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Resoconto d'Aula della Seduta n. 85 di mercoledì 29 novembre 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 15.36

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Chinnici.

   L'Assemblea ne prende atto.

   l'esercizio finanziario 2022"



   Discussione del  Bilancio consolidato della Regione siciliana per
                     l'esercizio finanziario 2022

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA. Presidente, colleghi, Assessore, io ovviamente non  voglio
  descrivere  tutto  ciò che è accaduto ieri,  però  ieri  l'Aula  ha
  bocciato  il  consolidato, e il Governo ha dovuto  riadottare  ieri
  sera  stesso  un  nuovo consolidato, ho appreso, con  le  modifiche
  tecniche, e stamattina è passato in Commissione.
   Io  pongo  una questione normativa e regolamentare. Il parere  dei
  revisori  dei conti è stato reso rispetto alla delibera  di  Giunta
  che  noi  abbiamo  bocciato. È corredata questa nuova  delibera  di
  Giunta da un nuovo parere i revisori dei conti? Il tema è perché il
  118  (decreto  legislativo  del 2011) e questo,  è  un  rendiconto,
  prevede  che  il rendiconto debba essere corredato del  parere  dei
  revisori  dei  conti,  parere dei revisori dei  conti  che  non  mi
  risulta  essere  stato reso, dunque io ritengo che oggi  quest'Aula
  non  possa  passare all'esame del rendiconto, fino  a  che  non  si
  esprimeranno nuovamente i revisori dei conti.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Safina, però come vedrà  sul  tablet
  c'è  il  parere dei revisori dei conti sul nuovo ordine del giorno,
  non su quello precedente, quindi è arrivato già sul tablet e ora  è
  disponibile, è passato poi dalla Commissione, quindi la sincero che
  è stato fatto questo percorso. Va bene?

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Grazie Presidente,  intervengo
  soltanto per rassicurare l'Assemblea.
   Il  Governo  ieri è intervenuto in Giunta perché si è accorto  che
  c'era  un refuso, e ha proceduto a corregge il refuso nelle società
  partecipate,  perché veniva ripetuta due volte l'Azienda  siciliana
  trasporti,  una  volta  come Ast, un'altra come  Azienda  Siciliana
  trasporti  spa. Abbiamo proceduto a riapprovare in  un  nuovo  atto
  deliberativo e in un nuovo bilancio consolidato, e abbiamo raccolto
  il  parere  dei  revisori  dei  conti, che  abbiamo  opportunamente
  allegato.
   Abbiamo  già  ieri  sera  trasmesso all'Assemblea  il  nuovo  atto
  deliberativo col parere corredato, e in più l'Assemblea  ieri  sera
  ha  già assegnato alla Commissione Bilancio il documento contabile,
  Commissione Bilancio che oggi ha approvato l'atto. Quindi arriviamo
  in Aula con tutti i pareri, e soprattutto con lo spirito necessario
  per poterlo approvare.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, ma è
  veramente  inusuale  l'intervento  dell'Assessore,  perché  io  non
  ritengo  che  lei possa pensare che qui siamo tutti  una  massa  di
  deficienti, perché la delibera va in Giunta, voi andate in  Giunta,
  non  perché  vi siete accorti che c'era un errore, ma  perché  ieri
  avete  fatto  una  figura  di schifo, perché  non  eravate  neanche
  presenti  in  Aula  per  approvare il consolidato.  Dopodiché,  per
  tornare  in  Aula  è  necessario modificarlo almeno  in  una  cosa,
  l'avete  modificato, siete stati costretti a modificarlo  e  poi  è
  tornato in Assemblea.
   Dovete avere il coraggio di chiamare le cose per nome e cognome
   Lo  sa  qual  è la cosa che più mi dà fastidio, signor Presidente?
  Che  noi  abbiamo dovuto bloccare le Commissioni di merito rispetto
  alla  discussione sulla finanziaria, le abbiamo dovuto  bloccare  e
  rinviare  a  domani. Cioè, noi abbiamo bloccato la  I  Commissione,
  abbiamo bloccato la IV Commissione, perché c'era l'Aula
   Quindi avete prodotto questo ulteriore disastro
   Già  noi  delle opposizioni avevamo un tempo limitato per  entrare
  nel merito della finanziaria nelle Commissioni di merito. Già siamo
  partiti male, siamo partiti malissimo e, per colpa vostra, ora  non
  lo  so  se  fatto  in  maniera scientifica, mi viene  anche  questo
  dubbio, onorevole Cracolici, perché quando viene bocciato l'atto  e
  deve  ritornare in Assemblea, e le Commissioni giustamente  non  si
  possono  tenere,  il  tempo che noi avevamo  a  disposizione  viene
  ulteriormente contratto.
   Allora, voi avete preteso di aprire questa contrapposizione  sulla
  finanziaria, l'arroganza e la presunzione di questa scelta  l'avete
  pagata ieri, perché ve l'avevamo detto anche, guardate che non  c'è
  il  numero  legale, e lei Assessore ha preteso il voto, e  il  voto
  dell'Aula è stato chiaro, ed è stato mortificante, perché voi siete
  40. Eravate 28  Eravate 28
   Quindi,  con  questo atteggiamento, voi pensate di poter  arrivare
  all'approvazione di una finanziaria in totale contrapposizione  con
  le minoranze in questo modo?
   Cioè  noi  vi  richiediamo  veramente quello  che  abbiamo  detto,
  ribadiamo  quello che abbiamo detto in Conferenza  dei  Capigruppo:
  guardate  che  non  ci  sono  i tempi per  poter  approvare  questa
  finanziaria in tempi brevissimi
   Noi   abbiamo  il  dovere  di  discuterlo,  ridiscuterlo,   signor
  Presidente, io faccio un appello a lei, perché il termine  del  24,
  25,  28,  31...  è un termine che è già saltato, e ritengo  che  il
  termine  invece del 31 gennaio sia il termine giusto per  ritornare
  nelle Commissioni a discutere con criterio.
   Signor  Presidente,  si sta discutendo nelle Commissioni  dove  un
  deputato  deve  fare  la scelta se partecipare in  una  Commissione
  rispetto a un'altra. Io se vado in IV Commissione non posso  andare
  in  III,  e  così vale per tutti, perché questa concentrazione  nei
  tempi  ci  mette  in  condizione di non  partecipare   È  veramente
  assurdo
   Pensi  che i Presidenti delle Commissioni, e io mi rivolgo a loro,
  hanno dovuto rinunciare al confronto con le parti sociali.
   La  III  Commissione che non si può confrontare sulla  finanziaria
  con gli con gli agricoltori, con gli allevatori, con gli artigiani,
  la  Prima Commissione la stessa cosa, la Quinta Commissione con  il
  mondo della cultura, cioè non esiste un confronto
   Stiamo   parlando   della   finanziaria   dell'Assemblea,    della
  finanziaria della Regione, e voi la state blindando anche di quello
  che  è un minimo confronto: quello che dico è che poi l'approverete
  come volete voi, non farete passare un emendamento, ma almeno -  lo
  capisco  che  non  è  facilmente  comprensibile  -   metteteci   in
  condizione  di  dare la sensazione di aprire un  confronto  con  la
  Sicilia.
   Quindi  io,  Presidente,  rilancio questa  proposta,  la  rilancio
  perché  ritengo  veramente  che  vi  dovete  un  attimo  fermare  e
  discutere.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Dipasquale. È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie  Presidente, Giunta, onorevoli  colleghi,  io
  credo, Presidente, che quello che è accaduto in quest'Aula ieri non
  può essere minimizzato, e non può essere assolutamente banalizzato,
  e  non  posso  che condividere parola per parola quanto  detto  dal
  collega Dipasquale, che ha fatto un esame della situazione puntuale
  e preciso.
   Quello  che  è  accaduto in quest'Aula è un primo segnale  di  una
  maggioranza che sta implodendo su sé stessa e ci vuole, in  qualche
  maniera,  dimostrare  con atti di forza,  con  l'Assessore  che  in
  questo momento sta facendo la conta dei numeri per capire se  hanno
  i  numeri,  se non ce li hanno, con la penna alla mano,  insomma  è
  veramente una scena quasi, oserei dire, fantozziana
   Se mi permette, Assessore Falcone, credo che quello che è accaduto
  ieri  restituisce  anche un dato politico che  questa  Assemblea  e
  questo Parlamento non possono minimizzare: ieri in Aula c'erano dei
  deputati della maggioranza che non hanno votato
   E io voglio dire a quei deputati della maggioranza: Cosa non vi ha
  dato  questo Governo? Perché volete fare questa ripicca chiara  per
  dire che non votate? Perché avete fatto andare sotto questo Governo
  per  28  voti  alla  pari  e  se aveste  votato  anche  voi  questa
  figuraccia, sicuramente...

   FIGUCCIA. Non è vero

   LA  VARDERA.  Assolutamente  sì, perché  eravate  presenti  e  non
  votanti, io non voglio fare i nomi in quest'Aula, perché non  è  il
  caso...

   FIGUCCIA. Faccia i nomi

   LA  VARDERA. Il collega Pace era presente in Aula e non ha votato:
  e  perché  parte  della  DC non ha votato?  C'era  anche  Intravaia
  presente  e non ha votato, ora forse sarà una ripicca che  il  buon
  Totò  vuole  fare al presidente Schifani perché è stato messo  alla
  porta per le Europee?
   Si  fa  questa  ripicca, è in questo modo che si  fa  la  ripicca?
  Perché non siete stati messi nelle liste delle europee per la nuova
  Democrazia Cristiana? Tutto questo è vergognoso
   I  siciliani  stanno  guardando questo spettacolo  indecoroso  che
  state dando come maggioranza e che non avete, prendete atto che non
  siete  maggioranza, che non avete i numeri e che non  si  può  fare
  nessuna prova di forza  andiamo tutti a casa

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, intanto ieri le comunico che  ci
  sono stati anche i colleghi che hanno votato e non si è riuscito  a
  registrare  il voto, e avremmo potuto fare la forzatura e  ripetere
  la votazione, cosa che non abbiamo fatto, poi se parla dei colleghi
  della maggioranza che sostiene questo Governo, non devo prendere le
  difese  di  nessuno, ma non mi pare minimamente che corrisponda  al
  vero  quello  che  è  stato appena esposto, anzi  ho  visto  sempre
  presenza  da parte di tutti i Gruppi parlamentari e se,  purtroppo,
  non  si  è  registrato  un  voto, ribadisco,  anziché  ripetere  la
  votazione  si  è  preferito,  per  trasparenza  e  correttezza,  di
  riformulare tutti i passaggi del caso.
   È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici e poi l'onorevole Pace.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, c'è l'onorevole  Pace  che  mi  ha
  chiesto di poter parlare prima, ci mancherebbe.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PACE.  Grazie  Presidente, a me dispiace deludere  il  collega  La
  Vardera,  io  devo chiedere scusa, oltre che alla  maggioranza,  al
  collega  Andrea Messina, perché ieri ci siamo allontanati alle  ore
  17,  e  non  c'entra  niente, poi ci arrivo, perché  su  ogni  cosa
  c'entra   Totò   Cuffaro,  qualsiasi  cosa   capiti   in   Sicilia,
  nell'Assemblea Regionale, nel Governo, se piove, se  non  piove,  è
  solo colpa di Totò Cuffaro
   Qui, in quest'Aula, io ho detto che, e lo voglio ribadire a scanso
  di  equivoci,  che  io sono orgogliosamente devoto  amico  di  Totò
  Cuffaro,  però, racchiudere tutta la politica siciliana  in  quello
  che succede dentro la maggioranza, fuori la maggioranza, dentro  il
  Parlamento,  fuori dal Parlamento, alle volontà o alle non  volontà
  di  Totò  Cuffaro, credo che sia ingeneroso, non nei confronti  del
  politico, ma nei confronti dell'uomo.
   Ieri,  dicevo, alle ore 17, nella sala del Governo, quindi  dentro
  l'ARS, io e il collega Messina, Assessore agli enti locali, abbiamo
  ricevuto  il  Prefetto di Agrigento Filippo Romano, il  Sindaco  di
  Favara,  Palumbo,  il Sindaco di Casteltermini, alcuni  consiglieri
  comunali,  per  un  problema di precariato,  sono  quei  Comuni  in
  dissesto  finanziario,  e  che al 31 dicembre,  non  avendo  potuto
  stabilizzare  i  contrattisti,  si  ritroveranno  con  una   patata
  bollente   che  probabilmente  affronteremo  in  Aula  durante   la
  finanziaria,    perché    non   possono   né    stabilizzare,    né
  ricontrattualizzare questi lavoratori.
   Stiamo parlando di 1200 lavoratori che rischiano di andare a casa,
  questo  -  e  non vedo più La Vardera - è stato l'unico motivo  per
  cui,  durante  la  votazione, non di è vista  la  presenza  di  due
  democratici  cristiani "cuffariani", che non erano in  Aula  ma  in
  Assemblea, nella sala del Governo.

   LA VARDERA. Adesso è chiaro

   PACE.  Io  però ho portato i report di tutte le votazioni,  quelle
   importanti ,  dalla  finanziaria  in  poi,  nella  finanziaria   i
  Democratici cristiani "cuffariani" hanno assicurato cinque voti

   PRESIDENTE. Onorevole Pace

   PACE. Sto arrivando. Nel collegato hanno assicurato cinque voti

   PRESIDENTE. Onorevole Pace. Non c'è bisogno, lo sappiamo

   PACE. Concludo Presidente, però mi deve dare, siccome siamo andati
  a  finire  su tutte le testate giornalistiche, che la DC ha  voluto
  fare  uno  sgarro  al Governo o alla maggioranza, io  faccio  parte
  delle  Commissioni, caro Presidente Galvagno, e  io  solo  oggi  ho
  appreso  che  alcuni  colleghi  sono componenti  della  mia  stessa
  Commissione.
   Io  posso  capire gli attacchi dell'opposizione,  li  posso  anche
  capire,  anche  se  vanno  sempre nella  stessa  direzione,  perché
  siccome  è  l'unica  cosa che possono dire,  cioè  che   voi  siete
  democratici cristiani e siete amici di Cuffaro", lo ribadiamo  noi,
  ma  capisco  gli  attacchi dell'opposizione, dicevo,  anche  se  il
  capogruppo  della  Democrazia  Cristiana,  collega  Dipasquale,  da
  questo  pulpito ha sempre auspicato, e ancora una volta lo  fa,  un
  rapporto  di  collaborazione  con  le  opposizioni,  e  lo   voglio
  ribadire.
   L'ho   detto   precedentemente,  Presidente  Galvagno,   Assessore
  Falcone,  la  Sicilia  non è del centrodestra,  la  Sicilia  è  dei
  siciliani,  di  tutti  i  siciliani,  e  ritengo  che  nei  momenti
  importanti,  il  coinvolgimento fra maggioranza e opposizione,  fra
  Governo  e opposizione ci deve essere, tant'è che da questo pulpito
  ho pure difeso, mettendoci la faccia, le istanze che provengono dai
  territori attraverso i parlamentari. Quando qualcuno, forse  tutti,
  si  vergognavano  di  inserire nel collegato  ter  le  istanze  dei
  territori   che   venivano  definite  "mance",  io  ho   dichiarato
  pubblicamente che non sono "mance" le richieste che provengono  dai
  Comuni, dai territori, rappresentati come sono dai parlamentari
   Io  capisco  pure  l'attacco della stampa o  di  una  parte  della
  stampa, Presidente Galvagno, certo mi viene più difficile accettare
  gli  attacchi degli stessi alleati, alcuni anche oggi hanno parlato
  di  voti  inquinati,  come  se  i voti della  Democrazia  Cristiana
  fossero voti inquinati
   Mi  dispiace che qualcuno se ne accorga soltanto adesso, e non  un
  anno  e  mezzo fa, che i voti della Democrazia Cristiana  sarebbero
  inquinati,  perché offenderebbero e offendono le tantissime  donne,
  giovani  e  meno giovani, che hanno votato, che si avvicinano  alla
  Democrazia  Cristiana e, comunque, la fortuna o non di  portare  un
  cognome  importante o meno non autorizza nessuno  ad  offendere  la
  dignità delle persone
   Onorevole  Falcone, anche oggi la Democrazia Cristiana è presente
  Siamo  cinque,  siamo cinque, ancora una volta, a  testimoniare  la
  vicinanza al Governo e al presidente Schifani. Chiedo scusa, dovevo
  rinviare l'appuntamento col Prefetto di un'ora, un'ora e mezzo, non
  mi sono sentito di fare uno sgarro al Prefetto e di farlo aspettare
  un'ora e mezza.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Io
  non  volevo fare tutte queste disquisizioni politiche che  si  sono
  aperte  a  seguito  di  questa,  devo  dire,  incauta  modalità  di
  presentazione delle ragioni per cui la Giunta ha riadottato  l'atto
  ieri sera, e stamani ce l'ha portato, prima in Commissione, ora  in
  Aula.
   Perché,  vede,  noi possiamo avere tante opinioni diverse  tra  di
  noi,  ma io credo che un principio deve salvaguardare l'unicità  di
  un  Parlamento: la verità  L'assessore Falcone ha detto il falso  e
  sa  di averlo detto per la semplice ragione che non è che la Giunta
  di  Governo  ha  scoperto ieri sera e, quindi, quando  ha  adottato
  l'atto,  di un refuso nel consolidato. Quella questione è stata  da
  me  sollevata  in  Commissione Bilancio, rispetto  alla  quale  gli
  stessi revisori, e qui c'è il Presidente della Commissione che  può
  testimoniarlo,  hanno ammesso che c'era un, chiamiamolo,   refuso',
  per  carità di patria, e che hanno provveduto con nota ulteriore  a
  specificare che trattavasi, appunto, di refuso
   Quindi  l'atto  che ieri è arrivato in Aula, come dire,  conteneva
  già  l'elemento  sul quale si era evidenziato che  l'Ast,  sia  col
  punto  che senza punto, era considerata due volte tra gli  enti  da
  consolidare, ma che non veniva consolidato, perché la questione non
  nasce  perché l'ente figurava due volte. La questione nasce per  il
  fatto  che, come abbiamo già detto ieri, dei 73 enti che sono stati
  consolidati  ce  ne  sono  85 che non lo sono,  per  i  quali  ieri
  l'Assessore  ha  ripetuto che non incidono nel 10%,  rispondendo  a
  Micciché, e questa affermazione, ad oggi, con tutto il rispetto,  è
  soltanto presunta, perché noi non conosciamo, alla luce degli atti,
  sia  lo stato patrimoniale, sia lo stato delle attività, sia  delle
  spese,  diciamolo così in maniera volgare, dell'Ast, dell'Esa,  dei
  Fondi  di  rotazione per i quali abbiamo deciso di non  consolidare
  perché non ci sono gli atti
   Cioè non conosciamo l'entità della dimensione di questi enti,  sia
  in  termini gestionali sia delle passività in capo a questi  stessi
  enti.  Allora  direi oggi, assessore, la verità  è  sempre  la  via
  maestra  che deve ispirare qualunque cosa, basta dire  che  ieri  è
  successo un incidente
   Il  Governo  ha presentato un atto che non ha avuto la maggioranza
  del  voto  dei parlamentari, siete oggi qui, con tutto il  rispetto
  delle procedure, ma non mi pare che qualcuno di noi abbia sollevato
  eccezioni  per  votare nuovamente quest'atto,  perché  ci  rendiamo
  conto  che,  al  di  là delle giuste ragioni che  pone  il  collega
  Dipasquale  sui  tempi che deve avere la legge  di  stabilità,  non
  certo perché vogliamo rinviarne la trattazione.
   Anche  noi siamo interessati, assessore Falcone, come lei  e  come
  credo tutti i siciliani, che dal 1  gennaio - tra virgolette  -  la
  Sicilia sappia quali sono le disponibilità finanziarie per attivare
  le procedure di spesa e tutte le politiche - per la verità, poche -
  che sono consone ad una legge di stabilità.
   Tutti  noi siamo interessati. La questione che ha posto Dipasquale
  è  la  possibilità che il Parlamento, attraverso sia le Commissioni
  di  merito,  sia la Commissione Bilancio e poi l'Aula,  abbia  quel
  tempo   ragionevole  di  approfondimento  per  esaminare  questioni
  complesse. Detto questo, lo vedremo in corso d'opera, ma la  verità
  nel  caso specifico è quella che basta che il Governo dica che ieri
  è successo un incidente, abbiamo provveduto a riadottare l'atto per
  riportarlo in Aula. Punto e basta. Ma non bugie, le bugie hanno  le
  gambe corte
   Io  lo  dico a Falcone, perché spesso l'onorevole Falcone, essendo
  come  me  ormai  un vecchio deputato, almeno di esperienza  d'Aula,
  tende a semplificare troppo le questioni complesse. Perché se  ieri
  ci  fosse  stato  un atto incompleto quest'Aula non avrebbe  potuto
  votarlo
   Ecco perché le ribadisco che basta dichiarare la verità, e lei  sa
  qual  è  la verità, e oggi si chiude un pezzo di percorso  che  tra
  l'altro  tutti  noi  siamo interessati a far sì  che  non  solo  si
  possano  assumere i vincitori del concorso dei Centri per l'impiego
  e,  quindi, dare una risposta occupazionale a gente che aspetta  da
  tanti  mesi,  ma avviare anche le ulteriori procedure  concorsuali
  spero che almeno uno si fermi, come quello del Corpo forestale, sul
  quale  ancora  non ho capito cosa intende fare il Governo  su  quel
  concorso.
   Chiudo  e  per  questo  ho  voluto  ribadire,  poi  la  Democrazia
  Cristiana  era  assente, per quale ragione, mi interessa  poco,  mi
  interessa  poco. Interessa che però la discussione tra di  noi  sia
  improntata sulle opinioni diverse ma sulla verità.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Cracolici,  per  il  suo  prezioso
  intervento.
   La ringraziamo anche per aver riconosciuto la procedura quanto più
  corretta  e  quindi  per  noi, per questa Presidenza,  è  veramente
  importante.
   E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Signor  Presidente, brevemente,  innanzitutto
  abbiamo  capito  che dobbiamo bocciare quanto meno un  Consolidato,
  per vedere il Governo e la maggioranza compatti in Aula e questo  è
  di  buon  auspicio  anche  per  i futuri  lavori,  almeno  possiamo
  lavorare con i numeri che ci devono essere
   Signor  Presidente, semplicemente un chiarimento, però deve essere
  un chiarimento netto.
   La  relazione porta e recita testualmente "il Collegio richiamando
  integralmente il parere già espresso, conferma il parere favorevole
  ai  fini dell'approvazione del bilancio consolidato 2022 del gruppo
  amministrazione  pubblica Regione Sicilia". Al  netto  che  sarebbe
  Regione Siciliana, ma riporta la data del 28 novembre 2023.
   Allora, io volevo capire a che ora è finita questa Giunta,  quando
  è  stato reso questo parere e se effettivamente il Collegio  ha  il
  potere  di  confermare un parere già espresso  o  se  è  tenuto  ad
  emettere nuovo parere. E le questioni non sono solo terminologiche,
  cronologiche, ma sono questioni di merito. Perché se io non  ho  il
  potere  di  confermare, perché la norma dice che io devo  esprimere
  parere,  non posso andare oltre i poteri che mi sono conferiti,  ma
  devo  rimanere nella cornice dei miei poteri. Chi esprime un parere
  non è detto, se non è specificato, che possa confermare il parere e
  in  secondo luogo io vorrei capire a che ora è finita la  Giunta  e
  quando si è riunito il Collegio per confermare, ammesso che potesse
  farlo, questo parere.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   È  iscritta  a  parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.  Sono
  rimasti iscritti a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo, l'onorevole
  Micciché,  l'onorevole  Sunseri e  l'onorevole  Di  Paola,  poi  si
  procederà alla votazione. Prego, onorevole Savarino.

   SAVARINO.  Sì,  signor Presidente, a seguito  dell'intervento  del
  collega  Capogruppo della Democrazia Cristiana, abbiamo capito  che
  l'assessore  Messina era assente dall'Aula perché  stava  ricevendo
  nella  stanza  del  Governo  il Prefetto  della  mia  provincia  di
  Agrigento,  e  una  delegazione di sindaci, per  un  problema  che,
  peraltro,  in  I Commissione stiamo già seguendo insieme  anche  ai
  colleghi  delle  opposizioni, perché è  un  problema  che  riguarda
  comuni di estrazione politica diversa.
   Siccome  l'assessore  Messina  è un  neofita  della  politica,  mi
  permetto  umilmente  di darle un consiglio: la prossima  volta  che
  riceve  un Prefetto di una provincia, una delegazione di sindaci  e
  si   allontanasse  dall'Aula,  quando  peraltro  in  Aula  ci  sono
  provvedimenti  del  Governo  che  noi,  deputati  di   maggioranza,
  rimaniamo  in  Aula  per sostenerli, la inviterei  a  chiedere  una
  sospensione  o  di attendere la fine dell'Aula e, possibilmente,  a
  invitare  non  solo i colleghi di quella provincia, di maggioranza,
  ma anche i colleghi della stessa provincia, di opposizione, in modo
  da  coinvolgerci  nella risoluzione del problema, così  come  siamo
  coinvolti  quando votiamo in Commissione e poi quando  voteremo  in
  Aula.
   Grazie. Con umiltà, ma per il futuro meglio non sbagliare oltre.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
   È iscritta a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA  RUVOLO.  La stessa cosa. Rinuncio,  signor  Presidente,
  grazie. Ha detto bene l'onorevole Savarino

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Rocca Ruvolo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.  Grazie,  signor  Presidente.  Assessore  Falcone,  ieri
  quando  io le ho chiesto - e lei mi ha risposto cortesemente,  così
  come io le avevo chiesto ...

                    (Interruzione fuori microfono)

   MICCICHE'  grazie, onorevole senatore, come si chiama lei,  Turano
  -  se  era nelle condizioni di spiegarci la mancanza del numero  di
  aziende   collegate,  che  non  veniva  considerato  nel   bilancio
  consolidato, lei mi ha detto che l'avrebbe assolutamente fatto.  Ma
  mi  ha  dato  una spiegazione che, comunque, non mi  convince.  Nel
  senso  che, anche eliminando il 10 per cento, come abbiamo chiarito
  ieri, ne rimangono altre che superano questo 10 per cento e che non
  sono  state  considerate. Cioè, lo Stato ci dava la possibilità  su
  150,  quelle che erano, di considerarne 80. Noi, però,  ne  abbiamo
  considerate  70, non 80. Per quanto fossero di più di quelle  degli
  anni  precedenti,  sempre 10 in meno rispetto a  quelle  che  erano
  obbligatorie.
   Mi sarebbe piaciuto, come dire, che in qualche maniera nell'ordine
  del  giorno  di  oggi, visto che si è dovuto cambiare,  si  facesse
  anche  un accenno a un impegno per il futuro, a un obbligo  per  il
  futuro,  perché l'anno prossimo, comunque, ci siano quanto meno  il
  minimo   delle  aziende  collegate  che  devono  fare   parte   del
  Consolidato.
   Anche perché c'è una regola, è una legge, che sostiene che tutti i
  presidenti  di  queste  società che per  tot  numero  di  anni  non
  presentino  il  bilancio, decadono. E almeno questo fatelo   Almeno
  questo: dimostrate che c'è un minimo di coerenza tra quello  che  è
  la  legge  e  che  voi  stessi avete fatto, e  quello  che  avviene
  quotidianamente. Non è decaduto uno di tutti questi presidenti, che
  per anni, dopo anni, non hanno consegnato e non hanno presentato il
  bilancio.
   Ora,  onorevole  Pace,  il problema non è  l'assessore  Messina  -
  glielo posso garantire - perché l'assessore Messina può anche avere
  sbagliato,  come  dice l'onorevole Savarino, a  non  fare  rinviare
  l'Aula  o  a  non  avvertire gli altri,  è  anche  un  problema  di
  esperienza  o  meno. Ma gli assessori non c'erano  Non  è  che  non
  c'era  Messina,  non  c'era Tamajo, non  c'era  Turano,  non  c'era
  Sammartino,  non c'erano quelli veri, non c'erano i  politici,  non
  c'erano  quelli che governano in questo Governo  Questa è  la  cosa
  sulla  quale vi dovete interrogare, non il fatto che non  ci  fosse
  Messina,  che  peraltro è stato tutto il giorno qui e  che  oggi  è
  stato tutto il giorno in Commissione a lavorare. Ma ieri Sammartino
  non era neanche in Commissione. Ma siamo in sessione di bilancio...

   SAMMARTINO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea. Ero in Commissione Bilancio

   MICCICHÈ.  Ieri  mattina?  Così ci  hanno  detto.  Vabbè,  non  ha
  importanza,  ho  sbagliato,  mi  hanno  informato  male,   non   ha
  importanza.  Ma il problema vero è che è mancata la parte  politica
  del  Governo  che non è fatta da né Messina né da Totò Cuffaro.  Ha
  ragione  l'onorevole Pace, non c'entra niente Totò  Cuffaro.  Tutto
  questo,  è  chiaro,  che  sono invenzioni dei  giornali,  che  così
  possono vendere qualche copia in più, perché Cuffaro...

                    (Interruzione fuori microfono)

   MICCICHE'   ma  si  metta in testa che quelli che  hanno  dato  le
  informazioni  ai giornali non sono stati quelli delle  opposizioni,
  sono  stati quelli di Forza Italia che hanno detto che non vogliono
  inquinare  i  propri  voti. È un fatto  diverso,  anche  qui  è  un
  problema  di  maggioranza   Quello  che  sta  avvenendo   le  dico,
  assessore Falcone, proprio per i rapporti che abbiamo, che  qualche
  cosa  si è rotta, perché io sono dal primo giorno qui e non  sapevo
  se  essere maggioranza o opposizione, ero confuso, dopo quello  che
  mi era successo, ero un po' confuso, però mi sono messo là dietro e
  ho  guardato,  sono  cambiate le cose.  I  primi  mesi,  io  stesso
  accusavo  i responsabili dell'opposizione di essere un po'  troppo,
  come  dire, superficiali nel loro modo di opporsi. E, ieri, qualche
  cosa  si  è rotta. E, allora, le cose vanno valutate politicamente,
  con  intelligenza, non dicendo "Non è successo niente, è  stato  un
  incidente". Ieri qualche meccanismo si è rotto.
   Allora, l'invito che io faccio al Governo, al Presidente Galvagno,
  è  quello di ascoltare quello che ha detto Nello Dipasquale, che  è
  più  importante  e più serio di quello che voi immaginiate.  Questa
  finanziaria entro quest'anno non si fa. C'è motivo di andare a fare
  uno  scontro epocale per fare schifezze, per inserire cose che  poi
  all'ultimo  minuto  per 'accattarisi' un deputato,  si  inseriscono
  cose  che,  diciamo, qualcosetta c'è già oggi, o è  meglio  che  si
  ragioni  un  attimo con maggiore intelligenza, con le  opposizioni,
  senza  opposizioni,  ma  con calma e si cerca  di  arrivare  a  una
  finanziaria fatta un po' meglio? Dico ciò perché il Consolidato  di
  ieri  è l'icona di questo Governo, cioè la costruzione di un falso,
  così  come la costruzione di un falso è questa maggioranza e vorrei
  che,  dopo gli eventi di ieri, nessuno più si permettesse  di  dire
  che c'è una maggioranza e una minoranza, perché siamo pari.

   CRACOLICI.  Quindi,  c'è una parità. Non  c'è  né  maggioranza  né
  opposizione

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi scuserete  se,
  diciamo,  riporto  la  discussione  sull'argomento  all'ordine  del
  giorno, però io ci tengo, diciamo che sono degli argomenti  che  in
  qualche modo provo ad affrontare.
   Io  volevo  un  attimo  porre l'attenzione  del  Governo  e  anche
  dell'Assemblea regionale siciliana su una richiesta che viene fatta
  da  diversi  anni dalla Corte dei conti, dalla Procura della  Corte
  dei   conti   e   anche   da   una  parte   dell'Assemblea   stessa
  sull'attuazione  dell'articolo  23  dello  Statuto  della   Regione
  siciliana.  È  una  richiesta  che ho  fatto  più  volte  anche  al
  Presidente della Commissione Bilancio. La Procura della  Corte  dei
  conti  sostanzialmente - e anche la Corte dei  conti  nelle  ultime
  relazioni  -  richiedono  l'istituzione di un'apposita  Sezione  di
  controllo sulle società e sugli enti della nostra Regione. E questo
  perché? Perché abbiamo visto nel corso degli anni che c'è stata una
  crescente,  inutile  stare  qui  a citarli  perché  sono  veramente
  numerosi, diffusione di illeciti contabili e non all'interno  delle
  società  degli  enti  e siccome la Ragioneria e  gli  enti   volevo
  provare, se è interessante, altrimenti me ne vado  non è che...

   PRESIDENTE. Chiedo l'attenzione dei colleghi. Onorevoli colleghi

   SUNSERI   siccome,  vista  la carenza importante  di  personale  e
  soprattutto  l'incapacità  anche semplicemente  numerica  da  parte
  della  Ragioneria e degli organi preposti a una vigilanza  seria  e
  concreta  nei  confronti della società degli enti, ritengo  che  se
  quest'Assemblea affrontasse l'argomento in maniera compiuta,  avevo
  fatto  una  richiesta di audizione in Commissione Bilancio  in  cui
  invitavamo  la  Corte  dei conti, la Procura, discuterne  con  lei,
  signor   Presidente,  affinché  si  possa  immaginare  una  sezione
  dedicata, così come avviene per la Regione e per il bilancio  della
  nostra   Regione   esclusivamente   sulle   società   degli   enti.
  Probabilmente,  ci saremmo evitati un grande pezzo della  relazione
  della  Corte dei conti e anche dei revisori dei conti della  nostra
  Regione,  proprio perché di fatto tutte queste società ed enti  che
  noi  ogni anno non controlliamo e alcune volte addirittura facciamo
  delle  invenzioni,  chiamiamole così,  normative,  che  servono  ad
  assicurare  una sorta di soccorso finanziario quando le stesse  non
  riescono più a garantire nemmeno i servizi essenziali per  i  quali
  sono nati, molte volte e non per ultimo, nell'ultima parifica della
  Corte dei conti viene citato in maniera esplicita il modus operandi
  di  quest'Assemblea, del Governo regionale, che va in  soccorso  di
  enti  e  società  che non presentano più bilanci o  addirittura  li
  presentano  costantemente in serie negativa affinché  continuino  a
  rimanere in vita.
   Nell'ultima  parifica della Corte dei conti, ad  esempio,  vengono
  citati  Airgest,  viene citata Sicilia Digitale,  viene  citato  il
  Parco scientifico tecnologico, che io onestamente non so neanche  a
  cosa serva e se abbia una funzione per la nostra Regione.
   Io,   ricordo,  siamo  partiti  nel  2017  col  primo   Piano   di
  razionalizzazione  del Governo Musumeci, presentato  dall'assessore
  Armao,  dove  si  diceva  che dovevano mettere  in  liquidazione  o
  accorparla con qualcun altro, però siamo arrivati al 2024 e nulla è
  stato  fatto.  Ma la cosa più grave, alla luce anche  del  bilancio
  consolidato presentato dal Governo attuale e anche della  relazione
  della  Corte  dei conti, è che non esiste più una correlazione  del
  rapporto  tra  credito  e  debito  risultante  dalla  Ragioneria  e
  risultante dalla società degli enti. Provo a spiegarmi.
   Le  società e gli enti dicono che il rapporto tra credito e debito
  h  100  e  invece la Ragioneria dice che è 200. Siccome il bilancio
  della  Regione è quello che poi ci mette i soldi e copre  eventuali
  debiti  di  società  ed enti, e addirittura a partecipazione  quasi
  totale  da  parte della Regione, sarebbe auspicabile  quanto  meno,
  come  dire certificarlo, e capire se il credito è quello dichiarato
  dalle società o dichiarato dalla nostra Ragioneria.
   E   perché  faccio  questa  differenziazione?  Perché  mentre  nel
  Consolidato  che presenta il Governo si cita la partita creditoria-
  debitoria identificata dalla Ragioneria generale, nel bilancio  del
  rendiconto   2021,   analizzato  dalla  Corte   dei   conti,   cito
  testualmente "l'amministrazione regionale si è limitata a  indicare
  nelle  relazioni del rendiconto 2021 i dati dei crediti, dei debiti
  comunicati  dalle società partecipate". Quindi, nemmeno il  Governo
  sa  qual è la partita creditoria e debitoria perché alla Corte  dei
  conti  dichiara quello che dichiarano le società e gli enti, che  è
  ovviamente  superiore  per la loro parte e invece  nel  consolidato
  dichiara quello che la Ragioneria ritiene opportuno.
   Siccome,  poi, come dire, gli scemi che ci mettono le risorse  per
  coprire eventuali crediti e debiti fatti da altre società ed enti è
  sempre   l'Assemblea  regionale  siciliana,  fare  un   minimo   di
  chiarezza,   al   di   là  dell'approvazione  oggi   del   bilancio
  consolidato, ritengo che sia il minimo, proprio perché la Corte dei
  conti,   cito  testualmente,  "successivamente  sarà   oggetto   di
  specifico  approfondimento di queste sezioni riunite  in  occasione
  del prossimo giudizio di parificazione".
   Cioè  a dire, quello che state dichiarando ad oggi non ci risulta,
  nel  2022 lo verificheremo e controlleremo se le partite creditorie
  o  debitorie  saranno  quelle dichiarate alla Ragioneria  e  quelle
  della società.
   Mi  permetto  di fare un appunto su un ente della nostra  Regione,
  assessore,  che  lei  conosce bene, la SIS.  Io  vorrei  che  sulla
  Società   Interporti  -  scusi,  ho  detto  ente  -  sulla  Società
  Interporti  si  facesse  chiarezza una  volta  per  tutte   Lei  sa
  benissimo  che  la  SIS è una società di scopo.  Società  di  scopo
  significa  che  è  stata creata, individuata per uno  scopo,  solo,
  unico: realizzare l'Interporto di Catania e realizzare l'Interporto
  di  Termini Imerese. La società di scopo finisce il suo  motivo  di
  esistenza  nello  stesso momento in cui realizza lo  scopo  per  il
  quale è nata. A Catania è stato realizzato. A Termini Imerese,  non
  solo  non  è stata messa una pietra, non c'è neanche il decreto  di
  finanziamento dell'Interporto
   Allora,  voglio  capire  da  questo Governo,  prima  del  prossimo
  Consolidato, di questa società cosa ne dobbiamo fare? Perché è  una
  società  che  ogni mese - e mi appresto a concludere -,  ogni  mese
  esagero,   ma   ogni  anno,  continua  a  chiedere  pareri   legali
  sull'erogazione dei superminimi.
   Ora,  dico,  chiunque sa che i superminimi sono vietati  ormai  da
  anni  e  c'è  questa società che tutti gli anni  dice  allo  stesso
  legale,  tra  l'altro,  per  anni,  quindi  in  barba  a  qualsiasi
  normativa  Anac,   ma,  che fa, me lo dici se  posso  continuare  a
  erogare superminimo o meno? .
   Allora,  visto  che  lo  ha  fatto  con  note,  interrogazioni   -
  assessore, lei oggi è qui presente e conosce la società molto  bene
  -  possiamo fare chiarezza su una società così strategica? Ultimo e
  non per ultimo - signor Presidente, mi perdoni, sarò velocissimo -,
  vorrei  capire,  visto  che ci sono società  ed  enti  che  vengono
  commissariati da vent'anni, quando nominiamo il CDA di  IRSAP,  per
  esempio,  e  non  lo  lasciamo al commissario, quando  gestiamo  in
  maniera diversa le ASI e i consorzi?

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini,  sarò
  velocissimo.

    (interruzione fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, sta parlando il suo Vicepresidente.
  Siccome  avete chiesto silenzio, e io condivido il vostro pensiero,
  però  si  segga al posto, onorevole De Luca. Si segga  Per  favore,
  chiedo di fare silenzio e prestare attenzione. Onorevole Cracolici,
  per favore

   CRACOLICI. Si sta parlando di politica.

   PRESIDENTE.   E  io pensavo che stesse parlando di calcio,  questa
  era la mia preoccupazione.

   CRACOLICI. Assolutamente

   PRESIDENTE. Immaginavo.

   DI PAOLA. Signor Presidente, sarò veloce e cercherò di dare la mia
  riflessione  all'Assemblea  regionale siciliana,  considerando  che
  ieri  è  stato bocciato un bilancio consolidato che, comunque,  era
  importante  per  i  siciliani all'esterno di  quest'Assemblea.  Noi
  abbiamo dei problemi politici e tecnici, signor Presidente.  Quelli
  politici,  in base alla mia riflessione, sicuramente dipendono  dal
  fatto che oggi la DC, Nuova DC...

   PACE. DC

   DI  PAOLA  DC, non sta trovando collocazione all'interno di  liste
  per  quanto riguarda la candidatura alle elezioni europee. E questo
  a  me  dispiace enormemente, però, signor Presidente, visto  quello
  che  sta  succedendo  ai  siciliani,  all'esterno  sicuramente  non
  possono  essere  i  siciliani e non può essere  l'approvazione  del
  bilancio consolidato o di altre norme a farne da conseguenza.
   Poi, colleghi abbiamo un altro problema sempre politico e poco  fa
  anche  la collega Savarino, in parte, lo ha detto tra le righe  del
  suo  intervento. Signor Presidente, noi abbiamo in  questo  momento
  assessori  regionali  che sono anche deputati.  Attenzione,  è  una
  scelta  che  ha  fatto il Presidente della Regione a  inizio  della
  legislatura,  deputati  che sono anche  assessori.  E'  una  scelta
  legittima,  ma è una scelta che fa sì, visti i grandissimi  impegni
  degli  assessori,  che gli assessori possono  mancare  dall'Aula  e
  possono  mancare  soprattutto  all'interno  delle  Commissioni.  E,
  signor  Presidente,  considerando che gli assessori  deputati  sono
  nove,  più  il Presidente Schifani, dieci, sono dieci deputati  che
  mancano all'interno dell'attività parlamentare dell'Assemblea,  sia
  in Aula che nelle Commissioni.
   Ecco,   su  questo,  secondo  me,  il  Presidente  della  Regione,
  considerando  che  vuole  accelerare,  cioè  vuole  andare  veloce,
  spedito, per la Finanziaria è una riflessione che, secondo me, deve
  essere  fatta  perché  se poi nelle Commissioni,  se  poi  in  Aula
  vengono a mancare i numeri da parte della maggioranza, da parte del
  Governo,  perché  qua sembra quasi che le colpe  siano  solo  della
  maggioranza. Qui mancavano gli assessori e, attenzione, è legittimo
  che  possano mancare perché hanno impegni, devono svolgere il  loro
  operato,  il loro compito, però, signor Presidente, se noi dobbiamo
  andare  in  maniera celere con questa finanziaria è  ovvio  che  se
  vengono   a   mancare  gli  assessori  che  sono  anche   deputati,
  all'interno  delle Commissioni e poi in Aula, rischia  il  Governo,
  rischia la maggioranza di andare sotto nelle Commissioni e  poi  in
  Aula
   E  per  questo  motivo  io faccio un appello  anche  all'assessore
  Falcone. Abbiamo visto che la celerità delle cose a volte porta  ad
  errori  perché noi oggi stiamo ridiscutendo e rivotando il bilancio
  consolidato,  perché  ieri,  legittimo  anche  questo,  l'assessore
  Falcone  accelerava  sul far votare il bilancio  consolidato,  così
  come  sta  cercando  di accelerare per completare,  attenzione  nei
  termini  previsti,  la  legge, perché la  finanziaria  deve  essere
  votata,  in  teoria, ed approvata entro fine dicembre.  Non  è  una
  novità,  da  giocarsi eventuali campagne elettorali.  E'  vero  che
  siamo  sempre  stati, negli ultimi anni siamo andati  in  esercizio
  provvisorio per mesi, però dico che se noi riuscissimo,  attenzione
  questo  del  Governo  deve essere l'Assemblea ad approvare  poi  la
  finanziaria,  lo si fa senza quest'ansia di accelerare  per  forza,
  perché,  signor  Presidente, chiudo, qui il  problema  non  è  solo
  politico  ma  è anche tecnico, perché noi vedremo la  pronuncia  da
  parte  della Corte Costituzionale sul discorso della dilazione  per
  quanto riguarda il disavanzo il 6 dicembre. Colleghi, il 6 dicembre
  ci  sarà  la  Corte Costituzionale che si esprimerà, se quello  che
  stiamo facendo, cioè la dilazione del disavanzo è corretta o meno.
   E  allora, signor Presidente, l'auspicio, e io spero che lei possa
  essere  anche da mediatore sotto questo punto di vista, perché  poi
  altrimenti si rischia di fare comunicati stampa dove si dice che il
  bilancio consolidato è approvato e poi il bilancio consolidato  non
  è  approvato,  cioè la fretta e l'ansia, la fretta  e  l'ansia  che
  spesso poi ci fa fare degli errori anche importanti
   E,  allora, signor Presidente, io mi rivolgo a lei che può  essere
  la  figura che può mediare in tutta questa situazione perché glielo
  chiedono non solo l'Assemblea regionale ma glielo chiedono anche  i
  siciliani,  vista la situazione, la condizione che c'è all'esterno.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola, però per essere chiari non
  è  che  voler approvare la finanziaria entro il 31 dicembre  è  una
  cosa negativa, ma è quello che ci dice la legge; poi se non ci sono
  le  condizioni è un altro conto. La mediazione è nel voler  trovare
  una sintesi tutti insieme ed è questo quello che noi ci auguriamo e
  che mi auguro potremo fare.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   No,  io  sarò velocissimo. Grazie, signor  Presidente,
  siccome anche oggi ho rifatto il comunicato, se per favore potevamo
  accelerare con le votazioni in modo da risolvere

   PRESIDENTE. Lei ha la sfera di cristallo, l'ha fatto ieri

   FIGUCCIA.  Ovviamente,  sarà  di  buon  auspicio,  poi  se   nelle
  dinamiche  dell'Aula ci sono rallentamenti, sono piccoli  incidenti
  che possono capitare. Quindi, per favore se votiamo in fretta

   PRESIDENTE. Ci proveremo.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Grazie.   Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori,  la battuta dell'onorevole Figuccia ci sta tutta  perché
  ovviamente, onorevole, per non fare mancare i numeri è  giusto  che
  lei  rimanga  in Aula (si corregge)  Scusi, signor Presidente,  può
  capitare, sì assolutamente. Ma lo sa perché, signor Presidente,  mi
  sto,  diciamo,  sono  tante le cose che ho ascoltato  e  ovviamente
  stavo sorridendo, perché intervengono più riflessioni da quelli che
  sono  stati  gli  interventi dei colleghi, partendo dall'intervento
  che riguarda quello del collega Di Paola, che ovviamente parlava di
  quella  che  è  la  frenesia da parte del Governo di  procedere  su
  questa finanziaria.
   A  scanso di equivoci, noi non siamo, signor Presidente  se c'è un
  po'   di   silenzio   noi  non  siamo  per  arrivare  all'esercizio
  provvisorio, ed è giusto che l'assessore Falcone o il Governo possa
  ascoltare,  perché  per noi non c'è problema, noi  siamo  pronti  a
  votare  quello  che  è  una finanziaria, ma la  finanziaria,  però,
  signor  Presidente, è una finanziaria che ovviamente  voi  dovevate
  pensarci un po' prima e invece di fare il terzo collegato ter,  che
  ovviamente  è  stato  un  collegato che  è  arrivato  dal  mese  di
  settembre dove dentro ci sono stati molti articoli con una  ingente
  somma   che   ovviamente  è  stata  come  se   avesse   fatto   una
  finanziaria... adesso ci ritroviamo nelle Commissioni di merito  ad
  avere   una   infinità  di  emendamenti  perché   le   opposizioni,
  legittimamente, guardano ad una tematica.
   Gli  articoli  della  finanziaria sono  degli  articoli  che,  per
  carità,  signor  Presidente, dovrebbero essere degli  articoli  che
  guardano,  e  l'ho  detto  ieri, al bene  del  territorio  e  della
  Sicilia, ma mi sembra che molti articoli che noi stiamo affrontando
  sono  articoli - può essere che magari mi posso anche  sbagliare  -
  che  invece  hanno la frenesia di un Governo regionale, di  diversi
  componenti  che  ovviamente compongono la stessa  maggioranza,  che
  hanno  ormai  l'idea  per  la  prossima campagna  elettorale  delle
  europee. E questo è un problema, signor Presidente.
   È  un problema perché noi quello che chiediamo, nel rispetto delle
  norme e delle procedure, sono attentamente quello di poter fare  il
  nostro   lavoro  nelle  Commissioni  di  merito,  come  Gruppi   di
  opposizione,  e lì intervenire rispetto  poco fa in  I  Commissione
  abbiamo  soltanto licenziato due, anzi due commi di un articolo,  e
  proprio  lì,  siamo  intervenuti cercando di  fare  comprendere  al
  Governo che l'importanza è quella di potere integrare sulle  somme,
  ad esempio sugli enti locali.
   È  quello  che  questo  Governo  regionale  dovrebbe  iniziare  ad
  immaginare perché è sui temi che noi vogliamo andare. Non è  né  la
  demagogia che questa opposizione vuole porre e nemmeno lo  scontro,
  ma sono i temi che vogliamo affrontare con il Governo regionale.
   Ma  è  chiaro  che,  come  diceva  nell'intervento  il  presidente
  Micciché,  qualcosa è cambiato, qualcosa è cambiato perché  fino  a
  qualche settimana fa, scusate colleghi, c'era una condivisione  sui
  temi  e  sugli argomenti per cui siamo andati spediti, siamo andati
  avanti su quello che era il collegato, ma adesso questo non c'è.  E
  non c'è per tanti e svariati motivi, signor Presidente.
   Non  c'è, perché questo Governo con un modo che, secondo me non  è
  corretto,  è un modo a volte come quello che è accaduto ieri  sera,
  perché sul consolidato io non entro nel merito dei numeri, ci sono,
  non  ci  sono, e lo dico anche al collega Pace che poco fa oltre  a
  raccontarci  quello  che  è accaduto, ho appreso  con  gravità  che
  mentre io ero in Aula, il sindaco di Favara mi chiamava per parlare
  del  dimensionamento scolastico della città di  Favara,  ma  io  ho
  dovuto dire che ero in Aula, però, scopro oggi che un Assessore  di
  un  Governo regionale si ritrova a fare una riunione -  dove  tutti
  abbiamo  lavorato -  sui precari, tutti indistintamente, lo  diceva
  anche l'onorevole Savarino, lo diceva la collega La Rocca, però c'è
  un  incontro che, per carità, un incontro legittimo, buono,  con  i
  sindaci,  col Prefetto, però, signor Presidente, queste sono  delle
  cose   che   ovviamente  vanno  molto  attenzionate,  anche   nella
  impostazione che ci diamo come parlamentari e come Parlamento.
   Quindi, quello che chiedo, signor Presidente, è che questo Governo
  regionale,  invece  di  mostrare  i  muscoli  nei  confronti  delle
  opposizioni, inizi a mostrare il buon senso, perché  il buon  senso
  e  il  confronto portano sicuramente i risultati, che  non  servono
  alla  maggioranza  per farsi le campagne elettorali,  ma  per  noi,
  servono alla Sicilia per dare risposte a tutte quelle categorie che
  oggi non vediamo inserite nella finanziaria, e questo lo diciamo  a
  gran  voce  e,  quindi, io posso garantirle e   assicurare  che  se
  questo è lo spirito del Governo troverà dall'altro lato uno spirito
  di  opposizione che è quello combattivo, propositivo  e  che  vuole
  davvero   migliorare  la  finanziaria  con  tutti  gli  emendamenti
  possibili e immaginabili. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Catanzaro. Colleghi ...

   DE  LUCA ANTONINO. Presidente, volevo un chiarimento, la consideri
  una pregiudiziale.

   PRESIDENTE. Non ho capito.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, quella che io ho  posto  la
  consideri  una pregiudiziale, io ho chiesto di sapere, di conoscere
  quando  è  finita  la Giunta, quando il Collegio  che  ha  reso  il
  parere.

   PRESIDENTE.  Aspetti che glielo diciamo subito.

   DE LUCA ANTONINO. Vedete che la formalizzo.

                           (brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, servono anche i secondi?

   DE  LUCA  ANTONINO.   No,  no, voglio  conoscere  -  c'è  la  voce
  dell'Assessore  -  voglio sapere se il Collegio ha  dato  parere  a
  mezzanotte.  Il Collegio quando ha resto il parere?  A  mezzanotte?
  Alle 23.50? Perché porta la data del 28 novembre

   FALCONE, assessore per l'economia. Si legga le carte così impara a
  leggere.


                          Per fatto personale

   DE LUCA ANTONINO.  Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Presidente, non sapevo che il collega avvocato e
  il collega deputato, Assessore e Vicepresidente della Regione fosse
  anche  maestro  elementare al punto tale da voler  insegnare  a  un
  collega a leggere, veramente una caduta di stile che da lei non  mi
  aspettavo, Assessore Falcone

   SAMMARTINO, vicepresidente della Regione. Sta parlando con me?

   DE LUCA ANTONINO. No, con l'Assessore Falcone.

   CRACOLICI. Ma non è vicepresidente

   DE  LUCA  ANTONINO. Non è anche Vicepresidente? Mi scusi,  pensavo
  fosse anche Vicepresidente, sarà stato un refuso.

   FIGUCCIA. Allora è vero che deve imparare a leggere

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca,  le  chiedo,  per   favore,   di
  concludere l'intervento.
   Mentre  noi  siamo  qui, dobbiamo portare  a  casa  uno  strumento
  importante che è il bilancio consolidato, qual è la problematica?

   DE  LUCA  ANTONINO.  Uno  strumento  talmente  importante  che  il
  Regolamento prevede una procedura

   PRESIDENTE. Che abbiamo rispettata, tutta.

                    (proteste dai banchi di destra)

   DE LUCA ANTONINO. Un attimo, però gradisco il silenzio.

   PRESIDENTE.  Ci proviamo, non è che il silenzio che  gradisce  lei
  non  può  essere a parti invertite, quando si mette a  parlare  con
  altri, quindi alla stessa misura. Quando poi lei non parla ci  deve
  mettere nelle condizioni di non parlare con altri colleghi.

   DE  LUCA  ANTONINO. Certo, ci mancherebbe, lei deve  garantire  il
  silenzio, sempre. Detto ciò, siccome nel suo discorso di prima  lei
  ha fatto apparire quasi come una cordialità nei confronti dell'Aula
  avere riconvocato la Giunta...

               (reiterate proteste dai banchi di destra)

   DE   LUCA  ANTONINO.  Forse  deve  fare  intervenire  i  Questori.
  Presidente,  ripeto,  io posso stare qui, ho  tutto  il  pomeriggio
  libero, ve lo dico, tutto il pomeriggio libero...

   PRESIDENTE. Pensi io

   DE   LUCA  ANTONINO.  Quindi  dicevamo,  quando  poc'anzi  lei  ha
  annunciato, ha detto che lei ha fatto quasi un atto di cordialità a
  non far ripetere la votazione ieri, nella realtà non è così, perché
  se un ordine del giorno non è passato non credo che...

   PRESIDENTE.  Se c'è una contestazione tempestiva da  parte  di  un
  deputato sulla registrazione di voto si può assolutamente...

   DE  LUCA  ANTONINO.  Se  non ha votato, se  ha  votato  e  non  ha
  registrato il voto no, se non ha votato

   PRESIDENTE. Abbiamo evitato di farlo proprio per trasparenza

   DE  LUCA  ANTONINO.  Però, siccome non hanno votato,  chi  non  ha
  votato  non  lo  ha fatto, avete fatto esattamente  quello  che  il
  Regolamento prevede che doveste fare, né di più, né di meno.
   Ora, il discorso è che voi ieri avete riconvocato la Giunta, avete
  modificato  il  consolidato  e lo avete  rimandato  in  Commissione
   Bilancio  e poi in Aula.
   La  relazione del collegio dice che è stato confermato  il  parere
  precedentemente espresso e io ho chiesto se questo parere è proprio
  di  quel  collegio o se il collegio era obbligato  a  formulare  un
  nuovo  parere  e,  in secondo luogo, ho chiesto: se  voi  vi  siete
  riuniti  ieri,  avete convocato la Giunta dopo l'Aula  e  l'Aula  è
  finita  a  sera, questo collegio quando si è riunito?  Prima  della
  mezzanotte del 28? E quindi, c'è un verbale che porta quella  data,
  quella  convocazione e quegli orari? O si è riunito il 29?  O  devo
  ritenere  che  non  si è mai riunito? O è una  data  sbagliata?  Io
  voglio questo chiarimento.

   LA VARDERA. Sono domande sacrosante

   PRESIDENTE. No, non c'è bisogno che risponda...

   DE  LUCA ANTONINO.  A questo punto per me, Presidente, diventa una
  pregiudiziale.

   l'esercizio finanziario 2022"

   Riprende  il  seguito della discussione del  bilancio  consolidato
  della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2022

   PRESIDENTE. Va bene, ma in tutti i casi, c'è sia un parere che una
  delibera, non ce lo siamo detti all'orecchio, la prego di andare al
  proprio posto.
   Pongo, pertanto, in votazione l'ordine del giorno numero 131.  Chi
  è favorevole all'ordine del giorno numero 131 resti....

   SCHILLACI. Chiedo il voto palese

   CATANZARO. Voto palese

   PRESIDENTE.  Chiedete  voto palese, chi l'ha chiesto?  L'onorevole
  Catanzaro, prego.
   Vediamo se è appoggiata la richiesta.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


    Votazione per scrutinio nominale dell'ordine del giorno n. 131

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale  dell'ordine
  del giorno numero 131.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  62
   Maggioranza         32
   Favorevoli          35
   Contrari            27
   Astenuti             0

                             (E' approvato)

   PRESIDENTE.  L'Aula terrà seduta, venerdì 15 dicembre  2023,  alle
  ore 11.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.42 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VII SESSIONE ORDINARIA


                          86a SEDUTA PUBBLICA

                 Venerdì 15 dicembre 2023 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio