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Resoconto d'Aula della Seduta n. 80 di mercoledì 15 novembre 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 11.16

       PRESIDENTE.  Avverto  che  il processo  verbale  della  seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

  Commemorazione delle recenti vittime di bullismo e di un incidente
                           stradale occorso
        a Catania e per la scomparsa del senatore Nino Strano e
                     dell'onorevole Angela Bottari

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di cominciare con  il  punto
  all'ordine  del  giorno  che conosciamo,  così  come  ieri  qualche
  collega   aveva   preannunziato,  è  doveroso  fare   una   piccola
  riflessione su tre avvenimenti che sono accaduti questa settimana.

   LEANZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Appena finisco l'intervento le darò la parola.
   Purtroppo, dicevo, questa settimana si sono registrati  una  serie
  di  avvenimenti  veramente disastrosi: il bambino  di  13  anni  di
  Palermo  che  si  è  suicidato;  la studentessa  Chiara  Adorno  di
  Solarino, in provincia di Siracusa che, attraversando sulle strisce
  pedonali, è stata vittima di un incidente che purtroppo non  le  ha
  dato  la  possibilità di poter continuare la sua vita, funerali  ai
  quali  abbiamo partecipato insieme ad alcuni colleghi per  l'ultimo
  saluto;   e  infine  la  morte di Nino Strano  che  è  stato  anche
  parlamentare  di questa Assemblea, assessore regionale,  tantissimi
  gli  incarichi che ha avuto e i traguardi che ha raggiunto. A  Nino
  Strano  mi  legava  una  profonda amicizia,  un'amicizia  veramente
  personale, l'ho sempre definito un galantuomo della politica  e  mi
  fa  piacere  che  ieri deputati non del suo stesso colore  politico
  l'abbiano  ricordato e l'abbiano ricordato in maniera assolutamente
  dignitosa e corretta.
   Pertanto, chiedo a tutti i colleghi deputati di poter rivolgere un
  minuto di silenzio a queste vittime.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

   PRESIDENTE.    Grazie,   colleghi,  ha  chiesto   di   intervenire
  l'onorevole Leanza.  Ne ha facoltà.

   LEANZA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ho  chiesto  di
  intervenire per ricordare in quest'Aula, oltre alle persone per  le
  quali abbiamo fatto un minuto di silenzio, anche l'onorevole Angela
  Bottari che oggi è venuta a mancare.
   Storica  esponente  della sinistra messinese.  Ricordiamo  la  sua
  prima  proposta di legge sulla violenza sessuale.  Angela  è  stata
  una grande esponente della Sinistra per il Partito Comunista poi il
  PDS  e  il Partito Democratico, oggi, a Messina, ma non solo, anche
  oltre i confini provinciali e sicuramente regionali.
   Per   questo,   chiedo  che  l'Assemblea  possa  ricordare   anche
  l'onorevole Bottari. Grazie.

   PRESIDENTE.  La ringrazio, onorevole Leanza. Quindi, dedichiamo un
  ricordo   e   l'associamo  al  minuto  di  silenzio   che   abbiamo
  precedentemente fatto. La ringrazio, anzi, per l'intervento  e  per
  averla potuta ricordare lei.
   Aveva  chiesto di intervenire forse l'onorevole De Luca? Ha alzato
  la mano?  No.


   Seguito  della  discussione  del disegno  di  legge   Disposizioni
  varie. Modifiche di norme  (n. 21/A Stralcio III/A)

   PRESIDENTE.  Cominciamo,  adesso, col il seguito  dell'ordine  del
  giorno.  Sui  tablet troverete l'emendamento così  come  modificato
  dopo le varie intese con i Capigruppo.
   Colleghi, senza alcuna fretta  Onorevole Catanzaro, visto che  lei
  chiedeva,   senza   alcuna  fretta,  ribadisco,  abbiamo   caricato
  l'emendamento  sul tablet. Prendiamoci tutto il tempo  che  occorre
  per  poter guardare anche la tabella e vedere se, probabilmente,  è
  rimasto fuori qualcosa per una disattenzione o un refuso.
   Quindi  ora  le darò la parola e prendiamoci tutto  il  tempo  che
  occorre, dicevo, per controllare così poter andare spediti al voto.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Presidente, la ringrazio perché, ancora  manca  anche
  qualche  collega  dei  Gruppi parlamentari e, quindi,  mi  sembrava
  corretto, magari aver una mezzora di tempo per guardare il testo  e
  guardare un po' gli articoli, dato che c'è stata la riformulazione.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Si, non chiuderò l'Aula perché se magari qualcuno  nel
  frattempo volesse intervenire può farlo. In tutti i casi, c'è tutto
  il  tempo  che occorre per poterlo leggere in maniera  minuziosa  e
  vedere  se, visto che c'erano tanti interventi, può essere  rimasto
  fuori qualcuno.

   CATANZARO. Grazie.

   PRESIDENTE. Colleghi l'emendamento è stato caricato. C'è  scritto,
  emendamento  fuori  sacco,  e lo trovate  all'interno  del  tablet.
  Trovato, onorevole D'Agostino?

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, intanto per ringraziarla per aver predisposto
  l'ordine del giorno così come è richiesto dal Parlamento e  da  lei
  condiviso,  per  questo  mi  permetto di  chiederle  di  tenere  in
  considerazione  la possibilità di votare, oggi, sul  documento  che
  credo stia trovando il consenso di larga parte del Parlamento,  sui
  fatti  gravissimi che si sono a lungo realizzati nella Striscia  di
  Gaza  ultimamente ma, complessivamente, per la vicenda che riguarda
  il conflitto in Medio Oriente tra Israele e la Palestina.
   Quindi, le chiedo formalmente la votazione del documento unitario,
  ripeto,  se  i  Gruppi saranno d'accordo, mi  pare  che  c'è  quasi
  l'unanimità  dei consensi. Però, intervengo anche nel merito  della
  manovra,  se  però  il  Governo ascolta ed è  disponibile  a  tener
  conto...

   PRESIDENTE.  Scusate  colleghi, c'è l'onorevole  Burtone  che  sta
  intervenendo, assessore Falcone, si sta rivolgendo...

   BURTONE. No, signor Presidente, io intervengo perché credo che, al
  di  là  dei numeri, delle scelte che oggi opereremo, con la manovra
  di  oggi si avvia un percorso che riguarda la questione finanziaria
  complessivamente  per il prossimo anno,  quindi,  alcune  questioni
  che noi abbiamo posto le vogliamo ribadire, chiedere se è possibile
  che  vengano  prese in considerazione dall'Aula,  anche  in  questa
  giornata  odierna, però l'augurio, l'auspicio che  facciamo  è  che
  comunque  nel dibattito alcune questioni entrino e che abbiano  una
  prospettiva  di  soluzione perché la manovra che sarà  varata  oggi
  coglie  alcuni risultati, alcuni obiettivi - da noi in  gran  parte
  non  condivisi  altri anche positivamente verificata.  Però,  debbo
  dire  che  il  discorso è soprattutto su alcune questioni  che  noi
  vogliamo  centrare il nostro intervento e vogliamo, in  certo  qual
  senso,  porre l'accento affinché Parlamento nelle prossime giornate
  possa decidere in maniera precisa.
   Primo  tema,  Presidente, riguarda il tema  dell'occupazione.  Noi
  abbiamo  presentato diversi emendamenti. Quando c'è, come si  dice,
  un maggiore afflusso di risorse, maggiore possibilità, io credo che
  quello  che  sia stato da sempre individuato come il  problema  dei
  problemi  cioè il tema di creare occupazione debba essere messa  al
  centro di una manovra economica.
   Noi  da  questo  punto di vista non abbiamo visto uno  sforzo,  ci
  auguriamo che ci possa essere nelle prossime settimane quando  sarà
  varato  il  bilancio 2024 perché la Sicilia, purtroppo,  ha  questa
  situazione  drammatica di una disoccupazione  che  non  diminuisce,
  anzi,  in  un  certo  qual senso aumenta: ci  sono  difficolta  non
  soltanto  nelle  aree  interne, dopo il tema purtroppo  si  aggrava
  sempre più, i siti produttivi presentano difficoltà.
   Anche  la vicenda della ZES, Presidente, che noi abbiamo avvistato
  quando  il  ministro  Fitto l'ha posta, cioè di un  allargamento  a
  dismisura  su  tutto in Mezzogiorno senza avere consapevolezza,  il
  fatto che si voleva concentrare uno sforzo economico per rilanciare
  alcuni  siti produttivi, la vicenda della ZES appare molto nebulosa
  così  come  tante tematiche toccate dal ministro Fitto,  a  livello
  nazionale,  che  non trovano una rispondenza, un impegno  da  parte
  della classe dirigente siciliana in particolare dal Governo.
   Quindi, Presidente, il super obiettivo della prossima finanziaria,
  lo  dico  all'assessore Falcone che in questo aveva dimostrato  una
  certa   disponibilità,  deve  essere  il  super  obiettivo   quello
  dell'occupazione,  per  seguire  un  disegno  affinché  si  possano
  aumentare i posti di lavoro produttivi nella nostra comunità.
   Accanto  a  questo  - ed è uno dei temi che noi abbiamo  posto  in
  maniera  forte  negli emendamenti presentati a  questo  disegno  di
  legge - è la questione del precariato
   Un  precariato che, più volte, ha portato ad un dibattito  interno
  all'Assemblea  regionale  siciliana,  il  precariato  legato,   per
  esempio,  - Presidente, io prendo il tempo del Gruppo tra  l'altro,
  se  lei  permette,  il  Capogruppo  però  se  c'è  anche  un  po'di
  attenzione da parte dei colleghi
   Io  lo  capisco che il problema è solo numerico, che i temi invece
  che  riguardano l'interesse generale potrebbero non  interessare  e
  non vuole essere il mio atto di presunzione.

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, assolutamente.

   BURTONE. Però si discuta fuori, fuori ci sono i luoghi dove si può
  parlare

   PRESIDENTE. Mi trova assolutamente d'accordo.

   BURTONE. Qui vogliamo fare un po' di dibattito.

   PRESIDENTE.   Le ho semplicemente fatto attenzionare,  poi  se  le
  servono   dei  minuti  in  più,  -  può  prenderli   -  così   come
  consuetudine...

   DIPASQUALE. I tempi sono doppi

   PRESIDENTE.  Come  consuetudine comunico che sono  passati  cinque
  minuti.

   BURTONE.  Presidente, il Gruppo parlamentare del PD  ha  parecchio
  tempo,  e  io credo lo possa utilizzare. Ci saranno altri  colleghi
  che  interverranno, però voglio portare a termine  un  ragionamento
  pregando i colleghi - se è possibile - di discutere di numeri fuori
  dall'Aula.
   Per tornare al punto, abbiamo tre questioni che io voglio rilevare
  nel  precariato:  la  prima riguarda il tema dei  forestali  e  noi
  abbiamo  fatto  un dibattito, è venuto in Aula il Presidente  della
  Regione per riferire sugli incendi che si sono verificati in questa
  stagione estiva, e non solo.
   Abbiamo   detto   tutti,   compreso  il  Presidente,   l'Assessore
  all'agricoltura, che i forestali debbono avere un'utilizzazione che
  non  sia a maggio, ma che possano partire da febbraio e completare,
  purtroppo  con  queste mutazioni che abbiamo  dal  punto  di  vista
  climatico, a fine anno, a novembre.
   Quindi  questo  tema del precariato che riguarda la forestale,  si
  tenga  presente  Si attivino subito gli Uffici affinché gli  operai
  possano  essere  assunti  in tempi brevi  -  ripeto  -  agli  inizi
  dell'anno, a febbraio, perché c'è tutto un lavoro preparatorio  che
  è  fondamentale per cercare di arginare il fenomeno negativo  degli
  incendi che, purtroppo, interessano gran parte della Sicilia, e che
  sono determinati da mani criminali e mafiose.
   Un primo aspetto è quello del precariato della forestale.
   Il  secondo  è  quello  del precariato dei consorzi  di  bonifica.
  Presidente,  in  questo,  prego  l'assessore  Falcone  di   tenerlo
  presente.   Ho   più   volte  sollecitato  la  questione   relativa
  all'articolo  60 e all'articolo 61. Ci sono stati due  pesi  e  due
  misure
   Due  articoli  varati  dal precedente Governo  che  guardavano  al
  turnover  degli operai dei consorzi di bonifica. Alcuni sono  stati
  gratificati, l'articolo è stato applicato, l'articolo invece 60 non
  è  stato  applicato. Il turnover non si realizza con  un  documento
  complessivo  nei  riguardi dell'attività dei consorzi  di  bonifica
  perché non si è fatta manutenzione, non si fa nulla da questo punto
  di vista, ed è un atto di ingiustizia
   Lo  ripeto   Un  articolo  che era stato  previsto  da  una  norma
  finanziaria dal precedente Governo, quello che non è più  presente,
  perché  ha  chiuso  con la precedente legislatura,  che  poi  si  è
  dimostrato un bluff perché non c'erano le risorse.
   Allora, Assessore Falcone, noi lo abbiamo posto più volte
   Si  metta  in questo articolo una somma che possa servire  per  un
  turnover che sembrava condiviso, cioè che alcuni uscissero per fare
  entrare altri nel turnover, nel completamento delle ore.
   Vedo  che  l'assessore annuisce. Spero che nelle prossime attività
  parlamentari si possa trovare soluzione.
   Un secondo tema che afferisce al precariato è proprio questo.
   Un  terzo  - e concludo questo aspetto - riguarda il tema relativo
  alle  attività complessivamente agricole. Noi ci troviamo di fronte
  a problemi veramente difficili per la nostra agricoltura.
   Proprio in questi giorni, stanno andando in maturazione gli agrumi
  e si sta verificando qualcosa di spiacevole, cioè che il prodotto è
  piccolo, e poi si stanno creando delle condizioni anomale  che  nel
  prodotto  si formano dei tagli che porteranno delle difficoltà  dal
  punto  di vista della collocazione nel mercato. Quindi, quello  che
  chiediamo  è  che  ci  sia grande attenzione  su  questo  tema  che
  riguarda il mondo agricolo, e per chiudere col mondo agricolo  dico
  che   noi   speriamo  che  l'Assessore  capisca  che   i   problemi
  dell'agricoltura  non sono solo i finanziamenti  delle  sagre,  c'è
  anche la necessità di guardare in parti produttivi, alle difficoltà
  che  hanno,  specie in questo momento considerato le  problematiche
  atmosferiche  che  abbiamo  avuto,  la  mancanza  di  pioggia   che
  purtroppo ancora continua.
   Ed  infine  per chiudere col precariato, il tema che riguarda  gli
  enti  locali  Presidente,  noi  lo abbiamo  detto  e  lo  ripetiamo
  chiediamo  la  sua attenzione da questo punto di vista,  ormai  gli
  enti  locali  hanno solo personale che è derivante  dai  lavoratori
  dell'ex  articolo 23 che hanno avuto una stabilizzazione  da  parte
  dei  comuni, ma una stabilizzazione che è di fatto crea però alcune
  problematiche perché sono fermi in gran parte a 24 ore lavorative.
   Quello  che  si  chiede è di far contribuire la  Regione  affinché
  vengano allargate queste ore, e si arrivi quanto meno nei comuni ad
  avere lavoratori a 30 ore, anche perché l'asse centrale, l'organico
  dei  comuni ormai regge su queste figure, e quindi io credo che sia
  doveroso  dare  una risposta individuale a questi  lavoratori  che,
  altrimenti,  dal  punto  di vista pensionistico  si  troveranno  in
  grande  difficoltà,  e  poi dare una risposta  complessivamente  ai
  nostri  enti locali, e concludo Presidente, anche perché i colleghi
  del   mio   Gruppo  debbono  parlare,  e  concludo   con   l'ultima
  considerazione.
   Lei  ha  parlato  della ragazza, Claudia Adorno, che  purtroppo  è
  morta   in  una  vicenda  spiacevolissima,  dolorosissima  per   la
  famiglia,   ma  per  la  comunità  in  generale.  È  morta   perché
  attraversava una strada che era collocata con l'università.  Ebbene
  Presidente, io credo che il Parlamento si debba porre questo  tema,
  il  tema  della  sicurezza stradale non è  un  tema  secondario,  è
  prioritario, io ho apprezzato le cose che lei ha detto.
   In  questo  momento,  i comuni sono impegnati  a  predisporre  dei
  programmi per realizzare progetti per l'abbattimento delle barriere
  architettoniche,  ed è una cosa importante, si  attivi  la  Regione
  affinché  si  realizzino  alcune  strutture  fondamentali  per   la
  sicurezza  stradale che riguarda la realizzazione di dorsi  proprio
  limitrofi  alle  scuole, alle università,  ai  luoghi  in  cui  c'è
  maggiore  passaggio, perché su questo la gran parte delle  città  e
  dei  paesi  sono  deficitari; si abbia uno  scatto,  noi  parliamo,
  solidarietà  lei  lo  ha  detto e tutti noi condividiamo,  però  la
  solidarietà vera e quando poi alle parole seguono i fatti.
   Allora, io chiedo al Parlamento che nella prossima finanziaria,  a
  prescindere  dalle forze politiche, tutti ci impegniamo  a  mettere
  delle somme da dare ai comuni con una destinazione precisa, rendere
  in  un certo senso più sicuro il percorso stradale, soprattutto  in
  prossimità  delle scuole e delle università. È un qualcosa  che  si
  può  fare,  io  spero che se ne faccia carico lei Presidente,  come
  Presidente   di   questo  Parlamento,  perché  la  solidarietà   la
  esprimiamo  tutti,  ma  la  solidarietà vera  è  proprio  è  quando
  conseguentemente ci sono degli atti coerenti.
   Io  credo  su  questo  debba  esserci un  impegno,  anche  perché,
  diciamocela tutta, alcuni balordi camminano per strada,  non  è  il
  caso specifico, e non lo so e non posso portare, ma in generale c'è
  un  utilizzo dei mezzi in maniera assolutamente dissennata,  quindi
  mettere  delle  strutture che possano frenare il percorso  a  volte
  irresponsabile, credo che sia indispensabile, ed è la cosa  che  io
  le  chiedo  in modo che alle parole che lei ha pronunciato  seguano
  fatti concreti che diano soprattutto dignità al nostro Parlamento

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Burtone,  anche  per   sincerarla
  rispetto a quello che ha appena detto, le comunico che ho investito
  anche il sindaco Trantino per capire cosa eventualmente si potrebbe
  fare  per  quel punto specifico, però quello non riguarda  soltanto
  Catania.
   L'intervento  suo  è  un intervento che ho ascoltato,  e  riguarda
  tutti quanti comuni, quindi predisporre anche in finanziaria quelle
  che  potrebbero essere delle risorse per la prevenzione, se c'è  la
  condivisione  dalla  parte di tutti, e magari si  destinassero  per
  delle cose assolutamente di buon senso, chiaramente troverà il  mio
  massimo appoggio.
   Per  quanto riguarda invece la mozione che le sta molto  a  cuore,
  onorevole  Burtone,  non c'è una sola mozione,  ce  n'è  sono  due,
  pertanto  era  stato chiesto ai vari Gruppi parlamentari  di  poter
  farne una sola. Quindi, vi chiedo, in questa seduta, di riuscire  a
  trovare una sintesi per scriverne una.


                      Sulle mozioni n. 115 e 120

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Sulla questione che lei ha posto, noi abbiamo  preparato
  un  documento  che  sta trovando consenso, ed è  un  documento  che
  sintetizza le due posizioni espresse precedentemente. Un  documento
  presentato  dalla Savarino, un altro dal Partito Democratico.  Ora,
  noi  stiamo  vedendo di raccogliere le firme che stanno  arrivando.
  Qualcuno  ancora è perplesso, se raggiungiamo l'unanimità porteremo
  il  documento,  e  le chiederemo di metterlo ai  voti,  se  non  ci
  dovesse essere l'unanimità, eventualmente, ognuno voterà il proprio
  documento.

   PRESIDENTE.  Sì, glielo dico perché sarebbe poco sensato,  secondo
  me,  scrivere due mozioni che vanno, magari, in direzioni  opposte.
  Ritengo  che  se  ci potesse essere una condivisione  tra  tutti  i
  Capigruppo,  sarebbe  la cosa migliore da fare.  Aveva  chiesto  di
  intervenire l'onorevole Campo?

   CAMPO. Dopo


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A - Stralcio
                                 III/A

   PRESIDENTE. I colleghi hanno avuto modo di poter vedere  la  nuova
  riscrittura?

   DE LUCA Antonino. Stiamo completando.

   PRESIDENTE.  State  completando. Allora vi lascio  ancora  qualche
  minuto.  Non  c'è  assolutamente fretta, prendete  tutto  il  tempo
  necessario per poter approfondire. Chiaramente, l'emendamento è  la
  riscrittura  del Governo, il GOV.1.1, dove all'articolo  2  c'è  il
  macro-intervento e si istituisce un nuovo capitolo.
   Intanto  comunico  che,  per  opportune  ulteriori  verifiche,  il
  verbale  della  precedente  seduta sarà  approvato  nella  prossima
  seduta utile.
   Così rimane stabilito.
   Possiamo andare avanti?

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prego onorevole Catanzaro, chiedo anche all'onorevole
  Antonio  De  Luca  se  avete controllato il  testo?  Benissimo,  ha
  chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Io  volevo chiedere all'Assessore Falcone,  Assessore,
  soltanto  per  potere  esplicitare all'Aula  gli  abrogativi  degli
  articoli  14,  56  e 88 e quelli GOV1.3 GOV1.2,  prima  ancora  che
  iniziamo,  anche  per  capire di che cosa  si  tratta,  magari  nel
  frattempo che facciamo una ricerca e se l'Assessore può illustrarci
  l'abrogazione di questi 4 articoli.

   PRESIDENTE.  Va bene, intanto un secondo Assessore Falcone,  prima
  che  lei  risponda, chiedo all'onorevole Cateno De  Luca  se  hanno
  avuto  modo  di  poter  controllare il testo  e  ai  Capigruppo  di
  maggioranza se hanno potuto controllare che non ci siano  refusi  o
  dimenticanze.
   Assessore  Falcone  gentilmente  se  potesse  rispondere...  come?
  Onorevole Catanzaro quali erano? l'articolo?

   CATANZARO.  Erano  l'articolo 14, 56 e 88 e  l'articolo  19  della
  legge  regionale in maniera tale che l'Assessore li illustra  prima
  ancora che iniziamo la trattazione.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PRESIDENTE. Assessore, prego illustri i vari emendamenti che  sono
  stati presentati. Grazie.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Sì,  grazie  Presidente,  in
  merito  alla richiesta del Presidente Catanzaro relativamente  agli
  ulteriori emendamenti che abbiamo presentato, rientrano gli  stessi
  in una, diciamo così, volontà del Governo di evitare e di eliminare
  ogni tipo di contenzioso con lo Stato.
   Ricordiamo  che  la  politica del Governo nazionale  del  Ministro
  Calderoli,  è  quella  deflattiva, cioè di  evitare  che  ci  siano
  contenziosi  con le Regioni, ridurre i contenziosi con  le  Regioni
  sull'attività legislativa emanata dalle stesse, come?  Da  un  lato
  dando  dei suggerimenti, facendo delle raccomandazioni a che alcuni
  articoli,  alcune norme, che potessero essere a rischio impugnativa
  o  a  rischio censura della Corte costituzionale, del giudice delle
  leggi, potessero essere ritirati, abrogati anzi tempo, onde evitare
  l'instaurarsi  di  contenziosi dinanzi  appunto  al  giudice  delle
  leggi.
   In  questo  senso, noi già nel "collegato 2" avevamo  proposto  un
  emendamento con tutta una serie di norme da abrogare che  erano  le
  famose  impugnative verso quelle norme che prevedevano le coperture
  di  spese con fonti extra regionali. Faccio riferimento al PO FESR,
  faccio riferimento all'FSE, facciamo riferimento alle politiche  di
  coesione comunitarie e soprattutto al Fondo di Sviluppo e Coesione,
  non  soltanto del 21/27 ma anche del 14/20 che dopo il 31/12/22 non
  poteva  essere più utilizzato. Quindi quelle norme che erano  state
  inserite nella legge 2/2023 diventavano norme inutili in quanto non
  utilizzate,   cioè  non  in  quanto  non  adeguato  strumento   per
  utilizzare risorse non più nella nostra disponibilità.
   Quindi,  nell'emendamento  che  abbiamo  fatto  col  GOV1  abbiamo
  previsto  tutta  una  serie di abrogazioni, abbiamo  avuto  qualche
  dimenticanza, che oggi stiamo prevedendo.
   Quali ad esempio? La dimenticanza e l'articolo 88 che riguarda  le
  FSE, l'utilizzo delle FSE, così come non posso e non possono essere
  utilizzati  altre,  diciamo così, risorse  extracomunitarie,  extra
  regionali, nemmeno queste.
   In  più,  l'articolo 14, che ha suscitato in Aula tante  critiche,
  non  so  se  vi  ricordate. Anche qualche collega aveva  detto  che
  inserire una norma secondo la quale si consentiva che il cosiddetto
  Capo di Gabinetto potesse essere inserito extra dotazione organica,
  che  sappiamo  per  gli Uffici di Gabinetto è dieci  10  interni  e
  quattro  esterni, quindi andando oltre la dotazione organica  degli
  assessori,  o  di  14 più gli esterni da parte  del  Presidente,  è
  chiaro che non era una norma che poteva essere approvata.
   Noi  però  l'abbiamo approvata, ma nel momento in cui il Consiglio
  dei  Ministri ha chiesto di ritornare, non l'ha impugnata chiedendo
  al  Governo di abrogarla, noi stiamo dando seguito a quello che  il
  Governo ci ha chiesto, abrogandola.
   In  più  l'articolo  56,  non so se vi  ricordate,  la  cosiddetta
  democrazia  partecipata,  era la democrazia  secondo  cui  dobbiamo
  consentire  che  anche  coloro che abbiano una  disabilità  possano
  svolgere   le  funzioni,  quindi  con  l'abbattimento  di  barriere
  architettoniche.
   Questo,  se  da un lato, sotto forma di principio, è assolutamente
  nobile,  non  portando in sé, non prevedendo consequenzialmente  la
  dotazione  finanziaria, è un articolo che rischia di impattare  con
  il dettato costituzionale della copertura finanziaria.
   L'articolo  invece,  l'altro articolo sulla  volumetria,  è  stato
  fatto  in  uno dei collegati, non è stato impugnato, ma  c'è  stato
  detto  parimenti di  c'è stato suggerito di abrogarlo, nella  prima
  norma utile da parte del Ministero degli Affari regionali.
   Perché  allora  oggi  stiamo abrogando tutti questi  articoli?  Li
  abroghiamo perché così evitiamo che ci siano contenziosi,  e  diamo
  seguito  ai patti col Governo nazionale, il tutto nello spirito  di
  una   serena,  di  una  proficua  e  di  una  leale  collaborazione
  istituzionale tra il Governo nazionale e quello regionale.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale lei deve intervenire  su  questo?
  Sono  iscritti  a parlare gli onorevoli Dipasquale,  Sunseri  e  De
  Luca.
   Prego onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Allora Presidente, e poi l'intervento  sulla  manovra
  complessiva,  sul  maxi emendamento lo farò dopo,  però  su  questo
  voglio  dare una lettura più chiara, rispetto a quella che ha  dato
  l'Assessore, perché la questione non riguarda tre articoli che  noi
  stiamo abrogando perché non vogliamo litigare con Roma.
   Non  è  questa la questione. La questione è una questione  un  po'
  diversa.
   Noi  abbiamo fatto la scorsa finanziaria, infatti, poi  nel  testo
  come voi vedrete di abrogazioni di articoli non ce n'è tre, quatto,
  ma  ce n'è diversi, venti, trenta, quaranta, non mi ricordo neanche
  quanti sono, poco importa, che questi erano saltati.
   In  poche  parole,  questi sono tutti insieme gli  articoli  della
  finanziaria che sono saltati per aria perché avevano una  copertura
  farlocca, perché la copertura era fasulla
   Cioè,  quando noi abbiamo fatto la finanziaria, ci siamo lanciati,
  onorevole Abbate, tutta una serie di articoli stampa...

   PRESIDENTE.   Onorevole  Dipasquale  deve  parlare  al   microfono
  altrimenti non la sentiamo, perché lei è alto e quindi...

   DIPASQUALE. La ringrazio, mi fa piacere che lei ci tiene...

   PRESIDENTE. Anche perché lei si gira... altrimenti va direttamente
  sullo scranno.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, la ringrazio e mi fa  piacere  che
  lei ci tiene ad ascoltare il mio intervento.
   Mi  porta a girarmi perché so che sicuramente i miei colleghi sono
  interessati, il resto sempre lo metto con il punto interrogativo.
   Allora,  quando  noi  abbiamo  fatto quella  finanziaria,  abbiamo
  inserito tutta una serie di cose.
   Io  ricordo i 10 milioni di euro per la famiglia, per le  famiglie
  con  figli  numerosi  fatta nostra dal Partito Democratico,  ma  ci
  furono  tantissime  cose, c'erano i soldi per i  Comuni  patrimonio
  dell'Unesco... cioè 400 milioni di euro...
   Però, signor Presidente, io gradisco che l'Assessore Messina...

   PRESIDENTE. Assessore

   DIPASQUALE.  ...  non dico che mi ascolti,  ma  per  lo  meno  non
  disturbi l'Assessore
   Quindi  è  importante  questo  passaggio,  Assessore,  per  noi  è
  importante, perché veda, in quei 400 milioni c'era il lavoro di  un
  Parlamento,  in  quei 400 milioni in proporzione  c'era  il  lavoro
  fatto  da parlamentari di maggioranza, di opposizione, che  avevano
  fatto  questa  battaglia e che speravano nel portare avanti  quelle
  iniziative.
   Ce  n'erano  veramente tantissime che riguardavano  interventi  di
  investimenti, interventi sociali, di tutto.
   Qual è secondo me comunque il dato politico?
   Che  noi abroghiamo questi emendamenti perché non abbiamo previsto
  copertura  finanziaria,  non  per  non  litigare  con  il   Governo
  nazionale.
   Perché,  se  per  assurdo, io dico non tanto per  assurdo  perché,
  vedete,  onorevoli colleghi, noi non riusciamo a garantire  neanche
  le  nostre stesse norme, perché noi avremmo dovuto pretendere tutti
  insieme,  prima di qualsiasi finanziamento di nuovo intervento,  di
  recuperare quegli articoli, quegli interventi che erano frutto  del
  nostro lavoro.

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   DIPASQUALE.  Quindi oggi li stiamo abrogando  perché  noi  non  li
  abbiamo voluti finanziare, perché noi non li stiamo finanziando.  E
  in  questa  manovra  di 600 milioni di euro,  sicuramente,  noi  li
  avremmo potuti finanziare.
   Io  mi  sono permesso di fare questo intervento solo limitatamente
  all'abrogazione, signor Presidente, ora poi interverrò quando  sarà
  il  mio  turno  sul  maxi emendamento, però ci tenevo  a  dire  che
  l'abrogazione che stiamo facendo ha questo significato,  ha  questo
  significato politico, che non è un bel significato politico, perché
  di  tutti quei comunicati stampa che abbiamo fatto tutti quanti per
  quelle  cose  che eravamo riusciti a portare nelle comunità,  oggi,
  con il voto, noi gli mettiamo la pietra tombale.
   Sono morti

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE, assessore per l'economia. Onorevole Dipasquale, io  credo
  che  la sua precisazione, anche se possa avere degli aspetti e  dei
  significati  politici  anche abbastanza pregnanti,  però  trova  il
  riscontro da parte del Governo, il quale intanto durante  i  lavori
  di  Commissione  informò i colleghi che stavamo facendo  un  lavoro
  importante,   interessante,   però   c'erano   anche   dei    dubbi
  sull'utilizzo di quei fondi, tant'è che si disse, durante le  varie
  sedute  di  Commissione, "non ne utilizziamo troppi perché  c'è  il
  rischio che non tutti questi fondi possono essere utilizzabili".
   Ma  malgrado questa considerazione, vorrei dire, che siamo  venuti
  incontro,  ci  sono  stati vari interventi, anche  con  ordini  del
  giorno che i deputati hanno fatto, vedo anche l'onorevole Cateno De
  Luca, ma l'avete fatto anche voi esponenti del Partito Democratico,
  ci  avete  chiesto di recuperare, ove è possibile, parte di  quegli
  interventi   e   il  Governo,  Presidente  Abbate,  ha   recuperato
  innanzitutto,  e  lo  dico  a  lei  come  Presidente  della   Prima
  Commissione,  i  115 milioni di euro per il fondo investimento  dei
  Comuni,  addirittura  ai  Comuni abbiamo dato  ulteriori  altri  22
  milioni di euro perché erano stati assorbiti dalle riserve.
   Abbiamo  impegnato e trovato le risorse di 74 milioni di euro  per
  la forestazione, per i forestali. Abbiamo messo in campo le risorse
  per  i  cofinanziamenti  sugli interventi  extra  regionali.  Pongo
  questi  tre, come dire, esempi perché abbiamo anche detto su  altri
  esempi,  su  altri interventi non utilizzabili, e che non  potevano
  essere  effettuati con fondi non utilizzabili, in questa  legge  di
  stabilità 24-26 trovano adeguata copertura.
   Vorrei  fare  riferimento al fondo di progettazione, anzi  ai  due
  fondi di progettazione, 50 milioni di euro con fondi regionali  per
  i  Comuni,  solo  per  i  Comuni, mentre  i  precedenti  interventi
  riguardavano  tanti enti, e 10 milioni di euro per  i  Dipartimenti
  regionali. E poi ancora avevamo previsto i 100 milioni per tre anni
  per  il  fondo  di occupazione con l'FSC, noi lo stiamo  prevedendo
  oggi con fondi regionali.
   Mi  permetto quindi, onorevole Dipasquale, di rappresentare queste
  considerazioni  perché  il  Governo  Schifani  è  aperto  ad  altre
  iniziative,  indicazioni, e laddove potremo, noi ci aspettiamo  che
  da un momento all'altro la delibera del 4 agosto 2023, che assegna,
  che stanzia verso la Regione siciliana 6 miliardi e 624 milioni  di
  euro,  possa essere bollinata dalla Corte dei Conti, e quindi possa
  assegnare queste risorse di FSC alla Regione siciliana. E  per  cui
  molti  di quegli interventi, che anche oggi stiamo abrogando perché
  non vanno fatti, non andavano fatti con norma, e noi ci siamo anche
  permessi    timidamente,   onorevole   Catania,   di   dirlo,    ma
  sommessamente,  con  atto amministrativo,  li  possiamo  recuperare
  all'interno  di  una programmazione, tant'è che c'è  l'articolo  26
  della  legge  2  del 2023 che prevede che prima di  tutto  comunque
  dobbiamo procedere col recupero di questi interventi.
   E   ci   sono   tantissimi  interventi  che  devono   fare   onore
  all'Assemblea,  al lavoro del Parlamento, al lavoro dell'Assemblea,
  e  quindi  al  lavoro  di  tanti colleghi che  guardano  al  nostro
  Territorio con particolare interesse.
   Quindi,  l'intervento  che oggi il Governo vuole  rappresentare  a
  quest'Aula  è  che  comunque  alcune misure  che  oggi  sono  state
  impugnate,  vengono  abrogate per togliere il contenzioso,  saranno
  riproposte  con  atto amministrativo, addirittura si  era  parlato,
  ricordiamo  tutti  un  ordine  del giorno,  che  nella  finanziaria
  potrebbe anche trovare ospitalità, l'onorevole Pace lo aveva anche,
  come  dire,  suggerito  che  potrebbe trovare  accoglimento  in  un
  ragionamento  d'Aula che da qui alle prossime settimane  andremo  a
  fare,  come sempre nell'interesse di un'intera Regione che  aspetta
  investimenti per avere crescita e benessere.


    Saluto a una delegazione del gruppo giovanile  Sud chiama Nord

   PRESIDENTE.   Grazie,  Assessore  Falcone.  Intanto   saluto   una
  delegazione del mondo giovanile del Gruppo  Sud chiama Nord  con in
  testa  De  Luca  junior; altri meno giovani che sono  stati  sempre
  protagonisti del mondo universitario oggi presente in Aula e  altri
  ospiti.


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A - Stralcio
                                 III/A

