Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.47
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente, è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ardizzone, Geraci,
Intravaia, Castiglione, Carta, Gennuso, Gallo e Safina hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
Comunico che con e-mail del 22 novembre 2023, protocollata al n.
2664-PRE/2023 di pari data, l'onorevole Ludovico Balsamo ha
significato motivi di salute per il periodo compreso dal 21
novembre 2023 al 7 dicembre 2023.
Conseguentemente, per l'odierna seduta e fino al 7 dicembre 2023
lo stesso deputato è da considerarsi in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione della nota di aggiornamento al Documento
di Economia e Finanza Regionale (NADEFR) per gli anni 2024 - 2026
PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo l'emendamento da mettere in
votazione, che è il numero 125.1, a firma dell'onorevole Varrica.
C'è l'onorevole Varrica? Vuole intervenire per illustrare
l'emendamento?
VARRICA. Sì, si tratta semplicemente di dare seguito a quanto era
stato approvato trasversalmente in Commissione Ambiente e,
successivamente, anche discusso in Commissione Bilancio con
riferimento ad un intervento da parte della Regione per dare un
contributo sullo sblocco dei crediti delle imprese legati al
superbonus.
Quindi, noi volevamo integrare con questa riflessione che era
stata trasversalmente accolta dalle forze politiche.
PRESIDENTE. Si, ricordo che ci sono state più interlocuzioni sulla
questione, però credo che il Governo voglia precisare qualcosa
circa l'emendamento. Assessore Falcone, prego.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, in merito alla sollecitazione che perviene dall'onorevole
Varrica, preme dire che la questione dei bonus incagliati, dei
crediti incagliati, è una questione che ormai tutta la politica ha
affrontato.
L'ha affrontata cercando di trovare delle soluzioni. Chiaramente,
queste soluzioni hanno avuto qualche difficoltà a seguito degli
interventi legislativi che dal Parlamento nazionale giungono nei
territori e, soprattutto, un provvedimento che vieta alle società
che partecipano ai GAP, che sono ricompresi nel GAP, cioè nel
Gruppo di azione pubblica, di poter acquistare crediti.
Quindi, poiché noi abbiamo tutte le società partecipate e vigilate
all'interno del gruppo di azione di amministrazione pubblica, noi
questa operazione non la possiamo fare. Inoltre, avevamo anche
immaginato di farla con l'IRFIS ma, a quel punto, avevamo detto,
possiamo eventualmente mettere noi a disposizione 50 milioni di
euro per poter fronteggiare, in piccolissima parte, perché dobbiamo
qui riconoscere, tutti insieme, che pare che siano intorno ai
350/400 milioni di euro ancora i crediti bloccati, chiamiamoli
incagliati.
Per cui, poiché la materia è molto complessa, molto articolata, e
necessiterebbe di alcune risorse, di risorse consistenti, io mi
permetterei di dire che, come Governo, siamo pronti ad accogliere
l'emendamento a firma Varrica, Ciminnisi, Di Paola, Sunseri ma
limitatamente alle prime due righe dove si dice che: "impegna il
Governo e la Regione a non disperdere l'effetto positivo che i
bonus edilizia hanno avuto in Sicilia attraverso un ruolo attivo da
parte della Regione", non andrei oltre.
In primo luogo, perché rischiamo di dire una cosa inesatta, cioè
le società partecipate e i nostri enti strumentali non possono
acquistare crediti. Secondariamente, perché rischiamo di insinuare
delle aspettative che, poi, non potrebbero essere soddisfatte.
Invece, il Governo accoglie l'emendamento limitatamente alle
parole "da parte della Regione", poi un dibattito d'Aula o di
Commissione, eventualmente, può trovare quelle soluzioni utili al
fine di mettere in campo qualche efficace e proficuo intervento per
la categoria.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Varrica, però,
chiederei se l'onorevole Varrica accoglie quelle che possono essere
le modifiche che ha suggerito l'assessore Falcone.
