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Resoconto d'Aula della Seduta n. 83 di mercoledì 22 novembre 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.47

       PRESIDENTE.  Avverto  che  il processo  verbale  della  seduta
  precedente,  è  posto a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che  gli  onorevoli   Ardizzone,   Geraci,
  Intravaia,  Castiglione,  Carta,  Gennuso,  Gallo  e  Safina  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   Comunico che con e-mail del 22 novembre 2023, protocollata  al  n.
  2664-PRE/2023  di  pari  data,  l'onorevole  Ludovico  Balsamo   ha
  significato  motivi  di  salute per  il  periodo  compreso  dal  21
  novembre 2023 al 7 dicembre 2023.
   Conseguentemente, per l'odierna seduta e fino al 7  dicembre  2023
  lo stesso deputato è da considerarsi in congedo.
   L'Assemblea ne prende atto.


  Seguito della discussione della nota di aggiornamento al Documento
   di Economia e Finanza Regionale (NADEFR) per gli anni 2024 - 2026

   PRESIDENTE.   Colleghi,  abbiamo  l'emendamento  da   mettere   in
  votazione,  che è il numero 125.1, a firma dell'onorevole  Varrica.
  C'è   l'onorevole   Varrica?  Vuole  intervenire   per   illustrare
  l'emendamento?

   VARRICA. Sì, si tratta semplicemente di dare seguito a quanto  era
  stato  approvato  trasversalmente  in  Commissione   Ambiente    e,
  successivamente,  anche  discusso  in  Commissione   Bilancio   con
  riferimento  ad un intervento da parte della Regione  per  dare  un
  contributo  sullo  sblocco  dei crediti  delle  imprese  legati  al
  superbonus.
   Quindi,  noi  volevamo integrare con questa  riflessione  che  era
  stata trasversalmente accolta dalle forze politiche.

   PRESIDENTE. Si, ricordo che ci sono state più interlocuzioni sulla
  questione,  però  credo  che il Governo voglia  precisare  qualcosa
  circa l'emendamento. Assessore Falcone, prego.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, in merito alla sollecitazione che perviene dall'onorevole
  Varrica,  preme  dire  che la questione dei bonus  incagliati,  dei
  crediti incagliati, è una questione che ormai tutta la politica  ha
  affrontato.
   L'ha  affrontata cercando di trovare delle soluzioni. Chiaramente,
  queste  soluzioni hanno avuto qualche difficoltà  a  seguito  degli
  interventi  legislativi che dal Parlamento nazionale  giungono  nei
  territori  e, soprattutto, un provvedimento che vieta alle  società
  che  partecipano  ai GAP, che sono ricompresi  nel  GAP,  cioè  nel
  Gruppo di azione pubblica, di poter acquistare crediti.
   Quindi, poiché noi abbiamo tutte le società partecipate e vigilate
  all'interno  del gruppo di azione di amministrazione pubblica,  noi
  questa  operazione  non  la possiamo fare. Inoltre,  avevamo  anche
  immaginato  di  farla con l'IRFIS ma, a quel punto, avevamo  detto,
  possiamo  eventualmente mettere noi a disposizione  50  milioni  di
  euro per poter fronteggiare, in piccolissima parte, perché dobbiamo
  qui  riconoscere,  tutti insieme, che pare  che  siano  intorno  ai
  350/400  milioni  di  euro ancora i crediti  bloccati,  chiamiamoli
  incagliati.
   Per cui, poiché la materia è molto complessa, molto articolata,  e
  necessiterebbe  di  alcune risorse, di risorse consistenti,  io  mi
  permetterei  di dire che, come Governo, siamo pronti ad  accogliere
  l'emendamento  a  firma Varrica, Ciminnisi, Di  Paola,  Sunseri  ma
  limitatamente  alle prime due righe dove si dice che:  "impegna  il
  Governo  e  la  Regione a non disperdere l'effetto positivo  che  i
  bonus edilizia hanno avuto in Sicilia attraverso un ruolo attivo da
  parte della Regione", non andrei oltre.
     In primo luogo, perché rischiamo di dire una cosa inesatta, cioè
  le  società  partecipate  e i nostri enti strumentali  non  possono
  acquistare crediti. Secondariamente, perché rischiamo di  insinuare
  delle aspettative che, poi, non potrebbero essere soddisfatte.
   Invece,  il  Governo  accoglie  l'emendamento  limitatamente  alle
  parole  "da  parte  della Regione", poi un dibattito  d'Aula  o  di
  Commissione, eventualmente, può trovare quelle soluzioni  utili  al
  fine di mettere in campo qualche efficace e proficuo intervento per
  la categoria.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Varrica,  però,
  chiederei se l'onorevole Varrica accoglie quelle che possono essere
  le modifiche che ha suggerito l'assessore Falcone.

   VARRICA.  Volevo  solo chiedere all'Assessore se,  compatibilmente
  con  quello  che  ha  detto, si possa inserire, comunque  tagliando
  anche  la  parte  dell'IRFIS,  il riferimento o un  riferimento  al
  problema  e allo sblocco dei crediti, anche nella formulazione  che
  suggerisce l'Assessore.

   PRESIDENTE. Assessore Falcone, quindi se lei rileggesse  il  testo
  così  come  suggerisce  di  modificarlo e  l'onorevole  Varrica  ne
  condividesse  il contenuto, potremmo immaginare che il  Governo  lo
  accolga favorevolmente. Se lei leggesse e all'onorevole Varrica sta
  bene
   Lo  consegni  anche qui alla Presidenza. Prima,  erroneamente,  ho
  detto  il verbale' anziché  i verbali', perché i verbali di ieri da
  approvare sono due.
   I verbali approvati oggi sono stati due, della seduta di ieri.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  assessori.  Semplicemente, dato che l'assessore Falcone sta,  anche
  coerentemente  con quello che ha scritto nella NaDEFR,  accogliendo
  questo  ordine del giorno, secondo me, non sarebbe male  anche  per
  quello  che ha appena finito di dire che proprio indicasse  che  da
  parte della Regione c'è la disponibilità, l'intenzione di andare  a
  effettuare uno stanziamento di risorse non inferiore ai 50  milioni
  di euro nella prossima Finanziaria.
   E  questo  sarebbe, probabilmente, secondo me, anche un  gesto  di
  concretezza, di apertura, di dialogo, di dibattito sul tema che  va
  a  identificare le risorse che oggi il Governo immagina  di  potere
  destinare, poi, domani, saranno di più, saranno di meno, ma  quanto
  meno c'è un punto di partenza.
   E  allora,  assessore Falcone, se lei nell'integrare questa  nota,
  questa  integrazione, se la sentisse anche di  quantificare  queste
  somme  in  una  cifra  non inferiore ai 50 milioni,  credo  che  ci
  riterremmo sicuramente soddisfatti di questo accoglimento.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, per correttezza devo dire  che  da
  parte  dell'Assessore,  ma di tutti i Gruppi  politici,  c'è  stato
  grande  interesse e grande dibattito sulla questione. Quindi,  devo
  dire  che questa è un'idea trasversale e siamo assolutamente  lieti
  che si possa eventualmente apprezzare questo emendamento.
   Assessore  Falcone  un  secondo di attenzione,  io  rispetto  alla
  lettura  del  testo,  così  come da lei suggerito,  se  l'onorevole
  Varrica  è  d'accordo, lo riclassifichiamo.  Lo  leggo:  alla  fine
  aggiungere  il  secondo  periodo:  " ed impegna  il  Governo  della
  Regione  a  non  disperdere l'effetto positivo che i bonus  edilizi
  hanno  avuto  in Sicilia attraverso un ruolo attivo da parte  della
  Regione  per  i  crediti rimasti bloccati nei cassetti  fiscali  di
  contribuenti e imprese". Se l'onorevole Varrica mi dà l'accordo  al
  microfono, per favore?

   VARRICA.  Sì, va bene, Presidente.

   PRESIDENTE.  Benissimo, lo pongo in votazione così come  emendato.
  Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.   Grazie  Presidente,  semplicemente  per   ribadire   la
  richiesta  che  poco fa ponevo all'Assessore, alla sua  Presidenza,
  cioè le Commissioni si sono riunite sulla NaDEFR in questi giorni e
  si  sono  espresse,  motivandoli, con  dei  pareri.  Chiedevamo  di
  allegarli al testo della NaDEFR o, quantomeno, allegarli alla fine,
  in  modo  che  il lavoro parlamentare, il lavoro dei  colleghi  che
  hanno  espresso un parere, potesse essere messo allegato non  nella
  relazione  iniziale letta dall'onorevole Caronia  ma  proprio  come
  allegato all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Sunseri,  le  chiedo  di  avvicinare   in
  Presidenza se fosse possibile, per un chiarimento su quello che lei
  ha richiesto.
     Allora,  dopo l'intervento dell'onorevole Sunseri, il Presidente
  della  Commissione Bilancio sta preparando un emendamento  dove  ci
  sarà   scritto,  così  come  richiesto,  "visti  i   pareri   delle
  Commissioni".  Quindi  dateci un minuto  di  tempo  per  scriverlo,
  firmarlo e votarlo.
   Do lettura dell'emendamento 125.2:

   «All'ordine del giorno numero 125, dopo le parole "ivi  indicate",
  inserire "visti i pareri espressi dalle Commissioni di merito"».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pertanto,  pongo in votazione l'ordine del giorno 125,  così  come
  emendato.

   DI PAOLA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


  Votazione per scrutinio nominale dell'ordine del giorno numero 125

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale dell'ordine
  del giorno numero 125.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Il monitor non funziona, quindi è inutile che voi lo guardate.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti ..........  53
   Votanti ..........   50
   Maggioranza ... 26
   Favorevoli ....... 28
   Contrari ..........  22
   Astenuti ..........   0

                            (E' approvato)

   Gli altri ordini del giorno sono preclusi

   (Gli ordini del giorno preclusi recano rispettivamente il numero
                         d'ordine 126 e 128).

   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza.
   Prima di dare la parola all'onorevole Assenza, un istante preciso,
  vorrei  ricordare,  poi  l'onorevole  Schillaci  sono  sicuro   che
  interverrà  a fine seduta, per l'appuntamento di domani alle  10.30
  nella  sala  della  biblioteca. La ringrazio per l'impegno  a  lei,
  all'onorevole  Chinnici, e all'onorevole Caronia per l'appuntamento
  che  abbiamo  organizzato  in  questa settimana  che  certamente  è
  assolutamente  importante per il dibattito su  tutte  le  tematiche
  legate contro la violenza sulle donne.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente,  innanzitutto  mi  complimento   col
  Governo  per  avere incassato la fiducia del Parlamento  su  questo
  documento  con  il  voto  compatto dei partiti  che  compongono  la
  maggioranza e col voto contrario dell'opposizione.
   Dopodiché,  all'onorevole  De  Luca  Cateno,  che  ieri  ha  avuto
  l'amabilità  di dedicarmi gran parte del suo discorso, non  essendo
  presente  in  Aula,  cosa  che  purtroppo  succede  sempre  più  di
  frequente,  mi  riservo di rispondere - magari non col  suo  stesso
  garbo - quando sarà in Aula.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Assenza, decisione saggia  quella  di
  rispondere  quando  ci sono tutti, cosicché si possa  eventualmente
  controbattere.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor  Presidente,  sinceramente   volevamo   anche
  evitarlo  un  commento sull'approvazione del punto  appena  esitato
  dall'Aula,  lo sto facendo perché mi ci porta l'onorevole  Assenza,
  il capogruppo di Fratelli d'Italia.
   Cioè secondo me non è un risultato, la maggioranza è ridotta a  28
  parlamentari,  mi permetto di ricordare che è passato  questo  atto
  con  28  voti rispetto a quanto eravamo noi? a 22, rispetto  a  22,
  rispetto  a  22 della minoranza  Quindi secondo me era  meglio  non
  esaltarlo  questo  risultato da parte della  maggioranza  e  invece
  penso che alla vigilia dell'approvazione di una finanziaria, che io
  mi  auguro sia nei tempi anche condivisa con le forze di minoranza,
  anche  perché  non  mi sembra già se noi ci presentiamo  ai  lavori
  della  discussione sulla finanziaria con una maggioranza  in  parte
  assente perché, ritorno a dire... no 28, Assessore.
   Siete arrivati a 28. Dopo un anno già 28 parlamentari?
   Questo  è  un atto politico e la maggioranza non mi pare  che  sia
  fatta da 28 parlamentari.
   La  maggioranza  e  le forze di maggioranza raggiungono  quasi  40
  parlamentari, quindi all'appello mancano dieci parlamenti. Manca il
  40%, il 30% di questa maggioranza
   Mi permetto evidenziare solamente che a malapena siete riusciti ad
  arrivare al numero legale.
   Quindi noi potevamo evitarcelo questo intervento, però se voi ogni
  cosa la dovete esaltare, ci costringete poi ad intervenire e a dire
  come stanno le cose

   PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Di Paola di poter prendere il mio
  posto e continuare la discussione rispetto alla mozione di tutti  i
  Capigruppo, se non ricordo male, forse l'unico Gruppo che non  l'ha
  firmata è quello del Movimento Cinque Stelle.


      Seguito della discussione unificata delle mozioni n. 115 -
    Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli attacchi dei
   miliziani di Hamas e n. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco
    terroristico del 7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione
                       della pace in Medioriente

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al punto IV  dell'ordine
  del  giorno "Seguito della discussione unificata delle mozioni:  n.
  115  -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli  attacchi
  dei  miliziani  di  Hamas  e  n. 120 - Solidarietà  a  Israele  per
  l'attacco  terroristico del 7 ottobre 2023  ed  iniziative  per  la
  promozione della pace in Medioriente".