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri. Grazie

   SUNSERI.   Grazie  Presidente.  Io  credo  che  quest'Aula   oggi,
  Presidente,  non  si  possa chiudere con le  sole  parole,  se  pur
  autorevoli dell'assessore Falcone, ma serva anche un documento.
   Il  Movimento 5 Stelle oggi ha predisposto un ordine del giorno in
  cui impegna il Governo a trovare la copertura finanziaria per tutte
  quelle  norme  previste in finanziaria con i fondi  di  sviluppo  e
  coesione  che, ricordo ovviamente all'Assessore, che invece  citava
  tre, quattro norme, che poi avevano trovato copertura sul bilancio,
  sono  state  votate  praticamente all'unanimità  di  quest'Aula,  e
  soprattutto  si era trovata insieme una copertura di finanziamento,
  e la Corte Costituzionale non ha tanto sollevato il problema che lo
  abbiamo  fatto tramite norma, quanto il fatto che non ci  fosse  la
  copertura,  perché il Fondo di sviluppo e coesione, come  ha  detto
  l'Assessore, non era ancora stato assegnato alla nostra Regione.
   Ora,   al   di  là  del  finanziamento  puntuale  previsto   dalla
  finanziaria, della quale ognuno di noi probabilmente non conosce lo
  stato di attuazione o il suo stato di progettazione, credo che  sia
  importante  invece  oggi chiudere l'Aula, non tanto  solamente  con
  l'abrogazione  delle norme così come proposta dal  Governo,  quanto
  con  un  impegno  da  parte del Governo e  dell'Assemblea  tutta  a
  trovare  quando  verranno bollinate le FSC dalla Corte  dei  Conti,
  tutte  quelle  come dire, risorse necessarie a coprire  quello  che
  questa  Assemblea  e  il Governo, scusate, si sono  mostrati,  come
  dire, hanno mostrato la loro intenzione a finanziarle.
   Non  di meno, ricordo a lei che già il Presidente della Regione  è
  uscito con un comunicato stampa in cui stanzia risorse del Fondo di
  Sviluppo  e Coesione per la realizzazione del ponte sullo  Stretto,
  del  quale ad oggi non c'è una deliberazione di Giunta, un atto  di
  questo  Parlamento, non c'è nulla, eppure il comunicato stampa  che
  stanzia  un miliardo e 200 milioni di euro delle FSC 21 /27  è  già
  uscito settimane addietro
   Quindi non stiamo bestemmiando quando diciamo che il Parlamento ha
  una  sua dignità e ha la necessità di vedere finanziato, finanziate
  le  risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, per delle  norme  che
  sono state già approvate e che, ripeto, la Corte Costituzionale non
  ha  sollevato  tanto la procedura della norma, quanto la  copertura
  che ad oggi di fatto non c'è nemmeno.
   Io  non  so  se  l'assessore Falcone, lo dicevo l'altra  volta  in
  Commissione   Bilancio,  il  Governo  si  sono  accorti   che   con
  l'approvazione  del  DL Sud, mi ascolti Presidente,  perché  questa
  cosa  non è secondaria, con l'approvazione del DL Sud della  scorsa
  settimana  sono stati sottratti alla Regione Siciliana più  di  due
  miliardi di euro del Poc 2014/2020.
   Al  momento  della  sua approvazione, il comma 2  dell'articolo  1
  recita   che   tutte   quelle  risorse  che  non   vedono   impegni
  giuridicamente  vincolanti  all'approvazione  del  DL  Sud  vengono
  sottratte alla Regione. La nostra Regione, da mie informazioni,  ma
  magari l'Assessore ci saprà ragguagliare meglio sui 2 miliardi e 6,
  2  miliardi e 7 del Poc 2014/2020, aveva impegnato circa  300  mila
  euro,  cioè  significa che dei 2 miliardi, di più ce  lo  dirà  lei
  Assessore,  dei  2  miliardi  e 8, 2 miliardi  sono  scomparsi  con
  l'approvazione del DL Sud.
   Quindi, se noi oggi cominciamo a rinviare a data da destinarsi  il
  finanziamento   della  FSC  2021/2027,  secondo   me   finiamo   la
  legislatura e non abbiamo neanche contezza di cosa siamo riusciti a
  finanziare con la nuova programmazione. Ritengo invece che, con  un
  ordine del giorno che mi appresto a presentare, e che ovviamente  è
  aperto  a  chiunque  affinché si faccia chiarezza  che  le  risorse
  stanziate con la finanziaria 2/23, con cui oggi andiamo ad abrogare
  alcune norme, ma che certamente vedranno finanziamento tramite  una
  deliberazione  di Giunta, e poi successivamente con la  liberazione
  del  Cipes,  in  modo che si dia seguito a quello  che  l'Assemblea
  all'unanimità ha deciso di finanziare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Sunseri. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Sì,  grazie  Presidente.  Rispetto  all'intervento   fatto
  dall'onorevole  Dipasquale ritengo che, nella  scorsa  finanziaria,
  sia  stato fatto un lavoro importante da parte di tutti i colleghi,
  e  vanificare questo lavoro - scusi assessore Falcone,  se  mi  può
  prestare un attimo di attenzione - vanificare il lavoro che è stato
  fatto  durante  l'ultima finanziaria, dicevo,  senza  materialmente
  approvare  un  ordine  del  giorno  come  ha  proposto  l'onorevole
  Sunseri, o senza che materialmente, lei che è assessore al  ramo  e
  che  dà  i  pareri  rispetto alla copertura finanziaria  possa,  in
  qualche   modo,   fare   un  atto  concreto   rispetto   all'ultima
  finanziaria, rispetto agli articoli che sono stati abrogati,  penso
  che  la  pietra tombale di cui parlava prima l'onorevole Dipasquale
  la stiamo mettendo in maniera concreta.
   Quindi, l'invito che le faccio per non vanificare il lavoro che  è
  stato  fatto, e per dare seguito a tutti gli impegni che  ci  siamo
  assunti  ognuno di noi sui rispettivi Territori, sia di maggioranza
  che  di  opposizione, occorre oggi... e apprezzo anche l'intervento
  che ha fatto lei nel quale si è assunto l'impegno in quest'Aula che
  tutti  gli  articoli  abrogati  fino  a  questo  momento,  verranno
  rifinanziati  attraverso  la  nuova programmazione,  attraverso  la
  nuova finanziaria che andremo ad approvare da qui a dicembre.
   Quindi  le do merito rispetto all'impegno che si è assunto,  spero
  che  venga approvato questo ordine del giorno in modo tale  da  non
  vanificare tutto il lavoro che è stato fatto fino ad oggi da  parte
  delle opposizioni e della maggioranza. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Spada. Ha  chiesto  di  intervenire
  onorevole Cateno De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Cateno. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
  Falcone,  le  volevo dire preliminarmente che  lei  è  in  odor  di
  santità,  perché  abbiamo  parlato anche  con  gli  altri  colleghi
  dell'opposizione... e vi spiego perché
   L'abbiamo individuata come prossimo Ragioniere generale del nostro
  Governo  alternativo al centrodestra, perché lei - e qui c'è  stata
  una  condivisione  corale,  guardi -  lei  è  stato  bravo,  gliene
  dobbiamo  dare  atto.  Signor Presidente, è vero,  ma  rispetto  ad
  alcuni  numeri che lei ha saputo far quadrare, qualche  riflessione
  su  questa  manovra,  che è una finanziaria di fatto,  perché  vale
  oltre  i  500 milioni di euro, qualche riflessione va fatta  su  un
  merito  di alcune questioni che si ricollegano anche come  premessa
  alla legge di stabilità che andremo ad esaminare, e il collegamento
  ovviamente è d'obbligo, perché sono sicuro che lei si presenterà al
  Parlamento  con  delle  disponibilità  importanti  nella  legge  di
  stabilità.
   Perché noi abbiamo capito la sua impostazione ragionieristica,  ed
  ecco  perché  si  è  guadagnato sul  campo  il  ruolo  di  prossimo
  Ragioniere  generale,  manca  però  una  visione  strategica   che,
  ovviamente,  a lei è stata tolta. La programmazione  chi  ce  l'ha,
  assessore Falcone, nel governo Schifani? A chi è stata riservata  a
  lei  o  ad altro soggetto? Glielo chiedo perché? Perché se  lei  lo
  stesso  impegno che ha messo sui numeri, ed ovviamente gliene  devo
  dare  atto,  l'avesse messo anche sulla programmazione,  noi  oggi,
  rispetto  anche  all'argomento che ha  posto  il  collega  Sunseri,
  avremmo fatto un ragionamento diverso in questo Parlamento. È ovvio
  che questo aspetto noi lo dobbiamo affrontare anche con urgenza,  e
  voglio  solo  anche  qui  toccare qualche piccolo  elemento  che  è
  fondamentale.
   Sono  stati toccati i ragionamenti sui fondi extra regionali ed  è
  ovvio  che, quando non vengono consentiti, ci ricordiamo  anche  la
  situazione di perplessità che lei con onestà allora ha anche  detto
  al   Parlamento   -  quando  abbiamo  inserito  una  programmazione
  complessiva.
   È  ovvio  però che sul piano strategico non comprendo  qual  è  il
  rapporto  tra il trasferimento di Fondo sviluppo e coesione,  oltre
  un  miliardo,  un miliardo e due, che vorreste dare a  Salvini  per
  fare  il ponte sullo Stretto di Messina, e qui non ci mettete nelle
  condizioni   di   poter  coprire  interventi  importanti   per   il
  Territorio,  perché c'è stato un problema su quelle  che  erano  le
  assegnazioni e quella che doveva essere poi anche la copertura  dei
  singoli interventi.
   Quindi è ovvio che a lei chiedo, per parlare con il titolare della
  programmazione, di parlarci chiaramente su questa impostazione  che
  il Governo avrebbe dato fondi extra regionali.
   È  ovvio  che  noi alla prossima legge di stabilità  non  possiamo
  consentire,  caro  Assessore, che quello che era stato  programmato
  nella  precedente legge di stabilità, che è stato cassato,  finisca
  così.
   Quindi  è  ovvio che l'ordine del giorno dei colleghi  dei  Cinque
  Stelle  che  ha  annunciato l'onorevole Sunseri, naturalmente  come
  Gruppo  chiama Nord lo sosteniamo, lo sottoscriviamo  e  diventa  -
  glielo dico prima - diventa la premessa del percorso della legge di
  stabilità.
   Non  vi  presentate  in Commissione "Bilancio" senza  una  visione
  strategica  dei  fondi  extraregionali -  lo  dico  Presidente  del
  Parlamento  perché  poi  non voglio essere  accusato  di  prese  di
  posizione che sono magari mirate a creare ostruzionismo.
   Lo stiamo dicendo prima a questo Governo
   Per  quanto  riguarda alcuni aspetti di questo provvedimento,  poi
  ovviamente ci riserveremo di entrare nel merito su qualche  singolo
  articolo.
   Ringrazio  l'Assessore che ha accolto la nostra richiesta  di  non
  dare più le rate posticipate ai comuni.
   Si  ricordi  che  noi abbiamo posto una questione  in  Commissione
  Bilancio, e ho detto che era assurdo che la Regione teneva in cassa
  la  liquidità,  e che i comuni dovevano andare in anticipazione  di
  tesoreria.
   Lei,  Assessore, ha capito bene la questione, abbiamo anche  messo
  in  atto un'operazione - ora ce lo possiamo dire  - di un buco  che
  riguardava la quarta trimestralità perché veniva posticipata l'anno
  successivo in quanto non c'era la copertura finanziaria. Devo farle
  i  complimenti, perché lei finalmente ha risolto un vulnus  che  in
  questa Regione si trascinava da anni.
   La  questione degli ASU l'abbiamo posta e vedo che, quantomeno, si
  è sbloccata.
   E,  nell'andare a chiudere, perché non voglio appesantire per  ora
  il  mio  intervento,  le  devo  dire,  Assessore  Falcone,  se  noi
  accompagniamo  a questa operazione ragionieristica che  le  abbiamo
  consentito  e abbiamo consentito al Governo, signor Presidente  del
  Parlamento,  perché  voi avete fatto un'operazione  che,  sotto  il
  profilo  contabile, è molto rischiosa sui tempi, avete accolto  300
  milioni  su  quello che è stato l'allentamento dell'accordo  Stato-
  Regione,  c'è  una  modifica, una revisione  e  sostanzialmente  li
  dovete spendere entro l'anno.
   Come  vedete, il Parlamento, al di là di quella che è  la  normale
  dialettica,  si  sta  dimostrando responsabile  rispetto  a  questa
  esigenza,  perché  è ovvio che non possiamo bruciare  300  milioni,
  anche  perché,  Assessore, - gliel'ho detto e glielo ribadisco,  ma
  l'ho  detto anche ieri al presidente Schifani - quando arriverò  io
  alla Presidenza della Regione, i conti meglio li trovo e meglio è
   Ecco  perché  mi  fido  dell'azione di  risanamento  che  lei  sta
  facendo.
   Concludo, rispetto a questo aspetto, dicendole chiaramente che, da
  parte  del  Gruppo  Sud  chiama Nord, non ci sono  state  posizioni
  preconcette, e l'unica cosa sulla quale mi sento di sottolineare la
  mia  criticità, Assessore Falcone, è questa, perché gliene chiederò
  conto quando affronteremo la legge di stabilità.
   Non  so  se stiamo prendendo una sola con questi settanta  milioni
  del fondo immobiliare.
   Ho  avuto  uno  scontro nel 2007 con il presidente Cuffaro  quando
  prefigurai che questa operazione non sarebbe stata conveniente  per
  la  Regione siciliana. A conti fatti, forse si è creato un buco  di
  400-500 milioni di euro in quindici anni.
   Non  so se ci stiamo prendendo nuovamente degli immobili che hanno
  l'agibilità,  che  sono stati messi a nuovo, e  che  ha  rispettato
  quello che era il percorso prefigurato da quella operazione  -  che
  io chiamai - svendita dei beni immobili
   Oggi  non ci stiamo soffermando su questi 70 milioni perché  siamo
  persone responsabili e non vogliamo far perdere 300 milioni di euro
  alla nostra Regione  Questo aspetto però glielo anticipo.
   Le chiederò conto e ragione perché non so alla fine se il percorso
  prefigurato  nel  2007, in termini contabili, è stata  una  truffa,
  perché  guardi,  avere  200  milioni,  pagarne  in  quindici   anni
  altrettanti,  e ora dare anche 70 milioni di euro per  immobili  di
  cui   non  conosciamo  la  consistenza,  le  dico  francamente,   è
  un'operazione  molto  azzardata,  però  l'avete  fatto  in  termini
  ragionieristici,  e  ritorno alla mia  premessa,  quindi  manca  la
  visione  strategica,  però le dovrò dire  con  correttezza  che  su
  questo  punto  io chiederò a lei, e ovviamente anche  ai  dirigenti
  competenti, effettivamente come stanno le cose.
   Non  voglio  dire che il Presidente Cuffaro ha svenduto  dei  beni
  immobili  e  suo  fratello oggi li ha ricomprati, non  voglio  dire
  questo, però mi auguro di essere smentito con la documentazione che
  esibirete   nelle  sedi  opportune,  soprattutto   in   Commissione
  Bilancio. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole De Luca,  mi  sembra  che  comunque
  finora  le  interlocuzioni con tutte le forze  di  opposizione,  ma
  riconosco  chiaramente anche con la sua, siano state  assolutamente
  corrette,  sia  da  un lato che dall'altro. Sono convinto  che  gli
  impegni  che prenderà il Governo certamente saranno conseguenziali,
  e ci saranno i giusti provvedimenti anche in Commissione Bilancio.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie Presidente, Governo, colleghi deputati e cittadini,
  chiaramente questo documento contiene circa 22 milioni  di  impegno
  che  fanno  capo a questo Parlamento, su cui non dirò tanto,  anche
  per  onestà intellettuale, perché anche noi abbiamo inserito  degli
  emendamenti,  ed  è  giusto  dopo  tanto  lavoro  avere  anche  una
  gratificazione territoriale, io non dico assolutamente che sia  una
  cosa sbagliata, però una considerazione la devo fare.
   Sicuramente  non è una Regione in ottima salute, e 22 milioni  non
  sono pochi, sono delle somme importanti e in un puff, in un Natale,
  queste somme non le vedremo più, sempre se verranno impegnate, dati
  anche  i  tempi  molto  ristretti con cui  si  arriverà  a  fare  i
  possibili  decreti  da parte degli assessorati,  quando  invece  si
  poteva   anziché   parcellizzarle  e  fare  degli  interventi   più
  strutturati, degli interventi importanti, si poteva risolvere anche
  uno solo dei problemi dei siciliani.
   Forse  ci  penseremo con gli altri fondi, con i  540  milioni,  ma
  anche  questi, è bene che i siciliani lo sappiano, in  buona  parte
  sono  fondi  che  torneranno allo Stato,  e  altri  serviranno  per
  ripianare  i  debiti  fuori  bilancio, e  quindi  di  tutte  queste
  risorse, di fatto, ben poco andrà ai siciliani.
   Ora,  io  ho  notato che le somme in questo documento  sono  state
  destinate al settore agricoltura, l'assessore Sammartino che adesso
  non  vedo,  ha fatto un po' la parte da leone, però non  ho  capito
  bene con quale criterio, con quale visione, perché vede Presidente,
  la  volta  scorsa sono passati tre milioni e otto per  ripianare  i
  debiti  del  Consorzio di bonifica di Agrigento. Oggi  abbiamo  tre
  milioni e otto per ripianare i debiti del Consorzio di bonifica  di
  Siracusa. Evidentemente, nella finanziaria io mi aspetto che avremo
  tre milioni e otto per ripianare i debiti del Consorzio di bonifica
  di  Ragusa o di Catania o di Enna e via discorrendo, visto che ogni
  finanziaria  si pensa ai debiti di un solo consorzio,  a  meno  che
  l'assessore  Sammartino  non  abbia compreso  che  la  riforma  dei
  consorzi  di  bonifica vedrà luce chissà quando  e  sta  agendo  in
  questa  maniera, diversamente sarebbe un modo per  fare  il  solito
  figli e figliastri, gli stessi figli e figliastri che si sono fatti
  con  gli  8 milioni destinati alle cantine sociali, anche loro  con
  problemi,  debiti.   Ma perché gli agricoltori  non  hanno  debiti?
  Sappiamo  benissimo che i costi di produzione superano i  costi  di
  vendita,   sappiamo  benissimo  che  sono  vittime   della   grande
  distribuzione  organizzata e che sono costretti a svendere  i  loro
  prodotti  nei  mercati, sappiamo benissimo  che  sono  vittime  del
  tomato  brown e di tante altre virosi, sappiamo benissimo  che  c'è
  stata  anche  la crisi dell'uva da tavola e allora  perché  ad  una
  categoria sì e ad un'altra no. E' questo che io non riesco a capire
  in questo documento.
   E  poi  ci sono anche tante altre cose. Ho visto 2 milioni e mezzo
  per prolungare le ore agli Asu. Siamo contenti - ora non vedo anche
  l'assessore  Albano -, ma forse c'è stata una svista, una  copia  e
  incolla  nel documento finanziario che è stato approvato in  Giunta
  qualche  giorno fa, perché vengono destinate delle somme molto  più
  importanti - mi pare che fossero 56 milioni - sempre per prolungare
  le  ore  agli Asu. E no, e no, lo dobbiamo correggere, questo  deve
  diventare  stabilizzazione perché ci sono i presupposti,  perché  è
  passata  la  normativa a livello nazionale, perché, finalmente,  li
  possiamo  stabilizzare, che senso ha scrivere  56  milioni,  ancora
  prorogare  le ore agli Asu, una categoria che, l'abbiamo  detto  in
  tutte le salse, merita, finalmente, un po' di serenità lavorativa e
  di  essere  stabilizzata.  Quindi, Assessore,  la  prego  di  farsi
  portavoce  con  l'assessore Albano, quella  proroga  delle  ore  in
  finanziaria deve diventare stabilizzazione, senza se e senza ma.
   Poi,  in  questo  documento  abbiamo visto  che  c'erano  parecchi
  ordinamentali, alcuni anche incongruenti un po' fra di loro  perché
  si  passava  da  una norma per recepire una norma nazionale  per  i
  suoli depressi e, al contempo, c'è una norma che abroga il discorso
  dei  tre  chilometri  dai  centri  abitati  per  gli  impianti   di
  smaltimento  rifiuti, creando altre zone depresse. Quindi,  entrano
  in contrasto fra di loro varie norme.
   Chiaramente, ora purtroppo è scaduto il tempo, sarebbe stato anche
  giusto argomentare meglio questa cosa. Concludo Presidente. Ci sono
  poi i 62 abrogativi, giusto, è meglio che vengano abrogate le norme
  impugnate  per  evitare contenziosi, però ci danno  chiaramente  il
  peso  politico di questo documento dove ci sono parecchie cose  che
  sono  anche  finite sui giornali in questi giorni che rischiano  di
  non  vedere  mai la luce e lo scopriremo nella prossima finanziaria
  con tanti altrettanti abrogativi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Hanno chiesto di intervenire  gli  onorevoli
  Safina  e  Miccichè. Ho detto l'ordine cosicché  lei  possa  essere
  preparato, onorevole Miccichè.

   SAFINA.   Presidente,  colleghi, Governo,  vorrei  provare,  se  i
  colleghi mi consentono...

   PRESIDENTE.  Scusate colleghi, scusate colleghi.

   SAFINA. Onorevole Venezia

   PRESIDENTE.  E' il collega del suo partito

   SAFINA. E lo so, l'onorevole Venezia è indisciplinato

   PRESIDENTE.   Dovremmo  prendere  provvedimenti  per   l'onorevole
  Venezia, vediamo se facciamo qualche ammonizione  (sorride)

   SAFINA.   Assessore  Falcone, vorrei provare a tenere  legate  due
  questioni  che  hanno provato a tenere legato  il  Governo  perché,
  all'indomani  dell'accordo  tra  lo  Stato  e  la  Regione  che  ha
  stanziato 300 milioni di euro per l'anno 2023 che diventeranno poi,
  aumentando  di  50  milioni di euro l'anno, 630,  per  chiudere  la
  questione  della  maggiore contribuzione agli  oneri  del  Servizio
  sanitario  nazionale  da  parte della Regione  siciliana,  in  quel
  momento  il Presidente ebbe a dire, e l'Assessore ne fece eco,  che
  questa  manovra  di  assestamento, questa variazione  di  bilancio,
  perché   di   fatto   di  questo  si  tratta,  avrebbe   costituito
  l'anticipazione  della  finanziaria che  è  stata  presentata  alla
  stampa  qualche giorno fa, è giunta mi pare di aver capito  qualche
  giorno  fa  pure in Assemblea e che presto quindi passerà all'esame
  delle Commissioni.
   Ebbene,  lo  dico  sin  da  ora, voterò ovviamente  contro  questa
  manovra  di assestamento e voterò, se quello rimarrà ovviamente  il
  testo della finanziaria, contro quella finanziaria, perché ci  sono
  delle  cose  sicuramente apprezzabili, i 50 milioni di euro  per  i
  mutui per l'acquisto della prima casa, per l'abbattimento del  caro
  interessi, è una misura sicuramente interessante, è corretto  avere
  pagato  le rate del Fondo pensioni, però poco fa l'onorevole  Campo
  parlava   di  risorse  per  l'agricoltura  in  questa  manovra   di
  assestamento,   ma   devo  dire  la  verità  parlerei   di   mancia
  all'agricoltura.
   Onorevole  Falcone,  il  suo Governo, il Governo  in  cui  lei  fa
  l'Assessore  per  l'economia,  ha stimato  che  la  vitivinicoltura
  siciliana  ha  subito  danni nel corso della stagione  vitivinicola
  2023  per  350 milioni di euro. Ebbene, dal combinato  disposto  di
  questa  manovra di assestamento e della legge finanziaria si evince
  che  sono stati stanziati solo 8 milioni di euro in conto interessi
  per le cantine sociali. Ammesso e non concesso che questi 8 milioni
  di  euro si possano spendere, ammesso e non concesso che non vadano
  nel regime de minimis, è una questione sicuramente da approfondire,
  a  fronte  di  350  milioni di euro stimati dal  suo  Governo,  noi
  stanziamo 8 milioni, nel frattempo gli imprenditori agricoli vedono
  il tracollo dei loro redditi, vedono il tracollo delle loro aziende
  e  vedono  l'incapacità  di cominciare a  programmare  la  prossima
  stagione.
   E  lo  stesso fa il Governo nazionale, 90 milioni di euro  vengono
  stanziati, anzi nel triennio 270 milioni di euro per essere precisi
  vengono stanziati per far fronte alla più grande crisi agricola che
  il  Paese  abbiamo  mai vissuto per effetto del combinato  disposto
  delle varie alluvioni, delle inondazioni e via dicendo.
   Dunque  come si fa a dire che queste sono manovre espansive quando
  un  settore  che  vale  il  7 per cento  del  Pil  siciliano  viene
  assolutamente  dimenticato? Per non parlare poi della  mala  gestio
  compiuta  con  diversi atti amministrativi quali i  bandi  dell'OCM
  vino  che favoriscono alcuni a danno di altri, ma di questo diciamo
  ne  abbiamo già parlato e purtroppo il Governo ha fatto orecchie da
  mercante
   E,  poi, qualche collega, ora lo so si arrabbierà con me, ha detto
  che  gli  alluvionati  delle province di Messina,  di  Trapani,  di
  Siracusa avrebbero visto totalmente, integralmente ristorati i loro
  danni entro il 31 dicembre. Ebbene, con 5 milioni di euro che  sono
  quelli  messi  nel  precedente collegato lei sa benissimo  che  non
  riusciremo mai a colmare e a ripagare i danni che questi  cittadini
  hanno  avuto.  Avevamo  chiesto  di esaminare  un  emendamento,  10
  milioni di euro che sapevamo essere insufficienti, ma era una tappa
  di  avvicinamento;  di questo non c'è traccia  e  non  c'è  traccia
  nemmeno nella finanziaria.
   Il  Governo regionale precedente del quale lei, Assessore, è stato
  componente  ha tradito i pescatori siciliani perché prendendoli  in
  giro col cosiddetto doppio fermo biologico ha arrecato danni a quel
  settore  per  oltre  7  milioni  di euro.  Avevamo  detto  già  nei
  precedenti   strumenti  perché  non  facciamo,  non   interveniamo,
  considerato  peraltro che esistono contenziosi  sul  punto?  Ebbene
  anche questo emendamento non è stato esaminato e 7 milioni di  euro
  per  la  pesca, che è un altro settore importante oltre che ha  una
  valenza culturale determinante nella nostra economia, è saltato.
   Allora,  Assessore, dico definire questa e la manovra di  bilancio
  una  manovra  espansiva è veramente un tradire le  aspettative  dei
  siciliani.
   Manca  una  visione?  Qual  è la politica  industriale  di  questo
  Governo?  Abbiamo ascoltato, abbiamo sentito, abbiamo visto  che  è
  stato nuovamente rinviato il bando su Blutec, ma quella che manca è
  un'intelaiatura  di politica industriale, manca un'idea  su  quello
  che  è  il  sistema  del trattamento dei rifiuti che può essere  un
  comparto  fondamentale  dell'economia delle politiche  industriali,
  manca un'idea su quello che è l'utilizzo delle energie alternative,
  siamo ancora impantanati sull'individuazione delle aree idonee, non
  idonee,  manca sostanzialmente un'idea di politica industriale  che
  comunque  riguarda  il 20 per cento del Pil siciliano,  rispetto  a
  questo  c'è  una  misura, che è quella delle  agevolazioni  per  le
  assunzioni  previste  in  finanziaria, non  vorrei  sbagliarmi  220
  milioni  di euro nel triennio, ma quella misura, onorevole Falcone,
  è una misura effimera se non interveniamo sulle infrastrutture.
   Avete  parlato  correttamente di POC, di FSC, ne parlavo  poc'anzi
  con  il  collega  Sunseri.  Che  fine  ha  fatto  per  esempio   la
  Castelvetrano-Gela,  che potrebbe essere una  arteria  fondamentale
  per   una  provincia  come  quella  di  Agrigento  che  conta  zero
  chilometri di autostrada?
   Stanziamo  1,2 miliardi per il Ponte di Messina, nel frattempo  se
  una  merce  deve  viaggiare da Licata ad Agrigento  perde  due  ore
  perché può trovare un ingorgo in qualsiasi momento.
   Allora,   vede  questo  è  il  fallimento  del  Governo  regionale
  siciliano perché le singole misure autonomisticamente prese possono
  avere  una  valenza  ma  quello che manca  è  un  disegno.  Allora,
  l'invito  che le faccio, Assessore, è di riscrivere la finanziaria,
  riscrivete  la legge finanziaria perché se questa è l'anticipazione
  e  il  testo che ci avete presentato è quello che dovrebbe  portare
  allo  sviluppo  della nostra Regione, siamo veramente  messi  male.
  Grazie.

   PRESIDENTE.   E'  iscritto a parlare l'onorevole Micciché.  Ne  ha
  facoltà.

