Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 11.16
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Commemorazione delle recenti vittime di bullismo e di un incidente
stradale occorso
a Catania e per la scomparsa del senatore Nino Strano e
dell'onorevole Angela Bottari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di cominciare con il punto
all'ordine del giorno che conosciamo, così come ieri qualche
collega aveva preannunziato, è doveroso fare una piccola
riflessione su tre avvenimenti che sono accaduti questa settimana.
LEANZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Appena finisco l'intervento le darò la parola.
Purtroppo, dicevo, questa settimana si sono registrati una serie
di avvenimenti veramente disastrosi: il bambino di 13 anni di
Palermo che si è suicidato; la studentessa Chiara Adorno di
Solarino, in provincia di Siracusa che, attraversando sulle strisce
pedonali, è stata vittima di un incidente che purtroppo non le ha
dato la possibilità di poter continuare la sua vita, funerali ai
quali abbiamo partecipato insieme ad alcuni colleghi per l'ultimo
saluto; e infine la morte di Nino Strano che è stato anche
parlamentare di questa Assemblea, assessore regionale, tantissimi
gli incarichi che ha avuto e i traguardi che ha raggiunto. A Nino
Strano mi legava una profonda amicizia, un'amicizia veramente
personale, l'ho sempre definito un galantuomo della politica e mi
fa piacere che ieri deputati non del suo stesso colore politico
l'abbiano ricordato e l'abbiano ricordato in maniera assolutamente
dignitosa e corretta.
Pertanto, chiedo a tutti i colleghi deputati di poter rivolgere un
minuto di silenzio a queste vittime.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
PRESIDENTE. Grazie, colleghi, ha chiesto di intervenire
l'onorevole Leanza. Ne ha facoltà.
LEANZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire per ricordare in quest'Aula, oltre alle persone per le
quali abbiamo fatto un minuto di silenzio, anche l'onorevole Angela
Bottari che oggi è venuta a mancare.
Storica esponente della sinistra messinese. Ricordiamo la sua
prima proposta di legge sulla violenza sessuale. Angela è stata
una grande esponente della Sinistra per il Partito Comunista poi il
PDS e il Partito Democratico, oggi, a Messina, ma non solo, anche
oltre i confini provinciali e sicuramente regionali.
Per questo, chiedo che l'Assemblea possa ricordare anche
l'onorevole Bottari. Grazie.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Leanza. Quindi, dedichiamo un
ricordo e l'associamo al minuto di silenzio che abbiamo
precedentemente fatto. La ringrazio, anzi, per l'intervento e per
averla potuta ricordare lei.
Aveva chiesto di intervenire forse l'onorevole De Luca? Ha alzato
la mano? No.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
varie. Modifiche di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
PRESIDENTE. Cominciamo, adesso, col il seguito dell'ordine del
giorno. Sui tablet troverete l'emendamento così come modificato
dopo le varie intese con i Capigruppo.
Colleghi, senza alcuna fretta Onorevole Catanzaro, visto che lei
chiedeva, senza alcuna fretta, ribadisco, abbiamo caricato
l'emendamento sul tablet. Prendiamoci tutto il tempo che occorre
per poter guardare anche la tabella e vedere se, probabilmente, è
rimasto fuori qualcosa per una disattenzione o un refuso.
Quindi ora le darò la parola e prendiamoci tutto il tempo che
occorre, dicevo, per controllare così poter andare spediti al voto.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente, la ringrazio perché, ancora manca anche
qualche collega dei Gruppi parlamentari e, quindi, mi sembrava
corretto, magari aver una mezzora di tempo per guardare il testo e
guardare un po' gli articoli, dato che c'è stata la riformulazione.
Grazie.
PRESIDENTE. Si, non chiuderò l'Aula perché se magari qualcuno nel
frattempo volesse intervenire può farlo. In tutti i casi, c'è tutto
il tempo che occorre per poterlo leggere in maniera minuziosa e
vedere se, visto che c'erano tanti interventi, può essere rimasto
fuori qualcuno.
CATANZARO. Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi l'emendamento è stato caricato. C'è scritto,
emendamento fuori sacco, e lo trovate all'interno del tablet.
Trovato, onorevole D'Agostino?
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, intanto per ringraziarla per aver predisposto
l'ordine del giorno così come è richiesto dal Parlamento e da lei
condiviso, per questo mi permetto di chiederle di tenere in
considerazione la possibilità di votare, oggi, sul documento che
credo stia trovando il consenso di larga parte del Parlamento, sui
fatti gravissimi che si sono a lungo realizzati nella Striscia di
Gaza ultimamente ma, complessivamente, per la vicenda che riguarda
il conflitto in Medio Oriente tra Israele e la Palestina.
Quindi, le chiedo formalmente la votazione del documento unitario,
ripeto, se i Gruppi saranno d'accordo, mi pare che c'è quasi
l'unanimità dei consensi. Però, intervengo anche nel merito della
manovra, se però il Governo ascolta ed è disponibile a tener
conto...
PRESIDENTE. Scusate colleghi, c'è l'onorevole Burtone che sta
intervenendo, assessore Falcone, si sta rivolgendo...
BURTONE. No, signor Presidente, io intervengo perché credo che, al
di là dei numeri, delle scelte che oggi opereremo, con la manovra
di oggi si avvia un percorso che riguarda la questione finanziaria
complessivamente per il prossimo anno, quindi, alcune questioni
che noi abbiamo posto le vogliamo ribadire, chiedere se è possibile
che vengano prese in considerazione dall'Aula, anche in questa
giornata odierna, però l'augurio, l'auspicio che facciamo è che
comunque nel dibattito alcune questioni entrino e che abbiano una
prospettiva di soluzione perché la manovra che sarà varata oggi
coglie alcuni risultati, alcuni obiettivi - da noi in gran parte
non condivisi altri anche positivamente verificata. Però, debbo
dire che il discorso è soprattutto su alcune questioni che noi
vogliamo centrare il nostro intervento e vogliamo, in certo qual
senso, porre l'accento affinché Parlamento nelle prossime giornate
possa decidere in maniera precisa.
Primo tema, Presidente, riguarda il tema dell'occupazione. Noi
abbiamo presentato diversi emendamenti. Quando c'è, come si dice,
un maggiore afflusso di risorse, maggiore possibilità, io credo che
quello che sia stato da sempre individuato come il problema dei
problemi cioè il tema di creare occupazione debba essere messa al
centro di una manovra economica.
Noi da questo punto di vista non abbiamo visto uno sforzo, ci
auguriamo che ci possa essere nelle prossime settimane quando sarà
varato il bilancio 2024 perché la Sicilia, purtroppo, ha questa
situazione drammatica di una disoccupazione che non diminuisce,
anzi, in un certo qual senso aumenta: ci sono difficolta non
soltanto nelle aree interne, dopo il tema purtroppo si aggrava
sempre più, i siti produttivi presentano difficoltà.
Anche la vicenda della ZES, Presidente, che noi abbiamo avvistato
quando il ministro Fitto l'ha posta, cioè di un allargamento a
dismisura su tutto in Mezzogiorno senza avere consapevolezza, il
fatto che si voleva concentrare uno sforzo economico per rilanciare
alcuni siti produttivi, la vicenda della ZES appare molto nebulosa
così come tante tematiche toccate dal ministro Fitto, a livello
nazionale, che non trovano una rispondenza, un impegno da parte
della classe dirigente siciliana in particolare dal Governo.
Quindi, Presidente, il super obiettivo della prossima finanziaria,
lo dico all'assessore Falcone che in questo aveva dimostrato una
certa disponibilità, deve essere il super obiettivo quello
dell'occupazione, per seguire un disegno affinché si possano
aumentare i posti di lavoro produttivi nella nostra comunità.
Accanto a questo - ed è uno dei temi che noi abbiamo posto in
maniera forte negli emendamenti presentati a questo disegno di
legge - è la questione del precariato
Un precariato che, più volte, ha portato ad un dibattito interno
all'Assemblea regionale siciliana, il precariato legato, per
esempio, - Presidente, io prendo il tempo del Gruppo tra l'altro,
se lei permette, il Capogruppo però se c'è anche un po'di
attenzione da parte dei colleghi
Io lo capisco che il problema è solo numerico, che i temi invece
che riguardano l'interesse generale potrebbero non interessare e
non vuole essere il mio atto di presunzione.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, assolutamente.
BURTONE. Però si discuta fuori, fuori ci sono i luoghi dove si può
parlare
PRESIDENTE. Mi trova assolutamente d'accordo.
BURTONE. Qui vogliamo fare un po' di dibattito.
PRESIDENTE. Le ho semplicemente fatto attenzionare, poi se le
servono dei minuti in più, - può prenderli - così come
consuetudine...
DIPASQUALE. I tempi sono doppi
PRESIDENTE. Come consuetudine comunico che sono passati cinque
minuti.
BURTONE. Presidente, il Gruppo parlamentare del PD ha parecchio
tempo, e io credo lo possa utilizzare. Ci saranno altri colleghi
che interverranno, però voglio portare a termine un ragionamento
pregando i colleghi - se è possibile - di discutere di numeri fuori
dall'Aula.
Per tornare al punto, abbiamo tre questioni che io voglio rilevare
nel precariato: la prima riguarda il tema dei forestali e noi
abbiamo fatto un dibattito, è venuto in Aula il Presidente della
Regione per riferire sugli incendi che si sono verificati in questa
stagione estiva, e non solo.
Abbiamo detto tutti, compreso il Presidente, l'Assessore
all'agricoltura, che i forestali debbono avere un'utilizzazione che
non sia a maggio, ma che possano partire da febbraio e completare,
purtroppo con queste mutazioni che abbiamo dal punto di vista
climatico, a fine anno, a novembre.
Quindi questo tema del precariato che riguarda la forestale, si
tenga presente Si attivino subito gli Uffici affinché gli operai
possano essere assunti in tempi brevi - ripeto - agli inizi
dell'anno, a febbraio, perché c'è tutto un lavoro preparatorio che
è fondamentale per cercare di arginare il fenomeno negativo degli
incendi che, purtroppo, interessano gran parte della Sicilia, e che
sono determinati da mani criminali e mafiose.
Un primo aspetto è quello del precariato della forestale.
Il secondo è quello del precariato dei consorzi di bonifica.
Presidente, in questo, prego l'assessore Falcone di tenerlo
presente. Ho più volte sollecitato la questione relativa
all'articolo 60 e all'articolo 61. Ci sono stati due pesi e due
misure
Due articoli varati dal precedente Governo che guardavano al
turnover degli operai dei consorzi di bonifica. Alcuni sono stati
gratificati, l'articolo è stato applicato, l'articolo invece 60 non
è stato applicato. Il turnover non si realizza con un documento
complessivo nei riguardi dell'attività dei consorzi di bonifica
perché non si è fatta manutenzione, non si fa nulla da questo punto
di vista, ed è un atto di ingiustizia
Lo ripeto Un articolo che era stato previsto da una norma
finanziaria dal precedente Governo, quello che non è più presente,
perché ha chiuso con la precedente legislatura, che poi si è
dimostrato un bluff perché non c'erano le risorse.
Allora, Assessore Falcone, noi lo abbiamo posto più volte
Si metta in questo articolo una somma che possa servire per un
turnover che sembrava condiviso, cioè che alcuni uscissero per fare
entrare altri nel turnover, nel completamento delle ore.
Vedo che l'assessore annuisce. Spero che nelle prossime attività
parlamentari si possa trovare soluzione.
Un secondo tema che afferisce al precariato è proprio questo.
Un terzo - e concludo questo aspetto - riguarda il tema relativo
alle attività complessivamente agricole. Noi ci troviamo di fronte
a problemi veramente difficili per la nostra agricoltura.
Proprio in questi giorni, stanno andando in maturazione gli agrumi
e si sta verificando qualcosa di spiacevole, cioè che il prodotto è
piccolo, e poi si stanno creando delle condizioni anomale che nel
prodotto si formano dei tagli che porteranno delle difficoltà dal
punto di vista della collocazione nel mercato. Quindi, quello che
chiediamo è che ci sia grande attenzione su questo tema che
riguarda il mondo agricolo, e per chiudere col mondo agricolo dico
che noi speriamo che l'Assessore capisca che i problemi
dell'agricoltura non sono solo i finanziamenti delle sagre, c'è
anche la necessità di guardare in parti produttivi, alle difficoltà
che hanno, specie in questo momento considerato le problematiche
atmosferiche che abbiamo avuto, la mancanza di pioggia che
purtroppo ancora continua.
Ed infine per chiudere col precariato, il tema che riguarda gli
enti locali Presidente, noi lo abbiamo detto e lo ripetiamo
chiediamo la sua attenzione da questo punto di vista, ormai gli
enti locali hanno solo personale che è derivante dai lavoratori
dell'ex articolo 23 che hanno avuto una stabilizzazione da parte
dei comuni, ma una stabilizzazione che è di fatto crea però alcune
problematiche perché sono fermi in gran parte a 24 ore lavorative.
Quello che si chiede è di far contribuire la Regione affinché
vengano allargate queste ore, e si arrivi quanto meno nei comuni ad
avere lavoratori a 30 ore, anche perché l'asse centrale, l'organico
dei comuni ormai regge su queste figure, e quindi io credo che sia
doveroso dare una risposta individuale a questi lavoratori che,
altrimenti, dal punto di vista pensionistico si troveranno in
grande difficoltà, e poi dare una risposta complessivamente ai
nostri enti locali, e concludo Presidente, anche perché i colleghi
del mio Gruppo debbono parlare, e concludo con l'ultima
considerazione.
Lei ha parlato della ragazza, Claudia Adorno, che purtroppo è
morta in una vicenda spiacevolissima, dolorosissima per la
famiglia, ma per la comunità in generale. È morta perché
attraversava una strada che era collocata con l'università. Ebbene
Presidente, io credo che il Parlamento si debba porre questo tema,
il tema della sicurezza stradale non è un tema secondario, è
prioritario, io ho apprezzato le cose che lei ha detto.
In questo momento, i comuni sono impegnati a predisporre dei
programmi per realizzare progetti per l'abbattimento delle barriere
architettoniche, ed è una cosa importante, si attivi la Regione
affinché si realizzino alcune strutture fondamentali per la
sicurezza stradale che riguarda la realizzazione di dorsi proprio
limitrofi alle scuole, alle università, ai luoghi in cui c'è
maggiore passaggio, perché su questo la gran parte delle città e
dei paesi sono deficitari; si abbia uno scatto, noi parliamo,
solidarietà lei lo ha detto e tutti noi condividiamo, però la
solidarietà vera e quando poi alle parole seguono i fatti.
Allora, io chiedo al Parlamento che nella prossima finanziaria, a
prescindere dalle forze politiche, tutti ci impegniamo a mettere
delle somme da dare ai comuni con una destinazione precisa, rendere
in un certo senso più sicuro il percorso stradale, soprattutto in
prossimità delle scuole e delle università. È un qualcosa che si
può fare, io spero che se ne faccia carico lei Presidente, come
Presidente di questo Parlamento, perché la solidarietà la
esprimiamo tutti, ma la solidarietà vera è proprio è quando
conseguentemente ci sono degli atti coerenti.
Io credo su questo debba esserci un impegno, anche perché,
diciamocela tutta, alcuni balordi camminano per strada, non è il
caso specifico, e non lo so e non posso portare, ma in generale c'è
un utilizzo dei mezzi in maniera assolutamente dissennata, quindi
mettere delle strutture che possano frenare il percorso a volte
irresponsabile, credo che sia indispensabile, ed è la cosa che io
le chiedo in modo che alle parole che lei ha pronunciato seguano
fatti concreti che diano soprattutto dignità al nostro Parlamento
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone, anche per sincerarla
rispetto a quello che ha appena detto, le comunico che ho investito
anche il sindaco Trantino per capire cosa eventualmente si potrebbe
fare per quel punto specifico, però quello non riguarda soltanto
Catania.
L'intervento suo è un intervento che ho ascoltato, e riguarda
tutti quanti comuni, quindi predisporre anche in finanziaria quelle
che potrebbero essere delle risorse per la prevenzione, se c'è la
condivisione dalla parte di tutti, e magari si destinassero per
delle cose assolutamente di buon senso, chiaramente troverà il mio
massimo appoggio.
Per quanto riguarda invece la mozione che le sta molto a cuore,
onorevole Burtone, non c'è una sola mozione, ce n'è sono due,
pertanto era stato chiesto ai vari Gruppi parlamentari di poter
farne una sola. Quindi, vi chiedo, in questa seduta, di riuscire a
trovare una sintesi per scriverne una.
Sulle mozioni n. 115 e 120
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Sulla questione che lei ha posto, noi abbiamo preparato
un documento che sta trovando consenso, ed è un documento che
sintetizza le due posizioni espresse precedentemente. Un documento
presentato dalla Savarino, un altro dal Partito Democratico. Ora,
noi stiamo vedendo di raccogliere le firme che stanno arrivando.
Qualcuno ancora è perplesso, se raggiungiamo l'unanimità porteremo
il documento, e le chiederemo di metterlo ai voti, se non ci
dovesse essere l'unanimità, eventualmente, ognuno voterà il proprio
documento.
PRESIDENTE. Sì, glielo dico perché sarebbe poco sensato, secondo
me, scrivere due mozioni che vanno, magari, in direzioni opposte.
Ritengo che se ci potesse essere una condivisione tra tutti i
Capigruppo, sarebbe la cosa migliore da fare. Aveva chiesto di
intervenire l'onorevole Campo?
CAMPO. Dopo
Seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A - Stralcio
III/A
PRESIDENTE. I colleghi hanno avuto modo di poter vedere la nuova
riscrittura?
DE LUCA Antonino. Stiamo completando.
PRESIDENTE. State completando. Allora vi lascio ancora qualche
minuto. Non c'è assolutamente fretta, prendete tutto il tempo
necessario per poter approfondire. Chiaramente, l'emendamento è la
riscrittura del Governo, il GOV.1.1, dove all'articolo 2 c'è il
macro-intervento e si istituisce un nuovo capitolo.
Intanto comunico che, per opportune ulteriori verifiche, il
verbale della precedente seduta sarà approvato nella prossima
seduta utile.
Così rimane stabilito.
Possiamo andare avanti?
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego onorevole Catanzaro, chiedo anche all'onorevole
Antonio De Luca se avete controllato il testo? Benissimo, ha
chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Io volevo chiedere all'Assessore Falcone, Assessore,
soltanto per potere esplicitare all'Aula gli abrogativi degli
articoli 14, 56 e 88 e quelli GOV1.3 GOV1.2, prima ancora che
iniziamo, anche per capire di che cosa si tratta, magari nel
frattempo che facciamo una ricerca e se l'Assessore può illustrarci
l'abrogazione di questi 4 articoli.
PRESIDENTE. Va bene, intanto un secondo Assessore Falcone, prima
che lei risponda, chiedo all'onorevole Cateno De Luca se hanno
avuto modo di poter controllare il testo e ai Capigruppo di
maggioranza se hanno potuto controllare che non ci siano refusi o
dimenticanze.
Assessore Falcone gentilmente se potesse rispondere... come?
Onorevole Catanzaro quali erano? l'articolo?
CATANZARO. Erano l'articolo 14, 56 e 88 e l'articolo 19 della
legge regionale in maniera tale che l'Assessore li illustra prima
ancora che iniziamo la trattazione.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
PRESIDENTE. Assessore, prego illustri i vari emendamenti che sono
stati presentati. Grazie.
FALCONE, assessore per l'economia. Sì, grazie Presidente, in
merito alla richiesta del Presidente Catanzaro relativamente agli
ulteriori emendamenti che abbiamo presentato, rientrano gli stessi
in una, diciamo così, volontà del Governo di evitare e di eliminare
ogni tipo di contenzioso con lo Stato.
Ricordiamo che la politica del Governo nazionale del Ministro
Calderoli, è quella deflattiva, cioè di evitare che ci siano
contenziosi con le Regioni, ridurre i contenziosi con le Regioni
sull'attività legislativa emanata dalle stesse, come? Da un lato
dando dei suggerimenti, facendo delle raccomandazioni a che alcuni
articoli, alcune norme, che potessero essere a rischio impugnativa
o a rischio censura della Corte costituzionale, del giudice delle
leggi, potessero essere ritirati, abrogati anzi tempo, onde evitare
l'instaurarsi di contenziosi dinanzi appunto al giudice delle
leggi.
In questo senso, noi già nel "collegato 2" avevamo proposto un
emendamento con tutta una serie di norme da abrogare che erano le
famose impugnative verso quelle norme che prevedevano le coperture
di spese con fonti extra regionali. Faccio riferimento al PO FESR,
faccio riferimento all'FSE, facciamo riferimento alle politiche di
coesione comunitarie e soprattutto al Fondo di Sviluppo e Coesione,
non soltanto del 21/27 ma anche del 14/20 che dopo il 31/12/22 non
poteva essere più utilizzato. Quindi quelle norme che erano state
inserite nella legge 2/2023 diventavano norme inutili in quanto non
utilizzate, cioè non in quanto non adeguato strumento per
utilizzare risorse non più nella nostra disponibilità.
Quindi, nell'emendamento che abbiamo fatto col GOV1 abbiamo
previsto tutta una serie di abrogazioni, abbiamo avuto qualche
dimenticanza, che oggi stiamo prevedendo.
Quali ad esempio? La dimenticanza e l'articolo 88 che riguarda le
FSE, l'utilizzo delle FSE, così come non posso e non possono essere
utilizzati altre, diciamo così, risorse extracomunitarie, extra
regionali, nemmeno queste.
In più, l'articolo 14, che ha suscitato in Aula tante critiche,
non so se vi ricordate. Anche qualche collega aveva detto che
inserire una norma secondo la quale si consentiva che il cosiddetto
Capo di Gabinetto potesse essere inserito extra dotazione organica,
che sappiamo per gli Uffici di Gabinetto è dieci 10 interni e
quattro esterni, quindi andando oltre la dotazione organica degli
assessori, o di 14 più gli esterni da parte del Presidente, è
chiaro che non era una norma che poteva essere approvata.
Noi però l'abbiamo approvata, ma nel momento in cui il Consiglio
dei Ministri ha chiesto di ritornare, non l'ha impugnata chiedendo
al Governo di abrogarla, noi stiamo dando seguito a quello che il
Governo ci ha chiesto, abrogandola.
In più l'articolo 56, non so se vi ricordate, la cosiddetta
democrazia partecipata, era la democrazia secondo cui dobbiamo
consentire che anche coloro che abbiano una disabilità possano
svolgere le funzioni, quindi con l'abbattimento di barriere
architettoniche.
Questo, se da un lato, sotto forma di principio, è assolutamente
nobile, non portando in sé, non prevedendo consequenzialmente la
dotazione finanziaria, è un articolo che rischia di impattare con
il dettato costituzionale della copertura finanziaria.
L'articolo invece, l'altro articolo sulla volumetria, è stato
fatto in uno dei collegati, non è stato impugnato, ma c'è stato
detto parimenti di c'è stato suggerito di abrogarlo, nella prima
norma utile da parte del Ministero degli Affari regionali.
Perché allora oggi stiamo abrogando tutti questi articoli? Li
abroghiamo perché così evitiamo che ci siano contenziosi, e diamo
seguito ai patti col Governo nazionale, il tutto nello spirito di
una serena, di una proficua e di una leale collaborazione
istituzionale tra il Governo nazionale e quello regionale.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale lei deve intervenire su questo?
Sono iscritti a parlare gli onorevoli Dipasquale, Sunseri e De
Luca.
Prego onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Allora Presidente, e poi l'intervento sulla manovra
complessiva, sul maxi emendamento lo farò dopo, però su questo
voglio dare una lettura più chiara, rispetto a quella che ha dato
l'Assessore, perché la questione non riguarda tre articoli che noi
stiamo abrogando perché non vogliamo litigare con Roma.
Non è questa la questione. La questione è una questione un po'
diversa.
Noi abbiamo fatto la scorsa finanziaria, infatti, poi nel testo
come voi vedrete di abrogazioni di articoli non ce n'è tre, quatto,
ma ce n'è diversi, venti, trenta, quaranta, non mi ricordo neanche
quanti sono, poco importa, che questi erano saltati.
In poche parole, questi sono tutti insieme gli articoli della
finanziaria che sono saltati per aria perché avevano una copertura
farlocca, perché la copertura era fasulla
Cioè, quando noi abbiamo fatto la finanziaria, ci siamo lanciati,
onorevole Abbate, tutta una serie di articoli stampa...
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale deve parlare al microfono
altrimenti non la sentiamo, perché lei è alto e quindi...
DIPASQUALE. La ringrazio, mi fa piacere che lei ci tiene...
PRESIDENTE. Anche perché lei si gira... altrimenti va direttamente
sullo scranno.
DIPASQUALE. Signor Presidente, la ringrazio e mi fa piacere che
lei ci tiene ad ascoltare il mio intervento.
Mi porta a girarmi perché so che sicuramente i miei colleghi sono
interessati, il resto sempre lo metto con il punto interrogativo.
Allora, quando noi abbiamo fatto quella finanziaria, abbiamo
inserito tutta una serie di cose.
Io ricordo i 10 milioni di euro per la famiglia, per le famiglie
con figli numerosi fatta nostra dal Partito Democratico, ma ci
furono tantissime cose, c'erano i soldi per i Comuni patrimonio
dell'Unesco... cioè 400 milioni di euro...
Però, signor Presidente, io gradisco che l'Assessore Messina...
PRESIDENTE. Assessore
DIPASQUALE. ... non dico che mi ascolti, ma per lo meno non
disturbi l'Assessore
Quindi è importante questo passaggio, Assessore, per noi è
importante, perché veda, in quei 400 milioni c'era il lavoro di un
Parlamento, in quei 400 milioni in proporzione c'era il lavoro
fatto da parlamentari di maggioranza, di opposizione, che avevano
fatto questa battaglia e che speravano nel portare avanti quelle
iniziative.
Ce n'erano veramente tantissime che riguardavano interventi di
investimenti, interventi sociali, di tutto.
Qual è secondo me comunque il dato politico?
Che noi abroghiamo questi emendamenti perché non abbiamo previsto
copertura finanziaria, non per non litigare con il Governo
nazionale.
Perché, se per assurdo, io dico non tanto per assurdo perché,
vedete, onorevoli colleghi, noi non riusciamo a garantire neanche
le nostre stesse norme, perché noi avremmo dovuto pretendere tutti
insieme, prima di qualsiasi finanziamento di nuovo intervento, di
recuperare quegli articoli, quegli interventi che erano frutto del
nostro lavoro.
Presidenza del Presidente GALVAGNO
DIPASQUALE. Quindi oggi li stiamo abrogando perché noi non li
abbiamo voluti finanziare, perché noi non li stiamo finanziando. E
in questa manovra di 600 milioni di euro, sicuramente, noi li
avremmo potuti finanziare.
Io mi sono permesso di fare questo intervento solo limitatamente
all'abrogazione, signor Presidente, ora poi interverrò quando sarà
il mio turno sul maxi emendamento, però ci tenevo a dire che
l'abrogazione che stiamo facendo ha questo significato, ha questo
significato politico, che non è un bel significato politico, perché
di tutti quei comunicati stampa che abbiamo fatto tutti quanti per
quelle cose che eravamo riusciti a portare nelle comunità, oggi,
con il voto, noi gli mettiamo la pietra tombale.
Sono morti
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Onorevole Dipasquale, io credo
che la sua precisazione, anche se possa avere degli aspetti e dei
significati politici anche abbastanza pregnanti, però trova il
riscontro da parte del Governo, il quale intanto durante i lavori
di Commissione informò i colleghi che stavamo facendo un lavoro
importante, interessante, però c'erano anche dei dubbi
sull'utilizzo di quei fondi, tant'è che si disse, durante le varie
sedute di Commissione, "non ne utilizziamo troppi perché c'è il
rischio che non tutti questi fondi possono essere utilizzabili".
Ma malgrado questa considerazione, vorrei dire, che siamo venuti
incontro, ci sono stati vari interventi, anche con ordini del
giorno che i deputati hanno fatto, vedo anche l'onorevole Cateno De
Luca, ma l'avete fatto anche voi esponenti del Partito Democratico,
ci avete chiesto di recuperare, ove è possibile, parte di quegli
interventi e il Governo, Presidente Abbate, ha recuperato
innanzitutto, e lo dico a lei come Presidente della Prima
Commissione, i 115 milioni di euro per il fondo investimento dei
Comuni, addirittura ai Comuni abbiamo dato ulteriori altri 22
milioni di euro perché erano stati assorbiti dalle riserve.
Abbiamo impegnato e trovato le risorse di 74 milioni di euro per
la forestazione, per i forestali. Abbiamo messo in campo le risorse
per i cofinanziamenti sugli interventi extra regionali. Pongo
questi tre, come dire, esempi perché abbiamo anche detto su altri
esempi, su altri interventi non utilizzabili, e che non potevano
essere effettuati con fondi non utilizzabili, in questa legge di
stabilità 24-26 trovano adeguata copertura.
Vorrei fare riferimento al fondo di progettazione, anzi ai due
fondi di progettazione, 50 milioni di euro con fondi regionali per
i Comuni, solo per i Comuni, mentre i precedenti interventi
riguardavano tanti enti, e 10 milioni di euro per i Dipartimenti
regionali. E poi ancora avevamo previsto i 100 milioni per tre anni
per il fondo di occupazione con l'FSC, noi lo stiamo prevedendo
oggi con fondi regionali.
Mi permetto quindi, onorevole Dipasquale, di rappresentare queste
considerazioni perché il Governo Schifani è aperto ad altre
iniziative, indicazioni, e laddove potremo, noi ci aspettiamo che
da un momento all'altro la delibera del 4 agosto 2023, che assegna,
che stanzia verso la Regione siciliana 6 miliardi e 624 milioni di
euro, possa essere bollinata dalla Corte dei Conti, e quindi possa
assegnare queste risorse di FSC alla Regione siciliana. E per cui
molti di quegli interventi, che anche oggi stiamo abrogando perché
non vanno fatti, non andavano fatti con norma, e noi ci siamo anche
permessi timidamente, onorevole Catania, di dirlo, ma
sommessamente, con atto amministrativo, li possiamo recuperare
all'interno di una programmazione, tant'è che c'è l'articolo 26
della legge 2 del 2023 che prevede che prima di tutto comunque
dobbiamo procedere col recupero di questi interventi.
E ci sono tantissimi interventi che devono fare onore
all'Assemblea, al lavoro del Parlamento, al lavoro dell'Assemblea,
e quindi al lavoro di tanti colleghi che guardano al nostro
Territorio con particolare interesse.
Quindi, l'intervento che oggi il Governo vuole rappresentare a
quest'Aula è che comunque alcune misure che oggi sono state
impugnate, vengono abrogate per togliere il contenzioso, saranno
riproposte con atto amministrativo, addirittura si era parlato,
ricordiamo tutti un ordine del giorno, che nella finanziaria
potrebbe anche trovare ospitalità, l'onorevole Pace lo aveva anche,
come dire, suggerito che potrebbe trovare accoglimento in un
ragionamento d'Aula che da qui alle prossime settimane andremo a
fare, come sempre nell'interesse di un'intera Regione che aspetta
investimenti per avere crescita e benessere.
Saluto a una delegazione del gruppo giovanile Sud chiama Nord
PRESIDENTE. Grazie, Assessore Falcone. Intanto saluto una
delegazione del mondo giovanile del Gruppo Sud chiama Nord con in
testa De Luca junior; altri meno giovani che sono stati sempre
protagonisti del mondo universitario oggi presente in Aula e altri
ospiti.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A - Stralcio
III/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri. Grazie
SUNSERI. Grazie Presidente. Io credo che quest'Aula oggi,
Presidente, non si possa chiudere con le sole parole, se pur
autorevoli dell'assessore Falcone, ma serva anche un documento.
Il Movimento 5 Stelle oggi ha predisposto un ordine del giorno in
cui impegna il Governo a trovare la copertura finanziaria per tutte
quelle norme previste in finanziaria con i fondi di sviluppo e
coesione che, ricordo ovviamente all'Assessore, che invece citava
tre, quattro norme, che poi avevano trovato copertura sul bilancio,
sono state votate praticamente all'unanimità di quest'Aula, e
soprattutto si era trovata insieme una copertura di finanziamento,
e la Corte Costituzionale non ha tanto sollevato il problema che lo
abbiamo fatto tramite norma, quanto il fatto che non ci fosse la
copertura, perché il Fondo di sviluppo e coesione, come ha detto
l'Assessore, non era ancora stato assegnato alla nostra Regione.
Ora, al di là del finanziamento puntuale previsto dalla
finanziaria, della quale ognuno di noi probabilmente non conosce lo
stato di attuazione o il suo stato di progettazione, credo che sia
importante invece oggi chiudere l'Aula, non tanto solamente con
l'abrogazione delle norme così come proposta dal Governo, quanto
con un impegno da parte del Governo e dell'Assemblea tutta a
trovare quando verranno bollinate le FSC dalla Corte dei Conti,
tutte quelle come dire, risorse necessarie a coprire quello che
questa Assemblea e il Governo, scusate, si sono mostrati, come
dire, hanno mostrato la loro intenzione a finanziarle.
Non di meno, ricordo a lei che già il Presidente della Regione è
uscito con un comunicato stampa in cui stanzia risorse del Fondo di
Sviluppo e Coesione per la realizzazione del ponte sullo Stretto,
del quale ad oggi non c'è una deliberazione di Giunta, un atto di
questo Parlamento, non c'è nulla, eppure il comunicato stampa che
stanzia un miliardo e 200 milioni di euro delle FSC 21 /27 è già
uscito settimane addietro
Quindi non stiamo bestemmiando quando diciamo che il Parlamento ha
una sua dignità e ha la necessità di vedere finanziato, finanziate
le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, per delle norme che
sono state già approvate e che, ripeto, la Corte Costituzionale non
ha sollevato tanto la procedura della norma, quanto la copertura
che ad oggi di fatto non c'è nemmeno.
Io non so se l'assessore Falcone, lo dicevo l'altra volta in
Commissione Bilancio, il Governo si sono accorti che con
l'approvazione del DL Sud, mi ascolti Presidente, perché questa
cosa non è secondaria, con l'approvazione del DL Sud della scorsa
settimana sono stati sottratti alla Regione Siciliana più di due
miliardi di euro del Poc 2014/2020.
Al momento della sua approvazione, il comma 2 dell'articolo 1
recita che tutte quelle risorse che non vedono impegni
giuridicamente vincolanti all'approvazione del DL Sud vengono
sottratte alla Regione. La nostra Regione, da mie informazioni, ma
magari l'Assessore ci saprà ragguagliare meglio sui 2 miliardi e 6,
2 miliardi e 7 del Poc 2014/2020, aveva impegnato circa 300 mila
euro, cioè significa che dei 2 miliardi, di più ce lo dirà lei
Assessore, dei 2 miliardi e 8, 2 miliardi sono scomparsi con
l'approvazione del DL Sud.
Quindi, se noi oggi cominciamo a rinviare a data da destinarsi il
finanziamento della FSC 2021/2027, secondo me finiamo la
legislatura e non abbiamo neanche contezza di cosa siamo riusciti a
finanziare con la nuova programmazione. Ritengo invece che, con un
ordine del giorno che mi appresto a presentare, e che ovviamente è
aperto a chiunque affinché si faccia chiarezza che le risorse
stanziate con la finanziaria 2/23, con cui oggi andiamo ad abrogare
alcune norme, ma che certamente vedranno finanziamento tramite una
deliberazione di Giunta, e poi successivamente con la liberazione
del Cipes, in modo che si dia seguito a quello che l'Assemblea
all'unanimità ha deciso di finanziare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Sì, grazie Presidente. Rispetto all'intervento fatto
dall'onorevole Dipasquale ritengo che, nella scorsa finanziaria,
sia stato fatto un lavoro importante da parte di tutti i colleghi,
e vanificare questo lavoro - scusi assessore Falcone, se mi può
prestare un attimo di attenzione - vanificare il lavoro che è stato
fatto durante l'ultima finanziaria, dicevo, senza materialmente
approvare un ordine del giorno come ha proposto l'onorevole
Sunseri, o senza che materialmente, lei che è assessore al ramo e
che dà i pareri rispetto alla copertura finanziaria possa, in
qualche modo, fare un atto concreto rispetto all'ultima
finanziaria, rispetto agli articoli che sono stati abrogati, penso
che la pietra tombale di cui parlava prima l'onorevole Dipasquale
la stiamo mettendo in maniera concreta.
Quindi, l'invito che le faccio per non vanificare il lavoro che è
stato fatto, e per dare seguito a tutti gli impegni che ci siamo
assunti ognuno di noi sui rispettivi Territori, sia di maggioranza
che di opposizione, occorre oggi... e apprezzo anche l'intervento
che ha fatto lei nel quale si è assunto l'impegno in quest'Aula che
tutti gli articoli abrogati fino a questo momento, verranno
rifinanziati attraverso la nuova programmazione, attraverso la
nuova finanziaria che andremo ad approvare da qui a dicembre.
Quindi le do merito rispetto all'impegno che si è assunto, spero
che venga approvato questo ordine del giorno in modo tale da non
vanificare tutto il lavoro che è stato fatto fino ad oggi da parte
delle opposizioni e della maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Spada. Ha chiesto di intervenire
onorevole Cateno De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
Falcone, le volevo dire preliminarmente che lei è in odor di
santità, perché abbiamo parlato anche con gli altri colleghi
dell'opposizione... e vi spiego perché
L'abbiamo individuata come prossimo Ragioniere generale del nostro
Governo alternativo al centrodestra, perché lei - e qui c'è stata
una condivisione corale, guardi - lei è stato bravo, gliene
dobbiamo dare atto. Signor Presidente, è vero, ma rispetto ad
alcuni numeri che lei ha saputo far quadrare, qualche riflessione
su questa manovra, che è una finanziaria di fatto, perché vale
oltre i 500 milioni di euro, qualche riflessione va fatta su un
merito di alcune questioni che si ricollegano anche come premessa
alla legge di stabilità che andremo ad esaminare, e il collegamento
ovviamente è d'obbligo, perché sono sicuro che lei si presenterà al
Parlamento con delle disponibilità importanti nella legge di
stabilità.
Perché noi abbiamo capito la sua impostazione ragionieristica, ed
ecco perché si è guadagnato sul campo il ruolo di prossimo
Ragioniere generale, manca però una visione strategica che,
ovviamente, a lei è stata tolta. La programmazione chi ce l'ha,
assessore Falcone, nel governo Schifani? A chi è stata riservata a
lei o ad altro soggetto? Glielo chiedo perché? Perché se lei lo
stesso impegno che ha messo sui numeri, ed ovviamente gliene devo
dare atto, l'avesse messo anche sulla programmazione, noi oggi,
rispetto anche all'argomento che ha posto il collega Sunseri,
avremmo fatto un ragionamento diverso in questo Parlamento. È ovvio
che questo aspetto noi lo dobbiamo affrontare anche con urgenza, e
voglio solo anche qui toccare qualche piccolo elemento che è
fondamentale.
Sono stati toccati i ragionamenti sui fondi extra regionali ed è
ovvio che, quando non vengono consentiti, ci ricordiamo anche la
situazione di perplessità che lei con onestà allora ha anche detto
al Parlamento - quando abbiamo inserito una programmazione
complessiva.
È ovvio però che sul piano strategico non comprendo qual è il
rapporto tra il trasferimento di Fondo sviluppo e coesione, oltre
un miliardo, un miliardo e due, che vorreste dare a Salvini per
fare il ponte sullo Stretto di Messina, e qui non ci mettete nelle
condizioni di poter coprire interventi importanti per il
Territorio, perché c'è stato un problema su quelle che erano le
assegnazioni e quella che doveva essere poi anche la copertura dei
singoli interventi.
Quindi è ovvio che a lei chiedo, per parlare con il titolare della
programmazione, di parlarci chiaramente su questa impostazione che
il Governo avrebbe dato fondi extra regionali.
È ovvio che noi alla prossima legge di stabilità non possiamo
consentire, caro Assessore, che quello che era stato programmato
nella precedente legge di stabilità, che è stato cassato, finisca
così.
Quindi è ovvio che l'ordine del giorno dei colleghi dei Cinque
Stelle che ha annunciato l'onorevole Sunseri, naturalmente come
Gruppo chiama Nord lo sosteniamo, lo sottoscriviamo e diventa -
glielo dico prima - diventa la premessa del percorso della legge di
stabilità.
Non vi presentate in Commissione "Bilancio" senza una visione
strategica dei fondi extraregionali - lo dico Presidente del
Parlamento perché poi non voglio essere accusato di prese di
posizione che sono magari mirate a creare ostruzionismo.
Lo stiamo dicendo prima a questo Governo
Per quanto riguarda alcuni aspetti di questo provvedimento, poi
ovviamente ci riserveremo di entrare nel merito su qualche singolo
articolo.
Ringrazio l'Assessore che ha accolto la nostra richiesta di non
dare più le rate posticipate ai comuni.
Si ricordi che noi abbiamo posto una questione in Commissione
Bilancio, e ho detto che era assurdo che la Regione teneva in cassa
la liquidità, e che i comuni dovevano andare in anticipazione di
tesoreria.
Lei, Assessore, ha capito bene la questione, abbiamo anche messo
in atto un'operazione - ora ce lo possiamo dire - di un buco che
riguardava la quarta trimestralità perché veniva posticipata l'anno
successivo in quanto non c'era la copertura finanziaria. Devo farle
i complimenti, perché lei finalmente ha risolto un vulnus che in
questa Regione si trascinava da anni.
La questione degli ASU l'abbiamo posta e vedo che, quantomeno, si
è sbloccata.
E, nell'andare a chiudere, perché non voglio appesantire per ora
il mio intervento, le devo dire, Assessore Falcone, se noi
accompagniamo a questa operazione ragionieristica che le abbiamo
consentito e abbiamo consentito al Governo, signor Presidente del
Parlamento, perché voi avete fatto un'operazione che, sotto il
profilo contabile, è molto rischiosa sui tempi, avete accolto 300
milioni su quello che è stato l'allentamento dell'accordo Stato-
Regione, c'è una modifica, una revisione e sostanzialmente li
dovete spendere entro l'anno.
Come vedete, il Parlamento, al di là di quella che è la normale
dialettica, si sta dimostrando responsabile rispetto a questa
esigenza, perché è ovvio che non possiamo bruciare 300 milioni,
anche perché, Assessore, - gliel'ho detto e glielo ribadisco, ma
l'ho detto anche ieri al presidente Schifani - quando arriverò io
alla Presidenza della Regione, i conti meglio li trovo e meglio è
Ecco perché mi fido dell'azione di risanamento che lei sta
facendo.
Concludo, rispetto a questo aspetto, dicendole chiaramente che, da
parte del Gruppo Sud chiama Nord, non ci sono state posizioni
preconcette, e l'unica cosa sulla quale mi sento di sottolineare la
mia criticità, Assessore Falcone, è questa, perché gliene chiederò
conto quando affronteremo la legge di stabilità.
Non so se stiamo prendendo una sola con questi settanta milioni
del fondo immobiliare.
Ho avuto uno scontro nel 2007 con il presidente Cuffaro quando
prefigurai che questa operazione non sarebbe stata conveniente per
la Regione siciliana. A conti fatti, forse si è creato un buco di
400-500 milioni di euro in quindici anni.
Non so se ci stiamo prendendo nuovamente degli immobili che hanno
l'agibilità, che sono stati messi a nuovo, e che ha rispettato
quello che era il percorso prefigurato da quella operazione - che
io chiamai - svendita dei beni immobili
Oggi non ci stiamo soffermando su questi 70 milioni perché siamo
persone responsabili e non vogliamo far perdere 300 milioni di euro
alla nostra Regione Questo aspetto però glielo anticipo.
Le chiederò conto e ragione perché non so alla fine se il percorso
prefigurato nel 2007, in termini contabili, è stata una truffa,
perché guardi, avere 200 milioni, pagarne in quindici anni
altrettanti, e ora dare anche 70 milioni di euro per immobili di
cui non conosciamo la consistenza, le dico francamente, è
un'operazione molto azzardata, però l'avete fatto in termini
ragionieristici, e ritorno alla mia premessa, quindi manca la
visione strategica, però le dovrò dire con correttezza che su
questo punto io chiederò a lei, e ovviamente anche ai dirigenti
competenti, effettivamente come stanno le cose.
Non voglio dire che il Presidente Cuffaro ha svenduto dei beni
immobili e suo fratello oggi li ha ricomprati, non voglio dire
questo, però mi auguro di essere smentito con la documentazione che
esibirete nelle sedi opportune, soprattutto in Commissione
Bilancio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca, mi sembra che comunque
finora le interlocuzioni con tutte le forze di opposizione, ma
riconosco chiaramente anche con la sua, siano state assolutamente
corrette, sia da un lato che dall'altro. Sono convinto che gli
impegni che prenderà il Governo certamente saranno conseguenziali,
e ci saranno i giusti provvedimenti anche in Commissione Bilancio.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente, Governo, colleghi deputati e cittadini,
chiaramente questo documento contiene circa 22 milioni di impegno
che fanno capo a questo Parlamento, su cui non dirò tanto, anche
per onestà intellettuale, perché anche noi abbiamo inserito degli
emendamenti, ed è giusto dopo tanto lavoro avere anche una
gratificazione territoriale, io non dico assolutamente che sia una
cosa sbagliata, però una considerazione la devo fare.
Sicuramente non è una Regione in ottima salute, e 22 milioni non
sono pochi, sono delle somme importanti e in un puff, in un Natale,
queste somme non le vedremo più, sempre se verranno impegnate, dati
anche i tempi molto ristretti con cui si arriverà a fare i
possibili decreti da parte degli assessorati, quando invece si
poteva anziché parcellizzarle e fare degli interventi più
strutturati, degli interventi importanti, si poteva risolvere anche
uno solo dei problemi dei siciliani.
Forse ci penseremo con gli altri fondi, con i 540 milioni, ma
anche questi, è bene che i siciliani lo sappiano, in buona parte
sono fondi che torneranno allo Stato, e altri serviranno per
ripianare i debiti fuori bilancio, e quindi di tutte queste
risorse, di fatto, ben poco andrà ai siciliani.
Ora, io ho notato che le somme in questo documento sono state
destinate al settore agricoltura, l'assessore Sammartino che adesso
non vedo, ha fatto un po' la parte da leone, però non ho capito
bene con quale criterio, con quale visione, perché vede Presidente,
la volta scorsa sono passati tre milioni e otto per ripianare i
debiti del Consorzio di bonifica di Agrigento. Oggi abbiamo tre
milioni e otto per ripianare i debiti del Consorzio di bonifica di
Siracusa. Evidentemente, nella finanziaria io mi aspetto che avremo
tre milioni e otto per ripianare i debiti del Consorzio di bonifica
di Ragusa o di Catania o di Enna e via discorrendo, visto che ogni
finanziaria si pensa ai debiti di un solo consorzio, a meno che
l'assessore Sammartino non abbia compreso che la riforma dei
consorzi di bonifica vedrà luce chissà quando e sta agendo in
questa maniera, diversamente sarebbe un modo per fare il solito
figli e figliastri, gli stessi figli e figliastri che si sono fatti
con gli 8 milioni destinati alle cantine sociali, anche loro con
problemi, debiti. Ma perché gli agricoltori non hanno debiti?
Sappiamo benissimo che i costi di produzione superano i costi di
vendita, sappiamo benissimo che sono vittime della grande
distribuzione organizzata e che sono costretti a svendere i loro
prodotti nei mercati, sappiamo benissimo che sono vittime del
tomato brown e di tante altre virosi, sappiamo benissimo che c'è
stata anche la crisi dell'uva da tavola e allora perché ad una
categoria sì e ad un'altra no. E' questo che io non riesco a capire
in questo documento.
E poi ci sono anche tante altre cose. Ho visto 2 milioni e mezzo
per prolungare le ore agli Asu. Siamo contenti - ora non vedo anche
l'assessore Albano -, ma forse c'è stata una svista, una copia e
incolla nel documento finanziario che è stato approvato in Giunta
qualche giorno fa, perché vengono destinate delle somme molto più
importanti - mi pare che fossero 56 milioni - sempre per prolungare
le ore agli Asu. E no, e no, lo dobbiamo correggere, questo deve
diventare stabilizzazione perché ci sono i presupposti, perché è
passata la normativa a livello nazionale, perché, finalmente, li
possiamo stabilizzare, che senso ha scrivere 56 milioni, ancora
prorogare le ore agli Asu, una categoria che, l'abbiamo detto in
tutte le salse, merita, finalmente, un po' di serenità lavorativa e
di essere stabilizzata. Quindi, Assessore, la prego di farsi
portavoce con l'assessore Albano, quella proroga delle ore in
finanziaria deve diventare stabilizzazione, senza se e senza ma.
Poi, in questo documento abbiamo visto che c'erano parecchi
ordinamentali, alcuni anche incongruenti un po' fra di loro perché
si passava da una norma per recepire una norma nazionale per i
suoli depressi e, al contempo, c'è una norma che abroga il discorso
dei tre chilometri dai centri abitati per gli impianti di
smaltimento rifiuti, creando altre zone depresse. Quindi, entrano
in contrasto fra di loro varie norme.
Chiaramente, ora purtroppo è scaduto il tempo, sarebbe stato anche
giusto argomentare meglio questa cosa. Concludo Presidente. Ci sono
poi i 62 abrogativi, giusto, è meglio che vengano abrogate le norme
impugnate per evitare contenziosi, però ci danno chiaramente il
peso politico di questo documento dove ci sono parecchie cose che
sono anche finite sui giornali in questi giorni che rischiano di
non vedere mai la luce e lo scopriremo nella prossima finanziaria
con tanti altrettanti abrogativi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Hanno chiesto di intervenire gli onorevoli
Safina e Miccichè. Ho detto l'ordine cosicché lei possa essere
preparato, onorevole Miccichè.
SAFINA. Presidente, colleghi, Governo, vorrei provare, se i
colleghi mi consentono...
PRESIDENTE. Scusate colleghi, scusate colleghi.
SAFINA. Onorevole Venezia
PRESIDENTE. E' il collega del suo partito
SAFINA. E lo so, l'onorevole Venezia è indisciplinato
PRESIDENTE. Dovremmo prendere provvedimenti per l'onorevole
Venezia, vediamo se facciamo qualche ammonizione (sorride)
SAFINA. Assessore Falcone, vorrei provare a tenere legate due
questioni che hanno provato a tenere legato il Governo perché,
all'indomani dell'accordo tra lo Stato e la Regione che ha
stanziato 300 milioni di euro per l'anno 2023 che diventeranno poi,
aumentando di 50 milioni di euro l'anno, 630, per chiudere la
questione della maggiore contribuzione agli oneri del Servizio
sanitario nazionale da parte della Regione siciliana, in quel
momento il Presidente ebbe a dire, e l'Assessore ne fece eco, che
questa manovra di assestamento, questa variazione di bilancio,
perché di fatto di questo si tratta, avrebbe costituito
l'anticipazione della finanziaria che è stata presentata alla
stampa qualche giorno fa, è giunta mi pare di aver capito qualche
giorno fa pure in Assemblea e che presto quindi passerà all'esame
delle Commissioni.
Ebbene, lo dico sin da ora, voterò ovviamente contro questa
manovra di assestamento e voterò, se quello rimarrà ovviamente il
testo della finanziaria, contro quella finanziaria, perché ci sono
delle cose sicuramente apprezzabili, i 50 milioni di euro per i
mutui per l'acquisto della prima casa, per l'abbattimento del caro
interessi, è una misura sicuramente interessante, è corretto avere
pagato le rate del Fondo pensioni, però poco fa l'onorevole Campo
parlava di risorse per l'agricoltura in questa manovra di
assestamento, ma devo dire la verità parlerei di mancia
all'agricoltura.
Onorevole Falcone, il suo Governo, il Governo in cui lei fa
l'Assessore per l'economia, ha stimato che la vitivinicoltura
siciliana ha subito danni nel corso della stagione vitivinicola
2023 per 350 milioni di euro. Ebbene, dal combinato disposto di
questa manovra di assestamento e della legge finanziaria si evince
che sono stati stanziati solo 8 milioni di euro in conto interessi
per le cantine sociali. Ammesso e non concesso che questi 8 milioni
di euro si possano spendere, ammesso e non concesso che non vadano
nel regime de minimis, è una questione sicuramente da approfondire,
a fronte di 350 milioni di euro stimati dal suo Governo, noi
stanziamo 8 milioni, nel frattempo gli imprenditori agricoli vedono
il tracollo dei loro redditi, vedono il tracollo delle loro aziende
e vedono l'incapacità di cominciare a programmare la prossima
stagione.
E lo stesso fa il Governo nazionale, 90 milioni di euro vengono
stanziati, anzi nel triennio 270 milioni di euro per essere precisi
vengono stanziati per far fronte alla più grande crisi agricola che
il Paese abbiamo mai vissuto per effetto del combinato disposto
delle varie alluvioni, delle inondazioni e via dicendo.
Dunque come si fa a dire che queste sono manovre espansive quando
un settore che vale il 7 per cento del Pil siciliano viene
assolutamente dimenticato? Per non parlare poi della mala gestio
compiuta con diversi atti amministrativi quali i bandi dell'OCM
vino che favoriscono alcuni a danno di altri, ma di questo diciamo
ne abbiamo già parlato e purtroppo il Governo ha fatto orecchie da
mercante
E, poi, qualche collega, ora lo so si arrabbierà con me, ha detto
che gli alluvionati delle province di Messina, di Trapani, di
Siracusa avrebbero visto totalmente, integralmente ristorati i loro
danni entro il 31 dicembre. Ebbene, con 5 milioni di euro che sono
quelli messi nel precedente collegato lei sa benissimo che non
riusciremo mai a colmare e a ripagare i danni che questi cittadini
hanno avuto. Avevamo chiesto di esaminare un emendamento, 10
milioni di euro che sapevamo essere insufficienti, ma era una tappa
di avvicinamento; di questo non c'è traccia e non c'è traccia
nemmeno nella finanziaria.
Il Governo regionale precedente del quale lei, Assessore, è stato
componente ha tradito i pescatori siciliani perché prendendoli in
giro col cosiddetto doppio fermo biologico ha arrecato danni a quel
settore per oltre 7 milioni di euro. Avevamo detto già nei
precedenti strumenti perché non facciamo, non interveniamo,
considerato peraltro che esistono contenziosi sul punto? Ebbene
anche questo emendamento non è stato esaminato e 7 milioni di euro
per la pesca, che è un altro settore importante oltre che ha una
valenza culturale determinante nella nostra economia, è saltato.
Allora, Assessore, dico definire questa e la manovra di bilancio
una manovra espansiva è veramente un tradire le aspettative dei
siciliani.
Manca una visione? Qual è la politica industriale di questo
Governo? Abbiamo ascoltato, abbiamo sentito, abbiamo visto che è
stato nuovamente rinviato il bando su Blutec, ma quella che manca è
un'intelaiatura di politica industriale, manca un'idea su quello
che è il sistema del trattamento dei rifiuti che può essere un
comparto fondamentale dell'economia delle politiche industriali,
manca un'idea su quello che è l'utilizzo delle energie alternative,
siamo ancora impantanati sull'individuazione delle aree idonee, non
idonee, manca sostanzialmente un'idea di politica industriale che
comunque riguarda il 20 per cento del Pil siciliano, rispetto a
questo c'è una misura, che è quella delle agevolazioni per le
assunzioni previste in finanziaria, non vorrei sbagliarmi 220
milioni di euro nel triennio, ma quella misura, onorevole Falcone,
è una misura effimera se non interveniamo sulle infrastrutture.
Avete parlato correttamente di POC, di FSC, ne parlavo poc'anzi
con il collega Sunseri. Che fine ha fatto per esempio la
Castelvetrano-Gela, che potrebbe essere una arteria fondamentale
per una provincia come quella di Agrigento che conta zero
chilometri di autostrada?
Stanziamo 1,2 miliardi per il Ponte di Messina, nel frattempo se
una merce deve viaggiare da Licata ad Agrigento perde due ore
perché può trovare un ingorgo in qualsiasi momento.
Allora, vede questo è il fallimento del Governo regionale
siciliano perché le singole misure autonomisticamente prese possono
avere una valenza ma quello che manca è un disegno. Allora,
l'invito che le faccio, Assessore, è di riscrivere la finanziaria,
riscrivete la legge finanziaria perché se questa è l'anticipazione
e il testo che ci avete presentato è quello che dovrebbe portare
allo sviluppo della nostra Regione, siamo veramente messi male.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha
facoltà.
MICCICHÈ. Grazie Presidente. Assessore Falcone, intanto grazie
perché sono stato cinque anni Presidente dell'Assemblea e non si
era riusciti col vecchio Governo a fare un intervento per il
"Cretto di Burri".
Mi è bastato dirlo a lei e all'Assessore per i beni culturali
perché questo si potesse fare invece in questa legislatura, per cui
di questo vi devo ringraziare entrambi e spero che vengano ben
usate, Assessore, queste risorse perché sostengo già da tempo che
quello è un posto che può ricevere 2 milioni di visitatori l'anno,
se viene in qualche maniera creato un posto di cultura vera. Oggi
non ci si può arrivare, non c'è un ristorante, non c'è un bar, non
c'è niente, non sono il solo ad averlo voluto, ovviamente.
Quindi di questo assolutamente vi ringrazio ed è uno dei motivi
per cui voterò convintamente questa manovra, ma mi dovete spiegare
il fatto dei 300 milioni dei comuni, perché questo veramente non
riesce a calarmi, non riesco a capirlo.
Noi ci stiamo, di fatto, vergognando di dare i soldi ai comuni, si
parla di "marchette" che stiamo dando ai vari comuni.
Intanto credo che quando i soldi vengono assegnati ai comuni che
mettono in circolo danaro, quindi ricordatevi quando Keynes diceva
che se non c'è modo diverso di spendere soldi, facciamo una buca e
la ricopriamo", insomma mettere in giro danaro e spendere denaro è
l'unica maniera per salvare un territorio Ma poi, ormai, lo sanno
tutti che a questi comuni sono assegnate delle risorse anche perché
altrimenti non si capirebbe come si potrebbe fare questa
operazione.
Ora ho un dubbio, assessore Falcone, e lo dico sinceramente perché
non riguarda lei, lo direi chiaramente anche se riguardasse lei, ma
non riguarda lei, ho il terrore che questi quattrini assegnati ai
vari Assessorati, intanto sappiamo bene che negli Assessorati una
busta per arrivare dal pianterreno al terzo piano ci mette dieci
giorni, per cui prima che questi soldi materialmente vengano
ricevuti dagli Assessorati chissà quanto tempo ci vorrà
Dopodiché il giorno 30 di novembre scadono i tempi per le
variazioni di bilancio dei comuni e i comuni non sapranno quanti
soldi... Chiedo scusa, chiedo scusa, la ringrazio.
Il 30 novembre, dicevo, scadono i tempi per le variazioni di
bilancio dei comuni, se il comune non sa per legge quanto gli
arriva non è che può scrivere perché mi ha detto Miccichè che
prenderò 30 mila euro o perché me l'ha detto Falcone Deve essere
per legge, deve essere scritto, non può essere soltanto immaginato
E, allora, come dire, qual è sinceramente la mia preoccupazione? E
lo dico chiaramente, poi mi farò dare una mano dal mio amico
Ismaele per chiamare Le Iene nel momento in cui sarà necessario
Qual è la mia seria preoccupazione? Che questi soldi non vengano
spesi per i comuni, tant'è che non è un caso che stamattina mi
hanno chiamato tutti i sindaci che teoricamente dovrebbero essere
beneficiati da questa manovra.
Presidente, non verranno spesi per i comuni Questi sono soldi che
prenderanno gli Assessorati, faranno passare venti giorni prima
ancora di mettere il primo bollo, e già saremo a fine di novembre,
quindi già i comuni non potranno fare le variazioni di bilancio.
Poi, potete stare sicuri che inventeranno mille storie perché quel
comune non ha 5 mila euro, li doveva avere, ma non è riuscito a
dimostrarlo per cui gliene do due, mentre quell'altro, dimostrato
che ne poteva spendere di più, gliene do di più, oppure addirittura
tanti non verranno spesi e gli Assessorati li spenderanno visto che
i comuni non sono pronti Allora, facciamolo per una spesa che
dovevo fare io e di cui abbiamo già le carte pronte, per cui gli
Assessorati li utilizzeranno per i fatti loro, per le loro spese,
per le loro esigenze
Allora, vorrei capire qual è una sola motivazione, Assessore, una
sola che rende logica quest'iniziativa, quella di non mettere gli
importi, di fare solo l'elenco dei comuni e non mettere gli importi
e suggerire in maniera, diciamo, anche melmosa, agli Assessorati
quanto non deve avere uno e quanto ne deve avere un altro. Ma
perché? Perché ci vergogniamo di dire che i comuni di Bagheria, di
Godrano, di Siracusa stanno prendendo dei soldi per fare il Natale?
Ma non c'è cosa. Nel momento in cui ci sono delle spese che non si
riescono a fare e che obbligatoriamente bisogna fare entro il 31
dicembre, ma vivaddio, facciamo pure sta buca che diceva Keynes e
ricopriamola se è necessario
Chiudo, perché è finito il mio tempo. Però, realmente, Assessore,
è una manovra, che ripeto voterò perché questa storia del Cretto di
Burri lei sa da quanto tempo io ci tenga e, quindi, per il fatto
che sia passata non smetterò di ringraziare, nella speranza che
però effettivamente vengano usati, però questa storia dei comuni,
mi dovete credere, finirà male, finirà male Non riesco veramente a
capire la motivazione giuridica, la motivazione ragionieristica per
cui dobbiamo nascondere i soldi che vanno dati ad ogni singolo
comune. Vi prego di spiegarmela perché altrimenti rischiamo di
lasciare troppi dubbi nella testa della gente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché. Ci auguriamo nella
prossima manovra di poter avere o più coraggio o probabilmente lo
strumento migliore per poter garantire a tutti i comuni che sono in
difficoltà o che devono realizzare qualcosa la migliore risposta da
parte di questo Palamento.
E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Grazie, Presidente. Onorevole Falcone, giustamente dopo
aver preso tutti i plausi da parte dell'opposizione mi sembra
giusto che anche un parlamentare della maggioranza si alzi per
poter dire a questo Governo, ancora una volta, così come
dall'inizio della legislatura che la strada intrapresa, anche
attraverso e soprattutto col dialogo con le opposizioni che hanno
sempre prestato la loro grande attenzione nei confronti di un
programma del centro destra che sta muovendo grazie anche alle basi
preparate dal governo Musumeci e dove il governo Schifani ha saputo
tracciare e continuare quelle orme già ben piantate sul territorio
siciliano che ha stabilito un cambio, un'inversione totalmente
differente rispetto a quella che fu l'era, non voglio nominarlo,
del Presidente precedente.
Una Sicilia che non vogliamo ricordare. E' questa la Sicilia che
ci piace, di un Parlamento dove si respira, effettivamente, grazie
a lei assessore Falcone, un'area nuova, un'area diversa dove tutti
possono dire la propria e dove insieme possiamo programmare.
Ed è proprio quell'intervento dell'onorevole De Luca che mi trova
concorde. Proprio per la sua meritoria azione, ritengo che il
presidente Schifani debba ritornare sui suoi passi sull'affidamento
della programmazione proprio perché chi dialoga così bene con tutto
il Parlamento deve essere anche nelle condizioni di avere pienezza
sulla programmazione, senza togliere nulla a nessuno, proprio
perché sta dimostrando di portare avanti un meritorio lavoro.
Quindi, mi sembrava giusto riconoscere al nostro Governo e al suo
Governo il proprio ruolo e riconoscere alle opposizioni la maturità
che, in questo momento, stanno dimostrando. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, assessore Falcone, onorevoli
colleghi, certamente ricorderete la tragedia che ha colpito il mio
paese Natale, Ravanusa, due anni fa l'11 dicembre e che ha visto
morire anche dei miei concittadini e purtroppo sfollati tanti
abitanti.
In quell'occasione, abbiamo votato all'unanimità in
quest'Assemblea un aiuto immediato per Ravanusa, era prima 1
milione di euro al quale se n'è aggiunto un altro, quindi 2 milioni
di euro che servivano per mettere nelle condizioni
l'amministrazione di affrontare le spese più urgenti e dare una
mano agli sfollati pagando l'affitto delle case che si erano
trovate a un costo calmierato.
E' notizia, purtroppo, di questi giorni, quindi è un'emergenza che
è venuta fuori all'improvviso, mi è stata sollevata dal sindaco di
Ravanusa che andando alla Protezione civile dove si immaginava ci
fosse ancora una capienza nel capitolo di circa 500 euro, quindi
andando per avere rimborsato circa 180 mila euro per gli affitti
degli sfollati, il capitolo invece è risultato incapiente.
Il dottore Cocina dice che c'è stato, probabilmente, un errore
nell'imputazione del capitolo... Comunque, fatto sta che al momento
c'è da onorare un debito nei confronti di questi sfollati di circa
180 mila euro.
Assessore Falcone, capisco che magari adesso in queste variazioni
di bilancio e con la fase compulsata che c'è stata, ci possono
essere delle difficoltà. Io le chiedo, però, in quest'Aula
l'impegno ad onorare questo debito nei confronti degli sfollati per
cui quest'Assemblea si era già impegnata e, quindi, se non è
possibile in questo collegato farlo in finanziaria, ma insomma
questi 200 mila euro che coprirebbero questi costi dobbiamo
assolutamente trovarli. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha
facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
annunciare, assessore Falcone, che a fine seduta io e il collega
Nuccio Di Paola riproporremo il selfie.
Ci faremo un bel selfie e volendo potremmo anche aggregare
l'assessore Scarpinato e l'assessore Amata e, con questa
operazione, probabilmente, il presidente Schifani domani vi
rimuoverà l'incarico
Perché? Perché credo che, alla luce di quello che è successo
qualche giorno fa in Commissione Bilancio, vada spiegato perché
qualcuno ha voluto strumentalizzare anche un selfie, dimenticandosi
che gli atti politici, caro assessore Falcone, non si esprimono con
i selfie ma con i voti all'interno delle Commissioni.
Ribadisco il perché alla fine di quella seduta abbiamo voluto e
abbiamo deciso di rimanere fino a fine seduta: innanzitutto, perché
il nostro lavoro, il lavoro che ha fatto l'opposizione sicuramente
è stato qualificante rispetto al testo. Non condividiamo, infatti
esprimeremo per quanto ci riguarda un voto negativo, alcune cose di
questa manovra, non condividiamo quello che pubblicamente abbiamo
detto, diverse marchette che abbiamo definito così. Ma questo non
toglie il fatto che pubblicamente abbiamo potuto esprimere
apprezzamento nell'essere stati ascoltati rispetto a quello che, in
qualche modo, avevamo chiesto, non di avere qualcosa in più, ma di
avere semplicemente riconosciuta un'attività di legittimazione
politica a questa opposizione e, quindi, se questo porta al
risultato definitivo e qualcuno ha pensato di volere
strumentalizzare dei selfie, ricordiamo ai colleghi qui in Aula, ma
soprattutto agli amici della stampa, che ci seguono da casa, che
abbiamo votato un secco no e che a prescindere dalla nostra
presenza o meno in Commissione Bilancio, voi essendo sette potevate
fare quello che volevate Non abbiamo mantenuto alcun numero legale
perché, a onore del vero, bisogna fare politica, io sono l'ultimo
dei moicani in quest'Aula a potere dare lezione politica perché
ancora devo imparare tantissimo, ma fino a prova contraria il mio
leader, Cateno De Luca, qualche lezione ancora me la sta dando e
quindi, inevitabilmente, mi ha pure spiegato che, a prescindere
dalla nostra presenza o meno, comunque voi avreste potuto fare
quello che volevate in Commissione Bilancio.
Ora, le annuncio che ci rifaremo questo selfie, però a questo
punto, come dire, allargo e chiedo agli altri Gruppi di volere
partecipare visto che qualcuno forse in qualche modo, come dire, in
quel self poteva anche venire perché, alla fine della fiera, al di
là del selfie, al di là del selfie, cari amici, quello che conta
sono i fatti e cioè che continueremo a denunciare sempre e comunque
le cose che non ci piacciono in questa finanziaria, l'abbiamo detto
pubblicamente, io l'ho detto pubblicamente e lo continuerò a dire.
A noi non piacciono tante cose di questa finanziaria, infatti
ribadiremo col nostro voto ma, a prescindere da tutto, nessuno ci
può togliere il legittimo, sacrosanto diritto di riconoscere che in
quella sera siamo stati ascoltati.
Certo comunque a prescindere da noi potevate fare e potete fare
quello che volete perché siete maggioranza e vi assumerete la
responsabilità davanti ai siciliani e a questo Parlamento, ma
ribadiamo che alcune posizioni sono assolutamente distanti dal
nostro modo di fare politica e di vedere. Il modo in cui sono stati
spesi questi soldi, a mio modesto avviso, sono soldi che potevano
essere spesi per emergenze maggiori. Ribadisco, a differenza di
qualche collega che magari qualche emendamento che ha pubblicato
non si sente la possibilità di poterlo raccontare, io li racconto i
miei emendamenti, perché sono emendamenti che hanno a cuore
determinate situazioni che sono specifiche: 150 mila euro per la
Missione Speranza e Carità di Biagio Conte io li do e ribadisco
perché è un'attività che per quanto mi riguarda è sopra ogni tipo
di sospetto. Chi ha fatto altro, poi alla fine rendiconterà ai
cittadini di quello che ha fatto altro.
Per quanto mi riguarda in quell'emendamento non ho inserito
marchette e, quindi, chi ha inserito marchette abbia il
coraggio di dire pubblicamente, non marchette , anche punti di
vista di fare politica, uno decide come fare la propria politica,
lo dica pubblicamente venendo allo scoperto. E' questa la sfida che
devo dire ad onore del vero ha accettato soltanto l'onorevole La
Rocca Ruvolo che mi ha risposto pubblicamente "io ho messo i miei
soldi per comprare uno scuola bus elettrico per la mia scuola" e lì
mi ha spiazzato, effettivamente, non ho potuto più dire nulla.
Per dire che cosa? E concludo, che la politica non si fa con i
selfie, ma si fa con gli atti. E dicendo pubblicamente in
quest'Aula cosa pensiamo, le ribadisco che comunque voteremo no, ma
alla fine col collega Di Paola verremo a fare un selfie,
coinvolgeremo anche gli altri Assessori così evidentemente il buon
Renato Schifani ci ha fatto sapere che domani vi dà il benservito e
vi caccia dalla Giunta. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, secondo
me in questa manovra di variazione che stiamo portando avanti in
Aula, per cui all'assessore Falcone sono state riconosciute doti da
grande ragioniere, secondo me l'assessore Falcone ha un merito
ulteriore durante questa sessione: il merito dell'assessore Falcone
è quello che ha permesso, in questi giorni, di unire le
opposizioni. Sono convinto che in questi giorni che abbiamo
trascorso in Commissione Bilancio e in Aula, grazie anche
all'assessore Falcone, le opposizioni e quindi Movimento Cinque
Stelle, Sud chiama Nord, Partito Democratico, hanno iniziato, non
che non ci fosse prima, ma in questi giorni si è consolidata ancora
di più l'opposizione. Io di questo gliene do merito, assessore, e
sono pronto insieme ai colleghi di opposizione a fare un ulteriore
selfie o foto insieme all'assessore Falcone. E' riuscito a
compattare le opposizioni che hanno sia in Commissione Bilancio,
che prima dell'Aula, insieme anche alla sintesi che ha fatto il
Presidente dell'Assemblea, glielo riconosco, Presidente Galvagno,
si è riusciti a fare un testo nel più breve tempo possibile perché
ricordiamo che questi fondi devono essere impegnati entro pochi
giorni. Probabilmente, avremo 10, 15 giorni. Due cose voglio far
notare all'interno di questo documento, al netto degli interventi
localistici che ci possono essere e a cui ogni deputato dà il
proprio contributo, in base anche al mandato che gli hanno dato gli
elettori. Sono due le norme, però, che mi preoccupano e a cui,
secondo me, dovremmo poi, nei prossimi giorni e nelle prossime
settimane, fare attenzione.
La prima riguarda, già Cateno De Luca lo ha detto nel suo
intervento, l'acquisto del fondo FIPRS, perché noi colleghi non
stiamo acquistando gli immobili ma stiamo entrando nel fondo e
quindi il fondo diventa pubblico con 70 milioni di euro. Io lo
ricordo che questo fondo è stato creato col Governo Cuffaro e anche
a mio modo di vedere fondamentalmente la Regione siciliana in tutta
questa finanza creativa, perché ricordo che oltre al fondo FIPRS,
è stata creata pure la società SPI per quanto riguarda il
censimento immobiliare. Lì abbiamo perso più di 100 milioni di euro
e il censimento immobiliare non è stato creato. E oltre a questo,
io ricordo, colleghi, che al fondo FIPRS, quindi il fondo che
gestisce, che ha gli immobili della Regione, è collegata
un'azienda, al momento privata, un'azienda privata che gestirà la
manutenzione degli immobili per i prossimi tre anni.
Allora, Presidente, Assemblea, colleghi, noi su questo dovremmo
accendere i riflettori in maniera importante perché stiamo
spendendo ulteriori 70 milioni di euro, ulteriori 70 milioni di
euro per riprenderci questo fondo, per renderlo pubblico. In questo
momento, però, le manutenzioni saranno gestite, a meno che, dico,
non ci sarà poi l'intervento da parte del Governo regionale, da
parte di questo fondo che diventerà pubblico. Le manutenzioni a
nostro modo di vedere devono ritornare pubbliche e non possono
essere gestite da un'azienda privata.
Altra cosa importante, signor Presidente, è la norma che va ad
abrogare un articolo fatto nel documento finanziario di luglio e
che riguarda l'impiantistica sui rifiuti. Noi a luglio del 2023
abbiamo inserito una norma, forse poi questa norma è stata
probabilmente ingarbugliata dal passaggio in Commissione, poi in
Aula, perché man mano è stata emendata e sicuramente quella norma
ha bloccato e blocca tuttora alcuni impianti sul riciclo dei
rifiuti che sono sicuramente utili per la nostra Regione. E anche
in un recente convegno di Legambiente è stato riconosciuto appunto
che quella norma probabilmente deve essere migliorata, però
abrogarla totalmente, signor Presidente, a me preoccupa e preoccupa
sicuramente il mio Gruppo. Io auspico che in Commissione Ambiente,
territorio e mobilità si faccia un percorso da qui alle prossime
settimane per far sì che impianti come quelli i cosiddetti
utilizzatori, inceneritori o discariche o impianti comunque per il
trattamento di rifiuti speciali possono essere realizzati oltre i 5
chilometri dal centro abitato e io auspico che la Commissione
Ambiente, territorio e mobilità e su questo abbiamo dibattuto col
Presidente e con i componenti della Commissione Ambiente, perché
ritornare nuovamente indietro rispetto a quello che si era fatto a
luglio, perché a luglio, signor Presidente, non si voleva
sicuramente fare una norma per bloccare gli impianti della gestione
dei rifiuti green, ma si voleva mettere un freno a tutte quelle
aziende che magari volevano speculare sui cittadini per realizzare
impianti che poi trattano rifiuti speciali o altri rifiuti a
ridosso dei centri abitati. Noi questo non ce lo possiamo
permettere e quindi io sono convinto che il Governo, insieme
all'azione che farà la Commissione Ambiente, territorio e mobilità,
nelle prossime settimane e magari prima dell'area finanziaria
riusciamo a costruire un testo, in accordo pure col Dipartimento
Energia, per mettere un freno a chi vuole speculare sulla pelle dei
siciliani. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola. Ha chiesto di parlare
l'onorevole Lantieri. Non c'è.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie, signor Presidente. Dopo un po' di ore e qualche
giornata dalla scorsa settimana, siamo in Aula per votare questo
collegato ter, qualcuno lo chiama variazione di bilancio, io lo
definisco da parte del Governo forse una finanziaria, perché quello
che dovremo affrontare nella legge di stabilità, ho visto che
l'assessore Falcone un po' di milioni di euro li ha inseriti in
questo testo... È chiaro, assessore Falcone, che ci sono delle
norme per cui noi, anche ad esempio sugli Asu che sono portati a 36
ore, per noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, è
un tema importante però, è pur vero che nella legge di stabilità
noi che chiedevamo anche la stabilizzazione di questi Asu non ne
vediamo traccia È reale quello che dice il collega Di Paola che mi
ha preceduto, e lo abbiamo anche disquisito in Commissione
Bilancio, che non ci convince quello che la Regione ha fatto prima
di acquistare, poi di vendere, poi di riacquistare e comunque c'è
un importo di 70 milioni di euro. L'abbiamo detto proprio in
Commissione Bilancio, ed è proprio su questo, Presidente Galvagno,
che voglio parlare, dato che i miei colleghi che mi hanno preceduto
hanno parlato del selfie e hanno parlato anche ringraziando
l'assessore Falcone di unire le opposizioni. E io dico ai miei
colleghi, al primo del selfie io dico una cosa, che è importante.
Noi al selfie non partecipiamo e dico che magari, se volete, vi
potete far fare la foto dal fotografo, ma noi non partecipiamo. Al
mio collega Di Paola dell'opposizione dico che non è l'assessore
Falcone che ha avuto la capacità di unire noi ma è il buon senso
delle opposizioni che in queste giornate hanno ritenuto e creduto
che per la continuità di un lavoro che abbiamo iniziato ed
intrapreso nei mesi passati e dobbiamo portare avanti, la
responsabilità ci dice che non ci dobbiamo unire ma ci dobbiamo
unire, diciamo, noi e non farci unire da altri per la comunione di
intenti ed è quello che noi diciamo a questo Governo regionale che
ad oggi non ha prodotto un benché.
E allora è questo, sono i principi fondamentali, e lo dico,
Presidente Galvagno, perché vorrei ripercorrere per pochissimi
minuti, anche se è stato discusso quello che è accaduto in
Commissione Bilancio, dove noi - se l'assessore Falcone mi ascolta
- perché, assessore, sono i giornali che hanno parlato di noi,
della nostra lite, delle nostre telefonate. E' chiaro che noi
abbiamo come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, non
perché eravate sette, ma abbiamo ritenuto di andare via da quella
Commissione, perché nel pomeriggio, alle 18.00, vi abbiamo chiesto
di interrompere la Commissione Bilancio perché quello che vedevamo
non era assolutamente edificante per poterlo fare arrivare in Aula.
Io non voglio dare definizioni, ma voglio dire soltanto che
abbiamo forse fatto un errore a non immaginare di poter procedere,
perché quello che era stato stabilito in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari noi lo abbiamo continuato a dire, come
Gruppo parlamentare, che era sul metodo. Le norme di carattere
ordinamentale avevamo chiesto che non fossero inserite in quel
testo e lo avevamo deciso in Conferenza dei Capigruppo.
Poi, abbiamo saputo che c'era una norma, l'articolo 4, che era
lontana rispetto a quello che il Gruppo parlamentare del Partito
Democratico immaginava di potersi ritrovare all'interno di quel
documento finanziario con quella interpretazione. Lo abbiamo anche
ribadito ieri
Abbiamo detto che non condividevamo, non perché qualcuno si
vergogna di potere fare arrivare nei territori la possibilità di un
fondo, di un aiuto, ma non abbiamo condiviso il metodo con il quale
quelle somme siano state determinate, perché quello è un metodo che
a noi non appartiene ed è stato quello per cui noi, ieri, tutta la
giornata, abbiamo voluto, per il senso di responsabilità che
quest'anno ci ha contraddistinto come Gruppo, interloquire con il
Governo per dire di trovare una soluzione.
Ringrazio, oggi, la sensibilità del Presidente dell'Assemblea
perché è l'interlocutore che noi parlamentari e deputati abbiamo -
e io l'ho ribadito ai giornali, l'ho ribadito a chi ovviamente del
Governo ha parlato - perché noi siamo dentro un'Aula e dentro
l'Aula si costruiscono quelli che sono i miglioramenti alle
finanziarie, il Governo li presenta, ma l'Aula li vota.
Il ruolo dei parlamentari, maggioranza o opposizione che sia, non
può essere un ruolo che vede il parlamentare all'esterno essere
identificato come il parlamentare di una, due o tre marchette. Noi
non ci stiamo Ed è per questo motivo che abbiamo contrastato
questo tipo di metodo, signor Presidente. La ringrazio per la sua
sensibilità, ieri, per aver cercato di trovare una formula e
soluzione.
Ho visto che nel nuovo stralcio abbiamo determinato che molti di
quegli interventi vanno a finire in un fondo e quello per noi è
motivo anche di qualcosa che si ottiene per dare un senso a questo
Parlamento all'esterno.
La ringrazio per questa sensibilità, però ritengo anche, signor
Presidente, che questo Governo regionale dovendo affrontare la
finanziaria - lo dico ai miei colleghi parlamentari e lo dico anche
ai miei colleghi di opposizione - ebbene, dobbiamo avere un grande
ed enorme senso di responsabilità, intervenendo su temi che sono
edificanti ed importanti per la Sicilia.
Ne mettiamo uno, uno al primo posto che si chiama diritto alla
salute. Questo per noi sarà un faro importante, assessore Falcone,
della finanziaria, perché mi auguro che quello che sto vedendo in
questa nuova presentazione della finanziaria - che voi come Governo
avete prodotto - o è stata una dimenticanza o una mia mancanza nel
leggere attentamente, considerando le giornate abbastanza convulse,
mi sembra che il diritto alla salute venga non molto attenzionato
da questi articoli.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha
facoltà.
LANTIERI. Signor Presidente, assessori, colleghi, purtroppo devo
parlare sempre dello stesso argomento che è il reddito minimo di
inserimento, adesso cantieri di servizio.
Nella vecchia legislatura avevo preparato già la legge, che era
quasi pronta, poi purtroppo le dimissioni del Presidente Musumeci
non hanno consentito di portarla a termine.
Ho riproposto il disegno di legge, che già è stato valutato in I
Commissione e deve andare in Commissione Bilancio.
Si tratta di lavoratori che hanno iniziato questo lavoro con un
progetto sperimentale fatto dal Ministero e poi sospese le somme
dal Ministero è stato adottato, possiamo dire questa parola, da
parte dell'Assemblea regionale siciliana, per far sì che questi
lavoratori non rimanessero a casa. Questi lavoratori da più di
vent'anni non vengono riconosciuti, assessore Falcone, mi rivolgo a
lei perché penso alla sua sensibilità su questo argomento, non sono
lavoratori riconosciuti, perché viene fatto un progetto, che sono i
cantieri di servizio, e viene fatto un progetto che viene
presentato all'Assessorato Lavoro, viene approvato e poi loro
iniziano la propria attività lavorativa. Nel periodo del mio
percorso come assessore, ho garantito dei diritti che non venivano
riconosciuti, che erano la malattia e le ferie, poi abbiamo fatto
l'aumento Istat, anche questo Governo è stato sensibile, però
adesso, assessore, io chiedo: la legge è pronta, le somme ci sono,
che questi lavoratori vengano riconosciuti anche perché sono
diventati indispensabili nei comuni Perché cosa fanno questi
lavoratori nei comuni? Fanno la manutenzione e la pulizia, poi c'è
qualcuno qualificato ma in proporzione sono pochissimi, perciò
mantengono quello che è il decoro delle nostre comunità, perciò
sono lavoratori che devono essere riconosciuti da parte della
Regione Ci dev'essere un'interlocuzione con lo Stato per far
capire che non è che andiamo a stabilizzare persone che non hanno
un diritto perché non hanno un contratto di lavoro. La legge,
infatti, potrebbe essere impugnata per questo. Noi dobbiamo far
capire l'utilità di questi lavoratori, aumentare le ore perché
percepiscono uno stipendio di 300 euro al mese, capite che nemmeno
con reddito di cittadinanza, con le persone che stavano a casa e lo
percepivano - non sono contro il reddito di cittadinanza,
assolutissimamente -, però per far capire che con il reddito di
cittadinanza si stava a casa e recepivano un reddito, questi
lavorano presso i comuni dando il loro contributo, ripeto, per
mantenere dignità nei nostri comuni, quindi, assessore, chiedo, non
l'abbiamo potuto inserire in questo collegato, o di riproporre
immediatamente di portare in Aula la legge che è pronta con la
copertura oppure di inserirlo nella finanziaria.
Conoscendo la sua sensibilità io sono convinta che questa volta
portiamo a termine questa famosa legge. Grazie al Presidente,
grazie all'assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lantieri.
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Grazie, signor Presidente. Assessore Falcone, mi scusi
se la disturbo ma sono costretta a riproporre un tema che ho già
riproposto in finanziaria 2023 e ripresentato durante la seduta
della Commissione Bilancio di giovedì, ovvero quella dei
trasferimenti regionali agli enti locali per il pagamento delle
rette dei centri antiviolenza e case rifugio.
Lei mi aveva detto che ci saremmo rivisti martedì e ne avremmo
parlato. Purtroppo, mi dispiace appurare che tra gli emendamenti
del Governo fuori sacco non c'è nulla che si riferisca
all'integrazione delle somme di cui necessitano gli enti locali
perché ad oggi i dati del dipartimento ci dicono che su uno
stanziamento della finanziaria di un milione e mezzo la richiesta è
maggiore di circa 3 milioni di euro. Ora io dico, magari non li
integriamo di tre, li integriamo di due ma su un documento di
assestamento di bilancio di tale portata io non credo che il
Governo abbia difficoltà nell'individuare due milioni di euro e lo
dico perché, assessore, tra dieci giorni, noi ricorderemo la
giornata internazionale sulla violenza delle donne e mi pare
imbarazzante poi doverci mettere la medaglietta al petto dicendo
che facciamo di tutto e che attiveremo tutte le politiche possibili
per evitare che queste vicende accadono ancora e che questa
problematica continui.
Ritengo che con questo tipo di trasferimento agli enti locali
avremmo potuto dimostrare in questo documento finanziario che
questo Governo riesce anche ad intervenire su problematiche
importanti, che hanno anche delle conseguenze sugli assetti
sociali, ma evidentemente non è così e questo mi dispiace.
Assessore so già che mi dirà che in Finanziaria 2024 interverrete
su questo argomento ma sono le stesse parole che io ho sentito in
Finanziaria 2023 quando poi lo stanziamento è stato irrisorio,
tanto che copre neanche il 30 per cento di quelle che sono le
spese, attualmente, degli enti locali. Quindi, ne prendo atto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Ciminnisi. Non c'è,
al momento, come pure l'onorevole Dipasquale che avevo chiesto di
intervenire.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, semplicemente per chiedere un
piccolo intervento all'assessore Falcone sulla norma cosiddetta
stracciabollo , che è stata una norma che ha prodotto dei
risultati notevoli, sia per le casse siciliane ma, soprattutto,
perché è intervenuta in un momento storico e socio-economico
davvero difficile per le famiglie e per i siciliani che, magari,
non hanno una casa ma, sicuramente, hanno un'auto. Per cui, io
chiedo all'assessore Falcone di intervenire sull'articolo 15, comma
7, della legge n. 9 dello scorso luglio, che prorogava il termine
al 31 ottobre. Le chiedo, semplicemente, di spostare il termine al
31 dicembre, così daremo la possibilità a tantissimi siciliani di
potersi mettere in regola con la tassa automobilistica, per cui
presento un emendamento e chiedo che sia apprezzato oppure lo fa
proprio il Governo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Non ho
detto che fosse assente, ho detto che, probabilmente, era un
secondo fuori a parlare con qualcuno. Prego, onorevole Dipasquale.
Lì la disturbano, meglio che parla dal podio
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori, colleghi parlamentari, è
vero, le opposizioni hanno svolto un ruolo costruttivo, lo abbiamo
fatto permettendo a quest'Aula di approvare tutto l'articolato
fatto da 25 articoli in un'ora, dove non era presente neanche
l'assessore per l'economia, lo dico oggi, non lo abbiamo detto
quando abbiamo fatto quell'Aula non perché noi abbiamo rinunciato o
non siamo in grado di svolgere un ruolo di minoranza, di
opposizione, ma l'abbiamo fatto scientificamente, l'abbiamo fatto
perché ad un mese dal 31 dicembre - perché, per chi ci ascolta da
casa, queste somme devono essere impegnate entro il 31 dicembre,
arrivando non prestissimo - era necessario un atteggiamento
responsabile da parte delle minoranze. E noi l'abbiamo fatto e
l'abbiamo fatto in maniera consapevole e con impegno. Certo, era
una manovra che quando è arrivata era una manovra all'incirca di 50
milioni di euro, come voi ricordate, purtroppo questa manovra, no
purtroppo, per fortuna questa manovra poi in Commissione arrivò a
lievitare, ad aumentare le risorse, infatti, da 50 milioni di euro
poi si è arrivato a circa 600 milioni di euro.
Oggi noi approviamo, voi approvate, voi lo approverete, noi
voteremo in maniera contraria, voi approvate una manovra di 600
milioni di euro. Quindi, intanto, un dato che è chiaro. Questa
Regione i soldi li ha, cioè voi state portando avanti delle scelte
legittime, scelte politiche per 600 milioni di euro, che noi,
ovviamente, condividiamo in parte - già qualcuno lo ha detto prima
di me -, ci sono cose che sono condivisibili, ci sono cose che per
noi sono, assolutamente, non condivisibili.
In un momento come il nostro, prendere 70 milioni di euro e
utilizzarli per la partecipazione al fondo per noi, illegittimo, ha
un significato, per noi è inopportuno, perché noi riteniamo che
priorità, rispetto a quello, ce ne siano tantissime Con 70 milioni
di euro potevamo dare una risposta a coloro che aspettano somme per
i danni in agricoltura e purtroppo queste risorse non sono
arrivate. Mi permetto di dire che già in Emilia Romagna sono
arrivate le prime risorse, perché noi facciamo le declaratorie
dello stato di calamità per i danni subiti e non portiamo una lira,
una lira da Roma non la portiamo È importante, pensate, solo in
provincia di Ragusa 100 milioni di euro
Ci sono stati, l'ultimo ciclone dove eravamo tutti là, a portare
conforto ai nostri agricoltori, stato di calamità e ad oggi una
lira non è arrivata Potevamo dare una piccola risposta con queste
risorse? Secondo noi sì, aveva priorità.
I laboratori di analisi, 15 milioni di euro, questa era una cosa
che potevamo fare in variazione di bilancio. Perché? Perché
riguardava le liquidazioni del 2023. Non dare le risorse per i
laboratori di analisi li metterà in condizione di bloccarsi con le
liste d'attesa. Chi si deve fare le analisi non lo potrà fare in
convenzione e dovrà farlo mettendo le risorse.
Ma potrei continuare e priorità ce n'erano veramente tante.
Secondo noi è stata fatta una scelta, l'importante che ognuno si
assuma la responsabilità politica di quello che fa, però non
potete, potrei aggiungere, l'ha detto già qualcuno prima, del caro
voli, tantissimi interventi, alcuni interventi che potevano farsi.
Quindi nel merito noi siamo ovviamente contrari, fermo restando
che vi abbiamo messo in condizione di volare ma non perché qualcuno
è intervenuto prima dicendo, dando merito. Ringrazio chi dalla
maggioranza ha riconosciuto questo atteggiamento costruttivo
all'opposizione dicendo che sono cambiate le cose, paventando che
il problema era Crocetta. Non funziona più l'alibi di Crocetta, ve
lo dovete dimenticare, perché Crocetta ha governato sette anni fa,
dopodiché siamo andati all'opposizione e poi c'è stato il Governo
Musumeci. Il confronto voi lo dimenticate, pensate che ora c'è
Schifani e che prima c'era Crocetta, no, prima di Schifani c'era
Musumeci
Chi aveva rotto il dialogo con le opposizioni fu proprio Musumeci,
fu proprio quel Governo dove era impossibile pensare alle cose che
oggi ci sono e come si muove l'Aula, allora, era impossibile
Oggi, sto intervenendo quindi gradisco l'attenzione del
Presidente, oggi questo atteggiamento è cambiato e noi in maniera
responsabile, costruttiva e seria, fermo restando le nostre
posizioni, lo registriamo. E lo stiamo facendo anche oggi e se si è
perso tempo non è stato per un'azione ostruzionistica, potevamo
farla, potevamo portarvi fino alla fine di novembre, potevamo farlo
attraverso strategia d'Aula, in Commissione e i lavori della scorsa
volta. Siamo stati veramente seri, abbiamo svolto un ruolo e stiamo
svolgendo un ruolo di opposizione costruttiva, fermo restando...
però me la fate una cortesia? Il tempo che finisco l'intervento lo
potete lasciare in pace il Presidente? Quindi, perché ci tengo alla
sua attenzione, signor Presidente? Perché io l'unica persona
veramente che... l'ha fatto il mio Capogruppo che ringrazio per
come ha gestito i lavori insieme ai componenti della Commissione,
Fabio Venezia, Antonello Cracolici, ovviamente con tutta la
Commissione, perché a prescindere ci sono state, diciamocelo, noi
abbiamo messo una pezza su tante cose, però il lavoro è stato fatto
e c'è una Commissione che fa la sua parte e di questo riconosciamo
sempre il lavoro degli altri. Però una cosa, io ci tengo a
ringraziare, il ringraziamento al Presidente. E perché il
ringraziamento al Presidente, che non è formale? E' proprio un
ringraziamento sentito perché il Presidente ha ripristinato le
regole, perché il problema per il Partito Democratico non erano le
mancette, le non mance, assolutamente, era un problema di metodo
che riguardava l'emendamento delle incompatibilità che noi, il
Partito Democratico, si è assunto la responsabilità di dire: questo
non va ammesso, va stralciato e l'abbiamo fatto nella stanza del
Presidente dell'Assemblea alla presenza dell'Assessore Falcone,
dove ci siamo assunti la responsabilità di ottenere lo stralcio di
questo emendamento.
Chi si permette di dire e poi la cosa assurda, possibilmente, chi
è che ha voluto questo emendamento è chi è che ha sostenuto che
questo emendamento è stato stralciato per altre o per altre forze
politiche, lo dico e lo ribadisco, dice sciocchezze e siccome
dobbiamo avere un'onestà intellettuale chiara tra di noi, perché
noi certe volte dimentichiamo che siamo parlamentari e dobbiamo
avere sempre la statura di parlamentari. Quando avvengono i
processi, o altrimenti Presidente le cose che noi ci diciamo non
hanno significato e non hanno valore, perché noi davanti a questo
stralcio ci siamo assunti la responsabilità politica di chiederlo e
di sostenerlo, quindi le cose per una questione, come si dice, di
onestà intellettuale vanno dette come stanno e a lei riconosciamo
di essere stato arbitro sulle regole che c'eravamo dati, che
c'eravamo dati nella Conferenza dei Capigruppo e che ci siamo dati
anche negli incontri che ci sono stati successivi, però dobbiamo
essere seri, cioè non siamo veramente ragazzini all'asilo, dobbiamo
essere seri e dobbiamo dire le cose per come stanno, perché abbiamo
quattro anni di stare insieme e ci dobbiamo saper stare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Pace. Prima che interviene
l'onorevole Pace, c'è un emendamento da parte dell'onorevole Campo
che è semplicemente un refuso, se non ho capito male, perché
determinate risorse sono state inserite all'interno dell'altro
articolo, corretto onorevole Campo? Quindi noi lo distribuiamo e
controllate serenamente che è così come ha spiegato prima
l'onorevole Campo.
Prego, onorevole Pace.
PACE. Signor Presidente, il mio intervento serve, vorrebbe
servire, per registrare una serenità d'Aula e questo credo che sia
grande merito del senso di responsabilità delle opposizioni o
comunque dell'opposizione, visto che è stata unificata. Ma devo
ammettere che questa ritrovata serenità penso che sia soprattutto
merito del Presidente dell'Assemblea Galvagno che in queste
giornate non so quante ore ha passato non soltanto in Torre Pisana
ma nelle varie stanze del Parlamento per far sì di arrivare a
questo momento, in un momento così importante per i siciliani, con
un Parlamento nella distinzione dei ruoli ma comunque coeso e
quindi complimenti Presidente Galvagno e veramente grazie.
Ed è giusto dare il merito anche al Governo della Regione perché
ha accettato, ha condiviso un programma di condivisione fra
maggioranza, Governo e soprattutto opposizione per arrivare a
questo grandissimo risultato.
Nessuno lo dice nei giornali, i giornali molto spesso si
affaticano a mettere in evidenza altro e ora ci arrivo. Però questo
Governo, questa maggioranza, già dai primi di novembre ha approvato
in Giunta di Governo il disegno di legge di stabilità e, a memoria,
seppure io sono un deputato novello, non ricordo che la legge di
stabilità fosse stata approvata nel mese di novembre da almeno 15
anni, quindi indipendentemente se i Governi precedenti erano di
destra, di centro o di sinistra. Quindi veramente un plauso al
Governo Schifani, agli Assessori e uno per tutti giustamente, è
giusto ribadirlo, all'onorevole Falcone
L'onorevole Savarino poco fa ha fatto riferimento agli sfollati,
onorevole Falcone, di Ravanusa e qualcosa secondo me che non
appartiene soltanto alla città di Ravanusa, che non appartiene alla
provincia di Agrigento perché è stata una vicenda che ha sconvolto
tutta la Sicilia. Mi auguro che qualora non fosse possibile nel
collegato della finanziaria che approviamo oggi, di trovare un
ristoro economico per la città di Ravanusa e per gli sfollati
immediatamente nella finanziaria. Così come mi auguro che, subito
dopo i nostri interventi il Governo per bocca dell'assessore
Falcone possa chiarire una volta per tutte la vicenda degli ASU.
Nessuno lo dice i lavoratori ASU però per trent'anni, per
trent'anni sono stati dimenticati da tutti i Governi, compresi
quelli di centrodestra.
Hanno avuto per trent'anni soltanto 607 euro al mese. Da pochi
mesi, grazie a un lavoro tra maggioranza opposizione e Governo,
percepiscono un'indennità degna perché abbiamo fatto dei
provvedimenti per portarli a 36 ore.
Assessore Falcone, onorevole Falcone, tutto il Parlamento le
chiede visto che nel ddl stabilità sono state riprogrammate le
somme per l'integrazione oraria a 36 ore, ma ho sentito gli
interventi sia della maggioranza che dell'opposizione, si vuole un
impegno solenne, lo chiedo anche io affinché nell'iter della
Commissione Bilancio, poi dei lavori d'Aula, la parola
stabilizzazione possa diventare realtà per questi 3700 nostri
concittadini e per le loro famiglie.
Qualcuno poco fa parlava di marchetta, io di Marchetta ne conosco
solo una, che è una amica di partito che abbiamo avuto il
privilegio di averla inserita nel listino prima e poi proposta come
deputato segretario.
E ieri abbiamo fatto una conferenza stampa lo voglio dire in Aula
se il Governo Meloni va a bussare in Europa per richiedere fondi
per l'Italia, tutti noi diciamo che fa il suo dovere ed è brava.
E quando il Governo Schifani va a Roma per richiedere soldi per la
Sicilia quindi per il suo territorio che amministra diciamo che è
bravo, anzi lo critichiamo quando non lo fa
Quando invece i parlamentari portano nell'istanza del Parlamento e
del Governo le richieste dei territori che rappresentano diventano
mance, diventano marchette
Presidente Galvagno, ieri abbiamo perso una giornata proficua
perché volevamo nascondere quello che di nascondere non c'è. Cosa
c'è di male nel dire che il Parlamento siciliano ha proposto circa
venti milioni di euro per i Comuni siciliani che saranno soldi che
non andranno nelle tasche dei parlamentari ma che andranno nei
contenitori nel conto corrente dei Comuni che saranno subito
investiti.
Io non me ne vergogno. La vergogna è quando uno ruba, ma quando
uno fa dei provvedimenti per i Comuni di riferimento e fa delle
scelte politiche perché nell'ambito delle risorse è chiaro che la
coperta diventa corta. Se diamo un contributo un comune non lo
possiamo dare un altro. Noi parlamentari siamo chiamati a fare
delle scelte politiche. Le nostre scelte per salvaguardare i
territori più deboli non debbono essere una vergogna e soprattutto
non sono né mance e nemmeno marchette.
Onorevole Falcone, noi della Democrazia Cristiana anche oggi siamo
presenti. Siamo stati presenti in Commissione, siamo stati presenti
nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e non mi
risulta che ci siano stati partiti che abbiano imposto il ritiro di
un articolo relativamente all'interpretazione autentica, come viene
ribattezzato, salva ineleggibili. Nella Conferenza dei Capigruppo,
signor Presidente, è pregato di correggermi, ricordo che è stato
proprio Fratelli d'Italia a proporre il ritiro di questo articolo
ed è giusto testimoniarlo nelle sedi opportune.
E siccome vogliamo essere sempre leali e coerenti, caro onorevole
Falcone, e questo lo chiedo a lei...
DIPASQUALE. Avete votato in Commissione, vergogna
PACE Carmelo. ... e questo lo chiedo a lei, onorevole Falcone,
così come siamo leali e coerenti con la presenza, anche con la mia
testimonianza di verità di quello che è successo ieri nella
Conferenza dei Capigruppo, anche noi della Democrazia Cristiana
molto spesso siamo solleticati dall'istinto di essere coerenti e
leali in Parlamento e poi andare nei territori e organizzare
manifestazioni o fomentare la folla. Noi siamo siccome siamo seri e
coerenti, noi siamo coerenti in Parlamento e coerenti anche nel
territorio sapendo che la nostra coerenza nei confronti del Governo
molto spesso diventa impopolarità, ma da coerenti, serie e leali ci
accolliamo anche questa impopolarità.
Chiediamo semplicemente la lealtà che profondiamo e che ci venga
anche riconosciuta e ricambiata.
PRESIDENTE. Per essere chiari una precisazione su due temi.
Uno, sul discorso dell'interpretazione autentica era un
emendamento ordinamentale. Essendo un emendamento ordinamentale non
condiviso, non concordato nella Conferenza dei Capigruppo si è
deciso di stralciare questo genere di ordinamentale che è stato
segnalato da più forze politiche, quindi io ringrazio tutti coloro
i quali si sono adoperati affinché si mantenesse la Conferenza dei
Capigruppo come stella polare per il nostro prosegue in questi anni
all'Assemblea regionale siciliana.
Onorevole Pace noi abbiamo, non nascosto, se no sembrerebbe che
passasse un messaggio sbagliato, abbiamo modificato il testo così
come condiviso con i Presidenti dei Gruppi parlamentari tanto di
maggioranza quanto di opposizione e cercheremo certamente di
migliorare lo strumento legislativo per potere dare le risposte più
corrette e più veloci possibili ai comuni.
Non è vergogna, secondo me in una norma qual è la variazione di
bilancio, dove ci sono degli interventi che si devono fare a
strettissimo giro e si devono impegnare le risorse in neanche un
mese, creare degli interventi di natura speciale e dare risposte ai
comuni.
Che poi si possa migliorare questa è cosa assolutamente assodata,
ci adopereremo affinché nel corso di questa Legislatura potremmo
trovare il migliore strumento possibile per poter dare risposte a
tutti i comuni.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe.
Ne ha facoltà.
Onorevoli colleghi, ci sono gli ultimi cinque interventi, conclude
l'onorevole Castiglione ed è chiusa la lista per gli interventi.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi
io desideravo l'attenzione per cinque minuti esatti, Assessore
Falcone, se me li può dedicare.
Non me ne voglia il collega.
Perché io non le devo fare i complimenti, perché già l'hanno fatto
i colleghi che mi hanno preceduto, però per dire che lei è bravo
veramente, io le voglio assegnare un compito, assessore, e le
voglio assegnare un compito delicato nella prossima finanziaria,
onorevoli colleghi, per favore.
Signor Presidente, non riesco a intervenire
PRESIDENTE. Chiedo due minuti di attenzione per l'onorevole
Lombardo così come è stato per gli altri colleghi.
LOMBARDO Giuseppe. No, perché questo è un argomento che riguarda
tutti e riguarda tutti perché sulla finanziaria che voi avete
approvato, assessore, ma sarà sicuramente oggetto di ulteriore
approfondimento, c'è una tematica fondamentale: qualche giorno fa,
ed esattamente il 7 novembre, è stato fatto il DDG per il rimborso,
in questo caso definito contributo e lei ha partecipato anche alla
Giunta dove è stato determinato il criterio come assegnare questo
contributo ai Comuni, per gli extra costi dei trasferimenti e lo
smaltimento dei rifiuti all'estero.
Assessore, finalmente si sa quanto costerà all'anno, perché è il
periodo che viene coperto di questo trasferimento fuori regione è
esattamente 53 milioni, anzi esattamente le dico 54 milioni 698
mila euro. Con quelli che aveva stanziato il Governo Musumeci, del
quale lei faceva parte, cioè 45 milioni si è riusciti soltanto a
dare l'83% per dare la possibilità di coprire con quello che c'era
stanziato. Ora io le dico Assessore e mi dispiace che non c'è
l'Assessore Di Mauro, Assessorato di competenza: lei lo sa in
questo momento dove vanno i rifiuti che non si riescono a smaltire
in Sicilia? Non vanno solo in Olanda Io qui, Assessore, appena
finisco, le consegno l'elenco. Noi oltre a girare 5/6 Regioni in
Italia fra Pordenone, Roma, Brescia, Bergamo, Venezia, Frosinone,
Caserta, Avellino, Salerno, Catanzaro, Agrigento, Brescia, andiamo
a finire, caro Assessore e cari colleghi, io capisco che ai
colleghi della maggioranza il problema non importa perché tanto
loro il problema l'hanno risolto con i poteri speciali che il
Governo ha dato a Schifani per la realizzazione dei
termovalorizzatori e noi da qui a un mese abbiamo risolto il
problema Fuori dall'Italia, in questo momento, andiamo in tre siti
diversi in Danimarca, in due siti diversi in Olanda e andiamo a
finire fino in Finlandia, Assessore E lo sa qual è il problema Il
problema essenziale è che noi o nella prossima finanziaria troviamo
questi 60 milioni annui da dare ai Comuni come copertura degli
extra costi, se no vuol dire che i Comuni per i prossimi anni,
dovranno incrementare ancora di più la Tari del 10%, del 15%, del
20% e i cittadini non sapranno che la colpa è del Governo
regionale, perché poi l'aumento della Tari la fa l'amministrazione
comunale, la fa il Consiglio comunale approvando il piano
finanziario. Quindi loro non sapranno mai i cittadini che è stato
il Governo regionale che non ha dato risposta. E allora su una
manovra finanziaria che ancora è all'inizio del percorso, trovare
60 milioni di euro penso che non sia improbabile, Assessore
Falcone, e trovare il modo anche di ripartirli equamente, perché
non è giusto che città come Catania per esempio, che non fanno la
raccolta differenziata adeguatamente, riescono ad arrivare fino a
16 milioni di rimborso che proporzionalmente rispetto a una città
come Messina, che ha sfiorato il 60% di raccolta differenziata, che
ne prende circa 7 milioni non c'è parità garantita
E allora, Assessore Falcone, io vado a concludere con un altro
argomento fondamentale perché tanto i colleghi che mi hanno
preceduto hanno già fatto gli interventi sulla manovra che andiamo
ad approvare o che il governo e la maggioranza andrà ad approvare
c'è un argomento che riguarda la manutenzione, è l'articolo 1 se
non ricordo male del Gov.1, la manutenzione della rete delle
centraline di rilevamento dei dati meteorologici. Stiamo
stanziando, altri non noi, il Governo sta stanziando altri 370 mila
euro per arrivare alla fine dell'anno per la manutenzione di una
rete di circa 600 stazioni che non serve a nulla assessore Falcone,
così com'è impostato il sistema, così come è sistemato il sistema
di gestione dei dati se non si investono poche centinaia di
migliaia di euro per fare finalmente in Sicilia, e questo glielo
dico anche all'Assessore Pagana che qua presente, per fare
finalmente in Sicilia quello che hanno tutte le altre regioni
d'Italia, cioè quello di fare un servizio meteorologico che possa
leggere ed elaborare i dati in tempo reale, Assessore Falcone. Voi
state dando altre 370 mila euro per completare l'anno su un
finanziamento per la gestione di 600 centraline ma senza farne
nulla alla fine.
E' dall'inizio della legislatura che insisto su questo argomento.
Investiamo qualche centinaia di migliaia di euro invece Assessore
Pagana su quello che è il servizio meteorologico che è necessario
per potere elaborare questi dati altrimenti sono soldi soltanto per
garantire la società che fa la manutenzione. Non servono ad altro.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Lombardo.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sciotto. Non c'è. Ah scusi,
onorevole Sciotto, mi perdoni. Ha chiesto di intervenire prima
l'onorevole Sciotto. Ne ha facoltà.
SCIOTTO. Signor Presidente, diciamo che siamo non soddisfatti
dell'andamento dello stralcio e del percorso che abbiamo fatto in
quest'Aula. In realtà, non ci ha convinto il metodo, non ci ha
convinto la forma, non ci ha convinto la sostanza. Però
rivendichiamo, come anche altri colleghi hanno fatto in precedenza,
rivendichiamo il merito di essere stati un'opposizione costruttiva,
che non abbiamo fatto ricorso all'ostruzionismo a quello che ci
consentiva di poter fare il Regolamento legittimamente ma non lo
abbiamo fatto perché siamo la stampella del Governo ma siamo qui
invece per tutelare gli interessi dei siciliani e pensiamo di farlo
nel modo migliore tutelando anche la possibilità di salvaguardare
questi fondi che andavano, andrebbero spesi entro il 31 dicembre
del 2023 o quanto meno impegnati.
Eppure, qualcosa di buono abbiamo trovato nello stralcio. Per
esempio, la trimestralità che viene pagata ai comuni ogni anno in
anticipo e quest'anno per la prima volta nella storia, assessore
Falcone viene pagata nel corrente anno la quarta annualità Sono
aspetti che sembrano tecnici ma in realtà chi amministra un comune
sa bene che spesso ciò impedisce addirittura il pagamento degli
stipendi ai propri dipendenti comunali o comunque dei disservizi.
Avere finalmente realizzato questo è merito senz'altro
dell'Assessore Falcone così come dal nostro leader Cateno De Luca
che, in Commissione Bilancio, ha sempre insistito in questo
emendamento così come, come dire, apprezziamo tantissimo
l'attenzione che è mutata è vero nei confronti degli ASU.
Questo è il primo anno in cui finalmente hanno potuto fra
virgolette lavorare 36 ore e quindi hanno lavorato di più, hanno
incassato di più, hanno avuto più dignità anche da un punto di
vista soprattutto economico.
Chiaramente non ci basta, non basta a noi, non può bastare a voi,
non può bastare a nessuno come l'altra volta l'Assessore Falcone
diceva queste sono le iniziative di cui il governo può fregiarsi.
Ecco a noi non ci interessa essere coloro i quali sono stati
bravissimi o vi hanno costretto o forzato o convinto. Stiamo
benissimo e molto contenti di potervi dare i meriti ma i meriti li
vorremmo fino alla fine. Vorremmo che su questa storia dei ASU
finalmente il 2024 sia l'anno della chiusura, di una
stabilizzazione seria perché non è una mancia, non è un regalo, il
riconoscimento dei diritti di tanti lavoratori e soprattutto è
consentire ai comuni di potere lavorare ancora più egregiamente in
modo più efficace perché se i comuni lavorano bene danno migliori
servizi ai cittadini.
Cosa altro ci è piaciuto? Ci è piaciuto per esempio il contributo
sull'abbattimento agli interessi sui mutui perché quello è un
intervento serio che è indiscriminato, nel senso che non è
finalizzato come dire, non ha nome e cognome, ha proprio la tutela
delle famiglie soprattutto di quelle disagiate. Questo è un merito
che diamo a voi, che ci assumiamo anche noi. Ci prendiamo anche noi
in quanto siamo stati partecipi di questo percorso però, Assessore,
io le chiedo la cortesia di spiegarmi per quale motivo la stessa
attenzione non la riserva ad un altro settore importante. Io parlo
come vede di cose, sono fra virgolette, molto tecniche perché ho la
fortuna, la gioia di essere sindaco da 16 anni, ho vinto quattro
elezioni, e credo di conoscere bene le dinamiche in un comune.
Ecco, cosa stiamo cercando di fare ora per gli ASU, nel passato
c'è stata una lotta continua sugli ex articolisti, poi ex
contrattisti che sono stati stabilizzati a 24 ore. Ora, è possibile
che noi, il Governo, il Parlamento dobbiamo considerare questi
dipendenti come dipendenti di seconda categoria? Come dipendenti
scarsi? E no, è così. Perché questi non possono essere considerati
ancora dipendenti a 24 ore, occorre che il Governo investa nella
prossima finanziaria - assessore Falcone faccia anche questo - e
questa cosa di aumentare e dare un'integrazione, l'estensione del
loro contratto di lavoro fino a 36 ore guardi quante cose ottime
porterà. Porterà innanzitutto dipendenti in più al comune, perché
ogni tre integrazione è un dipendente in più che il comune assume,
sono 12 ore in più, consente di avere più servizi ai cittadini,
consente di dare dignità alle famiglie e consente finalmente di
prendere questi lavoratori contenti di quello che meritano da 20
anni. Questa è una delle problematiche che accenno e che vorrei
fossero applicate così come chiaramente la stabilizzazione degli
ASU credo sia ormai improcrastinabile.
Ma poi altre due cose, se Presidente mi consente, volevo
accennare. Assessore Falcone, due minuti solo, la prego di questa
cortesia. Nella scorsa finanziaria avevamo approvato una norma che
avevamo ritenuto storica perché era il primo segnale importante che
veniva dato ai comuni dell'area la Valle del Mela, che sono aree ad
elevato rischio di crisi ambientale, poi quella norma venne
dichiarata sostanzialmente incostituzionale ma io, noi, come
Gruppo, come Parlamento le chiediamo che questo primo passo sia
improcrastinabile. Occorre, di nuovo, investire per la prima volta
su questi territori perché fino a quando non verranno dette che
invece le situazioni sono cambiate la situazione sarà sempre
gravissima. Così come, infine, dico che ci vorrebbe uno scatto di
coraggio da parte dell'Assemblea regionale anche nell'ipotizzare e
lavorare in quello che è il finanziamento dello svincolo di
Monforte. Monforte è un paesino prima di Milazzo, lo svincolo
autostradale di Milazzo ormai è diventato soltanto una arteria
della zona commerciale, - ho finito - sarebbe necessario anche in
vista di quelle che saranno le prospettive sulla Autorità portuale
che venga finanziato questo svincolo. Ci appelliamo a lei, che
abbia il coraggio soprattutto negli ex contrattisti nell'area ad
elevato rischio ambientale e nello svincolo, il coraggio di
cambiare le cose e le daremo il merito come glielo abbiamo sempre
dato, glielo daranno i cittadini e i siciliani.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole De Luca
Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, buongiorno governo, colleghi
siciliani, questa manovra arriva all'ultimo momento utile questo e
un piccolo rimprovero che mi sento di muovere al governo perché non
solo ci costringe e costringe le opposizioni anche ad assumere un
atteggiamento più che responsabile per evitare che l'intera
manovra, che ha assunto un valore economico importante per la
nostra regione, vada a buon fine nei tempi utili perché, lo ricordo
a me stesso ma c'è stato ricordato continuamente, ci sono poche
settimane per spendere questi soldi e il rischio che molti di essi
vadano in economia é concreto ed è reale ma è anche responsabilità
degli assessori che adesso dovranno far lavorare in maniera solerte
e precisa, chirurgica i propri dipartimenti e i dirigenti, perché
poi parliamoci chiaro c'è un'attività amministrativa una volta che
la legge va in Gazzetta ufficiale che, se non vengono emessi i
decreti e le determine e le delibere che poi queste norme
necessitano, rimane solo in chiostro sprecato e tante parole
gettate al vento.
Questa manovra ha avuto un iter travagliato, si è discusso molto
anche del valore dei singoli interventi.
Non sono solito entrare nel merito di questo tipo di interventi
perché poi ogni deputato ha facoltà, glielo consente la legge, di
decidere dove proporre di destinare delle risorse, poi le
Commissioni di merito la "Bilancio" e l'Aula deliberano se
procedere in tal senso e accogliere quel pensiero o meno.
Presidente Galvagno, Assessore Falcone e Presidente della
Commissione, onorevole Daidone, però quello che io credo sia
importante definire per il futuro e che forse, in parte, è mancata
in questa occasione, sono le regole d'ingaggio perché una volta che
in Conferenza dei Capigruppo andiamo a definire quali sono le
regole poi diventa una responsabilità politica di ogni partito
mantenere gli impegni assunti affinché poi non ci si trovi anche
nell'imbarazzo di dover cassare questa o quella norma.
Durante la sera della Commissione Bilancio, l'ottimo lavoro fatto
dalle opposizioni ha evitato che nel testo confluissero persino -
che è anche un abominio giuridico - delle norme che stanziavano
fondi in favore di alcune società a responsabilità limitata.
Ma vi immaginate se la "Bilancio" avesse esitato un testo in cui
c'erano soldi che andavano alle Srl?
E' evidente che non è possibile
Questo poi diventa anche, probabilmente, il frutto di
disattenzione che segue al dover lavorare di fretta e furia perché
se non approvi poi lo strumento finanziario nel tempo minimamente
utile a realizzarlo, diventa anche inutile averlo esitato.
Allora, probabilmente, oltre a una necessità - e questa
responsabilità del Governo di arrivare prima in Aula e poi di
seguire l'iter amministrativo - c'è anche probabilmente un dialogo
da affrontare in maniera diversa con il Governo.
Se la Conferenza dei Capigruppo infatti si dà la regola che nel
testo non devono entrare emendamenti ordinamentali, - Presidente
Galvagno, questo gliel'ho detto in seno ad un colloquio privato ma
oggi voglio dirlo in Aula - se la regola che ci diamo è che non
devono entrare emendamenti ordinamentali, gli ordinamentali non
devono né arrivare dall'Aula ma in quel testo non devono arrivare
neanche dal Governo, perché se no si verifica una sproporzione, una
posizione dominante tra chi invia il documento in cui ci infila
tutti gli ordinamentali che vuole, magari anche suggeriti dal
partito di provenienza, e poi il Parlamento, a sua volta, per
accordo della Capigruppo non può inserire gli ordinamentali perché
ci siamo dati la regola.
Regola che io ho rispettato, il mio Gruppo ha rispettato.
Ho posto all'Assessore Falcone, per esempio, il tema della
necessità di concedere una proroga a laboratori di analisi, almeno
fino al 30 giugno 2024, per quanto riguarda l'ingresso in rete di
un consorzio perché ancora l'Assessorato sanità non ha neppure
emesso i decreti con cui stabilisce come si entra e si definisce
l'ingresso in rete. Quindi c'è questa necessità.
Mi è stato detto "lo facciamo in finanziaria", ho detto che è
giusto farlo in finanziaria perché ci siamo dati delle regole però
quelle regole dobbiamo rispettarle, motivo per il quale, in sede di
Capigruppo, avevo chiesto lo stralcio della norma che dispone
l'abrogazione del limite dei 3 chilometri dai centri abitati per
gli impianti che trattano rifiuti.
La richiesta del Movimento Cinque Stelle purtroppo è rimasta
isolata nel senso che, da questo punto di vista, nessun partito ha
inteso prendere posizione ufficiale in Capigruppo.
C'è però l'impegno, c'è stato l'impegno da parte del Governo e
della Capigruppo a consentire, se si trova e si riesce a costruire
insieme al Presidente Carta, alla Commissione IV e ai Gruppi
parlamentari - e di questo mi farò anche insieme al mio gruppo i
miei colleghi di Quarta Commissione promotore - se si riesce
insieme all'Assessorato e a tutti i partiti a trovare una
formulazione che consenta di distinguere un impianto green da un
impianto che invece inquina o emette emissioni odorigene.
Se riusciamo a distinguere chi lavora il cartone da chi lavora
l'amianto, se riusciamo a comprendere che c'è una differenza tra un
impianto che già è stato finanziato che ha un iter autorizzativo
avviato e un impianto che ancora deve essere immaginato, già adesso
probabilmente si sarebbe potuto evitare di gettare alle ortiche una
norma che questo stesso Parlamento aveva ritenuto meritevole di
approvazione.
Allora, probabilmente, però per scegliere la via più semplice, la
via più veloce, la via più immediata, il Governo da questo punto di
vista si è impuntato sul non recedere da questa norma però per il
futuro Presidente Galvagno le chiedo sin d'ora che se la linea è
che nel testo non ci devono essere ordinamentali, gli ordinamentali
non ci devono essere né nel testo che viene posto all'esame
dell'Aula e né deve provenire dall'Aula perché diversamente noi
stiamo affermando il principio che il Governo può mettergli
ordinamentali, il Parlamento no, all'interno di un testo che poi
deve approvare il Parlamento e questo è rinunciare alla nostra
funzione.
E poi mi avvio alla conclusione. Assessore Falcone, io ho visto
già la bozza della finanziaria, voi l'unica cosa che prevedete in
tema di sanità è di dare 15 milioni o una roba del genere alle
aziende ospedaliere per alcune questioni di bilancio. Il vostro
Governo si è espresso anche fin troppo in favore di interventi che
vedono la sanità privata sostituirsi a quella pubblica e questo è
un tema che io mi auguro che il Parlamento si decida di affrontare
in maniera seria e che anche lì o le regole di ingaggio della
sanità pubblica cambiano o l'avviamo al collasso, però noi non
possiamo fare un ragionamento in questa manovra in cui diciamo
impegniamo tutta una serie perché questo ci ha detto il Governo,
impegniamo tutta una serie di risorse in questa manovra per avere
degli spazi più ampi in finanziaria che ci consentono poi realmente
di programmare determinate azioni e poi una volta che noi abbiamo
creato le condizioni, per una volta, per lavorare bene in
finanziaria poi in finanziaria trascuriamo determinati ambiti e in
particolar modo la sanità pubblica. E allora siccome io non ho
fatto o meno di cogliere l'invito del Presidente Schifani su questa
finanziaria ad avviare un dialogo con le opposizioni, che questo
dialogo sia pubblico, che ci si confronti pubblicamente su quelli
che sono i temi principali della Regione siciliana che intendiamo
affrontare in finanziaria.
Ultimo appunto, gli ASU e i contrattisti perché noi non ci
dobbiamo dimenticare che esistono anche i contrattisti; in questa
finanziaria dove abbiamo immaginato un maggior numero, una maggiore
importanza delle risorse dobbiamo decidere cosa vogliamo fare con
gli ASU e con i contrattisti perché ancora abbiamo migliaia di
contrattisti a venti ore, abbiamo migliaia di ASU che non
conoscono quale sarà il loro futuro e questo esattamente assessore
Falcone sarà il momento in cui possiamo affrontare trasversalmente
questi argomenti.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Oltre l'onorevole Spada ci sono gli
ultimi due interventi degli onorevoli Castiglione e Assenza.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi ci apprestiamo ad
approvare seicento milioni di euro di variazione che consentiranno
di fare tutta una serie di iniziative, di fare approvare tutta una
serie di norme che però nei fatti mi chiedo quanto vengano
percepite dalle famiglie siciliane. Assessore Falcone le chiedo
rispetto all'intervento che sto per fare di prestare un minimo di
attenzione perché l'auspicio è che nella prossima manovra, nella
prossima finanziaria ci possa essere spazio sulla programmazione
perché di programmazione oggi dobbiamo parlare.
Abbiamo rincorso e stiamo continuando a rincorrere i problemi che
quotidianamente affrontano le famiglie siciliane e anche gli Uffici
regionali. In questa Finanziaria di 600 milioni di euro, ben poco è
stato previsto direttamente alle famiglie, quindi l'auspicio è che
nella prossima Finanziaria si possa tenere conto di tutte quelle
che sono le problematiche che interessano anche un mondo che è
quello dei giovani che, purtroppo, non viene mai menzionato e che,
purtroppo, non viene affrontato in maniera adeguata.
E quando parlo di problematiche connesse ai giovani, parlo
dell'assenza di infrastrutture che possano consentire ai giovani
studenti universitari di avere un alloggio adeguato, parlo
dell'assenza di mobilità tra le città e le università che possano
consentire ai giovani siciliani di potersi spostare tra una città e
l'altra o tra una città ed un'università nell'assenza degli
immobili da destinare loro come residenze universitarie e quando
parlo di giovani, parlo anche - mi dispiace essere ripetitivo -
parlo anche di caro voli.
Assessore Aricò, io ieri l'avevo invitata ad attenzionare la
proposta che ho trasformato in un ordine del giorno che è stato
depositato e che spero venga approvato da tutta l'Aula. perché
ritengo che in questi mesi il suo impegno è stato costante ed è
stato apprezzato da parte anche delle opposizioni, ma il suo
impegno deve trasformarsi in concretezza, soprattutto in prossimità
di queste festività natalizie, Assessore.
Io capisco che per fare una programmazione seria non possiamo
guardare al problema del domani come le festività natalizie, ma noi
ci appresteremo - scusate, onorevoli colleghi, vi chiedo un attimo
di silenzio e di attenzione su questi temi che sto ponendo - io le
chiedo di affrontare la questione del caro voli perché ritengo che
l'avviso che è stato fatto concretamente non riesce a risolvere il
problema che tanti siciliani oggi e tante famiglie siciliane stanno
affrontando rispetto al costo esorbitante dopo la conferenza stampa
dopo i nostri anche comunicati è, ulteriormente, aumentato. Perché
in questi giorni, sostanzialmente, il costo per spostarsi da Roma o
da Milano e venire qui in Sicilia è passato dalle 500 euro di
qualche settimana fa alle 600 euro di oggi e andrà sempre peggio.
Quindi, la proposta che faccio io è quella di dedicare queste
risorse ad un comparto specifico, ad una categoria specifica di
persone. Questa categoria specifica di persone sono i giovani,
quindi coloro i quali arrivano fino ai 35 anni che studiano,
lavorano fuori e all'interno di questa categoria rientrano anche i
giovani insegnanti, per destinare loro un contributo diretto
attraverso l'istituzione di un fondo del 50 per cento del costo del
biglietto.
Io capisco le sue difficoltà anche dal punto di vista economico,
perché lei mi può dire 'bello, ma servono le risorse' e siccome
abbiamo stanziato in questa variazione diversi milioni di euro che,
molto probabilmente, da qui al 31 non potranno essere spesi perché
abbiamo destinato sul Fondo, per esempio, per compensare l'extra
costo dei mutui 50 milioni di euro che spero vengano impiegati,
complessivamente, tutti entro il 31/12 e, quindi, l'augurio è che
si riesca a destinare una parte di queste risorse, anche 10 milioni
di euro, per dare una risposta immediata rispetto a queste vacanze
natalizie, perché io ritengo che l'importanza di questa festività
non possa venire meno tra le famiglie siciliane.
Avrei voluto aggiungere altri elementi, capisco che il tempo è
finito, mi preme però sottolineare un altro aspetto che è stato
argomento di discussione di quest'Aula e parlo dei rifiuti. Noi in
Commissione abbiamo discusso più e più volte quell'emendamento che
oggi sta per essere abrogato perché ritenevamo che, così per come
era stato formulato, rischiava di bloccare tutta l'impiantistica in
Sicilia e, di fatto, è stato proprio così. Abbiamo proposto al
Governo di discutere insieme una norma che potesse tenere conto sia
di quelle che sono le esigenze dei privati che riciclano e che
fanno impianti green, che fanno impianti che oggi servono alla
nostra Sicilia, perché oggi noi non possiamo demonizzare tutto
quello che è il comparto dei rifiuti. Noi oggi dobbiamo dare delle
chiare risposte ai siciliani e anche ai comuni che oggi si trovano
ad affrontare dei costi esorbitanti per il conferimento di questi
rifiuti in discariche fuori dalla nostra Regione.
E allora l'invito che faccio è quello di iniziare una discussione
seria in IV Commissione coinvolgendo tutti gli attori che sono
presenti all'interno della nostra Regione, come Legambiente e come
anche tutti i portatori di interesse, e mettere finalmente una
parola fine rispetto a questo tema tanto discusso ma che ancora
oggi non siamo riusciti a risolvere.
CASTIGLIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che la
mia sia una dichiarazione di voto da parte del Gruppo MPA Popolari
Autonomisti. Noi siamo favorevoli... Assessore Falcone io le chiedo
un minuto esatto e credo che sia giusto perché il nostro Gruppo si
è impegnato tanto e tra l'altro noi siamo abbastanza fieri degli
emendamenti che abbiamo fatto perché noi abbiamo adottato delle
misure concrete nei confronti del territorio e dei cittadini,
quindi tutti gli emendamenti che sono stati fatti e che verranno
approvati sono per il territorio.
Chiedo, Assessore, a lei a tutti gli altri Assessori e anche a
lei, Presidente, che i decreti e le determine siano lavorate nel
più breve tempo possibile perché ascoltavo anche i miei colleghi,
entro il 31 dicembre si devono spendere o per lo meno già hanno
bisogno di farlo.
E devo dire che nell'arco di questa mattina mi hanno chiamato
diversi sindaci, diversi assessori, perché avete votato, l'avete
approvato e quindi noi abbiamo l'esigenza di approvarlo, per i
territori e per i siciliani.
Signor Presidente, io credo che questa manovra - ora a breve ci
sarà la legge di stabilità - ma quello che noi stiamo approvando e
noi siamo favorevoli come Gruppo Popolari Autonomisti è anche
perché - lo dobbiamo dire ai cittadini, ai siciliani quello che sta
accadendo - noi abbiamo stanziato, il Governo ha stanziato dei
fondi per l'Irfis per l'abbattimento del rincaro degli interessi
sui mutui della prima casa, circa 50 milioni di euro e questo è
giusto che lo diciamo.
E devo dire che anche da parte dell'opposizione tutta c'è stato un
buon lavoro perché l'impegno non è solo di alcuni deputati di
maggioranza ma di tutta l'Aula, di tutta la Commissione, quindi il
selfie non se lo può fare, Assessore Falcone, solo con due
deputati, ma se lo deve fare lo deve fare con tutta l'aula, dico
per carità, e quindi non lo faremo neanche noi, se non c'è l'Aula
non lo faremo noi.
Signor Presidente, ci sono i soldi per l'ASU, per l'integrazione
degli ASU, ci sono i soldi, la piena proprietà dei fondi regionali
per quanto riguarda gli immobili, e ricordo a me stesso che c'erano
dei fitti passivi che fino ad oggi la Regione pagava.
Quindi il nostro voto da parte del Gruppo sarà favorevole, però
Assessore Falcone mi dispiace, vedo l'Assessore Messina però dico
mancano altri Assessori e soprattutto il presidente Schifani.
Assessore lei è catanese, della provincia, come me, noi dovremmo
sollevare il problema dell'aeroporto di Catania, perché c'è
qualcosa che non va, Assessore Falcone, perché tutto tace e ci sono
delle cose in cui ancora siccome la Regione ha nominato anche un
membro da parte del consiglio di amministrazione noi vogliamo
vedere chiaro, per lo meno io personalmente, quindi su questo
Presidente Galvagno a breve ci saranno interrogazioni, chiederò
anche ai presidenti delle Commissioni di parlare dell'aeroporto di
Catania perché ancora mi sembra tutto che tace.
Grazie, quindi noi siamo presenti come Gruppo Popolari e
Autonomisti e il nostro voto sarà favorevole.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Castiglione.
C'è l'ultimo intervento da parte dell'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, arriviamo oggi
alla conclusione di un iter che perdura ormai da mesi, un collegato
stralcio che si è attardato nelle aule parlamentari e delle
Commissioni per settimane e che poi alla fine si è trasformato
secondo me in maniera più che opportuna in una vera e propria
manovra quasi di variazione di bilancio di assestamento, questo
perché? Perché nel frattempo l'azione risanatrice dei bilanci
intrapresa dal Governo precedente e proseguita con grande solerzia
e capacità da questo Governo, in particolare dall'Assessorato al
bilancio, ha dato i suoi frutti e quindi ci siamo trovati nella
possibilità di disporre di risorse che fino a qualche tempo fa
apparivano solo illusorie e quindi la necessità di utilizzare
queste risorse al più presto e possibilmente entro il 31 dicembre.