   E'   stato   presentato  soltanto  l'emendamento  115.1,   che   è
  interamente sostitutivo del testo della mozione n. 115  e  n.  120,
  quindi votando questo sostanzialmente assorbiamo le due mozioni.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, intanto la ringrazio per aver messo in
  discussione e in votazione la mozione che riguarda i tragici  fatti
  che  si  sono realizzati nella Striscia di Gaza a seguito  di  atti
  feroci  che sono stati consumati in quella realtà prima da Hamas  e
  successivamente dalle incursioni pesanti da parte  di  Israele.  La
  ringrazio perché oggi sembra una giornata positiva.
   Noi  abbiamo  visto  come  c'è stato  un  continuo  rincorrere  di
  iniziative  tutte  di  barbarie,  di  morte  disseminata  in   quei
  territori.
   Stamane abbiamo avuto notizia, già si era intravista qualche  nota
  positiva nei giorni scorsi, abbiamo avuto notizia - dicevo - che ci
  potrebbe essere una tregua, una tregua speriamo lunga e durante  la
  quale  tregua  ci  sarà  uno scambio di ostaggi  tra  Israele  e  i
  palestinesi.
   Quindi è un momento positivo e credo che il Parlamento debba  oggi
  approvare la mozione.
   Abbiamo  lavorato  da  tempo a questo  documento.  Devo  dire  con
  sincerità  che  la  prima  stesura era stata  fatta  dalla  collega
  Savarino  di  Fratelli d'Italia, io insieme al Gruppo  del  Partito
  Democratico avevo depositato un altro documento.
   C'è  stato  un  confronto in quest'Aula e - personalmente  -  sono
  stato incaricato di formulare un unico documento. In tal senso,  mi
  sono  prodigato. So, capisco, che nelle premesse ci  si  può  anche
  allontanare,  che  ognuno parta, non solo dai  fatti  che  si  sono
  verificati dal 7 ottobre in poi ma che ci sia una visione complessa
  su quello che è accaduto in questi anni, drammaticamente, in quelle
  comunità.
   Le premesse quindi necessariamente allontanano.
   Credo  invece che il dispositivo che abbiamo messo in campo  possa
  ritrovare l'unità di tutti.
   Io  però  rispetto tutte le posizioni perché parliamo, non  di  un
  argomento qualsiasi, e ne parliamo in un Parlamento.
   Sono   personalmente  colpito  positivamente  che  il   Parlamento
  siciliano  faccia questo atto perché è un Parlamento  che  si  pone
  problemi anche di politica estera, che guarda alle grandi questioni
  che  sono  presenti nel mondo, la difficoltà di vivere in  pace  in
  tanti  territori, problematiche che attengono all'ambiente, i  temi
  complessi vanno discussi in questa sede.
   Stasera noi stiamo facendo stiamo questo, partendo da questo dato,
  che  la  Sicilia ha queste tradizioni ma anche l'ambizione rispetto
  alla  poca  tenuta, alla poca autorevolezza, che stanno dimostrando
  alcune istituzioni internazionali.
    Noi avremmo voluto un'ONU più decisa, più autorevole, che ponesse
  le  condizioni vere della pace, che dettasse subito  un  input  per
  evitare le tragedie che si sono determinate.
   Abbiamo visto tante, tante vite umane, in particolare, siamo stati
  colpiti  dalla  morte  di tanti bambini, dai sequestri  operati  da
  Hamas,  all'inizio  di giovani, la morte atroce  di  tante  persone
  innocenti   Credo,  allora, che questo sia  un  fatto  estremamente
  positivo, che ne parliamo
   Auspicherei   un   voto   unanime,   però   ci   possono    essere
  differenziazioni.
   Mi permetto di dire che il documento parte però dal 7 ottobre, non
  dimentichiamolo
   Perché   quello  è  stato  un  atto  tragico,  un  atto  violento,
  determinato  da un gruppo terroristico che si fa scudo umano  della
  Palestina.
   Credo  che  quello debba essere un punto, poi non c'è  dubbio  che
  quello che ha determinato Israele è stato atroce perché entrare con
  i carrarmati davanti agli ospedali, andare lì alla ricerca anche di
  terroristi, sacrificando tante vite umane, di bambini che oggi sono
  in condizioni anche di difficoltà perché non hanno acqua, non hanno
  luce, non hanno viveri, credo che questo atto sia fondamentale.
   Le  premesse  debbono  essere queste, premesse  precise,  che  poi
  debbono  portare  però a chiedere che la tregua  continui,  che  la
  tregua sia vera, che non ci siano incursioni, che ci sia lo scambio
  degli  ostaggi  e soprattutto che si creino le condizioni  vere  di
  corridoi umanitari che possano permettere - soprattutto a donne,  a
  bambini e ad anziani - di uscire dai focolai di guerra, dai focolai
  di morte.
   Questa è la visione che io personalmente esprimo.
   Aggiungo, nel documento si fa riferimento a quello che è l'anelito
  delle comunità.
   L'anelito delle comunità è che due popoli abbiano due Stati e  che
  possano  vivere in maniera serena e che finiscano questi  conflitti
  continui.
   Concludo, ho detto che ci saremmo aspettati un'azione decisa dalle
  istituzioni  internazionali, dai governi, dall'Unione  europea,  da
  grandi potenze, - anche se è un mondo globale che ormai vede  tanti
  protagonisti - però quando manca quest'azione, chi deve far sentire
  la propria voce devono essere le popolazioni.
   Sono  lieto che in tante comunità, sabato prossimo, nel mio comune
  -  dove  io sono sindaco - faremo una manifestazione per  la  pace,
  promossa  anche  dalla Chiesa cattolica, ci sia  dal  basso  questa
  richiesta di pace e i parlamenti, il Parlamento siciliano non credo
  non  possa  non tenere questo, esprimere con forza la richiesta  di
  pace  e  lo  deve fare in assenza del disimpegno da  alcuni,  dalla
  incapacità  che  hanno avuto purtroppo, lo dico  amaramente  e  con
  sofferenza,  alcune istituzioni alle quali avevamo delegato  questo
  grande  principio  di poter vivere con serenità,  democraticamente,
  liberamente senza avere l'inasprimento delle guerre.


         Su iniziative per il contrasto alle tossicodipendenze

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, giusto per uscire un secondo fuori
  tema, siccome mi rappresentava che per l'impegno istituzionale deve
  lasciare  un attimo l'Aula e nella nostra chiacchierata  di  pranzo
  era  fondamentale la sua presenza alla luce dell'intervento che sto
  facendo, quindi come dire chiedo scusa all'Aula se sto parlando  di
  un'altra cosa rispetto alla mozione, ma deve esserci presente anche
  lei visto che sta per andar via.
   Voi  sapete  tutti  i  colleghi  che  un  anno  fa  abbiamo  fatto
  un'iniziativa  che  secondo  me  ha  dato  anche  lustro  a  questo
  Parlamento,  concordata anche con questa Presidenza, sono  contento
  che  Presidente lei a questa mia ulteriore iniziativa proprio a ora
  di   pranzo   ne   abbiamo  parlato,  e  ha   espresso   favorevole
  apprezzamento,  e  resosi  disponibile per  riorganizzarlo.  Credo,
  infatti,  che  alla  luce  del fatto che  è  passato  un  anno  dal
  famigerato  test antidroga e il risultato ovviamente  dello  stesso
  test  non  è vita natural durante, e quindi come dire, a  onor  del
  vero,  è  giusto  che questo test venga riproposto  all'interno  di
  questo  Parlamento:  come dire, per essere  al  di  sopra  di  ogni
  sospetto, è giusto come io ho proposto in un disegno di legge,  che
  tra  l'altro  non  è mai stato discusso, che tutti  quanti  abbiano
  degli incarichi pubblici, anche gli stessi sindaci, chi ha un ruolo
  politico,  debba in qualche modo sottoporsi quanto meno annualmente
  a  un test antidroga. Non è mai stato discusso il disegno di legge,
  però  dato  che  lo abbiamo fatto l'anno scorso e  lei  si  è  reso
  disponibile,   anzi   lei  è  stato  proprio  così   corretto   nel
  ricordarmelo  a pranzo, e quindi nell'invitarmi nuovamente  a  fare
  questo  intervento,  credo  che  fosse  una  cosa  buona  e  giusta
  riproporre  entro la fine di quest'anno il test,  anche  perché,  e
  concludo,  questa mattina ho incontrato il presidente Schifani  per
  la prima volta da quando sono deputato e anche lui si è apprestato,
  come  dire, alla velocità di questo test e relativamente al disegno
  di  legge   contro  il crack che ho presentato,  velocizzandone  il
  prosieguo.
   Il  5  dicembre  ci sarà una manifestazione importante  contro  il
  crack e credo che quando parliamo di droghe questo Parlamento  deve
  essere al di sopra di ogni sospetto, a dimostrazione del fatto  che
  noi  siamo  contrari a ogni utilizzo e contro ogni forma di  droga,
  quindi Presidente le chiedo un parere su questo mio intervento e la
  ringrazio anzi per avermi ricordato questa iniziativa.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, così come ci siamo detti
  a  pranzo,  c'è volontà da parte di questa Presidenza di  mantenere
  quello  che  è  stato detto. Io, fin quando avrò  qualche  capello,
  pochi  me  ne  sono rimasti, però sarò assolutamente disponibile  a
  fare  il  test periodicamente, annualmente, quindi ci organizzeremo
  con  gli  uffici  per  ripetere un'altra giornata,  poi  chi  vorrà
  partecipare  parteciperà,  chi  non vorrà  farlo,  pazienza.  Detto
  questo, la ringrazio per l'intervento, c'è la massima disponibilità
  come sempre.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   e 120

   Riprende il seguito della discussione unificata delle mozioni n.
                               115 e 120

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, l'argomento è molto delicato, però  io
  ci  tenevo ad intervenire e lei che mi conosce sa perfettamente che
  non sono mai intervenuto leggendo un testo ma lo ritengo opportuno,
  visto l'argomento della mozione.
   Io  mi chiedo quanti civili innocenti palestinesi uomini, donne  e
  bambini  Israele debba ancora massacrare, quanti crimini di  guerra
  Israele debba ancora commettere, quanta distruzione dobbiamo ancora
  vedere.  Quella a cui stiamo assistendo non è una guerra, questo  è
  un  massacro,  stiamo assistendo quotidianamente a dei  crimini  di
  guerra, bombardamenti senza sosta, ogni giorno su ospedali,  scuole
  e  su  strutture  civili  Sia chiaro, le immagini strazianti  degli
  attacchi  terroristici  di Hamas non vanno certamente  dimenticati,
  vanno  condannati  Israele ha il pieno e indiscutibile  diritto  di
  difendersi  e di ottenere la liberazione degli ostaggi, ma  Israele
  ha   anche   il  dovere  inderogabile  di  rispettare  il   diritto
  internazionale.  Per  sconfiggere  i  terroristi  di  Hamas  non  è
  necessario sterminare e disintegrare la striga la Striscia di Gaza.
   Chi  paga  il  prezzo più alto di questa guerra,  purtroppo,  sono
  sempre  gli  innocenti  e tra questi ci sono  migliaia  di  bambini
  incolpevoli.  Le  bombe  sui bambini fanno  sprofondare  l'idea  di
  umanità, il sangue sui volti dei bambini è il punto di non  ritorno
  della nostra umanità. Dovremmo impegnarci tutti quanti affinché gli
  aiuti umanitari possano rientrare subito a Gaza e fare in modo  che
  si arrivi a un'evacuazione completa di tutti i civili.
   L'odio,  Presidente,  genera odio  e  la  guerra  non  è  mai  una
  soluzione.  L'unico modo per vincere una guerra  è  non  farla.  Il
  concetto  di guerra come risoluzione di una discordia va abolito  e
  scardinato nella sua essenza, ora e per sempre.
   E  Presidente,  io oggi non voterò, non voteremo, seppure  avevamo
  proposto  degli emendamenti a queste a questa mozione,  perché  non
  sono  stati  accolti  e  la riteniamo una  mozione  un  po'  troppo
  sbilanciata.  Allora credevamo che fosse stato  giusto  e  corretto
  provare a bilanciarla e fare emergere le colpe degli uni, di  Hamas
  e  degli  attacchi terroristici, ma anche la difesa  di  un  popolo
  innocente  che  chiede  gli  aiuti umanitari  e  che  oggi  ancora,
  purtroppo, se li vede negati.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Sunseri. Nel frattempo,  prima  di
  dare  la  parola  all'onorevole Savarino,  l'onorevole  Laccoto  ha
  partecipato alla votazione dell'ordine del giorno precedente.
   È iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, noi abbiamo già fatto una seduta  su
  queste mozioni e illustrata la mozione che avevamo presentato  come
  Fratelli d'Italia e quella dei colleghi del Gruppo PD.
   Ringrazio  il collega Burtone per aver avuto la sensibilità  e  la
  capacità di rendere uniche le due mozioni, nel rispetto del  dolore
  che  in quell'area si vive, ma con l'attenzione che si deve  a  una
  guerra  che è iniziata il 7 ottobre, come è già stato sottolineato,
  e  che  in  maniera atroce ha visto morire, addirittura decapitati,
  pure bambini, donne, uomini, anziani.
   E in questi giorni abbiamo un filo di speranza, a cui tutti noi ci
  attacchiamo: la possibilità di una tregua, di un accordo che  possa
  liberare  degli ostaggi, la possibilità che quindi ci possa  essere
  un  attimo  di  respiro.  E  ci auguriamo  tutti  che  la  comunità
  internazionale, l'Unione Europea che, in effetti, è  stata  un  po'
  assente  in  questo dialogo, in questa trattativa, a differenza  di
  singoli  premier  che sono andati sui luoghi, che hanno  tentato  e
  avviato risposte di mediazione, compreso il presidente Meloni,  che
  è  stata già lì, che ha mandato una nave ospedale, proprio per dare
  un supporto al popolo che in questo momento è martoriato, quindi un
  aiuto  umanitario, chiediamo corridoi umanitari, ma chiediamo anche
  che si possa trovare una soluzione che porti finalmente a convivere
  due popoli e due Stati in quell'area.
   Quindi, voteremo convintamente la mozione congiunta che è arrivata
  oggi in Aula, frutto appunto della sintesi che il collega ha fatto,
  e  ci  auguriamo, tutti noi, che quella speranza che oggi  sentiamo
  nei  nostri  Tg  possa essere una realtà delle  prossime  giornate,
  anche come una tregua possibile e auspicata.

   GALLUZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO. Signor Presidente, nella votazione palese di poco fa  ho
  visto  che non risulto tra i votanti, ma io ho votato. Che si metta
  a verbale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Se non ci sono altri interventi, pongo  in  votazione
  l'emendamento 115.1 che sostituisce, una volta votato,  la  mozione
  115  che  assorbe,  a sua volta, la mozione 120.  Quindi  metto  in
  votazione l'emendamento 115.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Abbiamo  approvato  quindi l'intera mozione con  l'astensione  del
  Gruppo del Movimento Cinque Stelle.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  semplicemente  per  ribadire  che
  questo Parlamento è attento al tema della violenza di genere e  per
  questo  motivo  abbiamo organizzato in Commissione  Biblioteca  una
  riunione,  un  incontro - dibattito sulla violenza  di  genere,  ma
  soprattutto sulla violenza domestica.
  106  sono  le donne che sono state assassinate nell'anno  2023,  la
  maggior  parte, ben 82, sono state assassinate da partner o  da  ex
  partner e soprattutto la maggior parte risiedevano in Sicilia.
   Quindi questo Parlamento, quest'Assemblea regionale ha organizzato
  questo  convegno domani mattina in Commissione Biblioteca, in  sala
  Armigeri,  alla presenza di psicologi, di avvocati che si  occupano
  del   tema,  del  Procuratore  e  soprattutto  di  tutti  i  centri
  antiviolenza che sono registrati nell'albo della Regione  siciliana
  che  coprono tutto il territorio regionale, per fare quadrato,  per
  fare  il  punto sulla situazione, capire quali sono gli interventi,
  sappiamo benissimo che non occorre soltanto inasprire le pene  così
  come si sta provvedendo con un disegno di legge a livello nazionale
  che  è  già  stato approvato alla Camera (che ahimè sarebbe  dovuto
  essere  approvato  proprio stamattina ma che è  stato  rinviato)  e
  sappiamo pure che è un fenomeno culturale, soprattutto trasversale,
  che  non  ha differenza di razza, di livello socio-economico  e  di
  area geografica.
   Quindi bisogna intervenire con un approccio integrato e sistemico,
  così  come  consiglia il Consiglio d'Europa, e soprattutto  bisogna
  intervenire  in  sinergia  con tutti gli  stakeholder,  essendo  un
  fenomeno trasversale e culturale che deve abbattere la cultura  del
  patriarcato  e  noi  siamo ben favorevoli a  un  disegno  di  legge
  presentato dalla collega Ascari, a livello nazionale che  introduce
  l'educazione  all'affettività e alla  sessualità  nelle  scuole  di
  secondo  grado.  Quindi  speriamo che veda  la  luce  anche  presto
  quest'altro disegno di legge.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, io parlerò di un'altra questione, però
  non  posso  che  anch'io apprezzare l'iniziativa che  è  stata  qui
  annunciata  dalla  collega Schillaci, e  che  vede  soprattutto  la
  partecipazione  delle  nostre parlamentari che  sono  impegnate  su
  questa grave situazione relativa alla violenza nei confronti  delle
  donne.
   Io  intervengo invece su un altro tema, ne ho parlato la settimana
  scorsa,  lo  riprendo,  ed è quello relativo  all'utilizzazione  di
  Ambelia,  un centro che negli anni scorsi è stato molto migliorato,
  sono  stati fatti lavori di ristrutturazione adeguati, è un  centro
  sportivo veramente di livello. Quest'anno era stata annunciata  una
  sospensione delle attività, non si capisce perché, perché il centro
  è  diciamo  dotato, presenta tutta una serie di infrastrutture  che
  avrebbero   potuto   permettere  l'utilizzazione   per   la   fiera
  internazionale del cavallo, la Mediterranea e per la coppa dei  tre
  assi.  Invece  è stata dei quattro assi  Diciamo che la  percezione
  che  noi  abbiamo  avuto  e anche per le diatribe  che  sono  state
  annunciate  nella  stampa, è che nel Governo ci sia  una  sorta  di
  divisione   e   di   contrapposizione,   che   ha   portato    però
  complessivamente  il  Governo stesso ad  annullare  le  prestazioni
  sportive  ad  Ambelia  e  spostare tutto alla  Favorita,  nulla  in
  contrario alla Favorita, ci mancherebbe
   Io  so  che  addirittura sono stati spostati  gli  attrezzi  e  le
  attrezzature  per il salto all'ostacolo da Ambelia  alla  Favorita,
  che  si stanno facendo dei lavori di ristrutturazione, bene. Quello
  che  non  comprendo,  perché  quanto meno  un  Governo  equilibrato
  avrebbe dovuto fare una scelta, credo anche importante, cioè quella
  di  dire,  bene,  facciamo la Fiera internazionale  del  cavallo  a
  Palermo,  e facciamo la Coppa degli Assi ad Ambelia. Sarebbe  stata
  una  posizione  accettabile, invece viene  cancellata  Ambelia,  si
  parla  del volere dell'Assessorato agricoltura che aveva le risorse
  e non ci sono più, sono scomparse, si parla di una tra diatriba tra
  Assessorato  del  turismo e quello dell'agricoltura,  e  alla  fine
  questa  impennata della Presidenza - si dice - che impone  di  fare
  tutto a Palermo
   È  un  po'  un'idea  padronale della Regione, che  non  credo  sia
  accettabile,  anche perché su Ambelia sono stati fatti investimenti
  importanti: negli anni scorsi sono stati spesi 10 milioni di  euro.
  Ora,  se quest'anno si sta prendendo questa decisione, vedremo come
  si  svilupperà questo trofeo. Per gli anni prossimi, io  credo  che
  non  possa  essere assecondato il pensiero che 10 milioni  di  euro
  spesi  dal  precedente  Governo vengano  buttati,  che  ci  sia  la
  devastazione,  con  l'assenza  di  attività,  in  quella  struttura
  sportiva. Sì, c'è l'Istituto di incremento ippico, che lì opera, ma
  è  insufficiente,  perché è una tenuta di straordinaria  importanza
  ambientale per noi di Militello - anche storica, perché era la sede
  in  cui  andavano  in vacanza il Principe Francesco  Branciforte  e
  donna  Giovanna d'Austria - ma non è questo, il tema  è  morale,  è
  morale
   Non si possono spendere risorse e poi buttarle, questa Regione non
  può  sperperare, ecco perché io chiedo che su questo si dia seguito
  alla  lettera che ho fatto io come sindaco del Comune di Militello,
  e  il  sindaco  di  Scordia  Franco  Barchetta,  noi  chiediamo  un
  incontro,  quel luogo non può essere assolutamente abbandonato.  Si
  vogliono  fare le attività sportive anche alla Favorita? Bene,  noi
  non  siamo  campanilistici,  per  cui  tutto  deve  andare  in   un
  territorio. Si trovi l'equilibrio
   Su questo tema, Presidente io lo annuncio, spero che il mio Gruppo
  in  questo mi sostenga, ma noi faremo ostruzionismo durante il varo
  della  finanziaria, perché si deve tenere equilibrio. Io  comprendo
  le   necessità,   il  luogo  della  Favorita  è  stato   un   luogo
  spettacolare,  anche  di attività ippiche, ci  mancherebbe,  e  noi
  dobbiamo  operare,  però, tenendo presente che c'è  anche  Ambelia.
  Nessuno  pensi che quel luogo è abbandonato, perché noi difenderemo
  fino in fondo l'importanza della struttura che si è realizzata.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, sospendo  l'Aula  e  convoco  la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per le ore 17.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 19.08)

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, così come concordato  durante  la
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari,  per  quanto
  concerne il disegno di legge di stabilità, le Commissioni di merito
  dovranno  esprimere il parere entro il 2 dicembre e la  Commissione
  Bilancio entro il 12 dicembre 2023.
   L'Aula  sarà  fissata per il giorno 15 dicembre, di  mattina,  per
  potere  incardinare il testo e il termine per gli emendamenti  sarà
  dato  fino  alle  ore  14.00  di giorno 18  dicembre  2023;  l'Aula
  riprenderà dal 20 mattina sino a conclusione dei lavori,  entro  il
  31 dicembre 2023.
   Per  quanto riguarda, invece, la settimana prossima, la  seduta  è
  rinviata  a  martedì,  28  novembre  2023,  alle  ore  15.00,   con
  all'ordine del giorno il bilancio consolidato.

                 La seduta è tolta alle ore 19.09 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VII SESSIONE ORDINARIA


                          84a SEDUTA PUBBLICA

                 Martedì 28 novembre 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL  BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
       PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2022

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio