Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.11
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ferrara è in missione dal 4
al 7 marzo 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreti di nomina di componenti di Commissioni
PRESIDENTE. Allora, con decreto numero 155, del 5 marzo 2024,
l'onorevole Giuseppe Bica è nominato componente della IV
Commissione legislativa permanente Ambiente, territorio e
mobilità', in sostituzione dell'onorevole Giorgio Assenza,
dimissionario.
Con decreto numero 156, del 5 marzo 2024, l'onorevole Giorgio
Assenza è nominato componente della III Commissione legislativa
permanente Attività produttive', in sostituzione dell'onorevole
Nicolò Catania, dichiarato ineleggibile.
Con decreto numero 157, del 5 marzo 2024, l'onorevole Giuseppe
Bica è nominato componente della Commissione permanente per
l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
Europea", in sostituzione dell'onorevole Intravaia, dimissionario.
Con decreto numero 158, del 5 marzo 2024, l'onorevole Giorgio
Assenza è nominato componente della "Commissione speciale per
l'esame dei disegni di legge, di modifica dello Statuto, della
legge statutaria di cui all'articolo 9, comma 3, all'articolo 8 bis
dello Statuto e delle proposte di norme di attuazione da parte del
Governo regionale", in sostituzione dell'onorevole Nicolò Catania,
dichiarato ineleggibile.
Con decreto numero 159, del 5 marzo 2024, l'onorevole Giuseppe
Lombardo è nominato componente della I Commissione legislativa
permanente Affari istituzionali', in sostituzione dell'onorevole
Davide Maria Vasta, dichiarato ineleggibile.
Con decreto 160, del 5 marzo 2024, l'onorevole Ludovico Balsamo è
nominato componente della "Commissione permanente per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione Europea", in
sostituzione dell'onorevole Davide Maria Vasta, dichiarato
ineleggibile.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
e di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute richieste di parere, da
parte del Governo, assegnate alle componenti alle competenti
Commissioni, ai sensi dell'articolo 70 bis del Regolamento interno.
La III Commissione legislativa permanente ha reso parere, ai sensi
dell'articolo 70 bis del Regolamento interno.
Avverto che le superiori comunicazioni saranno integralmente
riportate nell'allegato A al resoconto stenografico dell'odierna
seduta.
Comunicazione relativa a nomina di presidente di Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 28 febbraio 2024, d'ordine
dell'onorevole Ismaele La Vardera, è stato allegato il verbale
della riunione del Gruppo parlamentare "Sud chiama Nord" del 28
febbraio 2024, protocollato al numero 431 di pari data, concernente
l'elezione dello stesso deputato a Presidente del Gruppo
parlamentare.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione dei disegni di legge
PRESIDENTE. Allora colleghi, così come era stato deciso durante
l'ultima seduta, oggi ci saranno alcuni disegni di legge: uno
relativo al caregiver, l'altro è quello dei tribunali e, infine,
quello sulle cave. In attesa che il Governo arrivi in Aula,
sospendiamo l'Aula per dieci minuti e ci riaggiorniamo a tra poco.
La seduta è sospesa. Grazie.
(La seduta, sospesa alle ore 15.15, è ripresa alle ore 15.37)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto comunico che oggi faremo
il disegno di legge sul caregiver, domani pomeriggio alle 15.00 ci
occuperemo del disegno di legge sui tribunali e poi, la settimana
prossima, tratteremo il disegno di legge sulle cave.
Quindi, intanto, prego onorevole De Leo, aveva chiesto di
intervenire sull'ordine dei lavori.
Sull'ordine dei lavori
DE LEO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LEO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, vorrei portare
all'attenzione del Parlamento un tema importante che riguarda
l'emergenza della rete idrica siciliana che sta determinando un
disservizio per tutti i comuni siciliani, e che si vive una totale
e continua emergenza, e proprio la settimana scorsa, Presidente,
abbiamo affrontato il tema che riguarda l'accordo per la coesione,
e quindi i fondi FSC, un contenitore vuoto da riempire con
programmi e progetti che non sono noti a questo Parlamento e
quindi, per questo motivo, ritengo che sia importante utilizzare
una parte di quelle risorse per l'ammodernamento della rete idrica
siciliana, in modo tale da andare incontro a quelle che sono le
esigenze dei sindaci, delle comunità, dei cittadini.
In questi giorni sono stati numerosi gli appelli dei sindaci su
questo tema, e quindi è chiaro che sul tema aggrava il grave
fallimento della gestione del Governo targato Musumeci con le sue
delibere che - ci risulta - appunto la storia ci racconta che il
Governo Musumeci su 31 progetti presentati, riguardanti le
infrastrutture idriche, ha avuto 31 bocciature
Pertanto, faccio un appello al Governo, faccio un appello al
Presidente della Regione Schifani, affinché non imiti il suo
predecessore ed accenda i riflettori su un tema che affligge la
Sicilia e i siciliani, programmando quelli che sono gli interventi
necessari per dare risposte alle comunità, ai sindaci e ai
cittadini. Grazie.
Discussione del disegno di legge "Riconoscimento e valorizzazione
della figura del caregiver familiare" (301-248-370/A).
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge numero 301:
"Riconoscimento e valorizzazione della figura del caregiver
familiare".
Chiedo alla VI Commissione di insediarsi. È già insediata.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Laccoto, per svolgere la
relazione.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Allora,
onorevoli colleghi la presente proposta di legge introduce misure
atte a fare emergere, dall'attuale condizione di silenzio
domestico, i caregiver familiari ovvero i prestatori di cura non
professionali, conferendo loro un ruolo attivo nel sistema socio-
sanitario regionale, riconoscendo la centralità della famiglia
nella definizione del migliore approccio terapeutico degli
assistiti.
Il disegno di legge, in particolare, intende fornire una
disciplina a livello regionale sulla figura del caregiver familiare
nell'ambito, nel più generale quadro normativo introdotto con la
legge 27 dicembre 2017 numero 205. Quest'ultima ha individuato il
caregiver nella persona che assiste e si prende cura del coniuge,
convivente dello stesso sesso, o di fatto, del familiare, entro il
terzo grado, o affine, non autosufficiente per malattia, infermità
o disabilità, anche croniche e degenerative, che sia stato
riconosciuto invalido perché bisognoso di assistenza globale e
continua di lunga durata .
Nell'ambito della competenza regionale in materia di assistenza
sociale, il presente disegno di legge riconosce il valore sociale
dell'attività di assistenza e cura non professionale e non
retribuita prestata nel contesto familiare a favore di persone che
necessitano di assistenza continuativa, anche a lungo termine, per
malattia, infermità o disabilità, favorendo la valorizzazione della
figura e del ruolo del caregiver familiare quale componente attivo
della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema
regionale degli interventi sociali, sociosanitari e sanitari.
Assume la Presidenza il Vicepresidente Di Paola
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Si evidenzia che
la disciplina che si intende introdurre non consiste in una
modalità di sostituzione dell'assistenza sanitaria ma, piuttosto,
in un suo affiancamento da parte del caregiver, arricchendo, in tal
modo, la cura dell'assistito in virtù del principio solidaristico.
Si riconosce, altresì, la promozione di percorsi formativi per il
caregiver, nell'ambito della competenza della formazione
professionale, al fine di favorirne l'inserimento lavorativo al
termine dell'attività di assistenza svolta.
Tale previsione assume particolare rilievo, trattandosi di una
misura volta a non disperdere l'esperienza maturata e ad agevolare,
al tempo stesso, la reintegrazione nel mondo del lavoro da parte
del caregiver.
Di particolare importanza è anche l'introduzione di un sistema di
monitoraggio e valutazione periodici dello stato di attuazione
delle disposizioni di cui al presente disegno di legge da parte
della competente Commissione legislativa permanente. Grazie.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
semplicemente congratularmi con la Commissione per il lavoro svolto
in maniera trasversale, perché questo è un disegno di legge
importante che la comunità richiede ormai da diverso tempo, però
non ho ritrovato nel testo alcuni emendamenti che io avevo
presentato al testo stesso e in particolare mi riferisco
all'articolo 3, là dove si parla di rete di sostegno.
Poiché è passato in finanziaria un mio emendamento che istituiva
lo sportello unico disabilità, trovo assolutamente imprescindibile
che anche all'interno di questo disegno di legge, in particolare
all'articolo 3, comma 2, si faccia riferimento allo sportello unico
disabilità, quindi anche per il cargiver.
Ecco perché allora presenterò anche qui in Aula l'emendamento, che
non capisco come mai non sia passato in Commissione.
DI PAOLA. Onorevole Schillaci, l'emendamento non risulta
presentato. Non lo può presentare qui in Aula. Eventualmente, può
verificare tramite la Commissione, oppure lo presenta come
subemendamento su altri emendamenti.
Va bene?
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando parliamo
del nostro sistema sanitario regionale spesso individuiamo alcune
priorità, priorità che debbono vedere l'impegno complessivo delle
istituzioni, a partire dal Parlamento nazionale, dal Governo
nazionale, dal Parlamento regionale, dal Governo regionale. Sono
quelle relative al personale, al personale sanitario.
Ancora oggi riscontriamo che non si trova il modo su come
risolvere i problemi difficili che vivono gli ospedali del
territorio perché mancano medici, mancano infermieri, tecnici, ed è
a volte difficile mantenere la sopravvivenza di queste strutture
che pure hanno un significato per comunità.
L'altra emergenza è rappresentata dalle lunghe liste d'attesa. Io
stamani mi trovavo a Militello, nel Comune che amministro, e ho
incontrato un cittadino che mi è sembrato veramente addolorato, ha
chiesto una prestazione medica all'Asp, purtroppo ha avuto come
risposta che questa prestazione gliela si potrà dare agli inizi del
2025 Altro che abbattimento delle lunghe liste d'attesa, continua
ad esserci questo dramma, seppure si è cercato di combatterlo
L'altra emergenza è rappresentata dai non autosufficienti,
Presidente della Commissione, e non c'è dubbio che la nostra
Commissione, la VI Commissione, ha dato una risposta importante a
questo ambito, a questo settore significativo della nostra sanità,
perché con l'istituzione di questa figura del caregiver che avrà
compiti specifici, si incide in un terreno che è veramente di
straordinaria attualità, perché aumentano le malattie autoimmuni.
Basta un incidente per avere la necessità di essere assistito 24
ore su 24, la vita cambia da un momento all'altro, basta una
malattia per mettere in discussione i ritmi di vita, per mettere in
discussione impegni che a volte si prendono pensando che il tempo
sia lontano e lungo, e quindi avere qualcuno che si occupi di chi
non è in uno stato di salute e lo assiste dal punto di vista
innanzitutto sanitario, perché è quello che pensa a far fare le
ricette, che non è una cosa secondaria, chi pensa di andare a
prendere i farmaci, chi ha anche il compito di dare una mano
d'aiuto dal punto di vista dell'igiene personale, chi si occupa di
ritirare la pensione, se è un pensionato; sono tutte vicende che
riguardano la vita quotidiana dei non autosufficienti, e che
vedranno questo assistente quotidiano dare risposte importanti.
Quindi noi siamo, Presidente, favorevoli, la collega vuole
presentare un emendamento vedremo, però abbiamo necessità di
accelerare, perché si dà un primo segnale, lo abbiamo fatto con lo
psicologo che deve aiutare, deve lavorare insieme al medico di
medicina generale.
Ora si sta facendo un ulteriore passo avanti, anche se continuano
ad esserci le carenze nel sistema sanitario regionale, lo dicevo
innanzitutto nella individuazione di personale medico, quindi
bisogna avere la consapevolezza che si sta facendo un passo avanti
tenendo conto però di un fatto intanto chi è, chi ha questo
compito, spesso è un soggetto che si trova posto nella generazione
a tenaglia tra i nonni e nipoti, cioè gente che ha un'età, per cui
i nipoti spesso vanno via, i nonni non sono più in condizione di
dare risposte, e quindi è una fascia d'età che ha anche compiti
dettati dalle esigenze di vita, che deve lavorare, che deve
svolgere un proprio compito, non solo nell'ambito familiare.
Allora noi abbiamo voluto fare questo disegno di legge per dire
che va dato un sostegno, ma anche creata una prospettiva, perché
questi che si dedicano innanzitutto sono le donne, anche qui tra
qualche giorno ci sarà la giornata della donna, bisogna dire che il
compito che grava maggiormente sulle spalle di chi ha questa
funzione è proprio quella delle spalle delle donne, quindi dobbiamo
avere consapevolezza che la donna spesso si troverà nelle
condizioni di dire: "debbo scegliere il lavoro oppure assistere una
mia parente", perché ci saranno poi i caregiver che hanno una
funzione professionale, ma c'è innanzitutto l'assistenza del
parente, di chi si dedica giornalmente a dare una risposta ad un
problema, che è il problema della non autosufficienza, e quindi
dell'aiuto che deve essere dato in continuità.
Quindi io credo che su questo noi facciamo un passo avanti
significativo, io credo che un ruolo lo dovranno svolgere i Comuni
nell'individuare questi soggetti, e nel dare a loro tutta una serie
di servizi che possano essere fondamentali a svolgere la propria
attività, però credo che la prospettiva debba essere ancora lunga,
non ci dobbiamo fermare, lo dico alla Commissione che ha lavorato,
è un risultato importante, ma la solidarietà si deve ampliare,
perché parliamo di un ambito, quello della non autosufficienza, che
spesso diventa drammatico nelle nostre comunità.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone, ha chiesto di intervenire
l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Sì, Presidente, grazie, con questo
disegno di legge che oggi finalmente vede la luce diamo, come dire,
un grande passo in avanti nel segno del riconoscimento di una
figura che è quella del caregiver, la cui esperienza non può essere
esclusivamente familiare.
Negli anni abbiamo avuto prova di quanto sia indispensabile questa
figura che si prende cura dell'assistenza del familiare non
autosufficiente e che, come dire, matura una esperienza, grazie a
questo disegno di legge, che viene oggi riconosciuta come
spendibile in ambito formativo e lavorativo.
Questo è il segno di una sensibilità che la Commissione ha
mostrato, io sono firmatario, il primo firmatario di uno dei testi
che è stato coordinato con altri testi che oggi ha formato questo
disegno di legge, e vedo che in questo disegno di legge riusciamo
qui a trovare anche una sintesi nel coordinare le azioni, tutti gli
attori territoriali che ovviamente quindi costruiscono la rete dei
servizi socio-sanitari all'interno della quale oggi trova pieno
riconoscimento la figura del caregiver.
Tutti gli attori sono responsabilizzati, dai Comuni alla Regione,
alle Aziende sanitarie provinciali, perché questa figura possa
avere quindi quel riconoscimento che da tanti anni attende.
Quindi, da parte mia e, ovviamente del Gruppo Popolari e
Autonomisti , il voto sarà pienamente favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Lombardo. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Gilistro e poi l'onorevole Savarino. Prego, onorevole
Gilistro.
GILISTRO. Grazie Presidente, sono felice intanto di questa
giornata, di questo disegno di legge, volevo ricordare a questo
Parlamento, Presidente, e ai miei colleghi onorevoli, al Governo,
stamattina ne ho accennato anche in Commissione, che questo
Governo, questa Commissione sanità, vuole essere più che mai
accanto al cittadino, deve essere una sanità territorio-centrica,
cittadino-centrica, paziente- centrica, dobbiamo mettere al centro
dell'attenzione di questa sanità, della nostra Commissione,
innanzitutto il paziente
Come diceva l'onorevole Burtone, giustamente, dobbiamo essere
sempre più vicini nei territori e porre il paziente al centro
dell'attenzione sanitaria, quindi Presidente della mia Commissione,
Presidente Laccoto, ci conto, ci tengo molto a questa buona
operazione nei confronti dei nostri cittadini.
Noi dobbiamo lavorare affinché in ogni angolo del nostro
territorio, Presidente, possa esserci una sanità equa e uguale per
tutti, in ogni ospedale del nostro territorio, in ogni ufficio di
prenotazione, in ogni Cup, affinché possano esserci sempre le
risposte giuste. Quindi, ci teniamo che, finalmente, questa
Commissione Salute e questo Governo possano essere al fianco del
cittadino.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Questo disegno di legge va ad inquadrarsi in un'azione
più generale che è quella di cercare di aiutare chi ha più bisogno
a curarsi a casa, anche utilizzando tutta una serie di sistemi.
Abbiamo lavorato nella scorsa legislatura favorendo l'assistenza
domiciliare integrata, abbiamo finalmente dato certezza ai disabili
gravissimi, con un fondo che dà loro tranquillità nella loro
assistenza, la figura del caregiver familiare era invece una lacuna
legislativa che la Regione siciliana aveva, perché non riconosceva
la possibilità familiare, che di fatto svolge una forma di
assistenza costante a chi è più debole all'interno della propria
famiglia, una debolezza data da malattia, data da un problema
fisico, congenito, dall'aggravarsi di una situazione pregressa,
un'assistenza che è quella più importante in assoluto, perché va
oltre quelle che sono le sterili necessità socio-sanitarie, ma è
un'assistenza anche di affetti, di vicinanza, di conoscenza e,
quindi, che meglio può interpretare i bisogni di chi viene
assistito.
Avere fatto questo disegno di legge, e il lavoro ottimo svolto
dalla Commissione, ci permette oggi di colmare questa lacuna, e di
dare quindi anche un riconoscimento giuridico e una tutela alla
figura del caregiver familiare.
Quindi, il voto di Fratelli d'Italia è un voto convintamente
favorevole perché costruisce e definisce, con quest'ultimo
tassello, un percorso a cui abbiamo lavorato negli anni passati,
che mette al centro le esigenze di chi ha bisogno di un'assistenza,
e lo fa più comodamente a casa propria, con il massimo
dell'assistenza possibile e con i riconoscimenti a chi lo fa come
caregiver familiare anche delle tutele necessarie, giuridiche e
sanitarie.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, sicuramente la
nostra posizione è, assolutamente, favorevole. Il tema è di grande
interesse e, chiaramente, questo disegno di legge esitato dalla
Commissione Salute non può che vedere il nostro pieno e totale
appoggio. Certo è, Presidente, ovviamente io parlo a nome mio a
nome del Gruppo parlamentare Sud chiama Nord , voteremo
favorevolmente a questo disegno di legge.
Ma certo è che veramente è straniante vedere che in quest'Aula,
mentre parliamo di salute, mentre parliamo di sanità, l'assessore
Volo forse in vacanza, non so dove è andata, ancora forse deve
ritornare delle vacanze natalizie, forse ha preso gli aerei per le
vacanze pasquali ma, evidentemente, l'assessore Volo, su un tema
così delicato, che potrebbe anche venire qui a prendersi meriti che
questo Governo, come vuole in qualche maniera aiutare attraverso
questo disegno di legge così delicato, ma l'assessore Volo continua
a essere in vacanza.
Allora, questa reprimenda, Presidente dell'Assemblea, la faccio
proprio perché ritengo che su questo tema il Governo doveva venire
qui a metterci la faccia.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera...
LA VARDERA. È arrivata la giustificazione?
PRESIDENTE. Mi scusi se intervengo solo per precisare che la
competenza non è dell'assessore Volo, ma dall'assessore Albano che
è presente.
LA VARDERA. Albano, allora ritiro completamente la mia invettiva e
ringrazio per la presenza l'assessore Albano. Una volta che ha
ragione l'assessore Volo, mi scuso io
PRESIDENTE. Era per correttezza.
LA VARDERA. E ringrazio la presenza dell'assessore Albano, ha
fatto bene a ricordarmelo, quindi voteremo favorevolmente.
VENEZIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
Governo, oggi quest'Aula va ad esitare un disegno di legge che pone
una regolamentazione, anche rispetto al quadro normativo nazionale,
rispetto appunto alla funzione, in ambito sociale e assistenziale,
della figura del caregiver. Esiste già una norma a livello
nazionale, che è la legge 205 del 2017, che ha normato, per la
prima volta e ha riconosciuto per la prima volta, questa figura.
Una figura che intende promuovere, come è già stato ribadito, la
solidarietà familiare e l'attività di cura non professionale e
gratuita nei confronti di chi soffre e di chi ha delle fragilità
particolari, in particolare appunto i disabili gravi e i disabili
gravissimi.
Vorrei, però, porre l'accento, anche in presenza dell'assessore
Albano, rispetto a come questa norma dovrà essere attuata nei
prossimi mesi. Anche perché, queste figure hanno un ruolo
fondamentale nella cura giornaliera del disabile non
autosufficiente e, molto spesso, si sostituiscono alle istituzioni
e a uno Stato che, purtroppo, è sempre più lontano nei territori.
In Sicilia si stima, assessore Albano, che ci siano circa
sedicimila caregiver che assistono persone con disabilità. Lo
scorso anno la Regione siciliana, attingendo dal fondo nazionale
istituito con legge dello Stato - che aveva un importo complessivo
di 25 milioni di euro per l'intero territorio nazionale - ha
stanziato due milioni di euro per il cosiddetto "bonus caregiver".
Noi sappiamo, e abbiamo constatato attraverso l'attività che hanno
svolto i distretti, che queste somme, purtroppo, sono state
assolutamente insufficienti. Anche perché i due milioni di euro, su
sedicimila richieste hanno prodotto un bonus medio di circa 100,
120 euro a persona. E vorrei citare, in questa circostanza, quello
che è accaduto nel distretto 42 di Palermo, che conta circa 800
mila abitanti e allo stesso sono state assegnate, nell'ambito di
questo bando regionale, circa poco più di 280 mila euro a fronte di
cinquemila istanze presentate dagli aventi diritto.
Dopo un lavoro lungo e farraginoso, di chi ha lavorato dentro il
distretto, alla fine si è riuscito a riconoscere un bonus di circa
50 euro al richiedente. Una cifra, ovviamente, irrisoria rispetto a
quello che noi vorremmo fare con questa norma, a fronte anche di un
sovraccarico di lavoro enorme per gli uffici che si sono occupati
di questo bando. E, quindi, sarebbe il caso che questa norma
venisse attuata con un impegno serio di quest'Aula, che dovrebbe
consistere nell'aggiungere, alle risorse nazionali che ammontano a
circa due milioni di euro l'anno, ulteriori risorse, quanto meno
per riconoscere questa figura che si occupa, principalmente, dei
soggetti gravissimi, che purtroppo non hanno la possibilità diciamo
di poter stare nelle strutture abilitate.
E quindi nel votare favorevolmente questo disegno di legge, cui
abbiamo contribuito come Gruppo parlamentare del Partito
Democratico, presentando mesi fa un testo che poi è stato diciamo
collazionato dentro la Sesta Commissione - all'interno della quale
con i colleghi Burtone, Leanza e con la proficua collaborazione del
presidente Laccoto, dell'onorevole Lombardo, dell'onorevole Zitelli
e degli altri - ecco siamo riusciti a produrre un testo coordinato,
che rappresenta un punto di partenza importante.
Sta a noi, adesso, trovare le risorse finanziarie per renderlo
pienamente attuabile, e l'impegno che tutti noi dovremmo prendere
nell'approvare la norma di oggi è appunto quello di trovare le
risorse per attuare questa legge.
Con questi auspici, ovviamente, il Partito Democratico esprimerà
voto favorevole al disegno di legge che stiamo trattando.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.
ABBATE. Signor Presidente, Assessore, intervengo solo per
complimentarmi sia con l'assessore Albano per il lavoro fatto dagli
Uffici, con il Presidente e con la dottoressa Di Liberti e con
tutta la Commissione presieduta dal Presidente Laccoto che hanno
sviscerato, nei minimi particolari, questa legge importantissima
per quanto riguarda il sostegno delle famiglie e la disabilità
gravissima.
Sappiamo che finalmente si è avuta una vicinanza nei confronti di
chi assiste giornalmente i disabili che sono i familiari fino al
terzo grado, quelli che l'hanno fatto per tanto tempo in modo
gratuito e che sono quelli che proprio sostengono chi ha bisogno di
assistenza. E' normale anzi con una parte importantissima, non solo
con le risorse che vengono messe a disposizione, ma la cosa più
importante che avverrà nelle prossime settimane è anche quella
della formazione di questo personale. Formare anche il familiare,
così per poter dare un'assistenza più qualificata alla persona che
assiste, al familiare che assiste. Quindi è una norma
importantissima che dà giustizia, che va finalmente nella direzione
di sostenere specialmente le famiglie con a carico che hanno dei
congiunti con disabilità gravissima e quindi un disegno di legge
innovativo e importante. Quindi, la scommessa è quella di fare
subito e di emettere i decreti attuativi e di porre a disposizione
le risorse per quanto riguarda la formazione di questi caregiver e
di dare la possibilità di avere un'assistenza ancora più
qualificata.
Mi voglio complimentare veramente per il lavoro fatto e che come
Gruppo della Democrazia Cristiana abbiamo sostenuto. Faccio
complimenti al nostro Assessore e voteremo favorevolmente a questo
disegno di legge che sicuramente dà anche dignità al lavoro svolto
da questo Parlamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Giuffrida. Ne ha
facoltà.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il
mio intervento potrebbe essere anche pleonastico, però era un
contributo anche che volevo dare di soddisfazione per
l'approvazione di questo disegno di legge.
Già nella XVI legislatura, io ero in Commissione Sanità,
praticamente mi ero tanto prodigato per l'approvazione di questo
disegno di legge anche perché sostanzialmente dà la possibilità
all'invalido, all'ammalato grave, di uscire fuori da
quell'isolamento attraverso un'assistenza che sia fondamentale per
la sua attività. Quindi, ritengo dare questo plauso, questo
riconoscimento, è un contributo anche di nostalgia ma è importante
perché finalmente 'habemus papam' e sicuramente questa normativa,
una volta come diceva bene qualche collega, integrata, con i
decreti attuativi e con le risorse finanziarie ad hoc, stanziate
sicuramente, andremo al passo con quella che è, diciamo, la
normativa nazionale che già è molto avanti rispetto a questa nostra
diciamo presenza normativa. Grazie per l'intervento. Buona
giornata.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non c'è nessun altro iscritto a
parlare, pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Principi e finalità
1. Nell'ambito delle politiche di welfare, la Regione promuove la
solidarietà familiare e l'attività di cura non professionale e
gratuita prestata nei confronti di coloro che necessitano di
assistenza a lungo termine a causa di malattia, infermità o
disabilità grave; ne riconosce il valore sociale ed economico,
nonché i rilevanti vantaggi che ne trae la collettività e ne
promuove la tutela ai fini della conciliazione con le esigenze
personali di vita sociale e lavorativa. 2. Nel rispetto delle
specifiche competenze, collaborano e concorrono all'attuazione
degli interventi previsti dalla presente legge: a) la Regione; b)
le Aziende Sanitarie Provinciali; c) i distretti socio-sanitari, le
case di comunità, i medici di medicina generale e i pediatri di
libera scelta che operano all'interno delle stesse; d) i comuni; e)
gli enti del terzo settore; f) le istituzioni scolastiche».
Non vi sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2
Caregiver familiare
1. La Regione riconosce e valorizza la figura del caregiver
familiare, come definita dall'art. 1, comma 255 della legge 27
dicembre 2017, n. 205 e successive modificazioni, promuovendo
azioni di supporto allo stesso che consentano la piena integrazione
dell'attività da questi prestata con la rete integrata dei servizi
sociali e socio-sanitari.
2. Il caregiver familiare è riconosciuto all'atto della presa in
carico della persona assistita da parte del Servizio sanitario
regionale ovvero da parte dei servizi sociali, quale soggetto
volontario indicato dall'assistito ovvero da chi ne esercita la
tutela.
3. Il caregiver familiare, integrandosi con i servizi sociali,
socio-sanitari e sanitari, contribuisce al benessere psicofisico
della persona assistita e opera, in relazione alla situazione di
bisogno, nell'ambito del Piano assistenziale individuale (PAI),
assistendo e supportando l'assistito, in particolare, nella cura in
ambiente domestico, nelle relazioni di comunità, nella mobilità e
nella gestione delle pratiche amministrative.
4. Il caregiver familiare non sostituisce altre forme di
assistenza sanitaria e di cura necessarie, per le quali invece
l'assistito può avvalersi dei servizi territoriali e di lavoro
privato di cura.
5. Il caregiver familiare interagisce e integra la propria
attività con quella degli operatori di cura e assistenza afferenti
al sistema dei servizi pubblici e privati.
6. Il caregiver familiare svolge la propria attività volontaria di
cura e assistenza anche avvalendosi di specifici percorsi
formativi.
7. Il caregiver familiare, previo consenso della persona assistita
o di chi la rappresenta ai sensi dell'ordinamento civile, è
coinvolto nel percorso di valutazione, definizione e realizzazione
del PAI e interviene nel più ampio progetto individuale.
8. La qualifica di caregiver familiare non può essere riconosciuta
a più di una persona per lo stesso soggetto assistito, fatta
eccezione per genitori con figli minori».
Si procede con gli emendamenti. Si passa all'emendamento il 2.1,
dell'onorevole Lombardo.
Il parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.2, dell'onorevole Lombardo.
Il parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.2.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Compiti della Regione
1. La Regione definisce le modalità per favorire il riconoscimento
e l'integrazione dell'attività del caregiver familiare nell'ambito
del sistema regionale dei servizi sociali, socio-sanitari e
sanitari.
2. La Regione, nei limiti delle proprie competenze e delle risorse
disponibili:
a) prevede, nell'ambito della programmazione sociale, socio-
sanitaria e sanitaria, interventi di sostegno e azioni di supporto,
anche economico, per l'adattamento domestico alle necessità di cura
dell'assistito nonché per la fornitura di ausili e presidi idonei
alla prevenzione del rischio da sovraccarico biomeccanico e per
l'eliminazione delle barriere architettoniche;
b) promuove iniziative in collaborazione con le rappresentanze
datoriali e con gli ordini professionali, tese ad assicurare un
maggiore equilibrio tra attività professionale e vita familiare che
consentano di conciliare la vita lavorativa con le necessità di
cura degli assistiti, in attuazione della Direttiva UE 2019/1158
del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019;
c) favorisce la definizione di accordi con le rappresentanze delle
compagnie assicurative che prevedono premi agevolati e costi
calmierati per le polizze stipulate dai caregiver familiari;
d) promuove iniziative e misure per favorire la conciliazione tra
tempi di lavoro e tempi di cura, con particolare riferimento ai
caregiver familiari;
e) promuove iniziative di informazione e orientamento, fra cui la
realizzazione di guide informative relative alle modalità di
accesso ai servizi sociali e sociosanitari e iniziative pubbliche e
private a sostegno del caregiver familiare;
f) favorisce l'integrazione della figura del caregiver familiare
con la rete dei servizi socio-sanitari, anche mediante programmi di
aggiornamento a favore del per-sonale sanitario e socio-sanitario
tesi a valorizzarne l'attività;
g) predispone un'adeguata rete di comunicazione che consenta al
caregiver familiare di poter accedere costantemente al supporto
informativo e operativo del personale sanitario e socio-sanitario;
h) promuove il welfare di prossimità anche mediante lo sviluppo di
reti animate da enti del Terzo Settore e dagli stessi caregiver,
attraverso la predisposizione di appositi bandi e progetti per la
creazione di reti solidali e di mutuo soccorso che contribuiscano a
ridurre il rischio di isolamento sociale del caregiver familiare,
favorendo l'inclusione dell'assistito ed il supporto del caregiver
familiare;
i) promuove lo sviluppo di sistemi di informazione e comunicazione
basati sulle nuove tecnologie a supporto dell'attività del
caregiver familiare ovvero di un parente se richiesto dal caregiver
familiare;
l) promuove programmi di aggiornamento degli operatori sociali,
socio-sanitari e sanitari sui temi legati alla valorizzazione dei
caregiver familiari e sulla relazione e comunicazione dovuta con
gli stessi, in accordo con i comuni e con il coinvolgimento dei
soggetti gestori ed erogatori di servizi sociali, socio-sanitari e
sanitari».
Si passa all'emendamento 3.5.
Il parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.5.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.2.
All'emendamento 3.2 è stato presentato il sub emendamento il
3.2.1, che trovate nei vostri tablet, tra gli emendamenti fuori
sacco .
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, approfitto della presenza
dell'assessore Albano in Aula perché questo emendamento non fa
altro che chiedere l'istituzione di una pagina dedicata al
caregiver all'interno dello Sportello unico disabilità, che è stato
già approvato nel collegato.
Quindi nella legge regionale, all'articolo 112 della legge 3 del
2024 e naturalmente, Assessore, quello che le chiediamo è anche il
decreto attuativo perché - ad oggi - lo Sportello unico disabilità
attende ancora un decreto per la sua attuazione.
Io le chiedo di operare in urgenza perché ogni giorno la vita dei
nostri concittadini disabili è un inferno.
E lo voglio ricordare in quest'Aula: sono cittadini che vengono
sballottati, ancora oggi, da un ufficio all'altro semplicemente per
presentare una documentazione, per richiedere o per fare delle
istanze. Lo sportello unico risolverebbe, toglierebbe questo
inferno a queste famiglie
La prego, Assessore, di andare a presentare un decreto di
attuazione, di emanare un decreto di attuazione e rendere agevole
la vita delle famiglie siciliane.
Oltretutto, vorrei ricordare che ieri sono stata ad un CAF dove mi
sono state segnalate una serie di anomalie per l'applicazione
dell'assegno di inclusione.
Ci sono tantissimi cittadini siciliani sull'orlo della povertà
che, per cavilli burocratici o dovuti alla piattaforma Inps o
dovuti a procedure burocratiche lente della Regione siciliana non
riescono a percepire l'assegno di inclusione.
Stiamo parlando di persone che sono veramente sull'orlo della
povertà
Vorrei tanto che l'Assessore - magari la verrò a trovare in
Assessorato e vedremo di risolvere queste problematiche - non da
ultimo il GOL , dei corsi di formazione che non sono ancora
partiti.
Sto parlando di quelle persone che sono ritenute occupabili dal
Governo nazionale, da questo Governo nazionale, che devono essere
formate e non sono state formate o addirittura ci sono quelle che
sono state formate e che non hanno percepito i 350 euro che
dovrebbero percepire per questi corsi di formazione.
Anche per questo Assessore, la verrò a trovare in Assessorato.
PRESIDENTE. Assessore, prima di darle la parola, onorevole
Schillaci, io però leggendo il sub emendamento, l'emendamento 3.2
dice alla fine del periodo sono inserite "anche attraverso la
creazione di pagine web dedicate e accessibili".
Nel suo sub emendamento, lei dice, alle parole "dedicate e
accessibili" sono aggiunte le parole "presso lo sportello unico
disabilità".
Ora, sembra che queste pagine web possano essere create solo
presso lo sportello...
SCHILLACI. Già c'è lo Sportello unico
PRESIDENTE. Scritto così sembrerebbe che le pagine web possano
essere create solo all'interno di questo Sportello.
Dico, magari se si può modificare, perché se no è una limitazione.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, io credo che questo blocchi la legge perché una cosa è
che la Commissione sarà vigile sul discorso che lei ha fatto per
quanto riguarda il decreto sullo Sportello per la disabilità, ma in
questo contesto io la invito al ritiro, perché se non si crea lo
Sportello, si blocca la legge
Non ha quindi un valore perché praticamente noi ci troviamo poi a
fare tutto in funzione dello sportello, anche web e tutto Siamo
d'accordo con lei per quanto riguarda lo Sportello disabilità ma in
questo contesto, la invito a ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. Diamo la parola all'Assessore.
Se l'Assessore prende l'impegno, magari poi la invito al ritiro
del subemendamento.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In ordine al programma "GOL" volevo dire che il
Dipartimento Lavoro ha già esaurito tutto il suo lavoro.
Abbiamo catalogato e abbiamo inviato alla formazione.
Quindi, se non partono i corsi, l'Inps non paga ma non dipende più
dal Dipartimento lavoro.
SCHILLACI. Per quanto riguarda il decreto di attuazione della
formazione?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Me ne occuperò in questi giorni.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, allora a questo punto, con
questa rassicurazione la invito a ritirare il sub emendamento.
SCHILLACI. Dichiaro di ritirare il sub emendamento 3.2.1.
PRESIDENTE. Bene Il sub emendamento 3.2 1 è ritirato.
Congedi
Comunico il congedo dell'onorevole Marano.
Riprende il seguito del disegno di legge nn. 301-248-370/A
Dopodiché torniamo all'emendamento 3.2. Col parere favorevole da
parte della Commissione e del Governo, pongo in votazione
l'emendamento 3.2. Chi è favorevole rimanga seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1, a prima firma dell'on. Lombardo. Il
parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1. Chi è favorevole
rimanga seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.3, con una riscrittura che trovate
sempre tra gli emendamenti fuori sacco , la 3.3.R che è una
riscrittura tecnica e quindi pongo in votazione l'emendamento
3.3.R, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.
«Art. 4.
Compiti dei comuni
1. I comuni, attraverso i propri servizi sociali, favoriscono il
sostegno e l'affiancamento necessario al caregiver familiare per
svolgere un'assistenza qualificata».
Pongo in votazione l'articolo 4, chi è favorevole rimanga seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.
«Art. 5.
Compiti delle Aziende sanitari provinciali
1. Le ASP nei limiti delle proprie competenze programmatorie e
organizzative, riconoscono e definiscono il ruolo e l'apporto del
caregiver familiare all'interno della rete di cura e di welfare
locale, le attività formative e di orientamento, nonché le modalità
di coinvolgimento del caregiver familiare all'interno del percorso
di cura della persona assistita.
2. Le ASP, nell'ambito della propria programmazione, assicurano:
a) la definizione delle modalità di coinvolgimento del caregiver
familiare all'interno del percorso di cura della persona assistita,
anche mediante attività di formazione e addestramento finalizzati
al corretto svolgimento del lavoro di assistenza prestato dal
caregiver;
b) l'informazione, l'orientamento e l'affiancamento nell'accesso
ai servizi necessari ai fini assistenziali;
c) la domiciliarizzazione delle visite specialistiche nei casi di
difficoltà di spostamento dell'assistito, compatibilmente con la
disponibilità del personale medico e l'organizzazione dei servizi
sanitari;
d) la programmazione di soluzioni volte a fronteggiare situazioni
di emergenza che interessano l'assistito, segnalate dal caregiver
familiare;
e) percorsi di supporto psicologico finalizzati al conseguimento e
al mantenimento del benessere e dell'equilibrio personale e
familiare, anche con momenti di supporto familiare e l'utilizzo
della telemedicina;
f) interventi, programmati o di emergenza, di sollievo dal carico
delle cure primarie in favore del caregiver familiare che fornisce
assistenza o sostegno personale a un soggetto affetto da patologie
croniche, attraverso il coordinamento con i servizi di assistenza
domiciliare.
3. Ciascuna ASP individua, nell'ambito dei propri uffici, un
soggetto responsabile del coordinamento delle azioni di supporto al
caregiver familiare.
4. Le ASP, anche avvalendosi del soggetto di cui al comma 3,
censiscono e monitorano le attività dei caregiver familiari
presenti sul territorio anche al fine di verificare il risparmio di
spesa derivante al Servizio sanitario regionale dal mancato
ricovero degli assistiti in strutture ospedaliere di lungodegenza o
in strutture per anziani non autosufficienti».
PRESIDENTE. E' stato presentato l'emendamento 5.1. Il parere della
Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. C'è un sub
emendamento "nel rispetto di quanto previsto dal decreto
legislativo 30 giugno 2003, 196 successive modifiche...":
praticamente noi mettiamo solamente "nel rispetto della normativa
sulla privacy ", è molto più semplice e semplificato
PRESIDENTE. E' stato presentato il sub emendamento 5.1.1 a firma
della Commissione, ne do lettura: «Sostituire le parole "da quanto
previsto fino a modifiche con le parole di quando previsto
dalla vigente normativa sulla privacy », senza vigente.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Perché la
normativa del 2003 è poi stata superata da altre norme sulla
privacy, quindi con questo noi la aggiorniamo.
PRESIDENTE. Grazie alla Commissione. Pongo in votazione, col
parere favorevole del Governo, l'emendamento 5.1.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.1, così come subemendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Rete di sostegno al caregiver familiare
1. La rete di sostegno al caregiver familiare è costituita dal
sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari di
cui all'articolo 15 della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 e
successive modificazioni, nonché dalle reti di solidarietà promosse
da iniziative private o da enti del Terzo settore.
2. Sono elementi della rete di cui al comma 1:
a) il case manager del caso, che viene individuato nell'ambito del
progetto personalizzato, individualizzato e partecipato di cui
all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328 realizzato
dalle unità di valutazione multidimensionale, come figura di
riferimento del caregiver familiare;
b) il soggetto responsabile del coordinamento delle azioni di
supporto al caregiver di cui all'articolo 5, comma 3;
c) il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e
l'infermiere di comunità;
d) i servizi sociali, socio-sanitari e sanitari e i servizi
specialistici sanitari;
e) gli Enti del Terzo settore accreditati che intervengono anche
al fine di contrastare i rischi di isolamento del caregiver
familiare nonché i fenomeni connessi allo stress intenso e
prolungato cui sono sottoposti i caregiver familiari nel corso
dell'attività di assistenza».
E' stato presentato l'emendamento 6.1 e c'è una riscrittura sul
6.1 che trovate sul tablet, nell'area dei fuori sacco , è
l'emendamento 6.1.R.
Il parere della Commissione sull'emendamento tecnico 6.1.R?.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo, pongo in votazione la riscrittura dell'emendamento 6.1,
l'emendamento 6.1.R. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Riconoscimento delle competenze e inserimento
lavorativo del caregiver familiare
1. La Regione, anche al fine di favorirne l'accesso ovvero il
reinserimento lavorativo, promuove percorsi formativi per coloro i
quali abbiano prestato o prestino la propria attività di assistenza
e cura nella qualità di caregiver familiare, adottati nel rispetto
del sistema di formazione professionale di cui alla legge regionale
14 dicembre 2019, n. 23.
2. Le competenze acquisite dal caregiver familiare, riconosciute e
certificate ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 14 dicembre
2019, n. 23, possono essere riconosciute ai fini dell'attribuzione
di crediti formativi per l'accesso ad ulteriori percorsi formativi
del sistema regionale nell'ambito di attività di assistenza alla
persona.
3. La Regione, nei limiti delle proprie competenze e nel rispetto
della normativa vigente, promuove il riconoscimento e la
valorizzazione, in termini di crediti formativi, dell'esperienza
maturata da studenti che abbiano prestato attività di cura e
assistenza in qualità di caregiver familiari».
Abbiamo gli emendamenti 7.1, 7.2 e il 7.3 che è fuori sacco .
Il parere della Commissione sull'emendamento 7.1?
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione, col parere favorevole della
Commissione e del Governo, l'emendamento 7.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Il parere della Commissione sull'emendamento 7.2?
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Sull'emendamento
7.2 inviterei i presentatori a ritirarlo, Presidente.
PRESIDENTE. Un attimo, scusi, perché prima del 7.2 abbiamo
l'emendamento 7.3 che va a sopprimere il comma 3 dell'articolo. Il
parere della Commissione sull'emendamento 7.3?
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Quindi, col parere favorevole della Commissione e del
Governo, pongo in votazione l'emendamento 7.3. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
A questo punto, l'emendamento 7.2 è precluso.
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento del Terzo
settore
1. Per sostenere e accompagnare il caregiver familiare nelle sue
attività, la Regione, promuovendo forme di collaborazione con i
comuni e in accordo con distretti socio-sanitari, adotta le
seguenti misure:
a) promuove e supporta, anche attraverso bandi rivolti agli enti
del Terzo settore, iniziative di informazione, formazione e
sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alle strutture
sociali, socio-sanitarie e sanitarie, ai medici di medicina
generale e ai pediatri di libera scelta, riguardanti la non
autosufficienza, la disabilità e il valore sociale dell'attività di
cura e di assistenza prestata dal caregiver familiare, anche per
favorire il benessere delle persone fragili;
b) favorisce, attraverso le forme di partecipazione previste dalla
normativa regionale vigente, il coinvolgimento del Terzo settore
nella programmazione degli interventi sulla salute e per il
benessere fisico e psicosociale delle persone con disabilità o non
autosufficienti».
Non sono stati presentati emendamenti, per cui pongo in votazione
l'articolo 8.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Clausola valutativa
1. Entro un anno dall'approvazione della presente legge e,
successivamente, a cadenza biennale, l'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e il lavoro, sentito l'Assessore regionale per
la salute, trasmette alla Commissione Salute, Servizi sociali e
sanitari dell'Assemblea regionale siciliana una relazione sullo
stato di attuazione della presente legge contenente i seguenti dati
e informazioni:
a) le dimensioni, le caratteristiche e la distribuzione
territoriale della popolazione siciliana in stato di potenziale
necessità di assistenza e cura alla persona;
b) gli interventi realizzati in attuazione della presente legge
dalla Regione, dai comuni, dagli enti del sistema sociale, socio-
sanitario e sanitario regionale, specificando le risorse stanziate
e utilizzate, i soggetti coinvolti, le caratteristiche dei
beneficiari e i risultati conseguiti;
c) le eventuali criticità emerse in fase di attuazione delle
misure di sostegno e promozione previste dalla presente legge.
2. La Commissione Salute, Servizi sociali e sanitari
dell'Assemblea regionale siciliana esamina la relazione e formula
eventuali osservazioni in ordine alla stessa».
Non sono stati presentati emendamenti, per cui pongo in votazione
l'articolo 9.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge si
fa fronte mediante le risorse assegnate all'Obiettivo specifico
ES04.11 del Programma regionale FSE+ 2021-2027, nella misura
massima di 500 migliaia di euro annui per ciascuno degli esercizi
finanziari 2024-2027.
2. All'attuazione della presente legge possono altresì concorrere
le risorse vincolate provenienti dallo Stato e da altri soggetti
pubblici e privati, previste nel bilancio regionale per le medesime
finalità».
Non sono stati presentati emendamenti, per cui pongo in votazione
l'articolo 10.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Entrata in vigore
1. La presente legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione».
Non sono stati presentati emendamenti per cui pongo in votazione
l'articolo 11.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Votazione finale del disegno di legge «Riconoscimento e
valorizzazione della figura del caregiver familiare» (nn. 301-248-
370/A)
PRESIDENTE. A questo punto, colleghi, possiamo mettere in
votazione il disegno di legge, se prendete posto e inserite i
tesserini in modo opportuno. Collega Dipasquale, deve mettere il
tesserino in maniera opportuna perché altrimenti poi il voto non
viene registrato e rischiamo di non avere il suo voto che è un voto
importantissimo.
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge «Riconoscimento e valorizzazione della figura del
caregiver familiare» (nn. 301-248-370/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 49
Votanti .. 41
Maggioranza . 21
Favorevoli . 41
Contrari . 0
Astenuti . 0
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Bene colleghi, il disegno di legge è approvato con 41
voti favorevoli.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Mi corre
l'obbligo, intanto, di ringraziare la Commissione e tutto il
Parlamento.
Oggi noi abbiamo tenuto la cinquantesima seduta nella Commissione
e questo è il quinto disegno di legge che riusciamo ad approvare in
Assemblea. È un fatto meritorio sicuramente per tutti i componenti,
anche perché abbiamo sempre avuto la possibilità di approvare
queste norme, sempre all'unanimità, e di questo io devo essere
grato a tutti i componenti della Commissione e oggi a tutta
l'Assemblea.
Grazie perché questo è un disegno di legge che muove qualcosa
anche rispetto a quelle che sono le esigenze di oggi, sia per
quanto riguarda la disabilità, sia le persone non autosufficienti.
D'altronde, il familiare che si occupa di un altro familiare è
quello che più si sacrifica ed è quello che sicuramente riesce a
dare il maggiore apporto a queste persone che hanno bisogno di un
aiuto.
Grazie a tutti.
PRESIDENTE. Grazie al Presidente Laccoto e a tutta la Commissione
Sanità ma grazie ovviamente a tutti i Gruppi parlamentari perché il
disegno di legge è stato approvato all'unanimità da tutti.
Bene colleghi, c'è l'intervento dell'onorevole Campo che chiede
d'intervenire ai sensi dell'articolo 83.
Ha presentato un ordine del giorno, collega La Vardera? Prego,
intervenga.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Sì
Presidente, avevo presentato un ordine del giorno relativamente
alla vicenda che vede coinvolto il nostro corregionale, Filippo
Mosca, che è detenuto in Romania, in condizioni igienico-sanitarie
ai limiti della tollerabilità umana.
Il giovane Filippo Mosca é di Caltanissetta e ormai da mesi si
trova recluso nel penitenziario di Porta Alba di Costanza, uno dei
peggiori d'Europa, in condizioni detentive disumane e degradanti.
Dal racconto agghiacciante della madre, apprendiamo che Filippo è
in una cella di 35 metri quadri dove alloggiano 24 detenuti, in
condizioni igienico sanitarie immonde e con la possibilità di
lavarsi una volta a settimana, raramente con l'acqua calda. Anche i
riscaldamenti non funzionano mentre fuori ci sono temperature che,
in inverno, raggiungono i 10 gradi sotto zero.
Il ragazzo è in un evidente stato di mal nutrizione, sottoposto a
continue umiliazioni e vessazioni e avrebbe subito anche violente
aggressioni.
Noi chiediamo, attraverso questo ordine del giorno - e ringrazio i
colleghi degli altri Gruppi parlamentari che l'hanno sostenuto, il
Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle - chiediamo a
questo Governo, al Presidente della Regione di impegnarsi
ovviamente presso il Governo nazionale, con il Ministero degli
Affari esteri e la cooperazione internazionale, affinché venga
adottata ogni iniziativa utile per tutelare e assistere il
cittadino italiano Filippo Mosca detenuto in Romania, perché
nell'immediato venga concesso il diritto di attendere le fasi
successive dell'iter giudiziario agli arresti domiciliari, nelle
more di ottenere l'estradizione in Italia e finalmente ricevere il
trattamento dignitoso.
Noi non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, che è stata
affrontata in modo sommario dalle autorità rumene, quello che noi
chiediamo intanto è che venga tutelato il sacrosanto diritto di
questo nostro concittadino italiano di poter essere in qualche
maniera trasferito in Italia.
Con questo ordine del giorno, il Parlamento siciliano intende
votare compatto, e chiederò anche ai colleghi della maggioranza di
dare sostegno a questo ordine del giorno, e ringrazio la Presidenza
per poterlo mettere ai voti.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, io farei in questo modo,
ovviamente è un ordine del giorno importante, tra l'altro la
vicenda mi sta molto a cuore.
Darei la possibilità al Governo di poter esaminare l'ordine del
giorno, in maniera tale che lo mettiamo in votazione domani, perché
domani comunque abbiamo un altro disegno di legge che dobbiamo
trattare e il Governo così ci potrà dire se metterlo in votazione
oppure prenderlo...
LA VARDERA. Perché dobbiamo aspettare il Governo? A prescindere
dal Governo, votiamolo.
PRESIDENTE. ...però è giusto comunque dare la possibilità al
Governo di poterlo, quanto meno, approfondire.
Quindi diamo la possibilità al Governo di approfondirlo e domani,
tanto domani comunque abbiamo un altro disegno di legge all'ordine
del giorno, e domani lo votiamo oppure il Governo potrebbe
addirittura accoglierlo come raccomandazione.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
approfittare di questa fase in cui si fanno le comunicazioni per
chiedere alla Presidenza di poter assumere l'orientamento di
consentire all'Aula di discutere e assumere una determinazione su
questa vicenda, come dire, delicata che riguarda la richiesta da
parte dell'Assessorato territorio e ambiente, e in particolare del
Dipartimento del Corpo forestale, della restituzione degli aumenti
erogati ai lavoratori dell'antincendio e di trattarla con una
mozione specifica, avendo il Governo presente. Anche perché, la
sintetizzo, il tema non è se è giusta o meno la questione della
restituzione di un aumento non dovuto secondo una sentenza della
Corte di Cassazione, ma il tema è la comprensione del fatto che la
Regione chiede non solo la restituzione, ma applica delle sanzioni
come se ci fosse stato un ritardato pagamento da parte dei
lavoratori, quando è stata la Regione a erogare agli stessi un
emolumento che poi ha scoperto non fosse dovuto.
Ma l'eventuale colpa non può ricadere su coloro che hanno ricevuto
queste risorse, perché oltretutto con il sistema sanzionatorio,
queste risorse raddoppiano ed è assolutamente ingiusto che un
problema di interpretazione di una norma avviata e fatta propria
dalla Regione la paghino i lavoratori
Pertanto, le chiedo di trattare con una mozione apposita, che noi
depositeremo domattina, mettere all'ordine del giorno e avere il
Governo in Aula, in particolare l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, se c'è una mozione che già è
stata depositata, la potremmo poi considerare nella prossima
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Quindi, nella
prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari la
valutiamo e poi eventualmente la trattiamo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
Poi ci sono l'onorevole Dipasquale, l'onorevole Spada e
l'onorevole Burtone.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, volevo
denunciare un'imposizione che in questi giorni la città di Ragusa
ha subìto, a causa di una delibera di Giunta di questo Governo
regionale, ovvero è stato attribuito un titolo, una titolazione al
Museo archeologico regionale di Ragusa a un ex deputato del Partito
fascista, Biagio Pace, a cui riconosco anche i meriti di essere
stato un importante archeologo in provincia, di aver fatto anche
tante scoperte nella città di Comiso e a Camarina, ma non capiamo
con quale criterio, senza nessuna interlocuzione con la
Sovrintendenza, senza nessuna interlocuzione con il direttore del
Museo di Ragusa, senza nessuna connessione storica con questo museo
ci sia stata calata questa titolazione dall'alto
Dico ciò perché, signor Presidente, già nel 2012 questo tentativo
c'era stato con il Governo Lombardo e furono proprio gli Uffici
regionali con un decreto, ad annullare quella titolazione portando
come motivazione proprio dei vizi procedurali perché non era stato
interpellato il territorio e perché non c'era nessuna connessione
con la storia civica della nostra città. A distanza di dodici anni,
questo Governo ci riprova e fa lo stesso identico errore.
Allora, io lo ribadisco, il museo di Ragusa è stato costruito alla
fine degli anni Cinquanta per il volere dell'archeologo Antonino Di
Vita ed è a lui che deve essere attribuito
Semmai si vuole utilizzare il nome di Biagio Pace, sebbene io non
voglia attribuire a questa persona motivazioni politiche, ma non
possiamo negare che sussistano, a Biagio Pace si dedichi il Museo
di Camarina perché Biagio Pace, proprio negli anni Venti, fece
parecchie scoperte a Camarina e scrisse diversi libri e diverse
pubblicazioni.
Non capisco che cosa c'entri la figura di Biagio Pace con il Museo
archeologico regionale di Ragusa.
La trovo veramente un'imposizione che ha un modus operandi che è
proprio di una cultura sbagliata. Quindi, noi dobbiamo andare ad
interloquire con i territori prima di calare una cosa dall'alto.
Io già ho fatto un'interrogazione e chiederemo la revoca di questa
titolazione, signor Presidente, perché il nostro territorio non
l'accetta, già il museo è sotto strada, già il museo aspetta da
decenni di essere valorizzato con il secondo polo di Ibla che non
viene mai aperto e non è certo questa la strategia di questo
Governo per far sì che i nostri musei abbiano un valore, non è con
una titolazione sbagliata che l'Assessore mette una pezza alla
noncuranza dei Musei della nostra provincia. Si dovevano fare delle
operazioni reali e non questa cosa che non possiamo accettare
assolutamente Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori Assessori che non vi
guardate le delibere, no, c'è chi se le guarda ed è contento ma c'è
che le delibere secondo me non le guarda
Allora quando è uscita l'intitolazione a Biagio Pace del museo di
Ragusa - io non penso che ci sia nessuno che mi possa smentire -
sono intervenuto dicendo ma che cosa avete fatto, ma che cosa
state facendo ?
Cioè, sono stato il primo insieme al Gruppo del Partito
Democratico a sollevare dei dubbi, a sollevare quella che era
l'indignazione verso questa nomina perché non è solo un fatto
sgradevole nei confronti di una città che non viene chiamata o che
non viene coinvolta per l'intitolazione del museo cittadino, perché
è avvenuto anche questo, lo abbiamo ascoltato dal sindaco di
Ragusa, che non è stato coinvolto, non è stato coinvolto il
sindaco, non è stata coinvolta la deputazione; la Sovrintendenza
purtroppo è stata coinvolta perché, a differenza del 2012, quando
fu revocata, fu revocata sulla base del parere non dato dalla
Sovrintendenza; purtroppo, la Soprintendenza è stata coinvolta e
ha dato parere, altrimenti poteva essere anche questa una
motivazione, perché lì l'articolo 3 dello Statuto prevedeva
comunque il parere obbligatorio della Sovrintendenza, è stata
coinvolta, ha dato il suo parere, a noi questa cosa ci interessa
poco. Però, io dico gli assessori moderati della Democrazia
Cristiana, a voi lo dico, che poi siete sfortunati perché siete
sempre presenti e quindi vi tocca prendervi poi anche le critiche,
di questo io vi ringrazio, però io dico gli assessori della
Democrazia Cristiana, gli assessori dell'MPA, gli assessori di
Forza Italia e in primis il Presidente, io condivido, non
condivido, capisco gli Assessori di Fratelli d'Italia che si
trovano un fascista, perché non era solo un fascista, Pace era un
fascista, fascista per quattro legislature deputato, ma poi nel
1924 o lui aderì alle camicie nere, alle camicie nere, voi avete
votato questo... Voi, cioè, avete votato uno che ha fatto parte
delle camicie nere, che per quattro legislature è stato
parlamentare del Partito fascista e l'avete votato, intitolandogli
un museo, che come ho avuto modo di dire per primo nella città di
Ragusa, non aveva niente a che vedere, non aveva niente a che
vedere col museo di Ragusa perché almeno l'avesse fatto partire
lui. L'ha fatto partire Di Vita: a lui possiamo dare un merito, un
merito a Camarina, forse Camarina poteva avere una logica, ma è
sempre fascista, è sempre fascista Come si fa a intitolare, in un
momento particolare come questo, dove purtroppo i rigurgiti
antidemocratici ci sono, non è che è un momento, forse dieci anni
fa veramente non c'era nessuna attenzione, ma oggi intitolare il
museo a uno che era nelle camicie nere è divisivo Permettetemi,
secondo me, avete fatto un errore enorme, gli Assessori moderati,
dell'area moderata, hanno fatto un errore enorme, io penso che vi è
sfuggito, che non l'avete visto
Allora, noi, il Gruppo del Partito Democratico ha già chiesto al
Presidente della Regione la revoca, abbiamo inviato oggi una nota,
l'abbiamo inviata al Presidente della Regione, quindi già questo è
ufficiale; l'abbiamo inviata oggi al Presidente della Regione,
l'abbiamo inviata all'Assessore e la manderemo a conoscenza anche a
tutti voi, perché è stata inviata solo a loro, affinché anche voi
pressiate per tornare indietro.
Guardate che non fate una bella figura Gli Assessori che hanno,
infatti, con il loro voto voluto la nomina di Pace per intitolare
il museo di Ragusa si sono macchiati veramente di una cosa grave.
Io mi auguro che venga revocato, perché non ci sono vizi di forma,
ma venga revocato sulla base proprio dello sgarbo che viene fatto
alla città e a tutta la comunità ragusana e io ridico siciliana Ma
è momento di esaltare fascisti e uomini che hanno fatto parte delle
camicie nere? E' un momento? E' questo il momento storico di
farlo? E' il momento storico di prendere le distanze da queste cose
e io mi auguro veramente che questa "schifezza" venga chiusa; non è
un momento giusto, poi forse ci sarà un giorno dove magari ci
possiamo pensare, ma non oggi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
E' iscritto a parlare l'on. Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, signor Presidente, io voglio partire da lontano,
partendo proprio da un dibattito che è stato affrontato in
quest'Aula e che ha riguardato l'autonomia differenziata.
Non le sarà sfuggito il fatto che in queste settimane, che in
questi giorni, in diverse piazze della nostra Regione, si stiano
mobilitando non solo forze sociali, ma soprattutto le forze
politiche per cercare in qualche modo, di contrastare questa
riforma scellerata voluta da Calderoli e che oltre a dividere
l'Italia ulteriormente creerà diseguaglianze ulteriori che già sono
sotto gli occhi di tutti.
Allora, siccome in quest'Aula abbiamo affrontato questo argomento,
è stato argomento di dibattito, avevamo preso e assunto un impegno
tutti quanti, soprattutto la Presidenza, di far venire qui il
Presidente Schifani per trattare l'argomento prima di, come dire,
interfacciarsi con il Governo centrale per poi definire quello che
è il ruolo dei Presidenti delle nostre Regioni. Siccome, questo
impegno è stato disatteso, ritengo che bisognerebbe ritornare
nuovamente sull'argomento prima che questa riforma passi
definitivamente alla Camera. E perché parto dal regionalismo
differenziato, dall'autonomia differenziata? Perché nell'attesa
dell'approvazione di questa riforma, già a livello nazionale, si
sta provando a creare una divisione tra nord e sud, partendo da
quelle che sono le organizzazioni, come per esempio La
Misericordia che sul territorio regionale svolge un servizio
importantissimo.
Voglio ricordare che esistono all'interno della nostra Regione più
di 700 Confraternite che a livello nazionale contano più di 750
mila iscritti
E che cosa fa questo Governo nazionale per creare ulteriormente
divisioni e per aumentare queste disuguaglianze tra nord e sud?
Pensa bene di attribuire un punteggio non idoneo alle Misericordie
di Puglia, Campania e Sicilia, escludendole dal bando del servizio
civile nazionale, quindi per la prima volta, a seguito di un taglio
che è avvenuto su questa misura, le Misericordie della Puglia,
della Campania e della Sicilia, non potranno usufruire di questo
servizio che consentiva loro, materialmente, di dare risposte in
alcuni ambiti fondamentali come l'assistenza socio-sanitaria che
svolgevano all'interno del nostro territorio.
E il silenzio di questo Governo e il silenzio di questa
maggioranza sono il risultato di quello che è il disegno che si sta
portando avanti oggi a livello nazionale. Quindi, io pretendo che i
colleghi di maggioranza e il Governo assumano una posizione chiara
e netta nei confronti di questo accordo scellerato che si vuole
portare avanti.
Ho presentato un ordine del giorno, che spero venga votato domani,
che impegna il Governo regionale ad intervenire rispetto alla
definizione dei criteri che hanno stabilito l'esclusione della
Misericordia in queste regioni. Tra l'altro, con un'aggravante.
L'aggravante è che i posti che sono stati assegnati al Nord non
sono stati materialmente occupati, quindi ci sono più di mille
posti vacanti che il Nord non utilizzerà ma che non saranno
ridistribuiti nel Sud Italia, tagliando definitivamente fuori le
Misericordie della Campania, della Puglia e della Sicilia.
E, allora, - e mi rivolgo anche agli Assessori presenti che
rappresentano un partito come la Democrazia Cristiana che dovrebbe
e che sicuramente ha a cuore le sorti delle Misericordie e
Misericordia regionale - chiedo un impegno concreto, Assessori;
chiedo un intervento che possa risanare questa stortura perché il
servizio - e non ve lo devo dire io - che svolge La Misericordia a
livello regionale è un servizio importante di cui non possiamo fare
a meno
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha
facoltà. Poi l'onorevole Giambona e abbiamo terminato con gli
interventi.
BURTONE. Signor Presidente, io torno su un argomento che più volte
ho qui trattato in Aula ed è quello relativo all'emergenza
agricola. Noi abbiamo visto nelle settimane scorse mobilitazioni
dalla Sicilia, da tutta Italia, l'arrivo a Roma, la presenza a
Palermo, in tante città capoluogo, ma anche l'attività di
rivendicazione che è stata fatta a livello europeo. Ci sono stati
cittadini di tanti Paesi che hanno sostenuto la battaglia degli
agricoltori, per non subire alcune ingiustizie nelle loro attività.
Devo dire che sembrava che ci fosse una mobilitazione capace di
incidere. Io credo che i lavoratori agricoli abbiano fatto il
possibile, però le risposte stentano ad arrivare. Io mi auguro che
a livello europeo siano consequenziali gli atti che sono stati
individuati, che anche a livello nazionale si faccia qualcosa. Noi
rispondiamo però nella responsabilità di quello che viene fatto in
Sicilia, sapendo che c'è un ruolo della maggioranza, c'è un ruolo
del Governo e c'è un ruolo dell'opposizione. Chi determina atti
concreti, volti al punto di vista delle risposte da dare al
cittadino è innanzitutto il Governo, gli uffici che sono collegati
all'attività assessoriale. Noi quindi interveniamo nuovamente per
dire che pare da quello che apprendiamo dalla stampa, perché noi
sindaci abbiamo chiesto tre mesi fa un incontro all'Assessore, lo
ha chiesto con una prima lettera un sindaco di centrodestra del
Comune di Mineo, poi un sindaco del centrosinistra, il sindaco di
Militello in Val di Catania, il sottoscritto. Nessuna risposta, per
dire come ci sia rispetto dal punto di vista istituzionale, da
parte dell'Assessore per l'agricoltura
La cosa più grave, però, non è la risposta che non viene data ai
sindaci che poi sono portatori delle esigenze che arrivano dalla
comunità, ciò che ci viene detto dagli agricoltori nei nostri
paesi. Il problema vero è che non ci sono risposte, signor
Presidente, agli agricoltori
Noi non abbiamo inseguito i trattori, lo hanno fatto altri. Io non
sono andato in nessuna manifestazione perché non intendevo, e non
intendo, strumentalizzare nessuno. Li ho seguiti. Ho fatto, dove è
stata data l'opportunità, una presenza di sostegno, delle
dichiarazioni di attenzione e di mobilizzazione rispetto a ciò che
veniva fatto, però non ho mai cercato di dirigere strumentalmente
l'attività delle proteste portate avanti dagli agricoltori e dagli
operatori zootecnici.
Però noi dobbiamo ribadire che, signor Presidente, nulla è stato
fatto Si dice: "Abbiamo istituito un centro di emergenza, il punto
per seguire le criticità dell'agricoltura". Istituito. Ma
l'attività di questo punto di partenza, per venire incontro agli
agricoltori, un luogo in cui mettere al centro la calamità che
stanno subendo gli agricoltori, non si dice e non c'è nessuna
attività fatta concretamente per rispondere ai problemi
dell'agricoltura. Come si dice, l'ennesimo tavolo per confrontarsi,
però nessuna risposta
Poi si è aggiunto: "Abbiamo stanziato 5 milioni di euro per gli
operatori della zootecnia". Si viene poi a fare la considerazione,
da parte degli operatori agricoli della zootecnia, che quei fondi
dovrebbero servire per fare la garanzia alle banche. E quando si
avrà qualcosa di concreto?
Gli istituti bancari hanno le loro procedure, lunghissime. Quindi,
un altro intervento promesso, indicato come risolutivo, come
tampone, anche come tampone per i problemi degli operatori
zootecnici, però il nulla. E se non ci fosse da piangere, ci
sarebbe da ridere, perché qualcuno ha detto per gli operatori
agricoli, vista la siccità, noi stiamo lavorando perché si possano
utilizzare le acque reflue . In Sicilia? Se non abbiamo neanche i
depuratori E poi parliamo di una cosa straordinaria. Le acque
reflue, in agricoltura, dovranno essere, qualora ci dovessero
essere, continuamente monitorate perché non stiamo parlando del
nulla. Stiamo parlando di prodotti agricoli, che poi vanno
distribuiti nei nostri territori, che afferiscono alle nostre
famiglie, ai cittadini.
Eppure su questo si era detto noi utilizzeremo le acque reflue .
Però, ecco, io vengo qua anche per dire delle cose, ancora una
volta, che non hanno il sapore della strumentalità, ma dell'invito
pressante al Governo. Ci sono qui due assessori, e lo dico con
chiarezza. Ma i 6 milioni e mezzo di euro, che riguardano gli
interventi da fare a favore degli operatori agricoli, quando
vengono utilizzati? Si sta lavorando per procedere all'erogazione
di questi finanziamenti? C'è qualcosa in itinere? Nulla Perché il
Governo non si adopera per mobilitare tutte le risorse, che in
arretrato dovrebbero essere date agli operatori zootecnici che non
hanno le risorse per comprare quello che è fondamentale? Gli
alimenti per i propri capi di bestiame? Invece non si fa nulla, il
silenzio assoluto Anzi, l'assessore non si presenta. E' molto
grave, signor Presidente, e arrivo all'ultima considerazione. Noi
siamo a marzo, il primo intervento io l'ho fatto a marzo dell'anno
scorso, dicendo che ci avviavamo verso una fase di siccità
determinata dai cambiamenti climatici. E poi l'ho ripetuto ad
aprile, a maggio. Aspettiamo un'altra stagione straordinaria di
siccità senza fare nulla?
Ma si attivi il Governo per immettere i lavoratori Operino per
fare la manutenzione nelle canalizzazioni. C'è un'opera
fondamentale, che è quella relativa al lago di Lentini. Là c'è
acqua e potrebbe dare una risposta a territori significativi della
provincia di Siracusa, della provincia di Catania. Basta una pompa
di sollevamento, basta che portino la Protezione civile e facciano
un intervento. Se non ora, quando, signor Presidente? Quando avremo
ancora una volta la siccità e gli agricoltori saranno disperati?
Io oggi sono venuto dal mio paese, lo dico, da Militello, ho
attraversato queste aree con tante estensioni di agrumeto ma il
prodotto è lì, sulla pianta, nella pianta perché sono tutti
prodotti piccolissimi e non entrano nella vendita. Dobbiamo
aspettare un'altra annata così grave? Io credo che ci siano
responsabilità e ognuno di noi deve fare la propria parte, quindi,
qui ci sono degli assessori, invito loro a farsi promotori di un
chiarimento con l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea. Non credo che servano soltanto i contributi
da distribuire nei Comuni per fare le festicciole e le sagre, ma
serve un'attività seria, perché l'agricoltura in Sicilia è in
grande difficoltà.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, per il grido di allarme,
sicuramente condiviso da tutti per questo settore, l'agricoltura,
che veramente in questa fase è in forte difficoltà.
E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
bene, io approfitto della presenza dell'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e il lavoro qui in Aula perché questo
Parlamento ha sempre posto particolare attenzione a quelle che sono
le crisi di Governo, in particolar modo alle crisi di Governo che
nascono a seguito di quelle che sono le crisi aziendali. Quando ci
sono crisi aziendali, si mettono a rischio molto spesso quelli che
sono i livelli occupazionali e ce ne sono alcune che lasciano, per
così dire, l'amaro in bocca. E io sto parlando della vertenza
Almaviva Contact. Assessore, ho seguito sin dai primi istanti ai
quali si è insomma evidenziata questa criticità, ho naturalmente
dialogato con le organizzazioni sindacali, ma fino a questo momento
solamente promesse al vento.
E' un Governo nazionale e regionale che in un certo qual modo non
da risposta. Si parla di 700 lavoratori che sono per lo più oltre
500, all'incirca 500, che sono siciliani, principalmente sono
lavoratori della provincia di Palermo e della provincia di Catania
che dal 1 gennaio del 2023 sono in cassa integrazione, in cassa
integrazione a zero ore e sappiamo benissimo cosa questo significa
in termini di tempistica nell'erogazione dell'indennità che per
loro è prevista. Questi lavoratori di Almaviva Contact stanno
subendo un'enorme ingiustizia perché loro hanno deciso di servire
l'Italia, di servire il nostro Paese, perché durante l'emergenza
Covid hanno deciso di lasciare le loro tradizionali commesse in cui
erano impiegati, telefonia, trasporti, per dare un supporto alla
nostra Nazione e si sono occupati del servizio 1500, il servizio
messo a disposizione dal Ministero della Salute e hanno dato un
grande contributo per contrastare quello che era il problema della
pandemia, che tutti sappiamo quali effetti ha prodotto in termini
di danni e di morti nel nostro Paese. Ebbene, terminata la pandemia
l'azienda è prossima a cessare l'attività e questi lavoratori
rischiano il licenziamento, ma se avessero invece accettato di
rimanere e continuare a svolgere le commesse cui erano dedicati
prima, oggi staremmo a parlare di altro. Ecco perché nei loro
confronti si sta generando una sorta di grande, enorme beffa e
quello che fa ancora più rabbia, quello che stupisce, è che ho
visto delle dichiarazioni di alcuni rappresentanti di questo
Governo secondo cui si scaricherebbe la responsabilità sul Governo,
sul Governo nazionale, come se fosse il diavolo e l'acqua santa, il
bianco e il nero
Io ritengo che tutto ciò non sia accettabile, non funziona così,
perché io ricordo a me stesso e a chi è oggi in questo Parlamento,
a chi ci ascolta da casa, ai ragazzi di Almaviva Contact ai quali
sono accanto, che questo Governo è degli stessi colori politici di
quello che sta a Roma, che i rappresentanti di questo Governo hanno
votato i deputati che stanno a Roma e che magari hanno fatto votare
gli stessi ragazzi di Almaviva Contact. Ebbene, noi deputati
regionali dobbiamo dare seguito a quello che è il nostro mandato di
parlamentari, dobbiamo dare un sostegno, Assessore, a questi
lavoratori, dobbiamo fare tutto il possibile affinché si evitino
licenziamenti, tutto il possibile per dare dignità a questi
lavoratori, per garantire loro un futuro, perché sono ragazzi
oramai prossimi ai cinquant'anni che hanno famiglia, hanno dei
figli e dobbiamo dare un futuro nella nostra Regione, dobbiamo dare
un futuro ai nostri lavoratori siciliani, un futuro ai lavoratori
di Almaviva Contact. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. Bene, colleghi, rinvio
l'Aula a domani, 6 marzo 2024, alle ore 15.00, con all'ordine del
giorno il disegno di legge sui tribunali.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.02 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IX SESSIONE ORDINARIA
97a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 6 marzo 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n 148. (n. 314/A) (Seguito)
Relatore: on. Abbate
2) Riordino normativa dei materiali da cave e materiali lapidei .
(n. 239/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di richieste di parere pervenute e
assegnate
alle competenti Commissioni
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Decreto ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 12
ottobre 2023, n. 12. (n. 53/IV).
Pervenuto in data 28 febbraio 2024.
Inviato in data 5 marzo 2024.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge regionale 4 dicembre 2008, n. 18 Disciplina degli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di
diritto pubblico Nomina del direttore generale
dell'I.R.C.C.S. Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina .
(n. 47/VI).
Pervenuto in data 12 febbraio 2024.
Inviato in data 27 febbraio 2024.
Comunicazione di parere reso dalla competente
Commissione
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Procedura per l'istituzione dell'Albo degli esperti, ai
fini della costituzione delle commissioni giudicatrici per i
contratti di lavori e/o servizi di architettura e ingegneria
da aggiudicare con il criterio dell'OEPV (art. 108 del
decreto legislativo 36/2023) - art. 93 decreto legislativo
36/2023 - art. 8 legge regionale n. 12/2023 (n. 45/IV).
Reso in data 28 febbraio 2024.
Inviato in data 29 febbraio 2024.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 871 - Notizie in merito allo stato di attuazione
dell'articolo 7 della legge regionale 31 luglio 2003, n. 10
'Concorso alle spese per le adozioni internazionali'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 872 - Chiarimenti in merito al contratto collettivo di
lavoro applicato al personale S.E.U.S. e alla pianificazione
dei fabbisogni del personale, nonché alle procedure di
reclutamento.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 874 - Notizie in merito alla realizzazione degli Ospedali
di comunità, delle Case di comunità e delle Centrali
operative territoriali nel territorio dell'Asp di Enna,
finanziate nell'ambito della Missione 6 'Salute' del PNRR.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 875 - Iniziative urgenti al fine di adeguare i compensi
orari dei medici anestesisti-rianimatori volontari presso le
eliambulanze del 118 della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele
N. 876 - Notizie in merito agli interventi strutturali
necessari alla depurazione e al riutilizzo delle acque reflue
affinate a fini irrigui in agricoltura.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario;
Leanza Calogero; Saverino Ersilia
N. 877 - Chiarimenti sul futuro dell'Azienda siciliana
trasporti (AST).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
N. 880 - Chiarimenti in merito alla programmazione del Fondo
per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 882 - Chiarimenti in merito al servizio di trasporto
terrestre per l'emergenza-urgenza sanitaria (SUES-118).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero
N. 883 - Notizie circa la prosecuzione dei lavori di
bonifica nel SIN di Biancavilla (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero
N. 885 - Chiarimenti ed iniziative per creare e/o
implementare i servizi educativi per la prima infanzia.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero
N. 887 - Iniziative urgenti inerenti alla prolungata
chiusura dello svincolo autostradale di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele
N. 888 - Notizie in merito alle criticità finanziarie del
Consorzio di Bonifica n. 6 di Enna e ai ritardi nel pagamento
degli stipendi ai dipendenti.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 889 - Chiarimenti urgenti sulla gestione amministrativa
dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano
N. 890 - Chiarimenti in merito alla legittimità
dell'affidamento dei locali siti in p.zza Cristina n. 2 a
Palermo ad un comitato di quartiere.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 891 - Notizie circa il trattenimento in servizio oltre il
settantesimo anno di età del dott. Gaetano Sirna presso
l'Azienda sanitaria provinciale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
N. 892 - Notizie in merito all'equo accesso al percorso di
procreazione medicalmente assistita - PMA - nel territorio
siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per
essere svolte al proprio turno.
-Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 893 - Ampliamento del Cimitero Santa Maria dei Rotoli
(Vergine Maria, Palermo): criticità sanitarie, ambientali,
urbanistiche e culturali.
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Varrica Adriano
L'interrogazione sarà inviata al Governo e alla competente
Commissione.
-Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 867 - Interventi in favore del comparto agricolo e
zootecnico.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Marchetta Serafina
N. 868 - Iniziative urgenti per far fronte alle legittime
aspettative degli operatori del settore agricolo a seguito
degli eventi calamitosi che hanno interessato l'ex provincia
di Caltanissetta nel febbraio 2023.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Catania Giuseppe Sebastiano
N. 869 - Iniziative urgenti per far fronte alle legittime
aspettative degli operatori del settore agricolo a seguito
dei danni causati alle produzioni agricole in Sicilia da
ondate di calore e incendi nel mese di luglio 2023 e dalla
siccità autunnale nei mesi di settembre e ottobre 2023.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
Catania Giuseppe Sebastiano
N. 870 - Notizie in merito all'esercizio di opzione per la
costruzione da parte di Fincantieri del secondo traghetto
secondo le modalità previste dal bando CIG n. 929094170E.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Varrica Adriano
N. 873 - Chiarimenti in merito al mancato rinnovo
contrattuale da parte dell' ASP di Enna dei cosiddetti
'precari Covid' inquadrati nel profilo 'assistente
tecnico-informatico'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 878 - Chiarimenti in merito agli intendimenti del Governo
circa i finanziamenti per gli interventi di riqualificazione
della costa dell'Addaura a Palermo.
- Assessore Territorio e Ambiente
Varrica Adriano
N. 879 - Chiarimenti in merito agli intendimenti del Governo
sul finanziamento per la realizzazione della bretella di
collegamento via Nicoletti - via del Tritone (Sferracavallo,
Palermo).
- Presidente Regione
Varrica Adriano
N. 881 - Aumento della frequenza dei servizi ferroviari
nelle stazioni dell'area urbana ed extra-urbana del Passante
ferroviario di Palermo, tratta 'Palermo Centrale' - 'Palermo
Aeroporto'.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Varrica Adriano
N. 884 - Notizie in merito alle misure di salvaguardia dei
livelli occupazionali dei lavoratori Almaviva.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Attività produttive
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 100 - Intendimenti in merito alla garanzia di efficaci
servizi di controllo del territorio.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolte
al proprio turno.