Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.02
Giuramento di deputati
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Comunico che il legale di fiducia di Bica Giuseppe, con pec del 21
febbraio 2024, protocollata in pari data al n. 5172-DIG/2024, su
richiesta di questa Assemblea regionale ha trasmesso copia della
sentenza della Corte d'Appello di Palermo, Sez. I Civile (R.G. n.
1155/2023), completa di numero e data di pubblicazione, n. 265/2024
del 20 febbraio 2024, con cui è stata confermata l'ordinanza del
Tribunale civile di Palermo del 1 -15 giugno 2023 (R.G. n.
2962/2023), comunicata nella seduta d'Assemblea n. 46 del 20 giugno
2023, ordinanza con la quale era stata dichiarata l'ineleggibilità
dell'on. Nicolò Catania alla carica di deputato regionale.
Poiché nella citata sentenza della Corte d'Appello si legge
espressamente (punto 4.1, in fatto ed in diritto) che Bica, quale
cittadino elettore ( ) sia anche il candidato subentrante
nell'ipotesi di accoglimento del ricorso e tenuto conto che, nella
fattispecie, la pronuncia del giudice di II grado ha statuito in
senso conforme, ne consegue che è da considerare proclamato eletto,
per via giudiziale, il candidato primo dei non eletti della lista
provinciale Fratelli d'Italia nel collegio circoscrizionale di
Trapani, ossia Giuseppe Bica.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che dalla data di pubblicazione della superiore sentenza
(20 febbraio 2024) decorre il termine di venti giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29.
Poiché l'onorevole Bica è presente in Aula, lo invito a prestare
il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana».
(L'on. Bica pronuncia a voce alta le parole: Lo giuro )
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'on. Bica nelle funzioni di deputato
all'Assemblea regionale siciliana.
Comunico che i legali di fiducia di Giuffrida Salvatore, con
distinte pec del 21 febbraio 2024, rispettivamente protocollate al
n. 5113-DIG/2024 e n. 5165-DIG/2024 di pari data, e con successiva
pec del 23 febbraio 2024, protocollata in pari data al n. 5402-
DIG/2024, hanno trasmesso:
-con la prima pec, copia della sentenza della Corte d'Appello di
Palermo, Sez. I Civile (R.G. n. 549/2023) n. 285/2024 pubblicata
il 21 febbraio 2024, con cui è stata confermata l'ordinanza del
Tribunale civile di Palermo pubblicata il 16 marzo 2023 (RG n.
16636/2022), comunicata nella seduta d'Assemblea n. 29 del 21 marzo
2023, ordinanza con la quale era stata dichiarata l'ineleggibilità
dell'on. Davide Maria Vasta alla carica di deputato regionale;
-con la seconda pec, oltre alla prima sentenza della Corte
d'Appello di Palermo, Sez. I Civile, anche quella avente R.G. n.
550/2023, con la quale era stato accolto il ricorso proposto da
Primavera Santo Orazio limitatamente alla posizione dell'on. Vasta,
dichiarandolo ineleggibile, e dichiarando, invece, inammissibile il
medesimo ricorso proposto da Primavera nei confronti di Giuffrida
Salvatore in quanto la circostanza che quest'ultimo non era ancora
stato eletto privava la domanda di Primavera di legittimazione
passiva;
-con la terza pec, la sentenza R.G. n. 550/2023 completa - a
seguito di richiesta di questa Assemblea regionale - dei relativi
estremi identificativi, e cioè la n. 286/2024, pubblicata il 21
febbraio 2024.
Poiché nella prima sentenza della Corte d'Appello n. 285/2024,
avente la medesima data di pubblicazione della seconda, n.
286/2024, si legge espressamente (punto 1, in fatto ed in diritto)
che Giuffrida Salvatore agiva ( ) per la dichiarazione del proprio
diritto a ricoprire la predetta carica [di deputato regionale], in
quanto primo dei non eletti nella lista De Luca Sindaco di Sicilia
- Sud chiama Nord' nella circoscrizione elettorale di Catania , e
(punto 5, in fatto e in diritto) che con ordinanza del 2 marzo
2023 depositata il successivo 15 marzo 2023 [pubblicata il 16 marzo
successivo, come leggesi in calce nella copia del provvedimento
giudiziario a suo tempo pervenuto] il Tribunale di Palermo
accoglieva il ricorso proposto dal Giuffrida e, per l'effetto,
dichiarava VASTA ineleggibile alla carica di deputato dell'ARS e lo
dichiarava decaduto , ne consegue che è da considerare proclamato
eletto per via giudiziale il candidato Giuffrida Salvatore in
conseguenza del rigetto dell'appello proposto dall'on. Vasta.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che dalla data di pubblicazione delle superiori sentenze
(21 febbraio 2024) decorre il termine di venti giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29.
Poiché l'onorevole Giuffrida è presente in Aula, lo invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana».
(L'on. Giuffrida pronuncia a voce alta le parole: Lo giuro )
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'on. Giuffrida nelle funzioni di
deputato all'Assemblea regionale siciliana.
relativa a eleggibilità alla carica di deputato regionale
Comunicazione di sentenza della Corte d'Appello di Palermo
relativa a eleggibilità alla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che la Presidenza della Regione siciliana,
con pec del 26 febbraio 2024, protocollate in pari data
rispettivamente al n. 5777-DIG/2024 e al n. 5778-DIG/2024, ha
trasmesso copia della sentenza della Corte d'Appello di Palermo,
Sezione I Civile, n. 301/2024, pubblicata il 22 febbraio 2024, con
la quale, definitivamente pronunziando, in riforma dell'ordinanza
del 28-29 marzo 2023 dichiarativa dell'ineleggibilità dell'on.
Daidone alla carica di deputato regionale, ordinanza resa dal
Tribunale civile di Palermo e comunicata nella seduta d'Aula n. 33
del 4 aprile 2023, ha rigettato il ricorso proposto in primo grado
da Carmelo Nicotra contro Dario Letterio Daidone.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di revoca di richiesta autorizzazione missione
PRESIDENTE. Avverto che con nota e-mail del 20 febbraio 2024
protocollata in pari data al n. 390-PRE/2024, l'onorevole Carta ha
comunicato di revocare, per sopraggiunti impegni istituzionali, la
richiesta di autorizzazione alla missione di cui è stato dato
annunzio nella precedente seduta n. 94 del 20 febbraio 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che le comunicazioni di rito di cui all'articolo 83 del
Regolamento interno dell'Assemblea saranno riportate in allegato al
resoconto dell'odierna seduta.
per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea
Comunicazione di nomina di componente della Commissione permanente
per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea
PRESIDENTE. Comunico che con Decreto n. 133 del 27 febbraio 20241
l'onorevole Marco Intravaia è nominato componente della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell
'Unione europea, in sostituzione dell'on.le Nicolò Catania,
dichiarato ineleggibile.
L'Assemblea ne prende atto.
febbraio 2024
Discussione sulla deliberazione della Giunta regionale n. 53 del
20 febbraio 2024: Programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione 2021/2027. Delibera CIPESS n. 25/2023 del 3 agosto 2023.
Schema di Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera d) del
decreto legge 19 settembre 2023, n. 124 convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162. Distribuzione
delle risorse. Apprezzamento"
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al IV punto all'ordine
del giorno: "Discussione sulla deliberazione della giunta regionale
n. 53 del 20 febbraio 2024: Programmazione del Fondo per lo
Sviluppo e la Coesione 2021/2027. Delibera CIPESS n. 25/2023 del 3
agosto 2023. Schema di Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma 1,
lettera d) del decreto legge 19 settembre 2023, n. 124 convertito,
con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162.
Distribuzione delle risorse. Apprezzamento", relatore l'onorevole
Daidone.
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
informare la Presidenza che, come Gruppo del Partito Democratico,
abbiamo inviato una mozione e chiederemo nella prossima riunione
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di calendarizzarla al più
presto, perché è una mozione che riprende un po' un ordine del
giorno che abbiamo già votato in quest'Aula e che riguarda la
drammatica condizione che si è determinata in Palestina, a seguito
delle questioni che tutti noi conosciamo: lei sa che abbiamo
approvato un documento, in quel documento abbiamo messo in evidenza
l'atto criminale determinato il 7 ottobre da Hamas e abbiamo anche
posto i termini di quello che a noi sembrerebbe un accordo
necessario in quell'area, due Stati e due Paesi, però, Presidente,
quello che sta avvenendo in questi giorni è troppo doloroso e noi
non possiamo rimanere in silenzio, si sta determinando uno
sterminio e noi abbiamo il dovere di ribadire alcune ragioni, di
porre le basi per invitare Israele a fermarsi, il Governo di
Israele a fermarsi, la Palestina di ritornare, attraverso Hamas,
quelli che sono stati i prigionieri che debbono ritornare alle loro
famiglie e per fare questo noi riteniamo che il Parlamento
siciliano abbia l'autorevolezza per porre queste questioni.
Tra l'altro, Presidente e concludo, nella mozione c'è anche una
sottolineatura per quello che è avvenuto nel nostro Paese che è da
condannare perché dei ragazzi, dei giovani che hanno protestato,
purtroppo, sono stati caricati da alcune forze dell'ordine, quindi,
un documento che riteniamo debba passare come mozione perché è
giusto che i colleghi degli altri partiti valutino e se è possibile
si voti, con le modifiche opportune, all'unanimità, altrimenti
ognuno ponga le condizioni per indicare la strada che ritiene più
giusta.
Per quel che ci riguarda questa guerra, che non finisce mai, deve
essere messa in discussione e deve essere messa in discussione da
un Parlamento, quello della Regione siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, la terremo in
considerazione per la prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, in virtù del fatto che nell'ultima Capigruppo abbiamo
stabilito un cronoprogramma che prevedeva fino a giorno 12 alcuni
punti che avevamo stabilito come disegni di legge che dovevano
essere incardinati. Quindi, certamente, così come la sua mozione ce
ne sono tra l'altro altre due, se non ricordo male una, proprio
dell'onorevole Micciché, e l'altra del Movimento Cinque Stelle,
quindi, eventualmente, le inseriremo tutte in un'unica giornata.
Grazie, onorevole Burtone.
Giunta regionale n. 53 del 20 febbraio 2024
Riprende il seguito della discussione sulla deliberazione della
Giunta regionale n. 53 del 20 febbraio 2024: Programmazione del
Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027
PRESIDENTE. Chiedo al Presidente Daidone di poter relazionarci
rispetto al punto all'ordine del giorno.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il Documento che si pone all'attenzione dell'Aula, la
deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 20 febbraio 2024,
Programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2027,
delibera Cipess n. 25/2023 "Schema di accordo ai sensi
dell'articolo 1, comma 1, lettera d) del decreto le 19 settembre
2023, n. 124, convertito con modifiche dalla legge n. 162,
distribuzione delle risorse è stato trasmesso ai sensi
dell'articolo 50 della legge regionale 6 agosto 2009, il quale
definisce le modalità di raccordo tra l'Assemblea regionale e il
Governo nella definizione degli atti costituenti la programmazione
regionale unitaria, ossia l'insieme dei programmi cofinanziati da
fondi europei e nazionali volti allo sviluppo della Regione,
secondo il criterio della complementarietà tra essi e
dell'addizionalità rispetto a risorse proprie.
Una fetta importante della predetta programmazione è costituita
dalle destinazioni delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione.
Tale Fondo statale, infatti, congiuntamente ai fondi strutturali
europei, è volto all'attuazione delle politiche per la coesione
economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri
economici e sociali, in attuazione dell'articolo 119 della
Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul
funzionamento dell'Unione europea.
Le risorse del Fsc destinate dalla alla Sicilia dal Cipess per il
ciclo di programmazione 2021/2027 ammontano complessivamente a
circa 6,8 miliardi di euro e il loro utilizzo, come previsto dalla
relativa normativa nazionale, si definisce con l'accordo di
coesione a firma congiunta tra Stato e Regione.
La bozza di accordo che si sottopone all'Assemblea è accompagnata
dalla proposta di distribuzione delle risorse, articolate in 12
aree tematiche, a loro volta suddivise in line di intervento per
ciascuna area tematica, al fine di avere un quadro di insieme degli
investimenti e dei finanziamenti possibili. Si dà conto anche delle
risorse previste in seno al Pnrr e ai programmi comunitari.
L'atto in oggetto è stato quindi esaminato dalla Commissione
Unione europea, presieduta dall'onorevole Sunseri qui al mio
fianco, per la quale si è espressa favorevolmente a maggioranza,
formulando talune osservazioni. In particolare, viene chiesto al
Governo regionale di trasmettere all'Assemblea, per presa visione,
la specificazione degli interventi e delle eventuali linee di
azione e il cronoprogramma procedurale e finanziario di ciascun
intervento, prima della sottoscrizione dell'accordo di coesione con
la Presidenza del consiglio dei ministri.
La Commissione Unione Europea, altresì, ha invitato il Governo
regionale a prediligere interventi strategici di rilevanza
generale, evitando la parzializzazione delle risorse.
Per quanto concerne l'esame in Commissione Bilancio , questo è
avvenuto alla presenza del Vicepresidente della Regione e del
dirigente generale del Dipartimento regionale della programmazione.
Dal dibattito svolto in Commissione è emerso come vi sia una
generale condivisione circa la necessità che, nella destinazione
dei fondi comunitari e nazionali nel loro insieme per il ciclo di
programmazione 2021/2027, sia prestata particolare attenzione,
nello sviluppo delle priorità, alle opere strategiche per le
infrastrutture di rete viaria e di rilevanza sanitaria.
La Commissione Bilancio alla fine si è, quindi, espressa
favorevolmente a maggioranza sulla bozza di accordo di coesione,
con la richiesta al Governo di trasmettere all'Assemblea, per
informativa, la specificazione degli interventi e delle eventuali
linee di azione nonché il cronoprogramma procedurale e finanziario
di ciascun intervento, così come richiesto dalla Commissione UE,
prima della definitiva sottoscrizione dell'accordo con la
Presidenza del Consiglio dei Ministri e, anche successivamente, in
caso di modifica dei predetti interventi.
Inoltre si è chiesto al Governo di prediligere interventi
strategici e di rilevanza generale, evitando la parzializzazione
delle risorse.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Daidone.
Colleghi, stanno caricando sui tablet l'ordine del giorno, qualche
minuto di pazienza.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, c'è molta attenzione e interesse da parte del
mondo produttivo su questa definizione delle risorse che riguardano
il Fondo sociale di sviluppo e coesione. Un'attenzione che tocca
alcuni ambiti, sono quelli che afferiscono all'imprenditoria
agricola, industriale, commerciale e l'opinione pubblica, diciamo,
quella più legata alla vita quotidiana, le fasce più deboli non
sono, io credo, interessate a come saranno distribuite le risorse
perché preoccupati dell'andazzo dell'economia siciliana del
Mezzogiorno, delle difficoltà che si intravedono, quelle
giornaliere, dell'aumento continuo dei prezzi, c'è, per esempio,
Presidente, un ritorno della lievitazione del prezzo della benzina,
dei carburanti, si è detto in passato determinato dalla guerra, non
mi pare che ci sia stata qualche nuova situazione di conflitto tale
da portare a tutto ciò.
Chi vive quindi l'economia reale della nostra Sicilia guarda con
distacco, però, noi invece siamo convinti che questi fondi siano
fondi importanti.
C'è stato un dibattito in Commissione, prima di merito,
soprattutto, nella Bilancio e prima ancora nella Commissione
dell'Unione Europea e i partiti hanno contribuito, i Gruppi hanno
contribuito a dare le proprie idee, le proprie proposte, io qui
aggiungo qualche ulteriore considerazione.
La prima, penso che avrebbe dovuto fare il Governo uno sforzo in
più, un'operazione verità, mettere in evidenza che queste risorse -
già alcune sono state utilizzate - prelevate dal Governo
nazionale, la scelta, io non entro nel merito di alcune questioni,
la scelta di finanziare così in modo impegnativo la Sicilia per la
realizzazione del ponte sullo Stretto drenerà risorse, così come
sappiamo che per i termovalorizzatori sono state appostate alcune
somme che riguardano sempre i fondi FSC.
Questa operazione verità non è stata fatta, si inneggia da parte
del Ministro per le infrastrutture sempre alla realizzazione di
questo strumento che dovrebbe determinare il cambiamento economico
della Sicilia, noi qualche perplessità l'abbiamo, anche perché uno
degli elementi che viene sempre messo al centro della discussione è
che il ponte accelererà la realizzazione dell'alta velocità,
cambierà dal punto di vista infrastrutturale la Sicilia. Noi, lo sa
l'Assessore per le infrastrutture, noi abbiamo più volte mostrato
perplessità, abbiamo detto che queste modifiche che si
realizzeranno nella rete ferroviaria non saranno di alta velocità,
certo ci sarà un miglioramento, oggi per poter arrivare a Palermo
da Catania bisogna mettere due ore e 45 minuti, con queste
modifiche arriveremo a due ore e dieci minuti, un miglioramento,
ma non è alta velocità, non è alta velocità e non è giustificabile
che ci sia stata questa scelta del Governo nazionale e il silenzio
del Governo regionale rispetto a un fatto centrale che vengono
utilizzate risorse importanti non solo del FSC ma anche altre
risorse: eppure quello che avviene in altre parti del Paese, in
Sicilia non avverrà; mentre da Napoli a Roma si arriva in un'ora e
dieci minuti, Palermo-Catania rimarrà a due ore e dieci minuti
Io credo che questo sia un fatto fondamentale, non aver fatto
l'operazione verità così come noi non sappiamo ancora di un
confronto strettissimo tra il Governo regionale e nazionale sui
fondi di PNRR che sono stati definanziati rispetto alle opere che
noi pensavamo essere già sul punto di poter partire.
Quindi, si era detto anche in quest'Aula che sarebbero stati i
fondi definanziati al PNRR e sostituiti con i fondi FSC. Non è
avvenuta questa operazione verità e, quindi, noi partiamo da questa
perplessità e ne aggiungiamo un'altra fondamentale. Non
comprendiamo perché i fondi per la cultura, la sanità e il sociale
siano stati messi tutti insieme. Ma se fosse una somma cospicua, lo
potremmo anche capire, si mette insieme l'articolo 32, la difesa
del diritto alla sanità, alla salute, con l'articolo 34, la difesa
del diritto alla scuola, alla formazione, alla cultura, invece non
è così, sono fondi che riteniamo assolutamente inadeguati.
E partiamo dalla sanità. Anche in questi giorni ci sono stati
dibattiti, incontri, si dice che i fondi dovrebbero servire per
Carini 2 , che è una struttura Ismett importantissima, dovrebbero
servire per Gela. Si è aggiunto, vediamo Siracusa, anche se
Siracusa - arrivo alla conclusione, Presidente -anche se Siracusa
pare coperta, all'articolo 20 e poi si dice bisogna migliorare la
qualità delle strutture di Palermo, bene ma la Sicilia è grande,
Presidente, la Sicilia è grande, noi riteniamo che anche la Sicilia
orientale debba essere presa in considerazione, a partire dalla
cardiochirurgia di Taormina e lo ribadiamo: non può assolutamente
essere chiusa perché la Sicilia ha una questione di quadro
demografico e orografico che non permette questo collegamento
veloce che hanno altre regioni, quindi, abbiamo bisogno anche in
Sicilia orientale della cardiochirurgia, così come abbiamo noi
varato nella finanziaria una norma che riguarda - lei lo sa bene -
, il Garibaldi-Nesima, che è il centro per il cancro, su quello
bisogna insistere, noi riteniamo che la sanità non possa essere
Palermo-centrica, deve essere distribuita in Sicilia, in
particolare, nelle aree dove ci sono eccellenze ma anche nelle aree
territoriali dove soffriamo e lo dico ancora una volta, la mancanza
di medici innanzitutto negli ospedali, nei territori, gli ospedali
di prossimità, e concludo Presidente, concludo, qui c'è l'assessore
per il sociale, noi verifichiamo nei comuni, verifichiamo che c'è
una situazione drammatica con la fine del reddito di cittadinanza
così come era stato varato: tanti vanno nei comuni per avere un
minimo di aiuto, allora il sociale dovrebbe essere rafforzato,
consolidato l'aiuto che bisogna dare a chi è in difficoltà e,
purtroppo, queste risorse non ci sono, i fondi per lo sviluppo e la
coesione nel passato sono stati utilizzati anche per questo, ecco
perché chiediamo che ci sia una revisione del buon senso,
Presidente, perché questi fondi vengono guardati con attenzione dal
mondo produttivo ma debbono servire alle nostre comunità, quelle
vere.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.
Hanno chiesto di intervenire gli onorevoli Venezia, Ciminnisi, Di
Paola, Catanzaro, Ardizzone. Ci sono altri iscritti? Sunseri e La
Vardera.
Ci sono altri iscritti, un attimo. Onorevole La Vardera, Spada, e
Giambona.
Sto chiudendo le iscrizioni agli interventi. Onorevole De Luca
Cateno, lo sto scrivendo.
Va bene, ha chiesto di intervenire l'onorevole Venezia.
Prego onorevole, quindi, ripeto: Venezia, Ciminnisi, Di Paola,
Catanzaro, Ardizzone, Cracolici, Sunseri, La Vardera, Spada,
Giambona, De Luca, Gilistro, Safina.
No, l'onorevole Carta non ha chiesto di intervenire.
Prego, onorevole Venezia.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
Governo, oggi parliamo di un argomento che dovrebbe caratterizzare
il dibattito di quest'Aula, anche perché è già da diversi mesi che
abbiamo chiesto un confronto col Governo, ricordo a me stesso e a
tutti voi che, già in sede di finanziaria, avevamo chiesto un
dibattito con il Presidente Schifani che anche oggi non vediamo in
Aula, su un tema cruciale per il futuro della Sicilia, sapendo che
attorno alla partita del Fondo sviluppo e coesione si potevano
creare condizioni importanti per lo sviluppo della Sicilia per i
prossimi anni.
Oggi, invece, assistiamo ad un quadro che non esiterei a definire
desolante rispetto non a giudizi soggettivi ma rispetto all'aridità
dei numeri che ci consegnano un quadro - come dicevo - poco
positivo per il futuro e quindi io eviterei, dopo il passaggio in
quest'Aula, comunicati stampa roboanti per dire che arriveranno in
Sicilia sei miliardi e ottocento milioni nei prossimi anni e che
magari cambieranno le sorti dei nostri territori.
Non c'è stato nessun dibattito in sede di finanziaria, l'Ars non è
stata messa nelle condizioni di esprimere gli indirizzi
programmatici, non c'è stata nessuna attività di concertazione con
i territori, con i sindaci, con le organizzazioni di categoria, con
le rappresentanze sindacali.
Avete confezionato un elenco di ripartizione che non è frutto di
un coinvolgimento attivo della politica regionale ma, oltre a ciò,
vorrei evidenziare alcuni aspetti assolutamente importanti.
Noi oggi non stiamo decidendo niente, un terzo delle risorse che
sono inserite nella tabella allegata alla delibera di Giunta sono
state destinate per alcuni interventi non da noi, non dal Governo
regionale ma dal Governo nazionale, un miliardo e tre per il ponte
e ottocento milioni per i termovalorizzatori. Un terzo delle intere
risorse su cui non abbiamo avuto la possibilità di dire nulla,
frutto di una visione - come ho ribadito in altre circostanze -
coloniale del Governo nazionale nei confronti del Meridione e della
Sicilia.
Ma oltre a questi due miliardi e tre, vi sono altre risorse che
non abbiamo programmato noi e non avete programmato voi. Ci sono
sei delibere di Giunta del precedente Governo che, nel clima della
campagna elettorale, ha stanziato a copertura, con la copertura del
Fondo sviluppo e coesione ben un miliardotrecentosettantasette
milioni per finanziare settecentocinquanta milioni interventi
infrastrutturali per i Comuni e duecentoquaranta milioni per le
infrastrutture, per l'irrigazione dei consorzi di bonifica.
Vorremmo sapere, oggi, dal Presidente Schifani e dal Governo
queste sei delibere di Giunta che non hanno trovato piena copertura
con i duecentotrentaquattro milioni dell'anticipazione del Cipess,
se troveranno riscontro nell'elenco delle operazioni finanziabili
del Fondo sviluppo e coesione oppure sono stati degli slogan,
utilizzati in campagna elettorale, per dire ai sindaci e alle
amministrazioni che erano stati finanziati interventi di cui adesso
ne prendiamo pubblicamente le distanze?
E quei progetti che risalgono agli anni 2021 e 2022, oggi, sono
stati aggiornati nei prezziari e quindi la somma, inizialmente
prevista del miliardo 377 milioni è destinata ad aumentare di
almeno il 20, il 25 per cento.
Ricordo a quest'Aula che lo scorso anno, in occasione
dell'approvazione della finanziaria, quando c'era copertura larga e
facile ad ogni intervento proposto da tutti i deputati, sono stati
inseriti nell'ambito della finanziaria con la copertura dell'FSC
ben 1 miliardo 102 milioni.
E' stato messo in campo un ordine del giorno per impegnare il
Governo su come utilizzare queste risorse, che erano state poi
oggetto di impugnativa, se eravamo nelle condizioni di inserirle in
questa nuova programmazione, c'era la volontà politica da parte di
questo Parlamento. Ma oggi dobbiamo essere onesti con noi stessi,
gli interventi previsti nella finanziaria per almeno il 90 per
cento verranno cancellati dall'elenco che verrà legato nell'accordo
di coesione. E poi i fondi del PO FESR 14-20. Ci sono 188 milioni
di interventi da completare, ci sono 181 milioni di interventi non
avviati Presidente, queste risorse riguardano la precedente
programmazione.
I comuni hanno in parte già avviato le gare, non si è riuscito a
rendicontare entro il 31 dicembre 2023. Il Governo si impegna o no
a riconoscere questi interventi a salvaguardarli nell'ambito del
Fondo Sviluppo e Coesione?
Per non parlare delle aree interne, per non parlare
dell'impiantistica dei rifiuti - Assessore Di Mauro, che vedo qui
davanti - per non parlare dei fondi per la messa in sicurezza del
territorio e dei tagli dovuti alle rimodulazioni del PNRR.
Noi sappiamo che molte case delle comunità e ospedali di comunità
non verranno finanziati con il PNRR perché non riusciamo a
realizzare gli interventi entro il 2026, verranno coperti forse con
i 250 milioni previsti nel Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 o
no? Sono tutti interrogativi che vorremmo chiedere al Governo.
Sulla viabilità - e mi accingo a concludere - a parte il ponte, da
quello che si è capito nel lavoro delle Commissioni, gran parte
delle risorse si metteranno in campo per gli interventi strategici,
nessun intervento, probabilmente Assessore Aricò, verrà finanziato
per quanto riguarda la viabilità provinciale con queste risorse ed
è un dramma Io lo capisco, è un dramma e la invito a far sentire
la sua voce anche dentro il Governo e in questo Parlamento per
aumentare le risorse, perché togliendo quel miliardo e tre il
margine di azione rispetto ai fabbisogni della viabilità regionale
sono davvero ridotti.
Per non parlare anche del tema dei temi che riguarda il dibattito
politico di queste settimane: la crisi del comparto agricolo e i
cambiamenti climatici. Avete messo solo su sei miliardi e otto 250
milioni per i rischi legati al cambiamento climatico Occorrevano
somme ben più consistenti rispetto a quelle che avete inserito,
segno del disinteresse generale rispetto ad un tema che non
riguarda il futuro di questa Regione, bensì il presente
E queste somme dovrebbero servire, secondo i piani, alla pulizia
dei fiumi, mentre in questo momento nei fiumi non scorre una sola
goccia d'acqua.
Per non parlare dell'impiantistica dei rifiuti e poi dei fondi
destinati alla ricerca e all'innovazione per le attività, zero
risorse
Direte voi che ci sono 325 milioni nel PO FESR ma servirebbero ben
altre risorse per sostenere la competitività in un tempo in cui si
discute di intelligenza artificiale e qua ancora siamo all'anno
zero
Io concludo, Presidente, esprimendo un giudizio politico
nettamente negativo rispetto a questa attività di programmazione.
Noi oggi non stiamo programmando niente, su 6 miliardi e 800
milioni, 5 miliardi e 800 milioni serviranno a coprire ciò che
altri hanno programmato e che noi ratifichiamo ed è bene che prima
di esprimere il voto quest'Aula sia consapevole dei numeri e della
mancanza di programmazione politica di questo Governo. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha
facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi ci
troviamo qui per esprimere, per ciò che è la nostra competenza, il
nostro giudizio sull'accordo di coesione, o comunque sulla bozza
che Palermo e Roma, quindi il Governo Schifani e il Governo Meloni,
con il Ministro di competenza, andranno a siglare ipotecando il
futuro dei siciliani.
Tra noi lo sappiamo tutti, ma credo sia il caso di dirlo ai
cittadini che magari ci seguono da casa. Il Fondo per lo Sviluppo e
la Coesione è un fondo pluriennale che serve, o dovrebbe servire
quanto meno, degli interventi infrastrutturali strategici per lo
sviluppo della Sicilia. Peccato, però, che noi di questi interventi
non ne abbiamo traccia, perché quando il Governo ieri si è
presentato in Commissione Unione europea per il parere e
altrettanto in Commissione Bilancio, il documento presentato,
Presidente, mi appello anche alla Presidenza perché credo che sia
lesivo delle prerogative di questo Parlamento presentare alle
Commissioni un documento incompleto su cui esprimersi, perché è
successo esattamente questo Cioè, la bozza di accordo che ci è
stata presentata mancava degli elementi essenziali previsti dalla
legge, mancava di alcuni allegati fondamentali da cui si potesse
evincere l'elenco degli interventi strategici; mancava il
cronoprogramma; mancava il piano finanziario per annualità, tutti
elementi che non sono un capriccio che questa Assemblea vuole
passarsi per avere conoscenza o un controllo sulle scelte del
Governo, ma sono degli elementi previsti dalla legge che devono
essere contenuti nell'accordo di coesione, sui quali questo
Parlamento ha tutto il diritto di vigilare e di poter dire la
propria.
Invece, c'è spazio solo per la propaganda in questo accordo,
perché gli unici interventi previsti su un plafond che potrebbe
assicurare alla Sicilia 6 miliardi e 800 milioni, sono il famoso
miliardo e tre per il Ponte sullo Stretto e 800 milioni per i
termovalorizzatori.
Ora, al di là di come la si pensi sui termovalorizzatori, credo
che ormai sia chiaro a tutti che se non abbiamo un piano regionale
di gestione dei rifiuti, non saranno certamente i
termovalorizzatori tirarci fuori dall'emergenza, ma avevamo quasi
gioito vedendo una dotazione di 2 miliardi e tre sulle
infrastrutture, perché tutti noi sappiamo in che condizioni versa
la nostra viabilità, eppure di quei due miliardi e tre, che
potrebbero essere destinati alle infrastrutture per i trasporti e
per la mobilità, ben un miliardo e tre è destinato al ponte sullo
Stretto per una scelta che viene da Roma e che è frutto della
propaganda di questo Governo. Ma di propaganda in propaganda, in
questo accordo non è chiaro neanche che fine farà tutto quello che
era stato deciso dal Governo Musumeci con le delibere di Giunta del
2022, perché probabilmente anche quelle rimarranno mera propaganda
che serviva probabilmente al precedente Governo per affrontare le
elezioni regionali che ci hanno portato oggi in quest'Aula. E in
più, ancora una volta, viene bypassato questo Parlamento
Le scelte che questo Parlamento ha fatto nella legge di stabilità
due del 2023, destinando a specifici interventi a degli
investimenti importanti proprio a valere sulle risorse del 21/27
non si sa che fine faranno. Quindi, Presidente, credo che oggi
questo Parlamento non sia nelle condizioni di potersi esprimere,
che sia ancora una volta mortificato dal Governo regionale che non
ci dà la possibilità di sapere quali sono gli interventi strategici
che si intende mettere a terra per lo sviluppo della Sicilia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Vicepresidente della Regione,
colleghi, cittadini, io ieri in Commissione Bilancio avevo chiesto
al Governo al vicepresidente della Regione Sammartino di avere un
ulteriore tempo per poter studiare le carte, perché in questi
giorni sono stato impegnato in Sardegna per la vittoria della Todde
in Sardegna e quindi in questi giorni non ho potuto approfondire le
carte che il Vicepresidente della Regione ci ha consegnato.
Però, Presidente, al di là della vittoria della Presidente Todde
in Sardegna, a cui vanno i miei migliori auguri, a noi è stato dato
un documento, colleghi, e l'Assemblea aveva venti giorni di tempo,
venti giorni di tempo la Commissione "Bilancio" per poter
approfondire questo documento: documento, come alcuni colleghi
hanno già detto, che è carente di informazioni che noi stessi ieri,
in Commissione "Bilancio", abbiamo chiesto, e che il Dipartimento
man mano, ieri, in Commissione "Bilancio", ci forniva. Allora,
abbiamo chiesto: caro Governo, caro Vicepresidente Sammartino, ma
perché questa fretta? Perché questa fretta di andare ad approvare
velocemente questo ordine del giorno, che poi colleghi diciamocelo
chiaramente, se venisse messo ai voti col voto segreto verrebbe
nuovamente affossato, perché di questo si tratta, perché un Governo
che non impara dai propri errori, continua ad accelerare senza
discutere e senza nemmeno confrontarsi o dialogare, e abbiamo visto
quello che è successo, Presidente Galvagno, in Sardegna: imponendo,
imponendo le cose, imponendo candidati, si perde, e così si sta
facendo qui a livello regionale.
Signor Presidente, questo documento, a nostro modo di vedere, a
mio modo di vedere, poteva benissimo essere approvato dopo la
campagna elettorale delle europee, perché colleghi diciamocelo
tutto, in questo momento si stanno bloccando 2 miliardi e 100
milioni di euro, 2 miliardi di euro, di cui un miliardo e 300
milioni per il ponte di Salvini, per il ponte della Lega, che ad
oggi non sta portando nessun risultato a livello di propaganda, e
non porterà nessun risultato, Presidente, perché nemmeno la premier
Meloni vuole il ponte sullo Stretto, non vuole questo spreco di
soldi dei siciliani, che potrebbero essere utilizzati per
tantissime altre opere e per tantissime altre infrastrutture. Cioè,
stiamo definanziando ospedali, stiamo definanziando ospedali che
dovevano essere creati da qui ai prossimi anni, per mettere un
miliardo e 300 milioni di euro per la campagna elettorale della
Lega e di Salvini, un miliardo e 300 milioni di euro, e guardate
colleghi, probabilmente questa cifra da giugno in poi, visto la
disfatta che ci sarà da parte della Lega, questo miliardo e tre in
parte lo recupereremo e purtroppo in parte no, perché molti di quei
fondi andranno via in progettazione, andranno via in proposte e
progetti che non vedranno mai la luce.
E allora che cosa abbiamo approvato in Commissione "Bilancio"? Tra
l'altro noi abbiamo votato in maniera contraria a questo documento,
abbiamo votato delle macro-aree, cioè il Governo regionale anziché,
presentare un dettaglio di opere e di infrastrutture da andare a
finanziare, ha preso delle macro-aree, "ambiente" piuttosto che
"energia e rifiuti" o "infrastrutture" e ha messo delle somme senza
andare a dettagliare che cosa poi noi andremo a finanziare.
Ebbene, Presidente, questa celerità da parte del Governo regionale
non la capiamo, e l'abbiamo chiesto pure al Vicepresidente
Sammartino, che non ci ha risposto, perché noi abbiamo detto, ma
perché non possiamo approfondire maggiormente questi documenti? Ma
perché il Governo regionale non ci porta le opere che devono essere
finanziate? E queste opere, Presidente, non ci sono al momento, ci
sono solo soldi messi in macro-aree e che non sapremo poi come
verranno spesi.
Per non parlare, Presidente, di tutte quelle opere e
infrastrutture che avevamo inserito, che ogni collega aveva
inserito nella passata finanziaria, e che il Governo regionale, che
il Presidente Schifani nel corso della finanziaria del 2023, si era
impegnato per poter finanziare con la nuova programmazione,
considerando che i fondi FSC della passata programmazione non hanno
coperto quelle opere infrastrutturali. Anche per quelle opere
infrastrutturali, abbiamo chiesto al Vicepresidente Sammartino che
fine avessero fatto quelle opere infrastrutturali che il Presidente
del Governo, come impegno, con un ordine del giorno da parte
dell'Assemblea regionale, aveva preso l'impegno di poterle
finanziare.
Anche lì, Presidente, nessuna risposta, solo ed esclusivamente
risposte tecniche da parte del Dipartimento e da parti dei
dirigenti, che ringrazio per la chiarezza ma risposte che sono
venute solamente in Commissione senza poter approfondire perché,
Vicepresidente Sammartino, noi dovevamo avere il tempo di poter
approfondire le carte che man mano il Dipartimento portava in
Commissione e questo non è stato fatto
Chiudo dicendo una cosa, Presidente: questa continua imposizione
da parte di questo Governo regionale nei confronti dell'Assemblea
regionale siciliana ha portato, ad oggi, a bocciare due disegni di
legge, due. Probabilmente, questo ordine del giorno oggi verrà
approvato perché sarà per voto, per alzata e seduta, però
continuando in questo modo, non faremo nessuna riforma e,
sicuramente, non faremo il bene dei siciliani e non faremo nemmeno
il bene della Lega che, purtroppo, via via continua a calare nei
sondaggi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, Vice
Presidente Sammartino, noi ci troviamo ad affrontare, secondo me,
uno degli argomenti più importanti che la politica regionale, in
questo caso la politica siciliana, affronta, onorevole Sammartino,
e lo dico perché nel momento in cui si avvia la programmazione
sugli FSC è un qualcosa di particolare e di straordinario per
quello che riguarda la programmazione di un territorio.
Io ho sempre, scusami Luisa, detto che questo Governo, fino ad
ora, si è contraddistinto anche nelle manovre finanziarie per non
avere né visione né strategia. E adesso ho la conferma
Ho la conferma perché, Presidente Galvagno, ieri abbiamo seguito i
lavori rispetto alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari della scorsa settimana e, come la Conferenza dei
Presidenti ha stabilito, ieri abbiamo prima esaminato in
Commissione Ue e poi in Commissione Bilancio quello che il Governo
ha presentato e già lì, soprattutto in Commissione Ue, sono stati
posti diversi interrogativi agli Uffici ma, soprattutto, al
Governo, dove c'era la presenza dell'assessore Sammartino, e
abbiamo posto degli interrogativi che, ovviamente, ad oggi,
continuano a non avere nessuna risposta.
Lo abbiamo detto perché c'è una criticità che abbiamo voluto
sollevare, che ancora continua, questa criticità continua ad essere
presente perché noi riteniamo, essendo una Regione a Statuto
autonomo, che non possiamo fare un accordo con lo Stato, prendendo
tutto ciò che lo Stato ci dica, ci dia per buono, anche se c'è una
continuità politica, perché è chiaro che noi come Regione siciliana
possiamo tranquillamente su quell'accordo dell'articolo 9
intervenire. Lo dico perché sulla scelta fatta dal Governo, e il
Presidente Sunseri ieri in Commissione Ue condivideva, non possiamo
noi accettare, Presidente Galvagno, che ci ritroviamo su un tema
dirompente ed importante come quello della sanità dove ritroviamo
350 milioni di euro, 350 milioni di euro che non sono bastevoli per
la sanità, per l'istruzione e per la formazione.
Lo dico perché sono tante altre le macroaree che noi abbiamo visto
che non vanno bene e lo dico perché, presidente Galvagno, non si
possono votare i documenti al buio, non si può licenziare un
argomento così importante in così poco tempo, non avendo la
possibilità e dicendo al Parlamento che, siccome noi abbiamo un
accordo che dobbiamo rispettare con lo Stato e, quindi, con il
ministro Fitto, dobbiamo correre senza avere un minimo di
programmazione perché poi i dipartimenti si vedrà quello che
dovranno fare'.
Io ritengo che l'Aula è sovrana, i deputati parlamentari hanno il
dovere di sapere e di capire qual è la strategia di un Governo
regionale e su che cosa punta un Governo regionale.
Non è bastevole inserire soltanto che noi siamo a favore dei
termovalorizzatori perché, per carità, va bene, ma oltre ai
termovalorizzatori, ci dovrebbero spiegare per quale motivo ci sono
tante somme distorte che ovviamente non sono impegnate per quello
che riguardano invece delle opere fondamentali e ieri in
Commissione UE dapprima e poi in Bilancio è stato detto.
È stato detto anche dai colleghi di maggioranza È stato detto
perché mancano tante opere infrastrutturali e io mi sarei
aspettato, signor Presidente, di ritrovare su un documento così
importante una visione molto più chiara e dettagliata da parte di
un Governo regionale che ancora oggi non sa, non sa come
intervenire e dove intervenire.
Ed è per questo, signor Presidente, che io davvero la invito a
porre una profonda riflessione perché noi oggi abbiamo questo
ordine del giorno che stiamo discutendo in quest'Aula dove questo
ordine del giorno c'è davvero tanto perché il Governo, è vero che
può andare avanti, può procedere, però non è possibile che può
andare avanti in questo modo e ritengo che noi come Gruppi di
opposizione, lo dico come capogruppo del mio Gruppo, del Partito
Democratico, che ha condiviso insieme agli altri Gruppi di
opposizione che ci accingeremo a depositare un ordine del giorno
che sicuramente è alternativo a quello che voi ci presentate e dove
impegniamo il Governo regionale a fornire alcuni punti come
l'indicazione dell'esatto ammontare delle risorse effettivamente
disponibili e programmabili al netto di tutti i vincoli, la
proposta che si intende sottoporre alla trattativa con lo Stato ai
fini della stipula dell'accordo, abbiamo detto ieri che mancano gli
allegati, e sono fondamentali, per potere procedere e capire quale
sono le opere e ancora non abbiamo risposta all'allegato A 1, B 1,
B 2.
Quindi, signor Presidente, è chiaro che noi non possiamo ritenerci
assolutamente favorevoli su quella che è una proposta al buio, la
definisco io, di questo Governo regionale.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha
facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io in realtà non
avevo intenzione di intervenire perché i miei colleghi sono stati
sufficientemente esaustivi sull'argomento sia in fase di relazione
che la collega Ciminnisi, anche sotto un aspetto importantissimo,
che è quello politico e tra l'altro volevo evitare perché mi dicono
sempre che io sono quella che, diciamo, la mette forse più in
difficoltà, signor Presidente, ed io, lungi da me, perché non è
così anzi, io la ritengo veramente una persona con cui poter
dialogare e quindi le esprimo i miei dubbi e anche questa volta
farò questo perché io, signor Presidente, mi affido a lei e al suo
buon giudizio l'approvazione di questa bozza di accordo che oggi ci
ritroviamo a discutere e a dovere approvare.
Io non so se lei ha ben capito quello che è successo ieri in
Commissione e che oggi è all'ordine del giorno.
Abbiamo ricevuto una bozza di accordo da parte del Governo che
manca ancora oggi di allegati che sono fondamentali e che sono
disposti dalla normativa, dal decreto legislativo.
Noi oggi approviamo una bozza di accordo che manca della specifica
degli interventi che dovrebbero essere programmati all'interno
dell'accordo.
Noi oggi approviamo una bozza di accordo senza cronoprogramma e
senza piano finanziario che preveda appunto gli interventi.
Quindi io chiedo a lei e al suo buon giudizio di essere anche da
garante in questo senso, e le faccio la domanda esplicita: ma noi
oggi come Assemblea, secondo lei, stiamo rispettando in tutto e per
tutto quelle che sono alle disposizioni normative?
Cioè noi oggi con l'approvazione in Aula di un accordo che è
incompleto, esauriamo il nostro compito?
Io lo chiedo a lei da garante di quest'Aula e non solo, com'è già
stato espresso, quest'Assemblea in finanziaria, l'anno scorso,
aveva dettato delle linee su cui muoversi. E' vero, le norme sono
state impugnate, è vero che poi quest'Assemblea stessa ha abrogato
le norme ma è anche vero che, successivamente, appena dopo, con il
benestare del Governo, l'Assemblea ha votato un ordine del giorno
che, appunto, detta la volontà politica di questa stessa Assemblea,
stabilendo che quegli interventi previsti e programmati tramite FSC
2021-2027 dovevano essere reinseriti o, comunque, il Governo doveva
impegnarsi nel ritrovare le coperture.
Questo ad oggi non succede, non è successo, quindi, chiedo a lei,
signor Presidente, di garantire quest'Assemblea, in tutti i modi
possibili, perché oggi dobbiamo ricordare ai siciliani che i Fondi
di sviluppo e coesione come i fondi FESR, di cui abbiamo oggi
discusso in Commissione UE e tutti i fondi extraregionali, sono i
fondi prioritari su cui si basa lo sviluppo della Regione
siciliana.
Sappiamo, infatti, benissimo che il bilancio regionale oggi non è
più capace di affrontare quegli investimenti sostanziali per lo
sviluppo della nostra Regione e questi avvengono solamente grazie a
questi tipi di risorse extraregionali e non ci possiamo permettere
di fare errori o non possiamo permetterci di perdere un solo euro,
come purtroppo è successo con la programmazione precedente.
Signor Presidente, io mi rifiuto di dover approvare un accordo,
una bozza di accordo dove gli unici interventi specifici sono
solamente i termovalorizzatori e un ponte sullo Stretto che non
risolverà assolutamente tutti i problemi gravissimi
infrastrutturali che ha questa Regione, quindi, chiedo a lei,
signor Presidente, di chiarire una volta per tutte all'Assemblea
se, in effetti, lei ritiene esaustiva l'approvazione di questo
accordo che è assolutamente incompleto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone. Abbiamo fatto un
cronoprogramma durante la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari in cui sono stati stabiliti modi e tempi. Oggi si
prevede la votazione dell'ordine del giorno che sarà messo in
votazione così come già anticipato.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
riporterei la discussione sull'argomento che, ovviamente, è
centrale perché di fatto sono i fondi più importanti che questa
Regione si ritroverà a dover gestire e, soprattutto, investire per
il nostro territorio. Stiamo parlando di quasi sette miliardi di
euro. A dirla così sembra ormai abituati ai miliardi del PNRR, a
quelli dei fondi europei, però dimentichiamo che è una fetta
fondamentale, centrale, nelle programmazioni degli ultimi anni
della nostra Regione, purtroppo, fondi che nella programmazione
2014 - 2020 non sono stati gestiti come dovevano esserlo e ci siamo
ritrovati alla fine del 2022, quando andavano portati gli impegni
giuridicamente vincolanti, affinché queste risorse non sono state
spese, impegnate, per la nostra Regione, ad accertare un fatto,
cioè che la Regione aveva fallito gli obiettivi previsti.
Nella nuova programmazione, in quella 2021 - 2027, questo
paradigma, dove queste risorse venivano stanziate dal Governo
centrale alla Regione, è stato stravolto e, finalmente, si ha
quello che viene chiamato "Accordo di coesione", cioè quel patto
tra la Regione e lo Stato che permette alla Regione di avere queste
importanti risorse, ma allo Stato di controllare e vigilare
affinché queste risorse vengano spese e vengano spese bene.
Signor Presidente, lei lo sa, anche per il ruolo che ricopro in
Assemblea e che mi onoro di ricoprire in Assemblea, ci aspettavamo,
insieme al Presidente Daidone, così come appena abbiamo inviato,
che l'accordo venisse presentato nella sua interezza, perché se lei
legge le raccomandazioni fatte dalla Commissione che presiedo e
dalla Commissione Bilancio, cosa diciamo sostanzialmente? Che
quello non è l'accordo di coesione che il Presidente Schifani andrà
a firmare davanti al Presidente del Consiglio dei Ministri, perché
l'accordo di coesione, così come previsto dal DL Sud, prevede
l'elenco puntuale degli interventi, prevede un cronoprogramma
finanziario e anche temporale delle risorse e delle loro relative
attuazioni nei territori.
E noi ci aspettavamo che il Governo, in questi quasi due anni, un
anno e mezzo, presentasse all'Assemblea, non condividesse o
concertasse insieme all'Assemblea quali progetti inserire, bensì ci
aspettavamo che il Governo presentasse una proposta, dove al suo
interno venivano elencati tutti i progetti che questa Regione, in
maniera strategica, intende realizzare nell'arco dei prossimi 7-10
anni.
Questo, purtroppo, non è avvenuto. Il documento che ci è stato
consegnato ieri, su cui il Vicepresidente ha relazionato le
Commissioni, è un documento di natura finanziaria, di linee
generali, dove si stanziano 200 milioni di euro sullo sport, 100
milioni di euro di qualificazione urbana, un miliardo di euro per
le infrastrutture, ma che di fatto, in alcun punto, ci permette di
analizzarlo in maniera reale e concreta.
Abbiamo, ovviamente, evidenziato, così come hanno fatto i colleghi
precedentemente, che le uniche opere che sono state inserite
all'interno dell'accordo di coesione sono le uniche che la Regione
non ha deciso, che sono state imposte dal Governo nazionale e sulle
quali vige una norma, ma su cui, di fatto, nessuno di noi, come
dire, è stato consultato. E faccio riferimento agli inceneritori -
e lo dico al di là di quello che ognuno di noi può pensare
sull'utilizzo o meno, sulla realizzazione o meno, degli
inceneritori - e al ponte sullo Stretto, questa compartecipazione
di un miliardo e 300 milioni di euro, che dico, se il Governo lo
ritiene essere strategico per il Paese, non comprendiamo perché la
Regione siciliana si deve vedere decurtato il fondo che gli spetta
per colmare quel gap, non solo infrastrutturale, col resto dello
Stato.
Allora, signor Presidente, quello che le chiediamo e quello che
chiediamo all'assessore Sammartino, che è il Vicepresidente della
Regione, insieme ovviamente al Presidente della Regione, ma
soprattutto ai rapporti col Parlamento, è che prima di leggere le
opere che questo Governo intende finanziare e quindi di portare
alla firma davanti al Presidente Meloni, di portare a conoscenza
dell'Assemblea quali sono gli interventi che il Governo di questa
Regione ritiene essere strategici, perché noi crediamo, le dico con
molta sincerità... io mi aspetto una tenuta veramente istituzionale
e formale da parte del Presidente della Regione, cioè l'inserimento
di una serie di opere che risultino essere strategiche per la
nostra Regione e non, come detto in Commissione Bilancio e dalla
Commissione UE, una parcellizzazione che non permetterebbe neanche
la loro realizzazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie per il suo puntuale intervento, onorevole
Sunseri. Onorevole Sunseri, la informo, comunque, che molte delle
cose che lei ha detto, sempre con dovizia di particolari - inutile
dirle i complimenti che le faccio puntualmente - sono inseriti
all'interno dell'ordine del giorno, che potrà leggere all'interno
del tablet.
È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Io chiedo scusa se sto infastidendo, perché ho capito
che questa seduta è una seduta che facciamo per forma, non per
sostanza, a tal punto, caro Presidente, lo dico a lei, che nella
qualità di Presidente ha definito, assieme ai Capigruppo, un
cronoprogramma dei lavori per questa approvazione dello Schema di
accordo che, devo dire, probabilmente non ha precedenti nella
storia. Oltretutto dopo un parere dell'Ufficio dell'Assemblea
regionale che metteva in rilievo un tema che, prima di essere un
tema rivolto ai deputati, doveva essere un tema rivolto al
Presidente dell'Assemblea. Dicevo, un documento che è rivolto
innanzitutto a lei, signor Presidente, perché negli Uffici ci
fanno ci evidenziano, per la verità è stato già evidenziato ieri
in Commissione, che mancano degli allegati che sono atti
fondamentali per comprendere la tipologia dell'accordo che qui si
sottopone all'Aula signor Presidente, mi ascolta? Ho capito che
lei è pagato, però per dirigere l'Aula, tutto il resto lo deve fare
gratis e quindi noi stiamo approvando un atto in cui
sostanzialmente chi lo ha esaminato in linea tecnica dice che non è
un atto su cui obiettivamente si può dare un giudizio perché manca
di atti fondamentali che sono gli allegati richiamati nel testo ma
non presenti nel testo stesso. Con una battuta dico che è come
giocare a tre sette col morto Ora, al di là di questo aspetto che
io considero un aspetto di dignità dell'Aula, e mi dispiace dirlo,
signor Presidente, lei alla luce di questo rilievo fatto dagli
Uffici dell'Assemblea, non dal primo che passa, aveva il dovere di
rinviare la seduta fino a quando non ci fossero gli atti che
consentono ai deputati di capire di cosa parliamo. Perché non basta
dire che faremo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane
quello che non abbiamo fatto prima Un accordo e lo schema di
accordo che qui si sottopone all'Aula deve avere contenuti precisi
e definiti, altrimenti non si capisce perché l'Aula se ne sta
occupando. Tra l'altro, questo è l'atto più importante che farà in
questa legislatura l'Assemblea regionale siciliana, il più
importante in assoluto È vero che come è stato già detto quasi la
metà dei fondi assegnati con l'FSC sono stati già preassegnati,
ponte, termovalorizzatori, le anticipazioni relative al 2012, i
fondi del cofinanziamento, cioè siamo a circa tre miliardi su sei
miliardi e otto, che sono già stati preassegnati e quindi noi
definiamo una programmazione, virtualmente su sei miliardi e otto,
sostanzialmente su meno di quattro miliardi.
Oltretutto, ribadisco questo tema, in questa proposta di accordo,
nulla si dice, nulla, su una questione che invece è una clausola
obbligatoria, cioè gli atti giuridicamente vincolanti che
provengono dalla vecchia programmazione o dal vecchio FSC, le norme
prevedono che devono essere utilizzate per il completamento risorse
del nuovo Fondo sviluppo e coesione.
Ieri il dirigente della Programmazione ci ha dato, ci ha offerto
dei dati, sostanzialmente di circa quattrocento milioni di euro,
tra centonovanta e centottanta, ma nulla si dice su come questo
incide con questa programmazione, cioè noi e non basta dire che
useremo la premialità del POC perché prima ancora la premialità la
dobbiamo questa è come quello che abbiamo fatto in finanziaria,
abbiamo fatto con la scorsa finanziaria, la prenotazione di spesa
FSC, salvo poi averla impugnata perché non era possibile prevedere
spese che non hai, cioè noi possiamo utilizzare le risorse quando
le avremo, così è il POC e anche la premialità, cioè dire che noi
copriremo i completamenti delle opere già finanziate con altre
fonti di finanziamento con la premialità POC è come fare l'FSC che
abbiamo fatto con la finanziaria. Noi lo possiamo fare salvo poi
non vedere che mancano le risorse.
Aggiungo che in questa misura, mi consenta un minuto, signor
Presidente, in questo accordo si fa riferimento alle cosiddette
anticipazioni e nello stesso tempo nulla si dice del fatto che
circa un miliardo in più rispetto alle anticipazioni utilizzate,
con la delibera dei 77 interventi, oggi 76, circa un miliardo di
opere in più sono state proposte dalla Giunta regionale scorsa e di
cui non si ha più notizia. A questo ulteriormente si aggiunge il
tema sanitario. Si è parlato soprattutto attraverso i giornali, ho
visto smentite un poco, come dire, ambigue, che l'ospedale di
Siracusa piuttosto che l'ospedale di Gela, nonché il Rimed di
Palermo, l'ospedale dell'area nord della città che erano stati,
avevano avuto delle fonti di finanziamento, con la nuova
programmazione - ho visto che addirittura il vecchio Presidente
della Regione ha fatto una polemica in tal senso - sarebbero
esclusi dalla nuova programmazione.
A domanda si risponde "no, ma non è così, ma non abbiamo capito
com'è". Allora, signor Presidente, io trovo imbarazzante che
quest'Assemblea oggi adotti un provvedimento che, ripeto, è il più
importante per l'intera legislatura al buio e rinviando non si
capisce a cosa, al fatto che il Presidente della Regione, ai sensi
dell'articolo 9 dell'accordo, con nota potrà variare persino
l'accordo, salvo darne comunicazione all'Assemblea stessa
attraverso le Commissioni non più in Aula.
Allora tutto questo mi porta a dire a dare un giudizio che questo
Governo ancora una volta sceglie di non scegliere. Sceglie cioè di
non dire nulla sui problemi della Sicilia.
Faccio due esempi per tutti e chiudo. Noi, in questo momento, mai
come nel passato, stiamo vivendo un grande tema che è quello della
sicurezza urbana. Le nostre città sono preda di atti di violenza,
di atti, diciamo, di disordine sociale.
Mi sarei aspettato che il Governo individuasse tra le priorità di
azione nei prossimi anni quello della sicurezza urbana e di tutte
le attrezzature di tecnologia per la sicurezza delle videocamere in
maniera diffusa per tutto il territorio siciliano. E' come se il
tema non ci appartenesse: in Sicilia c'è un problema di sicurezza
urbana? No, tutto tranquillo
Secondo aspetto: noi abbiamo, siamo la Regione con la più alta
concentrazione di beni confiscati alla mafia. Sappiamo pure che la
stragrande maggioranza di questi beni di fatto o è stata
vandalizzata o non viene utilizzata per i fini che potrebbe avere e
per il risarcimento sociale che questo potrebbe significare. Anche
qui, mi sarei aspettato che il Governo dicesse che l'obiettivo
della riqualificazione dei beni confiscati per il riuso sociale è
un obiettivo del nostro Governo e pensiamo quindi di dedicare
un'azione nell'ambito di questo tipo di programmazione del Fondo
sviluppo e coesione per i prossimi anni. Nulla di tutto questo, ho
finito, nulla di tutto questo. Ma quindi di quale programmazione
parliamo? Della programmazione fotocopia di quella precedente?
Sappiate, e chiudo così, che nella precedente programmazione
abbiamo utilizzato per spendere i fondi del Fondo sviluppo e
coesione 6.700 interventi, 6.700
La Regione Lazio forse un po' più della Regione siciliana ha usato
112 interventi. Questa è la differenza, la parcellizzazione,
frammentazione in Sicilia che non ha efficacia economica, che non
dà visibilità concreta delle opere che si realizzano, ma
probabilmente si accontentano più le parrocchie, intese politiche,
che non le ragioni di crescita e di sviluppo che questo fondo
dovrebbe avere.
Ecco perché personalmente, stando così le cose, normalmente la
programmazione si definisce anche con un'intesa larga e tra l'altro
è grave che il Presidente della Regione non abbia ritenuto neanche
di informare le opposizioni di questo Parlamento per dire le sue
idee su cui avrebbe voluto orientare questo atto.
Siamo alla, come dire, incapacità di gestione della politica
regionale e devo dire che per queste ragioni non avrete mai il mio
voto e il mio consenso a una programmazione che non programma nulla
se non di ripetere il modello fallimentare delle programmazioni
precedenti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Sì, signor Presidente, Governo e colleghi deputati, prima
vedevo seduto qua sui banchi della Giunta anche l'assessore Aricò.
Io ho fatto alcune considerazioni, signor Presidente, perché dei
sei miliardi e otto dei fondi FSC, con la divisione delle dodici
aree tematiche, questo Governo aveva detto che la maggiore fetta
sarebbe spettata alle infrastrutture ma, in realtà, quello che
emerge poi, a conti fatti, è che togliendo 1,3 miliardi di euro di
fondi per le consulenze del ponte sullo Stretto - perché di questo
si tratta, in quanto ancora non abbiamo né studio di fattibilità,
né progetto esecutivo - resta poco più di un miliardo di euro per
le infrastrutture e mi sembra un po' pochino considerando tutte le
enormi richieste della nostra Isola.
Inoltre, siccome le linee guida sono abbastanza generiche, non
abbiamo ancora capito se gli impegni assunti dall'assessore Aricò -
che vedo qua presente, che è rientrato - durante un incontro
pubblico nel territorio ragusano, possano essere rispettati. Parlo
della Siracusa-Gela, in particolare dell'8.9, era già stato
finanziato - tra l'altro c'è anche il progetto esecutivo - con un
impegno di una programmazione precedente per 350 milioni di euro, a
causa del caro prezzi, si è arrivati a 500 milioni di euro;
l'assessore Aricò aveva assunto precisi impegni nel territorio, ora
addirittura il Presidente del Cas dice che l'impegno è di 600
milioni di euro. Ecco, vorremmo capire se una parte di questo
milione, ovvero 600 milioni di euro, è riservato alla Siracusa-
Gela. Mi sembra doveroso perché, come già ribadito in altre
occasioni, non si tratta di un finanziamento di 600 milioni ma di
un, diciamo, rifinanziamento di 350 milioni che già c'erano in
precedenza, più appunto quelle piccole somme che sono dovute al
caro prezzi che si è verificato in questi anni e che non ha
permesso di fare un bando.
Detto questo, in sede di Commissione, l'assessore Sammartino ci ha
informati che si sta lavorando a un nuovo accordo di programma con
lo Stato, con ANAS e il MIT affinché l'intera opera, che costa
circa 2 miliardi di euro, possa essere finanziata dal Governo
nazionale.
Mi sembra doveroso, dopo lo scippo di questi 2 milioni da parte
del Governo nazionale alla nostra Isola con il miliardo e trecento
del ponte e gli 800 milioni per gli inceneritori, che come in un
assurdo gioco dell'oca, il Governo nazionale ce li restituisca in
qualche modo, finanziando l'intera opera. Anche perché - come ha
già detto il sindaco di Comiso in occasione di un incontro che
abbiamo fatto sempre sul tema - la strada, essendo incompleta,
arrivando all'8.9, paradossalmente penalizza il territorio perché
molti cittadini non partono più dall'Aeroporto di Comiso, ma
partono appunto prendendo la strada da Modica verso Catania e
questo mette in discussione quel progetto di intermodalità e di far
funzionare in maniera sinergica tutte le nostre infrastrutture di
cui abbiamo sempre parlato.
Quindi, mi sembra doveroso il completamento di questa
infrastruttura, che l'8.9 sia finanziato con i fondi FSC, deve
essere all'interno della programmazione attuale e l'assessore mi
potrà dare conferma se c'è o meno e che il resto appunto venga
finanziato con un rimborso all'Isola che è stata scippata di ben
due miliardi di euro, perché reputiamo indispensabile fare le
infrastrutture, prima ancora di tutte le tre cose, soprattutto per
quella parte di sud est che è sempre stata deficitaria di
infrastrutture, appunto, e che invece è un territorio che in
termini di sviluppo economico e turistico ha dato tantissimo a
questa Isola. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, signor Presidente. Io vorrei entrare più nel merito
del dibattito politico, al di là del merito che è stato evidenziato
all'interno di quest'Aula.
Questo documento, questo accordo di coesione che questo Governo si
appresta a siglare con il ministro Fitto, non è un accordo
completo, manca di alcuni allegati, manca di alcuni documenti
fondamentali soprattutto per noi parlamentari affinché venga
rispettato il 178 del 2020, che poi è stato ulteriormente
modificato nel 2024, che prevede appunto tutta una serie di
allegati, come le opere ben definite che dovranno essere
finanziate, il cronoprogramma, ma soprattutto un confronto con le
parti sociali, un confronto con gli enti locali, un confronto con
tutti coloro i quali poi materialmente saranno i beneficiari di
queste risorse.
Ebbene, abbiamo avuto modo di vedere che tutto questo non è stato
presentato e che oggi il dibattito in Aula è semplicemente una
formalità, perché comunque l'intenzione è quella di andare avanti
ugualmente.
Tra l'altro, signor Presidente, le sottolineo che nelle
Commissioni di merito, ovvero la Commissione UE e la Commissione
Bilancio, tutti i parlamentari sia di maggioranza che di
opposizione hanno evidenziato proprio l'assenza di questi
documenti, chiedendone l'integrazione.
Ora, perché voglio fare un intervento sull'aspetto politico e non
entrando all'interno del tecnicismo di questo documento? Perché
penso che il nostro ruolo di parlamentari stia venendo meno, perché
penso che l'importanza di quest'Aula - soprattutto nei confronti di
questo Governo regionale - si stia via via sempre di più
ridimensionando e adesso le spiego perché. Al di là degli impegni
che erano stati presi nella scorsa legislatura, con delle delibere
di Giunta che impegnavano più di un miliardo di euro su delle opere
che dovevano essere realizzate e che ancora oggi i Comuni stanno
aspettando, motivo per cui non si sa nemmeno se queste opere
verranno finanziate o meno, perché ancora non ci è stato detto, noi
durante la scorsa finanziaria abbiamo impiegato diverse ore per
discutere di questi fondi FSC che servivano a portare avanti una
serie di iniziative - che poi sono state impugnate - che quest'Aula
ha materialmente abrogato in termini di articoli che erano stati
approvati ma che poi ha inserito all'interno di un ordine del
giorno che impegnava il Governo regionale a dare seguito a tutte
quelle iniziative.
E allora, signor Presidente, quello che mi chiedo è: il ruolo di
quest'Aula all'interno della Regione, perché tutto quello che
facciamo, tutti gli impegni che assumiamo, materialmente non
valgono nulla e non valgono nulla perché all'interno di questo
documento di programmazione non è specificato se il Governo
regionale intende dare seguito a quell'ordine del giorno che è
stato approvato da quest'Aula o se - come appare - voglia procedere
verso una direzione che vede impegnare queste risorse all'interno
dei singoli assessorati con degli avvisi specifici ripartendo da
zero.
E i colleghi che hanno poc'anzi voluto sottolineare l'assenza di
una programmazione o di un impegno concreto nei confronti di alcune
opere come la Siracusa-Gela - un'opera che si attende da
settant'anni - e nello specifico nei confronti del lotto che
riguarda la Modica-Scicli, che comporterebbe un impegno di 600
milioni di euro, quello che mi chiedo e quello che chiedo ai
colleghi di quest'Aula, ma come faranno i deputati di maggioranza e
anche di opposizione a ritornare sui propri territori e a
raccontare che questo Governo o che quest'Aula sia venuta meno
rispetto ad un impegno che quei territori aspettano da
settant'anni? Come fa il deputato di Ragusa, di Siracusa, piuttosto
che di Gela, a raccontare sul territorio - di maggioranza
soprattutto - che un impegno di due miliardi di euro non si è
ancora mantenuto?
E allora mi accingo alla conclusione, signor Presidente, le rubo
solo un minuto, sull'ospedale di Siracusa si è aperto un dibattito
che ha coinvolto deputati sia di maggioranza che di opposizione,
gradirei l'impegno da parte del Governo a definire con una delibera
di Giunta l'impegno delle risorse che servono al completamento
dell'ospedale, perché sull'articolo 20 non è stato fatto ancora
nessun tipo di iniziativa e non è stato ancora siglato nessun tipo
di accordo. Per dare certezza a questo territorio gradirei che
questo Governo dia una risposta concreta con una delibera di
Giunta, con un impegno concreto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Spada. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo.
Preliminarmente, Presidente, questo Governo, anzi questo Parlamento
- ho chiesto io di saperne i contenuti - pare che non abbia posto
il tema dell'assenza reale del presidente Schifani, né so se i
rappresentanti della Giunta abbiano precisato le motivazioni
dell'assenza del presidente Schifani o se a lei è giunta qualche
nota. Lo comprendo, Presidente, perché anche lei si è disabituato
alla presenza di un presidente in questo Parlamento. Veda,
Presidente, al di là di quello che è il contenuto che già è stato
egregiamente affrontato dai colleghi parlamentari, c'è un tema
ancora più delicato e mi permetto di dire che tocca sempre di più,
anzi mette in discussione sempre di più il nostro Parlamento, la
sua figura e che riguarda questo ormai "snobbismo" da parte di
Schifani nei nostri confronti, considerato che Schifani è il
titolare della delega ai fondi extra regionali e alla
programmazione.
Comprendo, ormai, che ci siamo abituati sempre col suo
"ologramma", ma abbiamo rinviato, si ricorda il dibattito che
abbiamo avuto? Anzi, abbiamo tentato di avere, il monologo che
abbiamo fatto tanti di noi con tanti colleghi durante la legge di
stabilità per quanto riguarda i fondi extra regionali, e ora
neanche il miracolo di Sant'Agata ci ha potuto
Veda, è arrivata la Meloni, mi pare che fosse il giorno di
Sant'Agata o la vigilia, speravamo in questo miracolo. Perché?
Perché se in agosto del 2023 vengono deliberate le assegnazioni
delle risorse in ambito nazionale del Fondo Sviluppo e Coesione -
come ora le vogliamo chiamare - sappiamo bene che l'ottanta per
cento di queste risorse vanno date al Meridione, perché
naturalmente bisogna creare le condizioni per la Coesione. Signori
colleghi, siamo ormai alla fine di febbraio del 2024, la domanda è
molto semplice, Presidente: da agosto ad ora cosa è successo?
Abbiamo aspettato semplicemente che il Fondo Sviluppo e Coesione
venisse utilizzato come un bancomat dal Governo Meloni e noi tutti
ad attendere la firma dell'atto di Coesione, dopodiché la Meloni è
venuta per Sant'Agata e dintorni e ha detto: "bisogna firmare
l'atto di Coesione, ora " E in venti giorni e neanche, perché mi
pare che la delibera del 20 di febbraio da parte della Giunta
regionale, ci siamo trovati con una delibera - Presidente, prenda
nota di questo appunto che questo farà giurisprudenza - delibera di
Giunta del Governo Schifani che si chiama "operazione palline". Lo
sa cos'è? E già qua l'avete capito tutti cosa significa "operazione
palline", la pelle delle palline. Si usa, e lo possiamo trascrivere
una volta per tutte, questo termine per indicare cosa? Che comunque
qualunque scelta viene fatta in funzione di quel principio, non è
mai una scelta decisiva perché la si tira a destra, la si tira a
sinistra, e ci va bene per tutto. Ecco, Presidente, noi possiamo
qui avallare l'"operazione palline"? Ma per chi ci ha preso
Schifani? Veda, io per salvare l'onore di quel presidente, tale
Musumeci, che è indigesto a Schifani, tant'è vero che non può dire
che è colpa di quelli di prima e se lo dice partono i boati da Roma
ed è in difficoltà. Ebbene, io, che ovviamente non ho nulla da
spartire col buon Musumeci, ho accolto la sua preghiera, e mi ha
detto, perché veda Presidente, non sono coincidenze quelle di cui
parliamo, nel 2009, durante il semestre bianco dell'assessore Di
Mauro... ricordiamo un po' di storia: da agosto 2009 a gennaio
2010, Assessore al bilancio e alla programmazione era tale Roberto
Di Mauro, potete andare a controllare. C'era tale Cateno De Luca
che rispetto a questo concetto, e vedendo che queste risorse
passavano sulla testa, costruisce le condizioni per fare quella
norma di cui qua si discute oggi, cioè la norma di cui stiamo
discutendo, anzi che costringe il Governo ad essere qui in Aula,
con l'operazione "palline" però, è proprio l'articolo 50 della
legge 6 agosto n. 9 del 2009. Presidente, veda come tornano le
cose? E' un caso, secondo lei, se l'articolo 59 "Interventi della
legislazione regionale a valere sulle risorse extra regionali 2014-
2020" in vigore dal primo marzo 2023, nella legge numero 2, l'ha
proposta tale Cateno De Luca? Ma cosa prevede questa norma? Perché
l'ho dovuta fare? L'ho dovuta fare per salvare l'onore, il primo di
Musumeci, il quale durante la campagna elettorale faceva delibere
per tutti C'erano POC per tutti Fondi extraregionali per tutti
Oltre un miliardo impegnato Ma cos'è quel miliardo Cos'era, di
cui questo Governo se ne è fregato? Ma perché l'articolo 99 della
legge di stabilità del 2018, dove abbiamo impegnato qui, con legge
regionale, oltre 500 milioni di euro? E allora abbiamo fatto questa
norma per ricordare al Governo che non può continuare a farsi
pisciare in testa' - mi permetto di dire - da Roma
Roma che fa? Decide come spendere le nostre risorse, e un miliardo
e trecento milioni di euro per il ponte, e ottocento milioni di
euro per termovalorizzatori, e le lobbies sono pronte lì, con la
bava alla bocca, e c'è anche tutto il resto, ovviamente, e perché?
Perché quest'atto di coesione servirà semplicemente per consentire
alla Meloni di rapinare gli ultimi soldi che sono rimasti, perché
d'altronde un Governo della Regione che non si preoccupa di far
rispettare le leggi di questo Parlamento che funzione ha?
Ed ecco perché, Presidente, avevano ragione il collega Cracolici
ed altri, ma come si fa a discutere in questo Parlamento di questa
presa d'atto di cosa, se l'articolo 59 dice chiaramente un fatto,
dice al Governo che siccome ha firmato degli assegni cabriolet,
siccome ha comprato i voti in campagna elettorale, promettendo agli
amministratori e ai sindaci fondi per opere pubbliche, perché di
questo si tratta e me ne prendo la responsabilità, perché per come
sono andati a finire, per gli impegni che sono stati assunti, per
le delibere che in campagna elettorale sono state fatte, caro
Presidente di questo si è trattato
E ora, anche al cospetto di questa compravendita di voti abbiamo
fatto una legge per sanare tutto e abbiamo detto in questo
Parlamento, con l'articolo 59 della legge 2 del 2023: caro Governo,
siccome tu hai preso questi impegni e siccome questo Parlamento ha
anche legiferato sui fondi extra-regionali, tutto ciò che stato o
impugnato o non ci è stato dato atto per colpa del Governo - lo
voglio ribadire - perché l'articolo 99 della legge di stabilità del
2018, dopo che è stata impugnata, il Governo ha proposto resistenza
e ha avuto ragione - Presidente sto concludendo - non si è dato
seguito. E questo articolo è stato fatto per rimettere in termini
il Governo, per consentire a questo Governo anche di non far
passare per saltimbanco politico il presidente Musumeci e i suoi
compagni di merenda.
Chiudo, Presidente, ribadendo un concetto: questa è una grande
sceneggiata a cui il Parlamento continua a sottostare. È ovvio che
qui si dirà e diranno che c'è l'urgenza di firmare, ma di firmare
cosa? Qual è l'urgenza? L'urgenza probabilmente è molto semplice:
dopo averci fatto rapinare i fondi per il ponte sullo stretto di
Messina, e ora che ci dice che probabilmente se ne parlerà in
autunno, è ovvio che qui c'è l'urgenza, in ogni caso di sanare un
vulnus che è quello che, attraverso una legge di stabilità del
Governo nazionale, ci hanno rapinato dei soldi, quel provvedimento
era anche legittimo, oggi dobbiamo metterci una pezza ed ecco
perché ci si chiede anche quest'atto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io
ritengo che questo punto all'ordine del giorno che oggi discute
l'Aula non è un mero aspetto burocratico. E' un argomento che è al
centro del dibattito politico e, come tale, devo segnalare la
mancanza della presenza del Presidente della Regione Renato
Schifani a questa discussione così centrale, in quelli che sono gli
atti di programmazione di questo Governo.
Io credo che bisogna dare particolare enfasi a questa tematica e i
motivi sono diversi. Sappiamo benissimo che nella programmazione di
questa Regione siciliana sono risibili le risorse che vengono poste
per spese in conto investimenti e, quindi, spendere bene le risorse
extra regionali assume un ruolo centrale rispetto a quella che è la
necessità di creare sviluppo, creare crescita, creare occupazione,
dare lavoro e contrastare quello che è un deflusso demografico che,
oramai, registriamo in tutti i nostri territori. Ma l'enfasi noi la
poniamo anche su un altro aspetto, su un dato di fatto rispetto a
quelli che sono i dati che, ormai, inequivocabilmente, emergono
rispetto alla gestione prima del Governo Musumeci e poi ancora del
Governo Schifani e mi riferisco al fatto che sono stati lasciati,
che vengono lasciate per strada innumerevoli risorse, centinaia di
migliaia di euro, su quelle che sono le misure extra regionali,
FESR, le risorse Dell'FSE, delle FSE PLUS, le risorse destinate
all'agricoltura e alla pesca per non parlare poi di quello
dell'argomento quotidiano: dei fondi sviluppo e coesione. Anche qui
un totale fallimento.
Ebbene, tutti si sono resi conto di questa inadeguatezza del
Governo regionale, ce ne siamo resi noi conto dai banchi della
maggioranza ma anche quelli dell'opposizione, soprattutto non se ne
rende conto il Governo. Sicuramente, qualcuno che se ne è reso
conto è la Presidente del Consiglio che, nell'assoluta incompetenza
che emerge nella gestione dei fondi extra regionali, ha preso una
decisione. Ha preso la decisione, Presidente Galvagno, di fatto, di
commissariare la Regione siciliana perché, diciamolo ben chiaro,
decidere le strategie sul 40% di quelle che sono le risorse del
Fondo sviluppo e coesione significa, fondamentalmente, decidere al
posto della Regione siciliana che non è nelle condizioni di
spendere. Da questo punto di vista si pongono delle notevoli
questioni anche dal punto di vista politico perché, da una parte il
Governo nazionale degli stessi colori di quello regionale parla di
autonomia differenziata, parla di rendere autonome le regioni, di
autodeterminarsi, di autofinanziarsi da una parte, ma dall'altro
lato invece impone alcune scelte strategiche che dovrebbero essere
di competenza di questo Parlamento e di questo Governo regionale.
Viene calpestata la nostra autonomia, viene calpestata la nostra
specialità. E poi non vediamo qui presente il presidente della
regione Schifani che ci dovrebbe dire, quanto meno, qual è la sua
opinione sul ponte sullo Stretto, quanto meno qual è la sua
politica sui rifiuti in Sicilia. Ebbene, nulla di tutto questo. E
questa inconsistenza, questa incompetenza, alla fine, determinano
inviluppo per la Sicilia, non determina quello che è crescita, ciò
che dovrebbero determinare queste risorse così importanti. Ecco
perché noi portiamo e abbiamo particolare enfasi sui lavori oggi
all'ordine del giorno e vorremmo sapere, a questo punto, dal
Governo, alcuni punti fondamentali, alcuni elementi, secondo me,
che sono assolutamente essenziali nel proseguire con questa
disamina.
Innanzitutto il rispetto, Presidente, della legge numero 9 del
2009 che sui fondi extra regionali parla di qualificata e
tempestiva informazione. Noi attendiamo notizie sull'utilizzo dei
fondi extra regionali già dalla sessione di bilancio, anche perché
queste risorse potrebbero essere complementari o aggiuntive
rispetto ad alcune misure previste da alcune norme della legge
finanziaria.
Vorremmo sapere come si finanziano il miliardo e 400 milioni che
esce fuori dal PNRR o come si finanziano all'incirca il miliardo di
euro che è stato deciso da questa Assemblea nella scorsa legge
regionale n. 2 del 2023 che rischia di essere, nei vari interventi,
calpestata con una decisione che non tenga in considerazione la
volontà di questo Parlamento.
E poi gradiremmo, gradirei, che si smentisca la voce, le
indiscrezioni che sono uscite in alcuni articoli di giornale degli
ultimi giorni, secondo cui alcuni partiti politici e nello
specifico i sindaci di alcuni partiti politici sarebbero poi
privilegiati nella distribuzione dei fondi FSC. Io mi auguro che
tutto ciò non avvenga, sarebbe assolutamente inaccettabile, signor
Presidente, inaccettabile pensare che fondi per la coesione possano
andare e concludo, signor Presidente, appannaggio di una o
dell'altra parte solamente per l'appartenenza politica.
Concludo dicendo, signor Presidente, che una cosa è programmare,
un'altra cosa è fare una ricognizione di interventi da coprire con
il fondo FSC che è quello che oggi si sta facendo con le risibili
somme oramai messe a disposizione.
Bisogna programmare bene e soprattutto spendere bene, e tutte, le
risorse a disposizione.
Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini che ci seguono, oggi il rammarico è veramente grande per
l'assenza del presidente Schifani che, per carità, siamo abituati a
queste assenze, anzi le poche volte che è venuto è stato anche
utile alle opposizioni per bocciare i provvedimenti che varcavano
la soglia dell'Aula, però oggi il rammarico è veramente grande e
non solo perché, ricordo a me stesso, il presidente Schifani ha
tolto la delega alla programmazione all'assessore Falcone che oggi
è presente per trattenerla lui stesso che oggi è assente, il
rammarico, le dicevo, è ancor più grande perché il Movimento Cinque
Stelle così come le altre forze di opposizione, da mesi chiedono un
confronto sulle risorse extra regionali, e quindi sui fondi di
sviluppo e coesione, al Governo, e allo stesso presidente Schifani
cui più volte abbiamo chiesto di venire in Aula per confrontarsi su
questo tema, e non solo questo confronto non è stato mai
sviluppato, non è stato mai portato all'attenzione dell'Aula, ma
per giunta, oggi, che c'è l'Aula dedicata alla votazione di questo
ordine del giorno, Schifani nuovamente snobba il Parlamento
regionale. Lo fa, peraltro, chiedendo tempi celeri, utilizzando in
un certo senso il ricatto morale di dire che le altre Regioni sono
pronte a firmare il patto e la Sicilia sarebbe l'unica a rimanere
senza aver firmato il patto.
Però, dico, io non mi sento come forza di opposizione in grado di
poter giustificare questo comportamento perché sono trascorsi mesi
durante i quali questo argomento avrebbe potuto essere portato
all'attenzione delle opposizioni, all'attenzione dei Gruppi di
maggioranza, all'attenzione del Parlamento, e sarebbe potuto essere
anche analizzato, con i dovuti tempi della Commissione Unione
Europea e della Commissione Bilancio che, ricordo a me stesso,
avrebbero potuto trattenere il documento per ben 20 giorni anche
perché, signor Presidente, la carenza di diversi allegati, in
particolare i cronoprogrammi, gli accordi di dettaglio, così come
anche delle risposte a delle domande semplicissime come sapere che
fine faranno i fondi destinati a quei progetti che hanno raggiunto
la sottoscrizione di un impegno giuridicamente vincolante alla data
del 31 dicembre del 2022 non è dato sapere
Non è dato saperlo, fondamentalmente, perché chi aveva la
competenza a fornire queste risposte non ha inteso, non è che non
ha potuto, non ha inteso fornirle, nonostante, il tanto tempo a
disposizione e, poi, il rammarico esiste anche perché, Presidente,
è evidente che chi ha redatto questo programma di massima, al netto
dell'impegno che poi potrà prendere di confrontarsi sulla
programmazione di dettaglio con quest'Aula e con le forze politiche
che rappresentano il popolo siciliano, ormai ha tardato, ormai ha
reso irrevocabile la cessione di oltre due miliardi, di oltre due
miliardi, ricordo gli 800 milioni per i termovalorizzatori e il
milione e tre per il ponte sullo Stretto di Messina, che sappiamo
benissimo essere un'opera che non sarà mai realizzata perché,
checché ne dica il Ministro Salvini che, di sicuro, ha fatto tante
cose in televisione con la bocca, ha moltiplicato anche per decine
di migliaia i posti di lavoro che sarebbero dovuti essere impiegati
in questo cantiere, duecentomila, cinquantamila, centomila,
quarantamila, secondo me, finisce che ci vanno a lavorare quattro
consulenti amici e nessun altro perché questi cantieri, secondo me,
neanche partono, mi auguro che quanto meno non facciano danno alle
zone più pregiate dell'Italia che sono sicuramente Scilla e la zona
nord della provincia di Messina.
Ma il rammarico più grande è la totale disattenzione nei
confronti, qualche minuto Presidente Galvagno, è la totale
disattenzione, dicevo, verso quelli che sono non solo gli impegni
presi dal precedente Governo ma anche quelli che sono dei punti
fondamentali: sono spariti i fondi per l'edilizia sanitaria, per le
infrastrutture, ricordo a me stesso che basterebbero duecento
milioni di euro per rendere sicura, per rendere a norma di legge,
le autostrade siciliane, non per renderle avveniristiche come
quelle del Nord, per renderle belle, per renderle pulite, solo per
metterle in sicurezza e rendere a norma e, invece, noi andiamo a
destinare centinaia di milioni di euro per opere che non vedranno
mai la luce, si è parlato dell'ospedale di Gela, dell'Ismett 2,
così come anche dell'ospedale di Siracusa, ora se la matematica non
è un'opinione, se queste tre opere hanno un complessivo superiore a
ciò che rimane nel fondo per la sanità, come può il Presidente
Schifani raccontarci la barzelletta e pretendere che ce la beviamo
che con quei soldi si faranno tutte quelle opere? Se ne faranno
anche delle altre ancora, dico o il Presidente Schifani oggi è a
Roma per chiedere il potere di moltiplicare i pani, pesci e fondi
FSC, oppure qualcosa non torna, Presidente Galvagno e queste sono
risposte però, Presidente Galvagno, io ora mi avvio alla
conclusione, chiedendole un impegno, a garanzia di tutti, ormai
oggi il Presidente Schifani non c'è, il Gruppo del Movimento Cinque
Stelle voterà contrario a questo ordine del giorno, le opposizioni
hanno presentato un loro ordine del giorno per integrare la
proposta del Governo, però quello che viene chiesto a lei,
Presidente Galvagno, è un impegno a portare qui il Presidente
Schifani, perché degli accordi di programma dettagliati bisogna
parlarne con l'Assemblea, con l'Aula e, allora, quello che le
chiedo, Presidente Galvagno, prima delle Europee, prima che si
concluda tutto l'iter, è di portare qui il Presidente Schifani a
confrontarsi con l'Aula perché noi vogliamo capire se ciò che ha
detto ha in mente una strada, seppur fantasiosa che sia, per
renderla praticabile, oppure se sono, come spesso è accaduto,
chiacchiere al vento per dire state tranquilli tanto campa cavallo.
Grazie
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, come sa gli impegni che assumo li
mantengo però gli impegni che posso assumere sono quelli sulla mia
persona non su altri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
onestamente mi trovo quasi in imbarazzo perché dover discutere di
un atto così importante, diceva l'onorevole Cracolici che questo
atto probabilmente sarà il più importante dell'Assemblea, perché al
netto dello scippo di oltre due miliardi e trecento milioni da
parte, sostanzialmente, del Governo nazionale che vuole da noi un
miliardo e tre per il ponte, che vuole che noi ci risolviamo da
soli il problema dei rifiuti, e lo vogliamo risolvere, c'era qui
poco fa l'assessore all'energia, guardando al passato: cioè senza
avere un piano di gestione dei rifiuti, pensiamo di spendere 800
milioni per i termovalorizzatori, non essendo consapevoli che la
disciplina europea ci impone ben altro E poi le anticipazioni
quindi, al netto comunque di questi 2,3 miliardi, 4 miliardi di
euro circa sono la somma più grande che noi gestiremo, che questo
Governo e questa Regione gestirà nei prossimi anni, nell'agenda
2021/27.
Bene, di questi 4 miliardi conosciamo le macro-voci, macro-voci
che, senza l'indicazione degli interventi concreti, non significano
nulla e che consentiranno, aggiungo... perché, veda Presidente, se
ci fosse stato un voto del Parlamento con l'indicazione specifica
degli interventi che andremo a finanziare, il Governo regionale
complessivamente, il presidente Schifani sarebbe più forte nella
trattativa col Ministro Fitto; invece, presentarsi con un foglio
bianco, se non quello delle macro-aree, significa attrezzarsi alla
discussione con la possibilità per il Ministro Fitto di dire
"questo sì, questo no", oltre che ci espone al rischio dei classici
patteggiamenti all'interno della maggioranza di Governo, che poi,
come abbiamo visto, in questo primo stralcio e scorcio di
legislatura, hanno prodotto diversi ribaltoni nei voti d'Aula.
Ebbene, io penso che questo quadro si possa ancora sovvertire, io
penso che si possa sospendere il voto di questo provvedimento e si
possa chiedere al Presidente Schifani di venire in Aula a spiegarci
quale logica vuole guidarlo nella scelta di spesa di questi 4
miliardi di euro.
Poco fa, in una battuta con l'assessore Sammartino, parlavamo
della crisi idrica e, giustamente, dicevamo in primo luogo è
fondamentale che piova, è chiaro. Però, al di là del fatto che deve
arrivare la pioggia, probabilmente ragionare su una gestione
adeguata, oculata, intelligente delle risorse sarebbe qualcosa che
con questo FSC potremmo fare. E aggiungo: c'è uno studio
interessante della Regione siciliana che ci dice che molte falde
acquifere sono inquinate per effetto dell'uso dei fitofarmaci negli
anni passati. C'è uno studio che ci dice che, per esempio, la
provincia di Trapani è la provincia europea col più alto rischio
desertificazione, seguita dalle province di Agrigento, di Enna e di
Caltanissetta.
Rispetto a questo, avremmo potuto aprire un dibattito
sull'utilizzo del FSC per risolvere. Perché hai voglia a dire che
abbiamo ottenuto 13 milioni di euro dal Governo nazionale per ...
Sì, ma con 13 milioni di euro non risolviamo il problema della
crisi idrica in Sicilia, risolviamo parzialmente, e solo
parzialmente, il problema di alcuni bacini agricoli, e ne va dato
atto, non è che uno qua deve nascondersi. Ma ricordo che questa è
la Regione che ha perso 32 finanziamenti su 32 nella scorsa
legislatura, solo nel FSC Ma come Quanto Saranno sufficienti
Nel frattempo, la situazione è cambiata, Assessore. Nel frattempo,
la situazione è cambiata, non è più la stessa Nel frattempo, ci
sono comuni che hanno già fatto delibere di razionamento
dell'acqua.
E nel frattempo attendiamo ancora la riforma dei Consorzi di
bonifica, che è ferma in Commissione Bilancio da tempo immemore.
E ricordo a me stesso che questo Parlamento, che la Commissione
Attività produttive , con un lavoro svolto sostanzialmente
all'unanimità, grazie all'impegno anche del Presidente Vitrano,
aveva già esitato. Perché questa riforma rimane ferma? Riforma che
dovrebbe dare risposte. Presidente, concludo: tutti questi temi
avremmo potuto coordinarli in una discussione sulle risorse Fsc. E
invece, no Il Presidente Schifani è assente e ci chiedete di
votare, sostanzialmente, una delega in bianco. Io penso che questo
non sia assolutamente possibile. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, grazie della parola, grazie onorevoli
deputati, intervengo pochissimi minuti, non ho tanto da dire dopo
tutto quello che è stato detto dai miei colleghi. L'unica cosa che
devo ammettere è il mio stato d'animo, deluso, amareggiato non lo
so, sicuramente deluso e amareggiato, questi sono i due termini del
mio stato d'animo in questo momento, ma solo per alcune cose,
Presidente.
Noi parliamo sempre di dibattito ma con questo Governo il
dibattito, dibattito non lo vedo, io vedo solo un mono-battito ;
dialogo - monologo perché non credo che ci sia discussione.
Parliamo, parliamo, parliamo ma non c'è discussione, non c'è
dialogo fra Governo e noi deputati, questo è quello che ho compreso
in quest'ultima in questa legislatura, ma mi riferisco a una cosa
molto più importante perché quando parliamo di soldi, cari colleghi
e parliamo di soldi, parliamo di miliardi, quando ci facciamo
scippare 2 miliardi, quanti miliardi ci stiamo facendo scippare?
Perché dobbiamo parlare anche in proporzione, ci stiamo facendo
scippare 2 miliardi, da 50 miliardi, da 100 miliardi? No Ci stiamo
facendo scippare il 50 per cento dei fondi che erano destinati alla
Sicilia, questa è la gravità Il 50 per cento, non è il 10 per
cento, il 5 per cento. Quindi dobbiamo veramente capire di che cosa
stiamo parlando. 2 miliardi e mezzo su 6 miliardi è quasi il 50 per
cento che ci sta scippando il Governo nazionale Ma dico, di che
cosa stiamo parlando? E allora? Cosa diciamo dell'Ospedale di
Siracusa? Io sono di Siracusa, Presidente, ne parliamo da vent'anni
dell'ospedale di Siracusa, a Catania ne abbiamo fatti quattro
ospedali di terzo livello, di quarto livello, di quinto livello
Dico, spariscono i soldi per l'ospedale di Siracusa?
Ora, il Presidente dice che arriveranno dall'articolo 20, dalla
legge 20? Non lo so. Però voglio dire, un impegno, Presidente, un
impegno per l'ospedale di Siracusa, questa è un'opera a cui noi
teniamo in maniera assoluta, non possiamo più aspettare per
l'ospedale di Siracusa.
E l'ultima cosa, me lo permetta, abbiamo il rifugio, porto rifugio
di Santa Panagia, si sta distruggendo, 4 milioni potrebbero
metterlo in assesto e invece noi stiamo aspettando che si distrugga
completamente, per poi quanto ci vorrà? Trenta volte di più.
PRESIDENTE. Ha chiesto un brevissimo intervento, a conclusione,
l'onorevole Carta. Prego onorevole, rapidamente per favore. Ne ha
facoltà.
CARTA. Signor Presidente, grazie onorevole Pace che già d'accordo
per un quesito che devo affrontare insieme anche con lei che è
parlamentare di questa Regione.
Io volevo chiarire come parte finale quello che già ha detto il
mio collega onorevole Gilistro a proposito di fondi in questo
documento che andremo per approvare, si parla pure di fondi
sanitari. Per questo vorrei parlare del caso dell'ospedale di
Siracusa. L'ospedale di Siracusa che ha provocato qualche dubbio
dentro tutta la fascia parlamentare che rappresenta oggi il
territorio orientale della Sicilia dicendo che c'erano i soldi per
l'ospedale ma il sottoscritto, facendo una ricerca, capisce bene
che nelle ultime delibere che sono state approvate in Giunta e poi
con decreto assessoriale, sono state inviate al Ministero della
sanità e dell'economia per essere apprezzate con un accordo di
programma: mancano i 147 milioni che servono per completare l'opera
dell'ospedale di Siracusa.
Ospedale di Siracusa che si rincorre dal 2010, poi nel 2017 con la
scelta del luogo, poi nel 2019 grazie all'Assessore Razza vengono
individuati due ospedali, l'Ismett di Carini e l'Ospedale di
Siracusa per ben 376 milioni.
Ora, Presidente, se invita l'Aula per favore ad ascoltarmi, è un
argomento che è di una importanza così tale e tecnico che vorrei
bene rappresentarlo a tutti i parlamentari, anche se qualche
parlamentare di Trapani, figlio dell'atteggiamento del
pellegrinaggio di qualcuno di Siracusa, ha voluto il buon
Pellegrino raccontare di uno scivolone che non c'è stato.
Infatti, lo invito a portare qui l'accordo di programma che fra
Regione e Stato. Dice che ci sono 347 milioni per l'ospedale di
Siracusa. Appunto per questo non ci sono, ci sono 200 milioni
individuati dall'ex Assessore alla sanità e che nell'ultima
delibera fatta dalla Giunta nel 2023, il D.U.P.S. prevede questi
soldi: 345 milioni per l'ospedale Civico di Palermo, 330 per il
Policlinico di Palermo, 228 per l'ospedale di Palermo nord, 5,7
milioni per l'Ingrassia di Palermo, 112 milioni per l'ospedale
pediatrico di Palermo. A fronte di questo, ringrazio che fra ieri e
oggi, in un dibattito acceso dico come dice bene Gilistro
"dibattito" fra me e l'Assessore, in Parlamento ci siamo accorti
che si sono dimenticati come Governo a mettere dentro questo
D.U.P.S. il D.M. del 20 luglio 2022 che prevede per la Regione
siciliana circa 155 milioni per le strutture sanitarie e spero che
sia un caso che sia stata una dimenticanza.
Oggi i 155 milioni, a fronte del fatto che per la pandemia si sono
sottratti circa 67 milioni nella programmazione del D.U.P.S., i
restanti 105 che non sono bastevoli per completare l'opera a
Siracusa, ma ne servono 147, siano proposti alla Giunta la
modifica, creando lo stralcio 3 del D.U.P.S. e aggiungendo questi
107 milioni al Documento di programmazione per le infrastrutture
sanitarie. E delegando l'Assessore alla salute a mandare le carte
al Ministro della Salute, al Ministro dell'Economia, perché sia
apprezzato anche questa ulteriore aggiunta economica per la
realizzazione dell'ospedale di Siracusa, che da ieri vede nominato
finalmente il nuovo commissario per la realizzazione dell'ospedale:
commissario che, dal mio punto di vista - e va il mio appello al
Presidente della Regione - che ascolti meno Pellegrino e più il
buon senso di quest'Aula, per stilare urgentemente la nuova
delibera di Giunta che programma e che individua l'Assessore alla
sanità per l'apprezzamento nazionale e la formazione dell'accordo
di programma che permetterà la costruzione dell'ospedale di
Siracusa.
Questo per completare, e concludo Presidente, per completare,
dicevo, che i soldi nella delibera non ci sono, ci sono delle
disponibilità che non sono dentro l'accordo di programma con il
Ministero dell'economia e con il Ministero della sanità.
Spero che, come detto in queste ore dal Presidente della Regione
al mio Gruppo, questa istanza fatta dal Gruppo dell'MPA possa
essere accettata urgentemente in Giunta con la modifica del
D.U.P.S. e poi con l'accordo di programma con lo stato. Questa è la
verità sull'ospedale di Siracusa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi chiedo la cortesia, dopo la
votazione dell'ordine del giorno, di rimanere in Aula, perché
subito dopo provvederemo a ristabilire il plenum all'interno del
Consiglio di Presidenza e servirà votare per il deputato
Segretario.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 170.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Gli altri ordini del giorno sono preclusi (recano il numero
d'ordine 168, 169 e 171).
della Conferenza n. 53 del 20 febbraio 2024
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
Comunicazione relativa a disegni di legge conseguente a deliberato
della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che, in conformità con quanto stabilito dalla
Conferenza dei Capigruppo svoltasi il 20 febbraio 2024, si può
procedere all'incardinamento del disegno di legge numero 239
"Riordino normativa dei materiali da cave e materiali lapidei) e
del disegno di legge numero 301-248-370/A "Riconoscimento e
valorizzazione della figura del caregiver familiare", esitati dalle
competenti Commissioni, unitamente al disegno di legge voto numero
314/A "Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148", già iscritto all'ordine del
giorno.
Il termine per la presentazione degli emendamenti ai suddetti
testi è fissato per venerdì, 1 marzo 2024, alle ore 16.00.
dell'articolo 4 del Regolamento interno
Elezione di un deputato segretario, ai sensi del comma 6
dell'articolo 4
del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto all'ordine del
giorno che reca: "Elezione di un deputato segretario ai sensi del
comma 6 dell'articolo 4 del Regolamento interno."
Chiedo di rimanere in Aula, di non andare via, perché serve
chiaramente il numero legale, scusate.
Ricordo, quindi, che, a norma dei commi 5, 6, 7, 8, 8 bis e 8 ter
dell'articolo 4 del Regolamento interno dell'Assemblea,
"Nell'Ufficio di Presidenza devono essere rappresentati tutti i
Gruppi parlamentari costituiti di diritto ai sensi dell'articolo
23, comma 2, esistenti all'atto della sua prima elezione.
Quando, a seguito delle votazioni di cui al comma 1 del presente
articolo, uno o più Gruppi di cui al comma precedente, diversi dal
Gruppo Misto, non risultino rappresentati, si procede all'elezione
di un corrispondente numero di Segretari, che ha luogo in una
successiva seduta nella data stabilita dal Presidente
dell'Assemblea.
Qualora i Gruppi parlamentari costituiti di diritto di cui al
comma 5 siano già rappresentati nell'Ufficio di Presidenza, si
procede in subordine all'elezione degli ulteriori Segretari fra i
deputati appartenenti a Gruppi parlamentari autorizzati dal
Consiglio di Presidenza, che siano espressione di forze politiche
che abbiano partecipato con proprie liste aventi lo stesso
contrassegno alla competizione elettorale, e che abbiano ottenuto
nell'intera Regione una cifra elettorale pari almeno alla soglia
percentuale minima dei voti validi prevista dalla legge per
l'elezione dei deputati all'Assemblea regionale siciliana.
Il numero degli ulteriori Segretari, di cui ai commi 6 e 7,
comunque eletti non può in ogni caso essere complessivamente
superiore a due.
Ciascun deputato può scrivere sulla scheda di votazione un solo
nominativo. Sono eletti coloro che, essendo iscritti ai Gruppi non
rappresentati di cui ai commi 6 e 7, ottengono il maggior numero di
voti limitatamente ad uno per ciascuno dei suddetti Gruppi.
I Segretari eletti ai sensi dei precedenti commi 6 e 7 decadono
dall'incarico qualora venga meno il Gruppo cui appartenevano al
momento dell'elezione ovvero nel caso in cui entrino a far parte di
altro Gruppo parlamentare già rappresentato nell'Ufficio di
Presidenza.".
Ricordo, infine, che, ai sensi del comma 11 del medesimo articolo
4, A parità di voti è eletto od entra in ballottaggio il più
anziano di età .
A norma, poi, dell'articolo 4 bis del medesimo Regolamento
interno, la votazione si effettua mediante segno preferenziale su
schede recanti a stampa i nominativi di tutti i deputati.
Comunico, pertanto, che ai fini della presente elezione, il Gruppo
che ha titolo ad essere rappresentato nell'Ufficio di Presidenza, è
esclusivamente quello di cui al comma 6 dell'articolo 4 del
Regolamento, e precisamente: Gruppo parlamentare Sud chiama Nord .
Pertanto, le preferenze espresse per deputati non facenti parte
del Gruppo parlamentare testé individuato sono da considerarsi
nulle.
Scelgo la commissione di scrutinio che risulta composta, a norma
del comma 2 dell'articolo 5 del Regolamento, dagli onorevoli
Gennuso, La Vardera e Ferrara, Presidente l'onorevole Ferrara.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Allora, prima di dichiarare aperta la votazione
comunico che l'onorevole Giuseppe Bica dichiara di aderire al
Gruppo parlamentare "Fratelli d'Italia XVIII legislatura".
Aveva chiesto brevemente di intervenire l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, intervengo per dare il benvenuto in
quest'Aula all'onorevole Giuseppe Bica, amico che conosco da
decenni e per ringraziarlo per aver aderito al Gruppo di Fratelli
d'Italia, cosa della quale non avevo assolutamente dubbi, così a
smentire i pettegolezzi - chiamiamoli così - giornalistici che
hanno avvelenato le precedenti settimane.
Benvenuto onorevole Bica e buon lavoro, sono sicuro che col suo
contributo quest'Aula proseguirà nei lavori in maniera
assolutamente propositiva.
ai sensi del comma 6 dell'art. 4 del Regolamento interno
Seguito dell'elezione di un deputato segretario
ai sensi del comma 6 dell'art. 4 del Regolamento interno
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione per scrutinio segreto per
l'elezione di un deputato segretario, ai sensi del comma 6
dell'articolo 4 del Regolamento interno.
Invito il deputato Segretario a procedere all'appello.
Prima dell'appello chiedo che possano votare l'assessore Turano,
l'onorevole Cracolici, l'onorevole Pace, il vice Presidente
Sammartino e l'onorevole Micciché.
Prego di prendere posto, dopo andremo in ordine alfabetico.
Ricordo per l'ennesima volta che il voto può essere dato solo ed
esclusivamente ad uno dei deputati che fa parte del Gruppo Sud
chiama Nord.
(Durante la votazione assume la Presidenza il Vicepresidente DI
PAOLA)
(Segue l'appello)
Dichiaro chiusa la votazione. Invito la Commissione di scrutinio a
procedere al computo dei voti.
(Segue lo spoglio delle schede)
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un
deputato Segretario ai sensi del comma 6 dell'art. 4 del
Regolamento interno.
LA VARDERA. Procediamo alla distruzione delle schede.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se avete finito col verbale,
comunico io il discorso della bruciatura delle schede. Quindi, se
mi portate prima il verbale...
Bene, colleghi, do lettura del verbale di scrutinio per l'elezione
del deputato segretario aggiunto:
Presenti 58
Votanti 58
Astenuti 0
Hanno ottenuto voti i deputati:
Sciotto .. 41
De Leo 6
De Luca Cateno 1
Lombardo Giuseppe . 1
Schede bianche .. 4
Schede nulle .. 5
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Avendo l'onorevole Sciotto riportato il maggior numero
di voti, lo proclamo eletto deputato Segretario. A lui vanno i miei
complimenti.
Dispongo, quindi, la distruzione di tutte le schede.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì alle ore 15.00.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
GIUFFRIDA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne fa facoltà.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, signor assessore, anche se non c'è
quasi nessuno, solo un breve cenno di saluto. Desidero ringraziarvi
sentitamente per la cordialità che ho avuto espressa stamane, sono
contento, mi compiaccio di continuare a sviluppare il mio ruolo di
legislatore, sperando così di adempiere appieno a quelle che sono
le mie funzioni e, fin da ora, dichiaro di aderire al Gruppo Misto,
in questo momento storico, di avere scelto l'appartenenza al Gruppo
Misto.
Grazie per avermi concesso la parola. Auguro a lei e a tutto il
Parlamento un buon lavoro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giuffrida e grazie per la
comunicazione di adesione del Gruppo Misto, le auguro, ovviamente,
un buon lavoro.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, signor Presidente, io volevo intervenire
brevemente su un tema. Questo fine settimana sono stata ad una
fiera che si è tenuta a Sicilia Fiere, sul territorio di
Misterbianco, l'Expo della pubblicità, ma così come sono stata
questo fine settimana a questa fiera, sono stata nel corso
dell'anno a visitare tutte le fiere che si sono organizzate in
questo grande spazio espositivo, il più grande del Sud Italia,
apprezzando il grande indotto che viene creato rispetto a quelle
che sono le fiere di settore, quindi le fiere B2B.
Questo polo sta diventando una grande attrazione per il Sud e
sarebbe interessante e auspicabile che questa Regione intervenisse
in maniera strutturale sul tema del settore fieristico, così con la
destagionalizzazione e anche intervenendo, dando sostegno a questi
imprenditori, a questa società che si impegnano quotidianamente per
portare qui in Sicilia tantissime realtà, sia nazionali che
internazionali.
Questo intervento, quindi, vuole essere, appunto, una chiamata
alle armi anche in questo settore, quello delle fiere, del settore
fieristico, che purtroppo insieme a tanti altri settori, non viene
considerato in questo Parlamento. Quindi, grazie, si faccia
portavoce, il Governo non c'è, ma magari, signor Presidente, si
faccia portavoce di questo messaggio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 5 marzo 2024,
alle ore 15.00, con all'ordine del giorno i disegni di legge.
La seduta è tolta alle ore 17.54 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IX SESSIONE ORDINARIA
96a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 5 marzo 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n 148. (n. 314/A) (Seguito)
Relatore: on. Abbate
2) Riconoscimento e valorizzazione della figura del caregiver
familiare . (nn. 301-248-370/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) Riordino normativa dei materiali da cave e materiali lapidei .
(n. 239/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 138 - Chiarimenti in merito ai lavori sull'autostrada A18
nei pressi di Letojanni (ME), alla convenzione tra CAS e il
Commissario contro il dissesto idrogeologico.
Firmatari: Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera
Ismaele; Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 10439 del 2 marzo 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità. - Con nota prot. n. 2383 del 9 marzo 2023
l'Assessore per le infrastrutture e la mobilità ha eccepito
la propria incompetenza. - V. resoconto stenografico seduta
n. 49 del 4 luglio 2023. - Con ulteriore nota prot. n.
1462/Gab del 15 febbraio 2024, protocollata al n. 4537-
DIG/2024 di pari data l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità ha fornito risposta scritta all'interrogazione,
superando in tal modo la pregressa eccezione di incompetenza.
N. 149 - Notizie urgenti in merito all'assetto
dell'Azienda siciliana trasporti s.p.a.
Firmatari: Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera
Ismaele; Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 11220 del 7 marzo 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità.
N. 159 - Chiarimenti circa i lavori di manutenzione
straordinaria per la protezione dai fenomeni di corrosione
previa rimozione, pulizia e controllo parti ammalorate del
ponte sul Fiume Arena - Mazara del Vallo (TP).
Firmatari: Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De
Luca Antonino; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica
Adriano; Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 11228 del 7 marzo 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità.
N. 236 - Richiesta di chiarimenti ed iniziative in merito
allo sgravio per i siciliani residenti dei costi ed oneri di
servizio pubblico per i trasporti aerei, navali e di
collegamento per le isole minori.
Firmatari: Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 17799 del 27 aprile 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità.
N. 361 - Chiarimenti in merito al rischio di definanziamento
degli interventi previsti sulla S.P. 32.
Firmatari: Catanzaro Michele
- Con nota prot. n. 23936 del 15 giugno 2023, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità.
N. 517 - Chiarimenti in merito al ruolo della Regione in
sede di revisione e aggiornamento del Piano nazionale di
ripresa e Resilienza (PNRR) e sulla quantità di risorse
definanziate.
Firmatari: Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca
Antonino; Ciminnisi Cristina; Cambiano Angelo; Varrica
Adriano; Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 41087 del 30 ottobre 2023, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia. - Con
nota prot. n. 7706 del 22 novembre 2023, l'Assessore per
l'economia, ha eccepito la propria incompetenza. - Con
nota prot. n. 44592/IN.17 del 30 novembre 2023 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità revocando contestualmente il precedente atto di
delega all'Assessore per l'economia.
da parte dell'Assessore per la salute
N. 115 - Chiarimenti in merito alla mancata proroga di TAT
'tamponi a tappeto' reclutati extra ordinem dall'Azienda
sanitaria provinciale di Palermo per il contrasto allo
sviluppo del Covid-19.
Firmatari: Intravaia Marco
- Con nota prot. n. 10407 del 2 marzo 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 122 - Chiarimenti in merito alla mancata proroga di 19
psicologi reclutati extra ordinem dall'Azienda Sanitaria
Provinciale di Palermo per il contrasto allo sviluppo del
Covid-19.
Firmatari: Intravaia Marco
- Con nota prot. n. 10411 del 2 marzo 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 270 - Notizie in merito alla riattivazione dei P.U.A.
(Punti Unici di Accesso) e alla stabilizzazione del personale
ad essi assegnato nei distretti di competenza dell'A.S.P. di
Messina.
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera
Ismaele; Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 19286 del 10 maggio 2023 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 454 - Chiarimenti in merito all'assistenza domiciliare
integrata nella Città Metropolitana di Catania.
Firmatari: Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;
Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 33012 del 25 agosto 2023, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 658 - Chiarimenti in merito all'assegnazione del Medico
di medicina generale al Comune di Caltavuturo (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;
Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 44869 del 30 novembre 2023 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 674 - Provvedimenti per garantire l'assistenza sanitaria
di base nei Comuni di Caltavuturo (PA), Scillato (PA) e
Sclafani Bagni (PA).
Firmatari: Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina
Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici
Valentina; Leanza Calogero; Saverino Ersilia
N. 676 - Notizie in merito all'ipotesi di trasferimento in
altri comuni dei presidi di continuità assistenziale di
Castell'Umberto (ME) e San Salvatore di Fitalia (ME).
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera
Ismaele; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo
Giuseppe; Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 44908 del 30 novembre 2023 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività
sportive e motorie. Riconoscimento della palestra della
salute (n. 327).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 febbraio 2024.
Parere VI.
Comunicazione di richieste parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Legge regionale n. 1/2024, art. 5 - Fondo di progettazione
a favore dei comuni. (n. 51/II).
Pervenuto in data 19 febbraio 2024.
Inviato in data 20 febbraio 2024.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Legge regionale n. 10/2005, art. 3 - Programma triennale
di sviluppo turistico 2024/2026. (n. 52/V).
Pervenuto in data 23 febbraio 2024.
Inviato in data 26 febbraio 2024.
Comunicazione di relazione della Commissione Antimafia
Si comunica che la Commissione d'inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, nella
seduta n. 60 del 31 gennaio 2024, ha approvato la Relazione
conclusiva sull'attività di ascolto dei comitati per l'ordine
e la sicurezza pubblica degli organi inquirenti e degli
amministratori locali sul territorio siciliano.
Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 51 del 20 febbraio 2024 relativa a: Interventi
d'aiuto agli allevatori colpiti dalla siccità per la
salvaguardia della zootecnia scaturenti dalle risultanze die
lavori dell'Unità di crisi istituita con D.P. Reg. n. 510/Gab
del 2 febbraio 2024. Dichiarazione dello stato di crisi e di
emergenza nel territorio della Regione siciliana ai sensi
dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .
Copia della predetta delibera è disponibile presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Si comunica, altresì, che è pervenuta la deliberazione della
Giunta regionale n. 53 del 20 febbraio 2024 relativa a:
Programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione
2021/2027. Delibera CIPESS n. 25/2023 del 3 agosto 2023.
Schema di Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera
d) del decreto legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito,
con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162.
Distribuzione delle risorse. Apprezzamento .
Copia della predetta delibera è stata trasmessa alle
Commissioni competenti ed è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Comunicazione relativa a questione di legittimità
costituzionale
Si comunica che il Tribunale Amministrativo Regionale, con
ordinanza n. 00576/2024 REG.PROV.COLL. ha dichiarato
rilevante e non manifestamente infondata la questione di
legittimità costituzionale dell'articolo 1 della legge
regionale 6 luglio 2023, n. 6 per violazione degli articoli
1, 3, 5 e 114 della Costituzione, sospendendo il giudizio
sino alla definizione del giudizio incidentale e disponendo
l'immediata trasmissione degli atti alla Corte
Costituzionale.
Copia della ordinanza è consultabile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 840 - Notizie in merito al trasferimento dell'Ufficio
Igiene con centro vaccinazioni e del Consultorio familiare di
Milazzo (ME) presso i locali siti nei Comuni di Valdina (ME)
e Spadafora (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 842 - Notizie circa le modalità di erogazione dei farmaci
inclusi nei Piani terapeutici per la cura dei pazienti
oncologici residenti a Lampedusa (AG) e Linosa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 846 - Chiarimenti in merito alle violazioni
contrattuali denunciate dai dipendenti della R.S.A. Karol
S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
N. 847 - Iniziative urgenti inerenti all' attivazione della
Guardia Medica Turistica estiva nella frazione di Tre Fontane
(TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 848 - Interventi urgenti in merito alla grave emergenza
che riguarda le sepolture presso il cimitero di Alcamo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 849 - Notizie circa la nomina del dott. Giorgio Giulio
Santonocito quale Direttore generale dell'Azienda ospedaliera
universitaria Policlinico 'G. Martino' di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
N. 851 - Iniziative per scongiurare la chiusura dell'U.O. di
Oncologia del P.O. Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 852 - Chiarimenti urgenti inerenti alla nomina di uno dei
nuovi direttori generali della Sanità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 853 - Iniziative urgenti in merito alle incompatibilità
delle cariche di consigliere comunale e di soggetto attuatore
per il rischio idrogeologico rivestite dal dott. Maurizio
Croce.
- Presidente Regione
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
N. 859 - Iniziative urgenti inerenti alla carenza di medici
nel Comune di Caltavuturo (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele
N. 860 - Chiarimenti ed iniziative per scongiurare la
chiusura dell'I.P.A.B 'Salvatore Bellia - S. Luigi Gonzaga -
Costanzo Cutore' di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero
N. 862 - Chiarimenti urgenti inerenti alla situazione
finanziaria della Rap di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
La Vardera Ismaele
N. 866 - Chiarimenti in merito alla risoluzione dei problemi
tecnici del portale SILAV.
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario;
Leanza Calogero; Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per
essere svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 839 - Chiarimenti in merito alle iniziative volte alla
tutela ed alla salvaguardia delle 'Ex-Saline Modica e del
Collegio' quale Habitat prioritario 1150 ed in relazione alla
prevenzione e salvaguardia dell'area per potenziale rischio
idrogeologico.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
N. 843 - Chiarimenti in merito alla mancata attivazione
della bretella di collegamento Fiume Verdura - Diga Castello.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano;
Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
N. 844 - Notizie in merito alla riconversione della centrale
elettrica di San Filippo del Mela (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 845 - Notizie in merito al finanziamento al Comune di
Milazzo (ME) per l'intervento di recupero dell'ex Asilo
Calcagno da destinare a museo delle arti marinare.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 850 - Chiarimenti in merito alle criticità del Presidio
di base di Ravanusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 854 - Iniziative per evitare la chiusura dell' I.P.A.B.
'Salvatore Bellia - S. Luigi Gonzaga - Costanzo Cutore' di
Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Zitelli Giuseppe
N. 855 - Notizie in merito allo stato di attuazione dei
programmi di utilizzazione dell'idrogeno rinnovabile in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 856 - Notizie in merito agli interventi messi in campo
per scongiurare il concreto rischio di desertificazione del
lago di Pergusa e della sua Riserva Naturale Speciale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 857 - Emergenza randagismo e relativa prevenzione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario;
Leanza Calogero; Saverino Ersilia
N. 858 - Chiarimenti in merito alle procedure di
intitolazione a Peppino Impastato e Felicia Bartolotta del
Liceo scientifico 'Santi Savarino' di Partinico (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Istruzione e Formazione
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 861 - Iniziative urgenti per affrontare la carenza di
personale nel Poliambulatorio di Belpasso (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zitelli Giuseppe
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 93 - Misure di sostegno per lo svolgimento di tirocini
nell'ambito delle professioni ordinistiche.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario;
Leanza Calogero; Saverino Ersilia
N. 94 - Iniziative del Governo regionale in merito
all'azzeramento del Fondo per il contrasto dei disturbi della
nutrizione e dell'alimentazione e all'emanazione dei decreti
attuativi necessari per l'inserimento dei disturbi alimentari
nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 95 - Intendimenti in merito al finanziamento ovvero
all'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 12 della
legge regionale n. 20 del 1999 in materia di prevenzione dei
fenomeni estorsivi.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 96 - Intendimenti del Governo regionale in merito alle
problematiche del comparto agricolo siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 97 - Iniziative per il contrasto alla siccità e
all'emergenza idrica in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 98 - Iniziative per il potenziamento delle attività di
donazione di sangue e per la programmazione stagionale delle
relative scorte.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 99 - Iniziative urgenti a favore del Libero Consorzio
comunale di Siracusa in ordine all'assegnazione delle risorse
statali ex articolo 1, comma 883, della legge 30 dicembre
2018, n. 145.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Carta Giuseppe
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni (testi)
1 Il Decreto è riportato nell'Allegato C del presente resoconto
stenografico