VARRICA. Volevo solo chiedere all'Assessore se, compatibilmente
con quello che ha detto, si possa inserire, comunque tagliando
anche la parte dell'IRFIS, il riferimento o un riferimento al
problema e allo sblocco dei crediti, anche nella formulazione che
suggerisce l'Assessore.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, quindi se lei rileggesse il testo
così come suggerisce di modificarlo e l'onorevole Varrica ne
condividesse il contenuto, potremmo immaginare che il Governo lo
accolga favorevolmente. Se lei leggesse e all'onorevole Varrica sta
bene
Lo consegni anche qui alla Presidenza. Prima, erroneamente, ho
detto il verbale' anziché i verbali', perché i verbali di ieri da
approvare sono due.
I verbali approvati oggi sono stati due, della seduta di ieri.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori. Semplicemente, dato che l'assessore Falcone sta, anche
coerentemente con quello che ha scritto nella NaDEFR, accogliendo
questo ordine del giorno, secondo me, non sarebbe male anche per
quello che ha appena finito di dire che proprio indicasse che da
parte della Regione c'è la disponibilità, l'intenzione di andare a
effettuare uno stanziamento di risorse non inferiore ai 50 milioni
di euro nella prossima Finanziaria.
E questo sarebbe, probabilmente, secondo me, anche un gesto di
concretezza, di apertura, di dialogo, di dibattito sul tema che va
a identificare le risorse che oggi il Governo immagina di potere
destinare, poi, domani, saranno di più, saranno di meno, ma quanto
meno c'è un punto di partenza.
E allora, assessore Falcone, se lei nell'integrare questa nota,
questa integrazione, se la sentisse anche di quantificare queste
somme in una cifra non inferiore ai 50 milioni, credo che ci
riterremmo sicuramente soddisfatti di questo accoglimento.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, per correttezza devo dire che da
parte dell'Assessore, ma di tutti i Gruppi politici, c'è stato
grande interesse e grande dibattito sulla questione. Quindi, devo
dire che questa è un'idea trasversale e siamo assolutamente lieti
che si possa eventualmente apprezzare questo emendamento.
Assessore Falcone un secondo di attenzione, io rispetto alla
lettura del testo, così come da lei suggerito, se l'onorevole
Varrica è d'accordo, lo riclassifichiamo. Lo leggo: alla fine
aggiungere il secondo periodo: " ed impegna il Governo della
Regione a non disperdere l'effetto positivo che i bonus edilizi
hanno avuto in Sicilia attraverso un ruolo attivo da parte della
Regione per i crediti rimasti bloccati nei cassetti fiscali di
contribuenti e imprese". Se l'onorevole Varrica mi dà l'accordo al
microfono, per favore?
VARRICA. Sì, va bene, Presidente.
PRESIDENTE. Benissimo, lo pongo in votazione così come emendato.
Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente, semplicemente per ribadire la
richiesta che poco fa ponevo all'Assessore, alla sua Presidenza,
cioè le Commissioni si sono riunite sulla NaDEFR in questi giorni e
si sono espresse, motivandoli, con dei pareri. Chiedevamo di
allegarli al testo della NaDEFR o, quantomeno, allegarli alla fine,
in modo che il lavoro parlamentare, il lavoro dei colleghi che
hanno espresso un parere, potesse essere messo allegato non nella
relazione iniziale letta dall'onorevole Caronia ma proprio come
allegato all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, le chiedo di avvicinare in
Presidenza se fosse possibile, per un chiarimento su quello che lei
ha richiesto.
Allora, dopo l'intervento dell'onorevole Sunseri, il Presidente
della Commissione Bilancio sta preparando un emendamento dove ci
sarà scritto, così come richiesto, "visti i pareri delle
Commissioni". Quindi dateci un minuto di tempo per scriverlo,
firmarlo e votarlo.
Do lettura dell'emendamento 125.2:
«All'ordine del giorno numero 125, dopo le parole "ivi indicate",
inserire "visti i pareri espressi dalle Commissioni di merito"».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pertanto, pongo in votazione l'ordine del giorno 125, così come
emendato.
DI PAOLA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'ordine del giorno numero 125
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale dell'ordine
del giorno numero 125.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Il monitor non funziona, quindi è inutile che voi lo guardate.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti .......... 53
Votanti .......... 50
Maggioranza ... 26
Favorevoli ....... 28
Contrari .......... 22
Astenuti .......... 0
(E' approvato)
Gli altri ordini del giorno sono preclusi
(Gli ordini del giorno preclusi recano rispettivamente il numero
d'ordine 126 e 128).
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza.
Prima di dare la parola all'onorevole Assenza, un istante preciso,
vorrei ricordare, poi l'onorevole Schillaci sono sicuro che
interverrà a fine seduta, per l'appuntamento di domani alle 10.30
nella sala della biblioteca. La ringrazio per l'impegno a lei,
all'onorevole Chinnici, e all'onorevole Caronia per l'appuntamento
che abbiamo organizzato in questa settimana che certamente è
assolutamente importante per il dibattito su tutte le tematiche
legate contro la violenza sulle donne.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, innanzitutto mi complimento col
Governo per avere incassato la fiducia del Parlamento su questo
documento con il voto compatto dei partiti che compongono la
maggioranza e col voto contrario dell'opposizione.
Dopodiché, all'onorevole De Luca Cateno, che ieri ha avuto
l'amabilità di dedicarmi gran parte del suo discorso, non essendo
presente in Aula, cosa che purtroppo succede sempre più di
frequente, mi riservo di rispondere - magari non col suo stesso
garbo - quando sarà in Aula.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Assenza, decisione saggia quella di
rispondere quando ci sono tutti, cosicché si possa eventualmente
controbattere.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, sinceramente volevamo anche
evitarlo un commento sull'approvazione del punto appena esitato
dall'Aula, lo sto facendo perché mi ci porta l'onorevole Assenza,
il capogruppo di Fratelli d'Italia.
Cioè secondo me non è un risultato, la maggioranza è ridotta a 28
parlamentari, mi permetto di ricordare che è passato questo atto
con 28 voti rispetto a quanto eravamo noi? a 22, rispetto a 22,
rispetto a 22 della minoranza Quindi secondo me era meglio non
esaltarlo questo risultato da parte della maggioranza e invece
penso che alla vigilia dell'approvazione di una finanziaria, che io
mi auguro sia nei tempi anche condivisa con le forze di minoranza,
anche perché non mi sembra già se noi ci presentiamo ai lavori
della discussione sulla finanziaria con una maggioranza in parte
assente perché, ritorno a dire... no 28, Assessore.
Siete arrivati a 28. Dopo un anno già 28 parlamentari?
Questo è un atto politico e la maggioranza non mi pare che sia
fatta da 28 parlamentari.
La maggioranza e le forze di maggioranza raggiungono quasi 40
parlamentari, quindi all'appello mancano dieci parlamenti. Manca il
40%, il 30% di questa maggioranza
Mi permetto evidenziare solamente che a malapena siete riusciti ad
arrivare al numero legale.
Quindi noi potevamo evitarcelo questo intervento, però se voi ogni
cosa la dovete esaltare, ci costringete poi ad intervenire e a dire
come stanno le cose
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Di Paola di poter prendere il mio
posto e continuare la discussione rispetto alla mozione di tutti i
Capigruppo, se non ricordo male, forse l'unico Gruppo che non l'ha
firmata è quello del Movimento Cinque Stelle.
Seguito della discussione unificata delle mozioni n. 115 -
Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli attacchi dei
miliziani di Hamas e n. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco
terroristico del 7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione
della pace in Medioriente
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto IV dell'ordine
del giorno "Seguito della discussione unificata delle mozioni: n.
115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli attacchi
dei miliziani di Hamas e n. 120 - Solidarietà a Israele per
l'attacco terroristico del 7 ottobre 2023 ed iniziative per la
promozione della pace in Medioriente".
E' stato presentato soltanto l'emendamento 115.1, che è
interamente sostitutivo del testo della mozione n. 115 e n. 120,
quindi votando questo sostanzialmente assorbiamo le due mozioni.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, intanto la ringrazio per aver messo in
discussione e in votazione la mozione che riguarda i tragici fatti
che si sono realizzati nella Striscia di Gaza a seguito di atti
feroci che sono stati consumati in quella realtà prima da Hamas e
successivamente dalle incursioni pesanti da parte di Israele. La
ringrazio perché oggi sembra una giornata positiva.
Noi abbiamo visto come c'è stato un continuo rincorrere di
iniziative tutte di barbarie, di morte disseminata in quei
territori.
Stamane abbiamo avuto notizia, già si era intravista qualche nota
positiva nei giorni scorsi, abbiamo avuto notizia - dicevo - che ci
potrebbe essere una tregua, una tregua speriamo lunga e durante la
quale tregua ci sarà uno scambio di ostaggi tra Israele e i
palestinesi.
Quindi è un momento positivo e credo che il Parlamento debba oggi
approvare la mozione.
Abbiamo lavorato da tempo a questo documento. Devo dire con
sincerità che la prima stesura era stata fatta dalla collega
Savarino di Fratelli d'Italia, io insieme al Gruppo del Partito
Democratico avevo depositato un altro documento.
C'è stato un confronto in quest'Aula e - personalmente - sono
stato incaricato di formulare un unico documento. In tal senso, mi
sono prodigato. So, capisco, che nelle premesse ci si può anche
allontanare, che ognuno parta, non solo dai fatti che si sono
verificati dal 7 ottobre in poi ma che ci sia una visione complessa
su quello che è accaduto in questi anni, drammaticamente, in quelle
comunità.
Le premesse quindi necessariamente allontanano.
Credo invece che il dispositivo che abbiamo messo in campo possa
ritrovare l'unità di tutti.
Io però rispetto tutte le posizioni perché parliamo, non di un
argomento qualsiasi, e ne parliamo in un Parlamento.
Sono personalmente colpito positivamente che il Parlamento
siciliano faccia questo atto perché è un Parlamento che si pone
problemi anche di politica estera, che guarda alle grandi questioni
che sono presenti nel mondo, la difficoltà di vivere in pace in
tanti territori, problematiche che attengono all'ambiente, i temi
complessi vanno discussi in questa sede.
Stasera noi stiamo facendo stiamo questo, partendo da questo dato,
che la Sicilia ha queste tradizioni ma anche l'ambizione rispetto
alla poca tenuta, alla poca autorevolezza, che stanno dimostrando
alcune istituzioni internazionali.
Noi avremmo voluto un'ONU più decisa, più autorevole, che ponesse
le condizioni vere della pace, che dettasse subito un input per
evitare le tragedie che si sono determinate.
Abbiamo visto tante, tante vite umane, in particolare, siamo stati
colpiti dalla morte di tanti bambini, dai sequestri operati da
Hamas, all'inizio di giovani, la morte atroce di tante persone
innocenti Credo, allora, che questo sia un fatto estremamente
positivo, che ne parliamo
Auspicherei un voto unanime, però ci possono essere
differenziazioni.
Mi permetto di dire che il documento parte però dal 7 ottobre, non
dimentichiamolo
Perché quello è stato un atto tragico, un atto violento,
determinato da un gruppo terroristico che si fa scudo umano della
Palestina.
Credo che quello debba essere un punto, poi non c'è dubbio che
quello che ha determinato Israele è stato atroce perché entrare con
i carrarmati davanti agli ospedali, andare lì alla ricerca anche di
terroristi, sacrificando tante vite umane, di bambini che oggi sono
in condizioni anche di difficoltà perché non hanno acqua, non hanno
luce, non hanno viveri, credo che questo atto sia fondamentale.
Le premesse debbono essere queste, premesse precise, che poi
debbono portare però a chiedere che la tregua continui, che la
tregua sia vera, che non ci siano incursioni, che ci sia lo scambio
degli ostaggi e soprattutto che si creino le condizioni vere di
corridoi umanitari che possano permettere - soprattutto a donne, a
bambini e ad anziani - di uscire dai focolai di guerra, dai focolai
di morte.
Questa è la visione che io personalmente esprimo.
Aggiungo, nel documento si fa riferimento a quello che è l'anelito
delle comunità.
L'anelito delle comunità è che due popoli abbiano due Stati e che
possano vivere in maniera serena e che finiscano questi conflitti
continui.
Concludo, ho detto che ci saremmo aspettati un'azione decisa dalle
istituzioni internazionali, dai governi, dall'Unione europea, da
grandi potenze, - anche se è un mondo globale che ormai vede tanti
protagonisti - però quando manca quest'azione, chi deve far sentire
la propria voce devono essere le popolazioni.
Sono lieto che in tante comunità, sabato prossimo, nel mio comune
- dove io sono sindaco - faremo una manifestazione per la pace,
promossa anche dalla Chiesa cattolica, ci sia dal basso questa
richiesta di pace e i parlamenti, il Parlamento siciliano non credo
non possa non tenere questo, esprimere con forza la richiesta di
pace e lo deve fare in assenza del disimpegno da alcuni, dalla
incapacità che hanno avuto purtroppo, lo dico amaramente e con
sofferenza, alcune istituzioni alle quali avevamo delegato questo
grande principio di poter vivere con serenità, democraticamente,
liberamente senza avere l'inasprimento delle guerre.
Su iniziative per il contrasto alle tossicodipendenze
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, giusto per uscire un secondo fuori
tema, siccome mi rappresentava che per l'impegno istituzionale deve
lasciare un attimo l'Aula e nella nostra chiacchierata di pranzo
era fondamentale la sua presenza alla luce dell'intervento che sto
facendo, quindi come dire chiedo scusa all'Aula se sto parlando di
un'altra cosa rispetto alla mozione, ma deve esserci presente anche
lei visto che sta per andar via.
Voi sapete tutti i colleghi che un anno fa abbiamo fatto
un'iniziativa che secondo me ha dato anche lustro a questo
Parlamento, concordata anche con questa Presidenza, sono contento
che Presidente lei a questa mia ulteriore iniziativa proprio a ora
di pranzo ne abbiamo parlato, e ha espresso favorevole
apprezzamento, e resosi disponibile per riorganizzarlo. Credo,
infatti, che alla luce del fatto che è passato un anno dal
famigerato test antidroga e il risultato ovviamente dello stesso
test non è vita natural durante, e quindi come dire, a onor del
vero, è giusto che questo test venga riproposto all'interno di
questo Parlamento: come dire, per essere al di sopra di ogni
sospetto, è giusto come io ho proposto in un disegno di legge, che
tra l'altro non è mai stato discusso, che tutti quanti abbiano
degli incarichi pubblici, anche gli stessi sindaci, chi ha un ruolo
politico, debba in qualche modo sottoporsi quanto meno annualmente
a un test antidroga. Non è mai stato discusso il disegno di legge,
però dato che lo abbiamo fatto l'anno scorso e lei si è reso
disponibile, anzi lei è stato proprio così corretto nel
ricordarmelo a pranzo, e quindi nell'invitarmi nuovamente a fare
questo intervento, credo che fosse una cosa buona e giusta
riproporre entro la fine di quest'anno il test, anche perché, e
concludo, questa mattina ho incontrato il presidente Schifani per
la prima volta da quando sono deputato e anche lui si è apprestato,
come dire, alla velocità di questo test e relativamente al disegno
di legge contro il crack che ho presentato, velocizzandone il
prosieguo.
Il 5 dicembre ci sarà una manifestazione importante contro il
crack e credo che quando parliamo di droghe questo Parlamento deve
essere al di sopra di ogni sospetto, a dimostrazione del fatto che
noi siamo contrari a ogni utilizzo e contro ogni forma di droga,
quindi Presidente le chiedo un parere su questo mio intervento e la
ringrazio anzi per avermi ricordato questa iniziativa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, così come ci siamo detti
a pranzo, c'è volontà da parte di questa Presidenza di mantenere
quello che è stato detto. Io, fin quando avrò qualche capello,
pochi me ne sono rimasti, però sarò assolutamente disponibile a
fare il test periodicamente, annualmente, quindi ci organizzeremo
con gli uffici per ripetere un'altra giornata, poi chi vorrà
partecipare parteciperà, chi non vorrà farlo, pazienza. Detto
questo, la ringrazio per l'intervento, c'è la massima disponibilità
come sempre.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
e 120
Riprende il seguito della discussione unificata delle mozioni n.
115 e 120
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, l'argomento è molto delicato, però io
ci tenevo ad intervenire e lei che mi conosce sa perfettamente che
non sono mai intervenuto leggendo un testo ma lo ritengo opportuno,
visto l'argomento della mozione.
Io mi chiedo quanti civili innocenti palestinesi uomini, donne e
bambini Israele debba ancora massacrare, quanti crimini di guerra
Israele debba ancora commettere, quanta distruzione dobbiamo ancora
vedere. Quella a cui stiamo assistendo non è una guerra, questo è
un massacro, stiamo assistendo quotidianamente a dei crimini di
guerra, bombardamenti senza sosta, ogni giorno su ospedali, scuole
e su strutture civili Sia chiaro, le immagini strazianti degli
attacchi terroristici di Hamas non vanno certamente dimenticati,
vanno condannati Israele ha il pieno e indiscutibile diritto di
difendersi e di ottenere la liberazione degli ostaggi, ma Israele
ha anche il dovere inderogabile di rispettare il diritto
internazionale. Per sconfiggere i terroristi di Hamas non è
necessario sterminare e disintegrare la striga la Striscia di Gaza.
Chi paga il prezzo più alto di questa guerra, purtroppo, sono
sempre gli innocenti e tra questi ci sono migliaia di bambini
incolpevoli. Le bombe sui bambini fanno sprofondare l'idea di
umanità, il sangue sui volti dei bambini è il punto di non ritorno
della nostra umanità. Dovremmo impegnarci tutti quanti affinché gli
aiuti umanitari possano rientrare subito a Gaza e fare in modo che
si arrivi a un'evacuazione completa di tutti i civili.
L'odio, Presidente, genera odio e la guerra non è mai una
soluzione. L'unico modo per vincere una guerra è non farla. Il
concetto di guerra come risoluzione di una discordia va abolito e
scardinato nella sua essenza, ora e per sempre.
E Presidente, io oggi non voterò, non voteremo, seppure avevamo
proposto degli emendamenti a queste a questa mozione, perché non
sono stati accolti e la riteniamo una mozione un po' troppo
sbilanciata. Allora credevamo che fosse stato giusto e corretto
provare a bilanciarla e fare emergere le colpe degli uni, di Hamas
e degli attacchi terroristici, ma anche la difesa di un popolo
innocente che chiede gli aiuti umanitari e che oggi ancora,
purtroppo, se li vede negati.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Nel frattempo, prima di
dare la parola all'onorevole Savarino, l'onorevole Laccoto ha
partecipato alla votazione dell'ordine del giorno precedente.
È iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, noi abbiamo già fatto una seduta su
queste mozioni e illustrata la mozione che avevamo presentato come
Fratelli d'Italia e quella dei colleghi del Gruppo PD.
Ringrazio il collega Burtone per aver avuto la sensibilità e la
capacità di rendere uniche le due mozioni, nel rispetto del dolore
che in quell'area si vive, ma con l'attenzione che si deve a una
guerra che è iniziata il 7 ottobre, come è già stato sottolineato,
e che in maniera atroce ha visto morire, addirittura decapitati,
pure bambini, donne, uomini, anziani.
E in questi giorni abbiamo un filo di speranza, a cui tutti noi ci
attacchiamo: la possibilità di una tregua, di un accordo che possa
liberare degli ostaggi, la possibilità che quindi ci possa essere
un attimo di respiro. E ci auguriamo tutti che la comunità
internazionale, l'Unione Europea che, in effetti, è stata un po'
assente in questo dialogo, in questa trattativa, a differenza di
singoli premier che sono andati sui luoghi, che hanno tentato e
avviato risposte di mediazione, compreso il presidente Meloni, che
è stata già lì, che ha mandato una nave ospedale, proprio per dare
un supporto al popolo che in questo momento è martoriato, quindi un
aiuto umanitario, chiediamo corridoi umanitari, ma chiediamo anche
che si possa trovare una soluzione che porti finalmente a convivere
due popoli e due Stati in quell'area.
