Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.08
PRESIDENTE. Comunico che, approvato nella seduta d'Aula n. 88, il
verbale della seduta d'Assemblea n. 86 del 15 dicembre 2023, oggi
sono posti a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione i verbali delle sedute nn. 87 del 20 dicembre
2023 e 88 del 20, 21, 22, 28, 29 dicembre 2023, 8, 9, gennaio 2024,
che sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Ha chiesto congedo per la seduta odierna l'onorevole
Burtone dal 23 al 25 gennaio.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. L'onorevole Mancuso è autorizzato a recarsi in
missione dal 22 al 24 gennaio 2024 e l'onorevole Micciché è stato
autorizzato a recarsi in missione dal 23 al 25 gennaio 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 22 gennaio 2024,
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, presente il
Vicepresidente della Regione, on. Sammartino, ha approvato
all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
parlamentari per le prossime due settimane:
L'Aula, come già stabilito, nella giornata di oggi terrà seduta
per lo svolgimento della rubrica ispettiva Beni culturali e
identità siciliana .
Mercoledì 24 gennaio verrà discussa la mozione n. 101,
Scorrimento ed utilizzo delle graduatorie di idonei del concorso
pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 487 unità
di personale a tempo pieno e indeterminato, categoria C, posizione
economica C1, da assegnare presso i centri per l'impiego della
Regione siciliana e la mozione n. 128, Iniziative dirette alla
protezione delle api e riduzione del rischio legato all'impiego dei
fitosanitari .
Nella medesima giornata verrà incardinato il ddl n. 319-97/A,
Disposizioni in materia di funzioni, organi di governo e sistema
elettorale delle province e delle Città metropolitane , previo
parere della II Commissione legislativa permanente Bilancio per
l'aggiornamento della relativa copertura finanziaria, con termine
per la presentazione degli emendamenti fissato per lunedì 29
gennaio, alle ore 12.00.
Martedì 30 gennaio si procederà alla discussione generale del
citato disegno di legge e mercoledì 31 gennaio si passerà alla
relativa votazione.
È altresì rimasto stabilito che si procederà all'iscrizione
all'ordine del giorno dell'Aula, non appena esitato dalla I
Commissione legislativa permanente, del ddl n. 21/A- Stralcio
(interpretazione autentica), ferma restando la verifica dei
requisiti di costituzionalità.
Sempre nella giornata di mercoledì 24 gennaio si procederà
all'iscrizione all'ordine del giorno dell'Aula, previo
aggiornamento della copertura finanziaria da parte della II
Commissione legislativa permanente Bilancio , del ddl n. 382/A
Obbligatorietà dello screening neonatale per l'atrofia muscolare
spinale .
Con riferimento, poi, al ddl n. 499/A (urbanistica), la Presidenza
dell'Assemblea si riserva la valutazione della compatibilità
costituzionale di talune sue norme, prima di procedere al relativo
incardinamento in Aula.
La Conferenza ha, infine, deliberato di dare priorità al ddl n.
530 (Consorzi di bonifica) in atto all'esame della III Commissione
legislativa permanente.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
SCHILLACI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
ribadire in qualità di Presidente del Gruppo parlamentare del
Movimento Cinque Stelle che ieri, nella Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, non si è espresso un parole favorevole
sull'andamento degli ordini del giorno futuri e, in particolare,
volevo ribadire la contrarietà del Gruppo parlamentare Movimento
Cinque Stelle alla trattazione del disegno di legge sulle province
sotto due profili.
Sotto il profilo della legittimità, in quanto riteniamo che se non
c'è un'espressione da parte del Governo nazionale sul disegno di
legge Delrio, che risulta tuttora vigente in tutta Italia, ma anche
sotto il profilo del merito, perché il Gruppo parlamentare del
Movimento Cinque Stelle non ritiene che la trattazione di un
disegno di legge delle province sia prioritario per questo Governo
regionale.
Io credo che ci siano ben altri temi da trattare, è inutile
ribadirli tutti, primo fra tutti sanità, rifiuti e tanto altro,
quindi, ci tenevo a ribadire che non si espresso in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari un orientamento favorevole alla
trattazione delle province. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, capisco, accolgo il suo
intervento, però dico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari ha deciso il calendario all'unanimità, quindi, dico,
andiamo avanti con l'ordine del giorno.
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze
della Rubrica: "Beni culturali e identità siciliana"
PRESIDENTE. Si passa allo svolgimento di interrogazioni e
interpellanze della Rubrica Beni culturali e identità siciliana.
L'Assessore è in Aula e, quindi, procediamo con la prima
interrogazione che è la n. 316 "Chiarimenti urgenti in merito alla
destinazione ad uso commerciale dell'ex area industriale Vianini di
Capaci - Palermo", a prima firma De Luca Cateno ed altri. Ha
facoltà di intervenire l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie Presidente, onorevoli tutti, con riferimento
all'interrogazione a risposta orale n. 316 a firma dell'onorevole
Cateno De Luca ed altri, titolata "Chiarimenti urgenti in merito
alla destinazione d'uso commerciale dell'ex area industriale
Vianini di Capaci", in osservanza alla nota della Presidenza della
Regione, Segreteria generale, Area 2, numero 21419 del 24 maggio
2023, registrata in data 25 maggio al n. 2672 di protocollo, con la
quale lo scrivente è stato delegato a curare la trattazione, si
forniscono di seguito gli elementi informativi a seguito delle
notizie pervenute in data 6 giugno 2003 dagli Uffici dipartimentali
dell'Assessorato regionale Beni culturali e dell'Identità
siciliana, appositamente interpellati.
Infatti, relativamente agli aspetti di esclusiva competenza della
Sovrintendenza beni culturali e ambientali di Palermo si
rappresenta che in data 6 dicembre 2022 con nota numero 17840 il
Comune di Capaci, Area 4, Servizio urbanistica, ha chiesto il
parere di competenza, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004 n. 42 e successive modifiche e integrazioni, recante il Codice
dei beni culturali e del paesaggio, in merito al piano regolatore
generale del comune di Capaci, adottato con delibera del
Commissario ad acta numero 4 del 31 ottobre 2019, e adeguato al
decreto assessoriale 256/GAB del 13 ottobre 2022 con parere
motivato VAS n. 310 del 30 settembre 2022 allegando i relativi
elaborati del piano.
In particolare, nella relazione generale, è stata indicata la zona
D2 come area con destinazione esclusivamente commerciale e ubicata
nell'area ex Vianini con fronte sulla Statale 113, confermando
quanto già previsto nel programma di fabbricazione risalente
all'anno 1972, considerandolo la posizione strategica vicino allo
svincolo autostradale di Isola delle Femmine.
Quanto sopra ha trovato conferma nell'allegato denominato Tavola 8
a uso dei suoli ed edifici nella destinazione a zona D2 per
insediamenti commerciali dell'ex area industriale Vianini, oggetto
dell'interrogazione parlamentare in trattazione. La citata
Sovraintendenza ha sottolineato che l'amministrazione comunale di
Capaci che ha scelto nell'arco temporale di 50 anni di lasciare
invariata previa previsione urbanistica di quell'area.
Nell'ambito dell'iter istruttorio della sopra citata proposta del
PRG, la Sovraintendenza ha espresso il parere di competenza con
nota 1866 del 1 febbraio 2023, non eccependo sulla indicazione
urbanistica di zona D2 per insediamento commerciale nell'area ex
Vianini.
In sede di approfondimento e approntamento degli elementi
informativi dell'interrogazione odierna, la Soprintendenza dei beni
culturali ed ambientali di Palermo ha ritenuto utile evidenziare,
come si legge negli atti pervenuti già nel 2014, nel 2018 e infine
nel mese di novembre 2022, ha emesso per l'area ex Vianini parere
favorevole a condizione della realizzazione di un impianto
commerciale di grandi dimensioni. Di fatto la Sovrintendenza ha
effettuato una valutazione paesaggistica favorevole per l'impatto
che detta opera nell'area ex Vianini stante che la stessa, secondo
gli strumenti urbanistici, ha una potenzialità edificatoria ad uso
commerciale, così proposta dal Comune di Capaci (PA) e condivisa
come detto dalla Sovraintendenza con parere generale del primo
febbraio 2023.
Pertanto, con la nota di revoca del 7 aprile 2023, come asserito
in atti dalla Sovraintendenza, non è da ritenersi un colpo di
scena, ma un parere in coerenza con il percorso valutativo portato
avanti dal 2014 fino al 2022. Si è inteso correggere l'errore
istruttorio commesso con la nota del 7 febbraio 2023, frutto di una
disamina frettolosa e deficitaria, che propone il cambio di
destinazione d'uso dell'area da commerciale a verde agricolo.
La Sovrintendenza di Palermo ha riferito altresì che lo studio
legale citato nell'interrogazione parlamentare ha fatto emergere
l'aspetto contraddittorio della nota del 7 febbraio 2023 rispetto
all'intero iter valutativo effettuato nel tempo dalla
Soprintendenza medesima e dell'ex area Vianini.
Con riferimento all'Assessorato regionale Territorio e ambiente,
chiamato a fornire utili elementi riguardo all'interrogazione in
trattazione, la citata norma della Presidenza della Regione
Segreteria generale Area 2 21419 del 24 maggio 2023, si riferisce
che quell'Assessorato ha interessato con nota 5618/Gab del 18
maggio 2023 il Dipartimento regionale Urbanistica, il quale a sua
volta, con nota 8168 del 24 maggio 2023, a firma del Direttore
generale del Servizio numero 6, ha rappresentato che la questione
posta dall'onorevole interrogante non attiene alla competenza del
predetto Dipartimento urbanistica, in quanto afferente a un parere
della Sovraintendenza ai beni culturali rilasciato sul Piano
regolatore di Capaci.
A tal riguardo ha richiamato l'articolo 54, comma 3, della legge
regionale 13 agosto 2020 numero 19, che fornisce un quadro di
riferimento e giustificazione della summenzionata conclusione,
infatti il predetto articolo 54 dispone al citato comma 3 che nelle
città metropolitane nei liberi consorzi comunali e nei comuni
singoli o associati che alla data di entrata in vigore della
presente legge abbiano già adottato, ma non ancora approvato, i
rispettivi strumenti urbanistici, la misura di salvaguardia della
sospensione perde efficacia se gli strumenti urbanistici non sono
approvati entro tre anni dall'adozione, in tal caso previa
acquisizione del parere motivato VAS, e fatte salve le prescrizioni
di cui al medesimo parere, e a quelle dei piani sovraordinati e dei
pareri degli enti territoriali competenti, diviene efficace ed
esecutivo il piano adottato insieme con controdeduzioni delle
osservazioni espresse dai rispettivi organi consiliari o, nel caso
di piani adottati da un commissario ad acta, dai rispettivi uffici
tecnici comunali.
Dal tenore letterale delle summenzionate norme, ha chiarito
quell'assessore, discende che il dipartimento urbanistica, e quindi
l'assessorato al territorio e ambiente non ha alcuna competenza in
merito ad attività riguardanti l'istruttoria e l'approvazione degli
strumenti urbanistici che non sono stati approvati entro i tre anni
dell'adozione.
Nello specifico, relativamente al caso in argomento, il
dipartimento urbanistica, a seguito dell'emanazione del decreto
assessoriale 256/Gab del 13 ottobre 2022, con il quale è stato
espresso il parere motivato di valutazione ambientale strategica,
con nota 17639 dell'8 novembre 2022 ha rappresentato
all'amministrazione comunale di Capaci che il Prg dello stesso
comune rientra nella fattispecie prevista dall'articolo 54 della
legge regionale 13 agosto 2020, n. 19, per cui nessun adempimento
risulta in carico a questa amministrazione.
Per quanto attiene, infine, alla richiesta dell'onorevole
interrogante circa quanto si legge in atti che si citano
testualmente: "se non ritengano urgente dover disporre un'ispezione
al fine di verificare l'iter della procedura attuata dagli
esponenti della Sovraintendenza e approfondire i lati oscuri
relativi agli interessi legati alla variazione urbanistica
dell'area Vianini di Capaci", si riferisce che al riguardo il
dirigente generale del Dipartimento regionale dei beni culturali e
identità siciliana ha comunicato di condividere gli elementi
informativi forniti dalla Sovraintendenza, e che non fosse
necessario un approfondimento di carattere ispettivo.
Negli atti della Sovrintendenza beni culturali e ambientali di
Palermo, pervenuti per il tramite del DG, è stato rilevato che la
condotta della Sovraintendenza beni culturali e ambientali di
Palermo non presenta lati oscuri, dal momento che la stessa ha
posto rimedio, per il buon andamento della pubblica
amministrazione, a un errore incidentale all'interno di un lungo
iter valutativo, come si evince dalla linearità degli atti emessi
nel tempo.
Resta, tuttavia, nella facoltà dell'onorevole interrogante
segnalare nelle sedi opportune, a proposito degli asseriti lati
oscuri, elementi, dati e circostanze di cui sia eventualmente a
conoscenza circa la delicata materia trattata dall'interrogazione,
ove non vi abbia già provveduto.
Tanto si rassegna e si segnala che il presente testo è stato
trasmesso anche all'onorevole interrogante.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole La Vardera, come si
dichiara?
LA VARDERA. Grazie Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore,
riporto alla sua memoria, ove magari non se ne fosse ricordato, un
articolo del Fatto Quotidiano in data 23 aprile 2023, che recitava
così: "Capaci, studio Schifani scrive e l'area diventa
commerciale".
La vicenda riguarda un'area ricadente sul territorio di Capaci, in
particolare riguardo alla destinazione d'uso dell'area Vianini, e
il 22 marzo scorso, caro Assessore, sembrava di essere arrivati a
una svolta decisiva che fugasse tutti dubbi: il consiglio comunale
di Capaci, infatti, approva il Prg considerando quell'area come
verde agricolo, con il benessere della Sovraintendenza.
Ma il colpo di scena avviene pochi giorni dopo, quando il 7 aprile
la Sovraintendenza stessa ritorna sui suoi passi e comunica al
comune di Capaci che quell'area deve essere destinata a uso
commerciale, il tutto a seguito di una nota, guarda caso -
misteriosa l'abbiamo chiamata noi - a firma proprio dello studio
legale Pinelli-Schifani. Guarda caso. Cambia idea la
Sovraintendenza a seguito di quella nota ed effettivamente quello
che succede, onestamente, ci fa portare nei maggiori media
nazionali come un eventuale presunto - punto di domanda - conflitto
di interesse.
Ora io, assolutamente, voglio andare a fondo su questa vicenda -
caro assessore - voglio acquisire per intero la nota di risposta di
questa interrogazione, quindi io chiedo formalmente di avere una
risposta scritta, perché su questa faccenda voglio capire che cosa
e quanto ha influenzato la nota scritta dallo studio Pinelli-
Schifani, che ha fatto eventualmente ... potenzialmente, diciamo,
potrebbe aver fatto cambiare idea.
Punto di domanda. Io non ho risposte, attenzione, io faccio
domande. Le risposte le hanno in altre sedi competenti. Però,
effettivamente, questa faccenda si presta anche a un maggiore
approfondimento, anche perché questa storia ha gettato ombre oscure
su quella delibera, e ha anche fatto interessare la Commissione
nazionale antimafia, allora presieduta dal Presidente Morra, il
quale dice, parole sue, "dimostra l'indagine da parte della
Commissione antimafia nazionale, inoltre sul caso ha indagato il
luogotenente dei Carabinieri, Paolo Conigliaro, propose anche lo
scioglimento del comune, del consiglio comunale di Capaci, che
venne però screditato e definito da Morra come ennesima vittima del
caso Montante".
Su questa faccenda, effettivamente, che ruota attorno a ombre
chiaro oscure - più scure che chiare, come Gruppo parlamentare Sud
chiama Nord, crediamo che forse sia il caso che a intervenire
possano essere gli organi inquirenti, perché su questa storia
bisogna che l'attenzione si sposti dal dibattito meramente politico
nei luoghi deputati a indagare, perché noi non abbiamo potere di
inquisizione, non abbiamo potere, insomma, di andare dentro le
carte che possono andare a sfociare in un eventuale processo, ma
dobbiamo fare delle domande: Capaci, studio Schifani scrive e
l'area diventa commerciale.
Non sono per nulla soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 329 Iniziative urgenti per il
riordino del settore dei beni culturali regionali e per il corretto
inquadramento del personale vincitore del concorso per dirigente
tecnico bandito nel 2000 a firma dell'onorevole La Vardera ed
altri. Prego Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie Presidente, con riferimento all'interrogazione a risposta
orale n. 329 a firma dell'onorevole Ismaele La Vardera ed altri
relativa alle iniziative urgenti per il riordino del settore dei
beni culturali, regionali e per il corretto inquadramento del
personale vincitore del concorso per dirigente tecnico bandito nel
2000, si forniscono gli elementi informativi utili al riscontro
all'atto ispettivo parlamentare in oggetto indicato.
Limitatamente alla risposta nel merito appare opportuno confutare
alcune affermazioni dell'interrogante, probabilmente frutto di
informazioni erroneamente propalate nel corso delle audizioni da
parte dei rappresentanti delle associazioni degli archeologi,
auditi presso la Commissione V Cultura, formazione e lavoro
dell'Assemblea regionale siciliana.
In primo luogo, non esiste nessuna disposizione normativa, né
nazionale, né regionale, che faccia obbligo alla pubblica
amministrazione di assegnare le direzioni dei parchi archeologici e
dei musei archeologici agli archeologi; anzi la più moderna
legislazione nazionale - la cosiddetta riforma Franceschini - ha
previsto l'affidamento della direzione dei luoghi della cultura a
soggetti dotati, sì di una competenza culturale specifica, ma anche
e soprattutto, di un percorso formativo e professionale connotato
da spiccata managerialità, circostanza quest'ultima che non
automaticamente è collegata al possesso del titolo di studio di
dottore in archeologia ma rappresenta un quid pluris rispetto al
semplice diploma universitario.
Ulteriore elemento da confutare è l'assunto secondo cui il
concorso per archeologi, bandito nel 2000 dall'Assessorato ai beni
culturali, fosse dedicato alle posizioni D3 e D5; in realtà detto
concorso fu bandito sulla base dell'organizzazione regionale
antecedente alla riforma della dirigenza introdotta con la legge 10
del 2000. Il concorso in argomento infatti era volto alla copertura
di posti di dirigente tecnico VIII livello.
Successivamente all'indizione del concorso la legge 10 del 2000
introdusse una riclassificazione del personale in base alle
funzioni, tal che le funzioni del dirigente tecnico VIII livello
del vecchio assetto organizzativo non coincidevano più con quelle
del dirigente ex legge 10/2000 che erano, invece, assimilabili a
quelle del funzionario di categoria D.
Quindi, i vincitori di detto concorso, essendo neoassunti, furono
inquadrati correttamente nel primo livello della categoria D. Tale
categoria, infatti, è organizzata in livelli da D1 a D7, e il
passaggio tra tali livelli è regolato dall'anzianità di servizio e
dalla progressione economica orizzontale strumentale previsto dal
CCRL.
È assolutamente normale, pertanto, che i vincitori di tale
concorso si trovino con inquadramenti inferiori ai colleghi che
vantano una maggiore anzianità di servizio.
La correttezza dell'inquadramento dei vincitori del concorso de
quo della categoria D, e non nel livello dirigenziale, è stata
confermata dalla Suprema Corte di cassazione, ogni qualvolta è
stata chiamata ad esprimersi sulle sentenze emesse dalle competenti
Corti d'appello.
Invero, esistono alcune puntuali sentenze di primo grado che hanno
riconosciuto sporadici inquadramenti di categoria D3: tali sentenze
non definitive, son valide solo con riferimento alla situazione dei
ricorrenti, e pertanto le relative statuizioni, allorché dovessero
essere confermate nei gradi successivi, non sarebbero estendibili
al rimanente personale, e non consentirebbero ai soggetti
beneficiari del nuovo inquadramento di assurgere a ruolo
dirigenziale, il presupposto per l'assunzione degli incarichi
apicali dei luoghi della cultura.
Per completezza di informazione, si rappresenta che è stata data
attuazione alla previsione contrattuale relativa alle posizioni
organiche che sono state assegnate, nel corso del secondo semestre
dello scorso anno, previa procedura di selezione, a seguito di
bando aperto a tutti i funzionari in possesso delle specifiche
qualificazioni culturali e professionali.
Per quanto concerne un aspetto relativo alle iniziative urgenti
per il riordino del settore dei beni culturali, si comunica che la
Giunta regionale ha apprezzato le proposte di modifica dell'assetto
organizzativo del Dipartimento regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana, come formulate rispetto al precedente
assetto organizzativo. Esse hanno trovato puntuale recepimento nel
regolamento di attuazione del Titolo 2 della legge regionale
19/2008, Rimodulazione degli assetti organizzativi dei dipartimenti
regionali di cui all'articolo 49, comma 1, della legge regionale 7
maggio 2015 numero 9, di cui al Dpr 9 del 5 aprile 2022 pubblicato
nella Gazzetta ufficiale regionale 25, parte prima, dell'1 6 2022.
Per quanto concerne l'aspetto relativo all'iniziativa urgente per
il corretto inquadramento del personale vincitore del concorso per
dirigente tecnico, bandito nel 2000, si riferisce che l'argomento
trattato, che esula dalle competenze di questo Dipartimento dei
beni culturali, si attesta al competente Dipartimento della
funzione pubblica e del personale.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Ha facoltà di intervenire
l'onorevole La Vardera per dichiarare se si ritiene o meno
soddisfatto della risposta dell'assessore. Prego onorevole.
LA VARDERA. Grazie Presidente, grazie Assessore. Nel frattempo che
lei parlava, Assessore, è arrivato un messaggio di Giancarlo Bozzo,
non so se lo conosce. Giancarlo Bozzo è lo storico capo autore
della trasmissione televisiva Zelig, e non so se lei lo vedeva, e
Giancarlo Bozzo mi scrive proprio testualmente "Mi mancano autori
comici nel programma", perché stanno ripartendo.
E se, possibilmente, mi può mandare l'autore comico che gli ha
scritto questa interrogazione, facciamo anche come dire
un'opportunità pubblica, perché c'è Zelig che, essendo un po' in
malora, cerca nuovi autori comici.
No, perché siamo davanti a una vicenda veramente degna delle
peggiori barzellette fantozziane, perché noi abbiamo i parchi
archeologici in Sicilia che sono, dovrebbero essere un fiore
all'occhiello della nostra Regione, e nei 14 pari archeologici,
soltanto uno è diretto da un archeologo. E tra i direttori degli
altri parchi, si contano anche diversi agronomi e geologi. Noi
abbiamo i 14 parchi archeologici diretti da soggetti che non hanno
le competenze per fare ciò per cui sono stati chiamati.
Allora mi chiedo, a questo punto vale tutto. Mettiamo negli
ospedali, a dirigerli, e mandiamogli gli agronomi, perché a questo
punto vale tutto. Cioè anziché fare dirigere l'ospedale a un
primario, facciamolo dirigere a un agronomo, o magari mandiamo un
agricoltore.
E la cosa folle sapete qual è? Ancora più, questa ancora più folle
di prima che all'interno del comparto regionale abbiamo le figure
interessate. Perché dice, non ce li abbiamo gli archeologi, allora
scegliamo evidentemente dei manager. Questo l'abbiamo visto in V
Commissione e, effettivamente al di là di quello che lei ci dice
assessore che i numeri non sono così eccetera, le categorie
sindacali parlano di questo punto. O mente la categoria sindacale,
o mente l'assessorato. Le cose sono due
Il tema è uno: perché mandiamo a dirigere i parchi archeologici
gente che, magari, di archeologia non ne sa una beata...non sa
nulla? Mettiamo così, perché siamo in fascia protetta. Allora non
ci possiamo permettere, assessore, di fare questo errore madornale,
perché all'interno dei parchi, la gestione dei parchi archeologici,
non data a gente che ne capisce di archeologia, farà sì che quei
parchi saranno immobili, saranno fermi, e faranno sì che l'economia
del turismo, della nostra Regione, sarà ancora una volta un passo
indietro rispetto alle altre Regioni.
Non ce li abbiamo gli archeologi? Sì, ce le abbiamo gli
archeologi, ce li abbiamo Sì, sì ora assessore, non si agiti La
farà rispondere, come dire, il Presidente. È nelle sue facoltà,
avrà il diritto di replica. Il Regolamento lei lo conosce meglio di
me. E quindi, tecnicamente, le volevo dire, rispetto a questa cosa,
che esistono all'interno di questo Dipartimento ben 56 funzionari
archeologi. Perché in servizio, al Dipartimento regionale beni
culturali, esistono 56 funzionari archeologi e storici dell'arte,
vincitori di concorso per dirigenti banditi nel 2000. La domanda è
presto detta: probabilmente forse quei 56 funzionari non hanno i
big sponsor politici perché spesso e volentieri mandiamo a dirigere
quei ruoli soggetti che evidentemente hanno degli sponsor politici
Ma in questa terra della ripartizione, come dire, becera, il
manual Cencelli dei ruoli che sono fondamentali per la nostra
Regione, non ci possiamo permettere di mandare - con tutto il
rispetto per la categoria dei macellai - dei macellai a dirigere,
come dire, i parchi archeologici, e ovviamente è una provocazione
la mia, perché ognuno deve fare il proprio lavoro, il proprio
mestiere, e quando si parla di ruoli tecnici dobbiamo mandare a
dirigere i parchi archeologici dei tecnici che, evidentemente, ne
possono capire di architettura, ma questo ripeto non lo dico io,
viene fuori da un'audizione dura, cruda in V Commissione di cui io
faccio parte, delle sigle sindacali che continuano a chiedere
questo
Allora la politica rispetto ai tecnici dovrebbe fare dieci passi
indietro, e dovrebbe affidarsi ai ruoli dei tecnici, non possiamo
essere tuttologi, non ci possiamo permettere di ergerci, come dire,
titani di tutto e pensare di potere gestire la cosa pubblica con
logica di spartizione.
L'abbiamo visto ieri proprio a Roma quando il suo partito -
Sorelle d'Italia, ormai lo chiamo così, dove avete praticamente
lottizzato il potere ovunque e per sempre - avete nominato
direttore del Teatro di Roma evidentemente un soggetto che forse
aveva qualche big sponsor politico.
Non possiamo gestire la cultura in questa maniera, non possiamo
permetterci di gestire la cosa pubblica in questa maniera Io qua
faccio delle constatazioni meramente politiche e di opportunità
politica, saranno poi i cittadini a porsi il problema.
L'amicizia e la stima che mi lega verso di lei Assessore, nulla di
personale, qua parliamo di politica, quindi al di là della cosa...
mi dispiace che si sta dispiacendo... faremo la possibilità di
avere la dialettica politica, la democrazia ce lo impone in questa
maniera.
Io ritengo che questo modus operandi inficia la Sicilia e i
siciliani, e i nostri parchi archeologi sono in una condizione
onestamente, di avere un potenziale enorme, e fanno meno della metà
del potenziale che potrebbero portare avanti in questa Regione.
Ora, rispetto a questo, caro Assessore, la politica deve farsi un
bagno d'umiltà e mettere nei ruoli strategici chi ha le competenze
di farlo La politica stia fuori dai ruoli dirigenziali
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara, perché non ho
capito alla fine come si dichiara, soddisfatto o insoddisfatto?
LA VARDERA. Insoddisfatto, completamente
PRESIDENTE. Colleghi, ovviamente noi qui ascoltiamo le opinioni di
tutti però, al solito, io vi chiedo negli interventi di non
offendere questa autorevole Assemblea, perché va bene l'opinione di
tutti, però fare paragoni con Zelig è offendere l'Assemblea, e non
mi sembra il caso.
LA VARDERA. Addirittura. Guardi che è un onore.
PRESIDENTE. Eviterei i dibattiti, Assessore, lei interviene e poi
c'è il collega deputato che fa una controreplica dichiarandosi
soddisfatto o non soddisfatto, e non facciamo un'ulteriore replica
perché altrimenti poi diventa un dibattito che eviterei, e tra
l'altro non è previsto. Quindi, Assessore, la prego di evitare
l'intervento e passerei direttamente alla successiva
interrogazione.
Si passa all'interrogazione n. 333 "Iniziative urgenti finalizzate
a garantire la corretta e regolare fruizione in sicurezza del parco
archeologico di Tindari comune di patti (ME)", a prima firma
dell'onorevole Carta, che si trasforma in scritta perché non vedo
il collega al momento presente in Aula.
Si passa all'interrogazione n. 353 "Chiarimenti urgenti in merito
alla paventata soppressione dell'unità operativa del museo
regionale della ceramica di Caltagirone (CT)" a prima firma
dell'onorevole Di Paola. Ha facoltà di intervenire l'Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, io ho rinunciato all'intervento poc'anzi, però
volevo sottolineare che, oltre a non offendere questa Assemblea, è
giusto rispettare il lavoro che fanno i dipendenti regionali nel
redigere i documenti, le interrogazioni delle risposte, unitamente
agli Uffici, quindi volevo intervenire per far valere queste
ragioni, però rinuncio all'intervento.
Con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 353 a firma
dell'onorevole Nunzio Di Paola ed altri "Chiarimenti urgenti in
merito alla paventata soppressione dell'unità operativa del museo
regionale della ceramica di Caltagirone (CT)" si forniscono qui di
seguito gli elementi informativi di risposta.
Al riguardo, a seguito delle informazioni pervenute dagli Uffici
dipartimentali dell'Assessorato ai beni culturali e di identità
siciliana appositamente interpellati, si informa che, con la nota
numero 22488 del 10 maggio 2023, è stata inviata alla Segreteria
generale della Presidenza della Regione l'organigramma realizzato
razionalizzato dal Dipartimento regionale beni culturali e
dell'identità siciliana, finalizzata all'ottimale distribuzione
delle risorse umane, anche attraverso l'accorpamento delle
strutture dirigenziali aventi competenze omogenee o efficientemente
integrali.
Tale riorganizzazione è stata articolata in osservanza della
direttiva di indirizzo per la programmazione strategica e la
formulazione delle direttive generali degli Assessori per le
attività amministrative per l'anno 2023, numero 2238/Gab del 2
febbraio 2023 del Presidente della Regione, come integrata dalle
note presidenziali 4117 del 27 febbraio 2023 e 5865 del 17 marzo
2023, nonché dal DA numero 48/Gab del 29 marzo 2023, recante le
direttive assessoriali concernenti l'attività amministrativa e la
gestione per l'anno 2023, in attuazione all'obiettivo operativo
numero 3, proposta di efficientamento degli uffici e delle risorse
umane dell'Amministrazione regionale ai sensi degli articoli 5 e 16
del decreto legislativo 165 del 2021 per un migliore utilizzo delle
risorse umane esistenti rispetto alle priorità e indirizzi
politici, nonché in ossequio ai contenuti dell'articolo 49 della
legge regionale numero 9 del 2015 e in attuazione dell'accordo
Stato Regione del 14 gennaio 2021 per il ripiano decennale del
disavanzo e, in particolare, nell'azione a proposta di
razionalizzazione dell'organigramma del Dipartimento finalizzata
alla ottimale distribuzione delle risorse umane anche attraverso
l'accorpamento delle strutture dirigenziali aventi competenze
omogenee o efficientemente integrabili.
La riorganizzazione del Dipartimento ha previsto due aree e 43
servizi, 67 unità operative, per un totale complessivo di 112
strutture, mentre l'assetto dipartimentale originario comprendeva
due aree, 47 servizi, 76 unità operative per un totale complessivo
di 121 strutture.
La riorganizzazione del Dipartimento sopra descritta è stata
ispirata alla necessità di procedere ad un ulteriore accorpamento
delle unità operative, individuando quelle rimaste vacanti,
differenziando le strutture per ambiti di competenza e per
rilevanza, cosicché non sono state accorpate le unità operative
delle sopraintendenze, già oggi in grandi difficoltà, rispetto alla
gestione delle competenze assegnate.
Altra discrezione al riguardo, i parchi archeologici con più siti
assegnati o con più ingressi, e questi hanno conservato le proprie
unità operative rispetto ai parchi minori, per i quali è stata
prevista una sola unità operativa.
L'unità operativa del Museo regionale della ceramica di
Caltagirone, dunque, è divenuta un sito del parco archeologico di
Catania e della Valle dell'Aci, atteso che gran parte dei siti
museali hanno perso l'identità di unità operativa e sono divenuti
siti dipendenti dai servizi per effetto dell'ottemperanza delle
direttive in premessa indicata.
L'assessore regionale per il turismo, sport e spettacolo, invitato
con nota numero 23958 del 15 giugno 2023 a fornire allo scrivente
ogni utile elemento delegato alla trattazione dell'atto
parlamentare ispettivo, ha comunicato in data 15 novembre 2023 con
nota 3898/GAB che, fermo restando la rilevanza della città di
Caltagirone quale centro ad alta vocazione turistica, non possono
ravvisarsi nell'ambito delle competenze proprie di questo
assessorato, elementi utili all'argomento oggetto
dell'interrogazione, stante l'esclusiva competenza di codesto ramo
dell'amministrazione, leggasi "Assessorato regionale beni culturali
e dell'identità siciliana" in ordine agli aspetti meramente
organizzativi della struttura dipartimentale di riferimento. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, onorevole Sunseri come si dichiara?
Prego.
SUNSERI. Assolutamente insoddisfatto, Presidente, perché più che
altro oggi scopro che siamo davanti a una Regione che vuole
finalmente razionalizzare e migliorare il sistema delle proprie
società, dei propri enti, dei propri musei, dei propri parchi,
perché a me tutto questo in questi anni era assolutamente sfuggito
e, diciamo, apprezzo che si parta da un patrimonio dell'Unesco,
cioè apprezzo che si parta da un museo regionale della ceramica di
Caltagirone, dove finalmente qualcuno dice che andava, come dire,
soppressa l'unità operativa, fermo restando che nel resto invece
della Regione tutto questo non avviene.
Quindi noi decidiamo di razionalizzare il museo di Caltagirone che
rappresenta un patrimonio, ovviamente come lei ben sa dal 2000/2002
patrimonio dell'Unesco, invece nel resto della Regione tutte queste
opere, lei ha citato addirittura il disavanzo della Regione, quindi
non so chi le ha scritto Assessore la risposta, ma addirittura si
citano accordi tra la Regione e lo Stato, un accordo del precedente
Governo con lo Stato sul disavanzo, quando si tratta di una unità
operativa di un museo della nostra Regione.
Ora, io non capisco che opera di razionalizzazione intenda fare
questo Governo e il precedente, visto che comunque sono in
continuità gli atti da lei citati, viste le date rappresentano una
continuità amministrativa e governativa, e non vedo invece da
nessuna parte una volontà, così come scritta nell'interrogazione,
di voler dare una soluzione alternativa a quello che state facendo.
Perché nell'interrogazione era citata: "se il Governo della
Regione intenda procedere alla soppressione dell'unità operativa
del Museo regionale di Caltagirone, quali sono gli atti
conseguenziali affinché si possa in qualche modo trovare una
soluzione, anche alternativa, all'opera di razionalizzazione che
questo Governo intende fare", e nella sua risposta nulla di tutto
ciò è stato evidenziato, se non quello di citare una serie di
attività che questo Governo, ripeto, che io oggi per la prima volta
scopro solamente per il museo di Caltagirone, ovviamente questo ci
permetterà di analizzare meglio in quali altri musei regionali
questa attività è stata fatta e poi successivamente se qualora il
caso fosse necessario, faremo degli atti parlamentari per il
ripristino, per la tutela, di quella che era un' unità per noi
fondamentale per quel territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 355 "Notizie in merito
all'investimento nell'ambito del PNRR architettura del paesaggio
rurale", primo firmatario l'onorevole Saverino ed altri. Prego,
Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie Presidente, con riferimento all'interrogazione a risposta
orale 355 a firma dell'onorevole Saverino ed altri, relativa alle
notizie in merito all'investimento nell'ambito del PNRR,
architettura del paesaggio rurale, si forniscono gli elementi
informativi utili al riscontro dell'atto ispettivo parlamentare in
oggetto indicato.
Il dirigente preposto al Servizio 5, Valorizzazione e promozione
del patrimonio culturale pubblico e privato, unitamente al
direttore generale del Dipartimento appositamente interpellati
hanno congiuntamente rappresentato quanto di seguito riportato
specificatamente in ordine allo stato di attuazione
dell'investimento in argomento.
In base al disposto normativo di cui al decreto 107 del 18 marzo
2022 del Ministero della cultura, sono state assegnate alla regione
Sicilia risorse a valere sulla Missione 1, competente 3, Misura 2,
Investimento 2.2 del PNRR, pari a euro 76.582.722 per la
realizzazione di interventi di recupero del patrimonio
architettonico e paesaggistico rurale con un target minimo di
numero 511 progetti finanziabili.
Il Ministero della cultura, in qualità di amministrazione centrale
e autorità di gestione della misura 2.2 del PNRR, ha predisposto a
tal fine, uno schema tipo di avviso pubblico cui le Regioni e le
Province autonome hanno aderito.
La gestione dell'avviso è stata affidata al citato Servizio 5 che
tra i suoi compiti annovera: la valorizzazione della promozione del
patrimonio culturale pubblico e privato; il ruolo di responsabile
unico Rup per la procedura in esame ed è stato affidato al suo
dirigente; l'avviso pubblico è stato adottato dal Dipartimento con
decreto del Dirigente generale n. 1292 del 12 aprile 2022, previa
delibera della Giunta regionale di Governo n. 182 del 12 aprile
2022.
Il termine ultimo per la presentazione delle istanze progettuali è
stato fissato al 31 agosto 2022, a seguito di proroga concessa al
Ministero della Cultura e successiva riapertura dei termini.
Le istanze di contributo pervenute sono già state gestite nella
prima fase di istruttoria, inerente la ricevibilità e ammissibilità
formale, attraverso il portale di Cassa Depositi e Prestiti. La
successiva valutazione per l'attribuzione del punteggio minimo
richiesto per l'accesso al finanziamento è stata affidata a una
Commissione tecnica, che nella sua composizione ha annoverato un
rappresentante del Ministero della Cultura.
A seguito dell'esame condotto dalla suddetta Commissione e del
raggiungimento del punteggio minimo di 60, le istanze finanziabili
sono risultate 568 per un totale di euro 76.582.722,60, detto
importo è stato risultato pari all'intero importo delle risorse
assegnate.
Con decreto n. 1787 del 14 novembre 2021, la Ragioneria centrale
del Dipartimento Bilancio e Tesoro ha istituito il capitolo 8160
per l'accertamento in entrata delle somme stanziate, suddivise in
due annualità: per il 2023 39 milioni, per il 2024
37.582.722,60.
Con decreto n. 5352 del 29 novembre 2022, il Dipartimento dei Beni
culturali ha approvato la graduatoria dei progetti ammissibili a
finanziamento, successivamente modificato con decreto n. 2028 del
31 maggio 2023, a seguito di rinunce ed esclusioni; ad oggi i
progetti finanziabili sono 545, secondo la nuova graduatoria
pubblicata.
Il totale dovrà essere decurtato a causa di nuove rinunce ed a
seguito di esclusioni e revoche dei contributi concessi, sono stati
creati i CUP, codici unici di progetto identificativi del
finanziamento pubblico oggetto dell'avviso per i 568 progetti
ammissibili, di cui allegato A del decreto 5352 del 29 11 2022.
Sulla base del format di atto d'obbligo pubblicato dal Ministero, i
beneficiari sono stati invitati alla sottoscrizione dell'atto di
impegno nei confronti dell'Amministrazione regionale.
Con decreto n. 130 del 3 marzo 2023 sono stati istituiti tre
capitoli di spesa distinti per le differenti categorie beneficiari
ammissibili a contributo ai sensi dell'avviso e iscritte in
bilancio le suddette somme così ripartite: persone fisiche
1.203.02.01.000 capitolo 777318; associazioni fondazioni ed enti
ecclesiastici U.2.03.04.01.000, capitolo 777319; imprese
U.2.03.03.03.000 capitolo 776804.
Al fine di erogare le somme a titolo di contributo in de minimis è
stata chiesta, ai sensi dei regolamenti comunitari in tema di aiuti
1407 e 1408 del 2013, la dichiarazione sostitutiva per accedere ai
massimali consentibili e l'inquadramento giuridico dei beneficiari.
Si è proceduto quindi alla concessione dei finanziamenti in favore
delle imprese, appena avvenuta la registrazione dei contributi sul
registro nazionale degli aiuti RNA.
Con decreto n. 1629 del 17 maggio 2023 è stato approvato il
vademecum per l'attuazione dei progetti e la rendicontazione delle
spese rivolte ai soggetti beneficiari responsabili della
realizzazione degli interventi finanziati.
Sono state impegnate e concesse le somme a favore dei soggetti
beneficiari con tre decreti distinti per capitoli di spesa: Decreto
2057, del 5 giugno 2023, persone fisiche a valere al capitolo
777318 di Euro 46.285.753,73; Decreto 2238, del 13 giugno 2023,
"Associazioni fondazioni ed enti ecclesiastici", capitolo 777319 di
euro 4.449.881,54; Decreto 3029, del 28 luglio 2023, "Imprese",
capitolo 776804 di euro 117.100.708,24.
Tenuto conto del carattere di obbligatorietà del monitoraggio
periodico dell'andamento della spesa, si è proceduto alla richiesta
delle credenziali di accesso al Sistema informativo REGIS' per i
soggetti beneficiari, onde poter procedere, mensilmente, alla
verifica degli avanzamenti registrati sul portale REGIS' e al
download della documentazione caricata a sistema in quanto la
Regione siciliana permane soggetto responsabile e soggetto
attuatore dell'Avviso e conseguentemente non può sottrarsi a tale
azione di controllo.
L'Avviso ha previsto una puntuale tempistica di realizzazione
dell'intervento che, a pena di esclusione o decadenza del
contributo, ha fissato l'avvio dell'intervento entro il 30 giugno
2023 da comunicare tramite PEC o su REGIS' e la conclusione dei
lavori con collaudo entro il 31 dicembre 2025.
Nel vademecum risulta elencata la documentazione relativa
all'attuazione alla rendicontazione delle spese sostenute che il
beneficiario è tenuto a presentare e caricare sul sistema
informativo.
Al fine di agevolare le attività di monitoraggio è stato
pubblicato a cura del servizio quinto un manuale esplicativo
sull'utilizzo della piattaforma REGIS' adottato con Decreto 2719
del 10 luglio 2023.
L'Avviso ha, altresì, previsto l'erogazione di anticipazioni pari
al 30 per cento concedibili su richiesta, previa stipula di una
polizza fideiussoria a garanzia.
È stato, altresì, previsto il rimborso dei SAL con avanzamento
minimo pari al 15 per cento. L'erogazione delle somme a titolo di
anticipazione resta subordinata alla verifica documentale sugli
affidamenti, gli elaborati progettuali, visti e nulla osta, mentre
per l'erogazione del rimborso dei SAL è necessaria la verifica
della documentazione probatoria e delle spese sostenute e
rendicontate.
È consentita la presentazione di modifiche progettuali che
dovranno essere sottoposte alla verifica e approvazione da parte di
un tecnico dell'amministrazione.
Con nota 41471 del 5 settembre 2023 è stato chiesto al Ministero
della cultura l'accreditamento del titolo di anticipazione
dell'importo di euro 7.658.272,26 pari al 10% delle risorse
assegnate alla Regione siciliana per il finanziamento degli
interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio
architettonico e paesaggistico rurale.
Le somme sono state accreditate sul conto corrente di contabilità
speciale 305982.
Per quanto concerne attività operative di supporto al responsabile
del procedimento ai fini della verifica della lavorazione e
dell'avanzamento degli interventi, il Ministero della cultura ha
approvato con nota 37106/P del 7 novembre 2023 il piano delle
attività tecnico operative e relativo budget finanziario da
contrattualizzare per un arco temporale di tre anni ricorrendo a
incarichi di lavoro a tempo determinato.
Ha, altresì, precisato che le figure da impiegare per lo
svolgimento delle citate attività dovessero garantire un apporto
tecnico specialistico tenuto conto della destinazione di parte
delle somme stanziate per l'Avviso non utilizzate per il
funzionamento degli interventi e, dunque, derivanti dall'economia
registrate.
Il piano di reclutamento è stato sottoposto al Dipartimento della
Funzione pubblica a cui è stata inoltrata richiesta la
quantificazione dei costi per dipendente al fine di definire il
budget definitivo complessivo necessario a procedere al
reclutamento tramite scorrimento di graduatoria di 14 risorse umane
da contrattualizzare a tempo determinato per un arco temporale di
tre anni.
Si è in attesa di conoscere il pronunciamento del Dipartimento
della Funzione pubblica in ordine a tale riguardo; attualmente, si
sta procedendo con le attività di verifica documentale
propedeutiche all'erogazione delle somme a titolo di anticipazione
pari al 30 per cento del contributo concesso e al rimborso delle
spese sostenute pari ad almeno il 15 per cento di avanzamento dei
lavori.
In chiusura dell'esercizio finanziario 2023, sono state impegnate
le somme, adottati i procedimenti di revoca e di esclusione nei
confronti dei beneficiari inadempienti; orbene, il riscontro
oggettivamente emergenti in esito alle informazioni fornite dagli
Uffici dipartimentali che con il presente testo di risposta
descrivono sistematicamente l'iter amministrativo posto in essere,
consentono di smentire la condizione di stallo nell'avanzamento
della procedura paventata dagli onorevoli interroganti nell'atto
ispettivo in trattazione, al tempo stesso è stato, altresì,
palesemente dimostrato che le procedure di attuazione previste
dall'Avviso pubblico sono state portate avanti con abnegazione e
competenza dal personale regionale, carente come è noto nella
dotazione organica, consentendo di dare esecuzione all'intervento
di protezione e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio
rurale senza ritardi, pur in presenza di procedure
significativamente complesse definendo per tempo anche l'impegno
delle somme per gli aventi diritti.
Ciò viene evidenziato non tanto per dissentire da quanto affermato
dagli onorevoli interroganti piuttosto per fornire effettiva
evidenza sull'iter amministrativo ormai dispiegato, suffragata
dalla disamina degli atti adottati da cui emerge la tenace azione
amministrativa condotta da più attori, il Ministero della Cultura,
la Ragioneria generale della Regione e, soprattutto, dall'Assessore
regionale ai Beni culturali finalizzato al tempestivo impiego e
impegno di importanti risorse finanziarie a sostegno delle persone
fisiche, a sostegno delle associazioni, delle fondazioni e degli
enti ecclesiastici, a sostegno delle imprese, a sostegno, infine
sia consentito di affermare, della Sicilia.
Si rassicurano gli onorevoli interroganti che non si mancherà di
vigilare sugli Uffici e di dare impulso agli adempimenti
amministrativi e ai provvedimenti di spesa.
Una serrata azione governativa, dunque, improntata
all'accelerazione degli adempimenti amministrativi, volta
all'adozione dei provvedimenti di spesa che, tuttavia, risentono
dell'avanzamento delle fasi di realizzazione dei lavori contemplati
nell'ambito del PNRR architettura del paesaggio rurale', al tempo
stesso, in conclusione, non si può omettere di affermare che quanto
fin qui posto in essere è da intendersi quale espressione ed
auspicio di un guardare non soltanto al presente ma anche al futuro
e di improntare la gestione nell'intervento e ai risultati che in
termini di efficienza-efficacia, consentano di ottenere la piena
utilizzazione delle risorse pubbliche destinate al restauro, alla
valorizzazione e al vasto patrimonio architettonico e paesaggistico
rurale siciliano.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, lo dico e l'ho detto anche agli
altri assessori che man mano hanno affrontato queste rubriche, se è
possibile nell'esposizione della risposta, magari fare una sintesi
sempre se è possibile. Io la ringrazio sempre per l'esaustiva,
comunque, completezza della risposta.
Onorevole Saverino, si dichiara soddisfatta o insoddisfatta della
risposta dell'Assessore?
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io
naturalmente in questa situazione paradossale di questa
interrogazione, se dovessi fermarmi soltanto a questo, mi dovrei
ritenere soddisfatta vista la minuziosità della sua risposta, però,
è anche vero che è una risposta che arriva dopo sette, otto mesi,
da quando è stata presentata, credo che, naturalmente, mi lascia
perplessa e completamente insoddisfatta, anche perché questa aveva
ragione di esistere proprio se fatta entro il termine, se la
risposta l'avessimo avuta entro il termine di scadenza, che era
appunto, come diceva bene lei, dicembre, perché la graduatoria era
stata pubblicata nel novembre 2022, poi è stata rettificata anche
con le rinunce, come diceva bene lei, a maggio 2023, a giugno i
progetti sono partiti e stanno, quindi, terminando di rendicontare,
anche perché questo è il target previsto dal PNRR, quindi, credo
che oggi si può replicare che la risposta a questa interrogazione,
significa non aver compreso di fatto cos'è il PNRR, perché il PNRR
era uno strumento che era stato messo a disposizione proprio per
superare un gap che c'era anche in velocità, un gap tra il Nord e
il Sud, e mi dispiace, Presidente, dover costatare sempre che siamo
sempre in perfetto ritardo perché questo mi sembra come le
dichiarazioni che non sono mai seguite poi dai fatti.
Sì è vero, lei alla fine cosa mi parla di efficienza, di
efficacia, ma se l'efficienza e l'efficacia di questo Governo è
avere una risposta dopo un anno dalla presentazione di
un'interrogazione con una scadenza a giugno mi sembra che
l'efficienza e l'efficacia ancora la dobbiamo raggiungere.
Così io come sono ancora in attesa di un'interrogazione sul famoso
incendio che c'è stato all'aeroporto di Catania, cioè, quindi, vedo
sempre che questo Governo siamo sempre in ritardo e non facciamo
altro che rincorrervi, così come abbiamo dovuto aspettare le
risposte sugli incendi, quando tutti vedevamo le immagini scorrere
su tutte le televisioni, invece abbiamo dovuto pregare, e più volte
sollecitare le risposte sugli incendi. Non ci sono parole, non c'è
stata una parola da parte del Governo sui tagli che sono stati
fatti sul PNRR e noi sappiamo bene l'importanza di questo PNRR e
così potrei continuare lungamente.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Qui tagli non ce ne sono stati, siamo in linea con i tempi.
SAVERINO. Qui non ce ne sono stati, però, Assessore se si presenta
un'interrogazione perché si vuole vedere anche i termini di una
scadenza, vedere i progetti e capire cosa sta accadendo non si può
dare dopo un anno, cioè otto, nove mesi dopo, una risposta quindi,
io naturalmente, Presidente, non posso che ritenermi insoddisfatta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Saverino, che si dichiara non
soddisfatta, a margine dell'intervento della collega, solo per
ricordare all'Assessore che a termini di Regolamento interno,
l'articolo 140 prevede che eventualmente se la risposta dovesse
essere già pronta, considerando che nelle rubriche andiamo a
rotazione, può benissimo entro novanta giorni trasmetterla
eventualmente in forma scritta. Ovviamente poi, collega Saverino, è
ovvio che noi andiamo a rotazione per le rubriche quindi poi
l'assessore in Aula risponde quando ovviamente è convocato.
Comunque, l'onorevole si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 435 "Notizie in merito alle
iniziative intraprese dall'Assessorato ai beni culturali e
dell'identità siciliana per la tutela della conservazione dei
graffiti delle carceri del complesso monumentale dello Steri di
Palermo", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, con riferimento
all'interrogazione a risposta orale n. 435 a firma dell'onorevole
Sebastiano Venezia ed altri, relativa alle notizie in merito
l'iniziativa intrapresa dall'Assessorato ai beni culturali e
identità siciliana per la tutela e la conservazione dei graffiti
nelle carceri del complesso monumentale dello Steri di Palermo, si
forniscono gli elementi informativi utili al riscontro all'atto
ispettivo parlamentare in oggetto indicato.
Il sovrintendente per i beni culturali di Palermo, unitamente al
dirigente generale del Dipartimento, appositamente interpellati,
hanno rispettivamente rappresentato e condiviso quanto di seguito
riportato, infatti i predetti dirigenti hanno prodotto i dati
relativi agli interventi posti in essere dall'Università degli
studi di Palermo, proprietaria del bene in argomento, su cui la
Sovraintendenza ha emesso le relative autorizzazioni, atteso che
esercita l'alta sorveglianza sui lavori.
I medesimi dirigenti hanno, altresì, fatto pervenire un report
redatto dall'Area edilizia dell'Università di Palermo, da cui
emergono informazioni ben descritte circa le attività necessarie e
già poste in essere per limitare i danni che hanno causato il
degrado dei manufatti indicati nell'atto parlamentare che si
discute.
In particolare è stato rappresentato dalla Sovraintendenza di
Palermo che a proposito del progetto pilota "Interventi di
manutenzione e restauro dei dipinti, disegni e graffiti delle
carceri dei penitenziati, presso il complesso monumentale dello
Steri", elaborato all'Area edilizia dell'Università di Palermo, i
lavori sono stati autorizzati con nulla osta n. 0021984 del 22
novembre 2022 e sono stati eseguiti nell'ambito dell'esercizio
della funzione di alta sorveglianza da parte della Sovrintendenza
beni culturali di Palermo.
È stato rappresentato, altresì, da parte della Sovrintendenza di
Palermo che, al fine di stabilizzare le condizioni di temperatura e
umidità relativa negli ambienti oggetti di intervento, l'Università
degli Studi di Palermo ha contestualmente redatto il progetto di
adeguamento e modifica dell'impianto di climatizzazione, con
introduzione di un sistema di monitoraggio ambientale.
Detto progetto è stato autorizzato con nulla osta n. 24152 del 16
dicembre 2022, i cui lavori sono stati in corso di esecuzione, con
scelte condivise nel corso dell'esercizio dell'alta sorveglianza.
Sulla base delle risultanze emerse dal suddetto progetto pilota,
l'Università di Palermo ha predisposto il progetto esecutivo
complessivo, non ancora inoltrato alla Sovrintendenza per
l'autorizzazione di competenza.
A maggiore ulteriore chiarimento di quanto sopra indicato, la
Sovrintendenza di Palermo ha ritenuto utile far pervenire la copia
del report informativo redatto dall'Area edilizia dell'Università
di Palermo. Detto report consente di venire a conoscenza - con
riferimento alla richiesta di elementi informativi inoltrata alla
Prefettura di Palermo, al Magnifico Rettore a seguito della
segnalazione della professoressa Giovanna Fiume, e al Presidente
della Repubblica, riguardante l'inarrestabile degrado che
progressivamente conduce alla sparizione dei graffiti del Santo
Uffizio - di significativi dati di informazione sull'attività di
competenza dell'Area edilizia dell'Università di Palermo, svolta
per la salvaguardia e la tutela del bene monumentale.
Invero, risulta che il Direttore pro tempore del Sistema museale
di Ateneo, che cura la gestione degli spazi museali dell'ex carcere
della Santa Inquisizione, abbia segnalato alla governance di Ateneo
e all'Area edilizia universitaria il degrado dei dipinti delle
celle del piano terra.
Più in particolare, a seguito di apposite riunioni convocate dal
Magnifico Rettore, è stato richiesto all'Area edilizia di avviare
studi e indagini finalizzate a valutare l'entità del degrado, le
cause che lo hanno prodotto e i relativi rimedi.
Le suddette attività, considerata la complessità e l'importanza
dei manufatti, sono state condotte da un gruppo di lavoro formato
da specialisti del settore, di cui fa parte il professor Mauro
Matteini, già Direttore dell'Opificio delle pietre dure e
consulente scientifico dell'intervento di restauro dei manufatti
nel 2008, la professoressa Taglieri, esperta nel settore di
ricerche inerenti allo studio, alla sintesi e all'applicazione di
tecnologie innovative per la conservazione del patrimonio
culturale, oltre che professionisti esperti in diagnostica e
restauratori specializzati nel settore.
Le indagini e le verifiche, condotte in accordo con i funzionari
della Sovraintendenza dei beni culturali di Palermo nell'esercizio
dell'attività di alta sorveglianza, hanno consentito di individuare
l'entità e le cause dei degradi e di redigere un progetto pilota,
volto a definire un protocollo di intervento da estendere alle
superfici dipinte del piano terra.
Riguardo alle cause che hanno comportato un degrado nel tempo
delle pitture è emerso, dall'esame del citato report, che esse
siano da ricondurre essenzialmente alla presenza di umidità di
risalita in alcune murature nonché alle significative variazioni
dei parametri termo-igrometrici all'interno delle celle.
Non sono stati invece ritenuti influenti sistemi di illuminazione
e il tenore di CO2 derivati anche dai flussi dei visitatori.
I lavori eseguiti con il progetto pilota, approvato dalla
Sovraintendenza Beni Culturali di Palermo con il citato
provvedimento 0021984, del 22 novembre 2022, hanno consentito di
restaurare i dipinti della cella numero 1 e di arretrare i fenomeni
di degrado delle superfici dipinte del piano terra che presentavano
le maggiori criticità.
Inoltre, al fine di stabilizzare le condizioni di temperatura e
umidità relative nei locali di cui sono presenti le pitture, è
stato redatto un progetto di adeguamento e modifica del piano di
climatizzazione approvato dalla Sovraintendenza con provvedimento
24152, del 16 dicembre 2022, e finanziato dal Consiglio di
amministrazione dell'Ateneo con la delibera 1453 del 2022.
I lavori, come riferito alla Sovrintendenza di Palermo, sono in
corso di esecuzione alla data di redazione del presente atto.
Le opere finalizzate al mantenimento di idonei parametri termo-
idrometrici negli ambienti in cui sono presenti i dipinti,
comprendono anche l'installazione di infissi automatici che
riducono la variazione di umidità e temperature determinate dei
flussi dell'area provenienti dagli ambienti limitrofi alle celle.
Tale soluzione è stata adottata in accordo con gli esperti
coinvolti nel gruppo di lavoro anche per ridurre l'impatto
derivante dalla fruizione delle celle da parte dei visitatori del
Museo.
L'Area edilizia universitaria a conclusione dell'intervento
pilota, con nota 73445 del 16 maggio 2023, ha trasmesso alla
governance di Ateneo e al Direttore del sistema museale dell'Ateneo
un report riepilogativo in cui è stato segnalato che l'intervento
pilota e l'adeguamento-modifica degli impianti di climatizzazione e
del sistema di monitoraggio ambientale hanno comportato un
investimento complessivo pari a circa 250 mila euro.
Gli interventi eseguiti con il progetto pilota hanno consentito di
redigere il progetto esecutivo relativo ai lavori di manutenzione e
restauro dei dipinti, disegni e graffiti delle carceri dei
penitenziati delle celle del piano terra, il cui costo complessivo
stimato è di euro 350 mila; per tale opera l'area edilizia ne ha
auspicato il finanziamento con le risorse universitarie da
programmare.
Le informazioni sopra riportate evidenziano l'attività posta in
essere dall'Assessorato regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana che, per il tramite della Sovraintendenza
ai beni culturali, non ha fatto mancare il qualificato apporto di
sostegno e di tutela del bene culturale di cui si discute, tanto da
affermare che tale azione rassicura la preoccupazione degli
onorevoli interroganti che hanno chiesto notizie in merito alle
iniziative intraprese dall'Assessorato regionale dei beni culturali
dell'identità siciliana per la tutela e la conservazione dei
graffiti nelle carceri del complesso monumentale dello Steri di
Palermo.
Infatti, si rileva a riguardo la puntuale azione svolta dalla
Sovraintendenza di Palermo che ha esercitato l'alta sorveglianza
sugli interventi testé descritti.
Tale fruizione, come è noto, assume rilievo prevalentemente
attraverso la valutazione ed approvazione dei progetti dei lavori e
delle opere di qualsiasi genere che si sentono eseguiti sui beni di
interesse culturale cui necessariamente fa seguito, nella fase
esecutiva degli interventi, l'azione di controllo, di verifica e
supporto tecnico-scientifico per la definizione delle soluzioni
tecniche ed operative più idonee ed appropriate ai fini della
conservazione del bene.
Al tempo stesso, e a tal proposito - a proposito dell'apporto
economico - va osservato che l'Università di Palermo ha sostenuto
gli interventi in discussione con risorse proprie già assegnate e
altre ancora da programmare, come asserito dal dirigente dell'area
edilizia dell'Università.
Ciò viene posto in risalto per rassicurare gli onorevoli
interroganti circa la disponibilità del Governo della Regione,
oltre che dello scrivente, a considerare eventuali richieste di
risorse finanziarie volte alla conservazione di un bene culturale
la cui rilevanza è indiscussa, ove dovessero pervenire.
PRESIDENTE. Grazie, assessore. Onorevole Venezia, come si
dichiara?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Scarpinato. La puntuale relazione che lei ha esposto, in
quest'Aula, rispetto alla tematica oggetto della nostra
interrogazione, soddisfa appieno e ci dà, ecco, la possibilità non
solo di accendere i riflettori su un complesso monumentale i cui
graffiti sono una testimonianza di straordinario valore per la
storia siciliana - in particolare la storia dell'inquisizione -, ma
l'iter che sta portando a mettere insieme le risorse umane
dell'Università di Palermo e della Soprintendenza e, quindi,
dell'Assessorato per tutelare questo patrimonio ci fanno ben
sperare e terremo alta l'attenzione affinché tutto possa volgere
nella giusta direzione.
Esprimiamo soddisfazione, anche rispetto alla manifestazione di
volontà da parte dell'Assessorato di aggiungere risorse, laddove
l'Università non riesca a far fronte, con proprie risorse, a questi
interventi di tutela e valorizzazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia che si dichiara?
VENEZIA. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Soddisfatto.
Andiamo all'interrogazione n. 438 "Chiarimenti in merito alle
iniziative volte alla promozione, valorizzazione e musealizzazione
del relitto di nave romana "Brascia", rinvenuto in località Marausa
nel comune di Misiliscemi", a prima firma dell'onorevole Ciminnisi
ed altri. Prego, Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie, Presidente.
Con riferimento all'interrogazione che ci si accinge a trattare,
con la quale gli onorevoli interroganti hanno chiesto chiarimenti
in merito alle iniziative volte alla promozione, valorizzazione e
musealizzazione del relitto di nave romana "Brascia", rinvenuto in
località Marausa del comune di Misiliscemi, si riportano qui di
seguito gli elementi informativi acquisiti in ordine al contenuto
dell'atto ispettivo parlamentare.
Infatti, in esito alle informazioni fornite dagli uffici
dipartimentali - specificatamente la Sovraintendenza del mare di
Palermo, unitamente al direttore generale del Dipartimento -
appositamente interpellati, hanno rispettivamente rappresentato,
condiviso quanto di seguito riportato.
Preliminarmente, va osservato che vi sono aree geografiche dove,
nel corso dei secoli, la natura e l'operosità dell'uomo si sono
alleate creando paesaggi d'eccellenza. Tra questi, possiamo
includere lo stagnone di Marsala che, con le sue isole, le sue
saline, può essere considerato, ancora oggi, un monumento naturale
e paesaggistico unico nel bacino del Mediterraneo.
E' proprio il comprensorio archeologico di Mothia, Lilybaeum,
Drepanum, porti di riferimento in età diverse nelle rotte africane
verso il Mediterraneo, ha restituito nei decenni molteplici e
sorprendenti testimonianze archeologiche subacquee. Ne sono esempi
rappresentativi: il relitto della nave punica di Marsala, il
relitto del Lido Signorino, il relitto di Marausa 1, tutto il
corpus dei reperti connessi con la battaglia delle Egadi, del 10
marzo 241 A.C. eccetera.
Nello specifico, per l'area di Marausa, nel 1999 venne scoperto,
sotto spessa coltre di posidonia, il relitto Marausa 1. Lo scavo
mise in luce i resti di una nave oneraria, di epoca tardo romana,
adagiata sul fondo sabbioso nei pressi della spiaggia, a non più di
due metri di profondità. Interamente scavato, documentato,
recuperato e restaurato, venne musealizzato nel 2019 nelle sale del
museo archeologico di Marsala, Baglio Anselmi, già custode della
maggior parte dei reperti di provenienza subacquea dell'interland.
Successivamente, nel luglio 2020, un subacqueo locale, signor
Francesco Brascia, ha segnalato nello stesso tratto di mare, a
poche centinaia di metri dal Marausa 1, la presenza di alcuni
frammenti d'anfora e di alcuni resti lignei localizzando, a meno di
cento metri dalla battigia a circa due metri di profondità, la
possibile presenza di un secondo relitto.
Nel mese di agosto dello stesso anno, la Soprintendenza del mare
ha effettuato un primo sondaggio che ha consentito di comprendere
l'importanza del sito. Per noi fondamentale metterlo in sicurezza,
comprendendolo con oltre sacchi riempiti di sabbia, nelle more
della progettazione puntuale dell'intervento di scavo, recupero,
restauro e valorizzazione, oltre all'individuazione delle risorse
necessarie.
L'Amministrazione regionale, sempre attenta al proprio patrimonio
culturale sommerso, ha individuato in breve tempo le linee di
finanziamento necessarie a valere sul Piano 'Patto per il Sud 2014-
2020', consentendo così alla Soprintendenza del mare di predisporre
un progetto dedicato. Grazie alle altre professionalità presenti
insieme alla Soprintendenza, è stato possibile in tempi oltremodo
brevi predisporre un progetto organico che prevedesse, oltre tutte
le complesse e organiche fasi, dalla progettazione allo scavo, al
recupero del relitto, anche tutte le fasi successive sino alla
valorizzazione.
Nonostante sia palmare il margine di aleatorietà insito in uno
scavo archeologico, ancor più delicato quello subacqueo, che non
consente di poter programmare con matematica certezza le fasi
successive di restauro, fruizione e valorizzazione prima di aver
portato alla luce il bene culturale, l'ormai ventennale esperienza
della Soprintendenza del mare, eccellenza europea nel settore
dell'archeologia subacquea, ha consentito di realizzare un progetto
estremamente dettagliato e puntuale. In meno di tre anni dalla sua
scoperta, il 15 giugno 2023, hanno preso il via le operazioni di
recupero del relitto 'Marausa 2', denominato tale come da prassi
archeologiche e amministrative in relazione al toponimo del luogo
di ritrovamento, effettuate sotto la direzione della Soprintendenza
del mare e grazie all'opera del direttore tecnico e del personale
subacqueo specializzato nell'impresa, Vullo Antonio di Favara,
aggiudicataria dei lavori per un importo contrattuale di 464.710
euro, oltre a oneri per la sicurezza pari a euro 15.081,52, con
tempo stimato per le esecuzioni 270 giorni.
Si è proceduto quindi alla realizzazione di uno scavo per
stratigrafie successive dove tuttavia l'attività è stata realizzata
con altissimi standard tecnologici e di accuratezza attraverso la
documentazione in sito, il posizionamento dei materiali rispetto a
un sistema di riferimento locale georeferenziato e la elaborazione
quotidiana di ortofoto e foto mosaici in 3D, utili anche per la
successiva fase di fruizione e valorizzazione. Esaurita la fase
dello scavo e della documentazione, è stata progettata l'operazione
di recupero che ha rappresentato un evento di straordinaria
importanza. Per la prima volta in Sicilia è stata effettuata
un'operazione complessa e delicata che ha consentito il trasporto
via mare senza intaccare la struttura originaria dell'imbarcazione.
Successivamente alla procedura di messa in sicurezza e protezione
del relitto effettuata con tessuto e reti metalliche appositamente
modellate, è stata costruita sul posto una sorta di gabbia
realizzata con tubi metallici e supporti a snodo in ferro e legno
che ha consentito di sollevarlo e mantenerlo in sospensione
all'interno della gabbia stessa attraverso un gran numero di fasce.
Il relitto così protetto è stato portato in superficie grazie a
palloni di sollevamento e cassoni che hanno consentito di spostare
la struttura al largo della costa di Marausa. Qui la gabbia è stata
assicurata ad un'imbarcazione per il traino fino al porto di
Marsala, un tragitto impegnativo scortato dai mezzi della
capitaneria di porto di Trapani e di Marsala, durato circa dodici
ore e seguito costantemente da imbarcazioni di appoggio con
subacquei che hanno monitorato con cadenza oraria la struttura
durante tutta la traversata. Dal porto di Marsala, dopo le
delicatissime operazioni di allaccio, il relitto è stato trasferito
con un trasporto eccezionale che ha attraversato la città fino al
Museo archeologico di Marsala, dove è stato collocato in una grande
vasca appositamente realizzata per il successivo trattamento di
desalinizzazione in acqua dolce, il consolidamento e il successivo
restauro.
Grazie ad una fruttuosa collaborazione col Parco archeologico di
Lilibeo-Marsala, le attività laboratoriali di primo trattamento
conservativo, consolidamento e restauro definitivo sono state già
attivate in una tendostruttura temporanea e coperta della vasca di
desalinizzazione appositamente realizzata nel giardino del Parco
archeologico di Marsala che, per l'occasione, sarà inserito
nell'esistenza e percorso museale come laboratorio aperto a tutto
beneficio dell'offerta museale esistente.
E' del tutto superfluo sottolineare che è stato ed è preciso
dovere della Soprintendenza del mare, ai sensi delle vigenti
legislazioni, dopo lo scavo e il recupero del relitto, assicurare
la più idonea conservazione in un ambiente protetto, sottoposto a
vigilanza diretta h24, dotato di ogni garanzia oltre che di
proprietà regionale.
Per completezza di informazione inoltre qui si evidenzia che,
ancor prima dell'avvio dei lavori storici stricto sensu, la
Soprintendenza del mare, attraverso la Soprintendenza, il
progettista e il direttore dei lavori, ha avviato un'attività di
coinvolgimento e coordinamento delle migliori eccellenze siciliane
e italiane per le fasi diagnostica, consolidamento e restauro.
Nello specifico, ha rinnovato la proficua collaborazione col Parco
archeologico Lilibeo-Marsala già avviata per la musealizzazione del
relitto Marausa 1 nei locali del Museo di Bagli Anselmi, con
grande disponibilità a messa a disposizione dei propri locali per
tutte le attività laboratori di primo intervento e di studio anche
del carico.
Ha avviato un accordo specifico col Museo delle navi antiche di
Pisa e il connesso Centro di restauro del legno bagnato che,
rappresentando una delle più prestigiose rilevanti realtà nazionali
del settore, dispone delle più diverse competenze tecnico-
scientifiche per lo svolgimento dell'attività corredate a legno
imbibito.
Ha realizzato un accordo scientifico col Centro regionale per la
progettazione e il restauro con l'intento di avviare un rapporto di
collaborazione volto alla realizzazione di un protocollo di
diagnosi, consolidamento, restauro e successivo monitoraggio
espositivo del relitto Marausa 2 e di parte del suo carico, anche
al fine di acquisire ulteriori dati sul legno imbibito da
condividere con le comunità scientifiche. In tale accordo è
previsto, in particolare, di avvalersi delle riconosciute
professionalità specialistiche del Museo delle navi di Pisa per
avviare un'attività formativa specifica sul legno imbibito, così da
specializzare nel settore le già elevate figure di restauratori in
servizio nell'Amministrazione regionale.
Ha avviato alcune collaborazioni scientifiche con archeologi
specializzati negli specifici settori delle attività correlate. Ha
rinnovato la già avviata collaborazione con l'Università degli
Studi di Palermo, Dipartimento di Scienze tecnologiche, biologiche,
chimiche e farmaceutiche per alcuni settori di diagnostica ad alta
specializzazione.
Ha avviato una collaborazione con l'Università degli studi di
Bologna, Archeologia, Centro di ricerca di bioarcheologia per lo
studio dei materiali organici.
Ha avviato una collaborazione interdisciplinare con l'Università
degli studi La Sapienza di Roma, dipartimento delle scienze della
terra per lo studio della ricostruzione del paleo-ambientale
costiero, grazie alla predisposizione di un vero e proprio sistema
che ha visto coinvolta una parte significativa delle
professionalità regionali oltre che delle eccellenze nazionali di
settore.
Sono state avviate le operazioni di recupero del relitto e,
nonostante tutte le variabili e gli imprevisti progettuali meteo
marini, il tempo stimato per l'esecuzione dello scavo e il recupero
fissato contestualmente in 270 giorni è stato concluso con largo
anticipo, alla fine del mese di settembre, consentendo l'avvio
delle successive attività diagnostiche di consolidamento del
restauro, di studio e della mutualizzazione.
Nel merito si precisa che il primo trattamento conservativo di
desalinizzazione e il processo di consolidamento sono già inseriti
nella perizia dei lavori di scavo e restauro del recupero che sarà
effettuato in house grazie alle professionalità già esistenti in
amministrazione e agli accordi scientifici attivati con le
eccellenze nazionali del Centro nazionale del restauro del legno
bagnato, ciò anche in una visione programmatica che consentirà
l'avvio concreto del laboratorio di restauro del legno bagnato
recentemente istituito con l'articolo 48 della legge regionale del
22 febbraio 2023, n. 2, della legge di stabilità 2023/2025.
Per ciò che concerne la fase finale dell'individuazione del
contenitore museale, sebbene sia pleonastico evidenziare che si
tratti di una fase programmatico-progettuale che non poteva che non
trovare concretezza, scusate, dopo lo scavo e la conseguente
verifica dell'effettiva consistenza, dimensioni del relitto, si
ricorda quanto già affermato allo scrivente, l'obiettivo finale,
quello di tradurre i risultati ottenuti in elementi in un progetto
di valorizzazione musealizzazione che possa soddisfare non solo le
esigenze di tipo scientifico ma anche turistico-culturale,
attraverso un investimento nella valorizzazione dell'intera area
dove la valorizzazione culturale del territorio, trattandosi di un
unico comprensorio turistico-culturale, deve essere letta nella sua
globalità e non nelle limitazioni territoriali di singoli comuni.
Al servizio di tale obiettivo di politica culturale dell'Assessore
regionale per i beni culturali del Governo regionale tutto la
realizzazione di un polo di attrazione culturale come un museo
delle navi antiche, nave punica, relitti, Marausa 1 o 2, relitto di
Lido Signorino, eccetera, rappresenterebbe indubbiamente
un'attrattiva per tutto il comprensorio nella Sicilia nord-
occidentale comprendente i comuni di Trapani, Marsala e
Misiliscemi, soprattutto all'interno di una progettualità di più
ampio respiro rappresentata dalla possibilità di realizzare un
circuito d'eccellenza dei musei del mare, delle navi antiche della
Sicilia.
L'elemento fulcro del sistema innovativo di fruizione resterà
l'elemento virtuale attraverso l'acquisizione digitale di tutti i
dati e successivo sviluppo di un sistema di modellazione e
restyling tridimensionale per la realizzazione di visite in
ambiente asciutto mediante un portale esplorativo appositamente
progettato e realizzato funzionale alla fruizione degli attrattori
culturali attraverso percorso di storytelling, così da diffondere
la conoscenza dei siti attrattori nella zona in sedi periferiche
che i singoli comuni potranno realizzare.
Nello specifico, per il comprensorio turistico culturale del
trapanese le considerazioni di contesto e tecnico-museo-geografiche
sotto elencate, seppur limitate all'interno dell'alveo di
competenza ed esperienze maturate alla Soprintendenza del mare,
collimano coerentemente con l'intento di politica culturale
regionale.
Il Museo archeologico di Marsala è già dotato di ampi spazi
disponibili per una implementazione dell'attuale musealizzazione
dedicata, spazi già esistenti e strutturalmente adeguati dove i
necessari interventi sarebbero estremamente ridotti sia
dall'aspetto finanziario, sia dalla tempistica di intervento,
rispetto a un futuribile contenitore da identificare in altri sedi,
soprattutto se di proprietà non regionale.
Il suddetto museo è già evidentemente fornito dei necessari e
obbligatori dispositivi di sicurezza e di condizionamento.
Il relitto Marausa 2 , per gli ovvi e citati motivi tecnico-
logistici, si trova già nella sede di restauro e nella potenziale
sede espositiva a tutto vantaggio della certezza e celerità di
realizzazione nonché di economia di intervento.
Uno spostamento ulteriore anche a restauro avvenuto
rappresenterebbe certamente un ulteriore trauma per il delicato
reperto oltre a comportare spese assai significative.
Per le considerazioni sopra riportate si ritiene di aver chiarito
agli onorevoli interroganti le complesse azioni della fase di
progettazione dallo scavo al recupero del relitto poste in essere
per il recupero di uno straordinario bene di grande e unico valore
appartenente al patrimonio culturale sommerso della Regione e al
tempo stesso sono state fornite puntuali informazioni
sull'iniziativa di valorizzazione del relitto all'interno del museo
che, come è noto, è già inserito all'interno della cornice del
Parco archeologico Lilibeo-Marsala ed è già contenitore
privilegiato di altri relitti antichi che lo hanno così qualificato
nel turismo culturale di settore quale museo delle navi antiche de
facto.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciminnisi per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CIMINNISI. Non fosse altro per la fatica, diciamo, di leggere
un'interrogazione e una risposta così corposa, sarei tentata di
dichiararmi per solidarietà quasi soddisfatta, purtroppo, però, non
posso dichiararmi soddisfatta, perché aveva proprio ragione
Gramsci, capisco che è lontanamente e politicamente lontano
dall'Assessore Scarpinato, però aveva ragione quando diceva "La
storia insegna ma non ha scolari", perché quello che è avvenuto con
la nave romana Marausa 1 la storia si sta ripetendo anche per
la Marausa 2 . La costa di Marausa ha un'inestimabile valenza
storico-archeologica, ma la vedevo quasi sorpreso, Assessore,
leggendo la risposta all'interrogazione, nel percepire la
grandiosità di questa scoperta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Non posso essere sorpreso perché l'ho letta cinque volte
CIMINNISI. Proprio Marausa rappresenta - e ha rappresentato
evidentemente anche nell'antichità - un approdo strategico che
testimonia anche le antiche relazioni commerciali tra la Sicilia e
l'Africa in epoca tardo romana, che erano proprio al centro di
queste relazioni nel Mediterraneo e quindi anche il ritrovamento
del relitto Brascia , quello che noi di Misiliscemi chiamiamo il
relitto Brascia ma la nave Marausa 2 avvalora anche l'interesse
per l'approfondimento archeologico dello specchio d'acqua
antistante la costa di Marausa, perché lì basta semplicemente fare
il bagno d'estate per inciampare in reperti archeologici
dall'inestimabile valore. Eppure questo territorio sembra per la
seconda volta non avere alcun diritto a poter fare della propria
storia, di quello che Marausa ha rappresentato nella storia antica,
probabilmente di poter fare di questa storia un valore aggiunto.
Quindi questa volta naufragare è la legittima aspirazione di
questo territorio a diventare non parte di un circuito culturale
archeologico, che ha però la sua sede principale altrove, ma essere
il centro e il fulcro di questi ritrovamenti, il centro della loro
valorizzazione e la possibilità di avere una musealizzazione sul
posto del rinvenimento e di poter costruire sulla base di questo
anche un'opportunità di sviluppo culturale e archeologico per il
territorio non solo di Marausa ma di tutto il territorio trapanese.
Purtroppo, però, il naufragare in questo caso, non è dolce in
questo mare, quindi mi dichiaro non soddisfatta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi, che si dichiara non
soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 464 "Chiarimenti sulla biblioteca
finanziata dall'ex senatore Dell'Utri", a firma degli onorevoli
Chinnici ed altri.
Prego, Assessore. Le chiedo sempre cortesemente, se è possibile,
una sintesi, perché sono tante le interrogazioni, quindi se è
possibile, diciamo, fare una sintesi della risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Cercherò di essere veloce. Con riferimento all'interrogazione a
risposta orale n. 464 "Chiarimenti sulla biblioteca finanziaria
dell'ex senatore Dell'Utri", andiamo subito al dunque, onorevole
Chinnici.
Preliminarmente, si informano gli onorevoli interroganti che tale
Fondazione Biblioteca, di via del Senato, con sede a Milano, ha
fatto pervenire all'Ente Parco di Agrigento, nel mese di dicembre
2020, una richiesta per l'istituzione di una fondazione finalizzata
alla realizzazione della biblioteca siciliana con lo scopo di
gestire un importante patrimonio librario interamente dedicato alla
Regione siciliana.
L'Ente Parco Archeologico di Agrigento ha comunicato, con nota n.
1235 del 19 aprile 2021, di non poter accogliere la richiesta di
istituzione di una fondazione, tenuto conto che tale fattispecie
non fosse contemplate nella legge istitutiva riferendosi
specificatamente alla legge regionale di istituzione del parco,
legge regionale n. 20 del 3 novembre 2000. Dunque, la proposta
della Fondazione Biblioteca di via del Senato, con sede a Milano, è
stata rigettata e per andare sui punti posti dagli onorevoli
interroganti se sia intenzione del Governo assecondare la proposta
progettuale avanzata dal senatore Dell'Utri, se siano state
attivate procedure volte alla realizzazione di tale biblioteca,
emerge inconfutabilmente che tale iniziativa è stata bloccata fin
dalla sua originale proposta dall'Ente Parco archeologico
paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
Per quanto attiene invece al progetto di restauro e valorizzazione
di Casa Morello, i lavori sono stati aggiudicati con determinazione
n. 670 del 5 dicembre. Emerge dalla corrispondenza prodotta agli
uffici dipartimentali che l'iniziativa rientra nelle previsioni
dell'articolo 1 della citata legge regionale n. 20 del 2000; tale
norma, come è noto, assegna al parco la tutela e la valorizzazione
dei beni archeologici ambientali e paesaggistici della Valle dei
Templi ed in particolare l'obiettivo di perseguire fra l'altro
l'identificazione e la conservazione, gli studi e la ricerca,
nonché la valorizzazione dei beni archeologici, i fini scientifici
e culturali.
A maggior chiarimento si rappresenta che l'edificio si trova
nell'area a nord della Valle dei Templi e dista in linea d'aria
circa 1,4 chilometri dal Tempio della Concordia. Il progetto di
restauro e valorizzazione finalizzato alla realizzazione di un
centro culturale fa parte di un programma più ampio che riguarda
l'area in esame che nell'ultimo decennio il parco ha intrapreso e
che ha già riguardato il restauro del Santuario Demetra e della
sovrastante Chiesa di San Biagio, il restauro del Santuario
rupestre e la realizzazione di un percorso di visita che attraverso
l'aria nel quartiere unico unisce il cuore della valle con la zona
posta a nord. Quest'area attualmente non è aperta al pubblico,
tuttavia il completamento di Casa Morello costituisce l'ulteriore
tassello per pervenire ad una fruizione e a una valorizzazione più
ampia.
Si ritiene conclusivamente di poter affermare che il Governo della
Regione non ha alcuna intenzione di assecondare la proposta
progettuale avanzata dal senatore Dell'Utri, come asserito
dall'onorevole interrogante nell'atto ispettivo parlamentare.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Chinnici, si ritiene soddisfatta o meno della risposta
dell'Assessore?
CHINNICI. Quindi, se ho capito bene, perché c'erano i colleghi che
mi distraevano, ha detto che non viene assecondata la richiesta del
senatore Dell'Utri? Ho capito bene?
Benissimo, allora, io, veramente, certo, sono soddisfatta,
pienamente. Assessore, avere una biblioteca Utriana nella Valle dei
Templi, con un donativo lasciato da Silvio Berlusconi, di trenta
milioni di euro, eccetera, eccetera, penso che sarebbe stata,
soprattutto nei prossimi anni di Agrigento capitale della cultura,
uno smacco terrificante, un qualcosa di profondamente negativo,
quindi di fronte alle sue rassicurazioni l'unica cosa non capisco
perché il senatore non me la sono inventata la notizia, c'era una
circostanziata intervista del senatore Dell'Utri
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Noi l'abbiamo rassicurata.
CHINNICI. Sì, vi ringrazio e, quindi, pienamente soddisfatta,
certo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici, che si dichiara
soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 481 "Richiesta di chiarimenti in
merito alla mancata adozione di adeguate misure di sicurezza
nell'area dell'acropoli del parco archeologico di Pantelleria
dedicata alle attività di scavo", a firma degli onorevoli Safina ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Sì, grazie, signor Presidente, cercherò di entrare nel merito
subito, però è un po' lungo, onestamente.
Allora, specialmente il direttore del Parco archeologico di
Selinunte e il direttore del dipartimento dei beni culturali e
dell'identità siciliana appositamente interpellati hanno
rappresentato congiuntamente quanto di seguito: occorre riferire
che il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa e Pantelleria
è stato istituito nel 2023.
SAFINA. Di Pantelleria?
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Si, Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. E' stato istituito nel
2019, con decreto assessoriale n. 26/GAB dell'11 aprile, quindi,
non si può sbagliare, onorevole, quale accorpamento gestionale
dell'esistente Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa con
l'istituendo Parco archeologico di Pantelleria.
Con il medesimo decreto, ai sensi del combinato disposto dei commi
3 e 7 dell'articolo 20 della legge regionale del 3 novembre 2000,
n. 20, sono state contestualmente individuate le aree costituenti
il parco. Ciò premesso, delle quattro aree archeologiche
costituenti il Parco di Pantelleria, una delle più importanti è
certamente l'Acropoli dove i terreni della zona delimitata dalla
collina di Santa Teresa e San Marco, di proprietà del comune di
Pantelleria, sono state oggetto di interesse archeologico, grazie
alle campagne di scavo, condotte da ormai quasi 20 anni dalla
tedesca Università Tubingen previa autorizzazione della
Soprintendenza ai beni culturali di Trapani e solo dal 2019 dal
Parco archeologico di Selinunte.
Gli scavi hanno portato alla scoperta delle varie fasi
dell'impianto dell'antica Cossyra, restituendo anche prestigiosi
reperti quali a mero tipo esplicativo i ritratti marmoree imperiali
che raffigurano Giulio Cesare, l'imperatore Tito e Antonina Minore.
Conseguenza diretta delle suddette attività di scavo è stata la
necessità dopo il loro completamento di operare e di operazioni di
messa in sicurezza, in particolare delle cisterne scoperte che si
aprono all'altezza del piano di calpestio, potenziale pericolo per
i frequentatori del sito.
Orbene, mentre, nel passato, l'Università che ha condotto
attualmente gli scavi ha realizzato sistemi di protezione per le
evidenze archeologiche, negli ultimi anni, a causa anche del
recente contesto, ovviamente afferente l'epidemia Covid, non ha
provveduto a realizzare un'adeguata delimitazione o recinzione
nelle zone interessate. Siffatto stato dei luoghi ha comportato la
temporanea chiusura al pubblico con ordinanza comunale n. 97 del 4
luglio 2023, nelle more di un piano di valorizzazione e
utilizzazione da realizzare in sinergia con il Comune di
Pantelleria.
A seguito di detta ordinanza è stata prontamente avviata
un'interlocuzione con il Comune di Pantelleria, col Parco
Nazionale, così da definire ogni forma di collaborazione possibile
per garantire la manutenzione, la vigilanza, la promozione e la
valorizzazione dei siti archeologici ivi presenti, in particolare,
delle aree che rientrano nelle perimetrazioni comuni ai due parchi,
nell'ottica di un'attuazione congiunta di sviluppo turistico-
culturale dell'Isola, oltre a un intervento straordinario di
scerbatura, effettuato con la collaborazione del Parco nazionale,
si è provveduto ad avviare un'interlocuzione per la progettazione
di un'organica operazione di messa in sicurezza dell'intera area
archeologica, nonché a una ricognizione, per individuare le risorse
economiche necessarie.
In particolare, anche a seguito di alcuni eventi meteorologici di
particolare entità che hanno ulteriormente peggiorato le precarie
condizioni di sicurezza del sito, sono state redatte alcune perizie
di somma urgenza, ancora in attesa di istruttoria da parte della
Protezione civile regionale.
Nelle more del perfezionamento dell'iter di finanziamento da parte
della Protezione civile regionale, è stato formalmente richiesto
all'Università tedesca, con nota n. 2577 del 7 luglio 2023, di
prendere atto della predetta ordinanza e di dare esecuzione a
quanto in essa ordinato, stante l'urgenza di interventi per
l'attivazione di tutte le misure necessarie per favorire e
garantire la fruibilità e la promozione del sito archeologico
nell'interesse del territorio e nell'ottica dello sviluppo
turistico culturale dell'intera isola, precetto prontamente
ottemperato dal Direttore della missione archeologica, che con nota
assunta al n. 2697 del 12 luglio 2023 ha presentato il piano
relativo di sicurezza al Comune di Pantelleria che ha assunto
l'impegno a spese dell'Università ad ottenere la realizzazione
degli interventi contenuti nell'ordinanza comunale.
Pare doveroso evidenziare, con riferimento alla richiesta
d'informativa formulata dagli onorevoli interroganti, su quali
provvedimenti si intenda adottare, anche in termini di stanziamenti
economici, la gestione dell'area pantesca del parco, che a
tutt'oggi soffre di isolamento inserito nella sua insularità,
aggravato dalla necessità di dover dare avvio ad un'importante
progettualità che presuppone il reperimento di investimenti
necessari per il Parco archeologico, di nuova istituzione.
Purtuttavia, confidando nelle risorse da parte del Dipartimento
regionale della Protezione civile, si sta curando ogni azione volta
a destinare nuove risorse finanziarie alla valorizzazione dell'area
archeologica dell'acropoli, non tralasciando di considerare il
contesto in cui si opera caratterizzato, allo stato attuale, da
criticità che attanagliano gran parte degli enti pubblici quali la
carenza del personale che non ne consente, nel caso in trattazione,
una sistematica presenza sull'isola oggi ahimè è ridotta a una sola
unità.
Inoltre, per ciò che concerne l'individuazione di un contenitore
museale dell'Isola, l'obiettivo è di tradurre i risultati ottenuti
in tanti anni di ricerca e di scavi in risultati di valorizzazione
e musealizzazione che possano soddisfare non soltanto l'esigenza di
tipo scientifico ma anche turistico-culturale all'interno di un
unico comprensorio turistico-culturale.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Safina per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
SAFINA. Grazie, Presidente. Assessore, guardi mi dichiaro
insoddisfatto innanzitutto per una questione metodologica.
Quest'interrogazione è del 28 luglio 2023, stiamo rispondendo
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Noi eravamo pronti. La Rubrica è stata inserita ora.
SAFINA. Capisco che non è solo sua responsabilità, ma stiamo
rispondendo il 23 di gennaio del 2024.
Questa è qualcosa che obiettivamente stride con quello che è il
valore di un'interrogazione, di un'interpellanza, in questo caso
un'interrogazione che ha anche lo scopo e aveva anche lo scopo di
sollecitare un intervento immediato, un intervento di apertura, un
intervento di messa in atto di una collaborazione tra il comune di
Pantelleria e le autorità regionali, in questo caso il Parco
archeologico di Pantelleria e delle cave di Cusa.
E, poi, c'è una questione di merito, ad oggi ho ascoltato, come
tutti i colleghi in Aula, un elenco di buone intenzioni però vede,
Assessore, in questa settimana il suo collega di partito, ministro
Musumeci, ha annunziato un bando a favore delle Isole minori per
sostenere alcune infrastrutture pubbliche e tra queste
infrastrutture pubbliche per sostenere anche il recupero della
portualità e il recupero delle infrastrutture diciamo che
dovrebbero garantire la mobilità e che dovrebbero quindi consentire
a un'isola come Pantelleria di potersi giovare di maggiori flussi
turistici.
Ebbene, sicuramente Pantelleria è un'isola magnifica, è la perla
nera del Mediterraneo, però è un'isola che potrebbe attrarre ancor
di più un turismo culturale laddove quell'area fosse realmente
fruibile. Veda, potenziare i porti, giusto, quando però al contempo
non si mette in campo tutto il resto delle scelte politiche che
dovremmo mettere in campo, ossia quelle del potenziamento dei
servizi, dell'offerta turistica, dell'offerta culturale, della
promozione dell'enogastronomia che in quell'isola rappresenta un
valore aggiunto perché parliamo di un'agricoltura cosiddetta
"eroica" viste le condizioni meteo climatiche nelle quali si
svolge, beh, lei qui è venuto a snocciolare tutta una serie di
intendimenti, però guardi e la interrogherò nuovamente, tra un mese
la interrogherò nuovamente, perché l'obiettivo è capire se questa
estate, se questa primavera, quando partirà la stagione turistica
di quell'isola che è meravigliosa, questo parco sarà realmente
fruibile.
Veda, nella sua risposta quelle che mancano sono le date, sono le
"deadline", quello in cui mi dice entro questo farò questo, entro
quest'altro farò quest'altro ancora, invece lì non c'è e, allora,
se vogliamo veramente rendere giustizia a quella che lei ha
descritto come un'area archeologica fondamentale, anche nel
racconto della storia della nostra Terra, perché da quell'isola è
passata la storia d'Europa, dalle isole degli arcipelaghi
occidentali è passata la storia d'Europa perché è passata anche
delle Egadi come si ricordava prima, allora se vogliamo rendere
giustizia a questa storia e vogliamo far sì che questa storia renda
ancora grandi quei pezzi di territorio abbiamo bisogno che lei ci
dia le date, ci dica quando il parco verrà messo in sicurezza, ci
dica quando torneremo ad avere più di un'unità di personale, non è
possibile gestire un'area archeologica con un'unità di personale.
Quando noi avremo queste date ci dichiareremo soddisfatti.
Io conto sulla sua buona volontà, conto sulla volontà di quello
che avete dichiarato più volte, ossia che volete implementare
l'attività dei nostri parchi archeologici. Le rammento che i nostri
parchi archeologici fanno meno presenze del Museo degli Uffizi, per
essere chiari sulle dimensioni: un solo museo fa quanto fanno tutti
i nostri parchi archeologici, anzi fa di più, fa molto di più in
termini di presenze. Dunque, auspico che quelle che vengono qui
dichiarate in quest'Aula, in maniera solenne, perché il Presidente
poc'anzi ci ha richiamato al rispetto di quest'Aula, ma il rispetto
di quest'Aula passa anche dal mantenere gli impegni che in
quest'Aula si prendono. Quindi, oggi mi dichiaro insoddisfatto, ma
siccome non ho mai pregiudizi, sarò pronto a dichiararmi
soddisfatto la prossima volta che la interrogherò e mi dirà abbiamo
fatto questo, lo faremo entro questa data. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, che si dichiara non
soddisfatto. Si passa all'interrogazione n. 499 "Iniziative urgenti
finalizzate alla tutela e conservazione dei beni artistici della
Sicilia", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 499, a firma
dell'onorevole Ismaele La Vardera ed altri, riguardante le
iniziative urgenti finalizzate alla tutela e alla conservazione dei
beni artistici della Sicilia, in osservanza alla nota della
Presidenza della Regione - Segreteria generale - Area 2, n. 41077
del 30.10.2023, con la quale lo scrivente è stato delegato a
curarne la trattazione, si riporta il testo di risposta contenente
gli elementi informativi di seguito esposti.
Al riguardo si precisa, preliminarmente, che si è ben consapevoli
della vulnerabilità a cui sono soggetti tutti i beni di interesse
archeologico, architettonico, storico, artistico e
demoetnoantropologico sottoposti a tutela. Vulnerabilità che, come
h noto, è determinata sia da eventi naturali, che antropici:
attività sismica, incendi, alluvioni e furti.
Negli ultimi anni, si è riscontrato un aumento di dette calamità,
che sono per loro natura imprevedibili per frequenza e gravità.
Alla luce di questa consapevolezza e nell'intento di far conoscere
le iniziative urgenti per garantire la sicurezza dei luoghi in cui
sono custoditi i beni artistici per evitare ulteriori distruzioni,
come annotato nell'interrogazione, si rappresenta che nella
progettazione degli interventi di restauro è stata introdotta la
realizzazione di impianti di protezione e sicurezza:
videosorveglianza, antincendio, antifurto, revisione delle falde di
copertura e dei sistemi di smaltimento delle acque, sistemi di
adeguamento antisismico, eccetera, tenuto conto, però, che non
sempre potrebbe risultare possibile integrare i progetti in
relazione al loro stato di avanzamento.
Ciò corrisponde a un indirizzo espresso dallo scrivente nel corso
degli incontri periodici svolti con la dirigenza, quindi servizi,
Sovrintendenze, musei, parchi archeologici, eccetera,
dell'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana.
Sulla scorta delle informazioni recentemente pervenute dagli
uffici dipartimentali dell'Assessorato regionale dei beni culturali
e dell'identità siciliana, è stato appunto accertato, con riguardo
alla trattazione dell'atto ispettivo in argomento, che la
Sovrintendenza per i beni culturali di Palermo ha previsto detti
impianti di protezione e sicurezza nello studio di fattibilità
tecnico-economica dei lavori di restauro e ripristino del complesso
monumentale e degli apparati decorativi di Santa Maria di Gesù,
devastata dall'incendio del 25 luglio scorso, suffragando in tal
modo il monito espresso dallo scrivente.
Il relativo progetto è stato redatto in collaborazione col
Provveditorato interregionale delle opere pubbliche di Sicilia e
Calabria, per il quale è stato assegnato un finanziamento di
2.800.000 euro da parte del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti.
A proposito dell'istituzione di una commissione tecnica permanente
che coordini un adeguato piano di controllo capillare del
territorio e che coinvolga tutti gli enti interessati, ognuno per
la parte di competenza, come auspicato dall'onorevole interrogante,
si rappresenta che tale auspicio collima con le direttive già
fornite dallo scrivente ai propri uffici e si rassicura che lo
studio sulla costituzione di tale organismo è in avanzata fase di
avanzamento.
Per quanto sopra riportato si ritiene di aver fornito
all'onorevole interrogante idonei e completi elementi di
informazione in ordine all'atto ispettivo parlamentare presentato.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
La Vardera per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
LA VARDERA. Grazie, Assessore, per il suo intervento, per le
rassicurazioni su un bene che, lei essendo palermitano, saprà
essere anche uno dei patroni di Palermo, insomma, lì in quella
Chiesa.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
San Benedetto il Moro.
LA VARDERA. Esatto Quindi è una Chiesa che ha una storia
incredibile e che ha avuto dei danni enormi a seguito degli incendi
avvenuti nel mese di luglio - anche lì, piccola parentesi, è
surreale dover parlare di fatti accaduti praticamente otto mesi fa,
a luglio, e discutere e avere risposte fondamentalmente ormai a
gennaio inoltrato, ma va bene comunque.
Voglio prendere per buone le parole che lei ha detto, cioè che è
stato finanziato il progetto per ristrutturarla, che quindi il suo
Assessorato si è mosso e che, quindi, daremo dignità a una delle
realtà e ad una delle chiese più importanti alla nostra benedetta
Terra e che sicuramente si sono fatti anche degli interventi per
cercare di garantire eventuali, diciamo, prevenire eventuali
incendi futuri che potrebbero riaccadere, speriamo di no, a tutela
e salvaguardia di un bene così importante.
Quindi, sono contento che l'interrogazione che le ho posto ha
dovuto centrare e ha centrato i termini e i temi che le avevo
sottoposto e, quindi, non vedo l'ora, insieme a lei se vorrà,
Assessore, di andare a inaugurare questa Chiesa perché è giusto che
i palermitani riabbiano quel pezzo di storia che, purtroppo,
vandali criminali hanno completamente distrutto.
Quindi, mi dichiaro completamente soddisfatto. Grazie, Assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, che si dichiara
soddisfatto. Si passa all'interrogazione numero 502 Chiarimenti
sul progetto di rigenerazione culturale, economica e sociale
Itinera del comune di Isnello a firma degli onorevoli Campo ed
altri. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie. Allora, in ordine ai quesiti posti con l'interrogazione a
risposta orale e con urgenza, numero 502, riguardanti i chiarimenti
sul progetto di rigenerazione culturale economica e sociale
Itinera del comune di Isnello si rappresenta quanto segue.
È noto che l'Assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana non è direttamente coinvolto nella gestione degli
interventi finanziati nell'ambito dell'investimento M1C3I2.1
Attrattività dei borghi del Piano nazionale di ripresa e
resilienza, linea di intervento B, trattandosi di progetti attuati
direttamente dagli enti locali proponenti.
Tuttavia, riscontrata l'incoerenza delle informazioni rese nel
progetto presentato dal comune di Isnello in merito all'edificio
oggetto di demolizione sito sul territorio comunale e denominato
Palazzo delle Poste , edificio di edilizia corrente, ampiamente
rimaneggiato e trasformato, la cui descrizione nelle relazioni
tecniche ed illustrative degli elaborati progettuali sembrerebbe
riferita al ben più noto Palazzo Isnello sito a Palermo di età
tardo barocca con incluse all'interno sei unità abitative
medievali, un tempo di proprietà della famiglia Termine, titolare
della contea di Isnello, è stato ritenuto opportuno adottare idonee
procedure di verifica al fine di approfondire l'argomento.
È stata sentita nel merito, quindi, l'unità di missione del PNRR
istituita presso il Ministero della Cultura e, in conseguenza, si è
provveduto a formulare un'apposita istanza di accesso agli atti
amministrativi relativi alla procedura di assegnazione del
finanziamento.
Al contempo, è stato ritenuto opportuno avviare un sopralluogo
presso il comune di Isnello beneficiario del finanziamento,
avvalendosi della Sovrintendenza di Palermo, al fine di accertare
la corretta attuazione delle disposizioni di tutela ai sensi del
codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto
legislativo n. 42/2004, nonché agli argomenti segnalati e poter
ricavare dai dati informazioni finalizzate a riscontrare le
questioni evidenziate dall'onorevole interrogante.
Si formula riserva, quindi, di ritornare sull'atto ispettivo
appena acquisito l'esito in ordine all'istanza di accesso e
all'indagine ispettiva, assicurando al tempo stesso che lo
scrivente continuerà a spronare gli uffici dipartimentali per
l'acquisizione dei dati di chiarimento. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Campo per dichiararsi soddisfatta o meno della risposta
dell'Assessore.
CAMPO. Grazie, Presidente. In buona sostanza l'Assessore non mi ha
risposto, anzi mi ha spronato a continuare a interrogare per sapere
quale sarà l'esito dell'accesso agli atti, ma sono perfettamente
consapevole che essendo una questione ministeriale, non è di
competenza del Comune di Palermo. Ho semplicemente esortato...
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Dell'Assessorato ai beni culturali
CAMPO. Scusi, dell'Assessorato ai beni culturali. Ho semplicemente
esortato la Regione, l'Assessorato in questo caso, a comunicare al
Ministero che questo Palazzo non è quello Isnello", appunto sito a
Palermo, di tarda età barocca bensì un semplice palazzetto delle
Poste a Isnello che, chiaramente, deve essere demolito. Quindi, era
importante fare specificare questa cosa. Fra l'altro, c'è il
sospetto che il comune di Isnello possa aver preso dei punteggi
aggiuntivi, in questo bando Itinera proprio perché c'è stato
questo malinteso di aver indicato un palazzo di tarda epoca
barocca, palermitano, molto importante, piuttosto che è un semplice
palazzetto di edilizia residenziale di Isnello. Quindi, il mio
intento era, semplicemente, che l'Assessorato dialogasse col
Ministero, comunicando questa cosa. Siccome ad oggi non so cosa
abbia risposto il Ministero mi dichiaro insoddisfatta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Forse di più
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo, che si dichiara
insoddisfatta. Si passa all'interrogazione 514 "Chiarimenti in
merito allo stato di ammaloramento del complesso delle mura
timolentee, del Parco archeologico di Gela". Assessore, questa
interrogazione la trasformiamo in richiesta di risposta scritta
perché a mia prima firma. Quindi andiamo avanti.
Si passa all'interpellanza n. 59 "Intenzioni del Governo in merito
alla tutela e alla valorizzazione del cosiddetto Fondaco Cuba',
sito nel territorio al confine tra Centuripe e Catena Nuova", a
firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie, Presidente. Cercherò di abbreviare. Allora,
preliminarmente, si segnala che il Fondaco Cuba' è di proprietà
dell'istituzione pubblica di assistenza e beneficenza "Fondazione
Pietrangelo Mammano D'Amico", sita nel comune di Centuripe. Il
Fondaco Cuba' è stato sottoposto alle disposizioni di tutela, ai
sensi dell'articolo 2, comma 2, dell'articolo 10, comma 1, del
Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto
legislativo 42/2004, con decreto del dirigente generale del
Dipartimento ai beni culturali 7257 del 31 agosto 2005.
Con il predetto provvedimento, il Fondaco Cuba' è stato
dichiarato di importante interesse endoantropologico. Tuttavia,
occorre evidenziare che, già all'epoca dell'apposizione del
vincolo, il Fondaco versava in una condizione di estremo degrado,
di abbandono e in buona parte in condizioni di precaria
conservazione, sia nelle finiture che nelle strutture dello
stabile.
A seguito di alcune segnalazioni, pervenute nell'anno 2016 alla
Sovrintendenza di Enna, con le quali si segnalava la necessità di
interventi di restauro per l'immobile di Fondaco Cuba', quella
Sovrintendenza invitava, con nota numero 2355 del 18 novembre 2016,
il rappresentante legale della "Fondazione Pietrangelo Mammano
D'Amico", su cui grava, com'è noto, l'onere di assicurare gli
obblighi di conservazione ai sensi dell'articolo 30 del codice dei
beni culturali e del paesaggio, ad attivarsi urgentemente per
l'esecuzione delle opportune opere di salvaguardia del caseggiato
rurale, secondo quanto disposto dall'articolo 27 del medesimo
codice, previa acquisizione della prescritta autorizzazione della
Sovrintendenza.
Viene riferita, in atti alla Sovrintendenza, che non sia pervenuto
alcun riscontro al riguardo. In conseguenza dell'inerzia della
"Fondazione Pietrangelo Mammano D'Amico", l'edificio negli anni ha
ulteriormente subito il naturale processo di inarrestabile degrado
a causa della mancata realizzazione di quegli interventi di
restauro potenziale e di messa in sicurezza.
Successivamente è pervenuto, a tempo più recente, veniva proposta
dalla stazione appaltante RFI-ITALFERR, nell'ambito del progetto
per il raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Catania, tratta
Bicocca-Catenanuova, la realizzazione di una pista ciclabile, per
l'esattezza di un corridoio di mobilità ciclopedonale affiancata
dal tracciato ferroviario, quale opera compensativa da realizzare
nei comuni interessati dal tracciato.
Su tale proposta, venivano svolte diverse riunioni sul tavolo
tecnico appositamente istituito tra le amministrazioni interessate,
alla presenza anche della Sovrintendenza, dalle quali emergeva la
volontà dei comuni di Centuripe e di Paternò di individuare le
opere compensative rispettivamente al recupero del Fondaco Cuba' e
alla ristrutturazione del Fabbricato viaggiatori di Sferro', in
quanto rappresentanti i punti di interesse culturale, turistico e
di valorizzazione del corridoio nel nuovo tracciato ferroviario,
mentre il comune di Catenanuova confermava la disponibilità al
tratto di pista ciclabile dal passaggio a livello di Catenanuova al
Fondo Cuba'.
Intanto separatamente agli incontri di RFI-ITALFERR la
Sovrintendenza di Enna convocava l'8 maggio 2023 il sindaco del
comune di Centuripe e il rappresentante legale dell'Ipab per
verificare la disponibilità di quest'ultima a cedere il bene
Fondaco Cuba' al comune di Centuripe al fine di poter divenire
destinatario delle risorse dei fondi di compensazione e per
l'effetto poterle destinare a recupero e restauro del Fondaco
Cuba'.
A seguito di tale proposta, la Fondazione "Pietrangelo Mammano
D'amico" dichiarava la disponibilità a cedere il Fondaco Cuba' in
considerazione che l'Ipab non potesse e non possedesse le risorse
necessarie per un intervento, seppur minimo, di messa in sicurezza
del bene culturale. S
Sulla base di tale disponibilità alla cessione del Fondo Cuba' da
parte dell'Ipab al Comune di Centuripe si riprendevano i contatti
con RFI-ITALFERR, tenuto il 15 maggio 2023 un incontro presso i
locali della stessa Sovrintendenza di Enna, cui partecipava anche
il sindaco di Centuripe che confermava la non accettazione della
pista ciclabile come opera di compensazione che reiterava la
proposta di dedicare le risorse per il recupero del Fondaco Cuba',
allorquando giungessero nella disponibilità del comune a seguito
della cessione da parte dell'Ipab.
Nessuna risposta a tale proposta è giunta da parte dei
rappresentanti di RFI-ITALFERR, pur sollecitati più volte seppure
in considerazione dell'urgenza alla definizione. Risulta altresì
negli atti pervenuti nell'attestazione dello scrivente che il
giorno 24 del mese di ottobre 2023, a distanza di appena venti
giorni dall'interpellanza n. 59, un giovane ispettore onorario e
non un ispettore regionale dei beni culturali, ha inviato una
denuncia sullo stato di conservazione e degrado dell'immobile,
sconoscendo verosimilmente l'attività svolta negli anni fino ai
tempi più recenti dalla Sovrintendenza di Enna, unitamente ai
rappresentanti di RFI-ITALFERR, ai sindaci dei comuni interessati,
alla Fondazione "Pietrangelo Mammano D'amico", al fine di giungere
ad un intervento di restauro dell'immobile con i fondi di
compensazione.
Nella stessa nota dell'ispettore onorario si rilevava anche come
il degrado e l'abbandono dello stabile di proprietà privata non è
relativa agli ultimi anni e cioè da quando è stato emesso il
provvedimento di tutela, bensì risale a diversi decenni di totale
abbandono. In essa risalta come tutto l'immobile sia stato oggetto
di atti vandalici, di interventi di espoliazione di elementi
architettonici significativi e di vari incendi sviluppatisi negli
anni prima del vincolo, intervento nel mese di agosto 2005 e non
nell'anno 1985 come riportato nell'interpellanza del sito di
Wikipedia.
Relativamente all'ultimo capoverso dell'interpellanza n. 59 corre
l'obbligo di segnalare che nella consapevolezza che i proprietari
dell'Ipab del Fondaco Cuba' non dispongano delle somme necessarie
per l'intervento di recupero dello stabile, la Sovrintendenza di
Enna, quale organo preposto alla tutela del bene culturale, al fine
di giungere al pieno recupero del complesso monumentale, ha pensato
di indirizzare la propria attività verso la soluzione sopra
rappresentata, senza oggi purtroppo giungere a una soluzione.
In considerazione che, comunque, trattasi di proprietà privata
senza la possibilità di intervenire per un intervento di recupero e
messa in sicurezza per mancanza di fondi si segnala che, nel
rispetto del codice dei beni culturali, il permanere di questa
situazione costringerà la Sovrintendenza, quale ultimo tentativo, a
redigere e inoltrare al Dipartimento regionale dei beni culturali
un intervento sostituivo di recupero e messa in sicurezza in danno
nei confronti dei proprietari inadempienti.
Non appare di secondaria rilevanza evidenziare all'onorevole
interpellante che la questione che ci occupa riguarda
esclusivamente le attività svolte dall'ente di tutela, la
Sovrintendenza ai beni culturali di Enna al quale non mancherà il
sostegno dello scrivente disponendo le necessarie risorse
finanziarie una volta acquisita la propria progettuale relativa
all'intervento sostitutivo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Scarpinato, la relazione che lei ci ha fatto rispetto allo stato di
abbandono e di degrado del Fondaco Cuba' ricostruisce ciò che è
avvenuto negli ultimi anni, almeno dal 1985 ai nostri giorni,
quando la Sovrintendenza di Enna, all'epoca, dichiarò il bene di
interesse culturale. Parliamo di un manufatto che rientra in quella
che, comunemente, viene definita architettura rurale e che aveva
svolto, almeno fino al XIX secolo, e con un ruolo importante nel
tragitto di collegamento tra Catania e Palermo lungo la strada
regia interna.
Purtroppo il manufatto, negli ultimi anni, ovviamente, è stato
colpito anche da un incendio che ha provocato dei danni strutturali
alle strutture murarie e ha anche causato il crollo di alcune
pareti, in particolare la parete della scuderia e il degrado cui è
sottoposto, ormai da decenni, il bene rischia di farlo perdere
irrimediabilmente.
La situazione non è semplice, come lei evidenziava Assessore. Il
Fondaco' è di proprietà di una Ipab che non ha i fondi necessari.
Negli anni scorsi, nel momento in cui Italferr stava investendo
sull'asse Catenanuova-Bicocca per il raddoppio ferroviario, si
parlò di un recupero di questo bene nell'ambito delle opere di
compensazione ma, ad oggi, diciamo tutto è fermo e noi con questa
interpellanza parlamentare intendevamo, appunto, accendere i
riflettori e invitare lei, Assessore, a farsi carico di mettere
insieme in un unico tavolo Italferr, la Fondazione proprietaria,
quindi l'Ipab, i comuni di Centuripe e Catenanuova. Centuripe
perché ricade nel proprio territorio e Catenanuova perché è a un
chilometro del centro abitato e anche la Sovrintendenza che svolge
un ruolo di tutela.
Qui il tema è molto semplice: dobbiamo cercare, quanto meno, di
far redigere un progetto esecutivo di messa in sicurezza e restauro
del bene e poi capire con quali finanziamenti, o attraverso,
appunto, le opere di compensazione del tratto ferroviario o
attraverso altri fondi pubblici, salvare un bene di straordinario
valore storico e paesaggistico.
Quindi, Assessore, mi ritengo parzialmente soddisfatto dell'esito
dell'interpellanza perché si fa il punto della situazione ma, ecco,
serve adesso, come dire, un'ulteriore azione di natura politica e,
quindi, le chiedo formalmente in questa sede di farsi carico di
convocare un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati per
capire chi deve fare cosa e per trovare una soluzione che possa
definire un percorso utile a salvare questo bene. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia, che si dichiara
parzialmente soddisfatto.
Si passa all'interrogazione 538 "Iniziative urgenti per la
risoluzione delle problematiche inerenti all'organizzazione di
Agrigento capitale della cultura 2025", a firma degli onorevoli La
Vardera e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
Assessore, le chiedo, se è possibile, sintesi.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie, Presidente. Andando subito, quindi, al sunto, fin da subito
si ritiene di evidenziare che la titolarità dell'organizzazione di
Agrigento capitale della cultura 2025 è intestata al Ministero
della Cultura.
Tuttavia, sebbene essa non prevede la diretta partecipazione
dell'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana, il Governo della Regione mai ha fatto mancare il proprio
apporto caratterizzato da numerose azioni per lo più informali ma
che hanno avuto lo scopo di compulsare senza interferire nel
rispetto dei rispettivi ruoli sia il Comune di Agrigento che il
Parco archeologico della Valle dei Templi.
Il proseguo, quindi, una volta che Agrigento è stata dichiarata
capitale della cultura 2025, come detto dal Ministero della
Cultura, lo scrivente nella consapevolezza che la manifestazione
rappresenta una rara occasione di promozione culturale e
valorizzazione del patrimonio culturale regionale si è fatto parte
diligente nel monitorare lo stato di avanzamento degli atti
propedeutici all'avvio dell'evento di rilevanza internazionale
convocando in più occasioni il Sindaco e anche al fine di fornire
ogni eventuale utile supporto e collaborazione.
Nell'ultimo incontro svoltosi in data 11 gennaio scorso, si è
avuto modo di apprendere che lo statuto della Fondazione è stato
approvato dal Consiglio comunale di Agrigento e che il Sindaco ha
rassicurato circa la possibilità di stipulare il relativo atto
costitutivo presso uno studio notarile entro il corrente mese di
gennaio.
L'incontro ha riguardato anche il tema del contributo previsto
dalla legge finanziaria regionale 2024, la recente norma voluta con
determinazione al Governo della Regione prevede che sia il
Dipartimento dei Beni culturali e l'identità siciliana a concedere
tale contributo previa emanazione di un decreto assessoriale che ne
regoli le modalità.
Scopo dell'incontro è stato quello di definire le modalità di
erogazione più snelle ed efficienti ed efficaci al fine di
procedere senza indugio non appena pubblicata la suddetta legge
regionale.
Tornando al Parco archeologico della Valle dei Templi, si ritiene
opportuno informare l'onorevole interrogante circa le iniziative
promosse in vista di Agrigento capitale della cultura e nel periodo
propedeutico sono state da segnalare alcune di particolare rilievo
e di interesse culturale e artistico.
Allora, musealizzazione del tempio di Zeus Olimpio e messa in
piedi del Telamone di circa 8 metri, progetto che ha come
principale obiettivo la musealizzazione e la protezione di una
serie di elementi architettonici e statutari particolarmente
importanti presenti nell'area del Tempio di Zeus, ultimamente esile
testimonianza delle finiture del Santuario, organizzazione
all'interno della Valle e Museo archeologico Griffo della mostra:
"I Tesori dei musei", che avrà una durata di diciotto mesi con
l'esposizione semestrale di diverse opere dei più grandi pittori
del rinascimento del primo novecento, con opere di artisti come
Raffaello, Caravaggio, Michelangelo, valorizzazione e trasferimento
della biblioteca di Pirandello nella nuova sede del Pala congressi
per favorire una maggior fruizione da parte del pubblico anche
attraverso organizzazioni di eventi e giornate di studio
pirandelliani.
Il trasferimento, tra l'altro, consentirà alla Regione siciliana
un risparmio ampio di circa 180 mila euro quale attuale canone di
locazione dei locali dove attualmente si trova, ciò costituisce un
significativo apporto quale misura di contenimento dei costi della
locazione prescritto nell'accordo Stato-Regione stipulato dal
Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione
nell'anno 2021, apertura del nuovo Antiquarium Monte Kronio di
Sciacca con un nuovo percorso di visita e allestimento di una sala
immersiva multimediale che si avvale di schermi interattivi
all'esposizione di reperti, l'Antiquarium di Monte Kronio situato
in una collina a sette chilometri da Sciacca, inserita in una
riserva naturale, definisce monte di San Calogero è posto sopra un
complesso termale e una serie di grotte di origine carsica
sfruttate dall'antichità ai fini terapeutici, riqualificazione
dell'ex casa rurale con l'allestimento di percorsi all'interno di
ambienti arricchiti di realtà aumentata per diverse fasce di età,
pannellatura interattiva attraverso qr-code, riapertura ingresso
del percorso la valorizzazione e la fruizione del quartiere
ellenistico romano, realizzazione di una pinacoteca all'interno del
museo archeologico della Baita di Licata, riapertura degli spazi
delle fabbriche di Chiaramonte in convenzione con la Fondazione
Orestiadi di Gibellina nel centro storico di Agrigento; restauro
del Cristo delle Forche di Agrigento; lavori di restauro e
valorizzazione con la copertura del Castello di Poggio di Diana di
Ribera; Giardino sensoriale della Valle dei Templi, un'area verde
di 2000 metri quadrati all'interno della Valle dei Templi, che
consente l'esplorazione della conoscenza completa dei luoghi
attraverso l'uso dei cinque sensi, pensata e realizzata anche
attraverso i visitatori con disabilità.
Mi voglio soffermare un attimo onorevole, voglio aggiungere
qualcosa che non è menzionato nell'interrogazione, proprio a
testimonianza che magari la Sicilia viene additata per le cose che
non vengono fatte. Qualche settimana fa, do una notizia, è stata
fatta una conferenza stampa per esprimere il plauso per quello che
stanno facendo, giustamente - e noi siamo contenti - a Pompei,
bellissima veramente in tutte le sue parti ma il punto qual era?
Che stavano pubblicizzando e stavano comunicando a tutti che
avevano messo, così come è giusto, sei carrozzine per i
diversamente abili.
In quella sede, un giornalista si è alzato - e questo per me è
motivo di vanto, non per me ma per la Sicilia, perché io faccio
cento passi indietro e quello che dico, lo dico sommessamente - un
giornalista si è alzato e ha detto ovviamente ai responsabili di
Pompei "Scusate, c'è la Sicilia che è avanti a voi, perché voi oggi
avete inaugurato sei carrozzine, là ci sono sei carrozzine
elettriche, ed è stato inaugurato un giardino sensoriale per i non
vedenti e per i diversamente abili", a testimonianza dello
straordinario lavoro che si sta cercando di fare e, ovviamente,
dando grande attenzione ai diversamente abili.
Chiedo scusa, continuo con l'interrogazione: rimozione delle
barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi del
museo Pietro Griffo di Agrigento, l'investimento è di 500 mila euro
finanziati dal Ministero della Cultura, allo scopo di ridurre gli
ostacoli , le disuguaglianze e le lacune che limitano la
partecipazione dei cittadini alla vita culturale - vado avanti -
aumentare e diversificare l'offerta culturale rivolta ad un più
ampio spettro di utenti attraverso percorsi di visite innovative;
guidare gli operatori culturali nello sviluppo di piani di
accessibilità; progettare e realizzare interventi per la rimozione
delle suddette barriere; ci sono tantissime iniziative io ne ho
scritto qua una trentina e concludo dicendo per le considerazioni
sopra riportate si ritiene di aver fornito esaurienti elementi
informativi in ordine all'atto ispettivo parlamentare appena
trattato. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Grazie Presidente. Assessore, lei fondamentalmente ha
fatto un elenco di cose che state facendo ma il rischio, su questa
vicenda Capitale della cultura Agrigento, è che la Sicilia possa
fare una magra figura, perché su tante cose che ci siamo detti lei
ha raccontato, sicuramente è bene ricordare che nell'amore
dell'avvio dell'ancora nascitura Fondazione Agrigento 2025, al fine
di garantire la gestione e il migliore sviluppo del progetto
Agrigento Capitale italiana della cultura 2025, il suo
coordinamento e le relazioni con tutti gli altri soggetti partner
pubblici e privati attuali e potenziali, io propongo la creazione
di una cabina di regia regionale, Assessore, in grado di imprimere
una necessaria accelerazione alla programmazione culturale
dell'iniziativa e facilitare la partecipazione attiva dei partner
affinché si possano potenziare, destinando a tale scopo una parte
del contributo regionale deliberato.
Promuovere e progettare attività e un sistema di supervisione e
monitoraggio da parte della Regione siciliana, con tempi e modalità
da definire, al fine di garantire una più ampia differenziazione e
qualità delle iniziative, oltre ad una migliore qualificazione
della spesa con specifico riferimento alle risorse regionali
assegnate al progetto.
E poi quello che lei ha enunciato è soldi in dotazione all'Ente
Parco, ma qua bisogna aiutare il comune di Agrigento nel cercare di
portare avanti le iniziative di Agrigento capitale della cultura,
perché tutto questo indotto culturale turistico che arriverà grazie
a questo importante riconoscimento rischia poi di essere vanificato
da servizi che non ci sono in una città dove per arrivare bisogna
ovviamente fare le peripezie. E qua c'è il buon Giuseppe Di Rosa,
che più volte ha fatto tante battaglie sul tema e si è speso col
Codacons per raccontare le cose che non funzionano in quella
Agrigento Capitale della cultura.
Quindi, il consiglio che le do, Assessore, è ascoltare ancora di
più chi sono gli operatori turistici e culturali di quella città e
di andare, l'abbia come una dei primi obiettivi della sua agenda
politica come assessore all'identità siciliana e qui lei rientra
perché capitale della cultura significa che deve essere orgoglioso
e dobbiamo essere orgogliosi come i siciliani quindi l'identità
siciliana a cercare in qualche maniera di mettere quelle condizioni
affinché questo riconoscimento non sia un boomerang perché poi
succede esattamente quello, che se come dire arrivano i turisti
vogliono visitare alcune iniziative, alcun alcuni siti archeologici
magari c'è la possibilità di non visitare, bene quello che le
diceva la Regione siciliana è all'avanguardia sui temi
dell'abbattimento delle barriere architettoniche e ben venga,
facciamo il nostro dovere nulla di più nulla di meno, perché su
tutto questo punto di vista dobbiamo fare tanti passi in avanti,
però quello che è l'obiettivo ovviamente non deve essere di secondo
piano e quindi io sono fiducioso rispetto alle cose che lei ha
fatto ma parzialmente soddisfatto perché credo che bisogna non dare
soldi soltanto all'ente parco ma cominciare a dare una mano
concreta al Comune di Agrigento. Di Rosa docet.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, che si dichiara
parzialmente soddisfatto.
Si passa all'interpellanza numero 62 "Intendimenti circa
l'eventuale acquisizione al patrimonio regionale dell'immobile
denominato Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato" sito a
Cinisi , a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, per questa interpellanza, sempre a firma
dell'onorevole Ismaele La Vardera, si rappresenta quanto di
seguito: con nota numero 3699 del 25 gennaio 2023 l'Amministrazione
regionale dei beni culturali ha acquisito l'atto di avvio ex
articolo 498 del Codice di procedura civile del Tribunale civile di
Palermo relativo al procedimento di esecuzione forzata su immobili
di proprietà Impastato Giovanni che include la piena proprietà
della casa sita in Cinisi, corse Umberto 1, numero 220, composta da
piano terra, primo piano e piano secondo identificata in catasto
fabbricati foglio 14, particella 45, sub 3, metri quadrati 131.
Il suddetto immobile è la casa memoria Felicia e Peppino Impastato
sottoposta con decreto n. 2010 del 27 agosto 2012, unitamente a 140
reperti in casa custoditi a dichiarazione di eccezione interesse
etno antropologico ai sensi dell'articolo 10, comma 3 lettera d del
Codice dei beni culturali di cui al decreto legislativo 42 2004 e
successive modifiche e integrazioni per la forte valenza simbolica
di testimonianza di civiltà e di lotta alla criminalità mafiosa.
La Sovraintendenza dei beni culturali di Palermo, con nota 2242
dell'8 febbraio 2023, n. 2908, del 17 febbraio 2023 e in ultimo con
nota 17317 del 27 settembre 2023 ha espresso parere favorevole
all'esercizio del diritto di prelazione in ragione alla tutela
della valorizzazione e della fruizione pubblica della casa
Impastato e dei citati i reperti. Infatti costituiscono
testimonianza della vita e delle azioni di Peppino Impastato
assassinato per il suo impegno giornalistico di denuncia e della
madre Felicia che con tenacia ha perseguito la verità sulla matrice
mafiosa del delitto del figlio.
L'acquisizione dell'immobile insieme al casolare Impastato già
demaniale rappresenta i luoghi della memoria dedicata a Peppino
Impastato alla cui destinazione sono vincolati.
Da notizia appresa per le vie brevi presso il tribunale di Palermo
si è venuto a conoscenza che la prima udienza per la vendita
all'asta è stata fissata in data 13 giugno 2024. Si rassicura
dunque l'onorevole interpellante che non sarà tralasciata alcuna
azione finalizzata a valersi al diritto di prelazione ai sensi di
quanto disposto dagli articoli 60, 61, 62 del decreto legislativo
22 del gennaio 2024 n. 42 al fine di acquisire al patrimonio
regionale un importantissimo luogo simbolico di lotta alla mafia,
visitata ogni anno da migliaia di cittadini, A tal fine ottenuto
conto dello stato in cui è giunto l'iter amministrativa nell'ottica
di corrispondenza in termini di assoluta trasparenza e di ossequio
nei confronti del Parlamento siciliano si comunica di avere già in
partito apposite direttive agli uffici dipendenti volte
all'impinguamento del corrispondente capitolo di spesa 776003 qui
far gravare anche tale spesa.
PRESIDENTE. Grazie assessore.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli, assessore, ho ascoltato
con molta attenzione le parole che lei ha riportato, come sa, la
Casa Memoria "Peppino e Felicia Impastato" rappresenta uno dei
baluardi di esempio concreto di storia riportata nelle lotte alle
mafie, decine e centinaia di scuole ogni anno visitano Casa Memoria
e, appunto, grazie a Casa Memoria riescono a fare memoria,
ricordando la figura straordinaria in primis di Felicia e di
Peppino Impastato.
Le notizie che ci hanno raggiunto rispetto a una vicenda che
riguarda dei debiti pregressi del fratello di Peppino, quindi,
Giovanni Impastato, ci ha allarmato rispetto alla potenzialità che
questo bene così importante che rappresenta per la nostra Regione,
come dire, una memoria continua potesse andare a finire in mano a
dei privati e che, evidentemente, quei privati su quella storia
potevano in qualche maniera lucrarci, quindi, le rassicurazioni che
lei ci fa e che ci ha dato in quest'Aula, ossia del diritto di
prelazione rispetto a un bene vincolato, perché di questo stiamo
parlando, ci rassicurano in questo ordine di ragione di cose tale
per cui rispetto alle cose che, ovviamente, ha detto non ci fanno
che ritenere e ritenermi, ovviamente, soddisfatto.
L'occasione è propizia, assessore, per ricordarle a proposito di
Peppino Impastato è quello che sta accadendo al Comune di
Partinico, è bene che lei lo sappia, come assessore all'identità
siciliana, ancora oggi si sta discutendo a Partinico
dell'intitolazione di una scuola che doveva essere intitolata a
Peppino Impastato e che, inspiegabilmente, il Comune di Partinico
si continua a ostinare di volerla intestare a Santi Savarino, il
quale è stato uno dei promotori e primi scrittori, come dire,
propositivi delle leggi razziali, una figura veramente strana, una
figura un po'ambigua e il Comune di Partinico oggi discute proprio
in Consiglio comunale di questa delibera, di questa intitolazione
di questa scuola, la prego, assessore, al di là dell'interrogazione
che le farò oggi perché poi risponderà tra sei mesi perché le
arrivano con ritardo opportuno, prima che passino sei mesi, di
prendere in mano questa situazione perché l'opportunità di potere
finire su tutti i giornali perché decidiamo di intitolare una
scuola non a Peppino ma un soggetto, diciamo, che la storia gli ha
dato un ruolo non proprio positivo, è un rischio che non ci
possiamo permettere, quindi, mi auguro e auspichiamo che lei possa
prendere di petto questa situazione. Grazie, assessore, mi ritengo
soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, che si dichiara
soddisfatto della risposta dell'assessore.
Si passa all'interrogazione 570 "Chiarimenti in merito alla
chiusura del museo regionale Agostino Pepoli di Trapani".
SAFINA. Chiedo che la risposta all'interrogazione venga fornita
con risposta scritta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Safina, quindi, la trasformiamo in
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 573 "Notizie in merito al
finanziamento degli interventi di cui all'avviso pubblico destinato
all'illuminazione artistica esterna dei Castelli dei Manieri delle
fortezze delle Torri di Sicilia", a firma dell'onorevole Venezia ed
altri.
Ha facoltà di intervenire l'assessore Scarpinato per fornire la
risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e dell'identità
siciliana. Signor Presidente, signori onorevoli, con riferimento
all'interrogazione a risposta orale 573 con la quale sono state
chieste notizie in merito al finanziamento degli interventi di cui
all'avviso pubblico destinatario all'illuminazione artistica
esterna dei Castelli dei Manieri delle fortezze e delle Torri di
Sicilia, si rassegnano qui di seguito gli elementi di risposta in
essi dalle informazioni congiuntamente fornite dagli uffici....
VENEZIA. Chiedo che la trattazione dell'interrogazione avvenga con
risposta scritta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia e a tutto il Gruppo
parlamentare del Partito Democratico.
Si passa all'interpellanza numero 66 "Iniziative del Governo in
merito alla tutela e la valorizzazione del Parco minerario
Floristella Grottacalda", a firma dell'onorevole Venezia ed altri.
Questa con risposta orale. Le chiedo, assessore, la sintesi se è
possibile. Ha facoltà di intervenire.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, signori onorevoli, saltiamo tutta la parte
introduttiva, ciò premesso in esito alle risultanze fornite dagli
Uffici dipartimentali e dal Presidente del Parco, appositamente
interpellati, si rappresenta quanto di seguito: il territorio
compreso nel Parco minerario Floristella Grottacalda il 24 e il 25
luglio 2003 ha subito, come è noto, un incendio che ha distrutto
quasi completamente il patrimonio boschivo dell'intero Parco, oltre
a rendere inagibili e pericolosi tutti gli stradelli interni, i
percorsi e danneggiando alcuni fabbricati della miniera dello
storico Palazzo Pennisi di Floristella.
Le indagini dell'Ispettorato Demaniale delle Foreste di Enna e dei
Carabinieri della Stazione di Valguanera Caropepe (EN) non hanno
potuto assicurare alla giustizia i vandali che hanno compiuto tale
scempio. L'Ente Parco ha immediatamente avviato le attività volte
al superamento delle conseguenziali criticità per una pronta a
rinascita e valorizzazione del parco in stretta collaborazione col
Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell'identità
siciliana. Al fine di una gestione oculata delle risorse
disponibili per la programmazione efficace degli interventi
strutturali da realizzare sia nel medio che lungo termine l'Ente
Parco ha avviato la predisposizione di un piano di gestione del
Parco minerario Floristella Grotta Calda (EN) a cura di
professionisti competenti in materia. Ha inoltre avviato le
procedure propedeutiche all'acquisizione tramite esproprio
regionale delle particelle ancora di proprietà delle Famiglie
Pennisi e dei relitti delle Ferrovie dello Stato oltre che sanare
alcuni interventi realizzati in tempi remoti da parte del Corpo
delle Miniere. Per una migliore fruizione del Parco l'Ente intende
potenziare la pianta organica aumentando il numero dei dipendenti
tramite una manifestazione di interesse verso personale vincitore
di concorso presso graduatorie in essere, PON metro e coesione,
tramite un avviso di mobilità con altri Enti consorzi e infine, in
ultima analisi, se autorizzati, a indire un concorso per coprire
alcuni elementi della pianta organica.
L'Ente Parco sta altresì attivando le procedure per la
realizzazione di un progetto per la musealizzazione di Palazzo
Pennisi e per il recupero dell'ex dopolavoro al fine di poter
accedere a finanziamenti regionali, nazionali o comunitari. Il
Dipartimento regionale per lo Sviluppo del Territorio, tramite il
Servizio 12, per il territorio di Enna, ed avvalendosi di propri
finanziamenti e lavoratori, ha effettuato lo scorso autunno i
lavori di uccisione delle piante e ceppaie compromesse dal fuoco,
abbattendo tutti gli alberi maggiormente danneggiati e morti per la
parziale messa in sicurezza del Parco così come prescritto alle
prescrizioni di massima e di Polizia Forestale sulla Provincia di
Enna all'articolo 33.
Si ricorda che ai sensi dell'articolo 10 della legge regionale 353
del 21/11/2000 sono vietate per cinque anni sui predetti sovrasoli
le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute
con risorse finanziarie pubbliche salvo specifica autorizzazione
concessa alla Direzione generale competente in materia del
Ministero dell'Ambiente per le aree naturali protette statali o
della Regione competente negli altri casi per documentate
situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia
urgente un intervento per la tutela di particolari valori
ambientali e paesaggistici.
Nel corso del presente anno, l'Ente parco intende richiedere al
suddetto Servizio 12 dell'assessorato del territorio e ambiente,
Comando del corpo forestale della Regione siciliana, le necessarie
autorizzazioni per poter effettuare altri lavori di parziale
ripristino delle aree danneggiate. Tali lavori dovrebbero
interessare il miglioramento della viabilità interna e ripristino
degli elementi danneggiati, il rifacimento di tutti i cartelli
indicatori all'interno del parco danneggiati dal fuoco, il
potenziamento ripristino dell'area attrezzata esistente, il
ripristino dei percorsi e infine il proseguo delle opere di
eliminazione degli alberi caduti o cadenti.
Con riferimento alle suddette concrete iniziative realizzate
individuate per l'immediato recupero del parco minerario si
assicura da parte dello scrivente ogni ulteriore azione di
competenza per sostenere il rilancio dello stesso tanto da aver
deciso, con riferimento a quanto chiesto dall'onorevole
interpellante, di effettuare personalmente un sopralluogo al parco
minerario di Floristella al fine di dare impulso e implementare le
azioni più idonee da assumere per superare le criticità.
PRESIDENTE. Grazie assessore. Onorevole Venezia come si dichiara?
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Scarpinato, come lei già ha evidenziato il parco minerario di
Floristella Grotta Calda è stato colpito, come altre aree
importanti di pregio naturalistico e paesaggistico, da un incendio
lo scorso 24 e 25 luglio. Questo incendio purtroppo ha distrutto
circa trecento dei quattrocento ettari del parco, ha distrutto
quindi tutti i boschi, le aree attrezzate, i percorsi trekking e
ha, sostanzialmente, devastato il parco, non potendo consentire in
questo momento un'attività di fruizione.
Alla luce di questo quadro, purtroppo, come dire, non molto
piacevole, come dice lei, ci saremmo aspettati e ci aspettiamo da
parte dell'Assessorato dei beni culturali un'azione forte, che deve
consegnare un messaggio a questo territorio, anzitutto contro i
piromani, che hanno distrutto un'area di grande valore storico e
paesaggistico. All'interno di questo Parco c'è una storia
importante, una storia di dignità di migliaia di minatori, che
nell'800 e fino alla metà del 900 hanno lavorato, hanno combattuto
battaglie, hanno reso questo sito vivo e attivo.
E poi, ovviamente, c'è l'aspetto legato alla fruizione e agli
interventi da fare. Ovviamente, apprendiamo con soddisfazione che è
in atto un piano di gestione dell'area boscata anzitutto, ma
crediamo che sia opportuno intervenire con delle azioni mirate: la
prima dovrebbe essere la ripiantumazione degli alberi e chiedere un
supporto concreto alla forestale, al Dipartimento dello sviluppo
rurale, all'Azienda foreste demaniali; poi il ripristino immediato
dell'area attrezzata, dei percorsi e della relativa segnaletica.
L'ente ha predisposto un progetto, sta predisponendo un progetto
di musealizzazione di Palazzo Pennisi. Ecco Assessore, io le chiedo
due cose.
La prima è quella di organizzare quanto prima un sopralluogo alla
sua presenza nel Parco, per dare un messaggio chiaro che le
istituzioni regionali intervengono e assicurano la presenza laddove
c'è distruzione, laddove si è persa la speranza di valorizzazione
di questo sito importante.
La seconda cosa che le chiedo è quella di sollecitare l'ente a
predisporre la progettazione esecutiva, non solo per quanto
riguarda la musealizzazione di Palazzo Pennisi, ma anche il
ripristino di tutte le attrezzature e i manufatti legati alla
fruizione del parco, e un impegno da parte sua di inserire questo
progetto nella programmazione 2021-2027 attraverso o le risorse del
Fondo sviluppo e coesione, o le risorse del Poc.
Quindi questo è quello che noi le chiediamo e, nel dichiararci
parzialmente soddisfatti della risposta che ci ha dato,
continueremo a seguire la vicenda e a tenere alta l'attenzione.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, che si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 613 "Intendimenti del Governo in
merito alla valorizzazione del Museo archeologico di Centuripe".
Onorevole Venezia, la trasformiamo in scritta? Perché c'è
l'onorevole Safina che dice di trasformarla in risposta scritta.
VENEZIA. Chiedo che venga fornita risposta scritta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Si passa all'interpellanza n. 73 "Richiesta di chiarimenti in
merito al ritrovamento, allocazione e musealizzazione della nave
romana denominata "Marausa 2" rinvenuta sulla costa di Misiliscemi
(TP)". Mi pare, onorevole Safina, che già c'è stata la risposta da
parte dell'Assessore, risposta abbastanza esaustiva.
SAFINA. Si, risposta esaustiva.
PRESIDENTE. Quindi andiamo avanti. Eventualmente, Assessore, anche
questa la trasforma con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 667 "Chiarimenti sulle modalità e
forme di concessione/gestione della Chiesa della Tonnara di
Marzamemi nel territorio di Pachino (SR)". Non vedo l'onorevole
Gennuso, quindi la trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 710 "Notizie in merito allo stato
di avanzamento degli interventi di riqualificazione del Museo
archeologico di Gela (CL)". Assessore, questa la trasformiamo pure
con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 717 "Chiarimenti in merito alle
risorse destinate alla riqualificazione dei teatri di Sicilia a
firma dell'onorevole Giambona e altri. Prego, Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, con riferimento all'interrogazione a risposta
orale che si appresta a trattare, con la quale sono stati chiesti
chiarimenti in merito alle risorse destinate alla riqualificazione
dei teatri di Sicilia, si riportano qui di seguito gli elementi
informativi acquisiti in ordine al contenuto dell'atto ispettivo
parlamentare. Infatti, gli uffici dipartimentali appositamente
interpellati hanno comunicato che con decreto dirigenziale numero
5943 del 13 dicembre scorso sono stati finanziati tredici dei
trentacinque teatri inseriti nella graduatoria con decreto del
dirigente generale numero 5803/2019 rimasti fuori per insufficienza
delle risorse finanziarie.
Il relativo impegno delle somme ammonta a euro 2.347.586,24 a
valere sul capitolo 776451, in attuazione della legge regionale n.
2 del 22 febbraio 2023, articolo 26, comma 81, che ha previsto lo
stanziamento di 2 milioni e 400 mila euro.
Le risorse finanziarie assegnate, in gran parte destinate ai
teatri e ai cinema, consentiranno di realizzare interventi di
ristrutturazione, nonché il ripristino e la messa in sicurezza
degli impianti; qui di seguito si espongono gli interventi nel
prospetto che segue: ex cinema Odeon/Ambra, legale rappresentante,
eccetera eccetera, 231 mila euro; Piccolo Teatro della città,
Teatro della città, 184 mila euro; Teatro sala concerto di via
Roma, Amici della musica, eccetera eccetera, 177 mila euro; ci sono
tutti gli interventi riportati Le somme, pertanto, sono ormai
disponibili e ogni singolo beneficiario inserito nel piano di
finanziamento potrà avviare la successiva procedura di spesa e gli
interrogativi dell'onorevole interrogante appaiono soddisfatti per
aver rinvenuto risorse aggiuntive per coprire il fabbisogno degli
aventi diritto.
Ecco quello che abbiamo fatto grazie alla sollecitudine.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Giambona, come si
dichiara?
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intanto, ecco,
ringrazio l'assessore Scarpinato per questa disamina che comunque
tratta parzialmente per così dire quella che è l'interrogazione che
io ho presentato perché sulla storia degli interventi per la
riqualificazione dei teatri siciliani devo dire che questa comincia
già nel 2018.
In quella occasione l'allora Presidente della Regione Musumeci
fondamentalmente apprezzò questo intervento e dichiarò la
disponibilità di ben 32 milioni di euro per coprire tutti gli
interventi che erano previsti in quella graduatoria del novembre
del 2019. Ebbene, cosa succede a quel punto? Che una prima parte di
quegli interventi, che tra l'altro sono ben ricostruiti in una
disamina al protocollo n. 6600 del 10 febbraio 2021, a firma del
funzionario Sergio Alessandro, bene gli interventi che sono per lo
più riconducibili a teatri pubblici ottengono il finanziamento; di
lì in avanti, si crea la necessità di trovare le risorse per tutti
gli altri interventi che erano previsti, ben 35 tutti privati
fondamentalmente.
A quel punto, c'è stata una prima iniziativa tendente ad
individuare risorse attraverso i fondi FSC e c'è una delibera di
giunta del febbraio del 2020, sappiamo benissimo cosa succede dopo,
il periodo Covid di fatto ha riprogrammato, ha messo al centro una
esigenza di riprogrammare quelle che erano le finalità e gli
utilizzi dei fondi FSC. Ebbene, le risorse vengono tolte da quelle
iniziali per cui erano previste; il dirigente propone di utilizzare
fondi POC ma non se ne fa più nulla, per arrivare poi alla
finanziaria del 2023 e giustamente lei Assessore ha rappresentato
come 2 milioni e 400 euro sono di fatto stati stanziati e prendo
atto dell'impegno del dicembre del 2023.
Il tema, Assessore e colleghi, è che rimangono gli altri progetti
per i quali non sappiamo che sorte avranno, quali saranno diciamo
gli obiettivi che questo Governo intende portare avanti per
soddisfare delle richieste. Tra l'altro stiamo parlando di
iniziative per le quali, in molti casi, c'è stato già un avvio dei
lavori. Quindi ci troviamo ad avere dei teatri privati, dislocati
un po' in tutta la Sicilia, per i quali già sono stati pure avviati
i lavori e non sappiamo quando e se mai riceveranno le risorse,
come dell'impegno che prese, a suo tempo, il Presidente Musumeci e
tra questi ne cito qualcuno della provincia di Palermo. Abbiamo la
Fondazione Brass Group, il Gonzaga, abbiamo l'Agricantus, la
Fondazione Manifesta, Palazzo Trinacria, il Convento Cabaret e il
Finocchiaro. Ebbene, allora, il tenore della mia interrogazione era
quello di capire qual è l'intenzione del Governo e se vuole, di
fatto, coprire, attraverso successivi interventi anche a valere sui
fondi extra regionali, quelle che sono i dichiarati intenti da
parte del Governo precedente. Siamo in continuità, dal punto di
vista politico, assessore Scarpinato. Io gradirei che oggi, questo
Governo, e che lei prendesse un impegno nei confronti dei teatri e
dei gestori dei teatri privati, affinché si arrivi a coprire
l'intera graduatoria, a suo tempo stilata nel novembre del 2019.
PRESIDENTE. Quindi, onorevole Giambona, si dichiara parzialmente
soddisfatto. Ho capito bene?
GIAMBONA. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Andiamo all'interpellanza n. 83 "Chiarimenti su una necessaria
rimozione degli interventi di manutenzione ed adeguamento eseguiti
al Teatro comunale 'Eliodoro Sollima' di Marsala" a firma
dell'onorevole Safina ed altri. E' l'ultimo atto.
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
Assessore le chiedo al solito, se è possibile, sintesi
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Saltiamo la parte introduttiva, Presidente. Allora, nel mese di
giugno dell'anno 2022, il Comune di Marsala ha chiesto
l'autorizzazione per la realizzazione di un servizio igienico, per
persone diversamente abili, all'interno del Teatro comunale
Eliodoro Sollima necessario per il superamento delle barriere
architettoniche.
La Soprintendenza dei beni culturali di Trapani, nel successivo
mese di luglio nell'anno 2022, ha autorizzato i suddetti lavori, ai
sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 42/2004,
subordinandone l'avvio alla seguente condizione. L'amministrazione
comunale ha l'obbligo di comunicare la data di inizio e fine
lavori, allegando a quest'ultimo una dichiarazione con la quale il
direttore dei lavori asseveri la conformità delle opere realizzate
in riscontro alla presente autorizzazione, corredata da
documentazione fotografica e colori su supporto digitale cd
relativo all'intervento eseguito. Per il seguito, questo ufficio
non ha avuto alcun riscontro alle condizioni prescritte sopracitate
fino al 30 ottobre 2023, quando il Comune di Marsala ha trasmesso
la nota firmata del direttore dei lavori e del RUP, con la quale è
stata comunicata l'ultimazione dei lavori asserendone la conformità
al progetto approvato.
Con la stessa nota, il Comune di Marsala altresì comunicato che il
pavimento in legno del palcoscenico e le parti lignee dei palchetti
sono stati trattati con vernice intumescente trasparente, in
osservanza al DM 1908 del '96 in materia di antincendio. La
soprintendenza di Trapani ha rilevato l'esecuzione di detto
intervento di verniciatura, senza alcuna autorizzazione.
Per i lavori di verniciatura, eseguiti all'interno del teatro
l'opinione, l'opinione pubblica, tramite gli organi di stampa, ha
sollevato non poche perplessità ritenendo pertanto la
soprintendenza di Trapani preposta ad effettuare un apposito
sopralluogo che è stato indipendentemente in data 13 novembre 2023
al fine, appunto, di verificare lo stato dei luoghi.
In data 29 novembre 2023, il Comune di Marsala ha manifestato la
volontà del ripristino, qualora possibile, delle condizioni
originarie delle parti linee verniciate all'interno del teatro. A
seguito del sopralluogo del 13 novembre 2023, la soprintendenza di
Trapani ha disposto, con nota 014208 del 4 dicembre 2023
indirizzata al sindaco del Comune di Marsala e al RUP dei lavori,
un immediato intervento al fine di ripristinare le condizioni
estetiche delle parti lignee decorate.
Alla citata disposizione è stata allegata la relazione di
sopralluogo redatta dal personale tecnico della sezione beni
storico-artistici dalla quale è emersa l'alterazione visiva delle
parti lignee decorate a tempera all'interno del teatro Sollima,
rilevata appunto in serie di sopralluogo. Infatti nella relazione
di sopralluogo è stato annotato quello che maggiormente colpisce è
la lucentezza dei frontali in legno decorato dei palchetti che
riflettono la luce sull'intera superficie trattata con prodotto
ignifugo, non si evidenzia un particolare ingiallimento della
vernice, effetto che sicuramente avverrà nel tempo, o una mutazione
dei colori, ma poiché i colori sono stati saturati dalla vernice
questi hanno aumentato la loro intensità rendendo il colore vivido
e squillante.
Conseguentemente, ai fini del ripristino, è stata ritenuta
necessaria a carico del comune di Marsala la realizzazione di
un'attività di analisi da svolgersi con l'ausilio di un
professionista restauratore, previo incarico da conferire,
finalizzata a individuare le modalità esecutive di rimozione della
vernice intumescente, senza pregiudizio dei colori sottostanti,
propedeutica alla redazione di apposita perizia da eseguire sotto
il controllo tecnico scientifico della Sovraintendenza beni
culturali di Trapani.
La vigilanza esercitata dalla Sovrintendenza di Trapani è stata
svolta in coerenza con quanto segnalato dall'onorevole
interpellante laddove sprona, come si legge nel testo
dell'interpellanza, ad attivarsi per rimuovere le gravi criticità
riscontrate a seguito delle attività condotte da quella
amministrativa comunale. Essa opera in quel territorio invece
dell'Assessorato regionale dei beni culturali con l'obbligo di
tutelare il patrimonio culturale in applicazione delle disposizioni
vigenti di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 ed esercita un
insostituibile ruolo di vigile custode come appunto è risultato
nella descrizione sopra riportata. E infatti ciò conduce a fare
assurgere il direttore dei lavori e del Rup del comune di Marsala
interlocutori per porre rimedio alle irregolarità riscontrate a
seguito di una non corretta esecuzione dei lavori condotti in
difformità alle prescrizioni dalla Sovraintendenza impartite
preliminarmente all'avvio degli interventi di manutenzione ed
adeguamento male eseguiti al teatro comunale Eliodoro Sollima di
Marsala.
Allo stato, la Sovraintendenza è in attesa di ricevere, da parte
del comune di Marsala, comunicazione di inizio delle operazioni
dell'indagine metodologica prescritta come oneri a carico del
comune di Marsala, il cui esito sarà tempestivamente esaminato con
oculatezza da parte della Sovrintendenza di Trapani, alla quale non
si mancherà di assicurare da parte dello scrivente ogni azione a
sostegno finalizzata a rimuovere le criticità segnalate
dall'onorevole interpellante.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, prego onorevole Safina.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire la
verità, ho fatto questa interrogazione essendo consapevole che la
Sovrintendenza di Trapani, composta diciamo da professionisti di
assoluta fama e assolutamente stimabili, ha svolto correttamente il
proprio lavoro. Però il dato politico è un altro. E' la sciatteria
con la quale alcuni comuni trattano beni di rilevanza pubblica
assoluta perché il teatro Sollima di Marsala è un piccolo gioiello,
h uno dei teatri più antichi che c'è in Sicilia, ha delle
caratteristiche architettoniche uniche nel suo genere e la
sciatteria con la quale alcuni Uffici comunali e con la quale una
certa politica tratta i lavori che si svolgono all'interno di
quegli edifici richiede a mio avviso un intervento dell'Assessorato
che chiarisca bene come si devono comportare dinanzi a opere che
vengono derubricate a mere manutenzioni. E' come se entrassimo in
questa sala, in questa sala non si possono fare ristrutturazioni di
impianti elettrici, come in qualche caso veniva scritto da Rup e
dal direttore dei lavori delle ristrutturazioni del Sollima, quando
si entra qua dentro si ha a che fare con un'opera del Basile che ha
una certa rilevanza storica e artistica e allora bisogna per forza
di cose mettere in campo un'attenzione maggiore, perché stiamo
parlando di un patrimonio dei siciliani, delle siciliane e, mi
permetto di dire, dell'umanità.
Allora, dinanzi a questo, io auguro da un lato che la
Sovrintendenza ci sappia dire di chi sono le responsabilità per
avere arrecato un danno a un bene pubblico fondamentale e per aver
recato un danno alle casse del Comune di Marsala, perché nel
momento in cui dovremo rimuovere quelle vernici, stiamo spendendo
due volte i soldi e, invece, avremmo potuto farlo prima.
Vorrei capire e vorrei che anche su questo la Sovraintendenza si
muovesse per capire come si è proceduto all'affidamento di quei
lavori, se sono stati adeguatamente controllati i criteri che hanno
consentito l'affidamento a quell'impresa, fermo restando che,
probabilmente, l'impresa è quella che ha meno responsabilità perché
il progetto era sbagliato ab origine.
Quindi io non vado alla ricerca del colpevole dell'impresa, questa
volta non è il privato, probabilmente, che ha sbagliato ma il
pubblico. Però questo significa che noi dobbiamo mettere maggiore
attenzione nel controllo e dobbiamo fornire le Sovrintendenze,
guardate la Sovrintendenza di Trapani è in una situazione veramente
precaria, gli uomini e le donne che lavorano sono veramente degli
eroi rispetto al numero di pratiche che giungono a quell'ufficio
per essere controllate, per essere verificate, tanto dal pubblico
quanto dal privato. Avrebbe bisogno e ha bisogno e mi auguro che
questo Assessorato voglia mandare dei rinforzi, visto che
l'Assessore proviene dalle Forze armate gradirà sicuramente il
riferimento militare perché non è possibile nemmeno controllare
tutto, perché probabilmente quando si lavora su un bene pubblico
che ha un valore artistico come il Teatro Sollima è necessario che
un dipendente, un architetto, un esperto di restauro della
Soprintendenza possa verificare quotidianamente, se non quasi, ma
quasi quotidianamente i lavori che vengono svolti.
Perché oltre al direttore dei lavori, ci vuole l'occhio della
Sovrintendenza che possa guidare e, allora, al di là delle chiare
responsabilità del Comune di Marsala, il dato politico, e concludo,
è che c'è bisogno di un surplus di attenzione sul lavoro che le
Soprintendenze devono fare perché sono uomini e donne che hanno a
cuore il patrimonio culturale siciliano ma che, purtroppo, si
ritrovano con le armi spuntate.
Quindi io nel merito, ovviamente, devo dire la verità: mi dichiaro
soddisfatto che per me è, diciamo, un'eccezionalità. Però invito
l'Assessore a voler ragionare con i propri uffici su una circolare
da mandare a tutti i Comuni e a tutti gli enti locali che hanno in
dotazione beni di rilevanza storica, artistica, culturale
fondamentale e di procedere ad un potenziamento della
Sovrintendenza di Trapani che lo merita.
PRESIDENTE. L'onorevole Safina si dichiara soddisfatto.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
Io ho due iscritti a parlare, vi chiedo celerità, chiedo celerità
ai colleghi che devono intervenire a fine aula. Io avevo due
iscritti a parlare. Quattro iscritti a parlare.
Si, assessore se vuole può andare via.
Ho quattro iscritti a parlare e chiedo a tutti e quattro celerità:
La Vardera, poi Cambiano, Spada e Giambona.
LA VARDERA. Signor presidente, onorevoli colleghi, assessore,
inviterei, se possibile, l'assessore a rimanere perché in
quest'aula in cui non c'è il Presidente della Regione, non c'è
nessun rappresentante del governo, le cose che devo dire e nemmeno
un rappresentante della maggioranza, rischiamo...se ne sta
andando... rischiamo che io parli, come dire, alle fatiche
d'Ercole.
Ma, siccome, gli argomenti di cui nei miei cinque minuti
sacrosanti devo parlare ritengo essere, diciamo, di primaria
importanza, mi aspetto la presenza dell'assessore, perché dentro
questi palazzi, quello che accade dentro questi palazzi, nei fasti
di questi palazzi così come dire importanti, a volte ci
dimentichiamo di quello che sta accadendo fuori, in queste ore, di
una battaglia sacrosanta che in questo palazzo non ho sentito dire
una sola parola, una sola parola a questo governo, anche a mezzo
stampa, anche attraverso le veline, anche un comunicato stampa per
dire vi siamo vicini.
Non una sola parola per quello che sta accadendo al comparto degli
agricoltori in Sicilia che stanno mobilitandosi a livello regionale
chiedendo delle risposte a questo governo sordo, questo governo che
non ha nemmeno speso una sola parola
Si stanno mobilitando da giorni con i loro trattori e hanno invaso
le strade siciliane, hanno iniziato la loro battaglia da Pergusa
con questo movimento importante, hanno iniziato nelle loro
Prefetture a Palermo, ieri ad Enna, ma questo Governo che è cieco e
sordo e lo dimostra anche l'Assessore che in questo momento non mi
sta ascoltando, perché sarebbe importante fare arrivare questo
grido d'allarme visto che in questo Palazzo non hanno avuto diritto
di parola perché non hanno diritto di parola, di ricevere i
lavoratori del comparto agricolo che ricordiamo sono l'ossatura
della nostra Regione, sono l'anima pulsante dell'economia della
nostra Regione, un Governo che non guarda al comparto agricolo in
sofferenza è un Governo che non guarda il bene dei siciliani,
perché al di là di quello di cui stiamo parlando, e non vorrei che
fossero parole spese al vento, ricordiamo che gli agricoltori hanno
scritto cinque punti di quello che loro chiedono. In quest'Aula
voglio portare la loro voce perché in questo Parlamento dobbiamo
ricordarci di questa categoria abbandonata, bistrattata, è
utilizzata soltanto nel momento becero della raccolta dei voti.
Adesso, in queste europee, ci faremo la bocca larga e ci
ricorderemo degli agricoltori, ma quando all'agricoltura non diamo
lo spazio e le risorse adeguate, li possiamo prendere in giro
quanto vogliamo e gli agricoltori a suon di trattori, invadendo
le vie della Sicilia, chiedono cinque cose: fermiamo l'esodo della
Sicilia per garantire un futuro alle nuove generazioni, vogliamo
vivere mangiare e lavorare nella nostra terra; dagli agricoltori
dipende la salute dei siciliani bisogna valorizzare il rapporto tra
agricoltura e natura per bloccare l'aumento delle malattie e la
diffusione dei cibi sintetici; ci schieriamo contro l'autonomia
differenziata che ancora una volta favorisce il Nord Italia a
scapito del Sud; chiediamo l'applicazione degli articoli 36 e 37
dello Statuto siciliano; quinto punto: diciamo basta all'estrazione
selvaggia di risorse da parte dello Sato italiano, la Sicilia è lo
scrigno delle biodiversità non un centro di produzione energetica
di risorse da mandare altrove.
Questi sono i cinque punti che stanno portando la battaglia degli
agricoltori in giro per la Sicilia, non si fermeranno, le
mobilitazioni saranno continue, saranno importanti e ovviamente non
si daranno tregua fin quando il Governatore Schifani li riceverà.
Io da questa Aula invito il Governo Schifani che non c'è, ragazzi
è drammatico vedere questo momento in cui parlo da solo
tecnicamente, perché sto parlando da solo senza nessuno che mi può
dare una mano, Assessore io mi auguro che lei glielo dica al
presidente Schifani di invitare il comparto degli agricoltori che è
in ginocchio, in ginocchio in questo momento e si sta vedendo
rubare quelli che sono i loro sogni e la possibilità di rimanere e
di vivere in questa terra.
Io volevo portare dentro quest'Aula questa battaglia, perché
nessuno ha dedicato loro un solo secondo e non è becera e populismo
e becera campagna elettorale, è concreta e reale, io ricordo il
collega di Mussomeli che è stato uno dei pochi a fare un
emendamento in questa in questo Governo regionale che ha dato la
possibilità di potere mettere dei soldi e delle risorse perché
quando la politica non mette i soldi e le risorse nelle parole
quegli agricoltori ne hanno le tasche piene, si sono arrabbiati e
concludo, un pezzo di quegli agricoltori perché hanno detto: "e
beh, La Vardera ha fatto una manifestazione a Palermo e ha portato
mille persone in piazza per un cane ucciso, bruciato vivo".
Sì, La Vardera ha organizzato con grande orgoglio quella
manifestazione ma non vuol dire che noi non ci occupiamo anche di
voi agricoltori delle due battaglie, l'una non esclude l'altra,
vogliamo dare voce in questo Parlamento anche a voi e mi rivolgo,
come dire, ai capi popoli di quegli agricoltori non ne fate una
battaglia politica e non vi fate strumentalizzare da certe correnti
politiche, se voi volete lottare noi siamo al vostro fianco, ci
volete chiamare noi ci saremo, ma non fatevi strumentalizzare da
nessuno perché queste battaglie non hanno colore politico,
Governatore Schifani assente come sempre, se non li riceverai sarà
anche tu responsabile.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera. Si ricordi sempre che
c'è un Presidente che l'ascolta, quindi sotto questo punto di vista
onorevole La Vardera, lo so che il Governo al momento è assente, ma
siamo agli interventi di fine Aula.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Grazie Presidente, io sono arrivato in ritardo ai lavori
d'aula perché ho partecipato da stamane al centro operativo
comunale per un'emergenza che la mia città Licata sta vivendo, è
andata a fuoco un'area di stoccaggio rifiuti da sabato sera e
ancora non si riescono a domare le fiamme, è un'emergenza grave
perché i cittadini sono barricati in casa e le assicuro perché
vengo e risiedo a Licata, che nonostante abbiamo seguito
pedissequamente gli inviti della Protezione civile l'odore acre è
arrivato sin dentro le abitazioni, per una settimana si prevede che
non si possa uscire di casa. In questo momento l'emergenza prevede
che bisogna dedicarsi alle operazioni di spegnimento, oggi non è
potuto intervenire un elicottero dei Vigili del fuoco e ancora si
stanno valutando le modalità di intervento.
Ecco, io ho predisposto un ordine del giorno - che spero venga
accolto da questa Presidenza nella seduta d'Aula odierna o in
quella di domani - in cui si impegna il Presidente della Regione e
il Governo regionale tutto a porre in essere ogni azione efficace
per mitigare i danni e l'impatto ambientale che sta avendo questo
rogo sviluppatosi in un'area di stoccaggio di rifiuti.
L'Arpa sta monitorando costantemente la qualità dell'aria e non ci
sono dati ufficiali ma si teme il peggio, perché quello che è
andato a fuoco è materiale plastico altamente inquinante; c'era un
deposito di amianto che, grazie alla prontezza di intervento vigile
del fuoco, è stato salvato dalle fiamme ma sono andate a fuoco
tonnellate di materiale plastico, rifiuti ingombranti, legno
trattato e materiali di ogni genere e di ogni natura.
E' chiaro che verrà poi il momento della verità e degli atti
ispettivi per comprendere per quale ragione, a ridosso di un centro
abitato, si permetta uno stoccaggio di tale materiale, l'area era
sottoposta a sequestro da marzo del 2022 ma ancora quel materiale
nessuno aveva provveduto a rimuoverlo.
Quest'Aula ha affrontato il tema della distanza delle discariche
dai centri abitati, spero che ci sia una maggiore sensibilità da
parte del Governo ad affrontare il tema dei rifiuti, che per alcuni
è diventato business, per i cittadini è diventata morte e purtroppo
aumento delle bollette della Tari. Non si possono concedere
autorizzazioni con polizze fideiussorie ridicole e risibili e viene
messa a repentaglio la salute dei cittadini, denotando purtroppo il
fallimento di politiche per il trattamento dei rifiuti di questo
Governo che si pone in continuità del precedente e per cui ancora
non si vede una luce all'orizzonte.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano, sull'ordine del giorno
onorevole, se è possibile, le chiedo di depositarlo domani, perché
in questa seduta abbiamo fatto atti ispettivi quindi domani, se lei
lo deposita, la Presidenza lo accoglierà. Grazie anche per
l'intervento, perché abbiamo visto le immagini e i fumi e le fiamme
erano abbastanza imponenti.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, purtroppo mi preme sottolineare - come
ha fatto poc'anzi qualche altro collega - il fatto che non ci sia
nessuno in Aula che possa ascoltare quello che i deputati che fino
all'ultimo momento sono rimasti qui in Aula per farsi carico delle
problematiche che vengono sollecitate e sottoposti quotidianamente,
non solo ai parlamentari di opposizione ma anche a quelli di
maggioranza.
Voglio ritornare su un tema che è stato anche dibattuto
all'interno e discusso all'interno di questa finanziaria, che
riguarda proprio la crisi che si sta attraversando nel settore
agricolo.
Io intervengo nello specifico per sottolineare la mancanza e il
mancato impegno che questo Governo ha deciso di non portare avanti
nei confronti della zootecnia e nei confronti di tanti allevatori
che, purtroppo, a causa della siccità, a causa dei cambiamenti
climatici, sono stati costretti a vedere aumentati del più del
doppio il costo del foraggio da destinare agli allevamenti e in
questa finanziaria che abbiamo approvato era stato assunto
l'impegno da parte di tutta la Commissione attività produttive e da
parte dell'Assessore di destinare una quota a questi agricoltori, a
questi allevatori, per consentire loro in qualche modo di
riprendersi da una crisi profonda che li ha devastati soprattutto
sotto le festività natalizie. Purtroppo tutto questo non è
accaduto, non c'è stato nessun tipo di impegno da parte del
Governo, se non un intervento sporadico come quello portato avanti
dal collega Catania Giuseppe, che ha destinato una quota di 500
mila euro nei confronti degli allevatori della provincia di
Caltanissetta, creando un'ulteriore disparità tra le province di
questa Regione.
Adesso io mi chiedo, ma questo Governo come intende assumere una
credibilità nei confronti degli agricoltori che stanno protestando
tutti a seguito della siccità, a seguito dei danni e a seguito
anche di un Governo nazionale che non ha tenuto conto della crisi
che stanno attraversando gli agricoltori e che ha deciso di
rintrodurre l'Irpef anche all'interno di questa categoria, anche
all'interno di questo settore?
E ancora mi chiedo come questo Governo regionale intenda risultare
credibile nei confronti di un comparto se non è in grado di
mantenere gli impegni che si assumono all'interno delle
Commissioni? Se non sono in grado di mantenere gli impegni che
vengono assunti anche all'interno di quest'Aula?
Ritengo che per mantenere alta o per mantenere un minimo di
credibilità dei parlamentari che oggi rappresentano questa
Assemblea regionale dobbiamo in qualche modo essere anche da
stimolo nei confronti di questo Governo motivo per cui presenterò,
domani, un ordine del giorno o una risoluzione che impegna questo
Governo a dare delle risposte concrete a questi allevatori, a dare
delle risposte concrete ai tanti agricoltori che oggi stanno
protestando in Sicilia. Grazie.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, le scorie di
questa legge finanziaria sono evidenti da più parti, ha più attori
istituzionali. Guardate, io oggi intervengo perché in quella notte,
nella notte tra l'otto e il 9 di gennaio, notte nella quale è stata
esitata la legge finanziaria ed il collegato, credo che siano
avvenuti dei fatti incresciosi.
Noi abbiamo esitato centinaia di norme, alcune ordinamentali, che
di fatto incidono in maniera chiara ed inequivocabile in alcuni
apparati e settori strategici della nostra economia, della nostra
Regione e tutto è stato fatto, ritengo, in assoluta leggerezza,
inadeguatezza. Quale tipo di attenzione ognuno dei parlamentari in
quella notte avrebbe potuto destare e dare su sui tanti articoli
che si dovevano analizzare.
Ebbene uno di questi nello specifico riguarda le modifiche alla
legge regionale del 14 dicembre del 2019, la n. 23, stiamo parlando
della formazione professionale.
Ecco noi in quella notte abbiamo avuto modo di apprendere quale
che era il Maxi', abbiamo capito che si trattava di una norma che
riguardava la formazione professionale, non abbiamo avuto modo di
poter incidere, perché le Commissioni, sappiamo benissimo, sono
state svilite nella loro attività. Apprendiamo solo dopo
l'approvazione di questa norma che non si comprende quale che sia
la fonte di questo articolato, non lo sappiamo L'assessore ha
dichiarato pubblicamente che non è una sua iniziativa, che,
fondamentalmente, non ne sapeva nulla ma io mi chiedo come possa
fare un Assessore di questo Governo a non avere notizie, a non
informarsi Ha uno staff che a tal proposito viene pagato, ha una
segreteria che avrebbe dovuto approfondire il tema già in quella
notte, perché probabilmente già lo si sapeva quali gli intendimenti
che si volevano portare in quell'occasione.
Guardate tra l'otto e il nove di gennaio c'è stato un vero e
proprio assalto alla diligenza su norme che si sarebbero dovute
trattare nelle Commissioni di merito. Nello specifico, questa norma
sulla formazione professionale, fondamentalmente ha un duplice
effetto; oltre a togliere il limite che credo sia giustificato per
garantire la presenza di più enti di formazione ed evitare una
politica e un mercato oligopolistico in Sicilia, prevede anche
un'altra previsione che taglia le gambe agli enti più piccoli ma di
fatto sembrerebbe che oggi dia fastidio agli enti più grandi, cioè
quella che prevede l'assunzione di alcune figure in tutti gli enti
e nelle loro sedi. Ecco, questa norma, fondamentalmente, incide nel
settore della formazione, nelle centinaia di enti, nei discenti, in
quelle che sono le comunità locali e io credo che ci siano due
aspetti su cui noi dobbiamo riflettere: questa norma non è stata
proposta dall'assessore al ramo, in più riflettiamo su un altro
aspetto, i due articoli sembrerebbero non avere la stessa
paternità, tanto è vero che il secondo, probabilmente, da
indiscrezioni, sembra essere una risposta rispetto al primo di
comma, un grande enorme corto circuito all'interno di questa di
questa maggioranza di Governo che è assolutamente inqualificabile
per come affronta temi così importanti che si dovrebbero affrontare
nelle Commissioni di merito con cognizione, motivo per il quale io
anticipo, Presidente, che ancora non abbiamo la pubblicazione della
norma in Gazzetta Ufficiale, ho già predisposto un disegno di legge
abrogativo e la invito, già nei prossimi giorni, considerata la
portata che assume questo disegno di legge per tutto il settore
della formazione in Sicilia, ad attenzionarlo in maniera tale che
si ponga subito rimedio a questo enorme pregiudizio per il settore
della formazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona, per il suo intervento
accorato su un tema molto ma molto importante.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Chiedo, se è possibile, massima
sintesi.
CAMPO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, non posso salutare
il Governo in quanto non è presente nessuno, sarò molto rapida,
volevo semplicemente denunciare da questo scranno un nuovo metodo
di inaugurazioni che ha avviato questo Governo, quello delle false
inaugurazioni, perché sa, Presidente, noi dopo avere aspettato
decenni l'apertura dell'autostrada Siracusa - Gela il 7 dicembre
abbiamo assistito all'inaugurazione della strada che doveva
pubblicizzare anche il Festival del Cioccolato modicano, il
ChocoModica, quindi, si fece molta pressione in quel periodo
affinché la strada venisse aperta per quella data, ebbene, ad oggi
la strada non è, chiaramente, nelle condizioni ottimali per essere
funzionante al cento per cento, qualche giorno fa il CAS ha emanato
un comunicato stampa che diceva che la strada sarebbe stata chiusa
fino a giugno del 2024, a corsie alterne, per opere di
manutenzione.
Dopo una nostra denuncia si sono rimangiati la parola, hanno detto
che non erano opere di manutenzione bensì opere accessorie, fatto
sta che all'imbocco dell'autostrada ad oggi manca l'illuminazione,
quindi, imboccando l'autostrada da Modica non si vede quasi nemmeno
che c'è questa autostrada, è buia per un lungo tratto; il 7
dicembre, sono stati chiusi due ponti dicendo ai cittadini
residenti e lavoratori di quella zona che sarebbero stati chiusi
solo per una settimana, proprio per favorire l'inaugurazione: i
ponti sono ancora chiusi e bloccano l'accesso, fra l'altro là c'è
anche la fabbrica dell'acqua Santa Maria' che, chiaramente, è
molto fruita perché ci sono tanti lavoratori e, quindi, si crea un
disagio enorme: io vorrei capire quando, al di là della passerella
che si è fatta per questa strada del cioccolato quando di fatto,
veramente, verranno rimosse queste opere accessorie e si
libereranno gli accessi per entrare, per poter fare entrare,
appunto, i residenti e i lavoratori in queste strade e quando si
completeranno queste opere accessorie senza arrecare tutto questo
disagio a chi l'autostrada l'ha aspettata per decenni e, oggi, la
fruisce regolarmente. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo.
Onorevoli colleghi, l'Aula è convocata per domani, mercoledì 24
gennaio 2024, alle ore 15.00, con la discussione del disegno di
legge sugli organi di governo e sistema elettorale, il disegno di
legge n. 319, e l'obbligatorietà dello screening neonatale, disegno
di legge n. 382, e a seguire le mozioni.
La seduta è tolta alle ore 18.39 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VIII SESSIONE ORDINARIA
90a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 24 gennaio 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina in materia di funzioni, organi di governo e sistema
elettorale delle province e delle città metropolitane. (n. 319-
97/A)
Relatore: on. Abbate
2) Obbligatorietà dello screening neonatale per l'atrofia
muscolare spinale. (n. 382/A)
Relatore: on. Laccoto
III - DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:
1) n. 101 - Scorrimento ed utilizzo delle graduatorie di idonei
del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di
n. 487 unità di personale a tempo pieno e indeterminato, categoria
C, posizione economica C1, da assegnare presso i centri per
l'impiego della Regione siciliana. . (V. allegato)
(4 agosto 2023)
DE LUCA A. - SUNSERI - SCHILLACI -
CAMPO -
DI PAOLA - MARANO -
CIMINNISI
- GILISTRO - CAMBIANO -
VARRICA -
ARDIZZONE
2) n. 128 - Iniziative dirette alla protezione delle api e
riduzione del rischio legato all'impiego dei fitosanitari. . (V.
allegato)
(31 ottobre 2023)
MARANO - SUNSERI - SCHILLACI -
CAMPO - DI PAOLA- DE LUCA A. -
CIMINNISI - GILISTRO - CAMBIANO -
VARRICA -
ARDIZZONE
Allegato A
Comunicazione di sentenza della Corte Costituzionale
Si comunica che la Corte Costituzionale con sentenza n.
1, depositata il 4 gennaio 2024:
- ha dichiarato l'illegittimità costituzionale
dell'art. 90, comma 10, della legge della Regione Siciliana
3 maggio 2001, n. 6 (Disposizioni programmatiche e
finanziarie per l'anno 2001), come sostituito dall'art. 58,
comma 2, della legge della Regione Siciliana 7 maggio 2015,
n. 9 (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2015. Legge di stabilità regionale).
Copia della sentenza è disponibile presso l'Archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
N. 136 - Notizie in ordine ai lavori di messa in sicurezza della
strada provinciale Cianciana - Ribera (AG).
Firmatari: Pace Carmelo
- Con nota prot. n. 10436 del 2 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 164 - Chiarimenti in merito agli interventi da realizzare con
urgenza sulla strada provinciale 4 che collega Corleone (PA) a San
Cipirello (PA) - SP4.
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 13259 del 23 marzo 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 508 - Ammodernamento-nuova realizzazione della tratta
ferroviaria tra Agrigento, Favara (AG), Palma di Montechiaro (AG),
Licata (AG) e Gela (CL).
Firmatari: Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 41084 del 30 ottobre 2023, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
-da parte dell'Assessore per la salute:
N. 650 - Svolgimento del servizio di emergenza-urgenza 118 nel
Comune di Trappeto (PA).
Firmatari: Intravaia Marco
- Con nota prot. n. 44854 del 30 novembre 2023 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.
-da parte del Presidente della Regione:
N. 486 - Notizie in merito all'intervento finalizzato alla
mitigazione del rischio idrogeologico, denominato 'Lavori
necessari alla risoluzione dell'ostruzione del canale Papireto,
causata dal collasso del manufatto idraulico in corrispondenza
della via Matteo Bonello, e ripristino della viabilità' a Palermo.
Firmatari: Varrica Adriano
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 750 - Chiarimenti in merito alla gestione del patrimonio
naturalistico e dei servizi ecosistemici della Riserva Naturale
Bosco d'Alcamo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Gilistro
Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 751 - Interventi urgenti al fine di garantire l'inserimento e
la piena operatività della figura del podologo nell'ambito delle
Unità operative delle professioni sanitarie di riabilitazione del
SSR.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Giuseppe Geremia
N. 752 - Iniziative urgenti al fine di consentire l'accesso dei
pazienti disabili nei locali del Servizio di Medicina Legale
dell'ASP di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 753 - Campagna di raccolta dei limoni e notizie in merito alle
iniziative che il Governo vorrà porre in essere per far fronte alle
annunciate difficoltà dei produttori.
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 754 - Concorso Bacino Sicilia Orientale per operatori socio-
sanitari (OSS) e notizie in merito al taglio dei posti dai 209
iniziali, come da concorso bandito nel 2019, a 144.
- Assessore Salute
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 755 - Chiarimenti sulla gestione delle acque reflue.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 756 - Trasporti pubblici tra Palermo e i Comuni dell'Area
Metropolitana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 757 - Richiesta di chiarimenti in merito all'istituzione della
ZES unica del Mezzogiorno.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 758 - Chiarimenti urgenti in merito alla corretta gestione
della fondazione Giglio di Cefalù (PA) e alle convenzioni con la
medesima stipulate.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 759 - Chiarimenti sul Presidio sanitario 'Madonna dell'Alto' di
Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 760 - Chiarimenti in merito al personale della Società degli
Interporti siciliani s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 762 - Chiarimenti in merito alla concessione mineraria
denominata Salina-Pioppo nel territorio di Nicosia e Sperlinga
(EN).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 764 - Iniziative urgenti per sopperire alla carenza di
personale infermieristico presso il Presidio ospedaliero 'Fogliani'
di Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
N. 765 - Iniziative urgenti per il ripristino della viabilità del
litorale Sud della SP. 84 di Marsala (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 766 - Iniziative urgenti per la risoluzione della emergenza
ambientale inerente al tratto di mare della spiaggia di San Leone
ad Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 766 - Iniziative urgenti a seguito del sequestro preventivo
della discarica di rifiuti non pericolosi a Siculiana (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 770 - Chiarimenti urgenti inerenti alle garanzie occupazionali
per il personale dell'Azienda Siciliana Trasporti (AST).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 772 - Iniziative urgenti in merito all'assegnazione dei locali
presso l'Assessorato della salute all'Associazione William Sicilia
APS.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 761 - Chiarimenti in merito alle volontà del Governo regionale
relative alla legislazione sui beni culturali in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 763 - Notizie in merito alla liquidazione delle indennità di
esproprio per i terreni insistenti sull'Area industriale di
Dittaino nei territori tra i Comuni di Enna e Assoro (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 767 - Notizie in merito alle attività di messa in sicurezza e
alla gestione complessiva dei fondi legati allo stato di emergenza
dell'isola di Vulcano (ME).
- Presidente Regione
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 769 - Emergenza alga tossica ('algae bloom') nelle acque del
lago Arancio e relativi interventi urgenti.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Catanzaro Michele
N. 771 - Eliminazione pedaggio del casello autostradale ubicato in
località Ponte Gallo a Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Marchetta Serafina
N. 773 - Potenziamento della tratta ferroviaria Palermo-
Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 80 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla
rideterminazione della quota capitale prelevata dalla tariffa e
destinata all'attuazione degli interventi infrastrutturali del
Servizio Idrico Integrato dell'ATI di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 81 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla
stabilizzazione dei precari, con contratto subordinato a tempo
determinato, degli enti locali deficitari o in dissesto
finanziario, nonché rispetto all'integrazione oraria.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 82 - Intendimenti del Governo regionale in merito
all'integrazione oraria settimanale del personale stabilizzato in
servizio presso i Comuni siciliani, nonché in favore del personale
precario con contratto a tempo determinato.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 83 - Chiarimenti sulla necessaria rimozione degli interventi di
manutenzione ed adeguamento eseguiti al Teatro comunale 'Eliodoro
Sollima' di Marsala (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 84 - Intendimenti in merito alla gratuità del farmaco 'Baqsimi'
(glucagone) per i pazienti a rischio di ipoglicemia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 85 - Intendimenti in merito all'inserimento del personale ASU
in servizio presso l'Assessorato regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana nel Piano Integrato di Attività e
Organizzazione (PIAO) della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 86 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla
riattivazione della Sezione Speciale Sicilia nell'ambito del Fondo
centrale di Garanzia allo scopo di sostenere gli interventi in
favore delle PMI siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 87 - Intendimenti del Governo in merito all'incremento delle
risorse stanziate per l'Avviso pubblico relativo al Programma di
sostegno in favore delle persone fisiche residenti in Sicilia -
contributo straordinario per l'acquisto e l'installazione di
pannelli fotovoltaici nonché di sistemi di accumulo di energia
elettrica.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 88 - Intendimenti in merito al reintegro dei c.d. 'precari
covid' inquadrati nei profili 'tecnico-informatico' e
'collaboratore ingegnere professionale'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
Interrogazioni e interpellanze Rubrica Beni culturali e identità
siciliana (testi)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio