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Resoconto d'Aula della Seduta n. 99 di mercoledì 13 marzo 2024
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.19

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Ardizzone Martina.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto  che le comunicazioni di rito di cui all'articolo  83  del
  Regolamento interno dell'Assemblea saranno riportate all'allegato A
  del resoconto della seduta odierna.
   Considerato  che  alcuni  colleghi stanno  per  arrivare  e  hanno
  chiesto di rinviare i lavori, l'Aula viene rinviata alle ore 16.00.
   Vedo  dei  ragazzi che stanno entrando in Aula. Allora,  diamo  il
  saluto e ritorniamo.


    Saluto agli studenti e docenti del Liceo pedagogico di Sciacca

   PRESIDENTE.  Saluto  il Liceo pedagogico di Sciacca.  Ringrazio  i
  ragazzi  che  hanno il piacere oggi di partecipare  ad  una  seduta
  d'Aula.  Ringrazio  i  docenti che accompagnano  questi  ragazzi  e
  speriamo oggi di dare un buon esempio. Grazie, ragazzi.
   Purtroppo,  sospendiamo l'Aula per riprendere alle  16:00,  perché
  alcuni colleghi stanno per arrivare.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.23, è ripresa alle ore 16.10)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Vi  chiedo gentilmente di prendere posto. Ridiamo il benvenuto  ai
  ragazzi del Liceo pedagogico di Sciacca.


   Votazione finale del disegno di legge n. 314/A «Schema di progetto
  di  legge  da  proporre  al Parlamento della Repubblica,  ai  sensi
  dell'articolo  18  dello Statuto della Regione  Siciliana,  recante
   Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 -  Nuova
  organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici  del  pubblico
  ministero,  a  norma  dell'articolo 1,  comma  2,  della  legge  14
  settembre 2011, n. 148. ».

   PRESIDENTE. Siamo al disegno di legge n. 314/A.


                       Per dichiarazione di voto

   SUNSERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Grazie,   Presidente,   onorevoli   colleghi,   intanto
  certamente  diamo  il benvenuto ai ragazzi di  Sciacca  che,  oggi,
  stanno ascoltando quest'Aula, purtroppo, diciamo non pienissima, ma
  dovremmo lanciare certamente messaggi diversi ma purtroppo  oggi  è
  così.
   Io  ci  tenevo a specificare quanto già detto nella scorsa seduta,
  signor Presidente, in merito a questo disegno di legge, giusto  per
  essere  più  chiaro possibile nei confronti di chi  ci  ascolta  ma
  anche dei colleghi.
   Ricordo a tutti che stiamo parlando di un disegno di legge-voto  e
  temo,  soprattutto  per  l'importanza  del  messaggio,  che  questo
  disegno di legge vuole dare al Governo nazionale, non verrà nemmeno
  trattato  dal  Governo  nazionale e  non  riuscirà  ad  ottenere  i
  risultati che questa Assemblea con il suo voto, immagino favorevole
  a maggioranza, produrrà.
   Però,  ci tenevo a specificare due aspetti, entrambi già detti  da
  questo  scranno da me stesso nella scorsa seduta: il primo riguarda
  il tribunale di Termini Imerese. Ora, non è mia intenzione fare una
  difesa  meramente  localistica di quello che  è  il  tribunale  che
  riguarda  ovviamente il territorio che rappresento, ma ci  tengo  a
  specificare  che è uno dei tribunali più importanti, dei  tribunali
  medi  più  importanti della nostra Regione, che copre un territorio
  molto vasto ad alta,  purtroppo, densità criminale con tutto quello
  che riguarda la provincia di Palermo, le Madonie e tutto quello che
  concerne dalla soppressione del tribunale di Bagheria anni or sono,
  e per tenere in vita questo tribunale e portarlo all'importanza che
  merita con il Governo Conte, il Movimento Cinque Stelle, il Partito
  Democratico,  con  il  Ministro Bonafede, siamo  riusciti  a  farlo
  riconoscere   come   sede  disagiata,  abbiamo  permesso,   tramite
  l'interlocuzione  con  l'allora Ministro, di  ottenere  una  pianta
  organica  superiore  rispetto a quella precedente,  quindi  abbiamo
  fatto  in  modo  che quel tribunale tornasse in  qualche  misura  a
  vedere  un  futuro  florido rispetto a come  purtroppo  lo  si  era
  lasciato.
     Successivamente, col Governo Draghi siamo riusciti, col Ministro
  Cartabia, addirittura a istituire il secondo posto di Presidente di
  sezione  civile, quindi a rilanciare ancora di più l'importanza  di
  quel  tribunale,  l'importanza di quel tribunale  che  oggi  questo
  disegno  di  legge  quasi vuole sminuire per una  guerra,  diciamo,
  localistica  tra  poveri, perché di questo stiamo parlando,  perché
  pur  di  tenere  a galla uno, piuttosto che un altro tribunale.  si
  preferisce   scippare   a   tutti   gli   effetti   alcuni   comuni
  geograficamente  non  limitrofi  al  tribunale  e   a   trasferirli
  ipoteticamente al tribunale più vicino, di fatto depauperando, come
  dire,  di personale e di utenti, quindi di cittadini, il tribunale,
  in  questo caso di Termini Imerese, cosa a mio avviso assolutamente
  inaccettabile,  perché non ritengo che sia  questo  il  modo  e  il
  metodo per rilanciare. E per questa ragione e per quella che ho già
  enunciato   la  scorsa  volta,  portata  all'attenzione   della   I
  Commissione e di tutta l'Aula da parte del sindaco di Corleone,  da
  parte delle associazioni di categoria come il movimento forense, da
  parte  del Presidente dell'Ordine degli avvocati che, comunque,  il
  messaggio  che  lancia  questo disegno di legge  è  quello  di  una
  ipotetica  soppressione del giudice di pace di Corleone e  a  dirlo
  non  sono  io ma sono gli addetti ai lavori e io credo  che  questa
  Assemblea non se lo possa permettere.
   Quindi,  annuncio  il mio voto assolutamente  contrario  a  questa
  porzione perché poi il resto del disegno di legge ha una sua ratio,
  a tratti condivisibile, ma questa porzione di disegno di legge così
  come  l'altra  volta ci confrontavamo con alcuni colleghi,  non  la
  ritengo  assolutamente  condivisibile, quindi,  il  mio  voto  sarà
  contrario  e  auspico, non le nascondo, che tutti i colleghi  della
  circoscrizione  che  rappresentano insieme a  me,  cioè  quella  di
  Palermo, a difesa e tutela del tribunale di Termini Imerese  e  del
  Giudice di pace di Corleone, possano votare contrariamente a questo
  disegno di legge che, purtroppo, ridisegna la geografia giudiziaria
  in  maniera  assolutamente, come dire, non utile a  quello  che  si
  vuole  provare a portare fuori, cioè a salvare altri  tribunali  ma
  che  addirittura danneggia quei tribunali che nel corso  di  questi
  anni  i  Governi nazionali sono riusciti, in qualche  modo,  a  far
  rinascere. Grazie.

   PRESIDENTE. Prego i colleghi di munirsi di tesserino per votare  e
  poi, subito dopo l'onorevole Catanzaro, intanto votiamo.

   GIUFFRIDA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIUFFRIDA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, anche
  perché  non  appartenente  a  nessun  Gruppo  parlamentare,  voglio
  dichiarare il mio voto favorevole, non per altro, a questo  disegno
  di  legge, in primis perché volevo apprezzare il lavoro fatto dalla
  I Commissione, Affari istituzionali che è un lavoro ben fatto, l'ho
  studiato, l'ho visto, secondo me, raccoglie tutte quelle  che  sono
  le  esigenze del territorio, pertanto, da questo punto di vista, io
  mi  auguro che il Governo regionale con molta forza riesca, invece,
  a  far  valere  le  ragioni  di questi  territori  che  sono  stati
  trascurati,  anche perché il decreto legislativo 155  del  2012  ha
  creato una sorta di destrutturazione del sistema giudiziario locale
  e da questo punto di vista, praticamente, bisogna prenderne atto.
   Ma  quello  che mi preoccupa maggiormente, Presidente, che  questa
  spoliazione  del territorio del sistema giudiziario si  accompagna,
  purtroppo,  a  quello  che, praticamente  diciamo,  è  l'assenza  o
  praticamente l'allontanamento nei territori anche di competenza  di
  uffici  postali  e  di  banche che, purtroppo, stanno  praticamente
  abbandonando   i   territori  siciliani,  con  gravi   disagi   sia
  all'occupazione sia alla vita sociale: e questo è  un  evento,  una
  cosa  importante,  che  il  Presidente della  Regione,  il  Governo
  regionale,  se  ne  deve  prendere carico perché  questi  territori
  stanno  avendo  momenti di sofferenza bestiale  e  non  si  possono
  lasciare i territori in questa maniera
   Quindi,  io  auspico che questo disegno di legge venga  ad  essere
  praticamente supportato come è giusto a livello nazionale,  come  è
  giusto  che  sia ma, soprattutto, che si tenga di conto  di  questa
  spoliazione del territorio da parte di quegli sportelli  bancari  e
  degli   uffici  postali  che  stanno  creando  gravi  problemi   di
  occupazione  e  di coesione sociale, pertanto, io sulla  scorta  di
  quello che ho detto, esprimo il mio parere favorevole al disegno di
  legge-voto.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Giuffrida,  volevo   aggiungere,
  l'onorevole Giuffrida ha fatto notare alcune cose della  legge  155
  del 2012 e come alcuni tribunali, che potevano essere dichiarati in
  zona montana, potevano essere salvati come Nicosia, purtroppo,  non
  è stato fatto, perciò adesso speriamo che lo Stato ritorni sui suoi
  passi e dia questa possibilità.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  intanto  mi  preme salutare i miei concittadini, ci sono tantissimi
  ragazzi del Liceo di Sciacca, è stata la scuola in cui sono andato,
  il Liceo scientifico, ai docenti, anche perché tra i banchi vedo la
  mia docente di educazione fisica che saluto con affetto, anche agli
  altri  docenti e, ovviamente, Presidente, parlo a nome mio, a  nome
  del  Gruppo  del Partito Democratico per esprimere il  nostro  voto
  favorevole  a questa legge-voto che vede un lavoro svolto  dalla  I
  Commissione nei mesi passati con diverse audizioni, con gli  Ordini
  degli avvocati auditi, e con un lavoro svolto per tutte le province
  e, quindi, nei territori.
   Ho ascoltato l'intervento del collega Sunseri il quale, come dire,
  è  sempre puntuale nei suoi interventi, però, mi permetto  di  dire
  questa  volta che ci sono alcune riflessioni che, ovviamente,  sono
  riflessioni dove sono stati sentiti i sindaci anche di quei  comuni
  e  che qua non c'è una lotta tra i territori, e non succede nulla a
  Termini Imerese e non succede nulla in altri contesti, e nemmeno  a
  Corleone, il giudice di pace, perché sono stati argomenti che  sono
  stati affrontati e svolti in Commissione.
   È  ovvio che questo è un disegno di legge voto che noi stiamo  per
  approvare, ma che di fatto poi ci vorrà tutto il lavoro  che  dovrà
  svolgere il Governo nazionale, quindi io ritengo che oggi,  secondo
  me, con un senso davvero unitario, il Parlamento si possa esprimere
  all'unanimità su questo disegno di legge voto, per arrivare a  Roma
  con  più forza, nella distribuzione, appunto, di quelli che sono  i
  tribunali,  per  essere presidio di legalità e giustizia  per  ogni
  territorio.
   Questo  è  quello che volevo esprimere come Presidente del  Gruppo
  parlamentare del Partito Democratico. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Catanzaro,  speriamo  che  la  sua
  insegnante  sia  fiera  di lei oggi, onorevole  Catanzaro,  vada  a
  chiederglielo.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi -  per  quello
  che  rimane ormai di questi onorevoli colleghi della maggioranza  -
  io  mi  immagino  quando i lavori d'Aula devono essere  coordinati:
   che facciamo oggi pomeriggio visto che non abbiamo niente da fare?
  Un disegno di legge voto  che ha praticamente una valenza, diciamo,
  veramente  marginale rispetto a quello che è il tema  che  vogliamo
  affrontare, Presidente.
   Credo  che le dichiarazioni di voto personali - io parlo a  titolo
  personale,  non ovviamente come Presidente del Gruppo  parlamentare
  "Sud  chiama  Nord" - ma a titolo personale, anticipo il  mio  voto
  assolutamente sfavorevole a questa divisione, insomma,  per  quanto
  ci  riguarda,  non  in ottemperanza a quello  che  è  il  principio
  sacrosanto di quella che è la ripartizione equa.
   Per  cui,  il  mio voto è assolutamente sfavorevole e contrario  a
  questo  disegno di legge voto, ma invito la Presidenza ad occuparsi
  e  a riempire le sedute d'Aula con argomenti più, diciamo, corposi,
  disegni  di legge che possono essere ancora più importanti,  perché
  rischiamo, a mio avviso, di perdere semplicemente tempo, con  delle
  sedute d'Aula che sono vuote di significato. Grazie.

   LANTIERI.  Grazie,  onorevole La Vardera.  Ci  prepariamo  per  la
  votazione? Onorevole Lupo, prende il tesserino? Mi scusi, onorevole
  Leanza: con l'occasione, ricordiamo l'onorevole Lupo e gli porgiamo
  gli auguri


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Schema  di  progetto  di  legge da proporre  al  Parlamento  della
  Repubblica  ai  sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione
  Siciliana,  recante  Modifiche al decreto legislativo  7  settembre
  2012,  n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e  degli
  uffici  del  pubblico ministero a norma dell'articolo 1,  comma  2,
  della legge 14 settembre 2011, n 148."»  (314/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge "Schema di progetto di legge da proporre  al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
  della Regione Siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7
  settembre 2012, n 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari
  e  degli  uffici  del pubblico ministero a norma  dell'articolo  1,
  comma 2, della legge 14 settembre 2011, n 148." (314/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 44
   Votanti                  34
   Maggioranza              18
   Favorevoli               30
   Contrari                  4
   Astenuti                  6

                         (L'Assemblea approva)

      Ricordo  che  prima  di  trasferire  il  disegno  di  legge  al
  Parlamento,  dobbiamo acquisire la relazione da parte  del  Governo
  regionale. Il Presidente della I Commissione "Affari istituzionali"
  è pregato di raccordarsi con l'assessore Messina.
   Volevo ringraziare la I Commissione "Affari istituzionali", il suo
  Presidente, Ignazio Abbate, e tutti i suoi componenti per il lavoro
  fatto, e tutti i colleghi che oggi sono stati presenti in Aula  per
  votare, favorevolmente o meno.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, ieri sono intervenuto per porre il tema della
  formulazione  dell'ordine  del giorno, c'era  un  impegno,  mi  era
  sembrato, nei giorni scorsi, di affrontare alcune mozioni.
   Ho compreso dopo la lettura dell'ordine del giorno che c'era stata
  una  discussione, però i Capigruppo non avevano definito in maniera
  certa  questa  presenza  degli ordini del giorno  e  delle  mozioni
  all'interno  della  seduta, quindi sono  intervenuto  per  chiedere
  intanto di calendarizzare se è possibile una mozione relativa  alla
  riforma  istituzionale, la riforma costituzionale che  riguarda  il
  regionalismo differenziato.
   Accanto  a  questo,  però,  ci sono altre  problematiche  che  noi
  abbiamo  segnalato  con  relative mozioni  e  che  io  mi  permetto
  indicare,  l'ho  detto più volte, siamo davanti ad  una  situazione
  molto  critica sul piano internazionale, una condizione  drammatica
  che  vivono  le comunità nella Striscia di Gaza e avevo chiesto  di
  calendarizzare  una mozione che riprende alcuni temi  innanzitutto,
  Presidente,  umanitari,  perché in quel luogo ancora  non  arrivano
  gli  aiuti,  i  sostegni,  è una mozione che ho presentato  qualche
  settimana fa, quindi chiedo di calendarizzarla perché ad  oggi  c'è
  una  difficoltà anche di aiutare dal punto di vista alimentare  per
  la  sopravvivenza bambini, donne e anziani: quindi io penso se  non
  ora  quando?  Quando  dobbiamo intervenire? C'è  una  difficoltà  a
  incidere,  da  parte delle grandi istituzioni e le istituzioni  che
  sovrintendono ai temi della pace, ma proprio per questo  dal  basso
  bisogna  far sentire la propria voce a partire dal Parlamento,   il
  Parlamento siciliano deve dire la propria opinione,  già l'ha fatto
  con  un  documento  molto  forte dopo il 7  ottobre,  ora  però  la
  situazione ha avuto una sua evoluzione, si rischia uno sterminio in
  quelle  aree  e  quindi io credo che sia doverosa da  parte  nostra
  assumere una posizione che ha soprattutto l'obiettivo di aiutare le
  popolazioni civili.
     L'altra  questione, Presidente, e concludo, riguarda la  mozione
  che credo tutti i Gruppi abbiamo presentato e che fa riferimento ai
  problemi  dell'agricoltura. Io non voglio avere toni  polemici,  ci
  mancherebbe,  abbiamo  più  volte fatto rilevare  le  problematiche
  presenti  nella nostra comunità siciliana. Leggo che da  parte  del
  Governo  si  sono  messe in moto una serie  di  iniziative  ma  io,
  Presidente, sono sindaco e parlo con gli agricoltori del mio  paese
  e  dei paesi vicini e mi si dice che concretamente ad oggi non si è
  mosso nulla
   E'  vero  le  banche  hanno  dato  disponibilità  a  sospendere  i
  prestiti,  i mutui, però, vogliono delle garanzie. Si è  detto  che
  bisognava  mobilitare tutte le risorse disponibili  già  deliberate
  dagli  ispettorati dell'agricoltura ma anche lì non  c'è  una  sola
  pratica  che  è  andata avanti.  Continuano ad esserci  i  problemi
  relativi  alla  siccità per cui alcuni bacini che sono  pieni  come
  quello  del  lago  di Lentini venga attivato. Si  utilizzi  qualche
  pompa  per  il drenaggio e poi si realizzino le canalizzazioni.  In
  tal  senso  noi  abbiamo fatto una battaglia per  il  lavoro  degli
  operai  dei  consorzi  di bonifica,  si operi  guardando  a  queste
  professionalità, si pensi ad adottare dei piani, perché il problema
  della siccità ormai rincorre le nostre comunità da più di due anni,
  non  è  una  cosa  episodica, non è un periodo critico  che  stiamo
  vivendo,  probabilmente come si dice come si scrive da  più  fonti,
  c'è   un   cambiamento  climatico  che  deve   essere   tenuto   in
  considerazione, ecco perché le sollecito la discussione  di  queste
  mozioni  con  la speranza che venga il Governo e dia dati  precisi,
  soprattutto per il mondo agricolo.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   voglio
  ringraziare i colleghi dell'Intergruppo parlamentare che  è  appena
  nato, in seno a quest'Assemblea, che ha come oggetto la tutela e la
  salvaguardia dei diritti degli animali e contro le zoomafie. Voglio
  ringraziare  i colleghi che hanno aderito, così copiosamente,  alla
  creazione  di questo Intergruppo, che ha ovviamente come obiettivo,
  tra  gli  obiettivi  quello  di tutelare  il  benessere  del  mondo
  animale.   E   voglio  ringraziare  anche  tutte  le   associazioni
  animaliste   che   faranno  parte  di  questo   Comitato   tecnico-
  scientifico. In queste ore, proprio mentre sto parlando  da  questo
  scranno,  è  in  corso  un'operazione di polizia  contro  le  corse
  clandestine  dei cavalli nella zona del catanese. E,  quindi,  sono
  contento  che  l'iniziativa da noi proposta, e anche  dai  colleghi
  deputati  che hanno messo la firma per la partecipazione  a  questo
  Intergruppo, farà sì che, ovviamente, avremo la possibilità di dare
  maggiore incisività su questo tema.
   Signor Presidente, non posso seguire anche le iniziative che  sono
  all'ordine  del  giorno  rispetto  alla  cronaca  che  vede  questo
  Palazzo,  a volte, dimenticare quello che succede fuori  da  questa
  realtà.  Esprimo  completo  disappunto rispetto  a  questa  recente
  inchiesta,  signor Presidente, però stiamo dando uno spettacolo  ai
  ragazzi  della  scuola come se fossimo a ricreazione;  siccome  non
  siamo  a  ricreazione, cortesemente, altrimenti,  loro  dicono  "se
  questo  è  il  Parlamento siamo tutti a mare ",  come  si  dice  in
  francese.

   FERRARA. Se fossimo a scuola tu saresti sospeso

   LA  VARDERA.  Ripetiamo,  l'ho  capito,  non  funziona  così,  non
  funziona  così, non funziona così, ci vuole silenzio per  fare  gli
  interventi,  altrimenti,  se dovete parlare,  usciamo  fuori  e  ci
  facciamo il drink
   Ripetiamo,   esprimo completo disappunto rispetto a quello  che  è
  successo  e  sta  succedendo, in queste  ore,  nella  provincia  di
  Agrigento,  dove leggiamo nei giornali che un esponente di  spicco,
  guarda caso della Democrazia Cristiana, guarda caso del partito del
  Presidente Cuffaro, è, in questo momento, indagato, niente poco  di
  meno  che  per  detenzione  ai  fini  di  spaccio  di  droga,   con
  l'aggravante  di  aver  favorito l'associazione  mafiosa  e  questo
  soggetto  nient'altro è che un consigliere comunale  di  Canicattì,
  anche vicepresidente del Consiglio comunale.
   Allora,   quest'Aula    rispetto  alla  questione   morale,   caro
  Presidente, dovremmo fare tanti punti interrogativi. Non  ho  letto
  una  nota,  solo  una  nota,  solo  del  partito  della  Democrazia
  Cristiana che prenda posizione, ma la cosa incredibile è che questo
  consigliere  comunale, nonostante le pesanti accuse,  che  io,  per
  carità,  come dire, mi auguro che possa dimostrare l'estraneità  ai
  fatti  perché siamo in un principio di indagine, quindi   però,  il
  tema  è  l'indagine pesante  Ho letto l'ordinanza  ed  è  veramente
  emblematico che si dà la possibilità di credere che questo soggetto
  potesse avere a che fare  addirittura l'associazione mafiosa
   Allora,  questa  situazione credo che deve  mettere,  intanto   la
  possibilità  al  consigliere  comunale  di  rassegnare  le  proprie
  dimissioni, perché non può una persona del genere rappresentare, in
  questa  fase,  seppure  una  fase  delle  indagini,  con  serenità,
  l'esercizio delle proprie funzioni. E poi voglio fare i complimenti
  al  buon  Totò Cuffaro, perché devo dire che avete la  capacità  di
  scegliere  la  classe  dirigente,  la  migliore  classe  dirigente,
  diciamo  che  i  peggiori spesso e volentieri ve li  prendete  voi.
  Questo  è  veramente incredibile e credo che, da  questo  punto  di
  vista,  dovete fare una seria riflessione sulla capacità  di  poter
  prendere  una classe dirigente che, guarda caso, "gira  e  firrìa",
  come  si  dice in aramaico antico, o ci sono indagini,  o  ci  sono
  arresti  e  questo  credo che dovrebbe essere  veramente  un  serio
  problema di opportunità e di morale.
   Sorrido, rispetto a quelli che dicono "ma tu sempre con Cuffaro ",
  io  non è che ce l'ho con Cuffaro, è Cuffaro che si rappresenta  da
  sé,  con l'attività che fa, dal punto di vista politico, assumendo,
  per quanto mi riguarda, la peggiore classe dirigente.
   Per  cui  esprimo da questo Palazzo soddisfazione  per  l'ennesima
  operazione  di  polizia  che,  in questi  giorni,  ha  visto  anche
  protagonista  Gela  con  importanti  arresti,  ma  non  posso   che
  esprimere  disappunto  rispetto alla  classe,  alla  ricerca  della
  classe dirigente, perché poi è inutile che io vado nelle scuole  la
  mattina  a parlare di legalità e antimafia e poi mi trovo ad  avere
  rappresentanti  delle Istituzioni che, addirittura,  sono  indagati
  per  detenzione  ai  fini di spaccio di droga con  l'aggravante  di
  avere favorito l'associazione mafiosa
   Lo  dico da questo scranno, signor ex Presidente della DC Giuseppe
  Alaimo,  abbi il coraggio di dimettersi e di andare a casa,  perché
  non sei degno di rappresentare il ruolo che rappresenti.

   PACE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PACE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo esimermi  nel
  fare  un  intervento  per un argomento del genere  che  credo  poco
  c'entri  con  il nostro ruolo istituzionale, però visto  l'ennesimo
  intervento  del  collega La Vardera, che ormai  sta  prendendo  una
  specializzazione  in  un  attacco  violento  giornaliero,  non  nei
  confronti  della  Democrazia  Cristiana,  che  tutto  sommato,  tra
  schermaglie  di  partiti,  ci  potrebbe  anche  entrare,  ma  quasi
  giornalmente  un attacco nei confronti della persona Totò  Cuffaro,
  perché  anche  in  questa vicenda, che è una vicenda  che  riguarda
  un'indagine,  quindi, non una condanna, un'indagine nelle  province
  di  Caltanissetta e Agrigento, si ritorna in Parlamento  a  parlare
  nuovamente di Totò Cuffaro
   Io  su  Totò Cuffaro, visto che mi ha dato la possibilità,  vorrei
  dare  un contributo. Sono un uomo che come tutti rispetta le  leggi
  dello  Stato e rispetto le leggi dello Stato quando mi piacciono  e
  quando  non  mi  piacciono. Le stesse leggi dello Stato  che  hanno
  condannato Totò Cuffaro sono le stesse leggi dello Stato che  hanno
  riabilitato definitivamente Toto Cuffaro; non un giudizio personale
  di  Carmelo  Pace, ma le stesse leggi, le stesse Istituzioni  dello
  Stato  che  lo hanno condannato, le stesse Istituzioni e le  stesse
  leggi lo hanno riabilitato

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole La Vardera)

   PACE.  Quindi,  ritengo che ritornare, così come  è  stato  fatto,
  anche   volgarmente,  in  trasmissioni  televisive   ad   attaccare
  immotivatamente una persona che ha lo stesso diritto mio  e  di  La
  Vardera,  di continuare ad occuparsi della politica, è a  dir  poco
  ingeneroso
   Sul  fatto  specifico: ieri sera, io ho ascoltato una trasmissione
  con  Vespa  e Matteo Renzi e si commentava come il papà  di  Matteo
  Renzi  e  il  senatore Lotti, per sette anni e  mezzo,  sono  stati
  tenuti  sotto  scacco  per delle indagini lunghissime.  Siccome  io
  credo  in  tutti  i livelli della giustizia e credo nella  presunta
  innocenza  di chiunque, ritengo che, fino a quando non ci  sia  una
  condanna definitiva, ognuno è un presunto innocente.
   Nella vicenda, Giuseppe Alaimo non ha ricevuto nemmeno, ancora, un
  provvedimento,  ma ha saputo a mezzo stampa di un'indagine  che  lo
  coinvolgerebbe  e da solo si è autosospeso; da qui a  chiedere,  da
  questo pulpito, le pubbliche dimissioni di un consigliere comunale,
  ritengo che se il consigliere Alaimo volesse dimettersi, così  come
  dopo  cinque  minuti  aver  letto la  notizia  dalla  stampa  si  è
  autosospeso dal partito, penso che sarà una sua valutazione.
   Però non possiamo incoraggiare, soltanto perché c'è un'indagine  e
  dire dinnanzi a questi ragazzi  queste persone non sono degne . Chi
  sono  io  per  dire che una persona non è degna di diventare  o  di
  rimanere  consigliere comunale, se non dei giudici di terzo  grado,
  lo possono soltanto stabilire.

   LA VARDERA. Ma la politica è etica

   PACE.  Se,  poi, invece, noi utilizziamo questo pulpito  per  fare
  costantemente demagogia e cercare il nostro consenso, fomentando  i
  giovani, allora ognuno è libero di venire qui e dire la sua.
   Quindi,  per l'ennesima volta, nonostante l'affetto nei  confronti
  di  Ismaele  La  Vardera, non condivido - stavolta  anche  meno  -,
  perché  se  dobbiamo fare politica dobbiamo confrontarci  sui  temi
  veri.
   Ieri,  ho lanciato una proposta: c'è un tema vero che riguarda  la
  Sicilia,   che  ci  devasterà  più  del  Covid-19,  e   si   chiama
  agricoltura  Su questi temi io intendo sfidare tutto il Parlamento,
  sia  la  maggioranza che l'opposizione; utilizzare, invece,  questo
  pulpito  del  Parlamento per fare l'ennesima  demagogia,  per  fare
  l'ennesimo  attacco personale a un uomo delle Istituzioni,  non  ci
  sto più
   Se La Vardera vuole continuare e se mi vuole scrivere nel registro
  degli  indagati... e, poi, onorevole La Vardera, lei diceva che  la
  Democrazia  Cristiana è fatta da persone - "gira, firria  e  vota",
  come ha detto lei qui - che sono sempre le stesse. Le assicuro  che
  chi le sta parlando ha fatto per due volte il consigliere comunale,
  per  due  volte  il  consigliere  provinciale,  di  cui  una  volta
  vicepresidente,  per due volte il sindaco, non so quante  firme  ho
  messo e quante non ne ho messe, e non sono stato mai scalfito da un
  avviso di garanzia o da un rinvio a giudizio. Quindi, la Democrazia
  Cristiana  è  fatta da persone perbene che sappiamo  rispettare  la
  legge

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace.
   Per  rispetto  dei ragazzi che sono qui presenti e  vedono  questo
  Parlamento  come  chi  fa  le leggi per i  siciliani,  volevo  dire
  all'onorevole Pace e all'onorevole La Vardera: la giustizia farà il
  suo  corso, le indagini sono in corso e mi sembra di avere rispetto
  per  la Magistratura, che per il 99 per cento delle volte ha sempre
  ragione,  perciò dobbiamo dare atto. Però, onorevole  Pace,  se  ne
  deve fare una ragione: nominare Alaimo, non lo conosce nessuno, non
  sanno  chi  è; si nomina Totò Cuffaro e diventa un caso  regionale,
  perciò tutto nella polemica riesce molto meglio.
   Non  faccia  segnale  di  rispondere, perché  non  c'è  niente  da
  rispondere. Qua non sto difendendo nessuno. È per dire  ai  ragazzi
  che  si sta parlando di una cosa che riguarda una persona, che  non
  ha  avuto il rinvio, l'avviso di garanzia penso che ce l'avrà,  che
  riguarda  un'altra  persona.  E quel  personaggio,  che  si  chiama
  Cuffaro,  che ha pagato la sua pena, in questo caso, non penso  che
  sia giusto tirarlo in ballo.
   Va  bene,  onorevole?  La smetta, la smetta  di  fare  spettacolo,
  perché   lei  fa  spettacolo  sulla  pelle  degli  altri.  Lei   fa
  spettacolo
   La seduta è chiusa ed è rinviata a martedì 15 marzo 2024, alle ore
  16.00.

   (La  seduta  è rinviata a martedì 19 marzo 2024, alle  ore  16.00,
  come  da  precisazione  telefonica dell'on.  Presidente  di  turno,
  intercorsa successivamente alla chiusura dei lavori)

                 La seduta è tolta alle ore 16.42 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IX SESSIONE ORDINARIA


                         100a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 19 marzo 2024 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

       -  Riconoscimento  della legittimità dei  debiti  fuori
     bilancio  ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera  a)
     del  decreto  legislativo  23  giugno  2011,  n.  118   e
     successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2023.   Mesi
     di novembre e dicembre. (n. 699).
       Di iniziativa governativa.
       Presentato il 4 marzo 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.

       -  Riconoscimento  della legittimità dei  debiti  fuori
     bilancio  ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera  e)
     del  decreto  legislativo  23  giugno  2011,  n.  118   e
     successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2023.   Mesi
     di novembre e dicembre. (n. 700).
       Di iniziativa governativa.
       Presentato il 4 marzo 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.

       -  Norme  sulla ripartizione delle entrate di cui  alla
     legge  regionale  1 febbraio 2006, n. 3,  in  materia  di
     raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei funghi
     epigei spontanei. (n. 702).
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato l'1 marzo 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.
       Parere I.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       - Istituzione delle Vie delle Gebbie. (n. 697).
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 23 febbraio 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.
       Parere III.

       -  Università Popolari: provvedimenti per la promozione
     culturale di persone adulte ed anziane. (n. 703).
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 6 marzo 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.
       Parere VI.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

       -  Norme in materia di comunicazioni relative a  minori
     con  genitori  separati  e sensibilizzazione  dei  Comuni
     all'istituzione   del   registro   della    genitorialità
     condivisa. (n. 698).
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 26 febbraio 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.
       Parere V.

       -   Istituzione   dell'osservatorio   regionale   sulla
     violenza contro le donne. (n. 701).
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 29 febbraio 2024.
       Inviato il 7 marzo 2024.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

       Si comunica che l'onorevole Giuseppe Zitelli, con nota
     prot.  n.  1555-ARS/2024 del 5 marzo 2024 ha chiesto  di
     apporre  la  propria firma al disegno di  legge  n.  613
      Detenzione e ispezione apparecchiature radiologiche .

    Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte costituzionale

       Si  comunica che il Tribunale Amministrativo Regionale per
    la  Sicilia  (Sezione  Prima), con  ordinanze  n.  00953/2024
    REG.PROV.COLL. e n. 00954/2024 REG.PROV.COLL., ha  dichiarato
    rilevante  e  non  manifestamente infondata la  questione  di
    legittimità costituzionale dell'articolo 2, commi  1  bis,  1
    ter,  1  quater e 1 quinquies della legge regionale 11 agosto
    2015,  n. 19 per violazione dell'articolo 117, secondo comma,
    lettere   e)  ed  s),  della  Costituzione,  sospendendo   il
    giudizio  ai  sensi  dell'articolo 79,  primo  comma,  codice
    proc.  amm.  e ordinando l'immediata trasmissione degli  atti
    alla Corte Costituzionale.

       Copia delle ordinanze è consultabile presso l'archivio del
    Servizio Commissioni.