Quindi, voteremo convintamente la mozione congiunta che è arrivata
oggi in Aula, frutto appunto della sintesi che il collega ha fatto,
e ci auguriamo, tutti noi, che quella speranza che oggi sentiamo
nei nostri Tg possa essere una realtà delle prossime giornate,
anche come una tregua possibile e auspicata.
GALLUZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, nella votazione palese di poco fa ho
visto che non risulto tra i votanti, ma io ho votato. Che si metta
a verbale. Grazie.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione
l'emendamento 115.1 che sostituisce, una volta votato, la mozione
115 che assorbe, a sua volta, la mozione 120. Quindi metto in
votazione l'emendamento 115.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Abbiamo approvato quindi l'intera mozione con l'astensione del
Gruppo del Movimento Cinque Stelle.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, semplicemente per ribadire che
questo Parlamento è attento al tema della violenza di genere e per
questo motivo abbiamo organizzato in Commissione Biblioteca una
riunione, un incontro - dibattito sulla violenza di genere, ma
soprattutto sulla violenza domestica.
106 sono le donne che sono state assassinate nell'anno 2023, la
maggior parte, ben 82, sono state assassinate da partner o da ex
partner e soprattutto la maggior parte risiedevano in Sicilia.
Quindi questo Parlamento, quest'Assemblea regionale ha organizzato
questo convegno domani mattina in Commissione Biblioteca, in sala
Armigeri, alla presenza di psicologi, di avvocati che si occupano
del tema, del Procuratore e soprattutto di tutti i centri
antiviolenza che sono registrati nell'albo della Regione siciliana
che coprono tutto il territorio regionale, per fare quadrato, per
fare il punto sulla situazione, capire quali sono gli interventi,
sappiamo benissimo che non occorre soltanto inasprire le pene così
come si sta provvedendo con un disegno di legge a livello nazionale
che è già stato approvato alla Camera (che ahimè sarebbe dovuto
essere approvato proprio stamattina ma che è stato rinviato) e
sappiamo pure che è un fenomeno culturale, soprattutto trasversale,
che non ha differenza di razza, di livello socio-economico e di
area geografica.
Quindi bisogna intervenire con un approccio integrato e sistemico,
così come consiglia il Consiglio d'Europa, e soprattutto bisogna
intervenire in sinergia con tutti gli stakeholder, essendo un
fenomeno trasversale e culturale che deve abbattere la cultura del
patriarcato e noi siamo ben favorevoli a un disegno di legge
presentato dalla collega Ascari, a livello nazionale che introduce
l'educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole di
secondo grado. Quindi speriamo che veda la luce anche presto
quest'altro disegno di legge.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, io parlerò di un'altra questione, però
non posso che anch'io apprezzare l'iniziativa che è stata qui
annunciata dalla collega Schillaci, e che vede soprattutto la
partecipazione delle nostre parlamentari che sono impegnate su
questa grave situazione relativa alla violenza nei confronti delle
donne.
Io intervengo invece su un altro tema, ne ho parlato la settimana
scorsa, lo riprendo, ed è quello relativo all'utilizzazione di
Ambelia, un centro che negli anni scorsi è stato molto migliorato,
sono stati fatti lavori di ristrutturazione adeguati, è un centro
sportivo veramente di livello. Quest'anno era stata annunciata una
sospensione delle attività, non si capisce perché, perché il centro
è diciamo dotato, presenta tutta una serie di infrastrutture che
avrebbero potuto permettere l'utilizzazione per la fiera
internazionale del cavallo, la Mediterranea e per la coppa dei tre
assi. Invece è stata dei quattro assi Diciamo che la percezione
che noi abbiamo avuto e anche per le diatribe che sono state
annunciate nella stampa, è che nel Governo ci sia una sorta di
divisione e di contrapposizione, che ha portato però
complessivamente il Governo stesso ad annullare le prestazioni
sportive ad Ambelia e spostare tutto alla Favorita, nulla in
contrario alla Favorita, ci mancherebbe
Io so che addirittura sono stati spostati gli attrezzi e le
attrezzature per il salto all'ostacolo da Ambelia alla Favorita,
che si stanno facendo dei lavori di ristrutturazione, bene. Quello
che non comprendo, perché quanto meno un Governo equilibrato
avrebbe dovuto fare una scelta, credo anche importante, cioè quella
di dire, bene, facciamo la Fiera internazionale del cavallo a
Palermo, e facciamo la Coppa degli Assi ad Ambelia. Sarebbe stata
una posizione accettabile, invece viene cancellata Ambelia, si
parla del volere dell'Assessorato agricoltura che aveva le risorse
e non ci sono più, sono scomparse, si parla di una tra diatriba tra
Assessorato del turismo e quello dell'agricoltura, e alla fine
questa impennata della Presidenza - si dice - che impone di fare
tutto a Palermo
È un po' un'idea padronale della Regione, che non credo sia
accettabile, anche perché su Ambelia sono stati fatti investimenti
importanti: negli anni scorsi sono stati spesi 10 milioni di euro.
Ora, se quest'anno si sta prendendo questa decisione, vedremo come
si svilupperà questo trofeo. Per gli anni prossimi, io credo che
non possa essere assecondato il pensiero che 10 milioni di euro
spesi dal precedente Governo vengano buttati, che ci sia la
devastazione, con l'assenza di attività, in quella struttura
sportiva. Sì, c'è l'Istituto di incremento ippico, che lì opera, ma
è insufficiente, perché è una tenuta di straordinaria importanza
ambientale per noi di Militello - anche storica, perché era la sede
in cui andavano in vacanza il Principe Francesco Branciforte e
donna Giovanna d'Austria - ma non è questo, il tema è morale, è
morale
Non si possono spendere risorse e poi buttarle, questa Regione non
può sperperare, ecco perché io chiedo che su questo si dia seguito
alla lettera che ho fatto io come sindaco del Comune di Militello,
e il sindaco di Scordia Franco Barchetta, noi chiediamo un
incontro, quel luogo non può essere assolutamente abbandonato. Si
vogliono fare le attività sportive anche alla Favorita? Bene, noi
non siamo campanilistici, per cui tutto deve andare in un
territorio. Si trovi l'equilibrio
Su questo tema, Presidente io lo annuncio, spero che il mio Gruppo
in questo mi sostenga, ma noi faremo ostruzionismo durante il varo
della finanziaria, perché si deve tenere equilibrio. Io comprendo
le necessità, il luogo della Favorita è stato un luogo
spettacolare, anche di attività ippiche, ci mancherebbe, e noi
dobbiamo operare, però, tenendo presente che c'è anche Ambelia.
Nessuno pensi che quel luogo è abbandonato, perché noi difenderemo
fino in fondo l'importanza della struttura che si è realizzata.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula e convoco la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per le ore 17.15.
(La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 19.08)
Presidenza del Presidente Galvagno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come concordato durante la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per quanto
concerne il disegno di legge di stabilità, le Commissioni di merito
dovranno esprimere il parere entro il 2 dicembre e la Commissione
Bilancio entro il 12 dicembre 2023.
L'Aula sarà fissata per il giorno 15 dicembre, di mattina, per
potere incardinare il testo e il termine per gli emendamenti sarà
dato fino alle ore 14.00 di giorno 18 dicembre 2023; l'Aula
riprenderà dal 20 mattina sino a conclusione dei lavori, entro il
31 dicembre 2023.
Per quanto riguarda, invece, la settimana prossima, la seduta è
rinviata a martedì, 28 novembre 2023, alle ore 15.00, con
all'ordine del giorno il bilancio consolidato.
La seduta è tolta alle ore 19.09 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VII SESSIONE ORDINARIA
84a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 28 novembre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2022
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio