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Resoconto d'Aula della Seduta n. 90 di mercoledì 24 gennaio 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.58

   PRESIDENTE. La seduta è aperta. Colleghi, stiamo aspettando che si
  definisca in Prima Commissione e possano esitare i disegni di legge
  che  hanno all'ordine del giorno, quindi sospendiamo la seduta  per
  venti minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.58, è ripresa alle ore 16.29)

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Ardizzone.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Giuseppe Sebastiano Catania

    Comunicazione di dichiarazione d'ineleggibilità dell'onorevole
                      Giuseppe Sebastiano Catania

   PRESIDENTE.  Comunico che, con sentenza del Tribunale di  Palermo,
  Sez.  I Civile, del 20 dicembre 2023 (RG n. 10183/2023) - trasmessa
  a  questa  Assemblea  regionale dall'Avvocatura Distrettuale  dello
  Stato  di Palermo con PEC del 24 gennaio 2024, protocollata  al  n.
  1857-Dig/2024  -  è  stata  dichiarata  l'ineleggibilità   dell'on.
  Giuseppe Sebastiano Catania alla carica di deputato regionale.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Agli adempimenti conseguenti si procederà successivamente.

   Colleghi vediamo l'ordine del giorno. Procediamo con l'esame delle
  mozioni (posto al III punto all'ordine del giorno).
   All'ordine del giorno abbiamo la mozione numero 101, a prima firma
  dell'onorevole Antonio De Luca e altri, e la mozione numero  128  a
  prima firma dell'onorevole Marano ed altri.
   Il Governo è presente.


   Discussione  della mozione n. 101  Scorrimento ed  utilizzo  delle
  graduatorie di idonei del concorso pubblico, per titoli  ed  esami,
  per  il  reclutamento di n. 487 unità di personale a tempo pieno  e
  indeterminato,  categoria C, posizione economica C1,  da  assegnare
  presso i centri per l'impiego della Regione siciliana .

   PRESIDENTE.   Colleghi,  iniziamo  con  la  mozione   numero   101
   Scorrimento  ed utilizzo delle graduatorie di idonei del  concorso
  pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 487  unità
  di  personale a tempo pieno e indeterminato, categoria C, posizione
  economica  C1,  da  assegnare presso i centri per  l'impiego  della
  Regione siciliana. , primo firmatario onorevole De Luca Antonio.

   SUNSERI. Ma abbiamo incardinato i disegni di legge?

   PRESIDENTE.  No,  stiamo  partendo dalle  mozioni,  quindi,  dalla
  discussione delle mozioni numero 101 e numero 128. La numero 101  a
  prima  firma  Antonio De Luca e altri, se uno  dei  colleghi  vuole
  illustrare la mozione?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie  Presidente.  E' un  argomento  che  ho  seguito,
  particolarmente,  nell'arco di questi anni,  purtroppo,  fino  alle
  settimane  scorse e, quindi, ci tenevo a intervenire, ma ovviamente
  se  i  colleghi lo riterranno opportuno anche integrare quello  che
  sto per affermare sarà certamente un piacere.
   Semplicissimo,  lei  ricorderà che con la legge,  sostanzialmente,
  che istituiva il reddito di cittadinanza del Governo Conte, annesso
  e  connesso  a  quella norma, c'era una serie di potenziamenti  dei
  centri  per  l'impiego  e  quindi  non  solo  dal  punto  di  vista
  infrastrutturale  ma  anche dal punto di vista  del  personale  che
  doveva andare a lavorare e lavorerà nei centri per l'impiego  della
  Regione siciliana. Un potenziamento che si attendeva da tanti anni,
  che viene finanziato nella sua interezza dal Governo dallo Stato  e
  che  la  Regione  siciliana  potrà  usufruire  per  i  servizi  che
  dovrebbero garantire i centri per l'impiego.
   Ebbene,  a  distanza di quella norma sono trascorsi diversi  anni,
  sono stati banditi due concorsi, uno per la categoria D ed uno  per
  la  categoria C. Quello per la categoria D è stato espletato,  sono
  stati  assunti per la metà, e siamo ancora in attesa di  capire  il
  resto dei contendenti e dei posti liberi già finanziati -  ripeto -
  dallo Stato, cosa intenderà fare il Governo ma oggi ci confrontiamo
  in  particolar modo nei confronti della categoria C,  i  cosiddetti
  IAC  e  OML quindi due categorie che hanno già espletato i concorsi
  che, con enormi difficoltà,  sono arrivati  a conclusione con tanti
  ricorsi,  purtroppo,  con  degli errori  in  fase  di  istruttoria,
  ricordo  la  laurea  a  ciclo  unico e non  equiparata  con  quella
  triennale, più la magistrale, titoli di studio riconosciuti,   oggi
  sarebbe  quasi anacronistico e inopportuno ricordare i  ritardi  di
  questa Amministrazione a volte anche ingiustificati.
   Il  Presidente  Musumeci si è preso non so quanti  anni  di  calma
  prima  di  portare avanti dei concorsi, finalmente, per  la  nostra
  Regione,  quasi  a  non  voler dare merito  al  lavoro  svolto  dal
  Movimento  Cinque  Stelle al Governo di questa Nazione  che  vedeva
  questo  importante  numero di assunzioni, ma  comunque  oggi  siamo
  arrivati  -   finalmente  - all'assunzione di  questi  ragazzi  che
  prenderanno  servizio tra l'altro a brevissimo, inizio febbraio  se
  non  vado  errato,  giorno  1 febbraio,  e  che  quindi  finalmente
  andranno  a  ringiovanire e soprattutto a  riqualificare  un  pezzo
  importante dell'Amministrazione regionale.
   Ebbene, signor Presidente, quello che mi chiedo, si chiedono, e ci
  chiediamo,  ovviamente  come Movimento Cinque  Stelle,  lo  abbiamo
  fatto nelle audizioni, lo abbiamo fatto in Assemblea e lo ripetiamo
  oggi  a  seguito  di questa mozione firmata da tutto  il  Movimento
  Cinque  Stelle  è:  c'è  una graduatoria vigente,  una  graduatoria
  frutto  di  un concorso pubblico che ha in qualche modo permesso  a
  migliaia di ragazzi siciliani di partecipare, di risultare  idonei,
  i  più bravi sono riusciti ad andare in cima in questa graduatoria,
  essere assunti, ma c'è una graduatoria ad oggi di gente.
   Ora,  al  di là delle norme spot approvate, io non voglio  entrare
  neanche  nel  merito se saranno più o meno incostituzionali,  della
  proroga di questa graduatoria, la domanda reale, concreta, a questo
  Governo  che  faccio,  vista anche alla luce di  diversi  esponenti
  della  maggioranza, sia i deputati che assessori di questo Governo,
  che  rassicurano questi ragazzi nel voler dare loro una prospettiva
  futura, cioè la possibilità di scorrere questa graduatoria nei rami
  più   variegati  della  sua  Amministrazione  regionale,  io   oggi
  pretendo, vorrei, desidero, anzi desideriamo, una risposta da parte
  del  Governo:  a questi ragazzi possiamo dire che il Governo  della
  Regione    utilizzerà   queste   graduatorie   anche   alla    luce
  dell'importante  sblocco  delle  assunzioni  che   il   governatore
  Schifani  ha  portato  in  Sicilia dopo  l'accordo  con  lo  Stato,
  annunciando centinaia e centinaia di assunzioni? Ma non si è ancora
  ben  capito  anche dalle dichiarazioni di stampa se  il  presidente
  Schifani  vuole attingere da queste graduatorie già esistenti,  già
  espletate, ancora in vigore o voglia bandire nuovi concorsi per  le
  stesse  identiche  figure. E credo che i siciliani,  i  ragazzi  di
  questa  Terra,  che hanno espletato questo concorso  debbano  avere
  delle  risposte in merito perché, ripeto, poi questi ragazzi  anche
  costituiti  come  comitato poi andando  in  giro  e  incontrando  i
  deputati   ovviamente   chiedono   e   a   volte   ricevono   delle
  rassicurazioni, altre volte meno.
   Onde  evitare  che  queste  restino  frasi  al  vento  dette   per
  toglierseli davanti, una risposta ufficiale in Assemblea in cui  si
  chiarisca  in  qualche modo, questa posizione la ritengo  opportuna
  perché,  ripeto,  sono  delle graduatorie vigenti  dalle  quali  la
  Regione nei suoi rami, ovviamente non solo i centri per gli impiego
  ma  nella Pubblica amministrazione faccio riferimento ovvio a tutte
  le  società,  gli  enti, alle partecipate, alle  controllate,  alle
  vigilate  della  nostra  Regione può e deve attingere  perché  sono
  delle  graduatorie,  così  come sta  facendo  tra  l'altro  con  il
  rafforzamento amministrativo delle categorie D.
   Quindi, una risposta per questi ragazzi.
   E  poi, ultimo e non per ultimo, la possibilità di dare, concedere
  questa graduatoria anche a enti esterni alla nostra Amministrazione
  creando, non so, inventiamoci una norma, qualcosa che possa dare la
  possibilità,  qualora  fosse necessario, secondo  me,  che  si  può
  procedere  tranquillamente  in  via  amministrativa,  per  dare  la
  possibilità  agli enti locali, ai comuni, alle città metropolitane,
  ricordo a tutti in questo momento la Città metropolitana di Palermo
  ha bandito un concorso proprio per la stessa identica figura di cui
  noi abbiamo già una graduatoria vigente.
   Quindi,  mettere  a  disposizione di tutti gli  enti  locali,  dei
  comuni,  delle  società, dei comuni, addirittura in alcune  regioni
  dei  tribunali  di queste regioni, quindi, dare la  possibilità  ad
  altri  enti  esterni alla nostra Regione, con un atto esplicito  da
  parte  del  Governo  della  nostra Regione  di  poter  dare  queste
  graduatorie nelle loro disponibilità e permettere a questi  ragazzi
  che,  ripeto,  hanno svolto un concorso pubblico, non  un  concorso
  come  quelli  che  purtroppo sono balzati  alla  cronaca,  diciamo,
  nell'ultimo   periodo,  ma  un  concorso   che   si   è   espletato
  fortunatamente nel modo più corretto possibile e che vede una lista
  importante di idonei, di giovani siciliani che non dovrebbero e non
  devono abbandonare la nostra terra ma che oggi sta alla volontà  di
  questo  Governo deliberare se dare la possibilità a questi  ragazzi
  di  essere  assunti,  e dare anche la loro disponibilità  ad  altri
  enti, oppure di prenderli in giro e non dare loro delle risposte se
  non   quelle  della  classica  -  purtroppo  arcinota  -   politica
  siciliana,  che  promette un po' a tutti e  poi  invece  nei  fatti
  concreti
     Quindi, ribadisco la domanda Presidente, mi scusi se sono  anche
  ripetitivo  in questo, vorremmo conoscere la posizione del  Governo
  sull'utilizzo delle graduatorie dei centri per l'impiego  categoria
  C, sia gli IAC che OML.
   Quindi,  se  intende dare seguito allo scorrimento per le  società
  degli  enti,  le  partecipate  della  nostra  Regione,  e  dare  la
  disponibilità  di  questi posti anche ad  altri  enti  quali  città
  metropolitane, liberi consorzi o comuni di questa Regione, o non so
  cos'altro farne. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Io approfitto per evidenziare  come
  questo  concorso abbia messo in evidenza come i posti alla Regione,
  nella   nostra  macchina  amministrativa,  non  siano   più   tanto
  appetibili  per  i  nostri  giovani,  per  i  nostri  ragazzi   che
  rinunciano ad occupare un posto presso la macchina amministrativa e
  per  i  ritardi che questo Governo regionale ha accumulato in tutto
  questo periodo, ma probabilmente anche perché la Regione non è  più
  appetibile, i nostri ragazzi preferiscono andare via.
   Voglio  ricordare  a questo Parlamento che sono  sparite  -   come
  quantità di persone -  come se tre città come Enna, Caltanissetta e
  un'altra città siciliana siano sparite contemporaneamente
   Noi  ormai  abbiamo i nostri ragazzi che vanno a fare  la  fortuna
  delle  altre regioni se non di altri Paesi europei  I talenti vanno
  via  per  gli  accumuli di ritardo, per l'inefficienza  del  nostro
  Governo  regionale.  Ma approfitto di questa  finestra,  di  questo
  momento  in  Aula per chiedere, Presidente, se il  mio  ordine  del
  giorno,  presentato la notte della finanziaria, sia stato preso  in
  carica  -  e  lo  voglio  evidenziare - dove chiediamo  al  Governo
  regionale un cambio assoluto di procedure per evitare la vergognosa
  vicenda   del   concorso  del  Corpo  forestale,   dove   chiediamo
  all'Assessore  e  agli  Uffici del Dipartimento,  quindi  Assessore
  Messina, le chiediamo un cambio di procedure perché è inaudito  che
  le commissioni esaminatrici dei concorsi vengano costituite solo da
  personale interno agli enti che devono espletare i concorsi  e  che
  devono occupare delle caselle.
   Questa cosa è successa solo da noi in Sicilia, in altre regioni le
  commissioni  di  concorso vengono costituite  da  personale  misto,
  esterno e interno alle amministrazioni.
   Quindi  io  con  quell'ordine del giorno  chiedevo  un  cambio  di
  procedura  e  mi  auguro che l'Assessore abbia  la  sensibilità  di
  adottare questo ordine del giorno e prevedere immediatamente per  i
  prossimi  concorsi,  per i futuri concorsi, un cambio  assoluto  di
  procedura.
   Insisto su questo ordine del giorno, chiedo alla Presidenza se sia
  stato  adottato  questo ordine del giorno, se  è  stato  approvato,
  altrimenti proverò nuovamente a presentarlo o a trasformarlo in una
  mozione. Grazie.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Grazie, Presidente. Intervengo a seguito della mozione
  che  il  Gruppo "Movimento Cinque Stelle" ha presentato, ovviamente
  ribadendo la nostra posizione favorevole e ricordando che già nella
  sessione della finanziaria abbiamo approvato un emendamento a firma
  del  Gruppo  "Sud chiama Nord" che permette le proroghe  di  questa
  graduatoria  fino al 2025, quindi sotto questo punto di  vista  c'è
  piena  sintonia, anzi chiediamo che quelle gare vengano  utilizzate
  perché  ricordiamo  che  grazie a questo emendamento  a  firma  del
  Gruppo   Sud chiama Nord  c'è la possibilità di potere  in  qualche
  modo  evitare costi esosi per la Regione e rifare dei concorsi  per
  cui  occorrono  veramente  milioni di euro  di  spese  per  poterli
  organizzare  ed evidentemente, ovviamente, le casse  della  Regione
  non avrebbero un beneficio
   Quindi, l'appello che noi facciamo al Governo e vogliamo anche che
  qualcuno ci possa dare una risposta è: noi abbiamo fatto quello che
  potevamo  fare,  cioè  prorogare i termini  delle  graduatorie  che
  ovviamente  danno la possibilità di potere in qualche modo  evitare
  di  fare i concorsi pubblici, ma chiediamo a sua volta che  poi  si
  attinga  da  quelle  graduatorie, perché  altrimenti  l'emendamento
  presentato dal nostro Gruppo a poco, ovviamente, serve.
   Questo  è  l'appello  che  rilanciamo e  condividendo  appieno  la
  mozione  che  quindi  firmeremo anche  noi  -  e  approfitto  della
  presenza dell'assessore Messina in Aula - l'ho detto poco fa tra  i
  corridoi,  noi  abbiamo  avuto diverse  sollecitazioni  rispetto  a
  quello  che  accade a Favara dove il sindaco pensa bene da  diversi
  anni di non presentare puntualmente la rendicontazione annuale  del
  lavoro che fa.
     Siccome  i  sindaci  non sono sovrani,  anzi   devono  andare  a
  rendicontare  ai  propri cittadini quello che succede,  quindi  noi
  sappiamo   che   diversi   consiglieri   comunali   hanno   scritto
  all'Assessorato all'Autonomia locale per chiedergli un  intervento,
  Assessore  Messina, e quindi anche attraverso quest'Aula  ribadiamo
  questo  concetto, perché anche lì attraverso il Gruppo  Sud  chiama
  Nord  abbiamo inserito una norma ordinamentale che prevede che chi,
  ovviamente,  non rispetterà e ottempererà  questa  legge  avrà  poi
  delle  eventuali   sanzioni che voi come Assessorato  all'Autonomia
  locale porrete in atto.
   Quindi,  sono  sicuro,  assessore Messina,  che  farà  qualcosa  e
  ricordo  al sindaco di Favara, come a tutti i sindaci di  tutta  la
  Sicilia, che fare la rendicontazione annuale è un obbligo di legge,
  non  è un favore che fate ai cittadini e fare questo significa  che
  evidentemente vivete il ruolo che esercitate non come  primi  e  re
  sovrani  di tutti ma rispettando le leggi e soprattutto chi  vi  ha
  eletto  e,  quindi,  ribadisco  che  questo  è  importantissimo   e
  fondamentale. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera.  Se non ci  sono  altri
  colleghi  che  vogliono  intervenire su questa  mozione,  Assessore
  Messina, se vuole replicare

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì,  Presidente, certamente. Io volevo chiarire, innanzitutto,  che
  per  quanto concerne l'utilizzazione della graduatoria da parte  di
  altri enti regionali o altri enti pubblici, comuni o altre regioni,
  chiaramente  nulla osta, e già la graduatoria è pubblica,  è  stata
  pubblicata,  e quindi si può utilizzare. Su questo non c'è  nessuna
  difficoltà   e,   quindi,   è  inutile   soffermarci   perché   già
  probabilmente qualche altra amministrazione lo sta facendo,  mentre
  per  quanto riguarda lo scorrimento, io volevo distinguere  le  due
  fasi  dello  scorrimento,  perché noi già abbiamo  operato  diversi
  scorrimenti di quelle graduatorie ma è chiaramente limitatamente ai
  posti  messi a concorso che erano previsti nel bando, i famosi  487
  posti.   Siccome tantissime persone che erano state chiamate  quali
  vincitori del concorso hanno purtroppo rinunciato, quindi, già  noi
  in  data  26  ottobre abbiamo fatto dei decreti  di  scorrimento  e
  stiamo  procedendo già a vari scorrimenti delle due graduatorie  di
  cui oggi stiamo parlando e che, chiaramente, completeremo l'iter di
  assunzione  di  tutti i 487 posti provvedendo a  scorrere  fino  al
  totale completamento.
   Mentre  quello che mi si chiedeva stasera è qualcosa  di  diverso,
  cioè  a dire noi manteniamo sì, le graduatorie rimangono vigenti  e
  in   vigore  per  due  anni  -  salvo  ovviamente  altre  modifiche
  legislative che anche questo Parlamento ha recentemente adottato  -
  però,  queste  graduatorie possono essere  utilizzate  per  profili
  uguali,  cioè  a  dire  se io ho selezionato  degli  operatori  del
  mercato  del lavoro posso utilizzarli se dovrò assumere  in  futuro
  altri  operatori del mercato del lavoro, se dobbiamo assumere altri
  profili,  comprendiamo  tutti che non  è  compatibile  assumere  un
  ragioniere, un geometra, un informatico o un ingegnere  utilizzando
  la graduatoria degli operatori del mercato del lavoro.
   Quindi,  la Regione utilizzerà anche queste graduatorie nel  corso
  della  durata  della vigenza delle graduatorie  stesse,  in  questo
  momento sappiamo che sono due anni da quando è stata approvata,  in
  quei  due  anni si possono utilizzare se ci sono, chiaramente,  nel
  PIAO,  nella  programmazione, dei profili uguali a quelli  per  cui
  erano  stati  banditi  concorsi e per cui  sono  stati  selezionati
  chiaramente i candidati; se sono altri profili, comprendiamo  tutti
  che  non è compatibile e che chiaramente abbiamo l'obbligo di  fare
  altri concorsi.
   Io  poi  avevo anche predisposto una relazione insieme  al  nostro
  Dipartimento che se volete la possiamo anche leggere,  la  mettiamo
  agli  atti,  così  anche possiamo in maniera sintetica  esplicitare
  quello  che  è  l'indirizzo del nostro Dipartimento.  In  relazione
  alla   richiesta  formulata  con  la  mozione  n.   101   a   firma
  dell'onorevole  De  Luca si rappresenta che questo  Assessorato  al
  fine  di  assicurare l'integrale copertura dei 487  posti  messi  a
  concorso  da assegnare presso i centri per l'impiego della  Regione
  ha  già  dato  luogo  ad un primo scorrimento  di  graduatoria,  in
  particolare  con decreto 4537 del 26 ottobre 2023 si è  dato  luogo
  allo  scorrimento della graduatoria per l'integrale  copertura  dei
  311 posti relativi al profilo di Operatore Mercato del Lavoro e con
  decreto  4538 della stessa data si è disposto lo scorrimento  della
  graduatoria  di  merito di cui al decreto 3247  per  la  figura  di
  istruttore  amministrativo contabile profilo CPI e IAC,   categoria
  C, posizione economica C1.
   In  considerazione  di  ulteriori rinunce da  parte  degli  idonei
  questo Assessorato ha già avviato le procedure per dar luogo  a  un
  ulteriore  scorrimento delle graduatorie al fine  di  garantire  al
  massimo  entro  la  fine del mese di aprile prossimo  la  copertura
  della totalità dei posti messi a concorso, sempre nel limite di 487
  posti  autorizzati  e garantiti dal Ministero del  lavoro  e  delle
  politiche sociali.
   Ricordo a qualcuno, l'avete detto anche voi, che questi sono posti
  che sono stati finanziati dal Ministero del lavoro, quindi non sono
  neanche a copertura con il bilancio della Regione e, quindi, noi ci
  dobbiamo limitare ad assumere il numero di posti che sono  stati  a
  suo  tempo finanziati,  se poi serviranno in futuro altre unità  di
  questi stessi medesimi profili e abbiamo la disponibilità economica
  con  risorse  regionali, chiaramente entro i termini della  vigenza
  delle  graduatorie,  li  potremo  eventualmente  anche  utilizzare.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Pongo in votazione la  mozione  n.
  101. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)


   Discussione   della  mozione  n.  128   Iniziative  dirette   alla
  protezione delle api e riduzione del rischio legato all'impiego dei
  fitosanitari.

     PRESIDENTE.  Si  passa alla mozione n. 128: "Iniziative  dirette
  alla   protezione  delle  api  e  riduzione  del   rischio   legato
  all'impiego dei fitosanitari.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano per illustrarla.

   MARANO. Grazie, Presidente.
   Io  ho depositato questa mozione perché il tema della tutela delle
  api   nel  mondo  dell'agricoltura,  che  è  uno  dei  settori  più
  importanti per la nostra Isola, è essenziale.
   Le  api sono importanti per la conservazione della natura e  della
  biodiversità  e  la drastica diminuzione della presenza  di  queste
  mette  a  rischio  la nostra sicurezza alimentare e  appunto,  come
  dicevo poc'anzi, rappresentano un importante segmento dell'economia
  siciliana.
   La   protezione  della  diversità  infatti  è  indispensabile  per
  garantire  un  ambiente  vivibile ed agro ecosistemi  produttivi  e
  dalle   api   domestiche  e  selvatiche  dipende   l'impollinazione
  dell'ottantaquattro per cento delle piante.
   Inoltre,  l'apicoltura della Regione siciliana è formata da  oltre
  800  piccole  e  medie  imprese per un totale  di  126  mila  arnie
  dichiarate,  quindi,  siamo secondi, siamo  dietro  al  Piemonte  e
  l'apicoltura  siciliana  è  al  primo  posto,  con  ampio  distacco
  rispetto  anche  ad altre realtà nazionali per quantità  di  sciami
  forniti per l'impollinazione nelle serre.
   La   riduzione   degli  insetti  impollinatori,  la  significativa
  mortalità delle api e una drastica riduzione del numero di  colonie
  è  causata  da molteplici fattori tra cui l'insorgenza di malattie,
  la  progressiva  diminuzione delle piante mellifere e  pollinifere,
  l'effetto  nocivo di prodotti fitosanitari e pratiche agricole  non
  sostenibili sono molteplici e per questo è necessario intervenire.
   Sono   appunto  molteplici  le  cause  e  le  soluzioni   che   la
  pianificazione regionale potrebbe portare avanti, per  esempio:  un
  paesaggio ricco di siepi, boschi, alberature, il mantenimento della
  vegetazione spontanea, degli agrosistemi, la cura del verde,  degli
  spazi  pubblici urbani, l'incremento delle superfici ad agricoltura
  biologica  e agricoltura integrata ed una politica agricola  comune
  orientata  verso  lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento  della
  biodiversità.
   Per  questo chiediamo un impegno al Governo regionale a promuovere
  innanzitutto  la  costituzione  di  un  tavolo  permanente  con  la
  finalità   di   potenziare  la  cooperazione  tra   agricoltori   e
  apicoltori,   a  prevedere  un  contributo  strutturale   per   gli
  apicoltori professionisti e non per l'acquisto di nutrimento per le
  api e ripristino dello stato funzionale ottimale delle arnie.
   Chiediamo  anche  di  favorire la sottoscrizione  di  accordi  fra
  associazioni  e  organizzazioni  di  categoria  coinvolte  per   il
  miglioramento  delle produzioni integrate al fine  di  incoraggiare
  pratiche  agronomiche  in conformità con  le  direttive  europee  e
  chiediamo  anche  di  individuare, in  ambito  regionale,  zone  di
  rispetto  intorno  ad  aree  di  rilevante  interesse  apistico   e
  agroambientale   nelle  quali  siano  vietati  i  trattamenti   con
  specifici prodotti fitosanitari.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è un argomento  a
  cui tengo particolarmente, ringrazio la collega per aver sottoposto
  all'Aula  questo  argomento.  Lei  lo  sa  perché  credo  ne  abbia
  assaggiato un po'. Ogni anno, Presidente, regalo del miele  di  ape
  nera sicula ai colleghi del mio Gruppo parlamentare e credo che sia
  un'eccellenza della nostra terra, ricordo che l'ape nera sicula che
  la immaginiamo sempre gialla e nera, invece, quella che ha popolato
  per  millenni la nostra regione ha un addome molto scuro, delle ali
  molto  piccole e una colorazione appena accennata gialla e  produce
  un miele eccezionale
   Negli  anni  '70  era  praticamente estinta,  negli  anni  '90  un
  professore  di Palermo, il professore Genduso, l'ha riscoperta  con
  dei  bugni;  precisamente  a Carini, sono  stati  ritrovati  da  un
  piccolo  apicoltore  di  zona che ancora conservava  questo  antico
  metodo,  salvato ovviamente anche dai fitosanitari perché quello  è
  il vero problema.
   Da  qui  colgo  l'occasione  per  ribadire  questo  concetto  oggi
  importante  e da quei bugni oggi un apicoltore, passato ormai  alla
  cronaca  anche  nazionale e internazionale,  dottor  Carlo  Amodeo,
  coltiva  e alleva le api principalmente nelle isole Eolie, Vulcano,
  credo  Filicudi e adesso le sta riportando sulla terraferma,  nella
  nostra  Isola.   Produce il nostro miele, cioè  il  miele  prodotto
  dall'ape  nera  sicula che seppure le nostre  api  sono  molto  più
  resistenti dell'ape mellifera classica che vediamo un po' ovunque e
  riesce a produrre miele anche a temperature elevate, oltre quaranta
  gradi,  quindi  ha queste capacità di adattamento superiore,  anche
  lei soffre ovviamente i fitosanitari.
   Un  intervento  importante da parte della Regione a  tutela  della
  nostra  ape  ma  anche  avverso questi fitosanitari  che  purtroppo
  stanno  uccidendo  le  api,  che come  sapete   svolgono  un  ruolo
  fondamentale all'interno del ciclo della vita in generale di  tutto
  il  nostro  mondo,  credo sia un messaggio molto importante  e  per
  questo  mi  auguro che l'Assemblea e il Governo raccolga  anche  in
  futuro, nella futura Programmazione, magari ne parleremo anche  con
  l'Assessore all'agricoltura, la programmazione del PSR 2027,  degli
  strumenti  utili e necessari volti alla ricerca a tutela di  questi
  importantissimi  insetti e soprattutto del loro meraviglioso  miele
  che  noi abbiamo l'orgoglio di poter utilizzare e assaggiare ma che
  senza di loro ovviamente non riusciremo mai a farlo.

   PRESIDENTE.  Ci  sono altri interventi da parte  dei  colleghi  su
  questa  mozione? Il Governo vuole replicare, assessore Messina?  In
  merito a questa mozione o si rimette all'Aula?

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore.
  L'importanza, cioè in questo momento partecipo come pediatra,  come
  medico,   perché   il   problema   degli   anticrittogamici,    dei
  fitosanitari, praticamente non è solo un problema delle api,  ma  è
  un  problema  che,  in  questo momento, riguarda  anche  la  salute
  pubblica,  perché l'eccessivo utilizzo di fitosanitari e di  questi
  pesticidi può, in questo momento, e sappiamo anzi con certezza  che
  può  nuocere  anche sulla salute dei nostri cittadini. Quindi,  che
  ben  venga una regolamentazione importante per quello che  riguarda
  l'utilizzo di questi fitofarmaci perché ne trarrebbe vantaggio  non
  solo  la  cittadinanza, in termini di prevenzione sulla salute,  ma
  anche,  ricordiamoci che ci sono problematiche  che  riguardano  lo
  sviluppo,  il  neurosviluppo dei bambini, soprattutto  nelle  prime
  fasce  di  età,  in  cui  questi fitofarmaci  sembrano  determinare
  disturbi sulla crescita dei nostri figli. Quindi, che ben venga una
  regolamentazione   e  un  interessamento  da  parte   del   Governo
  sull'utilizzo di queste sostanze.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  la  mozione  n.  128.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)


                   Discussione dei disegni di legge

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Onorevoli  colleghi, si passa ai disegni di legge da  incardinare.
  Sì,  gli  ordini  del  giorno  li abbiamo  accolti  in  Presidenza,
  dopodiché  verranno  votati quando voteremo  i  disegni  di  legge,
  quindi  la  prossima settimana, appena andremo a votare disegni  di
  legge, li voteremo.


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DE  LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
  comprendo   che   nella  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari era stato stabilito un programma e in questo era stato
  discusso  anche  di portare in Aula questa norma di interpretazione
  autentica, non so ormai, ho difficoltà a definirla. Chiediamo aiuto
  sempre all'autorevolezza della Segreteria generale. Ma, al di là di
  questo, signor Presidente, io pongo una questione ben precisa.
   Credo  che sia, assessore Messina, scusami collega, credo che  sia
  inopportuno  che  in Aula arrivi questa interpretazione  autentica,
  alla  luce di quello che oggi è successo. Abbiamo appreso,  questo,
  per carità, la mia personale solidarietà, che è stata comunicata la
  decadenza di un collega.
   Questa  norma  che si dovrebbe fare, quella diavoleria  che  si  è
  immaginata,  alla quale, ovviamente, noi non abbiamo partecipato  e
  non intendiamo partecipare. Questo ci tengo a chiarirlo.
   Quindi,  questo anche per ufficializzare la nostra posizione:  noi
  siamo  contrari,  il collega Vasta non parteciperà alla  votazione,
  non  parteciperà neanche ai lavori, perché se intendete portare  in
  quest'Aula, ora, questo testo, anche alla luce di quello che  si  è
  verificato oggi, significa una sfida vera, bella e buona, e noi non
  intendiamo partecipare a questa sfida, anche perché già ci  eravamo
  espressi   e  avevamo  detto  chiaramente  che  eravamo   contrari,
  nonostante  nel  nostro  Gruppo  ci  sia  un  collega  che  ha   un
  contenzioso  in  corso;  oggi, alla luce  di  questo  fatto  nuovo,
  aggiungiamo  che è veramente inopportuno che quest'Aula,  anche  al
  cospetto di questo provvedimento della Magistratura - piaccia o non
  piaccia   è  un  provvedimento  -  sì,  sarà  impugnato,  avrà   la
  sospensiva, tutto quello che volete, però siamo ormai in  una  fase
  nella quale questo Parlamento vuol dare l'impressione di sfidare  i
  provvedimenti della Magistratura che possono, per carità, piacere o
  non  piacere,  e ovviamente io ne so qualche cosa, ma provvedimenti
  sono  e  forzature  il  Parlamento tenta di  fare  per  cercare  di
  rispondere a questi provvedimenti.
   Quindi,   quello  che  era  stato  l'accordo  in  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari  io sono costretto  a  tirarmi
  fuori da questo programma, e glielo sto dicendo ora, prima che  lei
  incardini i disegni di legge, invitando possibilmente il Presidente
  del   Parlamento  suo  tramite  a  riconvocare  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, alla  luce  di  quello  si  è
  verificato oggi.
   Addirittura,  ho appreso che in Commissione  Affari istituzionali
  si  è  fatto di tutto e di più oggi per garantire il numero  legale
  per  avere  il relativo parere e questo parere è stato dato,  forse
  con  tre voti favorevoli, col gioco delle astensioni e quant'altro;
  quindi, altra forzatura
   Ecco  perché  mi vedo costretto e, ripeto, nulla di personale  con
  nessuno, ad invitare la Presidenza del Parlamento a evitare  questa
  sfida  e soprattutto, possibilmente, alla luce di quello che  si  è
  verificato oggi, quindi è un fatto nuovo, nessuno vuol venire  meno
  agli accordi che sono stati fatti in Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari; accordi, precisiamolo, su quelli  che  erano,
  ovviamente, gli ordini del giorno da discutere e non sul  contenuto
  di   questo   provvedimento,  quindi,  invito  la  Presidenza   del
  Parlamento  siciliano, suo tramite, a rivedere questa posizione  e,
  possibilmente, a convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari per rivedere, alla luce di quello che si è verificato,
  di  trattare  questo argomento in Aula, onde evitare  che,  ripeto,
  questo  Parlamento  passi in questa situazione  come  l'organo  che
  vuole sfidare un provvedimento giudiziario che c'è già oggi a tutti
  gli effetti. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   È iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. ne ha facoltà.

   CAMBIANO.   Grazie,  signor  Presidente.  Ovviamente,   intervengo
  proprio  sull'argomento appena esposto, appena trattato, in  quanto
  componente  della  I Commissione, che era stata convocata  stamane,
  alle  10.00, per esprimere questo parere e per trasmettere all'Aula
  il   testo,  è  stata  ribattezzata  la  cosiddetta   norma   salva
  ineleggibili ; ecco, la Commissione è stata rinviata a mezzogiorno,
  poi  alle  12.30.  poi alle 14.30 e poi alle 15.00,  ma  in  questo
  frangente la cosa assurda è che mancava il parere degli Uffici, che
  è  pervenuto  solo  alle  15.00, tra  l'altro  un  parere  alquanto
  critico,   ovviamente  negativo,  rispetto  alla   definizione   di
  interpretazione  autentica,  perché  mi  pare,  non  me  ne  voglia
  nessuno,  che  di  questo strumento si rischia di  farne  abuso  in
  questo  Parlamento,  quindi il Parlamento legifera  e  poi  noi,  a
  distanza di anni, di decenni e addirittura anche a volte a distanza
  di  quarant'anni,  interpretiamo autenticamente le  norme  già  che
  hanno   prodotto  effetti.  E'  venuto  fuori  un  quadro  alquanto
  desolante,  perché,  a  parte  il parere  negativo  ovviamente  del
  Servizio  e  degli  Uffici, la maggioranza di Governo,  che  doveva
  essere  compatta  su  questo tema, ha espresso  un  voto  veramente
  bizzarro.  Perché  il  Governo  si astiene  dall'esprimere  parere,
  quindi  il  Governo  della  Regione si  astiene  dall'esprimere  il
  parere.  Tre  componenti della maggioranza, compreso il  Presidente
  della I Commissione, si astengono dall'esprimere parere. Ovviamente
  noi,   come   Gruppo  del  Movimento  5  Stelle,   abbiamo   votato
  contrariamente,  considerato che del concetto  espresso  già  in  I
  Commissione, dell'interpretazione autentica, probabilmente,  questo
  Parlamento ne sta facendo abuso.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Cambiano. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie,  signor Presidente. Intervengo  sul  disegno  di
  legge  delle  Province,  sul  time line  che  intende  dare  questa
  Presidenza per la sua approvazione.
   Io  mi permetto di ricordarle, signor Presidente, che si tratta di
  un  disegno  di legge molto importante. Una riforma  che  ha  fatto
  discutere per anni, non solo la Regione, lo Stato, è intervenuta la
  Corte Costituzionale. Cioè, un argomento molto, molto importante  e
  a noi ci viene consegnato, arriverà, ancora non ci è arrivato, oggi
  nella  mail  dei  deputati, e ci chiede, viene chiesto  -  così  mi
  giunge voce dalla Capigruppo - di presentare gli emendamenti  entro
  lunedì mattina. Io ritengo assolutamente inaccettabile che per  una
  legge di riforma così importante vengano dati pochissimi giorni  di
  tempo per analizzare il testo, confrontarsi con le parti sociali  e
  con   i   Gruppi  per  valutare  eventuali  emendamenti  e  doverli
  presentare in appena tre giorni.
   Siccome  non stiamo facendo, come dire, un disegno di  legge,  con
  tutto  il  rispetto, alla "Koshido Budo" - no?-,  della  precedente
  legislatura, ma si tratta del disegno di legge sulle Province,  sul
  quale  poi  nel  merito  possiamo entrare,  dopo  ci  confrontiamo,
  possiamo  raccontarci  che  ad oggi è  ancora  vigente  la  Delrio,
  quindi, noi non potremmo legiferare da questo punto di vista.
   In  questo momento, non mi importa, come dire, entrare nel  merito
  del  disegno di legge. Ognuno di noi ha la propria posizione e avrà
  modo  di  enunciarlo  qui, in Assemblea, di  presentare  tutti  gli
  emendamenti possibili.
   Signor  Presidente,  le chiedo, però, non so se  la  necessità  di
  riconvocare i Capigruppo, ma lo ritengo, lo riteniamo inaccettabile
  avere  così poco tempo per valutare un disegno di legge di riforma,
  di riforma di un sistema così importante come le Province, i liberi
  Consorzi  e  le  Città metropolitane in così pochi giorni  e  darci
  termine  per  gli  emendamenti a lunedì, perché è  veramente,  come
  dire, squallido.
   E  siccome non dobbiamo fare le corse, così come abbiamo fatto  in
  finanziaria,  e  non  ci  sta inseguendo nessuno  ed  è  una  legge
  importante - così come immagino sia importante per il Governo, ma è
  importante che il Parlamento la tratti nel miglior modo possibile -
  le  chiedo,  veramente col massimo rispetto, e  le  chiedo  massimo
  rispetto  nei confronti della deputazione, di avere più  tempo  per
  poterlo analizzare, anche di qualche altro giorno in più, due,  tre
  giorni  in  più,  in  modo da poter presentare gli  emendamenti  e,
  soprattutto,  avviare  una  fase di  discussione  utile  necessaria
  all'Aula  ma, soprattutto, ai cittadini che ci stanno seguendo  per
  spiegare  cosa  si  sta  proponendo e come in  che  modo  si  vuole
  emendare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Mi spiace che non ci sia il Presidente dell'Assemblea.
  Io,  tra  l'altro, ribadirò quello che sto per dire quando apriremo
  la  discussione generale. Annuncio, già da ora - non lo  faccio  in
  questo momento per una questione di rispetto per noi tutti - che su
  questo  testo  porrò  la questione pregiudiziale,  ancor  prima  di
  aprire la discussione generale, per una ragione, signor Presidente,
  perché  qui si sta scherzando col fuoco e continuiamo forse  a  non
  capire  la strada che abbiamo intrapreso, in Sicilia non si  voterà
  per  le province, al di là di tutto quello che vanno sostenendo  le
  forze  politiche  -  leggo  che  già  ci  sono  divisioni  tra   la
  maggioranza, chi aspetta cosa, qual è il candidato a Presidente - e
  non  si voterà per una semplice ragione, cioè che chiunque farà  un
  ricorso, chiunque, qualunque cittadino, figuratevi coloro che hanno
  un interesse legittimo, a partire dai consiglieri comunali che sono
  in  atto  gli unici ad avere elettorato attivo e passivo e che  con
  l'ipotesi    di   riforma,   paradossalmente,   sarebbero    quelli
  penalizzati,  nel senso che avrebbero solo l'elettorato  passivo  e
  non  più  attivo, cioè possono votare ma non possono essere eletti,
  chiunque  farà il ricorso al Tar avverso il decreto che  indirà  le
  elezioni sarà sospeso dal Tar, in tempi fulminei, perché in materia
  elettorale  la  sospensiva avviene nell'arco di pochissimi  giorni,
  col  risultato straordinario che questa volta a farci impugnare una
  legge  è  il  Tar  della  Regione,  che  aprirà  un  conflitto   di
  attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, ancorché  come  qui
  qualcuno  sussurra,  il Consiglio dei Ministri,  ormai  in  maniera
  anche  preoccupante,  sta  agendo, omettendo  la  sua  funzione  di
  vigilanza  sulle leggi delle Regioni e non solo della  Sicilia,  ma
  addirittura  so di una circolare varata dal Ministero degli  Affari
  regionali  in  cui  sarebbe  stato,  in  qualche  modo,   dato   un
  orientamento  al  fine  di  ridurre  al  minimo  le   attività   di
  contestazione  e,  quindi,  di  impugnative  davanti   alla   Corte
  Costituzionale  delle leggi regionali, quindi, omettendo  di  fatto
  una  funzione, ma in materia elettorale è una violazione gravissima
  l'omissione  di vigilanza, qualcuno mi dice "ai limiti del  reato".
  Qua  ci sono gli avvocati, non so, è materia per loro, io non  sono
  un  avvocato, però una cosa deve essere chiara, cioè qui è  inutile
  che tutti facciamo finta di non capire, questa legge che stiamo per
  varare  rispetto alla quale voglio fare una premessa, io  sono  tra
  coloro   che   vuole   reintrodurre   l'elezione   diretta    degli
  amministratori,  non ho motivo io, a differenza  dei  colleghi  del
  Gruppo  parlamentare del Movimento 5 Stelle, non ho motivo di  dire
  il  contrario  rispetto a quello che penso e al  fatto  che  quella
  legge  varata sette, otto anni fa, alla fine non ha funzionato,  ma
  non  ha  funzionato  per una ragione: quella legge  fu  fatta  alla
  vigilia  di  una riforma costituzionale che prevedeva  l'abolizione
  delle   province  dalla  Costituzione,  nel  momento  in   cui   in
  Costituzione,  cioè la riforma non è stata approvata dai  cittadini
  e,  quindi,  è  rimasto  in  Costituzione anche  l'ente  intermedio
  provincia come organo costituzionale.
   Noi  siamo  dentro un sistema che è rimasto appeso, quindi,  fermo
  restando  che  la  mia  volontà politica, non  a  caso  il  Partito
  Democratico è stato firmatario di un disegno di legge in tal senso,
  ma  una  cosa non può succedere: quando la Corte Costituzionale  ci
  dice,  per  ben tre volte, che la materia di cui stiamo parlando  è
  materia  di  competenza dello Stato, pertanto,  prima  deve  essere
  rimossa  la norma dello Stato che impedisce alle Regioni di  potere
  esercitare  la funzione e anche la nostra previsione statutaria  di
  competenza autonoma in materia degli enti locali, di fronte ad  una
  reiterata volontà della Corte Costituzionale, noi non possiamo  far
  finta di non capire e buttarla in politica.

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   CRACOLICI.   Aggiungo e mi ascolti, signor Presidente,  che  forse
  questo  sarà  utile  anche  per quello  che  potrà  avvenire  nelle
  prossime  ore.  Noi, in atto, con la riforma Delrio  nella  Regione
  siciliana  abbiamo introdotto comunque un pezzo di quella  riforma,
  lo abbiamo già applicato, ovvero i sindaci metropolitani.
   I  sindaci  eletti nelle città di Palermo, Catania e Messina  sono
  stati  eletti per governare i comuni di Catania, Palermo e Messina,
  ma  era intrinseco e legislativamente connesso che i sindaci eletti
  a  Palermo, Catania e Messina fossero i sindaci metropolitani  così
  come la stessa sentenza, parere della Corte costituzionale e per la
  verità  allora anche del Consiglio dei Ministri, ci  disse  che  in
  materia dei sindaci metropolitani - noi avevamo previsto il sindaco
  metropolitano eletto tra i sindaci - no, la Corte Costituzionale ci
  ha  detto  che  il sindaco metropolitano è il sindaco della  grande
  città, punto.
   E  noi  con una legge elettorale che vorremmo fare, che  fa,  come
  dire,  facciamo decadere i sindaci metropolitani, in forza di quale
  norma  e  di quale principio? Lo potremmo fare solo a chiusura  del
  loro  mandato, che a conclusione del loro mandato si  esercita  una
  modalità elettiva di natura diversa.
   Io  non so come sia stata affrontata questa questione e con  quale
  anche  supporto  giuridico-amministrativo. So che  è  prevalsa  una
  sorta  di  volontà della politica a prescindere anche dei  supporti
  amministrativo-giuridici, persino dello stesso parere  dell'Ufficio
  legislativo dell'Assemblea regionale, che ha evidenziato  i  limiti
  costituzionali e quindi i limiti legislativi della nostra Regione.
   Eppure,  malgrado tutto, facciamo finta di nulla e stiamo  andando
  avanti.
   Pertanto,  io, signor Presidente, la invito, visto che oggi  avete
  deciso  di  incardinare e di aprire, avviare la discussione,  fermo
  restando  le  cose che diceva il collega Sunseri, che  mi  sembrano
  comunque  ragionevoli  sui  termini anche  degli  emendamenti,  io,
  signor  Presidente,  però la invito, perché qui  non  c'è  solo  la
  politica,  c'è anche il fatto che siamo un'Assemblea legislativa  e
  abbiamo  obblighi, come dire, di agire nell'ambito delle competenze
  che possiamo esercitare.
   La   invito  a  un'ulteriore  riflessione  sua  e  di  tutti   gli
  interlocutori istituzionali, perché quello che mi fa molto, che  mi
  preoccupa  molto  in  questa storia, è  che  persino  uno  come  il
  Presidente della Regione, che mi risulta essere stato un  avvocato,
  quindi  ha  una  competenza giuridica, omette di  comprendere  che,
  ripeto, qualunque cittadino che ha appena compiuto diciotto anni  e
  farà  un  ricorso davanti al Tar di Palermo avverso il decreto  che
  indice  le  elezioni,  otterrà, non è  un  forse,  ma  otterrà  una
  sospensiva   immediata  e  un  rinvio  del  giudizio   alla   Corte
  Costituzionale.
   Quindi, se volete far votare per le Province, la prima cosa è  che
  lo  Stato  e quindi il Parlamento nazionale modifichi e abroghi  la
  legge  Delrio.  Se  non c'è questo stiamo tutti giocando,  compreso
  lei,   signor   Presidente,  stiamo  tutti  giocando,   con   delle
  responsabilità che sono di natura politica, di natura  legislativa,
  ma, aggiungo, anche per gli effetti finanziari che questa legge  in
  qualche  modo produce, compreso il fatto che ci sono cinque milioni
  per  la  macchina elettorale che dovremmo mettere in campo  per  le
  elezioni  eventualmente amministrative e,  ricordo,  in  quel  caso
  apriamo anche un altro fronte di danno erariale per chi lo produrrà
  e   soprattutto  per  i  funzionari  che  dovranno   assumersi   la
  responsabilità di agire in dispregio dei vincoli costituzionali che
  sono abbastanza chiari.
   Ecco  perché  le  dico e la invito a un ulteriore approfondimento,
  perché  su  questa cosa non stiamo scherzando. Ripeto, io  avrò  il
  dovere,  martedì,  di  iniziare  la  seduta,  io  lo  anticipo,  vi
  organizzate, fate quello che volete, ma per quanto mi  riguarda  si
  partirà da una pregiudiziale di costituzionalità della norma. Prima
  del dibattito generale, apriamo sul fatto se possiamo discuterne  o
  no.
   Lo  potrei fare ora, evito di farlo per ragioni di stile, vista la
  decisione  della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  di rinviare a martedì.
   Ma  lei  da  qui  a  martedì,  ed è un  suggerimento  che  le  do,
  approfondisca  la  materia  perché è più  delicata  di  quello  che
  appare,  al di là di tutti quelli che garantiscono, Senato, Camera,
  Ministri, sottosegretari... qui nessuno può garantire nulla  perché
  chi dovrà garantire è la Costituzione italiana e mi pare abbastanza
  chiara la disposizione costituzionale in tal senso. Quindi, garanti
  di altri scenari non ce ne potranno essere.
   E dico che il ricorso al Tar non è una ipotesi, è una certezza.
   Personalmente,  ho ricevuto tante segnalazioni di cittadini  e  di
  consiglieri  che  annunciano di fare una class action  e  di  agire
  avverso  un ricorso al Tar non appena, non si approva la legge,  ma
  si indicono le elezioni con decreto del Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, in virtù del suo  intervento,  è
  giusto  che le dica, però, che io ho ricevuto, la settimana scorsa,
  anzi  no,  ieri,  la  telefonata da  parte  del  vostro  segretario
  regionale,  onorevole  Barbagallo, che  mi  dava  anzi  indicazione
  assolutamente   differente,  dicendomi  di   essere   assolutamente
  favorevole  al  voto  dell'8  e del 9  giugno,  quindi  giusto  per
  precisare.

   CRACOLICI. Non mi interessa, è la sua opinione.

   PRESIDENTE. Giusto, io però è giusto che lo dica perché se no  poi
  passa il messaggio che si stia facendo qualcosa che in qualche modo
  non è condiviso.
   Benissimo,  ciò non di meno la sua è una riflessione assolutamente
  legittima e faremo ulteriori approfondimenti.
   L'interlocuzione l'ha avuta il Governo regionale  con  il  Governo
  nazionale e ci hanno sincerato di quello che può essere un percorso
  che potrebbe essere questo. Così ci è stato riferito.
   Invece,  rispetto all'invito dell'onorevole De Luca, che  stimo  e
  apprezzo,  però  fino a questo momento abbiamo  cercato  sempre  di
  seguire  come  stella  polare, lo dico sempre,  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, durante la Capigruppo  si  era
  deciso   che   se   determinati   disegni   di   legge,   tra   cui
  l'interpretazione autentica e il disegno di legge  sullo  screening
  neonatale,  se  non ricordo male, e quello sulle  province  con  il
  passaggio  dovuto,  diciamo,  dalla Commissione  Bilancio,  fossero
  stati  esitati, avrebbero avuto sostanzialmente approdo in Aula  e,
  pertanto, sarebbero stati incardinati.
   Tuttavia,  però,  siccome  non mi piace andare  in  una  posizione
  assolutamente opposta, prima dell'Aula, intanto noi incardiniamo  i
  testi, ma prima dell'Aula faremo una Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari con tutte le forze politiche per poter rivedere
  semmai alcune e talune posizioni.
   Quindi, noi, intanto, incardiniamo.
   Aveva chiesto, se non ricordo male, l'onorevole Sunseri, forse, di
  poter  dilungare i tempi per quanto concerne la presentazione degli
  emendamenti.
   Era  stato  previsto per le ore 12.00 di lunedì 29  gennaio  2024.
  Intanto,  fisso  il termine per la presentazione degli  emendamenti
  per  lunedì 29 gennaio 2024, alle ore 20.00, cosicché si  ha  mezza
  giornata in più per potere lavorare.
   Noi,  durante la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  che faremo martedì, decideremo eventualmente se dobbiamo modificare
  qualcosa  rispetto a quello concordato e quello che stiamo  facendo
  in questo momento.
   Quindi, la seduta intanto è rinviata a... Vuole intervenire?
   Comunque  per tutti e tre i disegni di legge, sostanzialmente,  la
  presentazione degli...

   CRACOLICI. Tre? Quali sono?

   PRESIDENTE.  C'è  lo  screening  neonatale  che  aveva  sottoposto
  l'onorevole  Schillaci  durante la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari; gli altri due per lunedì 29 gennaio 2024, alle
  ore 20.001.
   L'Aula  sarà  convocata martedì 30 gennaio 2024, alle  ore  16.00.
  Aveva  chiesto  di  parlare forse l'onorevole  Spada.  Voleva  dire
  qualcosa? L'onorevole De Luca? Spada, De Luca, è uguale. Spada,  De
  Luca, Marano.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   Ha facoltà di parlare l'onorevole Spada.

   SPADA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  premesso  tutto
  quello che ha appena detto l'onorevole Cracolici, nel senso che  il
  rischio di impugnativa da parte dei cittadini avverso questa  legge
  che  di  fatto dovrebbe ripristinare l'elezione diretta  di  questo
  civico consesso, ritengo che quest'Aula si debba anche occupare  di
  un altro aspetto che riguarda le elezioni provinciali.
   Siccome  lei prima faceva riferimento al Segretario regionale  del
  Partito  Democratico,  ebbene,  il  Segretario  regionale  del  PD,
  onorevole  Barbagallo, ha dichiarato proprio ieri sulla stampa  che
  l'auspicio  che lui ha è quello di andare verso delle  elezioni  di
  secondo  livello  rispetto  alle elezioni  provinciali,  quindi  di
  elezione  diretta.  Poi giustamente lei dice  che  ha  avuto  delle
  interlocuzioni dirette e che lui voglia spingere...

   PRESIDENTE.  Mi  ha  telefonato - non so  se  era  uno  scherzo  -
  l'onorevole Barbagallo che mi ha detto che la posizione del Partito
  Democratico, chiaramente da Segretario regionale, poi  non  conosco
  gli  equilibri e le dinamiche, né tanto meno mi permetto di entrare
  nel  merito,  però mi ha palesato questo, poi se fosse una  battuta
  non credo, però questo è quello che mi è stato riportato.

   SPADA.  Grazie,  perché  ad onor di chiarezza,  la  posizione  del
  Partito Democratico dell'Assemblea regionale siciliana è quella che
  è  stata  espressa da parte dell'onorevole Cracolici, perché  siamo
  consapevoli  di  questo  rischio  e  ne  è  consapevole  anche   il
  Segretario. Quindi magari si riferiva a questa dichiarazione che ha
   fatto  poi  successivamente  che riguarda  l'elezione  di  secondo
  livello.
   Ma  al  di  là del merito della questione, dovremmo entrare  anche
  sull'aspetto economico di tutta la norma, Presidente, perché  oltre
  a  stanziare  5  milioni  di  euro per consentire  questo  tipo  di
  elezioni da parte della Regione si dovrebbe immaginare - e  questo,
  assessore  Messina,  appello  lo  rivolgo  a  lei  -  si   dovrebbe
  considerare  anche il fatto che non tutti i liberi  consorzi  hanno
  una situazione economica stabile. Il libero consorzio di Siracusa è
  l'unico   libero  consorzio  in  Sicilia  ad  aver  dichiarato   la
  condizione di dissesto, quindi si trova in dissesto finanziario. Il
  libero consorzio di Siracusa produce ogni anno 6 milioni di euro di
  disavanzo, connessa a tutta una serie di vicende tra cui  anche  il
  personale.
   E  allora, questo Governo e quest'Aula come possono immaginare  di
  ripristinare  le  province senza prima mettere  mano  concretamente
  sull'aspetto  economico delle stesse? Come  si  può  immaginare  di
  affidare  alla politica alla gestione di enti o nel caso  specifico
  di Siracusa di un ente che è in dissesto finanziario e che non è in
  grado nei portare avanti l'ordinaria amministrazione...

   PRESIDENTE.  Con tutti questi interventi, che sono  legittimi,  le
  chiedo di concludere perché poi si apre un dibattito d'Aula.

   SPADA.  Concludo perché volevo rimarcare appunto l'aspetto che  ho
  appena   sottoposto   all'Aula,   ovvero   di   tenere   anche   in
  considerazione  l'aspetto  economico per le  province,  soprattutto
  quella di Siracusa, che si trova in una condizione di dissesto.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  merito
  alla  questione  che  le  ho  posto,  per  quanto  riguarda  questa
  interpretazione  autentica  e quella  che  sarà,  rispetto  la  sua
  decisione, per carità, sempre stato coerente rispetto a quelle sono
  le  decisioni  che sono state assunte nell'ambito della  Conferenza
  dei  Capigruppo,  io  arrivato  a  questo  punto,  Presidente,   le
  preannuncio  che  il  Gruppo "Sud chiama Nord"  non  parteciperà  a
  questa  votazione,  anche  perché non  vuole  essere  eventualmente
  coinvolto in quelle che potrebbero essere delle risultanze che  nel
  segreto  dell'urna - come si suol dire - potrebbe portare ad  esiti
  magari  non programmati. Quindi, si tira fuori completamente  anche
  da questa eventualità, così per una questione di chiarezza e di bon
  ton istituzionale, considerato che lei ha ritenuto dal suo punto di
  vista di non rivedere la posizione, va bene. Ne prendiamo atto.

   PRESIDENTE. Onorevole, io ho detto una cosa differente.  Ho  detto
  che  intanto  si  va avanti così come è stato discusso  durante  la
  Capigruppo, ciò non di meno prima dell'Aula, proprio sul suo invito
  per  venire  incontro alle esigenze e alle motivazioni che  lei  ha
  esposto  sarà  nuovamente dibattuto prima che  arriviamo  in  Aula,
  quindi  non sto facendo la Capigruppo oggi, la farò prima dell'Aula
  proprio su suo invito.

   DE LUCA CATENO. Va bene, Presidente.

   PRESIDENTE. Forse mi sono esposto male prima.

   DE LUCA CATENO. Forse ero distratto io.

   PRESIDENTE. No, forse può essere che mi sia espresso male io.

   DE   LUCA  CATENO.  C'è  un  differimento  della  Conferenza   dei
  Capigruppo che faremo.

   PRESIDENTE. Però, intanto, stiamo dando per tutti tre i disegni di
  legge il termine per la presentazione degli emendamenti e li stiamo
  pure differendo...

   DE  LUCA CATENO. Presidente, volevo introdurre un altro argomento.
  Lei  sa  meglio  di  me che ieri è stato votato dal  Senato  questo
  disegno  criminale  -  noi  l'abbiamo sempre  definito  così  e  lo
  ribadiamo  -  che  è la legge sull'autonomia e l'autonomia  di  cui
  naturalmente  sappiamo tutti quanti il contenuto e da questo  punto
  di vista credo che sia necessario - e le sto scrivendo in tal senso
  Presidente  - che quest'Aula si confronti su un testo  che  ieri  è
  stato varato dal Senato.
   Questo è importante perché non abbiamo sentito una sola parola  da
  parte  del  Presidente  Schifani, questa tecnica  dell'ologramma  è
  continuata,  mentre  abbiamo  sentito  un  vagito  da   parte   del
  Presidente  della Regione Calabria, che fa parte  sempre  di  Forza
  Italia,  il  Presidente Schifani non solo non  si  espresso  ma,  a
  quanto pare, è tema che non lo riguarda

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   DE  LUCA  CATENO. Questo, Presidente, perché è necessario, signori
  colleghi?  Non so se avete visto anche la norma che è stata  votata
  per  l'individuazione  nella persona del  Presidente  Schifani  per
  quanto riguarda la nomina di commissario per l'emergenza rifiuti.
   Questa  emergenza  - e l'assessore Messina lo  sa  bene  -  se  di
  emergenza si può definire, perché poi il testo lo voglio vedere con
  calma,  parte comunque da un elemento che caratterizza la città  di
  Catania  e la città di Palermo, che sono rimaste a palo per  quanto
  riguarda la raccolta differenziata.
   In questo provvedimento ci sono due aspetti inquietanti e che sono
  collegati   ormai  al  disegno  complessivo  di  come   l'autonomia
  differenziata  verrà  messa in pratica: il  primo  è  la  copertura
  finanziaria,  ci  vengono scippati altri 800 milioni  di  euro  del
  Fondo   di  Sviluppo  e  Coesione,  quindi  con  i  nostri   soldi,
  attenzione,  a Roma si stabilisce quello che dobbiamo fare.  Quindi
  viene   nominato   commissario  per  realizzare  le  infrastrutture
  nell'ambito  dello  smaltimento dei  rifiuti  il  Presidente  della
  Regione  con  i  soldi  già assegnati alla  Sicilia,  quindi  ai  2
  miliardi  che sono stati rapinati per quanto riguarda la  copertura
  della finanziaria, per realizzare il ponte sullo Stretto di Messina
  ne  aggiungiamo altri 800. Tenete conto che non è il fondo  di  San
  Patrizio,  il Fondo Sviluppo e Coesione ha un importo  di  circa  6
  miliardi  e  mezzo. Qua mi rivolgo al mio futuro assessore  per  il
  bilancio,  se  l'importo è corretto, all'onorevole Sunseri,  sì  mi
  dice  che  è corretto, già su sei miliardi e mezzo della  dotazione
  2021-2027 ne sono stati rapinati 2 miliardi e 800.
   Cosa  sta  succedendo? E vi dico lo scenario  di  cosa  succederà,
  perché  il  Patto  di Coesione con le Regioni del Meridione  non  è
  stato  sottoscritto ancora? Mentre si stanno sottoscrivendo i Patti
  di Coesione con le altre Regioni del nord, dove il Fondo Sviluppo e
  Coesione  è  marginale rispetto alla nostra dotazione  finanziaria,
  attenzione, per un motivo molto semplice, perché signor  Presidente
  qua  c'è ormai il chiaro tentativo di coprire quelli che dovrebbero
  essere   i  LEP  utilizzando  per  ogni  materia  che  le   regioni
  richiederanno come devoluzione di coprirli con gli stessi soldi già
  assegnati  alle regioni prelevandoli dal Fondo Sviluppo e Coesione.
  Vuoi  l'autonomia  per  la sanità? Prendi  tot  dal  tuo  Fondo  di
  Sviluppo  e Coesione e mi devi garantire questo, questo,  questo  e
  quest'altro   in   termini  di,  ovviamente,   infrastrutturazione,
  riqualificazione e quant'altro
   Il disegno che ieri è emerso ormai ed è stato approvato dal Senato
  ci  porta  in  questa  direzione tanto è vero che  nessuno  si  sta
  ponendo il problema come mai la Sicilia, come mai la Calabria, come
  mai   nessuna   Regione  del  Meridione  è  stata   convocata   per
  sottoscrivere  il  patto  di  coesione  e  quindi  di  mettere   in
  condizioni le regioni di poter portare avanti la programmazione che
  sottolineo è 2021-2027 e siamo al 2024. Poi è ovvio che  ci  dicono
  anche che siamo deficienti perché non sappiamo spendere le risorse,
  non  riusciamo  a  spenderle e gli facciamo pure l'applauso  perché
  questa è la dimostrazione che ieri abbiamo registrato al Senato con
  tutti  i parlamentari meridionali del centrodestra che hanno votato
  sì all'autonomia differenziata.
   Rispetto   a   questo  quadro  che  ormai  si  è   conclamato,   è
  indispensabile che questo Parlamento affronti questo tema, e chiudo
  Presidente,   anche  in  relazione  all'ultimo  aspetto   ormai   a
  comportamento  omertoso  del presidente Schifani  in  relazione  ai
  fondi  extra  regionali  che  stiamo  vedendo  utilizzati  come  un
  bancomat, ogni giorno apriamo ormai siti ed escono avvisi da  parte
  di  vari  assessori  candidati naturalmente alle  elezioni  europee
  perché intendono fare le elezioni europee utilizzando i fondi extra
  regionali  come  un  bancomat tanto è vero che  si  è  impedito  il
  dibattito per la prima volta sia della programmazione sia dei fondi
  extra regionali in quest'Aula.
   E  tutto è collegato in un unico disegno criminale, mi permetto di
  dire, quindi chiudo ribadendo questa necessità che ora formalizzerò
  comunque  alla  Presidenza di aprire urgentemente un dibattito  sul
  testo  che  già  è stato approvato al Senato quindi rimarrà  quello
  perché è ovvio che alla Camera nessuno si permetterà più quindi  il
  testo ormai è definitivo quest'Aula deve reagire e il Governo  deve
  battere  un  colpo  e soprattutto il Presidente Schifani  deve  non
  decidere   perché  ha  deciso  si  vede  ma  non   può   continuare
  indisturbato a fare sempre il Presidente di Forza Italia e  non  il
  Presidente del popolo siciliano.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, l'onorevole De Luca mi ha anticipato e
  sottoscrivo ogni singola parola che ha affermato da questo  scranno
  ed è purtroppo la verità quello che ha detto in quest'Aula.
   Il  Governo  nazionale sta scippando alla Sicilia, settimana  dopo
  settimana,   milioni  e milioni di euro che spettano  alla  Sicilia
  proprio   perché  Regione,  per  gli  aiuti  di  coesione,  regione
  sottosviluppata per una serie di infrastrutture, sanità, tutta  una
  serie  di  azioni necessarie volte e utili a rilanciare  la  nostra
  terra  e che invece questo Governo non riesce a tutelare,  non  per
  ultima  quella  enunciata  dall'onorevole  De  Luca  gli  ottocento
  milioni  di euro dell'emendamento del commissariamento dei  rifiuti
  approvata ieri al Senato della Repubblica.
   Facendo  un  conto  veloce, veloce, veloce,  Presidente,  dei  sei
  miliardi  e  otto  del fondo di sviluppo e coesione  assegnata  con
  deliberazione  CIPES  qualche mese addietro,  abbiamo  scippato  un
  miliardo  e  quattro del ponte; 230, 240 milioni  di  anticipazione
  delle   FSC   2021-2027;   più  di   300   milioni   di   euro   di
  compartecipazione  delle FSC e con il Fesr e ieri  sera  altri  800
  milioni. Di fatto, quasi tre miliardi di euro, due miliardi e otto,
  due  miliardi e nove sono stati tolti dalla possibilità di gestione
  da  questa  Regione perché a Roma hanno deciso quello  di  cui  noi
  dobbiamo fare.
   Le ricordo inoltre, Presidente, che la procedura è anche sbagliata
  perché la procedura prevede un accordo di coesione che viene da una
  deliberazione di Giunta concordata con il Governo, cosa che ad oggi
  sconosciamo,  cosa  che ad oggi questo Governo,  questa  Assemblea,
  sconosce  a differenza di tante altre regioni e che per legge  deve
  passare  dalla  Commissione  Bilancio  e  dalla  Commissione  delle
  attività dell'Unione Europea, deliberazione che ancora non è  stata
  fatta,  che non c'è stata nemmeno trasmessa e da noi deve  arrivare
  in predelibera rispetto alla Giunta, e ancora non è stata fatta,  e
  che  invece  ad  oggi  vediamo annunciata un  po'in  tutti  i  vari
  giornali.  E  ricordo,  Presidente, che questa  deliberazione  deve
  vedere all'interno l'elenco dei progetti che questa Regione intende
  garantire come essenziali per lo sviluppo della nostra Sicilia e  a
  distanza  di mesi ancora non abbiamo neanche la bozza di  delibera,
  però   abbiamo   le   leggi  che  ci  sottraggono   risorse   della
  programmazione  affinché il Governo centrale ci dica  come  poterlo
  fare.
   Solo  dopo l'approvazione dell'accordo di coesione con il Governo,
  solo   dopo  il  vaglio  della  Corte  dei  Conti,  ci   sarà   una
  deliberazione  CIPES  che  ci assegnerà in  maniera  definitiva  le
  risorse.  Ecco, di tutto questo l'Assemblea non ne sa assolutamente
  nulla, leggiamo titoli di giornale che il presidente Schifani,  non
  so  in  base a quali accordi, decida di sottrarre soldi alla nostra
  Regione che potevano e possono essere utilizzati per altre finalità
  e che invece vengono sottratti ai siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  su  un
  tema  su cui sono intervenuta altre volte ma intervengo non  perché
  sono  fissata, cioè intervengo perché il problema persiste e  parlo
  del tema lavoratori azienda AST.
   Questa  mattina  sono stata infatti al sit in dei  lavoratori  che
  hanno,  diciamo,  presenziato  sotto  Palazzo  d'Orleans  e  perché
  chiaramente  non si capisce qual è il destino di questa partecipata
  della  Regione,  qual è il destino dei lavoratori, il  destino  dei
  siciliani che ancora oggi continuano ad avere i disservizi da parte
  dell'azienda. Durante la finanziaria, è sparito questo articolo che
  rifinanziava  questa partecipata della Regione, quindi bisognerebbe
  capire  sicuramente intanto se si tratta di una crisi di impresa  e
  seguire  una strada o se si tratta di crisi politica  Se  fosse  la
  seconda  ipotesi,  è  bene  che questo  Governo  risolvi  presto  i
  problemi che ha per garantire ai siciliani il diritto alla mobilità
  perché continuano ad esserci problemi, lo leggiamo ogni giorno  sul
  sito,  lo  leggiamo ogni giorno in tutti i gruppi Facebook  che  ci
  sono  ormai sparsi sui social dove la gente, le persone,  chiedono:
  "Ma  la corsa da Catania a Ragusa che fine ha fatto?"; "Sono  fermo
  alla  fermata  da  tre ore, perché l'autobus non  passa?";   "Avete
  notizie della tratta Ragusa-Comiso?". Non si sa nulla e non si  può
  continuare  così   Quindi preghiamo ancora il  Governo  di  degnare
  questo  Parlamento, anche il presidente Schifani,  e  farci  sapere
  qual è il futuro di questa azienda.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cambiano, come le  avevo  promesso,  vista
  l'urgenza  dell'ordine  del  giorno, lo  mettiamo  in  votazione  o
  comunque   chiediamo   al  Governo  di  poterlo   accogliere   come
  raccomandazione.

   CAMBIANO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  intervengo in merito all'ordine del giorno presentato nella  seduta
  odierna. Licata, in questo momento, e i cittadini del comprensorio,
  stanno  vivendo  un momento di difficoltà dovuto a un  incendio  in
  un'area  di stoccaggio di rifiuti. Circa quarantamila persone  sono
  barricate in casa perché c'è un'ordinanza sindacale che vieta  ogni
  attività  all'aperto,  un'ordinanza che ha interrotto  le  attività
  scolastiche  e  l'attività degli uffici  pubblici  e  si  vive  una
  situazione drammatica rispetto all'eventuale rischio per la salute.
   Quindi, siccome è un evento di una gravità inaudita perché un'area
  di  stoccaggio  di rifiuti posta sotto sequestro  nel  2022  che  è
  andata  a fuoco nella giornata di sabato, ancora oggi non si riesce
  a domare l'incendio e solo oggi sono intervenuti dei canadair.
   Mi  corre l'obbligo, in questa sede istituzionale, di ringraziare,
  ovviamente,  tutte  le Forze dell'ordine, i Vigili  del  fuoco,  la
  Protezione  civile che sono intervenuti con il coordinamento  della
  Prefettura di Agrigento. Ma il danno è serio perché, pare,  non  ci
  sono i dati ufficiali, che le emissioni nocive siano state notevoli
  e  quello  che si potrebbe arrecare a una comunità e  una  zona  di
  produzione con una piana rinomata per le colture, per le  primizie,
  facciamo   parte  anche  della  fascia  agricola  trasformata,   le
  coltivazioni a campo aperto.
   Licata  è  un  comune che in piano di riequilibrio  finanziario  è
  prossima  al dissesto finanziario. Come far fronte a queste  enormi
  difficoltà  rispetto  a interventi di bonifica  ambientale  che  si
  rendono  necessari? Ecco, quindi, l'ordine del giorno  vuole  avere
  l'intento di avere la rassicurazione da parte del Governo regionale
  di un impegno, prima a tutela della salute dei cittadini licatesi e
  poi  del  comprensorio perché non si sa di che portata, ovviamente,
  fin dove sono arrivate queste emissioni nocive.
   E poi, Assessore, la dichiarazione dello stato d'emergenza che sta
  per  essere  inoltrata al Governo regionale.  Serve  dichiarare  lo
  stato emergenza immediatamente perché il Comune di Licata non è  in
  grado,  con  le  proprie forze e con le proprie  risorse,  di  dare
  risposte nell'immediatezza ai cittadini licatesi.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,
  anch'io volevo esprimere vicinanza ai cittadini di Licata prendendo
  spunto dalle parole dell'onorevole Cambiano e vorrei che si facesse
  chiarezza   su   come  si  è  arrivato  a  questo   punto   perché,
  confrontandomi con l'onorevole Cambiano, il tema è proprio  questo,
  il giorno dopo l'emergenza.
   Adesso  dobbiamo entrare nel merito di come si è arrivato a questo
  e  gli  organi  inquirenti, sul quale noi abbiamo fiducia  e  piena
  consapevolezza, devono dare delle risposte ai cittadini di Licata e
  del  comprensorio perché ricordiamo che, in queste ore, mentre  noi
  stiamo  parlando, sono praticamente costretti, chiusi  in  casa,  e
  quando  escono  da  casa  devono indossare delle  mascherine  ffp2,
  quando   va  bene,  anche  doppie  mascherine,  perché   l'aria   è
  irrespirabile.
   Allora, non soltanto noi chiediamo la proclamazione dello stato di
  emergenza,  caro Assessore, ma chiediamo la presenza della  Regione
  in quel comune.
   Il  presidente Schifani vada a Licata e si confronti  col  sindaco
  della  città per capire cosa sta accadendo in quest'ora  in  quella
  comunità  Noi abbiamo avuto, nelle scorse legislature, comunque nel
  bene  o nel male, dei Presidenti che, quando accadevano delle cose,
  andavano nei luoghi in cui accadevano.
   Schifani è perennemente a Roma, rintanato nella capitale, pensando
  che  da  Roma  può continuare a fare il Presidente  della  Regione
  Ricordiamo a Schifani che non è più Presidente del Senato, adesso è
  Presidente  della  Regione  e che possa prendere  di  petto  questo
  problema   che  attanaglia,  non  soltanto  Licata  ma  un   intero
  comprensorio   e,   quindi,   voglio  completamente   ringraziarla,
  Presidente, per la sua sensibilità nel mettere, ora, in  modo  così
  non formale, questo ordine del giorno al voto.
   E'  una  cosa  che  non  era scontata e,  quindi,  la  ringraziamo
  presidente  per  la  sua  sensibilità  e  chiediamo,  assessore,  o
  l'assessore  o chi per lui o il presidente, basta che  qualcuno  si
  faccia vedere perché, ovviamente, anch'io, come dire, essendo  pure
  stato  eletto  in provincia di Palermo ritengo essere  un  deputato
  della   regione  e,  non  a  caso,  questo  fine  settimana   andrò
  personalmente  a  Licata  alla presenza insomma  del  sindaco  per,
  ovviamente, capire che cosa è accaduto lì.
   Perché  su  questo,  ovviamente, i cittadini  si  aspettano  delle
  risposte.


                       Ordine del giorno n. 166

   PRESIDENTE.  Se  l'assessore  Messina  è  d'accordo,  consideriamo
  l'ordine  del  giorno  n.  166 come raccomandazione  accettata  dal
  Governo.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Il Governo lo accetta come raccomandazione.

   PRESIDENTE.  Bene  colleghi.  Ha  già  parlato,  onorevole  Spada.
  Sull'ordine  del giorno? Su che cosa? E' già intervenuto  ai  sensi
  dell'articolo 83.

   LA VARDERA. Era sulla discussione generale delle province.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Allora,  colleghi, non c'è stata  alcuna  discussione
  generale  sui  disegni  di  legge, la faremo  martedì,  quindi  gli
  interventi  che  avete  fatto  li  avete  fatti  tutti   ai   sensi
  dell'articolo  83,  ve  lo dico, se vuole dare  un  inciso  veloce,
  onorevole Spada, ne ha facoltà.

   SPADA.  Grazie  Presidente,  era solo per  annunciare  all'Aula  e
  comunicare  a  tutti che ho presentato un ordine  del  giorno,  che
  verrà  votato la settimana prossima, che di fatto prova in  qualche
  modo  ad  incidere  su quelle che saranno le scelte  da  parte  del
  Governo nazionale e che riguarda la possibilità di consentire anche
  ai  fuori  sede  la possibilità e il diritto al voto.  Oggi  questa
  possibilità  non  è concessa e i tanti fuori sede che  si  trovano,
  come  dire,  in  un'altra Regione, diversa da quella di  residenza,
  sono  costretti  ogni volta a recarsi e a ritornare,  spendendo  un
  sacco di soldi e, a volte, non potendo nemmeno votare; si parla  di
  4  milioni  di  studenti, lavoratori e di soggetti che  si  trovano
  magari in un'altra regione per motivi anche di cure.
   Quindi volevo annunciare questo all'Aula e spero che trovi il voto
  favorevole da parte di tutti i colleghi. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi la seduta è rinviata a martedì,  30
  gennaio 2024, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.56 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VIII SESSIONE ORDINARIA


                          91a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 30 gennaio 2024 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disciplina in materia di funzioni, organi di governo e sistema
         elettorale delle province e delle città metropolitane.  (n. 319-
         97/A) (Seguito)

         Relatore: on. Abbate

       2)  Interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1, lettera f)
         e dell'articolo 10, comma 2, e 10 bis della legge regionale 20
         marzo 1951, n. 29.  (n. 21/A Stralcio III bis) (Seguito)

         Relatore: on. Intravaia

       3)   Obbligatorietà dello screening neonatale per l'atrofia
         muscolare spinale.  (n. 382/A) (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato

  - Mozioni n. 101 e 128 (testi)


   1  Alla luce degli interventi degli oratori e sulla base di quanto
  stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo di cui al comunicato reso
  nella seduta d'Aula n. 89 del 23 gennaio 2024, il terzo disegno  di
  legge incardinato nella presente seduta, non figurante nel relativo
  ordine  del giorno, è il n. 21/A - Stralcio III bis, in quanto  già
  esitato dalla I Commissione legislativa permanente.