Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 88 di mercoledì 20 dicembre 2023
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 14:05

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Allora,   colleghi,  abbiamo  appena  finito   il   Consiglio   di
  Presidenza.  Abbiamo già trasmesso il bilancio dell'Assemblea  alle
  ore  13:00 nella vostra mail e abbiamo pensato, per poter  dare  la
  possibilità   a   tutti   di   poterlo  ulteriormente   leggere   e
  approfondirlo, di riprendere l'Aula alle 15:00 cosicché si  possano
  avere due ore di tempo ulteriori per poter leggere quella che è  la
  definizione della votazione di questo bilancio dell'Assemblea.
   Quindi la seduta è sospesa e ci riaggiorniamo alle ore 15:00.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.06, è ripresa alle ore 15.07)

   PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta n. 86 del
  15  dicembre  2023 è posto a disposizione degli onorevoli  deputati
  che  intendano  prenderne  visione ed è considerato  approvato,  in
  assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito,   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno dell'Assemblea,  saranno
  riportate nell'allegato A) al resoconto dell'odierna seduta.

   2024-2025-2026

   Discussione dello schema di bilancio di previsione triennio 2024-
                               2025-2026
           dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. n. 167)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dello schema di bilancio di previsione triennio  2024-
  2025-2026 dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. n. 167).

   Ha  facoltà  di  parlare il deputato Questore, Onorevole  Lombardo
  Giuseppe Geremia, per svolgere la relazione. Prego, onorevole.

   LOMBARDO  GIUSEPPE GEREMIA, deputato questore. Grazie, Presidente.
  Diamo lettura della relazione illustrativa dello schema di bilancio
  2024-2026.
   Il  progetto di bilancio di previsione approvato dal Consiglio  di
  Presidenza  nella  seduta numero 10 del 20  dicembre  2023  che  si
  sottopone all'approvazione dell'Aula, denominato ai sensi di  legge
  Schema di bilancio di previsione per il triennio 2024-2026, è stato
  redatto  secondo le modalità introdotte nell'ordinamento  regionale
  dell'articolo 11, comma 5, della legge regionale numero 3/2015, con
  cui   l'Assemblea  regionale  siciliana  ha  adeguato  il   proprio
  ordinamento  contabile  ai principi di cui al  decreto  legislativo
  118/2011 e successive modifiche ed integrazioni.
   Nel rispetto della suddetta normativa, il bilancio di previsione è
  almeno  triennale,  formulato in termini di competenza  finanziaria
  potenziata  secondo  regole  contabili  uniformi  ed  ha  carattere
  autorizzatorio  degli stanziamenti di cassa per la prima  annualità
  di  esercizio, in conformità a quanto previsto dall'allegato numero
  4/2 al decreto legislativo 118/2011.
   Le  previsioni  di entrate e di spesa sono elaborate distintamente
  per  ciascun  esercizio finanziario in coerenza con i documenti  di
  programmazione.
   Con  il  presente  progetto  di  bilancio,  l'Assemblea  regionale
  siciliana   prosegue  nel  doveroso  e  impegnativo   processo   di
  contenimento   del   costo  dell'istituzione  parlamentare,   senza
  comprometterne la sua funzionalità, iniziato con la legge regionale
  numero 1/2014 recante misure in materia di controllo, trasparenza e
  contenimento della spesa relativa ai costi della politica.
   La  dotazione annuale a carico del bilancio regionale per il  2024
  ammonta ad euro 133.400.000 (Cassa e competenza).
   L'Assemblea,  infatti,  ha  ritenuto  di  proseguire  la   propria
  politica   di   contenimento  dei  costi  avviata  con  l'esercizio
  finanziario  2013, nonostante il nuovo accordo sottoscritto  il  16
  ottobre 2023 abbia carattere sostitutivo del precedente accordo del
  14  gennaio  2021, come confermato dalla relazione  sul  Rendiconto
  generale  della  Regione siciliana esercizio 2021, secondo  cui  in
  luogo  dei  parametri  di  virtuosità  individuati  nel  precedente
  accordo del 14 gennaio 2021, adesso è richiesto di incrementare  la
  quota  di  ripiano  e disavanzo annuale, lasciando  sostanzialmente
  all'autonomia  della  Regione  siciliana  le  decisioni  circa   le
  corrispondenti riduzioni di spesa corrente.
   In  definitiva,  le riduzioni della dotazione ordinaria  a  carico
  della  Regione  siciliana operate a partire  dal  2013  sono  state
  complessivamente pari ad euro 28 milioni di euro in dodici anni, da
  162 milioni e 200 mila euro dell'anno 2012 agli attuali 133 milioni
  400  mila  euro  previsti nel 2024, con una  riduzione  percentuale
  complessiva del 17,7 per cento.
   La  progressiva  e  costante riduzione della  dotazione  richiesta
  grazie  ad una razionale utilizzazione ed allocazione delle risorse
  disponibili  non  ha  pregiudicato  l'ordinario  svolgimento  delle
  funzioni istituzionali dell'ARS permettendo, altresì, di preservare
  le  risorse economiche finalizzate alla manutenzione e al  recupero
  del  patrimonio monumentale gestito dall'amministrazione costituito
  dal  Palazzo  dei  Normanni nonché da Palazzo  ex  Ministeri  della
  Chiesa dei Santi Elena e Costantino, beni di proprietà dell'Ars.
   Una  ponderata  gestione e allocazione delle  risorse  finanziarie
  stanziate  per  i fondi di riserva obbligatoriamente  previsti  per
  legge  ha  permesso  di liberare risorse per  il  finanziamento  di
  alcune  operazioni  finanziarie volte al  rispetto  della  sobrietà
  istituzionale, in particolare, si segnalano alcune delle operazioni
  di  risparmio ritenute significative: si è ridotto del 40 per cento
  lo stanziamento previsto per il noleggio impianti e macchinari si è
  ridotto  del  7,59 per cento l'articolo relativo agli  apparati  di
  telecomunicazione  e a seguito di adesione alle convenzioni  Consip
  in  tema  di  rete  informatica e centrale telefonica,  nell'ambito
  dello  stesso programma si segnala una riduzione del 33,3 per cento
  le  spese  in  ambito  acquisto software da collegare  all'avvenuta
  acquisizione  in  proprietà dell'applicativo di  contabilità  Cofi,
  scelta economica foriera di ulteriori risparmi in tema di canoni di
  manutenzione e uso di tale imponente applicativo informatico.
   Nel   rispetto  dell'esigenza  di  contenimento  dei  costi  della
  politica, secondo quanto previsto dalla legge regionale 8/2013,  lo
  stanziamento   di   bilancio  per  l'erogazione   delle   indennità
  parlamentari rimane invariato rispetto allo stanziamento 2023.
   In   un'ottica   di  particolare  attenzione  verso   le   giovani
  generazioni   si  è  deciso  di  incrementare  di  euro   centomila
  all'articolo   relativo   trasferimenti   correnti   a    Ministero
  dell'istruzione, istituzioni scolastiche, per la  creazione  di  un
  plafond  destinato  al rimborso spese di viaggio  in  favore  delle
  scolaresche siciliane in visita al Palazzo, allo scopo di  favorire
  la  conoscenza  politico  - istituzionale dell'Assemblea  regionale
  siciliana e illustrarne i relativi meccanismi di funzionamento.
   Nel  corso  del  2023, sono state espletate le prove  scritte  del
  concorso per l'assunzione di numero 23 assistenti parlamentari di I
  fascia,  nonché indetto il concorso per l'assunzione di  numero  21
  coadiutori  parlamentari  di  I  fascia  proseguendo  il   percorso
  amministrativo finalizzato a colmare parte delle vacanze di  pianta
  organica   che   si   sono  verificate  a  seguito   dei   numerosi
  pensionamenti avvenuti negli ultimi anni. Ciò oltre a rappresentare
  un'importante opportunità occupazionale alternativa alla migrazione
  lavorativa  di  cui  la  nostra Regione è afflitta,  consentirà  di
  ricostituire  i ruoli dell'Assemblea attraverso la selezione  delle
  migliori competenze e professionalità.
   Lo stanziamento di bilancio previsto nel 2024 per l'articolo "voci
  stipendiali"  corrisposte  al  personale  a  tempo  determinato  si
  attesta sull'importo di 28 milioni di euro. Tale stanziamento tiene
  conto  dei  procedimenti di assunzione in itinere che  immetteranno
  nuove unità di personale in pianta organica già nel corso del  2024
  nel    rispetto    delle    non    più    indifferibili    esigenze
  dell'Amministrazione  di  colmare  le  carenze  di   organico   per
  garantire  e  rilanciare  una  più efficace  ed  efficiente  azione
  amministrativa.
   Con  riferimento  alle varie poste di bilancio viene  previsto  un
  significativo stanziamento di spese in conto capitale relativamente
  al  Programma  5  "Gestione  di  beni  demaniali  e  patrimoniali",
  programma  nel  quale  confluisce la manutenzione  che  gli  uffici
  dell'amministrazione  programmano  e  mettono  in  opera   per   la
  salvaguardia del Palazzo dei Normanni, immobile individuato  dal  3
  luglio   2015   tra   i   beni  patrimonio  dell'umanità   protetti
  dall'Unesco.
   Sia   pure  in  un'ottica  di  finanza  derivata  può  affermarsi,
  pertanto, che il bilancio della Regione siciliana è sollevato dagli
  oneri  economici  amministrativi connessi alla manutenzione  di  un
  bene  storico  artistico  di così primario  interesse  del  preciso
  compito  dell'ARS preservare la bellezza del sito e le funzionalità
  del  bene anche con riguardo all'accesso allo stesso da parte delle
  persone diversamente abili.
   Il   suddetto   Programma  5,  Gestione  di   beni   demaniali   e
  patrimoniali, pur conservando una consistenza idonea ad  affrontare
  le  sfide  di  tutela  e valorizzazione del patrimonio  monumentale
  custodito   dall'Amministrazione,  segna  tuttavia   un   risparmio
  rispetto  allo  stanziamento del 2023 (pari ad Euro  35.285.000,00)
  con  una  diminuzione  percentuale pari al 6,86%.  Nell'ambito  del
  suddetto  programma viene integralmente confermato lo  stanziamento
  di  euro 9 milioni per la ristrutturazione di Palazzo ex Ministeri,
  bene di proprietà dell'Assemblea regionale.
   E'   opportuno   richiamare  l'attenzione   su   una   circostanza
  particolarmente  importante  per  la  corretta  comprensione  della
  dinamica   delle  spese  dell'Assemblea  regionale  rispetto   alle
  corrispondenti spese dei Consigli regionali delle regioni a statuto
  ordinario.  E' fatto notorio che l'Assemblea regionale,  in  quanto
  organo  legislativo  istituito  in  forza  di  norma  avente  rango
  costituzionale,  definita organo a rilevanza  costituzionale  dalla
  consolidata  giurisprudenza della Consulta a far data dal   47,  ha
  adottato  un  modello organizzativo analogo a quello  degli  organi
  legislativi dello Stato con particolare riferimento al Senato della
  Repubblica.  Tale  modello prevede - e tale previsione   è  rimasta
  immutata  con  l'adozione di nuovi schemi  contabili  informati  ai
  principi  di  cui  al decreto legislativo n. 118/2011  con  assetti
  legislativi in materia di cui all'articolo 117 della Costituzione -
  che l'Assemblea svolga anche funzioni di ente pensionistico per  il
  proprio  personale  dipendente  in  forza  del  disposto   di   cui
  all'articolo   4   dello   Statuto,   dei   connessi    Regolamenti
  parlamentari, anche in ragione della contribuzione versata in conto
  agli eventi diritto.
   Ciò  comporta,  contabilmente,  che  all'interno  della  dotazione
  stanziata dalla Regione siciliana per l'Assemblea regionale, vi sia
  contenuto tra l'altro per intero lo stanziamento per far fronte  al
  pagamento  delle  pensioni dirette di reversibilità  del  personale
  dipendente posto in quiescenza con il metodo retributivo  o  misto,
  nonché  delle  pensioni,  degli assegni vitalizi  erogati  agli  ex
  deputati  che ricadono nell'applicazione della normativa ante  2012
  per un complessivo importo di Euro 69.600.000,00 euro.
   E' necessario evidenziare che i costi delle pensioni nelle Regioni
  a  statuto  ordinario sono a carico dell'Inps e non  a  carico  dei
  bilanci  dei Consigli regionali, pertanto al netto della spesa  per
  pensioni  per  il  personale,  la spesa complessiva  dell'Assemblea
  regionale per l'anno 2024 a carico della Regione siciliana,  meglio
  comparabile  con  quello  delle  altre  Regioni,  è  pari  ad  euro
  81.900.000,00.
   Se  a  ciò si aggiunge che molte spese poste a carico del bilancio
  dell'Assemblea   riguardano  una  manutenzione  straordinaria   del
  Palazzo  dei  Normanni, bene demaniale di proprietà  della  Regione
  siciliana  iscritta al Programma 05 della Missione 1, gestione  dei
  beni  demaniali  patrimoniali, nella misura di Euro  32.865.000,00,
  tipologie di spesa che nelle regioni a statuto ordinario è a carico
  del   bilancio  regionale,  ecco  che  il  vero  dato  e  la  spesa
  obbligatoria di funzionamento del Parlamento regionale  è  pari  ad
  Euro  49.035.000,00,  in  linea con la  spesa  complessiva  che  si
  riscontra nei bilanci dei consigli delle regioni comparabili con la
  Sicilia per dimensioni e popolazione.
   E' di interesse segnalare, altresì, la positiva definizione in via
  extragiudiziaria    di   un   contenzioso   con   l'amministrazione
  finanziaria  dalla  quale potranno scaturire  ulteriori  potenziali
  futuri risparmi di spesa per l'amministrazione.
   A  tale riguardo, l'Assemblea regionale siciliana, contestando  la
  pretesa  impositoria nell'amministrazione finanziaria  in  tema  di
  Irap  sulle  pensioni erogate con esborso di circa Euro  4  milioni
  annuali,   aveva  promosso  un  contenzioso  con  l'amministrazione
  finanziaria,  nel convincimento supportato dal dato normativo,  che
  tale imposta non fosse dovuta sui trattamenti pensionistici diretti
  di reversibilità corrisposti stante la natura di ente pensionistico
  che l'Assemblea regionale riveste.
   Con  il  riconoscimento  della  correttezza  della  prospettazione
  giuridica proposta dall'Amministrazione già nell'anno 2024 è  stato
  possibile  ridurre  lo stanziamento del fondo  oneri  e  rischi,  i
  processi  in  corso, dall'importo previsto nel 2023  pari  ad  euro
  14.285.000,00, quello previsto nel 2024 pari a euro 7.485.000,00.
   Le   risorse   così  liberate  sono  destinate  a   integrare   lo
  stanziamento  relativo a trasferimenti di natura previdenziale,  in
  adempimento di quanto descritto dalla legislazione vigente e  dalla
  normativa  interna.  Si  è  altresì  provveduto,  come  negli  anni
  precedenti, a confermare gli stanziamenti e la missione  dei  fondi
  accantonamento,   al   fine  di  dotare  le   scritture   contabili
  dell'Assemblea  degli strumenti idonei a rispondere  alle  esigenze
  poste dalla normativa contabile e da spese impreviste derivanti  da
  contenziosi  ed  oneri,  come per altro  indicato  nei  giudizi  di
  parifica del bilancio regionale della Corte dei Conti.
   Il  documento  di bilancio, come previsto dalla legge  redatto  su
  base  triennale,  accoglie  accanto agli stanziamenti  previsti  in
  entrata  e  in  uscita  per il 2024, i corrispondenti  stanziamenti
  previsti per gli anni 2025 e 2026 con i relativi allegati di legge.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale.
   Onorevoli colleghi, non avendo alcun deputato chiesto di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame del Documento contabile numero 167.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (È approvato)

   Si passa all'Entrata.
   Si   dà   lettura  del   Fondo  pluriennale  vincolato  per  spese
  correnti .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Come? Non sento, non ho capito. Non ho capito. Eravate
  contrari, scusate, ok.

  (L'onorevole La Vardera precisa che il proprio Gruppo parlamentare
        ha votato contro unitamente alle successive votazioni)

   Do'  per  scontato che siate contrari per tutti i  passaggi,  così
  evitiamo  di  farlo  ogni  volta  perché  saranno  all'incirca   30
  votazioni.

   Si  dà lettura del  Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
  capitale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura dell' Utilizzo avanzo di Amministrazione .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura del  Fondo di cassa all'1/01/2024
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa al Titolo 2 -  Trasferimenti correnti .
   Si  dà  lettura  della  Tipologia 101  Trasferimenti  correnti  da
  Amministrazioni pubbliche .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 103  Trasferimenti  correnti  da
  Imprese .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
         (Il Titolo 2 -  Trasferimenti correnti  è approvato)

   Si passa al Titolo 3 -  Entrate extratributarie .
   Si dà lettura della Tipologia 300  Interessi attivi .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 500  Rimborsi  e  altre  entrate
  correnti .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
         (Il Titolo 3 -  Entrate extratributarie  è approvato)

   Si passa al Titolo 4 -  Entrate in conto capitale .
   Si dà lettura della Tipologia 200  Contributi agli investimenti .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
        (Il Titolo 4 -  Entrate in conto capitale  è approvato)

   Si  passa  al  Titolo 9 -  Entrate per conto terzi  e  partite  di
  giro .
   Si dà lettura della Tipologia 100  Entrate per partite di giro
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si dà lettura della Tipologia 200  Entrate per conto terzi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
     (Il Titolo 9 -  Entrate per conto terzi e partite di giro  è
                              approvato)

   Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
   Missione 1 -  Servizi istituzionali, generali e di gestione .
   Si dà lettura del Programma 1  Organi istituzionali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 2  Segreteria generale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Programma 3  Gestione economica,  finanziaria,
  programmazione, provveditorato .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura  del Programma 5  Gestione dei  beni  demaniali  e
  patrimoniali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 8  Statistica e sistemi informativi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 10  Risorse umane .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 11  Altri servizi generali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
  (La Missione 1 -  Servizi istituzionali, generali e di gestione  è
                              approvata)

   Si passa alla Missione 20 -  Fondi e accantonamenti .
   Si dà lettura del Programma 1  Fondo di riserva .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   dà   lettura  del  Programma  2   Fondo  crediti  di   dubbia
  esigibilità .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 3  Altri fondi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
        (La Missione 20 -  Fondi e accantonamenti  è approvata)

   Si passa alla Missione 99 -  Servizi per conto terzi .
   Si  dà  lettura del Programma 1  Servizi per conto terzi e partite
  di giro .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)
       (La Missione 99 -  Servizi per conto terzi  è approvata)

   PRESIDENTE. Si passa ai Riepiloghi.
   Si  dà  lettura  del Riepilogo generale Entrate  per  Titoli,  del
  Riepilogo  generale delle Spese per Titoli, del Riepilogo  generale
  delle  Spese  per  Missioni, del Quadro generale  riassuntivo,  del
  prospetto  degli  Equilibri di Bilancio e  degli  Allegati,  nonché
  degli  allegati  bilanci  della Cassa di  Quiescenza  dei  Deputati
  dell'Assemblea regionale siciliana e della Cassa di Quiescenza  del
  personale  dell'Assemblea regionale siciliana, come  approvati  dai
  rispettivi  organi, ponendo in votazione l'intero Documento  numero
  167 con gli annessi ed allegati.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi,  intanto vi ringrazio. Abbiamo  approvato  il
  bilancio interno dell'Assemblea regionale siciliana.

   Regione siciliana per il triennio 2024/2026" (n. 637/A) e "Legge di
   stabilità regionale 2024-2026" (n. 638/A)

    Discussione dei disegni di legge  Bilancio di previsione della
  Regione siciliana per il triennio 2024/2026  (n. 637/A) e  Legge di
               stabilità regionale 2024-2026  (n. 638/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei  disegni di legge  Bilancio  di  previsione  della
  Regione siciliana per il triennio 2024/2026  (n. 637/A) e  Legge di
  stabilità regionale 2024-2026  (n. 638/A)
   Adesso  invito  il  Presidente  della  Commissione  a  relazionare
  rispetto   al  disegno  di  legge.  Ricordo  che,  a   termini   di
  Regolamento,  si  potrà  intervenire una  volta  per  deputato  nel
  termine massimo di quindici minuti.


                     Per una questione sospensiva

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di intervenire.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  De  Luca.  Prego,
  onorevole   De  Luca.  Assessore,  siamo  in  fase  di  discussione
  generale.

   DE LUCA ANTONINO. Grazie. Signor Presidente, questo intervento per
  presentare,  alla  sua  attenzione  e  a  quella  della  Presidenza
  dell'ARS, una questione pregiudiziale con contestuale richiesta  di
  sospensiva,   ai   sensi  del  Regolamento  interno  dell'Assemblea
  regionale.
   La  richiesta è sostenuta da 30 deputati delle minoranze,  con  la
  sottoscrizione di ben più degli otto deputati richiesti, e  attiene
  alla carente documentazione trasmessa, unitamente al bilancio, alla
  legge n. 637.
   Con   la  presente  si  sottopone,  quindi,  all'attenzione  della
  Presidenza   dell'ARS   una  questione   riguardante   la   mancata
  trasmissione  ai deputati di codesta Assemblea di alcuni  documenti
  allegati al disegno di legge n. 637/A.
     Il  suddetto disegno di legge è stato trasmesso alla Commissione
  Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana il 22 novembre del 2023
  ed  è  stato  esitato  per l'Aula dalla Commissione,  nella  seduta
  numero  76  del 14 dicembre 2023. La discussione generale  di  tale
  disegno  di  legge  è inserita all'ordine del giorno  della  seduta
  odierna,  ma  ai  sensi dell'articolo 4 del  disegno  di  legge  di
  bilancio    è    approvata    in   21    miliardi    254    milioni
  ottocentomilacentosettantasette euro, in termini di  competenza,  e
  in euro 18 miliardi e rotti in termini di cassa. Il totale generale
  dell'entrata  e  della spesa del bilancio della Regione  siciliana,
  per l'esercizio 2024, approvato in 219 miliardi e mezzo in termini,
  di  competenza. Il totale generale dell'entrata e della  spesa  del
  bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2025,
  in  diciotto miliardi e novecento milioni in termini di competenza,
  il  totale  generale delle entrate della spesa  al  bilancio  della
  regione siciliana per l'esercizio successivo.
   Considerato  che  ad  oggi non sono stati  trasmessi  ai  deputati
  dell'Assemblea  i summenzionati documenti allegati  all'articolo  4
  del  disegno  di legge in oggetto, la presente al fine di  proporre
  una  questione pregiudiziale e sospensiva ai sensi del  Regolamento
  interno  dell'Assemblea  regionale siciliana  e  di  richiedere  il
  differimento della discussione generale del disegno di legge  637/A
  'Bilancio  di previsione per la Regione siciliana per  il  triennio
  24/ 26 inserito all'ordine del giorno della seduta odierna.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole De Luca. Ha chiesto  di  intervenire
  l'Assessore Falcone.
   Scusate, scusate. Allora un minuto di pausa.
   Onorevoli, proprio nel rispetto di quella che è una richiesta  che
  è  stata  fatta  dall'onorevole De Luca, firmata  da  30  deputati,
  stiamo  verificando. Perfetto, però il tema è che  sembrerebbe  che
  rispetto  alla richiesta che è stata fatta, di parte o  addirittura
  la totalità, si già è in possesso. Stiamo controllando questo.
   E'  inutile  che io dò una risposta se è una risposta  che  non  è
  completa. Quindi se avete la bontà di aspettare cinque minuti bene.
  Altrimenti sospendo la seduta, ma non avrebbe tanto senso.
   Colleghi, Assessore se vuole abbiamo già provveduto. Rispetto alla
  richiesta che è stata fatta dall'onorevole De Luca, se voi guardate
  sui vostri tablet li stanno già caricando in questo momento, quindi
  ve  li  trovate.  O aspettate cinque minuti e ve  li  trovate,  nel
  frattempo fate relazionare l'onorevole Daidone.
   Prego onorevole De Luca.

   DE  LUCA  ANTONINO.  No,  Presidente,  allora,  per  chiarire.  La
  pregiudiziale e la richiesta di sospensiva attiene esattamente alla
  discussione  generale  perché  riteniamo  che  non  possa   esservi
  discussione generale su un documento, su un testo di legge  carente
  dei  documenti  che dovrebbero essere trasmessi al  supporto  dello
  stesso, nel momento in cui l'avete trasmesso.

   PRESIDENTE.  Lo stanno caricando in questo momento ma  se  lei  ha
  bisogno prima della relazione del Presidente...

   DE LUCA ANTONINO. Non io, aspetti

   PRESIDENTE. Se lei e gli altri deputati hanno questa necessità.

   DE LUCA ANTONINO. L'Aula, l'Assemblea, che lei ben rappresenta, ha
  diritto  ad  avere in visione questi documenti per un  periodo  non
  inferiore  alle 24 ore antecedenti la discussione generale.  Non  a
  caso gli allegati...

   PRESIDENTE. E allora il dubbio che mi viene è come ha fatto lei  a
  venire in Aula senza avere letto questi documenti 24 ore prima?

   DE LUCA ANTONINO. Perché io vengo in Aula perché convocato da lei,
  non  vengo  in  Aula  in  base  alla documentazione  che  mi  viene
  trasmessa  ma  nel momento in cui mi accorgo che la  documentazione
  che  doveva  essere trasmessa non è stata trasmessa, il Regolamento
  mi  dice  che  prima  che  inizi la discussione  generale  su  quel
  provvedimento,  l'Aula può, se è sostenuta da otto firme,  da  otto
  sottoscrizioni di deputati, chiedere la sospensiva  e  proporre  la
  pregiudiziale.
   Per  cui la richiesta è di rinviare la discussione generale di  24
  ore  per consentire all'Aula, che lei stesso rappresenta, di  avere
  contezza,  di  studiare questi documenti per  poi  poter  sostenere
  correttamente la discussione generale che, ripeto, poi tra  l'altro
  Presidente  un'evidenza, questi documenti non sono stati  trasmessi
  neppure  a  suo  tempo alla Commissione Bilancio quindi  lo  stesso
  Presidente  Daidone  che  la  rappresenta  e  che  adesso  dovrebbe
  illustrare  e rappresentare, illustrare questa legge,  la  dovrebbe
  illustrare, rappresentare senza aver letto ed esaminato per  tempo,
  e  con  competenza  che ha, questi documenti che  avrebbero  dovuti
  essere allegati ancor prima di essere trasmessi all'Aula, avrebbero
  dovuto essere trasmessi alla Commissione Bilancio.
   E  anzi non stiamo sollevando che non glieli hanno trasmessi,  che
  hanno esitato

   PRESIDENTE. Però ricominciamo da capo.

   DE  LUCA ANTONINO. Questo per farvi capire che l'opposizione e  le
  minoranze  vogliono  lavorare  per  un'ottima  legge  e  non   sono
  opposizione vagante come qualcuno l'ha definita.

   PRESIDENTE. Poi la interrogo, però, onorevole De Luca, va bene?

   DE LUCA ANTONINO. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore Falcone vuole rispondere prima degli  altri?
  Scusi assessore Falcone è sicuro?

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor   Presidente,   continuo   ad   osservare   un
  atteggiamento da parte del Governo che è un atteggiamento,  secondo
  me, abbastanza particolare e da interpretare.
   Presidente  Galvagno, io gradirei un minuto di ascolto  perché  il
  mio  intervento  durerà un minuto e lo sa perché?  Perché  venerdì,
  Presidente Galvagno, lei non era presente e ha presieduto la seduta
  la  Vicepresidente  Lantieri,  io  ho  fatto  un  intervento  e  in
  quell'intervento abbiamo posto un tema che era quello  del  termine
  degli emendamenti del lunedì, che era previsto dalla Conferenza dei
  Capigruppo alle ore 11 del lunedì mattina, siccome l'Aula  è  stata
  posticipata  alle  ore  19.00 per dare la possibilità  ai  colleghi
  parlamentari di poter, nel fine settimana, e agli Uffici, di  poter
  presentare gli emendamenti al bilancio e alla finanziaria.
   Ho  avuto  una risposta, io avevo fatto una proposta che  potevamo
  andare tranquillamente a martedì alle ore 12.00 e avevo chiesto  se
  fossero tutte in ordine le carte, la documentazione, l'articolo  4,
  tutte le tabelle, tutti gli allegati
   Bene, noi abbiamo avuto una risposta secca e netta che tutto era a
  posto,  che non mancava nulla, noi eravamo quattro parlamentari  in
  Aula,  era  di  venerdì sera, noi oggi scopriamo  che,  ovviamente,
  manca  qualcosa  di  fondamentale per potere  fare  la  discussione
  generale.
   Quindi  io  Presidente  mi  appello  alla  sua  imparzialità,  che
  ovviamente  dimostra come Presidente dell'Aula, e agli  Uffici  per
  potere  accogliere quello che trenta parlamentari hanno  presentato
  come  pregiudiziale, perché di pregiudiziali ne abbiamo  presentato
  anche   altre  e  ieri  sono  state  discusse  in  Conferenza   dei
  Capigruppo, per cui non sono state accolte, però è chiaro che se ci
  sono  dei vizi di forma è chiaro che ci dobbiamo fermare per potere
  noi  avere la possibilità di visionare cose che mancano alla  legge
  di stabilità e al bilancio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO. Signor Presidente, noi avevamo già avvertito  il
  nostro assessore Marco Falcone.

   DIPASQUALE Emanuele. Ma nostro, di chi?

   DE  LUCA  CATENO. Nostro, di tutti perché l'Assessore  comunque  è
  l'Assessore  di  tutti,  di  tutti  i  siciliani  e  di   tutti   i
  parlamentari.
   Avevamo già detto in Commissione Bilancio durante la notte scorsa,
  mercoledì  scorso,  quando  aveva  deciso  di  fare  questa   prova
  muscolare,  che  poi  è  fallita  ovviamente,  di  non  forzare  le
  procedure e soprattutto di metterci in condizione di poter svolgere
  il nostro lavoro.
   Oggi, assessore Falcone non si agiti, la prego.

   DIPASQUALE. Ancora è presto

   DE  LUCA  CATENO. Non si agiti noi le abbiamo già consigliato  più
  volte di cambiare Viagra perché così lei va a sbattere.
   Veda,  la  sua  ansia  di prestazione oggi Assessore  conferma  un
  fatto,  come le abbiamo scritto lei sta dando l'impressione  che  è
  rimasto  l'ultimo  giapponese in questa Giunta e  sta  tentando  di
  portare avanti o di dettare dei tempi per i quali noi non ci  siamo
  tirati  indietro, ma è ovvio che ci dovete mettere nelle condizioni
  di poter lavorare.
   Quando  abbiamo  discusso anche di quello  che  doveva  essere  il
  percorso, tutti i colleghi dell'opposizione hanno messo in evidenza
  un  aspetto  e lo dico al Presidente del Parlamento perché  non  ha
  vissuto  le  dinamiche che si sono consumate nelle  Commissioni  di
  merito  dove si è andati a colpi non di maggioranza, di maggioranze
  presunte  pur di arrivare in Commissione Bilancio con i pareri  che
  dovevano poi portare non si sa a battere quale tipo di record.
   Il  Presidente del Parlamento siciliano è stato avvisato più volte
  da  noi  che ci sono state in alcune Commissioni anche approvazioni
  con  un  numero ridicolo dei testi, ma per carità, questo ha voluto
  la  maggioranza,  noi  abbiamo  aspettato,  abbiamo  aspettato  che
  arrivassero  in  Commissione Bilancio. E  in  Commissione  Bilancio
  abbiamo  mantenuto  l'impegno comunque di  approvare  il  documento
  entro  giovedì scorso non alle 19:00, un'ora prima. Questo  perché?
  Perché alla fine questa corsa ansiosa dell'assessore Falcone,  alle
  4:00 di mattina ha portato ovviamente a miti consigli.
   Ora per concludere l'intervento, Presidente, veda lei è il garante
  delle  regole  e sulle regole non ci possono essere valutazioni  di
  carattere  politico  o  di  parte,  le  regole  impongono  che   il
  Parlamento  venga messo nelle condizioni, in questo caso  specifico
  di  avere  la documentazione in tempo prevista dal Regolamento  per
  poter  approfondire tutte le questioni. Abbiamo avuto  conferma  in
  diretta,  e  questo qui naturalmente è un elemento che nessuno  può
  cancellare,  che  le  tabelle mancavano,  noi  non  le  avevamo  le
  tabelle.  E  veda  Presidente, io capisco  il  suo  riferimento  al
  collega  De  Luca, ma noi siamo dei poveri deputati di  opposizione
  che  ovviamente  ci  confrontiamo con  una  maggioranza  di  grandi
  dimensioni.  Entriamo in Aula e facciamo presente i  torti  subiti,
  bene,  lei  sa  meglio di me e ritengo che dalla sua  saggezza  non
  metterà neanche ai voti la pregiudiziale perché è una pregiudiziale
  su  un fatto oggettivo, dal mio modesto punto di vista non ha alcun
  motivo  neanche  di  essere discussa, neanche  di  essere  esposta,
  neanche  di  essere messa ai voti. Veda, questa  è  la  conseguenza
  dell'atteggiamento ansiolitico del buon assessore  Falcone  che  ci
  mette  ansia  e  ci  continua a mettere ansia  e,  veda  Assessore,
  mettendo  ansia poi il risultato è questo, si arriva nel Parlamento
  senza  i  documenti  di base per poter quanto meno  definire,  anzi
  correggere, altre storture che sono contenute nel testo.
   La  sua  finanziaria  è  stata  falcidiata,  dieci  articoli  sono
  saltati,  e  lei  lo  sa,  20 articoli  su  30  li  abbiamo  dovuti
  riscrivere,  proprio con quello che è stato l'ausilio  di  tutti  i
  componenti della Commissione Bilancio e deve dare atto, e non  dica
  sui  giornali altro per cortesia, anche perché con questi  giornali
  che  danno  notizie strane qua ognuno di noi è a rischio,  come  si
  suol  dire, e allora Presidente noi le chiediamo che venga rinviata
  l'Aula  a  domani  mattina e rispetto anche a  quello  che  abbiamo
  vissuto  assieme,  come  direbbe sempre  l'assessore  Falcone  ictu
  oculi,  c'è semplicemente la conferma che i documenti non  c'erano,
  sono  stati  caricati  in questo momento e  messi  a  disposizione,
  perché sa non è che erano stati mandati ai Gruppi, no, noi il testo
  integrale  con le tabelle allegate non l'abbiamo mai avuto.  Quindi
  la  conferma,  Presidente, è che i documenti  sono  stati  messi  a
  disposizione ora. Noi abbiamo bisogno di 24 ore per studiarli.
   Quindi  la nostra richiesta è che non si metta neanche ai voti  la
  pregiudiziale ma si vada a un rinvio tout court a domani.

   PRESIDENTE. Vuole rispondere l'Assessore o rispondo io?

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, capisco che qualche
  collega ha forse un'esigenza di prendere qualche farmaco ritardante
  e  questo - attenzione  - rimane nelle sue disponibilità, come  sue
  facoltà.
   Però,  io  ritengo che l'Assemblea invece ha l'esigenza di  andare
  avanti  respingendo  una pregiudiziale tanto  inconcludente  quanto
  inutile.
   I documenti sono stati trasmessi tra l'altro - mi permetto di dire
  che quando si dice gli allegati all'allegato 4, di cui all'articolo
  4,  è  anche  sbagliata come è stata impostata questa pregiudiziale
  perché  gli  allegati  sono all'articolo 3 e sono  stati  trasmessi
  tutti interamente.
   Se  vogliamo  poi  entrare nel merito del risultato  presunto,  il
  risultato  presunto - lo voglio dire ai colleghi d'Aula -  era  già
  stato  presentato  nel  disegno di legge di  Giunta  e  altrettanto
  depositato in Commissione così come agli stessi atti.
   Succede  che  cosa?  Che  nel  frattempo,  dopo  i  lavori   della
  Commissione,  lo  abbiamo voluto aggiornare  per  dare,  così  come
  sempre  abbiamo  detto,  uno dei più chiari  bilanci  degli  ultimi
  vent'anni.
   Su questo noi ci vogliamo confrontare
   Mi  dispiace  se  qualcuno  cerca di trovare  degli  elementi  per
  frenare    un   percorso   che   è   irreversibile:   il   percorso
  dell'allineamento della Regione siciliana alle Regioni virtuose.
   Abbiamo  depositato,  entro i 45 giorni, il disegno  di  legge  di
  bilancio e di stabilità ed è giusto, sono stati valutati apprezzati
  in  Commissione prima di merito poi in Commissione "Bilancio", sono
  arrivati  stasera  in  Aula ed è giusto,  Presidente,  se  vogliamo
  mettere  ai  voti la pregiudiziale la mettiamo ma è giusto  che  il
  Governo chieda di andare avanti.

   PRESIDENTE.  Facciamo un riassunto di quello che è successo  nelle
  ultime  48  ore perché dobbiamo, prima di tutto, essere onesti  con
  noi stessi.
   Al  netto che proprio quelli inseriti in questa richiesta, a firma
  di   Sunseri,  esposta  dall'onorevole  Antonio  De  Luca,   questi
  documenti c'erano e comunque sono stati successivamente aggiornati,
  indipendentemente da questo, ieri noi abbiamo fatto una  Capigruppo
  in  cui  -  se noi utilizziamo la Capigruppo come faro, la dobbiamo
  utilizzare sempre se no è chiaro che si apre un precedente  -  ieri
  pomeriggio si sapeva eventualmente ugualmente che questi  documenti
  non  erano  o  aggiornati o addirittura erano assenti  per  poterli
  valutare.
   Cerco quindi di essere sempre imparziale e cerco in tutti i casi e
  in  tutti  i  modi  di trovare un equilibrio ma se dobbiamo  essere
  onesti,  noi ieri abbiamo preso un impegno che è quello  di  votare
  sia il bilancio dell'Assemblea che fare la discussione generale.
   Se  invece si volesse andare in una direzione differente da quella
  che  abbiamo preso ieri in una Capigruppo in cui c'erano tutti,  io
  ne prendo atto e ne faccio tesoro per il futuro.
   Chiedo ai deputati, visto e considerato che erano presenti tutti i
  Capigruppo  di  tutte  le  forze  politiche,  di  ritirare   questa
  pregiudiziale firmata da 30 deputati e andare avanti  per  come  ci
  siamo detti.
   Se,  poi, sono stati fatti degli errori sarò il primo io ad essere
  garante  di tutte le forze politiche, quanto di maggioranza  quanto
  di opposizione.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole De Luca Antonino.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, quello  che  io  le  vorrei
  rappresentare - e poi eventualmente valuti lei se magari  convocare
  una  nuova  Conferenza  dei Capigruppo -  che  è  umano  che  possa
  capitare che di una cosa ci si accorga un'ora dopo o sei ore dopo o
  dodici ore rispetto a quando abbiamo fatto la Capigruppo, perché se
  ce  ne fossimo accorti per esempio prima della Capigruppo magari si
  sarebbe posto il tema stesso direttamente durante la Capigruppo.

   PRESIDENTE. No  non mi convince
   Altrimenti dovrei fare un ragionamento inverso e dovrei  dire  che
  avrebbe dovuto accorgersene allora in Commissione "Bilancio".
   Siccome  non  voglio  entrare  nel  merito  di  questo  genere  di
  dinamiche, sto facendo affidamento a quella che è la responsabilità
  politica dei Capigruppo che, ieri dinanzi a una Conferenza  in  cui
  c'erano  presenti  tutti, hanno preso un impegno.  Se  poi  noi  ci
  stiamo   accorgendo  giusto  giusto  un'ora  prima  dell'Aula,   mi
  preoccupo rispetto a quello che noi abbiamo concordato ieri.

   DE  LUCA ANTONINO. No, Presidente, ascolti. E' il Regolamento  che
  ci  dice  che  la pregiudiziale la si deve presentare  all'apertura
  della seduta.

   PRESIDENTE.  Perché non l'ha esposta ieri questa  questione?  Devo
  pensare che in maniera strumentale vuole bloccare la manovra? No?

   DE   LUCA   ANTONINO.   No,  Presidente,   ci   conosciamo   anche
  personalmente oltre che politicamente, sa che non ci sono di questo
  tipo   di   sgambetti.   Semplicemente,  se  la   questione   viene
  rappresentata  e  viene  riconosciuta  corretta,  in   un   momento
  successivo  alla Capigruppo, questo non significa che debba  essere
  tenuto   in   considerazione  dall'Aula  e  dalla  sua  Presidenza.
  D'altronde non è che stiamo dicendo 'non facciamo più la  bilancio,
  rimandiamo  il testo in Commissione perché questo documento  doveva
  essere trasmesso dagli Uffici alla Commissione Bilancio insieme  al
  637',  le  stiamo, semplicemente, chiedendo -sarebbero 24  ore,  ci
  accontenteremmo  di  domani  mattina -  semplicemente  di  spostare
  l'Aula,  in  modo  da consentire all'Aula e allo stesso  Presidente
  della Commissione Bilancio di poter esaminare questi allegati.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, mi convince su una  questione.  Se
  lei  si  è accorto di questo grandissimo errore, che errore  non  è
  perché,  comunque,  i  documenti che ha messo  giusto,  giusto,  in
  questa pregiudiziale, ci sono tutti, sono stati semmai aggiornati o
  la  maggior  parte  di questi, ora sono tutti quanti  caricati  sui
  tablet,  la  domanda che le faccio io perché lei lo dice,  visto  e
  considerato che dice che c'è una grande collaborazione,  un  quarto
  d'ora  prima che inizia l'Aula ed eventualmente, non lo dice prima.
  Allora,  devo  intuire  e  devo  pensare  che  non  sia  fatto   un
  ragionamento  nel merito, ma che sia strumentale  per  bloccare  la
  manovra o ritardarla, non bloccarla.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, le rispondo.  Innanzitutto,
  perché ero nella convinzione che oggi non avrebbe presieduto lei e,
  quindi,  quando l'ho incontrata le ho detto 'Presidente c'è  questa
  questione  qui'.  In secondo luogo - ripeto - è il Regolamento  che
  impone la presentazione della pregiudiziale in Aula. Con gli stessi
  colleghi  degli  altri  partiti ne abbiamo  discusso  stamattina  e
  l'abbiamo  firmato qui stesso in Aula, proprio perché non l'avevamo
  preparato   antecedentemente,  se  no  come  abbiamo   esposto   le
  pregiudiziali  relativamente ai 150 milioni, abbiamo sottoposto  la
  questione  dei  finanziamenti  europei,  avremmo,  tranquillamente,
  esposto anche questa. Non è che ne esponiamo due e non esponiamo la
  terza.
   D'altronde,  quand'anche  ve  l'avessimo  comunicato  ieri   sera,
  sareste  stati comunque fuori termine perché - ripeto  -  l'avreste
  dovuti trasmettere insieme al 637, quando avete trasmesso il 637.
   Ora,  noi non pretendiamo e non intendiamo, assolutamente, mettere
  in  discussione  tutto l'iter del percorso seguito  finora,  stiamo
  semplicemente  chiedendo  che siccome  questi  sono  documenti  che
  dovevano essere trasmessi a tutti e settanta i deputati, poi c'è  a
  chi  non  interessa,  ma  se anche gli interessa  a  uno  solo  dei
  colleghi  credo  che  una  presidenza di  Assemblea  che  è  organo
  asettico  e  di  garanzia  e di imparzialità  per  tutte  le  forze
  politiche per l'Aula e per i cittadini siciliani, in prima istanza,
  potrebbe assumere, serenamente, la decisione di posticipare  l'Aula
  di  dodici  ore, di ventiquattro ore, di otto ore o di riunire  una
  Capigruppo e affrontare serenamente, perché qua non c'è  voglia  di
  contrastare  o di andare oltre chissà quale termine e  discutere  e
  dialogare  tranquillamente. Stiamo esponendo un fatto,  non  stiamo
  sostenendo  un'ipotesi o un'opinione dove io la penso così,  stiamo
  dicendo  c'è  stato  questo fatto, errare umanum  est  -  assessore
  Falcone - da qualunque parte venga l'errore che a volte sbaglia  la
  minoranza,  a  volte  sbaglia la maggioranza, a  volte  sbaglia  il
  Governo,   non   stiamo   mettendo  in   croce   nessuno,   stiamo,
  semplicemente, chiedendo di osservare la prescrizione regolamentare
  poi fate voi.

   PRESIDENTE.  Benissimo,  la  domanda  che  le  faccio  è:  lei  la
  pregiudiziale l'ha ritirata o no? Sì o no?

   DE LUCA ANTONINO. No

   PRESIDENTE.   Non  è  ritirata.  Aveva  chiesto   di   intervenire
  l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ma guardi
  io  non  volevo intervenire perché credo che i colleghi che l'hanno
  esposta  precedentemente  lo hanno fatto  in  maniera  suadente  ed
  esaustiva  ma ci provo a renderla ancora più semplice,  Presidente,
  la  domanda che viene fatta dall'Aula è se i documenti relativi  al
  bilancio  fossero  stati  trasmessi  ai  deputati.  La  risposta  è
  talmente  lapalissiana che diciamo non me l'aspetto  nemmeno  dalla
  Presidenza, è un no
   Quindi quest'Aula oggi non è nelle condizioni di poter trattare il
  disegno di legge di bilancio della Regione siciliana, punto  Perché
  i  documenti che ci avete inviato due secondi fa, per il numero  di
  otto  documenti diversi, sono stati inviati cinque minuti  fa,  non
  erano  a disposizione della deputazione, poi se il Presidente,  lei
  vuole  mettere  in discussione o vuole far votare, addirittura,  il
  bilancio della Regione senza che documenti fossero in possesso  dei
  deputati  lei  è liberissimo di farlo, ma la pregiudiziale  rimane,
  noi  l'abbiamo messo ai voti così come da Regolamento, nel  massimo
  rispetto dello stesso Regolamento che lei, giustamente, ha fatto  e
  ha  messo  in  discussione in quest'Aula già altre  volte,  quindi,
  veramente le dico con la massima sincerità e trasparenza,  ci  sono
  dei documenti degli otto che potrebbero non essere, come dire....

   PRESIDENTE. Giusto, mi ha convinto, però facciamo una cosa,  visto
  e  considerato  che  nella  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, purtroppo, non ci sono le stesse registrazioni che ci
  sono  qui e, talvolta, quello che si dice lì purtroppo non è quello
  che  arriva  ai  siciliani,  visto e  considerato  che  noi  stiamo
  cercando  di trovare una mediazione per far stare comode  tutte  le
  forze  politiche  e  sapete  molto che  questa  Presidenza  si  sta
  impegnando  in tal senso, rispettiamo non soltanto il  Regolamento,
  rispettiamo  il Regolamento e la Costituzione, quindi,  mi  aspetto
  che  tutte le forze politiche entro il 31 dicembre dobbiamo portare
  avanti  questa legge di bilancio, costretti possibilmente  anche  a
  lavorare  giorno 31, questo allora è l'appello che io  faccio  alle
  forze  parlamentari: quindi, visto e considerato che si sta andando
  in   una  direzione  differente  rispetto  a  quella  che  è  stata
  concordata  ieri  con  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  cioè  la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  è  la stella polare di quello che  è  l'indirizzo  di
  quest'Aula  e  mi  permetta di dire, onorevole Sunseri,  noi  siamo
  stati   tanti   anni   in   Commissione   Bilancio   assieme   che,
  oggettivamente, lo sforzo che è stato fatto dall'assessore  Falcone
  rispetto  al  passato  è veramente grande, i documenti  sono  stati
  inviati  veramente per tempo, abbiamo inviato alle  Commissioni  di
  merito anziché 45 giorni prima, 40 giorni prima ma per fare, lei se
  lo  ricorda, tutti i passaggi giusti e non sbagliare di  nulla,  mi
  creda,  rispetto  alla richiesta io reinvito l'opposizione  per  il
  quieto   vivere,  per  cercare  di  andare  in  tutti  in  un'unica
  direzione,  ritirare questa pregiudiziale che è  stata  presentata.
  Noi,  sono  sicuro che troveremo il percorso più adatto per  andare
  tutti  quanti  avanti e andare insieme, però mi sembra  strumentale
  che questo documento non sia servito mai per presentare neanche  un
  emendamento né in Commissione Bilancio né in Aula né tanto meno  ci
  sia  stato  nessuno che si sia accorto di questo  problema  neanche
  quando  abbiamo incardinato il testo e nessuno che abbia  sollevato
  la  questione e permettetemi anche di dire, onorevole De Luca,  che
  non  è  vero  che non si potevano presentare se non in Aula  perché
  sono state presentate, onorevole De Luca.
   Io però le sto parlando e le sto rispondendo, rispetto anche altre
  due pregiudiziali che lei ha presentato lei non le ha presentate in
  Aula me le ha fatte pervenire direttamente brevi mano, tramite  gli
  uffici, io sono pronto a sospendere anche non un minuto, cinque  di
  minuti,  però cerchiamo di darci delle regole, questo è quello  che
  io vi chiedo.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  l'unica cosa che voglio sottolineare è che su una pregiudiziale  al
  di  là della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  che
  lei perfettamente ha ragione dove noi cerchiamo di confrontarci per
  condividere  un  percorso, scusate colleghi,  venerdì  io  nel  mio
  intervento,  al  di  là  delle cose che  lei  sta  dicendo  e  che,
  ovviamente, chiederò, Presidente, chiederò la sospensione di  venti
  minuti,  mezz'ora,  venerdì quando abbiamo  incardinato  il  testo,
  avevo chiesto nel mio intervento non soltanto la possibilità e,  la
  ribadisco,   del  termine  degli  emendamenti  ma  se   tutto   era
  proceduralmente a posto, mi è stato detto che tutto  era  a  posto,
  oggi noi ci accorgiamo, non ieri, oggi ci accorgiamo di questo, lei
  perfettamente  può  dire  noi  abbiamo discusso  le  pregiudiziali,
  ieri....

   PRESIDENTE. Quando ve ne siete accorti?

   CATANZARO. Stamattina

   PRESIDENTE. Quando?

   CATANZARO. Stamattina.

   PRESIDENTE.  A che ora?

   CATANZARO. Verso le 11

   PRESIDENTE. Verso le 11. L'Aula era convocata per le 11.00

   CATANZARO. Presidente, si fermi un secondo, Presidente. Quello che
  stiamo  chiedendo,  Presidente, è se  lei  può  sospendere,  perché
  stiamo  ragionando se andare avanti oppure fare un'altra  cosa.  Se
  può sospendere mezz'ora.

   PRESIDENTE. Allora, onorevole Catanzaro, rispetto ad una richiesta
  di  sospensione  di dieci minuti io sono assolutamente  favorevole.
  Però  se  lei mi dice che ce ne siamo accorti stamattina  alle  11,
  sapendo  che  l'Aula era fissata alle 11 e allora questi  documenti
  non servivano per fare chissà che cosa
   Quindi  questo  che rimane, comunque, come memoria. Io,  comunque,
  sospendo  dieci  minuti perché io sono per  il  quieto  vivere,  ci
  aggiorniamo tra dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.06, riprende alle ore 16.18)

   La seduta è ripresa

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, così come avevo detto  prima,  mi
  sono  confrontato con i Capigruppo di opposizione.  Invito,  ancora
  una volta nel rispetto, più che altro, di quello che si decide alla
  Capigruppo  che  -  lo diciamo sempre - è l'unico  affidamento  che
  cerca di fare ogni volta, perché quello che si decide lì per noi  è
  veramente un punto di riferimento.
   Quindi  chiedo  all'onorevole  De  Luca  Antonio,  e  agli   altri
  firmatari,  di  poter ritirare questa richiesta che è  stata  fatta
  alla Presidenza.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, in esito ai dialoghi  appena
  avvenuti  con  la sua persona che, da grande mediatore,  ha  voluto
  rappresentarci,   e  anche  ricordarci  gli  impegni   assunti   in
  Conferenza  dei  Capigruppo, quale ultimo segnale  di  apertura  da
  parte  delle  minoranze, delle opposizioni, e non perché  riteniamo
  assolto,  nel  merito attraverso la trasmissione  estemporanea,  la
  colpevole mancata trasmissione da parte degli Uffici regionali, non
  dell'Assemblea, che avrebbero invece dovuto trasmettere per  tempo,
  alla  Commissione  Bilancio,  e poi  tramite  essa  alla  Assemblea
  regionale  i  documenti di cui il testo di legge 637/A  era  invece
  carente,  discutendo  con  le  altre forze  sottoscrittrici  quale,
  ribadisco,  ultimo  segnale  di  apertura  nei  confronti  anche  e
  soprattutto  della Presidenza dell'Assemblea regionale, procederemo
  al ritiro della pregiudiziale.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie, Presidente. Solo per dirle che  ovviamente  il
  suo appello è stato ascoltato, è chiaro che, questa è una ennesima,
  diciamo  da parte delle opposizioni che in queste giornate  vengono
  definite sui giornali dal Governo con frasi e sostantivi che non si
  addicono  alle opposizioni, ancora una volta, come già,  Presidente
  Daidone  lo dico a lei, che ovviamente è stato il Presidente  della
  Commissione  Bilancio la scorsa settimana, ebbene  le  opposizioni,
  con  grande  senso  di  responsabilità,  non  insistono  su  questa
  pregiudiziale, facendo continuare quelli che sono i lavori  d'Aula,
  pur  ritenendo che qualcosa che manca ovviamente c'è, e  lo  stiamo
  facendo  proprio  nel  grande  senso  di  responsabilità   che   ci
  contraddistingue per andare avanti.

   "Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
   2024/2026". (n. 637/A) e "Legge di stabilità regionale 2024-2026".
   (n. 638/A)

   Riprende  il  seguito della discussione congiunta dei  disegni  di
  legge   Bilancio  di  previsione della  Regione  siciliana  per  il
  triennio  2024/2026 .  (n. 637/A) e  Legge di  stabilità  regionale
  2024-2026 . (n. 638/A)

   PRESIDENTE. Grazie veramente, onorevole Catanzaro, questo  diciamo
  ci  auguriamo  possa  essere lo spirito che ci  possa  accompagnare
  durante  questo  esame del disegno di stabilità. Adesso  cominciamo
  con la discussione generale. Chiedo prima al Presidente Daidone  di
  poter esporre la relazione. Grazie.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Grazie   Presidente,  grazie  Assessori,  onorevoli  colleghi,   il
  bilancio  di previsione della Regione siciliana 2024/26  è  redatto
  secondo  gli schemi di cui l'allegato 9 del decreto legislativo  23
  giugno 2011 118 e successive modificazioni e il relativo disegno di
  legge  contiene, in linea con le predette normative,  gli  articoli
  che di seguito si illustrano.
   Con  l'articolo  1 si individua l'ammontare delle entrate  che  si
  prevede  di  accertare,  riscuotere e  versare  nelle  casse  della
  Regione per gli esercizi finanziari 2024- 2025- 2026 secondo quanto
  riportato   nello   stato  di  previsione   dell'entrata   di   cui
  all'allegato 2 richiamato dal successivo articolo 3.
   Con  l'articolo 2 sono autorizzati l'impegno e il pagamento  delle
  spese  della Regione per gli esercizi finanziari 2024-  2025-  2026
  secondo quanto riportato lo stato di previsione della spesa.
   Con  l'articolo 3 sono approvati gli allegati del disegno di legge
  secondo  quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 11  del  decreto
  legislativo  118/2011 e successive modificazioni.  Dall'allegato  9
  Bilancio   di  previsione  al  decreto  legislativo  e   successive
  modificazioni denominato 'Principio contabile applicato concernente
  la  contabilità  finanziaria' e dalla nota integrativa  di  cui  al
  punto 9 2 dell'allegato.
   Con  l'articolo 4, sono approvati il totale generale delle entrate
  e  della  spesa in termini di competenza di cassa del bilancio  per
  esercizio finanziario 2024. Il totale generale delle entrate  della
  spesa  in  termini  di  competenza  del  bilancio  per  l'esercizio
  finanziario 2025 e il totale generale delle entrate della spesa  in
  termini  di  competenza di competenza del bilancio per  l'esercizio
  finanziario  2026.  L'articolo 5 indica  la  decorrenza  dal  primo
  gennaio degli effetti della legge di bilancio.
   Con  questo concludo, Presidente, io avrei finito e rimetto a  lei
  al prosieguo della seduta.

   PRESIDENTE.  Grazie  Presidente.  Nel  frattempo  stavo  parlando,
  grazie Presidente Daidone, nel frattempo dicevo, stavo parlando con
  l'onorevole  De  Luca  che è relatore. Da dove  vuole  parlare?  La
  relazione chiaramente è unificata dico, ma lo sappiamo questo,  può
  prendersi,   chiaramente  sì,  ma  già  lo  sapevamo  anche   dalla
  Capigruppo,  semplicemente  però  lei  adesso  sta  parlando   come
  relatore di minoranza.

   DE   LUCA   CATENO,  relatore  di  minoranza.  Grazie  Presidente.
  Ringrazio  anche  i  colleghi che mi hanno  individuato  anche  per
  questa  legge  di stabilità e questo bilancio come  relatore  della
  minoranza,   ringrazio  anche  per  questo  il   Presidente   della
  Commissione Bilancio.
   Io  desidero  fare  una  discussione prima di  carattere  generale
  perché  ci  sono  questioni con l'Assessore  Falcone  che  dobbiamo
  chiarirci  anche  perché  il  percorso alla  'Speedy  Gonzales'  ha
  tentato di imprimerlo lui e, credo, che da questo punto di vista ha
  bisogno  di un correttivo. Io infatti quando le dico 'cambi viagra'
  è  proprio  per  evitare  il ritardante, perché  finora,  Assessore
  Falcone,  non è che le sue le sue fughe in avanti abbiano centrato,
  abbiamo  registrato più cilecca che altro, ma va  bè,  ci  sta  nei
  percorsi  quindi  su  questo  era così  per  chiarirci  nei  nostri
  simpatici rapporti.
   Andiamo  a  quelle  che  sono le questioni di  carattere  generale
  invece e che riguardano sia la legge di stabilità, il bilancio,  ma
  intanto in particolare quello che è il DEFR e la Nadefr.
   Noi  abbiamo  avuto,  assessore Falcone, l'approvazione  del  DEFR
  nella Giunta, riunione di Giunta del 26 di giugno del 2023. In Aula
  il  DEFR  è stato approvato il 26 di luglio 2023, poi la Giunta  ha
  approvato  la  Nadefr  l'8 di novembre  2023  e  in  Aula  è  stato
  approvato il 22 novembre 2023.
   La  legge  di  stabilità - e qui c'è il primo aspetto  che  io  le
  contesto assessore - è stato approvato dalla Giunta l'8 di novembre
  2023 e, diciamo, che la dovevate approvare nove giorni prima, entro
  il  31  di  ottobre  - ecco perché certe che poi forzature  non  le
  comprendo  -  e  l'altro elemento però che le contesto  è  che  noi
  abbiamo   avuto,   Presidente   del   Parlamento   siciliano,    la
  documentazione  a  disposizione il  10  di  novembre  del  2023,  è
  avvenuta la trasmissione al Parlamento.
   Queste  date  non  le  sto citando a caso ma  fanno  parte  di  un
  ragionamento  che desidero esprimere ai colleghi  anche  perché  in
  parte lo abbiamo accennato nella Commissione Bilancio.
   E  vado  subito alle questioni che ci riguardano e che  ovviamente
  sono fondamentali per la discussione che noi stiamo facendo.
   Il  mio richiamo intanto è a quello che è il contenuto del DEFR  e
  in  particolare  a quello proprio che è previsto dall'allegato  4.1
  del  decreto  legislativo 118 del 2011, in  particolare  faccio  un
  riferimento  all'ultima parte proprio del punto 4 che così...  anzi
  del punto 5.1.
   Il  Documento di economia e finanza regionale descrive gli scenari
  economico-finanziari  internazionali,  nazionali  e  regionali,  le
  politiche  da  adottare, gli obiettivi della  manovra  di  bilancio
  regionale,  tenendo  conto degli obiettivi di finanza  pubblica  ed
  espone il quadro finanziario unitario regionale di tutte le risorse
  disponibili   per   il   perseguimento   degli   obiettivi    della
  programmazione  unitaria  regionale, esplicitandone  gli  strumenti
  attuativi per il periodo di riferimento.
   Assessore  Falcone  la  invito  a  prestare  attenzione  anche   a
  quest'altro  passaggio  che le voglio  sottolineare.   Il  5.3  sui
  contenuti. Il DEFR contiene le linee programmatiche dell'azione  di
  governo   regionale  per  il  periodo  compreso  nel  bilancio   di
  previsione  necessari  per  il  conseguimento  degli  obiettivi  di
  sviluppo della Regione. Ogni Regione definisce i contenuti del DEFR
  che  dovrà comunque contenere almeno quanto segue: le politiche  da
  adottare,  gli  obiettivi della manovra di bilancio  tenendo  conto
  degli obiettivi di finanza pubblica, il quadro finanziario unitario
  di   tutte  le  risorse  disponibili  per  il  perseguimento  degli
  obiettivi   della   programmazione  unitaria   esplicitando   negli
  strumenti  attuativi per il periodo di riferimento,  gli  indirizzi
  agli enti strumentali ed alle società controllate e partecipate.
   Ebbene, signor Presidente della Regione, intanto devo esprimere il
  mio  disappunto perché non c'è il Presidente Schifani  nel  momento
  principale  del dibattito della legge di stabilità e  del  bilancio
  che  è  la  discussione generale e, siccome ho delle  contestazioni
  puntuali che lo riguardano e lo riguardano non solo come Presidente
  della  regione  siciliana  ma  come  titolare  della  delega   alla
  programmazione ai fondi e ai fondi extra regionali. Questo elemento
  che  abbiamo avuto modo di sottolineare nella Commissione  Bilancio
  oltre  che  nelle commissioni di merito è stato e rimane l'elemento
  oscuro di questa manovra. E lo faccio proprio in relazione a quello
  che è il contenuto normativo che, contrariamente a quanto sostenuto
  dal  Vicepresidente  della  Regione in Commissione   Bilancio ,  il
  quadro unitario delle risorse disponibili fa riferimento, non  solo
  al  bilancio  tout  court,  ma a tutte le  risorse  assegnate  alla
  Regione siciliana, quindi parliamo dei fondi extra regionali.
   Non   solo,   ma   il   DEFR,  Assessore  Luca  Sammartino,   anzi
  Vicepresidente, contiene anche gli indirizzi da dare  alle  proprie
  partecipate.
   Ed  ecco la questione che io voglio cominciare a sottoporre  nella
  mia  qualità  di relatore delle opposizioni, voglio  cominciare  ad
  entrare  nel  merito di una prima vicenda che  cozza  con  tutti  i
  documenti  che abbiamo citato: la questione ponte sullo Stretto  di
  Messina.
   Con  decreto  del  31  maggio 2023, il  numero  35,   Disposizioni
  urgenti  per  la  realizzazione del  collegamento  stabile  tra  la
  Sicilia  e la Calabria  è stata riattivata la società  Ponte  sullo
  Stretto  di Messina . Ebbene, per quanto riguarda il primo aspetto,
  nelle considerazioni, nelle premesse di questo provvedimento, si fa
  riferimento,  Assessore  Falcone  e  Assessore  Sammartino,  a  due
  aspetti che vi invito seguire.
   Primo  aspetto. Considerata la straordinaria necessità ed  urgenza
  di  pervenire  in tempi rapidi alla realizzazione del  collegamento
  stabile  viario e ferroviario - e sottolineo ferroviario -  tra  la
  Sicilia e la Calabria denominato ponte sullo Stretto di Messina, al
  fine  di  contribuire  alla  programmazione  europea  dei  corridoi
  plurimodali,  integrando  la rete europea  dei  trasporti  e  della
  logistica e promuovendo gli obiettivi di coesione e sviluppo; primo
  aspetto su queste considerazioni: non c'è il quadro unitario  delle
  risorse  che  riguardano  la  realizzazione  dell'alta  velocità  e
  dell'alta capacità e questo è il primo elemento che io vi contesto,
  anche  in  relazione  alle  omissioni  che  ci  sono,  che  abbiamo
  registrato  nell'ambito  del  Documento  di  economia   e   finanza
  regionale.
   Quindi,  si parla dell'urgenza di trovare le risorse per  fare  il
  ponte  ma nelle considerazioni preliminari si fa riferimento  anche
  all'attraversamento  stabile, all'attraversamento  ferroviario,  ma
  ancora  non  esiste  un documento unitario dove  vengono  descritte
  l'individuazione delle fonti di finanziamento, la quantificazione e
  il   cronoprogramma  per  portare  l'alta  velocità  da  Villa  San
  Giovanni,  anzi  da Salerno a Villa San Giovanni e,  visto  che  ci
  dobbiamo accontentare dell'alta capacità, non si fa riferimento  al
  quadro unitario delle risorse al cronoprogramma per quanto riguarda
  l'alta capacità in Sicilia.
   Secondo  aspetto,  di  cui probabilmente non avete  tenuto  conto,
  signori   assessori,   sempre   nello   stesso   provvedimento   di
  riattivazione della società Ponte sullo Stretto di Messina.
   Questo    passaggio   importante:   considerata,    altresì,    la
  straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni  volte  a
  favorire  la  crescita e lo sviluppo e a dare  impulso  al  sistema
  produttivo  del  Paese  mediante  l'adozione  di  misure  volte   a
  stabilire    un    percorso   accelerato   per   la   realizzazione
  dell'intervento infrastrutturale sullo stretto di Messina  ritenuto
  prioritario e di rilevanza strategica.
   Signori  assessori, siccome non abbiamo sentito  una  sola  parola
  sulla programmazione strategica, sulle politiche di bilancio perché
  nessuno  di voi è stato nelle condizioni e forse non aveva  neanche
  titolo  di  spiegare in Commissione  Bilancio  qual era la  visione
  strategica  di  questa  manovra  è  ovvio  che  noi,  agganciandoci
  esattamente  a  quello  che  voi state  portando  avanti,  oggi  il
  ministro  Salvini  dice  che  per la  Sicilia  è  strategico  ed  è
  prioritario fare il ponte sullo stretto di Messina, dopo di che  se
  ci sono le strade che sono un colabrodo, se ci sono scuole che sono
  a rischio crollo se ci sono fiumi che esondano, se ci sono cose che
  fanno   saltare   costantemente  unità  abitative,   tutto   questo
  ovviamente,  al  ministro  Salvini non interessa  e  non  interessa
  neanche alla Giunta Schifani
   Ritenuta l'urgente necessità di riattivare - quest'altro passaggio
  è fantozziano, guardate - la società Stretto di Messina e risolvere
  il  contenzioso  pendente,  statuendo da  un  lato  la  definizione
  stragiudiziale  delle  controversie e dall'altro  la  revoca  dello
  stato  di  liquidazione  a  suo  tempo  disposto,  con  contestuale
  ricapitalizzazione della società e ridefinizione  degli  organi  di
  amministrazione e controllo della medesima. Ecco,  forse  questa  è
  l'unica  verità  che può riguardare non la Sicilia, la  definizione
  del   contenzioso,   gli  accordi  stragiudiziali,   altri   soldi,
  semplicemente  perché questi affidamenti sono nati  male  e  stanno
  finendo peggio.
   Ecco  qual  è  l'elemento  che  desideravo,  intanto,  mettere  in
  evidenza  agli  assessori distratti ormai dal celodurismo.  Ma  dal
  celodurismo - ma non lei, non lei, l'Assessore Luca Sammartino, lei
  non  c'entra, poi non so le sue caratteristiche - l'elemento non  è
  questo.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   Veda, voi avete approvato un DEFR e questo DEFR lo avete approvato
  in  Giunta  il  29  giugno del 2023. Ebbene, sfido l'intera  Giunta
  Schifani a trovarmi i riferimenti nel DEFR e nella NaDEFR sul ponte
  sullo  Stretto di Messina. L'avete letto quello che avete approvato
  in  Giunta,  sì  o no? Poi risponderete, anzi vi rispondo  già  io,
  perché veda, cerchiamo di fare per bene il nostro mestiere.  E  ora
  vi  faccio  il  riferimento  "fantozziano"  che  nel  Documento  di
  Economia e Finanza Regionale si fa come riferimento al ponte  sullo
  Stretto  di  Messina,  perché  a lei sfuggirà  probabilmente  anche
  qualche  altro  passaggio, di cui dovete dare conto  a  quest'Aula.
  Sapete quant'è la partecipazione della Sicilia nella società "Ponte
  sullo  Stretto  di Messina"? Il 2,57 per cento, è a pagina  84  del
  DEFR.  E' il DEFR, pagina 84 del vostro DEFR  Quindi, sto prendendo
  le vostre fonti. Perché quest'altro elemento importante? Perché ora
  andiamo  a  quello che è lo scippo, la rapina che  è  in  atto  nel
  Parlamento  nazionale. L'articolo 56 della legge di  stabilità  del
  Governo  Meloni  ha  individuato  la  fonte  di  finanziamento  per
  realizzare  il ponte sullo Stretto di Messina. Guardate, l'articolo
  è proprio  rifinanziamento di interventi in materia di investimenti
  e  infrastrutture .  Questo articolo individua nell'importo  di  11
  miliardi  630  milioni la quantificazione per realizzare  il  ponte
  sullo  Stretto di Messina. Se andate a guardare il DEF del  Governo
  Meloni la cifra è 14 miliardi e mezzo. Ma questo qua, per carità, i
  numeri   li   diamo  di  testa,  tanto  è  importante  chiudere   i
  contenziosi. Ma la cosa ancora più simpatica, che non sarebbe stata
  consentita neanche al sindaco di un comune marginale, quale  poteva
  essere  il mio, Fiumedinisi - quello d'origine -, è la modalità  di
  copertura finanziaria, che è veramente, non "fantozziana", di  più.
  Cosa  si  dice in questo articolo 56? Si fanno quelle che  sono  le
  coperture  finanziarie e l'individuazione  dal  2024  in  poi,  tot
  milioni  l'anno  eccetera eccetera...fino all'anno  2032.  Sappiamo
  tutti  che  un'opera  decennale,  nella  realizzazione  dei  lavori
  pubblici,  subisce  almeno  cinque-sei  revisioni  prezzi,   quindi
  significa  che qui possiamo scommettere qualche cena, probabilmente
  arriviamo  a  venti miliardi, perché un'opera che parte  da  undici
  miliardi, in dieci anni già solo col tasso medio del 6/7 per cento,
  si raddoppia...
   Questo, ovviamente, è l'altro elemento. Ma lasciando stare  ancora
  questo,  la  cosa  simpatica  è  un'altra.  Questo  comma,   questo
  passaggio,  è  meraviglioso  perché  qua  ora  si  svela  il  patto
  scellerato tra Schifani e Salvini.
   Entro  il  30 giugno di ogni anno e fino all'entrata in  esercizio
  dell'opera,  il  Ministero  delle infrastrutture  e  dei  trasporti
  presenta informativa al CIPESS sulle iniziative intraprese ai  fini
  del  reperimento  di  fonti di finanziamento diverse  da  quelle  a
  carico   del  bilancio  dello  Stato  a  copertura  dei  costi   di
  realizzazione dell'opera.
   Cioè, lo stesso articolo dice che l'individuazione delle fonti  di
  finanziamento intanto sono farlocche e che il Ministro,  ogni  anno
  entro  il  30  giugno, ci deve dire dove prende i soldi  veri  -  e
  questo  è  un elemento fondamentale per il precedente  che  si  sta
  creando  sulle spalle della Sicilia e dei siciliani.  Che  succede?
  Esce la sorpresa che io avevo annunciato già
   Dove   si   prendono  i  soldi  veri  soprattutto   per   chiudere
  contenziosi? Ecco che spunta l'emendamento all'articolo 56  che  ha
  fatto insorgere - udite, udite - anche Renato Schifani
   E  allora,  ci  troviamo  con questi emendamenti.  Cosa  prevedono
  questi emendamenti?
   Sono  strutturati in due parti: la lettera a) prevede che  vengano
  prelevati  dal Fondo sviluppo e coesione, 718 milioni  di  euro  di
  somme  a regia statale, per opere da realizzare né in Sicilia,  718
  milioni  di  euro  Poi c'è la lettera b) che prevede un miliardo  e
  600 milioni di euro, a valere sempre sulla programmazione FSC 2021-
  2027 imputati - dice qua, proprio il comma - sulle risorse indicate
  per la Regione Sicilia e Calabria.
   Signor  Presidente,  il presidente Occhiuto  è  intervenuto  e  ha
  chiarito  che la quota a carico della Calabria è di 200 milioni  di
  euro  e  che  è  stato  concesso l'accordo,  a  condizione  che  si
  facessero altrettanti interventi sul suo territorio.
   Quindi, ha detto: "ti dò per ora questi 200 milioni veri e  tu  mi
  realizzi, nel tempo, altre opere compensative". Quindi non  gli  ha
  dato niente
   Cosa  succede?  Qua dobbiamo anche chiarirci sul  primo  passaggio
  perché c'è molta disinformazione dovuta anche alle vostre omissioni
  in Commissione "Bilancio" sia documentali e -  senza offesa - anche
  l'omertà  che c'è stata alle nostre puntuali domande,  alle  nostre
  puntuali contestazioni.
   Cosa  è il Fondo sviluppo e coesione? Il Fondo sviluppo e coesione
  riguarda,  come  dotazione  finanziaria  complessiva,  un   plafond
  nazionale di 73 miliardi e mezzo.
   Con  delibera  del  CIPES  del 3 agosto 2023,  è  stata  fatta  la
  ripartizione tra le Regioni del Meridione e il resto delle Regioni.
   In    questa   ripartizione,   alla   Regione   siciliana,   nella
  programmazione  2021-2027 sono stati assegnati 6  miliardi  e  sei.
  Voglio  ricordare a me stesso che il Governo Draghi già aveva  dato
  un'anticipazione, con l'accordo firmato allora con la Carfagna,  di
  237  milioni  di  euro  sulla quale è iniziata  la  programmazione.
  Stiamo parlando di oltre due anni fa
   Sulla scorta di questo, cosa è anche emerso?
   Che  ci  sono  88  milioni  di  euro  di  FSC,  non  spesi,  della
  programmazione 2014-2020, sono fermi da oltre un anno perché  Fitto
  si  rifiuta  di  fare l'accordo di coesione per la destinazione  di
  queste  economie.  Rispetto  a tutto  questo  cosa  è  successo?  È
  successo che con questo emendamento che è stato approvato  già  dal
  Senato  vengono prelevati da queste risorse, quindi  già  le  prime
  annualità per essere chiari, le prime annualità del Fondo  sviluppo
  e  coesione vengono prelevate da questo Fondo, tenete conto che  da
  questo  punto  di vista la Calabria ha appena una  dotazione  di  3
  miliardi di euro. Cosa succede? Nel momento in cui è uscito  questo
  emendamento,  e  vale  ovviamente anche per l'assessore  Turano  il
  quale ovviamente è bene che mi ascolti considerato che è anche  lui
  nei  celoduristi,   il  presidente Schifani ha  fatto  ruttino,  sì
  Schifani ha fatto un comunicato stampa mercoledì scorso, il  13  di
  dicembre, udite, udite, udite, udite: «la decisione -   parole  del
  Presidente   Schifani   -  governativa  per   cui   la   quota   di
  compartecipazione  della  Regione  siciliana  debba  essere  di  un
  miliardo  e  tre,  non  è  mai  stata condivisa»,   già  in  questo
  comunicato  mente, doppiamente, ora vi spiego perché, anzi,  ve  lo
  dimostro  carte  alla  mano, perché? Perché ci  sono  anche  i  718
  milioni  di euro che sono  un altro furto perpetrato a danno  della
  Sicilia,  e  leggetevele  le carte perché  sono  due  commi,   caro
  Assessore, lo afferma il Presidente della Regione siciliana  Renato
  Schifani  che  aggiunge:  «il Governo  regionale  della  Sicilia  -
  sottolinea  Schifani  -   ha sempre espresso  totale  disponibilità
  verso  la realizzazione del ponte sullo Stretto opera che considera
  strategica  e per questo la Giunta si era impegnata a destinare  un
  miliardo di euro di risorse del fondo di Sviluppo e coesione  2021-
  2027  dandone tempestiva comunicazione al ministro Salvini con  una
  nota  del  18 ottobre. L'auspicio della Presidenza della Regione  è
  che  il  ministro  Salvini  si  possa attivare  per  restituire  le
  maggiori  risorse sottratte alla Sicilia necessarie  per  sostenere
  importanti investimenti per lo sviluppo dell'Isola".
   Questo  è un comunicato vergognoso  Io pretendo che venga Schifani
  a dare conto del vergognoso comunicato, deve venire qui al cospetto
  del   Parlamento  e  dei  siciliani,  e  ora  andiamo  anche   alla
  documentazione che impone che il Presidente della Regione che venga
  qui  a riferire per questo patto, questa trattativa privata che c'è
  stata tra lui e Salvini.
   Cosa abbiamo fatto Presidente? Abbiamo chiesto agli assessori, lei
  era presente, di darci conto e ragione in Commissione  Bilancio  di
  questa   nota  del  18  di  ottobre.  Omertà  totale   Nessuno   ha
  profferito, ci hanno rinviato di ora  in ora,  poi abbiamo  chiesto
  conto e  ragione alle dichiarazioni dell'assessore Falcone che  qui
  in  quest'Aula  aveva detto che c'era una delibera di  giunta   che
  aveva  destinato  un  miliardo del Fondo sviluppo  e  coesione  per
  finanziare  il ponte sullo stretto di Messina, poi si è reso  conto
  della gaffe perché non esisteva la delibera di giunta, non esisteva
  nulla  e  infatti  questa delibera di giunta  poi   è  degradata  a
  verbale  di quattro amici al bar, verbale, pensate un po'  ci  sono
  qua tanti colleghi avvocati che atto tipico è, da un punto di vista
  procedimentale, un verbale. Ma poi abbiamo scoperto che neanche  il
  verbale  c'era  e  questo quando l'abbiamo scoperto?  Quando  siamo
  stati  costretti su idea del collega Giuseppe Lombardo di  fare  un
  accesso  agli  atti,  ci  siamo, anzi, si è presentato  il  collega
  Lombardo, è andato alla Presidenza della Regione, ebbene a un certo
  punto mi chiama e mi dice che non volevano neanche fargli visionare
  gli atti, a un parlamentare, a un parlamentare, cioè, per visionare
  gli atti, a un certo punto gli hanno detto -  per avere l'accesso -
  che doveva fare una richiesta a tutti gli effetti, guardate, non ci
  ho  visto,  come si vuol dire, dagli occhi, ho detto vengo  subito,
  poi  bussavo ma non mi apriva nessuno, non avevo saputo che avevano
  chiuso il portone storico e anche da questo punto di vista sono ora
  di  fianco,  di  lato, quando sono entrato lì gli ho  detto  quando
  arriverò   io  qui  ripristineremo  l'entrata  storica   perché   è
  vergognosa che anche l'entrata, gli ho detto a tutti gli uscieri  i
  quali erano felici, ovviamente, non di vedere me ma di ripristinare
  l'entrata storica, anche questo avete fatto, assessore Falcone,  da
  quella porta sono entrati i Presidenti della Regione degni di  quel
  ruolo,  probabilmente l'attuale Presidente non si  sente  degno  di
  passare  da  quella porta e, quindi, ha deciso di  aprirne  una  di
  fianco,  almeno un po' di pudore ce l'ha, ebbene, abbiamo fatto  la
  richiesta  di accesso agli atti per visionare questi documenti.  E'
  successo  il terrore, non avete idea le telefonate, chi  usciva  da
  una porta, chi usciva da un'altra, perché abbiamo chiesto, cosa? La
  nota  del 18 di ottobre e abbiamo anche chiesto la delibera,  anzi,
  il verbale di Giunta, la risposta, perché siamo rimasti lì e non ce
  ne  siamo  andati fino a quando non arrivava la risposta, assessore
  Falcone,  mi ascolti, non faccia l'indifferente e guardi sono  atti
  suoi, qua ora glieli leggo, ascolti, e allora ci viene fatta questa
  nota  di  trasmissione di quello che esisteva ma  ancora  la  parte
  fantozziana deve arrivare,  oggetto: richiesta accesso agli atti  -
  onorevole Lombardo -, verbale della Giunta regionale e copia  della
  nota del 18 ottobre 2023 della Presidenza della Regione, inviata al
  Ministro delle Infrastrutture in merito all'utilizzo dei fondi  FSC
  per  la  realizzazione  del ponte sullo Stretto  di  Messina ,   si
  riscontra la vostra richiesta di accesso fornendo copia della  nota
  presidenziale numero 20678 del 18 ottobre 2023, inviata al Ministro
  delle  Infrastrutture relativo all'oggetto, acquisita  per  le  vie
  brevi  dall'Ufficio di Gabinetto dell'onorevole Presidente , udite,
  udite,  il verbale della Giunta regionale sarà successivamente reso
  non  appena  lo stesso sarà approvato , cioè parliamo della  Giunta
  del  16  di ottobre e dopo la Giunta del 16 ottobre si sono  tenute
  quasi,  credo,  almeno dieci Giunte, cosa abbiamo scoperto?  Che  i
  verbali  della  Giunta  non  esistevano  se  non,  c'erano  quattro
   appuntini' da agosto in poi e sono stati pubblicati tutti,  guarda
  caso,  quanto si è poi principianti, l'indomani del nostro accesso,
  se andate a vedere il sito della Giunta vedrete pubblicati, venerdì
  scorso,  tutti  i  verbali di Giunta da agosto ad  ora  e  cosa  si
  nascondeva? L'abbiamo scoperto e questo Parlamento lo deve  sapere,
  allora,  intanto la nota del 18 ottobre 2023, sono poche  righe  ma
  sono  la  trattativa privata tra il Presidente Schifani e  il  buon
  ministro  Salvini,  "Illustre ministro,  facendo  riferimento  alle
  precedenti  interlocuzioni, ho il piacere  di  comunicarti  che  la
  Giunta  regionale,  che  mi pregio di presiedere,  si  è  impegnata
  all'unanimità a destinare una somma pari a un miliardo  di  euro  a
  valere  sulle  risorse  del Fondo per lo  sviluppo  e  la  coesione
  2021/2027,  non appena saranno rese disponibili per la  costruzione
  del ponte sullo stretto di Messina.
   Ma  non è finita qui, assessore Turano, cortesemente visto che lei
  era...no, mi scusi. Mi scusi, visto che era presente anche  lei  in
  questo verbale.
   Aggiungiamo un altro comma: inoltre, una somma presumibilmente non
  inferiore  a  200  milioni  di  euro potrà  essere  destinata  alla
  medesima  finalità  attingendo  alle  risorse  liberate  del  Fondo
  europeo  di  sviluppo regionale 2014-2020, nonché alle risorse  del
  Programma  operativo  complementare  POC  dello  stesso  ciclo   di
  programmazione. Quindi, per questo Parlamento non ci  sono  risorse
  extraregionali da mettere a disposizione, per una trattiva  privata
  sì.
   Ma aspettavamo di leggere il verbale. Ebbene il verbale, guardate,
  ancora  più  vergognoso. Ci è stato trasmesso il 18 di dicembre  ed
  ecco  perché  siamo di fronte a un alto tradimento, per  quanto  mi
  riguarda.  Il  presidente Schifani e la sua Giunta, con  quest'atto
  avete  confermato che siete traditori della Sicilia e dei siciliani
  e  ora vi leggo il contenuto di questa delibera di Giunta che è una
  vergogna e non è delibera,  verbale', fatto postumo e me ne  prendo
  le  responsabilità perché quando abbiamo chiesto di vederlo non  ce
  l'hanno  fatto  vedere  Ed è stato pubblicato  solo  48  ore  dopo
  Quindi non esisteva  Il Presidente, ascoltate questo passaggio,  il
  presidente  Schifani  fa  presente che  da  interlocuzioni  con  il
  Ministro delle infrastrutture, interlocuzioni, emerge che il  costo
  dell'opera  si attesta intorno ai 12 miliardi di euro, opera  ponte
  sullo  Stretto  di Messina, e poiché si tratta di un intervento  di
  grandissima importanza per la nostra Regione, il Ministro medesimo,
  udite   udite,   ha   richiesto   che   la   Sicilia   contribuisca
  finanziariamente  alla  realizzazione  dell'opera   destinando   un
  miliardo  di  euro  quale  contributo all'impegno  finanziario  del
  Governo nazionale.
   La Regione, precisa il Presidente, potrebbe attingere tali risorse
  dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 e un'aggiunta, ascoltate
  colleghi,  quindi  non il miliardo richiesto dal Ministro  Salvini,
  c'è  l'aggiunta,  c'è  l'Iva, e in aggiunta potrebbe  eventualmente
  integrare  con  un'ulteriore somma di circa  200  milioni  di  euro
  attingendo  dalle risorse liberate a valere sul Fondo  di  sviluppo
  regionale   2014-2020  nonché  dal  POC  dello  stesso   ciclo   di
  programmazione.
   E   qua   c'è   un  altro  elemento  grave.  Il  dottor  Falgares,
  interpellato dal Presidente, conferma la fattibilità di quanto  fin
  qui prospettato. Quindi, quando i dirigenti generali vengono auditi
  nelle varie Commissioni si oppone che cosa? che non bisogna parlare
  dei  fondi extraregionali perché non c'è l'accordo di coesione, non
  c'è  questo,  non  c'è  quello, però loro li  stanno  destinando  a
  trattativa  privata.  La  Giunta,  all'unanimità,  concorda   sulla
  possibilità  di  destinare risorse per  circa  un  miliardo  e  200
  milioni  di euro, come sopra specificato, quale contributo  per  la
  costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
   Signori,  chi  è l'imbroglione qui? Schifani, oppure l'imbroglione
  era  Salvini?  perché  Schifani dice con un comunicato  stampa  che
  nella nota del 18 di ottobre non erano quelli i patti, era solo  un
  miliardo, quando invece si evince dal verbale di giunta che Salvini
  ha  chiesto  un miliardo e voi gliene avete dato 1,2   Ecco  perché
  Schifani  deve  venire, ecco perché abbiamo  fatto  l'accesso  agli
  atti, perché i conti non quadravano
   Il  Presidente  rappresenta che la Regione, il  presidente  sempre
  Schifani,  deve  essere pronto a preparare le  migliori  condizioni
  strutturali che consentano di sfruttare al massimo le potenziali  o
  le  potenzialità offerte dalla costruzione del Ponte sullo Stretto.
  Rappresenta  inoltre,  il Presidente Schifani  la  necessità  -  ma
  questo  ci  prende in giro, ma come si può scrivere  una  cosa  del
  genere?  - cioè rappresenta la necessità che la rete ferroviaria  e
  stradale siciliana sia al passo con i tempi per sfruttare al meglio
  i  benefici  di  tale  opera, creando un'interconnessione  tra  gli
  aeroporti, tra i porti, gli interporti nonché prestando particolare
  attenzione alla viabilità interna.
   Ma per fare queste cose c'è il Fondo Sviluppo e Coesione intanto e
  se  il  Fondo  Sviluppo e Coesione lo sto regalando a Salvini  come
  faccio, come preparo la Sicilia a tutto questo?
   Poi   chiude,  io  non  so  chi  sia  l'assessore  alla  mobilità,
  l'Assessore  per  le  infrastrutture e  la  mobilità,  intervenendo
  aggiunge   che  la  Sicilia  si  farà  trovare  pronta   a   questo
  appuntamento con la storia.
   Ebbene,  questo  elemento,  signor Presidente,  signori  colleghi,
  perché è fondamentale

              Assume la Presidenza il Presidente Galvagno

   DE LUCA CATENO, relatore di minoranza  e perché si è verificato il
  18 ottobre c'è un motivo.
   La  Sicilia  è sotto ricatto. Il 18 ottobre c'era un provvedimento
  che  doveva  essere fatto dal Governo nazionale. Era il decreto  n.
  145  del  18  ottobre.  Questo decreto,  attenzione  a  quest'altro
  passaggio, oggetto "Misure urgenti in materia economica  e  fiscale
  in  favore  degli  enti  territoriali a tutela  del  lavoro  e  per
  esigenze  indifferibili".  Articolo  9  di  questo  decreto  legge:
  "Disposizioni in favore delle Regioni e delle Province autonome  di
  Trento  e  Bolzano  in vigore dal 19 di ottobre 2023".  Cos'era  la
  trattativa, qual era il ricatto?
   Se non faceva la nota, il buon Presidente Schifani immediatamente,
  non  avrebbero  fatto questo decreto e destinare, e  destinare  300
  milioni di euro per l'anno 2023, quelli di cui stiamo discutendo in
  questo  momento, per consentire a questo Governo di  continuare  le
  sue scelleratezze.
   La  Sicilia sotto ricatto:  o mi mandi la lettera e mi dici che mi
  dai  un miliardo e io ho già stabilito ...  1 e due o non ti  do  i
  300 milioni .
   Il  decreto era un decreto catenaccio pubblicato subito, il giorno
  dopo   Quindi vedete qui come si consuma sulla pelle dei  siciliani
  un ricatto che è vergognoso
   Questo  è già un tema che non è il fatto che è un solo punto.  Qua
  stiamo  parlando  di  un'operazione  che  è  anche  sconnessa  alla
  partecipazione societaria della Sicilia rispetto alla società Ponte
  sullo Stretto di Messina.
     Signor  Presidente,  queste questioni ci  è  stato  concesso  di
  trattarle in Commissione Bilancio e siccome siamo di fronte ad atti
  gravi  documentati è ovvio che io ho la necessità di rendere edotto
  l'intero  Parlamento  e  i  siciliani.  Noi  siamo  soci  per   una
  percentuale che è riportata dallo stesso DEFR del Governo Schifani.
  Abbiamo una partecipazione societaria del 2,57%.
   Mi volete spiegare se l'opera costa dodici miliardi perché noi già
  stiamo contribuendo col 15%?
   Mi  volete  spiegare  se avete almeno avviato una  trattativa  per
  aumentare  la  partecipazione societaria  della  Regione  siciliana
  visto che già abbiamo iniziato a contribuire col 15% dell'opera  al
  cospetto  del 2,5% di partecipazione societaria e scusatemi  ma  il
  DEFR  che  lo  prevede  la  legge in modo  specifico  e  deve  dare
  indicazione alle sue partecipate. E cos'è il ponte sullo Stretto di
  Messina? E' richiamato esattamente nel perimetro di quelle che sono
  le  partecipate, ai sensi del 118. Sono richiamate sempre nel DEFR.
  E  allora, questo Governo non solo si sta facendo scippare i  soldi
  ma,  in  cambio, non sta chiedendo nulla; 300 milioni di  euro  per
  chiudere, semplicemente, un bilancio, signor Presidente.
   Ma  veda, sulla scorta di questo, c'è un altro argomento, e poi mi
  taccio,  ma  che  va  trattato perché sono anche  gli  altri  patti
  scellerati,  patti scellerati, accordi Stato-Regione  li  chiamate.
  Assessore  Falcone, mi guardi. Lei dov'era il 28 giugno  del  2022?
  Lei era in Giunta.

   FALCONE, assessore per l'economia. Forse.

   DE  LUCA  CATENO,  relatore di minoranza. No  forse,  qua  c'è  la
  delibera. Forse niente. Quindi stia, quindi qua c'è la delibera  di
  Giunta. Cosa succede il 28 giugno 2022? Era ancora, era ancora  del
  buon  Nello  Musumeci. Viene approvato il DEFR. In questo  DEFR,  a
  pagina  7,  quindi  fonte, qui vi leggo queste  tre  righe  proprio
  perché c'è qualcuno che ha ansia di prestazione e si deve dare  una
  calmata e deve prendere il ritardante. Ascoltate: "Con riferimento,
  con  riferimento invece al punto concernente la retrocessione delle
  accise,  di  cui ai commi 830, 31 e 32, articolo 1, legge  296  del
  2006  e tenuto conto di quanto statuito dalla Corte Costituzionale,
  con sentenza numero 62 del 2020, l'apposito tavolo, dopo un serrato
  confronto,   è   addivenuto  finalmente  al  riconoscimento   della
  spettanza  integrale della retrocessione per circa 600  milioni  di
  euro  annui alla Regione siciliana". E allora i famosi 8  miliardi,
  di   cui  si  parlava,  erano  contenuti  nell'aggiunta  nel  DEFR,
  dell'ultimo DEFR del Presidente Nello Musumeci, e lei era in Giunta
  e ha approvato questo documento.
   Cosa  ha fatto il suo Presidente Schifani, sulla scorta di  questo
  documento  dei suoi e dei suggerimenti che lei ha dato? Perché  noi
  lo  sappiamo, no, ed io, mi consenta di dirlo, lei è stato  punito
  Lei  a  giugno scorso è stato sfiduciato da Schifani e, ovviamente,
  farà  portare avanti questa azione anche per le europee.  Lei  sarà
  sconfitto dal candidato di Schifani, perché ormai se l'è legata  al
  dito  e  se  l'è legata al dito, togliendole a giugno la delega  ai
  fondi  extraregionali e alla programmazione. Il suo Presidente,  su
  suo   suggerimento  quando  è  venuto  in  quest'Aula  a  fare   le
  dichiarazioni programmatiche, era l'1 dicembre 2022, cosa ha  fatto
  in   riferimento   a   questo  passaggio?  Dice   Schifani,   leggo
  testualmente: "L'obiettivo, innanzitutto, di richiedere  il  dovuto
  riconoscimento finanziario per la mancata attuazione dei commi 830,
  31  e 32 dell'articolo 1 della legge 296 del 2006, che è stata  già
  oggetto di riconoscimento in sede tecnica di confronto tenutasi tra
  i   rappresentanti  regionali  e  i  rappresentanti   ministeriali,
  avvenuta  a  maggio  di  quest'anno  con  il  precedente  Governo
  infatti, nonostante la mancata attuazione di tale disposizione, che
  prevedeva  un  accordo  tra le parti per il completo  trasferimento
  della spesa sanitaria a carico del bilancio della Regione, a fronte
  della corrispondente retrocessione delle accise a nostro favore, lo
  Stato,  in  assenza  dell'accordo e senza alcuna compensazione,  ha
  unilateralmente aumentato la quota di cofinanziamento  regionale  -
  la  nostra  -  alla spesa sanitaria dal 42 per cento al  49,11  per
  cento,  con un maggiore onere annuo di oltre 600 milioni  di  euro,
  complessivamente.  La Regione, dal 2006, ha sostenuto  un  maggiore
  onere  di  circa 8 miliardi di euro. Questi sono dati  che  abbiamo
  esplicitato  in  occasione dell'incontro, che ho avuto  di  persona
  giovedì  scorso con il Ministro per l'economia e la sua  struttura.
  Sono oggettivamente dati, sono numeri.
   Vedete,   il   Presidente  Schifani,  fuorviato  dai  suggerimenti
  dell'Assessore Falcone in quest'Aula ha dichiarato l'1 dicembre che
  quelle risorse di otto miliardi erano dovute.
   Cosa   succede   dopo  qualche  settimana?  Si   firma   l'accordo
  Stato/Regione  del  16  dicembre  del  2022.  Ecco  la  prova   del
  tradimento,  l'alto tradimento del Presidente Schifani. Sottoscrive
  un  accordo  il  16   dicembre, rimangiandosi  quella  che  era  la
  previsione della Giunta di Musumeci a giugno, rimangiandosi  quello
  che  ha  detto  l'1 dicembre nelle dichiarazioni programmatiche  al
  cospetto di questo Parlamento. Si chiude questo accordo con  questo
  passaggio.  Altro  atto  scellerato. Il  Presidente  della  Regione
  siciliana  e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, nelle  more
  del  completo  trasferimento della spesa  sanitaria  a  carico  del
  bilancio   regionale,  in  ossequio  alla  sentenza   della   Corte
  Costituzionale  n.  62  del  2020 e  a  chiusura  definitiva  della
  controversia, convengono di definire l'attuazione dei commi 830, 31
  e 32 dell'articolo 1 della legge 296 del 2006 nei seguenti termini.
  Per  gli  anni  dal 2007 al 2021 non è dovuta alcuna  compensazione
  finanziaria alla Regione.
   Assessore Falcone, non avete mai spiegato a questo Parlamento come
  mai  dopo  che avevate previsto nel DEFR di Musumeci, dopo  che  il
  Presidente  della Regione l'1 dicembre aveva ribadito che  esisteva
  questo  credito  e  che  andava recuperato -  sto  finendo,  signor
  Presidente -, non abbiamo capito come mai avete rinunciato in  modo
  unilaterale a queste risorse, cosa abbiano dato in cambio.
   Vi  hanno  dato  in  cambio  per l'anno 2022  duecento  miserabili
  milioni di euro perché nel 2022 avevate la necessità di chiudere il
  bilancio  e  i  buchi prodotti da voi stessi nei  quattro  anni  di
  Governo di Nello Musumeci.
   Chiudo,  Presidente,  con  un  passaggio  conclusivo,  perché   mi
  riserverò poi di intervenire nella discussione generale e nei tempi
  previsti dal Regolamento. Ci troviamo di fronte a una grande truffa
  e  la grande truffa, guardate che è non solo il tentativo maldestro
  di  non far discutere in connessione con il bilancio e con la legge
  di   stabilità  i  fondi  extraregionali,  ma  mentendo  anche  sul
  contenuto  specifico dell'articolo 28 con i quali è stata  quadrata
  la  manovra finanziaria. Avete trattenuto trecentocinquanta milioni
  di  euro  da  spese obbligatorie, li avete accantonati e  li  avete
  accantonati  in  attesa  che arrivino delle risorse.  Bene,  quelle
  risorse sono fondi extraregionali, fondi dello Stato.
   Qual  è la differenza tra ciò che deve dare lo Stato e quelli  che
  sono   i   fondi  sviluppo  e  coesione?  Da  un  punto  di   vista
  ragionieristico e tecnico, caro Falcone, caro Falcone, è la  stessa
  identica  cosa. E' una dotazione straordinaria, è una straordinaria
  pietà  che  si  sta  facendo nei confronti della  Sicilia.  Allora,
  potete sorridere quanto volete, potete continuare a danzare come il
  Titanic  quando  affonda, ma state dando una  dimostrazione  becera
  alla  Sicilia, ai siciliani di quella che è questa prova  muscolare
  che  ovviamente vi ha portato a sbattere in Commissione Bilancio  e
  se  lei, Assessore, vuole continuare a rimanere così, le rimarrà il
  cerino  in mano, perché così sarà, continuerà a sbattere  anche  in
  questo  Parlamento perché fino a quando ci confrontiamo sul merito,
  bene,  ma  quando si tratta di impedire al Parlamento di avere  una
  visione complessiva delle risorse di cui dispone la Sicilia,  della
  truffa  che  state  consumando di nascosto  perché  un  miliardo  e
  trecento milioni sono una somma importante che è stata destinata  a
  trattativa  privata  con  una semplice lettera  e  con  un  verbale
  farlocco,  è ovvio che ci troviamo di fronte a fatti gravi  di  cui
  questo  Governo  deve  dare  conto e  le  ricordo,  Presidente  del
  Parlamento,  e chiudo, che lei ha preso un impegno.  Lei  ha  preso
  l'impegno  di avere un apposito confronto in questo Parlamento  col
  Presidente  Schifani, il quale è distratto da altre cose,  per  ora
  probabilmente  si deve occupare delle fesserie che  circolano,  noi
  invece vogliamo che venga qui a riferire su cose serie.
   Lei  ha  preso  l'impegno ma l'avevano preso anche  gli  assessori
  l'impegno  di riferire su queste cose in Commissione Bilancio,  non
  si  è verificato, ma siccome lei è persona seria - su questo non ci
  sono  dubbi -, Presidente, non la voglio paragonare a loro,  no  la
  offenderei,  Presidente,  ci  mancherebbe  pure,  non   la   voglio
  assolutamente paragonare agli assessori di Schifani, lei è  persona
  seria,  e  quindi sono sicuro che l'impegno che lei ha  assunto  in
  Commissione Bilancio sarà mantenuto e avremo finalmente  di  fronte
  il  Presidente Schifani, il quale ci dovrà dare conto e ragione sul
  perché continua a svendersi la Sicilia e i siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Io sarei onorato di  essere
  al  pari  degli  assessori,  le dico la verità.  Umilmente  rimango
  assolutamente con i piedi per terra però la ringrazio per le  belle
  parole, così come detto alla Capigruppo ma, devo dire, da parte del
  Presidente  della  Regione, lui ha assicurato  che  verrà,  come  è
  giusto  che  sia, il più possibile. Oggi si trovava a Roma  per  un
  impegno  assai  importante, ma certamente ci  sarà  nelle  prossime
  giornate.
   Adesso  cominciamo  con  la  discussione  generale.  Ricordo   che
  l'onorevole Cateno De Luca ha parlato come relatore di minoranza e,
  così  come  da  Regolamento, adesso dichiaro aperta la  discussione
  generale.
   Ci  sono  degli interventi, si potrà chiedere di intervenire  solo
  una volta, per un massimo di quindici minuti.
   E'  iscritto a parlare l'onorevole Pace. No? Sì o no? Colleghi, vi
  chiedo  di  dare  adesione  per eventuali iscrizioni  all'onorevole
  Marchetta.
   Già  si è iscritto a parlare, tramite l'onorevole Spada, tutto  il
  Gruppo  del  Partito Democratico. Se ci sono altri iscritti...  sì,
  sto dicendo che possibilmente c'è chi vuole parlare e chi non vuole
  prendere  parola.  Gentilmente,  lo  dite  all'onorevole  Marchetta
  ricordandovi una volta per deputato fino ad un massimo di  quindici
  minuti. Prego, onorevole Pace.

   PACE.   Grazie,   signor  Presidente.  Io  dopo   aver   ascoltato
  l'onorevole De Luca per circa un'ora mi sento anche più motivato ad
  intervenire anche se poi, alla fine, l'intervento dell'onorevole De
  Luca è stato più sul Ponte sullo Stretto che sulla finanziaria.
   Sulla  finanziaria, invece, voglio intervenire io e la  ringrazio,
  Presidente, sperando di non disturbare i colleghi dell'opposizione,
  augurando,  visto  che è il primo intervento di  questa  manovra  a
  tutti  i deputati, sia di maggioranza che di opposizione, ma  anche
  al Governo, calma e buon senso.
   Onorevole Falcone, stavo augurando ai deputati di maggioranza,  di
  minoranza ma anche al Governo, calma e buon senso, soprattutto buon
  senso,  anche  perché  l'approvazione  della  finanziaria  per   le
  schermaglie  che  ho visto e che abbiamo letto  tutti  sui  social,
  soprattutto  sulla stampa, non deve essere vista come una  vittoria
  del centrodestra, quindi non deve essere una prova di muscoli e non
  deve  essere vista come una vittoria delle opposizioni, ecco perché
  auspico buon senso.
   La  vittoria deve essere - se ci sarà - dei siciliani  e  ritengo,
  Presidente  Galvagno,  che esitare la manovra finanziaria  evitando
  l'esercizio  provvisorio, ed è questo assessore Falcone  il  nostro
  obiettivo, di approvare la manovra finanziaria evitando l'esercizio
  provvisorio  già è un grandissimo successo sia per il  Governo  sia
  per  tutto  il Parlamento e penso che possa essere soprattutto  una
  certezza per i siciliani.
   Oggi    abbiamo   aperto   tutti   i   giornali   e    il    mondo
  dell'imprenditoria, il mondo dell'artigianato, il mondo  produttivo
  a  gran  voce  esortava  questo Parlamento ad  esitare  la  manovra
  finanziaria  e  soprattutto ci ha invitati ad  evitare  l'esercizio
  provvisorio.
   Sui  giornali  abbiamo  letto tanto, tantissimo,  forse  troppo  e
  faccio  appello  all'onorevole Cracolici e  agli  altri  componenti
  della Commissione Bilancio che insieme a me abbiamo visto come sono
  andati  i  lavori e quindi penso di poter dire la verità su  quello
  che è successo.
   Cosa  vera  è dire che le Commissioni e soprattutto la Commissione
  Bilancio ha migliorato il testo e quindi se affermiamo questo,  che
  la  Commissione Bilancio ha migliorato il testo, è dire la  verità;
  non  è la verità dire che dieci articoli sono stati stralciati  per
  merito delle opposizioni perché erano scritti male.

   CRACOLICI. Mai detto  Li ha ritirati il Governo.

   PACE.  E'  stato scritto, infatti, che dieci articoli  sono  stati
  ritirati dal Governo, per decisione del Governo e stiamo andando in
  Aula  e  devo  ammetterlo  per una condivisione  all'interno  della
  Commissione  Bilancio  dove alla fine ha vinto  realmente  il  buon
  senso, che è il senso del mio intervento.
   Indubbiamente non sarà la migliore finanziaria del mondo, non sarà
  ricordata  come la peggiore finanziaria del mondo, ma finalmente  è
  una manovra finanziaria che stiamo esitando entro il 31 dicembre, o
  comunque giù di lì, e che stiamo esitando con fondi veri, con fondi
  regionali; poco fa l'onorevole Cateno De Luca, che non vedo più  in
  Aula,  faceva  riferimento ai fondi extraregionali:  l'anno  scorso
  abbiamo approvato una manovra finanziaria plurimiliardaria  e  poi,
  purtroppo,  utilizzando i fondi extraregionali, ci siamo  ritrovati
  con le solite impugnative.
   Questa  è  una  manovra finanziaria fatta con fondi  reali,  fondi
  spendibili,  immettendo  risorse  immediatamente  per   i   settori
  produttivi e principalmente per i comuni siciliani. Il fondo di 350
  milioni  è  una  certezza  per  tutti  i  sindaci  siciliani  e  in
  Commissione   Bilancio  abbiamo  dato  anche   dei   tempi   certi,
  certificando che le prime tre rate saranno erogate ai sindaci entro
  il  mese  di  aprile e sapendo che il saldo - e lo abbiamo  scritto
  nell'articolato - sarà dato entro ottobre: sono delle certezze  per
  i sindaci siciliani che prima di questa finanziaria non avevano mai
  avuto.
   Nessun sindaco, io sono stato sindaco come tantissimi parlamentari
  e   vivevamo   sempre   nell'angoscia  di   quando   arrivavano   i
  trasferimenti  della Regione, oggi finalmente noi, il  Governo,  la
  maggioranza  e l'opposizione stiamo dando una certezza  ai  sindaci
  siciliani.
   Abbiamo  rivisto  alcuni  articoli e probabilmente  nel  rivederla
  abbiamo  fatto  anche  qualche errore di  stampa,  qualche  refuso;
  onorevole  Falcone,  io preannuncio che presenterò  un  emendamento
  perché  in una delle riserve che riguardavano i comuni che soffrono
  il   fenomeno  dell'immigrazione,  probabilmente  per  un   refuso,
  probabilmente per un errore...

   CRACOLICI. Quale refuso?

   PACE... era una battuta la mia, sappiamo come sono andate le cose,
  abbiamo dimenticato l'Isola di Lampedusa e non possiamo parlare del
  fenomeno  dell'immigrazione, non in Sicilia, in Italia e nel  mondo
  dimenticandoci dell'Isola di Lampedusa. E quindi ho già  presentato
  un emendamento, mi auguro che possa essere condiviso, oltre che dal
  Governo,  dalla  maggioranza  e anche dall'opposizione.  Finalmente
  abbiamo pensato anche di dare un rimborso agli universitari, le cui
  famiglie soffrono per le spese folli per sostenere i figli. Abbiamo
  previsto  un  rimborso  per  quanto riguarda  le  trasferte.  Nella
  finanziaria  c'è un fondo di progettazione che va in direzione  dei
  sindaci e dei comuni, per un totale di 40 milioni di euro.
   Si  faceva riferimento ai fondi extraregionali, ai fondi del PNRR,
  ma  se  non diamo ai sindaci la possibilità di dotarsi di  progetti
  esecutivi,  anche  il PNRR sarà un'altra falsa  illusione  che  poi
  diventa disillusione per i nostri territori.
   Nella  finanziaria  sono previsti anche fondi  per  l'occupazione,
  circa  50  milioni  di  euro, affinché le attività  produttive,  le
  imprese  e  i  piccoli artigiani possano assumere  giovani  e  meno
  giovani  con  contratti a tempo indeterminato. E nella  finanziaria
  sono  previste  delle norme per la fuoriuscita del precariato,  sia
  dei Pip, sia finalmente degli ex Asu, che sono 3.700 persone, 3.700
  famiglie
   L'augurio, Assessore Falcone, è che questa finanziaria  che  vedrà
  oggi soprattutto un dibattito immagino acceso, al di là delle prese
  di  posizione  che ci saranno oggi in Aula, al di  là  delle  prese
  posizioni che già ci hanno visto partecipi e artefici sui giornali,
  ci vedrà invece partecipi a collaborare nell'interesse di approvare
  una  vera finanziaria in tempi certi e con somme certe per i nostri
  concittadini siciliani, e conoscendo il buon senso del  Governo,  e
  soprattutto  dell'Assessore Falcone, immagino che presto  si  possa
  arrivare a un momento di condivisione che possa unire tutte le idee
  di questo Parlamento siciliano. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Pace.  E'  iscritto   a   parlare
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,   io
  torno  sulla Conferenza dei Capigruppo di ieri perché, è stato  già
  detto,  mi sarei aspettato oggi - dopo che ieri abbiamo parlato  in
  Conferenza  dei  Capigruppo e lei ha garantito  la  Presidenza  del
  Presidente della Regione nell'inizio dei lavori e della discussione
  generale  -  che  il  Presidente della Regione, proprio  in  questo
  momento di fondamentale importanza, ancor prima di iniziare il voto
  del  bilancio  e  dell'articolato, fosse presente nel  rispetto  di
  tutti  i  colleghi  parlamentari, al di  là  della  presenza  degli
  assessori,  però  per  noi è un fatto fondamentale  ed  importante,
  perché il Presidente della Regione, ricordiamo, a distanza ormai di
  un  anno e più mesi, era colui il quale ha detto immediatamente che
  era  il  Presidente parlamentarista. Il Presidente  parlamentarista
  che  però  di fatto noi non vediamo in Aula, e questo a me dispiace
  tanto.
   La  seconda  cosa, Presidente dell'Assemblea, che le  voglio  oggi
  rappresentare,  prima ancora di entrare nel merito del  bilancio  e
  della  manovra  finanziaria,  è  che bisogna  rivedere,  Presidente
  Galvagno   noi  abbiamo fatto un lavoro nel  rispetto  di  tutti  i
  colleghi  che ovviamente fanno parte delle Commissioni di merito  e
  della Commissione Bilancio.
   Quel  lavoro, fatto nelle Commissioni di merito, è stato un lavoro
  che ha prodotto, su un testo presentato dal Governo, una miriade di
  emendamenti e di accorgimenti che il Presidente dell'Assemblea sa.
   Io  non li ho incontrati questi emendamenti e questi miglioramenti
  delle  Commissioni di merito, non li ho incontrati  in  Commissione
  Bilancio, perché abbiamo dovuto reiniziare da capo per grande senso
  di responsabilità.
   Questa sera è giusto che si dica - e lo dico, sa per quale motivo?
  perché  mi fa piacere che c'è l'Assessore Falcone, che io  apprezzo
  come  uomo,  ma politicamente, nell'ultimo periodo, mi  sembra  che
  stia  davvero mistificando la realtà delle cose, perché ha iniziato
  con  un  atteggiamento, non ora, ma quando c'è stato  il  collegato
  ter,  e  ha  continuato anche adesso a parlare sui giornali  e  non
  solo,  ma anche con atteggiamenti nelle Commissioni che, di  fatto,
  non  hanno  e  non stanno mettendo su quel clima di  dialogo  e  di
  confronto che ci dovrebbe essere tra la maggioranza e l'opposizione
  che in questi mesi quest'Aula ha affrontato.
   Lo   dico,  Presidente,  perché  facendo  un  passo  indietro,  le
  opposizioni hanno avuto nel senso di responsabilità, in un  momento
  abbastanza  concitato, dopo quattro-cinque giornate di  Commissione
  "Bilancio"  di  fermarsi, di ritirare tutto ciò  che  erano  quegli
  emendamenti  che,  per  diritto  e per  Regolamento,  noi  dovevamo
  discutere.
   E lo sa perché?
   Perché non possiamo essere le opposizioni, o l'opposizione non può
  venire  fuori,  e  qualcuno non può fare passare il  messaggio  che
  siamo qua contro il bene della Sicilia e dei siciliani.
   Questa,   l'assessore   Falcone,  se   la   deve   assumere   come
  responsabilità  che,  in queste giornate, c'è  un  susseguirsi  sui
  giornali  per dire all'opposizione, Presidente, che siamo  noi  che
  giorno 31 non vogliamo approvare la manovra  E no
   Noi non abbiamo detto questo
   E  non  l'abbiamo detto né all'inizio, e nemmeno lo continuiamo  a
  dire
   Noi  stiamo rivendicando, come è stato fatto poco fa, e lo  stiamo
  rivendicando   nel   migliorare  questa  manovra,   e   lo   stiamo
  rivendicando perché ci siamo fermati all'ex articolo 38,  che  oggi
  non è un articolo 38, e lo abbiamo presentato come pregiudiziale  a
  lei, Presidente, dove diciamo che se c'è un ammanco di fondi non si
  può  costruire  una manovra finanziaria su un castello  di  sabbia,
  perché  questo serve solo ed esclusivamente - consentitemi colleghi
  di dirlo - a qualche Assessore per iniziare in anticipo la campagna
  elettorale  delle  europee, e dover dire alla Sicilia  intera  che,
  dopo  trent'anni,  noi  stiamo approvando  una  manovra  basata  su
  castelli di sabbia.
   Lo  dobbiamo dire, perché poco fa nell'intervento del  collega  De
  Luca è stato detto.
   Noi  abbiamo  chiesto una, due, tre pregiudiziali, abbiamo  capito
  che  non si può parlare delle pregiudiziali, abbiamo capito che non
  ci  sono  risposte, abbiamo capito che da un miliardo diventano  un
  miliardo  e  due  quelle sul ponte di Messina, abbiamo  capito  che
  mancano  i  fondi extra regionali, abbiamo una serie di riflessioni
  che - ahimè  - abbiamo poste perché poi sapete cosa c'è
   C'è  la corsa all'approvazione degli articoli, e poi arriva  dallo
  Stato l'impugnativa.
   L'impugnativa  perché  ci  rendiamo  conto  che  questi   articoli
  approvati  non  sono  assolutamente articoli  che  vengono  coperti
  finanziariamente.
   Dico questo sa perché, Presidente?
   Ho apprezzato tantissimo l'intervento del collega Pace che, in una
  nota,  da Capogruppo di un Gruppo di maggioranza, tende a dire  che
  il  confronto in Aula non va fatto con lo scontro, ma va fatto  con
  la  discussione e con il confronto, e non si può fare a meno  delle
  opposizioni.
   E  noi  non  lo possiamo fare, Presidente, a meno dell'opposizione
  perché  noi  siamo  qui  a  confrontarci su  quelli  che  sono  gli
  articoli,  e  lo abbiamo fatto come Gruppo del Gruppo  parlamentare
  del  Partito  Democratico, lo abbiamo fatto  nelle  Commissioni  di
  merito e nella Commissione Bilancio.
   Rivendichiamo quelli che sono stati gli articoli migliorati  però,
  Presidente  Galvagno, abbiamo votato un articolo 2 con i  fondi  di
  riserva,  dove noi abbiamo posto sia in Commissione di  merito,  ma
  anche  in Commissione Bilancio, abbiamo posto diversi interrogativi
  e  diversi emendamenti che tentavano a migliorare, ahimè quando  si
  parla di migranti come si fa a non mettere un comune come quello di
  Lampedusa.
   E  io lo dico ai colleghi di maggioranza che sono in provincia  di
  Agrigento,  noi  diamo  fondi a comuni che  ovviamente  parlano  di
  migranti,  non  quello di Lampedusa  E' una vera  follia   Solo  ed
  esclusivamente perché, assessore Falcone, perché lei doveva trovare
  la  quadra  con  alcuni  deputati di maggioranza,  perché  gli  sta
  raccontando  che lei è pronto ad intervenire sulle varie  cose  che
  portano nei Territori, e no Assessore Falcone, assolutamente no.
   Non  ci  siamo  su questa linea, lo abbiamo detto anche  in  altri
  articoli, lei ha fatto passare un messaggio, Assessore Falcone, che
  noi  siamo  stati  coloro  i  quali  hanno  voluto  ritirare  dieci
  articoli, lei si deve assumere la responsabilità degli articoli  ex
  finanziaria  la  chiamo io, perché qua cambiano le finanziarie  con
  gli articoli sulle rette, lei deve dire quello che ha fatto, perché
  le ha ritirate lei il 26 il 27 e il 28 che riguardano la sanità.
   Noi  abbiamo parlato per un anno intero di un problema sul diritto
  alla  salute,  e  lei  ancora,  Assessore  Falcone,  ci  deve  fare
  comprendere  dove sono gli interventi sulla sanità in Sicilia,  lei
  ce  lo deve fare comprendere e attendo la risposta, e lo dico anche
  perché  ci  sono tanti slogan, ad esempio molti si sono susseguiti,
  noi  abbiamo  comuni,  magari  comuni dove  ovviamente  ancora  con
  l'articolo 2 e in altri anche articoli ci siamo e abbiamo visto che
  il  Governo  e la volontà del Governo era quello di ridimensionare,
  abbiamo  visto qual è la grande volontà sulla scuola e sul  diritto
  allo  studio  e  sugli studenti e sul trasporto, lo  abbiamo  visto
  perché  questo  Governo  ce lo ha fatto  vedere  con  la  fattività
  dell'approvazione degli articoli.
   E io ritengo, Presidente Galvagno, ritengo che davvero è dirimente
  questa situazione dove noi ci troviamo a dover raccontare la verità
  alla  Sicilia,  ai  siciliani,  su  quello  che  sta  avvenendo,  e
  dall'altro lato c'è un Governo che invece di immaginare qual  è  la
  visione  e  la strategia a distanza di un anno di Governo  pensa  a
  mettere da parte delle somme che poi servano nei mesi a venire  per
  le campagne elettorali.
   Perché  ovviamente c'è la campagna alle europee e  quindi  c'è  la
  corsa  tra chi in Giunta prenderà più voti alle europee, e  noi  su
  questo,  Presidente Galvagno, già le dico subito che non appena  si
  inizia  a  discutere il bilancio e l'articolato saremo qui  a  dare
  battaglia  a  questo  Governo e a dare i nostri contributi,  perché
  abbiamo  voluto  ripresentare  i nostri  emendamenti,   li  abbiamo
  voluti  ripresentare,  abbiamo avuto un atto di  responsabilità  in
  Commissione  bilancio per far comprendere che noi non siamo  qui  a
  rallentare  i  lavori, noi li abbiamo ripresentati  adesso,  perché
  crediamo  che  questa manovra costruita sui castelli di  sabbia  va
  migliorata,  e  va  migliorata nel rispetto  della  Sicilia  e  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Catanzaro.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole  Savarino. Ne ha facoltà. Sono poi iscritti l'onorevole
  De Luca Antonio e l'onorevole Cateno De Luca, ricordando che adesso
  parlerà come deputato e quinti nel limite di quindici minuti.

   SAVARINO.  Grazie  Presidente  è arrivata  questa  finanziaria  in
  Commissione, oggi in Aula. Io devo intanto ringraziare  l'Assessore
  Falcone per avere mantenuto alcuni impegni che aveva preso con  noi
  nelle scorse variazioni di bilancio, e quindi ha trovato posto  già
  nell'articolato  proposto  dal  Governo  la  norma  che  noi,  come
  Fratelli  d'Italia avevamo richiesto, per riconoscere le  Royalties
  ai  comuni per i giacimenti petroliferi che sono nei loro  mari  e,
  quindi,  tra  questi Gela, Butera e Licata, abbiamo poi  modificato
  questa norma perché era arrivata con una previsione fino al 30  per
  cento, e noi invece abbiamo messo una misura fissa al 30 per cento,
  ma lo ringrazio per avere mantenuto l'impegno.
   Così  come quello di dare risorse speciali per Agrigento, capitale
  della cultura, anche se lo stanziamento iniziale era di 10 milioni,
  poi ridotto, quindi, passato da 10 milioni in Commissione di merito
  e  poi  ridotto a 5 milioni in Commissione Bilancio,  ma  pare  che
  l'assessore Falcone abbia preso l'impegno di dare una compensazione
  con fondi di natura diversa da quelli regionali.
   Ringrazio il Governo per avere portato in Aula una finanziaria che
  ha  pensato  anche  alle  nuove  assunzioni,  che  dà  spazio  alla
  possibilità di nuove occupazioni, che ha riorganizzato  il  sistema
  anche  della forestazione, dell'antincendio, così come  dai  lavori
  era  emerso  nelle  Commissioni di merito,  anche  se  la  proposta
  arrivata  in  Assemblea nelle Commissioni di merito  prevedeva  una
  forma  di penalizzazione dei sindaci che noi abbiamo modificato  in
  Commissione.
   E   torno  a  ribadire  il  lavoro  di  Commissione,  quando  dico
  Commissione, sono le Commissioni di merito, che come giustamente il
  collega  ha  voluto sottolineare abbiamo lavorato nelle Commissioni
  di  merito per molte ore, con grande attenzione, e lo abbiamo fatto
  anche  sull'articolo  2  delle  riserve  per  i  comuni,  dove   in
  Commissione  I  avevamo studiato una forma di aiuto ai  comuni  sul
  calibrato, sulle varie differenze, esigenze degli enti locali,  che
  c'erano  state anche segnalate, ed era uscita dalla Commissione  di
  merito, quindi, dalla I Commissione un'attenzione, per esempio, nei
  comuni che subiscono l'immigrazione.
   Non  solo per quei comuni che hanno al loro interno dei centri  di
  accoglienza,  ma,  soprattutto, per Lampedusa,  che  soffre  questa
  realtà,  e per Lampedusa era stata pensata dal Governo regionale  e
  da  noi la cifra era stata incrementata in Commissione Prima  anche
  uno  stanziamento straordinario per una iniziativa di comunicazione
  e  promozione turistica, perché è sotto gli occhi di tutti il danno
  di  immagine arrecato a Lampedusa, soprattutto, negli ultimi  anni,
  per  cui c'è stato un decremento del flusso turistico, soprattutto,
  nazionale  e  internazionale, perché le immagini trasmesse  nei  TG
  davano  l'idea al turista di un'isola in cui facendo  il  bagno  si
  rischiava di trovare i corpi degli immigrati
   Serviva  e  serve  un'azione di recupero di questa  immagine,  dal
  Governo  era  partita  una  iniziativa  di  questo  genere,  in   I
  Commissione   avevamo  raddoppiato  i  fondi  a   disposizione   di
  Lampedusa,  non si capisce come mai in Commissione Bilancio  questo
  articolo   sia   stato  peggiorato  togliendo  i   fondi   per   la
  comunicazione  e  dimezzando, togliendo  i  fondi  per  il  disagio
  dell'immigrazione, dimezzando quelli della comunicazione.
   Io  a mia firma e del mio Gruppo parlamentare abbiamo ripristinato
  questo  errore commesso in Commissione Bilancio e presentato  degli
  emendamenti proprio per cercare di rientrare in questa  logica  che
  c'è, che esiste, che è un tema che è quello di aiutare un'isola che
  ha vissuto e vive questo disagio, anche se adesso grazie al Governo
  Meloni  è  in  via  di risoluzione a livello europeo  questo  grave
  dramma, che è quello dei flussi migratori incontrollati.
   Ci  sono  nella finanziaria norme per la stabilizzazione di  molti
  precari,  ex  PIP, ASU, inutile ribadire a quest'Aula, ai  colleghi
  che  hanno  qualche legislatura in più sanno quante  volte  abbiamo
  legiferato  su questo tema, che è sensibile a molti di  noi,  quasi
  alla  totalità  e quante volte, purtroppo, queste  norme  poi  sono
  state impugnate a Roma.
   Oggi  se  questa via può essere perseguita con successo  e  non  è
  soltanto  perché c'è una sensibilità dell'Aula e della  Commissione
  sul  tema  della stabilizzazione, per esempio degli ASU, ma  se  si
  raggiunge  questo  risultato è perché c'è una  sensibilità  diversa
  anche  rispetto  al  Governo  nazionale  che,  come  noi  sappiamo,
  nell'ultimo  accordo  firmato da Governo regionale  Schifani  e  il
  Governo  Meloni, ha dato la possibilità a questa Regione siciliana,
  non solo di stabilizzare quanti ancora vivono nella precarietà,  ma
  di aprire, finalmente, una nuova stagione di assunzioni, e sappiamo
  bene  quanta  necessità ci sia, non solo di  rinverdire  la  nostra
  classe  burocratica, ma anche di dare opportunità  e  stabilità  ai
  nostri giovani.
   Una  finanziaria,  quindi, che è arrivata con tante  risposte  già
  dentro,  una  finanziaria a cui avevamo dato nelle  Commissioni  di
  merito  tante altre soluzioni, qualcuna di queste poi  è  sfuggita,
  non  si  capisce  perché,  ma  sono certa  che,  grazie  ai  nostri
  emendamenti,  grazie alla serenità che in Aula  si  può  ritrovare,
  ecco,  possano essere ripristinate alcune esigenze che noi  abbiamo
  fatto  nostre, tra queste c'è una norma che prevede il recupero  di
  alcuni centri storici di pregio.
   Era  pensata per Siracusa, per Ragusa e per Agrigento. Non so come
  mai  in  Commissione  Prima  era  uscita  con  Ragusa,  Siracusa  e
  Agrigento nella Commissione Bilancio Agrigento è sparita  e  io  ho
  presentato  un emendamento per ripristinare anche il  recupero  del
  centro storico di Agrigento con un milione di euro.
   Allora, cari colleghi e caro Governo, noi siamo qui per cercare di
  migliorare il testo e vorrei immaginare e sperare che il lavoro  di
  ognuno  di  noi serva a questa funzione, poi è chiaro che  ci  sono
  sensibilità diverse. Io l'ho detto in Commissione e lo ribadisco in
  Aula, perché non ho nulla da nascondere rispetto a quello che è una
  linea  politica  che  porto avanti. Io non  accetto,  per  esempio,
  invasioni di campo, ma nulla contro le persone degli assessori  che
  provano a fare questo tipo di invasione, perché oggi l'Assessore si
  chiama  Tizio,  ma  non  è detto che nel corso  del  prossimo  anno
  rimanga in carica lo stesso Assessore.
   Stiamo parlando del merito: non è concepibile e accettabile che un
  assessore  alla  funzione pubblica si occupi  anche  di  tradizioni
  popolari,  di  eventi di cultura, di sagre, di agricoltura.  Se  ci
  sono  degli assessori al ramo è perché quegli assessori  hanno  una
  strategia sulla promozione dei prodotti che poi portano alle fiere,
  hanno  una  strategia sulla linea e sulla cultura che  vogliono  le
  tradizioni  popolari  che  vogliono  rinverdire.   Ci  sono   degli
  assessori  che poi portano alla Bit gli eventi anche di  promozione
  turistica e, quindi, è giusto che ognuno di loro si occupi dei temi
  al  loro  più affine, senza per questo volere inventarsi competenze
  che  non  ci sono e che prevaricano quelle che sono le regie  e  le
  strategie  politiche che il Governo Schifani sono  certa  si  vuole
  dare per ogni ramo di riferimento.
   Per  cui  il  mio  auspicio è partiamo bene da un  testo  per  cui
  l'assessore  Falcone ha tanto faticato e gli  va  dato  merito.  So
  quanto è difficile lavorare, soprattutto in alcune Commissioni come
  quella  Bilancio,  in cui magari vengono fuori delle  fibrillazioni
  che non sempre fanno bene. Mi auguro che con la serenità che si può
  acquisire qui in Aula possa essere ripristinata quella via e quella
  visione strategica che questo Governo e questa maggioranza vogliono
  darsi nell'interesse dei siciliani.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Giambona.  Ne  ha
  facoltà. Ho capito che c'è stata un'inversione tra gli interventi.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli deputati,  assessori.  Io,
  intanto,  ringrazio il Presidente dell'Assemblea  per  il  percorso
  così  autorevole  che sta tracciando nell'esame  della  finanziaria
  regionale.  Io  apro ringraziando lei, alla fine  concluderò,  caro
  Presidente, con un appello. Un appello per quanto riguarda i lavori
  di  questa  Aula,  di questo Parlamento, nel solco  di  quanto  già
  rappresentato dal Capogruppo Michele Catanzaro.
   Cari colleghi, guardate non è mai stato in dubbio quello che è  la
  posizione  politica  di  questo  Governo  rispetto  a  quanto   già
  dichiarato, del resto, dal governatore Schifani. Questo  Governo  è
  in  assoluta  continuità con il Governo Musumeci  ma,  ad  un  anno
  dall'insediamento, ci saremmo aspettati uno scatto d'orgoglio,  una
  presa  di posizione rispetto alle tematiche, le tante problematiche
  che emergono in questa nostra Regione.
   Le  tanto  decantate dichiarazioni programmatiche del  governatore
  Schifani e di eventuali soluzioni non se ne vedono all'orizzonte. E
  da  questo punto di vista io ritengo che, probabilmente,  sia  bene
  ricordare  quali sono le esigenze di una Regione e delle  criticità
  che devono essere affrontate.
   Nell'ultimo  rapporto Svimez si fa un focus sulla  Sicilia  e  sui
  tanti   temi  che  devono  essere  affrontati,  e  una  finanziaria
  regionale non può affrontare temi così importanti, per esempio dare
  risposta a quella che l'accelerazione ad un'inflazione che morde  i
  salari,  che fa perdere in maniera importante il potere  d'acquisto
  in  misura  doppia rispetto alle altre Regioni d'Italia, che  hanno
  salari  naturalmente  più importanti di ben oltre  il  30  percento
  rispetto a quelli siciliani.
   Ma sempre lo stesso rapporto ci dice che dovremmo dare risposte  a
  quella  che  è  la vulnerabilità di un mercato del  lavoro,  di  un
  mercato del lavoro dove registriamo, dove un quarto dei rapporti di
  lavoro  sono  fondamentalmente  i rapporti  di  lavoro  a  termine,
  rapporti di lavoro precari.
   Ed  inoltre  il  75  per  cento del  totale  dei  part  time  sono
  addirittura part time involontari.
   Una  legge finanziaria regionale dovrebbe affrontare il tema della
  povertà  che cresce inesorabilmente anche a seguito del reddito  di
  cittadinanza che è stato tagliato, e che questo Governo non prevede
  misure alternative.
   Una  legge  finanziaria  regionale  dovrebbe  dare  risposte,  per
  esempio, a quello che è un enorme problema del gelo demografico, al
  deflusso degli under 35.
   Registriamo che negli ultimi anni dalla Regione siciliana si  sono
  allontanati  oltre trecentomila siciliani, e se  il  trend  dovesse
  continuare in questi termini, evidentemente, nell'arco dei prossimi
  quarant'anni, la Sicilia perderà addirittura un milione e mezzo  di
  residenti.
   Quindi   dati   drammatici,   un  quadro   economico   e   sociale
  assolutamente  allarmante  che  dovrebbe  porre  chiaro  a   questo
  Governo,   a  questo  Parlamento  almeno  di  raggiungere   qualche
  obiettivo,  qualche riforma, qualche iniziativa che sia strutturale
  che  sia autorevole perché una legge finanziaria deve avere  questa
  finalità,  deve  avere  la  finalità di  introdurre  delle  riforme
  economiche,   introdurre  delle  riforme  finanziarie,  raggiungere
  quelli che sono degli obiettivi.
   Ebbene noi non vediamo nulla di tutto questo
   Ci  viene  proposta alla fine all'esito della Commissione Bilancio
  una  finanziaria  si e no, dico, composta di 25 articoli  degni  di
  nota, direi così.
   Ecco  alcuni  degli  stessi articoli probabilmente  sono  anche  a
  rischio  impugnativa, non si parla di crescita,  non  si  parla  di
  sviluppo,  alcuni  sono argomenti di ordinaria amministrazione,  su
  altri  è intervenuto il Gruppo parlamentare del Partito Democratico
  che  ha  sicuramente migliorato questo disegno di legge  così  come
  esitato.
   Si  è  scelto  fondamentalmente di  non  inserire  i  fondi  extra
  regionali,  così di fatto e comportando problematiche enormi  sulla
  possibilità di copertura altre spese e di altri interventi.
   E  guardate nel merito sulla finanziaria, su quello che è il testo
  della  uscita  alla Commissione Bilancio non si può  registrare  un
  notevole  stravolgimento  assessore  Falcone,  e  questo  evidenzia
  quello che è un totale scollamento, scollamento tra quello che è il
  potere esecutivo, tra quello che il potere amministrativo, e quella
  che è la fase legislativa e normativa.
   Non  possiamo  non tenere in considerazione che  oltre  un  quarto
  degli  articoli che inizialmente erano stati esitati  dalla  Giunta
  sono  stati  di fatto stralciati e gli altri fondamentalmente  sono
  stati  sono  stati rivoluzionati. Uno fra tutti e credo  che  abbia
  notevole rilevanza è la questione del contrasto agli incendi  delle
  forme di prevenzione tanto decantate in uno dei pochi interventi in
  cui abbiamo avuto modo di vedere il Presidente Schifani.
   Ebbene,  quell'articolo, di fatto, nella quasi totalità nella  sua
  impostazione  di  massima,  e anche nel regime  sanzionatorio  così
  contrastato, è stato rimandato al mittente, e questo la dice  lunga
  rispetto  a  quelli che sono i rapporti tra le forze  politiche  di
  maggioranza.
   È  emerso  un  solo  dato, una sola esigenza da  parte  di  questo
  Governo. Arrivare con una prova muscolare ad approvare entro il  31
  dicembre questa finanziaria regionale. E nell'obiettivo di arrivare
  a  questo  risultato  sono  state  calpestate  le  prerogative  dei
  parlamentari,  Presidente  Galvagno, i  nostri  ruoli,  sono  state
  svilite le Commissioni.
   Le Commissioni hanno portato avanti soluzioni, si sono confrontate
  per  diversi  giorni,  ma alla fine in Commissione  Bilancio  si  è
  rivoluzionato tutto.
   Si  è negato il confronto nelle Commissioni, pochissime sono state
  le  audizioni,  non  sono  state ascoltate adeguatamente  le  parti
  sociali, gli attori delle varie categorie. Fondamentalmente,  siamo
  stati mortificati nel nostro ruolo.
   Guardate,  io credo che a questo Governo non interessi  altro  che
  arrivare  ad una approvazione, entro il 31 di dicembre, poi  magari
  arriveremo,  nel  2024  assessore Falcone, a  discutere  due,  tre,
  quattro  collegati  -  nei corridoi di quest'Aula  se  ne  discute,
  qualcuno fa già le scommesse di quanto possono essere collegati nel
  2024.  Questo determina una enorme perdita di credibilità di questo
  Parlamento e, sicuramente, di questo Governo.
   E guardate una questione paradigmatica, rispetto all'inconsistenza
  dell'azione  politica,  io la voglio fare rispetto  alla  questione
  della  sanità.  Da  quando noi ci siamo insediati,  non  c'è  stata
  seduta  nella quale non si è parlato del tema della sanità. Carenza
  di   medici,  carenza  di  infermieri,  pronto  soccorso  che   non
  funzionano,  liste  d'attesa  infinite.  Ebbene,  in  questa  legge
  finanziaria non c'è una sola misura che va in quella direzione,  la
  direzione  di  contrastare quello che è un diritto che  oggi  viene
  negato, un diritto alla salute.
   Ebbene  noi, come Partito Democratico, riteniamo che questo  debba
  essere  una  priorità, tant'è che ho presentato un emendamento  che
  tende,  fondamentalmente, a prevedere, sul tema della  sanità,  gli
  incentivi, incentivi a coloro che andranno a occuparsi, si occupano
  delle  aree di emergenza e urgenza, a coloro che ricoprono il ruolo
  di  medici nelle aree interne della Sicilia dove, fondamentalmente,
  abbiamo le maggiori carenze.
   Questa  finanziaria  regionale non dà alcuna  risposta  alle  aree
  industriali,  anzi nelle riserve sono state tagliate  penalizzando,
  così,  i  sindaci e gli amministratori che avevano  bisogno  e  che
  hanno bisogno di quelle risorse per manutenere quelle aree.
   Una  finanziaria che non dà visione, non dà sviluppo. E  parlando,
  invece,  di  enti locali siciliani rispetto al 2023 -  lo  dice  la
  relazione degli studi della Commissione Bilancio - rispetto al 2023
  abbiamo   meno   52  milioni  di  euro.  Le  riserve   ne   sommano
  quarantaquattro.
   Guardate,  io  vorrei da questo Parlamento, e anche  dai  colleghi
  tutti, una valutazione, per esempio, di alcune riserve, la ratio di
  alcune  riserve.  E  mi  riferisco, nello  specifico,  naturalmente
  all'articolo 2 al comma 6 e al comma 20. Ecco, queste  due  riserve
  sono  fondamentalmente l'emblema di quello che potrebbe  essere  il
  miglior   numero  di  una  settimana  enigmistica,  caro  assessore
  Falcone.  Queste riserve dovrebbero, evidentemente, fare  insorgere
  tutti  gli  altri comuni siciliani 300, gli altri comuni  siciliani
  che  non  sono  interessati i 391 comuni  siciliani  che  non  sono
  interessati  al  beneficio  di quelle riserve,  dovrebbe  insorgere
  l'Anci,  ALI  e  quale che sia organizzazione che tutela  i  comuni
  siciliani,  perché  abbiamo la consapevolezza che  gran  parte  dei
  comuni siciliani sono in situazioni di dissesto, di pre-dissesto  o
  di  piano di equilibrio. Se ne stimano all'incirca un terzo. Quindi
  non vediamo il motivo perché si debbano garantire alcuni comuni,  e
  non  la  totalità. Le norme devono essere generali ed astratte,  da
  questo punto di vista.
   Una  norma  finanziaria  che taglia alcuni articoli,  che  ritengo
  siano  stati  essenziali nella trattazione,  la  ricapitalizzazione
  dell'AST,  per  esempio,  che  è una partecipata  per  la  quale  è
  indispensabile vedere che il futuro bisogna garantire,  considerato
  che  garantisce  in questo senso il diritto alla  il  diritto  alla
  mobilità, il diritto allo studio. Non si parla in maniera  adeguata
  di politiche giovanili, di consulte giovanili, di parità di genere.
   Vengono  dimenticati  i  diritti degli agricoltori  siciliani.  Ne
  abbiamo  parlato a più riprese. I danni che l'agricoltura  subisce,
  ha  subito  nel  2023, a seguito dei cambiamenti climatici,  ebbene
  nessuna  risposta  agli agricoltori, al settore  della  zootecnica,
  nessuna risposta al settore vitivinicolo.
   Ecco, in tutto questo io ritengo che a questo punto non possa  che
  esprimersi  una  valutazione non positiva della legge  finanziaria,
  oggi in discussione, Presidente Galvagno. Io credo, e concludo  con
  un   appello,  perché  fondamentalmente  sì,  fondamentalmente,  io
  ritengo  che a questo punto il Partito Democratico ha rappresentato
  nelle Commissioni la volontà, la volontà di collaborare per tentare
  di migliorare questa legge finanziaria.
   Noi vorremmo, a questo punto - e questo è l'appello che rivolgo al
  Presidente  Galvagno - che vengano rispettate le nostre prerogative
  di  parlamentari regionali, che si possa discutere  nel  merito  di
  quello  che  è  l'articolato e si possa discutere,  cari  colleghi,
  soprattutto  su  quelli che sono gli emendamenti aggiuntivi  perché
  sugli  emendamenti aggiuntivi troverete sicuramente delle proposte,
  delle  proposte  valide  per  dare alla  finanziaria  regionale  un
  obiettivo, uno sviluppo, una visione rispetto a quelle che sono  le
  nostre  prerogative di mandato di parlamentari regionali e  che  ci
  chiedono i nostri regionali.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Per quanto riguarda il suo  appello
  e  soprattutto  rispetto a quello che vorremo  fare  nel  futuro  è
  evitare che ci possano essere tanti collegati all'interno di questo
  anno. C'è da dire che è stato anche un merito farlo in questo  anno
  che è passato, nella scorsa legislatura trovare cioè la sintesi per
  fare  dei  collegati? Non era per nulla semplice   Noi  addirittura
  abbiamo  approvato  tre collegati che tra le altre  cose  non  sono
  soltanto di una parte politica ma mi pare che siano stati collegati
  che  abbiano  tenuto  conto,  oggettivamente,  di  tutte  le  forze
  politiche all'interno di questo Parlamento.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.
   Gli interventi sono di quindici minuti massimo.

   DE  LUCA  CATENO. Signor Presidente, signori colleghi,  io  voglio
  esprimere i miei complimenti al ragioniere Falcone perché ha  fatto
  un  buon  lavoro contabile. Lei sta mantenendo l'impegno che  aveva
  preso con me quanto meno di preservare per quando arriveremo noi  e
  ci  arriveremo molto presto, perché le contraddizioni politiche  vi
  travolgeranno non per altri motivi che sento in comunicati stampa e
  onestamente con argomentazioni che fanno ridere, ma proprio per  le
  contraddizioni  che ogni giorno continueranno ad  emergere.  Quindi
  io, assessore, anzi ragioniere Falcone, le dico grazie.
   Veda, in questa operazione di quadratura, lei in questo momento  è
  costretto  ad  accantonare trecentocinquanta milioni  di  euro  per
  l'anno  2024,  quattrocento milioni di euro per  l'anno  2025,  450
  milioni  per l'anno 2026. Siete in attesa che lo Stato vi  dia  dei
  soldi ed è lo scambio che c'è stato con i vari accordi sottoscritti
  e che ovviamente, cosa mettono in evidenza, che la Sicilia è tenuta
  a guinzaglio.
   Ecco perché ragioniere e Falcone, noi siamo costretti ad approvare
  la  legge  di stabilità dopo di quella nazionale perché  di  questi
  accantonamenti che sono fatti su spese obbligatorie,  vedete,  sono
  stati tolti dalla forestale, sono stati tolti ai comuni, e ad altre
  voci  importanti,  quindi  stiamo facendo  una  quadratura  un  po'
  fantozziana, ecco, un po' fantozziana, che è legittima  per  carità
  ma  fantozziana  resta, perché mette in evidenza sempre  il  solito
  problema. Ma devo dire che sul fronte, quanto meno del risanamento,
  lei  l'impegno  con noi lo ha mantenuto, di garantirci  per  quando
  arriveremo noi una regione che sia il più possibile alleggerita.
   Veda, assessore Falcone, per ora c'è la gara tra voi Assessori che
  siete  in  odore di candidatura alle Europee a girare i  comuni,  a
  promettere  soldi,  a  promettere interventi,  con  i  fondi  extra
  regionali.
   Io  parto  dal presupposto che questa fretta che avete  è  proprio
  questa perché naturalmente già siete in campagna elettorale.  Certo
  trovare  poi  dei  colleghi sindaci che  rispetto  a  tutte  queste
  dinamiche  sono  un  po'abbindolati da quello  che  sarà  il  clima
  elettorale ovviamente è una questione che da questo punto di  vista
  non vi fa sicuramente onore. La fretta è solo questa, non è altro.
   Ma  noi,  al  di  là  di  quelle che sono le  esigenze  che  avete
  manifestato,   abbiamo   dimostrato  grande   maturità   e   volevo
  sottolinearle qualche aspetto molto importante.
   Vede,  nell'accordo  che avete sottoscritto il  16  d'ottobre  del
  2023,  al  punto 9, sono previste delle risorse che vanno  date  in
  compensazione  per il futuro, per la compartecipazione  alla  spesa
  sanitaria,  le  famose accise che per il passato non erano  dovute,
  per  il futuro sì stranamente - guardate che principio giuridico  -
  ma  che  noi  siamo stati svenduti, non ci sono dubbi  e  questa  è
  l'ulteriore conferma.
   Cosa dice il punto 9 del patto del 16 di ottobre 2023? Che per  il
  2023,  intanto  la  Regione ha ricevuto questi trecento  milioni  e
  dovete  dire  grazie all'opposizione che abbiamo  grande  senso  di
  responsabilità,  nella  variazione  di  bilancio  e  mantenuto  gli
  impegni  sui tempi quindi, lei deve cercare di astenersi  su  certe
  affermazioni sui giornali, perché quando lei vuol mettere il  mondo
  produttivo   contro   le   opposizioni,   dicendo   che   qui   c'è
  ostruzionismo,   lei   sbaglia.  Lei   sbaglia   perché   dimentica
  esattamente   la   disponibilità  di   quest'Aula   e   soprattutto
  dell'opposizione
   In questo punto 9 c'è scritto un passaggio, assessore Falcone, per
  gli  esercizi successivi al 2023, compatibilmente con gli obiettivi
  di finanza pubblica, il Governo... cosa significa questo? Significa
  che  se i conti non quadrano, per il Governo e per lo Stato, questo
  punto  9  ovviamente è cartastraccia perché vi hanno  inserito  una
  clausola che mette in evidenza che il patto c'è ma a condizione,  e
  ovviamente   questo  era  il  patto  sclerato   che   avete   fatto
  semplicemente per mantenere certi equilibri nazionali.
   Sulla  legge  di  stabilità  mi corre l'obbligo  di  fare  qualche
  riferimento, anche specifico, perché assessore Falcone lei lo  deve
  ammettere nella sua replica. L'opposizione in Commissione  Bilancio
  ha  preso la legge di stabilità, l'ha migliorata, ha contribuito  a
  scrivere dei testi e ha tolto ciò che non era potabile intanto,  in
  quel  quadro.  Lo  deve ammettere, nonostante le  sue  provocazioni
  simpatiche
   Veda,  l'articolo 1 per quanto riguarda l'assegnazione finanziaria
  ai  comuni,  il  comma 2, le devo dire "bravo", lei  finalmente  ha
  mantenuto l'impegno che ha assunto con me in quest'Aula per  quanto
  riguarda  i trasferimenti ai Comuni. Abbiamo avviato quel  percorso
  virtuoso, abbiamo superato quell'impostazione becera che vedeva  la
  Regione  tenere  i  soldi  in cassa e i  comuni  costretti  a  fare
  anticipazioni   di   tesoreria.  Le  ho  posto   questa   questione
  nell'ambito del DEFR dell'anno scorso e siamo riusciti con la legge
  di  stabilità  precedente  a  fare  un'operazione  sulle  tre  rate
  nell'anno  in corso e una posticipata. Le devo dire "bravo",  siamo
  riusciti  ad  allineare  e a risolvere una  stortura,  il  comma  2
  dell'articolo  1  grazie  al percorso che noi  abbiamo  proposto  a
  quest'Aula e che lei ha condiviso perché era di buon senso, abbiamo
  anche  risolto  un  altro buco di bilancio di circa  centocinquanta
  milioni  di euro - tanto ormai ce lo possiamo dire perché è coperto
  -  perché  la  posticipazione della rata fondamentalmente  non  era
  altro che una copertura all'anno successivo.
   Ora  lei  ha  risolto anche questo, lo sa che non  c'era  riuscito
  nessuno finora? Ecco perché dico lei è un bravo ragioniere  e  deve
  rimanere con noi, in questo ruolo, perché quello che lei è riuscito
  a fare neanche "Armao Meravigliao" è riuscito a risolverlo e quindi
  la mia stima e il mio ringraziamento per questo passaggio.
   Sull'articolo 2, assessore, dico piuttosto che scrivere il  numero
  degli  abitanti  ma  parliamo della riserva del carciofo,  facciamo
  prima   Parliamo della riserva del pomodorino, facciamo  prima  nei
  confronti dei comuni, ma che male c'è? Che male c'è  Ma arrivare  a
  prendere il metro, i metri quadrati del comune oppure vedere  se  è
  morto qualcuno, se è sceso sotto i cinquemila o se è nato qualcuno,
  se è sopra i quattromila. Ma cortesemente meglio scrivere alla luce
  del  sole. Riserva del carciofo é bellissima, anche da un punto  di
  vista,  veda,  legislativo  ha dei precedenti.  Assessore  Messina,
  parliamo  delle  riserve  ai  comuni,  meglio  usare  gli   ortaggi
  piuttosto  che utilizzare alcune definizioni che sotto  il  profilo
  normativo fanno ridere
   Le abbiamo fatte anche noi di queste norme, parlavamo di teatri di
  pietra  non  è  che eravamo lì a guardare, ovviamente,  quelli  che
  erano i metri quadrati e quant'altro.
   Su  qualche  altro articolo ho, ovviamente, da aggiungere  qualche
  altra riflessione perché naturalmente siamo stati lì a discutere.
   Per  quanto  riguarda  veda l'articolo 4 che  ci  ha  visto  quasi
  contrapposti  con  l'Assessore Messina  e  -  ovviamente  assessore
  Messina  nulla  di  personale questo ci  tengo  a  sottolinearlo  -
  abbiamo  cercato  di  definire una norma  per  evitare  che  magari
  qualcuno  facesse la campagna elettorale,  tanto Assessore  Messina
  voi  non  siete impegnate perché Forza Italia non vi  vuole,  siete
  brutti,  cattivi e quindi non vi vuole e ha vinto la linea  Falcone
  su  questo ed ecco perché Schifani gli lascerà il cerino in mano da
  questo punto di vista, ma sono faide ovviamente che noi guardiamo a
  distanza  ma che si ripercuotono naturalmente in quella  che  è  la
  qualità, Presidente del Parlamento, anche delle norme, naturalmente
  faide che bisognerebbe tenere lontane da questo stesso Parlamento.
   Andiamo  all'articolo 11  Assunzione dei lavoratori  impegnati  in
  attività di pubblica utilità e in attività socialmente utili ,  qui
  c'è  il  lodo  Sciotto che dobbiamo ricordare,  Assessore  Falcone,
  perché  quando avete proposto una stabilizzazione a 20  ore  quella
  notte,  il collega Sciotto ha fatto le barricate al punto  tale  da
  fermare   questa   proposta  e  ha  portato  il   Governo   a   una
  rielaborazione  della proposta all'indomani, ed  ecco  che  abbiamo
  ottenuto  una stabilizzazione per questi lavoratori, a  cui  non  è
  stata  mai  data  dignità in questi trent'anni, da 20  ore,  quelle
  proposte da voi, a 24.
   Ma  abbiamo  anche lavorato su altro, Assessore Falcone,  lei  lì,
  purtroppo, l'ansia da prestazione ha prevalso, lei, vede, quando fa
  il ragioniere è molto più malleabile e noi lo preferiamo
   Noi  abbiamo  presentato due emendamenti, se li segni perché  veda
  noi  ancora, da questo punto di vista, vogliamo discutere di questi
  due  emendamenti,  riguardano un fondo previsto per  i  comuni  che
  assumono, stabilizzano i lavoratori socialmente utili fino a 36 ore
  e  quindi prevedere il 50 per cento dei costi, da 25 ore 36, con un
  concorso da parte della Regione e quindi il 50 per cento lo mettono
  i  comuni  che  hanno la possibilità e il 50 per cento  euro  dalla
  Regione, è di buon senso per dare la possibilità a quei comuni  che
  vogliono   investire  sul  personale  riducendo,  magari,   facendo
  sacrifici, i servizi dagli un segnale, questo è virtuosismo.
   E  perché  abbiamo previsto solo ai comuni? Perché gli altri  sono
  dipartimenti  della Regione e non hanno bisogno di  una  legge  per
  poter   fare   l'aumento  delle  ore  per  i  colleghi   lavoratori
  socialmente utili della sanità, piuttosto che di altri dipartimenti
  non  c'è  bisogno  della legge, ci vuole solo per i  comuni  perché
  bisogna avere la copertura finanziaria.
   Lo  stesso  abbiamo  previsto allora per quanto  riguarda  gli  ex
  contrattisti,  perché erano stati contrapposti tipo la  guerra  dei
  poveri,   noi  infatti  avevamo  portato  da  20  a   24   ore   la
  stabilizzazione  dei lavoratori di socialmente utili,  proprio  per
  equipararli agli ex contrattisti, ma abbiamo anche previsto per gli
  ex  contrattisti, che sono ancora a 24 ore in molti comuni dove non
  c'è  la possibilità di poterli portare a 36 ore, di prevedere anche
  qui  un contributo straordinario che copre il 50 per cento per quei
  comuni  che  vogliono fare questo sforzo; lei lo deve  fare  questo
  sforzo, veda Assessore Falcone, glielo chiedo perché è fondamentale
  che  da  questo  punto di vista, quanto meno si  dia  una  risposta
  esaustiva  e complessiva a quelle che sono dinamiche per  le  quali
  abbiamo partecipato tutti quanti.
   Lo  stesso  per quanto riguarda gli articoli riferiti  al  settore
  della forestazione, il 14 e il 15, come non possiamo non citare  il
  lodo del collega Cracolici che in Commissione Bilancio ha posto una
  questione  riguardante i settantottisti che,  da  questo  punto  di
  vista, ha portato, poi, alla soluzione per essere utilizzati con un
  aumento  di  giornate  ben precise - se  non  ricordo  male  a  101
  giornate - e su questo abbiamo anche fatto le barricate per  quanto
  riguarda  quello che era l'articolo riferito agli incendi  boschivi
  e,  quindi,  al  maldestro tentativo di scaricare sui  comuni,  sui
  sindaci,  la responsabilità di una competenza che della regione  e,
  soprattutto, senza mezzi e senza risorse adeguate: anche da  questo
  punto  di  vista abbiamo fatto un'azione che ha portato a  togliere
  alcuni  commi  che  erano solo finalizzati allo scarica  barile,  e
  soprattutto a mettere "in croce" i colleghi sindaci. Su  Agrigento-
  capitale,  Assessore Falcone, qui si è consumata una  vendetta  nei
  confronti Di Mauro.
   C'erano  10  milioni  previsti quando la Giunta  ha  approvato  il
  disegno  di  legge,  perché  su ogni articolo  c'è  una  faida  nei
  confronti del collega Di Mauro, e allora lì sono stati ridotti a  5
  milioni, da dieci a cinque, noi abbiamo tentato di difendere questi
  10  milioni per Agrigento, capitale della cultura, e mi auguro  che
  ci  siano i margini, Assessore Falcone, per ripristinare quella che
  era  stata  la volontà di tutta la Giunta, che poi per  una  becera
  faida  politica  tra voi assessori è stata portata  poi  a  cinque,
  facendo pagare il prezzo alla città di Agrigento. Quindi mi  auguro
  che da questo punto di vista ci sia - ovviamente - una previsione.
   Chiudo con l'ultima riflessione. Assessore Falcone, mi guardi. Lei
  che  è stato l'artefice ma qui devo dire che il mediatore finale  è
  stato  il  Presidente  del Parlamento. Io gliene  devo  dare  atto,
  Presidente  Galvagno,  quando  si è  fatta  la  cosiddetta  "norma-
  Taormina",  che  non era per Taormina ma era per  tutti.  Ci  siamo
  visti da lei e in modo autorevole è riuscito a soprattutto smorzare
  quello  che  era  stato  un risentimento da  parte  del  presidente
  Schifani nei miei confronti. Non so perché ce l'ha con me,  non  so
  perché  ce  l'ha  con me, obiettivamente anche su  questo  aspetto,
  anche ora mi hanno detto che ce l'ha con me  Sì, e non l'ho capito
  Ma comunque, lasciando stare questa questione, sulla legge Taormina
  veda,  Assessore  Falcone, è pensabile che le cinque  giornate  che
  abbiamo riservato ai comuni - lo dico all'Assessore Messina pure  -
  in  cui  ricade il bene archeologico, devono pagare il  canone  per
  l'utilizzo del bene?
   Dico, è pensabile che da questo punto di vista anche l'emendamento
  che  abbiamo  presentato in Commissione Bilancio per  inserire  che
  quanto meno quelle cinque giornate sono a titolo gratuito da  parte
  del  comune lo avete respinto quando lei era ormai seccato,  perché
  purtroppo  ha  fatto cilecca la sua forzatura? Io  glielo  ricordo.
  Perché   ora   che  è  in  versione  "ragioniere",  magari   alcuni
  suggerimenti li accoglierà e da qui - ovviamente - alla conclusione
  del percorso mi auguro che da questo punto di vista si abbia più il
  "ragioniere"  Falcone  e  non l'Assessore Falcone,  che  ovviamente
  rispetto a quella che è la corsa disperata contro Tamajo, sostenuto
  da  Schifani, ormai è in corsa per le europee e capiamo  ovviamente
  che  la  sua  fretta  non è perché c'è un problema  delle  attività
  produttive, ma perché già è iniziato il suo tour elettorale, noi le
  facciamo  i  nostri auguri, ma veda che da questo  punto  di  vista
  Schifani  lo  ha  ribadito:  lei sarà la  vittima  sacrificale  per
  dimostrare in Sicilia chi è che comanda in Forza Italia, e  comanda
  Schifani.  Lei non si non si illuda perché questo derby tra  lei  e
  Tamajo lei - per come si sono messe le cose - lo perderà.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca.
   E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
  Le ricordo di intervenire nel limite di quindici minuti. Grazie.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, buonasera Governo, onorevoli
  colleghi. Manca un po' di maggioranza ma ci siamo abituati.  Io  ho
  un  po' paura, Presidente Galvagno, del suo annuncio. Del fatto che
  ci  ha  comunicato che il Presidente Schifani è a Roma.  Perché  di
  media  ogni viaggio che il Presidente Schifani fa a Roma,  a  parte
  quanto  costa alla Sicilia il viaggio, perché il problema del  caro
  voli  non  si  è  neanche avvicinato a risolverlo, nonostante  ogni
  volta  si  dice: "Caro voli è tutto a posto ... poi vai lì  e  sono
  mille, cinquecento, settecento milioni di euro
   Il  problema è che quando ogni volta il Presidente va a Roma  come
  minimo  ci  perdiamo tra 300, i 500, i 700 milioni,  ti  scappa  un
  ponte,  un  miliardo, un miliardo e tre, un miliardo e  mezzo...  e
  quindi  un  po'  di  paura  ce  l'ho di  questo  ennesimo,  viaggio
  probabilmente sarebbe stato meglio se fosse rimasto qui in  Aula  a
  confrontarsi  su  quella che è una legge del  Parlamento  ma  è  di
  iniziativa  governativa,  tant'è che  viene  deliberata  dalla  sua
  Giunta  per poi portarla in Aula - e magari avrebbe anche preso  un
  po'  il  polso della situazione anche del disastro politico  che  è
  stato consumato in queste settimane.
   Il disastro politico di cui a farne le spese non è solo la qualità
  della  legge  ma  anche  chi,  poi,  da  quella  legge  attende  di
  conoscerne  gli  effetti  e  quindi  i  siciliani,  le  imprese,  i
  lavoratori, il tessuto produttivo.
   Una  legge che ha visto lo stravolgimento, quello che è il compito
  delle  Commissioni di merito che dovrebbero esaminare  nel  merito,
  migliorare  il testo, per poi farlo andare in Commissione  Bilancio
  dove ci dovrebbe essere una discussione costruttiva sulle coperture
  finanziarie da offrire a queste norme.
   E  invece questo dibattito, questo iter, questo percorso  è  stato
  inquinato dal Governo, dall'Assessore Falcone, perché hanno  inteso
  -  svuotandone  di contenuti sia le Commissioni di  merito  sia  in
  particolare la Commissione "Bilancio", dove era a dir poco  penoso,
  vedere  le opposizioni battagliare, argomentare, spiegare, proporre
  per poi vedere la maggioranza spesso silente che veniva chiamata al
  voto fondamentalmente a ratificare ciò che il Governo consentiva di
  dibattere,  perché  poi  su  una parte  è  stato  anche  omesso  il
  dibattito.
   Perché quando il Governo ritira dieci norme su trenta, alcune  non
  le  può ritirare, e giustamente hai ritirato mezza finanziaria, hai
  fatto un passo indietro su ciò che tu stesso avevi proposto.
   In più, per nascondere queste vergogne, che cosa fanno?
   Da  un  lato c'è Schifani che dice che l'opposizione è  vacante  e
  vacua, non ha proposte, dall'altro vediamo Falcone su Instagram che
  si  fa  il  video e dice che le opposizioni, come unico  interesse,
  hanno che si arrivi all'esercizio provvisorio.
   Falcone,  se questo la fa dormire più sereno, a noi dell'esercizio
  provvisorio non ce ne frega niente
   A  noi quello che interessa - questa è un'ansia da prestazione che
  è sua, non è nostra  - mi segue  Ci siamo
   Questo è un problema che si è ripercosso nel suo modo di agire, di
  affrontare  la  finanziaria  - me lo consenta  -  in  maniera  poco
  democratica, perché, le ricordo, che se le opposizioni nel rispetto
  delle  loro  prerogative parlamentari che prevedono,  anche  quando
  manca  il dialogo, la possibilità di fare ostruzionismo, non è  una
  parolaccia,  è  una  prerogativa  parlamentare,  è  uno  dei  pochi
  strumenti a disposizione delle opposizioni, noi, assessore  Falcone
  non  si  distragga con i giochini che siamo in finanziaria, se  non
  fosse  stato  invece per la capacità di fare sintesi,  noi  saremmo
  ancora in Commissione Bilancio.
   Perché  se  le  minoranze  non avessero  ritirato  gli  oltre  400
  emendamenti  di modifiche alle tabelle che erano state  presentate,
  lei  sarebbe  ancora  in maniche di camicia a  doversi  sorbire  50
  minuti di interventi di ogni articolo prima di chiedere, con pietà,
  alla  sua  maggioranza di ratificare ciò che lei e il  suo  Governo
  avete deciso.
   E  adesso  in  Aula si prosegue, fondamentalmente, per  lo  stesso
  motivo.
   Tra  le  norme che avete avuto il coraggio di ritirare,  assessore
  Falcone, non dimentico l'articolo 27, quello con cui avreste dovuto
  adeguare  la rete di RSA, CTA e centri autistici perché io  ricordo
  la  discussione  fatta in Commissione "Sanità" in  cui  le  chiesi,
  Assessore,  per quanto concerne questa tematica, ci  vorrebbero  80
  milioni di euro
   Voi  ne  state  stanziando 20 - e peraltro li state  mettendo  dal
  bilancio   regionale  anziché  dal  fondo  sanitario,  tant'è   che
  prevedete la triennalità.
   Poi   cosa   succede  nel  2027  non  è  dato  saperlo.   Lei   in
  quell'occasione disse no, è giusto perché noi non lo possiamo  fare
  con fondi sanitari, quindi lo facciamo con fondi regionali così  su
  questo  versante non c'è problema. Dopo di che viene in Commissione
  Bilancio  con una riscrittura in cui si rimangia tutto  quello  che
  aveva  detto  in  Commissione Salute, gli dà  copertura  col  Fondo
  sanitario  regionale, le viene ricordato, anzi  in  sanità  avevamo
  messo pure 45 milioni, perché 20 servivano a poco, ebbene, viene in
  Commissione  Bilancio, lo riscrive con i fondi sanitari,  si  rende
  conto  che  questa cosa andrebbe fatta in via amministrativa  e  lo
  ritira, eliminando così l'impegno
   Perché  di  sanità  in questa finanziaria non ne parlate,  l'unico
  momento  in cui ne parlate è quando dovete prorogare, ne parlavate,
  quando  dovevate prorogare per il Giglio la possibilità di cercarsi
  il   partner  privato  anziché  occuparvi  probabilmente  di  altre
  questioni  che riguardano il Giglio e quando poi dovete trasformare
  la  vostra  Las Vegas, il CEFPAS, in un ente del servizio sanitario
  regionale.
   E  invece  è  importante parlarne perché magari da lì può  nascere
  qualche  stabilizzazione, perché lì magari poi possiamo  utilizzare
  la  Madia  per  stabilizzare qualcuno o qualcuna che  al  CEFPAS  è
  entrata con altre modalità.
   E  allora  io  mi chiedo, ma di tutta la sanità, abbiamo  problemi
  delle liste d'attesa, abbiamo problema dell'edilizia sanitaria,  in
  Commissione sanità avevamo condotto un dialogo importante perché il
  Movimento  5  Stelle, questo perché siamo vuoti  e  vacanti,  aveva
  proposto  di  stanziare 20 milioni per dare degli incentivi  a  chi
  lavora  nel  settore  dell'emergenza urgenza  dei  pronto  soccorso
  perché  abbiamo  anche  costituito  una  sottocommissione  che   ha
  lavorato per molti mesi su questo tema e lì è nato l'incontro anche
  con la volontà, è giusto riconoscerlo, del Governo di stanziare  le
  medesime  somme per le aree disagiate: si è fatto presente  che  un
  pronto  soccorso  all'interno  di un'area  disagiata  è  anche  più
  disagiato  di  un  Pronto soccorso invece  collocato  in  area  non
  disagiata,  se  è arrivata questa norma al momento  è  sparita,  di
  questa norma in Commissione Bilancio non c'era più traccia,  di  20
  milioni  su  aree disagiate per i Pronto soccorso, questa  norma  è
  sparita
   E  allora  probabilmente  ci siamo chiesti  forse  la  sanità  non
  interessa particolarmente al Governo Schifani per cui se ne  guarda
  bene tranne per la parte del CEFPAS, abbiamo capito che per voi  le
  esigenze  trasformare il CEFPAS in un ente del  servizio  sanitario
  regionale, al punto tale che non vi siete mai scomodati  finora  di
  scrivere al Ministro Schillaci per chiedere la deroga per il centro
  di  cardiochirurgia pediatrica di Taormina ma  vi  siete  presi  la
  briga di chiedergli due volte se potevate trasformare o se potevate
  considerare   il  CEFPAS  come  un  ente  del  servizio   sanitario
  regionale, perché evidentemente queste sono per voi le priorità, al
  centro di cardiochirurgia di Taormina poi ci pensiamo.
   Poi  abbiamo  proposto, proprio perché siamo vuoti e vacanti,  una
  norma  per  l'acquisto dei crediti incagliati che  ANCE  vuole,  ci
  dicono  e  lo ammettete voi stessi perché lo scrivete nella  Nadefr
  che  il  centodieci  per  cento, una norma  voluta  fortemente  dal
  Movimento  Cinque  Stelle  nella scorsa legislatura  nazionale,  ha
  prodotto  in  Sicilia  sei punti percentuali  di  prodotto  interno
  lordo, l' avete riconosciuto, l' avete ammesso, l'avete scritto che
  era  una norma importantissima per la nostra economia, avete  anche
  accolto  un  ordine del giorno a firma del  Movimento 5 Stelle  che
  prevedeva  l'impegno  per il Governo di inserire  questo  tema  nei
  successivi documenti finanziari   vi abbiamo proposto una norma per
  acquistare   l'ottantacinque  per  cento   del   prezzo   nominale,
  centocinquanta milioni di euro nel prossimo triennio, anche  questa
  neanche l'avete discussa
   Ma  poi  andiamo anche a quello invece che avete voluto discutere,
  le  norme sulla forestazione, le norme sull'antincendio. Come lo si
  risolve  il problema? Scaricate la colpa ai comuni e  ve ne  lavate
  le
  mani,  poi  come si fa la prevenzione? Quando la si fa,  con  quale
  formazione? La prevenzione la dovreste fare tutto l'anno, eccetera,
  eccetera, non ha importanza, vi inventate e dite che il comune deve
  fare  la  prevenzione, se non lo fai ti tolgo il 3 per cento  delle
  risorse  a  rendicontazione, e qua casca anche  l'asino,  assessore
  Falcone,   perché  lei  va  a  realizzare  il  medesimo  meccanismo
  sanzionatorio sui comuni per la prevenzione antincendio che fino  a
  un  mese fa avete voluto togliere per quanto riguarda la democrazia
  partecipata  e  sì  perché  sempre  rendicontazione  e  sempre   in
  restituzione va, sempre sul bilancio del comune è, ragion  per  cui
  voi  fate come sempre, figli e figliastri, dove vi dovete scaricare
  la  responsabilità  mettete la sanzione ai comuni,  già  poveri  di
  risorse  e  di  strumenti,  e  vi  inventate  che  la  Regione   fa
  l'ordinanza  al  comune,  il comune fa l'ordinanza  al  privato,  e
  allora,  se  non la fate, non hai operato, allora io  a  mia  volta
  faccio recupero nei tuoi confronti, tu poi fai, comuni, recupero al
  cittadino  privato,  ma  ve lo studiate la  notte?  Ma,  invece  di
  dormire scrivete queste cose? Cioè, che cosa fate? Boh
   Le  riserve: l'articolo dei regalini, le riserve, glieli diamo  al
  comune  che  ha più di 30 mila abitanti e 440 chilometri  quadrati,
  400, quello che è, siete arrivati a fare norme di questo genere per
  non  scrivere  Monreale, siete arrivati a inserire i contributi  ai
  comuni  che sono oggetto di sbarchi, persino comuni senza il  mare,
  per  il  fenomeno  dell'immigrazione viene dato  il  contributo  al
  comune  di  Modica, ma perché non gli scrivete nome e  cognome  dei
  deputati  che le propongono queste cose, manco il nome del  comune,
  dovete  scrivere nome e cognome del deputato che le propone  perché
  non  mi  puoi prendere, non c'è Lampedusa, non ci sono le  sedi  di
  hotspot,  non  ci  sono le sedi dei comuni che ospitano  centri  di
  prima   accoglienza   e   ci   mettete   Modica,   la   misura    è
  sull'immigrazione non è sul cioccolato
   E,  allora, andiamo avanti, norma sugli ASU: frutto sicuramente di
  un  importante lavoro parlamentare avvenuto in Commissione,  frutto
  del   lavoro  in  Commissione  con  le  opposizioni,  però,  vorrei
  ricordarvi che ci sono 12 mila contrattisti in giro per la  Sicilia
  che  hanno  necessità di una soluzione, che state  commettendo  gli
  stessi errori sugli ASU che avete già commesso in passato, vedi  di
  fare un unico bacino, fare una norma che prevede le medesime misure
  per  gli  operatori  dei  beni culturali,  per  gli  operatori  che
  operano,   invece,  negli  enti  locali  perché  probabilmente   la
  soluzione  non  può  essere  unica per  tutti  quanti  ma  dovremmo
  probabilmente distinguere categorie, vi è stato ripetuto e ribadito
  più  volte,  i comuni possono integrare le ore per quanto  riguarda
  gli  operatori dei beni culturali che sono solo 269, invece, questa
  possibilità  non  c'è  e ci vuole la norma, ragion  per  cui,  vede
  Presidente, e mi avvio alla conclusione, ricordando anche  all'Aula
  l'importante impegno del Movimento Cinque Stelle che ha messo anche
  su  un  tema  che  è stato più volte anche oggetto  di  momenti  di
  ricordo  in  quest'Aula: la violenza nei confronti delle  donne,  è
  stata  fatta  una proposta al Governo per aumentare i  fondi  e  le
  disponibilità  del Governo su questo settore, centri  antiviolenza,
  ai centri che sono al fianco delle donne, da questo punto di vista,
  ragion  per  cui  nei  prossimi giorni daremo battaglia,  assessore
  Falcone,  non  dorma sonni tranquilli ma non perché  l'obiettivo  è
  l'esercizio provvisorio ma perché l'obiettivo è rendere decente una
  finanziaria che è indecente.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Vi chiedo
  di  attenervi  ai quindici minuti, massimo, perché ci  sono  ancora
  molti interventi, quindi vi chiedo...

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Ho
  preso un sacco di fogli che c'erano sul banco per far vedere che ho
  preparato  l'intervento,  così  l'assessore  Falcone  si  preoccupa
  perché  questa  è la finanziaria dove la divisione  sin  dal  primo
  momento  è stata costruita artatamente sul tempo, secondo  la  tesi
  che  c'era:  il 31 dicembre era l'obiettivo del Governo,  il  primo
  gennaio è l'obiettivo dell'opposizione.
   Ma  io  devo  dire,  con  grande  onestà,  che  non  mi  sono  mai
  appassionato  sul tempo. Ho contribuito a creare le condizioni  per
  sgombrare il campo da qualunque pretestuoso tentativo da parte  del
  Governo  di  far discutere su cose che non c'entravano  niente,  di
  ritirare  con tutti i Gruppi dell'opposizione gli emendamenti  alle
  tabelle  e  consentire di uscire e venire in Aula per non discutere
  di cose che rischiavano di essere fuorvianti.
   Il tema non è quando sarà approvato la finanziaria, il tema è: che
  finanziaria stiamo approvando? E provo a sintetizzarla.
   L'assessore  Falcone ci ha detto, già nel corso del 2023,  per  la
  verità  iniziò  Armao, che avremmo avuto delle somme  straordinarie
  nella   disponibilità   del  bilancio   per   effetto   di   quella
  compensazione  relativa al fondo sanitario che ha  determinato  una
  prima  trance  di  300  milioni, ora  350,  che  con  la  legge  di
  stabilità...  e  400...e 450  che con la legge  di  stabilità  sono
  stati  riconosciuti alla Sicilia a fronte di un impatto finanziario
  nel  differenziale  tra il 42,5 e il 49,1 che era  di  630  milioni
  l'anno.  Cioè  noi  contribuivamo  per  630  milioni  in   più   al
  cofinanziamento del fondo sanitario in virtù di una norma che, poi,
  lo  Stato  non  ha mai dato attuazione, che doveva in qualche  modo
  compensare  questo maggior gettito per la Sicilia dalle accise  dei
  prodotti  petroliferi. Si è andato a questa  intesa,  è  stato  già
  riferito in cui, sostanzialmente, lo Stato per il passato ha  dato,
  forfettariamente,  a  fronte  dei circa  8  miliardi  soltanto  300
  milioni  e  si è impegnato, dal 2024 in poi, per compensare  questi
  600 e rotti milioni che ogni anno è il differenziale tra quello che
  dovremmo cofinanziare e quello che in realtà cofinanziamo.
   Bene,  dimentichiamo però due cose. A fronte di questi 350 milioni
  lo  Stato ha preteso che aumentassimo la quota di finanziamento del
  piano  di  rientro  dal  disavanzo della  stessa  Regione.  Quindi,
  quest'anno abbiamo un onere di 70 milioni in più rispetto a  quello
  che  avevamo l'anno scorso. Se sottraiamo i 70 ai 350 ne  rimangono
  280.  Eppure  lo  Stato, contemporaneamente, ci  aumenta  il  fondo
  sanitario  per  l'anno 2024 per circa 360 milioni  e  noi  dovremmo
  cofinanziare,  secondo la regola del 49,11, per circa  180  milioni
  questo ulteriore contributo che ci viene erogato per l'aumento  del
  fondo   sanitario  nazionale.  Mentre  in  tutta  Italia  il  fondo
  sanitario viene ripartito secondo le regole abitanti/territorio, in
  Sicilia abitanti/territorio produce una conseguenza finanziaria che
  la Regione deve mettere ulteriori 180 milioni. Quindi 280, il saldo
  tra 350 meno 70, i 280 meno 180 rimangono 100 milioni.
   Ma  non  è  finita qui, perché nella legge di stabilità  e  con  i
  decreti  che  stanno per essere varati, abbiamo avuto  notizia  che
  l'altro  ieri  il Consiglio dei Ministri non ha approvato  l'ultimo
  decreto sulla riforma fiscale, ma comunque dal primo gennaio  entra
  in  vigore  il  nuovo  sistema fiscale che riduce  le  aliquote  da
  quattro a tre, determinando, secondo una stima - ma come è noto  le
  stime  poi  si  devono vedere al saldo - un minor  gettito  per  la
  Regione  siciliana da questa riforma delle aliquote  di  circa  180
  milioni rispetto a quanto abbiamo incassato nel corso del 2023.
   Quindi, i cento milioni che sono rimasti dei 350 non servono,  non
  sono  sufficienti a coprire il mancato gettito fiscale per il quale
  comunque lo Stato ha un obbligo costituzionale secondo il principio
  della compensazione di cui non abbiamo notizia, anzi la notizia che
  abbiamo  avuto  è  che il Governo ha presentato un  emendamento  in
  Conferenza delle Regioni prevedendo una compensazione per tutte  le
  Regioni tranne per la Regione siciliana.
   Io  mi  chiedo,  al di là dei comunicati stampa  con  i  quali  si
  discute  del  ponte  se  gli abbiamo dato un  miliardo  e  due,  un
  miliardo,  se sono troppi, sono pochi, tutto attraverso  comunicati
  stampa  e  come è stato dimostrato senza atti amministrativi,  cosa
  aspetta  il  Governo regionale se non il fatto di essere  di  fatto
  ascaro  del  Governo  nazionale  nella  tutela  dell'interesse  dei
  diritti dei siciliani, impugnando davanti alla Corte costituzionale
  il  bilancio dello Stato che sta per essere approvato al Parlamento
  nazionale? Perché in violazione palese di norme costituzionali  che
  stabiliscono   che   il   mancato  gettito  fiscale   deve   essere
  obbligatoriamente  compensato dallo  Stato  tranne  che  da  questo
  Governo  che  ha  deciso di non compensare e di mettere  zero  come
  compensazione alla Regione siciliana.
   Risultato, ho fatto somme molto molto schematiche, dei 350 milioni
  che  ci  riconosce lo Stato ne dobbiamo mettere almeno 100  in  più
  rispetto  a quello che avevamo per l'anno. Questa è la finanziaria.
  La finanziaria si regge tutta qui per il resto è un déjà vu.
   Io l'altra sera facevo un'amara riflessione a me stesso e anche  a
  quella  che è la condizione in cui operiamo in questa Regione.  Io,
  come  è  noto,  questa è la mia ventiduesima legge finanziaria  che
  esamino  da  parlamentare di questo Parlamento, e dal primo  giorno
  che  sono  entrato in questo Parlamento sostanzialmente i temi  che
  abbiamo sempre trattato sono: contributo ai Comuni, ai precari e  i
  forestali. Sono le tre voci che hanno segnato il tempo, come  dire,
  di  tutte le manovre che si sono realizzate in Sicilia. E' come  se
  la Sicilia in questi vent'anni e più fosse ferma a vent'anni fa. E'
  come  se  non  ci  fossero temi, questioni, problemi,  ragioni  che
  obbligherebbe  la  nostra  Regione  che  rivendica   il   principio
  dell'autonomia ma che non lo pratica secondo cui come  dire  "tutto
  il resto è noia".
   Quindi,  la  sanità.   Oggi  abbiamo  una  grave  anzi  gravissima
  emergenza  nel sistema sanitario. Mancano medici, un'organizzazione
  sanitaria  che  presenta lacune drammatiche  e  abbiamo  deciso  di
  prendere  una  serie  di  milioni di euro per  abbattere  le  liste
  d'attesa, nel sistema, utilizzando il sistema privato.
   Quanto  meno avremmo potuto, almeno, chiedere umilmente visto  che
  gli  diamo  decine  di  milioni  di  euro  aggiuntivi  rispetto  ai
  trasferimenti che facciamo ordinariamente, chiedere che durante  le
  vacanze di Natale il sistema privato resti aperto. Se voi andate  a
  verificare  le  case  di cura, i laboratori di  analisi,  i  centri
  radiologici, tutti quelli che sono cosiddetti convenzionati  e  che
  sono  stati,  ulteriormente,  rafforzati  per  abbattere  le  liste
  d'attesa,  la  gran  parte di essi dal 23  dicembre  al  7  gennaio
  chiudono. E' come se i nostri ospedali potessero decidere che,  dal
  23  dicembre  al  7 gennaio, sono chiusi. Quindi, i  siciliani  che
  hanno bisogno di salute si cureranno dall' 8 in poi.  Ma perché non
  c'è un Governo.
   Cioè  questi processi si governano, con un Governo che  ha  chiaro
  cosa  vuole  e  cosa  pretende in cambio,  anche  dei  privati  che
  svolgono  attività  per il servizio pubblico. Invece  no.  Tutto  è
  nella  logica  della mera elargizione. Dicevo, è  come  se  non  ci
  stiamo accorgendo di una drammatica realtà, che vale per tutti  non
  per il Governo, per la maggioranza o per l'opposizione, ma vale per
  tutti.
   Ieri  l'ISTAT ci ha consegnato il dato che la Sicilia è la Regione
  che  perde, ogni anno, il più alto numero di residenti, rispetto  a
  tutto  il  resto  d'Italia. Significa che noi, negli  ultimi  dieci
  anni, abbiamo perso circa duecentomila residenti. Lo scenario  che,
  da qui al 2030, arriveremo a sotto i 4 milioni e mezzo di abitanti,
  rispetto  ai  4  milioni e 8 di oggi, 5 milioni di  ieri.  E  tutto
  questo  come  se  fosse  l'effetto di un  destino  cinico  e  baro.
  Semplicemente  perché  questa Sicilia sta perdendo  fiducia  su  se
  stessa, la gente se ne va.
   Poi  noi  possiamo dividerci su diecimila euro al  comune  che  ha
  quattromila  abitanti,  piuttosto che  a  cinquemila  abitanti.  Se
  Lampedusa o piuttosto che Favignana possono essere tra i comuni che
  devono  avere  una premialità per l'immigrazione.  Ma  che  c'entra
  mettere  insieme Lampedusa e Favignana? Lo dico con grande rispetto
  per  Favignana che, fra l'altro è un'isola che me piace, tra le più
  belle  della  Sicilia. Ma intendo dire che tutto è gestito  in  una
  logica  in  cui  non c'è una visione di governo  della  Sicilia,  e
  questa  finanziaria  è,  come  dire,  la  somma  di  tanti  piccoli
  interessi  che  non  danno  una  visione  comune  e  condivisa   ai
  siciliani.  Io  non  nascondo  di essere  rimasto  sorpreso  quando
  stamattina  ho  letto  sui  giornali  che  alcune  associazioni  di
  interessi,    gli   artigiani,   l'ANCE,   gli   industriali,    la
  Confcooperative,  la Coldiretti hanno fatto una  dichiarazione,  un
  comunicato  per  sostenere che il bilancio  deve  essere  approvato
  entro  l'anno.   Legittimo, ci mancherebbe. Ma mi chiedo,  ma  sono
  informati cosa sarà questa finanziaria per quelle categorie?  Cioè,
  al  di  là  se  verrà  approvato il trentuno dicembre  o  il  primo
  gennaio,  cosa  ne  discende  da  questa  finanziaria  per   queste
  categorie?  Nulla  Nulla  C'è come dire un giudicare e  intervenire
  senza  conoscere, quasi per fede, tranne poi lamentarsi  il  giorno
  dopo.
   Bene,  io credo che questa finanziaria, assessore Falcone,  lei  è
  riuscito  a  far  discutere della data, per non far  discutere  del
  merito, per non rispondere alla Sicilia delle cose che non ci  sono
  e  delle  scelte  che  non sono state fatte.  Lei  non  ha  non  ha
  consentito di affrontare, in maniera seria, alcuni temi  sui  quali
  io, ad esempio mi ero espresso favorevole.
   Ad  esempio,  la  riduzione del bollo auto, tema interessante.  Il
  fatto  che  si riduca una delle tasse abbastanza odiose  salvo  non
  dire  che  quella iniziativa che lei ha promosso ha un impatto  sul
  bilancio  della Regione che è di circa, almeno quaranta milioni  di
  euro  di minore entrata. Eppure abbiamo fatto un accantonamento  di
  sette   milioni.   Cioè   stime  tutte  sballate.   Se   incassiamo
  quattrocento milioni e consentiremo il 10% di riduzione più  il  10
  se  si  mettono, se utilizzano il bonifico bancario, a tutti coloro
  che  sono  in  regola, e tutti sono in regola perché nel  frattempo
  hanno  sanato, hanno sanato con le sanatorie di questi mesi,  hanno
  sanato  con  la  sanatoria in questi mesi tutto  il  loro  fardello
  eventuale  di  arretrati,  solo se partecipa  la  metà,  e  sarebbe
  illogico  che non partecipasse, noi avremmo un minore  introito  di
  venti  più venti. Eppure le stime sono costruite sul nulla.  Io  mi
  sono concentrato molto sulle entrate, perché sulle uscite lo faremo
  negli emendamenti e anche durante la discussione sull'articolato  e
  sugli emendamenti all'articolato.
   Ma  c'è una cosa su cui voglio chiudere. Questa è finanziaria che,
  tra l'altro per scelta del Governo, lo hanno detto i miei colleghi,
  il  Governo  ha rinunciato a dieci articoli circa della finanziaria
  rinunciando   di  fatto  alla  possibilità  anche  di   emendamenti
  modificativi, dall'AST, alla questione delle tariffe delle case  di
  cura   e   delle  rette  per  i  ricoveri,  quindi,   ha   snellito
  ulteriormente  la legge di bilancio impedendo che  cosa?  Impedendo
  che  in  questa  finanziaria possano entrare temi,  attraverso  gli
  emendamenti aggiuntivi, che vengono dal Parlamento.
   Io  credo  che  questo non può essere accettato e  consentito.  Un
  esempio per tutti. Siamo una terra di mafia, non ce lo scordiamo, e
  abbiamo  il  dovere anche nelle leggi che fa questo  Parlamento  di
  dare un segnale di attenzione alla lotta alla mafia e per farlo non
  si fa soltanto con i comunicati stampa

   FALCONE, assessore per l'economia. Con leggi di settore.

   CRACOLICI.  Con leggi di settore, ma le leggi di settore,  lei  mi
  insegna  Assessore,  che se non ci sono poi le capienze  nei  fondi
  globali sono leggi di settore che faranno la fine delle altre leggi
  di  settore,  cioè  non  si faranno perché non  ci  sono  coperture
  finanziarie. Allora, il tema della lotta alla mafia, l'Assessore sa
  che  è  un tema di cui parliamo da mesi, la Sicilia, la gran  parte
  dei  piccoli  comuni  non  ha  sistemi  di  videosorveglianza,   la
  sicurezza   nei   nostri   comuni  praticamente   non   esiste   e,
  paradossalmente, i comuni siciliani sono esclusi dalla  possibilità
  di partecipare al PON nazionale perché sono quelli che hanno il più
  basso numero di denunce di fenomeni di criminalità comune.
   Abbiamo la più alta concentrazione delle società confiscate alcune
  delle  quali  possono  ripartire se da  parte  dell'amministrazione
  pubblica   c'è   un   intervento  a  fondo  perduto   semplicemente
  utilizzando  le  linee di credito agevolato per  consentire  a  far
  ripartire alcune di quelle imprese che possono ripartire. Sono temi
  che  in  una  legge  finanziaria che ha una visione  e  che  ha  un
  obiettivo  si  perseguono,  poi ci si divide  sulla  misura,  sulla
  quantità, sulle modalità, ma l'assenza completa questo vale per  la
  lotta  la  mafia,  il tema della violenza sulle  donne,  oggi  tema
  centrale della cronaca del nostro sistema Paese, che riguarda anche
  la nostra Regione. La Regione è sorda, si occupa di altro e come se
  noi  avessimo  il torcicollo. Questo non è che penalizza  solo,  lo
  dico   francamente,   non   solo   un   Governo   purtroppo   anche
  l'opposizione.  Nessuno si salva dalla disaffezione  crescente  che
  c'è  tra  la  società siciliana e il sistema politico.  Noi  stiamo
  lavorando  e  contribuendo per allontanare da un ruolo fondamentale
  che  deve avere un'istituzione di essere attrattore dei problemi  e
  possibile  solver problem delle diverse emergenze  che  una  grande
  regione come la Sicilia ha.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Colleghi, io vi ricordo e vi chiedo
  di  mantenervi sui quindici minuti. Onorevole Cracolici,  ha  tolto
  quattro minuti al suo Gruppo.

   CRACOLICI. I quattro minuti a cui ha rinunciato il mio collega.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole La Vardera.  Prego
  onorevole.

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi,  Governo.  E'
  veramente   mortificante  da  parte  di  questo  Parlamento,   caro
  assessore   Falcone,  dovere  discutere  di   un   passaggio   così
  fondamentale  di questo Parlamento, per questa nostra Regione,  con
  un'assenza che fa veramente specie e pesa, e pesa come un  macigno,
  perché  vedere  tra  i  banchi di questo Governo  la  poltrona  del
  presidente  Schifani vuota è un segnale che, a  mio  avviso,  è  un
  segnale emblematico e che racconta questo anno di Governo, ossia la
  vuotezza di questo governatore Schifani e quella sedia vuota non fa
  altro  che  rappresentare il modo in cui lui  ha  governato  questa
  Regione,  con  delle politiche che non hanno assolutamente  assunto
  dei progetti seri.
   Io  non  farò  - e voglio subito tranquillizzare la  Presidenza  -
  proteste eclatanti alla Milazzo, non salirò sui banchi, Presidente,
  anche  se  meriterebbe  questa assenza del presidente  Schifani  un
  salto pindarico e catapultandomi direttamente da lei, presidente Di
  Paola, non lo farò, non lo farò, stia tranquillo, non lo farò anche
  perché  forse  a differenza di Milazzo non ho le doti artistiche  e
  anche  fisiche  per potere portare avanti questo volo  dell'Angelo,
  non sarei in grado, assolutamente.
   Però  io  -  queste come dire queste pantomime le  lascio  fare  a
  Fratelli d'Italia - rimango nel mio e grazie a Dio continuo a  fare
  il mio ruolo di deputato in modo, diciamo, anche veemente contro un
  Governo che più volte ha rappresentato un senso di vuotezza.
   E quindi, lasciatemi sfogare, lasciatemi sfogare rispetto al fatto
  che  trovo  assurdo,  imperdonabile,  inaccettabile  l'assenza  del
  governatore  Schifani  in  un passaggio così  fondamentale  per  la
  nostra  democrazia e in un passaggio così fondamentale  per  questa
  nostra Regione.
   Una finanziaria che non ha - caro assessore Falcone - una visione,
  non  ha  una strategia, non ha assolutamente al centro le  esigenze
  che sono fondamentali per i siciliani e io ricordo i passaggi e  il
  passaggio   di  insediamento  del  governatore  Schifani   che   si
  convinceva parlamentarista convinto e diceva di essere stato sempre
  attento ai bisogni di questo Parlamento.
   La  discussione generale fino a prova contraria, a differenza  del
  collega Cracolici che è la sua ventiduesima volta in cui si discute
  ovviamente  questa  finanziaria,  io  sono  alla  "duesima"  quindi
  essendo  nuovo,  come dire, deputato di prima leva,  ovviamente  mi
  dicono  tutti  i  passaggi  e  tutti i colleghi  che  evidentemente
  l'assenza  dei  governatori durante un passaggio così fondamentale,
  cioè la discussione generale, che ricordo ai colleghi deputati -  a
  cui  non c'è alcun bisogno di ricordare - è anche uno strumento per
  potere  dare  anche degli input perché la discussione  generale  fa
  questo,  dare  degli input proprio a questo governo, perché  è  una
  legge  finanziaria  vuota, esattamente come é  vuota  la  sedia  di
  Schifani.
   E  in  che  cosa  è  vuota  entrando nel  merito,  caro  assessore
  Schifani? Un tema, tra tutti, noi l'abbiamo più volte ribadito e lo
  voglio  qui  raccontare: in questi articoli troviamo,  come  spesso
  succede  ormai in questo Parlamento, spesso e volentieri i deputati
  non  hanno  il  coraggio di mettere la faccia e la  firma  a  degli
  emendamenti  che  sono  emendamenti  che  io  continuo  a  chiamare
  marchette, perché di questo stiamo parlando, spesso e volentieri il
  dibattito di quest'Aula si rifà a delle marchette territoriali e si
  mette  lì  dei riferimenti ai chilometri, alla distanza, all'uscita
  di situazioni determinate. Ma io dico ai colleghi della maggioranza
  che  fanno  queste marchette, abbiate il coraggio  di  scrivere  il
  vostro nome, di mettere il nome del comune.
   E'  inutile che vi nascondete dietro a delle parafrasi e  lo  dico
  senza  troppi  giri di parole. Invito i colleghi di  maggioranza  a
  mettere la faccia quando inseriscono dentro questo articolato delle
  marchette riferibili chiaramente a dei singoli comuni e chiaramente
  a  delle  singole  entità,  anche perché  se  non  avete  nulla  da
  nascondere e anzi rivendicate l'aiuto per la vostra comunità perché
  chiaramente  non  evitate di prenderci in giro e dire,  raccontarci
  che cosa volete fare per il vostro territorio?
   E  un'assenza di visione strategica, lo ribadisco, e la gente  che
  sta  fuori  da  questi palazzi osserva questo teatrino  indecoroso,
  triste,  che  ovviamente non dà onore al merito e,  caro  Assessore
  Falcone,  io non farò, lo ripeto, questo volo pindarico milazziano,
  però,  io  lo  anticipo,  sono pronto, se  questo  tema  non  verrà
  affrontato  con la giusta attenzione, a gesti politici estremi  che
  io  non  voglio  annunciare perché le farò un emendamento  che  noi
  abbiamo portato, che ritengo essere sacrosanto, che potrà dare  una
  mano  per  migliorare  questa  legge,  e  lei  ci  deve  ascoltare,
  Assessore  Falcone, prevede di mettere una somma specifica  per  un
  tema che tutti abbiamo affrontato e, da Presidente dell'Intergruppo
  contro  i  fenomeni del crack nei giovani e negli  adolescenti,  lo
  ribadisco  in quest'Aula: se noi non mettiamo somme al  disegno  di
  legge  contro le dipendenze patologiche e non diamo la  possibilità
  di  aprire un capitolo apposito rischiamo di non guardare in faccia
  una  realtà  che  sta  attanagliando le nostre  province,  che  sta
  attanagliando  le  città  e che sta vedendo  tanti  giovani  essere
  vittime  purtroppo di una politica stantia che non ascolta le  loro
  prerogative.
   Assessore  Falcone, mi appello al suo buon senso, io ho incontrato
  il  Governatore  Schifani su questo tema e il Governatore  Schifani
  aveva  preso un impegno preciso e circoscritto e quindi  mi  auguro
  che  su questo tema il nostro emendamento verrà inserito, perché  è
  chiaro  che  non  possiamo ritenere che su alcuni  argomenti,  caro
  Assessore  Falcone, ci siano prerogative di destra o di sinistra  o
  di  partiti,  ci sono prerogative che vanno al di là degli  scontri
  legittimi  che  ci possono essere dentro questo Parlamento  e  sono
  prerogative così sacrosante, dei temi che sono così sacrosanti, che
  non possono diventare frutto di bagarre politiche, e su questi temi
  noi non arretriamo e su questo emendamento, caro Assessore Falcone,
  io sarò pronto a fare, non come Milazzo che volerà tra i banchi,  a
  incatenarmi seppure davanti questo Palazzo, caro Assessore Falcone,
  glielo dico subito e mi auguro che non ce ne sarà bisogno.
   E  posso continuare perché questo emendamento non lo chiedo io, lo
  chiedono  le  associazioni  che  stanno  lavorando  ogni  giorno  a
  Ballarò,  ma come nelle periferie di Catania, come nelle  periferie
  di  Messina,  di  Enna, di Caltanissetta, di Siracusa  dove  questo
  fenomeno  sta  arrivando e grida vendetta e grida che  la  politica
  possa metterci un segnale chiaro e preciso.
   In  questa finanziaria, caro Assessore Falcone, non ho trovato una
  sola parola, l'avessi trovata, una sola  Abbiamo parlato di incendi
  per tutta un'intera stagione ma non abbiamo trovato una sola parola
  per  quelle famiglie che hanno perso le loro case, che hanno  perso
  tutto  a  seguito di una politica che non ha fatto  la  prevenzione
  degli  incendi  boschivi e lei mi dice "ma io  ce  li  ho  messi  i
  soldi", ma non avete parlato di quelli che hanno subito dei  danni,
  perché  nelle  scorse  ore  come ho  dimostrato  con  un  documento
  incontrovertibile a firma del Capo, del dirigente della  Protezione
  civile il Governo romano targato Fratelli d'Italia ancora deve dare
  una  risposta sulla dichiarazione di stato d'emergenza  rispetto  a
  quelli che sono stati gli incendi che hanno distrutto delle case  e
  persone,  non  che hanno la casa al mare, non la casa in  montagna,
  che  hanno  le  prime  case  ancora oggi faranno  il  Natale,  caro
  Assessore Falcone, nelle macchine
   La  famiglia  Meli  è l'emblema di questa triste  storia,  perché?
  Perché  non  sono stati puliti gli alvei dei fiumi e,  quindi,  gli
  incendi  hanno  completamente  devastato  la  loro  storia,  perché
  bruciare   una   casa,  caro  Assessore  Falcone,   non   significa
  semplicemente  fare andare in fiamme il cemento ma  significa  fare
  andare  in fiamme i ricordi di un'intera vita, di un'intera vita  e
  di  un'intera  famiglia  che  ha perso, ovviamente,  il  sacrosanto
  diritto  alla  prima abitazione. Non avete messo un  euro   E  sono
  pronto  a essere smentito davanti a questo Assessore Falcone,  anzi
  me  lo  auguro affinché possiate risarcire quelli che hanno  dovuto
  subire dei danni ovviamente alle loro abitazioni.
   Noi  abbiamo  presentato un emendamento, perché  questo  significa
  fare  opposizione costruttiva e critica: tamponare i vostri  buchi,
  tamponare   le   vostre  inadempienze  e  cercare   di   rispondere
  concretamente con atti rispetto al silenzio, il silenzio che spesso
  e  volentieri  è corresponsabile, perché su certi temi  non  ci  si
  aspetta, non ci si può aspettare che siano le opposizioni. Dovreste
  pensarci  voi. Ma va bene così, va bene così, vuol dire che  questo
  Parlamento   porta  anche  le  prerogative  delle  opposizioni   in
  proposizione  di  questa  storia  che  grida  vendetta,  ma  potrei
  continuare e continuerò, perché il tempo ancora è dalla mia  parte.
  Abbiamo  avuto modo di poter leggere questa legge e voi  continuate
  in questa legge, caro Assessore Falcone, a tutelare degli interessi
  di  una struttura che nelle scorse settimane è finita al centro  di
  un'inchiesta  sacrosanta  della trasmissione  Report,  di  Sigfrido
  Ranucci,  che  sicuramente  tornerà se  servirà  su  questa  storia
  dell'Ospedale Giglio di Cefalù, dove si è appurato che qualcuno  ha
  utilizzato  quella struttura pubblica per potersi fare la  campagna
  elettorale.  Allora su questa storia, caro Assessore  Falcone,  che
  grida  vendetta, voi non solo non dite una parola ma  continuate  a
  dire  al Giglio: "sapete che c'è? Vi diamo fino al 2025 per trovare
  il  partner  privato". Non solo non li prendete  di  petto  e  dite
  "smettetela "  Ma  assolutamente continuate a  non  fare  chiarezza
  rispetto ad un tema che è sacrosanto, che è il diritto alla  sanità
  e  alla  salute  e  che  questa politica  ha  dimenticato,  facendo
  diventare  il diritto alla salute e alla sanità come un  privilegio
  per  pochi. "Onore', ho bisogno di da visita, ci può pensare lei?".
  E  qualcuno  continua  ad alimentare questo  modo  becero  di  fare
  politica  sulle spalle dei siciliani, perché quando qualcuno  pensa
  di   potere  scambiare  un  sacrosanto  diritto  costituzionalmente
  garantito  che è il diritto alla salute e lo fa diventare  come  un
  favore   concesso  dall'alto  non  fa  altro  che   calpestare   la
  Costituzione della nostra Repubblica, su cui noi abbiamo giurato  e
  su   cui  noi  continueremo  a  giurare  per  esercitare  il  ruolo
  sacrosanto di parlamentari.
   E  posso continuare sulla visione di sanità che non avete, che non
  c'è  in  questa finanziaria. Ci sono degli ospedali, caro Assessore
  Falcone,  che  non hanno più i medici; degli ospedali di  periferia
  che rischiano di chiudere; ci sono degli ospedali - e non dico solo
  della  mia provincia, perché le segnalazioni arrivano da  tutta  la
  Sicilia  -, noi svolgiamo il ruolo di deputati per l'intera Regione
  e   ogni  giorno  ci  arrivano  delle  sollecitazioni  territoriali
  devastanti  sul  tema. Che cosa state facendo?  Qual  è  la  vostra
  visione strategica e programmatica di questa nostra Terra? Io  l'ho
  letta  più volte e ci sono delle lacune che sono grandi quanto  una
  casa, e non solo.
   O  non posso non parlare del tema, tanto caro all'Assessore Aricò,
  sul quale diverse volte ci siamo confrontati. Caro Assessore Aricò,
  diciamocelo come va detto, questa storia del caro voli voi  l'avete
  soltanto  toccata e l'avete soltanto sfiorata perché c'è  molto  di
  più,  molto  di più da fare. Io continuamente ricevo  lamentele  di
  persone che chiamano quel famigerato numero, di emergenza quasi  lo
  chiamerei.  Perché  ormai  è  diventato  un'emergenza.   Siamo   al
  paradosso  che  per  ritornare  in  Sicilia  chiami  il  numero  di
  emergenza per avere indicazioni su come avere un sacrosanto diritto
  al collegamento, a essere collegato e non diventare una Regione che
  ricordiamolo,   lo   ha  detto  il  Presidente   della   Repubblica
  Mattarella,    da    garantire    l'insularità    che    ormai    è
  costituzionalmente  protetta e garantita. Noi abbiamo  maggiori,  e
  dovremmo  avere, maggiori diritti  Però purtroppo avete nel  vostro
  stesso  Governo  un  Governo che è ovviamente anche  di  un  colore
  preciso,  che  fino  a qualche anno fa gridava  "Senti  che  puzza,
  stanno  arrivando  i  napoletani". Il Governo  che  ovviamente  era
  quello  presieduto e voluto da Sua Maestà, Salvini II. "Ponte  IV",
  ormai  lo  chiamo  così,  perché lui ha  questo  desiderio,  essere
  ricordato,  a  perenne memoria, soltanto per  la  realizzazione  di
  questo ponte che si farà in modo che lui possa dire "Sono stato  io
  a  riuscirci", quando ancora le prerogative e le priorità di questa
  Regione vedono una Regione che ha dei collegamenti che fanno  pena,
  per non dire altro.
   Per raggiungere una parte e l'altra della Sicilia ci sono ancora i
  treni  a  vapore  che  fanno  "ciuf  ciuf".  Però,  ovviamente,  la
  prerogativa di questo Governo continua a essere quella di dare  dei
  soldi,  di dare i nostri soldi che potrebbero servire per  esigenze
  strategiche  a  una  struttura  e a una  infrastruttura  che  vuole
  soltanto Salvini.
   Vado  verso  la conclusione, caro Assessore Falcone, a noi  questa
  finanziaria non piace
   Se  noi  vogliamo  ragionare su questa  finanziaria,  se  vogliamo
  portare questa finanziaria a un livello quasi sufficiente, dobbiamo
  e dovete avere il coraggio di ascoltarci.
   Ascoltateci  -  e finisco, caro Presidente, con questa  campanella
  arrivo, mi porta al liceo, ora ci arrivo alla conclusione -  dovete
  avere  il  coraggio  di ascoltarci e ascoltare quelli  che  sono  i
  miglioramenti  che  vogliamo  dare a questa  finanziaria  che,  per
  quanto  ci  riguarda, non è assolutamente una  finanziaria  che  ci
  rispecchia.
   Se  lo ricordi e se lo scriva, visto che sta parlando al telefono,
  forse  sta  chiedendo l'autorizzazione al Governatore Schifani.  Si
  ricordi che questi, su questi emendamenti noi non transigiamo. Sono
  quelli  che  riguardano  il crack e ce n'è uno  in  particolare,  e
  concludo.

   PRESIDENTE. Onorevole, si rivolga sempre alla Presidenza.

   LA  VARDERA.  Abbiamo presentato sulla violenza  sulle  donne  per
  equiparare  chi  ha  subito violenza e danni  permanenti  al  viso,
  l'abbiamo presentato già un mese e mezzo fa, dare la possibilità di
  poter   essere   aggiunti  al  comparto  regionale  quindi   essere
  equiparati  alle vittime di mafia, non solo loro ma  anche  i  loro
  figli.
   E'  un emendamento sacrosanto che - mi auguro che ascolterete - e,
  caro   Schifani,   che  ormai  si  è  lasciato  commissariare   dal
  Vicepresidente della Regione, Sammartino, mi auguro  che  possa  in
  qualche   modo  ascoltare  le  nostre  ragioni  che  sono   ragioni
  sacrosante, ragioni di libertà, ragioni di legalità.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessore Falcone, Vicepresidente,
  Assessori,  colleghi parlamentari, innanzitutto sono disponibile  a
  fare  qualsiasi azione necessaria con il collega Ismaele ma insieme
  a diversi colleghi miei per quanto riguarda la lotta e il contrasto
  al crack e a tutte le droghe.
   Entriamo  nel merito della discussione generale sulla finanziaria.
  La  finanziaria, il bilancio del 2023 era circa di 20  miliardi,  e
  circa  22  miliardi di euro per quest'anno. Invece, la  finanziaria
  l'anno scorso era di circa 487 milioni di euro. Quest'anno è  di  1
  miliardo 109 milioni di euro, quindi altri 622 milioni di  euro  in
  più.
   Perché vi dico questo? Perché non avete più scuse, che non avete i
  soldi,  che  non avete le risorse. Le risorse le avete e  le  state
  impegnando  per tutta una serie di cose e tutto quello  che  non  è
  previsto  in  questa finanziaria e per cui non sarà possibile  dare
  risposte  nel 2024, non è perché non avevate le risorse,  è  perché
  non l'avete voluto fare scientificamente.
   Così  come  vi ho detto, passiamo solo per la finanziaria  da  487
  milioni a 1 miliardo e 109 milioni.
   L'Assessore Falcone ha messo su in questi giorni tutta una  farsa.
  La farsa dell'Assessore Falcone si poggia su una strategia: cercare
  di   far  passare  le  opposizioni  come  strumentali,  cercare  di
  rappresentare,  appunto,  la vittima per  provare  ad  esaltare  un
  risultato  politico.  La sua strategia è stata  questa.  Ma  è  una
  strategia priva di fondamento e destinata a crollare. Infatti,  non
  vedevo  l'ora che già sta crollando con gli interventi dei colleghi
  parlamentari  in Aula, perché questo disegno che lui  ha  messo  su
  questa opposizione cattiva piano piano con gli interventi invece va
  prendendo  un  aspetto diverso e questo lo dico a tutte  in  primis
  alle  categorie che sono intervenute sollecitando il  Parlamento  e
  sollecitando in particolar modo le opposizioni.
   Noi il 15  novembre abbiamo approvato le variazioni di bilancio in
  un'ora,  non  era presente neanche l'Assessore in Aula,  in  un'ora
  abbiamo  approvato 25 articoli quindi immaginatevi  l'atteggiamento
  di  ostruzionismo a noi non appartiene: lo abbiamo dimostrato il 15
  novembre   e   mi   rivolgo  proprio  in   particolar   modo   alle
  organizzazioni di categorie della nostra Isola, non  solo,  se  noi
  avessimo  avuto  l'intenzione di non  approvare  la  finanziaria  o
  rinviare l'approvazione della finanziaria già durante le variazioni
  di  bilancio dovevamo posticipare quell'approvazione in modo da far
  scattare  gli  ulteriori termini quindi questa è una sonora  bugia,
  caro Assessore Falcone,  smantellata da tutta una serie di cose che
  sono  evidenti  quindi dovete stare tranquilli e  sereni,   noi  ci
  siamo stati e ci siamo, l'abbiamo dimostrato il 15 novembre.
   Cos'è  successo?  E'  successo che dopo  il  15  novembre,  il  22
  novembre,  quindi dopo una settimana che le opposizioni  dimostrano
  apertura,  sensibilità, perché si rischiava di perdere 600  milioni
  di  euro  e  le  opposizioni sono venute  in  soccorso  perché  voi
  sprovveduti,  incapaci,  siete arrivati  tardi  rischiando  di  non
  poterci fare impegnare le risorse, noi ci siamo sostituiti,  mentre
  lei  non  era  neanche in Aula, lei ha offeso troppo, ha  esagerato
  questa  volta  infatti  ora gliele suonerò politicamente  una  dopo
  l'altra e purtroppo non avete raccolto quella che è stata la nostra
  disponibilità.  In  quella Conferenza dei Capigruppo  le  minoranze
  insieme  cos'è  che  le  hanno detto? Va bene,  è  stato  fatto  un
  percorso  in anticipo, gli abbiamo dato atto di questo ma  i  tempi
  non  ci  sono per il 31 dicembre, diamoci la mano, l'abbiamo detto,
  diamoci la mano e chiudiamo per il 7 gennaio, per il 7 gennaio  Lei
  ha  detto  no   Lei  ha detto no  Ha detto no davanti  a  tutta  la
  Conferenza  dei Capigruppo perché lei voleva passarsi un capriccio,
  non  approvare la finanziaria perché si salva la Sicilia,  no,  lei
  voleva  passarsi questo capriccio di avere una medaglietta  inutile
  da autorizzare ora, poi le spiegherò il perché, lei politicamente è
  stato  un  maestro  per  le  opposizioni,  per  la  maggioranza  un
  disastro   Ma  come  può fare un politico, per giunta  un  politico
  navigato  come  lei, in un colpo solo a mettere  insieme  tutte  le
  opposizioni?  Cioè  le opposizioni che si erano  presentate  divise
  alle  elezioni  regionali,  noi  ci siamo  presentati  divisi  alle
  elezioni  regionali, con tre presidenti diversi  e  quindi  abbiamo
  portato avanti qui posizioni diverse, ma grazie a questa sua grande
  lungimiranza  politica,  è  riuscito a metterle  insieme  cioè  lei
  riesce  a  creare  la  sintesi, lei è il punto di  riferimento  più
  importante delle opposizioni in quest'Aula, in Sicilia,  perché  le
  ha  fatte unire  Proprio una genialata politica e tutto questo  per
  non  portare avanti quella offerta che le aveva fatto l'opposizione
  invece  del trentuno dicembre il sette gennaio, non cambiava  nulla
  anche  in termini di esercizio provvisorio. Queste cose le dobbiamo
  dire  perché tutta la farsa che ha messo lei su deve crollare,  per
  fortuna  poi  si  arriva in Parlamento e le cose escono  fuori  per
  quelle che sono
   Lei  è  riuscito con questo atteggiamento del 31 dicembre a tenere
  in   ostaggio  non  solo  le  minoranze  ma  anche  la  sua  stessa
  maggioranza.  I  Presidenti delle Commissioni,  che  io   ringrazio
  tutti  in particolar modo il Presidente della Commissione Bilancio,
  che   non   sono  scesi  al  suo  gioco,  compreso  il   Presidente
  dell'Assemblea, perché ancora esiste la dignità di chi  ricopre  un
  ruolo  apicale  di non essere parte ma di essere il  Presidente  di
  tutti,  vale  per  i  Presidenti delle  Commissioni,  vale  per  il
  Presidente   dell'Assemblea;  lei  pensava  di   avere   uomini   a
  disposizione per il capriccio e devo dire che i Presidenti, invece,
  sono  riusciti  e sono stati equilibrati sia nelle  Commissioni  di
  merito  sia nella Commissione Bilancio, però li ha tenuti tutti  in
  ostaggio.
   Lei  ha fatto una serie di dichiarazioni,  strumentalizzazioni con
  i  piedi  d'argilla   quando si dimostra che tutto  quello  che  ha
  costruito  lei  in  base  a  questa  ipotetica  strumentalizzazione
  dell'opposizione, "è tutta una farsa, la finanziaria  va  approvata
  entro  il  31 dicembre, non è una questione di puntiglio  ma  è  di
  sostanza  per  il bene della Sicilia; siamo partiti  già  a  giugno
  incontrando le associazioni e le categorie  e poi ci ritorno,   poi
  le  forze  politiche,  per  costruire  una  finanziaria  che  offra
  risposte a tante esigenze, il Governo viene criticato perché  vuole
  ricollocare    la    Regione   nei   binari    della    regolarità,
  dell'efficienza, della buona amministrazione, trovo grave  chiedere
  deroga  alla  norma", come se l'assessore Falcone  fosse  il  primo
  giorno in Aula. L'assessore Falcone è quello che nel 2018, lui e la
  sua Giunta, ha approvato la finanziaria l'8 maggio, nel 2019 il  26
  febbraio, nel 2020, il 14  maggio, nel 2021 il 15 aprile, nel  2022
  il 25 maggio, nel 2023 il 22 febbraio, ma allora non se lo chiedeva
  di   fare   le   cose  in  regola,  di  non  approvare  l'esercizio
  finanziario, voi siete stati i primi, voi siete stati i primi  dopo
  di che vi avevamo detto ok il 7 gennaio, questo è un capriccio ed è
  la  dimostrazione, quindi, tutta questa farsa è caduta. Così non ci
  può  venire  a  dire   noi  abbiamo  fatto  gli  incontri  con   le
  organizzazioni   di   categoria .  Questo  suo   atteggiamento   di
  contingentare tutto non ci ha messo in condizione in Commissione di
  ascoltarli  noi  le  categorie, noi avevamo  tutto  il  dovere,  il
  diritto  di poterle ascoltare, il Parlamento vota la finanziaria  e
  lei   ci   ha  tolto  questa  possibilità,  lei  ci  ha  tolto   si
  contingentando  dei  tempi;  siamo andati  nelle  Commissioni  e  a
  malapena abbiamo avuto il tempo per presentare gli emendamenti, non
  abbiamo  potuto  ascoltare i rappresentanti delle categorie  perché
  non abbiamo avuto il tempo. Per approvarlo il 31 dicembre bisognava
  portare la finanziaria non a fine ottobre, agli inizi di ottobre, è
  questo  quello  che lei doveva fare, quindi, lei sempre  in  questa
  intervista  ci chiede di segnalare i temi importanti per valutarli,
  pertanto,  io  non elenco tutte le cose che potrei elencare,  tante
  cose  sono state dette dai colleghi, una cosa però voglio dire,  un
  tema  lo voglio porre e lo pongo in Parlamento e mi auguro che avrà
  risposta  nella finanziaria. C'è una grande dimenticata  in  questa
  finanziaria ed è l'agricoltura e la zootecnia che non è un problema
  di  un  assessorato o di un assessore, è un problema della  Regione
  siciliana.  Non  è  possibile  che non  arrivino  anche  in  questa
  finanziaria  i  danni  per  le  calamità  naturali,  è   necessario
  integrare  le risorse per i danni del ciclone Atos del 2012  perché
  non  era  vero che non potevano essere pagati questi danni tanto  è
  vero  che  li  stanno pagando ma li stanno pagando con l'elemosina,
  con  centesimi, l'uno e il due per cento rispetto a danni accertati
  sul  cento  per  cento e il due per cento, servono le  risorse;  la
  stessa  cosa  vale per il ciclone del 10 febbraio del 2023;  non  è
  possibile che vi limitate solamente alla declaratoria per lo  stato
  di  calamità  naturale,  non avete portato  una  lira  dal  Governo
  nazionale,  una lira, non ci siete riusciti a portarla.  In  Emilia
  Romagna già hanno recuperato quasi quattro miliardi e voi una  lira
  non  l'avete  portata, almeno abbiate la capacità di mettere  delle
  risorse  per  l'agricoltura  e  la  zootecnia  nel  bilancio  della
  Regione.  Serve  un  aiuto  concreto agli agricoltori  del  settore
  viticolo per i danni per la peronospora, ma serio no elemosine.
   Sono  scelte politiche e sono scelte politiche importanti che  non
  possono  essere  a carico, l'ho detto prima, non  è  un  rimprovero
  all'assessore  Sammartino, assolutamente,  è  un  rimprovero  a  un
  Governo che ha lasciato scoperto totalmente un settore vitale.
   La  stessa  cosa per la zootecnia: servono risposte  concrete.  La
  zootecnia  sta  morendo, il prezzo del latte si abbassa  sempre  di
  più,  i  costi  delle  aziende  per l'elettricità,  per  i  mangimi
  aumentano  giorno  dopo giorno e voi avete  messo  zero  in  questa
  finanziaria, briciole.
   Allora lei ci ha sfidato e ci ha chiesto i temi. Questo è un tema,
  non aggiungo mille cose. Una cosa le sto ponendo e mi auguro che da
  questa  finanziaria esca una risposta, concludo anche perché rimane
  un minuto. Governate da sei anni, in questi sei anni siete riusciti
  a  consegnare una Sicilia che, non lo dice Dipasquale,  dall'ultimo
  intervento  dell'Istat di qualche giorno fa siamo l'ultima  Regione
  in  Europa  per  tutta una serie di parametri. E' incredibile   per
  quanto  riguarda  i  giovani che non lavorano  e  non  studiano  la
  Sicilia si colloca al duecentoventottesimo posto su 228 regioni
   La  Sicilia  si  colloca all'ultimo posto  tra  le  Regioni  anche
  relativamente al tasso di occupazione. abbiamo toccato il  fondo  e
  sei anni ce li avete voi tutti di totale responsabilità. Quindi  io
  mi  auguro  che  arrivino  risposte e che la  finisca  l'Assessore,
  veramente,  con questa farsa delle opposizioni cattive  e  voi  che
  subite i danni di tutto questo, voi e i siciliani.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  questa  finanziaria è la seconda targata Schifani.  L'anno  scorso,
  insomma, potevamo essere magari un po' più clementi per comprendere
  che  il  Governo si era insediato da qualche mese e, quindi, magari
  poteva avere qualche difficoltà. Però questa finanziaria, che è  la
  seconda, è così brutta che, nonostante il Governo ne abbia ritirato
  un  terzo, comunque, perfino emendarla veniva complicato  e  voglio
  partire dalle dichiarazioni dell'assessore Falcone che ha detto che
  le   opposizioni  non  ci  sono,  perché  non  presentano  proposte
  qualificanti.
   Allora  noi, come vede, Assessore, noi ci siamo piuttosto  voi  mi
  raccomando contatevi bene non vorrei che inciampaste nuovamente  in
  un  incidente come quello del consolidato. Quindi prendete bene  le
  presenze stavolta, così almeno siamo apposto.
   Per  quanto riguarda la bontà delle proposte qualificanti che  noi
  non  avremmo presentato, ma perché? Ma nelle Commissioni di  merito
  c'è  stato  spazio  per discutere delle proposte?  I  lavori  nelle
  commissioni di merito sono andati un po' così, Presidente. Lo  dico
  anche  alla  Presidenza perché sia garante anche  del  ruolo  delle
  opposizioni. In un pomeriggio, tre/quattro articoli, c'è stata  una
  discussione,   un  fiume  di  emendamenti,  abbiamo  liquidato   la
  questione   della  legge  di  stabilità  Vicepresidente  Sammartino
  abbiamo chiuso tutto e arrivederci ci vediamo in bilancio.
   Qualcosa ha approvato che poi in Bilancio non è arrivato e  questo
  è  stato il merito della discussione. Proposte qualificanti non  ne
  abbiamo?  lo  sblocco  dei  crediti  fiscali  non  è  una  proposta
  qualificante,   assessore?  Gli  emendamenti  sul  contrasto   alla
  violenza  di  genere non sono forse una proposta  qualificante?  La
  premialità  ai  Comuni  per  la  raccolta  differenziata  l'abbiamo
  salvata  in extremis in Commissione Bilancio ma del resto che  cosa
  ci  dobbiamo  aspettare da un Governo che ancora nel piano  rifiuti
  propone  gli inceneritori e che poi si ricorda dei Comuni solo  per
  caricare  gli  extra costi che derivano dal trasporto  dei  rifiuti
  fuori dalla Regione?
   Alla  fine,  tutta questa manovra altro non è che è  un  tentativo
  probabilmente di scaricare sui poveri sindaci la responsabilità  di
  ogni  cosa.  Certo a meno che non si tratti anche dei  sindaci  che
  sono nel cuore dell'assessore Messina, che, come sempre, si riserva
  un  gruzzoletto per le sagre e le feste di paese, perché  io  certo
  non  me  lo scordo che alla scorsa, l'ultima variazione di bilancio
  avete  tolto  670 mila Euro dei soldi dai sei milioni destinati  ai
  ristori  per i privati colpiti dalle alluvioni, per destinare  alle
  sagre alle feste di paese
   E  quindi il vizietto vi è rimasto e lo avete riproposto anche  in
  questa finanziaria. Scarichiamo sui sindaci anche tutto quello  che
  deriva dalla gestione del fenomeno migratorio escludendo Lampedusa,
  no  comment. Ma escludiamo persino Trapani che è una delle sedi  di
  CPR in Sicilia.
   E'  facile fare propaganda sulla pelle dei migranti ed anche bello
  sbandierare blocchi navali quando poi si lasciano da soli i sindaci
  ad   affrontare  sui  loro  territori  le  ricadute  del   fenomeno
  migratorio.
   E  poi  ovviamente  a  seconda  del deputato  da  accontentare  si
  inserisce un Comune anziché un altro. Poi, dopo un'estate infernale
  in cui abbiamo visto andare in fumo migliaia di ettari di superfici
  e  boscata almeno su questo ci saremmo aspettati un po' di serietà.
  Probabilmente  la  gestione dell'antincendio è la  rappresentazione
  plastica  dell'inefficienza di questo Governo,  dell'incapacità  di
  pensare a delle strategie di prevenzione, ma questo già dal Governo
  Musumeci  e quindi abbiamo avuto il 18 di ottobre quest'Aula  sugli
  incendi, dichiarazione di stato di emergenza, grandissime proposte,
  poi arriviamo al momento della finanziaria e ci troviamo finalmente
  una  norma che ha nella rubrica "Misure antincendio". E che  cos'è?
  Un'altra  norma  con cui si cerca di scaricare sui sindaci  l'onere
  della  pulizia dei fondi incolti e abbandonati, come se  alla  fine
  tutta la causa degli incendi si potesse risolvere in questa pulizia
  dei  fondi  incolti  e  quindi  cosa  facciamo?  Inseriamo  in  una
  finanziaria una norma che sappiamo benissimo, anzi un pacchetto  di
  tre  norme, che sappiamo benissimo che andrebbero inserite  in  una
  riforma  strutturale  della forestazione, di certo  non  con  delle
  norme spot all'interno della legge di stabilità.
   E quindi pazienza se poi prendiamo i lavoratori forestali, precari
  da sempre e per sempre, da un dipartimento li spostiamo in un altro
  come  se fossero dei pacchi senza nessuna dignità lavorativa, senza
  nessuna  prospettiva, senza nessuna continuità nella  gestione  del
  patrimonio  forestale che sarebbe quella che servirebbe invece  per
  garantire una tutela effettiva del patrimonio boschivo.
   E  pazienza se poi anche i sindaci si dovranno arrangiare con quel
  tre  percento che non di fondi in più che gli trasferiamo per  fare
  le  attività, ma di fondi che devono vincolare, ma che sono  quelli
  che gli trasferiamo comunque normalmente per adempiere ad una norma
  di cui non si comprende neanche la reale portata precettiva, perché
  poi non si capisce che cosa succede se invece questo non avviene.
   E  pazienza  pure per i distaccamenti forestali, li voglio  vedere
  con i mezzi vecchi di vent'anni e senza uomini ad andare a fare,  a
  rimuovere le situazioni di pericolo da cui si possono innescare gli
  incendi  visto  che poi non si capisce, ripeto, con  quali  uomini,
  visto  che  anche  un  concorso per il corpo  forestale  non  siete
  riusciti  neanche a portarlo a termine tali erano  le  irregolarità
  che avete pure dovuto annullarlo.
   Ma  quindi  a  questo  punto  ma che serve  la  Regione?  Dobbiamo
  reintrodurre le Province, i sindaci devono fare la gran parte delle
  cose,  ma  quindi non lo so, chiudiamo tutto e almeno così tagliamo
  un  bel  pò di costi della politica e la Regione che cosa fa?  Dove
  stiamo  andando?  Perché in questa manovra non si  capisce  in  che
  direzione sta andando questa Regione, assessore Sammartino.
   Lei  ci ha proposto una norma in questa legge di stabilità per  la
  valorizzazione del patrimonio enogastronomico. Eno viene dal  greco
  oinos,  significa  vino,  e  io  mi  chiedo  non  lo  so  penso  ai
  viticoltori  della  provincia  di Trapani  che  da  otto  mesi  che
  chiedono  un minimo di sostegno per le perdite alla produzione  che
  avevano  intravisto  in  una speranza, in un  emendamento,  in  III
  Commissione che doveva trovare la copertura in bilancio ma, non  si
  sa  come,  noi  in bilancio l'emendamento non ce lo  siamo  proprio
  trovati  Eppure questo Governo ha stimato danni per milioni di euro
  alla viticoltura, ma non ci sta mettendo in euro in questa manovra.
  Forse perché non è chiara la portata del disagio che queste persone
  stanno  vivendo,  non  è chiaro che senza un  sostegno  urgente  la
  perdita  di  reddito  di queste famiglie in  provincia  di  Trapani
  rischia  di diventare una vera e propria bomba sociale.  Altro  che
  misure  per l'occupazione, assessore Falcone  Altro che misure  per
  l'occupazione  Poi dovremmo prevedere anche un sostegno, per  tutte
  queste  famiglie che non stanno sicuramente attraversando un Natale
  sereno.
   Però  sono  contenta  perché, comunque, con la  magia  del  Natale
  questa  maggioranza, almeno sulla Sanità, ha trovato l'armonia.  Da
  mesi non è riuscito a trovare la quadra per la nomina dei direttori
  generali,  da  mesi  abbiamo  i medici che  scappano  dalla  sanità
  pubblica e nei reparti non si riescono a coprire i turni. Da  anni,
  faccio  solo  un  esempio  per tutti,  i  malati  oncologici  della
  provincia  di  Trapani si fanno 200 chilometri per un  servizio  di
  radioterapia,   che  attendono  da  quindici   anni.   Una   sanità
  provinciale, continuamente travolta dagli scandali.
   Poi,  però, in questa finanziaria, per magia, avete trovato almeno
  su  una  cosa l'accordo. Il CEFPAS è un ente del servizio sanitario
  regionale. Questa è la vostra sanità  Il problema di come garantire
  il diritto alla salute, legittimo, dei siciliani neppure vi sfiora
  Questa  è la vostra finanziaria, non la nostra. Noi le proposte  le
  abbiamo  presentate. Forse alcune, quelle più piccole, le  briciole
  forse troveranno un minimo di riconoscimento, troveranno un piccolo
  spazio  e  serviranno  a  dare  ai siciliani  quello  spiraglio  di
  normalità,  che  voi con questa finanziaria non gli  state  neanche
  facendo  intravedere  e  che gli state  negando,  e  di  questo  vi
  assumerete la responsabilità prima o dopo il 31 dicembre. Questo ha
  poca importanza.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Ciminnisi. E'  iscritta  a  parlare
  l'onorevole  Schillaci. Prego onorevole. Poi, colleghi,  in  teoria
  toccherebbe all'onorevole Campo, ma so che l'onorevole  Safina  poi
  deve  andare via. Quindi, se è possibile cambiare. Prego, onorevole
  Schillaci.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, Assessori  e  colleghi.  Io  avrei
  potuto utilizzare lo stesso discorso, utilizzato lo scorso anno per
  inaugurare  i  lavori di questa finanziaria, perché  non  ci  siamo
  mossi  un minimo. Stesse emergenze, stessi nodi che non sono  stati
  risolti  da  questo  Governo regionale.  Rifiuti,  la  crisi  socio
  economica  incredibile,  una  elevata disoccupazione  e  la  sanità
  distrutta  -  naturalmente parlo di quella pubblica,  perché  certe
  realtà  private continuano a godere di certi privilegi e di favore,
  nonostante  le  attenzioni mediatiche. Bene, io posso assolutamente
  equiparare  questo Governo regionale al colibrì, che  si  muove  si
  muove   si   agita   ma   rimane   sempre   immobile,   trascinando
  all'immobilismo anche la nostra regione, che finisce  con  l'essere
  al fondo di ogni categoria, assolutamente di ogni realtà.
   Bene,  il Movimento Cinque Stelle ha tentato di migliorare  questa
  manovra, con una serie di emendamenti nelle Commissioni di merito e
  anche in Commissione Bilancio. Naturalmente molti emendamenti  sono
  stati  castrati.  Ora io mi rivolgo all'assessore Falcone,  che  ha
  parlato   di  temi  qualificanti,  che  avrebbe  dato   voce   alle
  opposizioni  su temi qualificanti. Noi, caro assessore Falcone,  ne
  abbiamo  presentati  diversi. Voglio soffermarmi,  in  particolare,
  sull'articolo  13,  il  sostegno  all'occupazione.  Caro  assessore
  Falcone, la misura presentata da questo Governo, che era incentrata
  esclusivamente  sul  rientro  dei  talenti,  ecco  poca  cosa  caro
  assessore.  Perché  per  chi  resta in Sicilia  cosa  facciamo?  Li
  condanniamo alla disoccupazione eterna? La Sicilia ha un  tasso  di
  disoccupazione  più  elevato di tutte le  altre  Regioni,  per  non
  parlare della disoccupazione femminile.
   Quindi  noi abbiamo tentato con alcuni emendamenti che sono  stati
  apprezzati,  grazie  ad  alcuni emendamenti  del  Movimento  Cinque
  Stelle, che tra i beneficiari, diciamo le imprese che godono  della
  premialità  per  chi  assume donne, ex percettori  del  reddito  di
  cittadinanza,  e  soprattutto mi riferisco  agli  over  50  che  se
  perdono  il lavoro non solo sono ai margini del mercato del  lavoro
  ma sono ai margini di un'intera società. Ecco perché questo io devo
  darne  plauso  a  tutti  i  colleghi che  hanno  apprezzato  questo
  emendamento.
   Ora mi vorrei soffermare sull'antincendio. Delle misure sono state
  presentate ma sono delle misure che non hanno una organicità  e  mi
  dispiace  molto, Assessore Falcone, che non è stata  apprezzata  la
  norma  che  introduce l'osservatorio permanente antincendio  perché
  questo  non  si  può  affrontare  un  tema  complesso  come  quello
  dell'emergenza  incendi  se non si parte dall'analisi  dei  dati  e
  dall'analisi  delle  origini e delle cause.  Lo  stesso  Presidente
  della Regione ha parlato di un sistema economico e di interessi che
  c'è dietro l'emergenza incendi. Io mi auguro che questa norma possa
  vedere la luce perché occorre analizzare con attenzione il fenomeno
  per  trovare delle soluzioni adeguate così come mi auguro che possa
  essere  apprezzata la norma che prevede la pubblicazione  dei  dati
  del  catasto  dei  soprassuoli da parte del Corpo forestale  e  dei
  comuni che hanno l'obbligo di, diciamo di presentarli e pubblicarli
  nei propri siti istituzionali.
   Dunque  possiamo  senz'altro dire che  di  norme  qualificanti  il
  Movimento  Cinque  Stelle ne ha presentate  diverse.  Mi  riferisco
  soprattutto  a  uno  dei  temi  fondamentali  che  è  quello  della
  emergenza  sociale. Noi dobbiamo attenzionare le categorie  che  in
  questo momento stanno soffrendo e che sono in difficoltà. Quindi mi
  riferisco  a  coloro che vivono in povertà educativa o  in  povertà
  socio economica.
   Per  questo abbiamo presentato una norma per il potenziamento  dei
  consultori  familiari che mi auguro possa vedere la  luce  come  il
  potenziamento delle figure socio assistenziali nei distretti  socio
  sanitari,  o ancora lo sportello unico disabilità. Ancora  oggi  le
  persone,  le famiglie che hanno i disabili all'interno  dei  propri
  nuclei familiari vengono sballottati da un ufficio all'altro  ed  è
  una  norma  di  buon senso che non ha neanche tanto  costo  per  la
  Regione.  Anche questo, mi auguro, che possa vedere  la  luce  caro
  Assessore.  Vede  Assessore, noi di norme qualificanti  ne  abbiamo
  presentate  diverse e allora io mi auguro Assessore che  lei  possa
  dare  spazio  a tante norme che le opposizioni hanno presentato  in
  maniera  tale  che  questo Governo regionale non  rimanga  solo  un
  colibrì  ma che possa finalmente spiccare il volo e portare  questa
  Sicilia fuori, fuori le dico da questo anpas socio economico che  è
  davvero grave.
   Sono  due le preoccupazioni. Da una parte, l'avere perso per tante
  famiglie   il  reddito  di  cittadinanza  che  era  un   cuscinetto
  fondamentale  e  che questo Governo regionale non ha  preso  alcuna
  misura  per  potere  sopperire  a  questa  deficienza.  L'altra   è
  l'autonomia  differenziata e già stiamo vedendo i  nefasti  effetti
  come  ad  esempio  il  dimensionamento scolastico  che  sono  stati
  cancellati  diciannove plessi scolastici soltanto  nella  città  di
  Palermo. Quindi io mi auguro Assessore che accolga le nostre misure
  in  maniera  tale  da  trasformare questa manovra  così  snella  ma
  soprattutto così poco coraggiosa e presentarsi dinanzi ai siciliani
  non dinanzi alle opposizioni, dinanzi ai siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
   Grazie  per  la  gentile  concessione dell'onorevole  Campo  anche
  perché  stiamo  cercando di fare alternare un po'  i  Gruppi  e  il
  Partito Democratico, questo è il quinto intervento.

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli Assessori, innanzitutto  il
  ringraziamento all'Onorevole Campo che mi pare d'obbligo.
   Ma  io, mentre ascoltavo questa discussione, mi è venuto in  mente
  come  spesso mi capita qualche evento storico e ho pensato al 1789.
  Sa, assessore Falcone, nel 1789 Luigi XVI per, diciamo, cercare  di
  porre  freno alla caduta del suo regno convocò gli Stati  generali.
  Lei lo sa, erano divisi in tre categorie, il clero, la nobiltà e il
  popolo  ma prima degli Stati generali, o meglio, gli Stati generali
  cosa  facevano? Raccoglievano i cosiddetti "cahier de doléance",  i
  quaderni delle doglianze.
   Ebbene,  quella  pratica anche se messa in  atto  da  un  regnante
  sicuramente  poco  illuminato, che  fece  la  fine  che  tutti  noi
  conosciamo,  aveva  però un senso perché intendeva  raccogliere  le
  istanze  che  provenivano dalla popolazione, dagli  artigiani,  dai
  commercianti,  dagli  agricoltori che pagavano  il  censo.  Ebbene,
  vede, se lei avesse raccolto e avesse tenuto conto di questi cahier
  de  doléance, di questi quaderni delle doglianze, delle  lamentele,
  non  avrebbe  scritto questa finanziaria perché  questa  manovra  è
  totalmente slegata da ciò che sta avvenendo nella nostra Regione. E
  che  sia  talmente slegata lo dimostrano le affermazioni da  ultimo
  del Presidente Schifani che, da un lato, approva insieme a tutto il
  Governo  una delibera in cui attesta probabilmente anche esagerando
  -  mi permetto di dire - che la vitivinicoltura siciliana ha subito
  un   danno   da  trecentocinquanta  milioni  di  euro,  l'assessore
  Sammartino può correggermi se sbaglio ma posso sbagliare di qualche
  spicciolo,  e  non ho sentito nessuna esternazione  del  Presidente
  Schifani in merito a questa crisi.
   Così come, e l'assessore Sammartino ne ha dato atto in Commissione
  Attività produttive, l'onorevole Campo era presente insieme  a  me,
  si  è  consapevoli che i danni che hanno colpito  la  zootecnia  in
  Sicilia superano di gran lunga i trenta milioni di euro e, anche in
  questo caso, non ho udito nessuna parola del Presidente Schifani in
  ordine a misure di sostegno a questo settore.
   Ieri   leggo   una  dichiarazione  del  presidente  Schifani   che
  condivido, perché il problema non è che non si condivide, che parla
  del  settore  agrumicolo  e  dice che il  settore  agricolo  dà  da
  mangiare  a parecchie famiglie della Sicilia orientale. Ma  perché,
  la  zootecnia delle province di Ragusa, di Siracusa, di Catania, la
  vitivinicoltura  della  provincia  di  Trapani,  di  Agrigento,  di
  Palermo  non  dà  da  mangiare a parecchie famiglie  siciliane?  Da
  mangiare a qualcun altro?
   Allora  questo  dimostra la distanza della del  Governo  regionale
  siciliano  da  quelli che sono i problemi dei  siciliani  e  questa
  finanziaria  ne  è  l'esempio lapalissiano. La  Palice,  sempre  in
  Francia finiamo. Il generale La Palice era il generale che aveva  a
  fianco  Napoleone,  che fece la fine che tutti  sappiamo,  che  era
  famoso  per dire sempre cose ovvie. Allora, il Presidente purtroppo
  dice cose ovvie in alcuni casi, in altri casi dimentica persino  le
  pietà  che  il suo stesso governo però ha certificato. E  questo  è
  l'esempio  emblematico e se dobbiamo ricostruire la storia  di  ciò
  che  è  avvenuto,  a  fronte  delle opposizioni  che  compattamente
  proponevano  nelle  Commissioni  di  merito  non  emendamenti  come
  assegni  in  bianco  ma emendamenti con copertura  finanziaria,  il
  governo  preferiva fare spot proponendo emendamenti senza copertura
  dicendo che poi se li vedrà la Commissione Bilancio
   La   Commissione    Bilancio',  Assessore  Falcone   e   Assessore
  Sammartino, questi emendamenti, in quanto aggiuntivi, non li ha mai
  trattati  ed  era  chiaro che non li avrebbe  mai  trattati  perché
  dinanzi  a fenomeni così importanti è chiaro che il Governo avrebbe
  dovuto  tenerne conto nella prima stesura. Invece no  Ha scelto  di
  non  tener  conto di questi problemi, viene in Aula con  un  testo,
  viene  anzi  in  Assemblea con un testo  di  40  articoli,  poi  ne
  stralcia  una  decina,  probabilmente perché questa  maggioranza  è
  divisa,  probabilmente perché alcuni di questi articoli  non  hanno
  copertura,  probabilmente perché li vuole  sottrarre  al  dibattito
  parlamentare  e  li  vuole inserire in un maxi  emendamento,  tutte
  strategie  che  voi  che siete parlamentari di lungo  corso  potete
  certamente insegnarmi.
   Però,  vedete, se dietro queste tattiche non ci sta una  strategia
  per  la Sicilia alla fine ad andare a sbattere non è detto che sarà
  il  Governo  siciliano,  perché poi  i  metodi  di  formazione  del
  consenso sono anche particolari, ma andranno a sbattere i siciliani
  e noi non possiamo permettere che a sbattere vadano i siciliani, le
  imprese  siciliane, i pescatori siciliani, perché anche  in  questa
  finanziaria,  anche in questa finanziaria non si  è  voluto  tenere
  conto   che  il  Governo  della  Regione  siciliana  nella   scorsa
  legislatura  ha  danneggiato i pescatori siciliani,  producendo  un
  anno  da  oltre  7  milioni di euro e non si è voluto  porre  alcun
  rimedio ai provvedimenti illegittimi adottati da questa Regione che
  hanno  danneggiato decine e decine di pescatori  col  doppio  fermo
  biologico.
   E  poi  non  c'è qui, e mi dispiace, il mio conterraneo, assessore
  Turano.

   CATANIA NICOLO'. Chi?

   SAFINA.  Il  mio  conterraneo  - conterraneo,  anche  tu  sei  mio
  conterraneo, tu sei della parte sud io della parte nord, non  siamo
  in contrapposizione - nelle varie tabelle si scopre, rispetto a ciò
  che hanno descritto i miei colleghi sul dimensionamento scolastico,
  venti  direzioni perse a Palermo, decine di scuole in provincia  di
  Trapani,  in  tutta  la Sicilia, con criteri non  sempre  uniformi,
  molto  spesso arbitrari, si scopre che nel danno che viene compiuto
  nei  confronti del sistema complessivamente formativo siciliano  il
  Governo  decide  di  raddoppiare gli  stanziamenti  per  le  scuole
  paritarie  che,  diciamo, in Sicilia non sono un  esempio  di  alta
  formazione, per essere chiari tra di noi, e si passa da 4 milioni a
  7 milioni di euro.
   Questi  3  milioni  di  euro potrebbero  servire  per  gli  alunni
  disabili,  potrebbero servire per l'infrastrutturazione scolastica,
  per il tempo pieno perché lo sappiamo che i comuni hanno difficoltà
  a  garantire il tempo pieno e fanno sacrifici affinché la proposta,
  l'offerta  di tempo pieno aumenti, perché non darli a  quei  comuni
  per migliorare quell'offerta? Che vuol dire qualità della via delle
  famiglie,  qualità  della vita delle donne,  perché  hai  voglia  a
  parlare  di politiche di genere quando non si mettono mai in  campo
  le  infrastrutture  sociali che devono  consentire  alle  donne  di
  potere svolgere una funzione sociale. Siamo alle comiche con questo
  Governo
   E  poi la sanità - diceva correttamente l'onorevole Ciminnisi - le
  infrastrutture  in  provincia di Trapani, la  rete  ospedaliera  in
  provincia   di  Trapani  è  carente,  l'ospedale  di  Trapani,   il
  Sant'Antonio, necessiterebbe di milioni di euro investiti al  netto
  della  radioterapia, che speriamo possa vedere la prima pietra  nel
  2024,  l'ospedale  di  Castelvetrano ha  bisogno  di  investimenti,
  l'ospedale di Marsala necessita di tornare a essere un DEA di primo
  livello ma rispetto a questo il Governo regionale se ne infischia.
   E  poi,  guardate,  in  queste settimane  il  Parlamento,  qualche
  settimana  fa ha approvato un disegno di legge voto,  col  voto  di
  tutte  le  forze  politiche, per abolire  il  numero  chiuso  nelle
  facoltà  di  medicina. Noi siamo consapevoli  -  tutti  quelli  che
  l'abbiamo  votato  - che ci vorranno parecchi  anni  prima  che  il
  sistema   entri  in  funzione,  laddove  ovviamente  il  Parlamento
  nazionale decidesse di approvare la nostra proposta di legge.
   E  allora  per far fronte a questo stato di cose la maggior  parte
  delle aziende sanitarie siciliane hanno deciso di fare i bandi  per
  assumere  i medici stranieri. E li stanno facendo, li hanno  fatti.
  Ebbene  ad  oggi, per averlo chiaro tutti noi e in primo  luogo  me
  stesso,   le   aziende  sanitarie  trapanesi  siciliane   scusatemi
  funzionano  da agenzie del lavoro delle cliniche private  perché  i
  medici  stranieri  vengono  selezionati  dalle  Asp,  dopodiché  le
  cliniche private, a cui abbiamo deciso di dare 25 milioni  di  euro
  per l'abbattimento della lista attesa senza nessun criterio palese,
  trasparente ed intellegibile che fanno? Vanno dai medici stranieri,
  gli  offrono  un  aumento  dello stipendio,  condizioni  di  lavoro
  migliori rispetto a quelle che possono offrire gli ospedali privati
  e se ne vanno.
   Quindi noi abbiamo speso il tempo della selezione e loro poi vanno
  a lavorare, ed io li comprendo. Ma è impossibile che il Governo non
  abbia  pensato  -  e  non  voglia  pensare,  come  suggerito  dalle
  opposizioni  -  a  una  norma che eviti che nel  sistema  sanitario
  regionale il privato possa fare concorrenza al pubblico con i soldi
  pubblici?  Perché questo avviene  Ed il Governo  di  questo  se  ne
  infischia, perché ha fatto una scelta ben precisa che è  quella  di
  correre sempre più verso la privatizzazione della sanità.
   Noi  questo  non  possiamo consentirlo, e l'avere contingentato  i
  tempi nelle Commissioni ha impedito che il dibattito si sviluppasse
  su  questi  temi, perché vede, Assessore Falcone la finanziaria  si
  potrà  approvare anche il 31 dicembre, l'1 gennaio, il 4 gennaio...
  non  è  dirimente  la data  Ai siciliani importa la  qualità  della
  proposta  legislativa  che uscirà da quest'Aula  e  ad  oggi,  così
  continuando,  la qualità della proposta legislativa che  uscirà  da
  quest'Aula sarà assolutamente carente e non rispettosa dei  diritti
  dei  siciliani.  E  allora, rispetto a  questo  c'è  il  tempo  per
  recuperare,  perché lo diceva correttamente l'onorevole  Schillaci:
  bisogna  approcciare alla discussione di alcuni  temi  con  spirito
  laico  e  guardare  al  merito delle proposte  che  sono  provenute
  dall'opposizione  e  aggiungo,  probabilmente  se  il  Governo  non
  mettesse la museruola ai parlamentari della maggioranza ci  saranno
  parlamentari  della  maggioranza che  potranno  esprimere  proposte
  valide.  Poche,  ma valide  Concludo. Io invito  il  Governo  a  un
  ripensamento  dell'impostazione che sta  portando  all'approvazione
  alla discussione di questo disegno di legge, perché così non faremo
  un servizio a nessuno.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Safina.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, Governo e colleghi deputati,  io  avrei
  voluto  complimentarmi  con  l'Assessore  oggi  e  se  fosse  anche
  possibile  qua battere le mani, lo farei. E' stato bravo a  portare
  il  panettone nelle tavole dei siciliani, addirittura  ancor  prima
  del Natale. Solo che, Assessore questo panettone è un po' scipito -
  come come si suol dire - manca cioè sia di sale che di zucchero, ci
  sono gli ingredienti base e basta.
   Cosa  voglio dire? Questo documento è vero che è arrivato in tempo
  e  noi  non  siamo  nemici della tempistica, come  ha  voluto  fare
  credere lei ai giornalisti nell'ultima intervista che ho letto.
   A  noi  fa  piacere se la legge di stabilità arriva nei  tempi  di
  legge.
   Però deve essere una legge di stabilità che abbia una visione, una
  prospettiva politica.
   Qui  c'è  solo l'ordinario. Sembra quasi che l'hanno declassata  a
  commissario.
   Dov'è  l'assessore  al  bilancio di questa  Regione,  a  volte  mi
  chiedo?
   Perché  ci sono le quattro cose fondamentali, insomma, che abbiamo
  votato ogni anno per garantire qualche stipendio, per garantire  il
  servizio minimo indispensabile.
   Manca la politica
   Ora,  io  mi faccio i complimenti anche per aver usato solo  fondi
  regionali,  anche  questo  è  un bel traguardo.  Capisco  anche  il
  fastidio che ha provato quando abbiamo chiesto conto ragione  anche
  dei fondi extraregionali.
   Anche  io  mi  sarei vergognata se mi fossi trovata  nella  stessa
  situazione  di prendere 1 miliardo e tre e bruciarlo.  Perché  dico
  bruciarlo?  Perché, lei lo sa, io sono architetto, non sono  nemica
  delle  grandi  opere  pubbliche - anzi - mi affascinano,  il  ponte
  affascina  anche me ma non c'è studio di fattibilità,  non  c'è  un
  progetto   esecutivo,  dal  '73  ad  oggi  abbiamo  inaugurato   13
  chilometri  di  autostrada per la prima volta  nella  provincia  di
  Ragusa,  con grande festa, il mese scorso siamo arrivati finalmente
  fino a Modica.
   Ma quando lo dobbiamo fare questo ponte?
   Quindi  è  chiaro che questo miliardo e tre servirà  semplicemente
  per  qualche mese, per le campagne elettorali delle europee, perché
  il ponte da decenni è lo specchietto per le allodole per attirare i
  siciliani, farli votare con la prospettiva del collegamento stabile
  col resto dell'Italia, ma del ponte non c'è traccia
   Non c'è nulla
   Se  questo miliardo e tre, ancora ancora servisse per qualcosa che
  ha  già un progetto esecutivo e un'approvazione CIPE - io direi  va
  bene, proviamoci  - ma non è neanche questo.
   Sono proprio soldi che servono per altro.
   Lo sa il Presidente Schifani?
   Lei,  assessore Falcone, nella passata legislatura  era  Assessore
  alle infrastrutture e quindi conosce meglio di me la situazione.
   Lo  sa  il  Presidente Schifani che per arrivare fino a  Gela,  la
  Siracusa-Gela non ha ancora il progetto esecutivo e quindi  non  ha
  neanche una fonte di finanziamento?
   Queste risorse le vogliamo investire per questo?
   Le  vogliamo investire per pagare quel tratto di bretella  fino  a
  Scicli  che,  col  caro-prezzi, non ha più  risorse  bastevoli  per
  essere completata.
   Questo  è  solo un esempio, mancano le infrastrutture  interne  in
  Sicilia.
   Questo   è   un  documento  che  ha  pensato  anche   molto   alla
  privatizzazione  e soprattutto - e mi dispiace, è un  dolore  anche
  dirlo - la privatizzazione soprattutto in ambito sanitario.
   Troviamo   anche  in  questa  legge  di  stabilità,   come   nella
  precedente, all'articolo 26 i fondi per la clinica del Giglio,  poi
  8  milioni  perché non siamo riusciti a smaltire le liste d'attesa,
  li  diamo alla sanità privata e altri venti milioni, passando ad un
  altro argomento, per il triennio 2024-2026 dovevano andare all'AST.
   Ma questi soldi a cosa serviranno?
   Ma ci rendiamo conto che l'Ast perde pezzi per strada? Che i mezzi
  sono  obsoleti? Si fermano continuamente, sono pericolosi, lasciano
  gli  studenti  fuori  dalle  aule perché  arrivavano  con  notevole
  ritardo e poi si fermano per strada?
   Io  avevo sentito parlare di andare a fare questa società in house
  providing  e  avete ritirato voi stessi le risorse che erano  state
  stanziate.
   E questa è l'AST.
   Gli   incendi.   Abbiamo   le  strade,   non   c'è   provvedimento
  sull'ambiente. quasi nulla
   Le  strade  sono sporche, piene di rifiuti, questi  rifiuti  molto
  probabilmente sono una delle cause principali degli incendi, non ci
  sono provvedimenti ma non solo questo, non vengono neanche presi in
  considerazione  quei  lavoratori  della  forestale  che  già   sono
  stabilizzati e in più viene sottratto un 3 per cento ai comuni  per
  la  prevenzione  incendi.  È un paradosso,  cioè  noi  praticamente
  andiamo a ratificare con una legge uno scippo ai comuni dandogli lo
  scarica barile di pensare alla prevenzione incendi.
   Io   pensavo,  Assessore,  che  veramente  lo  scandalo   che   ha
  recentemente  travolto la Regione col concorso di  forestali  fosse
  servito a raddrizzare un pochino le schiene, non immaginavo che  le
  piegasse ancora di più.
   Caro  voli   Un'altra barzelletta di questa Regione. Il Presidente
  ha  minacciato l'Antitrust, si è messo a tu per tu con la  Ryanair,
  la  compagnia che ha quasi il monopolio dei voli e alla fine non  è
  riuscito ad ottenere nulla, ha dovuto prendere dei fondi regionali,
  per  abbassare  il  costo del biglietto solo per alcune  categorie,
  abbassandolo  del  25  per  cento, e qua  c'è  la  barzelletta,  le
  Compagnie  hanno  alzato i prezzi del 30 per cento  quindi  abbiamo
  continuato   a  bruciare  risorse  regionali,  con  una   strategia
  chiaramente inefficace.
   Infine,  Assessore,  5  milioni di  euro  per  i  liberi  consorzi
  affinché possano fare le elezioni e io mi chiedo ma se ancora non è
  stata  abrogata dal Governo nazionale la Delrio, com'è che noi  già
  andiamo  a  bloccare  5 milioni di euro? E i  commissari  che  sono
  schiacciati  dalle  pressioni  dei territori  perché  hanno  strade
  inefficaci  piene  di buchi che necessitano di manutenzione,  hanno
  servizi  da erogare, parchi da gestire, sapranno conservare  questo
  tesoretto  in  attesa  che  ci saranno queste  lezioni  dei  liberi
  consorzi?  Mi sembra veramente un'altra di quelle cose  paradossali
  di questo documento.
   Poi  Assessore  questa è una cosa che per la stima  che  io  nutro
  anche  nei suoi confronti non mi aspettavo. Lei è venuto  a  Ragusa
  con  codazzo, con la presenza del Sindaco, della Giunta e ha  fatto
  delle  promesse importanti per la nostra frazione marinara. Io  non
  mi  aspettavo  che queste promesse non venissero  mantenute  e  che
  hanno  chiaramente creato illusione sul territorio, hanno coinvolto
  persone  e  aspettative. Questa è stata secondo me la  vicenda  più
  triste  di tutte le nottate che abbiamo fatto in finanziaria perché
  la  parola  data  da  un politico è qualcosa che  deve  essere  oro
  colato.
   Al di là di questo Assessore, io adesso mi chiedo una cosa: questa
  manovra  complessivamente dovrebbe costare più di  un  miliardo  di
  euro. Sono stati ritirati dieci articoli, si legge sui giornali che
  c'è  un tesoretto nascosto, chi dice che è di 50 milioni, chi  dice
  che  è  di  80 milioni, a me sembra che ce ne siano molti  di  più,
  anche  200  milioni  questo tesoretto potrebbe, visto  che  abbiamo
  stralciato  dieci  articoli. Quindi faremo noi  la  finanziaria  ho
  capito  qua  in Aula anziché in Commissione e io vorrei  capire  se
  queste risorse finalmente ci permetteranno di mettere lo zucchero a
  velo in questo panettone che lei ha preparato per i siciliani prima
  di Natale

   FALCONE, assessore per l'economia. Dipende da voi

   CAMPO.  Dipende  da  noi ma dipende anche da  lei  perché  noi  le
  proposte  le  abbiamo  fatte e le nostre proposte,  come  sa,  sono
  sempre  proposte che guardano a lungo raggio e non a  piccole  cose
  dei  singoli territori e quindi sarebbe bello completare con queste
  risorse  economiche  una  manovra che nessuno  di  noi  vuole  fare
  arrivare dopo il quindici gennaio, assolutamente.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Campo.  È  iscritto   a   parlare
  l'onorevole Sciotto. Ne ha facoltà.

   SCIOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ringrazio
  l'assessore  Falcone per essere qui presente e  ringrazio  anche  i
  colleghi  di  maggioranza che stanno in modo  così  appassionato  e
  sentito  partecipando  alla discussione  generale  della  legge  di
  stabilità,  si  viene  voglia  di sorridere  perché  nemmeno  nella
  discussione  generale della legge di stabilità stiamo riuscendo  ad
  avere  un  dibattito  reale perché veda  tutto  parte  dalla  legge
  finanziaria,  approvata  in Giunta, che  poi  viene  portata  nelle
  Commissioni di merito e nelle Commissioni di merito non  si  riesce
  ad  avere  un  dibattito, una discussione seria, nessun emendamento
  reale  nuovo che possa essere apprezzato o discusso fin quando  nel
  periodo di blocco dell'esame di questa legge esce la strategia  che
  è meglio approvare tutto e rinviare tutta la legge alla Commissione
  Bilancio,  sperando  che  in Commissione Bilancio  poi  si  potesse
  realmente aprire una discussione seria.
   Io  insieme a lei, Presidente, insieme al Presidente Cracolici, al
  collega  Venezia,  al  collega  De Luca,  abbiamo  trascorso  tante
  giornate e tante nottate in Commissione Bilancio e, veramente,  era
  sconcertante assistere, assessore Falcone, io l'ho ringraziata,  le
  sarei  grado  e con la sua infinita bontà e cortesia anche  per  la
  stima  reciproca  spero  che  ci sia, dicevo  siamo  arrivati  alla
  Commissione Bilancio e abbiamo trascorso tante giornate  e  nottate
  per  potere in qualche modo partecipare alla discussione e  cercare
  dal nostro punto di vista di migliorarlo ed eravamo cinque deputati
  di  minoranza  a  dibattere in realtà contro lei e contro  il  buon
  Presidente Daidone, al quale manifesto anche in questa fase i  miei
  sinceri  apprezzamenti e la mia stima personale, in quella  fase  i
  colleghi  di  maggioranza  avevano  praticamente  l'ordine  di  non
  intervenire  perché  altrimenti non  ci  saremmo  mai  riusciti  ad
  approvarla.
   Cosa voglio dire? Arriviamo in questa discussione generale, stiamo
  intervenendo  tutti i deputati di minoranza, due soli  deputati  di
  maggioranza, questa discussione su questa legge finanziaria  quando
  la dovremo fare? La faremo sui giornali? La facciamo in quest'Aula?
  Dove  noi realmente possiamo confrontarci con lei? Io, lei  sa  che
  quante  volte nella scorsa legge finanziaria, dove avevo  avuto  un
  grandissimo  segno  di attenzione da parte sua e  mi  ero  permesso
  anche  di  lodarlo, come faccio anche in privato, anche in  maniera
  pubblica  perché  su  tante tematiche lei  aveva  accolto,  poi  ci
  tornerò su questo punto, ma esce una legge finanziaria che, secondo
  noi, secondo me a mio modo personale di vedere, è una farsa, è  una
  farsa  perché in realtà non ha un'anima, non ha una strategia,  non
  c'è   una   visione,  io  sinceramente  non  riesco  a  comprendere
  realmente, al di là di quello che forse la politica intende dire in
  modo  diverso, ma io che sono nuovo di questa esperienza, in questi
  luoghi,  dell'onore che ho di rappresentare una parte della Sicilia
  qui, sinceramente non riesco a comprendere come si possa immaginare
  anche  tramite  questa  legge finanziaria un percorso  di  crescita
  della nostra Sicilia.
   Cosa  intendo  dire?  Nella  vita ognuno  di  noi  si  pone  degli
  obiettivi, si pone delle priorità, ora dalla legge finanziaria  noi
  abbiamo capito quali sono ad oggi le priorità del Governo, parto da
  quelle  più  semplici, le priorità del Governo  sono  approvare  le
  riserve,  le riserve che sono sconcertanti sull'articolo due,  caro
  assessore,  io  la  stimo così tanto, il comma  6  e  il  comma  20
  dell'articolo   2,   non  avrebbe  mai  dovuto   accettare   questa
  imposizione e metterli in finanziaria perché, veda, io mi  permetto
  di  leggerla perché ciò che noi ci diciamo in Commissione  Bilancio
  la  gente  non lo sa ma da qui magari è bene che sappiano cosa  c'è
  scritto, cosa avete scritto in questo articolo, "viene concesso  un
  contributo di mille migliaia di euro, quindi, un milione di euro ai
  comuni  con  popolazione compresa fra i quattromila e i  cinquemila
  abitanti che nei ventiquattro mesi antecedenti l'entrata in  vigore
  della  presente  legge  siano usciti dalla condizione  di  dissesto
  finanziario  e  da  quella  di  sovrannumero  e  di  eccedenza  del
  personale.
   Assessore, ma una situazione così complicata, così drammatica,  ce
  l'hanno solo i Comuni da quattromila a cinquemila abitanti? Ma  lei
  non  ritiene che sia offensivo per tutti gli altri Comuni? Lei  non
  ritiene  che  sia offensivo non aver avuto nemmeno il  coraggio  di
  dire chi è il Comune, nome e cognome del deputato che l'ha chiesto?
  E' questione di rispetto, è questione di democrazia, è questione di
  eguaglianza  e la stessa cosa vale per l'articolo 20 che  è  ancora
  peggio.  E' destinata la somma di un milione di euro ai Comuni  con
  superficie territoriale superiore ai 300 chilometri quadrati e  con
  una  popolazione  superiore ai trentamila abitanti  che  non  siano
  capoluogo  di  città metropolitana o di libero consorzio  comunale.
  Nemmeno  nei  comuni  di  Rocca Cannuccia  si  ha  il  coraggio  di
  presentare una cosa del genere.
   Lei, Assessore, quando andrà a spiegare le cose belle, dica perché
  è  stato costretto a fare una cosa del genere, sinceramente non  ha
  alcuna logica, è offensivo. Ma le priorità, quali sono le priorità?
  da  questa legge finanziaria noi cosa vediamo? le priorità sono,  e
  qui  ci  vado  soft  perché  lei  mi  comprenderà,  l'articolo   23
  "Disposizioni in materia di tasse automobilistiche, bolli auto". Si
  parla  di agevolazioni finanziarie previste dai commi 1 e dai commi
  3  e parliamo di circa 40 milioni di euro, così come l'articolo  13
  che  parla  di  misure di sostegno per l'occupazione  ha  un  fondo
  previsto di 50 milioni di euro.
   Perché  dico  questo? perché già solo in questi  due  articoli  il
  Governo  regionale ha stanziato 90 milioni di euro per  quelli  che
  sono   le  priorità  del  Governo.  Ne  prendiamo  atto,   voi   vi
  presenterete  ai  cittadini, ai siciliani e  rivendicherete  questi
  meriti,  il merito di essere intervenuti con l'articolo  23  e  con
  l'articolo 13 investendo circa 100 milioni di euro. Sa perché io lo
  dico,  Assessore? perché le nostre priorità invece sono  altre.  Le
  nostre  priorità, e lei sa che io sono davvero in buona fede perché
  posso dire con onestà, con anche modestia ed umiltà, che sono stato
  il  primo  ad  avere  condotto questa battaglia  già  nella  scorsa
  finanziaria.
   La  nostra  priorità è intervenire sugli ex contrattisti,  gli  ex
  articolisti dei Comuni. La nostra priorità è intervenire sugli Asu,
  la  nostra  priorità  è  perché  ha  una  logica,  non  è  di  dare
  l'elemosina  agli ex contrattisti o di dare ulteriore  mancia  agli
  Asu.  Noi riteniamo che una politica regionale debba basarsi su  un
  percorso  di crescita che sia sostegno, per esempio, alle famiglie.
  Alle  famiglie degli Asu, alle famiglie degli ex contrattisti,  che
  dia  occupazione, che dia sostegno agli enti locali, ai Comuni, che
  hanno bisogno perché come ho spiegato in commissione bilancio e lei
  ha avuto la cortesia anche di ascoltarmi in quella fase, pensare di
  prevedere una integrazione oraria sugli Asu o sugli ex contrattisti
  da  ventiquattro ore a trentasei ore, vuol dire sostanzialmente che
  ogni  tre  integrazioni su tre persone è come  se  assumessimo  una
  persona in più.
   E'  come  se  il  Comune,  il nostro Comune,  avesse  dal  momento
  successivo  un dipendente in più e su questo ho fatto la  battaglia
  già  la scorsa finanziaria, l'abbiamo fatto in Commissione Bilancio
  e  la ripropongo qui, la riproponiamo come gruppo ma come ho avuto,
  ho  visto che c'è stato anche l'intervento del collega De Luca, del
  Movimento   Cinque  Stelle,  che  sostiene  questa  battaglia   noi
  riteniamo che questa è una tematica importante.
   Lei vuoi discutere con noi di cose serie? Discuta di questo. Lasci
  un   segnale   vero  ai  nostri  siciliani.  Abbiamo  fatto   degli
  emendamenti per creare un fondo sull'integrazione oraria, sia degli
  Asu  sia  degli  ex contrattisti, prevedendo che da ventiquattro  a
  trentasei ore il 50% viene pagato dai Comuni che hanno la forza, la
  volontà,  l'astuzia, l'intelligenza per credere  che  questo  è  un
  percorso  di  crescita,  il  restante 50%  di  quella  integrazione
  verrebbe coperta dalla regione. Stiamo parlando di poche decine  di
  milioni di euro.
   Poi  come priorità vostra, come obiettivo vostro, vi siete  posti:
  abbiamo  visto l'articolo 15, l'articolo 23 e 300 milioni di  euro.
  Destinare  una  parte  di  questi fondi o del  famoso  tesoretto  e
  destinarlo con un progetto serio, con quella che è un'integrazione,
  su questo personale che poi sono cittadini, sono famiglie che hanno
  bisogno di questo.
   Io ringrazio De Luca Cateno che sempre affettuosamente mi parla di
  lodo  Sciotto. In realtà noi sappiamo in Commissione  Bilancio  che
  quella notte, insomma, effettivamente mi sono opposto ma insieme  a
  tutti  i colleghi dell'opposizione. Si stava parlando e mi dispiace
  che  non  ci  fosse  la  diretta in  un  modo  che  era  totalmente
  rispettoso  nei  confronti dei degli ASU. Si parlava  di  dare  una
  stabilizzazione a 20 ore, aggiungendo, o si prendono  queste  venti
  ore o altrimenti restano come erano prima,
   Sono lieto, sono contento di avere raggiunto questo risultato,  di
  averlo  raggiunto  insieme ai colleghi, anche  con  i  colleghi  di
  maggioranza, anche con il collega Pace che è intervenuto più  volte
  per moderare le situazioni.
   Dopodiché, come dicevo prima, quali erano le battaglie alle  quali
  facevamo  riferimento?  Non  c'è traccia,  ancora  una  volta,  nel
  nostro,  nella nostra finanziaria, di riserve in favore dei  Comuni
  dell'area  della Valle del Mela, un'area che ad elevato rischio  di
  crisi ambientale, che è stata violentata dalla mala politica, dalle
  scelte assurde, illogiche, di politici che nulla sanno e che  forse
  avevano o hanno ben altri interessi.
   Io, Assessore, se potesse dedicarmi solo quest'altro minuto perché
  è già un discorso che abbiamo fatto più volte, sull'area ad elevato
  rischio e mentale Valle del Mela.
   Si  ricorda che la legge finanziaria della scorsa volta era  stata
  approvata una norma che prevedeva un fondo di 10 milioni  di  Euro?
  Era  poi  stata  dichiarata incostituzionale.  Lei  in  Commissione
  Bilancio,  più  volte richiesto da me, spero con  il  garbo  e  con
  l'educazione che mi contraddistingue, spero ma anche con la modesta
  e  con  l'umiltà,  ma  soprattutto con l'accorato  appello  che  mi
  permetto di lanciare anche in questo momento, la Valle del  Mela  è
  un'area  ad  elevato rischio di crisi ambientale, così riconosciuta
  da  quasi vent'anni. Se lo è ha bisogno di tutela, ha bisogno della
  Regione,  del Governo che intervenga e che dia giusti  equilibri  e
  giusti  risarcimenti, non solo ai Comuni, ma  anche  ai  cittadini.
  Occorre che ci sia un intervento serio. Lei in Commissione Bilancio
  mi  ha  fatto una mezza promessa che io le sarei grato  se  potesse
  fare  anche  al termine della discussione generale o  nei  prossimi
  giorni,  che sarebbe conferma della persona che lei cioè che  degli
  impegni li prende e li mantiene. Quando ci sono difficoltà, io  nel
  mio  piccolo  la  comprendo,  essendo sindaco  anch'io  da  quattro
  legislature, che so quanto è difficile mantenere gli impegni.  Però
  questo sarebbe un elemento certo che la contraddistinguerebbe anche
  in  modo palese chiaro ed evidente e le sarei grato a nome mio e di
  tutte le comunità della Valle del Mela.
   Vorrei  poi completare soltanto, beh, con un altro riferimento  su
  un obiettivo che è anche di questo Governo.
   Il  Presidente Schifani ha ritenuto di intervenire su  quella  che
  era  la  tematica, la problematica, anzi per meglio  dire  incendi,
  elaborando  una  serie di norme che a nostro modo di  vedere  erano
  norme  contro  i  sindaci ed è anche grazie al suo  contributo,  ma
  anche al contributo dei colleghi di maggioranza che in questo modo,
  diciamo nel dibattito che abbiamo avuto in Commissione bilancio, in
  qualche modo siamo riusciti a depotenziare questa norma.
   Io  apprezzo,  cerco di comprendere qual è il fine del  Presidente
  Schifani,  cercare  di dare un segnale forte nell'attenzione  anche
  alla lotta gli incendi alla prevenzione.
   Mi  permetto di dire che, dal punto di vista di un sindaco, non  è
  possibile   pensare  che  questo  risultato  si  possa  raggiungere
  scaricando  le  proprie difficoltà sui sindaci che invece  sono  in
  realtà  le istituzioni che hanno più bisogno di aiuto concreto.  Io
  penso  che anche su tematiche del genere maggioranza e opposizione,
  il   Presidente   della   Regione,  i  sindaci,   le   istituzioni,
  probabilmente  sedendosi ad un tavolo riuscirebbero  a  trovare  le
  soluzioni  migliori quelle più adatte, più concrete, più  opportune
  perché l'interesse comune prevalga.
   Assessore, io la ringrazio affido ancora una volta a lei le nostre
  richieste e le proposte che si racchiudono essenzialmente a livello
  mio  personale, che è il motivo per cui sono fiero di  essere  qui,
  nel  riconoscimento dei diritti dell'area della Valle del  Mela.  E
  poi  proprio  perché  ho  avuto modo di  vedere  di  ragionare,  di
  lavorare  spalla  a  spalla con ASU - ho finito  -  e  con  gli  ex
  contrattisti,  mi  creda,  non  è  una  questione  politica  è  una
  questione che le farebbe onore. Pensare di potere aumentare  da  24
  ore a 28, a 30 ore, cioè dare 6 ore in più e gli altri pagarli noi,
  come  comuni, sarebbe dare dignità a dei grandi professionisti,  di
  cui i comuni non possono fare a meno, dignità e soprattutto aiuto a
  loro  e  alle  loro famiglie. E non si pensi che sono, ormai,  così
  grandi  che  fra  poco  andranno in  pensione.  La  cosa  è  ancora
  peggiore, perché andranno in pensione senza una giusta pensione.
   Ci  affidiamo a lei su questa argomentazioni e su queste  proposte
  che, a mio modo di vedere, sono particolarmente serie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sciotto.
   E'  iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone. Prego, onorevole.  E
  poi  c'è  l'onorevole Gilistro, dopo l'onorevole  Ardizzone.  Prego
  onorevole. E poi l'onorevole De Leo. Prego, onorevole Ardizzone. Vi
  chiedo sempre di rimanere nei tempi, nei 15 minuti previsti.

   ARDIZZONE.  Grazie, Presidente. Assessore, ormai  lei  è  l'ultimo
  rimasto. Qua dicono l'ultimo dei Mohicani. Grazie a Dio c'è  a  lei
  che, almeno, ci resta, dico
   Allora,  prima  di  entrare nel merito dell'ordine  del  giorno  e
  quindi  dalla legge di bilancio e della legge di stabilità,  a  me,
  Assessore, preme rispondere obbligatoriamente a quelle che sono  le
  dichiarazioni che ieri, lei e il presidente Schifani  forse  in  un
  momento di confusione, ha fatto, ha concesso alla stampa. Trovo sia
  avvilente  che  lei abbia detto che l'opposizione non  ha  proposto
  contenuti validi e, cito testualmente, "Stanno mettendo in piedi un
  castello  di chiacchiere sempre più inutili, così come le  montagne
  di carta e inchiostro sprecati per gli emendamenti carta straccia".
   E'  detto,  soprattutto, da un Presidente della Regione  che  vede
  l'Aula  solamente da un computer, e da lei Assessore. Cioè ma  lei,
  non  ci  prendiamo in giro, ma lei i nostri emendamenti, le  nostre
  proposte  le ha lette? No  Perché lei, in Commissione Bilancio,  le
  nostre  proposte  le  ha stralciate, le ha  accantonate  e   le  ha
  stralciate, ribadisco. Per esempio, come quelle sul contrasto  alla
  violenza di genere che ha anzi pure bocciato. Ed evidentemente  per
  lei  Assessore  e  per il Presidente, temi come il  contrasto  alla
  violenza di genere non sono prioritari e non sono qualificanti.
   E, in realtà, siccome, Assessore, io penso sia Natale, siamo tutti
  più  buoni,  le vogliamo concedere una seconda possibilità,  e  noi
  oggi  le  elenchiamo  tutte  le proposte  -  almeno  alcune,  tutte
  sarebbero  troppe  - che abbiamo proposto in Commissione  Bilancio,
  per  esempio appunto quelle sul contrasto di genere. Più volte, lei
  me  lo  riconosce, abbiamo chiesto di integrare il  capitolo  sulle
  risorse  ai  centri  di  antiviolenza e  alle  case  d'accoglienza,
  perché,  per  chi non lo sapesse, le case rifugio sono  una  realtà
  meravigliosa     che    va    potenziata     e     non     lasciata
  all'autosopravvivenza. Sono realtà che vanno strutturate. Va creata
  una  rete regionale, per queste strutture. Non solo. Lasciamo stare
  il fatto che queste risorse sono essenziali per i comuni, in questo
  momento,  perché  sappiamo  che hanno  i  bilanci  al  lastrico,  e
  lasciare  pagare  e sostenere i pagamenti delle  rette  e  le  case
  rifugio  agli  enti locali è veramente assurdo. Poi assessore,  tra
  gli  emendamenti  che  abbiamo presentato,  abbiamo  anche  chiesto
  un'integrazione dei capitoli per quelli che sono i progetti da fare
  all'interno  delle strutture scolastiche, in merito  all'istruzione
  perché  noi chiediamo, a questo Governo, che si promuovano progetti
  sull'educazione sessuale, sull'educazione affettiva. Proposte  che,
  però,  questo  Governo  ha bocciato, ha  letteralmente  accantonato
  perché evidentemente non era interessato.
   Poi ci sono altre proposte dei colleghi sul reddito di libertà che
  anche questi sono stati totalmente ignorati. Ora, io Assessore come
  ho  già avuto modo di dirle, se lei integra questi capitoli e porta
  avanti  queste proposte.  Assessore, non mi vuole ascoltare  forse,
  scusi  no,  la vedo distratto, l'attendo.  Dico quando le chiediamo
  di  integrare queste risorse, lei non fa un favore a me, non fa  un
  favore al Movimento Cinque Stelle perché queste tematiche come  lei
  ben  sa  non  sono  nè  di  destra nè  di  sinistra,  non  sono  di
  opposizione,  di maggioranza, sono temi che toccano tutti  ed  oggi
  più   che   mai   abbiamo  bisogno  che  la  politica   intervenga,
  obbligatoriamente,  categoricamente  perché  è  una  questione   di
  dignità,  di giustizia. Noi non ci possiamo permettere di risultare
  interessati,  apprensivi solamente il 25 novembre per  la  giornata
  internazionale contro la violenza sulle donne o peggio ancora  solo
  dopo  momenti tragici come quelli che abbiamo vissuto negli  ultimi
  giorni  o  per  la nostra Regione negli ultimi mesi.  Assessore,  è
  deludente che noi ci ritroviamo ad avanzare queste proposte  perché
  l'avreste già dovuto fare voi in questa finanziaria, l'avreste  già
  dovuto  fare  voi perché i siciliani si aspettavano una finanziaria
  che  rispondesse almeno alle questioni dirompenti di  oggi  e  così
  purtroppo  non è. Le faccio un altro esempio. In questa finanziaria
  non si parla assolutamente di giovani. Non esistono i giovani, sono
  totalmente inesistenti. E' una finanziaria anziana e io non  riesco
  a  capire  come  voi  pensiate di creare sviluppo  se  non  abbiamo
  intenzione di partire da quelle che sono le politiche nei confronti
  dei  giovani,  degli  studenti,  dei  giovani  professionisti,  dei
  giovani anche amministratori della nostra Terra. Nulla di nulla.  E
  anche  in  questo caso le nostre proposte, Assessore sono arrivate,
  quelle  che lei dice che siano carte sprecate. Abbiamo proposto  di
  prevedere  la  dotazione finanziaria per il fondo  sulle  politiche
  giovanili che oggi sta a zero, Assessore, zero. Inoltre la volevamo
  informare,  forse la volevamo informare ma lei questo  non  lo  sa,
  perché  ripeto, le nostre proposte, i nostri emendamenti aggiuntivi
  sono  stati  accantonati, no perché magari  lo  dimentica,  abbiamo
  proposto di intervenire.

   PRESIDENTE.  Collega, si rivolga sempre alla Presidenza.

   ARDIZZONE.  Però, vorrei che ascoltasse perché, io sono  d'accordo
  con  l'Assessore, queste proposte in Commissione Bilancio non  sono
  neanche   state  discusse,  purtroppo.  Noi  per  esempio   abbiamo
  presentato una proposta per quanto riguarda la questione  del  caro
  affitti  per  i  giovani. Chiedevamo al Governo  di  sostenere  gli
  studenti,  le  famiglie con un contributo, le altre regioni  in  un
  momento  in cui questo è un problema che attanaglia la società  per
  via  dell'aumento  dei costi, noi chiedevamo a  questo  Governo  di
  intervenire come hanno fatto altre Regioni. Ma anche in questo caso
  questo Governo ha fatto 'orecchie da mercante' però noi la proposta
  l'abbiamo  fatta. Assessore vi abbiamo presentato un'alternativa  e
  una  riscrittura  per  quanto riguarda la  norma  della  democrazia
  partecipata. Anche qui non abbiamo capito quale è stata  la  vostra
  azione  considerato che lei Assessore nell'ultimo  collegato  aveva
  promesso  a noi che saremmo intervenuti nel cancellare le  sanzioni
  solo  per  il  2023 e poi avremmo ridiscusso della  modifica  della
  norma.  Invece,  lei già sapeva e mentiva a noi, sapeva  che  nella
  finanziaria  avreste reinserito la norma sulla cancellazione  delle
  sanzioni  ai comuni e lo avete fatto senza alcun senso,  perché  vi
  abbiamo  detto che saremmo andati incontro alle vostre richieste  e
  ai   problemi,  alle  questioni  del  dipartimento  cancellando  le
  sanzioni  per  il  2021  e il 2022 ma con la promessa  che  avremmo
  rivisto la norma e vi avremmo proposto, anche proposto, un modo per
  semplificare  quel procedimento di monitoraggio ma non  perché  noi
  pensiamo che i comuni e gli enti locali vadano sanzionati ma perché
  cancellando   la   sanzione,  di  fatto,   cancelliamo   l'obbligo,
  cancelliamo questa norma che ha dato la possibilità ai cittadini di
  poter dire la propria su quelle che sono le spese degli enti locali
  e  adesso che sempre più comuni stanno iniziando a spendere i fondi
  in  democrazia  partecipata e sempre più comuni  rispettano  questa
  norma, voi decidete di cancellarla, perché voi fate così. Quando ci
  sono  problemi,  criticità,  invece  che  migliorare  le  cose  noi
  preferiamo cancellarle così risolviamo tutti i nostri problemi. Non
  funziona  questo Assessore. Dopo risponderà, non si  preoccupi,  ci
  sarà anche il tempo per lei.
   Ora  chiudo, perché potremmo continuare all'infinito su  tutte  le
  proposte che abbiamo fatto, crediti incagliati, eccetera, eccetera,
  però  mi  pare chiaro, Assessore, che le dichiarazioni che  lei  ha
  fatto  alla stampa insieme al Presidente Schifani siano  solo  modi
  per giustificare una vostra incapacità, incapacità di conciliare la
  fretta  di  rispettare le scadenze stabilite dalla legge, legittimo
  attenzione,  ma  conciliare  anche  con  l'obiettivo  di  fare  una
  finanziaria  seria  per cui non siete riusciti.  Quindi,  non  date
  responsabilità a noi e colgo l'occasione, Assessore in questo caso,
  di  chiederle  a questo punto di accogliere le nostre proposte,  vi
  abbiamo dimostrato abbiamo proposto e presentato quindi questa è la
  sua  seconda  occasione per accogliere le nostre  idee,  le  nostre
  iniziative,  come  ha  dichiarato sulla stampa,  e  noi  siamo  ben
  disponibili  a  parlarne insieme a voi, per l'ennesima  volta  però
  questo ce lo deve riconoscere.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Ardizzone. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole  Gilistro. E poi si prepari l'onorevole De  Leo.  Prego
  onorevole Gilistro.

   GILISTRO. Grazie Presidente, grazie onorevoli colleghi. Non saprei
  da  dove  cominciare  Assessore, Presidente,  non  saprei  da  dove
  cominciare perché già è stato detto di tutto praticamente e  lei  è
  riuscito  a  incassare  tutto, veramente,  complimenti  per  questo
  perché  veramente  mi  duole e mi ha fatto anche  impressione  come
  siamo riusciti a dire di tutto.
   Allora, cosa abbiamo fatto mi chiedo io in questo anno? In  questo
  caso ora la mia discussione, cioè il mio primo anno, mi ritengo  un
  po'  ancora  un novizio della politica ma mi chiedo ci siamo  fatti
  tante proposte lo scorso anno ma noi cosa abbiamo fatto quest'anno?
  Non  voglio essere distruttivo, purtroppo per natura sono ottimista
  e  ancora  spero  che nei prossimi anni della legislatura  possiamo
  fare  tantissimo ancora. Io ho fiducia in tutti voi, assessore,  al
  contrario di quello che si è detto oggi, io ancora ho fiducia,  non
  lo so perché, sono ottimista. Però devo fare, devo dire che ci sono
  delle  cose  che mi impressionano più che altro perché  Sanità.  Ci
  eravamo  ripromessi all'inizio legislatura di  fare  dei  passi  da
  gigante  sulla sanità. E io ancora questi passi da gigante  non  li
  vedo.  Perché  non  li  vedo?  Perché  effettivamente,  cioè  liste
  d'attesa,   situazione  tragica  nei  pronto  soccorso,  situazione
  tragica
   Assessore  è  di ieri questa, Presidente, proprio di ieri,  questa
  notizia  di un mio amico che è ricoverato in un ospedale  da  circa
  dieci  giorni  e  ancora è in attesa di una Tac  che  gli  è  stata
  confermata  fra  una  settimana, cioè lui non  può  essere  dimesso
  perché  in  attesa di una Tac che avverrà una settimana  dopo.  Che
  significa  questo? Un paziente costa 1.000 euro  al  giorno  in  un
  ospedale,  quindi  significa che questa Tac ci sta  costando  7.000
  euro  in  più;  inoltre questo posto letto bloccato,  questo  posto
  letto  in  ospedale  bloccato quando in  pronto  soccorso  ci  sono
  pazienti  che stanno anche 24-36 ore seduti in una sedia   un'altra
  mia amica mi chiama dicendomi "ho chiesto un lettino perché con una
  labirintite  non riuscivo a stare neanche seduta".  No   Non  c'era
  neanche una barella o un lettino per poter stare sdraiata. Questa è
  la situazione sanitaria.
   Allora  mi  chiedo: come possiamo ancora fare tagli  alla  sanità?
  Come  possiamo  ancora  non pensare a una  razionalizzazione  e  ad
  un'ottimizzazione di quello che almeno abbiamo?
   Borse  di studio, perché? Implementiamole queste borse di  studio,
  Assessore, perché è importante
   Numero  chiuso.  Apriamolo questo numero chiuso, perché  tutti  ci
  nascondiamo  dietro  questo problema, non abbiamo  medici,  che  ci
  possiamo fare? Ma come possiamo dire questo? Cosa diciamo ai nostri
  pazienti? Che non ci sono medici e basta e abbiamo chiuso là  e  ci
  siamo  puliti la coscienza? Non credo che sia una cosa bella per  i
  nostri cittadini.
   Fughe  di  cervelli.  È  chiaro che  se  nelle  zone  emergenziali
  praticamente  sono in una situazione particolarmente tragica,  come
  fanno questi ragazzi a scegliere la specialità emergenziale? Quando
  sanno  che  saranno al fronte, sarà come essere in una  guerra.  Ed
  ecco  che questi ragazzi scappano, scappano dai piccoli centri  per
  andare dove c'è medicina, dove c'è sanità più appropriata alle loro
  capacità  che  li salvaguardi, perché questi ragazzi sono  buttati,
  praticamente, al fronte dove rischiano, rischiano anche in  termini
  medico-legali
   Cosa  provoca  questo? Che quando praticamente un  ragazzo  che  è
  messo  lì  in  pronto  soccorso e gli arriva uno  sconosciuto  deve
  mettere  in  atto tutto quello che ha a disposizione per difendersi
  da una medicina medico-legale che può essere anche pesantissima per
  questi  ragazzi, ed ecco che gli chiede risonanze, tac,  ecografie,
  inutili, spesso sprecate, anche questi sono sprechi.
   Non riusciamo a fare prevenzione, non riusciamo ad ottimizzare  le
  risorse e le spese perché continuiamo a sprecare; l'esempio che  ho
  fatto io di poco fa di un paziente che rimane quindici giorni e che
  costa  alla  sanità ventimila euro, moltiplicatelo  per  tutti  gli
  ospedali  della  regione,  moltiplichiamolo  per  tutte  le  realtà
  ospedaliere della regione, se riuscissimo a risolvere almeno questo
  ci sarebbe un risparmio enorme  Soldi sprecati
   Infrastrutture. Ho presentato un emendamento, Assessore, che non è
  stato  neanche  guardato  sul  Porto Rifugio  di  Santa  Panagia  a
  Siracusa.  È  stato ignorato. L'ho ripresentato, lo discuteremo  in
  Aula.
   È  un  esempio  questo,  perché? Proprio stamattina,  e  lo  metto
  proprio  in  atto Assessore, è arrivata una lettera dove  il  Porto
  Rifugio  di Santa Panagia è stato bloccato, cioè non è più agibile.
  Non  è più agibile  È arrivata stamattina, glielo giro questa cosa;
  è  un anno che io dico insieme a quelli che sono i responsabili  di
  questo  Porto  Rifugio  di  una  grande  industria,  c'è  materiale
  pericolosissimo. Lì parliamo di navi cisterne, non stiamo  parlando
  di   un   porto  turistico.  Abbiamo  richiesto,  e  tutti   stanno
  richiedendo,  invano, 4 milioni di euro per poterlo  risistemare  e
  portarlo  al sicuro. Invece cosa stiamo facendo? Stiamo  aspettando
  che  questo porto-rifugio sia totalmente distrutto. Cosa serviranno
  poi?  Non  più  4  milioni, ma 20, 30, 40 milioni.  Ecco  dov'è  lo
  spreco  Perché non dobbiamo agire in tempo  Perché dobbiamo correre
  dietro  le  emergenze?  Questo  è uno  dei  tanti  esempi.  Se  noi
  investiamo bene il nostro denaro pubblico e riusciamo a risolvere è
  un  risparmio,  è un risparmio che noi stiamo facendo.  Perché  non
  spendere subito dei soldi per spendere dieci volte di più  un  anno
  dopo?  Certo,  voli,  ponte sullo Stretto... è un'Isola,  no?  Come
  vogliamo andarci a nuoto dall'altra parte? E se aumentassero  anche
  i  traghetti? Cosa stiamo facendo? Le linee aeree rincarano  quanto
  vogliono  e  noi  non riusciamo a fare niente,  ma  io  la  capisco
  l'impotenza del Presidente che ha tentato di fare qualcosa,  ma  la
  risposta  è stata addirittura contraria. Contraria. Quindi  alziamo
  le   tariffe   dell'energia  elettrica,  tutti   alzano   l'energia
  elettrica,  tutti alzano il costo dei voli e noi cosa facciamo?  Ci
  mettiamo soldi. Ma buona questa cosa. Facile  Facile per le aziende
  private  fare questo lavoro, tanto poi lo Stato ci mette  i  soldi.
  Non funziona neanche questo
   Cosa posso dire ancora? Istruzione. Ma noi stiamo facendo qualcosa
  di buono con questo dimensionamento scolastico? Stiamo tagliando le
  risorse  per  la  scuola. Ma ci rendiamo conto che cosa  vuol  dire
  istruzione, che cosa vuol dire scuola? Abbiamo parlato più volte di
  problematiche  che riguardano disturbi del comportamento,  disturbi
  sociali dei ragazzi, di socialità.
   Ho  presentato un disegno di legge che riguarda l'utilizzo smodato
  degli smartphone, del digitale. E' un problema che riguarda milioni
  di famiglie. Addirittura in Cina hanno già presentato una legge per
  vietarli  fino  agli  8 anni e noi ancora stiamo  a  guardare.  Noi
  ancora stiamo a guardare. Aspettiamo che cosa? I disturbi, l'ansia,
  gli  attacchi di panico, la depressione. Come si risolvono? Non  in
  questa maniera. Noi dobbiamo dedicare più risorse, Assessore, anche
  allo sport, alla cultura.
   Le abbiamo pensate queste cose? L'unico modo per sconfiggere tutte
  queste  tragedie,  questi femminicidi, tutte queste  problematiche,
  questa aggressività che c'è nei giovani. Dobbiamo pensarla. Da dove
  dobbiamo partire, punendo oppure prevenendo? La prevenzione  rimane
  secondo me il ruolo più importante, strategico di tutto quello  che
  sta  accadendo negli ultimi anni. Io ritengo sempre di più  che  la
  prevenzione  costa  molto  meno di andare  dietro  l'emergenza.  La
  scuola  è  fondamentale e non siamo tutti nelle stesse  condizioni,
  come  nella  Pianura  Padana. Orograficamente e geograficamente  la
  Sicilia  non  è  la stessa della Pianura Padana.  Noi  abbiamo  una
  situazione di infrastrutture, di trasporti estremamente complicata.
  Che  significa questo? Che non possiamo utilizzare i  ragazzi  come
  numeri  di  un  abaco,  come numeri di un pallottoliere.  Non  sono
  palline  i  nostri giovani, i nostri ragazzi quindi per ogni  zona,
  per  ogni scuola ci vuole un criterio che garantisca alle famiglie,
  ai ragazzi una equa istruzione. Questo è fondamentale.
   Ancora  continuo ad avere, Assessore, da tutta la provincia scuole
  con  le  reti cioè ci sono classi con le reti sul tetto per evitare
  che  i  calcinacci,  che  i  tetti crollino  sui  ragazzi.  Non  ci
  nascondiamo  -  lo sappiamo che questa è la realtà  -  ce  ne  sono
  centinaia  di  queste scuole ma ci vanno i nostri figli.  Si  rende
  conto? Una rete verde sopra il soffitto e i ragazzi studiano  sotto
  con la paura che questa scuola crolli.
   L'altro  ieri  sono stato al Fermi di Siracusa dove addirittura  i
  Vigili  del fuoco sono arrivati con il bastone perché sono crollati
  pezzi di tetto nei corridoi. Ho le foto qui.
   E' lì che dobbiamo spendere, sulla sicurezza dei nostri ragazzi, è
  lì che dobbiamo fare qualcosa di più.
   Assessore, Presidente, voglio essere ottimista. Mi auguro  che  il
  prossimo anno - perché capisco che non si può fare tutto in un anno
  -    spero   e   mi  auguro  che  veramente  tutti  quanti,   anche
  l'opposizione, perché a che serve l'opposizione? Un  Governo  senza
  opposizione, un'opposizione costruttiva non distruttiva certamente,
  allora  che facciamo noi dell'opposizione? Una volta che si  decide
  qual  è il Governo, l'opposizione la mandiamo a casa? L'opposizione
  non  decide  più  niente? Non ha nessun potere di poter  discutere?
  Dialogare col Governo in maniera costruttiva?
   Credo  che sia la cosa più importante un'opposizione equa,  giusta
  insieme al Governo può fare molto di più, molto di più.
   Possiamo  veramente  rivoluzionare il modo  di  fare  politica  in
  questo  momento  perché veramente è un dialogo che  può  servire  -
  assolutamente  - a fare cose giuste, eque per tutti  quanti  e  non
  perché, se una cosa presentata dall'opposizione va stracciata,  non
  è  corretto questo, secondo me, se quella cosa è giusta, se  quella
  cosa  è  giusta che venga dal Governo che venga dall'opposizione  è
  una cosa che va oltre il colore politico.
   Questo  mio  pensiero, spero che venga condiviso da tutti  quanti,
  Governo e opposizione, perché credo che ci sia ancora tanto  spazio
  per poter costruire.
   Nella  guerra  dei partiti, nella guerra politica  si  fanno  solo
  macerie  invece noi dobbiamo essere tutti insieme coerenti, giusti,
  equi.
   Per  la  prima volta riuscire a capire che esiste una politica  al
  fianco del cittadino, una politica che non sa distinguere a cui non
  serve  dire questo è mio, è tuo. Questo è quello che possiamo  fare
  ed  è di tutti, dei nostri cittadini. Questa è la politica a cui io
  ambisco,   questa  è  la  politica  che  desidero  in   quest'Aula,
  Assessore.
   Mi  auguro  che le mie parole a tutti quanti possano giungere  con
  grande  affetto e con grande sensibilità perché questo  è  un  modo
  veramente reale di arrivare al cuore dei nostri cittadini.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole De  Leo  e  poi  si
  prepari l'onorevole Venezia.

   SUNSERI.  E' imbarazzante parlare in quest'Aula vuota. Il  Governo
  presente  solo  con  due Assessori per trattare il  bilancio  della
  Regione

   DE  LEO.  Presidente,  parte oggi la discussione  sulla  legge  di
  stabilità  e - purtroppo - dobbiamo registrare anche oggi l'assenza
  del Presidente della Regione, Schifani.
   In  questi  giorni, Presidente, abbiamo assistito a  dichiarazioni
  che  ci  etichettano  come semplici ostruzionisti  ma  noi  abbiamo
  semplicemente  rivendicato  un diritto sacrosanto  cioè  quello  di
  conoscere i programmi sui fondi extraregionali.
   Non   serve   su  questo  tema  mostrare  i  muscoli  ma   serviva
  semplicemente  confrontarsi,  discutere  con  il  Parlamento  però,
  Assessore Falcone, mi permetta di dire che tutto ciò è dovuto  alla
  sciagurata decisione del Presidente della Regione di togliere a lei
  le deleghe e che questo non ci ha permesso appunto di affrontare  i
  temi  cruciali, temi importanti per la Sicilia. E' legittimo sapere
  prima  di approvare questa manovra quali sono gli investimenti  per
  la  Sicilia, quali sono i fondi utilizzati per i fondi strutturali,
  i  fondi  di sviluppo e quando parliamo di questo dobbiamo spiegare
  ai  siciliani che parliamo di strade, parliamo di scuole,  parliamo
  di  presidi  ospedalieri.  Questa è  la  nostra  battaglia,  non  è
  l'ostruzionismo preconcetto.
   Ad  oggi però l'unica cosa che conosciamo è lo scippo dei fondi di
  sviluppo  e coesione per la  realizzazione del ponte sullo Stretto.
  Assessore  non bastano le dichiarazioni del Presidente, ci  servono
  atti concreti su questo perché non si tratta di essere favorevoli o
  contrari  alla  realizzazione dell'opera ma si tratta semplicemente
  di  non  distogliere  quei fondi dalla sua  destinazione  naturale.
  Questo è quello che difendiamo, il Governo nazionale non può  avere
  l'avallo  della  Regione  su una scelta antistorica  che  frena  lo
  sviluppo  della Sicilia. In questa manovra noi abbiamo  cercato  di
  evidenziare  quelli che sono i temi importanti e  voi  avete  fatto
  muro  contro muro, avete stretto anche sui tempi ma noi  nonostante
  ciò  nelle Commissioni di merito abbiamo lavorato, abbiamo fatto  i
  nostri   emendamenti,  abbiamo  cercato  di  incidere  ma  poi   in
  Commissione  Bilancio  tutto il lavoro che  noi  abbiamo  fatto  in
  Commissione in questo momento è stato archiviato.
   Io   capisco  che  stanno  andando  avanti  anche  per  sventolare
  interventi  bandiera in vista delle elezioni europee,  ma  ci  sono
  temi  importanti che sono di interesse della Sicilia ma soprattutto
  di tutto il Parlamento siciliano e quindi voglio rispondere anche a
  un'altra  critica  di  queste ore in  cui  si  dice  che  le  forze
  d'opposizione vogliono l'esercizio provvisorio. Non è assolutamente
  così,   io  posso dichiarare che noi siamo disponibili  a  lavorare
  tutti i giorni per approvare la manovra, sabato, domenica, i giorni
  di festa non c'è alcun problema su questo e quindi detto ciò volevo
  analizzare  alcuni  punti che riguardano la legge  di  stabilità  e
  parto assessore Falcone ringraziandola,  ringraziandola perché  lei
  ha  mantenuto  l'impegno che aveva preso con me che mi  sono  fatto
  portavoce dei farmacisti rurali delle isole minori su cui c'era  la
  necessità  di  intervenire  per  garantire  quei  presidi  sanitari
  essenziali in aree svantaggiatissime. E su questo le voglio dare il
  merito  di  aver  ascoltato l'esigenza e  la  necessità  di  questi
  farmacisti.
   E' anche vero che ci sono tanti altri articoli diciamo che qualche
  collega  ha  già  evidenziato che sono un po' pittoreschi  tipo  il
  comma  6  dell'articolo 2 ma credo che avremo modo di  entrare  nel
  merito  di ogni articolo nei prossimi giorni ed analizzarli ad  uno
  ad  uno.  Però  Assessore per esempio non è stato fatto  nulla  per
  quanto riguarda il ripristino delle ore di assistenza per i ragazzi
  autistici cioè il grido di dolore delle famiglie di questi  ragazzi
  che  da  anni chiedono e mi riferisco ai centri diurni che da  anni
  chiedono il ripristino delle ore per l'assistenza ai propri ragazzi
  e  su  questo  non  è  stato  fatto  nulla  ma  spero  che  ci  sia
  l'attenzione   del   Governo  ora  quando  affronteremo   ulteriori
  emendamenti in Aula per risolvere un problema annoso.
   Veda  noi  continueremo Assessore Falcone a sostenere  in  Aula  i
  nostri emendamenti per migliorare questa legge di stabilità e spero
  e  confido  molto in lei perché lei ha sempre accettato, ha  sempre
  capito quelle che erano le esigenze che noi ponevamo nell'interesse
  della Sicilia e quindi credo che in Aula ci sarà modo di affrontare
  tutti  gli  emendamenti  che noi abbiamo presentato  e  analizzarli
  affinché si possa attivare l'azione che serve alla nostra Terra.
   E  concludo  dicendo che non siamo ostruzionisti senza motivazioni
  ma,  al  contrario,  siamo motivati a tutela della  Sicilia  e  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De  Leo.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  rappresentanti
  della  Giunta,  in  questi  venti giorni abbiamo  assistito  ad  un
  dibattito  politico a livello regionale che ha messo al  centro  il
  tema  della  finanziaria,  un  dibattito  a  tratti  surreale,   un
  dibattito animato più che sui contenuti sul fattore tempo.
   Se  dovessi  ricorrere, assessore Falcone,  alla  letteratura  per
  descrivere  questo  contesto citerei  il  famoso  romanzo  di  Dino
  Buzzati  "Il deserto dei Tartari", dove il protagonista,  un  certo
  Drogo,  che non è un candidato per andare a ricoprire la carica  di
  Direttore  generale in una delle Asp siciliane,  si  era  rinchiuso
  nella  fortezza  Bastiani  in attesa  che  avvenisse  prima  o  poi
  l'assedio  dei  Tartari e si attendevano giorni,  settimane,  mesi,
  anni  in  attesa  che arrivassero questi Tartari  ad  assediare  la
  fortezza  e  dopo  un certo numero di anni ci si  accorse  che  non
  arrivava  mai nessuno. Ed è quello che è accaduto in queste  ultime
  settimane:  Schifani  a Palazzo d'Orleans che  aspettava  l'assedio
  delle  opposizioni  che  volevano fare ostruzionismo  per  impedire
  l'approvazione della finanziaria, senza proposte, senza  contenuti,
  ma  come  lei  ha avuto modo di vedere, assessore Falcone,  sia  in
  Commissione   Bilancio', sia in quest'Aula,  il  nostro  intento  è
  quello di dare un contributo a questa finanziaria, purtroppo povera
  di  idee,  senza una visione, senza una strategia ma,  soprattutto,
  mettendo  al  primo posto non la tempistica ma i  contenuti  perché
  possiamo  arrivare  ad  approvare la  finanziaria  anche  domani  o
  dopodomani  ma, nel momento in cui, ed è questo il suo augurio,  io
  lo  so,  nel suo cuore c'è questa data, ma nel momento  in  cui  la
  legge  di  stabilità  la  troveremo poi pubblicata  sulla  Gazzetta
  Ufficiale  della  Regione siciliana e chi in questo  momento  è  in
  attesa  trepidante  della  legge di  stabilità,  si  ritroverà  non
  riforme,  non norme, non risorse, per risolvere i problemi  atavici
  della Sicilia ma, soltanto, pochi articoli che affrontano in alcuni
  casi l'ordinario, in altri lo affrontano male e non riescono a dare
  alcuna  risposta  esaustiva e concreta rispetto  ai  problemi  veri
  della Sicilia e dei siciliani.
   In  occasione  del dibattito sull'aggiornamento del  Documento  di
  programmazione   economica   e   finanziaria   regionale    abbiamo
  fotografato una diagnosi della Sicilia del contesto economico,  del
  contesto sociale, dei bisogni veri e a quella diagnosi serviva  una
  cura  che doveva essere, assessore Falcone, questa finanziaria che,
  giorno dopo giorno anche nel dibattito per certi aspetti animato in
  Commissione   Bilancio', ci siamo accorti che  c'è  una  differenza
  abissale  tra ciò che conteneva in termini di bisogni il  Documento
  di  programmazione e ciò che contiene la finanziaria la quale, come
  lei ha dichiarato più volte nei suoi comunicati stampa, si regge su
  quattro  pilastri  che vorrei ricordare, con onestà  intellettuale:
  sostegno ai comuni, sostegno al personale regionale e, soprattutto,
  al  mondo  del precariato, con particolare riguardo agli ASU  e  ai
  PIP, sostegno al settore forestale e fondi per l'occupazione. Credo
  che   queste  siano  le  quattro  macro  azioni  più  significative
  contenute  in  questa  finanziaria e passerei  ad  affrontarle  nel
  dettaglio  perché  si parla con termini profetici dell'approvazione
  di questa finanziaria come se dal primo gennaio, con l'approvazione
  di questo testo, si risolveranno tutti i problemi dei siciliani.
   Partiamo  dai trasferimenti ai comuni. Nulla di più ordinario.  Si
  riconfermano i trecentocinquanta milioni di trasferimenti  ordinari
  che erano stati messi a disposizione dai comuni negli ultimi anni e
  si  riconfermano  i centoquindici milioni per gli investimenti  che
  erano  stati  messi  nelle finanziarie degli ultimi  anni.  L'unico
  elemento  di  ordinarietà significativo che già abbiamo  affrontato
  l'anno scorso è la tempistica dei pagamenti ma questo non credo,  a
  mio sommesso avviso, si possa raccontare come un miracolo politico,
  come  un  gesto di attenzione, come dire, avendo la possibilità  di
  erogare nei tempi previsti le risorse ai comuni.
   Stessa cosa per i trasferimenti dei liberi consorzi e delle  città
  metropolitane.  Mentre da un lato si corre nelle varie  Commissioni
  di  merito per approvare la legge sull'elezione diretta dei  liberi
  consorzi  e delle città metropolitane, noi come dire, anziché  dare
  sostegno  finanziario ai liberi consorzi, alle città  metropolitane
  che  verranno  fra  qualche  mese, come si  dice,  governati  dalla
  rappresentanza democratica e, quindi, dalla politica  ponendo  fine
  alla  lunga  stagione  dei commissariamenti,  non  mettiamo  alcuna
  risorsa  aggiuntiva  che possa contribuire a  rilanciare  il  ruolo
  degli   enti   intermedi   nelle  dinamiche  della   programmazione
  territoriale per esempio. E sugli enti locali, credo che la cartina
  di tornasole di questa finanziaria sia, l'abbiamo vista nel momento
  in  cui  la  maggioranza si è rinchiusa in una stanza accanto  alla
  Commissione  Bilancio' per operare e spartirsi con metodi  che  non
  definirei  neanche  da manuale Cencelli, per non  offendere  quella
  stagione  politica che era un manuale nobile rispetto a certi  tipi
  di  spartizione delle cosiddette riserve, e lì abbiamo capito quale
  era  lo  spirito  vero  di questa finanziaria  che  era  quello  di
  spartire   le   poche  risorse  a  disposizione  per   far   fronte
  all'imminente  campagna  elettorale delle europee  scrivendo  norme
  sulle  quali  ci pronunceremo in dettaglio domani e  facendo  delle
  scelte  politiche senza alcun senso sulla base della provenienza  o
  della  residenza  di  alcuni parlamentari della  maggioranza  e  in
  quella triste giornata e triste nottata mentre si parlava di  fondi
  destinati  ai  comuni che fronteggiavano la migrazione  in  maniera
  colpevole  sotto  il profilo politico è stata esclusa  Lampedusa  e
  Linosa,  la  città  simbolo  a livello  nazionale  ed  europeo  del
  problema  della  migrazione,  una  dimenticanza  che,  come   dire,
  costituisce  la  cifra  di  come questo  Governo  regionale  voglia
  operare  anche su temi importanti attuali e delicati che riguardano
  non solo Lampedusa ma l'intera Sicilia. E in quella circostanza non
  mancò  nel  corso del dibattito in Commissione il nostro contributo
  per   cercare  di  migliorare  e  di  trasformare  le  riserve  che
  diventavano  ora  dopo  ora mance elettorali per  alcuni  territori
  discriminando altri in proposte serie e concrete per tutte.
   Avevamo chiesto di raddoppiare le risorse destinate ai comuni  per
  le  rette  di  ricovero e nulla è stato fatto, avevamo  chiesto  di
  aumentare  i  fondi  per il randagismo e c'è stato  detto  che  non
  poteva essere fatto. Abbiamo chiesto di raddoppiare le risorse  per
  il  trasporto per gli studenti pendolari; se queste erano  proposte
  ostruzionistiche non so nel vocabolario politico della  maggioranza
  e  del  presidente Schifani cosa possa significare realmente questa
  parola.
   Le  uniche due cose serie su cui non abbiamo difficoltà, assessore
  Falcone,  a riconoscere un merito, per quanto riguarda il  capitolo
  relativo  agli  enti locali, sono state le risorse  assegnate  alle
  unioni  dei  comuni  che  gestiscono risorse territorializzate.  Ma
  anche  lì  in  Commissione   Bilancio'  abbiamo  migliorato  questa
  proposta  del  Governo e per fortuna ogni tanto, Assessore,  in  un
  momento in cui non si faceva prendere dalla frenesia del dibattito,
  del  confronto  anche  aspro, manifestava apprezzamento  a  qualche
  proposta che proveniva dai banchi dell'opposizione, cercando di far
  spendere bene queste risorse nella gestione del miliardo e mezzo di
  euro  che  verrà  assegnato  alle 29  coalizioni  territoriali  che
  gestiranno nella programmazione attuale questi fondi europei.
   Ma  anche  qui  destinare  300  mila  euro  solo  per  l'esercizio
  finanziario 2024, seppure una lodevole iniziativa, è dal  punto  di
  vista   della  programmazione,  qualcosa  di  inefficace,  se   non
  confermiamo anche per il 2025 e per il 2026 queste risorse,  e  lei
  si  era  preso l'impegno, Assessore, che il Governo in Aula avrebbe
  valutato questa possibilità trovando le coperture finanziarie e noi
  l'aspetteremo nei prossimi giorni nel dibattito d'Aula, ci  saranno
  i nostri emendamenti ancora una volta protesi a migliorare il testo
  del Governo in questa direzione.
   E  poi  il  Fondo  progettazione, i 40 milioni di  euro,  dopo  il
  fallimento  dell'iniziativa  legislativa  dello  scorso  anno   che
  prevedeva una dotazione ben più ampia di 200 milioni di euro per lo
  stesso  fondo però attraverso la copertura delle risorse del  Fondo
  sviluppo  e  coesione  che è stato, come  è  già  stato  dibattuto,
  oggetto di impugnativa per mancanza di copertura finanziaria.
   Anche lì, il contributo delle opposizioni, assessore Falcone,  lei
  lo  ricorderà  bene  non  è mancato perché rispetto  alla  proposta
  iniziale del Governo di assegnare le risorse sulla base del  numero
  degli  abitanti  penalizzando  i piccoli  comuni  che  sono  quelli
  deficitari,  che  non hanno uffici tecnici in  grado  di  sostenere
  l'attività  di  progettazione,  per  fortuna,  grazie  alle  nostre
  proposte e ai nostri emendamenti, è passata una linea diversa che è
  quella  di  avere un'attenzione particolare invece per quei  comuni
  che più degli altri soffrono la mancanza di progettualità. E lei da
  l'Assessore per le infrastrutture conosce bene questa vicenda.
   Vorrei,   mancano  due  minuti  alla  fine  del  mio   intervento,
  concentrarmi anche sulla questione degli incendi. Anche lì dopo  la
  stagione    disastrosa,   ho   avuto   modo   di    dire    durante
  un'interrogazione parlamentare all'assessore Pagana, che peggio del
  governo Schifani probabilmente avrà fatto solo Nerone nell'incendio
  del  64 avanti Cristo sul tema degli incendi. Due terzi dei terreni
  bruciati   in  Sicilia  nel  2024,  il  20  per  cento  dell'intero
  territorio  bruciato a livello nazionale solo  nella  provincia  di
  Palermo. Ci saremmo aspettati dopo i proclami di Schifani  in  Aula
  lo  scorso 14 ottobre delle norme in questa finanziaria in grado di
  combattere seriamente l'emergenza incendi alla luce dei cambiamenti
  climatici  e,  invece, ci siamo trovati delle norme  che  assegnano
  qualche  risorsa  in più agli operai della forestale,  per  carità,
  cosa  buona  e giusta e anche noi abbiamo voluto dare un contributo
  in  tal  senso  e  poi  il  tentativo  politicamente  scorretto  di
  attribuire  le responsabilità ai sindaci obbligandoli a coprire  le
  inefficienze della Regione sul tema dell'antincendio.
   E   poi  il  tema  della  formazione.  Avete,  come  ha  riportato
  Repubblica stamattina, tagliato di 400 mila euro le risorse per  la
  Protezione  civile,  vi eravate dimenticati che  a  supporto  delle
  operazioni antiincendio ci sono ottomila volontari della Protezione
  civile  che operano quotidianamente e che per la carenza di risorse
  non  hanno potuto fare i corsi di formazione antiincendio e  poi  i
  seicento volontari dei distaccamenti dei Vigili del fuoco, anche lì
  una  proposta  che  abbiamo  voluto  fare  fortemente  come  Gruppo
  parlamentare per sostenere anche un nucleo di volontari che operano
  in contesti impervi e in aree marginali.
   Per  quanto riguarda e concludo, presidente Di Paola, la questione
  della   finanziaria  come  cartina  di  tornasole,  la  finanziaria
  strategica,  la  finanziaria di guerra avrebbe  detto  Musumeci  in
  altri  periodi.  Somme per la fauna selvatica,  settantamila  euro,
  borghi  marinari, servizi per la dissalazione delle  Isole  minori,
  tasse automobilistiche, Agrigento capitale della cultura. Questo è,
  non   c'è   alcuna   finanziaria  di  guerra,  alcuna   finanziaria
  strategica,  alcuna  finanziaria in grado di indicare  una  visione
  nuova  ma  il  capolavoro,  e concludo,  l'avete  fatto  nei  fondi
  speciali e nelle tabelle dell'articolo 27: avete aumentato  di  tre
  milioni di euro i fondi per le scuole paritarie, avete aumentato in
  vista  della  campagna  elettorale i fondi per  i  patrocini  degli
  Assessori,  che  probabilmente  saranno  candidati  alle   europee,
  facendo  man bassa, avete diminuito di 12 milioni di euro  i  fondi
  per  i  disabili gravissimi e ci fa piacere che ci sarà un  impegno
  proprio nel corso dell'anno per stanziare le stesse somme dell'anno
  precedente, un milione di euro azzerati per i cittadini esecutati e
  poi   il  capolavoro,  ecco  anche  politico,  è  stato  fatto   in
  un'operazione  azzerare  i fondi dell'Istituto  Gramsci,  assessore
  Falcone,  anche  questa una chicca degna di altri politici  d'altri
  tempi e gliel'ho detto in Commissione  Bilancio' e glielo dico ora:
  lei  potrà  passare alla storia come l'Assessore che avrà approvato
  la  finanziaria in tempi record ma rischia di passare  alla  storia
  come  l'Assessore  che  ha  azzerato i  fondi  ad  una  istituzione
  culturale  con  una storia prestigiosa e importante  e  questo  non
  glielo consentiremo ma non per fare ostruzionismo, per fare con  le
  nostre proposte, i nostri emendamenti, una battaglia parlamentare a
  viso aperto non pensando di costruire una finanziaria veloce ma una
  finanziaria buona per gli interessi della Sicilia e dei siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Venezia.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.   Grazie,  Presidente.  Innanzitutto  mi   permetta   di
  ringraziare  la  Presidenza  per  averci  consentito   stamane   di
  partecipare  alla Santa messa del Natale e di farci comprendere  il
  vero  valore  del Natale, un momento di riflessione  importante  al
  quale non hanno partecipato rappresentanti del Governo ma devo dire
  che  sono  arrivate indicazioni anche significative, i  momenti  di
  riflessione sono sempre ben accetti, probabilmente quei momenti  di
  riflessione  che il Governo non ha preso lanciandosi in  improvvide
  dichiarazioni, forse scomposte. Da un Presidente della Regione  con
  tanta  esperienza  non mi sarei aspettato delle dichiarazioni  così
  scontrose; non c'è opposizione in Sicilia, non c'è una proposta  di
  contenuti rispetto al nostro modo di fare, noi lavoriamo, lavoriamo
  in  maniera  sotterranea perché comunichiamo solo  quando  dobbiamo
  dare la risposta per la quale siamo in grado di dire facciamo così,
  quindi, facciamo poca propaganda. Non continuo con le dichiarazioni
  quasi  farneticanti che sono contenute in nota stampa.  Posso  dire
  che,  invece, quel Governo che diceva di non fare proclami,  il  21
  settembre  incontrava l'Anci a Palazzo d'Orleans  e  dichiarava  in
  maniera  trionfalistica di approvare entro il 31 dicembre la  legge
  di  stabilità e di avere incrementato il fondo destinato ai  comuni
  portandolo a 400 milioni di euro, quindi oltre 70 milioni  di  euro
  in più rispetto al 2023.
   Bene,  oggi, ci ritroviamo con un fondo destinato ai comuni che  è
  di  qualche milione di euro in più rispetto al 2023, 324 milioni di
  euro, Assessore, nel 2023, 350 milioni di euro nel 2024. L'annuncio
  l'ha  fatto il Governo e, mi dispiace doverlo ricordare  in  questa
  sede  al  presidente Schifani, che solo il 21 settembre  dichiarava
  ben  400 milioni di euro ai comuni. Come tutte le dichiarazioni che
  ha fatto nella ricorrenza e nella celebrazione del 70  anniversario
  della   nascita,   della   Costituzione  dell'Anci;   ha   iniziato
  un'elencazione  di misure rivolte ai comuni che  oggi  non  trovano
  purtroppo riscontro in questa legge finanziaria.
   Sulle    riserve    discorso   a   parte,   interverremo    domani
  nell'articolato  perché sono state eliminate riserve,  secondo  me,
  che  andavano  nella  direzione corretta, introducendo  sistemi  di
  premialità  per chi rispetta norme in attuazione del  DPR  380  del
  2001 ad esempio per i comuni che hanno effettuato ed effettuano  le
  demolizioni preservando le coste. Eliminata quella riserva ne  sono
  state  inserite  altre che, a mio modo di vedere, non  vanno  nella
  direzione   corretta,   senza   polemica   alcuna   si   può   dare
  riconoscibilità o si può essere riconoscenti a qualche parlamentare
  in  altro  modo, magari mirando a misure che non vanno ad intaccare
  su  un  fondo che è destinato ai comuni per far fronte alle  grandi
  emergenze,  ai  costi  energetici.  I  comuni  si  sostituiscono  a
  competenze regionali.
   Si  parlava di mancanza di proposte da parte delle opposizioni  ma
  ribadisco  il concetto già ribadito più volte da diversi  colleghi.
  Noi  abbiamo  proposto  ad  esempio il tempo  pieno  nelle  scuole,
  risorse  per  la refezione scolastica per i comuni in dissesto,  la
  refezione scolastica essendo un servizio a domanda individuale  non
  è   un  servizio  obbligatorio  per  legge.  Abbiamo  proposto   di
  incrementare  le  risorse per consentire  il  tempo  pieno,  andare
  incontro  a  quelle fasce più fragili di popolazione. Non  è  stata
  accolta  alcuna di queste proposte. Abbiamo presentato  emendamenti
  per  andare  incontro alle esigenze dei comuni che si  ritrovano  a
  gestire  i territori fragili, dissesto idrogeologico, le  foci  dei
  fiumi.
   E'  stato ampiamente dibattuto un emendamento in Prima Commissione
  e  qui  torno  e  vado ad un altro tema. Abbiamo  dibattuto  con  i
  direttori e l'Assessore per le autonomie e gli enti locali per  ore
  su  emendamenti  giungendo anche ad una sintesi tra  maggioranza  e
  opposizione.
   Vede,  sono trascorsi tredici mesi dal nostro insediamento qui  in
  Assemblea regionale siciliana. Il parlamentare ha il ruolo e svolge
  un ruolo di fare delle proposte normative, di lavorare a disegni di
  legge  e  dall'altra  parte, devo dire, che non  sempre  c'è  stata
  questa  capacità  di ascolto. Il nostro ruolo è  stato  svilito  in
  quelle  Commissioni,  c'era la volontà  di  correre  e  arrivare  a
  definire  dei  percorsi  che non so con chi erano  stati  stabiliti
  perché,  Assessore, non c'è alcuna volontà di fare ostruzionismo  o
  di  non  permettere  l'approvazione di una legge finanziaria,  però
  nemmeno  la  presa in giro rispetto a temi discussi, a  emendamenti
  discussi,  trascorse  ore, ovviamente trovata  una  sintesi  e  poi
  rinviati  in  Commissione   Bilancio', testo  stravolto  e  ora  ci
  ritroviamo  in  Aula, probabilmente, a ridiscutere  di  altri  temi
  senza la necessaria e l'adeguata preparazione.
   Vede,  una  corsa  veloce  contro  un  tempo  che  inesorabilmente
  trascorre  e mi rivolgo ad un'Aula semi vuota e questo mi dispiace,
  semi deserta, quasi vuota.

   DIPASQUALE. I presenti, siamo i migliori

   CAMBIANO.  Resteremo i migliori, siamo stati primi e  resteremo  i
  migliori. Però mi rivolgo ai siciliani e questa legge finanziaria e
  questa  legge  di  stabilità  deve  per  forza  rivolgersi  a  quei
  siciliani  e  quali sono le misure che vanno in favore delle  fasce
  deboli  della  popolazione, le misure che  vanno  in  favore  degli
  ultimi,  quali sono in questa finanziaria le risorse destinate  per
  la  crescita,  per l'occupazione, per l'emigrazione  giovanile  che
  smembra e continua a smembrare le famiglie.
   Vede,   leggendo  il  rapporto  Svimez,  veramente  è   deprimente
  prepararsi  ad  uno spopolamento, in diciotto anni 1,8  milioni  di
  persone  hanno abbandonato il Mezzogiorno e si prevede nei prossimi
  cinquant'anni  che  abbandoneranno la nostra Terra  e,  quindi,  la
  Sicilia  in questo darà un contributo importante a questo  processo
  di emigrazione, circa 8 milioni di persone.
   Cosa  stiamo facendo per far sì, per creare condizioni di sviluppo
  in  questa Terra? Abbiamo proposto un emendamento per agevolare  il
  ritorno   dei   talenti,  c'è  una  norma,   l'articolo   13   che,
  probabilmente,  andrebbe  ampliata,  probabilmente  andrebbe   resa
  organica,  un  ragionamento  rispetto  all'insediamento  di   nuove
  attività;  lei  Assessore  mi potrebbe rispondere  che  l'IRFIS  ha
  pubblicato   un   bando  insieme  all'Assessorato   alle   attività
  produttive  fare impresa per la nascita di nuove realtà produttive,
  però  vede  quel  bando  prevede un criterio  che  attribuisce  una
  premialità alla compartecipazione, un fondo perduto al 90 per cento
  dichiarato ma non nei fatti perché vengono premiate quelle proposte
  in  cui più alta è la compartecipazione. Allora, mi metto nei panni
  di un giovane a 20, 21, 22 anni che vorrebbe avviare un'attività ma
  si  ritrova poi a non potere avere la liquidità che nessun istituto
  di credito gli concederà. Ecco dovremmo pensare a loro.
   Capacità  di  ascolto che è mancata ma che ho ritrovato  e  gliene
  devo  dare  atto  perché  era  febbraio  del  2023  quando  insieme
  all'onorevole  Di  Paola  abbiamo presentato  un  emendamento  alla
  finanziaria  del 2023 che affrontava il tema delle royalties  e  il
  danno che i territori stavano subendo rispetto a delle attività già
  portate  avanti  da titolari di concessioni per l'estrazione  nello
  specifico  di  gas  naturale  e  mi  riferisco  al  progetto   Argo
  Cassiopea.
   Ecco  quella  proposta che nel 2023 non è stata accolta  l'abbiamo
  ritrovata  nell'articolato e la ritroveremo nella  discussione  dei
  prossimi giorni e, quindi, va dato atto al Governo di avere accolto
  una  proposta  del Movimento Cinque Stelle che va in  direzione  di
  compensare  i territori rispetto a un depauperamento e  rispetto  a
  una autonomia in qualche modo differenziata.
   Chiedo scusa non sapevo, mi rivolgo sempre alla Presidenza  ma  ho
  visto anche la Presidenza impegnata, quindi mi sono fermato per

   PRESIDENTE. Stavamo lavorando per lei, onorevole Cambiano. Prego.

   CAMBIANO.  Grazie,  guardi  spero che  il  Governo  lavori  per  i
  territori,  non  per  il  singolo parlamentare  perché  quelle  che
  proponiamo sono norme di buon senso tant'è che sono state  accolte.
  Stavo  parlando  di  royalties  e misure  di  compensazione  per  i
  territori, ma vede, Assessore, avevamo fatto un ragionamento un po'
  più ampio e ci siamo lasciati all'autonomia differenziata di quelle
  royalties  per l'estrazione di gas, per l'estrazione nel sottofondo
  del mare la legge del '96, la 625, prevede che il 55 per cento vada
  alla Regione adiacente e il 45 per cento venga destinato allo Stato
  centrale, al Governo centrale.
   Avevamo  anche  proposto  di  farsi portavoce,  per  tutelare  gli
  interessi  di questa terra, rispetto a quella quota che incassa  il
  Governo  nazionale: la Regione Basilicata ha introitato 20  milioni
  di  euro di royalties interamente, per intero al 100 per cento, che
  invece dovevano essere destinate per norma al Governo centrale.
   Ecco  serve  chi tuteli gli interessi dei siciliani perché  quelle
  risorse  appartengono a questa Terra e se altre regioni trattengono
  quelle  risorse  e quei proventi, che invece noi  non  riusciamo  a
  trattenere qua, credo che generi uno squilibrio.
   E rispetto alla tutela degli interessi dei siciliani non posso che
  affrontare  il tema dei fondi di sviluppo e coesione, i  famigerati
  fondi  extraregionali che hanno creato tanta  polemica;  ecco  sono
  state fatte tante richieste in Commissione  Bilancio' rispetto alla
  possibilità  di  venire  a  conoscenza  dell'ammontare  di   queste
  risorse.
   Senza   polemica  alcuna  un  miliardo  e  300  milioni   per   la
  realizzazione del ponte sullo Stretto, un miliardo e 300 milioni di
  fondi  che  dovrebbero servire a rendere questa Terra  normale,  se
  oggi  si  sta  lavorando e ci sono dei cantieri aperti  per  alcuni
  raddoppi  ferroviari  per  portare  l'alta  capacità,  non   l'alta
  velocità,  in  Sicilia  nella  tratta  Catania-Palermo  o  Messina-
  Catania,  vede  Assessore,  presidente  Schifani,  è  grazie  a  un
  intervento, è grazie a chi ha tutelato gli interessi dei siciliani,
  è  grazie  a  un  Governo che è riuscito nel  2021  a  portare  209
  miliardi di PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza.
   Quei sei macro lotti che lei ben conosce da Palermo a Catania  per
  il  raddoppio di una parte della tratta ferroviaria sono finanziati
  col Piano nazionale di ripresa e resilienza.
   Ora,  è  stata  chiamata  la  cura del  ferro  perché  quei  fondi
  prevalentemente  sono  stati destinati non per  il  rifacimento,  o
  collegamenti, o nuovi collegamenti stradali bensì solo  per,  e  mi
  avvio  a  conclusione  Presidente, c'è stato qualche  collega  che,
  recupero qualche minuto di qualche collega.

   PRESIDENTE. Si avvii a conclusione, onorevole Cambiano.

   CAMBIANO. Non è possibile. Quindi il Fondo sviluppo e coesione,  i
  fondi  FSC  dovrebbero essere utilizzati per intervenire su  quelle
  strade  provinciali,  per  intervenire  sulle  carenze  della  rete
  idrica,  noi ancora abbiamo comuni in cui l'acqua viene  erogata  a
  distanze settimane.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole.

   CAMBIANO.  Mi perdoni, devo solo fare un riferimento ai lavoratori
  precari e contrattisti dei comuni, cioè una norma che riguarda  gli
  ASU, già l'argomento è stato trattato.
   Gli  ASU  sono  stati  dimenticati per anni, sono  lavoratori  non
  contrattualizzati, corretto pensare a loro e incrementare a 36  ore
  le  ore  di  questi lavoratori non contrattualizzati,  ma  sono  di
  supporto  a  lavoratori  che invece prestano  servizio  negli  enti
  locali con contratti a diciotto ore, a ventuno ore e a ventiquattro
  ore; allora, sarebbe corretto dare una risposta a questi lavoratori
  ma è una risposta che viene data anche ai comuni ai servizi che gli
  stessi erogano.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Cambiano.  È  iscritta  a  parlare
  l'onorevole  Chinnici.  Ne ha facoltà.   Vi  chiedo  al  solito  di
  mantenervi nei quindici minuti e di non sforare quello che  avevamo
  previsto. Prego, onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Signor Presidente, grazie non si preoccupi, come sa sono
  sempre breve, conosco il valore delle parole, sono un'insegnante.
   Dunque,  Assessore Falcone, ne hanno dette tante, lei  sicuramente
  sa  incassare,  però qualcosa gliela devo dire pure io,  perché  mi
  deve  togliere  intanto una curiosità, una  curiosità  me  la  deve
  togliere:  ma come mai le persone che hanno veramente  bisogno,  le
  persone  che  stanno  vivendo dei momenti veramente  tremendi,  per
  esempio le persone - sono state ricordate - che il 25 luglio  hanno
  perso  la  casa, solo a Palermo sono cinquanta famiglie  che  hanno
  perso la casa, l'unica casa, il 25 dicembre a Natale saranno cinque
  mesi  esatti  e  non c'è Natale per chi non ha una  casa...  prego,
  aspetto  che  risponda al telefono, sì blocchi  il  tempo  non  per
  rispetto a me, per rispetto alle persone di cui sto parlando

   PRESIDENTE.   Onorevole  Chinnici,  può   rivolgersi   però   alla
  Presidenza? L'assessore Falcone a breve staccherà la telefonata.

   CHINNICI. Mi scusi, Presidente.

   PRESIDENTE.   Sì,  gli  interventi  vanno  rivolti   sempre   alla
  Presidenza.

   CHINNICI. Sono rivolti alla Presidenza però a noi piacerebbe poter
  parlare al Governo di questa città
   Dunque,  Assessore, mi scusi, faccio una sfida a me  stessa,  sarò
  anche  più breve dei tredici minuti, io le chiedo una cosa:  queste
  persone come fanno a rivolgersi a voi senza dover chiamare Le Iene,
  Striscia la notizia o Report? Come fanno? Ci dica come? Perché oggi
  erano  al  Tgs.  Sono stati quantificati dal Comune di  Palermo  al
  ribasso a settembre 16 milioni di euro di danni per appunto perdita
  delle  case,  perdite  delle  aziende  e  delle  imprese.  Fra  gli
  imprenditori  e  cittadini palermitani che  sarebbero  un  orgoglio
  visto  che il vostro Governo giustamente è fissato con il merito  e
  con  le eccellenze, avevamo un'eccellenza, lo sa assessore Falcone,
  a  Palermo, io non lo sapevo e mi dispiace, avevamo un'eccellenza -
  parlo al passato perché ha perso la sua attività imprenditoriale  -
  ed è un apicoltore, è un apicoltore che ricavava il miele dalle api
  nere, lei lo sa Assessore, io non lo sapevo quanto è pregiato e che
  è  un presidio slow food, me l'ha insegnato il collega Venezia e mi
  fa molto piacere. Peccato che questo apicoltore, il signor Meli, ha
  perso  tutto,  tutto, la casa, una palazzina di tre piani,  la  sua
  attività imprenditoriale che gli aveva fatto guadagnare titoli  sul
  Corriere  della  sera  e su tutti i giornali nazionali  perché  era
  un'eccellenza.  Dopo cinque mesi non c'è nulla, ma  non  c'è  nulla
  nemmeno ovviamente in questa finanziaria, non c'è per lui, non  c'è
  per  le  50  famiglie  palermitane, non c'è  per  nessuna  famiglia
  siciliana.  Ho cercato, ho spulciato, ho parlato con gli  assessori
  locali,  con  gli  assessori del comune di Palermo,  nulla,  nulla,
  nulla
   E  allora non è possibile che questa gente debba rivolgersi solo a
  noi  e non abbia la possibilità di interfacciarsi con voi che avete
  responsabilità  di  Governo, che vi dovreste prendere  cura  e  non
  siete  stati  nemmeno  in  grado di fare  dichiarare  lo  stato  di
  calamità  Come il Presidente Bonaccini è riuscito a fare in  Emilia
  Romagna   Forse  il  ministro del mare non  si  occupa  del  fuoco
  Onorevole  Pellegrino, la prego, non faccia ironia  Io sto  facendo
  ironia,  mi rendo conto, ma è molto amara. E allora solo a  Palermo
  il  comune di Palermo al ribasso ho quantificato sedici milioni  di
  euro  di danni e solo per Palermo  Noi abbiamo fatto un emendamento
  che  prevede  venti milioni di euro  Noi vi offriamo la possibilità
  di riscattarvi in un sussulto di dignità, se volete vi chiediamo il
  voto  segreto così cinque persone che ci devono dare il voto ce  lo
  danno  e  vi  riscattate  Dico seriamente, mettetevi d'accordo,  vi
  salvate la faccia.
   Poi ancora sulla disabilità psichica non ne parliamo, figuriamoci,
  niente,  ma noi abbiamo proposto un raddoppio dei fondi  ai  comuni
  per   le  comunità  alloggio.  Evidentemente  forse  alla  sinistra
  piacciono  queste  cose, non lo so saremo noi  quelli  che  pensano
  soltanto  alle  persone che stanno ai margini, per,  ma  neanche  a
  dirlo, i migranti.
   Per voi sono un problema di decoro urbano.
   Ricordo    ancora    l'intervento    dell'onorevole    Sammartino,
  dell'Assessore  Sammartino  che ha  ricordato  giustamente  come  i
  barchini   disintegrati  creano  problemi  alle  reti  dei   nostri
  pescatori - giusto  Per carità
   Ci  avete ricordato anche dei danni all'immagine del turismo della
  Sicilia, giusto
   Per   carità   Ci  mancherebbe   Si  tratta  del  nostro  sviluppo
  economico.
   Però,  prima di tutto, c'è una tragedia umanitaria in  corso,  per
  cui  il  Mar  Mediterraneo da Mare Nostrum e ponte  fra  culture  è
  diventato un muro col filo spinato e ci sono migliaia, migliaia  di
  persone che sono là, in un cimitero a cielo aperto
   Bene, voi che cosa avete fatto?
   Avete  azzerato il capitolo che finanzia la legge regionale n.  20
  del  2021  per l'accoglienza e l'inclusione che sarebbe  una  legge
  all'avanguardia, sarebbe, ma se gli mettete zero euro è chiaro  che
  è vuota.
   Così  come  mi  ricorda a me insegnante la legge sul diritto  allo
  studio. Quella è veramente una piaga, una ferita al cuore
   Già,  la Regione Sicilia era l'ultima Regione d'Italia a non avere
  una legge sul diritto allo studio.
   L'Assessore   Lagalla,  oggi  sindaco  della   mia   città   aveva
  provveduto. Eravamo contenti, con onestà intellettuale, lo  abbiamo
  riconosciuto
   Peccato  che è una legge senza oneri per la Regione, una presa  in
  giro,  una presa in giro nella Regione che ha il più alto tasso  di
  dispersione  scolastica in cui manca il tempo pieno e all'Assessore
  Turano  ho  cercato di spiegare che a tenere aperta  la  scuola  il
  pomeriggio, con percorsi extra curriculari, con terzo settore non è
  esattamente il tempo pieno.
   Il tempo pieno è una cosa precisa. Dovete essere più competenti.
   Il  tempo pieno è una cosa precisa  Ci vogliono le mense  Le mense
  ci vogliono per il tempo pieno
   Quindi, ovviamente, invece sappiamo che in Sicilia l'88 per  cento
  degli alunni della scuola primaria non usufruisce di tempo pieno.
   L'arretratezza culturale, lavorativa, economica di questa  Regione
  passa da queste cose.
   Per  non  parlare del sistema integrato zero-sei anni che  nemmeno
  sapete cosa sia.
   E ancora, diritto allo studio negato.
   L'Ersu, l'università, onorevole Sammartino, che c'è?
   Io   sto   parlando  con  voi,  però,  la  ringrazio,  20  milioni
  servirebbero.
   Abbiamo  aggiunto  con quei famosi 3 milioni  di  euro  che  avete
  aumentato  alle  scuole paritarie - non ho nulla contro  le  scuole
  paritarie, non ho nulla assolutamente contro le scuole paritarie  -
  solo  che  non possiamo incrementare, questa è una scelta  politica
  incrementare di tre milioni di euro i fondi alle scuole paritarie e
  togliere  tutto  quello che si può togliere al sistema  al  sistema
  scolastico,   stavo  dicendo  sanitario  perché   in   fondo   sono
  affratellati al sistema scolastico nazionale.
   Già    governativamente    state   attuando,    con    l'autonomia
  differenziata,  lo  smantellamento  del  sistema  scolastico  e  il
  dimensionamento scolastico è soltanto ovviamente un epifenomeno.
   Ma  almeno rendetevi conto della situazione in cui versa l'Ersu  e
  soprattutto anche il trasporto scolastico.
   Io  non  so  se lei sa, Assessore Falcone, ogni giorno  centinaia,
  centinaia di studenti e studentesse non possono andare a scuola  da
  Belmonte  Mezzagno, da Misilmeri, da Villabate, da  Partinico,  non
  vanno a scuola.
   Lei, questo lo sa o lo raccontano solo a me? Me lo dica
   Lei  lo sa? Lo sa da me   Quindi lo sanno solo gli insegnanti,  la
  scuola è un affare degli insegnanti.
   Questa è una notizia, Assessore.
   Noi   saremo  anche  fissati  come  insegnanti  ma  la  scuola   è
  l'architrave di tutto, di tutto

   PRESIDENTE. Assessore, evitiamo il dibattito.

   CHINNICI. Benissimo, e allora le dico solo questo.
   Sappia,  lei l'altra volta ha detto in Commissione che  quando  si
  guarda  allo specchio è sereno perché pensa di avere fatto  il  suo
  dovere.
   Io  no,  io  invece sono sempre inquieta, Assessore, mi  dispiace,
  sono contenta per lei che è sereno.
   Io le dico solo una cosa.
   Oggi,  a  tutt'oggi, anche se abbiamo una legge sul  diritto  allo
  studio,  il diritto allo studio in Sicilia è negato quotidianamente
  a  centinaia  di alunni che non riescono a frequentare  neanche  la
  scuola  dell'obbligo  perché non riescono a  prendere  il  pullman,
  banale, banalissimo
   Saltano le corse, sono troppo affollati, costa 60 euro al mese.
   Mi dica lei  Sono diritti fondamentali negati
   Noi  vi chiediamo semplicemente - vede sono stata brava, ho  preso
  meno  tempo del previsto - noi vi chiediamo semplicemente di  avere
  uno  scatto  di  dignità  almeno per  queste  quattro  cose  minime
  indispensabili che vi abbiamo segnalato. Glielo ripeto, le  vittime
  degli  incendi senza casa, il 25 dicembre ci pensi quando  farà  il
  pranzo  di Natale con la sua famiglia, ci pensi, cinquanta famiglie
  solo a Palermo, in tutta la Sicilia mancano case a tutte le persone
  che  l'hanno  persa,  quindi  persone  danneggiate  dagli  incendi,
  diritto allo studio negato, trasporto scolastico, mense scolastiche
  e poi l'ultimo, proprio l'ultima cosa, i migranti l'ho detto prima,
  l'emergenza abitativa, l'emergenza abitativa lo sa, Assessore vero?
  Solo a Palermo oltre duemila famiglie non hanno una casa, non parlo
  degli incendi parlo dell'emergenza cronica e che l'emergenza è  una
  parola  a  cui ci siamo veramente assuefatti, su tali fatti  non  è
  emergenza  qui, è una cosa che bisognerebbe risolvere  e  basta,  è
  un'indecenza più che un'emergenza
   Ecco,  per il diritto all'abitare anche questo non c'è nulla,  non
  c'è nulla anche lì, abbiamo proposto un emendamento, un emendamento
  semplice,  fondo  morosità incolpevole,  non  è  possibile  che  si
  sfrattino  le  persone  perché non hanno i  soldi  per  pagare.  La
  povertà, checché ne pensi il vostro Governo, non è una colpa.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Chinnici.
   È iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi è ovvio siamo  qui
  da  settimane  e  stiamo discutendo nelle varie Commissioni,  prima
  nelle  Commissioni di merito poi in Commissione Bilancio su  quella
  che è appunto questa la legge di bilancio e la legge di stabilità.
   Abbiamo fatto un grande lavoro e devo dire mi sento anche di  dire
  che l'opposizione ha avuto un grande senso di responsabilità, forse
  in alcuni momenti anche molto più della maggioranza perché ci siamo
  ritrovati  nelle  varie Commissioni a tenere noi il  numero  legale
  perché  c'era la mancanza dei colleghi della maggioranza.  Ciò  non
  toglie  che  il  nostro  lavoro  è  stato  spesso  mortificato.  Lo
  ricordava  bene  prima l'onorevole Dipasquale, è stato  mortificato
  perché  io  non  mi  posso  sentire  dire  in  Commissione,  quando
  finalmente   siamo  tutti  presenti,  dobbiamo  lavorare,   abbiamo
  presentato  tantissimi emendamenti e non avere  la  possibilità  di
  confrontarci  con  gli  Assessori e  non  posso  sentire  in  pieno
  bilancio  che gli Assessori hanno fretta perché hanno  un  volo  da
  prendere, guarda caso tutti avevano un volo da prendere ed è dovuto
  venire per la carenza dei componenti di maggioranza l'Assessore, il
  vice  Presidente Sammartino è stato con noi in Commissione Cultura,
  perché  noi non avevamo la possibilità di andare avanti, non  c'era
  il  numero legale. Non solo le Commissioni sono state messe con gli
  stessi  orari,  quindi non potevamo riuscire  a  presenziare  nelle
  varie  commissioni e quindi ascoltare quello che c'era ad ascoltare
  che  poi era il chiarimento di questa legge sia di bilancio che  di
  stabilità.
   E  posso dire che noi in fondo come opposizione non abbiamo  fatto
  altro che voler dare il nostro contributo, la nostra presenza, dare
  le  risposte  che per noi potevano essere valide  e  che  forse  il
  Governo  non riusciva a dare, non aveva attenzionato a  tanti  temi
  che il Governo regionale non aveva attenzionato.
   E però purtroppo ci siamo ritrovati troppo spesso a dover lavorare
  al  buio  e questo è stato nelle Commissioni di merito, tant'è  che
  noi  non abbiamo avuto modo di leggere i nostri e confrontarci  sui
  nostri  emendamenti  perché  sono stati  rimandati  in  Commissione
  Bilancio.
   Ci  siamo spostati per nottate sane,  lei Assessore Falcone lo  sa
  bene anche chi non era componente della Commissione siamo stati  lì
  perché avevamo interesse a seguire, perché anche noi volevamo  dare
  il  nostro  contributo alle esigenze del nostro territorio,  perché
  vedete  Assessori, anzi parlo in genere visto  che  oggi,   ora  ne
  abbiamo  due, noi abbiamo, è vero che noi abbiamo avuto la fiducia,
  siamo  stati eletti con la fiducia dei nostri elettori, dei  nostri
  cittadini  e  noi che siamo in opposizione, ma la  fiducia  che  ci
  hanno  dato  i nostri cittadini non vale meno di quella  che  hanno
  ricevuto  i componenti e i nostri colleghi di maggioranza e  quindi
  anche  i  nostri elettori hanno bisogno delle risposte,  perché  ne
  hanno  il  pieno  diritto  e,  quindi, durante  la  Commissione  e,
  soprattutto, in Commissione Bilancio, assessore Falcone, più  volte
  noi  ci  siamo ritrovati, ci sono stati alcuni passaggi dove  si  è
  mortificato  il nostro impegno, il nostro lavoro e  il  lavoro  dei
  nostri  componenti della Commissione Bilancio e questo non  è  però
  solo  riferito ai componenti dell'opposizione, devo dire che  tante
  volte  lo  sguardo  perso l'abbiamo visto  anche  negli  occhi  dei
  componenti della maggioranza perché non sapevano neanche loro  cosa
  rispondere,  cosa dire perché non si sapeva quello che  il  Governo
  regionale stava mettendo su; su tutti noi parlamentari, perché  non
  eravamo   neanche  noi  a  conoscenza  ma  neanche   quelli   della
  maggioranza  e,  quindi, devo dire che siamo stati  considerati  in
  alcuni casi come semplici passacarte e questo, secondo me, non è il
  rispetto che si deve al Parlamento più antico d'Europa.
   Abbiamo  cercato,  l'abbiamo  detto,  l'abbiamo  chiesto,  abbiamo
  chiesto  dei  rinvii,  abbiamo  chiesto  la  possibilità  di  poter
  affrontare  e  di  approfondire ancora meglio questa  la  legge  di
  stabilità,  questo articolato che abbiamo ricevuto in alcuni  casi,
  alcuni documenti li abbiamo ricevuti stasera stessa ma tutto questo
  non è stato possibile.
   Tra  l'altro, assessore Falcone, il Presidente Schifani  ha  tolto
  anche  la  delega alla programmazione delle risorse  extraregionali
  avocandoli  a  se,  più volte anche in questo caso  durante  questa
  sessione di bilancio abbiamo chiesto notizie relativamente a questa
  delega,  naturalmente non abbiamo avuto nessun tipo di risposta  ma
  mentre noi eravamo qui impegnati a cercare di portare avanti  delle
  proposte  importanti che se ne possono dire e che possano  spuntare
  sopra  giornali, per rilanciare il nostro territorio  e  la  nostra
  Sicilia, a Roma la Sicilia veniva svuotata di tutti quei fondi  che
  servono al suo sviluppo, ben 3 miliardi tra il prelievo dei  nostri
  fondi  strutturali e la rimodulazione del PNRR e  anche  le  stesse
  dichiarazioni  del  Presidente Schifani che  abbiamo  ascoltato  in
  alcuni   canali   nazionali  non  sono  neanche  state   prese   in
  considerazione, come non è stato preso, poco fa si parlava del  DDL
  voto  e  del  DDL  sul numero chiuso, allora questo  Parlamento  ha
  votato  prima  in  Commissione  è  stato  votato  il  DDL  voto  in
  Commissione   Cultura   all'unanimità  e   poi   è   stata   votata
  all'unanimità questo DDL voto contro il dimensionamento  scolastico
  all'interno di questo Parlamento e ora non è possibile che  nessuno
  riesca  a portare avanti questa nostra istanza a livello nazionale,
  quindi,  questo  cosa significa? Che anche qui noi non  contiamo  e
  come  se  fosse un Governo regionale commissariato che  dipende  da
  quello  che  gli viene detto a livello nazionale e questo,  quindi,
  diciamo che proprio per dar seguito a questi equilibri politici che
  siano regionali che nazionali, purtroppo, si è sacrificato, si sono
  sacrificati i nostri cittadini: e quando si parla di sacrificio, le
  persone  che  vengono  maggiormente  colpite  sono  sicuramente  le
  persone  più  deboli.  Così come non sono neanche  state  prese  in
  considerazione le tante proposte dal punto di vista sociale che noi
  abbiamo  fatto,  ma  tutta l'opposizione, ne  abbiamo  sentite  già
  tantissime   negli   interventi  precedenti,   noi   come   Partito
  Democratico è vero, poco fa si parlava di violenza contro le donne,
  ma  voi  lo  sapete dall'inizio della legislatura che  vi  presento
  l'emendamento  coordinato  con tutto  il  Gruppo  parlamentare  del
  Partito  Democratico sugli orfani di femminicidio, ora se è inutile
  che  ogni volta che succede un episodio di violenza ci battiamo  le
  mani  sul petto, oppure ci sono tante parole, quando poi non  siamo
  consequenziali,  è  vero  dobbiamo dare maggiori  fondi  ai  centri
  antiviolenza ma è anche vero che dobbiamo affrontare il problema di
  questi   bambini,  dei  tanti  ragazzi  e  ragazze  che   rimangono
  improvvisamente  orfani e si ritrovano con una madre  morta  e  col
  padre in galera e non hanno nessun tipo di prospettiva di futuro  e
  sono  le Istituzioni che devono stare accanto a loro e devono  dare
  loro  la  speranza che anche per loro ci potrà essere un futuro  ma
  anche questo, non so per quale motivo, non vi è piaciuto.
   Abbiamo   presentato   in   Commissione   Bilancio   proprio    un
  subemendamento, per quanto poco fa ne parlava l'onorevole Savarino,
  era  contenta  di  Agrigento capitale della  cultura,  noi  abbiamo
  presentato un subemendamento dove abbiamo attenzionato e chiesto un
  fondo  di  2  milioni di euro per poter programmare un'attività  in
  tutti  i  siti  Unesco e in tutti quei siti archeologici  che  sono
  importanti perché, facciamo come a Siracusa, oggi funziona solo  il
  teatro  greco  di  Siracusa. Quando il turista arriva  dal  Belgio,
  dall'Olanda, dalla Germania, arrivano i pullman, non vanno solo  su
  Siracusa,  è normale che adesso si crea una rete anche negli  altri
  siti  Unesco perché noi dobbiamo cercare di far tenere le  persone,
  di  far  rimanere  le persone in Sicilia e fargli invece  vedere  e
  poter girare anche tutte le altre nostre bellezze.
   Allora si parlava prima di enti locali e di comuni, ma qualcuno ci
  ha pensato all'abbattimento delle barriere architettoniche?
   Abbiamo presentato come Partito Democratico un emendamento in  cui
  chiediamo  l'abbattimento  delle  barriere  architettoniche.  Anche
  questo non è stato neanche preso in considerazione.
   Abbiamo   anche   naturalmente  presentato  un   emendamento   sui
  produttori per rischio calamità, per i cambiamenti climatici e  per
  tutto quello che hanno subito tutti i produttori agricoli. Anche su
  questo  non  abbiamo  avuto...  ma  non  abbiamo  avuto,  assessore
  Falcone, non abbiamo avuto neanche la possibilità di discuterlo.
   Cioè, dove si deve discutere? Lo discuteremo in quest'Aula? Perché
  non  abbiamo  avuto nelle Commissioni di merito la  possibilità  di
  parlarne.
   Si  parla  tanto  di  giovani. Bene, abbiamo presentato  anche  un
  emendamento per sostenere il passaggio generazionale delle imprese.
   Allora è facile parlare se poi non si diventa conseguenziali.
   L'autismo. Avete messo dei soldi per l'autismo, ma sono  messi  in
  maniera  generale. Noi abbiamo più di 8 mila persone che non  hanno
  dove  vivere  di giorno e quindi avevamo fatto anche un emendamento
  in  cui  si chiedeva il sostegno per questi centri socio-educativi,
  naturalmente  con  tutto  il massimo della  trasparenza,  collegati
  anche  all'Asp, e alle associazioni che già lavorano sul territorio
  a  sostegno di questa gente e soprattutto anche di queste  famiglie
  che hanno questo comunque problema all'interno.
   Naturalmente ci sarebbe tantissimo, però dicevo prima  che  quelli
  che  sono stati più sacrificati non sono soltanto i deboli ma  sono
  stati sacrificati tutti i nostri, tutti i siciliani.
   E giusto per ricordare qualche cosa: per aver scelto di seguire le
  indicazioni dal Ministro Salvini noi oggi ci troviamo con  problemi
  che  sono  relativi alla costruzione e adeguamento antisismico  per
  stazioni  dei carabinieri; messa in sicurezza di edifici  comunali,
  biblioteche,  guardie  mediche, lavori per la  realizzazione  degli
  uffici giudiziari a Catania, lavori di completamento per la ripresa
  di  tratte in frana, interventi diretti a tutelare l'ambiente  e  i
  beni  culturali,  per  la  realizzazione  di  infrastrutture,   per
  l'accrescimento  dei livelli di sicurezza, per il  risanamento  dei
  centri   storici,   il  completamento  della  manutenzione   e   di
  qualificazione  dell'area del foro viario da destinare  alla  fiera
  agro  alimentare  del  mediterraneo e così si potrebbe  continuare,
  signor Presidente, ancora per tanto.
   Quindi  dobbiamo capire naturalmente quello che si dovrà decidere,
  quello  che  si  potrà  fare e quello che invece  i  siciliani  non
  vedranno mai
   Quindi  tutto questo non nell'interesse... quindi c'è  un  Governo
  che  procede non nell'interesse di tutta la Sicilia ma soltanto  di
  interessi particolari.
   E  chiudo  dicendo  che  quello  che  abbiamo  vissuto  in  questa
  Commissione, in questo percorso che ci ha portato oggi qui in Aula,
  diciamo  che  è  veramente il contrario del mandato che  tutti  noi
  abbiamo ricevuto.
   Poco  fa  l'onorevole Chinnici parlava di prendersi cura. Appunto,
  noi dovremmo prenderci cura del nostro territorio avere, a cuore il
  destino  dei  siciliani, permettere ai nostri giovani  di  studiare
  nella  propria terra e non essere costretti ad andare  fuori  e  ai
  nostri  cittadini  di  potersi  curare  qui  invece  di  andare  ad
  aumentare il dislivello della mobilità passiva.
   Aiutare  la scuola, essere quell'agenzia sociale di cui  si  sente
  tanto la mancanza e dare finalmente a questa terra un programma  di
  vero sviluppo sostenibile.
   Ma i siciliani non dimenticano e sanno bene che un'altra Sicilia è
  possibile

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Saverino.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor  Presidente, io vorrei iniziare il  mio  intervento
  ringraziando  i  colleghi delle opposizioni  che  hanno  deciso  di
  rimanere in Aula, dando valore a quello che è questo Parlamento, il
  più  antico  d'Europa,  e voglio ringraziare  anche  i  pochissimi,
  pochissimi  deputati  di  maggioranza come l'onorevole  Pellegrino,
  l'onorevole  Gennuso  e  basta, a parte  gli  assessori  Falcone  e
  Sammartino,  che sono invece rimasti qui. E penso -  e  l'onorevole
  Marchetta, scusi onorevole - ma penso che oggi quando in quest'Aula
  si inizia a discutere di una manovra finanziaria come quella che si
  appresta  e  che  vede i tantissimi impegni che questo  Governo  ha
  assunto nei confronti dei tanti siciliani, quando quest'Aula  viene
  svuotata  dalla  sua  maggioranza  proprio  quando  le  opposizioni
  sottopongono  al Governo tutte quelle che al loro  avviso  sono  le
  esigenze che si dovrebbero affrontare all'interno di questa Terra e
  all'interno  di  questo documento economico che  non  vede  poi  la
  risoluzione  di chissà quale problema nei confronti delle  famiglie
  siciliane,  penso  che  si manchi di rispetto  non  solo  a  questo
  Parlamento  ma  soprattutto  al lavoro  che  lei  ha  provato,  sta
  cercando di portare avanti fino a questo momento.
   Io  non voglio entrare all'interno della polemica sterile che  c'è
  stata in questi giorni sui giornali rispetto alle dichiarazioni che
  sono  state fatte dal presidente Schifani e anche da lei, assessore
  Falcone.
   Io  mi  sono  meravigliato  delle sue  dichiarazioni  ma  mi  sono
  meravigliato   perché   lei   ha   iniziato   questa    legislatura
  interpretando  quello che dovrebbe essere il  ruolo  di  un  leader
  politico  che  ha la responsabilità di governare la dinamica  e  le
  controversie  di  un Parlamento come quello siciliano.  Tant'è  che
  nella  scorsa finanziaria ha dato il giusto peso e il giusto valore
  sia ai deputati di maggioranza, che a quelli di opposizione.
   In  questa manovra, invece, ha pensato bene di non tenere conto di
  quelle  che  sono non i singoli emendamenti o le singole  marchette
  dei  deputati  delle  opposizioni, ma gli interventi  importanti  e
  sacrosanti  che dovrebbero essere garantiti all'interno  di  questo
  Parlamento  nei  confronti del popolo siciliano  e  delle  famiglie
  siciliane.
   E  allora, assessore Falcone, voglio partire da alcuni punti che a
  nostro avviso meritano attenzione e che spero in quest'Aula possano
  trovare   spazio   di   dibattito  all'interno   tra   i   colleghi
  parlamentari. Uno su tutti riguarda il trasporto alunni pendolari.
   Ritengo  che  l'aver tagliato i fondi nei confronti del  trasporto
  alunni  pendolari sia un atto grave ed è un atto  grave  non  tanto
  perché si trasferiscono meno risorse ai Comuni quanto alla mancanza
  di   quello  che  dovrebbe  essere  un  diritto  costituzionalmente
  riconosciuto,  come  il  diritto allo studio  che  viene  meno  nei
  confronti delle tante famiglie siciliane che in un periodo  storico
  come  questo  non sono in grado di sostenere le spese  connesse  al
  trasporto  degli  alunni  pendolari.  Perché  vede  Assessore,   il
  trasporto   degli   alunni  pendolari  soprattutto   nella   scuola
  dell'obbligo,  è  un  servizio che non può essere  a  carico  delle
  famiglie  siciliane  e  i  7 milioni che  ha  previsto  il  Governo
  regionale  in  questa  manovra che sono gli stessi  anzi  forse  un
  milione  in  meno rispetto a quelli che erano stati previsti  nella
  scorsa manovra finanziaria non sono sufficienti a garantire a tutte
  le famiglie siciliane di poter garantire il diritto allo studio nei
  confronti  dei  propri  figli e penso che il Governo  regionale  si
  debba interessare di questa problematica per garantire, non qualche
  comune, ma per garantire il diritto allo studio.
   E  la  invito  a riflettere anche su un altro aspetto,  Assessore.
  Quando  alcune  famiglie, che non arrivano  neanche  a  fine  mese,
  devono sostenere un costo perché hanno tre, quattro figli a carico,
  un  costo  di 3, 4, 500 euro al mese per garantire il trasporto  ai
  propri  figli,  significa tagliare ulteriormente, diciamo,  risorse
  importanti alle famiglie siciliane per il loro sostentamento.
   L'incremento della quota della borsa di studio. Io ho iniziato  il
  mio   percorso   politico,  assessore  Falcone,  da  rappresentante
  all'Ente  regionale per il diritto allo studio. E  qui  l'assessore
  Sammartino  si  potrà  ricordare  che  ho  contribuito  in  maniera
  importante, insieme ai parlamentari del Partito Democratico  -  era
  anche  il  suo,  assessore  Sammartino -  per  l'approvazione,  per
  l'approvazione della riforma della legge sul diritto  allo  studio.
  Legge  all'interno della quale, non solo avevamo aumentato la quota
  di  partecipazione  degli studenti universitari  all'interno  degli
  Ersu  regionali,  legge  all'interno della quale  avevamo  previsto
  anche  le risorse per potere, in qualche modo, fare fronte a quella
  che  è  una vergogna tutta siciliana, e dico anche del Mezzogiorno,
  che  riguardava gli idonei non vincitori delle borse  di  studio  -
  ovvero  coloro  i quali avevano il diritto, e hanno il  diritto  di
  ricevere  la  borsa  di studio quindi hanno  tutti  i  criteri  per
  ricevere la borsa di studio. Ma, a causa di una Regione che non  si
  fa carico della problematica delle borse di studio e di reperire le
  risorse necessarie, non ne sono beneficiari.
   Ecco, assessore Falcone, quest'anno, a differenza degli altri anni
  mentre  si  era  riuscito a raggiungere una copertura  dell'ottanta
  addirittura  del  100  per cento delle borse  di  studio  come  per
  esempio  dell'Università di Palermo, quest'anno i  fondi  che  sono
  stati  stanziati consentiranno di raggiungere a stento  il  50  per
  cento dei richiedenti. Io le anticipo che non escludo che, da qui a
  qualche  giorno,  si potrebbe montare e insorgere una  protesta  di
  tutti  gli  Ersu e di tutti gli studenti universitari siciliani,  a
  causa di questo taglio importante che dovranno subire gli studenti,
  che ricordo essere in condizioni economiche particolari non tali da
  garantire loro il diritto allo studio.
   Sul  caro voli. Qualche deputato, anche di opposizione, ogni tanto
  mi  ha  preso  in  giro  per  il fatto che,  negli  ultimi  quattro
  interventi che ho fatto in quest'Aula, ho parlato per l'ottanta per
  cento  di  questo caro voli. E parlo ulteriormente  di  caro  voli,
  assessore Falcone, perché in questo documento economico non è stato
  inserito un euro per fare fronte al caro voli. Allora, noi  non  ci
  possiamo   accontentare   dell'accordo  che   è   stato   raggiunto
  dall'assessore  Aricò che si sta impegnando in  tutti  i  modi  per
  cercare  di  calmierare il prezzo dei biglietti aerei,  con  scarsi
  risultati  perché una riduzione di settanta euro su  un  costo  del
  biglietto  di  cinquecento non risolve il problema  delle  famiglie
  siciliane.
   Devo  dare  atto  che questo Governo ha fatto un  passo  indietro,
  rispetto  alla  norma  che  era stata  inizialmente  concepita  che
  consentiva  di  avere un'ulteriore scontistica sul biglietto,  solo
  alle  famiglie  che  non superavano i sei, nove mila  euro.  Adesso
  questa  questa ulteriore scontistica è stata allargata a tutti  gli
  studenti e a tutti i disabili. Però non basta, perché immaginare di
  risolvere  il  problema  del caro voli in  Sicilia  applicando  una
  scontistica di settanta euro significa prendere in giro le famiglie
  siciliane,  significa prendere in giro gli studenti  siciliani  che
  studiano  fuori, significa prendere in giro tutte le  insegnanti  e
  gli insegnanti che sono costretti ad insegnare in un'altra Regione,
  perché  la  nostra  non è in grado di garantire loro  l'occupazione
  adeguata.  E  significa,  soprattutto,  non  garantire   ai   tanti
  lavoratori,  ai  giovani lavoratori che ogni  anno  abbandonano  la
  nostra regione e che sotto le festività natalizie, pasquali, estive
  non  possono  nemmeno ritornare dalle proprie famiglie,  perché  si
  trovano  costretti a rinunciare a metà, almeno, del loro  stipendio
  per  poter  trascorrere  qualche giorno all'interno  delle  proprie
  famiglie.
   Il  fondo  sulle dipendenze. Assessore Falcone, lei  si  ricorderà
  benissimo  che, durante la discussione in Commissione bilancio,  le
  ho  portato,  insieme all'onorevole La Vardera, un emendamento  che
  era  stato  sottoscritto da tutti i colleghi  delle  opposizioni  e
  anche  di  maggioranza. Se n'era fatto carico anche  il  Presidente
  Galvagno  che prevedeva lo stanziamento di una quota  minima  e,  a
  nostro  avviso indispensabile, che era di un milione di euro  ma  e
  era  solamente l'inizio per dare seguito ad un disegno di legge che
  in   questo  momento  è  in  discussione  in  Commissione   Sanità.
  Discussione che auspichiamo venga al più presto conclusa una  volta
  ultimata questa finanziaria.
   Ebbene,  non  abbiamo  e, non siamo stati in  grado,  di  dare  un
  segnale  alle  tante organizzazioni, alle tante associazioni,  alle
  tante   famiglie  che  oggi  vivono  il  dramma  delle   dipendenze
  patologiche  come quella del crack o delle droghe  in  generale.  E
  allora  è  inutile  che facciamo dei proclami,  è  inutile  che  il
  Presidente della Regione, il Presidente Schifani, esca sulla stampa
  intestandosi  questa  battaglia e annunciando anche  nei  confronti
  delle associazioni delle famiglie solidarietà quando poi quest'Aula
  e  questo  Parlamento  concretamente  non  stanziano  un  euro  nei
  confronti  di  questa  problematica  Spero che  questa  che  questo
  emendamento  possa trovare spazio all'interno di quest'Aula  perché
  questa    battaglia,   cari   colleghi,   non   è   una   battaglia
  dell'opposizione, non è una battaglia del Partito Democratico
   Questa  battaglia  è  una battaglia di tutti che  riguarda  tutti,
  maggioranza  e  opposizione  L'aumento del fondo  per  il  servizio
  Asacom. Assessore Falcone abbiamo fatto una battaglia a luglio  per
  consentire alle tante famiglie che oggi hanno la difficoltà  e  che
  non  hanno la possibilità di, come dire, garantire ai propri  figli
  l'assistenza  alla comunicazione, abbiamo fatto una  battaglia  per
  stanziare  a  luglio 5 milioni di euro nei confronti  del  servizio
  Asacom  di  tutte le province della nostra Regione più un ulteriore
  stanziamento  di  un milione di euro e, gliene  dò  atto,  anzi  la
  ringrazio per aver inserito questo milione di euro per la provincia
  di  Siracusa.  Assessore  Falcone, c'è un  problema  però,  c'è  un
  problema   che  in questa manovra abbiamo stanziato  5  milioni  di
  euro.  Significa  che con questi 5 milioni di euro  non  arriveremo
  nemmeno  ad  aprile rispetto a quello che servirebbe  concretamente
  alle  tante famiglie per svolgere il servizio Asacom perché ad oggi
  servono  concretamente  almeno 8 milioni  di  euro  perché  con  la
  manovra che abbiamo fatto a luglio è vero che abbiamo garantito  il
  servizio  a  tante  famiglie, però dobbiamo ricordare  che  abbiamo
  anche  ridotto  le  ore  che  i  tanti  studenti  avevano  a   loro
  disposizione per cercare di rientrare in un quadro complessivo.
   I  5 milioni per il libero consorzio di Siracusa. Ogni finanziaria
  ci  ritroviamo  a  parlare di questi soldi da  stanziare  all'unico
  libero  consorzio  in  Sicilia che è in  dissesto.  In  Commissione
  Bilancio   era   stato   presentato   un   emendamento   da   parte
  dell'onorevole  Di  Paola,  dell'onorevole  Gilistro,  sottoscritto
  anche  da  me  e  che  è  stato purtroppo bocciato.  Spero  che  in
  quest'Aula  i  deputati  siracusani possano avere  l'accortezza  di
  attenzionare  anche la questione del libero consorzio  di  Siracusa
  che è l'unico libero consorzio in dissesto all'interno della nostra
  Regione.
   Il  bonus  affitti.  Assessore Falcone, io lo capisco  che  questi
  interventi  da  parte  mia,  da parte dei  miei  colleghi,  possano
  sembrare  strumentali  ma  io oggi le sto ponendo  delle  questioni
  concrete,  non le sto ponendo delle questioni inerenti  al  singolo
  deputato.
   Qui  stiamo  parlando  di questioni generali  che  interessano  la
  nostra  Regione  e  spero, e spero che domani  quando  inizierà  il
  dibattito  su  questa finanziaria, alcune risposte potranno  essere
  date  perché  ne  beneficeremo noi come parlamentari  che  oggi  ci
  facciamo  chiamare onorevoli ma che di onorevole  se  non  mettiamo
  mano ad alcune situazioni concrete non avremo nulla  Continuo anche
  perché  il  tempo  è finito, no, continuo perché ho  ancora  trenta
  secondi, onorevole Catania.
   Abbiamo  proposto insieme a qualche deputato anche di maggioranza,
  qui  c'è  l'onorevole Gennuso insieme all'Assessore  per  gli  Enti
  Locali,  un  emendamento, è una cosa seria colleghi, un emendamento
  che riguarda i comuni in dissesto ma, nello specifico, il Comune di
  Pachino. Il Comune di Pachino è uno di quei pochi comuni in Sicilia
  che,  oltre  ad essere in dissesto, è stato sciolto per mafia.  Che
  cosa fa questo Governo per aiutare un comune che da questo dissesto
  non  ne  uscirà  più?  Nulla   La ringrazio,  Presidente,  sto  per
  concludere. L'unica cosa che avevamo chiesto, avevamo presentato un
  emendamento in Commissione Bilancio volto a stanziare un fondo  nei
  confronti del Comune di Pachino per consentire a questo ente locale
  di poter uscire da una situazione e da un contesto che, altrimenti,
  non  riusciremo  a  recuperare più,  non  solo  per  le  difficoltà
  economiche  che vive oggi il Comune di Pachino ma anche  perché  il
  Comune  di Pachino, per chi non lo sapesse, è il Comune più  a  sud
  non d'Italia ma d'Europa, addirittura è quasi più a sud di Tunisi.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri.  Prego
  onorevole.

   SUNSERI.  Grazie Presidente. L'onorevole Sunseri aveva chiesto  di
  parlare  otto ore fa, è rimasto in silenzio ad ascoltare gli  altri
  colleghi a differenza della maggioranza, anzi ringrazio i colleghi,
  pochi,  presenti  della  maggioranza  e  apprezzo,  come  dire,  lo
  stacanovismo  nell'ascoltare,  a  differenza  anche   del   Governo
  rappresentato  a  mala pena in questo momento da  due  assessori  e
  l'assenza  del  Presidente della Regione per  la  sua  prima  legge
  finanziaria,  lo  trovo imbarazzante e, a tratti irrispettoso,  nei
  confronti  del  Parlamento, perché questa  è  la  sua  prima  legge
  finanziaria. E io, che ho sempre valutato negativamente il  Governo
  Musumeci,  ricordo che la prima Finanziaria propose l'accorpamento,
  la  fusione  di  Crias  e  Ircac. Io, mi  creda,  ho  difficoltà  a
  individuare una norma per la quale il Governo possa andare fiero di
  questa  Finanziaria  proposta. Io credo che abbiano  anche  i  loro
  addetti stampa difficoltà a comunicare quello che stanno proponendo
  alla  Regione  perché, di fatto, non ci sono articoli qualificanti.
  C'è  veramente pochissimo e quel poco che è stato fatto passare  in
  Commissione  Bilancio alla maggioranza è, oltremodo,  squalificante
  per  tutta  l'Assemblea. Una norma che ti dice che ti  finanzia  un
  comune che ricade tra i quattro e  i cinquemila abitanti che  è  in
  dissesto e che ha i dipendenti in sovrannumero  Scriveteci il nome,
  quantomeno  lo  comprendiamo,  perché  così,  secondo  me,  se   lo
  chiediamo al Dipartimento enti locali in questo momento non lo  sa
  Ma  questa  è  una norma, diciamo sulle tante, ma  avremo  modo  di
  affrontarla con calma però, Assessore, lo avremo modo di affrontare
  con  calma  in  maniera molto minuziosa, in maniera molto  attenta,
  senza  premura perché la gattina frettolosa fa i gattini  ciechi  e
  noi   non   vogliamo  fare  una  Finanziaria,  vogliamo  fare   una
  Finanziaria  dove  finalmente  qualcuno  qualche  proposta  portata
  avanti  dalle  minoranze, non dalle opposizioni,  dalle  minoranze,
  possa  essere  accettata dal Governo  Vede, Assessore,  io  non  ho
  apprezzato  una  cosa  da parte sua in Commissione  Bilancio  oltre
  all'atteggiamento  che  per  carità a volte  rappresenta  anche  il
  Governo,  non  ho  apprezzato  quando  ha  mentito  in  Commissione
  Bilancio  dicendo che la sentenza della Corte costituzionale  fosse
  stata  rinviata,  la  sentenza della  Corte  costituzionale  va  in
  giudizio,  giorno 6 dicembre si sono riuniti e andrà in giudizio  e
  lo scopriremo, probabilmente, entro la fine di questa Finanziaria e
  mi  creda è stato squalificante per lei del quale io apprezzo e  ho
  apprezzato l'attivismo del Governo  no lei ha detto che il  Governo
  aveva  chiesto il rinvio e ha detto che la Corte costituzionale  lo
  aveva  accettato.  Assessore  me lo consenta,  sono  otto  ore  che
  aspetto qui in religioso silenzio

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Poi  mi  risponderà quando ne avrà  la  possibilità.  Le
  assicuro che mi ha detto e ha detto questo. E questa sentenza della
  Corte  costituzionale,  sulla quale ribattiamo  da  anni,  arriverà
  prima   dell'approvazione  della  Finanziaria  qui   e,   aggiungo,
  assessore,  io  ancora  non ho ricevuto  risposta  sui  giudizi  di
  parifica  2020 e 2021. L'Assemblea non li ha trattati,  l'Assemblea
  deve    variare    il    risultato   di    amministrazione    prima
  dell'approvazione della legge finanziaria e lo deve fare anche  non
  attendendo la sentenza della Corte Costituzionale, che nulla a  che
  vedere con la modifica del bilancio 2020 e del bilancio 2021  e  lo
  deve fare in sessione di finanziaria
   Questo  la  Corte  dei Conti lo ha ribadito  più  volte  e  questo
  Governo  se  ne  sta infischiando, non so che cosa  porterà  perché
  questo  scontro, vede, io già ho visto questo film  col  precedente
  Governo  e  ad  oggi  non ricordo sentenza a  favore  della  nostra
  Regione  e abbiamo perso tutti i gradi di giudizio contro la  Corte
  dei  Conti; quindi, io questo atteggiamento che voi state  portando
  avanti  nei  confronti della Corte, onestamente, non lo  comprendo,
  avrete le vostre buone ragioni ma ad oggi diciamo purtroppo non  le
  vedo.
   In  merito  alla finanziaria, come dicevo precedentemente,  avremo
  modo  di parlarne con calma però quello che dicevo prima, Assessore
  e Presidente, è che manca l'anima, manca la visione.
   Una  finanziaria  proposta dal Governo, io  posso  comprendere  la
  prima  fatta  in  estrema urgenza, il Governo si  era  insediato  a
  dicembre,  abbiamo approvato entro fine febbraio aveva, come  dire,
  la  necessità e l'urgenza di portare avanti una serie di condizioni
  che potessero permettere la nostra Regione di spendere risorse.
   Questo  Governo aveva avuto un anno di tempo per proporre qualcosa
  e  io  me  l'aspettavo, non lo nascondo, perché diciamo i propositi
  almeno  sulle carte che precedono la finanziaria c'erano, purtroppo
  non  c'è nulla che possa anche semplicemente raccontare una Sicilia
  diversa.
   Questa finanziaria è scarna di contenuti e quando, invece, avevate
  e  avete ancora ad oggi, perché io credo che questo lavoro si possa
  ancora  portare avanti, provato insieme a portare avanti una  serie
  di  proposte  che invece possono qualificare la manovra finanziaria
  della  nostra Regione, avete forzato in Commissione  Bilancio'  sui
  tempi  e  lo  avete  fatto in maniera anche, come  dire,  quasi  di
  sfregio  nei confronti delle opposizioni bocciando anche norme  che
  avevate   proposto  voi  e  per  le  quali,  Assessore,  e   faccio
  riferimento  alla norma che stanzia risorse per le aree industriali
  della  nostra  Sicilia,  guardi io ero  contento  di  averla  vista
  all'interno della finanziaria proposta dal Governo e io  mi  auguro
  che  lei raccolga il mio invito di ritrovarla come emendamento  del
  Governo,  perché  aver bocciato una norma che  è  prevista  da  una
  sentenza  della Corte Costituzionale la n. 73 del 2023 che  prevede
  che le aree industriali trasferite alla Regione vengono finanziate,
  tutte, dal Governo della Regione.
   Non averlo fatto, mi creda, è un atto molto grave e le annuncio, a
  costo  che  li  pago io di tasca, contatterò tutti i sindaci  della
  Regione e impugneremo il bilancio della Regione se questa norma non
  verrà  approvata  e  passerà  al  vaglio  dell'Assemblea  regionale
  siciliana, perché il Governo non è che può stanziare le risorse, il
  Governo deve stanziare le risorse per i comuni ai quali sono  state
  trasferite le aree e lo avevate fatto e lo avete, per puro sfregio,
  bocciato in Commissione  Bilancio' pur avendolo proposto.
   Cioè il Presidente della Regione, qualche ora prima, ad ANCI aveva
  annunciato  la  norma - poi non ci interessa se era  utile  o  meno
  ricordare che veniva dalle opposizioni, questo è, come dire,  quasi
  anacronistico  - ma avevamo da un lato il Presidente della  Regione
  che  annuncia  la norma e poche ore dopo la Commissione   Bilancio'
  che la boccia.
   Un  atteggiamento squalificante, ripeto, per tutti, anche per  chi
  credeva che quella norma fosse utile e necessaria nei confronti  di
  quei comuni che si sono rivisti appioppare quelle risorse.
   E  poi,  non  per ultimo, terminerò molto prima il mio intervento,
  sui  fondi extraregionali, Assessore, non è vero che ci sono  state
  impugnate le norme per aver legiferato sui fondi extraregionali,  è
  una menzogna. I rilievi del MEF sono stati fatti esclusivamente  in
  merito  al  fatto  che quando abbiamo legiferato con  il  Fondo  di
  sviluppo  e  coesione, il fondo a sei miliardi e ottocento  milioni
  non era stato assegnato alla nostra Regione, ok.
   Ora  noi ci apprestiamo, io mi auguro il prima possibile, di  fare
  l'accordo  di  coesione come lo stanno facendo altre regioni  ed  è
  giusto  che  ancora  non  lo si sia fatto perché  se  quello  della
  Lombardia  di trecento milioni e noi 608,8 miliardi è evidente  che
  c'è  una  procedura,  e  la condivido, che  impegna  il  Governo  a
  individuare  le  risorse in maniera molto più  attenta,  molto  più
  scrupolosa,  individuandola con tutti  i  dipartimenti;  ma  perché
  negare   questa  possibilità  al  Parlamento?  Perché   negare   la
  possibilità  al  Parlamento  di individuare  una  parte  di  queste
  risorse  per poterle utilizzare anche per spesa in conto  capitale,
  per investimenti per la nostra terra?
   Perché  quello  che avete fatto ad oggi, e faccio  riferimento  al
  ponte  sullo  stretto, al di là di quello che  si  può  pensare,  a
  favore o contro non mi interessa, noi abbiamo la nostra posizione e
  l'abbiamo  espressa più volte, ma è stato uno scippo  a  tutti  gli
  effetti  nei confronti della nostra Sicilia, è stato uno scippo  al
  quale  il  Presidente  della  Regione  ha  semplicemente  fatto  un
  comunicato stampa e non va bene  E non va bene perché a tutelare  i
  fondi della nostra Regione deve essere il Presidente della Regione
  Deve  essere la vostra Giunta  Con l'approvazione del DL  Zes  sono
  stati  sottratti  alla  Sicilia  2  miliardi  dei  fondi  POC   non
  utilizzati   È  scritto all'articolo 1, comma 6, sono  2  miliardi,
  Assessore, facciamola quest'Aula sui fondi extra regionali.
   Ma   l'invito   che   è  stato  rivolto  dalle  minoranze,   dalle
  opposizioni,   è   quello  di  discuterne,  perché   noi   vorremmo
  confrontarci  su questi argomenti e credo che sia opportuno  sapere
  quante  risorse  il  Governo Musumeci non è  riuscito  a  spendere,
  dell'Fsc  14/20, quante del POC 14/20 e come intende impegnare  con
  l'accordo di coesione della 21/27.
   Perché  poi, parliamoci chiaro, in questa finanziaria i fondi  del
  bilancio...  ci  sono  settantamila euro per  la  protezione  della
  fauna?  O 5 milioni per le strade rurali? Assessore, norma  che  io
  apprezzo, condivido, giusta, ma 5 milioni cosa ci deve fare? Quante
  strade  ci  realizza,  di  strade rurali? Ci  facciamo  due  conti,
  secondo  me  ne  verranno  due, tre, non  lo  so,  le  individuiamo
  insieme,  ma stiamo parlando di cifre ridicole proprio  perché  gli
  investimenti   non  si  fanno  col  bilancio  della  Regione    Gli
  investimenti  si  fanno col Fondo di sviluppo e  coesione  che  per
  fortuna ancora è cospicuo per la nostra Regione, ahinoi, perché  se
  ci  vengono date tutte queste risorse è perché siamo ancora lontani
  dal  colmare quel gap infrastrutturale che invece è necessario  nei
  confronti  delle  Regioni del Nord, e allora l'augurio  che  faccio
  all'Aula  e  al Governo, i colleghi, le colleghe hanno per  esempio
  sottoposto sul bilancio una serie di temi fondamentali che  sono  i
  centri  anti-violenza,  l'aiuto a  queste  comunità  che  di  fatto
  svolgono  un  ruolo  essenziale,  maggiore  istruzione,  strutture,
  strutture  sanitarie, prima di fare le cose frettolose, domani  con
  l'approvazione  del  bilancio,  sediamoci,  ragioniamo  in  maniera
  oculata su come poter provare a trasferire queste risorse a cose di
  buon  senso,  che  non sono etichettabili, né del Movimento  Cinque
  Stelle né del Partito Democratico né di Forza Italia o della  Lega,
  sono  cose di buon senso che sicuramente qualificano la manovra   E
  poi sulla finanziaria, senza ombra di dubbio, sono certo che quelle
  norme   che   sono  state  abrogate  per  sfregio   nei   confronti
  dell'opposizione  ritornino  in Aula e  possano  essere  apprezzate
  anche dalla maggioranza che le ha bocciate.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Leanza.  Ne  ha
  facoltà. Dopo il collega Leanza, il collega Lombardo e non  abbiamo
  altri interventi.

   LEANZA.   Signor   Presidente,  assessori,   onorevoli   colleghi,
  anzitutto  una menzione d'onore ai due assessori e ai membri  della
  maggioranza ancora presenti, ai miei colleghi dell'opposizione  che
  dopo  tutto questo tempo sono rimasti qui ascoltarci, veramente  la
  presenza dovrebbe essere scontata ma a quanto pare non lo è.
   Ricordo  a  me  stesso, prima che a quest'Aula, che credo  che  il
  risultato da consegnare ai siciliani sia una buona finanziaria, una
  legge  finanziaria  che  guardi ai problemi  della  Sicilia  e  dei
  siciliani,  non  una  finanziaria a tutti i  costi  entro  la  fine
  dell'anno.
   Il  testo  che oggi è giunto in Aula è giunto grazie al contributo
  prezioso  delle  opposizioni.  Le opposizioni  hanno  mantenuto  il
  numero  legale  in Commissione Bilancio spesse volte e  soprattutto
  hanno contribuito alla riscrittura di norme fondamentali per questa
  legge  che ci accingiamo a trattare. Ringrazio per questo i  membri
  della Commissione Bilancio e specialmente i miei colleghi che hanno
  portato  avanti  il  lavoro  con  grande  spirito  di  abnegazione,
  sacrificando  magari la presenza sui territori per  essere  qui  in
  Commissione a portare avanti le nostre battaglie.
   Quindi il contributo delle opposizioni, a dispetto di quanto si  è
  cercato  di  far  passare  sui  giornali,  è  stato  un  contributo
  costruttivo e propositivo. Abbiamo proposto le nostre idee  per  la
  Sicilia  e le abbiamo messe in pratica con una serie di emendamenti
  che  spesso non sono stati neppure trattati e quindi il Governo non
  ci  ha neppure ascoltato. In una legge di stabilità essenziale, per
  non  dire  scarna,  abbiamo cercato di dare  il  nostro  contributo
  nell'interesse della Sicilia.
   Voglio soffermarmi per questo solo su alcune delle nostre proposte
  perché  probabilmente  non  arriveremo mai  a  trattare,  assessore
  Falcone,  gli emendamenti aggiuntivi, quindi quanto meno in  questi
  quindici minuti che ora mi sono concessi ho l'opportunità  di  dire
  la mia.
   Abbiamo portato avanti un'azione importante per quanto riguarda le
  isole  di  Sicilia, quelle che comunemente vengono  definite  Isole
  minori,  anche  se  i sindaci non vogliono che  si  chiamino  così,
  soprattutto  per  quanto  riguarda  le  maggiori  risorse  per   il
  trasporto rifiuti tanto via mare quanto via terra.
   Abbiamo  presentato un emendamento che ha il fine di incrementare,
  per  il  triennio 24-26, lo stanziamento destinato ai comuni  delle
  isole  minori di Sicilia per le spese di trasporto rifiuti rispetto
  allo  stanziamento che è stato disposto dall'articolo 3, comma  10,
  della  legge regionale 22 febbraio 2023, pari a 6 milioni  di  euro
  per  il  triennio 23-25 nonché di sostenere le spese del  trasporto
  rifiuti su gomma quindi via terra.
   Questa    disposizione   l'abbiamo   ritenuta    necessaria,    in
  considerazione   dell'aumento  dei  costi,   in   particolare   del
  carburante,  nonché delle richieste di adeguamento  avanzate  dalle
  società che effettuano il servizio di cui ho appena detto.
   La   mancanza  di  un  incremento  del  contributo  creerebbe   un
  pregiudizio  per  l'espletamento  del  servizio  di  trasporto  dei
  rifiuti  delle  Isole minori e non consentirebbe  l'attivazione  di
  procedure  di  adeguamento dei rispettivi PEF, il  piano  economico
  finanziario  del  servizio di gestione dei rifiuti  umani.  Ma  non
  solo.
   Abbiamo presentato un ulteriore emendamento per quanto riguarda la
  questione delle partorienti, una questione che afferisce  al  tanto
  vituperato  diritto  alla salute perché in Sicilia  -  purtroppo  -
  diventare mamme a Messina, a Catania, a Palermo non è lo stesso che
  diventarlo a Lampedusa, a Lipari, a Vulcano o a Marettimo.
   Per  questo  abbiamo  previsto anche qui, con un  emendamento  che
  speriamo  dopo questo nostro endorsement venga almeno ascoltato  da
  parte della maggioranza e del Governo con cui diciamo vogliamo  che
  sia  riconosciuto,  per  il  2024, un  contributo  aggiuntivo  allo
  stanziamento  previsto dalla Tabella 1 in favore delle partorienti,
  tenuto  conto  che  il  riparto alle singole  neomamme  di  cui  al
  decreto,  dal  Dds  n.  1036  del 2023, in  riferimento  però  allo
  stanziamento dell'anno precedente 2022, è stato determinato in euro
  3.748  e 23 rispetto al limite massimo di 5.000 euro previsto dalla
  norma.
   Abbiamo  reputato quindi opportuno intervenire, in  considerazione
  del  fatto  che  i  prezzi sono aumentati anche per  le  madri  che
  decidono  di vivere all'interno delle isole di Sicilia, per  quanto
  riguarda i viaggi, i soggiorni e le spese varie.
   Quindi  in relazione a queste maggiori spese, abbiamo ritenuto  di
  aumentare le risorse.
   Quello  che  noi chiediamo è semplicemente che tutti  i  cittadini
  siciliani,  indipendentemente  da dove  loro  decidano  di  vivere,
  possano avere lo stesso diritto a curarsi e ad accedere al servizio
  sanitario.
   Abbiamo previsto anche un ulteriore emendamento, sempre per quanto
  riguarda  il  tema  delle isole di Sicilia, relativo  al  trasporto
  dalle  isole  dei  vari  arcipelaghi, nelle varie  province,  verso
  l'isola principale.
   Infatti con l'articolo 6, comma 4 della legge regionale n.  2  del
  2023,  per  l'anno  2023  è  stata riconosciuta  dai  residenti  di
  Alicudi,  Filicudi,  Marettimo, Levanzo e Linosa  la  gratuità  dei
  servizi  di  trasporto marittimo per il trasferimento  da  e  verso
  l'isola principale di ciascun arcipelago.
   Assessore   Falcone,  però,  non  è  stata  prevista   la   stessa
  opportunità  per  le isole di Panarea, Stromboli e Vulcano  facenti
  parte del comune di Lipari e di Salina.
   Vorremmo semplicemente quindi che a tutti gli abitanti delle isole
  di   Sicilia  sia  riconosciuto  lo  stesso  diritto  e  le  stesse
  opportunità.
   Grazie,  prendiamo  atto del suo impegno magari  poi  ce  lo  dice
  diciamo nella sua relazione conclusiva.
   Questo  è  un  contributo propositivo, un  contributo  positivo  e
  propositivo,  non  è certo un contributo di sterile  ostruzionismo,
  non  è un contributo di preconcetto, è un contributo che - come  ho
  detto prima - guarda ai bisogni reali della Sicilia.
   Poi,  il  tema della sanità. In questa legge finanziaria non  vedo
  quasi nulla in materia di sanità.
   C'era  una norma che prevedeva l'adeguamento della rete sanitaria,
  è stata stralciata.
   Voci di corridoio dicono che sarà fatto con una delibera di Giunta
  o addirittura con un decreto dell'Assessore.
   Speriamo  che questo impegno sia mantenuto perché, Presidente,  in
  questa  Sicilia  ormai il diritto a curarsi è  diventato  un  lusso
  riservato a pochi, è diventato un lusso riservato a pochi fortunati
  che  possono  arrivare  negli  ospedali,  soprattutto  delle  città
  metropolitane.
   Io  vengo da un piccolo paese incastonato sui Monti Nebrodi  ed  è
  notizia  di  questa mattina che chiuderà addirittura  l'ambulatorio
  vaccinale.
   Quindi  una madre per portare a fare un vaccino al proprio bambino
  dovrà fare 50 minuti - quando va bene - in auto.
   Questo  non  perché  diciamo i medici sono  brutti  e  cattivi  ma
  semplicemente perché lo stipendio per andare a fare i vaccini a San
  Teodoro  o  a Cesarò è lo stesso rispetto che andare a Francavilla,
  il  distretto  è uguale, la paga è uguale tuttavia la differenza  è
  che per arrivare in quei comuni forse quanto si spende di benzina e
  soggiorno  e  ovviamente di vitto per stare nelle  ore  in  cui  si
  lavora è uguale diciamo allo stipendio o di poco inferiore.
   Chiediamo  semplicemente  quindi che il Governo  prenda  atto  del
  fatto che ci sono diseguaglianze all'interno della nostra Regione e
  soprattutto  per  quanto riguarda le aree interne più  disagiati  e
  quindi  si prevedono degli incentivi per i medici che decidono  con
  grande   spirito  di  servizio  e  quindi  amore  per  la   propria
  professione di andare a lavorare in questi comuni.
   È  noto  a tutti la mia battaglia per quanto riguarda l'abolizione
  del numero chiuso a medicina. Questa battaglia produrrà qualora  il
  Governo  nazionale  decida  di diciamo  accoglierla,  ho  avuto  un
  colloquio  col  Ministro dell'Università  Bernini  la  quale  si  è
  dimostrata  diciamo quanto meno disposta è predisposta all'ascolto,
  ma  la  Presidente  Meloni  mi dicono che voglia  riconsiderare  il
  sistema  d'accesso  quanto  meno sui  talk,  questo  anche  qualora
  andasse  in  porto ciò anche qualora diciamo riuscisse, produrrà  i
  suoi  effetti  tra undici anni e questo non possiamo  permettercelo
  perché  vedete a soffrire non saranno solo singoli reparti, singole
  zone,  singoli territori ma saranno prima gli ospedali  andranno  a
  chiudere  e per questo vorremmo che si si mettesse mano  alla  rete
  ospedaliera, vorremmo che ci fosse un intervento serio e non magari
  come  quelli  vituperati  e diffusi sui  giornali  per  poi  essere
  smentiti,  mi  dispiace e mi dispiace che non c'è l'Assessore  Volo
  altrimenti avrei rivolto a lei diciamo  le mie idee quanto meno per
  avere un momento di ascolto.
   Vorremmo  che  la  Sanità tornasse al centro dell'agenda  politica
  perché  siamo  in  crisi  come  ha detto  qualche  mio  collega  in
  precedenza.
   L'ultima  menzione  per quanto riguarda la  questione  degli  ASU.
  Chiedo qui un approfondimento, devo dire grazie a uno studio che ha
  fatto  il collega Venezia per quanto riguarda soprattutto la  parte
  della  norma  che  riguarda  la copertura  regime  e  la  copertura
  finanziaria.    Per    quanto   riguarda   diciamo    l'intervento,
  l'emendamento governativo di cui all'articolo 11 si fa  riferimento
  al punto 9 del famoso accordo dove si prevede una compartecipazione
  della  spesa sanitaria per gli oneri a regime. Tuttavia secondo  la
  sentenza  della Corte costituzionale 62 del 2020 queste norme  sono
  norme  che sono vincolate per i LEA quindi magari assessore Falcone
  potremo  successivamente  capire  qual  è  diciamo  la  ratio   che
  sicuramente ci sarà dietro questa norma.
   I  lavoratori ASU sentono da anni, da decenni, da quando io ancora
  forse  dalla  mia giovane età ero alle scuole medie  o  elementari,
  promesse per quanto riguarda la loro stabilizzazione.
   Tutti  gli anni, tutti i fini anno vanno a coricarsi felici e  poi
  si  svegliano  preoccupati.  Si svegliano  preoccupati  perché  gli
  annunci  fatti  dalla politica non sortiscono l'effetto  desiderato
  cioè  quella di dare un poco di serenità a dei lavoratori  che  non
  hanno  nulla  di diverso rispetto a tanti altri. E'  compito  della
  politica  ora essere seri e dare risposte concrete e  mi  auguro  e
  auspico che questa possa essere la volta buona, senza primogeniture
  non  è  necessario che il merito sia di qualcuno sia di un  partito
  politico  assolutamente non è il mio modo di intendere la  politica
  spero  che una proposta condivisa anche grazie al contributo  delle
  opposizioni  devo  dire l'ho detto prima e  lo  ripeto  il  collega
  Venezia   ha  fatto  uno  studio  approfondissimo  che  meriterebbe
  veramente   una   pubblicazione  speciale  in  una  rivista   anche
  specialistica dato il suo livello di approfondimento diciamo  possa
  contribuire ad arrivare la soluzione e a dare la serenità a  questi
  lavoratori. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Leanza.  È  iscritto   a   parlare
  l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO   GIUSEPPE.  Onorevole  Presidente,  Assessore   Falcone,
  Presidente Sammartino.
   Colleghi  io mi ero organizzato in questi trenta giorni a studiare
  sia  il disegno di legge del bilancio e sia il disegno di legge  di
  stabilità,  Assessore  Falcone, e pensavo  che  gli  appunti  presi
  sarebbero  stati necessari per fare il mio intervento  però  guarda
  caso  io  farò  il mio intervento stasera con le sue  parole,  sono
  quelle che mi hanno stimolato di più per risponderle in Aula perché
  lei  con  questo  suo  post pubblicato ieri è uscito  al  naturale,
  assessore Falcone, io avevo un'altra opinione su di lei che mi  ero
  costruito  in  questi  mesi e nei cinque anni precedenti,  lei  con
  queste  dichiarazioni, Presidente Di Paola, l'assessore  Falcone  è
  uscito  al  naturale,  lei non si può permettere  di  scrivere  che
  qualcuno  vuole  giocare con la Sicilia, chi sta  giocando  con  la
  Sicilia siete voi della maggioranza, caro assessore Falcone e lo sa
  perché? Perché lei con queste dichiarazioni è reo confesso,  è  reo
  confesso  perché  nei momenti in cui scrive che "possiamo  fare  le
  cose  per  bene,  possiamo iniziare l'anno  con  il  piede  giusto,
  sbloccare  i pagamenti per quasi 2 miliardi", facendo un  passaggio
  dove  dice  lei,  praticamente, che  il  bilancio  e  la  legge  di
  stabilità per la prima volta dopo anni, "possiamo fare le cose  per
  bene    ebbene,  e  lei  dov'era nei cinque  anni  precedenti,  lei
  dov'era  nel Governo Musumeci perché lei dice, per la prima  volta,
  vuol  dire  che  per cinque anni nel Governo precedente  non  avete
  fatto  le  cose per bene   Allora, delle due l'una,  o  lei  è  reo
  confesso o nel Governo precedente avete fatto le cose per  bene  e,
  invece,  la  verità è questa, quella che lei sta  dichiarando,  lei
  dice "possiamo rimuovere la Sicilia dall'elenco di chi è sempre  in
  ritardo",  quindi,  vuol  dire che fino  ad  oggi  noi  eravamo  in
  ritardo,  noi  continuiamo  ad essere  ritardo,  invece,  assessore
  Falcone,  lei  con  questa legge di stabilità  non  tira  fuori  la
  Sicilia  dai ritardi, io le dico soltanto che il dato che  è  stato
  pubblicato  ieri,  ma  già  era noto, per esempio,  sulla  raccolta
  differenziata, la Sicilia è l'ultima Regione d'Italia,  la  Sicilia
  ha  superato di qualche punto percentuale il 50 per cento ma  resta
  il fanalino di coda delle Regioni italiane, lei non si può riempire
  la  bocca con un post del genere perché lei è reo confesso e lo  sa
  dove è anche che lei è andato oltre ogni misura nei rapporti con il
  Parlamento,  lei chiama in causa Confindustria, la Confartigianato,
  i  costruttori, gli agricoltori che hanno preso una  posizione  per
  avere  la  legge di stabilità approvata entro il 31  dicembre,  io,
  assessore, su questo la sfido perché lei la vera legge di stabilità
  non  è  questa che lei vuole consegnare alla Sicilia  entro  il  31
  dicembre perché lei, se lascia questa legge di stabilità, non  avrà
  nemmeno  i voti della sua maggioranza, assessore Falcone,  la  vera
  legge  di stabilità lei ancora ce l'ha nel cassetto, perché  io  la
  sfiderei su questo, noi siamo pronti a sfidarla, a votarla  stasera
  stessa  la  legge  di  stabilità, così come è scritta,  perché  noi
  l'abbiamo  migliorata  in  Commissione,  voglio  vedere  dalla  sua
  maggioranza  quanti voti raccoglierà  Nemmeno la  metà,  assessore,
  perché  lei  quello che ha ancora da consegnare  a  quest'Aula  per
  ottenere  i voti e fare passare la legge di stabilità ce  l'ha  nel
  cassetto,  è nel Palazzo, assessore Falcone, Presidente Sammartino,
  vicepresidente ma nel momento in cui noi c'è il Presidente funge le
  funzioni  del  Presidente io lo chiamo Presidente, come  ho  sempre
  fatto,  la vera legge di stabilità lei l'ha nel cassetto perché  se
  no,  altrimenti, non mi voglio ripetere, lei non prende nemmeno  la
  metà dei voti della sua maggioranza
   E le faccio presente una cosa, le faccio presente una cosa, perché
  poi  ha  anche  sbagliato a fare i conti: nel momento  in  cui  lei
  attacca  le opposizioni, assessore Falcone, nel momento in cui  lei
  attacca  le  opposizioni, chiamando le minoranze e dicendo  che  le
  minoranze  non  possono  condizionarla e non  possono  condizionare
  l'esito  del  risultato di questa legge di stabilità,  io  le  dico
  soltanto, assessore Falcone, stia attento su questo passaggio,  noi
  siamo  minoranza in Aula per un sistema elettorale, fuori da questo
  Palazzo  noi  siamo  maggioranza perché i tre schieramenti  insieme
  hanno  preso il 55% e voi avete preso il 42%. Voi, fuori da  questo
  Palazzo,  siete  minoranza,  noi  siamo  maggioranza  reale,   caro
  assessore  Falcone, e la smetta e la smetta, la  smetta,  assessore
  Falcone, di fare l'arrogante, come ha fatto in Commissione Bilancio
  quando  ha chiamato i suoi alla responsabilità. Vediamo  chi  ha  i
  numeri, quando ha voluto fare la prova di forza  E come è finita
   Che poi lo abbiamo approvato all'indomani, assessore Falcone.
   Io  la invito a non fare la prova di forza in Aula perché prenderà
  la  stessa cantonata che ha preso in Commissione, perché noi  siamo
  forti dei numeri reali, voi siete forti dei numeri elettorali.
   Noi  abbiamo  la maggioranza fuori da questo Palazzo,  lo  ricordi
  sempre  perché,  caro assessore Falcone, noi ci abbiamo  provato  a
  migliorarla  questa finanziaria e in parte ci siamo riusciti  e  il
  vostro  risultato,  nonostante quello  che  noi  abbiamo  fatto,  è
  pessimo  perché se lei pensa veramente di salvare la Sicilia,  come
  ha  detto  bene collega Venezia, con 30 articoli di cui il  90%  di
  questi  articoli  è ordinaria amministrazione, ma  lei  come  pensa
  veramente di salvare questa Sicilia?
   Come pensa di rilanciare questa Sicilia?
   Stamattina  l'assessore Sammartino, nonché Vicepresidente,  a  Uno
  Mattina ha elogiato quella che è l'immagine di questa Terra per  la
  dichiarazione  della Regione siciliana Regione per  la  gastronomia
  2025  e io lo condivido in pieno, assessore Sammartino. Però la  sa
  qual è la verità?
   Perché qua ce la dobbiamo raccontare. Le immagini che lei ha fatto
  vedere stamattina, quelle sono le copertine.
   Quando  si  toglie  quella copertina che lei stamattina  ha  fatto
  vedere,   la   realtà  è  una  Sicilia,  una  terra  che   non   ha
  infrastrutture,  che  per  un cavetto della  stampante  si  fermano
  quindici  giorni i trasporti aerei, una Sicilia che è rappresentata
  fuori questa terra come l'Isola dei rifiuti.
   Quello  è  il  libro  e il contenuto  Quella di  stamattina  è  la
  copertina
   E  in  questa legge di stabilità che si proietta sul 2024,  che  è
  l'anno  che  ci  dovrebbe  portare al  2025  come  Regione  per  la
  gastronomia,  non  c'è nulla se non qualche mancetta  per  fare  un
  minimo  di attività, ma di strutturale per dare risposta  a  questa
  terra     sull'agricoltura,    sul    turismo,    sul    trasporto,
  sull'impiantistica per la raccolta e il recupero dei  rifiuti  cosa
  avete messo?
   Cosa  avete  fatto?  Non  avete fatto nulla  in  questa  legge  di
  stabilità. Non stiamo dando nessuna risposta
   L'unica  risposta che vi state dando è soltanto quella di mettervi
  una  medaglietta al petto e dire che avete approvato  la  legge  di
  stabilità entro il 31 dicembre a tutti i costi e fare un torto  non
  all'opposizione ma alla maggioranza reale che c'è fuori  da  questo
  Palazzo, assessore Falcone.
   Noi  tutto  ciò  che  ci  è  consentito  dal  Regolamento,  perché
  naturalmente  lei  la  sfida  di approvarla  stasera  la  legge  di
  stabilità senza dare quello che deve dare ancora ai deputati  della
  maggioranza per farsela votare.
   Non  l'accetterà mai  Perché se fosse veramente quello  che  vuole
  dimostrare  di  essere lei, mette in votazione  domani  mattina  la
  legge  di  stabilità  così, e risponde a tutte le  associazioni  di
  categoria  che  dicono che noi preferiamo andare al cenone  anziché
  essere  qua  per  dare risposte ai siciliani, non  glielo  consento
  questo  Assessore Falcone  Non solo è stato scorretto ma  è  andato
  oltre  quelli che sono i rapporti d'Aula. Io non glielo consento  e
  non  glielo consentiremo, assessore Falcone, perché lei vedrà e  io
  siccome  poi  fuori  ci ascoltano a questi che hanno  lanciato  gli
  inviti, sicuramente su suggerimento, lo vedremo nei prossimi giorni
  qual è la vera stabilità.
   Lo  vedremo  quanto  è  costata, lo vedremo  quanto  sarà  costata
  l'approvazione di questa legge di stabilità, Assessore Falcone   Lo
  vedremo  con gli emendamenti su misura, come già sono venuti  fuori
  durante  la  discussione  e durante l'approvazione  in  Commissione
  Bilancio,  lo  vedremo nome per nome, perché sono  fuori  tutti  ad
  aspettare  l'elenco e con gli emendamenti o con  l'emendamento  che
  dovrà  dare risposta e ristoro a tutti quelli che dovranno  votare,
  perché  stasera è la dimostrazione che sono tutti in attesa. Perché
  altrimenti, se erano veramente interessati alla legge di  stabilità
  e  volevano  dare un contributo serio a questa Terra e  risposta  a
  questa Terra, la maggioranza stasera era qui presente: e invece non
  è  qui  perché stasera a casa non devono portare nulla  se  non  il
  collega Gennuso, Catania e Pellegrino, per senso di responsabilità,
  scusami,  scusami,  scusami,  Giuseppe,  l'ho  accennato.   Scusami
  Giuseppe. Ragazzi è la stanchezza, colleghi è l'orario...
   Tranne   loro,   dicevo,   che   stanno   dimostrando   senso   di
  responsabilità  e  attaccamento al ruolo che  ricoprono  gli  altri
  colleghi   della  vostra  maggioranza  che  fuori  dal  Palazzo   è
  minoranza,  dove  sono  gli altri? Dove  sono?  Questo  è  il  vero
  attaccamento  alle  risposte che vogliono dare  a  questa  Sicilia,
  Assessore Falcone.
   Veramente  lei è sceso a un livello che da parte sua,  con  questo
  post, non mi sarei aspettato
   Aspetto  risposta  nella sua replica, sulla sfida  che  le  ho  ha
  lanciato, approviamolo così con i 30 articoli e vediamo chi la vota
  della  sua maggioranza e poi andiamo fuori a raccontare qual  è  la
  vera Sicilia o quella che volete rappresentare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Lombardo.  Colleghi,  intanto  vi
  ringrazio   per  il  dibattito  di  questa  giornata.  Ho   chiesto
  all'assessore  che  mi  ha dato l'ok, la  replica  la  farà  domani
  mattina,  quindi  la  replica  verrà fatta  successivamente,  anche
  perché  è  giusto  che  poi  l'Assessore possa  replicare  ai  vari
  interventi che ci sono stati.
   Quindi  l'Aula è rinviata a domani mattina alle ore  12,  ci  sarà
  l'intervento  dell'assessore Falcone e poi andremo  a  trattare  il
  bilancio e il prosieguo della legge di stabilità.
   La seduta è sospesa.

   (La seduta, sospesa alle ore 22.54 di mercoledì 20 dicembre 2023,
         è ripresa alle ore 12.02 di giovedì 21 dicembre 2023)

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   BURTONE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


        Ricordo dell'ex Presidente della Regione Rino Nicolosi

   BURTONE.  Presidente,  la  ringrazio, è un  intervento  che  avrei
  dovuto  e voluto fare il 30 novembre. Purtroppo, non c'era Aula,  è
  la prima occasione, io la ringrazio per avermi dato la parola.
   Il  30  novembre  di  quest'anno  l'onorevole  Rino  Nicolosi  ha,
  purtroppo,  compiuto  il  venticinquesimo  anniversario  dalla  sua
  morte. Sono passati 25 anni.
   Rino  Nicolosi è stato un protagonista di quest'Aula e - se mi  si
  permette - è stato un protagonista della vita politica siciliana  e
  nazionale  e  io  lo  voglio ricordare, dopo questi  anni,  con  un
  sentimento  di amicizia che ho sempre conservato ma  anche  con  la
  lucidità  di  alcune riflessioni che dedico a lui e al suo  impegno
  politico - se mi si permette - all'impegno politico di una stagione
  straordinaria per la nostra Sicilia.
   Nicolosi  è stato eletto per la prima volta nel 1976, riconfermato
  con grandi suffragi nel 1981, poi nel 1986, infine nel 1991. Sempre
  con  una  straordinaria  presenza di amici,  di  consensi,  che  ne
  facevano il primo eletto nettamente in Sicilia.
   Nicolosi  è  stato protagonista, da parlamentare,  era  giovane  e
  lavorava  con  grande attivismo. Lo ricordano  i  tanti  dirigenti,
  funzionari, presente anche in Commissioni che non erano  quelle  in
  cui  era  stato  collocato  per  merito  ed  era  attivo  su  tante
  problematiche.
   Nella  sua  prima legislatura furono significativi gli  interventi
  sull'occupazione giovanile, sull'attività legata all'ambientalismo,
  le  leggi sul verde nel decoro delle città, le prime norme  per  la
  tutela  dell'ambiente  del Parco dell'Etna,  delle  riserve,  della
  Timpa,  in  modo  particolare, perché  era  un'area  da  lui  molto
  apprezzata  perché era l'area del litorale acese,  di  Acireale  in
  modo particolare, sua città natale.
   Inoltre,  in quest'Aula parlò anche di un fenomeno allora presente
  e  che  flagellava  la  comunità non  solo  nazionale,  quella  del
  terrorismo.  Sono  significative le  pagine  che  riportano  questi
  articoli,  questi  interventi, un'attività che divenne  ancora  più
  considerevole  quando entrò nel Governo della Regione,  prima  come
  assessore  per  l'industria  e  poi come  assessore  per  i  lavori
  pubblici.
   Ma  le  pagine  più significative scritte da Nicolosi  nell'ambito
  legislativo e non solo nella sua attività, poi, di Governo,  furono
  quelle che lo videro protagonista come Presidente della Regione. Fu
  Presidente per sei anni, senza elezione diretta, eletto  da  questa
  Assemblea  con  governi  che cercarono  di  dare  un  impulso  alla
  difficile  condizione  socio-economica della  Sicilia,  ricordo  la
  legge che riprese i temi della programmazione proposti da Piersanti
  Mattarella, le iniziative sul diritto allo studio - ne  ho  parlato
  in   occasione  del  dimensionamento  scolastico  -  le  norme   di
  attuazione, che videro il Governo Nicolosi impegnato.  E,  poi,  la
  legge  sul CNR, sulla ricerca, leggi di indubbio valore e, poi,  le
  leggi    che   toccarono   la   sanità,   il   nuovo    piano    di
  infrastrutturazione degli ospedali, un ammodernamento tecnologico e
  strutturale  delle realtà, soprattutto nelle aree  metropolitane  e
  non soltanto, anche nel territorio. Leggi che guardavano alle città
  metropolitane, alle aree interne, anche allora.  Io credo che siano
  stati fatti molto significativi.
   Un ricordo che non vuole essere però soltanto la mummificazione di
  una  storia,  e  dico questo, Presidente, e vado alla  conclusione,
  perché  io  più  volte sono stato sollecitato  da  giornalisti,  da
  politici  ad  esprimere un qualcosa che è stato  da  loro  ritenuta
  importante. Se oggi Nicolosi fosse in vita e fosse protagonista, in
  quale posizione si collocherebbe? Ebbene, Presidente, io non ho mai
  risposto, non mi sono mai permesso, ho seguito il pensiero di  Rino
  Nicolosi.  Credo  di  essere stato un  politico  che  si  è  sempre
  impegnato avendo un'idea, quella che era dei giovani vicino a  Rino
  Nicolosi protagonisti in quel periodo nella Sicilia, si è impegnato
  -  quindi  -  seguendo quella linea, ma non ho mai detto  "Nicolosi
  avrebbe scelto questo partito o un altro partito..." so, però,  che
  cosa  avrebbe  fatto.  So  che  avrebbe  avuto  a  cuore  il  super
  obiettivo:  l'occupazione e l'articolo 1 della nostra Costituzione.
  E  poi la difesa dell'unità nazionale e, quindi, la contrarietà  ad
  una  riforma  che dividerà il nostro Paese; e sarebbe  impegnato  a
  difendere il diritto allo studio, quindi l'articolo 34 e l'articolo
  32;  quello della sanità. Lo avrei visto sicuramente sollecitato  a
  chiedere  maggiore  impegno nel confronto con  lo  Stato,  non  per
  chiedere, ma per dimostrare che la Sicilia potrebbe concorrere allo
  sviluppo del Paese con le carte in regola.
   Concludo,  Presidente. In questa stagione di grande  difficoltà  a
  causa  della  guerra,  Nicolosi  si  schiererebbe  fortemente   per
  iniziative  di  pace. Io ricordo che andò in Libia per  salvare  la
  vita  ad  alcuni  siciliani che erano stati presi  prigionieri  dai
  libici  e ci andò da atlantista ma senza seguire il pensiero unico;
  e ci andò perché la vita per lui era centrale.
   Ecco perché lo ricordo e l'ho voluto ricordare anche con una frase
  di Pablo Neruda:  Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi .
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.  Rinvio la seduta alle  ore
  13.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.08, è ripresa alle ore 17.10)

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   Onorevoli  colleghi, vi chiedo un minuto di attenzione,  onorevole
  De Luca Antonio, un minuto di attenzione, così cerchiamo di dire ai
  colleghi quello che è stato deciso all'interno della Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Abbiamo stabilito il calendario dei lavori per le giornate che  ci
  accompagneranno  da  qui  fino alla fine  di  questo  percorso  che
  prevede giorno 21 dicembre, cioè oggi pomeriggio, daremo la  parola
  all'assessore   Falcone   per   la  sua   relazione   in   replica,
  successivamente  andremo  a  votare il  bilancio  della  Regione  e
  quattro   articoli,   cominciando   dall'articolo   1.    Onorevole
  Catanzaro,  stiamo ribadendo il calendario dei lavori  per  evitare
  incomprensioni.
   Nella  giornata di domani, 22 dicembre 2023, a partire  dalle  ore
  10.00, riprenderemo e poi ritorneremo in Aula giorno 28 e giorno 29
  dicembre 2023, ritorneremo per dare votazione agli articoli 2,  27,
  29, 30 più il maxiemendamento nella giornata dell'8 gennaio 2024, a
  partire dalle ore 10.00.
   Tengo a ringraziare tutte le forze politiche di maggioranza  e  di
  opposizione,  il  Governo e tutti coloro i quali hanno  collaborato
  affinché  si  potesse trovare una sintesi per rendere  più  agevole
  questi  lavori e ,permettetemi di dire, questa sintesi  non  ha  un
  prezzo,  quindi, se c'è qualche curioso che cerca di capire  quanto
  valga,  non ha prezzo, c'è stato un ragionamento che è stato  fatto
  sulla  responsabilità dei parlamentari di tutte le forze politiche,
  quindi,   ringrazio,  a  partire  dal  Presidente  della   Regione,
  onorevole  Renato  Schifani, l'assessore per l'economia,  onorevole
  Falcone,  l'assessore Sammartino, in qualità  di  Vicepresidente  e
  tutti  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari di  maggioranza  e  di
  opposizione per il lavoro che è stato compiuto.
   Adesso, si passa all'esame del bilancio della Regione.
   Prima  di  procedere, attendiamo l'assessore Falcone che  venga  a
  relazionare  in Aula e, successivamente, si passerà alla  votazione
  del bilancio della Regione.
   Onorevole  La  Vardera  non  distragga  l'Assessore  Falcone,   le
  telecamere  la stanno riprendendo. Onorevole Galluzzo,  vale  anche
  per lei.
   Assessore  Falcone,  a lei la parola rispetto alla  relazione  che
  deve fare, grazie.


         Sulle determinazioni della Conferenza dei Capigruppo

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA CATENO. Grazie Presidente. Desideravo fare una riflessione
  su  quella che è la comunicazione che ha fatto per quanto  riguarda
  l'ordine  dei  lavori  che  è  stato  definito  in  Conferenza  dei
  Capigruppo  e,  come Gruppo Sud chiama Nord, vogliamo  ringraziarla
  per  l'autorevole  mediazione che ha svolto tra  le  ragioni  della
  maggioranza e le legittime richieste dell'opposizione.
     Ovvio, che noi non siamo rimasti impressionati dalle reazioni  a
  batteria  che  sono state così pubblicate, tra ieri e  oggi,  anche
  dalle  organizzazioni sindacali e dalle associazioni di  categoria,
  anzi  per  quanto  mi riguarda le ho ritenute fuori  luogo,  perché
  l'opposizione  ha  già dimostrato in occasioni  recenti  di  essere
  responsabile e soprattutto anche di comprendere qual  è  il  limite
  oltre il quale non si può e non si deve andare, perché naturalmente
  si va ben oltre quella che le ha dialettica politica.
   Anche   in   questa  occasione  lo  abbiamo  dimostrato   con   un
  ragionamento  che,  ovviamente, ha portato  alla  condivisione  del
  calendario  e,  quindi, anche a quella che è  una  conclusione  del
  percorso di questa legge di stabilità e per il bilancio 2024-2026.
   Naturalmente questo non significa che la maggioranza  avrà  sconti
  sul  voto perché l'impianto di questo bilancio e soprattutto  della
  legge  di  stabilità è ovvio che è un impianto che non ci  convince
  per  i  motivi che ho già espresso nella qualità di relatore  della
  opposizione della Commissione Bilancio.
   Quelle rimangono, è una grande responsabilità che si sta prendendo
  la  maggioranza, ma sottolineo un fatto, Presidente, sul quale  lei
  ha  preso un impegno e sono sicuro che lo onorerà, avere in  questo
  Parlamento  un  confronto col presidente Schifani che  riguarda  la
  delega  che lui ha sottratto all'Assessore Falcone, cioè sui  fondi
  extra  regionali,  e  sulla questione del finanziamento  del  ponte
  sullo  Stretto  di Messina in relazione anche a documenti  che  noi
  abbiamo acquisito e sui quali vogliamo dei chiarimenti da parte del
  Presidente della Regione in persona.
   Quindi,  sono  elementi  sui  quali noi  non  transigiamo.  Questo
  impegno  è  stato  assunto, è stato ribadito nella  Conferenza  dei
  Capigruppo  che questa disponibilità c'è, pertanto è ovvio  che  da
  questo  punto  di  vista non alzeremo le barricate  rispetto  a  un
  ragionamento che è stato ben condiviso.
   Per  quanto  riguarda anche il merito è ovvio che ancora  ci  sono
  degli  aspetti che vanno migliorati e siamo ovviamente  disponibili
  in questa direzione.
   Aggiungo,  anche, come ho fatto in Conferenza dei Capigruppo,  che
  il Gruppo Sud chiama Nord ha già evidenziato che quando si trova un
  accordo  responsabile, un percorso condiviso, non può  naturalmente
  agevolare o condividere quelle che si chiamano "imboscate d'Aula".
   Da  parte  del  Governo  c'è  stata la disponibilità  a  rivedere,
  ancora,  alcuni articoli, e quindi in senso responsabile  significa
  che  la dialettica dovrà avvenire alla luce del sole. Perché questo
  è   un  elemento  fondamentale  che,  per  quanto  ci  riguarda,  è
  importante.
   Salutiamo il Presidente della Regione.
   Questo è importante che avvenga alla luce del sole, perché abbiamo
  messo   anche  in  evidenza  che  le  nostre  posizioni  non  sono,
  ovviamente,  oggetto  di  baratto. Noi abbiamo  sostenuto,  già  in
  Commissione   Bilancio , una posizione ben precisa e questo  ci  ha
  consentito, intanto, di avere un testo diverso.
     Quello  che  tengo  a  sottolineare, anche al  Presidente  della
  Regione  siciliana,  che  al  di là di  quella  che  è  la  normale
  dialettica tra le posizioni, l'opposizione ha contribuito,  finora,
  a riscrivere questa legge di stabilità. La sentiamo in parte nostra
  e,  naturalmente, per quanto riguarda ancora alcuni  aspetti,  sono
  convinto  che  il ragionamento, che è stato espresso in  Conferenza
  dei  Capigruppo con la sua autorevole anche mediazione, ci porterà,
  nei prossimi giorni, a sistemare ulteriormente il testo.
   Concludo  con  un ringraziamento anche all'assessore  Falcone,  al
  quale  avevo promesso, assessore, che avrei portato il  "Viagra  De
  Luca". L'ho portato, ora glielo consegno e questo, sono sicuro, che
  ci  porterà  a rispettare i tempi che ci siamo dati e  gli  impegni
  che, reciprocamente, abbiamo assunto. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   Intanto  sono felice che, durante il suo intervento,  abbiamo  già
  esaudito una delle cose che aveva richiesto, ovvero la presenza del
  Presidente  della  Regione, col quale, anzi,  mi  scuso  perché  la
  seduta   di   oggi  doveva  cominciare  di  mattina  ma,  onorevole
  Presidente, abbiamo preferito trovare una sintesi migliore, che  ho
  già annunciato ad apertura, che potesse rendere il percorso in Aula
  più agevole.
   Pertanto,  abbiamo  tardato  un  pochettino,  ma  abbiamo  tardato
  sapendo di aver creato delle condizioni certamente favorevoli.
   Sì,  so che deve parlare l'onorevole Catanzaro. Volevo anche  dire
  all'onorevole  De  Luca  che,  già  durante  l'apertura,  ho  anche
  specificato che la sintonia che c'è, che si è trovata, non è figlia
  di un prezzo, ma è figlia di grandissima responsabilità da parte di
  tutte le forze politiche e ho ringraziato ampiamente tutti coloro i
  quali  hanno  collaborato,  dal  Presidente  della  Regione,   agli
  assessori  ma soprattutto i parlamentari, perché questo  Parlamento
  ha  una sua prerogativa. L'Assemblea è sempre sovrana, però,  si  è
  fatto valere un ragionamento, secondo me, molto più intelligente  e
  più nobile.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Grazie Presidente. Cercherò di rubare pochissimi minuti
  all'Aula. Intanto, Presidente, dovevo rivolgere un ringraziamento a
  lei,  come  Presidente  dell'Assemblea, perché  queste  giornate  e
  queste  ore  non  sono  state giornate e ore semplici.  Sono  state
  giornate  ed  ore  abbastanza complicate. Lo  abbiamo  visto  nelle
  commissioni di merito, in Commissione  Bilancio  ieri abbiamo fatto
  la discussione generale e dagli interventi è emerso quelle che sono
  le criticità sul bilancio e sulla manovra.
   E'  ovvio  che,  la giornata di oggi, è partita in  netto  ritardo
  sull'Aula  perché,  sicuramente, c'è stato un lavoro  da  parte  di
  tutti per cercare di immaginare quello che possa essere il percorso
  migliore, per portare a casa una manovra finanziaria che,  tengo  a
  sottolineare,  proprio alla presenza, oggi,  del  Presidente  della
  Regione,  che sicuramente sarà intervenuto anche lui in  queste  in
  queste  ore,  tengo a sottolineare che nessuno di noi e, parlo  per
  nome per conto del Gruppo del Partito Democratico, ha immaginato di
  portare  il  Governo  regionale attuale a  quella  che  era  l'idea
  dell'esercizio provvisorio.
   Noi   abbiamo   dimostrato,   lo  abbiamo   certificato   con   le
  pregiudiziali,  che  c'erano  delle  problematiche   di   carattere
  tecnico,  per cui abbiamo avuto e abbiamo posto i temi  soprattutto
  in  Commissione Bilancio che la manovra ha bisogno di più  certezze
  per  essere portata fuori ed è chiaro che questo calendario che lei
  offre  all'Aula  è  un calendario che, ovviamente noi  apprezziamo,
  nello  stesso  tempo le diciamo che molti degli articoli  che  sono
  dentro  questa finanziaria per noi non sono bastevoli  perché  sono
  diverse  le  esigenze  che  noi raccogliamo  da  parte  del  popolo
  siciliano.
     Ad esempio, mancano molte cose, perché sì è vero, gli ASU su cui
  noi  abbiamo una norma va migliorata, però ci sono, caro Presidente
  dell'Assemblea, tantissimi altri lavoratori.
   Ad  esempio,  Presidente della Regione, ne cito alcuni  perché  la
  Protezione  civile  è  venuta  da noi  in  I  Commissione  con  una
  categoria  di 15 lavoratori che sono molto importanti e  funzionali
  per la Protezione civile che rischiano di andare a casa soprattutto
  in tema di emergenza.
   Come  ad esempio, Assessore Sammartino mi rivolgo a lei, ieri  non
  l'ho  detto ma l'agricoltura ha tantissime carenze e le posso  dire
  che  in  questi momenti ci sono tanti agricoltori che rischiano  di
  non  potere irrigare soprattutto in alcune province come quella  di
  Agrigento.
   Un  tema  a me caro è ovviamente non è solo caro a me è il diritto
  allo  studio. Noi lo abbiamo tralasciato e sono tanti gli articoli.
  Noi in Aula, in queste giornate, cercheremo di fare comprendere  al
  Governo quali sono le criticità per cui noi abbiamo e continuiamo a
  raccontare e a dirvi che bisogna migliorarle. Non siamo qua a  fare
  né  populismo  e nemmeno demagogia, non siamo qua a  dire  che  non
  vogliamo il bene dei siciliani come il messaggio che è passato.
   Mi  rivolgo a lei Presidente dell'Assemblea, noi accettiamo questo
  aspetto  procedurale per andare avanti e staremo qui a confrontarci
  in   queste  giornate  per  portare  a  casa  il  risultato   della
  finanziaria regionale. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Catanzaro.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Grazie Presidente. Buongiorno Presidente  della
  Regione, Governo, colleghi tutti, siciliani.
   Innanzitutto,  Presidente  Galvagno,  non  posso  non  unirmi   ai
  ringraziamenti  per  la  sua  opera  di  mediazione  che  è   stata
  determinante.  E' stata determinante nella misura in  cui  non  può
  esistere  una buona legge se le forze parlamentari non  trovano  un
  punto  di  caduta, non trovano una forma di dialogo  che  sia,  che
  funga  da sintesi alle, naturalmente, diverse visioni che ci  sono,
  che  ci  possono  essere tra forze di maggioranza e  tra  forze  di
  minoranza  perché la minoranza non è una forza che  ha  come  unico
  obiettivo  quella  di  ritardare  i  lavori  o  peggio  ancora   di
  affossarli.  E'  quella forza che porta avanti un  punto  di  vista
  differente dalla cui sintesi poi si può ottenere una legge migliore
  di quella che è partita.
     A  questo  proposito, Presidente, sono diversi  probabilmente  i
  punti  di  questa legge che andranno corretti perché  non  dobbiamo
  dimenticarci che al momento, in questo testo, manca una norma  che,
  probabilmente,  da  ambo  le parti si ritiene  determinante  che  è
  quella sugli incentivi alle figure sanitarie che operano nelle zone
  disagiate, nelle aree di emergenza urgenza.
   Occorre   lavorare  per  migliorare  il  testo  con  cui  vorremmo
  garantire  un futuro dignitoso alle categorie degli ASU,  dei  beni
  culturali, dei Comuni, delle ASP, del socio-sanitario che in questo
  momento  sono  tutte  inserite  in  un  unico  calderone  ma   che,
  probabilmente, meritano un'attenzione in più. Così come tante norme
  che  prevedono anche un impegno finanziario con delle risorse  che,
  probabilmente, rimodulate, sistemate, corrette e riviste in  questa
  sede,   nel  Parlamento,  attraverso  un  dialogo  che  può  essere
  fruttuoso o infruttuoso, questo dipende dalla nostra capacità, sono
  pienamente  convinto  che più si parla e  meno  tempo  si  perde  e
  soprattutto  si  evita  di fare norme inique,  norme  superficiali,
  norme che poi subiscono la tagliola dell'impugnativa statale.
   Allora,  mi  auguro  che  da  oggi  per  tutto  il  periodo  della
  finanziaria,  che  sarà  approvata in tempi  utili  ad  evitare  un
  esercizio  provvisorio che non è mai stato l'obiettivo,  l'oggetto,
  la  mira  delle forze di opposizione, contrariamente a  ciò  che  è
  stato  raccontato, perché la volontà è quella di arrivare il  prima
  possibile  all'approvazione di una legge di stabilità a  patto  che
  essa  sia  realmente  utile  alle necessità  delle  imprese,  delle
  categorie,  dei lavoratori pubblici, dei laboratori di analisi  che
  attendono  un adeguamento di rette insieme alle CTA, alle  RSA,  ai
  laboratori  di  analisi  che  attendono  una  proroga  per  potersi
  consorziare, entrare in rete, dato che in questo momento non  sanno
  cosa  ne  sarà  del proprio futuro, ai cittadini che attendono  una
  sanità migliore, più efficace, di prossimità.
   E,  allora,  colgo anche l'occasione della presenza del Presidente
  della  Regione  che è tornato da poco da Roma e  che  magari  potrà
  anche non solo illuminarci sulla questione dei fondi extraregionali
  o  del dibattito avuto col Governo nazionale relativamente ai fondi
  impiegati  per la realizzazione, se mai ci sarà, io non credo,  del
  Ponte  sullo  Stretto, del famigerato Ponte sullo  Stretto,  perché
  finora  è  servito  soltanto a illudere i siciliani  e  a  bruciare
  centinaia di milioni di euro di risorse, ma anche su quella  che  è
  la  visione  di questo Governo su temi importanti come  può  essere
  quello  dei crediti incagliati, che il Governo stesso nella  NaDEFR
  ha  detto essere stata una misura fondamentale per lo sviluppo  del
  prodotto  interno  lordo  siciliano  e  che  tante  aziende,  tanti
  imprenditori,  tanti liberi professionisti attendono  una  risposta
  per  sapere  cosa  ne  sarà dell'impiego  di  somme  sul  tema  del
  contrasto  alla  violenza di genere, per  il  sostegno  alle  donne
  vittime  di  violenza,  quelli che sono gli  intendimenti  del  suo
  Governo   in   merito   al  sostegno  alle  associazioni   che   si
  contrappongono alla mafia in Sicilia.
   E,  allora,  questa  probabilmente potrebbe  essere  un'occasione,
  finalmente,  per  parlare nella sede a ciò deputata  e  addivenire,
  probabilmente,  a  un  testo  che sia  quanto  meno  soddisfacente.
  Grazie.

   "Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
   2024/2026". (n. 637/A) e "Legge di stabilità regionale 2024-2026".
   (n. 638/A)

   Riprende  il  seguito della discussione congiunta dei  disegni  di
  legge   Bilancio  di  previsione della  Regione  siciliana  per  il
  triennio  2024/2026 .  (n. 637/A) e  Legge di  stabilità  regionale
  2024-2026 . (n. 638/A)

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca. Adesso credo che  possiamo
  ascoltare la relazione dell'assessore Falcone. Prego Assessore.

   FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente, grazie agli
  onorevoli  colleghi,  stasera  ci presentiamo,  come  Governo,  per
  relazionare  sulla  legge di stabilità e sul disegno  di  legge  di
  bilancio,  lo  avevamo già annunciato, abbiamo  anche,  come  dire,
  aspettato  che  ci  fossero tutti gli atti  propedeutici  preparati
  nelle scorse settimane e abbiamo depositato un disegno di legge  di
  bilancio e un disegno di legge di stabilità nel momento in  cui  il
  Governo  della Regione, presieduto dal senatore Renato  Schifani  -
  che voglio stasera ringraziare pubblicamente per la fiducia che  mi
  ha accordato nel gestire questa delega che rappresenta, certamente,
  la  strategia,  la visione e l'anima della nostra Regione  e  della
  nostra  azione  di Governo che diremo da qui a qualche  momento  -,
  abbiamo  voluto depositare quella che per noi è una delle  migliori
  manovre  degli  ultimi vent'anni. E lo diciamo senza  iattanza,  lo
  diciamo senza presunzione, ma nella consapevolezza che questa norma
  poggia  su  due  elementi  fondanti: la  prima  la  certezza  delle
  entrate; la seconda la qualificazione della spesa.
   La  certezza  delle entrate poggia sul fatto che  in  questo  anno
  abbiamo  posto in essere un'azione di recupero di tutto quello  che
  poteva  essere  la  mancata riscossione e di  valorizzazione  delle
  stesse  entrate.  Dall'altro lato abbiamo messo in campo  un'azione
  che  sia concentrica, che non lasci nessuno indietro, ma che  poggi
  su quattro pilastri.
   I  pilastri  sono certamente il sostegno ai comuni, che  in  tutti
  questi  anni,  soprattutto negli ultimi dieci anni,  hanno  gridato
  all'abbandono, si sono sentiti abbandonati dallo Stato da un  lato,
  ma si sono sentiti anche trascurati dalla Regione.
   Il  secondo  pilastro  su cui poggia questa  manovra  è  dato  dal
  contrasto al precariato. Abbiamo guardato a sacche di precariato, a
  segmenti,  a  realtà  che  venivano in un  certo  senso  coccolati,
  accarezzati o blanditi da oltre vent'anni. Ci riferiamo  agli  ASU,
  alle  attività socialmente utili, ci riferiamo ai PIP e  se  l'anno
  scorso  abbiamo  avviato  la  prima  azione  di  contrasto  per  la
  stabilizzazione dei PIP, vorrei ricordare che su 2.500 persone  già
  ieri   abbiamo   pubblicato  la  graduatoria  definitiva   per   la
  stabilizzazione di 1.200 persone. Era da 23 anni che qui a  Palermo
  questa  categoria  aspettava  e queste  persone  che  hanno,  anche
  certamente non da meno rispetto agli altri, una propria dignità.
   Lo  abbiamo  fatto con gli ASU, se ne sta parlando almeno  da  due
  lustri  della loro stabilizzazione e lo abbiamo fatto prendendo  un
  impegno  quando  col  presidente  Schifani  abbiamo  presentato  in
  Conferenza  stampa all'indomani dell'approvazione della manovra  in
  Giunta,  lo abbiamo detto dopo aver incontrato i sindacati che  nel
  corso  della  manovra,  avendo  attenzione  e  consapevolezza   del
  tendenziale economico-finanziario, avremmo valutato e se ci fossero
  le  condizioni avremo poi proceduto anche a una norma per  la  loro
  stabilizzazione.
   E,  allora,  il  terzo  pilastro,  certamente  dopo  la  lotta  al
  precariato, non poteva non rappresentare la crescita fatta  da  due
  norme: la prima l'aiuto alle imprese. Dopo l'aiuto che abbiamo dato
  in questi mesi, lo vorrei ricordare, con la Giunta di Governo siamo
  intervenuti col bonus energia per l'agricoltura e per l'artigianato
  con  altri  100 milioni di euro, siamo intervenuti con l'IRFIS  per
  pagare   e   per   dare  una  boccata  di  ossigeno   alla   nostra
  imprenditoria, per dare prestiti sino a 100.000,00 euro. Lo abbiamo
  fatto col mediocredito centrale per consentire le garanzie a quegli
  imprenditori che vorrebbero attingere a un prestito, a un  mutuo  e
  molte volte si trovano sbarrato il terreno con altri 71 milioni  di
  euro.  Lo  abbiamo  fatto  in  questo  momento,  quindi,  con   gli
  assessorati    all'artigianato,   alle   attività   produttive    e
  all'agricoltura e lo abbiamo fatto con l'IRFIS.
   E,  allora, stasera in finanziaria presentiamo una manovra che  dà
  50  milioni di euro nel triennio, che guarda a un'occupazione nuova
  o  all'emersione del mercato nero.  Cinquemila nuovi occupati  dopo
  che la Commissione europea potrà giudicare sull'ammissibilità della
  misura  a  patto  che  non  contrasti con  una  concorrenza  e  con
  un'alterazione del mercato del lavoro.
   E  in  questo senso abbiamo da un lato, quindi, dato ossigeno alle
  imprese, dall'altro lato però dovevamo dare ossigeno anche a coloro
  che  fanno lavorare le imprese, ma che devono migliorare la qualità
  della  vita dei nostri cittadini nel momento in cui consentiamo  di
  assegnare 40 milioni di euro col Fondo di progettazione ai  comuni,
  ai  comuni  a  cui  vogliamo  dare una  loro  disponibilità  e  una
  possibilità di progettare per poter intercettare finanziamenti  con
  opere  che  possono avere un impatto di sviluppo e di miglioramento
  della qualità della vita dei nostri cittadini.
   Allora,  il  Fondo  di  progettazione  a  cosa  serve  se  non   a
  realizzare, a consentire agli enti locali di fornirsi,  di  dotarsi
  di  un  parco progetti per poi attingere ai fondi extra  regionali,
  certamente  l'FSC e, altrettanto certamente, il FESR cioè  i  fondi
  comunitari.
   Il  quarto segmento, il quarto pilastro su cui, abbiamo detto,  si
  fonda questa finanziaria che vuole essere, abbiamo sempre ripetuto,
  innanzitutto una legge di stabilità, che da certezza ai conti,  che
  dà  una continuità ai conti dando e offrendo una triennalità  nella
  maggior  parte delle spese ma, al contempo, guardando ai cittadini.
  E  il  quarto pilastro è dato appunto dalla garanzia dei servizi  e
  dalla detassazione.
   La  garanzia  dei  servizi. Ieri ho ascoltato e abbiamo  ascoltato
  anche  come  molti  servizi - è stato detto - vanno  a  rilento  in
  Sicilia.  Ebbene, vorrei ricordare che proprio oggi tra  i  servizi
  abbiamo  apprezzato in Giunta, Presidente, l'atto deliberativo  che
  l'assessore Aricò ha voluto proporre, sottoporre all'attenzione del
  Governo  della Regione che è quello di migliorare, di rinnovare  il
  contratto  del  Tpl  ferro cioè del trasporto  pubblico  locale  su
  rotaie  che  verrà non soltanto rinnovato ma darà migliori  servizi
  consentendo  in  questi anni, così come lo abbiamo fatto  anche  in
  precedenza,  di migliorare la qualità del servizio ferroviario.  Lo
  vorrei  ricordare  che  in Sicilia, negli  ultimi  tre  anni,  sono
  arrivati ben 47 nuovi treni, sono arrivati ben 23 treni elettrici e
  sono arrivati ben 22 nuovi treni ibridi, i cosiddetti "treni blues"
  che  da un lato sono diesel e dall'altro lato sono anche elettrici,
  che  servono per quelle tratte laddove prima c'erano i treni  "ciuf
  ciuf".  Quei  treni  sono  stati  tolti  sulla  tratta  ferroviaria
  Caltagirone-Catania, sulla tratta ferroviaria Trapani-Castelvetrano
  per  arrivare sino a Piraineto. Lo abbiamo detto, lo abbiamo  detto
  anche  che  oggi  il servizio non soltanto è migliorato  e  abbiamo
  offerto nuovi servizi soprattutto sull'Agrigento-Palermo che è  una
  delle tratte più utilizzate dai nostri siciliani e soprattutto  dai
  nostri giovani che si devono recare a Palermo o dai lavoratori  che
  da Agrigento si spostano sul capoluogo di Regione.
   E,  allora,  se  da  un lato abbiamo migliorato e  abbiamo  anche,
  diciamo,  stabilizzato la spesa sul Tpl ferro, sul Tpl  gomma,  sul
  Tpl  via  mare,  oltre che via cielo, lo abbiamo  fatto  certamente
  intervenendo  anche  sul  caro  voli,  in  questo  fine  anno,   ma
  prevedendo  nel prossimo anno 10 milioni di euro in  più.  Qualcuno
  avrebbe detto "si potrebbe fare di più". Certo, Presidente, che  si
  può  fare  di più ma è grave quando non si fa nemmeno questo.  Noi,
  invece,  abbiamo quasi sostituendoci certamente a delle  situazioni
  di  un  improvvido  mercato, ci siamo sostituiti  e  abbiamo  dato,
  abbiamo  teso la mano proprio per dimostrare che il Governo  guarda
  le  esigenze dei cittadini siciliani. Lo abbiamo fatto  quando  già
  l'anno scorso col trasporto pubblico locale via mare, con i servizi
  marittimi,  abbiamo dato la gratuità non soltanto al  personale,  a
  quel  personale  dipendente oltre che delle Forze dell'ordine,  che
  dalla  Isola  maggiore  si  spostasse e viceversa  verso  le  Isole
  minori,  dando la gratuità, ma lo abbiamo fatto dando  la  gratuità
  all'interno di ciascun arcipelago o di tutti gli arcipelaghi.
   E,  allora, se poi dall'opposizione o dalla minoranza arriva anche
  qualche   suggerimento  che  possa  migliorare   ulteriormente   il
  servizio,  cioè che possa dare la gratuità da Panarea verso  Lipari
  piuttosto  che da Stromboli verso l'isola maggiore dell'arcipelago,
  certamente,  lo  faremo e lo faremo così come abbiamo  raccolto  le
  aspettative  dei  siciliani  quando dinanzi  a  una,  molte  volte,
  tassazione   non  sempre  amica,  abbiamo  detto  vogliamo   invece
  raggiungere  un  obiettivo  di  evasione  della  contribuzione  non
  costringendo ma convincendo.
   Non  a  caso, in quest'ultimo anno molte manovre che abbiamo fatto
  le abbiamo potuto realizzare perché vi è stato un maggiore gettito,
  un maggior gettito proveniente dal bollo auto,  quel bollo auto che
  a  fine 2022 ci consentì di dare un ristoro per il caro energia  ai
  comuni di ben 48 milioni di euro per gli enti locali e 4 milioni di
  euro  per  i  liberi consorzi e le città metropolitane, quel  bollo
  auto  che  quest'anno è passato, dopo un anno, da  251  milioni  di
  euro, così com'era nel 2021 ad oltre 420 milioni di euro alla  fine
  del 2023.
   E  vorrei ricordarvi che all'inizio, la nostra previsione  era  di
  345  milioni  di  euro e già fu una previsione che incrementammo  e
  l'abbiamo  incrementata  malgrado, vorrei ricordare  a  quest'Aula,
  l'anno   scorso  abbiamo  consentito  la  detassazione  per  quelle
  associazioni  di  volontariato per le  quali  abbiamo  previsto  in
  uscita,  come  minore gettito, 4 milioni e 600 mila euro,  malgrado
  avessimo  permesso che vi fosse la gratuità per le associazioni  di
  volontariato,  dall'altro  lato invece,  a  fine  ottobre,  abbiamo
  potuto  fare una manovra espansiva, cioè abbiamo potuto  incamerare
  altri  60  milioni di euro portando la previsione a 405  milioni  e
  rispetto ai 405 milioni oggi ci troviamo ben 420 milioni alla  data
  di ieri.
   Questo  che significa?  Significa che quest'anno anche  sul  bollo
  auto  abbiamo  allora detto a coloro che si sono messi  in  regola,
  daremo uno sconto del dieci per cento e a coloro che vorranno  fare
  la  domiciliazione  daremo  un altro dieci  per  cento  di  sconto,
  riusciremo a riconoscere, e la doppia detassazione sarà cumulabile
  Perché  abbiamo  fatto  questo?  Perché  dobbiamo  far  pagare  col
  sorriso, dobbiamo convincere, non dobbiamo costringere, e  vi  dico
  che  malgrado  quest'anno abbiamo messo in entrata 365  milioni  di
  euro, alla fine, a maggio, a giugno potremo ritornare in quest'Aula
  e  senza presunzione credo che potremo fare un'ulteriore manovra di
  nuovo accertamento in entrata.
   Ecco   perché   malgrado  abbiamo  previsto  questa   detassazione
  riteniamo che i quattro milioni e seicento mila euro e il milione e
  novecentomila  euro addirittura siano eccessivi  perché  avremo  un
  maggiore  gettito.  Lo  abbiamo fatto  quindi  nella  garanzia  dei
  servizi.
     Poi qui, ieri ho ascoltato un attimino tutti gli interventi,  le
  otto  ore,  ho preso appunti ed è chiaro che è stato detto  che  in
  Commissione Bilancio il Governo ha dovuto fare vari passi indietro.
  No,  abbiamo fatto, abbiamo attuato invece ciò che era giusto  fare
  perché,  rispetto  all'inizio della manovra quando  il  Governo  ha
  approvato  in  Giunta, la stessa legge di stabilità  oltre  che  di
  bilancio, ad oggi o a tre giorni fa, è cambiato anche in parte,  il
  mondo  è cambiato sotto un profilo economico-finanziario. E cosa  è
  cambiato? È cambiato innanzitutto che lo Stato ha riconosciuto alla
  Sicilia  altri 160 milioni di euro come Fondo sanitario  regionale.
  Questo ci comporta, per la compartecipazione sanitaria di prevedere
  156 milioni di euro, il 49,11 per cento.
   E, allora, se alcune norme sono state stralciate come l'intervento
  sulle rette, sull'adeguamento delle rette, per le CTA, per le  RSA,
  per  gli istituti dell'ex articolo 26, non significa che il Governo
  ha voluto buttare a mare ma quei 22 milioni si trasformeranno in 25
  milioni  di euro e saranno, non con una triennalità, ma a decorrere
  dal 2024, saranno previsti nel Fondo sanitario regionale.
   Altrettanto, ci dispiace, che è stato detto, è stata  fatta  anche
  una  certa  strumentalizzazione su un'altra categoria  che  sono  i
  malati oncologici per le protesi o le parrucche. Attenzione,  fermo
  restando  che  il Governo ha presentato, per evitare ogni  tipo  di
  speculazione, un emendamento che ripristina queste risorse andranno
  in capo al Servizio sanitario regionale che, se è vero come è vero,
  ha  avuto 320 milioni di euro circa in più, 160 dallo Stato  e  156
  dal Fondo regionale, è altrettanto giusto che possa intervenire  su
  alcune materie che sono di competenza strettamente sanitaria.
   Ecco  perché oggi diciamo che i pilastri della manovra  sono  quei
  quattro,  però, vicino a queste quattro manovre, quindi,  significa
  comuni,  sostegno  alle  imprese,  significa  anche  contrasto   al
  precariato  oltre che garanzia dei servizi, non c'è stato  un  solo
  segmento nei 29 Dipartimenti e nei 12 Assessorati che non sia stato
  toccato implementandolo a iniziare dal welfare.
   E'   stato   detto   che  sono  stati  ridotti  alcuni   capitoli,
  assolutamente  no,  a iniziare dagli interventi ai  disabili  nelle
  scuole  medie di secondo grado, lo abbiamo fatto già l'anno  scorso
  quando  abbiamo raccolto un'iniziativa bipartisan che non  arrivava
  soltanto  dalla  maggioranza  o dalla minoranza,  ma  arrivava  dal
  Parlamento  e  siamo passati da 30 milioni a 35  milioni,  così  lo
  abbiamo  fatto per i malati gravissimi a cui abbiamo  dato  da  157
  milioni - vi vorrei ricordare - abbiamo dato 15 milioni di euro  in
  più, portandoli, addirittura, a 172.
   Così  come  lo  abbiamo  fatto anche nei confronti  dell'Asacom  e
  quest'anno,   quindi,  anche  forti  dall'esperienza   di   qualche
  settimana fa, abbiamo voluto mettere 3 milioni di euro in  più  sui
  malati  gravissimi,  passando da 157  milioni  a  160  milioni  con
  l'ipotesi  che,  ove  vi  sarà necessità,  la  incrementeremo  come
  abbiamo fatto già quest'anno.
   Abbiamo  incrementato di 5 milioni per la triennalità l'intervento
  dell'assistenza  igienico personale nelle scuole medie  di  secondo
  grado,  l'abbiamo  fatto nei confronti dell'Asacom,  laddove  prima
  c'era  per  i  comuni appena un 1.940.000,00 euro abbiamo  messo  5
  milioni per la triennalità, lo abbiamo fatto per i malati psichici,
  laddove c'erano 13 milioni abbiamo messo 15 milioni, così come  per
  quanto riguarda i minori sottoposti a provvedimento di autorità  da
  12 siamo passati a 13. Non c'è un capitolo che è stato ridotto, non
  ci sono interventi o macro interventi.
   Nel campo della cultura non c'è un teatro in Sicilia, partendo dal
  Biondo di Palermo, continuando al Massimo di Palermo, all'Orchestra
  sinfonica,  al  teatro  Vittorio Emanuele di Messina,  all'INDA  di
  Siracusa, al Massimo di Catania o allo Stabile di Catania  che  non
  abbia avuto almeno il cinque, se non il dieci o dodici per cento in
  più,  secondo  le  esigenze  e  secondo  ciò  che  i  teatri  hanno
  pianificato, dando anche una triennalità. La pianificazione non  si
  fa  nell'anno immediatamente successivo, ma si fa in un triennio ed
  è questa la cosa che abbiamo voluto e su cui abbiamo scommesso.
   Ecco  perché oggi quando si dice che la nostra è una manovra priva
  di  visione,  ecco,  no,  l'ha  detto  il  presidente  Schifani  in
  conferenza  stampa.  La nostra è una legge che  guarda  a  tutti  i
  settori, nessuno escluso. Ha una sua anima, ha una sua visione,  ha
  una  sua  logicità. E, attenzione, al di là degli articoli.  Su  30
  articoli  sono soltanto 6 gli articoli cardine, gli altri,  i  veri
  interventi sono nelle tabelle, sono nel bilancio; è là che si  vede
  se  vi è una programmazione, e la programmazione la si dimostra  se
  ci sono degli interventi pluriennali, e i limiti pluriennali noi li
  abbiamo certamente garantiti. Li abbiamo garantiti anche laddove ci
  sono  delle  spese  e  abbiamo  potuto  garantire  questo  per  una
  oculatezza nella gestione dei conti.
   A  me fa piacere quando il collega De Luca dice "Ragioniere".  No,
  caro  onorevole De Luca, non siamo soltanto ragionieri, abbiamo  il
  dovere  di  essere  dei ragionieri contabili, ma abbiamo  anche  il
  diritto  di guardare in proiezione e noi stiamo mettendo  in  campo
  una Regione che è passata negli ultimi due anni da un disavanzo  di
  6  miliardi  e  181  milioni a 4 miliardi e 33  milioni.  Già  oggi
  possiamo  dire  che  a giugno prossimo il disavanzo  della  Regione
  siciliana non sarà superiore ai 3 miliardi e mezzo, ma vi dico  che
  andremo  verso  i  3 miliardi e 200 milioni cioè  recupereremo  800
  milioni di euro ancora e questo non significa che abbiamo compresso
  la spesa, anzi, l'abbiamo aumentata.
   E, allora, in questi giorni - lo voglio dire ma senza polemica nei
  confronti  di  alcuno, lo voglio dire perché in questi  giorni  c'è
  stata  una  grande battage -  in queste ore, ieri,  se  la  manovra
  dovesse  essere  approvata entro il 31 dicembre  o  dovesse  essere
  rinviata ad altra data. Bene, vorrei darvi soltanto un dato:  2021,
  30  novembre  2021, la Regione eroga 14 miliardi e  80  milioni  di
  euro;  30  novembre 2022 la Regione eroga quasi 14 miliardi  e  200
  milioni  di  euro,  al  30 novembre 2023 la  Regione  siciliana  ha
  erogato, cioè ha pagato, ha immesso nel mercato 15 miliardi  e  700
  milioni di euro.
   Perché  questo  miliardo e mezzo di euro in più? E' tanto  logico,
  perché  l'anno  scorso, o meglio dire l'anno che ci sta  lasciando,
  abbiamo  approvato, Presidente, la manovra il 10 febbraio 2023.  Lo
  abbiamo  fatto  anche con una condivisione, certamente,  ma  quando
  anche  gli  operatori produttivi, economici dell'intera  Isola,  le
  parti  sociali  - che non sono certamente ascrivibili  alla  nostra
  parte  politica - richiamano l'Aula ad un sussulto, a  un  impegno,
  attenzione,  non  è  una iattanza, non è un  atto  di  richiamo  di
  presunzione, è soltanto - ma questa era e rimane la mia aspettativa
  -  che  la Regione non deve essere prigioniera nel principio  della
  "Cenerentola d'Italia", ma la Regione siciliana oggi  ha  tutto  il
  diritto  per  attestarsi, allinearsi alle migliori,  alle  virtuose
  Regioni d'Italia. E lo stiamo facendo anche oggi - ma poi lo faremo
  in Conferenza stampa - quando abbiamo sottoscritto il passaggio dal
  servizio   di  cassa  al  servizio  di  tesoreria,  che  migliorerà
  certamente  la fluidità, i pagamenti. E le aziende ci chiedono  che
  cosa?  Se  facciamo,  se  eroghiamo una  prestazione  chiediamo  la
  controprestazione, cioè il pagamento delle nostre spettanze,  e  la
  Regione  siciliana  che sta dimostrando oggi una capacità  maggiore
  nei  pagamenti  perché  tutti e dodici i  direttori  di  ragioneria
  centrale,  che  oggi  ho avuto il piacere di salutare  facendo  gli
  auguri  all'intero Assessorato all'economia che  voglio  in  questa
  sede  ringraziare,  a iniziare dal ragioniere generale,  l'avvocato
  Tozzo,  come tutti i direttori: il direttore Cuffaro, il  direttore
  Vaccaro  e  certamente  anche i dirigenti,  iniziando  dal  dottore
  Calandra,  la dottoressa Amodeo, la dottoressa Patti  e  così  via,
  vorrei dire che oggi possiamo anche dimostrare un altro tratto.
   L'anno scorso abbiamo dovuto congelare o accantonare 50 milioni di
  euro  per  i cosiddetti debiti commerciali, presidente Daidone,  lo
  abbiamo detto.
   Cosa  sono  i  debiti commerciali? I debiti commerciali  sono  una
  specie,  chiamiamola  così, di sanzione cioè  quando  una  Regione,
  secondo  il  118, non è in regola con la puntualità  dei  pagamenti
  deve  congelare un 5 per cento di una massa, di una massa di denaro
  da erogare e quel 5 per cento da noi corrisponde a 50 milioni, quei
  50  milioni  l'anno scorso le avevamo congelati e  non  li  abbiamo
  potuto  utilizzare,  quest'anno grazie anche  a  questa  azione  di
  accelerazione  noi  siamo nelle condizioni  di  poter  avere  altro
  denaro  per  poter  venire  incontro alle esigenze  del  territorio
  siciliano.
   E,  allora,  se  su  questi numeri che non  sono  dei  numeri  che
  vogliamo snocciolare soltanto per annoiarvi ma sono dei numeri  che
  oggi  vengono  guardati con attenzione dalle  categorie  del  mondo
  produttivo il quale chiede soltanto efficienza, non chiede altro  e
  noi  abbiamo  il  dovere di essere nei loro confronti  serventi  e,
  allora,   se  siamo  serventi  nei  loro  confronti  anche   questo
  Parlamento,  attenzione, deve avere la consapevolezza,  certamente,
  abbiamo  fatto  un  calendario e a questo noi ci  atterremo  e  per
  questo  la  voglio  ringraziare, Presidente Galvagno,  per  il  suo
  impegno,  per  la  sua  pazienza, per  il  suo  equilibrio,  voglio
  ringraziare  anche  per  la professionalità  e  la  generosità  del
  Presidente  Daidone  che  ha  voluto  e  ha  saputo  magistralmente
  condurre  la Commissione Bilancio anche nei momenti più  difficili,
  in  una  Commissione  Bilancio, lo dobbiamo  dire,  dove  non  sono
  mancate  tensioni  e  dove  c'è  stato  anche  un  momento  poi  di
  condivisione,  alla  fine, ma anche là c'è stato  qualche  momento,
  cioè  il  Presidente  Daidone è stato anche molto  paziente  perché
  abbiamo  passato ore e ore, forse nottate su dichiarazione di  voto
  anche sul minimo emendamento, attenzione, alla fine l'opposizione a
  cui, comunque, non può non andare anche il mio apprezzamento perché
  è  giusto,  onorevole Dipasquale, voi dovete esercitare,  avete  il
  diritto  e, anzi, io dico anche il dovere di esercitare  la  vostra
  funzione ma a quella funzione, attenzione, lo abbiamo detto e  l'ha
  detto,  ecco dov'è la qualità del Governo Schifani e del Presidente
  Schifani,   noi  abbiamo  detto  siamo  parlamentaristi   e   siamo
  parlamentaristi,  permettetemi, non devo fare io  difesa  d'ufficio
  non  nella  presenza  sterile in Aula ma nel modo,  nel  confronto,
  nell'approccio,  nel confronto ma, soprattutto, nella  capacità  di
  dialogo anche dopo un confronto, diciamo così, acceso e, allora, in
  questo  senso se una giovane collega mi pone dei dati, mi pone  una
  questione  e  a quel post che l'onorevole Ciminnisi fa rivolgendosi
  all'Assessore all'economia, l'assessore mette "mi piace", significa
  che  non  siamo  contro,  siamo  anzi  a  favore  e  quelle  vostre
  richieste,  lo  voglio  dire,  anche  alla  collega  Ardizzone,  le
  troverete certamente nei nostri emendamenti, soprattutto, quando si
  parla  di violenza verso le donne, ma ci mancherebbe, vi devo  dire
  che già l'avrei voluto fare nella manovra ter, purtroppo, alla fine
  è  stato  detto  non mettiamo altre cose perché  rischiamo  di  far
  saltare  ma molte cose. Lo vorrei dire all'onorevole Burtone,  così
  come   l'onorevole   Cambiano  o  all'onorevole  Schillaci,   molte
  questioni  che  non  abbiamo noi accolto nella precedente  manovra,
  nelle  precedenti manovre mi pare che siano state accolte anche  in
  questa  manovra  senza fare assolutamente, come  dire,  senza  fare
  esaltazioni,  senza  esultare ma dicendo, invece,  in  un  rapporto
  franco,  anche duro alcune volte, ma sempre leale e vado  verso  la
  conclusione,  lo  abbiamo detto e, quindi, allora ecco  perché  noi
  oggi   ci   dobbiamo   certamente  io  vorrei  ringraziare   l'Aula
  interamente  intesa, i colleghi di maggioranza i  quali  in  queste
  settimane Presidente, hanno dimostrato di essere pretoriani e hanno
  dimostrato  di  essere pretoriani in Commissione Bilancio  e  nelle
  Commissioni  di merito ai quali Presidenti certamente non  può  non
  andare  la  nostra  riconoscenza  per  il  lavoro  svolto  dalla  I
  Commissione,  dal  Presidente  Abate,  dalla  III  Commissione,  il
  Presidente Vitrano, dalla IV Commissione il Presidente Carta, dalla
  V  Commissione,  il  Presidente Ferrara, certamente  il  Presidente
  Laccoto decano di questo Parlamento. Oltre alla Commissione II  che
  è  stata certamente, certamente, magistralmente, l'ho detto, ma  mi
  voglio ripetere diretta e condotta dal Presidente Daidone.
   Ecco  allora perché abbiamo fatto certamente un gioco  di  squadra
  che non è una medaglietta che vuole mettersi il Governo al petto ma
  è  un  impegno  che vogliamo assumere nei confronti  della  Regione
  siciliana. Ecco perché il coordinamento che ha avuto anche,  e  per
  questo  anche  il  ringraziamento  al  Vicepresidente,  l'onorevole
  Sammartino,  che  in  queste  in  queste  ore  in  queste  giornate
  pazientemente  ha  sostituito molte volte anche i colleghi  laddove
  non  potevano essere presenti in tutte le Commissioni di merito  ed
  ha seguito anche l'intera Commissione Bilancio.
   Lo  abbiamo fatto anche con molto garbo e anche quando  c'è  stato
  qualche,  diciamo così, confronto aspro anche con le  altre  parti,
  con   l'opposizione,  certamente  non  è  stato  mai  uno   scontro
  personalistico, ma su alcuni temi.
   E  allora  vado  verso  la  conclusione dicendo  oggi,  e  abbiamo
  concluso,  oggi  noi  abbiamo una grande  occasione  che  è  giusto
  intanto dopo tantissimi anni il Parlamento siciliano si appresta  a
  non  varare  un  esercizio provvisorio. E già questo  è  un  grande
  risultato   che  passerà  scritto  all'intera  Assemblea  Regionale
  Siciliana.
   È  chiaro da qui a qualche mese, abbiamo detto, verificheremo qual
  è il tendenziale economico finanziario, onorevole Giuseppe Catania,
  e  da  quel tendenziale e potremo intervenire nuovamente lo  faremo
  perché quando abbiamo fatto qualcuno ha contestato "collegato uno",
  "collegato due", "collegato ter", vorrei anche ricordare  che  quei
  collegati  sono stati il frutto anche di condivisioni. Non  c'è  un
  solo deputato di maggioranza o di minoranza che a seguito di questi
  tre  collegati  sia  rimasto fuori da un  ragionamento  o  non  sia
  riuscito a sostenere e a vedersi realizzate le proprie proposte.
   Lo  facemmo  con  le farmacie rurali, lo facemmo con  tanti  altri
  interventi di cui noi oggi andiamo orgogliosi.
   E  allora  con queste considerazioni e con la prospettiva  che  la
  Regione  siciliana nei prossimi mesi, così come lo abbiamo  scritto
  nel DEFR e lo abbiamo anche ribadito nella Nadefr anche per il 2024
  l'indice  tendenziale comunque in crescita del  PIL,  se  noi  come
  Regione  riusciremo  a  immettere  nel  mercato,  grazie  anche  ad
  un'approvazione  anticipata  della  legge  di  stabilità   maggiori
  risorse finanziare, quelle risorse finanziarie rappresenteranno  un
  gettito  IVA,  un  gettito  Irpef, oltre a  rappresentare  maggiore
  prodotto  interno  lordo,  a  rappresentare  maggiori  ricchezze  e
  maggiore  spesa  per le categorie produttive.  Quindi  da  un  lato
  crescita  e dall'altro lato maggiore gettito e rafforzamento  delle
  casse della Regione.
   Perché  anche  nel 2025 e nel 2026 ulteriormente possa  continuare
  questa attività espansiva della Sicilia.
   Il  resto,  nel  dibattito,  tutti gli articoli  chiaramente  sono
  sottoposti al contributo migliorativo dei colleghi. Attenzione,  ma
  il Governo è stato rigido.
   Abbiamo   invece   detto  siamo  qui  in  Aula  confrontiamoci   e
  miglioriamo quello che si deve migliorare, potenziamo quello che si
  deve  potenziare,  ma  siamo convinti che il lavoro  di  quest'anno
  porterà degli ottimi benefici alla Sicilia e ai siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore Falcone.
   Prima  di  passare  alla  votazione  del  bilancio  della  Regione
  annuncio  che  il  Presidente della Regione aveva un  impegno  alle
  diciotto ma già lo aveva detto ieri e quindi si assenterà un'ora ma
  non  mancherà  durante  queste  giornate  di  Aula  e  quindi  sarà
  assolutamente presente, lo ringraziamo per la sua presenza.
   Prima  di  passare alla votazione del bilancio della  Regione,  ha
  chiesto di intervenire il Vicepresidente, onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, Solo per puntualizzare  una  cosa,
  perché  è  presente pure in Aula il Presidente della  Regione.  C'è
  stato  l'intervento, poco fa, dell'assessore Falcone che, in alcuni
  passaggi, ha detto che ci sono state delle strumentalizzazioni. Ora
  dico   se   l'esempio  è  l'esempio  delle  parrucche  oncologiche,
  assessore Falcone, il suo intervento non è corretto perché  se  lei
  sposta  i  fondi  col Servizio sanitario nazionale la  norma  verrà
  impugnata,  così  come è stata impugnata due anni fa,  cioè  quando
  l'abbiamo  proposta.  Perché siccome le parrucche  oncologiche  non
  rientrano  all'interno  dei Lea, che sono i livelli  essenziali  di
  assistenza, ovvio è che se lei mette, che se lei mette i fondi  del
  servizio  sanitario la norma viene impugnata. Questo per dirle  che
  cosa,  Assessore, anche in presenza del Presidente  della  Regione?
  Che  da parte dei Gruppi parlamentari di opposizione, finora, tutti
  gli  interventi che sono stati fatti, sono stati fatti  in  maniera
  puntuale  e per cercare di migliorare dove, magari, il Governo  per
  svariati  motivi,  ad  esempio questo, magari stava  prendendo  una
  strada non opportuna e non corretta.
    Quindi il percorso che è stato fatto in questi giorni e che verrà
  fatto  nei  prossimi  giorni, è volto  a  migliorare  la  legge  di
  stabilità  e  ad  evitare  inciampi,  ad  evitare  impugnative,  ad
  evitare, magari, norme che possono essere pensate in un modo ma  in
  quel  modo,  con  l'esperienza di chi magari  quelle  norme  le  ha
  proposte,  quelle  norme  le ha portate  avanti,  magari  può  dire
  guardate che questa cosa non è corretta e come dire non va  a  buon
  fine.
   Quindi  io sono convinto che, così come su questa norma, anche  su
  altre  norme riusciremo cioè, il Governo fa una proposta - io  l'ho
  sempre  detto, Assessore - il Governo fa una proposta all'Assemblea
  e poi l'Assemblea cerca di migliorarla, e cerca anche di modificare
  dove magari il Governo sta prendendo una strada sbagliata.
     Era  giusto, diciamo, puntualizzarlo sennò passava il messaggio,
  come  dire Presidente, che si strumentalizza su una cosa come  dire
  che  è una norma, secondo me trasversale Assessore, che è una norma
  che vuole sia il Governo che tutti i Gruppi perché è stata fatta in
  maniera trasversale. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
   Ha  chiesto di intervenire, brevemente, l'onorevole Savarino e poi
  infine  La  Vardera,  poi cominciamo col voto  del  bilancio  della
  Regione.

   SAVARINO. Grazie, Presidente. No, io intervengo nel merito, perché
  già  sulla discussione generale siamo intervenuti ieri, anche se  è
  doveroso ringraziarla per il lavoro di ascolto e di mediazione  che
  in questi giorni, e in queste ore, lei Presidente ha portato avanti
  e  che  ci permette oggi di lavorare, e speriamo anche nei prossimi
  giorni, con grande serenità.
   Proprio per questo motivo, chiedo all'assessore Falcone: in  Prima
  commissione   abbiamo  approvato,  all'unanimità,  un   emendamento
  proposto da me, ma ripeto votato all'unanimità da tutti i colleghi,
  che  rimpingua  il capitolo della Protezione Civile -  il  capitolo
  116523 - di duecentomila euro che, come ricorda l'Aula, c'era stato
  chiesto dal Comune di Ravanusa per un errore nello scorso bilancio,
  per  cui non erano più nelle condizioni di pagare gli affitti degli
  sfollati della tragedia dell'11 dicembre. Io però non so, perché ho
  visto  che il capitolo è stato rimpinguato fino a due milioni,  non
  so  se  siano ricompresi questi duecentomila euro. Noi non  abbiamo
  più bisogno di ripresentarlo in Aula. Quindi volevo questa certezza
  dall'Assessore. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di intervenire l'onorevole  La  Vardera.
  Prego, onorevole.

   LA  VARDERA. Colleghi, Governo, Presidente della Regione.  Grazie,
  Presidente,   per  avermi  dato  la  parola  solo  per  ricordarle,
  assessore,  sono  convinto  che  nella  sua  lunga  analisi   degli
  interventi dei colleghi di ieri, si è dimenticato, si è dimenticato
  una cosa fondamentale che io ripeto, perché è giusto che quest'Aula
  ricordi anche alla presenza del Presidente della Regione -  con  il
  quale abbiamo preso un impegno, al di là delle forze politiche,  al
  di là degli schieramenti politici, al di là del dibattito d'Aula  -
  e  anche il Presidente del Parlamento a cui, che ringrazio ha  dato
  disponibilità del suo personale interesse su un tema  che  riguarda
  tutti, che è quello di apporre delle cifre specifiche per potere in
  qualche  modo agevolare quel disegno di legge contro le  dipendenze
  specifiche e le dipendenze da crac.
   Quindi  è  stata  una  dimenticanza,  mi  auguro,  caro  Assessore
  Falcone, ma su questa vicenda io ovviamente credo che ci sia  e  ci
  debba essere l'impegno di questo Governo.

   PRESIDENTE.  Ok,  quindi  il Governo, Assessore  guardi  me  pure
  Assessore,  quindi  c'è interesse da parte del Governo  rispetto  a
  quello  che  ha chiesto l'onorevole La Vardera. Benissimo.  Poi  ha
  chiesto di intervenire infine l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, per ribadire che noi abbiamo lavorato
  e  lavoreremo  con serietà per contribuire a dare una  spinta  alla
  Sicilia.   Io   ho   apprezzato  molti   passaggi   della   replica
  dell'Assessore Falcone.
   Chiedo  però  maggiore  sobrietà. Io sono Sindaco  e  lei  lo  sa,
  Assessore,  e  parlo  con i cittadini, non sono  l'unico.  Parliamo
  tutti con le nostre realtà e debbo dire che la situazione non è una
  situazione  semplice,  in  crescita in Sicilia.  Noi  siamo  al  9%
  dell'inflazione  soprattutto sui prodotti  alimentari.  L'Istat  ha
  dato  ultimi  dati  che  debbono allarmare.  Quindi  io  credo  che
  l'impegno complessivo dell'Aula non debba essere di pensare ad  una
  gara  a  cronometro. L'impegno complessivo dell'Aula  è  quello  di
  migliorare gli strumenti finanziari che non sono tutto.  Per  molto
  dipende   dalle   dinamiche  internazionali,  dagli   investimenti,
  dall'iniziativa dello Stato ma anche noi dobbiamo contribuire e  mi
  permetto di dire, signor Assessore, si è parlato di precariato. Non
  dimentichiamo  però  gli altri precari. Io  non  voglio  aprire  la
  guerra  tra  i  poveri ma noi da mesi e, lei  lo  ricorderà  ma  lo
  ricorderà  soprattutto l'Assessore all'Agricoltura, che i  consorzi
  di  bonifica  hanno  precari  che  hanno  una  legge  e  non  viene
  applicata.
   Ci sono i precari degli enti locali che sono l'asse centrale ormai
  dei  Comuni. Eppure si parla degli ASU giustamente ma io non voglio
  contrapporre  quelli che sono ormai diventati fondamentali  per  un
  Comune.  Ed infine, Presidente il suo impegno per tenere un livello
  istituzionale nel suo ruolo. Lo chieda anche al Governo, quando  si
  va  in una realtà, quando si va in una realtà, in una comunità,  il
  Governo  ha  il  dovere  di  chiamare anche  il  Sindaco  anche  se
  appartiene al Partito Democratico.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.
   Onorevoli  colleghi,  pongo in votazione  il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Allora, ricordo che ai sensi del decreto legislativo del 23 giugno
  2011   n.   118  ed  in  particolare  ai  sensi  dell'articolo   11
  dell'articolo  39,  comma 9, dell'allegato 9,  dell'allegato  4  1,
  paragrafo   9   la   nuova   struttura   del   bilancio   ai   fini
  dell'approvazione  da  parte dell'Assemblea è  organizzata  per  le
  entrate  in  titoli  e  tipologie e per  la  spesa  in  missioni  e
  programmi. Tipologie e programmi costituiscono le unità di voto  ai
  fini dell'approvazione.
   Si  inizia  quindi  l'esame del ddl n.  637  recante  il  Bilancio
  regionale.

                                Entrate

   Si   inizia   dall'esame  dell'articolo  1,  Stato  di  previsione
  dell'entrata.
   Si  passa all'esame dell'allegato 2, entrate. All'allegato 2  sono
  stati presentati emendamenti.

   SAVARINO. Può farci dare le risposte dall'Assessore Falcone?

   PRESIDENTE.   Credo  che  sia  in  finanziaria  quell'emendamento.
  Assessore  Falcone  può  rispondere  all'onorevole  Savarino,   per
  favore? Assessore Falcone, può rispondere all'onorevole Savarino?

   FALCONE.  Si, onorevole Savarino, l'impegno che lei ha chiesto  al
  Governo  certamente  sarà garantito. Vorrei ricordare  che  la  sua
  richiesta era già stata avanzata durante la seduta il collegato ter
  e  in  quella  seduta proprio per non aprire troppe, diciamo  così,
  troppe falle o, se vogliamo, troppi filoni abbiamo chiesto a lei  e
  a  qualche altro collega, lo facemmo anche con la collega Schillaci
  che  chiedeva la proroga del bollo auto e l'abbiamo messa  oggi  in
  finanziaria anche estendendola lo abbiamo chiesto anche a lei.
   Nel  capitolo  ci sono le risorse ma è un capitolo inserito  nella
  tabella  della  finanziaria, è alla Tabella  1.  Quindi  in  questo
  senso,  comunque,  eventualmente,  possiamo  poi  fare  un  piccolo
  emendamento se vogliamo dicendo che da quel capitolo x  cifra  sarà
  utilizzata  per  questa,  oppure anche un  ordine  del  giorno  che
  impegna  il  Governo,  e quindi il dirigente, a  utilizzare  questi
  fondi per Ravanusa.

   PRESIDENTE.    Grazie   Assessore,   passiamo   agli   emendamenti
  all'articolo 1.
   Si  passa all'emendamento BIL.11 del Governo. È nei Tablet,  è  un
  emendamento tecnico.
   Mi fermo, lo l'avete nei Tablet. Trovato? Benissimo, nel fascicolo
  emendamenti al disegno di legge n. 637, bilancio. L'avete  trovato?
  È un emendamento tecnico. Lo posso mettere in votazione?

   SAFINA. Ce lo illustra?

   PRESIDENTE. Onorevole Safina, vuole che le rispondo? Ha letto?  Ho
  visto che è attento, grazie onorevole Safina.
   Pongo   in   votazione  l'emendamento  BIL.11.  Il  parere   della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Favorevole, benissimo. Lo pongo in votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento BIL.10 a firma del Governo,  che  avete
  sempre nel Tablet, scorrendo.

   SUNSERI. Chiedo che venga illustrato.

   PRESIDENTE. Anche su questo c'è la relazione, lo vuole illustrato?
  Va bene. Assessore siamo all'emendamento BIL.10.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Trattasi  di  un  emendamento
  tecnico,   Presidente,  dalla  relazione  emerge;   sostanzialmente
  abbiamo  preso, abbiamo, come dire, fatto una comparazione  fra  il
  fondo  di  cassa  e  alcuni capitoli, se vedete  alla  fine  stiamo
  soltanto  incrementando soltanto per la cassa  ma  non  per  quanto
  riguarda la spesa, quindi è soltanto un emendamento tecnico.

   DE LUCA ANTONINO. Quindi non serve a riequilibrare spese?

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento BIL.10.  Il  parere
  della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento BIL.8. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  BIL.8.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Così come previsto dal decreto legislativo n. 118  del
  2011    e    successive    modificazioni,    l'Assemblea    procede
  all'approvazione  delle  singole Tipologie all'interno  di  ciascun
  Titolo.

   Si pone in votazione il

      Fondo pluriennale vincolato per spese correnti   (È APPROVATO)

      Si pone in votazione il
      Fondo pluriennale vincolato per conto capitale   (È APPROVATO)

      Si pone in votazione l'
      Utilizzo avanzo di Amministrazione
      - di cui avanzo utilizzato anticipatamente
      -   di  cui  utilizzo  fondo  anticipazioni  di  liquidità   (È
    APPROVATO)

      Si pone in votazione il
      - Fondo di cassa all'1/01/2024          (È APPROVATO)

      Si passa all'esame del Titolo 1

    1ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA

      Si pone in votazione la
      Tipologia  101  Imposte,  tasse e proventi  assimilati       (È
    APPROVATO)

      Si pone in votazione la
      Tipologia  102 Tributi destinati al finanziamento della  sanità
    (È APPROVATO)

      Si pone in votazione la
      Tipologia  103  Tributi  devoluti  e  regolati  alle  autonomie
    speciali (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame del Titolo 1, si passa all'esame del Titolo 2

      2 TRASFERIMENTI CORRENTI

      Si pone in votazione la Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
    Amministrazioni pubbliche
                                            (E' APPROVATO)

      Si pone in votazione la
      Tipologia  102  Trasferimenti  correnti  da  famiglie       (E'
    APPROVATO)
      Si pone in votazione la
      Tipologia   103  Trasferimenti  correnti  da   imprese      (E'
    APPROVATO)

      Si pone in votazione la
      Tipologia  104  Trasferimenti correnti da  Istituzioni  Sociali
    Private
                            (E' APPROVATO)
      Si pone in votazione la
      Tipologia 105 Trasferimenti correnti dall'Unione europea e  dal
     resto del mondo
                             (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame del Titolo 2, si passa all'esame del Titolo 3

    3ENTRATE EXTRATRIBUTARIE

      Si pone in votazione la

    Tipologia  100  Vendita di beni e servizi  e  proventi  derivanti
   dalla               gestione               dei                beni
   (È APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia 200  Proventi  derivanti dall'attività di  controllo  e
                repressione  delle  irregolarità  e  degli   illeciti
                (E' APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia 300 Interessi attivi           (È APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia   400  Altre  entrate  da  redditi  da   capitale    (È
  APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia   500   Rimborsi   ed  altre   entrate   correnti    (È
  APPROVATO)

      Esaurito l'esame del Titolo 3, si passa all'esame del Titolo 4

    4ENTRATE IN CONTO CAPITALE

      Si pone in votazione la

    Tipologia 200 Contributi agli investimenti     (È APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia   300   Altri  trasferimenti  in  conto   capitale   (È
  APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia  400  Entrate  da  alienazione  di  beni  materiali   e
  immateriali
                          (È APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia 500 Altre entrate in conto capitale  (È APPROVATO)

      Esaurito l'esame del Titolo 4, si passa all'esame del Titolo 5

    5ENTRATE DA RIDUZIONE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

      Si pone in votazione la

    Tipologia   100   Alienazione  di   attività   finanziarie     (È
  APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia  200  Riscossione  di  crediti  di  breve  termine   (È
  APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia  300  Riscossione crediti di  medio-lungo  termine   (È
  APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia   400   Altre   entrate  per  riduzione   di   attività
  finanziarie (È APPROVATO)

      Esaurito l'esame del Titolo 5, si passa all'esame del Titolo 6

    6ACCENSIONE PRESTITI

      Si pone in votazione la

    Tipologia  300  Accensione mutui e altri  finanziamenti  a  medio
   lungo          termine                                         (E'
   APPROVATO)

      Esaurito l'esame del Titolo 6, si passa all'esame del Titolo 9

    9. ENTRATE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO

      Si pone in votazione la

    Tipologia 100 Entrate per partite di giro    (È APPROVATO)

      Si pone in votazione la

    Tipologia 200 Entrate per conto terzi        (È APPROVATO)

      Concluso   l'esame   dei  Titoli,  si  passa   alla   votazione
    dell'articolo.

      Pongo  in votazione l'articolo 1 con il relativo allegato  così
    come emendato.

      È posto in votazione        (È APPROVATO)

                                 Spese

   Si  passa  all'articolo 2 del ddl 637  Stato di  previsione  della
  spesa .

   Si passa all'esame dell'Allegato 4.

   All'Allegato 4 (spesa) sono stati presentati emendamenti.

   Si passa all'emendamento BIL.12. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  BIL.12.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento BIL.1.

   ABBATE. Dichiaro di ritiralo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si  passa  all'emendamento BIL.3 a firma dell'onorevole Ardizzone,
  De Luca A. e altri.
   È mantenuto?

   ARDIZZONE. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  BIL.2  sempre   a   firma
  dell'onorevole Ardizzone, De Luca A. ed altri. È ritirato?

   ARDIZZONE. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento BIL.9 del Governo. Il  parere
  della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento BIL.6 a firma dell'onorevole Ardizzone,
  De Luca A. e altri
   Onorevole Ardizzone? Chiede il mantenimento.
   Il parere del Governo sulla copertura?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione dell'emendamento,  scusate
  colleghi, intanto chiedo all'onorevole Ardizzone e altri c'è parere
  contrario  sia  del  Governo che della Commissione  è  mantenuto  o
  ritirato?

   ARDIZZONE. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Mantenuto, va bene.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

   ARDIZZONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

   PRESIDENTE.  Allora, c'è richiesta di voto palese,  vediamo  se  è
  appoggiata. Apriamo la verifica.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


       Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento BIL.6.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento BIL.6.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    66
   Votanti     56
   Maggioranza  29
   Favorevoli   24
   Contrari    32
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Grazie   colleghi,  si  passa  all'emendamento  BIL.4.   Onorevole
  Ardizzone è mantenuto, ritirato?

   ARDIZZONE. Ritirato.

   PRESIDENTE. La ringrazio. Si passa alla votazione dell'emendamento
  BIL  7,  a  firma  dell'onorevole  Marano  ed  altri.  Mantenuto  o
  ritirato?   Certo  che  può  intervenire,  ci  mancherebbe,   prego
  onorevole.

   MARANO.  Presidente, con la legge di stabilità se si ricorda  sono
  state  apportate sostanziali modifiche al sistema di  finanziamento
  dell'Arpa e al fine ...

   PRESIDENTE. Ritirato. Grazie onorevole Marano.
   Ora abbiamo finito con gli emendamenti quindi continuiamo.
   Così  come  previsto dal decreto legislativo n.  118  del  2011  e
  s.m.i.,  l'Assemblea procede all'approvazione dei singoli Programmi
  all'interno di ciascuna Missione, così come emendati.

   Si inizia dall'esame della Missione 0

   Disavanzo finanziario

   Si pone in votazione il:

   Programma 0 Disavanzo finanziario    (E' APPROVATO)

   Si passa all'esame della

   Missione 1 Servizi istituzionali, generali e di gestione

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

   Programma 1 Organi istituzionali      (E' APPROVATO)

   Programma 2 Segreteria Generale     (E' APPROVATO)

   Programma  3  Gestione  economica, finanziaria,  programmazione  e
  provveditorato                                                  (E'
  APPROVATO)

   Programma  4  Gestione delle entrate tributarie e servizi  fiscali
  (E' APPROVATO)

   Programma  5  Gestione dei beni demaniali e  patrimoniali      (E'
  APPROVATO)

   Programma 6 Ufficio tecnico                (E' APPROVATO)

   Programma 7 Elezioni e consultazioni popolari - Anagrafe  e  stato
  civile
                               (E' APPROVATO)

   Programma   8   Statistica  e  sistemi   informativi           (E'
  APPROVATO)

   Programma 10 Risorse umane               (E' APPROVATO)

   Programma    11    Altri    servizi    generali                 (È
  APPROVATO)

   Programma   12   Politica  regionale  unitaria   per   i   servizi
  istituzionali,        generali        e         di         gestione
  (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 1, si passa all'esame della

              Missione 4  Istruzione e diritto allo studio

        Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

           Programma   1   Istruzione   prescolastica             (E'
     APPROVATO)

         Programma  2  Altri ordini di istruzione  non  universitaria
     (E' APPROVATO)

           Programma    3    Edilizia    scolastica               (E'
     APPROVATO)

           Programma   4   Istruzione   universitaria             (E'
     APPROVATO)

          Programma   5   Istruzione  tecnica  superiore          (E'
     APPROVATO)

          Programma  6  Servizi  ausiliari  all'istruzione        (E'
     APPROVATO)

           Programma    7   Diritto   allo   studio               (E'
     APPROVATO)

         Programma  8 Politica regionale unitaria per l'istruzione  e
     il               diritto               allo               studio
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 4, si passa all'esame della

              Missione  5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività
         culturali

        Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1 Valorizzazione dei beni di interesse storico  (E'
     APPROVATO)

       Programma  2  Attività  culturali  e  interventi  diversi  nel
     settore culturale
                                   (E' APPROVATO)

       Programma 3 Politica regionale unitaria per la tutela dei beni
     e delle attività culturali
                                    (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 5, si passa all'esame della

              Missione 6  Politiche giovanili, sport e tempo libero

        Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma    1    Sport   e   tempo    libero              (E'
     APPROVATO)

       Programma  3  Politica regionale unitaria per  i  giovani,  lo
     sport            e           il           tempo           libero
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 6, si passa all'esame della

              Missione 7  Turismo

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Sviluppo  e valorizzazione  del  turismo     (E'
     APPROVATO)

       Programma  2  Politica regionale unitaria per il turismo   (E'
     APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 7, si passa all'esame della

              Missione   8    Assetto  del  territorio  ed   edilizia
         abitativa

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Urbanistica  e  assetto  del  territorio     (E'
     APPROVATO)

       Programma 2 Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di
     edilizia             economico            -             popolare
     (E' APPROVATO)

       Programma  3  Politica regionale unitaria  per  l'assetto  del
     territorio           e           l'edilizia            abitativa
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 8, Si passa all'esame della

              Missione   9    Sviluppo  sostenibile  e   tutela   del
         territorio e dell'ambiente

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma     1    Difesa    del     suolo                 (E'
     APPROVATO)
       Programma  2 Tutela, valorizzazione e recupero ambientale  (E'
     APPROVATO)

       Programma 3 Rifiuti                  (E' APPROVATO)

       Programma    4   Servizio   idrico   integrato             (E'
     APPROVATO)

       Programma   5  Aree  protette,  parchi  naturali,   protezione
     naturalistica                   e                   forestazione
     (E' APPROVATO)

       Programma  6  Tutela  e valorizzazione delle  risorse  idriche
     (E' APPROVATO)

       Programma  8  Qualità dell'aria e riduzione  dell'inquinamento
     (E' APPROVATO)

       Programma  9  Politica  regionale  unitaria  per  lo  sviluppo
     sostenibile   e   la   tutela   del  territorio   e   l'ambiente
     (E' APPROVATO)

           Esaurito  l'esame  della Missione 9,  si  passa  all'esame
         della

              Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma 1 Trasporto ferroviario         (È APPROVATO)

       Programma 2 Trasporto pubblico locale   (È APPROVATO)

       Programma 3 Trasporto per vie d'acqua   (E' APPROVATO)

       Programma 4 Altre modalità di trasporto   (E' APPROVATO)

       Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali(E' APPROVATO)

       Programma 6 Politica regionale unitaria per i trasporti  e  il
     diritto                       alla                      mobilità
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 10, si passa all'esame della

               Missione 11 Soccorso civile

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma   1   Sistema   di   protezione   civile         (E'
     APPROVATO)

       Programma  2  Interventi a seguito di  calamità  naturali  (E'
     APPROVATO)

       Programma 3 Politica regionale unitaria per il soccorso  e  la
     protezione                                                civile
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 11, si passa all'esame della

               Missione  12  Diritti  sociali,  politiche  sociali  e
         famiglia

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1 Interventi per l'infanzia e i minori e per  asili
     nido  (E' APPROVATO)

       Programma   2   Interventi  per  la  disabilità            (E'
     APPROVATO)

       Programma   3   Interventi  per  gli  anziani              (E'
     APPROVATO)

       Programma  4  Interventi per soggetti a rischio di  esclusione
     sociale(È APPROVATO)

       Programma   5   Interventi  per  le   famiglie             (E'
     APPROVATO)

       Programma   6   Interventi   per   il   diritto   alla    casa
     (E' APPROVATO)

       Programma  7  Programmazione e governo della rete dei  servizi
     sociosanitari                     e                      sociali
     (È APPROVATO)

       Programma   8   Cooperazione  e  associazionismo           (E'
     APPROVATO)

       Programma 10 Politica regionale unitaria per i diritti sociali
     e                           la                          famiglia
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 12, si passa all'esame della

               Missione 13 Tutela della salute

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Servizio  sanitario  regionale  -  finanziamento
     ordinario corrente per la
       garanzia        dei        LEA                             (E'
     APPROVATO)

       Programma  2  Servizio  sanitario  regionale  -  finanziamento
     aggiuntivo corrente per livelli
          di   assistenza   superiori   ai   LEA                  (E'
     APPROVATO)

       Programma   4  Servizio  sanitario  regionale  -  ripiano   di
     disavanzi    sanitari    relativi    ad    esercizi    pregressi
     (E' APPROVATO)

       Programma   5  Servizio  sanitario  regionale  -  investimenti
     sanitari (E' APPROVATO)

       Programma   6  Servizio  sanitario  regionale  -  restituzione
     maggiori                       gettiti                       SSN
     (E' APPROVATO)

       Programma    7   Ulteriori   spese   in   materia    sanitaria
     (E' APPROVATO)

       Programma  8  Politica regionale unitaria per la tutela  della
     salute(E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 13, si passa all'esame della

               Missione 14 Sviluppo economico e competitività

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

          Programma   1   Industria,  PMI  e  artigianato         (E'
     APPROVATO)

         Programma  2  Commercio  - reti distributive  -  tutela  dei
     consumatori
                                 (E' APPROVATO)

           Programma    3    Ricerca   e   innovazione            (E'
     APPROVATO)

         Programma  4 Reti e altri servizi di pubblica  utilità    (È
     APPROVATO)

         Programma  5  Politica regionale unitaria  per  lo  sviluppo
     economico             e             la             competitività
     (È APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 14, si passa all'esame della

              Missione  15  Politiche per il lavoro e  la  formazione
         professionale

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Servizi per lo sviluppo del mercato  del  lavoro
     (E' APPROVATO)

       Programma     2    Formazione    professionale             (E'
     APPROVATO)

       Programma     3    Sostegno    all'occupazione             (E'
     APPROVATO)

       Programma  4  Politica regionale unitaria per il lavoro  e  la
     formazione professionale           (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 15, si passa all'esame della

              Missione  16  Agricoltura  politiche  agroalimentari  e
         pesca

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Sviluppo  del settore  agricolo  e  del  sistema
     agroalimentare
     (E' APPROVATO)

       Programma     2     Caccia    e     pesca                  (E'
     APPROVATO)

       Programma  3 Politica regionale unitaria per l'agricoltura,  i
     sistemi     agroalimentari,    la    caccia    e    la     pesca
     (È APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 16, si passa all'esame della

              Missione  17  Energia  e diversificazione  delle  fonti
         energetiche

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

           Programma    1    Fonti    energetiche                 (E'
     APPROVATO)

         Programma 2 Politica regionale unitaria per l'energia  e  la
     diversificazione         delle         fonti         energetiche
     (È APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 17, Si passa all'esame della

              Missione   18   Relazioni  con   le   altre   autonomie
         territoriali e locali

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

         Programma  1  Relazioni finanziarie con le  altre  autonomie
     territoriali(È APPROVATO)

       Programma  2 Politica regionale unitaria per le relazioni  con
     le              altre              autonomie              locali
     (E' APPROVATO)

      Esaurito l'esame della Missione 18, si passa all'esame della

              Missione 19 Relazioni internazionali

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

         Programma  1  Relazioni internazionali e  cooperazione  allo
     sviluppo (È APPROVATO)

         Esaurito l'esame della Missione 19, si passa all'esame della

              Missione 20 Fondi e accantonamenti

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

           Programma    1    Fondo   di    riserva                (E'
     APPROVATO)

         Programma  2  Fondo  crediti di dubbia  esigibilità      (E'
     APPROVATO)

            Programma     3     Altri     fondi                   (E'
     APPROVATO)

         Esaurito l'esame della Missione 20, si passa all'esame della

              Missione 50 Debito pubblico

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Quota interessi ammortamento  mutui  e  prestiti
     obbligazionari
     (E' APPROVATO)

         Programma  2  Quota capitale ammortamento mutui  e  prestiti
     obbligazionari
     (E' APPROVATO)

   Esaurito l'esame della Missione 50, si passa all'esame della

              Missione 60 Anticipazioni finanziarie

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Restituzione anticipazioni di tesoreria      (E'
     APPROVATO)

         Esaurito l'esame della Missione 60, si passa all'esame della

              Missione 99 Servizi per conto terzi

   Si pongono in votazione i seguenti programmi, come emendati:

       Programma  1  Servizi  per  conto  terzi  -  partite  di  giro
     (E' APPROVATO)

         Programma  2 Anticipazioni per il finanziamento del  Sistema
     Sanitario                                              Nazionale
     (E' APPROVATO)

      Concluso l'esame dei Programmi e delle Missioni, si passa  alla
    votazione dell'articolo 2.

      Pongo  in votazione l'articolo 2 con il relativo allegato  così
    come emendato.

      È posto in votazione                    (È APPROVATO)

    Si passa  quindi all'esame dell'articolo 3 (Allegati).  Non  sono
         stati presentati emendamenti.

      Si  passa  alla  votazione  dell'articolo  3,  con  i  relativi
    allegati.

      E' posto in votazione                   E' APPROVATO)

      Si  passa quindi all'esame dell'articolo 4 (Totale generale del
    bilancio triennale). Non sono stati presentati emendamenti.

      E'      posto      in      votazione                        (E'
    APPROVATO)

      Si passa quindi all'esame dell'articolo 5. (Entrata in vigore).
    Non sono stati presentati emendamenti.

      E'      posto      in      votazione                        (E'
    APPROVATO)

   Si  sospende  l'esame  del  disegno  di  legge  del  bilancio   a
  legislazione vigente, prima del voto finale, per passare all'esame
  del  disegno  di  legge  n.  638,  Legge  di  stabilità  regionale
  2024/2026 .


           Riprende il seguito del disegno di legge n. 638/A

   PRESIDENTE.  Pertanto,  possiamo  andare  agli  emendamenti   alla
  Finanziaria  che  già  dovreste trovare caricati  sul  tablet.  Sul
  tablet   trovate  direttamente  gli  emendamenti.  Ha  chiesto   di
  intervenire l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie Presidente, semplicemente colgo l'occasione  prima
  di  passare in Finanziaria in merito a una questione concernente al
  bilancio delle entrate del bilancio della nostra Regione.
   Assessore,  mi dispiace non ci sia l'Assessore Pagana. Nel  luglio
  del  2020 la Regione siciliana ha incassato migliaia e migliaia  di
  euro  per  un  concorso bandito da ARPA di cinquantasette  persone.
  Questo  concorso  prevedeva un contributo da parte  di  ognuno  dei
  partecipanti di dieci euro. Questo concorso, per tutta una serie di
  fattori   veramente  allucinanti  che  oggi  sarebbe  anche   quasi
  imbarazzante  ricordarli,  fecero  una  serie  di   note   in   cui
  escludevano prima i lavoratori ARPA, poi li reinserivano,  poi  gli
  hanno  fatto  fare  il concorso, poi due settimane  dopo  lo  hanno
  annullato in autotutela.
   Insomma,  c'è stata una serie di vicissitudini allucinanti,  fatto
  sta  che dal 2021 al 2023, praticamente '24, nessuno ha più parlato
  di questo concorso, non è mai stata più pubblicata alcuna nota, non
  è  mai  stata discussa nessuna parte, però la Regione ha  incassato
  dieci  euro per ognuno dei partecipanti a quel concorso. Soldi  che
  sono  all'interno  del  nostro  bilancio,  e  di  cui  non  si  sa,
  assolutamente,  nulla,  se  si vogliono spendere,  se  si  vogliono
  restituire, se si vogliono tenere.
   Siccome  poi  sarà argomento ovviamente della Corte dei  conti,  e
  prima che ci apprestiamo a presentare un esposto noi alla Corte dei
  conti, perché vorremmo capire cosa ne sta facendo la Regione, visto
  che  non  c'è  alcuna  azione  in merito,  vorrei  che  si  facesse
  chiarezza  in merito a questa entrata prevista per un  concorso  ma
  che, di fatto, si è espletato ma è stata annullata in autotutela  e
  queste  risorse  non hanno permesso a nessuno dei  partecipanti  di
  poter avere anche solo una graduatoria. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie  Presidente,  io  volevo  un  chiarimento  -  se
  possibile - relativamente al disegno di legge di bilancio, n.  637.
  Mi  risulta un emendamento, il numero 73 del 18 dicembre, così come
  trasmesso,  sul capitolo 183811. Se gli Uffici possono  verificare,
  in  tal  senso,  per favore. Ribadisco: Missione 12,  Programma  4,
  capitolo 183811.

   PRESIDENTE.   Stanno  facendo  una  verifica.  A  primo   acchito,
  sostanzialmente, sembra che sia stato inammissibile per mancanza di
  copertura.  Però, se lei ha la bontà di aspettare tre minuti  le  e
  diamo una risposta.
   Onorevoli  colleghi,  superato,  posso  andare  avanti,  onorevole
  Giammona? Giusto? Grazie.
   Si  passa  all'esame  dell'articolo 1  della  finanziaria.  Ne  do
  lettura:

                                Art. 1.
    Assegnazioni finanziarie ai comuni, ai liberi Consorzi comunali
                      ed alle Città metropolitane

   1.  L'autorizzazione  di  spesa  per  le  finalità  del  comma   1
  dell'articolo  6  della legge regionale 28 gennaio  2014,  n.  5  e
  successive   modificazioni,   come   determinata   dal   comma    1
  dell'articolo  7 della legge regionale 25 maggio  2022,  n.  13,  è
  rideterminata,  per gli esercizi finanziari 2024, 2025  e  2026  in
  350.000  migliaia di euro per ciascun anno (Missione 18,  Programma
  1, capitolo 191301).

   2.  A  decorrere dall'esercizio 2024 le somme corrispondenti  alle
  prime tre trimestralità delle assegnazioni ai comuni, ad esclusione
  delle  somme destinate a specifiche finalità previste dalla  legge,
  sono  erogate  in  un'unica soluzione  entro  il  20  aprile  e  la
  rimanente parte entro il 31 ottobre.

   3.  L'autorizzazione di spesa per le finalità di cui  al  comma  1
  dell'articolo  2  della  legge regionale 9  maggio  2017,  n.  8  e
  successive  modificazioni, è rideterminata in 103.500  migliaia  di
  euro  per l'esercizio finanziario 2024, in 108.500 migliaia di euro
  per  l'esercizio finanziario 2025, in 113.500 migliaia di euro  per
  l'esercizio  finanziario 2026 (Missione 18, Programma  1,  capitolo
  191302).

   4.  La dotazione del fondo di cui al comma 5 dell'articolo 6 della
  legge   regionale  n.  5/2014  e  successive  modificazioni,   come
  determinata  dal comma 2 dell'articolo 7 della legge  regionale  25
  maggio 2022, n. 13, è rideterminata in 115.000 migliaia di euro per
  l'esercizio  finanziario 2024 ed in 31.000  migliaia  di  euro  per
  ciascuno  degli  esercizi  finanziari 2025  e  2026  (Missione  18,
  Programma 1, capitolo 590402).

   5.  Per il triennio 2024-2026, a valere sulle assegnazioni di  cui
  al  comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio  2014,
  n.  5  e  successive  modifiche  ed integrazioni,  ed  al  comma  1
  dell'articolo  2  della  legge regionale 9  maggio  2017,  n.  8  e
  successive  modifiche ed integrazioni, i comuni, i liberi  Consorzi
  comunali  e  le  Città metropolitane destinano  il  tre  per  cento
  dell'assegnazione finanziaria per attività di prevenzione  incendi,
  diserbamento  e pulizia fondi, nonché di vigilanza  su  privati  ed
  enti pubblici per le attività di pertinenza.

   Ci sono diversi emendamenti soppressivi all'articolo 1.

   MARANO. Chiedo di parlare sull'articolo 1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io  vorrei
  un  chiarimento,  in  premessa chiaramente c'è da  sottolineare  il
  fatto  che  i  problemi atavici dei comuni non trovano risposta  in
  questa legge di stabilità.
   Infatti, la rideterminazione del fondo in 350 milioni di  euro  è,
  solamente sulla carta, in linea con gli anni precedenti, quindi,  e
  su  di  esse gravano chiaramente le riserve dell'anno 2024,  quelle
  della  legge di stabilità del 2023, la copertura finanziaria  degli
  ASU  e,  per  ultimo, il 3 per cento da destinare  alla  previsione
  degli  incendi, che riducono la disponibilità di parte corrente  in
  favore dei comuni di 64 milioni e 70 mila euro, il 18 per cento del
  fondo stesso.
   E  se  pensiamo  che nel 2009 il fondo era pari a 913  milioni  di
  euro,  nel  2013,  540 milioni di euro e negli  ultimi  anni  si  è
  attestato intorno ai 320 milioni di euro, è chiaro che questo fondo
  ha bisogno di un rinforzo sostanziale.
   Io volevo semplicemente un chiarimento sulle risorse appostate nel
  prospetto allegato alla manovra che determina la maggiore spesa  da
  attribuire al fondo, quantificata in 98 milioni 250 mila  675  euro
  per  il  2024  e 180 milioni per il 2025, tenendo in considerazione
  gli   stanziamenti  determinati  nel  testo  dell'articolo  15  del
  Collegato ter.
   Ora, se si analizzano i dati riportati in bilancio e nelle tabelle
  dello  stesso  Collegato ter, come evidenziato anche nel  documento
  degli   Uffici   dell'Ars,  gli  stanziamenti  nei  capitoli   sono
  differenti, e sono 235 milioni 249 mila 375 euro per il 2024 e  154
  milioni  e  300 mila euro per il 2025: ciò comporterebbe  rispetto,
  diciamo all'attuale previsione in manovra di bilancio, una maggiore
  spesa di 16 milioni e mezzo per il 2024 e 15 milioni 700 mila  euro
  per il 2025, quindi, chiedo quale sia la maggiore spesa corretta e,
  chiaramente, di verificare questi dati dei documenti.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Marano. Allora, assessore  Falcone,
  vuole rispondere? Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevole
  Marano, la domanda? Nel senso, chiedo scusa, era per capire qual  è
  il numero?
   Chiedo  scusa, onorevole Marano, soltanto per capire un po'meglio,
  cioè  parliamo  dell'articolo 1 e l'articolo 1, sostanzialmente,  è
  così composto: al comma 1 è composto dai soldi dalle previsioni  di
  spesa che noi abbiamo per i comuni, e siamo 350 milioni di euro per
  il  2024,  per il 2025 e per il 2026, e questo è il fondo  generale
  delle autonomie locali.
   Al  comma 2, invece, è stabilito anche raccogliendo un emendamento
  che  è venuto da voi, di fissare il pagamento delle prime tre rate,
  che  in  quattro  rate trimestrali, al 20 aprile e la  quarta  rata
  entro, appunto, il 31 ottobre.
   Il  terzo comma, invece, fissa la previsione per i liberi consorzi
  e per le città metropolitane. Rispetto a una previsione iniziale di
  98  milioni di euro nel '24 abbiamo previsto 103 milioni perché?  e
  108   milioni  e  115  nel  '25-'26  perché?  Perché  questa  norma
  finanziaria,  abbiamo detto all'inizio, ha una sua  prospettiva,  a
  cosa   guarda?  Guarda  alla  riforma  che  abbiamo  proprio   ieri
  licenziato in Commissione Prima, e quindi arriverà in Aula  proprio
  a  margine  e  a  valle della legge finanziaria,  che  riguarda  la
  reintroduzione degli organi degli enti di area vasta.
   Questo che significa, siccome pensiamo che si voterà a metà  anno,
  quindi stiamo guardando secondo una previsione degli Uffici a circa
  5 milioni e 500 mila Euro in più rispetto alla previsione del 2023.
  Nel  '23  c'erano 98 milioni e nel '24 ci sono 98 milioni più  5  e
  mezzo.  Nel  '24 siccome l'intero anno, 12 mesi, andremo  invece  a
  100, a 100, poi 8 milioni e così via.
   Il  quarto  comma  invece riguarda il fondo  di  investimento  dei
  comuni.  Al primo comma c'è il fondo di spesa corrente, al comma  4
  abbiamo il fondo di investimenti.
   E  invece la riserva che è del 3 percento, io non ho capito  bene,
  ma riguarda, è circa 10 milioni e mezzo, forse ho capito una spesa,
  una previsione diversa.
   Siamo  a  10  milioni  e  mezzo  e  questa  riguarda  il  servizio
  antincendio di prevenzione, che si andrà a collegare con l'articolo
  16.
   Quindi  l'articolo 1, ultimo comma, è collegato con la  previsione
  con  l'attività che si farà con le aziende di sviluppo  rurale  per
  quanto  riguarda l'intervento nei liberi consorzi e nelle  città  e
  nei Comuni.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore Falcone.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Presidente,  intanto  grazie  per  la  parola.  Assessore
  Falcone,  vorrei  far  notare, non vuole  essere,  ovviamente,  una
  critica  ma  una  questione di coordinamento normativo,  dovuta  al
  fatto   che  ovviamente  i  lavori  in  Commissione  notturni,   la
  riscrittura delle norme, può ingenerare ovviamente degli  errori  e
  un po'di confusione.
   Per  come  è scritto attualmente il quinto comma, ossia  il  comma
  dell'articolo 1 che prevede la riserva del 3 percento, e  per  come
  sono scritte poi le norme che prevedono la convenzione con gli enti
  locali  affinché  la  forestale e il  Corpo  forestale  possa  fare
  l'attività  di  antincendio si rischia, interagendo sulla  riserva,
  Assessore  mi  ascolti, Assessore mi ascolti, perché  rischiamo  di
  fare un patatrac.
   Siccome su queste norme abbiamo raggiunto un accordo, la norma per
  come  è  costruita, mi permetto di dire, che rischia di  creare  un
  corto circuito, perché se noi la lasciamo, se i 10 milioni circa li
  lasciamo  tra le riserve, vuol dire che i Comuni potranno fare  una
  convenzione solo limitatamente alla quota che le è stata  assegnata
  dalla riserva.
   Se  invece,  certo, perché il Comune che cosa ha? La  riserva.  La
  riserva è in capo ai Comuni. Lei deve ragionare con l'occhio e  con
  la testa dei dirigenti comunali. La riserva è in capo al Comune, il
  Comune   X  ha una riserva del 3 percento sul suo fondo,  diecimila
  euro.  Deve  fare  la  convenzione  con  la  forestale,  col  Corpo
  forestale, di quanto la fa questa convenzione? Per dieci mila euro.
   Allora, se noi espungiamo queste risorse dalla riserva. le leviamo
  dai dieci milioni delle autonomie locali e li passiamo direttamente
  al  capitolo della forestazione, in ragione delle esigenze  che  ci
  sono sul Territorio, la forestale, a determinare la convenzione e a
  determinare  come ripartire le giornate lavorative degli  operatori
  del corpo forestale.
   Così  com'è  rischia di non funzionare perché  nel  Comune  x  non
  servono  settantottisti  che si trasformino in  centunisti , ma nel
  Comune   Y ,  per esempio, possono servire più  settantottisti   di
  quelli  che  la  norma consentirebbe. Quindi,  io  mi  permetto  di
  chiedere un approfondimento sulla questione, per evitare di  creare
  una  cosa che, nell'intenzione è buona, ma poi rischia di non avere
  risultati pratici consoni alle aspettative che noi intendiamo tutti
  perseguire nella pratica e nella lotta agli incendi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Venezia.  Ne  ha
  facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
  Governo.   Nel  corso  della  trattazione  della  finanziaria,   in
  Commissione  Bilancio,  abbiamo avuto modo di  ascoltare  il  grido
  d'allarme di ANCI Sicilia, rispetto alle criticità finanziarie  dei
  comuni, assessore Falcone. Lei era presente, in quella circostanza,
  e  ha  avuto modo di notare come l'ANCI Sicilia chiedeva interventi
  di  sistema,  interventi di una certa consistenza  anche  sotto  il
  profilo finanziario.
   Noi,  ovviamente, con le norme contenute nell'articolo  1  abbiamo
  cercato  di  migliorare un aspetto che era stato  trascurato  negli
  anni precedenti, e cioè quello dell'accelerazione dell'assegnazione
  delle  risorse ai comuni. E abbiamo cercato di migliorare non  solo
  l'attribuzione  delle  risorse iniziali, ma anche  lo  stanziamento
  della  cosiddetta quarta trimestralità entro il 31  ottobre.  Ed  è
  stata una iniziativa di buon senso, che avevamo proposto in sede di
  Commissione,  che  è stata accolta anche dal Governo.  Però,  ecco,
  servirebbero  ulteriori  risorse  per  far  fronte  alle  criticità
  finanziarie  all'erogazione  dei servizi  per  i  cittadini,  anche
  perché  non  solo le famiglie e le imprese hanno avuto il  problema
  dell'inflazione,  anche i comuni fanno fronte  quotidianamente  con
  gli  aumenti  dei  prezzi  delle materie prime,  delle  utenze.  E,
  dunque,  avevamo proposto, con un nostro emendamento, l'aumento  di
  50  milioni  di euro, almeno per i trasferimenti correnti.  Capiamo
  che  non ci sono, probabilmente, le coperture finanziarie in questa
  sede,  assessore Falcone, ma gradiremmo che, laddove si liberassero
  risorse  aggiuntive nel corso di questo esercizio  finanziario,  si
  mettessero nelle condizioni i comuni di avere una quota  di  queste
  risorse aggiuntive.
     Per  quanto riguarda, invece, i trasferimenti in conto capitale,
  sono  state  riconfermate le risorse degli anni precedenti.  I  115
  milioni per l'esercizio finanziario 2024. Però, abbiamo avuto  modo
  di   ribadirlo  in  quella  sede,  nella  sede  della   Commissione
   Bilancio , per gli esercizi finanziari 2025 e 2026 lo stanziamento
  per  i comuni è di appena 31 milioni di euro, e questo non consente
  loro  di  fare  una programmazione su base pluriennale  per  quanto
  riguarda gli investimenti. Noi sappiamo che queste risorse  vengono
  utilizzate  in parte per il pagamento dei mutui, ma per una  parte,
  sicuramente  significativa,  anche  per  la  programmazione   degli
  investimenti. E dare un quadro di incertezza finanziaria ai comuni,
  per  quanto  riguarda  le spese in conto capitale,  non  ci  sembra
  assolutamente  una buona idea, assessore Falcone. Per  cui  noi  le
  chiediamo, lo chiediamo al Governo, di ripristinare le assegnazioni
  in  conto  capitale ai comuni, e quindi per un importo  complessivo
  non  inferiore  a  centoquindici milioni di  euro,  anche  per  gli
  esercizi finanziari 2025 e 2026.
     Per  quanto riguarda le province, notiamo lo sforzo che è  stato
  fatto,   minimo,  di  qualche  milione  di  euro  di  aumento   nei
  trasferimenti, a partire dal 2024, ma anche per gli esercizi 2025 e
  2026,  ma  ovviamente queste risorse sono poche  se  l'obiettivo  è
  quello  di  ridare  protagonismo  agli  enti  intermedi  attraverso
  l'elezione diretta degli organi di Governo.
   Sul  comma  5, Assessore Falcone, il collega Safina ha  già  avuto
  modo  di esporle le criticità normative perché non si lega affatto,
  per come è scritto il comma 5, con i contenuti della norma prevista
  in uno degli articoli successivi, per cui inviteremmo il Governo  a
  riscrivere  questa  norma o a sospendere  un  attimo  se  il  caso,
  diciamo, la votazione finale.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Venezia. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Grazie  Presidente, Assessore, onorevoli  colleghi,  io
  intervengo  sul  comma  5  di questo articolo,  Presidente,  perché
  onestamente non se ne comprende la ragione perché era un comma  che
  nasceva  evidentemente con la volontà del Governo nel destinare  il
  3%  ai  comuni,  erano una riserva al fondo degli  enti  locali  da
  destinare  ai  comuni solo per le attività di  antincendio  ed  era
  prevista una sanzione/penale.
   Oggi  questa norma è stata completamente depauperata di  qualsiasi
  senso  logico  perché  noi  stiamo vincolando  il  3%  della  parte
  corrente  ai  comuni  siciliani senza  prevedere  alcuna  sanzione,
  alcuna  rendicontazione ad alcuna attività che  possa  quanto  meno
  identificare  in maniera chiara nel trasferimento il 3%  del  fondo
  degli enti locali.
   Ora,  al  di  là  di quello che ognuno di noi possa pensare  sulla
  norma, io ritengo che l'antincendio e la prevenzione le debba  fare
  la  Regione.  Ma,  ripeto, voi la pensavate in  maniera  diversa  e
  volevate   in   qualche  modo  vincolare  i  comuni   affinché   si
  impegnassero  sempre  di più, oltre le ordinanze  che  ormai  fanno
  tutti,  ma  che vediamo poi che rimangono inattuate per  tutta  una
  serie di difficoltà economiche o alcune volte come dire non vengono
  nemmeno  fatte,  quindi  comprendo  la  ratio  iniziale,   non   ne
  condividevo il testo inizialmente ma oggi togliendo la parte in cui
  si  prevede la sanzione o in cui si prevede la mancata assegnazione
  delle risorse perde completamente senso la norma.
   Quindi  o  ripristiniamo la sanzione nei confronti dei comuni,  io
  non  la  condivido, ma aveva un senso logico. Oggi, lasciandoli  in
  questo modo vincoliamo praticamente una parte del fondo, adesso non
  ho  fatto i calcoli ma saranno 10 milioni di euro, per fare  questo
  genere  di attività però non gli diciamo ai comuni entro quando  lo
  devono  rendicontare,  se  lo devono rendicontare,  come  fanno  ad
  ottenerlo   o  a  perderlo  eventualmente,  e  alla  Regione   come
  recuperarlo o meno cioè a chi viene assegnata la finalità del comma
  oggi previsto.
   Ripeto,  Assessore, io non ne condivido la ratio  dall'inizio,  ma
  quando  l'avete proposta un senso logico l'aveva. Oggi lo ha perso.
  Ed è il testo che è stato modificato poi in Commissione  Bilancio ,
  io  non  ho  seguito la prima parte in Commissione   Bilancio ,  ma
  davvero,  cioè  o  si  vuole vincolare in  qualche  modo  i  comuni
  dicendogli  'ti  trasferisco  risorse  se  fai  questo  genere   di
  attività'  e  allora ha un senso; se invece noi ci togliamo  -   la
  parte l'abbiamo tolta in Commissione Bilancio -  la parte in cui  è
  prevista  la sanzione, questo senso lo si perde e ritengo  che  sia
  veramente  di  difficile comprensione capire come i comuni  possano
  utilizzare  o  recuperare o spendere o in  alternativa  la  Regione
  recuperare.  Cioè,  la  norma  partiva  un  po'come  la  democrazia
  partecipata  prevista con una legge speciale, oggi  invece  diventa
  una  riserva vincolata, non si capisce bene cosa e non  si  capisce
  come la Regione possa in qualche modo eventualmente recuperarli  se
  i  comuni dovessero essere inadempienti a seguito alla norma che il
  parlamento si appresta a votare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Sunseri.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, io condivido l'intervento del deputato
  Sunseri  ma anche gli altri che sono stati fatti in tal  senso.  Il
  rischio è veramente di fare un corto circuito, di mettere non nelle
  condizioni  di  agire  i comuni, ma di metterli  in  difficoltà;  i
  comuni  -  non  so dove sia andato l'Assessore per l'agricoltura  -
  hanno  avuto sempre la possibilità di fare una convenzione  con  la
  forestale.
   La  forestale,  per  istituto, fa l'antincendio,  hanno  avuto  la
  possibilità  di  fare  delle convenzioni per fare  dei  lavori  che
  riguardano il decoro urbano, ora non si capisce bene quale dovrebbe
  essere l'attività da espletare e come i comuni debbano mettersi  in
  sinergia   con   la  forestale;  io  pensavo  -  probabilmente   in
  Commissione   Bilancio   c'è  stato un  cambiamento  -  che  queste
  risorse potessero servire innanzitutto per fare scivolare le  fasce
  dei  forestali, dare la possibilità di più giornate  lavorative  da
  dedicare  con maggiore impegno nell'attività antincendio,  così  mi
  pare  una  norma che potrebbe dare solo difficoltà.  Quindi,  pongo
  questo tema e spero che si possa fare una riflessione.
   La  seconda valutazione che faccio, è di qualche ora fa la notizia
  che  i comuni hanno avuto la possibilità di vedere spostata la data
  di  approvazione del bilancio al 15 marzo, non c'è il tentativo  di
  spostare  sempre  in  avanti  il bilancio,  evidentemente  ci  sono
  difficoltà:  i  problemi  sono quelli legati  al  fondo  di  dubbia
  esigibilità, i problemi sono determinati dal fatto che si  vada  in
  norma  di  salvaguardia con l'ENEL e, quindi,  l'energia  elettrica
  diventa  impossibile  per le nostre comunità  e  parlo  di  energia
  elettrica  che  serve  per  l'illuminazione  pubblica,  che  poi  è
  fondamentale   per  la  sicurezza,  per  intervenire   in   termini
  preventivi rispetto ai disagi sociali.
   Io  credo  che si debba fare uno sforzo maggiore in tal senso,  lo
  spero  e  aggiungo  altre  due questioni, brevemente,  proprio  per
  capitoli.
   La  prima,  l'ho  già  detta  nell'intervento  che  ho  fatto  sul
  bilancio,  io  credo  che  ci sia il tema dei  precari  degli  enti
  locali; l'altro giorno i miei concittadini, quelli che lavorano  al
  comune come precari ex articolo 23, si sono astenuti dall'attività,
  erano  in  assemblea: il comune si è fermato, non abbiamo avuto  la
  possibilità  di fare una sola delibera  Un cittadino  non  è  stato
  ricevuto   I problemi sono molto seri da questo punto di vista,  io
  credo  che  non si debba creare una considerazione per  cui  questi
  hanno   raggiunto  l'obiettivo  della  Madia  di  essere  a   tempo
  indeterminato,  però  non possono rimanere a part-time,  quindi  un
  aiuto che arrivi dalla Regione per trovare un percorso che li porti
  ad  avere delle ore che possa permettere, poi, nel momento  in  cui
  andranno in pensione, ad avere una pensione accettabile.
   Infine,  l'ultima considerazione. Presidente io da tempo,  insieme
  alle altre forze politiche, in particolare i colleghi del Movimento
  Cinque  Stelle,  ma  anche, per quel che ci riguarda,  l'impegno  è
  stato  notevole da parte del Partito Democratico, abbiamo posto  la
  questione  del reddito di cittadinanza: da tempo abbiamo detto  con
  le  modalità che sono state messe in campo dal governo nazionale il
  cinquanta  per  cento  della platea verrà fuori,  non  avranno  più
  alcuna copertura di aiuto, di sostegno, non erano falsi poveri   Se
  si  ha cinquantanove anni e dei figli, anche minorenni, e non si ha
  sessantuno anni non avranno nulla  Si era detto, avranno  un  corso
  di  formazione, delle risorse, non c'è traccia di questi fondi  per
  la formazione
   Quindi,  io chiedo, spero, mi auguro che il Governo faccia  fronte
  anche  perché, e concludo, visto che parliamo di enti  locali,  poi
  gli  enti  locali sono quelli che discuteranno con  questi  che  si
  trovano  in difficoltà, che non hanno alcun aiuto e cercheranno  un
  interlocutore  e  l'interlocutore dello Stato in queste  situazioni
  sarà il sindaco, l'amministratore.
   Quindi,  io credo che si debba porre subito attenzione  perché  le
  tensioni sociali sono dietro la porta.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Burtone.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà. L'onorevole De Luca  non
  è presente.
   È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola.  Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  intervengo
  principalmente sul discorso del comma 5.
   Noi  in Commissione Bilancio, signor Presidente, assieme ai Gruppi
  parlamentari abbiamo fatto un enorme ragionamento col  Governo.  Il
  ragionamento,  condiviso anche con l'ANCI, quindi  con  l'assemblea
  nazionale  dei  comuni  italiani, è quello  di  non  trasferire  la
  responsabilità sulle norme antincendio ai sindaci che, vero  è  che
  hanno già delle responsabilità, però, noi tramite questo comma dove
  andiamo a destinare il 3% della quota relativa ai comuni, li stiamo
  gravando, Assessore, li stiamo gravando di un qualcosa che andrà  a
  complicare   ancora   di  più  la  vita   dei   sindaci   e   delle
  amministrazioni locali.
   Noi  abbiamo migliorato, perché alcune cose sono state  migliorate
  in  Commissione   Bilancio  sulle responsabilità  al  riguardo  dei
  sindaci,  però, Assessore, noi più volte in Commissione   Bilancio
  abbiamo  fatto appello a lei, abbiamo fatto appello al Governo,  ho
  visto  che  ci  sono state anche delle dichiarazioni da  parte  del
  Presidente,  del sindaco Amenta di ANCI, non andiamo a gravare  sui
  sindaci  per quanto riguarda la responsabilità dell'antincendio  in
  Sicilia.
   E  questo 3% che non è una somma in più che noi stiamo trasferendo
  ai  sindaci,  ma  è  una somma che già è inserita  all'interno  del
  plafond   che   trasferiamo  ai  comuni,   che   trasferiamo   alle
  amministrazioni locali. Andare a vincolare questo 3%, a parte che è
  una  cifra  esigua, perché a conti fatti non riusciremo  nemmeno  a
  poter  prevenire  o, comunque, poter andare a fare  gli  interventi
  nemmeno  su tutta Palermo come territorio, pensate l'estensione  di
  tutto  il  territorio  siciliano, quindi, a  mio  modo  di  vedere,
  Assessore Falcone, signor Presidente, o queste somme le mettiamo in
  più  a  livello di trasferimenti o andare a vincolare questo 3%,  a
  mio  modo  di vedere, non dà quel segnale che questo Governo  vuole
  dare in ottica dell'antincendio.

   PRESIDENTE.    Benissimo,   passiamo   adesso   agli   emendamenti
  soppressivi.  C'è  il soppressivo a firma degli onorevoli  De  Luca
  Antonino e Di Paola.
   L'onorevole  De  Luca Antonino non c'è, onorevole  Di  Paola  sono
  ritirati gli emendamenti soppressivi all'articolo 1?  L'emendamento
  1.4?

   DE LUCA ANTONINO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Benissimo.  Si passa all'emendamento 1.18.
   Ci  sono  gli emendamenti del Gruppo  Sud Chiama Nord',  li  posso
  intendere   ritirati,  onorevole  Lombardo?  Sono  gli  emendamenti
  soppressivi.
   Domanda  che  faccio per evitare poi di sbagliare con  voi:  posso
  intenderli tutti ritirati?

   LOMBARDO  GIUSEPPE.  Faccia  volta per volta.  Signor  Presidente,
  quando c'è il comma 5...

   SUNSERI. Questo comma 5 lo deve ritirare l'Assessore

   PRESIDENTE. Volta per volta lo devo chiedere? Ce n'è mille, se  lo
  faccio volta per volta ci stiamo un anno, però ...

   LOMBARDO GIUSEPPE. Il comma 5, no.

   PRESIDENTE.   Va  bene,  ma  fino  al  comma  5  gli   emendamenti
  soppressivi sono ritirati?
   Mi  rivolgo  ai  Gruppi del PD, Movimento Cinque Stelle,  fino  al
  comma 4 sono ritirati?

   DE LUCA ANTONINO. Ritirati.

   CATANZARO. Ritirati.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi sono tutti ritirati.
   Si  passa all'emendamento 1.11, "il comma 5 è soppresso", a  firma
  degli onorevoli De Luca Antonino e altri.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Grazie Presidente. Allora, come già ampiamente
  spiegato  dai  miei  colleghi, questo comma 5,  ormai  non  ha  più
  ragione  di  esistere. Un po' mi ricorda quando c'era il Presidente
  Musumeci,  quando  c'era un problema gettava la palla  in  tribuna,
  verso Roma, qua invece la stiamo gettando verso i comuni, verso  il
  basso,  verso i sindaci, scaricando loro la responsabilità,  perché
  approvare  questa norma, al netto dell'effetto che la stessa  potrà
  avere,  significa che la Regione siciliana con una norma  di  legge
  approvata  da  questo  Parlamento pone la responsabilità  politica,
  della  tematica  incendi, anziché su se stessa,  sulle  spalle  dei
  sindaci,  e  io  credo che questo sia moralmente  ancor  prima  che
  politicamente  inaccettabile, oltre che  inefficace  perché  è  una
  norma  di  principio che gli vincola delle somme ma  non  gli  pone
  alcun tipo di sanzione.
   Quindi, senza entrare nel merito di tutto ciò che era stato  fatto
  antecedentemente   e   che  è  stato  correttamente   caducato   in
  Commissione  Bilancio , non solo l'eliminazione di una sanzione che
  questo  stesso Governo aveva chiesto di eliminare dalla  norma  che
  prevedeva   la  destinazione  del  2  per  cento  sulla  democrazia
  partecipata,  ma  pure  che  innescava  tutta  una  serie  di  cose
  assurde...  sistema  di  ordinanza  e  sanzione  nei  confronti  di
  sindaci, comuni e cittadini.
     Presidente,  io  inviterei da questo punto di vista  l'assessore
  Falcone,  proprio anche richiamandolo ai principi di buon andamento
  dei  lavori di quest'Aula, a ritirare, spontaneamente, il  comma  5
  ritenendo  che questo ritiro probabilmente troverebbe  approvazione
  da   parte  dell'intera  Aula,  maggioranza  e  minoranza,  e   poi
  probabilmente  riceverebbe anche il plauso  da  parte  dei  sindaci
  stessi, che sappiamo non avere colore politico.

   PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone.
  Prego Assessore.

   FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente.
   Intanto io vorrei un attimo ritornare a quella giornata, quando in
  Assemblea  ANCI  il Presidente Schifani aprì ai  sindaci  e  disse:
  "abbiamo  voluto  dare  un segnale di presenza  nei  confronti  dei
  territori,  nei  confronti dei comuni inserendo  questo  comma,  un
  comma   con  il  quale  diciamo  che  i  comuni  possono  e  devono
  addirittura  fare  attività di antincendio,  di  prevenzione  degli
  incendi mettendo, riservando un 3% del fondo che, nel frattempo,  è
  aumentato."
   Vorrei ricordare che l'anno scorso il fondo era di 326 milioni  di
  euro, poi il Parlamento siciliano poiché ha ecceduto nelle riserve,
  il  Governo è arrivato - diciamo così - a ulteriore soccorso  e  ha
  stanziato  altri  22  milioni di euro  per  evitare  che  i  comuni
  potessero  essere  mortificati dalle eccessive  riserve.  Questo  è
  stato letto dalla politica come uno stanziamento storicizzato.  Non
  era   storicizzato,  lo  voglio  dire.  Ciononostante  il  Governo,
  quest'anno,  ha  voluto  implementare,  incrementare  ulteriormente
  passando  da  326  milioni  a 350 milioni  e,  in  questa  regione,
  all'interno di questo quadro mutato in meglio da parte del  governo
  nei  confronti  del fondo delle autonomie locali, il Presidente  ha
  voluto  stabilire  che il 3%, pari a circa dieci  milioni,  venisse
  assegnato  per  misure antincendio, prevedendo anche una  sanzione.
  Poiché, i sindaci, tutti, si sono, come dire, lamentati hanno fatto
  rilevare  che  rischiava  di diventare una sanzione  eccessiva,  il
  Presidente  in  un rapporto di confronto di dialogo in  ANCI  disse
  "abbiamo tolto la sanzione".
   Cosa   abbiamo  fatto  allora  in  Commissione,  ma  insieme?   In
  Commissione abbiamo detto  fermo restando la cifra di 10 milioni  e
  mezzo,  potranno questi 10 milioni e mezzo dialogare con l'articolo
  16  ed,  eventualmente, i sindaci possono, non devono,  fare  delle
  convenzioni con l'Azienda Foreste, assolutamente  Possono,  cioè  i
  sindaci hanno come impegno quello di realizzare misure antincendio,
  di  prevenzione incendio, che possono farlo o con imprese  private,
  oppure  con l'Azienda forestale. Dopodiché dal potere al dovere  ne
  passa,  dal  possono  al devono, noi siamo  a  posto,  ecco  perché
  l'articolo  è  scritto  bene, attenzione, e  non  toglie  niente  a
  nessuno,  non  dobbiamo  -  stiamo attenti che  togliamo  soldi  ai
  comuni  per  poter  aumentare le giornate -   perché  non  funziona
  perché  quando si dice il precariato noi proprio per il  precariato
  non  soltanto PIP, non soltanto ASU onorevole Burtone,  ci sono gli
  ex Keller ma ci sono anche, abbiamo incrementato la forestazione, e
  quindi,  abbiamo incrementato di oltre 20 milioni la dotazione  per
  la  forestazione.   E  quindi  abbiamo  incrementato  la  dotazione
  finanziaria per un altro importante segmento, poi io mi permetto di
  dire   che   troveremo  nel  maxiemendamento  anche  un   ulteriore
  soddisfacimento per i precari dei consorzi di bonifica, ma  andiamo
  oltre

   PRESIDENTE. Assessore, assessore c'è un elemento in più,  così  da
  facilitare il percorso

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente, e  concludo   Noi,
  allora   facciamo  una  cosa  poiché  dobbiamo  coordinare,  poiché
  l'articolo  2 delle riserve poi lo discuteremo a parte, discuteremo
  dopo l'articolo 16, sopprimiamo. Il Governo dice, togliamo il comma
  5,  fermo  restando  che  ai  comuni non  si  toglie  un  euro  ma,
  eventualmente, dobbiamo aggiungere un euro, quindi i 350 milioni di
  euro  per  i comuni rimangono intatti, quindi, noi sopprimiamo  per
  ora  il  comma  5, ripresenteremo e riproporremo questa  misura  di
  antincendio per i comuni successivamente.

   PRESIDENTE. Assessore Falcone, gli Uffici mi dicono, mi ricordano,
  che il comma 5 è condizione per la stipula delle convenzioni per  i
  forestali fuori fascia. Accantoniamo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Lo sappiamo.

   PRESIDENTE.  No, io non è che sto dicendo che non lo  sapete,  voi
  siete  i più bravi di tutti però se è meglio che  Assessore, quello
  decade.
    Va bene, allora così va bene all'opposizione? Così va bene, dico,
  presumo no? Per una riscrittura.

   DE LUCA ANTONINO. Come faccio ad esprimermi su una cosa che non ho
  letto.

   PRESIDENTE.   Simpatico  lei, onorevole  De  Luca.  Bene,  andiamo
  avanti.
   Colleghi,  pongo  in  votazione  l'emendamento  soppressivo  1.11.
  Assessore  Falcone,  stiamo mettendo in  votazione  il  soppressivo
  1.11. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Conseguentemente, all'articolo 16, i commi 3 e  4  sono  preclusi.
  L'emendamento 1.28 è precluso. Si passa all'emendamento 1.9,  degli
  onorevoli  De  Luca  e  altri. Onorevole  De  Leo,  è  mantenuto  o
  ritirato?

   DE LEO.  Ritirato.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'emendamento  1.10.  E'  mantenuto   o
  ritirato? E' la stessa cosa.

   DE LEO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.16. E' ritirato?

   DE LEO. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 1.15. E'  la  stessa  cosa.
  Ritirato.

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
          Riserve sul fondo di cui al comma 1 dell'articolo 6
              della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5

   1.  Le disposizioni di cui al comma 13 dell'articolo 8 della legge
  regionale  25 maggio 2022, n. 13 si applicano anche per l'esercizio
  finanziario 2026 (Missione 18, Programma 1, capitolo 191301).

   2.  Il  comma  3 dell'articolo 9 della legge regionale  11  agosto
  2017, n. 15 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:

    3.  Le disposizioni di cui al comma 7-ter dell'articolo 30  della
  legge  regionale 28 gennaio 2014, n. 5 si applicano per l'ulteriore
  decennio  2017-2026 purché nel limite massimo di quindici  esercizi
  finanziari con decorrenza dalla data di trasformazione del rapporto
  di  lavoro e, comunque, entro i limiti dell'autorizzazione di spesa
  di  cui al presente comma. Per far fronte alla spesa annua di 1.600
  migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024,  2025
  e  2026, si provvede a valere sulle assegnazioni di cui al comma  1
  dell'articolo 6 della legge regionale n. 5/2014. .

   3.  Il  comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale 22  febbraio
  2023, n. 2 è abrogato.

   4.  Per  l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e  successive modificazioni, l'Assessorato  regionale
  delle  autonomie locali e della funzione pubblica è  autorizzato  a
  concedere  la  somma di 200 migliaia di euro ai  comuni  che  hanno
  conseguito nell'anno precedente a quello in corso il riconoscimento
  internazionale   Bandiera  Blu   da  parte  della  Fondazione   per
  l'educazione  ambientale  (FEA). Ai  comuni  che  hanno  conseguito
  nell'anno  precedente a quello in corso il riconoscimento  Bandiera
  Verde ,  da  parte  dei Pediatri italiani, e  Bandiera  Lilla ,  da
  parte    della   omonima   cooperativa   sociale,   è    destinata,
  rispettivamente, la somma di 100 migliaia di euro e di 50  migliaia
  di  euro. I contributi sopra indicati sono ripartiti per il 50  per
  cento in base alla popolazione dei singoli comuni e per il restante
  50  per  cento  in base al numero dei comuni che hanno  ottenuto  i
  suddetti  riconoscimenti  e  sono destinati  all'attivazione  o  al
  potenziamento di interventi e servizi di accoglienza  e  promozione
  territoriale  e  turistica.  Ai comuni  che  nell'anno  2023  hanno
  ottenuto  il  riconoscimento di comune  plastic  free  dall'omonima
  associazione è ripartita la somma di 100 migliaia di euro.

   5.  Per  l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e  successive  modificazioni,  ai  comuni  che  hanno
  conseguito il riconoscimento di  Borgo più bello d'Italia  inseriti
  all'interno dell'associazione nazionale  Borghi più belli d'Italia
  è  destinata la somma di 800 migliaia di euro da ripartirsi per  il
  50 per cento in parti uguali tra i comuni aderenti all'associazione
  e  per  il  50  per  cento in base alla popolazione  residente  nei
  singoli  comuni.  Il  tetto massimo della somma  concessa  ad  ogni
  comune  non  può  essere superiore a 80 migliaia  di  euro  per  il
  predetto  riconoscimento.  Ai comuni che  si  sono  aggiudicati  il
  titolo  di  Borgo dei Borghi  è destinata la somma di 320  migliaia
  di  euro da ripartirsi in parti uguali. Le assegnazioni di  cui  al
  presente comma non sono cumulabili e sono destinate all'attivazione
  o potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione
  territoriale e turistica.

   6.  Per  l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e  successive modificazioni, l'Assessorato  regionale
  delle  autonomie  locali  e la funzione pubblica  è  autorizzato  a
  concedere  un  contributo di 1.000 migliaia di euro ai  comuni  con
  popolazione   compresa  tra  4.000  e  5.000  abitanti   che,   nei
  ventiquattro  mesi antecedenti l'entrata in vigore  della  presente
  legge, siano usciti dalla condizione di dissesto finanziario  e  da
  quella di soprannumero e di eccedenza del personale e dei dirigenti
  ai sensi dell'articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
  165 e successive modificazioni. Le risorse di cui al presente comma
  sono  ripartite  in  base alla consistenza demografica  dei  comuni
  interessati.

   7.  Per  l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e successive modificazioni, è destinata la  somma  di
  4.000  migliaia di euro per le finalità di cui alla legge regionale
  3  agosto  2022, n. 15 e successive modificazioni, da assegnare  in
  proporzione  alla  spesa  rispettivamente  sostenuta   dai   comuni
  nell'anno 2023 per l'ospitalità della popolazione canina presso  le
  strutture di ricovero e custodia pubbliche o private convenzionate.

   8.  Per  l'esercizio finanziario 2026, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n. 5 e successive modificazioni, per le finalità di  cui  ai
  commi  25  e  26 dell'articolo 3 della legge regionale 22  febbraio
  2023, n. 2 è autorizzata la spesa di 550 migliaia di euro (Missione
  18, Programma 1, capitolo 590410).

   9.  Per  l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014, n. 5 e successive modificazioni, l'Assessore regionale per le
  autonomie  locali  e la funzione pubblica, in considerazione  delle
  particolari  difficoltà derivanti dal fenomeno  migratorio  in  cui
  versano   i  comuni  di  Pantelleria,  Pozzallo,  Modica,  Augusta,
  Siculiana  e Porto Empedocle, riconosce un contributo straordinario
  di  2.000 migliaia di euro da ripartire tra i predetti comuni e  da
  erogare in misura pari al cinquanta per cento in parti uguali ed il
  restante  cinquanta per cento in proporzione al  numero  di  arrivi
  come primo approdo nell'anno precedente (Missione 18, Programma  1,
  capitolo 191332).

   10.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e  successive modificazioni, al fine di mitigare  gli
  effetti  negativi  sulle  presenze turistiche  dovuti  al  fenomeno
  migratorio e per rilanciare l'immagine delle isole Pelagie ed Egadi
  e  dei comuni di Melilli e Caltanissetta, l'Assessore regionale per
  le  autonomie  locali  e  la  funzione  pubblica  è  autorizzato  a
  trasferire  ai  predetti  comuni risorse,  da  assegnare  in  parti
  uguali,  per un importo complessivo di 1.500 migliaia di euro,  per
  la   realizzazione  di  attività  di  comunicazione  e   promozione
  turistica.

   11.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,   n.  5  e  successive  modificazioni,  è  autorizzata,   per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 1.000 migliaia di euro in
  favore  dei  comuni  per  le  spese  relative  all'istituzione  del
  servizio   di  vigilanza  e  salvataggio  per  le  spiagge   libere
  siciliane, previsto dalla legge regionale 10 settembre 1998  n.  17
  (Missione 18, Programma 1, capitolo 191347).

   12.  Per l'esercizio finanziario 2026, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014, n. 5 e successive modificazioni, la somma di 850 migliaia  di
  euro  è destinata alle finalità di cui alla lettera e) del comma  1
  dell'articolo  3  della  legge  regionale  11  luglio  2023,  n.  8
  (Missione 1, Programma 3, capitolo 214113 - articolo 5 personale di
  cui all'articolo 14 della legge regionale n. 17/2019 e ss.mm.ii.  -
  ex cap 314142).

   13.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e successive modificazioni, è destinata la  somma  di
  4.000  migliaia di euro in favore dei comuni per le spese  relative
  alle   comunità  alloggio  per  disabili  psichici  (Missione   12,
  Programma 2, capitolo 183363).

   14.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5 e successive modificazioni, la somma di 7.000 migliaia
  di  euro  è  destinata ai comuni per le spese  di  trasporto  degli
  alunni   pendolari   e   ripartita  in   proporzione   alle   spese
  effettivamente   sostenute  nell'anno   precedente   (Missione   4,
  Programma 6, capitolo 373372). A valere sulle assegnazioni  di  cui
  al  comma  1  dell'articolo 6 della legge  regionale  n.  5/2014  e
  successive  modificazioni, è destinata, per l'esercizio finanziario
  2024,  la  somma  di 2.500 migliaia di euro ai comuni  che  distano
  oltre  50  chilometri dalle sedi centrali degli atenei di  Palermo,
  Catania,  Messina ed Enna per il rimborso delle spese di  trasporto
  sostenute  dagli  studenti  universitari  residenti  nei   medesimi
  comuni. L'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione
  pubblica,  entro  sessanta giorni dalla data di entrata  in  vigore
  della  presente  legge, trasferisce le risorse ai comuni  in  quota
  proporzionale   al   numero  di  abitanti.  I   comuni   provvedono
  all'attuazione  della disposizione di cui al  secondo  periodo  del
  presente comma mediante apposito bando.

   15. Per le finalità di cui alla legge regionale 9 maggio 1986,  n.
  22,  per  l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale n. 5/2014 e
  successive modificazioni, è destinata la somma di 3.000 migliaia di
  euro  in  favore  dei comuni che effettuano il servizio  educativo-
  assistenziale tramite gli istituti iscritti all'apposito albo.

         16.   Per  l'esercizio  finanziario  2024,  a  valere  sulle
  assegnazioni  di  cui  al  comma  1  dell'articolo  6  della  legge
  regionale  28  gennaio  2014,  n. 5 e successive  modificazioni,  è
  destinata la somma di 2.500 migliaia di euro, in favore dei  comuni
  nei  quali insistono siti UNESCO da ripartirsi per il 60 per  cento
  in  parti  uguali tra tutti i comuni interessati e per  il  40  per
  cento in base alla popolazione dei singoli comuni.

   17.  All'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5  e
  successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma  1  sono soppresse le parole  pena  la  restituzione
  nell'esercizio  finanziario successivo delle somme  non  utilizzate
  secondo tali modalità. ;

   b)  al  comma  1-quater  sono soppresse le  parole   L'Assessorato
  regionale  delle autonomie locali e della funzione pubblica  vigila
  sul  rispetto di quanto previsto dal presente articolo e  relaziona
  annualmente  sul raggiungimento degli obiettivi.  E le  parole   Le
  somme  oggetto di restituzione ai sensi del comma 1 sono  ripartite
  in  maniera  proporzionale al trasferimento  di  risorse  di  parte
  corrente tra i comuni virtuosi che hanno impegnato le somme oggetto
  del presente articolo. .

   18.  Le  risorse assegnate, in attuazione dell'articolo  27  della
  legge  regionale  15 aprile 2021, n. 9 ai comuni  dichiarati   zona
  rossa   con ordinanze del Presidente della Regione siciliana,  sono
  da  considerare  senza  vincolo di destinazione  e  possono  essere
  erogate   quali  trasferimenti  regionali  di  cui   al   comma   1
  dell'articolo  6  della legge regionale 28 gennaio  2014,  n.  5  e
  successive modificazioni, non soggetti a rendicontazione. I  comuni
  possono  utilizzare  le  risorse residue relative  all'articolo  11
  della   legge  regionale  12  maggio  2020,  n.  9  già   impegnate
  dall'Assessorato  regionale delle autonomie locali  e  la  funzione
  pubblica con D.D.G. n. 492 del 31 dicembre 2020 e con D.D.G. n. 554
  del  17 dicembre 2021 al fine di assegnare agli operatori economici
  un  bonus  economico pari all'importo dei tributi  locali  relativi
  agli anni 2020 e 2021.

   19.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014, n. 5 e successive modificazioni, è destinata la somma di  800
  migliaia  di euro in favore dei comuni della provincia  di  Messina
  colpiti dagli eventi alluvionali dell'ottobre 2009. Il contributo è
  assegnato  per  il  50  per cento al comune di  Messina  e  per  il
  restante  50  per  cento è suddiviso tra i comuni  di  Fiumedinisi,
  Scaletta Zanclea e Itala in proporzione alla popolazione residente.

   20.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5  e successive modificazioni, è destinata la  somma  di
  1.000  migliaia  di euro ai comuni con una superficie  territoriale
  superiore   ai  300  chilometri  quadrati  e  con  una  popolazione
  superiore  ai  30.000 abitanti, che non siano  capoluogo  di  Città
  metropolitana  o  di libero Consorzio comunale,  al  fine  di  fare
  fronte  alla  gestione del territorio, da ripartirsi in  base  alla
  popolazione residente.

   21.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014, n. 5 e successive modificazioni, è destinato un contributo di
  1.500  migliaia  di  euro in favore del comune  di  Ragusa  per  la
  valorizzazione di Ragusa Ibla e di 1.000 migliaia di euro in favore
  del comune di Siracusa per le finalità di cui agli articoli 8, 9  e
  10  della  legge  regionale n. 34/1985 e successive  modificazioni,
  nonché   per  la  salvaguardia  dei  valori  storici,  urbanistici,
  architettonici, ambientali e paesaggistici di Ortigia.

   22.  Per l'esercizio finanziario 2024, a valere sulle assegnazioni
  di  cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5 e successive modificazioni, la spesa di 2.000 migliaia
  di  euro  in  favore  dei  comuni che  nell'anno  precedente  hanno
  superato  la  soglia del 75 per cento di raccolta differenziata  di
  rifiuti  solidi urbani, in conformità all'articolo 205 del  decreto
  legislativo  n. 152/2006 e al decreto ministeriale 26 maggio  2016,
  da  ripartirsi  per  il  50  per cento  in  base  alla  popolazione
  residente  di cui all'ultimo censimento Istat e per il restante  50
  per  cento  in  base  al numero dei comuni che  hanno  superato  la
  superiore percentuale di raccolta differenziata».

     L'articolo  2  è accantonato.  Si passa all'articolo  3.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 3.
        Contributi per la funzionalità delle Unioni dei comuni

   1.  Al  fine di garantire la costituzione e la funzionalità  degli
  uffici delle Unioni dei comuni e delle convenzioni, costituite alla
  data  di entrata in vigore della presente legge rispettivamente  ai
  sensi  degli  articoli  32 e 30 del decreto legislativo  18  agosto
  2000,   n.  267,  istituiti  per  l'attuazione  territoriale  delle
  politiche   di  coesione  2021-2027  della  Regione   siciliana   è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2024, la spesa  di  8.700
  migliaia  di euro da assegnare in ragione di 300 migliaia  di  euro
  per  ciascuna  Unione per le spese di primo impianto degli  uffici,
  per  l'assunzione di personale a tempo determinato e per l'attività
  di progettazione».

      Il   Governo  chiede  di  passare  all'articolo  4.  Si   passa
  all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
   Sostegno ai comuni per iniziative di carattere sociale, economico
                              e culturale

   1. Con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali  e
  la funzione pubblica sono approvati programmi di cadenza semestrale
  o  annuale  finalizzati all'erogazione di contributi in favore  dei
  comuni  per iniziative finalizzate al rafforzamento della  coesione
  sociale del territorio di riferimento.

   2.  I  criteri concernenti l'approvazione dei programmi di cui  al
  comma  1 sono individuati con decreto dell'Assessore regionale  per
  le  autonomie  locali  e la funzione pubblica,  tenendo  conto  dei
  seguenti limiti:

   a)  comuni  con  popolazione  fino a  5.000  abitanti,  contributo
  massimo concedibile 10 migliaia di euro;
   b)  comuni  con popolazione da 5.001 a 15.000 abitanti, contributo
  massimo concedibile 20 migliaia di euro;
   c)  comuni con popolazione da 15.001 a 50.000 abitanti, contributo
  massimo concedibile 30 migliaia di euro;
   d)  comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, contributo
  massimo concedibile 40 migliaia di euro.

   3.  Ogni comune può essere destinatario di un solo contributo  per
  ciascun  esercizio finanziario. I contributi sono  erogati,  previo
  avviso pubblico, su istanza del comune interessato. Il termine  per
  la  presentazione  dell'istanza  decorre  dal  quindicesimo  giorno
  successivo alla data di pubblicazione del predetto avviso.

   4.  Per  le finalità di cui al presente articolo è autorizzata  la
  spesa di 3.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024  e
  di  2.000  migliaia di euro per ciascuno degli esercizi  finanziari
  2025 e 2026 (Missione 18, Programma 1, capitolo 191345)».

   Comunico   che   all'articolo  4  sono  stati   presentati   degli
  emendamenti  soppressivi. Si passa all'emendamento  4.8.  Onorevole
  Catanzaro, lo ritira?

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 4.5. Onorevole De  Luca,  lo
  ritira?

   DE LUCA ANTONINO.  Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 4.23. Onorevole Sunseri,  lo
  ritira?  Immagino tutti ritirati, onorevole Di Paola? Ce  ne  è  un
  altro Sunseri, De Luca.

   DI PAOLA. Sull'articolo sono tutti ritirati.

   PRESIDENTE.  Tutti ritirati. Sull'articolo ma anche sul  comma  1.
  L'emendamento al comma 1 è di Catanzaro. Onorevole Venezia?

   VENEZIA. Ritirato.

   PRESIDENTE. Il comma 1, onorevole De Luca, Di Paola. Il comma 1  è
  soppresso.

   DE LUCA ANTONINO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 4.18. Onorevole  De  Leo,  lo
  ritira?

   DE LEO.  Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 4.10, onorevole Catanzaro  e
  altri.

   VENEZIA. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 4.3. Quelli  del  Movimento
  Cinque Stelle intendo ritirati tutti i soppressivi.

   DE LUCA ANTONINO. No, li guardiano a uno a uno.

   PRESIDENTE. Sì o no? Me lo dica, la prego.

   DE  LUCA  ANTONINO. Presidente, noi di questo articolo ne vorremmo
  un  attimino discutere, perché fondamentalmente con questo articolo
  cosa  si  fa?  Si  prende  e si vanno a stanziare  delle  somme  su
  programmi con cadenza semestrale o annuale da attribuire ai comuni.
  E'  stata fatta una ripartizione tra comuni con popolazione fino  a
  5,  fino  a  15,  fino  a 50, oltre 50.000 abitanti,  probabilmente
  questo  è  anche  un lavoro che serve a trasferire sull'Assessorato
  enti   locali  delle  funzioni  che  non  sono  proprie  di  questo
  Assessorato.  Quindi,  prima del ritiro degli emendamenti,  ritengo
  che  dovremmo un attimo, come Aula, parlarne e credo che  il  primo
  che  dovrebbe intervenire sia proprio l'Assessore per le  autonomie
  locali,  perché  mi  sembra un articolo che,  comunque,  destina  3
  milioni di euro per l'esercizio 2024 per attività che, normalmente,
  non  sono  proprie  di  questo Assessorato. Quindi,  probabilmente,
  un'analisi  a partire dall'intervento dell'Assessore di riferimento
  probabilmente la merita.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Presidente, vorrei chiedere al Governo, visto che si sta
  procedendo  cercando  di  ragionare sugli articoli,  sui  commi  in
  maniera  da  dare  spazio  all'Assemblea, magari  questo  articolo,
  Assessore,  potrebbe anche accantonarlo per il momento,  proseguire
  su  altri  articoli  e  poi  ritornare  successivamente  su  questo
  articolo. E' una proposta che faccio al Governo, lo si accantona  e
  poi magari si ritorna successivamente a discutere sull'articolato e
  si  può  andare  avanti  con altri articoli penso,  Presidente.  Ma
  l'appello lo faccio al Governo. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore?

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Mi permetto,  Presidente,  di
  dire  questo: sostanzialmente questo articolo proviene  dal  famoso
  articolo 26, comma 66, della scorsa legge finanziaria. Cosa faceva?
  In  quella legge avevamo stabilito che davamo una cifra che era  di
  circa  1  milione e 200 mila euro che via via è arrivata sino  a  3
  milioni.  Teoricamente, il Governo avrebbe  potuto  rimpinguare  il
  capitolo,  rifinanziare  il capitolo e  non  dire  niente.  Abbiamo
  invece  voluto normare l'erogazione di questi contributi, di questi
  interventi  o  di  questi patrocini - chiamiamola come  vogliamo  -
  proprio per darsi il Governo una strategia e per pianificare questi
  interventi, per non darli a piacere o ad libitum, per non darli  in
  maniera   troppo  discrezionale  e  la  Commissione  è  intervenuta
  chiedendo   ed  il  Governo  ha  accettato  la  riscrittura   della
  Commissione che pone diversi paletti: prima di tutto a  seguito  di
  programmi che abbiano una cadenza o semestrale o annuale; a seguito
  di  criteri che devono essere specificamente individuati e mettendo
  anche  che si può fare soltanto un intervento e non di più e  anche
  quantificando   gli   interventi  ai  vari   comuni   che   vengono
  differenziati per fascia anagrafica.
   Cioè,  cosa  abbiamo voluto fare? Abbiamo voluto  disciplinare  un
  intervento  che  prima invece veniva dato in maniera eccessivamente
  discrezionale, quindi oggi l'Assessorato alle autonomie locali  può
  ritornare a intervenire sulla stessa materia ma ritorna in  maniera
  più  programmatica, in maniera più ordinata e se vogliamo anche con
  dei paletti che ha dato la Commissione. Ecco perché noi diciamo che
  questo articolo è un articolo che mette ordine in un settore che  è
  stato  tradizionalmente  appannaggio  dell'Assessorato  agli   enti
  locali.
   Vorrei  ricordare che tempo fa vi era il famoso 5 o  3  per  cento
  secondo il quale l'Assessore agli enti locali sino agli anni  2006-
  2008  erogava  contributi in maniera esclusivamente  discrezionale.
  Poteva   finanziare   cantieri  di  lavoro  in  maniera   veramente
  discrezionale.   Stavolta  abbiamo  certamente  confermato   questa
  funzione all'Assessorato agli enti locali e alla funzione pubblica,
  però disciplinando la materia.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, apprezzo
  il  lavoro  che  l'assessore Falcone ha  fatto  insieme  ad  alcuni
  colleghi  per limare un testo che, onestamente, era arrivato  in  I
  Commissione che era assolutamente non votabile, tanto che non  l'ho
  votato.  In  I  Commissione era arrivato un  testo  che  consegnava
  all'Assessore  per  la funzione pubblica un fondo  da  destinare  a
  tutto,  sagre  di prodotti locali, di eventi culturali,  eventi  di
  promozione  turistica, cioè una serie di competenze  che  non  sono
  dell'Assessore  per  la  funzione pubblica  bensì  dell'Assessorato
  all'agricoltura  che se promuove delle sagre, dei prodotti,  lo  fa
  avendo  una  visione anche rispetto alle fiere, rispetto  a  quelle
  tutele  che porta avanti, quelle esigenze di un mercato agrumicolo,
  ortofrutticolo che, ovviamente, hanno bisogno di una regia;  stessa
  cosa  sugli  eventi  culturali. Sono  convinta  che  il  presidente
  Schifani  dà un indirizzo politico ai suoi Assessori rispetto  agli
  eventi  che  vuole  promuovere, ai comuni e agli eventi  che  vuole
  portare  alla Bit, ai vari eventi internazionali di promozione  del
  nostro territorio, della nostra Regione siciliana, quindi, con  una
  visione  politica  e  una  regia politica  dettata  dal  presidente
  Schifani  e seguita tutto l'anno in una programmazione regionale  e
  nazionale  fatta  e  promossa dagli Assessori  competenti,  quindi,
  Assessore  per  l'agricoltura,  Assessore  per  i  Beni  culturali,
  Assessore per il turismo. Intervenire con una competenza oltre ogni
  logica attraverso la funzione pubblica è certamente un tema anomalo
  a  prescindere  dal  fatto che lo si sia fatto anche  nella  scorsa
  variazione  di  bilancio perché proprio lì si  è  vista  anche  una
  stortura  e  un  errore. L'Assessore per gli enti locali,  non  c'è
  niente di personale, ovviamente, stiamo parlando, solo di tutela di
  competenza  di  un'organizzazione  del  Governo  che  deve   essere
  rispettoso anche a livello istituzionale.
   Presidente, però io così non riesco a parlare.

   PRESIDENTE. Scusate, onorevoli colleghi, nello stesso rispetto con
  cui  abbiamo  ascoltato gli altri colleghi  Onorevole  Venezia,  la
  prego. Assessore Falcone.

   SAVARINO. Lo capisco, Assessore, che c'è da mediare perché  è  una
  forzatura  benché  lo si sia fatto già nelle scorse  variazioni  di
  bilancio,  ma è una forzatura. Apprezziamo il fatto che l'assessore
  Falcone  e  alcuni  colleghi abbiano limato  il  testo,  aggiustato
  rispetto a un'ingerenza che era veramente impressionante,  che  era
  di totale autonomia rispetto a questi temi che hanno bisogno di una
  regia,  come  dicevo, che viene dettata dal presidente Schifani  su
  temi importanti come sono quelli dell'agricoltura, della cultura  e
  del  turismo  e che, quindi, devono avere una visione  che  sia  di
  programmazione  nel tempo e nei luoghi che vanno oltre  gli  eventi
  siciliani di per sé.
   L'assessore  Messina  ci ha spiegato che ci sono  molte  richieste
  degli  enti locali rispetto alla loro esigenza di promuovere eventi
  nei loro comuni. Avevamo suggerito che se così è, lo si poteva fare
  anche attraverso una riserva e, quindi, distribuire un plafond di 3
  milioni,  come  nel  caso  specifico, in maniera  proporzionale  al
  numero di abitanti a tutti i comuni dando poi l'autonomia ai comuni
  di  scegliere  quali e in che modo produrre eventi.  Questo  non  è
  piaciuto,  poi, il testo è stato modificato e devo dire  migliorato
  in Commissione  Bilancio', resta il vulnus di un'ingerenza, secondo
  me  è sbagliata, in temi che hanno bisogno di una programmazione  e
  di  una regia che solo gli Assessori al ramo possono dare e possono
  avere.
   Per cui, rassegno qui un disappunto rispetto ad una violazione  di
  competenze,  un'ingerenza di competenze, una  violazione  anche  di
  rispetto  istituzionale,  rispetto  ai  colleghi  di  Giunta,  l'ho
  segnalata  in  I  Commissione, la rassegno  anche  qui,  nonostante
  apprezzi  lo sforzo di un testo che onestamente è stato  migliorato
  rispetto  a  quello  che era arrivato e rimetto la  valutazione  al
  Governo e ai colleghi.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Savarino. Ha chiesto di intervenire
  prima   l'onorevole  Dipasquale,  poi  l'onorevole  Marano  e   poi
  l'onorevole Sunseri.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
  si    devono    tranquillizzare   i   deputati   di    maggioranza,
  tranquillizzatevi che è meglio perché altrimenti  la  sensazione  è
  che  qua c'è la difesa dei bottini di guerra, bottini di guerra non
  ce n'è. Noi siamo Parlamento
   Presidente   della  Regione,  buonasera,  Assessori  e  Presidente
  dell'Assemblea,  noi  siamo un Parlamento  e  dobbiamo  cercare  di
  legiferare nel modo migliore, nel modo più serio.
   Allora,  la sensazione è veramente che si voglia creare un bottino
  di  guerra,  un  recinto  perché  veramente  gli  enti  locali  non
  c'entrano  nulla con questo tipo di interventi. Assolutamente.  Non
  sono   d'accordo   a  far  diventare  un   contributificio    anche
  l'Assessorato  agli Enti Locali. Mi dispiace, l'Assessore  per  gli
  enti locali e l'Assessorato agli enti locali si deve occupare delle
  cose di cui si è occupato sempre, cioè ha ragione la collega che mi
  ha  preceduto  perché è veramente antipatico,  cioè  continuiamo  a
  creare  dei doppioni per fare iniziative culturali, manifestazioni,
  dare  contributi, cioè una parte li darà il turismo, una  parte  li
  darà i Beni Culturali. Cioè non è possibile, non solo...
   No  scusate  chiedo,  siccome voglio  intervenire  al  minimo,  al
  minimo,  però  questo  è un argomento, Presidente,  che  merita  un
  attimo   di  attenzione.  Non  solo  c'è  un  principio  aberrante,
  Presidente, e qual è il principio aberrante? Noi diciamo in  questo
  articolato  i  comuni che hanno fino a cinquemila  abitanti  -  per
  questo mi sembra una cosa fatta ad hoc per alcuni comuni amici -  i
  comuni che hanno cinquemila abitanti possono avere fino a diecimila
  euro   di   contributo,  fino  a  arrivare  ai  comuni  che   hanno
  cinquantamila  abitanti  che  possono avere  quarantamila  euro  di
  contributi.  Facendo  passare  un  principio  che  il   comune   di
  cinquemila  abitanti  non può fare cose  di  un  certo  livello,  è
  destinato   a  vendere,  a  fare  pizzette,  arancine   ma   grandi
  manifestazioni non ne può fare.
   E' una cosa assurda

   SAMMARTINO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea. Lo avete scritto voi in Commissione Bilancio

   DIPASQUALE. No, no, quello che dico non va messo alcun limite.
   Cioè,   quello  che  dico  è  che  va  previsto  -   è   sbagliato
  l'Assessorato  ovviamente  -  un  tetto.  Volete  dare  per  alcune
  manifestazioni  ma  è  previsto  un  tetto  uguale  per  tutti.   O
  cinquemila o cinquantamila va previsto per tutti.
   Però  c'è un problema che è di fondo, cioè l'Assessorato  per  gli
  Enti  Locali, perché domani arriverà l'Assessorato al Territorio  e
  Ambiente, me lo dite perché l'Assessorato al Territorio e  Ambiente
  non può dare contributi? Perché l'Assessorato alla sanità inizia  a
  dare contributi per motivi sociali e farà un bando per motivi anche
  culturali e così via.
   Allora, veramente questo articolo è un articolo che se troviamo il
  modo  di  modificarlo,  non  so come, lo  modifichiamo,  altrimenti
  veramente è un articolo che va cassato e questi due milioni di euro
  vanno  messi  là  dove  ci sono contributi,  vanno  divisi  tra  il
  turismo,  tra  i  beni culturali e l'agricoltura  che  sono  i  tre
  Assessorati che si occupano di questo. Però, veramente, il  rischio
  è   di   far   diventare   l'Assessorato  agli   Enti   locali   un
  contributificio. Cioè, non siamo d'accordo.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Dipasquale.   Ha   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO. Grazie, Presidente. Presidente, l'articolo 4 probabilmente
  dovrebbe  cambiare  diciamo  il titolo,  perché  anziché  chiamarlo
  sostegno  ai  comuni dovremmo, magari, chiamarlo  illusione  per  i
  comuni. Perché? Perché illudiamo, con questo articolo, i comuni  di
  una  contribuzione di carattere sociale, economico e culturale che,
  di fatto, non c'è.
   Assessore  Falcone,  la  pregherei di  ascoltarmi  perché  ho  due
  proposte  di  emendamenti all'articolo 4 che illustro. Facendo  una
  proiezione,  con  i limiti di spesa previsti dalla  riscrittura,  a
  fronte di una richiesta potenziale di 6 milioni 520 mila euro,  con
  la  somma a disposizione - 3 milioni per il 2024 e 2 milioni per il
  2025-2026  -  si  riesce  a coprire solo  il  46  per  cento  della
  richiesta  potenziale,  per  il 2024,  e  il  30  per  cento  della
  richiesta  potenziale,  per gli anni 2025 e  2026.  Per  questo  si
  tratta di un'illusione per i comuni.
   Quindi, ho presentato due emendamenti, ho presentato due possibili
  proposte di modifica dei limiti. Una che riduce di 5 mila  euro  il
  contributo per i comuni, da cinquemila e un abitante in su,  e  una
  seconda proposta che, oltre a tale riduzione, introduce una  fascia
  fino a 2 mila abitanti.
   Così facendo

   PRESIDENTE.  Scusate, gentilmente c'è l'onorevole Marano  che  sta
  intervenendo.

   MARANO.   Così  se mi fate finire di illustrarlo,  magari  poi  vi
  consultate.
   Così  facendo,  Assessore, con queste proposte  a  fronte  di  una
  richiesta  potenziale di 5.135.000,00 euro, riusciremmo  a  coprire
  per  il 2024 il 58 per cento della richiesta, mentre per il 2025  e
  il 2026... Va bene mi fermo, così... Assessore

   FALCONE,  assessore per l'economia. C'è anche l'assessore  Messina
  che la sta ascoltando

   MARANO.  No dico, non l'avevo visto. Mi ero concentrata, forse non
  lo  so. Va bene mi ero concentrata su di lei. Assessori, con queste
  proposte  di  modifica dico si potrebbe, a fronte di 5 milioni  135
  mila  euro,  coprire, per il 2024, il 58 per cento della  richiesta
  mentre per il 2025 e il 2026 la copertura potrebbe arrivare  al  38
  per  cento,  quindi,  aumentando di oltre 12 punti  percentuali  la
  contribuzione  possibile.  Assessore  Messina,  assessore  Falcone.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Marano. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Sunseri. Prego, onorevole.

   SUNSERI.  Grazie Presidente, Presidente della Regione,  Assessori.
  Ma  guardate  io,  veramente  diciamo, condivido  le  posizioni  di
  Fratelli  d'Italia. Siamo diametralmente opposti, ma devo dire  che
  l'intervento  della collega Savarino credo che  sia  un  intervento
  assolutamente di buon senso, cioè credo sia un intervento che entra
  nel merito della questione e l'affronta in maniera seria. Al di  là
  diciamo,  qui  nessuno  vuole  affossare,  colpire  o  bocciare  un
  articolo piuttosto che un altro per sfregio o per chi sa che cosa.
   L'intervento della collega, invece, è un intervento puntuale.  Lei
  dice al di là della bontà della norma nel destinare le risorse, poi
  ognuno  di  noi  si  fa  la propria idea, ma  perché  assegnare  al
  Dipartimento autonomie locali, lo stesso Dipartimento  che  ricordo
  ai  colleghi chiede a gran voce di snellire le procedure,  togliere
  le  risorse  da  assegnare  ai  comuni  con  le  riserve,  dare  la
  possibilità agli uffici, sempre con grande carenza di personale, di
  snellire  le  procedure già attualmente vigenti, faccio riferimento
  per  esempio  alla democrazia partecipata, perché  non  riescono  a
  recuperare le risorse o assegnarle in maniera puntuale.
   Ci  sono  altri Dipartimenti che invece potrebbero dare una  mano,
  citava  quello all'agricoltura, quello al turismo che invece magari
  potrebbero essere portati proprio a dare questo genere di attività.
   L'Assessorato al Turismo lo fa e lo fa costantemente, cioè  lo  fa
  come  quasi  'mission', è il core del Dipartimento perché  lasciare
  invece al Dipartimento autonomie locali questo ammontare di risorse
  che,  effettivamente,  come  dire, lascia  immaginare  qualcosa  di
  diverso.
   Allora, siccome credo che invece la volontà sia quella di dare  ai
  comuni un contributo per poter realizzare qualcosa, se si smonta il
  pensiero,  come  dire,  negativo  che  si  cela  dietro  la  norma,
  probabilmente,  il  Parlamento  la  potrà  apprezzare  e   valutare
  positivamente. Se invece la si vuole forzare lasciandola in  questo
  modo,   evidentemente,  c'è  da  pensare,  come  diceva   poco   fa
  l'onorevole Dipasquale, che sono dei tesoretti lasciati  lì  per  i
  partiti  e  questo  ovviamente non può essere la ratio  generale  e
  astratta della norma.
   Quindi, mi creda, se vede non avevo neanche presentato emendamenti
  perché  credo  che già in Commissione Bilancio era stato  fatto  un
  buon  lavoro. Siccome ho raccolto come dire la proposta  che  viene
  dal  primo partito di maggioranza e la condivido cioè la  trovo  di
  buon senso. Credo che un'azione per evitare lo scontro in Aula, che
  non  serve a nessuno e non credo che ci siano neanche le condizioni
  di portarla avanti, se l'Assessore, se il Presidente dell'Assemblea
  raccoglie un po' l'umore dell'Aula, la accantoni, la trattiamo,  ne
  discutiamo,  sospenda dieci minuti, chiami i Capigruppo  su  questo
  argomento   e   ne   discutiamo   poco   dopo   o   ne   discutiamo
  successivamente. Non credo che ci sia neanche la volontà  da  parte
  delle  minoranze,  delle opposizioni di voler dare  un  segnale  al
  Governo né tanto meno alla maggioranza.
   Mi  creda, mi auguro che non la metta ai voti ma per il bene della
  norma. Se al contrario invece vuole andare allo scontro quando sono
  state sollevate delle eccezioni di buon senso credo che non andrà a
  buon fine. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Sunseri.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole La Vardera.
   Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.   Grazie Presidente, anch'io voglio sottoscrivere  le
  parole   del   collega  Sunseri  perché  credo  che  non   dobbiamo
  permetterci di dovere  Che caos, lo capisco, lo comprendo  che  c'è
  confusione interna, comprendo perfettamente che la nuova Democrazia
  Cristiana  deve essere rifondata per il danno a cui è  stato  fatto
  perché  l'avete messa fuori dalle liste per le Europee, ma così  mi
  pare  troppo.  Qui  mi  pare significa che  state  sbracando,  caro
  assessore  Falcone.  Cioè  capisco  perfettamente  che   la   nuova
  Democrazia Cristiana vanta e pretende una rifondazione dal punto di
  vista,  diciamo,  un  risarcimento  del  danno  ma  così  mi   pare
  esagerato.  Nel  senso che dare questi soldi a questo  Assessorato,
  onestamente per quanto mi riguarda, è assolutamente fuori  da  ogni
  norma di buon senso, fuori da ogni norma di buon senso.
   Ritengo invece, no ritengo che questo fondo non debba essere  dato
  alle autonomie locali. Lo dico con molta onestà e su questa vicenda
  non possiamo stare a guardare. Se voi giustamente avete messo fuori
  dalle  liste delle Europee la nuova Democrazia Cristiana, assessore
  Falcone,  non  dovete ripagare in questo modo in  Aula  con  queste
   marchette , sia ben chiaro.
   Per  quanto mi riguarda questa è una  marchetta  bella e buona che
  voi  state  dando  alla  nuova Democrazia  Cristiana  e  su  questo
  ovviamente  condivido  parola per parola la  collega  Savarino  che
  onestamente  alza la mano e dice ma perché proprio  alle  autonomie
  locali e anche su questo volevo dire la mia.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  La  Vardera.  Onorevole  Sunseri,
  scusate  colleghi. Onorevole Sunseri, rispetto alla  richiesta  che
  avete formalizzato in funzione degli interventi, nonostante vediamo
  bene  che l'Aula è molto piena e si potrebbe andare avanti, ma  nel
  rispetto di quella collaborazione di cui abbiamo parlato,  non  per
  paura  che possa non passare, semplicemente nel rispetto di  quello
  che  è  stato  chiesto, d'accordo tra l'altro  con  i  colleghi  di
  maggioranza,   stiamo   accantonando  l'articolo   4   e   passiamo
  all'articolo 5.
   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
              Fondo di progettazione a favore dei comuni

   1.  Al  fine di assicurare il pieno utilizzo delle risorse per  le
  spese  di  investimento derivanti dalla programmazione comunitaria,
  statale  e  regionale  è  istituito un  Fondo  di  progettazione  e
  attività   propedeutiche,  con  una  dotazione,   per   l'esercizio
  finanziario 2024, di 40.000 migliaia di euro, destinato ai Comuni.

   2.  Le  risorse  di  cui al presente articolo sono  ripartite  con
  decreto  dell'Assessore  regionale  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità, di concerto con l'Assessore regionale per l'economia, per
  il  40 per cento in parti uguali e per il restante 60 per cento  in
  proporzione  alla  popolazione  residente.  Il  tetto  massimo  del
  contributo  concedibile  a  ciascun  ente  locale  non  può  essere
  superiore a 200 migliaia di euro.».

   All'articolo   5   sono   stati   presentati   degli   emendamenti
  soppressivi.

   VARRICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VARRICA. Presidente, può verificare l'emendamento 1280 perché  non
  spunta nel fascicolo?

   PRESIDENTE. L'emendamento? Lo può ripetere?

   VARRICA. 1280.

   PRESIDENTE.  Un  minuto  esatto. È una  numerazione  che  noi  non
  abbiamo, se vuole si avvicini ai banchi alla Presidenza e  mi  dica
  qual è di preciso l'emendamento a cui lei fa riferimento.

   VARRICA. Noi ritiriamo gli emendamenti soppressivi.

   PRESIDENTE. Ritirati i soppressivi, intanto possa andare avanti  o
  no? Sì, dico è propedeutico a questo articolo l'emendamento suo?

   VARRICA. Sì.

   PRESIDENTE.  Allora  salga. Va bene, intanto il  Movimento  Cinque
  Stelle  ha  ritirato  i  soppressivi. Il Partito  Democratico?  C'è
  l'onorevole Catanzaro? No, c'è l'onorevole Venezia.

   VENEZIA. Ritiriamo gli emendamenti soppressivi.

   PRESIDENTE.  Ritirati,  grazie. Si passa  all'emendamento  5.21  a
  firma dell'onorevole Marano: lo mantiene o lo ritira?
   Onorevole  Marano  se  vuole  glielo leggo  io,  perché  ci  siamo
  bloccati su questo.

   MARANO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie. Si passa all'emendamento soppressivo
  5.2  a  firma  dell'onorevole De Luca e altri del Movimento  Cinque
  Stelle. abbiamo detto ritirati?

   DE LUCA ANTONINO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  grazie.  L'emendamento  5.10  è  ritirato,
  immagino. Chiedo all'onorevole Venezia, del Partito Democratico.

   VENEZIA. È ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.17 a firma degli  onorevoli
  De Luca Cateno, Vasta.

   DE LUCA CATENO. È ritirato.

   PRESIDENTE.  Ritirato. Si passa all'emendamento soppressivo  5.22;
  abbiamo detto ritirati quelli del Movimento Cinque Stelle.
   Si  passa  all'emendamento 5.23, che non è  soppressivo,  a  firma
  dell'onorevole Sunseri. È mantenuto o ritirato?

   SUNSERI.  E'  mantenuto,  Presidente.  Semplicemente  tentiamo  di
  specificare  ancora  di  più che le risorse che  stiamo  stanziando
  servono  ovviamente  all'attuazione  della  politica  unitaria   di
  coesione  che,  come sappiamo, è quella che soffre maggiormente  la
  progettazione, faccio riferimento al FESR, al FSC, al POC, cioè  la
  possibilità  di  utilizzare  queste risorse  da  parte  dei  comuni
  affinché  vengano utilizzate nel miglior modo possibile le  risorse
  dei fondi comunitari.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.23. Il  parere  del
  Governo?
   Assessore  Falcone,  sul 5.23 non so se è sentito  l'illustrazione
  dell'onorevole  Sunseri: dopo le parole  statale e regionale   sono
  aggiunte  le  parole  connesse all'attuazione dei  programmi  della
  politica  unitaria e di coesione , sostanzialmente  pagina  56  del
  fascicolo degli emendamenti.

   FALCONE, assessore regionale per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Lo   pongo   in   votazione.   Chi   è    favorevole
  all'emendamento 5.23 resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento  5.30 a  firma  dell'onorevole  Catania
  Nicolò, che immagino sia ritirato.
   Così si riduce il fondo di progettazione di 20 milioni.

   CATANIA NICOLO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi l'Assessore risponderà.

   CATANIA NICOLO'. Signor Presidente la questione è semplicissima.
   La  riduzione  di questo capitolo serve e servirà più  avanti  nel
  corso  dell'articolato  perché, non ho fatto  un  intervento  sulla
  discussione   di   carattere  generale,  ma   sulle   vicende   che
  attanagliano questa nostra Regione c'era una in particolare che non
  è  stata,  come  dire,  ancor  di più  attenzionata  rispetto  alle
  questioni che sia il Governo nella fase di predisposizione bilancio
  di  previsione, sia poi nella fase dell'attività parlamentare abbia
  potuto  dare il giusto risvolto a un problema di crisi nel  settore
  vitivinicolo  e  degli  agricoltori  della  provincia  di  Trapani,
  Palermo,  Caltanissetta e Agrigento in maniera  particolare  che  è
  ovviamente sfuggita ai tanti.
   La  questione è stata affrontata in Commissione di merito dove c'è
  un   emendamento,  lo  vedremo  successivamente,  a   firma   della
  Commissione stessa che però ovviamente non ha trovato copertura.
   Quindi  abbiamo già anche discusso poco fa con il Governo rispetto
  alla riduzione provvisoria di questo articolo che servirà a coprire
  più  avanti  questo  emendamento per  il  ristoro  dei  viticoltori
  siciliani che, aggiungo, hanno visto intanto una verifica di  danni
  quantificata dal Dipartimento Agricoltura, una delibera  di  Giunta
  di  declaratoria  di  un  danno per peronospora  fatta  al  Governo
  nazionale e questi ristori rispetto a quello che invece è possibile
  fare da subito, possiamo dare esattamente un segnale immediato così
  come  è  possibile  poi successivamente su questa  questione  poter
  rimpinguare  il  capitolo per il fondo per la  progettazione  tutto
  qua.
   Quindi è un emendamento a copertura.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  io  vorrei
  rispondere  innanzitutto  all'onorevole  Catania  dicendo  che   la
  questione   che  ha  trattato  della  peronospora  e  quindi   come
  intervento a favore del settore agricolo è una questione che è  tra
  le priorità del Governo della Regione.
   Lo  abbiamo  detto anche in separata sede e durante  il  corso  di
  questa manovra il Governo è impegnato a trovare una soluzione.
   Noi  invece ci permettiamo in questa fase di chiedere di  ritirare
  questo   emendamento   perché   sull'agricoltura   interverremo   e
  interverremo con altra, come dire, con altre risorse.
   Invece  il  Governo  presenta un emendamento di  riduzione  da  40
  milioni  di  euro  a  35 milioni di euro perché 5  milioni  saranno
  utilizzati   dall'Amministrazione  regionale  per  intervenire   in
  alcune,  diciamo  così,  progettazioni necessarie  soprattutto  nel
  settore ambientale.
   Vorrei ricordare che da qui a qualche settimana arriverà anche  il
  piano  ambientale  e noi abbiamo l'esigenza di intervenire.  Non  a
  caso vorrei ricordare che vi era un articolo che dava 10 milioni di
  euro all'amministrazione regionale per le progettazioni.
   Così  come  abbiamo detto in Commissione, l'abbiamo detto  durante
  l'intervento   introduttivo  e  di  relazione  di  questa   manovra
  finanziaria alcuni articoli che abbiamo ritirato saranno riproposti
  e ripresentati in maniera, come dire, più organica.
   Per  cui  noi  diciamo  che aggiungeremo degli  emendamenti  anche
  aggiuntivi a questo proprio per entrare nel merito.
   Uno  di  questi  riguarderà anche i comuni in dissesto,  un  altro
  appunto riguarderà un fondo per l'amministrazione regionale.

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Intanto  prima  deve parlare l'onorevole Venezia.  Magari  lei  si
  potrebbe confrontare con l'assessore.
   Assessore, magari si confronta con l'onorevole Catania.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
  Governo, assessore Falcone, vorrei ricordare a quest'Aula che nella
  finanziaria 2023 una delle proposte più qualificanti del Governo fu
  l'istituzione del famoso fondo progettazione per gli  enti  locali.
  Allora  vennero allocati 200 milioni di euro a valere sulle risorse
  del  Fondo sviluppo e coesione 21/27.  Sappiamo come andò a  finire
  con  l'impugnativa e quella iniziativa non vide la luce e i  comuni
  non  ricevettero nessuna risorsa. Quest'anno abbiamo apprezzato  la
  scelta  del Governo di mettere nella fase iniziale della  legge  di
  stabilità  la  versione approvata dalla Giunta  di  Governo,  erano
  stati stanziati in quella fase iniziale 50 milioni di euro che,  in
  Commissione  Bilancio,  diventarono 40  e  che  adesso  l'assessore
  Falcone vuole portare a 35 e l'onorevole Catania addirittura  a  20
  milioni.
   Io  credo che, come dire, nel momento in cui si compie una  scelta
  politica  di  dare  la  possibilità  ai  comuni  di  avere  risorse
  specifiche  per  la  progettazione, pensare di  ridurle  in  questi
  termini,  ecco,  mortifica lo stesso spirito di  questa  iniziativa
  parlamentare.  O  diamo  risorse  adeguate  ai  comuni   siciliani,
  soprattutto  a  quelli  medi  e piccoli  che  soffrono  carenze  di
  organico e non hanno all'interno dei propri uffici tecnici  diciamo
  uffici   di   progettazione,  oppure  ecco  troviamo   lo   spirito
  dell'intervento e non facciamo nulla.
   Io comprendo benissimo le ragioni espresse dal collega Catania sul
  settore vitivinicolo, così come su altri settori dell'agricoltura e
  da  questo  punto di vista vorrei dire che questa finanziaria,  per
  quanto  riguarda il comparto agricolo, non dà segnali di una  certa
  rilevanza  ma saremmo ben lieti, collega Catania, che facciamo  uno
  sforzo  insieme al Governo di trovare risorse aggiuntive per questo
  comparto   senza  ridurre  ulteriormente  il  fondo   progettazione
  destinato  ai  comuni, assessore Falcone. Per cui,  anche  rispetto
  alla  riscrittura io comprendo le esigenze di trovare  risorse  per
  come trovare poi coperture negli articoli successivi però, ecco, se
  si  compie una scelta di sostenere i comuni poi si riduce di giorno
  in  giorno  il  fondo e crediamo che non sia una cosa assolutamente
  seria nei confronti degli enti locali.

   PRESIDENTE.  Chi deve intervenire? Prima l'onorevole Burtone,  poi
  Ciminnisi, Burtone, Varrica, Ciminnisi.

   BURTONE. Presidente, il collega Catania ha posto un problema molto
  serio  avvertito nelle nostre comunità. C'è una crisi  pesantissima
  nell'ambito  dell'agricoltura, anche il comparto della zootecnia  è
  falcidiato  da  patologie legate alla brucellosi, al ritorno  della
  tubercolosi, problemi molto seri che noi, Presidente,  non  abbiamo
  posto questa sera.
   L'Assessore è stato sordo alle nostre richieste però a  giugno,  a
  luglio  noi  abbiamo invitato il Governo a fare  qualcosa  riguardo
  alle  problematiche legate all'irrigazione dei campi e non è  stato
  fatto  nulla.  Ancora  oggi i nostri agricoltori  stanno  irrigando
  attingendo dai pozzi, pagano. Ora, il prodotto che è venuto  fuori,
  anche  per  le  difficoltà  legate  ai  cambiamenti  climatici   ma
  soprattutto  alla insufficienza di risorse irrigue, è  un  prodotto
  piccolissimo,   alcune  volte  presenta  anche   delle   spaccature
  all'esterno,  sono derivanti dalle problematiche,  ripeto,  che  si
  sono  create  in  un  momento in cui il  governo  doveva  avere  la
  sensibilità di venire incontro agli agricoltori, di sostenerli,  di
  utilizzare  per esempio il biviere Lentini, di mettere un  qualcosa
  che   mobilitasse   la  Protezione  civile  e  potesse   permettere
  l'utilizzazione  di  quelle risorse. Non è stato  fatto  e  ora  ci
  troviamo con questa difficoltà.
   Il  Governo,  lo  chiedo  all'assessore  Falcone,  non  lo  chiedo
  all'Assessore all'agricoltura ma direttamente all'Assessore Falcone
  e  mi  si permette visto che è arrivato il Presidente della Regione
  lo   chiediamo   al  Presidente  della  Regione,  le  problematiche
  Presidente, io so che lei è stato informatico e ha detto delle cose
  che  noi  condividiamo.  Le problematiche  sono  quelle  legate  ai
  problemi  agricoli,  un  prodotto che non  trova  collocazione  nel
  mercato  perché troppo piccolo. Lei Presidente, non glielo  avranno
  detto,  ma  noi  a giugno, a luglio, abbiamo posto il  problema  di
  queste  difficoltà ambientali, del fatto che non ci fossero risorse
  irrigue  sufficienti.  L'Assessore  è  stato  insensibile,  non  ha
  sentito, era distratto, aveva altri obiettivi da perseguire  quindi
  per  quel  che  ci  riguarda  noi  poniamo  il  tema  del  sostegno
  all'agricoltura.  Ci  permettiamo di dire che  le  risorse  intanto
  sembrerebbero  insufficienti rispetto  a  quelle  che  erano  state
  proposte ma soprattutto non credo che debbano essere presi là  dove
  c'è  un  obiettivo, quello di aiutare gli enti  locali  a  fare  le
  progettazioni.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone. Hanno chiesto di intervenire
  gli  onorevoli Catania, De Leo, Varrica e Ciminnisi. Ha facoltà  di
  parlare l'onorevole Catania.

   CATANIA NICOLO'. Grazie Presidente. Io torno sull'argomento avendo
  ascoltato  le  parole dell'assessore Falcone  e  parto  proprio  da
  quelle  parole non perché io non voglia dare credito l'Assessore  o
  al Governo, me ne guarderei bene, perché so perfettamente qual è il
  modus  operandi del Governo stesso ma parto da questa risposta  per
  avere  una  consapevolezza in più forse non si è capito qual  è  il
  dramma  che  vive  questa  gente perché se l'assessore  Falcone  mi
  rinvia  ad  altri momenti, ad altre questioni sulla  finanziaria  o
  post  finanziaria probabilmente, probabilmente, è probabilmente  il
  mio,  non  ha  ben  chiaro qual è il dramma che  stanno  vivendo  i
  vitivinicoltori  nella  provincia di  Trapani,  Palermo,  Agrigento
  Caltanissetta  e  in Sicilia ma dovrebbe saperlo  non  fosse  altro
  perché  una  delibera di Giunta ha deliberato una declaratoria  nei
  confronti  del  Governo nazionale perché abbiamo dimenticato  forse
  quello che è successo giugno e a luglio peronospora,  piogge calura
  un  danno  irreversibile non al singolo agricoltore ma a un  intero
  sistema  economico su cui si basa principalmente  la  provincia  di
  Trapani e le altre province, un intero sistema economico.
   Ora  faccio  un'osservazione, viene quasi non dico  da  ridere  ma
  sembra  paradossale  che noi stiamo istituendo  con  l'aiuto  della
  maggioranza, accogliendo favorevolmente una proposta del Governo in
  tal  senso, un fondo per l'occupazione mentre dall'altro  lato  non
  notiamo che c'è una disoccupazione ormai compenetrata, un abbandono
  di aziende, disoccupati a mai finire, c'è un controsenso rispetto a
  quella   che   è   l'impostazione   di   questa   finanziaria   che
  obiettivamente va corretto e va corretto in Aula.
   Aggiungo, io non mi sono meravigliato quando la delibera di giunta
  ha approvato lo schema del bilancio e della legge di stabilità, non
  c'erano i dati, non c'erano i dati reali per poter creare una posta
  e  così  abbiamo  rinviato esattamente sull'attività  parlamentare.
  Aggiungo ancora che abbiamo aspettato fino all'ultimo giorno i dati
  definitivi  di  raccolta  che l'assessore  Sammartino  ha  raccolto
  perfettamente assieme agli uffici, c'è un danno calcolato intorno a
  80 milioni soltanto per la provincia di Trapani, ci deve essere una
  compartecipazione con il fondo nazionale, io ho stesso  ho  sentito
  tanto  il  ministro  quanto il viceministro  La  Pietra  su  questa
  questione e oggi non possiamo assolutamente soprassedere più di  un
  minuto  perché  io dico? Perché ci vuole anche buon senso,  c'è  da
  correre  e subito a sostegno di queste persone, di questa attività,
  di questa economia. Il fondo di progettazione e qui figurati se chi
  ha  fatto  il  sindaco  per una decina danni come  me  non  capisce
  l'importanza  di  una  cosa del genere, è  possibile  assegnarlo  e
  rimpinguarlo anche un mese più là, non muore nessuno, non  fallisce
  nessuno così come dicasi sul fondo per l'occupazione se ne togliamo
  un  po'adesso  magari evitiamo che ci sia disoccupazione  piuttosto
  che creare una condizione di occupazione.
   Arriveranno  istanze - mi auguro tante - rimpingueremo  il  fondo,
  c'è  volontà  assoluta da parte della maggioranza e  da  parte  del
  Parlamento.  Ma  su  questa questione  -  credetemi  -  non  è  una
  battaglia  di  carattere personale ma è una battaglia di  carattere
  sociale  importantissima. Il Presidente è pieno di  note  che  sono
  arrivate  dai  sindacati, dai patronati,  dalle  cantine,  già  uno
  sforzo  è  stato  fatto  -  su  questo ne  riconosco  anche  merito
  all'Assessore  Sammartino - con 8 milioni  in  conto  interesse  in
  assestamento, erano sei, io stesso ho detto che ce ne volevano 8  e
  mi  pare  che  siano arrivati, ma oggi non possiamo, assolutamente,
  soprassedere  più di un minuto per cui io chiedo che  si  metta  in
  votazione l'emendamento che - ripeto - servirà per andare a coprire
  l'emendamento  di  ristoro  agli  agricoltori  per  i  danni  della
  peronospora.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole De  Leo.  Ne  ha
  facoltà.

   DE  LEO.   Grazie Presidente, noi condividiamo il problema esposto
  dal  collega  Catania, il dramma che vivono i viticoltori  è  stato
  motivo di discussione all'interno della Commissione, è stato motivo
  di incontri anche con gli stessi interessati, affinché si trovi una
  soluzione  ma  di certo collega Catania non sono i 20  milioni  che
  togliamo   alla   progettazione  a  risolvere   il   problema   dei
  viticoltori, perché c'è bisogno di molte più risorse per  risolvere
  questo   problema.  In  più,  non  possiamo  togliere  soldi   alla
  progettazione  a  danno  dei comuni, ma dobbiamo  trovare  un'altra
  soluzione, dobbiamo trovare ulteriori risorse.
   Noi  abbiamo  presentato  anche degli  emendamenti  in  merito  al
  problema dei viticoltori. Quindi, non possiamo continuare ad aprire
  il  valzer  dei  tagli  ai  comuni, ma dobbiamo  trovare  ulteriori
  risorse.  Anzi, volevo dire all'Assessore Falcone che, secondo,  me
  non  bisogna ridurre neanche a 35 milioni questo fondo ma lasciarlo
  ai  40  milioni che ci sono nella legge, piuttosto che un'ulteriore
  riduzione a danno dei comuni che, invece, devono portare avanti  le
  proprie progettazioni.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Varrica.  Ne  ha
  facoltà.

   VARRICA. Signor Presidente, noi ricordiamo che il fondo - come  ha
  già detto il collega Venezia - ci avevamo provato già l'anno scorso
  con  un  consenso trasversale ed era un fondo ben più  cospicuo.  A
  inizio Finanziaria questo fondo era 50 milioni di euro, poi ridotto
  a 40 milioni di euro, ora si parla di ridurlo ulteriormente a 35, a
  20. Fermo restando, appunto, che se ci sono delle problematiche che
  andranno  affrontate ma andranno affrontate con altre  risorse  non
  con  le  risorse destinate ai comuni. Io sono contento che qua  c'è
  pure  il  presidente  Schifani, perché il Presidente  se  avesse...
  Presidente  Schifani io sono contento che lei è qui perché  durante
  il  suo intervento e la sua presenza all'Anci lei ha garantito, per
  fortuna, cospicue risorse ai comuni tra le quali sicuramente quelle
  legate alla progettazione.
   Ricordiamo che la progettazione è, chiaramente, funzionale  a  poi
  sbloccare  e realizzare opere pubbliche. Per cui, se ci sono  delle
  problematiche  da  affrontare sono certo  che  l'Assessore  Falcone
  troverà le risorse per farlo, andare a ridurre le risorse ai comuni
  sulla  progettazione,  peraltro, in  Commissione  Bilancio  abbiamo
  trovato  pure un buon equilibrio, garantendo risorse ai comuni  più
  piccoli,  non escludendo i comuni più grandi, garantendo risorse  a
  tutti i comuni, mi sembrerebbe veramente surreale andare a togliere
  risorse alla progettazione dei comuni. Inoltre, aggiungo, che è  il
  testo  di un emendamento che, purtroppo, non è nel fascicolo ma  lo
  pongo  all'attenzione del Governo perché, qualora volesse, potrebbe
  inserirlo  di sua volontà. Si parla - ed è uno dei punti  a  quanto
  pare  qualificanti  della maggioranza del  Governo  Schifani  -  la
  questione della introduzione delle ex province dal punto  di  vista
  del voto e degli organismi politici e in questa manovra non ci sono
  risorse  per  la progettazione - scusi assessore - Presidente  così
  però non...

   PRESIDENTE.  Vi chiedo, gentilmente, di ascoltare  con  la  stessa
  attenzione anche gli altri colleghi.

   VARRICA. Assessore, avevamo proposto un emendamento in cui, quanto
  meno, si dava il contributo di duecentomila euro in forma fissa per
  la  progettazione anche alle nove ex province. Ci  sembra  surreale
  che  si spinga per introdurre il voto nelle ex province poi, quando
  si  tratta  di  dover  dare le risorse alle ex  province  per  fare
  progettazioni,  questo  non venga fatto. Quindi,  speriamo  che  il
  Governo  voglia  portare attenzione anche  su  questo  e,  in  più,
  Assessore le chiedo un chiarimento su quello che lei ha detto.
   Lei  ha parlato di 5 milioni di euro destinato a progettazione per
  i  dipartimenti per questioni legate al risanamento ambientale.  Se
  potesse essere più preciso agevolerebbe anche un eventuale voto  da
  parte del Parlamento. Grazie.

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Grazie Presidente. Ringrazio il collega  Catania,  per
  quanto sicuramente ad una forza politica molto distante da quella a
  cui  appartengo, però sicuramente condividiamo un sentimento  e  ci
  siamo  fatti  carico  insieme in tutti  questi  mesi  anche  di  un
  sentimento  di grandissimo disagio che la provincia di Trapani  sta
  vivendo, ed io stesso ieri in discussione generale, quando ieri  ho
  fatto  riferimento alle proposte non qualificanti dell'opposizione,
  ho  posto  il  tema  della crisi vitivinicola, approfittando  della
  presenza del Presidente della Regione perché il Presidente Schifani
  in  qualche  giorno fa ha fatto riferimento ad una crisi agrumicola
  che in questo momento sta investendo parte della nostra Regione.
   Presidente, io le vorrei dire una cosa sommessamente: non è che le
  crisi   dell'agricoltura  valgono  a  seconda  del  territorio   di
  riferimento.  Ci sono le crisi che colpiscono magari  una  porzione
  della Sicilia orientale, però le ricordo che ci sono anche le crisi
  che  colpiscono  la  Sicilia  occidentale.  In  questo  momento  la
  provincia  di Trapani, in particolare, sta vivendo una  grandissima
  crisi  del  settore vitivinicolo e noi l'abbiamo fatto presente  in
  ogni  sede  e vorremmo che questa stessa solerzia e attenzione  che
  lei  ha  giustamente mostrato nei confronti della crisi agrumicola,
  che  comunque  non  riguarda tutta la nostra Regione,  non  c'è  il
  collega Pace ma gli chiederei a quanto le vendono in questo momento
  le   arance  a  Ribera,  e  poi  chiederei  agli  agricoltori,   ai
  viticoltori della provincia di Trapani qual è invece la  produzione
  in questo periodo.
   Quindi  il  collega Catania magari non ha individuato la copertura
  ideale per queste somme però questo è un tema che veramente abbiamo
  posto  tutte  le  opposizioni, è uno  di  quei  temi  qualificanti,
  Assessore  Falcone,  una  di  quelle  proposte  per  le   quali   è
  necessario,  assolutamente necessario,  trovare  adesso  in  questa
  manovra  finanziaria,  non dopo, non con collegati,  non  in  altro
  momento, delle idonee coperture per garantire un sostegno a  queste
  famiglie siciliane che stanno vivendo questo momento di disagio,  e
  mi  dispiace  dover dire al collega Catania, che cita  il  ministro
  Lollobrigida:  il  treno non ci arriva in provincia  di  Trapani  e
  quindi se l'è scordata la crisi della provincia di Trapani.
   Quindi  io accolgo volentieri, dico che è giusto il tema che  pone
  il  collega  Catania, qui non c'è colore politico,  le  opposizioni
  unite  l'abbiamo  posto il tema della crisi della  viticoltura,  lo
  pone  anche un componente della maggioranza dimostrazione del fatto
  che non c'è nessuna volontà se non quella di dare un sostegno reale
  a  queste  famiglie.  Facciamola una fermata  del  treno  per  fare
  scendere il Ministro in provincia di Trapani, quando ci arriverà il
  treno a Trapani.

   PRESIDENTE. Colleghi, andiamo avanti. Sull'emendamento 5.30 invito
  al  ritiro l'onorevole Catania rispetto alle interlocuzioni che  ci
  sono  tra  il  Governo  regionale  il  Governo  nazionale  per   il
  reperimento dei fondi che, attenzione non saranno mai bastevoli per
  la  situazione  tragica che stanno attraversando lì come  in  altre
  parti della Sicilia, mi viene da pensare a Mazzarrone, mi viene  da
  pensare  a  Paternò o in altre parti della Sicilia  Ha  chiesto  di
  parlare l'onorevole Catania. Ne ha facoltà.

   CATANIA  NICOLO'. Presidente, soltanto per proseguire un po'  dopo
  questo  chiarimento avuto anche con il Governo a seguito  anche  di
  alcune notizie che abbiamo appreso relativamente all'interlocuzione
  romana.
   Mi   rendo   conto  che  il  fabbisogno,  fabbisogno  è  piuttosto
  importante,  del  resto la crisi è una crisi piuttosto  particolare
  che  ha  messo  veramente  in difficoltà  intere  famiglie,  interi
  lavoratori.
   Prendo  atto del chiarimento avuto con il Governo, con l'assessore
  Sammartino  che ha fatto un'interlocuzione con il Ministro,  quindi
  stiamo anche in attesa di questa interlocuzione romana.
   Prendo  anche atto delle parole dell'Assessore Falcone se  mi  sta
  ascoltando  che sostanzialmente rinviava al corso della  manovra  a
  valutare   alcune  altre  questioni.  Quindi  per  lasciare   anche
  l'opportunità   di   proseguire  con   i   lavori   d'Aula   ritiro
  l'emendamento,  riservandoci ovviamente di  affrontare  i  problemi
  durante il corso della manovra.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 5.31.

   DE LUCA CATENO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 5.16 degli  onorevoli
  Venezia, Catanzaro e altri.
   L'emendamento 5 33 del Governo è ritirato o no? Quello che  riduce
  i  5  milioni. Assessore Falcone? E' ritirato.  l'onorevole Venezia
  sull'emendamento 5.16.

   VENEZIA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 5.5 a firma degli  onorevoli
  Dipasquale, Catanzaro ed altri.
   Me  lo  dica lei, onorevole Venezia. Sul 5.5, subito dopo a quello
  che  ha ritirato, il 5.16. Al comma 1 dopo le parole 'destinate  ai
  comuni' aggiungere le parole 'con popolazione superiore ai 150 mila
  abitanti'.

   VENEZIA. Ritirato.

   PRESIDENTE. E' ritirato. Allora l'emendamento 5.1 è di De Luca, Di
  Paola, abbiamo detto che è ritirato. Si passa all'emendamento  5.11
  a firma degli onorevoli Catanzaro, Burtone, è soppressivo.

   VENEZIA. Ritirato.

   PRESIDENTE.   Benissimo  ritirato.  L'emendamento   al   comma   2
  dell'onorevole  De Luca, Sud chiama Nord è ritirato.  L'emendamento
  5.12  degli  onorevoli  Spada ed altri. C'è una  riscrittura  dello
  stesso  Spada  il  5. 12R ed è caricato tra gli  emendamenti  fuori
  sacco. Lo vuole esporre onorevole Spada.

   SPADA.  Signor  Presidente, avevo avuto modo di  confrontarmi  con
  l'Assessore  Falcone rispetto alla riscrittura perché nella  scorsa
  finanziaria  avevamo inserito alcune riserve da  destinare  sia  ai
  comuni in dissesto sia alle isole minori, alle FU e alle Siro.  Ora
  nella  riscrittura  che ho proposto, che avevo proposto  era  stato
  inserito  una  riserva da destinare ai comuni in dissesto.  Siccome
  poco fa ci siamo confrontati rispetto ad un emendamento che è stato
  scritto  e sottoscritto anche da me a firma dell'onorevole Venezia.
  Quindi  ritiro  eventualmente questo emendamento per poi  approvare
  quello successivo.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.13 dell'onorevole  Caronia.
  Ritirato?  Al  comma  2 dopo le parole 'regionale  per  l'economia'
  aggiungere    le   parole   'sentita   la   commissione    bilancio
  dell'Assemblea regionale siciliana'.

   CARONIA. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.  Il parere del Governo?

   FALCONE, Assessore Regionale economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Si  pone  in  votazione  l'emendamento  5.13.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.7 degli onorevoli Venezia, Catanzaro ed
  altri.

   VENEZIA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Venezia. Si passa  all'emendamento
  5.4 degli onorevoli Ardizzone, De Luca ed altri.
   E' ritirato.
   Si passa all'emendamento 5.32 a firma degli onorevoli Intravaia  e
  Assenza,  questo  aumenta  il  limite del  contributo  per  ciascun
  beneficiario.

   INTRAVAIA. Ritiro l'emendamento.

   PRESIDENTE.  Ritirato,  grazie  onorevole  Intravaia.   Si   passa
  all'emendamento  5.6 a firma degli onorevoli Venezia,  Catanzaro  e
  altri. Onorevole Venezia: lo mantiene o lo ritira?

   VENEZIA Sebastiano. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.  Lo  mettiamo  ai voti, prevede  una  riserva  di  500
  migliaia di euro per i comuni in dissesto sciolti per mafia.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego onorevole Falcone.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente, se è possibile  il
  Governo  vorrebbe presentare un subemendamento, apprezza lo  sforzo
  dell'onorevole Venezia, però lo sforzo deve essere contenuto  entro
  i 300 mila euro.
   Sostanzialmente cosa stiamo dicendo? Che ci sono  dei  comuni  che
  sono  in  dissesto e sciolti per mafia, diamo una somma aggiuntiva,
  anziché  500 mila euro diamo la somma aggiuntiva di 300 mila  euro,
  quindi  in  questo senso io presenterei un subemendamento  che,  se
  apprezzato all'Aula, può diciamo così sintetizzare ...

   CRACOLICI Antonino. La somma è aggiuntiva?

   FALCONE, assessore per l'economia. Aggiuntiva, aggiuntiva.  Quindi
  fermo  restando  la  somma che avranno questi comuni,  diamo  altri
  trecentomila euro.

   CRACOLICI. Fuori dai 40 milioni.

   FALCONE Marco, assessore regionale per l'economia. No, dentro i 40
  milioni.

   CRACOLICI. Ma se lei dice aggiuntivi?

   PRESIDENTE.  No, voleva dire, vuole sostituire, se non  ho  capito
  male, la cifra 500 con 300.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Esatto, 500 con 300, ma  siamo
  sempre all'interno dei 40 milioni di euro.

   PRESIDENTE.  Va bene Assessore. Onorevole Venezia  mi  sembra  una
  proposta assolutamente condivisibile, non c'è bisogno di presentare
  l'emendamento, l'emendamento eventualmente lo mettiamo in votazione
  sostituendo  le  parole   500  migliaia   con   300  migliaia    se
  l'onorevole Venezia è d'accordo.

   VENEZIA. Sono d'accordo.

   PRESIDENTE. Benissimo. Pongo in votazione l'emendamento 5.6 con la
  modifica di 500 con 300. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere  favorevole  del  Governo   e   della
  Commissione  pongo  in  votazione  l'emendamento  5.6   così   come
  subemendato.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.18 a firma degli  onorevoli
  Geraci e Caronia. È ritirato?

   CRACOLICI. Ancora riserve?

   PRESIDENTE. Onorevole Geraci, c'è un emendamento a firma sua che è
  il 5.18.

   GERACI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, benissimo. Si passa all'emendamento 5  34  a
  firma  del Governo che trovate tra gli emendamenti fuori sacco.  Il
  Governo vuole dirci in trenta secondi che cosa dice la riscrittura?

   FALCONE,  assessore per l'economia. Certamente, grazie Presidente.
  Trattasi  di un emendamento col quale, avendo fatto già un criterio
  di  riparto sui 40 milioni, avendo, come dire, assegnato  in  parti
  uguali  ai  391  comuni della nostra Isola il 40  per  cento,  cioè
  significa  16  milioni, ne rimangono 24 milioni  che  vengono,  che
  dovrebbero  essere  assegnati in ragione del  numero  di  abitanti,
  della popolazione di ciascun comune. Ma poiché abbiamo inserito  un
  tetto  di  200 mila euro, comunque ci sarà una un'economia;  questa
  economia servirà a soddisfare l'emendamento dell'onorevole Venezia,
  così  come  subemendato  dal  Governo,  e  potrebbe  essere  invece
  utilizzato per riprendere quell'articolo che abbiamo stralciato  in
  Commissione che assegna delle risorse ai dipartimenti regionali, le
  assegnerebbe per circa 6 milioni di euro e così, in un certo senso,
  noi  riusciamo  a garantire i comuni ma a garantire i  dipartimenti
  regionali  che devono mettere in campo un servizio di progettazione
  necessario soprattutto nel settore della tutela ambientale.

   PRESIDENTE. Mi ha convinto, grazie.

   CRACOLICI. Chiedo: l'economia come si forma?

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole Ciminnisi.

   CIMINNISI.  Grazie.  Scusi Assessore, mi riaggancio  un  attimo  a
  quello che ha detto lei, ma anche a quello che aveva chiesto  prima
  il   collega   Varrica,  per  avere  un  chiarimento  proprio   con
  riferimento alle questioni che lei sta ponendo sulla individuazione
  di queste somme che dovrebbero servire per la progettazione materia
  ambientale.
   Noi,  ovviamente,  in Commissione Ambiente e  Territorio  che  tra
  l'altro  è  anche  la  Commissione da cui è  passato  il  fondo  di
  progettazione  che  inizialmente prevedeva uno stanziamento  di  50
  milioni per i comuni e poi c'erano altri 10 milioni, se non ricordo
  male,  naturalmente  con  tutti questi numeri  è  legittimo  magari
  confondersi un attimo, per i dipartimenti regionali.
   Ora  a me onestamente non è molto chiara questa operazione che lei
  sta facendo, se avesse la bontà di chiarirmelo ulteriormente, credo
  che  potremmo  anche venirci incontro, però dobbiamo capire  questa
  progettazione  in  materia ambientale esattamente  a  che  cosa  fa
  riferimento, lei poco fa citava un piano ambientale, di che tipo di
  piano stiamo parlando.
   Grazie.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,   assessore   per  l'economia.  Allora   quando   abbiamo
  presentato  la  nostra  manovra, il ddl di stabilità,  c'erano  due
  articoli  che  riguardavano  la  progettazione:  progettazione  dei
  comuni,  e  l'abbiamo spiegato che è ricompresa in questo  articolo
  che stiamo votando, e poi c'era un altro articolo che riguardava la
  progettazione   dei  dipartimenti  regionali,  dell'amministrazione
  regionale.  Era  un  fondo  di  10  milioni  che  veniva  messo   a
  disposizione  delle amministrazioni regionali perché i dipartimenti
  e   quindi  l'amministrazione  regionale  ha  anche  l'esigenza  di
  progettare alcune opere direttamente, piuttosto che assegnare delle
  risorse  agli  enti  locali per far sì  che  siano  essi  stessi  a
  progettare.  Ora noi abbiamo l'esigenza di fare delle progettazioni
  anche  nel settore ambientale che servono per dare seguito al piano
  ambientale  che  da  qui  a  qualche  settimana  sarà  approvato  e
  adottato.  In questo senso noi diciamo che i residui,  le  economie
  che  rimarranno  saranno messe a disposizione del Presidente  della
  Regione  che  con  decreto presidenziale assegnerà  queste  risorse
  prioritariamente per la tutela ambientale. Teoricamente, potrebbero
  essere  anche  assegnate  ad  altri,  diciamo  così,  settori  però
  prioritariamente per la tutela ambientale.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, Assessore, chiedo scusa l'emendamento
  che dice lei è questo 5.34?
   Assessore Falcone, è l'emendamento 5.34?
   E, assessore Falcone, lei si riferisce a questa riscrittura che  è
  l'emendamento 5.34, no?
   E  allora perché mette "prioritariamente per interventi di  tutela
  ambientale"  e  non "per progettazioni di tutela ambientale"  visto
  che  lei  ha  spiegato  che l'esigenza è quella  di  integrare  con
  progettazioni? Perché interventi è generico, potrebbe anche servire
  per un convegno, non anche una progettazione...
   Quindi è meglio specificare. Siccome stiamo parlando di una  somma
  notevole.
   E'  il Presidente della Regione che li distribuisce con decreto ad
  alcuni  dipartimenti per le finalità progettuali, quindi se si  può
  aggiustare, Assessore, per finalità progettuali legate alla  tutela
  ambientale.
   E' un italiano più corretto ed evitiamo che finiscano a convegni.
   Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  scusate,  io
  continuo  a  non capire perché mi piace la matematica. Se  quaranta
  milioni, abbiamo stabilito che il 40% è in parti uguali cioè ovvero
  un comune riceverà 40 mila euro, tutti uguali. Gli altri 24 milioni
  saranno distribuiti sulla base della dimensione territoriale per un
  massimo di 200 mila euro, è giusto?
   Per  un massimo complessivo di 40 più 160 puoi arrivare a 200 mila
  euro.
   Come si formano i residui?
   Quindi, sto chiedendo anche per chi dovrà applicare questa  norma.
  Quindi, stiamo dicendo che il calcolo viene fatto 40 e 60 e 60  per
  dimensione territoriale, quello che viene viene, punto.
   Quindi, non ci sono recuperi nell'ambito di quello che viene viene
  ai  comuni  che  sono sotto i duecentomila euro. E allora  lo  deve
  scrivere   Assessore,  perché  altrimenti  lei   non   troverà   il
  funzionario  che  farà un decreto in cui spiega. Quindi,  i  comuni
  possono  ricevere  quello  che a loro spetta,  le  somme  residuate
  possono essere utilizzate per altra cosa, ma se non è così chi  gli
  viene 190 alla fine chiederà 200 perché il massimale è 200.

   PRESIDENTE. Prego, assessore Falcone.

   FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Allora, noi
  diciamo: le risorse residue, a seguito del riparto di cui al  comma
  2, sono assegnate con decreto del Presidente della Regione. Quindi,
  fatto  il  riparto  e  siccome il riparto si può  fare  già  domani
  mattina,  fermo  restando  che  poi  deve  passare  in  Commissione
  Bilancio, abbiamo detto "sentita la Commissione Bilancio",  noi  lo
  sapremo  già, ma già lo sappiamo adesso per come è stata congegnata
  la  norma,  mettendo quel tetto di fatto impediamo che tutti  i  40
  milioni  saranno  utilizzati.  E,  allora,  se  saranno  utilizzati
  soltanto  circa  35 milioni di euro, gli altri li  utilizziamo  per
  quanto riguarda trecentomila euro come somme aggiuntive - e abbiamo
  già votato -, il resto lo diamo all'Amministrazione regionale.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Savarino.

   SAVARINO.  Presidente,  continua  a  non  essere  chiaro.  Io,  mi
  permetto Assessore, lascerei le economie intanto al Dipartimento in
  cui  sono,  cioè le infrastrutture, eventualmente le variazioni  di
  bilancio  se  ci si rende conto che è un residuo eccessivo,  e  non
  viene  speso dal DRT, si può riprogrammare ma ipotecare già  adesso
  con  una  norma  per cui, per come è scritta, si possono  fare  dai
  convegni  a  tutela ambientale a progetti di non si  capisce  quale
  natura o quali piani; è troppo generica.
   Io  preferirei che rimanesse la natura della norma, cioè  i  fondi
  per la progettazione da destinare ai comuni, dopodiché se i residui
  dovessero  essere  talmente  tanti in  variazione  di  bilancio  ne
  riparliamo.

   PRESIDENTE. Va bene. Grazie, onorevole Savarino.
   Quindi,  facciamo  questa brevissima modifica, assessore  Falcone?
  Sì,  no?  La  lascia  così. Non ho capito, lo ritira?  Rimane  così
  com'è. Il 5.34 lo lascia così com'è?

   CRACOLICI.  Se  è  un  fondo  per  la  progettazione  che  c'entra
  interventi?

   PRESIDENTE.  No, ci siamo un secondino... cortocircuito.  Rispetto
  al   primo   intervento,  con  la  modifica  del  primo  intervento
  dell'onorevole  Savarino, cioè sostituendo quella  parola  che  era
  "interventi  con progettazione", con quella modifica.  Siamo  stati
  chiari?

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Certo che può. Prego, onorevole Ciminnisi.

   CIMINNISI. Allora, figuriamoci se la tutela ambientale non  è  una
  priorità  o un tema nella sensibilità del Movimento Cinque  Stelle,
  però la vorrei veramente circoscrivere questa norma e capire di che
  cosa  stiamo parlando perché l'assessore, a mia precisa domanda  su
  cosa  sarebbe  questo fantomatico piano ambientale  a  cui  lui  si
  riferisce,  non  mi ha risposto, il che mi dispiace  perché  stiamo
  cercando  di  venire incontro alle esigenze che  vengono  poste  da
  questa  riscrittura  ma se non capiamo che cosa  stiamo  votando  e
  verso  quale obiettivo tende la norma, è chiaro che non la possiamo
  neanche  comprendere,  dico,  vogliamo  comprendere  questa  tutela
  ambientale che cos'è e soprattutto...
   Va  bene.  Grazie, Presidente speravo di poter avere  l'attenzione
  che  il tema merita perché la tutela ambientale è una priorità  per
  tutti noi però dobbiamo capire questo riparto esattamente che  cosa
  poi  nelle  eventuali  somme  residue  va  a  finanziare.  Vogliamo
  capirlo

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  No,  Presidente, continuo a  chiedere  un  chiarimento
  perché  la  risposta  che  lei mi ha dato  che  sulla  prima  parte
  dell'intervento Savarino era stato risolto dicendo  per  interventi
  di  progettazione , non ho il subemendamento, o è  progettazione  o
  sono   interventi,   cioè  non  si  può  scrivere   interventi   di
  progettazione.

   PRESIDENTE. Per evitare lo sto facendo caricare subito così lei lo
  legge.

   CRACOLICI. Però sia chiaro o sono interventi o è progettazione.

   PRESIDENTE.  Non c'è scritto interventi di progettazione.

   CRACOLICI.  Siccome aveva letto così lei.

   PRESIDENTE.  Allora,  mi  sono espresso  male,  le  chiedo  scusa.
  Facciamo  la  seguente, lo faccio caricare cosicché non  c'è  alcun
  genere di dubbio rispetto a quello che ci stiamo dicendo.

   INTRAVAIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INTRAVAIA.  Grazie,  Presidente.  Visto  che  siamo  in  fase   di
  riscrittura  vorrei  chiedere  al  Governo  rifacendomi  anche   la
  proposta  della  collega Savarino di lasciare  queste  economie  al
  momento  in  capo  al  Dipartimento delle infrastrutture  e  poi  a
  seconda  di  quello  che  sarà l'avanzo in sede  di  variazione  si
  assegneranno  ad  altre  esigenze stabilite  dal  Presidente  della
  Regione. Grazie.

   PRESIDENTE. Il Governo?

   CRACOLICI. Ma che Governo è? Vergognatevi

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, l'ha trovato l'emendamento? È il
  5.34 bis.

   CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANIA   GIUSEPPE   SEBASTIANO.  Grazie,  Presidente,   solo   un
  brevissimo intervento per dire qual è la natura che ci ha spinto  a
  prevedere questo articolo.
   L'articolo  è  nato  con  l'intento  ed  è  nato  diciamo  con  la
  condivisione    devo   dire   da   parte   della   maggioranza    e
  dell'opposizione  all'interno  della  Commissione   Bilancio,   con
  l'intento   di   mettere  a  disposizione  dei  comuni   un   fondo
  progettazione utilizzabile per porre in essere quelle progettualità
  utili per presentare progetti a valere sui fondi europei.
   È  stato  approvato  correttamente un emendamento  presentato  dai
  Cinque Stelle che aggiungeva addirittura interventi sulle politiche
  di  coesione sociale, per cui credo che il meccanismo che  è  stato
  studiato  in  Commissione Bilancio regge  nel  senso  che  mette  a
  disposizione dei 391 comuni il 40 per cento in parti uguali e il 60
  per cento in relazione alla popolazione.
   Facendo  questo calcolo e mettendo il tetto dei 200 mila  euro  ci
  sono comuni che andrebbero oltre 200 mila euro i quali percepiranno
  esclusivamente fino a 200 mila euro, il che significa che la  parte
  residua  potrà  essere, andrà in residuo appunto,  e  potrà  essere
  utilizzata  dal  Dipartimento regionale tecnico che  secondo  me  è
  l'ufficio  preposto  per poter utilizzare queste  risorse.  Quindi,
  utilizzerei,  appunto, questo tipo di emendamento  semmai  utile  a
  poter  chiarire meglio come avverrà il meccanismo di  utilizzo  del
  residuo che, eventualmente, maturerà.

   PRESIDENTE. Benissimo, trenta volte sullo stesso argomento  stiamo
  parlando. Cracolici e De Luca, gli ultimi due interventi.

   CRACOLICI.  Il ragionamento che fa l'onorevole Catania è  corretto
  nella  prima parte. Nella seconda parte, Assessore c'è uno  scontro
  del Governo, dibattito, come lo chiamiamo?
   Allora, premesso che la proposta di utilizzarlo per interventi  di
  natura ambientale, anche se così come è scritto continuo a dire non
  vuol  dire nulla perché la riscrittura che è stata proposta sarebbe
  così    le   risorse  residue  a  seguito...  sono   assegnate   al
  Dipartimento  regionale prioritariamente per  la  progettazione  di
  tutela  ambientale .  O sono interventi o è progettazione   Non  mi
  fate  impazzire. Che significa la progettazione di  interventi,  si
  chiama progettazione in materia di tutela ambientale. Progettazione
  in materia, non di interventi, in materia di tutela ambientale. Gli
  interventi sono interventi. La progettazione in materia  di  tutela
  ambientale.

   DIPASQUALE. La scriviamo meglio. Siamo tutti d'accordo.

   CRACOLICI.  Detto ciò e chiudo, l'osservazione che fa  l'onorevole
  Catania,  vorrei  ricordare che mentre  i  comuni  devono  fare  la
  progettazione per poter partecipare ai bandi ed essere finanziati e
  in   quel   caso,   una  volta  finanziati,  la   progettazione   è
  rendicontabile,  la Regione non è che deve fare i bandi  per  farsi
  finanziare  i  progetti,  perché è  essa  stessa  che  finanzia  la
  progettazione  e  anche  l'opera stessa. Quindi,  il  progetto  del
  Dipartimento     tecnico    è    connesso    alla    finanziabilità
  dell'intervento, perché è finanziato per essere realizzato,  quindi
  non  c'è un costo di anticipazione dell'Assessorato per il quale  è
  necessario  un fondo. Forse, in materia ambientale è  più  corretto
  dire che è necessario che ci sia una progettazione per le opere che
  sono,  anche  se  quelle sono rendicontabili pure,  anche  se  pure
  quelle  sono rendicontabili. Per cui lo spieghi, se lei mi convince
  non ho problemi.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  L'onorevole  Cracolici comprende bene le cose. Io  mi  permetto  di
  fare un chiarimento. Il Governo, d'intesa con le forze politiche in
  Commissione  Bilancio,  aveva individuato una  somma  importante  e
  significativa da assegnare ai comuni, perché i comuni hanno diritto
  di  partecipare ai bandi attraverso la progettazione ed è il vulnus
  che c'è nei comuni, perché i comuni non hanno risorse da destinare.
   Il  Governo, nel corso dei lavori, ha immaginato anche che i  vari
  Dipartimenti  possano  fare  gare  per  dotarsi  di  progetti  che,
  ovviamente,  per  essere inseriti nella famosa  programmazione  dei
  fondi  FSC o dei fondi POC o degli altri fondi deve avere  progetti
  cantierabili.  Non  è  che  la Regione non  può  fare  un  progetto
  cantierabile,  lo  deve fare e ha individuato  una  somma.  Avrebbe
  fatto  meglio  a  indicare  quanto era questa  somma,  semplice,  5
  milioni,  6  milioni,  4 e mezzo. L'assessore  Falcone,  che  è  un
  esperto in matematica, ha trovato una formula che io stesso capisco
  fino  a  un  certo  punto. La somma è incerta, il quantum  dovrebbe
  essere  intorno  ai  6 milioni. Io non sono in condizione  di  fare
  conti.  Tutto qua. Il resto il Parlamento è libero di  votare  come
  ritiene.

   CRACOLICI. La dizione?

   DI  MAURO assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  La  dizione,  si  tratta di dare incarichi per la progettazione  in
  materia di ambiente. Punto. E che ci vuole? Onorevole Cracolici, le
  darò la laurea ad honorem, la seconda

   CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANIA   GIUSEPPE   SEBASTIANO.   Grazie,   Presidente.    Volevo
  semplicemente  mettere  in  evidenza che  le  risorse  che  vengono
  previste  all'interno  del  fondo  progettazione  ovviamente   sono
  destinate  ai  comuni,  i  quali comuni possono  indirizzarli  alla
  progettazione nell'ambito di quelle che sono le misure comunitarie,
  quindi  da infrastrutture ad ambientali, in funzione di quello  che
  il  fabbisogno che il comune avrà, perché ci potrà essere il comune
  che  ha bisogno di progettare il CCR; ci potrà essere il comune che
  ha  bisogno  di  progettare un edificio  scolastico,  un  altro  la
  rigenerazione urbana.

   CRACOLICI. I comuni possono progettare ciò che vogliono.

   CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Esattamente. Quindi, la proposta  che
  facevo  è  che  il  residuo  che rimane, facendo  il  taglio  oltre
  duecentomila  euro,  viene  ridestinato al  Dipartimento  regionale
  tecnico  che  farà  un  ulteriore decreto di messa  a  disposizione
  ulteriormente delle risorse del residuo.

   CRACOLICI. Per i comuni o per se stessi?

   CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Per i comuni e per altri enti.  Anche
  le SRR potranno utilizzarlo.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 5.34 ter, che  così  recita:
  «All'articolo 5 è aggiunto il seguente comma  le risorse residue  a
  seguito  del  riparto di cui al comma 2 sono assegnate con  decreto
  del    Presidente   della   Regione   ai   dipartimenti   regionali
  prioritariamente per la progettazione in materia ambientale'.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Il Governo lo ha presentato.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
              Fondo di progettazione a favore dei comuni

   1.  Al  fine di assicurare il pieno utilizzo delle risorse per  le
  spese  di  investimento derivanti dalla programmazione comunitaria,
  statale  e  regionale  è  istituito un  Fondo  di  progettazione  e
  attività   propedeutiche,  con  una  dotazione,   per   l'esercizio
  finanziario 2024, di 40.000 migliaia di euro, destinato ai Comuni.

   2.  Le  risorse  di  cui al presente articolo sono  ripartite  con
  decreto  dell'Assessore  regionale  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità, di concerto con l'Assessore regionale per l'economia, per
  il  40 per cento in parti uguali e per il restante 60 per cento  in
  proporzione  alla  popolazione  residente.  Il  tetto  massimo  del
  contributo  concedibile  a  ciascun  ente  locale  non  può  essere
  superiore a 200 migliaia di euro».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
     Recepimento della normativa statale in materie di trattamenti
                          economici accessori

   1.  Al  fine di recepire la normativa statale di cui al comma  604
  dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 in materia  di
  incremento dei trattamenti economici accessori del personale  delle
  pubbliche  amministrazioni, le risorse destinate  ai  fondi  per  i
  trattamenti accessori del personale dell'amministrazione regionale,
  anche di livello dirigenziale, sono incrementate, complessivamente,
  di  euro 1.668.946,00 a decorrere dall'esercizio finanziario  2024,
  nel  rispetto del limite massimo pari allo 0,22 per cento del monte
  salari 2018 previsto dalla citata disposizione
   statale.

   2.  Le  somme  di cui al comma 1 sono accantonate in  un  apposito
  fondo   del  Dipartimento  regionale  del  bilancio  e  del  tesoro
  (Missione  20, Programma 3) e con decreto del Ragioniere  generale,
  su  proposta del Dipartimento regionale della funzione  pubblica  e
  del  personale, sono operate le necessarie variazioni  di  bilancio
  per  l'iscrizione  delle  predette somme  a  valere  su  specifiche
  Missioni, Programmi e capitoli».

   Al  presente articolo ci sono solo emendamenti soppressivi, quindi
  votiamo per il mantenimento.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
    Recepimento della normativa statale in materia di revisione del
                                sistema
                   di classificazione del personale

   1.  Al  fine  di  recepire  la normativa  statale  in  materia  di
  revisione del sistema di classificazione professionale da applicare
  al personale dell'amministrazione regionale, nel rispetto di quanto
  previsto  dal  comma 612 dell'articolo 1 della  legge  30  dicembre
  2021,  n.  234, le risorse finanziarie per i rinnovi dei  contratti
  collettivi di lavoro relativi al triennio 2019-2021, stanziate  con
  la legge regionale 15 aprile
   2021,  n. 10 e con l'articolo 14 della legge regionale 27 dicembre
  2021, n. 35, sono integrate, a decorrere dall'esercizio finanziario
  2024,  di  un  importo pari a euro 3.410.095,00, comprensivo  degli
  oneri  riflessi  a  carico  dell'amministrazione  e  dell'IRAP,  da
  destinare  al  rinnovo contrattuale del personale del comparto  non
  dirigenziale.

   2.  Le  somme  di cui al comma 1 sono accantonate in  un  apposito
  fondo   del  Dipartimento  regionale  del  bilancio  e  del  tesoro
  (Missione  20, Programma 3) e con decreto del Ragioniere  generale,
  su  proposta del Dipartimento regionale della funzione  pubblica  e
  del  personale, sono operate le necessarie variazioni  di  bilancio
  per  l'iscrizione  delle  predette somme  a  valere  su  specifiche
  Missioni, Programmi e capitoli».

   All'articolo 7 ci sono soltanto emendamenti soppressivi,  pertanto
  votiamo il mantenimento dell'articolo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
        Benefici retributivi a favore del personale dipendente
               di cui all'articolo 87 del CCRL 2016-2018

   1.   In   conformità  alle  disposizioni  dei  commi  869  e   959
  dell'articolo  1  della  legge  30  dicembre  2020,  n.  178,   gli
  incrementi   di  cui  all'articolo  87  del  contratto   collettivo
  regionale  di  lavoro per il triennio 2016-2018 del  personale  del
  comparto non dirigenziale della Regione siciliana e degli  enti  di
  cui  all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n.  10  e
  successive  modificazioni,  previsti in sostituzione  dell'elemento
  perequativo  di  cui alla lettera b) del comma 440 dell'articolo  1
  della  legge  30  dicembre 2018, n. 145, sono finanziati  a  regime
  nell'ambito del rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021  del
  medesimo comparto.

   2. Per le finalità di cui al comma 1, le risorse finanziarie per i
  rinnovi  dei  contratti collettivi di lavoro relativi  al  triennio
  2019-2021  sono  integrate, a decorrere dall'esercizio  finanziario
  2024,  di  un  importo pari a 4.300 migliaia di  euro,  comprensivo
  degli   oneri  riflessi  e  dell'IRAP,  da  destinare  al   rinnovo
  contrattuale del personale del comparto non dirigenziale».

   All'articolo 8, stessa cosa. Ci sono solo emendamenti soppressivi,
  pertanto si vota solo il mantenimento dell'articolo...

   CIMINNISI. Vada più piano.

   PRESIDENTE. Io rallento tutto il tempo che volete.
   Io  chiedo  all'onorevole Ciminnisi che mi  aveva  chiesto,  posso
  andare  avanti?  No,  siamo all'articolo 8, ci  sono  soltanto  dei
  soppressivi, pertanto, si vota il mantenimento dell'articolo.  L'ho
  capito  ma  se  mi chiedono del tempo, dico, se vado avanti  perché
  vado avanti, se vado indietro... Posso andare avanti?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  se  è
  possibile volevo prima di fare l'intervento un chiarimento da parte
  dell'assessore  Falcone  sull'articolo  8,  se  lo   può   spiegare
  all'Aula. Grazie.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  sì  certamente  trattasi di un  articolo  che  riguarda,
  appunto,  il comparto, riguarda la riclassificazione del personale,
  riguarda  la  riclassificazione,  sostanzialmente,  i  passaggi  da
  categoria  A  a  categoria  B. Abbiamo previsto  la  somma  massima
  prevedibile per quanto riguarda
   No,  no  chiedo,  scusa,  stiamo parlando dell'accessorio,  stiamo
  parlando dell'articolo 8, chiedo scusa, chiedo scusa.
   L'articolo 7 riguarda la riclassificazione e già l'abbiamo votato.
  L'articolo  8,  invece,  abbiamo le  somme  accessorie  per  quanto
  riguarda   la   retribuzione  così  come  prevista  dal   contratto
  collettivo  regionale e ci stiamo attenendo a quelle  che  sono  le
  disposizioni  normative nazionali in materia di contratto,  quindi,
  abbiamo anche qua
   Come?  La  vacanza certamente  Nel momento in cui, nel momento  in
  cui  non  abbiamo  ancora approvato il contratto stiamo  dando  una
  somma  che  riguarda,  appunto, che serve come  somma,  come  spesa
  transitoria per, appunto, soddisfare i dipendenti, il comparto.

   PRESIDENTE. Benissimo. Grazie colleghi.
   Allora  no,  non  c'è  da  ritirare, c'è  da  votare?  Sono  tutti
  soppressivi, quindi si vota il mantenimento.
   Pongo  in  votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                Fondo pensioni della Regione siciliana

   1.  Le  quote relative all'autorizzazione di spesa per le finalità
  di  cui al comma 4 dell'articolo 15 della legge regionale 14 maggio
  2009, n. 6 e successive modificazioni sono ridotte dell'importo  di
  118.000  migliaia  di  euro per ciascuno degli esercizi  finanziari
  2024  e  2025  e sono determinate in 59.000 migliaia  di  euro  per
  l'esercizio  finanziario 2026 (Missione 1, Programma  11,  capitolo
  511603)».

   L'articolo 9, faccio una premessa, colleghi, per evitare che  noi,
  dico,  abbiamo  detto  di lavorare, l'articolo  9  lo  accantoniamo
  perché ci sono molti emendamenti, onorevole Dipasquale, secondo me,
  passiamo  all'articolo 10 e 11 che non hanno emendamenti. Onorevole
  Dipasquale, facciamo gli articoli 10 e 11 che non hanno emendamenti
  e ricominciamo domani mattina.

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
   Modifiche all'articolo 15 della legge regionale 3 maggio 1979, n.
                                  73

   1.  All'articolo 15 della legge regionale 3 maggio 1979  n.  73  e
  successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  primo  comma le parole da  da un comitato  composto   alle
  parole   e  possono essere riconfermati per una  sola  volta   sono
  sostituite  dalle  seguenti:   dal  Dipartimento  regionale   della
  funzione  pubblica  e  del  personale ed  è  adottato  con  decreto
  dell'Assessore  regionale per le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica ;

   b) al quarto comma sono aggiunti i seguenti punti:

    7)  polizze  sanitarie integrative delle prestazioni erogate  dal
  servizio sanitario nazionale;

   8)  altre  prestazioni di natura assistenziale e sociale  previste
  dai contratti collettivi regionali di lavoro. .

   c) il quinto e il sesto comma sono abrogati».

   L'articolo  10  ha  solo soppressivi? Allora,  all'articolo  10  i
  soppressivi sono ritirati? No  Ok.
   No,  gli  ASU, allora è un po' più importante  Onorevoli colleghi,
  sono le 21.25, per evitare di andare ad oltranza se siete d'accordo
  farei  soltanto  l'articolo  10 e poi sospendiamo  e  ci  rivediamo
  domani mattina alle ore 10.00 per evitare di arrivare stanchi.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. No, onorevole Cracolici, no. Mandi un messaggio, mandi
  un sms
   Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, faccio appello al Governo. Ma, mi  spiegate
  qual  è l'utilità dopo cinquant'anni perché la norma è del '73,  di
  abolire    il    comitato   che   sovraintende   alle   prestazioni
  assistenziali, diciamo, nei confronti dei dipendenti regionali?  Un
  comitato  in  cui  ci sono tre componenti nominati  dal  Presidente
  della Regione, tre componenti del sindacato, la funzione pubblica e
  cose  varie,  tutto  questo per avere alla fine  un  decreto  fatto
  dall'Assessore  su designazione del direttore del Dipartimento.  Ma
  mi pare, come dire, che viene partorito il topolino
   Suggerirei  al  Governo  di  abolire  il  primo  comma  di  questo
  articolo,  mantenere l'ampliamento delle prestazioni  assistenziali
  consentite per i dipendenti regionali, punto e basta. Ma perché  vi
  dovete creare inutili inimicizie?

   PRESIDENTE. Assessore, rispetto a questa richiesta vuole ascoltare
  prima l'onorevole Di Paola? Prego.

   DI  PAOLA.  Sì,  Presidente,  anch'io condivido  l'intervento  del
  collega  Cracolici.  Tra  l'altro in Commissione  Bilancio  abbiamo
  fatto  un  ampio dibattito al riguardo, cioè noi stiamo  andando  a
  modificare un qualcosa che ha retto nel corso degli anni, per molti
  anni  e  non si capisce perché. Perché poi le motivazioni anche  in
  Commissione  Bilancio  non sono state delle  motivazioni  chiare  e
  concrete  che  facciano capire il perché ci  sia  questa  modifica,
  questa abrogazione.
   Dopodiché,   Presidente,  faccio  un'osservazione  ulteriore   che
  riguarda il discorso della modifica relativa alle polizze sanitarie
  integrative  delle  prestazioni  erogate  dal  Servizio   Sanitario
  Nazionale.
     Al  netto Presidente, che in questo momento ci troviamo con  una
  sanità  pubblica che è al collasso, comunque, che è in  grandissima
  difficoltà  dove  i  cittadini  siciliani  tutti  hanno   un'enorme
  difficoltà nel potersi curare soprattutto chi in questo momento  ha
  difficoltà anche economiche perché, ahimè, la sanità sta diventando
  sempre  più una sanità per pochi. Il fatto che stiamo dando cioè  o
  meglio  il  Governo  regionale dà come segnale,  attenzione,  è  un
  segnale che posso anche condividere cioè il fatto di andare a  dare
  delle  polizze  integrative sanitarie ai dipendenti  regionali.  Il
  punto è però che lo stiamo dando, secondo me, in un momento un  po'
  particolare, cioè in un momento dove i siciliani oggi  non  possono
  permettersi polizze integrative sanitarie.
   Al  netto  di questo dico auspico che il Governo magari  trovi  un
  tempo  diverso  per  poter  dare questa  ulteriore  possibilità  e,
  quindi,  a  creare  così  difficoltà anche  tra  le  categorie  dei
  siciliani  oppure,  Presidente, che  magari  il  Governo  trovi  la
  possibilità,  il Governo regionale possa trovare la possibilità  di
  dare  una  polizza integrativa sanitaria tutti i siciliani,  perché
  altrimenti  così, dico, soprattutto in questa fase il  segnale  che
  passa all'esterno non è sicuramente un segnale equo. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Hanno chiesto di intervenire  prima
  l'onorevole Spada e poi Giambona, o Giambona e poi Spada,  decidete
  voi.

   GIAMBONA.  Presidente, molto velocemente, oltre alla tematica  che
  ha  rappresentato  poc'anzi il presidente  Cracolici,  ritengo  che
  questo  articolo presenti ulteriori problematiche e nello specifico
  al  punto, nell'ultima parte, al punto 8, quando si pensa di andare
  ad  abrogare quello che è il 5  e il 6  comma della legge regionale
  numero 73, del 3 maggio del 1979.
   Ecco,  in questo caso si tratta fondamentalmente della volontà  da
  parte  del  Governo  di abolire i Cral, i circoli  associativi  dei
  dipendenti regionali.
   Quindi  mi associo a quella che è la richiesta, poc'anzi avanzata,
  e   chiedo  formalmente  quali  sono  i  motivi  per  i  quali,  in
  finanziaria,  si  sta  pensando  di  inserire  fondamentalmente  la
  volontà,  da una parte di togliere la rappresentanza e la  presenza
  ai  comitati, composti dalle organizzazioni sindacali e, per  altro
  verso,   di   togliere  delle  forme  aggregative  che   sono   una
  prerogativa,  fino  ad oggi, riconosciuta ai dipendenti  regionali.
  Grazie

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Giambona. Ha chiesto di intervenire
  prima  l'onorevole  Spada, poi completa lei  Assessore.  Spada  no.
  Allora prego, Assessore, se vuole intervenire.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie  Presidente. Alcuni colleghi della Prima  Commissione  forse
  ricorderanno  quando  è  intervenuta la  dirigente,  la  dottoressa
  Madonia,  aveva  spiegato quali erano i motivi dell'abrogazione  di
  questo comma.
   In   pratica,  nel  1979,  esisteva  una  legislazione  differente
  rispetto ad oggi. Oggi, le prestazioni sanitarie dei dipendenti, le
  prestazioni  sociali, le prestazioni integrative, così come  queste
  che  si  stanno  cercando  di inserire con questo  articolo,  vanno
  ovviamente   pianificate   nel   contratto   decentrato   con    le
  organizzazioni sindacali.
   Nel  '79,  ovviamente,  la legislazione della  contrattazione  era
  differente  rispetto ad oggi, quindi, di fatto, da decenni,  questo
  comitato non è più composto, non è esistente, non esprime pareri  e
  non  ha motivo di esistere, perché chiaramente la norma è superata.
  E  quindi, a questo punto, siccome esisteva, onde evitare, diciamo,
  contrasti o contraddizioni, chiaramente una volta che si decide  di
  instaurare e istituire nuove prestazioni che si faranno  insieme  e
  nella  contrattazione con i sindacati, stiamo abolendo quell'organo
  che oggi non ha più un motivo di esistere. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Messina.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Cambiano.

   CAMBIANO.  Sì,  Presidente, chiedo scusa.  Ricordavo  che  avevamo
  affrontato questa norma in Commissione, ma con le varie riscritture
  anche  in Commissione Bilancio, io chiederei all'Assessore,  ha  un
  costo  questa  norma? Perché non lo si evince da  questa,  diciamo,
  riscrittura.
   In  Prima  Commissione  mi pare che erano state  comunicate  delle
  cifre  che non vedo indicate, non ricordo se era intorno al milione
  di  euro.  Quindi  chiedo  al  Governo regionale  se  questa  norma
  comporta un costo a carico del bilancio regionale.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Cambiano.  Se  vuole   rispondere
  l'assessore Falcone o Messina. Risponde l'assessore Messina. Prego,
  Assessore.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Onorevole,  questa norma chiaramente, che tenta  di  istituire  una
  polizza  sanitaria per quelle prestazioni non coperte dal  Servizio
  sanitario nazionale così in linea con tutti gli altri enti -  quali
  i  Ministeri  e le altre Regioni e così via -, abbiamo previsto  in
  bilancio un importo di almeno un milione di euro.
   Sì,  abbiamo  chiesto di iscrivere un milione di euro  per  questo
  costo  della  polizza. Poi si farà una gara, e poi  si  verificherà
  l'importo,   l'importo  globale.  Non  dimentichiamo   che   stiamo
  parlando,  in  questo  momento, di una platea di  circa  dodicimila
  dipendenti.  Quindi  il  costo  va  commisurato  alla  platea   dei
  possibili beneficiari.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Schillaci. Prego, onorevole.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. No volevo, a questo proposito mi ha
  stuzzicato  un'altra curiosità assessore. Ma questa  polizza,  poi,
  come  verrà erogata? Cioè, ci sarà un avviso? Da chi viene  erogata
  poi questa polizza e, soprattutto, quali sono i committenti? Da chi
  vengono stabiliti? Perché qua, in norma, non diciamo, non si  parla
  di  come  poi  viene  stabilito  da chi  deve  erogare  le  polizze
  sanitarie. Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, assessore.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì,  onorevole,  non vi è dubbio che poi la polizza sarà  stipulata
  dal  Dipartimento e quindi dal dirigente che provvederà a  fare  un
  bando  di gara, sarà affidato chiaramente ad alcune imprese, ditte,
  che  parteciperanno,  e  poi  sarà erogata  a  favore  di  tutti  i
  dipendenti della Regione. Mi sembra dico ovvio da questo  punto  di
  vista.

   PRESIDENTE.  Va  bene, benissimo. Si passa all'emendamento  10.10.
  C'è il soppressivo al comma 1 lettera A dell'onorevole Sunseri e De
  Luca. È mantenuto o ritirato? C'è anche quello dei 5 Stelle e degli
  altri. È mantenuto. Onorevole Di Paola, onorevole De Luca, qualcuno
  che risponda.

   DE LUCA ANTONINO. Presidente, allora premesso che è un unico comma
  l'articolo quindi o è sul comma o è sull'articolo.

   PRESIDENTE. Non è unico comma, ce ne sono due.

   DE  LUCA  ANTONINO. Modifica all'articolo 1 primo comma  e  ti  va
  elencare tutte ste cose, lettera a, lettera b e lettera c. Quindi è
  un comma con tre lettere.

   PRESIDENTE. Ma è riferito alla lettera A.

   DE   LUCA   ANTONINO.  Quello  là  viene  mantenuto.   Io   volevo
  semplicemente un chiarimento mi si consenta. La regolamentazione.

   PRESIDENTE. Assessore chiedono un chiarimento così poi lo mettiamo
  in votazione.

   DE  LUCA  ANTONINO. La regolamentazione del trattamento accessorio
  deve  avvenire  necessariamente per legge, o potrebbe  avvenire  in
  forma  amministrativa  previa  contrattazione  collettiva.  Qua  mi
  riferisco  alla lettera, a punti 7 e 8 introdotti dalla lettera  b,
  ma  giusto per avere un chiarimento, se è necessaria la legge o  se
  con legge

   PRESIDENTE.  Siamo  all'articolo 10. Prestazioni  aggiuntive,  non
  trattamenti accessori.

   DE  LUCA  ANTONINO. Però ascolti, lasciamo stare se l'ho  chiamato
  'secchio  o  se  l'ho  chiamato vaschetta' il  concetto  è:  questa
  materia   deve  essere  disciplinata  necessariamente   con   legge
  regionale, oppure può essere, previa contrattazione collettiva  con
  le  parti  sindacali, gestita con attività amministrativa da  parte
  dell'Assessorato competente, perché io non voglio fare, e  in  quel
  caso  mantengo  il soppressivo, non voglio fare una  norma  se  non
  serve fare la norma.

   PRESIDENTE.   Perfetto   grazie.   Assessore   se   diamo   questo
  chiarimento, poi mettiamo in votazione gli emendamenti per  favore.
  Prego Assessore. Ne ha facoltà.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo  scusa, abbiamo fatto la norma perché chiaramente la  nostra
  dirigente  del  Dipartimento ha chiesto al  bilancio  la  copertura
  finanziaria a corredo della copertura di quell'importo  che  dicevo
  poco  fa  di  un  milione  di euro, ha fatto  anche  la  norma  per
  chiaramente  esplicitare  qual  è  l'utilizzo  di  quella  risorsa.
  Siccome   questa  polizza  in  questo  momento  non  esiste   nella
  contrattazione  con  i lavoratori, abbiamo preferito  e  deciso  di
  istituirla con norma.

   PRESIDENTE. Mi dicono che non ha bisogno di copertura finanziaria.
  Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI  Antonino. Assessore Messina, la toppa  è  peggiore  del
  buco
   Allora,  la  materia che stiamo qui regolando, che tra l'altro  lo
  dice  il  punto 8, le prestazioni di natura assistenziale, sociale,
  previste dai contratti collettivi regionali di lavoro; quindi  sono
  già previsti  Che cosa dobbiamo fare per prevedere ancora
   Gli   oneri  del  contratto,  compresa  la  prestazione  sanitaria
  aggiuntiva   se  si  decide  di  dare  una  prestazione   sanitaria
  aggiuntiva, fa parte complessiva degli oneri del contratto,  non  è
  materia  cui  viene data la copertura di un milione,  di  centomila
  euro  o  di  tre  milioni.  Nell'ambito del  contratto,  dove  sono
  previste  le tipologie di servizi a cui hanno diritto i dipendenti,
  e  il  contratto di lavoro le ricordo che ha forza di legge, quindi
  non  c'è  bisogno  di una legge, ma è il contratto  che  opera  ope
  legis.
   Pertanto,  questa  motivazione non regge, perché  o  il  contratto
  collettivo  prevede  quelle tipologie, ed è la  contrattazione  che
  stabilisce di darne attuazione, dove non c'è la copertura con oneri
  diversi  se  non  quelli complessivi, perché  partecipano  anche  i
  lavoratori al costo di queste prestazioni, o non si capisce  perché
  dobbiamo fare una norma? Questo è il punto.
   A  me sembra il cosiddetto modello delle leggi provvedimento, alle
  quali   spesso   i  funzionari  di  questa  Regione  non   vogliono
  assolutamente  assumersi la competenza propria di Direttore  di  un
  Dipartimento: i dirigenti sono pagati per fare i dirigenti  Non per
  avere  le leggi che li autorizzano a fare quello che deve  fare  il
  dirigente    Semplicemente  questo.  questa  è  la  tipica   legge-
  provvedimento, che secondo me è un errore di legislazione.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cracolici.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Attenzione questo è l'ultimo intervento
  su questo articolo.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì,  volevo  chiarire onorevole che il contratto alla  fine  esegue
  quello  che  prevede  una norma, cioè non è  che  possono  decidere
  solamente i dirigenti o i sindacati se istituire o non istituire un
  servizio  o un altro servizio? Non è che il contratto astrattamente
  lo formano senza un riferimento normativo?
   Il  contratto  consegue ad una disposizione  legislativa,  se  noi
  decidiamo  di  istituirlo questo entra nel contratto,  se  noi  non
  decidiamo questo nel contratto non ci entra.
   Ecco  perché ci vuole la norma secondo noi, secondo il  Governo  e
  secondo il Dipartimento.

   PRESIDENTE. Benissimo, grazie.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Basta abbiamo fatto cinquecento interventi.

   DE LUCA ANTONINO. Tre volte è intervenuto l'onorevole Catania.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole De Luca Antonino.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Presidente, semplicemente una  questione  per
  proseguire sul buon senso come ci siamo detti.

   SCHILLACI Roberta. Io lo accantonerei.

   PRESIDENTE. Andiamo avanti.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, io ho atteso per intervenire
  che gli assessori al bilancio e agli enti locali fossero comodi per
  ascoltarmi, il concetto è che i dirigenti sono pagati per assumersi
  le  responsabilità proprie del loro ruolo, parimenti gli assessori,
  e  non devono cercare copertura nella norma di legge ogni qualvolta
  possono fare ma non vogliono fare.
   Questo  argomento  è  un  argomento  tipico  della  contrattazione
  collettiva tra le parti coinvolte, dopodiché una volta che le parti
  in  sede  di  contrattazione collettiva hanno raggiunto  l'accordo,
  l'Assessorato  con fondi propri in capo capitolo corrispondente,  o
  con   le   naturali  operazioni  di  variazione  in  seguito   alla
  conclusione  della contrattazione collettiva e alla quantificazione
  esatta  degli  oneri necessari, fanno le variazioni di  bilancio  e
  vanno a colmare la partita nella parte carente.
   Per  cui  le  chiedo,  signor  Presidente,  di  stralciare  questo
  articolo,  onde evitare di costringere le opposizioni  a  cassarlo,
  perché  questo  articolo semplicemente non è che non  ci  sta,  non
  dovrebbe  essere in un testo di legge, poi andrete a gestirvelo  in
  sede di variazione di bilancio una volta che avrete fatto la vostra
  fase  di  contrattazione collettiva con i sindacati, anche  perché,
  ricordo  a me stesso, che la contrattazione collettiva è una  fonte
  normativa di rango inferiore alla legge, ma è pur sempre, una fonte
  normativa.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Prima   che  interviene  lei,  Assessore,   facciamo
  intervenire un secondo come ultimo intervento l'onorevole  Giambona
  e poi interviene l'assessore Falcone.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi molto velocemente
  anche  perché ho ascoltato le dichiarazioni dell'assessore Messina.
  Per  dire  la  verità non mi risultano queste informazioni  ovvero,
  fondamentalmente  la questione relativa al comitato,  Assessore,  è
  semplicemente questa che non è stato mai costituito o ricostituito,
  non  è  una  tematica legata a un tema relativo alla contrattazione
  collettiva,  per  cui rimangono forti perplessità relativamente  al
  punto a) e al punto c).
   Detto questo io continuo a non capire, come del resto abbiamo  già
  espresso  in Commissione Bilancio, la necessità di trattare  questo
  articolo in una finanziaria regionale, signor Presidente.
   Quindi noi manterremo l'emendamento soppressivo.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  l'Aula  è
  sovrana  quindi  possiamo fare qualunque cosa, però abbiamo  voluto
  proporre  una  norma  perché questi soldi, questo  milione  va  nel
  capitolo del programma assistenziale.
   Il  programma assistenziale è vario nel contratto collettivo dalle
  colonie,  diciamo così, a contributi per i familiari defunti  o  le
  stesse ... ora poiché stavolta si vuole indirizzare parte di queste
  risorse   o  totalmente  si  vogliono  indirizzare  sulle   polizze
  integrative  sanitarie, allora riteniamo  che  sia  utile  fare  la
  norma,  perché  da quel fondo si possono utilizzare quelle  risorse
  per questa finalità.
   Questa è stata la necessità, l'esigenza che ha avuto l'ufficio, in
  maniera  tale da non mettere dei soldi in un fondo, tra virgolette,
  indistinto,  ma diciamo che un milione di euro verranno  utilizzate
  per fare questa cosa. Né più e ne meno.
   Poi, siccome l'Aula è sovrana, può decidere quello che vuole.  Non
  ne facciamo certamente un dogma.

   PRESIDENTE. Andiamo a votare.

   DIPASQUALE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   FALCONE, assessore per l'economia. Ritiriamo l'articolo.

   PRESIDENTE.  Assessore, non può ritirare l'articolo,  lo  dobbiamo
  eventualmente...
   Assessore,  lei  mi ha chiesto di stralciarlo, mi  ha  chiesto  di
  stralciarlo.
   No, no, accantonarlo è sospenderlo. Mi ha chiesto lo stralcio?
   L'Assessore  mi  ha  chiesto  di  stralciare,  l'articolo   10   è
  stralciato.
   Benissimo,  se  me  lo  dicevate un'ora  fa  questo  problema  era
  risolto.
   Assessore,   colleghi,  alle  dieci  io  chiudo   l'Aula,   quindi
  gentilmente se riuscissimo a portare a casa gli ultimi articoli.
   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                                Art. 18.
       Iniziative connesse al riconoscimento della Sicilia come
                Regione europea della gastronomia 2025

   1.  Per  la  realizzazione di attività di  promozione  interna  ed
  internazionale e di iniziative finalizzate alla valorizzazione  del
  patrimonio  enogastronomico della Sicilia, preparatorie o  connesse
  al  riconoscimento  come  Regione europea della gastronomia  2025 ,
  promosse  dal  Dipartimento  regionale  dell'agricoltura  anche  in
  concorso  con altri soggetti pubblici e privati, previo  avviso,  è
  autorizzata  la  spesa  di 1.000 migliaia di euro  per  l'esercizio
  finanziario  2024  e  di  2.000 migliaia di  euro  per  l'esercizio
  finanziario 2025 (Missione 16, Programma 1).

   2.  Entro  sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge,  con apposita direttiva assessoriale,  sentita  la
  competente  Commissione  dell'Assemblea regionale  siciliana,  sono
  determinati i criteri per la programmazione delle iniziative di cui
  al comma 1 .

   Allora,  onorevole  Dipasquale, un minuto di attenzione,  ci  sono
  tutti   emendamenti  soppressivi,  eccetto  uno  che  è   il   18.5
  dell'onorevole Campo, "dopo la parola enogastronomico sono aggiunte
  le parole "ed agroalimentare". Tutti gli altri soppressivi li posso
  considerare ritirati?

   DIPASQUALE. Sì.

   PRESIDENTE.  Per lei sì. Gruppo Sud chiama Nord? Si, ritirati.  Il
  Gruppo  Movimento Cinque Stelle, eccezion fatta per  questo,  posso
  considerare tutti ritirati? Uno che mi deve dire sì ci deve essere.

   CAMPO. Sì.

   PRESIDENTE. Sì benissimo. Si passa all'emendamento 18.5, sul quale
  chiede di intervenire l'onorevole Campo, prego.

   CAMPO. Volevo aggiungere questa parola perché l'agroalimentare  fa
  parte chiaramente dei prodotti tipici del nostro territorio, quindi
  mi   sembrava   importante   per   valorizzare   tutta   la   sfera
  dell'agroalimentare.

   PRESIDENTE. Grazie. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 18.5.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione dell'articolo  18  nel  testo
  risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                                Art. 19.
         Spese per la gestione dei centri di recupero e primo
                    soccorso della fauna selvatica

   1.  Per la gestione dei centri di recupero e primo soccorso  della
  fauna  selvatica, è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2024,
  la spesa di 70 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1) .

   L'articolo 19 sono tutti... no, non sono tutti soppressivi.
   Allora,  intanto i soppressivi a firma degli onorevoli  Catanzaro,
  De Luca, e l'altro De Luca. Ritirati, benissimo.
   Si passa all'emendamento 19.4 a firma dell'onorevole Campo. C'è un
  suo  emendamento.  Glielo leggo io se vuole. Quello  relativo  alle
  spese per la gestione dei centri di recupero e primo soccorso della
  fauna selvatica.
   Lei  ha  chiesto  nell'emendamento che le parole "per  la  per  la
  gestione  dei  centri  di  recupero  primo  soccorso  e  la   fauna
  selvatica"  siano sostituite dalle parole "per la finalità  di  cui
  all'articolo  6  della  legge regionale dell'1  settembre  del  97,
  numero 33".
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici. Prego onorevole.

   CRACOLICI.  Io  per  la prima volta voglio difendere  il  Governo,
  anche  se  a  volte  l'ipocrisia  spinge...  questa  norma  dà   un
  contributo  alla  Lipu  che si occupa del  recupero,  ditelo  però,
  ditelo,  scrivete  che  il contributo va  dato  alla  Lipu  per  le
  attività  che  sono,  da  anni, di recupero della  fauna  selvatica
  volatile che opera presso la riserva di Ficuzza.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, prego.

   CAMPO. O si specifica che è per la Lipu, oppure il mio emendamento
  chiaramente  estende  a tutti i centri di recupero  per  la  fauna,
  facendo riferimento alla norma regionale precedente.
   Quindi o si specifica che noi stiamo finanziando la Lipu oppure  è
  chiaro che deve essere esteso a tutti.

   PRESIDENTE. Governo?

   SAMMARTINO, assessore per l'agricoltura, sviluppo rurale  e  pesca
  mediterranea. Sì Presidente. Cracolici ha centrato l'obiettivo, che
  è l'obiettivo del Governo, cioè aiutare il centro di riproduzione e
  di  salvaguardia della fauna di Ficuzza, che è un centro di rilievo
  regionale  che sappiamo opera da anni, e che ha bisogno  di  questo
  contributo straordinario.
   Condivido  di  specificare meglio, così come ha detto  l'onorevole
  Cracolici, quindi facciamo un sub emendamento e lo possiamo mettere
  in votazione.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia.  Presidente lo facciamo  anche
  come Governo, e in più mettiamo anche la triennalità.

   PRESIDENTE.   Grazie Assessore. Voglio sapere di quanto  è  questo
  articolo.  70 mila euro? Assessore, assessore Falcone, ma è sicuro?
  La triennalità sta dando
   Va  bene allora andiamo avanti, questo emendamento esiste o no? Io
  anche due minuti.
   Allora   non  si  fa  per  il  triennio,  si  fa  per   l'anno   e
  successivamente  eventualmente  vediamo,  così  siamo  più  veloci.
  Benissimo allora dobbiamo mettere
   Allora colleghi leggo l'emendamento 19.8. All'articolo 19 da  'per
  la gestione' sino a 'selvatica' sono le parole soppresse. Alla fine
  aggiungere  'da destinare alla Lega italiana di protezione  uccelli
  Lipu  per le attività dei centri di recupero e primo soccorso della
  fauna selvatica che operano nel territorio regionale'.
   Pongo   in   votazione  l'emendamento  19.8.   Il   parere   della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 19, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi,  così come detto,  alle  22  avremmo  sospeso
  l'Aula.  Sono  le  10  di sera e un minuto, pertanto  la  seduta  è
  sospesa e ci vediamo domani mattina alle ore 10.00.
   La seduta è sospesa.

      (La seduta, sospesa alle ore 22.01 di giovedì 21 dicembre,
         è ripresa alle ore 10.49 di venerdì 22 dicembre 2023)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi buongiorno.  Riprendiamo  l'esame
  dell'articolato.
   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
           Disposizione in materia di tasse automobilistiche

   1. Per l'anno di imposta 2024, per ciascun veicolo l'importo della
  tassa automobilistica regionale è ridotto del dieci per cento,  nei
  limiti  stabiliti  dall'articolo  24  del  decreto  legislativo  30
  dicembre  1992,  n.  504,  in  favore dei  proprietari  di  veicoli
  intestatari  al PRA che risultano in regola con i versamenti  della
  tassa  automobilistica regionale, istituita con legge regionale  11
  agosto 2015, n. 16.

   2.  Sono inclusi nel computo degli anni utili all'agevolazione  di
  cui  al comma 1 anche i versamenti effettuati in applicazione della
  misura  agevolata di cui al comma 1 dell'articolo  28  della  legge
  regionale 10 agosto 2022, n. 16 e successive modificazioni.

   3.   A   decorrere  dall'1  gennaio  2024  l'importo  della  tassa
  automobilistica  regionale è ridotto nella  misura  del  dieci  per
  cento  per  i  pagamenti  effettuati dai contribuenti  mediante  la
  domiciliazione bancaria.

   4. Le agevolazioni di cui ai commi 1 e 3 sono cumulabili.

   5.  Per  le  medesime finalità di cui al comma 1 dell'articolo  28
  della   legge  regionale  10  agosto  2022,  n.  16  e   successive
  modificazioni,  non si procede all'applicazione  delle  sanzioni  e
  degli interessi per i pagamenti della tassa automobilistica la  cui
  scadenza sia stabilita tra l'1 gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2022,
  purché il versamento sia effettuato entro il 30 giugno 2024.

   6.  Con  decreti  dell'Assessore  regionale  per  l'economia  sono
  definite le modalità attuative del presente articolo».

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  buongiorno
  ai  colleghi, trattiamo l'articolo 23 che riguarda appunto il bollo
  auto  che  come  abbiamo detto durante la discussione  generale  ha
  consentito  un gettito di non poco conto nei confronti delle  casse
  regionali passando nell'ultimo anno e mezzo e 250 milioni  a  oltre
  420 milioni di euro in entrata, consentendo anche la possibilità di
  espandere la spesa.
   Oggi  il  Governo  presenta, anche se è stato riformulato  con  la
  condivisione  della  minoranza - c'è  stato  anche  un  emendamento
  dell'onorevole Schillaci-, presenta una doppia formula, da un  lato
  consentiamo  che  tutti coloro che sono in regola con  i  pagamenti
  precedenti, tutti i pagamenti precedenti, e non soltanto  un  anno,
  possono  beneficiare di uno sconto del 10 per cento  e  chi  invece
  vuole  fare la domiciliazione avrà un'ulteriore scontistica del  10
  per cento che può essere cumulabile.
   Nel  frattempo,  atteso che ancora oggi la Sicilia  ha  oltre  800
  milioni   di   evasione  sul  bollo  auto  che  potrebbero   essere
  recuperati,  abbiamo  accolto  l'idea  che  già  doveva  essere  al
  collegato ter di ripristinare la sanatoria estendendola fino al  30
  giugno 2024.
   Questo  ci  consentirà  di  poter  avere  un  ulteriore,  maggiore
  introito  rispetto  alla  bassissima -  ritengo  -  previsione  che
  abbiamo  previsto  in  entrata  che  è  di  365  milioni  di  euro,
  considerato  che  è  inferiore di oltre circa 60  milioni  di  euro
  rispetto all'effettivo accertato nel 2023.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
  facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, ringrazio l'Assessore e anche  tutti
  i   colleghi   che   in  Commissione  Bilancio   hanno   apprezzato
  l'emendamento  che anche per questo anno dava la  possibilità,  per
  chi non fosse in regola, di mettersi appunto in regola anche perché
  stiamo  vivendo  un momento storico-economico particolare  dove  le
  famiglie sono in difficoltà, per cui abbiamo dato maggiore  respiro
  con questa misura.
   Quindi ringrazio ancora.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, così come  avevamo  detto,  alle
  11.00  cominciamo con le votazioni. Onorevole Dipasquale,  sono  le
  11.00, possiamo cominciare.
   Assessore stiamo andando avanti.
   Ci  sono  degli  emendamenti soppressivi. Intanto chiediamo  se  i
  soppressivi sono ritirati.
   Onorevoli  colleghi, i tablet si potevano accendere  anche  cinque
  minuti fa, però va bene, ci siamo, non è un problema.
   Allora,  possiamo  andare avanti. Chiedo se  i  soppressivi  siano
  ritirati. Onorevole Venezia?

   VENEZIA. Qual è l'articolo?

   PRESIDENTE. Il 23, il bollo auto.

   VENEZIA. Ritirato.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
   Onorevole De Luca Antonino, ritira i soppressivi?

   DE LUCA ANTONINO. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Anche  l'onorevole Lombardo  ritira  gli  emendamenti
  soppressivi dell'articolo 23, bollo auto. Grazie.
   Si  passa  all'emendamento modificativo del Governo, il 23.23:  al
  comma  1 "le parole con i versamenti  sono sostituite dalle  parole
   con  tutti  i versamenti della annualità pregresse".  L'ho  letto,
  così chi non lo potesse vedere subito può ascoltarmi.
   Del  parere  del Governo non c'è bisogno visto che è  proprio  del
  Governo. Il parere della Commissione è favorevole.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 23.23. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Si  passa all'emendamento 23.12, dell'onorevole Caronia. Onorevole
  Caronia  lo mantiene o lo ritira? Lo mantiene, chiediamo allora  il
  parere del Governo, assessore Falcone?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 23.12. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   S  passa  all'emendamento  23. 24, del Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 23 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               «Art. 24.
   Intervento per la promozione dei principi di legalità e giustizia

   1.  La  Regione  è  autorizzata a sostenere  il  progetto  per  la
  realizzazione  del   Museo del Presente Giovanni  Falcone  e  Paolo
  Borsellino , dedicato alla memoria di tutte le vittime della mafia,
  da  realizzare  presso  il  Palazzo  Jung,  assegnato  dalla  Città
  metropolitana di Palermo alla Fondazione Falcone.

   2.  Per  le  finalità di cui al comma 1, il Dipartimento regionale
  dei  beni  culturali  e dell'identità siciliana  è  autorizzato  ad
  erogare,  per  l'esercizio finanziario 2024, un contributo  di  230
  migliaia  di euro per le spese di funzionamento e un contributo  di
  50  migliaia di euro per la realizzazione degli allestimenti e  per
  le infrastrutture e, per ciascuno degli esercizi finanziari 2025  e
  2026, un contributo di 280 migliaia di euro.

   3.   Per   il   perseguimento  delle  finalità   istituzionali   è
  autorizzato, per l'esercizio finanziario 2024, un contributo di  50
  migliaia  di  euro  in  favore  del  centro  studi   Paolo  e  Rita
  Borsellino  di Palermo».

   Chiedo  all'onorevole Venezia se intende mantenere gli emendamenti
  soppressivi presentati.

   VENEZIA. Li ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Onorevole De Luca Antonio, intende mantenere o
  ritirare gli emendamenti soppressivi presentati all'articolo 24?

   DE LUCA ANTONINO. Li ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Lombardo Giuseppe, intende mantenere
  o ritirare gli emendamenti soppressivi presentati all'articolo 24?

   LOMBARDO GIUSEPPE. Li ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 24.14, a firma dell'onorevole
  Schillaci ed altri.

   SCHILLACI. Chiedo di intervenire per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, vorrei intervenire perché su  questo
  tema  diciamo  che  sono un po' rimasta delusa da  questa  manovra,
  perché le associazioni che sul territorio si occupano della materia
  avrebbero  dovuto  avere maggiore respiro e  una  maggiore  equità.
  Quindi  avrei  gradito  un'attenzione particolare  su  tante  altre
  associazioni che sul territorio operano da diversi anni con  ottimi
  risultati  quindi  io mi auguro che più avanti si  possa  avere  un
  impegno  da  parte di questo Governo per appoggiare appunto  queste
  associazioni  che  sul  tema della legalità e  del  contrasto  alla
  criminalità, diciamo che questo questa Terra ha bisogno un  impegno
  maggiore  e particolare. Lo ritiro però chiedo un impegno da  parte
  dell'Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA  ANTONINO.  Signor  Presidente,  io  ho  presentato   un
  emendamento   che   prevedeva,  ed  era   anche   un   modificativo
  dell'articolo  24 che non trovo nel fascicolo, lo stanziamento,  in
  quel  caso  avevo  messo di cinquecentomila euro ma  ovviamente  se
  l'Assessore  Falcone  è  d'accordo  lo  possiamo  anche  andare   a
  prevedere  in una forma e in una misura inferiore, per le  finalità
  di  cui all'articolo 12 della legge regionale 13 settembre 1999, n.
  20, che sono le associazioni antiracket.
   Credo  che  sarebbe opportuno, necessario, qualificante da  questo
  punto  di  vista,  e  sono  sicuro che  al  Governo  non  manca  la
  sensibilità  in  tal  senso,  se  pur  non  andando  a   recuperare
  interamente quello che era il fondo di mezzo milioni di euro  però,
  se  l'Assessore Falcone volesse, anche simbolicamente quanto  meno,
  riaprire  questa  partita con un contributo di  100-150  mila  euro
  quanto meno daremmo un segnale sulle associazioni antiracket che  -
  ricordo  a me stesso - soprattutto durante il periodo del  Covid  e
  nel  post  Covid quando imprenditori e imprese erano  letteralmente
  insieme  alle  famiglie strozzate dalla mafia e dal racket,  queste
  associazioni  hanno  continuato con  le  loro  limitate  risorse  a
  rimanere   in   campo   e   ed  essere  un  presidio   territoriale
  importantissimo  soprattutto  quando  accompagnano  le  vittime  di
  estorsione   a   sporgere  denuncia  e  quando   si   costituiscono
  partecipando  ad un processo, rimanendo al fianco di queste  realtà
  purtroppo vessate. E allora credo che da questo punto di  vista  se
  l'Assessore  Falcone  è  d'accordo,  non  lo  trovo  qua   non   ho
  difficoltà....

   PRESIDENTE. È tra gli aggiuntivi il suo emendamento.

   DE  LUCA  ANTONINO. Se lo prendiamo dagli aggiuntivi e lo vogliamo
  trasformare  in  modificativo,  sia  come  modificativo  che   come
  aggiuntivo, se lo vogliamo inserire, da questo punto di vista, dico
  nulla quaestio.

   PRESIDENTE.  Non  è modificativo, onorevole De  Luca.  Adesso  gli
  aggiuntivi non li votiamo.

   DE  LUCA ANTONINO. So che non è modificativo ma aggiunge un comma.
  Visto il tema io lo aggancerei direttamente all'articolato.

   PRESIDENTE.  Siccome  ci sono tanti altri emendamenti  simili  che
  sono  stati respinti e dichiarati inammissibili, in quanto  materia
  aggiuntiva e non modificativa, se ne inserissimo uno dovremmo  fare
  la  stessa  cosa  anche per gli altri. Quindi  questo  è  stato  il
  ragionamento giusto, per precisazione.

   DE  LUCA  ANTONINO. Era corretto offrire il tema all'apprezzamento
  dell'Aula e del Governo. Grazie.

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENEZIA   Sebastiano.   Grazie  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  rappresentanti della Giunta. Assessore Falcone le chiedo, onorevole
  Pace, capisco che dobbiamo finire però...
   Allora  Assessore Falcone, io volevo riagganciarmi alla  questione
  che  ha  posto il collega De Luca. Nella tabella vi è  un  capitolo
  relativo  al  sostegno all'associazionismo antiracket e  anche  io,
  anche  noi  del  Gruppo  parlamentare del  Partito  Democratico  ci
  associamo  ovviamente alla richiesta di inserire  somme  in  questo
  capitolo.
   Il  capitolo  è stato quasi azzerato, Assessore Falcone,  per  una
  ragione  molto  semplice. Perché nel 2018 quest'Aula approvato  una
  norma  che  ha  ristretto i criteri di attribuzione del  contributo
  alle  associazioni  antiracket operanti in  Sicilia.  Questa  norma
  prevedeva  che  ogni  associazione antiracket per  poter  avere  un
  contributo  da parte della Regione, oltre ad essere iscritta  negli
  appositi   elenchi  delle  Prefetture  doveva  avere   almeno   una
  costituzione  di  parte  civile ogni anno,  e  doveva  accompagnare
  almeno  un  imprenditore o commerciante che aveva subito  richieste
  estorsive alla denuncia.
   Sappiamo  quanto ancora questa triste piaga non è stata sconfitta,
  e  le  notizie  di  stampa dei giorni scorsi hanno  confermato  che
  purtroppo  il  pizzo esiste, e ancora si paga in vaste  aree  della
  Sicilia.  E  quindi occorre un rinnovato impegno,  anche  sotto  il
  profilo dell'attività di prevenzione, sensibilizzazione e sostegno,
  e  occorre  anche assicurare, diciamo, alle associazioni antiracket
  che  operano  nei  vari territori, un supporto  economico  che  sia
  scevro da criteri troppo stringenti.
   Per cui Assessore Falcone, io le volevo dire e concludo: chiediamo
  nella  rimodulazione, nella riscrittura della tabella  che  farete,
  penso  più  avanti, nel corso della finanziaria, di  prevedere  una
  somma  anche minima di circa 150 mila Euro, perché sulla  base  del
  numero  dell'associazione  esistente e di  quello  che  fanno,  può
  essere  una cifra assolutamente congrua. E poi il problema è questo
  Assessore, se noi non vogliamo che queste risorse, come è  accaduto
  negli  anni pregressi, non vengano impegnate a fine anno,  e  vanno
  nelle  economie,  dovremmo  modificare  la  norma  che  assegna   i
  contributi all'associazionismo antiracket.
   Noi,  come  Gruppo parlamentare, anche in esito  ad  un  ciclo  di
  audizioni  presso  la  Commissione Antimafia con  l'associazionismo
  antiracket attiva in Sicilia, abbiamo presentato un emendamento che
  modifica  questa  norma per dare la possibilità di ottenere  questi
  benefici,  e quindi siamo disponibili a fornire questo emendamento,
  che  è  classificato tra gli aggiuntivi, al Governo, in  modo  tale
  che,  accanto  alle somme previste in tabella, le associazioni  con
  questa, diciamo modifica di norma, siano messe nelle condizioni  di
  percepire i contributi.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia.

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Signor Presidente, intervengo perché,  sulla  scia  di
  quanto  detto  anche  dal  collega  Venezia,  tra  gli  emendamenti
  aggiuntivi  dovrebbe esserci anche un emendamento  del  Gruppo  del
  Movimento  Cinque Stelle, a prima firma del nostro Capogruppo,  che
  serve  a  rifinanziare la legge che prevede il contributo regionale
  alle imprese per l'installazione di impianti di videosorveglianza.
   Naturalmente,  l'obiettivo, la finalità che noi ci proponiamo  con
  questo  emendamento,  sarebbe quello di offrire  un  sostegno  alle
  imprese, anche da un punto di vista di una funzione preventiva, che
  possa  essere  anche  da  deterrente per contrastare  le  richieste
  estorsive e gli atti intimidatori connessi alle medesime.
   Se  ci  fosse la possibilità di recuperarlo saremmo ben felici  di
  dare  questo sostegno, e dare anche un segnale di sostegno concreto
  ai  cittadini  che  si  trovano a fronteggiare,  probabilmente,  le
  richieste estorsive in maniera ancora molto più incisiva di  quanto
  immaginiamo. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Ciminnisi.  Pongo  in   votazione
  l'articolo  24. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                               "Art. 21.
       Gestione del servizio di dissalazione delle isole minori

   1. Per la copertura delle spese relative alla gestione dei servizi
  di   dissalazione  delle  isole  minori  di  Pantelleria,   Ustica,
  Lampedusa,  Linosa e Lipari, affidati nel rispetto della  normativa
  vigente,  è autorizzata la spesa annua di 15.745 migliaia di  euro,
  per dieci anni, a decorrere dall'esercizio finanziario 2025.

   2.   Per   la   manutenzione  straordinaria  degli   impianti   di
  dissalazione siti nelle isole minori è autorizzata per  l'esercizio
  finanziario  2024 la spesa di 2.000 migliaia di euro  (Missione  9,
  Programma 4).

   3.  Al  comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale  17  maggio
  2016,  n.  8 e successive modificazioni le parole  per dieci  anni
  sono sostituite dalle parole  per tredici anni .

   All'articolo 21 ci sono soltanto dei soppressivi, pertanto votiamo
  il mantenimento dell'articolo.
   Pongo  in votazione l'articolo 21. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                               "Art. 20.
   Interventi per il recupero, la fruizione e la valorizzazione dei
                            borghi marinari

   1.  Per l'erogazione di contributi in favore di comuni, altri enti
  pubblici  e  soggetti privati, finalizzati al  finanziamento  o  al
  cofinanziamento di interventi per il recupero, la preservazione, la
  riqualificazione e la valorizzazione a scopi turistici,  didattico-
  educativi e produttivi dei borghi e dei siti censiti e riconosciuti
  nell'ambito del Registro delle identità della pesca mediterranea  e
  dei borghi marinari di cui all'articolo 5 della legge regionale  20
  giugno 2019, n. 9 è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2024,
  la spesa di 1.500 migliaia di euro (Missione 16, Programma 2).

   2.  Con  decreto  dell'Assessore regionale per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo  rurale  e  la pesca mediterranea,  entro  il  termine  di
  novanta  giorni  dalla  data di entrata in  vigore  della  presente
  legge,  sono disciplinate le modalità di accesso a mezzo di  avviso
  pubblico  di selezione e di attuazione delle previsioni di  cui  al
  comma 1."

   Qualcuno   chiede  di  parlare?  All'articolo  20  ci  sono   solo
  soppressivi,  onorevole  Venezia, non  vedo  l'onorevole  Catanzaro
  chiedo  a  lei,  gli emendamenti soppressivi all'articolo  20  sono
  ritirati?

   VENEZIA. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca Antonino i soppressivi all'articolo
  20 sono ritirati?

   DE LUCA ANTONINO. Ritirati.

   PRESIDENTE. L'onorevole De Luca Cateno non c'è, onorevole Lombardo
  Giuseppe i soppressivi all'articolo 20 sono ritirati?

   LOMBARDO GIUSEPPE. Ritirati.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 20.16 dell'onorevole Varrica.

   VARRICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VARRICA.  Grazie  Presidente. Chiaramente, noi apprezziamo  questa
  misura,  Assessore, perché siccome si tratta di risorse non  troppo
  cospicue, è bene riuscire a destinarle agli Enti locali, o comunque
  al più, agli Enti pubblici o privati senza scopo di lucro.
   Visto  che  le risorse non sono proprio tantissime, quindi  magari
  restringere  un  po'  prediligendo l'aspetto pubblico,  o  comunque
  senza scopo di lucro sarebbe interessante. Quindi proponiamo questa
  leggera modifica. Grazie.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  20.16.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si   passa   all'emendamento  20.10,  dell'onorevole  Caronia.   È
  mantenuto? Ritirato?

   CARONIA. Mantenuto.

   PRESIDENTE.  Il parere del Governo? Assessore Falcone,  sul  20.10
  dell'onorevole Caronia. Se vuole glielo leggo: "al comma 2 dopo  lo
  sviluppo  rurale e la pesca mediterranea, sono aggiunte  le  parole
  sentite la Commissione competente dell'Ars".

   FALCONE,  assessore  per  l'economia.  Presidente,  dico,  un  po'
  aggrava il procedimento amministrativo. Io chiederei se lo possiamo
  ritirare.

   CARONIA. Dichiaro di ritiralo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Ce n'è un altro uguale dell'onorevole Schillaci e Campo, uguale  a
  quello  dell'onorevole  Caronia. Lei  l'ha  ritirato.  Lo  possiamo
  ritirare?

   SCHILLACI.   Io  lo  vorrei  mantenere,  Presidente,   ma   ritiro
  l'emendamento 20.12.

   PRESIDENTE.  Grazie. No, c'è anche quello di  Campo  però.  Volevo
  chiedere formalmente.

   SCHILLACI. Ritirato anche l'emendamento 20.5.

   PRESIDENTE. Lo ritira. Grazie.
   Pongo  quindi  in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                                Art. 17.
                   Interventi sulla viabilità rurale

   1.  Al  fine  di  favorire gli interventi  di  manutenzione  sulla
  viabilit��  rurale  per  l'accesso ai terreni agricoli  e  forestali
  ricadenti  nel  territorio  della  regione  e  gli  interventi   di
  regimazione  idraulica  delle acque superficiali,  manutenzione  di
  scoline e fossi naturali e artificiali, da realizzare previo avviso
  pubblico,  il Dipartimento regionale dell'agricoltura è autorizzato
  a  trasferire all'Ente di sviluppo agricolo (ESA) la somma di 5.000
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2024  (Missione  10,
  programma 2) .

   Onorevole Catanzaro, i soppressivi all'articolo 17?

   CATANZARO. Li ritiro.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Onorevole De Luca  Antonino,  i  soppressivi
  all'articolo 17?

   DE LUCA ANTONINO. Ritirati.

   PRESIDENTE. Grazie. L'onorevole Lombardo Giuseppe?

   LOMBARDO GIUSEPPE. Ritirati.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 17.2 dell'onorevole Campo  ed
  altri.

   SCHILLACI.   Lo  manteniamo.  Chiedo  di  parlare  per  illustrare
  l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, diciamo che la misura interviene per
  una   ricognizione   puntuale,  più  adeguata,  anche   dell'intero
  programma sulla viabilità rurale, per evitare magari di intervenire
  in  strade dove, magari, non diciamo non c'è una maggiore necessità
  rispetto ad altre.
   Ricordiamo,  ad  esempio,  la viabilità  delle  Madonie  che  sono
  completamente   abbandonate  e  sono  delle  arterie  fondamentali,
  soprattutto  per delle imprese produttive di pregio e,  quindi,  si
  chiede un intervento più puntuale sull'intero sistema.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 17.2.

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, lo mantiene?

   SCHILLACI. Quale?

   PRESIDENTE. Quello che ha appena esposto. Sì, l'ho capito  questo.
  Le  hanno  dato parere contrario sia il Governo che la Commissione.
  Lo mantiene comunque?

   SCHILLACI. Lo mantengo. Chiedo che la votazione avvenga  per  voto
  palese.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 17.2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 17.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    52
   Votanti     41
   Maggioranza  21
   Favorevoli   16
   Contrari    25
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 17.3 dell'onorevole Campo e altri. Invito
  al ritiro. No, lo mantiene. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   SCHILLACI.  Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  voto  palese
  nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 17.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 17.3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    55
   Votanti     49
   Maggioranza  25
   Favorevoli   22
   Contrari    27
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Non era influente, ha votato verde? Registriamo che l'onorevole La
  Vardera ha votato verde.
   Si  passa all'emendamento 17.10 dell'onorevole Venezia e altri.  È
  mantenuto?

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENEZIA.  Grazie Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo,
  Assessore  Sammartino,  nel  corso  del  dibattito  in  Commissione
  Bilancio  avevamo  posto  alcune questioni relativamente  a  questo
  intervento relativo alla viabilità rurale per conto dell'ESA.
   Avevamo  anche  proposto di aumentare le risorse che,  ovviamente,
  non  sono  mai  troppe  per il contesto in cui  vive  la  viabilità
  regionale,  soprattutto quella rurale. Avevamo  anche  proposto  di
  inserire  un  emendamento per quanto riguarda  l'emanazione  di  un
  avviso pubblico sugli interventi da realizzare.
   Assessore   Sammartino,  avevamo  presentato  un  emendamento   in
  Commissione   Bilancio'  per  chiedere  di  inserire  nella   norma
  l'emanazione  di un avviso pubblico per quanto riguarda  le  strade
  oggetto  degli  interventi;  ci è stato detto  che,  probabilmente,
  erano  solo strade realizzate dall'ESA, sulle quali la manutenzione
  è  di  competenza  dell'ESA  e, quindi,  proporremmo  due  cose:  o
  mettiamo  "previo avviso pubblico" e quindi diamo  la  possibilità,
  come  è  stato  fatto  nel  precedente  bando,  di  presentare   la
  richiesta

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura,  lo  sviluppo rurale e la  pesca  mediterranea.  Era
  passato.

   VENEZIA.  Era  passato quindi, mi scusi, mi era sfuggito.  Allora,
  ritiro l'emendamento.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 17.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
     Misure in favore dei soggetti appartenenti al bacino  ex PIP
                          Emergenza Palermo

   1.  Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 9 della  legge
  regionale  11  luglio  2023,  n. 8 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario 2026, la spesa di 22.500 migliaia di euro.

   2.  Per le finalità di cui al comma 3 dell'articolo 9 della  legge
  regionale  11  luglio  2023,  n. 8 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2026, la spesa di 7.500 migliaia di euro (Missione  1,
  Programma 3, capitolo 214112).

   3.  Le  disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 9 della legge
  regionale  11 luglio 2023, n. 8 si applicano anche per  l'esercizio
  finanziario  2026,  limitatamente  all'importo  massimo  di  15.000
  migliaia di euro.

   4.  Per le finalità di cui all'articolo 6 della legge regionale 29
  dicembre 2016, n. 27, l'autorizzazione di spesa di cui al  comma  3
  dell'articolo  11 della legge regionale 25 maggio  2022,  n.  13  è
  rideterminata  in  euro  29.913.535,00  annui  per  ciascuno  degli
  esercizi  finanziari 2024, 2025 e 2026 (Missione 12,  Programma  4,
  capitolo 313727)».

   Essendo  stati presentati soltanto emendamenti soppressivi,  pongo
  in  votazione il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  riprende  l'esame dell'articolo 3, in precedenza  accantonato.
  (si accantona nuovamente)
   Si passa all'esame dell'articolo 14. Ne dò lettura:

                               «Art. 14.
            Disposizioni per il settore della forestazione

   1.  Per  le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo 47  della
  legge  regionale  7  maggio 2015, n. 9 e successive  modificazioni,
  l'autorizzazione di spesa finanziata con fondi regionali di cui  al
  comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9
  e  successive modificazioni è rideterminata in 197.300 migliaia  di
  euro  per  l'esercizio  finanziario  2024  ed  è  autorizzata,  per
  ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026, la spesa di 194.300
  migliaia di euro (Missione 20, Programma 3, capitolo 215746).

   2. Per le finalità dell'articolo 6 della legge regionale 16 agosto
  1974,  n. 36 e successive modificazioni, e, in particolare  per  il
  noleggio di mezzi aerei pesanti, l'autorizzazione di spesa  di  cui
  al  comma  4  dell'articolo 22 della legge regionale  n.  9/2021  e
  successive  modificazioni è rideterminata in euro  15.500  migliaia
  per l'esercizio finanziario 2024 ed è autorizzata la pesa di 12.500
  migliaia  per  ciascuno  degli  esercizi  finanziari  2025  e  2026
  (Missione  9,  Programma  5, capitolo 150574).  Ai  maggiori  oneri
  derivanti    dal    presente   comma   si   provvede    nell'ambito
  dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1.

   3.  Le  risorse di cui ai commi 1 e 2 sono iscritte negli esercizi
  finanziari  2024,  2025 e 2026 nelle Missioni e Programmi  per  gli
  importi di seguito indicati:

   a)  Missione 16, Programma 1, capitolo 156604, 23.900 migliaia  di
  euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026;

   b)  Missione  9, Programma 5, capitolo 150514, 6.900  migliaia  di
  euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026;

   c)  Missione 16, Programma 1, capitolo 155802, 10.500 migliaia per
  ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026;

   d) Missione 9, Programma 5, quota parte capitolo 151001 - articolo
  2  -  5.000 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari
  2024, 2025 e 2026;

   e)  Missione  9, Programma 5, capitolo 150574, 15.500 migliaia  di
  euro  per l'esercizio finanziario 2024 e di 12.500 migliaia di euro
  per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026;

   f)  Missione 20, Programma 3, capitolo 215746, 135.500 migliaia di
  euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026.

   4.  Al  fine di consentire la realizzazione di interventi in conto
  capitale  per  le  finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo  47
  della  legge  regionale n. 9/2015 il fondo di  cui  all'articolo  6
  della  legge regionale 11 luglio 2023, n. 8 è determinato in 74.000
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2024  (Missione  20,
  Programma 3, capitolo 613979).

   5. Per il recepimento del contratto collettivo nazionale di lavoro
  riguardante  gli  addetti  ai  lavori  di  sistemazione  idraulico-
  forestale  e idraulico-agraria, in carico al Dipartimento regionale
  dello  sviluppo  rurale  e territoriale  e  al  Comando  del  Corpo
  forestale  della  Regione siciliana, il fondo di  cui  al  comma  6
  dell'articolo  5 della legge regionale 22 febbraio  2023,  n.  2  è
  determinato in euro 14.566.400,00 per l'esercizio finanziario  2026
  (Missione 20, Programma 3, capitolo 215800)».

   PRESIDENTE. Allora, siamo all'articolo 14. I soppressivi  a  firma
  del  Partito  Democratico?  Onorevole  Venezia,  sono  mantenuti  o
  ritirati?

   VENEZIA. Presidente, quale articolo stiamo trattando?

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA. Gli articoli 14 e il 15 andrebbero trattati insieme perché
  uno  è  la parte finanziaria della forestazione e uno attiene  alle
  politiche  antincendio  che, ovviamente,  trovano  copertura  nella
  parte  finanziaria,  ma le politiche antincendio  sono  quelle  per
  effetto   delle   quali  ieri  abbiamo  stralciato   il   comma   5
  dall'articolo  1, quindi per evitare quegli errori di coordinamento
  normativo  di  cui abbiamo parlato ieri conviene - a mio  avviso  -
  trattare  unitamente il 14 e il 15 perché dobbiamo  scriverli  bene
  perché,   altrimenti,  non  raggiungiamo  l'obiettivo.  Si   creano
  problemi che dovremmo evitare, mi permetto di dire sommessamente.
   Penso  che  si possa passare ad un articolo più semplice piuttosto
  che trattare questo...

   PRESIDENTE. Forse quello che dice lei però è il 16 nel testo.

   SAFINA. Sono 14 e 15.

   PRESIDENTE. Credo sia il 16.

   SAFINA.  Aspetti, glielo dico subito. L'articolo  14  è  la  parte
  finanziaria.

   PRESIDENTE. E l'altro è forse il 16?

   SAFINA.  Sono  il  15 perché ci sono le politiche antincendio  che
  devono  trovare copertura che, precedentemente, trovavano copertura
  al comma 5  dell'articolo 1 e, quindi il 15 e forse anche il 16.
   Un attimo solo. E anche il 16.

   PRESIDENTE.  Abbiamo ragione tutti  Il 14, 15 e 16.  Che  vogliamo
  fare?

   SAFINA.   Io  su  quale  articolo  dobbiamo  trattare  mi  rimetto
  ovviamente ai Capigruppo.
   Però, a mio avviso, se dobbiamo fare una buona norma rispetto alla
  quale  l'Aula  aveva trovato un accordo, questi tre  vanno  scritti
  insieme, coordinandoli e ragionando bene sugli emendamenti  che  si
  devono apportare.

   PRESIDENTE. Va bene.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI. Presidente, mi sento di associarmi alla richiesta fatta
  dal collega Safina perché gli articoli 14, 15 e 16, oggettivamente,
  riguardano un tema delicatissimo che quello è dell'antincendio.
   E'  uno  dei  temi su cui abbiamo cercato e abbiamo il  dovere  di
  porre  un'attenzione - anche un po' più meticolosa - perché  è  una
  questione estremamente delicata.
   Tra  l'altro, il fatto che ieri abbiamo stralciato la parte sul  3
  per   cento   che   i   comuni  devono  destinare   alle   attività
  dell'antincendio, ci impone veramente di fare una  riflessione  più
  compiuta  e  anche  un  coordinamento delle  norme  che  in  questo
  momento, secondo me, non riusciremmo ad esitare in maniera virtuosa
  come abbiamo il dovere di fare su un tema così delicato.
   Quindi, penso che non ci siano i presupposti per passare all'esame
  di queste norme.

   PRESIDENTE.  Colleghi, apprezzando gli interventi che  sono  stati
  fatti, vista l'importanza del tema e in funzione di non voler  fare
  le   cose   in  maniera  sbagliata,  accogliamo  la  richiesta   di
  accantonare in questo momento questi articoli.
   Si passa direttamente all'articolo 25. Ne dò lettura:

                               «Art. 25.
            Agrigento capitale della cultura italiana 2025

   1.  Il  Dipartimento regionale dei beni culturali e  dell'identità
  siciliana è autorizzato a concedere al comune di Agrigento, per  la
  promozione e l'organizzazione delle iniziative collegate all'evento
   Agrigento capitale della cultura italiana 2025 , un contributo  di
  4.000  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024 e di 1.000
  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2025.

   2. Con decreto dell'Assessore regionale per i beni culturali e per
  l'identità  siciliana sono disciplinate le modalità  di  erogazione
  del contributo di cui al comma 1.».

   Sono stati presentati tutti emendamenti soppressivi. Sull'articolo
  25,  assessore  Sammartino,  devo chiedere  al  Gruppo  del  PD  se
  ritirano gli emendamenti soppressivi.

   CRACOLICI. Dichiaro di ritirare gli emendamenti.

   PRESIDENTE.  Per gli emendamenti soppressivi del Movimento  Cinque
  Stelle?
   Onorevole De Luca, i soppressivi all'articolo 25?

   ARDIZZONE. Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE. Gruppo Sud chiama Nord, ci sono soppressivi? Non  vedo
  l'onorevole Lombardo.
   Signor  Presidente della Regione, buongiorno, mi scusi non l'avevo
  vista.
   Gli  emendamenti  soppressivi  del Gruppo  Sud  chiama  Nord  sono
  ritirati. Grazie.
   Si  passa  all'emendamento 25.8, a firma degli onorevoli Catanzaro
  ed altri.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Sull'articolo  25, recante  Agrigento  capitale  della
  cultura,  signor  Presidente dell'Assemblea,  eravamo  partiti  con
  un'idea di somme, poi, queste somme, ovviamente, sono state ridotte
  a  5  milioni  di  euro  e  io ho voluto fare  sia  in  Commissione
  Bilancio,  ma  l'ho ripresentato anche in Aula, un emendamento  che
  prevedesse  altresì  i comuni che sono perimetrali  alla  città  di
  Agrigento  perché hanno una refluenza ad Agrigento  capitale  della
  cultura.
   Quindi,  l'idea  dell'emendamento è proprio questa  di  migliorare
  anche  nei  comuni  dove  si  svolge la manifestazione  e,  quindi,
  Agrigento a pochissimi chilometri dai comuni anche di avere loro un
  contributo  perché  è chiaro che l'attrazione  sul  turismo  e  sui
  turisti  sarà  importante e questi altri comuni verranno  visitati,
  anche  perché  parliamo  di  comuni  come  Racalmuto,  quindi   c'è
  Sciascia,  Realmonte,  la  Scala dei  Turchi  e  altri  comuni  che
  ovviamente sono lì ed hanno una importanza.
   Quindi,   su  questo  emendamento  gradirei  che  il  Governo   si
  esprimesse anche perché intendo andare avanti.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Signor    Presidente,   intervengo   per   dare   un    chiarimento
  sull'emendamento  presentato dal Capogruppo  del  PD  e  anche  per
  informare i colleghi parlamentari.
   In  buona  sostanza, sono stati approvati in sede  di  Commissione
  nazionale  che  proprio curava l'aspetto dell'aggiudicazione  della
  città  capitale  della cultura del 2025 una serie di  progetti  con
  ipotesi ovviamente di affidamento di una serie di servizi di natura
  artistica, eccetera, per un valore di circa 6 milioni e mezzo e che
  sono stati approvati e che debbono essere necessariamente posti  in
  esecuzione   perché  c'è  un  dovere  rispetto  ad   una   proposta
  progettuale  che il Comune di Agrigento ha fatto e  queste  risorse
  sono destinate proprio alla realizzazione di questi progetti.
   Non  avere le risorse significa snaturare la ragione del  progetto
  che è stato approvato.
   Questi non sono interventi che con le risorse che il Governo della
  Regione  ha  destinato,  erano  addirittura  10  milioni,  poi   la
  Commissione  ha  deciso  di ridurle. Allora, pregherei  l'onorevole
  Catanzaro di ritirare questo emendamento.

   CRACOLICI. Il Governo ha deciso di ridurle.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Lasciamo  perdere, la Commissione Bilancio ha fatto  una  serie  di
  osservazioni,  poi  vedremo se in futuro con l'anno  prossimo  sarà
  necessario impinguare questo fondo.
   Intanto, su questa prima assegnazione di risorse, c'è la necessità
  di  iniziare  a dare esecuzione al progetto e pregherei l'onorevole
  Catanzaro  di  ritirare perché se ci sono necessità  da  parte  dei
  comuni  limitrofi, certamente, ci sarà l'occasione con i fondi  FSC
  di  potere assegnare risorse per attività che riguardano proprio la
  realizzazione   del   completamento   di   infrastrutture,    della
  bitumazione  delle  strade,  non  so  quali  possono   essere   gli
  interventi che pensa l'onorevole Catanzaro, però abbiamo le risorse
  del  FSC  quando saranno assegnate che potranno essere  indirizzate
  alle opere che si riterrà opportuno anche nelle zone limitrofe alla
  città di Agrigento.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha chiesto di parlare  l'onorevole
  Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Io vorrei soltanto dire che sull'emendamento non  posso
  raccogliere l'invito dell'assessore Di Mauro perché lo mantengo  in
  quanto  erano  10  milioni di euro e, quindi quell'emendamento  era
  stato fatto in quel momento con i 10 milioni di euro, siccome  sono
  5,  quella  è  stata una scelta del Governo, e ritengo  che  questi
  comuni,  perimetrali  ad Agrigento, hanno un gettito  normale  come
  turismo.

   PRESIDENTE.    Grazie,   onorevole  Catanzaro.   Ha   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie,  Presidente. Premetto che naturalmente  siamo
  tutti  orgogliosi  -  intanto saluto il presidente  della  Regione,
  Schifani - che Agrigento possa concorrere a capitale della  cultura
  2024.  L'unica  cosa  che  in Commissione  Bilancio'  non  è  stata
  chiarita  è la gestione di questo concorso, perché vorrei e  quindi
  do  un  suggerimento  all'Assessore di correre  ai  ripari,  perché
  vorrei  ricordare che tutti le città che hanno concorso "a capitali
  della  cultura"  si sono ritrovate poi dei rilievi da  parte  della
  Corte   dei   Conti  sull'andamento  della  gestione.  Siccome   in
  Commissione Bilancio non è stato chiarito se è il comune  o  è  una
  fondazione che deve gestire perché non ci risulta che la fondazione
  sia  stata  costituita. Quindi, chiedo, perché parliamo  sempre  di
  contributi  pubblici, all'Assessore di mettere dei paletti  proprio
  per evitare una gestione che non sia conforme a quelli che sono gli
  obiettivi da raggiungere. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Spada.  Ne  ha
  facoltà.

   SPADA.   Grazie, signor Presidente. Voglio fare un intervento  che
  riguarda  la  gestione delle risorse che vengono molto  spesso  non
  considerate   rispetto  all'importanza  che  dovrebbero   avere   e
  dell'impatto   che  dovrebbero  avere  all'interno   delle   nostre
  comunità.
   Io sono contentissimo che la città di Agrigento abbia vinto questa
  competizione  importante di capitale della cultura e sono  contento
  che questo Governo abbia deciso di stanziare 10 milioni di euro  in
  una  città  come Agrigento che penso possa avere oltre  al  ritorno
  nella  singola città un ritorno anche nella provincia e nell'intera
  Regione,  però Governo e Presidente volevo sottoporre a  quest'Aula
  una  problematica che ho avuto modo di affrontare ieri e che si sta
  ripetendo  anche  questa  mattina. Noi oggi  stiamo  stanziando  10
  milioni di euro
   Scusate,  colleghi,  sto per trattare un argomento  a  mio  avviso
  importante che riguarda tutti.
   Noi  oggi stiamo stanziando 5 milioni di euro nei confronti  della
  città  di  Agrigento come capitale della cultura,  ci  stiamo  però
  dimenticando  di  tantissimi studenti agrigentini  e  di  tutta  la
  Sicilia  che,  purtroppo, a causa di un taglio che  è  avvenuto  in
  maniera  verticale da Roma e anche da parte di questa  Regione  nei
  confronti degli studenti universitari idonei e vincitori  di  borsa
  di studio.
   Allora,  magari  qualcuno potrebbe pensare  che  questa  cosa  non
  c'entra nulla con l'argomento di cui stiamo trattando oggi in Aula,
  ma questo argomento a mio avviso risulta essere fondamentale perché
  se  pensiamo  di investire dei soldi e delle risorse nei  confronti
  della cultura non possiamo dimenticarci dei nostri giovani.
   Capisco  che  il  clima  in quest'Aula e l'argomento  che  si  sta
  trattando non è importante, però chiedo un attimo di attenzione  da
  parte  di  quest'Aula  e da parte del Governo,  perché  il  tema  è
  importante ed è così importante che ha portato diverse centinaia di
  studenti a protestare qua sotto e il Governo sordo che non si vuole
  occupare di questa problematica continua a non volerlo fare.
     E  siccome penso che in questo Parlamento, per l'Istituzione che
  rappresenta,  dovremmo  comunque  sempre  rientrare  e   mantenerci
  all'interno  di  un  clima  istituzionale,  invito  il  Governo  ad
  occuparsi  sì di Agrigento capitale della cultura, ma di  occuparsi
  anche   dei   tanti  studenti  agrigentini,  siracusani,  catanesi,
  palermitani, che sotto le festività natalizie vedranno ridotta  del
  50 per cento la dotazione delle borse di studio.
   E,  allora, se pensiamo all'interno di quest'Aula, cari  colleghi,
  che  il  diritto  allo  studio,  un diritto  sancito  dalla  nostra
  Costituzione, debba essere garantito, diamolo un segnale  prima  di
  queste  festività natalizie, diamolo un impegno, assessore Falcone,
  nei  confronti  di  questi studenti che non  passeranno  il  Natale
  serenamente  con le loro famiglie. Questo tema mi  sta  talmente  a
  cuore  e mi immedesimo in quegli studenti che oggi sono lì sotto  a
  protestare,  perché  il  sottoscritto  è  stato  per  cinque   anni
  vincitore  di  borsa  di  studio, quindi,  so  che  cosa  significa
  affrontare  il  percorso universitario non ricevendo quel  sussidio
  che ti consente di poter proseguire gli studi.
   E,  allora, il mio auspicio è che il Governo, qualcuno  di  questo
  Governo  si  assuma  l'impegno, da qui all'approvazione  finale  di
  questa  finanziaria, di potere stanziare dei soldi che  magari  non
  risolveranno il problema che ha creato il Governo nazionale, perché
  il  taglio è stato di 20 milioni di euro, ma che riusciamo  a  dare
  almeno una risposta nei confronti di questi studenti.
   Assessore   Turano  la  ringrazio  per  essere   qui,   ho   fatto
  l'intervento,   magari  poi  avremo  modo  di   approfondire   come
  affrontare concretamente questa questione.
   Grazie cari colleghi, grazie Governo, grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Spada, aveva chiesto di intervenire
  l'assessore  Turano.  Sulla  questione  degli  universitari,  però,
  onorevole  Spada, su tale questione degli universitari che  mi  era
  stata  sottoposta da diversi colleghi, era stato detto che  durante
  la prima pausa che oggi avremmo fatto, di poterli incontrare, anche
  con  il  Governo,  e  c'era stata anche disponibilità,  quindi  per
  tranquillizzarla  in tal senso, il che non significa  risolvere  il
  problema,  però  quanto  meno ascoltare e  vedere  se  ci  sono  le
  condizioni  per  potere in qualche modo intervenire,  anche  perché
  siamo  in fase di finanziaria. Va bene? Quindi, le do anche  questa
  rassicurazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Siccome  l'argomento  che  sottopone  l'onorevole  Spada  è   molto
  sentito,  voglio  chiarire a tutta l'Aula che noi  non  solo  siamo
  impegnati nel cercare delle soluzioni...

   CRACOLICI. Ma noi chi?

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Il  Governo  della Regione, lo stesso Governo, onorevole Cracolici,
  che  l'anno  scorso  ha pagato il cento per cento  delle  borse  di
  studio, l'unica volta nella storia che il Governo paga il cento per
  cento  delle  borse  di  studio, effetto  che  ha  determinato  una
  maggiore  e ulteriore imprevista richiesta da parte degli studenti.
  Quindi,  lo dobbiamo dire che non siamo nelle condizioni,  i  tagli
  non  produrranno effetto perché abbiamo le coperture per garantire,
  però ci sono molte e ulteriori richieste, quindi se poi durante  la
  sospensione  dei  lavori  incontriamo  il  Comitato,  proveremo   a
  condividere   una  soluzione.  E  lo  stesso  Governo,  Presidente,
  assessore Falcone è un impegno che io assumo con l'Aula, dopo avere
  avuto  la sua rassicurazione, mi deve ascoltare, assessore Falcone,
  parliamo di cose importanti.
   Sull'edilizia universitaria, nel corso di questa legge finanziaria
  sarà  reso  applicabile,  assessore Falcone,  lo  stanziamento  per
  ammodernare  l'edilizia  universitaria e con  il  Presidente  della
  Regione  e  con il Presidente dell'Assemblea abbiamo  condiviso  un
  percorso  per  cui  si  possono utilizzare i fondi  comunitari  per
  garantire  gli  interventi in tutti e quattro gli  Ersu  siciliani,
  addirittura  incontrando i presidenti degli Ersu abbiamo  condiviso
  un  meccanismo per cui i servizi possono essere per la prima  volta
  garantiti anche nei poli universitari, nell'università di  Catania,
  che  significa  anche Siracusa e dell'Università  di  Palermo,  che
  significa Agrigento e Trapani.
   Per fare questo abbiamo già chiesto loro i progetti immediatamente
  cantierabili e siamo certi che con i fondi comunitari, troveremo la
  soluzione per ammodernare le strutture.
   Anzi  colgo l'occasione, seppure informalmente, di chiedere  scusa
  agli  studenti universitari ai quali avevo promesso di  organizzare
  un  incontro con il Rettore di Palermo, incontro al quale non  sono
  potuto  andare,  perché  siamo  andati,  per  un  voto  sotto   sul
  consolidato, l'indomani sono dovuto stare in Aula per approvare  il
  consolidato. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Turano.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie  Presidente,  approfitto  del  tema   che   ha
  introdotto  l'assessore Turano, per dire che in V  Commissione  c'è
  stata    un'importante   audizione   proprio   con    il    Rettore
  dell'Università di Palermo in merito alla carenza degli alloggi per
  gli universitari.
   Era  stata  prospettata  la  possibilità,  e  ne  avremmo  dovuto,
  Assessore,  parlare  è  giusto con lei, per fare  un  incontro  con
  l'Agenzia  dei  beni  confiscati  per  vedere  se  ci  sono   delle
  possibilità  di edifici e alloggi da potere dedicare agli  studenti
  universitari. Quindi, assessore Turano, le chiederemo  a  breve  un
  incontro  in V Commissione proprio per vedere se c'è la possibilità
  con l'Agenzia dei beni confiscati. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO.  Le  ho chiesto di intervenire  sull'ordine  dei
  lavori  perché ne approfitto della presenza del Presidente Schifani
  al  quale non so se siano state comunicate le questioni che abbiamo
  posto  in  quest'Aula,  in  particolare  per  quanto  riguarda   il
  contenuto della nota del 18 ottobre, dove il Presidente Schifani ha
  comunicato  al  Ministro  Salvini  che  la  Giunta,  all'unanimità,
  avrebbe   stabilito  di  destinare  un  miliardo  di   Euro   sulla
  programmazione 2021-2024 del Fondo Sviluppo e Coesione,  e  in  più
  200  milioni  di Euro, almeno per quanto riguarda la programmazione
  2014-2020, risorse non spese per quanto riguarda il FES.
   Non  so se al Presidente Schifani qualcuno abbia riferito pure che
  abbiamo  fatto un accesso agli atti e abbiamo scoperto  che  questo
  verbale,  che prima era una delibera di Giunta, poi la delibera  di
  Giunta non si è fatta, poi è stato un verbale.
   Abbiamo  fatto un accesso agli atti come normali cittadini  e  c'è
  stata opposta la questione che il verbale non era stato pubblicato,
  nonostante  risalga al 16 ottobre. Abbiamo scoperto che  i  verbali
  della Giunta non erano pubblicati da agosto in poi.
   Presidente Schifani, abbiamo scoperto con nostra gioia che tutti i
  verbali  della  Giunta -  all'improvviso -  sono  stati  pubblicati
  dopo  due  giorni  dal  nostro  accesso  agli  atti  e  sono  stati
  pubblicati i verbali da agosto fino all'ultima Giunta.
   Abbiamo  pure  scoperto, Presidente Schifani, per  come  anche  in
  genere  si usa in qualunque Giunta di qualunque Palazzo municipale,
  che  in  genere la regola è che i verbali si approvano nella seduta
  successiva.  Ma,  lo  dico  qua anche ai colleghi  sindaci,  questa
  regola per la Giunta regionale non vale, tu lo approvi quando vuoi,
  o  meglio, se non l'approvi magari, il verbale è lì informale e  ne
  fai  l'uso  che vuoi; per quanto mi riguarda e, ovviamente,  questo
  dico perché in base a quello che abbiamo scoperto ho fondati motivi
  di sostenere questo.
   Presidente Schifani, Matteo Salvini le ha chiesto un miliardo, lei
  invece  è  stato  generoso, gliene ha dato uno e  due  e  ha  anche
  consentito  che lo Stato prelevasse ottocento milioni di  Euro  dal
  Fondo  Sviluppo e Coesione per quanto riguarda interventi  a  regia
  statale  per  opere  da realizzare in Sicilia,  2  miliardi  e  100
  milioni  di  euro.  Quest'Aula ha avuto  anche  l'impossibilità  di
  trattare  il  quadro  generale dei Fondi extra  regionali  e  sulla
  programmazione,   noi  abbiamo  chiesto  il   suo   intervento   in
  Commissione Bilancio, lei non è venuto.
   Presidente  del  Parlamento, lei ha preso  un  impegno  non  sulla
  presenza  del Presidente Schifani, che a me il Presidente  Schifani
  stia qua mi fa piacere, ma io voglio un Presidente che parli e  che
  mi  risponda alle questioni che abbiamo posto, gli ologrammi non ci
  interessano
   Questo  è  il tema ora, e sull'ordine dei lavori, caro  Presidente
  del  Parlamento, dobbiamo stabilire una volta per tutte  quando  si
  apre quella finestra su questo tema, perché siamo rimasti che prima
  che  si  chiudesse  il  ciclo  dell'approvazione  della  legge   di
  stabilità  e  del bilancio il presidente Schifani avrebbe  risposto
  alle questioni che abbiamo posto.
   E, allora, considerato che l'opposizione per l'ennesima volta si è
  dimostrata  seria e responsabile in base all'autorevole  mediazione
  che  lei ha fatto, perché se non era per lei noi non eravamo,  qui,
  oggi  in un clima, comunque, di condivisione e anche quello  che  è
  stato  il  cecchinaggio mediatico che è stato scatenato  contro  le
  opposizioni  e  l'abbiamo  respinto al  mittente,  perché  i  fatti
  dimostrano  che l'approvazione della legge di stabilità  al  31  di
  dicembre o all'8 di gennaio non cambia nulla, perché sappiamo tutti
  quanti  che  dal  2  gennaio  non c'è nessuno  che  fa  mandati  di
  pagamento  e quindi la spesa non è assolutamente frenata  da  certi
  ragionamenti,  ma  Falcone ha cambiato  Viagra  e  quindi  oggi  ci
  intendiamo con l'Assessore Falcone.
   E allora, vado alla conclusione, desidero sapere da parte sua se è
  possibile  -  visto  che c'è il presidente Schifani  è  presente  -
  aprire  il  dibattito sulle questioni che abbiamo posto,  non  oggi
  perché,  magari,  al  Presidente Schifani non  c'è  stato  modo  di
  riferire le questioni che io ho detto e quindi io correttamente non
  sono qui oggi a pretendere la replica ma se nella finestra del 28 e
  29  possa essere riservata e, quindi, se il presidente Schifani  ci
  dà  oggi quanto meno la sua disponibilità se vuol venire il 28,  se
  vuol  venire il 29, in base ai suoi impegni istituzionali, ma  deve
  venire  in  Aula a riferire sulle questioni poste e deve consentire
  all'Aula, perché Presidente Schifani, veda, l'Assessore Falcone  ci
  aveva  abituato bene, lei ha revocato la delega alla programmazione
  dei  fondi  extra regionali e per questo noi vogliamo  capire  pure
  perché:  perché  se  è  una  sfiducia nei confronti  dell'Assessore
  Falcone, quest'Aula lo deve sapere, se l'assessore Falcone ha fatto
  qualcosa  di grave nel suo ruolo di assessore quest'Aula  è  giusto
  che lo sappia, perché a quest'Aula le è stato impedito di avere  il
  quadro complessivo dei Fondi extra regionali e, soprattutto, non ha
  sentito  una parola - visto che la delega l'ha lei - su quelle  che
  sono  le  politiche di bilancio e su quella che è la programmazione
  complessiva. Quindi lei, presidente Schifani, se c'è batta un colpo
  e stabiliamo quando lo deve battere

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca, per essere chiari,  giusto
  per  essere  precisi più che chiari, l'impegno era  quello  che  il
  Presidente  della  Regione - ma non c'è stato  neanche  bisogno  di
  chiedere,  - l'impegno era che il Presidente della Regione  venisse
  ma  al  Presidente non gli è stato neanche chiesto, perché è venuto
  lui spontaneamente e sono sicuro che continuerà a venire, non credo
  che  ci  saranno  difficoltà per rispondere ad eventuali  questioni
  durante questa sessione.
   Certamente   poi   mi   confronterò  col  Presidente   e   capirò,
  eventualmente,  se e quando, però rispetto alla  sua  presenza  non
  l'ho neanche chiesta io, perché è stato lui che, spontaneamente, si
  è messo a disposizione, come è giusto che sia.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie  Presidente, io intervengo e  approfitto  anche
  della presenza del Presidente della Regione, Presidente noi abbiamo
  sfatato - dico poco fa c'è stato anche l'intervento del collega  De
  Luca  - il ragionamento che era uscito fuori, anche tramite stampa,
  che  le  opposizioni  per qualche motivo che non  si  capisce  bene
  volessero per forza portare la Regione all'esercizio provvisorio.
   Questa cosa è stata sfatata sia quando abbiamo fatto il lavoro  in
  Commissione  Bilancio , sia qui in Aula. Per noi non c'è stata, per
  le  opposizioni, minoranze non c'è mai stata una pregiudiziale  che
  avrebbe, comunque, danneggiato il lavoro di tutta l'Assemblea, o il
  lavoro anche esterno nei confronti dei siciliani.
     E  questa cosa Presidente, l'abbiamo sfatata più e più volte.  E
  più  volte le opposizioni, dico, io penso anche di interpretare  la
  volontà anche della maggioranza, abbiamo detto più e più volte  sia
  in  Commissione Bilancio, che qui in Aula che la volontà dei Gruppi
  è   quella   di  incidere  in  questa  finanziaria  e  cercare   di
  migliorarla,  quanto  più possibile. E, in questi  giorni,  abbiamo
  dimostrato intervenendo, Presidente, che ci sono delle misure  che,
  al momento per vari motivi, sono con i capitoli a zero, o in questa
  fase, non sono ancora attenzionati nella maniera opportuna.
   Presidente,  le opposizioni, grazie alla sua mediazione  e  grazie
  alla  mediazione di tutti gli attori, mi sembra che,  da  quando  è
  iniziata  l'Aula sulla discussione della finanziaria, c'è stato  un
  atteggiamento, come dire, responsabile, c'è stato un  atteggiamento
  di  condivisione,  tant'è  che  sull'articolato,  Presidente  della
  Regione  e  Presidente dell'Assemblea, stiamo  andando  in  maniera
  corretta,  spedita, nel raggiungimento del risultato di  approvare,
  nel tempo che c'è...che è dovuto, la legge di stabilità.
   Però,  Presidente, è giusto dire che - considerando che  da  parte
  nostra  non c'è una pregiudiziale, sul discorso di date, ma che  il
  Movimento Cinque Stelle, così come tutti i Gruppi che man mano sono
  intervenuti  qui in Aula, dicono che vogliono incidere  e  vogliono
  migliorare  questa  legge  di  stabilità  quanto  più  possibile  -
  Presidente  dell'Assemblea, Presidente della Regione  noi  vogliamo
  iniziare a capire quali sono i margini per migliorare questa  legge
  di  stabilità.  Perché noi questa legge la stiamo approvando,  già,
  Presidente,  abbiamo approvato un numero congruo  di  articoli.  Ne
  rimangono  ancora  altri, tra cui importanti,  però  è  giusto  che
  l'Assemblea possa capire fino a che punto l'Assemblea può  incidere
  in  questa legge di stabilità. Ed è chiaro, Presidente, e condivido
  anche  l'intervento che ha fatto il collega De Luca, che ci fossero
  i  margini anche su una discussione per quanto riguarda i temi  sui
  fondi  extra  regionali  -se  si  può  fare  in  questi  giorni   o
  successivamente  - è giusto che si faccia, vista  la  disponibilità
  nel portare avanti diciamo la legge di stabilità, ma nel cercare di
  migliorarla  quanto più possibile questa legge di stabilità  perché
  lo dobbiamo ai siciliani, ai siciliani. E ripeto, Presidente, non è
  mai  stato  un problema di data, non lo è mai stato.  E  tutti  gli
  interventi, sia in Commissione  Bilancio  che qui in Aula, lo hanno
  dimostrato.  Da  parte  delle opposizioni, non  c'è  mai  stato  un
  problema di date.
   Diciamolo  alle  categorie  esterne,  diciamolo  a  tutte   quelle
  categorie  che in questi giorni, magari, perché c'è stato,  non  lo
  so,  qualcuno  che magari ha soffiato sulla strumentalizzazione  su
  questo  tema.  Non  c'è  mai stato, da parte del  Movimento  Cinque
  stelle  ma  credo di tutti i parlamentari dell'Assemblea  regionale
  siciliana,  una volontà di approvare la legge di stabilità  in  una
  data piuttosto che in un'altra.
   Qui,  Presidente, noi siamo mandati da parte dei siciliani,  siamo
  stati   eletti  dai  siciliani,  per  poter  incidere  quanto   più
  possibile,  ovviamente  nel  rispetto delle  posizioni.  E  quindi,
  Presidente,  le  chiedo  - e chiudo e poi interverrò  sull'articolo
  sull'  articolo 25 -, che è giusto secondo me in questa fase, visto
  che  c'è  stata, sia oggi che questa mattina, una dimostrazione  da
  parte  delle opposizioni e da parte di tutta l'Assemblea di portare
  avanti  questa legge di stabilità, che ci sia un confronto  con  il
  Governo,   che   ci   sia  un  confronto  in  cui   il   Presidente
  dell'Assemblea  sia  anche parte mediana  tra  le  opposizioni,  il
  Governo  e  anche  la maggioranza e, in qualche  modo,  ci  possano
  essere  i  termini per capire fino a quando i componenti di  questa
  Assemblea possono incidere su questa legge di stabilità.  Grazie.


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 638/A

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, l'emendamento 25.8 lo mantiene  o
  lo ritira?

   CATANZARO. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sul 25.8?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA CATENO. Grazie Presidente, vorrei rivolgermi direttamente
  al  Presidente Schifani se il collega De Luca Antonino lo  consente
  un attimo.
   Presidente  Schifani, mi ascolti, lei ha approvato  una  legge  di
  stabilità  che prevedeva 10 milioni di euro per Agrigento  capitale
  della  cultura. Una faida interna alla sua Giunta, che lei  conosce
  bene, lei è uomo attento e uomo delle istituzioni e, ovviamente, ci
  può dare lezione anche su questo, ha portato alla riduzione del  50
  per cento di ciò che la sua Giunta ha approvato all'unanimità.
   Assessore Falcone, si ricorda che abbiamo chiesto conto e  ragione
  ma  non  perché,  ovviamente,  in questa  faida  vogliamo  tutelare
  l'Assessore Di Mauro - le vostre faide ve le vedete tra di voi - ma
  perché riteniamo giusto, Assessore Di Mauro, che se la Giunta si  è
  determinata e ha fatto una valutazione ben precisa, e noi riteniamo
  che Agrigento merita, visto che ha questa opportunità, di avere  le
  risorse giuste anche per coinvolgere il territorio, questa non  può
  essere  un'occasione, presidente Schifani, che  si  possa  limitare
  solo a qualche operazione su una fondazione e quant'altro, di avere
  una  visione  prospettica,  sinergica,  con  il  territorio.  E  in
  Commissione  Bilancio abbiamo posto una domanda alla quale  nessuno
  ci  ha  saputo  rispondere,  ora  ci  dovrà  rispondere  Presidente
  Schifani,  perché veda lei che è titolare dei fondi extra regionali
  abbiamo  posto una domanda: il taglio da 10 milioni a 5 milioni,  e
  qua ci sono anche gli assessori che in modo anche complessivo hanno
  titolarità  ad  intervenire  su  questo,  c'è  l'assessore  per  la
  cultura, c'è l'Assessore per i beni culturali, l'Assessore  per  il
  turismo, ci sono tutti, ci sono quegli assessori che devono  dirci,
  attraverso  il presidente Schifani, perché lui è il titolare  della
  delega  dei fondi extra regionali - assessore Di Mauro, poi  ve  le
  discutere le questioni tra di voi - allora dobbiamo sapere,  questo
  Parlamento  deve sapere una cosa, non è che siamo al mercato,  cioè
  dalla Giunta si fa una valutazione di 10 milioni e a un certo punto
  si  arriva  in  Commissione Bilancio e voi stessi  vi  tagliate  le
  risorse   Ovviamente, è una grande contraddizione
   Allora, abbiamo chiesto, presidente Schifani, sicuramente ci  sarà
  un  concorso  di  risorse di fondi extra regionali  che  compensano
  queste  risorse  che sono a valere sul bilancio,  giusto  Assessore
  Falcone?  Sono  soldi  veri, soldi cash, al cospetto  di  questi  5
  milioni,  soldi  cash, ci sono altri soldi cash che provengono  dal
  concorso  dei  due  assessorati di cui stiamo  parlando.  Per  cui,
  effettivamente,  la previsione che aveva fatto la Giunta  regionale
  per quanto riguarda il contributo alla città di Agrigento, da dieci
  scende  a  cinque,  sui  soldi  cash e  vengono  compensate  queste
  riduzioni con una progettualità dei due assessorati? Ma è possibile
  che  nessuno  in  Commissione Bilancio è  stato  in  condizione  di
  rispondere a questa banale domanda? E io mi auguro che su questo ci
  illumini d'immenso il Presidente Schifani. Ecco, veda, questa è una
  questione  per  la  quale, Assessore, anzi  Presidente,  le  chiedo
  scusa,  lei  ci deve rispondere. Allora la questione  -  e  chiudo,
  Presidente  -  è molto semplice, perché noi dell'opposizione  siamo
  soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto? Perché, veda,  Presidente
  Schifani questa non è più la sua legge di stabilità, se permette  è
  anche  nostra,  dieci  articoli non potabili sono  stati  messi  da
  parte,  venti articoli su trenta sono stati modificati con concorso
  dell'opposizione,  ci  sono una decina di articoli  che  ovviamente
  ancora stiamo discutendo, e stiamo dimostrando come si fa.
   E'  ovvio  che  l'assessore Di Mauro ovviamente si sta  irritando,
  perché?  Perché ad Agrigento gli stanno chiedendo conto e  ragione,
  come è possibile che un assessore del territorio di Agrigento,  che
  ha  approvato all'unanimità in Giunta un contributo di 10  milioni,
  stia  zitto  e non reagisca rispetto a questo taglio  che  è  stato
  fatto  all'interno della Commissione  Bilancio , su proposta  della
  stessa  maggioranza? Perché, onorevole Presidente  del  Parlamento,
  non  è  che è stata l'opposizione, anzi l'opposizione qua ha fatto,
  da  questo punto di vista quadrato sul difendere esattamente questo
  contributo.
   Allora,  chiudo  formulando per l'ennesima  volta  il  quesito,  e
  aggiungo  anche  un  fatto  in  termini  chiari  anche  su   questa
  questione.  Signor Presidente, noi abbiamo fatto la Conferenza  dei
  Capigruppo  ieri, abbiamo stabilito un percorso, e  per  quanto  ci
  riguarda, come Gruppo "Sud chiama Nord" quel percorso va avanti per
  come  abbiamo  definito.  Ovviamente,  veda,  qua  mi  consenta  di
  dissentire con la sua replica di poco fa: non è una concessione  la
  presenza del presidente Schifani, guardi. Non è una concessione, lo
  sa  perché?  Glielo spiego subito, perché veda non è il Presidente,
  lui  in questo momento ha la delega ai fondi extra-regionali e alla
  programmazione, e non può mancare. Il tema è un altro:  l'Assessore
  e  Presidente Schifani - uso anche il termine Assessore  perché  ha
  queste  deleghe, non può mancare dal dibattito d'Aula.  Il  tema  è
  diverso,  anche perché non ha preso questa delega e l'ha attribuita
  a  chi  gliel'aveva  più  volte chiesta, all'onorevole  Sammartino,
  chiaro?   Quindi, anche dal suo punto di vista l'ha tenuta per  sé,
  quindi  è ovvio che ora deve dare spiegazioni non nella qualità  di
  Presidente della Regione, la deve dare nella qualità di una  delega
  che si è preso e l'ha presa con un'azione di sfiducia nei confronti
  di  Falcone,  nei  confronti del quale noi abbiamo  espresso  piena
  solidarietà.
   Chiudo, allora, vogliamo sapere su questo articolo, perché è ovvio
  che  da  questo  punto  di  vista  siamo  fermi  nel  riportare  il
  contributo  a  dieci  milioni di euro, e  questo  naturalmente  non
  rientra nei ragionamenti, ma rientra in una questione di giustizia,
  l'avevamo  proposta  in Commissione "Bilancio",  Presidente,  e  la
  stiamo ponendo in Aula.
   Mi auguro che prima di votare intervenga il Presidente Schifani, e
  ci  dica  chiaramente "Cari colleghi parlamentari, i 5 milioni  che
  sono  stati  tolti,  per quanto riguarda la previsione  originaria,
  saranno   compensati  con  l'intervento  dell'Assessorato   "X"   e
  dall'Assessorato  "Y"".  Noi siamo soddisfatti,  e  l'onorevole  Di
  Mauro è contento, che non può tornare ad Agrigento

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Puntualizzo nuovamente: non
  ho  detto  che  era una gentile concessione, anzi ho  detto  che  è
  giusto e mi fa piacere che lui spontaneamente sia qui.

   PACE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PACE.  Signor  Presidente, io da quattro cinque-notti  non  dormo,
  perché  non ricordo sempre - non lo posso dire non dormo? Ho  detto
  una  bugia,  dormo  -  però al di là delle mie  notti  più  o  meno
  insonni,  ritornano  sempre nella mia memoria questi  fondi  extra-
  regionali e la richiesta di Schifani, e voglio tranquillizzare  non
  soltanto  l'onorevole Cateno De Luca, ma tutte le opposizioni,  che
  questo dibattito si farà in Aula.
   Ritornando, invece, all'articolo 25, non posso esimermi, in quanto
  agrigentino,  dall'intervenire, e mi volevo rivolgere all'assessore
  Falcone.  Vero è, assessore Falcone, che la Giunta aveva  approvato
  dieci  milioni di euro, però, se poi in Commissione "Bilancio"  c'è
  stata una variazione, credo che ci siano stati dei buoni motivi. Io
  le chiedo invece l'impegno, pur non variando la norma e, quindi, di
  approvarla così com'è, le chiedo comunque l'impegno per il prossimo
  esercizio  finanziario di inserire una somma importante per  questa
  vicenda.
   "Agrigento   città   della  cultura"  è   un'occasione   unica   e
  straordinaria e non lo è soltanto per la città di Agrigento ma lo è
  per  tutti  i  comuni,  non  soltanto  quelli  della  provincia  di
  Agrigento,  ma  detto questo non mi può trovare  d'accordo  con  la
  proposta  di emendamento del collega Catanzaro perché  vero  è  che
  sono  coinvolti  tutti gli altri comuni ma l'attore  principale  di
  questa  vicenda  è  comunque  e rimane la città di  Agrigento.  Sta
  subendo  un  travaglio  per quanto riguarda la  costituzione  della
  Fondazione ma comunque artefice principale e non può essere che  la
  città  di  Agrigento che deve coordinare tutte le attività  da  qui
  fino  all'esaurimento del progetto e deve essere artefice di  tutto
  questo progetto.
   Pertanto,  Assessore  Falcone, io sono certo  che  dopo  i  nostri
  interventi,  ci  sarà  anche  il  suo  intervento  affinché   possa
  tranquillizzare  non  soltanto i parlamentari  della  provincia  di
  Agrigento ma tutti gli altri parlamentari e che questo fondo  possa
  ritornare  nel prossimo esercizio finanziario alla stessa copertura
  di 10 milioni di euro.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie,  Presidente, in  Commissione  Bilancio  questo
  articolo  è  stato  uno  degli  articoli  dove  c'è  stato  maggior
  dibattito.
   È  ovvio Presidente che le opposizioni, come è giusto che sia, non
  vogliono prendere una parte di un Governo piuttosto che di un altro
  Governo;  tutti abbiamo notato che la legge di stabilità  e  questo
  articolo  è arrivato con un importo, dopo di che questo  importo  è
  stato  modificato.  Abbiamo  dibattuto  più  volte  in  Commissione
  Bilancio per cercare, ovviamente, di migliorare l'articolo.
   Presidente  della  Regione,  in  Conferenza  dei  Capigruppo,   il
  Movimento  Cinque  Stelle che  ha preso parte alla  Conferenza  dei
  Capigruppo  dove  si  è deciso, e su questo  si  capisce  anche  il
  discorso della responsabilità da parte delle opposizioni anche  per
  dare  un  segnale  esterno a chi magari stava percependo  cose  non
  giuste, che questa legge di stabilità verrà approvata entro  l'otto
  gennaio e questo secondo me è un segnale molto forte Presidente. Le
  opposizioni  in Conferenza dei Capigruppo danno l'ok nell'approvare
  questa norma importante per la Sicilia entro l'otto gennaio.
   Noi  siamo qui, Presidente, e vogliamo lavorare ora per  ora,  per
  tutti  i  giorni  che  sono stati stabiliti  dalla  Conferenza  dei
  Capigruppo,  ora  per ora, assolutamente sì, assolutamente  sì,  ma
  questo per trasmettere che cosa, Presidente, sempre per trasmettere
  un messaggio chiaro e inequivocabile.
   Il  Movimento  Cinque Stelle, così come le altre  opposizioni  non
  hanno  mai  messo  pregiudiziali sulle date e  non  mettono  e  non
  prendono  posizione, ovviamente, su una parte di Governo o  l'altra
  parte  di  Governo che magari decide di aumentare o  diminuire  una
  norma. Per noi, tutte le norme possono essere importanti e tutte le
  norme  vanno   discusse  e  se  si possono  migliorare,  si  devono
  migliorare  e,  quindi,  vista l'importanza di  Agrigento  capitale
  della  cultura è ovvio che noi siamo disponibili nell'aumentare  la
  somma,  Presidente. Però noi vorremmo capire una  cosa,  Presidente
  dell'Assemblea  e  Presidente della Regione,   noi  come  Movimento
  Cinque   Stelle   possiamo  essere  disponibili  a  votare   questo
  emendamento che ripristina l'importo ad una cifra superiore,  però,
  Presidente, io non vorrei che votando questo emendamento magari non
  riesco  poi a un certo punto a dare i fondi ad un'altra misura  che
  può  essere  importante  e  allora voglio capire  Presidente  della
  Regione  e Presidente dell'Assemblea prima di andare avanti,  prima
  di votare questi emendamenti tutti importantissimi io vorrei capire
  da  parte  del Governo - e questa cosa è una richiesta che  abbiamo
  fatto  più  e  più  volte  - in Commissione "Bilancio",  lo  stiamo
  ribadendo   in   Aula,  con  la  responsabilità  da   parte   delle
  opposizioni,   vorremmo   capire,  prima  di   votare   emendamenti
  importanti,  fino  a  dove ci possiamo spingere,  Presidente  della
  Regione.
   Perché  se  oggi  il  Movimento Cinque Stelle vota  favorevolmente
  questo emendamento, è ovvio che stiamo impegnando delle somme.
   Ma  vorrei  capire se queste somme - magari - possano servire  per
  misure più importanti.
   Abbiamo  parlato poco fa, ieri abbiamo parlato sul discorso  delle
  parrucche oncologiche, si parla delle misure contro la violenza  di
  genere, si parla delle misure riguardo alla prevenzione per  quanto
  riguarda il crack.
   Ci  sono  tantissime misure qualificanti che quest'Aula ha portato
  in  questi  giorni,  continuamente,  e  oggi,  Presidente,  noi  le
  chiediamo,  in  maniera formale, che vorremmo -  così  come  Gruppo
  Movimento Cinque Stelle ma credo tutti i Gruppi - un confronto  col
  Governo  per  capire adesso, adesso, adesso, fino a  quando  questa
  Assemblea può incidere.
   Poi  noi  siamo favorevoli a votare questo emendamento ma vogliamo
  capire se questo emendamento, che ripristina i fondi e toglie fondi
  a  qualche altra misura importante, qualificante, a cui i  colleghi
  sia  in  Commissione "Bilancio" che qui in Aula ne hanno più  volte
  parlato.
   Le  chiedo  quindi,  Presidente, -  mi  piacciono  gli  interventi
  accorati,  Assessore  Sammartino  - le  chiedo,  Presidente,  se  è
  possibile, visto che comunque stiamo procedendo in maniera  spedita
  se ci può essere un confronto da parte dei Gruppi parlamentari e il
  Governo  per capire di che misure stiamo parlando e per  capire  se
  abbiamo  margini di manovra, anche per votare in maniera favorevole
  questo emendamento.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Di Paola, per il suo intervento.
   Prima di dare la parola all'onorevole Savarino, per essere chiari,
  onorevole  Di  Paola, noi stiamo riuscendo ad  avere  questo  clima
  perché siamo pervenuti, grazie alla sensibilità politica di tutti -
  qui  non  c'è chi più chi meno, tutti  - a stabilire un  calendario
  che   prevedesse   che  noi  potessimo  votare,   suddividendo   la
  finanziaria in 13 articoli tra oggi e ieri, 13 articoli la giornata
  del  28 e del 29 e 4 articoli, insieme al maxiemendamento giorno  8
  gennaio.
   Questo accadrà, cioè non ci sono né cose in più né cose in meno.
   Quindi,  noi  appena  avremo raggiunto  i  13,  forse  addirittura
  talmente  siamo  andati  veloci  che  li  abbiamo  raggiunti,   noi
  fermeremo i lavori in Aula e riprenderemo il 28.
   Se  serve un confronto con il Governo - non mi sembra che  ci  sia
  stata  una  preclusione, anzi c'è stato un  grandissimo  dialogo  -
  lavoreremo.
   Però, se devo essere sincero, è chiaro che se noi mettiamo non  5,
  non 10 ma 20 milioni è chiaro che da qualche altra parte li dovremo
  levare.
   Non  giochiamo al gioco che ci sono soldi infiniti, i  soldi  sono
  sempre quelli.
   Quindi  vuol  dire che ci saranno delle cose, possibilmente,  meno
  importanti e dalle quali le dovremo levare.
   In  questo  ragionamento, dobbiamo essere bravi tutti nel  trovare
  quelle risorse.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Savarino, ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, io non sarei voluta intervenire  per
  accelerare  i  lavori d'Aula ma Agrigento "Capitale della  cultura"
  non  può  non  avere un'attenzione e, peraltro,  non  possiamo  non
  ringraziare  il  Presidente Schifani e il  suo  Governo  per  avere
  attenzionato, da subito, questo importante traguardo che  Agrigento
  ha raggiunto e su cui stiamo lavorando tutti perché si arrivi nelle
  migliori condizioni possibili.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   E'  vero  l'articolo  era  arrivato dal voto  di  Giunta  con  una
  disponibilità di 10 milioni di euro.
   In I Commissione questo stanziamento l'avevamo confermato e poi in
  bilancio è stato dimezzato.
   Sono  certa che, essendo l'obiettivo del 2025 un po' più  lontano,
  in  questa prima fase questi 5 milioni servono per partire, poi  ne
  arriveranno  altri  sia all'interno dei fondi  regionali  -  quindi
  cash,  come dice il collega - che anche con disponibilità di  fondi
  extra regionali.
   Peraltro, mi corre l'obbligo di ringraziare non solo il collega Di
  Mauro che, al momento è l'unico agrigentino in Giunta, ma anche gli
  altri colleghi che ...

   CRACOLICI. Al momento in che senso?

   SAVARINO.  Presidente Cracolici, non dia limiti a noi agrigentini,
  lei  lo  sa che noi agrigentini abbiamo sempre creato grandi classi
  dirigenti a tutti i livelli
   Voglio  ringraziare gli assessori che si sono  molto  spesi  e  si
  stanno spendendo per Agrigento.
   Pochi  giorni  fa,  con l'assessore Aricò, abbiamo  inaugurato  la
  tratta   diretta   Palermo-Punta  Raisi,   quindi   aeroporto   con
  l'Agrigento.
   L'assessore  per  i beni culturali più volte è venuto  nel  nostro
  territorio e continuerà a farlo con un'attenzione massima nelle sue
  competenze.
   L'assessore   Elvira   Amata  ha  già   dato   disponibilità   per
  l'organizzazione di eventi importanti che ci sono stati e  ci  sono
  ancora  e  sono  in programmazione per Agrigento, dalla  festa  del
  mandorlo in fiore in poi.
   Ma tutti gli assessori anche che non hanno competenze direttamente
  legate  alla cultura e alla promozione turistica e infrastrutturale
  di   Agrigento  sono  comunque  attenti  e  per  questo  motivo  li
  ringrazio.
   Ma  mi  consta personalmente che ho incontrato insieme al  sindaco
  Franco  Micciché, al sindaco di Agrigento, anche il ministro  Fitto
  che  c'è  un'attenzione  massima anche del  Governo  nazionale  per
  spostare su Agrigento finanziamenti che servono a dare risposte  al
  territorio e sbloccare infrastrutture che resteranno anche dopo  la
  data del 2025.
   Per cui, è chiaro, noi siamo qui per dare intanto questa immediata
  risposta  con questa finanziaria, ma segnare l'impegno del  Governo
  Schifani  e  di questa maggioranza, ma ritengo non solo,  visto  la
  disponibilità  dei  colleghi,  a che questo  impegno  possa  essere
  migliorato.
   Onorevole  Catanzaro, devo dire che purtroppo sull'emendamento  al
  voto lei forse ha avuto una cognizione un po' errata di quello  che
  sono  i  comuni limitrofi perché ha inserito alcuni comuni e  altri
  no,  quindi  non  si  è  basato  su un  criterio  chilometrico,  di
  vicinanza,  forse più su un criterio di colore. Ma al di  là  della
  battuta,  l'idea di aiutare anche i comuni limitrofi,  ma  che  non
  sono  solo  quelli anzi alcuni sono saltati da quell'elenco,  molto
  vicini al comune di Agrigento può essere una buona idea e quindi ne
  possiamo   parlare  anche  in  futuro  e  trovare   strumenti   per
  coinvolgere  anche  i  comuni limitrofi, ma  direi  anche  l'intera
  provincia.  Come  sappiamo  Lampedusa è coinvolta  in  prima  linea
  perché il progetto che ha vinto Agrigento capitale di la cultura ha
  questa  ambizione  di  coinvolgere  il  territorio  di  coinvolgere
  Lampedusa.
   Grazie ai colleghi per il lavoro che stiamo insieme facendo e  che
  continueremo a fare per Agrigento.

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, l'emendamento 25.8 è mantenuto  o
  no?

   CATANZARO. Ritirato.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  non  mi  sento
  chiamato  in  causa  solo perché agrigentino e  rappresentante  del
  territorio. E' un tema importante, ma mi permetta di rappresentarle
  che  quanto  espresso negli interventi precedenti  rispetto  a  una
  corsa frenetica o a un tanto al chilo stabilito, svilisce il nostro
  ruolo  di  parlamentari.  Abbiamo fatto le  corse  in  Commissione,
  abbiamo  discusso,  accantonato, stralciato  perché  c'erano  degli
  obiettivi da raggiungere.
   Ci  siamo  ripromessi di fare il punto della  situazione  in  Aula
  perché era il momento di confrontarsi.
   Mi pare che questo momento ancora non sia arrivato.
   Mi  pare che abbiamo accantonato un articolo 2, o 3, quello  sulle
  riserve,  l'articolo  2  destinato ai  Comuni  e  storicamente  era
  inserita una riserva in favore del Comune di Agrigento, Siracusa  e
  Ragusa, proprio perché qualche parlamentare anche di maggioranza ha
  detto:  è  inutile  dare 2 milioni di euro al Comune  di  Agrigento
  considerato  che  c'è un articolo e una norma  in  finanziaria  che
  stabilisce altre misure in favore del territorio.
   Ecco,  il fatto di essersi dato un numero di articoli da approvare
  in un giorno, Presidente, non vorrei smentire il mio capo Gruppo  e
  la  Conferenza dei Capigruppo, però credo che ci debba essere  data
  la  possibilità  rispetto  agli articoli che  andiamo  a  discutere
  quanto meno di confrontarci e come ha detto bene qualcuno che ci ha
  preceduto,  prima  di  fare  delle scelte  avere  un  quadro  della
  situazione chiaro e ben definito.
   I  10  milioni di euro con cui l'articolo esce da una delibera  di
  Giunta credo che nascano da una esigenza territoriale non credo che
  sia  stata  un'invenzione  da parte del  Governo  attribuire  delle
  risorse  al Comune di Agrigento per portare avanti e da agrigentino
  ne  sono  orgoglioso, un'iniziativa di promozione e  valorizzazione
  rispetto ad un riconoscimento prestigioso ottenuto da Agrigento.
   Quindi,  se ci si rende conto che magari nel 2024 serve una  cifra
  inferiore  e  nel  2025  può  essere  reintegrata  e  utilizzata  e
  impegnata quella somma, è una riflessione che va fatta con  l'Aula,
  con i parlamentari, ma è una riflessione di cui ci vorremmo rendere
  partecipi.
   Quindi,  mi  unisco all'appello del collega Di Paola,  Presidente,
  rispetto  a  un  momento  di riflessione che  ci  possa  portare  a
  continuare  a  lavorare  nella massima serenità  ma  senza  correre
  perché  la  fretta è cattiva consigliera, comprendo gli impegni  di
  tutti, comprendo che c'è qualcuno che deve andare via che magari ha
  preso  degli impegni, che  si erano stabiliti degli orari,  che  si
  erano  stabiliti un numero di articoli, però io credo  che  bisogna
  fermarsi  un  attimino e cercare di sforzarci per dare  risposte  a
  quei  siciliani,  a quelle tematiche che ancora non  hanno  trovato
  soluzione, ne sono state citate alcune che per il Movimento  Cinque
  Stelle sono fondamentali.
   Mi  riferisco  al tema della violenza di genere, mi  riferisco  al
  tema  della  transizione  energetica,  mi  riferisco  al  tema  del
  contrasto  all'utilizzo di droghe e del crack posto  dall'onorevole
  La  Vardera, quindi da questo punto di vista, Presidente, la invito
  a  fermarci  un  attimino  per  un momento  di  riflessione,  se  è
  possibile,  anche  rispetto alla votazione di un emendamento  e  di
  alcune  somme da attribuire, magari può essere opportuno attribuire
  5  milioni  di euro nel 2024 e 5 milioni di euro nel 2025, però  un
  attimo di riflessione credo che sia opportuno farla, grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cambiano, le dico però che c'è  stato
  in  questo  momento  che  ha presieduto  l'onorevole  Di  Paola  un
  confronto  con  i  Capigruppo  e si è deciso  di  intraprendere  un
  percorso,  quindi  la  invito magari  a  confrontarsi  con  il  suo
  Capogruppo.   Allora,   siamo  arrivati  al  25.12   dell'onorevole
  Castiglione,  Lombardo e Carta, è mantenuto o  ritirato?  Ritirato,
  grazie, andiamo all'ultimo emendamento dell'onorevole Schillaci che
  è il 25.17.
   Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Grazie Presidente io lo mantengo e chiedo all'aula  di
  apprezzare questo emendamento tanto più per il fatto che non  si  è
  avuta  chiarezza,  né da parte dell'Assessore,  né  in  Commissione
  bilancio,  sulla  costituzione della governance che  dovrà  gestire
  Agrigento capitale della cultura.
   Quindi, io credo che essendo soldi pubblici, io credo che almeno i
  deputati, i membri e i commissari della Commissione Cultura debbano
  potere  esplicitare il loro ruolo anche di controllo nei  confronti
  dell'elargizione    di   questi   contributi,    quindi    mantengo
  l'emendamento e chiedo all'Aula di apprezzarlo.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 25.17. Il parere  del
  Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 25.17

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Schillaci  chiede  voto  palese.  Allora
  vediamo  se  è  appoggiata la richiesta di voto palese.  Chiedo  ai
  colleghi di prendere posto, siamo in fase di votazione.  Vediamo se
  è appoggiata la richiesta di voto palese nominale. È appoggiata.
   Pongo in votazione l'emendamento 25.17 con il parere contrario del
  Governo  e  della Commissione. Chi è favorevole voti verde;  chi  è
  contrario voti rosso.

   La votazione è aperta.
                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    65
   Votanti     55
   Maggioranza  28
   Favorevoli   24
   Contrari    31
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 25. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi,  così come concordato  nella  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, l'Aula è rinviata a giovedì  28
  dicembre 2023 alle ore 10.00.
   La seduta è sospesa.

  (La seduta, sospesa alle ore 12.47, di venerdì 22 dicembre 2023, è
          ripresa alle ore 10.23 di giovedì 28 dicembre 2023)

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Colleghi, rinviamo la seduta alle ore 11.00.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 10.23, è ripresa alle ore 11.31)

   La seduta è ripresa.

  PRESIDENTE. Colleghi, rinvio la seduta alle 12.30. La seduta è
  sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.31, è ripresa alle ore 13.34)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   La  seduta  riprende.  Allora  colleghi,   visto   e
  considerato   che   abbiamo   finito  proprio   adesso   le   varie
  interlocuzioni con tutte le forze politiche, riprendiamo  alle  ore
  14.00, giusto il tempo per poter mangiare un panino e cominciare, e
  concludere speriamo i lavori entro oggi. Grazie a dopo. La seduta è
  pertanto sospesa e riprenderà alle ore 14.00.

       (La seduta, sospesa alle ore 13.34, è ripresa alle 14.50)

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Colleghi, vi chiedo un paio di minuti  di  attenzione
  perché, rispetto alla settimana scorsa
   Assessore,   giusto   per   dare   comunicazione   rispetto   alle
  interlocuzioni che ci sono state.
   La  settimana  scorsa ci eravamo lasciati con  un  calendario  che
  prevedeva  che  nelle giornate di oggi e domani  avremmo  approvato
  altri  13  articoli, per poi dare il voto finale giorno  8  gennaio
  2024, con gli articoli 2, 27, 28, e 29.
   Purtroppo  ieri, come saprete, è venuto a mancare il padre  di  un
  nostro collega, dell'onorevole Castiglione, Santo Castiglione,  che
  ha  fatto  per tanti anni politica, in ultimo, di recente  è  stato
  anche  Presidente  dell'Ast.  Una  persona  veramente  perbene,  un
  gigante della politica che, purtroppo, ieri ci ha lasciato.
   Pertanto,  anche per dare la possibilità ai colleghi di  andare  a
  dare  l'ultimo  saluto  all'amico Santo Castiglione,  al  quale  mi
  legava  un  grandissimo rapporto di amicizia,  stiamo  cercando  di
  velocizzare  la  seduta di oggi, quindi tutto  quello  che  avremmo
  dovuto  fare  nella  giornata di oggi e  domani  sarà  fatto  nella
  giornata di oggi.
   Io  vi  chiedo  di poter dedicare un minuto di silenzio  all'amico
  Santo Castiglione.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

   n. 638/A

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge di
                            legge n. 638/A

   PRESIDENTE. Allora, colleghi, si riprende l'esame dell'articolo 3,
  in precedenza accantonato.
   Stiamo   caricando  una  modifica  dell'articolo  3.  Sono   stati
  presentati degli emendamenti soppressivi. Chiedo ai Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari "Sud chiama Nord"...

   SUNSERI. C'è una riscrittura?

   PRESIDENTE.  No,  è  una modifica. Intanto ci sono  i  soppressivi
  dell'articolo 3.

   SCHILLACI. Un attimo, Presidente, dobbiamo accendere i tablet.

   PRESIDENTE.  Non  vi  preoccupate,  abbiamo  tutto  il  tempo  che
  occorre. Non facciamo cose troppo rapide.
   Però,  vi  posso  chiedere la cortesia  che  almeno  i  tablet  li
  accendiamo prima?

   SUNSERI. Era convocata alle ore 10.00 l'Aula

   PRESIDENTE.  Lo so, abbiamo fatto tre riunioni per venire incontro
  alle  esigenze di tutte le forze politiche, onorevole  Sunseri,  di
  tutte  Alle ore 10.00 abbiamo avuto anche, le ricordo, una riunione
  con i rappresentanti degli Ersu.

   SUNSERI. Abbiamo trovato una soluzione?

   PRESIDENTE. Penso che abbiamo trovato più di una soluzione, spero,
  poi  non  lo so, magari qualche deputato dirà qualcosa in  Aula,  e
  anche loro stessi magari si esprimeranno.

   SUNSERI. Presidente, non c'è la modifica all'articolo 3.

   PRESIDENTE.  La stanno caricando, credo che l'abbiano caricato  in
  questo   momento.  In  tutti  i  casi,  ci  sono  gli   emendamenti
  soppressivi  al  testo,  presentati dai vari  Gruppi  parlamentari,
  Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Sud chiama Nord.
   Gli  emendamenti a firma del Gruppo parlamentare "Movimento Cinque
  Stelle" sono ritirati?

   SUNSERI. Sì, sono ritirati.

   PRESIDENTE. Quelli del Partito Democratico?

   CATANZARO. Ritirati.

   PRESIDENTE.   Onorevole Cateno De Luca, i soppressivi  del  Gruppo
  Sud chiama Nord?

   DE LUCA CATENO. Ritirati.

   PRESIDENTE.   Bene.  Tra  gli  emendamenti  fuori  sacco   trovate
  l'emendamento 3.7, del Governo.
   Assessore Falcone se lo volesse illustrare, gentilmente. Grazie.

   FALCONE,    assessore   per   l'economia.   Grazie,    Presidente.
  L'emendamento 3.7 riguarda un  Intanto, l'articolo è un  intervento
  che  facciamo  per  l'unione dei comuni, sostanzialmente,  sono  le
  coalizioni   dei   comuni   che   dovranno   gestire   le   risorse
  territorializzate del Fondo del POR FESR 21-27, una massa di denari
  importante, imponente, che va gestita dalle coalizioni. Sono 29  in
  Sicilia  le  coalizioni e in questo senso abbiamo  previsto,  oltre
  alle  risorse  che  mette a disposizione il Fondo  comunitario,  un
  piccolo  Fondo  regionale al fine di poter  avere  uno  snellimento
  nelle procedure gestionali.
   Noi,  oggi, con questo emendamento stiamo riducendo la cifra di  8
  milioni e 700 mila euro soltanto per il 2024, la stiamo riducendo a
  3  milioni ma i 3 milioni vengono garantiti nella triennalità, cioè
  nel '24, '25, '26, così come era stato chiesto anche in Commissione
   Bilancio'.

   CRACOLICI. Bisogna cassare le 300 migliaia di euro

   FALCONE,  assessore  per l'economia.  Certo,  sarà  modificato  in
  parti uguali.

   PRESIDENTE. Colleghi, sull'emendamento 3.7, chiaramente, sul testo
  poi  dovranno  essere dovrà essere modificata la parte  in  cui  si
  parla  in  ragione di 300 migliaia di euro. L'Assessore sa  facendo
  subito  un  emendamento e, quindi, dopo la metteremo in  votazione.
  Qualche minuto di pazienza.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, Assessori,  onorevoli  colleghi,  la
  scorsa volta, intervenendo denunciavo il fatto che, secondo me,  in
  questa finanziaria non si sia bene ancora capito qual è l'indirizzo
  che   vuole   dare   il  Governo  alla  Regione  anche   in   virtù
  dell'importante  spesa che le unioni di comuni  si  ritroveranno  a
  dover   affrontare   nei  prossimi  anni,  visto   che   gestiranno
  praticamente più di un terzo della programmazione europea.
   Allora, per fare un quadro velocissimo, Presidente, anche per  chi
  non  è  avvezzo a queste tematiche: nella programmazione 2014-2020,
  aree  interne  e  città metropolitane gestivano qualcosa  come  600
  milioni di euro, poco più poco meno, di questi 600 milioni di  euro
  le  aree interne delle città metropolitane hanno certificato  forse
  10  milioni di euro tutto il resto è andato assolutamente come dire
  in  economia nella riprogrammazione che ha attuato questo  Governo,
  quindi,  non lasciando a terra alcuna delle risorse che sono  state
  stanziate  per  questi  comuni.  Nella  programmazione  2021-  2027
  l'unione  dei  comuni gestiranno qualcosa come  1  miliardo  e  800
  milioni,  cioè tre volte quello che era nella programmazione  2014-
  2020.
   Se  il  Governo  stanzia con delibera di Giunta in  finanziaria  8
  milioni e 700 mila euro per il 2024 e arriva in Aula, riducendola a
  3  milioni,  che messaggio sta lanciando? Che non stiamo investendo
  sull'unione  di  comuni,  cioè  3  milioni  diviso  29  quanto  fa,
  Assessore? Centomila euro a Unione dei comuni, ma io non so neanche
  cosa  se  ne possono fare di centomila euro, assumono una  persona,
  tre, due consulenti a ventimila euro, dico, poi andiamo al concreto
  cioè  di  cosa  stiamo parlando? Stiamo parlando che  probabilmente
  unione  dei  comuni  che dovranno gestire la più  piccola  40,  50,
  milioni, la più piccola, avrà una persona, due persone, a  20  mila
  euro.
   Secondo me, questi sono quei classici emendamenti che denotano  il
  fatto  che  il Governo non ha un'idea ben chiara su cosa  dovrà,  e
  come  dovrà  gestire questa importante programmazione, fallimentare
  quella  precedente, perché proprio diciamo i numeri sono abbastanza
  palesi,  ma  quella futura, nel momento in cui invece  bisognerebbe
  investire e lanciare un messaggio, nel dire, vi aiutiamo,  proviamo
  a  utilizzare nel miglior modo possibile le risorse che sono  state
  stanziate,  che ricordo sono per tre volte quelle della  precedente
  programmazione, sono un miliardo e ottocento milioni.
   Noi  anziché dire vi aiutiamo, e quindi come bene aveva  fatto  il
  Governo  dicendo che non c'erano risorse, anzi andrebbe  modificato
  l'articolo, perché c'è scritto che rimane un contributo  minimo  di
  300 mila e, ovviamente, è inattuabile, quindi non solo non si danno
  le  risorse  minime  che  si pensava potessero  essere  utilizzate,
  ripeto,  come  bene  aveva fatto in sede di attuazione,  quindi  di
  emanazione della finanziaria il Governo regionale, ma si arriva  in
  Aula,  si  fa  un emendamento modificativo che taglia di  netto  le
  risorse,  e  che le riduce a qualcosa di praticamente  inutile  per
  l'attuazione del programma operativo. Grazie.

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENEZIA.  Grazie  Presidente, onorevoli  colleghi,  rappresentanti
  della Giunta, l'Assessore Falcone ricorderà in Commissione Bilancio
  quando  abbiamo  trattato questo articolo, e in quella  sede  venne
  posta all'attenzione del Governo la necessità di inserire ulteriori
  risorse sugli esercizi finanziari 2025/2026 e non solo per il 2024.
   Nella  discussione generale, Assessore Falcone, alla  finanziaria,
  lei  ricorderà  del mio intervento fatto a tarda sera,  ma  la  sua
  attenzione  ricordo è stata alta, che era una delle poche  cose  su
  cui  esprimevamo un apprezzamento da parte nostra all'interno della
  finanziaria, dare un sostegno concreto alle Unioni dei  comuni  che
  gestiscono risorse territorializzate.
   Questa  marcia indietro rispetto a questa impostazione, ovviamente
  non solo noi non la condividiamo, ma desta parecchia preoccupazione
  anche  sulla gestione delle risorse territorializzate  che  per  la
  programmazione 2021-27 ammontano a circa un miliardo e mezzo.
   Nell'articolo   che   abbiamo  trattato   la   scorsa   settimana,
  relativamente   al   fondo  progettazione,  c'è   stata,   rispetto
  all'impostazione  iniziale, una diminuzione delle  risorse,  adesso
  riduciamo le risorse per le Unioni dei comuni,
   Io credo che, come dire, non siamo sulla strada giusta rispetto  a
  questo,  perché  se  non mettiamo nelle condizioni  di  operare  le
  Unioni  che dovranno gestire le risorse territorializzate,  c'è  il
  rischio  concreto  che  una  parte anche  significativa  di  queste
  risorse  non possano essere rendicontate, tra l'altro le  strategie
  che sono state presentate dalle aree interne, dalle FUE dalle SIRO,
  ancora   non   sono   state   esitate   dal   Dipartimento    della
  programmazione,  lei  diceva bene nel suo intervento  iniziale  che
  nell'ambito  della programmazione sono destinate delle risorse  per
  l'assistenza tecnica alle coalizioni territoriali.
   Di  queste  risorse, nonostante il nostro Gruppo parlamentare,  in
  particolare il collega deputato Dario Safina, abbia presentato  una
  interrogazione  parlamentare  per  chiedere  a  che  punto  sia  il
  trasferimento  di  queste  risorse  alle  coalizioni  territoriali,
  ancora non sappiamo niente.
   C'è  un  ritardo che poteva essere colmato dall'attribuzione  alle
  Unioni  di  queste  risorse.  Per cui, assessore  Falcone,  noi  le
  chiediamo di rivedere questa posizione, se servono risorse per fare
  altro,  e  non voglio dire che cos'altro, perché io penso che  sia,
  come  dire, alla portata anche di chi non mastica di politica,  non
  solo  in  quest'Aula,  ma anche all'esterno,  prendetele  da  altri
  capitoli  di  bilancio,  da altri provvedimenti,  ma  decurtare  in
  maniera  così  sostanziale questo capitolo del 70%,  questa  norma,
  secondo noi è una mortificazione
   Per  cui  io  le  chiedo di fare un ulteriore  sforzo  per  quanto
  riguarda   l'esercizio  finanziario  2024  e,   quanto   meno,   di
  ripristinare  i  300.000,00 euro a coalizione territoriale  per  il
  2025  e  il  2026. Magari quest'anno, Assessore, il  tempo  che  le
  Unioni  di  Comuni verranno formalizzate, prenderanno  l'avvio,  ci
  sarà  ovviamente qualche ritardo anche nelle assunzioni. Si partirà
  a  maggio,  a giugno quindi, onestamente, probabilmente, una  parte
  delle  risorse assegnate, magari non si riusciranno a  spendere  in
  tempo.  Però come segnale serio da parte del Governo ci  aspettiamo
  che, quanto meno, per il 2025 e il 2026 le 300.000,00 euro iniziali
  vengano, praticamente, stanziate.
   Per  cui io la invito, perché lei sa che il tema è importante, lei
  conosce   un   po'   le   dinamiche  che  hanno   accompagnato   la
  programmazione   di   queste  risorse,  a   riscrivere   nuovamente
  l'emendamento  prevedendo uno stanziamento ulteriore,  quanto  meno
  per il 2025 e il 2026.

   SAFINA. chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Al di là
  di  condividere in pieno le considerazioni del collega Venezia,  io
  vorrei  aprire  anche  un  altro  scenario,  perché  lei  poc'anzi,
  all'osservazione del collega Sunseri, diceva che potranno  assumere
  l'unione  dei  Comuni  due/tre,  probabilmente  più  due  che  tre,
  collaboratori o consulenti.
   Io   vorrei  rassegnarle  come,  anche  laddove  assumessero   due
  collaboratori, la forza lavoro che metteremmo in campo, considerato
  qual  è lo stato degli uffici tecnici dei diversi Comuni e lo stato
  degli  uffici  che  devono  occuparsi di  programmazione  in  molti
  Comuni,  assolutamente inesistente, noi correremmo  il  rischio  di
  perdere milioni e milioni di euro
   E  l'assessore Aricò sa benissimo a cosa mi riferisco, perché oggi
  che  sta  scrivendo la delibera con la quale chiedere al  Cipes  lo
  stanziamento  di circa un miliardo di euro per le opere  pubbliche,
  annaspa,  non a causa delle difficoltà dell'assessorato, ma  perché
  molti Comuni, molti Enti locali, non sono in condizione di produrre
  progetti, di produrre una strategia, sul territorio.
   Allora, io penso che spalmare nove milioni nel triennio quando noi
  dobbiamo  correre adesso per avviare le progettazioni,  quando  noi
  dobbiamo  correre adesso per arrivare alla progettazione  esecutiva
  da mettere a bando, sia un grave errore. Piuttosto non penso che le
  risorse  destinate  ai  Comuni  e, del  resto  vorrei  ricordare  a
  quest'Aula come un emendamento dell'onorevole Catania che  tagliava
  venti  milioni  di euro al fondo di progettazione  dei  Comuni,  ha
  visto  una levata di scudi da parte di tutti i gruppi parlamentari.
  18? Ora una levata di scudi nei confronti di quell'emendamento che,
  comunque  andava  incontro  a un'esigenza  del  territorio,  e  nel
  frattempo tagliare nove milioni di euro, sei milioni di euro, sette
  milioni quasi, all'unione dei Comuni mi sembra una stortura.
   Quindi  io  chiederei, come ha già fatto il  collega  Venezia,  un
  ripensamento  su  questa misura, eventualmente andando  a  tagliare
  altre  norme  dove ci sono maggiori margini e che  non  influiscono
  negativamente sulla capacità degli enti locali di mettere in  campo
  strategie di sviluppo.

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.  Grazie  Presidente, forse mi sono  persa  l'intervento
  dell'assessore  Falcone  per  quanto riguarda  l'emendamento  fuori
  sacco   che   riduce  l'importo  dell'articolo  sul   finanziamento
  dell'unione dei Comuni da 8 milioni e 7 a 3 milioni, quindi con  un
  taglio di 5 milioni circa.
   E,  a  questo  punto, vorrei capire e chiedere all'Assessore  cosa
  intende,  visto  che la relazione dell'emendamento  spiega  che  la
  riduzione è necessaria nell'ambito della quadratura della  manovra,
  vorrei  capire -Assessore chiedo attenzione magari così mi risponde
  -  vorrei capire cosa questo Governo intende in questo momento come
  quadratura della manovra, perché se l'onorevole Venezia poc'anzi ha
  detto ... sento troppo rumore.

   PRESIDENTE. Sì onorevole, non ci posso fare nulla perché  comunque
  anche nell'intervento dell'onorevole Safina c'era lo stesso clima e
  tra l'altro sono, onorevole Savarino, Assessore, Presidente...

   ARDIZZONE.  Ho  un  problema all'orecchio  quindi  per  me  è  più
  sensibile,  va  bene  così, continuo, continuo Presidente,  non  si
  preoccupi.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola

   ARDIZZONE.  Dicevo, se l'onorevole Venezia poc'anzi ha  detto  che
  non si sarebbe esposto nel chiedere i dettagli sulla cosa sarebbero
  serviti questi 5 milioni tagliati da questo articolo, io invece non
  mi risparmierei.
   Perché  Assessore, ancora oggi stiamo ricominciando con i  lavori,
  lei  ci  propone il primo taglio, il primo articolo che iniziamo  a
  discutere, e noi ancora non capiamo questo Governo, su alcuni  temi
  che  abbiamo  proposto, cosa vorrebbe fare. Ancora oggi,  Assessore
  Falcone, lei non ci ha detto quanto vuole investire su temi come la
  violenza   di  genere,  che  abbiamo  posto  settimana  scorsa   in
  discussione   generale,   che  abbiamo  posto   negli   emendamenti
  presentati  durante la Commissione Bilancio, e che non  sono  stati
  neanche discussi.
   Le  ricordo, gliel'ho fatto presente più volte, purtroppo  durante
  quest'anno, che il Dipartimento ha avuto una richiesta  dagli  enti
  comunali per il pagamento della retta delle case rifugio per  circa
  4  milioni  e mezzo, con una copertura di bilancio ad  oggi  di  un
  milione e mezzo.
   E  in  questa  finanziaria questo Governo sta  facendo  lo  stesso
  identico  errore lasciando i Comuni con un importante  sostegno  da
  dover  mantenere  nei confronti dei propri bilanci,  che  già  sono
  totalmente al lastrico.
   In più, questo Governo non ci ha dato risposte per quanto riguarda
  gli  investimenti  su  progetti nei confronti,  verso  l'educazione
  sessuale, verso l'educazione, sull'affettività. Ne abbiamo  parlato
  più volte, e non abbiamo ancora capito quanto questo Governo voglia
  investire su questi temi.
   Non  abbiamo  capito  quanto questo Governo voglia  investire  sul
  reddito di libertà.
   Quindi  noi non abbiamo intenzione di andare avanti nel  tagliare,
  discutere  di  riduzioni  di capitoli e parlare  di  quadrature  di
  manovra  quando non abbiamo completamente idea di cosa voglia  fare
  questo  Governo  su temi che abbiamo affrontato, abbiamo  avanzato,
  che  tra l'altro questo Governo ha decantato di non avere ascoltato
  da  parte  delle opposizioni, quando abbiamo chiaramente dimostrato
  che non era così.
   Quindi, ci aspettiamo oggi che si inizia a discutere di quelle che
  sono  le risorse che questo Governo vuole investire su questi temi,
  e  non continueremo a lavorare se questo non succederà mi dispiace,
  grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Ardizzone.
   Assessore,  vuole  illustrarci rispetto alla  riscrittura  cosa  è
  cambiato, se vuole rispondere ai colleghi, grazie.

   FALCONE Marco, assessore per l'economia. Presidente, grazie.
   Io   colgo  di  buon  grado  gli  input  che  mi  arrivano   dalla
  opposizione,  rispondendo subito al fatto che il Governo,  uno  dei
  pilastri - ha detto - è quello di rafforzare i comuni. Quest'anno è
  sotto gli di tutti che gli interventi verso i comuni superano i  45
  milioni di euro in più rispetto al 2023.
   Mi  farebbe piacere che ciascun collega, anche se giovane, andasse
  ad  approfondire  un  po'  meglio le  vicende  e  poi,  magari,  in
  quest'Aula  poter  riversare  le  proprie  considerazioni.  Mi   fa
  piacere,  però,  in un certo senso mi lascia perplesso  che  alcuni
  colleghi  che  hanno  avuto  delle  esperienze  amministrative  non
  sappiano   che  il  programma  comunitario,  che  viene  quest'anno
  assegnato  per  un  miliardo e 700 milioni circa,  come  interventi
  territorializzati, alle coalizioni interne, e sono in numero di 29,
  è   accompagnato   non  soltanto  ogni  intervento  dall'assistenza
  tecnica,  quindi dalla possibilità di assunzione, ma è accompagnato
  da  tanti altri interventi, il CapCoe che sono degli interventi  di
  ripopolamento,  è  accompagnato dagli interventi  del  PNRR,  anche
  questi  prevedono  ripopolamento, e  già  molti  comuni  lo  stanno
  facendo.
   Se  a  ciò aggiungiamo che il Governo della Regione quest'anno  ha
  voluto  inserire, non come norma spot un ulteriore  intervento  che
  sono   circa  110.000  euro  l'anno  per  un  triennio,  ma  dovrà,
  certamente, continuare, significa che questa è un'ulteriore  misura
  che  noi  vogliamo  fare per rafforzare i comuni,  i  quali  comuni
  comunque, è giusto che chiedono aiuto alla Regione o allo Stato, ma
  devono anche dimostrare di essere performanti.
   Non  si  può soltanto chiedere e poi non attuare, e non mettere  a
  terra  alcuni  interventi, perché, se è  vero  com'è  vero  che  la
  programmazione     comunitaria     2014/20     sugli     interventi
  territorializzati  non è andata a buon fine,  così  come  tutti  ci
  aspettavamo, c'è anche una responsabilità dei comuni,  ci  sarà  la
  responsabilità della Regione, certamente c'è, ma è altrettanto vero
  che  vi è una responsabilità degli enti locali, ragione per cui noi
  quest'anno,  onde evitare ciò, abbiamo detto poiché si  inizierà  a
  definire  le  coalizioni, non il primo gennaio  2024  ma  nei  mesi
  successivi, non a caso l'onorevole Venezia ha detto che si inizierà
  probabilmente a metà anno 2024.
   Allora,  noi abbiamo voluto dare un ulteriore aiuto, un  ulteriore
  soccorso ai comuni come per dire che vi diamo delle risorse e  sono
  delle risorse libere,  potete effettuare assunzioni' ma, Presidente
  Sunseri, non servono soltanto per le assunzioni, lo dice la  norma,
  serve per il funzionamento, per lo snellimento. Se, poi, ogni  cosa
  deve   essere   ridotta  o  inflazionata  col   reclutamento,   con
  l'assunzione, è anche sbagliato in termini strategici. Allora,  noi
  mettiamo  in  campo  alle  risorse che  già  dà  la  programmazione
  comunitaria,  alle  risorse che dà lo Stato, alle  risorse  che  dà
  anche  l'Europa  col  PNRR, mettiamo in campo delle  risorse  della
  Regione.  Sono  poche, non lo so, probabilmente, non possibilmente,
  probabilmente.  E,  allora,  il Governo  si  impegna  che  già  nei
  prossimi  mesi, a metà anno, farà un check-up per capire se  queste
  risorse dovranno essere incrementate o meno, se i comuni, se le  29
  coalizioni  di  comuni,  le  avranno  utilizzate  e  quanto   delle
  coalizioni avranno utilizzato queste o altre risorse.
   Il Governo, certamente, non è insensibile, non è un Governo che si
  gira dall'altra parte, anzi. È un Governo - vorrei ricordare-   che
  all'Anci  il  Presidente Schifani, andando all'Anci si impegnò  per
  togliere quella sanzione dell'antincendio che costringeva i  comuni
  all'antincendio   ad   intervenire  sempre   nell'interesse   della
  collettività,   non  nei  confronti  di  qualcuno,  nei   confronti
  dell'interesse della collettività.
   E, allora, noi cosa abbiamo fatto? Abbiamo fatto una duplice cosa.
  Da  un  lato,  abbiamo tolto il comma 5 all'articolo 1,  e  abbiamo
  liberato  dieci milioni e mezzo di euro per i comuni  a  cui  -  lo
  vorrei dire - anche in Commissione Bilancio si è partiti in un modo
  e  poi le riserve erano arrivate a 62 milioni di euro, rispetto  ai
  350  milioni  di  euro  che, vorrei ricordare  a  tutti,  non  sono
  soltanto queste le risorse che stiamo dando ai Comuni.
   Stiamo dando il fondo di progettazione, stiamo dando 15 milioni di
  euro  rispetto  ai  12  milioni e 6 per quanto  riguarda  i  malati
  psichici,  stiamo dando 13 milioni di euro rispetto ai  12  milioni
  per  quanto riguarda i minori sottoposti a provvedimento l'autorità
  giudiziaria, stiamo dando 5 milioni di euro per l'Asacom,  rispetto
  ai 940 milioni di euro.
   Stiamo  dando  i  soldi,  stiamo incrementando  i  soldi  per  gli
  amministratori locali che da 6 milioni diventano 7 milioni di euro,
  togliendo   alcuni  vincoli,  consentendo  loro  che   li   possono
  utilizzare anche nei Comuni in dissesto. E allora, se tutte  queste
  cose  hanno  una  loro motivazione, la strategia  rimane  il  primo
  pilastro,  è il rafforzamento dei comuni che devono poter  contare,
  non  soltanto  sulla  certezza dei trasferimenti,  ma  anche  sulla
  puntualità.
   Abbiamo  accolto un emendamento provocatorio, quello di anticipare
  rispetto  al  31  maggio  le  tre trimestralità,  onorevole  Nicola
  Catania,  lo abbiamo accolto perché sapevamo che era un emendamento
  provocatorio,  ma  perché accettiamo la sfida, e giorno  20  aprile
  saranno  erogate le prime tre trimestralità, così come  lo  abbiamo
  fatto  quest'anno, quando accettammo la sfida dell'onorevole Cateno
  De  Luca che disse "dovete dare i soldi anticipatamente", l'abbiamo
  accettata   Così  come  abbiamo accettato la sfida  quando  abbiamo
  detto  dopo  dieci anni allineeremo i trasferimenti  ai  Comuni,  e
  abbiamo dato anche la quarta rata.
   Allora,  se dinanzi a tutte queste cose qualcuno non si  riesce  a
  convincere,  o  non  riesce  a capire che  c'è  una  strategia,  mi
  dispiace,  non  vi  posso aiutare, sono i dati a  parlare,  sono  i
  numeri  a parlare, e noi i numeri li facciamo parlare con  i  conti
  che presentiamo a questa Assemblea.

   ARDIZZONE. Non ha risposto

   PRESIDENTE.   Grazie   Assessore.  Ha   chiesto   di   intervenire
  l'onorevole La Vardera. Prego onorevole.

   LA  VARDERA.  Colleghi,  Governo, devo dire  assessore  Falcone  -
  assessore Falcone mi scusi - devo dire che secondo me lei è  pronto
  per  le  Europee. I comizi li fa benissimo, ha già anche la cadenza
  giusta,  come  dire,  ha  la  capacità insomma  comunicativa  anche
  importante, forse sta prendendo qualche appunto da Cateno De  Luca,
  insomma che di comizi onestamente può dargli qualche mezzora,  devo
  dire  che  ha  anche  i  tempi giusti, le pause  giuste,  ci  copia
  assessore Falcone
   Però, dico onestamente in questo bel comizio dove lei ha enunciato
  dei  numeri importanti, uno, non ha risposto esattamente su  quanti
  soldi  stiate mettendo su questo tema e, secondo poi, la  cosa  più
  importante  - caro assessore Falcone - io voglio sapere  finalmente
  dalla parte di questo Governo e che si assume poi la responsabilità
  dal  punto  di vista anche politico di questa azione,  cosa  stiate
  prevedendo per il tema crack.
   Quanto?  Assessore, quanto? Io voglio sapere quanto perché  se  mi
  arriva all'orecchio che voi volete mettere cinquecento mila euro la
  prego,  assessore Falcone, se li tenga, se li tenga, perché  su  un
  tema  così  importante,  se  voi volete in  qualche  modo  svilirci
  ponendo cinquecentomila euro se li tenga, li dia ai Comuni dove c'è
  la possibilità, insomma, di potersi fare la campagna elettorale per
  le  europee, perché su un tema così importante noi non vogliamo  le
  elemosine

   PRESIDENTE. Va bene grazie onorevole La Vardera.
   Allora  colleghi  troverete  sui  vostri  tablet  gli  emendamenti
  accorpati, unico.

   ARDIZZONE. Presidente, non ha risposto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Ardizzone, per favore, in maniera  concisa.
  Grazie.

   ARDIZZONE.  Presidente,  molto  brevemente,  l'assessore  non   ha
  risposto  alle  domande che ho posto e che evidentemente  non  sono
  domande  isolate visto che anche l'onorevole La Vardera ha avanzato
  un  altro  tema che è stato proposto in Aula, ma qui ancora  questo
  Governo non ha dato risposte.
   Noi  prima  di  continuare e prima di parlare di quadratura  della
  manovra,  vogliamo  parlare  di cosa  in  effetti  si  intende  per
  quadratura della manovra, e di quanto questo Governo voglia mettere
  a  disposizione per temi importanti condivisi da questo Governo, se
  non  erro,  quindi non possiamo continuare a lavorare  e  approvare
  degli articoli impegnando il bilancio senza sapere da dove dobbiamo
  partire, quale strada vogliamo percorrere.
   Noi  su  questi  temi, visto che tra l'altro  sono  stati  i  temi
  avanzati  e  discussi  anche  su testate  giornalistiche,  noi  non
  abbiamo   intenzione   di  arretrare,  e  se   la   giustificazione
  dell'Assessore è quella 'raggruppate i vostri tesoretti, le  vostre
  somme' che avete a disposizioni, e fate qualcosa di importante  non
  è  quello il problema, Assessore, ma poi voi, vi dovete assumere le
  responsabilità  quando fate le dichiarazioni  alla  stampa,  dovete
  assumervi le responsabilità delle vostre scelte

   PRESIDENTE. Grazie, sul tablet dovreste trovare l'unione  dei  due
  emendamenti che erano prima in discussione che erano il  3.7  e  il
  3.7.1.  Adesso trovate il 3.7.R che è la riscrittura  del  Governo.
  Corretto? È sempre all'interno dei  fuori sacco .
   Il parere della Commissione sull'emendamento 3.7 R?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   ARDIZZONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale

        (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


       Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 3.7 R.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 3.7 R.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             62
   Maggioranza         32
   Favorevoli          35
   Contrari            27
   Astenuti            00

                             (È approvato)

   Mi date un verbale per favore? Pongo in votazione l'articolo 3 nel
  testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
   Sostegno ai comuni per iniziative di carattere sociale, economico
                              e culturale

   1. Con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali  e
  la funzione pubblica sono approvati programmi di cadenza semestrale
  o  annuale  finalizzati all'erogazione di contributi in favore  dei
  comuni  per iniziative finalizzate al rafforzamento della  coesione
  sociale del territorio di riferimento.
   2.  I  criteri concernenti l'approvazione dei programmi di cui  al
  comma  1 sono individuati con decreto dell'Assessore regionale  per
  le  autonomie  locali  e la funzione pubblica,  tenendo  conto  dei
  seguenti limiti:
   a)  comuni  con  popolazione  fino a  5.000  abitanti,  contributo
  massimo concedibile 10 migliaia di euro;
   b)  comuni  con popolazione da 5.001 a 15.000 abitanti, contributo
  massimo concedibile 20 migliaia di euro;
   c)  comuni con popolazione da 15.001 a 50.000 abitanti, contributo
  massimo concedibile 30 migliaia di euro;
   d)  comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, contributo
  massimo concedibile 40 migliaia di euro.
   3.  Ogni comune può essere destinatario di un solo contributo  per
  ciascun  esercizio finanziario. I contributi sono  erogati,  previo
  avviso pubblico, su istanza del comune interessato. Il termine  per
  la  presentazione  dell'istanza  decorre  dal  quindicesimo  giorno
  successivo alla data di pubblicazione del predetto avviso.
   4.  Per  le finalità di cui al presente articolo è autorizzata  la
  spesa di 3.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024  e
  di  2.000  migliaia di euro per ciascuno degli esercizi  finanziari
  2025 e 2026 (Missione 18, Programma 1, capitolo 191345) .

   Ci   sono  emendamenti  soppressivi.  Ha  chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Presidente, sull'articolo 4 non  ne  posso  veramente
  fare a meno di parlare, perché secondo me questo articolo è vivo  e
  rimane vivo solamente grazie alla Presidenza e alla Conferenza  dei
  Capigruppo che hanno deciso un percorso perché era morto.  Non  era
  morto, era 'mortissimo'
   Presidente, ci tengo, l'articolo 4, io sono convinto  che  sia  un
  articolo,  se  non  fosse  stato  per  lei  e  la  Conferenza   dei
  Capigruppo, gliene dò atto, su questo in Conferenza dei  Capigruppo
  , per la minoranza ebbene, questo articolo era già morto.

   PRESIDENTE. Colleghi un minuto di attenzione, per favore.

   DIPASQUALE.  Era già morto, dicevo, siccome ci sono i  percorsi  e
  siccome comunque le cose vanno mantenute e vanno rispettate, questo
  articolo  sicuramente  continuerà ad esistere.  Questo  articolo  4
  nasce  - a mio avviso - sulla base di una forte spinta clientelare,
  perché  in  una prima fase viene scritto - ora è stato riscritto  -
  per  "scimmiottare" l'attività di alcuni assessorati: l'Assessorato
  al  turismo  e  l'Assessorato ai beni culturali per finanziare  una
  serie  di  attività  ai comuni. Poi, dopo una serie  di  interventi
  giusti,  anche  di  una parte della maggioranza coraggiosa,  perché
  esprimersi  poi in determinati termini, da parte della maggioranza,
  ci  vuole  anche coraggio, ed io questo lo riconosco ad alcuni,  in
  primis   all'onorevole  Savarino,  perché  le  cose  vanno   sempre
  riconosciute. Quindi in un primo momento la schifezza che era stata
  messa  su  era  una  schifezza immensa, dopodiché l'articolo  viene
  riscritto, mettendo da parte le attività culturali, giustamente, le
  attività sociali e viene riscritto ora parlando di coesione sociale
  e del territorio di riferimento. Si tratta di 3 milioni di euro. Io
  ve  lo  dico prima e siccome non è la prima volta che succede  agli
  enti  locali, quindi da oggi siete sorvegliati speciali.  Assessore
  Messina, da oggi lei è sorvegliato speciale

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Cosa vuol dire?

   DIPASQUALE.  Lei  così tranquillo non deve starci.  E  sa  perché?
  Perché  purtroppo, nel suo Assessorato succedono cose  incredibili.
  Succede  che  i  finanziamenti che vengono dati agli  enti  locali,
  vengono  rivendicati dal deputato di turno che dice: "grazie  a  me
  sono   stati  finanziati  determinati  importi  per  i  comuni   di
  riferimento" e non grazie ai comuni che fanno le domande.  Questo è
  proprio  clientelismo becero, di tipo squalificato. Ora voi pensate
  di  aggiungere anche questi 3 milioni di euro? Io le dico una cosa:
  su questi 3 milioni di euro noi faremo la Tac  Presidente, la prego
  di ascoltarmi perché su questo, perché io la considero responsabile
  di questo articolo, insieme ai Capigruppo tutti, compresi quelli di
  minoranza, perché noi su questi 3 milioni dobbiamo farci la  Tac  e
  dobbiamo verificare se questi 3 milioni andranno alla maggior parte
  dei  comuni siciliani, e non in base alle tessere, se sono  tessere
  della  Democrazia  Cristiana, se sono i  sindaci  della  Democrazia
  Cristiana o della maggioranza... Su questo io ci metterò la testa e
  ci  dedicherò  il  tempo, e poi, Assessore, per favore  quando  poi
  usciranno  i  contributi  abbia  la  sensibilità  istituzionale  di
  avvisare almeno gli uomini del suo partito e di dirgli: "Vi  prego,
  abbiate  il pudore di non uscire sulla stampa o sui social  dicendo
  che   questi  contributi  li  ha  fatti  portare  il  deputato   di
  riferimento  della  Democrazia  Cristiana",  perché  mi   creda   è
  squallido, è politicamente squallido
   Stiamo facendo diventare questo Parlamento, che non è un consiglio
  regionale  e  lo  ripetiamo  sempre,  peggio  di  un  consiglio  di
  quartiere.  Quindi noi ci stiamo assumendo - voi perché lo  votate,
  noi  ovviamente voteremo contrario - la responsabilità di  non  far
  diventare  un  altro  strumento di contributo, di  contributificio,
  questo articolo 4.
   Andremo a fare la Tac, quando verrà fatto l'avviso
   Abbiamo presentato un emendamento perché va sistemato su un comma,
  il  comma  3, perché riteniamo che vada sistemato, ma è poca  cosa,
  ferma  restando una verifica, perché le andremo a verificare comune
  per comune e andremo a vedere come verranno dati, e dopodiché un pò
  di pudore
   Un  po'di  pudore  Un pochino di buon senso perché stiamo  vedendo
  cose, in questi ultimi tempi, che in passato non avevamo visto mai
   Quindi, Assessore, il primo ad essere responsabile è lei perché la
  delega ce l'ha lei
   Perché, poi, in Aula ne dovrà rispondere lei, in Aula e fuori
   Non dovete pensare che noi siamo sciocchi
   Che  siamo  qui un gruppo di deputati sciocchi che non vediamo  le
  cose  che succedono e non vediamo le cose come vanno  Ogni cosa  ha
  un argine, ha un momento, ogni cosa ha un limite
   E  voi  - attenzione - state superando questo limite pensando  che
  gli altri stiamo in silenzio e siamo servi sciocchi di padroni poco
  sensibili e intelligenti.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Cambiano.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMBIANO.  Signor  Presidente,  Governo,  la  finanziaria  che   è
  approdata  in  Aula  - scusate - ma per questa affermazione  sembra
  essere veramente il precipitato storico di un paradosso.
   E  quale  paradosso? Quello di Zenone che vede Achille  soccombere
  nella  gara  di  velocità con la tartaruga. Perché?  Perché  stiamo
  correndo  e  quindi ci siamo affrettati a concludere  i  lavori  in
  Commissione.
   Ci  sono  state  Conferenze  dei  Capigruppo  di  maggioranza,  di
  minoranza, ci sono stati impegni assunti per evitare voto segreto -
  non   comprendo  perché  -  c'è  una  maggioranza  in   Aula,   c'è
  un'opposizione  che  fa  l'opposizione  e  quindi  mi   assumo   la
  responsabilità  di quello che dico perché si stabiliscono  percorsi
  rispetto a posizioni politiche distanti.
   Per  cui  non comprendo quali accordi o  accordicchi  siano  stati
  fatti - parlo a titolo personale - mi tiro fuori da qualsiasi  tipo
  di  impegno  assunto perché ritengo che quest'Aula e il  ruolo  che
  svolgiamo in quest'Aula non può essere mortificato.
   Già  è  stato  mortificato il ruolo che svolgiamo in  Commissione,
  perché gli articoli sono stati esitati, votati e discussi in  prima
  Commissione,  in Commissione Bilancio e poi, in virtù di  posizioni
  di  Gruppo  espresse  in varie Conferenze,  si  stabiliscono  e  si
  contingentano tempi e ormai -signori miei  - si è deciso che questa
  è  una  comparsata, da parte nostra, che questo testo dovrà  essere
  approvato l'8 gennaio.
   A  questo punto, quindi, Governo regionale, chiedo - e mi rifaccio
  all'intervento  del 22 dicembre - per permetterci  di  svolgere  il
  nostro ruolo fino in fondo, rispetto a una legge finanziaria che va
  ad  incidere  sulla carne viva dei siciliani, sui comuni,  possiamo
  avere,  come è giusto che sia, come è nostra prerogativa, un quadro
  di insieme che oggi non riesce a venire fuori.
   Abbiamo  discusso  il  22 dicembre di un articolo  che  riguardava
  Agrigento "Capitale della cultura".
   Si  esce  con  uno  stanziamento, un testo di legge  approvato  in
  Giunta  di  10  milioni  di  euro  per  Agrigento,  si  arriva   in
  Commissione "Bilancio" e quell'importo viene tagliato e ridotto a 5
  milioni di euro. Si parla di Unione di comuni da 8 milioni e sette,
  è  un  testo che esce fuori dalla Giunta di Governo quindi presumo,
  Governo regionale, caro Presidente, che sia venuto fuori rispetto a
  un'analisi  di fabbisogno individuato rispetto alle esigenze  delle
  29  unioni dei comuni che sono state costituite in Sicilia  Allora,
  siccome  - ripeto - utilizzo termini forti, non mi presto a  questa
  farsa,  vorrei comprendere se queste risorse accantonate  rientrano
  in  una  visione di insieme rispetto a quali tematiche, rispetto  a
  tematiche  poste  sui crediti incagliati? Rispetto  alle  tematiche
  giovanili?  Rispetto  al  rientro  dei  talenti?  Oppure   dobbiamo
  arrivare  giorno 8 gennaio 2024 ed essere accontentati  rispetto  a
  qualche questione territoriale? Ecco, annuncio sin d'ora che  io  a
  questo percorso non presto il mio consenso.
   Quindi   inviterei,  assessore  Falcone,  per  l'ennesima   volta,
  Presidente, ad un attimo di riflessione rispetto a questo andamento
  e  a questi interventi che mi sanno più di comparsate, per fare  il
  punto  della situazione affinché ogni Gruppo politico sia cosciente
  e  consapevole  delle  misure sulle quali  può  incidere,  e  delle
  risorse che questo Governo regionale sta impegnando.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io credo che sia corretto, da  parte
  dell'Aula,  leggere  attentamente questo  articolo,  perché  questo
  articolo  della  legge  finanziaria  è  partito  in  un  modo,   in
  Commissione ha avuto delle correzioni, adesso però deve provare  ad
  essere  coordinato  per funzionare, perché in realtà  questa  norma
  nasce   nello   spirito   della   norma   dell'anno   scorso,   che
  sostanzialmente l'Assessorato ha fatto  a sportello  un  avviso,  e
  ha  scoperto  in corso d'opera che tutte le istanze presentate  dai
  comuni  non  potevano  essere finanziate se non  dopo  un'ulteriore
  manovra  correttiva  che ha raddoppiato, se non  ricordo  male,  lo
  stanziamento  previsto  all'inizio della  legge  di  bilancio,  con
  situazione  anche un poco paradossale, molti comuni hanno  ricevuto
  due volte un finanziamento, tantissimi comuni non ne hanno ricevuto
  neanche uno.
   Ed  è la ragione per la quale abbiamo previsto in questa norma che
  i  contributi  saranno  erogati solo dopo un avviso  pubblico,  che
  l'avviso  pubblico deve avere un'efficacia di avvio delle procedure
  nei  quindici  giorni  successivi dalla pubblicazione  dell'avviso,
  questo  per rendere, come dire, evidente a tutti i comuni  una  par
  condicio  di  partecipazione, per cui non c'è, come è  stato  nella
  scorsa  finanziaria, chi sapeva perché informato in vari modi,  chi
  sapeva  da  parte dei comuni ha presentato istanza, molti  che  non
  sapevano  neanche  dell'entità di questo  finanziamento  non  hanno
  presentato nessuna istanza
   Quindi,  abbiamo  in  qualche  modo provato  a  correggere  questo
  articolo, stabilendo che tutti i comuni debbano essere messi  nelle
  condizioni  di  partecipare, poi ognuno valuterà se  partecipare  o
  meno.
   La  domanda  è  partecipare a che cosa? Perché  si  dice  che  con
  successivo  decreto  l'Assessore stabilirà  i  criteri  concernenti
  l'approvazione dei programmi di cui al comma 1, ma i programmi cosa
  sono?  Semestrali? Annuali? È aperta diciamo la possibilità, ma  in
  realtà perché era figlia dell'altro modello, perché poi col sistema
  "a  sportello" il bando è rimasto aperto tutto l'anno. Se ora si fa
  un avviso, bisogna stabilire una data di inizio e una data di fine.
   Quindi,  non  è  che  ognuno presenta l'istanza  quando  vuole  ma
  soprattutto  per  fare  cosa? Perché qui non  è  dato  sapere  sarà
  l'Assessore  che  col  suo  decreto dirà  si  potranno  fare  feste
  patronali  piuttosto  che gare podistiche, piuttosto  che  attività
  calcio   ludico   Ma  è  così  aperta  questa  norma  che   rischia
  soprattutto di non avere i criteri per cui uno che partecipa poi  e
  venga  attribuito  un punteggio per essere in una  competizione  in
  grado di sapere chi arriverà più avanti rispetto ad un altro comune
  o  meno   Tutto questo non è dato sapere, probabilmente  alla  fine
  finirà "un caffè per tutti" sulla base di che cosa? Che abbiamo tre
  milioni  di euro, 382 comuni, facciamo il minimo è dieci mila  euro
  massimo,  per i comuni sotto i cinquemila abitanti, facciamo  conto
  che  sui  391  comuni  siciliani,  ho  sempre  questo  problema  di
  Misiliscemi, non mi ricordo se in più o in meno, in più ma rispetto
  a  cosa? 391 diviso tre milioni fa ottomila euro di media, forse un
  po'  di meno, quindi per garantire "un caffè per tutti" ci sarà chi
  prenderà  alla fine settemila e cinquecento euro, anche quelli  che
  sono sopra i diecimila, i quindicimila abitanti, perché il concetto
  del  "caffè  per tuti" non si potrà trovare un sistema, soprattutto
  fatto  da  un  Assessore, senza una legge che richiami  i  criteri,
  perché  lì  si sfocia sull'abuso in atto d'ufficio. Quindi  io,  se
  fossi l'Assessore, mi tremerebbero i polsi a fare un decreto di cui
  posso anche rispondere sul piano amministrativo e sulle modalità di
  erogazione di questi contributi.
   Tra  l'altro abbiamo fatto anche una correzione, non è neanche  un
  emendamento,   perché   avendo  inserito   l'avviso   pubblico   in
  Commissione  è  rimasta,  lo dico all'Assessore  al  bilancio,  era
  rimasto  "previa  domanda  dello stesso istante"  se  è  un  avviso
  partecipi a un avviso non c'è... Lo dico perché, voglio fare questo
  intervento,  perché  questo articolo  alla  fine,  per  come  si  è
  definito,  rischia  di  essere un articolo di una  indeterminatezza
  tale da avere difficoltà attuative
   Quindi,   vi  invito  a  una  riflessione,  capisco  le  dinamiche
  politiche  perché ormai questo è un Governo in cui  ogni  assessore
  pensa  che fare l'Assessore debba voler dire che ognuno debba avere
  un  tesoretto da poter gestire come Assessorato direttamente con  i
  propri utenti, clienti o utenti di ogni tipo, compresi i comuni, ma
  non c'era mai stata questa prassi dell'assessorato agli enti locali
  che  gestiva  direttamente contributi a favore  degli  enti  locali
  medesimi,  però  è una dinamica in cui nessuno si fida  dell'altro,
  dico  che è l'unica, se ho capito bene, l'unica parte politica  che
  viene particolarmente... Lombardo di lei sto parlando, che viene in
  qualche  modo sacrificata in questa logica del  contributificio   è
  l'Assessorato  gestito dall'MPA, anche perché è  difficile  erogare
  contributi per diciamo premio per i rifiuti, per l'energia, però ci
  si può inventare qualche cosa da qui alla prossima finanziaria
   Assessore, io le ripeto, a me pare una norma che ha difficoltà  di
  applicazione, suggerirei un approfondimento ulteriore da parte  del
  Governo,  in  ogni  caso questa norma, mi è  stato  detto  che  c'è
  un'intesa per evitare, diciamo, come dire, l'intesa con la quale si
  procederà  in  Aula, io voterò contro, a voto  palese,  a  voto  ad
  alzata e seduta, a sorteggio, fate voi, il mio voto contrario non è
  soltanto contrario per le ragioni politiche che ho detto prima,  ma
  proprio  perché  questa  norma,  così  come  è  fatta,  creerà  più
  difficoltà di quanto pensiate di risolvere.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, sull'articolo 4 volevo leggere  il
  riferimento specifico: "finalizzati all'erogazione di contributi in
  favore dei comuni per iniziative finalizzate al rafforzamento della
  coesione sociale": coesione sociale.
   Ora,  io dico con molta onestà, ai sindaci che guarderanno  questi
  lavori  d'Aula, ribellatevi, sindaci siciliani, ribellatevi, perché
  davanti  a questi fatti dovete avere il coraggio di non elemosinare
  quello  che  vi spetta di diritto andando a pregare  e  a  piangere
  negli  Assessorati,  se quindi avete l'amico  dentro  l'Assessorato
  evidentemente questi contributi vi vengono concessi, perché  quello
  che  è  accaduto  e  quello che accade ancora oggi  è  allucinante,
  abbiamo  avuto grazie a questa elargizione di denaro  senza  nessun
  tipo  di  logica  e  senza nessun tipo di criterio,  abbiamo  avuto
  elargizioni, mi riferisco alla provincia di Ragusa, di comuni e non
  voglio dire quali, perché non è il caso di dire i comuni perché non
  siamo qua davanti a un tribunale, tipo quello di Modica, ad esempio
  quello  di Modica, che riceve qualcosa come 70 mila euro  per  due,
  per  storie, che onestamente dando questo criterio, secondo  questo
  criterio,  c'è  la  capacità  di dare  discrezionalità  ai  singoli
  Assessorati
   Io  dico,  caro Assessore e caro Governo, rivedetela questa  norma
  all'articolo  4, perché dà troppa discrezionalità ed  evidentemente
  alle autonomie locali continuiamo a dire che ci sono dei sindaci in
  questa nostra terra di serie A e dei sindaci di serie B, cioè se tu
  sei  sindaco  e  sei  amico  degli  amici  puoi  avere  soldi,   se
  evidentemente non hai santi in paradiso puoi morire
   Allora, io mi rivolgo all'Anci, a tutte le associazioni dei comuni
  italiani,   scendete  in  piazza  e  ribellatevi,   perché   questa
  operazione a ribasso per i siciliani non dà onore al merito  e  non
  fa  sì  che tutti quanti possano partire dallo stesso principio  di
  eguaglianza, cioè se tu hai l'amico magari  assessore regionale che
  guarda  caso, dico per carità non è questo il caso, per  carità  di
  Dio,  non è questo il caso, però se per caso sei anche parte di  un
  partito  politico della maggioranza che, guarda caso, quel  partito
  politico  della  maggioranza  ha quel tipo  di  Assessorato,  forse
  potrei  avere  santi  in  paradiso e potrei  avere  elargizioni  di
  denaro
   Sindaci,  davanti a questa norma io mi aspetto le barricate  e  io
  sarò al vostro fianco, perché i sindaci di questa Assemblea - ce ne
  sono  anche  deputati e colleghi sindaci - dovrebbero ribellarsi  a
  questa politica che in modo discrezionale, attraverso una norma che
  onestamente anche nella scrittura fa acqua da tutte le parti,  cioè
  finalizzate "al rafforzamento della coesione sociale" che vuol dire
  tutto e non vuol dire niente, cioè vuol dire tutto e non vuol  dire
  niente
   Allora, la troppa discrezionalità data alla politica evidentemente
  crea  quelle  risacche di consenso che può essere in  qualche  modo
  gestito e manovrato in una maniera  che è poco trasparente,  quindi
  questo articolo 4, onestamente, è completamente diciamo "un aborto"
  per  la  democrazia pura e lo definisco senza troppi giri di parole
  "un aborto", la democrazia dovrebbe portare la gente a essere tutti
  quanti  allo  stesso diritto e pari livello, a prescindere  se  fai
  parte  di quel partito politico o meno, cioè a prescindere  se  sei
  membro  o  non sei membro di partiti che sono al Governo di  questa
  maggioranza, perché ci sono dei sindaci che io sento,  e  concludo,
  tutti  i  giorni  che  sono a pane acqua e mi  dicono  sai  perché?
   Perché  non  ho  l'amico deputato che ha perorato  le  mie  cause,
  perché  evidentemente quando vado all'Assessorato  mi  si  dice   e
  queste  cose  io  le  relazionerò in modo puntuale  e  circoscritto
  perché  qui siamo quasi ai confini della legalità, quasi ai confini
  della legalità
   E  mi  dicono quei sindaci :"io non ho santi in paradiso  "  e  mi
  dicono   se forse vuoi un euro magari chissà puoi aderire al nostro
  partito . Che schifo  Vergogna

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, assessore
  Messina,  io  al  di là dell'indeterminatezza di questa  norma  che
  lascia  ampio margine di discrezionalità all'intervento, io  vorrei
  capire quando l'ha scritta con quale criterio, visto che sembra che
  sia  stato  assegnato un contributo pro-capite in base  all'indice,
  appunto, di dimensioni demografiche dei luoghi.
   Con  quale  criterio  lei  assegna a un  comune  di  cinquantamila
  abitanti,  30  mila  euro, e a un altro di  cinquantamila  e  cento
  abitanti,  quarantamila  euro? Cioè anche  a  voler  capire  questo
  ragionamento mi risulta veramente difficile
   E  poi  mi permetta di dire una cosa: cioè queste cose, forse  era
  più  dignitoso  farle direttamente con nomi e  cognomi,  perché  in
  questo  modo  sembrano  scritti anche da un ragioniere,  senza  che
  nessuno me ne voglia per chi fa calcoli matematici, ma noi facciamo
  politica   e   ci  mettiamo  dentro  nelle  cose  la  visione,   la
  prospettiva. E un comune, pur piccolo, viene valutato non  in  base
  alle  sue  dimensioni  demografiche  ma  al  patrimonio  culturale,
  all'importanza, alla storia. Con quale criterio e con quale  logica
  viene  scritto  un  articolo  in  questa  maniera?  Anche  io  sono
  fermamente convinta che questo articolo sia da bocciare perché  non
  ha  nessun  capo  e nessuna coda, perché va ad offendere  anche  la
  storia e i luoghi della Sicilia stessa.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DE   LUCA   ANTONINO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  assessori,  non  userò particolari fronzoli: questa  norma,  a  mio
  avviso,  era una schifezza ed è rimasta una schifezza. Non fa  pena
  come  quando  era  stata  scritta  come  se  dovesse  diventare  un
  bancomat, perché quanto meno si è messo qualche criterio. Però,  la
  realtà  per cui questa norma nasce è affinché un assessorato  possa
  scientemente  trasferire dei contributi  a  dei  Comuni  per  delle
  attività che, normalmente, non rientrano di certo nel sostegno  che
  questo  assessorato, in mezzo a tante carenze, a  tante  difficoltà
  degli enti locali, dovrebbe offrire.
   E questa, probabilmente, è anzi, no probabilmente, certamente è il
  sintomo  di un malessere tra partiti di maggioranza che, in  questo
  momento, corrono e concorrono l'uno con l'altro a gareggiare a  chi
  sostiene  meglio,  più  facilmente, più direttamente,  i  propri  i
  sindaci  o  i sindaci vicini al proprio partito. E questa  cosa  la
  voglio dire in maniera bella, chiara e tonda. La riprova è il fatto
  che  ci  sono le processioni di deputati di maggioranza che vengono
  da me, degli altri partiti di opposizione, a chiedere a noi di fare
  il voto segreto
   Prendetevi  la  responsabilità  Se questo articolo  non  piace  si
  scelga,  non è questione di nomi, collega Tamajo, dobbiamo  parlare
  bello,  chiaro e tondo  E nel parlare chiaro e tondo si  può  dire,
  semplicemente,  serenamente,  che  non  c'è  unanimità  di  visioni
  all'interno della maggioranza, tant'è che lo avete accantonato,  su
  questo articolo, che c'è un problema tra forze di maggioranza e non
  muore  nessuno. Si può dire, bello, chiaro e tondo  Motivo  per  il
  quale  io questo favore non lo farò, non ve ne chiedo voto segreto
  Ma  vi  chiederò  il  voto  palese e voglio  vedere  se  chi  della
  maggioranza  si  è schierato contro questo stesso  articolo  stesso
  articolo se verrà e voterà favorevolmente o negativamente per  come
  si è espresso
   Desidero ringraziare molto l'avvocato, collega Sammartino, che  mi
  fa  i  complimenti sul vestito, ti dico, hai anche tu un bellissimo
  taglio  di capelli, vedo che ci sia andato fresco per le  feste,  è
  giusto, quindi proseguiamo nella discussione
   Però,  quello  che  vi  voglio  significare,  non  ne  faccio  una
  battaglia,  perché non è che con questi 3 milioni che  cambiamo  il
  volto  della  Sicilia,  semplicemente  serve  a  fare  emergere  le
  contraddizioni che cercate di nascondere sotto un tappetino  quando
  poi alla fine vi state scannando per quattro spiccioli.
   Per  cui,  da questo punto di vista, serenamente, fate quello  che
  ritenete opportuno se è più importante mettere 3 milioni su  questa
  cosa  qui,  tanto  pure  che  l'avessimo  bocciato  ve  la  sareste
  probabilmente  rimessa dentro facendo un emendamento alle  tabelle,
  magari  prolungando per il 2024 la norma che avevate fatto  per  il
  2023  che, anzi, vi consentiva di darli a sportello, se non ricordo
  male, ragion per cui

   CATANIA NICOLO'. Ma fai il processo alle intenzioni?

   DE  LUCA  ANTONINO.  Sì,  sì, certo che faccio  il  processo  alle
  intenzioni  collega,  sì,  perché  conosco  quali  sono  le  vostre
  intenzioni  e quindi sono in grado di processare. Per  cui  votiamo
  Presidente Galvagno.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   Ci  sono  i soppressivi dell'onorevole Catanzaro, De Luca, Sunseri
  dei vari Gruppi parlamentari.
   Immagino che non si vada verso il ritiro o si va verso il  ritiro?
  No, non si va al ritiro si vota il soppressivo.
   Pongo in votazione l'emendamento 4.8.

   DE LUCA. Richiesta di voto palese

   PRESIDENTE.  C'è  la  richiesta di  voto  palese,  vediamo  se  la
  richiesta  viene appoggiata. Chiedo ai colleghi di prendere  posto.
  Vediamo se è appoggiata. Ancora non stiamo votando nulla.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 4.8.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 4.8.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             59
   Maggioranza         30
   Favorevoli          26
   Contrari            33
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE. Gli altri soppressivi, naturalmente sono preclusi.
   Pagina 4 (del fascicolo), ok, adesso andiamo all'emendamento  4.6,
  dell'onorevole Schillaci e De Luca.
   Onorevole Schillaci, lo mantiene?

   SCHILLACI.  Lo mantengo. Grazie, Presidente. Naturalmente,  voglio
  innanzitutto  esprimere  il  disappunto  sull'andamento  di  questa
  finanziaria perché avremmo voluto che ci fossero messi  sul  tavolo
  gli  argomenti  e i temi più importanti che questa Sicilia  avrebbe
  dovuto trattare, cosa che non è avvenuta.
   Qua  fuori  abbiamo una Sicilia e i siciliani che stanno veramente
  soffrendo  per il caro bollette, caro energia, per la  eliminazione
  totale del reddito di cittadinanza con accanto la contropartita che
  il  Governo  nazionale e quello regionale non hanno  fatto  partire
  neanche  un  corso di formazione e aggiornamento per  i  cosiddetti
  occupabili  e  questo  ci rende particolarmente  incavolati  perché
  fuori  abbiamo tanti cittadini che stanno soffrendo e che non hanno
  festeggiato il Natale.
   Chiuso  questo e parlando dell'emendamento, io ritengo che non  si
  possa dare a un assessorato che tra l'altro non è neanche adibito a
  gestire questi contributi perché avremmo dovuto farli gestire a ben
  altri  assessorati.  Non  possiamo dare  una  cambiale  in  bianco,
  quindi, mantengo e chiedo all'aula di apprezzare questo emendamento
  grazie.

   PRESIDENTE.  Benissimo, grazie onorevole Schillaci, allora  chiedo
  il parere del Governo.

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il Governo è contrario. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore.   Contrario.

   SCHILLACI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese.

   PRESIDENTE. Vediamo se è appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 4.6.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 4.6.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          22
   Contrari            34
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.11, a firma  dell'on.  Catanzaro  "la
  lettera a) del comma 2 è soppressa". Lo mantiene o ritira?

   CATANZARO. Ritirato

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 4.26 dell'onorevole  Marano,
  Schillaci e ad altri. E' mantenuto o ritirato?

   CAMPO. Mantenuto.

   PRESIDENTE.  Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore.  Contrario.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  4.26.   Chi   è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa al 4.12. Onorevole Catanzaro, lo mantiene o lo ritira?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  L'emendamento 4.25 è assorbito  dal  4.26.  Si  passa
  all'emendamento 4.13. Onorevole Catanzaro, lo mantiene o lo ritira?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 4.14. Onorevole Catanzaro, lo
  mantiene o lo ritira?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.   Sul  4.15 c'è una riscrittura  che  è  l'emendamento
  4.15.R  che  trovate  negli  emendamenti   fuori  sacco   a   firma
  dell'onorevole Cracolici e Dipasquale.  Lo vuole spiegare o non c'è
  bisogno? Già l'ha spiegato prima. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   DIPASQUALE. Come contrario?

   PRESIDENTE.  Lui non ha visto che era il 4.15.R. Sta guardando  un
  altro emendamento, lo vedo da qua sopra. Onorevole Cracolici...

   CRACOLICI  Antonino. Non è possibile che si dia  un  parere  sulla
  base del firmatario

   PRESIDENTE.  Ma il problema è che ha davanti un altro emendamento,
  l'assessore  Falcone. Ce ne sono 30 caricati.  Se  ha  caricato  un
  altro non ci possiamo fare niente...

   CRACOLICI.  A  me non importa, lo potete pure lasciare,  ma  è  la
  contraddizione per come è scritta la norma

   PRESIDENTE.  Assessore, è l'emendamento 4.15R.  Assessore,  non  è
  tra quelli caricati da prima. L'ha trovato?

   FALCONE, assessore per l'economia.  Sì, e sono favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento di riscrittura 4.15R.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.17 a firma degli onorevoli Savarino  e
  Assenza.
   Onorevole  Assenza  c'è  il  4.17  "la  parola  'quindicesimo'   è
  sostituita  dalla  parola 'trentesimo'". E' mantenuto  o  ritirato?
  Anzi, firmatari, Savarino e Assenza. Mantenuto o ritirato?

   ASSENZA.  Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, benissimo. Si passa all'emendamento 4.1,  no
  va bè questo è come se fosse il soppressivo.
   Allora possiamo votare direttamente l'ultimo che è il 4.35 a firma
  degli onorevoli De Luca e Di Paola che sostituisce 3 milioni con  2
  milioni. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA ANTONINO. Manteniamo.

   PRESIDENTE. Allora, chiediamo il parere del Governo.

   CRACOLICI. Cos'è?

   PRESIDENTE.  Una riduzione. Chiedono che anziché 3 milioni  ce  ne
  siano   2.  Ha  chiesto  intervenire  l'onorevole  De  Luca,  prego
  onorevole.

   DE  LUCA  ANTONINO. Un attimo solo, Presidente,  relativamente  al
  comma  3  perché, dico, mettere nella norma che il termine  per  la
  presentazione  dell'istanza  a decorrere  dal  quindicesimo  giorno
  successivo alla data di pubblicazione del predetto avviso, cioè noi
  stiamo  stabilendo  un  termine che è totalmente  fuori  dal  mondo
  all'interno  di  un'amministrazione comunale, cioè,  diamoglielo...
  volete  fare questa cosa? Ma il tempo ai Comuni, quanto  meno,  per
  partecipare e fare una benedetta istanza glielo vogliamo  lasciare?
  Oppure  dobbiamo  telefonare  direttamente  ai  sindaci:  "compare,
  partecipa che è uscito il decreto". Il termine per la presentazione
  dell'istanza,  lo  so,  lo  so, sto dicendo  di  tornare  indietro.
  Quindi, Presidente, l'emendamento presentato dalla maggioranza,  da
  Assenza e Savarino è sensato.
   Presidente,  su questo discorso qui ritorniamo un  attimino  -  lo
  faccio  mio, ci appongo la firma - su questo discorso del  termine,
  sarebbe invece importante provvedere a dare almeno quei 30, quei 45
  giorni, una volta che viene pubblicato un bando per dare il termine
  alle  pubbliche  amministrazioni, agli enti locali,  di  rendersene
  conto e di formulare una domanda. Due settimane?

   MESSINA,  assessore  per  le autonomie  locali  e  della  funzione
  pubblica.  Non  si  può presentare prima di 15  giorni.  Non  è  la
  scadenza.

   DE  LUCA  ANTONINO. Non sembra da come è scritto,  ma  da  come  è
  scritto...

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca...

   DE LUCA ANTONINO. Va bene.

   PRESIDENTE. Cosa va bene?

   DE  LUCA  ANTONINO.  La spiegazione che mi ha offerto  l'assessore
  Messina.

   PRESIDENTE. Ma quando gliel'ha offerta?

   DE LUCA. Ora, ora.

   PRESIDENTE. Assessore, la dice anche a me questa... così lo so.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì.   Grazie  Presidente volevo specificare,  premesso  che  questa
  riscrittura   è   stata  decisa  e  condivisa   dalla   Commissione
   Bilancio ,  non  è  in  verità il testo che aveva  predisposto  il
  dipartimento, che aveva votato la Giunta. Però, dico, il termine  a
  cui si riferisce è il termine di decorrenza, cioè dire "decorre  il
  termine   per  presentare  l'istanza  almeno  15  giorni  dopo   la
  pubblicazione dell'avviso". Poi può scadere dopo 30, 40 giorni, due
  mesi, tre mesi, sei mesi, ma quello è il termine da cui decorre  la
  possibilità  di presentare le istanze. È stato un termine  inserito
  anche  questo  dalla Commissione  Bilancio  e noi ovviamente  siamo
  anche  d'accordo e condividiamo perché dà una ulteriore  pubblicità
  alla possibilità dei Comuni di presentare le istanze.

   PRESIDENTE.   Grazie,   Assessore.   Si   passa   alla   votazione
  dell'emendamento  4.35...  no,  il 4.35  è  mantenuto  o  ritirato?
  Mantenuto, riduce da 3 a 2 milioni.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore regionale per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   DE LUCA ANTONINO. Richiesta di voto palese.

   PRESIDENTE.  C'è  la  richiesta di  voto  palese.  vediamo  se  la
  richiesta è appoggiata. Apriamo la verifica.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 4.35

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 4.35.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          22
   Contrari            32
   Astenuti            1

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE. La votazione è conclusa. E' respinta, 32 contro 22.
   C'è  il  voto  contrario dell'onorevole Turano  che,  comunque,  è
  ininfluente per questi fini.
   Benissimo, allora possiamo votare l'articolo 4.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   DE LUCA ANTONINO. Richiesta di voto palese.

   PRESIDENTE.  Mettiamo in votazione l'articolo  4.  Vediamo  se  la
  richiesta è appoggiata, c'è richiesta di voto palese.

   SAVARINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà, per dichiarazione di  voto  anche  se
  siamo in votazione.

   SAVARINO. Signor Presidente, mi dispiace che poi non si  dica   io
  sono  un  deputato  di maggioranza che segue le  indicazioni  della
  maggioranza e del mio Governo ma su questo articolo, come  lei  sa,
  come  i  colleghi sanno, già in Commissione, peraltro  nella  prima
  riscrittura  era  assolutamente  non  condivisibile,  poi  è  stata
  sistemata  in  Commissione  Bilancio , io  ho  sempre  ritenuto  di
  essere e dichiarato di essere contraria a questa formulazione.
   Nulla  contro l'assessore Messina che è persona peraltro  stimata,
  seria  e  perbene. Quindi non c'è un retroscena, un retro  pensiero
  sull'attività di gestione dell'Assessore Messina in merito a questo
  articolo  ma ritengo, per principio, che sia sbagliato un'ingerenza
  nelle  competenze  di  altri assessorati  perché  immagino  che  il
  Governo  e  il  Presidente  Schifani  diano  una  indicazione,  una
  strategia di sistema sul turismo, sui beni culturali, che hanno una
  ratio  e si muovono con una strategia politica e che quindi  questa
  competenza  non  può averle e  conoscerle chi si occupa  di  altro,
  come l'assessore per la funzione pubblica.
   Per  cui  io  ritengo  che  questo sia  come  norma  di  principio
  sbagliata.  Ripeto,  nulla contro l'Assessore,  ma  alla  norma  di
  principio è assolutamente un errore che oggi viene fatto  ai  danni
  dell'assessorato  all'agricoltura i  beni  culturali,  al  turismo.
  Nell'ultima formulazione a dire la verità non capisco bene ai danni
  di  chi verrà fatta perché, come diceva il collega La Vardera e  ha
  ragione,  la  coesione sociale territoriale non è comprensibile,  è
  talmente  generico,  ma  immagino che nonostante  non  sia  passato
  l'emendamento  della  collega Schillaci sarà  anche  buona  creanza
  dell'Assessore,  qualora  questo articolo passasse,  come  ritengo,
  venire in Commissione e magari dare alla Commissione le indicazioni
  che  con  decreto verranno date su cosa si intende per  finalizzata
  alla questione sociale territoriale.
   Quindi  io lo ribadisco, perché non me ne vogliano i colleghi,  ma
  chi  come  me ha quattro legislature non ha mai visto una cosa  del
  genere  ed  è  difficile che si convinca diversamente  della  bontà
  perché  magari  c'è  un'esigenza di tenere i ranghi,  i  ranghi  si
  tengono e io li tengo come è giusto che sia, però bontà vostra,  ho
  anche  una  esperienza,  un'intelligenza,  una  competenza  che  mi
  permettono anche di dovere onorare il mio pensiero.
   Quindi,  per  dichiarazione  di  voto  io  purtroppo  confermo  di
  continuare  ad  essere  contraria  alla  formulazione   di   questo
  articolo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Savarino.
   Ha  chiesto  di  intervenire  prima l'onorevole  Ciminnisi  e  poi
  l'onorevole La Rocca Ruvolo.

   CIMINNISI. Grazie Presidente, anche perché siamo già in votazione,
  quindi la ringrazio doppiamente per avermi dato la parola.
   La  mia  non  è  in  realtà una dichiarazione di  voto,  anche  se
  intervengo  per  questo,  ma  è  un appello  alla  dignità  e  alla
  responsabilità di questo Parlamento e di quest'Aula  di  fronte  ad
  una  norma che, a mio modestissimo avviso, qualcuno dirà che me  la
  sono   anche  legata  al  dito,  ma  io  veramente  ho  grandissima
  difficoltà  a votare questa norma quindi che sia voto  palese,  che
  sia  per qualche accordo che conosco voto segreto, non lo so, però,
  veramente  trovo  che  questa  norma  sia  irricevibile,  che   sia
   invotabile  perché la coesione sociale, faccio un po'  da  scia  a
  quello  che  diceva  la collega Savarino, per quanto  è  indefinito
  comunque è un concetto estremamente serio.
   Si  parla  di  coesione  sociale quando si  fa  riferimento  anche
  all'inclusione, quando si fa riferimento a misure che  servono  per
  creare  un benessere. Io mi chiedo, e chiedo all'assessore Messina,
  come  pensa di misurarle - anche questo potrebbe essere un elemento
  di  riflessione  -   le ricadute che in termini  di  benessere,  di
  coesione   sociale,   questi   interventi   elargiti   sulla   base
  probabilmente  di simpatie, perché questa norma non prevede  nessun
  tipo  di  criterio di merito che serva a verificare quali siano  le
  iniziative veramente utili ai fini della coesione sociale.
   La  coesione  sociale è anche inclusione, è anche  libertà  e  noi
  ancora  attendiamo di sapere, Assessore Falcone, quante saranno  le
  risorse  a disposizione per i centri antiviolenza. Anche  quella  è
  coesione sociale; anche quella che riguarda gli agricoltori che  in
  questo  momento stanno vivendo un momento di crisi è un  intervento
  che  può  servire a rafforzare la coesione sociale,  non  certo  le
  "mancette" per le sagre e le feste di paese.
   Pensate  quello  che volete, me la sarò anche legata  al  dito  ma
  questa  norma  per me è veramente "invotabile". Io mi appello  alla
  responsabilità  dei deputati di maggioranza che  hanno  manifestato
  più  di  un  "mal  di pancia" nei confronti di questa  norma  e  mi
  appello  anche  al  senso di responsabilità delle  opposizioni  che
  probabilmente  non  si  comprende bene in  cambio  di  cosa  stanno
  accettando di votare una norma inqualificabile.

   LA ROCCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA. Presidente, anch'io, per dichiarazione di voto, ritengo
  di  votare  contrario  a questo articolo 4, sposando  in  pieno  le
  motivazioni  della  collega Savarino e spogliandomi  del  ruolo  di
  deputato  e  indossando quello di sindaco. Dico  anche  che  questa
  norma,  già  lo  avevo esternato in Commissione e lo  ribadisco  in
  Aula,  perché  anche i colleghi tutti ne vengano  a  conoscenza,  è
  norma fuorviante. E' una norma che con l'assessorato alle autonomie
  locali ha poco a che spartire.
   Da 11 anni siedo tra i banchi di questa di questo Parlamento e per
  la prima volta mi trovo a dovere votare una norma di questa natura.
  Nulla  da dire nei confronti dell'Assessore Messina, sia in termini
  di ruolo che in termini di persona, dico, però, che questa coesione
  sociale  ribadita nell'articolo 4 è una affermazione vaga  che  non
  dice assolutamente nulla.
   Sostengo e sottolineo che questo riparto fatto dopo che la norma è
  stata rivista in Commissione  Bilancio  lascia ancora più perplessi
  di quanto non lo fosse la norma originaria.
   Per i motivi che ho appena elencato, e voglio anche aggiungere che
  è  la  prima volta che i comuni dopo anni si ritrovano -   e  forse
  l'Assessore   Messina  neanche  lo  sa  -  ad   essere   redarguiti
  dall'assessorato   agli   enti   locali   se   la   risposta   alle
  interrogazioni  che  vengono fatte nei consigli  comunali  o  dalle
  varie opposizioni arrivano con trentuno giorni di ritardo.
   Siccome quello che sta accadendo ha veramente dell'inverosimile  a
  livello  di autonomie locali, per i motivi appena detti  e  per  il
  fatto  che  questi  392  sindaci siciliani si  troveranno  smarriti
  quando  penseranno come e a chi dovranno fare richiesta e  per  che
  cosa,  perché ricordo che la norma precedente aveva e  portava  una
  dicitura  che  era  legato  ad  eventi  particolari  o  comunque  a
  situazioni  legate alle tradizioni, eccetera. In questa  norma  che
  stiamo  per votare non c'è nessun punto di riferimento. E' talmente
  vago da non capire cosa devono fare i comuni per potere ricevere un
  contributo  e che tipo e a quale tipo di programma devono  aderire.
  Per questo motivo il mio voto sarà contrario. Grazie, Presidente.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Soltanto per mettere in fila la mia dichiarazione  di
  voto  e  per complimentarmi per l'onestà intellettuale dei colleghi
  della  maggioranza,  dell'onorevole Savarino  e  dell'onorevole  La
  Rocca,  che  con  grande coraggio hanno espresso il  loro  pensiero
  libero,  democratico,  anche all'interno  di  una  maggioranza  che
  continua  ad essere sorda e che non comprende che questa norma  non
  va  bene. Ma siccome bisogna fare un favore a qualcuno, si continua
  imperterriti a volerla portare avanti.
   Quindi,  io  mi appello al buon senso di quest'Aula perché  questa
   porcata' - mi permetto il termine, mi scuso per il termine  -  non
  venga approvata.
   Quindi,  ovviamente  il  mio voto non si farà  sentire  su  questa
  vicenda.
   Voglio   ringraziare   pubblicamente   l'onorevole   Savarino    e
  l'onorevole La Rocca Ruvolo per l'onestà intellettuale.

   PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'articolo 4.

                         (Proteste dai banchi)

   Sospendo l'Aula cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.26, è ripresa alle ore 16.29)

   PRESIDENTE. La seduta riprende.
   Assessore Falcone, colleghi, nonostante fossimo già in votazione e
  nonostante abbia dato l'opportunità di poter parlare a tutti quelli
  che me lo hanno richiesto, non ho capito se c'è una richiesta - no,
  no devo sapere - se c'è richiesta di voto segreto o meno.
   Onorevole Micciché
   Prima devo sapere se c'è la richiesta. Assessore Falcone

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, io credo che
  sarebbe  opportuno  un attimo trovare tutti un  punto  di  sintesi.
  Abbiamo,  su  questo  emendamento, se n'è parlato  tanto  anche  in
  Commissione, e su questo e anche in Commissione

   SCHILLACI. La Commissione di merito l'avete estromessa

   FALCONE, assessore per l'economia. Vorrei ricordare a tutti,  e  a
  me  per  primo,  che c'è stata comunque non dico assolutamente  una
  condivisione, ma certamente una riscrittura, per evitare ove  fosse
  possibile la discrezionalità delle scelte dell'assessore  al  ramo,
  il  quale  tra  l'altro  ha  dato  tutta  la  sua  disponibilità  a
  riscrivere, a rivedere e a riformulare l'emendamento e  quindi  poi
  l'articolo.   Anche  stasera,  in  Aula,  dinanzi  alla   legittima
  richiesta   dell'onorevole   Cracolici,   avendo   meglio   riletto
  l'emendamento, il Governo ha dato parere favorevole.
   Ora  io  vorrei anche dire una cosa, vorrei dire un po' a tutti  i
  colleghi,  attenzione, queste sono somme aggiuntive che  si  stanno
  dando  ai comuni; certamente non risolveranno la sorte o il  futuro
  dei  comuni, ma sono somme ulteriori che stiamo dando ai  comuni  e
  che,  se  bene  utilizzate  e  io  su  questo  sono  convinto   che
  l'assessore Messina le utilizzerà a pieno e nel migliore dei  modi,
  anche con delle verifiche, onorevole Dipasquale  lei ha detto bene,
  con tutte le verifiche del caso, alla fine,  con tutte le verifiche
  del caso.
   Per  cui  io  mi  permetto di chiedere all'onorevole  Micciché  di
  ritirare  la  richiesta del voto segreto, se  non  altro  perché  è
  giusto,  come  dire, che ci siano delle limature,  delle  ulteriori
  correzioni e correttivi, così come sono stati fatti. Però,  in  una
  logica  in cui i comuni hanno quest'anno molte più risorse rispetto
  al  passato,  credo  che si possa arrivare a questo  atto  di  buon
  senso.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Micciché.  Ne  ha
  facoltà.

   MICCICHÈ.  Grazie,  Presidente.  Allora,  assessore,  lei   in   I
  Commissione, quando abbiamo discusso di questo articolo, non c'era.
  L'onorevole Savarino aveva proposto un emendamento che andava  bene
  a  tutti,  e  che accontentava complessivamente la Sicilia,  non  i
  deputati,  perché  non  sono  i deputati  che  ricevono...  Insieme
  all'onorevole, peraltro sempre della maggioranza, non  mi  ricordo,
  ma  ci è stato risposto di no, nonostante sapessimo che l'onorevole
  La  Rocca  Ruvolo faceva un gran caos, che altri facevano  un  gran
  caos.  Ci  è  stato  risposto di no, e in  quell'occasione  abbiamo
  detto: guardate che questo emendamento in Aula così non vi passa.
   Ora io, avete fatto un accordo sui voti segreti, e voi sapete bene
  che  io non sono certamente uno che ama i voti segreti, ma intanto,
  e  questo è un errore che vi ho già detto, all'inizio specialmente,
  non  consideravate il "Misto" come un Gruppo politico, per cui  io,
  questo accordo non c'è quindi io personalmente non ho chiuso nessun
  tipo di accordo sul non chiedere il voto segreto, infatti, mi sento
  libero  e  mi  sento  serenamente leale, perché  mi  sto  astenendo
  anziché votare contro, sto facendo quello che ci eravamo detti, sui
  voti segreti non mi era stato detto niente.
   Ora  questo  emendamento, assessore Messina,  va  cambiato  questo
  articolo, non c'è niente da fare, per cui io lo ritiro a condizione
  che voi vi fermiate dieci minuti e lo cambiate; c'era l'emendamento
  dell'onorevole  Savarino  che  è un emendamento  meraviglioso,  che
  accontentava  assolutamente tutti. Ma perché dire no a  quello  per
  principio?  Dire  no,  no, no  Allora vengono fuori  troppi  dubbi,
  vengono fuori troppe cose in testa, per cui questo emendamento  non
  è in realtà quello che si vuole fare, ma ha un'indicazione diversa.
   Onorevole  Falcone  io,  ripeto,  non  ho  nessuna  difficoltà   a
  ritirarlo,  chiedo soltanto che questo emendamento così non  passa,
  per  cui  se  c'è la volontà da parte del Governo di rivederlo  due
  minuti,  guardate,  si  riprende l'emendamento  dell'onorevole,  lo
  rivedete tutti al Governo, perché allora c'era soltanto l'Assessore
  Messina  e  vi  renderete  conto che è la  soluzione  assolutamente
  migliore.  Per  cui  io in questo momento,  come  dire  se  non  ho
  un'assicurazione di questo tipo non lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Già eravamo in fase di votazione ed era  anche  stato
  chiesto  il  numero per vedere se la richiesta di votazione  palese
  nominale  fosse appoggiata e così è stato. Quindi siamo  in  questo
  momento  in fase di votazione, se però c'è richiesta, ma ho  capito
  che è stata ritirata la richiesta di scrutinio segreto, noi andiamo
  avanti su quello che abbiamo già messo in votazione.

   MICCICHÈ.  Forse  non  sono stato chiaro: ritengo  che  in  questo
  articolo ci sia  che questo sia un comma che è fuorviante,  non  mi
  faccia  dire  di  peggio che non mi piace, e già questo  fatto  era
  venuto  fuori chiaramente in I Commissione, era venuto fuori  in  I
  Commissione in maniera dirompente, Presidente Galvagno, non  è  che
  in  I  Commissione c'era stato così... era venuto fuori in  maniera
  dirompente; poi in questi giorni, anche grazie alla sua  mediazione
  che  è stato veramente molto bravo, si è riuscito a fare un accordo
  con  le opposizioni perché non chiedono il voto segreto, io non  lo
  faccio  perché  sono  opposizione, perché non lo  sono,  lo  faccio
  perché  è  un  articolo che non può passare. Quel comma,  assessore
  Messina,  lei quel giorno si è reso conto benissimo che non  poteva
  passare,  avevamo  tutti contro, e quindi che  si  debba  fare  per
  forza,  ma  perché  viva  Dio?  E'  un  fatto  di  arroganza  e  di
  presunzione. Tutto il Parlamento, vi posso garantire, non lo vuole,
  ma  allora  in questi casi si fanno gli accordi, ma si fanno  anche
  gli  accordi dal punto di vista politico. Questo tipo di  soluzione
  non  è  possibile. Assessore Messina, mi rivolgo a lei perché  l'ho
  fatto  in  occasione  della Commissione, quando  abbiamo  fatto  la
  Commissione, e mi rivolgo nuovamente a lei, perché poi  quello  che
  si  dice  ovviamente  riguarda  peraltro  il  suo  partito,  perché
  lasciare questo dubbio? Perché lasciare questo vulnus nell'idea  di
  una  finanziaria non è fatta bene ma è fatta per favorire qualcuno?
  Per questo, per questo articolo, per non fare passare l'emendamento
  della  Savarino  che  era  assolutamente perfetto?  Quindi  ripeto,
  Presidente  Galvagno, se io ho assicurazione da parte  del  Governo
  che  ci  fermiamo  per rivedere questo articolo e inseriamo  quanto
  meno  l'emendamento Savarino oppure io non ritiro la  richiesta  di
  voto segreto.

   PRESIDENTE. Non mi pare che il Governo abbia intenzione  di  dover
  ancora riscriverlo, quindi se lei fa richiesta di voto segreto,  io
  chiaramente ricordo ai colleghi ma lo sappiamo tutti bene che  deve
  essere  appoggiata  da almeno sette deputati.  Quindi  intanto  lei
  mantiene la richiesta di scrutinio segreto?

   MICCICHÈ. Sì.

   PRESIDENTE.   Allora  vediamo  se è  appoggiata  la  richiesta  di
  scrutinio segreto. Non è appoggiata.
   Mi date un verbale comunque?
   Si  passa  alla  votazione dell'articolo 4  con  scrutinio  palese
  nominale.
   Dobbiamo  vedere  se  viene appoggiata la richiesta  di  voto  con
  scrutinio palese nominale.
   La richiesta risulta appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 4.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'articolo 4.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             61
   Maggioranza         31
   Favorevoli          34
   Contrari            27
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                                Art. 11.
    Assunzioni lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità
                    e in attività socialmente utili

   1.  Per  le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 2 del decreto
  legge  22  giugno 2023, n. 75 convertito con legge  del  10  agosto
  2023,   n.  112,  nonché  per  le  finalità  di  cui  al  comma   2
  dell'articolo  4 della legge regionale 29 dicembre 2016,  n.  27  e
  successive modificazioni e di cui al comma 5 dell'articolo 11 della
  legge  regionale 9 maggio 2017, n. 8 e successive modificazioni,  è
  autorizzata  la  spesa di 79.000 migliaia di euro  per  l'esercizio
  finanziario  2024,  di  77.200 migliaia  di  euro  per  l'esercizio
  finanziario  2025  e  di 75.700 migliaia di  euro  per  l'esercizio
  finanziario 2026, da iscrivere nell'apposito fondo del Dipartimento
  regionale  del  bilancio e del tesoro (Missione  20,  Programma  3,
  capitolo    215785).   Dall'esercizio   finanziario    2027    sino
  all'esercizio  finanziario  2047 è autorizzata  la  spesa  come  da
  tabella che segue (Missione 20, Programma 3, capitolo 215785),  cui
  si  provvede  mediante  utilizzo delle  risorse  riconosciute  alla
  Regione  ai  sensi  del punto 9) dell'Accordo tra  lo  Stato  e  la
  Regione siciliana per il ripiano decennale del disavanzo apprezzato
  dalla  Giunta  regionale con deliberazione n. 399  del  16  ottobre
  2023.

   Eserci   Numero     Totale
    zio    soggett     costo
  finanzia    i      dall'eserc
    rio              izio 2027
                     (valori in
                       euro)
              3.701
              3.607
              3.533
    2027      3.479   55.602.001
    2028      3.397   54.290.089
    2029      3.323   53.104.341
    2030      3.256   52.035.572
    2031      3.194   51.045.313
    2032      3.112   49.733.401
    2033      3.032   48.506.241
    2034      2.877   45.977.040
    2035      2.684   42.896.212
    2036      4.588   39.234.475
    2037      2.212   35.352.635
    2038      1.959   31.306.162
    2039      1.681   26.865.768
    2040      1.410   22.536.109
    2041      1.080   17.263.162
    2042        715   11.425.418
    2043        326    5.209.865
    2044         50      801.012
    2045         20      321.653
    2046          6       94.623
    2047          2       15.428

   2.  Gli  enti  pubblici  possono  assumere,  attraverso  selezione
  pubblica, i lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità  e
  in attività socialmente utili che ne facciano domanda, appartenenti
  a  tutte  le categorie contrattuali, inseriti nell'elenco regionale
  di  cui al comma 1 articolo 30 della legge regionale del 28 gennaio
  2014, n. 5 e successive modificazioni, fermo restando il contributo
  regionale previsto dal presente articolo.

   3.  Per il periodo collegato al processo di assunzione, e in  caso
  di  mancata adesione alla procedura di stabilizzazione, e  comunque
  fino al 30 giugno 2026, i soggetti di cui al comma 2 permangono nel
  bacino  di  appartenenza  e continuano a percepire  il  sussidio  e
  l'eventuale integrazione oraria fino a 36 ore, a valere sulle somme
  iscritte nel fondo di cui al comma 1.

   4.   Con   decreto  del  Ragioniere  generale,  su  proposta   del
  Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento,
  dei  servizi e delle attività formative, previa deliberazione della
  Giunta  regionale,  sono  operate  le  conseguenti  variazioni   di
  bilancio per l'iscrizione delle somme necessarie a far fronte  alle
  finalità  indicate  nei  commi precedenti mediante  utilizzo  delle
  disponibilità del fondo del Dipartimento regionale del  bilancio  e
  tesoro della Missione 20, Programma 3, capitolo 215785.

   5.  La  copertura finanziaria della maggiore spesa di cui al comma
  1,  per l'esercizio finanziario 2026, limitatamente all'importo  di
  8.300   migliaia   di   euro,  è  assicurata   mediante   riduzione
  dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui  all'articolo  1,  comma  1
  (Missione 18, Programma 1, capitolo 191301).

   6.  Alla legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2 sono apportate  le
  seguenti modifiche:

   a) al comma 1 dell'articolo 7 le parole  per gli anni 2023, 2024 e
  2025  sono sostituite dalle parole  per l'anno 2023  e le parole  e
  per  ciascuno  degli esercizi finanziari 2024 e 2025  la  spesa  di
  3.600 migliaia di euro.  sono soppresse;

   b) al comma 2 dell'articolo 7 le parole  per gli anni 2023, 2024 e
  2025   sono sostituite dalle parole  per l'anno 2023  e  le  parole
   per  gli  esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025   sono  sostituite
  dalle parole  per l'esercizio finanziario 2023, ;

   c)  al comma 1 dell'articolo 8 le parole  annui per ciascuno degli
  esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025  sono sostituite dalle parole
   per l'esercizio finanziario 2023, .

   7.  Al  comma 1 dell'articolo 25 della legge regionale  27  luglio
  2023  n.  9,  dopo le parole  di servizi di pubblica utilità   sono
  inserite  le parole  nonché per garantire l'erogazione  di  servizi
  presso  i  dipartimenti regionali, uffici equiparati  e  presso  la
  società Servizi ausiliari Sicilia S.c.p.a (SAS) .

   DE LUCA ANTONINO.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Grazie, signor Presidente, io come  concordato
  anche  con  la sua persona prima dell'inizio dell'Aula,  le  chiedo
  l'articolo 11 al momento di accantonarlo perché stiamo lavorando  a
  una riscrittura. Spiego adesso il motivo, perché stiamo cercando di
  estrapolare  il settore dei beni culturali in quanto è l'unico  che
  non può avere integrazione oraria.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  ok.  E' inutile che  facciamo  interventi.
  Onorevole  Laccoto,  siccome  lo  stiamo  accantonando,  tutti  gli
  interventi li facciamo dopo, altrimenti facciamo gli interventi sia
  ora che dopo e non possiamo.
   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                                Art. 13.
                 Misure di sostegno per l'occupazione

   1.  Al  fine di promuovere la stabilità dell'occupazione,  per  le
  nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni  dei
  contratti  a  tempo determinato in contratti a tempo  indeterminato
  nel  corso dell'anno 2024, è riconosciuto ai professionisti ed alle
  imprese,  incluse  le microimprese e le piccole  e  medie  imprese,
  aventi  un'unità  produttiva  nel  territorio  della  Regione,   un
  contributo  massimo  di euro 30.000,00 nel triennio  2024-2026  per
  ciascun  lavoratore contrattualizzato. È altresì riconosciuto,  nel
  triennio  2024-2026,  un  ulteriore contributo  di  euro  10.000,00
  quando   le   predette   assunzioni  o  trasformazioni   riguardino
  lavoratori con cittadinanza italiana provenienti da imprese  aventi
  sede  e  operanti esclusivamente fuori dal territorio  italiano  da
  almeno  24 mesi o lavoratori di età superiore ai 50 anni o donne  a
  prescindere dall'età anagrafica o lavoratori di età compresa tra  i
  18 e i 59 anni privi dei requisiti per accedere al beneficio di cui
  all'articolo  1 del decreto legge 4 maggio 2023, n. 48,  convertito
  con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023, n. 85. L'ammontare del
  contributo annuo non può in ogni caso superare il costo complessivo
  annuo per ciascun lavoratore. Il contributo è erogato anche in caso
  di assunzione dei lavoratori di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 25
  del  decreto  legislativo  28 febbraio 2021,  n.  36  e  successive
  modificazioni.

   2.  Il contributo di cui al comma 1 spetta anche ai professionisti
  ed alle imprese che assumono personale proveniente dalle imprese di
  cui  al comma 1 in stato di crisi o di insolvenza negli anni  2021,
  2022  e  2023 o situate in area di crisi industriale complessa.  Il
  predetto  contributo è concesso altresì per le assunzioni  a  tempo
  indeterminato di lavoratori licenziati per riduzione  di  personale
  da imprese in stato di crisi nei sei mesi precedenti o impiegati in
  rami  di  azienda  oggetto  di cessione  da  parte  delle  medesime
  imprese.

   3.  Il  contributo di cui al comma 1 spetta alle imprese  che  non
  abbiano proceduto nei tre mesi precedenti l'assunzione né procedano
  nei  dodici mesi successivi alla stessa a licenziamenti individuali
  per  giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi  ai
  sensi  della  legge  23  luglio 1991,  n.  223,  nei  confronti  di
  lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa  unità
  produttiva. Il presente comma non si applica alle imprese di cui al
  comma 2.

   4.  Per i dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale,  il
  calcolo  è  ponderato in base al rapporto tra il numero  delle  ore
  pattuite  e il numero delle ore che costituiscono l'orario  normale
  di  lavoro  dei lavoratori a tempo pieno. L'incremento  della  base
  occupazionale è considerato al netto delle diminuzioni  del  numero
  degli  occupati verificatesi in società controllate o collegate  ai
  sensi  dell'articolo 2359 del codice civile o facenti  capo,  anche
  per interposta persona, allo stesso soggetto.

   5.  L'accesso  agli incentivi di cui al comma 1 e le  modalità  di
  erogazione  degli  stessi  sono disciplinate  con  avviso  pubblico
  emanato   dal  Dipartimento  regionale  del  lavoro,  dell'impiego,
  dell'orientamento,  dei  servizi  e  delle  attività  formative.  I
  contributi  determinati nella misura di cui  al  presente  articolo
  sono  corrisposti limitatamente alle risorse complessive  stanziate
  al comma 6.

   6.  Per  le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la  spesa  di
  50.000  migliaia  di  euro per ciascuno degli  esercizi  finanziari
  2024, 2025 e 2026.

   7.  Il  beneficio  è  subordinato,  ai  sensi  dell'articolo  108,
  paragrafo  3,  del Trattato sul Funzionamento dell'Unione  europea,
  all'autorizzazione della Commissione europea.

   8.  I  contributi di cui al presente articolo, in  caso  di  nuove
  assunzioni,  sono  erogati  solo  se  il  lavoratore,  al   momento
  dell'assunzione,   versava  da  almeno  tre  mesi   in   stato   di
  disoccupazione o inoccupazione .

   Ci  sono dei soppressivi, misura di sostegno per l'occupazione, ci
  sono dei soppressivi a firma del Partito Democratico.
   Ha  chiesto di parlare l'onorevole Cracolici  e poi gli  onorevoli
  De Luca,  Safina e Schillaci, però ditelo gentilmente all'onorevole
  Marchetta, altrimenti non arriviamo da nessuna parte.
   Intanto  l'onorevole  Cracolici  ha  chiesto  di  parlare.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io capisco che il Governo non  è  in
  Aula,  non  è  in  Aula l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali  e il lavoro, ma mi risponderà l'Assessore al bilancio  che
  immagino ne saprà quanto me.
   Volevo sapere  nel Percorso 5 della strategia S3 del Fondo sociale
  europeo  sottoscritto dal Governo regionale   nel  Piano  operativo
  regionale  dell'FSE, è stata individuata una misura che  ha  questa
  dizione:  "Incentivi  all'assunzione a tempo indeterminato  e  alla
  trasformazione   dei  contratti  a  tempo  determinato   in   tempo
  indeterminato   con  particolare  riferimento  ai   settori   delle
  strategie S3, giovani, donne, inoccupati di lunga durata,  eccetera
  eccetera,  oltre ventiquattro mesi. Cioè, noi abbiamo  definito  un
  pacchetto di misure che ha come obiettivo quello di consentire alle
  imprese che assumeranno nei prossimi mesi e nei prossimi anni degli
  incentivi  la cui entità è, probabilmente, la stessa che prevediamo
  in  questa  norma e stiamo facendo una norma con risorse  regionali
  che,  tra  l'altro,  ricordo a me stesso, era  prevista  per  cento
  milioni  di  euro, è stata ridotta e dimezzata in  Commissione  per
  esigenze  che il Governo ha manifestato di copertura della  manovra
  per  altre  tipologie di spese o minori entrate, definiamole  così,
  tra  l'altro  credo  che  questa sia una delle  misure  che  va  in
  accantonamento o sbaglio, Assessore?

   FALCONE, assessore per l'economia. Sì e no

   CRACOLICI.   Allora chiedo: qual è la ragione? Io  ho  manifestato
  nel  merito  della  norma più di una perplessità. Purtroppo,  sulla
  base  dell'esperienza che questa Regione ha già  fatto  negli  anni
  precedenti    quando   si   è   inventata   misure   di    sostegno
  all'occupazione,  una tra tutte la cosiddetta legge  Briguglio  che
  raddoppiava il numero di anni degli sgravi consentiti, allora dalla
  legge  nazionale che, da tre previsti dalla legge nazionale noi  li
  abbiamo portati a sei.
   Quindi  per sei anni le imprese che assumevano in Sicilia  avevano
  dei  benefici, salva poi non erogare questi benefici a imprese che,
  nel  frattempo,  vantavano  crediti nei  confronti  della  Regione,
  alcuni sono in contenzioso, vedremo un giorno come finirà. Sappiamo
  bene  che  la  durata di questi contenziosi è, spesso,  un  termine
  infinito.  C'è  da dire che, fortunatamente, le imprese  che  hanno
  esigenze  di  occupazione e di fare occupazione  non  aspettano  il
  contributo  regionale perché sono imprese che, in genere,  occupano
  laddove hanno un mercato che li spinge a produrre, o di beni  o  di
  servizi.
   Questa  norma  che, sostanzialmente, avrà il compito di  stabilire
  che,  nei  prossimi tempi, non dico anno perché secondo  me  questa
  norma  nel  2024  neanche se la sorteggiamo potrà avere  efficacia,
  prevede  l'assunzione  di  cinquemila, a pieno  regime,  unità  per
  impresa.  Forse un po' meno perché i benefici per donne  e  giovani
  sono  un po' più alti, quindi se la somma è cinquanta milioni e  il
  minimo  è diecimila euro, non può essere cinquemila ma sarà qualche
  centinaio di assunzioni in meno.
   Ora anche se fossero mille, il tema non è se sono cinquemila o  se
  sono,  mi  chiedo: questa misura come si coniuga con le misure  che
  col  Fondo  sociale  europeo, cioè con  fondi  extraregionali,  noi
  possiamo  attivare?  Tra l'altro, Presidente,  vorrei  che  lei  mi
  ascoltasse,  in  una  Regione che oggi è  l'ultima  in  Italia  per
  l'attuazione  del  progetto  Gol  che  consentiva,  non   solo   le
  assunzioni  alla  Regione siciliana di una serie di  operatori  nel
  settore  del mercato del lavoro, dovrebbero sbloccarsi a  giorni  i
  famosi  concorsi  banditi oltre due anni fa,  per  le  persone  che
  dovranno andare ad operare negli Uffici provinciali del lavoro,  ma
  il  progetto  Gol  che  prevede anche le assunzioni,  cioè  prevede
  l'immissione di forze lavoro nel sistema delle imprese in Sicilia.
   Ora  io capisco che il Governo aveva una difficoltà, ha fatto  una
  finanziaria,  sostanzialmente, in cui ha  detto  che  nella  grande
  novità  di questa finanziaria ha lanciato la parola d'ordine  sugli
  incendi e ha dovuto, in qualche modo, in Aula rivedere la strategia
  perché, al di là della propaganda, poi il succo della propaganda  è
  nulla  di nuovo sotto il cielo. Speriamo che gli incendi si fermino
  non  per le azioni che stiamo mettendo in campo, alcune delle quali
  benemerite,  come  quelle di consentire una migliore  strategia  di
  intervento  per la pulizia delle aree private, quindi per  impedire
  la propagazione dei fuochi.
   L'altra  misura  è questa sull'occupazione. Daremo diecimila  euro
  alle  imprese  che assumeranno in Sicilia. Ripeto, da  cento  siamo
  passati  a  cinquanta con una strategia di impiego di questa  norma
  molto  complessa, tra l'altro mentre nello stesso momento definiamo
  un'intesa  con  l'Unione  Europea  in  cui  una  delle  misure  che
  attiveremo, almeno in teoria, è appunto quella delle trasformazioni
  o  delle assunzioni a tempo indeterminato nel sistema delle imprese
  in Sicilia.
   Ora io perché sto intervenendo, Presidente? Perché il paradosso  è
  che ci sono norme che si fanno solo per fare un comunicato stampa e
  non  perché si ha una strategia, una visione per affrontare  alcuni
  nodi  nella nostra Terra. Io avrei capito e compreso se il  Governo
  avesse scelto intanto di sostenere le occupazioni in alcuni settori
  che più di altri hanno alcuni elementi di difficoltà sia a reperire
  manodopera, mi riferisco ad esempio a tutto il settore  della,  tra
  virgolette,  di operai specializzati nel settore della  siderurgia,
  dei  saldatori  professionali e quindi anche con un  sistema,  come
  dire, di sostegno alla formazione, anche attraverso il CIAPI  e  di
  sostegno  all'occupazione  con  misure  di  incentivazione,   tutto
  avrebbe avuto un... Oppure, Assessore, avrei compreso se in  questo
  momento  noi  che  siamo una delle regioni che esporta  manodopera,
  perché  questo ormai avviene in Sicilia da diversi anni,  i  nostri
  ragazzi  vanno  via,  allora avrei capito  come  aiutare  i  nostri
  ragazzi che non solo devono andare via ma quando devono andare  via
  molti  non se lo possono neanche permettere di andare via.   Perché
  se devono andare a lavorare in un'altra Regione e non devono pagare
  i  costi di vitto e alloggio elevatissimi che di fatto li porta  in
  una  condizione, o hanno dei parenti, o hanno una  rete  come  dire
  sociale  di sostegno fuori dalla Sicilia, o anche l'emigrazione  in
  Sicilia sta diventando un fenomeno per chi se lo può permettere.  E
  allora avrei capito se ci fossero state delle misure a sostegno per
  coloro  che  vanno a fare un'esperienza professionale  fuori  dalla
  Sicilia,   anche  con  l'ambizione  di  professionalizzare   e   di
  riportarli nella nostra Regione - i famosi ritorni dei talenti -  e
  allora  aveva un senso, cioè è una strategia, ma così che strategia
  è? Che strategia è?
   Ecco perché ho contestato questa norma in Commissione Bilancio, la
  contesto in Aula, proprio perché è una norma che non dice nulla  di
  più  e  non  affronta un solo problema dei problemi endemici  della
  nostra economia.
   Avete  voluto una norma che facesse un comunicato stampa ma  fatto
  il  comunicato  stampa  il saldo di questa norma  quale  sarà?  Che
  credete  per  davvero che noi creeremo occupazione  con  un  avviso
  pubblico in cui l'impresa deve dichiarare prima  guarda che  voglio
  assumere ?  A  me  sembra,  come dire, imbarazzante:  questa  norma
  frutto  della improvvisazione e dell'assoluta indeterminatezza  del
  modo  in  cui  si affrontano i problemi dell'economia della  nostra
  Regione.

   CARONIA. Grazie, onorevole Cracolici.
   Ha  chiesto  di  parlare  un  minuto l'onorevole  Caronia.  Ne  ha
  facoltà.

   CARONIA.  Grazie, Presidente, io sarò molto breve, però non  posso
  che   trovarmi  in  disaccordo  rispetto  a  quello  che  ha  detto
  l'onorevole Cracolici.
   Innanzitutto  io  ritengo  che questa  sia  una  delle  norme  più
  qualificanti di questa finanziaria anche perché, vedete,  colleghi,
  dopo  che  i  siciliani  ascoltano  il  dibattito  che  avviene  in
  quest'Aula,  ovviamente un dibattito che si esercita in democrazia,
  io  credo  che  molti saranno distratti anche da,  come  dire,  dai
  momenti  di  dibattito  caldo,  acceso,  che  si  svolgono   dentro
  quest'Aula perché molti degli argomenti che noi trattiamo non fanno
  parte  dell'interesse della gente comune che vive  le  esigenze  di
  tutti i giorni.
   Questo,  invece,  è uno di quegli articoli che riguarda  le  tante
  famiglie  e  i  tanti  disoccupati, che sono veramente  tanti,  che
  ripongono una speranza e, soprattutto, la fiducia da parte loro che
  il  Governo  possa  porre in essere delle norme  che  riguardino  i
  disoccupati, gli inoccupati, i giovani, le donne, gli over 50.
   Allora,  io  credo  che questa sia una delle misure,  invece,  più
  opportune  di  cui  io  mi vanto perché rappresentano,  ovviamente,
  abbiamo  degli  altri articoli che, in qualche  modo,  chiudono  un
  capitolo doloroso che è il precariato storico e io rivedo in questo
  articolo,  invece, il futuro. Si intravede una luce di  futuro  che
  significa  occupazione.  E,  allora, tutto  è  perfettibile,  però,
  colleghi, quando si vuole ascriversi al partito del  sono sempre in
  disaccordo ,  io  devo dire che, secondo me, non facciamo  un  buon
  servizio al Parlamento e, soprattutto, ai siciliani. Questa  è  una
  norma che - mi auguro - possa essere, invece, utile perché se verrà
  assunto  anche  il 10 per cento di quelli che oggi noi  immaginiamo
  abbiamo  sicuramente aperto un percorso virtuoso che  consentirà  a
  quest'Isola  di  essere meno abbandonata e meno un luogo  dove,  in
  qualche modo, alberghi ormai la rassegnazione.
   Allora, è bene pensare, invece, che questa è una norma che  guarda
  alle  imprese,  alle  partite Iva, a quelli che  ogni  mattina  con
  grande  fatica tengono aperte le attività con una pressione fiscale
  che, chiaramente, è molto alta, il costo del lavoro è molto alto  e
  devo  anche  dire che dall'altra parte abbiamo guardato in  maniera
  collaterale  perché abbiamo fatto degli emendamenti in  Commissione
  che  hanno  migliorato  il  testo, che guardano  anche  alle  fasce
  deboli, le donne oggi meno occupate degli uomini, gli over 50 fuori
  dal mercato del lavoro.
   E  io  credo  che,  avendo  inserito come  destinatari  di  questi
  contributi  soprattutto  le  piccole  e  medie  imprese,  le  micro
  imprese, gli studi professionali, abbiamo guardato a tutti coloro i
  quali  oggi  avrebbero e vorrebbero dare sfogo alla  loro  capacità
  occupazionale  ma che non possono perché è complesso  e  perché  il
  costo  del  lavoro ancora è molto alto. Pertanto, credo  che  siano
  delle   misure   più  qualificanti  di  cui,  personalmente,   vado
  orgogliosa come maggioranza che sostiene questo Governo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà. Poi gli onorevoli Campo, Schillaci, De Luca e Safina.

   DI  PAOLA.  Grazie,  Presidente.  Governo,  colleghi,  Presidente,
  riguardo  a  questo articolo 13, è un articolo che  se  i  colleghi
  ricorderanno è entrato in Commissione Bilancio con 100  milioni  di
  euro,  cioè l'articolo 13 prevedeva uno stanziamento di  fondi,  io
  ricordo  fondi di bilancio della Regione siciliana, di 100  milioni
  di euro. Dopodiché, questo articolo, nelle somme destinate a questa
  norma,  è stato diminuito del cinquanta per cento e siamo andati  a
  50 milioni di euro.
   Ora,  Presidente, questo articolo non verrà - e lo dico adesso  in
  maniera tale che poi nei prossimi mesi ne riparleremo, ma così come
  è stato per altre norme fatte da quest'Assemblea negli anni passati
  -,  colleghi, non vedrà mai attuazione. Questo articolo  non  verrà
  attuato.  Tant'è che questo articolo nasce per dare sgravi  fiscali
  ai  lavoratori  che  vengono da fuori territorio nazionale,  quindi
  lavoratori che sono fuori dal territorio nazionale e che vengono  a
  lavorare  all'interno  di  aziende  operanti  in  Sicilia.   Questo
  articolo è stato completamente stravolto e lo dimostra il comma  1,
  dove  sono  inserite tutte le categorie, tutte  le  categorie  sono
  inserite all'interno del comma 1. Questo per dirvi che cosa? Che se
  ci  fosse la minima possibilità di essere attuato, ovvio che  tutte
  le  categorie  non  le vado ad inserire all'interno  dell'articolo.
  Andrei ad inserire solo ed esclusivamente determinate categorie.  E
  noi  come Movimento Cinque Stelle, in Commissione Bilancio, avevamo
  fatto  una  richiesta ben precisa, inseriamo solo ed esclusivamente
  la  categoria dei cosiddetti occupabili, una categoria che è  stata
  inventata  dal  Governo  nazionale, il Governo  di  destra  che  al
  momento sta governando a livello nazionale, e a questa richiesta mi
  è  stato  risposto "sì  e anche gli occupabili sono all'interno  di
  questo articolo.
   Ora, all'interno di questo articolo praticamente ci si rivolge  ad
  una  platea che è l'universo mondo. Sapete perché, colleghi? Perché
  questo articolo non verrà mai attuato  Noi abbiamo avuto difficoltà
  anche  ad  attuare  gli avvisi, i tirocini, io ricordo  ancora  che
  l'Avviso  22,  per i tirocinanti dell'Avviso 22 non è stato  ancora
  completato, cioè non è stata completata una norma chiara e  precisa
  sui  tirocini,  figurarsi se si riesce ad attuare  un  articolo  di
  questa  portata. Tant'è che questa norma, colleghi,  l'avevamo  già
  inserita  nella  passata  finanziaria con fondi,  non  di  bilancio
  regionale, ma con fondi FSC.
   Ora,  se  il  Governo al di là dei fondi che erano  fondi  diversi
  avesse  avuto  il minimo interesse di portare avanti una  norma  di
  questo  tipo, già avrebbe contrattato perché qui si parla anche  di
  aiuti  di  Stato alle imprese, quindi c'è tutta una  procedura  che
  doveva  già essere concertata da parte del Governo lo scorso  anno,
  se ci fosse un minimo di interesse su questo percorso.
   Allora  colleghi,  noi stiamo impegnando 50  milioni  di  euro  di
  bilancio  della Regione siciliana che potrebbero essere  utilizzati
  in  maniera concreta per i bisogni dei siciliani, e noi è da giorni
  che  continuiamo  a  dire  "cerchiamo  di  capire  sulle  questioni
  generali  come  possiamo  incidere  per  migliorare  la  vita   dei
  siciliani", noi stiamo bloccando 50 milioni di euro che poi  magari
  verranno sbloccati in una variazione di bilancio successiva  o  fra
  qualche  mese  quando questo articolo verrà o  impugnato  o  quando
  questo articolo non potrà essere attuato.
   E,  allora, colleghi, non capisco perché questi 50 milioni di euro
  che  oggi  sono  appostati in questo articolo e  non  verranno  mai
  attuati,  non prendiamo in giro i siciliani dicendo che ci  saranno
  gli  sgravi fiscali per chi assume perché non sarà così e, se  sarà
  così,  dico  ci  vediamo qui fra due, tre mesi, fra  quattro  mesi.
  Questa norma non verrà attuata. Allora evitiamo...

   CRACOLICI.  Deve  essere  prima  modificata  a  Bruxelles  e   poi
  autorizzata.

   DI  PAOLA. Assolutamente sì. Ma per questo, collega Cracolici,  ho
  detto  se  c'era una volontà ben precisa questa cosa poteva  essere
  portata  avanti già l'anno scorso e non è stata portata avanti  dal
  Governo.  I passaggi a Bruxelles, tutti quei passaggi che  dovevano
  essere  fatti  per  attuare questa norma non sono  stati  fatti  e,
  allora,  quest'Assemblea, con questa norma, tant'è che nel comma  1
  ci  sono tutte le categorie gli occupabili, i lavoratori che vivono
  all'estero, gente che vive ai margini della società, ci sono  tutte
  le  categorie  possibili e immaginabili perché,  di  fatto,  stiamo
  bloccando 50 milioni di euro che poi, fra quattro mesi, fra  cinque
  mesi,  utilizzeremo  in  qualche  altro  modo  e  oggi  il  Governo
  regionale  potrà  fare il comunicato stampa dicendo  "aiuteremo  le
  imprese con gli sgravi fiscali".
   Questa  norma  non  verrà attuata e mi dispiace  dirlo  perché  ci
  ritroveremo qui fra tre, quattro mesi a vedere che questa norma non
  è  stata  minimamente  attuata, così come non  sono  state  attuate
  moltissime norme che qui, da questo scranno, avevamo già detto  che
  non potevano essere attuate.
   Quindi,  colleghi,  la mia proposta e la proposta  che  faccio  al
  Governo è, invece, di ritirare questo articolo in maniera tale  che
  questi  50  milioni  di  euro di bilancio della  Regione  siciliana
  possano  essere utilizzati per norme e per categorie che in  questo
  momento sono in difficoltà, penso ai viticoltori che stanno vivendo
  una  crisi  incredibile, penso a tutte quelle  categorie  che  oggi
  hanno una difficoltà enorme e vedono questi 50 milioni di euro  che
  rimangono  bloccati,  non  so per quale motivo,  a  meno  che  oggi
  l'Assessore qua non dica all'Assemblea che ha già fatto i  passaggi
  con  Bruxelles e a questi passaggi Bruxelles ha detto ok,  che  noi
  possiamo utilizzare 50 milioni di euro per dare sgravi fiscali alle
  aziende e che non sono aiuti di Stato.
   Io questo lo vorrei conoscere da parte del Governo perché poi qui,
  colleghi,   possiamo  correre,  possiamo  fare  tutto  quello   che
  vogliamo,  gli articoli li possiamo anche approvare diciamo  in  un
  sol  colpo,  però  quanto meno su articoli che  hanno  una  portata
  importante  nei  confronti  dei siciliani,  perché  non  ci  sto  a
  bloccare  50 milioni di euro che oggi potrebbero essere  utilizzati
  in tutt'altra maniera. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Di Paola. Ha chiesto di intervenire
  in  ordine l'onorevole De Luca Antonino, Campo, Schillaci, Di Paola
  ha  appena  parlato  e  Safina. Poi ci sono  gli  onorevoli  Nicola
  Catania   e   l'onorevole   Marano.  Invertiamo   l'ordine,   prima
  l'onorevole Marano e poi l'onorevole Catania ma, in tutti  i  casi,
  non  moriva nessuno, presumo se parlava prima. E voi però  dovreste
  dirlo a lei non a me, lei, onorevole cara, deve dirlo a lei, non  a
  me.  Onorevole Campo, prego. Ha facoltà di parlare. Poi ci sono gli
  onorevoli Schillaci, Safina, Marano e Nicola Catania.

   CAMPO.  Presidente, Assessori e deputati, peccato questo  articolo
  poteva essere il cuore di una riforma sociale all'interno di questa
  legge  di  stabilità. Invece, è stato scritto  in  maniera  veloce,
  affrettata  come  un po' tutti i lavori che sono andati  avanti  in
  questi giorni per, diciamo, raggiungere l'obiettivo di una data che
  questo  Governo  si  è prefissato, senza tenere  in  considerazione
  tante e tante cose che già i miei colleghi hanno anticipato.
   La  norma  partiva  tra  l'altro,  Presidente,  con  solamente   i
  siciliani  residenti all'estero per farli tornare,  appunto.   Poi,
  grazie  anche ad un lavoro del Movimento Cinque Stelle, sono  state
  aggiunte le donne, sono stati aggiunti gli ex percettori di reddito
  di  cittadinanza, gli over 50, però resta un forte dubbio ovvero la
  legittimità  di  questa  norma perché si prefigura  chiaramente  un
  aiuto  di  Stato  e, quindi, è molto probabile che  queste  risorse
  andranno  disperse  ed  entreranno in gioco magari  in  un  secondo
  momento e, quindi, stiamo impedendo appunto ai siciliani di,  anche
  prendendoli  in  giro  con  una  prospettiva  di  occupazione  che,
  probabilmente,   farà  gola  alla  politica   in   questo   periodo
  elettorale,  perché  ci accingiamo alle Europee  ma,  poi,  che  si
  tradurrà in un nulla di fatto.
   Fra  l'altro, stiamo parlando di 5.000 occupabili perché il budget
  iniziale è stato appunto diminuito. Si parla di 10 mila euro l'anno
  e, quindi, diciamo che se la norma dovesse andare in porto, ma come
  dicevo  prima  ho  i  miei  seri dubbi, si parlerebbe  comunque  di
  pochissime persone.
   A  questo  poi  vorrei aggiungere altri dubbi  e  cioè  se  queste
  persone dovessero veramente essere assunte in caso di licenziamento
  che  cosa  succederà? Ci sarà una funzione, ci sarà una revoca  del
  contributo. Tutto questo non è stato nemmeno chiarito.  Per  questo
  la   definisco   appunto   una  norma   scritta   maniera   veloce,
  raffazzonata,  senza  una reale prospettiva,  un  modo  giusto  per
  prendere in giro i siciliani in piena campagna elettorale.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Campo.   E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Grazie, Presidente. Presidente, preliminarmente
  credo  che dovremmo chiarirci le idee su questo articolo 13, perché
  è  evidente  che  questo articolo non ha né la possibilità,  né  la
  capacità  di  attrarre, di creare posti di lavoro  perché,  da  che
  mondo  e  mondo, un'impresa o un libero professionista  assume  nel
  momento  in  cui  aumenta il fatturato e non  semplicemente  perché
  prende  un incentivo che non è in grado con un contratto di  lavoro
  normale  neppure di gestire sei mesi di stipendio e di  contributi,
  anche  perché vede un dipendente è anche una responsabilità per  il
  datore di lavoro. Non sono solo costi diretti ma sono anche i costi
  indiretti.  Ragion per cui un imprenditore degno di tale  nome,  un
  libero professionista procede a una nuova assunzione nel momento in
  cui,  e  lì può essere d'aiuto l'incentivo, riconosce di avere  uno
  spazio  di fatturato per la cui copertura serve aggiungere un'unità
  produttiva,  un'ulteriore lavoratore, alla  propria  organizzazione
  aziendale o libero professionale che sia.
   Nella  realtà, nella migliore delle ipotesi questa può essere  una
  norma  che,  oltre a costituire un bellissimo spot elettorale,  può
  favorire al limite l'emersione di qualche lavoratore nero, ossia di
  una  persona che è in capo ad un'azienda, che già viene  utilizzata
  senza  essere  stata contrattualizzata, tu gli dai un incentivo  di
  10.000 euro all'anno, quello che è, il datore di lavoro se la pensa
  e  visto  che prende l'incentivo, anziché tenersi il lavoratore  in
  nero  lo mette in regola, ma non è un articolo che può avere  alcun
  tipo  di  pretesa  in  più.  Oltre che è evidente  che,  andando  a
  intervenire con un contributo pubblico in favore di aziende private
  che  hanno  sede legale o sede operativa all'interno del territorio
  siciliano,  questo  articolo andrebbe a falsare  la  concorrenza  e
  conseguentemente è impugnabile perché contrastante con la normativa
  europea.
   Allora,  l'unica  cosa che voglio dire, assessore  Falcone,  e  su
  questo  le chiedo un attimo della sua attenzione: quanto  meno,  se
  proprio  volete  andare  avanti  su  questa  strada,  riduciamo  la
  provvista   e  andiamo  a  integrare  le  somme  che  erano   state
  originariamente  previste  per gli  incentivi  ai  medici  di  zone
  disagiate  o di pronto soccorso che, ricordo a me stesso,  è  stata
  una norma proposta dallo stesso presidente Schifani, poi integrata,
  su  proposta del Movimento Cinque Stelle, con i pronto soccorso  in
  Commissione  Sanità' dove è stata votata all'unanimità e che  dagli
  ultimi   dialoghi  che  abbiamo  avuto  sappiamo  che,  per   colpe
  certamente  non  del  Governo, potrebbe  vedere  dimezzata  la  sua
  provvista economica.
   Ragion  per  cui,  assessore  Falcone  ribadisco  la  richiesta  e
  gradirei  una sua risposta: che ne pensa di diminuire la  provvista
  di  almeno  10  milioni  di euro in modo da  utilizzare  questi  10
  milioni  che andremmo a sottrarre a questo articolo per  finanziare
  gli incentivi ai medici che andranno a lavorare negli ospedali, nei
  presidi  ospedalieri di zona disagiata o nelle aree  di  emergenza-
  urgenza  e pronto soccorso degli ospedali siciliani che, in  questo
  momento,  stanno soffrendo, in modo che saremmo d'aiuto  all'intera
  Regione, anziché investire 50 milioni di euro su un articolo che se
  non  verrà  impugnato  di  sicuro non sarà  in  grado  di  esaurire
  l'intera provvista?

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie  Presidente, Assessori,  colleghi.  Presidente,
  quando è arrivata questa norma in Commissione 'Lavoro' naturalmente
  pensavamo   che  potesse  essere  una  norma  "fulcro"  di   questa
  finanziaria. Soltanto che, poi da subito, abbiamo capito che questo
  Governo  pensava soltanto al rientro dei talenti e  anche  in  malo
  modo,  e  poi più avanti spiegherò anche il perché, e non ai  tanti
  disoccupati  e alle tante disoccupate che abbiamo qua  in  Sicilia.
  Ecco perché abbiamo provato a modificare, inserendo tutta una serie
  di  altre categorie, principalmente le donne, gli ex percettori del
  reddito  di  cittadinanza e soprattutto gli over 50. Sì,  categoria
  assai  complicata perché ricordiamocelo un over  50,  se  perde  il
  lavoro,  non solo esce fuori dal mercato del lavoro ma  rischia  di
  uscire fuori dalla società. Ecco perché eravamo intervenuti.
   Però,  adesso,  l'amaro  in bocca perché  sappiamo  benissimo  che
  questa  norma  è una norma soggetta ad un'autorizzazione  da  parte
  dell'Unione Europea e non sappiamo se vedrà mai la luce.
   Ma  a prescindere da questo, caro assessore Falcone - non so se mi
  sta  ascoltando,  assessore Falcone, è al telefono  e  non  mi  sta
  ascoltando  -,  quello che le vorrei dire, se veramente  lei  vuole
  intervenire,  se questo Governo regionale vuole intervenire  e  far
  rientrare  i  talenti  dall'estero o  comunque  anche  dalle  altre
  Regioni italiane, le suggerisco di inserire accanto a questa  norma
  l'istituzione  di  un  fondo  perché i  talenti,  i  tanti  giovani
  brillanti  che lavorano all'estero con degli stipendi  elevati  non
  torneranno  mai  in Sicilia perché i nostri imprenditori  non  sono
  capaci  di  equiparare quegli stipendi che già  percepiscono  nelle
  altre Regioni e negli altri Paesi all'estero.
   Quindi,  se  veramente  vogliamo fare una  norma  seria  per  fare
  rientrare  i  talenti,  accanto  a  misure  di  questo  tipo  vanno
  istituiti  dei  fondi che vanno ad equiparare gli  stipendi  che  i
  nostri giovani già percepiscono all'estero.
   Quindi,  assessore  Falcone, le norme  vanno  scritte  in  maniera
  adeguata  e  con  serietà per far vedere la luce a questo  tipo  di
  interventi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Presidente, colleghi, Assessore, parto  da  lontano,  dal
  1996,  per ricordare a quest'Aula che nel quinquennio 1996-2001  in
  Sicilia  vi  fu  il più basso costo del lavoro d'Europa.  C'era  il
  fenomeno "Irlanda", c'era il fenomeno "Olanda".
   Ebbene,  in Sicilia si pagava il minor costo del lavoro  d'Europa,
  molte imprese si giovarono di queste agevolazioni ma al termine  di
  queste agevolazioni l'occupazione subì un crollo.
   Perché  subì  un  crollo, assessore Falcone,  Assessori  presenti?
  Perché  mancava una politica industriale, mancavano  le  scelte  su
  quali  settori incentivare, su come incentivarli e su come  mettere
  le   imprese  che  avevano  goduto  di  quelle  agevolazioni  nelle
  condizioni   di   rimanere  competitive  al   termine   di   quelle
  agevolazioni.
   Oggi  -  devo dire la verità -, con questa norma, che è una  norma
  spot,  stiamo  ripercorrendo  quelle  orme  perché  stiamo  dicendo
  "assumete",  ammesso e non concesso che queste norme  verranno  mai
  autorizzate  dall'Unione  Europea,  stiamo  ripercorrendo  comunque
  quell'errore  perché al contempo non stiamo dicendo  quali  settori
  intendiamo   incentivare,  come  intendiamo   incentivarli,   quale
  infrastruttura di base vogliamo difendere.
   Faccio  un  esempio  su tutti: la Sicilia è una  Regione  dove  si
  produce  molto  in  agricoltura, 7 per cento del  Pil  siciliano  è
  agricoltura a fronte del 2 per cento nazionale, manca totalmente la
  catena  del  freddo  in  Sicilia. Potrebbe  essere  una  scelta  di
  incentivare   quella  catena  per  potenziare  il  nostro   settore
  agricolo. Faccio un esempio tra i tanti.
   Non   parliamo  della  politica  sui  rifiuti  perché   l'economia
  circolare è una scelta che questo Governo non intende praticare.
   Allora, devo dire la verità, chiederei al Governo di fare un passo
  indietro  su  questa  norma, perché impegnare decine  e  decine  di
  milioni  di  euro  su  una  norma che non  sappiamo  se  verrà  mai
  approvata  dall'Unione Europea e che non risolve i nodi strutturali
  dell'occupazione nella nostra Regione, è un errore marchiano.
   Peraltro,   si   parla  tanto  di  occupazione  e  nel   frattempo
  l'assessore  Sammartino lo sa, perché abbiamo litigato tante  volte
  in Commissione...

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. Noi  non
  abbiamo mai litigato

   SAFINA.  Ogni  tanto, così, ci siamo scontrati. Abbiamo  avuto  un
  forte scontro dialettico, ma non abbiamo litigato.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   SAFINA.  Il  più  grande  datore di lavoro  privato  della  nostra
  Regione  in  termini di giornate lavorative, che  è  l'agricoltura,
  vive  una crisi senza precedenti: la vitivinicoltura è al collasso,
  la  zootecnia idem, il presidente Schifani ha parlato  del  settore
  agrumicolo dimenticandosi di tutti gli altri.
   Allora,  devo  dire  la  verità: pensare alla  nuova  occupazione,
  quando si rischia di perdere la vecchia, e quando non si interviene
  nella finanziaria e non si è immaginato alcun intervento a sostegno
  dell'agricoltura,  mi  pare anche questa  una  svista  che,  da  un
  Governo  che  si  definisce  di navigati  politici,  non  mi  sarei
  aspettato.
   Ed  è  per  queste ragioni che abbiamo proposto, come  Gruppo  del
  Partito   Democratico,   alcuni   emendamenti   che   riducono   lo
  stanziamento per questa misura e spostano le misure,  le  somme,  a
  sostegno  della vitivinicoltura perché noi, a differenza di  quello
  che  è  avvenuto in Commissione "Attività produttive" cerchiamo  di
  proporre  cose  serie, non proponiamo emendamenti  senza  copertura
  finanziaria,  cerchiamo  di  proporre  emendamenti  che  hanno  una
  copertura finanziaria per dare una risposta seria a un settore  che
  è al collasso.
   E, allora, su questo chiederei al Governo veramente di ripensare a
  misure  complessive a sostegno dell'occupazione e  a  sostegno  dei
  settori strategici della nostra economia, e poi guardate, assessore
  Falcone, mi permetto di segnalarle anche una questione di carattere
  tecnico: abbiamo presentato proprio ora, perché obiettivamente  non
  me ne ero avveduto prima, un subemendamento a un nostro emendamento
  che  parla, diciamo, della distribuzione tra i vari contratti,  che
  esclude   l'applicazione   di  questa  misura   ai   contratti   di
  apprendistato, per ovvie ragioni.
   Lei  che è un avvocato e un giurista dovrebbe saperlo, i contratti
  di   apprendistato  sono  già  contratti  che  hanno   agevolazioni
  contributive e anche retributive e fiscali e, allora, prevedere  un
  doppio  aiuto  a un contratto che è già agevolato mi  sembra  anche
  questo eccessivo, così come mi pare eccessivo e addirittura rischia
  di  creare  un abuso nel contratto di apprendistato, prevedere  che
  questa   misura,  per  com'è  scritta,  si  possa  applicare   alla
  conversione di un contratto a tempo determinato quale è  quello  di
  apprendistato in contratto a tempo indeterminato, quindi diremmo  a
  un'azienda:   sai che c'è, abusa il più possibile del contratto  di
  apprendistato, tanto poi godrai anche di questa ulteriore misura .
   Quindi,  penso  che complessivamente questa norma  sia  sbagliata,
  penso che dovremmo innanzitutto immaginare interventi a favore  dei
  settori  agricoli  e  produttivi che sono  maggiormente  in  crisi,
  rimandando eventualmente o lasciando eventualmente la copertura per
  il  2025  e il 2026, in maniera tale da attendere eventualmente  il
  parere  della  Commissione Europea, consentire agli Assessorati  di
  predisporre  i bandi adeguatamente, dopodiché ed in  ogni  caso  in
  subordine, prevedere tutta una serie di aggiustamenti a errori  che
  questa norma, purtroppo, per com'è scritta, contiene. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Safina.  È  iscritta  a   parlare
  l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Grazie,  Presidente. Anche nella  trattazione  di  questo
  articolo, mi chiedo qual è l'obiettivo, qual è la visione, cosa  si
  vuole  raggiungere, cosa si vuole ottenere. Queste domande sono  il
  filo  conduttore per ogni articolo trattato in questa  finanziaria,
  perché per ogni articolo che trattiamo mi chiedo il criterio  sulla
  base del quale vengono fatte le scelte da parte del Governo, perché
  anche  questa è una norma che, diciamo, crea un po' di dubbi  e  un
  po'di perplessità.
   Vorrei  citare  delle parole del presidente Schifani  che  durante
  un'Aula  ha  dichiarato: "sia ben chiaro, possiamo  in  finanziaria
  prevedere  sì  contributi  a chi assume, alle  aziende,  diecimila,
  ventimila,  trentamila euro. Sì e poi? Ma se le  aziende  poi  dopo
  due, tre anni hanno preso il contributo, l'incentivo all'assunzione
  e  non hanno pagato l'imposizione fiscale, la tassa da pagare  allo
  Stato per quell'assunzione, ebbene dopo due, tre anni il lavoratore
  costa il doppio e l'impresa non ci sta ed è portata a licenziarlo".
   Mi  chiedo quali sono le misure, visto che il presidente  Schifani
  ha  posto un problema, un problema serio, mi chiedo quali  sono  le
  misure   piuttosto  post  licenziamento,  per  sostenere  tutti   i
  lavoratori  che vengono licenziati e tutte le persone che  oggi  in
  Sicilia  vivono  in  povertà e la nostra  Regione  ha  un  primato,
  purtroppo, negativo.
   A  proposito della norma, entrando nel merito, perché ovviamente i
  dubbi vengono non perché è bello dire, da opposizione, che ci  sono
  dei  dubbi, i dubbi li analizziamo, li vediamo perché ci sono delle
  incongruenze  nella  stesura.  Per  esempio,  inseriamo  lavoratori
  sportivi ma non inseriamo microimprese, piccole e medie imprese, ma
  solo  associazioni  sportive  o società sportive  dilettantistiche;
  includiamo  soggetti  superiori  a cinquant'anni  ma  dimentichiamo
  quelli  che  hanno  cinquant'anni;  promettiamo  un  contributo  di
  trentamila  euro  del  costo  complessivo  senza  specificare  cosa
  significhi  costo complessivo e, quindi, significa retribuzione  di
  base  o  accessoria?  Significa compreso oneri  sociali?  Significa
  compreso  Tfr?  Ci  sarebbero  tante  cose  da  specificare  perché
  chiaramente, così come ha detto già qualche collega, si  tratta  di
  una norma spot in vista delle prossime campagne elettorali.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Marano.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.

   CATANIA  NICOLO'. Signor Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,
  parliamo di misure a sostegno dell'occupazione in una Regione  dove
  la  disoccupazione da sempre la fa da padrona e,  quindi,  è  anche
  normale  che il dibattito parlamentare sia animato e sia come  dire
  portatore anche di idee diverse e di confronto parlamentare.
   Parliamo di una finanziaria che, per volere del Governo e  con  la
  condivisione  dal  primo  momento da parte  della  maggioranza,  ha
  accelerato  un iter per arrivare in tempo a dare delle risposte  ai
  siciliani   evitando  la  gestione  provvisoria,  anzi  l'esercizio
  provvisorio, sono due cose completamente diverse.
   Parliamo  di un iter fatto nottetempo anche in Commissione,  nelle
  Commissioni, soprattutto anche in Commissione  Bilancio'.  Parliamo
  di  un'attività  parlamentare sostanzialmente che  ci  mette  tutti
  quanti  nelle condizioni di assumere responsabilità, di  venire  in
  Aula e creare condizioni favorevoli perché il percorso possa andare
  dritto  verso  l'obiettivo e il voto finale,  anche  rispetto  agli
  accordi   che  ovviamente  sono  stati  presi  in  Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Parliamo,  però,  e qui mi rivolgo all'assessore  Falcone  e  alla
  Presidenza,  di un articolo che è l'unico contenuto nell'articolato
  votato   in   Commissione,  che  parla   di   misure   a   sostegno
  dell'occupazione,  e non vedere fra gli emendamenti  presentati  in
  Aula  emendamenti  presentati  dal  Gruppo  parlamentare  al  quale
  appartengo,  che vanno nella direzione di sostegno all'occupazione,
  perché  considerati aggiuntivi, ritengo che sia qualcosa che,  come
  dire uso un termine un po'più tranquillo, blocca sostanzialmente  o
  paralizza   quella  che  è  l'attività  parlamentare  dei   singoli
  parlamentari e addirittura quella di un Gruppo.
   Presidente, vede, abbiamo presentato a questo articolo,  fuori  da
  quella   che   è   l'impostazione  di  carattere  generale,   sette
  emendamenti che parlano di occupazione, parlano di occupazione  per
  i veterinari dell'ASP di Messina, di Trapani e del zooprofilattico,
  parlano  di  provvedimenti per l'occupazione per  i  precari  Covid
  rimasti  fuori dalla stabilizzazione, parlano di provvedimenti  per
  la  figura  di educatore professionale socio-pedagogico che  non  è
  prevista  nel  nostro  ordinamento e  nei  contratti  nazionali  di
  lavoro,  parla  di  tanti  altri  provvedimenti,  ma  parla   anche
  soprattutto, se mi consentite, su una problematica che io ho già ho
  sollevato  nel corso del precedente dibattito, riguarda proprio  la
  disoccupazione  perché quel paradosso legato al  fatto  che  mentre
  sosteniamo  meritoriamente, ovviamente, un importo  importante  per
  dare  sostegno all'occupazione, dall'altro lato con quello che  sta
  succedendo oggi con l'agricoltura, con la viticoltura nella  nostra
  Regione, ancora non si percepisce assolutamente il danno in termini
  di  disoccupazione  e  di sfacelo socio-economico  e  culturale  di
  alcune province.
   Bene,  ora  io non la voglio fare lunga, io su queste questioni  e
  sugli   emendamenti  aggiuntivi  a  questo  articolo,   io   chiedo
  ufficialmente  al  Governo di averne contezza, di  essere  esitati,
  perché  sono  tutti  emendamenti che vanno nella  direzione  ripeto
  dell'occupazione, non vedo in  quale altro articolo  potevamo  fare
  questi emendamenti e addirittura quelli che hanno anche un onere di
  spesa  sono anche coperti da relativa copertura, quindi  su  questa
  questione  io chiederei a lei Presidente se vuole di darmi  qualche
  minuto,  di  dare  qualche  minuto  al  Governo,  per  valutare  la
  possibilità  e  l'ammissibilità  di questi  emendamenti  aggiuntivi
  all'articolo 13 di cui stiamo parlando, viceversa una soluzione noi
  la riteniamo essere necessaria e magari indicata dal Governo perché
  come  Gruppo  parlamentare ripeto su questi 7  emendamenti  abbiamo
  intenzione  di  portarli  avanti alla stregua  di  tutte  le  altre
  iniziative che come Gruppo parlamentare ci stiamo intestando.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Catania.  Gli  emendamenti  saranno
  sicuramente meritori onorevole, però sono emendamenti aggiuntivi  e
  quindi  non  li possiamo trattare con questo articolo  saranno  poi
  valutati eventualmente successivamente li può consegnare al Governo
  e poi il Governo eventualmente farà le sue valutazioni.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole De Leo. Ne ha facoltà.

   DE  LEO.  Signor  Presidente,  io intervengo  chiaramente  ritengo
  giusto  intervenire  con  misure  a  sostegno  dell'occupazione  ma
  anch'io  sono  costretto ad accodarmi a quanto detto  dai  colleghi
  rispetto  all'articolato,  rispetto  alla  possibilità  che  questo
  articolo,  che questo intervento venga dichiarato incostituzionale,
  quindi sulla base di questo, è chiaro che l'analisi che riguarda la
  nostra Regione è fatta di tante crisi industriali, è fatta di crisi
  occupazionali  importanti, disoccupazione  che avanza,  di  settori
  emarginati  dagli  aiuti da decenni e di una  desertificazione  del
  nostro  territorio,  motivo per cui anche in  Commissione  Attività
  produttive   abbiamo  fatto  un'analisi,  io   ho   presentato   un
  emendamento  che era frutto di una verifica di quelli che  erano  i
  settori  in  crisi, per esempio erano stati individuati  i  settori
  della  nautica, della cantieristica navale e tanti   altri  settori
  che da anni non ricevono aiuti, ma con una formulazione che potesse
  permettere    che   la   stessa   norma   non   fosse    dichiarata
  incostituzionale  come  in  questo  caso  dando  degli  aiuti,  dei
  contributi,  alle  Città metropolitane che  potessero  poi  bandire
  voglio  dire  per i beneficiari la possibilità di integrazione  dei
  giovani,  dell'assunzione, di favorire l'occupazione per i  giovani
  con  una  fascia tra i diciotto e i trentasei anni  e  allo  stesso
  tempo garantire che non avvenga nel nostro territorio siciliano  la
  desertificazione, che quindi le imprese spostino le  proprie  unità
  produttive in altri luoghi, soprattutto al nord.

                 (Presidenza del Presidente Galvagno)

   Quindi  sulla  base di questi principi, io chiedo al  Governo  che
  venga  appunto  valutata la possibilità di,  come  ha  detto  anche
  l'onorevole Catania, di valutare tutti quegli emendamenti che  sono
  stati  frutto  di discussione all'interno delle Commissioni  e  che
  sono  considerati appunto emendamenti aggiuntivi affinché si  possa
  riformulare  meglio  quest'articolo, si  possa  riformulare  meglio
  quella che è la misura per favorire l'occupazione ed evitare che la
  stessa invece sia solamente, appunto una norma  spot e non sia  una
  norma che effettivamente dia risposte ai lavoratori e ai siciliani.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, intervengo perché quello di cui parliamo, l'articolo  13,
  come  ha detto la collega Caronia, è uno invece degli articoli  che
  noi  riteniamo più qualificanti e ci dispiace che si cerchi,  anche
  in  un  certo  senso  di  fare, un po' confusione  o  di  mischiare
  interventi   che   siano  comunitari  con  interventi   che   siano
  strutturali  o nazionali, perché il progetto Goal a  cui  ha  fatto
  riferimento   il  collega  Cracolici  non  riguarda  sostegni   per
  l'occupazione ma sa bene che trattasi di un intervento di politiche
  attive del lavoro. Cioè è il momento in cui si deve confrontare  la
  domanda  con  l'offerta e poi riguarda anche, se dobbiamo  dire  la
  verità, è un progetto che si rivolge a tre tipi di dipartimenti non
  al dipartimento del lavoro soltanto ma si rivolge alla famiglia, si
  rivolge alla formazione, si rivolge anche al dipartimento lavoro.
   Per quanto, quindi, è altra cosa, per quanto riguarda, invece,  le
  Fs  la  misura  di  cui ha parlato a prescindere che  trattasi  del
  programma  comunitario  2021/27 che è  in  itinere,  sta  prendendo
  largo  però  l'intervento  che prevede  200  milioni  di  euro  non
  riguarda  soltanto   contributi  per  le  assunzioni  ma  il  bonus
  assunzionale,  è una delle tante sfaccettature di questo  programma
  che riguarda, invece, l'auto impiego, che riguarda progetti per  le
  donne,   sportelli   donne,  che  riguarda  sostanzialmente   anche
  tirocini.
   Quindi  ci  troviamo dinanzi, come dire, a delle  misure  diverse.
  Cosa  vuole fare invece con 50 milioni di euro il Governo Schifani?
  Vuol  mettere  in campo dei veri e propri sostegni  per  chi  vuole
  assumere.  Attenzione,  ha  detto  bene  l'onorevole  Caronia,  noi
  abbiamo  previsto  varie  categorie, tutte  le  categorie.  Abbiamo
  introdotto,  così come ci ha chiesto anche il Presidente  del  Coni
  regionale,  anche  interventi  a  favore  di  quei  lavoratori  che
  prestano  la  loro  attività lavorativa  per  conto  delle  società
  sportive  che  è  una  novità.  Lo abbiamo  previsto  anche  per  i
  professionisti  e abbiamo previsto anche che con questa  misura  si
  possa  anche  reclutare  personale che  sia  stato,  diciamo,  così
  vittima  di  uno  stato,  'vittima' che sia stato  destinatario  di
  condizione di disagio, appunto che provenga da stati di crisi.
   E  allora  è  chiaro  che  la  misura  è  una  misura  che  stiamo
  sperimentando? Certamente. E' una misura che dobbiamo sottoporre al
  parere della Commissione europea? Certamente. Lo abbiamo scritto: è
  una misura che va disciplinata necessariamente e verrà disciplinata
  con  opportuno decreto del Dipartimento regionale al lavoro, quindi
  del  dirigente magari e, quindi, con la supervisione dell'assessore
  che  dovranno  dare  le  linee guida per poter  utilizzare  appieno
  queste  risorse.  Presidente,  queste risorse,  dopodiché  dobbiamo
  anche  dire  una  cosa: più volte in quest'Aula si sta  discutendo,
  vogliamo  capire  come mai prima erano cento milioni  e  oggi  sono
  diventati  cinquanta milioni? Salvo il fatto che poi qualcuno  dice
  'no dobbiamo togliere altri dieci milioni'.
   Onorevole  De Luca: noi non possiamo togliere niente,  perché  per
  noi questa è una misura qualificante e siamo scesi da cento milioni
  a  cinquanta milioni per due ordini di ragioni. Perché  lo  abbiamo
  spiegato,  il  nostro  Governo ha dovuto procedere  a  rivedere  la
  manovra  finanziaria perché, quando l'abbiamo approvata in  Giunta,
  non  c'era  ancora,  non  avevamo ancora l'assegnazione  del  fondo
  sanitario   nazionale  che  ha  assegnato  ulteriori  centosessanta
  milioni di euro alla Regione siciliana, che ha comportato questo un
  cofinanziamento di centocinquantasei milioni di euro.
   Ecco  perché quando si dice vogliamo sapere le risorse,  onorevole
  Cambiano  certamente, noi le risorse ve li stiamo dicendo e  stiamo
  dicendo  che vorremmo far fronte anche a vari interventi che  siano
  interventi  relativamente all'antiviolenza sulle donne,  certamente
  incrementeremo questo capitolo dobbiamo capire di quanto, ma non si
  esclude  che oggi questa manovra finanziaria sia seguita  da  altre
  manovre quando avremo ulteriori risorse, rispetto a chi nel passato
  non  è  stato  capace di fare, di mettere alcunché.  E  siccome  io
  conosco  anche soggetti che sono bravi a parlare quando  non  hanno
  una   responsabilità,  molto  meno  quando  sono  chiamati  a   una
  responsabilità di governo, onorevole Catania.
   E, allora, in questo senso noi diciamo oggi questa è un'importante
  risorsa che andremo a negoziare con la Commissione Europea e se  la
  Commissione  Europea darà - perché chiaramente è condizionata  -  è
  condizionata al parere della Commissione Europea, se la Commissione
  Europea  ci  darà  il parere noi la utilizzeremo per  tutti  quegli
  imprenditori, per tutti quei soggetti, per i professionisti e anche
  per  le società sportive, e questa è una bella novità interessante,
  che  vorranno  assumere.  E  chi  assumerà  anche  lavoratori  avrà
  certamente un contributo che può essere fino a trentamila  Euro  in
  tre  anni  addirittura  a 40 sino a 45 mila euro  quando  assumesse
  persone che provengono da un impiego all'estero.
   Questa è una misura per noi qualificante se poi e noi speriamo che
  addirittura  le  risorse possono essere poche, siano insufficienti,
  il  Governo  si  farà carico di incrementarli ulteriormente  perché
  significa che la misura avrà funzionato.

   PRESIDENTE.  Grazie  assessore Falcone ha chiesto  di  intervenire
  prima l'onorevole Sunseri.
   Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie. Neanche più la maggioranza fate parlare.
   Signor Presidente, grazie Assessori, onorevoli colleghi, Assessore
  Falcone,  Presidente Schifani. Assessore, non mi  ha  convinto.  La
  norma non mi convince ma lei ha la possibilità di guadagnarsi  oggi
  il  mio  voto  su  questa norma se lei sottoscrive  adesso  le  sue
  dimissioni  se non dovesse raggiungere l'obiettivo al  31  dicembre
  2024.
   Se  questa  norma non dovesse andare in porto al 31 dicembre  2024
  lei si dimette e oggi lei si guadagna il mio voto favorevole.

   DIPASQUALE. Anche il mio

   SUNSERI.  Lei ha la possibilità di riscattare la sua  promessa  di
  quest'Aula  e  dire  l'onorevole Sunseri si  sbagliava,  noi  siamo
  riusciti a portare avanti questo aiuto di Stato, se sottoscrive  le
  sue dimissioni in bianco.
   Ed io voterò in maniera palese favorevolmente la sua norma.

   CATANIA NICOLO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANIA  NICOLO'.  Signor Presidente, onorevole  Presidente  della
  Regione, assessore Falcone, io sono, come dire, partecipe un po' al
  dibattito  dell'Aula  mi fa anche piacere  con  le  risposte  e  il
  confronto   che  si  porta  qui  ma  le  chiedevo  un   minimo   di
  considerazione.
   Ho  fatto un intervento prima, evidentemente il telefonino  lo  ha
  tediato rispetto alle cose che ho detto, che ovviamente parlava  in
  termini di carattere generale. Ho fatto un excursus dicendo c'è  un
  articolo che parla di misure a sostegno dell'occupazione e questa è
  una  Regione dove il tasso di disoccupazione è quello che,  non  mi
  faccia ripetere l'intervento.
   E'  normale che in questo articolo l'attività parlamentare è, come
  dire, così intensa, così vivace proprio perché parliamo di qualcosa
  di  importante non perché non lo siano le altre, ma questa  più  di
  altre.
   La  considerazione  che ho fatto è un'altra.  Abbiamo  dato  verso
  un'accelerazione  della manovra, abbiamo fatto  assieme  nottate  e
  lavori  per  arrivare anche a dare risposta ai  siciliani  nel  più
  breve  tempo  possibile,  rispettare un termine  e  quant'altro,  è
  normale che con tutto quello che è successo alcuni emendamenti, che
  vanno  nella  direzione di creare occupazione,  oggi,  come  Gruppo
  parlamentare  non li troviamo allegati all'articolo  13  in  quanto
  aggiuntivi  ma sono emendamenti che potevano essere fatti  soltanto
  ed esclusivamente all'articolo 13, che è l'unico articolo che parla
  di occupazione, e non altri.
   Abbiamo  fatto  alcuni  emendamenti come Gruppo  parlamentare  che
  riguardano  i veterinari di Messina, Trapani e Palermo,  i  precari
  Covid per eventuale stabilizzazione in prospettiva, tutta una serie
  di   altri  emendamenti  che  non  trovano  un  riscontro  per   un
  tecnicismo,   per   quello  che  vogliamo,  fra   gli   emendamenti
  all'articolo 13. Ora, non è che possiamo sminuire del tutto  quello
  che  è  il  ruolo  del  parlamentare che porta  anche  istanze  del
  territorio rispetto alle corse, per carità giustificate, che stiamo
  facendo.
   Un  minimo  di considerazione, di opportunità, rispetto  a  queste
  cose   che   riguardano  il  territorio  siciliano   e   riguardano
  l'occupazione  secondo me il Governo deve pure  darla,  perché  gli
  emendamenti   sono  anche  qui.  Ho  fatto  anche  il  ragionamento
  dell'altra   volta,  lo  anticipo  perché  sul  prossimo   c'è   un
  emendamento soppressivo di 10 milioni, oltre perché stiamo  creando
  qualcosa di importante - ne siamo convinti - come maggioranza, come
  Gruppo  parlamentare, che riguarda l'incentivo all'occupazione,  ma
  stiamo perdendo di vista quello che sta capitando nei territori con
  alcune  crisi di settore piuttosto particolari e, su tutte,  quella
  della  viticoltura  o  della zootecnia che stiamo  creando,  già  è
  creata  l'attività di licenziamento, di disoccupazione, di chiusura
  di aziende, già è in essere.
   Quindi,  c'è  questo  paradosso ma questo è  un  ragionamento  che
  faremo  dopo  perché  c'è  un impegno del  Governo,  ma  su  questi
  emendamenti che sono sia aggiuntivi ma che non possono essere fatti
  altrove  io  ritengo  che il Governo abbia il dovere  di  dare  una
  lettura,  dare un parere e, caso mai, metterlo ai voti, perché  non
  ci sono altri articoli su cui potere intervenire in tal senso e non
  c'è  bisogno manco di rinviare ulteriormente, perché si tratta, per
  lo  più,  di  cose discusse in Commissione, discusse e  ridiscusse,
  votate e rivotate. Quindi, c'è già un ampio apprezzamento da  parte
  delle Commissioni di merito di ogni singolo emendamento. Quindi, su
  questa  cosa, Assessore, io ho ripetuto - mi dispiace  -  di  nuovo
  l'intervento  ma non fosse altro perché non c'è stata una  risposta
  diretta alle mie osservazioni.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti che sono stati presentati,  onorevoli,
  sono  stati  considerati come aggiuntivi.  Pertanto,  non  sono  in
  questo  momento oggetto di discussione. Magari l'assessore  Falcone
  se vuole esprimere la sua opinione.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente, quello  che
  ha  detto  l'onorevole  Catania  è,  assolutamente,  meritevole  di
  attenzione. Vorrei dire, però, che non rientra in maniera specifica
  in   questo  articolo.  Poi,  lo  valuteremo,  eventualmente,   nel
  maxiemendamento dove abbiamo anche detto che il Governo è pronto  a
  valutare alcuni grandi temi che possono essere anche quelli  a  cui
  lei  ha  fatto  cenno. Vorrei dire, se poi c'è  compatibilità,  noi
  possiamo  benissimo  introdurre un nuovo  articolo  che  può  anche
  attingere risorse dall'articolo 13. Stiamo attenti, quindi nulla  è
  perduto.  Questo  articolo non penalizza, anzi  può  essere  utile,
  eventualmente  vi fosse, vi sarà lo vedremo bene,  compatibilità  a
  finanziare altri interventi. Vorrei rispondere all'onorevole Safina
  a  cui  non avevo dato risposta perché mi sembrava nelle cose.  Non
  c'entra  l'apprendistato. Non è ricompreso.  Qua  diamo  contributi
  soltanto  per  le assunzioni a tempo indeterminato.  Dopodiché,  ci
  sarà  il  decreto  dirigenziale che metterà in campo,  appunto,  le
  modalità per poter disciplinare la materia.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prima ha chiesto di intervenire l'onorevole  Safina  o
  De Luca? Safina. Bene. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, grazie per la parola.  Non  è  il  mio
  intendimento polemizzare con l'assessore Falcone però  mi  permetto
  di   rammentare   all'assessore  Falcone  che  la   norma   prevede
  espressamente il contributo per la trasformazione dei  contratti  a
  tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
   Ricordo  a me stesso - non a lei perché non mi permetto  -  che  i
  contratti di apprendistato sono per definizione contratti  a  tempo
  determinato  quindi.  No,  non  c'entra  niente,  è  un   contratto
  necessariamente  a tempo determinato, poi se lei  vuole  cancellare
  questa  ovvietà,  è a una sua opinione, ma che  lei  vuol  dire  in
  quest'Aula, dinanzi ai siciliani, che il contratto di apprendistato
  non è un contratto a tempo determinato sta dicendo - mi permetto di
  dire - una cosa che non sta né in cielo né in terra e, non tra  noi
  parlamentari,  tra  noi avvocati non dovremmo  arrivare  a  questo.
  Faccia lei Assessore, che le devo dire.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia.  Sono  sempre  contratti  di
  lavoro.

   SAFINA. Non c'entra niente.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Safina. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole De Luca Antonino.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente io la invito ad  accantonare
  questo  articolo. La invito ad accantonare questo articolo  per  il
  semplice   motivo  che,  qualora  non  fosse  chiaro  all'assessore
  Falcone, questo articolo non incontra il favore dell'Aula e come ci
  siamo  detti,  visto  che  si tende a voler  far  valere  i  patti,
  probabilmente questo articolo Presidente Galvagno va rivisto, anche
  perché  alla  luce  di  tutto quello che è stato  detto  e  ridetto
  finora,  anche  da  deputati  di opposizione,  questo  Governo  sta
  tralasciando  alcuni settori importantissimi: la  lotta  al  crack,
  lotta   la  violenza  di  genere,  il  sostegno  alle  associazioni
  antiracket,  i  fondi che servono per sostenere  gli  incentivi  ai
  medici  di  zona  disagiata e ai pronto soccorso,  per  mettere  50
  milioni  di  euro  in un articolo che non vedrà  mai  efficacia  e,
  soprattutto assessore Falcone, ci dovrebbe fare la cortesia di  non
  prenderci  in  giro di faccia e faccia perché se voi  nell'articolo
  scrivete  "il beneficio è subordinato al Trattato sul funzionamento
  e  all'autorizzazione della Commissione europea" e io questa stessa
  dicitura  non  mi sembra di rivederla in tutti gli  articoli  sulla
  materia  lavoro  o  sugli  articoli della finanziaria  è  perché  è
  evidente  che  questa  norma, per essere mantenuta  quanto  meno  a
  livello  di  testo  al di là del fatto che non sarà  mai  applicata
  nella sua interezza, necessita di un passaggio, di un raffronto, di
  un'autorizzazione.
   Quindi  voi sapete benissimo che questa norma non è immediatamente
  efficace,  sapete  benissimo che probabilmente  non  lo  sarà  mai,
  fondamentalmente state facendo una norma spot, dopo  di  che  state
  mettendo  50  milioni  di  euro da parte  per  il  prosieguo  della
  legislatura.
   E  allora  io  le sto dicendo, assessore, siccome  ci  sono  delle
  esigenze  credo  legittime,  anzi  no  sono  sicuro  legittime,  su
  tematiche  importantissime  di caratura regionale  che  interessano
  tutti  i deputati e tutti i siciliani, onde evitare uno scontro  su
  questa  norma o su alcune parti di esse, costringendo  in  caso  di
  mancata  adesione a una cordiale richiesta di accantonamento  e  di
  rivisitazione del testo, non ci costringa a valutare in questo caso
  legittimamente a fronte di rifiuti l'eventuale esercizio  del  voto
  segreto.
   Chiedo di accantonare l'articolo.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca.
   Allora, ci sono altri interventi? De Luca Cateno, magari dopo. C'è
  un   invito  ad  accantonare  l'articolo.  Assessore  Falcone?  No,
  benissimo.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Grasso. Ne ha facoltà.

   GRASSO.    Signor   Presidente,   intervengo   per    sottolineare
  l'importanza  di  questo  articolo. E  volevo  un  attimo  dire  ai
  colleghi,  sommessamente, che le altre categorie  per  cui  si  può
  anche  trovare diversa copertura e a cui si fa riferimento e a  cui
  tutti  teniamo,  esulano dallo spirito e dal  principio  di  questa
  norma.
   Questa   è   una   norma  che  effettivamente   dà   un   sostegno
  all'occupazione  in generale. Non ha niente a  che  vedere  né  con
  l'apprendistato  perché  al  di  là  del  fatto  che  sia  a  tempo
  determinato  e  indeterminato  perché l'apprendistato  comunque  va
  trattato anche con il Ministero del Lavoro e quindi non è solo  una
  norma   quella  dell'apprendistato  che  comprende  anche  diversi,
  diversi livelli nella propria applicazione più farraginosa.
   Invece secondo me, assessore Falcone voi avete inserito all'ultimo
  comma  il beneficio che è subordinato al funzionamento del Trattato
  dell'Unione  Europea alla Commissione Europea. E'  una  valutazione
  che aveva fatto a mio avviso poiché, e possibilmente se non mi sono
  persa  qualcosa,  la vostra preoccupazione è legata  al  fatto  che
  possono  essere, che può essere violato il principio  della  libera
  concorrenza.  Tale  principio della libera  concorrenza  non  viene
  violato   perché  questa  norma  non  estende  benefici  a  diverse
  categorie  di  lavoratori.  Quindi  può  essere  applicabile  senza
  ricorrere  alla  richiesta  o  all'approvazione  della  Commissione
  europea perché lì possibilmente gli effetti si dilaterebbero  ma  è
  una valutazione che deve fare il Governo ma sulla bontà della norma
  e  sul  fatto  di accantonare la norma, colleghi, è  veramente  una
  norma  di  sostegno all'occupazione e soprattutto  per  le  piccole
  medie imprese. Poi c'è tutta una fascia e una categoria di soggetti
  così come quelli elencati dall'onorevole Catania di cui tutti siamo
  portatori  ma  che  non riguardano prettamente le  disposizioni  di
  questa norma.
   Quindi  inviterei tutti onestamente ad una riflessione e a  votare
  una norma che poi è una norma voluta dal Parlamento e all'assessore
  Falcone  di  valutare meglio se è il caso dell'autorizzazione  alla
  Commissione Europea oppure togliere quest'ultima parte. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Grasso.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.  Signor  Presidente, volevo sottolineare  solamente  che
  eravamo  qui  nel mese di gennaio 2022, febbraio 2022, a  discutere
  dell'articolo  10  della  finanziaria, 2023,  chiedo  scusa,  della
  finanziaria che prevedeva misure in sostegno per l'occupazione. 100
  milioni di euro per sostenere l'occupazione, ovviamente la norma  è
  stata impugnata, fondi Fsc, adesso la ritroviamo in finanziaria.
   L'invito  era per il Governo e per l'Assessore Falcone.  La  prego
  Assessore  di non accettare la provocazione dell'onorevole  Sunseri
  perché queste provocazioni purtroppo non portano bene e io mi  sono
  ritrovato  a  vivere da protagonista insieme a  lei  una  scommessa
  sulla riapertura del viadotto Imera.

   FALCONE,  Assessore Regionale economia. Andatelo  a  vedere  com'è
  cambiato.

   CAMBIANO.  Una scommessa, una scommessa, una scommessa  purtroppo,
  purtroppo  non  è andata a buon fine e ora c'è una parzializzazione
  su    quella   infrastruttura.   Però   non   parliamo   del   tema
  infrastrutturale  della Palermo - Catania e delle  parzializzazioni
  che  sono  in  atto su quel tratto autostradale bensì ritorno,  non
  sulle scommesse onorevole Falcone, ma su quanto da lei affermato in
  risposta al mio intervento.
   C'è una richiesta da parte di tutto il gruppo di Fratelli d'Italia
  perché  se non ho male sentito, l'onorevole Catania parlava a  nome
  del gruppo parlamentare dei Fratelli d'Italia di fare, invitava  il
  Governo  a fare una riflessione sugli aggiuntivi, sugli emendamenti
  aggiuntivi  a  questo  articolo.  C'è  una  richiesta  del   nostro
  capogruppo  di  accantonare l'articolo e continua  ad  esserci  una
  richiesta  da  parte mia di conoscere l'impianto  di  questa  legge
  finanziaria. Assessore Falcone, mettiamo cinquanta milioni di euro,
  misura  a  sostegno per l'occupazione e nel suo intervento  già  si
  intravede  che  qualora  non andasse a  buon  fine  seguiranno  dei
  collegati a questa finanziaria, anzi, me lo ha già anticipato e  lo
  ha  anticipato  in  risposta alla nostra  richiesta  rispetto  alle
  misure a sostegno dei centri anti violenza, rispetto alle misure  a
  sostegno degli imprenditori per i crediti incagliati: "ne parleremo
  - magari - in collegati alla finanziaria".
   Ma  possiamo sapere in questa finanziaria di che cosa parleremo se
  gli  articoli usciti dalla Giunta di Governo con degli stanziamenti
  vengono stravolti in Aula? Queste somme dove vanno a finire? Queste
  somme  si  stanno  accantonando per cosa? L'otto  gennaio  sarà  un
  giorno  magnifico per la Sicilia perché in questo  appuntamento  al
  buio  ci  ritroveremo a discutere l'articolo  2  sulle  riserve  ai
  comuni   e   poi   una  serie  di  altri  articoli   inseriti   nel
  maxiemendamento,    perché    l'Aula    aspetta    questo    famoso
  maxiemendamento  in  virtù  di questo accordo.  Accordo  dell'Aula,
  delle opposizioni.
   Ora, il mio è un intervento che non vuole essere provocatorio.  Io
  non sono dentro ad alcun tipo di accordo, io sono dentro un accordo
  con  i  siciliani  che attendono risposta e vorrebbero  comprendere
  perché  oggi  termina la discussione d'Aula e  la  riprendiamo  l'8
  gennaio.  Perché in fretta in furia voteremo questi articoli  senza
  sapere  le risorse destinate per dare risposte alle tante  esigenze
  dei  siciliani. Onorevole Falcone, mi pare che lei abbia annunciato
  che   ci  sarà  un  "collegato"  alla  finanziaria  -  ha  lasciato
  intendere,  non  l'ha  annunciato -,  e  quindi  le  risposte  alle
  tematiche   poste   dal   nostro  Gruppo  parlamentare   troveranno
  probabilmente lì una risposta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano. Però per cercare di essere
  più precisi, onorevole Cambiano, questo passaggio è importante. Lei
  ha  parlato  di  accordo.  Non esiste alcun  accordo  tra  nessuno,
  l'accordo  è  fatto  fra  le parti. Qui è stato  fatto,  in  questi
  giorni,  un  grande  lavoro  su altri temi  che  sono  legati  alla
  responsabilità, alla condivisione. Quindi come non c'è lei non  c'è
  nessun   altro,   perché  sennò  facciamo  passare   un   messaggio
  all'esterno distorto rispetto a quello che sta accadendo in  questo
  momento.  Siccome  c'è  stata un'intesa  tra  le  parti,  tanto  di
  maggioranza  quanto  di  opposizione, vorrei  che  rimanesse  fermo
  questo  punto,  sennò purtroppo talvolta noi leggiamo  come  se  ci
  fosse  un  prezzo che si possa pagare rispetto a questo  clima  che
  invece si è venuto a creare in maniera assolutamente differente sui
  temi, sulla condivisione e su tutto quello che ci siamo detti anche
  in  altre sedi. Quindi finiti gli interventi, ringrazio l'onorevole
  Cambiano.
   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
                 Misure di sostegno per l'occupazione

   1.  Al  fine di promuovere la stabilità dell'occupazione,  per  le
  nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni  dei
  contratti  a  tempo determinato in contratti a tempo  indeterminato
  nel  corso dell'anno 2024, è riconosciuto ai professionisti ed alle
  imprese,  incluse  le microimprese e le piccole  e  medie  imprese,
  aventi  un'unità  produttiva  nel  territorio  della  Regione,   un
  contributo  massimo  di euro 30.000,00 nel triennio  2024-2026  per
  ciascun  lavoratore contrattualizzato. È altresì riconosciuto,  nel
  triennio  2024-2026,  un  ulteriore contributo  di  euro  10.000,00
  quando   le   predette   assunzioni  o  trasformazioni   riguardino
  lavoratori con cittadinanza italiana provenienti da imprese  aventi
  sede e operanti esclusivamente
   fuori  dal  territorio italiano da almeno 24 mesi o lavoratori  di
  età  superiore ai 50 anni o donne a prescindere dall'età anagrafica
  o  lavoratori  di  età  compresa tra i 18 e i  59  anni  privi  dei
  requisiti  per  accedere  al beneficio di cui  all'articolo  1  del
  decreto  legge  4 maggio 2023, n. 48, convertito con  modificazioni
  dalla  legge 3 luglio 2023, n. 85. L'ammontare del contributo annuo
  non  può  in  ogni  caso  superare il costo complessivo  annuo  per
  ciascun  lavoratore.  Il  contributo è erogato  anche  in  caso  di
  assunzione  dei  lavoratori di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo  25
  del  decreto  legislativo  28 febbraio 2021,  n.  36  e  successive
  modificazioni.

   2.  Il contributo di cui al comma 1 spetta anche ai professionisti
  ed alle imprese che assumono personale proveniente dalle imprese di
  cui  al comma 1 in stato di crisi o di insolvenza negli anni  2021,
  2022  e  2023 o situate in area di crisi industriale complessa.  Il
  predetto  contributo è concesso altresì per le assunzioni  a  tempo
  indeterminato di lavoratori licenziati per riduzione  di  personale
  da imprese in stato di crisi nei sei mesi precedenti o impiegati in
  rami  di  azienda  oggetto  di cessione  da  parte  delle  medesime
  imprese.

   3.  Il  contributo di cui al comma 1 spetta alle imprese  che  non
  abbiano proceduto nei tre mesi precedenti l'assunzione né procedano
  nei  dodici mesi successivi alla stessa a licenziamenti individuali
  per  giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi  ai
  sensi  della  legge  23  luglio 1991,  n.  223,  nei  confronti  di
  lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa  unità
  produttiva. Il presente comma non si applica alle imprese di cui al
  comma 2.

   4.  Per i dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale,  il
  calcolo  è  ponderato in base al rapporto tra il numero  delle  ore
  pattuite  e il numero delle ore che costituiscono l'orario  normale
  di  lavoro  dei lavoratori a tempo pieno. L'incremento  della  base
  occupazionale è considerato al netto delle diminuzioni  del  numero
  degli  occupati verificatesi in società controllate o collegate  ai
  sensi dell'articolo 2359 del
   codice  civile o facenti capo, anche per interposta persona,  allo
  stesso soggetto.

   5.  L'accesso  agli incentivi di cui al comma 1 e le  modalità  di
  erogazione  degli  stessi  sono disciplinate  con  avviso  pubblico
  emanato   dal  Dipartimento  regionale  del  lavoro,  dell'impiego,
  dell'orientamento,  dei  servizi  e  delle  attività  formative.  I
  contributi  determinati nella misura di cui  al  presente  articolo
  sono  corrisposti limitatamente alle risorse complessive  stanziate
  al comma 6.

   6.  Per  le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la  spesa  di
  50.000  migliaia  di  euro per ciascuno degli  esercizi  finanziari
  2024, 2025 e 2026.

   7.  Il  beneficio  è  subordinato,  ai  sensi  dell'articolo  108,
  paragrafo  3,  del Trattato sul Funzionamento dell'Unione  europea,
  all'autorizzazione della Commissione europea.

   8.  I  contributi di cui al presente articolo, in  caso  di  nuove
  assunzioni,  sono  erogati  solo  se  il  lavoratore,  al   momento
  dell'assunzione,   versava  da  almeno  tre  mesi   in   stato   di
  disoccupazione o inoccupazione».

   Si passa all'emendamento 13.4, a firma dell'onorevole Catanzaro ed
  altri.
   Onorevole Venezia, è mantenuto.

   VENEZIA. Lo manteniamo.

   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 13.4.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 13.4.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            67
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          25
   Contrari            31
   Astenuti            1

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 13.35, a firma  Ardizzone,  De  Luca  e
  altri.
   È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 13.23, a firma dell'onorevole
  Caronia.
   È mantenuto o ritirato?
   C'è già, invitiamo al ritiro, onorevole Caronia.

   CARONIA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'emendamento  13.43,  a  firma   degli
  onorevoli Marano, Di Paola e altri.
   È mantenuto o ritirato?
   Io  aspetto, non vi preoccupate, non è che io sto leggendo a caso,
  sto leggendo secondo un ordine.
   Ci sono, aspetto serenamente, non ce ne sono furberie
   Con la sua tranquillità siamo al 13.43, è un suo emendamento.
   Lo vuole mantenere o lo ritira?

   MARANO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Con questo emendamento, aggiungo "ai soggetti iscritti nel
  registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche" perché
  così  come è scritta la norma vengono esclusi i lavoratori sportivi
  -  ovvero  - lavoratori che sono nelle federazioni, in associazioni
  dilettantistiche  e  società sportive dilettantistiche  perché  non
  rientrano chiaramente nelle piccole medie imprese.
   Per poterli inserire, è necessario inserire il registro nazionale.

   FERRARA. È già inserito.

   MARANO.  Non  è inserito, Presidente, non vengono inseriti  perché
  sono iscritti al Registro nazionale.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 13.43. Il parere  del
  Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 13.45, a firma dell'onorevole Sunseri.
   Onorevole Sunseri, ci illustri l'emendamento.

   SUNSERI. Presidente, non ho ancora capito se l'Assessore accetta o
  meno  la  mia richiesta. Detto ciò, l'emendamento è molto semplice.
  Facciamo  riferimento  non  solamente  alle  unità  produttive  già
  esistenti,  ma  anche  a  quelle che  intendono  aprire  una  nuova
  attività produttiva nel 2024.

   PRESIDENTE. Ma come si fa a dimostrarlo per quelle nuove, intendo?

   SUNSERI.  Con  l'assunzione  a  tempo  indeterminato  per  l'unità
  produttiva aperta nel 2024.

   PRESIDENTE. Forse è meglio che lo riscriviamo - non meglio - ma in
  maniera differente.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, è già nelle cose  -
  è chiaro
   Una  società,  un'azienda, un professionista, anche  se  avvia  la
  propria attività nel 2024 e fa un'assunzione, è nelle cose che avrà
  diritto a questo contributo.
   Poi  se dobbiamo, in maniera pleonastica, dire per dare un parere,
  glielo  do,  quantomeno  sarà soddisfatto  rispetto  alla  mia  non
  risposta alla sua provocazione.

   PRESIDENTE. Assessore, onorevole Sunseri, non sta chiedendo che lo
  ritiri.  Se eventualmente anziché mettere "che intendono"  mettiamo
  "che attivino". Sì o no?
   Assessore, "che attivino" va bene scritto così?

   FALCONE, assessore per l'economia. Ma sì, Presidente, anche perché
  altrimenti sarebbe stato "io intendo attivare un'attività quindi mi
  dovete dare il contributo" cioè sull'ipotetico.
   Io  non  me  lo  aspettavo dal Presidente Sunseri l'articolazione,
  così  come  l'aveva  depositato, eventualmente lo  riscriviamo  per
  quanto può essere pleonastico, va bene.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  avevo posto  in  Commissione  "Bilancio",
  probabilmente inascoltato, l'Assessore mi ascolti.
   Noi  stiamo  chiedendo  all'Europa di consentirci,  attraverso  la
  notifica  di  questo provvedimento, un regime di aiuto  secondo  le
  norme comunitarie. Prevediamo, invece, di fare una norma in cui  il
  contributo  avviene solo per i cittadini italiani:  lo  capite  che
  siamo fuori della norma comunitaria?
   Cioè, se viene assunto uno residente in Svizzera piuttosto che  in
  Francia,  è un cittadino che non può avere diritto, cioè  chiediamo
  di  avere un'applicazione di una norma comunitaria, quindi  con  un
  regime  in  cui  la cittadinanza deve essere di ambito  europeo,  e
  scriviamo  che invece al contributo ne ha diritto solo il cittadino
  italiano.
   Ragazzi,  io  lo  ripeto: le norme vanno  scritte  da  chi  se  ne
  intende.  Ho  la sensazione che ci sono norme scritte,  come  dire,
  come  scrivere  un  romanzo,  no, per un  romanzo  ci  vuole...  si
  improvvisa.  La veda con attenzione, perché questo è un  motivo  di
  impugnativa, perché vìola i principi dei trattati comunitari.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente, in  effetti
  già  in  Commissione avevamo trattato questo argomento,  e  avevamo
  detto  che  noi eravamo favorevoli, nel senso che potevamo  mettere
  nella  norma  che erano i cittadini europei residenti  in  Sicilia.
  Cioè  noi vogliamo specificare che le assunzioni le dobbiamo  anche
  fare nei confronti dei nostri conterranei, quindi va bene, possiamo
  un   attimino  eventualmente  riformulare,  su  questo  siamo   ben
  disponibili ad accogliere e accettare i suggerimenti.

   PRESIDENTE. Allora, per capirlo io, prima che parli lei, onorevole
  Antonino  De  Luca,  assessore, in tre  minuti  riscriviamo  questa
  parte?
   Allora  posso chiederle, se siamo d'accordo, visto che tra l'altro
  c'era  stato  l'invito  prima da parte dell'onorevole  Antonino  De
  Luca,  se lo accantoniamo questi cinque minuti, mentre facciamo  la
  riscrittura e facciamo un altro articolo per ottimizzare  i  tempi,
  che ne dici? Se no, ci fermiamo tre minuti.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Grazie, Presidente.  Allora,  due  questioni,
  assessore Falcone, appena termina di darci le spalle.

   PRESIDENTE.  L'assessore  è  girato  perché  sta  lavorando   alla
  riscrittura.

   DE LUCA ANTONINO. Assessore Falcone, io da quello che ho compreso,
  è che per esempio un signore che è residente a Reggio Calabria, che
  è  sposato  con una ragazza a Messina e vive a Messina, quindi  non
  rientra  in  quest'opera  in questa norma,  perché  non  avendo  la
  residenza  in  Sicilia, pur vivendo in Sicilia, non  ha  diritto  a
  beneficiare  di  questa  norma. Siccome lei  è  un  eccellentissimo
  avvocato,   comprenderà  da  solo  che  questo   rende   la   norma
  anticostituzionale, non sappiamo più come dirglielo.
   Piuttosto  che,  ripeto,  persistere  su  questa  strada   che   è
  lastricata   di   presunzione,  assessore  Falcone,   quanto   meno
  diminuisca la provvista, perché state mettendo cinquanta milioni di
  euro su una norma che non ha speranza di esistere, di resistere, di
  essere  applicata.  Ripeto,  lei mi  deve  spiegare  come  fate  ad
  applicare questa norma a un soggetto ha la residenza in Calabria ed
  è sposato con una ragazza a Messina, a Catania, a Palermo.
   Allora,  assessore  Falcone, siccome questo assunto  lei  non  può
  superarlo,  e  non può procedere come lo scecco con i  paraocchi  e
  tira dritto, e tira dritto, e tira dritto, deve fermarsi un attimo
   Presidente  Galvagno, noi, e anche lei, credo che sia  qui,  siamo
  tutti  quanti  qui, per scrivere delle norme che dovrebbero  essere
  quanto   meno   non   palesemente  incostituzionali,   almeno   non
  palesemente, nel senso che se ci sfugge qualcosa, può sfuggire,  ma
  ciò che è palesemente incostituzionale non possiamo portarlo avanti
  così facendo finta di nulla.
   Ma lo capiamo che ci guardano i siciliani, ci guardano le persone,
  cioè  osservano  ciò che facciamo, noi continuiamo  a  fare  queste
  norme  porcheria? Ripeto, stiamo procedendo come il  somaro  con  i
  paraocchi,  guardiamo  dritti come se ci fosse  solo  quello,  deve
  andare avanti, c'è un poco di biada davanti e vai avanti.
   Assessore Falcone, si fermi e non blocchi 50 milioni di  euro  che
  in  questo momento servono per mille scopi utili, necessari, invece
  di  andarli  a  bloccare  su  una norma  che  non  ha  speranza  di
  sopravvivere.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Safina,  ne  ha
  facoltà.

   SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'assessore Falcone
  propone  una  riscrittura  prevedendo  l'agevolazione  solamente  a
  favore  dei lavoratori appartenenti all'Unione Europea. Mi permetto
  di   segnalare  che  questo,  oltre  diciamo  ad  avere  il  sapore
  lievemente  razzista,  rischia di pregiudicare  molte  imprese,  in
  molti   settori   dove   la   gran  parte   degli   occupati   sono
  extracomunitari.
   Mi  permetto  di suggerire all'assessore Falcone di  prevedere  la
  misura   a  sostegno  della  trasformazione  delle  assunzioni,   a
  prescindere  dalla  nazionalità dei soggetti che  vengano  assunti,
  perché  dobbiamo  anche aiutare le imprese, se le  volete  aiutare,
  quindi allargherei il novero a comunitari ed extra comunitari.

   PRESIDENTE. Su invito di diversi colleghi il Governo ha fatto  una
  riscrittura che tra un minuto sarà caricata sui tablet cosicché  lo
  possiate leggere e votare.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Io vi chiedo di leggerla alla luce giustamente di avere
  tolto  la  cittadinanza, il requisito della cittadinanza e  diventa
  così,  mi  ascolti Assessore: "è altresì riconosciuto nel  triennio
  2024/2026,  un  ulteriore contributo di euro  10  mila,  quando  le
  predette   assunzioni   o   trasformazioni  riguardino   lavoratori
  provenienti da imprese aventi sede e operanti esclusivamente  fuori
  dal  territorio  italiano da almeno 24 mesi  o  lavoratori  di  età
  superiore   ai   cinquant'anni  o  donne  a  prescindere   dall'età
  anagrafica e cose varie o lavoratori di età compresa tra i 18  e  i
  59  anni,  privi  dei  requisiti per accedere ai  benefici  di  cui
  all'articolo 1 del decreto-legge".
   Che  vuol  dire?  Cioè  avendo giustamente,  ribadisco,  tolto  la
  cittadinanza italiana, quello che rimane è che questo beneficio  si
  può  ottenere, o per i lavoratori provenienti dall'estero da almeno
  due   anni   eccetera  eccetera,  o  quelli  che   hanno   più   di
  cinquant'anni,  o  le  donne o quelli tra i  diciotto  e  59  anni,
  scusate  perché  i  59 anni? Qual è il requisito  pensionistico  in
  Italia mi pare che è a 67? O no?
   Cioè  ci  sono  cose scritte, io gliel'ho detto a lei,  Assessore,
  Assessore  le  avevo detto, la faccia scrivere da un lavorista,  da
  qualcuno  che  si occupa di diritto del lavoro, e allora  sono  gli
  occupati,  ma voglio dire una persona normale che viene assunta  ha
  il  beneficio o no? Cioè normale, che non ha cinquant'anni, cioè se
  uno viene assunto e ha venticinque anni, si è appena laureato, così
  come  è scritta, lo ripeto, così com'è scritta, il beneficio c'è  o
  non  c'è? Ragazzi non mi rispondete voi, quando andrete al  Governo
  mi risponderete voi. Normali non ce ne sono più.
   La  prego  Assessore,  fate scrivere la norma  a  uno  che  se  ne
  intende.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Questa norma  l'avete  scritta
  voi, non era così quella che ho presentato.

   CRACOLICI.   Ma  voi chi? Ora pure questo: ve lo  avevo  detto  in
  Commissione,  attenzione  a quello che scriviamo,  ma  uno  che  si
  occupa  di  diritto del lavoro la deve scrivere, no  il  primo  che
  passa

   PRESIDENTE.  Va bene andiamo avanti, Assessore il 13.52  lo  vuole
  mantenere così oppure? Così. mantenuto.
   Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi;

                             (È approvato)

   Torniamo adesso all'emendamento dell'onorevole Sunseri, il  13.45,
  ritorniamo  a  quello di Sunseri un istante, quello  di  Sunseri  è
  riscritto  con   che  attivino  anziché le  parole   che  intendano
  attivare , così come ho appena detto.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 13.14 a firma degli onorevoli Dipasquale,
  Catanzaro e altri. È mantenuto?

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  In  poche parole l'emendamento  inserisce  due  anni.
  Perché inserisce due anni? Va bene, non ce n'è problema. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.   È   ritirato.   Si   passa   all'emendamento    13.1
  dell'onorevole Safina e altri. È mantenuto?

   SAFINA. Si è mantenuto.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia.  Contrario

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  13.1.   Chi   è
  favorevole si alzi, chi è contrario resti seduto

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 13.42 degli onorevoli Marano, Di Paola  e
  altri. È mantenuto o ritirato?

   MARANO. È mantenuto. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   MARANO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.  Si
  tratta, semplicemente, di sostituire le parole 'lavoratori  di  età
  superiore ai cinquant'anni' con 'lavoratori di età pari o superiori
  a  cinquant'anni',  perché così si escludono i cinquantenni.  Penso
  che  sia cioè di buon senso, escludiamo i cinquantenni che ci hanno
  fatto?  Pari o superiore, senno solo superiori. I cinquantenni  che
  ci hanno fatto? È di buon senso.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                             (È approvato)

   Si  passa all'emendamento 13.40 degli onorevoli Marano e Di Paola.
  È mantenuto?

   MARANO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 13.41 sempre degli  onorevoli
  Marano, Di Paola ed altri. È mantenuto o ritirato?

   MARANO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ci sono ora degli emendamenti soppressivi. Il comma 2,
  va  bene. Allora c'è l'onorevole Catanzaro, l'onorevole De  Luca  e
  l'altro  De  Luca, i tre Capigruppo. I Gruppi di opposizione.  Sono
  emendamenti soppressivi.
   Sono mantenuti o ritirati? Ritirato l'emendamento del PD. Ritirato
  l'emendamento  del  Gruppo Sud chiama Nord. Ritirato  l'emendamento
  del Gruppo Movimento Cinque Stelle.
   Si  passa  quindi all'emendamento 13.15 dell'onorevole Dipasquale.
  C'è  una  riscrittura. Onorevole Dipasquale lei  ha  presentato  un
  subemendamento del 13.15?

   DIPASQUALE. Si.

   PRESIDENTE. Lo vuole illustrare?

   DIPASQUALE.  Il  contributo di cui al comma 1 non  è  dovuto  alle
  imprese  che  trasferiscono la propria unità produttiva  fuori  dal
  territorio  della Regione siciliana. Mi sembra semplice.  Cioè  noi
  diamo un contributo... non è un subemendamento, è un emendamento.

   PRESIDENTE.  Onorevole,  lei ha presentato  una  riscrittura  però
  dell'emendamento 13.15.

   DIPASQUALE. E qui stiamo discutendo...no?

   PRESIDENTE. Cioè il 13.15.1.

   DIPASQUALE.  No,  non è mio. Lo disconosco. Non è  figlio  nostro.
  L'emendamento 13.15, al comma 2, serve ad evitare che, dopo che noi
  diamo  il  contributo alle imprese, agli studi  professionali,  per
  l'assunzione  prendono  la  loro sede e  la  spostano  fuori  dalla
  Sicilia. L'emendamento serve a bloccarli in Sicilia.
   Quando  si  spostano  perdono il contributo e lo  perdono,  questo
  serve proprio per questo. Quindi, è chiaro l'emendamento serve  per
  non  indurli  ad  andarsene, perché cos'è che  può  succedere?  Che
  un'impresa  arrivi,  si  prenda  il  contributo  per  l'assunzione,
  dopodiché  si  sposta e va alla propria sede fuori  dal  territorio
  della  Sicilia.  In quel caso perde il contributo,  non  è  dovuto,
  semplice.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Il lavoro lo mantiene?

   DIPASQUALE.  Il  contributo all'impresa. A me  non  interessa  che
  mantiene il lavoratore se si prende il lavoratore e sposta la  sede
  fuori  dal  territorio regionale per me il contributo non  lo  deve
  prendere,  semplice, è una logica, una logica. Cioè,  noi  vogliamo
  privilegiare le imprese che assumono e che rimangono in Sicilia. Se
  voi  invece volete privilegiare quelle a cui diamo il contributo  e
  poi  vanno  fuori la Sicilia potete farlo. Cioè, questo è veramente
  una cosa semplice, l'ho fatta io, quindi è molto semplice.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente,  quello  che  dice
  l'onorevole Dipasquale, teoricamente, come dire, ha una sua logica.
   E'  chiaro che nel momento in cui viene fatto comunque l'avviso da
  parte del Dipartimento è chiaro che nell'avviso alcune cose vengono
  disciplinate,  poi  se  vogliamo, come dire, specificare,  vogliamo
  ulteriormente  introdurre altre cose, lo possiamo fare.  Attenzione
  che  qui  alla fine a noi interessa l'assunzione del soggetto,  del
  lavoratore.   La  misura  è  orientata  non  tanto  alle   imprese,
  all'incremento delle assunzioni, quindi dei lavoratori. Però se  la
  vogliamo  mettere  dentro,  la  mettiamo  dentro  e  diamo   parere
  favorevole.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Io insisto perché il decreto dell'Assessore  non  può
  superare, comunque, la norma. Non solo, ritengo che la norma questa
  indicazione debba contenerla, quindi, io la invito, su questa cosa,
  a condividerla

   PRESIDENTE. Scusi onorevole, ha dato parere favorevole.
   Pongo in votazione l'emendamento 13.15 o 13.15.1?
   Onorevole  Dipasquale  c'è  un emendamento  sempre  a  firma  sua,
  sembrerebbe.

   DIPASQUALE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Questo  è  ritirato, il 13.15.1,  quindi  votiamo  il
  13.15.  Pongo  in  votazione l'emendamento 13.15, per  evitare  che
  facciamo confusione.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  13.15.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Andiamo  agli  altri  soppressivi.  No,  lo  dobbiamo
  chiedere  sempre,  chiediamo  se i  soppressivi  sono  mantenuti  o
  ritirati?  PD, Movimento Cinque Stelle, Sud chiama Nord?  Ritirati,
  benissimo.
   Si passa all'emendamento 13.24 dell'onorevole Caronia? Assessore è
  un tecnicismo, mi dice.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia.  Favorevole.

   PRESIDENTE. Benissimo. Il parere della Commissione.

   DAIDONE,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Favorevole.
  Pongo  in  votazione  l'emendamento 13.24. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Comma quattro, soppressivi, sono il 13.8, 13.25, 13.18
  a  firma degli onorevoli De Luca e Catanzaro  Mantenuti o ritirati?
  Ritirati, grazie.
   L'emendamento 13.36 non si può votare, pertanto andiamo... Ah,  ok
  allora il 13.36 formalmente devo chiedere un invito al ritiro, è  a
  firma  degli  onorevoli  Ardizzone, De  Luca  e  Di  Paola.  Non  è
  formulato  correttamente.  Se vuole  può  salire  ai  banchi  della
  Presidenza  e gli Uffici glielo illustrano. Intanto, lo mantiene  o
  lo  ritira? Il comma 5, intanto, è mantenuto o ritirato?  Onorevole
  Catanzaro?

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento numero 13.37 a  firma  degli
  onorevoli  Ardizzone, De Luca e altri. Sì, ci fermiamo  un  minuto,
  due minuti, il tempo che occorre.
   L'emendamento 13.36, onorevole Ardizzone, è ritirato?

   ARDIZZONE. Il 13.36 sì.

   PRESIDENTE. Il 13.36 è ritirato. Si passa al 13.37, è mantenuto?

   ARDIZZONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore.  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   ARDIZZONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

  (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento interno)


       Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 13.37.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 13.37.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            66
   Votanti             58
   Maggioranza         30
   Favorevoli          25
   Contrari            33
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 13.44 degli onorevoli Marano, Ardizzone
  ed altri. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Ha  dato il parere già, non favorevole, però, gli  Uffici
  avevano  messo  in  evidenza questa perplessità  che  non  venivano
  specificati i casi di revoca del contributo.

   CRACOLICI. Lo faccio mio. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente,  ha ragione la collega,  io  non  mi  sono
  accorto degli Uffici.
   Il sistema sanzionatorio deve essere definito da una legge, non da
  un  decreto. Quindi, se vogliamo prevedere effetti sanzionatori nei
  casi  di  violazione  delle procedure deve essere  contenuto  nella
  legge,  non  può essere il decreto a stabilire effetti sanzionatori
  per  una  legge  che non prevede effetti sanzionatori.  Quindi,  se
  vogliamo  stabilire  che  cosa succede  per  determinare  eventuali
  procedimenti  di revoca, dobbiamo scriverlo nella legge.  Pertanto,
  io faccio mio l'emendamento.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione dell'emendamento  13.44.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE.  Non è approvato, con il voto favorevole del  Pd.  Sì,
  l'ho capito, abbiamo messo in votazione, va bene, benissimo.
   Si  passa all'emendamento 13.30, a firma dell'onorevole Schillaci.
  E' mantenuto?

   SCHILLACI.  Sì, lo mantengo, almeno il decreto lo facciamo  vedere
  alla Commissione competente. Grazie.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Se è favorevole... ha visto, onorevole, aveva  chiesto
  voto   palese,  non  ce  n'è  stato  bisogno.  Pongo  in  votazione
  dell'emendamento  13.30.  Chi  è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  13.46 che è  assorbito.  Si  passa  ai
  soppressivi del comma 6.
   Onorevole  Sunseri, dagli Uffici mi dicono che o è assorbito  o  è
  precluso.
   Se vuole ulteriori chiarimenti, io mi fermo un minuto, due minuti,
  il tempo che occorre.

   SUNSERI. Posso intervenire?

   PRESIDENTE.  Certo che può, prego onorevole Sunseri, mi  ha  fatto
  andare via la voce.

   SUNSERI.  Presidente, mi ha fatto passare la voglia, ma  non  lei,
  diciamo la norma.
   Nei  giorni  scorsi,  ho sbagliato a fare una  cosa  a  presentare
  emendamenti a questo articolo, di una norma ridicola della quale il
  Governo  non  se  ne  farà nulla, soldi che andranno  in  avanzo  e
  saranno  gestiti nel prossimo assestamento. Questa norma non  vedrà
  mai la luce e noi stiamo sbagliando ad emendarla perché è da un'ora
  che parliamo di "stronzate" che non avranno applicazione.
   PRESIDENTE. Onorevole

   SUNSERI. Me ne prendo la responsabilità. Questa norma, Presidente,
  questa  norma non vedrà la luce e noi abbiamo perso un'ora  anziché
  di  trattare argomenti seri di questa Regione abbiamo perso un'ora.
  L'emendamento non è lo stesso, Presidente, l'emendamento non  è  la
  stessa cosa, Presidente, l'emendamento prevede il parere vincolante
  della  Commissione poi se lei, che ha esperienza tanto  quanto  me,
  pensa  che il parere, sentita la Commissione sia uguale a un parere
  vincolante  io  faccio mea culpa per aver presentato l'emendamento.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Sono  due  cose diverse, ma è già  stata  scelta  una
  strada.   Ha  chiesto  d'intervenire  l'onorevole  De  Leo.   Prego
  onorevole.

   DE  LEO.  Grazie Presidente. Invito l'Assessore a un  ragionamento
  perché   prima   abbiamo   approvato  l'emendamento   del   collega
  Dipasquale,  giusto,  che  garantiva  la  permanenza   nel   nostro
  territorio  siciliano delle imprese cioè che dava  garanzia  perché
  nessuna  impresa  sposti le attività produttive  dalla  Sicilia  in
  altri luoghi.
   Poi, non abbiamo approvato l'emendamento che prevedeva quelle  che
  erano  le  sanzioni,  l'abbiamo messo da  parte,  ora  abbiamo  due
  emendamenti: uno che recita di "sentita la Commissione"  e  l'altro
  che  invece esprime parere vincolante, è chiaro che se deve passare
  dalla  Commissione non possiamo approvare l'emendamento sentita  la
  Commissione  ma  dobbiamo tenere conto del parere vincolante  della
  Commissione  se  no, non ha senso. Cioè, non ha senso  prendere  in
  considerazione  questo emendamento, quindi, ritengo  che  è  giusto
  andare avanti sull'emendamento 13.46 perché sia opportuno tenere in
  considerazione  la  Commissione come parere  vincolante  non  come,
  diciamo,  semplicemente  come  un  passaggio  senza  alcun  valore.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie collega, però così come ho  già  detto  prima,
  l'Assemblea  si  è  già determinata rispetto all'emendamento  della
  collega Schillaci.
   Siamo all'emendamento soppressivo 13.12  e  l'analogo 13.16.  Sono
  mantenuti o ritirati? Ritirati. Benissimo.
   Si  passa  all'emendamento 13.1 dell'onorevole Safina e altri.  E'
  mantenuto o ritirato?

   SAFINA. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE Marco, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della commissione e relatore. Contrario

   PRESIDENTE.  Poniamo  in  votazione  l'emendamento  13.1.  Chi   è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

   SAFINA. E' ritirato.

   PRESIDENTE.  Benissimo,  grazie. Si  passa  all'emendamento  13.47
  degli onorevoli Catania Nicolò e Assenza. E' mantenuto o ritirato?
   CATANIA  NICOLO'.  Signor Presidente, sarò  velocissimo  per  dare
  contezza  anche dell'emendamento. Ricorderà lei ma ricorderà  anche
  l'Aula, i colleghi parlamentari, che a valere sull'articolo 5 c'era
  un  emendamento firmato da Assenza e Catania che tendeva a togliere
  20  milioni  per dare copertura all'emendamento sulla  viticultura.
  Erano  20  milioni, quest'altro era un altro emendamento  che  mira
  esattamente alla stessa questione.
   Ma preso atto dell'impegno del Governo e anche del suo impegno nel
  prosieguo   della   finanziaria  di  trovare   soluzioni   diverse,
  ovviamente non ha più senso l'emendamento, per cui lo ritiriamo.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Ritirato. Si passa agli  emendamenti  13.11,
  13.39,  13.28.  Sono soppressivi.  Mantenuti, ritirati?   Ritirati.
  Grazie.
   Si  passa all'emendamento 13.31 dell'onorevole Ardizzone e  altri.
  Non  ha  contenuto innovativo rispetto ad altri. Invito  al  ritiro
  l'onorevole Ardizzone. E' ritirato. Benissimo.
   Si  passa  all'emendamento  13.13,  13.38,  e  13.29  soppressivi.
  Ritirati, grazie.
   Si  passa  all'emendamento 13.48 dell'onorevole Sunseri  e  altri.
  Mantenuto o ritirato? Ritirato, Grazie.
   Si passa all'emendamento 13.49. E' ritirato. Grazie
   Si passa all'emendamento 13.51. E' ritirato. Grazie.
   Si  passa  alla votazione dell'articolo 13, nel testo  risultante.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E'  approvato  con l'astensione dell'onorevole Cracolici.   Grazie
  onorevole.  Preciso,  tutto il Gruppo del PD si  è  astenuto  dalla
  votazione dell'articolo 13.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
            Disposizioni per il settore della forestazione

   1.  Per  le finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo 47  della
  legge  regionale  7  maggio 2015, n. 9 e successive  modificazioni,
  l'autorizzazione di spesa finanziata con fondi regionali di cui  al
  comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9
  e  successive modificazioni è rideterminata in 197.300 migliaia  di
  euro  per  l'esercizio  finanziario  2024  ed  è  autorizzata,  per
  ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026, la spesa di 194.300
  migliaia di euro (Missione 20, Programma 3, capitolo 215746).
   2. Per le finalità dell'articolo 6 della legge regionale 16 agosto
  1974,  n. 36 e successive modificazioni, e, in particolare  per  il
  noleggio di mezzi aerei pesanti, l'autorizzazione di spesa  di  cui
  al  comma  4  dell'articolo 22 della legge regionale  n.  9/2021  e
  successive  modificazioni è rideterminata in euro  15.500  migliaia
  per l'esercizio finanziario 2024 ed è autorizzata la pesa di 12.500
  migliaia  per  ciascuno  degli  esercizi  finanziari  2025  e  2026
  (Missione  9,  Programma  5, capitolo 150574).  Ai  maggiori  oneri
  derivanti    dal    presente   comma   si   provvede    nell'ambito
  dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1.
   3.  Le  risorse di cui ai commi 1 e 2 sono iscritte negli esercizi
  finanziari  2024,  2025 e 2026 nelle Missioni e Programmi  per  gli
  importi di seguito indicati:
   a)  Missione 16, Programma 1, capitolo 156604, 23.900 migliaia  di
  euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026;
   b)  Missione  9, Programma 5, capitolo 150514, 6.900  migliaia  di
  euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026;
   c)  Missione 16, Programma 1, capitolo 155802, 10.500 migliaia per
  ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026;
   d) Missione 9, Programma 5, quota parte capitolo 151001 - articolo
  2  -  5.000 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari
  2024, 2025 e 2026;
   e)  Missione  9, Programma 5, capitolo 150574, 15.500 migliaia  di
  euro  per l'esercizio finanziario 2024 e di 12.500 migliaia di euro
  per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026;
   f)  Missione 20, Programma 3, capitolo 215746, 135.500 migliaia di
  euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026.
   4.  Al  fine di consentire la realizzazione di interventi in conto
  capitale  per  le  finalità di cui ai commi 2 e 8 dell'articolo  47
  della  legge  regionale n. 9/2015 il fondo di  cui  all'articolo  6
  della  legge regionale 11 luglio 2023, n. 8 è determinato in 74.000
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2024  (Missione  20,
  Programma 3, capitolo 613979).
   5. Per il recepimento del contratto collettivo nazionale di lavoro
  riguardante  gli  addetti  ai  lavori  di  sistemazione  idraulico-
  forestale  e idraulico-agraria, in carico al Dipartimento regionale
  dello  sviluppo  rurale  e territoriale  e  al  Comando  del  Corpo
  forestale  della  Regione siciliana, il fondo di  cui  al  comma  6
  dell'articolo  5 della legge regionale 22 febbraio  2023,  n.  2  è
  determinato in euro 14.566.400,00 per l'esercizio finanziario  2026
  (Missione 20, Programma 3, capitolo 215800).»

   Ci  sono  soltanto  soppressivi? Va bene. Chiedo  ai  colleghi,  è
  quello  sui  forestali.  I  soppressivi  sono  da  intendere  tutti
  ritirati?
   Giusto, mi piace, come filosofia è giusta. Onorevole Dipasquale  è
  giusto.
   Sì ma dell'articolo 14 gli emendamenti soppressivi sono ritirati o
  mantenuti?   Pd ritirati; Movimento 5 Stelle, mi serve un  deputato
  iscritto...  I  soppressivi  dell'articolo  14  sono  mantenuti   o
  ritirati? Solo i soppressivi sto dicendo, non i modificativi.

   DE LUCA Antonino. Sull'articolo è ritirato.

   PRESIDENTE. Grazie. Sud chiama Nord, ritirati. Grazie.
   Si  passa all'emendamento 14.27 dell'onorevole Marano che  non  si
  può  votare perché le somme del comma tre sono quote delle  risorse
  stanziate al comma uno.
     Possiamo  votare,  c'è un fuori sacco del Governo.  Soltanto  di
  correzione  delle coperture, diciamo che è tecnico.  Nel  frattempo
  che caricano questo emendamento passiamo all'articolo 15.
   Ne do lettura:

                               «Art. 15.
                Rafforzamento delle misure antincendio

   1.  Entro  il  termine  del 15 marzo di  ogni  anno,  con  decreto
  dell'Assessore  regionale  per  il  territorio  e  l'ambiente,   su
  proposta  del  Dirigente generale del Comando del  Corpo  forestale
  della  Regione  siciliana, d'intesa con il Dirigente  generale  del
  Dipartimento regionale della Protezione civile, è stabilita la data
  di apertura e chiusura della stagione antincendio.

   2.  Entro  il  termine  di  cui al comma  1,  i  sindaci  adottano
  l'ordinanza sulle misure di prevenzione contro gli incendi boschivi
  e   d'interfaccia,   per  gli  interventi   di   ripulitura   degli
  appezzamenti  di  terreno  a  tutela  della  pubblica  sicurezza  e
  dell'igiene ambientale.

   3.  In  caso  di  obiettivo  pericolo  per  l'ambiente  e  per  la
  incolumità pubblica, derivante da potenziale innesco o propagazione
  di  incendi  boschivi  e di vegetazione, il Corpo  forestale  della
  Regione  siciliana,  a  seguito di accertamento  del  distaccamento
  forestale  competente, previa diffida da notificare, da  parte  del
  medesimo  Corpo  forestale, ai proprietari anche mediante  pubblici
  proclami,  è autorizzato ad intervenire ed eliminare le  situazioni
  di ritenuto pericolo.

   4.  Per  il  triennio  2024-2026 è  istituito  un  fondo,  con  la
  dotazione annua di 1.000 migliaia di euro, per anticipare le  somme
  necessarie  agli interventi di cui al comma 3. Entro il termine  di
  novanta  giorni  dall'avvio  dei  lavori,  il  Comando  del   Corpo
  forestale  della Regione siciliana attiva le procedure di  recupero
  delle  somme  necessarie agli interventi di cui  al  comma  3,  nei
  confronti dei proprietari inadempienti.»

   PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi presentati all'articolo 15
  sono mantenuti o ritirati?

   SAFINA. Ritirati.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 15.21, a firma dell'onorevole
  Ciminnisi ed altri.
   E' mantenuto o ritirato?

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  L'emendamento 15.21 lo ritiro, però vorrei intervenire
  sull'articolo  15 perché il tema è molto importante e  delicato  e,
  comunque, non ritiro gli altri emendamenti successivi, sempre a mia
  prima firma.
   Comprendo, forse, dai movimenti dai banchi del Governo che c'è  la
  volontà  in  qualche  modo di modificare questo  articolo  su  cui,
  comunque,  abbiamo  già  diffusamente discusso  anche  in  sede  di
  discussione generale.
   Una  questione  mi sembra importante porla. Innanzitutto  su  come
  nasce  questo  articolo. La formulazione che è stata presentata  in
  Commissione  IV  nasceva,  in  qualche  modo,  dall'intenzione  del
  Governo  di  modificare la durata della campagna antincendio  anche
  prevedendo   una  volontà  di  derogare  a  quelle  che   sono   le
  disposizioni attualmente previste, anche se la volontà  manifestata
  -  vorrei che l'assessore Pagana prestasse attenzione -  era quella
  di derogare ma posticipando in avanti la campagna antincendio.
   Già  in sede di Commissione avevamo fatto presente che se campagna
  antincendio si deve fare, questa è innanzitutto prevenzione, quindi
  la  necessità semmai può essere in alcuni casi quella di anticipare
  l'avvio della campagna antincendio e, invece, comunque in ogni caso
  nella  formulazione  attuale non ci ritroviamo quella  parte  della
  disposizione che prevedeva la possibilità per il Governo di  aprire
  e  stabilire  la durata della campagna antincendio,  in  deroga  le
  disposizioni  previste. Questo è il motivo per cui non  ritiro  gli
  altri emendamenti.
   Per  quanto riguarda poi il merito della norma anche nel resto dei
  commi   successivi  già  in  sede  di  discussione  generale  avevo
  sollevato  come non si possa ritenere soddisfacente una misura  che
  parli    di    antincendio   ma   poi   finisca   per   risolversi,
  sostanzialmente, in una norma che obbliga i sindaci ad  intervenire
  sui  fondi  incolti. Constato che il Governo su un  argomento  così
  delicato non mi sta praticamente ascoltando, comunque proseguo  con
  la  speranza  che  il  resto dell'Aula segua  l'intervento  su  una
  questione così delicata

   FIGUCCIA. Collega, io la seguo.

   CIMINNISI. Grazie, onorevole Figuccia, almeno lei mi ascolta.
   Dicevo,  la  necessità di andare a scaricare  sui  sindaci  quegli
  interventi  invece di pulizia dei fondi incolti come se gli  stessi
  fossero risolutivi dei problemi da cui discendono le tragedie degli
  incendi  a cui abbiamo assistito quest'estate, e mi chiedo  se  una
  norma   di   questo  tipo  non  avesse  imposto  a  quest'Aula   la
  responsabilità di una riflessione un po'più accurata,  per  esempio
  sulla  necessità  o  sull'opportunità di recepire  anche  la  legge
  nazionale,  la n. 440 del 1978 che prevede in carico  alle  regioni
  l'onere di stabilire come utilizzare le terre incolte abbandonate o
  insufficientemente  coltivate,  questo  non  solo  ai  fini   della
  salvaguardia degli equilibri idrogeologici ma anche per finalità di
  protezione  dell'ambiente, che pure questo articolo si  propone  di
  attuare.
   E'  sparito il commissariamento che - per carità - in alcuni  casi
  probabilmente   non   è   risolutivo,   come   gran    parte    dei
  commissariamenti  previsti dalla nostra  Regione,  ma  allo  stesso
  tempo  era previsto ed era sollecitato dai lavori della Commissione
  Antimafia della scorsa legislatura che in qualche modo, soprattutto
  sul  catasto  incendi, sollecitavano, invece, la  necessità  di  un
  intervento sostitutivo della Regione.
   Quindi, resta una norma monca, probabilmente, di cui - come dicevo
  -  non  è  chiara la portata precettiva perché si vede anche,  poi,
  nella misura sostitutiva prevista in capo al Comando forestale  per
  il  quale,  comunque prevediamo, miseramente,  una  risorsa  di  un
  milione di euro.
   Ed  infine  -   ho  ancora qualche secondo -   una  discrasia  che
  riguarda  proprio  l'intervento sostitutivo da  parte  del  Comando
  forestale  che  dovrebbe  intervenire  su  situazioni  di  ritenuto
  pericolo che non si comprende bene come debbano essere circoscritte
  e  rimangono  nella discrezionalità amministrativa di chi  dovrebbe
  intervenire  in  via sostitutiva per sopperire alle  mancanze  che,
  comunque, continuiamo ad ascrivere ai sindaci.

   PRESIDENTE. Prima di intervenire l'onorevole Chinnici, un  istante
  ...

   SCHILLACI. C'ero io prima.

   PRESIDENTE.  Torniamo  all'articolo  14,  così  lo  leviamo,   c'è
  l'emendamento  14.28, a firma del Governo, che trovate  sui  tablet
  tra i fuori sacco.
   Leggetelo serenamente, se lo vuole spiegare, lo spieghi.
   L'hanno caricato sul tablet.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, sostanzialmente  in
  Commissione  "Bilancio", vorrei ricordare, è stato,  dall'onorevole
  Cracolici,  ridotto quel capitolo, ridotto  il  25  e  il  26.   Ci
  ricordiamo, quando si è parlato tanto di antincendio?
   Avevamo  detto,  in  effetti, abbiamo dato una triennalità  perché
  c'era una programmazione.
   Riducendo  avremo  difficoltà per le  gare  sull'antincendio,  per
  quanto riguarda aerei ed elicotteri.
   Quindi,  stiamo  riproponendo e stiamo  reintroducendo  la  stessa
  dotazione finanziaria degli anni precedenti proprio perché dobbiamo
  dare una pianificazione anche pluriennale.

   PRESIDENTE.   Colleghi,  siamo al 14. Ha  chiesto  di  intervenire
  l'onorevole La Vardera, ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Grazie, Presidente.  Assessore Falcone, rispetto alle
  parole  che lei ha appena adesso pronunciate, io le ricordo che  su
  questa manovra non è stato messo un euro, dico un solo euro, per le
  persone  che hanno subìto danni dagli incendi ad immobili - nemmeno
  un euro
   Quindi,  su  questa vicenda, caro Assessore Falcone, le  dico  che
  ovviamente faremo barricate assolute perché non è possibile che  su
  questo  tema il Governo non abbia e non si sia ricordato di  quelle
  persone che hanno avuto dei danni permanenti.
   E  no, no, io lo vorrei sentire dire perché la mia sollecitazione,
  ad oggi, in quest'Aula, sarebbe interessante capire il Governo cosa
  vuole  fare  perché io già le anticipo che, su questa  vicenda,  ho
  presentato  un  emendamento - e lo dico qua, a carte  scoperte  per
  quello  che  è  la mia possibilità, nei limiti della possibilità  -
  completamente  li  darò  a questa realtà, a questa  situazione.  Mi
  aspetto  che  il Governo, perché non basteranno minimamente  quelle
  che  sono  -  come  si dice in aramaico antico -  le   scorce   che
  lasciate  alle opposizioni su temi che sono così importanti  e  che
  dovrebbero essere dirimenti nella vostra stessa maggioranza.
   Mi  auguro che, su questo tema, non mi lasciate da solo perché non
  ci  possiamo fare assolutamente nulla con le somme che noi  abbiamo
  preventivato,  perché  ci  sono dei danni che  riguardano  l'intera
  Sicilia,  di gente che - ripeto per l'ennesima volta - ha perso  le
  proprie  case non le abitazioni di seconda opportunità e quindi  al
  mare o in campagna, le prime case
   Il  caso più eclatante - lo ribadisco sempre - è quello di Claudio
  Meli, lo dirò fino alla fine, fino a che avrò respiro
   Mi  auguro  che il Governo non mi abbandoni su questo tema  e  che
  dimostri  sensibilità e maturità politica, al di là delle famose  e
  pur sempre e celeberrime marchette che portate a casa perché quelle
  sono una costante per eccellenza.
   Ma oltre questo, mi auguro che ci sarà anche il resto.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Savarino e
  poi l'onorevole Cracolici.

   SAVARINO.  Sul  tema che ha appena segnalato il collega,  cioè  la
  necessità di dare un aiuto economico a chi ha perso la casa a causa
  dell'incendio,   come  Gruppo  parlamentare  "Fratelli   d'Italia",
  abbiamo  elaborato una proposta, l'ha fatta sua il nostro assessore
  Aricò,  e l'ha presentata, assessore Falcone, tra i macro-temi  che
  mettiamo  all'attenzione del Governo e dell'assessore; è l'esigenza
  appunto  del  recupero dei nuclei abitativi delle  loro  case,  sia
  quelli  che  sono stati danneggiati dagli incendi, e  nello  stesso
  articolo c'è una proposta che mette l'attenzione al recupero e alla
  ristrutturazione  delle  case nei centri  storici  e  l'aiuto  alle
  giovani  coppie.  È  un  unico elaborato, un  unico  articolo,  che
  darebbe più risposte, con al centro l'aiuto a sostegno della  prima
  casa e della casa che ha subìto incendi.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  questo  emendamento  tecnico  che
  l'Assessore ha detto...

   FALCONE, assessore per l'economia. Non ho detto niente

   CRACOLICI.  Non ha detto niente, va bene, lo dico io.  L'Assessore
  però  ha citato me come, diciamo... Allora, io ho capito che questo
  emendamento dà maggiore copertura agli anni 2025 e 2026, mantenendo
  il  2024  a  15  milioni e mezzo di euro, riguarda il noleggio  dei
  mezzi  aerei.  Se non ricordo male, nel capitolo relativo  all'anno
  2023,  cioè  quello  che sta per chiudersi, il  capitolo  prevedeva
  sicuramente  meno di 10 milioni, quindi noi stiamo  prevedendo  che
  per la lotta agli incendi, la vera misura di contrasto agli incendi
  è  quella  di  aumentare il nolo degli elicotteri  e  degli  aerei:
  quindi sostanzialmente stiamo affidando la lotta agli incendi a una
  misura cosiddetta "post-incendio" e non "pre-incendio".
   Però,  al di là di questi aspetti, che mi pare che questa sia  una
  china molto rovinosa per la nostra Regione, la domanda che faccio è
  una, assessore: voi avevate previsto per il 2024 comunque l'aumento
  rispetto  al 2023 fino a 15 milioni e mezzo prendendoli  dai  fondi
  del  Dipartimento sviluppo rurale, perché sono dei 197 milioni  nel
  capitolo, lo so che è unico, una parte va al Corpo forestale per  i
  lavoratori  antincendio. Quindi stiamo dando copertura al  noleggio
  dei  mezzi  aerei  dai  fondi  che  sono  destinati  ai  lavoratori
  forestali.

   FALCONE, assessore per l'economia. Non è così.

   CRACOLICI.  Mi spieghi lei che non è così, mi dica,  mi  legga  il
  capitolo e vediamo.
   I  197  milioni  e mezzo sono nella legge n. 9 del 2021,  eccetera
  eccetera;  il capitolo qui non c'è scritto, Missione 20,  Programma
  3, capitolo 215746, questa è la copertura.
   Comunque    erano   quelli   che   attengono   al    finanziamento
  dell'avviamento   dei   lavoratori  forestali,   sia   quelli   del
  Dipartimento,   sia   quelli  del  Corpo  forestale.   Con   questo
  emendamento  che  avete proposto, mentre prima  riducevate  di  tre
  milioni il 2025 e il 2026 ora non solo rifinanziate anche il 2025 e
  il  2026,  ma  lo  aumentate, cioè aumenta di un  milione  di  euro
  rispetto al 2024.
   Allora,  vorremmo capire, con tutto il rispetto, se ci sono  delle
  obbligazioni  connesse  perché gli  affitti  degli  aerei  e  degli
  elicotteri  sono  contratti, vorremmo sapere se i contratti,  visto
  che  stiamo facendo il bilancio ora, questi contratti mi auguro che
  avranno - lo spero così risparmiamo - una vigenza pluriennale, cioè
  triennale,  perché nel 2025 costa 15 milioni e mezzo, nel  2024  15
  milioni e mezzo e nel 2025 e 2026 16 milioni e mezzo? Cioè, qual  è
  la ratio di un finanziamento pluriennale che aumenta nei successivi
  esercizi  in  maniera  difforme  all'esercizio  di  competenza?  Ho
  l'impressione  che  c'è  qualcosa  che  non  funziona;  capirei  se
  avessimo  semplicemente  dato  copertura  triennale  a  quello  che
  abbiamo previsto per l'anno 2024.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo sugli
  articoli  che sarebbero dovuti essere delle norme fondamentali  per
  questa   Regione,  dopo  l'estate  tragica  che  questo  territorio
  siciliano,  con  una perdita infinita di ettari  di  territorio  ha
  dovuto  subire  per  l'attacco, e questo lo sappiamo  ormai  tutti,
  doloso da parte di chi dietro la macchina dei roghi ci guadagna.  E
  sappiamo  benissimo  dalla Commissione Antimafia,  dalla  relazione
  fatta  dalla Commissione Antimafia della scorsa legislatura, quanti
  e  tanti  interessi  ci  sono dietro i roghi.  Mi  sarei  aspettato
  dall'Assessore  al  ramo  e  dall'Assessore  per  l'economia,   che
  rappresenta appunto il Governo in questo momento, degli articoli un
  po'  più  coraggiosi che partissero innanzitutto  dall'analisi  dei
  fenomeni  e  poi  da misure di contrasto ai roghi  e  agli  incendi
  adeguati e soprattutto seri. Ma dal momento che vediamo sul  tablet
  un  emendamento che va ad aumentare la dotazione per lo spegnimento
  significa che noi abbiamo alzato bandiera bianca, abbiamo detto che
  questo  Governo regionale non è in grado di contrastare il fenomeno
  degli incendi in Sicilia.
   Ecco  perché,  caro Assessore per l'economia, avevo presentato  in
  Commissione al ramo e soprattutto al Bilancio degli emendamenti che
  partissero  dal  contrasto, dall'analisi come l'istituzione  di  un
  Osservatorio  permanente regionale, così come è stato istituito  in
  altre  regioni  per contrastare il fenomeno degli incendi.  Non  si
  può, infatti, pensare di trovare delle soluzioni se non si parte da
  un'analisi  del  fenomeno. Ecco perché,  Assessore,  le  chiedo  di
  recuperare   questo  emendamento  che  è  tra  gli   aggiuntivi   e
  considerarlo,  avevo avuto tra l'altro dall'Assessore  al  ramo  il
  parere favorevole per questo emendamento, quindi, Assessore, io  le
  chiedo di istituire questo Osservatorio perché è fondamentale.  Non
  possiamo  pensare  di  contrastare il  fenomeno  senza  analizzarlo
  prima. Così come avevo presentato anche un emendamento suggerito da
  professori  della Facoltà di agronomia per istituire e obbligare  i
  Comuni e il Corpo forestale a pubblicare nei loro siti l'elenco dei
  terreni  e quindi il catasto dei soprassuoli perché è uno strumento
  incredibile  di  deterrenza. Perché non possiamo non  tenere  conto
  delle  norme nazionali e da noi non sono per niente attuate. Quindi
  chiedo, Presidente, di rivedere queste norme perché qua non si  sta
  per  niente  facendo  attenzione alla prevenzione,  ma  qua  stiamo
  alzando  bandiera  bianca  e  ci stiamo consegnando  agli  ennesimi
  interessi che ci sono dietro agli incendi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ma  anche  questa
  norma  è  stata  scritta in maniera alquanto veloce e superficiale.
  Già  per  esempio al comma 2 c'è un contrasto giuridico, cioè  come
  può  la  Regione  obbligare  gli enti  locali,  i  sindaci  a  fare
  un'ordinanza  per  una cosa che può essere, che  deve  essere   non
  siamo  al  quindici?  Va bene, Presidente, mi  scusi,  pensavo  che
  eravamo al quindici

   PRESIDENTE.  Va bene, andiamo avanti, allora sulla riscrittura.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, solo due questioni, su questo
  emendamento  che  ci  convince sempre meno. Innanzitutto  chiediamo
  all'Assessore  di  voler riportare la somma  a  quella  originaria,
  perché  non  c'è motivo di mettere un milione in più; il  principio
  poi, Assessore, dico parliamoci chiaro, voi state certificando  che
  il  Governo Schifani per lotta agli incendi intende spegnerli  dopo
  che   sono  diventati  devastanti,  perché  anziché  investire   in
  prevenzione state investendo sul contratto degli aerei a  noleggio,
  ma  non  perché aumentano gli aerei in azione, semplicemente perché
  state mettendo i soldi sul contratto, quindi non avremmo nemmeno un
  maggior  numero  di  aerei che pattugliano  la  Sicilia  o  che  si
  occupano  dello spegnimento, pertanto, riteniamo che questa  misura
  sia totalmente inutile e chiediamo quanto meno il ridimensionamento
  della spesa.
   Assessore  Falcone,  almeno un po' di  buona  volontà  in  questo,
  riportiamo  il  capitolo  alla cifra che  aveva  originariamente  e
  leviamo questo milione in più.

   PRESIDENTE. Anzi che non ti dice che è grigio. Va bene.
   Assessore,  vuole  replicare  o possiamo  andare  avanti?  Andiamo
  avanti. Benissimo.

   CRACOLICI. Perché aumentiamo di 25 milioni il 24, 25,  26  per  il
  rinnovo di mezzi?

   PRESIDENTE. Assessore, dia una risposta gentilmente.

   FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, sì,  allora,
  c'è   anche   la   collega   Pagana   che   potrebbe   intervenire.
  Sostanzialmente l'Ufficio ha già proceduto alla gara per il 2024 ma
  deve  procedere  anche alla gara per il 2025/2026 prevedendo  anche
  una  implementazione di interventi e non per intervenire quando  ci
  sono  gli incendi che hanno distrutto tutto, ma perché, come  dire,
  una  misura  di intervento con aerei sia leggeri che  pesanti,  con
  velivoli leggeri che pesanti, serve per fronteggiare lo spegnimento
  in maniera più oculata e più opportuna.
   Lo  stesso Ufficio ci chiede l'aumento della dotazione finanziaria
  perché  la  stagione  sta anche aumentando, stiamo  prevedendo  che
  anche  con l'articolo 15 le stagioni, la stagione dell'antincendio,
  aumenti nelle sue giornate per cui prevediamo aumento di personale,
  aumento  di  utilizzo di mezzi che siano sia leggeri  che  pesanti.
  Questo  cosa  significa?  Significa  fronteggiare  in  maniera  più
  adeguata, in maniera più opportuna il rischio incendi.

   PRESIDENTE.  Grazie  assessore Falcone, allora,  Assessore,  posso
  mettere in votazione l'emendamento?
   Pongo   in   votazione  l'emendamento  14.28.  Il   parere   della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

   PRESIDENTE. Favorevole. Grazie. Allora mettiamo in votazione.

   SCHILLACI. Chiedo il voto segreto su questo emendamento.

   PRESIDENTE.  C'è  richiesta di voto segreto sul 14.28,  ho  capito
  bene?
   Vediamo se è appoggiata la richiesta di voto segreto al 14.28.
   Non è appoggiata, però, mi serve il verbale.
   Allora,  pongo in votazione l'emendamento 14.28. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Passiamo all'emendamento 14.29 che è conseguente.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 14, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  passa  nuovamente  all'articolo 15 ed eravamo  all'emendamento
  15.21  che  è stato ritirato. Si, è stato ritirato. Un minuto,  gli
  emendamenti soppressivi abbiamo detto che sono ritirati.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Vuole intervenire sull'articolo, onorevole  Cracolici?
  Posso andare avanti?

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  sembra,  è  chiaro che stiamo partecipando tutti a una recita  dove
  non  affrontiamo le questioni di cui si parla perché  si  considera
  una perdita di tempo.
   Prima   questione:   con  questo  articolo  che   si   chiama   di
  rafforzamento delle misure antincendio stabiliamo una cosa  che  mi
  pare  buona,  cioè  la possibilità di derogare  al  periodo  per  i
  cambiamenti  climatici,  eccetera,  eccetera,  della  durata  della
  stagione diciamo di contrasto ai fuochi.
   Però,  per  fare questo, si introducono due cose che poi  fanno  a
  cazzotti  con  l'articolo  che tratteremo  fra  un  minuto.  Primo,
  stabiliamo che il Corpo forestale può intervenire per la  tutela  e
  la  pubblica sicurezza, igiene ambientale, nelle aree di ripulitura
  dei  terreni  dei privati. Quindi il Corpo forestale non  l'Azienda
  sviluppo  rurale.  Quindi  sono  i  lavoratori  che  sono   adibiti
  all'antincendio  che faranno pure, questo leggo nella  norma   però
  non  so  se qualcuno mi sta ascoltando, ma tanto io parlo al  muro
  faranno  pure i lavori di pulizia dei terreni privati e,  per  fare
  questo,  stabiliamo  che  mettiamo un milione  a  disposizione  per
  avviare gli interventi sostitutivi nei confronti dei privati.
   Col successivo articolo cosa stiamo facendo? Stiamo stabilendo che
  anche i lavoratori dello sviluppo rurale con delle convenzioni  con
  i Comuni potranno essere adibiti, e per questo prevediamo l'aumento
  delle giornate da 78 a 101 giornate, non  possono', vengono adibiti
  per  le  attività di pulitura dei terreni privati  per  i  quali  i
  sindaci emettono ordinanza di ripulitura.
   Mi  fate capire chi interviene dove e chi interviene per conto  di
  chi?  Perché con l'articolo 15 stabiliamo che è il Corpo forestale,
  con  l'articolo  16 sono i dipendenti dell'Azienda sviluppo  rurale
  che,  ricordo, il soggetto che avvia i lavoratori è il Dipartimento
  sviluppo  rurale;  poi  c'è un elenco specifico,  che  sono  quelli
  abilitati  alle  misure antincendio, e noi abbiamo previsto  che  i
  lavoratori  settantottisti  potranno  essere  adibiti   anche   per
  recuperare,  fare  il  turnover, rispetto  al  personale  che,  nel
  frattempo, va in pensione o viene messo fuori per ragioni di salute
  o  di età anagrafica, possono essere adibiti come centunisti presso
  il Corpo antincendio a fare le squadre antincendio.
   Non può funzionare che c'è il Corpo antincendio che, da un lato ha
  le  squadre  per spegnere i fuochi e dall'altro lato deve  fare  le
  misure  di  pulizia  delle  aree  private.  Abbiamo  stabilito  con
  l'articolo 16 che a farlo è l'Azienda sviluppo rurale. C'è  qualche
  contraddizione  in  questa  norma? Lo domando  per  qualche  amico,
  qualche  amico  magari me lo chiede e io potrò  rispondere   no,  è
  tutto coerente'.
   Tutti  faranno tutto e quindi nessuno farà nulla. Una  norma  deve
  stabilire di chi sono le responsabilità. Abbiamo detto noi sindaci,
  perché  la  proposta iniziale era  sbrigatavela voi', vi  diamo  il
  10%,  il 3% del Fondo delle autonomie e ve la sbrigate voi. Abbiamo
  detto di no. Abbiamo detto quel 3% se lo tiene la Regione e lo  fa,
  poi l'assessore ha detto che quel 3% rimane, comunque, ai Comuni.
   Vorremmo  capire come daremo copertura all'aumento delle  giornate
  nell'articolo  16,  ma  stiamo parlando  dell'articolo  15.  Quindi
  Assessore per il territorio e l'ambiente lei è nelle condizioni  di
  garantire  che le squadre antincendio, che le ripeto sono  183,  in
  Sicilia,   fatte  da  sei  o  sette  unità  per  squadra,  potranno
  contemporaneamente al periodo di avviamento delle squadre, fare  le
  attività di ripulitura nelle aree private?
   Io  ho la sensazione che si stia procedendo ancora una volta  così
  alla prima cosa che ci passa per la testa.
   Quindi  secondo  me  le  disposizioni  di  questo  articolo  15  -
  l'assessore  Falcone  è  impegnato in altre faccende  -  dovrebbero
  andare  a  trovare collocazione nell'articolo 16 ed essere l'intero
  gruppo dei lavoratori dell'azienda forestale ad essere adibito alle
  attività di pulizia delle aree private, fermo restando che il Corpo
  forestale  emette le sanzioni per i soggetti che non  provvedono  a
  eseguire  le  ordinanze sindacali eccetera, eccetera. Perché  è  un
  Corpo  di  polizia,  non i lavoratori dell'antincendio.  Per  Corpo
  forestale  si  intende lavoratori in divisa che sono  un  Corpo  di
  polizia    e   loro   soltanto   possono   emettere   provvedimenti
  sanzionatori,  non le squadre antincendio, che non c'entrano  nulla
  con il Corpo di polizia forestale.
   Però  la  confusione regna sovrana. Quest'articolo 15 ripeto  deve
  trovare  collocazione nell'articolo 16 fermo restando la norma  che
  consente  di derogare al cosiddetto periodo per stabilire e  aprire
  la cosiddetta stagione dell'antincendio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Allora andiamo avanti.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Governo e colleghi, anche io penso che questa  norma  vada
  ritirata  e sistemato meglio l'articolo 16 perché ci sono veramente
  delle cose che non quadrano. Per dire, secondo il Testo Unico degli
  enti  locali i sindaci sono obbligati ad emettere ordinanze in casi
  urgenti e inderogabili come appunto può essere un incendio e adesso
  io  mi chiedo se può la Regione, con una legge regionale, obbligare
  i  sindaci a fare una cosa che già dovrebbero fare in autonomia per
  determinati  casi.  E  questo  come dicevo  prima  è  un  contrasto
  giuridico. Ma andiamo anche al comma 4. Qua si parla di un fondo di
  mille euro che verrà recuperato dai privati. Ma non prendiamoci  in
  giro.  Come  verrà  recuperato questo  fondo,  con  delle  cartelle
  esattoriali?  Cioè,  a  me  pare alquanto  improbabile  quindi  io,
  veramente, sono d'accordo con quello che dice l'onorevole Cracolici
  e propongo di ritirarlo e scrivere meglio l'articolo 16 cercando di
  chiarire meglio alcune cose.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Intervengo sul comma 4 dell'articolo 15 dove si  dà  al
  Corpo  forestale  il compito del recupero delle  somme  in  favore,
  appunto, dei privati. Io mi chiedo, Assessore, il Corpo forestale è
  un  corpo che già è abbastanza esiguo, che ha carenze di mezzi e di
  uomini e quindi io mi chiedo aggiungere questi ulteriori compiti al
  Corpo forestale. Assessore Pagana, mi chiedevo come è possibile che
  il  Corpo  forestale che già ha una carenza di mezzi  e  di  uomini
  possa avere questi ulteriori compiti per il recupero delle somme da
  parte dei privati che non sono inadempienti. Quindi io avanzo forti
  dubbi su questo comma.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 15.2 dell'onorevole De  Luca,
  Di  Paola  ed  altri. E' mantenuto o ritirato? Prima, scusi,  aveva
  chiesto di intervenire l'Assessore Pagana, no, no ci mancherebbe.
   Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente,  intanto, volevo dire all'onorevole  Cracolici  che  lo
  abbiamo  ascoltato e lo abbiamo ascoltato attentamente  durante  il
  suo  intervento. Guai a pensare che questa sia una  recita  perché,
  altrimenti,  su questo ci siamo trovati a recitare  dodici  ore  in
  Quarta Commissione e non so quante ore in Commissione Bilancio.
   Allora, io vorrei un attimino ricordare come sono andate le  cose.
  Questa  norma  è stata presentata insieme ad altre norme,  è  stata
  presentata  insieme ad altre coperture finanziarie  perché  non  si
  trattava  della  prima  cosa che ci passava  per  la  testa  ma  si
  trattava,  semplicemente, di un disegno  fatto  per  scongiurare  i
  pericoli  che quest'anno abbiamo vissuto e che abbiamo toccato  con
  le  nostre  mani  e  per scongiurare il ripetersi delle  situazioni
  tristi  che  ci hanno lasciato attoniti proprio in questa  campagna
  antincendio.  Si  sbaglia quando si pensa e  si  dice  che  l'unica
  misura  voluta  dal  Governo regionale e dal Governo  Schifani  sia
  quella di investire con gli elicotteri e con i mezzi pesanti perché
  quando  si alza in volo un elicottero leggero o pesante che  sia  è
  perché  già c'è un incendio in corso e anche un incendio di  grandi
  dimensioni.  Si  sbaglia  perché,  all'interno  della  Finanziaria,
  all'articolo 1 con la riserva, e questo era il disegno che  avevamo
  immaginato  in  sede di Giunta di Governo, all'articolo  1  con  la
  riserva si dice ai comuni che visto e considerato che in questa - e
  chiedo  scusa  ai colleghi - campagna antincendio abbiamo  visto  e
  toccato  con mano il fatto che diversi agenti del Corpo  forestale,
  ma  diversi  operai  forestali,  diverse  persone  che  sono  state
  impegnate  in  prima  linea, erano su incendi  che  arrivavano  nei
  centri abitati proprio perché il fuoco cammina su tutto quello  che
  è  incolto  a  ridosso dei centri abitati e su tutto quello  che  i
  comuni oggi con gli strumenti che hanno a disposizione non riescono
  a  pulire,  manutenere e a fare la prevenzione che sono chiamati  a
  fare  e che non ci stiamo inventando noi come responsabilità quando
  diciamo  che  devono fare la prevenzione, anzi, quello che  abbiamo
  voluto  come Giunta regionale è stato quello di dare ai comuni  uno
  strumento giusto o sbagliato che sia - ne possiamo discutere  e  ne
  abbiamo discusso -, dare ai comuni uno strumento valido per  potere
  svolgere quegli interventi necessari alla prevenzione.
   Nell'ambito di questo, consapevoli che la campagna antincendio che
  abbiamo   avuto   quest'anno  è  una  campagna   antincendio   che,
  verosimilmente,  sarà  più  grave perché il  cambiamento  climatico
  esiste,   perché  le  temperature  sono  quelle  che  sono,   siamo
  intervenuti nella durata della campagna antincendio, dalla data  di
  inizio  della campagna antincendio, alla data della fine di  questa
  campagna. Abbiamo voluto prevedere il termine del 15 marzo non  per
  dire   'noi   arriviamo   prima  rispetto  alle   indicazioni   del
  Dipartimento  nazionale  di Protezione civile'  ma  perché  con  il
  decreto  di  indizione della campagna antincendio si avviano  tutta
  una  serie  di  atti propedeutici per l'assessorato,  per  le  nove
  province  siciliane, necessarie affinché non si  arrivi  alla  fine
  alla  campagna  antincendio, all'inizio a  ridosso  della  campagna
  antincendio con le difficoltà dell'ordinaria amministrazione a  cui
  abbiamo assistito per troppo tempo.
   Tutto  questo va inserito - ecco perché si sbaglia a dire  che  si
  interviene soltanto con il noleggio degli elicotteri - nel contesto
  di  misure  che  stiamo svolgendo in via amministrativa.  Penso  al
  potenziamento  della  manutenzione delle  nostre  torrette  o  agli
  investimenti  che stiamo facendo e che abbiamo già programmato  sui
  mezzi, tenendo, chiaramente, come faro principale il fabbisogno  di
  personale.  Perché noi possiamo avere i mezzi più  innovativi,  più
  tecnologici,  ne possiamo avere tantissimi ma alla fine  serve  una
  pista,  serve  una squadra, serve un direttore delle operazioni  di
  spegnimento che in Sicilia è un patrimonio che tutti ci invidiano.
   Il  tema  qual  è  stato dell'articolo 15? Che considerato  questo
  contesto in cui l'Amministrazione si sta muovendo per potenziare  i
  mezzi,  si  sta muovendo anche per potenziare il personale,  che  è
  stata  trovata una quota, una riserva sul fondo degli enti  locali,
  allora  lì  interviene il Corpo Forestale, non  contro  i  sindaci,
  perché non abbiamo alcun interesse ad andare contro i sindaci, ma a
  sostegno  dei  sindaci per aiutarli a vigilare, a controllare  e  a
  scongiurare  i pericoli di quelle ordinanze che, seppure  adottate,
  non  vengono mai rispettate per ovvie criticità, per le  difficoltà
  che  tutti  conosciamo  e questi erano gli  strumenti  che  avevamo
  ipotizzato  in  sede  di  Giunta,  gli  strumenti  che  sono  stati
  modificati prima in I Commissione, poi in Commissione  Bilancio'  e
  da   ultimo  in  Aula,  perché  è  chiaro  che  se  lei  mi   parla
  dell'articolo 16, l'articolo 16 oggi non sta in piedi perché  manca
  la  copertura dell'articolo 1, perché all'articolo 16  era  scritto
  che  i  fondi  sono  coperti con la riserva che  il  Governo  della
  Regione aveva previsto all'interno dell'articolo 1.
   Se  c'è la voglia, la volontà o il bisogno, perché mi rendo  conto
  che questo articolo è stato modificato più e più volte e quando  si
  modifica  in  corso, senza avere ben presente qual era il  progetto
  originale  o  qual  è  la direzione verso cui andare  e  serve  una
  riscrittura,  la  possiamo fare tranquillamente,  proprio  poco  fa
  abbiamo  presentato un emendamento anche all'articolo 15 perché  ci
  rendiamo  conto  che non può essere da solo il Corpo  Forestale  ad
  andare a fare gli accertamenti nei terreni privati, però sappiamo e
  per  questo abbiamo voluto prevedere un comma in più prevedendo  la
  possibilità  per  il  comando  del  Corpo  Forestale  di  fare   le
  convenzioni  con i vari Dipartimenti della Regione, perché  c'è  lo
  sviluppo rurale, perché c'è l'ente di sviluppo agricolo, perché  ci
  sono   i   consorzi  di  bonifica,  perché  ci  sono  tutte  quelle
  professionalità che se chiamate possono aiutare i comuni a fare  le
  opere  di  prevenzione e tutte quelle opere che non vengono  fatte.
  Questo  era  quello che avevamo immaginato e lo avevamo chiaramente
  immaginato anche da una parte con un fondo, poi con un capitolo  di
  1  milione di euro che è previsto al V o al VI comma che, ripeto, 1
  milione  di  euro  andava  visto insieme al  fondo  che  era  stato
  previsto.
   Sappiamo  anche  e  siamo pienamente consapevoli,  purtroppo,  del
  fatto  che al Corpo Forestale ci sono circa 400 unità di personale,
  quindi  tutto ci immaginiamo tranne che mandarli ai privati a  fare
  gli   interventi.  Ci  immaginiamo,  però,  che  siccome  il  Corpo
  Forestale è giustamente un corpo di polizia a tutti gli effetti, ha
  la  possibilità di fare le sanzioni, ha la possibilità di segnalare
  e questo è quello che avevamo immaginato e che abbiamo corretto con
  un  emendamento  che  non so se già sia stato caricato  sui  vostri
  tablet  proprio  per, non riportare al senso originario  perché  il
  senso  originario  non  è  stato stravolto  nella  norma  e  non  è
  interesse  di  alcuno scongiurare o ridurre le  possibilità  per  i
  cittadini  di  avere  un  sistema più  efficiente,  ecco.  Volevamo
  mettere e vogliamo mettere in connessione, così come abbiamo  fatto
  con  la  pianificazione  delle attività  facendo  dialogare  meglio
  Protezione  civile  regionale e Corpo  Forestale  della  Regione  e
  ancora  prevedendo le coperture anche per la nuova convenzione  con
  il  Corpo  nazionale dei Vigili del Fuoco che abbiamo  sperimentato
  per  tre  anni e che ha dato importanti risultati, questo è  quello
  che avevamo e che vogliamo e intendiamo fermamente portare avanti.
   Sul  tablet ci sarà l'emendamento che abbiamo caricato proprio per
  ridare,  ecco,  un  ordine, più che un senso,  alla  norma  che  ci
  apprestiamo  a  votare,  quindi, per  questo  vi  chiedo  anche  di
  apprezzare   l'emendamento   che  troverete   e,   ribadisco,   per
  l'Osservatorio  regionale sul fenomeno degli  incendi  che  c'è  la
  massima disponibilità, poi lo strumento magari se non è qui ora  lo
  si può trovare tranquillamente in qualsiasi momento.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.

   CRACOLICI. Chiedo parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, ho ascoltato l'Assessore  anche  con
  la dolcezza, diciamo, di una donna che ha detto in maniera gentile,
  anche  perché è giovane e ha usato argomenti, diciamo  docili,  per
  l'Aula.
   Mi  dispiace però contraddirla. E' vero che avevate un modello  in
  Giunta  ma  quel modello è saltato nelle Commissioni  col  consenso
  anche  della maggioranza e del Governo. Nel senso che quel  modello
  cosa  prevedeva sostanzialmente? Che i sindaci, nel momento in  cui
  emettevano le ordinanze, si assumevano col famoso 3 per  cento  del
  Fondo  delle  autonomie  locali  l'onere  di  fare  gli  interventi
  sostitutivi verso i privati. Tutto questo era.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Non  era  solo
  questo, c'era anche altro

   CRACOLICI. Assessore, io sono maschietto, lei è femminuccia e le è
  piaciuto  molto  fare un racconto, diciamo, con  i  fiorellini.  La
  sostanza

                           (Brusio in Aula)

   CRACOLICI.  Anzi  era un complimento, era un  complimento  per  la
  verità.  Vi devo trattare come i maschi. Era un complimento proprio
  perché volevo

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Si è capito chiaramente che era un complimento

    CRACOLICI. Scusate, adesso non fatemi perdere il senso delle cose
  che sto dicendo.
   In II Commissione è passata una disposizione che dice che il 3 per
  cento  che  era  previsto per fare quelle attività non  può  essere
  utilizzato dai sindaci per sostituirsi, sì, a quello che è  un  suo
  compito,  ma che dovrebbero come dire, connesse alle responsabilità
  giuridiche e anche amministrative e penali, cercare di spostare sul
  sindaco,  sul  fronte comunale la responsabilità del fatto  che  ci
  sono terreni incolti.
   Ricordo  che la condizione di terreni incolti nasce anche  da  una
  condizione  di  abbandono, di emigrazione che mette in  discussione
  persino  l'accesso  alla  possibilità di  conoscere  i  proprietari
  reali, successioni non fatte. Quindi, c'è una situazione abbastanza
  complessa.
   In  Commissione  è passata un'altra impostazione che  dice  che  i
  lavoratori  che  utilizza  il  Dipartimento  sviluppo  rurale,   in
  particolare  i  cosiddetti  fuori  fascia,  che  sono  circa  2500,
  verranno  autorizzati  a  fare  101 giornate  non  più  78,  quelle
  giornate saranno finalizzate a fare delle convenzioni con  tutti  i
  comuni  per  consentire a questi lavoratori  di  essere  utilizzati
  nelle  aree private che necessitano di interventi, di fare le opere
  di prevenzione incendio.
   Ora,  vorrò capire all'articolo 16 come avendo mantenuto il 3  per
  cento  in  capo  al  Fondo degli enti locali come l'Assessore  dare
  copertura a quella misura.

   FALCONE, assessore per l'economia. Avendo tolto il 3 per cento.

   CRACOLICI.   L'ha mantenuto nel Fondo delle autonomie,  Assessore
  L'ha  tolto?  Lei  è  sicuro? Controlli. Devo dire  in  Commissione
  avevamo  tolto  nel  senso  che  il 3  per  cento  era  finalizzato
  all'articolo 16.

   SAFINA. Li ha mantenuti nel Fondo delle autonomie locali.

   CRACOLICI. Va bene, affronteremo l'articolo 16 e ne parliamo.
   Ora,  però,  stiamo  parlando  di  un  modello  che  prevede   nel
  Dipartimento  sviluppo rurale l'esercito di intervento  nelle  aree
  private dei comuni.
   Con  l'articolo  15 stiamo facendo la stessa cosa, con  l'aggiunta
  che  lo  stiamo facendo senza prevedere con chi lo faremo perché  i
  lavoratori     dell'antincendio     sono     appunto     lavoratori
  dell'antincendio, cioè delle squadre, 180 squadre  antincendio  che
  sono  formate  in  tutta  la Sicilia e  che  fanno  attività  o  di
  spegnimento o di avvistamento attraverso le torrette, di vigilanza,
  eccetera, eccetera. Quindi, quei lavoratori sono adibiti  ad  altra
  funzione e mi risulta, Assessore, anche perché abbiamo audito anche
  il dirigente del Corpo Forestale che in atto mancano dalle 400 alle
  600  unità per garantire il turn over, tant'è che avevamo  previsto
  che visto che i "settantottisti" hanno anche l'età e nel momento in
  cui  diventeranno "centunisti" potrebbero essere utilizzati, almeno
  una  parte,  per  fare il turn over e garantire  la  formazione  di
  squadre antincendio permanenti. Ma questo riguarda il turn over.
   Ma  stiamo  prevedendo che sia il Dipartimento sviluppo  rurale  a
  fare  con le convenzioni con i sindaci l'attività di pulizia  delle
  aree private. Che c'entra l'articolo 15? L'articolo 15 poteva avere
  una  logica - secondo me non l'aveva comunque - in quel modello che
  avevate immaginato, ma quel modello non c'è più.
   Quindi, o trasferiamo l'articolo 15 all'articolo 16, per la  parte
  che   riguarda  la  pulizia  delle  aree  private,  utilizzando   i
  lavoratori del Dipartimento sviluppo rurale e non quelli del  Corpo
  Forestale,   limitando  alla  sola  azione  repressiva,   cioè   le
  cosiddette sanzioni, quindi i provvedimenti sanzionatori, al  Corpo
  Forestale.  Non  le  squadre antincendio ma  al  Corpo  di  Polizia
  Forestale che possono appunto emettere sanzioni.
   L'articolo 15 quindi, così come oggi è rimasto, non ha più  senso,
  ecco  perché  -  ripeto  -  almeno il  terzo  ed  il  quarto  comma
  dell'articolo  15  devono  essere  trasferiti  all'articolo  16   e
  mantenere  nel  solo Dipartimento sviluppo rurale la responsabilità
  dell'attività di pulizia nelle aree private, perché se tutti  fanno
  tutto, nessuno farà nulla.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura,  lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.  E'  la
  riscrittura del Governo.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, intervengo sul  problema
  della  Forestale e forestazione in generale. Io penso che sia stato
  chiaro il collega Cracolici che si è dovuto sforzare per due  volte
  per cercare di far capire...

   PRESIDENTE. Mi sta dicendo il Governo che è pronta una riscrittura
  dell'articolo  15,  pertanto  lo accantoniamo  nell'attesa.  Prego,
  onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Sono  contento che, finalmente, il Governo  lo  abbia
  capito  perché  l'abbiamo  dovuto dire due  volte,  due  volte.  Lo
  abbiamo  dovuto dire due volte di accantonare l'articolo 15  perché
  alcune parti vanno inserite nell'articolo 16.
   Però, quello che volevo dire riguarda un'altra riflessione e mi ci
  porta  l'onorevole Cracolici. L'impianto che voi avevate  dato  per
  risolvere il problema della forestazione, degli incendi e di quello
  che è successo quest'anno, di fatto, è crollato in Commissione o si
  è largamente modificato.
   Era  stato  previsto  un  percorso, è stato  cambiato  e  io  sono
  convinto  che  quello che è stato messo su non  darà  una  risposta
  positiva perché, di fatto, stiamo cercando di mettere una pezza con
  i  lavoratori, perché l'unica cosa che c'è in questi  tre  articoli
  riguarda questo: una pezza.
   I  lavoratori che aspettano da anni, non di passare, non di  avere
  poche ore in più, ma che aspettano di avere la stabilizzazione  del
  loro lavoro

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici.

   DIPASQUALE. Sei intervenuto per due volte e io ti ho ascoltato per
  due volte, ho detto che infatti non eri stato chiaro.
   Tu la stessa delicatezza nei miei confronti non ce l'hai
   Detto questo...

   PRESIDENTE. Era Cracolici...

   DIPASQUALE. Sì, nome e cognome, Antonello Cracolici. Detto questo,
  che    questa   impostazione...   Guardi,   Presidente,    rinuncio
  all'intervento.

   PRESIDENTE.  Colleghi, scusate, prima era Cracolici adesso  non  è
  più Cracolici. Può completare, per favore, io la stavo ascoltando.

   DIPASQUALE.  Presidente, lei è sempre attento e  ha  la  bontà  di
  ascoltare  -  cosa che faccio anche io con tutti -,  ci  vuole  una
  maturità anche in questo
   Quindi, noi non stiamo dando una risposta adeguata a quello che  è
  successo in estate.
   L'importante  è  che siamo tutti consapevoli  di  quello  che  sta
  succedendo perché quando, poi, a maggio, a giugno, a luglio - io mi
  auguro  che  questo non succeda -, ma se si dovessero  ripresentare
  gli   stessi  problemi  che  si  sono  presentati  l'anno   scorso,
  attenzione, voi avrete responsabilità enormi perché state  mettendo
  le  risorse  e avete le risorse e io sono uno abituato che  poi  le
  cose se le ricorda e gli interventi se li conserva.
   Quindi, oggi noi a gennaio, quasi, stiamo mettendo, state mettendo
  le  risorse  e vale tanto per il Governo quanto per i  deputati  di
  maggioranza. State individuando un percorso, state individuando  un
  percorso  per dare questo tipo di risposta, guardate che vi  stiamo
  dicendo  che  è  inadeguato e guardate che  quest'anno,  quando  si
  ripresenteranno   gli   stessi   tipi   di   problemi   le   vostre
  responsabilità non saranno quanto quelle dell'anno scorso.  Quindi,
  occhio, cercate di prestare tutte le attenzioni che servono  perché
  veramente rischiamo che attraverso questi tre articoli avremo messo
  delle  pezze,  non avremo dato una risposta neanche  ai  lavoratori
  perché  credetemi, quando Governo e maggioranza  vi  presentate  ai
  lavoratori con l'aumento di poche ore, non è una risposta. Loro  si
  aspettano   la  stabilizzazione,  si  aspettano  la  riforma   che,
  purtroppo, in questi sei anni non siete riusciti a consegnare.
   Risposta  per  i lavoratori della forestale, non ce n'è.  Non  c'è
  risposta  concreta. Risposta per gli incendi, non ce  n'è  neanche.
  Guardate che prendete una cantonata enorme.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Dipasquale. Allora,  così  come  è
  stato   annunciato   dal   Governo,  vorrei  conferma,   Assessore,
  accantoniamo l'articolo 15 per una riscrittura e andiamo avanti con
  l'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
   Potenziamento della lotta agli incendi boschivi e di vegetazione

   1.  All'articolo 56 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
    1-bis.  Per  le  maggiori esigenze di difesa e conservazione  del
  patrimonio   boschivo   e  delle  aree  protette   dagli   incendi,
  l'amministrazione  forestale si avvale anche di un  contingente  di
  operai  con  garanzia  occupazionale di  centocinquantuno  giornate
  lavorative  ai  fini previdenziali, già inseriti nelle  graduatorie
  uniche  di  cui  all'articolo 12 della legge regionale  28  gennaio
  2014, n. 5 e successive modificazioni. ;

   b) al comma 3 dopo le parole  fermo restando il rapporto di lavoro
  a  tempo  determinato , le parole  di centouno giornate  lavorative
  annue   sono  sostituite dalle parole  nel  limite  delle  giornate
  previste per fascia di garanzia di appartenenza .

   2.  Agli  oneri  derivanti  dal comma 1  si  provvede  nell'ambito
  dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 14.

   3.  I lavoratori fuori fascia sono autorizzati a svolgere centouno
  giornate  lavorative  e  possono essere  avviati  al  lavoro  entro
  l'apertura   della  campagna  antincendio.  Tali  lavoratori   sono
  utilizzati  anche  per  garantire  il  turnover  presso  il   Corpo
  Forestale per le attività antincendio e, attraverso convenzioni tra
  i  comuni  e  il  Dipartimento regionale dello  sviluppo  rurale  e
  territoriale, possono effettuare lavori per la messa  in  sicurezza
  dei  siti  non  sottoposti  ad  azione  di  pulizia  da  parte  dei
  proprietari  privati  per i quali sono state emanate  le  ordinanze
  sindacali.

   4  Agli oneri derivanti dal comma 3 si provvede nel limite massimo
  delle risorse di cui al comma 5 dell'articolo 1.

   5.  Con  decreto  dell'Assessore regionale  per  il  territorio  e
  l'ambiente è disciplinata l'attività di cui al comma 3.

   6.  Il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale
  in caso di gravi criticità legate all'attività di repressione degli
  incendi boschivi, nell'ambito della collaborazione istituzionale  e
  previo   accordo  interdipartimentale,  può  destinare  un   numero
  adeguato  di  lavoratori  forestali a tempo  determinato  (LTD)  in
  attività  di  sorveglianza e controllo del  territorio  a  supporto
  degli   uffici  del  Comando  del  Corpo  forestale  della  Regione
  siciliana.

   7.  Il Dipartimento regionale della Protezione civile, di concerto
  con il Comando del Corpo forestale della Regione siciliana, al fine
  di sostenere un'attività di sensibilizzazione tesa al contrasto dei
  fenomeni  incendiari,  è  autorizzato a  realizzare  interventi  di
  formazione  nei  confronti  delle  associazioni  di  volontari   di
  protezione civile e dei volontari dei vari distaccamenti dei Vigili
  del  fuoco.  La medesima attività di sensibilizzazione  può  essere
  effettuata nelle scuole di secondo grado.

   8.  Per  le finalità di cui al comma 7, è autorizzata la spesa  di
  750  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024 e  di  1.000
  migliaia  di  euro  per ciascuno degli esercizi finanziari  2025  e
  2026, di cui 100 migliaia di euro annui da destinare alla direzione
  regionale dei Vigili del fuoco per la formazione dei volontari  dei
  distaccamenti (Missione 9 Programma 2).

   9.  Il  Comando  del Corpo forestale della Regione  siciliana  può
  avvalersi    di   sistemi   di   protezione   antincendio    basati
  sull'intelligenza  artificiale che combinano sensori  intelligenti,
  algoritmi  di  apprendimento automatico  e  analisi  dei  dati  per
  rilevare, prevenire e gestire incendi in modo più efficiente».

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. C'è  una
  riscrittura dell'articolo 16.

   PRESIDENTE. Dell'articolo quindici? E del 15?
   Sull'articolo 16 andiamo su una modifica dei commi 3, 4 e 5.
   Per  organizzare  bene i lavori, all'articolo  16,  devo  chiedere
  intanto  ai  colleghi, se i soppressivi sono mantenuti o  ritirati?
  Ritirati. Benissimo.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sull'articolo 16? Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie, Presidente. Io fin dalla prima lettura  di  questo
  articolo  16, vedo che è stata omessa una questione di fondamentale
  importanza  per  il  tema degli incendi in  Sicilia,  perché  si  è
  pensato  soltanto  ad  ampliare il bacino dei "centocinquantunisti"
  che  chiaramente  capisco  che  a  breve  ci  saranno  le  campagne
  elettorali per le Europee e, quindi, la mossa ci sta, ma non  si  è
  pensato   a   coloro  che  sono  già  contrattualizzati   a   tempo
  indeterminato e che sono la prima categoria a cui si doveva pensare
  perché  sono  quelli  che, di fatto, stabilmente  si  occupano  del
  contrasto   agli  incendi  nella  nostra  Isola,  che  sono   stati
  completamente dimenticati in questo articolo.
   Fra  l'altro si è parlato già, ai tempi del governo Musumeci,  ora
  anche  con Schifani, della riforma, ma di fatto nessuno ha  mai  il
  coraggio  di  mettere veramente mano all'interno della riforma  dei
  forestali  e farla diventare un dato di fatto. Questa è  una  delle
  cose che rende l'articolo 16 alquanto debole.
   Poi  c'è  una  cosa  che,  al comma 9, mi piaceva  sottolineare  e
  ringrazio  la  collega Marano per averlo fatto, si parla  di  nuove
  tecnologie.  Io  già in tempi non sospetti, prima che  scoppiassero
  tutti quei focolai di incendi, avevo presentato un disegno di legge
  che  andava  proprio in questa direzione, perché, oggi,  invece  di
  spendere  tantissime risorse economiche su cose che poi, di  fatto,
  si  sono dimostrate anche fallimentari nella gestione degli incendi
  - e mi riferisco per esempio ai sistemi anti-incendio che si dotano
  di  sensori visivi, che spesso e volentieri fino a quando le fiamme
  non  sono  alte non riescono a intercettare l'incendio  -,  con  le
  nuove  tecnologie,  per  esempio,  c'è  questo  sistema  LoRa   che
  l'onorevole  Venezia, per esempio, conosce bene  perché  a  Troina,
  proprio  durante la sua sindacatura è stato messo in atto, già  con
  questo  sistema wireless si percepiscono i primi fumi e addirittura
  la  natura  dei  fumi  e,  quindi, si può  intervenire  in  maniera
  adeguata perché se sono chiaramente incendi causati da benzina o da
  altri solventi serve la sabbia e non l'acqua.
   Ecco,  quindi, le nuove tecnologie ci aiutano tantissimo. La  cosa
  che  si salva da questo articolo è proprio il comma 9 che si occupa
  di questo, grazie alla collega Marano.
   Ma,  ribadisco,  bisogna  pensare al  personale  assunto  a  tempo
  indeterminato,  questa  è  la soluzione  anche  per  permettere  di
  fronteggiare gli incendi, l'ha detto lo stesso assessore Pagana che
  ci  sono solo 400 unità, ebbene potenziamole, diamo valore a queste
  persone che lavorano tutto l'anno per la prevenzione. Grazie.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.  C'è  la
  riscrittura

   SAFINA.  Ma dell'emendamento 16.40? Assessore Sammartino,  non  ho
  capito, c'è la riscrittura di quale articolo?

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura,   lo  sviluppo  rurale  e  la  pesca   mediterranea.
  Dell'articolo 16.

   SAFINA.   Presidente,  posso  intervenire  dopo  aver   letto   la
  riscrittura?

   PRESIDENTE.  Le  diamo  un  paio di minuti.  Nel  frattempo  aveva
  chiesto di parlare l'onorevole Savarino.

   SAVARINO. Grazie, Presidente. Il tema è delicato e troppe volte lo
  abbiamo  detto  in  quest'Aula, siamo intervenuti  con  emendamenti
  approvati  anche all'unanimità che, poi, soprattutto ricordo  nella
  scorsa   legislatura,  non  hanno  funzionato  o  sono  stati   mal
  interpretati  o bloccati dalla macchina burocratica,  insomma,  non
  ripetiamo  qui  quello che è stato detto durante  la  lunga  seduta
  sull'antincendio, su quello che era successo di grave nella recente
  vicenda di antincendio.
   Quello   che  volevo  ribadire,  Presidente,  quello  che   volevo
  chiederle,  accantoniamo un attimo questi due  articoli  perché  ci
  sono  delle  norme  assolutamente di buon senso, sono  delle  norme
  assolutamente utili come quelle che aumentano le ore ai forestali a
  tempo  determinato per aiutare i comuni anche nella  pulizia  delle
  vie  che  sono  a rischio incendi, come l'idea del Corpo  Forestale
  nell'articolo 15 di aumentare il periodo della campagna  antincendi
  anticipandola, visto i rischi che ci sono, come la possibilità  che
  sia  anche il Dipartimento dell'ambiente a coordinare questi lavori
  con  il Corpo Forestale, ma se non viene scritto bene e se non  c'è
  un  coordinamento di chi deve fare cosa, il rischio è di  impallare
  il  sistema, che non ci sia poi un comando chiaro, che non  ci  sia
  chi  dice  a  chi  cosa  fare.  Quindi,  fermiamoci  un  secondo  e
  coordiniamo i due articoli in modo tale che le buone idee che  sono
  state messe in campo siano coordinate da una regia chiara che  dica
  cosa fare e a chi lo deve fare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Hanno  chiesto  di parlare  gli  onorevoli  Safina  e
  Cracolici.

   SAVARINO. La mia proposta era quella di sospendere un attimino.

   PRESIDENTE.  Non  so se l'Assessore prima vuole  ascoltare  tutti,
  questo   è   il  tema.  Allora,  prendiamoci  qualche   minuto   di
  sospensione. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.57, è ripresa alle ore 20.45)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si  sta  lavorando  per  le  due
  riscritture dell'articolo 15 e l'articolo 16 in un unico articolo e
  nel   frattempo  si  sta  apprezzando,  si  sta  provvedendo  anche
  all'articolo 11.
   Si passa intanto all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                Fondo pensioni della Regione siciliana

   1.  Le  quote relative all'autorizzazione di spesa per le finalità
  di  cui al comma 4 dell'articolo 15 della legge regionale 14 maggio
  2009, n. 6 e successive modificazioni sono ridotte dell'importo  di
  118.000  migliaia  di  euro per ciascuno degli esercizi  finanziari
  2024  e  2025  e sono determinate in 59.000 migliaia  di  euro  per
  l'esercizio  finanziario 2026. (Missione 1, Programma 11,  capitolo
  511603)».

   All'articolo 9 è stata presentata una riscrittura del Governo  che
  stiamo   distribuendo  nei  tablet.  Onorevoli,   gli   emendamenti
  soppressivi sono ritirati?

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   DIPASQUALE. Ritirati.

   BALSAMO. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Tra gli emendamenti fuori sacco, con tutto  il  tempo
  che  vi  serve, onorevole Dipasquale c'è il 9.GOV. Leggetelo  prima
  che lo pongo in votazione, stessa cosa onorevole De Luca.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, intervengo per spiegare l'articolo 9, riguarda  il  Fondo
  pensioni.  In Commissione Bilancio vi ricorderete che  noi  abbiamo
  sempre  comunicato  che la legge 25 l'ultima  manovra  che  abbiamo
  fatto  il  collegato ter serviva per aiutare la manovra che  avremo
  fatto per la legge di stabilità.
   Nella legge 25 avevamo previsto 236 milioni di euro nell'anno 2023
  quale  copertura dei trasferimenti che avremmo dovuto attuare verso
  il  Fondo  pensioni  per  arrivare per  metterci  in  linea  con  i
  conferimenti.  Per cui quando il Governo ha presentato  la  manovra
  nella  manovra non erano previsti dei conferimenti né nel 2024,  né
  nel 2025, ma soltanto 59 milioni nel 2026.
   Atteso  che vogliamo concludere e vogliamo regolarizzare anche  il
  conferimento  al Fondo Pensioni secondo la normativa  regionale  di
  istituzione che prevede il conferimento nella misura di 885 milioni
  di   euro,  stiamo  prevedendo,  stiamo  dando,  con  questo  nuovo
  articolo,  copertura per concludere i conferimenti ed ecco  perché,
  rispondo   anche   a  qualche  collega,  cos'è  cambiato   rispetto
  all'inizio  quando il Governo ha presentato la manovra?  Quando  il
  Governo  presentò la manovra non c'erano né 38 milioni di euro  nel
  2024,  non c'erano 21 milioni di euro nel 2025, né c'erano  in  più
  118 milioni di euro nel 2026.
   Quindi,  già  con  l'articolo 9, se andate  a  verificare,  stiamo
  prevedendo una maggiore spesa. E' chiaro sono risorse che  vanno  a
  depauperare  la disponibilità della intera manovra, ciò nonostante,
  malgrado  questi nuovi conferimenti, ci stiamo intanto  ponendo  in
  linea  ed evitiamo anche qualunque tipo di perplessità che  il  MEF
  possa  un domani avere e in più ci mettiamo in perfetta regola  nei
  conferimenti  che dobbiamo attuare verso il Fondo pensioni.  Quindi
  l'emendamento  prevede  rispetto al 2024 quando  non  era  previsto
  nulla  38  milioni,  nel  2025 quando non  era  previsto  nulla  21
  milioni,  e  nel 2026 dove erano previsti soltanto 59  milioni,  ne
  stiamo   prevedendo  177,  per  concludere  appunto  e   chiudo   i
  conferimenti di 885 milioni di euro verso il fondo pensioni.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore Falcone.
   Vuole  intervenire, onorevole Di Paola? Un appunto proprio? Prego,
  onorevole Di Paola e poi l'onorevole Cracolici.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, solo una  precisazione  perché  ne
  abbiamo  discusso  in Commissione Bilancio ed è giusto  che  questa
  cosa comunque rimanga anche a verbale all'interno dell'Aula.
   Con  questo articolo e con quello che è stato fatto nel  corso  di
  quest'anno  noi  stiamo pagando quello che non è  stato  messo  nel
  Fondo   pensioni  negli  anni  precedenti,  cioè  negli  anni   che
  riguardavano,  Assessore Falcone, il Governo,  l'abbiamo  fatto  il
  conto   anche   in  Commissione  Bilancio,  il  Governo   Musumeci,
  principalmente il Governo Musumeci, perché ci sono  stati  anni  in
  cui  il  Governo Musumeci nel Fondo pensioni ha messo  zero  e  noi
  stiamo   mettendo  fondi.  E'  da  un  anno  che  mettiamo   fondi,
  all'interno di questo Fondo pensioni come, attenzione, è giusto che
  sia, è giusto che l'assessore Falcone si rimette in marcia e questo
  Governo regionale si rimette in marcia per quanto riguarda il Fondo
  pensioni,  però è bene che, come dire, si sappia, che  noi  abbiamo
  pagato  di  più quest'anno per via di accantonamenti che  non  sono
  stati fatti negli anni passati e mi riferisco al 2020, mi riferisco
  al  2019,  mi  riferisco  a tutti quegli anni  in  cui  il  Governo
  regionale,  il  Governo  Musumeci, non ha  messo  nulla  sul  fondo
  pensione, tutto qui, era una precisazione Presidente che era giusto
  farla.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Di  Paola.  Onorevole  Cracolici,
  voleva intervenire?

   CRACOLICI. No, Presidente io una cosa non ho compreso con la legge
  di   variazione  che  abbiamo  fatto  nel  2023,  qualche  mese  fa
  l'Assessore  ha  assunto come elemento diciamo di  anticipazione  i
  pagamenti relativi al Fondo pensioni la rata di 59 milioni relativa
  al  2023,  2024,  2025,  dando certezza di trasferimento  al  Fondo
  pensioni che ogni anno riceve 58 milioni come quota del debito  per
  tutti  i  dipendenti  assunti prima  e  dopo  il  1986  col  famoso
  "contratto  due"  per  i quali per anni, per la  verità  non  c'era
  neanche  il  fondo,  perché il fondo è stato costituito  nel  2009,
  quando fu costituito il fondo e devo dire fu un'opera meritoria  in
  quel  momento  proprio di separare e togliere  dal  bilancio  della
  Regione  il pagamento diretto delle pensioni almeno per  una  parte
  dei  dipendenti regionali  di cui al contratto due,  mentre  quelli
  del  contratto uno sono quelli ante 1986  che poi è 1993, eccetera,
  eccetera.
   Ora nell' ipotesi iniziale il Governo utilizzava quei 59 milioni e
  59  milioni,  24 e  25, sottraendoli nella manovra, e quindi avendo
  una  disponibilità  di  118 milioni per il  24  e  '25  con  questa
  operazione che faceva avendone anticipato.
   Ora   nella  manovra  che  viene  proposta  di  fatto  i  118   si
  ripristinano  almeno per la metà dividendoli per le  due  annualità
  ventiquattro   e   venticinque,  cioè  stiamo,   diciamo,   pagando
  un'ulteriore quota rispetto ai 59 milioni di un'ulteriore quota  di
  59  milioni pagata seppure in due anni, per poi introdurre nel 2026
  una quota di 177 milioni.
   Ora, io non ricordo il piano cosa prevedeva dei famosi ottocento e
  rotti  milioni in quanti anni se non ricordo male era? Ventiquattro
  anni,    ventiquattro   cosa?   Nel   2024,    dovevamo    chiudere
  ...successivamente  abbiamo postdatato alcune annualità  alla  fase
  finale.
   Adesso  non  mi ricordo quanto si doveva conguagliare, è  evidente
  che  è un'operazione  di pulizia contabile , nel senso che se  oggi
  mettiamo  59 milioni e 177 quindi, di fatto, stiamo mettendo  59  e
  177  fa 236, cioè stiamo erogando in tre anni oltre 100 milioni  in
  più rispetto a quello. No 59 no, perché se sono 177 quelli del 2026
  che, invece, devono essere 59, noi non solo stiamo mettendo 122 nel
  2027  che  non  avevamo previsto, ma stiamo mettendo  ulteriori  59
  milioni pur avendoli anticipati nel 2023, stiamo mettendo ulteriori
  59.
   Cioè  stiamo erogando 180 milioni circa in un triennio rispetto  a
  quanto  è  dovuto al Fondo pensioni che, però, devo dire ed  è  una
  scelta  politica  che  fa il Governo. Però è una  scelta  che  deve
  sapere il Parlamento: graverà sui prossimi anni della Regione.
   Cioè  nel  senso  che questa del Fondo pensioni e  la  traslazione
  della  rata,  anche perché il fondo, fortunatamente,  oggi  ha  una
  grande  disponibilità finanziaria perché non paga pensioni, cioè  i
  pensionati del contratto-due sono una quota molto bassa, quindi  il
  Fondo  ogni  anno ha accumulato una quantità importante di  risorse
  che sono liquidità nella disponibilità e, in alcuni anni, anche per
  fare  fronte alle difficoltà finanziarie della Regione, abbiamo  in
  qualche modo operato con lo spostamento in avanti e, quindi, questo
  ci ha dato dei margini che qui stiamo dichiarando di non utilizzare
  più.
   Questo  è  il punto, è un punto politico delicato, perché  è  vero
  che, dal punto di vista della tecnica finanziaria, l'Assessore  sta
  completando diciamo il percorso, tra l'altro il rilievo  era  fatto
  anche se non ricordo male dagli Uffici del bilancio che dicevano  è
  vero  che  la  Regione ha anticipato il '24 e '25 ma attenzione  ci
  sono  delle rate che non ha pagato. Ma se noi avessimo lasciato  il
  '24  e '25 così com'era oggi avremmo 59 milioni e 59 milioni '24  e
  '25 che, invece, abbiamo deciso di anticipare con la legge. Lo dico
  perché,  Assessore?  Io  non so se lei questa  operazione  la  stia
  facendo in previsione di eventuali minori entrate o maggiori uscite
  che  la Regione sarà chiamata a sostenere, perché così facendo  sta
  privando,  comunque,  della disponibilità finanziaria  il  bilancio
  della  Regione, sicuramente per i 38 milioni nel 2024 che potevano,
  come dire, essere spostati in avanti.
   Quindi  privare dei 38 milioni del 2024 significa privare  di  una
  disponibilità rispetto a esigenze complessive del sistema, dove  le
  ricordo,   Assessore,   e   lo  ripeto,   l'ho   detto   all'inizio
  dell'intervento e se mi ascolta il Presidente farebbe bene anche al
  suo  lavoro,  è  vero  che  noi  con questa  manovra  riceviamo  un
  contributo straordinario a compensazione del fondo sanitario di 400
  milioni,  350/400/450  ma,  come le ho  detto  nel  mio  intervento
  iniziale sulla finanziaria, questa operazione di entrate in  realtà
  è prosciugata sia dalla compartecipazione che la Regione dovrà fare
  al maggiore trasferimento del Fondo sanitario nazionale che, se non
  ricordo  male, incide per circa centottanta milioni per la Regione.
  Sia  per  la  riduzione delle aliquote Irpef che per l'accorpamento
  delle due aliquote, io credo che questa previsione che ha fatto  lo
  Stato  di  un  minore,  cioè di un gettito  che  incide  per  circa
  duecentocinquanta  milioni di minori entrate  per  la  Regione,  la
  considero  ottimistico,  perché  quella  stima  è  fatta  su   base
  nazionale.
   Ora,  come  è  noto, in Sicilia la maggior parte dei  contribuenti
  siciliani  è  proprio in quella fascia tra i venti e  i  trentamila
  euro  che sono quelli che hanno in qualche modo un beneficio  dalla
  riforma  fiscale  e  quindi l'incidenza, fatto  cento  sulla  media
  nazionale,  in  Sicilia  non è cento diviso venti  Regioni,  perché
  l'incidenza  di  una Regione come la Sicilia è  molto  più  elevata
  proprio perché la base imponibile dei contribuenti siciliani  è  la
  più  bassa d'Italia. Questo è accertato e siamo la Regione dove  il
  reddito  medio è se non il più basso, sicuramente se non  l'ultimo,
  il penultimo.
   Quindi noi avremo un minore  che ad oggi non è compensato e io non
  a  caso ho suggerito anche come atto, come dire, di affermazione di
  una  tutela  dell'autonomia siciliana, quello di impugnare  davanti
  alla  Corte Costituzionale il bilancio dello Stato che non  prevede
  nessuna  compensazione  per la Regione  siciliana,  si  parlava  di
  novanta  milioni,  eh?  Lo escludete. Ma, come  dire,  lo  dico  in
  dialetto  così  mi capite "u scrusciu di catene, va fatto  sentire"
  altrimenti  non è che il dialogo politico... No, anche i siciliani,
  non  credo  che  parliamo  una lingua diversa.  Quindi  già  vedete
  duecentocinquanta  di  minori  entrate,  centottanta  di   maggiori
  contributi  al Fondo sanitario, aggiungiamo i settanta milioni  che
  siamo  onorati ad aumentare nella partecipazione al debito pubblico
  italiano, quindi i famosi otto anni, eccetera, eccetera.
   Allora,  io  non so se sia una manovra accorta la sua,  Assessore,
  perché   dal  punto  di  vista  della  tecnica  contabile  lei   fa
  un'operazione, gliela dico in italiano, che poiché  spero  per  lei
  possa  lasciare l'assessorato all'economia nei prossimi mesi perché
  è  chiamato ad altri ruoli, glielo auguro, ma lei lascia  nei  guai
  chi  arriva  dopo  Questo lo deve sapere  No, anzi perché  lei  sta
  determinando   una  condizione  di  difficoltà,  di   disponibilità
  finanziaria,  che ad oggi è una delle poche azioni sulle  quali  la
  Regione ha qualche margine di manovra, con cui ha operato anche nel
  passato.   Nel  momento in cui lei mette centoottanta  milioni  nel
  triennio  sta  pregiudicando,  come  dire,  la  sostenibilità   del
  bilancio nei prossimi tre anni. Questo è il punto.
   E' una manovra che lei e il suo e il Governo - io mi auguro che il
  Governo   di   quelli  che  rimarranno,  immagino   la   stragrande
  maggioranza, perché tutti si candidano ma sono pochi ad arrivare  e
  saranno pochi ad arrivare.
   Io  non sono al Governo, onorevole Catania, sto parlando di chi  è
  al  Governo. Ho letto oggi pomeriggio che sette assessori su dodici
  saranno candidati alle elezioni europee.
   Stiamo  parlando del Governo, te lo faccio con le astine?  Io  non
  sono al Governo.

   PRESIDENTE. Scusate, andiamo alla conclusione.

   CRACOLICI.  Quindi,  io, le ripeto, lei sta  facendo  secondo  me,
  questa è una delle mosse azzardate che probabilmente sarebbe  stato
  molto  più  prudente mantenere la previsione che era contenuta  nel
  testo   della   legge   uscita  dalla  Commissione   Bilancio   ed,
  eventualmente,   intervenire  in  corso  d'opera,   laddove   fosse
  necessario un ulteriore finanziamento al Fondo pensioni.
   Non   me  la  sento  di  dire  che  lei  stia  sbagliando  perché,
  formalmente,  sta  operando  secondo lo  scadenzario  previsto  del
  finanziamento  al Fondo. Ma con questa decisione lei determina  una
  condizione  di difficoltà sulla gestione contabile,  per  cui  alla
  fine   ha   ragione   l'onorevole  Vicepresidente   dell'Assemblea,
  onorevole  Di  Paola,  che  diceva  'ma  quant'è  la  disponibilità
  finanziaria  di questa legge con cui stiamo discutendo  e  con  cui
  dovremmo fare alla fine questo maxiemendamento?'
   Lei   sta  prosciugando  una  serie  di  opportunità  sulle  quali
  costruire  anche  una  manovra sostenibile  per  i  problemi  della
  Sicilia, non per le prebende o le clientele che qui e lì in  questa
  legge ci sono.
   Questo,  quindi, è il senso del mio intervento. Io la inviterei  a
  riflettere di più e a tenerci in questa fase una certa prudenza  in
  attesa di capire che cosa succederà, perché io lo voglio vedere  il
  Mef  che  fa obiezioni sulla copertura del Fondo pensioni,  se  non
  straordinaria, a fronte del fatto che il Mef non sta rispettando la
  compensazione del mancato introito Irpef e altre questioni. Quindi,
  farebbe  parte anche questa di una negoziazione, ma nel momento  in
  cui  noi  ci  stiamo  disarmando, è  evidente  che  andiamo  a  una
  trattativa in cui qualcuno ha una pistola puntata alla testa e  gli
  altri no. Questo è lo stato della possibile trattativa tra noi e lo
  Stato.

   PRESIDENTE. Vuole fare una precisazione, assessore Falcone? Prego,
  Assessore.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente, soltanto per  fare
  qualche  precisazione.  Allora  non è  un'operazione  contabile,  è
  un'operazione,  invece,  di equilibrio  e  di  prudenza.  Onorevole
  Cracolici, guardi, proprio per quello che lei dice.
   Personalmente, avrei oggi potuto mettere in campo altri 38 milioni
  di euro, dare soldi a destra e a manca, ingraziarci colleghi e non,
  invece  noi  stiamo  dicendo una cosa. Noi,  intanto,  mettiamo  in
  sicurezza  i  conti  della  Regione. Voglio  dare  dei  dati  anche
  all'onorevole  Di Paola, ho il prospettino. Nel 2010 vennero  dati,
  fino al 2015, 295 milioni di euro, ne dovevano essere dati 360, nel
  2016  non vengono versati soldi, nel 2017 non vengono versati soldi
  e  così  nel 2018. Poi nel 2019 e anche nel 2020 vengono versati  i
  soldi  e così via. Perché voglio dire questo? Perché negli anni,  i
  limiti di impegno sono stati sempre spostati e anche quest'anno noi
  avremmo  potuto fare la stessa cosa. Noi avremmo potuto spostare  i
  limiti  di  impegno dal 2029 al 2030, tanto cosa cambia? Chi  viene
  dopo  pagherà. E, invece, no, onorevole Cracolici. Noi diciamo  'ci
  siamo  noi,  correggiamo quello che non è stato fatto,  miglioriamo
  quello  che  è stato fatto di buono'. E noi stiamo facendo  questo,
  stiamo mettendo 38 milioni di euro, che non sono tutti i 59 milioni
  di  euro.  Quando ne avremo altri  li abbiamo già dati, certamente.
  Noi,  nel  2023  abbiamo conferito al Fondo 236  milioni  di  euro,
  quattro  annualità, altrimenti il limite di impegno  si  concludeva
  nel   2029  rispetto  al  2024,  data  in  cui  si  sarebbe  dovuto
  concludere. Ma io le dico un'altra cosa ancora: questa è  un'azione
  di  prudenza e di buon senso. Consideri una cosa, il bollo  auto  -
  non  per  andare sempre sullo stesso problema -, il  bollo  auto  e
  l'imposta di bollo sono due entrate che noi stiamo mettendo,  molto
  prudentemente,  basse.  Il  bollo auto,  malgrado  la  manovra  che
  abbiamo fatto, è a 370 milioni di euro, quando già nel 2023 abbiamo
  introitato 422 milioni e arriveremo a 425, 427 milioni, per cui noi
  ci  stiamo  tenendo anche un'entrata bassa, per fare che  cosa?  Se
  poi...  anche  per  gli anni successivi, no, è anni  soltanto,  noi
  abbiamo  ancora un'evasione da recuperare pari a ottocento  milioni
  di euro.
   Il  nostro il nostro parco mezzi dovrebbe darci ogni anno non meno
  di cinquecentocinquanta milioni di euro, quindi noi stiamo cercando
  anche con le misure che abbiamo fatto sul bollo auto di metterci in
  linea,  cioè di rafforzare le entrate, quella entrata che è  odiosa
  da parte di tutti.
   Allora, io cosa le voglio dire onorevole Cracolici? Noi con questa
  operazione  -  non  è un'operazione contabile, è  un'operazione  di
  regolarizzazione  -, noi, ripeto, avremmo potuto, certo,  spenderli
  in altro modo, 38 milioni di euro, e invece li stiamo conferendo al
  Fondo   pensione  dove  non  c'è  nessun  tornaconto,   attenzione,
  elettorale  o  altro, anzi, un'operazione come  questa  la  fa  chi
  dovrebbe rimanere cento anni.

   PRESIDENTE. Va bene. Grazie.
   Si  passa all'emendamento 9.Gov. Lo pongo in votazione. Il  parere
  della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Favorevole. Benissimo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo approvato, così, l'articolo 9.
   Si  passa  adesso  alla riscrittura degli articoli  15  e  16  che
  troverete sui vostri tablet, non ancora chiaramente. Allora, mentre
  stanno  caricando la riscrittura dell'articolo 15  e  dell'articolo
  16, si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                                Art. 22.
         Compartecipazione dei comuni costieri sulle royalties
   1.  Al  fine di indennizzare i comuni costieri di Gela,  Licata  e
  Butera   a  titolo  compensativo  per  l'attività  estrattiva   dei
  giacimenti situati nel sottofondo del mare territoriale antistante,
  per  le  produzioni  attivate dall'anno 2024, la Regione  riconosce
  agli  stessi una quota del 30 per cento dell'aliquota prevista  dal
  comma  1 dell'articolo 22 del decreto legislativo 25 novembre 1996,
  n.  625  e  successive modificazioni da destinare,  in  misura  non
  inferiore al 50 per cento, a spese di investimento .

   Intanto  gli  emendamenti soppressivi sono mantenuti  o  ritirati?
  Quello  sulle  royalties. Ritirati dal Pd, ritirati  dal  Movimento
  Cinque  Stelle, ritirati da Sud chiama Nord, Calmi stiamo  parlando
  di soppressivi, non vi preoccupate.
   Grazie.  Allora  si  passa  all'emendamento  22.6,  dell'onorevole
  Safina.
   Allora, Assessore, sul 22.6

   PRESIDENTE. Lo spieghi. Prego, onorevole Venezia.

   VENEZIA.  Grazie.  Presidente, onorevoli colleghi,  rappresentanti
  della  Giunta. la questione delle royalties sui giacimenti  a  mare
  l'abbiamo  approfondita già in Commissione Bilancio, come ricorderà
  l'Assessore Falcone, ed in quella sede, diciamo grazie al lavoro di
  alcuni  parlamentari  in particolare dell'onorevole  Di  Paola,  il
  testo  ha  avuto un miglioramento rispetto alla versione presentata
  dal Governo.
   Io  partirei da una considerazione che trova riscontro nel  quadro
  normativo in materia relativo alle royalties delle piattaforme  che
  si trovano sulla terraferma, Assessore Falcone.
   La  legge  n.  10  del 1999 e poi la legge n. 14  del  2000  hanno
  stabilito che per quanto riguarda le piattaforme a terra due  terzi
  delle  royalties  vanno ai comuni ove ricadono i  giacimenti  e  un
  terzo alla Regione.
   Quindi  c'è una norma in vigore da più di vent'anni che  definisce
  queste percentuali. Reputiamo che sia opportuno, Assessore Falcone,
  che la medesima percentuale venga anche concessa per le piattaforme
  a  mare anche perché trova un riscontro nel quadro normativo  della
  nostra   stessa  Regione  e  quindi  l'emendamento  va  in   questa
  direzione. Dopodiché in Commissione Bilancio avevamo anche proposto
  insieme  al  collega Di Paola e ad altri colleghi di utilizzare  la
  parte  degli  introiti che percepisce la Regione,  che  sulla  base
  dell'articolo  8 della legge n. 14 del 2000 hanno una  destinazione
  vincolata  e sono utilizzati per opere infrastrutturali nei  comuni
  ove  ricadono i giacimenti metaniferi o petroliferi, per iniziative
  volte   al  contrasto  della  povertà  energetica  con  l'idea   di
  finanziare  la  costituzione in questi stessi  comuni  di  comunità
  energetiche  e  di utilizzare parte dell'energia  prodotta  per  le
  fasce deboli della popolazione.
   Quindi,  Assessore  Falcone, la proposta  è  contenuta  in  questo
  emendamento  che,  insieme  al collega  Safina  e  anche  ad  altri
  colleghi delle opposizioni, abbiamo presentato.
   Per  quanto riguarda la questione della povertà energetica avevamo
  presentato  un  primo  intervento  normativo  rifacendoci  ad   una
  esperienza  significativa promossa dalla Regione  Basilicata  sulla
  questione  della  povertà  energetica. Il Ragioniere  generale  nel
  corso  della trattazione della finanziaria in Commissione  Bilancio
  ha  espresso  qualche perplessità circa l'utilizzazione  di  queste
  risorse  nella parte corrente del bilancio della Regione  e  quindi
  abbiamo  voluto, con questa ulteriore proposta che troverà tra  gli
  emendamenti aggiuntivi, prevedere che le risorse vengano  assegnate
  per  la  medesima finalità attraverso un percorso  che  iscrive  le
  risorse  nella  parte  seconda della spesa  e  quindi  nella  parte
  relativa  agli investimenti e ci consente, diciamo, di  raggiungere
  le  medesime  finalità.  Ci auguriamo che il  Governo,  come  dire,
  ascolti  queste proposte che sono in favore del territorio e  delle
  fasce  deboli  della  popolazione e venga  incontro  anche  perché,
  Assessore  Falcone,  lei lo sa, questa iniziativa  legislativa  non
  comporta nessun onere a carico della Regione perché le risorse  che
  la  Regione  introita sono a destinazione vincolata e  non  possono
  essere  utilizzate  per  altre finalità  all'interno  del  bilancio
  regionale. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie. E, allora, si passa all'emendamento 22.6.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   FALCONE,    assessore    per   l'economia.   Signor    Presidente,
  l'emendamento presentato dai colleghi è certamente di  pregio  però
  il  Governo  non può esprimere parere favorevole nei confronti  del
  comma  1  e  del  comma 2. Potrebbe invece sul  comma  3,  con  una
  riscrittura sulla comunità energetica, aprire a questa proposta per
  la  quale  già  in Commissione Bilancio ci siamo detti  favorevoli.
  Perché diciamo questo? Perché sostanzialmente noi abbiamo detto che
  delle  nuove coltivazioni il 70 per cento va alla Regione e  il  30
  per  cento  ai  comuni.  Così facendo invece voi  state  invertendo
  tutto,  quindi significa depauperare quello che dovrebbe essere  un
  nuovo gettito della Regione. Attenzione, è a saldo invariato perché
  ancora  stiamo parlando di ciò che verrà, però io dico che  siccome
  noi ci stiamo anche allineando alla norma nazionale, tra l'altro il
  Vicepresidente  Sammartino ha avuto anche incontri  col  presidente
  Schifani  per quanto riguarda le compensazioni nei confronti  delle
  marinerie.  Voglio  dire,  c'è tutto un  ragionamento  che  si  sta
  facendo. Allora, se invece l'onorevole Safina con onorevole Venezia
  e   gli   altri   sottoscrittori  di  questo  emendamento   possono
  riformulare nella parte in cui lasciamo il primo comma e il secondo
  comma  e  andiamo soltanto alla parte che secondo me poi è il  vero
  cuore della vostra proposta emendativa, che è quello della comunità
  energetica,  troviamo un punto di incontro. Un domani,  se  poi  si
  dovranno  fare  delle ulteriori percentuali,  le  faremo  anche  in
  questo senso.

   PRESIDENTE.  Assessore,  se  lei è d'accordo  accantoniamo  questo
  articolo,  aspettiamo  in  maniera  tempestiva  la  riscrittura   e
  ritorniamo  alla  riscrittura dell'articolo 15 e dell'articolo  16.
  Assessore,   stiamo   aspettando  la  vostra   riscrittura   perché
  l'Assessore   Falcone  ha  dato  ampia  disponibilità   nel   voler
  apprezzare  il  testo  con i suggerimenti anche  da  parte  vostra.
  Quindi, ritorniamo agli articoli 15 e 16.
   Allora  colleghi, mentre vedo che c'è grande fermento per lavorare
  su questa riscrittura, abbiamo caricato l'emendamento 15.Gov.
   Assessore,  abbiamo caricato l'emendamento che lei chiaramente  ha
  firmato, il 15.Gov, che unisce sia l'articolo 15 che l'articolo 16.
  Prima di metterlo in votazione do qualche minuto per leggerlo.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole?

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Safina)

   PRESIDENTE.  No  è  il  15 e il 16. Avevo capito  che  lei  stesse
  lavorando  sull'articolo  22. Lei è multitasking,  l'adoro.  Prego,
  onorevole Safina.

   SAFINA.  Presidente, però, ho bisogno dell'ascolto  dell'assessore
  Falcone  e  dell'assessore  Sammartino,  altrimenti  è  inutile   e
  rischiamo di fare un patatrac

   PRESIDENTE. Colleghi, onorevole Catania, Savarino, Abbate.  Quanto
  parla lei, onorevole Safina?

   SAFINA. Tre minuti.

   PRESIDENTE. Meno.

   SAFINA. Non sono come l'onorevole Cracolici. Sono sintetico.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Assessore Sammartino,  grazie.  Onorevole
  Safina, però cominci.

   SAFINA. Vorrei segnalare come nella riscrittura, ma già nel  testo
  base  uscito dalla Commissione, si era partiti dal presupposto  che
  dovessimo aumentare, per far fronte a queste esigenze della pulizia
  dei terreni privati, dell'antincendio, della prevenzione, dovessimo
  aumentare  le giornate lavorative dei settantottisti cosiddetti  ex
  fuori fascia sino a 101 giornate lavorative.
   Ebbene, in ragione di ciò siccome i settantottisti non erano  4005
  come  si  diceva ma sono due migliaia di personale, 2002, 2003,  lo
  stanziamento necessario si ritiene essere minore.
   Vorrei  però  comunicare e rendere edotti tutti noi  che  ci  sono
  province dove i settantottisti non esistono, ci sono province  dove
  i   settantottisti  sono  in  esaurimento  perché  ogni   anno   il
  contingente dei settantottisti in ragione dei centunisti che  vanno
  in  pensione  o  che  abbandono il servizio  vengono  cooptati,  in
  ragione della graduatoria, tra i centunisti.
   Se  noi applichiamo la norma, così come l'abbiamo scritta, è  come
  se   dicessimo  che  in  alcune  province  faremo  la  campagna  di
  prevenzione e in altre non la faremo. Così non può funzionare.
   Allora, avevo presentato un emendamento al testo originario, prima
  della riscrittura, che prevedeva la possibilità di utilizzare sulla
  base di un provvedimento del Corpo Forestale anche i centunisti  e,
  quindi,   utilizzando  anche  i  centunisti  perché  è   necessario
  altrimenti  faremmo un torto ad alcuni territori piuttosto  che  ad
  altri,  abbiamo  bisogno nuovamente di stanziare  10  milioni,  non
  possiamo farlo con i sei milioni e due previsti perché, altrimenti,
  la  misura sarà assolutamente razionale, poi lo andremo a  spiegare
  ai  cittadini  di  Agrigento che non hanno più  settantottisti  che
  Agrigento può bruciare e mentre Palermo può essere salvata.
   Penso che questo torto ai siciliani non lo si possa fare e bisogna
  riscrivere la norma prevedendo la possibilità di integrare anche il
  personale centunista in tutte le province sulla base ovviamente  di
  un  provvedimento adottato da chi ne ha le competenze che non siamo
  sicuramente qua dentro ma è il Corpo Forestale della Regione.

   PRESIDENTE. Grazie. Chiedo all'Assessore.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, allora ritengo  che
  quello  che  dice  l'onorevole Safina sia certamente  interessante.
  Attenzione,  però, considerate che questo articolo se  lo  leggiamo
  anche  adeguatamente è nelle more della riforma. Onorevole  Safina,
  l'ottimo rischia di essere nemico del buono.
   Noi  oggi  stiamo partendo, all'inizio anche noi avevamo  detto  e
  anche  il vicepresidente Sammartino disse facciamo tutta la platea.
  Onorevole  Cracolici  lo  ricordiamo  in  Commissione  Bilancio  ne
  abbiamo  parlato  più volte e alla fine abbiamo convenuto  di  dare
  spazio  quantificandolo  anche. Abbiamo quantificato  che  ci  sono
  2.147 o giù di lì, dieci più dieci meno, lavoratori settantottisti,
  i  quali li stiamo portando non per far lavorare loro, ma per  dare
  un servizio al territorio e li stiamo portando a centunisti.

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Safina)

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Facendo  una  giornata.  No,
  assolutamente. Siccome questo viene fatto comunque in attesa che si
  proceda  alla  riforma se noi, come dire, smontiamo e cerchiamo  di
  fare  entrare  anche  i centunisti, rischiamo che  il  sistema  non
  riesca  a  trovare  più una sua quadra e questo perché?  E'  giusto
  quello che lei dice che dobbiamo garantire tutti i territori,  però
  nelle  more  di  garantire tutti territori, intanto avviamo  questo
  percorso virtuoso, poi più in là, vedremo verificheremo se  e  come
  possiamo anche inserire e recuperare anche altri lavoratori.
   Quindi  la  prego, onorevole Safina, desistiamo dall'insistere  in
  questo

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Safina)

   FALCONE, assessore per l'economia. Significa che il Governo  vuole
  fare la riforma e che da qui a brevissimo
   No, assolutamente. Stiamo procedendo per fare la riforma e facendo
  la  riforma veniamo incontro anche alle esigenze, correggendo anche
  alcuna prima iniziale impostazione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente, il tema che pone l'onorevole Safina  è  un
  tema che esiste perché ci sono alcune province in cui il bacino dei
  settantottisti  è stato esaurito, grazie al sistema  come  dire  di
  turn over all'interno dell'Azienda forestale. Tra l'altro, ho visto
  che si mantiene, assessore Falcone, parlo con lei, si mantiene quel
  comma che era contenuto nell'articolo 15 del famoso milione per  il
  Corpo  Forestale  e a questo punto non so cosa  deve  fare  in  più
  perché il Corpo Forestale tra l'altro con questa manovra utilizzerà
  non   più   4.200   di  cui  circa  2.300  centunisti   che   fanno
  l'antincendio, con questa disposizione i 2.300 centunisti diventano
  centocinquantunisti.  Facevano  151  giornate  ma  li  facevano  50
  all'Azienda forestale e 101 al Corpo Forestale, così avrà un  parco
  uomini  di  circa  2.000 persone in più che fanno  interamente  151
  giornate presso il Corpo Forestale.
   La  mia  proposta  è questa e lo dico contro il mio  interesse  di
  forza  di  opposizione: di utilizzare quel milione per  consentire,
  con  successivo  decreto, nelle province dove  non  ci  sono  fuori
  fascia,  nell'ambito delle risorse disponibili,  un  aumento  delle
  giornate   per  i  lavoratori  centunisti  in  maniera   tale   che
  compensiamo  laddove  non  ci sono fasce,  diciamo,  lavoratori  in
  essere per fare anche quella attività di pulizia delle aree,  anche
  utilizzando i lavoratori centunisti e si utilizza nei limiti  della
  situazione  finanziaria perché, poi, qualche margine c'è  sempre  e
  anche della riforma, va bene, ma soprattutto dei limiti finanziari,
  utilizzando anche quel milione per questa finalità, cioè non stiamo
  intervenendo con ulteriori risorse.

   PRESIDENTE.  Va  bene, nel frattempo aveva chiesto di  intervenire
  l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Credo,  Presidente, che questo in realtà  sia  un  tema
  atteso  da tanti anni e chi vive questo Parlamento da ormai qualche
  tempo  sa  bene  come  si  sono alternate  di  volta  in  volta  in
  quest'Aula   una   serie  di  rivendicazioni  che  sono   arrivate,
  Presidente, di volta in volta dalle forze di opposizione. Credo che
  per  la  prima  volta nella storia di quest'Assemblea regionale  da
  troppo  tempo  stiamo assistendo finalmente al  superamento  di  un
  ostacolo,  stiamo mettendo la parola fine al termine settantottisti
  che  è  stata  sinonimo  della definizione  che  ha  inquadrato  la
  categoria più fragile all'interno del mondo dei forestali.
   Credo  che di questo le forze di opposizione dovrebbero essere  in
  qualche  modo, non dico grate, ma quanto meno contente  rispetto  a
  quello  che  accade  nel territorio. Poi capisco,  Presidente,  che
  possano  arrivare  anche delle ulteriori proposte  nella  direzione
  dell'aprire  ai  centunisti e che ben venga, assessore  Sammartino.
  Dico se questo genere di appello effettivamente può essere raccolto
  perché  no,  però  da qui a dire da qui a dire che dobbiamo  tenere
  tutto fermo oggettivamente mi sembra eccessivo.
   Quindi,  Presidente, direi di procedere alla votazione  di  questo
  articolo che è davvero atteso, rappresenta uno spiraglio rispetto a
  quello  che potrà accadere a partire dal 2024, anno della  riforma,
  nel frattempo auspichiamo che l'onorevole Cracolici che ha fatto la
  proposta possa trovare riscontro anche in quest'ipotesi di apertura
  ai  centunisti  e come maggioranza, perché no, ci  uniamo  anche  a
  quest'idea,  a questo appello. D'altra parte, se c'è la possibilità
  di intervenire da una parte a favore della categoria e dall'altra a
  favore  del  tema della prevenzione degli incendi,  ovviamente,  ci
  siamo,  ci  siamo  stati  con  questa proposta  e  continueremo  ad
  esserci. Grazie.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Assessore abbiamo  trovato
  una soluzione per la riscrittura? Un minuto ancora.
   Nel frattempo, ha chiesto di intervenire l'onorevole Spada. Ne  ha
  facoltà.

   SPADA.   Grazie,   signor  Presidente,  Governo.  In   Commissione
   Bilancio', come ha annunciato prima l'onorevole Safina e  come  ha
  fatto  anche  dopo l'onorevole Cracolici, abbiamo  inserito  questo
  emendamento che, di fatto, consente l'eliminazione del  bacino  dei
  settantottisti che era presente all'interno degli elenchi regionali
  e che ci portavamo dietro da diversi anni.
   La  proposta che è stata fatta da parte del Partito Democratico  è
  una  proposta di buon senso, è una proposta che guarda non solo  ai
  settantottisti  su cui già siamo intervenuti ma che vuole  tutelare
  un'altra categoria di lavoratori che è quella dei centunisti.
   Penso  che l'emendamento da 1 milione di euro che è stato proposto
  dall'onorevole  Cracolici  possa in  qualche  modo  recuperare  una
  situazione  in cui vengono penalizzate alcune province  all'interno
  delle  quali non sono presenti i lavoratori settantottisti,  quindi
  l'auspicio  è  che questo Governo e che l'assessore  Falcone  possa
  presentare  insieme  all'assessore Sammartino  un  emendamento  per
  inserire anche questa categoria di lavoratori.
   Introduco un altro elemento, Presidente. All'interno della Nota di
  aggiornamento del DEFR questo Governo ha approvato una proposta che
  avevo fatto in Commissione e che poi è stata approvata in Aula  che
  riguardava l'istituzione di un fondo da destinare ai volontari  dei
  Vigili del Fuoco.
   Praticamente  all'articolo 16, al comma  8,  sono  stati  inseriti
  centomila euro per la formazione di questi volontari dei Vigili del
  Fuoco.  Dal  milione  di euro, centomila euro sono  destinati  alla
  formazione per i volontari dei Vigili del Fuoco.
   Abbiamo  presentato insieme all'onorevole Venezia due  emendamenti
  sono  tra  gli  emendamenti aggiuntivi però, magari, si  potrebbero
  discutere  anche  ora  se  l'assessore  Falcone  è  d'accordo,  che
  riguardano da una parte l'acquisto dei mezzi da destinare a  questi
  volontari  dei  Vigili  del Fuoco e dall'altra  la  possibilità  di
  incrementare il gettone che questi volontari oggi prendono.
   In  Sicilia  oggi sono presenti seicento volontari dei Vigili  del
  Fuoco  che sono formati e che praticamente intervengono durante  la
  stagione estiva e non per contrastare il fenomeno degli incendi. E'
  una  categoria  di personale che non deve essere  formata  da  zero
  perché  hanno tutte le competenze per intervenire e che  se  questa
  Regione riesce a potenziare con l'acquisto di mezzi e attraverso un
  incentivo  ulteriore potrebbe dare una risposta  concreta  anche  a
  questa altra categoria di lavoratori. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Spada. Ha chiesto  di  intervenire
  l'assessore Sammartino. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.  Grazie,
  Presidente.  Presidente, onorevoli colleghi, assessore Falcone,  il
  tema  che  stiamo trattando è un tema non soltanto di un'importanza
  strategica  per la nostra Regione ma che come emerge dal  dibattito
  d'Aula  ha toccato varie sensibilità e voglio ringraziare  anche  i
  deputati della minoranza che già dalla Commissione  Bilancio' hanno
  lavorato   insieme  ai  deputati  di  maggioranza  per  provare   a
  completare quello che è un iter che in questa legge di stabilità il
  Governo ha messo in campo.
   Come  avrete  notato  sull'Azienda  foreste,  sulla  forestazione,
  abbiamo  aumentato  in  maniera ingente le  risorse  rispetto  allo
  stanziamento degli anni precedenti. Non accadeva da tanti anni,  lo
  abbiamo fatto con una visione complessiva di quello che deve essere
  un  servizio integrato tra il Dipartimento dello sviluppo rurale  e
  il  Dipartimento  del  territorio e ambiente. L'abbiamo  fatto  per
  sopperire sia con mezzi ma anche e soprattutto con uomini a  quello
  che  deve  essere  il  piano complessivo di misure  di  prevenzione
  primaria ma anche di spegnimento degli incendi.
   Il  dibattito che viene fuori dall'Aula è un dibattito  che  porta
  con  sé  un'anticipazione di quella che è la riforma che il Governo
  sta  per esitare in Giunta di Governo che guarda a tutta la  platea
  dei     lavoratori     settantottisti,    ai     centunisti,     ai
  centocinquantunisti,  a  tutti coloro  i  quali  oggi  operano  nel
  settore della forestazione e che avranno, così come il Governo si è
  impegnato a fare, lo voglio ribadire, un aumento contrattuale delle
  giornate   in  maniera  tale  da  arrivare  a  fine  percorso   con
  l'adeguamento   stabile  di  soltanto  due  fasce,   quelle   degli
  indeterminati  e  una fascia di lavoratori che ad oggi,  purtroppo,
  dopo tanti anni non ha avuto risposte.
   Per  entrare  nel merito della riscrittura del Governo attualmente
  guardiamo  a  questa  platea  che  poc'anzi  l'onorevole  Cracolici
  ricordava  che  è  la  platea dei settantottisti,  però  non  è  da
  escludere ed è corretto che ci siano alcune province che non  hanno
  questa  platea  e che hanno comunque la necessità e il  bisogno  di
  avere  quegli  interventi straordinari ovviamente nei limiti  delle
  coperture  economiche e finanziarie che l'assessore per  l'economia
  ha  ben  ricordato perché non si può fare tutto in questa legge  di
  stabilità.
   In questa legge di stabilità abbiamo aggiunto oltre 24 milioni sui
  lavoratori  dello  sviluppo  rurale,  stiamo  introducendo   queste
  risorse che aiuteranno il comparto dei settantottisti e sono  certo
  che  il  Governo  adesso  presenterà  una  riscrittura  per  potere
  ottemperare  nelle more ovviamente sempre della riforma  che  dovrà
  guardare a tutta la platea nessuno escluso, questo ci tengo a dirlo
  a  tutti  i  colleghi di  minoranza e di maggioranza, ma  già  dare
  un'ennesima  risposta in questa legge di stabilità anche  a  quelle
  province  che  non hanno la platea dei settantottisti,  utilizzando
  anche  i  centunisti,  ovviamente nella possibilità  economica  che
  troveremo da qui a qualche minuto.
   Quindi,  presidente  Galvagno, le chiedo  qualche  minuto  insieme
  all'assessore Falcone per trovare un attimo la copertura per questa
  proposta  emendativa,  quindi le chiedo un  attimo  di  accantonare
  l'articolo in maniera tale che poi lo votiamo.

   PRESIDENTE.   Allora,  colleghi,  accantoniamo  questo   articolo.
  Assessore,  visto e considerato che sono rimasti tre  articoli  che
  sono tutti e tre accantonati, rimane l'articolo 22.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Di Paola)

   PRESIDENTE. Inutile, inutile. Ritirato.
   Scusate,  colleghi,  mentre  stiamo passando  all'articolo  26  si
  stanno  facendo le riscritture così com'è stato concordato. Sul  22
  che  riguarda le royalties non è stato fatto nulla, se voleste dare
  dei  suggerimenti all'Assessore. No va bene così, benissimo. Stanno
  facendo la riscrittura del 15 e del 16 per quello che è stato detto
  e dell'articolo 11.

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE.  Il  26?  Aspetta  e allora  cosa  facciamo?  Perché
  avevamo

                     (Intervento fuori microfono)

     PRESIDENTE. E cosa rimane così fuori. Il 2. E il 29?  No  quelle
  sono tabelle, il 29. Il 28 che cos'è. Aspettate che controllo.
   Allora,  visto  e  considerato che   Dov'è  l'onorevole  De  Luca,
  l'altro De Luca c'è. L'onorevole Catanzaro non c'è, c'è l'onorevole
  Dipasquale. Onorevole Dipasquale, onorevole Giambona, qualcuno  che
  aveva il foglio, rispetto a quello che avevamo concordato. Dobbiamo
  completare  soltanto questi articoli 15 e 16 in un unico  articolo,
  l'articolo 11, l'articolo 22 e l'articolo 26 e dobbiamo lasciare il
  2, il 27, il 28 e il 29 insieme al maxi emendamento.
   Si passa quindi all'articolo 26. Ne do lettura:

                                Art. 26.
                   Abrogazioni e modifiche di norme

   1.  Al  comma  2 dell'articolo 3 della legge regionale  27  aprile
  1999,  n.  10, le parole  in apposita tabella  di cui alle  lettere
  d), e), f), g) ed l) sono soppresse.

   2.  Al  comma  2 dell'articolo 3 della legge regionale  27  aprile
  1999, n. 10, la lettera i) è soppressa.

   3.   Dopo il comma 2 bis dell'articolo 3 della legge regionale  27
  aprile 1999, n. 10, è aggiunto il seguente comma:
    2  ter.  La  legge finanziaria indica in apposite tabelle  e  nel
  prospetto   riepilogativo  gli  effetti  finanziari  dalla   stessa
  discendenti. .

   4. All'articolo 29 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17 le
  parole  entro 24 mesi  sono sostituite con le parole  entro  il  31
  dicembre 2025 .

   5.  Al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 3  novembre
  1993, n. 30 dopo le parole  di diritto pubblico,  sono aggiunte  le
  seguenti  parole   è un ente del Servizio sanitario  regionale  cui
  sono  affidati  in  maniera  centralizzata  servizi  e  funzioni  a
  supporto  delle  aziende  e  degli  enti  che  erogano  prestazioni
  sanitarie, .

   6.  All'articolo 39 della legge regionale 20 giugno 2019, n.  9  e
  successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al comma 1, dopo le parole  salvataggio a mare , sono aggiunte
  le  parole   nonché, limitatamente alle isole minori,  che  abbiano
  subito  danni  o minori ricavi a causa della presenza  in  mare  di
  relitti  di natanti, imbarcazioni e navi impiegati per il trasporto
  di migranti. ;

   b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
    2-bis. Gli interventi di cui al presente articolo possono  essere
  attivati  in  regime   de minimis  ai sensi  del  Regolamento  (UE)
  717/2014  della  Commissione e successive modificazioni  ovvero  in
  regime  di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 2473/2022  della
  Commissione e successive modificazioni. .

   7.  Al  comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 19  novembre
  2021,  n. 27 le parole  presso la Giunta regionale  sono sostituite
  dalle  parole  presso l'Assessorato regionale della famiglia, delle
  politiche sociali e del lavoro .

   8.  Al  comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale 23 dicembre
  2002,  n.  23, dopo la parola  direttivi  sono aggiunte  le  parole
   nonché gli istruttori di cui all'articolo 12 della legge regionale
  11 agosto 2017, n. 16 .

   Allora, sul 26 gli articoli soppressivi sono ritirati o mantenuti?
  Onorevole Giambona?
   Sì,  va  bene, se li controlli, nel frattempo chiedo  agli  altri.
  L'onorevole De Luca?
   Allora,  i  soppressivi all'articolo sono ritirati  da  parte  del
  Movimento  Cinque  Stelle. Chiedo al Gruppo  Sud  chiama  Nord  sui
  soppressivi dell'onorevole De Luca. Sono ritirati, grazie.
   Allora  aspettiamo.  Sono  ritirati tutti  tranne  quelli  del  Pd
  ancora, che mi sta dando conferma. Io sto aspettando. Volete votare
  il soppressivo dell'articolo 26, l'emendamento 26.11?
   Allora, colleghi, intanto gli emendamenti relativi all'articolo 15
  sono entrambi caricati nei tablet, sono il 15.Gov. e il 15.Gov.1.
   Onorevole Safina, se volesse leggerli, visto e considerato che  ha
  contribuito  per  la  stesura di questi emendamenti,  sarebbe  cosa
  buona e giusta.
   Allora, assessore Falcone, io sto andando avanti con le votazioni.
   Si passa al subemendamento 15.Gov.1.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico  che  è  stato presentato dal Governo  il  subemendamento
  15.GOV.1.1. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 15.GOV, così come emendato.  Il
  parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Benissimo  abbiamo  approvato l'articolo 15 e  l'articolo  16  con
  queste  riscritture del Governo, con il suggerimento  da  parte  di
  tanti deputati e tante forze politiche.
   Si passa quindi all'esame dell'articolo 22. Ne do lettura:

                                Art. 22.
         Compartecipazione dei comuni costieri sulle royalties

   1.  Al  fine di indennizzare i comuni costieri di Gela,  Licata  e
  Butera   a  titolo  compensativo  per  l'attività  estrattiva   dei
  giacimenti situati nel sottofondo del mare territoriale antistante,
  per  le  produzioni  attivate dall'anno 2024, la Regione  riconosce
  agli  stessi una quota del 30 per cento dell'aliquota prevista  dal
  comma  1 dell'articolo 22 del decreto legislativo 25 novembre 1996,
  n.  625  e  successive modificazioni da destinare,  in  misura  non
  inferiore al 50 per cento, a spese di investimento .

   Colleghi, visto e considerato che sostanzialmente l'emendamento  è
  come se sostituisse l'articolo, chiedo, se siete d'accordo, c'è  un
  invito a ritirare gli emendamenti presentati.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  l'emendamento
  22.R  assessore  Falcone,  stavo leggendo,  intende  aggiungere  al
  secondo  comma il comma terzo che dice "le disposizioni di  cui  al
  comma  1 si applicano anche alle concessioni già operative eccetera
  eccetera". Ma se mettiamo le disposizioni di cui al comma 1  stiamo
  inserendo pure le risorse o no? Cioè sicuro?
   Se  scriviamo  le  disposizioni di cui al  comma  1  non  possiamo
  specificarlo meglio? Cioè, anziché scrivere le disposizioni  a  cui
  al  comma  1, perché così sta ribaltando tutto il comma 1, dobbiamo
  solo ribaltare la ratio non le risorse.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  per   venire
  incontro  alle  sollecitazioni dei colleghi  che,  giustamente  una
  volta  che hanno visto il risultato ottenuto da noi in questi  mesi
  di  richieste al Governo, che hanno avuto seguito con il testo  che
  oggi  è  in Aula, cioè di riconoscere ai Comuni di Gela,  Butera  e
  Licata  il  30% degli introiti dei giacimenti che nel 2024  saranno
  operativi, quelli di Argo Cassiopea, anche i colleghi che hanno dei
  giacimenti  già  in  essere  a differenza  di  Argo  Cassiopea  che
  inizierà nel 2024, chiedono alla Regione che a quei Comuni  in  cui
  già  ci  sono dei giacimenti a mare in essere, i comuni frontalieri
  abbiano lo stesso trattamento del 30%, ma ovviamente a valere dagli
  introiti di quei giacimenti, e non di Argo Cassiopea, è ovvio.
   E  quindi noi abbiamo voluto splittare i due articoli specificando
  meglio che Gela, Licata e Butera avranno il 30% degli introiti  dei
  giacimenti autorizzati, ma ancora non operativi, Argo Cassiopea, da
  qui l'emendamento al comma 1.
   Al  comma 2, diciamo che le stesse disposizioni, cioè del  30%  di
  beneficio economico che la Regione riconosce ai comuni frontalieri,
  le riconosce anche ai comuni che hanno giacimenti già in essere,  e
  che   verranno  individuati  dall'Assessore  all'Energia   con   un
  successivo decreto, ma ovviamente non so se è chiaro abbastanza, la
  fonte di finanziamento non è la stessa.
   Assessore Falcone mi pare chiaro.

   PRESIDENTE.  Onorevole Savarino, facciamo  la  seguente:  visto  e
  considerato  che ci avete lavorato molto entrambi, se  gentilmente,
  per  evitare  di scrivere altre 38 volte questo stesso  emendamento
  saliste, sia lei che l'onorevole Di Paola. No, perché se poi non le
  piace   la  riscrittura,  non  ha  senso  che  lo  riscriviamo   la
  trentanovesima, salite e lo facciamo una volta sola.
   Allora, colleghi, mi rivolgo all'onorevole Di Paola, all'onorevole
  Dipasquale,  all'onorevole  Savarino,  a  tutti  i  colleghi.   C'è
  l'ulteriore riscrittura rispetto all'emendamento dell'articolo  22,
  lo trovate nei  fuori sacco , classificato come 22.20.R.TER.
   Sì,  ha  chiesto di intervenire un minuto l'onorevole  Dipasquale,
  sono sicuro che sarà sintetico.

   DIPASQUALE.  Presidente,  un minuto,  ho  limitato  veramente  gli
  interventi  questa sera. Però sull'articolo 22 voglio  intervenire,
  perché  la questione delle royalties è una questione che  non  solo
  abbiamo,  ho  affrontato, in passato insieme a qualche collega  del
  Movimento  Cinque  Stelle abbiamo raddoppiato le  royalties  per  i
  comuni.
   Le  royalties sono quelle risorse che noi riceviamo in cambio  dei
  danni  derivanti  dalla perforazione a terra e  a  mare,  e  questa
  Regione,  nel  2013, 2014, riuscì a raddoppiare la  parte  che  era
  prevista  per  i comuni, fu un emendamento fatto nella  Commissione
  Bilancio  e  portata  avanti, allora lo facemmo  io  e  l'onorevole
  Cancelleri.
   La  Giunta  di  Governo ha preparato un articolo che prevedeva  un
  intervento per le royalties per i tre comuni Gela, Butera e Licata.
  Dopodiché,  è  andato nelle Commissioni di merito, è  andato  nella
  Commissione  Bilancio ed è stato approvato, è uscito il  testo  che
  oggi  arriva  in  Aula, che prevede l'intervento sempre  per  Gela,
  Licata e Butera.
   Lo  dico  perché questo è quello che aveva pensato il  Governo,  e
  questo  è  quello che aveva determinato la maggioranza, per  essere
  belli  chiari,  perché quando poi domani i deputati di  maggioranza
  devono  andarsi  a vendere risultati nei territori  -  perché  sono
  attenti  a  tutte  queste belle cose - poi dobbiamo  ricordare  che
  l'avete fatto uscire dalla Commissione Bilancio dimenticando che le
  perforazioni,  i giacimenti a mare, non riguardano solamente  Gela,
  Licata e Butera, riguardano anche altri territori.
   Per   questo,  tra  gli  emendamenti  al  testo,  è  presente   un
  emendamento  a  firma mia e del Gruppo del Partito Democratico  che
  prevedeva di ampliare Butera, Gela e Licata individuando  i  comuni
  di  Acate,  Vittoria,  Santa Croce, Scicli,  Pozzallo  e  Ispica  e
  Modica,   anche  con  Marina  di  Modica,  perché  le   altre   tre
  piattaforme,  la piattaforma Perla, la piattaforma  Prezioso  e  la
  piattaforma  Vega  operano tutte e tre davanti al territorio  della
  provincia di Ragusa. Voi ve n'eravate completamente dimenticati, ve
  n'eravate dimenticati sia nel Governo di tutto questo, e sia  nella
  Commissione Bilancio.
   Ora  avete previsto questo articolo, io lo posso ritirare  il  mio
  emendamento che prevede i comuni di Acate, di Scicli e così via, ma
  a me chi me la dà la certezza matematica, io voglio una garanzia da
  parte  dell'Assessore, perché voi rimandate il tutto ad un  decreto
  che  deve fare l'Assessore, ma oggi chi me la dà la garanzia che  i
  comuni frontalieri da Acate a Ispica  No, io voglio la garanzia del
  Governo, che da Acate a Ispica saranno inseriti nel decreto per  il
  riconoscimento delle royalties
   Allora,  se a me qualcuno mi dà questa garanzia, io posso ritirare
  l'emendamento, se no io l'emendamento lo mantengo,  perché  non  mi
  garantisce, così come è formulato garantisce Licata, Gela e Butera,
  ma  mi  lascia in sospeso tutti gli altri comuni che già oggi hanno
  di  fronte  le  tre piattaforme. È una questione di  giustizia  dei
  territori.  Se  dobbiamo mettere nomi e cognomi li mettiamo  tutti,
  altrimenti, Presidente, va lasciata in maniera generale.  O  glieli
  mettiamo tutti, o generalizziamo.

   CAMPO Stefania. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO  Stefania. Grazie Presidente, allora questo tipo  di  norme,
  chiaramente, non si può fare con nomi e cognomi delle città, perché
  noi dobbiamo prevedere una norma più generale possibile, in maniera
  tale  che  ogni qualvolta si presenti la questione delle estrazioni
  in mare ci sia un giusto ristoro per quei comuni frontalieri.
   Se  noi  andiamo  a  fare così, poi in futuro  dovremo  un  giorno
  nuovamente  fare  un'altra  norma per dare  ristoro  al  comune  di
  un'ennesima provincia che avrà la stessa problematica. Io  propongo
  di  scriverla  in  maniera  generale,  in  maniera  tale  che  ogni
  qualvolta  si presenti la questione delle estrazioni petrolifere  o
  delle estrazioni di gas in mare, praticamente, il Comune che ricade
  in quella zona possa avere il beneficio delle royalties.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Cambiano. Prego onorevole.

   CAMBIANO. Presidente non so se posso intervenire.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cambiano  che  significa?  Ha  chiesto  di
  intervenire, intervenga.
   Onorevole  Cambiano  lei  può  intervenire  serenamente.   Intende
  rinunciare? Sicuro?
   Si passa alla votazione dell'emendamento...

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. No scusate. Allora, signor Presidente, mi perdoni, perché
  sul  discorso  che  le  norme  debbano  avere  necessariamente   il
  carattere  di essere generali e astratte credo che dovremmo  essere
  tutti d'accordo in via di principio.
   Ora  si sta provvedendo giustamente - io dico giustamente - per  i
  tre  comuni frontalieri che verranno interessati dalle conseguenze,
  tra  virgolette, negative, comunque dalle potenziali  ripercussioni
  negative  per  dei  pozzi che entreranno in funzione  dal  2024.  È
  chiaro  che  su  quei pozzi altri Comuni non possono  avere  uguale
  diritto  dei  tre  Comuni interessati, per cui  è  inutile  che  ne
  aggiungiamo  altri 50, perché non ha senso, tranne che fare  facile
  propaganda.
   Detto  questo,  però,  siccome  altre  piattaforme  già  sono   in
  funzione, quindi la stessa problematica si propone anche per queste
  Vscusate  -  e  quindi  anche i Comuni rispettivamente  interessati
  dovrebbero avere lo stesso diritto.
   Noi  avevamo  fatto  questo emendamento  di  applicare  le  stesse
  disposizioni ai pozzi già esistenti che riguardano altri Comuni. Il
  Governo  aveva detto "sì", adesso lo ha ritirato, io capisco  anche
  perché,  perché  evidentemente  si  doveva  trovare  la  necessaria
  copertura  però,  assessore Falcone, io voglio da  lei  un  impegno
  formale che si provveda al più presto, nel Collegato successivo, in
  altra maniera, perché non vi possono essere comuni di serie A e  di
  serie B, e che quindi lo stesso principio si deve applicare.
   Se  lei mi fa questo impegno formale, io voterò questo emendamento
  altrimenti io voterò in dissenso. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Assenza.  Prima  di  fare  prendere
  l'impegno all'assessore Falcone, però, permettetemi una cosa  e  mi
  rivolgo ai colleghi di maggioranza.
   Onorevole Cambiano, è un tema che, diciamo, sposa da molto  tempo,
  per  il  quale si è molto impegnato, lei che è sempre molto educato
  voleva  fare  un  intervento, io insisto  affinché  lo  possa  fare
  perché,  alla fine, cinque minuti in più rispetto alla discussione,
  non credo che creino alcun genere di problema.

   CAMBIANO. Grazie Presidente per la sua sensibilità, e le riconosco
  il  suo autorevole ruolo in quest'Aula. Volevo solo intervenire per
  fare chiarezza, perché si è creata un po'di confusione.
   La  norma  nasce e viene proposta per un progetto estrattivo  Argo
  Cassiopea, la cui attività estrattiva inizierà nel 2024. Per quanto
  riguarda  gli  altri territori interessati e citati nei  precedenti
  interventi, erano delle concessioni già in essere, per cui la legge
  regionale  n.10  del   99 prevede, analogamente  al  progetto  Argo
  Cassiopea,  che  il cinquantacinque per cento delle royalties  vada
  alla Regione, e il quarantacinque per cento al governo centrale.
   Da  una  stima  fatta rispetto alle somme accertate  e  introitate
  nel2021, 2022 e nel 2023, si tratta di somme di circa un milione di
  euro  che  la  Regione introita. Il tema che avevamo  posto  con  i
  colleghi   è   la  minore  entrata  per  la  Regione  rispetto   al
  riconoscimento  delle  Royalties  a  questi  territori,  sacrosanto
  diritto  di  tutti  i  territori, mentre  per  quanto  riguarda  il
  progetto  estrattivo  Argo Cassiopea, non essendo  ancora  iniziata
  l'attività estrattiva, non era prevista alcuna voce in bilancio.
   Pertanto, a chiarimento di tutta la discussione che si è generata,
  perché non c'è una guerra, una questione campanilistica rispetto  a
  un territorio più importante. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
   Allora,  visto  e  considerato  che questa  richiesta  di  impegno
  proviene sia all'onorevole Dipasquale che dall'onorevole Assenza e,
  ritengo  che sia un impegno che si possa in qualche modo  prendere,
  c'è una richiesta di intervenire ancora?

   ABBATE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ABBATE.  Signor  Presidente, io penso che questo  è  un  argomento
  importante, e per la prima volta si è aperto uno spiraglio,  perché
  penso  che in tanti anni, con chi avuto di fronte da decenni queste
  norme  strutture estrattive, non si è mai avuta la  possibilità  di
  potere  avere  i territori degli indennizzi, quanto meno  avere  la
  possibilità di potere avere qualcosa in cambio da poter lasciare al
  territorio  rispetto  a qualcosa che altri hanno  deciso  di  poter
  istruire e installare in quei territori.
   Oggi troviamo una situazione dove giustamente, nel momento in  cui
  si  va  ad installare o si cerca di installare una piattaforma  che
  inizia ad estrarre, in quel momento, si dice che il territorio deve
  ricevere qualcosa.
   Questo apre uno spiraglio, e quindi apre una breccia anche per gli
  altri  comuni  che,  invece, per decenni non  hanno  avuto  questo.
  Quindi, siccome è una questione importante e, onorevole Dipasquale,
  quando noi lo abbiamo approvato in Commissione lei non c'era  nelle
  Commissioni,  quindi  lei  faccia quello  che  fa,  lei  faccia  il
  deputato  di opposizione e noi facciamo la maggioranza e  prendiamo
  le decisioni.
   Quindi  Presidente, io mi rivolgo all'onorevole Assessore Falcone.
  Penso  che  una  decisione che dobbiamo prendere, no  nei  prossimi
  provvedimenti, dobbiamo prenderla durante questa finanziaria, anche
  se  oggi  non  è il momento, non lo concludiamo oggi, ma  che  deve
  essere  completato, e quindi, se vogliamo accantonare l'emendamento
  o  andiamo  nel  maxi  emendamento finale, e il  Governo  lo  vuole
  aggiustare con questa finanziaria, anche gli altri comuni che hanno
  avuto danni per tutti questi anni devono avere lo stesso beneficio.
   Quindi  questo  l'impegno che deve essere  dell'Assessore,  è  già
  sulla  finanziaria, e quindi prima di completare la finanziaria  di
  potere  avere  un provvedimento anche per tutti gli  altri  comuni.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE  Emanuele. Presidente, noi ritiriamo l'emendamento  che
  prevedeva i singoli comuni, ritiriamo l'emendamento, e non  abbiamo
  difficoltà  a  votare  questo, fermo  restando  però  che  lo  show
  dell'onorevole Abbate noi non lo possiamo non stigmatizzare.
   Mi  permetto  di ricordare all'onorevole Abbate che ha  votato  la
  finanziaria in Commissione che, quando lui ha votato la finanziaria
  in  Commissione, non prevedeva l'intervento economico in favore del
  comune  di  Modica, di Ragusa, del comune di Scicli, del comune  di
  Pozzallo.   Lui  ha  votato  prevedendo  l'intervento   finanziario
  solamente  per  il  comune di Butera, solamente per  il  comune  di
  Licata e solamente per il comune di Gela.
   Dopodiché  Presidente, siccome l'onorevole  Abbate  ha  visto  che
  c'era  un emendamento a firma dell'onorevole Dipasquale, del Gruppo
  del  PD,  che prevedeva la città di Modica, la città di  Acate,  la
  città  di  Scicli, si è ricordato, solamente in quel  momento,  che
  esisteva  anche  la sua città e la provincia di  Ragusa,  e  ora  è
  uscito con questo show.
   Noi problemi non ne abbiamo, ritiriamo il nostro emendamento e  ci
  sentiamo garantiti da questo articolo.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale.
   Onorevoli  colleghi,  si  passa  all'emendamento  22.20.R.TER.  Il
  parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Gli  altri  emendamenti all'articolo 22 li consideriamo  ritirati,
  pertanto andiamo a votare l'articolo 22.
   Il Governo prende l'impegno su questa vicenda?

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Certamente,  Presidente.  Lo
  abbiamo detto: verificheremo da qui alle prossime ore eventualmente
  di poter assumere in maniera significativa l'impegno con l'Aula per
  far  fronte a tutte le esigenze. Il Governo non guarda soltanto  un
  territorio ma guarda l'intera Sicilia.

   PRESIDENTE.  Grazie. Pongo in votazione l'articolo 22,  nel  testo
  risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11 o 26, Assessore Falcone?

   FALCONE, assessore per l'economia. Al 26

   PRESIDENTE.  Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                                Art. 26.
                   Abrogazioni e modifiche di norme

   1.  Al  comma  2 dell'articolo 3 della legge regionale  27  aprile
  1999,  n.  10, le parole  in apposita tabella  di cui alle  lettere
  d), e), f), g) ed l) sono soppresse.

   2.  Al  comma  2 dell'articolo 3 della legge regionale  27  aprile
  1999, n. 10, la lettera i) è soppressa.

   3.  Dopo  il comma 2 bis dell'articolo 3 della legge regionale  27
  aprile 1999, n. 10, è aggiunto il seguente comma:

    2  ter.  La  legge finanziaria indica in apposite tabelle  e  nel
  prospetto   riepilogativo  gli  effetti  finanziari  dalla   stessa
  discendenti. .

   4. All'articolo 29 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17 le
  parole  entro 24 mesi  sono sostituite con le parole  entro  il  31
  dicembre 2025 .

   5.  Al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 3  novembre
  1993, n. 30 dopo le parole  di diritto pubblico,  sono aggiunte  le
  seguenti  parole   è un ente del Servizio sanitario  regionale  cui
  sono  affidati  in  maniera  centralizzata  servizi  e  funzioni  a
  supporto  delle  aziende  e  degli  enti  che  erogano  prestazioni
  sanitarie, .

   6.  All'articolo 39 della legge regionale 20 giugno 2019, n.  9  e
  successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al comma 1, dopo le parole  salvataggio a mare , sono aggiunte
  le  parole   nonché, limitatamente alle isole minori,  che  abbiano
  subito  danni  o minori ricavi a causa della presenza  in  mare  di
  relitti  di natanti, imbarcazioni e navi impiegati per il trasporto
  di migranti. ; b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

    2  bis. Gli interventi di cui al presente articolo possono essere
  attivati  in  regime   de minimis  ai sensi  del  Regolamento  (UE)
  717/2014  della  Commissione e successive modificazioni  ovvero  in
  regime  di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 2473/2022  della
  Commissione e successive modificazioni. .

   7.  Al  comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 19  novembre
  2021,  n. 27 le parole  presso la Giunta regionale  sono sostituite
  dalle parole  presso
   l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali  e
  del lavoro .

   8.  Al  comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale 23 dicembre
  2002,  n.  23, dopo la parola  direttivi  sono aggiunte  le  parole
   nonché gli istruttori di cui all'articolo 12 della legge regionale
  11 agosto 2017, n. 16 .

   PRESIDENTE.  Ci  sono  solo  emendamenti  soppressivi?   Onorevole
  Dipasquale, spiego cos'è accaduto, perché a me non piace che poi ci
  sia  un  ragionamento fatto per chi alza la voce di  più.  Prima  è
  stato   concordato,   su   richiesta  di  alcuni   deputati   della
  maggioranza, che l'articolo 26 venisse trattato giorno  8  gennaio.
  Sono  venuti  da  me gli onorevoli Dipasquale e De Luca  e  abbiamo
  concordato  un  percorso dove l'articolo 26 sarebbe stato  trattato
  giorno   8  gennaio.  Pertanto  se  ci  sono  degli  stravolgimenti
  ulteriori

                        Sull'ordine dei lavori

   DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Presidente, solo per dire che noi  finora,  in  questi
  giorni  di legge di stabilità, lei stesso in Aula ha detto  che  la
  nostra  stella polare è stata la Capigruppo. In Capigruppo  si  era
  deciso un percorso, un percorso che fino ad ora è stato rispettato.
  Vorrei capire perché, proprio sul finire, stiamo modificando questo
  percorso.  Se  è  una  richiesta  del  Governo  modificare   questo
  percorso...

   PRESIDENTE. Lo spiego subito in maniera semplice. In funzione  del
  fatto  che  noi  abbiamo  pensato a un calendario  che  vedesse  la
  giornata  del 28, di oggi, e quella di domani nel dover  approvare,
  anzi nel dover votare, tutti gli articoli rimanenti, eccezion fatta
  per  gli  articoli  2, 27, 28 e 29, e per quanto c'è  stata  grande
  collaborazione  da parte di tutte le forze politiche,  vuoi  o  non
  vuoi  però,  arrivato a un certo punto, avendo contingentato  tutto
  quello che dovevamo fare già in tempi molto stretti in due giornate
  di  lavoro,  lo  stiamo  facendo in mezza  giornata,  anche  perché
  ricordo  che  c'è  stato un lavoro di sartoria che  è  stato  fatto
  stamattina  dalle ore 10.00 fino alle ore 14.00. Non  solo  abbiamo
  levato altre quattro ore alla mattina, ma non stiamo avendo neanche
  la  giornata di domani per potere fare tutti gli articoli, visto  e
  considerato che c'è sintonia anche col Governo, quindi  non  stiamo
  facendo  un  torto  a  nessuno  ed è stato  chiesto  da  più  forze
  politiche di fermarci qualche minuto. Visto e considerato  che  non
  abbiamo  neanche cenato, ritengo che se l'articolo  26  si  facesse
  giorno  8  non succeda nulla e non si stia andando in una direzione
  diversa rispetto alla Capigruppo. Non c'è la decisione da parte  di
  un  gruppo  politico, ma è una decisione che prende la  Presidenza,
  sentito anche il clima di stanchezza che c'è tra i deputati. Se poi
  noi  però vogliamo continuare, attenzione, onorevole Di Paola,  lei
  sa  che  io  ho  rispetto di tutte le forze politiche,  compresi  i
  Gruppi  più importanti,  non ho difficoltà eventualmente  dopo  che
  abbiamo  votato l'articolo 11, visto e considerato che il 26  è  un
  po'  rognoso,  a  fare cinque minuti di sospensione e  decidere  se
  continuare  col  cronoprogramma che è stato fatto oppure  no,  però
  sappia - io lo dico in maniera molto sincera - che non c'è stato un
  Gruppo  che mi ha detto  facciamo una cosa' e stiamo facendo quello
  che vuole quel Gruppo.
   E'  un discorso umano rispetto comunque a 70 persone che sono  qui
  dentro  e  che non si sono mai fermate per 12 ore; poi se  vogliamo
  continuare  -  si  figuri  se io non voglio  continuare  -  per  me
  potremmo continuare fino a fine manovra ma non ritengo che  sia  la
  cosa più giusta da fare.

   DI  PAOLA. Io mi affido ovviamente alla sua saggezza, sotto questo
  punto di vista, ma che non passi dentro quest'Aula che chi grida di
  più  può  decidere quale articolo fare o non fare, questo  che  sia
  chiaro o col dire voto segreto sì o voto segreto no.
   Qui,  in  quest'Aula,  non c'è nessuno che si  può  permettere  di
  gridare  di  più per decidere un percorso, dopodiché io  mi  affido
  totalmente  alla  sua saggezza, se lei decide -   in  base  diciamo
  anche  alla tenuta d'Aula, alla stanchezza che ci può essere  -  di
  potere modificare o rinviare un articolo io mi affido assolutamente
  alla  sua  saggezza,  ma  che non passi il  messaggio  che  ci  sia
  qualcuno  che si sieda tra i banchi e dica che un articolo  si  può
  fare oppure no. Questo che sia chiaro   Grazie.

   PRESIDENTE.  Io la ringrazio, la rassicuro del fatto che  non  c'è
  stato  nessun  Gruppo, semmai diversi deputati  di  diversi  Gruppi
  politici che hanno fatto la stessa richiesta.

   n. 638/A

   Seguito della discussione unificata dei disegni di legge n. 637/A
                              e n. 638/A

   PRESIDENTE.   Andiamo  adesso  a  votare,  onorevole   Di   Paola,
  l'articolo  11.  L'Assessore Falcone  credo  che  abbia  fatto  gli
  emendamenti per le coperture.
   Un  minuto,  devo spiegare quello che è stato fatto. Onorevole  De
  Luca  Antonino,  sono  state  fatte  le  riscritture  rispetto   ai
  suggerimenti che anche il vostro Gruppo ha dato, sono caricati  già
  sul  tablet,  se  gentilmente poteste  leggerli  sarebbe  una  cosa
  assolutamente sensata, cosicché noi potremmo andare a votare questi
  emendamenti e chiudere questo articolo.
   Aveva  chiesto di intervenire l'onorevole Laccoto. Ne ha  facoltà.
  Nel   frattempo  i  colleghi  possono  guardare  sui   tablet   gli
  emendamenti.

   LACCOTO.  Presidente,  Assessori,  intervengo  per  una  questione
  riguardante anche la funzionalità degli Enti locali.
   Oggi  è arrivata da parte del Direttore del lavoro una notifica  a
  tutti i Comuni con la quale si sospende l'attività, giustamente  ad
  oggi,  per  quanto  riguarda gli ASU, il che comporta  -  Assessore
  Falcone,  la prego di ascoltarmi - un problema anche di  disservizi
  in  alcuni  Enti  locali,  perché molti  dei  servizi  specialmente
  esterni  e  anche  interni, data la carenza di  personale,  vengono
  svolti da questi soggetti.
   Siccome la norma della finanziaria prevede che entra in vigore  il
  1   gennaio   anche se sarà pubblicata giorno 15,  giorno  16,  non
  sappiamo  quando, io chiederei se è possibile che una volta  votato
  l'articolo  11 ci sia anche un ripensamento da parte del  Direttore
  del  lavoro,  attraverso l'opera del Governo, che possa  consentire
  una  volta  approvato  l'articolo,  data la  decorrenza  così  come
  previsto  dall'ultimo   articolo della  finanziaria  che  entra  in
  vigore  il 1  gennaio  anche se pubblicata dopo, di poter  dare  la
  possibilità  a  quegli  enti che ne hanno  bisogno  di  poter  fare
  continuare,  nelle more della pubblicazione, gli ASU a  partire  da
  giorno 2 e in subordine, proprio  in subordine, almeno da giorno 8,
  dal momento che noi approveremo la finanziaria.
   Questo,  Assessore, è un problema che io pongo a tutto il Governo,
  perché  in  altre  finanziarie noi abbiamo  praticamente  fatto  lo
  stesso  percorso, nel senso che abbiamo consentito anche  senza  la
  pubblicazione  la  possibilità di mettere in servizio,  nelle  more
  dell'approvazione, il personale ASU.
     È  un  problema sentito da moltissimi comuni, non è un  problema
  quindi di nome e cognome, di territorio, così come si diceva prima,
  ma è un problema generale.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, mi collego a quello che ha  segnalato
  poco  fa  l'onorevole  Laccoto. Io penso che  potremmo  cercare  di
  risolvere il problema inserendo al comma 3, proprio all'inizio,  le
  parole "con decorrenza dal 1  gennaio 2024", in maniera che,  anche
  se poi verrà pubblicata la legge il 15 gennaio 2024 o il 14 gennaio
  2024,  però  noi  abbiamo già previsto che questo percorso  sia  da
  avviare  dal  1   gennaio  2024. Poiché non  posso  presentarlo  io
  l'emendamento, ma deve presentarlo o la Commissione o  il  Governo,
  invito  il  Governo  a presentare questo emendamento,  al  comma  3
  dell'articolo 11.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Assenza, può salire  qui  al  banco  della
  Presidenza?

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, preliminarmente per dare atto
  di  quello  che  l'Aula sta facendo, ossia che  sta  garantendo  la
  stabilizzazione agli ASU del settore dei beni culturali per 30  ore
  settimanali,  e  questo  è sicuramente uno  sforzo  importante  che
  stiamo facendo e che contribuirà in maniera determinante ad evitare
  che parchi archeologici e musei subiscano un'ingiusta chiusura.
   Ovviamente, dobbiamo impegnarci, durante l'anno 2024, a  prevedere
  maggiori  risorse per il 2025, occorre trovare un altro milione  di
  euro  per  portarli  a 36 ore e garantire l'apertura  di  parchi  e
  musei,  secondo  quelli  che  sono  gli  orari  normali  di  queste
  strutture.
   Relativamente  a  quanto  detto  poc'anzi  dal  collega   Laccoto,
  l'allarme che in questo momento questa circolare ha ingenerato  nei
  comuni  e  nei  lavoratori è grande, e credo  che  nessuno  dei  70
  deputati non abbia dovuto raccogliere stamattina l'appello lanciato
  da  tanti  sindaci e da tanti lavoratori, ragion  per  cui  sarebbe
  opportuno,  al  di là anche della specifica che la legge  entra  in
  vigore  il  1  maggio  anche prevedere eventualmente la  cosiddetta
  fase transitoria, cioè nelle more che avviene la stabilizzazione di
  queste  categorie,  anche a 24 ore, si mantengano  le  integrazioni
  orarie, così nel frattempo non vanno in sofferenza né comuni né  le
  Asp, né il settore socio-sanitario né quello dei beni culturali.
   Lo  so  che è previsto, collega, però questo probabilmente darebbe
  quella serenità, perché è normale che, cioè le stabilizzazioni  non
  è  che avverranno in automatico, cioè noi approviamo la legge e per
  magia  si trasformano in contratti stabilizzati, comunque  ci  sono
  delle procedure amministrative da porre in essere. Per cui, se  noi
  specifichiamo  che i lavoratori restano in carico  e  probabilmente
  autorizziamo anche il dirigente a mantenerli in carico, perché come
  spesso  avviene,  queste  circolari  all'alba  di  una  finanziaria
  nascono   dall'incapacità  dei  dirigenti  di  assumersi  le   loro
  responsabilità, cioè di firmare, e vogliono le spalle coperte dalla
  norma, se questo deve diventare un elemento destabilizzante  per  i
  comuni, provvediamo e andiamo avanti.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, il problema dei lavoratori socialmente
  utili  era  uno dei temi che spingeva anche l'assessore  Falcone  a
  volere   concludere  la  finanziaria  entro  il  31   dicembre   di
  quest'anno.  Perché?  Perché la norma prevede  che,  purtroppo,  la
  proroga  per  legge per questa categoria è prevista al 31  dicembre
  2023,  quindi  non  essendoci più la possibilità di  prorogare,  il
  direttore ha ritenuto di emanare quella circolare perché neanche  i
  comuni  possono arbitrariamente, in assenza di una norma pubblicata
  e   approvata,   prorogare.  Quindi,  oggi   solo   una   direttiva
  dell'assessore  al  direttore generale,  o  perché  dobbiamo  dirlo
  chiaramente non ci sono le condizioni neanche approvando l'articolo
  per consentire la prosecuzione delle ore. Che cosa diceva? Oggi  ho
  avuto  un'interlocuzione col direttore generale perché c'era  anche
  la  preoccupazione per questi lavoratori che perdessero le giornate
  lavorative, ma cominceranno subito dopo l'approvazione della  norma
  con  le  36  ore, quindi cosa che non era mai avvenuta  negli  anni
  precedenti, e quindi facendo le 36 ore recupererebbero,  perché  in
  atto  le ore che prestano sono da 20 a 18, quindi se ci può  essere
  una  soluzione con una direttiva che l'Assessore potrebbe dare dopo
  l'approvazione della norma, cioè quindi visto che la  decorrenza  è
  giorno  1,  ma  la  revoca  il  direttore  non  la  fa,  quindi  la
  sospensione  della  revoca  non la fa, una  direttiva  ci  potrebbe
  essere  da parte dell'Assessore, nel caso in cui il Governo ritiene
  di  poterla  fare, ripeto, dicendo comunque che gli  effetti  della
  legge   oppure  specificando che gli effetti della legge  decorrono
  dal  primo  gennaio  nonostante  il  proseguimento  delle  attività
  avviene il giorno 8.
   Assessore, e chiudo, un altro argomento: il 31 dicembre  i  comuni
  in dissesto e predissesto, ci sono i contrattisti, sicuramente dico
  è  ovvio  che  voi  non potete fare nulla se nel Milleproroghe  non
  viene approvata la norma perché non abbiamo competenza, però se  ci
  fosse  un'interlocuzione con i comuni e i comuni potessero fare  le
  delibere laddove si ravvisa l'urgenza della prosecuzione delle  ore
  e  voi,  in  attesa del Milleproroghe, assicurate che  comunque  le
  risorse verranno erogate, possibilmente anche in quel caso  si  può
  trovare una soluzione.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, purtroppo quello che è stato detto corrisponde a  verità,
  nel senso che noi avevamo una norma, che è l'articolo 3 della legge
  n.  35 del 2021, che prorogava l'utilizzazione degli ASU nelle more
  delle  stabilizzazioni sino al 31.12.2023.  E'  chiaro  che  quindi
  abbiamo un dispositivo normativo che impedisce la prosecuzione, per
  cui  rischia  di  creare un'interruzione. Dovremo  eventualmente  o
  inserire  nella  norma   a decorrere dal 1  gennaio  2024 ,  oppure
  addirittura  vediamo  con  un attimino di riflessione  di  cambiare
  l'articolo 3, comma 1, laddove si dice che la stabilizzazione,  che
  la  prosecuzione  si blocca al 31.12.2023. Potremmo  immaginare  di
  spostarla  anche di un anno. Ora però, quindi, prima di  concludere
  questo   articolo  11,  Presidente,  la  prego,  appena   chiudiamo
  l'articolo  11 ci fermiamo un attimo e eventualmente verrà  indetta
  una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per discutere
  sull'articolo  26.  Il  Governo sull'articolo  26,  infatti,  vuole
  andare   avanti,  vorrebbe  andare  avanti,  quindi,  eventualmente
  proprio stasera stessa, stasera stessa, un attimino, abbiamo  perso
  così tanto, se perdiamo cinque minuti non è una tragedia.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  chiedere  diciamo un chiarimento all'Assessore su questa circolare:
  quindi,  Assessore, lanciamo un messaggio chiaro ai lavoratori  ASU
  che da sempre hanno tolto le castagne dal fuoco a questa Regione  e
  a  questa  Amministrazione regionale erogando una serie di  servizi
  che   sono   assolutamente  essenziali  per  la   nostra   macchina
  amministrativa e non solo dell'amministrazione regionale.

   SCIOTTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCIOTTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, a  me  sembra  di
  essere  veramente in una farsa, ma peggio mi sembra  una  tragedia.
  Assessore  Falcone,  prendiamoci  le  responsabilità.  Oggi  doveva
  essere un giorno di festa per gli ASU, però io non parlo se lei non
  mi  ascolta,  Presidente, non ci sono problemi, Assessore,  non  si
  preoccupi, siamo qui, posso? Oggi sarebbe dovuto essere  un  giorno
  di   festa   per   gli  ASU,  dovevano  festeggiare  l'approvazione
  dell'articolo 11, la loro stabilizzazione a 24 ore, non  a  20  ore
  che era davvero umiliante, a 24 ore, magari sognavano che lei in un
  colpo  ulteriore di coraggio di regalo di Natale come dire,  avesse
  aumentato  le ore per gli ASU della stabilizzazione,  e  creato  un
  fondo in più

   PRESIDENTE.  Scusate però, io chiedo scusa, Assessore Falcone, già
  l'onorevole  ha  fatto due volte una pausa perché  non  lo  si  sta
  ascoltando in maniera adeguata.

   SCIOTTO. Io vorrei capire di cosa di più importante della vita  di
  questi  professionisti c'è e i due  colleghi  vanno  dall'Assessore
  per  interromperlo, io vorrei capire solo questo. Se c'è  una  cosa
  peggiore,  Assessore, è una cosa indecente,  lei  non  c'entra  per
  questa  parte  dell'interruzione, i  colleghi  potrebbero  chiedere
  scusa ma avranno ben altre cose più importanti da discutere. Io  le
  dico, Assessore, lei si deve assumere la responsabilità, lei  e  il
  Governo.
   Se  oggi ci troviamo in questo momento non a festeggiare ma lei ha
  già  dato  un  giorno di lacrime a tutte queste  persone  che  sono
  disperate, non capisco, lei rappresenta il Governo, Assessore,  lei
  rappresenta  il  Governo, qui c'è  un dirigente generale  che  dice
   termine attività al 31 dicembre 2023 . E' così, Assessore, è così,
  Assessore, è inutile che lei ci resta male. Assessore, con tutto il
  rispetto  che le voglio, qui c'è una lettera del dirigente generale
  Ettore  Foti che comunica  oggi a tutti gli ASU che dal 31 dicembre
  non  lavoreranno più, dopodiché si abbia il coraggio  di  dire  che
  questo  è  dovuto  al  fatto che voi non avete  programmato  perché
  questa   era  una norma relativa all'autorizzazione e alla  proroga
  che lei avrebbe dovuto provare due mesi fa. Lei e l'Assessorato  di
  competenza:  aggiungo,  si abbia il coraggio  di  dire  che  dal  2
  gennaio  al  10 gennaio queste persone non lavoreranno   E'  meglio
  essere chiari, rassicurarli che quanto meno dal 10 lavoreranno, poi
  sulle  responsabilità le vedremo con  chiarezza  però,  perché  per
  quanto  a lei possa sembrare non importante, mi creda io e tutti  i
  sindaci  che  siamo qua di maggioranza e di minoranza  siamo  stati
  tempestati da persone che sono disperate e questo sinceramente  non
  merita  un  sorriso  ma merita una soluzione  e  una  soluzione  di
  responsabilità.  Se  questo accade, infatti,  come  le  cose  buone
  accadono  e sono merito del Governo dovete avere l'onestà  di  dire
  che  questo  è  accaduto per responsabilità della maggioranza,  del
  Governo  che  ci  doveva pensare due mesi prima e  non  si  sarebbe
  arrivati ora.
   Quando  c'è stato lo stralcio della finanziaria della volta scorsa
  lì  lei  lo  doveva  portare, lì o all'assessorato  di  competenza.
  Assumetevi  la responsabilità e chiedete scusa per quello  che  gli
  state facendo provocare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di intervenire prima  l'onorevole  Pace,
  prego. Chi è iscritto a parlare? Solo il collega Pace.

   PACE.  Grazie,  Presidente, probabilmente, onorevole  Sciotto,  ho
  ascoltato  i suoi rimproveri ai colleghi, probabilmente l'onorevole
  Sciotto   si   rivolgeva  al  Governo  nel   chiederle   scusa   ma
  probabilmente  una delle persone che dovrebbe chiedere  scusa  agli
  ASU per questa probabile o forse no interruzione sono proprio io  e
  le  spiego anche perché, perché il Governo aveva fatto una road map
  con  la  maggioranza per approvare la finanziaria il 31 dicembre  e
  all'interno delle forze di maggioranza, nel tentativo di trovare un
  accordo  con  le opposizioni, che prevedeva un accordo  complessivo
  anche  sulla tempistica di approvazione di questo testo e,  siccome
  le  opposizioni chiedevano una dilazione dei tempi e non  approvare
  la  finanziaria entro il 31 dicembre, così come chiedeva fortemente
  il  Governo,  all'interno della maggioranza sono stato  proprio  io
  assieme  ad  altri  a convincere il Governo a  scendere  non  a  un
  compromesso   con  le  opposizioni  ma  a  trovare  un'intesa   che
  salvaguardasse    il    Governo    e   l'attività    amministrativa
  dall'esercizio provvisorio ma che, comunque, prevedeva una data per
  approvare la finanziaria che andava oltre il 31 dicembre e, quindi,
  la  responsabilità  del  Governo per non approvare  la  finanziaria
  entro il 31 dicembre, probabilmente, è da condividere, sicuramente,
  con  me e con il mio Gruppo che all'interno della maggioranza  sono
  stato tra i fautori di un accordo con la minoranza, ma che ha visto
  la  partecipazione  proprio delle opposizioni che,  assieme  a  me,
  hanno spinto il Governo a dilatare i termini dell'approvazione.
   Vero è che questa norma poteva essere inserita nel collegato ter e
  quindi,  probabilmente,  potevamo  programmare  in  tempo,  ma   le
  intenzioni  del  Governo erano di approvare la  finanziaria  il  31
  dicembre e, aggiungo, poco fa abbiamo approvato alcuni articoli che
  sono   stati  fortemente  contestati  perché  non  condivisi  dalle
  opposizioni   e  molto  spesso  capita  che  alcuni  membri   della
  maggioranza  non  condividono un articolo se  pur  approvato  dalla
  Giunta di Governo e dalle varie Commissioni.
   L'emendamento  che  poco fa, Assessore, che io ho  letto  soltanto
  poco  fa  e  che  prevede una distinzione  fra  gli  Asu  dei  beni
  culturali   e  tutti  gli  altri,  francamente,  non  lo  condivido
  tantissimo  perché  rischiamo di innescare una guerra  tra  poveri,
  così  come altre norme approvate dalla Giunta di Governo  sono,  da
  parte mia, opinabili.
   Ciò  non mi autorizza, in ogni caso, in quest'Aula in quanto  uomo
  della maggioranza a dire che io posso votare contrario ad una norma
  voluta  dal  mio  Governo e, quindi, nonostante possa  avere  delle
  resistenze,  io  già  preannuncio  il  mio  voto  a  denti  stretti
  favorevole all'emendamento.
   Invito,  però,  sia lei, Assessore per l'economia, ma  soprattutto
  l'Assessore Albano: le preoccupazioni dei sindaci che dal 2 gennaio
  possono  trovarsi per 10-12 giorni senza buona parte del  personale
  sono  legittime  e,  quindi, invito attraverso  una  direttiva  del
  Governo  indirizzata al direttore generale Foti, affinché si  possa
  trovare una soluzione e senza soluzione di continuità dal 2 gennaio
  i  sindaci  e  i  Comuni possono ritrovarsi lo stesso  personale  a
  potere svolgere le mansioni che, fin qui, hanno svolto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  allora, Presidente, premesso che in realtà anche su questa norma da
  tanti  anni  si  attendeva  una  prospettiva,  la  possibilità   di
  un'integrazione  oraria che, così come è accaduto per  i  forestali
  sulle  giornate, così come è accaduto per gli ex Pip per il bacino,
  così  come è accaduto per tanti ambiti, finalmente si sta arrivando
  ad un segnale, ma ad un segnale concreto.
   Ora,  premesso  che  effettivamente nelle intenzioni  del  Governo
  c'era  di far veder luce al provvedimento alla data del 31 dicembre
  e  questo  era  un  impegno che la maggioranza insieme  al  Governo
  regionale,  insieme al Presidente della Regione, aveva  assunto  in
  fase  di  programmazione; questo impegno non si è potuto  mantenere
  per   via   di  responsabilità  precise  che  oggi  sono  in   capo
  all'opposizione  ma  non  di  meno, Presidente,  perché  noi  siamo
  arrivati all'idea di trovare una soluzione e, certamente, non  sarà
  al tardo orario delle 23.30 compito di nessuno vuole rompere questo
  clima.
   Ma  se  ci  troviamo  di fronte a questa criticità,  ad  oggi,  il
  problema a chi lo vogliamo addebitare?
   Credo  che  la  vera  soluzione stia in realtà, Presidente,  nella
  possibilità di avviare per via amministrativa un impegno attraverso
  una  richiesta esplicita e mi unisco in questo senso a quanto detto
  già  dal presidente Pace al direttore del Dipartimento affinché  si
  possa derogare a questa scadenza e creare le condizioni che già dal
  primo di gennaio i lavoratori Asu possano essere in servizio.
   Per  il  resto, pregherei l'opposizione di non venire qui  a  fare
  demagogia  perché  se  oggi, per la prima  volta  nella  storia,  i
  forestali stanno facendo 23 giornate in più, il bacino appartenente
  ai  Pip  è stato stabilizzato e gli Asu stanno avendo delle ore  in
  più,  questo  è grazie al governo Schifani, quindi se ci  sono  dei
  correttivi ben vengano; per il resto rispetto alle inadempienze che
  ci sono state nei decenni oggi stiamo provando a mettere una pezza.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Figuccia. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO. Grazie, Presidente. Ho saputo che il  presidente
  Schifani  è  andato via per studiarsi l'argomento dei  fondi  extra
  regionali,  quindi non perché ho chiesto di prendere la parola.  Lo
  voglio  dire  ad alcuni colleghi che mi hanno detto:  guarda,  come
  hai  chiesto di prendere la parola, Schifani se n'è andato , ma era
  l'ologramma non era Schifani, intanto. Ecco, questo per chiarirci.
   Presidente,  finora siamo stati in religioso silenzio  anche  così
  per osservare qualche faida in corso e voglio ribadire quella che è
  stata  la linea di correttezza che Gruppo Sud chiama Nord, ribadita
  già  in Conferenza dei Capigruppo e prima che iniziasse il percorso
  in  quest'Aula. Abbiamo detto chiaramente che per noi il testo  che
  era stato esitato dalla Commissione  Bilancio', fatte ovviamente le
  dovute  correzioni e miglioramenti dei testi come si  è  fatto  col
  contributo  delle  opposizioni, per  noi  era  sacro,  non  avremmo
  partecipato  a  richieste di voto segreto e  non  avremmo  mai  nel
  segreto  dell'urna  appoggiato faide che ci sono  in  corso,  ed  è
  evidente,  è  inutile  che ce lo nascondiamo   E  questa  linea  la
  ribadiamo,   perché  ci  riteniamo  persone  serie  e  quello   che
  eventualmente va fatto, va fatto alla luce del sole.
   Chiarito  questo,  andiamo qui alla questione  e  mi  rivolgo  sia
  all'Assessore per il lavoro e sia all'Assessore per l'economia.  Io
  non  so se il direttore Foti, come si chiama, che ha mandato questa
  nota  si è prima raccordato con l'Assessore competente. Non lo  so.
  Veda,  se  il  direttore non l'ha fatto per me  è  una  persona  da
  rimuovere   immediatamente  perché,  e  vado  al  dunque  assessore
  Falcone,  mi  scusi,  perché veda per  esempio  nel  mio  comune  a
  Taormina ho cinquanta Asu, quindi oltre la metà degli impiegati che
  abbiamo,  ma  al  di  là di questo, il tema ora  è  molto  semplice
  perché,  Presidente  dell'Assemblea, nelle  varie  discussioni  che
  abbiamo fatto non è stato posto questo problema? Cioè non c'è stato
  detto  guardate che c'è questa situazione per la quale bisognerebbe
  affrontare  un  percorso  diverso.  Nessuno  mai  ha  posto  questa
  questione.
   Assessore Falcone, mi sto rivolgendo a lei  Guardi, lei  ha  posto
  tante  questioni,  ma l'aspetto di non poter proseguire  l'attività
  dei  lavoratori Asu non è mai stata posta nelle nostre discussioni.
  Dobbiamo  essere  onesti, quindi oggi scoppia  un  caso  perché  il
  direttore  generale  ha mandato questa nota ed ha  fatto  scoppiare
  questa vicenda e ora ne siamo tutti qui a conoscenza.
   Allora, visto che il percorso - e qui mi rivolgo nuovamente a  lei
  Presidente  del Parlamento - finora è stato rispettato,  siamo  qui
  ancora  a  completare quanto stabilito, perché  la  Giunta  non  si
  riunisce  fa  l'esercizio provvisorio, chiaro,  e  così  l'attività
  continua  non  si  interrompe, al di là di tutte  le  disquisizioni
  legittime  o  meno,  tanto l'otto di gennaio, tra  l'otto  e  il  9
  comunque secondo calendario arriverà l'approvazione della  legge  e
  così  la  finiamo di pregare a Dio e il futuro prossimo perché  una
  serie di interventi soprattutto dai colleghi della maggioranza, con
  tutto il rispetto, su questo tema dove oggi siamo tutti qui a porci
  il    problema   dell'interruzione   senza   dare   la   soluzione,
  obiettivamente  non  lo  posso  accettare  e  non   posso   neanche
  accettare,  con rispetto anche di altri colleghi della maggioranza,
  che  si  dica  che questa interruzione sia causata dalla  presa  di
  posizione dell'opposizione. Questo non è accettabile.
   E, allora, bisogna essere qui seri, Presidente. Noi ci completiamo
  questo  percorso, dovremo fare una riunione, nel  frattempo  se  si
  materializza il presidente Schifani, prende in mano la  situazione,
  fa  una  riunione di Giunta, approva l'esercizio provvisorio  e  lo
  stiamo    facendo    semplicemente   per   evitare   l'interruzione
  dell'attività degli Asu e andiamo avanti, tanto ora non c'è più qui
  una  questione  di  chi  ha vinto e chi ha  perso  con  l'esercizio
  provvisorio perché il percorso stabilito lo abbiamo ottenuto.
   Allora, arrivati a questo punto, penso che sia onesto, siamo noi a
  chiederlo non più per una questione politica ma proprio per offrire
  una  soluzione  tecnica,  quindi se l'Aula condivide  anche  questo
  ragionamento  penso  che nel giro di mezz'ora  si  possa  risolvere
  questo  problema, se c'è la volontà di risolverlo,  diversamente  e
  chiudo devo sottolineare un fatto: c'è stata una grave omissione da
  parte del Governo su questo aspetto e questa grana scoppia per  una
  nota  del  direttore generale che, per carità,  sarà  legittima  ma
  sotto  il  profilo  del  percorso politico che  è  stato  stabilito
  ovviamente  tutti  quanti  siamo rimasti  qui  sorpresi  di  questo
  effetto che non era stato posto al tavolo.
   Quindi  concludo  chiedendole questo: il  Governo  ora  mostri  di
  esistere,  il  Presidente della Regione piuttosto  che  l'ologramma
  cerchi  di  materializzarsi, prenda in mano la  situazione,  faccia
  questa  delibera di Giunta dell'esercizio provvisorio e arrivati  a
  questo  punto sappiamo che lo stiamo facendo per un motivo serio  e
  nobile  e  così la finiamo con interventi che sono ipocriti  e  che
  sono   totalmente  fuori  luogo  e  soprattutto  individuano  delle
  responsabilità  inesistenti perché a questo  gioco  al  massacro  è
  ovvio che l'opposizione non ci può stare.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire il Governo.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Intervengo soltanto per  dire,
  Presidente,  che  il  Governo ha presentato un  emendamento,  fermo
  restando che all'articolo 29 il comma 2 dice che la norma entra  in
  vigore dal primo gennaio, abbiamo un attimo condiviso col direttore
  che  inseriamo un comma aggiuntivo secondo cui l'articolo 11  entra
  in  vigore  dal  primo gennaio. E' una specie di fictio  iuris  nel
  senso  che  utilizziamo questa, diciamo così, disposizione  con  la
  quale  stiamo anticipando l'articolo ventinove all'articolo  undici
  che già stasera approviamo in maniera tale che con la disposizione,
  con  una direttiva dell'Assessore per il lavoro il direttore  potrà
  procedere   a  modificare  la  circolare.  Per  cui  non   facciamo
  particolari cose, evitiamo di dire altre cose.

   PRESIDENTE.   Benissimo.   Grazie,  Assessore.   Ha   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Presidente, allora, penso  che  oggi  gli  Asu  hanno
  iniziato  i lavori sicuramente non contenti. Oggi non è  stata  una
  bella giornata perché gli Asu che aspettavano delle novità positive
  da  parte  nostra, nel momento che si vedono arrivare la  nota  del
  direttore  che gli comunica che al 31 di dicembre il loro  percorso
  finisce  e  la  finanziaria che prenderà corpo l'8  di  gennaio  li
  lascia  scoperti  per otto giorni sicuramente li ha destabilizzati,
  li ha preoccupati, su questo non ci sono dubbi, è umano.
   L'Assessore ha risposto dicendo che il problema non esiste  e  che
  si  è pensato ad una soluzione. Mi permetto di dire: ma che non  vi
  parlate  tra di voi? Arriviamo a creare questa confusione, dovrebbe
  essere  normale che il Direttore, prima di scrivere una  cosa  così
  delicata che riguarda migliaia di persone a cui non viene garantita
  la  certezza  del  futuro, doveva confrontarsi  con  l'Assessore  e
  l'Assessore  al  ramo  immediatamente si  sarebbe  confrontato  con
  l'Assessore per l'economia, avrebbero trovato la soluzione che  poi
  è  stata  trovata e questi poveri lavoratori che sono stati oggetto
  negli  anni  di tutte le cose che sappiamo si sarebbero evitati  di
  passare  una  mala giornata fino alle 23.00, fin quando l'Assessore
  ha dato questa certezza di mandare un Whatsapp a tutti perché penso
  che  i  Whatsapp  siano arrivati a tutti, di grande  preoccupazione
  perché, di fatto, non ci si parla. Dico che questa è stata una cosa
  grave,  è  stato  un  errore grave e sicuramente  bisogna  prestare
  attenzione perché poi nel mezzo ci sono tantissime famiglie.
   Dopodiché, noi del Partito Democratico ci auguriamo che, al di  là
  di  questo  problema  che  eravamo sicuri  fosse  un  problema  non
  risolvibile, anzi un problema già risolto, ci auguriamo che  questa
  vicenda  si concluda al più presto e che porti alla stabilizzazione
  degli  Asu. L'abbiamo detto centinaia di volte che ormai  gli  enti
  locali  e  non solo poggiano su questo personale che è formato,  su
  questo  personale che ha un'esperienza acquisita e  riteniamo  che,
  appunto,  sia arrivato il momento che si possa definire. Mi  auguro
  che  la parola fine venga messa e venga messa subito, al più presto
  e  che  finalmente si possa chiudere questa pagina che,  da  troppo
  tempo,  si  porta avanti di questo precariato che ormai è  storico.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Campo.
  Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, Assessore, la pagliacciata del 2021  con
  questa  norma  dovrebbe essere finita perché ricordo, insomma,  che
  gli  Asu  sono  stati  illusi, c'è stata  l'impugnativa  che  si  è
  sbloccata solo grazie a un emendamento del Movimento Cinque  Stelle
  che  ha  fatto sì che venisse inserita una giusta norma nel decreto
  Pubblica Amministrazione bis alla Camera. Quindi soltanto grazie  a
  questo  si è potuto inserire questo articolo all'interno di  questa
  legge di stabilità.
   Però,  adesso,  è giusto parlare anche agli Asu in  maniera  molto
  chiara,  non  ci  immaginiamo che dal primo gennaio queste  persone
  verranno stabilizzate perché non funziona così, chiaramente c'è una
  procedura,  è  una  procedura lunga, è una  procedura  farraginosa,
  devono  essere accettati dagli enti che li hanno presi  in  carico,
  gli enti locali laddove sono i comuni ma anche altri e, quindi, fra
  l'altro  devono  accettare anche di essere stabilizzati  a  24  ore
  perché, altrimenti, resteranno precari a 36 ore.
   Quindi,  è  chiaro  che all'interno di tutta questa  normativa  va
  risolto  questo  problema della vacatio anche  perché  ci  potrebbe
  essere  chi deve andare in pensione a breve e gli conviene  di  più
  restare  a  36  ore  piuttosto che passare a 24 stabilizzato  o  ci
  potrebbero  essere ancora dei comuni che non hanno le  coperture  e
  che non li possono stabilizzare.
   Quindi,  non  è  una cosa diretta che la Regione sta stabilizzando
  gli Asu. E' giusto chiarirlo ed è giusto anche sistemare laddove  è
  necessario  il  problema  per permettere  a  questi  lavoratori  di
  continuare il loro servizio nelle more che gli enti che ce li hanno
  in carica li stabilizzino. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE. Presidente, veramente quando poi si esagera,  colleghi
  se  dobbiamo arrivare al punto che non dobbiamo neanche  parlare  e
  volete approvarlo subito.

                     (Intervento fuori microfono)

   DIPASQUALE. Anche 30, non ti seccare.
   Presidente,  ho  dimenticato di dire una cosa  prima  a  proposito
  dell'intervento che ha fatto l'onorevole De Luca che mi permette di
  intervenire.
   Anche  noi  ci siamo stati, abbiamo fatto un accordo  che  abbiamo
  condiviso  tutti quanti e abbiamo fatto la nostra parte in  maniera
  seria. No, Presidente, io vorrei che il vicepresidente lasciasse il
  Presidente  perché devo parlare con lei. Quindi, io tengo,  noi  ci
  teniamo  a  ribadire che abbiamo fatto la nostra  parte,  l'abbiamo
  fatta  in  maniera  seria  come  sempre  perché  siamo  abituati  a
  rispettare  le  cose che stabiliamo e nei tempi, già  dalla  scorsa
  seduta ad oggi, abbiamo fatto tutto quello che era necessario fare.
   Dopodiché  trattare l'articolo 26 non era un capriccio  e  neanche
  un'imposizione, onorevole Di Paola, perché qui imposizioni  non  ne
  fa  nessuno   Noi  ritenevamo perché avevamo delle esigenze  nostre
  interne,  legittime, perché veda il Partito Democratico non  è  una
  caserma,  il  Partito Democratico è un partito che ha tante  teste,
  ognuno  dei  componenti  è  democratico  per  davvero.  Il  Partito
  Democratico non è una caserma, può avere esigenze a volte di  avere
  anche spazi superiori, è così, caro Vicepresidente. No, siccome sto
  parlando, lei si muove e si agita. Io penso questo.
   Dopodiché avevamo un'esigenza che siccome il nostro Capogruppo  si
  è  dovuto  allontanare dopo essere stato sempre presente in  questa
  finanziaria,  sia in Aula, sia fuori dall'Aula, avevamo  l'esigenza
  sull'articolo 26 di un raccordo superiore. Dopodiché abbiamo capito
  che  questa  è  una  cosa  non condivisa,  che  c'è  l'esigenza  di
  mantenere  un  accordo perché, nel frattempo, abbiamo  anche  avuto
  modo  di confrontarci con il Capogruppo che ci ha riconfermato  che
  l'articolo  26  era  tra le cose che la Conferenza  dei  Capigruppo
  aveva  stabilito.  Presidente,  non abbiamo  alcuna  intenzione  di
  venire  meno agli accordi sia di maggioranza, sia tra le minoranze,
  eccetera, però a volte capita che ci sono delle esigenze. Una volta
  può capitare al Partito Democratico, un'altra volta può capitare al
  Movimento  Cinque Stelle o un altro partito. Questo non  vuol  dire
  che  deve essere motivo di scandalo, quindi, dopodiché siccome  noi
  dobbiamo chiudere e dobbiamo chiudere quel percorso che ci  eravamo
  dati possiamo discutere il 26 ovviamente esprimendo tutte le nostre
  posizioni  che  andremo  ad esprimere quando  entreremo  in  merito
  all'articolo 26.

   PRESIDENTE.  La ringrazio, onorevole Dipasquale, anche  se  questa
  Presidenza  si  era  espressa nel voler  eventualmente  pensare  di
  accantonare  l'articolo  26  e  portarlo  a  giorno  8,   visto   e
  considerato  che  c'è il suo intervento, visto  e  considerato  che
  anche le forze politiche stanno dicendo di fare l'ultimo sforzo per
  completare   tutto  quello  che  è  stato  concordato  durante   la
  Capigruppo,  vi  ringrazio per la disponibilità e  andiamo  avanti.
  Allora dopo questo articolo, concluderemo con l'articolo 26.
   Mettiamo  pertanto in votazione, intanto chiedo se gli emendamenti
  soppressivi  all'articolo  11  sono  ritirati.  Immagino   di   sì.
  Benissimo sono ritirati.
   Si  passa  agli emendamenti del Governo che trovate tra  i   fuori
  sacco   che  sono l'11.30, l'11.31, l'11.32 e l'11.33.  Li  trovate
  direttamente  sul  tablet. Chiediamo se possono essere  considerati
  ritirati tutti gli altri emendamenti.

   SPADA. Non li trovo.

   PRESIDENTE. Sono tra i  fuori sacco , onorevole Spada.  Un  minuto
  preciso  che  controlliamo. Tra i fuori sacco. Li ha  trovati?  Sta
  venendo un assistente a controllare. Un minuto. Trovati, ok.  Forse
  mi ero espresso male io, chiedo scusa.
   Allora si passa all'emendamento 11.30. Diamo un minuto per poterli
  visionare.  Non  c'è  bisogno? Sono soltanto quelli  relativi  alle
  coperture.
   Il parere della Commissione sull'emendamento 11.30?

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  11.30.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 11.31. Il parere della Commissione?

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole De Luca.  Ne  ha
  facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Presidente, solo una raccomandazione agli Uffici
  per  ciò  che  concerne  la storicizzazione della  spesa  2027-2047
  perché  noi  qua  provvediamo ad aumentare le  ore  a  30  e  diamo
  copertura  per  gli anni  24,  25 e '26; in sede  di  raccordo  del
  testo  va modificata la tabella di cui al comma 1 per la parte  che
  storicizza la spesa.

   PRESIDENTE.   Onorevole   De   Luca   c'è   scritto    in    fondo
  all'emendamento.    Grazie.   Benissimo,   Pongo    in    votazione
  l'emendamento 11.31. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 11.33. Il parere della Commissione?

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa   infine   all'emendamento  11.32.  Il   parere   della
  Commissione?

   FALCONE, assessore per l'economia. Un attimo.

   PRESIDENTE.  Come  un attimo, è del Governo. Assessore,  non  deve
  dare parere, è del Governo. Pongo in votazione l'emendamento 11.32.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Benissimo. Pongo in votazione l'articolo 11, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ultimo articolo, per oggi, che è l'articolo 26 e poi
  rimandiamo la seduta a lunedì, 8 gennaio 2024, alle ore 10.00.
   Allora si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                               «Art. 26.
                   Abrogazioni e modifiche di norme

   1.  Al  comma  2 dell'articolo 3 della legge regionale  27  aprile
  1999,  n.  10, le parole  in apposita tabella  di cui alle  lettere
  d), e), f), g) ed l) sono soppresse.

   2.  Al  comma  2 dell'articolo 3 della legge regionale  27  aprile
  1999, n. 10, la lettera i) è soppressa.

   3.   Dopo il comma 2 bis dell'articolo 3 della legge regionale  27
  aprile 1999, n. 10, è aggiunto il seguente comma:
    2  ter.  La  legge finanziaria indica in apposite tabelle  e  nel
  prospetto   riepilogativo  gli  effetti  finanziari  dalla   stessa
  discendenti. .

   4. All'articolo 29 della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17 le
  parole  entro 24 mesi  sono sostituite con le parole  entro  il  31
  dicembre 2025 .

   5.  Al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 3  novembre
  1993, n. 30 dopo le parole  di diritto pubblico,  sono aggiunte  le
  seguenti  parole   è un ente del Servizio sanitario  regionale  cui
  sono  affidati  in  maniera  centralizzata  servizi  e  funzioni  a
  supporto  delle  aziende  e  degli  enti  che  erogano  prestazioni
  sanitarie, .

   6.  All'articolo 39 della legge regionale 20 giugno 2019, n.  9  e
  successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al comma 1, dopo le parole  salvataggio a mare , sono aggiunte
  le  parole   nonché, limitatamente alle isole minori,  che  abbiano
  subito  danni  o minori ricavi a causa della presenza  in  mare  di
  relitti  di natanti, imbarcazioni e navi impiegati per il trasporto
  di migranti. ;

   b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
    2-bis. Gli interventi di cui al presente articolo possono  essere
  attivati  in  regime   de minimis  ai sensi  del  Regolamento  (UE)
  717/2014  della  Commissione e successive modificazioni  ovvero  in
  regime  di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 2473/2022  della
  Commissione e successive modificazioni. .

   7.  Al  comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 19  novembre
  2021,  n. 27 le parole  presso la Giunta regionale  sono sostituite
  dalle  parole  presso l'Assessorato regionale della famiglia, delle
  politiche sociali e del lavoro .

   8.  Al  comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale 23 dicembre
  2002,  n.  23, dopo la parola  direttivi  sono aggiunte  le  parole
  Snonché gli istruttori di cui all'articolo 12 della legge regionale
  11 agosto 2017, n. 16 .».

   Comunico che sono stati presentati alcuni emendamenti soppressivi,
  a firma Catanzaro, Burtone, De Luca A., De Luca C.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  No,  lo deve chiedere il Governo. Il  Governo  voleva
  chiedere qualcosa?

   FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Se possiamo
  stralciare il comma 4 dell'articolo 26 in quanto superato.

   PRESIDENTE. Benissimo, il Governo chiede lo stralcio del  comma  4
  dell'articolo   26.   Gli  emendamenti  soppressivi   del   Partito
  Democratico  rimangono.  Va bene. Allora si  passa  all'emendamento
  26.11.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia.  Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  26.11.   Chi   è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

    Pertanto, tutti i soppressivi relativi all'articolo decadono.
   Si passa all'emendamento 26.8 che è quello che recita che il comma
  1  è  soppresso,  a firma De Luca e altri. E' ritirato,  mantenuto?
  Movimento Cinque Stelle, è il soppressivo del comma 1.

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE. E' ritirato. Benissimo. Grazie.
   Onorevole Catanzaro, Partito Democratico, onorevole Giambona?

   GIAMBONA. Rimane.

   PRESIDENTE. Allora, l'emendamento non è ritirato. Ho invitato  già
  al ritiro. Va bene. Il parere del Governo sul 26.12 soppressivo.

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   GIAMBONA.  Chiedo  che la votazione avvenga per  scrutinio  palese
  nominale.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Allora c'è una richiesta di  voto  palese.
  Onorevole Giambona, il comma 1 è una modifica di legge per la legge
  di contabilità, quindi è sicuro che vuole metterlo in votazione?

   GIAMBONA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Allora, l'emendamento a firma De Luca Cateno è
  ritirato. Grazie.
   Il  comma  2  credo sia la stessa cosa e anche il comma  3.  Posso
  intenderli ritirati?

   CAMPO. Sì.

   PRESIDENTE. Benissimo, Movimento Cinque Stelle.
   Onorevole  Giambona, il comma 2 è la stessa cosa. Posso  ritenerlo
  ritirato?

   GIAMBONA. Lo ritiro.
   Grazie.  Si  passa all'emendamento 26.6. Il comma 3, è  la  stessa
  cosa.  Si  intendono ritirati? Giambona, De Luca A.,  De  Luca  C.?
  Grazie. Il comma 4 non c'è più, è stralciato.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Di  fatto consentiva una sanatoria per  la  Fondazione
  Giglio  Cefalù  che da oltre due anni è scaduta la  sperimentazione
  gestionale  nonché l'ennesima sperimentazione che è stata  attivata
  col  Gemelli di Roma che, dopo il San Raffaele di Milano, è l'altro
  soggetto  che è andato via lasciando la Fondazione nella condizione
  di  essere  unico  ed  esclusivo operatore  socio  della  struttura
  ospedaliera  tranne Regione, comune di Cefalù, eccetera,  eccetera.
  Perché sto intervenendo? Perché quella norma si poneva un obiettivo
  di  estendere al 2025 i termini per un nuovo bando per  trovare  un
  partner per l'ennesima sperimentazione gestionale. Mi dispiace  che
  non  ci  sia  l'Assessore  per  la  salute  ma  le  sperimentazioni
  gestionali hanno un inizio e una durata, massimo cinque  anni,  qui
  siamo  di fronte all'illegalità più totale e aggiungo che in questi
  giorni  è stato fatto un bando da parte della Fondazione Giglio  di
  Cefalù  che  ha individuato un partner che è un'università  privata
  che   vuole  trasformare  l'ospedale  di  Cefalù  in  una  semplice
  struttura  di  medicina a distanza, online, per aprire  un'ennesima
  Facoltà  di medicina, nulla a che vedere con il servizio  sanitario
  regionale. E' una vergogna  Io farò un'interrogazione, manderò  gli
  atti  alla  Procura  perché  è evidente  che  siamo  di  fronte  ad
  illegittimità manifeste, oltretutto appalesate dal fatto  che,  nel
  frattempo,   la  fondazione  Giglio  di  Cefalù  è   diventata   un
  intermediario  di  manodopera che opera per nome  e  per  conto  di
  alcune  strutture  sanitarie della Sicilia presso  altre  strutture
  ospedaliere, anche di tipo privato, subaffittando personale  medico
  e infermieristico al sistema sanitario regionale.
   Capisco  che  il  Governo ha ritirato per evitare una  discussione
  delicata  e  complicata, ma per quanto mi riguarda la  vicenda  del
  Giglio  di  Cefalù rimane una questione vergognosa, che  in  questo
  momento  si  sta  perpetuando un atto di  illegalità  permanente  e
  diffusa nei confronti della Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 26.4, a firma dell'onorevole
  Antonino De Luca ed altri.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, nel condividere tutto quanto
  detto  dal collega Cracolici in merito al comma 4, credo che  anche
  il comma 5 richiede una certa attenzione, perché questi sono quegli
  articoletti,  quei commini, che passano nelle nottate quando  siamo
  stanchi,  sono  sempre a fine legge, ma hanno  un  contenuto  molto
  importante,  perché,  anche se sembra che  non  ci  colpano,  nella
  realtà, con due paroline messe nel modo giusto, provano dei  grandi
  cambiamenti.
   In  questo  caso, queste due righe che fanno? Prendono il  CEFPAS,
  ente  strumentale da venti, trent'anni, e lo trasforma in ente  del
  Servizio  sanitario  regionale.  Attenzione,  non  è  poco,  perché
  attraverso questa semplice trasformazione, con queste due righette,
  tu  puoi prendere anche questo personale e stabilizzarlo attraverso
  l'applicazione  della legge Madia. Attraverso questo  sistema  stai
  inserendo   queste  persone  all'interno  del  Servizio   sanitario
  regionale, e puoi attivare anche le mobilità, probabilmente,  verso
  le   Asp,  probabilmente  attraverso  questo  ente  che  si  occupa
  normalmente  di fare formazione nei confronti di una platea,  anche
  vasta, di personale sanitario, ci sono delle qualifiche, perché c'è
  una pianta organica, ci sarà una pianta organica a questo punto che
  passerà  in  capo  al  Servizio sanitario  regionale,  ci  sarà  un
  direttore amministrativo, ci saranno delle cose che cambieranno,  e
  anche questo è un ente che ultimamente ha fatto parlare di sé,  non
  è che non ha fatto parlare di sé il CEFPAS.
   Per  cui,  io credo che un dibattito d'Aula su queste tre righette
  che  sembra che non ci colpano io credo che andrebbe fatto,  perché
  non è un comma qualsiasi, è un pezzo di un articolo di cui dobbiamo
  discutere, perché sembra che non dica nulla, ma invece dice molto.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, il CEFPAS è un ente  sanitario  di
  fatto,  perché  da  oltre trent'anni opera come se  fosse  un  ente
  sanitario,  visto  che  ha  un  direttore  generale,  un  direttore
  amministrativo  e  un  direttore sanitario, e  applica  in  maniera
  illegittima un contratto sanitario. Ora io posso comprendere che  a
  un  certo  punto si pone il problema di risolvere, anche perché  di
  fronte  a  un  quesito  fatto  al  Ministero  della  salute,  se  è
  applicabile a proposito del personale precario la riforma  Madia  o
  il  sistema di stabilizzazione previsto per il personale sanitario,
  il  Ministero  della  sanità ci ha risposto che  quello  che  vuole
  essere  il CEFPAS lo decida la Regione siciliana, se vuole che  sia
  un  ente  sanitario  faccia una legge stabilire  che  sia  un  ente
  sanitario, e la Regione sta facendo una legge.
   Ora  io, come dire, vorrei fare due considerazioni fondamentali  e
  capire  se  il  Governo su questo risponde  in  una  maniera  o  in
  un'altra, perché ci può stare che dopo trent'anni si stabilisce  di
  mettere  fine  a  un  equivoco, ci può stare a condizione  che  gli
  effetti che discendono dall'approvazione di questa legge, cioè  che
  è  un ente sanitario, hanno efficacia dal momento in cui approviamo
  di  questa legge, cioè che è un ente sanitario, hanno efficacia dal
  momento  in cui approviamo la legge e non hanno effetti retroattivi
  altrimenti è una sanatoria.
   Ma  soprattutto,  Assessore Falcone, lo dico a tutto  il  Governo,
  visto che ancora una volta non c'è l'assessore alla salute, qui  si
  estende  il  concetto di ente sanitario perché  sostanzialmente  si
  dice  che  questo ente sanitario regionale, a cui sono affidati  in
  maniera  centralizzata servizi e funzioni a supporto delle  aziende
  sanitarie  degli enti che erogano prestazioni sanità,  tradotto  si
  vuole  fare  un'azienda zero, cioè una grande azienda  che  governa
  tutte le aziende sanitarie e ospedaliere.
   Per  fare  questo si fa una legge, per fare questo si discute  nel
  merito,  si  definiscono  obiettivi,  strategie,  non  si   fa   un
  emendamentino  con  scritto  una cosa  che  pochi  comprendono  che
  dobbiamo  creare una... c'è un esempio di azienda  zero  in  Italia
  fatta  nel  Piemonte ma sono aziende che hanno finalità,  obiettivi
  definiti  dalla  legge.  Qui  si fa una  dichiarazione  di  intenti
  creando  un  ennesimo  sistema diciamo di equivoco  amministrativo,
  come è stato in questi trent'anni, volutamente.
   Voglio  essere chiaro, ho presentato un emendamento che in qualche
  modo prova a riscrivere questo articolo, fermo restando che diventi
  un  ente  del servizio sanitario regionale, punto  Che  continua  a
  fare  quello  che fa, fa attività di formazione al  supporto  delle
  aziende  sanitarie,  ma  tutti  gli  effetti  dell'essere  servizio
  sanitario  si applicano a decorrere dalla pubblicazione  di  questa
  legge,  non ci sono effetti retroattivi e soprattutto non  ci  sono
  espressioni  equivoche di affidamento in maniera  centralizzata  di
  servizi e funzioni a supporto delle aziende e degli enti che  erano
  prestazioni sanitarie. Che cosa sono? L'innovazione tecnologica, la
  medicina  a  distanza, la digitalizzazione? Cioè che cosa  vogliamo
  fare  di  questo  ente? Il Governo lo dica, presenti  un  testo  un
  disegno  di  legge, ci si confronti, ma così alla  carbonara  e  di
  nascosto inaccettabile
   Spero  che  il Governo accetti la riscrittura del mio  emendamento
  che  ho  presentato  poc'anzi,  avevo  depositato  chiaramente   un
  emendamento  a  questo  testo  che si  limita  a  dire  è  un  ente
  sanitario,  punto  L'applicazione, le disposizioni  che  discendono
  dall'approvazione di questa legge decorre dal momento in cui  viene
  pubblicata  la  legge e non prima. Perché sul prima  i  rischi  che
  diceva  il collega capogruppo del Movimento 5 stelle, che  serva  a
  sanare e soprattutto a stabilizzare personale che in questi anni  è
  stato  in  mille modi avviato presso il CEFPAS, che  o  è  un  ente
  pubblico  o  non lo è l'ente pubblico, spesso un ente pubblico  che
  non è definito agisce da ente che non è né pubblico e forse neanche
  privato, è ente a domanda. Pertanto ho chiesto di riscrivere questo
  comma,  in alternativa è chiaro che diventerà uno dei temi  secondo
  me  molto  seri  e molto delicati del futuro del sistema  sanitario
  regionale. Non possiamo creare un ente, come dire, che sovraintende
  al  sistema sanitario, quell'ente si chiama dipartimento  regionale
  alla  sanità,  che  è il dipartimento da cui dipende  l'assessorato
  alla salute, altri non ce ne possono essere.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, di fatto con questo
  comma,  si  modifica la natura giuridica del CEFPAS e  si  permette
  chiaramente una possibile stabilizzazione dei dipendenti e io colgo
  l'occasione  per  fare  un  parallelo con  un  altro  ente  che  il
  CORFILAC,  o  che  anche  i  dipendenti  hanno  cercato  di   avere
  interlocuzioni  con  l'assessore  Sammartino,  praticamente  è   un
  consorzio  di enti che recentemente invece ha modificato la  natura
  giuridica peggiorandola e gli stessi dipendenti non chiedono  altro
  che  un pò di serenità lavorativa, sono inquadrati come ricercatori
  universitari, fanno un servizio per tutta la Regione della  filiera
  lattiero   casearia  e  chiaramente  non  hanno   diritto   neanche
  all'aumento  Istat  dei propri stipendi, che  sono  degli  stipendi
  veramente  miseri  per  le  alte  professionalità,  di  cui  stiamo
  parlando.  Ed inoltre i dipendenti del Corfilac ad ogni finanziaria
  devono  richiedere  che vengano appostate le  somme  che  poi  sono
  bastevoli  a  malapena  per i loro stessi stipendi,  e  quindi  non
  permettono  neanche all'ente di poter svolgere appieno un  servizio
  che  potrebbe  avere  delle  potenzialità  enormi  per  la  Regione
  siciliana  e  allora  io  mi  chiedo perché  sempre  fare  figli  e
  figliastri  se  c'è un altro ente che può essere anche  questo,  se
  anche  questo può modificare la natura giuridica è bene  che  nella
  prossima legge di stabilità magari si discuta anche di questo.
   Mi rendo conto che in questo momento non è possibile farlo però  è
  giusto  che  a tutti vengano date le stesse opportunità soprattutto
  quando  parliamo  di alte professionalità a servizio  della  nostra
  Regione.

   PRESIDENTE.  Intanto  chiedo  se il  soppressivo  del  comma  5  è
  ritirato o meno? Onorevole De Luca è mantenuto? Ok.
   Sulla  riscrittura  dell'onorevole Cracolici voi  vi  rivedete,  è
  inutile, non c'è bisogno che intervenga, sulla riscrittura  le  sta
  bene? Sulla riscrittura lo ritira? E' caricato?
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Antonino De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, la riscrittura  io  non  mi
  esprimo  per  il  semplice motivo che non l'ho  letta  quindi  come
  faccio? Presidente io credo che dovremmo probabilmente lavorare  un
  po'  meglio  su questo discorso, perché che gli effetti discendenti
  del  seguente comma decorrono dall'entrata in vigore della presente
  legge  mi pare abbastanza normale perché decorrono da quando entra,
  noi  dobbiamo specificare che ai fini della stabilizzazione non può
  essere  applicata a chi è già dentro la data della presente  legge,
  perché  è  normale che gli effetti di una legge decorrono dopo  che
  l'approvi,  è  una  cosa che è fisiologica, quindi  possiamo  anche
  riscriverlo però dovremmo aggiungere qualcosa.

   PRESIDENTE.  Posso chiederle la cortesia, visto e considerato  che
  l'ha  scritto  l'onorevole Cracolici di suggerire le modifiche  che
  lei ritiene più opportune?

   DE LUCA ANTONINO. Assolutamente sì.

   PRESIDENTE.  Allora,  gentilmente ci prendiamo  due  minuti  senza
  sospendere la seduta, senza alzarci, ho capito, sì ma lo si  scrive
  una  volta l'emendamento. Assolutamente sì, onorevole De  Luca,  ci
  mancherebbe prego poi lei lo sa che la ascolto con grande piacere e
  attenzione, risveglia l'Aula.

   DE  LUCA  CATENO.  Signor  Presidente, io  la  ringrazio,  ho  una
  comunicazione  di servizio per l'assessore Falcone,  Assessore,  lo
  voglio  dire anche ai miei colleghi mentre lei è qui a svolgere  il
  suo  lavoro e le ribadisco sempre non in modo offensivo  di  grande
  ragioniere  generale  e  stasera ne ha dato  per  l'ennesima  volta
  prova, lo sa dov'è il Presidente Schifani, lo sa o no? Glielo  dico
  io: è a Mondello con il suo competitor, con l'assessore Tamajo.
   Veda,  Presidente del Parlamento, qui bisogna essere  seri.  Credo
  che  tanti  di  noi qualche impegno ce l'avevamo, io  non  gioco  a
  carte, tanti - chissà - avevano qualche partita a carte fissata, ma
  che  il Presidente della Regione viene in Aula, stia tre minuti  e,
  come  vede,  che  l'onorevole De Luca sta per chiedere  la  parola,
  perché  ovviamente volevo ricordare il suo impegno e,  soprattutto,
  volevo   ricordare,  volevo  anche  sottolineare   un   fatto.   In
  un'intervista, perché lui ormai frequenta solo feste di partito,  a
  Caltanissetta,  ha detto che l'opposizione non esiste  in  Sicilia,
  non  c'è opposizione. Cioè è talmente inconcludente e inconsistente
  che non esiste.
   Poi  qualcuno gli avrà fatto notare perché noi abbiamo visto  solo
  l'ologramma in quest'Aula che, grazie all'opposizione, il  percorso
  che  è  stato  tracciato  per la sua, e lo ribadiamo,  per  il  suo
  autorevole  intervento, è stato mantenuto e  che  quella  legge  di
  stabilità che il Governo ha partorito in Giunta e che conteneva una
  serie  di  schifezze e lo possiamo dire, in Commissione Bilancio  è
  stato stravolto, qualcuno avrà detto questo perché, ovviamente, per
  ora  è  accecato  solo  da questa faida nei confronti  di  Falcone,
  perché  Falcone va ammazzato, perché ormai c'è questo obiettivo  di
  impadronirsi  di Forza Italia in Sicilia e allora  ha  cambiato  il
  tiro l'indomani, ha parlato della opposizione responsabile.
   Veda  Presidente, noi abbiamo grande rispetto suo e del ruolo  che
  ha  svolto, però io personalmente mi sento offeso dal comportamento
  di  un  Presidente  della  Regione che è perennemente  in  campagna
  elettorale e che, nel momento cruciale che è la legge di stabilità,
  continua  a  fare  campagna elettorale e brindisi, infischiandosene
  del Parlamento, infischiandosene dell'impegno che ha preso con lei,
  perché noi eravamo rimasti in un modo ben preciso.
   E   ancora   ribadisco  un  altro  passaggio   dell'intervista   a
  Caltanissetta  di questo ologramma perché la Regione siciliana  non
  ha  un Presidente  E lo stiamo vedendo anche in questa circostanza
  Si  è  permesso  di dire che, comunque, lui non era tenuto  a  dare
  spiegazione  a questo Parlamento perché i fondi extraregionali  non
  erano oggetto della legge di stabilità.
   Allora  veda  c'è un limite oltre il quale non si  deve  andare  e
  questo  riguarda  il  merito, riguarda il  bon  ton  istituzionale.
  Onorevole Dipasquale, lei è qua insieme a noi a mantenere fede agli
  impegni assunti e non abbiamo avuto neanche da parte del Presidente
  della  Regione e dell'assessore Tamajo l'invito a questo  brindisi,
  ma  anche  nei  confronti  dei colleghi della  Giunta  e  onorevole
  Falcone  lo  dico per la sua pelle: stanno lavorando per  farle  la
  pelle
   Ma  veda,  fino  a quando sono faide interne al partito  di  Forza
  Italia  è  una  questione...è cosa vostra, come si  suol  dire.  Ma
  quando riguarda il Parlamento e, quindi, anche al ruolo che avrebbe
  dovuto  svolgere il Presidente della Regione siciliana  e,  allora,
  noi non ci possiamo stare  Presidente Galvagno, chiudo rivolgendole
  l'invito e che sia anche un invito formale: lei deve richiamare  il
  Presidente  della  Regione.  Giorno 8,  Schifani  deve  essere  qui
  presente, non l'ologramma  Deve essere presente Schifani a dare  le
  spiegazioni  che  abbiamo  chiesto,  sia  per  quanto  riguarda  le
  politiche  di  bilancio di cui qui nessuno ne  ha  parlato  perché,
  ovviamente, c'è il mandato a prendere un pezzo di questa  legge  di
  stabilità e utilizzarla per la campagna elettorale, sia per  quanto
  riguarda  i  fondi  extraregionali e sia  per  quanto  riguarda  il
  finanziamento  che  questa Regione ha deciso - non  questa  Regione
  pardon  -  la trattativa privata tra Matteo Salvini e il Presidente
  della  Regione,  ha stabilito per quanto riguarda  il  ponte  sullo
  Stretto  di Messina, rapinando la Sicilia e i siciliani di quasi  2
  miliardi di Euro di fondo di sviluppo e coesione.
   Lei  ha preso questo impegno, Presidente del Parlamento, e  io  le
  rinnovo  l'invito, ha mantenuto tutti gli impegni con quest'Aula  e
  quindi rinnovo l'invito ora ad avere qui il Presidente Schifani per
  come  siamo  rimasti, considerato che continua  a  sbeffeggiare  il
  Parlamento con i suoi atteggiamenti offensivi.
   Andate,   perché  poi  sono  così  intelligenti,  veda  Presidente
  Galvagno  e  concludo, sono così intelligenti che se va sui  social
  vede  in  questo momento il vero Schifani che ride, che  balla  con
  Tamajo, che brinda, per che cosa, alla pelle di Falcone  Ma  non  è
  vergognosa cosa del genere? Non si è mai verificato che io  ricordi
  in  questo Parlamento: il Presidente è sempre stato presente, in un
  modo  nell'altro  Ebbene mi dispiace ribadirlo, i  Siciliani  hanno
  eletto un ologramma

   PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca.
   Adesso  l'emendamento dell'onorevole Cracolici lo  dovreste  avere
  sui tablet, credo che ci sia apprezzamento, il parere favorevole da
  parte del Governo se non ho capito male, lo chiedo.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 26.21 R.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento al 26.3 degli onorevoli De Luca, Di Paola
  e altri.
   Ritirato, benissimo.
   Onorevole De Luca Cateno, Sud chiama Nord? Ritirato, benissimo.
   Catanzaro, Giambona? Ritirato il soppressivo del 6, benissimo.  Il
  comma successivo, l'emendamento 26.20, sempre a vostra firma,  alla
  lettera a). Ritirato? Grazie.
   Si  passa all'emendamento 26.10 degli onorevoli Campo, Sunseri  ed
  altri.
   E' mantenuto o ritirato? Mantenuto.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  agli emendamenti soppressivi del comma 7 a firma  degli
  onorevoli:  De  Luca,  De  Luca  e  Catanzaro.  Posso  considerarli
  ritirati? Sì, grazie.
   Si  passa  agli emendamenti soppressivi del comma 8 a firma  degli
  onorevoli   De  Luca,  De  Luca  e  Catanzaro.  Posso  considerarli
  ritirati? Sì, ritirati, grazie.
   Pongo in votazione l'articolo 26, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Voto  contrario del PD, del Gruppo Movimento Cinque Stelle  e  del
  Gruppo Sud chiama Nord.
   Prima  di  chiudere, volevo ringraziare tutti quanti  i  colleghi,
  volevo  ringraziare gli Uffici per il lavoro svolto fino  a  questo
  momento. Auguri di buon anno e buone feste a tutti
   Rinviamo la seduta a lunedì, 8 gennaio 2024, alle ore 10.00.

   (La seduta, sospesa alle ore 00.25 di venerdì 29 dicembre 2023 è
                                ripresa
               alle ore 10.11 di lunedì 8 gennaio 2024)

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Allora,  onorevoli  colleghi, in funzione di  quelli  che  sono  i
  lavori,  gli  approfondimenti che si stanno facendo  tanto  per  il
  maxiemendamento  quanto  per  la  restante  parte  degli  articoli,
  rinviamo la seduta alle ore 12.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 10.11, è ripresa alle ore 13.07)

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sono  ancora  in  corso   delle
  interlocuzioni   in   Conferenza   dei   Presidenti   dei    Gruppi
  parlamentari, quindi rinvio la seduta alle ore 16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.07, è ripresa alle ore 16.21)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, solo per comunicarvi che la seduta
  è  rinviata alle ore 17.00 perché ci sono ancora interlocuzioni con
  i Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 20.01)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è ripresa, ma la rinvio  alle  ore
  23.00  per  dare  la possibilità a tutti i Gruppi  parlamentari  di
  potere   verificare  il  maxiemendamento  che  si  sta   man   mano
  elaborando.
   Pertanto, la seduta è rinviata alle ore 23.00.

    (La seduta, sospesa alle ore 20.02 di lunedì 8 gennaio 2024, è
                  ripresa alle ore 1.34 di martedì 9)

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   PRESIDENTE. La seduta riprende.
   Allora,  colleghi,  dopo  più di dodici  ore  di  confronto  fuori
  dall'Aula, adesso siamo arrivati al momento in cui dobbiamo  votare
  gli  ultimi  articoli, che sono l'articolo 2, tra i più importanti,
  che   tratta   le   riserve,  poi  le   tabelle   e,   infine,   il
  maxiemendamento.  Prima però di cominciare  la  seduta  di  oggi  e
  continuare  in  questa  nottata, chiedo sin da  adesso  scusa  agli
  Uffici  per  il  lavoro che facciamo fare nelle  ore  notturne.  Mi
  dispiace,  però, purtroppo, è necessario votare questa  manovra  in
  tempi strettissimi.


        Ricordo dell'ex deputato regionale Giuseppe Spampinato

   PRESIDENTE.  Purtroppo, stamattina, ci ha  lasciati,  è  venuto  a
  mancare  l'amico, onorevole Beppe Spampinato, che è stato  deputato
  di  quest'Assemblea,  è  stato assessore, ha  ricoperto  tantissimi
  incarichi  pubblici. Certamente, si è contraddistinto  per  la  sua
  persona,  una  persona assolutamente perbene, e mi sento  di  voler
  dare  un abbraccio a Valentina Sirchia, che lavora qui con  noi  in
  Assemblea e alla figlia Sveva.
   Chiedo ai colleghi un minuto di silenzio per la perdita dell'amico
  Beppe Spampinato.

                (L'Aula osserva un minuto di silenzio)

   n. 638/A

   Seguito della discussione unificata dei disegni di legge n. 637/A
                              e n. 638/A

   PRESIDENTE.  Allora,  colleghi, dopo le varie  interlocuzioni,  ho
  inteso  che  ci  fosse  una  richiesta  per  quanto  riguarda   una
  riscrittura,  ma la stessa, se non ho capito male, chiedo  conferma
  al  Governo,  o non c'è sostanzialmente questa sintesi  nel  volere
  andare  avanti  sull'articolo 2  allora, noi passiamo  direttamente
  all'articolo 2. Ci sono emendamenti?
   Chi vuole intervenire? Prego, iscriviamoci  chi vuole intervenire?
   Ricordo   ai  colleghi  che  l'intervento  è  uno  sia   per   gli
  emendamenti, articolo, un intervento per deputato.
   Chi  vuole  intervenire prima? L'onorevole Campo. Ricordo  che  su
  questo  articolo  poi  non  potrà più prendere  la  parola.  Prego,
  onorevole.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, intervengo
  adesso  e chiaramente non interverrò dopo, nonostante ci siano  due
  emendamenti miei, perché all'articolo 2 ci sono, fra le tante cose,
  due  note  abbastanza  stonate. Una  in  particolare  si  riferisce
  all'articolo  sulla democrazia partecipata, che è una norma  voluta
  fortemente   dal   Movimento   Cinque   Stelle   nella   precedente
  legislatura. Ricordo a tutti che fu una norma, appunto, di  Gianina
  Ciancio, una nostra collega, e oggi viene completamente svuotata di
  senso,  di  significato. Penso che forse sarebbe  stato,  a  questo
  punto, meglio direttamente abrogarla; quanto meno ci sarebbe  stata
  l'onestà intellettuale di dire "non vogliamo questa norma",  perché
  per  come è stata riscritta e reintrodotta, praticamente, la  norma
  non ha più senso di essere.
   Per  questo  motivo  ho  presentato  degli  emendamenti  che  sono
  migliorativi,  perché se la norma chiaramente ha creato  difficoltà
  agli  enti locali è giusto che venga sistemata e modificata, ma  in
  questo modo, credetemi, era più opportuno e più onesto direttamente
  abrogarla.  Quindi, andiamo a sistemarla per farla  funzionare  con
  questi emendamenti, ma non eliminarla del tutto.
   Sulla  democrazia partecipata, mi pare che il comma 17, io  ancora
  qui  non  ho il testo, e poi un'altra cosa, c'è un altro comma,  mi
  pare  il comma 20, se ben ricordo, dove sembra appunto di cucire  a
  livello sartoriale un vestito su misura per uno, massimo due comuni
  della Sicilia. Ma sarebbe stato più opportuno a questo punto andare
  a  fare  un articolo all'interno del maxiemendamento, dove ci  sono
  tanti   emendamenti  di  questa  natura  piuttosto  che  andare   a
  intervenire sugli enti locali con un articolo di questo  tipo,  che
  reputo  veramente  inopportuno. Quindi, questa cosa  io  ci  tenevo
  anche  a  segnalarla perché tutti noi siamo intervenuti  in  questa
  legge   di   stabilità   e,   laddove  ci   sono   stati   articoli
  particolarmente  localistici, li andiamo a trovare,  li  andremo  a
  vedere  e poi, nel maxiemendamento, ma fatti in questo articolo  2,
  secondo me, è inopportuno.

   BURTONE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Se, per favore,  nel  frattempo  che
  interviene  l'onorevole Burtone mi dite chi si iscrive  a  parlare.
  Catanzaro, Dipasquale, Safina, Di Paola, Gilistro, Savarino.

   BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, proprio
  in questi giorni è stata diffusa una notizia dagli organi di stampa
  che  ha,  diciamo, determinato sconcerto nelle nostre comunità.  Io
  sono sindaco del Comune di Militello, in Val di Catania, e ho visto
  le  reazioni negative che si sono determinate. La notizia è questa:
  dopo  quattro mesi il Governo nazionale ha deciso di non dichiarare
  lo stato di calamità naturale, l'emergenza per le nostre comunità a
  seguito degli incendi. Una cosa molto grave.
   Lei ricorderà, signor Presidente dell'Assemblea, che in quest'Aula
  è  venuto  il  Presidente della Regione e credo sia stata  l'ultima
  occasione della sua presenza, poi è venuto successivamente  durante
  alcune fasi del dibattito in Aula sul bilancio, ma il Presidente  è
  venuto  a  fare una dichiarazione, ha fatto un po' un resoconto  di
  quello che era accaduto.
   In  Sicilia  sono accaduti fatti molto gravi a seguito di  incendi
  dolosi. Abbiamo visto, innanzitutto, la perdita di sei vite umane.
   Io parto da questo, dal fatto che siano morte sei persone e poi ci
  sono  stati  capannoni, case, automobili che sono andate distrutte.
  In  tante  realtà  agricole dei produttori hanno perso  prodotto  e
  hanno perso anche le proprie strutture agricole.
   Di  fronte a questo, il Governo dice che non ci sono i presupposti
  per  fare  la  dichiarazione di calamità  naturale  e,  quindi,  di
  intervenire, di dare risorse e strumenti per poter intervenire, per
  dare  una possibilità anche di aiuto alle nostre comunità. Io credo
  che negli anni scorsi sia accaduto diversamente.
   Signor Presidente, più volte in quest'Aula, fuori dall'Aula, nella
  stampa, si è parlato di un Governo amico, di un Governo che  guarda
  alla Sicilia avendo intanto la stessa maglietta.
   Vanno  in campo il Governo nazionale, il Governo regionale con  le
  stesse caratteristiche politiche, eppure il Governo nazionale,  che
  dovrebbe  avere la sensibilità, addirittura, superiore rispetto  ad
  altre  ipotesi  governative di fronte a quello che  è  accaduto  in
  Sicilia,  dice che non si può dichiarare questo stato di emergenza.
  Io credo che sia una cosa inaccettabile.
   Noi avremmo voluto la presenza qui del Presidente che riaffermasse
  le  cose  che  ha detto in quest'Aula. Sappiamo che c'è  stata  una
  riunione  del Governo, forse oggi pomeriggio, sono le  notizie  che
  abbiamo  sentito  mentre aspettavamo che si svolgesse  l'Assemblea.
  Una riunione su questo tema.
   Vorremmo  capire che cosa sia stato deciso, lo si  dica  all'Aula,
  anche  perché,  signor  Presidente, proprio  ieri  in  una  testata
  giornalistica  siciliana,  proprio  dalla  Protezione  civile,   il
  Ministro  personalmente  ha detto che per  la  Sicilia  sono  stati
  previsti  trenta  miliardi  di euro per  i  prossimi  anni.  Trenta
  miliardi  di  euro. In questi trenta miliardi non c'è un  euro  per
  risarcire chi ha avuto danni dagli incendi
   Allora, io credo che ci sia la necessità di discutere. Io le  dico
  questo, da parte del Partito Democratico: si è detto, proprio nelle
  settimane scorse, del nostro Presidente del Gruppo parlamentare, ma
  anche  del  partito  che,  addirittura,  noi  sappiamo  che  cinque
  miliardi   di   euro   sono  stati  sottratti  alla   Sicilia,   il
  definanziamento  della  strada Siracusa  -  Gela,  della  Ragusa  -
  Scicli,  di altre realtà, la Zes che è stata modificata è bloccata,
  per non parlare dell'alta velocità, perché in questa intervista del
  Ministro della Protezione civile si dice che faremo l'alta velocità
  collegata sempre al Ponte, quando qui l'Assessore ha dichiarato che
  ci sarà un potenziamento delle strutture ferroviarie ma non ci sarà
  l'alta  velocità, quindi, io credo, signor Presidente, e vado  alla
  conclusione, che il tema degli incendi vada riproposto. Si dica  la
  verità,  che  cosa  è  accaduto.  C'è  una  lite  all'interno   del
  centrodestra, un continuo conflitto. A noi poco importa la lite;  a
  noi interessa sapere che cosa si vuole fare, così come chiediamo la
  verità,  mancheranno cinque miliardi di euro, come dice il  Partito
  Democratico o ci saranno trenta miliardi di euro, così come dice il
  centrodestra del Governo nazionale.
   Dico  questo,  signor Presidente e, concludo,  perché  noi  questa
  parte  dell'intervento , perché noi stiamo  parlando  di  questioni
  significative. Nelle altre riunioni abbiamo fatto più volte  a  lei
  la  richiesta  di  convocare  il Presidente  e  gli  Assessori,  di
  chiedere  chiarezza  su  questo tema,  su  quanto  accaduto,  sugli
  incendi e su questo conflitto se ci saranno meno cinque miliardi  o
  più trenta miliardi di euro.
   Lei  ha  il  dovere, signor Presidente, di chiedere al Governo  di
  riferire  in  Aula.  E  le  dico  questo  perché,  altrimenti,   il
  discredito del Parlamento siciliano sarà un discredito vero.
   Noi  stiamo  iniziando un anno e noi le chiediamo un atteggiamento
  anche  diverso  da parte sua. Lei è giovane, è un parlamentare  che
  segue  l'attività;  da Presidente, deve avere a  cuore  il  livello
  significativo, il rispetto dell'Istituzione, soprattutto lei.
   Le  chiediamo  questo  sforzo in più,  si  chieda  al  Governo  di
  interloquire  seriamente con i deputati, perché c'è  al  centro  la
  democrazia anche del nostro Parlamento; non è una questione banale,
  non  è  una questione legata a un conflitto tra posizioni politiche
  diverse,   ma  si  tratta  di  andare  alla  natura  delle   nostre
  Istituzioni e noi ci teniamo, signor Presidente, ci teniamo  perché
  la  democrazia in Italia non è stata regalata, è stata conquistata,
  è   stata  conquistata  dalla  Resistenza,  dalla  scrittura  della
  Costituzione  e,  quindi,  anche il Parlamento  siciliano  la  deve
  rispettare.
   Le  faccio, quindi, una richiesta precisa: chiediamo al Governo di
  fare  chiarezza  sugli  incendi e su questo conflitto  che  c'è  di
  continuo,  se  avremo di meno o avremo di più. E su questo  non  si
  scherza.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,   io,
  ovviamente,  interverrò  sull'articolo 2 e  condivido  naturalmente
  ogni parola dell'intervento del mio collega, onorevole Burtone.
   Nel  disegno  di legge presentato da questo Governo, alle  riserve
  era  prevista una specifica riserva di due milioni di euro a favore
  dei  comuni nei quali ricadono le aree industriali. Rammento  a  me
  stesso  che  questa  riserva  era  stata  introdotta  ed  è   stata
  introdotta  in  quanto  con sentenza della Corte  Costituzionale  è
  stata dichiarata l'illegittimità del trasferimento delle aree Irsap
  ai  comuni, mantenendo, sostanzialmente, la validità degli atti  di
  trasferimento già realizzati qualora la Regione avesse provveduto a
  stanziare le risorse necessarie, al di là del fatto se sia corretto
  o  meno  fare  valere  queste  risorse  sulla  riserva,  facendole,
  sostanzialmente, pagare a tutti gli altri comuni.
   Io  penso che, anche a voler mantenere immutata l'impostazione  di
  questo Governo, bisogna correggere una stortura che con un agguato,
  sostanzialmente, per effetto di distrazione durante la seduta della
  Commissione  Bilancio, si è realizzato perché  si  è  soppresso  un
  comma  delle  riserve  che  serve a far sì  che  questa  norma  sia
  costituzionalmente  legittima, questa  finanziaria,  perché  non  è
  possibile approvare la finanziaria senza stanziare risorse a favore
  dei comuni sui quali ricadono le aree industriali.
   Quindi  chiedo  al  Governo di rivedere il testo ed  eventualmente
  reintrodurre la riserva nella misura prevista nel disegno di legge,
  che era di due milioni di euro.
     Non penso che questo sia impossibile perché c'erano all'origine,
  quindi  non  ritengo  che siano spariti, ma è una  cosa,  Assessore
  Tamajo, che va fatta, anche perché il carico che grava sui comuni è
  ben  oltre questi due milioni di euro, perché per alcuni  comuni  -
  stiamo   parlando   di  trasferimenti  di  30-40.000   euro   -   i
  sottoservizi, la pulizia, la manutenzione delle strade,  dei  corpi
  illuminanti vale ben oltre 2 milioni di euro.
   Allora,  penso  che  il  Governo non si possa  voltare  dall'altra
  parte,  non possa fare gravare sui comuni questi costi e non  possa
  non rispettare una sentenza della Corte Costituzionale.
   Invito su questo il Governo ad una riflessione.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO. Avevo presentato un emendamento, signor Presidente,  per
  quanto  riguarda la somma destinata al centro storico  di  Ortigia,
  che è di 1 milione di euro.
   Siccome  c'è stato un altro emendamento presentato, un  altro  sul
  centro   storico  di  Ragusa,  volevo  sapere  se  fosse  possibile
  equiparare e quindi aggiungere altri 500.000 euro al centro storico
  di  Ortigia,  considerato che Ortigia ha un valore  storico  e,  in
  questo  momento,  una  ricaduta  sul  turismo  sia  regionale   che
  siracusano importante.
   Volevo  caldeggiare  la  possibilità di  far  implementare  questo
  capitolo  da 1 milione ad 1 milione e mezzo di euro per  il  centro
  storico di Ortigia, assessore Falcone. Questo sto chiedendo, questo
  è l'emendamento, se fosse possibile.

   PRESIDENTE.  Ho  sei  colleghi  iscritti  a  parlare:   Catanzaro,
  Dipasquale, Di Paola, Savarino, Cracolici, Sunseri.
   Ci  sono altri colleghi che si iscrivono? La Vardera, Cambiano  De
  Luca, Spada e Giambona, Lombardo, Sciotto, De Leo, Vasta e Balsamo.
   Le iscrizioni sono chiuse.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

     DI  PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, manca credo sia
  il  Presidente che il Vicepresidente, in questo momento, però spero
  che  man  mano  arriveranno - nonostante l'ora  -  perché  comunque
  soprattutto  il Vicepresidente è stato con noi fino  a  poco  fa  e
  abbiamo discusso sugli emendamenti.
   Signor  Presidente, intervengo sull'articolo 2, perché  l'articolo
  2, colleghi, riguarda le riserve ai comuni.
   Ad  ogni  finanziaria, ad ogni legge di stabilità, il  Parlamento,
  l'Assemblea si è sempre riservata, nel corso delle varie  leggi  di
  stabilità,  di  destinare una quota dei fondi  che  trasferiamo  ai
  comuni, ad interventi o norme qualificanti o norme che potessero su
  alcune  tematiche alzare l'asticella nei comuni e creare anche  una
  sorta  di competizione o miglioramento, quindi, le riserve  nascono
  principalmente per questo.
   Nel  corso degli anni, signor Presidente, queste riserve  via  via
  sono aumentate, ma quest'anno la quantità di riserve che sono state
  vincolate da parte dell'Assemblea riguarda 35, se non ricordo male,
  35 milioni di euro, 35 o 38 milioni di euro, a fronte di 25 milioni
  di  euro,  25-26  milioni  di euro rispetto  al  2023.  Questo  che
  significa, colleghi? Che abbiamo aumentato in maniera importante le
  riserve per i comuni e dico che ci può anche stare, perché  se  noi
  presentiamo  norme  che  possono  alzare  l'asticella   su   alcune
  tematiche  importanti  come, ad esempio, la raccolta  dei  rifiuti,
  piuttosto  che  altri interventi qualificanti che riguardano  anche
  l'accoglienza e l'inclusione che svolgono alcuni comuni all'interno
  della Regione siciliana o come un intervento importante che è stato
  ahimè cancellato e spero possa essere reinserito che riguardano  il
  trasferimento di fondi ai comuni che, ad oggi, hanno avuto dalle ex
  ASI  il  trasferimento delle strade delle zone  industriali,  però,
  ahimè, a quei comuni non è stato dato nessun euro per poter gestire
  la manutenzione delle strade  industriali.
   Questo  per  dirle  che  cosa, signor Presidente?  In  Commissione
  Bilancio  l'atteggiamento del Governo regionale  era  completamente
  differente rispetto all'atteggiamento che c'è stato qui in Aula  in
  queste  settimane  e  in  questi  giorni,  anche  grazie  alla  sua
  mediazione,  anche grazie alla sua supervisione  e  in  Commissione
  Bilancio,  signor  Presidente,  c'è  stato  da  parte  del  Governo
  regionale un muro contro muro nei confronti dell'Assemblea,  tant'è
  che  molte  norme che potevano essere qualificanti,   le  ho  fatto
  l'esempio  della riserva sulle zone industriali ma  le  posso  fare
  anche   un  altro  esempio  che  riguarda  l'attività  di  turismo,
  l'attività  di  rilancio da parte di molti  comuni  che  in  questo
  momento vedono su alcuni eventi tradizionali che vengono realizzati
  all'interno  di  molti comuni della nostra Regione  siciliana    mi
  riferisco  alla rete europea delle  Settimane Sante , che  riguarda
  più  di  50 comuni siciliani e molti di questi comuni sono  entrati
  con  difficoltà all'interno di questa rete europea delle  Settimane
  Sante . E, allora, andiamo ad inserire una riserva che possa dare a
  quei  comuni  la possibilità non di andare a mendicare  al  singolo
  deputato, ogni volta, ogni anno, la possibilità di potere avere  il
  contributo  di cinquemila o diecimila euro, ma diamo la possibilità
  ai comuni di poter competere e di poter migliorare un evento che ha
  una  tradizione importante all'interno della nostra Regione, tant'è
  che  vede  più  di 50 comuni inseriti all'interno  di  questa  rete
  europea.  Io  ne  ricordo  alcuni  dei  più  importanti,  che  sono
  Caltanissetta, Enna, Trapani, ma ci sono comuni in tutta la Regione
  siciliana.
   Ecco,  signor Presidente, questo è un emendamento, è  una  riserva
  generale, è una riserva che mette in competizione i comuni,  è  una
  riserva  che  dà la possibilità di andare a spiegare ovviamente  ai
  comuni  che,  per così dire, noi vi stiamo andando a riservare  una
  parte  dei  fondi  che  vi  stiamo trasferendo,  ma  ve  li  stiamo
  riservando in maniera tale che tutti i comuni possano partecipare e
  competere,   ad  incidere  su  quella  riserva,  così  noi  alziamo
  l'asticella.  Viceversa, se andiamo ad inserire delle riserve,  che
  sono, signor Presidente, verticali, delle riserve che riguardano un
  comune o due comuni, è ovvio che non stiamo facendo un buon lavoro,
  perché,   colleghi,   come  dicevano  altri   colleghi   che   sono
  intervenuti,  è ovvio che se noi dobbiamo fare delle  riserve  solo
  per  un  comune, solo per due comuni o solo per tre, allora,  tanto
  vale che quelle riserve le si prendano e si mettano all'interno del
  maxiemendamento,  perché  non può essere  una  riserva  che  va  ad
  individuare un solo comune, due soli comuni
   E,  allora, Presidente, le faccio una proposta, abbiamo  fatta  la
  proposta  al  Governo  ma mi sembra che il Governo  nuovamente  sia
  tornato indietro a tre settimane fa quando ha fatto il muro  contro
  muro all'interno della Commissione Bilancio.
   Ci sono tantissimi emendamenti e noi siamo pronti a battagliare su
  ogni  emendamento, comma per coma, all'interno di  questo  articolo
  però,   a  mio  modo  di  vedere,  dopo  tutti  questi  giorni   di
  concertazione,  dopo tutti questi giorni dove sia  il  Governo  che
  l'Assemblea  tramite  la sua mediazione è  riuscito  a  trovare  su
  alcuni  articoli dei punti di incontro, ora non capisco  perché  il
  Governo  regionale sull'articolo 2, delle riserve,  sta  nuovamente
  riproponendo il muro contro muro nei confronti dell'Assemblea.
   Io credo che il muro contro muro, Presidente, riporterà nuovamente
  la  lancetta indietro di tre settimane e ritorneremo nuovamente  al
  periodo della Commissione Bilancio.
   Vado  a concludere, Presidente. Io sono convinto che una soluzione
  di  sintesi  la  si  possa trovare ma è ovvio che  deve  essere  il
  Governo  regionale a dare la possibilità di trovare questa  sintesi
  perché altrimenti, Presidente, con questo articolo 2 andremo magari
  a  bocciare  dei  commi,  delle riserve che  possono  essere  anche
  importanti e magari lasciamo all'interno delle riserve che  servono
  a poco ai sindaci, ai comuni.
   Quindi, direi che vista anche l'ora e visto anche il grosso lavoro
  che  è stato fatto grazie alla sua mediazione in questi giorni,  in
  queste settimane, credo che una sintesi sia possibile trovarla.  Se
  il  Governo regionale continuerà a fare muro contro muro, allora le
  preannuncio  che su ogni comma, su ogni emendamento, chiederemo  il
  voto  e,  se è il caso, chiederemo anche il voto segreto  perché  è
  corretto che l'Assemblea si possa esprimere liberamente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Così come detto durante le interlocuzioni precedenti,
  onorevole  Di  Paola, abbiamo intrapreso un percorso che  sapevamo,
  intanto, che oggi ci avrebbe portato a fare le ore più che  piccole
  e,  soprattutto,  che sull'articolo 2 ci sarebbe  stato  un  grande
  dibattito  perché,  probabilmente, non c'era la stessa  intesa  che
  c'era  sugli  altri. Quindi, è nelle prerogative,  è  nelle  corde,
  chiaramente mi dispiacerebbe, se si potesse evitare meglio, ma  non
  posso   certamente   vietarglielo.  Ha   chiesto   di   intervenire
  l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Grazie, Presidente. Questa è la prima finanziaria,  vera
  finanziaria,  ed è tempo di bilanci anche in merito all'articolo  2
  che  abbiamo  affrontato nel mese di febbraio  dell'anno  scorso  e
  sulle  riserve sul Fondo autonomie locali. È tempo di  bilanci  per
  sottolineare che cosa? Sottolineare che il lavoro nelle Commissioni
  di  merito  è  risultato vano, mi dispiace quasi  dovere  affermare
  l'inutile  lavoro svolto nelle Commissioni di merito perché  quanto
  approvato  all'interno delle Commissioni di merito,  ovviamente,  è
  stato stravolto poi da altri percorsi che sono stati intrapresi.
   Poi,   una   mia   incomprensibile  constatazione  rispetto   alla
  convocazione  e  al  percorso, ovviamente,  lei  più  volte  mi  ha
  ripetuto "si rivolga al suo Capogruppo" e io ho cercato dai  decani
  e  dei  veterani  di  apprendere le dinamiche d'Aula  perché  si  è
  stabilito  che  dal 2 al 5 stavamo a non lavorare e  poi  tornavamo
  qua,  il lunedì mattina alle ore 10.00 per iniziare una seduta alle
  ore 2.00 di notte.
   In  merito  anche  a questo calendario dei lavori,  rispetto  alla
  nostra  prerogativa e all'attività parlamentare che svolgiamo,  non
  posso che constatare, avendo preso visione in via riservata, non lo
  so  se  c'è stata concessa questa possibilità di un maxiemendamento
  di  leggi  ordinamentali, anche lì le Commissioni di  merito  nulla
  fanno perché abbiamo dei veri e propri disegni di legge inseriti in
  una legge finanziaria.
   Devo  porre l'attenzione però su un aspetto che riguarda il  Fondo
  delle  autonomie  locali.  Era stato presentato  e  discusso  in  I
  Commissione un emendamento aggiuntivo, che riguardava i  lavoratori
  cosiddetti  "ex  contrattisti" dei  comuni,  che  da  anni  vengono
  dimenticati   rispetto   ai  percorsi  di   valorizzazione   o   di
  ricontrattualizzazione del monte orario. Abbiamo accolto con favore
  l'integrazione  oraria per i lavoratori ASU,  ma  abbiamo  già  più
  volte  sottolineato  che  i  lavoratori  ASU  sono  lavoratori  non
  contrattualizzati e, quindi, di supporto ai dipendenti comunali.
   Nei  Comuni operano lavoratori cosiddetti "contrattisti" che hanno
  contratti  a  18  ore, a 21 ore e a 24 ore, quindi,  in  teoria  il
  lavoratore  ASU  è  di  supporto al  dipendente  comunale  che  può
  assumersi la responsabilità di firmare atti e determine o delibere,
  no  delibere  perché  non  è un organo deliberativo;  assumersi  la
  responsabilità, in ogni caso.
   Ecco,  noi  integriamo a 36 ore le ore lavorative agli  ASU  e  ci
  dimentichiamo  di oltre 11.000 lavoratori cosiddetti "contrattisti"
  nei  comuni che sono a 18, a 21 e a 24 ore. In Commissione  avevamo
  assunto un impegno - il presidente Abbatte lo ricorderà bene -, sia
  con  ANCI  che  con le parti sindacali, di dare una  risposta  agli
  oltre 11.000 lavoratori cosiddetti "contrattisti". Nessuna riserva,
  perché  era stata pensata una riserva sul Fondo autonomie locali  e
  nessuna riscrittura è stata fatta di questo articolo.
   Tanti  altri aspetti ovviamente che meriterebbero attenzione.  Era
  stato votato un emendamento in Commissione per venire incontro alle
  esigenze  dei Comuni che molto spesso si sostituiscono a competenze
  di  altri enti, ad esempio per quei comuni in cui ricadono le  foci
  dei fiumi, le ondate di piena riversano sui comuni costieri rifiuti
  di  ogni genere, canneti fluviali e quei costi per la rimozione dei
  rifiuti sono a carico dei comuni.
   Perché  non  inserire una riserva per venire incontro ai  costi  e
  alle  esigenze di questi comuni? Ecco, era una riserva ed  è  stata
  una   riserva  accolta  trasversalmente  e  favorevolmente   in   I
  Commissione. Oggi, ci ritroviamo a discutere di riserve per  comuni
  tra  duemila  e  tremila  abitanti, tra  mille  e  millecinquecento
  abitanti  e,  invece, non ci ritroviamo a venire incontro  a  delle
  vere  e  proprie  esigenze  degli enti  locali,  che  riguardano  i
  lavoratori "contrattisti", che riguardano i costi per i servizi  di
  energia elettrica.
   Mi  avvio  a  conclusione,  Presidente. Volevo  solo  ribadire  un
  concetto  rispetto  ad  alcuni temi posti anche  dal  Gruppo  sulla
  valorizzazione  delle  nostre  tradizioni  locali,  che  non   sono
   mancette  per comuni ma bensì percorsi di valorizzazione e  quello
  delle  settimane sante, ad esempio, rappresenta un  percorso  della
  valorizzazione delle nostre tradizioni. Presidente, mi  riservo  di
  intervenire per dichiarazione di voto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi,  Governo.  Io
  volevo  ritornare sul tema che il collega Burtone ha  dibattuto  ad
  inizio di questa seduta d'Aula anche perché, onorevole Burtone, sul
  tema  ci sono anche delle novità, visto che stamattina siamo  stati
  ricevuti  dal  presidente  Schifani  con  l'onorevole  Chinnici   e
  l'onorevole Savarino. Al di là di questo, il tema che ha  sollevato
  l'onorevole  Burtone, non è di secondo piano  colleghi,  perché  ci
  stiamo  trovando davanti a una crisi di Governo a tutti gli effetti
  non  all'interno di questa stessa maggioranza, ma una  crisi  quasi
  diplomatica, istituzionale con Roma, senza precedenti, perché al di
  là  di quello che possiamo dire del disinteresse generale, forse di
  qualche collega, quello che si è consumato in queste ultime 72  ore
  con Roma è qualcosa di incredibile in questa legislatura.
   Abbiamo avuto un Presidente della Regione che si è svegliato da un
  sonno profondo e che ha detto "non mi riconosco in questo Stato".
   Allora,  l'onorevole  Schifani, il  presidente  Schifani,  che  ho
  incontrato questa mattina, dovrebbe rispetto a questa scelta  farne
  una   conseguenziale,  cioè  non  riconoscersi  nella  sua   stessa
  maggioranza, perché quello che è accaduto, che a me sa di  ripicca,
  di qualche, forse diciamo di qualcuno che nel passato ancora non ha
  digerito  di  non  essere  stato  ricandidato  a  Presidente  della
  Regione, e forse in qualche maniera, come dire, ha voluto dare  una
  sferzata  a  una  Regione che non meritava questa risposta,  perché
  quello che è accaduto, cioè non riconoscere lo stato di emergenza a
  una  Regione che, ricordiamolo, ha avuto negli ultimi mesi  non  le
  case  bruciate, assessore Falcone, ha avuto ben sei morti,  ripeto,
  non  soltanto  le  case  bruciate ma ben  sei  morti,  che  gridano
  ovviamente tutt'oggi alla vendetta. Perché? Perché a quelle persone
  che  chiamiamo "ristori", e non dobbiamo chiamare  ristori   perché
  sono risarcimenti del danno, questo Governo - e questa cosa lei  me
  l'ha  confermata  -  inizialmente dalle nostre  interlocuzioni  non
  aveva  previsto  un solo euro. Io avevo dato la mia  disponibilità,
  del  mio  budget personale, cioè di 300 mila euro perché  ormai  le
  cose  si sanno e si fanno alla luce del sole, per questo tema.  Lei
  mi  ha  chiamato  e  mi  ha  detto "no, effettivamente  sono  pochi
  trecentomila  euro". Il Governo ce ne mette altri  2.7  milioni  di
  euro per risolvere il problema dei  ristori .
   Chiaramente non risolviamo proprio una mazza con 2 milioni di euro
  su  un  tema  così  delicato, Assessore,  perché  sa  bene  che  la
  Protezione  Civile stima una quantificazione del danno di  ben  150
  milioni  di  euro. Allora, abbiamo detto va bene, è un segnale  che
  diamo, ma è anche un segnale che davamo prima perché questo Governo
  non  stava  mettendo  un  solo  euro per  risarcire  che  va  perso
  praticamente tutto, cioè anche la prima casa.
   E,  allora,  si  è  fatto questo passaggio in avanti.  Il  Governo
  romano  attraverso  una Pec, e anche qui è la  crisi  politica  con
  Roma. Il Governo non ha comunicato al governo Schifani ma manda una
  mail,  una  Pec, alla signora Laganà che ha perso  la  sua  casa  a
  Gratteri e le dice "signora Laganà, i soldi li chieda alla Regione
  e lo firma l'ingegnere Curcio, capo della Protezione Civile romana.
   Anche  il  modus operandi col quale Roma comunica  a  Schifani  il
  diniego   dello   stato   di  emergenza   dimostra   non   rispetto
  istituzionale del Presidente dei siciliani, e questo  Parlamento  e
  questi  colleghi dovrebbero in qualche modo occupare se è  il  caso
  Roma,  occupare la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri
  perché  hanno dato una sferzata e uno schiaffo morale in  faccia  a
  tutti  i  siciliani.  L'ennesimo scippo  ai  danni  dei  siciliani.
  Schifani batte un colpo e dice "no, non ci sto. Questo è un Governo
  sul  quale  non  mi  riconosco" e dice  che,  eventualmente,  nelle
  prossime  ore,  mercoledì,  ci sarà una riunione  per  rivedere  la
  decisione assunta dalla Protezione Civile romana.
   Noi   il   nostro  contributo,  come  Sud  Chiama  Nord   e   come
  sottoscritto,  lo  abbiamo dato. Abbiamo dato un segnale  chiaro  e
  inequivocabile che non potevamo permetterci di mettere  nemmeno  un
  centesimo per chi ha subito dei danni permanenti e ha perso  tutto.
  Abbiamo  messo  la  nostra cifra. Voi ci avete seguito  perché  non
  potevate fare a meno di seguirci e l'avete fatto anche, come  dire,
  in  modo  rocambolesco.  Avete messo due milioni  di  euro  ma  non
  bastano, assessore Falcone, glielo dico qua subito, non bastano.  E
  quindi il nostro appello e l'appello di tutte le persone che  hanno
  perso  la  loro  prima casa e che vivono in mezzo a una  strada,  e
  addirittura  ci sono famiglie che vivono dentro una  macchina,  non
  certamente  lo  risolveremo con due milioni di euro. Avevate  anche
  una  proposta  al  vostro interno, lo dico qua  pubblicamente,  che
  stava  portando avanti l'Assessore vostro, Aricò, e neanche  ve  lo
  siete  filati  di  striscio. Anche qui  potevate  in  qualche  modo
  ascoltarlo. Però va bene così.
   Io concludo questo intervento, assessore Falcone, ricordando anche
  la  norma  che,  ovviamente, l'emendamento che  tutti  noi  abbiamo
  voluto  e,  ringrazio  i  colleghi  dell'Intergruppo  parlamentare,
  contro  il  crac  che abbiamo lavorato in questi mesi  per  mettere
  delle somme. Ringrazio il presidente Galvagno che anche sul tema  è
  stato  sensibile e ci ha dato la possibilità di mettere una  somma.
  Ringrazio il Governo perché, ad onore del vero, bisogna dare sempre
  con  onestà  intellettuale e riconoscere che  in  questo  passaggio
  avete  inserito  un  milione di euro per il disegno  di  legge  che
  speriamo  di  approvare nei tempi brevi, e quindi i  ringraziamenti
  sono dovuti e doverosi ma sicuramente è un primo passaggio. Quindi,
  portiamo  a  casa  tutti  i  colleghi  dell'Intergruppo  un   primo
  risultato che è un primo segnale. Il secondo risultato sarà  quello
  di apporre e approvare il disegno di legge. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo.  Nelle
  scorse  settimane, non solamente io ma tutti i colleghi del Partito
  Democratico e più in generale delle opposizioni, abbiamo avuto modo
  di  rappresentare  delle  importanti perplessità  sull'impianto  di
  questa  finanziaria  regionale. Ebbene, nelle  ultime  ore  abbiamo
  preso  consapevolezza  di quelle che sono le  misure  inserite  nel
  maxiemendamento, almeno dalle indiscrezioni, da quello che viene ho
  indicato   nelle   norme  ordinamentali,  e  devo   dire   che   il
  convincimento  su  quello  che  è  il  valore  di  questa   manovra
  finanziaria non si modifica di un punto.
   In  questi  giorni,  sono  state tante le  dichiarazioni  rese  da
  esponenti del Governo di questa maggioranza. Qualcuna si è  esposta
  fino a dire che la finanziaria regionale è una finanziaria che, tra
  l'altro è la prima del governo Schifani che si pone diciamo  a  piè
  pari  sulla programmazione economica finanziaria di questa Regione,
  è  stato dichiarato che questa finanziaria lavora per la crescita e
  lo sviluppo della Regione siciliana.
   Io   credo   che   questa   sia  assolutamente   inadeguata   come
  ricostruzione  perché  non risponde a quelli  che  sono  gli  asset
  fondamentali di cui ha bisogno la nostra Regione e pone delle serie
  ombre  sul  futuro dei siciliani, sul futuro delle generazioni  che
  ripongono  delle  aspettative  su questa  classe  dirigente  e  sul
  mandato di questi parlamentari regionali.
   Ebbene,  ho avuto modo anche di apprendere come questa finanziaria
  si  basi  su  quattro  pilastri. Sono stati  citati  come  pilastri
  interventi nei confronti dei comuni, l'eliminazione del precariato,
  ma  poi ancora interventi per favorire l'occupazione e il fatto che
  vengano garantiti i servizi.
   Ebbene, mi soffermo sul primo di questi indicati pilastri,  stiamo
  parlando  dell'articolo due e quindi delle riserve. Io ritengo  che
  questo pilastro indicato dal Governo, ovvero l'attenzione ai comuni
  non si fondi su delle basi, su delle solide fondamenta.
   Ecco  nello  specifico ho fatto anche una ricerca e ho  fatto  uso
  anche  della  relazione degli Uffici sul lavoro della  finanziaria.
  Ebbene,  è  emblematico  come in effetti  le  risorse  che  vengono
  destinate  ai comuni siciliani vengano ridotte di oltre 52  milioni
  di  euro,  ovvero da 402 milioni di euro che sono state le  risorse
  destinate per l'anno 2023 vengono ridotte a 350 milioni di  euro  e
  questo  pregiudica notevolmente anche quelle che sono le  richieste
  che  sono  state sottoscritte nell'accordo Stato-Regioni  il  quale
  fondamentalmente  parte da una richiesta quella di  non  ridurre  i
  trasferimenti ai comuni siciliani.
   Vengo adesso alla questione delle riserve. Noi tutti sappiamo  che
  le riserve hanno un fondamento giuridico, hanno una giustificazione
  nello   specifico  quello  di  garantire  i  servizi,   quello   di
  qualificare  un'offerta  e  una  proposta  da  parte   dei   comuni
  siciliani.
   Ci  rendiamo  conto  che i presupposti dai  quali  nascono  queste
  riserve, molte di queste riserve non sono assolutamente questo. Del
  resto  passiamo da 39 milioni di euro che erano state  preventivate
  nella  sua  stesura  iniziale  a ben 44  milioni  di  euro.  Questo
  significa  andare a rosicchiare ulteriormente quelli che  sono  gli
  stanziamenti  in  favore dei comuni, della  generalità  dei  comuni
  siciliani.
   E  se ciò non bastasse ci sono alcune riserve - l'ho già detto  in
  altre  occasioni, lo dico nuovamente pubblicamente -, delle riserve
  che  rispondono,  per  così dire, a interessi particolaristici.  Mi
  riferisco in questo caso al comma 6 e al comma 20 dell'articolo  2,
  dove  questo  Parlamento  deciderebbe di  destinare  delle  risorse
  esclusivamente  a  delle sparute comunità,  senza  alcun  criterio.
  Tutto  ciò  in spregio a quelle che dovrebbero essere  delle  norme
  generali  ed  astratte  che  dovrebbero favorire,  secondo  precisi
  contenuti.
   Ecco,  da  questo punto di vista, guardate, ritengo  che  non  sia
  questa  la dovuta condotta che dovrebbe intraprendere un Parlamento
  regionale,  che  dovrebbe  porre  l'attenzione  a  tutti  i  Comuni
  siciliani.  Noi  abbiamo, in Sicilia, 391  comuni  siciliani  e  la
  maggior  parte di questi sono Comuni in difficoltà;  un  terzo  dei
  comuni siciliani sono in stato di dissesto, pre-dissesto e piano di
  equilibrio,  quindi  non  vediamo la motivazione  per  cui  debbano
  essere,  per  così dire, avvantaggiate alcune comunità  rispetto  a
  tante  altre.  Dovrebbero insorgere in questa sede i rappresentanti
  di altri comuni esclusi o i rappresentanti dell'Anci, dell'Asael  o
  chi rappresenta le comunità nei territori.
   E  proprio  perché  ritengo  che le riserve  debbano  avere  delle
  finalità  lodevoli, faccio appello ai colleghi della I Commissione:
  guardate, abbiamo avuto modo di discutere, qualche settimana fa, di
  una  problematica  per  la  quale ho presentato,  tra  l'altro,  un
  emendamento, Presidente, un emendamento che riguarda la comunità  -
  qui  vedo  il presidente Abbate - di Petralia Sottana e la comunità
  di  Polizzi Generosa nel 2021 sono state oggetto di una  pesante  e
  rovinosa  frana che ha pregiudicato attività commerciali e  che  ha
  danneggiato pesantemente le abitazioni e gli immobili dei residenti
  in loco.
   Ebbene, ritengo che una finalità lodevole sia quella di utilizzare
  le  riserve, per esempio, per dare ristoro ai residenti  di  queste
  comunità e, poiché allora era stato espresso evidente apprezzamento
  da  parte  di  tutti  i componenti della Commissione,  ritengo  che
  questa  sia  un'occasione  utile per  evidenziare  e  per  ribadire
  l'intenzione di dare la risposta alle comunità di Petralia  Sottana
  e  di Polizzi Generosa, garantendo loro un risarcimento che, ahimè,
  non  potrà  essere  riconosciuto da parte  del  Dipartimento  della
  Protezione Civile.
   Chiudo,  Presidente,  perché dobbiamo  parlare  dei  problemi  dei
  siciliani,  problemi  anche  dei  lavoratori  che  vivono  la  loro
  carriera  lavorativa nei comuni siciliani. E mi  riferisco  ad  una
  categoria   che,   purtroppo,  nelle   ultime   settimane   abbiamo
  dimenticato e per la quale dobbiamo porre assolutamente rimedio. Mi
  riferisco,  Presidente, ai dipendenti contrattisti  degli  enti  in
  dissesto,  per i quali questo Governo avrebbe dovuto provvedere  in
  tempo  utile  alla  proroga.  Oggi ci troviamo,  oramai  a  gennaio
  inoltrato,  a  dover  discutere di come trovare  la  soluzione  per
  questa  platea di lavoratori che tengono letteralmente in  piedi  i
  comuni siciliani garantendo i servizi.
   Io  ho  presentato,  tra  l'altro,  un  emendamento  che  tende  a
  risolvere  la  questione. Abbiamo, tra l'altro, con la  deputazione
  nazionale,  con il deputato Nicita, presentato un emendamento  che,
  purtroppo,   non  è  stato  accolto  nella  finanziaria  nazionale.
  Attendiamo quelli che sono gli esiti del "Milleproroghe", ma  nelle
  more  è  indispensabile  che  questo  Parlamento  si  esprima   per
  garantire  a  questa  platea di lavoratori la  certezza  che  venga
  mantenuto il livello occupazionale. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Vasta.
  No,  serve uno per Gruppo, quindi, serve uno del Gruppo Sud  chiama
  Nord,  stiamo facendo un'alternanza. Onorevole De Leo  o  onorevole
  Vasta.

   DE LEO. Grazie Presidente, intervengo anch'io certamente in questi
  lunghi giorni di discussione, di analisi sulle riserve da destinare
  ai  Comuni, abbiamo passato settimane all'interno delle Commissioni
  di  merito  a  discutere, ad analizzare, a fare proposte  e  questo
  lavoro  è  stato vano rispetto a quello che è oggi la  discussione,
  rispetto  al  fatto che si è arrivati anche ad entrare  nel  merito
  della  questione delle riserve alle autonomie locali preparando  un
  maxiemendamento. Questo maxiemendamento serviva proprio per  andare
  incontro ai comuni e, invece, questo articolo, l'articolo 2, che  è
  stato motivo di discussione in Aula e che tutto il Parlamento aveva
  chiesto al Governo di rivedere, di analizzare e così sembrava fosse
  l'intenzione del Governo inizialmente, quello di rivederlo,  quello
  di reimpostare l'articolo 2, invece così non è stato, perché non  è
  stato riformulato, non è stato analizzato e, quindi avete deciso di
  mantenere le anomalie che avevamo evidenziato anche in precedenza.
   Ho  già avuto modo di intervenire sull'articolo 2, di evidenziare,
  per esempio, non me ne vogliano i colleghi, ma il comma 6 in cui si
  danno  dei contributi in un modo strano. Preferisco sempre  che  ci
  sia  chiarezza su quelli che sono i commi, su quello  che  sono  le
  somme  da destinare ai comuni, piuttosto che scrivere così  bastava
  chiamarlo con nome e cognome, per esempio, il comma 6.
   Poi   sono   stati   fatti  ulteriori  interventi   che,   invece,
  riguardavano un fenomeno importante per la Sicilia, cioè i fenomeni
  migratori, ma mi sembra strano leggere che tra questi comuni non ci
  sia  Lampedusa,  quindi nel momento in cui  si  parla  di  fenomeno
  migratorio,  nel  momento  in cui si interviene  per  mitigare  gli
  effetti  negativi delle presenze turistiche, non si tenga conto  di
  Lampedusa  e  su  questo chiedo al Governo un  impegno,  chiedo  al
  Governo  di impegnarsi affinché faccia un subemendamento,  affinché
  modifichi il comma 9 e il comma 10 inserendo anche Lampedusa perché
  è veramente scandaloso non considerare Lampedusa.
   Quindi,  ritengo  che sia importante rivederlo,  ritengo  che  sia
  importante da parte del Governo fare una riflessione. Non è che noi
  qui  siamo  a  mistificare  la realtà ma siamo  a  fare  un'analisi
  concreta  di  un articolo che non risponde alle esigenze  reali  di
  alcuni comuni.
   Il  maxiemendamento  doveva  servire invece  proprio  per  coprire
  queste  lacune, per dare delle risposte agli enti locali, per  dare
  delle  risposte ai comuni che o per svista o per mancanza non erano
  stati  considerati.  Quindi chiedo, Presidente,  espressamente  che
  venga  fatto un approfondimento dell'articolo 2, che il Governo  si
  renda  conto,  per  esempio, di questa  questione  che  riguarda  i
  fenomeni  migratori perché ritengo veramente scandaloso non  tenere
  conto di un comune come Lampedusa e di tenere conto, per carità, di
  tanti  altri  comuni.  Quindi,  mi  riservo  di  intervenire  anche
  successivamente, in modo tale da poter capire quali sono  le  reali
  intenzioni del Governo sull'articolo 2. Grazie.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Spada.  Ne  ha
  facoltà.

   SPADA  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, volevo  intervenire
  per  sottoporre alla Giunta e magari a qualche Assessore  al  ramo,
  alcune  questioni ma vedo che manca l'assessore Falcone, quindi  se
  posso intervenire dopo gliene sarei grato.

   PRESIDENTE. Collega, se vuole c'è il Vicepresidente della Regione.

   SPADA. Sammartino, va bene. E' arrivato anche l'assessore Falcone.
  Rispetto  all'articolo 2, assessore Sammartino, assessore  Falcone,
  sono  state  inserite all'interno delle riserve diverse  iniziative
  che  interessano i comuni, però una questione che volevo sottoporre
  al  Governo  riguarda i comuni che in questo momento si trovano  in
  una  condizione  di dissesto e che a causa dell'aumento  dei  costi
  energetici rischiano di dover ridichiarare un ulteriore dissesto.
   Questo Governo non ha previsto, all'interno di queste riserve o in
  generale,  alcuna iniziativa a differenza della scorsa finanziaria,
  da  destinare  ai  comuni in dissesto per gli  extracosti.  Siccome
  penso  che gli accantonamenti che i comuni in dissesto devono  fare
  superino  le  somme  che  devono impegnare per  affrontare  proprio
  l'extracosto  che si è venuto a creare in questo  anno,  chiedo  al
  Governo  la possibilità, nelle more di recuperare alcune  somme  da
  riserve  e  quant'altro,  di  pensare  anche  a  questi  Comuni  in
  dissesto, che rischiano di non potere chiudere i bilanci.
   Rispetto all'articolo e al comma che invece riguarda una quota  da
  destinare  al  Comune di Siracusa e, nello specifico, per  Ortigia,
  nell'ottica  della riqualificazione dei centri storici, all'interno
  del  quale  è  previsto anche Ragusa Ibla, condivido l'osservazione
  che  è  stata  fatta  dall'onorevole  Gilistro,  ovvero  quella  di
  prevedere un'equità di trattamento tra il Comune di Ragusa e quello
  di Siracusa, perché è impensabile, assessore Falcone - ma perché lo
  abbiamo  sempre fatto in tutte le finanziarie degli ultimi quindici
  anni - è impensabile immaginare un contributo da un milione e mezzo
  nei  confronti  del  Comune di Ragusa, e solo  di  un  milione  nei
  confronti  del Comune di Siracusa. Quindi equiparare le  due  somme
  sarebbe un atto dovuto per il Comune di Siracusa e, penso e  spero,
  che   il  Governo  si  faccia  carico  anche  di  questa  ulteriore
  problematica.
   Nello specificare, invece, le risorse destinate al trasporto degli
  alunni  universitari,  abbiamo fatto una riunione  con  l'Assessore
  Turano  e il Presidente Galvagno qualche settimana fa, era presente
  anche lei, nell'ottica di razionalizzare la spesa da destinare agli
  studenti  universitari. Immaginare, magari,  di  modificare  questa
  norma  che destina agli studenti universitari un contributo per  il
  trasporto pubblico, magari tenendo conto di tutte quelle  che  sono
  le situazioni che stanno affrontando oggi gli studenti universitari
  inerenti alle borse di studio, di cui abbiamo avuto modo di parlare
  in questa settimana.

   LOMBARDO GIUSEPPE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   LOMBARDO   GIUSEPPE.   Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori. Intervenire alle due e mezza, dopo più di dodici ore che
  siamo qua in Aula, Presidente, non è facile, però è doveroso.
   Io  spero che l'assessore Falcone stacchi un attimo con la collega
  Grasso  e  ci dia due minuti di attenzione. Presidente, perché  già
  basta  la premessa che è stata fatta sull'articolo 2 dal Presidente
  Galvagno,  non  è stato possibile riscrivere questo articolo,  cioè
  significa  che  passa un atto di prepotenza da  parte  di  chi,  in
  questo articolo, ci ha messo di suo e non vuole tornare indietro.
   Assessore  Falcone, lei è riuscito a trovare la quadra  per  tutta
  l'Aula  sul  maxiemendamento, e su un articolo che è  fondamentale,
  soprattutto  per  gli  Enti  locali,  soprattutto  per   i   Comuni
  siciliani. Lei non è riuscito, e ha subìto il ricatto, da parte  di
  chi, in Commissione, è stato più furbo di tutti gli altri colleghi,
  facendo inserire norme che sono scritte con nome e cognome,  e  lei
  non  è  stato in grado, nel rispetto di quanto si è detto in questi
  giorni, di far riscrivere queste norme.
   Assessore Falcone, l'Aula non se lo merita  Questo articolo andava
  riscritto  perché non è tollerabile che ancora siano rimaste  norme
  in  questo articolo che portano un nome e un cognome. Siamo  finiti
  sulle cronache nazionali, caro assessore Falcone, rispetto al comma
  che   sono   riportati  precisi,  addirittura,  con  le  misure   e
  l'estensione  territoriale dei comuni della  Regione  siciliana,  è
  vergognoso  quello che è successo con l'articolo  2,  vero  collega
  Dipasquale?,  perché  se tutti ci fossimo impegnati  con  la  carta
  geografica in mano, ognuno di noi avrebbe potuto mettere un  comune
  a  piacere, e non l'abbiamo fatto per rispetto della Commissione  e
  per rispetto dell'Aula
   Abbiamo cercato di farle cambiare idea, assessore, e lei su questo
  articolo,  appena mi dà due secondi di attenzione, lo  so  che  sta
  ascoltando,  ci  siamo  confrontati  a  proposito  delle   riserve,
  Assessore,  se ricorda bene, quello che io le avevo sottoposto  sia
  in   Aula  e  sia  in  Commissione  che  riguarda,  soprattutto  ed
  essenzialmente i comuni della Sicilia orientale per quanto riguarda
  gli  extra  costi  che  stanno  sostenendo,  non  i  comuni,  ma  i
  contribuenti  di  quei  comuni che sono  costretti  a  conferire  a
  Lentini, e da Lentini i rifiuti vanno finire all'estero.
   Lei  aveva detto, assessore Falcone, che avrebbe trovato la misura
  per  compensare questi extra costi, l'ha trovata la misura, ma  per
  altri  costi, non sicuramente per quelli per cui si era  impegnato.
  Assessore Falcone, stiamo parlando di dare non copertura a tutti  i
  cinquanta  milioni,  ma  bastava dare  un  segnale,  come  lei  sta
  consentendo  a  deputati che hanno un nome e un  cognome,  di  dare
  segnale  con questo articolo, e con alcuni commi di questo articolo
  a  comuni  specifici, questo non è accettabile, assessore  Falcone,
  non  glielo  consento,  perché  lei  aveva  preso  un  impegno   in
  Commissione,  e  l'aveva  preso che già avrebbe  dato  risposta  in
  questa finanziaria.
   Quindi,  Assessore,  la invito a rivedere l'articolo  2,  veda  di
  trovare  delle  risorse  affinché anche  in  modo  proporzionale  a
  raggiungimento  di  raccolta  differenziata  dei  comuni  che  sono
  costretti  ad  andare fuori Sicilia, di dare ristoro a  quelli  che
  sono questi extra costi.
   Noi  avevamo presentato degli emendamenti anche in IV Commissione,
  emendamenti   che  vedevano  penalizzare  chi  non  raggiunge   gli
  obiettivi  di  legge sulla raccolta differenziata, e poteva  essere
  quello  un  metodo per ripartire le risorse, non invece  quello  di
  mettere come metodo le dimensioni o l'estensione territoriale di un
  comune che porta un nome e un cognome
   Assessore, io la prego di rivederlo quello che è l'articolato  ma,
  soprattutto, quello che è stato il metodo che ancora vi consente di
  lasciare  in  Aula questo articolo con queste finalità.  Assessore,
  non  ha  alzato  un attimo lo sguardo da quello che sta  scrivendo,
  spero  che lei stia riscrivendo l'articolo 2 per evitare, e  glielo
  dico con sincerità, di questi commi, lo sa quanto ne resteranno  in
  piedi  nel momento in cui si affronterà la votazione in Aula?  Meno
  della  metà   Non accetti la sfida, veda come riscrivere,  come  ha
  trovato  l'equilibrio per il maxi emendamento,  trovi  l'equilibrio
  anche  per  l'articolo  2, e le riserve non  diventano  riserve  di
  caccia solo per pochi deputati. Grazie.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  qualche
  anno  fa in questa Assemblea abbiamo scritto a più mani una riserva
  che  riguardava i comuni colpiti dal flusso migratorio,  in  primis
  Lampedusa  poi,  man mano, abbiamo aggiunto comuni  dove  si  erano
  creati degli hotspot e abbiamo, quindi, dato una mano ad una  serie
  di  comuni  che  subivano  le difficoltà  di  gestire  quei  flussi
  migratori.
   Questa  finanziaria  arriva  in I Commissione  anche  con  lavoro,
  questa volta pure, di più mani. Erano usciti due commi diversi.
   Un  primo  comma che metteva insieme Lampedusa, in primis,  e  poi
  diversi comuni che hanno gli hotspot per avere un ristoro dei danni
  e  delle  difficoltà che il comune gestisce, e poi, su  invito,  su
  input  del  Governo Schifani, un'altra norma che riguardava  invece
  nello  specifico soltanto Lampedusa e Linosa, e che aveva  di  mira
  l'esigenza di promuovere una campagna di comunicazione per i  danni
  di immagine che quell'Isola ha subito, soprattutto in questo ultimo
  anno, per i disastri, anche le tragedie che ci sono stati nei  mari
  di  Lampedusa, e che purtroppo hanno comportato uno stop al  flusso
  turistico  nazionale e internazionale, con un danno  economico  per
  l'isola  di Lampedusa enorme, perché Lampedusa vive sostanzialmente
  soprattutto di turismo, di economia turistica.
   Non  so  cosa sia successo in Commissione Bilancio, fatto sta  che
  dal  comma  che  da diversi anni noi approviamo in Aula,  che  vede
  Lampedusa  e  altri  comuni ristorati per i  disagi,  il  comma  9,
  sparisce Lampedusa, e dal comma 10, oltre a Lampedusa, nello stesso
  plafond  individuato  dal Governo di un milione  e  mezzo,  vengono
  introdotti  anche altri comuni che devono essere ristorati  per  il
  danno di immagine e la perdita di flusso turistico.
   Per carità  Con tutto il rispetto per tutti i comuni siciliani, ma
  Melilli  mi  pare difficile che perda flusso turistico nazionale  e
  internazionale per il danno del flusso migratorio, tanto da  dovere
  fare una campagna di comunicazione ad hoc.
   Ora,  tanti  colleghi - me compresa - hanno presentato emendamenti
  per aggiustare questi due commi.
   Assessore  Falcone, so che c'è l'impegno del Governo a che  questo
  errore venga sanato, del resto è partito dal Governo lo stimolo per
  questo particolare aiuto e sostegno ad una comunità in difficoltà.
   Non  importa  l'emendamento  di chi passi,  importante  è  che  si
  ripristini la ratio di questa norma e che si ripristinano gli aiuti
  per Lampedusa e Linosa.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Carta,  ne  ha
  facoltà.

   CARTA. Forse sentivo male, ero dedicato a studiare gli emendamenti
  seri  che  ci  sono  nella finanziaria, ma ho  sentito  l'onorevole
  Savarino che ha nominato la città di cui sono pure sindaco.
   Onorevole  Savarino,  non lo saprà, ma  se  apre  la  stampa  oggi
  troverà  che  Melilli è stata la città più fruita, in provincia  di
  Siracusa,  per il Natale 2023, per i festeggiamenti appena  finiti,
  con circa 25 mila frequentazioni.
   Poi  non  sa  che questa mattina hanno aperto il terzo centro  per
  immigrati  di primissima accoglienza, e sono oltre 600 gli  ospiti,
  oggi, solo nella frazione di Città Giardino, quindi immaginate  per
  tutto il territorio.
   Questo  è  sufficiente per dire che quello che  è  stato  detto  è
  fortemente  sconnesso da quello che è il territorio del  comune  di
  Melilli, che è il territorio più ampio nella Sicilia orientale  per
  estensione, e non solo per chilometri quadrati, che è di circa  200
  chilometri quadrati.
   La realtà è che oggi Melilli ha preso il ruolo e, S.E. il prefetto
  di  Siracusa, Prefetto Moschella, fino ieri mattina ha  chiesto  il
  parere a me per aprire il terzo centro di primissima accoglienza.
   È  chiaro  che  se si è interessato lo Stato a chiedere  a  questa
  città di ospitare immigrati, è chiaro che anche questa città,  come
  le  altre città, abbia un ristoro, per fare fronte a quello  che  è
  oggi, purtroppo, la disattenzione verso una zona che vede tutte  le
  zone  pubbliche,  e  soprattutto le zone di carattere  turistico  e
  sociale  anche  per questo, ma anche per attimi di discriminazione,
  non  sono  fruiti dai tanti turisti, compreso il centro commerciale
  Parco  Belvedere, che i deputati di Siracusa qua sanno che è invaso
  da   uomini  e  donne  che  vengono  dall'altra  parte  del  mondo,
  dall'Africa,  che  per utilizzare i wi-fi, per utilizzare  tutti  i
  meccanismi  di socializzazione hanno spostato la gente normale  che
  frequentava quei posti in un'altra località.
   Quindi,  penso  che quella legge è una legge fatta bene,  equa,  e
  soprattutto che mette anche Melilli, per la prima volta, a pari  di
  tutte  le  città  che  hanno la primissima accoglienza,  e  ricordo
  ancora  di più che Melilli ha e ospita gli immigrati da circa  nove
  anni,  quindi se dopo nove anni abbiamo acquisito un diritto  penso
  che è più che meritato.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Carta.

   SCIOTTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Colleghi  scusate  un   minimo   di
  attenzione all'intervento dell'onorevole Sciotto.

   SCIOTTO.  Grazie  Presidente,  ma in  realtà  basterebbe  soltanto
  guardarsi  in  Aula  e capire che in realtà questo  articolo  2  va
  riscritto, come ci diciamo da un mese o forse più.
   Questo  articolo 2 è offensivo, non soltanto per i  siciliani,  ma
  anche, e soprattutto, per gli stessi deputati che sono qui in Aula,
  non soltanto i deputati di minoranza, ma soprattutto i deputati  di
  maggioranza,  perché se lo stesso criterio che hanno  adottato  due
  deputati  di  maggioranza l'avessero adottato tutti  e  quaranta  i
  deputati di maggioranza, e non si riesce a capire perché questi due
  deputati   hanno  chissà  quali  meriti,  dato  che  comunque   nel
  maxiemendamento hanno avuto tutti la stessa quota, immagino,  forse
  anche di più, perché le abbiamo lette.
   E  allora  io,  che  ho la fortuna di essere anche  sindaco,  sono
  sindaco  di  un  comune, Santa Lucia del Mela, meno  di  cinquemila
  abitanti,  sono  stato  rieletto, ero  sindaco  pure  di  Gualtieri
  Sicaminò,  due volte, e pensare che ci possa essere una mente  così
  abile  e  pensare  di  potere  inserire  nell'articolo  2,  che   è
  l'articolo deputato proprio per le riserve degli enti locali,  cioè
  quelli  per  i  comuni, pensare che qualcuno  possa  immaginare  di
  scrivere,  poi  lo  scrive,  lo porta  in  Commissione  Bilancio  e
  riescono  a  farlo approvare, nonostante noi quella  notte  abbiamo
  lottato, tutti i deputati di minoranza, abbiamo lottato per ore,  e
  non ci siamo riusciti
   Allora  poiché parlare soltanto e dire l'articolo 2, comma 6,  con
  l'articolo  2, comma 20, coloro che magari avranno la  sfortuna  di
  ascoltarci o di vederci probabilmente non lo capiranno, e allora io
  uso  un  sistema facilissimo: articolo 2, un milione ai comuni  con
  popolazione compresa fra quattromila e cinquemila abitanti che  nei
  ventiquattro  mesi antecedenti l'entrata in vigore  della  presente
  legge  siano usciti dalla condizione di dissesto finanziario  e  da
  quello di soprannumero e di eccedenza del personale dei dirigenti.
   È  talmente offensivo, che non c'è limite all'arroganza di chi  ha
  pensato di approvare questo, e di chi purtroppo consente che questo
  emendamento possa essere approvato  Cioè voi vi immaginate i comuni
  siciliani  che  hanno  3999  abitanti  e  che  sono  nella   stessa
  situazione  e  non  possono avere il milione, perché  questo  è  il
  famoso   emendamento Cerda , perché questo ha un nome e un cognome,
  e non è corretto
   Non  è  corretto e aggiungo, io al collega Geraci voglio bene,  ma
  ormai è entrato nella storia come la riserva del carciofo, e questa
  non  è  che  dà  fastidio  a  noi,  dà  fastidio  ai  deputati   di
  maggioranza, dà fastidio ai siciliani
   Articolo 2, comma 20, è bello leggerlo: "un milione ai comuni  con
  superficie territoriale superiore ai 300 chilometri quadrati e  con
  una  popolazione  superiore a trentamila  abitanti  che  non  siano
  capoluogo di città metropolitane e di e di consorzio comunale".
   Questa era stata anche scritta direttamente, è stata modificata  e
  non  è  più la legge Monreale, è la riserva Monreale e Caltagirone.
  Ora,  i  comuni che magari sono comuni montani, oppure  io  che  mi
  batto dal primo giorno, e probabilmente fin quando avrò l'onore, la
  responsabilità  di  essere qui, sarò anche inascoltato,  ma  io  da
  deputato di minoranza, non posso fare altro che rivendicare  sempre
  la  battaglia  in termini di giustizia, di equità, di moralità,  di
  dignità, e non vedo e non riesco a capire perché i comuni dell'area
  ad  alto rischio ambientale, che sono anche i comuni di Priolo,  ma
  sono  anche  i  comuni  della Valle del Mela,  non  possano  essere
  inseriti, e non possono avere una riserva e invece, chi ha il  bene
  del carciofo, deve essere inserito in queste riserve.
   Io  lo  ritengo scandaloso e irrispettoso, così come, e  concludo,
  vorrei  finire la mia considerazione solo su questo  punto.  Da  un
  giorno, da sedici ore che siamo qui, e da sedici ore che immagino -
  non  solo  noi  deputati  di minoranza,  ma  chiunque  anche  della
  maggioranza  -  viene tempestato di messaggi dagli  Asu,  dagli  ex
  contrattisti,  che aspettano che noi iniziassimo  questa  benedetta
  Aula per decidere e discutere del loro futuro.
   Abbiamo  trascorso  sedici ore ad aspettare il  nulla,  e  non  si
  riesce  a  trovare un equilibrio sull'articolo 2, che  è  veramente
  offensivo  per i siciliani, ed è una brutta pagina di  mancanza  di
  rispetto per l'Assemblea intera. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Sciotto. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Sunseri. Prego collega.

   SUNSERI. Grazie Presidente, Assessori, onorevoli colleghi.  Allora
  Presidente,  voglio  raccontare un aneddoto, perché  secondo  me  è
  simpatico  anche  da  spiegare ai siciliani,  alle  3  di  notte  è
  piacevole.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Turano, la prego di  fare  intervenire  il
  collega, grazie Assessore.

   SUNSERI.  Nella  scorsa  finanziaria riuscimmo,  in  qualche  modo
  anticipando  quello che poi è stata la sentenza 73 del  2023  della
  Corte Costituzionale, a stanziare 2 milioni di euro per i comuni in
  cui  ricadono  le  aree  industriali e i cui territori  sono  stati
  trasferiti  ai comuni, e stanziammo una riserva ai due  milioni  di
  euro,  poca  roba, però era un messaggio certamente ai comuni  dove
  ricadono le industriali per dire che la Regione c'è, abbiamo  fatto
  un  errore nel 2018, dovevamo trasferirvi non solo i territori,  ma
  anche le risorse, ci mettiamo delle risorse.
   Questa   cosa  ha  funzionato,  è  stata  una  misura   certamente
  apprezzata  in maniera trasversale perché copre praticamente  tutte
  le province della nostra della nostra Regione, tutti i loro comuni,
  una  cinquantina  di  comuni, ripeto, erano poche  risorse,  perché
  alcuni  comuni  hanno visto veramente poche decine di  migliaia  di
  euro,  ma  certamente era un messaggio importante  da  parte  della
  Regione.
   Non le nascondo, Presidente, che quando ho visto, in deliberazione
  di  Giunta,  la finanziaria, ho apprezzato il fatto che il  Governo
  l'ha fatta propria, quindi non l'ha lasciata in mano all'Assemblea,
  ma  l'ha  ammessa  nel testo della finanziaria  del  governo  della
  Regione.  Quindi,  una  norma che partiva dal  Parlamento,  diventa
  norma  del Governo della Regione siciliana, strumento assolutamente
  apprezzabilissimo.
   La  prima  mattina  dell'inizio della finanziaria  in  Commissione
  Bilancio c'era una riunione convocata qui a Palermo di Anci, a  cui
  partecipò,  in maniera molto attenta, il Presidente della  Regione,
  annunciando davanti ad Anci, a tutti i sindaci siciliani, una serie
  di  misure  tra  cui i due milioni di euro per le aree  industriali
  della nostra Regione.
   Io,  mi creda, veramente stupito, ma piacevolmente, nel senso  che
  ne discutevo anche col Presidente di Anci, perché effettivamente si
  era  preso  un  impegno nobile, come dire, anche in ossequio  e  in
  pieno rispetto della sentenza della Corte Costituzionale.
   Vengo  in Assemblea, e un'ora dopo il Governo boccia la norma  che
  aveva presentato lui stesso, una cosa che a raccontarlo fuori,  non
  ci  si crede, cioè che se dovessimo provare a spiegarlo alle future
  generazioni   quello  che  accade,  è  inenarrabile    Perché   nel
  maxiemendamento,  che  poi ci ritroveremo a  dovere  approvare  tra
  qualche ora, ci sono milioni e milioni di euro dati ai comuni x e y
  in  maniera  sconsiderata o, il più delle volte, irragionevole,  ma
  che fa parte della dinamica di questa Assemblea.
   Ma  per  una  volta che stavamo approvando una norma prevista  dal
  Governo, dall'Assemblea, dalla Corte Costituzionale, il Governo  la
  boccia?  Parere contrario e la Commissione Bilancio la rimuove?  Ma
  guardate, credo che - io sono da sei anni qua per carità, non  sono
  certamente di lunghissima esperienza - non avevo mai visto una roba
  del  genere. Ma, soprattutto, col parere contrario del Governo  che
  l'aveva  approvato due settimane prima in Giunta   Veramente  fuori
  dal normale.
   Allora,  ora al di là degli accordi che si possono trovare  o  non
  trovare,  ma  l'augurio  e l'auspicio è  -  dico  -  non  obbligate
  l'onorevole o il comune X, Y a impugnare il bilancio della Regione,
  perché  credo che sia la cosa più facile da fare  In ossequio  alla
  sentenza della Corte Costituzionale la Regione deve, non può,  deve
  trasferire le risorse ai comuni, e qualsiasi dei 50 e passa  comuni
  della  Regione siciliana, può impugnare il bilancio della  Regione,
  ma  in  modo  talmente  banale e semplice che mi  sembra  veramente
  paradossale  non  immaginare che il Governo si fermi  un  attimo  e
  faccia  la  riserva sul fondo, quanto meno - come dire - il  minimo
  indispensabile,  non è che stiamo chiedendo di  trasferirlo  chissà
  dove.
   Tra  l'altro io ricordo, Presidente, che c'era un impegno da parte
  dell'assessore  Tamajo, dell'assessore Turano,  ex  assessore  alle
  attività  produttive, dell'assessore Falcone, ma ripeto, lo  dicevo
  con  estrema  soddisfazione in quei giorni, dove  ci  si  impegnava
  tutti   quanti  a  fare  in  modo  che  queste  risorse   venissero
  confermate.
   Quindi,  l'auspicio  è che si possa, nelle more  dell'approvazione
  dell'articolo  2, trovare queste risorse all'interno,  tra  l'altro
  non  sono  risorse  aggiuntive,  ma  all'interno  del  Fondo  delle
  autonomie locali.
   Fattore numero 2: io non so se questa Assemblea se n'è accorta, ma
  la  prima  sentenza della Corte Costituzionale del 2024 "Buongiorno
  Sicilia"  è  proprio sulla Regione siciliana, in cui  dice  che  le
  risorse stanziate per ARPA, dal 2020 a quelle attuali, non potevano
  essere  a carico del Fondo sanitario regionale, ma dovevano  essere
  in  carico  al bilancio della Regione. Quindi modifica il risultato
  di amministrazione 2020, 2021, 2022, 2023 e il previsionale 2024.
   Ora, sul 2020, 2021, 2022 mi dicono - non ho controllato in questo
  momento - che c'è un fondo di accantonamento, io sono contento.  Il
  2024  no.  Il 2024 va modificato. Io non so quando avete intenzione
  di modificarlo se non in finanziaria, perché il 2024 diceva che i 7
  milioni  sono sul carico del bilancio, e i 24 milioni erano  sempre
  al  fondo sanitario regionale al raggiungimento degli obiettivi  di
  LEA.   C'è   un   punto  specifico  della  sentenza   della   Corte
  costituzionale  che  dice  brava  la  Regione  siciliana   che   ha
  modificato  la  norma, ma ricorda che nel 2024  non  possono  stare
  all'interno  del  fondo  sanitario regionale  e  che  per  il  2024
  dobbiamo trovare una copertura all'interno del Bilancio.
   Io  questa  copertura adesso cercando - perché  purtroppo  diciamo
  alle tre di notte non è neanche facilissima - è la sentenza di  due
  giorni  fa  o  l'altro  ieri - non abbiamo avuto  neanche  modo  di
  affrontarlo  -  però  mi auguro che anche su questo  si  faccia  un
  attimo di chiarezza.
   Quindi,  ci  sono  due  aspetti  che  riguardano  non  la  volontà
  dell'onorevole  Sunseri,  o di una parte dell'opposizione,  ma  che
  riguardano  i profili di costituzionalità della norma di  bilancio:
  uno  i  fondi delle aree industriali; due i fondi dell'ARPA, quindi
  fondo sanitario regionale. Grazie.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Vorrei  ringraziare
  l'onorevole  Sunseri  per  l'intervento  però,  già  è  oggetto  di
  discussione con l'assessore Falcone questa riserva di due  milioni,
  e  stiamo vedendo di trovare una soluzione che vada nella direzione
  di ristorare - come stabilito dalla sentenza - i comuni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore  Tamajo  per  la  precisazione.  Ha
  chiesto di intervenire l'onorevole Vasta. Ne ha facoltà.

   VASTA.  Grazie Presidente, colleghi, io l'articolo 2 lo chiamerei,
  come  ha anticipato il collega Sciotto, l'articolo Cerda, Monreale,
  Caltagirone... Ricordo a tutti i colleghi e al Presidente  della  I
  Commissione che siamo stati riuniti a discutere di questo  articolo
  abbondantemente  ma  evidentemente il lavoro delle  Commissioni  di
  merito è perfettamente inutile. Quindi, propongo al Presidente  per
  la  prossima  finanziaria di bypassare le  Commissioni  di  merito,
  visto  che  tutto  il  lavoro che viene svolto all'interno  poi  in
  Commissione Bilancio viene totalmente disertato  Anche se  poi,  in
  Commissione  Bilancio, qualche comma, per esempio il  comma  20,  è
  stato   sistemato,   perché  evidentemente,  anche   nella   stessa
  maggioranza, ci sono deputati di serie A e deputati di serie B
   Forse c'è una maggioranza e una minoranza all'interno della stessa
  maggioranza
   Quindi,  da questo si vede il totale scollamento che c'è da  parte
  di questo Parlamento nei confronti degli enti locali.
   Perché  tutti  quanti  in  I Commissione  dicevamo  di  aggiungere
  risorse  agli  enti  locali, mentre invece si è  utilizzato  questo
  articolo   e   le  riserve  per  favorire  qualche   deputato   che
  evidentemente  ha  qualche  santo in  paradiso  più  importante  di
  qualche altro.
   L'invito  che  facciamo e che abbiamo fatto tutti a  gran  voce  è
  quello  di  modificare  questo articolo  2  e  di  rivedere  perché
  obiettivamente fossi stato io un deputato di maggioranza oggi avrei
  fatto qui le barricate.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente io non voglio continuare su temi ..

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedo agli assessori e ai  banchi
  del  Governo di concedere al collega Cracolici di poter intervenire
  ad essere ascoltato. Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Io la ringrazio perché vedo che già parlo  da  quattro
  minuti e cinquantasei, ah questo va indietro, va bene.
   Io  credo  che  questo articolo sia conseguenza  di  una  gestione
  scellerata da parte del Governo e della maggioranza del  lavoro  in
  Commissione.
   Io  non  avevo  mai  assistito - Assessore,  si  può  cortesemente
  spostare  e  vorrei  che Falcone mi ascoltasse  -,  non  avevo  mai
  assistito, dicevo, nelle diverse finanziarie che ho fatto anche  da
  componente della Commissione Bilancio a un lavoro della Commissione
  dove i parlamentari di tutta la maggioranza sono stati obbligati  a
  stare  zitti  e  a  votare senza proferire parole  nel  merito  dei
  singoli commi o dei singoli articoli.
   Questo   ha  determinato  la  conseguenza  che  alcuni  di  questi
  articoli,  e  in particolare questo, l'articolo 2, ha  superato  il
  limite della decenza.

   PRESIDENTE. Assessore, collega Cracolici.

   CRACOLICI. Scusi, se alla Camera sta la giacca da notte, si vada a
  coricare,  Assessore. Per favore può impedire ai parlamentari,  tra
  l'altro Assessori, di venire in pigiama?

   PRESIDENTE.  Chiedo agli Assessori un minimo di attenzione,  vista
  anche l'ora tarda, dai colleghi che stanno intervenendo.
   Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Dicevo, questo articolo è l'emblema  di  una  gestione
  scellerata  da  parte  del Governo e della maggioranza,  perché  il
  confronto serve anche a migliorare i testi.
   Tra l'altro, dopo qualche anno, questa Finanziaria in qualche modo
  aumenta  il  fondo  a disposizione dei Comuni, seppure  un  aumento
  virtuale,  considerato  tutto quello che è avvenuto,  l'inflazione,
  eccetera,  eccetera,  ma  con  una cosa  surreale  in  cui  abbiamo
  definito  premialità  ciò che naturalmente esiste.  Come  si  fa  a
  definire un Comune da premiare rispetto a un altro per il fatto  di
  avere trecento ettari di metri quadri e trentamila abitanti? Per la
  verità era 40 mila all'inizio.
   Non è un premio, è una condizione, diciamo, naturale.
   O come si fa a premiare un Comune che ha da 4000 a 5000 abitanti e
  però è uscito da una condizione deficitaria? Qual è il premio, cosa
  ci  ha  messo di proprio un amministratore per avere un Comune  tra
  quattro  e  cinquemila abitanti? Nulla  Quindi chiamiamo premialità
  le  marchette  ed  è  questo scandaloso con un  ulteriore  elemento
  scandaloso che è la vicenda Lampedusa. Ora sia il comma  9  che  il
  comma  10 parlano di danni dell'immigrazione e quindi di promuovere
  la  comunicazione, il turismo eccetera eccetera, o i danni arrecati
  dal disagi prodotti.
   Sia  nell'uno  che nell'altro comma, stranamente, non  stranamente
  per  dimenticanza  onorevole, perché anche  qui  non  facciamo  gli
  ipocriti,  la  maggioranza  in  maniera  compatta  ha  bocciato  la
  possibilità  di introdurre Lampedusa tra i Comuni, io dico  che  in
  via  prioritaria  venga indicato come Comune  da  premiare  per  la
  condizione legata ai processi di immigrazione.
   Ma  la  maggioranza  si è espressa, si è espressa  in  Commissione
  bocciando  l'emendamento  che introduceva  Lampedusa  e  io  me  lo
  auguro.  Ora  è  evidente che questa storia  dimostra  come  questa
  finanziaria  sia  stata  fatta con i piedi,  proprio  impedendo  al
  Parlamento  attraverso le sue Commissioni di  lavorare  come  si  è
  sempre fatto, confrontandosi, discutendo, migliorando, litigando ma
  alla  fine  costruendo una sintesi che potesse essere accettata  da
  tutti.
   Sono  stati  introdotti  Comuni, ora io  ho  grande  rispetto  per
  Melilli,  per Modica, per tutti, ma insomma con tutto il  rispetto,
  stiamo  parlando  di  Comuni che con la dinamica  dell'immigrazione
  sicuramente  hanno un ruolo secondario rispetto alla centralità  di
  altri  Comuni,  Pozzallo, Lampedusa.  Pozzallo è un  territorio  di
  sbarco. Allora, dico a cosa deve servire il concetto di premialità.
  Noi  dovremmo  in  qualche  modo dare una,  come  dire,  attenzione
  ulteriore  rispetto al fondo complessivo per quei Comuni che  hanno
  un qualche disagio in più, sia per queste questioni sia per altre.
   La  questione dei ragazzi che fanno il trasporto, gli  alunni  che
  sono costretti a prendere i mezzi per andare a scuola, la questione
  dei  rifiuti  per quanto riguarda quei Comuni, avendo aumentato  al
  70%  il  limite perché una cosa era dieci anni fa il  60%  sembrava
  un'ambizione,  come dire, addirittura utopistica ma  oggi  possiamo
  dire  che la stragrande maggioranza dei Comuni è oltre il 65% della
  differenziata, certo c'è un grande problema che riguarda le  grandi
  aree urbane.
   Allora,  Assessore e Governo, proviamo a costruire un  sistema  di
  premialità che non ci faccia ridere sopra perché vede, Assessore  -
  e  poi  parlerò sul resto - questa finanziaria rischia di  produrre
  una  conseguenza che in questa terra, col nuovo Governo che  da  un
  anno governa la Sicilia avendo superato in curva tutti i precedenti
  Governi,   siamo  passati  da  Cuffaro,  il  Cuffarismo,  Lombardo,
  Crocetta,   Musumeci.   Siamo   passati   dal   'Cuffarismo'   allo
  'Schifanismo',  cioè che è il modello della clientela  organizzata.
  Tutto è scambio
   Come  si  può  accettare  che un Comune  accede  a  un  contributo
  pubblico  a  differenza  di  un altro sol  perché  ha  un  deputato
  all'Assemblea regionale che gli fa l'emendamento a proprio  favore?
  Ma  per un comune che si favorisce quanti ne escludiamo in Sicilia?
  Quanti danni stiamo facendo ai cittadini siciliani anche quelli che
  votano  per  voi, anche quelli che vi votano e che però  non  hanno
  avuto   la  fortuna  di  avere  il  Sindaco  che  si  è  messo   in
  interlocuzione con un parlamentare
   C'è  stato  un  deputato  - e chiudo -  non  faccio  il  nome  per
  rispetto,  che  qualche settimana fa, di fronte a questa  obiezione
  che  gli  facevo:  ma  come  fate a  gestire  il  fatto  che  state
  costruendo un sistema di favore per le istituzioni? Mi ha risposto,
  anche per la sua giovane età - e viva l'onestà  - mi ha detto: così
  si presentano, chi è escluso si presenta. Cioè costruire un sistema
  di  favore,  nella  logica  del rapporto istituzionale.  Io  questo
  livello non lo avevo mai visto
   Ora  parto da questa vicenda delle premialità, perché anche  sulle
  premialità  si  è scatenato l'assalto alla diligenza,  mettendo  in
  competizione  i  comuni l'uno con l'altro. Ma i  comuni  gestiscono
  servizi  per tutti i cittadini siciliani, alcuni che sono residenti
  in  quel  comune, altri che per ragioni di lavoro, per  ragioni  di
  studio,  per  ragioni di vita lo frequentano. Ma i  Siciliani  sono
  tutti  siciliani  Ecco perché io chiedo al Governo di farsi carico,
  assumendosi  la  responsabilità di una proposta, di equilibrare  le
  riserve  riconoscendo le specificità che sono proprie della Sicilia
  -  e Lampedusa è la prima specificità che va riaffermata - evitando
  che  le  riserve  diventino un mercato, un suk,  dove,  soprattutto
  deputati,  pensano  di  aver vinto la  gara  a  chi  è  più  furbo,
  inserendo  il  proprio  comune  di  riferimento,  addirittura   con
  colleghi che lo fanno, anche nella qualità di sindaci.
   Ecco,  io credo che questa norma vada modificata. È evidente  che,
  in  ragione  della  modifica necessaria,  qualora  il  Governo  non
  dovesse  accedere a questa ipotesi di modifica, io lo annuncio  sin
  da  subito, contravvenendo a tutti gli accordi del mondo,  chiederò
  il  voto  segreto  comma per comma, così ci si  regola  in  maniera
  trasparente  rispetto a quello che non si può fare nella  battaglia
  trasparente  del confronto; perché se non è consentito ai  deputati
  ... - io ho apprezzato che l'onorevole Savarino abbia detto le cose
  che  ha  detto, anche se avrei preferito che le dicesse prima,  non
  quando  la maggioranza ha bocciato il testo in Commissione -  detto
  questo, mi auguro che, così come la Savarino, in quest'Aula cominci
  a  emergere anche una valutazione sulle singole norme di  merito  e
  non  per partito preso, perché il partito preso serve a fare brutte
  norme  e  noi  rischiamo di fare una delle più  brutte  finanziarie
  nella storia della Sicilia.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
   Vuole  intervenire prima l'onorevole Catanzaro?  Prego,  onorevole
  Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo sono  le
  3:15  dell'8  di gennaio, del 9 di gennaio 2024, e  a  distanza  di
  diverse settimane siamo all'articolo 2, che è un articolo che  noi,
  come  opposizione,  nell'idea  di  calendario  per  affrontare  gli
  articoli, abbiamo chiesto di affrontarlo proprio adesso. Lo abbiamo
  chiesto  perché riteniamo che questo articolo sulle riserve  e  sui
  comuni  è  nato con una profonda stortura dalla I Commissione  -  e
  quindi  dalla  Commissione  di merito -  ed  è  continuato  sia  in
  Commissione  Bilancio, che anche in Aula, con una  impalcatura  che
  ancora  adesso  tendiamo - e gli interventi dei miei  colleghi  del
  gruppo  del  Partito  Democratico sono stati tutti  interventi  che
  hanno  cercato di evidenziare quelle che sono le enormi  difficoltà
  che questo articolo porta avanti.
   Parto subito, Presidente, da un argomento, l'argomento che è stato
  affrontato  all'inizio del dibattito sull'articolo 2 dall'onorevole
  Burtone ma poi è stato anche toccato da altri colleghi che riguarda
  gli  incendi.  Perché  questo è argomento attuale,  soprattutto  di
  questo  Governo regionale e mi dispiace che non ci sia presente  il
  governatore  Schifani che ovviamente è depositario in  queste  ore,
  rispetto  a  quello  che  un  Ministro  del  Governo  nazionale  ha
  riservato nei confronti della Sicilia su quello che è un  tema  che
  noi  da  luglio abbiamo posto, che quello degli incendi e si scopre
  che  la Sicilia non si trova dentro questa attenzione da parte  del
  Governo nazionale.
   Ritengo  che la prima stortura di questo Governo regionale  arriva
  proprio da lì, perché è assurdo, perché è assurdo che su una  norma
  come quella dell'articolo 2 sulle riserve, che è stata dibattuta  e
  che  è  stata  più volte affrontata su un tema che non riguarda  un
  comune soltanto ma riguarda la Sicilia intera, non ci sia stata  la
  sensibilità  prima  di  un Ministro del Governo  nazionale,  di  un
  partito  di  maggioranza,  che  è in  continuità  politica  c'è  un
  Presidente della Regione dello stesso colore politico e  noi  siamo
  qua  oggi  ad affrontare un tema per il quale ci riteniamo  davvero
  sbigottiti  sul  fatto  che  davvero è  assurdo  che  questo  è  un
  argomento  che  qua si passa inosservato. Dopo di che sull'articolo
  2.
   Sull'articolo 2 ci sono diversi commi, Presidente, in  Commissione
  prima,  lo  ha  detto il mio collega Giambona con il quale  abbiamo
  affrontato, ma anche altri colleghi che sono presenti  in  Aula  di
  maggioranza  ed  opposizione, quello che sono tutte  le  criticità,
  perché sin da lì, dalle Commissioni di merito che devo dire che  in
  questa  finanziaria abbiamo compreso che forse  hanno  poco  valore
  rispetto  a quello che il lavoro viene svolto e l'ho detto  già  in
  qualche intervento precedente, che poi questo lavoro questo  lavoro
  svolto  viene  talmente  sminuito  che  non  viene  prodotto  nella
  Commissione Bilancio e che quindi non arriva in Aula.
   Abbiamo  detto che di storture ce ne sono tante: una che  riguarda
  la  mia  provincia e che ovviamente è un qualcosa per  cui  qualche
  altro  collega,  anche  di  maggioranza,  che  mi  fa  piacere  sia
  intervenuto  perché  eravamo  anche  in  Commissione  insieme,   mi
  dispiace  che non ci sia qua il Presidente Abbate, arrivati  ad  un
  certo punto noi ci ritroviamo da una Commissione di merito dove sul
  comma 9 che riguarda il flusso migratorio, è un fenomeno importante
  che  il  Comune di Lampedusa nella Commissione Bilancio,  come  per
  incanto,  scompare al di là dell'intervento che c'è stato poco  fa,
  non  ricordo  forse dall'onorevole Carta, che parlava dei  migranti
  che  ci sono nel comune di Melilli: però obiettivamente se in tutto
  il  mondo  si parla dell'approdo del flusso migratorio a Lampedusa,
  non  trovare il comune di Lampedusa, è davvero una stortura, ma non
  soltanto sulla visione del comune di Lampedusa e per questa  nostra
  Regione  siciliana,  ma lo dico anche ai colleghi  di  maggioranza,
  perché  questo è stato un corto circuito sicuramente che non arriva
  dall'opposizione  ma  arriva  dalla  maggioranza   in   commissione
  bilancio e questo mi dispiace.
   Non  sono  solito entrare nel merito di quello che  sono  i  fatti
  accaduti, soprattutto in compagine politiche che non sono  le  mie,
  però  ritengo  che  è  veramente, come diceva poco  fa  l'onorevole
  Cracolici,  la follia e la schizofrenia con cui si sta  affrontando
  questa  finanziaria. Dico che, al comma 21, è assurdo non  trovare,
  dopo diverso tempo, il Comune di Agrigento sulla valorizzazione dei
  centri storici e del centro storico.
   Cioè,  noi  ci  ritroviamo,  assessore  Di  Mauro,  il  Comune  di
  Agrigento  fuori da un comma che è il comma 21, dove il  Comune  di
  Agrigento  c'era  sempre stato  Quindi noi ci ritroviamo  Agrigento
  capitale  della  cultura  con un taglio di  5  milioni  di  euro  e
  Agrigento  tolta  dal comma 21 che riguarda la  valorizzazione  dei
  centri storici e Agrigento non c'è
   E  io  dico.  ma  noi  abbiamo l'assessore Di Mauro  che  è  della
  provincia di Agrigento, i colleghi di maggioranza e dico, come  mai
  non  c'è il Comune di Agrigento? Al comma 14, poco fa lo diceva  il
  collega Spada, e lo ha spiegato bene. Noi qualche giorno fa abbiamo
  voluto  fare  un incontro con quello che è un argomento  che  viene
  utilizzato  da  tutti nelle campagne elettorali e lo  dico  sempre:
  quello  dei giovani, delle borse di studio, del diritto allo studio
  e  poi ci troviamo 7 milioni di euro per il trasporto dei pendolari
  e  2  milioni e mezzo di euro che sono riservati soltanto  per  gli
  studenti  universitari di quattro atenei della  Sicilia  dove  noi,
  però,  vediamo  un ammanco che, sicuramente lo abbiamo  disquisito,
  abbiamo  detto che non è una responsabilità del Governo  regionale,
  basta  quella della diminuzione delle somme, anzi c'è un incremento
  delle borse di studio, però ci ritroviamo un aumento, no, veramente
  una  somma  di 2 milioni e mezzo di euro, di somme che  vanno  agli
  studenti  universitari  per il diritto  allo  studio  e  poi,  caro
  Assessore  all'istruzione, ci ritroviamo 14  milioni  di  euro  per
  l'edilizia scolastica.
   Allora, signor Presidente, è ovvio e lo dico all'assessore Falcone
  che,  fino  a  qualche minuto fa, anzi qualche  ora  fa,  prima  di
  entrare in Aula, abbiamo discusso perché le opposizioni non è  vero
  che   hanno  condotto  questi  lavori  d'Aula,  assessore  Falcone,
  cercando  di  arrivare a quella che era l'idea che  qualcuno  della
  maggioranza   voleva   far   passare  che   l'opposizione   mirasse
  all'esercizio provvisorio  e no  Noi abbiamo lavorato  per  cercare
  di portare a casa un risultato che è quello della finanziaria dando
  il nostro contributo, però è pur vero che questo dell'articolo 2  è
  la  rappresentanza plastica di quello che il Governo  regionale  ha
  presentato  in  questa  finanziaria ed  è  vero  che  gli  articoli
  precedenti sono stati votati nel raggiungimento di un'intesa con le
  opposizioni e questo è giusto Presidente ribadirlo  E lo  ribadisco
  perché,  ancora  qualche  ora l'avremo di  lavori  di  Aula,  ed  è
  corretto che queste sono delle cose che dobbiamo ribadire   Allora,
  dico  al  governo di non pensare a parcellizzare, e  poi  concludo,
  l'articolo  due perché abbiamo votato un articolo 4.  L'articolo  4
  prevedeva quattro milioni o tre milioni, non ricordo, di euro  (tre
  milioni di euro) all'assessorato agli enti locali.
   E  allora,  non  possiamo  continuare a fare  figli  e  figliastri
  rispetto  a  quello  che  sono  i  Comuni  vicini  ai  deputati  di
  maggioranza.  Noi  dobbiamo, realmente, invece,  guardare  tutti  i
  Comuni  siciliani  e io chiedo al Governo e lo  chiedo  con  grande
  senso  di  responsabilità. Vicepresidente, lei  sorride  ma  io  lo
  chiedo con grande senso di responsabilità perché lei oggi assume il
  ruolo di presidente della regione.
   Allora  chiedo,  con grande senso di responsabilità,  di  rivedere
  questo  articolo  2  con  tutti i commi, con  le  previsioni  delle
  riserve, perché in questo modo non è possibile portarlo avanti.

   PACE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PACE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,   io
  intervengo brevissimamente per registrare, onorevoli colleghi...

   PRESIDENTE. Vi chiedo cortesemente di fare intervenire l'onorevole
  Pace, se è possibile, colleghi.

   PACE.  Grazie  Presidente,  per  registrare  il  mio  da  un  lato
  dispiacere  e dall'altro lato disappunto per alcune cose  che  sono
  state  dette perché su alcuni concetti espressi anche dai  colleghi
  della  minoranza io francamente potrei anche trovarmi d'accordo,  e
  ora ci arrivo su quali punti.
   Su  un  altro  punto  di vista quando, invece,  si  vorrebbe  fare
  emergere  che  i colleghi della maggioranza sono brutti  e  cattivi
  perché hanno pensato alcune norme, se non tutta la finanziaria, per
  aggraziarsi   ad  alcuni  comuni  amici  e,  invece,   i   colleghi
  dell'opposizione  con cui io ho collaborato, forse  più  di  tutti,
  rispetto  ai  colleghi della maggioranza e il Presidente  Di  Paola
  penso  che  me  ne  possa  dare atto, i colleghi  della  minoranza,
  invece,  sono  casti e puri: non è un concetto che, secondo  me,  è
  giusto far passare in questa sede alle tre di notte, perché abbiamo
  collaborato tutti, ripeto, io più degli altri probabilmente  me  ne
  assumo  la  responsabilità, per realizzare un  maxiemendamento  che
  vede   la   partecipazione,   la  presenza   anche   dei   colleghi
  dell'opposizione  e i colleghi dell'opposizione, anche  loro,  sono
  stati  chiamati a fare delle scelte nei confronti di alcuni comuni.
  E quando i colleghi dell'opposizione hanno fatto queste scelte, per
  questo  o per quel comune, nessuno della maggioranza ha tacciato  i
  colleghi  di  minoranza  per fare delle  marchette  o  privilegiare
  questioni clientelari
   Sono dispiaciuto perché la finanziaria non doveva concludersi  con
  questo   clima,   abbiamo  cercato  di  fare  una  finanziaria   in
  collaborazione con la minoranza e sentire da esponenti che sono  in
  questo  Parlamento da più di vent'anni dire che "agiremo  col  voto
  segreto", quasi come una minaccia, quasi come una sfida, dopo  aver
  costruito  gran  parte di questa finanziaria in collaborazione,  fa
  male,  noi  non  possiamo  fare altro che prendere  atto  e  votare
  coerentemente con le scelte del Governo, è chiaro che non ci faremo
  intimorire  dal voto segreto, cercheremo di reagire e di  resistere
  al voto segreto.
   Su   alcune  cose  comunque  sono  d'accordo,  sulla  vicenda   di
  Lampedusa,  io in Commissione Bilancio, è stato l'unico  giorno  in
  cui  non  ho  partecipato e l'indomani io per primo,  da  esponente
  della  maggioranza, con toni accesi forse anche poco educati, vista
  la  sede, ho ribadito un concetto che voglio ribadire qui in  Aula,
  non  possiamo  in  questo  Parlamento parlare  delle  problematiche
  legate  al  fenomeno  migratorio  e  non  mettere  in  primo  piano
  Lampedusa   Lampedusa  nel  mondo,  purtroppo,  ahimè,  ahinoi,   è
  conosciuta  soltanto  perché  è  una  meta  di  primo  approdo   di
  tantissimi flussi turistici, stamattina se avete aperto i  giornali
  e, sicuramente l'avete fatto, il sindaco di Lampedusa, a seguito di
  queste  mareggiate,  si  è  trovato tutto  il  litorale  invaso  da
  detriti,  dai  detriti  dei barchini e dei barconi  e  nessun  ente
  sovvenzionerà il comune per lo smaltimento, non ci sarà la Regione,
  non ci sarà lo Stato, non ci sarà la Comunità europea, ma questo  è
  soltanto il minore dei danni che subisce Lampedusa.
   Per  questo,  alla  stessa stregua dell'onorevole  Savarino  e  di
  altri,  abbiamo  presentato un emendamento,  che  sono  certo  sarà
  approvato non soltanto dalla maggioranza ma anche dall'opposizione,
  perché non possiamo non nasconderci, o meglio nasconderci dietro un
  dito,  e far prevalere altre logiche - se lo abbiamo fatto, abbiamo
  sbagliato  - e invece non far prevalere la linea del buon  senso  e
  privilegiare  l'Isola  che  soprattutto  affronta  questo  fenomeno
  migratorio.
   La  somma che era stata stanziata, onorevole Savarino, dal Governo
  -  posso  dirlo - era stata incoraggiata da me ed è una  somma  che
  deve essere vista come una speranza per quell'isola.
   Non  possiamo parlare soltanto di Lampedusa, come l'isola di primo
  approdo  per i migranti, ma dobbiamo rilanciare l'isola per  quello
  che  è, che è l'isola più bella, non soltanto del Mediterraneo, che
  è l'isola probabilmente più bella del mondo.
   Quei  soldi, quei finanziamenti devono servire affinché  si  possa
  fare  una  seria  campagna di promozione  e  di  comunicazione  per
  l'Isola di Lampedusa.
   Mi  auguro che gli emendamenti proposti, sia dalla maggioranza sia
  dall'opposizione,  in  direzione dell'Isola  di  Lampedusa  possano
  essere votati dall'Aula.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci sono gli ultimi tre interventi:
  l'onorevole   De  Luca  Antonino,  poi  l'onorevole  Dipasquale   e
  l'onorevole De Luca Cateno.
   Onorevole Dipasquale, cerco di alternare in base ai Gruppi.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole De Luca Antonino.

   DE   LUCA   ANTONINO.   Signor  Presidente,   colleghi,   Governo,
  buongiorno ... dato che ormai siamo in mattinata.
   Abbiamo  avuto  tanti giorni per lavorare, ma  alla  fine  abbiamo
  deciso di lavorare in un unico giorno, facendo questa maratona  che
  non sempre ci ha consentito di potere approfondire alcuni argomenti
  come  meriterebbero, soprattutto perché questi argomenti li avremmo
  dovuto  affrontare  nelle Commissioni di merito  e  in  Commissione
  Bilancio,  ma  abbiamo già ripetuto abbondantemente che  le  stesse
  sono  state  letteralmente bypassate, nei  contenuti  e  anche  nel
  merito degli argomenti importanti che abbiamo dovuto trattare.
   Dispiace  perché probabilmente alcune cose potevano  essere  fatte
  molto  meglio.  In particolare, alcune sensibilità non  sono  state
  rispettate,  meritavano approfondimento e serietà, e purtroppo  non
  sempre c'è stata.
   Nell'articolo  2,  che in questo momento ci vede  impegnati  nella
  trattazione, Assessore Falcone, sicuramente ci sono dei  correttivi
  che  devono  essere  apportati, non solo perché alcuni  emendamenti
  francamente sono inaccettabili - come l'idea di dare dei contributi
  a comuni che hanno un'identificazione chiara -, ma non c'è stato il
  coraggio di dire a quali comuni voleva riferirsi il Governo  quando
  attribuiva  risorse  per  milioni  di  euro  e  andava   invece   a
  identificarli  con definizioni numeriche tra 4 e 5.000  abitanti  e
  poi  circoscriveva  che  gli stessi comuni, nei  ventiquattro  mesi
  antecedenti l'entrata in vigore della legge, dovevano essere usciti
  dalla condizione di dissesto finanziario.
   Ora, fare una cosa simile è un'offesa all'intelligenza di quei 389
  sindaci che non si trovano esattamente in questa condizione.
   Per  un  Governo  che  ne  amministra 390 fare  una  norma  simile
  equivale a dire che un comune ha diritto a ricevere dei fondi e gli
  altri no
   Questo  oggettivamente è inaccettabile per  un'Assemblea,  per  un
  Parlamento che si reputa degno di questo nome.
   Relativamente alle norme che hanno come scopo quello di  risarcire
  i  comuni dal fenomeno migratorio, dopo che la Commissione "Salute,
  servizi sociali e sanitari" si è recata in visita a Lampedusa e  ha
  avuto  modo  di  toccare con mano e di riportare anche  in  seno  a
  quest'Assemblea quella che è la sofferenza di quella comunità e  di
  chi  è  costretto  lì a lavorare per frenare e per  gestire  questi
  fenomeni,  non abbiamo avuto nemmeno la bontà di andare a creare un
  fondo  che  andasse  ad  attribuire  le  risorse  in  relazione  ai
  sacrifici che questi comuni sopportano e, allora, andare magari  ad
  assegnarli  a  quei  comuni  che  ospitano  dei  centri  di   prima
  accoglienza,   degli  hot spot, invece abbiamo preferito  andare  a
  premiare  il comune che ha il deputato di riferimento,  andando  ad
  escludere  il  comune  che più di tutti gli  altri  soffre,  che  è
  proprio Lampedusa, che è quello a cui dovevamo stare più vicini.
   E  questa  è  probabilmente  una di  quelle  cose  a  cui  che  le
  opposizioni  tante  volte hanno chiesto di porre  rimedio,  quindi,
  rivedere  l'articolo  2  non significa andare  a  stravolgerlo  per
  accontentare un comune piuttosto che un altro, ma rendere giustizia
  a  quelle situazioni che non sono state tenute in considerazione in
  maniera inspiegabile. Quando le opposizioni chiedono di adeguare il
  fondo  che  abbiamo  previsto  nella  scorsa  finanziaria  per   il
  trasporto  rifiuti alle Isole minori, adeguarlo ai nuovi costi  del
  carburante  e,  quindi, di incrementare il fondo di 600  mila  euro
  l'anno,  non  è  un  vezzo del Parlamento,  delle  opposizioni  del
  Movimento Cinque Stelle, ma è un'esigenza che i sindaci di tutte le
  Isole  minori, di tutte le province sono venuti a esporre in questo
  Parlamento  fino  alla settimana scorsa e sono stati  ricevuti  non
  solo  dal  sottoscritto ma da tutte le forze politiche,  anche  dal
  Governo, era presente l'assessore Aricò, era presente il Presidente
  Galvagno,  e questi sindaci ci hanno rappresentato delle condizioni
  di  difficoltà che sono concrete,  che riguardano l'acqua potabile,
  che  riguardano  l'energia elettrica, che riguardano  il  trasporto
  degli   studenti  disabili,  che  riguardano  il  trasporto   della
  spazzatura,  che  riguardano  i  collegamenti  dei  residenti,  dei
  pendolari,  dei  lavoratori,  che  riguardano  una  situazione   di
  isolamento e io non comprendo come si fa a buttare un milione,  due
  milioni, tre milioni di euro per dare l'aiuto a Melilli, a Cerda, a
  Monreale,  a  Caltagirone, a questo, al comune  tra  4   e  5  mila
  abitanti,  eccetera, eccetera, quando ci sono le popolazioni  delle
  Isole  minori che sono in una condizione devastante, dovuta proprio
  alla  loro condizione di doppia insularità. E questa è una mancanza
  di  sensibilità  e di attenzione che il Parlamento siciliano  e  il
  Governo non si possono permettere.
   Ancora,  tornando ai contributi ai comuni per le aree industriali,
  quella  norma,  quella riserva che era stata costituita  e  che  mi
  auguro  vogliate  ripristinare, che quest'Aula  ripristini,  è  una
  norma di giustizia, non è una norma che è un vezzo dei parlamentari
  di un comune piuttosto che di un altro, ma è aiuto concreto,  è una
  norma  risarcitoria per quei comuni che si trovano a dover  gestire
  delle  aree industriali per la cui esistenza vanno incontro a delle
  maggiori  spese rispetto a quei comuni che non hanno invece  quegli
  insediamenti  industriali  e siccome le  aree  industriali  portano
  lavoro,  ricchezza  alla Sicilia, quei comuni che  subiscono  delle
  maggiori spese, che sopportano delle maggiori spese, per ospitarli,
  nel  momento  in  cui ricevono in carico le aree è  il  minimo  che
  vengano  tenuti  in  considerazione, quanto meno nell'articolo  che
  riguarda le risorse.
   Al  comma 17, Assessore Messina e Assessore Falcone, eliminare  la
  sanzione  che prevede la restituzione dei contributi  del  due  per
  cento  per quei comuni che non realizzano la democrazia partecipata
  non  è  una  bella  immagine per questo  Parlamento,  dopo  che  ha
  approvato  una  legge  invece che andava  in  direzione  contraria,
  perché  anziché sostenere il comune nel realizzare questi progetti,
  noi che facciamo? Andiamo a togliere la norma ed è l'ennesima volta
  che andiamo a buttare il bambino con l'acqua sporca.
   Allora, signor Presidente, probabilmente, dobbiamo anche qui  fare
  un passo indietro e andare a rivedere questo comma 17.
   Signor  Presidente, con questo concludo l'esame  dell'articolo  2,
  augurandomi  che  l'assessore Falcone e il Governo  si  fermino  un
  attimo  prima di passare alle votazioni e facciano una  riflessione
  su  quelle che sono le proposte delle forze di opposizione,  perché
  alcune  cose  è  riconosciuto anche in seno alle  stesse  forze  di
  maggioranza  che non sono all'altezza di una legge  finanziaria  di
  questo  Parlamento  e  anche  le carenze  di  cui  questo  articolo
  purtroppo   consta,  probabilmente  dovrebbero   farvi   fare   una
  riflessione,  onde  evitare che la faccia  il  Parlamento  nel  suo
  complesso. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale. Prego, onorevole.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, assessori, colleghi  parlamentari,
  siamo  entrati nel merito dell'articolo 2, anche se in  tarda  ora,
  saranno le 3.00. Lo dico anche perché così chi ci ascolterà da casa
  poi  domani capirà che nel caso magari in cui siamo poco lucidi  il
  motivo è perché, nel frattempo, si è fatta notte.
   Nell'articolo  2 sono inseriti tutta una serie di  interventi  che
  riguardano gli enti locali, premialità, e di cui ce ne sono alcuni,
  ovviamente,  che  non solo condividiamo ma che sono  frutto  di  un
  lavoro fatto già nelle precedenti legislature.
   Io  vedo  qui il mio amico Cateno De Luca e mi ricorda  "ma  c'era
  anche  lei  nella V Commissione", quando insieme,  su  proposta  di
  Cateno,  dell'onorevole De Luca, abbiamo sviluppato gli  interventi
  per  i borghi, borgo dei borghi, l'intervento per le bandiere  blu,
  per le bandiere verdi, tutte queste cose, con i colleghi - c'era la
  Caronia  -  con i colleghi della V Commissione, abbiamo  sviluppato
  molti  di  questi interventi che si trovano oggi qui, nell'articolo
  2, e che vengono rifinanziati.
   Ovviamente,  a questo si aggiunge anche l'argomento  che  è  stato
  dibattuto - no, non devi sbadigliare, Assessore, perché siamo  qua,
  perché  lo  ha preteso lei, perché potevamo venire domani  mattina,
  quindi,  serio,  fermo -, c'è stato anche un  dibattito  in  merito
  all'intervento  relativo  alle città che  sono  oggetto  di  flusso
  migratorio, lo ricordo bene perché quell'intervento nasce,  invece,
  nella  Commissione  Bilancio, ai tempi di Crocetta,  nasce  su  una
  proposta  fatta  per Lampedusa, ne avete discusso tutti,  ne  avete
  parlato  di  Lampedusa, per Lampedusa e Linosa poi,  dopodiché,  un
  intervento  proposto  dall'onorevole  Cracolici,  allora,  fece  un
  intervento inserendo Pozzallo, allora in quegli anni, e poi  furono
  inseriti  nella  scorsa  legislatura - scusi,  onorevole  De  Luca,
  grazie,  De  Luca  Antonino - poi furono inseriti altri  comuni.  E
  ritengo che non c'è motivo di scandalo e neanche di una lesa maestà
  nei confronti di alcuni comuni rispetto ad altri.
   Il  fatto  che  ci sia inserito poi Melilli, poi è stata  inserita
  Modica  e  poi  sono state inserite altre città, non  è  motivo  di
  scandalo,  dicevo,  perché qui non dobbiamo fare  la  guerra  o  la
  battaglia  tra  chi è più in prima linea e chi è in seconda  linea,
  chi  ne ha cento, chi ne ha cinquanta. Ovviamente, c'è un principio
  e  il principio che allora abbiamo voluto evidenziare e riconoscere
  è  che  quei  comuni che erano interessati da un flusso  migratorio
  dovevano  ricevere una forma di ristoro e poi è stato  previsto  in
  base  alle  presenze. È chiaro che laddove ci sono e ci sono  state
  più presenze ci saranno maggiori risorse.
   Quindi,  vi prego, smettiamola di inserire elementi di chi  merita
  di  più  e  chi merita di meno anche in queste cose. Così  come  mi
  permetto di dire che il problema di Lampedusa non è riconoscere  le
  risorse  per  togliere le macerie dei barchini o  dei  barconi.  Io
  penso  alle persone che sono morte e che hanno lasciato le  macerie
  dei  barchini e dei barconi, dopodiché il dibattito si è soffermato
  molto sull'articolo 2, perché non è stata messa Lampedusa in merito
  all'intervento per i flussi migratori.
   Posso  dire una cosa con sincerità? Quando l'ho visto ho  pensato:
  ma  forse l'hanno tolta, è passata all'Africa direttamente, sapendo
  che ci sono esponenti della maggioranza di Governo che Lampedusa la
  vogliono  mandare  nel  Nord Africa, ho detto  sicuramente  l'hanno
  direttamente  delegata  al  Nord  Africa  e  quindi   non   l'hanno
  prevista .   Sinceramente,   mi  sembrava   una   scelta   politica
  conseguenziale  alle  cose che già si dicono a  livello  nazionale.
  Ora,  battuta  a  parte,  è chiaro che dobbiamo  dirci  che  è  una
  dimenticanza,   vi  è  sfuggita  e  la  dobbiamo   recuperare.   La
  recupereremo e lo faremo in Aula. Però io due cose le  voglio  dire
  prima   di   concludere.  All'articolo  9,  noi  abbiamo   previsto
  l'intervento di 2 milioni di euro per i comuni che sono interessati
  dal   flusso   migratorio.  L'abbiamo  detto.  Dobbiamo   rimettere
  Lampedusa  perché  è  scontato; Linosa; abbiamo messo  Pantelleria;
  Pozzallo  c'era; abbiamo aggiunto Modica, sicuramente  la  presenza
  del  collega  Ignazio  Abbate, con il CPR  di  Modica  ha  previsto
  Modica,  ma qui abbiamo dimenticato Ragusa  Perché sappiamo  che  i
  CPR  sono  oggetto  di tutta una serie di discussioni  al  momento,
  anche  ferme  ed  in attesa di sentenza, ma al  di  là  di  questo,
  comunque, hanno fatto bene i colleghi che hanno messo gli altri con
  gli altri comuni. Mi permetto, però, di ricordare, perché su questo
  ovviamente chiederò il voto palese sia al consigliere Abbate che al
  consigliere Assenza, che questo beneficio deve andare a Ragusa  che
  a Cibali, che l'onorevole Assenza conosce meglio perché si trova al
  confine con Comiso, l'onorevole Abbate lo conosce meno, che  ha  lo
  stesso diritto e maggiore presenza anche rispetto al CPR di Modica.
  Quindi,  per una questione di correttezza e di rispetto di tutti  i
  territori,  dobbiamo non solo portare l'aggiustamento di Lampedusa,
  ma dobbiamo inserire Cibali ed il territorio del comune di Ragusa.
   Ho presentato un emendamento e mi permetto di ricordarlo, intanto,
  ai  colleghi  ragusani e poi anche a tutto il resto del  Parlamento
  perché va stanata anche questa dimenticanza. Questo vale sia per il
  9  e sia per il 10, perché l'articolo 10, che prevede un milione  e
  mezzo  di euro da dare ai comuni per il danno d'immagine e, quindi,
  per  rilanciare  l'immagine  di  quei  comuni  che  danno  risposte
  all'immigrazione, non dimentichiamo che non è solamente  Lampedusa,
  perché  è  interessata  anche dal punto  di  vista  turistico.  Noi
  abbiamo il nostro territorio che è quello della provincia di Ragusa
  con  Pozzallo, con Modica e con Ragusa che non ha meno problemi,  e
  quindi per la stessa logica io ho presentato anche su questo comma,
  al comma 10, la giusta integrazione per inserire la città di Ragusa
  sempre per Cibali.
   Mi  permetto di attenzionarlo ai colleghi tutti, ma in  particolar
  modo ai colleghi di Ragusa, perché se dovesse passare l'articolo  2
  in  questo  modo,  davvero significherebbe una  mortificazione  del
  territorio  della città di Ragusa che, avendo stessi  requisiti  di
  altri, viene lasciato fuori dalla ripartizione di risorse che vanno
  anche riconosciute alla città di Ragusa. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca  Cateno.  Ne
  ha facoltà. Ultimo intervento.

   DE  LUCA  CATENO.  Grazie. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,
  Assessore  Falcone, volevo chiedere a Tamajo com'era il festino  in
  cui  ha  invitato il Presidente Schifani l'altro giorno, sapere  se
  fosse  vero  che  avevano  mangiato aragoste,  ostriche,  alla  sua
  salute,  considerato  che è stato suggellato  il  patto  per  farla
  fuori,  però, se n'è andato  Tamajo se n'è andato  No,  ma  qui  il
  ragionamento  è  questo,  colleghi: perché  Falcone  deve  arrivare
  secondo?
   In  modo tale che, comunque, lui va in Europa e il suo Assessorato
  non  lo  determinerà più la sua corrente; quindi, il tema è questo,
  il  ragionamento  vero  è  questo: è fregare  un  Assessorato  alla
  corrente di cui fa parte Falcone. Quindi, tutta qui è la questione,
  tutta  proprio, è l'estinzione dei "Falcone boys".  Noi,  però,  lo
  ricorderemo  come  Ragioniere generale anche del prossimo  Governo,
  che  ovviamente  sarà guidato da me con una squadra  alternativa  a
  questo  Governo, quindi, su questo lei già lo sa che è prenotato  e
  non ci sono discussioni
   Il giorno dell'Epifania non si è manifestata soltanto la Divinità,
  ma  si è manifestato un Ministro di cui nessuno si è reso conto che
  esisteva; tale Nello Musumeci, fa un post, nei termini in   cui  ha
  convocato  per mercoledì a Roma i direttori dei dipartimenti  della
  Protezione civile nazionale, regionale per un riesame della pratica
  relativa  agli incendi estivi in Sicilia, nel tentativo di  trovare
  una  possibile soluzione. I due direttori Fabrizio Curcio  e  Salvo
  Cocina  già  da  agosto si confrontano sul tema  ma  senza  trovare
  un'intesa.  Mi  riferiscono  gli  Uffici  romani,  per  carenza  di
  documentazione da parte della Regione.
   Falcone,  senta  cortesemente, no, no qua stiamo parlando  di  una
  cosa  molto seria, la prego. Qua c'è il fu Presidente della Regione
  che vi ha fanculizzato e tutti ci siamo chiesti il motivo di questa
  questione.
   Ebbene,  è arrivata questa nota del 4 gennaio 2024, che è la  nota
  del  Dipartimento della Protezione Civile, non so se i colleghi  la
  conoscono, che è indirizzata al Presidente della Regione  siciliana
  al  quale dico "scrive il Dipartimento in merito a quella che è  la
  richiesta  di  deliberazione  dello  stato  di  emergenza,  si   fa
  riferimento alla nota del 28 luglio con la quale codesta Regione ha
  chiesto  che  venga deliberato lo stato di emergenza  in  relazione
  agli  incendi  boschivi. A seguito della suddetta richiesta  questo
  Dipartimento  ha  tempestivamente  avviato  l'istruttoria  tecnico-
  amministrativa. Nell'ambito della suddetta istruttoria,  verificata
  l'assenza delle informazioni tecniche ed economiche necessarie alle
  valutazioni di competenza, è stata richiesta a codesta Regione  una
  relazione  a corredo della citata richiesta con nota dell'1  agosto
  2023.  Il dipartimento della protezione civile di codesto ente  con
  nota del 31 agosto 2023 ha trasmesso la relazione integrativa.
   In  data  29  settembre  2023 sono state altresì  richieste  altre
  ulteriori  integrazioni perché non corrispondevano nei Comuni,  nei
  fatti  esposti  con la prima istanza di richiesta  dello  stato  di
  calamità.
   A  seguito  dell'attività istruttoria condotta  sulla  base  della
  documentazione fornita e degli esiti dei sopralluoghi  tecnici  pur
  riscontrando   numerose   situazioni  di  disagio   prevalentemente
  temporanee  e  di puntuali danneggiamenti, in particolare  in  aree
  boscate  ma anche coltivate, si ritiene che gli eventi in argomento
  non  siano  stati  tali da giustificare l'adozione  di  misure  che
  trascendono  le  capacità  operative  e  finanziarie   degli   enti
  competenti in via ordinaria".
   Conclusione di questa nota, Assessore Falcone, lo dico a tutto  il
  Governo, attenzione, colleghi, "per quanto sopra rappresentato  pur
  comprendendo  il disagio determinatosi in conseguenza degli  eventi
  in  rassegna  ad avviso dello scrivente gli stessi dovranno  essere
  fronteggiati  nell'ambito dei poteri e delle competenze  attribuite
  alla normativa .
   Bene,  se  i  morti possono essere definiti disagio da  parte  del
  Dipartimento della Protezione civile nazionale, allora,  vuol  dire
  che siamo realmente arrivati
   Cosa fa Schifani? A proposito, Assessore Falcone, lo dico anche al
  Presidente.  Dico,  avevamo avuto l'ologramma di  Schifani  qualche
  giorno  fa.  E' possibile che stanotte, che siamo alla conclusione,
  cioè  questo è il momento veramente rituale, lo sappiamo tutti,  al
  quale  almeno anche Musumeci partecipava, anche Musumeci si  faceva
  vedere  e faceva il suo intervento da  poi non capiva niente perché
  i bilanci pensava che erano quelli là che si usavano, ma è un'altra
  storia, però veniva
   Obiettivamente,  ora  siamo arrivati così  in  basso  che  neanche
  l'ologramma questa notte viene proiettato su quella sedia e  questo
  è  un  atto  molto grave, anche perché la Presidenza del Parlamento
  aveva  preso dei precisi impegni con me e con questo Parlamento  di
  far materializzare il Presidente Schifani per rispondere sempre  su
  due  argomenti:  politiche  di  bilancio,  fondi  extraregionali  e
  soprattutto  su  quello  che era lo scippo  del  Fondo  Sviluppo  e
  Coesione per il finanziamento del Ponte sullo Stretto di Messina.
   Ebbene,  questo  impegno  non è stato mantenuto   L'altro  giorno,
  l'ultima volta che c'è stato quello che è stato l'ologramma,  a  un
  certo  punto, è sparito e abbiamo scoperto che era andato a  finire
  non  al  festino di Santa Rosalia ma al festino di Tamajo.  Ebbene,
  cosa  fa? Non sappiamo chi, onestamente dicono i giornali, Schifani
  fa  questa  affermazione veramente grave. Dice Schifani  uno  Stato
  che  nega  ai  cittadini il risarcimento di un  danno  di  pubblico
  dominio  subito  per colpe o eventi altrui e lo fa  sulla  base  di
  cavilli  procedurali non applicati prima non è lo Stato in  cui  mi
  riconosco ,   cioè  stiamo parlando del soggetto  che  è  stato  il
  Presidente  del  Senato che fa un'affermazione del  genere,  nonché
  l'attuale  ologramma della Regione siciliana, dopo di che  aggiunge
   uno  Stato  che viene meno al principio della leale collaborazione
  dei  suoi vari livelli, così come previsto dall'articolo 120  della
  Costituzione, non è lo Stato in cui mi riconosco .
   Signori,  allora  qui dobbiamo capire a che gioco stiamo  giocando
  sulla pelle dei siciliani perché un Presidente della Regione che  è
  stato  Presidente destinato e lui si fa chiamare Presidente Emerito
  non può fare queste affermazioni, quando c'è una nota del 4 gennaio
  2024  che inchioda la Regione siciliana a delle responsabilità  ben
  precise   Quando  ci  troviamo, il giorno  dell'Epifania,  con  una
  dichiarazione  grave  dell'ex Presidente della  Regione  siciliana,
  Nello  Musumeci, il quale dice chiaramente che non si è avuta dallo
  Stato  la  dichiarazione dello stato di calamità  per  colpa  della
  Regione siciliana, allora è ovvio che siamo arrivati alla deriva
   Ultimo  passaggio per chiudere e anche qui, lo volevo ribadire  al
  collega   Carmelo  Pace,  noi  non  siamo  minoranza,   noi   siamo
  l'opposizione   Siete voi la minoranza, perché i partiti  che  sono
  all'opposizione sono la maggioranza dei siciliani  Questo ci  tengo
  a  sottolinearlo: siete voi la minoranza, noi siamo  l'opposizione
  Voglio   anche  così   e  mi  permetto  di  correggere  il  maestro
  Cracolici,  la  crisi dei rifiuti non c'è nelle grandi  città,  c'è
  solo  a Catania e a Palermo perché Messina  ora è stata certificata
  dai  dati  Istat  al  57% di raccolta differenziata  e,  nel  2018,
  quando io sono arrivato a fare il sindaco, era all'8%  Questo è  il
  vero  lavoro  di  un buon amministratore. E aggiungo  di  più:  che
  Messina  esce anche dal dissesto; salviamo Messina senza avere  mai
  avuto  un  euro  di premialità, di contributi straordinari,  perché
  abbiamo dimostrato che il nostro mestiere lo sappiamo fare
   L'ultimo  passaggio  -  e  chiudo - su Agrigento.  Agrigento  deve
  cambiare  l'Assessore  di riferimento, perché  veda,  assessore  Di
  Mauro, lei suscita troppo invidia, questo è il vero problema   Lei,
  proprio per la sua dimensione, per la sua anche autorevolezza  -  e
  gliela riconosciamo - oggi sta sacrificando Agrigento.
   Lei  ha  deliberato,  con  la  Giunta  Schifani,  10  milioni  per
  Agrigento capitale della cultura ed è stato falcidiato a 5. E  meno
  male che sono intervenuto, perché altrimenti erano 3 in Commissione
  Bilancio.
   È  stato  fatto fuori per quello che era in ogni caso l'intervento
  sul  risanamento  dei  centri  storici.  E,  allora,  è  ovvio  che
  Agrigento,   purtroppo,   proprio  per  salvarsi,   deve   cambiare
  Assessore.
   Però,  anche questo - e chiudo - è frutto delle faide che ci  sono
  in  corso. È ovvio che ora si aprirà il Vietnam sull'articolo 2, su
  questo  non ci sono dubbi, ma naturalmente questo Vietnam  si  apre
  non  per colpa della maggioranza che è all'opposizione - attenzione
  a   questo  passaggio  -  si  apre  perché,  ovviamente,  ci   sono
  all'interno  della  maggioranza  delle  grandi  contraddizioni  che
  riguardano quello che in ogni caso è un tentativo di quadratura  su
  azioni  che  sono  state definite, già anche dagli altri  colleghi,
  sicuramente  non  oggettive, non di carattere  generale  e  per  le
  quali, naturalmente, siamo qui.
   Noi questo lo abbiamo ribadito al Presidente del Parlamento, che è
  arrivato  in  questo momento. In sua assenza mi  sono  permesso  di
  ricordare che, oggi, non è stato proiettato neanche l'ologramma del
  Presidente della Regione siciliana, mentre la volta scorsa, almeno,
  era  stato  proiettato per qualche secondo.  E,  quindi,  è  ovvio,
  Presidente, che non posso più ribadire quello che era l'impegno che
  aveva  preso,  perché capisco che gestire anche  l'assenza  di  una
  proiezione  di un ologramma è difficile, quindi non me la  prenderò
  con   la  Presidenza  del  Parlamento  per  il  fatto  che  neanche
  l'ologramma questa volta si è materializzato. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Luca.  Allora,  colleghi,  sono
  finiti  gli  interventi. Si passa all'emendamento 2.3,  soppressivo
  dell'intero articolo, degli onorevoli Di Paola, De Luca  ed  altri.
  E' mantenuto?

   DE LUCA ANTONINO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato. Grazie.
   Si   passa  all'emendamento  2.11.  Ritirato.  Grazie.  Si   passa
  all'emendamento  2.10,  del Gruppo Sud chiama  Nord.  Onorevole  De
  Luca, è ritirato?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Allora, gli emendamenti soppressivi  ai  commi
  sono   tutti  ritirati?  Il  2.12  è  ritirato.  Grazie.  Il  2.78,
  dell'onorevole De Luca Cateno, è ritirato?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Grazie. L'emendamento 2.2, soppressivo  al  comma  2,
  degli onorevoli De Luca, Di Paola.

     (Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca, è ritirato  o  è  mantenuto?  In
  sostanza? Soppressivo del comma 2.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Ritirato. Grazie. Onorevole Catanzaro,  l'emendamento
  2.13? E' sempre il soppressivo del comma 2.

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato. Grazie. Si passa all'emendamento 2.79, degli
  onorevoli De Luca Cateno, Vasta. E' ritirato?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 2.9, degli  onorevoli
  De  Luca,  Di  Paola. E' il soppressivo del comma 3. Assessore,  ci
  illustra il comma 3, per favore?

   FALCONE,  assessore per l'economia. E' una norma  che  riguarda  i
  precari, fa ordine, mette ordine.

   PRESIDENTE. E' ritirato?

     (Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente, come  avevo  detto
  sostanzialmente, ora sono andato a rivederla, e in  effetti  questa
  norma,  il  comma  3, cozzerebbe col comma 2 che stiamo  inserendo.
  Sostanzialmente, stiamo abrogando, per fare ordine,  il  precedente
  comma  3 dell'articolo 3 che prevedeva per un gruppo di precari  la
  somma  di 1 milione 970 mila euro, quando invece oggi la somma  che
  servirà  per questo bacino è inferiore di 1 milione 600 mila  euro.
  Per non entrare in contrasto con l'altra, con la norma del comma 2.

   PRESIDENTE.   Quindi,  onorevole  De  Luca   sono   ritirati   gli
  emendamenti? Il soppressivo del comma 3.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Benissimo. Ritirato. Onorevole Catanzaro,  è  ritirato
  l'emendamento a sua firma al comma 3?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Benissimo. Onorevole De Luca Cateno?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Benissimo. Si passa all'emendamento 2.15, al comma  4.
  Onorevole  Catanzaro,  è  mantenuto  o  ritirato  il  2.15?  E'  il
  soppressivo del comma 4?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Grazie. Si passa all'emendamento  2.49,  a
  firma degli onorevoli De Luca e Di Paola.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Ritirato.  Grazie. Si passa all'emendamento  a  firma
  dell'onorevole De Luca Cateno.

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Si  passa  all'emendamento  2.144,  a  firma
  dell'onorevole Sunseri e altri. Onorevole Sunseri,  è  mantenuto  o
  ritirato?

   SUNSERI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia.  Contrario.

   SUNSERI.  Chiedo  che  la votazione avvenga per  scrutinio  palese
  nominale.

   PRESIDENTE.   C'è   la   richiesta  di  voto   palese   da   parte
  dell'onorevole  Sunseri. Vediamo se è appoggiata. L'emendamento  in
  questione è il 2.144.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


       Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 2.144.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 2.144.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    66
   Votanti     62
   Maggioranza  32
   Favorevoli   26
   Contrari    36
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 2.16, soppressivo del comma 5. Onorevole
  Catanzaro, lo mantiene o lo ritira?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento a firma degli  onorevoli  De
  Luca, Di Paola, sempre soppressivo.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Ritirato.
   Si  passa all'emendamento 2.109, degli onorevoli Sunseri, De Luca.
  E' ritirato, immagino. Onorevole Sunseri, un cenno.

   SUNSERI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento soppressivo del comma
  5, il 2.83, a firma De Luca Cateno. E ritirato?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.   Grazie.  Si  passa  all'emendamento   2.117,   degli
  onorevoli  Marano  ed  altri. E' mantenuto  o  ritirato?  Ritirato.
  Grazie.
   Si  passa all'emendamento 2.120, degli onorevoli Sunseri e  altri.
  E' mantenuto o ritirato?

   SUNSERI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Si passa all'emendamento 2.17 che è il soppressivo del comma 6. E'
  mantenuto, onorevole Cracolici?

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Benissimo, è mantenuto. Allora, c'è una richiesta  di
  voto segreto. Vediamo se è appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo. Non l'ho chiesto  prima.
  Il parere del Governo sull'emendamento 2.17?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  La  Commissione  è  contraria.  Benissimo,  assessore
  Aricò, stiamo ponendo in votazione l'emendamento 2.17 con il parere
  contrario del Governo e della Commissione.


        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 2.17.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 2.17.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti    66
   Votanti     63
   Maggioranza  32
   Favorevoli   32
   Contrari    31
   Astenuti      0

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.18.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Sì, Presidente, alla luce della votazione,  proporrei
  che  questo milione il Governo con coraggio lo possa destinare  per
  l'emergenza incendi. Assessore Falcone, è una cosa importante visto
  che  si  è  liberato questo milione, credo che sia  utile  inserire
  questa  somma  per  l'emergenza  incendi,  visto  che  avete  messo
  soltanto 2 milioni, o no?

   PRESIDENTE.  Onorevole,  sono delle riserve  sul  Fondo  autonomie
  locali,  non sono risorse nuove. Quindi, grazie per la proposta  ma
  non si può andare avanti in tal senso.
   Allora  si  passa all'emendamento 2.18. L'emendamento soppressivo,
  onorevole Catanzaro, è mantenuto o ritirato?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Ritirato.  Grazie. Si passa all'emendamento  2.46,  a
  firma  De Luca. Ritirato. Grazie. Si passa all'emendamento 2.85,  a
  firma  dell'onorevole De Luca Cateno. Ritirato.  Grazie.  Si  passa
  all'emendamento 2.45, al comma 8. Onorevole Catanzaro?
   Assessore Falcone, ce lo illustra, per favore?

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente,  grazie.  Trattasi
  della  riserva  per  l'unione dei comuni  che  partecipano  a  una,
  diciamo  così, a interventi finanziari con lo Stato,  quindi  è  la
  compartecipazione dell'Unione dei comuni.

   PRESIDENTE.  Grazie. Si passa all'emendamento 2.86, dell'onorevole
  De Luca Cateno. Ritirato, benissimo.
   Si  passa all'emendamento 2.20, dell'onorevole Catanzaro, il comma
  9.

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato. L'emendamento a firma De Luca, Di Paola,  il
  2.44?  Ritirato,  grazie. L'emendamento  De  Luca  Cateno  2.87,  è
  ritirato. Grazie. L'emendamento 2.38, dell'onorevole Catanzaro?

   CATANZARO. Lo votiamo.

   PRESIDENTE. Mantenuto. Il parere del Governo? E' il 2.38, aggiunge
  Lampedusa  e  aumenta  di cinquecentomila euro  sostanzialmente,  a
  pagina 21, sulla sinistra dello schermo.
   Ha  chiesto di intervenire nel frattempo l'onorevole Ciminnisi. Ne
  ha facoltà.

   CIMINNISI.  Presidente,  intervengo in merito  all'emendamento  di
  riscrittura  proposto dal collega Catanzaro che, in  qualche  modo,
  mira   a  colmare  le  lacune  che  sono  state  ampiamente   anche
  evidenziate  tanto  dai  colleghi di minoranza  che  da  quelli  di
  maggioranza che attengono alla mancanza del comune di Lampedusa tra
  i  comuni ai quali è destinato un sostegno economico per affrontare
  il  fenomeno migratorio e intervengo perché non vorrei che  poi  la
  riscrittura,  sulla  quale ovviamente siamo  d'accordo,  andasse  a
  precludere  un  mio successivo emendamento che è  il  2.69,  quindi
  preferisco  illustrarlo adesso in modo da consentire  eventualmente
  anche  per regione di economicità dei tempi un'analisi più compiuta
  da   parte  dell'Aula,  perché  come  diceva  poc'anzi  il  collega
  Dipasquale  che,  giustamente, faceva riferimento ai  CPR  presenti
  nell'isola,  l'ideale  sarebbe stato quello  di  riscrivere  questa
  norma  e  sicuramente si sarebbero evitate tante discussioni  sulla
  città  sì, città no, quindi, comune sì, comune no, se questa  norma
  fosse  stata riferita sin dall'inizio e  in generale al sistema  di
  accoglienza che vige nel nostro Paese che è quello che si basa  sui
  CPR,  sugli  hotspot e sui CPA e in questo modo si sarebbe  evitata
  qualsiasi forma di discriminazione facendo un elenco tipico.  Però,
  questa  scelta  non  è  stata  quella  avallata  dalla  Commissione
  Bilancio,  pertanto oggi abbiamo un elenco puntuale  dei  nomi  dei
  comuni  dai  quali  sarebbe a questo punto  in  maniera  totalmente
  irrazionale  esclusa la sola città di Trapani che è  sede  di  CPR.
  Quindi,  nell'elenco  andrebbe inclusa e per questo  ho  presentato
  l'emendamento 2.69 che prevedeva ovviamente l'inclusione  anche  di
  Lampedusa ma, a questo punto, anche della città di Trapani,  quindi
  eventualmente   vorrei   subemendare  l'emendamento   del   collega
  Catanzaro.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Ciminnisi. Ha chiesto  di  parlare
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Sul comma 9, assolutamente, sono pronto a  riscrivere,
  sono  diciamo   Sta  scrivendo  il  subemendamento  inserendo   sia
  Trapani,  Lampedusa  quindi se avete lì il  subemendamento  votiamo
  quello. Ok, va bene.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Presidente,  secondo  me,  stiamo  nuovamente
  assistendo ad un attacco alla diligenza.
   Allora,  cosa direi? Facciamo un unico comma dei commi 9  e  10  e
  andiamo  a  identificare i comuni che ospitano strutture  che  sono
  dedicate  ai migranti perché, altrimenti, ci dimenticheremo  di  un
  comune  che è sede di un hotspot, che è sede di un centro di  prima
  accoglienza, che è sede di sbarchi per andare a fare l'elenco  dove
  mettiamo Ragusa piuttosto che Messina, Trapani, piuttosto che Porto
  Empedocle, Lampedusa piuttosto che Linosa.
   Facciamo  un unico comma, mettiamo tutti i fondi che sono inseriti
  in  questi due commi e li andiamo ad assegnare ai comuni  che  sono
  sedi  di  hotspot,  di centri di prima accoglienza,  di  sbarchi  e
  quant'altro.

   PRESIDENTE.    Allora,    Assessore,   c'è    un    subemendamento
  all'emendametno  2.38,  con l'importo  a  3  milioni.  L'ha  letto,
  Assessore?

   FALCONE,  assessore  per  l'economia.  Presidente,  il  Governo  è
  favorevole  ad  inserire  il  comune  di  Lampedusa,  così  com'era
  all'inizio e come avevamo detto.
   Mettere,  come ha detto l'onorevole Antonino De Luca, tanti  altri
  comuni significa polverizzare questa spesa, delegittimare la stessa
  norma  perché, in un certo senso, stiamo polverizzando l'intervento
  e non serve a niente.
   Molte  volte  quando  uno cerca di accontentare  tanti,  diventano
  troppi e il troppo stroppia.
   Allora, fermiamoci a Lampedusa. Lo dico a tutti e fermiamoci ai  2
  milioni di euro.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole De Luca  Antonino,
  rapidamente. Ne ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Presidente, non credo che né io, né l'Assessore,
  né  lei, possiamo limitare la facoltà di 70 colleghi di subemendare
  aggiungendo  il comune X o il comune Y. Quello che ho  detto  e  vi
  chiedo  di  lasciarmi a questo punto il tempo  di  formalizzare  la
  proposta e di fare un unico articolo senza individuare i comuni col
  nome  proprio del comune, ma andando ad inserire, creare  un  fondo
  che  si  rivolge  ai  comuni  che ospitano  strutture  dedicate  ai
  migranti  perché, ripeto, non è mia facoltà di ira un  collega   no
  non  inserire  questo  comune piuttosto  che  quell'altro  comune ,
  nessuno lo può fare ma, semplicemente, andiamo a riformulare i  due
  commi  in  questa  maniera. Ci lascia il tempo  di  riformulare  la
  proposta?

   PRESIDENTE. Io ve lo posso lasciare, però sono le ore 4.20.  Dico,
  non ci potevamo pensare prima? Questo è quello che dico...

   DE  LUCA  ANTONINO. Potevamo pensarci prima ma ci abbiamo  pensato
  adesso,  Presidente. Dico meglio fare una cosa buona alle ore  4.15
  che farne una sbagliata alle ore 4.13

   PRESIDENTE.  Il tema è che non è magari il caso che  cerchiamo  di
  confrontarci  se  c'è la volontà altrimenti mettiamo  in  votazione
  l'emendamento.

   DE  LUCA  ANTONINO. Presidente, come fa non esserci la volontà  di
  farlo, non dobbiamo semplicemente

   PRESIDENTE. Assessore, lei è d'accordo su questa proposta?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   DE LUCA ANTONINO. Ma poi decide l'Aula

   PRESIDENTE.  Preparatelo. Onorevole De Luca,  se  dovesse  passare
  questo emendamento il suo sarà precluso, quindi intanto lo pongo in
  votazione  perché  potrebbe essere assolutamente inefficace  quello
  che lei sta facendo.

   CRACOLICI. Lei sta provocando

   PRESIDENTE.  Lo può preparare, lo può preparare,  ma  già  le  sto
  dicendo con gli Uffici che se dovesse essere approvato quello viene
  precluso.

   CRACOLICI. Intanto, stiamo votando il subemendamento.

   PRESIDENTE. Sì, stiamo votando il subemendamento che è il 2.38.1.

   DE  LUCA ANTONINO. Ma Presidente, di solito non si votano prima le
  riscritture?

   PRESIDENTE.  E  stiamo  votando infatti il  subemendamento  che  è
  presentato,   che   è   una  riscrittura  a  firma   dell'onorevole
  Dipasquale,  dove  si  aggiungono le parole  "  Ragusa,  Trapani  e
  Portopalo di Capo Passero" e sostituire l'importo a "3 milioni". Lo
  pongo in votazione.

                     (intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  C'è  una  richiesta di voto  segreto.  Vediamo  se  è
  appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE. Intanto il parere del Governo sull'emendamento 2.38.1?

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, è contrario per  un
  motivo. Io credo che vorrei dire anche un'altra vicenda, mi  vorrei
  collegare  a  quello  che aveva detto il collega  Tamajo.  Vogliamo
  cercare una soluzione anche su altre questioni. Attenzione, se  noi
  invece  pensiamo di dover creare una contrapposizione quasi per  il
  piacere  e  per la gioia di fare torto a qualcuno o di fare  andare
  sotto  qualcuno o altri, mettiamo in campo azioni molte volte  come
  dire non ragionevoli.
   Io  mi  appello  a  un  senso  di ragionevolezza  e  un  senso  di
  ragionevolezza  dice che questo emendamento non può essere  votato,
  quindi  il  Governo  esprime, su questo, un  parere  contrario.  Su
  Lampedusa invece sarà il parere favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. Assessore Falcone, mi permetto invitarla a riflettere  su
  un  dato.  Se  lei  dice  sono favorevole a Lampedusa,  nessuno  in
  quest'Aula  potrà obiettare assolutamente nulla, però  siccome  nel
  testo   base   oltre   a  Lampedusa  sono  indicate   altre   città
  rispettabilissime che hanno la presenza dei CPR,  non  si  vede  la
  ragione perché altre città dell'Isola che hanno pure la presenza di
  questi  CPR debbano essere trattate in maniera diversa. Allora,  se
  facciamo un emendamento esclusivamente per Lampedusa, nessuno credo
  che   potrà  obiettare  assolutamente  nulla,  altrimenti  dobbiamo
  inserire anche le altre città che sono sede di questi centri.

                     (Intervento fuori microfono)

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   ASSENZA. Allora dobbiamo eliminare le altre che c'erano, ma io non
  credo che sia corretto nei confronti della città di Melilli o della
  città  di Modica o della città di Pozzallo o di quant'altro. Se  il
  problema  è  identico, allora facciamo riferimento alla città  dove
  sono installati questi CPR e poi...

   PRESIDENTE.  Allora, Assessore, intanto devo mettere in  votazione
  questo emendamento 2.38.1.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.38.1

   CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 2.38.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 2.38.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti    66
   Votanti     64
   Maggioranza  33
   Favorevoli   36
   Contrari    28
   Astenuti      0

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 2.38 così come modificato.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  soppressivo del  comma  10.  Onorevole
  Catanzaro l'emendamento 2.21?

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie. Si passa all'emendamento 2.43.  Onorevole  De
  Luca?

   DE LUCA ANTONINO. Ritirato.

   PRESIDENTE.   Cosa?   Intanto  sto  parlando   degli   emendamenti
  soppressivi.  L'emendamento 2.132? Non lo so, chieda  agli  Uffici,
  onorevole Gilistro, non lo so, chieda agli Uffici, non so dove sia.
   Si passa all'emendamento 2.132. Prego, onorevole Savarino.

   SAVARINO.  Signor Presidente, è il mio e dei colleghi di  Fratelli
  d'Italia.  Noi  non vogliamo eliminare quanti comuni possano  avere
  avuto questo problema del flusso migratorio, caro collega.
   Avevamo  immaginato  però di scorporare  e  lasciare,  sempre  per
  Lampedusa, le intenzioni iniziali del Governo, quella di  destinare
  per  Lampedusa  una somma di millecinque, e quindi  aggiungiamo  un
  secondo  comma, e lasciamo i comuni che la Commissione ha  ritenuto
  che  si  sentano  penalizzati, coperti, comprese  le  isole  Egadi,
  compreso  Caltanissetta,  Melilli e quant'altro,  e  aggiungere  un
  secondo   comma  che  è  destinato  solo  a  Lampedusa,   per   non
  parcellizzare  quella somma, altrimenti l'isola  di  Lampedusa  non
  avrebbe avuto la finalità per cui la norma era nata, cioè quella di
  promuovere l'isola che vive esclusivamente di turismo, e recuperare
  col   flusso   turistico  che  non  arriva  più  dal  nazionale   e
  internazionale. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Cracolici. Prego onorevole.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io su questo emendamento  devo  dire
  che  ho  un'opinione diversa rispetto alla collega. Ho  un'opinione
  diversa  per  una  ragione. Questo comma riguarda la  cattività  di
  comunicazione per l'immagine dei territori che più di altri  vivono
  questa problematica.
   Io  limiterei  a inserire l'isola di Lampedusa tra  i  comuni  che
  possono godere anche, senza modificare la cifra, per essere chiari,
  anche... chiedo scusa allora non mi pare che sia...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Savarino,  l'emendamento  è  mantenuto   o
  ritirato?

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, il Governo invita a
  ritirare  l'emendamento alla luce del fatto  che  già  Lampedusa  è
  stata inserita anche nel precedente comma, a quel comma si aggiunge
  quest'altro, per cui oltre a Lampedusa c'è Linosa, perché  sono  le
  isole  Pelagie,  quindi poi l'eccesso non è funzionale  a  un  buon
  senso.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, accetta l'invito al ritiro?

   SAVARINO.  Assessore,  l'eccesso non c'è perché  voi  dal  Governo
  avete  proposto una norma che è arrivata in I Commissione di  1.500
  migliaia  di euro per Lampedusa esclusivamente, quindi non  c'è  un
  eccesso.
   Poi  questa  somma è stata erosa perché sono stati inseriti  tanti
  altri  comuni che i colleghi ritengono abbiano subìto  un  danno  e
  hanno  bisogno di una promozione turistica. Quindi, io  cercavo  di
  ripristinare la ratio del Governo, poi se il Governo adesso ritiene
  che comunque quella somma possa, in questa fase essere sufficiente,
  e  poi  magari  più  là,  in variazione di bilancio,  su  Lampedusa
  torniamo con una ulteriore attenzione, visto che - ripeto - è  agli
  occhi  di  tutti  in tutti i telegiornali, purtroppo  si  parla  di
  Lampedusa  soltanto per le tragedie che ci sono state e  i  turisti
  non  ci  vanno più, turisti nazionali e internazionali,  che  prima
  invece  andavano  a  Lampedusa,  perché  temono  di  trovare  e  di
  convivere con tragedie terribili, e quindi hanno purtroppo un danno
  economico enorme perché vivono quasi esclusivamente di questo.
   Quindi, se in questa fase si vogliono accontentare anche gli altri
  comuni, va bene, io ritiro il mio emendamento, ma chiedo al Governo
  che,  come  era nelle intenzioni del Governo Schifani, l'attenzione
  su  Lampedusa venga ripristinata, magari in variazione di bilancio,
  per  dargli  il  senso  che inizialmente  era  stato  dato,  quindi
  promuovere quest'isola che vive di turismo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. Quindi è ritirato.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Ho presentato un emendamento che va a ripristinare  la
  logica che anche prima il collega Assenza ha ribadito.
   Nel  momento in cui riteniamo, per una questione di principio,  di
  tutelare  tutti  i  comuni che sono oggetto  di  flussi  migratori,
  perché credetemi, come il problema ce l'ha Lampedusa, dal punto  di
  vista  mediatico,  ce  l'ha  anche  Pozzallo,  lo  stesso  tipo  di
  problema.  E  dal  punto di vista turistico, da  Pozzallo  vanno  e
  vengono,  è la porta nel Mediterraneo con lo stato di mano,  quindi
  mettiamola veramente con questa distinzione.
   La  maggioranza  di  questo Parlamento ha  votato  per  dare  pari
  dignità  a  tutti  i comuni che si trovano ad affrontare  i  flussi
  migratori, anche per questo articolo, e per questo io vi chiedo  di
  approvare  questo  articolo, e chiedo anche al  Governo  il  parere
  favorevole, per non costringerci a metterlo in votazione  con  voto
  segreto, perché è un principio che stiamo attuando, che è quello lì
  di  riconoscere a chi si trova  a dare un ristoro, una  risposta  a
  chi  viene da fuori di dargli un contributo ai comuni. È  una  cosa
  legittima che ha un significato.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Presidente,  siccome appunto  l'onorevole  Dipasquale  è
  andato  avanti  rispetto agli emendamenti, io avevo  presentato  un
  emendamento  che, al pari di quello dell'articolo 9 inseriva  anche
  Pantelleria, poi anche le isole Egadi e le Pelagie, e quindi  anche
  Pantelleria  che  vive la condizione di difficoltà,  così  come  le
  altre che sono state inserite.
   Però,  se  viene fatta una richiesta di voto segreto,  rispetto  a
  quello  che  invece è l'emendamento dell'onorevole  Dipasquale,  io
  sono pronta a ritirarlo perché non ritengo che sia una battaglia da
  giocare in questi termini, credo che ci sia la disponibilità invece
  di  un  Parlamento  di cercare di trovare ristoro  a  tutte  quelle
  comunità che hanno difficoltà, anche dovute al fatto che ovviamente
  hanno  un  nocumento  dal  punto di vista economico  legato  ad  un
  decremento del turismo, ma non mi ascrivo al partito di  chi  vuole
  con  il voto segreto punire una parte del Parlamento, piuttosto che
  premiare alcuni comuni.
   È  una  tragedia che purtroppo come siciliani viviamo  tutti,  non
  vedo  perché  dobbiamo viverla in maniera segreta, io manifesto  la
  mia idea e ho voluto parlare per questo, grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Ritira quindi il suo  emendamento  onorevole
  Caronia? Sì o no? No, l'onorevole Di Paola?

   DI  PAOLA.  Grazie Presidente. Io volevo fare una precisazione  su
  questi  commi anche per capirne un po' la ratio con cui sono  stati
  realizzati in Commissione Bilancio.
   Noi  abbiamo due commi, il comma 9 e il comma 10. Come abbiamo già
  detto in precedenza ci sono alcuni comuni che hanno dei centri  per
  il  rimpatrio  che  sono i cosiddetti CPR e in  Sicilia  sono  tre:
  Trapani, Caltanissetta e Lampedusa.
   Ora  dico, i Comuni sono stati suddivisi nei due commi in  maniera
  dare da dare ai vari Comuni un minimo di contributo che sia equo.
   Ora,  posso  capire Lampedusa, inserita in entrambi i commi,  però
  non  riesco  a capire altri Comuni dove non sono sedi  di  CPR  che
  andiamo  ad  inserire in entrambi i commi, cioè noi diamo  sia  nel
  comma  9, che nel comma 10, ad alcuni Comuni che non sono  sede  di
  CPR, che sono i centri per il rimpatrio, e cioè noi diamo più fondi
  rispetto ai Comuni che hanno i CPR.
   Se  dobbiamo farle le norme, le facciamo con una ratio che sia che
  sia  un  minimo  concreta quindi in Commissione Bilancio  si  erano
  suddivisi  i Comuni, tra il comma 9 e il comma 10, in maniera  tale
  da   dare  un  contributo  che  possa  essere  equo.  Posso  capire
  Lampedusa, perché Lampedusa tra tutti i Comuni siciliani  è  quella
  che  maggiormente  danneggiata, però non riesco a  capire  come  un
  Comune che non è sede di CPR possa essere inserito sia nel comma 9,
  che  nel  comma 10, Se questa cosa me la spiegate, allora dico,  io
  posso  comprendere il fatto che sia nel comma 9 che  nel  comma  10
  mettiamo lo stesso Comune.
   Altrimenti, non riesco a capire come Comuni che non sono  sedi  di
  CPR possano essere inseriti nel comma 9 e comma 10, e mi riferisco,
  faccio  un  esempio  tra tutti, dico non me ne voglia,  ad  esempio
  Modica.
   Cioè,  io non riesco a capire perché Modica debba essere inserito,
  non  me  ne  voglia  la  città di Modica, ma  perché  debba  essere
  inserito sia nel comma 9 che nel comma 10, quando Modica non è sede
  di un CPR. Dico, ora non so, no non è sede di CPR.
   I  CPR  sono  i centri per il rimpatrio, possiamo verificarlo,  in
  Sicilia sono tre, sono Trapani, Caltanissetta e Lampedusa. Dopo  di
  che  è  ovvio  che  in  ogni Comune ci sono centri  di  accoglienza
  diversi, però non possiamo replicare lo stesso comune su due  commi
  per  dare, diciamo, maggiori fondi rispetto a Comuni che sono  pure
  sedi CPR. Questo non lo trovo equo.

   PRESIDENTE.  Allora,  siamo  all'emendamento  2.62,   quello   che
  aggiunge Pantelleria, l'onorevole Caronia credo che lo mantenga.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Onorevole  lo mantiene? Sì o  no?  Può  ritirarlo  se
  vuole. Come? Lo ritira, benissimo, grazie.
   Si passa all'emendamento 2.147. Mantenuto dall'onorevole Sunseri?

   SUNSERI Luigi. Ritirato.

   PRESIDENTE.   Si   passa   all'emendamento   2.56   dell'onorevole
  Dipasquale e altri.
   Il parere il Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.56.

   DIPASQUALE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 2.56

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 2.56.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti    66
   Votanti     61
   Maggioranza  31
   Favorevoli   18
   Contrari    43
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Gli emendamenti 2.149, 2.126, 2.35, 2.42, 2.89, 2.57, 2.142, 2.36,
  2.41,  2.90,  2.91, 2.103, 2.101, 2.24, 2.102,  2.52  e  2.53  sono
  ritirati. Grazie.
   L'emendamento 2.104 è precluso dall'approvazione dell'articolo 1.
   L'emendamento 2.138 a firma dell'onorevole Sunseri, Campo ed altri
  è ritirato. Grazie.
   Si  passa  all'emendamento 2.131 a firma dell'onorevole Ciminnisi,
  De Luca, Di Paola ed altri. Mantenuto o ritirato?

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Presidente,  grazie. Io lo  vorrei  mantenere,  perché
  onestamente  non  comprendo la ratio per cui gli  studenti  che  si
  spostano   verso  un  ateneo  centrale,  percorrendo  più   di   50
  chilometri,  debbano essere rimborsati, mentre lo  stesso  studente
  che   percorre  più  di  50  chilometri  per  raggiungere  un  polo
  territoriale, quindi una sede territoriale dell'Università,  invece
  debba essere penalizzato.
   Tra  l'altro mi fa piacere che c'è l'Assessore Turano in Aula che,
  oltre  ad essere l'Assessore per l'istruzione è anche trapanese,  e
  lui  sa  benissimo  che il polo di Trapani è un polo  crescente  in
  questo  momento.  Quindi, penso che dovremmo fare  una  riflessione
  sulla  necessità  di  estendere  questa  agevolazione  anche   agli
  studenti  che  frequentano dei poli territoriali, quindi  dei  poli
  distaccati, come ad esempio quello di Trapani.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici. Ne ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Una riflessione in nome dell'equità. Questa è una norma
  che  non c'è mai stata nelle riserve, cioè il rimborso delle  spese
  per  i  ragazzi  che studiano negli Atenei siciliani.  Però  vorrei
  ricordare che ci sono anche sedi distaccate degli Atenei siciliani:
  c'è Agrigento, c'è Siracusa, c'è Ragusa - o sbaglio, Ragusa c'è?  -
  Caltanissetta.
   Quindi   attenzione  a  come  trattiamo  questa  materia,   perché
  rischiamo  di  escludere  studenti. Faccio un  esempio:  moltissimi
  ragazzi  di  Palermo e di Catania sono iscritti a Enna,  per  dirne
  uno, pur essendo residenti a Palermo o a Catania, c'è la facoltà di
  medicina eccetera. Allora, come funziona la distanza? E allora,  io
  suggerirei di prevedere che ci sia una distanza - va bene anche  50
  chilometri - di tutte le sedi centrali e distaccate aventi sede  in
  Sicilia, perché se uno studia a Catania e abita a Ragusa ...  E  io
  d'accordo   con  te   Sono  d'accordo  con  te,  forse   è   meglio
  specificarlo,  perché  se no rischiamo di  escludere  dal  rimborso
  chilometrico ragazzi che studiano comunque a 50 chilometri, pur non
  essendo né a Palermo, né a Catania, né a Messina, né a Enna.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, vuole intervenire?

   DI  PAOLA. Presidente, sul comma 14 vorrei rassicurazioni da parte
  dell'Assessore,  perché  ovviamente, così come  diceva  il  collega
  Cracolici, questa è una riserva che non c'è mai stata, quindi è una
  riserva nuova.
   Io   vorrei   che   non   mettessimo  in  difficoltà   i   sindaci
  nell'applicazione di questa norma, quindi vorrei rassicurazioni  da
  parte  del  Governo,  che  so  che  avrà  fatto  sicuramente  degli
  approfondimenti, in maniera tale da capire se, effettivamente,  poi
  questa  norma,  da  parte dei sindaci, possa  essere  applicata  in
  maniera  concreta,  perché altrimenti mettiamo  poi  i  sindaci  in
  difficoltà,  perché  gli  studenti  universitari  si  aspettano   i
  rimborsi e poi, magari, questi rimborsi non arrivano. Grazie.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Mi  sono accorto che se la norma parla di  reddito  degli
  studenti pendolari, si riferisce al reddito dello studente,  invece
  bisogna   fare  riferimento  al  reddito  della  famiglia,   perché
  altrimenti  ...  all'ISEE esattamente, arrivavo proprio  a  questo,
  bisognerebbe inserire, come viene fatto per le tasse universitarie,
  il reddito ISEE.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   Pongo   in  votazione  l'emendamento  2.151,  che  assorbe  quello
  dell'onorevole Ciminnisi. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. La  Commissione
  si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento 2.5, a firma di Catanzaro,  Burtone  ed
  altri. È mantenuto o ritirato?
   Allora  subemendiamo? Subemendiamo il 2.5, quindi dopo  le  parole
  "studenti  universitari"  sono aggiunte le  seguenti  "idonei  alle
  borse di studio" Onorevole Spada come lo dobbiamo modificare?

   SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Abbate  le
  borse  di  studio nel senso che, siccome i vincitori  di  borse  di
  studio  ricevono anche un contributo per il trasporto, e gli idonei
  in  Sicilia,  ad oggi, non ricevono tutti nemmeno il contributo  di
  borsa  di  studio,  stiamo destinando a coloro  i  quali  rientrano
  all'interno di una soglia ISEE, che è quella per beneficiare  della
  borsa  di  studio, il trasporto, a prescindere no, perché le  somme
  sono poche, hanno messo solo 2 milioni e mezzo di euro.
   Quindi  noi  stiamo  destinando il trasporto a  tutti  quelli  che
  rientrano  nella  soglia ISEE e siano idonei anche  a  ricevere  la
  borsa  di studio, in modo tale da poter dare anche questo  tipo  di
  ulteriore  contributo. La soglia ISEE mi sembra  che  sia  23  mila
  euro, che comunque non è bassissima, è una soglia... La soglia ISEE
  è 23.000 euro oggi per partecipare alla borsa di studio, poi non so
  se si sia modificata di qualche centinaio di euro

   PRESIDENTE.  Dato  che sono presenti in Aula il  Presidente  della
  Commissione V e l'assessore, c'è una riformulazione tale  da  poter
  soddisfare questa esigenza? Chiedo a lei,assessore Turano.

   SPADA.  Il  reddito e l'ISEE sono due cose diverse.  Nella  norma,
  nell'impianto, abbiamo scritto il reddito degli studenti,  dobbiamo
  mettere l'ISEE

   PRESIDENTE.  Reddito  non c'è scritto però   Non  c'è  scritto  da
  nessuna parte "reddito". Per essere chiari quello che scrivete  voi
  al  2.5  è "che dopo le parole studenti universitari" sono aggiunte
  le  seguenti parole "idonei alle borse di studio", quindi non so se
  stiate parlando di questo emendamento.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  L'osservazione dell'onorevole Spada è corretta, quindi è necessario
  accantonare  un secondo l'emendamento per capire come  rimodularlo,
  per garantire i beneficiari che sono più bisognosi.

   PRESIDENTE.  Allora  accantoniamo  l'emendamento  2.5.  Si   passa
  all'emendamento 2.1 che è ritirato.
   Si  passa quindi all'emendamento 2.23, che è soppressivo del comma
  15. Mantenuto o ritirato?

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Sul  comma  15,  prima  che  ritiro  il  soppressivo,
  assessore  Falcone, mi potrebbe spiegare perché  lo stavo leggendo,
  però ho qualche perplessità. Sono 3 migliaia di euro in favore  dei
  comuni  che   assistenza tramite gli istituti iscritti all'apposito
  albo. Assessore, Falcone ci può spiegare per favore...

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  sostanzialmente  trattasi  di  istituti,  questa  è  una
  riserva  nuova  che  viene inserita, ma è una riserva  che  ha  una
  grande importanza, una valenza da un lato sociale, dall'altro  lato
  anche educativa.
   Sostanzialmente, si fa riferimento a quegli istituti  che  erogano
  servizi   di   assistenza  educativa,  perché  sono  istituti   che
  consentono  il  prolungamento dell'orario scolastico,  cioè  quegli
  istituti che accolgono ragazzi, o durante la giornata, perché hanno
  essi  stessi delle scuole paritarie, o li accolgono nel doposcuola,
  cioè  durante  il  periodo  pomeridiano a seguito,  appunto,  della
  giornata scolastica.
   Questo  perché?  Come prolungamento scolastico,  per  evitare  che
  questi  giovani  possano essere lasciati, abbandonati.  Soprattutto
  trattasi di giovani e di persone con un disagio sociale, i  ragazzi
  con  un  disagio  sociale. Mi permetterò  di  presentare  un  altro
  emendamento  proprio  per specificare, ulteriormente,  dicendo  che
  questa  riserva  riguarda quegli istituti che sono iscritti,  oltre
  che  in  apposito  albo  ma  abbiano almeno  10  anni  di  attività
  continuativa e, in più, le somme le ripartiamo in ragione anche del
  numero degli assistiti che così che hanno in carico. Per cui è  una
  norma che, da un lato, dà un segnale di grande attenzione verso  il
  disagio  sociale,  che  crea e rafforza  verso  questi  ragazzi  un
  potenziamento  scolastico  ancorché  pomeridiano,  in  alcuni  casi
  addirittura  con  l'espletamento e con  l'attività  scolastica  per
  alcuni  istituti  che  hanno,  al loro  interno,  anche  la  scuola
  paritaria.

   CATANZARO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  per
  come  lo  ha  spiegato lei, non ci trovo nulla in  contrario  però,
  secondo  me,  è mancante rispetto a quello che sia, diciamo,  degli
  istituti.  Non  si  capisce bene. Quindi, secondo me,  converrebbe,
  prima ancora di parlare, di accantonarlo un secondo. Assessore,  se
  magari lei lo può un attimino riscrivere, spiegandolo un po' meglio
  anche nella riscrittura.
   Le   chiedo  questo  per  una  questione  di  non  mantenere   gli
  emendamenti e, quindi, a quel punto votarlo.

   PRESIDENTE. Assessore, lo accantoniamo? Bene, lo accantoniamo.
   Si  passa  all'emendamento 2.25:  Il comma 16 è soppresso ,  degli
  onorevoli Catanzaro, Burtone e altri.
   Onorevole Catanzaro, è mantenuto o ritirato? Ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 2.67, degli onorevoli De Luca Antonino,
  Di Paola ed altri. E' mantenuto o ritirato? Ritirato.
   Si  passa all'emendamento 2.94, dell'onorevole De Luca Cateno.  E'
  mantenuto o ritirato? Ritirato.
   Si  passa all'emendamento 2.127, degli onorevoli De Luca Antonino,
  Varrica ed altri. E' mantenuto o ritirato? Onorevole De Luca è  una
  riduzione. E' ritirato.
   Si passa all'emendamento 2.153, degli onorevoli Intravaia, Assenza
  ed altri. E' mantenuto o ritirato? Ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 2.7, degli onorevoli Venezia, Catanzaro
  ed altri. E' mantenuto o ritirato? E' mantenuto.
   Assessore Falcone, il parere del Governo sull'emendamento 2.7?

   FALCONE, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.7. Chi è favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.152, degli onorevoli Intravaia, Assenza
  ed altri.
   E'  mantenuto  e  c'è un subemendamento. Lo state  già  scrivendo?
  Allora,   l'emendamento  2.152  è  accantonato  perché  l'onorevole
  Intravaia sta facendo un subemendamento.
   Si  passa  all'emendamento al 2.26, soppressivo del  comma  17,  a
  firma degli onorevoli Catanzaro ed altri.

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie
   Si  passa all'emendamento 2.64, soppressivo del comma 17. Ritirato
  o mantenuto? Mantenuto.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   DE  LUCA  ANTONINO Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.


        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 2.64.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 2.64.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti    66
   Votanti     60
   Maggioranza  31
   Favorevoli   31
   Contrari    29
   Astenuti      0
                             (E' approvato)

   Allora abbiamo soppresso il comma 17, quindi, andiamo direttamente
  al comma 18.
   Si passa all'emendamento 2.34 a firma dell'onorevole Catanzaro. E'
  mantenuto  o ritirato? L'emendamento 2.34 è soppressivo  del  comma
  18.

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Ritirato. Si passa all'emendamento 2.63  a  firma  De
  Luca  A.  ed altri. E' mantenuto o ritirato? E' sempre riferito  al
  comma 18.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie della gentile concessione.
   Si  passa  all'emendamento  2.96 a firma  dell'onorevole  De  Luca
  Cateno. E' mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Si passa all'emendamento  2.140  a  firma
  dell'onorevole  Sunseri  ed altri. Un altro  soppressivo,  immagino
  ritirato.

   SUNSERI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Grazie. Si passa all'emendamento 2.134  a  firma  del
  Governo, sui commi 19 e 22, non ho capito.

   FALCONE, assessore per l'economia. Ritirati.

   PRESIDENTE. Assessore, l'emendamento 2.134 è ritirato?

   FALCONE, assessore per l'economia. L'emendamento 2.134 è ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Si  passa  all'emendamento  2.33,  a   firma
  dell'onorevole Catanzaro ed altri, è il soppressivo del comma 19.

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, benissimo. Si passa all'emendamento  2.51  a
  firma dell'onorevole De Luca A. ed altri, sempre soppressivo. Dov'è
  questo emendamento?

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  questa  riserva si rivolge ai comuni alluvionati in  invarianza  di
  spesa  semplicemente,  andiamo  a  modificare  le  percentuali   di
  ripartizione  tra  i  comuni e viene aggiunto  un  comune  che  era
  rimasto fuori.
   Non   cambia   nulla,  c'è  un'invarianza  di  spesa  e   modifica
  semplicemente le percentuali.
   Quale dovrebbe essere il motivo per cui non è ammissibile?

   PRESIDENTE.  Perché  è  un emendamento al testo  presentato  fuori
  termine. Non possiamo subemendare.

   DE LUCA ANTONINO. Se c'è l'accordo dell'Aula, si può fare tutto

   PRESIDENTE. Così come è stato fatto in altre occasioni,  in  altre
  votazioni, se non ci sono obiezioni da parte dell'Aula, lo metto in
  votazione.
   Proceduralmente  non  si  potrebbe fare  ma  se  c'è  l'unanimità,
  problemi non ce ne sono.
   Non   mi   sembra  che  ci  siano  osservazioni,  allora  dobbiamo
  caricarlo.
   Onorevole De Luca, almeno ascolti, ci stiamo sforzando.
   Ne  dò  lettura:  le parole "50 per cento" sono  sostituite  dalle
  parole  "30  per  cento", le parole "restante 50  per  cento"  sono
  sostituite dalle parole "restante 70 per cento".
   Dopo  le parole "Scaletta Zanclea" sono inserite le parole  "Nizza
  di Sicilia".
   Lo pongo in votazione? Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  2.156.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 2.32, soppressivo del comma 20, onorevole
  Catanzaro, è mantenuto? Sì.
   Lo pongo in votazione? Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   CATANZARO.  Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 2.32

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 2.32.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.
                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti    66
   Votanti     63
   Maggioranza  32
   Favorevoli   35
   Contrari    28
   Astenuti      0

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 2.37, a firma dell'onorevole  Catanzaro
  che dichiara di ritirarlo.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 2.40, a firma De Luca e  Di  Paola  che
  dichiarano di ritirarlo.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 2.99, a firma De Luca Cateno che dichiara
  di ritirarlo.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 2.58, a firma Dipasquale, che aumenta di
  500 per Ragusa e di 1000 per Siracusa.
   L'onorevole Dipasquale dichiara di ritirarlo.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 2.22, a firma Spada che ha  chiesto  di
  intervenire. Ne ha facoltà

   SPADA.  Signor Presidente, ho presentato questo emendamento  anche
  alla  luce  dell'intervento  che  ho  fatto  prima,  equiparare  il
  contributo  che viene destinato al Comune di Ragusa con quello  che
  dovrebbe spettare al Comune di Siracusa.
   Si  tratta di un milione e mezzo per Ragusa e un milione  e  mezzo
  per Siracusa, Assessore Falcone, è stato fatto sempre così.
   Quindi,  chiedo  di  sostenere questo tipo di iniziativa  che  non
  comporta, chissà quali interventi particolari, dal punto  di  vista
  economico.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione? Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  2.22.   Chi   è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 2.39 a firma dell'onorevole Gilistro  ed
  altri. È assorbito.
   Si  passa  all'emendamento  2.30  a  firma  dell'onorevole  Spada.
  Onorevole Spada lo ritira o lo mantiene?
   L'emendamento 2.22 già è stato votato onorevole Gilistro. È  stato
  votato  il  2.22, in Aula, per alzata e seduta ed è stato bocciato.
  Il 2.39 è assorbito. Siamo al 2.30.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO. Signor Presidente, era per capire qual è, perché  questa
  differenza,  sempre  che  c'è  non c'è  stata  mai,  perché  questa
  differenza. Ah  è un atto di solidarietà di Siracusa verso Ragusa.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA. Signor Presidente, assessore Falcone, mi piace essere serio
  rispetto  a questa discussione. Siccome prima lei si era  preso  un
  impegno  rispetto  ad  Ortigia, le voglio  chiedere  se  si  prende
  l'impegno  anche  in variazione di compensare questa  mancanza,  io
  ritiro anche l'emendamento che ho proposto di modifica della  norma
  perché  poi  la  riprendiamo  dopo, quindi  l'emendamento  che  sto
  presentando  serve  di  fatto  a  consentire   sostanzialmente   ad
  equiparare le risorse che vengono utilizzate dal Comune di Siracusa
  a quelle che oggi utilizza il Comune di Ragusa, mentre il Comune di
  Ragusa  può  effettuare  opere  di  urbanizzazione   il  Comune  di
  Siracusa non le può fare.
   La  norma,  l'emendamento in questione equipara diciamo l'utilizzo
  di queste risorse, risolvendo un problema che mi è stato sottoposto
  dal Sindaco di Siracusa.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, allora è chiaro che
  trattasi  di  finalità  diverse però, quello che  dice  l'onorevole
  Spada  è  di  buon  senso,  è  chiaro,  va  approfondito  il  tema,
  l'argomento è certamente interessante, faremo una riflessione, ecco
  piuttosto che dire prendiamo un impegno, facciamo una riflessione e
  cerchiamo eventualmente di finalizzare al meglio queste risorse.
   Vorrei   ricordare  all'onorevole  Spada  ma  anche   all'Aula   e
  all'onorevole   Gilistro  soprattutto  che  l'ho   visto   un   po'
  rammaricato  dalla decisione del Governo di dare parere  contrario,
  ma  noi  più  volte siamo intervenuti su Siracusa, soprattutto  sul
  libero  Consorzio, sull'ex provincia, per cui quando sarà opportuno
  il  Governo  non  si  terrà indietro e come ha  fatto  nel  passato
  interverrà.

   SPADA. Dichiaro di ritirare l'emendamento 2.30

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 2.31 a firma dell'onorevole  Catanzaro.
  Onorevole Catanzaro lo mantiene o lo ritira?

   CATANZARO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si  passa  all'emendamento 2.100 a firma degli onorevoli De  Luca,
  Vasta ed altri.

   VASTA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si passa all'emendamento 2.124 a firma degli onorevoli Marano e De
  Luca. Lo mantiene o lo ritira?
   Ritirato. Grazie.
   Si passa all'emendamento 2.150 degli onorevoli Sunseri ed altri?

   SUNSERI. E' mantenuto.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 2.150?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri.  Prego
  onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Presidente, è un emendamento... Presidente è  una  norma
  che  semplicemente  modifica  la ratio  del  concetto  di  raccolta
  differenziata  del  rifiuto  perché  toglie  a  monte  la  raccolta
  differenziata,  cioè sostiene che bisogna calcolare la  percentuale
  di  rifiuto  prodotto  dal singolo abitante, quindi  75  tonnellate
  annue,   piuttosto   che  quella  riferita  alla   percentuale   di
  differenziata.
   E'   un  argomento  già  più  volte  trattato  dalle  associazioni
  ambientaliste  della  nostra Regione, viene  ormai  evidenziato  in
  Commissione Europea come l'obiettivo da raggiungere e, il più delle
  volte, viene individuato come comuni rifiuti free. Quindi, diciamo,
  è  un  emendamento che modifica certamente la ratio che  finora  ha
  avuto  la norma ad oggi ma che era opportuno fare anche per provare
  a  lanciare qualche anno avanti la nostra Regione rispetto a quello
  che è sempre stato fino ad oggi.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

   LACCOTO. Assessore, rispetto a questo emendamento io penso che non
  si  possa  intervenire anche perché, in questo momento, noi  stiamo
  dicendo  "il 75 per cento dell'anno precedente". Cambia  totalmente
  la  visione e la ratio quindi andiamo ad incidere rispetto a quelle
  che  sono  le  aspettative, invece, dei comuni  che  si  aspettano,
  secondo la norma attuale, il superamento del 75 per cento.
   Se  noi modifichiamo oggi questa situazione certamente non si  può
  fare,  è retroattiva e a mio avviso si può vedere per il futuro  in
  un'altra norma. Va bene?

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Laccoto.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI. Signor Presidente, intervengo per fare seguito a quello
  che  dice  il collega Laccoto, facendo rilevare che innanzitutto  i
  comuni  non  possono aver maturato un'aspettativa su questo  perché
  semplicemente  la  norma precedente prevedeva  una  percentuale  al
  massimo  del  65 per cento, quindi comunque già il 75 per  cento  è
  un'innovazione rispetto alla quale innanzitutto noi siamo  più  che
  favorevoli anche perché, voglio ricordare all'Aula che questa norma
  l'abbiamo   salvata  per  il  rotto  della  cuffia  in  Commissione
  Bilancio,  proprio per volontà del Movimento, però il  collega  sta
  ponendo un'altra necessità, cioè la necessità che la nostra Regione
  non  soltanto - assessore Di Mauro, visto che si parla  di  rifiuti
  secondo  me sarebbe bello confrontarci su questo argomento  -  però
  una   cosa   di   puntare   a  un'alta  percentuale   di   raccolta
  differenziata,  un'altra questione é cercare  di  ridurre  a  monte
  l'indifferenziato.
   Io  comprendo che questo Governo abbia la volontà, la necessità di
  alimentare i costruendi inceneritori, ma se invece noi provassimo a
  invertire  la  rotta, riducendo già a monte i rifiuti e  prevedendo
  una   premialità   per   quei  Comuni  che   riescono   a   ridurre
  l'indifferenziato  entro diciamo un limite di settantacinque  chili
  per abitante all'anno, secondo me sarebbe veramente un grande passo
  avanti per la Regione.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.150 con  il  parere
  contrario del Governo e della Commissione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
   C'è richiesta di voto palese, vediamo se è appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 2.150

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 2.150.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    66
   Votanti     63
   Maggioranza  32
   Favorevoli   26
   Contrari    37
   Astenuti      0

                           (Non è approvato)

   Abbiamo due emendamenti fuori sacco.
   Si  passa all'emendamento 2.152.R a firma dell'onorevole Intravaia
  che sostituisce il 60 per cento con 70 per cento e le parole 40 per
  cento con 30 al comma 16. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 2.5.1, relativo al reddito ISEE: dopo le
  parole   idonei  alle  borse  di  studio   si  aggiunge   con  ISEE
  inferiore a 30 mila euro . Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  2.5,  come  modificato.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, noi abbiamo consegnato degli
  emendamenti all'articolo 2. Uno per ripristinare le somme  date  ai
  comuni  che  sono  sede di aree industriali.  Avevamo  previsto  un
  milione,  ma  dato  che  nella  discussione  dell'articolo  2  sono
  caducati emendamenti per due milioni di euro, possiamo ripristinare
  i  2  milioni  di  euro originali? E, in secondo  luogo,  Assessore
  Falcone,  anche  quello  a  cui  lei  dovrebbe  provvedere  a  dare
  copertura  per i maggiori oneri per il trasporto dei rifiuti  delle
  isole  minori.  Quindi,  la richiesta è  di  mettere  nuovamente  2
  milioni  sulle  riserve  per i comuni sede di  aree  industriali  e
  quella sul trasporto rifiuti.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  sono  due
  temi  certamente  importanti. Io direi che l'Aula,  in  una  logica
  anche  di vicendevole, diciamo, collaborazione potrebbe trovare  un
  punto  di  incontro che potrebbe essere il seguente:  da  un  lato,
  potremmo  immaginare  un milione e mezzo di euro  per  le  aree  di
  sviluppo industriale, dall'altro lato immaginare la questione delle
  Isole  minori  e magari non nel limite che è stato detto.  Possiamo
  dare  certamente la triennalità, la vogliamo dare, perché è  giusto
  che   si  dia  una  continuità  nei  contratti,  però  fissare   in
  duecentomila  euro  il maggiore costo che prevediamo  e  gli  altri
  quattrocento, invece, c'è questa vicenda delle feste religiose, del
  sabato  di questa tradizione che riguarda tanti Comuni e  non  sono
  piccoli Comuni che potrebbero invece anche questi trovare un  punto
  di  incontro...  Quindi  il  Governo dà parere  favorevole  ai  tre
  emendamenti nel limite che abbiamo espresso.

   PRESIDENTE.  Scusi,  Assessore, per quanto riguarda  l'emendamento
  della   Settimana  Santa,  dagli  Uffici,  Assessore,  non   è   un
  emendamento  che si può inserire all'interno delle riserve,  quindi
  questo non c'entra.
   Dico,  invece, mi rivolgo all'onorevole De Luca, aspettami, scusa,
  mi   rivolgo  all'onorevole  De  Luca,  così  come  prima  è  stato
  presentato  un  emendamento fuori termine suo, ci  sono  altri  tre
  emendamenti che sono stati presentati adesso in Aula.
   Prima  c'è  stata unanimità e mi chiedo se c'è la stessa unanimità
  su questi emendamenti.
   Ok,  ancora  non li abbiamo distribuiti, però, io,  così  come  ho
  fatto  per lei, chiedo agli altri. C'è un emendamento a firma   non
  capisco, è arabo, secondo me, che cosa c'è scritto? Dipasquale?
   Allora, De Luca, ci sono tre emendamenti, uno a firma Auteri,  uno
  a firma penso Sciotto, ci vado a interpretazione, e l'altro a firma
  Sunseri. Sì, benissimo, allora, per quanto riguarda Auteri è per  i
  Comuni   con  popolazione  da  venticinquemila  a  trentacinquemila
  abitanti,   per  quanto  riguarda  Sunseri  è  quello  sulle   aree
  industriali  e per quanto riguarda Sciotto è relativo  a  Pace  del
  Mela,  relativo  al  Comune di Pace del  Mela.  Dico,  se  ci  sono
  problemi  Prima non ci sono stati problemi. Li stiamo  numerando.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Io voglio esprimere lo stesso concetto che ho detto per
  i  Comuni 4-5 mila abitanti, che non può esserci una premialità per
  il  numero  di  abitanti,  perché  il  numero  di  abitanti  non  è
  un'attività che sviluppa l'amministrazione comunale. Uno o li ha  o
  non  li  ha   Poi  ci  sono in alcuni casi le  migrazioni  interne,
  eccetera,  eccetera,  ma non è né un merito,  né  una  colpa  degli
  amministratori
   Pertanto,  mi  ascolti,  signor Presidente,  gli  emendamenti  che
  intervengono sulla premialità in ragione del numero degli abitanti,
  ripeto,  come  abbiamo votato il caso Cerda, io non so  a  cosa  si
  riferisca,  ma  sono  assolutamente  contrario  che  si   dia   una
  premialità  in  ragione  del  numero  degli  abitanti.  Non  è  una
  premialità.  Pertanto, all'emendamento di 25-30 mila se  c'era,  io
  personalmente  do  il mio parere contrario e, quindi,  se  non  c'è
  l'unanimità non si può affrontare.

   PRESIDENTE. Va bene, allora, prendiamo atto di questo. E'  inutile
  che lo numero. Li levo tutti perché si alzeranno altri per porre la
  stessa  questione. Onorevole Spada, non è che sono di una  comunità
  differente,  di  un  paese,  lei ha  posto  una  questione,  che  è
  contrario.

   CRACOLICI.  Altra  cosa  è la questione che  si  pone  dall'inizio
  dell'Aula di ripristinare il finanziamento dei comuni per  le  aree
  industriali.

   PRESIDENTE. Il tema è che ci sono tre emendamenti. Uno  di  questi
  non   ha  l'unanimità  perché  c'è  l'onorevole  Cracolici  che   è
  contrario. Presumo che è in funzione di questa sua posizione, penso
  così  ad occhio e croce, che ci sarà qualcuno, ma ora vedo, che  si
  alzerà alla stessa maniera e dirà che magari non è contrario.

   CRACOLICI. Ma il  Governo  aveva annunciato una soluzione   per  i
  comuni delle aree industriali.

   PRESIDENTE. Ho capito. Ci deve essere l'unanimità dell'Aula. Sugli
  altri due emendamenti c'è l'unanimità dell'Aula o c'è qualcuno  che
  è contrario?

   INTRAVAIA. Contrario

   PRESIDENTE.   C'è  contrario  l'onorevole  Intravaia.   Benissimo,
  quindi, non si vota.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Dobbiamo  fare il maxiemendamento.  Allora, un minuto. Sospendiamo
  la seduta per 5 minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 5.39, è ripresa alle ore 7.05)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi sui tablet avete già  caricati  il
  Gov 1, che è l'emendamento di spesa, il maxiemendamento di spesa, e
  tra  qualche  minuto,  sarà caricato il Gov  3.R,  che  sarebbe  la
  riscrittura del Gov con tutti gli ordinamentali.
   Allora, facciamo una cosa. Cominciamo a fare gli interventi.
   Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Cracolici, chiaramente
  intervento unico.
   Sul  Gov 1 c'è un emendamento, al punto 62, dopo le parole  "Sacro
  Cuore di Erice" aggiungere "in parti uguali".
   Questo  è  un  emendamento  che  voteremo  appena  finiscono   gli
  interventi.
   Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, io mi rendo conto  dell'ora,  siamo
  stanchi e quindi non voglio fare...
   Io proverò però a dire delle cose che, mi auguro, saranno tema del
  dibattito  post finanziaria perché io credo che questa finanziaria,
  la sintetizzo così, presenta una caratteristica che provo a dire, a
  sintetizzare  in questo modo: un Governo senza idee che  si  affida
  all'Aula  per  costruire sostanzialmente un atto raccogliticcio  di
  tante  istanze personali, legittime - attenzione - illudendosi  che
  con questa marmellata con cui si sta componendo questa finanziaria,
  basta ricordare che testo della finanziaria con 25 articoli adesso,
  con  i diversi maxi emendamenti, sarà una cosa con 400 commi circa,
  quindi  è  il Governo che ha abdicato la sua funzione  di  avere  e
  proporre  una  visione  per la Sicilia e ha lasciato  che  siano  i
  deputati  a  svolgere  un compito sostanzialmente  sostitutivo,  in
  genere  il  ruolo  del  Parlamento è  di  discussione,  correttivo,
  integrativo ma dentro una visione, un modello.
   Perché faccio questa considerazione? Io so bene che la maggioranza
  ha  ragionato blindandosi, impedendo a se stessa di discutere nelle
  poche  occasioni  in  cui  si  è potuto  evidenziare,  diciamo,  un
  elemento  di  confronto, ebbene si sono manifestate  le  differenze
  esistenti  all'interno  della maggioranza ma,  sostanzialmente,  il
  Governo  ha  costruito  un  modello che era  "blindiamoci,  andiamo
  avanti e poi si vedrà", avendo come prospettiva la materia, diciamo
  la partita elettorale, che da qui a qualche mese ci sarà in Sicilia
  e,  ripeto,  illudendosi che con questa legge  fatta  di  clientele
  pensando che i siciliani o una parte di essi siano dei clienti,  in
  nome di questo costruire un consenso.
   Io  penso, mi auguro per voi che io mi sbagli, che questo sarà  un
  testo  che  una volta licenziato avrà alcune conseguenze,  una  per
  tutte   che  vedremo  probabilmente  tanti  sindaci  con  le  fasce
  tricolori sotto Palazzo dei Normanni a protestare contro i  modelli
  assolutamente  discrezionali, fuori da ogni  logica,  l'assenza  di
  norme che abbiano quella attività di astrattezza e di universalità.
   Insomma, è come tornare a quell'epoca in cui le opere pubbliche in
  Sicilia  si  facevano  con  gli uomini  con  la  valigetta  che  si
  presentavano  nei Comuni e proponevano quello che... magari  in  un
  Comune  di  montagna di fare una piscina, in un Comune di  mare  di
  fare  una pista da sci ma l'importante era fare le opere  E  dietro
  questo  sistema  si  alimentava il sistema di potere,  compresa  la
  corruzione,  ora  non  voglio  dire  che  qui  stiamo  facendo   la
  finanziaria della borsetta però non c'è dubbio che quando un Comune
  che  riceverà  un  finanziamento e quello  accanto  con  le  stesse
  dinamiche, le stesse questioni, le stesse tensioni, si troverà  per
  non  avere  un  deputato che si è fatto carico  di  un'istanza  del
  proprio  Comune,  io  penso  che  tutto  questo...  e  siccome   la
  stragrande  maggioranza è fuori perché per quanti ne  avete  potuti
  mettere  la stragrande maggioranza è fuori penso che questa vicenda
  avrà delle ripercussioni ma c'è una cosa che io voglio sottolineare
  che  vorrei  che Falcone mi ascoltasse io non posso  che  esprimere
  anche un rammarico non personale ma un punto politico.
   Avevo  provato, Assessore mi ascolti, sto parlando, avevo  provato
  nella  qualità  non  di esponente del PD o dell'opposizione  ma  di
  Presidente  della  Commissione parlamentare  antimafia  a  fare  un
  lavoro  che supportasse questa legge finanziaria rispetto ad alcuni
  che  non  sono  i soli ma alcuni dei problemi che sono  emersi  nel
  corso  di questi mesi, in particolare tre. So bene - ripeto  -  che
  non  sono  i soli. La possibilità di consentire a tanti comuni  che
  oggi  non  hanno  la  possibilità  di  accedere  a  un  sistema  di
  finanziamenti    per    poter   realizzare    gli    impianti    di
  videosorveglianza nei propri territori perché c'è un paradosso, che
  col  PON  sicurezza  i  comuni siciliani sono  penalizzati,  perché
  avendo una bassa quantità di denunce sono - come dire - per ragione
  della  competizione nazionale portati ad essere esclusi ma in  più,
  essendo  il  sistema  del  PON un modello  di  cofinanziamento  dei
  comuni,  moltissimi comuni che sono in dissesto o  in  pre-dissesto
  non  sono  in grado di poter realizzare neanche gli impianti  delle
  videocamere per garantire la sicurezza nei propri comuni.
   E'  stato il caso eclatante il tema di Acate, dove dopo le vicende
  che  sono intervenute nei mesi scorsi, un lavoratore scomparso, una
  delle  cose che sorprese dalla Commissione Antimafia era  acquisire
  la  consapevolezza che in quel comune non ci sono  le  videocamere,
  quindi  non c'è neanche la possibilità di verificare cosa si  muove
  in  quel  territorio.  Ma  vale  per tanti  altri  comuni,  avevamo
  proposto tra l'altro convocando il Governo in Commissione e vedendo
  l'assessore Falcone nella qualità di delegato del Presidente  della
  Regione a fare una discussione, un confronto.
   Abbiamo  approvato  anche una risoluzione condivisa  dal  Governo,
  inviata  al  Governo,  nessuna iniziativa,  ho  visto  che  c'è  un
  intervento per un comune per la videosorveglianza ma come se  tutti
  gli  altri  non  esistessero  Io credo che il Governo  abbia  perso
  un'occasione ed è un tema che riguarda la sicurezza della  Sicilia,
  non  riguarda  Cracolici, non riguarda l'iniziativa di  un  singolo
  deputato  o  di un partito, riguarda un tema che tiene  a  tutti  i
  siciliani.
   La  seconda questione: noi abbiamo un grande patrimonio che spesso
  dimentichiamo,  siamo la Regione con la più alta quantità  di  beni
  immobili e mobili confiscati alla mafia. Ci sono tantissime società
  che   vengono   sottoposte  a  queste  confische,   la   stragrande
  maggioranza muore, va in liquidazione, ma ci sono società, ed è  il
  caso  della provincia di Catania, dove c'è un'azienda che è proprio
  ripartita  grazie all'azione dei lavoratori che ha  sostituito  gli
  imprenditori a cui sono state confiscate le azioni. Avevo  proposto
  di  consentire, attraverso l'IRFIS, di potere accedere a una  linea
  di  credito non a fondo perduto ma a credito agevolato per fare  da
  start-up a queste imprese che vogliono, con piani asseverati  dalle
  autorità  giudiziarie,  nonché  dall'Agenzia  nazionale  dei   beni
  confiscati per consentire la ripresa e quindi la rimessa  in  bonis
  dal punto di vista economico.
   All'Hotel  Sigonella  a Catania, ci sono i  lavoratori  pronti  ad
  acquisirne la gestione ma c'è una difficoltà, poi i lavoratori  tra
  l'altro  ci  mettono capitali propri, il proprio  TFR,  la  propria
  disoccupazione, per intervenire e mettersi in capo.
   Infine,  noi  abbiamo centinaia di beni confiscati  assegnati,  la
  stragrande  maggioranza  purtroppo  non  sono  ancora   diciamo   o
  assegnati  ai comuni ma non assegnati alle associazioni  del  terzo
  settore  che  doveva vedere il senso della legge  sulle  confische,
  quello cioè di restituire alle comunità l'utilizzo di questi stessi
  beni.  C'è un grande tema e un grande problema di come questi  beni
  possono  reggere anche nella gestione consentendo alle associazioni
  che  a  cui vengono assegnati questi beni un sostegno per le misure
  di  gestione  minima,  dalla luce alle piccole  spese,  che  spesso
  costituiscono una delle ragioni per cui una volta assegnati i  beni
  vengono difatti sotto utilizzati.
   Ripeto, non erano iniziative che avevano un colore politico,  sono
  state  iniziative  assunte dopo discussioni, in questi  mesi  e  in
  queste settimane, dalla stessa Commissione Antimafia, ne ho parlato
  ripetutamente  col  Governo. Tra l'altro, la  norma  sulle  aziende
  confiscate era stata inserita nella vecchia Finanziaria, quella che
  poi  è stata impugnata per la fonte di finanziamento che era con  i
  fondi  FSC  e  quindi ha subito l'impugnativa come tutte  le  altre
  norme.  Il  Governo  ha  ritenuto di  non  dovere  in  questa  fase
  introdurre  e  dare  un  segnale  in  questa  direzione,  con   una
  motivazione, plausibile o meno, che non ci sono le risorse.
   Io  vorrei  far soltanto capire a tutti i colleghi che, a  occhio,
  facendo  una  somma  a  volo d'uccello,  questa  manovra  e  questo
  emendamento  che  ha  presentato il Governo incide  per  oltre  100
  milioni  di  euro, quindi dire che non ci sono soldi per finanziare
  un  fondo  per  la  videosorveglianza o  per  il  sostegno,  oppure
  utilizzare i fondi che l'IRFIS ha attraverso il Fondo Sicilia è una
  grave  sottovalutazione che dimostra che questo Governo non ha  una
  visione, teme le proposte degli altri, ma si trincera in una logica
  della  gestione, probabilmente nessuna delle aziende  confiscate  o
  nessuno  dei  soggetti che gestisce i beni confiscati è  andato  da
  nessuno  dei  deputati e, soprattutto, del Governo  a  perorare  la
  causa  perché  se  fosse  diventato un  cliente  probabilmente  una
  soluzione in quest'Aula l'avrebbe trovata
   Io,  personalmente, non voglio fare il capo cliente per quanto  mi
  riguarda  è  un  dato  politico, ne prendo atto,  però  vorrei  qui
  rimarcare che la legge finanziaria approvata da questa Regione  non
  ha  un  solo provvedimento che dia un senso, un segno, in una certa
  direzione alla Sicilia. Ne prendo atto, so che non saremo in  grado
  per  i  numeri, la maggioranza fa la maggioranza, di incidere anche
  su  singoli commi e singoli interventi che sono previsti da  questa
  manovra,  alcune  delle quali avrebbero meritato un approfondimento
  di  merito  nelle Commissioni, dalla legge sul commercio  ad  altri
  provvedimenti che avrebbero meritato una discussione di merito,  il
  Governo  ha  ritenuto di potere agire e la maggioranza con  singoli
  emendamenti,  fate  pure, non pensate e non  illudetevi  che  tutto
  questo  vi  porterà consenso, perché credo che  la  Sicilia  ha  il
  dovere di sapere che dopo un anno e mesi questo Governo si presenta
  come  -  l'ho detto all'inizio e lo concludo alla fine  -  come  il
  Governo  che  è  passato da una stagione che è stata  definita  del
  cuffarismo,  siamo  allo  schifanismo  con  tutto  quello  che   ne
  consegue. Non si offenda, il cuffarismo ormai è parte della storia,
  credo che lo schifanismo lo stia superando, non faccia il difensore
  d'ufficio.  Dicevo, il giudizio politico che oggi io do  su  questo
  Governo supera, persino, quel modello che tanti danni ha fatto alla
  Sicilia.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, alcune considerazioni su articoli  che
  tra  poco  approveremo  e  che,  a  mio  parere,  hanno  anche   un
  significato.  Mi  riferisco all'articolo relativo  all'applicazione
  dell'articolo 60 di una precedente legge finanziaria  che  dava  la
  possibilità di un turnover per i lavoratori precari dei consorzi di
  bonifica.
   Mi  pare una norma significativa, lei ricorderà che più volte sono
  intervenuto  in quest'Aula quando abbiamo parlato di  siccità,  dei
  problemi  dell'agricoltura e più volte  io  ho  sollecitato  questo
  intervento. So che anche lei ha seguito con particolare attenzione,
  spero,  mi  auguro che questa volta, questi lavoratori abbiano  una
  prospettiva  diversa  perché nel passato una norma  che  era  stata
  votata  da questo Parlamento non è stata applicata, quindi  che  ci
  sia, io spero, la possibilità di seguire attentamente, di dare  una
  risposta  ai  lavoratori che aspettano. Oggi pomeriggio,  stanotte,
  sono  stati davanti all'Assemblea in Piazza Indipendenza, sotto  la
  pioggia,   gente che augura a se stessa, alle proprie famiglie,  di
  dare  una risposta in termini occupazionali. Quindi, lo sottolineo,
  h  un  aspetto positivo, mi auguro che si passi questa  volta  alla
  concretezza.  Mentre  si dà una risposta ad un precariato  storico,
  resta fermo, lo diceva il collega del Movimento 5 Stelle, onorevole
  Cambiano, resta fermo il problema invece del precariato degli  enti
  locali.  I  lavoratori dell'ex articolo 23 hanno avuto e hanno  una
  funzione   importante,  con  la  riforma  Madia   hanno   raggiunto
  l'obiettivo di passare a tempo indeterminato, però in quasi tutti i
  comuni, tranne qualche eccezione, sono lavoratori "fermi al  palo":
  chi a 16 ore, chi a 24, è difficile che abbiano le 36 ore.
   C'è un problema di ordine generale, di interesse collettivo, che è
  il  fatto  che  questi  sono ormai gli unici lavoratori  impiegati,
  dirigenti   e  funzionari  degli  enti  locali,  quindi  l'attività
  amministrativa  è  spesso  legata  al  loro  impegno,   alla   loro
  professionalità,  sono rimasti l'asse centrale dei  comuni,  quindi
  credo che ci sia l'interesse nostro. Debbo essere anche, devo  dire
  da  questo  punto  di vista, corretto nei confronti  dell'Assessore
  agli   enti  locali  Messina  che  incontrando  questi  lavoratori,
  correttamente  ha  detto: "siete in tanti e in questo  momento  non
  siamo in condizione di rispondere".
   Ora,  su questo è stato lineare, ho apprezzato quanto da lui detto
  in  un incontro promosso da un comune e dai sindacati, però - spero
  e  mi  auguro  -  che  questo tema si metta  davanti  nell'attività
  dell'Assemblea  al più presto perché una risposta  si  debba  dare,
  ripeto  per un aspetto di natura di interesse collettivo, ma  anche
  per  i  diritti/doveri di questi cittadini che sono rimasti in  una
  condizione di precariato.
   Infine,  Presidente, credo, e vado alla conclusione, che ci  siano
  due  vuoti  nelle  norme  che abbiamo approvato,  si  possono  dare
  valutazioni  ancora  più attente, più avanti,  personalmente  colgo
  questi aspetti, lo voglio dire in Aula perché mi sembra importante:
  uno riguarda l'agricoltura.
   Abbiamo  parlato  da  tempo delle difficoltà del  mondo  agricolo,
  della  necessità  di dover dare delle risposte a  diversi  comparti
  agricoli.   Provengo  da  un'area  in  cui  è  molto   diffusa   la
  agrumicoltura  però  ho  sentito le difficoltà  che  sono  presenti
  nell'area  di Trapani per la produzione dell'uva, per la produzione
  del  vino, le condizioni sono gravissime. Ancora oggi siamo in  una
  situazione,  sul  piano  climatico,  estremamente  complessa  e  da
  qualche giorno che sembra cambiata la temperatura, piova, però  una
  condizione così drammatica non la si aveva dal 1921, la carenza  di
  acqua,  una  cosa  spaventosa  che ha  portato  ad  una  produzione
  agrumicola  con  prodotti molto piccoli, spesso tagliati,  che  non
  troveranno mercato.
   Ci sono state diverse proposte, alcune anche interessanti, esposte
  negli organi di stampa, da parte delle associazioni. Mi pare che le
  risorse minime siano quasi tendenti a sfiorare il ridicolo,  quindi
  spero,  mi  auguro,  che si possa dare una risposta.  Mi  pare  che
  questo  non  sia nell'ambito delle norme, attualmente, votate  però
  noi lo chiediamo. Lo chiediamo in rappresentanza del mondo agricolo
  e lo chiedo, se mi si permette, visto che nei giorni scorsi abbiamo
  promosso   un'iniziativa  che,  sicuramente,  faremo  dopo   questa
  approvazione della finanziaria, faccio anche a nome dei sindaci che
  chiedono  di confrontarsi con l'Assessore per vedere se è possibile
  trovare qualche soluzione.
   Infine  l'altra assente è il percettore di reddito di cittadinanza
  che,  grazie  all'azione del Governo nazionale, ora  è  espulso  da
  questo  sostegno.  C'è  un 50% degli ex percettori  di  reddito  di
  cittadinanza  che  era stato detto a loro che  avrebbero  avuto  un
  sostegno  nella  formazione, che sarebbero stati occupabili.  Si  è
  detto  e  si  è  scritto. Non c'è nessuno che abbia fatto,  finora,
  formazione  o  che  abbia avuto la possibilità di  una  prospettiva
  occupazionale. Ecco perché, Presidente, io credo che sia  stato  da
  parte  mia  necessario  fare  questo  intervento  per  sottolineare
  aspetti che io spero vedano impegnata l'Assemblea regionale.
   Tra  l'altro  anche qui dico che in quest'Aula si  è  parlato  più
  volte   di  dover  fare  qualcosa  che  potesse  sostituire  questo
  disimpegno  dello Stato che creerà, sicuramente, gravi problemi  di
  natura economico e sociale alla nostra comunità.

   PRESIDENTE. Mi fa piacere che l'onorevole Burtone abbia  ricordato
  l'articolo 60 che è stato condiviso da più forze politiche.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori.  Con
  il  maxiemendamento,  di fatto, concludiamo questo  percorso  della
  finanziaria poi rimarranno le dichiarazioni di voto finale che  poi
  sarà il Capogruppo del Partito Democratico a raccogliere quella che
  è   la   posizione,   a  testimone  della  posizione   del   Gruppo
  parlamentare.
   Diversi  rammarichi.  Un  rammarico,  in  particolare,  è   quello
  dell'assenza del Presidente della Regione. Devo dire una cosa  che,
  in questi ultimi sei anni, è stata una costante. Del resto Musumeci
  era  così,  Musumeci era così e Schifani ha iniziato  nello  stesso
  modo.  Devo dire che Crocetta, tanto criticato, riusciva ad  essere
  più  presente  in Aula. Eravamo qui, diversi di noi  e,  purtroppo,
  dopo tanti anni questa riflessione va fatta.
   Mi  auguro ma, veramente, che lui riprenda questo rapporto con  il
  Parlamento perché non è solamente per i parlamentari, è per  quella
  Sicilia che si aspetta un Presidente presente anche in quella che è
  la finanziaria. Noi l'abbiamo visto a livello nazionale. Ora io non
  voglio  fare  pubblicità al Governo nazionale ma la presenza  della
  Meloni  è  stata una costante nella finanziaria. Cioè un Presidente
  del  Consiglio,  un  Presidente della Regione, un  Sindaco  possono
  essere  assenti nel momento più importante e innanzi allo strumento
  più importante qual è quello finanziario in Aula?
   Quindi,  questo a me dispiace tantissimo. Dopodiché,  mi  dispiace
  anche quello che è accaduto sin dall'inizio della finanziaria. Cioè
  noi  ci  siamo  trovati costretti, Presidente,  ad  affrontare  una
  finanziaria di corsa perché, purtroppo, il Governo si era  convinto
  che  alla  Sicilia servisse una finanziaria entro il  31  dicembre.
  Alla Sicilia non serviva una finanziaria entro il 31 dicembre, alla
  Sicilia serviva una finanziaria buona, non una finanziaria entro il
  31  dicembre  e, purtroppo, quando noi abbiamo detto in  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari che non c'erano i tempi per
  poterla approvare per il 22 dicembre, in un primo momento, il 31 in
  un  secondo momento, avevamo ragione, perché poi siamo arrivati  al
  giorno  8  e  solamente grazie alla minoranza che ha rinunciato  ad
  un'azione  ostruzionistica, grazie anche a lei, perché le riconosco
  il  ruolo  come pure al presidente della Commissione Bilancio  che,
  comunque,   la  sua  parte  l'ha  fatta,  non  ci  si  è   lasciati
  condizionare,  non  vi  siete  lasciati  condizionare   in   questo
  atteggiamento  che  prima il Governo aveva cercato  di  trasmettere
  anche  alle  Commissioni e ai componenti della maggioranza,  di  un
  muro  contro  un  muro, di un faccia a faccia, a muso  duro  contro
  l'opposizione
   Per  fortuna  questo non c'è stato, però alcune  cose  le  abbiamo
  perse.  Lo ha detto bene prima qualcuno dei miei colleghi, mi  pare
  l'onorevole  Cracolici, non siamo riusciti, non  abbiamo  avuto  la
  possibilità nelle Commissioni di merito di entrare nel merito delle
  discussioni sulla finanziaria, siamo stati costretti ad incardinare
  i  lavori della finanziaria nelle Commissioni di merito, subito gli
  emendamenti, i termini degli emendamenti e noi non abbiamo avuto la
  possibilità  di  ascoltare  le  organizzazioni  di  categoria,  non
  abbiamo  avuto la possibilità di ascoltare i sindacati,  le  parti,
  cioè  quello che il Governo aveva fatto e, infatti, c'è  stata  una
  volta  che eravamo stati richiamati, ma noi abbiamo fatto  tutti  i
  passaggi  con le organizzazioni di categoria, con il mondo sociale,
  con  i  sindacati, quindi, ora dovete approvarla, e no  Non è così,
  la  finanziaria il Governo l'approva e la propone al Parlamento,  è
  il  Parlamento  che l'approva in via definitiva  e,  così  come  il
  Governo  aveva  avuto l'opportunità di confrontarsi  con  le  parti
  sociali,  noi  dovevamo avere la possibilità di farlo  anche  nelle
  Commissioni di merito e questo ci è stato tolto
   Allora,  l'invito  al  Governo, all'assessore  Falcone  è  che  la
  prossima  volta se vuole fare la finanziaria entro il 31  dicembre,
  essa  va  portata almeno un mese prima rispetto a quando era  stata
  trasmessa   perché  noi  dobbiamo  garantire  la   possibilità   ai
  parlamentari   di  entrare  nel  merito,  cioè  noi  non   possiamo
  rinunciare  al nostro ruolo e, quindi, il rammarico più grande  che
  ho  è  proprio  questo,   avere avuto  tempi  compressi  che  hanno
  compromesso  di  fatto  un'azione di  studio,  di  confronto  della
  finanziaria stessa.
   Questo   a   me   veramente  è  dispiaciuto  moltissimo,   insieme
  all'assenza   del   Presidente,  così  come,   Presidente,   questa
  finanziaria e questo collegato, il collegato che abbiamo approvato,
  le variazioni che abbiamo approvato a novembre, non rappresentano e
  non  elevano un Parlamento importante come il nostro, veramente non
  ci  sono  precedenti, cioè stiamo facendo diventare  gli  strumenti
  finanziari solamente "contributifici" della peggiore specie e parlo
  di  tutti  perché  poi anche noi come minoranza siamo  costretti  a
  inseguire questo percorso, che è questo livello che, purtroppo,  la
  maggioranza ha dato. E, attenzione, non avete più l'alibi  che  non
  avete  soldi,  che  non  ci sono soldi, che  non  si  possono  fare
  investimenti.  Tra lo scorso strumento finanziario  del  collegato,
  dove abbiamo investito seicento milioni di euro  no, lo so, poi  ci
  sarà  chi  ascolterà, collega, non si preoccupi   seicento  milioni
  avete investito con le variazioni di bilancio, seicento milioni,  e
  ora  altri seicento milioni di spesa nuova e solo cento milioni con
  l'emendamento, cento milioni con l'emendamento. Guardate  che  sono
  soldi importanti, avete fatto delle scelte alcune condivisibili che
  non  sto  qui ad elencare per il poco tempo che ho perché tanto  le
  cose  buone giustamente le direte voi, quelle che sono state fatte,
  ma  io  una  cosa  avevo  detto,  alla  sfida  che  aveva  lanciato
  l'assessore  Falcone  dateci temi, diteci quali sono  le  cose  che
  volete   perché  c'è anche stato questo cattivo  atteggiamento  nei
  confronti della minoranza, anche dello stesso Presidente, quando si
  è  permesso di dire che dalla minoranza non c'è opposizione, questo
  è  stato veramente fuori luogo, anche perché gli abbiamo dimostrato
  che  l'opposizione c'è e quando la vogliamo fare  la  facciamo,  la
  facciamo  bene e riusciamo a fare anche ostruzionismo  E  se  si  è
  approvata   ora   questa  manovra  è  perché   abbiamo   rinunciato
  all'ostruzionismo, altrimenti questa manovra l'approvavate  a  fine
  gennaio  Su questo non ci sono dubbi
   Però,  una  cosa, un rammarico io ce l'ho. Allora, io  alla  sfida
  lanciata  da Falcone dissi  c'è una cosa, le chiedo solo una  cosa,
  intervenite  per quanto riguarda l'agricoltura e la zootecnia .  Il
  mio  primo  intervento,  ho detto proprio  questo.  Intervenite  su
  questo.  Abbiamo un settore della zootecnia che sta morendo  perché
  noi  non  abbiamo,  perché i nostri allevatori  non  hanno  più  la
  possibilità  di  sopravvivere, perché i  costi  delle  aziende  non
  riescono,  non sono più sufficienti a superare l'aumento dei  costi
  di  gestione, del caro carburante, di tutti, del costo del mangime,
  di  tutte  le spese che sono aumentate. La stessa cosa vale  per  i
  danni  che abbiamo avuto prima con Atos, di cui, attenzione,  Atos,
  abbiamo  pagato, state pagando solo lo 0,6%, lo 0,6% su 88  milioni
  che  si  aspettavano gli agricoltori,  avete pagato  solamente  600
  mila euro, facendo cadere la favola che non erano dovuti e che  non
  si dovevano pagare, non si potevano pagare i danni all'agricoltura.
  Invece  no,  perché  si  stanno pagando. La dimostrazione  è  stata
  questa  e la stessa cosa i danni avuti ora per il ciclone dell'8  e
  del 9 febbraio del 2023 non è arrivata una lira dallo Stato e non è
  arrivata una lira dalla Regione.
   Voi  su  questo siete profondamente inadempienti col  settore  più
  importante  della  nostra Regione, della  nostra  Isola  e,  quando
  Musumeci  se la prende col Governo regionale, con questa bellissima
  commedia dimentica che anche lui da Presidente aveva effettuato  le
  declaratorie dello stato di calamità per altri fatti alluvionali  e
  non  è  riuscito  a  portare  e  a garantire  risorse  neanche  per
  declaratorie  che ha fatto lui. Quindi, la situazione  è  veramente
  drammatica e voi sarete sicuramente contenti. Noi no

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Pasquale.
   Ci sono gli ultimi interventi. Sono degli onorevoli Spada, Safina,
  Campo,  Micciché,  Catanzaro, Di Paola, Ciminnisi  e  De  Luca.  Si
  chiude la lista degli interventi.
   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Spada. Vi  chiedo,  se  fosse
  possibile, piuttosto che utilizzare necessariamente tutto il  tempo
  e anche sforare, se ci rientrassimo

   SPADA.  Signor  Presidente,  non utilizzerò  tutto  il  tempo.  Mi
  premeva  sottolineare  solamente  due  aspetti:  il  primo  che  ha
  sottoposto   all'Aula   l'onorevole  Dipasquale.   In   Commissione
   Attività produttive , avevamo preso un impegno nei confronti degli
  allevatori a causa dell'aumento del costo del foraggio. All'interno
  di  questa  manovra,  abbiamo avuto modo  di  vedere  che  è  stata
  destinata  una  quota  di  500 mila euro  nei  confronti  della  ex
  provincia  di  Caltanissetta, a seguito  dell'impegno  che  qualche
  deputato,  anche di maggioranza, è riuscito a mettere per  ottenere
  questo risultato, ma ci dispiace vedere che nel resto dei territori
  provinciali non è stato previsto un euro, dopo che eravamo preso un
  impegno con questi allevatori.
   Siccome  penso  che,  come parlamentari  ma  anche  come  Governo,
  vogliamo  continuare  a mantenere un minimo  di  credibilità  e  di
  serietà  nei  confronti soprattutto delle persone che  oggi  vivono
  questi momenti di difficoltà, ma che soprattutto abbiamo audito  in
  Commissione,  l'invito che faccio al Governo è quello  di  fare  un
  intervento  magari  più  avanti per cercare  di  recuperare  questa
  situazione.
   Signor    Presidente,   completo   il   mio   intervento    invece
  sottoponendole  una  questione  di merito.  All'interno  di  questa
  manovra  abbiamo dato spazio a tutti i deputati di poter presentare
  degli  emendamenti  ordinamentali. Io non entro  nel  merito  degli
  ordinamentali  che  sono  stati presentati  all'interno  di  questa
  manovra, ce ne sono alcuni necessari, altri meno opportuni, ma  non
  sta  a me valutare l'iniziativa che è stata portata avanti dai miei
  colleghi.
   Sul  merito,  però, Presidente, considerato che siamo parlamentari
  dell'Assemblea  regionale siciliana e considerato  che  abbiamo  un
  ruolo e che svolgiamo un ruolo anche all'interno delle Commissioni,
  ritengo  inaccettabile  e inopportuno che,  all'interno  di  questa
  manovra finanziaria sia stato inserito un emendamento ordinamentale
  che  prevede l'approvazione di una legge che è stata calendarizzata
  in  Commissione, quindi incardinata, che è in corso di  discussione
  con  le  rispettive audizioni e che si vuole inserire, non a  causa
  della  responsabilità  del  collega o  della  collega  che  l'hanno
  presentato perché magari non sapevano nemmeno di tutto questo iter.
  Ma  non  è  accettabile  che  in quest'Aula  si  possa  presentare,
  all'interno di una finanziaria, un emendamento ordinamentale che  è
  una legge che in questo momento è in discussione all'interno di una
  Commissione   con   le   relative  audizioni,   con   il   relativo
  coinvolgimento  degli  attori  che  poi  dovevano  dare   il   loro
  contributo, e penso anche con una mancanza di rispetto - ripeto non
  di  chi l'ha presentato , ma con una mancanza di rispetto anche nei
  confronti  del Presidente della Commissione che si vede  vanificare
  il lavoro che era stato portato avanti.
   Quindi,  io  non  so  se  all'interno  di  questa  manovra   verrà
  modificata questa cosa, ma auspico che per il futuro, una cosa  del
  genere  non  accada  mai  più, proprio per mantenere  il  ruolo  di
  deputati  e  del  lavoro d'Aula che comunque ognuno  di  noi  porta
  avanti quotidianamente e che, grazie a lei, riusciamo poi a portare
  in discussione all'interno di questo Parlamento e ad approvare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Spada,  il  suo  invito  lo  accetto.  Tra
  l'altro,  è  stata  una delle prime che dissi io  dissi  quando  mi
  insediai. A me farebbe piacere che ci possa essere un percorso  più
  sano,  secondo  me,  più corretto, che è quello  del  passaggio  in
  Commissione  e che probabilmente può dare la possibilità  anche  di
  avere  la  titolarità poi di determinate norme. Questo è l'auspicio
  che noi abbiamo per il prossimo anno.
   Nei primi due anni siamo riusciti a portare per la prima volta  la
  manovra a casa il 10 febbraio; oggi ci stiamo riuscendo, così  come
  concordato  con  tutti i Gruppi parlamentari,  quindi  seguendo  un
  percorso che è stato assolutamente perfetto dall'inizio alla fine.
   Questo  invito che lei fa sarà per noi sprone anche  nei  prossimi
  mesi  per fare qualcosa, perché altrimenti l'Aula potrebbe rimanere
  sempre in attesa del maxiemendamento o della finanziaria per potere
  portare avanti delle norme.
   Ci  sono  tante  norme  di buon senso che si  possono  portare  in
  maniera autonoma e io qualcuna la suggerirò.
   Ha  chiesto  di parlare l'onorevole Safina, che mi ha detto  prima
  che voleva intervenire.

   SAFINA. Signor Presidente, Governo, colleghi, in queste settimane,
  in  questi  ultimi  giorni, ho pensato a quale fosse  la  cifra  di
  questa  finanziaria e, ovviamente, non mi riferivo  al  numero,  ai
  soldi  che  stiamo stanziando, ma a quello che è  la  linea  guida.
  Ebbene,  a  mio avviso, la linea guida è molto semplice. In  questa
  finanziaria si è scontata un'impostazione che sperava in un impegno
  del  Governo nazionale per risolvere alcuni problemi che la Sicilia
  ha invece, con misure assolutamente palliative, dovuto affrontare.
   Un  esempio su tutti. L'Assessore Sammartino più volte è  stato  a
  Roma,  più  volte  udito  in  Commissione,  ha  detto  che  avrebbe
  strappato,  avrebbe  provato a strappare  un  impegno  del  Governo
  nazionale  per  combattere la crisi della  vitivinicoltura,  ma  la
  crisi   dell'agricoltura,   in  generale,   perché,   come   diceva
  l'onorevole  Burtone, il settore agrumicolo sconta una grave  crisi
  dovuta  alla carenza di acqua,  dovuta alle temperature, dovuta  ai
  cambiamenti  climatici,  la vitivinicoltura,  l'abbiamo  detto,  il
  settore  del grano, della produzione del grano, vive una crisi  che
  non sembra arrestarsi.
   Ebbene,  a  fronte di questo impegno, il Governo  nazionale  si  è
  voltato dall'altra parte. Il Governo nazionale non ha stanziato, se
  non  90 milioni di euro nell'ultima finanziaria per tutto il Paese,
  quindi 270 milioni nel triennio, quando sappiamo che solo in Emilia
  Romagna  i danni all'agricoltura sono 800 milioni, quando  sappiamo
  che  secondo una delibera di Giunta di questo Governo, 350  milioni
  sono i danni alla vitivinicoltura, quando già siamo alla conta  dei
  primi  danni  e  abbiamo  superato i 20  milioni  nell'agricoltura,
  quando per la zootecnia, a mio avviso con un intervento che abbiamo
  fatto  e  si  sta  facendo, si sta praticando una soluzione  che  è
  peggiore del male, perché quando si andrà dai produttori a dire che
  abbiamo messo 550 mila euro per la sola provincia di Caltanissetta,
  va  dato merito al deputato, al collega che li ha previsti, ma cosa
  diremo a quelli che fanno zootecnia nelle altre province siciliane?
  La  zootecnia in Sicilia alleva un milione di capi, un  milione  di
  capi  diciamo  che  con  550 mila euro per  la  sola  provincia  di
  Caltanissetta non abbiamo fatto un granché.
   E poi la cifra di questo scollamento tra il Governo nazionale e la
  Sicilia,  non  tra il Governo regionale, ma tra  la  Sicilia,   150
  milioni  di  euro  di danni stimati per gli incendi,  zero  risorse
  stanziate,  il  mancato  riconoscimento  dello  stato  di  calamità
  naturale, dello stato di crisi; 3 milioni di euro li abbiamo dovuti
  stanziare noi, con 3 milioni di euro stiamo prendendo in  giro,  ma
  io mi rendo conto che queste erano probabilmente le potenzialità di
  questo bilancio, ma stiamo prendendo in giro i siciliani che  hanno
  perso  casa,  che  hanno  perso  vite,  affetti,  che  hanno  perso
  proprietà importanti.
   E  poi ci sono altre questioni, c'è l'assessore Tamajo, ne abbiamo
  parlato  in un convegno, il Governo nazionale ha sostanzialmente  e
  va  riconosciuto l'impegno del precedente assessore, dell'assessore
  Turano,  sulle ZES; avevamo lavorato tantissimo insieme  agli  enti
  locali per arrivare a perimetrare le ZES che potevano essere motore
  di sviluppo della Sicilia e delle aree del Mezzogiorno e il Governo
  nazionale che fa? Costituisce la ZES unica nel Mezzogiorno  che  di
  fatto taglia le risorse a quelle aree che avevamo perimetrato e, in
  più,  accentra tutti i poteri in una cabina di regia nazionale,  in
  contrasto con quello che è un principio che dovrebbe guidare  anche
  alla luce della nostra Costituzione l'azione delle Istituzioni, che
  è  quella  della  sussidiarietà. Quindi, le  Istituzioni  di  primo
  livello o di livello intermedio devono fare quello che è nelle loro
  competenze e lo Stato non dovrebbe sostituirsi ad esse. E quindi la
  cifra  è  questa,  è  quella  di  un  Governo  nazionale  veramente
  disattento  nei confronti del Mezzogiorno, di un Governo  nazionale
  che  sottrae un miliardo e trecento milioni di euro dal nostro  FSC
  per il Ponte di Messina, un miliardo e trecento milioni che avremmo
  potuto utilizzare in importanti infrastrutture.
   Allora,  abbiamo  dovuto  utilizzare misure  tampone,  venticinque
  milioni  di euro per la viticoltura sono ben poca cosa rispetto  al
  danno,  è  chiaro.  Era questa la nostra potenzialità,  ma  bisogna
  aprire un fronte, caro Assessore, col Governo nazionale perché  non
  è  possibile  che  un  settore che vale il 7%  del  PIL  siciliano,
  l'agricoltura  in  Sicilia vale il 7%, non venga  attenzionato  dal
  Governo nazionale.
   Questo  non è immaginabile e c'è bisogno di aprire un contenzioso,
  perché guardate che quello che il Presidente Schifani sugli incendi
  vi   ha   detto,  su  tutto,  perché  gli  incendi  per  un  verso,
  l'agricoltura per altro verso, le ZES per un altro verso ancora, le
  infrastrutture tagliate per altra questione
   E  allora  quello che io chiedo è uno scatto d'orgoglio  a  questo
  Governo.  Il  Governo deve prendere un impegno con i siciliani  per
  aprire un contenzioso col Governo nazionale e per fare ottenere  ai
  siciliani ciò che è nei loro diritti.

   PRESIDENTE. Grazie. È iscritto a parlare l'onorevole Campo. Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO. Grazie. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  io
  non  mi  soffermerò su quello che è stato detto  anche  durante  la
  discussione  di tutti gli articoli della finanziaria, di  tutte  le
  mancanze  che abbiamo riscontrato in vari settori di cui già  hanno
  parlato  anche  gli  altri colleghi o di  quello  che  non  abbiamo
  condiviso  e neanche sull'assenza del Presidente Schifani  di  cui,
  sinceramente, non mi aspettavo affatto una presenza  e  neanche  un
  ologramma. Quindi, chiaramente, non ci trovo niente di strano nella
  sua   assenza.  Tutto  regolare  per  come  è  andata   finora   la
  legislatura
   Mi  voglio  soffermare sul maxiemendamento e in particolare  sugli
  articoli che riguardano la provincia di Ragusa.
   Ho   notato  che  nonostante  il  maxiemendamento  di  solito  sia
  un'accozzaglia  di  cose  e  per  certi  versi  anche  cose   molto
  localistiche,  clientelari, eccetera,  eccetera,  in  provincia  di
  Ragusa c'è una certa uniformità di interventi. Mi riferisco a tutta
  una  serie  di  interventi che riguardano soprattutto le  strutture
  sportive.
   Devo  dare merito ai colleghi di maggioranza e di opposizione  che
  comunque    hanno   sicuramente   contribuito    e    quindi    c'è
  l'efficientamento  della piscina di Monterosso,  della  piscina  di
  Chiaramonte, dell'impianto sportivo di Santa Croce, dello stadio di
  Pozzallo,  del Centro sportivo dei Marina di Ragusa, del  campo  di
  bocce di Modica e della Cittadella dello sport di Modica.
   Per   me   questo   è   molto  importante  e   si   riaggancia   a
  quell'emendamento ordinamentale di cui parlava l'onorevole Spada su
  cui  ci tengo a spendere due parole. Si tratta delle palestre della
  salute.   Le  palestre  della  salute  riconoscono  alle  strutture
  sportive   la   possibilità  di  svolgere  a  livello   terapeutico
  un'attività  sia di cura che di prevenzione e, quindi, chiaramente,
  anche  con  notevole  risparmio per  lo  stesso  Assessorato  della
  salute,  ed  è  qualcosa che bisogna portare avanti con  una  certa
  urgenza, anche data l'importanza del tema, e ha ragione l'onorevole
  Spada:  è  stato  fatto un lavoro in Commissione. Io,  sicuramente,
  sono   convinta  che  questo  lavoro  vada  continuato   anche   in
  Assessorato,  coinvolgendo  appunto l'Assessore  per  la  salute  e
  l'Assessore  per  il  turismo, lo sport  e  lo  spettacolo,  perché
  istituire le palestre della salute non è un punto di arrivo  ma  un
  punto  di partenza per completare un iter che, sicuramente,  è  più
  complesso,   che  da  giusto  peso  ai  medici  dello   sport,   ai
  chinesiologi e a tutto quello che orbita, appunto, attorno al mondo
  della sanità e dello sport.
   E   poi  volevo  ringraziare  anche  l'assessore  Falcone  per  la
  sensibilità  che  ha  dimostrato nei confronti  della  contrada  di
  Marina  di  Ragusa,  del  nostro  borgo  marinaro  che  ad  oggi  è
  sprovvisto  di una delegazione. E' venuto a Ragusa,  ha  presso  un
  impegno. Assessore, io in un precedente intervento l'avevo  un  po'
  attaccata,  dicendo che non aveva mantenuto questo impegno,  invece
  l'ha mantenuto ed è giusto, insomma, riconoscere il lavoro svolto e
  i giusti meriti. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Micciché.  Ne  ha
  facoltà.
   Dopo  l'onorevole  Micciché ci sono gli  onorevoli  Catanzaro,  Di
  Paola, Chinnici, De Luca Antonino e De Luca Cateno.

   MICCICHÈ.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Falcone,  mi  dia  un  attimo di attenzione,  l'onorevole  De  Luca
  lamentava l'assenza del Presidente.
   Onorevole De Luca Cateno, credo che l'assenza del Presidente della
  Regione  non  sia un danno per l'Aula, è un danno  per  il  Governo
  perché...  scusi,  onorevole Tamajo, sto parlando  con  l'assessore
  Falcone   il  Governo  è fatto da tanti assessori,  ognuno  che  si
  occupa  del  proprio  ramo e poi c'è un regista.  Venendo  meno  la
  figura  di chi governa, si chiamano governatori perché governano  i
  processi, per questo vengono chiamati governatori, ma se i processi
  non  li  governi e lasci che ogni Assessore faccia  il  lavoro  che
  pensa  di  fare  nel  proprio  ramo ha  già  fallito,  non  sei  un
  Presidente  della  Regione, non lo sai fare, perché  il  Presidente
  della Regione deve fare le strategie.
   Allora, sento parlare tanti, la zootecnia non va, quell'altro  non
  va,  benissimo. Queste sono le cose da assessorati;  il  Presidente
  della  Regione deve decidere che cosa fare per far stare meglio  la
  Sicilia.  E,  allora,  assessore  Sammartino,  in  agricoltura  una
  ricerca  di marketing le farebbe conoscere alcune cose facilissime.
  Per  esempio, quella che abbiamo perduto il 40 per cento del  vino,
  40  per  cento,  e sa perché? Perché lei ancora non ha  vietato  di
  vendere  le  quote  vitigne.  Non  l'aveva  vietato  il  precedente
  Assessore  per l'agricoltura, addirittura quello precedente  ancora
  l'aveva  messo.  Per  cui,  chiunque è proprietario  di  una  quota
  vitigna  la  può  vendere tranquillamente ad altre  aziende  fuori.
  Oggi,  il  vino Corvo viene fatto in Veneto con uve venete,  perché
  nemmeno lo obbligano a comprare il terreno e quindi a produrre  con
  le  uve siciliane. No. Oggi il vino Corvo è con uve venete, però ha
  l'etichetta  vino  Corvo,  vino siciliano,  c'è  scritto  "Duca  di
  Salaparuta".
   Un'altra  ricchezza infinita, che sembra una scemenza, non  lo  è,
  sono  le  mandorle.  Ora,  il  valore  aggiunto  delle  mandorle  è
  pazzesco.  Ti costa uno e guadagni cento o centomila, però  non  ci
  sono le mandorle perché nessuno si occupa di impiantarle.
   Allora, si parla di cinema. Il Presidente della Regione, piuttosto
  che   fare   quattro  feste  con  gli  attori,  dovrebbe   chiamare
  l'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale  e  dire
  "ti  prego  di  formarmi  gli scenografi,  gli  sceneggiatori,  gli
  elettricisti  di scena". Io ho parlato con tutti questi  che  fanno
  formazione e mi hanno detto "ma noi saremmo felici, invece che fare
  tutti  i  parrucchieri". Potere formare questo tipo di  formazione,
  allora sì che le aziende cinematografiche verrebbero in Sicilia non
  solo  perché  c'è bel tempo e bella gente, ma perché  avrebbero  le
  persone che gli servono per fare il film, le avrebbero attorno,  le
  avrebbero già presenti, non se le devono portare dagli Stati Uniti.
   Ma ancora ce ne sono mille di questi esempi.
   Io ho presentato in questa finanziaria - assessore Falcone, chiedo
  scusa, è l'unico intervento che sto facendo oggi, Assessore, grazie
  -, questa è una finanziaria che di fatto non c'è, non è che non c'è
  il Presidente della Regione, non c'è la finanziaria e quello più in
  difficoltà  io lo so che è lei, perché lei sta facendo  uno  sforzo
  enorme  e io le faccio veramente i miei complimenti, e glielo  dico
  sinceramente, perché lei sta facendo veramente un lavoro  pazzesco,
  lo   sta   facendo  molto  meglio  del  precedente  assessore   per
  l'economia,  ma  molto  molto  meglio.  Lo  sta  facendo   con   la
  condivisione  dell'Aula,  lo sta facendo  con  educazione,  lo  sta
  facendo con calma, con grandissimo rispetto dell'Aula e con  grande
  pazienza e veramente di questo credo che tutta l'Aula debba esserle
  grata,  ma  se  non c'è chi le da la visione su che  cosa  si  deve
  fare...
   Guardi,  mi  sono  arrivate le tabelle, ma anche  il  resto  della
  legge,  sono una miriade di interventi, un'elencazione infinita  di
  centomila,    ottantamila,   centoventimila,    centocinquantamila,
  centosettantamila. Ma con questa finanziaria c'è  qualcuno  che  ha
  fatto  due  conti per sapere di quanto aumenterà il  Pil  grazie  a
  questa finanziaria? Zero, glielo posso mettere per iscritto,  zero,
  perché  non c'è un solo intervento che porterà ricchezza  a  questa
  Terra. E' un peccato, perché questa volta i soldi ci sono, non è un
  problema  di  soldi. Noi, nella passata legislatura eravamo  sempre
  inseguiti dai debiti e dai disavanzi, oggi non siamo più in  questa
  condizione;  i  soldi  li  abbiamo  e  dico  al  mio  amico,  Marco
  Intravaia,  a cui voglio molto bene e a tanti altri, se  vuoi  fare
  politica  non puoi pensare solo a Monreale, la politica è politica,
  devi  pensare agli interventi che servono a questa Regione. Lo dico
  veramente  con amicizia, come posso dire di Modica a un mio  grande
  altro  amico  o  di  altre città. Non si è  parlato  altro  che  di
  Monreale e Modica e Lampedusa in questa giornata.
   Voglio  dire, sì, ognuno porta a casa il suo risultato  ma  non  è
  quello  che  serve  alla  Regione. Alla Regione  serve  una  classe
  dirigente  che  sia  in  condizione di  progettare  il  futuro,  di
  scriverlo il futuro e di farlo e di riuscire a metterlo in atto.
   Bene,  questo è un  Milleproroghe  quello che abbiamo fatto,  cioè
  un'elencazione  di  tante, più o meno,   marchette   ma  a  me  non
  interessa questo, che siano  marchette  o meno, interessa  che  non
  c'è una sola proposta importante vera.
   Io  ho  presentato due emendamenti, entrambi sono stati  accettati
  dal  Governo.  Su  uno  quello che riguarda  il  Cretto  di  Burri,
  assessore Falcone, le devo chiedere, dopo averne parlato anche  con
  l'assessore  Scarpinato, di aggiungere una cosa.  Scusi,  assessore
  Falcone,  quanto meno avrei preferito la versione che avevamo  dato
  ma  se vogliamo lasciare questa versione lasciamola, ma quanto meno
  bisogna  aggiungere  che  l'Assessore entro  60  giorni  faccia  la
  governance della Fondazione altrimenti non serve a niente.
   Quindi, credo che questo si potrà aggiungere e non dovrebbe essere
  difficile  ma questa per esempio è un'iniziativa che è  partita  da
  me,  con l'onorevole Catania, con l'onorevole La Rocca Ruvolo,  con
  l'assessore  Turano,  e  non solo perché sono  trapanesi  ma  anche
  perché  ci  credono.  Quella è una zona che  in  qualsiasi  nazione
  mondiale porterebbe 2 milioni di visitatori l'anno. Noi siamo nelle
  condizioni che non c'è un'indicazione Cretto di Burri.
   Il  Cretto di Burri è l'opera di arte contemporanea più importante
  del  mondo,  è  una cosa di un'emozione strepitosa,  straordinaria.
  Invito tutti ad andare a vederlo perché di fatto è il sudario sulla
  città   morta  di  Gibellina.  Una  cosa  pazzesca  che  porterebbe
  veramente 2 milioni di visitatori l'anno. Noi non abbiamo una  sola
  indicazione che dica Cretto di Burri.
   Poi  ho  presentato un altro emendamento di cui  ringrazio  ancora
  l'assessore  Falcone  sui  bambini  autistici  perché  è  una   mia
  fissazione,  perché  ne conosco tanti e so la  sofferenza  infinita
  delle  loro  famiglie, per cui tutte le volte che ho la possibilità
  di dare una mano lo faccio volentieri.
   Assessore, la ringrazio ma questa è una legislatura che o si trova
  un  Presidente  o  non andrà avanti, cioè andrà avanti  in  maniera
  veramente,  come  dire, scadente, senza alcuna vita,  senza  alcuna
  poesia,  senza  alcuna musica, niente, la tristezza  più  totale  e
  credo  che  la gente se ne stia cominciando ad accorgere,  per  cui
  invito  voi Assessori che non potete fare questo mestiere, lo  deve
  fare  il  Presidente,  però parlategli, provate  a  tirargli  fuori
  qualcosa di buono da quel cervello che ha, non so se ci riuscirete,
  ma  tirategliela fuori qualcosa, un progetto per la Sicilia ci deve
  essere  Io mi fido di lei, lo dico sinceramente, così come mi  fido
  del Presidente dell'Assemblea, però anche qui ho una valutazione da
  fare  -  chiedo scusa ho finito -, questo è il sesto  anno  che  la
  finanziaria  si  fa  grazie al Presidente dell'Assemblea.  Tutti  i
  cinque anni precedenti è stata fatta dal Presidente dell'Assemblea,
  in  questo,  abbiamo  appena iniziato la nuova  legislatura,  e  la
  stessa  cosa  sta  avvenendo con lei che è pure  giovane  e  bravo.
  Questo  è un Governo di giovani e di bravi, cercate di farvi venire
  la  voglia del futuro, farvi girare il sangue nelle vene un po' più
  velocemente  e  di fare qualcosa che serva realmente ai  siciliani.
  Auguri.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dopo Catanzaro, Di Paola, Ciminnisi, De
  Luca, De Luca.

   CATANZARO.    Grazie,  Presidente,  alle  ore  8.00  del   mattino
  intervenire dopo la saggezza di Micciché è difficile, no?
   Presidente, rispetto a questa finanziaria già ci siamo espressi  e
  come Gruppo del Partito Democratico le rassegno immediatamente  che
  noi  non  possiamo essere favorevoli all'impianto e  alla  fine  di
  questa  finanziaria che questo Governo regionale,  questa  mattina,
  sta  per approvare. Lo dico perché, Presidente, ritengo che abbiamo
  iniziato   molto  male  quello  che  è  stato  il  percorso   della
  finanziaria, poi lo abbiamo raddrizzato nel momento in cui  abbiamo
  cercato  di  portare  la finanziaria nel luogo giusto  che  merita,
  assessore  Falcone,  e cioè il Parlamento. Lo dico  perché  abbiamo
  voluto  fortemente che questa finanziaria, dopo le  Commissioni  di
  merito e dopo l'esame della Commissione Bilancio, comprendendo  che
  c'erano  enormi  difficoltà,  abbiamo  cercato  nella  sua  figura,
  Presidente dell'Assemblea, la figura garante che potesse  coniugare
  quello che realmente il Parlamento deve fare.
   E mi dispiace per i miei colleghi di maggioranza - cercherò di non
  prendermi  troppo  tempo -, però il Governo  è  stato  anche  nelle
  condizioni  di  dire  ai  colleghi  di  maggioranza  di  non   fare
  interventi togliendo anche il dibattito d'Aula che servirebbe e che
  serve, sicuramente, a cercare di migliorare una finanziaria che  un
  Governo  presenta  in un Parlamento. E lo dico  perché,  presidente
  Galvagno,  di  tutti i temi che abbiamo affrontato e  di  tutte  le
  somme  che  ci  sono dentro questa finanziaria mi sarei  aspettato,
  dopo  i vari interventi anche fatti nel collegato ter, parlando  di
  incendi,  parlando  di  diversi argomenti, parlando  di  sanità,  e
  parlando  di tanto altro, che questa finanziaria fosse riempita  di
  contenuti,  non  di commi che sono, come li abbiamo  chiamati  noi,
  'esigenze di territorio' ma la finanziaria fosse contenuta di norme
  che  davano respiro ad una Sicilia con una visione davvero diversa,
  perché  sono diverse le categorie che attendono e che hanno  enormi
  aspettative  per  quello  che  dovrebbe  uscire.  E,  secondo   me,
  nell'articolato  e negli articoli non c'è proprio,  con  tutto  che
  qualcuno lo ha detto, lo hanno detto i colleghi di opposizione,  in
  questa finanziaria dobbiamo ringraziare la maggioranza che ha fatto
  in  modo, finalmente, che le opposizioni che di fatto fino ad oggi,
  forse avendo perso tanto tempo, non avevano attuato un dialogo che,
  invece,  è  quel dialogo che ci serve a noi come opposizione,  come
  poco  fa  il collega Cateno De Luca ha detto  non siamo opposizione
  ma siamo maggioranza fuori , ed è reale e noi lo abbiamo dimostrato
  e  lo  abbiamo  dimostrato  sui fatti e con  i  fatti,  lo  abbiamo
  dimostrato  cercando di intervenire sulle norme e   con  le  norme,
  cercando di migliorarle, sin dalla Commissione Bilancio. Presidente
  Galvagno,  mi  aspetto  da  lei che nelle  prossime  puntate  degli
  strumenti finanziari si dia importanza alle Commissioni di  merito,
  perché  questa volta le Commissioni di merito penso che non abbiano
  avuto grande valore perché quello che è uscito dalle Commissioni di
  merito  è stato stravolto o addirittura non preso in considerazione
  nella Commissione Bilancio e tanto altro.
   Mi  aspetto, presidente Galvagno, al di là di quelle che  sono  le
  esigenze  dei  territori e di ciò che sono  gli  ordinamentali  che
  abbiamo,  che  dalla prossima volta in poi questo Parlamento  possa
  davvero  fare  uno sforzo diverso rispetto a quello che,  oggi,  ci
  stiamo accingendo a votare perché, glielo dico, ci sono delle norme
  di  carattere ordinamentale che non avrebbero modo e senso di stare
  dentro   questo   articolato,  avrebbero  sicuro  bisogno   di   un
  approfondimento, perché qua dentro ci sono sia interventi da  parte
  delle  opposizioni  che di maggioranza e lo dico  su  tutto,  anche
  sull'impianto della spesa.
   Presidente  Galvagno, le posso consegnare che noi come Gruppo  del
  Partito  Democratico  davvero stiamo ancora una  volta  dimostrando
  maturità  e  senso di responsabilità a differenza di quanto  questo
  Governo regionale, nelle settimane scorse, voleva far passare  come
  messaggio nei confronti di una opposizione irresponsabile  che  non
  era  pronta ad intervenire sulle norme per le categorie produttive.
  Ancora una volta lo stiamo dimostrando e lo stiamo dimostrando  con
  il  nostro  senso di responsabilità stando qui in Aula e lo  stiamo
  dimostrando ancor di più, presidente Galvagno, perché dentro questa
  finanziaria  sono poche le attenzioni rivolte alla Sicilia  e  sono
  tante invece le attenzioni rivolte ai territori perché si apra  una
  campagna elettorale per le Europee.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Catanzaro, accetto anche  da  parte
  sua  l'invito,  propongo una sfida: nella prossima finanziaria  non
  mettiamo  ordinamentali, gli ordinamentali li  mettiamo  tutti  nei
  disegni  di legge, vediamo quanti disegni di legge approviamo  fino
  alla  prossima  finanziaria, se siete  d'accordo  sono  curioso  di
  vedere quanti disegni di legge approveremo.

   DIPASQUALE. Dipende da lei

   PRESIDENTE.  No,  dipende anche dal lavoro delle  Commissioni,  se
  alle Commissioni non ci si va e non ci si riunisce, la Presidenza
   Io il Parlamento lo terrò aperto tutti i giorni: sabato, domenica,
  festivi, però vorrei che arrivassero questi disegni di legge  dalle
  Commissioni.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, Governo,  onorevoli  colleghi,  la
  Sicilia  e i siciliani hanno un grosso problema. Il grosso problema
  è  questo  Governo regionale che non crede nel suo  stesso  futuro,
  colleghi, e lo ha dimostrato in questa finanziaria e lo dimostrerà,
  Presidente,  nei  prossimi  mesi. Perché  questa,  colleghi,  è  la
  finanziaria, la legge di stabilità delle elezioni Europee 2024.
   Che  io mi ricordi, colleghi, nel 2019, nessun Assessore regionale
  si  candidò  alle  elezioni  europee di quell'anno,  probabilmente,
  quegli Assessori credevano in quel Governo regionale, credevano  in
  quel  percorso che si stava facendo, pur difficile, pur complicato.
  E'  stato  detto,  fino a qualche intervento fa, che c'erano  pochi
  fondi  rispetto  ai  fondi  che ci siamo trovati  in  questa  legge
  finanziaria,  eppure  colleghi, in questa  finanziaria  invece  gli
  Assessori  e il governo regionale, il Presidente della Regione  che
  oggi  è assente, non ha dato una visione ai siciliani di futuro  ma
  ha  dato  la  possibilità, e mi dispiace dirlo, Presidente,  perché
  purtroppo ne pagheremo le conseguenze tutti, ha dato la possibilità
  principalmente  agli  Assessori regionali e vedremo  quanti  se  ne
  candideranno  di questi Assessori regionali, di fare  la  legge  di
  stabilità per il percorso delle elezioni europee del 2024.
   Vedremo  in  quanti saranno eletti tra questi Assessori  regionali
  alle prossime Europee del 2024.
   Nel  frattempo, che in questa legge di stabilità la maggior  parte
  di  norme siano state realizzate per questa campagna elettorale, là
  fuori,  Presidente, ci sono tantissimi siciliani che  non  vedranno
  nessuna norma, al di là delle norme localistiche, che abbiamo detto
  più   volte   che   ci   possono   essere   degli   interventi   su
  un'infrastruttura, piuttosto che su una strada, negli interventi di
  promozione sociale di un comune, piuttosto che di una categoria, ma
  non  ci  sono interventi di visione che diano speranza ai siciliani
  che  sono  là fuori. L'unico intervento, probabilmente, di visione,
  sono  i  50  milioni  di euro che sono stati appostati  per  quanto
  riguarda  la norma degli sgravi fiscali alle aziende che  assumono,
  norma che, a nostro modo di vedere, l'abbiamo detto più volte,  non
  verrà  attuata e quei 50 milioni di euro li rivedremo,  poi,  nelle
  prossime variazioni di bilancio
   Allora,  al Governo chiedo, ora non so se devono essere ovviamente
  gli  Assessori,  ma  deve essere più il Presidente  della  Regione,
  quale  sia la visione che si sta dando alla Sicilia. Quali sono  le
  scelte  che sono state fatte? Scelte che, quando si fa una  scelta,
  assessore Falcone, è ovvio che si accontenta una categoria e se  ne
  scontentano altre, ma si ha una visione  Quando, invece,  si  prova
  ad  accontentare tutti, probabilmente, quella visione manca. Quella
  visione manca e non si persegue un fine
   Guardi, noi nella scorsa finanziaria che era una finanziaria, come
  dire,  che  non  vado ad attestare completamente a  questo  Governo
  regionale,  perché  questa  è la prima  vera  legge  di  stabilità,
  abbiamo  portato qui in Aula e fu anche il Presidente della Regione
  che  disse  facciamo  della  Sicilia il  modello  Basilicata.  Noi,
  Assessore, l'abbiamo perseguita quella visione. Abbiamo continuato,
  nonostante un anno fa, sulla norma per quanto riguarda le royalties
  su  estrazione  di  gas a mare, ma non siamo  riusciti  a  portarla
  all'interno  della  legge di stabilità. Abbiamo  perseguito  quella
  norma  e  in un anno abbiamo fatto un percorso, abbiamo  fatto  una
  scelta,  abbiamo  avuto  una visione su quella  norma  e  l'abbiamo
  portata avanti, ma così come quella norma così come altre norme.
   Perché veda, Assessore, Presidente, si parlava poco fa di Pil,  di
  prodotto interno lordo. Fino a qualche mese fa il prodotto  interno
  lordo  della  Sicilia si basava su due pilastri:  il  pilastro  del
  reddito  di  cittadinanza e il pilastro del  super  bonus  110  per
  cento.  Quei due pilastri sono venuti a mancare, non ci saranno,  e
  fuori  avremo  difficoltà  sia  su chi  faceva  impresa  e  con  la
  rigenerazione  urbana, creava sviluppo, creava economia  lì  fuori,
  sia  su  chi  magari vive in condizione di difficoltà,  non  ha  un
  lavoro  e  aveva un sostegno economico che spendeva qui in Sicilia.
  Si  parla  di  circa un miliardo di euro che veniva  speso  fino  a
  qualche anno fa da chi percepiva il reddito di cittadinanza.
   Ecco,  quei  due pilastri che ci vengono a mancare  da  cosa  sono
  stati   sostituiti?  Da  cosa  sono  stati  sostituiti,  Assessore?
  Purtroppo  da nulla, perché poi alla fine noi abbiamo tutte  misure
  che sono misure circostanziali.
   Allora,  Presidente, credo che questa legge di  stabilità,  questa
  finanziaria,  questo percorso, che è stato fatto in questo  mese  e
  mezzo  (e  credo  che sia uno dei percorsi più lunghi  fatti  nelle
  ultime  leggi  di  stabilità all'interno  dell'Assemblea  regionale
  siciliana), abbia segnato secondo me un percorso, che è stato detto
  già  da  altri  colleghi,  e  cioè  il  fatto  che  le  opposizioni
  all'interno  dell'Assemblea regionale siciliana si siano  mosse  in
  maniera compatta.
   E   vedete,  è  un  percorso  nuovo,  è  un  percorso  sicuramente
  complicato,  difficile,  ma che stiamo  perseguendo  per  dare  una
  prospettiva,  un  futuro ai siciliani, perché noi crediamo  che  la
  Sicilia possa avere una speranza e rimaniamo qui, di certo  non  ci
  trasferiamo a Bruxelles o non partecipiamo alle elezioni Europee.
   Presidente,  manca  in  questa legge di stabilità,  e  chiudo,  la
  presenza del Presidente della Regione. Non è possibile che  nemmeno
  per il voto finale, nemmeno per il voto finale, riguardo alla legge
  di  stabilità,  il  Presidente della Regione  sia  assente   Questa
  assenza,  probabilmente, causa il fatto che gli Assessori e  questo
  Governo  regionale non crede nel futuro stesso di  questo  Governo.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò molto breve
  perché  molto  è  stato  già detto sia dai colleghi  che  mi  hanno
  preceduto  sia nel corso dell'esame della manovra, ma anche  perché
  sono  clemente  nei confronti della stanchezza che ormai  credo  ci
  abbia sopraffatto in gran parte, in tutti quanti.
   Si  è parlato molto in questi ultimi giorni, soprattutto, in vista
  del  maxiemendamento delle misure territoriali, probabilmente nella
  gran parte dei casi questo è stato fatto in senso negativo, invece,
  voglio  essere  una voce fuori dal coro e dire che  se  l'Aula,  se
  questo Parlamento, ha ritenuto di individuare degli interventi  che
  potessero tornare sul territorio, delle risorse che arrivassero sul
  territorio  è  perché,  probabilmente, questo  Governo  è  talmente
  distante dai cittadini, che questo è l'unico modo per fare  sentire
  la  vicinanza  e  la  presenza  di  questo  Parlamento  ai  singoli
  territori,  anche magari quelli più piccoli che non  rientrerebbero
  nelle grandi misure o nelle simpatie di qualche Assessore a seconda
  del colore politico di riferimento.
   Sicuramente sono tante le lacune, sono state molte evidenziate dai
  colleghi, non mi addentrerò ulteriormente in questa disamina perché
  ho  promesso  appunto  brevità,  però  consentitemi  un  rammarico,
  innanzitutto, per non aver incrociato in quest'Aula né  sensibilità
  sui  temi  che attengono alla valorizzazione del nostro patrimonio,
  delle nostre tradizioni e mi riferisco chiaramente alla norma sulle
  Settimane   Sante   che   abbiamo   proposto   e   promosso   nelle
  interlocuzioni di queste settimane che non erano una  mancetta  per
  qualche piccolo territorio bensì una misura che riguarda l'identità
  dell'intera   Sicilia,   che   riguarda   tantissimi   comuni   che
  appartengono  alla  rete siciliana, anzi, alla rete  europea  delle
  Settimane  Sante e che riguardano, in particolare, tre  comuni  che
  hanno  una  tradizione fortissima, molto radicata, che  risale  nei
  secoli  e  che è identitaria della nostra Regione che è quella  dei
  misteri di Trapani, di Caltanissetta e della processione di Enna.
   Assessore  Scarpinato, lei l'anno scorso è venuto e quest'anno  mi
  prendo  io da questo scranno la responsabilità ma anche il  piacere
  di  invitarla a Trapani, per venire a vedere i misteri di  Trapani,
  non  il  giorno prima, non venga il giovedì questa volta, venga  il
  venerdì,  si  faccia  ventiquattrore  di  processione  insieme   ai
  trapanesi  e  forse  capirà cosa rappresentano per  quel  popolo  i
  misteri  di  Trapani e lo stesso, sono certa, di poter dire  per  i
  misteri di Caltanissetta o per la processione di Enna ed, infine

   DE LUCA Cateno. Sono rimasti i misteri di Schifani

   CIMINNISI.  Come?  Sono  rimasti i misteri  di  Schifani,  ma  non
  confondiamo il sacro e il blasfemo, in questo caso
   E,   infine,   un  grandissimo  schiaffo  di  questo  Governo   ai
  viticoltori  della provincia di Trapani ma di tutta la Sicilia,  un
  Governo che stima trecentocinquanta milioni di euro di danni ma che
  poi  ne stanzia appena dodici e mezzo, dodici e mezzo per il  2024,
  dodici e mezzo per il 2025
   Credo  che  la  sordità di questo Governo davanti a  centinaia  di
  famiglie  di  un intero comparto che vive di questo  sia  veramente
  drammatico; è drammatico per chi lo vive ma è ancor più  drammatico
  per  chi non vuol sentire questo disagio e abbiamo cercato, con  le
  opposizioni  unite,  di  portarlo  avanti  in  ogni  sede,  abbiamo
  ricevuto questo pannicello caldo che forse non basterà neppure  per
  il   dieci  per  cento  delle  esigenze,  quindi,  veramente  tanto
  scoramento  per una manovra che era la seconda e che poteva  essere
  un  po'  più coraggiosa, un po' più vicina a chi in questo  momento
  economico, non per tutti facile, sta vivendo un momento  di  grande
  difficoltà  e in questo nella vicinanza agli ultimi il  Governo  di
  centro  destra, tanto quello regionale quanto quello  nazionale,  è
  sempre silente. Grazie.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Poi, conclude  l'onorevole  De  Luca
  Cateno.

   DE  LUCA  ANTONINO. Grazie, Presidente. Presidente, credo  che  in
  questa  finanziaria l'errore forse più grande che abbiamo  commesso
  sia  stato  quello  di  collazionare  il  maxiemendamento  non   in
  Commissione Bilancio come si fa solitamente ma in Aula.
   L'idea   di  collazionarlo  in  Aula  nasceva  soprattutto   dalla
  necessità  di  parlamentarizzare questa legge che aveva  preso  una
  strada che appariva quasi tirannica in cui le Commissioni di merito
  e  la  Commissione  Bilancio,  l'unico  momento  di  dibattito  che
  vivevano  era quello dovuto all'opposizione, all'ostruzionismo  che
  era stato messo in campo per creare quel confronto che, altrimenti,
  non  ci  sarebbe stato e poi, perché si credeva oggettivamente  che
  avendo più tempo per collazionare, esaminare, studiare, lavorare su
  questo  maxiemendamento, probabilmente, il frutto sarebbe stato  un
  frutto  migliore, un frutto più ragionato, studiato con gli Uffici,
  analizzato nelle sue eventuali contraddizioni, nelle sue  eventuali
  irregolarità  in  modo da poterle sanare per tempo  ed  evitare  un
  vaglio  poi  ingeneroso da parte del Consiglio dei Ministri  quando
  poi  dovrà  esaminare questa legge che tra qualche  settimana  sarà
  pubblicata.
   Invece, ci siamo poi ridotti all'ultimo minuto, come probabilmente
  è  anche consuetudine di quest'Aula, e abbiamo lavorato 26  ore  di
  fila  per collazionare un maxiemendamento che, probabilmente, vedrà
  calare la mannaia dell'impugnativa su numerose parti e anche in ciò
  che  c'è  di  buono in questo maxiemendamento rimane  però  un  po'
  l'amaro  in bocca, cioè di non aver fatto nemmeno bene ciò che  era
  partito in senso positivo, cioè ciò che era partito comunque con un
  minimo   di  ragionevolezza.  Faccio  l'esempio  della  norma   che
  inizialmente prevedeva uno stanziamento di 20 milioni di  euro  per
  gli  incentivi  da  offrire  a  quei  medici  che  lavorano  o  che
  desiderano  e  si  impegnano  ad  andare  a  lavorare  nelle   aree
  dell'emergenza-urgenza di pronto soccorso, delle aree  disagiate  o
  di  tutti  quegli  ospedali di periferia che soffrono  una  carenza
  organica a volte anche superiore al 50 per cento dei posti previsti
  in pianta organica.
   Un  articolo  che  ha  visto un ridimensionamento  importante,  in
  quanto la provvista iniziale di 20 milioni di euro a fronte di  uno
  studio  di  necessità pari a 30 milioni di euro è stata  ridotta  a
  soli  10  milioni  di  euro. Ed è questo un  peccato,  perché  come
  Movimento  Cinque Stelle già dalle prime battute della finanziaria,
  avevamo  denunciato  un'assoluta assenza di  norme  riguardanti  la
  sanità  pubblica  e  questa norma era un po' la norma  principe  in
  materia   di  sanità,  ed  è  un  peccato  dicevo  che  sia   stata
  depotenziata perché questo, probabilmente, era il primo segnale che
  il  governo  Schifani dava su questa strada,  dato  che  ha  sempre
  ritenuto  e  dichiarato di dover risolvere i problemi della  sanità
  siciliana  investendo e delegando la sanità  privata  in  luogo  di
  quella pubblica.
   Questo   probabilmente  è  il  più  grande  rammarico  di   questa
  finanziaria,  perché  era  una norma che veramente  avrebbe  potuto
  fornire  una  risposta a tutti quei territori che oggi lamentano  e
  rischiano la chiusura dei reparti o una cattiva assistenza.
   Poi  ci  sono, presidente Galvagno, delle norme che hanno ottenuto
  un  parziale ristoro della provvista e faccio l'esempio della norma
  sulla  violenza  sulle donne che è un tema attualissimo  che,  fino
  alla  scorsa finanziaria, lo scorso esercizio, vedeva una provvista
  da  un  milione e mezzo di euro poi era stata portata a 4 o  a  500
  mila  euro:  ora, accogliendo anche una nostra richiesta,  è  stata
  portata  a  900 mila euro, però pensare che su questo tema  ci  sia
  stata  una  riduzione di oltre mezzo milione,  rimane  comunque  un
  grosso  dispiacere.  Poi, penso anche a quelle  norme  inutili  che
  abbiamo    approvato,   presidente   Galvagno,   inutili    perché,
  probabilmente, non saranno mai attuate - ammesso e non concesso che
  superino  il vaglio di legittimità costituzionale. Per esempio,  50
  milioni  di  euro  stanziati sulla norma  per  gli  incentivi  alle
  assunzioni, e mi volgo a concludere.
   Quando  avevamo tutti i sindaci delle isole minori  -  li  abbiamo
  ricevuti insieme, Presidente - che hanno lanciato un grido  d'aiuto
  sull'acqua potabile, sul trasporto dei rifiuti, sui pendolari,  sui
  residenti, sul trasporto dei disabili, degli studenti, e che invece
  proprio in questo emendamento hanno visto, per esempio, ridotta  da
  800.000 euro a 400.000 euro i fondi per il trasporto dei residenti,
  che  non hanno visto un adeguamento delle riserve sul trasporto dei
  rifiuti,  che non hanno visto un aiuto sul rifornimento dell'acqua,
  bene essenziale
   Allora,  probabilmente, è un peccato, è un dispiacere che  non  si
  siano date delle risposte per cercare invece di dare delle risposte
  a  delle  ambizioni elettorali che - vedremo presto  -  se  saranno
  appagate o se come tante aspettative saranno invece disattese.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca  Cateno.  Ne
  ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  questa è una legge di stabilità che possiamo definire, per il clima
  che abbiamo dovuto registrare, molto triste.
   Per la prima volta, ho partecipato ad una legge di stabilità senza
  l'attore principale: il Presidente della Regione siciliana.
   Abbiamo  avuto  l'onore  di vedere, per qualche  secondo,  il  suo
  ologramma  anche  questa notte che era la notte principale  per  la
  quale  si attendeva anche la replica da parte del Presidente  della
  Regione,  non  abbiamo avuto questa possibilità. Ma  penso  che  il
  Governo intanto debba ringraziare le opposizioni.
   Le deve ringraziare perché? Perché noi abbiamo mantenuto l'impegno
  di evitare l'esercizio provvisorio.
   Se  questa legge di stabilità si è fatta in tempi record  e  senza
  l'esercizio provvisorio è grazie alle opposizioni e mi  auguro  che
  l'assessore  Falcone o il Vicepresidente della Regione,  visto  che
  non  possiamo avere la soddisfazione di avere questo ringraziamento
  da  parte  del presidente Schifani, nel loro intervento lo  possano
  fare.
   E'  una  legge di stabilità e un bilancio che è totalmente  avulsa
  dal contesto socio-economico della Regione siciliana.
   Per  la  prima  volta,  rispetto alle leggi di  stabilità  che  ho
  affrontato  in questo Parlamento, non abbiamo avuto la  possibilità
  di avere un quadro di insieme delle risorse complessive: le risorse
  extra  regionali.  E, soprattutto, per la prima volta  registro  la
  totale  assenza delle cosiddette politiche di bilancio e  anche  la
  cosiddetta programmazione.
   Nessuno  di noi ha l'idea di quali siano gli effettivi fabbisogni,
  le  urgenze, le emergenze della nostra Terra, né questo Governo nel
  suo  documento  di  economia e finanza  ha  avuto  la  capacità  di
  rappresentarli.  Anzi, abbiamo più volte sottolineato  che  c'erano
  delle contraddizioni sia nel documento di economia e finanza e  sia
  anche,  rispetto  ai provvedimenti, che il presidente  Schifani  ha
  portato  avanti  a trattativa privata con Matteo Salvini  rapinando
  alla  Sicilia  oltre un miliardo e 200 milioni di  euro  dal  Fondo
  Sviluppo   e   coesione   e  anche  fondi   che   riguardavano   la
  programmazione 2014-2020.
   Ma  a  questo si aggiungono anche gli 800 milioni di euro a  regia
  statale  per interventi infrastrutturali in Sicilia che sono  stati
  destinati per finanziare il ponte sullo Stretto di Messina.  Questo
  è  l'effetto dei cicloturisti al Governo di questa Terra. E  questa
  Terra vi ringrazia, onorevole vicepresidente Luca Sammartino, avete
  contribuito a rapinare i siciliani dei fondi che erano destinati  e
  che  sono destinati a quelle che sono le emergenze infrastrutturali
  di  cui non avete avuto né la capacità di rappresentare una visione
  complessiva, né ovviamente stabilire un percorso strategico.
   Nonostante  tutto, noi abbiamo cercato di bonificare la  legge  di
  stabilità  che  avete  portato  in  Commissione  Bilancio,  dei  40
  articoli che avete deliberato nella Giunta 10 sono stati totalmente
  stralciati   in  Commissione  Bilancio  grazie  al   lavoro   delle
  opposizioni   e   su   30  articoli  20  sono   stati   riformulati
  completamente perché naturalmente fatti anche in modo  sbagliato  e
  scollegato.
   A  questo  vogliamo anche aggiungere il nostro atteggiamento  alla
  nostra attenzione rispetto al percorso che siete stati costretti  a
  fare e qui lo dobbiamo dire alla conclusione di questo percorso.
   Abbiamo aspettato questo maxi emendamento che ha riguardato più le
  esigenze  di  stabilità  di coesione della maggioranza  rispetto  a
  quello  che  erano le proposte dell'opposizione,  in  tutto  questo
  abbiamo  cercato i vari Gruppi di supportare quanto meno,  inserire
  degli elementi importanti rispetto e qualificanti rispetto al testo
  che questa maggioranza ci ha proposto.
   E   devo   fare  qui  dei  piccoli  passaggi.  Abbiamo  introdotto
  un'ulteriore norma sui parchi archeologici e qui con l'Assessore al
  ramo  abbiamo  raggiunto quello che è stato un compromesso  che  ha
  consentito  e consentirà a tutti i comuni della Sicilia  di  potere
  usufruire  di  ulteriori risorse per poter garantire vivibilità  al
  contesto urbano nel quale si ritrovano i beni.
   Abbiamo inserito la norma riguardante le sanzioni per le relazioni
  annuali  dei  sindaci, il 90% dei sindaci siciliani nonostante  c'è
  una  legge  che impone di fare la relazione non le fa, violando  un
  principio  di  trasparenza e soprattutto  una  norma  tipica  della
  Regione  siciliana,  quindi  i  sindaci  che  non  faranno  più  la
  relazione  avranno sanzioni sia sulla propria indennità e  sia  sui
  trasferimenti  per  quanto  riguarda i  comuni  che  rappresentano.
  Abbiamo anche sistemato una norma, una stortura per quelli che sono
  i  comuni  turistici, perché era veramente fantozziano  che  comuni
  turistici non potevano far salire o far scendere dei passeggeri nei
  comuni  limitrofi dove erano costretti ad attraversare, non è  solo
  Taormina  il  caso  che  deve  passare  da  Giardini,  a  Letojanni
  piuttosto  che  in altri comuni e questo ovviamente è  servito  per
  quanto riguarda tutti i comuni in questo contesto. Abbiamo fatto un
  lavoro all'interno della Commissione bilancio per ottenere che  gli
  ASU  avessero una stabilizzazione da venti ore a ventiquattro  ore,
  il  cosiddetto   lodo  Sciotto ,  abbiamo  risolto  anche  un'altra
  anomalia  per  quelli che erano i soldi dati  a  circa  150  comuni
  nell'ultima variazione di bilancio che per come era stata concepita
  la  norma non potevano più utilizzare le risorse e quindi anche qui
  sulla  scorta del suggerimento del collega Sciotto abbiamo inserito
  una  norma per consentire di poterli spendere anche in questa fase.
  Poi ci sono stati gli interventi per quanto riguarda le risorse, le
  coperture  per  combattere  il  cosiddetto  crack  (qui  c'è  stata
  un'azione  qualificante del nostro collega La Vardera),  lo  stesso
  per quanto riguarda i soldi per gli incendi abbiamo già visto quale
  è  stato  lo  scaricabarile  tra l'ex Presidente  della  Regione  e
  l'attuale Presidente della Regione, una vergognosa da questo  punto
  di  vista azione di delegittimazione reciproca e se non fosse stato
  per  quella che è stata anche qui un'azione da parte nostra  e  del
  nostro collega La Vardera, non avremmo avuto neanche i 3 milioni di
  euro. Una miseria rispetto a quella che comunque è la situazione  e
  rispetto  a  quello che meritava questa dichiarazione  dello  stato
  emergenziale.
   Per  quanto  riguarda  anche  la violenza  sulle  donne,  è  stata
  inserita   una   norma  che  consente  l'assunzione  nel   comparto
  regionale.
   E,  per  ultimo,  abbiamo  risolto una  delle  ripicche  che  l'ex
  assessore  Gaetano  Armao, detto "meravigliao"  aveva  consumato  a
  danno  della  città di Messina non concedendo la casa del  portuale
  che  da  questo punto di vista bloccava un'opera importante  di  70
  milioni di euro che allora da sindaco l'ha avuto finanziato.
   Lo stesso questo intervento proposto dal collega De Leo, lo stesso
  per  quanto  riguarda  la tutela delle farmacie  rurali.  Anche  in
  questo  caso il nostro collega De Leo è intervenuto per  l'ennesima
  volta dopo che è stata fatta la legge su sua iniziativa.
   E  anche per quanto riguarda il trasporto, per quanto riguarda  le
  isole  Eolie,  anche in questo caso il nostro  collega  De  Leo  ha
  continuato ad inserire le risorse necessarie.
   Ecco,  noi  abbiamo  fatto quanto meno quello che  abbiamo  potuto
  nella  nostra  posizione di opposizione e in  conclusione  del  mio
  intervento,  signor Presidente, è ovvio che dobbiamo dichiarare  la
  nostra contrarietà a questa legge di stabilità.
   Il  nostro  voto  è contrario. E' contrario per i  motivi  che  ho
  detto,  è  contrario perché non ha una visione, è contrario  perché
  questo  Governo si è dimostrato incapace di partire da  quella  che
  era  una  radiografia dei fabbisogni e di conseguenza mostrarsi  al
  Parlamento con tutte le risorse che aveva a disposizione.
   Siete  omissivi, siete stati omertosi su quelli che sono  i  fondi
  extraregionali.  Vi  abbiamo  invitato  più  volte  in  Commissione
  Bilancio a portare il quadro complessivo e avete nascosto a  questo
  Parlamento la disponibilità delle risorse che probabilmente dovrete
  utilizzare per farvi le campagne elettorali.
   Io  in  questo  e  l'ultimo passaggio lo  voglio  fare  visto  che
  finalmente ho l'assessore Tamajo al quale dobbiamo rimproverare che
  non  ci  ha  invitato al festino, perché dopo il festino  di  Santa
  Rosalia è rimasto famoso ormai il festino dell'assessore da  Tamajo
  che  ci ha rubato anche il Presidente della Regione il quale ci  ha
  dichiarato che aveva degli impegni urgenti e l'impegno urgente  era
  il  festino  di  Tamajo  dove si stabilivano  le  ultime  cose  per
  uccidere  l'assessore Falcone. In questa faida, ovviamente,  saremo
  curiosi di capire come andrà a finire.
   Ecco  che  cosa è questa legge di stabilità: non è  altro  che  un
  quadro  che  consentirà di massacrare altre  risorse  a  tutti  gli
  assessori che avranno questo compito di rappresentare il  nulla  in
  Europa, mi permetto di dire.
   Perché? Perché già sul campo avete dimostrato di non avere idea di
  cosa significa avere una visione strategica della nostra terra.
   Ecco  qual  è  l'amarezza con la quale io ribadisco la contrarietà
  del voto a questa legge di stabilità del Gruppo  Sud chiama Nord  e
  ringrazio  anch'io in conclusione la maggioranza.  Anzi  non  siete
  maggioranza, la maggioranza siamo noi  La maggioranza  sono  queste
  opposizioni  e avete avuto la capacità, e di questo vi ringraziamo,
  di  aver  messo  in sintonia il Gruppo parlamentare di  Sud  chiama
  Nord,  del  PD  e  del Movimento Cinque Stelle.  Abbiamo  avuto  la
  capacità  in  questa occasione di lavorare assieme e sono  convinto
  che  questa  è  la premessa per avviare un percorso definitivo  per
  liberare  la nostra terra da una classe politica che non la  ama  e
  che la continua a utilizzare come un bancomat.
   Voi siete come lo yogurt, siete a scadenza
   Arriverà  il  nostro  momento  e quando  sarà  il  nostro  momento
  dimostreremo cosa significa avere un Presidente della  Regione,  un
  Governo  che  ama questa terra e soprattutto lavora quotidianamente
  per questa terra.

   PRESIDENTE. Se l'assessore Falcone vuole fare un intervento? Dopo?
  Ok.
   Cominciamo a votare. Chiedo di prendere posto.
   Onorevoli colleghi, siamo al Gov 1 e sono stati presentati  cinque
  subemendamenti, sonò già tutti sui tablet nei fuorisacco. Assessore
  Falcone, noi stiamo votando. Presidente Daidone.
   Si  passa  al subemendamento Gov 1.1 del Governo. Il parere  della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   CARONIA. Un attimo, qual è?

   PRESIDENTE.  Il Gov 1.1. Assessore Falcone, lo spiega  che  cos'è?
  Comunque l'ha sul tablet, onorevole.

   CATANZARO.  Cosa  è  scritto  in  questo  emendamento?  Lo  vorrei
  spiegato.

   PRESIDENTE. E lo sta spiegando.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Presidente,  stiamo  parlando
  soltanto di correzioni tecniche, per cui c'è poco da illustrare. Ad
  esempio, i capitoli si stanno sostituendo. Il 14306 piuttosto che è
  il 140306, di questo stiamo parlando, o il capitolo 313063 rispetto
  al 310306, null'altro. E, quindi, si attingono le risorse dal Fondo
  globale.   Soltanto  questo.  Stiamo  parlando  di  un  emendamento
  meramente tecnico.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento Gov  1.1.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  al subemendamento Gov 1.2 del Governo. Dopo  le  parole
  'Sacro Cuore di Erice' aggiungere 'in parti uguali'. Non penso  che
  sia chissà che cosa. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si   passa  al  subemendamento  Gov  1.3  del  Governo.  Lo  vuole
  illustrare, Assessore?

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, anche questo  è  un
  emendamento  tecnico.  L'intervento  piuttosto  che  riferirsi   al
  comune, si riferisce direttamente alla...

   PRESIDENTE.  Sì,  non  l'avevamo letto bene,  molto  semplice.  Il
  parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Pongo  in votazione l'emendamento  Gov  1.3.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   A  tutte  le  votazioni  i Gruppi parlamentari  Sud  chiama  Nord,
  Partito  Democratico e Movimento Cinque Stelle  sono  contrari.  Ci
  sono altri? Ditemelo perché se ci sono altri forse li bocciamo
   Si passa al subemendamento Gov 1.4 sempre del Governo.

   FALCONE,   assessore  per  l'economia.  Chiedo  di   parlare   per
  illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Stiamo intervenendo  piuttosto
  che  sulla  delimitazione sulla messa in sicurezza  di  una  villa,
  sostanzialmente, Villa Regina Elena.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  al  subemendamento Gov.1.5 del  Governo,  questa  è  la
  decurtazione  del 3% per garantire sostanzialmente la  manovra,  la
  copertura della manovra.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, chiedo  un  chiarimento  da  parte
  dell'assessore  Falcone  sul taglio del 3%,  dopo  che  noi  stiamo
  approvando tutti gli emendamenti. Quindi, se l'assessore Falcone ci
  può spiegare che cosa succede e quello che...

   PRESIDENTE. Assessore, ce lo spieghi...

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, certamente.  E'  un
  emendamento necessario perché la manovra, che non è fatta  soltanto
  di  interventi territorializzati, al di là di quello  che  è  stato
  detto,  sappiamo tutti che questa manovra è una manovra  abbastanza
  corposa, vale oltre cento milioni di euro.
   E' una manovra che guarda alla sanità di periferia, incentivanti i
  medici   con  10  milioni  di  euro,  che  guarda  alle   politiche
  assunzionali  dalla Regione, a seguito dell'accordo  con  lo  Stato
  fatto  nell'ottobre scorso, che prevede ben 20 milioni di euro  nel
  2024, e poi 30 milioni nel 2025 e 40 milioni nel 2026.
   È una manovra che guarda anche alla crisi agrumicola, per la quale
  prevediamo 7 milioni e mezzo di euro, a quella emergenza di  cui  è
  stato  detto tanto sugli incendi, facciamo un fondo di  3  milioni,
  pochissima cosa, ma intanto apriamo il capitolo e possiamo iniziare
  a  dare  delle  risposte,  e poi ancora  la  risposta  del  disagio
  giovanile del crack, l'abbiamo finanziata con 1 milione, per aprire
  il  capitolo, nelle more che si faccia la legge in materia, più  un
  altro milione con il fondo sanitario.
   Rispetto  a  tutto questo, e rispetto a tantissimi interventi,  lo
  vorrei ricordare, quest'anno i comuni riceveranno veramente risorse
  per oltre il 30% in più rispetto all'anno scorso, oltre al fondo di
  350  milioni, oltre al fondo di progettazione, oltre al fondo degli
  investimenti, oltre a tanti altri fondi che riguardano i minori,  i
  malati psichici, l'ASA e così via.
   Ci  sono  qua  in queste norme oltre 30 milioni per  i  comuni,  e
  quando  si  fanno  degli  interventi di riqualificazione  dei  loro
  centri  urbani, quando si fanno interventi di promozione turistica,
  così  come l'abbiamo visto quando a Capodanno a Palermo, a Catania,
  a  Messina, a Melilli, a Rosolini e in tanti altri comuni,  abbiamo
  certamente incrementato la presenza.
   E  allora,  su  questo Presidente, poiché siamo un po'  spinti,  è
  giusto  che per poter mettere tutti in sicurezza, abbiamo ritenuto,
  anziché  prendere qua e là, un taglio lineare del 3%, che significa
  togliere ogni centomila euro appena tremila euro.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   visto
  l'intervento  dell'assessore,  per capire,  visto  che  c'è  questo
  taglio  lineare del 3%, vuol dire che per far quadrare  la  manovra
  manca  una  somma. Ora, a quanto equivale questa somma del  3%  che
  stiamo recuperando?

   PRESIDENTE. Un milione 944 mila euro circa.

   DI  PAOLA.  Quindi stiamo facendo il taglio del 3% per  recuperare
  quanto?

   PRESIDENTE. Un milione 950 mila euro, è fatto sul GOV.1 quindi sui
  65.000.000  di  euro, ma l'Assessore lo ha detto, non  è  fatto  su
  tutto, onorevole Di Paola, non è fatto su tutto, è fatto sul GOV.1.
   Ma che cambia un minuto più, un minuto meno? Che c'è?

   GIAMBONA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   GIAMBONA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori.
  Assessore  Falcone,  se  mi dedica solamente  30  secondi.  Allora,
  probabilmente  sarò  distratto io, ma  nell'emendamento  Gov1,  che
  adesso  andiamo ad approvare, non rinvengo quei due emendamenti  di
  cui  abbiamo parlato poc'anzi, che erano saltati. Quindi se  mi  dà
  conferma di dove li troviamo.

   FALCONE, assessore per l'economia. Lo trova nel Gov.3.

   GIAMBONA. Nel Gov.3? Perfetto, grazie.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento Gov.1.5.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi

                             (È approvato)

   Si  passa  al  subemendamento Gov.1.6. Va bene, c'è un emendamento
  sulla Fondazione Rinascita Belice.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si  passa al subemendamento Gov 1.7, Fondazione Scala dei  Turchi.
  Va bene?
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi, adesso votiamo l'emendamento Gov.1 così  come
  modificato, e con le relative tabelle. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Ho  capito,  in tutto ciò che  votiamo  c'è  il  voto
  contrario del Partito Democratico, del Movimento Cinque Stelle e di
  Sud chiama Nord. Lo abbiamo già detto.
   Pongo  in  votazione l'emendamento Gov.1 con le relative  tabelle,
  così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento Gov.3 bis che penso abbiate  letto,  se
  volete  rileggerlo, fate quello che ritenete più opportuno.  Stiamo
  votando il Gov.3 bis, quello ordinamentale per intenderci.
   Ci sono prima tre subemendamenti. Si passa al subemendamento Gov.3
  bis 1 dell'onorevole Catanzaro. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si passa al subemendamento Gov.3 bis 2, dell'onorevole Giambona.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si passa al subemendamento Gov.3 bis 3, dell'onorevole Giambona.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si passa al subemendamento Gov.3 bis 4 del Governo.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa al subemendamento Gov 3 bis, così come emendato.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Allora, onorevoli colleghi, un minuto di attenzione per favore.
   Comunico che per consentire l'immediata pubblicazione della  legge
  di  stabilità  e  della  legge di bilancio  e  impedire  i  ritardi
  nell'attivazione  della  spesa, le  disposizioni  di  cui  ai  maxi
  emendamenti  Gov.1  e  Gov.3  bis,  avendo  in  gran  parte  natura
  ordinamentale, sono stralciate dal disegno di legge  numero  638/A,
  per essere inserite in un autonomo disegno di legge che sarà votato
  immediatamente  dopo l'approvazione dei documenti finanziari,  così
  come concordato.

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                                Art. 27.
                       Fondi speciali e tabelle

   1. Gli importi da iscrivere nei Fondi speciali di cui all'articolo
  49,  del  decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118  e  successive
  modificazioni,  per il finanziamento dei provvedimenti  legislativi
  che si perfezionano dopo l'approvazione del bilancio, destinati  ad
  interventi  di  spese  correnti, restano determinati  per  ciascuno
  degli  anni  2024, 2025 e 2026 nelle misure indicate nella  tabella
   A .

   2.  Ai sensi del comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale  27
  aprile  1999,  n.  10 successive modificazioni, è  determinata  per
  ciascuno  degli anni 2024, 2025 e 2026 la spesa di cui all'allegata
  tabella 1 per gli importi nella stessa indicati .

   Ci  sono emendamenti? Si passa direttamente all'emendamento  Tab.1
  Gov.1  al  quale  è  stato  presentato un  subemendamento  a  firma
  dell'onorevole Cracolici.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento Tab.1 Gov.1.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa al Tab.1 Gov, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si   passa  al  Gov.2  a  firma  del  Governo.  Il  parere   della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 27, così come modificato,  con  le
  relative tabelle.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'articolo 28 è stato soppresso. Allora colleghi, dobbiamo  votare
  l'articolo 29, così come modificato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Adesso possiamo votare l'articolo 30, che è l'entrata in vigore.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Ci  sono  tre  emendamenti  ai sensi  dell'articolo  117.  Non  vi
  preoccupate,  se  perdiamo un minuto in  più  non  succede  niente.
  Colleghi,  nel tablet trovate questi tre emendamenti ai  sensi  del
  117, e sono gli emendamenti 117.1, 117.2, 117.3.
   Si passa all'emendamento 117.1. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 117.2. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 117.3. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

                           Ordini del giorno

   Abbiamo  quasi  terminato. Allora colleghi,  dobbiamo  votare  gli
  ordini del giorno che recano come numeri d'ordine dal 125 al 165  e
  sono  da  intendersi  accolti  come raccomandazione  da  parte  del
  Governo,  eccezion  fatta  per  l'ordine  del  giorno  recante   la
  numerazione  152 che mi è stato chiesto espressamente   di  poterlo
  votare.
   Pongo pertanto in votazione l'ordine del giorno numero 152, che  è
  quello relativo all'esplosione di Ravanusa.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Abbiamo finito pure con questo.

   "Legge di stabilità regionale 2024-2026" (638/A)

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
           «Legge di stabilità regionale 2024-2026» (638/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  «Legge di stabilità  regionale  2024-2026»
  (638/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    66
   Votanti     62
   Maggioranza  32
   Favorevoli   39
   Contrari    23
   Astenuti      0

                         (L'Assemblea approva)

   Sospendo  la  seduta per consentire alla Giunta e alla Commissione
  Bilancio di riunirsi, e fra cinque minuti, riprendiamo i lavori.
   La seduta è sospesa.

       (La seduta sospesa alle ore 9.22 riprende alle ore 9.36)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. La Giunta e la Commissione Bilancio hanno approvato la
  Nota di variazione, pertanto, la pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   DE  LUCA  CATENO.  Signor Presidente, si ricordi  sempre  di  noi.
  Contrari

   PRESIDENTE.  Alle  votazioni, esprimono voto  contrario  i  Gruppi
  parlamentari  Partito  Democratico, Sud  chiama  Nord  e  Movimento
  Cinque Stelle.

   "Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
   2024/2026" (637/A)

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione Siciliana per  il  triennio
  2024/2026» (637/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del   disegno  di  legge  «Bilancio  di  previsione  della  Regione
  Siciliana per il triennio 2024/2026» (637/A), come modificato dalla
  Nota di variazione.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    66
   Votanti     60
   Maggioranza  31
   Favorevoli   38
   Contrari    22
   Astenuti      0

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Benissimo. A questo punto votiamo lo stralcio.
   Pongo    in    votazione   l'emendamento   A.1   dello   Stralcio,
  sostanzialmente il maxiemendamento per l'entrata in vigore.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Benissimo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Stralcio/A

    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                           638 - Stralcio/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge n. 638 Stralcio/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    66
   Votanti     64
   Maggioranza  33
   Favorevoli   39
   Contrari    25
   Astenuti      0

                         (L'Assemblea approva)

     Onorevoli colleghi, preciso che gli ordini del giorno  accettati
  come  raccomandazione dal Governo recano i numeri d'ordine  dal  n.
  132  al  n. 165, eccezione fatta per l'ordine del giorno  posto  in
  votazione e approvato.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO.  Grazie. Signor Presidente,  assessore  Falcone,
  colleghi, desidero intervenire per il nostro commiato all'assessore
  Falcone.   La   voglio  ringraziare  perché,   sotto   il   profilo
  ragionieristico,  ha fatto un ottimo lavoro  e  questo  per  noi  è
  importante,  perché  abbiamo già detto che è fondamentale  che,  in
  questi anni, quanto meno sotto il profilo contabile, la Regione,  e
  quindi il nostro contributo è fondamentale perché arriveremo noi al
  Governo  ed  avere  contabilmente la Regione  a  posto  per  noi  è
  importante.
   Lei  assessore Falcone farà una bellissima campagna elettorale  ma
  la  perderà;  Tamajo, anzi Schifani la batterà, però lei  andrà  in
  Europa  - noi già di questo ne siamo fermamente convinti -, quindi,
  per me è doveroso ringraziarla per il lavoro che ha fatto.
   Non   so  quando  ci  rivedremo  perché  già  lei  è  in  campagna
  elettorale, però, le auguro con grande amicizia e stima  le  voglio
  ribadire  l'apprezzamento per il lavoro che lei ha  fatto,  lei  ha
  svolto  il  ruolo anche dell'ologramma Schifani, ha tentato  invano
  più  volte l'assessore vicepresidente Sammartino di svolgere questo
  ruolo  ma  lei è stato preponderante e devo dire è stato  decisivo.
  Sammartino  sta  crescendo  bene, ma non  ha,  ovviamente,  la  sua
  statura  e  di  questo  dobbiamo darne  atto,  sta  crescendo,  sta
  crescendo,  crescerà,  ma  non sappiamo se  arriverà  mai  ai  suoi
  livelli.
   Un  altro  ringraziamento  lo  dobbiamo  fare  al  Presidente  del
  Parlamento.  Il  nostro Presidente è stato il  demiurgo  di  questo
  risultato;  senza  il  suo  ruolo  non  avremmo  raggiunto   questo
  risultato  in  questa data e, soprattutto, la  Sicilia  si  sarebbe
  trovata con l'esercizio provvisorio.
   Noi  abbiamo  preso  degli impegni al cospetto  del  Presidente  e
  abbiamo mantenuto questi impegni, quindi, qualche accusa ingenerosa
  che sui giornali è stata proferita nei nostri confronti, ovviamente
  ribadiamo,  la  rispediamo al mittente. Ed è  ovvio  che  per  noi,
  assessore Falcone, non vederla più lì sarà un trauma, anche  perché
  lei,  quando  è  in  versione cucciolo, come  il  Presidente  della
  Commissione Bilancio, riesce anche ad essere molto simpatico, oltre
  che bravo.
   Questo  Parlamento gliene dà atto, io gliene devo dare atto perché
  complessivamente devo dire che ha avuto la capacità anche di  saper
  veicolare   le   legittime  richieste  che  sono   arrivate   dalle
  opposizioni  e  questo, naturalmente, in una situazione  difficile,
  dove  lei si è trovato orfano del Presidente della Regione,  le  ha
  comportato un'assunzione di responsabilità che, qualche  volta,  ha
  causato la reazione del vicepresidente.
   Ma  tutto questo quadro che noi abbiamo vissuto dietro le  quinte,
  naturalmente,  alla  fine, ci ha portato a un grande  risultato  e,
  quindi,  per  me  era doveroso ringraziarla per il  lavoro  che  ha
  fatto,  naturalmente,  pur  non  toccando  a  lei  ringraziare   le
  opposizioni,  perché  lo  dovrebbe fare  Schifani  e  in  luogo  di
  Schifani lo dovrebbe fare il vicepresidente Sammartino.
   Ho saputo che stanno proiettando l'altro ologramma, chiaro? Stanno
  proiettando  l'ulteriore  ologramma del Presidente  Schifani  e  ci
  dispiace  da  questo punto di vista. Quindi, noi  chiudiamo  questa
  fase  non  avendo  i  ringraziamenti del Presidente  della  Regione
  siciliana, ma ce ne faremo una ragione, tanto, lo ribadiamo, lui  è
  come  lo  yogurt,  è  a  scadenza. Ormai sta  arrivando  il  nostro
  momento.
   Grazie e auguri, assessore Falcone.

   PRESIDENTE.   Prima  di  dare  la  parola  all'assessore  Falcone,
  intanto, ci tengo a ringraziare l'onorevole De Luca. Tengo, però, a
  ringraziare   tutti  i  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,   di
  maggioranza  e  di  opposizione. Di opposizione perché  sono  stati
  assolutamente  leali,  corretti, hanno  rispettato  la  tabella  di
  marcia  che ci eravamo prefissati e questo è un bellissimo  segnale
  anche nell'aver oggi stravolto un po' i piani circa lo stralcio del
  maxiemendamento, che ha consentito e consentirà alla nostra Regione
  di  poter velocizzare il tutto e, soprattutto, probabilmente, anche
  poter essere più qualificanti agli occhi di Roma.
   Ci tengo a ringraziare gli Uffici, perché io sono entrato qui ieri
  alle 9 meno un quarto, quindi sono passate oltre 24 ore, ma vedo le
  stesse persone che per tutta la giornata sono rimaste qui con me  e
  le  ringrazio e mi dispiace veramente se abbiamo dovuto fare questa
  forzatura, però, ci tengo precisare, anche i Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari di maggioranza, perché anche grazie a loro,  al  fatto
  che  ci  sia  stata  disponibilità, si è  riusciti  a  trovare  una
  sintesi.  Si  poteva  andare  allo  scontro,  anzi,  io,  se  posso
  permettermi  di  fare una battuta al mio amico Marco  Falcone,  gli
  chiedo  scusa  se  ho tanto insistito rispetto  al  trovare  questa
  sintesi,  ma  credo che questa sintesi abbia portato  benefici  per
  tutto  il Parlamento. Quindi, avere rispettato la tabella di marcia
  così  come era stato prefissato ed è stato, secondo me, il più  bel
  segnale  che  potesse  avere  tra i  Gruppi  di  maggioranza  e  di
  opposizione. Quindi, grazie per tutto il lavoro che è  stato  fatto
  in questi giorni.
   Credo che l'assessore Falcone voglia intervenire un paio di minuti
  e dire qualcosa. Prego, Assessore.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Grazie,  signor  Presidente,
  grazie  agli onorevoli colleghi, tutti, indistintamente, dal  primo
  al settantesimo collega che in questa sessione di Finanziaria hanno
  partecipato con grande impegno, con grande professionalità,  in  un
  confronto non sempre facile, certamente, ma tutti con la passione e
  con l'interesse verso la Sicilia.
   Abbiamo  messo  in  campo, certamente, una nuova Finanziaria,  una
  legge  di  stabilità che mette in sicurezza i conti della  Regione,
  che  garantisce i trasferimenti e rafforza quelli dei  Comuni,  che
  contrasta il precariato e dà dei segnali di vicinanza alle attività
  imprenditoriali.  E'  una legge di stabilità che,  dopo  tantissimi
  anni, arriva quasi entro l'anno e questo è grazie anche, Presidente
  dell'Assemblea, al suo impegno, alla sua regia, al suo  equilibrio,
  che  è  riuscito  a  dimostrare, contemperando  le  esigenze  della
  maggioranza con quelle della minoranza.
   Devo  anche ringraziare il presidente della Commissione  Bilancio,
  onorevole Dario Daidone, che è riuscito - l'ho detto già all'inizio
  di  questa sessione qua in Aula -, insieme agli altri presidenti di
  Commissione, a dimostrare grande capacità e, soprattutto, un grande
  attaccamento a quelli che sono non soltanto i lavori d'Aula, ma gli
  interessi  della  Sicilia.  Poi, il mio  apprezzamento  al  collega
  vicepresidente  Luca Sammartino che, come delegato  del  presidente
  Schifani,  nei  rapporti  con l'Aula e col Parlamento,  è  riuscito
  sempre a trovare intese, confronti, non sempre facili alcune  volte
  anche  contemperati  da  qualche alterco,  da  qualche  puntina  di
  polemica,  ecco. Ma, al di là di tutto, devo dire, oggi, noi,  dopo
  tantissimi  anni, dopo diversi lustri, riusciamo a fare  uscire  la
  Regione  Siciliana da un luogo comune che in Regione Siciliana  non
  si può non fare o non si poteva non fare l'esercizio provvisorio
   Onorevoli  colleghi, io non so l'anno prossimo chi sarà in  questo
  ruolo.  Io  spero soltanto, però, una cosa e dico  ciò  in  maniera
  molto affettuosa, ma anche altrettanto sincera, che l'anno prossimo
  si  possa arrivare all'approvazione prima di Natale per un  motivo,
  lo  abbiamo  anche  detto, abbiamo anche spiegato  le  ragioni  che
  approvare  la  legge  di stabilità significa immettere  denaro  nel
  circuito  economico, significa anche aumentare il PIL,  l'ha  detto
  bene il Vicepresidente Di Paola quando faceva riferimento ad alcuni
  elementi  importanti  che erano lo stimolo  anche  dell'economia  e
  soprattutto le categorie, diciamo così, fragili.
   Se  noi,  però,  come Regione, che siamo l'ente più importante  di
  questa  Terra  siciliana,  riusciamo a  mettere  in  campo  denaro,
  riusciamo  a  mettere  in campo tutte le risorse  che  abbiamo  con
  maggiore  puntualità,  certamente  riusciremo  ad  aiutare   questa
  Regione  ad uscire da una situazione di crisi. E devo dire  che  il
  tendenziale è favorevole. E' favorevole perché il gettito  erariale
  ci conforta, è favorevole perché ci sono maggiori spese che abbiamo
  fatto in questo 2023 che ci ha appena lasciati e penso che nel 2024
  potremo fare ancora meglio.
   Allora   un   ringraziamento  a  tutti,  anche  agli  Uffici,   un
  ringraziamento   all'intero   assessorato   per   l'economia,   dal
  Ragioniere  generale,  avvocato  Tozzo,  a  tutti  i  dirigenti   e
  funzionari,  dalla  dottoressa  Murai,  la  dottoressa  Amodeo,  la
  dottoressa  Patti, la dottoressa Princiotta, così  gli  altri,  dal
  direttore Cuffaro con tutti gli Uffici delle entrate, della finanza
  del  credito.  Assieme a questi due pilastri siamo riusciti  a  far
  quadrare  da  un  lato  le  entrate  e  a  poter  fare  una   spesa
  equilibrata.  Abbiamo oggi una legge di stabilità che  è  veramente
  seria  ma  soprattutto solida, e per questo devo dire anche  grazie
  alle  opposizioni,  e  vado  verso la conclusione,  ringraziando  i
  Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari,  dall'onorevole  Catanzaro,
  all'onorevole Sciotto, dall'onorevole Cateno De Luca come leader di
  Sud chiama Nord, e quindi all'onorevole De Luca Antonino insieme al
  Vicepresidente  Nuccio Di Paola, al Presidente Gianfranco  Miccichè
  che  anche in questa sessione ha dimostrato equilibrio e  anche  in
  alcuni momenti importante collaborazione; e poi i nostri Presidenti
  dei   Gruppi   parlamentari,  iniziando   dall'onorevole   Assenza,
  dall'onorevole   Pellegrino,   dall'onorevole   Pace,   e    quindi
  dall'onorevole  Caronia.  Devo e non posso  non  ringraziare  anche
  l'onorevole  Castiglione,  a cui va il  mio  affettuoso  abbraccio,
  insieme a tutti gli altri per aver fatto certamente un buon lavoro.
   Ci  rivedremo nei prossimi giorni. Abbiamo ancora tante  norme  da
  fare,  ci  sono tante attività legislative e questo Parlamento  può
  dimostrare di essere in verticale

   PRESIDENTE. Grazie. Chiaramente, i ringraziamenti della Presidenza
  erano  rivolti  anche  all'assessore  Sammartino  e  al  Presidente
  Daidone. Mi associo ai ringraziamenti.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì  16  gennaio
  2024, alle ore 15.00.

                  La seduta è tolta alle ore 9.54 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VIII SESSIONE ORDINARIA


                          89a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 16 gennaio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    -COMUNICAZIONI

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N.  268 - Lavori di ammodernamento del tratto autostradale  nella
  zona prospiciente il casello di Cassibile (SR).
   Firmatari: Auteri Carlo
   -  Con nota prot. n. 19284 del 10 maggio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N. 337 - Notizie in merito all'individuazione e allo stanziamento
  delle  risorse  necessarie al ripristino della S.P. 37  denominata
  'di Gilbirossa'.
   Firmatari:  Giambona      Mario;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici  Valentina;
  Leanza Calogero; Saverino Ersilia
   - Con nota prot. n. 23122 dell'8 giugno 2023, il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  348 - Notizie in merito al mancato ripristino della tratta di
  trasporto extraurbano Barrafranca (EN) - Catania.
   Firmatari:   Venezia  Sebastiano;  Cracolici  Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  563  -  Notizie  in  merito al funzionamento  delle  stazioni
  marittime delle isole minori, con particolare riferimento a quella
  dell'isola di Vulcano.
   Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
  Balsamo  Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;  Sciotto
  Matteo
   -  Con  nota  prot. n. 42278 del 9 novembre 2023,  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  581  -  Interventi di messa in sicurezza e  ripristino  della
  strada provinciale 37 di Gibilrossa (PA).
   Firmatari: Varrica Adriano
   -  Con  nota  prot. n. 42286 del 9 novembre 2023,  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  657 - Notizie in merito al ripristino delle SP. 37, 38 e 126,
  nonché  sullo stato di isolamento del Comune di Belmonte  Mezzagno
  (PA).
   Firmatari:   Giambona   Mario;   Cracolici   Antonino;    Burtone
  Giovanni;  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici  Valentina;
  Leanza Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con  nota  prot. n. 44868 del 30 novembre 2023  il  Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e  la
  mobilità.

   -da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  473  - Interventi urgenti per il Servizio 118 di Ragusa  Ibla
  (RG) e ripristino del servizio di guardia medica.
   Firmatari:  De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci Salvatore;
  Balsamo  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo
  Giuseppe; Sciotto Matteo
   - Con nota prot. n. 33032 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  704  - Notizie in merito alla realizzazione degli ospedali  di
  comunità,  delle  case  di  comunità  e  delle  centrali  operative
  territoriali finanziate dalla Missione 6 'Salute' del PNRR.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  706 - Chiarimenti urgenti in merito alle presunte irregolarità
  nello  svolgimento del recente concorso per l'assunzione di  n.  46
  Agenti della Forestale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  708  - Chiarimenti in merito alle dichiarazioni rese dall'ing.
  Vincenzo  Spera, Commissario straordinario dell'Asp di Trapani,  in
  ordine alle nomine dei dirigenti medici presso le Aziende sanitarie
  provinciali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Safina   Dario; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;   Spada   Tiziano  Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici
  Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.  709  -  Distanza  delle discariche per lo smaltimento  e/o  il
  recupero  dei  rifiuti  urbani o speciali e notizie  in  merito  ad
  un'eventuale  abrogazione  della prescrizione  della  distanza  dai
  centri abitati degli  impianti  e  delle discariche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  710  -  Notizie  in  merito allo stato  di  avanzamento  degli
  interventi di riqualificazione del Museo archeologico di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca  Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  711  -  Iniziative urgenti per la risoluzione delle  criticità
  esistenti presso l'Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  712  - Chiarimenti in merito alle criticità della viabilità  e
  allo  stato  del progetto di ripristino e messa in sicurezza  della
  Strada provinciale 9 delle Madonie.
   - residente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  715 - Interventi urgenti al fine di trasferire la scuola  IPIA
  'Enrico Fermi' di Agrigento in una sede più sicura e idonea.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  717  -  Chiarimenti  in  merito alle  risorse  destinate  alla
  riqualificazione dei teatri di Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  718  -  Iniziative urgenti per l'accelerazione della  consegna
  della   strumentazione  diagnostica  presso  l'ospedale   'Fratelli
  Parlapiano' di Ribera (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pace Carmelo

   N.  719  -  Chiarimenti  in merito alla  mancata  nomina  del  CDA
  dell'IRSAP.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  720  - Notizie sulla Tenuta Ambelia in territorio di Militello
  in  Val  di Catania (CT) e Scordia (CT) e in merito al mantenimento
  delle attività e alla valorizzazione del sito.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Attività produttive
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 721 - Interventi urgenti inerenti ai lavori di ripristino della
  S.P. 1 nel territorio di Torretta (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 722 - Notizie in merito all' istituzione delle Riserva Naturale
  Orientata   denominata  'Punta  Bianca,  Monte  Grande  e   Scoglio
  Patella'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 723 - Notizie in merito al taglio dei posti del concorso bacino
  Sicilia orientale per operatori socio-sanitari (O.S.S.).
   - Assessore Salute
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  724 - Decreti di finanziamento relativi a misure approvate con
  la legge di stabilità regionale 2023-2025.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Varrica Adriano

   N.  725  -  Iniziative urgenti per scongiurare l'interruzione  dei
  servizi  erogati dall'Unità operativa complessa (UOC)  di  medicina
  trasfusionale di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  726 - Iniziative urgenti in seguito al tragico decesso  di  un
  neonato presso l'Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  727  -  Notizie  circa la procedura di liquidazione  dell'Ente
  autonomo Fiera di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Sciotto  Matteo;  De  Luca  Cateno ; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe

   N.  728  -  Chiarimenti in merito alla destinazione  dei  proventi
  delle  alienazioni degli alloggi di proprietà della Regione gestiti
  dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Dipasquale   Emanuele;  Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  729  -  Chiarimenti  in merito alla garanzia  dei  servizi  di
  trasporto  pubblico locale riguardanti i collegamenti da  e  per  i
  Comuni delle aree interne siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 731 - Interventi urgenti per il recupero del ponte sul torrente
  Margana lungo l'asse viario della Sp31 Vicari-Prizzi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  732   -  Provvedimenti  urgenti  per  fronteggiare l'emergenza
  relativa all'evento franoso verificatosi ad Alcamo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  733  - Delucidazioni circa l'Avviso pubblico di cui al decreto
  del  Dirigente  generale  del Dipartimento  della  famiglia,  delle
  politiche  sociali e del lavoro, n. 2875 del 30 dicembre 2021,  per
  la  presentazione  di progetti cui destinare una dotazione  pari  a
  euro  29.120.000,00  a  valere sui Fondi FSC  residuo  2014-2020  e
  anticipazioni 2021-2027 (delibera di Giunta regionale n. 289 del 1
  luglio 2021) - intervento 'Family Social Equitiy'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Sciotto  Matteo;  De  Luca  Cateno; La  Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe

   N.  734 - Notizie circa l'attuazione dell'art. 4 della l.r. n.  16
  del  2022  in  merito all'utilizzo dell'anticipo del  risultato  di
  liquidazione dell'Ente minerario siciliano (EMS).
   - Assessore Economia
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 736 - Chiarimenti in materia di dimensionamento scolastico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose;  De Luca Cateno; Ciminnisi Cristina; Gilistro  Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  737  -  Iniziative  urgenti inerenti  alla  realizzazione  del
  collettore fognario a Pioppo, frazione del Comune di Monreale (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 738 - Iniziative urgenti a salvaguardia del tratto costiero del
  comune di Campofelice di Roccella (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  739  -  Iniziative urgenti al fine di scongiurare la  chiusura
  dell'Ospedale Madonna dell'Alto di Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  740  -  Notizie in merito alla situazione degli ASU presso  la
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Intravaia Marco

   N.  741 - Chiarimenti in merito all'apertura al traffico veicolare
  del  sottopassaggio  all'ingresso del comune  di  Bolognetta  (PA),
  lungo la S.S. 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 743 - Chiarimenti in merito alla Circolare n. 23 del 15.11.2023
  relativa al bando 'Riscopriamo il liberty'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  744  -  Iniziative urgenti al fine di garantire  alla  squadra
  Rugby di Palermo un campo di gioco per la disputa delle partite del
  campionato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 745 - Chiarimenti sulla carenza di medici e di infermieri nelle
  ambulanze  del 118 in servizio  nel territorio del Libero Consorzio
  comunale di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo Stefania; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Paola Nunzio;
  Marano Jose; De Luca  Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.    746    -    Iniziative   urgenti    per    la    risoluzione
  dell'emergenza idrica nel Comune di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  747  -  Iniziative urgenti al fine di garantire  la  messa  in
  sicurezza e il ripristino del ponte sul fiume Eleuterio,  lungo  la
  strada  provinciale 74, nel tratto che collega  Aspra  e  Ficarazzi
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.   749  -  Notizie  in  merito  all'esclusione  degli  educatori
  professionali  socio-pedagogici dal  prestare  servizio  presso  le
  aziende sanitarie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   -con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  713  -  Chiarimenti in merito al progetto 'Itinerario Trapani-
  Mazara  del Vallo. Variante alla S.S. 115 - Sud Occidentale  Sicula
  dallo svincolo Birgi - sulla A29/dir al collegamento alla S.S.  115
  al  km  48+000.  1  Stralcio Funzionale Marsala Sud  -  Mazara  del
  Vallo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Ciminnisi  Cristina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Gilistro
  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  e  alla   competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  698 - Chiarimenti in merito alla questione della brucellosi  e
  ai programmi di eradicazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Leanza  Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Saverino
  Ersilia

   N.  699  -  Chiarimenti in merito agli scarichi industriali  della
  distilleria Bertolino S.p.A. sita in Partinico (PA) e ai potenziali
  rischi ambientali e di salute connessi al suo funzionamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.   700   -   Chiarimenti  in  merito  alla  mancata   riapertura
  dell'Hospice dell'Ospedale Umberto I di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  701 - Misure urgenti al fine contrastare il diffondersi di TBC
  e  BRC  negli  allevamenti  di bovini in Sicilia  e  sostegno  agli
  allevatori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De   Luca  Antonino;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania;   Di  Paola  Nunzio;  Marano  Jose;  Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  702  -  Chiarimenti in merito alle gravi criticità evidenziate
  dalla  Corte  dei  conti nell'analisi della relazione  annuale  del
  Presidente  della  Regione  siciliana  sul  sistema  dei  controlli
  interni e sui controlli effettuati nell'anno 2021.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  703  -  Chiarimenti in merito allo stato di  attuazione  degli
  interventi finanziati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa  e
  Resilienza.
   - Presidente Regione
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.       705   -   Tavolo   tecnico   per   la   soluzione   delle
  problematiche  circa l'approvvigionamento irriguo  nella  Piana  di
  Lascari.
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N. 707 - Iniziative urgenti al fine di tutelare il tratto di costa
  del Castello di Falconara nel territorio di Butera (CL).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cracolici   Antonino;   Burtone  Giovanni;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  714  - Chiarimenti in merito all'erogazione delle risorse  del
  Fondo  Unico  Regionale  per  lo Spettacolo  (FURS)  stanziate  per
  l'esercizio finanziario 2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N. 716 - Notizie in merito al fabbisogno aggiuntivo necessario per
  il completamento del nuovo Ospedale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N. 730 - Chiarimenti in merito alle procedure concorsuali relative
  al  bando di concorso pubblico, per esami, per l'assunzione  di  46
  agenti del Corpo forestale della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.   735  -  Chiarimenti  del  Governo  in  merito  ai  disservizi
  nell'apertura del Museo di Aidone (EN) e del Parco archeologico  di
  Morgantina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  742  -  Chiarimenti  in  merito all'applicazione  della  legge
  regionale  28 ottobre 2020, n. 25 'Misure per favorire la riduzione
  dell'utilizzo  di  materiale  plastico  nel  territorio   regionale
  'Plastic free''.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 748 - Notizie sul diffondersi delle formiche rosse in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   - Assessore Salute
   Auteri Carlo

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  130  -  Iniziative per tutelare le aree interne  e  marginali
  della  Sicilia  dagli  accorpamenti  indiscriminati  previsti  dal
  dimensionamento scolastico operato dal Governo nazionale.
   Venezia   Sebastiano;  Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;   Spada
  Tiziano   Fabio;  Chinnici  Valentina;  Giambona   Mario;   Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   Presentata il 2/11/23

   N.  131  - Rideterminazione della quota capitale prelevata  dalla
  tariffa    e    destinata    all'attuazione    degli    interventi
  infrastrutturali del Servizio Idrico Integrato dell'ATI di Enna.
   Venezia   Sebastiano;  Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;   Spada
  Tiziano   Fabio;  Chinnici  Valentina;  Giambona   Mario;   Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   Presentata il 3/11/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  Risposte scritte ad interrogazioni

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio