Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15.36
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Chinnici.
L'Assemblea ne prende atto.
l'esercizio finanziario 2022"
Discussione del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2022
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Presidente, colleghi, Assessore, io ovviamente non voglio
descrivere tutto ciò che è accaduto ieri, però ieri l'Aula ha
bocciato il consolidato, e il Governo ha dovuto riadottare ieri
sera stesso un nuovo consolidato, ho appreso, con le modifiche
tecniche, e stamattina è passato in Commissione.
Io pongo una questione normativa e regolamentare. Il parere dei
revisori dei conti è stato reso rispetto alla delibera di Giunta
che noi abbiamo bocciato. È corredata questa nuova delibera di
Giunta da un nuovo parere i revisori dei conti? Il tema è perché il
118 (decreto legislativo del 2011) e questo, è un rendiconto,
prevede che il rendiconto debba essere corredato del parere dei
revisori dei conti, parere dei revisori dei conti che non mi
risulta essere stato reso, dunque io ritengo che oggi quest'Aula
non possa passare all'esame del rendiconto, fino a che non si
esprimeranno nuovamente i revisori dei conti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Safina, però come vedrà sul tablet
c'è il parere dei revisori dei conti sul nuovo ordine del giorno,
non su quello precedente, quindi è arrivato già sul tablet e ora è
disponibile, è passato poi dalla Commissione, quindi la sincero che
è stato fatto questo percorso. Va bene?
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie Presidente, intervengo
soltanto per rassicurare l'Assemblea.
Il Governo ieri è intervenuto in Giunta perché si è accorto che
c'era un refuso, e ha proceduto a corregge il refuso nelle società
partecipate, perché veniva ripetuta due volte l'Azienda siciliana
trasporti, una volta come Ast, un'altra come Azienda Siciliana
trasporti spa. Abbiamo proceduto a riapprovare in un nuovo atto
deliberativo e in un nuovo bilancio consolidato, e abbiamo raccolto
il parere dei revisori dei conti, che abbiamo opportunamente
allegato.
Abbiamo già ieri sera trasmesso all'Assemblea il nuovo atto
deliberativo col parere corredato, e in più l'Assemblea ieri sera
ha già assegnato alla Commissione Bilancio il documento contabile,
Commissione Bilancio che oggi ha approvato l'atto. Quindi arriviamo
in Aula con tutti i pareri, e soprattutto con lo spirito necessario
per poterlo approvare.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, ma è
veramente inusuale l'intervento dell'Assessore, perché io non
ritengo che lei possa pensare che qui siamo tutti una massa di
deficienti, perché la delibera va in Giunta, voi andate in Giunta,
non perché vi siete accorti che c'era un errore, ma perché ieri
avete fatto una figura di schifo, perché non eravate neanche
presenti in Aula per approvare il consolidato. Dopodiché, per
tornare in Aula è necessario modificarlo almeno in una cosa,
l'avete modificato, siete stati costretti a modificarlo e poi è
tornato in Assemblea.
Dovete avere il coraggio di chiamare le cose per nome e cognome
Lo sa qual è la cosa che più mi dà fastidio, signor Presidente?
Che noi abbiamo dovuto bloccare le Commissioni di merito rispetto
alla discussione sulla finanziaria, le abbiamo dovuto bloccare e
rinviare a domani. Cioè, noi abbiamo bloccato la I Commissione,
abbiamo bloccato la IV Commissione, perché c'era l'Aula
Quindi avete prodotto questo ulteriore disastro
Già noi delle opposizioni avevamo un tempo limitato per entrare
nel merito della finanziaria nelle Commissioni di merito. Già siamo
partiti male, siamo partiti malissimo e, per colpa vostra, ora non
lo so se fatto in maniera scientifica, mi viene anche questo
dubbio, onorevole Cracolici, perché quando viene bocciato l'atto e
deve ritornare in Assemblea, e le Commissioni giustamente non si
possono tenere, il tempo che noi avevamo a disposizione viene
ulteriormente contratto.
Allora, voi avete preteso di aprire questa contrapposizione sulla
finanziaria, l'arroganza e la presunzione di questa scelta l'avete
pagata ieri, perché ve l'avevamo detto anche, guardate che non c'è
il numero legale, e lei Assessore ha preteso il voto, e il voto
dell'Aula è stato chiaro, ed è stato mortificante, perché voi siete
40. Eravate 28 Eravate 28
Quindi, con questo atteggiamento, voi pensate di poter arrivare
all'approvazione di una finanziaria in totale contrapposizione con
le minoranze in questo modo?
Cioè noi vi richiediamo veramente quello che abbiamo detto,
ribadiamo quello che abbiamo detto in Conferenza dei Capigruppo:
guardate che non ci sono i tempi per poter approvare questa
finanziaria in tempi brevissimi
Noi abbiamo il dovere di discuterlo, ridiscuterlo, signor
Presidente, io faccio un appello a lei, perché il termine del 24,
25, 28, 31... è un termine che è già saltato, e ritengo che il
termine invece del 31 gennaio sia il termine giusto per ritornare
nelle Commissioni a discutere con criterio.
Signor Presidente, si sta discutendo nelle Commissioni dove un
deputato deve fare la scelta se partecipare in una Commissione
rispetto a un'altra. Io se vado in IV Commissione non posso andare
in III, e così vale per tutti, perché questa concentrazione nei
tempi ci mette in condizione di non partecipare È veramente
assurdo
Pensi che i Presidenti delle Commissioni, e io mi rivolgo a loro,
hanno dovuto rinunciare al confronto con le parti sociali.
La III Commissione che non si può confrontare sulla finanziaria
con gli con gli agricoltori, con gli allevatori, con gli artigiani,
la Prima Commissione la stessa cosa, la Quinta Commissione con il
mondo della cultura, cioè non esiste un confronto
Stiamo parlando della finanziaria dell'Assemblea, della
finanziaria della Regione, e voi la state blindando anche di quello
che è un minimo confronto: quello che dico è che poi l'approverete
come volete voi, non farete passare un emendamento, ma almeno - lo
capisco che non è facilmente comprensibile - metteteci in
condizione di dare la sensazione di aprire un confronto con la
Sicilia.
Quindi io, Presidente, rilancio questa proposta, la rilancio
perché ritengo veramente che vi dovete un attimo fermare e
discutere.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale. È iscritto a parlare
l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente, Giunta, onorevoli colleghi, io
credo, Presidente, che quello che è accaduto in quest'Aula ieri non
può essere minimizzato, e non può essere assolutamente banalizzato,
e non posso che condividere parola per parola quanto detto dal
collega Dipasquale, che ha fatto un esame della situazione puntuale
e preciso.
Quello che è accaduto in quest'Aula è un primo segnale di una
maggioranza che sta implodendo su sé stessa e ci vuole, in qualche
maniera, dimostrare con atti di forza, con l'Assessore che in
questo momento sta facendo la conta dei numeri per capire se hanno
i numeri, se non ce li hanno, con la penna alla mano, insomma è
veramente una scena quasi, oserei dire, fantozziana
Se mi permette, Assessore Falcone, credo che quello che è accaduto
ieri restituisce anche un dato politico che questa Assemblea e
questo Parlamento non possono minimizzare: ieri in Aula c'erano dei
deputati della maggioranza che non hanno votato
E io voglio dire a quei deputati della maggioranza: Cosa non vi ha
dato questo Governo? Perché volete fare questa ripicca chiara per
dire che non votate? Perché avete fatto andare sotto questo Governo
per 28 voti alla pari e se aveste votato anche voi questa
figuraccia, sicuramente...
FIGUCCIA. Non è vero
LA VARDERA. Assolutamente sì, perché eravate presenti e non
votanti, io non voglio fare i nomi in quest'Aula, perché non è il
caso...
FIGUCCIA. Faccia i nomi
LA VARDERA. Il collega Pace era presente in Aula e non ha votato:
e perché parte della DC non ha votato? C'era anche Intravaia
presente e non ha votato, ora forse sarà una ripicca che il buon
Totò vuole fare al presidente Schifani perché è stato messo alla
porta per le Europee?
Si fa questa ripicca, è in questo modo che si fa la ripicca?
Perché non siete stati messi nelle liste delle europee per la nuova
Democrazia Cristiana? Tutto questo è vergognoso
I siciliani stanno guardando questo spettacolo indecoroso che
state dando come maggioranza e che non avete, prendete atto che non
siete maggioranza, che non avete i numeri e che non si può fare
nessuna prova di forza andiamo tutti a casa
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, intanto ieri le comunico che ci
sono stati anche i colleghi che hanno votato e non si è riuscito a
registrare il voto, e avremmo potuto fare la forzatura e ripetere
la votazione, cosa che non abbiamo fatto, poi se parla dei colleghi
della maggioranza che sostiene questo Governo, non devo prendere le
difese di nessuno, ma non mi pare minimamente che corrisponda al
vero quello che è stato appena esposto, anzi ho visto sempre
presenza da parte di tutti i Gruppi parlamentari e se, purtroppo,
non si è registrato un voto, ribadisco, anziché ripetere la
votazione si è preferito, per trasparenza e correttezza, di
riformulare tutti i passaggi del caso.
È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici e poi l'onorevole Pace.
CRACOLICI. Signor Presidente, c'è l'onorevole Pace che mi ha
chiesto di poter parlare prima, ci mancherebbe.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PACE. Grazie Presidente, a me dispiace deludere il collega La
Vardera, io devo chiedere scusa, oltre che alla maggioranza, al
collega Andrea Messina, perché ieri ci siamo allontanati alle ore
17, e non c'entra niente, poi ci arrivo, perché su ogni cosa
c'entra Totò Cuffaro, qualsiasi cosa capiti in Sicilia,
nell'Assemblea Regionale, nel Governo, se piove, se non piove, è
solo colpa di Totò Cuffaro
Qui, in quest'Aula, io ho detto che, e lo voglio ribadire a scanso
di equivoci, che io sono orgogliosamente devoto amico di Totò
Cuffaro, però, racchiudere tutta la politica siciliana in quello
che succede dentro la maggioranza, fuori la maggioranza, dentro il
Parlamento, fuori dal Parlamento, alle volontà o alle non volontà
di Totò Cuffaro, credo che sia ingeneroso, non nei confronti del
politico, ma nei confronti dell'uomo.
Ieri, dicevo, alle ore 17, nella sala del Governo, quindi dentro
l'ARS, io e il collega Messina, Assessore agli enti locali, abbiamo
ricevuto il Prefetto di Agrigento Filippo Romano, il Sindaco di
Favara, Palumbo, il Sindaco di Casteltermini, alcuni consiglieri
comunali, per un problema di precariato, sono quei Comuni in
dissesto finanziario, e che al 31 dicembre, non avendo potuto
stabilizzare i contrattisti, si ritroveranno con una patata
bollente che probabilmente affronteremo in Aula durante la
finanziaria, perché non possono né stabilizzare, né
ricontrattualizzare questi lavoratori.
Stiamo parlando di 1200 lavoratori che rischiano di andare a casa,
questo - e non vedo più La Vardera - è stato l'unico motivo per
cui, durante la votazione, non di è vista la presenza di due
democratici cristiani "cuffariani", che non erano in Aula ma in
Assemblea, nella sala del Governo.
LA VARDERA. Adesso è chiaro
PACE. Io però ho portato i report di tutte le votazioni, quelle
importanti , dalla finanziaria in poi, nella finanziaria i
Democratici cristiani "cuffariani" hanno assicurato cinque voti
PRESIDENTE. Onorevole Pace
PACE. Sto arrivando. Nel collegato hanno assicurato cinque voti
PRESIDENTE. Onorevole Pace. Non c'è bisogno, lo sappiamo
PACE. Concludo Presidente, però mi deve dare, siccome siamo andati
a finire su tutte le testate giornalistiche, che la DC ha voluto
fare uno sgarro al Governo o alla maggioranza, io faccio parte
delle Commissioni, caro Presidente Galvagno, e io solo oggi ho
appreso che alcuni colleghi sono componenti della mia stessa
Commissione.
Io posso capire gli attacchi dell'opposizione, li posso anche
capire, anche se vanno sempre nella stessa direzione, perché
siccome è l'unica cosa che possono dire, cioè che voi siete
democratici cristiani e siete amici di Cuffaro", lo ribadiamo noi,
ma capisco gli attacchi dell'opposizione, dicevo, anche se il
capogruppo della Democrazia Cristiana, collega Dipasquale, da
questo pulpito ha sempre auspicato, e ancora una volta lo fa, un
rapporto di collaborazione con le opposizioni, e lo voglio
ribadire.
L'ho detto precedentemente, Presidente Galvagno, Assessore
Falcone, la Sicilia non è del centrodestra, la Sicilia è dei
siciliani, di tutti i siciliani, e ritengo che nei momenti
importanti, il coinvolgimento fra maggioranza e opposizione, fra
Governo e opposizione ci deve essere, tant'è che da questo pulpito
ho pure difeso, mettendoci la faccia, le istanze che provengono dai
territori attraverso i parlamentari. Quando qualcuno, forse tutti,
si vergognavano di inserire nel collegato ter le istanze dei
territori che venivano definite "mance", io ho dichiarato
pubblicamente che non sono "mance" le richieste che provengono dai
Comuni, dai territori, rappresentati come sono dai parlamentari
Io capisco pure l'attacco della stampa o di una parte della
stampa, Presidente Galvagno, certo mi viene più difficile accettare
gli attacchi degli stessi alleati, alcuni anche oggi hanno parlato
di voti inquinati, come se i voti della Democrazia Cristiana
fossero voti inquinati
Mi dispiace che qualcuno se ne accorga soltanto adesso, e non un
anno e mezzo fa, che i voti della Democrazia Cristiana sarebbero
inquinati, perché offenderebbero e offendono le tantissime donne,
giovani e meno giovani, che hanno votato, che si avvicinano alla
Democrazia Cristiana e, comunque, la fortuna o non di portare un
cognome importante o meno non autorizza nessuno ad offendere la
dignità delle persone
Onorevole Falcone, anche oggi la Democrazia Cristiana è presente
Siamo cinque, siamo cinque, ancora una volta, a testimoniare la
vicinanza al Governo e al presidente Schifani. Chiedo scusa, dovevo
rinviare l'appuntamento col Prefetto di un'ora, un'ora e mezzo, non
mi sono sentito di fare uno sgarro al Prefetto e di farlo aspettare
un'ora e mezza.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io
non volevo fare tutte queste disquisizioni politiche che si sono
aperte a seguito di questa, devo dire, incauta modalità di
presentazione delle ragioni per cui la Giunta ha riadottato l'atto
ieri sera, e stamani ce l'ha portato, prima in Commissione, ora in
Aula.
Perché, vede, noi possiamo avere tante opinioni diverse tra di
noi, ma io credo che un principio deve salvaguardare l'unicità di
un Parlamento: la verità L'assessore Falcone ha detto il falso e
sa di averlo detto per la semplice ragione che non è che la Giunta
di Governo ha scoperto ieri sera e, quindi, quando ha adottato
l'atto, di un refuso nel consolidato. Quella questione è stata da
me sollevata in Commissione Bilancio, rispetto alla quale gli
stessi revisori, e qui c'è il Presidente della Commissione che può
testimoniarlo, hanno ammesso che c'era un, chiamiamolo, refuso',
per carità di patria, e che hanno provveduto con nota ulteriore a
specificare che trattavasi, appunto, di refuso
Quindi l'atto che ieri è arrivato in Aula, come dire, conteneva
già l'elemento sul quale si era evidenziato che l'Ast, sia col
punto che senza punto, era considerata due volte tra gli enti da
consolidare, ma che non veniva consolidato, perché la questione non
nasce perché l'ente figurava due volte. La questione nasce per il
fatto che, come abbiamo già detto ieri, dei 73 enti che sono stati
consolidati ce ne sono 85 che non lo sono, per i quali ieri
l'Assessore ha ripetuto che non incidono nel 10%, rispondendo a
Micciché, e questa affermazione, ad oggi, con tutto il rispetto, è
soltanto presunta, perché noi non conosciamo, alla luce degli atti,
sia lo stato patrimoniale, sia lo stato delle attività, sia delle
spese, diciamolo così in maniera volgare, dell'Ast, dell'Esa, dei
Fondi di rotazione per i quali abbiamo deciso di non consolidare
perché non ci sono gli atti
Cioè non conosciamo l'entità della dimensione di questi enti, sia
in termini gestionali sia delle passività in capo a questi stessi
enti. Allora direi oggi, assessore, la verità è sempre la via
maestra che deve ispirare qualunque cosa, basta dire che ieri è
successo un incidente
Il Governo ha presentato un atto che non ha avuto la maggioranza
del voto dei parlamentari, siete oggi qui, con tutto il rispetto
delle procedure, ma non mi pare che qualcuno di noi abbia sollevato
eccezioni per votare nuovamente quest'atto, perché ci rendiamo
conto che, al di là delle giuste ragioni che pone il collega
Dipasquale sui tempi che deve avere la legge di stabilità, non
certo perché vogliamo rinviarne la trattazione.
Anche noi siamo interessati, assessore Falcone, come lei e come
credo tutti i siciliani, che dal 1 gennaio - tra virgolette - la
Sicilia sappia quali sono le disponibilità finanziarie per attivare
le procedure di spesa e tutte le politiche - per la verità, poche -
che sono consone ad una legge di stabilità.
Tutti noi siamo interessati. La questione che ha posto Dipasquale
è la possibilità che il Parlamento, attraverso sia le Commissioni
di merito, sia la Commissione Bilancio e poi l'Aula, abbia quel
tempo ragionevole di approfondimento per esaminare questioni
complesse. Detto questo, lo vedremo in corso d'opera, ma la verità
nel caso specifico è quella che basta che il Governo dica che ieri
è successo un incidente, abbiamo provveduto a riadottare l'atto per
riportarlo in Aula. Punto e basta. Ma non bugie, le bugie hanno le
gambe corte
Io lo dico a Falcone, perché spesso l'onorevole Falcone, essendo
come me ormai un vecchio deputato, almeno di esperienza d'Aula,
tende a semplificare troppo le questioni complesse. Perché se ieri
ci fosse stato un atto incompleto quest'Aula non avrebbe potuto
votarlo
Ecco perché le ribadisco che basta dichiarare la verità, e lei sa
qual è la verità, e oggi si chiude un pezzo di percorso che tra
l'altro tutti noi siamo interessati a far sì che non solo si
possano assumere i vincitori del concorso dei Centri per l'impiego
e, quindi, dare una risposta occupazionale a gente che aspetta da
tanti mesi, ma avviare anche le ulteriori procedure concorsuali
spero che almeno uno si fermi, come quello del Corpo forestale, sul
quale ancora non ho capito cosa intende fare il Governo su quel
concorso.
Chiudo e per questo ho voluto ribadire, poi la Democrazia
Cristiana era assente, per quale ragione, mi interessa poco, mi
interessa poco. Interessa che però la discussione tra di noi sia
improntata sulle opinioni diverse ma sulla verità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici, per il suo prezioso
intervento.
La ringraziamo anche per aver riconosciuto la procedura quanto più
corretta e quindi per noi, per questa Presidenza, è veramente
importante.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, brevemente, innanzitutto
abbiamo capito che dobbiamo bocciare quanto meno un Consolidato,
per vedere il Governo e la maggioranza compatti in Aula e questo è
di buon auspicio anche per i futuri lavori, almeno possiamo
lavorare con i numeri che ci devono essere
Signor Presidente, semplicemente un chiarimento, però deve essere
un chiarimento netto.
La relazione porta e recita testualmente "il Collegio richiamando
integralmente il parere già espresso, conferma il parere favorevole
ai fini dell'approvazione del bilancio consolidato 2022 del gruppo
amministrazione pubblica Regione Sicilia". Al netto che sarebbe
Regione Siciliana, ma riporta la data del 28 novembre 2023.
Allora, io volevo capire a che ora è finita questa Giunta, quando
è stato reso questo parere e se effettivamente il Collegio ha il
potere di confermare un parere già espresso o se è tenuto ad
emettere nuovo parere. E le questioni non sono solo terminologiche,
cronologiche, ma sono questioni di merito. Perché se io non ho il
potere di confermare, perché la norma dice che io devo esprimere
parere, non posso andare oltre i poteri che mi sono conferiti, ma
devo rimanere nella cornice dei miei poteri. Chi esprime un parere
non è detto, se non è specificato, che possa confermare il parere e
in secondo luogo io vorrei capire a che ora è finita la Giunta e
quando si è riunito il Collegio per confermare, ammesso che potesse
farlo, questo parere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
È iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà. Sono
rimasti iscritti a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo, l'onorevole
Micciché, l'onorevole Sunseri e l'onorevole Di Paola, poi si
procederà alla votazione. Prego, onorevole Savarino.
SAVARINO. Sì, signor Presidente, a seguito dell'intervento del
collega Capogruppo della Democrazia Cristiana, abbiamo capito che
l'assessore Messina era assente dall'Aula perché stava ricevendo
nella stanza del Governo il Prefetto della mia provincia di
Agrigento, e una delegazione di sindaci, per un problema che,
peraltro, in I Commissione stiamo già seguendo insieme anche ai
colleghi delle opposizioni, perché è un problema che riguarda
comuni di estrazione politica diversa.
Siccome l'assessore Messina è un neofita della politica, mi
permetto umilmente di darle un consiglio: la prossima volta che
riceve un Prefetto di una provincia, una delegazione di sindaci e
si allontanasse dall'Aula, quando peraltro in Aula ci sono
provvedimenti del Governo che noi, deputati di maggioranza,
rimaniamo in Aula per sostenerli, la inviterei a chiedere una
sospensione o di attendere la fine dell'Aula e, possibilmente, a
invitare non solo i colleghi di quella provincia, di maggioranza,
ma anche i colleghi della stessa provincia, di opposizione, in modo
da coinvolgerci nella risoluzione del problema, così come siamo
coinvolti quando votiamo in Commissione e poi quando voteremo in
Aula.
Grazie. Con umiltà, ma per il futuro meglio non sbagliare oltre.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
È iscritta a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. La stessa cosa. Rinuncio, signor Presidente,
grazie. Ha detto bene l'onorevole Savarino
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Rocca Ruvolo.
È iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Grazie, signor Presidente. Assessore Falcone, ieri
quando io le ho chiesto - e lei mi ha risposto cortesemente, così
come io le avevo chiesto ...
(Interruzione fuori microfono)
MICCICHE' grazie, onorevole senatore, come si chiama lei, Turano
- se era nelle condizioni di spiegarci la mancanza del numero di
aziende collegate, che non veniva considerato nel bilancio
consolidato, lei mi ha detto che l'avrebbe assolutamente fatto. Ma
mi ha dato una spiegazione che, comunque, non mi convince. Nel
senso che, anche eliminando il 10 per cento, come abbiamo chiarito
ieri, ne rimangono altre che superano questo 10 per cento e che non
sono state considerate. Cioè, lo Stato ci dava la possibilità su
150, quelle che erano, di considerarne 80. Noi, però, ne abbiamo
considerate 70, non 80. Per quanto fossero di più di quelle degli
anni precedenti, sempre 10 in meno rispetto a quelle che erano
obbligatorie.
Mi sarebbe piaciuto, come dire, che in qualche maniera nell'ordine
del giorno di oggi, visto che si è dovuto cambiare, si facesse
anche un accenno a un impegno per il futuro, a un obbligo per il
futuro, perché l'anno prossimo, comunque, ci siano quanto meno il
minimo delle aziende collegate che devono fare parte del
Consolidato.
Anche perché c'è una regola, è una legge, che sostiene che tutti i
presidenti di queste società che per tot numero di anni non
presentino il bilancio, decadono. E almeno questo fatelo Almeno
questo: dimostrate che c'è un minimo di coerenza tra quello che è
la legge e che voi stessi avete fatto, e quello che avviene
quotidianamente. Non è decaduto uno di tutti questi presidenti, che
per anni, dopo anni, non hanno consegnato e non hanno presentato il
bilancio.
Ora, onorevole Pace, il problema non è l'assessore Messina -
glielo posso garantire - perché l'assessore Messina può anche avere
sbagliato, come dice l'onorevole Savarino, a non fare rinviare
l'Aula o a non avvertire gli altri, è anche un problema di
esperienza o meno. Ma gli assessori non c'erano Non è che non
c'era Messina, non c'era Tamajo, non c'era Turano, non c'era
Sammartino, non c'erano quelli veri, non c'erano i politici, non
c'erano quelli che governano in questo Governo Questa è la cosa
sulla quale vi dovete interrogare, non il fatto che non ci fosse
Messina, che peraltro è stato tutto il giorno qui e che oggi è
stato tutto il giorno in Commissione a lavorare. Ma ieri Sammartino
non era neanche in Commissione. Ma siamo in sessione di bilancio...
SAMMARTINO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Ero in Commissione Bilancio
MICCICHÈ. Ieri mattina? Così ci hanno detto. Vabbè, non ha
importanza, ho sbagliato, mi hanno informato male, non ha
importanza. Ma il problema vero è che è mancata la parte politica
del Governo che non è fatta da né Messina né da Totò Cuffaro. Ha
ragione l'onorevole Pace, non c'entra niente Totò Cuffaro. Tutto
questo, è chiaro, che sono invenzioni dei giornali, che così
possono vendere qualche copia in più, perché Cuffaro...
(Interruzione fuori microfono)
MICCICHE' ma si metta in testa che quelli che hanno dato le
informazioni ai giornali non sono stati quelli delle opposizioni,
sono stati quelli di Forza Italia che hanno detto che non vogliono
inquinare i propri voti. È un fatto diverso, anche qui è un
problema di maggioranza Quello che sta avvenendo le dico,
assessore Falcone, proprio per i rapporti che abbiamo, che qualche
cosa si è rotta, perché io sono dal primo giorno qui e non sapevo
se essere maggioranza o opposizione, ero confuso, dopo quello che
mi era successo, ero un po' confuso, però mi sono messo là dietro e
ho guardato, sono cambiate le cose. I primi mesi, io stesso
accusavo i responsabili dell'opposizione di essere un po' troppo,
come dire, superficiali nel loro modo di opporsi. E, ieri, qualche
cosa si è rotta. E, allora, le cose vanno valutate politicamente,
con intelligenza, non dicendo "Non è successo niente, è stato un
incidente". Ieri qualche meccanismo si è rotto.
Allora, l'invito che io faccio al Governo, al Presidente Galvagno,
è quello di ascoltare quello che ha detto Nello Dipasquale, che è
più importante e più serio di quello che voi immaginiate. Questa
finanziaria entro quest'anno non si fa. C'è motivo di andare a fare
uno scontro epocale per fare schifezze, per inserire cose che poi
all'ultimo minuto per 'accattarisi' un deputato, si inseriscono
cose che, diciamo, qualcosetta c'è già oggi, o è meglio che si
ragioni un attimo con maggiore intelligenza, con le opposizioni,
senza opposizioni, ma con calma e si cerca di arrivare a una
finanziaria fatta un po' meglio? Dico ciò perché il Consolidato di
ieri è l'icona di questo Governo, cioè la costruzione di un falso,
così come la costruzione di un falso è questa maggioranza e vorrei
che, dopo gli eventi di ieri, nessuno più si permettesse di dire
che c'è una maggioranza e una minoranza, perché siamo pari.
CRACOLICI. Quindi, c'è una parità. Non c'è né maggioranza né
opposizione
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi scuserete se,
diciamo, riporto la discussione sull'argomento all'ordine del
giorno, però io ci tengo, diciamo che sono degli argomenti che in
qualche modo provo ad affrontare.
Io volevo un attimo porre l'attenzione del Governo e anche
dell'Assemblea regionale siciliana su una richiesta che viene fatta
da diversi anni dalla Corte dei conti, dalla Procura della Corte
dei conti e anche da una parte dell'Assemblea stessa
sull'attuazione dell'articolo 23 dello Statuto della Regione
siciliana. È una richiesta che ho fatto più volte anche al
Presidente della Commissione Bilancio. La Procura della Corte dei
conti sostanzialmente - e anche la Corte dei conti nelle ultime
relazioni - richiedono l'istituzione di un'apposita Sezione di
controllo sulle società e sugli enti della nostra Regione. E questo
perché? Perché abbiamo visto nel corso degli anni che c'è stata una
crescente, inutile stare qui a citarli perché sono veramente
numerosi, diffusione di illeciti contabili e non all'interno delle
società degli enti e siccome la Ragioneria e gli enti volevo
provare, se è interessante, altrimenti me ne vado non è che...
PRESIDENTE. Chiedo l'attenzione dei colleghi. Onorevoli colleghi
SUNSERI siccome, vista la carenza importante di personale e
soprattutto l'incapacità anche semplicemente numerica da parte
della Ragioneria e degli organi preposti a una vigilanza seria e
concreta nei confronti della società degli enti, ritengo che se
quest'Assemblea affrontasse l'argomento in maniera compiuta, avevo
fatto una richiesta di audizione in Commissione Bilancio in cui
invitavamo la Corte dei conti, la Procura, discuterne con lei,
signor Presidente, affinché si possa immaginare una sezione
dedicata, così come avviene per la Regione e per il bilancio della
nostra Regione esclusivamente sulle società degli enti.
Probabilmente, ci saremmo evitati un grande pezzo della relazione
della Corte dei conti e anche dei revisori dei conti della nostra
Regione, proprio perché di fatto tutte queste società ed enti che
noi ogni anno non controlliamo e alcune volte addirittura facciamo
delle invenzioni, chiamiamole così, normative, che servono ad
assicurare una sorta di soccorso finanziario quando le stesse non
riescono più a garantire nemmeno i servizi essenziali per i quali
sono nati, molte volte e non per ultimo, nell'ultima parifica della
Corte dei conti viene citato in maniera esplicita il modus operandi
di quest'Assemblea, del Governo regionale, che va in soccorso di
enti e società che non presentano più bilanci o addirittura li
presentano costantemente in serie negativa affinché continuino a
rimanere in vita.
Nell'ultima parifica della Corte dei conti, ad esempio, vengono
citati Airgest, viene citata Sicilia Digitale, viene citato il
Parco scientifico tecnologico, che io onestamente non so neanche a
cosa serva e se abbia una funzione per la nostra Regione.
Io, ricordo, siamo partiti nel 2017 col primo Piano di
razionalizzazione del Governo Musumeci, presentato dall'assessore
Armao, dove si diceva che dovevano mettere in liquidazione o
accorparla con qualcun altro, però siamo arrivati al 2024 e nulla è
stato fatto. Ma la cosa più grave, alla luce anche del bilancio
consolidato presentato dal Governo attuale e anche della relazione
della Corte dei conti, è che non esiste più una correlazione del
rapporto tra credito e debito risultante dalla Ragioneria e
risultante dalla società degli enti. Provo a spiegarmi.
Le società e gli enti dicono che il rapporto tra credito e debito
h 100 e invece la Ragioneria dice che è 200. Siccome il bilancio
della Regione è quello che poi ci mette i soldi e copre eventuali
debiti di società ed enti, e addirittura a partecipazione quasi
totale da parte della Regione, sarebbe auspicabile quanto meno,
come dire certificarlo, e capire se il credito è quello dichiarato
dalle società o dichiarato dalla nostra Ragioneria.
E perché faccio questa differenziazione? Perché mentre nel
Consolidato che presenta il Governo si cita la partita creditoria-
debitoria identificata dalla Ragioneria generale, nel bilancio del
rendiconto 2021, analizzato dalla Corte dei conti, cito
testualmente "l'amministrazione regionale si è limitata a indicare
nelle relazioni del rendiconto 2021 i dati dei crediti, dei debiti
comunicati dalle società partecipate". Quindi, nemmeno il Governo
sa qual è la partita creditoria e debitoria perché alla Corte dei
conti dichiara quello che dichiarano le società e gli enti, che è
ovviamente superiore per la loro parte e invece nel consolidato
dichiara quello che la Ragioneria ritiene opportuno.
Siccome, poi, come dire, gli scemi che ci mettono le risorse per
coprire eventuali crediti e debiti fatti da altre società ed enti è
sempre l'Assemblea regionale siciliana, fare un minimo di
chiarezza, al di là dell'approvazione oggi del bilancio
consolidato, ritengo che sia il minimo, proprio perché la Corte dei
conti, cito testualmente, "successivamente sarà oggetto di
specifico approfondimento di queste sezioni riunite in occasione
del prossimo giudizio di parificazione".
Cioè a dire, quello che state dichiarando ad oggi non ci risulta,
nel 2022 lo verificheremo e controlleremo se le partite creditorie
o debitorie saranno quelle dichiarate alla Ragioneria e quelle
della società.
Mi permetto di fare un appunto su un ente della nostra Regione,
assessore, che lei conosce bene, la SIS. Io vorrei che sulla
Società Interporti - scusi, ho detto ente - sulla Società
Interporti si facesse chiarezza una volta per tutte Lei sa
benissimo che la SIS è una società di scopo. Società di scopo
significa che è stata creata, individuata per uno scopo, solo,
unico: realizzare l'Interporto di Catania e realizzare l'Interporto
di Termini Imerese. La società di scopo finisce il suo motivo di
esistenza nello stesso momento in cui realizza lo scopo per il
quale è nata. A Catania è stato realizzato. A Termini Imerese, non
solo non è stata messa una pietra, non c'è neanche il decreto di
finanziamento dell'Interporto
Allora, voglio capire da questo Governo, prima del prossimo
Consolidato, di questa società cosa ne dobbiamo fare? Perché è una
società che ogni mese - e mi appresto a concludere -, ogni mese
esagero, ma ogni anno, continua a chiedere pareri legali
sull'erogazione dei superminimi.
Ora, dico, chiunque sa che i superminimi sono vietati ormai da
anni e c'è questa società che tutti gli anni dice allo stesso
legale, tra l'altro, per anni, quindi in barba a qualsiasi
normativa Anac, ma, che fa, me lo dici se posso continuare a
erogare superminimo o meno? .
Allora, visto che lo ha fatto con note, interrogazioni -
assessore, lei oggi è qui presente e conosce la società molto bene
- possiamo fare chiarezza su una società così strategica? Ultimo e
non per ultimo - signor Presidente, mi perdoni, sarò velocissimo -,
vorrei capire, visto che ci sono società ed enti che vengono
commissariati da vent'anni, quando nominiamo il CDA di IRSAP, per
esempio, e non lo lasciamo al commissario, quando gestiamo in
maniera diversa le ASI e i consorzi?
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, sarò
velocissimo.
(interruzione fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, sta parlando il suo Vicepresidente.
Siccome avete chiesto silenzio, e io condivido il vostro pensiero,
però si segga al posto, onorevole De Luca. Si segga Per favore,
chiedo di fare silenzio e prestare attenzione. Onorevole Cracolici,
per favore
CRACOLICI. Si sta parlando di politica.
PRESIDENTE. E io pensavo che stesse parlando di calcio, questa
era la mia preoccupazione.
CRACOLICI. Assolutamente
PRESIDENTE. Immaginavo.
DI PAOLA. Signor Presidente, sarò veloce e cercherò di dare la mia
riflessione all'Assemblea regionale siciliana, considerando che
ieri è stato bocciato un bilancio consolidato che, comunque, era
importante per i siciliani all'esterno di quest'Assemblea. Noi
abbiamo dei problemi politici e tecnici, signor Presidente. Quelli
politici, in base alla mia riflessione, sicuramente dipendono dal
fatto che oggi la DC, Nuova DC...
PACE. DC
DI PAOLA DC, non sta trovando collocazione all'interno di liste
per quanto riguarda la candidatura alle elezioni europee. E questo
a me dispiace enormemente, però, signor Presidente, visto quello
che sta succedendo ai siciliani, all'esterno sicuramente non
possono essere i siciliani e non può essere l'approvazione del
bilancio consolidato o di altre norme a farne da conseguenza.
Poi, colleghi abbiamo un altro problema sempre politico e poco fa
anche la collega Savarino, in parte, lo ha detto tra le righe del
suo intervento. Signor Presidente, noi abbiamo in questo momento
assessori regionali che sono anche deputati. Attenzione, è una
scelta che ha fatto il Presidente della Regione a inizio della
legislatura, deputati che sono anche assessori. E' una scelta
legittima, ma è una scelta che fa sì, visti i grandissimi impegni
degli assessori, che gli assessori possono mancare dall'Aula e
possono mancare soprattutto all'interno delle Commissioni. E,
signor Presidente, considerando che gli assessori deputati sono
nove, più il Presidente Schifani, dieci, sono dieci deputati che
mancano all'interno dell'attività parlamentare dell'Assemblea, sia
in Aula che nelle Commissioni.
Ecco, su questo, secondo me, il Presidente della Regione,
considerando che vuole accelerare, cioè vuole andare veloce,
spedito, per la Finanziaria è una riflessione che, secondo me, deve
essere fatta perché se poi nelle Commissioni, se poi in Aula
vengono a mancare i numeri da parte della maggioranza, da parte del
Governo, perché qua sembra quasi che le colpe siano solo della
maggioranza. Qui mancavano gli assessori e, attenzione, è legittimo
che possano mancare perché hanno impegni, devono svolgere il loro
operato, il loro compito, però, signor Presidente, se noi dobbiamo
andare in maniera celere con questa finanziaria è ovvio che se
vengono a mancare gli assessori che sono anche deputati,
all'interno delle Commissioni e poi in Aula, rischia il Governo,
rischia la maggioranza di andare sotto nelle Commissioni e poi in
Aula
E per questo motivo io faccio un appello anche all'assessore
Falcone. Abbiamo visto che la celerità delle cose a volte porta ad
errori perché noi oggi stiamo ridiscutendo e rivotando il bilancio
consolidato, perché ieri, legittimo anche questo, l'assessore
Falcone accelerava sul far votare il bilancio consolidato, così
come sta cercando di accelerare per completare, attenzione nei
termini previsti, la legge, perché la finanziaria deve essere
votata, in teoria, ed approvata entro fine dicembre. Non è una
novità, da giocarsi eventuali campagne elettorali. E' vero che
siamo sempre stati, negli ultimi anni siamo andati in esercizio
provvisorio per mesi, però dico che se noi riuscissimo, attenzione
questo del Governo deve essere l'Assemblea ad approvare poi la
finanziaria, lo si fa senza quest'ansia di accelerare per forza,
perché, signor Presidente, chiudo, qui il problema non è solo
politico ma è anche tecnico, perché noi vedremo la pronuncia da
parte della Corte Costituzionale sul discorso della dilazione per
quanto riguarda il disavanzo il 6 dicembre. Colleghi, il 6 dicembre
ci sarà la Corte Costituzionale che si esprimerà, se quello che
stiamo facendo, cioè la dilazione del disavanzo è corretta o meno.
E allora, signor Presidente, l'auspicio, e io spero che lei possa
essere anche da mediatore sotto questo punto di vista, perché poi
altrimenti si rischia di fare comunicati stampa dove si dice che il
bilancio consolidato è approvato e poi il bilancio consolidato non
è approvato, cioè la fretta e l'ansia, la fretta e l'ansia che
spesso poi ci fa fare degli errori anche importanti
E, allora, signor Presidente, io mi rivolgo a lei che può essere
la figura che può mediare in tutta questa situazione perché glielo
chiedono non solo l'Assemblea regionale ma glielo chiedono anche i
siciliani, vista la situazione, la condizione che c'è all'esterno.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola, però per essere chiari non
è che voler approvare la finanziaria entro il 31 dicembre è una
cosa negativa, ma è quello che ci dice la legge; poi se non ci sono
le condizioni è un altro conto. La mediazione è nel voler trovare
una sintesi tutti insieme ed è questo quello che noi ci auguriamo e
che mi auguro potremo fare.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. No, io sarò velocissimo. Grazie, signor Presidente,
siccome anche oggi ho rifatto il comunicato, se per favore potevamo
accelerare con le votazioni in modo da risolvere
PRESIDENTE. Lei ha la sfera di cristallo, l'ha fatto ieri
FIGUCCIA. Ovviamente, sarà di buon auspicio, poi se nelle
dinamiche dell'Aula ci sono rallentamenti, sono piccoli incidenti
che possono capitare. Quindi, per favore se votiamo in fretta
PRESIDENTE. Ci proveremo.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, la battuta dell'onorevole Figuccia ci sta tutta perché
ovviamente, onorevole, per non fare mancare i numeri è giusto che
lei rimanga in Aula (si corregge) Scusi, signor Presidente, può
capitare, sì assolutamente. Ma lo sa perché, signor Presidente, mi
sto, diciamo, sono tante le cose che ho ascoltato e ovviamente
stavo sorridendo, perché intervengono più riflessioni da quelli che
sono stati gli interventi dei colleghi, partendo dall'intervento
che riguarda quello del collega Di Paola, che ovviamente parlava di
quella che è la frenesia da parte del Governo di procedere su
questa finanziaria.
A scanso di equivoci, noi non siamo, signor Presidente se c'è un
po' di silenzio noi non siamo per arrivare all'esercizio
provvisorio, ed è giusto che l'assessore Falcone o il Governo possa
ascoltare, perché per noi non c'è problema, noi siamo pronti a
votare quello che è una finanziaria, ma la finanziaria, però,
signor Presidente, è una finanziaria che ovviamente voi dovevate
pensarci un po' prima e invece di fare il terzo collegato ter, che
ovviamente è stato un collegato che è arrivato dal mese di
settembre dove dentro ci sono stati molti articoli con una ingente
somma che ovviamente è stata come se avesse fatto una
finanziaria... adesso ci ritroviamo nelle Commissioni di merito ad
avere una infinità di emendamenti perché le opposizioni,
legittimamente, guardano ad una tematica.
Gli articoli della finanziaria sono degli articoli che, per
carità, signor Presidente, dovrebbero essere degli articoli che
guardano, e l'ho detto ieri, al bene del territorio e della
Sicilia, ma mi sembra che molti articoli che noi stiamo affrontando
sono articoli - può essere che magari mi posso anche sbagliare -
che invece hanno la frenesia di un Governo regionale, di diversi
componenti che ovviamente compongono la stessa maggioranza, che
hanno ormai l'idea per la prossima campagna elettorale delle
europee. E questo è un problema, signor Presidente.
È un problema perché noi quello che chiediamo, nel rispetto delle
norme e delle procedure, sono attentamente quello di poter fare il
nostro lavoro nelle Commissioni di merito, come Gruppi di
opposizione, e lì intervenire rispetto poco fa in I Commissione
abbiamo soltanto licenziato due, anzi due commi di un articolo, e
proprio lì, siamo intervenuti cercando di fare comprendere al
Governo che l'importanza è quella di potere integrare sulle somme,
ad esempio sugli enti locali.
È quello che questo Governo regionale dovrebbe iniziare ad
immaginare perché è sui temi che noi vogliamo andare. Non è né la
demagogia che questa opposizione vuole porre e nemmeno lo scontro,
ma sono i temi che vogliamo affrontare con il Governo regionale.
Ma è chiaro che, come diceva nell'intervento il presidente
Micciché, qualcosa è cambiato, qualcosa è cambiato perché fino a
qualche settimana fa, scusate colleghi, c'era una condivisione sui
temi e sugli argomenti per cui siamo andati spediti, siamo andati
avanti su quello che era il collegato, ma adesso questo non c'è. E
non c'è per tanti e svariati motivi, signor Presidente.
Non c'è, perché questo Governo con un modo che, secondo me non è
corretto, è un modo a volte come quello che è accaduto ieri sera,
perché sul consolidato io non entro nel merito dei numeri, ci sono,
non ci sono, e lo dico anche al collega Pace che poco fa oltre a
raccontarci quello che è accaduto, ho appreso con gravità che
mentre io ero in Aula, il sindaco di Favara mi chiamava per parlare
del dimensionamento scolastico della città di Favara, ma io ho
dovuto dire che ero in Aula, però, scopro oggi che un Assessore di
un Governo regionale si ritrova a fare una riunione - dove tutti
abbiamo lavorato - sui precari, tutti indistintamente, lo diceva
anche l'onorevole Savarino, lo diceva la collega La Rocca, però c'è
un incontro che, per carità, un incontro legittimo, buono, con i
sindaci, col Prefetto, però, signor Presidente, queste sono delle
cose che ovviamente vanno molto attenzionate, anche nella
impostazione che ci diamo come parlamentari e come Parlamento.
Quindi, quello che chiedo, signor Presidente, è che questo Governo
regionale, invece di mostrare i muscoli nei confronti delle
opposizioni, inizi a mostrare il buon senso, perché il buon senso
e il confronto portano sicuramente i risultati, che non servono
alla maggioranza per farsi le campagne elettorali, ma per noi,
servono alla Sicilia per dare risposte a tutte quelle categorie che
oggi non vediamo inserite nella finanziaria, e questo lo diciamo a
gran voce e, quindi, io posso garantirle e assicurare che se
questo è lo spirito del Governo troverà dall'altro lato uno spirito
di opposizione che è quello combattivo, propositivo e che vuole
davvero migliorare la finanziaria con tutti gli emendamenti
possibili e immaginabili. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Catanzaro. Colleghi ...
DE LUCA ANTONINO. Presidente, volevo un chiarimento, la consideri
una pregiudiziale.
PRESIDENTE. Non ho capito.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, quella che io ho posto la
consideri una pregiudiziale, io ho chiesto di sapere, di conoscere
quando è finita la Giunta, quando il Collegio che ha reso il
parere.
PRESIDENTE. Aspetti che glielo diciamo subito.
DE LUCA ANTONINO. Vedete che la formalizzo.
(brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, servono anche i secondi?
DE LUCA ANTONINO. No, no, voglio conoscere - c'è la voce
dell'Assessore - voglio sapere se il Collegio ha dato parere a
mezzanotte. Il Collegio quando ha resto il parere? A mezzanotte?
Alle 23.50? Perché porta la data del 28 novembre
FALCONE, assessore per l'economia. Si legga le carte così impara a
leggere.
Per fatto personale
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Presidente, non sapevo che il collega avvocato e
il collega deputato, Assessore e Vicepresidente della Regione fosse
anche maestro elementare al punto tale da voler insegnare a un
collega a leggere, veramente una caduta di stile che da lei non mi
aspettavo, Assessore Falcone
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione. Sta parlando con me?
DE LUCA ANTONINO. No, con l'Assessore Falcone.
CRACOLICI. Ma non è vicepresidente
DE LUCA ANTONINO. Non è anche Vicepresidente? Mi scusi, pensavo
fosse anche Vicepresidente, sarà stato un refuso.
FIGUCCIA. Allora è vero che deve imparare a leggere
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, le chiedo, per favore, di
concludere l'intervento.
Mentre noi siamo qui, dobbiamo portare a casa uno strumento
importante che è il bilancio consolidato, qual è la problematica?
DE LUCA ANTONINO. Uno strumento talmente importante che il
Regolamento prevede una procedura
PRESIDENTE. Che abbiamo rispettata, tutta.
(proteste dai banchi di destra)
DE LUCA ANTONINO. Un attimo, però gradisco il silenzio.
PRESIDENTE. Ci proviamo, non è che il silenzio che gradisce lei
non può essere a parti invertite, quando si mette a parlare con
altri, quindi alla stessa misura. Quando poi lei non parla ci deve
mettere nelle condizioni di non parlare con altri colleghi.
DE LUCA ANTONINO. Certo, ci mancherebbe, lei deve garantire il
silenzio, sempre. Detto ciò, siccome nel suo discorso di prima lei
ha fatto apparire quasi come una cordialità nei confronti dell'Aula
avere riconvocato la Giunta...
(reiterate proteste dai banchi di destra)
DE LUCA ANTONINO. Forse deve fare intervenire i Questori.
Presidente, ripeto, io posso stare qui, ho tutto il pomeriggio
libero, ve lo dico, tutto il pomeriggio libero...
PRESIDENTE. Pensi io
DE LUCA ANTONINO. Quindi dicevamo, quando poc'anzi lei ha
annunciato, ha detto che lei ha fatto quasi un atto di cordialità a
non far ripetere la votazione ieri, nella realtà non è così, perché
se un ordine del giorno non è passato non credo che...
PRESIDENTE. Se c'è una contestazione tempestiva da parte di un
deputato sulla registrazione di voto si può assolutamente...
DE LUCA ANTONINO. Se non ha votato, se ha votato e non ha
registrato il voto no, se non ha votato
PRESIDENTE. Abbiamo evitato di farlo proprio per trasparenza
DE LUCA ANTONINO. Però, siccome non hanno votato, chi non ha
votato non lo ha fatto, avete fatto esattamente quello che il
Regolamento prevede che doveste fare, né di più, né di meno.
Ora, il discorso è che voi ieri avete riconvocato la Giunta, avete
modificato il consolidato e lo avete rimandato in Commissione
Bilancio e poi in Aula.
La relazione del collegio dice che è stato confermato il parere
precedentemente espresso e io ho chiesto se questo parere è proprio
di quel collegio o se il collegio era obbligato a formulare un
nuovo parere e, in secondo luogo, ho chiesto: se voi vi siete
riuniti ieri, avete convocato la Giunta dopo l'Aula e l'Aula è
finita a sera, questo collegio quando si è riunito? Prima della
mezzanotte del 28? E quindi, c'è un verbale che porta quella data,
quella convocazione e quegli orari? O si è riunito il 29? O devo
ritenere che non si è mai riunito? O è una data sbagliata? Io
voglio questo chiarimento.
LA VARDERA. Sono domande sacrosante
PRESIDENTE. No, non c'è bisogno che risponda...
DE LUCA ANTONINO. A questo punto per me, Presidente, diventa una
pregiudiziale.
l'esercizio finanziario 2022"
Riprende il seguito della discussione del bilancio consolidato
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2022
PRESIDENTE. Va bene, ma in tutti i casi, c'è sia un parere che una
delibera, non ce lo siamo detti all'orecchio, la prego di andare al
proprio posto.
Pongo, pertanto, in votazione l'ordine del giorno numero 131. Chi
è favorevole all'ordine del giorno numero 131 resti....
SCHILLACI. Chiedo il voto palese
CATANZARO. Voto palese
PRESIDENTE. Chiedete voto palese, chi l'ha chiesto? L'onorevole
Catanzaro, prego.
Vediamo se è appoggiata la richiesta.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'ordine del giorno n. 131
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale dell'ordine
del giorno numero 131.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 35
Contrari 27
Astenuti 0
(E' approvato)
PRESIDENTE. L'Aula terrà seduta, venerdì 15 dicembre 2023, alle
ore 11.00.
La seduta è tolta alle ore 16.42 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VII SESSIONE ORDINARIA
86a SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 15 dicembre 2023 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio