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Resoconto d'Aula della Seduta n. 96 di martedì 05 marzo 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.11

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ferrara è in missione  dal  4
  al 7 marzo 2024.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreti di nomina di componenti di Commissioni

   PRESIDENTE.  Allora, con decreto numero 155,  del  5  marzo  2024,
  l'onorevole   Giuseppe  Bica  è  nominato   componente   della   IV
  Commissione   legislativa   permanente   Ambiente,   territorio   e
  mobilità',   in   sostituzione  dell'onorevole   Giorgio   Assenza,
  dimissionario.
   Con  decreto  numero  156, del 5 marzo 2024,  l'onorevole  Giorgio
  Assenza  è  nominato  componente della III Commissione  legislativa
  permanente   Attività  produttive', in sostituzione  dell'onorevole
  Nicolò Catania, dichiarato ineleggibile.
   Con  decreto  numero  157, del 5 marzo 2024, l'onorevole  Giuseppe
  Bica  è  nominato  componente  della   Commissione  permanente  per
  l'esame   delle   questioni  concernenti   l'attività   dell'Unione
  Europea", in sostituzione dell'onorevole Intravaia, dimissionario.
   Con  decreto  numero  158, del 5 marzo 2024,  l'onorevole  Giorgio
  Assenza  è  nominato  componente della  "Commissione  speciale  per
  l'esame  dei  disegni  di legge, di modifica dello  Statuto,  della
  legge statutaria di cui all'articolo 9, comma 3, all'articolo 8 bis
  dello Statuto e delle proposte di norme di attuazione da parte  del
  Governo  regionale", in sostituzione dell'onorevole Nicolò Catania,
  dichiarato ineleggibile.
   Con  decreto  numero  159, del 5 marzo 2024, l'onorevole  Giuseppe
  Lombardo  è  nominato  componente della I  Commissione  legislativa
  permanente   Affari istituzionali', in sostituzione  dell'onorevole
  Davide Maria Vasta, dichiarato ineleggibile.
   Con decreto 160, del 5 marzo 2024, l'onorevole Ludovico Balsamo  è
  nominato componente della "Commissione permanente per l'esame delle
  questioni   concernenti   l'attività   dell'Unione   Europea",   in
  sostituzione   dell'onorevole  Davide   Maria   Vasta,   dichiarato
  ineleggibile.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni
                           e di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute richieste di  parere,  da
  parte  del  Governo,  assegnate  alle  componenti  alle  competenti
  Commissioni, ai sensi dell'articolo 70 bis del Regolamento interno.
   La III Commissione legislativa permanente ha reso parere, ai sensi
  dell'articolo 70 bis del Regolamento interno.
   Avverto  che  le  superiori  comunicazioni  saranno  integralmente
  riportate  nell'allegato  A al resoconto stenografico  dell'odierna
  seduta.

        Comunicazione relativa a nomina di presidente di Gruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 28 febbraio 2024, d'ordine
  dell'onorevole  Ismaele  La Vardera, è stato  allegato  il  verbale
  della  riunione del Gruppo parlamentare "Sud chiama  Nord"  del  28
  febbraio 2024, protocollato al numero 431 di pari data, concernente
  l'elezione   dello   stesso  deputato  a  Presidente   del   Gruppo
  parlamentare.

   L'Assemblea ne prende atto.


                   Discussione dei disegni di legge

   PRESIDENTE.  Allora colleghi, così come era stato  deciso  durante
  l'ultima  seduta,  oggi  ci saranno alcuni disegni  di  legge:  uno
  relativo  al caregiver, l'altro è quello dei tribunali  e,  infine,
  quello  sulle  cave.  In  attesa che il  Governo  arrivi  in  Aula,
  sospendiamo l'Aula per dieci minuti e ci riaggiorniamo a tra  poco.
  La seduta è sospesa. Grazie.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.15, è ripresa alle ore 15.37)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, intanto comunico che oggi  faremo
  il  disegno di legge sul caregiver, domani pomeriggio alle 15.00 ci
  occuperemo  del disegno di legge sui tribunali e poi, la  settimana
  prossima, tratteremo il disegno di legge sulle cave.
   Quindi,  intanto,  prego  onorevole  De  Leo,  aveva  chiesto   di
  intervenire sull'ordine dei lavori.


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LEO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LEO.  Grazie  Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  portare
  all'attenzione  del  Parlamento un  tema  importante  che  riguarda
  l'emergenza  della  rete idrica siciliana che sta  determinando  un
  disservizio per tutti i comuni siciliani, e che si vive una  totale
  e  continua  emergenza, e proprio la settimana scorsa,  Presidente,
  abbiamo  affrontato il tema che riguarda l'accordo per la coesione,
  e  quindi  i  fondi  FSC,  un contenitore  vuoto  da  riempire  con
  programmi  e  progetti  che non sono noti  a  questo  Parlamento  e
  quindi,  per  questo motivo, ritengo che sia importante  utilizzare
  una  parte di quelle risorse per l'ammodernamento della rete idrica
  siciliana,  in modo tale da andare incontro a quelle  che  sono  le
  esigenze dei sindaci, delle comunità, dei cittadini.
   In  questi  giorni sono stati numerosi gli appelli dei sindaci  su
  questo  tema,  e  quindi  è chiaro che sul tema  aggrava  il  grave
  fallimento della gestione del Governo targato Musumeci con  le  sue
  delibere  che - ci risulta - appunto la storia ci racconta  che  il
  Governo   Musumeci  su  31  progetti  presentati,  riguardanti   le
  infrastrutture idriche, ha avuto 31 bocciature
   Pertanto,  faccio  un  appello al Governo, faccio  un  appello  al
  Presidente  della  Regione  Schifani, affinché  non  imiti  il  suo
  predecessore  ed  accenda i riflettori su un tema che  affligge  la
  Sicilia  e i siciliani, programmando quelli che sono gli interventi
  necessari  per  dare  risposte  alle  comunità,  ai  sindaci  e  ai
  cittadini. Grazie.


   Discussione  del disegno di legge "Riconoscimento e valorizzazione
  della figura del caregiver familiare" (301-248-370/A).

   PRESIDENTE.   Si   passa   al  disegno  di   legge   numero   301:
  "Riconoscimento  e  valorizzazione  della  figura   del   caregiver
  familiare".
   Chiedo alla VI Commissione di insediarsi. È già insediata.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Laccoto,  per  svolgere  la
  relazione.

   LACCOTO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Allora,
  onorevoli  colleghi la presente proposta di legge introduce  misure
  atte   a   fare  emergere,  dall'attuale  condizione  di   silenzio
  domestico,  i caregiver familiari ovvero i prestatori di  cura  non
  professionali,  conferendo loro un ruolo attivo nel sistema  socio-
  sanitario  regionale,  riconoscendo la  centralità  della  famiglia
  nella   definizione   del  migliore  approccio  terapeutico   degli
  assistiti.
   Il   disegno  di  legge,  in  particolare,  intende  fornire   una
  disciplina a livello regionale sulla figura del caregiver familiare
  nell'ambito,  nel più generale quadro normativo introdotto  con  la
  legge  27 dicembre 2017 numero 205. Quest'ultima ha individuato  il
  caregiver nella  persona che assiste e si prende cura del  coniuge,
  convivente dello stesso sesso, o di fatto, del familiare, entro  il
  terzo  grado, o affine, non autosufficiente per malattia, infermità
  o   disabilità,  anche  croniche  e  degenerative,  che  sia  stato
  riconosciuto  invalido  perché bisognoso di  assistenza  globale  e
  continua di lunga durata .
   Nell'ambito  della competenza regionale in materia  di  assistenza
  sociale,  il presente disegno di legge riconosce il valore  sociale
  dell'attività  di  assistenza  e  cura  non  professionale  e   non
  retribuita prestata nel contesto familiare a favore di persone  che
  necessitano di assistenza continuativa, anche a lungo termine,  per
  malattia, infermità o disabilità, favorendo la valorizzazione della
  figura  e del ruolo del caregiver familiare quale componente attivo
  della  rete  di  assistenza  alla persona  e  risorsa  del  sistema
  regionale degli interventi sociali, sociosanitari e sanitari.

            Assume la Presidenza il Vicepresidente Di Paola

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Si evidenzia che
  la  disciplina  che  si  intende introdurre  non  consiste  in  una
  modalità  di sostituzione dell'assistenza sanitaria ma,  piuttosto,
  in un suo affiancamento da parte del caregiver, arricchendo, in tal
  modo, la cura dell'assistito in virtù del principio solidaristico.
   Si  riconosce, altresì, la promozione di percorsi formativi per il
  caregiver,    nell'ambito   della   competenza   della   formazione
  professionale,  al  fine di favorirne l'inserimento  lavorativo  al
  termine dell'attività di assistenza svolta.
   Tale  previsione  assume particolare rilievo, trattandosi  di  una
  misura volta a non disperdere l'esperienza maturata e ad agevolare,
  al  tempo  stesso, la reintegrazione nel mondo del lavoro da  parte
  del caregiver.
   Di  particolare importanza è anche l'introduzione di un sistema di
  monitoraggio  e  valutazione periodici dello  stato  di  attuazione
  delle  disposizioni di cui al presente disegno di  legge  da  parte
  della competente Commissione legislativa permanente. Grazie.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  semplicemente congratularmi con la Commissione per il lavoro svolto
  in  maniera  trasversale,  perché questo  è  un  disegno  di  legge
  importante  che la comunità richiede ormai da diverso  tempo,  però
  non  ho  ritrovato  nel  testo  alcuni  emendamenti  che  io  avevo
  presentato   al  testo  stesso  e  in  particolare   mi   riferisco
  all'articolo 3, là dove si parla di rete di sostegno.
   Poiché  è  passato in finanziaria un mio emendamento che istituiva
  lo  sportello unico disabilità, trovo assolutamente imprescindibile
  che  anche  all'interno di questo disegno di legge, in  particolare
  all'articolo 3, comma 2, si faccia riferimento allo sportello unico
  disabilità, quindi anche per il cargiver.
   Ecco perché allora presenterò anche qui in Aula l'emendamento, che
  non capisco come mai non sia passato in Commissione.

   DI   PAOLA.   Onorevole  Schillaci,  l'emendamento   non   risulta
  presentato.  Non lo può presentare qui in Aula. Eventualmente,  può
  verificare   tramite  la  Commissione,  oppure  lo  presenta   come
  subemendamento su altri emendamenti.
   Va bene?

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, quando  parliamo
  del  nostro sistema sanitario regionale spesso individuiamo  alcune
  priorità,  priorità che debbono vedere l'impegno complessivo  delle
  istituzioni,  a  partire  dal  Parlamento  nazionale,  dal  Governo
  nazionale,  dal  Parlamento regionale, dal Governo regionale.  Sono
  quelle relative al personale, al personale sanitario.
   Ancora  oggi  riscontriamo  che non  si  trova  il  modo  su  come
  risolvere  i  problemi  difficili  che  vivono  gli  ospedali   del
  territorio perché mancano medici, mancano infermieri, tecnici, ed è
  a  volte  difficile mantenere la sopravvivenza di queste  strutture
  che pure hanno un significato per comunità.
   L'altra emergenza è rappresentata dalle lunghe liste d'attesa.  Io
  stamani  mi  trovavo a Militello, nel Comune che amministro,  e  ho
  incontrato un cittadino che mi è sembrato veramente addolorato,  ha
  chiesto  una  prestazione medica all'Asp, purtroppo ha  avuto  come
  risposta che questa prestazione gliela si potrà dare agli inizi del
  2025   Altro che abbattimento delle lunghe liste d'attesa, continua
  ad esserci questo dramma, seppure si è cercato di combatterlo
   L'altra   emergenza  è  rappresentata  dai  non   autosufficienti,
  Presidente  della  Commissione, e non  c'è  dubbio  che  la  nostra
  Commissione,  la VI Commissione, ha dato una risposta importante  a
  questo  ambito, a questo settore significativo della nostra sanità,
  perché  con l'istituzione di questa figura del caregiver  che  avrà
  compiti  specifici,  si incide in un terreno  che  è  veramente  di
  straordinaria attualità, perché aumentano le malattie autoimmuni.
   Basta  un incidente per avere la necessità di essere assistito  24
  ore  su  24,  la  vita  cambia da un momento all'altro,  basta  una
  malattia per mettere in discussione i ritmi di vita, per mettere in
  discussione impegni che a volte si prendono pensando che  il  tempo
  sia  lontano e lungo, e quindi avere qualcuno che si occupi di  chi
  non  è  in  uno  stato di salute e lo assiste dal  punto  di  vista
  innanzitutto  sanitario, perché è quello che pensa a  far  fare  le
  ricette,  che  non  è una cosa secondaria, chi pensa  di  andare  a
  prendere  i  farmaci,  chi ha anche il compito  di  dare  una  mano
  d'aiuto dal punto di vista dell'igiene personale, chi si occupa  di
  ritirare  la  pensione, se è un pensionato; sono tutte vicende  che
  riguardano  la  vita  quotidiana dei  non  autosufficienti,  e  che
  vedranno questo assistente quotidiano dare risposte importanti.
   Quindi  noi  siamo,  Presidente,  favorevoli,  la  collega   vuole
  presentare  un  emendamento  vedremo,  però  abbiamo  necessità  di
  accelerare, perché si dà un primo segnale, lo abbiamo fatto con  lo
  psicologo  che  deve aiutare, deve lavorare insieme  al  medico  di
  medicina generale.
   Ora  si sta facendo un ulteriore passo avanti, anche se continuano
  ad  esserci le carenze nel sistema sanitario regionale,  lo  dicevo
  innanzitutto  nella  individuazione  di  personale  medico,  quindi
  bisogna avere la consapevolezza che si sta facendo un passo  avanti
  tenendo  conto  però  di un fatto intanto  chi  è,  chi  ha  questo
  compito,  spesso è un soggetto che si trova posto nella generazione
  a  tenaglia tra i nonni e nipoti, cioè gente che ha un'età, per cui
  i  nipoti  spesso vanno via, i nonni non sono più in condizione  di
  dare  risposte,  e quindi è una fascia d'età che ha  anche  compiti
  dettati  dalle  esigenze  di  vita, che  deve  lavorare,  che  deve
  svolgere un proprio compito, non solo nell'ambito familiare.
   Allora  noi abbiamo voluto fare questo disegno di legge  per  dire
  che  va  dato un sostegno, ma anche creata una prospettiva,  perché
  questi  che si dedicano innanzitutto sono le donne, anche  qui  tra
  qualche giorno ci sarà la giornata della donna, bisogna dire che il
  compito  che  grava  maggiormente sulle spalle  di  chi  ha  questa
  funzione è proprio quella delle spalle delle donne, quindi dobbiamo
  avere   consapevolezza  che  la  donna  spesso  si  troverà   nelle
  condizioni di dire: "debbo scegliere il lavoro oppure assistere una
  mia  parente",  perché  ci saranno poi i caregiver  che  hanno  una
  funzione  professionale,  ma  c'è  innanzitutto  l'assistenza   del
  parente,  di chi si dedica giornalmente a dare una risposta  ad  un
  problema,  che  è il problema della non autosufficienza,  e  quindi
  dell'aiuto che deve essere dato in continuità.
   Quindi  io  credo  che  su  questo noi facciamo  un  passo  avanti
  significativo, io credo che un ruolo lo dovranno svolgere i  Comuni
  nell'individuare questi soggetti, e nel dare a loro tutta una serie
  di  servizi  che possano essere fondamentali a svolgere la  propria
  attività, però credo che la prospettiva debba essere ancora  lunga,
  non  ci dobbiamo fermare, lo dico alla Commissione che ha lavorato,
  è  un  risultato  importante, ma la solidarietà si  deve  ampliare,
  perché parliamo di un ambito, quello della non autosufficienza, che
  spesso diventa drammatico nelle nostre comunità.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Burtone, ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe  Geremia. Sì, Presidente,  grazie,  con  questo
  disegno di legge che oggi finalmente vede la luce diamo, come dire,
  un  grande  passo  in  avanti nel segno del riconoscimento  di  una
  figura che è quella del caregiver, la cui esperienza non può essere
  esclusivamente familiare.
   Negli anni abbiamo avuto prova di quanto sia indispensabile questa
  figura  che  si  prende  cura  dell'assistenza  del  familiare  non
  autosufficiente e che, come dire, matura una esperienza,  grazie  a
  questo   disegno  di  legge,  che  viene  oggi  riconosciuta   come
  spendibile in ambito formativo e lavorativo.
   Questo  è  il  segno  di  una sensibilità che  la  Commissione  ha
  mostrato, io sono firmatario, il primo firmatario di uno dei  testi
  che  è  stato coordinato con altri testi che oggi ha formato questo
  disegno  di legge, e vedo che in questo disegno di legge  riusciamo
  qui a trovare anche una sintesi nel coordinare le azioni, tutti gli
  attori territoriali che ovviamente quindi costruiscono la rete  dei
  servizi  socio-sanitari all'interno della quale  oggi  trova  pieno
  riconoscimento la figura del caregiver.
   Tutti  gli attori sono responsabilizzati, dai Comuni alla Regione,
  alle  Aziende  sanitarie provinciali, perché  questa  figura  possa
  avere quindi quel riconoscimento che da tanti anni attende.
   Quindi,  da  parte  mia  e,  ovviamente  del  Gruppo   Popolari  e
  Autonomisti , il voto sarà pienamente favorevole. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Lombardo. Ha chiesto di  intervenire
  l'onorevole  Gilistro e poi l'onorevole Savarino. Prego,  onorevole
  Gilistro.

   GILISTRO.  Grazie  Presidente,  sono  felice  intanto  di   questa
  giornata,  di  questo disegno di legge, volevo ricordare  a  questo
  Parlamento,  Presidente, e ai miei colleghi onorevoli, al  Governo,
  stamattina  ne  ho  accennato  anche  in  Commissione,  che  questo
  Governo,  questa  Commissione sanità,  vuole  essere  più  che  mai
  accanto  al  cittadino, deve essere una sanità territorio-centrica,
  cittadino-centrica, paziente- centrica, dobbiamo mettere al  centro
  dell'attenzione   di  questa  sanità,  della  nostra   Commissione,
  innanzitutto il paziente
   Come  diceva  l'onorevole  Burtone, giustamente,  dobbiamo  essere
  sempre  più  vicini  nei territori e porre il  paziente  al  centro
  dell'attenzione sanitaria, quindi Presidente della mia Commissione,
  Presidente  Laccoto,  ci  conto, ci  tengo  molto  a  questa  buona
  operazione nei confronti dei nostri cittadini.
   Noi   dobbiamo  lavorare  affinché  in  ogni  angolo  del   nostro
  territorio, Presidente, possa esserci una sanità equa e uguale  per
  tutti,  in ogni ospedale del nostro territorio, in ogni ufficio  di
  prenotazione,  in  ogni  Cup, affinché possano  esserci  sempre  le
  risposte  giuste.  Quindi,  ci  teniamo  che,  finalmente,   questa
  Commissione  Salute e questo Governo possano essere al  fianco  del
  cittadino.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Questo disegno di legge va ad inquadrarsi in  un'azione
  più  generale che è quella di cercare di aiutare chi ha più bisogno
  a curarsi a casa, anche utilizzando tutta una serie di sistemi.
   Abbiamo  lavorato nella scorsa legislatura favorendo  l'assistenza
  domiciliare integrata, abbiamo finalmente dato certezza ai disabili
  gravissimi,  con  un  fondo  che dà loro  tranquillità  nella  loro
  assistenza, la figura del caregiver familiare era invece una lacuna
  legislativa  che la Regione siciliana aveva, perché non riconosceva
  la  possibilità  familiare,  che  di  fatto  svolge  una  forma  di
  assistenza  costante a chi è più debole all'interno  della  propria
  famiglia,  una  debolezza data da malattia,  data  da  un  problema
  fisico,  congenito,  dall'aggravarsi di una  situazione  pregressa,
  un'assistenza  che è quella più importante in assoluto,  perché  va
  oltre  quelle che sono le sterili necessità socio-sanitarie,  ma  è
  un'assistenza  anche  di affetti, di vicinanza,  di  conoscenza  e,
  quindi,  che  meglio  può  interpretare  i  bisogni  di  chi  viene
  assistito.
   Avere  fatto  questo disegno di legge, e il lavoro  ottimo  svolto
  dalla Commissione, ci permette oggi di colmare questa lacuna, e  di
  dare  quindi  anche un riconoscimento giuridico e una  tutela  alla
  figura del caregiver familiare.
   Quindi,  il  voto  di  Fratelli d'Italia  è un voto  convintamente
  favorevole   perché  costruisce  e  definisce,   con   quest'ultimo
  tassello,  un  percorso a cui abbiamo lavorato negli anni  passati,
  che mette al centro le esigenze di chi ha bisogno di un'assistenza,
  e   lo   fa   più  comodamente  a  casa  propria,  con  il  massimo
  dell'assistenza possibile e con i riconoscimenti a chi lo  fa  come
  caregiver  familiare  anche delle tutele necessarie,  giuridiche  e
  sanitarie.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, sicuramente la
  nostra  posizione è, assolutamente, favorevole. Il tema è di grande
  interesse  e,  chiaramente, questo disegno di legge  esitato  dalla
  Commissione  Salute  non può che vedere il nostro  pieno  e  totale
  appoggio.  Certo è, Presidente, ovviamente io parlo a  nome  mio  a
  nome   del   Gruppo   parlamentare   Sud  chiama  Nord ,   voteremo
  favorevolmente a questo disegno di legge.
   Ma  certo  è  che veramente è straniante vedere che in quest'Aula,
  mentre  parliamo di salute, mentre parliamo di sanità,  l'assessore
  Volo  forse  in  vacanza, non so dove è andata, ancora  forse  deve
  ritornare delle vacanze natalizie, forse ha preso gli aerei per  le
  vacanze  pasquali ma, evidentemente, l'assessore Volo, su  un  tema
  così delicato, che potrebbe anche venire qui a prendersi meriti che
  questo  Governo,  come vuole in qualche maniera aiutare  attraverso
  questo disegno di legge così delicato, ma l'assessore Volo continua
  a essere in vacanza.
   Allora,  questa reprimenda, Presidente dell'Assemblea,  la  faccio
  proprio perché ritengo che su questo tema il Governo doveva  venire
  qui a metterci la faccia.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera...

   LA VARDERA. È arrivata la giustificazione?

   PRESIDENTE.  Mi  scusi  se intervengo solo per  precisare  che  la
  competenza non è dell'assessore Volo, ma dall'assessore Albano  che
  è presente.

   LA VARDERA. Albano, allora ritiro completamente la mia invettiva e
  ringrazio  per  la presenza l'assessore Albano. Una  volta  che  ha
  ragione l'assessore Volo, mi scuso io

   PRESIDENTE. Era per correttezza.

   LA  VARDERA.  E  ringrazio la presenza dell'assessore  Albano,  ha
  fatto bene a ricordarmelo, quindi voteremo favorevolmente.

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
  Governo, oggi quest'Aula va ad esitare un disegno di legge che pone
  una regolamentazione, anche rispetto al quadro normativo nazionale,
  rispetto  appunto alla funzione, in ambito sociale e assistenziale,
  della  figura  del  caregiver.  Esiste  già  una  norma  a  livello
  nazionale,  che  è la legge 205 del 2017, che ha  normato,  per  la
  prima  volta  e ha riconosciuto per la prima volta, questa  figura.
  Una  figura  che intende promuovere, come è già stato ribadito,  la
  solidarietà  familiare  e l'attività di cura  non  professionale  e
  gratuita  nei  confronti di chi soffre e di chi ha delle  fragilità
  particolari, in particolare appunto i disabili gravi e  i  disabili
  gravissimi.
   Vorrei,  però,  porre l'accento, anche in presenza  dell'assessore
  Albano,  rispetto  a  come questa norma dovrà  essere  attuata  nei
  prossimi   mesi.  Anche  perché,  queste  figure  hanno  un   ruolo
  fondamentale    nella   cura   giornaliera   del    disabile    non
  autosufficiente e, molto spesso, si sostituiscono alle  istituzioni
  e a uno Stato che, purtroppo, è sempre più lontano nei territori.
   In  Sicilia  si  stima,  assessore  Albano,  che  ci  siano  circa
  sedicimila  caregiver  che  assistono persone  con  disabilità.  Lo
  scorso  anno  la Regione siciliana, attingendo dal fondo  nazionale
  istituito  con legge dello Stato - che aveva un importo complessivo
  di  25  milioni  di  euro per l'intero territorio  nazionale  -  ha
  stanziato  due milioni di euro per il cosiddetto "bonus caregiver".
  Noi  sappiamo, e abbiamo constatato attraverso l'attività che hanno
  svolto  i  distretti,  che  queste  somme,  purtroppo,  sono  state
  assolutamente insufficienti. Anche perché i due milioni di euro, su
  sedicimila  richieste hanno prodotto un bonus medio di  circa  100,
  120  euro a persona. E vorrei citare, in questa circostanza, quello
  che  è  accaduto nel distretto 42 di Palermo, che conta  circa  800
  mila  abitanti  e allo stesso sono state assegnate, nell'ambito  di
  questo bando regionale, circa poco più di 280 mila euro a fronte di
  cinquemila istanze presentate dagli aventi diritto.
   Dopo  un lavoro lungo e farraginoso, di chi ha lavorato dentro  il
  distretto, alla fine si è riuscito a riconoscere un bonus di  circa
  50 euro al richiedente. Una cifra, ovviamente, irrisoria rispetto a
  quello che noi vorremmo fare con questa norma, a fronte anche di un
  sovraccarico  di lavoro enorme per gli uffici che si sono  occupati
  di  questo  bando.  E,  quindi, sarebbe il caso  che  questa  norma
  venisse  attuata con un impegno serio di quest'Aula,  che  dovrebbe
  consistere nell'aggiungere, alle risorse nazionali che ammontano  a
  circa  due  milioni di euro l'anno, ulteriori risorse, quanto  meno
  per  riconoscere  questa figura che si occupa, principalmente,  dei
  soggetti gravissimi, che purtroppo non hanno la possibilità diciamo
  di poter stare nelle strutture abilitate.
   E  quindi  nel votare favorevolmente questo disegno di legge,  cui
  abbiamo   contribuito   come   Gruppo  parlamentare   del   Partito
  Democratico,  presentando mesi fa un testo che poi è stato  diciamo
  collazionato dentro la Sesta Commissione - all'interno della  quale
  con i colleghi Burtone, Leanza e con la proficua collaborazione del
  presidente Laccoto, dell'onorevole Lombardo, dell'onorevole Zitelli
  e degli altri - ecco siamo riusciti a produrre un testo coordinato,
  che rappresenta un punto di partenza importante.
   Sta  a  noi,  adesso, trovare le risorse finanziarie per  renderlo
  pienamente  attuabile, e l'impegno che tutti noi dovremmo  prendere
  nell'approvare  la  norma di oggi è appunto quello  di  trovare  le
  risorse per attuare questa legge.
   Con  questi auspici, ovviamente, il Partito Democratico  esprimerà
  voto favorevole al disegno di legge che stiamo trattando.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.

   ABBATE.   Signor  Presidente,  Assessore,  intervengo   solo   per
  complimentarmi sia con l'assessore Albano per il lavoro fatto dagli
  Uffici,  con  il Presidente e con la dottoressa Di  Liberti  e  con
  tutta  la  Commissione presieduta dal Presidente Laccoto che  hanno
  sviscerato,  nei  minimi particolari, questa legge  importantissima
  per  quanto  riguarda il sostegno delle famiglie  e  la  disabilità
  gravissima.
   Sappiamo che finalmente si è avuta una vicinanza nei confronti  di
  chi  assiste giornalmente i disabili che sono i familiari  fino  al
  terzo  grado,  quelli  che l'hanno fatto per tanto  tempo  in  modo
  gratuito e che sono quelli che proprio sostengono chi ha bisogno di
  assistenza. E' normale anzi con una parte importantissima, non solo
  con  le  risorse che vengono messe a disposizione, ma la  cosa  più
  importante  che  avverrà nelle prossime settimane  è  anche  quella
  della  formazione di questo personale. Formare anche il  familiare,
  così per poter dare un'assistenza più qualificata alla persona  che
  assiste,   al   familiare  che  assiste.   Quindi   è   una   norma
  importantissima che dà giustizia, che va finalmente nella direzione
  di  sostenere specialmente le famiglie con a carico che  hanno  dei
  congiunti  con disabilità gravissima e quindi un disegno  di  legge
  innovativo  e  importante. Quindi, la scommessa è  quella  di  fare
  subito  e di emettere i decreti attuativi e di porre a disposizione
  le risorse per quanto riguarda la formazione di questi caregiver  e
  di   dare   la  possibilità  di  avere  un'assistenza  ancora   più
  qualificata.
   Mi  voglio complimentare veramente per il lavoro fatto e  che come
  Gruppo  della   Democrazia  Cristiana   abbiamo  sostenuto.  Faccio
  complimenti al nostro Assessore e voteremo favorevolmente a  questo
  disegno di legge che sicuramente dà anche dignità al lavoro  svolto
  da questo Parlamento.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Giuffrida.  Ne  ha
  facoltà.

   GIUFFRIDA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  il
  mio  intervento  potrebbe  essere anche pleonastico,  però  era  un
  contributo   anche   che   volevo   dare   di   soddisfazione   per
  l'approvazione di questo disegno di legge.
   Già   nella  XVI  legislatura,  io  ero  in  Commissione   Sanità,
  praticamente  mi ero tanto prodigato per l'approvazione  di  questo
  disegno  di  legge anche perché sostanzialmente dà  la  possibilità
  all'invalido,    all'ammalato   grave,   di   uscire    fuori    da
  quell'isolamento attraverso un'assistenza che sia fondamentale  per
  la  sua  attività.  Quindi,  ritengo  dare  questo  plauso,  questo
  riconoscimento, è un contributo anche di nostalgia ma è  importante
  perché  finalmente 'habemus papam' e sicuramente questa  normativa,
  una  volta  come  diceva  bene qualche collega,  integrata,  con  i
  decreti  attuativi e con le risorse finanziarie ad  hoc,  stanziate
  sicuramente,  andremo  al  passo con  quella  che  è,  diciamo,  la
  normativa nazionale che già è molto avanti rispetto a questa nostra
  diciamo   presenza   normativa.  Grazie  per  l'intervento.   Buona
  giornata.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non c'è nessun altro iscritto a
  parlare, pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                          Principi e finalità

   1.  Nell'ambito delle politiche di welfare, la Regione promuove la
  solidarietà  familiare  e l'attività di cura  non  professionale  e
  gratuita  prestata  nei  confronti di  coloro  che  necessitano  di
  assistenza  a  lungo  termine  a causa  di  malattia,  infermità  o
  disabilità  grave;  ne  riconosce il valore sociale  ed  economico,
  nonché  i  rilevanti  vantaggi che ne trae  la  collettività  e  ne
  promuove  la  tutela ai fini della conciliazione  con  le  esigenze
  personali  di  vita  sociale e lavorativa. 2.  Nel  rispetto  delle
  specifiche  competenze,  collaborano  e  concorrono  all'attuazione
  degli  interventi previsti dalla presente legge: a) la Regione;  b)
  le Aziende Sanitarie Provinciali; c) i distretti socio-sanitari, le
  case  di  comunità, i medici di medicina generale e i  pediatri  di
  libera scelta che operano all'interno delle stesse; d) i comuni; e)
  gli enti del terzo settore; f) le istituzioni scolastiche».

   Non vi sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                «Art. 2
                          Caregiver familiare

   1.  La  Regione  riconosce  e valorizza la  figura  del  caregiver
  familiare,  come  definita dall'art. 1, comma 255  della  legge  27
  dicembre  2017,  n.  205  e  successive modificazioni,  promuovendo
  azioni di supporto allo stesso che consentano la piena integrazione
  dell'attività da questi prestata con la rete integrata dei  servizi
  sociali e socio-sanitari.
   2.  Il caregiver familiare è riconosciuto all'atto della presa  in
  carico  della  persona  assistita da parte del  Servizio  sanitario
  regionale  ovvero  da  parte dei servizi  sociali,  quale  soggetto
  volontario  indicato dall'assistito ovvero da chi  ne  esercita  la
  tutela.
   3.  Il  caregiver  familiare, integrandosi con i servizi  sociali,
  socio-sanitari  e  sanitari, contribuisce al benessere  psicofisico
  della  persona  assistita e opera, in relazione alla situazione  di
  bisogno,  nell'ambito  del Piano assistenziale  individuale  (PAI),
  assistendo e supportando l'assistito, in particolare, nella cura in
  ambiente  domestico, nelle relazioni di comunità, nella mobilità  e
  nella gestione delle pratiche amministrative.
   4.   Il  caregiver  familiare  non  sostituisce  altre  forme   di
  assistenza  sanitaria e di cura necessarie,  per  le  quali  invece
  l'assistito  può  avvalersi dei servizi territoriali  e  di  lavoro
  privato di cura.
   5.  Il  caregiver  familiare  interagisce  e  integra  la  propria
  attività  con quella degli operatori di cura e assistenza afferenti
  al sistema dei servizi pubblici e privati.
   6. Il caregiver familiare svolge la propria attività volontaria di
  cura   e   assistenza  anche  avvalendosi  di  specifici   percorsi
  formativi.
   7. Il caregiver familiare, previo consenso della persona assistita
  o  di  chi  la  rappresenta  ai  sensi dell'ordinamento  civile,  è
  coinvolto  nel percorso di valutazione, definizione e realizzazione
  del PAI e interviene nel più ampio progetto individuale.
   8. La qualifica di caregiver familiare non può essere riconosciuta
  a  più  di  una  persona  per lo stesso soggetto  assistito,  fatta
  eccezione per genitori con figli minori».

   Si  procede con gli emendamenti. Si passa all'emendamento il  2.1,
  dell'onorevole Lombardo.
   Il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.2, dell'onorevole Lombardo.
   Il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.2.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                         Compiti della Regione

   1. La Regione definisce le modalità per favorire il riconoscimento
  e  l'integrazione dell'attività del caregiver familiare nell'ambito
  del  sistema  regionale  dei  servizi  sociali,  socio-sanitari   e
  sanitari.
   2. La Regione, nei limiti delle proprie competenze e delle risorse
  disponibili:
   a)  prevede,  nell'ambito  della  programmazione  sociale,  socio-
  sanitaria e sanitaria, interventi di sostegno e azioni di supporto,
  anche economico, per l'adattamento domestico alle necessità di cura
  dell'assistito  nonché per la fornitura di ausili e presidi  idonei
  alla  prevenzione  del rischio da sovraccarico biomeccanico  e  per
  l'eliminazione delle barriere architettoniche;
   b)  promuove  iniziative in collaborazione con  le  rappresentanze
  datoriali  e  con gli ordini professionali, tese ad  assicurare  un
  maggiore equilibrio tra attività professionale e vita familiare che
  consentano  di  conciliare la vita lavorativa con le  necessità  di
  cura  degli  assistiti, in attuazione della Direttiva UE  2019/1158
  del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019;
   c) favorisce la definizione di accordi con le rappresentanze delle
  compagnie  assicurative  che  prevedono  premi  agevolati  e  costi
  calmierati per le polizze stipulate dai caregiver familiari;
   d)  promuove iniziative e misure per favorire la conciliazione tra
  tempi  di  lavoro e tempi di cura, con particolare  riferimento  ai
  caregiver familiari;
   e)  promuove iniziative di informazione e orientamento, fra cui la
  realizzazione  di  guide  informative  relative  alle  modalità  di
  accesso ai servizi sociali e sociosanitari e iniziative pubbliche e
  private a sostegno del caregiver familiare;
   f)  favorisce l'integrazione della figura del caregiver  familiare
  con la rete dei servizi socio-sanitari, anche mediante programmi di
  aggiornamento  a  favore del per-sonale sanitario e socio-sanitario
  tesi a valorizzarne l'attività;
   g)  predispone un'adeguata rete di comunicazione che  consenta  al
  caregiver  familiare  di poter accedere costantemente  al  supporto
  informativo e operativo del personale sanitario e socio-sanitario;
   h) promuove il welfare di prossimità anche mediante lo sviluppo di
  reti  animate  da enti del Terzo Settore e dagli stessi  caregiver,
  attraverso la predisposizione di appositi bandi e progetti  per  la
  creazione di reti solidali e di mutuo soccorso che contribuiscano a
  ridurre  il  rischio di isolamento sociale del caregiver familiare,
  favorendo  l'inclusione dell'assistito ed il supporto del caregiver
  familiare;
   i) promuove lo sviluppo di sistemi di informazione e comunicazione
  basati   sulle  nuove  tecnologie  a  supporto  dell'attività   del
  caregiver familiare ovvero di un parente se richiesto dal caregiver
  familiare;
   l)  promuove  programmi di aggiornamento degli operatori  sociali,
  socio-sanitari  e sanitari sui temi legati alla valorizzazione  dei
  caregiver  familiari e sulla relazione e comunicazione  dovuta  con
  gli  stessi,  in  accordo con i comuni e con il coinvolgimento  dei
  soggetti gestori ed erogatori di servizi sociali, socio-sanitari  e
  sanitari».

   Si passa all'emendamento 3.5.
   Il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.5.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 3.2.
   All'emendamento  3.2  è  stato presentato il  sub  emendamento  il
  3.2.1,  che  trovate nei vostri tablet, tra gli emendamenti   fuori
  sacco .
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   approfitto   della    presenza
  dell'assessore  Albano  in Aula perché questo  emendamento  non  fa
  altro  che  chiedere  l'istituzione  di  una  pagina  dedicata   al
  caregiver all'interno dello Sportello unico disabilità, che è stato
  già approvato nel collegato.
   Quindi nella legge regionale, all'articolo 112 della legge  3  del
  2024 e naturalmente, Assessore, quello che le chiediamo è anche  il
  decreto  attuativo perché - ad oggi - lo Sportello unico disabilità
  attende ancora un decreto per la sua attuazione.
   Io  le chiedo di operare in urgenza perché ogni giorno la vita dei
  nostri concittadini disabili è un inferno.
   E  lo  voglio ricordare in quest'Aula: sono cittadini che  vengono
  sballottati, ancora oggi, da un ufficio all'altro semplicemente per
  presentare  una  documentazione, per richiedere o  per  fare  delle
  istanze.  Lo  sportello  unico  risolverebbe,  toglierebbe   questo
  inferno a queste famiglie
   La  prego,  Assessore,  di  andare  a  presentare  un  decreto  di
  attuazione,  di emanare un decreto di attuazione e rendere  agevole
  la vita delle famiglie siciliane.
   Oltretutto, vorrei ricordare che ieri sono stata ad un CAF dove mi
  sono  state  segnalate  una  serie di anomalie  per  l'applicazione
  dell'assegno di inclusione.
   Ci  sono  tantissimi cittadini siciliani sull'orlo  della  povertà
  che,  per  cavilli  burocratici o dovuti alla  piattaforma  Inps  o
  dovuti  a procedure burocratiche lente della Regione siciliana  non
  riescono a percepire l'assegno di inclusione.
   Stiamo  parlando  di  persone che sono veramente  sull'orlo  della
  povertà
   Vorrei  tanto  che  l'Assessore - magari la  verrò  a  trovare  in
  Assessorato e vedremo di risolvere queste problematiche  -  non  da
  ultimo  il   GOL ,  dei corsi di formazione  che  non  sono  ancora
  partiti.
   Sto  parlando  di quelle persone che sono ritenute occupabili  dal
  Governo  nazionale, da questo Governo nazionale, che devono  essere
  formate  e non sono state formate o addirittura ci sono quelle  che
  sono  state  formate  e  che non hanno percepito  i  350  euro  che
  dovrebbero percepire per questi corsi di formazione.
   Anche per questo Assessore, la verrò a trovare in Assessorato.

   PRESIDENTE.  Assessore,  prima  di  darle  la  parola,   onorevole
  Schillaci,  io però leggendo il sub emendamento, l'emendamento  3.2
  dice  alla  fine  del  periodo sono inserite "anche  attraverso  la
  creazione di pagine web dedicate e accessibili".
   Nel  suo  sub  emendamento,  lei dice,  alle  parole  "dedicate  e
  accessibili"  sono  aggiunte le parole "presso lo  sportello  unico
  disabilità".
   Ora,  sembra  che  queste pagine web possano  essere  create  solo
  presso lo sportello...

   SCHILLACI. Già c'è lo Sportello unico

   PRESIDENTE.  Scritto così sembrerebbe che le  pagine  web  possano
  essere create solo all'interno di questo Sportello.
   Dico, magari se si può modificare, perché se no è una limitazione.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.

   LACCOTO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, io credo che questo blocchi la legge perché una cosa  è
  che  la  Commissione sarà vigile sul discorso che lei ha fatto  per
  quanto riguarda il decreto sullo Sportello per la disabilità, ma in
  questo  contesto io la invito al ritiro, perché se non si  crea  lo
  Sportello, si blocca la legge
   Non ha quindi un valore perché praticamente noi ci troviamo poi  a
  fare  tutto  in funzione dello sportello, anche web e tutto   Siamo
  d'accordo con lei per quanto riguarda lo Sportello disabilità ma in
  questo contesto, la invito a ritirare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Diamo la parola all'Assessore.
   Se  l'Assessore prende l'impegno, magari poi la invito  al  ritiro
  del subemendamento.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   In  ordine  al  programma  "GOL"  volevo  dire   che   il
  Dipartimento Lavoro ha già esaurito tutto il suo lavoro.
   Abbiamo catalogato e abbiamo inviato alla formazione.
   Quindi, se non partono i corsi, l'Inps non paga ma non dipende più
  dal Dipartimento lavoro.

   SCHILLACI.  Per  quanto riguarda il decreto  di  attuazione  della
  formazione?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Me ne occuperò in questi giorni.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Schillaci, allora  a  questo  punto,  con
  questa rassicurazione la invito a ritirare il sub emendamento.

   SCHILLACI. Dichiaro di ritirare il sub emendamento 3.2.1.

   PRESIDENTE. Bene  Il sub emendamento 3.2 1 è ritirato.

                                Congedi

   Comunico il congedo dell'onorevole Marano.

      Riprende il seguito del disegno di legge nn. 301-248-370/A

   Dopodiché torniamo all'emendamento 3.2.  Col parere favorevole  da
  parte   della  Commissione  e  del  Governo,  pongo  in   votazione
  l'emendamento  3.2.   Chi  è  favorevole  rimanga  seduto,  chi   è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 3.1, a prima firma dell'on. Lombardo. Il
  parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1. Chi è favorevole
  rimanga seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 3.3, con una  riscrittura  che  trovate
  sempre  tra  gli  emendamenti  fuori sacco , la  3.3.R  che  è  una
  riscrittura  tecnica  e  quindi pongo  in  votazione  l'emendamento
  3.3.R,  con  il parere favorevole della Commissione e del  Governo.
  Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 3, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.

                               «Art. 4.
                          Compiti dei comuni

   1.  I comuni, attraverso i propri servizi sociali, favoriscono  il
  sostegno  e  l'affiancamento necessario al caregiver familiare  per
  svolgere un'assistenza qualificata».

   Pongo  in votazione l'articolo 4, chi è favorevole rimanga seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.

                               «Art. 5.
              Compiti delle Aziende sanitari provinciali

   1.  Le  ASP  nei limiti delle proprie competenze programmatorie  e
  organizzative, riconoscono e definiscono il ruolo e  l'apporto  del
  caregiver  familiare all'interno della rete di cura  e  di  welfare
  locale, le attività formative e di orientamento, nonché le modalità
  di  coinvolgimento del caregiver familiare all'interno del percorso
  di cura della persona assistita.

   2. Le ASP, nell'ambito della propria programmazione, assicurano:

   a)  la  definizione delle modalità di coinvolgimento del caregiver
  familiare all'interno del percorso di cura della persona assistita,
  anche  mediante attività di formazione e addestramento  finalizzati
  al  corretto  svolgimento  del lavoro di  assistenza  prestato  dal
  caregiver;

   b)  l'informazione, l'orientamento e l'affiancamento  nell'accesso
  ai servizi necessari ai fini assistenziali;

   c)  la domiciliarizzazione delle visite specialistiche nei casi di
  difficoltà  di spostamento dell'assistito, compatibilmente  con  la
  disponibilità del personale medico e l'organizzazione  dei  servizi
  sanitari;

   d)  la programmazione di soluzioni volte a fronteggiare situazioni
  di  emergenza che interessano l'assistito, segnalate dal  caregiver
  familiare;

   e) percorsi di supporto psicologico finalizzati al conseguimento e
  al  mantenimento  del  benessere  e  dell'equilibrio  personale   e
  familiare,  anche  con momenti di supporto familiare  e  l'utilizzo
  della telemedicina;

   f)  interventi, programmati o di emergenza, di sollievo dal carico
  delle  cure primarie in favore del caregiver familiare che fornisce
  assistenza o sostegno personale a un soggetto affetto da  patologie
  croniche,  attraverso il coordinamento con i servizi di  assistenza
  domiciliare.

   3.  Ciascuna  ASP  individua, nell'ambito dei  propri  uffici,  un
  soggetto responsabile del coordinamento delle azioni di supporto al
  caregiver familiare.
   4.  Le  ASP,  anche avvalendosi del soggetto di cui  al  comma  3,
  censiscono  e  monitorano  le  attività  dei  caregiver   familiari
  presenti sul territorio anche al fine di verificare il risparmio di
  spesa   derivante  al  Servizio  sanitario  regionale  dal  mancato
  ricovero degli assistiti in strutture ospedaliere di lungodegenza o
  in strutture per anziani non autosufficienti».

   PRESIDENTE. E' stato presentato l'emendamento 5.1. Il parere della
  Commissione?

   LACCOTO,  presidente  della Commissione e  relatore.  C'è  un  sub
  emendamento   "nel   rispetto  di  quanto  previsto   dal   decreto
  legislativo   30   giugno   2003,  196  successive   modifiche...":
  praticamente  noi mettiamo solamente "nel rispetto della  normativa
  sulla privacy ", è molto più semplice e semplificato

   PRESIDENTE. E' stato presentato il sub emendamento 5.1.1  a  firma
  della  Commissione, ne do lettura: «Sostituire le parole "da quanto
  previsto   fino  a   modifiche  con le parole  di  quando  previsto
  dalla vigente normativa sulla privacy », senza vigente.

   LACCOTO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Perché  la
  normativa  del  2003  è  poi stata superata da  altre  norme  sulla
  privacy, quindi con questo noi la aggiorniamo.

   PRESIDENTE.  Grazie  alla  Commissione. Pongo  in  votazione,  col
  parere   favorevole  del  Governo,  l'emendamento  5.1.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 5.1, così come subemendato. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 5, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                Rete di sostegno al caregiver familiare

   1.  La  rete  di sostegno al caregiver familiare è costituita  dal
  sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari di
  cui  all'articolo 15 della legge regionale 14 aprile 2009, n.  5  e
  successive modificazioni, nonché dalle reti di solidarietà promosse
  da iniziative private o da enti del Terzo settore.

   2. Sono elementi della rete di cui al comma 1:

   a) il case manager del caso, che viene individuato nell'ambito del
  progetto  personalizzato, individualizzato  e  partecipato  di  cui
  all'articolo  14  della legge 8 novembre 2000,  n.  328  realizzato
  dalle  unità  di  valutazione  multidimensionale,  come  figura  di
  riferimento del caregiver familiare;

   b)  il  soggetto  responsabile del coordinamento delle  azioni  di
  supporto al caregiver di cui all'articolo 5, comma 3;

    c) il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e
  l'infermiere di comunità;

   d)  i  servizi  sociali, socio-sanitari e  sanitari  e  i  servizi
  specialistici sanitari;

   e)  gli Enti del Terzo settore accreditati che intervengono  anche
  al  fine  di  contrastare  i  rischi di  isolamento  del  caregiver
  familiare  nonché  i  fenomeni  connessi  allo  stress  intenso   e
  prolungato  cui  sono  sottoposti i caregiver familiari  nel  corso
  dell'attività di assistenza».

   E'  stato  presentato l'emendamento 6.1 e c'è una riscrittura  sul
  6.1  che  trovate  sul  tablet,  nell'area  dei   fuori  sacco ,  è
  l'emendamento 6.1.R.
   Il parere della Commissione sull'emendamento tecnico 6.1.R?.

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo,  pongo  in votazione la riscrittura dell'emendamento  6.1,
  l'emendamento 6.1.R. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 6, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
             Riconoscimento delle competenze e inserimento
                  lavorativo del caregiver familiare

   1.  La  Regione,  anche al fine di favorirne l'accesso  ovvero  il
  reinserimento lavorativo, promuove percorsi formativi per coloro  i
  quali abbiano prestato o prestino la propria attività di assistenza
  e  cura nella qualità di caregiver familiare, adottati nel rispetto
  del sistema di formazione professionale di cui alla legge regionale
  14 dicembre 2019, n. 23.

   2. Le competenze acquisite dal caregiver familiare, riconosciute e
  certificate ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 14  dicembre
  2019,  n. 23, possono essere riconosciute ai fini dell'attribuzione
  di  crediti formativi per l'accesso ad ulteriori percorsi formativi
  del  sistema  regionale nell'ambito di attività di assistenza  alla
  persona.

   3.  La Regione, nei limiti delle proprie competenze e nel rispetto
  della   normativa   vigente,  promuove  il  riconoscimento   e   la
  valorizzazione,  in  termini di crediti formativi,  dell'esperienza
  maturata  da  studenti  che abbiano prestato  attività  di  cura  e
  assistenza in qualità di caregiver familiari».

   Abbiamo gli emendamenti 7.1, 7.2 e il 7.3 che è  fuori sacco .
   Il parere della Commissione sull'emendamento 7.1?

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione,  col  parere  favorevole  della
  Commissione  e  del Governo, l'emendamento 7.1.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Il parere della Commissione sull'emendamento 7.2?

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Sull'emendamento
  7.2 inviterei i presentatori a ritirarlo, Presidente.

   PRESIDENTE.  Un  attimo,  scusi,  perché  prima  del  7.2  abbiamo
  l'emendamento 7.3 che va a sopprimere il comma 3 dell'articolo.  Il
  parere della Commissione sull'emendamento 7.3?

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Quindi, col parere favorevole della Commissione e  del
  Governo,  pongo  in votazione l'emendamento 7.3. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   A questo punto, l'emendamento 7.2 è precluso.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 7, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
        Azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento del Terzo
                                settore

   1.  Per sostenere e accompagnare il caregiver familiare nelle  sue
  attività,  la  Regione, promuovendo forme di collaborazione  con  i
  comuni  e  in  accordo  con  distretti  socio-sanitari,  adotta  le
  seguenti misure:

   a)  promuove e supporta, anche attraverso bandi rivolti agli  enti
  del  Terzo  settore,  iniziative  di  informazione,  formazione   e
  sensibilizzazione   rivolte  alla  cittadinanza,   alle   strutture
  sociali,   socio-sanitarie  e  sanitarie,  ai  medici  di  medicina
  generale  e  ai  pediatri  di  libera scelta,  riguardanti  la  non
  autosufficienza, la disabilità e il valore sociale dell'attività di
  cura  e  di assistenza prestata dal caregiver familiare, anche  per
  favorire il benessere delle persone fragili;

   b) favorisce, attraverso le forme di partecipazione previste dalla
  normativa  regionale vigente, il coinvolgimento del  Terzo  settore
  nella  programmazione  degli  interventi  sulla  salute  e  per  il
  benessere fisico e psicosociale delle persone con disabilità o  non
  autosufficienti».

   Non  sono stati presentati emendamenti, per cui pongo in votazione
  l'articolo 8.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                          Clausola valutativa

   1.  Entro  un  anno  dall'approvazione  della  presente  legge  e,
  successivamente, a cadenza biennale, l'Assessore per  la  famiglia,
  le politiche sociali e il lavoro, sentito l'Assessore regionale per
  la  salute, trasmette alla Commissione  Salute, Servizi  sociali  e
  sanitari   dell'Assemblea regionale siciliana una  relazione  sullo
  stato di attuazione della presente legge contenente i seguenti dati
  e informazioni:

   a)   le   dimensioni,  le  caratteristiche  e   la   distribuzione
  territoriale  della  popolazione siciliana in stato  di  potenziale
  necessità di assistenza e cura alla persona;

   b)  gli  interventi realizzati in attuazione della presente  legge
  dalla  Regione, dai comuni, dagli enti del sistema sociale,  socio-
  sanitario  e sanitario regionale, specificando le risorse stanziate
  e   utilizzate,  i  soggetti  coinvolti,  le  caratteristiche   dei
  beneficiari e i risultati conseguiti;

   c)  le  eventuali  criticità emerse in fase  di  attuazione  delle
  misure di sostegno e promozione previste dalla presente legge.

   2.   La   Commissione    Salute,  Servizi  sociali   e   sanitari
  dell'Assemblea regionale siciliana esamina la relazione  e  formula
  eventuali osservazioni in ordine alla stessa».

   Non  sono stati presentati emendamenti, per cui pongo in votazione
  l'articolo 9.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
                           Norma finanziaria

   1.  Agli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge si
  fa  fronte  mediante  le risorse assegnate all'Obiettivo  specifico
  ES04.11  del  Programma  regionale  FSE+  2021-2027,  nella  misura
  massima  di 500 migliaia di euro annui per ciascuno degli  esercizi
  finanziari 2024-2027.

   2.  All'attuazione della presente legge possono altresì concorrere
  le  risorse  vincolate provenienti dallo Stato e da altri  soggetti
  pubblici e privati, previste nel bilancio regionale per le medesime
  finalità».

   Non  sono stati presentati emendamenti, per cui pongo in votazione
  l'articolo 10.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione  Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della  sua
  pubblicazione.

   2.  È  fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
  come legge della Regione».

   Non  sono  stati presentati emendamenti per cui pongo in votazione
  l'articolo 11.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)


        Votazione finale del disegno di legge «Riconoscimento e
  valorizzazione della figura del caregiver familiare» (nn. 301-248-
                                370/A)

   PRESIDENTE.  A  questo  punto,  colleghi,  possiamo   mettere   in
  votazione  il  disegno di legge, se prendete  posto  e  inserite  i
  tesserini  in modo opportuno. Collega Dipasquale, deve  mettere  il
  tesserino  in maniera opportuna perché altrimenti poi il  voto  non
  viene registrato e rischiamo di non avere il suo voto che è un voto
  importantissimo.
   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
  di   legge  «Riconoscimento  e  valorizzazione  della  figura   del
  caregiver familiare» (nn. 301-248-370/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    . 49
   Votanti    .. 41
   Maggioranza  . 21
   Favorevoli   . 41
   Contrari    . 0
   Astenuti    . 0

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Bene colleghi, il disegno di legge è approvato con  41
  voti favorevoli.

   LACCOTO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Mi   corre
  l'obbligo,  intanto,  di  ringraziare la  Commissione  e  tutto  il
  Parlamento.
   Oggi  noi abbiamo tenuto la cinquantesima seduta nella Commissione
  e questo è il quinto disegno di legge che riusciamo ad approvare in
  Assemblea. È un fatto meritorio sicuramente per tutti i componenti,
  anche  perché  abbiamo  sempre avuto la  possibilità  di  approvare
  queste  norme,  sempre all'unanimità, e di questo  io  devo  essere
  grato  a  tutti  i  componenti della Commissione  e  oggi  a  tutta
  l'Assemblea.
   Grazie  perché  questo è un disegno di legge  che  muove  qualcosa
  anche  rispetto  a  quelle che sono le esigenze di  oggi,  sia  per
  quanto riguarda la disabilità, sia le persone non autosufficienti.
   D'altronde,  il  familiare che si occupa di un altro  familiare  è
  quello  che più si sacrifica ed è quello che sicuramente  riesce  a
  dare  il maggiore apporto a queste persone che hanno bisogno di  un
  aiuto.
   Grazie a tutti.

   PRESIDENTE.  Grazie al Presidente Laccoto e a tutta la Commissione
  Sanità ma grazie ovviamente a tutti i Gruppi parlamentari perché il
  disegno di legge è stato approvato all'unanimità da tutti.
   Bene  colleghi, c'è l'intervento dell'onorevole Campo  che  chiede
  d'intervenire ai sensi dell'articolo 83.
   Ha  presentato  un ordine del giorno, collega La  Vardera?  Prego,
  intervenga.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi,  Governo.  Sì
  Presidente,  avevo  presentato un ordine del  giorno  relativamente
  alla  vicenda  che  vede coinvolto il nostro corregionale,  Filippo
  Mosca,  che è detenuto in Romania, in condizioni igienico-sanitarie
  ai limiti della tollerabilità umana.
   Il  giovane  Filippo Mosca é di Caltanissetta e ormai da  mesi  si
  trova recluso nel penitenziario di Porta Alba di Costanza, uno  dei
  peggiori d'Europa, in condizioni detentive disumane e degradanti.
   Dal racconto agghiacciante della madre, apprendiamo che Filippo  è
  in  una  cella  di 35 metri quadri dove alloggiano 24 detenuti,  in
  condizioni  igienico  sanitarie immonde e  con  la  possibilità  di
  lavarsi una volta a settimana, raramente con l'acqua calda. Anche i
  riscaldamenti non funzionano mentre fuori ci sono temperature  che,
  in inverno, raggiungono i 10 gradi sotto zero.
   Il ragazzo è in un evidente stato di mal nutrizione, sottoposto  a
  continue  umiliazioni e vessazioni e avrebbe subito anche  violente
  aggressioni.
   Noi chiediamo, attraverso questo ordine del giorno - e ringrazio i
  colleghi degli altri Gruppi parlamentari che l'hanno sostenuto,  il
  Partito  Democratico  e il Movimento Cinque Stelle  -  chiediamo  a
  questo   Governo,  al  Presidente  della  Regione   di   impegnarsi
  ovviamente  presso  il Governo nazionale, con  il  Ministero  degli
  Affari  esteri  e  la cooperazione internazionale,  affinché  venga
  adottata  ogni  iniziativa  utile  per  tutelare  e  assistere   il
  cittadino  italiano  Filippo  Mosca  detenuto  in  Romania,  perché
  nell'immediato  venga  concesso il diritto  di  attendere  le  fasi
  successive  dell'iter giudiziario agli arresti  domiciliari,  nelle
  more di ottenere l'estradizione in Italia e finalmente ricevere  il
  trattamento dignitoso.
   Noi non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, che è stata
  affrontata in modo sommario dalle autorità rumene, quello  che  noi
  chiediamo  intanto  è che venga tutelato il sacrosanto  diritto  di
  questo  nostro  concittadino italiano di poter  essere  in  qualche
  maniera trasferito in Italia.
   Con  questo  ordine  del giorno, il Parlamento  siciliano  intende
  votare compatto, e chiederò anche ai colleghi della maggioranza  di
  dare sostegno a questo ordine del giorno, e ringrazio la Presidenza
  per poterlo mettere ai voti.

   PRESIDENTE.  Onorevole  La  Vardera,  io  farei  in  questo  modo,
  ovviamente  è  un  ordine  del giorno importante,  tra  l'altro  la
  vicenda mi sta molto a cuore.
   Darei  la  possibilità al Governo di poter esaminare l'ordine  del
  giorno, in maniera tale che lo mettiamo in votazione domani, perché
  domani  comunque  abbiamo un altro disegno di  legge  che  dobbiamo
  trattare  e il Governo così ci potrà dire se metterlo in  votazione
  oppure prenderlo...

   LA  VARDERA.  Perché dobbiamo aspettare il Governo? A  prescindere
  dal Governo, votiamolo.

   PRESIDENTE.  ...però  è  giusto comunque dare  la  possibilità  al
  Governo di poterlo, quanto meno, approfondire.
   Quindi  diamo la possibilità al Governo di approfondirlo e domani,
  tanto  domani comunque abbiamo un altro disegno di legge all'ordine
  del  giorno,  e  domani  lo  votiamo  oppure  il  Governo  potrebbe
  addirittura accoglierlo come raccomandazione.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CRACOLICI.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  approfittare  di  questa fase in cui si fanno le comunicazioni  per
  chiedere  alla  Presidenza  di  poter  assumere  l'orientamento  di
  consentire  all'Aula di discutere e assumere una determinazione  su
  questa  vicenda, come dire, delicata che riguarda la  richiesta  da
  parte dell'Assessorato territorio e ambiente, e in particolare  del
  Dipartimento del Corpo forestale, della restituzione degli  aumenti
  erogati  ai  lavoratori dell'antincendio e  di  trattarla  con  una
  mozione  specifica, avendo il Governo presente.  Anche  perché,  la
  sintetizzo,  il  tema non è se è giusta o meno la  questione  della
  restituzione  di un aumento non dovuto secondo una  sentenza  della
  Corte di Cassazione, ma il tema è la comprensione del fatto che  la
  Regione  chiede non solo la restituzione, ma applica delle sanzioni
  come  se  ci  fosse  stato  un ritardato  pagamento  da  parte  dei
  lavoratori,  quando  è stata la Regione a erogare  agli  stessi  un
  emolumento che poi ha scoperto non fosse dovuto.
   Ma l'eventuale colpa non può ricadere su coloro che hanno ricevuto
  queste  risorse,  perché  oltretutto con il sistema  sanzionatorio,
  queste  risorse  raddoppiano  ed è assolutamente  ingiusto  che  un
  problema  di  interpretazione di una norma avviata e fatta  propria
  dalla Regione la paghino i lavoratori
   Pertanto, le chiedo di trattare con una mozione apposita, che  noi
  depositeremo domattina, mettere all'ordine del giorno  e  avere  il
  Governo  in  Aula, in particolare l'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, se c'è una  mozione  che  già  è
  stata  depositata,  la  potremmo  poi  considerare  nella  prossima
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.  Quindi,  nella
  prossima  Conferenza  dei  Presidenti dei  Gruppi  parlamentari  la
  valutiamo e poi eventualmente la trattiamo.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
   Poi   ci   sono  l'onorevole  Dipasquale,  l'onorevole   Spada   e
  l'onorevole Burtone.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  Governo, onorevoli  colleghi,  volevo
  denunciare un'imposizione che in questi giorni la città  di  Ragusa
  ha  subìto,  a  causa di una delibera di Giunta di  questo  Governo
  regionale, ovvero è stato attribuito un titolo, una titolazione  al
  Museo archeologico regionale di Ragusa a un ex deputato del Partito
  fascista,  Biagio  Pace, a cui riconosco anche i meriti  di  essere
  stato  un  importante archeologo in provincia, di aver fatto  anche
  tante  scoperte nella città di Comiso e a Camarina, ma non  capiamo
  con   quale   criterio,   senza  nessuna  interlocuzione   con   la
  Sovrintendenza, senza nessuna interlocuzione con il  direttore  del
  Museo di Ragusa, senza nessuna connessione storica con questo museo
  ci sia stata calata questa titolazione dall'alto
   Dico  ciò perché, signor Presidente, già nel 2012 questo tentativo
  c'era  stato  con il Governo Lombardo e furono proprio  gli  Uffici
  regionali con un decreto, ad annullare quella titolazione  portando
  come  motivazione proprio dei vizi procedurali perché non era stato
  interpellato  il territorio e perché non c'era nessuna  connessione
  con la storia civica della nostra città. A distanza di dodici anni,
  questo Governo ci riprova e fa lo stesso identico errore.
   Allora, io lo ribadisco, il museo di Ragusa è stato costruito alla
  fine degli anni Cinquanta per il volere dell'archeologo Antonino Di
  Vita ed è a lui che deve essere attribuito
   Semmai si vuole utilizzare il nome di Biagio Pace, sebbene io  non
  voglia  attribuire a questa persona motivazioni politiche,  ma  non
  possiamo  negare che sussistano, a Biagio Pace si dedichi il  Museo
  di  Camarina  perché Biagio Pace, proprio negli  anni  Venti,  fece
  parecchie  scoperte a Camarina e scrisse diversi  libri  e  diverse
  pubblicazioni.
   Non capisco che cosa c'entri la figura di Biagio Pace con il Museo
  archeologico regionale di Ragusa.
   La  trovo veramente un'imposizione che ha un modus operandi che  è
  proprio  di una cultura sbagliata. Quindi, noi dobbiamo  andare  ad
  interloquire con i territori prima di calare una cosa dall'alto.
   Io già ho fatto un'interrogazione e chiederemo la revoca di questa
  titolazione,  signor  Presidente, perché il nostro  territorio  non
  l'accetta,  già  il museo è sotto strada, già il museo  aspetta  da
  decenni  di essere valorizzato con il secondo polo di Ibla che  non
  viene  mai  aperto  e  non è certo questa la  strategia  di  questo
  Governo per far sì che i nostri musei abbiano un valore, non è  con
  una  titolazione  sbagliata che l'Assessore mette  una  pezza  alla
  noncuranza dei Musei della nostra provincia. Si dovevano fare delle
  operazioni  reali  e  non  questa cosa che non  possiamo  accettare
  assolutamente  Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Campo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  signori  Assessori  che  non  vi
  guardate le delibere, no, c'è chi se le guarda ed è contento ma c'è
  che le delibere secondo me non le guarda
   Allora quando è uscita l'intitolazione a Biagio Pace del museo  di
  Ragusa  -  io non penso che ci sia nessuno che mi possa smentire  -
  sono  intervenuto  dicendo  ma che cosa avete fatto,  ma  che  cosa
  state facendo ?
   Cioè,   sono  stato  il  primo  insieme  al  Gruppo  del   Partito
  Democratico  a  sollevare dei dubbi,  a sollevare  quella  che  era
  l'indignazione  verso questa nomina perché non  è   solo  un  fatto
  sgradevole nei confronti di una città che non viene chiamata o  che
  non viene coinvolta per l'intitolazione del museo cittadino, perché
  è  avvenuto  anche  questo,  lo abbiamo ascoltato  dal  sindaco  di
  Ragusa,   che  non  è  stato coinvolto,  non è stato  coinvolto  il
  sindaco,  non  è  stata coinvolta la deputazione; la Sovrintendenza
  purtroppo  è stata coinvolta perché, a differenza del 2012,  quando
  fu  revocata,   fu revocata sulla base del parere  non  dato  dalla
  Sovrintendenza; purtroppo, la  Soprintendenza  è stata coinvolta  e
  ha   dato  parere,  altrimenti  poteva  essere  anche  questa   una
  motivazione,  perché  lì  l'articolo  3  dello  Statuto   prevedeva
  comunque  il  parere  obbligatorio della  Sovrintendenza,  è  stata
  coinvolta,  ha dato il suo parere, a noi questa cosa  ci  interessa
  poco.  Però,  io  dico  gli  assessori  moderati  della  Democrazia
  Cristiana,  a  voi lo dico, che poi siete sfortunati  perché  siete
  sempre  presenti e quindi vi tocca prendervi poi anche le critiche,
  di  questo  io  vi  ringrazio,  però io dico  gli  assessori  della
  Democrazia  Cristiana, gli  assessori dell'MPA,  gli  assessori  di
  Forza  Italia  e  in  primis  il  Presidente,   io  condivido,  non
  condivido,   capisco  gli  Assessori di Fratelli  d'Italia  che  si
  trovano un fascista, perché non era solo un fascista, Pace  era  un
  fascista,   fascista per quattro legislature deputato, ma  poi  nel
  1924  o lui aderì alle camicie nere, alle camicie nere,  voi  avete
  votato  questo... Voi, cioè, avete votato uno che  ha  fatto  parte
  delle   camicie   nere,  che  per  quattro  legislature   è   stato
  parlamentare  del Partito fascista e l'avete votato, intitolandogli
  un  museo, che come ho avuto modo di dire per primo nella città  di
  Ragusa,  non  aveva  niente a che vedere, non aveva  niente  a  che
  vedere  col  museo di Ragusa perché almeno l'avesse  fatto  partire
  lui. L'ha fatto partire Di Vita: a lui possiamo dare un merito,  un
  merito  a  Camarina, forse Camarina poteva avere una logica,  ma  è
  sempre fascista, è sempre fascista  Come si fa a intitolare, in  un
  momento   particolare  come  questo,  dove  purtroppo  i  rigurgiti
  antidemocratici ci sono, non è che è un momento, forse  dieci  anni
  fa  veramente  non c'era nessuna attenzione, ma oggi intitolare  il
  museo  a  uno  che era nelle camicie nere è divisivo  Permettetemi,
  secondo  me, avete fatto un errore enorme, gli Assessori  moderati,
  dell'area moderata, hanno fatto un errore enorme, io penso che vi è
  sfuggito, che non l'avete visto
   Allora,  noi, il Gruppo del Partito Democratico ha già chiesto  al
  Presidente della Regione la revoca, abbiamo inviato oggi una  nota,
  l'abbiamo inviata al Presidente della Regione, quindi già questo  è
  ufficiale;  l'abbiamo  inviata oggi al  Presidente  della  Regione,
  l'abbiamo inviata all'Assessore e la manderemo a conoscenza anche a
  tutti  voi, perché è stata inviata solo a loro, affinché anche  voi
  pressiate per tornare indietro.
   Guardate  che non fate una bella figura  Gli Assessori che  hanno,
  infatti,  con il loro voto voluto la nomina di Pace per  intitolare
  il museo di Ragusa si sono macchiati veramente di una cosa grave.
   Io mi auguro che venga revocato, perché non ci sono vizi di forma,
  ma  venga revocato sulla base proprio dello sgarbo che viene  fatto
  alla città e a tutta la comunità ragusana e io ridico siciliana  Ma
  è momento di esaltare fascisti e uomini che hanno fatto parte delle
  camicie  nere?  E'  un momento?  E' questo il  momento  storico  di
  farlo? E' il momento storico di prendere le distanze da queste cose
  e io mi auguro veramente che questa "schifezza" venga chiusa; non è
  un  momento  giusto,  poi forse ci sarà un giorno  dove  magari  ci
  possiamo pensare, ma non oggi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   E' iscritto a parlare l'on. Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Grazie, signor Presidente, io voglio partire  da  lontano,
  partendo  proprio  da  un  dibattito  che  è  stato  affrontato  in
  quest'Aula e che ha riguardato l'autonomia differenziata.
   Non  le  sarà  sfuggito il fatto che in queste settimane,  che  in
  questi  giorni, in diverse piazze della nostra Regione,  si  stiano
  mobilitando  non  solo  forze  sociali,  ma  soprattutto  le  forze
  politiche  per  cercare  in  qualche modo,  di  contrastare  questa
  riforma  scellerata  voluta da Calderoli e  che  oltre  a  dividere
  l'Italia ulteriormente creerà diseguaglianze ulteriori che già sono
  sotto gli occhi di tutti.
   Allora, siccome in quest'Aula abbiamo affrontato questo argomento,
  è  stato argomento di dibattito, avevamo preso e assunto un impegno
  tutti  quanti,  soprattutto la Presidenza, di  far  venire  qui  il
  Presidente  Schifani per trattare l'argomento prima di, come  dire,
  interfacciarsi con il Governo centrale per poi definire quello  che
  è  il  ruolo  dei Presidenti delle nostre Regioni. Siccome,  questo
  impegno  è  stato  disatteso,  ritengo che  bisognerebbe  ritornare
  nuovamente   sull'argomento  prima   che   questa   riforma   passi
  definitivamente  alla  Camera.  E  perché  parto  dal  regionalismo
  differenziato,  dall'autonomia  differenziata?  Perché  nell'attesa
  dell'approvazione  di questa riforma, già a livello  nazionale,  si
  sta  provando  a creare una divisione tra nord e sud,  partendo  da
  quelle   che   sono  le  organizzazioni,  come  per   esempio    La
  Misericordia   che  sul  territorio regionale  svolge  un  servizio
  importantissimo.
   Voglio ricordare che esistono all'interno della nostra Regione più
  di  700  Confraternite che a livello nazionale contano più  di  750
  mila iscritti
   E  che  cosa  fa questo Governo nazionale per creare ulteriormente
  divisioni  e  per aumentare queste disuguaglianze tra nord  e  sud?
  Pensa  bene di attribuire un punteggio non idoneo alle Misericordie
  di  Puglia, Campania e Sicilia, escludendole dal bando del servizio
  civile nazionale, quindi per la prima volta, a seguito di un taglio
  che  è  avvenuto  su questa misura, le Misericordie  della  Puglia,
  della  Campania e della Sicilia, non potranno usufruire  di  questo
  servizio  che consentiva loro, materialmente, di dare  risposte  in
  alcuni  ambiti  fondamentali come l'assistenza socio-sanitaria  che
  svolgevano all'interno del nostro territorio.
   E   il  silenzio  di  questo  Governo  e  il  silenzio  di  questa
  maggioranza sono il risultato di quello che è il disegno che si sta
  portando avanti oggi a livello nazionale. Quindi, io pretendo che i
  colleghi di maggioranza e il Governo assumano una posizione  chiara
  e  netta  nei confronti di questo accordo scellerato che  si  vuole
  portare avanti.
   Ho presentato un ordine del giorno, che spero venga votato domani,
  che  impegna  il  Governo  regionale ad intervenire  rispetto  alla
  definizione  dei  criteri  che hanno stabilito  l'esclusione  della
  Misericordia  in  queste regioni. Tra l'altro,  con  un'aggravante.
  L'aggravante  è che i posti che sono stati assegnati  al  Nord  non
  sono  stati  materialmente occupati, quindi ci sono  più  di  mille
  posti  vacanti  che  il  Nord non utilizzerà  ma  che  non  saranno
  ridistribuiti  nel Sud Italia, tagliando definitivamente  fuori  le
  Misericordie della Campania, della Puglia e della Sicilia.
   E,  allora,  -  e  mi  rivolgo anche agli Assessori  presenti  che
  rappresentano un partito come la Democrazia Cristiana che  dovrebbe
  e  che  sicuramente  ha  a  cuore le  sorti  delle  Misericordie  e
  Misericordia  regionale  - chiedo un impegno  concreto,  Assessori;
  chiedo  un intervento che possa risanare questa stortura perché  il
  servizio  - e non ve lo devo dire io - che svolge La Misericordia a
  livello regionale è un servizio importante di cui non possiamo fare
  a meno

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Burtone.  Ne  ha
  facoltà.  Poi  l'onorevole  Giambona e abbiamo  terminato  con  gli
  interventi.

   BURTONE. Signor Presidente, io torno su un argomento che più volte
  ho  qui  trattato  in  Aula  ed  è  quello  relativo  all'emergenza
  agricola.  Noi  abbiamo visto nelle settimane scorse  mobilitazioni
  dalla  Sicilia,  da tutta Italia, l'arrivo a Roma,  la  presenza  a
  Palermo,   in  tante  città  capoluogo,  ma  anche  l'attività   di
  rivendicazione che è stata fatta a livello europeo. Ci  sono  stati
  cittadini  di  tanti Paesi che hanno sostenuto la  battaglia  degli
  agricoltori, per non subire alcune ingiustizie nelle loro attività.
   Devo  dire  che sembrava che ci fosse una mobilitazione capace  di
  incidere.  Io  credo  che i lavoratori agricoli  abbiano  fatto  il
  possibile, però le risposte stentano ad arrivare. Io mi auguro  che
  a  livello  europeo siano consequenziali gli atti  che  sono  stati
  individuati, che anche a livello nazionale si faccia qualcosa.  Noi
  rispondiamo però nella responsabilità di quello che viene fatto  in
  Sicilia,  sapendo che c'è un ruolo della maggioranza, c'è un  ruolo
  del  Governo  e  c'è un ruolo dell'opposizione. Chi determina  atti
  concreti,  volti  al  punto  di vista delle  risposte  da  dare  al
  cittadino  è innanzitutto il Governo, gli uffici che sono collegati
  all'attività  assessoriale. Noi quindi interveniamo nuovamente  per
  dire  che  pare da quello che apprendiamo dalla stampa, perché  noi
  sindaci  abbiamo chiesto tre mesi fa un incontro all'Assessore,  lo
  ha  chiesto  con  una prima lettera un sindaco di centrodestra  del
  Comune  di Mineo, poi un sindaco del centrosinistra, il sindaco  di
  Militello in Val di Catania, il sottoscritto. Nessuna risposta, per
  dire  come  ci  sia  rispetto dal punto di vista istituzionale,  da
  parte dell'Assessore per l'agricoltura
   La  cosa più grave, però, non è la risposta che non viene data  ai
  sindaci  che  poi sono portatori delle esigenze che arrivano  dalla
  comunità,  ciò  che  ci  viene detto dagli agricoltori  nei  nostri
  paesi.  Il  problema  vero  è  che non  ci  sono  risposte,  signor
  Presidente, agli agricoltori
   Noi non abbiamo inseguito i trattori, lo hanno fatto altri. Io non
  sono  andato in nessuna manifestazione perché non intendevo, e  non
  intendo, strumentalizzare nessuno. Li ho seguiti. Ho fatto, dove  è
  stata   data   l'opportunità,  una  presenza  di  sostegno,   delle
  dichiarazioni di attenzione e di mobilizzazione rispetto a ciò  che
  veniva  fatto,  però non ho mai cercato di dirigere strumentalmente
  l'attività delle proteste portate avanti dagli agricoltori e  dagli
  operatori zootecnici.
   Però  noi dobbiamo ribadire che, signor Presidente, nulla è  stato
  fatto  Si dice: "Abbiamo istituito un centro di emergenza, il punto
  per   seguire   le  criticità  dell'agricoltura".   Istituito.   Ma
  l'attività  di  questo punto di partenza, per venire incontro  agli
  agricoltori,  un  luogo in cui mettere al centro  la  calamità  che
  stanno  subendo  gli agricoltori, non si dice  e  non  c'è  nessuna
  attività   fatta   concretamente   per   rispondere   ai   problemi
  dell'agricoltura. Come si dice, l'ennesimo tavolo per confrontarsi,
  però nessuna risposta
   Poi  si  è aggiunto: "Abbiamo stanziato 5 milioni di euro per  gli
  operatori  della zootecnia". Si viene poi a fare la considerazione,
  da  parte degli operatori agricoli della zootecnia, che quei  fondi
  dovrebbero  servire per fare la garanzia alle banche. E  quando  si
  avrà qualcosa di concreto?
   Gli istituti bancari hanno le loro procedure, lunghissime. Quindi,
  un  altro  intervento  promesso,  indicato  come  risolutivo,  come
  tampone,   anche  come  tampone  per  i  problemi  degli  operatori
  zootecnici,  però  il  nulla. E se non ci  fosse  da  piangere,  ci
  sarebbe  da  ridere,  perché qualcuno ha detto  per  gli  operatori
  agricoli, vista la siccità, noi stiamo lavorando perché si  possano
  utilizzare le acque reflue . In Sicilia? Se non abbiamo  neanche  i
  depuratori   E  poi  parliamo di una cosa straordinaria.  Le  acque
  reflue,  in  agricoltura,  dovranno essere,  qualora  ci  dovessero
  essere,  continuamente monitorate perché non  stiamo  parlando  del
  nulla.  Stiamo  parlando  di  prodotti  agricoli,  che  poi   vanno
  distribuiti  nei  nostri  territori, che  afferiscono  alle  nostre
  famiglie, ai cittadini.
   Eppure  su questo si era detto  noi utilizzeremo le acque reflue .
  Però,  ecco,  io  vengo qua anche per dire delle cose,  ancora  una
  volta,  che non hanno il sapore della strumentalità, ma dell'invito
  pressante  al  Governo. Ci sono qui due assessori, e  lo  dico  con
  chiarezza.  Ma  i  6  milioni e mezzo di euro, che  riguardano  gli
  interventi  da  fare  a  favore degli  operatori  agricoli,  quando
  vengono  utilizzati? Si sta lavorando per procedere  all'erogazione
  di  questi finanziamenti? C'è qualcosa in itinere? Nulla  Perché il
  Governo  non  si  adopera per mobilitare tutte le risorse,  che  in
  arretrato dovrebbero essere date agli operatori zootecnici che  non
  hanno  le  risorse  per  comprare quello che  è  fondamentale?  Gli
  alimenti per i propri capi di bestiame? Invece non si fa nulla,  il
  silenzio  assoluto   Anzi, l'assessore non si  presenta.  E'  molto
  grave,  signor Presidente, e arrivo all'ultima considerazione.  Noi
  siamo  a marzo, il primo intervento io l'ho fatto a marzo dell'anno
  scorso,  dicendo  che  ci  avviavamo  verso  una  fase  di  siccità
  determinata  dai  cambiamenti climatici. E  poi  l'ho  ripetuto  ad
  aprile,  a  maggio. Aspettiamo un'altra stagione  straordinaria  di
  siccità senza fare nulla?
   Ma  si  attivi il Governo per immettere i lavoratori  Operino  per
  fare   la   manutenzione   nelle   canalizzazioni.   C'è   un'opera
  fondamentale,  che  è quella relativa al lago di  Lentini.  Là  c'è
  acqua  e potrebbe dare una risposta a territori significativi della
  provincia di Siracusa, della provincia di Catania. Basta una  pompa
  di  sollevamento, basta che portino la Protezione civile e facciano
  un intervento. Se non ora, quando, signor Presidente? Quando avremo
  ancora una volta la siccità e gli agricoltori saranno disperati?
   Io  oggi  sono  venuto dal mio paese, lo dico,  da  Militello,  ho
  attraversato  queste aree con tante estensioni di  agrumeto  ma  il
  prodotto  è  lì,  sulla  pianta, nella  pianta  perché  sono  tutti
  prodotti   piccolissimi  e  non  entrano  nella  vendita.  Dobbiamo
  aspettare  un'altra  annata  così grave?  Io  credo  che  ci  siano
  responsabilità e ognuno di noi deve fare la propria parte,  quindi,
  qui  ci sono degli assessori, invito loro a farsi promotori  di  un
  chiarimento con l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la  pesca mediterranea. Non credo che servano soltanto i contributi
  da  distribuire nei Comuni per fare le festicciole e le  sagre,  ma
  serve  un'attività  seria, perché l'agricoltura  in  Sicilia  è  in
  grande difficoltà.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone, per il grido  di  allarme,
  sicuramente  condiviso da tutti per questo settore,  l'agricoltura,
  che veramente in questa fase è in forte difficoltà.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  bene,  io approfitto della presenza dell'Assessore per la famiglia,
  le  politiche  sociali  e  il  lavoro qui  in  Aula  perché  questo
  Parlamento ha sempre posto particolare attenzione a quelle che sono
  le  crisi di Governo, in particolar modo alle crisi di Governo  che
  nascono a seguito di quelle che sono le crisi aziendali. Quando  ci
  sono crisi aziendali, si mettono a rischio molto spesso quelli  che
  sono i livelli occupazionali e ce ne sono alcune che lasciano,  per
  così  dire,  l'amaro  in  bocca. E io sto parlando  della  vertenza
  Almaviva  Contact.  Assessore, ho seguito sin dai primi istanti  ai
  quali  si  è  insomma evidenziata questa criticità, ho naturalmente
  dialogato con le organizzazioni sindacali, ma fino a questo momento
  solamente promesse al vento.
   E'  un Governo nazionale e regionale che in un certo qual modo non
  da  risposta. Si parla di 700 lavoratori che sono per lo più  oltre
  500,  all'incirca  500,  che  sono siciliani,  principalmente  sono
  lavoratori della provincia di Palermo e della provincia di  Catania
  che  dal  1  gennaio del 2023 sono in cassa integrazione, in  cassa
  integrazione a zero ore e sappiamo benissimo cosa questo  significa
  in  termini  di tempistica nell'erogazione dell'indennità  che  per
  loro  è  prevista.  Questi  lavoratori di Almaviva  Contact  stanno
  subendo  un'enorme ingiustizia perché loro hanno deciso di  servire
  l'Italia,  di  servire il nostro Paese, perché durante  l'emergenza
  Covid hanno deciso di lasciare le loro tradizionali commesse in cui
  erano  impiegati, telefonia, trasporti, per dare un  supporto  alla
  nostra  Nazione e si sono occupati del servizio 1500,  il  servizio
  messo  a  disposizione dal Ministero della Salute e hanno  dato  un
  grande contributo per contrastare quello che era il problema  della
  pandemia,  che tutti sappiamo quali effetti ha prodotto in  termini
  di danni e di morti nel nostro Paese. Ebbene, terminata la pandemia
  l'azienda  è  prossima  a cessare l'attività  e  questi  lavoratori
  rischiano  il  licenziamento, ma se avessero  invece  accettato  di
  rimanere  e  continuare a svolgere le commesse cui  erano  dedicati
  prima,  oggi  staremmo  a parlare di altro. Ecco  perché  nei  loro
  confronti  si  sta generando una sorta di grande,  enorme  beffa  e
  quello  che  fa ancora più rabbia, quello che stupisce,  è  che  ho
  visto  delle  dichiarazioni  di  alcuni  rappresentanti  di  questo
  Governo secondo cui si scaricherebbe la responsabilità sul Governo,
  sul Governo nazionale, come se fosse il diavolo e l'acqua santa, il
  bianco e il nero
   Io  ritengo che tutto ciò non sia accettabile, non funziona  così,
  perché  io ricordo a me stesso e a chi è oggi in questo Parlamento,
  a  chi  ci ascolta da casa, ai ragazzi di Almaviva Contact ai quali
  sono accanto, che questo Governo è degli stessi colori politici  di
  quello che sta a Roma, che i rappresentanti di questo Governo hanno
  votato i deputati che stanno a Roma e che magari hanno fatto votare
  gli  stessi  ragazzi  di  Almaviva Contact.  Ebbene,  noi  deputati
  regionali dobbiamo dare seguito a quello che è il nostro mandato di
  parlamentari,  dobbiamo  dare  un  sostegno,  Assessore,  a  questi
  lavoratori,  dobbiamo fare tutto il possibile affinché  si  evitino
  licenziamenti,  tutto  il  possibile  per  dare  dignità  a  questi
  lavoratori,  per  garantire  loro un futuro,  perché  sono  ragazzi
  oramai  prossimi  ai  cinquant'anni che hanno famiglia,  hanno  dei
  figli e dobbiamo dare un futuro nella nostra Regione, dobbiamo dare
  un  futuro  ai nostri lavoratori siciliani, un futuro ai lavoratori
  di Almaviva Contact. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Giambona. Bene,  colleghi,  rinvio
  l'Aula  a domani, 6 marzo 2024, alle ore 15.00, con all'ordine  del
  giorno il disegno di legge sui tribunali.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 17.02 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IX SESSIONE ORDINARIA


                          97a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 6 marzo 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      1)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
        Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
        Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
        2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
        uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
        della legge 14 settembre 2011, n 148.  (n. 314/A) (Seguito)

        Relatore: on. Abbate

      2)  Riordino normativa dei materiali da cave e materiali lapidei .
        (n. 239/A) (Seguito)

        Relatore: on. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

           Comunicazione di richieste di parere pervenute e
                               assegnate
                      alle competenti Commissioni

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Decreto ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 12
  ottobre 2023, n. 12. (n. 53/IV).
   Pervenuto in data 28 febbraio 2024.
   Inviato in data 5 marzo 2024.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Legge regionale 4 dicembre 2008, n. 18  Disciplina  degli
  istituti  di  ricovero  e  cura a  carattere  scientifico  di
  diritto    pubblico     Nomina   del    direttore    generale
  dell'I.R.C.C.S. Centro Neurolesi  Bonino Pulejo  di Messina .
  (n. 47/VI).
   Pervenuto in data 12 febbraio 2024.
   Inviato in data 27 febbraio 2024.

             Comunicazione di parere reso dalla competente
                              Commissione

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Procedura  per l'istituzione dell'Albo degli esperti,  ai
  fini della costituzione delle commissioni giudicatrici per  i
  contratti  di lavori e/o servizi di architettura e ingegneria
  da  aggiudicare  con  il  criterio dell'OEPV  (art.  108  del
  decreto  legislativo  36/2023) - art. 93 decreto  legislativo
  36/2023 - art. 8 legge regionale n. 12/2023 (n. 45/IV).
   Reso in data 28 febbraio 2024.
   Inviato in data 29 febbraio 2024.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  871  -  Notizie  in  merito  allo  stato  di  attuazione
  dell'articolo 7 della legge regionale 31 luglio 2003,  n.  10
  'Concorso alle spese per le adozioni internazionali'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  872  - Chiarimenti in merito al contratto collettivo  di
  lavoro  applicato al personale S.E.U.S. e alla pianificazione
  dei  fabbisogni  del  personale,  nonché  alle  procedure  di
  reclutamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N. 874 - Notizie in merito alla realizzazione degli Ospedali
  di   comunità,  delle  Case  di  comunità  e  delle  Centrali
  operative  territoriali  nel  territorio  dell'Asp  di  Enna,
  finanziate nell'ambito della Missione 6 'Salute' del PNRR.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  875  - Iniziative urgenti al fine di adeguare i compensi
  orari dei medici anestesisti-rianimatori volontari presso  le
  eliambulanze del 118 della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele

   N.  876  -  Notizie  in  merito agli interventi  strutturali
  necessari alla depurazione e al riutilizzo delle acque reflue
  affinate a fini irrigui in agricoltura.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Safina   Dario;  Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici  Valentina;  Giambona   Mario;
  Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.  877  -  Chiarimenti  sul futuro  dell'Azienda  siciliana
  trasporti (AST).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Paola  Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Campo
  Stefania;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   N. 880 - Chiarimenti in merito alla programmazione del Fondo
  per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Giambona   Mario;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  882  -  Chiarimenti in merito al servizio  di  trasporto
  terrestre per l'emergenza-urgenza sanitaria (SUES-118).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Saverino  Ersilia;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero

   N.  883  -  Notizie  circa  la prosecuzione  dei  lavori  di
  bonifica nel SIN di Biancavilla (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Saverino  Ersilia;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero

   N.   885   -  Chiarimenti  ed  iniziative  per  creare   e/o
  implementare i servizi educativi per la prima infanzia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Saverino  Ersilia;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero

   N.   887  -  Iniziative  urgenti  inerenti  alla  prolungata
  chiusura dello svincolo autostradale di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele

   N.  888  - Notizie in merito alle criticità finanziarie  del
  Consorzio di Bonifica n. 6 di Enna e ai ritardi nel pagamento
  degli stipendi ai dipendenti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  889  - Chiarimenti urgenti sulla gestione amministrativa
  dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia Sebastiano

   N.       890   -  Chiarimenti  in  merito  alla  legittimità
  dell'affidamento dei locali siti in p.zza  Cristina  n.  2  a
  Palermo ad un comitato di quartiere.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N. 891 - Notizie circa il trattenimento in servizio oltre il
  settantesimo  anno  di  età del dott.  Gaetano  Sirna  presso
  l'Azienda sanitaria provinciale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Giuseppe;  De  Luca Cateno;  La  Vardera  Ismaele;
  Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo

   N.  892 - Notizie in merito all'equo accesso al percorso  di
  procreazione  medicalmente assistita - PMA -  nel  territorio
  siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Giambona   Mario;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al proprio turno.

      -Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

     N.  893 - Ampliamento del Cimitero Santa Maria dei  Rotoli
  (Vergine  Maria,  Palermo): criticità sanitarie,  ambientali,
  urbanistiche e culturali.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Varrica Adriano

   L'interrogazione sarà inviata al Governo e  alla  competente
  Commissione.

      -Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  867  -  Interventi  in favore del  comparto  agricolo  e
  zootecnico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Marchetta Serafina

   N.  868  -  Iniziative urgenti per far fronte alle legittime
  aspettative  degli operatori del settore agricolo  a  seguito
  degli  eventi calamitosi che hanno interessato l'ex provincia
  di Caltanissetta nel febbraio 2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Catania Giuseppe Sebastiano
   N.  869  -  Iniziative urgenti per far fronte alle legittime
  aspettative  degli operatori del settore agricolo  a  seguito
  dei  danni  causati alle produzioni agricole  in  Sicilia  da
  ondate  di calore e incendi nel mese di luglio 2023  e  dalla
  siccità autunnale nei mesi di settembre e ottobre 2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   Catania Giuseppe Sebastiano

   N.  870 - Notizie in merito all'esercizio di opzione per  la
  costruzione  da  parte di Fincantieri del  secondo  traghetto
  secondo le modalità previste dal bando CIG n. 929094170E.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano

   N.   873   -  Chiarimenti  in  merito  al  mancato   rinnovo
  contrattuale  da  parte  dell' ASP  di  Enna  dei  cosiddetti
  'precari   Covid'   inquadrati   nel   profilo    'assistente
  tecnico-informatico'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N. 878 - Chiarimenti in merito agli intendimenti del Governo
  circa  i finanziamenti per gli interventi di riqualificazione
  della costa dell'Addaura a Palermo.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Varrica Adriano

   N. 879 - Chiarimenti in merito agli intendimenti del Governo
  sul  finanziamento  per la realizzazione  della  bretella  di
  collegamento  via Nicoletti - via del Tritone (Sferracavallo,
  Palermo).
   - Presidente Regione
   Varrica Adriano

   N.  881  -  Aumento  della frequenza dei servizi  ferroviari
  nelle  stazioni dell'area urbana ed extra-urbana del Passante
  ferroviario di Palermo, tratta 'Palermo Centrale' -  'Palermo
  Aeroporto'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano

   N.  884 - Notizie in merito alle misure di salvaguardia  dei
  livelli occupazionali dei lavoratori Almaviva.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Attività produttive
   Giambona   Mario;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  100  -  Intendimenti in merito alla garanzia di efficaci
  servizi di controllo del territorio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Saverino  Ersilia;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolte
  al proprio turno.