Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.58
PRESIDENTE. La seduta è aperta. Colleghi, stiamo aspettando che si
definisca in Prima Commissione e possano esitare i disegni di legge
che hanno all'ordine del giorno, quindi sospendiamo la seduta per
venti minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.58, è ripresa alle ore 16.29)
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Ardizzone.
L'Assemblea ne prende atto.
Giuseppe Sebastiano Catania
Comunicazione di dichiarazione d'ineleggibilità dell'onorevole
Giuseppe Sebastiano Catania
PRESIDENTE. Comunico che, con sentenza del Tribunale di Palermo,
Sez. I Civile, del 20 dicembre 2023 (RG n. 10183/2023) - trasmessa
a questa Assemblea regionale dall'Avvocatura Distrettuale dello
Stato di Palermo con PEC del 24 gennaio 2024, protocollata al n.
1857-Dig/2024 - è stata dichiarata l'ineleggibilità dell'on.
Giuseppe Sebastiano Catania alla carica di deputato regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Agli adempimenti conseguenti si procederà successivamente.
Colleghi vediamo l'ordine del giorno. Procediamo con l'esame delle
mozioni (posto al III punto all'ordine del giorno).
All'ordine del giorno abbiamo la mozione numero 101, a prima firma
dell'onorevole Antonio De Luca e altri, e la mozione numero 128 a
prima firma dell'onorevole Marano ed altri.
Il Governo è presente.
Discussione della mozione n. 101 Scorrimento ed utilizzo delle
graduatorie di idonei del concorso pubblico, per titoli ed esami,
per il reclutamento di n. 487 unità di personale a tempo pieno e
indeterminato, categoria C, posizione economica C1, da assegnare
presso i centri per l'impiego della Regione siciliana .
PRESIDENTE. Colleghi, iniziamo con la mozione numero 101
Scorrimento ed utilizzo delle graduatorie di idonei del concorso
pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 487 unità
di personale a tempo pieno e indeterminato, categoria C, posizione
economica C1, da assegnare presso i centri per l'impiego della
Regione siciliana. , primo firmatario onorevole De Luca Antonio.
SUNSERI. Ma abbiamo incardinato i disegni di legge?
PRESIDENTE. No, stiamo partendo dalle mozioni, quindi, dalla
discussione delle mozioni numero 101 e numero 128. La numero 101 a
prima firma Antonio De Luca e altri, se uno dei colleghi vuole
illustrare la mozione?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente. E' un argomento che ho seguito,
particolarmente, nell'arco di questi anni, purtroppo, fino alle
settimane scorse e, quindi, ci tenevo a intervenire, ma ovviamente
se i colleghi lo riterranno opportuno anche integrare quello che
sto per affermare sarà certamente un piacere.
Semplicissimo, lei ricorderà che con la legge, sostanzialmente,
che istituiva il reddito di cittadinanza del Governo Conte, annesso
e connesso a quella norma, c'era una serie di potenziamenti dei
centri per l'impiego e quindi non solo dal punto di vista
infrastrutturale ma anche dal punto di vista del personale che
doveva andare a lavorare e lavorerà nei centri per l'impiego della
Regione siciliana. Un potenziamento che si attendeva da tanti anni,
che viene finanziato nella sua interezza dal Governo dallo Stato e
che la Regione siciliana potrà usufruire per i servizi che
dovrebbero garantire i centri per l'impiego.
Ebbene, a distanza di quella norma sono trascorsi diversi anni,
sono stati banditi due concorsi, uno per la categoria D ed uno per
la categoria C. Quello per la categoria D è stato espletato, sono
stati assunti per la metà, e siamo ancora in attesa di capire il
resto dei contendenti e dei posti liberi già finanziati - ripeto -
dallo Stato, cosa intenderà fare il Governo ma oggi ci confrontiamo
in particolar modo nei confronti della categoria C, i cosiddetti
IAC e OML quindi due categorie che hanno già espletato i concorsi
che, con enormi difficoltà, sono arrivati a conclusione con tanti
ricorsi, purtroppo, con degli errori in fase di istruttoria,
ricordo la laurea a ciclo unico e non equiparata con quella
triennale, più la magistrale, titoli di studio riconosciuti, oggi
sarebbe quasi anacronistico e inopportuno ricordare i ritardi di
questa Amministrazione a volte anche ingiustificati.
Il Presidente Musumeci si è preso non so quanti anni di calma
prima di portare avanti dei concorsi, finalmente, per la nostra
Regione, quasi a non voler dare merito al lavoro svolto dal
Movimento Cinque Stelle al Governo di questa Nazione che vedeva
questo importante numero di assunzioni, ma comunque oggi siamo
arrivati - finalmente - all'assunzione di questi ragazzi che
prenderanno servizio tra l'altro a brevissimo, inizio febbraio se
non vado errato, giorno 1 febbraio, e che quindi finalmente
andranno a ringiovanire e soprattutto a riqualificare un pezzo
importante dell'Amministrazione regionale.
Ebbene, signor Presidente, quello che mi chiedo, si chiedono, e ci
chiediamo, ovviamente come Movimento Cinque Stelle, lo abbiamo
fatto nelle audizioni, lo abbiamo fatto in Assemblea e lo ripetiamo
oggi a seguito di questa mozione firmata da tutto il Movimento
Cinque Stelle è: c'è una graduatoria vigente, una graduatoria
frutto di un concorso pubblico che ha in qualche modo permesso a
migliaia di ragazzi siciliani di partecipare, di risultare idonei,
i più bravi sono riusciti ad andare in cima in questa graduatoria,
essere assunti, ma c'è una graduatoria ad oggi di gente.
Ora, al di là delle norme spot approvate, io non voglio entrare
neanche nel merito se saranno più o meno incostituzionali, della
proroga di questa graduatoria, la domanda reale, concreta, a questo
Governo che faccio, vista anche alla luce di diversi esponenti
della maggioranza, sia i deputati che assessori di questo Governo,
che rassicurano questi ragazzi nel voler dare loro una prospettiva
futura, cioè la possibilità di scorrere questa graduatoria nei rami
più variegati della sua Amministrazione regionale, io oggi
pretendo, vorrei, desidero, anzi desideriamo, una risposta da parte
del Governo: a questi ragazzi possiamo dire che il Governo della
Regione utilizzerà queste graduatorie anche alla luce
dell'importante sblocco delle assunzioni che il governatore
Schifani ha portato in Sicilia dopo l'accordo con lo Stato,
annunciando centinaia e centinaia di assunzioni? Ma non si è ancora
ben capito anche dalle dichiarazioni di stampa se il presidente
Schifani vuole attingere da queste graduatorie già esistenti, già
espletate, ancora in vigore o voglia bandire nuovi concorsi per le
stesse identiche figure. E credo che i siciliani, i ragazzi di
questa Terra, che hanno espletato questo concorso debbano avere
delle risposte in merito perché, ripeto, poi questi ragazzi anche
costituiti come comitato poi andando in giro e incontrando i
deputati ovviamente chiedono e a volte ricevono delle
rassicurazioni, altre volte meno.
Onde evitare che queste restino frasi al vento dette per
toglierseli davanti, una risposta ufficiale in Assemblea in cui si
chiarisca in qualche modo, questa posizione la ritengo opportuna
perché, ripeto, sono delle graduatorie vigenti dalle quali la
Regione nei suoi rami, ovviamente non solo i centri per gli impiego
ma nella Pubblica amministrazione faccio riferimento ovvio a tutte
le società, gli enti, alle partecipate, alle controllate, alle
vigilate della nostra Regione può e deve attingere perché sono
delle graduatorie, così come sta facendo tra l'altro con il
rafforzamento amministrativo delle categorie D.
Quindi, una risposta per questi ragazzi.
E poi, ultimo e non per ultimo, la possibilità di dare, concedere
questa graduatoria anche a enti esterni alla nostra Amministrazione
creando, non so, inventiamoci una norma, qualcosa che possa dare la
possibilità, qualora fosse necessario, secondo me, che si può
procedere tranquillamente in via amministrativa, per dare la
possibilità agli enti locali, ai comuni, alle città metropolitane,
ricordo a tutti in questo momento la Città metropolitana di Palermo
ha bandito un concorso proprio per la stessa identica figura di cui
noi abbiamo già una graduatoria vigente.
Quindi, mettere a disposizione di tutti gli enti locali, dei
comuni, delle società, dei comuni, addirittura in alcune regioni
dei tribunali di queste regioni, quindi, dare la possibilità ad
altri enti esterni alla nostra Regione, con un atto esplicito da
parte del Governo della nostra Regione di poter dare queste
graduatorie nelle loro disponibilità e permettere a questi ragazzi
che, ripeto, hanno svolto un concorso pubblico, non un concorso
come quelli che purtroppo sono balzati alla cronaca, diciamo,
nell'ultimo periodo, ma un concorso che si è espletato
fortunatamente nel modo più corretto possibile e che vede una lista
importante di idonei, di giovani siciliani che non dovrebbero e non
devono abbandonare la nostra terra ma che oggi sta alla volontà di
questo Governo deliberare se dare la possibilità a questi ragazzi
di essere assunti, e dare anche la loro disponibilità ad altri
enti, oppure di prenderli in giro e non dare loro delle risposte se
non quelle della classica - purtroppo arcinota - politica
siciliana, che promette un po' a tutti e poi invece nei fatti
concreti
Quindi, ribadisco la domanda Presidente, mi scusi se sono anche
ripetitivo in questo, vorremmo conoscere la posizione del Governo
sull'utilizzo delle graduatorie dei centri per l'impiego categoria
C, sia gli IAC che OML.
Quindi, se intende dare seguito allo scorrimento per le società
degli enti, le partecipate della nostra Regione, e dare la
disponibilità di questi posti anche ad altri enti quali città
metropolitane, liberi consorzi o comuni di questa Regione, o non so
cos'altro farne. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Io approfitto per evidenziare come
questo concorso abbia messo in evidenza come i posti alla Regione,
nella nostra macchina amministrativa, non siano più tanto
appetibili per i nostri giovani, per i nostri ragazzi che
rinunciano ad occupare un posto presso la macchina amministrativa e
per i ritardi che questo Governo regionale ha accumulato in tutto
questo periodo, ma probabilmente anche perché la Regione non è più
appetibile, i nostri ragazzi preferiscono andare via.
Voglio ricordare a questo Parlamento che sono sparite - come
quantità di persone - come se tre città come Enna, Caltanissetta e
un'altra città siciliana siano sparite contemporaneamente
Noi ormai abbiamo i nostri ragazzi che vanno a fare la fortuna
delle altre regioni se non di altri Paesi europei I talenti vanno
via per gli accumuli di ritardo, per l'inefficienza del nostro
Governo regionale. Ma approfitto di questa finestra, di questo
momento in Aula per chiedere, Presidente, se il mio ordine del
giorno, presentato la notte della finanziaria, sia stato preso in
carica - e lo voglio evidenziare - dove chiediamo al Governo
regionale un cambio assoluto di procedure per evitare la vergognosa
vicenda del concorso del Corpo forestale, dove chiediamo
all'Assessore e agli Uffici del Dipartimento, quindi Assessore
Messina, le chiediamo un cambio di procedure perché è inaudito che
le commissioni esaminatrici dei concorsi vengano costituite solo da
personale interno agli enti che devono espletare i concorsi e che
devono occupare delle caselle.
Questa cosa è successa solo da noi in Sicilia, in altre regioni le
commissioni di concorso vengono costituite da personale misto,
esterno e interno alle amministrazioni.
Quindi io con quell'ordine del giorno chiedevo un cambio di
procedura e mi auguro che l'Assessore abbia la sensibilità di
adottare questo ordine del giorno e prevedere immediatamente per i
prossimi concorsi, per i futuri concorsi, un cambio assoluto di
procedura.
Insisto su questo ordine del giorno, chiedo alla Presidenza se sia
stato adottato questo ordine del giorno, se è stato approvato,
altrimenti proverò nuovamente a presentarlo o a trasformarlo in una
mozione. Grazie.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente. Intervengo a seguito della mozione
che il Gruppo "Movimento Cinque Stelle" ha presentato, ovviamente
ribadendo la nostra posizione favorevole e ricordando che già nella
sessione della finanziaria abbiamo approvato un emendamento a firma
del Gruppo "Sud chiama Nord" che permette le proroghe di questa
graduatoria fino al 2025, quindi sotto questo punto di vista c'è
piena sintonia, anzi chiediamo che quelle gare vengano utilizzate
perché ricordiamo che grazie a questo emendamento a firma del
Gruppo Sud chiama Nord c'è la possibilità di potere in qualche
modo evitare costi esosi per la Regione e rifare dei concorsi per
cui occorrono veramente milioni di euro di spese per poterli
organizzare ed evidentemente, ovviamente, le casse della Regione
non avrebbero un beneficio
Quindi, l'appello che noi facciamo al Governo e vogliamo anche che
qualcuno ci possa dare una risposta è: noi abbiamo fatto quello che
potevamo fare, cioè prorogare i termini delle graduatorie che
ovviamente danno la possibilità di potere in qualche modo evitare
di fare i concorsi pubblici, ma chiediamo a sua volta che poi si
attinga da quelle graduatorie, perché altrimenti l'emendamento
presentato dal nostro Gruppo a poco, ovviamente, serve.
Questo è l'appello che rilanciamo e condividendo appieno la
mozione che quindi firmeremo anche noi - e approfitto della
presenza dell'assessore Messina in Aula - l'ho detto poco fa tra i
corridoi, noi abbiamo avuto diverse sollecitazioni rispetto a
quello che accade a Favara dove il sindaco pensa bene da diversi
anni di non presentare puntualmente la rendicontazione annuale del
lavoro che fa.
Siccome i sindaci non sono sovrani, anzi devono andare a
rendicontare ai propri cittadini quello che succede, quindi noi
sappiamo che diversi consiglieri comunali hanno scritto
all'Assessorato all'Autonomia locale per chiedergli un intervento,
Assessore Messina, e quindi anche attraverso quest'Aula ribadiamo
questo concetto, perché anche lì attraverso il Gruppo Sud chiama
Nord abbiamo inserito una norma ordinamentale che prevede che chi,
ovviamente, non rispetterà e ottempererà questa legge avrà poi
delle eventuali sanzioni che voi come Assessorato all'Autonomia
locale porrete in atto.
Quindi, sono sicuro, assessore Messina, che farà qualcosa e
ricordo al sindaco di Favara, come a tutti i sindaci di tutta la
Sicilia, che fare la rendicontazione annuale è un obbligo di legge,
non è un favore che fate ai cittadini e fare questo significa che
evidentemente vivete il ruolo che esercitate non come primi e re
sovrani di tutti ma rispettando le leggi e soprattutto chi vi ha
eletto e, quindi, ribadisco che questo è importantissimo e
fondamentale. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Se non ci sono altri
colleghi che vogliono intervenire su questa mozione, Assessore
Messina, se vuole replicare
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Sì, Presidente, certamente. Io volevo chiarire, innanzitutto, che
per quanto concerne l'utilizzazione della graduatoria da parte di
altri enti regionali o altri enti pubblici, comuni o altre regioni,
chiaramente nulla osta, e già la graduatoria è pubblica, è stata
pubblicata, e quindi si può utilizzare. Su questo non c'è nessuna
difficoltà e, quindi, è inutile soffermarci perché già
probabilmente qualche altra amministrazione lo sta facendo, mentre
per quanto riguarda lo scorrimento, io volevo distinguere le due
fasi dello scorrimento, perché noi già abbiamo operato diversi
scorrimenti di quelle graduatorie ma è chiaramente limitatamente ai
posti messi a concorso che erano previsti nel bando, i famosi 487
posti. Siccome tantissime persone che erano state chiamate quali
vincitori del concorso hanno purtroppo rinunciato, quindi, già noi
in data 26 ottobre abbiamo fatto dei decreti di scorrimento e
stiamo procedendo già a vari scorrimenti delle due graduatorie di
cui oggi stiamo parlando e che, chiaramente, completeremo l'iter di
assunzione di tutti i 487 posti provvedendo a scorrere fino al
totale completamento.
Mentre quello che mi si chiedeva stasera è qualcosa di diverso,
cioè a dire noi manteniamo sì, le graduatorie rimangono vigenti e
in vigore per due anni - salvo ovviamente altre modifiche
legislative che anche questo Parlamento ha recentemente adottato -
però, queste graduatorie possono essere utilizzate per profili
uguali, cioè a dire se io ho selezionato degli operatori del
mercato del lavoro posso utilizzarli se dovrò assumere in futuro
altri operatori del mercato del lavoro, se dobbiamo assumere altri
profili, comprendiamo tutti che non è compatibile assumere un
ragioniere, un geometra, un informatico o un ingegnere utilizzando
la graduatoria degli operatori del mercato del lavoro.
Quindi, la Regione utilizzerà anche queste graduatorie nel corso
della durata della vigenza delle graduatorie stesse, in questo
momento sappiamo che sono due anni da quando è stata approvata, in
quei due anni si possono utilizzare se ci sono, chiaramente, nel
PIAO, nella programmazione, dei profili uguali a quelli per cui
erano stati banditi concorsi e per cui sono stati selezionati
chiaramente i candidati; se sono altri profili, comprendiamo tutti
che non è compatibile e che chiaramente abbiamo l'obbligo di fare
altri concorsi.
Io poi avevo anche predisposto una relazione insieme al nostro
Dipartimento che se volete la possiamo anche leggere, la mettiamo
agli atti, così anche possiamo in maniera sintetica esplicitare
quello che è l'indirizzo del nostro Dipartimento. In relazione
alla richiesta formulata con la mozione n. 101 a firma
dell'onorevole De Luca si rappresenta che questo Assessorato al
fine di assicurare l'integrale copertura dei 487 posti messi a
concorso da assegnare presso i centri per l'impiego della Regione
ha già dato luogo ad un primo scorrimento di graduatoria, in
particolare con decreto 4537 del 26 ottobre 2023 si è dato luogo
allo scorrimento della graduatoria per l'integrale copertura dei
311 posti relativi al profilo di Operatore Mercato del Lavoro e con
decreto 4538 della stessa data si è disposto lo scorrimento della
graduatoria di merito di cui al decreto 3247 per la figura di
istruttore amministrativo contabile profilo CPI e IAC, categoria
C, posizione economica C1.
In considerazione di ulteriori rinunce da parte degli idonei
questo Assessorato ha già avviato le procedure per dar luogo a un
ulteriore scorrimento delle graduatorie al fine di garantire al
massimo entro la fine del mese di aprile prossimo la copertura
della totalità dei posti messi a concorso, sempre nel limite di 487
posti autorizzati e garantiti dal Ministero del lavoro e delle
politiche sociali.
Ricordo a qualcuno, l'avete detto anche voi, che questi sono posti
che sono stati finanziati dal Ministero del lavoro, quindi non sono
neanche a copertura con il bilancio della Regione e, quindi, noi ci
dobbiamo limitare ad assumere il numero di posti che sono stati a
suo tempo finanziati, se poi serviranno in futuro altre unità di
questi stessi medesimi profili e abbiamo la disponibilità economica
con risorse regionali, chiaramente entro i termini della vigenza
delle graduatorie, li potremo eventualmente anche utilizzare.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Pongo in votazione la mozione n.
101. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Discussione della mozione n. 128 Iniziative dirette alla
protezione delle api e riduzione del rischio legato all'impiego dei
fitosanitari.
PRESIDENTE. Si passa alla mozione n. 128: "Iniziative dirette
alla protezione delle api e riduzione del rischio legato
all'impiego dei fitosanitari.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano per illustrarla.
MARANO. Grazie, Presidente.
Io ho depositato questa mozione perché il tema della tutela delle
api nel mondo dell'agricoltura, che è uno dei settori più
importanti per la nostra Isola, è essenziale.
Le api sono importanti per la conservazione della natura e della
biodiversità e la drastica diminuzione della presenza di queste
mette a rischio la nostra sicurezza alimentare e appunto, come
dicevo poc'anzi, rappresentano un importante segmento dell'economia
siciliana.
La protezione della diversità infatti è indispensabile per
garantire un ambiente vivibile ed agro ecosistemi produttivi e
dalle api domestiche e selvatiche dipende l'impollinazione
dell'ottantaquattro per cento delle piante.
Inoltre, l'apicoltura della Regione siciliana è formata da oltre
800 piccole e medie imprese per un totale di 126 mila arnie
dichiarate, quindi, siamo secondi, siamo dietro al Piemonte e
l'apicoltura siciliana è al primo posto, con ampio distacco
rispetto anche ad altre realtà nazionali per quantità di sciami
forniti per l'impollinazione nelle serre.
La riduzione degli insetti impollinatori, la significativa
mortalità delle api e una drastica riduzione del numero di colonie
è causata da molteplici fattori tra cui l'insorgenza di malattie,
la progressiva diminuzione delle piante mellifere e pollinifere,
l'effetto nocivo di prodotti fitosanitari e pratiche agricole non
sostenibili sono molteplici e per questo è necessario intervenire.
Sono appunto molteplici le cause e le soluzioni che la
pianificazione regionale potrebbe portare avanti, per esempio: un
paesaggio ricco di siepi, boschi, alberature, il mantenimento della
vegetazione spontanea, degli agrosistemi, la cura del verde, degli
spazi pubblici urbani, l'incremento delle superfici ad agricoltura
biologica e agricoltura integrata ed una politica agricola comune
orientata verso lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento della
biodiversità.
Per questo chiediamo un impegno al Governo regionale a promuovere
innanzitutto la costituzione di un tavolo permanente con la
finalità di potenziare la cooperazione tra agricoltori e
apicoltori, a prevedere un contributo strutturale per gli
apicoltori professionisti e non per l'acquisto di nutrimento per le
api e ripristino dello stato funzionale ottimale delle arnie.
Chiediamo anche di favorire la sottoscrizione di accordi fra
associazioni e organizzazioni di categoria coinvolte per il
miglioramento delle produzioni integrate al fine di incoraggiare
pratiche agronomiche in conformità con le direttive europee e
chiediamo anche di individuare, in ambito regionale, zone di
rispetto intorno ad aree di rilevante interesse apistico e
agroambientale nelle quali siano vietati i trattamenti con
specifici prodotti fitosanitari.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è un argomento a
cui tengo particolarmente, ringrazio la collega per aver sottoposto
all'Aula questo argomento. Lei lo sa perché credo ne abbia
assaggiato un po'. Ogni anno, Presidente, regalo del miele di ape
nera sicula ai colleghi del mio Gruppo parlamentare e credo che sia
un'eccellenza della nostra terra, ricordo che l'ape nera sicula che
la immaginiamo sempre gialla e nera, invece, quella che ha popolato
per millenni la nostra regione ha un addome molto scuro, delle ali
molto piccole e una colorazione appena accennata gialla e produce
un miele eccezionale
Negli anni '70 era praticamente estinta, negli anni '90 un
professore di Palermo, il professore Genduso, l'ha riscoperta con
dei bugni; precisamente a Carini, sono stati ritrovati da un
piccolo apicoltore di zona che ancora conservava questo antico
metodo, salvato ovviamente anche dai fitosanitari perché quello è
il vero problema.
Da qui colgo l'occasione per ribadire questo concetto oggi
importante e da quei bugni oggi un apicoltore, passato ormai alla
cronaca anche nazionale e internazionale, dottor Carlo Amodeo,
coltiva e alleva le api principalmente nelle isole Eolie, Vulcano,
credo Filicudi e adesso le sta riportando sulla terraferma, nella
nostra Isola. Produce il nostro miele, cioè il miele prodotto
dall'ape nera sicula che seppure le nostre api sono molto più
resistenti dell'ape mellifera classica che vediamo un po' ovunque e
riesce a produrre miele anche a temperature elevate, oltre quaranta
gradi, quindi ha queste capacità di adattamento superiore, anche
lei soffre ovviamente i fitosanitari.
Un intervento importante da parte della Regione a tutela della
nostra ape ma anche avverso questi fitosanitari che purtroppo
stanno uccidendo le api, che come sapete svolgono un ruolo
fondamentale all'interno del ciclo della vita in generale di tutto
il nostro mondo, credo sia un messaggio molto importante e per
questo mi auguro che l'Assemblea e il Governo raccolga anche in
futuro, nella futura Programmazione, magari ne parleremo anche con
l'Assessore all'agricoltura, la programmazione del PSR 2027, degli
strumenti utili e necessari volti alla ricerca a tutela di questi
importantissimi insetti e soprattutto del loro meraviglioso miele
che noi abbiamo l'orgoglio di poter utilizzare e assaggiare ma che
senza di loro ovviamente non riusciremo mai a farlo.
PRESIDENTE. Ci sono altri interventi da parte dei colleghi su
questa mozione? Il Governo vuole replicare, assessore Messina? In
merito a questa mozione o si rimette all'Aula?
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore.
L'importanza, cioè in questo momento partecipo come pediatra, come
medico, perché il problema degli anticrittogamici, dei
fitosanitari, praticamente non è solo un problema delle api, ma è
un problema che, in questo momento, riguarda anche la salute
pubblica, perché l'eccessivo utilizzo di fitosanitari e di questi
pesticidi può, in questo momento, e sappiamo anzi con certezza che
può nuocere anche sulla salute dei nostri cittadini. Quindi, che
ben venga una regolamentazione importante per quello che riguarda
l'utilizzo di questi fitofarmaci perché ne trarrebbe vantaggio non
solo la cittadinanza, in termini di prevenzione sulla salute, ma
anche, ricordiamoci che ci sono problematiche che riguardano lo
sviluppo, il neurosviluppo dei bambini, soprattutto nelle prime
fasce di età, in cui questi fitofarmaci sembrano determinare
disturbi sulla crescita dei nostri figli. Quindi, che ben venga una
regolamentazione e un interessamento da parte del Governo
sull'utilizzo di queste sostanze.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 128. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Discussione dei disegni di legge
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Onorevoli colleghi, si passa ai disegni di legge da incardinare.
Sì, gli ordini del giorno li abbiamo accolti in Presidenza,
dopodiché verranno votati quando voteremo i disegni di legge,
quindi la prossima settimana, appena andremo a votare disegni di
legge, li voteremo.
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
comprendo che nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari era stato stabilito un programma e in questo era stato
discusso anche di portare in Aula questa norma di interpretazione
autentica, non so ormai, ho difficoltà a definirla. Chiediamo aiuto
sempre all'autorevolezza della Segreteria generale. Ma, al di là di
questo, signor Presidente, io pongo una questione ben precisa.
Credo che sia, assessore Messina, scusami collega, credo che sia
inopportuno che in Aula arrivi questa interpretazione autentica,
alla luce di quello che oggi è successo. Abbiamo appreso, questo,
per carità, la mia personale solidarietà, che è stata comunicata la
decadenza di un collega.
Questa norma che si dovrebbe fare, quella diavoleria che si è
immaginata, alla quale, ovviamente, noi non abbiamo partecipato e
non intendiamo partecipare. Questo ci tengo a chiarirlo.
Quindi, questo anche per ufficializzare la nostra posizione: noi
siamo contrari, il collega Vasta non parteciperà alla votazione,
non parteciperà neanche ai lavori, perché se intendete portare in
quest'Aula, ora, questo testo, anche alla luce di quello che si è
verificato oggi, significa una sfida vera, bella e buona, e noi non
intendiamo partecipare a questa sfida, anche perché già ci eravamo
espressi e avevamo detto chiaramente che eravamo contrari,
nonostante nel nostro Gruppo ci sia un collega che ha un
contenzioso in corso; oggi, alla luce di questo fatto nuovo,
aggiungiamo che è veramente inopportuno che quest'Aula, anche al
cospetto di questo provvedimento della Magistratura - piaccia o non
piaccia è un provvedimento - sì, sarà impugnato, avrà la
sospensiva, tutto quello che volete, però siamo ormai in una fase
nella quale questo Parlamento vuol dare l'impressione di sfidare i
provvedimenti della Magistratura che possono, per carità, piacere o
non piacere, e ovviamente io ne so qualche cosa, ma provvedimenti
sono e forzature il Parlamento tenta di fare per cercare di
rispondere a questi provvedimenti.
Quindi, quello che era stato l'accordo in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari io sono costretto a tirarmi
fuori da questo programma, e glielo sto dicendo ora, prima che lei
incardini i disegni di legge, invitando possibilmente il Presidente
del Parlamento suo tramite a riconvocare la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla luce di quello si è
verificato oggi.
Addirittura, ho appreso che in Commissione Affari istituzionali
si è fatto di tutto e di più oggi per garantire il numero legale
per avere il relativo parere e questo parere è stato dato, forse
con tre voti favorevoli, col gioco delle astensioni e quant'altro;
quindi, altra forzatura
Ecco perché mi vedo costretto e, ripeto, nulla di personale con
nessuno, ad invitare la Presidenza del Parlamento a evitare questa
sfida e soprattutto, possibilmente, alla luce di quello che si è
verificato oggi, quindi è un fatto nuovo, nessuno vuol venire meno
agli accordi che sono stati fatti in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari; accordi, precisiamolo, su quelli che erano,
ovviamente, gli ordini del giorno da discutere e non sul contenuto
di questo provvedimento, quindi, invito la Presidenza del
Parlamento siciliano, suo tramite, a rivedere questa posizione e,
possibilmente, a convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per rivedere, alla luce di quello che si è verificato,
di trattare questo argomento in Aula, onde evitare che, ripeto,
questo Parlamento passi in questa situazione come l'organo che
vuole sfidare un provvedimento giudiziario che c'è già oggi a tutti
gli effetti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
È iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. ne ha facoltà.
CAMBIANO. Grazie, signor Presidente. Ovviamente, intervengo
proprio sull'argomento appena esposto, appena trattato, in quanto
componente della I Commissione, che era stata convocata stamane,
alle 10.00, per esprimere questo parere e per trasmettere all'Aula
il testo, è stata ribattezzata la cosiddetta norma salva
ineleggibili ; ecco, la Commissione è stata rinviata a mezzogiorno,
poi alle 12.30. poi alle 14.30 e poi alle 15.00, ma in questo
frangente la cosa assurda è che mancava il parere degli Uffici, che
è pervenuto solo alle 15.00, tra l'altro un parere alquanto
critico, ovviamente negativo, rispetto alla definizione di
interpretazione autentica, perché mi pare, non me ne voglia
nessuno, che di questo strumento si rischia di farne abuso in
questo Parlamento, quindi il Parlamento legifera e poi noi, a
distanza di anni, di decenni e addirittura anche a volte a distanza
di quarant'anni, interpretiamo autenticamente le norme già che
hanno prodotto effetti. E' venuto fuori un quadro alquanto
desolante, perché, a parte il parere negativo ovviamente del
Servizio e degli Uffici, la maggioranza di Governo, che doveva
essere compatta su questo tema, ha espresso un voto veramente
bizzarro. Perché il Governo si astiene dall'esprimere parere,
quindi il Governo della Regione si astiene dall'esprimere il
parere. Tre componenti della maggioranza, compreso il Presidente
della I Commissione, si astengono dall'esprimere parere. Ovviamente
noi, come Gruppo del Movimento 5 Stelle, abbiamo votato
contrariamente, considerato che del concetto espresso già in I
Commissione, dell'interpretazione autentica, probabilmente, questo
Parlamento ne sta facendo abuso.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano. E' iscritto a parlare
l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente. Intervengo sul disegno di
legge delle Province, sul time line che intende dare questa
Presidenza per la sua approvazione.
Io mi permetto di ricordarle, signor Presidente, che si tratta di
un disegno di legge molto importante. Una riforma che ha fatto
discutere per anni, non solo la Regione, lo Stato, è intervenuta la
Corte Costituzionale. Cioè, un argomento molto, molto importante e
a noi ci viene consegnato, arriverà, ancora non ci è arrivato, oggi
nella mail dei deputati, e ci chiede, viene chiesto - così mi
giunge voce dalla Capigruppo - di presentare gli emendamenti entro
lunedì mattina. Io ritengo assolutamente inaccettabile che per una
legge di riforma così importante vengano dati pochissimi giorni di
tempo per analizzare il testo, confrontarsi con le parti sociali e
con i Gruppi per valutare eventuali emendamenti e doverli
presentare in appena tre giorni.
Siccome non stiamo facendo, come dire, un disegno di legge, con
tutto il rispetto, alla "Koshido Budo" - no?-, della precedente
legislatura, ma si tratta del disegno di legge sulle Province, sul
quale poi nel merito possiamo entrare, dopo ci confrontiamo,
possiamo raccontarci che ad oggi è ancora vigente la Delrio,
quindi, noi non potremmo legiferare da questo punto di vista.
In questo momento, non mi importa, come dire, entrare nel merito
del disegno di legge. Ognuno di noi ha la propria posizione e avrà
modo di enunciarlo qui, in Assemblea, di presentare tutti gli
emendamenti possibili.
Signor Presidente, le chiedo, però, non so se la necessità di
riconvocare i Capigruppo, ma lo ritengo, lo riteniamo inaccettabile
avere così poco tempo per valutare un disegno di legge di riforma,
di riforma di un sistema così importante come le Province, i liberi
Consorzi e le Città metropolitane in così pochi giorni e darci
termine per gli emendamenti a lunedì, perché è veramente, come
dire, squallido.
E siccome non dobbiamo fare le corse, così come abbiamo fatto in
finanziaria, e non ci sta inseguendo nessuno ed è una legge
importante - così come immagino sia importante per il Governo, ma è
importante che il Parlamento la tratti nel miglior modo possibile -
le chiedo, veramente col massimo rispetto, e le chiedo massimo
rispetto nei confronti della deputazione, di avere più tempo per
poterlo analizzare, anche di qualche altro giorno in più, due, tre
giorni in più, in modo da poter presentare gli emendamenti e,
soprattutto, avviare una fase di discussione utile necessaria
all'Aula ma, soprattutto, ai cittadini che ci stanno seguendo per
spiegare cosa si sta proponendo e come in che modo si vuole
emendare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Mi spiace che non ci sia il Presidente dell'Assemblea.
Io, tra l'altro, ribadirò quello che sto per dire quando apriremo
la discussione generale. Annuncio, già da ora - non lo faccio in
questo momento per una questione di rispetto per noi tutti - che su
questo testo porrò la questione pregiudiziale, ancor prima di
aprire la discussione generale, per una ragione, signor Presidente,
perché qui si sta scherzando col fuoco e continuiamo forse a non
capire la strada che abbiamo intrapreso, in Sicilia non si voterà
per le province, al di là di tutto quello che vanno sostenendo le
forze politiche - leggo che già ci sono divisioni tra la
maggioranza, chi aspetta cosa, qual è il candidato a Presidente - e
non si voterà per una semplice ragione, cioè che chiunque farà un
ricorso, chiunque, qualunque cittadino, figuratevi coloro che hanno
un interesse legittimo, a partire dai consiglieri comunali che sono
in atto gli unici ad avere elettorato attivo e passivo e che con
l'ipotesi di riforma, paradossalmente, sarebbero quelli
penalizzati, nel senso che avrebbero solo l'elettorato passivo e
non più attivo, cioè possono votare ma non possono essere eletti,
chiunque farà il ricorso al Tar avverso il decreto che indirà le
elezioni sarà sospeso dal Tar, in tempi fulminei, perché in materia
elettorale la sospensiva avviene nell'arco di pochissimi giorni,
col risultato straordinario che questa volta a farci impugnare una
legge è il Tar della Regione, che aprirà un conflitto di
attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, ancorché come qui
qualcuno sussurra, il Consiglio dei Ministri, ormai in maniera
anche preoccupante, sta agendo, omettendo la sua funzione di
vigilanza sulle leggi delle Regioni e non solo della Sicilia, ma
addirittura so di una circolare varata dal Ministero degli Affari
regionali in cui sarebbe stato, in qualche modo, dato un
orientamento al fine di ridurre al minimo le attività di
contestazione e, quindi, di impugnative davanti alla Corte
Costituzionale delle leggi regionali, quindi, omettendo di fatto
una funzione, ma in materia elettorale è una violazione gravissima
l'omissione di vigilanza, qualcuno mi dice "ai limiti del reato".
Qua ci sono gli avvocati, non so, è materia per loro, io non sono
un avvocato, però una cosa deve essere chiara, cioè qui è inutile
che tutti facciamo finta di non capire, questa legge che stiamo per
varare rispetto alla quale voglio fare una premessa, io sono tra
coloro che vuole reintrodurre l'elezione diretta degli
amministratori, non ho motivo io, a differenza dei colleghi del
Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, non ho motivo di dire
il contrario rispetto a quello che penso e al fatto che quella
legge varata sette, otto anni fa, alla fine non ha funzionato, ma
non ha funzionato per una ragione: quella legge fu fatta alla
vigilia di una riforma costituzionale che prevedeva l'abolizione
delle province dalla Costituzione, nel momento in cui in
Costituzione, cioè la riforma non è stata approvata dai cittadini
e, quindi, è rimasto in Costituzione anche l'ente intermedio
provincia come organo costituzionale.
Noi siamo dentro un sistema che è rimasto appeso, quindi, fermo
restando che la mia volontà politica, non a caso il Partito
Democratico è stato firmatario di un disegno di legge in tal senso,
ma una cosa non può succedere: quando la Corte Costituzionale ci
dice, per ben tre volte, che la materia di cui stiamo parlando è
materia di competenza dello Stato, pertanto, prima deve essere
rimossa la norma dello Stato che impedisce alle Regioni di potere
esercitare la funzione e anche la nostra previsione statutaria di
competenza autonoma in materia degli enti locali, di fronte ad una
reiterata volontà della Corte Costituzionale, noi non possiamo far
finta di non capire e buttarla in politica.
Presidenza del Presidente GALVAGNO
CRACOLICI. Aggiungo e mi ascolti, signor Presidente, che forse
questo sarà utile anche per quello che potrà avvenire nelle
prossime ore. Noi, in atto, con la riforma Delrio nella Regione
siciliana abbiamo introdotto comunque un pezzo di quella riforma,
lo abbiamo già applicato, ovvero i sindaci metropolitani.
I sindaci eletti nelle città di Palermo, Catania e Messina sono
stati eletti per governare i comuni di Catania, Palermo e Messina,
ma era intrinseco e legislativamente connesso che i sindaci eletti
a Palermo, Catania e Messina fossero i sindaci metropolitani così
come la stessa sentenza, parere della Corte costituzionale e per la
verità allora anche del Consiglio dei Ministri, ci disse che in
materia dei sindaci metropolitani - noi avevamo previsto il sindaco
metropolitano eletto tra i sindaci - no, la Corte Costituzionale ci
ha detto che il sindaco metropolitano è il sindaco della grande
città, punto.
E noi con una legge elettorale che vorremmo fare, che fa, come
dire, facciamo decadere i sindaci metropolitani, in forza di quale
norma e di quale principio? Lo potremmo fare solo a chiusura del
loro mandato, che a conclusione del loro mandato si esercita una
modalità elettiva di natura diversa.
Io non so come sia stata affrontata questa questione e con quale
anche supporto giuridico-amministrativo. So che è prevalsa una
sorta di volontà della politica a prescindere anche dei supporti
amministrativo-giuridici, persino dello stesso parere dell'Ufficio
legislativo dell'Assemblea regionale, che ha evidenziato i limiti
costituzionali e quindi i limiti legislativi della nostra Regione.
Eppure, malgrado tutto, facciamo finta di nulla e stiamo andando
avanti.
Pertanto, io, signor Presidente, la invito, visto che oggi avete
deciso di incardinare e di aprire, avviare la discussione, fermo
restando le cose che diceva il collega Sunseri, che mi sembrano
comunque ragionevoli sui termini anche degli emendamenti, io,
signor Presidente, però la invito, perché qui non c'è solo la
politica, c'è anche il fatto che siamo un'Assemblea legislativa e
abbiamo obblighi, come dire, di agire nell'ambito delle competenze
che possiamo esercitare.
La invito a un'ulteriore riflessione sua e di tutti gli
interlocutori istituzionali, perché quello che mi fa molto, che mi
preoccupa molto in questa storia, è che persino uno come il
Presidente della Regione, che mi risulta essere stato un avvocato,
quindi ha una competenza giuridica, omette di comprendere che,
ripeto, qualunque cittadino che ha appena compiuto diciotto anni e
farà un ricorso davanti al Tar di Palermo avverso il decreto che
indice le elezioni, otterrà, non è un forse, ma otterrà una
sospensiva immediata e un rinvio del giudizio alla Corte
Costituzionale.
Quindi, se volete far votare per le Province, la prima cosa è che
lo Stato e quindi il Parlamento nazionale modifichi e abroghi la
legge Delrio. Se non c'è questo stiamo tutti giocando, compreso
lei, signor Presidente, stiamo tutti giocando, con delle
responsabilità che sono di natura politica, di natura legislativa,
ma, aggiungo, anche per gli effetti finanziari che questa legge in
qualche modo produce, compreso il fatto che ci sono cinque milioni
per la macchina elettorale che dovremmo mettere in campo per le
elezioni eventualmente amministrative e, ricordo, in quel caso
apriamo anche un altro fronte di danno erariale per chi lo produrrà
e soprattutto per i funzionari che dovranno assumersi la
responsabilità di agire in dispregio dei vincoli costituzionali che
sono abbastanza chiari.
Ecco perché le dico e la invito a un ulteriore approfondimento,
perché su questa cosa non stiamo scherzando. Ripeto, io avrò il
dovere, martedì, di iniziare la seduta, io lo anticipo, vi
organizzate, fate quello che volete, ma per quanto mi riguarda si
partirà da una pregiudiziale di costituzionalità della norma. Prima
del dibattito generale, apriamo sul fatto se possiamo discuterne o
no.
Lo potrei fare ora, evito di farlo per ragioni di stile, vista la
decisione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
di rinviare a martedì.
Ma lei da qui a martedì, ed è un suggerimento che le do,
approfondisca la materia perché è più delicata di quello che
appare, al di là di tutti quelli che garantiscono, Senato, Camera,
Ministri, sottosegretari... qui nessuno può garantire nulla perché
chi dovrà garantire è la Costituzione italiana e mi pare abbastanza
chiara la disposizione costituzionale in tal senso. Quindi, garanti
di altri scenari non ce ne potranno essere.
E dico che il ricorso al Tar non è una ipotesi, è una certezza.
Personalmente, ho ricevuto tante segnalazioni di cittadini e di
consiglieri che annunciano di fare una class action e di agire
avverso un ricorso al Tar non appena, non si approva la legge, ma
si indicono le elezioni con decreto del Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, in virtù del suo intervento, è
giusto che le dica, però, che io ho ricevuto, la settimana scorsa,
anzi no, ieri, la telefonata da parte del vostro segretario
regionale, onorevole Barbagallo, che mi dava anzi indicazione
assolutamente differente, dicendomi di essere assolutamente
favorevole al voto dell'8 e del 9 giugno, quindi giusto per
precisare.
CRACOLICI. Non mi interessa, è la sua opinione.
PRESIDENTE. Giusto, io però è giusto che lo dica perché se no poi
passa il messaggio che si stia facendo qualcosa che in qualche modo
non è condiviso.
Benissimo, ciò non di meno la sua è una riflessione assolutamente
legittima e faremo ulteriori approfondimenti.
L'interlocuzione l'ha avuta il Governo regionale con il Governo
nazionale e ci hanno sincerato di quello che può essere un percorso
che potrebbe essere questo. Così ci è stato riferito.
Invece, rispetto all'invito dell'onorevole De Luca, che stimo e
apprezzo, però fino a questo momento abbiamo cercato sempre di
seguire come stella polare, lo dico sempre, la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, durante la Capigruppo si era
deciso che se determinati disegni di legge, tra cui
l'interpretazione autentica e il disegno di legge sullo screening
neonatale, se non ricordo male, e quello sulle province con il
passaggio dovuto, diciamo, dalla Commissione Bilancio, fossero
stati esitati, avrebbero avuto sostanzialmente approdo in Aula e,
pertanto, sarebbero stati incardinati.
Tuttavia, però, siccome non mi piace andare in una posizione
assolutamente opposta, prima dell'Aula, intanto noi incardiniamo i
testi, ma prima dell'Aula faremo una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari con tutte le forze politiche per poter rivedere
semmai alcune e talune posizioni.
Quindi, noi, intanto, incardiniamo.
Aveva chiesto, se non ricordo male, l'onorevole Sunseri, forse, di
poter dilungare i tempi per quanto concerne la presentazione degli
emendamenti.
Era stato previsto per le ore 12.00 di lunedì 29 gennaio 2024.
Intanto, fisso il termine per la presentazione degli emendamenti
per lunedì 29 gennaio 2024, alle ore 20.00, cosicché si ha mezza
giornata in più per potere lavorare.
Noi, durante la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
che faremo martedì, decideremo eventualmente se dobbiamo modificare
qualcosa rispetto a quello concordato e quello che stiamo facendo
in questo momento.
Quindi, la seduta intanto è rinviata a... Vuole intervenire?
Comunque per tutti e tre i disegni di legge, sostanzialmente, la
presentazione degli...
CRACOLICI. Tre? Quali sono?
PRESIDENTE. C'è lo screening neonatale che aveva sottoposto
l'onorevole Schillaci durante la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari; gli altri due per lunedì 29 gennaio 2024, alle
ore 20.001.
L'Aula sarà convocata martedì 30 gennaio 2024, alle ore 16.00.
Aveva chiesto di parlare forse l'onorevole Spada. Voleva dire
qualcosa? L'onorevole De Luca? Spada, De Luca, è uguale. Spada, De
Luca, Marano.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
Ha facoltà di parlare l'onorevole Spada.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso tutto
quello che ha appena detto l'onorevole Cracolici, nel senso che il
rischio di impugnativa da parte dei cittadini avverso questa legge
che di fatto dovrebbe ripristinare l'elezione diretta di questo
civico consesso, ritengo che quest'Aula si debba anche occupare di
un altro aspetto che riguarda le elezioni provinciali.
Siccome lei prima faceva riferimento al Segretario regionale del
Partito Democratico, ebbene, il Segretario regionale del PD,
onorevole Barbagallo, ha dichiarato proprio ieri sulla stampa che
l'auspicio che lui ha è quello di andare verso delle elezioni di
secondo livello rispetto alle elezioni provinciali, quindi di
elezione diretta. Poi giustamente lei dice che ha avuto delle
interlocuzioni dirette e che lui voglia spingere...
PRESIDENTE. Mi ha telefonato - non so se era uno scherzo -
l'onorevole Barbagallo che mi ha detto che la posizione del Partito
Democratico, chiaramente da Segretario regionale, poi non conosco
gli equilibri e le dinamiche, né tanto meno mi permetto di entrare
nel merito, però mi ha palesato questo, poi se fosse una battuta
non credo, però questo è quello che mi è stato riportato.
SPADA. Grazie, perché ad onor di chiarezza, la posizione del
Partito Democratico dell'Assemblea regionale siciliana è quella che
è stata espressa da parte dell'onorevole Cracolici, perché siamo
consapevoli di questo rischio e ne è consapevole anche il
Segretario. Quindi magari si riferiva a questa dichiarazione che ha
fatto poi successivamente che riguarda l'elezione di secondo
livello.
Ma al di là del merito della questione, dovremmo entrare anche
sull'aspetto economico di tutta la norma, Presidente, perché oltre
a stanziare 5 milioni di euro per consentire questo tipo di
elezioni da parte della Regione si dovrebbe immaginare - e questo,
assessore Messina, appello lo rivolgo a lei - si dovrebbe
considerare anche il fatto che non tutti i liberi consorzi hanno
una situazione economica stabile. Il libero consorzio di Siracusa è
l'unico libero consorzio in Sicilia ad aver dichiarato la
condizione di dissesto, quindi si trova in dissesto finanziario. Il
libero consorzio di Siracusa produce ogni anno 6 milioni di euro di
disavanzo, connessa a tutta una serie di vicende tra cui anche il
personale.
E allora, questo Governo e quest'Aula come possono immaginare di
ripristinare le province senza prima mettere mano concretamente
sull'aspetto economico delle stesse? Come si può immaginare di
affidare alla politica alla gestione di enti o nel caso specifico
di Siracusa di un ente che è in dissesto finanziario e che non è in
grado nei portare avanti l'ordinaria amministrazione...
PRESIDENTE. Con tutti questi interventi, che sono legittimi, le
chiedo di concludere perché poi si apre un dibattito d'Aula.
SPADA. Concludo perché volevo rimarcare appunto l'aspetto che ho
appena sottoposto all'Aula, ovvero di tenere anche in
considerazione l'aspetto economico per le province, soprattutto
quella di Siracusa, che si trova in una condizione di dissesto.
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito
alla questione che le ho posto, per quanto riguarda questa
interpretazione autentica e quella che sarà, rispetto la sua
decisione, per carità, sempre stato coerente rispetto a quelle sono
le decisioni che sono state assunte nell'ambito della Conferenza
dei Capigruppo, io arrivato a questo punto, Presidente, le
preannuncio che il Gruppo "Sud chiama Nord" non parteciperà a
questa votazione, anche perché non vuole essere eventualmente
coinvolto in quelle che potrebbero essere delle risultanze che nel
segreto dell'urna - come si suol dire - potrebbe portare ad esiti
magari non programmati. Quindi, si tira fuori completamente anche
da questa eventualità, così per una questione di chiarezza e di bon
ton istituzionale, considerato che lei ha ritenuto dal suo punto di
vista di non rivedere la posizione, va bene. Ne prendiamo atto.
PRESIDENTE. Onorevole, io ho detto una cosa differente. Ho detto
che intanto si va avanti così come è stato discusso durante la
Capigruppo, ciò non di meno prima dell'Aula, proprio sul suo invito
per venire incontro alle esigenze e alle motivazioni che lei ha
esposto sarà nuovamente dibattuto prima che arriviamo in Aula,
quindi non sto facendo la Capigruppo oggi, la farò prima dell'Aula
proprio su suo invito.
DE LUCA CATENO. Va bene, Presidente.
PRESIDENTE. Forse mi sono esposto male prima.
DE LUCA CATENO. Forse ero distratto io.
PRESIDENTE. No, forse può essere che mi sia espresso male io.
DE LUCA CATENO. C'è un differimento della Conferenza dei
Capigruppo che faremo.
PRESIDENTE. Però, intanto, stiamo dando per tutti tre i disegni di
legge il termine per la presentazione degli emendamenti e li stiamo
pure differendo...
DE LUCA CATENO. Presidente, volevo introdurre un altro argomento.
Lei sa meglio di me che ieri è stato votato dal Senato questo
disegno criminale - noi l'abbiamo sempre definito così e lo
ribadiamo - che è la legge sull'autonomia e l'autonomia di cui
naturalmente sappiamo tutti quanti il contenuto e da questo punto
di vista credo che sia necessario - e le sto scrivendo in tal senso
Presidente - che quest'Aula si confronti su un testo che ieri è
stato varato dal Senato.
Questo è importante perché non abbiamo sentito una sola parola da
parte del Presidente Schifani, questa tecnica dell'ologramma è
continuata, mentre abbiamo sentito un vagito da parte del
Presidente della Regione Calabria, che fa parte sempre di Forza
Italia, il Presidente Schifani non solo non si espresso ma, a
quanto pare, è tema che non lo riguarda
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
DE LUCA CATENO. Questo, Presidente, perché è necessario, signori
colleghi? Non so se avete visto anche la norma che è stata votata
per l'individuazione nella persona del Presidente Schifani per
quanto riguarda la nomina di commissario per l'emergenza rifiuti.
Questa emergenza - e l'assessore Messina lo sa bene - se di
emergenza si può definire, perché poi il testo lo voglio vedere con
calma, parte comunque da un elemento che caratterizza la città di
Catania e la città di Palermo, che sono rimaste a palo per quanto
riguarda la raccolta differenziata.
In questo provvedimento ci sono due aspetti inquietanti e che sono
collegati ormai al disegno complessivo di come l'autonomia
differenziata verrà messa in pratica: il primo è la copertura
finanziaria, ci vengono scippati altri 800 milioni di euro del
Fondo di Sviluppo e Coesione, quindi con i nostri soldi,
attenzione, a Roma si stabilisce quello che dobbiamo fare. Quindi
viene nominato commissario per realizzare le infrastrutture
nell'ambito dello smaltimento dei rifiuti il Presidente della
Regione con i soldi già assegnati alla Sicilia, quindi ai 2
miliardi che sono stati rapinati per quanto riguarda la copertura
della finanziaria, per realizzare il ponte sullo Stretto di Messina
ne aggiungiamo altri 800. Tenete conto che non è il fondo di San
Patrizio, il Fondo Sviluppo e Coesione ha un importo di circa 6
miliardi e mezzo. Qua mi rivolgo al mio futuro assessore per il
bilancio, se l'importo è corretto, all'onorevole Sunseri, sì mi
dice che è corretto, già su sei miliardi e mezzo della dotazione
2021-2027 ne sono stati rapinati 2 miliardi e 800.
Cosa sta succedendo? E vi dico lo scenario di cosa succederà,
perché il Patto di Coesione con le Regioni del Meridione non è
stato sottoscritto ancora? Mentre si stanno sottoscrivendo i Patti
di Coesione con le altre Regioni del nord, dove il Fondo Sviluppo e
Coesione è marginale rispetto alla nostra dotazione finanziaria,
attenzione, per un motivo molto semplice, perché signor Presidente
qua c'è ormai il chiaro tentativo di coprire quelli che dovrebbero
essere i LEP utilizzando per ogni materia che le regioni
richiederanno come devoluzione di coprirli con gli stessi soldi già
assegnati alle regioni prelevandoli dal Fondo Sviluppo e Coesione.
Vuoi l'autonomia per la sanità? Prendi tot dal tuo Fondo di
Sviluppo e Coesione e mi devi garantire questo, questo, questo e
quest'altro in termini di, ovviamente, infrastrutturazione,
riqualificazione e quant'altro
Il disegno che ieri è emerso ormai ed è stato approvato dal Senato
ci porta in questa direzione tanto è vero che nessuno si sta
ponendo il problema come mai la Sicilia, come mai la Calabria, come
mai nessuna Regione del Meridione è stata convocata per
sottoscrivere il patto di coesione e quindi di mettere in
condizioni le regioni di poter portare avanti la programmazione che
sottolineo è 2021-2027 e siamo al 2024. Poi è ovvio che ci dicono
anche che siamo deficienti perché non sappiamo spendere le risorse,
non riusciamo a spenderle e gli facciamo pure l'applauso perché
questa è la dimostrazione che ieri abbiamo registrato al Senato con
tutti i parlamentari meridionali del centrodestra che hanno votato
sì all'autonomia differenziata.
Rispetto a questo quadro che ormai si è conclamato, è
indispensabile che questo Parlamento affronti questo tema, e chiudo
Presidente, anche in relazione all'ultimo aspetto ormai a
comportamento omertoso del presidente Schifani in relazione ai
fondi extra regionali che stiamo vedendo utilizzati come un
bancomat, ogni giorno apriamo ormai siti ed escono avvisi da parte
di vari assessori candidati naturalmente alle elezioni europee
perché intendono fare le elezioni europee utilizzando i fondi extra
regionali come un bancomat tanto è vero che si è impedito il
dibattito per la prima volta sia della programmazione sia dei fondi
extra regionali in quest'Aula.
E tutto è collegato in un unico disegno criminale, mi permetto di
dire, quindi chiudo ribadendo questa necessità che ora formalizzerò
comunque alla Presidenza di aprire urgentemente un dibattito sul
testo che già è stato approvato al Senato quindi rimarrà quello
perché è ovvio che alla Camera nessuno si permetterà più quindi il
testo ormai è definitivo quest'Aula deve reagire e il Governo deve
battere un colpo e soprattutto il Presidente Schifani deve non
decidere perché ha deciso si vede ma non può continuare
indisturbato a fare sempre il Presidente di Forza Italia e non il
Presidente del popolo siciliano.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, l'onorevole De Luca mi ha anticipato e
sottoscrivo ogni singola parola che ha affermato da questo scranno
ed è purtroppo la verità quello che ha detto in quest'Aula.
Il Governo nazionale sta scippando alla Sicilia, settimana dopo
settimana, milioni e milioni di euro che spettano alla Sicilia
proprio perché Regione, per gli aiuti di coesione, regione
sottosviluppata per una serie di infrastrutture, sanità, tutta una
serie di azioni necessarie volte e utili a rilanciare la nostra
terra e che invece questo Governo non riesce a tutelare, non per
ultima quella enunciata dall'onorevole De Luca gli ottocento
milioni di euro dell'emendamento del commissariamento dei rifiuti
approvata ieri al Senato della Repubblica.
Facendo un conto veloce, veloce, veloce, Presidente, dei sei
miliardi e otto del fondo di sviluppo e coesione assegnata con
deliberazione CIPES qualche mese addietro, abbiamo scippato un
miliardo e quattro del ponte; 230, 240 milioni di anticipazione
delle FSC 2021-2027; più di 300 milioni di euro di
compartecipazione delle FSC e con il Fesr e ieri sera altri 800
milioni. Di fatto, quasi tre miliardi di euro, due miliardi e otto,
due miliardi e nove sono stati tolti dalla possibilità di gestione
da questa Regione perché a Roma hanno deciso quello di cui noi
dobbiamo fare.
Le ricordo inoltre, Presidente, che la procedura è anche sbagliata
perché la procedura prevede un accordo di coesione che viene da una
deliberazione di Giunta concordata con il Governo, cosa che ad oggi
sconosciamo, cosa che ad oggi questo Governo, questa Assemblea,
sconosce a differenza di tante altre regioni e che per legge deve
passare dalla Commissione Bilancio e dalla Commissione delle
attività dell'Unione Europea, deliberazione che ancora non è stata
fatta, che non c'è stata nemmeno trasmessa e da noi deve arrivare
in predelibera rispetto alla Giunta, e ancora non è stata fatta, e
che invece ad oggi vediamo annunciata un po'in tutti i vari
giornali. E ricordo, Presidente, che questa deliberazione deve
vedere all'interno l'elenco dei progetti che questa Regione intende
garantire come essenziali per lo sviluppo della nostra Sicilia e a
distanza di mesi ancora non abbiamo neanche la bozza di delibera,
però abbiamo le leggi che ci sottraggono risorse della
programmazione affinché il Governo centrale ci dica come poterlo
fare.
Solo dopo l'approvazione dell'accordo di coesione con il Governo,
solo dopo il vaglio della Corte dei Conti, ci sarà una
deliberazione CIPES che ci assegnerà in maniera definitiva le
risorse. Ecco, di tutto questo l'Assemblea non ne sa assolutamente
nulla, leggiamo titoli di giornale che il presidente Schifani, non
so in base a quali accordi, decida di sottrarre soldi alla nostra
Regione che potevano e possono essere utilizzati per altre finalità
e che invece vengono sottratti ai siciliani.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo su un
tema su cui sono intervenuta altre volte ma intervengo non perché
sono fissata, cioè intervengo perché il problema persiste e parlo
del tema lavoratori azienda AST.
Questa mattina sono stata infatti al sit in dei lavoratori che
hanno, diciamo, presenziato sotto Palazzo d'Orleans e perché
chiaramente non si capisce qual è il destino di questa partecipata
della Regione, qual è il destino dei lavoratori, il destino dei
siciliani che ancora oggi continuano ad avere i disservizi da parte
dell'azienda. Durante la finanziaria, è sparito questo articolo che
rifinanziava questa partecipata della Regione, quindi bisognerebbe
capire sicuramente intanto se si tratta di una crisi di impresa e
seguire una strada o se si tratta di crisi politica Se fosse la
seconda ipotesi, è bene che questo Governo risolvi presto i
problemi che ha per garantire ai siciliani il diritto alla mobilità
perché continuano ad esserci problemi, lo leggiamo ogni giorno sul
sito, lo leggiamo ogni giorno in tutti i gruppi Facebook che ci
sono ormai sparsi sui social dove la gente, le persone, chiedono:
"Ma la corsa da Catania a Ragusa che fine ha fatto?"; "Sono fermo
alla fermata da tre ore, perché l'autobus non passa?"; "Avete
notizie della tratta Ragusa-Comiso?". Non si sa nulla e non si può
continuare così Quindi preghiamo ancora il Governo di degnare
questo Parlamento, anche il presidente Schifani, e farci sapere
qual è il futuro di questa azienda.
PRESIDENTE. Onorevole Cambiano, come le avevo promesso, vista
l'urgenza dell'ordine del giorno, lo mettiamo in votazione o
comunque chiediamo al Governo di poterlo accogliere come
raccomandazione.
CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo in merito all'ordine del giorno presentato nella seduta
odierna. Licata, in questo momento, e i cittadini del comprensorio,
stanno vivendo un momento di difficoltà dovuto a un incendio in
un'area di stoccaggio di rifiuti. Circa quarantamila persone sono
barricate in casa perché c'è un'ordinanza sindacale che vieta ogni
attività all'aperto, un'ordinanza che ha interrotto le attività
scolastiche e l'attività degli uffici pubblici e si vive una
situazione drammatica rispetto all'eventuale rischio per la salute.
Quindi, siccome è un evento di una gravità inaudita perché un'area
di stoccaggio di rifiuti posta sotto sequestro nel 2022 che è
andata a fuoco nella giornata di sabato, ancora oggi non si riesce
a domare l'incendio e solo oggi sono intervenuti dei canadair.
Mi corre l'obbligo, in questa sede istituzionale, di ringraziare,
ovviamente, tutte le Forze dell'ordine, i Vigili del fuoco, la
Protezione civile che sono intervenuti con il coordinamento della
Prefettura di Agrigento. Ma il danno è serio perché, pare, non ci
sono i dati ufficiali, che le emissioni nocive siano state notevoli
e quello che si potrebbe arrecare a una comunità e una zona di
produzione con una piana rinomata per le colture, per le primizie,
facciamo parte anche della fascia agricola trasformata, le
coltivazioni a campo aperto.
Licata è un comune che in piano di riequilibrio finanziario è
prossima al dissesto finanziario. Come far fronte a queste enormi
difficoltà rispetto a interventi di bonifica ambientale che si
rendono necessari? Ecco, quindi, l'ordine del giorno vuole avere
l'intento di avere la rassicurazione da parte del Governo regionale
di un impegno, prima a tutela della salute dei cittadini licatesi e
poi del comprensorio perché non si sa di che portata, ovviamente,
fin dove sono arrivate queste emissioni nocive.
E poi, Assessore, la dichiarazione dello stato d'emergenza che sta
per essere inoltrata al Governo regionale. Serve dichiarare lo
stato emergenza immediatamente perché il Comune di Licata non è in
grado, con le proprie forze e con le proprie risorse, di dare
risposte nell'immediatezza ai cittadini licatesi.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
anch'io volevo esprimere vicinanza ai cittadini di Licata prendendo
spunto dalle parole dell'onorevole Cambiano e vorrei che si facesse
chiarezza su come si è arrivato a questo punto perché,
confrontandomi con l'onorevole Cambiano, il tema è proprio questo,
il giorno dopo l'emergenza.
Adesso dobbiamo entrare nel merito di come si è arrivato a questo
e gli organi inquirenti, sul quale noi abbiamo fiducia e piena
consapevolezza, devono dare delle risposte ai cittadini di Licata e
del comprensorio perché ricordiamo che, in queste ore, mentre noi
stiamo parlando, sono praticamente costretti, chiusi in casa, e
quando escono da casa devono indossare delle mascherine ffp2,
quando va bene, anche doppie mascherine, perché l'aria è
irrespirabile.
Allora, non soltanto noi chiediamo la proclamazione dello stato di
emergenza, caro Assessore, ma chiediamo la presenza della Regione
in quel comune.
Il presidente Schifani vada a Licata e si confronti col sindaco
della città per capire cosa sta accadendo in quest'ora in quella
comunità Noi abbiamo avuto, nelle scorse legislature, comunque nel
bene o nel male, dei Presidenti che, quando accadevano delle cose,
andavano nei luoghi in cui accadevano.
Schifani è perennemente a Roma, rintanato nella capitale, pensando
che da Roma può continuare a fare il Presidente della Regione
Ricordiamo a Schifani che non è più Presidente del Senato, adesso è
Presidente della Regione e che possa prendere di petto questo
problema che attanaglia, non soltanto Licata ma un intero
comprensorio e, quindi, voglio completamente ringraziarla,
Presidente, per la sua sensibilità nel mettere, ora, in modo così
non formale, questo ordine del giorno al voto.
E' una cosa che non era scontata e, quindi, la ringraziamo
presidente per la sua sensibilità e chiediamo, assessore, o
l'assessore o chi per lui o il presidente, basta che qualcuno si
faccia vedere perché, ovviamente, anch'io, come dire, essendo pure
stato eletto in provincia di Palermo ritengo essere un deputato
della regione e, non a caso, questo fine settimana andrò
personalmente a Licata alla presenza insomma del sindaco per,
ovviamente, capire che cosa è accaduto lì.
Perché su questo, ovviamente, i cittadini si aspettano delle
risposte.
Ordine del giorno n. 166
PRESIDENTE. Se l'assessore Messina è d'accordo, consideriamo
l'ordine del giorno n. 166 come raccomandazione accettata dal
Governo.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Il Governo lo accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Bene colleghi. Ha già parlato, onorevole Spada.
Sull'ordine del giorno? Su che cosa? E' già intervenuto ai sensi
dell'articolo 83.
LA VARDERA. Era sulla discussione generale delle province.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Allora, colleghi, non c'è stata alcuna discussione
generale sui disegni di legge, la faremo martedì, quindi gli
interventi che avete fatto li avete fatti tutti ai sensi
dell'articolo 83, ve lo dico, se vuole dare un inciso veloce,
onorevole Spada, ne ha facoltà.
SPADA. Grazie Presidente, era solo per annunciare all'Aula e
comunicare a tutti che ho presentato un ordine del giorno, che
verrà votato la settimana prossima, che di fatto prova in qualche
modo ad incidere su quelle che saranno le scelte da parte del
Governo nazionale e che riguarda la possibilità di consentire anche
ai fuori sede la possibilità e il diritto al voto. Oggi questa
possibilità non è concessa e i tanti fuori sede che si trovano,
come dire, in un'altra Regione, diversa da quella di residenza,
sono costretti ogni volta a recarsi e a ritornare, spendendo un
sacco di soldi e, a volte, non potendo nemmeno votare; si parla di
4 milioni di studenti, lavoratori e di soggetti che si trovano
magari in un'altra regione per motivi anche di cure.
Quindi volevo annunciare questo all'Aula e spero che trovi il voto
favorevole da parte di tutti i colleghi. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi la seduta è rinviata a martedì, 30
gennaio 2024, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.56 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VIII SESSIONE ORDINARIA
91a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 30 gennaio 2024 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina in materia di funzioni, organi di governo e sistema
elettorale delle province e delle città metropolitane. (n. 319-
97/A) (Seguito)
Relatore: on. Abbate
2) Interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1, lettera f)
e dell'articolo 10, comma 2, e 10 bis della legge regionale 20
marzo 1951, n. 29. (n. 21/A Stralcio III bis) (Seguito)
Relatore: on. Intravaia
3) Obbligatorietà dello screening neonatale per l'atrofia
muscolare spinale. (n. 382/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
- Mozioni n. 101 e 128 (testi)
1 Alla luce degli interventi degli oratori e sulla base di quanto
stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo di cui al comunicato reso
nella seduta d'Aula n. 89 del 23 gennaio 2024, il terzo disegno di
legge incardinato nella presente seduta, non figurante nel relativo
ordine del giorno, è il n. 21/A - Stralcio III bis, in quanto già
esitato dalla I Commissione legislativa permanente.