Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Ardizzone Martina.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che le comunicazioni di rito di cui all'articolo 83 del
Regolamento interno dell'Assemblea saranno riportate all'allegato A
del resoconto della seduta odierna.
Considerato che alcuni colleghi stanno per arrivare e hanno
chiesto di rinviare i lavori, l'Aula viene rinviata alle ore 16.00.
Vedo dei ragazzi che stanno entrando in Aula. Allora, diamo il
saluto e ritorniamo.
Saluto agli studenti e docenti del Liceo pedagogico di Sciacca
PRESIDENTE. Saluto il Liceo pedagogico di Sciacca. Ringrazio i
ragazzi che hanno il piacere oggi di partecipare ad una seduta
d'Aula. Ringrazio i docenti che accompagnano questi ragazzi e
speriamo oggi di dare un buon esempio. Grazie, ragazzi.
Purtroppo, sospendiamo l'Aula per riprendere alle 16:00, perché
alcuni colleghi stanno per arrivare.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.23, è ripresa alle ore 16.10)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Vi chiedo gentilmente di prendere posto. Ridiamo il benvenuto ai
ragazzi del Liceo pedagogico di Sciacca.
Votazione finale del disegno di legge n. 314/A «Schema di progetto
di legge da proporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto della Regione Siciliana, recante
Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 - Nuova
organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico
ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14
settembre 2011, n. 148. ».
PRESIDENTE. Siamo al disegno di legge n. 314/A.
Per dichiarazione di voto
SUNSERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, intanto
certamente diamo il benvenuto ai ragazzi di Sciacca che, oggi,
stanno ascoltando quest'Aula, purtroppo, diciamo non pienissima, ma
dovremmo lanciare certamente messaggi diversi ma purtroppo oggi è
così.
Io ci tenevo a specificare quanto già detto nella scorsa seduta,
signor Presidente, in merito a questo disegno di legge, giusto per
essere più chiaro possibile nei confronti di chi ci ascolta ma
anche dei colleghi.
Ricordo a tutti che stiamo parlando di un disegno di legge-voto e
temo, soprattutto per l'importanza del messaggio, che questo
disegno di legge vuole dare al Governo nazionale, non verrà nemmeno
trattato dal Governo nazionale e non riuscirà ad ottenere i
risultati che questa Assemblea con il suo voto, immagino favorevole
a maggioranza, produrrà.
Però, ci tenevo a specificare due aspetti, entrambi già detti da
questo scranno da me stesso nella scorsa seduta: il primo riguarda
il tribunale di Termini Imerese. Ora, non è mia intenzione fare una
difesa meramente localistica di quello che è il tribunale che
riguarda ovviamente il territorio che rappresento, ma ci tengo a
specificare che è uno dei tribunali più importanti, dei tribunali
medi più importanti della nostra Regione, che copre un territorio
molto vasto ad alta, purtroppo, densità criminale con tutto quello
che riguarda la provincia di Palermo, le Madonie e tutto quello che
concerne dalla soppressione del tribunale di Bagheria anni or sono,
e per tenere in vita questo tribunale e portarlo all'importanza che
merita con il Governo Conte, il Movimento Cinque Stelle, il Partito
Democratico, con il Ministro Bonafede, siamo riusciti a farlo
riconoscere come sede disagiata, abbiamo permesso, tramite
l'interlocuzione con l'allora Ministro, di ottenere una pianta
organica superiore rispetto a quella precedente, quindi abbiamo
fatto in modo che quel tribunale tornasse in qualche misura a
vedere un futuro florido rispetto a come purtroppo lo si era
lasciato.
Successivamente, col Governo Draghi siamo riusciti, col Ministro
Cartabia, addirittura a istituire il secondo posto di Presidente di
sezione civile, quindi a rilanciare ancora di più l'importanza di
quel tribunale, l'importanza di quel tribunale che oggi questo
disegno di legge quasi vuole sminuire per una guerra, diciamo,
localistica tra poveri, perché di questo stiamo parlando, perché
pur di tenere a galla uno, piuttosto che un altro tribunale. si
preferisce scippare a tutti gli effetti alcuni comuni
geograficamente non limitrofi al tribunale e a trasferirli
ipoteticamente al tribunale più vicino, di fatto depauperando, come
dire, di personale e di utenti, quindi di cittadini, il tribunale,
in questo caso di Termini Imerese, cosa a mio avviso assolutamente
inaccettabile, perché non ritengo che sia questo il modo e il
metodo per rilanciare. E per questa ragione e per quella che ho già
enunciato la scorsa volta, portata all'attenzione della I
Commissione e di tutta l'Aula da parte del sindaco di Corleone, da
parte delle associazioni di categoria come il movimento forense, da
parte del Presidente dell'Ordine degli avvocati che, comunque, il
messaggio che lancia questo disegno di legge è quello di una
ipotetica soppressione del giudice di pace di Corleone e a dirlo
non sono io ma sono gli addetti ai lavori e io credo che questa
Assemblea non se lo possa permettere.
Quindi, annuncio il mio voto assolutamente contrario a questa
porzione perché poi il resto del disegno di legge ha una sua ratio,
a tratti condivisibile, ma questa porzione di disegno di legge così
come l'altra volta ci confrontavamo con alcuni colleghi, non la
ritengo assolutamente condivisibile, quindi, il mio voto sarà
contrario e auspico, non le nascondo, che tutti i colleghi della
circoscrizione che rappresentano insieme a me, cioè quella di
Palermo, a difesa e tutela del tribunale di Termini Imerese e del
Giudice di pace di Corleone, possano votare contrariamente a questo
disegno di legge che, purtroppo, ridisegna la geografia giudiziaria
in maniera assolutamente, come dire, non utile a quello che si
vuole provare a portare fuori, cioè a salvare altri tribunali ma
che addirittura danneggia quei tribunali che nel corso di questi
anni i Governi nazionali sono riusciti, in qualche modo, a far
rinascere. Grazie.
PRESIDENTE. Prego i colleghi di munirsi di tesserino per votare e
poi, subito dopo l'onorevole Catanzaro, intanto votiamo.
GIUFFRIDA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, anche
perché non appartenente a nessun Gruppo parlamentare, voglio
dichiarare il mio voto favorevole, non per altro, a questo disegno
di legge, in primis perché volevo apprezzare il lavoro fatto dalla
I Commissione, Affari istituzionali che è un lavoro ben fatto, l'ho
studiato, l'ho visto, secondo me, raccoglie tutte quelle che sono
le esigenze del territorio, pertanto, da questo punto di vista, io
mi auguro che il Governo regionale con molta forza riesca, invece,
a far valere le ragioni di questi territori che sono stati
trascurati, anche perché il decreto legislativo 155 del 2012 ha
creato una sorta di destrutturazione del sistema giudiziario locale
e da questo punto di vista, praticamente, bisogna prenderne atto.
Ma quello che mi preoccupa maggiormente, Presidente, che questa
spoliazione del territorio del sistema giudiziario si accompagna,
purtroppo, a quello che, praticamente diciamo, è l'assenza o
praticamente l'allontanamento nei territori anche di competenza di
uffici postali e di banche che, purtroppo, stanno praticamente
abbandonando i territori siciliani, con gravi disagi sia
all'occupazione sia alla vita sociale: e questo è un evento, una
cosa importante, che il Presidente della Regione, il Governo
regionale, se ne deve prendere carico perché questi territori
stanno avendo momenti di sofferenza bestiale e non si possono
lasciare i territori in questa maniera
Quindi, io auspico che questo disegno di legge venga ad essere
praticamente supportato come è giusto a livello nazionale, come è
giusto che sia ma, soprattutto, che si tenga di conto di questa
spoliazione del territorio da parte di quegli sportelli bancari e
degli uffici postali che stanno creando gravi problemi di
occupazione e di coesione sociale, pertanto, io sulla scorta di
quello che ho detto, esprimo il mio parere favorevole al disegno di
legge-voto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giuffrida, volevo aggiungere,
l'onorevole Giuffrida ha fatto notare alcune cose della legge 155
del 2012 e come alcuni tribunali, che potevano essere dichiarati in
zona montana, potevano essere salvati come Nicosia, purtroppo, non
è stato fatto, perciò adesso speriamo che lo Stato ritorni sui suoi
passi e dia questa possibilità.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
intanto mi preme salutare i miei concittadini, ci sono tantissimi
ragazzi del Liceo di Sciacca, è stata la scuola in cui sono andato,
il Liceo scientifico, ai docenti, anche perché tra i banchi vedo la
mia docente di educazione fisica che saluto con affetto, anche agli
altri docenti e, ovviamente, Presidente, parlo a nome mio, a nome
del Gruppo del Partito Democratico per esprimere il nostro voto
favorevole a questa legge-voto che vede un lavoro svolto dalla I
Commissione nei mesi passati con diverse audizioni, con gli Ordini
degli avvocati auditi, e con un lavoro svolto per tutte le province
e, quindi, nei territori.
Ho ascoltato l'intervento del collega Sunseri il quale, come dire,
è sempre puntuale nei suoi interventi, però, mi permetto di dire
questa volta che ci sono alcune riflessioni che, ovviamente, sono
riflessioni dove sono stati sentiti i sindaci anche di quei comuni
e che qua non c'è una lotta tra i territori, e non succede nulla a
Termini Imerese e non succede nulla in altri contesti, e nemmeno a
Corleone, il giudice di pace, perché sono stati argomenti che sono
stati affrontati e svolti in Commissione.
È ovvio che questo è un disegno di legge voto che noi stiamo per
approvare, ma che di fatto poi ci vorrà tutto il lavoro che dovrà
svolgere il Governo nazionale, quindi io ritengo che oggi, secondo
me, con un senso davvero unitario, il Parlamento si possa esprimere
all'unanimità su questo disegno di legge voto, per arrivare a Roma
con più forza, nella distribuzione, appunto, di quelli che sono i
tribunali, per essere presidio di legalità e giustizia per ogni
territorio.
Questo è quello che volevo esprimere come Presidente del Gruppo
parlamentare del Partito Democratico. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, speriamo che la sua
insegnante sia fiera di lei oggi, onorevole Catanzaro, vada a
chiederglielo.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi - per quello
che rimane ormai di questi onorevoli colleghi della maggioranza -
io mi immagino quando i lavori d'Aula devono essere coordinati:
che facciamo oggi pomeriggio visto che non abbiamo niente da fare?
Un disegno di legge voto che ha praticamente una valenza, diciamo,
veramente marginale rispetto a quello che è il tema che vogliamo
affrontare, Presidente.
Credo che le dichiarazioni di voto personali - io parlo a titolo
personale, non ovviamente come Presidente del Gruppo parlamentare
"Sud chiama Nord" - ma a titolo personale, anticipo il mio voto
assolutamente sfavorevole a questa divisione, insomma, per quanto
ci riguarda, non in ottemperanza a quello che è il principio
sacrosanto di quella che è la ripartizione equa.
Per cui, il mio voto è assolutamente sfavorevole e contrario a
questo disegno di legge voto, ma invito la Presidenza ad occuparsi
e a riempire le sedute d'Aula con argomenti più, diciamo, corposi,
disegni di legge che possono essere ancora più importanti, perché
rischiamo, a mio avviso, di perdere semplicemente tempo, con delle
sedute d'Aula che sono vuote di significato. Grazie.
LANTIERI. Grazie, onorevole La Vardera. Ci prepariamo per la
votazione? Onorevole Lupo, prende il tesserino? Mi scusi, onorevole
Leanza: con l'occasione, ricordiamo l'onorevole Lupo e gli porgiamo
gli auguri
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n 148."» (314/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Schema di progetto di legge da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7
settembre 2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari
e degli uffici del pubblico ministero a norma dell'articolo 1,
comma 2, della legge 14 settembre 2011, n 148." (314/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 44
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 30
Contrari 4
Astenuti 6
(L'Assemblea approva)
Ricordo che prima di trasferire il disegno di legge al
Parlamento, dobbiamo acquisire la relazione da parte del Governo
regionale. Il Presidente della I Commissione "Affari istituzionali"
è pregato di raccordarsi con l'assessore Messina.
Volevo ringraziare la I Commissione "Affari istituzionali", il suo
Presidente, Ignazio Abbate, e tutti i suoi componenti per il lavoro
fatto, e tutti i colleghi che oggi sono stati presenti in Aula per
votare, favorevolmente o meno.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, ieri sono intervenuto per porre il tema della
formulazione dell'ordine del giorno, c'era un impegno, mi era
sembrato, nei giorni scorsi, di affrontare alcune mozioni.
Ho compreso dopo la lettura dell'ordine del giorno che c'era stata
una discussione, però i Capigruppo non avevano definito in maniera
certa questa presenza degli ordini del giorno e delle mozioni
all'interno della seduta, quindi sono intervenuto per chiedere
intanto di calendarizzare se è possibile una mozione relativa alla
riforma istituzionale, la riforma costituzionale che riguarda il
regionalismo differenziato.
Accanto a questo, però, ci sono altre problematiche che noi
abbiamo segnalato con relative mozioni e che io mi permetto
indicare, l'ho detto più volte, siamo davanti ad una situazione
molto critica sul piano internazionale, una condizione drammatica
che vivono le comunità nella Striscia di Gaza e avevo chiesto di
calendarizzare una mozione che riprende alcuni temi innanzitutto,
Presidente, umanitari, perché in quel luogo ancora non arrivano
gli aiuti, i sostegni, è una mozione che ho presentato qualche
settimana fa, quindi chiedo di calendarizzarla perché ad oggi c'è
una difficoltà anche di aiutare dal punto di vista alimentare per
la sopravvivenza bambini, donne e anziani: quindi io penso se non
ora quando? Quando dobbiamo intervenire? C'è una difficoltà a
incidere, da parte delle grandi istituzioni e le istituzioni che
sovrintendono ai temi della pace, ma proprio per questo dal basso
bisogna far sentire la propria voce a partire dal Parlamento, il
Parlamento siciliano deve dire la propria opinione, già l'ha fatto
con un documento molto forte dopo il 7 ottobre, ora però la
situazione ha avuto una sua evoluzione, si rischia uno sterminio in
quelle aree e quindi io credo che sia doverosa da parte nostra
assumere una posizione che ha soprattutto l'obiettivo di aiutare le
popolazioni civili.
L'altra questione, Presidente, e concludo, riguarda la mozione
che credo tutti i Gruppi abbiamo presentato e che fa riferimento ai
problemi dell'agricoltura. Io non voglio avere toni polemici, ci
mancherebbe, abbiamo più volte fatto rilevare le problematiche
presenti nella nostra comunità siciliana. Leggo che da parte del
Governo si sono messe in moto una serie di iniziative ma io,
Presidente, sono sindaco e parlo con gli agricoltori del mio paese
e dei paesi vicini e mi si dice che concretamente ad oggi non si è
mosso nulla
E' vero le banche hanno dato disponibilità a sospendere i
prestiti, i mutui, però, vogliono delle garanzie. Si è detto che
bisognava mobilitare tutte le risorse disponibili già deliberate
dagli ispettorati dell'agricoltura ma anche lì non c'è una sola
pratica che è andata avanti. Continuano ad esserci i problemi
relativi alla siccità per cui alcuni bacini che sono pieni come
quello del lago di Lentini venga attivato. Si utilizzi qualche
pompa per il drenaggio e poi si realizzino le canalizzazioni. In
tal senso noi abbiamo fatto una battaglia per il lavoro degli
operai dei consorzi di bonifica, si operi guardando a queste
professionalità, si pensi ad adottare dei piani, perché il problema
della siccità ormai rincorre le nostre comunità da più di due anni,
non è una cosa episodica, non è un periodo critico che stiamo
vivendo, probabilmente come si dice come si scrive da più fonti,
c'è un cambiamento climatico che deve essere tenuto in
considerazione, ecco perché le sollecito la discussione di queste
mozioni con la speranza che venga il Governo e dia dati precisi,
soprattutto per il mondo agricolo.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
ringraziare i colleghi dell'Intergruppo parlamentare che è appena
nato, in seno a quest'Assemblea, che ha come oggetto la tutela e la
salvaguardia dei diritti degli animali e contro le zoomafie. Voglio
ringraziare i colleghi che hanno aderito, così copiosamente, alla
creazione di questo Intergruppo, che ha ovviamente come obiettivo,
tra gli obiettivi quello di tutelare il benessere del mondo
animale. E voglio ringraziare anche tutte le associazioni
animaliste che faranno parte di questo Comitato tecnico-
scientifico. In queste ore, proprio mentre sto parlando da questo
scranno, è in corso un'operazione di polizia contro le corse
clandestine dei cavalli nella zona del catanese. E, quindi, sono
contento che l'iniziativa da noi proposta, e anche dai colleghi
deputati che hanno messo la firma per la partecipazione a questo
Intergruppo, farà sì che, ovviamente, avremo la possibilità di dare
maggiore incisività su questo tema.
Signor Presidente, non posso seguire anche le iniziative che sono
all'ordine del giorno rispetto alla cronaca che vede questo
Palazzo, a volte, dimenticare quello che succede fuori da questa
realtà. Esprimo completo disappunto rispetto a questa recente
inchiesta, signor Presidente, però stiamo dando uno spettacolo ai
ragazzi della scuola come se fossimo a ricreazione; siccome non
siamo a ricreazione, cortesemente, altrimenti, loro dicono "se
questo è il Parlamento siamo tutti a mare ", come si dice in
francese.
FERRARA. Se fossimo a scuola tu saresti sospeso
LA VARDERA. Ripetiamo, l'ho capito, non funziona così, non
funziona così, non funziona così, ci vuole silenzio per fare gli
interventi, altrimenti, se dovete parlare, usciamo fuori e ci
facciamo il drink
Ripetiamo, esprimo completo disappunto rispetto a quello che è
successo e sta succedendo, in queste ore, nella provincia di
Agrigento, dove leggiamo nei giornali che un esponente di spicco,
guarda caso della Democrazia Cristiana, guarda caso del partito del
Presidente Cuffaro, è, in questo momento, indagato, niente poco di
meno che per detenzione ai fini di spaccio di droga, con
l'aggravante di aver favorito l'associazione mafiosa e questo
soggetto nient'altro è che un consigliere comunale di Canicattì,
anche vicepresidente del Consiglio comunale.
Allora, quest'Aula rispetto alla questione morale, caro
Presidente, dovremmo fare tanti punti interrogativi. Non ho letto
una nota, solo una nota, solo del partito della Democrazia
Cristiana che prenda posizione, ma la cosa incredibile è che questo
consigliere comunale, nonostante le pesanti accuse, che io, per
carità, come dire, mi auguro che possa dimostrare l'estraneità ai
fatti perché siamo in un principio di indagine, quindi però, il
tema è l'indagine pesante Ho letto l'ordinanza ed è veramente
emblematico che si dà la possibilità di credere che questo soggetto
potesse avere a che fare addirittura l'associazione mafiosa
Allora, questa situazione credo che deve mettere, intanto la
possibilità al consigliere comunale di rassegnare le proprie
dimissioni, perché non può una persona del genere rappresentare, in
questa fase, seppure una fase delle indagini, con serenità,
l'esercizio delle proprie funzioni. E poi voglio fare i complimenti
al buon Totò Cuffaro, perché devo dire che avete la capacità di
scegliere la classe dirigente, la migliore classe dirigente,
diciamo che i peggiori spesso e volentieri ve li prendete voi.
Questo è veramente incredibile e credo che, da questo punto di
vista, dovete fare una seria riflessione sulla capacità di poter
prendere una classe dirigente che, guarda caso, "gira e firrìa",
come si dice in aramaico antico, o ci sono indagini, o ci sono
arresti e questo credo che dovrebbe essere veramente un serio
problema di opportunità e di morale.
Sorrido, rispetto a quelli che dicono "ma tu sempre con Cuffaro ",
io non è che ce l'ho con Cuffaro, è Cuffaro che si rappresenta da
sé, con l'attività che fa, dal punto di vista politico, assumendo,
per quanto mi riguarda, la peggiore classe dirigente.
Per cui esprimo da questo Palazzo soddisfazione per l'ennesima
operazione di polizia che, in questi giorni, ha visto anche
protagonista Gela con importanti arresti, ma non posso che
esprimere disappunto rispetto alla classe, alla ricerca della
classe dirigente, perché poi è inutile che io vado nelle scuole la
mattina a parlare di legalità e antimafia e poi mi trovo ad avere
rappresentanti delle Istituzioni che, addirittura, sono indagati
per detenzione ai fini di spaccio di droga con l'aggravante di
avere favorito l'associazione mafiosa
Lo dico da questo scranno, signor ex Presidente della DC Giuseppe
Alaimo, abbi il coraggio di dimettersi e di andare a casa, perché
non sei degno di rappresentare il ruolo che rappresenti.
PACE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo esimermi nel
fare un intervento per un argomento del genere che credo poco
c'entri con il nostro ruolo istituzionale, però visto l'ennesimo
intervento del collega La Vardera, che ormai sta prendendo una
specializzazione in un attacco violento giornaliero, non nei
confronti della Democrazia Cristiana, che tutto sommato, tra
schermaglie di partiti, ci potrebbe anche entrare, ma quasi
giornalmente un attacco nei confronti della persona Totò Cuffaro,
perché anche in questa vicenda, che è una vicenda che riguarda
un'indagine, quindi, non una condanna, un'indagine nelle province
di Caltanissetta e Agrigento, si ritorna in Parlamento a parlare
nuovamente di Totò Cuffaro
Io su Totò Cuffaro, visto che mi ha dato la possibilità, vorrei
dare un contributo. Sono un uomo che come tutti rispetta le leggi
dello Stato e rispetto le leggi dello Stato quando mi piacciono e
quando non mi piacciono. Le stesse leggi dello Stato che hanno
condannato Totò Cuffaro sono le stesse leggi dello Stato che hanno
riabilitato definitivamente Toto Cuffaro; non un giudizio personale
di Carmelo Pace, ma le stesse leggi, le stesse Istituzioni dello
Stato che lo hanno condannato, le stesse Istituzioni e le stesse
leggi lo hanno riabilitato
(Intervento fuori microfono dell'onorevole La Vardera)
PACE. Quindi, ritengo che ritornare, così come è stato fatto,
anche volgarmente, in trasmissioni televisive ad attaccare
immotivatamente una persona che ha lo stesso diritto mio e di La
Vardera, di continuare ad occuparsi della politica, è a dir poco
ingeneroso
Sul fatto specifico: ieri sera, io ho ascoltato una trasmissione
con Vespa e Matteo Renzi e si commentava come il papà di Matteo
Renzi e il senatore Lotti, per sette anni e mezzo, sono stati
tenuti sotto scacco per delle indagini lunghissime. Siccome io
credo in tutti i livelli della giustizia e credo nella presunta
innocenza di chiunque, ritengo che, fino a quando non ci sia una
condanna definitiva, ognuno è un presunto innocente.
Nella vicenda, Giuseppe Alaimo non ha ricevuto nemmeno, ancora, un
provvedimento, ma ha saputo a mezzo stampa di un'indagine che lo
coinvolgerebbe e da solo si è autosospeso; da qui a chiedere, da
questo pulpito, le pubbliche dimissioni di un consigliere comunale,
ritengo che se il consigliere Alaimo volesse dimettersi, così come
dopo cinque minuti aver letto la notizia dalla stampa si è
autosospeso dal partito, penso che sarà una sua valutazione.
Però non possiamo incoraggiare, soltanto perché c'è un'indagine e
dire dinnanzi a questi ragazzi queste persone non sono degne . Chi
sono io per dire che una persona non è degna di diventare o di
rimanere consigliere comunale, se non dei giudici di terzo grado,
lo possono soltanto stabilire.
LA VARDERA. Ma la politica è etica
PACE. Se, poi, invece, noi utilizziamo questo pulpito per fare
costantemente demagogia e cercare il nostro consenso, fomentando i
giovani, allora ognuno è libero di venire qui e dire la sua.
Quindi, per l'ennesima volta, nonostante l'affetto nei confronti
di Ismaele La Vardera, non condivido - stavolta anche meno -,
perché se dobbiamo fare politica dobbiamo confrontarci sui temi
veri.
Ieri, ho lanciato una proposta: c'è un tema vero che riguarda la
Sicilia, che ci devasterà più del Covid-19, e si chiama
agricoltura Su questi temi io intendo sfidare tutto il Parlamento,
sia la maggioranza che l'opposizione; utilizzare, invece, questo
pulpito del Parlamento per fare l'ennesima demagogia, per fare
l'ennesimo attacco personale a un uomo delle Istituzioni, non ci
sto più
Se La Vardera vuole continuare e se mi vuole scrivere nel registro
degli indagati... e, poi, onorevole La Vardera, lei diceva che la
Democrazia Cristiana è fatta da persone - "gira, firria e vota",
come ha detto lei qui - che sono sempre le stesse. Le assicuro che
chi le sta parlando ha fatto per due volte il consigliere comunale,
per due volte il consigliere provinciale, di cui una volta
vicepresidente, per due volte il sindaco, non so quante firme ho
messo e quante non ne ho messe, e non sono stato mai scalfito da un
avviso di garanzia o da un rinvio a giudizio. Quindi, la Democrazia
Cristiana è fatta da persone perbene che sappiamo rispettare la
legge
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace.
Per rispetto dei ragazzi che sono qui presenti e vedono questo
Parlamento come chi fa le leggi per i siciliani, volevo dire
all'onorevole Pace e all'onorevole La Vardera: la giustizia farà il
suo corso, le indagini sono in corso e mi sembra di avere rispetto
per la Magistratura, che per il 99 per cento delle volte ha sempre
ragione, perciò dobbiamo dare atto. Però, onorevole Pace, se ne
deve fare una ragione: nominare Alaimo, non lo conosce nessuno, non
sanno chi è; si nomina Totò Cuffaro e diventa un caso regionale,
perciò tutto nella polemica riesce molto meglio.
Non faccia segnale di rispondere, perché non c'è niente da
rispondere. Qua non sto difendendo nessuno. È per dire ai ragazzi
che si sta parlando di una cosa che riguarda una persona, che non
ha avuto il rinvio, l'avviso di garanzia penso che ce l'avrà, che
riguarda un'altra persona. E quel personaggio, che si chiama
Cuffaro, che ha pagato la sua pena, in questo caso, non penso che
sia giusto tirarlo in ballo.
Va bene, onorevole? La smetta, la smetta di fare spettacolo,
perché lei fa spettacolo sulla pelle degli altri. Lei fa
spettacolo
La seduta è chiusa ed è rinviata a martedì 15 marzo 2024, alle ore
16.00.
(La seduta è rinviata a martedì 19 marzo 2024, alle ore 16.00,
come da precisazione telefonica dell'on. Presidente di turno,
intercorsa successivamente alla chiusura dei lavori)
La seduta è tolta alle ore 16.42 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IX SESSIONE ORDINARIA
100a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 19 marzo 2024 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2023. Mesi
di novembre e dicembre. (n. 699).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 4 marzo 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2023. Mesi
di novembre e dicembre. (n. 700).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 4 marzo 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
- Norme sulla ripartizione delle entrate di cui alla
legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3, in materia di
raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei funghi
epigei spontanei. (n. 702).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 marzo 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
Parere I.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione delle Vie delle Gebbie. (n. 697).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 febbraio 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
Parere III.
- Università Popolari: provvedimenti per la promozione
culturale di persone adulte ed anziane. (n. 703).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 6 marzo 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
Parere VI.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme in materia di comunicazioni relative a minori
con genitori separati e sensibilizzazione dei Comuni
all'istituzione del registro della genitorialità
condivisa. (n. 698).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 26 febbraio 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
Parere V.
- Istituzione dell'osservatorio regionale sulla
violenza contro le donne. (n. 701).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 29 febbraio 2024.
Inviato il 7 marzo 2024.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
Si comunica che l'onorevole Giuseppe Zitelli, con nota
prot. n. 1555-ARS/2024 del 5 marzo 2024 ha chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge n. 613
Detenzione e ispezione apparecchiature radiologiche .
Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte costituzionale
Si comunica che il Tribunale Amministrativo Regionale per
la Sicilia (Sezione Prima), con ordinanze n. 00953/2024
REG.PROV.COLL. e n. 00954/2024 REG.PROV.COLL., ha dichiarato
rilevante e non manifestamente infondata la questione di
legittimità costituzionale dell'articolo 2, commi 1 bis, 1
ter, 1 quater e 1 quinquies della legge regionale 11 agosto
2015, n. 19 per violazione dell'articolo 117, secondo comma,
lettere e) ed s), della Costituzione, sospendendo il
giudizio ai sensi dell'articolo 79, primo comma, codice
proc. amm. e ordinando l'immediata trasmissione degli atti
alla Corte Costituzionale.
Copia delle ordinanze è consultabile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.