Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.28
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole Calogero Leanza.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sunseri sarà in missione dal
18 al 19 marzo 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di costituzione di Intergruppo
PRESIDENTE. Informo che, con nota del 5 marzo 2024, protocollata
in pari data al n. 469-PRE/2024, l'onorevole Ismaele La Vardera ha
comunicato - allegando relativa documentazione - l'avvenuta
costituzione in data 5 marzo 2024 dell'Intergruppo parlamentare
sul Contrasto ai Crimini contro gli animali e alle zoomafie .
Dall'acclusa documentazione risulta, fra l'altro, che il primo
Comitato direttivo dell'Intergruppo è così composto:
- On. La Vardera, Presidente;
- On. La Rocca, Vicepresidente vicario;
- On. Saverino, Vicepresidente;
- On. Marchetta, tesoriere.
Dalla stessa documentazione risultano, altresì, ulteriori
adesioni, con la precisazione di cui alla successiva nota e-mail
del 6 marzo 2024, protocollata in pari data al n. 1607-ARS/2024.
Copia integrale di tutta la documentazione è depositata presso il
Servizio di Ragioneria e il Servizio Lavori d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge n. 239/A
PRESIDENTE. Invito frattanto i componenti la III Commissione a
prendere posto al banco delle Commissioni.
Chiedo al Vice Presidente della Commissione, Catania Giuseppe, di
poter relazionare sul disegno di legge in attesa del Presidente
Vitrano, che sta arrivando, in maniera tale poi da aprire la
discussione generale.
Congedo
Comunico che l'onorevole Cambiano ha chiesto congedo per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito del disegno di legge n. 239/A
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 239/A.
CATANIA G, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, vado a leggere la relazione di accompagnamento
al disegno di legge che è stato esitato dalla III Commissione, il
disegno di legge n. 239/A.
Il presente disegno di legge scaturisce dall'esigenza di apportare
modifiche e semplificazioni alla normativa di settore, in massima
parte costituita dalle seguenti norme: Legge regionale n. 127/1980,
Legge regionale n. 19/1995, Legge regionale n. 9/2015 e Legge
regionale n. 16/2016.
Si intende con tale proposta altresì rivedere le disposizioni
regionali relative al rilascio delle autorizzazioni all'esercizio
dell'attività di cava di cui alla legge 127/1980, alla luce delle
disposizioni del T.U. Ambientale - D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii., di
tale proposta si provvederà a redigere apposito documento.
Risparmio la lettura delle parti che accompagnano la relazione
che, ritengo, non esprimono la sostanza mentre vado a leggere la
parte finale della relazione che accompagna il disegno di legge, e
precisamente, venendo più propriamente al testo del disegno di
legge, va osservato come esso si componga di due capi. Il primo
reca modifiche alla legge regionale 127/80, il secondo reca
modifiche e disposizioni varie contenute in diverse leggi
regionali.
In particolare al Capo I, l'articolo 1, sostituendo l'articolo 9
della legge r. 127/1980, ridefinisce la procedura per il rilascio
delle autorizzazioni per l'attività di cava, adeguandola alla nuova
normativa in vigore a livello nazionale e rendendo tutto l'iter
amministrativo più agile.
Con l'art. 2, che modifica l'articolo 12 della legge regionale n.
127/1980, si prevede la obbligatorietà dell'inoltro della domanda
di autorizzazione in formato digitale.
L'articolo 3 disciplina le distanze di scavo, imponendo il
rispetto deli limiti previsti dal Piano regionale dei materiali da
cava e materiali lapidei.
Con l'articolo 4, si introducono tre nuovi articoli, uno
sostitutivo e due aggiuntivi, nella legge regionale n. 127/1980. In
particolare, si regola ex novo la disciplina dei recuperi
ambientali delle cave esauste, prevedendo un iter molto preciso e
dettagliato, con l'obbligo di fornire garanzie fideiussorie già in
sede di istanza di autorizzazione, pena il rigetto dell'istanza
stessa.
L'articolo 5, sostituendo interamente l'articolo 21 della legge r.
n. 127/1980, detta una nuova disciplina per il subentro nella
coltivazione di cava.
L'articolo 6, introducendo l'articolo 22 bis della l. r. n.
127/80, disciplina la proroga temporanea dell'autorizzazione
all'esercizio dell'attività di cava.
L'articolo 7, sostituendo l'articolo 24 della l. r. n. 127/80,
disciplina ex novo la tempistica dell'inizio dell'attività
estrattiva e la sua sospensione.
L'articolo 8, sostituendo l'articolo 27 della l. r. n. 127/80,
disciplina ex novo la materia della revoca dell'autorizzazione.
L'articolo 9, modificando l'articolo 29 della l. r. n. 127/80,
introduce delle misure sanzionatorie ulteriori rispetto alla
disciplina previgente.
L'articolo 10, introducendo l'articolo 23 bis nella legge r. n.
127/80, disciplina la tracciabilità, il controllo e la repressione
dell'abusivismo nell'esercizio delle attività di cava.
Il Capo II, come detto, reca modifiche a diverse leggi regionali.
In particolare, l'articolo 11 reca modifiche alla legge regionale
n. 19/1995, mentre l'articolo 12 reca modifiche alla legge
regionale 10/2004 in materia di definizione di modifiche
sostanziali ai progetti già autorizzati e relative varianti. Con
l'articolo 13, si modifica la legge regionale 9/2013, introducendo
innovazioni in materia di determinazione del canone annuo dovuto
dagli esercenti le cave, con l'articolo 14 si abrogano norme
superate contenute nella legge regionale 16/2016, l'articolo 15
reca disposizioni transitorie, mentre l'articolo 16 reca la norma
di invarianza finanziaria. Infine la tabella 1 modifica i canoni
annui in relazione alla superficie autorizzata, la tabella 2,
invece, i canoni dovuti in relazione ai volumi estratti.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Se c'è
qualche collega che volesse intervenire sul disegno di legge, nel
frattempo chiedo al Governo se vuole intervenire sul disegno di
legge, visto che c'è la presenza dell'assessore Di Mauro, che
ringrazio, se vuole fare un intervento. Prego, Assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, la ringrazio per la parola che mi ha
concesso e nella relazione il collega ha avuto modo di esplicitare,
questa iniziativa parlamentare va nell'indirizzo di un
aggiornamento di un dispositivo legislativo che è ormai datato nel
tempo.
Una delle cose più importanti che ritengo di dovere sottolineare,
è certamente l'attività che il Governo impone agli esercenti,
l'attività di cavatore, e il ripristino ambientale. L'idea che nel
tempo bastava una polizza che veniva presentata presso l'ufficio e
che alla fine dovevano essere i comuni a risanare la cava e,
quindi, far in modo che si risanasse l'ambiente - comuni che noi
sappiamo non hanno certamente la capacità finanziaria e tanto meno
la Regione aveva le risorse - si è trovata una soluzione diversa
per cui si procede a step.
L'idea è quella complessiva di lavorare per una sorta di stralci
funzionali, attraverso i quali da un lato si garantisce
l'operatività della cava e dall'altro non si va oltre il primo
stralcio se non si è compiuta un'attività di recupero ambientale e
mi sembra una cosa opportuna, una cosa ragionata, una cosa che è
frutto dell'esperienza che l'ufficio ha avuto nel tempo, che ha
trasmesso all'Assessore e che nel corso dei lavori della
Commissione sia i vari componenti che il Governo hanno raggiunto
un'intesa per un disegno di legge complessivo che, oltre ad
aggiornare - come dicevo poc'anzi - i termini che nel tempo sono
stati imposti con la legge 127 dell'80, anche questa capacità di
mettere in moto una serie di meccanismi che risolvono spesso una
serie di difficoltà che vengono affidate poi sempre al dirigente
del servizio. Quindi, una legge che da un lato disciplina meglio i
provvedimenti, dall'altro aggiorna anche i canoni e comunico
all'Aula che, rispetto ai tanti evasori, abbiamo già recuperato il
60 per cento dei canoni che erano previsti in entrata ma che, fino
ad oggi, non si erano riscossi per cui evitando la prescrizione,
siamo riusciti ad intervenire tempestivamente per cominciare ad
incassare, e vi assicuro che il tributo è un tributo importante di
questo sistema dei cavatori, sistematicamente, cerchiamo di dare un
segnale forte alle imprese. Il disegno di legge è frutto anche di
un'intesa col sistema delle imprese, proprio perché questo settore,
non solo non chiuda, ma in un momento di crescita come quello
attuale possa trovare nella Regione, negli uffici della Regione
Siciliana, un'attività di collaborazione per rendere sempre più
efficiente ed efficace non solo l'azione della Pubblica
amministrazione ma l'azione anche degli imprenditori. Quindi, per
quanto riguarda il Governo, riteniamo che insieme alla Commissione
si sia fatto un buon lavoro e riteniamo di potere rendere un
servizio alla comunità delle imprese.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente, Governo e colleghi deputati, la
Commissione, ovviamente, si impegna a legiferare per sostenere
tutte le attività produttive della Sicilia e proprio oggi, in
questi giorni, c'è stata consegnata una nota importante da parte di
Sicindustria Trapani, Consorzio della pietra lavica dell'Etna, con
Sicav e CNA artigiani imprenditori e come dicevo oggi sono stati
anche incontrati dall'onorevole Safina, dall'onorevole Vitrano, e
hanno posto delle questioni importanti. Quindi secondo me è
opportuno che il disegno di legge possa tornare, per un po', in
Commissione in maniera tale da fare qualche emendamento e
riportarlo in Aula perché reputiamo che questi disegni di legge
sono soprattutto importanti per chi svolge queste attività sul
territorio e quindi devono essere il più possibile anche utili
proprio per questo.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, condivido
la proposta dell'onorevole Campo perché abbiamo lavorato, come
rammentava poc'anzi l'Assessore, cercando di raggiungere un
equilibrio, da un lato quello ovviamente di ripristinare la
legalità facendo pagare i canoni e chi utilizza il territorio
siciliano per attività di impresa - ed è vero non si può
disconoscere che gli uffici sotto questo profilo stanno lavorando -
ma nel disegno di legge si è implementato questo aspetto, abbiamo
cercato, anche con il contributo della Quarta Commissione, di
tutelare gli aspetti ambientali, perché l'attività estrattiva è
un'attività comunque dal grande impatto ambientale e dunque il tema
dei recuperi, dicevamo bene prima, è un tema fondamentale, ma
abbiamo anche lavorato affinché un comparto che in alcune province,
in particolare la provincia di Trapani rappresenta un'eccellenza,
il bacino marmifero di Custonaci, Castellammare, Buseto Palizzolo,
Valderice, è un bacino importante che ha dato lustro, oltre che
grandi occasioni di lavoro al nostro territorio, ma non solo quel
bacino, merita di essere tutelato e dunque quando provengono delle
osservazioni, che non sono per nulla diciamo disinteressate, anche
rispetto al tema della tutela ambientale ma che cercano anch'esse
di tutelare gli altri aspetti, penso che bisogna tenerne conto e
dunque un ulteriore approfondimento su alcune questioni in
Commissione mi pare opportuno per consentire poi al Parlamento di
esprimersi più compiutamente rispetto a questioni che vengono
sollevate dalle categorie produttive. Quindi, mi associo alla
richiesta dell'onorevole Campo, e spero che il Governo voglia
sostenere questa richiesta cosicché da continuare a fare un lavoro
per come svolto nei mesi precedenti.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho letto questa
nota del sindacato, l'ho esaminata, alcune cose sono già state
inserite nel dispositivo legislativo, purtuttavia volendo venire
incontro alle richieste lecite, legittime, non solo del sindacato
ma anche ovviamente dei colleghi parlamentari, suggerirei al
Presidente di cominciare ad esaminare questo disegno di legge,
arrivare fin dove si può arrivare, cioè alla fine e poi convocare
per domani mattina la Terza Commissione, in maniera tale che
potremmo lavorare in mattinata per poi, se riusciamo a trovare una
sintesi, nel pomeriggio continuare a fare la valutazione degli
emendamenti che verranno fuori dall'esito della Commissione, ma
anticipo che gran parte del lavoro, se non tutto, è stato già fatto
però è opportuno, mi rendo conto, anche dare delle risposte
avvedute a chi sollecita attenzione su alcuni argomenti che,
qualora fosse possibile, per carità, non ci tireremo indietro da un
esame più approfondito delle questioni.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi ascoltando anche quello che ha
detto l'assessore, che condivido, visto che c'è un buon clima
d'Aula e se questo clima continua, possiamo fare in questo modo:
valutiamo gli articoli che non hanno emendamenti e che non
presentano criticità, perché ho visto sfogliando il disegno di
legge che ci sono articoli senza emendamenti e che non hanno
criticità, poi se ci sono delle criticità i colleghi possono
benissimo avanzarle nella discussione, man mano che andremo a
trattare gli articoli.
Dopodiché, gli articoli che hanno delle criticità, con i relativi
emendamenti, possono essere come dire discussi e trovata una
sintesi domani mattina, assieme al Governo e alla Commissione che
ha fatto un ottimo lavoro e a tutti i colleghi che vorranno
apportare ulteriori argomentazioni.
Quindi io direi di procedere, man mano con l'articolato e, di
volta in volta, valutare con la giusta sintesi e la giusta armonia
d'Aula, i vari articoli e i vari emendamenti.
Per un rinvio in Commissione del disegno di legge
PRESIDENTE. Al momento, onorevole De Luca, non c'è una richiesta
formale del rinvio in Commissione perché la richiesta di rinvio in
Commissione può essere avanzata o dal Governo o dalla Presidenza
della Commissione o eventualmente da un Capogruppo.
Ha chiesto di parlare l'onorevole, Vitrano, ne ha facoltà.
VITRANO, presidente della Commissione e relatore. Presidente, io
credo che la soluzione migliore sia quella di andare avanti per
quegli articoli che non hanno emendamenti o comunque di facile
interpretazione, per il resto prendiamo un po' di tempo, qualche
giorno in più, per esaminare gli emendamenti anche alla luce del
malinteso che era sorto, l'idea di rimandare il testo in
Commissione per cui oggi con l'onorevole Safina abbiamo ascoltato
i rappresentanti di categoria e ci eravamo impegnati ad esaminare
alcune proposte.
Quindi, andiamo avanti sugli articoli che non hanno emendamenti e
gli altri li riprendiamo tra qualche giorno.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera.
Prego, onorevole La Vardera, faccia un intervento eventualmente a
favore del rinvio in Commissione e poi ascoltiamo un intervento
contro il rinvio in Commissione.
LA VARDERA. Signor Presidente, io con i colleghi del Gruppo Sud
chiama Nord, chiediamo di mettere in votazione per poterlo
riportare in Commissione, quindi questa è la richiesta formale che
facciamo, se la dobbiamo fare formalmente, lo stiamo facendo,
formalmente, la sto facendo qui dallo scranno, questo è il tema.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, c'è da parte dei colleghi
un intervento in senso contrario al rinvio di Commissione, ma l'ha
fatto già il Presidente Vitrano, a questo punto metto in votazione
il rinvio del disegno di legge in Commissione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto chi è
favorevole al rinvio in Commissione. Il rinvio non è approvato
Quelli alzati sono uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette ne
conto venti colleghi alzati, sono aumentati.
(Proteste in Aula)
Colleghi, siccome contarvi è difficile perché ci sono alcuni
colleghi che si alzano e siedono, facciamo la votazione palese
semplice sul rinvio in Commissione.
Allora, la votazione palese semplice funziona in questo modo: chi
è favorevole al rinvio in Commissione voti verde; chi è contrario
voti rosso; non viene registrato il nome di chi vota. Quindi nella
votazione semplice a me interessa contare chi sono i favorevoli e
chi sono i contrari, non mi interessa capire chi è favorevole o chi
è contrario.
Dichiaro aperta la votazione.
PACE. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. No, no, siamo in votazione onorevole Pace. Chi è
favorevole al rinvio in Commissione voti verde; chi è contrario
voti rosso.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Onorevoli colleghi, favorevoli 26, contrari 15, col voto contrario
del collega Pace, 16. Il disegno di legge è pertanto rinviato in
Commissione.
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ho verbalizzato che il collega Pace è
tra i 16 contrari, erano 15.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevole colleghi, assessori.
AAA cercasi Schifani . Schifani Dov'è il presidente Schifani
Stamattina doveva ricevere la delegazione di chi sta tentando,
disperatamente, di far capire a Schifani che il centro di
cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale di Taormina non va chiuso,
ma lui non c'era. Era a Roma
Poi l'hanno fotografato con tale Farinetti che io non so chi
sia...
CRACOLICI. Farinetti è un grande
DE LUCA Cateno. No, per carità, non so chi è nel senso, ammetto
la mia ignoranza, però era con Farinetti qui. Quindi vuol dire che
era qui
Veda Presidente, questa votazione che il Gruppo di Sud chiama Nord
ha voluto, e ringrazio ovviamente tutti i colleghi parlamentari che
hanno sostenuto questa votazione, è per dare l'ulteriore segnale
che questo Parlamento è stanco degli ologrammi e lo voglio anche
ribadire su un aspetto che è ormai è noto a tutti.
La legge di stabilità è andata a ramengo, per non dire altro
termine, chiaro? è andata a ramengo perché? Perché dimostra un
fatto: che questo Parlamento è stato guidato, proprio è stato così
orientato, allo sbando, perché non c'era né una regia vera, e io
ovviamente confidavo nel Presidente della Regione siciliana, che è
stata la seconda carica dello Stato, che quanto meno ci fossero
delle interlocuzioni preventive per capire qual era il confine
oltre il quale non si doveva andare
Invece, dopo aver ridotto a ragioniere di sottoscala il nostro
mitico assessore Falcone, pensavamo che lui 'Armao meravigliao',
quanto meno, discutevano con gli Uffici che si occupano a Roma.
Assessore Messina, perché sa funziona così. L'impugnativa non è
politica, ci sono delle figure abbastanza importanti e influenti
che si occupano di fare le pulci agli altri, in questo caso alla
Regione siciliana, no? E aprono un'istruttoria, in genere ci sono
delle interlocuzioni preventive per la serie: voi che ne pensate?
Dalla vostra scienza, dalla vostra posizione, cosa ne pensate su
questo provvedimento? Sono delle interlocuzioni informali. Per
carità, non significa essere subordinati alla parte politica e
legislativa, a quello che è il volere della burocrazia. Diciamo,
che è una prassi che io pensavo, con molta onestà, che la seconda
carica dello Stato con un colpo di telefono faceva, no?
Perché quello che deve arrivare ancora non lo avete capito no, è
tutto sul collegato, quello che realmente dimostrerà che questo
Parlamento è allo sbando, portato da chi? Da una guida che non c'è
Perché ancora, di che cosa stiamo discutendo? Infatti l'ologramma
Schifani
CRACOLICI. Ce l'hai col Governo?
DE LUCA Cateno. Ce l'ho con l'ologramma Schifani, collega
Cracolici, che continua a fare l'ologramma, e oggi un'occhiata l'ho
data - non me ne voglia l'assessore Di Mauro - Assessore Di Mauro
lei è nel Governo sbagliato, lo vuole capire sì o no che è nel
Governo sbagliato?
E oggi volevamo dimostrarglielo per l'ennesima volta, perché
ciascun assessore è così, lasciato allo sbando, allo sbando di un
Governo che non ha né una regia, né una strategia
Questo provvedimento che, al di là del merito, ma su questo voglio
ringraziare anche il Presidente della Commissione che con tutti i
colleghi avranno fatto un egregio lavoro, ha qualche spunto che va
migliorato, e di questo naturalmente ce ne facciamo anche carico,
però non potete pensare e questa è l'ennesima occasione per
dimostrare, anzi per mettere in evidenza, con gli interlocutori
esattamente che avete citato, con le forze produttive, con coloro
che possibilmente hanno confidato in questo Governo, avete dato
l'ennesima dimostrazione di essere inaffidabili e inconsistenti.
Questa è la realtà delle cose
Allora, Presidente, chiudo con un auspicio, al di là di questo
incidente di percorso che è la punta di un iceberg, perché abbiamo
anche visto le sedute spiritiche, caro Pellegrino, è inutile che
lei fa il pellegrino, che si sono costruite e organizzate per la
spartizione della sanità Abbiamo visto qualcuno alle 8 di mattina
venire qui, in questo Parlamento, Presidente, prima che si riunisse
la Prima Commissione, per condizionare e discutere della
spartizione dei singoli componenti e per come orientare il voto
nella Prima Commissione, ma di cosa stiamo parlando
Quindi l'ho voluto sottolineare perché, se qualcuno vuole prendere
come spunto questo incidente come una sorta di ostruzionismo da
parte nostra, no Presidente, qua la questione è molto più delicata.
Ci sono degli avvertimenti che si stanno mandando all'interno delle
singole faide della maggioranza e questi avvertimenti, ovviamente,
ruotano attorno a quella che per loro è la madre di tutte le
battaglie, non di una buona sanità ma di una sanità parassitaria,
clientelare, che per loro ha solo un obiettivo: quello di
continuare a gestire oltre 10 miliardi di euro, perché magari
attraverso questo strumento continuano a tenere sotto scacco il
popolo siciliano e il sistema
Ecco, oggi abbiamo voluto dare l'ennesimo segnale a un sistema del
quale non abbiamo affatto paura
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Una cosa, siccome io prima di essere assessore sono
parlamentare, mi rendo conto...
CRACOLICI. Pure? E chi lo ha eletto?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Il Popolo e mi rendo conto che c'è una maggioranza e c'è
un'opposizione.
Questo è un disegno di legge che riguarda il settore
dell'industria, che è di iniziativa parlamentare, che il Governo
attraverso i suoi tecnici si è adoperato per migliorarlo, è stato
condiviso da tutta la Commissione e il clima a inizio di seduta era
abbastanza sereno.
Capisco che si fa la conta, c'è una riunione, in questo momento in
corso in Presidenza, per cui alcuni deputati di Siracusa non ci
sono, di altre zone pure per altri motivi, non so con precisione
quali, ma non approfittare di fare il lavoro oggi in Aula sul
disegno di legge già condiviso da tutti i componenti e rinviare la
parte successiva, che vi assicuro contiene alcune indicazioni che
vanno al di là del decreto legislativo 152 del 2006, che è alla
base di questo disegno di legge, ebbene avremmo potuto lavorare
benissimo e domani mattina cercare poi di concludere il disegno di
legge domani sera stessa.
Non farlo è, mi permetto di dire, un ostruzionismo che certamente
non lede né il Governo perché, ripeto, non è un suo disegno di
legge, ma fa un danno ai lavoratori che attendono questa iniziativa
legislativa.
Tanto per chiarire quali sono i ruoli del Governo, e quali quelli
del Parlamento.
DE LUCA Cateno. Non ci siete
PRESIDENTE. Assessore, Assessore, un attimo, no, no, no fermi
Assessore, noi facciamo, onorevole De Luca, noi facciamo in questo
modo. Allora, l'Assemblea è sempre sovrana, però noi possiamo fare
in questo modo: ovviamente il disegno di legge è stato votato per
rimandarlo in Commissione.
Domani mattina la Commissione, e sono convinto - un attimo
Assessore, mi faccia, mi faccia finire il ragionamento, e poi le do
eventualmente la parola -, la Commissione domani mattina può
benissimo trattare il disegno di legge assieme al Governo, assieme
ai deputati della Commissione, se si riesce a trovare la soluzione,
o le soluzioni, per le criticità che hanno avanzato i colleghi che
hanno votato al rinvio del disegno di legge in Commissione, questi,
ripeto, se la soluzione o se le soluzioni dovessero essere trovate,
può essere nuovamente riportato e iscritto in Aula, altrimenti
rimarrà in Commissione fino a quando non si trova una soluzione.
Prego, Assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Io devo informare il dirigente della Terza Commissione che
domani, mi ha informato il Dirigente del servizio e il Direttore,
non ci sono, sono a Siracusa per una vicenda Isab.
Quindi vorrei il conforto anche del dirigente nell'esame di questo
disegno di legge, per cui chiedo al Presidente della Commissione di
convocarla per martedì prossimo, poi se ci riusciamo in tempo per
portarla a mercoledì in Aula, bene.
PRESIDENTE. Bene, Presidente Vitrano, però a questo punto
Assessore, mi rivolgo all'Assessore e al Presidente Vitrano, anche
se non avessimo rinviato in Commissione, comunque domattina non si
poteva trovare, non si potevano trovare soluzioni, perché non
c'era, perché non c'era il Dirigente. Presidente Vitrano metta
ordine lei, grazie.
VITRANO, presidente della Commissione e relatore. Questo disegno
di legge è stato interamente condiviso da tutta la Commissione,
abbiamo ascoltato tutte le associazioni di categoria, i
professionisti e i cavatori, tutti, l'Ordine dei geologi, degli
ingegneri e abbiamo accolto le istanze di tutti.
C'è un solo punto controverso. Stamattina abbiamo ascoltato i
rappresentanti di categoria circa il ripristino ambientale in corso
d'opera. Sappiamo tutti che finora nelle cave siciliane ripristino
ambientale non se n'è mai fatto Questa legge introduce l'onere a
carico dei cavatori, e stabilisce che in corso d'opera, anno per
anno, si fa la messa in prestito. Ora, per le difficoltà tecniche
che si trovano nel momento in cui si va a cavare, c'è da rivedere
qualche cosa.
Stamattina ci siamo convinti che qualche difficoltà oggettiva c'è.
C'è solo da sistemare questo punto, dopodiché la legge può tornare
tranquillamente in Aula.
Martedì, come dice l'assessore Di Mauro, convochiamo la
Commissione, facciamo queste modifiche nei limiti di ciò che
l'Assessorato e gli altri ritengono opportuno e fattibile, dopo di
che martedì lo possiamo rimettere in Aula, grazie.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie Presidente. Innanzitutto il voto di oggi
dobbiamo analizzarlo perché non solo, ancora una volta, si è
mostrata plasticamente la fragilità del centro destra, ma abbiamo
avuto modo anche di notare - e va sottolineato - le divisioni
interne al Governo, tant'è che due assessori hanno votato rosso, e
un assessore ha votato verde, per il rinvio in Commissione. E
questo probabilmente è un dato che va segnalato perché, non solo la
maggioranza non è presente in Aula, e quindi non riesce a sostenere
le leggi volute da sé stessa, ma anche il Governo è evidentemente
spaccato sul punto.
E poi vorrei ricordare a me stesso, ma anche alla Presidenza,
all'Assessore e alla Commissione che in passato, Presidente Di
Paola, quando la Presidenza ha voluto e, quando abbiamo rimandato
in Commissione la legge sulle Province, nonostante il Regolamento
preveda che i testi di legge rinviati in Commissione tornino in
Aula dopo quindici giorni, quando si è voluto, la Presidenza ha
fatto una bella nota, e il giorno dopo magicamente, e senza alcun
tipo di modifica, la legge è tornata per direttissima in Aula.
E, siccome in quest'Aula i precedenti diventano norme di
Regolamento, anche questa volta la palla passa a chi ha la potestà
di decidere, che non se lo deve ricordare solo quando ciò conviene,
o quando serve, o quando lo chiede il Presidente Schifani, salvo
poi non venire in Aula, ma come quella volta il Presidente Schifani
ha chiesto che tornasse subito, anche questa volta, se gli
interessa, cosa di cui dubito, potrà chiedere di fare in fretta,
anzi di fare addirittura come se il Regolamento non ci fosse.
Detto ciò, perché questa era un'osservazione che era opportuno
fare, ed era anche opportuno che rimanesse agli atti, Presidente Di
Paola, io vorrei chiedere se ci fosse anche un pochino di rispetto
e di silenzio in quest'Aula e, se lei lo richiamasse cortesemente.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
DE LUCA Antonino. Vorrei evidenziare, Presidente Di Paola, che da
settimane si parla su tutti i giornali di uno scandalo che sembra
essere appena agli albori, e che potrebbe anche lambire la
credibilità delle istituzioni, non solo regionali, ma soprattutto
di quelle sanitarie, in quanto, Presidente Di Paola, sembra dagli
articoli di giornale che questo scandalo denominato 'Bosnia-gate'
sia destinato ad allargarsi a macchia d'olio, ed è incredibile come
ci sia stato per settimane, dopo che per anni, questa pseudo-
università fantasma ha lavorato in silenzio, al punto tale da
infiltrarsi in diverse aziende ospedaliere, consentendo non solo la
mercificazione ma persino la truffaldinità, nel corso degli studi
di decine e decine di giovani aspiranti medici e di giovani
aspiranti operatori del settore sanitario.
E in un momento in cui la sanità pubblica e quella siciliana sono
in crisi, gettare un velo di simile discredito in quest'ambito è
particolarmente grave, e non solo per le complicità che ci sono
state in questo sistema e nei nostri Palazzi, perché probabilmente
c'era tanta gente che sapeva e che ha fatto finta di non vedere per
opportune convenienze, perché è letteralmente impossibile che
queste persone siano riuscite ad infiltrarsi in tante aziende
sanitarie, che tanti professionisti stimati, professori, avvocati,
medici, dirigenti, funzionari siano entrati in questo mega affare,
al punto tale da assumere anche un'importante capacità relazionale
all'interno della pubblica amministrazione e nessuno se ne sia
accorto
E, allora, io quello che le chiedo, Presidente Di Paola, e
formalizzerò la richiesta insieme al mio Gruppo, è che l'Assessore
Volo venga a riferire in Aula, perché noi vogliamo assolutamente
sapere questo scandalo 'Bosnia-gate' quanto si sia infiltrato
all'interno delle nostre strutture sanitarie.
Noi vogliamo avere un report da questo punto di vista, per avere
chiari quali tirocini sono stati attivati, quali posizioni siano
state ricoperte, quali convenzioni siano state stipulate. C'è
documentazione che coinvolge l'intero Istituto zooprofilattico
siciliano, ci sono diversi professionisti che hanno avuto
incarichi, indipendentemente che siano stati portati avanti o meno
all'interno di questa università farlocca, e qua non battete, non
battono un colpo. È indecente, perché non è possibile che nessuno
se ne sia accorto, e al di là del pregevole lavoro che ha fatto il
giornale La Repubblica, e al netto del lavoro che faranno le
Procure competenti, non è possibile, non è sostenibile, non è
accettabile che il Governo e il Parlamento regionale facciano finta
di nulla. Non lo accetto e non lo possiamo accettare, nessuno
Grazie.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, io cambierò argomento, nel senso che le
ultime questioni poste dal collega De Luca meritano tutta
l'attenzione e credo che, prima poi dovremmo fare un punto.
Io non so in quale sede bisognerà farlo, anche se qualcuno mi
sollecita a farlo in Commissione Antimafia però, formalmente, io
non ho, diciamo, competenze se non per casi di corruzione o di
indagini connesse all'attività di mafia. Ad oggi, non ho visto
emergere elementi che possano portare la Commissione ad
occuparsene. In ogni caso, penso che la questione merita di avere
un'attenzione in qualche forma e in qualche sede, però lo
affronteremo in questi giorni.
Una cosa voglio dire e la sollecito, Presidente. Noi ci eravamo
lasciati la scorsa settimana - però se parla al telefono non mi
ascolta, con lei sto parlando - di trattare una mozione che noi
abbiamo presentato, relativa alla richiesta che ha fatto
l'Assessorato al Territorio, per il Dipartimento Corpo forestale,
relativa agli emolumenti pagati ai lavoratori del Corpo forestale,
per i quali una sentenza li ha riconosciuti illegittimi e sono
state fatte delle richieste di restituzione, in danno ai
lavoratori.
Noi abbiamo presentato una mozione, le avevamo chiesto di poterla
trattare, diciamo, già questa settimana, anche perché questa
vicenda sta andando avanti, quindi le chiediamo, visto che è stata
rinviata la trattazione di questo ddl, di trattare domani, quindi
chiedendo l'Assessore al ramo di essere presente in Aula, di
trattare domani questa mozione che è urgente, e che riguarda
migliaia di persone, che sta determinando una certa, come dire,
preoccupazione sociale.
Pertanto, formalmente, le chiedo domani se possiamo trattare
questa mozione.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cracolici.
Prima di dare la parola agli altri colleghi che l'hanno richiesta.
Noi ovviamente, colleghi, stiamo seguendo una roadmap che è stata
tracciata dalla Capigruppo, quindi la Capigruppo ha tracciato una
roadmap e noi stiamo cercando, come dire, di rispettare quella
stessa tabella di marcia. Ovviamente non era previsto il rinvio in
Commissione di questo disegno di legge, perché in Capigruppo, tutti
i Capigruppo, avevano in qualche modo ha consentito a trattare
questo disegno di legge.
Ciononostante, per la richiesta che ha fatto l'onorevole
Cracolici, adesso è mia cura, nel frattempo che l'Aula va avanti,
verificare se intanto c'è la disponibilità da parte del Governo,
perché se c'è la disponibilità da parte del Governo, possiamo anche
domani mettere in trattazione, se è stata presentata onorevole
Cracolici, la mozione.... perfetto. Vediamo frattanto se c'è la
disponibilità da parte del Governo però... ora faccio una verifica.
Nel frattempo, ha chiesto di intervenire l'onorevole Marano.
Prego, onorevole.
MARANO. Grazie, Presidente. Presidente, una delle materie
preferite al liceo era la filosofia e un grande filosofo che si
chiamava in Immanuel Kant diceva che la politica, senza principi, è
il trionfo delle barbarie. Con questa espressione, il noto
filosofo, intendeva dire che se ovviamente non c'è morale, non c'è
etica, non ci sono principi nell'azione della politica, tutto
finisce nel giro del semplice affarismo, giochi di potere e
superficialità.
Oggi parliamo di politica regionale. Oggi l'opposizione ha deciso,
votando, che la legge verrà riportata in Commissione, perché
chiaramente la maggioranza non è mai in Aula e, piuttosto che
trovare soluzioni last minute su come può dover lavorare domani in
questo Parlamento, in questa Assemblea, qui dentro i rappresentanti
del Governo che ci sono, lei Presidente, dovreste farvi un giro di
telefonate e dire al Governo, agli assessori, al Presidente
Schifani, ai deputati di maggioranza, i quali vengono ogni mese
regolarmente pagati per lavorare per i siciliani, che hanno un
dovere, una responsabilità, perché qui non siamo in un'azienda
privata dove gestiamo fondi privati e ce ne freghiamo di 5 milioni
di siciliani, qui lavoriamo per la Sicilia e per i siciliani, e
quindi ognuno di noi, ogni parlamentare, ha il dovere di essere
presente e lavorare, perché qua non siamo cretini quelli che siamo
qua presenti, devono essere tutti presenti.
Ditelo al Presidente Schifani
PACE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi io, seppure con toni
diversi, perché non sono del Movimento Cinque Stelle, però tutto
sommato, in linea di principio, condivido l'intervento
dell'onorevole Marano, facendo una piccola scrematura di alcune
cose che ha detto, nel senso che, e lo dico prima a me stesso, lo
dico al mio Gruppo, anche se siamo tra i Gruppi parlamentari quasi
sempre presenti in Aula, che onestamente non è uno spettacolo
decoroso quello che questo Parlamento, il Parlamento più antico del
mondo, dà ai siciliani, e faccio un mea culpa, ripeto, anche se il
mio Gruppo è quasi sempre presente, come oggi.
Ritengo che il nostro dovere sia quello di rappresentare i
siciliani nelle sedi istituzionali.
Considerato che non abbiamo tantissime giornate di Aula, fare ogni
giorno la conta, e per qualche esponente del Governo fare quasi la
questua, chiedendo a noi parlamentari la cortesia di rimanere o
venire in Aula, non è un bel vedere, anche perché abbiamo dei
doveri da rispettare e soprattutto, ed ecco il motivo del mio
intervento, dell'emergenza a cui stiamo andando incontro.
Stamattina nella sala del Governo all'Assemblea siamo stati
riuniti dall'assessore Sammartino per l'emergenza agricoltura.
Eravamo presenti quasi tutti i Capigruppo, comunque alcuni
delegati.
Ricordo l'intervento accorato, come sempre, dell'onorevole
Dipasquale.
L'emergenza agricoltura, soprattutto nella nostra Terra, nella
nostra Regione, è qualcosa che può travolgere tutte le istituzioni.
Probabilmente ancora non ci stiamo rendendo conto di quello che può
succedere da qui ai prossimi mesi.
Ci sono dei temi che ci appartengono non direttamente, mi
riferisco ai temi che appartengono all'Unione Europea. Ci sono temi
di cui noi dobbiamo farci carico come Parlamento regionale nel
difendere le prerogative degli agricoltori siciliani nei confronti
del Governo nazionale e dobbiamo farlo, chiedendo dei provvedimenti
di emergenza.
Io stamattina, nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, con l'assessore Sammartino, ho chiesto al Governo
regionale invece di affrontare questa crisi agricola in Sicilia,
come si affronta un'emergenza Covid. Non possiamo distrarre le
nostre energie e non concentrarci su questo tema che coinvolge
tutti i siciliani
Servono provvedimenti d'urgenza, servono sì provvedimenti tampone,
ma serve che il Parlamento nella sua interezza e il Governo
regionale riescano a programmare anche degli interventi per il
futuro.
È chiaro che se non piove, non abbiamo la sfera magica e possiamo
far piovere, ma sicuramente possiamo programmare qualcosa per il
nostro futuro, cosa che non è stata fin qui ancora fatta da parte
degli altri Governi.
Quindi io, così come ho preannunciato stamattina alla Conferenza
dei Capigruppo, chiederò al Presidente Galvagno di
istituzionalizzare, quasi settimanalmente, delle sedute dedicate al
confronto fra Parlamento e Governo per assumere dei provvedimenti
in favore degli agricoltori.
Approfitto anche della sua costante disponibilità, caro Presidente
Di Paola, affinché ci possa essere non uno scontro su questo tema,
perché poi alla fine gli agricoltori non faranno differenze fra il
parlamentare di centrodestra, quello di centrosinistra, fra il
Governo e l'opposizione.
Ritengo che sul problema dell'agricoltura, chiederò, chiederemo
uno sforzo univoco di tutto il Parlamento, e mi auguro che questo
sforzo possa esserci anche nell'immediato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Burtone, ne ha
facoltà.
BURTONE. Presidente, alcuni giorni fa in questo Palazzo, in una
delle sale più importanti, la Sala Piersanti Mattarella, è stato
realizzato un convegno di studi con la partecipazione di docenti
universitari e di esponenti politici, organizzato dal Centro studi
La Loggia.
In quella sede, la gran parte dei relatori, ma anche degli
intervenuti, hanno sostenuto la tesi che, a livello regionale, non
si stia discutendo adeguatamente della legge di riforma
costituzionale riguardante l'autonomia differenziata.
È venuto fuori un elemento di critica molto forte. Si è detto,
come mai la classe dirigente regionale non si oppone in maniera
ferma a questo processo che determinerà ulteriore ingiustizia nella
nostra Sicilia? Non ci sono state delle rettifiche istituzionali.
Mi permetto, da quest'Aula, stigmatizzare quello che è stato
detto, precisare che non è vero che non si sia discusso, si è
discusso in quest'Aula Non si è discusso in maniera adeguata,
questo è vero
Perché noi abbiamo avuto una seduta d'Aula con questo punto
all'ordine del giorno, era presente soltanto un Assessore,
presiedeva lei Presidente, non certamente il Presidente
dell'Assemblea, era assente il Presidente della Regione, quasi
tutta la compagine governativa, eravamo a parlare soltanto quelli
dell'opposizione, e c'è stata una replica finale da parte
dell'assessore Falcone.
In quella sede, noi dell'opposizione, Presidente, abbiamo posto
delle critiche molto forti Abbiamo detto con forza che quella
legge è una legge che andrà contro gli interessi del Mezzogiorno,
della Sicilia, in modo particolare. Presidente, io intervengo
intanto - ripeto - per precisare, ma anche per chiedere quello che
più volte abbiamo sostenuto in quest'Aula.
Va ripetuto questo dibattito, perché intanto chiediamo la presenza
del Presidente della Regione, chiediamo la presenza del Presidente
dell'Assemblea, di tutto il Governo, si discuta, e alla fine però
si votino dei documenti, perché io, che sono stato uno che è
intervenuto in maniera contraria al processo che si è avviato nel
Paese per la realizzazione della riforma, trovo soltanto negli atti
parlamentari il mio intervento, ma non c'è una votazione
Presidente, ho partecipato a tanti dibattiti in sedi istituzionali
diverse. Quando c'è un dibattito alla fine c'è un documento e si
vota Ognuno presenta la propria posizione, la si materializza.
Invece, qui si è discusso, dopodiché si è andato avanti in maniera
così, senza alcuna formalizzazione
Presidente, rinnovo questa richiesta. A me pare che anche qualche
settimana fa ci sia stata, anche da altre forze politiche, non è
soltanto l'opposizione che la richiede, il fondatore dell'MPA,
l'onorevole Raffaele Lombardo, ha chiesto un dibattito su questa
materia, lo ha fatto attraverso la stampa, ha sottolineato che è
necessario discutere su un tema che cambierà economicamente
l'assetto della nostra realtà meridionale. Si chiedono altre 23
deleghe, le deleghe possono attivarsi se ci sono le risorse, e
quali sono le risorse? Le risorse che vengono colpite e individuate
sono le risorse residue, quelle che sono necessarie per determinare
il fondo perequativo, quello che è servito costituzionalmente a
riequilibrare le sorti del Paese. E, invece, questo viene
attaccato, così come si vuole portare avanti una legge di riforma
costituzionale senza individuare in maniera precisa le prestazioni
essenziali che debbono essere assicurate a tutto il Paese: si crea,
ad andar bene, una cristallizzazione di quelle che sono già le
differenze, le disparità, e noi questo non lo possiamo permettere
Così come guardiamo con sospetto al fatto che ci sia un accordo di
fondo nella maggioranza. Alla Lega va questo aspetto della riforma
costituzionale, agli altri, a Fratelli d'Italia, a chi è il
maggiore azionista di maggioranza del Governo, la riforma del
premierato, lo sconvolgimento della Carta costituzionale
Allora, Presidente, la richiesta è netta, altrimenti faremo una
raccolta di firma all'opposizione. Noi chiediamo che si torni a
discutere e si discuta in maniera seria, adeguata rispetto ad un
tema così importante per la nostra comunità. Facciamo questa
richiesta, altrimenti - ripeto - chiederemo un ordine del giorno
specifico e concludo, Presidente, io avevo sentito nei giorni
scorsi che il programma prevede per domani la discussione di alcune
mozioni, mi auguro e spero che venga discussa quella che abbiamo
presentato da tempo e che riguarda il dramma che stanno vivendo
moltissimi cittadini, in un'area difficilissima del mondo che è
quella della Striscia di Gaza; che si discuta di questa mozione che
abbiamo presentato e l'abbiamo presentata chiedendo che si possa
discutere e votare.
PRESIDENTE. Colleghi, prima di dare la parola all'onorevole
Chinnici, per quanto riguarda le mozioni, la trattazione delle
stesse va chiesta nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari da parte dei Capigruppo.
Nell'ultima Capigruppo che abbiamo fatto, a cui ero presente pure
io, e presiedeva il Presidente Galvagno, si era fatta una roadmap,
un cronoprogramma e nel cronoprogramma non sono state inserite
delle mozioni. Quindi, noi stiamo rispettando per il momento il
cronoprogramma fatto nell'ultima Capigruppo. Ovviamente, sarà mia
cura, viste le richieste da parte dei colleghi deputati in
quest'Aula, da me presieduta, ma anche nella scorsa, di mettere
nella prossima Capigruppo l'inserimento delle mozioni che i vari
colleghi stanno richiedendo.
CHINNICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Presidente, grazie. Brevemente, ancora sulla questione
della cosiddetta Bosnia-gate'. Io ho depositato a nome di tutto il
nostro Gruppo, sottoscritto da tutto il Gruppo, il Partito
Democratico, una interrogazione con richiesta di risposta urgente
in presenza, e gradiremmo anche che fosse direttamente il
presidente Schifani, visto che comunque si sta muovendo in questo
senso e ha colto, evidentemente, la gravità del fatto. Qua è in
gioco la credibilità delle istituzioni, Presidente, delle
istituzioni, dal punto di vista politico, della Regione stessa e
anche, ovviamente, dell'Università. Perché è chiaro che questi
studenti, queste studentesse, che hanno pagato diverse migliaia di
euro per conquistare un titolo che, di fatto, è nullo ed è carta
straccia, sono stati e sono entrati e forse sono ancora nei nostri
ospedali a prendersi cura dei nostri ammalati, sono state anche
vittime queste persone di una certa leggerezza, quantomeno, delle
istituzioni stesse, che hanno avallato e hanno garantito della
serietà di un percorso di studi che, di fatto, si pone anche in
maniera parallela e in contrasto al sistema universitario pubblico.
Ecco, allora, quello che noi vorremmo anche denunciare, oltre alla
leggerezza - nella migliore delle ipotesi, purtroppo, - delle
nostre istituzioni, addirittura anche il sindaco Lagalla ha
ricevuto al Comune e anche da Assessore aveva avallato questo corso
di studi, ebbene quello che vorremmo mettere in luce è anche una
sorta di ipocrisia di Stato rispetto al famoso numero chiuso che
c'è a medicina, per cui ricordo che abbiamo presentato una legge
voto contro il numero chiuso, e allora non si può difendere il
numero chiuso a medicina e poi, però, avallare le scorciatoie, le
scappatoie, su cui addirittura il Ministero pone dei grossi
interrogativi. Questo pone un problema in generale sulla questione,
quindi dicevo semplicemente ribadire che oggi abbiamo presentato
un'interrogazione e che auspichiamo una risposta celere, veloce,
urgente.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, fu Governo
perché non c'è più nessuno del Governo, rispetto a quello che è
accaduto qualche minuto fa in quest'Aula, da peones parlamentare,
da deputato di breve corso, anzi di brevissimo corso, mi hanno
spiegato che in questo Parlamento si lavora preferibilmente il
martedì e il mercoledì perché c'è Aula e si dà la possibilità ai
colleghi che vengono da fuori, il venerdì e il lunedì, di potere
andare sui territori. Però, il martedì e il mercoledì che ci poteva
essere Aula, in teoria doveva esserci la presenza diciamo della
maggioranza. Ora, quello che è accaduto poco fa, Presidente, ci
voglio tornare perché credo che sia allucinante, cioè lavoriamo il
martedì e il mercoledì, secondo le disposizioni delle Commissioni,
dove ci sono centinaia di Commissioni che si accavallano, quindi
personalmente non riesco a fare bene il mio lavoro perché durante i
lavori della Commissione Antimafia ci sono contemporaneamente i
lavori della Quinta Commissione, della Sesta Commissione, cioè non
riusciamo a seguire i lavori di Commissione perché ci raccontano,
ci hanno raccontato, mi hanno raccontato la favoletta che
inevitabilmente tutto va compresso tra il martedì e il mercoledì,
perché guai se si fa eventualmente Commissione lunedì e venerdì,
perché i deputati devono andare. Ma quando i deputati della stessa
maggioranza non sono presenti in Aula perché ovviamente fanno sì di
portare avanti i loro disegni di legge, inevitabilmente c'è un
problema serio sull'ordine dei lavori di questo Parlamento
Lo dico con grande onestà, lei dovrebbe farsi portavoce rispetto
alla ridefinizione dei lavori di queste Commissioni. Non è
possibile che tra i presidenti delle Commissioni non c'è una
capacità di regia di mettere in discussione le attività all'interno
delle Commissioni, cioè non si parlano, mi trovo ad avere la
convocazione di più Commissioni in contemporanea perché
semplicemente si deve lavorare due giorni a settimana
Tutto questo credo che sia scandaloso perché gli strumenti per
lavorare bene in questo Parlamento ce li danno, ci sono validissimi
collaboratori parlamentari, validissimi esponenti delle
commissioni, cioè abbiamo tutti gli strumenti per fare un bel
lavoro ma inevitabilmente, a volte, questo lavoro bene non si fa
perché si decide di lavorare due volte a settimana e devo dire, a
discapito di tanti colleghi che vogliono lavorare seriamente,
chiaramente non hanno nessun tipo di colpa sull'organizzazione dei
lavori. E poi vedere un'Aula, il martedì, deserta, non semi deserta
- deserta - soltanto con i componenti delle opposizioni che sono
qua è inevitabilmente fare mettere in seria discussione sulla
capacità di lavorare bene all'interno delle commissioni.
Mi rifiuto, lo dico qua senza troppi giri di parole, se non
riuscirò a partecipare per come è giusto che sia e non dovessi
riuscire a partecipare alle commissioni dove sono ovviamente
componente, perché ci sono questi congiunti lavori, lo dico
chiaramente, rimarrò in una commissione, lo dico già al presidente
Ferrara che sembra non voler sentire, glielo dico chiaramente: o
si fanno le cose bene, o le commissioni si organizzano bene o i
presidenti di commissione si seggano e si organizzino, come si fa
Bruxelles, la Conferenza dei Presidenti di Commissione, dove si
organizzano i lavori, non si accavallano i lavori nelle altre
commissioni e si lavora bene, perché così non è modo di andare
avanti: vedere questo Parlamento, a volte deserto, è mortificante
nei confronti di quei cittadini che ci hanno votato, perché
dovevamo portare avanti delle riforme. Ma quali sono queste
riforme? Dove sono se non si hanno nemmeno i numeri per potere fare
un disegno di legge sulle cave? Non ci sono i numeri Prendiamo
atto come opposizione, lo dico anche a nome del mio Gruppo, che
effettivamente voglia di lavorare non ce n'è ed effettivamente,
anche con questo avvento delle europee, ancora di più i lavori di
quest'Aula continueranno a venire meno
Quindi, su questo tema, lo dico pubblicamente, bisogna
riorganizzare i lavori delle commissioni, non è colpa qua di
nessuno, perché ovviamente i tecnici lavorano e vogliono lavorare,
aspetto che i deputati si mettano nelle condizioni, ma non si può
soltanto fare attività il martedì e il mercoledì, questo è
assolutamente, come dire, un rifiuto, e quindi sono qua per
l'ennesima volta, perché non riesco più a seguire, come è giusto
che sia, i lavori parlamentari se i presidenti non la smettono di
non parlarsi tra di loro e di fare i lavori con un criterio
logico, che non c'è.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, solo per dire che
nessuno vieta alle Commissioni di potersi riunire il martedì,
mercoledì, giovedì, dico, tra l'altro, so che ci sono delle
Commissioni che si riuniscono pure il giovedì, quindi onorevole La
Vardera, sarà magari sua stessa cura dirlo poi nella prossima
Capigruppo e, comunque, ai Presidenti di Commissione potete
benissimo sensibilizzare voi stessi che fate parte di quelle
Commissioni.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente, colleghi deputati, oggi ho letto sui
giornali che il Presidente Schifani ha costituito un Ufficio
speciale per il Commissario dei rifiuti per accelerare sui
termovalorizzatori, impiegando a Palazzo d'Orleans ben 2 unità, 2
dirigenti e 14 unità. Però, il Presidente Schifani che ha puntato
tutto su questi termovalorizzatori, lei Presidente sicuramente
saprà che noi come Movimento Cinque Stelle non condividiamo
l'operazione, perché abbiamo sempre puntato sul ciclo dei rifiuti
sostenibile, sul riciclo e sulla differenziata, ma in ogni caso,
questi termovalorizzatori, di cui non conosciamo ancora il costo,
non abbiamo ancora capito se verranno fatti in project financing
oppure no; hanno bloccato ben 800 milioni di fondi FSC , su
imposizione di Roma nell'area tematica dell'assessore Di Mauro,
riferita appunto all'energia, all'ambiente e ai rifiuti.
Ora in questi giorni c'è stato un sit-in a Vittoria, un sit-in di
protesta perché c'è un grave disastro ambientale per la discarica
scoperta da anni ormai di Pozzo Bollente', che sta praticamente
inquinando tutte le falde acquifere e che necessita di un
intervento chiaramente urgente, proprio per evitare il disastro
ambientale e poi c'è un'altra questione che riguarda sempre
Vittoria che è legata al centro di compostaggio.
Il predecessore di Schifani - l'allora Presidente Musumeci - era
stato anche lui nominato Commissario straordinario ai rifiuti,
doveva realizzare ben cinque opere, una di queste cinque opere era
il centro di compostaggio di Vittoria, ad oggi questo centro di
compostaggio che è stato fatto non è mai stato attivato.
Si era detto che mancavano le opere accessorie, le coperture, per
queste coperture si è avviata la realizzazione e chiaramente i
rifiuti dei cittadini devono essere spediti al centro della Sicilia
con un aggravio di costi enormi per i siciliani, per i residenti,
chiaramente.
Quindi il Presidente Schifani, invece di puntare tutto su un'opera
di cui ancora non conosciamo il costo e che probabilmente vedremo
fra tantissimi anni, potrebbe anche occuparsi di altre questioni e
magari poteva anche mettere questi 800 milioni di fondi liberi FSC
nell'area energia, rifiuti e ambiente', in maniera tale che se
questi soldi non venissero utilizzati, possano essere usati per
altre opere accessorie, come appunto, la copertura della discarica
di Pozzo Bollente' e la relativa bonifica.
Ora io, ad onor del vero, devo anche ringraziare l'Assessore Di
Mauro, è vero, ha ragione l'onorevole De Luca, quando dice che è
sprecato per questo Governo, perché ha mostrato grande sensibilità
nei confronti di questo argomento, ha anche incontrato il Sindaco,
l'onorevole Aiello, il collega Dipasquale e si è preso l'impegno di
risolvere il problema di Pozzo Bollente, incontrando me, ha preso
anche l'impegno di attivare il centro di compostaggio di Vittoria,
però vorremmo continuare a sottolineare al Presidente Schifani che
i problemi dei rifiuti non si risolveranno costruendo fra tanti
anni i termovalorizzatori, ma sono oggi impellenti, quindi bisogna
occuparsi anche delle questioni contingenti che riguardano tutti i
territori in questo momento, piuttosto che concentrare tutto e
mettere tutti i funzionari a disposizioni di un Ufficio, bloccando
tutto il resto delle tematiche legate ai rifiuti in Sicilia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Intervengo dal momento che la nostra attività di deputato è
fortemente compromessa perché, spesso, presentiamo degli atti,
mozioni, degli atti ispettivi che vengono poi trattati alle calende
greche, ed è per questo che intervengo su una vicenda davvero
paradossale che riguarda l'Arpa, che è l'Agenzia per la protezione
dell'ambiente a livello regionale.
Una vicenda veramente paradossale. L'Agenzia si dovrebbe occupare
del controllo, del monitoraggio del territorio e dell'ambiente,
invece, a seguito di segnalazioni da parte di cittadini e anche
degli stessi sindacati, abbiamo appreso che l'Agenzia spende e
spende soldi, addirittura migliaia di euro, semplicemente per dare
contributi a manifestazioni, sagre, che nulla hanno a che vedere
con la difesa del territorio.
Ecco perché, Presidente, io le sollecito l'agenda, appunto,
ispettiva che riguarda il territorio e ambiente, perché proprio
l'Assessorato territorio e ambiente ha in capo la vigilanza
dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, addirittura vengono
dati incarichi e consulenze per migliaia di euro, contravvenendo,
sembrerebbe, la normativa di settore. Così come ancora non viene
rispettato il decreto legislativo n. 33 del 2013 sulla pubblicità e
la trasparenza, infatti ci siamo resi conto che tutti gli incarichi
e le consulenze date nel 2023 non vengono pubblicate sul sito
dell'Arpa.
Ci sono delle gravissime, sembrerebbe, violazioni sia della
normativa di settore, anche per quanto riguarda il reclutamento e
le procedure di selezione per quanto riguarda i dirigenti sanitari.
Quindi, mi auguro che questa agenda venga, Presidente, messa nel
più breve tempo possibile, proprio per fare chiarezza e, quindi,
sollecito l'Assessore al ramo a venire in Aula e chiarire,
immediatamente, la vicenda che riguarda l'Arpa che, ricordiamolo a
tutti i cittadini a casa e ai colleghi, è un'agenzia importante per
la protezione del territorio ma anche per la salute stessa dei
cittadini.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Sono qui per una
necessità mia, morale, impellente. Stamattina ho partecipato al sit-
in che c'è stato per la cardiochirurgia pediatrica all'esterno,
davanti al Palazzo del Governo. Devo dire che sento, in termini di
sentimento vero, di portare questa protesta sulla chirurgia
pediatrica anche dentro quest'Aula perché, Presidente, lo dico da
pediatra, in questo momento non mi dovete guardare come una persona
politica o un deputato di qualunque colore politico, ma in questo
momento, Presidente, sono il pediatra Carlo Gilistro.
Mi dispiace dire che io ho visto nascere, nella mia lunga età
professionale, la cardiochirurgia di Taormina, ed è stato un passo
importante per la nostra regione, perché prima inviavamo i nostri
bambini a Roma, a Milano, fuori dalla Sicilia.
Quindi, l'apertura di questo centro di eccellenza, di cui nessuno
può parlar male mai, è stato per noi qualcosa di straordinario
Allora, Presidente, apriamo il centro di cardiochirurgia a
Palermo, apriamo un altro centro di cardiochirurgia anche oltre
Palermo, a me non interessa che aprano o non aprano altri centri di
cardiochirurgia ma che non si chiuda - perché, a mio avviso, è
immorale, letteralmente immorale - questo presidio di eccellenza di
Taormina, è immorale E sa perché le dico, Presidente Perché da
tecnico so cosa vuol dire per una famiglia avere, e vedere nascere,
un bambino cardiopatico, addirittura di saperlo prima con
l'ecografia, - oggi, con i metodi moderni - di saperlo prima della
nascita che quel bambino avrà bisogno di un cardiochirurgo
I bambini appena nati vengono trasportati in questo centro di
eccellenza e vengono operati, e questo centro di eccellenza ha
salvato migliaia di bambini, migliaia
Voi conoscete e sapete che la nostra Isola non è la Pianura Padana
dove non ci sono montagne, la Pianura Padana ha le migliori
autostrade d'Italia dove da Milano a Roma si arriva in due ore,
quando invece per una famiglia che ha un bambino cardiopatico
necessita di sei ore, cinque ore per raggiungere da Ragusa la città
di Palermo
Allora, io mi chiedo, perché dobbiamo chiudere Taormina? Per un
problema economico? Perché non abbiamo soldi, proprio sui
cardiopatici dobbiamo risparmiare? Presidente, lo sa quanti viaggi
fa una famiglia dopo che un bambino viene operato e qual è il suo
trial futuro, il trial? Questi bambini, ogni dieci giorni, ogni
quindici giorni, devono andare in ospedale per essere controllati,
ogni mese le famiglie fanno questi viaggi di speranza Non è
corretto
Per risparmiare - l'ho detto e lo continuerò a dire in quest'Aula,
per tutto il resto della legislatura, primo, noi non possiamo
andare dietro al risparmio sulla sanità, qualunque sia il nostro
colore politico, non lo ammetto, è immorale questo
Secondo, ma su che cosa dobbiamo risparmiare? Dove sta il
risparmio? Perché sullo spreco di denaro pubblico in questa Regione
siamo tutti a conoscenza, spreco
Io ho fatto una mia indagine personale, Presidente mi ascolti
perché è molto importante, Presidente non guardi il cellulare, ma
guardi me un attimo, perché è importante quello che sto per dire.
PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, non sto guardando il cellulare ma
sto guardando il documento della votazione.
GILISTRO. Io ho fatto un'indagine, glielo devo dire, mi sono fatto
i conti ed ho portato un aggeggio importantissimo, oggi, in Aula:
l'abaco, il pallottoliere, con i miei ragazzini, perché questo
forse è un modo evidente per capire... (l'assistente parlamentare
lo invita a riporlo) mi scusi signora, è un mio oggetto, io studio
con questa cosa, mi perdoni, dove gli altri usano un tablet, io uso
il pallottoliere
PRESIDENTE. Collega Gilistro, glielo restituiamo a fine Aula.
Continui il suo intervento
GILISTRO. Perché è facile capire, come anche i bambini possono
capire, che se noi usiamo un tot per la prevenzione, che è così
piccolo quanto due palline di quell'abaco, possiamo risparmiare
quanto tutto l'abaco, questo lo capiscono anche i bambini
Presidente, onorevoli, queste sono le cose che dobbiamo fare, ci
vuole una politica virtuosa, dobbiamo risparmiare dove c'è da
risparmiare non sui bambini cardiopatici, non sulla sanità, ce ne
sono fonti di risparmio ovunque e comunque e mi batterò per questo.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Gilistro, il suo strumento di studio
le verrà restituito a fine seduta. Non so se ci sono altri
interventi, c'è l'onorevole De Leo e poi l'onorevole Spada.
Prego, onorevole De Leo.
DE LEO. Grazie Presidente, anch'io volevo trattare un tema, volevo
mettere a conoscenza il Parlamento di un tema, visto che in queste
ore abbiamo appreso la volontà del Governo di aprire un tavolo
tecnico per rilanciare l'economia delle Isole minori.
Sulla base di questo, io mi auguro che questo non sia uno slogan
da campagna elettorale, perché c'è necessità di un intervento serio
sulle Isole minori che garantisca la crescita sociale ed economica.
Conosciamo tutti quelli che sono i disagi dell'insularità e,
quindi, ben venga un tavolo tecnico ma che non sia un tavolo
tecnico fine a sé stesso ma che cerchi di dare risposte concrete a
quelle aree che hanno necessità di attenzione, che vivono in
condizioni di subalternità rispetto al resto del territorio e,
quindi, subiscono lo spopolamento e vengono vissute solo nelle
stagioni estive.
E sulla base di questo c'è la necessità, quindi, Presidente, di un
approccio trasversale affinché si dia risposta un po' a tutti i
settori. Ho appreso qualche giorno fa che il Presidente Schifani ha
anche manifestato l'intenzione di intervenire sulle terme. Voglio
ricordare proprio a questo Governo, e al Presidente Schifani, che
anche a Lipari ci sono delle terme chiuse da più di cinquant'anni e
su cui la stessa attenzione che lui ha nei confronti di altri
luoghi, di altri territori, deve avere anche nella provincia di
Messina e nelle Isole minori della provincia di Messina, come
Lipari, ribadisco.
E non solo: abbiamo tante questioni aperte che riguardano le Isole
minori della provincia di Messina su cui il Governo non ha dato non
ha dato risposta.
Abbiamo la questione che riguarda i fanghi di Vulcano su cui ci
siamo battuti anche in Commissione, su cui abbiamo discusso e su
cui ad oggi non abbiamo soluzioni. Ma gli abitanti, i cittadini di
Vulcano, aspettano da anni delle soluzioni su questo tema
Abbiamo un problema che riguarda i collegamenti con le Isole e lo
abbiamo sempre posto anche all'interno di questo Parlamento. Come
me, diversi colleghi sono intervenuti sul tema e ad oggi non
abbiamo risposte concrete dal Governo.
E poi abbiamo la questione che riguarda e su cui ho fatto delle
interrogazioni, il ripristino dei terminal. Quei terminal
abbandonati nelle isole, senza alcun servizio alla cittadinanza e
ai turisti.
I fondi dell'emergenza che riguardavano l'isola di Vulcano, su cui
volevamo contezza, volevamo capire questi fondi come sono stati
utilizzati
Quindi, Presidente, colgo l'occasione per chiedere al Governo che
abbia la giusta attenzione e che non apra questi tavoli tecnici per
slogan elettorali ma per rilanciare veramente l'economia e lo
sviluppo delle Isole minori della Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Leo, c'è l'ultimo intervento
dell'onorevole Spada. Prego onorevole.
SPADA. Ma guardi Presidente, intervenire in quest'Aula semivuota e
con la presenza della sola collega e assessore Albano, che tra
l'altro è stata lasciata sola e non ha neanche la possibilità di
spostarsi cinque minuti per andare ai servizi, - ecco, ora è
arrivato anche l'assessore Messina - mi sembra, come dire, un
fatto non solo vergognoso, ma irrispettoso nei confronti dei
colleghi che settimanalmente e tutti i giorni vengono in questo
Palazzo per approvare e a cercare di rappresentare le istanze dei
siciliani sia dal punto di vista legislativo sia dal punto di vista
della denuncia che viene fatta ogni settimana all'interno di
quest'Aula.
Presidente, di che cosa dobbiamo parlare se non vogliamo parlare
degli agricoltori perché un dibattito all'interno di quest'Aula
sull'argomento non è stato fatto
L'onorevole Cateno De Luca, insieme al gruppo delle minoranze,
chiamiamole così, aveva presentato una mozione all'interno di
quest'Aula che doveva essere messa in discussione e di cui non si è
parlato. Il Gruppo del Partito Democratico aveva chiesto in diverse
occasioni la possibilità di discutere su quello che sta succedendo
in Palestina, nella Striscia di Gaza. Ma è mai possibile che questo
Parlamento non è nelle condizioni di potersi esprimere sui tanti
morti, sui tanti bambini che ogni minuto perdono la vita perché non
abbiamo la capacità di mettere in discussione una mozione e
assumere una posizione chiara e netta?
E' mai possibile che la questione che è stata posta poc'anzi dal
collega Gilistro che riguarda la cardiochirurgia pediatrica di
Messina di cui si parla da più di un anno, non sia riuscita a
trovare spazio all'interno di quest'Aula? Ogni tanto vengo
richiamato anche dai miei colleghi perché durante i miei interventi
capita e ho la tendenza ad alzare il tono della voce. Ma dinanzi a
tutte queste incongruenze, dinanzi a tutte queste mancanze da parte
del Governo, da parte di questa maggioranza, ma come si dovrebbe
approcciare un parlamentare di questa Regione per far valere le
ragioni del nostro ruolo e soprattutto di quest'Aula?
Allora, Presidente, e chiudo sull'ultimo punto dove ci siamo
sentiti un po' tutti presi in giro da siciliani e che riguarda la
discussione generale sul regionalismo differenziato. Era stato
preso un impegno da parte del presidente Galvagno di convocare in
quest'Aula il presidente Schifani per ragionare, per iniziare il
dibattito sul regionalismo differenziato, cosa che non è stata mai
fatta. Allora, Presidente, visto e considerato che lei oggi, in
qualità di Vicepresidente di quest'Aula, autorevole Vicepresidente
di quest'Aula, deve far valere le prerogative dei parlamentari, le
chiedo ufficialmente di mettere in discussione tutte quelle
questioni che sono rimaste in sospeso e di dare finalmente un
valore, non solo simbolico, non solo di etichetta di onorevoli ai
colleghi parlamentari che sono seduti tra i banchi di quest'Aula,
ma in maniera concreta, incidendo e discutendo gli argomenti di cui
ci dovremmo occupare e di cui si dovrebbe occupare questo
Parlamento nonché sulle problematiche generali dei siciliani.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
Onorevoli colleghi, faccio mie tutte le richieste che avete fatto
in questa seduta odierna e vi dico che affinché si possa dare il
voto finale anche sul disegno di legge relativo ai tribunali,
rinvio la seduta a domani, con il susseguirsi dei punti all'ordine
del giorno, ma vi ricordo affinché domani si possa votare, appunto,
il disegno di legge relativo ai tribunali che - e l'appello lo
faccio a tutti, maggioranza e minoranza - deve essere presente il
numero legale in Aula.
Quindi, rinvio la seduta a domani, mercoledì 13 marzo 2024, alle
ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 17.02 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IX SESSIONE ORDINARIA
99a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 13 marzo 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n 148. (n. 314/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni (testi)