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Resoconto d'Aula della Seduta n. 98 di martedì 12 marzo 2024
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.28

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole Calogero Leanza.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sunseri sarà in missione  dal
  18 al 19 marzo 2024.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di costituzione di Intergruppo

   PRESIDENTE.  Informo che, con nota del 5 marzo 2024,  protocollata
  in  pari data al n. 469-PRE/2024, l'onorevole Ismaele La Vardera ha
  comunicato   -  allegando  relativa  documentazione  -   l'avvenuta
  costituzione  in  data  5 marzo 2024 dell'Intergruppo  parlamentare
   sul Contrasto ai Crimini contro gli animali e alle zoomafie .
   Dall'acclusa  documentazione risulta, fra l'altro, che  il   primo
  Comitato direttivo  dell'Intergruppo è così composto:

   - On. La Vardera, Presidente;
   - On. La Rocca, Vicepresidente vicario;
   - On. Saverino, Vicepresidente;
   - On. Marchetta, tesoriere.

   Dalla   stessa   documentazione  risultano,   altresì,   ulteriori
  adesioni,  con la precisazione di cui alla successiva  nota  e-mail
  del 6 marzo 2024, protocollata in pari data al n. 1607-ARS/2024.
   Copia integrale di tutta la documentazione è depositata presso  il
  Servizio di Ragioneria e il Servizio Lavori d'Aula.

   L'Assemblea ne prende atto.


               Discussione del disegno di legge n. 239/A

   PRESIDENTE.  Invito frattanto i componenti la  III  Commissione  a
  prendere posto al banco delle Commissioni.
   Chiedo al Vice Presidente della Commissione, Catania Giuseppe,  di
  poter  relazionare  sul disegno di legge in attesa  del  Presidente
  Vitrano,  che  sta  arrivando, in maniera tale  poi  da  aprire  la
  discussione generale.

                                Congedo

   Comunico che l'onorevole Cambiano ha chiesto congedo per la seduta
  odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Riprende il seguito del disegno di legge n. 239/A

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 239/A.

   CATANIA  G,  vicepresidente della Commissione. Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi, vado a leggere la relazione di accompagnamento
  al  disegno di legge che è stato esitato dalla III Commissione,  il
  disegno di legge n. 239/A.
   Il presente disegno di legge scaturisce dall'esigenza di apportare
  modifiche  e semplificazioni alla normativa di settore, in  massima
  parte costituita dalle seguenti norme: Legge regionale n. 127/1980,
  Legge  regionale  n. 19/1995, Legge regionale  n.  9/2015  e  Legge
  regionale n. 16/2016.
   Si  intende  con  tale proposta altresì rivedere  le  disposizioni
  regionali  relative al rilascio delle autorizzazioni  all'esercizio
  dell'attività di cava di cui alla legge 127/1980, alla  luce  delle
  disposizioni del T.U. Ambientale - D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii.,  di
  tale proposta si provvederà a redigere apposito documento.
     Risparmio  la lettura delle parti che accompagnano la  relazione
  che,  ritengo, non esprimono la sostanza mentre vado a  leggere  la
  parte finale della relazione che accompagna il disegno di legge,  e
  precisamente,  venendo più propriamente al  testo  del  disegno  di
  legge,  va  osservato come esso si componga di due capi.  Il  primo
  reca  modifiche  alla  legge  regionale  127/80,  il  secondo  reca
  modifiche   e   disposizioni  varie  contenute  in  diverse   leggi
  regionali.
   In  particolare al Capo I, l'articolo 1, sostituendo l'articolo  9
  della  legge r. 127/1980, ridefinisce la procedura per il  rilascio
  delle autorizzazioni per l'attività di cava, adeguandola alla nuova
  normativa  in  vigore a livello nazionale e rendendo  tutto  l'iter
  amministrativo più agile.
   Con l'art. 2, che modifica l'articolo 12 della legge regionale  n.
  127/1980,  si prevede la obbligatorietà dell'inoltro della  domanda
  di autorizzazione in formato digitale.
   L'articolo  3  disciplina  le  distanze  di  scavo,  imponendo  il
  rispetto deli limiti previsti dal Piano regionale dei materiali  da
  cava e materiali lapidei.
   Con   l'articolo  4,  si  introducono  tre  nuovi  articoli,   uno
  sostitutivo e due aggiuntivi, nella legge regionale n. 127/1980. In
  particolare,   si  regola  ex  novo  la  disciplina  dei   recuperi
  ambientali delle cave esauste, prevedendo un iter molto  preciso  e
  dettagliato, con l'obbligo di fornire garanzie fideiussorie già  in
  sede  di  istanza  di autorizzazione, pena il rigetto  dell'istanza
  stessa.
   L'articolo 5, sostituendo interamente l'articolo 21 della legge r.
    n.  127/1980,  detta una nuova disciplina per il  subentro  nella
  coltivazione di cava.
   L'articolo  6,  introducendo l'articolo 22  bis  della  l.  r.  n.
  127/80,   disciplina   la  proroga  temporanea  dell'autorizzazione
  all'esercizio dell'attività di cava.
   L'articolo  7,  sostituendo l'articolo 24 della l. r.  n.  127/80,
  disciplina   ex   novo  la  tempistica  dell'inizio   dell'attività
  estrattiva e la sua sospensione.
   L'articolo  8,  sostituendo l'articolo 27 della l. r.  n.  127/80,
  disciplina ex novo la materia della revoca dell'autorizzazione.
   L'articolo  9,  modificando l'articolo 29 della l. r.  n.  127/80,
  introduce  delle  misure  sanzionatorie  ulteriori  rispetto   alla
  disciplina previgente.
   L'articolo  10, introducendo l'articolo 23 bis nella legge  r.  n.
  127/80,  disciplina la tracciabilità, il controllo e la repressione
  dell'abusivismo nell'esercizio delle attività di cava.
   Il Capo II, come detto, reca modifiche a diverse leggi regionali.
   In  particolare, l'articolo 11 reca modifiche alla legge regionale
  n.   19/1995,  mentre  l'articolo  12  reca  modifiche  alla  legge
  regionale   10/2004   in  materia  di  definizione   di   modifiche
  sostanziali  ai progetti già autorizzati e relative  varianti.  Con
  l'articolo  13, si modifica la legge regionale 9/2013, introducendo
  innovazioni  in materia di determinazione del canone  annuo  dovuto
  dagli  esercenti  le  cave, con l'articolo  14  si  abrogano  norme
  superate  contenute  nella legge regionale 16/2016,  l'articolo  15
  reca  disposizioni transitorie, mentre l'articolo 16 reca la  norma
  di  invarianza finanziaria. Infine la tabella 1 modifica  i  canoni
  annui  in  relazione  alla superficie autorizzata,  la  tabella  2,
  invece, i canoni dovuti in relazione ai volumi estratti.

   PRESIDENTE.   Dichiaro  aperta  la discussione  generale.  Se  c'è
  qualche  collega che volesse intervenire sul disegno di legge,  nel
  frattempo  chiedo al Governo se vuole intervenire  sul  disegno  di
  legge,  visto  che  c'è la presenza dell'assessore  Di  Mauro,  che
  ringrazio, se vuole fare un intervento. Prego, Assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Signor Presidente, la ringrazio per la parola che  mi  ha
  concesso e nella relazione il collega ha avuto modo di esplicitare,
  questa   iniziativa   parlamentare   va   nell'indirizzo   di    un
  aggiornamento di un dispositivo legislativo che è ormai datato  nel
  tempo.
   Una  delle cose più importanti che ritengo di dovere sottolineare,
  è  certamente  l'attività  che il Governo  impone  agli  esercenti,
  l'attività di cavatore, e il ripristino ambientale. L'idea che  nel
  tempo bastava una polizza che veniva presentata presso l'ufficio  e
  che  alla  fine  dovevano essere i comuni a  risanare  la  cava  e,
  quindi,  far in modo che si risanasse l'ambiente - comuni  che  noi
  sappiamo non hanno certamente la capacità finanziaria e tanto  meno
  la  Regione  aveva le risorse - si è trovata una soluzione  diversa
  per cui si procede a step.
   L'idea  è quella complessiva di lavorare per una sorta di  stralci
  funzionali,   attraverso  i  quali  da  un   lato   si   garantisce
  l'operatività  della cava e dall'altro non si  va  oltre  il  primo
  stralcio se non si è compiuta un'attività di recupero ambientale  e
  mi  sembra una cosa opportuna, una cosa ragionata, una cosa  che  è
  frutto  dell'esperienza che l'ufficio ha avuto nel  tempo,  che  ha
  trasmesso   all'Assessore  e  che  nel  corso  dei   lavori   della
  Commissione  sia  i vari componenti che il Governo hanno  raggiunto
  un'intesa  per  un  disegno  di legge  complessivo  che,  oltre  ad
  aggiornare  - come dicevo poc'anzi - i termini che nel  tempo  sono
  stati  imposti con la legge 127 dell'80, anche questa  capacità  di
  mettere  in  moto una serie di meccanismi che risolvono spesso  una
  serie  di  difficoltà che vengono affidate poi sempre al  dirigente
  del servizio. Quindi, una legge che da un lato disciplina meglio  i
  provvedimenti,  dall'altro  aggiorna  anche  i  canoni  e  comunico
  all'Aula che, rispetto ai tanti evasori, abbiamo già recuperato  il
  60  per cento dei canoni che erano previsti in entrata ma che, fino
  ad  oggi,  non  si erano riscossi per cui evitando la prescrizione,
  siamo  riusciti  ad intervenire tempestivamente per  cominciare  ad
  incassare, e vi assicuro che il tributo è un tributo importante  di
  questo sistema dei cavatori, sistematicamente, cerchiamo di dare un
  segnale  forte alle imprese. Il disegno di legge è frutto anche  di
  un'intesa col sistema delle imprese, proprio perché questo settore,
  non  solo  non  chiuda,  ma in un momento di crescita  come  quello
  attuale  possa  trovare nella Regione, negli uffici  della  Regione
  Siciliana,  un'attività di collaborazione per  rendere  sempre  più
  efficiente   ed   efficace   non  solo  l'azione   della   Pubblica
  amministrazione ma l'azione anche degli imprenditori.  Quindi,  per
  quanto  riguarda il Governo, riteniamo che insieme alla Commissione
  si  sia  fatto  un  buon lavoro e riteniamo di  potere  rendere  un
  servizio alla comunità delle imprese.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Grazie  Presidente,  Governo  e  colleghi  deputati,   la
  Commissione,  ovviamente,  si impegna a  legiferare  per  sostenere
  tutte  le  attività  produttive della Sicilia e  proprio  oggi,  in
  questi giorni, c'è stata consegnata una nota importante da parte di
  Sicindustria Trapani, Consorzio della pietra lavica dell'Etna,  con
  Sicav  e  CNA artigiani imprenditori e come dicevo oggi sono  stati
  anche  incontrati dall'onorevole Safina, dall'onorevole Vitrano,  e
  hanno  posto  delle  questioni  importanti.  Quindi  secondo  me  è
  opportuno  che il disegno di legge possa tornare, per  un  po',  in
  Commissione   in  maniera  tale  da  fare  qualche  emendamento   e
  riportarlo  in  Aula perché reputiamo che questi disegni  di  legge
  sono  soprattutto  importanti per chi svolge  queste  attività  sul
  territorio  e  quindi  devono essere il più possibile  anche  utili
  proprio per questo.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, condivido
  la  proposta  dell'onorevole Campo perché  abbiamo  lavorato,  come
  rammentava   poc'anzi  l'Assessore,  cercando  di  raggiungere   un
  equilibrio,  da  un  lato  quello  ovviamente  di  ripristinare  la
  legalità  facendo  pagare  i canoni e chi  utilizza  il  territorio
  siciliano  per  attività  di  impresa  -  ed  è  vero  non  si  può
  disconoscere che gli uffici sotto questo profilo stanno lavorando -
  ma  nel  disegno di legge si è implementato questo aspetto, abbiamo
  cercato,  anche  con  il  contributo della Quarta  Commissione,  di
  tutelare  gli  aspetti ambientali, perché l'attività  estrattiva  è
  un'attività comunque dal grande impatto ambientale e dunque il tema
  dei  recuperi,  dicevamo  bene prima, è un  tema  fondamentale,  ma
  abbiamo anche lavorato affinché un comparto che in alcune province,
  in  particolare  la provincia di Trapani rappresenta un'eccellenza,
  il  bacino marmifero di Custonaci, Castellammare, Buseto Palizzolo,
  Valderice,  è  un bacino importante che ha dato lustro,  oltre  che
  grandi  occasioni di lavoro al nostro territorio, ma non solo  quel
  bacino, merita di essere tutelato e dunque quando provengono  delle
  osservazioni, che non sono per nulla diciamo disinteressate,  anche
  rispetto  al tema della tutela ambientale ma che cercano  anch'esse
  di  tutelare gli altri aspetti, penso che bisogna tenerne  conto  e
  dunque   un  ulteriore  approfondimento  su  alcune  questioni   in
  Commissione  mi pare opportuno per consentire poi al Parlamento  di
  esprimersi  più  compiutamente rispetto  a  questioni  che  vengono
  sollevate  dalle  categorie produttive.  Quindi,  mi  associo  alla
  richiesta  dell'onorevole  Campo, e spero  che  il  Governo  voglia
  sostenere questa richiesta cosicché da continuare a fare un  lavoro
  per come svolto nei mesi precedenti.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  letto  questa
  nota  del  sindacato, l'ho esaminata, alcune cose  sono  già  state
  inserite  nel  dispositivo legislativo, purtuttavia volendo  venire
  incontro  alle richieste lecite, legittime, non solo del  sindacato
  ma  anche  ovviamente  dei  colleghi parlamentari,   suggerirei  al
  Presidente  di  cominciare ad esaminare questo  disegno  di  legge,
  arrivare  fin dove si può arrivare, cioè alla fine e poi  convocare
  per  domani  mattina  la Terza Commissione,  in  maniera  tale  che
  potremmo lavorare in mattinata per poi, se riusciamo a trovare  una
  sintesi,  nel  pomeriggio continuare a fare  la  valutazione  degli
  emendamenti  che  verranno fuori dall'esito della  Commissione,  ma
  anticipo che gran parte del lavoro, se non tutto, è stato già fatto
  però  è  opportuno,  mi  rendo conto,  anche  dare  delle  risposte
  avvedute  a  chi  sollecita  attenzione su  alcuni  argomenti  che,
  qualora fosse possibile, per carità, non ci tireremo indietro da un
  esame più approfondito delle questioni.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi ascoltando  anche  quello  che  ha
  detto  l'assessore,  che condivido, visto che  c'è  un  buon  clima
  d'Aula  e  se questo clima continua, possiamo fare in questo  modo:
  valutiamo  gli  articoli  che  non  hanno  emendamenti  e  che  non
  presentano  criticità,  perché ho visto sfogliando  il  disegno  di
  legge  che  ci  sono articoli senza emendamenti  e  che  non  hanno
  criticità,  poi  se  ci  sono delle criticità  i  colleghi  possono
  benissimo  avanzarle  nella discussione, man  mano  che  andremo  a
  trattare gli articoli.
   Dopodiché, gli articoli che hanno delle criticità, con i  relativi
  emendamenti,  possono  essere  come dire  discussi  e  trovata  una
  sintesi  domani mattina, assieme al Governo e alla Commissione  che
  ha  fatto  un  ottimo  lavoro e a tutti  i  colleghi  che  vorranno
  apportare ulteriori argomentazioni.
   Quindi  io  direi  di procedere, man mano con l'articolato  e,  di
  volta  in volta, valutare con la giusta sintesi e la giusta armonia
  d'Aula, i vari articoli e i vari emendamenti.


           Per un rinvio in Commissione del disegno di legge

   PRESIDENTE.  Al momento, onorevole De Luca, non c'è una  richiesta
  formale del rinvio in Commissione perché la richiesta di rinvio  in
  Commissione  può  essere avanzata o dal Governo o dalla  Presidenza
  della Commissione o eventualmente da un Capogruppo.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole, Vitrano, ne ha facoltà.

   VITRANO,  presidente della Commissione e relatore. Presidente,  io
  credo  che  la soluzione migliore sia quella di andare  avanti  per
  quegli  articoli  che non hanno emendamenti o  comunque  di  facile
  interpretazione,  per il resto prendiamo un po' di  tempo,  qualche
  giorno  in più, per esaminare gli emendamenti anche alla  luce  del
  malinteso  che  era  sorto,  l'idea  di  rimandare  il   testo   in
  Commissione  per cui oggi con l'onorevole Safina abbiamo  ascoltato
  i  rappresentanti di categoria e ci eravamo impegnati ad  esaminare
  alcune proposte.
   Quindi, andiamo avanti sugli articoli che non hanno emendamenti  e
  gli altri li riprendiamo tra qualche giorno.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera.
   Prego, onorevole La Vardera, faccia un intervento eventualmente  a
  favore  del  rinvio in Commissione e poi ascoltiamo  un  intervento
  contro il rinvio in Commissione.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, io con i colleghi del  Gruppo  Sud
  chiama   Nord,  chiediamo  di  mettere  in  votazione  per  poterlo
  riportare in Commissione, quindi questa è la richiesta formale  che
  facciamo,  se  la  dobbiamo fare formalmente,  lo  stiamo  facendo,
  formalmente, la sto facendo qui dallo scranno, questo è il tema.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, c'è da parte dei colleghi
  un  intervento in senso contrario al rinvio di Commissione, ma l'ha
  fatto  già il Presidente Vitrano, a questo punto metto in votazione
  il rinvio del disegno di legge in Commissione.
   Chi  è  favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto  chi  è
  favorevole al rinvio in Commissione. Il rinvio non è approvato
   Quelli alzati sono uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette   ne
  conto venti colleghi alzati, sono aumentati.

                          (Proteste in Aula)

   Colleghi,  siccome  contarvi è difficile  perché  ci  sono  alcuni
  colleghi  che  si  alzano e siedono, facciamo la  votazione  palese
  semplice sul rinvio in Commissione.
   Allora, la votazione palese semplice funziona in questo modo:  chi
  è  favorevole al rinvio in Commissione voti verde; chi è  contrario
  voti  rosso; non viene registrato il nome di chi vota. Quindi nella
  votazione  semplice a me interessa contare chi sono i favorevoli  e
  chi sono i contrari, non mi interessa capire chi è favorevole o chi
  è contrario.
   Dichiaro aperta la votazione.

   PACE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE.   No,  no, siamo in votazione onorevole  Pace.  Chi  è
  favorevole  al  rinvio in Commissione voti verde; chi  è  contrario
  voti rosso.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Onorevoli colleghi, favorevoli 26, contrari 15, col voto contrario
  del  collega  Pace, 16. Il disegno di legge è pertanto rinviato  in
  Commissione.


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ho verbalizzato che il collega  Pace  è
  tra i 16 contrari, erano 15.

   DE  LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevole colleghi, assessori.
   AAA  cercasi  Schifani . Schifani  Dov'è il  presidente  Schifani
  Stamattina  doveva  ricevere la delegazione di  chi  sta  tentando,
  disperatamente,  di  far  capire  a  Schifani  che  il  centro   di
  cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale di Taormina non va chiuso,
  ma lui non c'era. Era a Roma
   Poi  l'hanno  fotografato con tale Farinetti che  io  non  so  chi
  sia...

   CRACOLICI. Farinetti è un grande

   DE  LUCA  Cateno.  No, per carità, non so chi è nel senso, ammetto
  la  mia ignoranza, però era con Farinetti qui. Quindi vuol dire che
  era qui
   Veda Presidente, questa votazione che il Gruppo di Sud chiama Nord
  ha voluto, e ringrazio ovviamente tutti i colleghi parlamentari che
  hanno  sostenuto  questa votazione, è per dare l'ulteriore  segnale
  che  questo  Parlamento è stanco degli ologrammi e lo voglio  anche
  ribadire su un aspetto che è ormai è noto a tutti.
   La  legge  di  stabilità è andata a ramengo, per  non  dire  altro
  termine,  chiaro?  è  andata a ramengo perché? Perché  dimostra  un
  fatto: che questo Parlamento è stato guidato, proprio è stato  così
  orientato,  allo sbando, perché non c'era né una regia vera,  e  io
  ovviamente confidavo nel Presidente della Regione siciliana, che  è
  stata  la  seconda carica dello Stato, che quanto meno  ci  fossero
  delle  interlocuzioni preventive per capire  qual  era  il  confine
  oltre il quale non si doveva andare
   Invece,  dopo  aver ridotto a ragioniere di sottoscala  il  nostro
  mitico  assessore  Falcone, pensavamo che lui 'Armao  meravigliao',
  quanto meno, discutevano con gli Uffici che si occupano a Roma.
   Assessore  Messina, perché sa funziona così. L'impugnativa  non  è
  politica,  ci sono delle figure abbastanza importanti  e  influenti
  che  si  occupano di fare le pulci agli altri, in questo caso  alla
  Regione  siciliana, no? E aprono un'istruttoria, in genere ci  sono
  delle  interlocuzioni preventive per la serie: voi che ne  pensate?
  Dalla  vostra scienza, dalla vostra posizione, cosa ne  pensate  su
  questo  provvedimento?  Sono  delle interlocuzioni  informali.  Per
  carità,  non  significa essere subordinati alla  parte  politica  e
  legislativa,  a  quello che è il volere della burocrazia.  Diciamo,
  che  è  una prassi che io pensavo, con molta onestà, che la seconda
  carica dello Stato con un colpo di telefono faceva, no?
   Perché quello che deve arrivare ancora non lo avete capito  no,  è
  tutto  sul  collegato, quello che realmente dimostrerà  che  questo
  Parlamento è allo sbando, portato da chi? Da una guida che non c'è
  Perché  ancora, di che cosa stiamo discutendo? Infatti  l'ologramma
  Schifani

   CRACOLICI. Ce l'hai col Governo?

   DE   LUCA  Cateno.  Ce  l'ho  con  l'ologramma  Schifani,  collega
  Cracolici, che continua a fare l'ologramma, e oggi un'occhiata l'ho
  data  - non me ne voglia l'assessore Di Mauro - Assessore Di  Mauro
  lei  è  nel  Governo sbagliato, lo vuole capire sì o no che  è  nel
  Governo sbagliato?
   E  oggi  volevamo  dimostrarglielo per  l'ennesima  volta,  perché
  ciascun assessore è così, lasciato allo sbando, allo sbando  di  un
  Governo che non ha né una regia, né una strategia
   Questo provvedimento che, al di là del merito, ma su questo voglio
  ringraziare anche il Presidente della Commissione che con  tutti  i
  colleghi avranno fatto un egregio lavoro, ha qualche spunto che  va
  migliorato,  e di questo naturalmente ce ne facciamo anche  carico,
  però  non  potete  pensare  e  questa è  l'ennesima  occasione  per
  dimostrare,  anzi  per mettere in evidenza, con  gli  interlocutori
  esattamente che avete citato, con le forze produttive,  con  coloro
  che  possibilmente  hanno confidato in questo Governo,  avete  dato
  l'ennesima  dimostrazione di essere inaffidabili  e  inconsistenti.
  Questa è la realtà delle cose
   Allora,  Presidente, chiudo con un auspicio, al di  là  di  questo
  incidente di percorso che è la punta di un iceberg, perché  abbiamo
  anche  visto  le sedute spiritiche, caro Pellegrino, è inutile  che
  lei  fa  il pellegrino, che si sono costruite e organizzate per  la
  spartizione della sanità  Abbiamo visto qualcuno alle 8 di  mattina
  venire qui, in questo Parlamento, Presidente, prima che si riunisse
  la   Prima   Commissione,  per  condizionare  e   discutere   della
  spartizione  dei  singoli componenti e per come orientare  il  voto
  nella Prima Commissione, ma di cosa stiamo parlando
   Quindi l'ho voluto sottolineare perché, se qualcuno vuole prendere
  come  spunto  questo incidente come una sorta di  ostruzionismo  da
  parte nostra, no Presidente, qua la questione è molto più delicata.
  Ci sono degli avvertimenti che si stanno mandando all'interno delle
  singole  faide della maggioranza e questi avvertimenti, ovviamente,
  ruotano  attorno  a  quella che per loro è la  madre  di  tutte  le
  battaglie,  non di una buona sanità ma di una sanità  parassitaria,
  clientelare,  che  per  loro  ha  solo  un  obiettivo:  quello   di
  continuare  a  gestire  oltre 10 miliardi di  euro,  perché  magari
  attraverso  questo strumento continuano a tenere  sotto  scacco  il
  popolo siciliano e il sistema
   Ecco, oggi abbiamo voluto dare l'ennesimo segnale a un sistema del
  quale non abbiamo affatto paura

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Una  cosa,  siccome io prima  di  essere  assessore  sono
  parlamentare, mi rendo conto...

   CRACOLICI. Pure? E chi lo ha eletto?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Il Popolo  e mi rendo conto che c'è una maggioranza e  c'è
  un'opposizione.
   Questo   è   un   disegno  di  legge  che  riguarda   il   settore
  dell'industria, che è di iniziativa parlamentare,  che  il  Governo
  attraverso i suoi tecnici si è adoperato per migliorarlo,  è  stato
  condiviso da tutta la Commissione e il clima a inizio di seduta era
  abbastanza sereno.
   Capisco che si fa la conta, c'è una riunione, in questo momento in
  corso  in  Presidenza, per cui alcuni deputati di Siracusa  non  ci
  sono,  di  altre zone pure per altri motivi, non so con  precisione
  quali,  ma  non  approfittare di fare il lavoro oggi  in  Aula  sul
  disegno di legge già condiviso da tutti i componenti e rinviare  la
  parte  successiva, che vi assicuro contiene alcune indicazioni  che
  vanno  al  di là del decreto legislativo 152 del 2006, che  è  alla
  base  di  questo  disegno di legge, ebbene avremmo potuto  lavorare
  benissimo e domani mattina cercare poi di concludere il disegno  di
  legge domani sera stessa.
   Non  farlo è, mi permetto di dire, un ostruzionismo che certamente
  non  lede  né  il Governo perché, ripeto, non è un suo  disegno  di
  legge, ma fa un danno ai lavoratori che attendono questa iniziativa
  legislativa.
   Tanto  per chiarire quali sono i ruoli del Governo, e quali quelli
  del Parlamento.

   DE LUCA Cateno. Non ci siete

   PRESIDENTE. Assessore, Assessore, un attimo, no, no, no fermi
   Assessore, noi facciamo, onorevole De Luca, noi facciamo in questo
  modo. Allora, l'Assemblea è sempre sovrana, però noi possiamo  fare
  in  questo modo: ovviamente il disegno di legge è stato votato  per
  rimandarlo in Commissione.
   Domani  mattina  la  Commissione, e  sono  convinto  -  un  attimo
  Assessore, mi faccia, mi faccia finire il ragionamento, e poi le do
  eventualmente  la  parola  -,  la Commissione  domani  mattina  può
  benissimo trattare il disegno di legge assieme al Governo,  assieme
  ai deputati della Commissione, se si riesce a trovare la soluzione,
  o  le soluzioni, per le criticità che hanno avanzato i colleghi che
  hanno votato al rinvio del disegno di legge in Commissione, questi,
  ripeto, se la soluzione o se le soluzioni dovessero essere trovate,
  può  essere  nuovamente riportato e iscritto  in  Aula,  altrimenti
  rimarrà in Commissione fino a quando non si trova una soluzione.
   Prego, Assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Io devo informare il dirigente della Terza Commissione che
  domani,  mi  ha informato il Dirigente del servizio e il Direttore,
  non ci sono, sono a Siracusa per una vicenda Isab.
   Quindi vorrei il conforto anche del dirigente nell'esame di questo
  disegno di legge, per cui chiedo al Presidente della Commissione di
  convocarla per martedì prossimo, poi se ci riusciamo in  tempo  per
  portarla a mercoledì in Aula, bene.

   PRESIDENTE.   Bene,  Presidente  Vitrano,  però  a  questo   punto
  Assessore, mi rivolgo all'Assessore e al Presidente Vitrano,  anche
  se  non avessimo rinviato in Commissione, comunque domattina non si
  poteva  trovare,  non  si potevano trovare  soluzioni,  perché  non
  c'era,  perché  non  c'era il Dirigente. Presidente  Vitrano  metta
  ordine lei, grazie.

   VITRANO,  presidente della Commissione e relatore. Questo  disegno
  di  legge  è  stato interamente condiviso da tutta la  Commissione,
  abbiamo   ascoltato   tutte  le  associazioni   di   categoria,   i
  professionisti  e  i cavatori, tutti, l'Ordine dei  geologi,  degli
  ingegneri e abbiamo accolto le istanze di tutti.
   C'è  un  solo  punto controverso. Stamattina abbiamo  ascoltato  i
  rappresentanti di categoria circa il ripristino ambientale in corso
  d'opera.  Sappiamo tutti che finora nelle cave siciliane ripristino
  ambientale non se n'è mai fatto  Questa legge introduce  l'onere  a
  carico  dei cavatori, e stabilisce che in corso d'opera,  anno  per
  anno,  si  fa la messa in prestito. Ora, per le difficoltà tecniche
  che  si  trovano nel momento in cui si va a cavare, c'è da rivedere
  qualche cosa.
   Stamattina ci siamo convinti che qualche difficoltà oggettiva c'è.
  C'è  solo da sistemare questo punto, dopodiché la legge può tornare
  tranquillamente in Aula.
   Martedì,   come   dice  l'assessore  Di  Mauro,   convochiamo   la
  Commissione,  facciamo  queste modifiche  nei  limiti  di  ciò  che
  l'Assessorato e gli altri ritengono opportuno e fattibile, dopo  di
  che martedì lo possiamo rimettere in Aula, grazie.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Grazie Presidente. Innanzitutto il voto di oggi
  dobbiamo  analizzarlo  perché non solo,  ancora  una  volta,  si  è
  mostrata  plasticamente la fragilità del centro destra, ma  abbiamo
  avuto  modo  anche  di notare - e va sottolineato  -  le  divisioni
  interne al Governo, tant'è che due assessori hanno votato rosso,  e
  un  assessore  ha  votato verde, per il rinvio  in  Commissione.  E
  questo probabilmente è un dato che va segnalato perché, non solo la
  maggioranza non è presente in Aula, e quindi non riesce a sostenere
  le  leggi  volute da sé stessa, ma anche il Governo è evidentemente
  spaccato sul punto.
   E  poi  vorrei  ricordare a me stesso, ma anche  alla  Presidenza,
  all'Assessore  e  alla  Commissione che in passato,  Presidente  Di
  Paola,  quando la Presidenza ha voluto e, quando abbiamo  rimandato
  in  Commissione la legge sulle Province, nonostante il  Regolamento
  preveda  che  i testi di legge rinviati in Commissione  tornino  in
  Aula  dopo  quindici giorni, quando si è voluto, la  Presidenza  ha
  fatto  una bella nota, e il giorno dopo magicamente, e senza  alcun
  tipo di modifica, la legge è tornata per direttissima in Aula.
   E,   siccome  in  quest'Aula  i  precedenti  diventano  norme   di
  Regolamento, anche questa volta la palla passa a chi ha la  potestà
  di decidere, che non se lo deve ricordare solo quando ciò conviene,
  o  quando  serve, o quando lo chiede il Presidente Schifani,  salvo
  poi non venire in Aula, ma come quella volta il Presidente Schifani
  ha  chiesto  che  tornasse  subito,  anche  questa  volta,  se  gli
  interessa,  cosa di cui dubito, potrà chiedere di fare  in  fretta,
  anzi di fare addirittura come se il Regolamento non ci fosse.
   Detto  ciò,  perché questa era un'osservazione che  era  opportuno
  fare, ed era anche opportuno che rimanesse agli atti, Presidente Di
  Paola,  io vorrei chiedere se ci fosse anche un pochino di rispetto
  e di silenzio in quest'Aula e, se lei lo richiamasse cortesemente.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   DE  LUCA Antonino. Vorrei evidenziare, Presidente Di Paola, che da
  settimane  si parla su tutti i giornali di uno scandalo che  sembra
  essere  appena  agli  albori,  e  che  potrebbe  anche  lambire  la
  credibilità  delle istituzioni, non solo regionali, ma  soprattutto
  di  quelle sanitarie, in quanto, Presidente Di Paola, sembra  dagli
  articoli  di  giornale che questo scandalo denominato 'Bosnia-gate'
  sia destinato ad allargarsi a macchia d'olio, ed è incredibile come
  ci  sia  stato  per  settimane, dopo che per anni,  questa  pseudo-
  università  fantasma  ha lavorato in silenzio,  al  punto  tale  da
  infiltrarsi in diverse aziende ospedaliere, consentendo non solo la
  mercificazione ma persino la truffaldinità, nel corso  degli  studi
  di  decine  e  decine  di giovani aspiranti  medici  e  di  giovani
  aspiranti operatori del settore sanitario.
   E  in un momento in cui la sanità pubblica e quella siciliana sono
  in  crisi,  gettare un velo di simile discredito in quest'ambito  è
  particolarmente  grave, e non solo per le complicità  che  ci  sono
  state  in questo sistema e nei nostri Palazzi, perché probabilmente
  c'era tanta gente che sapeva e che ha fatto finta di non vedere per
  opportune  convenienze,  perché  è  letteralmente  impossibile  che
  queste  persone  siano  riuscite ad infiltrarsi  in  tante  aziende
  sanitarie, che tanti professionisti stimati, professori,  avvocati,
  medici,  dirigenti, funzionari siano entrati in questo mega affare,
  al  punto tale da assumere anche un'importante capacità relazionale
  all'interno  della  pubblica amministrazione e nessuno  se  ne  sia
  accorto
   E,  allora,  io  quello  che le chiedo,  Presidente  Di  Paola,  e
  formalizzerò la richiesta insieme al mio Gruppo, è che  l'Assessore
  Volo  venga  a  riferire in Aula, perché noi vogliamo assolutamente
  sapere  questo  scandalo  'Bosnia-gate' quanto  si  sia  infiltrato
  all'interno delle nostre strutture sanitarie.
   Noi  vogliamo avere un report da questo punto di vista, per  avere
  chiari  quali  tirocini sono stati attivati, quali posizioni  siano
  state  ricoperte,  quali  convenzioni siano  state  stipulate.  C'è
  documentazione  che  coinvolge  l'intero  Istituto  zooprofilattico
  siciliano,   ci  sono  diversi  professionisti  che   hanno   avuto
  incarichi, indipendentemente che siano stati portati avanti o  meno
  all'interno  di questa università farlocca, e qua non battete,  non
  battono  un colpo. È indecente, perché non è possibile che  nessuno
  se  ne sia accorto, e al di là del pregevole lavoro che ha fatto il
  giornale  La  Repubblica,  e al netto del  lavoro  che  faranno  le
  Procure  competenti,  non è possibile, non  è  sostenibile,  non  è
  accettabile che il Governo e il Parlamento regionale facciano finta
  di  nulla.  Non  lo  accetto e non lo possiamo accettare,  nessuno
  Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente, io cambierò argomento, nel  senso  che  le
  ultime   questioni  poste  dal  collega  De  Luca  meritano   tutta
  l'attenzione e credo che, prima poi dovremmo fare un punto.
   Io  non  so  in quale sede bisognerà farlo, anche se  qualcuno  mi
  sollecita  a  farlo in Commissione Antimafia però, formalmente,  io
  non  ho,  diciamo, competenze se non per casi di  corruzione  o  di
  indagini  connesse  all'attività di mafia. Ad oggi,  non  ho  visto
  emergere   elementi   che  possano  portare   la   Commissione   ad
  occuparsene. In ogni caso, penso che la questione merita  di  avere
  un'attenzione  in  qualche  forma  e  in  qualche  sede,  però   lo
  affronteremo in questi giorni.
   Una  cosa  voglio dire e la sollecito, Presidente. Noi ci  eravamo
  lasciati  la  scorsa settimana - però se parla al telefono  non  mi
  ascolta,  con  lei sto parlando - di trattare una mozione  che  noi
  abbiamo   presentato,  relativa  alla  richiesta   che   ha   fatto
  l'Assessorato  al Territorio, per il Dipartimento Corpo  forestale,
  relativa  agli emolumenti pagati ai lavoratori del Corpo forestale,
  per  i  quali  una sentenza li ha riconosciuti illegittimi  e  sono
  state   fatte  delle  richieste  di  restituzione,  in   danno   ai
  lavoratori.
   Noi  abbiamo presentato una mozione, le avevamo chiesto di poterla
  trattare,  diciamo,  già  questa  settimana,  anche  perché  questa
  vicenda sta andando avanti, quindi le chiediamo, visto che è  stata
  rinviata  la trattazione di questo ddl, di trattare domani,  quindi
  chiedendo  l'Assessore  al  ramo di essere  presente  in  Aula,  di
  trattare  domani  questa  mozione che è  urgente,  e  che  riguarda
  migliaia  di  persone, che sta determinando una certa,  come  dire,
  preoccupazione sociale.
   Pertanto,  formalmente,  le  chiedo domani  se  possiamo  trattare
  questa mozione.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cracolici.
   Prima di dare la parola agli altri colleghi che l'hanno richiesta.
  Noi  ovviamente, colleghi, stiamo seguendo una roadmap che è  stata
  tracciata  dalla Capigruppo, quindi la Capigruppo ha tracciato  una
  roadmap  e  noi  stiamo cercando, come dire, di  rispettare  quella
  stessa tabella di marcia. Ovviamente non era previsto il rinvio  in
  Commissione di questo disegno di legge, perché in Capigruppo, tutti
  i  Capigruppo,  avevano  in qualche modo ha consentito  a  trattare
  questo disegno di legge.
   Ciononostante,   per  la  richiesta  che  ha   fatto   l'onorevole
  Cracolici,  adesso è mia cura, nel frattempo che l'Aula va  avanti,
  verificare  se intanto c'è la disponibilità da parte  del  Governo,
  perché se c'è la disponibilità da parte del Governo, possiamo anche
  domani  mettere  in  trattazione, se è stata  presentata  onorevole
  Cracolici,  la mozione.... perfetto. Vediamo frattanto  se  c'è  la
  disponibilità da parte del Governo però... ora faccio una verifica.
   Nel frattempo, ha chiesto di intervenire l'onorevole Marano.
   Prego, onorevole.

   MARANO.   Grazie,  Presidente.  Presidente,  una   delle   materie
  preferite  al  liceo era la filosofia e un grande filosofo  che  si
  chiamava in Immanuel Kant diceva che la politica, senza principi, è
  il   trionfo  delle  barbarie.  Con  questa  espressione,  il  noto
  filosofo, intendeva dire che se ovviamente non c'è morale, non  c'è
  etica,  non  ci  sono  principi nell'azione della  politica,  tutto
  finisce  nel  giro  del  semplice affarismo,  giochi  di  potere  e
  superficialità.
   Oggi parliamo di politica regionale. Oggi l'opposizione ha deciso,
  votando,  che  la  legge  verrà riportata  in  Commissione,  perché
  chiaramente  la  maggioranza non è mai in  Aula  e,  piuttosto  che
  trovare soluzioni last minute su come può dover lavorare domani  in
  questo Parlamento, in questa Assemblea, qui dentro i rappresentanti
  del Governo che ci sono, lei Presidente, dovreste farvi un giro  di
  telefonate  e  dire  al  Governo,  agli  assessori,  al  Presidente
  Schifani,  ai  deputati di maggioranza, i quali vengono  ogni  mese
  regolarmente  pagati  per lavorare per i siciliani,  che  hanno  un
  dovere,  una  responsabilità, perché qui non  siamo  in  un'azienda
  privata  dove gestiamo fondi privati e ce ne freghiamo di 5 milioni
  di  siciliani,  qui lavoriamo per la Sicilia e per i  siciliani,  e
  quindi  ognuno  di noi, ogni parlamentare, ha il dovere  di  essere
  presente e lavorare, perché qua non siamo cretini quelli che  siamo
  qua presenti, devono essere tutti presenti.
   Ditelo al Presidente Schifani

   PACE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PACE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi io, seppure con  toni
  diversi,  perché non sono del Movimento Cinque Stelle,  però  tutto
  sommato,    in   linea   di   principio,   condivido   l'intervento
  dell'onorevole  Marano, facendo una piccola  scrematura  di  alcune
  cose  che ha detto, nel senso che, e lo dico prima a me stesso,  lo
  dico  al mio Gruppo, anche se siamo tra i Gruppi parlamentari quasi
  sempre  presenti  in  Aula, che onestamente non  è  uno  spettacolo
  decoroso quello che questo Parlamento, il Parlamento più antico del
  mondo, dà ai siciliani, e faccio un mea culpa, ripeto, anche se  il
  mio Gruppo è quasi sempre presente, come oggi.
   Ritengo  che  il  nostro  dovere sia  quello  di  rappresentare  i
  siciliani nelle sedi istituzionali.
   Considerato che non abbiamo tantissime giornate di Aula, fare ogni
  giorno la conta, e per qualche esponente del Governo fare quasi  la
  questua,  chiedendo a noi parlamentari la cortesia  di  rimanere  o
  venire  in  Aula,  non è un bel vedere, anche  perché  abbiamo  dei
  doveri  da  rispettare e soprattutto, ed ecco  il  motivo  del  mio
  intervento, dell'emergenza a cui stiamo andando incontro.
   Stamattina  nella  sala  del  Governo  all'Assemblea  siamo  stati
  riuniti  dall'assessore  Sammartino  per  l'emergenza  agricoltura.
  Eravamo   presenti  quasi  tutti  i  Capigruppo,  comunque   alcuni
  delegati.
   Ricordo   l'intervento   accorato,  come  sempre,   dell'onorevole
  Dipasquale.
   L'emergenza  agricoltura, soprattutto nella  nostra  Terra,  nella
  nostra Regione, è qualcosa che può travolgere tutte le istituzioni.
  Probabilmente ancora non ci stiamo rendendo conto di quello che può
  succedere da qui ai prossimi mesi.
   Ci  sono  dei  temi  che  ci  appartengono  non  direttamente,  mi
  riferisco ai temi che appartengono all'Unione Europea. Ci sono temi
  di  cui  noi  dobbiamo farci carico come Parlamento  regionale  nel
  difendere  le prerogative degli agricoltori siciliani nei confronti
  del Governo nazionale e dobbiamo farlo, chiedendo dei provvedimenti
  di emergenza.
   Io   stamattina,  nella  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari,  con  l'assessore Sammartino, ho chiesto  al  Governo
  regionale  invece di affrontare questa crisi agricola  in  Sicilia,
  come  si  affronta  un'emergenza Covid. Non possiamo  distrarre  le
  nostre  energie  e  non concentrarci su questo tema  che  coinvolge
  tutti i siciliani
   Servono provvedimenti d'urgenza, servono sì provvedimenti tampone,
  ma  serve  che  il  Parlamento nella sua  interezza  e  il  Governo
  regionale  riescano  a programmare anche degli  interventi  per  il
  futuro.
   È  chiaro che se non piove, non abbiamo la sfera magica e possiamo
  far  piovere, ma sicuramente possiamo programmare qualcosa  per  il
  nostro  futuro, cosa che non è stata fin qui ancora fatta da  parte
  degli altri Governi.
   Quindi  io,  così come ho preannunciato stamattina alla Conferenza
  dei    Capigruppo,    chiederò   al    Presidente    Galvagno    di
  istituzionalizzare, quasi settimanalmente, delle sedute dedicate al
  confronto  fra  Parlamento e Governo per assumere dei provvedimenti
  in favore degli agricoltori.
   Approfitto anche della sua costante disponibilità, caro Presidente
  Di  Paola, affinché ci possa essere non uno scontro su questo tema,
  perché poi alla fine gli agricoltori non faranno differenze fra  il
  parlamentare  di  centrodestra, quello di  centrosinistra,  fra  il
  Governo e l'opposizione.
   Ritengo  che  sul problema dell'agricoltura, chiederò,  chiederemo
  uno  sforzo univoco di tutto il Parlamento, e mi auguro che  questo
  sforzo possa esserci anche nell'immediato.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Burtone,  ne  ha
  facoltà.

   BURTONE.  Presidente, alcuni giorni fa in questo Palazzo,  in  una
  delle  sale più importanti, la Sala Piersanti Mattarella,  è  stato
  realizzato  un convegno di studi con la partecipazione  di  docenti
  universitari e di esponenti politici, organizzato dal Centro  studi
  La Loggia.
   In  quella  sede,  la  gran  parte dei relatori,  ma  anche  degli
  intervenuti, hanno sostenuto la tesi che, a livello regionale,  non
  si   stia   discutendo  adeguatamente  della   legge   di   riforma
  costituzionale riguardante l'autonomia differenziata.
   È  venuto  fuori un elemento di critica molto forte. Si  è  detto,
  come  mai  la classe dirigente regionale non si oppone  in  maniera
  ferma a questo processo che determinerà ulteriore ingiustizia nella
  nostra Sicilia? Non ci sono state delle rettifiche istituzionali.
   Mi  permetto,  da  quest'Aula, stigmatizzare quello  che  è  stato
  detto,  precisare  che non è vero che non si  sia  discusso,  si  è
  discusso  in  quest'Aula  Non si è discusso  in  maniera  adeguata,
  questo è vero
   Perché  noi  abbiamo  avuto una seduta  d'Aula  con  questo  punto
  all'ordine   del  giorno,  era  presente  soltanto  un   Assessore,
  presiedeva   lei   Presidente,   non   certamente   il   Presidente
  dell'Assemblea,  era  assente il Presidente  della  Regione,  quasi
  tutta  la compagine governativa, eravamo a parlare soltanto  quelli
  dell'opposizione,  e  c'è  stata  una  replica  finale   da   parte
  dell'assessore Falcone.
   In  quella  sede, noi dell'opposizione, Presidente, abbiamo  posto
  delle  critiche  molto forti  Abbiamo detto con  forza  che  quella
  legge  è  una legge che andrà contro gli interessi del Mezzogiorno,
  della  Sicilia,  in  modo  particolare. Presidente,  io  intervengo
  intanto - ripeto - per precisare, ma anche per chiedere quello  che
  più volte abbiamo sostenuto in quest'Aula.
   Va ripetuto questo dibattito, perché intanto chiediamo la presenza
  del  Presidente della Regione, chiediamo la presenza del Presidente
  dell'Assemblea, di tutto il Governo, si discuta, e alla  fine  però
  si  votino  dei  documenti, perché io, che sono  stato  uno  che  è
  intervenuto  in maniera contraria al processo che si è avviato  nel
  Paese per la realizzazione della riforma, trovo soltanto negli atti
  parlamentari il mio intervento, ma non c'è una votazione
   Presidente, ho partecipato a tanti dibattiti in sedi istituzionali
  diverse.  Quando c'è un dibattito alla fine c'è un documento  e  si
  vota   Ognuno  presenta la propria posizione, la  si  materializza.
  Invece,  qui si è discusso, dopodiché si è andato avanti in maniera
  così, senza alcuna formalizzazione
   Presidente, rinnovo questa richiesta. A me pare che anche  qualche
  settimana  fa ci sia stata, anche da altre forze politiche,  non  è
  soltanto  l'opposizione  che la richiede,  il  fondatore  dell'MPA,
  l'onorevole  Raffaele Lombardo, ha chiesto un dibattito  su  questa
  materia,  lo ha fatto attraverso la stampa, ha sottolineato  che  è
  necessario   discutere  su  un  tema  che  cambierà  economicamente
  l'assetto  della  nostra realtà meridionale. Si chiedono  altre  23
  deleghe,  le  deleghe possono attivarsi se ci sono  le  risorse,  e
  quali sono le risorse? Le risorse che vengono colpite e individuate
  sono le risorse residue, quelle che sono necessarie per determinare
  il  fondo  perequativo, quello che è servito  costituzionalmente  a
  riequilibrare  le  sorti  del  Paese.  E,  invece,   questo   viene
  attaccato,  così come si vuole portare avanti una legge di  riforma
  costituzionale senza individuare in maniera precisa le  prestazioni
  essenziali che debbono essere assicurate a tutto il Paese: si crea,
  ad  andar  bene, una cristallizzazione di quelle che  sono  già  le
  differenze,  le disparità, e noi questo non lo possiamo permettere
  Così come guardiamo con sospetto al fatto che ci sia un accordo  di
  fondo  nella maggioranza. Alla Lega va questo aspetto della riforma
  costituzionale,  agli  altri,  a Fratelli  d'Italia,  a  chi  è  il
  maggiore  azionista  di  maggioranza del Governo,  la  riforma  del
  premierato, lo sconvolgimento della Carta costituzionale
   Allora,  Presidente, la richiesta è netta, altrimenti  faremo  una
  raccolta  di firma all'opposizione. Noi chiediamo che  si  torni  a
  discutere  e si discuta in maniera seria, adeguata rispetto  ad  un
  tema  così  importante  per  la nostra  comunità.  Facciamo  questa
  richiesta,  altrimenti - ripeto - chiederemo un ordine  del  giorno
  specifico  e  concludo,  Presidente, io avevo  sentito  nei  giorni
  scorsi che il programma prevede per domani la discussione di alcune
  mozioni,  mi  auguro e spero che venga discussa quella che  abbiamo
  presentato  da  tempo e che riguarda il dramma che  stanno  vivendo
  moltissimi  cittadini, in un'area difficilissima del  mondo  che  è
  quella della Striscia di Gaza; che si discuta di questa mozione che
  abbiamo  presentato e l'abbiamo presentata chiedendo che  si  possa
  discutere e votare.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  prima  di  dare  la  parola  all'onorevole
  Chinnici,  per  quanto  riguarda le mozioni, la  trattazione  delle
  stesse  va  chiesta  nella  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari da parte dei Capigruppo.
   Nell'ultima Capigruppo che abbiamo fatto, a cui ero presente  pure
  io,  e presiedeva il Presidente Galvagno, si era fatta una roadmap,
  un  cronoprogramma  e  nel cronoprogramma non sono  state  inserite
  delle  mozioni. Quindi, noi stiamo rispettando per  il  momento  il
  cronoprogramma fatto nell'ultima Capigruppo. Ovviamente,  sarà  mia
  cura,  viste  le  richieste  da  parte  dei  colleghi  deputati  in
  quest'Aula,  da  me presieduta, ma anche nella scorsa,  di  mettere
  nella  prossima Capigruppo l'inserimento delle mozioni che  i  vari
  colleghi stanno richiedendo.

   CHINNICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CHINNICI.   Presidente, grazie. Brevemente, ancora sulla questione
  della cosiddetta  Bosnia-gate'. Io ho depositato a nome di tutto il
  nostro   Gruppo,  sottoscritto  da  tutto  il  Gruppo,  il  Partito
  Democratico,  una interrogazione con richiesta di risposta  urgente
  in   presenza,  e  gradiremmo  anche  che  fosse  direttamente   il
  presidente Schifani, visto che comunque si sta muovendo  in  questo
  senso  e  ha colto, evidentemente, la gravità del fatto. Qua  è  in
  gioco   la   credibilità  delle  istituzioni,   Presidente,   delle
  istituzioni,  dal punto di vista politico, della Regione  stessa  e
  anche,  ovviamente,  dell'Università. Perché è  chiaro  che  questi
  studenti, queste studentesse, che hanno pagato diverse migliaia  di
  euro  per conquistare un titolo che, di fatto, è nullo ed  è  carta
  straccia, sono stati e sono entrati e forse sono ancora nei  nostri
  ospedali  a  prendersi cura dei nostri ammalati, sono  state  anche
  vittime  queste persone di una certa leggerezza, quantomeno,  delle
  istituzioni  stesse,  che hanno avallato e  hanno  garantito  della
  serietà  di  un percorso di studi che, di fatto, si pone  anche  in
  maniera parallela e in contrasto al sistema universitario pubblico.
   Ecco, allora, quello che noi vorremmo anche denunciare, oltre alla
  leggerezza  -   nella migliore delle ipotesi, purtroppo,  -   delle
  nostre  istituzioni,  addirittura  anche  il  sindaco  Lagalla   ha
  ricevuto al Comune e anche da Assessore aveva avallato questo corso
  di  studi, ebbene  quello che  vorremmo mettere in luce è anche una
  sorta  di ipocrisia di Stato rispetto al famoso numero chiuso   che
  c'è  a  medicina, per cui ricordo che  abbiamo presentato una legge
  voto  contro  il  numero chiuso, e allora non si può  difendere  il
  numero  chiuso a medicina e poi, però, avallare le scorciatoie,  le
  scappatoie,  su  cui  addirittura  il  Ministero  pone  dei  grossi
  interrogativi. Questo pone un problema in generale sulla questione,
  quindi  dicevo  semplicemente ribadire che oggi abbiamo  presentato
  un'interrogazione  e che auspichiamo una risposta  celere,  veloce,
  urgente.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  fu  Governo
  perché  non  c'è più nessuno del Governo, rispetto a quello  che  è
  accaduto  qualche minuto fa in quest'Aula, da peones  parlamentare,
  da  deputato  di  breve corso, anzi di brevissimo corso,  mi  hanno
  spiegato  che  in  questo Parlamento si lavora  preferibilmente  il
  martedì  e  il mercoledì perché c'è Aula e si dà la possibilità  ai
  colleghi  che vengono da fuori, il venerdì e il lunedì,  di  potere
  andare sui territori. Però, il martedì e il mercoledì che ci poteva
  essere  Aula,  in teoria doveva esserci la presenza  diciamo  della
  maggioranza.  Ora,  quello che è accaduto poco fa,  Presidente,  ci
  voglio tornare perché credo che sia allucinante, cioè  lavoriamo il
  martedì  e il mercoledì, secondo le disposizioni delle Commissioni,
  dove  ci  sono centinaia di Commissioni che si accavallano,  quindi
  personalmente non riesco a fare bene il mio lavoro perché durante i
  lavori  della  Commissione Antimafia ci sono  contemporaneamente  i
  lavori della Quinta Commissione, della Sesta Commissione, cioè  non
  riusciamo  a  seguire i lavori di Commissione perché ci raccontano,
  ci   hanno  raccontato,  mi  hanno  raccontato  la  favoletta   che
  inevitabilmente  tutto va compresso tra il martedì e il  mercoledì,
  perché  guai se si fa eventualmente Commissione lunedì  e  venerdì,
  perché  i deputati devono andare. Ma quando i deputati della stessa
  maggioranza non sono presenti in Aula perché ovviamente fanno sì di
  portare  avanti  i  loro disegni di legge, inevitabilmente  c'è  un
  problema serio sull'ordine dei lavori di questo Parlamento
   Lo  dico  con grande onestà, lei dovrebbe farsi portavoce rispetto
  alla  ridefinizione  dei  lavori  di  queste  Commissioni.  Non   è
  possibile  che  tra  i  presidenti delle Commissioni  non  c'è  una
  capacità di regia di mettere in discussione le attività all'interno
  delle  Commissioni,  cioè non si parlano,  mi  trovo  ad  avere  la
  convocazione   di   più   Commissioni   in   contemporanea   perché
  semplicemente si deve lavorare due giorni a settimana
   Tutto  questo  credo che sia scandaloso perché gli  strumenti  per
  lavorare bene in questo Parlamento ce li danno, ci sono validissimi
  collaboratori    parlamentari,    validissimi    esponenti    delle
  commissioni,  cioè  abbiamo tutti gli strumenti  per  fare  un  bel
  lavoro  ma inevitabilmente, a volte, questo lavoro bene non  si  fa
  perché  si decide di lavorare due volte a settimana e devo dire,  a
  discapito  di  tanti  colleghi  che vogliono  lavorare  seriamente,
  chiaramente non hanno nessun tipo di colpa sull'organizzazione  dei
  lavori. E poi vedere un'Aula, il martedì, deserta, non semi deserta
  -   deserta  - soltanto con i componenti delle opposizioni che sono
  qua  è  inevitabilmente  fare mettere in  seria  discussione  sulla
  capacità di lavorare bene all'interno delle commissioni.
   Mi  rifiuto,  lo  dico qua senza troppi giri  di  parole,  se  non
  riuscirò  a  partecipare per come è giusto che sia  e  non  dovessi
  riuscire  a  partecipare  alle  commissioni  dove  sono  ovviamente
  componente,  perché  ci  sono questi  congiunti  lavori,   lo  dico
  chiaramente, rimarrò in una commissione, lo dico già al  presidente
  Ferrara  che sembra non voler sentire,  glielo dico chiaramente:  o
  si  fanno  le cose bene, o le commissioni si organizzano bene  o  i
  presidenti di commissione si seggano e si organizzino, come  si  fa
  Bruxelles,  la  Conferenza dei Presidenti di Commissione,  dove  si
  organizzano  i  lavori, non si accavallano  i  lavori  nelle  altre
  commissioni  e  si lavora bene, perché così non è  modo  di  andare
  avanti:   vedere questo Parlamento, a volte deserto, è mortificante
  nei  confronti  di  quei  cittadini che  ci  hanno  votato,  perché
  dovevamo  portare  avanti  delle  riforme.  Ma  quali  sono  queste
  riforme? Dove sono se non si hanno nemmeno i numeri per potere fare
  un  disegno  di  legge sulle cave? Non ci sono i numeri   Prendiamo
  atto  come  opposizione, lo dico anche a nome del mio  Gruppo,  che
  effettivamente  voglia  di lavorare non ce n'è  ed  effettivamente,
  anche  con questo avvento delle europee, ancora di più i lavori  di
  quest'Aula continueranno a venire meno
   Quindi,   su   questo   tema,  lo  dico   pubblicamente,   bisogna
  riorganizzare  i  lavori delle commissioni,  non  è  colpa  qua  di
  nessuno,  perché ovviamente i tecnici lavorano e vogliono lavorare,
  aspetto  che i deputati si mettano nelle condizioni, ma non si  può
  soltanto  fare  attività  il  martedì  e  il  mercoledì,  questo  è
  assolutamente,  come  dire,  un rifiuto,  e  quindi  sono  qua  per
  l'ennesima  volta, perché non riesco più a seguire, come  è  giusto
  che  sia, i lavori parlamentari se i presidenti non la smettono  di
  non  parlarsi  tra  di  loro  e di fare i lavori  con  un  criterio
  logico, che non c'è.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La  Vardera,  solo  per  dire  che
  nessuno  vieta  alle  Commissioni di potersi  riunire  il  martedì,
  mercoledì,  giovedì,  dico,  tra l'altro,  so  che  ci  sono  delle
  Commissioni che si riuniscono pure il giovedì, quindi onorevole  La
  Vardera,  sarà  magari  sua stessa cura dirlo  poi  nella  prossima
  Capigruppo  e,  comunque,  ai  Presidenti  di  Commissione   potete
  benissimo  sensibilizzare  voi stessi  che  fate  parte  di  quelle
  Commissioni.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie Presidente, colleghi deputati, oggi  ho  letto  sui
  giornali  che  il  Presidente Schifani  ha  costituito  un  Ufficio
  speciale  per  il  Commissario  dei  rifiuti  per  accelerare   sui
  termovalorizzatori, impiegando a Palazzo d'Orleans ben 2  unità,  2
  dirigenti  e 14 unità. Però, il Presidente Schifani che ha  puntato
  tutto  su  questi  termovalorizzatori, lei  Presidente  sicuramente
  saprà  che  noi  come  Movimento  Cinque  Stelle  non  condividiamo
  l'operazione, perché abbiamo sempre puntato sul ciclo  dei  rifiuti
  sostenibile,  sul riciclo e sulla differenziata, ma in  ogni  caso,
  questi  termovalorizzatori, di cui non conosciamo ancora il  costo,
  non  abbiamo  ancora capito se verranno fatti in project  financing
  oppure  no;   hanno  bloccato ben 800 milioni di  fondi  FSC  ,  su
  imposizione  di  Roma nell'area tematica dell'assessore  Di  Mauro,
  riferita appunto all'energia, all'ambiente  e ai rifiuti.
   Ora in questi giorni c'è stato un sit-in a Vittoria, un sit-in  di
  protesta  perché c'è un grave disastro ambientale per la  discarica
  scoperta  da  anni ormai di  Pozzo Bollente', che sta  praticamente
  inquinando  tutte  le  falde  acquifere  e  che  necessita  di   un
  intervento  chiaramente urgente, proprio per  evitare  il  disastro
  ambientale  e  poi  c'è  un'altra  questione  che  riguarda  sempre
  Vittoria che è legata al centro di compostaggio.
   Il predecessore di Schifani -  l'allora Presidente Musumeci -  era
  stato  anche  lui  nominato Commissario straordinario  ai  rifiuti,
  doveva realizzare ben cinque opere, una di queste cinque opere  era
  il  centro  di compostaggio di Vittoria, ad oggi questo  centro  di
  compostaggio che è stato fatto non è mai stato attivato.
   Si  era detto che mancavano le opere accessorie, le coperture, per
  queste  coperture  si è avviata la realizzazione  e  chiaramente  i
  rifiuti dei cittadini devono essere spediti al centro della Sicilia
  con  un  aggravio di costi enormi per i siciliani, per i residenti,
  chiaramente.
   Quindi il Presidente Schifani, invece di puntare tutto su un'opera
  di  cui  ancora non conosciamo il costo e che probabilmente vedremo
  fra tantissimi anni, potrebbe anche occuparsi di altre questioni  e
  magari poteva anche mettere questi 800 milioni di fondi liberi  FSC
  nell'area   energia, rifiuti e ambiente', in maniera  tale  che  se
  questi  soldi  non venissero utilizzati, possano essere  usati  per
  altre  opere accessorie, come appunto, la copertura della discarica
  di  Pozzo Bollente' e la relativa bonifica.
   Ora  io,  ad onor del vero, devo anche ringraziare l'Assessore  Di
  Mauro,  è vero, ha ragione l'onorevole De Luca, quando dice  che  è
  sprecato  per questo Governo, perché ha mostrato grande sensibilità
  nei  confronti di questo argomento, ha anche incontrato il Sindaco,
  l'onorevole Aiello, il collega Dipasquale e si è preso l'impegno di
  risolvere il problema di Pozzo Bollente, incontrando me,  ha  preso
  anche  l'impegno di attivare il centro di compostaggio di Vittoria,
  però vorremmo continuare a sottolineare al Presidente Schifani  che
  i  problemi  dei rifiuti non si risolveranno costruendo  fra  tanti
  anni  i termovalorizzatori, ma sono oggi impellenti, quindi bisogna
  occuparsi anche delle questioni contingenti che riguardano tutti  i
  territori  in  questo  momento, piuttosto che concentrare  tutto  e
  mettere  tutti i funzionari a disposizioni di un Ufficio, bloccando
  tutto il resto delle tematiche legate ai rifiuti in Sicilia.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
  facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.
  Intervengo  dal  momento  che  la nostra  attività  di  deputato  è
  fortemente  compromessa  perché, spesso,  presentiamo  degli  atti,
  mozioni, degli atti ispettivi che vengono poi trattati alle calende
  greche,  ed  è  per  questo che intervengo su una  vicenda  davvero
  paradossale che riguarda l'Arpa, che è l'Agenzia per la  protezione
  dell'ambiente a livello regionale.
   Una  vicenda veramente paradossale. L'Agenzia si dovrebbe occupare
  del  controllo,  del monitoraggio del territorio  e  dell'ambiente,
  invece,  a  seguito di segnalazioni da parte di cittadini  e  anche
  degli  stessi  sindacati, abbiamo appreso che  l'Agenzia  spende  e
  spende soldi, addirittura migliaia di euro, semplicemente per  dare
  contributi  a manifestazioni, sagre, che nulla hanno a  che  vedere
  con la difesa del territorio.
   Ecco  perché,  Presidente,  io  le  sollecito  l'agenda,  appunto,
  ispettiva  che  riguarda il territorio e ambiente,  perché  proprio
  l'Assessorato  territorio  e  ambiente  ha  in  capo  la  vigilanza
  dell'Agenzia  per la protezione dell'ambiente, addirittura  vengono
  dati  incarichi  e consulenze per migliaia di euro, contravvenendo,
  sembrerebbe,  la normativa di settore. Così come ancora  non  viene
  rispettato il decreto legislativo n. 33 del 2013 sulla pubblicità e
  la trasparenza, infatti ci siamo resi conto che tutti gli incarichi
  e  le  consulenze  date nel 2023 non vengono  pubblicate  sul  sito
  dell'Arpa.
   Ci  sono  delle  gravissime,  sembrerebbe,  violazioni  sia  della
  normativa  di settore, anche per quanto riguarda il reclutamento  e
  le procedure di selezione per quanto riguarda i dirigenti sanitari.
   Quindi,  mi auguro che questa agenda venga, Presidente, messa  nel
  più  breve  tempo possibile, proprio per fare chiarezza e,  quindi,
  sollecito  l'Assessore  al  ramo  a  venire  in  Aula  e  chiarire,
  immediatamente, la vicenda che riguarda l'Arpa che, ricordiamolo  a
  tutti i cittadini a casa e ai colleghi, è un'agenzia importante per
  la  protezione  del  territorio ma anche per la salute  stessa  dei
  cittadini.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Gilistro. Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Sono qui per  una
  necessità mia, morale, impellente. Stamattina ho partecipato al sit-
  in  che  c'è  stato per la cardiochirurgia pediatrica  all'esterno,
  davanti al Palazzo del Governo. Devo dire che sento, in termini  di
  sentimento  vero,  di  portare  questa  protesta  sulla   chirurgia
  pediatrica anche dentro quest'Aula perché, Presidente, lo  dico  da
  pediatra, in questo momento non mi dovete guardare come una persona
  politica  o un deputato di qualunque colore politico, ma in  questo
  momento, Presidente, sono il pediatra Carlo Gilistro.
   Mi  dispiace  dire che io ho visto nascere, nella  mia  lunga  età
  professionale, la cardiochirurgia di Taormina, ed è stato un  passo
  importante per la nostra regione, perché prima inviavamo  i  nostri
  bambini a Roma, a Milano, fuori dalla Sicilia.
   Quindi,  l'apertura di questo centro di eccellenza, di cui nessuno
  può parlar male mai, è stato per noi qualcosa di straordinario
   Allora,  Presidente,  apriamo  il  centro  di  cardiochirurgia   a
  Palermo,  apriamo  un altro centro di cardiochirurgia  anche  oltre
  Palermo, a me non interessa che aprano o non aprano altri centri di
  cardiochirurgia  ma che non si chiuda - perché,  a  mio  avviso,  è
  immorale, letteralmente immorale - questo presidio di eccellenza di
  Taormina,  è immorale  E sa perché le dico, Presidente   Perché  da
  tecnico so cosa vuol dire per una famiglia avere, e vedere nascere,
  un   bambino  cardiopatico,  addirittura  di  saperlo   prima   con
  l'ecografia, - oggi, con i metodi moderni -  di saperlo prima della
  nascita che quel bambino avrà bisogno di un cardiochirurgo
   I  bambini  appena  nati vengono trasportati in questo  centro  di
  eccellenza  e  vengono operati, e questo centro  di  eccellenza  ha
  salvato migliaia di bambini, migliaia
   Voi conoscete e sapete che la nostra Isola non è la Pianura Padana
  dove  non  ci  sono  montagne, la Pianura  Padana  ha  le  migliori
  autostrade  d'Italia dove da Milano a Roma si arriva  in  due  ore,
  quando  invece  per  una  famiglia che ha un  bambino  cardiopatico
  necessita di sei ore, cinque ore per raggiungere da Ragusa la città
  di Palermo
   Allora,  io mi chiedo, perché dobbiamo chiudere Taormina?  Per  un
  problema   economico?  Perché  non  abbiamo  soldi,   proprio   sui
  cardiopatici dobbiamo risparmiare? Presidente, lo sa quanti  viaggi
  fa  una famiglia dopo che un bambino viene operato e qual è il  suo
  trial  futuro,  il trial? Questi bambini, ogni dieci  giorni,  ogni
  quindici  giorni, devono andare in ospedale per essere controllati,
  ogni  mese  le  famiglie fanno questi viaggi  di  speranza   Non  è
  corretto
   Per risparmiare - l'ho detto e lo continuerò a dire in quest'Aula,
  per  tutto  il  resto della legislatura, primo,  noi  non  possiamo
  andare  dietro al risparmio sulla sanità, qualunque sia  il  nostro
  colore politico, non lo ammetto, è immorale questo
   Secondo,  ma  su  che  cosa  dobbiamo  risparmiare?  Dove  sta  il
  risparmio? Perché sullo spreco di denaro pubblico in questa Regione
  siamo tutti a conoscenza, spreco
   Io  ho  fatto  una mia indagine personale, Presidente  mi  ascolti
  perché  è molto importante, Presidente non guardi il cellulare,  ma
  guardi me un attimo, perché è importante quello che sto per dire.

   PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, non sto guardando il cellulare  ma
  sto guardando il documento della votazione.

   GILISTRO. Io ho fatto un'indagine, glielo devo dire, mi sono fatto
  i  conti ed ho portato un aggeggio importantissimo, oggi, in  Aula:
  l'abaco,  il  pallottoliere, con i miei  ragazzini,  perché  questo
  forse  è  un modo evidente per capire... (l'assistente parlamentare
  lo  invita a riporlo) mi scusi signora, è un mio oggetto, io studio
  con questa cosa, mi perdoni, dove gli altri usano un tablet, io uso
  il pallottoliere

   PRESIDENTE.  Collega  Gilistro, glielo restituiamo  a  fine  Aula.
  Continui il suo intervento

   GILISTRO.  Perché  è facile capire, come anche i  bambini  possono
  capire,  che se noi usiamo un tot per la prevenzione,  che  è  così
  piccolo  quanto  due  palline di quell'abaco, possiamo  risparmiare
  quanto tutto l'abaco, questo lo capiscono anche i bambini
   Presidente, onorevoli, queste sono le cose che dobbiamo  fare,  ci
  vuole  una  politica  virtuosa, dobbiamo risparmiare  dove  c'è  da
  risparmiare non sui bambini cardiopatici, non sulla sanità,  ce  ne
  sono fonti di risparmio ovunque e comunque e mi batterò per questo.
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Gilistro, il suo strumento di  studio
  le  verrà  restituito  a  fine seduta. Non  so  se  ci  sono  altri
  interventi, c'è l'onorevole De Leo e poi l'onorevole Spada.
   Prego, onorevole De Leo.

   DE LEO. Grazie Presidente, anch'io volevo trattare un tema, volevo
  mettere a conoscenza il Parlamento di un tema, visto che in  queste
  ore  abbiamo  appreso la volontà del Governo di  aprire  un  tavolo
  tecnico per rilanciare l'economia delle Isole minori.
   Sulla  base di questo, io mi auguro che questo non sia uno  slogan
  da campagna elettorale, perché c'è necessità di un intervento serio
  sulle Isole minori che garantisca la crescita sociale ed economica.
  Conosciamo  tutti  quelli  che  sono i  disagi  dell'insularità  e,
  quindi,  ben  venga  un tavolo tecnico ma che  non  sia  un  tavolo
  tecnico fine a sé stesso ma che cerchi di dare risposte concrete  a
  quelle  aree  che  hanno  necessità di attenzione,  che  vivono  in
  condizioni  di  subalternità rispetto al resto  del  territorio  e,
  quindi,  subiscono  lo spopolamento e vengono  vissute  solo  nelle
  stagioni estive.
   E sulla base di questo c'è la necessità, quindi, Presidente, di un
  approccio  trasversale affinché si dia risposta un po'  a  tutti  i
  settori. Ho appreso qualche giorno fa che il Presidente Schifani ha
  anche  manifestato l'intenzione di intervenire sulle terme.  Voglio
  ricordare  proprio a questo Governo, e al Presidente Schifani,  che
  anche a Lipari ci sono delle terme chiuse da più di cinquant'anni e
  su  cui  la  stessa  attenzione che lui ha nei confronti  di  altri
  luoghi,  di  altri territori, deve avere anche nella  provincia  di
  Messina  e  nelle  Isole minori della provincia  di  Messina,  come
  Lipari, ribadisco.
   E non solo: abbiamo tante questioni aperte che riguardano le Isole
  minori della provincia di Messina su cui il Governo non ha dato non
  ha dato risposta.
   Abbiamo  la questione che riguarda i fanghi di Vulcano su  cui  ci
  siamo  battuti anche in Commissione, su cui abbiamo discusso  e  su
  cui ad oggi non abbiamo soluzioni. Ma gli abitanti, i cittadini  di
  Vulcano, aspettano da anni delle soluzioni su questo tema
   Abbiamo un problema che riguarda i collegamenti con le Isole e  lo
  abbiamo  sempre posto anche all'interno di questo Parlamento.  Come
  me,  diversi  colleghi sono intervenuti sul  tema  e  ad  oggi  non
  abbiamo risposte concrete dal Governo.
   E  poi  abbiamo la questione che riguarda e su cui ho fatto  delle
  interrogazioni,   il   ripristino  dei  terminal.   Quei   terminal
  abbandonati  nelle isole, senza alcun servizio alla cittadinanza  e
  ai turisti.
   I fondi dell'emergenza che riguardavano l'isola di Vulcano, su cui
  volevamo  contezza, volevamo capire questi fondi  come  sono  stati
  utilizzati
   Quindi, Presidente, colgo l'occasione per chiedere al Governo  che
  abbia la giusta attenzione e che non apra questi tavoli tecnici per
  slogan  elettorali  ma  per rilanciare veramente  l'economia  e  lo
  sviluppo delle Isole minori della Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  De Leo,  c'è  l'ultimo  intervento
  dell'onorevole Spada. Prego onorevole.

   SPADA. Ma guardi Presidente, intervenire in quest'Aula semivuota e
  con  la  presenza  della sola collega e assessore Albano,  che  tra
  l'altro  è  stata lasciata sola e non ha neanche la possibilità  di
  spostarsi  cinque  minuti per andare ai servizi,  -   ecco,  ora  è
  arrivato  anche  l'assessore Messina -  mi sembra,  come  dire,  un
  fatto  non  solo  vergognoso,  ma irrispettoso  nei  confronti  dei
  colleghi  che  settimanalmente e tutti i giorni vengono  in  questo
  Palazzo per  approvare e a cercare di rappresentare le istanze  dei
  siciliani sia dal punto di vista legislativo sia dal punto di vista
  della  denuncia  che  viene  fatta ogni  settimana  all'interno  di
  quest'Aula.
   Presidente,  di che cosa dobbiamo parlare se non vogliamo  parlare
  degli  agricoltori  perché un dibattito all'interno  di  quest'Aula
  sull'argomento non è stato fatto
   L'onorevole  Cateno  De Luca, insieme al gruppo  delle  minoranze,
  chiamiamole  così,  aveva  presentato una  mozione  all'interno  di
  quest'Aula che doveva essere messa in discussione e di cui non si è
  parlato. Il Gruppo del Partito Democratico aveva chiesto in diverse
  occasioni  la possibilità di discutere su quello che sta succedendo
  in Palestina, nella Striscia di Gaza. Ma è mai possibile che questo
  Parlamento  non è nelle condizioni di potersi esprimere  sui  tanti
  morti, sui tanti bambini che ogni minuto perdono la vita perché non
  abbiamo  la  capacità  di  mettere in  discussione  una  mozione  e
  assumere una posizione chiara e netta?
   E'  mai possibile che la questione che è stata posta poc'anzi  dal
  collega  Gilistro  che  riguarda la cardiochirurgia  pediatrica  di
  Messina  di  cui  si parla da più di un anno, non  sia  riuscita  a
  trovare   spazio  all'interno  di  quest'Aula?  Ogni  tanto   vengo
  richiamato anche dai miei colleghi perché durante i miei interventi
  capita e ho la tendenza ad alzare il tono della voce. Ma dinanzi  a
  tutte queste incongruenze, dinanzi a tutte queste mancanze da parte
  del  Governo, da parte di questa maggioranza, ma come  si  dovrebbe
  approcciare  un parlamentare di questa Regione per  far  valere  le
  ragioni del nostro ruolo e soprattutto di quest'Aula?
   Allora,  Presidente,  e chiudo sull'ultimo  punto  dove  ci  siamo
  sentiti  un po' tutti presi in giro da siciliani e che riguarda  la
  discussione  generale  sul  regionalismo differenziato.  Era  stato
  preso  un impegno da parte del presidente Galvagno di convocare  in
  quest'Aula  il presidente Schifani per ragionare, per  iniziare  il
  dibattito sul regionalismo differenziato, cosa che non è stata  mai
  fatta.  Allora, Presidente, visto e considerato che  lei  oggi,  in
  qualità  di Vicepresidente di quest'Aula, autorevole Vicepresidente
  di  quest'Aula, deve far valere le prerogative dei parlamentari, le
  chiedo   ufficialmente  di  mettere  in  discussione  tutte  quelle
  questioni  che  sono  rimaste in sospeso e di  dare  finalmente  un
  valore,  non solo simbolico, non solo di etichetta di onorevoli  ai
  colleghi  parlamentari che sono seduti tra i banchi di  quest'Aula,
  ma in maniera concreta, incidendo e discutendo gli argomenti di cui
  ci   dovremmo  occupare  e  di  cui  si  dovrebbe  occupare  questo
  Parlamento  nonché  sulle  problematiche  generali  dei  siciliani.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   Onorevoli colleghi, faccio mie tutte le richieste che avete  fatto
  in  questa seduta odierna e vi dico che affinché si possa  dare  il
  voto  finale  anche  sul  disegno di legge relativo  ai  tribunali,
  rinvio  la seduta a domani, con il susseguirsi dei punti all'ordine
  del giorno, ma vi ricordo affinché domani si possa votare, appunto,
  il  disegno  di  legge relativo ai tribunali che - e  l'appello  lo
  faccio  a tutti, maggioranza e minoranza - deve essere presente  il
  numero legale in Aula.
   Quindi,  rinvio la seduta a domani, mercoledì 13 marzo 2024,  alle
  ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.02 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IX SESSIONE ORDINARIA


                          99a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 13 marzo 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      -  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento  della
        Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
        Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
        2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
        uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
        della legge 14 settembre 2011, n 148.  (n. 314/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   Allegato B

   Risposte scritte ad interrogazioni (testi)