   MICCICHÈ.  Grazie  Presidente. Assessore Falcone,  intanto  grazie
  perché  sono stato cinque anni Presidente dell'Assemblea e  non  si
  era  riusciti  col  vecchio Governo a fare  un  intervento  per  il
  "Cretto di Burri".
   Mi  è  bastato  dirlo a lei e all'Assessore per i  beni  culturali
  perché questo si potesse fare invece in questa legislatura, per cui
  di  questo  vi  devo ringraziare entrambi e spero che  vengano  ben
  usate,  Assessore, queste risorse perché sostengo già da tempo  che
  quello  è un posto che può ricevere 2 milioni di visitatori l'anno,
  se  viene in qualche maniera creato un posto di cultura vera.  Oggi
  non  ci si può arrivare, non c'è un ristorante, non c'è un bar, non
  c'è niente, non sono il solo ad averlo voluto, ovviamente.
   Quindi  di  questo assolutamente vi ringrazio ed è uno dei  motivi
  per  cui voterò convintamente questa manovra, ma mi dovete spiegare
  il  fatto  dei 300 milioni dei comuni, perché questo veramente  non
  riesce a calarmi, non riesco a capirlo.
   Noi ci stiamo, di fatto, vergognando di dare i soldi ai comuni, si
  parla di "marchette" che stiamo dando ai vari comuni.
   Intanto  credo che quando i soldi vengono assegnati ai comuni  che
  mettono in circolo danaro, quindi ricordatevi quando Keynes  diceva
  che se non c'è modo diverso di spendere soldi,  facciamo una buca e
  la ricopriamo", insomma mettere in giro danaro e spendere denaro  è
  l'unica maniera per salvare un territorio  Ma poi, ormai, lo  sanno
  tutti che a questi comuni sono assegnate delle risorse anche perché
  altrimenti   non  si  capirebbe  come  si  potrebbe   fare   questa
  operazione.
   Ora ho un dubbio, assessore Falcone, e lo dico sinceramente perché
  non riguarda lei, lo direi chiaramente anche se riguardasse lei, ma
  non  riguarda lei, ho il terrore che questi quattrini assegnati  ai
  vari  Assessorati, intanto sappiamo bene che negli Assessorati  una
  busta  per  arrivare dal pianterreno al terzo piano ci mette  dieci
  giorni,  per  cui  prima  che  questi soldi  materialmente  vengano
  ricevuti dagli Assessorati chissà quanto tempo ci vorrà
   Dopodiché  il  giorno  30  di novembre  scadono  i  tempi  per  le
  variazioni  di  bilancio dei comuni e i comuni non sapranno  quanti
  soldi... Chiedo scusa, chiedo scusa, la ringrazio.
   Il  30  novembre,  dicevo, scadono i tempi per  le  variazioni  di
  bilancio  dei  comuni,  se il comune non sa per  legge  quanto  gli
  arriva  non  è  che  può scrivere perché mi ha detto  Miccichè  che
  prenderò  30 mila euro o perché me l'ha detto Falcone  Deve  essere
  per legge, deve essere scritto, non può essere soltanto immaginato
  E, allora, come dire, qual è sinceramente la mia preoccupazione?  E
  lo  dico  chiaramente,  poi mi farò dare una  mano  dal  mio  amico
  Ismaele per chiamare Le Iene nel momento in cui sarà necessario
   Qual  è  la mia seria preoccupazione? Che questi soldi non vengano
  spesi  per  i  comuni, tant'è che non è un caso che  stamattina  mi
  hanno  chiamato tutti i sindaci che teoricamente dovrebbero  essere
  beneficiati da questa manovra.
   Presidente, non verranno spesi per i comuni  Questi sono soldi che
  prenderanno  gli  Assessorati, faranno passare venti  giorni  prima
  ancora  di mettere il primo bollo, e già saremo a fine di novembre,
  quindi già i comuni non potranno fare le variazioni di bilancio.
   Poi, potete stare sicuri che inventeranno mille storie perché quel
  comune  non  ha 5 mila euro, li doveva avere, ma non è  riuscito  a
  dimostrarlo  per cui gliene do due, mentre quell'altro,  dimostrato
  che ne poteva spendere di più, gliene do di più, oppure addirittura
  tanti non verranno spesi e gli Assessorati li spenderanno visto che
  i  comuni  non  sono pronti  Allora, facciamolo per una  spesa  che
  dovevo  fare io e di cui abbiamo già le carte pronte, per  cui  gli
  Assessorati  li utilizzeranno per i fatti loro, per le loro  spese,
  per le loro esigenze
   Allora, vorrei capire qual è una sola motivazione, Assessore,  una
  sola  che rende logica quest'iniziativa, quella di non mettere  gli
  importi, di fare solo l'elenco dei comuni e non mettere gli importi
  e  suggerire  in maniera, diciamo, anche melmosa, agli  Assessorati
  quanto  non  deve  avere uno e quanto ne deve avere  un  altro.  Ma
  perché? Perché ci vergogniamo di dire che i comuni di Bagheria,  di
  Godrano, di Siracusa stanno prendendo dei soldi per fare il Natale?
  Ma  non c'è cosa. Nel momento in cui ci sono delle spese che non si
  riescono  a fare e che obbligatoriamente bisogna fare entro  il  31
  dicembre, ma vivaddio, facciamo pure sta buca che diceva  Keynes  e
  ricopriamola se è necessario
   Chiudo,  perché è finito il mio tempo. Però, realmente, Assessore,
  è una manovra, che ripeto voterò perché questa storia del Cretto di
  Burri  lei sa da quanto tempo io ci tenga e, quindi, per  il  fatto
  che  sia  passata non smetterò di ringraziare, nella  speranza  che
  però  effettivamente vengano usati, però questa storia dei  comuni,
  mi dovete credere, finirà male, finirà male  Non riesco veramente a
  capire la motivazione giuridica, la motivazione ragionieristica per
  cui  dobbiamo  nascondere i soldi che vanno dati  ad  ogni  singolo
  comune.  Vi  prego  di spiegarmela perché altrimenti  rischiamo  di
  lasciare troppi dubbi nella testa della gente.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Micciché.  Ci  auguriamo   nella
  prossima  manovra di poter avere o più coraggio o probabilmente  lo
  strumento migliore per poter garantire a tutti i comuni che sono in
  difficoltà o che devono realizzare qualcosa la migliore risposta da
  parte di questo Palamento.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO. Grazie, Presidente. Onorevole Falcone, giustamente  dopo
  aver  preso  tutti  i  plausi da parte dell'opposizione  mi  sembra
  giusto  che  anche un parlamentare della maggioranza  si  alzi  per
  poter   dire  a  questo  Governo,  ancora  una  volta,  così   come
  dall'inizio  della  legislatura che  la  strada  intrapresa,  anche
  attraverso e soprattutto col dialogo con le opposizioni  che  hanno
  sempre  prestato  la  loro grande attenzione nei  confronti  di  un
  programma del centro destra che sta muovendo grazie anche alle basi
  preparate dal governo Musumeci e dove il governo Schifani ha saputo
  tracciare  e continuare quelle orme già ben piantate sul territorio
  siciliano  che  ha  stabilito un cambio,  un'inversione  totalmente
  differente  rispetto a quella che fu l'era, non  voglio  nominarlo,
  del Presidente precedente.
   Una  Sicilia che non vogliamo ricordare. E' questa la Sicilia  che
  ci  piace, di un Parlamento dove si respira, effettivamente, grazie
  a  lei assessore Falcone, un'area nuova, un'area diversa dove tutti
  possono dire la propria e dove insieme possiamo programmare.
   Ed  è proprio quell'intervento dell'onorevole De Luca che mi trova
  concorde.  Proprio  per  la sua meritoria azione,  ritengo  che  il
  presidente Schifani debba ritornare sui suoi passi sull'affidamento
  della programmazione proprio perché chi dialoga così bene con tutto
  il  Parlamento deve essere anche nelle condizioni di avere pienezza
  sulla  programmazione,  senza togliere  nulla  a  nessuno,  proprio
  perché sta dimostrando di portare avanti un meritorio lavoro.
   Quindi, mi sembrava giusto riconoscere al nostro Governo e al  suo
  Governo il proprio ruolo e riconoscere alle opposizioni la maturità
  che, in questo momento, stanno dimostrando. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO.   Signor   Presidente,  assessore   Falcone,   onorevoli
  colleghi, certamente ricorderete la tragedia che ha colpito il  mio
  paese  Natale, Ravanusa, due anni fa l'11 dicembre e che  ha  visto
  morire  anche  dei  miei  concittadini e purtroppo  sfollati  tanti
  abitanti.
   In    quell'occasione,    abbiamo    votato    all'unanimità    in
  quest'Assemblea  un  aiuto  immediato per  Ravanusa,  era  prima  1
  milione di euro al quale se n'è aggiunto un altro, quindi 2 milioni
  di    euro    che   servivano   per   mettere   nelle    condizioni
  l'amministrazione  di affrontare le spese più urgenti  e  dare  una
  mano  agli  sfollati  pagando l'affitto delle  case  che  si  erano
  trovate a un costo calmierato.
   E' notizia, purtroppo, di questi giorni, quindi è un'emergenza che
  è  venuta fuori all'improvviso, mi è stata sollevata dal sindaco di
  Ravanusa  che andando alla Protezione civile dove si immaginava  ci
  fosse  ancora  una capienza nel capitolo di circa 500 euro,  quindi
  andando  per  avere rimborsato circa 180 mila euro per gli  affitti
  degli sfollati, il capitolo invece è risultato incapiente.
   Il  dottore  Cocina dice che c'è stato, probabilmente,  un  errore
  nell'imputazione del capitolo... Comunque, fatto sta che al momento
  c'è  da onorare un debito nei confronti di questi sfollati di circa
  180 mila euro.
   Assessore  Falcone, capisco che magari adesso in queste variazioni
  di  bilancio  e  con la fase compulsata che c'è stata,  ci  possono
  essere   delle  difficoltà.  Io  le  chiedo,  però,  in  quest'Aula
  l'impegno ad onorare questo debito nei confronti degli sfollati per
  cui  quest'Assemblea  si era già impegnata  e,  quindi,  se  non  è
  possibile  in  questo  collegato farlo in finanziaria,  ma  insomma
  questi  200  mila  euro  che  coprirebbero  questi  costi  dobbiamo
  assolutamente trovarli. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
  annunciare,  assessore Falcone, che a fine seduta io e  il  collega
  Nuccio Di Paola riproporremo il selfie.
   Ci  faremo  un  bel  selfie  e volendo  potremmo  anche  aggregare
  l'assessore   Scarpinato  e  l'assessore  Amata   e,   con   questa
  operazione,   probabilmente,  il  presidente  Schifani  domani   vi
  rimuoverà l'incarico
   Perché?  Perché  credo  che, alla luce di quello  che  è  successo
  qualche  giorno  fa in Commissione Bilancio, vada  spiegato  perché
  qualcuno ha voluto strumentalizzare anche un selfie, dimenticandosi
  che gli atti politici, caro assessore Falcone, non si esprimono con
  i selfie ma con i voti all'interno delle Commissioni.
   Ribadisco  il perché alla fine di quella seduta abbiamo  voluto  e
  abbiamo deciso di rimanere fino a fine seduta: innanzitutto, perché
  il  nostro lavoro, il lavoro che ha fatto l'opposizione sicuramente
  è  stato  qualificante rispetto al testo. Non condividiamo, infatti
  esprimeremo per quanto ci riguarda un voto negativo, alcune cose di
  questa  manovra, non condividiamo quello che pubblicamente  abbiamo
  detto, diverse  marchette  che abbiamo definito così. Ma questo non
  toglie   il   fatto  che  pubblicamente  abbiamo  potuto  esprimere
  apprezzamento nell'essere stati ascoltati rispetto a quello che, in
  qualche modo, avevamo chiesto, non di avere qualcosa in più, ma  di
  avere  semplicemente  riconosciuta  un'attività  di  legittimazione
  politica  a  questa  opposizione e,  quindi,  se  questo  porta  al
  risultato   definitivo   e   qualcuno   ha   pensato   di    volere
  strumentalizzare dei selfie, ricordiamo ai colleghi qui in Aula, ma
  soprattutto  agli amici della stampa, che ci seguono da  casa,  che
  abbiamo  votato  un  secco   no  e che a prescindere  dalla  nostra
  presenza o meno in Commissione Bilancio, voi essendo sette potevate
  fare quello che volevate  Non abbiamo mantenuto alcun numero legale
  perché,  a onore del vero, bisogna fare politica, io sono  l'ultimo
  dei  moicani  in  quest'Aula a potere dare lezione politica  perché
  ancora  devo imparare tantissimo, ma fino a prova contraria il  mio
  leader,  Cateno De Luca, qualche lezione ancora me la sta  dando  e
  quindi,  inevitabilmente, mi ha pure spiegato  che,  a  prescindere
  dalla  nostra  presenza o meno, comunque voi  avreste  potuto  fare
  quello che volevate in Commissione Bilancio.
   Ora,  le  annuncio che ci rifaremo questo selfie,  però  a  questo
  punto,  come  dire, allargo e chiedo agli altri  Gruppi  di  volere
  partecipare visto che qualcuno forse in qualche modo, come dire, in
  quel self poteva anche venire perché, alla fine della fiera, al  di
  là  del  selfie, al di là del selfie, cari amici, quello che  conta
  sono i fatti e cioè che continueremo a denunciare sempre e comunque
  le cose che non ci piacciono in questa finanziaria, l'abbiamo detto
  pubblicamente, io l'ho detto pubblicamente e lo continuerò a dire.
   A  noi  non  piacciono  tante cose di questa finanziaria,  infatti
  ribadiremo  col nostro voto ma, a prescindere da tutto, nessuno  ci
  può togliere il legittimo, sacrosanto diritto di riconoscere che in
  quella sera siamo stati ascoltati.
   Certo  comunque a prescindere da noi potevate fare e  potete  fare
  quello  che  volete  perché siete maggioranza e  vi  assumerete  la
  responsabilità  davanti  ai siciliani e  a  questo  Parlamento,  ma
  ribadiamo  che  alcune  posizioni sono assolutamente  distanti  dal
  nostro modo di fare politica e di vedere. Il modo in cui sono stati
  spesi  questi soldi, a mio modesto avviso, sono soldi che  potevano
  essere  spesi  per emergenze maggiori. Ribadisco, a  differenza  di
  qualche  collega che magari qualche emendamento che  ha  pubblicato
  non si sente la possibilità di poterlo raccontare, io li racconto i
  miei  emendamenti,  perché  sono  emendamenti  che  hanno  a  cuore
  determinate  situazioni che sono specifiche: 150 mila euro  per  la
  Missione  Speranza e Carità di Biagio Conte io li  do  e  ribadisco
  perché  è un'attività che per quanto mi riguarda è sopra ogni  tipo
  di  sospetto.  Chi  ha fatto altro, poi alla fine  rendiconterà  ai
  cittadini di quello che ha fatto altro.
   Per  quanto  mi  riguarda  in quell'emendamento  non  ho  inserito
   marchette   e,  quindi,  chi  ha  inserito   marchette   abbia  il
  coraggio  di  dire pubblicamente, non  marchette , anche  punti  di
  vista  di  fare politica, uno decide come fare la propria politica,
  lo dica pubblicamente venendo allo scoperto. E' questa la sfida che
  devo  dire  ad onore del vero ha accettato soltanto l'onorevole  La
  Rocca  Ruvolo che mi ha risposto pubblicamente "io ho messo i  miei
  soldi per comprare uno scuola bus elettrico per la mia scuola" e lì
  mi ha spiazzato, effettivamente, non ho potuto più dire nulla.
   Per  dire  che cosa? E concludo, che la politica non si fa  con  i
  selfie,  ma  si  fa  con  gli  atti.  E  dicendo  pubblicamente  in
  quest'Aula cosa pensiamo, le ribadisco che comunque voteremo no, ma
  alla   fine  col  collega  Di  Paola  verremo  a  fare  un  selfie,
  coinvolgeremo anche gli altri Assessori così evidentemente il  buon
  Renato Schifani ci ha fatto sapere che domani vi dà il benservito e
  vi caccia dalla Giunta. Grazie.

   PRESIDENTE.   E' iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, secondo
  me  in  questa manovra di variazione che stiamo portando avanti  in
  Aula, per cui all'assessore Falcone sono state riconosciute doti da
  grande  ragioniere,  secondo me l'assessore Falcone  ha  un  merito
  ulteriore durante questa sessione: il merito dell'assessore Falcone
  è   quello  che  ha  permesso,  in  questi  giorni,  di  unire   le
  opposizioni.  Sono  convinto  che  in  questi  giorni  che  abbiamo
  trascorso   in  Commissione  Bilancio  e  in  Aula,  grazie   anche
  all'assessore  Falcone,  le opposizioni e quindi  Movimento  Cinque
  Stelle,  Sud chiama Nord, Partito Democratico, hanno iniziato,  non
  che non ci fosse prima, ma in questi giorni si è consolidata ancora
  di  più l'opposizione. Io di questo gliene do merito, assessore,  e
  sono  pronto insieme ai colleghi di opposizione a fare un ulteriore
  selfie  o  foto  insieme  all'assessore  Falcone.  E'  riuscito   a
  compattare  le  opposizioni che hanno sia in Commissione  Bilancio,
  che  prima  dell'Aula, insieme anche alla sintesi che ha  fatto  il
  Presidente  dell'Assemblea, glielo riconosco, Presidente  Galvagno,
  si  è riusciti a fare un testo nel più breve tempo possibile perché
  ricordiamo  che  questi fondi devono essere impegnati  entro  pochi
  giorni.  Probabilmente, avremo 10, 15 giorni. Due cose  voglio  far
  notare  all'interno di questo documento, al netto degli  interventi
  localistici  che  ci  possono essere e a cui ogni  deputato  dà  il
  proprio contributo, in base anche al mandato che gli hanno dato gli
  elettori.  Sono  due le norme, però, che mi preoccupano  e  a  cui,
  secondo  me,  dovremmo poi, nei prossimi giorni  e  nelle  prossime
  settimane, fare attenzione.
   La  prima  riguarda,  già  Cateno De Luca  lo  ha  detto  nel  suo
  intervento,  l'acquisto del fondo FIPRS, perché  noi  colleghi  non
  stiamo  acquistando  gli immobili ma stiamo entrando  nel  fondo  e
  quindi  il  fondo diventa pubblico con 70 milioni di  euro.  Io  lo
  ricordo che questo fondo è stato creato col Governo Cuffaro e anche
  a mio modo di vedere fondamentalmente la Regione siciliana in tutta
  questa  finanza creativa, perché ricordo che oltre al fondo  FIPRS,
  è  stata  creata  pure  la  società  SPI  per  quanto  riguarda  il
  censimento immobiliare. Lì abbiamo perso più di 100 milioni di euro
  e  il  censimento immobiliare non è stato creato. E oltre a questo,
  io  ricordo,  colleghi, che al fondo FIPRS,  quindi  il  fondo  che
  gestisce,   che  ha  gli  immobili  della  Regione,   è   collegata
  un'azienda, al momento privata, un'azienda privata che  gestirà  la
  manutenzione degli immobili per i prossimi tre anni.
   Allora,  Presidente, Assemblea, colleghi, noi su  questo  dovremmo
  accendere   i  riflettori  in  maniera  importante  perché   stiamo
  spendendo  ulteriori 70 milioni di euro, ulteriori  70  milioni  di
  euro per riprenderci questo fondo, per renderlo pubblico. In questo
  momento,  però, le manutenzioni saranno gestite, a meno che,  dico,
  non  ci  sarà  poi l'intervento da parte del Governo regionale,  da
  parte  di  questo fondo che diventerà pubblico. Le  manutenzioni  a
  nostro  modo  di vedere devono ritornare pubbliche  e  non  possono
  essere gestite da un'azienda privata.
   Altra  cosa importante, signor Presidente, è la norma  che  va  ad
  abrogare  un articolo fatto nel documento finanziario di  luglio  e
  che  riguarda  l'impiantistica sui rifiuti. Noi a luglio  del  2023
  abbiamo  inserito  una  norma,  forse  poi  questa  norma  è  stata
  probabilmente  ingarbugliata dal passaggio in Commissione,  poi  in
  Aula,  perché man mano è stata emendata e sicuramente quella  norma
  ha  bloccato  e  blocca  tuttora alcuni impianti  sul  riciclo  dei
  rifiuti  che sono sicuramente utili per la nostra Regione. E  anche
  in  un recente convegno di Legambiente è stato riconosciuto appunto
  che   quella  norma  probabilmente  deve  essere  migliorata,  però
  abrogarla totalmente, signor Presidente, a me preoccupa e preoccupa
  sicuramente il mio Gruppo. Io auspico che in Commissione  Ambiente,
  territorio  e  mobilità si faccia un percorso da qui alle  prossime
  settimane  per  far  sì  che  impianti come  quelli   i  cosiddetti
  utilizzatori, inceneritori o discariche o impianti comunque per  il
  trattamento di rifiuti speciali possono essere realizzati oltre i 5
  chilometri  dal  centro  abitato e io auspico  che  la  Commissione
  Ambiente, territorio e mobilità  e su questo abbiamo dibattuto  col
  Presidente  e  con i componenti della Commissione Ambiente,  perché
  ritornare nuovamente indietro rispetto a quello che si era fatto  a
  luglio,   perché  a  luglio,  signor  Presidente,  non  si   voleva
  sicuramente fare una norma per bloccare gli impianti della gestione
  dei  rifiuti  green, ma si voleva mettere un freno a  tutte  quelle
  aziende  che magari volevano speculare sui cittadini per realizzare
  impianti  che  poi  trattano rifiuti speciali  o  altri  rifiuti  a
  ridosso   dei  centri  abitati.  Noi  questo  non  ce  lo  possiamo
  permettere  e  quindi  io  sono convinto che  il  Governo,  insieme
  all'azione che farà la Commissione Ambiente, territorio e mobilità,
  nelle  prossime  settimane  e magari prima  dell'area  finanziaria
  riusciamo  a  costruire un testo, in accordo pure col  Dipartimento
  Energia, per mettere un freno a chi vuole speculare sulla pelle dei
  siciliani. Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Di Paola. Ha  chiesto  di  parlare
  l'onorevole Lantieri. Non c'è.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Grazie, signor Presidente. Dopo un po' di ore e qualche
  giornata  dalla scorsa settimana, siamo in Aula per  votare  questo
  collegato  ter,  qualcuno lo chiama variazione di bilancio,  io  lo
  definisco da parte del Governo forse una finanziaria, perché quello
  che  dovremo  affrontare  nella legge di stabilità,  ho  visto  che
  l'assessore  Falcone un po' di milioni di euro li  ha  inseriti  in
  questo  testo...  È chiaro, assessore Falcone, che  ci  sono  delle
  norme per cui noi, anche ad esempio sugli Asu che sono portati a 36
  ore,  per noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico,  è
  un  tema  importante però, è pur vero che nella legge di  stabilità
  noi  che chiedevamo anche la stabilizzazione di questi Asu  non  ne
  vediamo traccia  È reale quello che dice il collega Di Paola che mi
  ha   preceduto,  e  lo  abbiamo  anche  disquisito  in  Commissione
  Bilancio, che non ci convince quello che la Regione ha fatto  prima
  di  acquistare, poi di vendere, poi di riacquistare e comunque  c'è
  un  importo  di  70  milioni di euro. L'abbiamo  detto  proprio  in
  Commissione Bilancio, ed è proprio su questo, Presidente  Galvagno,
  che voglio parlare, dato che i miei colleghi che mi hanno preceduto
  hanno  parlato  del  selfie  e  hanno  parlato  anche  ringraziando
  l'assessore  Falcone di unire le opposizioni. E  io  dico  ai  miei
  colleghi,  al primo del selfie io dico una cosa, che è  importante.
  Noi  al  selfie non partecipiamo e dico che magari, se  volete,  vi
  potete far fare la foto dal fotografo, ma noi non partecipiamo.  Al
  mio  collega  Di Paola dell'opposizione dico che non è  l'assessore
  Falcone  che ha avuto la capacità di unire noi ma è il  buon  senso
  delle  opposizioni che in queste giornate hanno ritenuto e  creduto
  che  per  la  continuità  di  un lavoro  che  abbiamo  iniziato  ed
  intrapreso   nei  mesi  passati  e  dobbiamo  portare  avanti,   la
  responsabilità  ci dice che non ci dobbiamo unire  ma  ci  dobbiamo
  unire, diciamo, noi e non farci unire da altri per la comunione  di
  intenti ed è quello che noi diciamo a questo Governo regionale  che
  ad oggi non ha prodotto un benché.
   E  allora  è  questo,  sono i principi fondamentali,  e  lo  dico,
  Presidente  Galvagno,  perché  vorrei ripercorrere  per  pochissimi
  minuti,  anche  se  è  stato  discusso quello  che  è  accaduto  in
  Commissione Bilancio, dove noi - se l'assessore Falcone mi  ascolta
  -  perché,  assessore, sono i giornali che hanno  parlato  di  noi,
  della  nostra  lite, delle nostre telefonate.  E'  chiaro  che  noi
  abbiamo  come  Gruppo  parlamentare del  Partito  Democratico,  non
  perché  eravate sette, ma abbiamo ritenuto di andare via da  quella
  Commissione, perché nel pomeriggio, alle 18.00, vi abbiamo  chiesto
  di  interrompere la Commissione Bilancio perché quello che vedevamo
  non era assolutamente edificante per poterlo fare arrivare in Aula.
   Io  non  voglio  dare  definizioni, ma voglio  dire  soltanto  che
  abbiamo  forse fatto un errore a non immaginare di poter procedere,
  perché  quello che era stato stabilito in Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari noi lo abbiamo continuato  a  dire,  come
  Gruppo  parlamentare,  che era sul metodo. Le  norme  di  carattere
  ordinamentale  avevamo  chiesto che non fossero  inserite  in  quel
  testo e lo avevamo deciso in Conferenza dei Capigruppo.
   Poi,  abbiamo saputo che c'era una norma, l'articolo  4,  che  era
  lontana  rispetto a quello che il Gruppo parlamentare  del  Partito
  Democratico  immaginava di potersi ritrovare  all'interno  di  quel
  documento finanziario con quella interpretazione. Lo abbiamo  anche
  ribadito ieri
   Abbiamo  detto  che  non  condividevamo, non  perché  qualcuno  si
  vergogna di potere fare arrivare nei territori la possibilità di un
  fondo, di un aiuto, ma non abbiamo condiviso il metodo con il quale
  quelle somme siano state determinate, perché quello è un metodo che
  a  noi non appartiene ed è stato quello per cui noi, ieri, tutta la
  giornata,  abbiamo  voluto,  per il  senso  di  responsabilità  che
  quest'anno ci ha contraddistinto come Gruppo, interloquire  con  il
  Governo per dire di trovare una soluzione.
   Ringrazio,  oggi,  la  sensibilità del  Presidente  dell'Assemblea
  perché è l'interlocutore che noi parlamentari e deputati abbiamo  -
  e  io l'ho ribadito ai giornali, l'ho ribadito a chi ovviamente del
  Governo  ha  parlato  - perché noi siamo dentro  un'Aula  e  dentro
  l'Aula  si  costruiscono  quelli  che  sono  i  miglioramenti  alle
  finanziarie, il Governo li presenta, ma l'Aula li vota.
   Il  ruolo dei parlamentari, maggioranza o opposizione che sia, non
  può  essere  un  ruolo che vede il parlamentare all'esterno  essere
  identificato come il parlamentare di una, due o tre marchette.  Noi
  non  ci  stiamo   Ed  è  per questo motivo che abbiamo  contrastato
  questo  tipo di metodo, signor Presidente. La ringrazio per la  sua
  sensibilità,  ieri,  per  aver cercato di  trovare  una  formula  e
  soluzione.
   Ho  visto che nel nuovo stralcio abbiamo determinato che molti  di
  quegli  interventi vanno a finire in un fondo e quello  per  noi  è
  motivo  anche di qualcosa che si ottiene per dare un senso a questo
  Parlamento all'esterno.
   La  ringrazio  per questa sensibilità, però ritengo anche,  signor
  Presidente,  che  questo Governo regionale  dovendo  affrontare  la
  finanziaria - lo dico ai miei colleghi parlamentari e lo dico anche
  ai  miei colleghi di opposizione - ebbene, dobbiamo avere un grande
  ed  enorme senso di responsabilità, intervenendo su temi  che  sono
  edificanti ed importanti per la Sicilia.
   Ne  mettiamo  uno, uno al primo posto che si chiama  diritto  alla
  salute.  Questo per noi sarà un faro importante, assessore Falcone,
  della  finanziaria, perché mi auguro che quello che sto vedendo  in
  questa nuova presentazione della finanziaria - che voi come Governo
  avete prodotto - o è stata una dimenticanza o una mia mancanza  nel
  leggere attentamente, considerando le giornate abbastanza convulse,
  mi  sembra  che il diritto alla salute venga non molto attenzionato
  da questi articoli.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Lantieri.  Ne  ha
  facoltà.

   LANTIERI.  Signor Presidente, assessori, colleghi, purtroppo  devo
  parlare  sempre dello stesso argomento che è il reddito  minimo  di
  inserimento, adesso cantieri di servizio.
   Nella  vecchia legislatura avevo preparato già la legge,  che  era
  quasi  pronta, poi purtroppo le dimissioni del Presidente  Musumeci
  non hanno consentito di portarla a termine.
   Ho  riproposto il disegno di legge, che già è stato valutato in  I
  Commissione e deve andare in Commissione Bilancio.
   Si  tratta di lavoratori che hanno iniziato questo lavoro  con  un
  progetto  sperimentale fatto dal Ministero e poi sospese  le  somme
  dal  Ministero  è stato adottato, possiamo dire questa  parola,  da
  parte  dell'Assemblea regionale siciliana, per far  sì  che  questi
  lavoratori  non  rimanessero a casa. Questi lavoratori  da  più  di
  vent'anni non vengono riconosciuti, assessore Falcone, mi rivolgo a
  lei perché penso alla sua sensibilità su questo argomento, non sono
  lavoratori riconosciuti, perché viene fatto un progetto, che sono i
  cantieri  di  servizio,  e  viene  fatto  un  progetto  che   viene
  presentato  all'Assessorato  Lavoro, viene  approvato  e  poi  loro
  iniziano  la  propria  attività lavorativa.  Nel  periodo  del  mio
  percorso  come assessore, ho garantito dei diritti che non venivano
  riconosciuti,  che erano la malattia e le ferie, poi abbiamo  fatto
  l'aumento  Istat,  anche  questo Governo è  stato  sensibile,  però
  adesso, assessore, io chiedo: la legge è pronta, le somme ci  sono,
  che  questi  lavoratori  vengano  riconosciuti  anche  perché  sono
  diventati  indispensabili  nei comuni   Perché  cosa  fanno  questi
  lavoratori nei comuni? Fanno la manutenzione e la pulizia, poi  c'è
  qualcuno  qualificato  ma  in proporzione sono  pochissimi,  perciò
  mantengono  quello  che è il decoro delle nostre  comunità,  perciò
  sono  lavoratori  che  devono essere riconosciuti  da  parte  della
  Regione   Ci  dev'essere un'interlocuzione con  lo  Stato  per  far
  capire  che non è che andiamo a stabilizzare persone che non  hanno
  un  diritto  perché  non hanno un contratto di  lavoro.  La  legge,
  infatti,  potrebbe essere impugnata per questo.  Noi  dobbiamo  far
  capire  l'utilità  di questi lavoratori, aumentare  le  ore  perché
  percepiscono uno stipendio di 300 euro al mese, capite che  nemmeno
  con reddito di cittadinanza, con le persone che stavano a casa e lo
  percepivano   -   non  sono  contro  il  reddito  di  cittadinanza,
  assolutissimamente -, però per far capire che  con  il  reddito  di
  cittadinanza  si  stava  a  casa e recepivano  un  reddito,  questi
  lavorano  presso  i  comuni dando il loro contributo,  ripeto,  per
  mantenere dignità nei nostri comuni, quindi, assessore, chiedo, non
  l'abbiamo  potuto  inserire in questo collegato,  o  di  riproporre
  immediatamente  di portare in Aula la legge che  è  pronta  con  la
  copertura oppure di inserirlo nella finanziaria.
   Conoscendo  la sua sensibilità io sono convinta che  questa  volta
  portiamo  a  termine  questa famosa legge.  Grazie  al  Presidente,
  grazie all'assessore.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lantieri.

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE. Grazie, signor Presidente. Assessore Falcone, mi  scusi
  se  la  disturbo ma sono costretta a riproporre un tema che ho  già
  riproposto  in  finanziaria 2023 e ripresentato durante  la  seduta
  della   Commissione   Bilancio  di  giovedì,  ovvero   quella   dei
  trasferimenti  regionali agli enti locali per  il  pagamento  delle
  rette dei centri antiviolenza e case rifugio.
   Lei  mi  aveva detto che ci saremmo rivisti martedì e  ne  avremmo
  parlato.  Purtroppo, mi dispiace appurare che tra  gli  emendamenti
  del   Governo   fuori  sacco  non  c'è  nulla  che   si   riferisca
  all'integrazione  delle somme di cui necessitano  gli  enti  locali
  perché  ad  oggi  i  dati del dipartimento ci  dicono  che  su  uno
  stanziamento della finanziaria di un milione e mezzo la richiesta è
  maggiore  di  circa 3 milioni di euro. Ora io dico, magari  non  li
  integriamo  di  tre,  li integriamo di due ma su  un  documento  di
  assestamento  di  bilancio di tale portata  io  non  credo  che  il
  Governo abbia difficoltà nell'individuare due milioni di euro e  lo
  dico  perché,  assessore,  tra dieci  giorni,  noi  ricorderemo  la
  giornata  internazionale  sulla violenza  delle  donne  e  mi  pare
  imbarazzante  poi doverci mettere la medaglietta al  petto  dicendo
  che facciamo di tutto e che attiveremo tutte le politiche possibili
  per  evitare  che  queste  vicende accadono  ancora  e  che  questa
  problematica continui.
   Ritengo  che  con  questo tipo di trasferimento agli  enti  locali
  avremmo  potuto  dimostrare  in questo  documento  finanziario  che
  questo   Governo  riesce  anche  ad  intervenire  su  problematiche
  importanti,  che  hanno  anche  delle  conseguenze  sugli   assetti
  sociali,  ma  evidentemente  non  è  così  e  questo  mi  dispiace.
  Assessore  so  già che mi dirà che in Finanziaria 2024 interverrete
  su  questo argomento ma sono le stesse parole che io ho sentito  in
  Finanziaria  2023  quando poi lo stanziamento  è  stato  irrisorio,
  tanto  che  copre  neanche il 30 per cento di quelle  che  sono  le
  spese, attualmente, degli enti locali. Quindi, ne prendo atto.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Ciminnisi. Non  c'è,
  al  momento, come pure l'onorevole Dipasquale che avevo chiesto  di
  intervenire.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  semplicemente  per  chiedere   un
  piccolo  intervento  all'assessore Falcone sulla  norma  cosiddetta
   stracciabollo ,  che  è  stata  una  norma  che  ha  prodotto  dei
  risultati  notevoli,  sia per le casse siciliane  ma,  soprattutto,
  perché  è  intervenuta  in  un momento  storico  e  socio-economico
  davvero  difficile per le famiglie e per i siciliani  che,  magari,
  non  hanno  una casa ma, sicuramente, hanno un'auto.  Per  cui,  io
  chiedo all'assessore Falcone di intervenire sull'articolo 15, comma
  7,  della legge n. 9 dello scorso luglio, che prorogava il  termine
  al  31 ottobre. Le chiedo, semplicemente, di spostare il termine al
  31  dicembre, così daremo la possibilità a tantissimi siciliani  di
  potersi  mettere  in regola con la tassa automobilistica,  per  cui
  presento  un emendamento e chiedo che sia apprezzato oppure  lo  fa
  proprio il Governo.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale.  Non  ho
  detto  che  fosse  assente,  ho detto che,  probabilmente,  era  un
  secondo  fuori a parlare con qualcuno. Prego, onorevole Dipasquale.
  Lì la disturbano, meglio che parla dal podio

   DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori, colleghi parlamentari, è
  vero,  le opposizioni hanno svolto un ruolo costruttivo, lo abbiamo
  fatto  permettendo  a  quest'Aula di approvare  tutto  l'articolato
  fatto  da  25  articoli  in un'ora, dove non era  presente  neanche
  l'assessore  per  l'economia, lo dico oggi, non  lo  abbiamo  detto
  quando abbiamo fatto quell'Aula non perché noi abbiamo rinunciato o
  non  siamo  in  grado  di  svolgere  un  ruolo  di  minoranza,   di
  opposizione,  ma l'abbiamo fatto scientificamente, l'abbiamo  fatto
  perché  ad un mese dal 31 dicembre - perché, per chi ci ascolta  da
  casa,  queste  somme devono essere impegnate entro il 31  dicembre,
  arrivando   non  prestissimo  -  era  necessario  un  atteggiamento
  responsabile  da  parte delle minoranze. E noi  l'abbiamo  fatto  e
  l'abbiamo  fatto in maniera consapevole e con impegno.  Certo,  era
  una manovra che quando è arrivata era una manovra all'incirca di 50
  milioni  di euro, come voi ricordate, purtroppo questa manovra,  no
  purtroppo, per fortuna questa manovra poi in Commissione  arrivò  a
  lievitare, ad aumentare le risorse, infatti, da 50 milioni di  euro
  poi si è arrivato a circa 600 milioni di euro.
   Oggi  noi  approviamo,  voi approvate,  voi  lo  approverete,  noi
  voteremo  in  maniera contraria, voi approvate una manovra  di  600
  milioni  di  euro.  Quindi, intanto, un dato che è  chiaro.  Questa
  Regione i soldi li ha, cioè voi state portando avanti delle  scelte
  legittime,  scelte  politiche per 600 milioni  di  euro,  che  noi,
  ovviamente, condividiamo in parte - già qualcuno lo ha detto  prima
  di  me -, ci sono cose che sono condivisibili, ci sono cose che per
  noi sono, assolutamente, non condivisibili.
   In  un  momento  come il nostro, prendere 70  milioni  di  euro  e
  utilizzarli per la partecipazione al fondo per noi, illegittimo, ha
  un  significato,  per noi è inopportuno, perché noi  riteniamo  che
  priorità, rispetto a quello, ce ne siano tantissime  Con 70 milioni
  di euro potevamo dare una risposta a coloro che aspettano somme per
  i  danni  in  agricoltura  e  purtroppo  queste  risorse  non  sono
  arrivate.  Mi  permetto  di dire che già  in  Emilia  Romagna  sono
  arrivate  le  prime  risorse, perché noi facciamo  le  declaratorie
  dello stato di calamità per i danni subiti e non portiamo una lira,
  una  lira da Roma non la portiamo  È importante, pensate,  solo  in
  provincia di Ragusa 100 milioni di euro
   Ci  sono  stati, l'ultimo ciclone dove eravamo tutti là, a portare
  conforto  ai  nostri agricoltori, stato di calamità e ad  oggi  una
  lira  non è arrivata  Potevamo dare una piccola risposta con queste
  risorse? Secondo noi sì, aveva priorità.
   I  laboratori di analisi, 15 milioni di euro, questa era una  cosa
  che  potevamo  fare  in  variazione  di  bilancio.  Perché?  Perché
  riguardava  le  liquidazioni del 2023. Non dare le  risorse  per  i
  laboratori di analisi li metterà in condizione di bloccarsi con  le
  liste  d'attesa. Chi si deve fare le analisi non lo potrà  fare  in
  convenzione e dovrà farlo mettendo le risorse.
   Ma  potrei  continuare  e  priorità ce  n'erano  veramente  tante.
  Secondo  noi è stata fatta una scelta, l'importante che  ognuno  si
  assuma  la  responsabilità politica di  quello  che  fa,  però  non
  potete, potrei aggiungere, l'ha detto già qualcuno prima, del  caro
  voli, tantissimi interventi, alcuni interventi che potevano farsi.
   Quindi  nel  merito noi siamo ovviamente contrari, fermo  restando
  che vi abbiamo messo in condizione di volare ma non perché qualcuno
  è  intervenuto  prima  dicendo, dando merito. Ringrazio  chi  dalla
  maggioranza   ha  riconosciuto  questo  atteggiamento   costruttivo
  all'opposizione dicendo che sono cambiate le cose,  paventando  che
  il  problema era Crocetta. Non funziona più l'alibi di Crocetta, ve
  lo  dovete dimenticare, perché Crocetta ha governato sette anni fa,
  dopodiché  siamo andati all'opposizione e poi c'è stato il  Governo
  Musumeci.  Il  confronto voi lo dimenticate, pensate  che  ora  c'è
  Schifani  e  che prima c'era Crocetta, no, prima di Schifani  c'era
  Musumeci
   Chi aveva rotto il dialogo con le opposizioni fu proprio Musumeci,
  fu  proprio quel Governo dove era impossibile pensare alle cose che
  oggi ci sono e come si muove l'Aula, allora, era impossibile
   Oggi,   sto   intervenendo   quindi  gradisco   l'attenzione   del
  Presidente, oggi questo atteggiamento è cambiato e noi  in  maniera
  responsabile,  costruttiva  e  seria,  fermo  restando  le   nostre
  posizioni, lo registriamo. E lo stiamo facendo anche oggi e se si è
  perso  tempo  non  è stato per un'azione ostruzionistica,  potevamo
  farla, potevamo portarvi fino alla fine di novembre, potevamo farlo
  attraverso strategia d'Aula, in Commissione e i lavori della scorsa
  volta. Siamo stati veramente seri, abbiamo svolto un ruolo e stiamo
  svolgendo  un  ruolo di opposizione costruttiva, fermo  restando...
  però me la fate una cortesia? Il tempo che finisco l'intervento  lo
  potete lasciare in pace il Presidente? Quindi, perché ci tengo alla
  sua  attenzione,  signor  Presidente?  Perché  io  l'unica  persona
  veramente  che...  l'ha fatto il mio Capogruppo che  ringrazio  per
  come  ha  gestito i lavori insieme ai componenti della Commissione,
  Fabio  Venezia,  Antonello  Cracolici,  ovviamente  con  tutta   la
  Commissione,  perché a prescindere ci sono state, diciamocelo,  noi
  abbiamo messo una pezza su tante cose, però il lavoro è stato fatto
  e  c'è una Commissione che fa la sua parte e di questo riconosciamo
  sempre  il  lavoro  degli  altri. Però una  cosa,  io  ci  tengo  a
  ringraziare,  il  ringraziamento  al  Presidente.   E   perché   il
  ringraziamento  al  Presidente, che non è formale?  E'  proprio  un
  ringraziamento  sentito  perché il Presidente  ha  ripristinato  le
  regole, perché il problema per il Partito Democratico non erano  le
  mancette,  le non mance, assolutamente, era un problema  di  metodo
  che  riguardava  l'emendamento delle incompatibilità  che  noi,  il
  Partito Democratico, si è assunto la responsabilità di dire: questo
  non  va  ammesso, va stralciato e l'abbiamo fatto nella stanza  del
  Presidente  dell'Assemblea  alla presenza  dell'Assessore  Falcone,
  dove ci siamo assunti la responsabilità di ottenere lo stralcio  di
  questo emendamento.
   Chi si permette di dire  e poi la cosa assurda, possibilmente, chi
  è  che  ha  voluto questo emendamento è chi è che ha sostenuto  che
  questo  emendamento è stato stralciato per altre o per altre  forze
  politiche,  lo  dico  e  lo ribadisco, dice sciocchezze  e  siccome
  dobbiamo  avere un'onestà intellettuale chiara tra di  noi,  perché
  noi  certe  volte dimentichiamo che siamo parlamentari  e  dobbiamo
  avere  sempre  la  statura  di  parlamentari.  Quando  avvengono  i
  processi,  o  altrimenti Presidente le cose che noi ci diciamo  non
  hanno  significato e non hanno valore, perché noi davanti a  questo
  stralcio ci siamo assunti la responsabilità politica di chiederlo e
  di  sostenerlo, quindi le cose per una questione, come si dice,  di
  onestà  intellettuale vanno dette come stanno e a lei  riconosciamo
  di  essere  stato  arbitro  sulle regole che  c'eravamo  dati,  che
  c'eravamo dati nella Conferenza dei Capigruppo e che ci siamo  dati
  anche  negli  incontri che ci sono stati successivi, però  dobbiamo
  essere seri, cioè non siamo veramente ragazzini all'asilo, dobbiamo
  essere seri e dobbiamo dire le cose per come stanno, perché abbiamo
  quattro anni di stare insieme e ci dobbiamo saper stare.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale.
   Ha  chiesto  di intervenire l'onorevole Pace. Prima che interviene
  l'onorevole Pace, c'è un emendamento da parte dell'onorevole  Campo
  che  è  semplicemente  un  refuso, se non ho  capito  male,  perché
  determinate  risorse  sono  state inserite  all'interno  dell'altro
  articolo,  corretto onorevole Campo? Quindi noi lo  distribuiamo  e
  controllate   serenamente  che  è  così  come  ha  spiegato   prima
  l'onorevole Campo.
   Prego, onorevole Pace.

   PACE.   Signor  Presidente,  il  mio  intervento  serve,  vorrebbe
  servire, per registrare una serenità d'Aula e questo credo che  sia
  grande  merito  del  senso di responsabilità  delle  opposizioni  o
  comunque  dell'opposizione, visto che è stata  unificata.  Ma  devo
  ammettere  che questa ritrovata serenità penso che sia  soprattutto
  merito   del  Presidente  dell'Assemblea  Galvagno  che  in  queste
  giornate non so quante ore ha passato non soltanto in Torre  Pisana
  ma  nelle  varie  stanze del Parlamento per far sì  di  arrivare  a
  questo momento, in un momento così importante per i siciliani,  con
  un  Parlamento  nella  distinzione dei ruoli ma  comunque  coeso  e
  quindi complimenti Presidente Galvagno e veramente grazie.
   Ed  è  giusto dare il merito anche al Governo della Regione perché
  ha  accettato,  ha  condiviso  un  programma  di  condivisione  fra
  maggioranza,  Governo  e  soprattutto opposizione  per  arrivare  a
  questo grandissimo risultato.
   Nessuno  lo  dice  nei  giornali,  i  giornali  molto  spesso   si
  affaticano a mettere in evidenza altro e ora ci arrivo. Però questo
  Governo, questa maggioranza, già dai primi di novembre ha approvato
  in Giunta di Governo il disegno di legge di stabilità e, a memoria,
  seppure  io sono un deputato novello, non ricordo che la  legge  di
  stabilità  fosse stata approvata nel mese di novembre da almeno  15
  anni,  quindi  indipendentemente se i Governi precedenti  erano  di
  destra,  di  centro o di sinistra. Quindi veramente  un  plauso  al
  Governo  Schifani,  agli Assessori e uno per tutti  giustamente,  è
  giusto ribadirlo, all'onorevole Falcone
   L'onorevole  Savarino poco fa ha fatto riferimento agli  sfollati,
  onorevole  Falcone,  di  Ravanusa e qualcosa  secondo  me  che  non
  appartiene soltanto alla città di Ravanusa, che non appartiene alla
  provincia  di Agrigento perché è stata una vicenda che ha sconvolto
  tutta  la  Sicilia. Mi auguro che qualora non fosse  possibile  nel
  collegato  della  finanziaria che approviamo oggi,  di  trovare  un
  ristoro  economico  per la città di Ravanusa  e  per  gli  sfollati
  immediatamente nella finanziaria. Così come mi auguro  che,  subito
  dopo  i  nostri  interventi  il Governo  per  bocca  dell'assessore
  Falcone possa chiarire una volta per tutte la vicenda degli ASU.
   Nessuno  lo  dice  i  lavoratori  ASU  però  per  trent'anni,  per
  trent'anni  sono  stati dimenticati da tutti  i  Governi,  compresi
  quelli di centrodestra.
   Hanno  avuto  per trent'anni soltanto 607 euro al mese.  Da  pochi
  mesi,  grazie  a un lavoro tra maggioranza opposizione  e  Governo,
  percepiscono   un'indennità  degna   perché   abbiamo   fatto   dei
  provvedimenti per portarli a 36 ore.
   Assessore  Falcone,  onorevole Falcone,  tutto  il  Parlamento  le
  chiede  visto  che  nel ddl stabilità sono state  riprogrammate  le
  somme  per  l'integrazione  oraria a 36  ore,  ma  ho  sentito  gli
  interventi sia della maggioranza che dell'opposizione, si vuole  un
  impegno  solenne,  lo  chiedo  anche io  affinché  nell'iter  della
  Commissione   Bilancio,   poi  dei   lavori   d'Aula,   la   parola
  stabilizzazione  possa  diventare realtà  per  questi  3700  nostri
  concittadini e per le loro famiglie.
   Qualcuno poco fa parlava di marchetta, io di Marchetta ne  conosco
  solo  una,  che  è  una  amica  di partito  che  abbiamo  avuto  il
  privilegio di averla inserita nel listino prima e poi proposta come
  deputato segretario.
   E  ieri abbiamo fatto una conferenza stampa lo voglio dire in Aula
  se  il  Governo Meloni va a bussare in Europa per richiedere  fondi
  per l'Italia, tutti noi diciamo che fa il suo dovere ed è brava.
   E quando il Governo Schifani va a Roma per richiedere soldi per la
  Sicilia quindi per il suo territorio che amministra diciamo  che  è
  bravo, anzi lo critichiamo quando non lo fa
   Quando invece i parlamentari portano nell'istanza del Parlamento e
  del  Governo le richieste dei territori che rappresentano diventano
  mance, diventano marchette
   Presidente  Galvagno,  ieri abbiamo perso  una  giornata  proficua
  perché  volevamo nascondere quello che di nascondere non c'è.  Cosa
  c'è  di male nel dire che il Parlamento siciliano ha proposto circa
  venti milioni di euro per i Comuni siciliani che saranno soldi  che
  non  andranno  nelle tasche dei parlamentari ma  che  andranno  nei
  contenitori  nel  conto  corrente dei  Comuni  che  saranno  subito
  investiti.
   Io  non  me ne vergogno. La vergogna è quando uno ruba, ma  quando
  uno  fa  dei provvedimenti per i Comuni di riferimento e  fa  delle
  scelte  politiche perché nell'ambito delle risorse è chiaro che  la
  coperta  diventa  corta. Se diamo un contributo un  comune  non  lo
  possiamo  dare  un altro. Noi parlamentari siamo  chiamati  a  fare
  delle  scelte  politiche.  Le  nostre scelte  per  salvaguardare  i
  territori  più deboli non debbono essere una vergogna e soprattutto
  non sono né mance e nemmeno marchette.
   Onorevole Falcone, noi della Democrazia Cristiana anche oggi siamo
  presenti. Siamo stati presenti in Commissione, siamo stati presenti
  nella  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e  non  mi
  risulta che ci siano stati partiti che abbiano imposto il ritiro di
  un articolo relativamente all'interpretazione autentica, come viene
  ribattezzato, salva ineleggibili. Nella Conferenza dei  Capigruppo,
  signor  Presidente, è pregato di correggermi, ricordo che  è  stato
  proprio  Fratelli d'Italia a proporre il ritiro di questo  articolo
  ed è giusto testimoniarlo nelle sedi opportune.
   E  siccome vogliamo essere sempre leali e coerenti, caro onorevole
  Falcone, e questo lo chiedo a lei...

   DIPASQUALE. Avete votato in Commissione, vergogna

   PACE  Carmelo.  ...  e questo lo chiedo a lei, onorevole  Falcone,
  così come siamo leali e coerenti con la presenza, anche con la  mia
  testimonianza  di  verità  di quello  che  è  successo  ieri  nella
  Conferenza  dei  Capigruppo, anche noi della  Democrazia  Cristiana
  molto  spesso siamo solleticati dall'istinto di essere  coerenti  e
  leali  in  Parlamento  e  poi andare nei  territori  e  organizzare
  manifestazioni o fomentare la folla. Noi siamo siccome siamo seri e
  coerenti,  noi  siamo coerenti in Parlamento e coerenti  anche  nel
  territorio sapendo che la nostra coerenza nei confronti del Governo
  molto spesso diventa impopolarità, ma da coerenti, serie e leali ci
  accolliamo anche questa impopolarità.
   Chiediamo semplicemente la lealtà che profondiamo e che  ci  venga
  anche riconosciuta e ricambiata.

   PRESIDENTE. Per essere chiari una precisazione su due temi.
   Uno,   sul   discorso  dell'interpretazione   autentica   era   un
  emendamento ordinamentale. Essendo un emendamento ordinamentale non
  condiviso,  non  concordato nella Conferenza dei  Capigruppo  si  è
  deciso  di  stralciare questo genere di ordinamentale che  è  stato
  segnalato da più forze politiche, quindi io ringrazio tutti  coloro
  i  quali si sono adoperati affinché si mantenesse la Conferenza dei
  Capigruppo come stella polare per il nostro prosegue in questi anni
  all'Assemblea regionale siciliana.
   Onorevole  Pace  noi abbiamo, non nascosto, se no sembrerebbe  che
  passasse  un messaggio sbagliato, abbiamo modificato il testo  così
  come  condiviso con i Presidenti dei Gruppi parlamentari  tanto  di
  maggioranza  quanto  di  opposizione  e  cercheremo  certamente  di
  migliorare lo strumento legislativo per potere dare le risposte più
  corrette e più veloci possibili ai comuni.
   Non  è  vergogna, secondo me in una norma qual è la variazione  di
  bilancio,  dove  ci  sono degli interventi che  si  devono  fare  a
  strettissimo  giro e si devono impegnare le risorse in  neanche  un
  mese, creare degli interventi di natura speciale e dare risposte ai
  comuni.
   Che  poi si possa migliorare questa è cosa assolutamente assodata,
  ci  adopereremo  affinché nel corso di questa Legislatura  potremmo
  trovare  il migliore strumento possibile per poter dare risposte  a
  tutti i comuni.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe.
   Ne ha facoltà.
   Onorevoli colleghi, ci sono gli ultimi cinque interventi, conclude
  l'onorevole Castiglione ed è chiusa la lista per gli interventi.

   LOMBARDO  Giuseppe. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi
  io  desideravo  l'attenzione per cinque  minuti  esatti,  Assessore
  Falcone, se me li può dedicare.
   Non me ne voglia il collega.
   Perché io non le devo fare i complimenti, perché già l'hanno fatto
  i  colleghi che mi hanno preceduto, però per dire che lei  è  bravo
  veramente,  io  le  voglio assegnare un compito,  assessore,  e  le
  voglio  assegnare  un compito delicato nella prossima  finanziaria,
  onorevoli colleghi, per favore.
   Signor Presidente, non riesco a intervenire

   PRESIDENTE.  Chiedo  due  minuti  di  attenzione  per  l'onorevole
  Lombardo così come è stato per gli altri colleghi.

   LOMBARDO  Giuseppe.  No, perché questo è un argomento che riguarda
  tutti  e  riguarda  tutti perché sulla finanziaria  che  voi  avete
  approvato,  assessore,  ma sarà sicuramente  oggetto  di  ulteriore
  approfondimento, c'è una tematica fondamentale: qualche giorno  fa,
  ed esattamente il 7 novembre, è stato fatto il DDG per il rimborso,
  in  questo caso definito contributo e lei ha partecipato anche alla
  Giunta  dove è stato determinato il criterio come assegnare  questo
  contributo  ai Comuni, per gli extra costi dei trasferimenti  e  lo
  smaltimento dei rifiuti all'estero.
   Assessore, finalmente si sa quanto costerà all'anno, perché  è  il
  periodo  che viene coperto di questo trasferimento fuori regione  è
  esattamente  53  milioni, anzi esattamente le dico 54  milioni  698
  mila euro. Con quelli che aveva stanziato il Governo Musumeci,  del
  quale  lei  faceva parte, cioè 45 milioni si è riusciti soltanto  a
  dare  l'83% per dare la possibilità di coprire con quello che c'era
  stanziato.  Ora  io  le dico Assessore e mi dispiace  che  non  c'è
  l'Assessore  Di  Mauro, Assessorato di competenza:  lei  lo  sa  in
  questo  momento dove vanno i rifiuti che non si riescono a smaltire
  in  Sicilia?  Non  vanno solo in Olanda  Io qui, Assessore,  appena
  finisco,  le consegno l'elenco. Noi oltre a girare 5/6  Regioni  in
  Italia  fra  Pordenone, Roma, Brescia, Bergamo, Venezia, Frosinone,
  Caserta, Avellino, Salerno, Catanzaro, Agrigento, Brescia,  andiamo
  a  finire,  caro  Assessore  e cari colleghi,  io  capisco  che  ai
  colleghi  della  maggioranza il problema non importa  perché  tanto
  loro  il  problema  l'hanno risolto con i poteri  speciali  che  il
  Governo   ha   dato   a   Schifani   per   la   realizzazione   dei
  termovalorizzatori  e  noi  da qui a un  mese  abbiamo  risolto  il
  problema  Fuori dall'Italia, in questo momento, andiamo in tre siti
  diversi  in  Danimarca, in due siti diversi in Olanda e  andiamo  a
  finire fino in Finlandia, Assessore  E lo sa qual è il problema  Il
  problema essenziale è che noi o nella prossima finanziaria troviamo
  questi  60  milioni  annui da dare ai Comuni come  copertura  degli
  extra  costi,  se  no vuol dire che i Comuni per i  prossimi  anni,
  dovranno  incrementare ancora di più la Tari del 10%, del 15%,  del
  20%  e  i  cittadini  non  sapranno che  la  colpa  è  del  Governo
  regionale,  perché poi l'aumento della Tari la fa l'amministrazione
  comunale,  la  fa  il  Consiglio  comunale  approvando   il   piano
  finanziario. Quindi loro non sapranno mai i cittadini che  è  stato
  il  Governo  regionale che non ha dato risposta. E  allora  su  una
  manovra  finanziaria che ancora è all'inizio del percorso,  trovare
  60  milioni  di  euro  penso  che non  sia  improbabile,  Assessore
  Falcone,  e  trovare il modo anche di ripartirli equamente,  perché
  non  è giusto che città come Catania per esempio, che non fanno  la
  raccolta differenziata adeguatamente, riescono ad arrivare  fino  a
  16  milioni di rimborso che proporzionalmente rispetto a una  città
  come Messina, che ha sfiorato il 60% di raccolta differenziata, che
  ne prende circa 7 milioni non c'è parità garantita
   E  allora,  Assessore Falcone, io vado a concludere con  un  altro
  argomento  fondamentale  perché  tanto  i  colleghi  che  mi  hanno
  preceduto hanno già fatto gli interventi sulla manovra che  andiamo
  ad  approvare o che il governo e la maggioranza andrà ad  approvare
  c'è  un argomento che riguarda la manutenzione, è l'articolo  1  se
  non  ricordo  male  del  Gov.1, la manutenzione  della  rete  delle
  centraline   di   rilevamento   dei  dati   meteorologici.   Stiamo
  stanziando, altri non noi, il Governo sta stanziando altri 370 mila
  euro  per arrivare alla fine dell'anno per la manutenzione  di  una
  rete di circa 600 stazioni che non serve a nulla assessore Falcone,
  così  com'è impostato il sistema, così come è sistemato il  sistema
  di  gestione  dei  dati  se  non si investono  poche  centinaia  di
  migliaia  di  euro per fare finalmente in Sicilia, e questo  glielo
  dico   anche  all'Assessore  Pagana  che  qua  presente,  per  fare
  finalmente  in  Sicilia  quello che hanno tutte  le  altre  regioni
  d'Italia,  cioè quello di fare un servizio meteorologico che  possa
  leggere ed elaborare i dati in tempo reale, Assessore Falcone.  Voi
  state  dando  altre  370  mila euro per  completare  l'anno  su  un
  finanziamento  per  la gestione di 600 centraline  ma  senza  farne
  nulla alla fine.
   E'  dall'inizio della legislatura che insisto su questo argomento.
  Investiamo  qualche centinaia di migliaia di euro invece  Assessore
  Pagana  su  quello che è il servizio meteorologico che è necessario
  per potere elaborare questi dati altrimenti sono soldi soltanto per
  garantire la società che fa la manutenzione. Non servono ad altro.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Lombardo.
   Ha  chiesto di intervenire l'onorevole Sciotto. Non c'è. Ah scusi,
  onorevole  Sciotto,  mi perdoni. Ha chiesto  di  intervenire  prima
  l'onorevole Sciotto. Ne ha facoltà.

   SCIOTTO.  Signor  Presidente, diciamo che  siamo  non  soddisfatti
  dell'andamento dello stralcio e del percorso che abbiamo  fatto  in
  quest'Aula.  In  realtà, non ci ha convinto il metodo,  non  ci  ha
  convinto   la   forma,  non  ci  ha  convinto  la  sostanza.   Però
  rivendichiamo, come anche altri colleghi hanno fatto in precedenza,
  rivendichiamo il merito di essere stati un'opposizione costruttiva,
  che  non  abbiamo fatto ricorso all'ostruzionismo a quello  che  ci
  consentiva di poter fare il Regolamento legittimamente  ma  non  lo
  abbiamo  fatto perché siamo la stampella del Governo ma  siamo  qui
  invece per tutelare gli interessi dei siciliani e pensiamo di farlo
  nel  modo  migliore tutelando anche la possibilità di salvaguardare
  questi  fondi che andavano, andrebbero spesi entro il  31  dicembre
  del 2023 o quanto meno impegnati.
   Eppure,  qualcosa  di  buono abbiamo trovato nello  stralcio.  Per
  esempio, la trimestralità che viene pagata ai comuni ogni  anno  in
  anticipo  e  quest'anno per la prima volta nella storia,  assessore
  Falcone  viene  pagata nel corrente anno la quarta annualità   Sono
  aspetti che sembrano tecnici ma in realtà chi amministra un  comune
  sa  bene  che  spesso ciò impedisce addirittura il pagamento  degli
  stipendi ai propri dipendenti comunali o comunque dei disservizi.
   Avere   finalmente   realizzato   questo   è   merito   senz'altro
  dell'Assessore Falcone così come dal nostro leader Cateno  De  Luca
  che,  in  Commissione  Bilancio,  ha  sempre  insistito  in  questo
  emendamento   così   come,   come  dire,   apprezziamo   tantissimo
  l'attenzione che è mutata è vero nei confronti degli ASU.
   Questo  è  il  primo  anno  in  cui finalmente  hanno  potuto  fra
  virgolette  lavorare 36 ore e quindi hanno lavorato di  più,  hanno
  incassato  di  più, hanno avuto più dignità anche da  un  punto  di
  vista soprattutto economico.
   Chiaramente non ci basta, non basta a noi, non può bastare a  voi,
  non  può  bastare a nessuno come l'altra volta l'Assessore  Falcone
  diceva  queste sono le iniziative di cui il governo può  fregiarsi.
  Ecco  a  noi  non  ci interessa essere coloro i  quali  sono  stati
  bravissimi  o  vi  hanno  costretto o forzato  o  convinto.  Stiamo
  benissimo e molto contenti di potervi dare i meriti ma i meriti  li
  vorremmo  fino  alla fine. Vorremmo che su questa  storia  dei  ASU
  finalmente   il   2024   sia   l'anno  della   chiusura,   di   una
  stabilizzazione seria perché non è una mancia, non è un regalo,  il
  riconoscimento  dei  diritti di tanti lavoratori  e  soprattutto  è
  consentire ai comuni di potere lavorare ancora più egregiamente  in
  modo  più  efficace perché se i comuni lavorano bene danno migliori
  servizi ai cittadini.
   Cosa  altro ci è piaciuto? Ci è piaciuto per esempio il contributo
  sull'abbattimento  agli  interessi sui mutui  perché  quello  è  un
  intervento  serio  che  è  indiscriminato,  nel  senso  che  non  è
  finalizzato come dire, non ha nome e cognome, ha proprio la  tutela
  delle  famiglie soprattutto di quelle disagiate. Questo è un merito
  che diamo a voi, che ci assumiamo anche noi. Ci prendiamo anche noi
  in quanto siamo stati partecipi di questo percorso però, Assessore,
  io  le  chiedo la cortesia di spiegarmi per quale motivo la  stessa
  attenzione non la riserva ad un altro settore importante. Io  parlo
  come vede di cose, sono fra virgolette, molto tecniche perché ho la
  fortuna,  la  gioia di essere sindaco da 16 anni, ho vinto  quattro
  elezioni, e credo di conoscere bene le dinamiche in un comune.
   Ecco,  cosa  stiamo cercando di fare ora per gli ASU, nel  passato
  c'è  stata  una  lotta  continua  sugli  ex  articolisti,  poi   ex
  contrattisti che sono stati stabilizzati a 24 ore. Ora, è possibile
  che  noi,  il  Governo, il Parlamento dobbiamo  considerare  questi
  dipendenti  come  dipendenti di seconda categoria? Come  dipendenti
  scarsi?  E no, è così. Perché questi non possono essere considerati
  ancora  dipendenti a 24 ore, occorre che il Governo  investa  nella
  prossima  finanziaria - assessore Falcone faccia anche questo  -  e
  questa  cosa di aumentare e dare un'integrazione, l'estensione  del
  loro  contratto di lavoro fino a 36 ore guardi quante  cose  ottime
  porterà.  Porterà innanzitutto dipendenti in più al comune,  perché
  ogni  tre integrazione è un dipendente in più che il comune assume,
  sono  12  ore  in più, consente di avere più servizi ai  cittadini,
  consente  di  dare dignità alle famiglie e consente  finalmente  di
  prendere  questi lavoratori contenti di quello che meritano  da  20
  anni.  Questa  è una delle problematiche che accenno e  che  vorrei
  fossero  applicate  così come chiaramente la stabilizzazione  degli
  ASU credo sia ormai improcrastinabile.
   Ma   poi  altre  due  cose,  se  Presidente  mi  consente,  volevo
  accennare. Assessore Falcone, due minuti solo, la prego  di  questa
  cortesia. Nella scorsa finanziaria avevamo approvato una norma  che
  avevamo ritenuto storica perché era il primo segnale importante che
  veniva dato ai comuni dell'area la Valle del Mela, che sono aree ad
  elevato  rischio  di  crisi  ambientale,  poi  quella  norma  venne
  dichiarata  sostanzialmente  incostituzionale  ma  io,  noi,   come
  Gruppo,  come  Parlamento le chiediamo che questo primo  passo  sia
  improcrastinabile. Occorre, di nuovo, investire per la prima  volta
  su  questi  territori perché fino a quando non verranno  dette  che
  invece  le  situazioni  sono  cambiate la  situazione  sarà  sempre
  gravissima. Così come, infine, dico che ci vorrebbe uno  scatto  di
  coraggio da parte dell'Assemblea regionale anche nell'ipotizzare  e
  lavorare  in  quello  che  è  il finanziamento  dello  svincolo  di
  Monforte.  Monforte  è  un paesino prima di  Milazzo,  lo  svincolo
  autostradale  di  Milazzo ormai è diventato  soltanto  una  arteria
  della  zona commerciale, - ho finito - sarebbe necessario anche  in
  vista  di quelle che saranno le prospettive sulla Autorità portuale
  che  venga  finanziato questo svincolo. Ci appelliamo  a  lei,  che
  abbia  il  coraggio soprattutto negli ex contrattisti nell'area  ad
  elevato  rischio  ambientale  e  nello  svincolo,  il  coraggio  di
  cambiare  le cose e le daremo il merito come glielo abbiamo  sempre
  dato, glielo daranno i cittadini e i siciliani.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  intervenire  l'onorevole   De   Luca
  Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, buongiorno governo, colleghi
  siciliani, questa manovra arriva all'ultimo momento utile questo  e
  un piccolo rimprovero che mi sento di muovere al governo perché non
  solo  ci costringe e costringe le opposizioni anche ad assumere  un
  atteggiamento  più  che  responsabile  per  evitare  che   l'intera
  manovra,  che  ha  assunto un valore economico  importante  per  la
  nostra regione, vada a buon fine nei tempi utili perché, lo ricordo
  a  me  stesso ma c'è stato ricordato continuamente, ci  sono  poche
  settimane per spendere questi soldi e il rischio che molti di  essi
  vadano  in economia é concreto ed è reale ma è anche responsabilità
  degli assessori che adesso dovranno far lavorare in maniera solerte
  e  precisa, chirurgica i propri dipartimenti e i dirigenti,  perché
  poi  parliamoci chiaro c'è un'attività amministrativa una volta che
  la  legge  va  in Gazzetta ufficiale che, se non vengono  emessi  i
  decreti  e  le  determine  e  le  delibere  che  poi  queste  norme
  necessitano,  rimane  solo  in chiostro  sprecato  e  tante  parole
  gettate al vento.
   Questa  manovra ha avuto un iter travagliato, si è discusso  molto
  anche del valore dei singoli interventi.
   Non  sono  solito entrare nel merito di questo tipo di  interventi
  perché  poi ogni deputato ha facoltà, glielo consente la legge,  di
  decidere  dove  proporre  di  destinare  delle  risorse,   poi   le
  Commissioni  di  merito  la  "Bilancio"  e  l'Aula  deliberano   se
  procedere in tal senso e accogliere quel pensiero o meno.
   Presidente   Galvagno,  Assessore  Falcone  e   Presidente   della
  Commissione,  onorevole  Daidone, però  quello  che  io  credo  sia
  importante definire per il futuro e che forse, in parte, è  mancata
  in questa occasione, sono le regole d'ingaggio perché una volta che
  in  Conferenza  dei  Capigruppo andiamo a definire  quali  sono  le
  regole  poi  diventa una responsabilità politica  di  ogni  partito
  mantenere  gli impegni assunti affinché poi non ci si  trovi  anche
  nell'imbarazzo di dover cassare questa o quella norma.
   Durante la sera della Commissione Bilancio, l'ottimo lavoro  fatto
  dalle  opposizioni ha evitato che nel testo confluissero persino  -
  che  è  anche  un abominio giuridico - delle norme che  stanziavano
  fondi in favore di alcune società a responsabilità limitata.
   Ma  vi immaginate se la "Bilancio" avesse esitato un testo in  cui
  c'erano soldi che andavano alle Srl?
   E' evidente che non è possibile
   Questo   poi   diventa   anche,  probabilmente,   il   frutto   di
  disattenzione che segue al dover lavorare di fretta e furia  perché
  se  non  approvi poi lo strumento finanziario nel tempo minimamente
  utile a realizzarlo, diventa anche inutile averlo esitato.
   Allora,   probabilmente,  oltre  a  una  necessità  -   e   questa
  responsabilità  del Governo di arrivare prima  in  Aula  e  poi  di
  seguire  l'iter amministrativo - c'è anche probabilmente un dialogo
  da affrontare in maniera diversa con il Governo.
   Se  la  Conferenza dei Capigruppo infatti si dà la regola che  nel
  testo  non  devono entrare emendamenti ordinamentali, -  Presidente
  Galvagno, questo gliel'ho detto in seno ad un colloquio privato  ma
  oggi  voglio dirlo in Aula - se la regola che ci diamo  è  che  non
  devono  entrare  emendamenti ordinamentali, gli  ordinamentali  non
  devono  né arrivare dall'Aula ma in quel testo non devono  arrivare
  neanche dal Governo, perché se no si verifica una sproporzione, una
  posizione  dominante tra chi invia il documento in  cui  ci  infila
  tutti  gli  ordinamentali  che vuole, magari  anche  suggeriti  dal
  partito  di  provenienza, e poi il Parlamento,  a  sua  volta,  per
  accordo della Capigruppo non può inserire gli ordinamentali  perché
  ci siamo dati la regola.
   Regola che io ho rispettato, il mio Gruppo ha rispettato.
   Ho  posto  all'Assessore  Falcone,  per  esempio,  il  tema  della
  necessità di concedere una proroga a laboratori di analisi,  almeno
  fino  al 30 giugno 2024, per quanto riguarda l'ingresso in rete  di
  un  consorzio  perché ancora l'Assessorato sanità  non  ha  neppure
  emesso  i  decreti con cui stabilisce come si entra e si  definisce
  l'ingresso in rete. Quindi c'è questa necessità.
   Mi  è  stato  detto "lo facciamo in finanziaria", ho detto  che  è
  giusto farlo in finanziaria perché ci siamo dati delle regole  però
  quelle regole dobbiamo rispettarle, motivo per il quale, in sede di
  Capigruppo,  avevo  chiesto lo stralcio  della  norma  che  dispone
  l'abrogazione  del limite dei 3 chilometri dai centri  abitati  per
  gli impianti che trattano rifiuti.
   La  richiesta  del  Movimento Cinque Stelle  purtroppo  è  rimasta
  isolata nel senso che, da questo punto di vista, nessun partito  ha
  inteso prendere posizione ufficiale in Capigruppo.
   C'è  però  l'impegno, c'è stato l'impegno da parte del  Governo  e
  della  Capigruppo a consentire, se si trova e si riesce a costruire
  insieme  al  Presidente  Carta, alla Commissione  IV  e  ai  Gruppi
  parlamentari  - e di questo mi farò anche insieme al mio  gruppo  i
  miei  colleghi  di  Quarta Commissione promotore  -  se  si  riesce
  insieme  all'Assessorato  e  a  tutti  i  partiti  a  trovare   una
  formulazione che consenta di distinguere un impianto  green  da  un
  impianto che invece inquina o emette emissioni odorigene.
   Se  riusciamo  a distinguere chi lavora il cartone da  chi  lavora
  l'amianto, se riusciamo a comprendere che c'è una differenza tra un
  impianto  che  già è stato finanziato che ha un iter  autorizzativo
  avviato e un impianto che ancora deve essere immaginato, già adesso
  probabilmente si sarebbe potuto evitare di gettare alle ortiche una
  norma  che  questo stesso Parlamento aveva ritenuto  meritevole  di
  approvazione.
   Allora, probabilmente, però per scegliere la via più semplice,  la
  via più veloce, la via più immediata, il Governo da questo punto di
  vista  si è impuntato sul non recedere da questa norma però per  il
  futuro  Presidente Galvagno le chiedo sin d'ora che se la  linea  è
  che nel testo non ci devono essere ordinamentali, gli ordinamentali
  non  ci  devono  essere  né  nel testo che  viene  posto  all'esame
  dell'Aula  e  né  deve provenire dall'Aula perché diversamente  noi
  stiamo  affermando  il  principio  che  il  Governo  può  mettergli
  ordinamentali, il Parlamento no, all'interno di un  testo  che  poi
  deve  approvare  il  Parlamento e questo è rinunciare  alla  nostra
  funzione.
   E  poi  mi avvio alla conclusione. Assessore Falcone, io ho  visto
  già  la bozza della finanziaria, voi l'unica cosa che prevedete  in
  tema  di  sanità  è di dare 15 milioni o una roba del  genere  alle
  aziende  ospedaliere  per alcune questioni di bilancio.  Il  vostro
  Governo si è espresso anche fin troppo in favore di interventi  che
  vedono  la sanità privata sostituirsi a quella pubblica e questo  è
  un  tema che io mi auguro che il Parlamento si decida di affrontare
  in  maniera  seria  e che anche lì o le regole  di  ingaggio  della
  sanità  pubblica  cambiano o l'avviamo al collasso,  però  noi  non
  possiamo  fare  un ragionamento in questa manovra  in  cui  diciamo
  impegniamo  tutta una serie perché questo ci ha detto  il  Governo,
  impegniamo tutta una serie di risorse in questa manovra  per  avere
  degli spazi più ampi in finanziaria che ci consentono poi realmente
  di  programmare determinate azioni e poi una volta che noi  abbiamo
  creato  le  condizioni,  per  una  volta,  per  lavorare  bene   in
  finanziaria poi in finanziaria trascuriamo determinati ambiti e  in
  particolar  modo  la sanità pubblica. E allora siccome  io  non  ho
  fatto o meno di cogliere l'invito del Presidente Schifani su questa
  finanziaria  ad avviare un dialogo con le opposizioni,  che  questo
  dialogo  sia pubblico, che ci si confronti pubblicamente su  quelli
  che  sono  i temi principali della Regione siciliana che intendiamo
  affrontare in finanziaria.
   Ultimo  appunto,   gli ASU e i contrattisti  perché   noi  non  ci
  dobbiamo  dimenticare che esistono anche i contrattisti; in  questa
  finanziaria dove abbiamo immaginato un maggior numero, una maggiore
  importanza delle risorse dobbiamo decidere cosa vogliamo  fare  con
  gli  ASU  e  con i contrattisti perché ancora abbiamo  migliaia  di
  contrattisti  a  venti  ore,   abbiamo  migliaia  di  ASU  che  non
  conoscono  quale sarà il loro futuro e questo esattamente assessore
  Falcone  sarà il momento in cui possiamo affrontare trasversalmente
  questi argomenti.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Oltre l'onorevole Spada  ci  sono  gli
  ultimi due interventi degli onorevoli Castiglione e Assenza.

   SPADA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi ci  apprestiamo  ad
  approvare  seicento milioni di euro di variazione che consentiranno
  di  fare tutta una serie di iniziative, di fare approvare tutta una
  serie  di  norme  che  però  nei fatti  mi  chiedo  quanto  vengano
  percepite  dalle  famiglie siciliane. Assessore Falcone  le  chiedo
  rispetto  all'intervento che sto per fare di prestare un minimo  di
  attenzione  perché l'auspicio è che nella prossima  manovra,  nella
  prossima  finanziaria  ci possa essere spazio sulla  programmazione
  perché di programmazione oggi dobbiamo parlare.
   Abbiamo rincorso e stiamo continuando a rincorrere i problemi  che
  quotidianamente affrontano le famiglie siciliane e anche gli Uffici
  regionali. In questa Finanziaria di 600 milioni di euro, ben poco è
  stato previsto direttamente alle famiglie, quindi l'auspicio è  che
  nella  prossima Finanziaria si possa tenere conto di  tutte  quelle
  che  sono  le  problematiche che interessano anche un mondo  che  è
  quello dei giovani che, purtroppo, non viene mai menzionato e  che,
  purtroppo, non viene affrontato in maniera adeguata.
   E  quando  parlo  di  problematiche  connesse  ai  giovani,  parlo
  dell'assenza  di infrastrutture che possano consentire  ai  giovani
  studenti   universitari  di  avere  un  alloggio  adeguato,   parlo
  dell'assenza di mobilità tra le città e le università  che  possano
  consentire ai giovani siciliani di potersi spostare tra una città e
  l'altra  o  tra  una  città  ed  un'università  nell'assenza  degli
  immobili  da destinare loro come residenze universitarie  e  quando
  parlo  di  giovani, parlo anche - mi dispiace essere  ripetitivo  -
  parlo anche di caro voli.
   Assessore  Aricò,  io  ieri l'avevo invitata  ad  attenzionare  la
  proposta  che ho trasformato in un ordine del giorno  che  è  stato
  depositato  e  che  spero venga approvato da tutta  l'Aula.  perché
  ritengo  che  in questi mesi il suo impegno è stato costante  ed  è
  stato  apprezzato  da  parte anche delle  opposizioni,  ma  il  suo
  impegno deve trasformarsi in concretezza, soprattutto in prossimità
  di queste festività natalizie, Assessore.
   Io  capisco  che  per fare una programmazione seria  non  possiamo
  guardare al problema del domani come le festività natalizie, ma noi
  ci  appresteremo - scusate, onorevoli colleghi, vi chiedo un attimo
  di  silenzio e di attenzione su questi temi che sto ponendo - io le
  chiedo di affrontare la questione del caro voli perché ritengo  che
  l'avviso che è stato fatto concretamente non riesce a risolvere  il
  problema che tanti siciliani oggi e tante famiglie siciliane stanno
  affrontando rispetto al costo esorbitante dopo la conferenza stampa
  dopo  i nostri anche comunicati è, ulteriormente, aumentato. Perché
  in questi giorni, sostanzialmente, il costo per spostarsi da Roma o
  da  Milano  e  venire qui in Sicilia è passato dalle  500  euro  di
  qualche settimana fa alle 600 euro di oggi e andrà sempre peggio.
   Quindi,  la  proposta che faccio io è quella  di  dedicare  queste
  risorse  ad  un comparto specifico, ad una categoria  specifica  di
  persone.  Questa  categoria specifica di persone  sono  i  giovani,
  quindi  coloro  i  quali  arrivano fino ai 35  anni  che  studiano,
  lavorano fuori e all'interno di questa categoria rientrano anche  i
  giovani  insegnanti,  per  destinare  loro  un  contributo  diretto
  attraverso l'istituzione di un fondo del 50 per cento del costo del
  biglietto.
   Io  capisco  le sue difficoltà anche dal punto di vista economico,
  perché  lei  mi può dire 'bello, ma servono le risorse'  e  siccome
  abbiamo stanziato in questa variazione diversi milioni di euro che,
  molto  probabilmente, da qui al 31 non potranno essere spesi perché
  abbiamo  destinato  sul Fondo, per esempio, per compensare  l'extra
  costo  dei  mutui  50 milioni di euro che spero vengano  impiegati,
  complessivamente, tutti entro il 31/12 e, quindi, l'augurio  è  che
  si riesca a destinare una parte di queste risorse, anche 10 milioni
  di  euro, per dare una risposta immediata rispetto a queste vacanze
  natalizie,  perché io ritengo che l'importanza di questa  festività
  non possa venire meno tra le famiglie siciliane.
   Avrei  voluto aggiungere altri elementi, capisco che  il  tempo  è
  finito,  mi  preme però sottolineare un altro aspetto che  è  stato
  argomento di discussione di quest'Aula e parlo dei rifiuti. Noi  in
  Commissione abbiamo discusso più e più volte quell'emendamento  che
  oggi  sta per essere abrogato perché ritenevamo che, così per  come
  era stato formulato, rischiava di bloccare tutta l'impiantistica in
  Sicilia  e,  di  fatto, è stato proprio così. Abbiamo  proposto  al
  Governo di discutere insieme una norma che potesse tenere conto sia
  di  quelle  che  sono le esigenze dei privati che riciclano  e  che
  fanno  impianti  green, che fanno impianti che  oggi  servono  alla
  nostra  Sicilia,  perché  oggi noi non possiamo  demonizzare  tutto
  quello che è il comparto dei rifiuti. Noi oggi dobbiamo dare  delle
  chiare  risposte ai siciliani e anche ai comuni che oggi si trovano
  ad  affrontare dei costi esorbitanti per il conferimento di  questi
  rifiuti in discariche fuori dalla nostra Regione.
   E  allora l'invito che faccio è quello di iniziare una discussione
  seria  in  IV  Commissione coinvolgendo tutti gli attori  che  sono
  presenti all'interno della nostra Regione, come Legambiente e  come
  anche  tutti  i  portatori di interesse, e mettere  finalmente  una
  parola  fine  rispetto a questo tema tanto discusso ma  che  ancora
  oggi non siamo riusciti a risolvere.

   CASTIGLIONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASTIGLIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  la
  mia  sia una dichiarazione di voto da parte del Gruppo MPA Popolari
  Autonomisti. Noi siamo favorevoli... Assessore Falcone io le chiedo
  un  minuto esatto e credo che sia giusto perché il nostro Gruppo si
  è  impegnato  tanto e tra l'altro noi siamo abbastanza fieri  degli
  emendamenti  che  abbiamo fatto perché noi abbiamo  adottato  delle
  misure  concrete  nei  confronti del territorio  e  dei  cittadini,
  quindi  tutti  gli emendamenti che sono stati fatti e che  verranno
  approvati sono per il territorio.
   Chiedo,  Assessore, a lei a tutti gli altri Assessori  e  anche  a
  lei,  Presidente, che i decreti e le determine siano  lavorate  nel
  più  breve  tempo possibile perché ascoltavo anche i miei colleghi,
  entro  il  31 dicembre si devono spendere o per lo meno  già  hanno
  bisogno di farlo.
   E  devo  dire  che nell'arco di questa mattina mi  hanno  chiamato
  diversi  sindaci, diversi assessori, perché avete  votato,  l'avete
  approvato  e  quindi noi abbiamo l'esigenza di  approvarlo,  per  i
  territori e per i siciliani.
   Signor  Presidente, io credo che questa manovra - ora a  breve  ci
  sarà la legge di stabilità - ma quello che noi stiamo approvando  e
  noi  siamo  favorevoli  come Gruppo Popolari  Autonomisti  è  anche
  perché - lo dobbiamo dire ai cittadini, ai siciliani quello che sta
  accadendo  -  noi  abbiamo stanziato, il Governo ha  stanziato  dei
  fondi  per  l'Irfis per l'abbattimento del rincaro degli  interessi
  sui  mutui  della prima casa, circa 50 milioni di euro e  questo  è
  giusto che lo diciamo.
   E devo dire che anche da parte dell'opposizione tutta c'è stato un
  buon  lavoro  perché  l'impegno non è solo di  alcuni  deputati  di
  maggioranza ma di tutta l'Aula, di tutta la Commissione, quindi  il
  selfie  non  se  lo  può  fare, Assessore  Falcone,  solo  con  due
  deputati,  ma  se lo deve fare lo deve fare con tutta l'aula,  dico
  per  carità, e quindi non lo faremo neanche noi, se non c'è  l'Aula
  non lo faremo noi.
   Signor  Presidente, ci sono i soldi per l'ASU, per  l'integrazione
  degli  ASU, ci sono i soldi, la piena proprietà dei fondi regionali
  per quanto riguarda gli immobili, e ricordo a me stesso che c'erano
  dei fitti passivi che fino ad oggi la Regione pagava.
   Quindi  il  nostro voto da parte del Gruppo sarà favorevole,  però
  Assessore  Falcone mi dispiace, vedo l'Assessore Messina però  dico
  mancano  altri  Assessori  e soprattutto  il  presidente  Schifani.
  Assessore  lei è catanese, della provincia, come me,  noi  dovremmo
  sollevare  il  problema  dell'aeroporto  di  Catania,  perché   c'è
  qualcosa che non va, Assessore Falcone, perché tutto tace e ci sono
  delle  cose in cui ancora siccome la Regione ha nominato  anche  un
  membro  da  parte  del  consiglio di amministrazione  noi  vogliamo
  vedere  chiaro,  per  lo meno io personalmente,  quindi  su  questo
  Presidente  Galvagno  a  breve ci saranno interrogazioni,  chiederò
  anche ai presidenti delle Commissioni di parlare dell'aeroporto  di
  Catania perché ancora mi sembra tutto che tace.
   Grazie,   quindi  noi  siamo  presenti  come  Gruppo  Popolari   e
  Autonomisti e il nostro voto sarà favorevole.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Castiglione.
   C'è  l'ultimo  intervento da parte dell'onorevole Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  arriviamo  oggi
  alla conclusione di un iter che perdura ormai da mesi, un collegato
  stralcio  che  si  è  attardato nelle  aule  parlamentari  e  delle
  Commissioni  per  settimane e che poi alla fine  si  è  trasformato
  secondo  me  in  maniera più che opportuna in una  vera  e  propria
  manovra  quasi  di  variazione di bilancio di assestamento,  questo
  perché?  Perché  nel  frattempo l'azione  risanatrice  dei  bilanci
  intrapresa dal Governo precedente e proseguita con grande  solerzia
  e  capacità  da questo Governo, in particolare dall'Assessorato  al
  bilancio,  ha  dato i suoi frutti e quindi ci siamo  trovati  nella
  possibilità  di  disporre di risorse che fino a  qualche  tempo  fa
  apparivano  solo  illusorie  e quindi la  necessità  di  utilizzare
  queste risorse al più presto e possibilmente entro il 31 dicembre.
   Da  qui  i  capisaldi  di questa manovra che  io  mi  permetto  di
  riassumere  in  quattro  punti, poi sono  tanti  i  tasselli  della
  manovra,  ma io credo che le caratteristiche essenziali si  possono
  riassumere  nel maggiore trasferimento di risorse in  favore  degli
  Enti  locali,  nell'afflato di sensibilità  per  le  categorie  più
  deboli  che stanno in questo momento soffrendo di più che  sono  le
  famiglie   non  ricche, le famiglie del ceto medio che non riescono
  ad  andare  appresso all'aggravio dei mutui e degli  interessi  sui
  muti   e   quindi   un  intervento  importante  in  questo   senso,
  l'attenzione a una categoria di lavoratori che da decenni vivono in
  uno stato di assoluta precarietà e che attraverso questa manovra si
  avviano,  io spero che ciò si possa concretizzare da qui da  qui  a
  poco,  ad  un  percorso  lavorativo  di  maggiore  serenità  e   di
  stabilizzazione qual è quella degli ASU.
   Per  non parlare poi di questa inversione di tendenza storica  per
  cui  poniamo  finalmente fine o comunque cerchiamo  di  avviare  un
  percorso che possa porre fine alla vergogna del pagamento annuo  di
  decine di milioni per fitti di locali che un giorno erano nostri  e
  dei   quali   in   qualche  maniera  ancora   ancora   oggi   siamo
  comproprietari.
   Questi  i  capisaldi essenziali ma tanti altri con  incremento  di
  risorse  per  gli  assessorati che hanno quindi la  possibilità  di
  venire incontro alle varie esigenze dei vari territori.
   Accaduta la possibilità concreta di incidere sui singoli territori
  positivamente  per  iniziative  particolari,  per  opere  pubbliche
  particolari,  per  iniziative sociali particolari,  per  iniziative
  culturali  e  quant'altro particolare e  allora  cari  colleghi  su
  questo  dobbiamo  smetterla di farci condizionare da  una  opinione
  pubblica  che spesso è deviata ed indirizzata malamente nel  solito
  gioco  facile  del disprezzo del parlamentare,  non dobbiamo  avere
  vergogna  del nostro ruolo, dobbiamo rivendicare quello  che  è  il
  nostro  ruolo, quello di essere rappresentanti di una comunità  che
  attraverso il voto e su di questo dobbiamo essere orgogliosi perché
  noi  possiamo  ancora vantare il diritto di avere  le  persone  che
  vanno  in  cabina e segnano oltre al partito e oltre al  Presidente
  anche  il  tuo  nome  e cognome e  siamo qui tutti  perché  abbiamo
  dietro  gli  elettori che hanno scelto quella persona fisica,  quel
  candidato  rispetto  ad  altri, rispetto  agli  altri  sistemi  che
  invece  sono, per carità, anch'essi  con una rappresentanza ma  una
  rappresentanza molto mediata, sono più i delegati dei Capi  partito
  che non i rappresentanti del popolo.

                              (applausi)

   Detto  questo  proprio per questo noi non dobbiamo vergognarci  di
  rappresentare  una  comunità, un territorio  e  rispetto  a  quella
  comunità e a quel territorio tutto ciò che di buono si può  portare
  in  termini  di  crescita,  in termini di  infrastrutturazione,  in
  termini  di  opere pubbliche, in termini di socialità noi  dobbiamo
  essere orgogliosi altro che vergognarci.
   Detto questo io debbo ringraziare tutti i colleghi, in particolare
  i  colleghi della maggioranza, è chiaro, i colleghi del mio Gruppo,
  i  componenti della Commissione Bilancio, i componenti delle  altre
  Commissioni perché con la loro presenza costante hanno permesso che
  questa manovra andasse avanti, che si arricchisse, che migliorasse.
  Devo  ringraziare in particolare i colleghi che hanno,  con  grande
  senso di responsabilità, acconsentito a che una norma, che già  era
  stata  approvata,  perché poi non dobbiamo convincerci.  C'era  una
  norma  che  era stata approvata in Commissione Bilancio che  faceva
  parte,  quindi,  del  testo che era uscito da  quella  Commissione.
  Dico,  rispetto  ad una norma già approvata, hanno responsabilmente
  detto  per  non  aumentare  la  conflittualità,  l'attenzione,  per
  facilitare  il  percorso  di questa norma  in  Aula  del  complesso
  normativo di cui oggi discutiamo in Aula, hanno acconsentito che si
  stralciasse, che non se ne discutesse.
   Si discuterà in sede più opportuna, magari in una sede legislativa
  più  consona alla tematica, quindi in prima e via dicendo,  però  è
  giusto  riconoscere  il  loro  grande senso  di  responsabilità  al
  riguardo.
   Dopo  di  che, caro Presidente, nel momento in cui ci  sono  delle
  segnalazioni  di  singole  problematiche  e  delle  indicazioni  di
  specifici interventi e questi interventi vengono fatti propri dalla
  maggioranza   dei  colleghi  o  dall'unanimità  dei   colleghi   in
  Commissione e poi in Aula quell'intervento è patrimonio dell'intero
  Parlamento.
   Quindi  io  vorrei  dire  a  tutti i colleghi  che  spesso,  anche
  istintivamente  si lamentano per dire "c'è stato un  intervento  di
  maggiore  entità"  su quell'ente, o su quel municipio  rispetto  ad
  altri? Non è così. Gli interventi nel momento in cui passano  dalla
  Commissione  e  dall'Aula sono patrimonio  comune  dell'Aula,  sono
  patrimonio comune del Parlamento
   Sono  interventi  che  anche se divisi per settore  o  divisi  per
  territorio  sono  patrimonio  comune  dell'Aula,  quindi   dobbiamo
  rivendicarlo  come  patrimonio comune di tutto  il  Parlamento  nel
  momento in approva maggioranza e opposizione.
   Dopo  di che, ho già capito che i colleghi della opposizione,  nei
  cui  confronti noi abbiamo anche espettorato le lodi  per  il  loro
  responsabile comportamento, per carità che c'è stato e che è  sotto
  gli  occhi di tutti, dopo aver incassato tutto quello che c'era  da
  incassare, oggi voteranno contro.
   Questo, permettetemi, questo è un pò ipocrita. Un atteggiamento un
  pò  ipocrita,  un  po' farisaico. Un pò farisaico, perché,  ripeto,
  dopo  che avete approvato, sono stati approvati gli articoli  quasi
  all'unanimità, credo, ne è stato bocciato uno solo a voto  segreto,
  e  quindi  è  una  manovra  che sostanzialmente  è  stata  ritenuta
  positiva  da parte dell'intero Parlamento, arrivare al voto  finale
  per  poi  dire "io la boccio", beh, ognuno trae le conseguenze  del
  suo comportamento e del suo voto.
   Magari  forse una astensione benevola sarebbe meno contraddittoria
  rispetto al percorso elettorale e di votazione seguito prima.
   Quindi  io ringrazio il Governo per quello che ha fatto, ringrazio
  e  senza  infingimenti  le  forze di  maggioranza  che  con  grande
  coerenza hanno sostenuto e appoggiato questo percorso governativo e
  ringrazio  anche,  ripeto, tutte le forze  di  opposizione  per  il
  contributo  che  hanno  dato, fattivo,  a  questo  iter  normativo,
  augurandovi magari in una loro benevola astensione rispetto  ad  un
  voto  negativo  che  sarebbe  in  contraddizione  con  il  percorso
  precedente.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Assenza.

   SAVERINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Signor  Presidente, intervengo solo perché  speravo  di
  trovare in questa manovra la sensibilità verso un emendamento che è
  stato  presentato da me insieme a tutto il Gruppo parlamentare  del
  Partito   Democratico   a   sostegno  degli   orfani   vittime   di
  femminicidio.
   Abbiamo  assistito, purtroppo dico, a tantissimi  casi  anche  qui
  nella  nostra Regione e, quindi, credo che sarebbe stato importante
  dare  un  segnale di tutto il Parlamento siciliano che prendesse  a
  cura  e  prendesse  soprattutto a cuore anche,  assessore  Falcone,
  iniziative   proprio  a  sostegno  non  solo  della  formazione   e
  dell'istruzione di questi giovani, dei bambini e dei giovani orfani
  ma anche a favore della loro introduzione nel mondo del lavoro.
   Quindi,  sarebbe  stato,  credo, un buon  segnale  che  da  questo
  Parlamento  siciliano venisse fuori tale sensibilità e mi  dispiace
  non averla ritrovata in questa manovra. Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, passiamo alla votazione.
   Si passa al subemendamento Gov.1.1.1.
   Allora questo subemendamento corregge un refuso al Gov.1.1.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Gov.1.1.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì,   signor   Presidente,  era  un  piccolo  refuso  che   abbiamo
  riscontrato  nel Gov.1., al comma 23, in cui per errore  era  stato
  citato all'ultimo rigo, comma 21 anziché comma 22.

   PRESIDENTE. Va benissimo.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo  se  si  può  rettificare altrimenti,  chiaramente,  diventa
  incongruente. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, lo facciamo come coordinamento formale.
   Pongo in votazione l'emendamento Gov. 1.1, con le tabelle annesse.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Gov.1.2. Mi pare che sia ritirato?
   Governo, assessore Falcone?

   FALCONE, assessore per l'economia. Ritirato.

   PRESIDENTE. Benissimo.
   Allora si passa all'emendamento Gov.1.3.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Gov.1.4.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Gov.1.5.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente, mi permetto
  di  dire  che  la collega Schillaci aveva presentato un emendamento
  che  posticipa  e  proroga  lo   stracciabollo .  Se  l'Aula  fosse
  d'accordo,  poiché questa misura ci ha comportato  un  intenso,  un
  significativo  gettito, sarei per poterla apprezzare,  per  poterla
  approvare.
   Tra l'altro, mi permetto di dire che, anziché spostare la data  al
  31/12/2023, la sposterei al 31/01/2024.

   PRESIDENTE. Assessore, visto e considerato che, comunque,  ritengo
  che  sia  apprezzato da tutta l'Aula, ma visto il percorso che  sta
  seguendo  molto fluido, se fosse possibile spostarlo in finanziaria
  sarebbe  cosa buona e giusta, se l'onorevole Schillaci è  concorde,
  per  evitare  di  ostacolare il percorso che mi  sembra  abbastanza
  agevole dei lavori d'Aula...

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, ritengo che sia  invece  opportuno
  inserirlo  in  questa mini finanziaria in quanto il  termine  è  ad
  ottobre   2023,  quindi  quello  che  chiediamo  appunto   era   di
  posticiparlo  fino  a  fine  anno. Sarebbe  assurdo  non  inserirlo
  adesso.
   Quindi,  insisto affinché venga inserito adesso, per l'anno  2023,
  quindi con il termine che concordo, va bene gennaio 2024, mi  trova
  d'accordo l'Assessore.

   PRESIDENTE. Se c'è l'unanimità dell'Aula, così come ho  detto  per
  qualsiasi  genere di emendamento, compreso gli ASU, quando  abbiamo
  fatto  diventare una legge omnibus, dico, non ho difficoltà in  tal
  senso. Se c'è un solo deputato che non è d'accordo, purtroppo  devo
  dare seguito rispetto alla questione, se c'è unanimità dell'Aula ci
  fermiamo  per  questo emendamento, diversamente...  sto  chiedendo,
  onorevole Catanzaro.
   Ormai ci siamo fermati per questo emendamento. Allora, sospendiamo
  per questo emendamento. Almeno ce la facciamo a fornire agli Uffici
  l'emendamento  oppure no? Ci fidiamo dell'emendamento?  Gli  Uffici
  devono sapere quello che c'è scritto
   Non  c'è unanimità dell'Aula, c'è un deputato che non è d'accordo,
  lo portiamo in finanziaria
   Si  passa  al  Gov.1, così come emendato. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si ritorna al fascicolo, all'articolo 26. Ne do lettura:

                             «Articolo 26
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2023 e  per  il
  triennio  2023-2025  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse  tabelle   A   e   B   comprensive  di  quelle  discendenti
  dall'applicazione delle disposizioni della presente legge».

   Comunico  che  sono stati presentati emendamenti  soppressivi  che
  sono inammissibili. C'è un emendamento, il Tab.2, dell'onorevole Di
  Paola. Lo invitiamo al ritiro.

   Di PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  Tab.3 del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa   al  Tab.4,  sempre  del  Governo.  Il  parere   della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al Tab.5, sempre del Governo.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 26, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                             «Articolo 27
                             Norma finale

   1  La  presente legge è pubblicata nella Gazzetta ufficiale  della
  Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Comunico che all'articolo 27 è stato presentato l'emendamento 27.1
  sull'entrata  in  vigore, nello stesso giorno  della  pubblicazione
  della norma.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 27.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo  votato  l'articolo 27. Prima  del  voto  finale,  c'è  un
  emendamento all'articolo 16, il 117.1, già caricato «la lettera e è
  soppressa». Ce l'hanno nei tablet i colleghi? Benissimo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che sono stati presentati diversi ordini del giorno  dal
  n. 114 al n. 124.
   Assessore Falcone, se lei è d'accordo, il Governo li accoglie come
  raccomandazione.

   FALCONE,   assessore   per   l'economia.    Li   accogliamo   come
  raccomandazione.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Disposizioni varie. Modifiche di norme» (n. 21/A Stralcio III/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Disposizioni varie. Modifiche di norme»  (n.
  21/A Stralcio III/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            59
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          32
   Contrari            24
   Astenuti             0

                         (L'Assemblea approva)

   Grazie a tutti i colleghi.  Prima che voi andiate via, l'Aula sarà
  aggiornata a martedì alle ore 15.00.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, grazie. Assessore Falcone, solo per
  dirle,  Assessore  Falcone,  Assessore un  secondo  di  attenzione.
  Assessore   le   avevo   chiesto  di  inserire   un   ordinamentale
  fondamentale   all'articolo  6,  comma  3,  per  salvaguardare   le
  graduatorie  della Regione di quelli che hanno fatto  un  concorso,
  hanno  vinto  questo concorso e grazie a questo  ordinamentale  noi
  risparmieremo milioni di euro della Regione che grazie al  turnover
  si potranno prorogare queste graduatorie.
   Io  le volevo riconoscere e prendere atto che questo ordinamentale
  proposto  da  me  è  passato e quindi questa è  un'opportunità  per
  risparmiare milioni di euro e dare onore al merito a chi  ha  vinto
  quelle graduatorie. Grazie, Assessore.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  La  Vardera.   Ha   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. Collega, la  invito
  alla celerità, se è possibile.

   BURTONE. Sì, Presidente debbo intervenire su una questione che  ha
  avuto una rilevanza notevole in alcuni quotidiani siciliani ed è la
  vicenda  di Ambelia. Ambelia è una tenuta importante dove  si  sono
  esplicitati  alcuni incontri sportivi di ippica negli anni  scorsi.
  Ambelia è situata in un'area, in una zona che è quella che ha  come
  riferimento  Militello  e  Scordia.  Militello  è  il  comune   che
  amministro   come   sindaco  e  debbo   dire   che   sono   rimasto
  particolarmente  preoccupato dopo aver letto  questo  articolo,  in
  particolare de La Sicilia di Catania.
   In  questo  articolo  si  evidenzia che  si  sono  fatti  incontri
  importantissimi in quel territorio, negli anni scorsi, e anche  per
  quest'anno   era  prevista  un'attività  sportiva   agonistica   di
  rilevanza anche fuori dall'ambito nazionale, si parlava della coppa
  degli  assi, della fiera internazionale del cavallo però, a  quanto
  pare,  su un confronto tra l'Assessorato al turismo e l'Assessorato
  all'agricoltura le risorse, circa 200 mila euro, che  l'Assessorato
  all'Agricoltura doveva riversare sull'Assessorato al  turismo  sono
  scomparse.
   Ora,  non  mi meraviglio di questo perché conosciamo le  acrobazie
  dell'Assessore per l'agricoltura, però non mi convince  specie  se,
  leggendo nelle pieghe dell'articolo, l'obiettivo pare sia quello di
  abbandonare   quel  centro  sportivo  che  ha  avuto   investimenti
  rilevanti,  parlo di circa 10 milioni di euro che sono stati  spesi
  negli anni scorsi.
   Allora,  mi  permetto  di dire che la soluzione  che  pare  essere
  prospettata è di spostare queste attività sportive da Ambelia  alla
  Favorita, non viene compreso ciò, perché la Favorita a quanto  pare
  non  ha  avuto investimenti strutturali recentemente e, quindi,  in
  alcune  strutture pare sia anche fatiscente. Perché non  continuare
  su  Ambelia?  C'è  un  problema  politico?  Ci  sono  diatribe  tra
  Assessori oppure ci sono interessi ancora più profondi? Si parla di
  una società che si è costituita e che ha chiesto lo spostamento  da
  Ambelia alla Favorita.
   Quello  che  mi  permetto  di dire, signor  Presidente,  è  che  è
  immorale, immorale, che un Governo di centrodestra, quello uscente,
  abbia speso 10 milioni di euro e ora quello successivo, sempre  con
  la stessa colorazione politica, li voglia perdere, deteriorare. Noi
  non permetteremo tutto ciò.
   Io  ho  chiesto  con  una  missiva al  Presidente  della  Regione,
  all'Assessore  per  il turismo, all'Assessore per  l'agricoltura  -
  l'Assessore per il turismo è ancora qua, quindi sta sentendo, spero
  -,  abbiamo  chiesto un incontro perché vorremmo che si facesse  un
  qualcosa  che  possa  permettere di  evitare  questo  dispendio  di
  risorse perché è immorale, e lo ripeto, immorale, che 10 milioni di
  euro vengano spesi e poi distrutti.
   Io  vedo  qua l'Assessore per il turismo, che però pare non  abbia
  sentito quello che sto dicendo, questo mi conferma visto che è  qui
  presente  che, evidentemente, c'è uno scontro nel Governo,  ma  noi
  non  siamo interessati alle diatribe del Governo, siamo interessati
  ad   un  fatto  fondamentale,  Assessore,  che  Ambelia  non  venga
  distrutta  E le chiedo un incontro in modo da poter, da sindaco  di
  Militello  insieme  al  sindaco di Scordia, Barchitta,  venire  per
  capire  che  cosa dobbiamo fare. Quella per noi ha un valore  anche
  storico  perché  era  la residenza del principe Branciforte,  donna
  Giovanna  d'Austria, ma ha un valore ambientale,  non  è  un  luogo
  qualsiasi  e poi sono stati spesi 10 milioni di euro e  in  Sicilia
  non si possono buttare

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di  intervenire
  l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Presidente,  credo che a margine  di  quest'Aula  e  di
  queste  giornate lunghe, lunghissime, dove, per carità - la  stampa
  ha  anche  raccontato,  in  maniera  anche  legittima,  quello  che
  accadeva,  una  riflessione, così, una battuta  vada  fatta:  tutto
  sommato  penso  che  alla  fine  è  stato  fatto  un  buon  lavoro.
  Maggioranza  e  opposizione escono da quest'Aula in  un  clima  che
  qualcuno ha definito di festeggiamenti, qualcun altro di selfie, ma
  è andata bene
   Io  credo che, se poi alla fine i territori riescono a beneficiare
  di  un  lavoro di cui il Governo si è fatto portavoce e  di  cui  i
  parlamentari, singolarmente, ciascuno forse con la colpa di  averlo
  fatto nel proprio collegio, va bene uguale.
   Quale  dovrebbe  essere la colpa, se un deputato  si  intesta  una
  battaglia che riguarda il territorio che vive?
   Ci  sono  state  tutta una serie di norme che hanno  riguardato  i
  siciliani  tutti, complessivamente intese, norme che  riguardano  i
  mutui,  che  riguardano  le agevolazioni, altre  norme  che  invece
  intervengono su fatti più locali, probabilmente, che riguardano  un
  piccolo  comune, che riguardano un ente controllato  della  Regione
  siciliana  ma - vivaddio - quando si fanno le cose, è una  vittoria
  per tutti
   Quindi, assolutamente, per esprimere soddisfazione, al di là delle
  polemiche che ci possono stare. Ne cito una: i dipendenti dell'ESA.
  Sembra  questa  forse una cosa così di piccolo conto?  Ok   Noi  ci
  siamo  intestati  l'idea  che venissero  adeguati  i  contratti  di
  dipendenti che non erano adeguati da più di quindici anni. E' stata
  messa  una  posta di bilancio di 1 milione e due, siamo riusciti  a
  garantire  anche  questo  risultato, insieme  a  qualche  campetto,
  insieme  a  qualche manifestazione, sono tutte iniziative  di  cui,
  personalmente,  vado orgoglioso, quindi un plauso all'attività  del
  Parlamento e del Governo tutto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Rinviamo l'Aula a martedì,
  21  novembre  2023, alle ore 15.00, con all'ordine del  giorno,  vi
  arriverà la comunicazione, comunque molto probabilmente sul  NADEFR
  e bilancio consolidato.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 14.53 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VII SESSIONE ORDINARIA


                          81a SEDUTA PUBBLICA

                 Martedì 21 novembre 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 115 -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
      attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)

      (10 ottobre 2023)

                             SAVARINO  - ASSENZA -  ZITELLI  -
                             GALLUZZO  - CATANIA N. -  CATANIA
                             G.   -  FERRARA  -  INTRAVAIA   -
                             DAIDONE - AUTERI

      N. 120 -  Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
      7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
      Medioriente . (V. allegato)

      (17 ottobre 2023)

                             CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
                             DIPASQUALE  - SAFINA  -  SPADA  -
                             VENEZIA  - CHINNICI - GIAMBONA  -
                             LEANZA - SAVERINO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato

    -Mozioni nn. 115 e 120 (testi)

    -Fascicolo emendamenti approvati