Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 89 di martedì 23 gennaio 2024
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.08

   PRESIDENTE. Comunico che, approvato nella seduta d'Aula n. 88,  il
  verbale  della seduta d'Assemblea n. 86 del 15 dicembre 2023,  oggi
  sono  posti  a disposizione degli onorevoli deputati che  intendano
  prenderne  visione i verbali delle sedute nn. 87  del  20  dicembre
  2023 e 88 del 20, 21, 22, 28, 29 dicembre 2023, 8, 9, gennaio 2024,
  che  sono  considerati  approvati, in assenza  di  osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Ha chiesto congedo per la seduta odierna  l'onorevole
  Burtone dal 23 al 25 gennaio.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Mancuso  è  autorizzato  a  recarsi   in
  missione dal 22 al 24 gennaio 2024 e l'onorevole Micciché  è  stato
  autorizzato a recarsi in missione dal 23 al 25 gennaio 2024.
   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 22 gennaio  2024,
  sotto  la  Presidenza  del Presidente dell'Assemblea,  presente  il
  Vicepresidente   della  Regione,  on.  Sammartino,   ha   approvato
  all'unanimità   il   seguente   programma-calendario   dei   lavori
  parlamentari per le prossime due settimane:
   L'Aula,  come  già stabilito, nella giornata di oggi terrà  seduta
  per  lo  svolgimento  della  rubrica ispettiva   Beni  culturali  e
  identità siciliana .
   Mercoledì   24   gennaio  verrà  discussa  la  mozione   n.   101,
   Scorrimento  ed utilizzo delle graduatorie di idonei del  concorso
  pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 487  unità
  di  personale a tempo pieno e indeterminato, categoria C, posizione
  economica  C1,  da  assegnare presso i centri per  l'impiego  della
  Regione  siciliana  e la mozione n. 128,  Iniziative  dirette  alla
  protezione delle api e riduzione del rischio legato all'impiego dei
  fitosanitari .
   Nella  medesima  giornata verrà incardinato il  ddl  n.  319-97/A,
   Disposizioni in materia di funzioni, organi di governo  e  sistema
  elettorale  delle  province  e delle Città  metropolitane ,  previo
  parere  della II Commissione legislativa permanente  Bilancio   per
  l'aggiornamento della relativa copertura finanziaria,  con  termine
  per  la  presentazione  degli emendamenti  fissato  per  lunedì  29
  gennaio, alle ore 12.00.
   Martedì  30  gennaio  si procederà alla discussione  generale  del
  citato  disegno  di legge e mercoledì 31 gennaio  si  passerà  alla
  relativa votazione.
   È  altresì  rimasto  stabilito  che  si  procederà  all'iscrizione
  all'ordine  del  giorno  dell'Aula,  non  appena  esitato  dalla  I
  Commissione  legislativa  permanente, del  ddl  n.  21/A-  Stralcio
  (interpretazione  autentica),  ferma  restando  la   verifica   dei
  requisiti di costituzionalità.
   Sempre  nella  giornata  di  mercoledì  24  gennaio  si  procederà
  all'iscrizione    all'ordine   del   giorno    dell'Aula,    previo
  aggiornamento  della  copertura  finanziaria  da  parte  della   II
  Commissione  legislativa permanente  Bilancio , del  ddl  n.  382/A
   Obbligatorietà  dello screening neonatale per l'atrofia  muscolare
  spinale .
   Con riferimento, poi, al ddl n. 499/A (urbanistica), la Presidenza
  dell'Assemblea  si  riserva  la  valutazione  della   compatibilità
  costituzionale di talune sue norme, prima di procedere al  relativo
  incardinamento in Aula.
   La  Conferenza ha, infine, deliberato di dare priorità al  ddl  n.
  530  (Consorzi di bonifica) in atto all'esame della III Commissione
  legislativa permanente.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   SCHILLACI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  volevo
  ribadire  in  qualità  di  Presidente del Gruppo  parlamentare  del
  Movimento  Cinque Stelle che ieri, nella Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari, non si è espresso un  parole  favorevole
  sull'andamento  degli ordini del giorno futuri e,  in  particolare,
  volevo  ribadire  la contrarietà del Gruppo parlamentare  Movimento
  Cinque  Stelle alla trattazione del disegno di legge sulle province
  sotto due profili.
   Sotto il profilo della legittimità, in quanto riteniamo che se non
  c'è  un'espressione da parte del Governo nazionale sul  disegno  di
  legge Delrio, che risulta tuttora vigente in tutta Italia, ma anche
  sotto  il  profilo  del merito, perché il Gruppo  parlamentare  del
  Movimento  Cinque  Stelle  non ritiene che  la  trattazione  di  un
  disegno  di legge delle province sia prioritario per questo Governo
  regionale.
   Io  credo  che  ci  siano ben altri temi da  trattare,  è  inutile
  ribadirli  tutti, primo fra tutti sanità, rifiuti  e  tanto  altro,
  quindi, ci tenevo a ribadire che non si espresso in Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari un orientamento favorevole  alla
  trattazione delle province. Grazie.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Schillaci,  capisco,   accolgo   il   suo
  intervento, però dico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  ha deciso il calendario all'unanimità, quindi,  dico,
  andiamo avanti con l'ordine del giorno.


             Svolgimento di interrogazioni e interpellanze
         della Rubrica: "Beni culturali e identità siciliana"

   PRESIDENTE.   Si  passa  allo  svolgimento  di  interrogazioni   e
  interpellanze  della  Rubrica Beni culturali e identità  siciliana.
  L'Assessore  è  in  Aula  e,  quindi,  procediamo  con   la   prima
  interrogazione che è la n. 316 "Chiarimenti urgenti in merito  alla
  destinazione ad uso commerciale dell'ex area industriale Vianini di
  Capaci  -  Palermo",  a prima firma De Luca  Cateno  ed  altri.  Ha
  facoltà     di     intervenire    l'assessore    per     rispondere
  all'interrogazione.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie     Presidente,    onorevoli    tutti,    con    riferimento
  all'interrogazione  a risposta orale n. 316 a firma  dell'onorevole
  Cateno  De  Luca ed altri, titolata "Chiarimenti urgenti in  merito
  alla   destinazione  d'uso  commerciale  dell'ex  area  industriale
  Vianini di Capaci", in osservanza alla nota della Presidenza  della
  Regione,  Segreteria generale, Area 2, numero 21419 del  24  maggio
  2023, registrata in data 25 maggio al n. 2672 di protocollo, con la
  quale  lo  scrivente è stato delegato a curare la  trattazione,  si
  forniscono  di  seguito gli elementi informativi  a  seguito  delle
  notizie pervenute in data 6 giugno 2003 dagli Uffici dipartimentali
  dell'Assessorato   regionale   Beni   culturali   e   dell'Identità
  siciliana, appositamente interpellati.
   Infatti, relativamente agli aspetti di esclusiva competenza  della
  Sovrintendenza   beni  culturali  e  ambientali   di   Palermo   si
  rappresenta  che in data 6 dicembre 2022 con nota numero  17840  il
  Comune  di  Capaci,  Area 4, Servizio urbanistica,  ha  chiesto  il
  parere  di competenza, ai sensi del decreto legislativo 22  gennaio
  2004 n. 42 e successive modifiche e integrazioni, recante il Codice
  dei  beni  culturali e del paesaggio, in merito al piano regolatore
  generale   del   comune  di  Capaci,  adottato  con  delibera   del
  Commissario  ad acta numero 4 del 31 ottobre 2019,  e  adeguato  al
  decreto  assessoriale  256/GAB  del  13  ottobre  2022  con  parere
  motivato  VAS  n.  310 del 30 settembre 2022 allegando  i  relativi
  elaborati del piano.
   In particolare, nella relazione generale, è stata indicata la zona
  D2  come area con destinazione esclusivamente commerciale e ubicata
  nell'area  ex  Vianini  con fronte sulla Statale  113,  confermando
  quanto  già  previsto  nel  programma  di  fabbricazione  risalente
  all'anno  1972, considerandolo la posizione strategica vicino  allo
  svincolo autostradale di Isola delle Femmine.
   Quanto sopra ha trovato conferma nell'allegato denominato Tavola 8
  a  uso  dei  suoli  ed edifici nella destinazione  a  zona  D2  per
  insediamenti commerciali dell'ex area industriale Vianini,  oggetto
  dell'interrogazione   parlamentare  in   trattazione.   La   citata
  Sovraintendenza ha sottolineato che l'amministrazione  comunale  di
  Capaci  che  ha scelto nell'arco temporale di 50 anni  di  lasciare
  invariata previa previsione urbanistica di quell'area.
   Nell'ambito dell'iter istruttorio della sopra citata proposta  del
  PRG,  la  Sovraintendenza ha espresso il parere di  competenza  con
  nota  1866  del  1  febbraio 2023, non eccependo sulla  indicazione
  urbanistica  di zona D2 per insediamento commerciale  nell'area  ex
  Vianini.
   In   sede   di  approfondimento  e  approntamento  degli  elementi
  informativi dell'interrogazione odierna, la Soprintendenza dei beni
  culturali  ed  ambientali di Palermo ha ritenuto utile evidenziare,
  come  si legge negli atti pervenuti già nel 2014, nel 2018 e infine
  nel  mese di novembre 2022, ha emesso per l'area ex Vianini  parere
  favorevole   a  condizione  della  realizzazione  di  un   impianto
  commerciale  di  grandi dimensioni. Di fatto la  Sovrintendenza  ha
  effettuato  una valutazione paesaggistica favorevole per  l'impatto
  che  detta opera nell'area ex Vianini stante che la stessa, secondo
  gli  strumenti urbanistici, ha una potenzialità edificatoria ad uso
  commerciale,  così proposta dal Comune di Capaci (PA)  e  condivisa
  come  detto  dalla  Sovraintendenza con parere generale  del  primo
  febbraio 2023.
   Pertanto,  con la nota di revoca del 7 aprile 2023, come  asserito
  in  atti  dalla  Sovraintendenza, non è da ritenersi  un  colpo  di
  scena,  ma un parere in coerenza con il percorso valutativo portato
  avanti  dal  2014  fino  al 2022. Si è inteso  correggere  l'errore
  istruttorio commesso con la nota del 7 febbraio 2023, frutto di una
  disamina  frettolosa  e  deficitaria,  che  propone  il  cambio  di
  destinazione d'uso dell'area da commerciale a verde agricolo.
   La  Sovrintendenza di Palermo ha riferito altresì  che  lo  studio
  legale  citato  nell'interrogazione parlamentare ha fatto  emergere
  l'aspetto  contraddittorio della nota del 7 febbraio 2023  rispetto
  all'intero    iter   valutativo   effettuato   nel   tempo    dalla
  Soprintendenza medesima e dell'ex area Vianini.
   Con  riferimento all'Assessorato regionale Territorio e  ambiente,
  chiamato  a  fornire utili elementi riguardo all'interrogazione  in
  trattazione,  la  citata  norma  della  Presidenza  della   Regione
  Segreteria  generale Area 2 21419 del 24 maggio 2023, si  riferisce
  che  quell'Assessorato  ha interessato con  nota  5618/Gab  del  18
  maggio 2023 il Dipartimento regionale Urbanistica, il quale  a  sua
  volta,  con  nota  8168 del 24 maggio 2023, a firma  del  Direttore
  generale  del Servizio numero 6, ha rappresentato che la  questione
  posta  dall'onorevole interrogante non attiene alla competenza  del
  predetto Dipartimento urbanistica, in quanto afferente a un  parere
  della  Sovraintendenza  ai  beni  culturali  rilasciato  sul  Piano
  regolatore di Capaci.
   A  tal  riguardo ha richiamato l'articolo 54, comma 3, della legge
  regionale  13  agosto  2020 numero 19, che fornisce  un  quadro  di
  riferimento  e  giustificazione  della  summenzionata  conclusione,
  infatti il predetto articolo 54 dispone al citato comma 3 che nelle
  città  metropolitane  nei liberi consorzi  comunali  e  nei  comuni
  singoli  o  associati  che  alla data di entrata  in  vigore  della
  presente  legge  abbiano già adottato, ma non ancora  approvato,  i
  rispettivi  strumenti urbanistici, la misura di salvaguardia  della
  sospensione perde efficacia se gli strumenti urbanistici  non  sono
  approvati  entro  tre  anni  dall'adozione,  in  tal  caso   previa
  acquisizione del parere motivato VAS, e fatte salve le prescrizioni
  di cui al medesimo parere, e a quelle dei piani sovraordinati e dei
  pareri  degli  enti  territoriali competenti, diviene  efficace  ed
  esecutivo  il  piano  adottato insieme  con  controdeduzioni  delle
  osservazioni espresse dai rispettivi organi consiliari o, nel  caso
  di  piani adottati da un commissario ad acta, dai rispettivi uffici
  tecnici comunali.
   Dal  tenore  letterale  delle  summenzionate  norme,  ha  chiarito
  quell'assessore, discende che il dipartimento urbanistica, e quindi
  l'assessorato al territorio e ambiente non ha alcuna competenza  in
  merito ad attività riguardanti l'istruttoria e l'approvazione degli
  strumenti urbanistici che non sono stati approvati entro i tre anni
  dell'adozione.
   Nello   specifico,   relativamente  al  caso  in   argomento,   il
  dipartimento  urbanistica,  a seguito dell'emanazione  del  decreto
  assessoriale  256/Gab del 13 ottobre 2022, con  il  quale  è  stato
  espresso  il  parere motivato di valutazione ambientale strategica,
  con    nota   17639   dell'8   novembre   2022   ha   rappresentato
  all'amministrazione  comunale di Capaci che  il  Prg  dello  stesso
  comune  rientra nella fattispecie prevista dall'articolo  54  della
  legge  regionale 13 agosto 2020, n. 19, per cui nessun  adempimento
  risulta in carico a questa amministrazione.
   Per   quanto   attiene,  infine,  alla  richiesta   dell'onorevole
  interrogante  circa  quanto  si  legge  in  atti  che   si   citano
  testualmente: "se non ritengano urgente dover disporre un'ispezione
  al   fine  di  verificare  l'iter  della  procedura  attuata  dagli
  esponenti  della  Sovraintendenza  e  approfondire  i  lati  oscuri
  relativi   agli   interessi  legati  alla  variazione   urbanistica
  dell'area  Vianini  di Capaci", si riferisce  che  al  riguardo  il
  dirigente generale del Dipartimento regionale dei beni culturali  e
  identità  siciliana  ha  comunicato  di  condividere  gli  elementi
  informativi  forniti  dalla  Sovraintendenza,  e  che   non   fosse
  necessario un approfondimento di carattere ispettivo.
   Negli  atti  della Sovrintendenza beni culturali e  ambientali  di
  Palermo, pervenuti per il tramite del DG, è stato rilevato  che  la
  condotta  della  Sovraintendenza beni  culturali  e  ambientali  di
  Palermo  non  presenta lati oscuri, dal momento che  la  stessa  ha
  posto    rimedio,   per   il   buon   andamento   della    pubblica
  amministrazione, a un errore incidentale all'interno  di  un  lungo
  iter  valutativo, come si evince dalla linearità degli atti  emessi
  nel tempo.
   Resta,   tuttavia,   nella  facoltà  dell'onorevole   interrogante
  segnalare  nelle  sedi opportune, a proposito degli  asseriti  lati
  oscuri,  elementi,  dati e circostanze di cui sia  eventualmente  a
  conoscenza  circa la delicata materia trattata dall'interrogazione,
  ove non vi abbia già provveduto.
   Tanto  si  rassegna  e si segnala che il presente  testo  è  stato
  trasmesso anche all'onorevole interrogante.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore.  Onorevole  La  Vardera,  come  si
  dichiara?

   LA  VARDERA.  Grazie  Presidente. Onorevoli  colleghi,  Assessore,
  riporto alla sua memoria, ove magari non se ne fosse ricordato,  un
  articolo  del Fatto Quotidiano in data 23 aprile 2023, che recitava
  così:   "Capaci,   studio   Schifani  scrive   e   l'area   diventa
  commerciale".
   La vicenda riguarda un'area ricadente sul territorio di Capaci, in
  particolare riguardo alla destinazione d'uso dell'area  Vianini,  e
  il  22 marzo scorso, caro Assessore, sembrava di essere arrivati  a
  una  svolta decisiva che fugasse tutti dubbi: il consiglio comunale
  di  Capaci,  infatti, approva il Prg considerando  quell'area  come
  verde agricolo, con il benessere della Sovraintendenza.
   Ma il colpo di scena avviene pochi giorni dopo, quando il 7 aprile
  la  Sovraintendenza  stessa ritorna sui suoi passi  e  comunica  al
  comune  di  Capaci  che  quell'area deve  essere  destinata  a  uso
  commerciale,  il  tutto  a  seguito di  una  nota,  guarda  caso  -
  misteriosa  l'abbiamo chiamata noi - a firma proprio  dello  studio
  legale    Pinelli-Schifani.   Guarda   caso.   Cambia    idea    la
  Sovraintendenza  a seguito di quella nota ed effettivamente  quello
  che   succede,  onestamente,  ci  fa  portare  nei  maggiori  media
  nazionali come un eventuale presunto - punto di domanda - conflitto
  di interesse.
   Ora  io, assolutamente, voglio andare a fondo su questa vicenda  -
  caro assessore - voglio acquisire per intero la nota di risposta di
  questa  interrogazione, quindi io chiedo formalmente di  avere  una
  risposta scritta, perché su questa faccenda voglio capire che  cosa
  e  quanto  ha  influenzato la nota scritta  dallo  studio  Pinelli-
  Schifani,  che ha fatto eventualmente ... potenzialmente,  diciamo,
  potrebbe aver fatto cambiare idea.
   Punto  di  domanda.  Io  non ho risposte,  attenzione,  io  faccio
  domande.  Le  risposte  le hanno in altre  sedi  competenti.  Però,
  effettivamente,  questa  faccenda si presta  anche  a  un  maggiore
  approfondimento, anche perché questa storia ha gettato ombre oscure
  su  quella  delibera, e ha anche fatto interessare  la  Commissione
  nazionale  antimafia,  allora presieduta dal Presidente  Morra,  il
  quale  dice,  parole  sue,  "dimostra  l'indagine  da  parte  della
  Commissione  antimafia nazionale, inoltre sul caso ha  indagato  il
  luogotenente  dei Carabinieri, Paolo Conigliaro, propose  anche  lo
  scioglimento  del  comune, del consiglio comunale  di  Capaci,  che
  venne però screditato e definito da Morra come ennesima vittima del
  caso Montante".
   Su  questa  faccenda, effettivamente, che ruota  attorno  a  ombre
  chiaro oscure - più scure che chiare, come Gruppo parlamentare  Sud
  chiama  Nord,  crediamo  che forse sia il caso  che  a  intervenire
  possano  essere  gli  organi inquirenti, perché  su  questa  storia
  bisogna che l'attenzione si sposti dal dibattito meramente politico
  nei  luoghi deputati a indagare, perché noi non abbiamo  potere  di
  inquisizione,  non  abbiamo potere, insomma, di  andare  dentro  le
  carte  che  possono andare a sfociare in un eventuale processo,  ma
  dobbiamo  fare  delle  domande: Capaci, studio  Schifani  scrive  e
  l'area diventa commerciale.
   Non sono per nulla soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole La Vardera,  che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 329  Iniziative  urgenti  per  il
  riordino del settore dei beni culturali regionali e per il corretto
  inquadramento  del personale vincitore del concorso  per  dirigente
  tecnico  bandito  nel 2000  a firma dell'onorevole  La  Vardera  ed
  altri. Prego Assessore.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie  Presidente, con riferimento all'interrogazione  a  risposta
  orale  n.  329 a firma dell'onorevole Ismaele La Vardera  ed  altri
  relativa  alle iniziative urgenti per il riordino del  settore  dei
  beni  culturali,  regionali  e per il  corretto  inquadramento  del
  personale vincitore del concorso per dirigente tecnico bandito  nel
  2000,  si  forniscono gli elementi informativi utili  al  riscontro
  all'atto ispettivo parlamentare in oggetto indicato.
   Limitatamente alla risposta nel merito appare opportuno  confutare
  alcune  affermazioni  dell'interrogante,  probabilmente  frutto  di
  informazioni  erroneamente propalate nel corso delle  audizioni  da
  parte  dei  rappresentanti  delle  associazioni  degli  archeologi,
  auditi  presso  la  Commissione V  Cultura,  formazione  e  lavoro
  dell'Assemblea regionale siciliana.
   In  primo  luogo,  non esiste nessuna disposizione  normativa,  né
  nazionale,   né   regionale,  che  faccia  obbligo  alla   pubblica
  amministrazione di assegnare le direzioni dei parchi archeologici e
  dei  musei  archeologici  agli  archeologi;  anzi  la  più  moderna
  legislazione  nazionale - la cosiddetta riforma Franceschini  -  ha
  previsto  l'affidamento della direzione dei luoghi della cultura  a
  soggetti dotati, sì di una competenza culturale specifica, ma anche
  e  soprattutto, di un percorso formativo e professionale  connotato
  da   spiccata  managerialità,  circostanza  quest'ultima  che   non
  automaticamente  è collegata al possesso del titolo  di  studio  di
  dottore  in  archeologia ma rappresenta un quid pluris rispetto  al
  semplice diploma universitario.
   Ulteriore  elemento  da  confutare  è  l'assunto  secondo  cui  il
  concorso per archeologi, bandito nel 2000 dall'Assessorato ai  beni
  culturali,  fosse dedicato alle posizioni D3 e D5; in realtà  detto
  concorso   fu  bandito  sulla  base  dell'organizzazione  regionale
  antecedente alla riforma della dirigenza introdotta con la legge 10
  del 2000. Il concorso in argomento infatti era volto alla copertura
  di posti di dirigente tecnico VIII livello.
   Successivamente all'indizione del concorso la legge  10  del  2000
  introdusse  una  riclassificazione  del  personale  in  base   alle
  funzioni,  tal che le funzioni del dirigente tecnico  VIII  livello
  del  vecchio assetto organizzativo non coincidevano più con  quelle
  del  dirigente  ex legge 10/2000 che erano, invece, assimilabili  a
  quelle del funzionario di categoria D.
   Quindi, i vincitori di detto concorso, essendo neoassunti,  furono
  inquadrati correttamente nel primo livello della categoria D.  Tale
  categoria,  infatti, è organizzata in livelli da  D1  a  D7,  e  il
  passaggio tra tali livelli è regolato dall'anzianità di servizio  e
  dalla  progressione economica orizzontale strumentale previsto  dal
  CCRL.
   È  assolutamente  normale,  pertanto,  che  i  vincitori  di  tale
  concorso  si  trovino con inquadramenti inferiori ai  colleghi  che
  vantano una maggiore anzianità di servizio.
   La  correttezza dell'inquadramento dei vincitori del  concorso  de
  quo  della  categoria  D, e non nel livello dirigenziale,  è  stata
  confermata  dalla  Suprema Corte di cassazione,  ogni  qualvolta  è
  stata chiamata ad esprimersi sulle sentenze emesse dalle competenti
  Corti d'appello.
   Invero, esistono alcune puntuali sentenze di primo grado che hanno
  riconosciuto sporadici inquadramenti di categoria D3: tali sentenze
  non definitive, son valide solo con riferimento alla situazione dei
  ricorrenti, e pertanto le relative statuizioni, allorché  dovessero
  essere  confermate nei gradi successivi, non sarebbero  estendibili
  al   rimanente  personale,  e  non  consentirebbero   ai   soggetti
  beneficiari   del   nuovo  inquadramento  di  assurgere   a   ruolo
  dirigenziale,  il  presupposto  per  l'assunzione  degli  incarichi
  apicali dei luoghi della cultura.
   Per  completezza di informazione, si rappresenta che è stata  data
  attuazione  alla  previsione contrattuale relativa  alle  posizioni
  organiche che sono state assegnate, nel corso del secondo  semestre
  dello  scorso  anno, previa procedura di selezione,  a  seguito  di
  bando  aperto  a  tutti i funzionari in possesso  delle  specifiche
  qualificazioni culturali e professionali.
   Per  quanto  concerne un aspetto relativo alle iniziative  urgenti
  per il riordino del settore dei beni culturali, si comunica che  la
  Giunta regionale ha apprezzato le proposte di modifica dell'assetto
  organizzativo  del  Dipartimento regionale  dei  beni  culturali  e
  dell'identità  siciliana,  come formulate  rispetto  al  precedente
  assetto organizzativo. Esse hanno trovato puntuale recepimento  nel
  regolamento  di  attuazione  del Titolo  2  della  legge  regionale
  19/2008, Rimodulazione degli assetti organizzativi dei dipartimenti
  regionali di cui all'articolo 49, comma 1, della legge regionale  7
  maggio  2015 numero 9, di cui al Dpr 9 del 5 aprile 2022 pubblicato
  nella Gazzetta ufficiale regionale 25, parte prima, dell'1 6 2022.
   Per  quanto concerne l'aspetto relativo all'iniziativa urgente per
  il  corretto inquadramento del personale vincitore del concorso per
  dirigente  tecnico, bandito nel 2000, si riferisce che  l'argomento
  trattato,  che  esula dalle competenze di questo  Dipartimento  dei
  beni   culturali,  si  attesta  al  competente  Dipartimento  della
  funzione pubblica e del personale.

   PRESIDENTE.   Grazie   Assessore.  Ha   facoltà   di   intervenire
  l'onorevole  La  Vardera  per  dichiarare  se  si  ritiene  o  meno
  soddisfatto della risposta dell'assessore. Prego onorevole.

   LA VARDERA. Grazie Presidente, grazie Assessore. Nel frattempo che
  lei parlava, Assessore, è arrivato un messaggio di Giancarlo Bozzo,
  non  so  se  lo conosce. Giancarlo Bozzo è lo storico  capo  autore
  della  trasmissione televisiva Zelig, e non so se lei lo vedeva,  e
  Giancarlo  Bozzo mi scrive proprio testualmente "Mi mancano  autori
  comici nel programma", perché stanno ripartendo.
   E  se,  possibilmente, mi può mandare l'autore comico che  gli  ha
  scritto   questa   interrogazione,   facciamo   anche   come   dire
  un'opportunità pubblica, perché c'è Zelig che, essendo  un  po'  in
  malora, cerca nuovi autori comici.
   No,  perché  siamo  davanti a una vicenda  veramente  degna  delle
  peggiori  barzellette  fantozziane, perché  noi  abbiamo  i  parchi
  archeologici  in  Sicilia  che sono,  dovrebbero  essere  un  fiore
  all'occhiello  della  nostra Regione, e nei 14  pari  archeologici,
  soltanto  uno  è diretto da un archeologo. E tra i direttori  degli
  altri  parchi,  si contano anche diversi agronomi  e  geologi.  Noi
  abbiamo i 14 parchi archeologici diretti da soggetti che non  hanno
  le competenze per fare ciò per cui sono stati chiamati.
   Allora  mi  chiedo,  a  questo punto vale  tutto.  Mettiamo  negli
  ospedali, a dirigerli, e mandiamogli gli agronomi, perché a  questo
  punto  vale  tutto.  Cioè  anziché fare dirigere  l'ospedale  a  un
  primario,  facciamolo dirigere a un agronomo, o magari mandiamo  un
  agricoltore.
   E la cosa folle sapete qual è? Ancora più, questa ancora più folle
  di  prima che all'interno del comparto regionale abbiamo le  figure
  interessate. Perché dice, non ce li abbiamo gli archeologi,  allora
  scegliamo  evidentemente dei manager. Questo l'abbiamo visto  in  V
  Commissione  e, effettivamente al di là di quello che lei  ci  dice
  assessore  che  i  numeri  non  sono così  eccetera,  le  categorie
  sindacali  parlano di questo punto. O mente la categoria sindacale,
  o mente l'assessorato. Le cose sono due
   Il  tema  è  uno: perché mandiamo a dirigere i parchi archeologici
  gente  che,  magari,  di archeologia non ne sa una  beata...non  sa
  nulla?  Mettiamo così, perché siamo in fascia protetta. Allora  non
  ci possiamo permettere, assessore, di fare questo errore madornale,
  perché all'interno dei parchi, la gestione dei parchi archeologici,
  non  data  a gente che ne capisce di archeologia, farà sì che  quei
  parchi saranno immobili, saranno fermi, e faranno sì che l'economia
  del  turismo, della nostra Regione, sarà ancora una volta un  passo
  indietro rispetto alle altre Regioni.
   Non   ce  li  abbiamo  gli  archeologi?  Sì,  ce  le  abbiamo  gli
  archeologi, ce li abbiamo  Sì, sì ora assessore, non si  agiti   La
  farà  rispondere,  come dire, il Presidente. È nelle  sue  facoltà,
  avrà il diritto di replica. Il Regolamento lei lo conosce meglio di
  me. E quindi, tecnicamente, le volevo dire, rispetto a questa cosa,
  che  esistono all'interno di questo Dipartimento ben 56  funzionari
  archeologi.  Perché  in  servizio, al Dipartimento  regionale  beni
  culturali,  esistono 56 funzionari archeologi e storici  dell'arte,
  vincitori di concorso per dirigenti banditi nel 2000. La domanda  è
  presto  detta: probabilmente forse quei 56 funzionari non  hanno  i
  big sponsor politici perché spesso e volentieri mandiamo a dirigere
  quei ruoli soggetti che evidentemente hanno degli sponsor politici
   Ma  in  questa  terra della ripartizione, come  dire,  becera,  il
  manual  Cencelli  dei  ruoli che sono fondamentali  per  la  nostra
  Regione,  non  ci possiamo permettere di mandare  -  con  tutto  il
  rispetto  per la categoria dei macellai - dei macellai a  dirigere,
  come  dire,  i parchi archeologici, e ovviamente è una provocazione
  la  mia,  perché  ognuno deve fare il proprio  lavoro,  il  proprio
  mestiere,  e  quando si parla di ruoli tecnici dobbiamo  mandare  a
  dirigere  i parchi archeologici dei tecnici che, evidentemente,  ne
  possono  capire di architettura, ma questo ripeto non lo  dico  io,
  viene fuori da un'audizione dura, cruda in V Commissione di cui  io
  faccio  parte,  delle  sigle sindacali che  continuano  a  chiedere
  questo
   Allora  la politica rispetto ai tecnici dovrebbe fare dieci  passi
  indietro,  e dovrebbe affidarsi ai ruoli dei tecnici, non  possiamo
  essere tuttologi, non ci possiamo permettere di ergerci, come dire,
  titani  di  tutto e pensare di potere gestire la cosa pubblica  con
  logica di spartizione.
   L'abbiamo  visto  ieri  proprio a Roma quando  il  suo  partito  -
  Sorelle  d'Italia,  ormai lo chiamo così, dove  avete  praticamente
  lottizzato  il  potere  ovunque  e  per  sempre  -  avete  nominato
  direttore  del Teatro di Roma evidentemente un soggetto  che  forse
  aveva qualche big sponsor politico.
   Non  possiamo  gestire la cultura in questa maniera, non  possiamo
  permetterci di gestire la cosa pubblica in questa maniera   Io  qua
  faccio  delle  constatazioni meramente politiche e  di  opportunità
  politica, saranno poi i cittadini a porsi il problema.
   L'amicizia e la stima che mi lega verso di lei Assessore, nulla di
  personale, qua parliamo di politica, quindi al di là della  cosa...
  mi  dispiace  che  si sta dispiacendo... faremo la  possibilità  di
  avere  la dialettica politica, la democrazia ce lo impone in questa
  maniera.
   Io  ritengo  che  questo modus operandi inficia  la  Sicilia  e  i
  siciliani,  e  i  nostri parchi archeologi sono in  una  condizione
  onestamente, di avere un potenziale enorme, e fanno meno della metà
  del potenziale che potrebbero portare avanti in questa Regione.
   Ora, rispetto a questo, caro Assessore, la politica deve farsi  un
  bagno  d'umiltà e mettere nei ruoli strategici chi ha le competenze
  di farlo  La politica stia fuori dai ruoli dirigenziali

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara, perché non  ho
  capito alla fine come si dichiara, soddisfatto o insoddisfatto?

   LA VARDERA. Insoddisfatto, completamente

   PRESIDENTE. Colleghi, ovviamente noi qui ascoltiamo le opinioni di
  tutti  però,  al  solito,  io vi chiedo  negli  interventi  di  non
  offendere questa autorevole Assemblea, perché va bene l'opinione di
  tutti, però fare paragoni con Zelig è offendere l'Assemblea, e  non
  mi sembra il caso.

   LA VARDERA. Addirittura. Guardi che è un onore.

   PRESIDENTE. Eviterei i dibattiti, Assessore, lei interviene e  poi
  c'è  il  collega  deputato  che fa una controreplica  dichiarandosi
  soddisfatto o non soddisfatto, e non facciamo un'ulteriore  replica
  perché  altrimenti  poi diventa un dibattito che  eviterei,  e  tra
  l'altro  non  è  previsto. Quindi, Assessore, la prego  di  evitare
  l'intervento    e    passerei    direttamente    alla    successiva
  interrogazione.
   Si passa all'interrogazione n. 333 "Iniziative urgenti finalizzate
  a garantire la corretta e regolare fruizione in sicurezza del parco
  archeologico  di  Tindari  comune di patti  (ME)",  a  prima  firma
  dell'onorevole Carta, che si trasforma in scritta perché  non  vedo
  il collega al momento presente in Aula.
   Si  passa all'interrogazione n. 353 "Chiarimenti urgenti in merito
  alla   paventata  soppressione  dell'unità  operativa   del   museo
  regionale  della  ceramica  di  Caltagirone  (CT)"  a  prima  firma
  dell'onorevole Di Paola. Ha facoltà di intervenire l'Assessore.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Signor  Presidente, io ho rinunciato all'intervento poc'anzi,  però
  volevo sottolineare che, oltre a non offendere questa Assemblea,  è
  giusto  rispettare il lavoro che fanno i dipendenti  regionali  nel
  redigere  i documenti, le interrogazioni delle risposte, unitamente
  agli  Uffici,  quindi  volevo intervenire  per  far  valere  queste
  ragioni, però rinuncio all'intervento.
   Con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 353 a firma
  dell'onorevole  Nunzio  Di Paola ed altri "Chiarimenti  urgenti  in
  merito  alla paventata soppressione dell'unità operativa del  museo
  regionale della ceramica di Caltagirone (CT)" si forniscono qui  di
  seguito gli elementi informativi di risposta.
   Al  riguardo, a seguito delle informazioni pervenute dagli  Uffici
  dipartimentali  dell'Assessorato ai beni culturali  e  di  identità
  siciliana appositamente interpellati, si informa che, con  la  nota
  numero  22488  del 10 maggio 2023, è stata inviata alla  Segreteria
  generale  della Presidenza della Regione l'organigramma  realizzato
  razionalizzato   dal  Dipartimento  regionale  beni   culturali   e
  dell'identità  siciliana,  finalizzata  all'ottimale  distribuzione
  delle   risorse   umane,  anche  attraverso  l'accorpamento   delle
  strutture dirigenziali aventi competenze omogenee o efficientemente
  integrali.
   Tale  riorganizzazione  è  stata articolata  in  osservanza  della
  direttiva  di  indirizzo  per  la programmazione  strategica  e  la
  formulazione  delle  direttive  generali  degli  Assessori  per  le
  attività  amministrative per l'anno 2023,  numero  2238/Gab  del  2
  febbraio  2023  del Presidente della Regione, come integrata  dalle
  note  presidenziali 4117 del 27 febbraio 2023 e 5865 del  17  marzo
  2023,  nonché  dal DA numero 48/Gab del 29 marzo 2023,  recante  le
  direttive assessoriali concernenti l'attività amministrativa  e  la
  gestione  per  l'anno  2023, in attuazione all'obiettivo  operativo
  numero  3, proposta di efficientamento degli uffici e delle risorse
  umane dell'Amministrazione regionale ai sensi degli articoli 5 e 16
  del decreto legislativo 165 del 2021 per un migliore utilizzo delle
  risorse   umane  esistenti  rispetto  alle  priorità  e   indirizzi
  politici,  nonché in ossequio ai contenuti dell'articolo  49  della
  legge  regionale  numero  9 del 2015 e in  attuazione  dell'accordo
  Stato  Regione  del  14 gennaio 2021 per il ripiano  decennale  del
  disavanzo   e,   in   particolare,  nell'azione   a   proposta   di
  razionalizzazione  dell'organigramma del  Dipartimento  finalizzata
  alla  ottimale  distribuzione delle risorse umane anche  attraverso
  l'accorpamento  delle  strutture  dirigenziali  aventi   competenze
  omogenee o efficientemente integrabili.
   La  riorganizzazione del Dipartimento ha previsto due  aree  e  43
  servizi,  67  unità  operative, per un totale  complessivo  di  112
  strutture,  mentre l'assetto dipartimentale originario  comprendeva
  due  aree, 47 servizi, 76 unità operative per un totale complessivo
  di 121 strutture.
   La  riorganizzazione  del  Dipartimento sopra  descritta  è  stata
  ispirata  alla necessità di procedere ad un ulteriore  accorpamento
  delle   unità  operative,  individuando  quelle  rimaste   vacanti,
  differenziando  le  strutture  per  ambiti  di  competenza  e   per
  rilevanza,  cosicché non sono state accorpate  le  unità  operative
  delle sopraintendenze, già oggi in grandi difficoltà, rispetto alla
  gestione delle competenze assegnate.
   Altra discrezione al riguardo, i parchi archeologici con più  siti
  assegnati o con più ingressi, e questi hanno conservato le  proprie
  unità  operative  rispetto ai parchi minori, per i  quali  è  stata
  prevista una sola unità operativa.
   L'unità   operativa   del  Museo  regionale  della   ceramica   di
  Caltagirone,  dunque, è divenuta un sito del parco archeologico  di
  Catania  e  della Valle dell'Aci, atteso che gran  parte  dei  siti
  museali  hanno perso l'identità di unità operativa e sono  divenuti
  siti  dipendenti  dai  servizi per effetto dell'ottemperanza  delle
  direttive in premessa indicata.
   L'assessore regionale per il turismo, sport e spettacolo, invitato
  con  nota  numero 23958 del 15 giugno 2023 a fornire allo scrivente
  ogni   utile   elemento   delegato   alla   trattazione   dell'atto
  parlamentare ispettivo, ha comunicato in data 15 novembre 2023  con
  nota  3898/GAB  che,  fermo restando la rilevanza  della  città  di
  Caltagirone  quale centro ad alta vocazione turistica, non  possono
  ravvisarsi   nell'ambito  delle  competenze   proprie   di   questo
  assessorato,      elementi     utili     all'argomento      oggetto
  dell'interrogazione, stante l'esclusiva competenza di codesto  ramo
  dell'amministrazione, leggasi "Assessorato regionale beni culturali
  e   dell'identità  siciliana"  in  ordine  agli  aspetti  meramente
  organizzativi della struttura dipartimentale di riferimento. Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, onorevole Sunseri come si  dichiara?
  Prego.

   SUNSERI. Assolutamente insoddisfatto, Presidente, perché  più  che
  altro  oggi  scopro  che  siamo davanti a  una  Regione  che  vuole
  finalmente  razionalizzare e migliorare il  sistema  delle  proprie
  società,  dei  propri enti, dei propri musei,  dei  propri  parchi,
  perché  a me tutto questo in questi anni era assolutamente sfuggito
  e,  diciamo,  apprezzo  che si parta da un patrimonio  dell'Unesco,
  cioè apprezzo che si parta da un museo regionale della ceramica  di
  Caltagirone, dove finalmente qualcuno dice che andava,  come  dire,
  soppressa  l'unità operativa, fermo restando che nel  resto  invece
  della Regione tutto questo non avviene.
   Quindi noi decidiamo di razionalizzare il museo di Caltagirone che
  rappresenta un patrimonio, ovviamente come lei ben sa dal 2000/2002
  patrimonio dell'Unesco, invece nel resto della Regione tutte queste
  opere, lei ha citato addirittura il disavanzo della Regione, quindi
  non  so chi le ha scritto Assessore la risposta, ma addirittura  si
  citano accordi tra la Regione e lo Stato, un accordo del precedente
  Governo  con lo Stato sul disavanzo, quando si tratta di una  unità
  operativa di un museo della nostra Regione.
   Ora,  io  non capisco che opera di razionalizzazione intenda  fare
  questo  Governo  e  il  precedente,  visto  che  comunque  sono  in
  continuità gli atti da lei citati, viste le date rappresentano  una
  continuità  amministrativa e governativa,  e  non  vedo  invece  da
  nessuna  parte  una volontà, così come scritta nell'interrogazione,
  di voler dare una soluzione alternativa a quello che state facendo.
   Perché  nell'interrogazione  era  citata:  "se  il  Governo  della
  Regione  intenda  procedere alla soppressione dell'unità  operativa
  del   Museo   regionale  di  Caltagirone,  quali  sono   gli   atti
  conseguenziali  affinché  si  possa in  qualche  modo  trovare  una
  soluzione,  anche  alternativa, all'opera di razionalizzazione  che
  questo  Governo intende fare", e nella sua risposta nulla di  tutto
  ciò  è  stato  evidenziato, se non quello di citare  una  serie  di
  attività che questo Governo, ripeto, che io oggi per la prima volta
  scopro solamente per il museo di Caltagirone, ovviamente questo  ci
  permetterà  di  analizzare meglio in quali  altri  musei  regionali
  questa  attività è stata fatta e poi successivamente se qualora  il
  caso  fosse  necessario,  faremo degli  atti  parlamentari  per  il
  ripristino,  per  la tutela, di quella che era un'  unità  per  noi
  fondamentale per quel territorio. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Sunseri,  che  si  dichiara   non
  soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  355  "Notizie  in   merito
  all'investimento  nell'ambito del PNRR architettura  del  paesaggio
  rurale",  primo  firmatario l'onorevole Saverino ed  altri.  Prego,
  Assessore.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie  Presidente, con riferimento all'interrogazione  a  risposta
  orale  355 a firma dell'onorevole Saverino ed altri, relativa  alle
  notizie   in   merito   all'investimento  nell'ambito   del   PNRR,
  architettura  del  paesaggio  rurale, si  forniscono  gli  elementi
  informativi utili al riscontro dell'atto ispettivo parlamentare  in
  oggetto indicato.
   Il  dirigente preposto al Servizio 5, Valorizzazione e  promozione
  del   patrimonio  culturale  pubblico  e  privato,  unitamente   al
  direttore  generale  del  Dipartimento  appositamente  interpellati
  hanno  congiuntamente  rappresentato quanto  di  seguito  riportato
  specificatamente    in    ordine   allo   stato    di    attuazione
  dell'investimento in argomento.
   In  base al disposto normativo di cui al decreto 107 del 18  marzo
  2022 del Ministero della cultura, sono state assegnate alla regione
  Sicilia risorse a valere sulla Missione 1, competente 3, Misura  2,
  Investimento  2.2  del  PNRR,  pari  a  euro  76.582.722   per   la
  realizzazione   di   interventi   di   recupero   del    patrimonio
  architettonico  e  paesaggistico rurale con  un  target  minimo  di
  numero 511 progetti finanziabili.
   Il Ministero della cultura, in qualità di amministrazione centrale
  e  autorità di gestione della misura 2.2 del PNRR, ha predisposto a
  tal  fine, uno schema tipo di avviso pubblico cui le Regioni  e  le
  Province autonome hanno aderito.
   La  gestione dell'avviso è stata affidata al citato Servizio 5 che
  tra i suoi compiti annovera: la valorizzazione della promozione del
  patrimonio  culturale pubblico e privato; il ruolo di  responsabile
  unico  Rup  per  la procedura in esame ed è stato affidato  al  suo
  dirigente; l'avviso pubblico è stato adottato dal Dipartimento  con
  decreto  del Dirigente generale n. 1292 del 12 aprile 2022,  previa
  delibera  della Giunta regionale di Governo n. 182  del  12  aprile
  2022.
   Il termine ultimo per la presentazione delle istanze progettuali è
  stato  fissato al 31 agosto 2022, a seguito di proroga concessa  al
  Ministero della Cultura e successiva riapertura dei termini.
   Le  istanze  di contributo pervenute sono già state gestite  nella
  prima fase di istruttoria, inerente la ricevibilità e ammissibilità
  formale,  attraverso il portale di Cassa Depositi  e  Prestiti.  La
  successiva  valutazione  per l'attribuzione  del  punteggio  minimo
  richiesto  per  l'accesso al finanziamento è stata affidata  a  una
  Commissione  tecnica, che nella sua composizione ha  annoverato  un
  rappresentante del Ministero della Cultura.
   A  seguito  dell'esame condotto dalla suddetta Commissione  e  del
  raggiungimento del punteggio minimo di 60, le istanze  finanziabili
  sono  risultate  568  per  un totale di euro  76.582.722,60,  detto
  importo  è  stato risultato pari all'intero importo  delle  risorse
  assegnate.
   Con  decreto n. 1787 del 14 novembre 2021, la Ragioneria  centrale
  del  Dipartimento Bilancio e Tesoro ha istituito il  capitolo  8160
  per  l'accertamento in entrata delle somme stanziate, suddivise  in
  due   annualità:  per  il  2023     39  milioni,  per  il  2024
  37.582.722,60.
   Con decreto n. 5352 del 29 novembre 2022, il Dipartimento dei Beni
  culturali  ha  approvato la graduatoria dei progetti ammissibili  a
  finanziamento, successivamente modificato con decreto n.  2028  del
  31  maggio  2023,  a seguito di rinunce ed esclusioni;  ad  oggi  i
  progetti  finanziabili  sono  545,  secondo  la  nuova  graduatoria
  pubblicata.
   Il  totale  dovrà essere decurtato a causa di nuove rinunce  ed  a
  seguito di esclusioni e revoche dei contributi concessi, sono stati
  creati   i  CUP,  codici  unici  di  progetto  identificativi   del
  finanziamento  pubblico  oggetto dell'avviso  per  i  568  progetti
  ammissibili,  di cui allegato A del decreto 5352 del  29  11  2022.
  Sulla base del format di atto d'obbligo pubblicato dal Ministero, i
  beneficiari  sono stati invitati alla sottoscrizione  dell'atto  di
  impegno nei confronti dell'Amministrazione regionale.
   Con  decreto  n.  130  del 3 marzo 2023 sono stati  istituiti  tre
  capitoli  di spesa distinti per le differenti categorie beneficiari
  ammissibili  a  contributo  ai  sensi  dell'avviso  e  iscritte  in
  bilancio   le  suddette  somme  così  ripartite:  persone   fisiche
  1.203.02.01.000  capitolo 777318; associazioni fondazioni  ed  enti
  ecclesiastici    U.2.03.04.01.000,   capitolo    777319;    imprese
  U.2.03.03.03.000 capitolo 776804.
   Al fine di erogare le somme a titolo di contributo in de minimis è
  stata chiesta, ai sensi dei regolamenti comunitari in tema di aiuti
  1407 e 1408 del 2013, la dichiarazione sostitutiva per accedere  ai
  massimali consentibili e l'inquadramento giuridico dei beneficiari.
   Si è proceduto quindi alla concessione dei finanziamenti in favore
  delle imprese, appena avvenuta la registrazione dei contributi  sul
  registro nazionale degli aiuti RNA.
   Con  decreto  n.  1629  del 17 maggio 2023 è  stato  approvato  il
  vademecum per l'attuazione dei progetti e la rendicontazione  delle
  spese   rivolte   ai   soggetti  beneficiari   responsabili   della
  realizzazione degli interventi finanziati.
   Sono  state  impegnate e concesse le somme a favore  dei  soggetti
  beneficiari con tre decreti distinti per capitoli di spesa: Decreto
  2057,  del  5  giugno  2023, persone fisiche a valere  al  capitolo
  777318    di Euro 46.285.753,73; Decreto 2238, del 13 giugno  2023,
  "Associazioni fondazioni ed enti ecclesiastici", capitolo 777319 di
  euro  4.449.881,54;  Decreto 3029, del 28 luglio  2023,  "Imprese",
  capitolo 776804 di euro 117.100.708,24.
   Tenuto  conto  del  carattere di obbligatorietà  del  monitoraggio
  periodico dell'andamento della spesa, si è proceduto alla richiesta
  delle  credenziali di accesso al Sistema informativo  REGIS' per  i
  soggetti  beneficiari,  onde  poter  procedere,  mensilmente,  alla
  verifica  degli avanzamenti registrati sul portale   REGIS'   e  al
  download  della  documentazione caricata a  sistema  in  quanto  la
  Regione   siciliana  permane  soggetto  responsabile  e    soggetto
  attuatore dell'Avviso e conseguentemente non può sottrarsi  a  tale
  azione di controllo.
   L'Avviso  ha  previsto  una puntuale tempistica  di  realizzazione
  dell'intervento  che,  a  pena  di  esclusione  o   decadenza   del
  contributo, ha fissato l'avvio dell'intervento entro il  30  giugno
  2023  da  comunicare tramite PEC o su  REGIS' e la conclusione  dei
  lavori con collaudo entro il 31 dicembre 2025.
   Nel   vademecum   risulta  elencata  la  documentazione   relativa
  all'attuazione  alla rendicontazione delle spese sostenute  che  il
  beneficiario  è  tenuto  a  presentare  e  caricare   sul   sistema
  informativo.
   Al   fine  di  agevolare  le  attività  di  monitoraggio  è  stato
  pubblicato  a  cura  del  servizio quinto  un  manuale  esplicativo
  sull'utilizzo della piattaforma  REGIS' adottato con  Decreto  2719
  del 10 luglio 2023.
   L'Avviso ha, altresì, previsto l'erogazione di anticipazioni  pari
  al  30  per cento concedibili su richiesta, previa stipula  di  una
  polizza fideiussoria a garanzia.
   È  stato,  altresì, previsto il rimborso dei SAL  con  avanzamento
  minimo  pari al 15 per cento. L'erogazione delle somme a titolo  di
  anticipazione  resta  subordinata alla verifica  documentale  sugli
  affidamenti, gli elaborati progettuali, visti e nulla osta,  mentre
  per  l'erogazione  del  rimborso dei SAL è necessaria  la  verifica
  della   documentazione  probatoria  e  delle  spese   sostenute   e
  rendicontate.
   È   consentita  la  presentazione  di  modifiche  progettuali  che
  dovranno essere sottoposte alla verifica e approvazione da parte di
  un tecnico dell'amministrazione.
   Con  nota  41471 del 5 settembre 2023 è stato chiesto al Ministero
  della   cultura   l'accreditamento  del  titolo  di   anticipazione
  dell'importo  di  euro  7.658.272,26  pari  al  10%  delle  risorse
  assegnate  alla  Regione  siciliana  per  il  finanziamento   degli
  interventi    di   restauro   e   valorizzazione   del   patrimonio
  architettonico e paesaggistico rurale.
   Le  somme sono state accreditate sul conto corrente di contabilità
  speciale 305982.
   Per quanto concerne attività operative di supporto al responsabile
  del  procedimento  ai  fini  della  verifica  della  lavorazione  e
  dell'avanzamento  degli interventi, il Ministero della  cultura  ha
  approvato  con  nota  37106/P del 7 novembre 2023  il  piano  delle
  attività  tecnico  operative  e  relativo  budget  finanziario   da
  contrattualizzare  per un arco temporale di tre anni  ricorrendo  a
  incarichi di lavoro a tempo determinato.
   Ha,  altresì,  precisato  che  le  figure  da  impiegare  per   lo
  svolgimento  delle citate attività dovessero garantire  un  apporto
  tecnico  specialistico  tenuto conto della  destinazione  di  parte
  delle   somme  stanziate  per  l'Avviso  non  utilizzate   per   il
  funzionamento  degli interventi e, dunque, derivanti  dall'economia
  registrate.
   Il  piano di reclutamento è stato sottoposto al Dipartimento della
  Funzione   pubblica   a   cui  è  stata  inoltrata   richiesta   la
  quantificazione  dei costi per dipendente al fine  di  definire  il
  budget   definitivo   complessivo   necessario   a   procedere   al
  reclutamento tramite scorrimento di graduatoria di 14 risorse umane
  da  contrattualizzare a tempo determinato per un arco temporale  di
  tre anni.
   Si  è  in  attesa di conoscere il pronunciamento del  Dipartimento
  della Funzione pubblica in ordine a tale riguardo; attualmente,  si
  sta   procedendo   con   le   attività  di   verifica   documentale
  propedeutiche  all'erogazione delle somme a titolo di anticipazione
  pari  al  30 per cento del contributo concesso e al rimborso  delle
  spese  sostenute pari ad almeno il 15 per cento di avanzamento  dei
  lavori.
   In  chiusura dell'esercizio finanziario 2023, sono state impegnate
  le  somme,  adottati i procedimenti di revoca e di  esclusione  nei
  confronti   dei  beneficiari  inadempienti;  orbene,  il  riscontro
  oggettivamente emergenti in esito alle informazioni  fornite  dagli
  Uffici  dipartimentali  che  con  il  presente  testo  di  risposta
  descrivono sistematicamente l'iter amministrativo posto in  essere,
  consentono  di  smentire  la condizione di stallo  nell'avanzamento
  della  procedura  paventata dagli onorevoli interroganti  nell'atto
  ispettivo  in  trattazione,  al  tempo  stesso  è  stato,  altresì,
  palesemente  dimostrato  che le procedure  di  attuazione  previste
  dall'Avviso  pubblico sono state portate avanti con  abnegazione  e
  competenza  dal  personale regionale, carente  come  è  noto  nella
  dotazione  organica, consentendo di dare esecuzione  all'intervento
  di  protezione  e valorizzazione dell'architettura e del  paesaggio
  rurale    senza    ritardi,   pur   in   presenza   di    procedure
  significativamente  complesse definendo per tempo  anche  l'impegno
  delle somme per gli aventi diritti.
   Ciò viene evidenziato non tanto per dissentire da quanto affermato
  dagli   onorevoli  interroganti  piuttosto  per  fornire  effettiva
  evidenza  sull'iter  amministrativo  ormai  dispiegato,  suffragata
  dalla  disamina degli atti adottati da cui emerge la tenace  azione
  amministrativa condotta da più attori, il Ministero della  Cultura,
  la Ragioneria generale della Regione e, soprattutto, dall'Assessore
  regionale  ai  Beni culturali finalizzato al tempestivo  impiego  e
  impegno  di importanti risorse finanziarie a sostegno delle persone
  fisiche,  a sostegno delle associazioni, delle fondazioni  e  degli
  enti  ecclesiastici, a sostegno delle imprese, a  sostegno,  infine
  sia consentito di affermare, della Sicilia.
   Si  rassicurano gli onorevoli interroganti che non si mancherà  di
  vigilare   sugli   Uffici  e  di  dare  impulso  agli   adempimenti
  amministrativi e ai provvedimenti di spesa.
   Una     serrata    azione    governativa,    dunque,    improntata
  all'accelerazione    degli   adempimenti   amministrativi,    volta
  all'adozione  dei  provvedimenti di spesa che, tuttavia,  risentono
  dell'avanzamento delle fasi di realizzazione dei lavori contemplati
  nell'ambito del  PNRR architettura del paesaggio rurale', al  tempo
  stesso, in conclusione, non si può omettere di affermare che quanto
  fin  qui  posto  in  essere è da intendersi  quale  espressione  ed
  auspicio di un guardare non soltanto al presente ma anche al futuro
  e  di improntare la gestione nell'intervento e ai risultati che  in
  termini  di efficienza-efficacia, consentano di ottenere  la  piena
  utilizzazione  delle risorse pubbliche destinate al restauro,  alla
  valorizzazione e al vasto patrimonio architettonico e paesaggistico
  rurale siciliano.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore, lo dico e l'ho  detto  anche  agli
  altri assessori che man mano hanno affrontato queste rubriche, se è
  possibile nell'esposizione della risposta, magari fare una  sintesi
  sempre  se  è  possibile. Io la ringrazio sempre  per  l'esaustiva,
  comunque, completezza della risposta.
   Onorevole Saverino, si dichiara soddisfatta o insoddisfatta  della
  risposta dell'Assessore?

   SAVERINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  io
  naturalmente   in   questa   situazione   paradossale   di   questa
  interrogazione,  se dovessi fermarmi soltanto a questo,  mi  dovrei
  ritenere soddisfatta vista la minuziosità della sua risposta, però,
  è  anche vero che è una risposta che arriva dopo sette, otto  mesi,
  da  quando  è stata presentata, credo che, naturalmente, mi  lascia
  perplessa e completamente insoddisfatta, anche perché questa  aveva
  ragione  di  esistere  proprio se fatta entro  il  termine,  se  la
  risposta  l'avessimo avuta entro il termine di  scadenza,  che  era
  appunto, come diceva bene lei, dicembre, perché la graduatoria  era
  stata  pubblicata nel novembre 2022, poi è stata rettificata  anche
  con  le  rinunce,  come diceva bene lei, a maggio 2023, a giugno  i
  progetti sono partiti e stanno, quindi, terminando di rendicontare,
  anche  perché  questo è il target previsto dal PNRR, quindi,  credo
  che  oggi si può replicare che la risposta a questa interrogazione,
  significa non aver compreso di fatto cos'è il PNRR, perché il  PNRR
  era  uno  strumento che era stato messo a disposizione proprio  per
  superare un gap che c'era anche in velocità, un gap tra il  Nord  e
  il Sud, e mi dispiace, Presidente, dover costatare sempre che siamo
  sempre  in  perfetto  ritardo  perché  questo  mi  sembra  come  le
  dichiarazioni che non sono mai seguite poi dai fatti.
   Sì  è  vero,  lei  alla  fine  cosa mi  parla  di  efficienza,  di
  efficacia,  ma  se l'efficienza e l'efficacia di questo  Governo  è
  avere   una   risposta   dopo  un  anno  dalla   presentazione   di
  un'interrogazione  con  una  scadenza  a  giugno  mi   sembra   che
  l'efficienza e l'efficacia ancora la dobbiamo raggiungere.
   Così io come sono ancora in attesa di un'interrogazione sul famoso
  incendio che c'è stato all'aeroporto di Catania, cioè, quindi, vedo
  sempre  che  questo Governo siamo sempre in ritardo e non  facciamo
  altro  che  rincorrervi,  così  come abbiamo  dovuto  aspettare  le
  risposte  sugli incendi, quando tutti vedevamo le immagini scorrere
  su tutte le televisioni, invece abbiamo dovuto pregare, e più volte
  sollecitare le risposte sugli incendi. Non ci sono parole, non  c'è
  stata  una  parola da parte del Governo sui tagli  che  sono  stati
  fatti  sul PNRR e noi sappiamo bene l'importanza di questo  PNRR  e
  così potrei continuare lungamente.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Qui tagli non ce ne sono stati, siamo in linea con i tempi.

   SAVERINO. Qui non ce ne sono stati, però, Assessore se si presenta
  un'interrogazione perché si vuole vedere anche  i  termini  di  una
  scadenza, vedere i progetti e capire cosa sta accadendo non si  può
  dare dopo un anno, cioè otto, nove mesi dopo, una risposta  quindi,
  io naturalmente, Presidente, non posso che ritenermi insoddisfatta.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Saverino,  che  si  dichiara   non
  soddisfatta,  a  margine dell'intervento della  collega,  solo  per
  ricordare  all'Assessore  che  a termini  di  Regolamento  interno,
  l'articolo  140  prevede che eventualmente se la  risposta  dovesse
  essere  già  pronta,  considerando che  nelle  rubriche  andiamo  a
  rotazione,   può   benissimo  entro  novanta  giorni   trasmetterla
  eventualmente in forma scritta. Ovviamente poi, collega Saverino, è
  ovvio  che  noi  andiamo  a rotazione per le  rubriche  quindi  poi
  l'assessore in Aula risponde quando ovviamente è convocato.
   Comunque, l'onorevole si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  435  "Notizie  in  merito  alle
  iniziative   intraprese  dall'Assessorato  ai  beni   culturali   e
  dell'identità  siciliana  per  la tutela  della  conservazione  dei
  graffiti  delle  carceri del complesso monumentale dello  Steri  di
  Palermo", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Signor    Presidente,   onorevoli   deputati,    con    riferimento
  all'interrogazione  a risposta orale n. 435 a firma  dell'onorevole
  Sebastiano  Venezia  ed  altri, relativa  alle  notizie  in  merito
  l'iniziativa  intrapresa  dall'Assessorato  ai  beni  culturali   e
  identità  siciliana per la tutela e la conservazione  dei  graffiti
  nelle carceri del complesso monumentale dello Steri di Palermo,  si
  forniscono  gli  elementi informativi utili al  riscontro  all'atto
  ispettivo parlamentare in oggetto indicato.
   Il  sovrintendente per i beni culturali di Palermo, unitamente  al
  dirigente  generale  del Dipartimento, appositamente  interpellati,
  hanno  rispettivamente rappresentato e condiviso quanto di  seguito
  riportato,  infatti  i  predetti dirigenti hanno  prodotto  i  dati
  relativi  agli  interventi  posti in essere  dall'Università  degli
  studi  di  Palermo, proprietaria del bene in argomento, su  cui  la
  Sovraintendenza  ha emesso le relative autorizzazioni,  atteso  che
  esercita l'alta sorveglianza sui lavori.
   I  medesimi  dirigenti hanno, altresì, fatto pervenire  un  report
  redatto  dall'Area  edilizia dell'Università  di  Palermo,  da  cui
  emergono informazioni ben descritte circa le attività necessarie  e
  già  poste  in  essere per limitare i danni che  hanno  causato  il
  degrado  dei  manufatti  indicati  nell'atto  parlamentare  che  si
  discute.
   In  particolare  è  stato rappresentato dalla  Sovraintendenza  di
  Palermo  che  a  proposito  del  progetto  pilota  "Interventi   di
  manutenzione  e  restauro  dei dipinti, disegni  e  graffiti  delle
  carceri  dei  penitenziati, presso il complesso  monumentale  dello
  Steri",  elaborato all'Area edilizia dell'Università di Palermo,  i
  lavori  sono  stati autorizzati con nulla osta n.  0021984  del  22
  novembre  2022  e  sono  stati eseguiti nell'ambito  dell'esercizio
  della  funzione  di alta sorveglianza da parte della Sovrintendenza
  beni culturali di Palermo.
   È  stato rappresentato, altresì, da parte della Sovrintendenza  di
  Palermo che, al fine di stabilizzare le condizioni di temperatura e
  umidità relativa negli ambienti oggetti di intervento, l'Università
  degli  Studi  di Palermo ha contestualmente redatto il progetto  di
  adeguamento  e  modifica  dell'impianto  di  climatizzazione,   con
  introduzione di un sistema di monitoraggio ambientale.
   Detto progetto è stato autorizzato con nulla osta n. 24152 del  16
  dicembre 2022, i cui lavori sono stati in corso di esecuzione,  con
  scelte condivise nel corso dell'esercizio dell'alta sorveglianza.
   Sulla  base delle risultanze emerse dal suddetto progetto  pilota,
  l'Università  di  Palermo  ha  predisposto  il  progetto  esecutivo
  complessivo,   non   ancora  inoltrato  alla   Sovrintendenza   per
  l'autorizzazione di competenza.
   A  maggiore  ulteriore chiarimento di quanto  sopra  indicato,  la
  Sovrintendenza di Palermo ha ritenuto utile far pervenire la  copia
  del  report  informativo redatto dall'Area edilizia dell'Università
  di  Palermo.  Detto report consente di venire a  conoscenza  -  con
  riferimento  alla richiesta di elementi informativi inoltrata  alla
  Prefettura  di  Palermo,  al  Magnifico  Rettore  a  seguito  della
  segnalazione  della professoressa Giovanna Fiume, e  al  Presidente
  della   Repubblica,   riguardante   l'inarrestabile   degrado   che
  progressivamente  conduce alla sparizione dei  graffiti  del  Santo
  Uffizio  -  di significativi dati di informazione sull'attività  di
  competenza  dell'Area edilizia dell'Università di  Palermo,  svolta
  per la salvaguardia e la tutela del bene monumentale.
   Invero,  risulta che il Direttore pro tempore del Sistema  museale
  di Ateneo, che cura la gestione degli spazi museali dell'ex carcere
  della Santa Inquisizione, abbia segnalato alla governance di Ateneo
  e  all'Area  edilizia universitaria il degrado  dei  dipinti  delle
  celle del piano terra.
   Più  in particolare, a seguito di apposite riunioni convocate  dal
  Magnifico  Rettore, è stato richiesto all'Area edilizia di  avviare
  studi  e  indagini finalizzate a valutare l'entità del degrado,  le
  cause che lo hanno prodotto e i relativi rimedi.
   Le  suddette  attività, considerata la complessità e  l'importanza
  dei  manufatti, sono state condotte da un gruppo di lavoro  formato
  da  specialisti  del  settore, di cui fa parte il  professor  Mauro
  Matteini,   già  Direttore  dell'Opificio  delle  pietre   dure   e
  consulente  scientifico dell'intervento di restauro  dei  manufatti
  nel  2008,  la  professoressa  Taglieri,  esperta  nel  settore  di
  ricerche  inerenti allo studio, alla sintesi e all'applicazione  di
  tecnologie   innovative   per  la  conservazione   del   patrimonio
  culturale,  oltre  che  professionisti  esperti  in  diagnostica  e
  restauratori specializzati nel settore.
   Le  indagini e le verifiche, condotte in accordo con i  funzionari
  della  Sovraintendenza dei beni culturali di Palermo nell'esercizio
  dell'attività di alta sorveglianza, hanno consentito di individuare
  l'entità  e le cause dei degradi e di redigere un progetto  pilota,
  volto  a  definire  un protocollo di intervento da  estendere  alle
  superfici dipinte del piano terra.
   Riguardo  alle  cause che hanno comportato un  degrado  nel  tempo
  delle  pitture  è  emerso, dall'esame del citato report,  che  esse
  siano  da  ricondurre essenzialmente alla presenza  di  umidità  di
  risalita  in  alcune murature nonché alle significative  variazioni
  dei parametri termo-igrometrici all'interno delle celle.
   Non  sono stati invece ritenuti influenti sistemi di illuminazione
  e il tenore di CO2 derivati anche dai flussi dei visitatori.
   I   lavori  eseguiti  con  il  progetto  pilota,  approvato  dalla
  Sovraintendenza   Beni   Culturali  di  Palermo   con   il   citato
  provvedimento  0021984, del 22 novembre 2022, hanno  consentito  di
  restaurare i dipinti della cella numero 1 e di arretrare i fenomeni
  di degrado delle superfici dipinte del piano terra che presentavano
  le maggiori criticità.
   Inoltre,  al  fine di stabilizzare le condizioni di temperatura  e
  umidità  relative  nei locali di cui sono presenti  le  pitture,  è
  stato  redatto un progetto di adeguamento e modifica del  piano  di
  climatizzazione  approvato dalla Sovraintendenza con  provvedimento
  24152,  del  16  dicembre  2022,  e  finanziato  dal  Consiglio  di
  amministrazione dell'Ateneo con la delibera 1453 del 2022.
   I  lavori, come riferito alla Sovrintendenza di Palermo,  sono  in
  corso di esecuzione alla data di redazione del presente atto.
   Le  opere  finalizzate al mantenimento di idonei parametri  termo-
  idrometrici  negli  ambienti  in  cui  sono  presenti  i   dipinti,
  comprendono   anche  l'installazione  di  infissi  automatici   che
  riducono  la  variazione di umidità e temperature  determinate  dei
  flussi  dell'area provenienti dagli ambienti limitrofi alle  celle.
  Tale  soluzione  è  stata  adottata  in  accordo  con  gli  esperti
  coinvolti   nel  gruppo  di  lavoro  anche  per  ridurre  l'impatto
  derivante  dalla fruizione delle celle da parte dei visitatori  del
  Museo.
   L'Area   edilizia   universitaria  a  conclusione  dell'intervento
  pilota,  con  nota  73445  del 16 maggio 2023,  ha  trasmesso  alla
  governance di Ateneo e al Direttore del sistema museale dell'Ateneo
  un  report  riepilogativo in cui è stato segnalato che l'intervento
  pilota e l'adeguamento-modifica degli impianti di climatizzazione e
  del   sistema  di  monitoraggio  ambientale  hanno  comportato   un
  investimento complessivo pari a circa 250 mila euro.
   Gli interventi eseguiti con il progetto pilota hanno consentito di
  redigere il progetto esecutivo relativo ai lavori di manutenzione e
  restauro  dei  dipinti,  disegni  e  graffiti  delle  carceri   dei
  penitenziati delle celle del piano terra, il cui costo  complessivo
  stimato  è di euro 350 mila; per tale opera l'area edilizia  ne  ha
  auspicato   il  finanziamento  con  le  risorse  universitarie   da
  programmare.
   Le  informazioni sopra riportate evidenziano l'attività  posta  in
  essere   dall'Assessorato   regionale   dei   beni   culturali    e
  dell'identità  siciliana che, per il tramite della  Sovraintendenza
  ai  beni culturali, non ha fatto mancare il qualificato apporto  di
  sostegno e di tutela del bene culturale di cui si discute, tanto da
  affermare  che  tale  azione  rassicura  la  preoccupazione   degli
  onorevoli  interroganti che hanno chiesto notizie  in  merito  alle
  iniziative intraprese dall'Assessorato regionale dei beni culturali
  dell'identità  siciliana  per  la tutela  e  la  conservazione  dei
  graffiti  nelle  carceri del complesso monumentale dello  Steri  di
  Palermo.
   Infatti,  si  rileva  a riguardo la puntuale azione  svolta  dalla
  Sovraintendenza  di  Palermo che ha esercitato l'alta  sorveglianza
  sugli interventi testé descritti.
   Tale  fruizione,  come  è  noto,  assume  rilievo  prevalentemente
  attraverso la valutazione ed approvazione dei progetti dei lavori e
  delle opere di qualsiasi genere che si sentono eseguiti sui beni di
  interesse  culturale  cui necessariamente fa  seguito,  nella  fase
  esecutiva  degli interventi, l'azione di controllo, di  verifica  e
  supporto  tecnico-scientifico per la  definizione  delle  soluzioni
  tecniche  ed  operative  più idonee ed appropriate  ai  fini  della
  conservazione del bene.
   Al  tempo  stesso,  e a tal proposito -  a proposito  dell'apporto
  economico  -  va osservato che l'Università di Palermo ha sostenuto
  gli  interventi in discussione con risorse proprie già assegnate  e
  altre  ancora da programmare, come asserito dal dirigente dell'area
  edilizia dell'Università.
   Ciò   viene   posto  in  risalto  per  rassicurare  gli  onorevoli
  interroganti  circa  la  disponibilità del Governo  della  Regione,
  oltre  che  dello scrivente, a considerare eventuali  richieste  di
  risorse  finanziarie volte alla conservazione di un bene  culturale
  la cui rilevanza è indiscussa, ove dovessero pervenire.

   PRESIDENTE.   Grazie,  assessore.  Onorevole  Venezia,   come   si
  dichiara?

      VENEZIA.   Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore
  Scarpinato.   La  puntuale  relazione  che  lei  ha   esposto,   in
  quest'Aula,   rispetto   alla   tematica   oggetto   della   nostra
  interrogazione, soddisfa appieno e ci dà, ecco, la possibilità  non
  solo  di accendere i riflettori su un complesso monumentale  i  cui
  graffiti  sono  una testimonianza di straordinario  valore  per  la
  storia siciliana - in particolare la storia dell'inquisizione -, ma
  l'iter  che  sta  portando  a  mettere  insieme  le  risorse  umane
  dell'Università  di  Palermo  e  della  Soprintendenza  e,  quindi,
  dell'Assessorato  per  tutelare  questo  patrimonio  ci  fanno  ben
  sperare  e  terremo alta l'attenzione affinché tutto possa  volgere
  nella giusta direzione.
   Esprimiamo  soddisfazione, anche rispetto alla  manifestazione  di
  volontà  da  parte dell'Assessorato di aggiungere risorse,  laddove
  l'Università non riesca a far fronte, con proprie risorse, a questi
  interventi di tutela e valorizzazione. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia che si dichiara?

   VENEZIA. Soddisfatto.

   PRESIDENTE. Soddisfatto.
   Andiamo  all'interrogazione  n. 438 "Chiarimenti  in  merito  alle
  iniziative  volte alla promozione, valorizzazione e musealizzazione
  del relitto di nave romana "Brascia", rinvenuto in località Marausa
  nel  comune di Misiliscemi", a prima firma dell'onorevole Ciminnisi
  ed altri. Prego, Assessore.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie, Presidente.
   Con  riferimento all'interrogazione che ci si accinge a  trattare,
  con  la  quale gli onorevoli interroganti hanno chiesto chiarimenti
  in  merito alle iniziative volte alla promozione, valorizzazione  e
  musealizzazione del relitto di nave romana "Brascia", rinvenuto  in
  località  Marausa  del comune di Misiliscemi, si riportano  qui  di
  seguito  gli elementi informativi acquisiti in ordine al  contenuto
  dell'atto ispettivo parlamentare.
   Infatti,   in   esito  alle  informazioni  fornite  dagli   uffici
  dipartimentali - specificatamente la Sovraintendenza  del  mare  di
  Palermo,  unitamente  al  direttore  generale  del  Dipartimento  -
  appositamente  interpellati,  hanno rispettivamente  rappresentato,
  condiviso quanto di seguito riportato.
   Preliminarmente,  va osservato che vi sono aree geografiche  dove,
  nel  corso  dei secoli, la natura e l'operosità dell'uomo  si  sono
  alleate   creando  paesaggi  d'eccellenza.  Tra  questi,   possiamo
  includere  lo  stagnone di Marsala che, con le sue  isole,  le  sue
  saline,  può essere considerato, ancora oggi, un monumento naturale
  e paesaggistico unico nel bacino del Mediterraneo.
   E'  proprio  il  comprensorio archeologico di  Mothia,  Lilybaeum,
  Drepanum, porti di riferimento in età diverse nelle rotte  africane
  verso  il  Mediterraneo,  ha restituito nei  decenni  molteplici  e
  sorprendenti testimonianze archeologiche subacquee. Ne sono  esempi
  rappresentativi:  il  relitto della  nave  punica  di  Marsala,  il
  relitto  del  Lido  Signorino, il relitto di Marausa  1,  tutto  il
  corpus  dei reperti connessi con la battaglia delle Egadi,  del  10
  marzo 241 A.C. eccetera.
   Nello  specifico, per l'area di Marausa, nel 1999 venne  scoperto,
  sotto  spessa coltre di posidonia, il relitto Marausa 1.  Lo  scavo
  mise  in  luce i resti di una nave oneraria, di epoca tardo romana,
  adagiata sul fondo sabbioso nei pressi della spiaggia, a non più di
  due   metri   di   profondità.  Interamente  scavato,  documentato,
  recuperato e restaurato, venne musealizzato nel 2019 nelle sale del
  museo  archeologico di Marsala, Baglio Anselmi, già  custode  della
  maggior parte dei reperti di provenienza subacquea dell'interland.
   Successivamente,  nel  luglio 2020, un  subacqueo  locale,  signor
  Francesco  Brascia, ha segnalato nello stesso  tratto  di  mare,  a
  poche  centinaia  di  metri dal Marausa 1, la  presenza  di  alcuni
  frammenti d'anfora e di alcuni resti lignei localizzando, a meno di
  cento  metri  dalla  battigia a circa due metri di  profondità,  la
  possibile presenza di un secondo relitto.
   Nel  mese di agosto dello stesso anno, la Soprintendenza del  mare
  ha  effettuato un primo sondaggio che ha consentito di  comprendere
  l'importanza del sito. Per noi fondamentale metterlo in  sicurezza,
  comprendendolo  con  oltre sacchi riempiti di  sabbia,  nelle  more
  della  progettazione puntuale dell'intervento di  scavo,  recupero,
  restauro  e valorizzazione, oltre all'individuazione delle  risorse
  necessarie.
   L'Amministrazione regionale, sempre attenta al proprio  patrimonio
  culturale  sommerso,  ha individuato in breve  tempo  le  linee  di
  finanziamento necessarie a valere sul Piano 'Patto per il Sud 2014-
  2020', consentendo così alla Soprintendenza del mare di predisporre
  un  progetto  dedicato. Grazie alle altre professionalità  presenti
  insieme  alla Soprintendenza, è stato possibile in tempi  oltremodo
  brevi  predisporre un progetto organico che prevedesse, oltre tutte
  le  complesse e organiche fasi, dalla progettazione allo scavo,  al
  recupero  del  relitto, anche tutte le fasi  successive  sino  alla
  valorizzazione.
   Nonostante  sia palmare il margine di aleatorietà  insito  in  uno
  scavo  archeologico, ancor più delicato quello subacqueo,  che  non
  consente  di  poter  programmare con matematica  certezza  le  fasi
  successive  di restauro, fruizione e valorizzazione prima  di  aver
  portato  alla luce il bene culturale, l'ormai ventennale esperienza
  della  Soprintendenza  del  mare, eccellenza  europea  nel  settore
  dell'archeologia subacquea, ha consentito di realizzare un progetto
  estremamente dettagliato e puntuale. In meno di tre anni dalla  sua
  scoperta,  il  15 giugno 2023, hanno preso il via le operazioni  di
  recupero  del relitto 'Marausa 2', denominato tale come  da  prassi
  archeologiche e amministrative in relazione al toponimo  del  luogo
  di ritrovamento, effettuate sotto la direzione della Soprintendenza
  del  mare  e grazie all'opera del direttore tecnico e del personale
  subacqueo   specializzato nell'impresa, Vullo  Antonio  di  Favara,
  aggiudicataria  dei lavori per un importo contrattuale  di  464.710
  euro,  oltre  a  oneri per la sicurezza pari a euro 15.081,52,  con
  tempo stimato per le esecuzioni 270 giorni.
   Si  è  proceduto  quindi  alla  realizzazione  di  uno  scavo  per
  stratigrafie successive dove tuttavia l'attività è stata realizzata
  con  altissimi standard tecnologici e di accuratezza attraverso  la
  documentazione in sito, il posizionamento dei materiali rispetto  a
  un  sistema di riferimento locale georeferenziato e la elaborazione
  quotidiana  di ortofoto e foto mosaici in 3D, utili  anche  per  la
  successiva  fase  di fruizione e valorizzazione. Esaurita  la  fase
  dello scavo e della documentazione, è stata progettata l'operazione
  di  recupero  che  ha  rappresentato  un  evento  di  straordinaria
  importanza.  Per  la  prima  volta in Sicilia  è  stata  effettuata
  un'operazione complessa e delicata che ha consentito  il  trasporto
  via mare senza intaccare la struttura originaria dell'imbarcazione.
  Successivamente alla procedura di messa in sicurezza  e  protezione
  del  relitto effettuata con tessuto e reti metalliche appositamente
  modellate,  è  stata  costruita  sul  posto  una  sorta  di  gabbia
  realizzata con tubi metallici e supporti a snodo in ferro  e  legno
  che  ha  consentito  di  sollevarlo  e  mantenerlo  in  sospensione
  all'interno della gabbia stessa attraverso un gran numero di fasce.
  Il  relitto  così protetto è stato portato in superficie  grazie  a
  palloni  di sollevamento e cassoni che hanno consentito di spostare
  la struttura al largo della costa di Marausa. Qui la gabbia è stata
  assicurata  ad  un'imbarcazione per il  traino  fino  al  porto  di
  Marsala,   un   tragitto  impegnativo  scortato  dai  mezzi   della
  capitaneria  di porto di Trapani e di Marsala, durato circa  dodici
  ore  e  seguito  costantemente  da  imbarcazioni  di  appoggio  con
  subacquei  che  hanno  monitorato con cadenza oraria  la  struttura
  durante  tutta  la  traversata.  Dal  porto  di  Marsala,  dopo  le
  delicatissime operazioni di allaccio, il relitto è stato trasferito
  con  un trasporto eccezionale che ha attraversato la città fino  al
  Museo archeologico di Marsala, dove è stato collocato in una grande
  vasca  appositamente  realizzata per il successivo  trattamento  di
  desalinizzazione in acqua dolce, il consolidamento e il  successivo
  restauro.
   Grazie  ad una fruttuosa collaborazione col Parco archeologico  di
  Lilibeo-Marsala,  le  attività laboratoriali di  primo  trattamento
  conservativo, consolidamento e restauro definitivo sono  state  già
  attivate in una tendostruttura temporanea e coperta della vasca  di
  desalinizzazione  appositamente realizzata nel giardino  del  Parco
  archeologico  di  Marsala  che,  per  l'occasione,  sarà   inserito
  nell'esistenza e percorso museale come laboratorio aperto  a  tutto
  beneficio dell'offerta museale esistente.
   E'  del  tutto  superfluo sottolineare che è stato  ed  è  preciso
  dovere  della  Soprintendenza  del mare,  ai  sensi  delle  vigenti
  legislazioni,  dopo lo scavo e il recupero del relitto,  assicurare
  la  più idonea conservazione in un ambiente protetto, sottoposto  a
  vigilanza  diretta  h24,  dotato di  ogni  garanzia  oltre  che  di
  proprietà regionale.
   Per  completezza  di informazione inoltre qui  si  evidenzia  che,
  ancor  prima  dell'avvio  dei  lavori  storici  stricto  sensu,  la
  Soprintendenza   del   mare,  attraverso  la   Soprintendenza,   il
  progettista  e  il direttore dei lavori, ha avviato un'attività  di
  coinvolgimento e coordinamento delle migliori eccellenze  siciliane
  e italiane per le fasi diagnostica, consolidamento e restauro.
   Nello specifico, ha rinnovato la proficua collaborazione col Parco
  archeologico Lilibeo-Marsala già avviata per la musealizzazione del
  relitto   Marausa  1  nei locali del Museo di  Bagli  Anselmi,  con
  grande  disponibilità a messa a disposizione dei propri locali  per
  tutte  le attività laboratori di primo intervento e di studio anche
  del carico.
   Ha  avviato  un accordo specifico col Museo delle navi antiche  di
  Pisa  e  il  connesso  Centro di restauro del  legno  bagnato  che,
  rappresentando una delle più prestigiose rilevanti realtà nazionali
  del   settore,  dispone  delle  più  diverse  competenze   tecnico-
  scientifiche  per  lo svolgimento dell'attività corredate  a  legno
  imbibito.
   Ha  realizzato un accordo scientifico col Centro regionale per  la
  progettazione e il restauro con l'intento di avviare un rapporto di
  collaborazione  volto  alla  realizzazione  di  un  protocollo   di
  diagnosi,   consolidamento,  restauro  e  successivo   monitoraggio
  espositivo del relitto  Marausa 2  e di parte del suo carico, anche
  al   fine  di  acquisire  ulteriori  dati  sul  legno  imbibito  da
  condividere  con  le  comunità  scientifiche.  In  tale  accordo  è
  previsto,   in   particolare,  di  avvalersi   delle   riconosciute
  professionalità  specialistiche del Museo delle navi  di  Pisa  per
  avviare un'attività formativa specifica sul legno imbibito, così da
  specializzare nel settore le già elevate figure di restauratori  in
  servizio nell'Amministrazione regionale.
   Ha  avviato  alcune  collaborazioni  scientifiche  con  archeologi
  specializzati negli specifici settori delle attività correlate.  Ha
  rinnovato  la  già  avviata collaborazione con  l'Università  degli
  Studi di Palermo, Dipartimento di Scienze tecnologiche, biologiche,
  chimiche e farmaceutiche per alcuni settori di diagnostica ad  alta
  specializzazione.
   Ha  avviato  una  collaborazione con l'Università degli  studi  di
  Bologna,  Archeologia, Centro di ricerca di bioarcheologia  per  lo
  studio dei materiali organici.
   Ha  avviato  una collaborazione interdisciplinare con l'Università
  degli  studi La Sapienza di Roma, dipartimento delle scienze  della
  terra  per  lo  studio  della  ricostruzione  del  paleo-ambientale
  costiero, grazie alla predisposizione di un vero e proprio  sistema
  che    ha   visto   coinvolta   una   parte   significativa   delle
  professionalità regionali oltre che delle eccellenze  nazionali  di
  settore.
   Sono  state  avviate  le  operazioni di recupero  del  relitto  e,
  nonostante  tutte  le variabili e gli imprevisti progettuali  meteo
  marini, il tempo stimato per l'esecuzione dello scavo e il recupero
  fissato  contestualmente in 270 giorni è stato concluso  con  largo
  anticipo,  alla  fine  del mese di settembre,  consentendo  l'avvio
  delle  successive  attività  diagnostiche  di  consolidamento   del
  restauro, di studio e della mutualizzazione.
   Nel  merito  si  precisa che il primo trattamento conservativo  di
  desalinizzazione e il processo di consolidamento sono già  inseriti
  nella perizia dei lavori di scavo e restauro del recupero che  sarà
  effettuato  in house grazie alle professionalità già  esistenti  in
  amministrazione  e  agli  accordi  scientifici  attivati   con   le
  eccellenze  nazionali del Centro nazionale del restauro  del  legno
  bagnato,  ciò  anche  in una visione programmatica  che  consentirà
  l'avvio  concreto  del laboratorio di restauro  del  legno  bagnato
  recentemente istituito con l'articolo 48 della legge regionale  del
  22 febbraio 2023, n. 2, della legge di stabilità 2023/2025.
   Per  ciò  che  concerne  la  fase finale  dell'individuazione  del
  contenitore  museale, sebbene sia pleonastico  evidenziare  che  si
  tratti di una fase programmatico-progettuale che non poteva che non
  trovare  concretezza,  scusate, dopo  lo  scavo  e  la  conseguente
  verifica  dell'effettiva consistenza, dimensioni  del  relitto,  si
  ricorda  quanto  già affermato allo scrivente, l'obiettivo  finale,
  quello  di tradurre i risultati ottenuti in elementi in un progetto
  di  valorizzazione musealizzazione che possa soddisfare non solo le
  esigenze   di   tipo   scientifico  ma  anche  turistico-culturale,
  attraverso  un  investimento nella valorizzazione dell'intera  area
  dove la valorizzazione culturale del territorio, trattandosi di  un
  unico comprensorio turistico-culturale, deve essere letta nella sua
  globalità e non nelle limitazioni territoriali di singoli comuni.
   Al servizio di tale obiettivo di politica culturale dell'Assessore
  regionale  per  i  beni culturali del Governo  regionale  tutto  la
  realizzazione  di  un polo di attrazione culturale  come  un  museo
  delle navi antiche, nave punica, relitti, Marausa 1 o 2, relitto di
  Lido    Signorino,    eccetera,   rappresenterebbe    indubbiamente
  un'attrattiva  per  tutto  il  comprensorio  nella  Sicilia   nord-
  occidentale   comprendente  i  comuni   di   Trapani,   Marsala   e
  Misiliscemi,  soprattutto all'interno di una progettualità  di  più
  ampio  respiro  rappresentata dalla possibilità  di  realizzare  un
  circuito d'eccellenza dei musei del mare, delle navi antiche  della
  Sicilia.
   L'elemento  fulcro  del sistema innovativo  di  fruizione  resterà
  l'elemento virtuale attraverso l'acquisizione digitale di  tutti  i
  dati  e  successivo  sviluppo  di  un  sistema  di  modellazione  e
  restyling  tridimensionale  per  la  realizzazione  di  visite   in
  ambiente  asciutto  mediante un portale  esplorativo  appositamente
  progettato  e realizzato funzionale alla fruizione degli attrattori
  culturali  attraverso percorso di storytelling, così da  diffondere
  la  conoscenza  dei siti attrattori nella zona in sedi  periferiche
  che i singoli comuni potranno realizzare.
   Nello  specifico,  per  il  comprensorio turistico  culturale  del
  trapanese le considerazioni di contesto e tecnico-museo-geografiche
  sotto   elencate,   seppur  limitate  all'interno   dell'alveo   di
  competenza  ed  esperienze maturate alla Soprintendenza  del  mare,
  collimano   coerentemente  con  l'intento  di  politica   culturale
  regionale.
   Il  Museo  archeologico  di Marsala è già  dotato  di  ampi  spazi
  disponibili  per  una implementazione dell'attuale  musealizzazione
  dedicata,  spazi  già esistenti e strutturalmente adeguati  dove  i
  necessari    interventi   sarebbero   estremamente   ridotti    sia
  dall'aspetto  finanziario,  sia  dalla  tempistica  di  intervento,
  rispetto a un futuribile contenitore da identificare in altri sedi,
  soprattutto se di proprietà non regionale.
   Il  suddetto  museo è già evidentemente fornito  dei  necessari  e
  obbligatori dispositivi di sicurezza e di condizionamento.
   Il  relitto   Marausa  2 , per gli ovvi e citati  motivi  tecnico-
  logistici,  si trova già nella sede di restauro e nella  potenziale
  sede  espositiva  a tutto vantaggio della certezza  e  celerità  di
  realizzazione nonché di economia di intervento.
   Uno    spostamento    ulteriore   anche   a   restauro    avvenuto
  rappresenterebbe  certamente un ulteriore trauma  per  il  delicato
  reperto oltre a comportare spese assai significative.
   Per  le considerazioni sopra riportate si ritiene di aver chiarito
  agli  onorevoli  interroganti le complesse  azioni  della  fase  di
  progettazione dallo scavo al recupero del relitto poste  in  essere
  per  il recupero di uno straordinario bene di grande e unico valore
  appartenente  al patrimonio culturale sommerso della Regione  e  al
  tempo    stesso    sono   state   fornite   puntuali   informazioni
  sull'iniziativa di valorizzazione del relitto all'interno del museo
  che,  come  è  noto, è già inserito all'interno della  cornice  del
  Parco   archeologico   Lilibeo-Marsala   ed   è   già   contenitore
  privilegiato di altri relitti antichi che lo hanno così qualificato
  nel turismo culturale di settore quale museo delle navi antiche  de
  facto.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ciminnisi  per  dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CIMINNISI.  Non  fosse altro per la fatica,  diciamo,  di  leggere
  un'interrogazione  e una risposta così corposa,  sarei  tentata  di
  dichiararmi per solidarietà quasi soddisfatta, purtroppo, però, non
  posso   dichiararmi  soddisfatta,  perché  aveva  proprio   ragione
  Gramsci,  capisco  che  è  lontanamente  e  politicamente   lontano
  dall'Assessore  Scarpinato, però aveva ragione  quando  diceva  "La
  storia insegna ma non ha scolari", perché quello che è avvenuto con
  la  nave romana  Marausa 1    la storia si sta ripetendo anche  per
  la   Marausa  2 .  La  costa di Marausa ha un'inestimabile  valenza
  storico-archeologica,  ma  la  vedevo  quasi  sorpreso,  Assessore,
  leggendo   la   risposta  all'interrogazione,  nel   percepire   la
  grandiosità di questa scoperta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Non posso essere sorpreso perché l'ho letta cinque volte

   CIMINNISI.  Proprio  Marausa  rappresenta  -  e  ha  rappresentato
  evidentemente  anche  nell'antichità  - un approdo  strategico  che
  testimonia anche le antiche relazioni commerciali tra la Sicilia  e
  l'Africa  in  epoca tardo romana, che erano proprio  al  centro  di
  queste  relazioni nel Mediterraneo e quindi anche  il  ritrovamento
  del relitto  Brascia ,  quello che noi di Misiliscemi chiamiamo  il
  relitto  Brascia ma la nave  Marausa 2  avvalora anche  l'interesse
  per   l'approfondimento   archeologico   dello   specchio   d'acqua
  antistante la costa di Marausa, perché lì basta semplicemente  fare
  il   bagno   d'estate   per  inciampare  in  reperti   archeologici
  dall'inestimabile valore. Eppure questo territorio  sembra  per  la
  seconda  volta  non avere alcun diritto a poter fare della  propria
  storia, di quello che Marausa ha rappresentato nella storia antica,
  probabilmente di poter fare di questa storia un valore aggiunto.
     Quindi  questa  volta naufragare è la legittima  aspirazione  di
  questo  territorio  a diventare non parte di un circuito  culturale
  archeologico, che ha però la sua sede principale altrove, ma essere
  il  centro e il fulcro di questi ritrovamenti, il centro della loro
  valorizzazione  e  la possibilità di avere una musealizzazione  sul
  posto  del  rinvenimento e di poter costruire sulla base di  questo
  anche  un'opportunità di sviluppo culturale e archeologico  per  il
  territorio non solo di Marausa ma di tutto il territorio trapanese.
   Purtroppo,  però, il naufragare in questo caso,  non  è  dolce  in
  questo mare, quindi mi dichiaro non soddisfatta.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Ciminnisi, che  si  dichiara  non
  soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 464 "Chiarimenti sulla biblioteca
  finanziata  dall'ex senatore Dell'Utri", a  firma  degli  onorevoli
  Chinnici  ed altri.
   Prego,  Assessore. Le chiedo sempre cortesemente, se è  possibile,
  una  sintesi,  perché  sono tante le interrogazioni,  quindi  se  è
  possibile, diciamo, fare una sintesi della risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Cercherò  di  essere  veloce. Con riferimento all'interrogazione  a
  risposta  orale  n.  464 "Chiarimenti sulla biblioteca  finanziaria
  dell'ex  senatore  Dell'Utri", andiamo subito al dunque,  onorevole
  Chinnici.
   Preliminarmente, si informano gli onorevoli interroganti che  tale
  Fondazione  Biblioteca, di via del Senato, con sede  a  Milano,  ha
  fatto  pervenire all'Ente Parco di Agrigento, nel mese di  dicembre
  2020, una richiesta per l'istituzione di una fondazione finalizzata
  alla  realizzazione  della biblioteca siciliana  con  lo  scopo  di
  gestire un importante patrimonio librario interamente dedicato alla
  Regione siciliana.
   L'Ente Parco Archeologico di Agrigento ha comunicato, con nota  n.
  1235  del  19 aprile 2021, di non poter accogliere la richiesta  di
  istituzione  di  una fondazione, tenuto conto che tale  fattispecie
  non   fosse   contemplate   nella  legge   istitutiva   riferendosi
  specificatamente  alla  legge regionale di istituzione  del  parco,
  legge  regionale  n.  20 del 3 novembre 2000. Dunque,  la  proposta
  della Fondazione Biblioteca di via del Senato, con sede a Milano, è
  stata  rigettata  e  per  andare sui punti  posti  dagli  onorevoli
  interroganti se sia intenzione del Governo assecondare la  proposta
  progettuale  avanzata  dal  senatore  Dell'Utri,   se  siano  state
  attivate  procedure  volte alla realizzazione di  tale  biblioteca,
  emerge  inconfutabilmente che tale iniziativa è stata bloccata  fin
  dalla   sua   originale  proposta  dall'Ente   Parco   archeologico
  paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
   Per quanto attiene invece al progetto di restauro e valorizzazione
  di Casa Morello, i lavori sono stati aggiudicati con determinazione
  n.  670  del 5 dicembre. Emerge dalla corrispondenza prodotta  agli
  uffici  dipartimentali  che l'iniziativa rientra  nelle  previsioni
  dell'articolo 1 della citata legge regionale n. 20 del  2000;  tale
  norma,  come è noto, assegna al parco la tutela e la valorizzazione
  dei  beni  archeologici ambientali e paesaggistici della Valle  dei
  Templi  ed  in  particolare l'obiettivo di perseguire  fra  l'altro
  l'identificazione  e  la conservazione, gli  studi  e  la  ricerca,
  nonché  la valorizzazione dei beni archeologici, i fini scientifici
  e culturali.
   A  maggior  chiarimento  si rappresenta che  l'edificio  si  trova
  nell'area  a  nord della Valle dei Templi e dista in  linea  d'aria
  circa  1,4  chilometri dal Tempio della Concordia. Il  progetto  di
  restauro  e  valorizzazione finalizzato alla  realizzazione  di  un
  centro  culturale fa parte di un programma più ampio  che  riguarda
  l'area  in esame che nell'ultimo decennio il parco ha intrapreso  e
  che  ha  già riguardato il restauro del Santuario Demetra  e  della
  sovrastante  Chiesa  di  San  Biagio,  il  restauro  del  Santuario
  rupestre e la realizzazione di un percorso di visita che attraverso
  l'aria nel quartiere unico unisce il cuore della valle con la  zona
  posta  a  nord.  Quest'area attualmente non è aperta  al  pubblico,
  tuttavia  il  completamento di Casa Morello costituisce l'ulteriore
  tassello per pervenire ad una fruizione e a una valorizzazione  più
  ampia.
   Si ritiene conclusivamente di poter affermare che il Governo della
  Regione  non  ha  alcuna  intenzione  di  assecondare  la  proposta
  progettuale   avanzata  dal  senatore  Dell'Utri,   come   asserito
  dall'onorevole interrogante nell'atto ispettivo parlamentare.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore.
   Onorevole  Chinnici, si ritiene soddisfatta o meno della  risposta
  dell'Assessore?

   CHINNICI. Quindi, se ho capito bene, perché c'erano i colleghi che
  mi distraevano, ha detto che non viene assecondata la richiesta del
  senatore Dell'Utri? Ho capito bene?
   Benissimo,   allora,  io,  veramente,  certo,  sono   soddisfatta,
  pienamente. Assessore, avere una biblioteca Utriana nella Valle dei
  Templi,  con un donativo lasciato da Silvio Berlusconi,  di  trenta
  milioni  di  euro,  eccetera, eccetera, penso  che  sarebbe  stata,
  soprattutto nei prossimi anni di Agrigento capitale della  cultura,
  uno  smacco  terrificante, un qualcosa di  profondamente  negativo,
  quindi  di fronte alle sue rassicurazioni  l'unica cosa non capisco
  perché il senatore  non me la sono inventata la notizia, c'era  una
  circostanziata intervista del senatore Dell'Utri

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Noi l'abbiamo rassicurata.

   CHINNICI.  Sì,  vi  ringrazio e, quindi,  pienamente  soddisfatta,
  certo. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Chinnici,   che   si   dichiara
  soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 481 "Richiesta di chiarimenti  in
  merito  alla  mancata  adozione  di adeguate  misure  di  sicurezza
  nell'area  dell'acropoli  del  parco  archeologico  di  Pantelleria
  dedicata alle attività di scavo", a firma degli onorevoli Safina ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Sì,  grazie,  signor  Presidente, cercherò di  entrare  nel  merito
  subito, però è un po' lungo, onestamente.
   Allora,  specialmente  il  direttore  del  Parco  archeologico  di
  Selinunte  e  il  direttore del dipartimento dei beni  culturali  e
  dell'identità    siciliana   appositamente    interpellati    hanno
  rappresentato  congiuntamente quanto di seguito:  occorre  riferire
  che il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa e Pantelleria
  è stato istituito nel 2023.

   SAFINA. Di Pantelleria?

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Si,  Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. E' stato istituito  nel
  2019,  con  decreto assessoriale n. 26/GAB dell'11 aprile,  quindi,
  non  si  può  sbagliare,  onorevole, quale accorpamento  gestionale
  dell'esistente Parco archeologico di Selinunte e Cave di  Cusa  con
  l'istituendo Parco archeologico di Pantelleria.
   Con il medesimo decreto, ai sensi del combinato disposto dei commi
  3  e  7 dell'articolo 20 della legge regionale del 3 novembre 2000,
  n.  20,  sono state contestualmente individuate le aree costituenti
  il   parco.   Ciò   premesso,  delle  quattro  aree   archeologiche
  costituenti  il  Parco di Pantelleria, una delle più  importanti  è
  certamente  l'Acropoli dove i terreni della zona  delimitata  dalla
  collina  di  Santa Teresa e San Marco, di proprietà del  comune  di
  Pantelleria,  sono state oggetto di interesse archeologico,  grazie
  alle  campagne  di  scavo, condotte da ormai quasi  20  anni  dalla
  tedesca    Università   Tubingen   previa   autorizzazione    della
  Soprintendenza  ai beni culturali di Trapani e solo  dal  2019  dal
  Parco archeologico di Selinunte.
   Gli   scavi   hanno  portato  alla  scoperta  delle   varie   fasi
  dell'impianto  dell'antica Cossyra, restituendo  anche  prestigiosi
  reperti quali a mero tipo esplicativo i ritratti marmoree imperiali
  che raffigurano Giulio Cesare, l'imperatore Tito e Antonina Minore.
   Conseguenza diretta delle suddette attività di scavo  è  stata  la
  necessità dopo il loro completamento di operare e di operazioni  di
  messa  in sicurezza, in particolare delle cisterne scoperte che  si
  aprono all'altezza del piano di calpestio, potenziale pericolo  per
  i frequentatori del sito.
   Orbene,   mentre,  nel  passato,  l'Università  che  ha   condotto
  attualmente  gli scavi ha realizzato sistemi di protezione  per  le
  evidenze  archeologiche,  negli ultimi  anni,  a  causa  anche  del
  recente  contesto, ovviamente afferente l'epidemia  Covid,  non  ha
  provveduto  a  realizzare  un'adeguata delimitazione  o  recinzione
  nelle zone interessate. Siffatto stato dei luoghi ha comportato  la
  temporanea chiusura al pubblico con ordinanza comunale n. 97 del  4
  luglio   2023,   nelle  more  di  un  piano  di  valorizzazione   e
  utilizzazione  da  realizzare  in  sinergia  con   il   Comune   di
  Pantelleria.
   A   seguito  di  detta  ordinanza  è  stata  prontamente   avviata
  un'interlocuzione   con  il  Comune  di  Pantelleria,   col   Parco
  Nazionale, così da definire ogni forma di collaborazione  possibile
  per  garantire  la manutenzione, la vigilanza, la promozione  e  la
  valorizzazione dei siti archeologici ivi presenti, in  particolare,
  delle aree che rientrano nelle perimetrazioni comuni ai due parchi,
  nell'ottica  di  un'attuazione  congiunta  di  sviluppo  turistico-
  culturale  dell'Isola,  oltre  a  un  intervento  straordinario  di
  scerbatura,  effettuato con la collaborazione del Parco  nazionale,
  si  è  provveduto ad avviare un'interlocuzione per la progettazione
  di  un'organica  operazione di messa in sicurezza dell'intera  area
  archeologica, nonché a una ricognizione, per individuare le risorse
  economiche necessarie.
   In  particolare, anche a seguito di alcuni eventi meteorologici di
  particolare  entità che hanno ulteriormente peggiorato le  precarie
  condizioni di sicurezza del sito, sono state redatte alcune perizie
  di  somma  urgenza, ancora in attesa di istruttoria da parte  della
  Protezione civile regionale.
   Nelle more del perfezionamento dell'iter di finanziamento da parte
  della  Protezione  civile regionale, è stato formalmente  richiesto
  all'Università  tedesca, con nota n. 2577 del  7  luglio  2023,  di
  prendere  atto  della  predetta ordinanza e di  dare  esecuzione  a
  quanto  in  essa  ordinato,  stante  l'urgenza  di  interventi  per
  l'attivazione  di  tutte  le  misure  necessarie  per  favorire   e
  garantire  la  fruibilità  e la promozione  del  sito  archeologico
  nell'interesse   del  territorio  e  nell'ottica   dello   sviluppo
  turistico   culturale   dell'intera  isola,  precetto   prontamente
  ottemperato dal Direttore della missione archeologica, che con nota
  assunta  al  n.  2697  del 12 luglio 2023 ha  presentato  il  piano
  relativo  di  sicurezza  al Comune di Pantelleria  che  ha  assunto
  l'impegno  a  spese  dell'Università ad ottenere  la  realizzazione
  degli interventi contenuti nell'ordinanza comunale.
   Pare   doveroso   evidenziare,  con  riferimento  alla   richiesta
  d'informativa  formulata  dagli onorevoli  interroganti,  su  quali
  provvedimenti si intenda adottare, anche in termini di stanziamenti
  economici,  la  gestione  dell'area  pantesca  del  parco,  che   a
  tutt'oggi  soffre  di  isolamento inserito  nella  sua  insularità,
  aggravato  dalla  necessità di dover dare  avvio  ad  un'importante
  progettualità   che  presuppone  il  reperimento  di   investimenti
  necessari   per  il  Parco  archeologico,  di  nuova   istituzione.
  Purtuttavia,  confidando nelle risorse da  parte  del  Dipartimento
  regionale della Protezione civile, si sta curando ogni azione volta
  a destinare nuove risorse finanziarie alla valorizzazione dell'area
  archeologica  dell'acropoli,  non tralasciando  di  considerare  il
  contesto  in  cui si opera caratterizzato, allo stato  attuale,  da
  criticità che attanagliano gran parte degli enti pubblici quali  la
  carenza del personale che non ne consente, nel caso in trattazione,
  una sistematica presenza sull'isola oggi ahimè è ridotta a una sola
  unità.
   Inoltre,  per ciò che concerne l'individuazione di un  contenitore
  museale  dell'Isola, l'obiettivo è di tradurre i risultati ottenuti
  in  tanti anni di ricerca e di scavi in risultati di valorizzazione
  e musealizzazione che possano soddisfare non soltanto l'esigenza di
  tipo  scientifico  ma anche turistico-culturale all'interno  di  un
  unico comprensorio turistico-culturale.

   PRESIDENTE.   Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
  Safina   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della   risposta
  dell'Assessore.

   SAFINA.   Grazie,  Presidente.  Assessore,  guardi   mi   dichiaro
  insoddisfatto   innanzitutto   per  una   questione   metodologica.
  Quest'interrogazione è del 28 luglio 2023, stiamo rispondendo

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Noi eravamo pronti. La Rubrica è stata inserita ora.

   SAFINA.   Capisco  che  non è solo sua responsabilità,  ma  stiamo
  rispondendo il 23 di gennaio del 2024.
   Questa  è qualcosa che obiettivamente stride con quello che  è  il
  valore  di  un'interrogazione, di un'interpellanza, in questo  caso
  un'interrogazione che ha anche lo scopo e aveva anche lo  scopo  di
  sollecitare un intervento immediato, un intervento di apertura,  un
  intervento di messa in atto di una collaborazione tra il comune  di
  Pantelleria  e  le  autorità regionali, in  questo  caso  il  Parco
  archeologico di Pantelleria e delle cave di Cusa.
   E,  poi,  c'è una questione di merito, ad oggi ho ascoltato,  come
  tutti  i colleghi in Aula, un elenco di buone intenzioni però vede,
  Assessore, in questa settimana il suo collega di partito,  ministro
  Musumeci,  ha annunziato un bando a favore delle Isole  minori  per
  sostenere   alcune   infrastrutture   pubbliche   e   tra    queste
  infrastrutture  pubbliche per sostenere  anche  il  recupero  della
  portualità   e  il  recupero  delle  infrastrutture   diciamo   che
  dovrebbero garantire la mobilità e che dovrebbero quindi consentire
  a  un'isola come Pantelleria di potersi giovare di maggiori  flussi
  turistici.
   Ebbene,  sicuramente Pantelleria è un'isola magnifica, è la  perla
  nera  del Mediterraneo, però è un'isola che potrebbe attrarre ancor
  di  più  un  turismo culturale laddove quell'area  fosse  realmente
  fruibile. Veda, potenziare i porti, giusto, quando però al contempo
  non  si  mette  in campo tutto il resto delle scelte politiche  che
  dovremmo  mettere  in  campo, ossia quelle  del  potenziamento  dei
  servizi,  dell'offerta  turistica,  dell'offerta  culturale,  della
  promozione  dell'enogastronomia che in quell'isola  rappresenta  un
  valore   aggiunto  perché  parliamo  di  un'agricoltura  cosiddetta
  "eroica"  viste  le  condizioni meteo  climatiche  nelle  quali  si
  svolge,  beh,  lei qui è venuto a snocciolare tutta  una  serie  di
  intendimenti, però guardi e la interrogherò nuovamente, tra un mese
  la  interrogherò nuovamente, perché l'obiettivo è capire se  questa
  estate,  se questa primavera, quando partirà la stagione  turistica
  di  quell'isola  che  è meravigliosa, questo parco  sarà  realmente
  fruibile.
   Veda, nella sua risposta quelle che mancano sono le date, sono  le
  "deadline",  quello in cui mi dice entro questo farò questo,  entro
  quest'altro farò quest'altro ancora, invece lì non c'è  e,  allora,
  se  vogliamo  veramente  rendere giustizia  a  quella  che  lei  ha
  descritto   come  un'area  archeologica  fondamentale,  anche   nel
  racconto  della storia della nostra Terra, perché da quell'isola  è
  passata   la   storia  d'Europa,  dalle  isole  degli   arcipelaghi
  occidentali  è  passata la storia d'Europa perché è  passata  anche
  delle  Egadi  come  si ricordava prima, allora se vogliamo  rendere
  giustizia a questa storia e vogliamo far sì che questa storia renda
  ancora  grandi quei pezzi di territorio abbiamo bisogno che lei  ci
  dia  le date, ci dica quando il parco verrà messo in sicurezza,  ci
  dica quando torneremo ad avere più di un'unità di personale, non  è
  possibile  gestire un'area archeologica con un'unità di  personale.
  Quando noi avremo queste date ci dichiareremo soddisfatti.
   Io  conto  sulla sua buona volontà, conto sulla volontà di  quello
  che  avete  dichiarato  più volte, ossia  che  volete  implementare
  l'attività dei nostri parchi archeologici. Le rammento che i nostri
  parchi archeologici fanno meno presenze del Museo degli Uffizi, per
  essere chiari sulle dimensioni: un solo museo fa quanto fanno tutti
  i  nostri parchi archeologici, anzi fa di più, fa molto di  più  in
  termini  di  presenze. Dunque, auspico che quelle che  vengono  qui
  dichiarate  in quest'Aula, in maniera solenne, perché il Presidente
  poc'anzi ci ha richiamato al rispetto di quest'Aula, ma il rispetto
  di  quest'Aula  passa  anche  dal  mantenere  gli  impegni  che  in
  quest'Aula si prendono. Quindi, oggi mi dichiaro insoddisfatto,  ma
  siccome   non   ho  mai  pregiudizi,  sarò  pronto  a   dichiararmi
  soddisfatto la prossima volta che la interrogherò e mi dirà abbiamo
  fatto questo, lo faremo entro questa data. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Safina,  che  si  dichiara   non
  soddisfatto. Si passa all'interrogazione n. 499 "Iniziative urgenti
  finalizzate  alla tutela e conservazione dei beni  artistici  della
  Sicilia", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 499, a firma
  dell'onorevole   Ismaele  La  Vardera  ed  altri,  riguardante   le
  iniziative urgenti finalizzate alla tutela e alla conservazione dei
  beni  artistici  della  Sicilia,  in  osservanza  alla  nota  della
  Presidenza della Regione - Segreteria generale - Area 2,  n.  41077
  del  30.10.2023,  con  la quale lo scrivente  è  stato  delegato  a
  curarne  la trattazione, si riporta il testo di risposta contenente
  gli elementi informativi di seguito esposti.
   Al  riguardo si precisa, preliminarmente, che si è ben consapevoli
  della  vulnerabilità a cui sono soggetti tutti i beni di  interesse
  archeologico,     architettonico,     storico,     artistico      e
  demoetnoantropologico sottoposti a tutela. Vulnerabilità che,  come
  h  noto,  è  determinata  sia da eventi  naturali,  che  antropici:
  attività sismica, incendi, alluvioni e furti.
   Negli  ultimi anni, si è riscontrato un aumento di dette calamità,
  che sono per loro natura imprevedibili per frequenza e gravità.
   Alla luce di questa consapevolezza e nell'intento di far conoscere
  le  iniziative urgenti per garantire la sicurezza dei luoghi in cui
  sono  custoditi i beni artistici per evitare ulteriori distruzioni,
  come   annotato  nell'interrogazione,  si  rappresenta  che   nella
  progettazione  degli interventi di restauro è stata  introdotta  la
  realizzazione    di   impianti   di   protezione    e    sicurezza:
  videosorveglianza, antincendio, antifurto, revisione delle falde di
  copertura  e  dei  sistemi di smaltimento delle acque,  sistemi  di
  adeguamento  antisismico, eccetera, tenuto  conto,  però,  che  non
  sempre  potrebbe  risultare  possibile  integrare  i  progetti   in
  relazione al loro stato di avanzamento.
   Ciò  corrisponde a un indirizzo espresso dallo scrivente nel corso
  degli  incontri periodici svolti con la dirigenza, quindi  servizi,
  Sovrintendenze,     musei,    parchi    archeologici,     eccetera,
  dell'Assessorato  regionale  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana.
   Sulla  scorta  delle  informazioni  recentemente  pervenute  dagli
  uffici dipartimentali dell'Assessorato regionale dei beni culturali
  e  dell'identità siciliana, è stato appunto accertato, con riguardo
  alla   trattazione  dell'atto  ispettivo  in  argomento,   che   la
  Sovrintendenza  per i beni culturali di Palermo ha  previsto  detti
  impianti  di  protezione e sicurezza nello  studio  di  fattibilità
  tecnico-economica dei lavori di restauro e ripristino del complesso
  monumentale  e  degli apparati decorativi di Santa Maria  di  Gesù,
  devastata  dall'incendio del 25 luglio scorso, suffragando  in  tal
  modo il monito espresso dallo scrivente.
   Il  relativo  progetto  è  stato  redatto  in  collaborazione  col
  Provveditorato interregionale delle opere pubbliche  di  Sicilia  e
  Calabria,  per  il  quale  è stato assegnato  un  finanziamento  di
  2.800.000  euro da parte del Ministero delle infrastrutture  e  dei
  trasporti.
   A proposito dell'istituzione di una commissione tecnica permanente
  che   coordini  un  adeguato  piano  di  controllo  capillare   del
  territorio  e che coinvolga tutti gli enti interessati, ognuno  per
  la parte di competenza, come auspicato dall'onorevole interrogante,
  si  rappresenta  che  tale auspicio collima con  le  direttive  già
  fornite  dallo  scrivente ai propri uffici e si  rassicura  che  lo
  studio  sulla costituzione di tale organismo è in avanzata fase  di
  avanzamento.
   Per   quanto   sopra  riportato  si  ritiene   di   aver   fornito
  all'onorevole   interrogante  idonei   e   completi   elementi   di
  informazione in ordine all'atto ispettivo parlamentare  presentato.
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  La  Vardera  per  dichiararsi soddisfatto  o  meno  della  risposta
  dell'Assessore.

   LA  VARDERA.  Grazie,  Assessore, per il suo  intervento,  per  le
  rassicurazioni  su  un  bene  che, lei essendo  palermitano,  saprà
  essere  anche  uno dei patroni di Palermo, insomma,  lì  in  quella
  Chiesa.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  San Benedetto il Moro.

   LA  VARDERA.  Esatto   Quindi  è una  Chiesa  che  ha  una  storia
  incredibile e che ha avuto dei danni enormi a seguito degli incendi
  avvenuti  nel  mese  di  luglio - anche lì,  piccola  parentesi,  è
  surreale dover parlare di fatti accaduti praticamente otto mesi fa,
  a  luglio,  e discutere e avere risposte fondamentalmente  ormai  a
  gennaio inoltrato, ma va bene comunque.
   Voglio prendere per buone le parole che lei ha detto, cioè  che  è
  stato finanziato il progetto per ristrutturarla, che quindi il  suo
  Assessorato  si è mosso e che, quindi, daremo dignità a  una  delle
  realtà  e  ad una delle chiese più importanti alla nostra benedetta
  Terra  e  che sicuramente si sono fatti anche degli interventi  per
  cercare   di  garantire  eventuali,  diciamo,  prevenire  eventuali
  incendi futuri che potrebbero riaccadere, speriamo di no, a  tutela
  e salvaguardia di un bene così importante.
   Quindi,  sono  contento che l'interrogazione che le  ho  posto  ha
  dovuto  centrare  e  ha centrato i termini e i temi  che  le  avevo
  sottoposto  e,  quindi, non vedo l'ora, insieme  a  lei  se  vorrà,
  Assessore, di andare a inaugurare questa Chiesa perché è giusto che
  i  palermitani  riabbiano  quel pezzo  di  storia  che,  purtroppo,
  vandali criminali hanno completamente distrutto.
   Quindi, mi dichiaro completamente soddisfatto. Grazie, Assessore.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  La  Vardera,  che  si   dichiara
  soddisfatto.  Si  passa all'interrogazione numero 502   Chiarimenti
  sul  progetto  di  rigenerazione  culturale,  economica  e  sociale
   Itinera  del comune di Isnello  a firma degli onorevoli  Campo  ed
  altri. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie.  Allora, in ordine ai quesiti posti con l'interrogazione  a
  risposta orale e con urgenza, numero 502, riguardanti i chiarimenti
  sul   progetto  di  rigenerazione  culturale  economica  e  sociale
   Itinera  del comune di Isnello si rappresenta quanto segue.
   È noto che l'Assessore regionale per i beni culturali e l'identità
  siciliana  non  è  direttamente  coinvolto  nella  gestione   degli
  interventi   finanziati   nell'ambito  dell'investimento   M1C3I2.1
   Attrattività  dei  borghi   del  Piano  nazionale  di  ripresa   e
  resilienza, linea di intervento B, trattandosi di progetti  attuati
  direttamente dagli enti locali proponenti.
   Tuttavia,  riscontrata  l'incoerenza delle informazioni  rese  nel
  progetto  presentato  dal comune di Isnello in merito  all'edificio
  oggetto  di  demolizione sito sul territorio comunale e  denominato
   Palazzo  delle  Poste , edificio di edilizia corrente,  ampiamente
  rimaneggiato  e  trasformato,  la cui descrizione  nelle  relazioni
  tecniche  ed  illustrative degli elaborati progettuali  sembrerebbe
  riferita  al  ben più noto Palazzo Isnello sito a  Palermo  di  età
  tardo   barocca   con  incluse  all'interno  sei  unità   abitative
  medievali,  un tempo di proprietà della famiglia Termine,  titolare
  della contea di Isnello, è stato ritenuto opportuno adottare idonee
  procedure di verifica al fine di approfondire l'argomento.
   È  stata sentita nel merito, quindi, l'unità di missione del  PNRR
  istituita presso il Ministero della Cultura e, in conseguenza, si è
  provveduto  a  formulare un'apposita istanza di accesso  agli  atti
  amministrativi   relativi  alla  procedura  di   assegnazione   del
  finanziamento.
   Al  contempo,  è  stato ritenuto opportuno avviare un  sopralluogo
  presso   il  comune  di  Isnello  beneficiario  del  finanziamento,
  avvalendosi  della Sovrintendenza di Palermo, al fine di  accertare
  la  corretta attuazione delle disposizioni di tutela ai  sensi  del
  codice  dei  beni  culturali  e del paesaggio  di  cui  al  decreto
  legislativo  n.  42/2004, nonché agli argomenti segnalati  e  poter
  ricavare  dai  dati  informazioni  finalizzate  a  riscontrare   le
  questioni evidenziate dall'onorevole interrogante.
   Si  formula  riserva,  quindi,  di ritornare  sull'atto  ispettivo
  appena  acquisito  l'esito  in  ordine  all'istanza  di  accesso  e
  all'indagine  ispettiva,  assicurando  al  tempo  stesso   che   lo
  scrivente  continuerà  a  spronare gli  uffici  dipartimentali  per
  l'acquisizione dei dati di chiarimento. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Campo   per   dichiararsi  soddisfatta  o   meno   della   risposta
  dell'Assessore.

   CAMPO. Grazie, Presidente. In buona sostanza l'Assessore non mi ha
  risposto, anzi mi ha spronato a continuare a interrogare per sapere
  quale  sarà  l'esito dell'accesso agli atti, ma sono  perfettamente
  consapevole  che  essendo  una questione  ministeriale,  non  è  di
  competenza del Comune di Palermo. Ho semplicemente esortato...

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Dell'Assessorato ai beni culturali

   CAMPO. Scusi, dell'Assessorato ai beni culturali. Ho semplicemente
  esortato la Regione, l'Assessorato in questo caso, a comunicare  al
  Ministero che questo Palazzo non è quello  Isnello", appunto sito a
  Palermo,  di  tarda età barocca bensì un semplice palazzetto  delle
  Poste a Isnello che, chiaramente, deve essere demolito. Quindi, era
  importante  fare  specificare questa  cosa.  Fra  l'altro,  c'è  il
  sospetto  che  il comune di Isnello possa aver preso  dei  punteggi
  aggiuntivi,  in  questo bando  Itinera  proprio  perché  c'è  stato
  questo  malinteso  di  aver  indicato un  palazzo  di  tarda  epoca
  barocca, palermitano, molto importante, piuttosto che è un semplice
  palazzetto  di  edilizia residenziale di Isnello.  Quindi,  il  mio
  intento  era,  semplicemente,  che  l'Assessorato  dialogasse   col
  Ministero,  comunicando questa cosa. Siccome ad oggi  non  so  cosa
  abbia risposto il Ministero mi dichiaro insoddisfatta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Forse di più

   PRESIDENTE.    Grazie,   onorevole   Campo,   che   si    dichiara
  insoddisfatta.  Si  passa all'interrogazione  514  "Chiarimenti  in
  merito  allo  stato  di  ammaloramento  del  complesso  delle  mura
  timolentee,  del  Parco  archeologico di Gela".  Assessore,  questa
  interrogazione  la  trasformiamo in richiesta di  risposta  scritta
  perché a mia prima firma. Quindi andiamo avanti.
   Si passa all'interpellanza n. 59 "Intenzioni del Governo in merito
  alla  tutela  e alla valorizzazione del cosiddetto  Fondaco  Cuba',
  sito  nel  territorio al confine tra Centuripe e Catena  Nuova",  a
  firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie,     Presidente.    Cercherò    di    abbreviare.    Allora,
  preliminarmente, si segnala che il  Fondaco Cuba'  è  di  proprietà
  dell'istituzione  pubblica di assistenza e beneficenza  "Fondazione
  Pietrangelo  Mammano  D'Amico", sita nel comune  di  Centuripe.  Il
   Fondaco  Cuba' è stato sottoposto alle disposizioni di tutela,  ai
  sensi  dell'articolo 2, comma 2, dell'articolo  10,  comma  1,  del
  Codice  dei  beni  culturali e del paesaggio,  di  cui  al  decreto
  legislativo  42/2004,  con  decreto  del  dirigente  generale   del
  Dipartimento ai beni culturali 7257 del 31 agosto 2005.
   Con   il  predetto  provvedimento,  il   Fondaco  Cuba'  è   stato
  dichiarato  di  importante  interesse endoantropologico.  Tuttavia,
  occorre   evidenziare  che,  già  all'epoca  dell'apposizione   del
  vincolo,  il Fondaco versava in una condizione di estremo  degrado,
  di   abbandono  e  in  buona  parte  in  condizioni   di   precaria
  conservazione,  sia  nelle  finiture  che  nelle  strutture   dello
  stabile.
   A  seguito  di alcune segnalazioni, pervenute nell'anno 2016  alla
  Sovrintendenza di Enna, con le quali si segnalava la  necessità  di
  interventi  di  restauro per l'immobile di  Fondaco  Cuba',  quella
  Sovrintendenza invitava, con nota numero 2355 del 18 novembre 2016,
  il  rappresentante  legale  della "Fondazione  Pietrangelo  Mammano
  D'Amico",  su  cui  grava, com'è noto, l'onere  di  assicurare  gli
  obblighi di conservazione ai sensi dell'articolo 30 del codice  dei
  beni  culturali  e  del  paesaggio, ad attivarsi  urgentemente  per
  l'esecuzione  delle opportune opere di salvaguardia del  caseggiato
  rurale,  secondo  quanto  disposto dall'articolo  27  del  medesimo
  codice,  previa acquisizione della prescritta autorizzazione  della
  Sovrintendenza.
   Viene riferita, in atti alla Sovrintendenza, che non sia pervenuto
  alcun  riscontro  al  riguardo. In conseguenza  dell'inerzia  della
  "Fondazione Pietrangelo Mammano D'Amico", l'edificio negli anni  ha
  ulteriormente subito il naturale processo di inarrestabile  degrado
  a  causa  della  mancata  realizzazione  di  quegli  interventi  di
  restauro potenziale e di messa in sicurezza.
   Successivamente è pervenuto, a tempo più recente, veniva  proposta
  dalla  stazione appaltante RFI-ITALFERR, nell'ambito  del  progetto
  per  il  raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Catania,  tratta
  Bicocca-Catenanuova, la realizzazione di una pista  ciclabile,  per
  l'esattezza  di  un corridoio di mobilità ciclopedonale  affiancata
  dal  tracciato ferroviario, quale opera compensativa da  realizzare
  nei comuni interessati dal tracciato.
   Su  tale  proposta,  venivano svolte diverse riunioni  sul  tavolo
  tecnico appositamente istituito tra le amministrazioni interessate,
  alla  presenza anche della Sovrintendenza, dalle quali emergeva  la
  volontà  dei  comuni di Centuripe e di Paternò  di  individuare  le
  opere compensative rispettivamente al recupero del  Fondaco Cuba' e
  alla  ristrutturazione del  Fabbricato viaggiatori di  Sferro',  in
  quanto  rappresentanti i punti di interesse culturale, turistico  e
  di  valorizzazione  del corridoio nel nuovo tracciato  ferroviario,
  mentre  il  comune  di Catenanuova confermava la  disponibilità  al
  tratto di pista ciclabile dal passaggio a livello di Catenanuova al
   Fondo Cuba'.
   Intanto   separatamente   agli   incontri   di   RFI-ITALFERR   la
  Sovrintendenza  di Enna convocava l'8 maggio 2023  il  sindaco  del
  comune  di  Centuripe  e  il rappresentante  legale  dell'Ipab  per
  verificare  la  disponibilità  di quest'ultima  a  cedere  il  bene
   Fondaco  Cuba'  al comune di Centuripe al fine di  poter  divenire
  destinatario  delle  risorse  dei  fondi  di  compensazione  e  per
  l'effetto  poterle  destinare a recupero e  restauro  del   Fondaco
  Cuba'.
   A  seguito  di  tale proposta, la Fondazione "Pietrangelo  Mammano
  D'amico" dichiarava la disponibilità a cedere il  Fondaco Cuba'  in
  considerazione che l'Ipab non potesse e non possedesse  le  risorse
  necessarie per un intervento, seppur minimo, di messa in  sicurezza
  del bene culturale. S
   Sulla base di tale disponibilità alla cessione del  Fondo Cuba' da
  parte  dell'Ipab al Comune di Centuripe si riprendevano i  contatti
  con  RFI-ITALFERR,  tenuto il 15 maggio 2023 un incontro  presso  i
  locali  della stessa Sovrintendenza di Enna, cui partecipava  anche
  il  sindaco  di Centuripe che confermava la non accettazione  della
  pista  ciclabile  come  opera  di compensazione  che  reiterava  la
  proposta di dedicare le risorse per il recupero del  Fondaco Cuba',
  allorquando  giungessero nella disponibilità del comune  a  seguito
  della cessione da parte dell'Ipab.
   Nessuna   risposta  a  tale  proposta  è  giunta  da   parte   dei
  rappresentanti di RFI-ITALFERR, pur sollecitati più  volte  seppure
  in  considerazione dell'urgenza alla definizione.  Risulta  altresì
  negli  atti  pervenuti  nell'attestazione dello  scrivente  che  il
  giorno  24  del  mese di ottobre 2023, a distanza di  appena  venti
  giorni  dall'interpellanza n. 59, un giovane ispettore  onorario  e
  non  un  ispettore  regionale dei beni culturali,  ha  inviato  una
  denuncia  sullo  stato  di conservazione e  degrado  dell'immobile,
  sconoscendo  verosimilmente l'attività svolta negli  anni  fino  ai
  tempi  più  recenti  dalla Sovrintendenza di  Enna,  unitamente  ai
  rappresentanti di RFI-ITALFERR, ai sindaci dei comuni  interessati,
  alla  Fondazione "Pietrangelo Mammano D'amico", al fine di giungere
  ad   un  intervento  di  restauro  dell'immobile  con  i  fondi  di
  compensazione.
   Nella  stessa nota dell'ispettore onorario si rilevava anche  come
  il  degrado e l'abbandono dello stabile di proprietà privata non  è
  relativa  agli  ultimi  anni e cioè da quando  è  stato  emesso  il
  provvedimento di tutela, bensì risale a diversi decenni  di  totale
  abbandono. In essa risalta come tutto l'immobile sia stato  oggetto
  di  atti  vandalici,  di  interventi di  espoliazione  di  elementi
  architettonici  significativi e di vari incendi sviluppatisi  negli
  anni  prima del vincolo, intervento nel mese di agosto 2005  e  non
  nell'anno  1985  come  riportato  nell'interpellanza  del  sito  di
  Wikipedia.
   Relativamente all'ultimo capoverso dell'interpellanza n. 59  corre
  l'obbligo  di segnalare che nella consapevolezza che i  proprietari
  dell'Ipab  del  Fondaco Cuba' non dispongano delle somme necessarie
  per  l'intervento  di recupero dello stabile, la Sovrintendenza  di
  Enna, quale organo preposto alla tutela del bene culturale, al fine
  di giungere al pieno recupero del complesso monumentale, ha pensato
  di  indirizzare  la  propria  attività  verso  la  soluzione  sopra
  rappresentata, senza oggi purtroppo giungere a una soluzione.
   In  considerazione  che, comunque, trattasi di  proprietà  privata
  senza la possibilità di intervenire per un intervento di recupero e
  messa  in  sicurezza  per mancanza di fondi  si  segnala  che,  nel
  rispetto  del  codice  dei beni culturali, il permanere  di  questa
  situazione costringerà la Sovrintendenza, quale ultimo tentativo, a
  redigere  e inoltrare al Dipartimento regionale dei beni  culturali
  un  intervento sostituivo di recupero e messa in sicurezza in danno
  nei confronti dei proprietari inadempienti.
   Non  appare  di  secondaria  rilevanza  evidenziare  all'onorevole
  interpellante   che   la   questione   che   ci   occupa   riguarda
  esclusivamente  le  attività  svolte  dall'ente   di   tutela,   la
  Sovrintendenza ai beni culturali di Enna al quale non  mancherà  il
  sostegno   dello   scrivente  disponendo  le   necessarie   risorse
  finanziarie  una  volta acquisita la propria  progettuale  relativa
  all'intervento sostitutivo.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di intervenire l'onorevole  Venezia  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessore
  Scarpinato, la relazione che lei ci ha fatto rispetto allo stato di
  abbandono  e di degrado del  Fondaco Cuba' ricostruisce ciò  che  è
  avvenuto  negli  ultimi  anni, almeno dal 1985  ai  nostri  giorni,
  quando  la Sovrintendenza di Enna, all'epoca, dichiarò il  bene  di
  interesse culturale. Parliamo di un manufatto che rientra in quella
  che,  comunemente, viene definita architettura rurale e  che  aveva
  svolto,  almeno  fino al XIX secolo, e con un ruolo importante  nel
  tragitto  di  collegamento tra Catania e Palermo  lungo  la  strada
  regia interna.
   Purtroppo  il  manufatto, negli ultimi anni, ovviamente,  è  stato
  colpito anche da un incendio che ha provocato dei danni strutturali
  alle  strutture  murarie e ha anche causato  il  crollo  di  alcune
  pareti, in particolare la parete della scuderia e il degrado cui  è
  sottoposto,  ormai  da decenni, il bene rischia  di  farlo  perdere
  irrimediabilmente.
   La  situazione non è semplice, come lei evidenziava Assessore.  Il
   Fondaco'  è di proprietà di una Ipab che non ha i fondi necessari.
  Negli  anni  scorsi, nel momento in cui Italferr  stava  investendo
  sull'asse  Catenanuova-Bicocca per  il  raddoppio  ferroviario,  si
  parlò  di  un  recupero di questo bene nell'ambito delle  opere  di
  compensazione ma, ad oggi, diciamo tutto è fermo e noi  con  questa
  interpellanza  parlamentare  intendevamo,  appunto,   accendere   i
  riflettori  e  invitare lei, Assessore, a farsi carico  di  mettere
  insieme  in  un  unico tavolo Italferr, la Fondazione proprietaria,
  quindi  l'Ipab,  i  comuni  di Centuripe e  Catenanuova.  Centuripe
  perché  ricade nel proprio territorio e Catenanuova perché è  a  un
  chilometro del centro abitato e anche la Sovrintendenza che  svolge
  un ruolo di tutela.
   Qui  il  tema è molto semplice: dobbiamo cercare, quanto meno,  di
  far redigere un progetto esecutivo di messa in sicurezza e restauro
  del  bene  e  poi  capire  con quali finanziamenti,  o  attraverso,
  appunto,  le  opere  di  compensazione  del  tratto  ferroviario  o
  attraverso  altri fondi pubblici, salvare un bene di  straordinario
  valore storico e paesaggistico.
   Quindi,  Assessore, mi ritengo parzialmente soddisfatto dell'esito
  dell'interpellanza perché si fa il punto della situazione ma, ecco,
  serve adesso, come dire, un'ulteriore azione di natura politica  e,
  quindi,  le  chiedo formalmente in questa sede di farsi  carico  di
  convocare  un  tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati  per
  capire  chi  deve fare cosa e per trovare una soluzione  che  possa
  definire un percorso utile a salvare questo bene. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole   Venezia,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  538  "Iniziative  urgenti  per  la
  risoluzione  delle  problematiche  inerenti  all'organizzazione  di
  Agrigento capitale della cultura 2025", a firma degli onorevoli  La
  Vardera e altri.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  fornire  la  risposta.
  Assessore, le chiedo, se è possibile, sintesi.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie, Presidente. Andando subito, quindi, al sunto, fin da subito
  si  ritiene di evidenziare che la titolarità dell'organizzazione di
  Agrigento  capitale  della cultura 2025 è  intestata  al  Ministero
  della Cultura.
   Tuttavia,  sebbene  essa  non prevede  la  diretta  partecipazione
  dell'Assessorato  regionale  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana, il Governo della Regione mai ha fatto mancare il proprio
  apporto  caratterizzato da numerose azioni per lo più informali  ma
  che  hanno  avuto  lo  scopo di compulsare  senza  interferire  nel
  rispetto  dei  rispettivi ruoli sia il Comune di Agrigento  che  il
  Parco archeologico della Valle dei Templi.
   Il  proseguo,  quindi, una volta che Agrigento è stata  dichiarata
  capitale  della  cultura  2025,  come  detto  dal  Ministero  della
  Cultura,  lo  scrivente nella consapevolezza che la  manifestazione
  rappresenta   una   rara  occasione  di  promozione   culturale   e
  valorizzazione del patrimonio culturale regionale si è fatto  parte
  diligente  nel  monitorare  lo  stato  di  avanzamento  degli  atti
  propedeutici  all'avvio  dell'evento  di  rilevanza  internazionale
  convocando  in più occasioni il Sindaco e anche al fine di  fornire
  ogni eventuale utile supporto e collaborazione.
   Nell'ultimo  incontro  svoltosi in data 11 gennaio  scorso,  si  è
  avuto  modo di apprendere che lo statuto della Fondazione  è  stato
  approvato  dal Consiglio comunale di Agrigento e che il Sindaco  ha
  rassicurato  circa  la possibilità di stipulare  il  relativo  atto
  costitutivo  presso uno studio notarile entro il corrente  mese  di
  gennaio.
   L'incontro  ha  riguardato anche il tema del  contributo  previsto
  dalla legge finanziaria regionale 2024, la recente norma voluta con
  determinazione  al  Governo  della  Regione  prevede  che  sia   il
  Dipartimento dei Beni culturali e l'identità siciliana a  concedere
  tale contributo previa emanazione di un decreto assessoriale che ne
  regoli le modalità.
   Scopo  dell'incontro  è stato quello di definire  le  modalità  di
  erogazione  più  snelle  ed  efficienti  ed  efficaci  al  fine  di
  procedere  senza  indugio non appena pubblicata la  suddetta  legge
  regionale.
   Tornando al Parco archeologico della Valle dei Templi, si  ritiene
  opportuno  informare l'onorevole interrogante circa  le  iniziative
  promosse in vista di Agrigento capitale della cultura e nel periodo
  propedeutico sono state da segnalare alcune di particolare  rilievo
  e di interesse culturale e artistico.
   Allora,  musealizzazione del tempio di Zeus  Olimpio  e  messa  in
  piedi  del  Telamone  di  circa  8  metri,  progetto  che  ha  come
  principale  obiettivo  la musealizzazione e la  protezione  di  una
  serie   di  elementi  architettonici  e  statutari  particolarmente
  importanti presenti nell'area del Tempio di Zeus, ultimamente esile
  testimonianza   delle   finiture  del   Santuario,   organizzazione
  all'interno  della Valle e Museo archeologico Griffo della  mostra:
  "I  Tesori  dei musei",  che avrà una durata di diciotto  mesi  con
  l'esposizione  semestrale di diverse opere dei più  grandi  pittori
  del  rinascimento del primo novecento, con opere  di  artisti  come
  Raffaello, Caravaggio, Michelangelo, valorizzazione e trasferimento
  della  biblioteca di Pirandello nella nuova sede del Pala congressi
  per  favorire  una  maggior fruizione da parte del  pubblico  anche
  attraverso   organizzazioni  di  eventi  e   giornate   di   studio
  pirandelliani.
   Il  trasferimento, tra l'altro, consentirà alla Regione  siciliana
  un  risparmio ampio di circa 180 mila euro quale attuale canone  di
  locazione dei locali dove attualmente si trova, ciò costituisce  un
  significativo apporto quale misura di contenimento dei costi  della
  locazione  prescritto  nell'accordo  Stato-Regione  stipulato   dal
  Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione
  nell'anno  2021,   apertura del nuovo Antiquarium Monte  Kronio  di
  Sciacca con un nuovo percorso di visita e allestimento di una  sala
  immersiva   multimediale  che  si  avvale  di  schermi  interattivi
  all'esposizione di reperti, l'Antiquarium di Monte  Kronio  situato
  in   una  collina  a sette chilometri da Sciacca, inserita  in  una
  riserva naturale, definisce monte di San Calogero è posto sopra  un
  complesso  termale  e  una  serie  di  grotte  di  origine  carsica
  sfruttate  dall'antichità  ai  fini terapeutici,   riqualificazione
  dell'ex  casa rurale con l'allestimento di percorsi all'interno  di
  ambienti arricchiti di realtà aumentata per diverse fasce  di  età,
  pannellatura  interattiva attraverso qr-code,  riapertura  ingresso
  del  percorso  la  valorizzazione  e  la  fruizione  del  quartiere
  ellenistico romano, realizzazione di una pinacoteca all'interno del
  museo  archeologico della Baita di Licata, riapertura  degli  spazi
  delle  fabbriche  di Chiaramonte in convenzione con  la  Fondazione
  Orestiadi  di  Gibellina nel centro storico di Agrigento;  restauro
  del  Cristo  delle  Forche  di  Agrigento;  lavori  di  restauro  e
  valorizzazione con la copertura del Castello di Poggio di Diana  di
  Ribera;  Giardino sensoriale della Valle dei Templi, un'area  verde
  di  2000  metri  quadrati all'interno della Valle dei  Templi,  che
  consente  l'esplorazione  della  conoscenza  completa  dei   luoghi
  attraverso  l'uso  dei  cinque sensi, pensata  e  realizzata  anche
  attraverso i visitatori con disabilità.
   Mi  voglio  soffermare  un  attimo  onorevole,  voglio  aggiungere
  qualcosa  che  non  è  menzionato  nell'interrogazione,  proprio  a
  testimonianza che magari la Sicilia viene additata per le cose  che
  non  vengono fatte. Qualche settimana fa, do una notizia,  è  stata
  fatta una conferenza stampa per esprimere il plauso per quello  che
  stanno  facendo,  giustamente - e noi siamo contenti  -  a  Pompei,
  bellissima  veramente in tutte le sue parti ma il punto  qual  era?
  Che  stavano  pubblicizzando  e stavano  comunicando  a  tutti  che
  avevano   messo,  così  come  è  giusto,  sei  carrozzine   per   i
  diversamente abili.
   In  quella sede, un giornalista si è alzato - e questo  per  me  è
  motivo  di  vanto, non per me ma per la Sicilia, perché  io  faccio
  cento passi indietro e quello che dico, lo dico sommessamente -  un
  giornalista  si  è alzato e ha detto ovviamente ai responsabili  di
  Pompei "Scusate, c'è la Sicilia che è avanti a voi, perché voi oggi
  avete   inaugurato  sei  carrozzine,  là  ci  sono  sei  carrozzine
  elettriche, ed è stato inaugurato un giardino sensoriale per i  non
  vedenti  e  per  i  diversamente  abili",  a  testimonianza   dello
  straordinario  lavoro che si sta cercando di  fare  e,  ovviamente,
  dando grande attenzione ai diversamente abili.
   Chiedo  scusa,  continuo  con l'interrogazione:   rimozione  delle
  barriere  fisiche e cognitive in musei, biblioteche e  archivi  del
  museo Pietro Griffo di Agrigento, l'investimento è di 500 mila euro
  finanziati  dal Ministero della Cultura, allo scopo di ridurre  gli
  ostacoli   ,  le  disuguaglianze  e  le  lacune  che  limitano   la
  partecipazione dei cittadini alla vita culturale -  vado  avanti  -
  aumentare  e diversificare l'offerta culturale rivolta  ad  un  più
  ampio  spettro di utenti attraverso percorsi di visite  innovative;
  guidare  gli  operatori  culturali  nello  sviluppo  di  piani   di
  accessibilità; progettare e realizzare interventi per la  rimozione
  delle  suddette barriere;  ci sono tantissime iniziative io  ne  ho
  scritto  qua  una trentina e concludo dicendo per le considerazioni
  sopra  riportate  si  ritiene di aver fornito  esaurienti  elementi
  informativi  in  ordine  all'atto  ispettivo  parlamentare   appena
  trattato. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  La  Vardera  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA  VARDERA. Grazie Presidente. Assessore, lei fondamentalmente ha
  fatto  un elenco di cose che state facendo ma il rischio, su questa
  vicenda  Capitale della cultura Agrigento, è che la  Sicilia  possa
  fare una magra figura, perché su tante cose che ci siamo detti  lei
  ha   raccontato,  sicuramente  è  bene  ricordare  che   nell'amore
  dell'avvio dell'ancora nascitura Fondazione Agrigento 2025, al fine
  di  garantire  la  gestione  e il migliore  sviluppo  del  progetto
  Agrigento   Capitale   italiana  della   cultura   2025,   il   suo
  coordinamento  e le relazioni con tutti gli altri soggetti  partner
  pubblici  e privati attuali e potenziali, io propongo la  creazione
  di  una cabina di regia regionale, Assessore, in grado di imprimere
  una   necessaria   accelerazione  alla   programmazione   culturale
  dell'iniziativa e facilitare la partecipazione attiva  dei  partner
  affinché  si possano potenziare, destinando a tale scopo una  parte
  del contributo regionale deliberato.
   Promuovere  e  progettare attività e un sistema di supervisione  e
  monitoraggio da parte della Regione siciliana, con tempi e modalità
  da definire, al fine di garantire una più ampia differenziazione  e
  qualità  delle  iniziative,  oltre ad una  migliore  qualificazione
  della  spesa  con  specifico  riferimento  alle  risorse  regionali
  assegnate al progetto.
   E  poi  quello che lei ha enunciato è soldi in dotazione  all'Ente
  Parco, ma qua bisogna aiutare il comune di Agrigento nel cercare di
  portare  avanti le iniziative di Agrigento capitale della  cultura,
  perché tutto questo indotto culturale turistico che arriverà grazie
  a questo importante riconoscimento rischia poi di essere vanificato
  da  servizi che non ci sono in una città dove per arrivare  bisogna
  ovviamente fare le peripezie. E qua c'è il buon Giuseppe  Di  Rosa,
  che  più  volte ha fatto tante battaglie sul tema e si è speso  col
  Codacons  per  raccontare  le cose che  non  funzionano  in  quella
  Agrigento Capitale della cultura.
   Quindi,  il consiglio che le do, Assessore, è ascoltare ancora  di
  più chi sono gli operatori turistici e culturali di quella città  e
  di  andare,  l'abbia come una dei primi obiettivi della sua  agenda
  politica  come assessore all'identità siciliana e qui  lei  rientra
  perché  capitale della cultura significa che deve essere orgoglioso
  e  dobbiamo  essere  orgogliosi come i siciliani quindi  l'identità
  siciliana a cercare in qualche maniera di mettere quelle condizioni
  affinché  questo  riconoscimento non sia un  boomerang  perché  poi
  succede  esattamente quello, che se come dire  arrivano  i  turisti
  vogliono visitare alcune iniziative, alcun alcuni siti archeologici
  magari  c'è  la  possibilità di non visitare, bene  quello  che  le
  diceva   la   Regione   siciliana  è   all'avanguardia   sui   temi
  dell'abbattimento  delle  barriere  architettoniche  e  ben  venga,
  facciamo  il  nostro dovere nulla di più nulla di meno,  perché  su
  tutto  questo punto di vista dobbiamo fare tanti passi  in  avanti,
  però quello che è l'obiettivo ovviamente non deve essere di secondo
  piano  e  quindi io sono fiducioso rispetto alle cose  che  lei  ha
  fatto ma parzialmente soddisfatto perché credo che bisogna non dare
  soldi  soltanto  all'ente  parco ma  cominciare  a  dare  una  mano
  concreta al Comune di Agrigento.  Di Rosa docet.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  La  Vardera,  che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatto.
   Si   passa   all'interpellanza  numero  62   "Intendimenti   circa
  l'eventuale  acquisizione  al  patrimonio  regionale  dell'immobile
  denominato  Casa  Memoria  Felicia  e  Peppino  Impastato"  sito  a
  Cinisi , a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Signor  Presidente,  per  questa  interpellanza,  sempre  a   firma
  dell'onorevole  Ismaele  La  Vardera,  si  rappresenta  quanto   di
  seguito: con nota numero 3699 del 25 gennaio 2023 l'Amministrazione
  regionale  dei  beni  culturali ha acquisito  l'atto  di  avvio  ex
  articolo 498 del Codice di procedura civile del Tribunale civile di
  Palermo  relativo al procedimento di esecuzione forzata su immobili
  di  proprietà  Impastato Giovanni che include  la  piena  proprietà
  della casa sita in Cinisi, corse Umberto 1, numero 220, composta da
  piano  terra, primo piano e piano secondo identificata  in  catasto
  fabbricati foglio 14, particella 45, sub 3, metri quadrati 131.
   Il suddetto immobile è la casa memoria Felicia e Peppino Impastato
  sottoposta con decreto n. 2010 del 27 agosto 2012, unitamente a 140
  reperti  in  casa custoditi a dichiarazione di eccezione  interesse
  etno antropologico ai sensi dell'articolo 10, comma 3 lettera d del
  Codice  dei beni culturali di cui al decreto legislativo 42 2004  e
  successive modifiche e integrazioni per la forte valenza  simbolica
  di testimonianza di civiltà e di lotta alla criminalità mafiosa.
   La  Sovraintendenza dei beni culturali di Palermo, con  nota  2242
  dell'8 febbraio 2023, n. 2908, del 17 febbraio 2023 e in ultimo con
  nota  17317  del  27  settembre 2023 ha espresso parere  favorevole
  all'esercizio  del  diritto di prelazione in  ragione  alla  tutela
  della   valorizzazione  e  della  fruizione  pubblica  della   casa
  Impastato   e   dei   citati  i  reperti.   Infatti   costituiscono
  testimonianza  della  vita  e  delle azioni  di  Peppino  Impastato
  assassinato  per il suo impegno giornalistico di denuncia  e  della
  madre Felicia che con tenacia ha perseguito la verità sulla matrice
  mafiosa del delitto del figlio.
   L'acquisizione  dell'immobile insieme al  casolare  Impastato  già
  demaniale  rappresenta i luoghi della memoria  dedicata  a  Peppino
  Impastato alla cui destinazione sono vincolati.
   Da notizia appresa per le vie brevi presso il tribunale di Palermo
  si  è  venuto  a  conoscenza che la prima udienza  per  la  vendita
  all'asta  è  stata  fissata in data 13 giugno  2024.  Si  rassicura
  dunque  l'onorevole  interpellante che non sarà tralasciata  alcuna
  azione  finalizzata a valersi al diritto di prelazione ai sensi  di
  quanto  disposto dagli articoli 60, 61, 62 del decreto  legislativo
  22  del  gennaio  2024  n.  42 al fine di acquisire  al  patrimonio
  regionale  un importantissimo luogo simbolico di lotta alla  mafia,
  visitata  ogni  anno da migliaia di cittadini, A tal fine  ottenuto
  conto dello stato in cui è giunto l'iter amministrativa nell'ottica
  di  corrispondenza in termini di assoluta trasparenza e di ossequio
  nei confronti del Parlamento siciliano si comunica di avere già  in
  partito   apposite   direttive   agli   uffici   dipendenti   volte
  all'impinguamento del corrispondente capitolo di spesa 776003   qui
  far gravare anche tale spesa.

   PRESIDENTE. Grazie assessore.
   Ha  facoltà  di intervenire l'onorevole La Vardera per dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli, assessore, ho ascoltato
  con  molta attenzione le parole che lei ha riportato, come  sa,  la
  Casa  Memoria  "Peppino e Felicia Impastato"  rappresenta  uno  dei
  baluardi  di esempio concreto di storia riportata nelle lotte  alle
  mafie, decine e centinaia di scuole ogni anno visitano Casa Memoria
  e,  appunto,  grazie  a  Casa  Memoria  riescono  a  fare  memoria,
  ricordando  la  figura  straordinaria in primis  di  Felicia  e  di
  Peppino Impastato.
   Le  notizie  che  ci hanno raggiunto rispetto a  una  vicenda  che
  riguarda  dei  debiti  pregressi del fratello di  Peppino,  quindi,
  Giovanni Impastato, ci ha allarmato rispetto alla potenzialità  che
  questo  bene così importante che rappresenta per la nostra Regione,
  come  dire, una memoria continua potesse andare a finire in mano  a
  dei  privati  e  che, evidentemente, quei privati su quella  storia
  potevano in qualche maniera lucrarci, quindi, le rassicurazioni che
  lei  ci  fa  e che ci ha dato in quest'Aula, ossia del  diritto  di
  prelazione  rispetto a un bene vincolato, perché di  questo  stiamo
  parlando,  ci rassicurano in questo ordine di ragione di cose  tale
  per  cui rispetto alle cose che, ovviamente, ha detto non ci  fanno
  che ritenere e ritenermi, ovviamente, soddisfatto.
   L'occasione  è propizia, assessore, per ricordarle a proposito  di
  Peppino  Impastato  è  quello  che  sta  accadendo  al  Comune   di
  Partinico,  è  bene che lei lo sappia, come assessore  all'identità
  siciliana,   ancora   oggi   si   sta   discutendo   a    Partinico
  dell'intitolazione  di una scuola che doveva  essere  intitolata  a
  Peppino  Impastato e che, inspiegabilmente, il Comune di  Partinico
  si  continua  a ostinare di volerla intestare a Santi Savarino,  il
  quale  è  stato  uno  dei promotori e primi scrittori,  come  dire,
  propositivi delle leggi razziali, una figura veramente strana,  una
  figura  un po'ambigua e il Comune di Partinico oggi discute proprio
  in  Consiglio  comunale di questa delibera, di questa intitolazione
  di questa scuola, la prego, assessore, al di là dell'interrogazione
  che  le  farò  oggi perché poi risponderà tra sei  mesi  perché  le
  arrivano  con  ritardo opportuno, prima che passino  sei  mesi,  di
  prendere  in mano questa situazione perché l'opportunità di  potere
  finire  su  tutti  i  giornali perché decidiamo di  intitolare  una
  scuola non a Peppino ma un soggetto, diciamo, che la storia gli  ha
  dato  un  ruolo  non  proprio positivo, è un  rischio  che  non  ci
  possiamo permettere, quindi, mi auguro e auspichiamo che lei  possa
  prendere di petto questa situazione. Grazie, assessore, mi  ritengo
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  La  Vardera,  che   si   dichiara
  soddisfatto della risposta dell'assessore.
   Si  passa  all'interrogazione  570  "Chiarimenti  in  merito  alla
  chiusura del museo regionale Agostino Pepoli di Trapani".

   SAFINA.  Chiedo che la risposta all'interrogazione  venga  fornita
  con risposta scritta.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Safina, quindi, la  trasformiamo  in
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 573  "Notizie  in  merito  al
  finanziamento degli interventi di cui all'avviso pubblico destinato
  all'illuminazione artistica esterna dei Castelli dei Manieri  delle
  fortezze delle Torri di Sicilia", a firma dell'onorevole Venezia ed
  altri.
   Ha  facoltà  di intervenire l'assessore Scarpinato per fornire  la
  risposta.

   SCARPINATO,   assessore  per  i  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana.  Signor Presidente, signori onorevoli,  con  riferimento
  all'interrogazione  a risposta orale 573 con la  quale  sono  state
  chieste notizie in merito al finanziamento degli interventi di  cui
  all'avviso   pubblico   destinatario  all'illuminazione   artistica
  esterna  dei Castelli dei Manieri delle fortezze e delle  Torri  di
  Sicilia,  si rassegnano qui di seguito gli elementi di risposta  in
  essi dalle informazioni congiuntamente fornite dagli uffici....

   VENEZIA. Chiedo che la trattazione dell'interrogazione avvenga con
  risposta scritta.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Venezia  e  a  tutto  il   Gruppo
  parlamentare del Partito Democratico.
   Si  passa  all'interpellanza numero 66 "Iniziative del Governo  in
  merito   alla  tutela  e  la  valorizzazione  del  Parco  minerario
  Floristella Grottacalda", a firma dell'onorevole Venezia ed altri.
   Questa con risposta orale. Le chiedo, assessore, la sintesi  se  è
  possibile. Ha facoltà di intervenire.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Signor  Presidente,  signori onorevoli,  saltiamo  tutta  la  parte
  introduttiva,  ciò premesso in esito alle risultanze fornite  dagli
  Uffici  dipartimentali  e dal Presidente del  Parco,  appositamente
  interpellati,  si  rappresenta quanto  di  seguito:  il  territorio
  compreso nel Parco minerario Floristella Grottacalda il 24 e il  25
  luglio  2003  ha subito, come è noto, un incendio che ha  distrutto
  quasi completamente il patrimonio boschivo dell'intero Parco, oltre
  a  rendere  inagibili e pericolosi tutti gli stradelli  interni,  i
  percorsi  e  danneggiando  alcuni fabbricati  della  miniera  dello
  storico Palazzo Pennisi di Floristella.
   Le indagini dell'Ispettorato Demaniale delle Foreste di Enna e dei
  Carabinieri  della Stazione di Valguanera Caropepe (EN)  non  hanno
  potuto assicurare alla giustizia i vandali che hanno compiuto  tale
  scempio.  L'Ente Parco ha immediatamente avviato le attività  volte
  al  superamento  delle conseguenziali criticità per  una  pronta  a
  rinascita e valorizzazione del parco in stretta collaborazione  col
  Dipartimento   regionale   dei  Beni  culturali   e   dell'identità
  siciliana.   Al   fine  di  una  gestione  oculata  delle   risorse
  disponibili   per  la  programmazione  efficace  degli   interventi
  strutturali  da  realizzare sia nel medio che lungo termine  l'Ente
  Parco  ha  avviato la predisposizione di un piano di  gestione  del
  Parco   minerario  Floristella  Grotta  Calda  (EN)   a   cura   di
  professionisti  competenti  in  materia.  Ha  inoltre  avviato   le
  procedure    propedeutiche   all'acquisizione   tramite   esproprio
  regionale  delle  particelle  ancora di  proprietà  delle  Famiglie
  Pennisi  e dei relitti delle Ferrovie dello Stato oltre che  sanare
  alcuni  interventi realizzati in tempi remoti da  parte  del  Corpo
  delle  Miniere. Per una migliore fruizione del Parco l'Ente intende
  potenziare  la pianta organica aumentando il numero dei  dipendenti
  tramite  una manifestazione di interesse verso personale  vincitore
  di  concorso  presso graduatorie in essere, PON metro  e  coesione,
  tramite un avviso di mobilità con altri Enti consorzi e infine,  in
  ultima  analisi, se autorizzati, a indire un concorso  per  coprire
  alcuni elementi della pianta organica.
   L'Ente   Parco   sta  altresì  attivando  le  procedure   per   la
  realizzazione  di  un  progetto per la musealizzazione  di  Palazzo
  Pennisi  e  per  il recupero dell'ex dopolavoro al  fine  di  poter
  accedere  a  finanziamenti regionali, nazionali  o  comunitari.  Il
  Dipartimento regionale per lo Sviluppo del Territorio,  tramite  il
  Servizio  12, per il territorio di Enna, ed avvalendosi  di  propri
  finanziamenti  e  lavoratori, ha effettuato  lo  scorso  autunno  i
  lavori  di uccisione delle piante e ceppaie compromesse dal  fuoco,
  abbattendo tutti gli alberi maggiormente danneggiati e morti per la
  parziale  messa  in sicurezza del Parco così come  prescritto  alle
  prescrizioni  di massima e di Polizia Forestale sulla Provincia  di
  Enna all'articolo 33.
   Si ricorda che ai sensi dell'articolo 10 della legge regionale 353
  del  21/11/2000 sono vietate per cinque anni sui predetti sovrasoli
  le  attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute
  con  risorse  finanziarie pubbliche salvo specifica  autorizzazione
  concessa   alla  Direzione  generale  competente  in  materia   del
  Ministero  dell'Ambiente per le aree naturali  protette  statali  o
  della   Regione   competente  negli  altri  casi  per   documentate
  situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui  sia
  urgente   un  intervento  per  la  tutela  di  particolari   valori
  ambientali e paesaggistici.
   Nel  corso  del presente anno, l'Ente parco intende richiedere  al
  suddetto  Servizio 12 dell'assessorato del territorio  e  ambiente,
  Comando  del corpo forestale della Regione siciliana, le necessarie
  autorizzazioni  per  poter  effettuare  altri  lavori  di  parziale
  ripristino   delle   aree  danneggiate.  Tali   lavori   dovrebbero
  interessare  il miglioramento della viabilità interna e  ripristino
  degli  elementi  danneggiati, il rifacimento di  tutti  i  cartelli
  indicatori  all'interno  del  parco  danneggiati  dal   fuoco,   il
  potenziamento   ripristino  dell'area  attrezzata   esistente,   il
  ripristino  dei  percorsi  e  infine il  proseguo  delle  opere  di
  eliminazione degli alberi caduti o cadenti.
   Con  riferimento  alle  suddette  concrete  iniziative  realizzate
  individuate  per  l'immediato  recupero  del  parco  minerario   si
  assicura  da  parte  dello  scrivente  ogni  ulteriore  azione   di
  competenza  per sostenere il rilancio dello stesso  tanto  da  aver
  deciso,   con   riferimento   a   quanto   chiesto   dall'onorevole
  interpellante, di effettuare personalmente un sopralluogo al  parco
  minerario di Floristella al fine di dare impulso e implementare  le
  azioni più idonee da assumere per superare le criticità.

   PRESIDENTE. Grazie assessore. Onorevole Venezia come si dichiara?

   VENEZIA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessore
  Scarpinato,  come  lei  già ha evidenziato il  parco  minerario  di
  Floristella  Grotta  Calda  è  stato  colpito,  come   altre   aree
  importanti di pregio naturalistico e paesaggistico, da un  incendio
  lo  scorso  24 e 25 luglio. Questo incendio purtroppo ha  distrutto
  circa  trecento  dei  quattrocento ettari del parco,  ha  distrutto
  quindi  tutti i boschi, le aree attrezzate, i percorsi  trekking  e
  ha, sostanzialmente, devastato il parco, non potendo consentire  in
  questo momento un'attività di fruizione.
   Alla  luce  di  questo  quadro, purtroppo, come  dire,  non  molto
  piacevole,  come dice lei, ci saremmo aspettati e ci aspettiamo  da
  parte dell'Assessorato dei beni culturali un'azione forte, che deve
  consegnare  un  messaggio a questo territorio, anzitutto  contro  i
  piromani,  che hanno distrutto un'area di grande valore  storico  e
  paesaggistico.   All'interno  di  questo  Parco  c'è   una   storia
  importante,  una  storia di dignità di migliaia  di  minatori,  che
  nell'800  e fino alla metà del 900 hanno lavorato, hanno combattuto
  battaglie, hanno reso questo sito vivo e attivo.
   E  poi,  ovviamente, c'è l'aspetto legato alla  fruizione  e  agli
  interventi da fare. Ovviamente, apprendiamo con soddisfazione che è
  in  atto  un  piano  di  gestione dell'area boscata  anzitutto,  ma
  crediamo che sia opportuno intervenire con delle azioni mirate:  la
  prima dovrebbe essere la ripiantumazione degli alberi e chiedere un
  supporto  concreto alla forestale, al Dipartimento  dello  sviluppo
  rurale,  all'Azienda foreste demaniali; poi il ripristino immediato
  dell'area attrezzata, dei percorsi e della relativa segnaletica.
   L'ente  ha predisposto un progetto, sta predisponendo un  progetto
  di musealizzazione di Palazzo Pennisi. Ecco Assessore, io le chiedo
  due cose.
   La  prima è quella di organizzare quanto prima un sopralluogo alla
  sua  presenza  nel  Parco,  per dare un  messaggio  chiaro  che  le
  istituzioni regionali intervengono e assicurano la presenza laddove
  c'è  distruzione, laddove si è persa la speranza di  valorizzazione
  di questo sito importante.
   La  seconda  cosa che le chiedo è quella di sollecitare  l'ente  a
  predisporre  la  progettazione  esecutiva,  non  solo  per   quanto
  riguarda  la  musealizzazione  di  Palazzo  Pennisi,  ma  anche  il
  ripristino  di  tutte  le attrezzature e i  manufatti  legati  alla
  fruizione  del parco, e un impegno da parte sua di inserire  questo
  progetto nella programmazione 2021-2027 attraverso o le risorse del
  Fondo sviluppo e coesione, o le risorse del Poc.
   Quindi  questo  è  quello che noi le chiediamo e, nel  dichiararci
  parzialmente   soddisfatti  della  risposta   che   ci   ha   dato,
  continueremo a seguire la vicenda e a tenere alta l'attenzione.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, che si dichiara parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 613 "Intendimenti del Governo  in
  merito  alla  valorizzazione del Museo archeologico di  Centuripe".
  Onorevole   Venezia,  la  trasformiamo  in  scritta?   Perché   c'è
  l'onorevole Safina che dice di trasformarla in risposta scritta.

   VENEZIA. Chiedo che venga fornita risposta scritta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
   Si  passa  all'interpellanza n. 73 "Richiesta  di  chiarimenti  in
  merito  al  ritrovamento, allocazione e musealizzazione della  nave
  romana  denominata "Marausa 2" rinvenuta sulla costa di Misiliscemi
  (TP)". Mi pare, onorevole Safina, che già c'è stata la risposta  da
  parte dell'Assessore, risposta abbastanza esaustiva.

   SAFINA. Si, risposta esaustiva.

   PRESIDENTE. Quindi andiamo avanti. Eventualmente, Assessore, anche
  questa la trasforma con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 667 "Chiarimenti sulle modalità  e
  forme  di  concessione/gestione  della  Chiesa  della  Tonnara   di
  Marzamemi  nel  territorio di Pachino (SR)". Non  vedo  l'onorevole
  Gennuso, quindi la trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 710 "Notizie in merito allo  stato
  di  avanzamento  degli  interventi di  riqualificazione  del  Museo
  archeologico di Gela (CL)". Assessore, questa la trasformiamo  pure
  con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 717 "Chiarimenti in  merito  alle
  risorse  destinate alla riqualificazione dei teatri di  Sicilia   a
  firma dell'onorevole Giambona e altri. Prego, Assessore.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Signor  Presidente, con riferimento all'interrogazione  a  risposta
  orale  che si appresta a trattare, con la quale sono stati  chiesti
  chiarimenti  in merito alle risorse destinate alla riqualificazione
  dei  teatri  di Sicilia, si riportano qui di seguito  gli  elementi
  informativi  acquisiti in ordine al contenuto  dell'atto  ispettivo
  parlamentare.  Infatti,  gli  uffici  dipartimentali  appositamente
  interpellati  hanno comunicato che con decreto dirigenziale  numero
  5943  del  13  dicembre  scorso sono stati finanziati  tredici  dei
  trentacinque  teatri  inseriti nella graduatoria  con  decreto  del
  dirigente generale numero 5803/2019 rimasti fuori per insufficienza
  delle risorse finanziarie.
   Il  relativo  impegno  delle somme ammonta a euro  2.347.586,24  a
  valere sul capitolo 776451, in attuazione della legge regionale  n.
  2  del 22 febbraio 2023, articolo 26, comma 81, che ha previsto  lo
  stanziamento di 2 milioni e 400 mila euro.
   Le  risorse  finanziarie  assegnate, in gran  parte  destinate  ai
  teatri  e  ai  cinema,  consentiranno di realizzare  interventi  di
  ristrutturazione,  nonché il ripristino e  la  messa  in  sicurezza
  degli  impianti;  qui di seguito si espongono  gli  interventi  nel
  prospetto  che segue: ex cinema Odeon/Ambra, legale rappresentante,
  eccetera  eccetera,  231  mila euro; Piccolo  Teatro  della  città,
  Teatro  della  città, 184 mila euro; Teatro sala  concerto  di  via
  Roma, Amici della musica, eccetera eccetera, 177 mila euro; ci sono
  tutti  gli  interventi  riportati  Le somme, pertanto,  sono  ormai
  disponibili  e  ogni  singolo beneficiario inserito  nel  piano  di
  finanziamento potrà avviare la successiva procedura di spesa e  gli
  interrogativi dell'onorevole interrogante appaiono soddisfatti  per
  aver  rinvenuto risorse aggiuntive per coprire il fabbisogno  degli
  aventi diritto.
   Ecco quello che abbiamo fatto grazie alla sollecitudine.

   PRESIDENTE.   Grazie  Assessore.  Onorevole  Giambona,   come   si
  dichiara?

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intanto, ecco,
  ringrazio l'assessore Scarpinato per  questa disamina che  comunque
  tratta parzialmente per così dire quella che è l'interrogazione che
  io  ho  presentato  perché  sulla storia degli  interventi  per  la
  riqualificazione dei teatri siciliani devo dire che questa comincia
  già nel 2018.
   In  quella  occasione l'allora Presidente della  Regione  Musumeci
  fondamentalmente   apprezzò  questo  intervento   e   dichiarò   la
  disponibilità  di  ben  32 milioni di euro per  coprire  tutti  gli
  interventi  che erano previsti in quella graduatoria  del  novembre
  del 2019. Ebbene, cosa succede a quel punto? Che una prima parte di
  quegli  interventi,  che tra l'altro sono ben  ricostruiti  in  una
  disamina  al protocollo n. 6600 del 10 febbraio 2021, a  firma  del
  funzionario Sergio Alessandro, bene gli interventi che sono per  lo
  più riconducibili a teatri pubblici ottengono il finanziamento;  di
  lì  in avanti, si crea la necessità di trovare le risorse per tutti
  gli  altri  interventi  che erano previsti, ben  35  tutti  privati
  fondamentalmente.
   A   quel  punto,  c'è  stata  una  prima  iniziativa  tendente  ad
  individuare  risorse attraverso i fondi FSC e c'è una  delibera  di
  giunta del febbraio del 2020, sappiamo benissimo cosa succede dopo,
  il  periodo Covid di fatto ha riprogrammato, ha messo al centro una
  esigenza  di  riprogrammare quelle che  erano  le  finalità  e  gli
  utilizzi dei fondi FSC. Ebbene, le risorse vengono tolte da  quelle
  iniziali per cui erano previste; il dirigente propone di utilizzare
  fondi  POC  ma  non  se  ne fa più nulla,  per  arrivare  poi  alla
  finanziaria  del 2023 e giustamente lei Assessore ha  rappresentato
  come  2  milioni e 400 euro sono di fatto stati stanziati e  prendo
  atto dell'impegno del dicembre del 2023.
   Il  tema, Assessore e colleghi, è che rimangono gli altri progetti
  per  i  quali non sappiamo che sorte avranno, quali saranno diciamo
  gli  obiettivi  che  questo  Governo  intende  portare  avanti  per
  soddisfare   delle  richieste.  Tra  l'altro  stiamo  parlando   di
  iniziative per le quali, in molti casi, c'è stato già un avvio  dei
  lavori.  Quindi ci troviamo ad avere dei teatri privati,  dislocati
  un po' in tutta la Sicilia, per i quali già sono stati pure avviati
  i  lavori  e  non sappiamo quando e se mai riceveranno le  risorse,
  come dell'impegno che prese, a suo tempo, il Presidente Musumeci  e
  tra questi ne cito qualcuno della provincia di Palermo. Abbiamo  la
  Fondazione  Brass  Group,  il  Gonzaga,  abbiamo  l'Agricantus,  la
  Fondazione Manifesta, Palazzo Trinacria, il Convento Cabaret  e  il
  Finocchiaro. Ebbene, allora, il tenore della mia interrogazione era
  quello  di  capire qual è l'intenzione del Governo e se  vuole,  di
  fatto, coprire, attraverso successivi interventi anche a valere sui
  fondi  extra  regionali, quelle che sono i  dichiarati  intenti  da
  parte  del  Governo precedente. Siamo in continuità, dal  punto  di
  vista  politico, assessore Scarpinato. Io gradirei che oggi, questo
  Governo, e che lei prendesse un impegno nei confronti dei teatri  e
  dei  gestori  dei  teatri privati, affinché  si  arrivi  a  coprire
  l'intera graduatoria, a suo tempo stilata nel novembre del 2019.

   PRESIDENTE.  Quindi, onorevole Giambona, si dichiara  parzialmente
  soddisfatto. Ho capito bene?

   GIAMBONA. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Andiamo  all'interpellanza n. 83 "Chiarimenti  su  una  necessaria
  rimozione degli interventi di manutenzione ed adeguamento  eseguiti
  al   Teatro  comunale  'Eliodoro  Sollima'  di  Marsala"  a   firma
  dell'onorevole Safina ed altri. E' l'ultimo atto.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore  per  fornire  la  risposta.
  Assessore le chiedo al solito, se è possibile, sintesi

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Saltiamo  la  parte introduttiva, Presidente. Allora, nel  mese  di
  giugno   dell'anno   2022,  il  Comune  di   Marsala   ha   chiesto
  l'autorizzazione per la realizzazione di un servizio igienico,  per
  persone   diversamente  abili,  all'interno  del  Teatro   comunale
  Eliodoro  Sollima  necessario  per il  superamento  delle  barriere
  architettoniche.
   La  Soprintendenza dei beni culturali di Trapani,  nel  successivo
  mese di luglio nell'anno 2022, ha autorizzato i suddetti lavori, ai
  sensi   dell'articolo   21   del   decreto   legislativo   42/2004,
  subordinandone  l'avvio alla seguente condizione. L'amministrazione
  comunale  ha  l'obbligo  di comunicare la data  di  inizio  e  fine
  lavori, allegando a quest'ultimo una dichiarazione con la quale  il
  direttore  dei lavori asseveri la conformità delle opere realizzate
  in   riscontro   alla   presente   autorizzazione,   corredata   da
  documentazione  fotografica  e  colori  su  supporto  digitale   cd
  relativo  all'intervento eseguito. Per il seguito,  questo  ufficio
  non ha avuto alcun riscontro alle condizioni prescritte sopracitate
  fino  al  30 ottobre 2023, quando il Comune di Marsala ha trasmesso
  la nota firmata del direttore dei lavori e del RUP, con la quale  è
  stata comunicata l'ultimazione dei lavori asserendone la conformità
  al progetto approvato.
   Con la stessa nota, il Comune di Marsala altresì comunicato che il
  pavimento in legno del palcoscenico e le parti lignee dei palchetti
  sono  stati  trattati  con  vernice  intumescente  trasparente,  in
  osservanza  al  DM  1908  del  '96 in materia  di  antincendio.  La
  soprintendenza  di  Trapani  ha  rilevato  l'esecuzione  di   detto
  intervento di verniciatura, senza alcuna autorizzazione.
   Per  i  lavori  di verniciatura, eseguiti all'interno  del  teatro
  l'opinione, l'opinione pubblica, tramite gli organi di  stampa,  ha
  sollevato    non   poche   perplessità   ritenendo   pertanto    la
  soprintendenza  di  Trapani  preposta  ad  effettuare  un  apposito
  sopralluogo che è stato indipendentemente in data 13 novembre  2023
  al fine, appunto, di verificare lo stato dei luoghi.
   In  data 29 novembre 2023, il Comune di Marsala ha manifestato  la
  volontà   del  ripristino,  qualora  possibile,  delle   condizioni
  originarie delle parti linee verniciate all'interno del  teatro.  A
  seguito del sopralluogo del 13 novembre 2023, la soprintendenza  di
  Trapani   ha  disposto,  con  nota  014208  del  4  dicembre   2023
  indirizzata  al sindaco del Comune di Marsala e al RUP dei  lavori,
  un  immediato  intervento  al  fine di ripristinare  le  condizioni
  estetiche delle parti lignee decorate.
   Alla  citata  disposizione  è  stata  allegata  la  relazione   di
  sopralluogo  redatta  dal  personale  tecnico  della  sezione  beni
  storico-artistici dalla quale è emersa l'alterazione  visiva  delle
  parti  lignee  decorate a tempera all'interno del  teatro  Sollima,
  rilevata  appunto in serie di sopralluogo. Infatti nella  relazione
  di sopralluogo è stato annotato quello che maggiormente colpisce  è
  la  lucentezza  dei  frontali in legno decorato dei  palchetti  che
  riflettono  la  luce sull'intera superficie trattata  con  prodotto
  ignifugo,  non  si  evidenzia  un particolare  ingiallimento  della
  vernice, effetto che sicuramente avverrà nel tempo, o una mutazione
  dei  colori,  ma poiché i colori sono stati saturati dalla  vernice
  questi  hanno aumentato la loro intensità rendendo il colore vivido
  e squillante.
   Conseguentemente,  ai  fini  del  ripristino,  è  stata   ritenuta
  necessaria  a  carico  del comune di Marsala  la  realizzazione  di
  un'attività   di   analisi  da  svolgersi  con  l'ausilio   di   un
  professionista   restauratore,  previo   incarico   da   conferire,
  finalizzata a individuare le modalità esecutive di rimozione  della
  vernice  intumescente,  senza pregiudizio dei  colori  sottostanti,
  propedeutica  alla redazione di apposita perizia da eseguire  sotto
  il   controllo  tecnico  scientifico  della  Sovraintendenza   beni
  culturali di Trapani.
   La  vigilanza esercitata dalla Sovrintendenza di Trapani  è  stata
  svolta    in   coerenza   con   quanto   segnalato   dall'onorevole
  interpellante   laddove   sprona,   come   si   legge   nel   testo
  dell'interpellanza, ad attivarsi per rimuovere le  gravi  criticità
  riscontrate   a   seguito  delle  attività   condotte   da   quella
  amministrativa  comunale.  Essa opera  in  quel  territorio  invece
  dell'Assessorato  regionale  dei beni culturali  con  l'obbligo  di
  tutelare il patrimonio culturale in applicazione delle disposizioni
  vigenti di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 ed esercita un
  insostituibile  ruolo di vigile custode come  appunto  è  risultato
  nella  descrizione sopra riportata. E infatti ciò  conduce  a  fare
  assurgere  il direttore dei lavori e del Rup del comune di  Marsala
  interlocutori  per  porre rimedio alle irregolarità  riscontrate  a
  seguito  di  una  non  corretta esecuzione dei lavori  condotti  in
  difformità   alle  prescrizioni  dalla  Sovraintendenza   impartite
  preliminarmente  all'avvio  degli  interventi  di  manutenzione  ed
  adeguamento  male eseguiti al teatro comunale Eliodoro  Sollima  di
  Marsala.
   Allo  stato, la Sovraintendenza è in attesa di ricevere, da  parte
  del  comune  di  Marsala, comunicazione di inizio delle  operazioni
  dell'indagine  metodologica prescritta  come  oneri  a  carico  del
  comune di Marsala, il cui esito sarà tempestivamente esaminato  con
  oculatezza da parte della Sovrintendenza di Trapani, alla quale non
  si  mancherà di assicurare da parte dello scrivente ogni  azione  a
  sostegno   finalizzata   a   rimuovere   le   criticità   segnalate
  dall'onorevole interpellante.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, prego onorevole Safina.

   SAFINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  devo  dire  la
  verità, ho fatto questa interrogazione essendo consapevole  che  la
  Sovrintendenza  di  Trapani, composta diciamo da professionisti  di
  assoluta fama e assolutamente stimabili, ha svolto correttamente il
  proprio  lavoro. Però il dato politico è un altro. E' la sciatteria
  con  la  quale  alcuni comuni trattano beni di  rilevanza  pubblica
  assoluta perché il teatro Sollima di Marsala è un piccolo gioiello,
  h  uno  dei  teatri  più  antichi che  c'è  in  Sicilia,  ha  delle
  caratteristiche  architettoniche  uniche  nel  suo  genere   e   la
  sciatteria con la quale alcuni Uffici comunali e con la  quale  una
  certa  politica  tratta  i  lavori che si svolgono  all'interno  di
  quegli edifici richiede a mio avviso un intervento dell'Assessorato
  che  chiarisca bene come si devono comportare dinanzi a  opere  che
  vengono  derubricate a mere manutenzioni. E' come se entrassimo  in
  questa sala, in questa sala non si possono fare ristrutturazioni di
  impianti  elettrici, come in qualche caso veniva scritto da  Rup  e
  dal direttore dei lavori delle ristrutturazioni del Sollima, quando
  si entra qua dentro si ha a che fare con un'opera del Basile che ha
  una  certa rilevanza storica e artistica e allora bisogna per forza
  di  cose  mettere  in campo un'attenzione maggiore,  perché  stiamo
  parlando  di  un  patrimonio dei siciliani, delle siciliane  e,  mi
  permetto di dire, dell'umanità.
   Allora,   dinanzi  a  questo,  io  auguro  da  un  lato   che   la
  Sovrintendenza  ci  sappia dire di chi sono le  responsabilità  per
  avere arrecato un danno a un bene pubblico fondamentale e per  aver
  recato  un  danno  alle  casse del Comune di  Marsala,  perché  nel
  momento  in cui dovremo rimuovere quelle vernici, stiamo  spendendo
  due volte i soldi e, invece, avremmo potuto farlo prima.
   Vorrei  capire e vorrei che anche su questo la Sovraintendenza  si
  muovesse  per  capire come si è proceduto all'affidamento  di  quei
  lavori, se sono stati adeguatamente controllati i criteri che hanno
  consentito  l'affidamento  a  quell'impresa,  fermo  restando  che,
  probabilmente, l'impresa è quella che ha meno responsabilità perché
  il progetto era sbagliato ab origine.
   Quindi io non vado alla ricerca del colpevole dell'impresa, questa
  volta  non  è  il  privato, probabilmente, che ha sbagliato  ma  il
  pubblico.  Però questo significa che noi dobbiamo mettere  maggiore
  attenzione  nel  controllo  e dobbiamo fornire  le  Sovrintendenze,
  guardate la Sovrintendenza di Trapani è in una situazione veramente
  precaria,  gli uomini e le donne che lavorano sono veramente  degli
  eroi  rispetto  al numero di pratiche che giungono a  quell'ufficio
  per  essere controllate, per essere verificate, tanto dal  pubblico
  quanto  dal  privato. Avrebbe bisogno e ha bisogno e mi auguro  che
  questo   Assessorato  voglia  mandare  dei  rinforzi,   visto   che
  l'Assessore  proviene  dalle Forze armate  gradirà  sicuramente  il
  riferimento  militare  perché non è possibile  nemmeno  controllare
  tutto,  perché  probabilmente quando si lavora su un bene  pubblico
  che  ha un valore artistico come il Teatro Sollima è necessario che
  un   dipendente,  un  architetto,  un  esperto  di  restauro  della
  Soprintendenza possa verificare quotidianamente, se non  quasi,  ma
  quasi quotidianamente i lavori che vengono svolti.
   Perché  oltre  al  direttore dei lavori, ci vuole  l'occhio  della
  Sovrintendenza che possa guidare e, allora, al di là  delle  chiare
  responsabilità del Comune di Marsala, il dato politico, e concludo,
  è  che  c'è bisogno di un surplus di attenzione sul lavoro  che  le
  Soprintendenze devono fare perché sono uomini e donne che  hanno  a
  cuore  il  patrimonio  culturale siciliano ma  che,  purtroppo,  si
  ritrovano con le armi spuntate.
   Quindi io nel merito, ovviamente, devo dire la verità: mi dichiaro
  soddisfatto  che per me è, diciamo, un'eccezionalità.  Però  invito
  l'Assessore a voler ragionare con i propri uffici su una  circolare
  da  mandare a tutti i Comuni e a tutti gli enti locali che hanno in
  dotazione   beni   di   rilevanza  storica,  artistica,   culturale
  fondamentale   e   di   procedere   ad   un   potenziamento   della
  Sovrintendenza di Trapani che lo merita.

   PRESIDENTE. L'onorevole Safina si dichiara soddisfatto.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   Io  ho due iscritti a parlare, vi chiedo celerità, chiedo celerità
  ai  colleghi  che  devono intervenire a fine  aula.  Io  avevo  due
  iscritti a parlare. Quattro iscritti a parlare.
   Si, assessore se vuole può andare via.
   Ho quattro iscritti a parlare e chiedo a tutti e quattro celerità:
  La Vardera, poi Cambiano, Spada e Giambona.

   LA  VARDERA.  Signor  presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,
  inviterei,   se  possibile,  l'assessore  a  rimanere   perché   in
  quest'aula  in  cui non c'è il Presidente della  Regione,  non  c'è
  nessun  rappresentante del governo, le cose che devo dire e nemmeno
  un   rappresentante  della  maggioranza,  rischiamo...se   ne   sta
  andando...  rischiamo  che  io  parli,  come  dire,  alle   fatiche
  d'Ercole.
   Ma,   siccome,  gli  argomenti  di  cui  nei  miei  cinque  minuti
  sacrosanti  devo  parlare  ritengo  essere,  diciamo,  di  primaria
  importanza,  mi aspetto la presenza dell'assessore,  perché  dentro
  questi palazzi, quello che accade dentro questi palazzi, nei  fasti
  di   questi  palazzi  così  come  dire  importanti,  a   volte   ci
  dimentichiamo di quello che sta accadendo fuori, in queste ore,  di
  una  battaglia sacrosanta che in questo palazzo non ho sentito dire
  una  sola parola, una sola parola a questo governo, anche  a  mezzo
  stampa, anche attraverso le veline, anche un comunicato stampa  per
  dire vi siamo vicini.
   Non una sola parola per quello che sta accadendo al comparto degli
  agricoltori in Sicilia che stanno mobilitandosi a livello regionale
  chiedendo delle risposte a questo governo sordo, questo governo che
  non ha nemmeno speso una sola parola
   Si stanno mobilitando da giorni con i loro trattori e hanno invaso
  le  strade  siciliane, hanno iniziato la loro battaglia da  Pergusa
  con   questo  movimento  importante,  hanno  iniziato  nelle   loro
  Prefetture a Palermo, ieri ad Enna, ma questo Governo che è cieco e
  sordo e lo dimostra anche l'Assessore che in questo momento non  mi
  sta  ascoltando,  perché sarebbe importante  fare  arrivare  questo
  grido d'allarme visto che in questo Palazzo non hanno avuto diritto
  di  parola  perché  non  hanno diritto di  parola,  di  ricevere  i
  lavoratori  del  comparto agricolo che ricordiamo  sono  l'ossatura
  della  nostra  Regione, sono l'anima pulsante  dell'economia  della
  nostra  Regione, un Governo che non guarda al comparto agricolo  in
  sofferenza  è  un  Governo che non guarda il  bene  dei  siciliani,
  perché al di là di quello di cui stiamo parlando, e non vorrei  che
  fossero parole spese al vento, ricordiamo che gli agricoltori hanno
  scritto  cinque  punti di quello che loro chiedono.  In  quest'Aula
  voglio  portare  la loro voce perché in questo Parlamento  dobbiamo
  ricordarci   di   questa  categoria  abbandonata,  bistrattata,   è
  utilizzata soltanto nel momento becero della raccolta dei voti.
   Adesso,  in  queste  europee,  ci  faremo  la  bocca  larga  e  ci
  ricorderemo degli agricoltori, ma quando all'agricoltura non  diamo
  lo  spazio  e  le  risorse adeguate, li possiamo prendere  in  giro
  quanto   vogliamo e gli  agricoltori a suon di trattori,  invadendo
  le  vie della Sicilia, chiedono cinque cose: fermiamo l'esodo della
  Sicilia  per  garantire un futuro alle nuove generazioni,  vogliamo
  vivere  mangiare  e lavorare nella nostra terra; dagli  agricoltori
  dipende la salute dei siciliani bisogna valorizzare il rapporto tra
  agricoltura  e  natura per bloccare l'aumento delle malattie  e  la
  diffusione  dei  cibi sintetici; ci schieriamo  contro  l'autonomia
  differenziata  che  ancora una volta favorisce  il  Nord  Italia  a
  scapito  del Sud; chiediamo l'applicazione degli articoli 36  e  37
  dello Statuto siciliano; quinto punto: diciamo basta all'estrazione
  selvaggia di risorse da parte dello Sato italiano, la Sicilia è  lo
  scrigno  delle biodiversità non un centro di produzione  energetica
  di risorse da mandare altrove.
   Questi sono i cinque punti che stanno portando la battaglia  degli
  agricoltori  in  giro  per  la  Sicilia,  non  si  fermeranno,   le
  mobilitazioni saranno continue, saranno importanti e ovviamente non
  si daranno tregua fin quando il Governatore Schifani li riceverà.
   Io  da questa Aula invito il Governo Schifani che non c'è, ragazzi
  è   drammatico  vedere  questo  momento  in  cui  parlo   da   solo
  tecnicamente, perché sto parlando da solo senza nessuno che mi  può
  dare  una  mano,  Assessore io mi auguro che  lei  glielo  dica  al
  presidente Schifani di invitare il comparto degli agricoltori che è
  in  ginocchio,  in  ginocchio in questo momento e  si  sta  vedendo
  rubare quelli che sono i loro sogni e la possibilità di rimanere  e
  di vivere in questa terra.
   Io  volevo  portare  dentro  quest'Aula questa  battaglia,  perché
  nessuno ha dedicato loro un solo secondo e non è becera e populismo
  e  becera   campagna elettorale, è concreta e reale, io ricordo  il
  collega  di  Mussomeli  che  è  stato  uno  dei  pochi  a  fare  un
  emendamento in questa in questo Governo regionale che ha  dato   la
  possibilità  di  potere mettere dei soldi e  delle  risorse  perché
  quando  la  politica  non mette i soldi e le risorse  nelle  parole
  quegli  agricoltori ne hanno le tasche piene, si sono arrabbiati  e
  concludo,  un  pezzo di quegli agricoltori perché hanno  detto:  "e
  beh,  La Vardera ha fatto una manifestazione a Palermo e ha portato
  mille persone in piazza per un cane ucciso, bruciato vivo".
   Sì,   La   Vardera  ha  organizzato  con  grande  orgoglio  quella
  manifestazione ma non vuol dire che noi non ci occupiamo  anche  di
  voi  agricoltori  delle due battaglie, l'una non  esclude  l'altra,
  vogliamo  dare voce in questo Parlamento anche a voi e mi  rivolgo,
  come  dire,  ai capi popoli di quegli agricoltori non ne  fate  una
  battaglia politica e non vi fate strumentalizzare da certe correnti
  politiche,  se voi volete lottare noi siamo al vostro  fianco,   ci
  volete  chiamare  noi ci saremo, ma non fatevi strumentalizzare  da
  nessuno   perché  queste  battaglie  non  hanno  colore   politico,
  Governatore Schifani assente come sempre, se non li riceverai  sarà
  anche tu responsabile.

   PRESIDENTE.   Grazie onorevole La Vardera. Si ricordi  sempre  che
  c'è un Presidente che l'ascolta, quindi sotto questo punto di vista
  onorevole La Vardera, lo so che il Governo al momento è assente, ma
  siamo agli interventi di fine Aula.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Grazie Presidente, io sono arrivato in ritardo ai lavori
  d'aula  perché  ho  partecipato  da  stamane  al  centro  operativo
  comunale  per un'emergenza che la mia città Licata sta  vivendo,  è
  andata  a  fuoco  un'area di stoccaggio rifiuti da  sabato  sera  e
  ancora  non  si  riescono a domare le fiamme, è un'emergenza  grave
  perché  i  cittadini  sono barricati in casa e le  assicuro  perché
  vengo   e   risiedo  a  Licata,  che  nonostante  abbiamo   seguito
  pedissequamente gli inviti della Protezione civile l'odore  acre  è
  arrivato sin dentro le abitazioni, per una settimana si prevede che
  non  si possa uscire di casa. In questo momento l'emergenza prevede
  che  bisogna dedicarsi alle operazioni di spegnimento, oggi  non  è
  potuto  intervenire un elicottero dei Vigili del fuoco e ancora  si
  stanno valutando le modalità di intervento.
   Ecco,  io  ho  predisposto un ordine del giorno - che spero  venga
  accolto  da  questa  Presidenza nella seduta d'Aula  odierna  o  in
  quella di domani - in cui si impegna il Presidente della Regione  e
  il  Governo regionale tutto a porre in essere ogni azione  efficace
  per  mitigare i danni e l'impatto ambientale che sta avendo  questo
  rogo sviluppatosi in un'area di stoccaggio di rifiuti.
   L'Arpa sta monitorando costantemente la qualità dell'aria e non ci
  sono  dati  ufficiali  ma si teme il peggio, perché  quello  che  è
  andato a fuoco è materiale plastico altamente inquinante; c'era  un
  deposito di amianto che, grazie alla prontezza di intervento vigile
  del  fuoco,  è  stato salvato dalle fiamme ma sono andate  a  fuoco
  tonnellate  di  materiale  plastico,  rifiuti  ingombranti,   legno
  trattato e materiali di ogni genere e di ogni natura.
   E'  chiaro  che  verrà poi il momento della verità  e  degli  atti
  ispettivi per comprendere per quale ragione, a ridosso di un centro
  abitato,  si permetta uno stoccaggio di tale materiale, l'area  era
  sottoposta  a sequestro da marzo del 2022 ma ancora quel  materiale
  nessuno aveva provveduto a rimuoverlo.
   Quest'Aula  ha affrontato il tema della distanza delle  discariche
  dai  centri  abitati, spero che ci sia una maggiore sensibilità  da
  parte del Governo ad affrontare il tema dei rifiuti, che per alcuni
  è diventato business, per i cittadini è diventata morte e purtroppo
  aumento  delle  bollette  della  Tari.  Non  si  possono  concedere
  autorizzazioni con polizze fideiussorie ridicole e risibili e viene
  messa a repentaglio la salute dei cittadini, denotando purtroppo il
  fallimento  di politiche per il trattamento dei rifiuti  di  questo
  Governo  che si pone in continuità del precedente e per cui  ancora
  non si vede una luce all'orizzonte.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Cambiano, sull'ordine  del  giorno
  onorevole, se è possibile, le chiedo di depositarlo domani,  perché
  in questa seduta abbiamo fatto atti ispettivi quindi domani, se lei
  lo   deposita,  la  Presidenza  lo  accoglierà.  Grazie  anche  per
  l'intervento, perché abbiamo visto le immagini e i fumi e le fiamme
  erano abbastanza imponenti.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor Presidente, purtroppo mi preme sottolineare -  come
  ha  fatto poc'anzi qualche altro collega - il fatto che non ci  sia
  nessuno in Aula che possa ascoltare quello che i deputati che  fino
  all'ultimo momento sono rimasti qui in Aula per farsi carico  delle
  problematiche che vengono sollecitate e sottoposti quotidianamente,
  non  solo  ai  parlamentari di opposizione ma  anche  a  quelli  di
  maggioranza.
   Voglio   ritornare  su  un  tema  che  è  stato  anche   dibattuto
  all'interno  e  discusso  all'interno di  questa  finanziaria,  che
  riguarda  proprio  la  crisi che si sta attraversando  nel  settore
  agricolo.
   Io  intervengo nello specifico per sottolineare la mancanza  e  il
  mancato impegno che questo Governo ha deciso di non portare  avanti
  nei  confronti della zootecnia e  nei confronti di tanti allevatori
  che,  purtroppo,  a  causa della siccità, a causa  dei  cambiamenti
  climatici,  sono  stati costretti a vedere aumentati  del  più  del
  doppio  il costo del foraggio da destinare  agli allevamenti  e  in
  questa   finanziaria  che  abbiamo  approvato  era  stato   assunto
  l'impegno da parte di tutta la Commissione attività produttive e da
  parte dell'Assessore di destinare una quota a questi agricoltori, a
  questi   allevatori,  per  consentire  loro  in  qualche  modo   di
  riprendersi  da una crisi profonda che li ha devastati  soprattutto
  sotto  le  festività  natalizie.  Purtroppo  tutto  questo  non   è
  accaduto,  non  c'è  stato  nessun tipo di  impegno  da  parte  del
  Governo, se non un intervento sporadico come quello portato  avanti
  dal  collega  Catania Giuseppe, che ha destinato una quota  di  500
  mila  euro  nei  confronti  degli  allevatori  della  provincia  di
  Caltanissetta,  creando un'ulteriore disparità tra le  province  di
  questa Regione.
   Adesso  io mi chiedo, ma questo Governo come intende assumere  una
  credibilità  nei confronti degli agricoltori che stanno protestando
  tutti  a  seguito della siccità, a seguito dei danni  e  a  seguito
  anche  di un Governo nazionale che non ha tenuto conto della  crisi
  che  stanno  attraversando  gli agricoltori  e  che  ha  deciso  di
  rintrodurre  l'Irpef anche all'interno di questa  categoria,  anche
  all'interno di questo settore?
   E ancora mi chiedo come questo Governo regionale intenda risultare
  credibile  nei  confronti di un comparto  se  non  è  in  grado  di
  mantenere   gli   impegni   che  si  assumono   all'interno   delle
  Commissioni?  Se  non sono in grado di mantenere  gli  impegni  che
  vengono assunti anche all'interno di quest'Aula?
   Ritengo  che  per  mantenere alta o per  mantenere  un  minimo  di
  credibilità   dei   parlamentari  che  oggi  rappresentano   questa
  Assemblea  regionale  dobbiamo  in qualche  modo  essere  anche  da
  stimolo  nei confronti di questo Governo motivo per cui presenterò,
  domani,  un ordine del giorno o una risoluzione che impegna  questo
  Governo a dare delle risposte concrete a questi allevatori, a  dare
  delle  risposte  concrete  ai  tanti agricoltori  che  oggi  stanno
  protestando in Sicilia. Grazie.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie  Presidente, onorevoli colleghi,  le  scorie  di
  questa  legge finanziaria sono evidenti da più parti, ha più attori
  istituzionali. Guardate, io oggi intervengo perché in quella notte,
  nella notte tra l'otto e il 9 di gennaio, notte nella quale è stata
  esitata  la  legge  finanziaria ed il collegato,  credo  che  siano
  avvenuti dei fatti incresciosi.
   Noi  abbiamo esitato centinaia di norme, alcune ordinamentali, che
  di  fatto  incidono in maniera chiara ed inequivocabile  in  alcuni
  apparati  e settori strategici della nostra economia, della  nostra
  Regione  e  tutto  è stato fatto, ritengo, in assoluta  leggerezza,
  inadeguatezza. Quale tipo di attenzione ognuno dei parlamentari  in
  quella  notte  avrebbe potuto destare e dare su sui tanti  articoli
  che si dovevano analizzare.
   Ebbene  uno  di questi nello specifico riguarda le modifiche  alla
  legge regionale del 14 dicembre del 2019, la n. 23, stiamo parlando
  della formazione professionale.
   Ecco  noi  in quella notte abbiamo avuto modo di apprendere  quale
  che  era il  Maxi', abbiamo capito che si trattava di una norma che
  riguardava la formazione professionale, non abbiamo avuto  modo  di
  poter  incidere,  perché le Commissioni, sappiamo  benissimo,  sono
  state   svilite   nella  loro  attività.  Apprendiamo   solo   dopo
  l'approvazione di questa norma che non si comprende quale  che  sia
  la  fonte  di  questo articolato, non lo sappiamo   L'assessore  ha
  dichiarato  pubblicamente  che  non  è  una  sua  iniziativa,  che,
  fondamentalmente,  non ne sapeva nulla ma io mi chiedo  come  possa
  fare  un  Assessore di questo Governo a non avere  notizie,  a  non
  informarsi  Ha uno staff che a tal proposito viene pagato,  ha  una
  segreteria  che avrebbe dovuto approfondire il tema già  in  quella
  notte, perché probabilmente già lo si sapeva quali gli intendimenti
  che si volevano portare in quell'occasione.
     Guardate  tra l'otto e il nove di gennaio c'è stato  un  vero  e
  proprio  assalto  alla diligenza su norme che si  sarebbero  dovute
  trattare nelle Commissioni di merito. Nello specifico, questa norma
  sulla  formazione  professionale, fondamentalmente  ha  un  duplice
  effetto; oltre a togliere il limite che credo sia giustificato  per
  garantire  la  presenza di più enti di formazione  ed  evitare  una
  politica  e  un  mercato oligopolistico in Sicilia,  prevede  anche
  un'altra previsione che taglia le gambe agli enti più piccoli ma di
  fatto sembrerebbe che oggi dia fastidio agli enti più grandi,  cioè
  quella che prevede l'assunzione di alcune figure in tutti gli  enti
  e nelle loro sedi. Ecco, questa norma, fondamentalmente, incide nel
  settore della formazione, nelle centinaia di enti, nei discenti, in
  quelle  che  sono le comunità locali e io credo che  ci  siano  due
  aspetti  su cui noi dobbiamo riflettere: questa norma non  è  stata
  proposta  dall'assessore al ramo, in più riflettiamo  su  un  altro
  aspetto,   i  due  articoli  sembrerebbero  non  avere  la   stessa
  paternità,   tanto  è  vero  che  il  secondo,  probabilmente,   da
  indiscrezioni,  sembra essere una risposta  rispetto  al  primo  di
  comma,  un  grande enorme corto circuito all'interno di  questa  di
  questa  maggioranza di Governo che è assolutamente  inqualificabile
  per come affronta temi così importanti che si dovrebbero affrontare
  nelle Commissioni di merito con cognizione, motivo per il quale  io
  anticipo, Presidente, che ancora non abbiamo la pubblicazione della
  norma in Gazzetta Ufficiale, ho già predisposto un disegno di legge
  abrogativo  e  la invito, già nei prossimi giorni,  considerata  la
  portata  che  assume questo disegno di legge per tutto  il  settore
  della  formazione in Sicilia, ad attenzionarlo in maniera tale  che
  si  ponga subito rimedio a questo enorme pregiudizio per il settore
  della formazione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Giambona, per  il  suo  intervento
  accorato su un tema molto ma molto importante.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Chiedo,  se  è  possibile,  massima
  sintesi.

   CAMPO.  Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, non posso salutare
  il  Governo  in  quanto non è presente nessuno, sarò molto  rapida,
  volevo  semplicemente denunciare da questo scranno un nuovo  metodo
  di  inaugurazioni che ha avviato questo Governo, quello delle false
  inaugurazioni,  perché  sa, Presidente, noi  dopo  avere  aspettato
  decenni  l'apertura dell'autostrada Siracusa - Gela il  7  dicembre
  abbiamo   assistito  all'inaugurazione  della  strada  che   doveva
  pubblicizzare  anche  il  Festival  del  Cioccolato  modicano,   il
  ChocoModica,  quindi,  si  fece molta  pressione  in  quel  periodo
  affinché la strada venisse aperta per quella data, ebbene, ad  oggi
  la  strada non è, chiaramente, nelle condizioni ottimali per essere
  funzionante al cento per cento, qualche giorno fa il CAS ha emanato
  un  comunicato stampa che diceva che la strada sarebbe stata chiusa
  fino   a   giugno  del  2024,  a  corsie  alterne,  per  opere   di
  manutenzione.
   Dopo una nostra denuncia si sono rimangiati la parola, hanno detto
  che  non erano opere di manutenzione bensì opere accessorie,  fatto
  sta  che all'imbocco dell'autostrada ad oggi manca l'illuminazione,
  quindi, imboccando l'autostrada da Modica non si vede quasi nemmeno
  che  c'è  questa  autostrada, è buia per  un  lungo  tratto;  il  7
  dicembre,   sono  stati  chiusi  due  ponti  dicendo  ai  cittadini
  residenti  e  lavoratori di quella zona che sarebbero stati  chiusi
  solo  per  una  settimana, proprio per favorire l'inaugurazione:  i
  ponti  sono ancora chiusi e bloccano l'accesso, fra l'altro là  c'è
  anche  la  fabbrica  dell'acqua  Santa Maria' che,  chiaramente,  è
  molto fruita perché ci sono tanti lavoratori e, quindi, si crea  un
  disagio  enorme: io vorrei capire quando, al di là della passerella
  che  si  è fatta per questa strada del cioccolato quando di  fatto,
  veramente,   verranno  rimosse  queste  opere   accessorie   e   si
  libereranno  gli  accessi  per entrare,  per  poter  fare  entrare,
  appunto,  i residenti e i lavoratori in queste strade e  quando  si
  completeranno queste opere accessorie senza arrecare  tutto  questo
  disagio  a chi l'autostrada l'ha aspettata per decenni e, oggi,  la
  fruisce regolarmente. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo.
     Onorevoli colleghi, l'Aula è convocata per domani, mercoledì  24
  gennaio  2024,  alle ore 15.00, con la discussione del  disegno  di
  legge  sugli organi di governo e sistema elettorale, il disegno  di
  legge n. 319, e l'obbligatorietà dello screening neonatale, disegno
  di legge n.  382, e a seguire le mozioni.

                 La seduta è tolta alle ore 18.39 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VIII SESSIONE ORDINARIA


                          90a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 24 gennaio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI  DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disciplina in materia di funzioni, organi di governo e sistema
         elettorale delle province e delle città metropolitane.  (n. 319-
         97/A)

         Relatore: on. Abbate

       2)  Obbligatorietà  dello   screening    neonatale  per   l'atrofia
         muscolare  spinale.  (n. 382/A)

         Relatore: on. Laccoto

    III - DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:

       1) n. 101 -  Scorrimento ed utilizzo delle graduatorie di idonei
         del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di
         n. 487 unità di personale a tempo pieno e indeterminato, categoria
         C, posizione economica C1, da assegnare presso i centri per
         l'impiego della Regione siciliana. . (V. allegato)

      (4 agosto 2023)

                                 DE LUCA A. - SUNSERI - SCHILLACI -

                                                           CAMPO -
  DI PAOLA - MARANO -

                                                           CIMINNISI
  - GILISTRO - CAMBIANO -

                                                           VARRICA -
  ARDIZZONE

       2) n. 128  -  Iniziative dirette alla protezione delle api e
         riduzione del rischio legato all'impiego dei fitosanitari. . (V.
         allegato)

    (31 ottobre 2023)

                                 MARANO - SUNSERI - SCHILLACI -

                                 CAMPO - DI PAOLA- DE LUCA A. -

                                 CIMINNISI - GILISTRO - CAMBIANO -

                                                           VARRICA -
  ARDIZZONE

  Allegato A

         Comunicazione di sentenza della Corte Costituzionale

        Si  comunica che la Corte Costituzionale con sentenza n.
    1, depositata il 4 gennaio 2024:

        -    ha    dichiarato   l'illegittimità   costituzionale
    dell'art.  90, comma 10, della legge della Regione Siciliana
    3   maggio   2001,  n.  6  (Disposizioni  programmatiche   e
    finanziarie per l'anno 2001), come sostituito dall'art.  58,
    comma  2, della legge della Regione Siciliana 7 maggio 2015,
    n.  9  (Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno
    2015. Legge di stabilità regionale).

        Copia della sentenza è disponibile presso l'Archivio  del
    Servizio Commissioni.

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N.  136 - Notizie in ordine ai lavori di messa in sicurezza della
  strada provinciale Cianciana - Ribera (AG).
   Firmatari: Pace Carmelo
   -  Con  nota prot. n. 10436 del 2 marzo 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  164 - Chiarimenti in merito agli interventi da realizzare con
  urgenza sulla strada provinciale 4 che collega Corleone (PA) a San
  Cipirello (PA) - SP4.
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con nota prot. n. 13259 del 23 marzo 2023, il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.   508   -  Ammodernamento-nuova  realizzazione  della   tratta
  ferroviaria tra Agrigento, Favara (AG), Palma di Montechiaro (AG),
  Licata (AG) e Gela (CL).
   Firmatari:  Cambiano  Angelo; Sunseri Luigi;  Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Ciminnisi  Cristina;  Gilistro Carlo; Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota  prot. n. 41084 del 30 ottobre 2023,  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   -da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  650  - Svolgimento del servizio di emergenza-urgenza 118  nel
  Comune di Trappeto (PA).
   Firmatari: Intravaia Marco
   -  Con  nota  prot. n. 44854 del 30 novembre 2023  il  Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.

   -da parte del Presidente della Regione:

   N.  486  -  Notizie  in  merito all'intervento  finalizzato  alla
  mitigazione   del   rischio  idrogeologico,   denominato   'Lavori
  necessari  alla  risoluzione dell'ostruzione del canale  Papireto,
  causata  dal  collasso del manufatto idraulico  in  corrispondenza
  della via Matteo Bonello, e ripristino della viabilità' a Palermo.
   Firmatari: Varrica Adriano

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  750  -  Chiarimenti  in  merito alla gestione  del  patrimonio
  naturalistico  e  dei servizi ecosistemici della  Riserva  Naturale
  Bosco d'Alcamo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ciminnisi  Cristina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Gilistro
  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  751 - Interventi urgenti al fine di garantire l'inserimento  e
  la  piena  operatività della figura del podologo nell'ambito  delle
  Unità  operative delle professioni sanitarie di riabilitazione  del
  SSR.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo Giuseppe Geremia

   N.  752  - Iniziative urgenti al fine di consentire l'accesso  dei
  pazienti  disabili  nei  locali del  Servizio  di  Medicina  Legale
  dell'ASP di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  753 - Campagna di raccolta dei limoni e notizie in merito alle
  iniziative che il Governo vorrà porre in essere per far fronte alle
  annunciate difficoltà dei produttori.
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  754  - Concorso Bacino Sicilia Orientale per operatori  socio-
  sanitari  (OSS)  e notizie in merito al taglio dei  posti  dai  209
  iniziali, come da concorso bandito nel 2019, a 144.
   - Assessore Salute
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 755 - Chiarimenti sulla gestione delle acque reflue.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  756  -  Trasporti  pubblici tra Palermo e i  Comuni  dell'Area
  Metropolitana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  757 - Richiesta di chiarimenti in merito all'istituzione della
  ZES unica del Mezzogiorno.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  758  -  Chiarimenti urgenti in merito alla  corretta  gestione
  della  fondazione Giglio di Cefalù (PA) e alle convenzioni  con  la
  medesima stipulate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 759 - Chiarimenti sul Presidio sanitario 'Madonna dell'Alto' di
  Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  760  - Chiarimenti in merito al personale della Società  degli
  Interporti siciliani s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.   762  -  Chiarimenti  in  merito  alla  concessione  mineraria
  denominata  Salina-Pioppo nel territorio  di  Nicosia  e  Sperlinga
  (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  764  -  Iniziative  urgenti  per  sopperire  alla  carenza  di
  personale infermieristico presso il Presidio ospedaliero 'Fogliani'
  di Milazzo (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Giuseppe;  De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo

   N.  765 - Iniziative urgenti per il ripristino della viabilità del
  litorale Sud della SP. 84 di Marsala (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  766  -  Iniziative urgenti per la risoluzione della  emergenza
  ambientale inerente al tratto di mare della spiaggia di  San  Leone
  ad Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  766  -  Iniziative urgenti a seguito del sequestro  preventivo
  della discarica di rifiuti non pericolosi a Siculiana (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  770 - Chiarimenti urgenti inerenti alle garanzie occupazionali
  per il personale dell'Azienda Siciliana Trasporti (AST).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  772 - Iniziative urgenti in merito all'assegnazione dei locali
  presso  l'Assessorato della salute all'Associazione William Sicilia
  APS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  761 - Chiarimenti in merito alle volontà del Governo regionale
  relative alla legislazione sui beni culturali in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  763  - Notizie in merito alla liquidazione delle indennità  di
  esproprio  per  i  terreni  insistenti  sull'Area  industriale   di
  Dittaino nei territori tra i Comuni di Enna e Assoro (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  767 - Notizie in merito alle attività di messa in sicurezza  e
  alla  gestione complessiva dei fondi legati allo stato di emergenza
  dell'isola di Vulcano (ME).
   - Presidente Regione
   De  Leo  Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  769  - Emergenza alga tossica ('algae bloom') nelle acque  del
  lago Arancio e relativi interventi urgenti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catanzaro Michele

   N. 771 - Eliminazione pedaggio del casello autostradale ubicato in
  località Ponte Gallo a Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Marchetta Serafina

   N.       773  -  Potenziamento  della  tratta  ferroviaria Palermo-
  Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  80  -  Intendimenti  del  Governo  regionale  in  merito  alla
  rideterminazione  della quota capitale prelevata  dalla  tariffa  e
  destinata  all'attuazione  degli  interventi  infrastrutturali  del
  Servizio Idrico Integrato dell'ATI di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  81  -  Intendimenti  del  Governo  regionale  in  merito  alla
  stabilizzazione  dei  precari, con contratto  subordinato  a  tempo
  determinato,   degli   enti  locali  deficitari   o   in   dissesto
  finanziario, nonché rispetto all'integrazione oraria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   82   -   Intendimenti  del  Governo   regionale   in   merito
  all'integrazione oraria settimanale del  personale stabilizzato  in
  servizio  presso i Comuni siciliani, nonché in favore del personale
  precario con contratto a tempo determinato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 83 - Chiarimenti sulla necessaria rimozione degli interventi di
  manutenzione  ed adeguamento eseguiti al Teatro comunale  'Eliodoro
  Sollima' di Marsala (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N. 84 - Intendimenti in merito alla gratuità del farmaco 'Baqsimi'
  (glucagone)  per  i  pazienti  a  rischio di ipoglicemia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  85 - Intendimenti in merito all'inserimento del personale  ASU
  in  servizio  presso l'Assessorato regionale dei beni  culturali  e
  dell'identità   siciliana  nel  Piano  Integrato  di   Attività   e
  Organizzazione (PIAO) della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  86  -  Intendimenti  del  Governo  regionale  in  merito  alla
  riattivazione della Sezione Speciale Sicilia nell'ambito del  Fondo
  centrale  di  Garanzia allo scopo di sostenere  gli  interventi  in
  favore delle PMI siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  87  - Intendimenti del Governo in merito all'incremento  delle
  risorse  stanziate per l'Avviso pubblico relativo al  Programma  di
  sostegno  in favore delle persone fisiche residenti in  Sicilia   -
  contributo  straordinario  per  l'acquisto  e  l'installazione   di
  pannelli  fotovoltaici  nonché di sistemi di  accumulo  di  energia
  elettrica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  88  -  Intendimenti in merito al reintegro dei  c.d.  'precari
  covid'    inquadrati    nei    profili   'tecnico-informatico'    e
  'collaboratore ingegnere professionale'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

  Allegato B

  Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  Interrogazioni e interpellanze Rubrica  Beni culturali  e  identità
  siciliana  (testi)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio