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Resoconto d'Aula della Seduta n. 95 di mercoledì 28 febbraio 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.02

                        Giuramento di deputati

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Comunico che il legale di fiducia di Bica Giuseppe, con pec del 21
  febbraio  2024,  protocollata in pari data al n. 5172-DIG/2024,  su
  richiesta  di questa Assemblea regionale ha trasmesso  copia  della
  sentenza della Corte d'Appello di Palermo, Sez. I Civile (R.G.   n.
  1155/2023), completa di numero e data di pubblicazione, n. 265/2024
  del  20  febbraio 2024, con cui è stata confermata l'ordinanza  del
  Tribunale  civile  di  Palermo  del  1 -15  giugno  2023  (R.G.  n.
  2962/2023), comunicata nella seduta d'Assemblea n. 46 del 20 giugno
  2023,  ordinanza con la quale era stata dichiarata l'ineleggibilità
  dell'on. Nicolò Catania alla carica di deputato regionale.
   Poiché  nella  citata  sentenza della  Corte  d'Appello  si  legge
  espressamente (punto 4.1, in fatto ed in diritto) che  Bica,  quale
  cittadino   elettore   ( )  sia  anche  il  candidato   subentrante
  nell'ipotesi di accoglimento del ricorso  e tenuto conto che, nella
  fattispecie,  la pronuncia del giudice di II grado ha  statuito  in
  senso conforme, ne consegue che è da considerare proclamato eletto,
  per  via giudiziale, il candidato primo dei non eletti della  lista
  provinciale   Fratelli d'Italia  nel collegio  circoscrizionale  di
  Trapani, ossia Giuseppe Bica.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Avverto  che dalla data di pubblicazione della superiore  sentenza
  (20  febbraio  2024)  decorre il termine di  venti  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste   o   reclami   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29.
   Poiché  l'onorevole Bica è presente in Aula, lo invito a  prestare
  il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo  6
  delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
   «Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana».

       (L'on. Bica pronuncia a voce alta le parole:  Lo giuro )

   PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'on. Bica nelle funzioni di deputato
  all'Assemblea regionale siciliana.

   Comunico  che  i  legali  di fiducia di Giuffrida  Salvatore,  con
  distinte pec del 21 febbraio 2024, rispettivamente protocollate  al
  n.  5113-DIG/2024 e n. 5165-DIG/2024 di pari data, e con successiva
  pec  del  23 febbraio 2024, protocollata in pari data al  n.  5402-
  DIG/2024, hanno trasmesso:
     -con la prima pec, copia della sentenza della Corte d'Appello di
        Palermo, Sez. I Civile (R.G.  n. 549/2023) n. 285/2024 pubblicata
        il 21 febbraio 2024, con cui è stata confermata l'ordinanza del
        Tribunale civile di Palermo pubblicata il 16 marzo 2023 (RG n.
        16636/2022), comunicata nella seduta d'Assemblea n. 29 del 21 marzo
        2023, ordinanza con la quale era stata dichiarata l'ineleggibilità
        dell'on. Davide Maria Vasta alla carica di deputato regionale;
  -con la seconda pec, oltre alla prima sentenza della Corte
  d'Appello di Palermo, Sez. I Civile,  anche quella avente R.G. n.
  550/2023, con la quale era stato accolto il ricorso proposto da
  Primavera Santo Orazio limitatamente alla posizione dell'on. Vasta,
  dichiarandolo ineleggibile, e dichiarando, invece, inammissibile il
  medesimo ricorso proposto da Primavera nei confronti di Giuffrida
  Salvatore in quanto la circostanza che quest'ultimo non era ancora
  stato eletto privava la domanda di Primavera di legittimazione
  passiva;
     -con la terza pec, la sentenza R.G. n. 550/2023 completa - a
        seguito di richiesta di questa Assemblea regionale -  dei relativi
        estremi identificativi, e cioè la n. 286/2024, pubblicata il 21
        febbraio 2024.
   Poiché  nella  prima sentenza della Corte d'Appello  n.  285/2024,
  avente  la  medesima  data  di  pubblicazione  della  seconda,   n.
  286/2024, si legge espressamente (punto 1, in fatto ed in  diritto)
  che  Giuffrida Salvatore agiva ( ) per la dichiarazione del proprio
  diritto a ricoprire la predetta carica [di deputato regionale],  in
  quanto primo dei non eletti nella lista  De Luca Sindaco di Sicilia
  -  Sud chiama Nord' nella circoscrizione elettorale di Catania ,  e
  (punto  5,  in fatto e in diritto) che  con ordinanza del  2  marzo
  2023 depositata il successivo 15 marzo 2023 [pubblicata il 16 marzo
  successivo,  come  leggesi  in calce nella copia del  provvedimento
  giudiziario  a  suo  tempo  pervenuto]  il  Tribunale  di   Palermo
  accoglieva  il  ricorso proposto dal Giuffrida  e,  per  l'effetto,
  dichiarava VASTA ineleggibile alla carica di deputato dell'ARS e lo
  dichiarava  decaduto , ne consegue che è da considerare  proclamato
  eletto  per  via  giudiziale il candidato  Giuffrida  Salvatore  in
  conseguenza del rigetto  dell'appello proposto dall'on. Vasta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Avverto  che dalla data di pubblicazione delle superiori  sentenze
  (21  febbraio  2024)  decorre il termine di  venti  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste   o   reclami   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29.
   Poiché  l'onorevole  Giuffrida è presente in  Aula,  lo  invito  a
  prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo  6
  delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
   «Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana».

     (L'on. Giuffrida pronuncia a voce alta le parole:  Lo giuro )

   PRESIDENTE.  Dichiaro immesso l'on. Giuffrida  nelle  funzioni  di
  deputato all'Assemblea regionale siciliana.

   relativa a eleggibilità alla carica di deputato regionale

      Comunicazione di sentenza della Corte d'Appello di Palermo
       relativa a eleggibilità alla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.  Comunico che la Presidenza della  Regione  siciliana,
  con   pec   del  26  febbraio  2024,  protocollate  in  pari   data
  rispettivamente  al  n.  5777-DIG/2024 e al  n.  5778-DIG/2024,  ha
  trasmesso  copia della sentenza della Corte d'Appello  di  Palermo,
  Sezione I Civile, n. 301/2024, pubblicata il 22 febbraio 2024,  con
  la  quale,  definitivamente pronunziando, in riforma dell'ordinanza
  del  28-29  marzo  2023  dichiarativa dell'ineleggibilità  dell'on.
  Daidone  alla  carica  di deputato regionale,  ordinanza  resa  dal
  Tribunale civile di Palermo e comunicata nella seduta d'Aula n.  33
  del  4 aprile 2023, ha rigettato il ricorso proposto in primo grado
  da Carmelo Nicotra contro Dario Letterio Daidone.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


     Comunicazione di revoca di richiesta autorizzazione missione

   PRESIDENTE.  Avverto  che con nota e-mail  del  20  febbraio  2024
  protocollata in pari data al n. 390-PRE/2024, l'onorevole Carta  ha
  comunicato di revocare, per sopraggiunti impegni istituzionali,  la
  richiesta  di  autorizzazione alla missione di  cui  è  stato  dato
  annunzio nella precedente seduta n. 94 del 20 febbraio 2024.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto  che le comunicazioni di rito di cui all'articolo  83  del
  Regolamento interno dell'Assemblea saranno riportate in allegato al
  resoconto dell'odierna seduta.

   per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
   europea

  Comunicazione di nomina di componente della Commissione permanente
    per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
                                europea

   PRESIDENTE. Comunico che con Decreto n. 133 del 27 febbraio  20241
  l'onorevole Marco Intravaia è nominato componente della Commissione
  permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività  dell
  'Unione   europea,  in  sostituzione  dell'on.le  Nicolò   Catania,
  dichiarato ineleggibile.

   L'Assemblea ne prende atto.

   febbraio 2024

   Discussione sulla deliberazione della Giunta regionale n.  53  del
  20  febbraio  2024: Programmazione del Fondo per lo Sviluppo  e  la
  Coesione  2021/2027. Delibera CIPESS n. 25/2023 del 3 agosto  2023.
  Schema di Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera d) del
  decreto   legge   19  settembre  2023,  n.  124   convertito,   con
  modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162.  Distribuzione
  delle risorse. Apprezzamento"

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al IV  punto  all'ordine
  del giorno: "Discussione sulla deliberazione della giunta regionale
  n.  53  del  20  febbraio 2024: Programmazione  del  Fondo  per  lo
  Sviluppo e la Coesione 2021/2027. Delibera CIPESS n. 25/2023 del  3
  agosto  2023. Schema di Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma  1,
  lettera  d) del decreto legge 19 settembre 2023, n. 124 convertito,
   con   modificazioni,  dalla  legge  13  novembre  2023,  n.   162.
  Distribuzione  delle risorse. Apprezzamento", relatore  l'onorevole
  Daidone.
    Invito i componenti la II Commissione a prendere posto.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  volevo
  informare  la  Presidenza che, come Gruppo del Partito Democratico,
  abbiamo  inviato  una mozione e chiederemo nella prossima  riunione
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari di calendarizzarla  al  più
  presto,  perché  è una mozione che riprende un po'  un  ordine  del
  giorno  che  abbiamo già votato in quest'Aula  e  che  riguarda  la
  drammatica condizione che si è determinata in Palestina, a  seguito
  delle  questioni  che  tutti noi conosciamo:  lei  sa  che  abbiamo
  approvato un documento, in quel documento abbiamo messo in evidenza
  l'atto criminale determinato il 7 ottobre da Hamas e abbiamo  anche
  posto  i  termini  di  quello  che a  noi  sembrerebbe  un  accordo
  necessario  in quell'area, due Stati e due Paesi, però, Presidente,
  quello che sta avvenendo in questi giorni è troppo doloroso  e  noi
  non   possiamo  rimanere  in  silenzio,  si  sta  determinando  uno
  sterminio  e  noi abbiamo il dovere di ribadire alcune ragioni,  di
  porre  le  basi  per  invitare Israele a fermarsi,  il  Governo  di
  Israele  a  fermarsi, la Palestina di ritornare, attraverso  Hamas,
  quelli che sono stati i prigionieri che debbono ritornare alle loro
  famiglie  e  per  fare  questo  noi  riteniamo  che  il  Parlamento
  siciliano abbia l'autorevolezza per porre queste questioni.
   Tra  l'altro, Presidente e concludo, nella mozione c'è  anche  una
  sottolineatura per quello che è avvenuto nel nostro Paese che è  da
  condannare  perché  dei ragazzi, dei giovani che hanno  protestato,
  purtroppo, sono stati caricati da alcune forze dell'ordine, quindi,
  un  documento  che  riteniamo debba passare come mozione  perché  è
  giusto che i colleghi degli altri partiti valutino e se è possibile
  si  voti,  con  le  modifiche opportune, all'unanimità,  altrimenti
  ognuno  ponga le condizioni per indicare la strada che ritiene  più
  giusta.
   Per  quel che ci riguarda questa guerra, che non finisce mai, deve
  essere  messa in discussione e deve essere messa in discussione  da
  un Parlamento, quello della Regione siciliana.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole   Burtone,   la    terremo    in
  considerazione per la prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari, in virtù del fatto che nell'ultima Capigruppo abbiamo
  stabilito  un cronoprogramma che prevedeva fino a giorno 12  alcuni
  punti  che  avevamo  stabilito come disegni di legge  che  dovevano
  essere incardinati. Quindi, certamente, così come la sua mozione ce
  ne  sono  tra  l'altro altre due, se non ricordo male una,  proprio
  dell'onorevole  Micciché,  e l'altra del Movimento  Cinque  Stelle,
  quindi,  eventualmente, le inseriremo tutte in  un'unica  giornata.
  Grazie, onorevole Burtone.

   Giunta regionale n. 53 del 20 febbraio 2024

   Riprende  il  seguito della discussione sulla deliberazione  della
  Giunta  regionale  n. 53 del 20 febbraio 2024:  Programmazione  del
  Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027

   PRESIDENTE.  Chiedo  al Presidente Daidone di  poter  relazionarci
  rispetto al punto all'ordine del giorno.

   DAIDONE,   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Onorevoli
  colleghi,  il  Documento che si pone all'attenzione  dell'Aula,  la
  deliberazione  della Giunta regionale n. 53 del 20  febbraio  2024,
  Programmazione  del Fondo per lo sviluppo e la coesione  2021/2027,
  delibera   Cipess   n.  25/2023  "Schema  di   accordo   ai   sensi
  dell'articolo  1, comma 1, lettera d) del decreto le  19  settembre
  2023,  n.  124,  convertito  con  modifiche  dalla  legge  n.  162,
  distribuzione   delle   risorse  è   stato   trasmesso   ai   sensi
  dell'articolo  50  della legge regionale 6 agosto  2009,  il  quale
  definisce  le modalità di raccordo tra l'Assemblea regionale  e  il
  Governo  nella definizione degli atti costituenti la programmazione
  regionale  unitaria, ossia l'insieme dei programmi cofinanziati  da
  fondi  europei  e  nazionali  volti allo  sviluppo  della  Regione,
  secondo   il   criterio   della   complementarietà   tra   essi   e
  dell'addizionalità rispetto a risorse proprie.
   Una  fetta  importante della predetta programmazione è  costituita
  dalle  destinazioni delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione.
  Tale  Fondo  statale, infatti, congiuntamente ai fondi  strutturali
  europei,  è  volto all'attuazione delle politiche per  la  coesione
  economica,  sociale e territoriale e la rimozione  degli  squilibri
  economici   e  sociali,  in  attuazione  dell'articolo  119   della
  Costituzione   italiana  e  dell'articolo  174  del  Trattato   sul
  funzionamento dell'Unione europea.
   Le  risorse del Fsc destinate dalla alla Sicilia dal Cipess per il
  ciclo  di  programmazione  2021/2027 ammontano  complessivamente  a
  circa  6,8 miliardi di euro e il loro utilizzo, come previsto dalla
  relativa  normativa  nazionale,  si  definisce  con  l'accordo   di
  coesione a firma congiunta tra Stato e Regione.
   La  bozza di accordo che si sottopone all'Assemblea è accompagnata
  dalla  proposta  di distribuzione delle risorse, articolate  in  12
  aree  tematiche, a loro volta suddivise in line di  intervento  per
  ciascuna area tematica, al fine di avere un quadro di insieme degli
  investimenti e dei finanziamenti possibili. Si dà conto anche delle
  risorse previste in seno al Pnrr e ai programmi comunitari.
   L'atto  in  oggetto  è  stato quindi esaminato  dalla  Commissione
  Unione  europea,  presieduta  dall'onorevole  Sunseri  qui  al  mio
  fianco,  per  la quale si è espressa favorevolmente a  maggioranza,
  formulando  talune osservazioni. In particolare, viene  chiesto  al
  Governo  regionale di trasmettere all'Assemblea, per presa visione,
  la  specificazione  degli  interventi e delle  eventuali  linee  di
  azione  e  il cronoprogramma procedurale e finanziario  di  ciascun
  intervento, prima della sottoscrizione dell'accordo di coesione con
  la Presidenza del consiglio dei ministri.
   La  Commissione  Unione Europea, altresì, ha invitato  il  Governo
  regionale   a   prediligere  interventi  strategici  di   rilevanza
  generale, evitando la parzializzazione delle risorse.
   Per  quanto concerne l'esame in Commissione  Bilancio ,  questo  è
  avvenuto  alla  presenza del Vicepresidente  della  Regione  e  del
  dirigente generale del Dipartimento regionale della programmazione.
  Dal  dibattito  svolto  in Commissione è emerso  come  vi  sia  una
  generale  condivisione circa la necessità che,  nella  destinazione
  dei  fondi comunitari e nazionali nel loro insieme per il ciclo  di
  programmazione  2021/2027,  sia  prestata  particolare  attenzione,
  nello  sviluppo  delle  priorità, alle  opere  strategiche  per  le
  infrastrutture di rete viaria e di rilevanza sanitaria.
   La  Commissione   Bilancio   alla  fine  si  è,  quindi,  espressa
  favorevolmente  a maggioranza sulla bozza di accordo  di  coesione,
  con  la  richiesta  al  Governo di trasmettere  all'Assemblea,  per
  informativa,  la specificazione degli interventi e delle  eventuali
  linee  di azione nonché il cronoprogramma procedurale e finanziario
  di  ciascun  intervento, così come richiesto dalla Commissione  UE,
  prima   della   definitiva  sottoscrizione  dell'accordo   con   la
  Presidenza del Consiglio dei Ministri e, anche successivamente,  in
  caso di modifica dei predetti interventi.
   Inoltre   si  è  chiesto  al  Governo  di  prediligere  interventi
  strategici  e  di  rilevanza generale, evitando la parzializzazione
  delle risorse.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Daidone.
   Colleghi, stanno caricando sui tablet l'ordine del giorno, qualche
  minuto di pazienza.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, c'è molta attenzione e interesse da parte del
  mondo produttivo su questa definizione delle risorse che riguardano
  il  Fondo  sociale di sviluppo e coesione. Un'attenzione che  tocca
  alcuni   ambiti,  sono  quelli  che  afferiscono  all'imprenditoria
  agricola, industriale, commerciale e  l'opinione pubblica, diciamo,
  quella  più  legata alla vita quotidiana, le fasce più  deboli  non
  sono,  io credo, interessate a come saranno distribuite le  risorse
  perché   preoccupati  dell'andazzo  dell'economia   siciliana   del
  Mezzogiorno,   delle   difficoltà  che   si   intravedono,   quelle
  giornaliere,  dell'aumento continuo dei prezzi, c'è,  per  esempio,
  Presidente, un ritorno della lievitazione del prezzo della benzina,
  dei carburanti, si è detto in passato determinato dalla guerra, non
  mi pare che ci sia stata qualche nuova situazione di conflitto tale
  da portare a tutto ciò.
   Chi  vive quindi l'economia reale della nostra Sicilia guarda  con
  distacco,  però, noi invece siamo convinti che questi  fondi  siano
  fondi importanti.
   C'è   stato   un  dibattito  in  Commissione,  prima  di   merito,
  soprattutto,  nella   Bilancio  e prima  ancora  nella  Commissione
  dell'Unione  Europea e i partiti hanno contribuito, i Gruppi  hanno
  contribuito  a  dare le proprie idee, le proprie proposte,  io  qui
  aggiungo qualche ulteriore considerazione.
   La  prima, penso che avrebbe dovuto fare il Governo uno sforzo  in
  più, un'operazione verità, mettere in evidenza che queste risorse -
  già   alcune  sono  state  utilizzate  -   prelevate  dal   Governo
  nazionale,  la scelta, io non entro nel merito di alcune questioni,
  la  scelta di finanziare così in modo impegnativo la Sicilia per la
  realizzazione  del ponte sullo Stretto drenerà risorse,  così  come
  sappiamo  che per i termovalorizzatori sono state appostate  alcune
  somme che riguardano sempre i fondi FSC.
   Questa  operazione verità non è stata fatta, si inneggia da  parte
  del  Ministro  per le  infrastrutture sempre alla realizzazione  di
  questo  strumento che dovrebbe determinare il cambiamento economico
  della Sicilia, noi qualche perplessità l'abbiamo, anche perché  uno
  degli elementi che viene sempre messo al centro della discussione è
  che  il  ponte  accelererà  la  realizzazione  dell'alta  velocità,
  cambierà dal punto di vista infrastrutturale la Sicilia. Noi, lo sa
  l'Assessore per le infrastrutture,  noi abbiamo più volte  mostrato
  perplessità,   abbiamo   detto  che   queste   modifiche   che   si
  realizzeranno nella rete ferroviaria non saranno di alta  velocità,
  certo  ci sarà un miglioramento, oggi per poter arrivare a  Palermo
  da  Catania  bisogna  mettere due ore  e  45  minuti,   con  queste
  modifiche  arriveremo a due ore e dieci minuti,  un  miglioramento,
  ma  non è alta velocità, non è alta velocità e non è giustificabile
  che  ci sia stata questa scelta del Governo nazionale e il silenzio
  del  Governo  regionale rispetto a un fatto  centrale  che  vengono
  utilizzate  risorse  importanti non solo del  FSC  ma  anche  altre
  risorse:  eppure quello che avviene in altre parti  del  Paese,  in
  Sicilia non avverrà; mentre da Napoli a Roma si arriva in un'ora  e
  dieci minuti, Palermo-Catania rimarrà a due ore e dieci minuti
   Io  credo  che  questo sia un fatto fondamentale, non  aver  fatto
  l'operazione  verità  così  come noi  non  sappiamo  ancora  di  un
  confronto  strettissimo tra il Governo regionale  e  nazionale  sui
  fondi  di PNRR che sono stati definanziati rispetto alle opere  che
  noi pensavamo essere già sul punto di poter partire.
   Quindi,  si  era detto anche in quest'Aula che sarebbero  stati  i
  fondi  definanziati al PNRR e sostituiti con i fondi  FSC.   Non  è
  avvenuta questa operazione verità e, quindi, noi partiamo da questa
  perplessità   e   ne   aggiungiamo   un'altra   fondamentale.   Non
  comprendiamo perché i fondi per la cultura, la sanità e il  sociale
  siano stati messi tutti insieme. Ma se fosse una somma cospicua, lo
  potremmo  anche capire, si mette insieme l'articolo 32,  la  difesa
  del  diritto alla sanità, alla salute, con l'articolo 34, la difesa
  del  diritto alla scuola, alla formazione, alla cultura, invece non
  è così, sono fondi che riteniamo assolutamente inadeguati.
   E  partiamo  dalla sanità. Anche in questi giorni  ci  sono  stati
  dibattiti,  incontri,  si dice che i fondi dovrebbero  servire  per
   Carini  2 , che è una struttura Ismett importantissima, dovrebbero
  servire  per  Gela.  Si  è  aggiunto, vediamo  Siracusa,  anche  se
  Siracusa -  arrivo alla conclusione, Presidente  -anche se Siracusa
  pare  coperta, all'articolo 20 e poi si dice bisogna migliorare  la
  qualità  delle strutture di Palermo, bene ma la Sicilia  è  grande,
  Presidente, la Sicilia è grande, noi riteniamo che anche la Sicilia
  orientale  debba  essere presa in considerazione, a  partire  dalla
  cardiochirurgia  di Taormina e lo ribadiamo: non può  assolutamente
  essere  chiusa  perché  la  Sicilia  ha  una  questione  di  quadro
  demografico  e  orografico  che  non permette  questo  collegamento
  veloce  che hanno altre regioni, quindi,  abbiamo bisogno anche  in
  Sicilia  orientale  della cardiochirurgia, così  come  abbiamo  noi
  varato nella finanziaria una norma che riguarda -  lei lo sa bene -
  ,  il  Garibaldi-Nesima, che è il centro per il cancro,  su  quello
  bisogna  insistere, noi riteniamo che la sanità  non  possa  essere
  Palermo-centrica,   deve   essere  distribuita   in   Sicilia,   in
  particolare, nelle aree dove ci sono eccellenze ma anche nelle aree
  territoriali dove soffriamo e lo dico ancora una volta, la mancanza
  di  medici innanzitutto negli ospedali, nei territori, gli ospedali
  di prossimità, e concludo Presidente, concludo, qui c'è l'assessore
  per  il sociale, noi verifichiamo nei comuni, verifichiamo che  c'è
  una  situazione drammatica con la fine del reddito di  cittadinanza
  così  come  era stato varato: tanti vanno nei comuni per  avere  un
  minimo  di  aiuto,  allora il sociale dovrebbe  essere  rafforzato,
  consolidato  l'aiuto  che bisogna dare a chi  è  in  difficoltà  e,
  purtroppo, queste risorse non ci sono, i fondi per lo sviluppo e la
  coesione  nel passato sono stati utilizzati anche per questo,  ecco
  perché   chiediamo  che  ci  sia  una  revisione  del  buon  senso,
  Presidente, perché questi fondi vengono guardati con attenzione dal
  mondo  produttivo  ma debbono servire alle nostre comunità,  quelle
  vere.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.
   Hanno chiesto di intervenire  gli onorevoli Venezia, Ciminnisi, Di
  Paola, Catanzaro, Ardizzone. Ci sono altri iscritti? Sunseri  e  La
  Vardera.
   Ci sono altri iscritti, un attimo. Onorevole La Vardera, Spada,  e
  Giambona.
   Sto  chiudendo  le iscrizioni agli interventi. Onorevole  De  Luca
  Cateno, lo sto scrivendo.
   Va bene, ha chiesto di intervenire l'onorevole Venezia.
   Prego  onorevole,  quindi, ripeto: Venezia, Ciminnisi,  Di  Paola,
  Catanzaro,  Ardizzone,  Cracolici,  Sunseri,  La  Vardera,   Spada,
  Giambona, De Luca, Gilistro, Safina.
   No, l'onorevole Carta non ha chiesto di intervenire.
   Prego, onorevole Venezia.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
  Governo,  oggi parliamo di un argomento che dovrebbe caratterizzare
  il  dibattito di quest'Aula, anche perché è già da diversi mesi che
  abbiamo chiesto un confronto col Governo, ricordo a me stesso  e  a
  tutti  voi  che,  già  in sede di finanziaria, avevamo  chiesto  un
  dibattito con il Presidente Schifani che anche oggi non vediamo  in
  Aula, su un tema cruciale per il futuro della Sicilia, sapendo  che
  attorno  alla  partita  del Fondo sviluppo e coesione  si  potevano
  creare  condizioni importanti per lo sviluppo della Sicilia  per  i
  prossimi anni.
   Oggi,  invece, assistiamo ad un quadro che non esiterei a definire
  desolante rispetto non a giudizi soggettivi ma rispetto all'aridità
  dei  numeri  che  ci  consegnano un quadro -  come  dicevo  -  poco
  positivo  per il futuro e quindi io eviterei, dopo il passaggio  in
  quest'Aula, comunicati stampa roboanti per dire che arriveranno  in
  Sicilia  sei miliardi e ottocento milioni nei prossimi anni  e  che
  magari cambieranno le sorti dei nostri territori.
   Non c'è stato nessun dibattito in sede di finanziaria, l'Ars non è
  stata   messa   nelle   condizioni  di  esprimere   gli   indirizzi
  programmatici, non c'è stata nessuna attività di concertazione  con
  i territori, con i sindaci, con le organizzazioni di categoria, con
  le rappresentanze sindacali.
   Avete  confezionato un elenco di ripartizione che non è frutto  di
  un  coinvolgimento attivo della politica regionale ma, oltre a ciò,
  vorrei evidenziare alcuni aspetti assolutamente importanti.
   Noi  oggi non stiamo decidendo niente, un terzo delle risorse  che
  sono  inserite nella tabella allegata alla delibera di Giunta  sono
  state  destinate per alcuni interventi non da noi, non dal  Governo
  regionale ma dal Governo nazionale, un miliardo e tre per il  ponte
  e ottocento milioni per i termovalorizzatori. Un terzo delle intere
  risorse  su  cui  non abbiamo avuto la possibilità di  dire  nulla,
  frutto  di  una  visione - come ho ribadito in altre circostanze  -
  coloniale del Governo nazionale nei confronti del Meridione e della
  Sicilia.
   Ma  oltre  a questi due miliardi e tre, vi sono altre risorse  che
  non  abbiamo programmato noi e non avete programmato voi.  Ci  sono
  sei  delibere di Giunta del precedente Governo che, nel clima della
  campagna elettorale, ha stanziato a copertura, con la copertura del
  Fondo  sviluppo  e  coesione  ben  un miliardotrecentosettantasette
  milioni   per  finanziare  settecentocinquanta  milioni  interventi
  infrastrutturali  per i Comuni e duecentoquaranta  milioni  per  le
  infrastrutture, per l'irrigazione dei consorzi di bonifica.
   Vorremmo  sapere,  oggi,  dal Presidente Schifani  e  dal  Governo
  queste sei delibere di Giunta che non hanno trovato piena copertura
  con  i duecentotrentaquattro milioni dell'anticipazione del Cipess,
  se  troveranno riscontro nell'elenco delle operazioni  finanziabili
  del  Fondo  sviluppo  e coesione oppure sono  stati  degli  slogan,
  utilizzati  in  campagna elettorale, per dire  ai  sindaci  e  alle
  amministrazioni che erano stati finanziati interventi di cui adesso
  ne prendiamo pubblicamente le distanze?
   E  quei  progetti che risalgono agli anni 2021 e 2022, oggi,  sono
  stati  aggiornati  nei  prezziari e quindi la  somma,  inizialmente
  prevista  del  miliardo  377 milioni è destinata  ad  aumentare  di
  almeno il 20, il 25 per cento.
   Ricordo   a   quest'Aula  che  lo  scorso   anno,   in   occasione
  dell'approvazione della finanziaria, quando c'era copertura larga e
  facile ad ogni intervento proposto da tutti i deputati, sono  stati
  inseriti  nell'ambito della finanziaria con la  copertura  dell'FSC
  ben 1 miliardo 102 milioni.
   E'  stato  messo  in campo un ordine del giorno per  impegnare  il
  Governo  su  come  utilizzare queste risorse, che erano  state  poi
  oggetto di impugnativa, se eravamo nelle condizioni di inserirle in
  questa nuova programmazione, c'era la volontà politica da parte  di
  questo  Parlamento. Ma oggi dobbiamo essere onesti con noi  stessi,
  gli  interventi  previsti nella finanziaria per almeno  il  90  per
  cento verranno cancellati dall'elenco che verrà legato nell'accordo
  di  coesione. E poi i fondi del PO FESR 14-20. Ci sono 188  milioni
  di  interventi da completare, ci sono 181 milioni di interventi non
  avviati   Presidente,  queste  risorse  riguardano  la   precedente
  programmazione.
   I  comuni hanno in parte già avviato le gare, non si è riuscito  a
  rendicontare entro il 31 dicembre 2023. Il Governo si impegna o  no
  a  riconoscere  questi interventi a salvaguardarli nell'ambito  del
  Fondo Sviluppo e Coesione?
   Per   non   parlare   delle   aree  interne,   per   non   parlare
  dell'impiantistica dei rifiuti - Assessore Di Mauro, che  vedo  qui
  davanti  - per non parlare dei fondi per la messa in sicurezza  del
  territorio e dei tagli dovuti alle rimodulazioni del PNRR.
   Noi  sappiamo che molte case delle comunità e ospedali di comunità
  non  verranno  finanziati  con  il  PNRR  perché  non  riusciamo  a
  realizzare gli interventi entro il 2026, verranno coperti forse con
  i  250  milioni previsti nel Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027  o
  no? Sono tutti interrogativi che vorremmo chiedere al Governo.
   Sulla viabilità - e mi accingo a concludere - a parte il ponte, da
  quello  che  si è capito nel lavoro delle Commissioni,  gran  parte
  delle risorse si metteranno in campo per gli interventi strategici,
  nessun  intervento, probabilmente Assessore Aricò, verrà finanziato
  per quanto riguarda la viabilità provinciale con queste risorse  ed
  è  un  dramma  Io lo capisco, è un dramma e la invito a far sentire
  la  sua  voce  anche dentro il Governo e in questo  Parlamento  per
  aumentare  le  risorse, perché togliendo quel  miliardo  e  tre  il
  margine  di azione rispetto ai fabbisogni della viabilità regionale
  sono davvero ridotti.
   Per  non parlare anche del tema dei temi che riguarda il dibattito
  politico  di queste settimane: la crisi del comparto agricolo  e  i
  cambiamenti climatici. Avete messo solo su sei miliardi e otto  250
  milioni  per  i rischi legati al cambiamento climatico  Occorrevano
  somme  ben  più  consistenti rispetto a quelle che avete  inserito,
  segno  del  disinteresse  generale rispetto  ad  un  tema  che  non
  riguarda il futuro di questa Regione, bensì il presente
   E  queste somme dovrebbero servire, secondo i piani, alla  pulizia
  dei  fiumi, mentre in questo momento nei fiumi non scorre una  sola
  goccia d'acqua.
   Per  non  parlare dell'impiantistica dei rifiuti e poi  dei  fondi
  destinati  alla  ricerca e all'innovazione per  le  attività,  zero
  risorse
   Direte voi che ci sono 325 milioni nel PO FESR ma servirebbero ben
  altre risorse per sostenere la competitività in un tempo in cui  si
  discute  di  intelligenza artificiale e qua ancora  siamo  all'anno
  zero
   Io   concludo,   Presidente,  esprimendo  un   giudizio   politico
  nettamente negativo rispetto a questa attività di programmazione.
   Noi  oggi  non  stiamo programmando niente, su 6  miliardi  e  800
  milioni,  5  miliardi e 800 milioni serviranno a  coprire  ciò  che
  altri  hanno programmato e che noi ratifichiamo ed è bene che prima
  di  esprimere il voto quest'Aula sia consapevole dei numeri e della
  mancanza di programmazione politica di questo Governo. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  noi  oggi  ci
  troviamo qui per esprimere, per ciò che è la nostra competenza,  il
  nostro  giudizio sull'accordo di coesione, o comunque  sulla  bozza
  che Palermo e Roma, quindi il Governo Schifani e il Governo Meloni,
  con  il  Ministro di competenza, andranno a siglare  ipotecando  il
  futuro dei siciliani.
   Tra  noi  lo  sappiamo tutti, ma credo sia il  caso  di  dirlo  ai
  cittadini che magari ci seguono da casa. Il Fondo per lo Sviluppo e
  la  Coesione  è un fondo pluriennale che serve, o dovrebbe  servire
  quanto  meno, degli interventi infrastrutturali strategici  per  lo
  sviluppo della Sicilia. Peccato, però, che noi di questi interventi
  non  ne  abbiamo  traccia,  perché quando  il  Governo  ieri  si  è
  presentato   in  Commissione  Unione  europea  per  il   parere   e
  altrettanto  in  Commissione  Bilancio,  il  documento  presentato,
  Presidente, mi appello anche alla Presidenza perché credo  che  sia
  lesivo  delle  prerogative  di questo  Parlamento  presentare  alle
  Commissioni  un  documento incompleto su cui esprimersi,  perché  è
  successo  esattamente questo  Cioè, la bozza di accordo  che  ci  è
  stata  presentata mancava degli elementi essenziali previsti  dalla
  legge,  mancava di alcuni allegati fondamentali da cui  si  potesse
  evincere   l'elenco   degli  interventi  strategici;   mancava   il
  cronoprogramma;  mancava il piano finanziario per annualità,  tutti
  elementi  che  non  sono  un capriccio che questa  Assemblea  vuole
  passarsi  per  avere  conoscenza o un controllo  sulle  scelte  del
  Governo,  ma  sono degli elementi previsti dalla legge  che  devono
  essere   contenuti  nell'accordo  di  coesione,  sui  quali  questo
  Parlamento  ha  tutto il diritto di vigilare e  di  poter  dire  la
  propria.
   Invece,  c'è  spazio  solo per la propaganda  in  questo  accordo,
  perché  gli  unici interventi previsti su un plafond  che  potrebbe
  assicurare  alla Sicilia 6 miliardi e 800 milioni, sono  il  famoso
  miliardo  e  tre  per il Ponte sullo Stretto e 800  milioni  per  i
  termovalorizzatori.
   Ora,  al  di là di come la si pensi sui termovalorizzatori,  credo
  che  ormai sia chiaro a tutti che se non abbiamo un piano regionale
  di    gestione    dei   rifiuti,   non   saranno    certamente    i
  termovalorizzatori tirarci fuori dall'emergenza, ma  avevamo  quasi
  gioito   vedendo  una  dotazione  di  2  miliardi   e   tre   sulle
  infrastrutture,  perché tutti noi sappiamo in che condizioni  versa
  la  nostra  viabilità,  eppure di quei  due  miliardi  e  tre,  che
  potrebbero  essere destinati alle infrastrutture per i trasporti  e
  per  la mobilità, ben un miliardo e tre è destinato al ponte  sullo
  Stretto  per  una  scelta che viene da Roma e che  è  frutto  della
  propaganda  di  questo Governo. Ma di propaganda in propaganda,  in
  questo accordo non è chiaro neanche che fine farà tutto quello  che
  era stato deciso dal Governo Musumeci con le delibere di Giunta del
  2022,  perché probabilmente anche quelle rimarranno mera propaganda
  che  serviva probabilmente al precedente Governo per affrontare  le
  elezioni  regionali che ci hanno portato oggi in quest'Aula.  E  in
  più, ancora una volta, viene bypassato questo Parlamento
   Le  scelte che questo Parlamento ha fatto nella legge di stabilità
  due   del   2023,  destinando  a  specifici  interventi   a   degli
  investimenti  importanti proprio a valere sulle risorse  del  21/27
  non  si  sa  che fine faranno. Quindi, Presidente, credo  che  oggi
  questo  Parlamento  non sia nelle condizioni di potersi  esprimere,
  che  sia ancora una volta mortificato dal Governo regionale che non
  ci dà la possibilità di sapere quali sono gli interventi strategici
  che si intende mettere a terra per lo sviluppo della Sicilia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  Vicepresidente  della   Regione,
  colleghi, cittadini, io ieri in Commissione Bilancio avevo  chiesto
  al  Governo al vicepresidente della Regione Sammartino di avere  un
  ulteriore  tempo  per  poter studiare le carte,  perché  in  questi
  giorni sono stato impegnato in Sardegna per la vittoria della Todde
  in Sardegna e quindi in questi giorni non ho potuto approfondire le
  carte che il Vicepresidente della Regione ci ha consegnato.
   Però,  Presidente, al di là della vittoria della Presidente  Todde
  in Sardegna, a cui vanno i miei migliori auguri, a noi è stato dato
  un  documento, colleghi, e l'Assemblea aveva venti giorni di tempo,
  venti   giorni  di  tempo  la  Commissione  "Bilancio"  per   poter
  approfondire  questo  documento: documento,  come  alcuni  colleghi
  hanno già detto, che è carente di informazioni che noi stessi ieri,
  in  Commissione "Bilancio", abbiamo chiesto, e che il  Dipartimento
  man  mano,  ieri,  in Commissione "Bilancio", ci  forniva.  Allora,
  abbiamo  chiesto: caro Governo, caro Vicepresidente Sammartino,  ma
  perché  questa fretta? Perché questa fretta di andare ad  approvare
  velocemente  questo ordine del giorno, che poi colleghi diciamocelo
  chiaramente,  se  venisse messo ai voti col voto  segreto  verrebbe
  nuovamente affossato, perché di questo si tratta, perché un Governo
  che  non  impara  dai propri errori, continua ad  accelerare  senza
  discutere e senza nemmeno confrontarsi o dialogare, e abbiamo visto
  quello che è successo, Presidente Galvagno, in Sardegna: imponendo,
  imponendo  le cose, imponendo candidati, si perde, e  così  si  sta
  facendo qui a livello regionale.
   Signor  Presidente, questo documento, a nostro modo di  vedere,  a
  mio  modo  di  vedere, poteva benissimo essere  approvato  dopo  la
  campagna  elettorale  delle  europee, perché  colleghi  diciamocelo
  tutto,  in  questo  momento si stanno bloccando 2  miliardi  e  100
  milioni  di  euro,  2 miliardi di euro, di cui un  miliardo  e  300
  milioni  per il ponte di Salvini, per il ponte della Lega,  che  ad
  oggi  non sta portando nessun risultato a livello di propaganda,  e
  non porterà nessun risultato, Presidente, perché nemmeno la premier
  Meloni  vuole  il ponte sullo Stretto, non vuole questo  spreco  di
  soldi   dei   siciliani,  che  potrebbero  essere  utilizzati   per
  tantissime altre opere e per tantissime altre infrastrutture. Cioè,
  stiamo  definanziando ospedali, stiamo definanziando  ospedali  che
  dovevano  essere  creati da qui ai prossimi anni,  per  mettere  un
  miliardo  e  300  milioni di euro per la campagna elettorale  della
  Lega  e  di Salvini, un miliardo e 300 milioni di euro, e  guardate
  colleghi,  probabilmente questa cifra da giugno in  poi,  visto  la
  disfatta che ci sarà da parte della Lega, questo miliardo e tre  in
  parte lo recupereremo e purtroppo in parte no, perché molti di quei
  fondi  andranno via in progettazione, andranno via  in  proposte  e
  progetti che non vedranno mai la luce.
   E allora che cosa abbiamo approvato in Commissione "Bilancio"? Tra
  l'altro noi abbiamo votato in maniera contraria a questo documento,
  abbiamo votato delle macro-aree, cioè il Governo regionale anziché,
  presentare  un dettaglio di opere e di infrastrutture da  andare  a
  finanziare,  ha  preso delle macro-aree, "ambiente"  piuttosto  che
  "energia e rifiuti" o "infrastrutture" e ha messo delle somme senza
  andare a dettagliare che cosa poi noi andremo a finanziare.
   Ebbene, Presidente, questa celerità da parte del Governo regionale
  non   la  capiamo,  e  l'abbiamo  chiesto  pure  al  Vicepresidente
  Sammartino,  che non ci ha risposto, perché noi abbiamo  detto,  ma
  perché non possiamo approfondire maggiormente questi documenti?  Ma
  perché il Governo regionale non ci porta le opere che devono essere
  finanziate? E queste opere, Presidente, non ci sono al momento,  ci
  sono  solo  soldi  messi in macro-aree e che non sapremo  poi  come
  verranno spesi.
   Per   non   parlare,   Presidente,  di  tutte   quelle   opere   e
  infrastrutture  che  avevamo  inserito,  che  ogni  collega   aveva
  inserito nella passata finanziaria, e che il Governo regionale, che
  il Presidente Schifani nel corso della finanziaria del 2023, si era
  impegnato   per  poter  finanziare  con  la  nuova  programmazione,
  considerando che i fondi FSC della passata programmazione non hanno
  coperto  quelle  opere  infrastrutturali. Anche  per  quelle  opere
  infrastrutturali, abbiamo chiesto al Vicepresidente Sammartino  che
  fine avessero fatto quelle opere infrastrutturali che il Presidente
  del  Governo,  come  impegno, con un ordine  del  giorno  da  parte
  dell'Assemblea   regionale,  aveva  preso  l'impegno   di   poterle
  finanziare.
   Anche  lì,  Presidente, nessuna risposta, solo  ed  esclusivamente
  risposte  tecniche  da  parte  del  Dipartimento  e  da  parti  dei
  dirigenti,  che  ringrazio per la chiarezza ma  risposte  che  sono
  venute  solamente  in Commissione senza poter approfondire  perché,
  Vicepresidente  Sammartino, noi dovevamo avere il  tempo  di  poter
  approfondire  le  carte  che man mano il  Dipartimento  portava  in
  Commissione e questo non è stato fatto
   Chiudo  dicendo una cosa, Presidente: questa continua  imposizione
  da  parte  di questo Governo regionale nei confronti dell'Assemblea
  regionale siciliana ha portato, ad oggi, a bocciare due disegni  di
  legge,  due.  Probabilmente, questo ordine del  giorno  oggi  verrà
  approvato  perché  sarà  per  voto,  per  alzata  e  seduta,   però
  continuando  in  questo  modo,  non  faremo  nessuna   riforma   e,
  sicuramente, non faremo il bene dei siciliani e non faremo  nemmeno
  il  bene  della Lega che, purtroppo, via via continua a calare  nei
  sondaggi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  Vice
  Presidente  Sammartino, noi ci troviamo ad affrontare, secondo  me,
  uno  degli  argomenti più importanti che la politica regionale,  in
  questo  caso la politica siciliana, affronta, onorevole Sammartino,
  e  lo  dico  perché  nel momento in cui si avvia la  programmazione
  sugli  FSC  è  un  qualcosa di particolare e di  straordinario  per
  quello che riguarda la programmazione di un territorio.
   Io  ho  sempre, scusami Luisa, detto che questo Governo,  fino  ad
  ora,  si è contraddistinto anche nelle manovre finanziarie per  non
  avere né visione né strategia. E adesso ho la conferma
   Ho la conferma perché, Presidente Galvagno, ieri abbiamo seguito i
  lavori   rispetto  alla  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  della  scorsa settimana e,  come  la  Conferenza  dei
  Presidenti   ha   stabilito,  ieri  abbiamo  prima   esaminato   in
  Commissione Ue e poi in Commissione Bilancio quello che il  Governo
  ha  presentato e già lì, soprattutto in Commissione Ue, sono  stati
  posti  diversi  interrogativi  agli  Uffici  ma,  soprattutto,   al
  Governo,  dove  c'era  la  presenza  dell'assessore  Sammartino,  e
  abbiamo  posto  degli  interrogativi  che,  ovviamente,  ad   oggi,
  continuano a non avere nessuna risposta.
   Lo  abbiamo  detto  perché c'è una criticità  che  abbiamo  voluto
  sollevare, che ancora continua, questa criticità continua ad essere
  presente  perché  noi  riteniamo, essendo  una  Regione  a  Statuto
  autonomo,  che non possiamo fare un accordo con lo Stato, prendendo
  tutto ciò che lo Stato ci dica, ci dia per buono, anche se c'è  una
  continuità politica, perché è chiaro che noi come Regione siciliana
  possiamo   tranquillamente   su   quell'accordo   dell'articolo   9
  intervenire.  Lo dico perché sulla scelta fatta dal Governo,  e  il
  Presidente Sunseri ieri in Commissione Ue condivideva, non possiamo
  noi  accettare, Presidente Galvagno, che ci ritroviamo su  un  tema
  dirompente  ed importante come quello della sanità dove  ritroviamo
  350 milioni di euro, 350 milioni di euro che non sono bastevoli per
  la sanità, per l'istruzione e per la formazione.
   Lo dico perché sono tante altre le macroaree che noi abbiamo visto
  che  non vanno bene e lo dico perché, presidente Galvagno,  non  si
  possono  votare  i  documenti al buio, non  si  può  licenziare  un
  argomento  così  importante  in così  poco  tempo,  non  avendo  la
  possibilità  e  dicendo al Parlamento che, siccome noi  abbiamo  un
  accordo  che  dobbiamo rispettare con lo Stato e,  quindi,  con  il
  ministro   Fitto,  dobbiamo  correre  senza  avere  un  minimo   di
  programmazione  perché  poi i dipartimenti   si  vedrà  quello  che
  dovranno fare'.
   Io  ritengo che l'Aula è sovrana, i deputati parlamentari hanno il
  dovere  di  sapere e di capire qual è la strategia  di  un  Governo
  regionale e su che cosa punta un Governo regionale.
   Non  è  bastevole  inserire soltanto che noi siamo  a  favore  dei
  termovalorizzatori  perché,  per  carità,  va  bene,  ma  oltre  ai
  termovalorizzatori, ci dovrebbero spiegare per quale motivo ci sono
  tante  somme distorte che ovviamente non sono impegnate per  quello
  che   riguardano  invece  delle  opere  fondamentali  e   ieri   in
  Commissione UE dapprima e poi in Bilancio è stato detto.
   È  stato  detto anche dai colleghi di maggioranza   È stato  detto
  perché   mancano  tante  opere  infrastrutturali  e  io  mi   sarei
  aspettato,  signor  Presidente, di ritrovare su un  documento  così
  importante una visione molto più chiara e dettagliata da  parte  di
  un   Governo  regionale  che  ancora  oggi  non  sa,  non  sa  come
  intervenire e dove intervenire.
   Ed  è  per  questo, signor Presidente, che io davvero la invito  a
  porre  una  profonda  riflessione perché noi  oggi  abbiamo  questo
  ordine  del giorno che stiamo discutendo in quest'Aula dove  questo
  ordine  del giorno c'è davvero tanto perché il Governo, è vero  che
  può  andare  avanti, può procedere, però non è  possibile  che  può
  andare  avanti  in  questo modo e ritengo che noi  come  Gruppi  di
  opposizione,  lo dico come capogruppo del mio Gruppo,  del  Partito
  Democratico,  che  ha  condiviso  insieme  agli  altri  Gruppi   di
  opposizione  che ci accingeremo a depositare un ordine  del  giorno
  che sicuramente è alternativo a quello che voi ci presentate e dove
  impegniamo  il  Governo  regionale  a  fornire  alcuni  punti  come
  l'indicazione  dell'esatto ammontare delle  risorse  effettivamente
  disponibili  e  programmabili  al netto  di  tutti  i  vincoli,  la
  proposta che si intende sottoporre alla trattativa con lo Stato  ai
  fini della stipula dell'accordo, abbiamo detto ieri che mancano gli
  allegati, e sono fondamentali, per potere procedere e capire  quale
  sono le opere e ancora non abbiamo risposta all'allegato A 1, B  1,
  B 2.
   Quindi, signor Presidente, è chiaro che noi non possiamo ritenerci
  assolutamente favorevoli su quella che è una proposta al  buio,  la
  definisco io, di questo Governo regionale.

   PRESIDENTE.  È  iscritta a parlare l'onorevole  Ardizzone.  Ne  ha
  facoltà.

   ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io in realtà non
  avevo  intenzione di intervenire perché i miei colleghi sono  stati
  sufficientemente esaustivi sull'argomento sia in fase di  relazione
  che  la  collega Ciminnisi, anche sotto un aspetto importantissimo,
  che è quello politico e tra l'altro volevo evitare perché mi dicono
  sempre  che  io  sono quella che, diciamo, la mette  forse  più  in
  difficoltà,  signor Presidente, ed io, lungi da me,  perché  non  è
  così  anzi,  io  la  ritengo veramente una persona  con  cui  poter
  dialogare  e  quindi le esprimo i miei dubbi e anche  questa  volta
  farò questo perché io, signor Presidente, mi affido a lei e al  suo
  buon giudizio l'approvazione di questa bozza di accordo che oggi ci
  ritroviamo a discutere e a dovere approvare.
   Io  non  so  se  lei ha ben capito quello che è successo  ieri  in
  Commissione e che oggi è all'ordine del giorno.
   Abbiamo  ricevuto una bozza di accordo da parte  del  Governo  che
  manca  ancora  oggi di allegati che sono fondamentali  e  che  sono
  disposti dalla normativa, dal decreto legislativo.
   Noi oggi approviamo una bozza di accordo che manca della specifica
  degli  interventi  che  dovrebbero essere  programmati  all'interno
  dell'accordo.
   Noi  oggi  approviamo una bozza di accordo senza cronoprogramma  e
  senza piano finanziario che preveda appunto gli interventi.
   Quindi  io chiedo a lei e al suo buon giudizio di essere anche  da
  garante in questo senso, e le faccio la domanda esplicita:  ma  noi
  oggi come Assemblea, secondo lei, stiamo rispettando in tutto e per
  tutto quelle che sono alle disposizioni normative?
   Cioè  noi  oggi  con l'approvazione in Aula di un  accordo  che  è
  incompleto, esauriamo il nostro compito?
   Io  lo chiedo a lei da garante di quest'Aula e non solo, com'è già
  stato  espresso,  quest'Assemblea in  finanziaria,  l'anno  scorso,
  aveva  dettato delle linee su cui muoversi. E' vero, le norme  sono
  state  impugnate, è vero che poi quest'Assemblea stessa ha abrogato
  le  norme ma è anche vero che, successivamente, appena dopo, con il
  benestare  del Governo, l'Assemblea ha votato un ordine del  giorno
  che, appunto, detta la volontà politica di questa stessa Assemblea,
  stabilendo che quegli interventi previsti e programmati tramite FSC
  2021-2027 dovevano essere reinseriti o, comunque, il Governo doveva
  impegnarsi nel ritrovare le coperture.
   Questo ad oggi non succede, non è successo, quindi, chiedo a  lei,
  signor  Presidente, di garantire quest'Assemblea, in tutti  i  modi
  possibili, perché oggi dobbiamo ricordare ai siciliani che i  Fondi
  di  sviluppo  e  coesione come i fondi FESR, di  cui  abbiamo  oggi
  discusso in Commissione UE e tutti i fondi extraregionali,  sono  i
  fondi   prioritari  su  cui  si  basa  lo  sviluppo  della  Regione
  siciliana.
   Sappiamo, infatti, benissimo che il bilancio regionale oggi non  è
  più  capace  di affrontare quegli investimenti sostanziali  per  lo
  sviluppo della nostra Regione e questi avvengono solamente grazie a
  questi  tipi di risorse extraregionali e non ci possiamo permettere
  di  fare errori o non possiamo permetterci di perdere un solo euro,
  come purtroppo è successo con la programmazione precedente.
   Signor  Presidente, io mi rifiuto di dover approvare  un  accordo,
  una  bozza  di  accordo  dove gli unici interventi  specifici  sono
  solamente  i  termovalorizzatori e un ponte sullo Stretto  che  non
  risolverà     assolutamente    tutti    i    problemi    gravissimi
  infrastrutturali  che  ha questa Regione,  quindi,  chiedo  a  lei,
  signor  Presidente,  di chiarire una volta per tutte  all'Assemblea
  se,  in  effetti,  lei ritiene esaustiva l'approvazione  di  questo
  accordo che è assolutamente incompleto. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Ardizzone.  Abbiamo   fatto   un
  cronoprogramma  durante  la Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  in  cui sono stati stabiliti modi e  tempi.  Oggi  si
  prevede  la  votazione dell'ordine del giorno  che  sarà  messo  in
  votazione così come già anticipato.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  riporterei   la  discussione  sull'argomento  che,  ovviamente,   è
  centrale  perché  di fatto sono i fondi più importanti  che  questa
  Regione si ritroverà a dover gestire e, soprattutto, investire  per
  il  nostro  territorio. Stiamo parlando di quasi sette miliardi  di
  euro.  A dirla così sembra  ormai abituati ai miliardi del PNRR,  a
  quelli  dei  fondi  europei, però dimentichiamo  che  è  una  fetta
  fondamentale,  centrale,  nelle programmazioni  degli  ultimi  anni
  della  nostra  Regione, purtroppo, fondi che  nella  programmazione
  2014 - 2020 non sono stati gestiti come dovevano esserlo e ci siamo
  ritrovati  alla fine del 2022, quando andavano portati gli  impegni
  giuridicamente vincolanti, affinché queste risorse non  sono  state
  spese,  impegnate,  per la nostra Regione, ad accertare  un  fatto,
  cioè che la Regione aveva fallito gli obiettivi previsti.
   Nella   nuova  programmazione,  in  quella  2021  -  2027,  questo
  paradigma,  dove  queste  risorse venivano  stanziate  dal  Governo
  centrale  alla  Regione, è stato stravolto  e,  finalmente,  si  ha
  quello  che  viene chiamato "Accordo di coesione", cioè quel  patto
  tra la Regione e lo Stato che permette alla Regione di avere queste
  importanti  risorse,  ma  allo  Stato  di  controllare  e  vigilare
  affinché queste risorse vengano spese e vengano spese bene.
   Signor  Presidente, lei lo sa, anche per il ruolo che  ricopro  in
  Assemblea e che mi onoro di ricoprire in Assemblea, ci aspettavamo,
  insieme  al  Presidente Daidone, così come appena abbiamo  inviato,
  che l'accordo venisse presentato nella sua interezza, perché se lei
  legge  le  raccomandazioni fatte dalla Commissione che  presiedo  e
  dalla  Commissione  Bilancio,  cosa  diciamo  sostanzialmente?  Che
  quello non è l'accordo di coesione che il Presidente Schifani andrà
  a  firmare davanti al Presidente del Consiglio dei Ministri, perché
  l'accordo  di  coesione, così come previsto  dal  DL  Sud,  prevede
  l'elenco  puntuale  degli  interventi,  prevede  un  cronoprogramma
  finanziario  e anche temporale delle risorse e delle loro  relative
  attuazioni nei territori.
   E  noi ci aspettavamo che il Governo, in questi quasi due anni, un
  anno  e  mezzo,  presentasse  all'Assemblea,  non  condividesse   o
  concertasse insieme all'Assemblea quali progetti inserire, bensì ci
  aspettavamo  che il Governo presentasse una proposta, dove  al  suo
  interno  venivano elencati tutti i progetti che questa Regione,  in
  maniera strategica, intende realizzare nell'arco dei prossimi  7-10
  anni.
   Questo,  purtroppo, non è avvenuto. Il documento che  ci  è  stato
  consegnato  ieri,  su  cui  il  Vicepresidente  ha  relazionato  le
  Commissioni,  è  un  documento  di  natura  finanziaria,  di  linee
  generali,  dove si stanziano 200 milioni di euro sullo  sport,  100
  milioni  di euro di qualificazione urbana, un miliardo di euro  per
  le  infrastrutture, ma che di fatto, in alcun punto, ci permette di
  analizzarlo in maniera reale e concreta.
   Abbiamo, ovviamente, evidenziato, così come hanno fatto i colleghi
  precedentemente,  che  le  uniche opere  che  sono  state  inserite
  all'interno dell'accordo di coesione sono le uniche che la  Regione
  non ha deciso, che sono state imposte dal Governo nazionale e sulle
  quali  vige  una norma, ma su cui, di fatto, nessuno di  noi,  come
  dire, è stato consultato. E faccio riferimento agli inceneritori  -
  e  lo  dico  al  di  là  di quello che ognuno di  noi  può  pensare
  sull'utilizzo   o   meno,  sulla  realizzazione   o   meno,   degli
  inceneritori  -  e al ponte sullo Stretto, questa compartecipazione
  di  un  miliardo e 300 milioni di euro, che dico, se il Governo  lo
  ritiene essere strategico per il Paese, non comprendiamo perché  la
  Regione siciliana si deve vedere decurtato il fondo che gli  spetta
  per  colmare  quel gap, non solo infrastrutturale, col resto  dello
  Stato.
   Allora,  signor Presidente, quello che le chiediamo e  quello  che
  chiediamo  all'assessore Sammartino, che è il Vicepresidente  della
  Regione,  insieme  ovviamente  al  Presidente  della  Regione,   ma
  soprattutto ai rapporti col Parlamento, è che prima di  leggere  le
  opere  che  questo Governo intende finanziare e quindi  di  portare
  alla  firma  davanti al Presidente Meloni, di portare a  conoscenza
  dell'Assemblea quali sono gli interventi che il Governo  di  questa
  Regione ritiene essere strategici, perché noi crediamo, le dico con
  molta sincerità... io mi aspetto una tenuta veramente istituzionale
  e formale da parte del Presidente della Regione, cioè l'inserimento
  di  una  serie  di  opere che risultino essere strategiche  per  la
  nostra  Regione e non, come detto in Commissione Bilancio  e  dalla
  Commissione UE, una parcellizzazione che non permetterebbe  neanche
  la loro realizzazione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  per  il  suo puntuale  intervento,  onorevole
  Sunseri.  Onorevole Sunseri, la informo, comunque, che molte  delle
  cose  che lei ha detto, sempre con dovizia di particolari - inutile
  dirle  i  complimenti che le faccio puntualmente  -  sono  inseriti
  all'interno  dell'ordine del giorno, che potrà leggere  all'interno
  del tablet.
   È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Io chiedo scusa se sto infastidendo, perché  ho  capito
  che  questa  seduta è una seduta che facciamo per  forma,  non  per
  sostanza,  a tal punto, caro Presidente, lo dico a lei,  che  nella
  qualità  di  Presidente  ha  definito, assieme  ai  Capigruppo,  un
  cronoprogramma dei lavori per questa approvazione dello  Schema  di
  accordo  che,  devo  dire, probabilmente non  ha  precedenti  nella
  storia.  Oltretutto  dopo  un  parere  dell'Ufficio  dell'Assemblea
  regionale  che metteva in rilievo un tema che, prima di  essere  un
  tema  rivolto  ai  deputati,  doveva  essere  un  tema  rivolto  al
  Presidente  dell'Assemblea.  Dicevo, un  documento  che  è  rivolto
  innanzitutto  a  lei,  signor Presidente, perché  negli  Uffici  ci
  fanno   ci evidenziano, per la verità è stato già evidenziato  ieri
  in   Commissione,  che  mancano  degli  allegati  che   sono   atti
  fondamentali per comprendere la tipologia dell'accordo che  qui  si
  sottopone  all'Aula  signor Presidente, mi ascolta? Ho  capito  che
  lei è pagato, però per dirigere l'Aula, tutto il resto lo deve fare
  gratis    e   quindi  noi  stiamo  approvando  un   atto   in   cui
  sostanzialmente chi lo ha esaminato in linea tecnica dice che non è
  un  atto su cui obiettivamente si può dare un giudizio perché manca
  di  atti fondamentali che sono gli allegati richiamati nel testo ma
  non  presenti  nel testo stesso. Con una battuta dico  che  è  come
  giocare a tre sette col morto  Ora, al di là di questo aspetto  che
  io  considero un aspetto di dignità dell'Aula, e mi dispiace dirlo,
  signor  Presidente,  lei alla luce di questo  rilievo  fatto  dagli
  Uffici dell'Assemblea, non dal primo che passa, aveva il dovere  di
  rinviare  la  seduta  fino a quando non ci  fossero  gli  atti  che
  consentono ai deputati di capire di cosa parliamo. Perché non basta
  dire  che  faremo  nei  prossimi giorni, nelle  prossime  settimane
  quello  che  non  abbiamo fatto prima  Un accordo e  lo  schema  di
  accordo  che qui si sottopone all'Aula deve avere contenuti precisi
  e  definiti,  altrimenti non si capisce perché  l'Aula  se  ne  sta
  occupando. Tra l'altro, questo è l'atto più importante che farà  in
  questa   legislatura  l'Assemblea  regionale  siciliana,   il   più
  importante in assoluto  È vero che come è stato già detto quasi  la
  metà  dei  fondi  assegnati con l'FSC sono stati già  preassegnati,
  ponte,  termovalorizzatori, le anticipazioni relative  al  2012,  i
  fondi  del cofinanziamento, cioè siamo a circa tre miliardi su  sei
  miliardi  e  otto,  che sono già stati preassegnati  e  quindi  noi
  definiamo una programmazione, virtualmente su sei miliardi e  otto,
  sostanzialmente su meno di quattro miliardi.
   Oltretutto, ribadisco questo tema, in questa proposta di  accordo,
  nulla  si  dice, nulla, su una questione che invece è una  clausola
  obbligatoria,   cioè   gli  atti  giuridicamente   vincolanti   che
  provengono dalla vecchia programmazione o dal vecchio FSC, le norme
  prevedono che devono essere utilizzate per il completamento risorse
  del nuovo Fondo sviluppo e coesione.
   Ieri  il  dirigente della Programmazione ci ha dato, ci ha offerto
  dei  dati, sostanzialmente di circa quattrocento milioni  di  euro,
  tra  centonovanta e centottanta, ma nulla si dice  su  come  questo
  incide  con questa programmazione, cioè noi  e non basta  dire  che
  useremo la premialità del POC perché prima ancora la premialità  la
  dobbiamo   questa è come quello che abbiamo fatto  in  finanziaria,
  abbiamo  fatto con la scorsa finanziaria, la prenotazione di  spesa
  FSC,  salvo poi averla impugnata perché non era possibile prevedere
  spese  che non hai, cioè noi possiamo utilizzare le risorse  quando
  le  avremo, così è il POC e anche la premialità, cioè dire che  noi
  copriremo  i  completamenti delle opere già  finanziate  con  altre
  fonti di finanziamento con la premialità POC è come fare l'FSC  che
  abbiamo  fatto con la finanziaria. Noi lo possiamo fare  salvo  poi
  non vedere che mancano le risorse.
   Aggiungo  che  in  questa misura, mi consenta  un  minuto,  signor
  Presidente,  in  questo accordo si fa riferimento  alle  cosiddette
  anticipazioni  e  nello stesso tempo nulla si dice  del  fatto  che
  circa  un  miliardo in più rispetto alle anticipazioni  utilizzate,
  con  la  delibera dei 77 interventi, oggi 76, circa un miliardo  di
  opere in più sono state proposte dalla Giunta regionale scorsa e di
  cui  non si ha più notizia.  A questo ulteriormente si aggiunge  il
  tema sanitario. Si è parlato soprattutto attraverso i giornali,  ho
  visto  smentite  un  poco, come dire, ambigue,  che  l'ospedale  di
  Siracusa  piuttosto  che l'ospedale di Gela,  nonché  il  Rimed  di
  Palermo,  l'ospedale dell'area nord della città  che  erano  stati,
  avevano   avuto  delle  fonti  di  finanziamento,  con   la   nuova
  programmazione  -  ho visto che addirittura il  vecchio  Presidente
  della  Regione  ha  fatto una polemica in  tal  senso  -  sarebbero
  esclusi dalla nuova programmazione.
   A  domanda  si risponde "no, ma non è così, ma non abbiamo  capito
  com'è".  Allora,  signor  Presidente,  io  trovo  imbarazzante  che
  quest'Assemblea oggi adotti un provvedimento che, ripeto, è il  più
  importante  per  l'intera legislatura al buio e  rinviando  non  si
  capisce a cosa, al fatto che il Presidente della Regione, ai  sensi
  dell'articolo  9  dell'accordo,  con  nota  potrà  variare  persino
  l'accordo,   salvo   darne   comunicazione   all'Assemblea   stessa
  attraverso le Commissioni non più in Aula.
   Allora  tutto questo mi porta a dire a dare un giudizio che questo
  Governo ancora una volta sceglie di non scegliere. Sceglie cioè  di
  non dire nulla sui problemi della Sicilia.
   Faccio due esempi per tutti e chiudo. Noi, in questo momento,  mai
  come  nel passato, stiamo vivendo un grande tema che è quello della
  sicurezza  urbana. Le nostre città sono preda di atti di  violenza,
  di atti, diciamo, di disordine sociale.
   Mi  sarei aspettato che il Governo individuasse tra le priorità di
  azione  nei prossimi anni quello della sicurezza urbana e di  tutte
  le attrezzature di tecnologia per la sicurezza delle videocamere in
  maniera  diffusa per tutto il territorio siciliano. E' come  se  il
  tema  non  ci appartenesse: in Sicilia c'è un problema di sicurezza
  urbana? No, tutto tranquillo
   Secondo  aspetto: noi abbiamo, siamo la Regione con  la  più  alta
  concentrazione di beni confiscati alla mafia. Sappiamo pure che  la
  stragrande  maggioranza  di  questi  beni  di  fatto  o   è   stata
  vandalizzata o non viene utilizzata per i fini che potrebbe avere e
  per  il risarcimento sociale che questo potrebbe significare. Anche
  qui,  mi  sarei  aspettato che il Governo dicesse  che  l'obiettivo
  della  riqualificazione dei beni confiscati per il riuso sociale  è
  un  obiettivo  del  nostro Governo e pensiamo  quindi  di  dedicare
  un'azione  nell'ambito di questo tipo di programmazione  del  Fondo
  sviluppo e coesione per i prossimi anni. Nulla di tutto questo,  ho
  finito,  nulla  di tutto questo. Ma quindi di quale  programmazione
  parliamo?  Della  programmazione fotocopia  di  quella  precedente?
  Sappiate,  e  chiudo  così,  che  nella  precedente  programmazione
  abbiamo  utilizzato  per  spendere i fondi  del  Fondo  sviluppo  e
  coesione 6.700 interventi, 6.700
   La Regione Lazio forse un po' più della Regione siciliana ha usato
  112  interventi.  Questa  è  la  differenza,  la  parcellizzazione,
  frammentazione in Sicilia che non ha efficacia economica,  che  non
  dà   visibilità   concreta  delle  opere  che  si  realizzano,   ma
  probabilmente si accontentano più le parrocchie, intese  politiche,
  che  non  le  ragioni di crescita e di sviluppo  che  questo  fondo
  dovrebbe avere.
   Ecco  perché  personalmente, stando così le cose,  normalmente  la
  programmazione si definisce anche con un'intesa larga e tra l'altro
  è  grave che il Presidente della Regione non abbia ritenuto neanche
  di  informare le opposizioni di questo Parlamento per dire  le  sue
  idee su cui avrebbe voluto orientare questo atto.
   Siamo  alla,  come  dire,  incapacità di gestione  della  politica
  regionale e devo dire che per queste ragioni non avrete mai il  mio
  voto e il mio consenso a una programmazione che non programma nulla
  se  non  di  ripetere il modello fallimentare delle  programmazioni
  precedenti.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Sì, signor Presidente, Governo e colleghi deputati,  prima
  vedevo seduto qua sui banchi della Giunta anche l'assessore Aricò.
   Io  ho fatto alcune considerazioni, signor Presidente, perché  dei
  sei  miliardi  e otto dei fondi FSC, con la divisione delle  dodici
  aree  tematiche, questo Governo aveva detto che la  maggiore  fetta
  sarebbe  spettata  alle infrastrutture ma, in  realtà,  quello  che
  emerge poi, a conti fatti, è che togliendo 1,3 miliardi di euro  di
  fondi  per le consulenze del ponte sullo Stretto - perché di questo
  si  tratta,  in quanto ancora non abbiamo né studio di fattibilità,
  né  progetto esecutivo - resta poco più di un miliardo di euro  per
  le  infrastrutture e mi sembra un po' pochino considerando tutte le
  enormi richieste della nostra Isola.
   Inoltre,  siccome  le linee guida sono abbastanza  generiche,  non
  abbiamo ancora capito se gli impegni assunti dall'assessore Aricò -
  che  vedo  qua  presente, che è rientrato  -  durante  un  incontro
  pubblico nel territorio ragusano, possano essere rispettati.  Parlo
  della   Siracusa-Gela,  in  particolare  dell'8.9,  era  già  stato
  finanziato - tra l'altro c'è anche il progetto esecutivo -  con  un
  impegno di una programmazione precedente per 350 milioni di euro, a
  causa  del  caro  prezzi,  si è arrivati a  500  milioni  di  euro;
  l'assessore Aricò aveva assunto precisi impegni nel territorio, ora
  addirittura  il  Presidente del Cas dice che  l'impegno  è  di  600
  milioni  di  euro.  Ecco, vorremmo capire se una  parte  di  questo
  milione,  ovvero  600 milioni di euro, è riservato  alla  Siracusa-
  Gela.  Mi  sembra  doveroso  perché, come  già  ribadito  in  altre
  occasioni, non si tratta di un finanziamento di 600 milioni  ma  di
  un,  diciamo,  rifinanziamento di 350 milioni che  già  c'erano  in
  precedenza,  più appunto quelle piccole somme che  sono  dovute  al
  caro  prezzi  che  si è verificato in questi  anni  e  che  non  ha
  permesso di fare un bando.
   Detto questo, in sede di Commissione, l'assessore Sammartino ci ha
  informati che si sta lavorando a un nuovo accordo di programma  con
  lo  Stato,  con  ANAS e il MIT affinché l'intera opera,  che  costa
  circa  2  miliardi  di  euro, possa essere finanziata  dal  Governo
  nazionale.
   Mi  sembra doveroso, dopo lo scippo di questi 2 milioni  da  parte
  del  Governo nazionale alla nostra Isola con il miliardo e trecento
  del  ponte e gli 800 milioni per gli inceneritori, che come  in  un
  assurdo  gioco dell'oca, il Governo nazionale ce li restituisca  in
  qualche  modo, finanziando l'intera opera. Anche perché -  come  ha
  già  detto  il  sindaco di Comiso in occasione di un  incontro  che
  abbiamo  fatto  sempre  sul tema - la strada,  essendo  incompleta,
  arrivando  all'8.9, paradossalmente penalizza il territorio  perché
  molti  cittadini  non  partono  più dall'Aeroporto  di  Comiso,  ma
  partono  appunto  prendendo la strada da  Modica  verso  Catania  e
  questo mette in discussione quel progetto di intermodalità e di far
  funzionare  in maniera sinergica tutte le nostre infrastrutture  di
  cui abbiamo sempre parlato.
   Quindi,   mi   sembra   doveroso  il   completamento   di   questa
  infrastruttura,  che l'8.9 sia finanziato con  i  fondi  FSC,  deve
  essere  all'interno della programmazione attuale e  l'assessore  mi
  potrà  dare  conferma  se c'è o meno e che il resto  appunto  venga
  finanziato  con un rimborso all'Isola che è stata scippata  di  ben
  due  miliardi  di  euro,  perché reputiamo indispensabile  fare  le
  infrastrutture, prima ancora di tutte le tre cose, soprattutto  per
  quella  parte  di  sud  est  che  è  sempre  stata  deficitaria  di
  infrastrutture,  appunto,  e che invece  è  un  territorio  che  in
  termini  di  sviluppo economico e turistico ha  dato  tantissimo  a
  questa Isola. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA. Grazie, signor Presidente. Io vorrei entrare più nel merito
  del dibattito politico, al di là del merito che è stato evidenziato
  all'interno di quest'Aula.
   Questo documento, questo accordo di coesione che questo Governo si
  appresta  a  siglare  con  il ministro  Fitto,  non  è  un  accordo
  completo,  manca  di  alcuni allegati, manca  di  alcuni  documenti
  fondamentali  soprattutto  per  noi  parlamentari  affinché   venga
  rispettato   il  178  del  2020,  che  poi  è  stato  ulteriormente
  modificato  nel  2024,  che  prevede appunto  tutta  una  serie  di
  allegati,   come   le  opere  ben  definite  che  dovranno   essere
  finanziate, il cronoprogramma, ma soprattutto un confronto  con  le
  parti  sociali, un confronto con gli enti locali, un confronto  con
  tutti  coloro  i quali poi materialmente  saranno i beneficiari  di
  queste risorse.
   Ebbene, abbiamo avuto modo di vedere che tutto questo non è  stato
  presentato  e  che  oggi il dibattito in Aula è  semplicemente  una
  formalità,  perché comunque l'intenzione è quella di andare  avanti
  ugualmente.
   Tra   l'altro,   signor  Presidente,  le  sottolineo   che   nelle
  Commissioni  di  merito, ovvero la Commissione UE e la  Commissione
  Bilancio,   tutti  i  parlamentari  sia  di  maggioranza   che   di
  opposizione   hanno   evidenziato  proprio  l'assenza   di   questi
  documenti, chiedendone l'integrazione.
   Ora, perché voglio fare un intervento sull'aspetto politico e  non
  entrando  all'interno  del tecnicismo di questo  documento?  Perché
  penso che il nostro ruolo di parlamentari stia venendo meno, perché
  penso che l'importanza di quest'Aula - soprattutto nei confronti di
  questo  Governo  regionale  -  si  stia   via  via  sempre  di  più
  ridimensionando e adesso le spiego perché. Al di là  degli  impegni
  che  erano stati presi nella scorsa legislatura, con delle delibere
  di Giunta che impegnavano più di un miliardo di euro su delle opere
  che  dovevano  essere realizzate e che ancora oggi i Comuni  stanno
  aspettando,  motivo  per  cui non si sa  nemmeno  se  queste  opere
  verranno finanziate o meno, perché ancora non ci è stato detto, noi
  durante  la  scorsa finanziaria abbiamo impiegato diverse  ore  per
  discutere  di questi fondi FSC che servivano a portare  avanti  una
  serie di iniziative - che poi sono state impugnate - che quest'Aula
  ha  materialmente abrogato in termini di articoli che  erano  stati
  approvati  ma  che  poi ha inserito all'interno di  un  ordine  del
  giorno  che impegnava il Governo regionale a dare seguito  a  tutte
  quelle iniziative.
   E  allora, signor Presidente, quello che mi chiedo è: il ruolo  di
  quest'Aula  all'interno  della Regione,  perché  tutto  quello  che
  facciamo,  tutti  gli  impegni  che  assumiamo,  materialmente  non
  valgono  nulla  e  non valgono nulla perché all'interno  di  questo
  documento  di  programmazione  non  è  specificato  se  il  Governo
  regionale  intende dare seguito a quell'ordine  del  giorno  che  è
  stato approvato da quest'Aula o se - come appare - voglia procedere
  verso  una  direzione che vede impegnare queste risorse all'interno
  dei  singoli  assessorati con degli avvisi specifici ripartendo  da
  zero.
   E  i colleghi che hanno poc'anzi voluto sottolineare l'assenza  di
  una programmazione o di un impegno concreto nei confronti di alcune
  opere   come  la  Siracusa-Gela  -  un'opera  che  si  attende   da
  settant'anni  -  e  nello  specifico nei confronti  del  lotto  che
  riguarda  la  Modica-Scicli, che comporterebbe un  impegno  di  600
  milioni  di  euro,  quello che mi chiedo e  quello  che  chiedo  ai
  colleghi di quest'Aula, ma come faranno i deputati di maggioranza e
  anche  di  opposizione  a  ritornare  sui  propri  territori  e   a
  raccontare  che  questo Governo o che quest'Aula  sia  venuta  meno
  rispetto   ad   un   impegno  che  quei  territori   aspettano   da
  settant'anni? Come fa il deputato di Ragusa, di Siracusa, piuttosto
  che   di  Gela,  a  raccontare  sul  territorio  -  di  maggioranza
  soprattutto  -  che un impegno di due miliardi di  euro  non  si  è
  ancora mantenuto?
   E   allora mi accingo alla conclusione, signor Presidente, le rubo
  solo  un minuto, sull'ospedale di Siracusa si è aperto un dibattito
  che  ha  coinvolto deputati sia di maggioranza che di  opposizione,
  gradirei l'impegno da parte del Governo a definire con una delibera
  di  Giunta  l'impegno  delle risorse che servono  al  completamento
  dell'ospedale,  perché sull'articolo 20 non è  stato  fatto  ancora
  nessun tipo di iniziativa e non è stato ancora siglato nessun  tipo
  di  accordo.  Per  dare certezza a questo territorio  gradirei  che
  questo  Governo  dia  una risposta concreta  con  una  delibera  di
  Giunta, con un impegno concreto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Spada.  E'  iscritto   a   parlare
  l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo.
  Preliminarmente, Presidente, questo Governo, anzi questo Parlamento
  -  ho  chiesto io di saperne i contenuti - pare che non abbia posto
  il  tema  dell'assenza reale del presidente Schifani, né  so  se  i
  rappresentanti  della  Giunta  abbiano  precisato  le   motivazioni
  dell'assenza  del presidente Schifani o se a lei è  giunta  qualche
  nota.  Lo  comprendo, Presidente, perché anche lei si è disabituato
  alla   presenza  di  un  presidente  in  questo  Parlamento.  Veda,
  Presidente, al di là di quello che è il contenuto che già  è  stato
  egregiamente  affrontato  dai colleghi parlamentari,  c'è  un  tema
  ancora più delicato e mi permetto di dire che tocca sempre di  più,
  anzi  mette  in discussione sempre di più il nostro Parlamento,  la
  sua  figura  e che riguarda questo ormai "snobbismo"  da  parte  di
  Schifani  nei  nostri  confronti, considerato  che  Schifani  è  il
  titolare   della   delega   ai  fondi  extra   regionali   e   alla
  programmazione.
   Comprendo,   ormai,  che  ci  siamo  abituati   sempre   col   suo
  "ologramma",  ma  abbiamo  rinviato, si ricorda  il  dibattito  che
  abbiamo  avuto?  Anzi, abbiamo tentato di avere,  il  monologo  che
  abbiamo  fatto tanti di noi con tanti colleghi durante la legge  di
  stabilità  per  quanto  riguarda i fondi  extra  regionali,  e  ora
  neanche il miracolo di Sant'Agata ci ha potuto
   Veda,  è  arrivata  la  Meloni, mi pare che  fosse  il  giorno  di
  Sant'Agata  o  la  vigilia, speravamo in questo  miracolo.  Perché?
  Perché  se  in  agosto del 2023 vengono deliberate le  assegnazioni
  delle  risorse in ambito nazionale del Fondo Sviluppo e Coesione  -
  come  ora  le  vogliamo chiamare - sappiamo bene che l'ottanta  per
  cento   di   queste   risorse  vanno  date  al  Meridione,   perché
  naturalmente bisogna creare le condizioni per la Coesione.  Signori
  colleghi, siamo ormai alla fine di febbraio del 2024, la domanda  è
  molto  semplice,  Presidente: da agosto ad  ora  cosa  è  successo?
  Abbiamo  aspettato semplicemente che il Fondo Sviluppo  e  Coesione
  venisse utilizzato come un bancomat dal Governo Meloni e noi  tutti
  ad attendere la firma dell'atto di Coesione, dopodiché la Meloni  è
  venuta  per  Sant'Agata  e  dintorni e ha detto:  "bisogna  firmare
  l'atto  di  Coesione, ora " E in venti giorni e neanche, perché  mi
  pare  che  la  delibera del 20 di febbraio da  parte  della  Giunta
  regionale,  ci siamo trovati con una delibera - Presidente,  prenda
  nota di questo appunto che questo farà giurisprudenza - delibera di
  Giunta del Governo Schifani che si chiama "operazione palline".  Lo
  sa cos'è? E già qua l'avete capito tutti cosa significa "operazione
  palline", la pelle delle palline. Si usa, e lo possiamo trascrivere
  una volta per tutte, questo termine per indicare cosa? Che comunque
  qualunque scelta viene fatta in funzione di quel principio,  non  è
  mai  una scelta decisiva perché la si tira a destra, la si  tira  a
  sinistra,  e  ci va bene per tutto. Ecco, Presidente, noi  possiamo
  qui  avallare  l'"operazione palline"?  Ma  per  chi  ci  ha  preso
  Schifani?  Veda,  io per salvare l'onore di quel  presidente,  tale
  Musumeci, che è indigesto a Schifani, tant'è vero che non può  dire
  che è colpa di quelli di prima e se lo dice partono i boati da Roma
  ed  è  in  difficoltà. Ebbene, io, che ovviamente non ho  nulla  da
  spartire col buon Musumeci, ho accolto la sua preghiera,  e  mi  ha
  detto,  perché veda Presidente, non sono coincidenze quelle di  cui
  parliamo,  nel  2009, durante il semestre bianco dell'assessore  Di
  Mauro...  ricordiamo  un po' di storia: da agosto  2009  a  gennaio
  2010,  Assessore al bilancio e alla programmazione era tale Roberto
  Di  Mauro, potete andare a controllare. C'era tale Cateno  De  Luca
  che  rispetto  a  questo  concetto, e vedendo  che  queste  risorse
  passavano  sulla  testa, costruisce le condizioni per  fare  quella
  norma  di  cui  qua si discute oggi, cioè la norma  di  cui  stiamo
  discutendo,  anzi che costringe il Governo ad essere qui  in  Aula,
  con  l'operazione  "palline" però, è proprio  l'articolo  50  della
  legge  6  agosto  n. 9 del 2009. Presidente, veda come  tornano  le
  cose?  E' un caso, secondo lei, se l'articolo 59 "Interventi  della
  legislazione regionale a valere sulle risorse extra regionali 2014-
  2020"  in vigore dal primo marzo 2023, nella legge numero  2,  l'ha
  proposta tale Cateno De Luca? Ma cosa prevede questa norma?  Perché
  l'ho dovuta fare? L'ho dovuta fare per salvare l'onore, il primo di
  Musumeci,  il quale durante la campagna elettorale faceva  delibere
  per  tutti  C'erano POC per tutti  Fondi extraregionali per  tutti
  Oltre  un  miliardo impegnato  Ma cos'è quel miliardo  Cos'era,  di
  cui  questo Governo se ne è fregato? Ma perché l'articolo 99  della
  legge  di stabilità del 2018, dove abbiamo impegnato qui, con legge
  regionale, oltre 500 milioni di euro? E allora abbiamo fatto questa
  norma  per  ricordare  al Governo che non può  continuare  a  farsi
   pisciare in testa' - mi permetto di dire - da Roma
   Roma che fa? Decide come spendere le nostre risorse, e un miliardo
  e  trecento  milioni di euro per il ponte, e ottocento  milioni  di
  euro  per termovalorizzatori, e le lobbies sono pronte lì,  con  la
  bava  alla bocca, e c'è anche tutto il resto, ovviamente, e perché?
  Perché  quest'atto di coesione servirà semplicemente per consentire
  alla  Meloni di rapinare gli ultimi soldi che sono rimasti,  perché
  d'altronde  un  Governo della Regione che non si preoccupa  di  far
  rispettare le leggi di questo Parlamento che funzione ha?
   Ed  ecco  perché, Presidente, avevano ragione il collega Cracolici
  ed  altri, ma come si fa a discutere in questo Parlamento di questa
  presa  d'atto di cosa, se l'articolo 59 dice chiaramente un  fatto,
  dice  al  Governo  che siccome ha firmato degli assegni  cabriolet,
  siccome ha comprato i voti in campagna elettorale, promettendo agli
  amministratori  e ai sindaci fondi per opere pubbliche,  perché  di
  questo si tratta e me ne prendo la responsabilità, perché per  come
  sono  andati a finire, per gli impegni che sono stati assunti,  per
  le  delibere  che  in campagna elettorale sono  state  fatte,  caro
  Presidente di questo si è trattato
   E  ora,  anche al cospetto di questa compravendita di voti abbiamo
  fatto  una  legge  per  sanare tutto  e  abbiamo  detto  in  questo
  Parlamento, con l'articolo 59 della legge 2 del 2023: caro Governo,
  siccome tu hai preso questi impegni e siccome questo Parlamento  ha
  anche  legiferato sui fondi extra-regionali, tutto ciò che stato  o
  impugnato  o  non ci è stato dato atto per colpa del Governo  -  lo
  voglio ribadire - perché l'articolo 99 della legge di stabilità del
  2018, dopo che è stata impugnata, il Governo ha proposto resistenza
  e  ha  avuto ragione - Presidente sto concludendo - non si  è  dato
  seguito.  E questo articolo è stato fatto per rimettere in  termini
  il  Governo,  per  consentire a questo Governo  anche  di  non  far
  passare  per saltimbanco politico il presidente Musumeci e  i  suoi
  compagni di merenda.
   Chiudo,  Presidente, ribadendo un concetto: questa  è  una  grande
  sceneggiata a cui il Parlamento continua a sottostare. È ovvio  che
  qui  si  dirà e diranno che c'è l'urgenza di firmare, ma di firmare
  cosa?  Qual è l'urgenza? L'urgenza probabilmente è molto  semplice:
  dopo  averci fatto rapinare i fondi per il ponte sullo  stretto  di
  Messina,  e  ora  che ci dice che probabilmente se  ne  parlerà  in
  autunno,  è ovvio che qui c'è l'urgenza, in ogni caso di sanare  un
  vulnus  che  è  quello che, attraverso una legge di  stabilità  del
  Governo  nazionale, ci hanno rapinato dei soldi, quel provvedimento
  era  anche  legittimo, oggi  dobbiamo metterci una  pezza  ed  ecco
  perché ci si chiede anche quest'atto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Giambona.  Ne  ha
  facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Io
  ritengo  che  questo punto all'ordine del giorno che  oggi  discute
  l'Aula non è un mero aspetto burocratico. E' un argomento che è  al
  centro  del  dibattito  politico e, come tale,  devo  segnalare  la
  mancanza  della  presenza  del  Presidente  della  Regione   Renato
  Schifani a questa discussione così centrale, in quelli che sono gli
  atti di programmazione di questo Governo.
   Io credo che bisogna dare particolare enfasi a questa tematica e i
  motivi sono diversi. Sappiamo benissimo che nella programmazione di
  questa Regione siciliana sono risibili le risorse che vengono poste
  per spese in conto investimenti e, quindi, spendere bene le risorse
  extra regionali assume un ruolo centrale rispetto a quella che è la
  necessità  di creare sviluppo, creare crescita, creare occupazione,
  dare lavoro e contrastare quello che è un deflusso demografico che,
  oramai, registriamo in tutti i nostri territori. Ma l'enfasi noi la
  poniamo  anche su un altro aspetto, su un dato di fatto rispetto  a
  quelli  che  sono  i dati che, ormai, inequivocabilmente,  emergono
  rispetto alla gestione prima del Governo Musumeci e poi ancora  del
  Governo  Schifani e mi riferisco al fatto che sono stati  lasciati,
  che vengono lasciate per strada innumerevoli risorse, centinaia  di
  migliaia  di  euro, su quelle che sono le misure  extra  regionali,
  FESR,  le  risorse  Dell'FSE, delle FSE PLUS, le risorse  destinate
  all'agricoltura  e  alla  pesca  per  non  parlare  poi  di  quello
  dell'argomento quotidiano: dei fondi sviluppo e coesione. Anche qui
  un totale fallimento.
   Ebbene,  tutti  si  sono  resi conto di questa  inadeguatezza  del
  Governo  regionale,  ce ne siamo resi noi conto  dai  banchi  della
  maggioranza ma anche quelli dell'opposizione, soprattutto non se ne
  rende  conto  il Governo. Sicuramente, qualcuno che se  ne  è  reso
  conto è la Presidente del Consiglio che, nell'assoluta incompetenza
  che  emerge nella gestione dei fondi extra regionali, ha preso  una
  decisione. Ha preso la decisione, Presidente Galvagno, di fatto, di
  commissariare  la Regione siciliana perché, diciamolo  ben  chiaro,
  decidere  le  strategie sul 40% di quelle che sono le  risorse  del
  Fondo sviluppo e coesione significa, fondamentalmente, decidere  al
  posto  della  Regione  siciliana che  non  è  nelle  condizioni  di
  spendere.  Da  questo  punto  di vista si  pongono  delle  notevoli
  questioni anche dal punto di vista politico perché, da una parte il
  Governo nazionale degli stessi colori di quello regionale parla  di
  autonomia  differenziata, parla di rendere autonome le regioni,  di
  autodeterminarsi,  di autofinanziarsi da una parte,  ma  dall'altro
  lato  invece impone alcune scelte strategiche che dovrebbero essere
  di competenza di questo Parlamento e di questo Governo regionale.
   Viene  calpestata la nostra autonomia, viene calpestata la  nostra
  specialità.  E  poi  non vediamo qui presente il  presidente  della
  regione Schifani che ci dovrebbe dire, quanto meno, qual è  la  sua
  opinione  sul  ponte  sullo Stretto, quanto  meno  qual  è  la  sua
  politica  sui rifiuti in Sicilia. Ebbene, nulla di tutto questo.  E
  questa  inconsistenza, questa incompetenza, alla fine,  determinano
  inviluppo per la Sicilia, non determina quello che è crescita,  ciò
  che  dovrebbero  determinare queste risorse così  importanti.  Ecco
  perché  noi  portiamo e abbiamo particolare enfasi sui lavori  oggi
  all'ordine  del  giorno  e vorremmo sapere,  a  questo  punto,  dal
  Governo,  alcuni punti fondamentali, alcuni elementi,  secondo  me,
  che   sono  assolutamente  essenziali  nel  proseguire  con  questa
  disamina.
   Innanzitutto  il rispetto, Presidente, della legge  numero  9  del
  2009  che  sui  fondi  extra  regionali  parla  di  qualificata   e
  tempestiva  informazione. Noi attendiamo notizie sull'utilizzo  dei
  fondi  extra regionali già dalla sessione di bilancio, anche perché
  queste   risorse  potrebbero  essere  complementari  o   aggiuntive
  rispetto  ad  alcune misure previste da alcune  norme  della  legge
  finanziaria.
   Vorremmo  sapere come si finanziano il miliardo e 400 milioni  che
  esce fuori dal PNRR o come si finanziano all'incirca il miliardo di
  euro  che  è  stato deciso da questa Assemblea nella  scorsa  legge
  regionale n. 2 del 2023 che rischia di essere, nei vari interventi,
  calpestata  con  una decisione che non tenga in  considerazione  la
  volontà di questo Parlamento.
   E   poi  gradiremmo,  gradirei,  che  si  smentisca  la  voce,  le
  indiscrezioni che sono uscite in alcuni articoli di giornale  degli
  ultimi  giorni,  secondo  cui  alcuni  partiti  politici  e   nello
  specifico  i  sindaci  di  alcuni partiti  politici  sarebbero  poi
  privilegiati  nella distribuzione dei fondi FSC. Io mi  auguro  che
  tutto  ciò non avvenga, sarebbe assolutamente inaccettabile, signor
  Presidente, inaccettabile pensare che fondi per la coesione possano
  andare  e  concludo,  signor  Presidente,  appannaggio  di  una   o
  dell'altra parte solamente per l'appartenenza politica.
   Concludo  dicendo, signor Presidente, che una cosa è  programmare,
  un'altra cosa è fare una ricognizione di interventi da coprire  con
  il  fondo  FSC che è quello che oggi si sta facendo con le risibili
  somme oramai messe a disposizione.
   Bisogna programmare bene e soprattutto spendere bene, e tutte,  le
  risorse a disposizione.
   Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino.  Ne
  ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  cittadini che ci seguono, oggi il rammarico è veramente grande  per
  l'assenza del presidente Schifani che, per carità, siamo abituati a
  queste  assenze,  anzi le poche volte che è venuto  è  stato  anche
  utile  alle opposizioni per bocciare i provvedimenti che  varcavano
  la  soglia dell'Aula, però oggi il rammarico è veramente  grande  e
  non  solo  perché, ricordo a me stesso, il presidente  Schifani  ha
  tolto la delega alla programmazione all'assessore Falcone che  oggi
  è  presente  per  trattenerla lui stesso che  oggi  è  assente,  il
  rammarico, le dicevo, è ancor più grande perché il Movimento Cinque
  Stelle così come le altre forze di opposizione, da mesi chiedono un
  confronto  sulle  risorse extra regionali, e quindi  sui  fondi  di
  sviluppo  e coesione, al Governo, e allo stesso presidente Schifani
  cui più volte abbiamo chiesto di venire in Aula per confrontarsi su
  questo  tema,  e  non  solo  questo  confronto  non  è  stato   mai
  sviluppato,  non è stato mai portato all'attenzione  dell'Aula,  ma
  per  giunta, oggi, che c'è l'Aula dedicata alla votazione di questo
  ordine   del  giorno,  Schifani  nuovamente  snobba  il  Parlamento
  regionale. Lo fa, peraltro, chiedendo tempi celeri, utilizzando  in
  un  certo senso il ricatto morale di dire che le altre Regioni sono
  pronte  a  firmare il patto e la Sicilia sarebbe l'unica a rimanere
  senza aver firmato il patto.
   Però, dico, io non mi sento come forza di opposizione in grado  di
  poter giustificare questo comportamento perché sono trascorsi  mesi
  durante  i  quali  questo argomento avrebbe potuto  essere  portato
  all'attenzione  delle  opposizioni, all'attenzione  dei  Gruppi  di
  maggioranza, all'attenzione del Parlamento, e sarebbe potuto essere
  anche  analizzato,  con  i dovuti tempi della  Commissione   Unione
  Europea   e della Commissione  Bilancio  che, ricordo a me  stesso,
  avrebbero  potuto trattenere il documento per ben 20  giorni  anche
  perché,  signor  Presidente, la carenza  di  diversi  allegati,  in
  particolare i cronoprogrammi, gli accordi di dettaglio,  così  come
  anche delle risposte a delle domande semplicissime come sapere  che
  fine  faranno i fondi destinati a quei progetti che hanno raggiunto
  la sottoscrizione di un impegno giuridicamente vincolante alla data
  del 31 dicembre del 2022 non è dato sapere
   Non  è  dato  saperlo,  fondamentalmente,  perché  chi  aveva   la
  competenza a fornire queste risposte non ha inteso, non è  che  non
  ha  potuto,  non ha inteso fornirle, nonostante, il tanto  tempo  a
  disposizione e, poi, il rammarico esiste anche perché,  Presidente,
  è evidente che chi ha redatto questo programma di massima, al netto
  dell'impegno   che   poi  potrà  prendere  di  confrontarsi   sulla
  programmazione di dettaglio con quest'Aula e con le forze politiche
  che  rappresentano il popolo siciliano, ormai ha tardato, ormai  ha
  reso  irrevocabile la cessione di oltre due miliardi, di oltre  due
  miliardi,  ricordo  gli 800 milioni per i termovalorizzatori  e  il
  milione  e tre per il ponte sullo Stretto di Messina, che  sappiamo
  benissimo  essere  un'opera  che non sarà  mai  realizzata  perché,
  checché ne dica il Ministro Salvini che, di sicuro, ha fatto  tante
  cose  in televisione con la bocca, ha moltiplicato anche per decine
  di migliaia i posti di lavoro che sarebbero dovuti essere impiegati
  in   questo   cantiere,  duecentomila,  cinquantamila,   centomila,
  quarantamila,  secondo me, finisce che ci vanno a lavorare  quattro
  consulenti amici e nessun altro perché questi cantieri, secondo me,
  neanche partono, mi auguro che quanto meno non facciano danno  alle
  zone più pregiate dell'Italia che sono sicuramente Scilla e la zona
  nord della provincia di Messina.
   Ma   il  rammarico  più  grande  è  la  totale  disattenzione  nei
  confronti,  qualche  minuto  Presidente  Galvagno,  è   la   totale
  disattenzione, dicevo, verso quelli che sono non solo  gli  impegni
  presi  dal  precedente Governo ma anche quelli che sono  dei  punti
  fondamentali: sono spariti i fondi per l'edilizia sanitaria, per le
  infrastrutture,  ricordo  a  me stesso  che  basterebbero  duecento
  milioni  di euro per rendere sicura, per rendere a norma di  legge,
  le  autostrade  siciliane,  non  per renderle  avveniristiche  come
  quelle del Nord, per renderle belle, per renderle pulite, solo  per
  metterle  in sicurezza e rendere a norma e, invece, noi  andiamo  a
  destinare  centinaia di milioni di euro per opere che non  vedranno
  mai  la  luce,  si è parlato dell'ospedale di Gela, dell'Ismett  2,
  così come anche dell'ospedale di Siracusa, ora se la matematica non
  è un'opinione, se queste tre opere hanno un complessivo superiore a
  ciò  che  rimane  nel fondo per la sanità, come può  il  Presidente
  Schifani raccontarci la barzelletta e pretendere che ce la  beviamo
  che  con  quei soldi si faranno tutte quelle opere? Se  ne  faranno
  anche  delle altre ancora, dico o il Presidente Schifani oggi  è  a
  Roma  per chiedere il potere di moltiplicare i pani, pesci e  fondi
  FSC,  oppure qualcosa non torna, Presidente Galvagno e queste  sono
  risposte   però,  Presidente  Galvagno,  io  ora  mi   avvio   alla
  conclusione,  chiedendole un impegno, a garanzia  di  tutti,  ormai
  oggi il Presidente Schifani non c'è, il Gruppo del Movimento Cinque
  Stelle  voterà contrario a questo ordine del giorno, le opposizioni
  hanno  presentato  un  loro  ordine del  giorno  per  integrare  la
  proposta  del  Governo,  però  quello  che  viene  chiesto  a  lei,
  Presidente  Galvagno,  è  un impegno a portare  qui  il  Presidente
  Schifani,  perché  degli accordi di programma  dettagliati  bisogna
  parlarne  con  l'Assemblea, con l'Aula e,  allora,  quello  che  le
  chiedo,  Presidente  Galvagno, prima delle Europee,  prima  che  si
  concluda  tutto l'iter, è di portare qui il Presidente  Schifani  a
  confrontarsi con l'Aula perché noi vogliamo capire se  ciò  che  ha
  detto  ha  in  mente  una strada, seppur fantasiosa  che  sia,  per
  renderla  praticabile,  oppure se sono,  come  spesso  è  accaduto,
  chiacchiere al vento per dire state tranquilli tanto campa cavallo.
  Grazie

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, come sa gli impegni che  assumo  li
  mantengo però gli impegni che posso assumere sono quelli sulla  mia
  persona non su altri.

   E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  onestamente  mi trovo quasi in imbarazzo perché dover discutere  di
  un  atto  così importante, diceva l'onorevole Cracolici che  questo
  atto probabilmente sarà il più importante dell'Assemblea, perché al
  netto  dello  scippo  di oltre due miliardi e trecento  milioni  da
  parte,  sostanzialmente, del Governo nazionale che vuole da noi  un
  miliardo  e  tre per il ponte, che vuole che noi ci  risolviamo  da
  soli  il problema  dei rifiuti, e lo vogliamo risolvere, c'era  qui
  poco  fa l'assessore all'energia, guardando al passato: cioè  senza
  avere  un  piano di gestione dei rifiuti, pensiamo di spendere  800
  milioni  per i termovalorizzatori, non essendo consapevoli  che  la
  disciplina  europea  ci impone ben altro  E poi  le  anticipazioni
  quindi,  al  netto comunque di questi 2,3 miliardi, 4  miliardi  di
  euro  circa sono la somma più grande che noi gestiremo, che  questo
  Governo  e  questa  Regione gestirà nei prossimi anni,  nell'agenda
  2021/27.
   Bene,  di  questi 4 miliardi conosciamo le macro-voci,  macro-voci
  che, senza l'indicazione degli interventi concreti, non significano
  nulla e che consentiranno, aggiungo... perché, veda Presidente,  se
  ci  fosse  stato un voto del Parlamento con l'indicazione specifica
  degli  interventi  che andremo a finanziare, il  Governo  regionale
  complessivamente, il presidente Schifani sarebbe  più  forte  nella
  trattativa  col Ministro Fitto; invece, presentarsi con  un  foglio
  bianco, se non quello delle macro-aree, significa attrezzarsi  alla
  discussione  con  la  possibilità per il  Ministro  Fitto  di  dire
  "questo sì, questo no", oltre che ci espone al rischio dei classici
  patteggiamenti all'interno della maggioranza di Governo,  che  poi,
  come  abbiamo  visto,  in  questo  primo  stralcio  e  scorcio   di
  legislatura, hanno prodotto diversi ribaltoni nei voti d'Aula.
   Ebbene, io penso che questo quadro si possa ancora sovvertire,  io
  penso che si possa sospendere il voto di questo provvedimento e  si
  possa chiedere al Presidente Schifani di venire in Aula a spiegarci
  quale  logica  vuole guidarlo nella scelta di  spesa  di  questi  4
  miliardi di euro.
   Poco  fa,  in  una  battuta con l'assessore Sammartino,  parlavamo
  della  crisi  idrica  e, giustamente, dicevamo  in  primo  luogo  è
  fondamentale che piova, è chiaro. Però, al di là del fatto che deve
  arrivare  la  pioggia,  probabilmente  ragionare  su  una  gestione
  adeguata, oculata, intelligente delle risorse sarebbe qualcosa  che
  con   questo  FSC  potremmo  fare.  E  aggiungo:  c'è  uno   studio
  interessante  della Regione siciliana che ci dice che  molte  falde
  acquifere sono inquinate per effetto dell'uso dei fitofarmaci negli
  anni  passati.  C'è  uno studio che ci dice che,  per  esempio,  la
  provincia  di  Trapani è la provincia europea col più alto  rischio
  desertificazione, seguita dalle province di Agrigento, di Enna e di
  Caltanissetta.
   Rispetto   a   questo,   avremmo  potuto   aprire   un   dibattito
  sull'utilizzo del FSC per risolvere. Perché hai voglia a  dire  che
  abbiamo  ottenuto 13 milioni di euro dal Governo nazionale per  ...
  Sì,  ma  con  13  milioni di euro non risolviamo il problema  della
  crisi   idrica   in  Sicilia,  risolviamo  parzialmente,   e   solo
  parzialmente, il problema di alcuni bacini agricoli, e ne  va  dato
  atto,  non è che uno qua deve nascondersi. Ma ricordo che questa  è
  la  Regione  che  ha  perso 32 finanziamenti  su  32  nella  scorsa
  legislatura,  solo  nel FSC  Ma come  Quanto  Saranno  sufficienti
  Nel  frattempo, la situazione è cambiata, Assessore. Nel frattempo,
  la  situazione  è cambiata, non è più la stessa  Nel frattempo,  ci
  sono   comuni   che  hanno  già  fatto  delibere  di   razionamento
  dell'acqua.
   E  nel  frattempo  attendiamo ancora la riforma  dei  Consorzi  di
  bonifica,  che è ferma in Commissione  Bilancio  da tempo immemore.
  E  ricordo  a  me stesso che questo Parlamento, che la  Commissione
   Attività   produttive ,  con  un  lavoro  svolto   sostanzialmente
  all'unanimità,  grazie  all'impegno anche del  Presidente  Vitrano,
  aveva già esitato. Perché questa riforma rimane ferma? Riforma  che
  dovrebbe  dare  risposte. Presidente, concludo: tutti  questi  temi
  avremmo potuto coordinarli in una discussione sulle risorse Fsc.  E
  invece,  no   Il  Presidente Schifani è assente e  ci  chiedete  di
  votare, sostanzialmente, una delega in bianco. Io penso che  questo
  non sia assolutamente possibile. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Safina. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO. Signor Presidente, grazie della parola, grazie onorevoli
  deputati,  intervengo pochissimi minuti, non ho tanto da dire  dopo
  tutto quello che è stato detto dai miei colleghi. L'unica cosa  che
  devo  ammettere è il mio stato d'animo, deluso, amareggiato non  lo
  so, sicuramente deluso e amareggiato, questi sono i due termini del
  mio  stato  d'animo  in questo momento, ma solo  per  alcune  cose,
  Presidente.
   Noi  parliamo  sempre  di  dibattito  ma  con  questo  Governo  il
  dibattito,  dibattito  non lo vedo, io vedo solo un  mono-battito ;
  dialogo  -  monologo  perché  non credo  che  ci  sia  discussione.
  Parliamo,  parliamo,  parliamo  ma non  c'è  discussione,  non  c'è
  dialogo fra Governo e noi deputati, questo è quello che ho compreso
  in  quest'ultima in questa legislatura, ma mi riferisco a una  cosa
  molto più importante perché quando parliamo di soldi, cari colleghi
  e  parliamo  di  soldi, parliamo di miliardi,  quando  ci  facciamo
  scippare  2  miliardi, quanti miliardi ci stiamo facendo  scippare?
  Perché  dobbiamo  parlare anche in proporzione, ci  stiamo  facendo
  scippare 2 miliardi, da 50 miliardi, da 100 miliardi? No  Ci stiamo
  facendo scippare il 50 per cento dei fondi che erano destinati alla
  Sicilia,  questa è la gravità  Il 50 per cento, non  è  il  10  per
  cento, il 5 per cento. Quindi dobbiamo veramente capire di che cosa
  stiamo parlando. 2 miliardi e mezzo su 6 miliardi è quasi il 50 per
  cento  che ci sta scippando il Governo nazionale  Ma dico,  di  che
  cosa  stiamo  parlando?  E  allora? Cosa diciamo  dell'Ospedale  di
  Siracusa? Io sono di Siracusa, Presidente, ne parliamo da vent'anni
  dell'ospedale  di  Siracusa, a Catania  ne  abbiamo  fatti  quattro
  ospedali  di  terzo livello, di quarto livello, di quinto  livello
  Dico, spariscono i soldi per l'ospedale di Siracusa?
   Ora,  il  Presidente dice che arriveranno dall'articolo 20,  dalla
  legge  20? Non lo so. Però voglio dire, un impegno, Presidente,  un
  impegno  per l'ospedale di Siracusa, questa è un'opera  a  cui  noi
  teniamo  in  maniera  assoluta,  non  possiamo  più  aspettare  per
  l'ospedale di Siracusa.
   E l'ultima cosa, me lo permetta, abbiamo il rifugio, porto rifugio
  di  Santa  Panagia,  si  sta  distruggendo,  4  milioni  potrebbero
  metterlo in assesto e invece noi stiamo aspettando che si distrugga
  completamente, per poi quanto ci vorrà? Trenta volte di più.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto un brevissimo intervento, a  conclusione,
  l'onorevole Carta. Prego onorevole, rapidamente per favore.  Ne  ha
  facoltà.

   CARTA.  Signor Presidente, grazie onorevole Pace che già d'accordo
  per  un  quesito che devo affrontare insieme anche con  lei  che  è
  parlamentare di questa Regione.
   Io  volevo chiarire come parte finale quello che già ha  detto  il
  mio  collega  onorevole Gilistro a proposito  di  fondi  in  questo
  documento  che  andremo  per approvare,  si  parla  pure  di  fondi
  sanitari.  Per  questo  vorrei parlare del  caso  dell'ospedale  di
  Siracusa.  L'ospedale di Siracusa che ha provocato  qualche  dubbio
  dentro  tutta  la  fascia  parlamentare  che  rappresenta  oggi  il
  territorio orientale della Sicilia dicendo che c'erano i soldi  per
  l'ospedale  ma il sottoscritto, facendo una ricerca,  capisce  bene
  che  nelle ultime delibere che sono state approvate in Giunta e poi
  con  decreto  assessoriale, sono state inviate al  Ministero  della
  sanità  e  dell'economia per essere apprezzate con  un  accordo  di
  programma: mancano i 147 milioni che servono per completare l'opera
  dell'ospedale di Siracusa.
   Ospedale di Siracusa che si rincorre dal 2010, poi nel 2017 con la
  scelta  del luogo, poi nel 2019 grazie all'Assessore Razza  vengono
  individuati  due  ospedali,  l'Ismett di  Carini  e  l'Ospedale  di
  Siracusa per ben 376 milioni.
   Ora,  Presidente, se invita l'Aula per favore ad ascoltarmi, è  un
  argomento  che è di una importanza così tale e tecnico  che  vorrei
  bene  rappresentarlo  a  tutti  i parlamentari,  anche  se  qualche
  parlamentare    di    Trapani,   figlio   dell'atteggiamento    del
  pellegrinaggio  di  qualcuno  di  Siracusa,  ha  voluto   il   buon
  Pellegrino raccontare di uno scivolone che non c'è stato.
   Infatti,  lo invito a portare qui l'accordo di programma  che  fra
  Regione  e  Stato. Dice che ci sono 347 milioni per  l'ospedale  di
  Siracusa.  Appunto  per questo non ci sono,  ci  sono  200  milioni
  individuati   dall'ex  Assessore  alla  sanità  e  che  nell'ultima
  delibera  fatta  dalla Giunta nel 2023, il D.U.P.S. prevede  questi
  soldi:  345  milioni per l'ospedale Civico di Palermo, 330  per  il
  Policlinico  di  Palermo, 228 per l'ospedale di Palermo  nord,  5,7
  milioni  per  l'Ingrassia di Palermo, 112  milioni  per  l'ospedale
  pediatrico di Palermo. A fronte di questo, ringrazio che fra ieri e
  oggi,   in  un  dibattito  acceso  dico  come  dice  bene  Gilistro
  "dibattito"  fra me e l'Assessore, in Parlamento ci  siamo  accorti
  che  si  sono  dimenticati  come Governo a  mettere  dentro  questo
  D.U.P.S.  il  D.M. del 20 luglio 2022 che prevede  per  la  Regione
  siciliana circa 155 milioni per le strutture sanitarie e spero  che
  sia un caso che sia stata una dimenticanza.
   Oggi i 155 milioni, a fronte del fatto che per la pandemia si sono
  sottratti  circa  67 milioni nella programmazione del  D.U.P.S.,  i
  restanti  105  che  non  sono bastevoli per  completare  l'opera  a
  Siracusa,  ma  ne  servono  147,  siano  proposti  alla  Giunta  la
  modifica,  creando lo stralcio 3 del D.U.P.S. e aggiungendo  questi
  107  milioni  al  Documento di programmazione per le infrastrutture
  sanitarie. E delegando l'Assessore alla salute a mandare  le  carte
  al  Ministro  della Salute, al Ministro dell'Economia,  perché  sia
  apprezzato  anche  questa  ulteriore  aggiunta  economica  per   la
  realizzazione dell'ospedale di Siracusa, che da ieri vede  nominato
  finalmente il nuovo commissario per la realizzazione dell'ospedale:
  commissario  che, dal mio punto di vista - e va il mio  appello  al
  Presidente della Regione  - che ascolti meno Pellegrino  e  più  il
  buon  senso  di  quest'Aula,  per  stilare  urgentemente  la  nuova
  delibera  di Giunta che programma e che individua l'Assessore  alla
  sanità  per  l'apprezzamento nazionale e la formazione dell'accordo
  di   programma  che  permetterà  la  costruzione  dell'ospedale  di
  Siracusa.
   Questo  per  completare,  e concludo Presidente,  per  completare,
  dicevo,  che  i  soldi nella delibera non ci sono,  ci  sono  delle
  disponibilità  che non sono dentro l'accordo di  programma  con  il
  Ministero dell'economia e con il Ministero della sanità.
   Spero  che, come detto in queste ore dal Presidente della  Regione
  al  mio  Gruppo,  questa  istanza fatta dal Gruppo  dell'MPA  possa
  essere  accettata  urgentemente  in  Giunta  con  la  modifica  del
  D.U.P.S. e poi con l'accordo di programma con lo stato. Questa è la
  verità sull'ospedale di Siracusa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi  chiedo  la  cortesia,  dopo   la
  votazione  dell'ordine  del giorno, di  rimanere  in  Aula,  perché
  subito  dopo  provvederemo a ristabilire il plenum all'interno  del
  Consiglio   di  Presidenza  e  servirà  votare  per   il   deputato
  Segretario.
   Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 170.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Gli  altri  ordini  del  giorno sono preclusi  (recano  il  numero
  d'ordine 168, 169 e 171).

   della Conferenza n. 53 del 20 febbraio 2024
   dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

  Comunicazione relativa a disegni di legge conseguente a deliberato
                           della Conferenza
                dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che, in conformità con quanto stabilito dalla
  Conferenza  dei  Capigruppo svoltasi il 20 febbraio  2024,  si  può
  procedere  all'incardinamento  del  disegno  di  legge  numero  239
  "Riordino  normativa dei materiali da cave e materiali  lapidei)  e
  del  disegno  di  legge  numero  301-248-370/A  "Riconoscimento   e
  valorizzazione della figura del caregiver familiare", esitati dalle
  competenti Commissioni, unitamente al disegno di legge voto  numero
  314/A  "Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
  Repubblica,  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione
  siciliana  recante   Modifiche al decreto legislativo  7  settembre
  2012, n. 155  - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
  uffici  del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1,  comma  2,
  della legge 14 settembre 2011, n. 148", già iscritto all'ordine del
  giorno.
   Il  termine  per  la presentazione degli emendamenti  ai  suddetti
  testi è fissato per venerdì, 1  marzo 2024, alle ore 16.00.

   dell'articolo 4 del Regolamento interno

       Elezione di un deputato segretario, ai sensi del comma 6
                            dell'articolo 4
                        del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al punto all'ordine  del
  giorno  che reca: "Elezione di un deputato segretario ai sensi  del
  comma 6 dell'articolo 4 del Regolamento interno."
   Chiedo  di  rimanere  in  Aula, di non andare  via,  perché  serve
  chiaramente il numero legale, scusate.
   Ricordo, quindi, che, a norma dei commi 5, 6, 7, 8,  8 bis e 8 ter
  dell'articolo    4    del   Regolamento   interno   dell'Assemblea,
  "Nell'Ufficio  di  Presidenza devono essere rappresentati  tutti  i
  Gruppi  parlamentari  costituiti di diritto ai sensi  dell'articolo
  23, comma 2, esistenti all'atto della sua prima elezione.
   Quando,  a seguito delle votazioni di cui al comma 1 del  presente
  articolo, uno o più Gruppi di cui al comma precedente, diversi  dal
  Gruppo  Misto, non risultino rappresentati, si procede all'elezione
  di  un  corrispondente numero di Segretari, che  ha  luogo  in  una
  successiva    seduta   nella   data   stabilita   dal    Presidente
  dell'Assemblea.
   Qualora  i  Gruppi parlamentari costituiti di diritto  di  cui  al
  comma  5  siano  già rappresentati nell'Ufficio di  Presidenza,  si
  procede in subordine all'elezione degli ulteriori Segretari  fra  i
  deputati   appartenenti  a  Gruppi  parlamentari  autorizzati   dal
  Consiglio  di Presidenza, che siano espressione di forze  politiche
  che   abbiano  partecipato  con  proprie  liste  aventi  lo  stesso
  contrassegno  alla competizione elettorale, e che abbiano  ottenuto
  nell'intera  Regione una cifra elettorale pari almeno  alla  soglia
  percentuale  minima  dei  voti  validi  prevista  dalla  legge  per
  l'elezione dei deputati all'Assemblea regionale siciliana.
   Il  numero  degli  ulteriori Segretari, di cui ai  commi  6  e  7,
  comunque  eletti  non  può  in  ogni caso  essere  complessivamente
  superiore a due.
   Ciascun  deputato può scrivere sulla scheda di votazione  un  solo
  nominativo. Sono eletti coloro che, essendo iscritti ai Gruppi  non
  rappresentati di cui ai commi 6 e 7, ottengono il maggior numero di
  voti limitatamente ad uno per ciascuno dei suddetti Gruppi.
   I  Segretari eletti ai sensi dei precedenti commi 6 e  7  decadono
  dall'incarico  qualora venga meno il Gruppo  cui  appartenevano  al
  momento dell'elezione ovvero nel caso in cui entrino a far parte di
  altro   Gruppo  parlamentare  già  rappresentato  nell'Ufficio   di
  Presidenza.".
   Ricordo,  infine, che, ai sensi del comma 11 del medesimo articolo
  4,   A  parità  di  voti è eletto od entra in ballottaggio  il  più
  anziano di età .
   A  norma,  poi,  dell'articolo  4  bis  del  medesimo  Regolamento
  interno,  la votazione si effettua mediante segno preferenziale  su
  schede recanti a stampa i nominativi di tutti i deputati.
   Comunico, pertanto, che ai fini della presente elezione, il Gruppo
  che ha titolo ad essere rappresentato nell'Ufficio di Presidenza, è
  esclusivamente  quello  di  cui al  comma  6  dell'articolo  4  del
  Regolamento, e precisamente: Gruppo parlamentare  Sud chiama Nord .
   Pertanto,  le  preferenze espresse per deputati non facenti  parte
  del  Gruppo  parlamentare testé individuato  sono  da  considerarsi
  nulle.
   Scelgo  la commissione di scrutinio che risulta composta, a  norma
  del  comma  2  dell'articolo  5  del Regolamento,  dagli  onorevoli
  Gennuso, La Vardera e Ferrara, Presidente l'onorevole Ferrara.


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Allora,  prima  di  dichiarare  aperta  la  votazione
  comunico  che  l'onorevole Giuseppe Bica  dichiara  di  aderire  al
  Gruppo parlamentare "Fratelli d'Italia XVIII legislatura".
   Aveva chiesto brevemente di intervenire l'onorevole Assenza. Ne ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, intervengo per dare il  benvenuto  in
  quest'Aula  all'onorevole  Giuseppe  Bica,  amico  che  conosco  da
  decenni  e per ringraziarlo per aver aderito al Gruppo di  Fratelli
  d'Italia,  cosa della quale non avevo assolutamente dubbi,  così  a
  smentire  i  pettegolezzi - chiamiamoli così  -  giornalistici  che
  hanno avvelenato le precedenti settimane.
   Benvenuto  onorevole Bica e buon lavoro, sono sicuro che  col  suo
  contributo   quest'Aula   proseguirà   nei   lavori   in    maniera
  assolutamente propositiva.

   ai sensi del comma 6 dell'art. 4 del Regolamento interno

            Seguito dell'elezione di un deputato segretario
       ai sensi del comma 6 dell'art. 4 del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione per scrutinio segreto per
  l'elezione  di  un  deputato  segretario,  ai  sensi  del  comma  6
  dell'articolo 4 del Regolamento interno.
   Invito il deputato Segretario a procedere all'appello.
   Prima  dell'appello chiedo che possano votare l'assessore  Turano,
  l'onorevole   Cracolici,  l'onorevole  Pace,  il  vice   Presidente
  Sammartino e l'onorevole Micciché.
   Prego di prendere posto, dopo andremo in ordine alfabetico.
   Ricordo  per l'ennesima volta che il voto può essere dato solo  ed
  esclusivamente  ad  uno dei deputati che fa parte  del  Gruppo  Sud
  chiama Nord.

    (Durante la votazione assume la Presidenza il Vicepresidente DI
                                PAOLA)

                           (Segue l'appello)

   Dichiaro chiusa la votazione. Invito la Commissione di scrutinio a
  procedere al computo dei voti.

                    (Segue lo spoglio delle schede)

   Comunico  il  risultato  della  votazione  per  l'elezione  di  un
  deputato  Segretario  ai  sensi  del  comma  6  dell'art.   4   del
  Regolamento interno.

   LA VARDERA. Procediamo alla distruzione delle schede.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, se  avete  finito  col  verbale,
  comunico  io il discorso della bruciatura delle schede. Quindi,  se
  mi portate prima il verbale...
   Bene, colleghi, do lettura del verbale di scrutinio per l'elezione
  del deputato segretario aggiunto:

   Presenti                 58
   Votanti                  58
   Astenuti                  0

   Hanno ottenuto voti i deputati:
   Sciotto             .. 41
   De Leo              6
   De Luca Cateno            1
   Lombardo Giuseppe        .  1
   Schede bianche          .. 4
   Schede nulle           .. 5

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Avendo l'onorevole Sciotto riportato il maggior numero
  di voti, lo proclamo eletto deputato Segretario. A lui vanno i miei
  complimenti.
   Dispongo, quindi, la distruzione di tutte le schede.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì alle ore 15.00.


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   GIUFFRIDA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne fa facoltà.

   GIUFFRIDA. Signor Presidente, signor assessore, anche se  non  c'è
  quasi nessuno, solo un breve cenno di saluto. Desidero ringraziarvi
  sentitamente per la cordialità che ho avuto espressa stamane,  sono
  contento, mi compiaccio di continuare a sviluppare il mio ruolo  di
  legislatore, sperando così di adempiere appieno a quelle  che  sono
  le mie funzioni e, fin da ora, dichiaro di aderire al Gruppo Misto,
  in questo momento storico, di avere scelto l'appartenenza al Gruppo
  Misto.
   Grazie  per avermi concesso la parola. Auguro a lei e a  tutto  il
  Parlamento un buon lavoro.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Giuffrida  e   grazie   per   la
  comunicazione di adesione del Gruppo Misto, le auguro,  ovviamente,
  un buon lavoro.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.   Grazie,   signor  Presidente,  io   volevo   intervenire
  brevemente  su  un tema. Questo fine settimana sono  stata  ad  una
  fiera  che  si  è  tenuta  a  Sicilia  Fiere,  sul  territorio   di
  Misterbianco,  l'Expo  della pubblicità, ma così  come  sono  stata
  questo  fine  settimana  a  questa  fiera,  sono  stata  nel  corso
  dell'anno  a  visitare tutte le fiere che si  sono  organizzate  in
  questo  grande  spazio espositivo, il più grande  del  Sud  Italia,
  apprezzando  il grande indotto che viene creato rispetto  a  quelle
  che sono le fiere di settore, quindi le fiere B2B.
   Questo  polo  sta diventando una grande attrazione per  il  Sud  e
  sarebbe  interessante e auspicabile che questa Regione intervenisse
  in maniera strutturale sul tema del settore fieristico, così con la
  destagionalizzazione e anche intervenendo, dando sostegno a  questi
  imprenditori, a questa società che si impegnano quotidianamente per
  portare  qui  in  Sicilia  tantissime  realtà,  sia  nazionali  che
  internazionali.
   Questo  intervento,  quindi, vuole essere, appunto,  una  chiamata
  alle  armi anche in questo settore, quello delle fiere, del settore
  fieristico, che purtroppo insieme a tanti altri settori, non  viene
  considerato  in  questo  Parlamento.  Quindi,  grazie,  si   faccia
  portavoce,  il  Governo non c'è, ma magari, signor  Presidente,  si
  faccia portavoce di questo messaggio. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 5 marzo  2024,
  alle ore 15.00, con all'ordine del giorno i disegni di legge.

                 La seduta è tolta alle ore 17.54 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IX SESSIONE ORDINARIA


                          96a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 5 marzo 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
        Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
        Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
        2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
        uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
        della legge 14 settembre 2011, n 148.  (n. 314/A) (Seguito)

        Relatore: on. Abbate

      2)   Riconoscimento e valorizzazione della figura del caregiver
        familiare . (nn. 301-248-370/A) (Seguito)

        Relatore: on. Laccoto

      3)  Riordino normativa dei materiali da cave e materiali lapidei .
        (n. 239/A) (Seguito)

        Relatore: on. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N. 138 - Chiarimenti in merito ai lavori sull'autostrada A18
  nei  pressi di Letojanni (ME), alla convenzione tra CAS e  il
  Commissario contro il dissesto idrogeologico.
   Firmatari:  Lombardo Giuseppe; De Luca  Cateno;  La  Vardera
  Ismaele; Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Sciotto Matteo
   -  Con  nota  prot. n. 10439 del 2 marzo 2023 il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
  la  mobilità.  -  Con nota prot. n. 2383  del  9  marzo  2023
  l'Assessore  per le infrastrutture e la mobilità ha  eccepito
  la  propria incompetenza. - V. resoconto stenografico  seduta
  n.  49  del  4  luglio 2023. - Con ulteriore  nota  prot.  n.
  1462/Gab del  15  febbraio  2024,  protocollata  al  n. 4537-
  DIG/2024 di pari data l'Assessore per le infrastrutture e  la
  mobilità  ha  fornito  risposta  scritta  all'interrogazione,
  superando in tal modo la pregressa eccezione di incompetenza.

   N.        149   -  Notizie  urgenti  in  merito  all'assetto
  dell'Azienda siciliana trasporti s.p.a.
   Firmatari:  Lombardo Giuseppe; De Luca  Cateno;  La  Vardera
  Ismaele;  Geraci  Salvatore; Balsamo Ludovico;  Vasta  Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
   -  Con  nota  prot. n. 11220 del 7 marzo 2023 il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
  la mobilità.

   N.   159  -  Chiarimenti  circa  i  lavori  di  manutenzione
  straordinaria  per la protezione dai fenomeni  di  corrosione
  previa  rimozione, pulizia e controllo parti  ammalorate  del
  ponte sul Fiume Arena - Mazara del Vallo (TP).
   Firmatari:  Ciminnisi  Cristina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  De
  Luca  Antonino;  Gilistro  Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica
  Adriano; Ardizzone Martina
   -  Con  nota  prot. n. 11228 del 7 marzo 2023 il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
  la mobilità.

   N.  236  - Richiesta di chiarimenti ed iniziative in  merito
  allo sgravio per i siciliani residenti dei costi ed oneri  di
  servizio  pubblico  per  i  trasporti  aerei,  navali  e   di
  collegamento per le isole minori.
   Firmatari:  Safina  Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;   Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con  nota prot. n. 17799 del 27 aprile 2023 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
  la mobilità.

   N. 361 - Chiarimenti in merito al rischio di definanziamento
  degli interventi previsti sulla S.P. 32.
   Firmatari: Catanzaro Michele
   -  Con nota prot. n. 23936 del 15 giugno 2023, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e
  la mobilità.

   N.  517  -  Chiarimenti in merito al ruolo della Regione  in
  sede  di  revisione  e aggiornamento del Piano  nazionale  di
  ripresa  e  Resilienza  (PNRR) e sulla  quantità  di  risorse
  definanziate.
   Firmatari: Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
  Campo  Stefania;  Di  Paola  Nunzio;  Marano  Jose;  De  Luca
  Antonino;   Ciminnisi  Cristina;  Cambiano  Angelo;   Varrica
  Adriano; Ardizzone Martina
   - Con nota prot. n. 41087 del 30 ottobre 2023, il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per l'economia. -  Con
  nota prot. n. 7706 del 22 novembre 2023, l'Assessore      per
  l'economia,   ha  eccepito  la  propria incompetenza.  -  Con
  nota  prot. n. 44592/IN.17 del 30 novembre 2023 il Presidente
  della  Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture
  e la mobilità revocando contestualmente il precedente atto di
  delega all'Assessore per l'economia.

   da parte dell'Assessore per la salute

   N.  115 - Chiarimenti in merito alla mancata proroga di  TAT
  'tamponi  a  tappeto'  reclutati extra  ordinem  dall'Azienda
  sanitaria  provinciale  di  Palermo  per  il  contrasto  allo
  sviluppo del Covid-19.
   Firmatari: Intravaia Marco
   -  Con  nota  prot. n. 10407 del 2 marzo 2023 il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  122 - Chiarimenti in merito alla mancata proroga  di  19
  psicologi  reclutati  extra  ordinem  dall'Azienda  Sanitaria
  Provinciale  di  Palermo per il contrasto allo  sviluppo  del
  Covid-19.
   Firmatari: Intravaia Marco
   -  Con  nota  prot. n. 10411 del 2 marzo 2023 il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  270  -  Notizie in merito alla riattivazione dei  P.U.A.
  (Punti Unici di Accesso) e alla stabilizzazione del personale
  ad  essi assegnato nei distretti di competenza dell'A.S.P. di
  Messina.
   Firmatari:  De  Leo Alessandro; De Luca Cateno;  La  Vardera
  Ismaele;  Geraci  Salvatore; Balsamo Ludovico;  Vasta  Davide
  Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
   -  Con  nota prot. n. 19286 del 10 maggio 2023 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  454  -  Chiarimenti in merito all'assistenza domiciliare
  integrata nella Città Metropolitana di Catania.
   Firmatari:  Marano  Jose; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi
  Cristina;  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica  Adriano;
  Ardizzone Martina
   -  Con nota prot. n. 33012 del 25 agosto 2023, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  658  - Chiarimenti in merito all'assegnazione del Medico
  di medicina generale al Comune di Caltavuturo (PA).
   Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; De Luca Antonino;  Ciminnisi
  Cristina;  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica  Adriano;
  Ardizzone Martina
   - Con nota prot. n. 44869 del 30 novembre 2023 il Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  674 - Provvedimenti per garantire l'assistenza sanitaria
  di  base  nei  Comuni di Caltavuturo (PA),  Scillato  (PA)  e
  Sclafani Bagni (PA).
   Firmatari:  Giambona  Mario;  Cracolici  Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina
  Dario;  Spada  Tiziano  Fabio; Venezia  Sebastiano;  Chinnici
  Valentina; Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.  676 - Notizie in merito all'ipotesi di trasferimento  in
  altri  comuni  dei  presidi  di continuità  assistenziale  di
  Castell'Umberto (ME) e San Salvatore di Fitalia (ME).
   Firmatari:  De  Leo Alessandro; De Luca Cateno;  La  Vardera
  Ismaele;  Balsamo  Ludovico;  Vasta  Davide  Maria;  Lombardo
  Giuseppe; Sciotto Matteo
   - Con nota prot. n. 44908 del 30 novembre 2023 il Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.

          Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  per  la  promozione e lo sviluppo  delle  attività
  sportive  e  motorie.  Riconoscimento  della  palestra  della
  salute (n. 327).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 febbraio 2024.
   Parere VI.

     Comunicazione di richieste parere pervenute e assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   - Legge regionale n. 1/2024, art. 5 - Fondo di progettazione
  a favore dei comuni. (n. 51/II).
   Pervenuto in data 19 febbraio 2024.
   Inviato in data 20 febbraio 2024.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Legge  regionale n. 10/2005, art. 3 - Programma triennale
  di sviluppo turistico 2024/2026. (n. 52/V).
   Pervenuto in data 23 febbraio 2024.
   Inviato in data 26 febbraio 2024.

        Comunicazione di relazione della Commissione Antimafia

   Si  comunica che la Commissione d'inchiesta e vigilanza  sul
  fenomeno  della  mafia e della corruzione in  Sicilia,  nella
  seduta  n.  60 del 31 gennaio 2024, ha approvato la Relazione
  conclusiva sull'attività di ascolto dei comitati per l'ordine
  e  la  sicurezza  pubblica degli organi  inquirenti  e  degli
  amministratori locali sul territorio siciliano.

         Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale

   Si  comunica  che è pervenuta la deliberazione della  Giunta
  regionale  n. 51 del 20 febbraio 2024 relativa a:  Interventi
  d'aiuto  agli  allevatori  colpiti  dalla  siccità   per   la
  salvaguardia della zootecnia scaturenti dalle risultanze  die
  lavori dell'Unità di crisi istituita con D.P. Reg. n. 510/Gab
  del 2 febbraio 2024. Dichiarazione dello stato di crisi e  di
  emergenza  nel  territorio della Regione siciliana  ai  sensi
  dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .

   Copia   della   predetta  delibera  è   disponibile   presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

   Si comunica, altresì, che è pervenuta la deliberazione della
  Giunta  regionale  n.  53 del 20 febbraio  2024  relativa  a:
   Programmazione  del  Fondo per lo  Sviluppo  e  la  Coesione
  2021/2027.  Delibera CIPESS n. 25/2023  del  3  agosto  2023.
  Schema  di Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera
  d)  del  decreto legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito,
  con  modificazioni,  dalla legge 13 novembre  2023,  n.  162.
  Distribuzione delle risorse. Apprezzamento .

   Copia  della  predetta  delibera  è  stata  trasmessa   alle
  Commissioni competenti ed è disponibile presso l'archivio del
  Servizio Commissioni.

           Comunicazione relativa a questione di legittimità
                            costituzionale

   Si  comunica che il Tribunale Amministrativo Regionale,  con
  ordinanza   n.   00576/2024  REG.PROV.COLL.   ha   dichiarato
  rilevante  e  non  manifestamente infondata la  questione  di
  legittimità   costituzionale  dell'articolo  1  della   legge
  regionale  6 luglio 2023, n. 6 per violazione degli  articoli
  1,  3,  5  e 114 della Costituzione, sospendendo il  giudizio
  sino  alla  definizione del giudizio incidentale e disponendo
  l'immediata    trasmissione    degli    atti    alla    Corte
  Costituzionale.

   Copia  della ordinanza è consultabile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  840  -  Notizie in merito al trasferimento  dell'Ufficio
  Igiene con centro vaccinazioni e del Consultorio familiare di
  Milazzo (ME) presso i locali siti nei Comuni di Valdina  (ME)
  e Spadafora (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Leo  Alessandro;  De Luca Cateno;  La  Vardera  Ismaele;
  Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 842 - Notizie circa le modalità di erogazione dei farmaci
  inclusi  nei  Piani  terapeutici per  la  cura  dei  pazienti
  oncologici residenti a Lampedusa (AG) e Linosa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro  Michele;  Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale   Emanuele;   Spada    Tiziano   Fabio;    Venezia
  Sebastiano;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;   Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.   846   -   Chiarimenti   in   merito   alle   violazioni
  contrattuali  denunciate dai dipendenti  della  R.S.A.  Karol
  S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   N.  847 - Iniziative urgenti inerenti all' attivazione della
  Guardia Medica Turistica estiva nella frazione di Tre Fontane
  (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
  Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  848  - Interventi urgenti in merito alla grave emergenza
  che riguarda le sepolture presso il cimitero di Alcamo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
  Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  849  - Notizie circa la nomina del dott. Giorgio  Giulio
  Santonocito quale Direttore generale dell'Azienda ospedaliera
  universitaria Policlinico 'G. Martino' di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Giuseppe;  De  Luca Cateno;  La  Vardera  Ismaele;
  Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo

   N. 851 - Iniziative per scongiurare la chiusura dell'U.O. di
  Oncologia del P.O. Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro  Michele;  Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale   Emanuele;   Spada   Tiziano    Fabio;    Venezia
  Sebastiano;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;   Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N. 852 - Chiarimenti urgenti inerenti alla nomina di uno dei
  nuovi direttori generali della Sanità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
  Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  853  - Iniziative urgenti in merito alle incompatibilità
  delle cariche di consigliere comunale e di soggetto attuatore
  per  il  rischio  idrogeologico rivestite dal dott.  Maurizio
  Croce.
   - Presidente Regione
   Lombardo  Giuseppe;  De  Luca Cateno;  La  Vardera  Ismaele;
  Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo

   N.  859 - Iniziative urgenti inerenti alla carenza di medici
  nel Comune di Caltavuturo (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele

   N.  860  -  Chiarimenti  ed iniziative  per  scongiurare  la
  chiusura dell'I.P.A.B 'Salvatore Bellia - S. Luigi Gonzaga  -
  Costanzo Cutore' di Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Saverino  Ersilia;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero

   N.  862  -  Chiarimenti  urgenti  inerenti  alla  situazione
  finanziaria della Rap di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   La Vardera Ismaele

   N. 866 - Chiarimenti in merito alla risoluzione dei problemi
  tecnici del portale SILAV.
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Catanzaro  Michele;  Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina  Dario;  Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici  Valentina;  Giambona   Mario;
  Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  839  - Chiarimenti in merito alle iniziative volte  alla
  tutela  ed  alla salvaguardia delle 'Ex-Saline Modica  e  del
  Collegio' quale Habitat prioritario 1150 ed in relazione alla
  prevenzione  e salvaguardia dell'area per potenziale  rischio
  idrogeologico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   N.  843  -  Chiarimenti in merito alla  mancata  attivazione
  della bretella di collegamento Fiume Verdura - Diga Castello.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catanzaro  Michele;  Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano;
  Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino
  Ersilia

   N. 844 - Notizie in merito alla riconversione della centrale
  elettrica di San Filippo del Mela (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   De  Leo  Alessandro;  De Luca Cateno;  La  Vardera  Ismaele;
  Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  845  -  Notizie in merito al finanziamento al Comune  di
  Milazzo  (ME)  per  l'intervento di  recupero  dell'ex  Asilo
  Calcagno da destinare a museo delle arti marinare.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Leo  Alessandro;  De Luca Cateno;  La  Vardera  Ismaele;
  Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  850  - Chiarimenti in merito alle criticità del Presidio
  di base di Ravanusa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro  Michele;  Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale   Emanuele;   Spada    Tiziano    Fabio;   Venezia
  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
   Calogero; Saverino Ersilia

   N.  854  - Iniziative per evitare la chiusura dell' I.P.A.B.
  'Salvatore  Bellia - S. Luigi Gonzaga - Costanzo  Cutore'  di
  Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Zitelli Giuseppe

   N.  855  -  Notizie in merito allo stato di  attuazione  dei
  programmi  di  utilizzazione  dell'idrogeno  rinnovabile   in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  856  - Notizie in merito agli interventi messi in  campo
  per  scongiurare il concreto rischio di desertificazione  del
  lago di Pergusa e della sua Riserva Naturale Speciale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N. 857 - Emergenza randagismo e relativa prevenzione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Dipasquale  Emanuele; Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;
  Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario;
   Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.   858   -   Chiarimenti  in  merito  alle  procedure   di
  intitolazione  a Peppino Impastato e Felicia  Bartolotta  del
  Liceo scientifico 'Santi Savarino' di Partinico (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Giambona   Mario;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  861  -  Iniziative urgenti per affrontare la carenza  di
  personale nel Poliambulatorio di Belpasso (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zitelli Giuseppe

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  93  -  Misure di sostegno per lo svolgimento di tirocini
  nell'ambito delle professioni ordinistiche.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Catanzaro  Michele;  Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina  Dario;  Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici  Valentina;  Giambona   Mario;
  Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.   94   -  Iniziative  del  Governo  regionale  in  merito
  all'azzeramento del Fondo per il contrasto dei disturbi della
  nutrizione e dell'alimentazione e all'emanazione dei  decreti
  attuativi necessari per l'inserimento dei disturbi alimentari
  nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  95  -  Intendimenti  in merito al  finanziamento  ovvero
  all'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 12  della
  legge regionale n. 20 del 1999 in materia di prevenzione  dei
  fenomeni estorsivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  96  - Intendimenti del Governo regionale in merito  alle
  problematiche del comparto agricolo siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  97  -  Iniziative  per  il  contrasto  alla  siccità   e
  all'emergenza idrica in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  98  - Iniziative per il potenziamento delle attività  di
  donazione di sangue e per la programmazione stagionale  delle
  relative scorte.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  99  -  Iniziative urgenti a favore del Libero  Consorzio
  comunale di Siracusa in ordine all'assegnazione delle risorse
  statali  ex  articolo 1, comma 883, della legge  30  dicembre
  2018, n. 145.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Carta Giuseppe

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

   Allegato B

   Risposte scritte ad interrogazioni (testi)


   1  Il  Decreto è riportato nell'Allegato C del presente  resoconto
  stenografico