Da qui i capisaldi di questa manovra che io mi permetto di
riassumere in quattro punti, poi sono tanti i tasselli della
manovra, ma io credo che le caratteristiche essenziali si possono
riassumere nel maggiore trasferimento di risorse in favore degli
Enti locali, nell'afflato di sensibilità per le categorie più
deboli che stanno in questo momento soffrendo di più che sono le
famiglie non ricche, le famiglie del ceto medio che non riescono
ad andare appresso all'aggravio dei mutui e degli interessi sui
muti e quindi un intervento importante in questo senso,
l'attenzione a una categoria di lavoratori che da decenni vivono in
uno stato di assoluta precarietà e che attraverso questa manovra si
avviano, io spero che ciò si possa concretizzare da qui da qui a
poco, ad un percorso lavorativo di maggiore serenità e di
stabilizzazione qual è quella degli ASU.
Per non parlare poi di questa inversione di tendenza storica per
cui poniamo finalmente fine o comunque cerchiamo di avviare un
percorso che possa porre fine alla vergogna del pagamento annuo di
decine di milioni per fitti di locali che un giorno erano nostri e
dei quali in qualche maniera ancora ancora oggi siamo
comproprietari.
Questi i capisaldi essenziali ma tanti altri con incremento di
risorse per gli assessorati che hanno quindi la possibilità di
venire incontro alle varie esigenze dei vari territori.
Accaduta la possibilità concreta di incidere sui singoli territori
positivamente per iniziative particolari, per opere pubbliche
particolari, per iniziative sociali particolari, per iniziative
culturali e quant'altro particolare e allora cari colleghi su
questo dobbiamo smetterla di farci condizionare da una opinione
pubblica che spesso è deviata ed indirizzata malamente nel solito
gioco facile del disprezzo del parlamentare, non dobbiamo avere
vergogna del nostro ruolo, dobbiamo rivendicare quello che è il
nostro ruolo, quello di essere rappresentanti di una comunità che
attraverso il voto e su di questo dobbiamo essere orgogliosi perché
noi possiamo ancora vantare il diritto di avere le persone che
vanno in cabina e segnano oltre al partito e oltre al Presidente
anche il tuo nome e cognome e siamo qui tutti perché abbiamo
dietro gli elettori che hanno scelto quella persona fisica, quel
candidato rispetto ad altri, rispetto agli altri sistemi che
invece sono, per carità, anch'essi con una rappresentanza ma una
rappresentanza molto mediata, sono più i delegati dei Capi partito
che non i rappresentanti del popolo.
(applausi)
Detto questo proprio per questo noi non dobbiamo vergognarci di
rappresentare una comunità, un territorio e rispetto a quella
comunità e a quel territorio tutto ciò che di buono si può portare
in termini di crescita, in termini di infrastrutturazione, in
termini di opere pubbliche, in termini di socialità noi dobbiamo
essere orgogliosi altro che vergognarci.
Detto questo io debbo ringraziare tutti i colleghi, in particolare
i colleghi della maggioranza, è chiaro, i colleghi del mio Gruppo,
i componenti della Commissione Bilancio, i componenti delle altre
Commissioni perché con la loro presenza costante hanno permesso che
questa manovra andasse avanti, che si arricchisse, che migliorasse.
Devo ringraziare in particolare i colleghi che hanno, con grande
senso di responsabilità, acconsentito a che una norma, che già era
stata approvata, perché poi non dobbiamo convincerci. C'era una
norma che era stata approvata in Commissione Bilancio che faceva
parte, quindi, del testo che era uscito da quella Commissione.
Dico, rispetto ad una norma già approvata, hanno responsabilmente
detto per non aumentare la conflittualità, l'attenzione, per
facilitare il percorso di questa norma in Aula del complesso
normativo di cui oggi discutiamo in Aula, hanno acconsentito che si
stralciasse, che non se ne discutesse.
Si discuterà in sede più opportuna, magari in una sede legislativa
più consona alla tematica, quindi in prima e via dicendo, però è
giusto riconoscere il loro grande senso di responsabilità al
riguardo.
Dopo di che, caro Presidente, nel momento in cui ci sono delle
segnalazioni di singole problematiche e delle indicazioni di
specifici interventi e questi interventi vengono fatti propri dalla
maggioranza dei colleghi o dall'unanimità dei colleghi in
Commissione e poi in Aula quell'intervento è patrimonio dell'intero
Parlamento.
Quindi io vorrei dire a tutti i colleghi che spesso, anche
istintivamente si lamentano per dire "c'è stato un intervento di
maggiore entità" su quell'ente, o su quel municipio rispetto ad
altri? Non è così. Gli interventi nel momento in cui passano dalla
Commissione e dall'Aula sono patrimonio comune dell'Aula, sono
patrimonio comune del Parlamento
Sono interventi che anche se divisi per settore o divisi per
territorio sono patrimonio comune dell'Aula, quindi dobbiamo
rivendicarlo come patrimonio comune di tutto il Parlamento nel
momento in approva maggioranza e opposizione.
Dopo di che, ho già capito che i colleghi della opposizione, nei
cui confronti noi abbiamo anche espettorato le lodi per il loro
responsabile comportamento, per carità che c'è stato e che è sotto
gli occhi di tutti, dopo aver incassato tutto quello che c'era da
incassare, oggi voteranno contro.
Questo, permettetemi, questo è un pò ipocrita. Un atteggiamento un
pò ipocrita, un po' farisaico. Un pò farisaico, perché, ripeto,
dopo che avete approvato, sono stati approvati gli articoli quasi
all'unanimità, credo, ne è stato bocciato uno solo a voto segreto,
e quindi è una manovra che sostanzialmente è stata ritenuta
positiva da parte dell'intero Parlamento, arrivare al voto finale
per poi dire "io la boccio", beh, ognuno trae le conseguenze del
suo comportamento e del suo voto.
Magari forse una astensione benevola sarebbe meno contraddittoria
rispetto al percorso elettorale e di votazione seguito prima.
Quindi io ringrazio il Governo per quello che ha fatto, ringrazio
e senza infingimenti le forze di maggioranza che con grande
coerenza hanno sostenuto e appoggiato questo percorso governativo e
ringrazio anche, ripeto, tutte le forze di opposizione per il
contributo che hanno dato, fattivo, a questo iter normativo,
augurandovi magari in una loro benevola astensione rispetto ad un
voto negativo che sarebbe in contraddizione con il percorso
precedente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Assenza.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, intervengo solo perché speravo di
trovare in questa manovra la sensibilità verso un emendamento che è
stato presentato da me insieme a tutto il Gruppo parlamentare del
Partito Democratico a sostegno degli orfani vittime di
femminicidio.
Abbiamo assistito, purtroppo dico, a tantissimi casi anche qui
nella nostra Regione e, quindi, credo che sarebbe stato importante
dare un segnale di tutto il Parlamento siciliano che prendesse a
cura e prendesse soprattutto a cuore anche, assessore Falcone,
iniziative proprio a sostegno non solo della formazione e
dell'istruzione di questi giovani, dei bambini e dei giovani orfani
ma anche a favore della loro introduzione nel mondo del lavoro.
Quindi, sarebbe stato, credo, un buon segnale che da questo
Parlamento siciliano venisse fuori tale sensibilità e mi dispiace
non averla ritrovata in questa manovra. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, passiamo alla votazione.
Si passa al subemendamento Gov.1.1.1.
Allora questo subemendamento corregge un refuso al Gov.1.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Gov.1.1.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Sì, signor Presidente, era un piccolo refuso che abbiamo
riscontrato nel Gov.1., al comma 23, in cui per errore era stato
citato all'ultimo rigo, comma 21 anziché comma 22.
PRESIDENTE. Va benissimo.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo se si può rettificare altrimenti, chiaramente, diventa
incongruente. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, lo facciamo come coordinamento formale.
Pongo in votazione l'emendamento Gov. 1.1, con le tabelle annesse.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Gov.1.2. Mi pare che sia ritirato?
Governo, assessore Falcone?
FALCONE, assessore per l'economia. Ritirato.
PRESIDENTE. Benissimo.
Allora si passa all'emendamento Gov.1.3.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Gov.1.4.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Gov.1.5.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi permetto
di dire che la collega Schillaci aveva presentato un emendamento
che posticipa e proroga lo stracciabollo . Se l'Aula fosse
d'accordo, poiché questa misura ci ha comportato un intenso, un
significativo gettito, sarei per poterla apprezzare, per poterla
approvare.
Tra l'altro, mi permetto di dire che, anziché spostare la data al
31/12/2023, la sposterei al 31/01/2024.
PRESIDENTE. Assessore, visto e considerato che, comunque, ritengo
che sia apprezzato da tutta l'Aula, ma visto il percorso che sta
seguendo molto fluido, se fosse possibile spostarlo in finanziaria
sarebbe cosa buona e giusta, se l'onorevole Schillaci è concorde,
per evitare di ostacolare il percorso che mi sembra abbastanza
agevole dei lavori d'Aula...
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, ritengo che sia invece opportuno
inserirlo in questa mini finanziaria in quanto il termine è ad
ottobre 2023, quindi quello che chiediamo appunto era di
posticiparlo fino a fine anno. Sarebbe assurdo non inserirlo
adesso.
Quindi, insisto affinché venga inserito adesso, per l'anno 2023,
quindi con il termine che concordo, va bene gennaio 2024, mi trova
d'accordo l'Assessore.
PRESIDENTE. Se c'è l'unanimità dell'Aula, così come ho detto per
qualsiasi genere di emendamento, compreso gli ASU, quando abbiamo
fatto diventare una legge omnibus, dico, non ho difficoltà in tal
senso. Se c'è un solo deputato che non è d'accordo, purtroppo devo
dare seguito rispetto alla questione, se c'è unanimità dell'Aula ci
fermiamo per questo emendamento, diversamente... sto chiedendo,
onorevole Catanzaro.
Ormai ci siamo fermati per questo emendamento. Allora, sospendiamo
per questo emendamento. Almeno ce la facciamo a fornire agli Uffici
l'emendamento oppure no? Ci fidiamo dell'emendamento? Gli Uffici
devono sapere quello che c'è scritto
Non c'è unanimità dell'Aula, c'è un deputato che non è d'accordo,
lo portiamo in finanziaria
Si passa al Gov.1, così come emendato. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si ritorna al fascicolo, all'articolo 26. Ne do lettura:
«Articolo 26
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2023 e per il
triennio 2023-2025 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabelle A e B comprensive di quelle discendenti
dall'applicazione delle disposizioni della presente legge».
Comunico che sono stati presentati emendamenti soppressivi che
sono inammissibili. C'è un emendamento, il Tab.2, dell'onorevole Di
Paola. Lo invitiamo al ritiro.
Di PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Tab.3 del Governo. Il parere della
Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Tab.4, sempre del Governo. Il parere della
Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Tab.5, sempre del Governo.
Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 26, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Articolo 27
Norma finale
1 La presente legge è pubblicata nella Gazzetta ufficiale della
Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Comunico che all'articolo 27 è stato presentato l'emendamento 27.1
sull'entrata in vigore, nello stesso giorno della pubblicazione
della norma.
Pongo in votazione l'emendamento 27.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo votato l'articolo 27. Prima del voto finale, c'è un
emendamento all'articolo 16, il 117.1, già caricato «la lettera e è
soppressa». Ce l'hanno nei tablet i colleghi? Benissimo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati diversi ordini del giorno dal
n. 114 al n. 124.
Assessore Falcone, se lei è d'accordo, il Governo li accoglie come
raccomandazione.
FALCONE, assessore per l'economia. Li accogliamo come
raccomandazione.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni varie. Modifiche di norme» (n. 21/A Stralcio III/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni varie. Modifiche di norme» (n.
21/A Stralcio III/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 59
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 32
Contrari 24
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Grazie a tutti i colleghi. Prima che voi andiate via, l'Aula sarà
aggiornata a martedì alle ore 15.00.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, grazie. Assessore Falcone, solo per
dirle, Assessore Falcone, Assessore un secondo di attenzione.
Assessore le avevo chiesto di inserire un ordinamentale
fondamentale all'articolo 6, comma 3, per salvaguardare le
graduatorie della Regione di quelli che hanno fatto un concorso,
hanno vinto questo concorso e grazie a questo ordinamentale noi
risparmieremo milioni di euro della Regione che grazie al turnover
si potranno prorogare queste graduatorie.
Io le volevo riconoscere e prendere atto che questo ordinamentale
proposto da me è passato e quindi questa è un'opportunità per
risparmiare milioni di euro e dare onore al merito a chi ha vinto
quelle graduatorie. Grazie, Assessore.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Ha chiesto di
intervenire l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. Collega, la invito
alla celerità, se è possibile.
BURTONE. Sì, Presidente debbo intervenire su una questione che ha
avuto una rilevanza notevole in alcuni quotidiani siciliani ed è la
vicenda di Ambelia. Ambelia è una tenuta importante dove si sono
esplicitati alcuni incontri sportivi di ippica negli anni scorsi.
Ambelia è situata in un'area, in una zona che è quella che ha come
riferimento Militello e Scordia. Militello è il comune che
amministro come sindaco e debbo dire che sono rimasto
particolarmente preoccupato dopo aver letto questo articolo, in
particolare de La Sicilia di Catania.
In questo articolo si evidenzia che si sono fatti incontri
importantissimi in quel territorio, negli anni scorsi, e anche per
quest'anno era prevista un'attività sportiva agonistica di
rilevanza anche fuori dall'ambito nazionale, si parlava della coppa
degli assi, della fiera internazionale del cavallo però, a quanto
pare, su un confronto tra l'Assessorato al turismo e l'Assessorato
all'agricoltura le risorse, circa 200 mila euro, che l'Assessorato
all'Agricoltura doveva riversare sull'Assessorato al turismo sono
scomparse.
Ora, non mi meraviglio di questo perché conosciamo le acrobazie
dell'Assessore per l'agricoltura, però non mi convince specie se,
leggendo nelle pieghe dell'articolo, l'obiettivo pare sia quello di
abbandonare quel centro sportivo che ha avuto investimenti
rilevanti, parlo di circa 10 milioni di euro che sono stati spesi
negli anni scorsi.
Allora, mi permetto di dire che la soluzione che pare essere
prospettata è di spostare queste attività sportive da Ambelia alla
Favorita, non viene compreso ciò, perché la Favorita a quanto pare
non ha avuto investimenti strutturali recentemente e, quindi, in
alcune strutture pare sia anche fatiscente. Perché non continuare
su Ambelia? C'è un problema politico? Ci sono diatribe tra
Assessori oppure ci sono interessi ancora più profondi? Si parla di
una società che si è costituita e che ha chiesto lo spostamento da
Ambelia alla Favorita.
Quello che mi permetto di dire, signor Presidente, è che è
immorale, immorale, che un Governo di centrodestra, quello uscente,
abbia speso 10 milioni di euro e ora quello successivo, sempre con
la stessa colorazione politica, li voglia perdere, deteriorare. Noi
non permetteremo tutto ciò.
Io ho chiesto con una missiva al Presidente della Regione,
all'Assessore per il turismo, all'Assessore per l'agricoltura -
l'Assessore per il turismo è ancora qua, quindi sta sentendo, spero
-, abbiamo chiesto un incontro perché vorremmo che si facesse un
qualcosa che possa permettere di evitare questo dispendio di
risorse perché è immorale, e lo ripeto, immorale, che 10 milioni di
euro vengano spesi e poi distrutti.
Io vedo qua l'Assessore per il turismo, che però pare non abbia
sentito quello che sto dicendo, questo mi conferma visto che è qui
presente che, evidentemente, c'è uno scontro nel Governo, ma noi
non siamo interessati alle diatribe del Governo, siamo interessati
ad un fatto fondamentale, Assessore, che Ambelia non venga
distrutta E le chiedo un incontro in modo da poter, da sindaco di
Militello insieme al sindaco di Scordia, Barchitta, venire per
capire che cosa dobbiamo fare. Quella per noi ha un valore anche
storico perché era la residenza del principe Branciforte, donna
Giovanna d'Austria, ma ha un valore ambientale, non è un luogo
qualsiasi e poi sono stati spesi 10 milioni di euro e in Sicilia
non si possono buttare
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Presidente, credo che a margine di quest'Aula e di
queste giornate lunghe, lunghissime, dove, per carità - la stampa
ha anche raccontato, in maniera anche legittima, quello che
accadeva, una riflessione, così, una battuta vada fatta: tutto
sommato penso che alla fine è stato fatto un buon lavoro.
Maggioranza e opposizione escono da quest'Aula in un clima che
qualcuno ha definito di festeggiamenti, qualcun altro di selfie, ma
è andata bene
Io credo che, se poi alla fine i territori riescono a beneficiare
di un lavoro di cui il Governo si è fatto portavoce e di cui i
parlamentari, singolarmente, ciascuno forse con la colpa di averlo
fatto nel proprio collegio, va bene uguale.
Quale dovrebbe essere la colpa, se un deputato si intesta una
battaglia che riguarda il territorio che vive?
Ci sono state tutta una serie di norme che hanno riguardato i
siciliani tutti, complessivamente intese, norme che riguardano i
mutui, che riguardano le agevolazioni, altre norme che invece
intervengono su fatti più locali, probabilmente, che riguardano un
piccolo comune, che riguardano un ente controllato della Regione
siciliana ma - vivaddio - quando si fanno le cose, è una vittoria
per tutti
Quindi, assolutamente, per esprimere soddisfazione, al di là delle
polemiche che ci possono stare. Ne cito una: i dipendenti dell'ESA.
Sembra questa forse una cosa così di piccolo conto? Ok Noi ci
siamo intestati l'idea che venissero adeguati i contratti di
dipendenti che non erano adeguati da più di quindici anni. E' stata
messa una posta di bilancio di 1 milione e due, siamo riusciti a
garantire anche questo risultato, insieme a qualche campetto,
insieme a qualche manifestazione, sono tutte iniziative di cui,
personalmente, vado orgoglioso, quindi un plauso all'attività del
Parlamento e del Governo tutto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Rinviamo l'Aula a martedì,
21 novembre 2023, alle ore 15.00, con all'ordine del giorno, vi
arriverà la comunicazione, comunque molto probabilmente sul NADEFR
e bilancio consolidato.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 14.53 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VII SESSIONE ORDINARIA
81a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 21 novembre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)
(10 ottobre 2023)
SAVARINO - ASSENZA - ZITELLI -
GALLUZZO - CATANIA N. - CATANIA
G. - FERRARA - INTRAVAIA -
DAIDONE - AUTERI
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente . (V. allegato)
(17 ottobre 2023)
CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
DIPASQUALE - SAFINA - SPADA -
VENEZIA - CHINNICI - GIAMBONA -
LEANZA - SAVERINO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
-Mozioni nn. 115 e 120 (testi)
-Fascicolo emendamenti approvati