Disegno di Legge n. 499 del 10-05-2023 Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia.

Scrivi il tuo parere o il tuo suggerimento sulla Proposta di Legge

Testo della Proposta di Legge

                         ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

(n. 499/A)


DISEGNO DI LEGGE DELLA IV COMMISSIONE (*)

Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia


----O----


RELAZIONE DELLA IV COMMISSIONE LEGISLATIVA
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA': Lavori pubblici, assetto del
territorio, ambiente, beni ambientali, parchi e riserve naturali,
foreste, comunicazioni, mobilità, trasporti, infrastrutture,
porti ed aeroporti civili

Composta dai deputati:
Carta Giuseppe presidente e relatore, Marano Jose vicepresidente,
Grasso Bernardette Felice vicepresidente, Spada Tiziano Fabio
segretario, Assenza Giorgio, Auteri Carlo, Dipasquale Emanuele,
Ciminnisi Cristina, Figuccia Vincenzo, Lombardo Giuseppe,
Marchetta Serafina, Varrica Adriano, Zitelli Giuseppe.


Presentata il 16 gennaio 2024

Onorevoli colleghi,

Il disegno di legge all'esame dell'Aula, Disposizioni in
materia di urbanista ed edilizia, è suddiviso in due Titoli: il
primo, perlopiù, dedicato alla pianificazione urbanistica. Il
secondo, volto a modificare disposizioni in materia edilizia,
in alcuni casi, necessarie per recepire nell'ordinamento
regionale modifiche normative intervenute a livello nazionale;
in altri, per intervenire sulla disciplina in materia di
controllo dell'attività urbanistico-edilizia e della sanatoria
delle opere abusive. In sede di istruttoria legislativa, a
seguito di un ciclo di audizioni nel corso del quale sono state
ascoltati gli ordini professionali, le associazioni
rappresentative degli enti locali e le parti sociali, sono
state apportate alcune modifiche, che hanno am-pliato
sensibilmente l'articolato originario del disegno di legge.
Gli articoli che compongono il Titolo primo intervengono tutti
sulla legge regionale 13 agosto 2020, n. 19, che disciplina per
la Regione siciliana la materia del governo del territorio,
modificandola o integrandola. I primi quattro articoli del
disegno di legge intervengono con novelle abbastanza puntuali
sulla legge regionale n. 19/2020. In particolare, la novella
introdotta dall'articolo 1 è volta ad apportare una modifica a
uno dei principi e delle finalità della legge stessa,
sostituendo la locuzione impedire in via di principio
l'ulteriore consumo di suolo con contenere in via di
principio l'ulteriore consumo di suolo . La modifica introdotto
dall'articolo 2 del disegno di legge ha come obiettivo quello
di specificare che tra le finalità che rientrano nei principi
di perequazione e compensazione, cui devono essere improntate
le previsioni contenute nei piani degli enti locali e della
Regione, vi è anche quella di limitare il ricorso a procedure
espropriative. L'articolo 3 chiarisce che il sistema
informativo territoriale (SITR), oltre ai compiti già ad esso
assegnati, si occupa anche di gestire le procedure per
l'approvazione degli strumenti di pianificazione territoriale e
urbanistici. Infine, l'articolo 4 interviene sull'articolo 25
della legge regionale, da un canto, per chiarire che è fatto
obbligo ai comuni di approvare (e non più di adottare) il PUG;
dall'altro, per specificare che il PUG stabilisce le modalità
di localizzazione nel territorio comunale delle attività
produttive, con particolare riguardo non soltanto alle attività
di tipo commerciale, ma anche turistico.
Un piccolo blocco di articoli successivi è, invece, finalizzato
a porre rimedio ad una serie di incertezze interpretative sorte
con l'entrata in vigore della legge n. 19/2020. Le
problematiche interpretative o applicative che, nel corso dei
circa quattro anni di vigenza della normativa regionale, sono
state riscontrate richiedono che il legislatore regionale
intervenga, in particolare, a semplificare e chiarire talune
procedure che attengono all'approvazione degli strumenti
urbanistici generali, delle loro varianti e dei piani
particolareggiati attuativi, disciplinati agli articoli 26, 30
e 31 della legge regionale citata.
Nello specifico, l'articolo 5 del disegno di legge novella
l'articolo 26 della legge regionale n. 19/2020, che disciplina
il procedimento di formazione e approvazione del Piano
Urbanistico Generale (PUG) e delle relative varianti.
L'obiettivo è, anzitutto, quello di semplificare la procedura
di formazione del PUG, anzitutto escludendo che il documento
preliminare adottato dal Consiglio comunale venga pubblicato
nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, ritenendo che
la pubblicità dello stesso dia sufficientemente garantita
attraverso la pubblicazione sui siti web del Comune e
dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente.
Inoltre, vengono modificati alcuni termini, sia per quanto
riguarda la tempistica della consultazione, sia al fine di
prevedere l'espressione del parere motivato da parte
dell'autorità ambientale, a conclusione della fase di
consultazione. In questo caso le modifiche sono motivate dalla
necessità di coordinare e uniformare le disposizioni della
legge regionale n. 19/2020 a quelle del decreto legislativo n.
152/2006 (cd. Codice dell'ambiente).
L'articolo 6 introduce una serie di modifiche all'articolo 30
della legge regionale, espressamente ricolto a individuare i
contenuti del piano particolareggiato attuativo (PPA). In
questo caso, le modifiche si sono rese necessarie per dissipare
alcuni dubbi interpretativi rappresentati da diversi Comuni, in
generale, circa l'applicazione del medesimo articolo 30 in
assenza dei PUG. Inoltre, è stato ritenuto necessario chiarire
le disposizioni in materia di convenzione stipulata tra il
privato ed il Comune. Ulteriori modifiche sono, poi, volte a
eliminare una disparità di trattamento nella fascia dei piani
particolareggiati tra 10.000 e 5.000 metri quadrati, per
evitare che per piani particolareggiati di estensione tra
10.000 e 5.000 mq vengano applicati parametri molto
penalizzanti rispetto all'effettiva estensione dell'area da
sottoporre a piano attuativo. Infine, vengono uniformati gli
elaborati che è necessario presentare per l'approvazione dei
PPA, a prescindere che si tratti di iniziativa privata, di PPA
di iniziativa pubblica o mista. Da ultimo, per evitare problemi
e incertezze procedurali viene eliminato il riferimento a piani
(quali, i piani di zona per l'edilizia economica, i piani per
insediamenti produttivi, i programmi costruttivi, i programmi
integrati di intervento, i piani di recupero del patrimonio
edilizio e i programmi di recupero urbani) già regolamentati da
altre leggi in vigore.
Il successivo articolo 7 interviene, invece, sul procedimento
di formazione dei PPA (attualmente disciplinato dall'articolo
31 della legge regionale n. 19/2020). Anche in questo caso si
intende dissipare dubbi interpretativi in merito alla procedura
di formazione dei piani particolareggiati attuativi conformi
allo strumento urbanistico generale vigente. Anzitutto, si
specifica che i piani particolareggiati attuativi (PPA)
riguardano sia il Piano urbanistico generale (PUG) sia gli
strumenti urbanistici generali vigenti nei comuni. Inoltre, si
apportano alcune modifiche volte a semplifi-care la procedura
di pubblicazione e di deposito dei PPA, nonché la loro
approvazione. Infine, si chiarisce che l'approvazione dei PPA,
conformi allo strumento urbanistico generale vigente, è di
competenza della Giunta comunale. E che il rilascio del
permesso di costruire, regolato dalle disposizioni della legge
regionale 10 agosto 2016, n. 16, è rilasciato dal responsabile
dell'ufficio tecnico del Comune e non dall'organo che delibera
l'approvazione dei PPA (a questo chiarimento è finalizzata
l'abrogazione del del comma 11 della legge regionale n.
19/2020, prevista al comma 10 dell'articolo 7 del disegno di
legge).
Le novelle all'articolo 33 della legge regionale n. 19/2020 -
apportate dall'articolo 8 - sono volte a incentivare le
iniziative finalizzate alla rigenerazione urbana e alla
riqualificazione dell'ambiente degradato e, contestualmente, a
introdurre la possibilità per le amministrazioni comunali di
prevedere incrementi volumetrici, nel PUG, a condizione che
vengano realizzati almeno due degli obiettivi di rigenerazione
urbana indicati nel medesimo articolo 33.
Con l'articolo 9 vengono inseriti due nuovi articoli: il primo,
volto a contrastare il degrado edilizio e contenere il consumo
del suolo. A questo fine, si prevede che la Regione favorisca
interventi di riqualificazione urbana e periurbana, che
prevedono la demolizione parziale o integrale di opere
incongrue o di elementi di degrado nonché di manufatti
ricadenti in aree a pericolosità idraulica e geologica con il
ripristino del suolo. Il secondo, nell'ambito delle iniziative
finalizzate al consumo di suolo tendente a zero, incentiva le
iniziative finalizzate alla riqualificazione dell'ambiente
degradato, ponendo una serie di condizioni.
Con l'articolo 10 si specifica - laddove l'articolo 35 della
legge regionale n. 19/2020 prevede che il PUG ai fini della
realizzazione di infrastrutture e attrezzature pubbliche possa
prevedere forme dirette di cessione di diritti edificatori tra
ambiti non contigui - che negli stessi PUG vengano previste
aree dove allocare i diritti edificatori dei proprietari delle
aree sottoposte a vincoli paesaggistici, idrologici e sismici.
conservazione di prodotti agricoli, come i silos. Inoltre,
nella considerazione che si tratta di impianti o manufatti
edilizi che, per la loro specifica destinazione finalizzata ad
attività agricole, potrebbero non rientrare nei limiti dei
parametri edilizi previsti dal piano urbanistico comunale, si
propone di specificare che le disposizioni che pongono le
condizioni da rispettare per la realizzazione dei manufatti
prevalgono sulle disposizioni delle Norme tecniche di
attuazione degli strumenti urbanistici generali.
Il successivo articolo 12 introduce un nuovo articolo,
rubricato Ampliamento di edifici esistenti ad auso diverso
dall'abitazione, considerato necessario per garantire il
mantenimento e la sostenibilità economica di molte imprese
operanti nella Regione, che nel corso del tempo hanno
localizzato le loro attività produttive in aree extra urbane,
destinate a verde agricolo o a verde agricolo agevolato, e che
hanno l'esigenza di ampliare le proprie attività nell'ambito
delle rispettive aree di pertinenza, anche per poter competere
a livello nazionale e internazionale. L'articolo 13 prevede
l'inserimento - all'interno dell'articolo 41 della legge
regionale n. 19/2020, rubricato Standard urbanistici - di una
norma finalizzata a prevedere che, nell'ambito della formazione
dei piani urbanistici generali, i comuni prevedano aree
destinate alla produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili per soddisfare il loro fabbisogno energetico.
L'articolo 14 modifica l'articolo 46 bis della legge regionale
n. 19/2020, specificando che tra le opere pubbliche dichiarate
di preminente interesse pubblico, perciò escluse dal vincolo di
demolizione se ricadenti nella fascia dei centocinquanta metri
dalla battigia, rientrano anche i beni trasferiti al patrimonio
indisponibile di Comuni, Liberi consorzi, Città metropolitane e
Regione, per finalità istituzionali, dall'Agenzia nazionale per
l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e
confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).
Con l'articolo 15 si intende porre rimedio alla difficoltà di
esercitare i poteri sostitutivi previsti dall'articolo 48 della
legge regionale n. 19/2020. Tenuto conto della carenza di
personale in servizio presso il Dipartimento regionale
dell'urbanistica, cui è attualmente affidata la competenza
relativa a tali poteri sostitutivi, si prevede che il
Commissario ad acta possa essere scelto tra funzionari o
dirigenti, aventi professionalità tecnica in tale materia, in
servizio o in quiescenza, presso l'amministrazione della
Regione o delle Stato.
Inoltre, con il medesimo articolo si abroga il comma 3 del
citato articolo 48 della legge regionale n. 19/2020. La
modifica si considera necessaria per semplificare la procedura
delle varianti agli strumenti urbanistici generali, avviate ai
fini dell'esecuzione del giudicato e delegate dal giudice del
TAR o del CGA. In particolare, l'abrogazione consente di
uniformare la procedura di formazione e approva-zione delle
varianti che riguardano la riclassificazione urbanistica di
aree che, per la decadenza dei vincoli espropriativi, non hanno
alcuna destinazione urbanistica, alle procedure di variante
avviate ai sensi del comma 1 del medesimo articolo 48, ossia
tramite nomina del Commissario ad acta. Alla medesima finalità,
e in coordinamento con la stessa, è destinata la modifica
apportata all'articolo 52 della legge regionale 13 agosto 2020,
n. 19, e contenuta all'articolo 16 del disegno di legge. Chiude
il Titolo primo del disegno di legge l'articolo 17 che, al fine
di scongiura-re una situazione di stallo o una dilatazione
abnorme dei tempi di formazione dei nuovi strumenti
urbanistici, apporta due modifiche all'articolo 53 della legge
regionale n. 19/2020, il quale disciplina il regime transitorio
della pianificazione urbanistica. Si prevede, pertanto, che i
comuni che non hanno provveduto ad adottare il Piano regolatore
generale alla data del 31 marzo 2024 avviino le procedure per
la redazione del piano urbanistico generale (PUG). Inoltre, si
specifica che Città metropolitane, Liberi consorzi comunali e
Comuni, singoli o associati possano procedere all'approvazione
dei rispettivi piani urbanistico territoriali nelle more
dell'adozione del PTR.
Nell'ambito del Titolo secondo, gli articoli 18 e 19 sono
prevalentemente volti a recepire nell'ordinamento regionale
modifiche nel frattempo introdotte a livello nazionale. Nello
specifico, l'articolo 18 riproduce l'articolo 6, comma 1,
lettere b bis) ed e sexies), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 380/2001, che prevedono rispettivamente che
possano essere eseguiti, senza alcun titolo abilitativo,
interventi di realizzazione e installazione di vetrate
panoramiche amovibili e totalmente trasparenti (cd. VEPA) e
costruzione di vasche di raccolta di acque meteoriche. Si
prevede, inoltre, la possibilità di provvedere, in attività di
edilizia libera, all'installazione di ripostigli per attrezzi,
non stabilmente infissi al suolo.
Il medesimo articolo 18 introduce un ulteriore comma che
consente, attraverso la sola comunicazione inizio lavori
asseverata riguardante opere interne senza aumento di cubatura,
di intervenire nel caso di immobili per i quali sono già stati
avviati i procedimenti di condono edilizio secondo la normativa
vigente L'articolo 19 riproduce le modifiche intervenute di
recente sul decreto del Presidente della repubblica n. 380 del
2001, con riguardo alla nozione di intervento di
ristrutturazione edilizia . Inoltre, per superare la pronuncia
di illegittimità costituzionale, di cui alla sentenza n.
147/2023 della Corte costituzionale - con riguardo agli
interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del
territorio subordinati a permesso di costruire, tra cui il
recupero volumetrico ai fini abitativi e per il conte-nimento
del consumo di nuovo territorio dei sottotetti - si ripristina
la previsione ai sensi della quale la disposizione si intende
riferita alle opere realizzate alla data di entrata in vigore
della legge n. 16/2016.
L'articolo 20 apporta una modifica alla disciplina attualmente
in vigore (articolo 10, legge regionale n. 16/2016) che
individua le condizioni che costituiscono variazioni essenziali
al progetto approvato, ancorando la nozione di interventi di
ristrutturazione edilizia a quella prevista dal decreto del
Presidente della Repubblica n. 380/2001. L'articolo 21
introduce alcune modifiche all'articolo 12 della legge
regionale n. 16/2016, che disciplina la determinazione delle
variazioni essenziali, finalizzate a individuare a seconda
della diversa tipologia di costruzioni o manufatti i parametri
più corretti. Viene, inoltre, introdotta una specifica
condizione, da considerare variante essenziale, per le
variazioni che attengono agli interventi produttivi in verde
agricolo. Le modifiche apportate dall'articolo 22 del disegno
di legge all'articolo 14 della legge regionale n. 16/2016
intervengono sulla disciplina dell'accertamento di con-formità,
necessario per ottenere il permesso in sanatoria, nel caso di
interventi realizzati in assenza di permesso di costruire o in
difformità ad esso, ovvero in assenza di segnalazione
certificata di inizio attività. La modifica di cui al comma 2
consente, fatti salvi gli effetti penali dell'illecito, di
ottenere il permesso e la SCIA in sanatoria, ai soli fini
amministrativi, quando l'intervento realizzato sia conforme
alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento
della presentazione della domanda.
L'articolo 23 modifica la lettera a), del primo comma,
dell'articolo 15 della legge regionale n. 78/1976, laddove sono
dettate le prescrizioni ulteriori che, ai fini della formazione
degli strumenti urbanistici generali comunali, devono essere
osservate, in tutte le zone omogenee ad eccezione delle zone A
e B. Tra queste, si prevede che le costruzioni debbono
arretrarsi centocinquanta metri dalla battigia. E che, entro
detta fascia, sono consentite opere ed impianti destinati alla
diretta fruizione del mare, nonché la ristrutturazione degli
edifici esistenti senza alterazione dei volumi già rea-lizzati.
Con la modifica si specifica che la ristrutturazione sia
intesa nei limiti di quanto previsto dall'articolo 3, comma 1,
lettera d) del decreto del Presidente della repubblica n.
380/2001, ai sensi del quale si intendono tali gli interventi
rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un
insieme sistematico di opere che possono portare ad un
organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di
alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la
modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impian-ti.
Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono
ricompresi altresì gli interventi di demolizione e
ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma,
prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e e
tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento
alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa
sull'accessibilità, per l'istallazione di impianti tecnologici
e per l'efficientamento energetico […]
L'articolo 24 apporta alcune modifiche all'articolo 16 della
legge regionale n. 78/1976, in parte per eliminare il
riferimento al Consiglio regionale dell'urbanista (C.R.U.), nel
frattempo sostituito dal Comitato tecnico scientifico (C.T.S.).
Inoltre, si ritiene utile specificare che la Soprintendenza per
i beni culturali e ambientali si esprime già nell'ambito del
CTS, essendone componente.
Con l'articolo 25 si ritiene necessario intervenire a chiarire
la corretta interpretazione dell'articolo 18 della legge
regionale n. 78/1976 e dell'articolo 23 della legge regionale
n. 37/1985, in materia di condonabilità delle costruzioni
realizzate nella c.d. fascia di arretramento, per porre fine
alla situazione di incertezza che si è venuta a creare.
L'articolo 26 modifica l'articolo 24 della legge regionale 10
agosto 1985, n. 37, nella parte in cui consente, per le opere
eseguite senza licenza, concessione o autorizzazione o in
difformità che ricadono nell'ambito delle riserve naturali, che
ai fini della concessione o autorizzazione in sanatoria, il
nulla osta venga rilasciato dall'ente gestore della riserva
naturale, in quanto ente preposto al rilascio di pareri
inerenti alla riserva naturale affidata in gestione, piuttosto
che dall'assessore regionale competente. Infine, l'articolo 27
reca la norma finale di entrata in vigore.



---O---


TITOLO I
Pianificazione urbanistica comunale


Art. 1
Modifiche all'articolo 1 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. All'articolo 1 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19 la
parola impedire è sostituita dalla parola contenere .

Art. 2
Modifiche all'articolo 9 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 1, dell'articolo 9, della legge regionale 13 agosto
2020, n. 19 dopo la parola insediate sono aggiunte le seguenti
, nonché al fine di limitare il ricorso alle procedure
espropriative .

Art. 3
Modifiche all'articolo 14 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 5, dell'articolo 14, dopo la lettera f), è aggiunta
la seguente:

f bis) gestisce le procedure per l'approvazione degli strumenti
di pianificazione territoriale e urbanistici. .

Art. 4
Modifiche all'articolo 25 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. All'articolo 25 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2 la parola adozione è sostituita dalla seguente
approvazione ;

b) alla lettera r) del comma 3 dopo la parola commerciale sono
inserite le seguenti e di tipo turistico anche .

Art. 5
Modifiche all'articolo 26 della legge regionale 13 agosto 2020, 19

1. Al comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 13 agosto
2020, n. 19, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo le parole e lo studio archeologico, redatto sono
aggiunte le seguenti su scala locale ;

b) dopo le parole dalla richiesta da parte del comune. è
aggiunto il seguente periodo Il predetto studio archeologico può
essere, altresì, redatto da professionista di comprovata
esperienza. .

2. Al comma 8 dell'articolo 26 della legge regionale 13 agosto
2020, n. 19, le parole e per estratto nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana sono soppresse.

3. Il comma 11 dell'articolo 26 della legge regionale n. 19/2020
è sostituito dal seguente:

11. Il progetto di PUG, con i relativi elaborati ed allegati,
compreso il rapporto ambientale e la relativa sintesi non
tecnica, è messo a disposizione degli enti e soggetti convocati
mediante pubblicazione nel sito web del comune e dell'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente almeno quarantacinque
giorni prima della data fissata per la conferenza. Negli stessi
termini e con le stesse modalità è pubblicato un avviso al
pubblico di cui agli articoli 13, comma 5, e 14 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Entro 45 giorni dalla sua
pubblicazione chiunque può prendere visione della documentazione
e presentare proprie osserva-zioni in formato elettronico, anche
fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. .

4. Al comma 13 dell'articolo 26 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: la parola sessanta è
sostituita dalla seguente novanta ; la parola trenta è
sostituita dalla seguente quarantacinque ; le parole entro
quindici sono sostituite dalle seguenti entro trenta .

5. Al comma 16 dell'articolo 26 della legge regionale n. 19/2020
la parola sessanta è sostituita dalla seguente
quarantacinque .

6. Dopo il comma 17 dell'articolo 26 della legge regionale n.
19/2020 è aggiunto il seguente comma:

17 bis. A seguito delle modifiche, che possano produrre effetti
sull'ambiente, intervenute nella Conferenza di pianificazione di
cui al comma 17, il responsabile del procedimento provvede,
previo aggiornamento del rapporto ambientale, alla
ri-pubblicazione del Piano nel rispetto dell'articolo 14 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successivamente a
convocare la Conferenza di pianificazione nell'ambito della quale
acquisire un nuovo parere, ai sensi dell'articolo 15 del citato
decreto legislativo n. 152/2006, prima della trasmissione del
Piano per l'approvazione da parte del consiglio comunale, ai
sensi del comma 18. .

7. Al comma 18 dell'articolo 26 della legge regionale n. 19/2020
dopo le parole comma 17 sono inserite le seguenti o al comma
17 bis .

Art. 6
Modifiche all'articolo 30 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 1 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: dopo le parole sulle
quali il PUG sono inserite le seguenti o lo strumento
urbanistico generale ; le parole , previa perimetrazione da
approvarsi da parte del consiglio comunale se non prevista dal
PUG sono soppresse; le parole di cui all'articolo 31 sono
sostituite dalle seguenti di cui all'articolo 26 .

2. Al comma 3, alinea, dell'articolo 30 della legge regionale n.
19/2020 sono apportate le seguenti modificazioni: dopo la parola
comune, sono inserite le seguenti redatta sulla base di una
convenzione tipo approvata dal consiglio comunale, ; dopo la
parola decadenza sono aggiunte le seguenti del PPA .

3. Al comma 4 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: dopo le parole Ove il
PUG sono inserite le seguenti o lo strumento urbanistico
generale ; dopo le parole previste dal PUG sono inserite le
seguenti o dallo strumento urbanistico generale ; le parole di
iniziativa privata sono soppresse.

4. Al comma 5 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: le parole dalla data
di approvazione sono sostituite dalle seguenti dalla data di
stipula della convenzione ; dopo le parole ulteriori cinque
anni sono inserite le seguenti , dal responsabile dell'area
tecnica del Comune, ; dopo le parole vincolo scaduto sono
inserite le seguenti , se previste dallo strumento urbanistico
generale, .

5. Al comma 7 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
dopo le parole zone disciplinate dal PPA sono aggiunte le
seguenti di iniziativa pubblica .

6. Al comma 9 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020,
le parole singoli titoli abilitativi sono sostituite dalle
seguenti il rilascio dei singoli titoli abilitativi di cui alla
legge regionale 10 agosto 2016, n.16 e successive
modificazioni, .

7. Al comma 10 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
le parole , ferma restando la necessità di formalizzare apposita
convenzione per la quale è esclusa l'approvazione in consiglio
comunale sono soppresse.

8. Al comma 11 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: le parole non può
essere inferiore a sono sostituite dalle seguenti , di norma, è
fissata in ; le parole da se per documentati motivi, fino a 10
mila metri quadrati sono sostituite dalle seguenti per
documentati motivi, è ammessa un'estensione inferiore a 10 mila
metri quadrati fino a mille metri quadrati, in tal caso le aree
da cedere al comune saranno calcolate a norma di legge, in
riferimento all'effettiva estensione del PPA .

9. Al comma 13 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
le parole e h) sono sostituite dalle parole , h) e m) .

10. Al comma 14 dell'articolo 30 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) le lettere a), b), d), e), f), e g) sono abrogate;

b) alla lettera h) le parole e della legge regionale 10 luglio
2015, n. 13 e successive modificazioni sono soppresse.

Art. 7
Modifiche all'articolo 31 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: dopo le parole
conformi al PUG sono aggiunte le seguenti o allo strumento
urbanistico generale vigente, ; dopo le parole varianti al PUG
sono aggiunte le seguenti o allo strumento urbanistico generale
vigente, .

2. Al comma 2 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'alinea, dopo la parola PUG sono aggiunte le seguenti o
allo strumento urbanistico generale vigente, ;

b) la lettera c) è abrogata;

c) alla lettera e), dopo la parola PUG sono aggiunte le
seguenti o nello strumento urbanistico generale vigente .

3. Al comma 4 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020
dopo la parola PUG sono aggiunte le seguenti o strumenti
urbanistici generali vigenti .

4. Il comma 5 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020 è
sostituito dal seguente:

5. Il responsabile del procedimento, entro trenta giorni dalla
consegna del progetto definitivo del PPA, di iniziativa sia
pubblica, sia privata, sia mista, conforme al PUG o allo
strumento urbanistico generale vigente, pubblica l'avvio del
procedimento di formazione dei PPA, nonché il progetto di PPA con
tutta la documentazione, mediante avviso sul sito ufficiale del
comune. Nell'avviso è indicato il nome del responsabile unico del
procedimento. .

5. Al comma 6 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: al primo periodo, le
parole entro trenta giorni dalla consegna del progetto
definitivo del PPA, sono sostituite dalle seguenti dopo almeno
trenta giorni dalla pubblicazione di cui al comma 5, ; le parole
propone l'indizione, o avendone la competenza, sono soppresse;
dopo le parole indice la Conferenza di pianificazione sono
inserite le seguenti prevista dall'articolo 10 ; le parole da
Alla Conferenza possono altresì essere invitati a partecipare
fino a data fissata per la Conferenza sono soppressi.

6. Dopo il comma 6 dell'articolo 31 della legge regionale n.
19/2020 è inserito il seguente:

6 bis. Alla Conferenza di pianificazione per la valutazione dei
PPA conformi al PUG o allo strumento urbanistico vigente, non
partecipa il rappresentante del Dipar-timento regionale
dell'urbanistica. L'Autorità competente in materia ambientale
par-tecipa, previa attivazione da parte del responsabile unico
del procedimento della procedura ex articolo 12 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni,
soltanto nel caso in cui lo strumento urbanistico generale
vigente non sia già dotato di autorizzazione ambientale VAS ai
sensi dell'articolo 15 del mede-simo decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152 e successive modificazioni. .

7. Il comma 7 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020 è
sostituito dal seguente:

7. Entro dieci giorni dalla chiusura dei lavori della
Conferenza, il responsabile unico del procedimento trasmette alla
Giunta comunale, per l'approvazione, il pro-getto di PPA su cui è
stato raggiunto l'accordo di pianificazione ai sensi
dell'articolo 11. Qualora la Giunta comunale ometta o non è in
grado di approvare il PPA per mancanza di numero legale o per
incompatibilità da parte di componenti della stessa, può essere
nominato un commissario ad acta ai sensi dell'articolo 48. .

8. Al comma 8 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020
sono apportate le seguenti modificazioni: le parole
dall'adozione da parte del consiglio comunale sono sostituite
dalle seguenti dall'approvazione da parte della giunta
comunale, ; le parole dell'avviso di adozione sono sostituite
dalle seguenti dell'avviso di approvazione ; le parole e su
almeno un quotidiano a diffusione regionale sono soppresse; le
parole da e al deposito presso fino a opposizioni sono
soppresse.

9. Il comma 9 dell'articolo 31 della legge regionale n. 19/2020 è
sostituito dal seguente:

9. Il PPA acquista efficacia dalla data di stipula della
convenzione di cui all'articolo 30, comma 3. Il PPA, insieme a
tutta la documentazione prodotta, è depositato presso il
comune. .

10. I commi 11 e 12 dell'articolo 31 della legge regionale n.
19/2020 sono abrogati.

Art. 8
Modifiche all'articolo 33 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. All'articolo 33 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera c), comma 4, le parole tra gli interventi
previsti dalla lettera b) possono annoverarsi anche sono
soppresse;

b) dopo il comma 4 è inserito il seguente:

4 bis. Nei casi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 4, il
PUG può prevedere incrementi volumetrici fino a un massimo del 30
per cento del volume preesistente, realizzato con regolare titolo
abilitativo, a condizione che vengano perseguiti almeno due degli
obiettivi di cui al comma 3. .

Art. 9
Norme per il contenimento del degrado edilizio e del consumo di
suolo e per favorire la riqualificazione urbana

1. Dopo l'articolo 33 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19
sono inseriti i seguenti:

Art. 33 bis
Norma per il contenimento del degrado edilizio e del consumo di suolo

1. La Regione, al fine di contrastare il degrado edilizio e
contenere il consumo del suolo, in coerenza con i principi
sanciti dalla legislazione europea e nazionale, favorisce
interventi di riqualificazione urbana e periurbana che prevedono
la demolizione parziale o integrale di opere incongrue o di
elementi di degrado nonché di manufatti ricadenti in aree a
pericolosità idraulica e geologica con il ripristino del suolo
naturale o seminaturale in qualsiasi area del territorio.

Art. 33 ter
Norme per favorire la riqualificazione urbana

1. Per favorire la riqualificazione urbana, in tutte le zone
urbanizzate edificate contenute all'interno dei sistemi urbani,
identificate nelle zone A, B, C e D degli strumenti urbanistici,
come definite dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444,
nel rispetto degli indici (di fabbricabilità fondiaria e
territoriale, di copertura, di altezza massima, di distanza)
previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, sono consentite le
seguenti destinazioni d'uso:

a) residenziali;

b) turistico-ricettive;

c) direzionali;

d) commerciali;

e) produttive, per la prestazione di servizi (sociali,
assistenziali, culturali, sanitari, sportivi, ecc.) compatibili
con la residenza.

2. La disposizione di cui al comma 1 trova applicazione alle
seguenti condizioni:

a) la destinazione indicata nello strumento urbanistico dovrà
essere mantenuta nella percentuale minima del 70 per cento;

b) sono escluse dall'applicazione delle disposizioni del comma 1
le zone D costituenti aree di sviluppo industriale (ex ASI), le
aree per insediamenti produttivi (aree ex P.I.P.), o altre aree
produttive realizzate in forza di leggi specifiche alle quali
rimangono soggette;

c) il rispetto degli standard urbanistici, delle altre normative
di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività
edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza,
antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative
all'efficienza energetica, di quelle relative alla tutela
dell'ambiente e dell'ecosistema, nonché delle disposizioni
contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui
al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive
modificazioni nonché del piano paesaggistico. .

Art. 10
Modifiche all'articolo 35 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 4 dell'articolo 35 della legge regionale 13 agosto
2020, n. 19 dopo le parole forma diretta sono aggiunte le
seguenti , prevedendo opportune aree dove allocare i diritti
edificatori dei proprietari delle aree sottoposte a vincoli
paesaggistici, idrologici e sismici .

Art. 11
Modifiche all'articolo 37 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 1 dell'articolo 37 della legge regionale 13 agosto
2020, n. 19 le parole o trasformazione sono sostituite dalle
seguenti , trasformazione e/o conservazione .

2. Dopo il comma 2 dell'articolo 37 della legge regionale 13
agosto 2020, n. 19 è inserito il seguente:

2 bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 prevalgono sulle
disposizioni delle norme tecniche di attuazione degli strumenti
urbanistici generali. .

Art. 12
Ampliamento di edifici esistenti ad uso diverso dall'abitazione

1. Dopo l'articolo 37 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19
e successive modificazioni è inserito il seguente:

Art. 37 bis
Ampliamento di edifici esistenti ad uso diverso dall'abitazione

1. Previa autorizzazione dell'amministrazione comunale, per
opifici esistenti regolarmente autorizzati alla data dell'entrata
in vigore della presente legge, possono essere concessi, per
singolo permesso di costruire, ampliamenti strumentali
all'attività produttiva esistente, nella misura massima del 20
per cento della superficie coperta, da localizzare esclusivamente
nelle aree di pertinenza dell'opificio industriale, nel rispetto
delle lettere b), c), e), f) del comma 2, dell'articolo 37, a
condizione che siano adottati sistemi che utilizzino fonti di
energie rinnovabili che favoriscono l'efficientemente energetico
dell'attività produttiva.

2. I nuovi interventi in ampliamento sono da considerarsi
estensione del manufatto principale, e possono essere costituiti
da capannoni, fabbricati per locali destinati al processo
produttivo vero e proprio, uffici, spogliatoi, mense, portinerie,
impianti tecnici e tutto quanto necessario ad assicurare la
continuità e lo sviluppo dci processo produttivo.

3. L'altezza massima dei fabbricati in estensione è fissato in
metri 20,00, fatta eccezione per le strutture degli impianti
tecnologici e silos. .

Art. 13
Modifiche all'articolo 41 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. All'articolo 41 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19,
dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2 bis. Nell'ambito della formazione dei piani urbanistici
generali, i comuni prevedono aree destinate alla produzione di
energia elettrica da fonti rinnovabili per soddisfare il
fabbisogno energetico delle strutture di loro proprietà e/o
gestite dall'ente locale nel rispetto delle norme vigenti. .

Art. 14
Modifiche all'articolo 46-bis della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Alla lettera a), comma 1, dell'articolo 46 bis della legge
regionale 13 agosto 2020, n. 19, dopo le parole interesse
pubblico sono aggiunte le seguenti , ivi compresi i beni
trasferiti, per finalità istituzionali, dall'Agenzia nazionale
per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e
confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) al patrimonio
indisponibile di Comuni, Liberi consorzi, Città metropolitane e
Regione, che abbiano dichiarato l'esistenza di prevalenti
interessi pubblici ostativi alla loro demolizione .

Art. 15
Modifiche all'articolo 48 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Dopo il comma 1 dell'articolo 48 della legge regionale 13
agosto 2020, n. 19 sono inseriti i seguenti:

1 bis. Il commissario ad acta è scelto fra i funzionari
direttivi dell'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente o tra i dirigenti dell'amministrazione della
Regione o dello Stato, aventi comprovata professionalità tecnica
in materia urbanistica, in servizio o in quiescenza. Al
commissario ad acta, insediatosi presso gli enti locali per porre
in essere l'attività sostitutiva, è riconosciuta un'indennità di
carica e di responsabilità di cui all'articolo 24, comma 2 bis,
della legge regionale 3 dicembre 1991, n. 44 e successive
modificazioni. La determinazione dell'indennità di carica e di
responsabilità da attribuire al commissario ad acta insediatosi
presso gli enti locali è stabilita con decreto dell'Assessore
regionale del territorio e dell'ambiente.

1 ter. Gli oneri relativi ai commissari ad acta di cui al comma 1
bis sono a totale carico dei bilanci degli enti locali
inadempienti. .

2. Il comma 3 dell'articolo 48 della legge regionale 13 agosto
2020, n. 19 è abrogato.

Art. 16
Modifiche all'articolo 52 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Al comma 1, lettera b) dell'articolo 52 della legge regionale
13 agosto 2020, n. 19, le parole su ogni attività inerente alla
materia urbanistica ed edilizia delegata dal giudice del TAR o
del CGA nonché sono soppresse.

Art. 17
Modifiche all'articolo 53 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19

1. Dopo il comma 1 dell'articolo 53 della legge regionale 13
agosto 2020, n. 19 è inserito il seguente:

1 bis. I comuni che non hanno provveduto ad adottare il Piano
regolatore generale alla data del 31 marzo 2024 sono tenuti ad
avviare le procedure per la redazione del piano urbanistico
generale (PUG). .

2. Dopo il comma 3 dell'articolo 53 della legge regionale 13
agosto 2020, n. 19 è aggiunto il seguente:

3 bis. Nelle more dell'adozione del PTR le Città metropolitane,
i liberi Consorzi comunali e i Comuni, singoli o associati,
possono procedere all'approvazione dei rispettivi piani
urbanistico - territoriali. .

TITOLO II
Disposizioni in materia edilizia.
Recepimento dell'articolo 28, comma 5 bis, della legge 27 aprile
2022, n. 34 e dell'articolo 10 septies del decreto-legge 21 marzo
2022, n. 21, convertito in legge 20 maggio 2022, n. 51 e
snellimento procedure di norme in materia di controllo
dell'attività urbanistico-edilizia, riordino urbanistico e
sanatoria delle opere abusive

Art. 18
Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16

1. Al comma 1, dell'articolo 3, della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 dopo la lettera af) sono aggiunte le seguenti:

af bis) gli interventi di realizzazione e installazione di
vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti,
cosiddette VEPA, dirette ad assolvere a funzioni temporanee di
protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle
prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni
termiche, parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche
dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge
rientranti all'interno dell'edificio, purché tali elementi non
configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione
di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento
edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare
il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da
superficie accessoria a superficie utile. Tali strutture devono
favorire una naturale microareazione che consenta la circolazione
di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità
dei vani interni domestici e avere caratteristiche
tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo
l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le
preesistenti linee architettoniche;

af ter) le vasche di raccolta di acque meteoriche per uso
agricolo fino a un volume massimo di 50 metri cubi di acqua per
ogni ettaro di terreno coltivato;

af quater) installazione di ripostiglio per attrezzi, manufatto
accessorio di superficie massima di metri quadrati 50 e non
stabilmente infisso al suolo. .

2. Dopo il comma 3, dell'articolo 3, della legge regionale 10
agosto 2016, n. 16 è aggiunto il seguente:

3 bis. La comunicazione inizio lavori asseverata riguardante
opere interne senza aumento di cubatura può essere effettuata
anche per gli immobili per i quali sono già stati avviati i
procedimenti di condono edilizio secondo la normativa vigente. .

Art. 19
Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16

1. Al comma 1, dell'articolo 5, della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera c), alla fine, dopo le parole n. 42 e
successive modificazioni sono aggiunte le seguenti e, inoltre,
gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino la
demolizione e ricostruzione di edifici situati in aree tutelate
ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere c) e d), e
dell'articolo 142 del codice di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42, o il ripristino di edifici, crollati o
demoli-ti, situati nelle medesime aree, in entrambi i casi ove
siano previste modifiche della sagoma o dei prospetti o del
sedime o delle caratteristiche planivolumetriche e tipologiche
dell'edificio preesistente oppure siano previsti incrementi di
volumetria;

b) alla lettera d), punto 1, le parole esistenti alla data del
31 dicembre 2023 sono sostituite dalle seguenti esistenti alla
data di entrata in vigore della presente legge .

Art. 20
Modifiche all'articolo 10 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16

1. La lettera a), del comma 6, dell'articolo 10 della legge
regionale 10 agosto 2016, n. 16 è sostituita dalla seguente:

a) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui
all'articolo 5, comma 1, lettera c); .

Art. 21
Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16

1. All'articolo 12 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera d), del comma 1, le parole alla fine sono
soppresse;

b) al comma 1, dopo la lettera f), è aggiunta la seguente:

f bis. Un aumento della superficie coperta superiore al 5 per
cento per gli insediamenti produttivi in verde agricolo di cui
all'articolo 37 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19. È
fatto salvo il rispetto del rapporto di copertura massimo pari a
1/10 della superficie del lotto. ;

c) al comma 4 le parole si applicano ai volumi principali e ai
corpi accessori e volumi tecnici che sono valutati ai fini del
calcolo delle cubature sono sostituite dalle seguenti si
applicano ai volumi principali e non ai corpi accessori,
serbatoi, impianti, volumi tecnici e macchinari o manufatti
inerenti all'articolo 37 della legge regionale 13 agosto 2020, n.
19, i cui volumi geometrici non concorrono al calcolo delle
cubature intese come indice di fabbricabilità ;

d) al comma 6 dopo le parole titolo edilizio. è aggiunto il
seguente periodo Nel caso di titoli abilitativi inerenti
all'articolo 37 della legge regionale 13 agosto 2020, n. 19 e
successive modificazioni, il riferimento a dimensioni e
consistenza minori è relativo esclusivamente ai parametri
urbanistici elencati nel medesimo articolo 37 della legge
regionale n.19/2020. .

Art. 22
Modifiche all'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16

1. All'articolo 14 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole se l'intervento risulti conforme alla
disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della
presentazione della domanda sono sostituite dalle seguenti se
l'intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed
edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso,
sia al momento della presentazione della domanda ;

b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Fatti salvi gli effetti penali dell'illecito, il permesso
e la SCIA in sanatoria possono essere altresì ottenuti, ai soli
fini amministrativi, qualora l'intervento risulti conforme alla
disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della
presentazione della domanda. .

Art. 23
Modifiche all'articolo 15 della legge regionale 12 giugno 1976, n. 78

1. Alla lettera a), primo comma, dell'articolo 15 della legge
regionale 12 giugno 1976, n. 78, dopo le parole degli edifici
esistenti sono inserite le seguenti , nei limiti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recepito dall'articolo 1,
della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 e successive
modificazioni, .

Art. 24
Modifiche all'articolo 16 della legge regionale 12 giugno 1976, n. 78

1. Al secondo comma, dell'articolo 16, della legge regionale 12
giugno 1976, n. 78 le parole da Consiglio regionale
dell'urbanistica a richiesta sono sostituite dalle seguenti
Comitato Tecnico Scientifico dell'urbanistica (CTS) previa
acquisizione del parere della competente Soprintendenza per i
beni culturali e ambientali territorialmente competente, che si
esprime in qualità di componente del CTS nella medesima sede .

Art. 25
Corretta interpretazione dell'articolo 18 della legge regionale
12 giugno 1976, n. 78 e dell'articolo 23 della legge regionale 10
agosto 1985, n. 37

1. L'articolo 18, primo comma, della legge regionale 12 giugno
1976 n. 78 si interpreta nel senso che nei comuni dotati di
strumenti urbanistici generali, compresi i regolamenti edilizi ed
annessi programmi di fabbricazione, già approvati in data
anteriore al 12/06/1976, data di entrata in vigore della citata
legge, nelle zone omogenee A, B, C, D, F ed E, ove i suddetti
strumenti prevedono un'attività edificatoria, non si applica
l'articolo 15, primo comma, lett. a) della medesima legge
regionale n. 78/1976.

2. L'articolo 23, decimo comma, della legge regionale 10 agosto
1985, n. 37 si interpreta nel senso che il divieto di condono per
le costruzioni realizzate dopo il 31/12/1976 nella fascia di
arretramento di cui all'articolo 15, comma 1, lettera a) della
legge regionale 12 giugno 1976, n. 78 non si applica alle zone
omogenee in cui ai sensi dell'articolo 18, comma 1, della legge
regionale n. 78/1976 è esclusa l'applicazione della previsione
del del citato articolo 15, comma 1, lettera a), se realizzate
entro il 1° ottobre 1983.

Art. 26
Modifiche all'articolo 24 della legge regionale 10 agosto 1985,
n. 37 recante Nuove norme in materia di controllo dell'attività
urbanistico-edilizia, riordino urbanistico e sanatoria delle
opere abusive

1. Al secondo comma, dell'articolo 24, della legge regionale 10
agosto 1985, n. 37 le parole da dall'Assessore regionale a n.
98 sono sostituite dalle seguenti dagli Enti, Associazioni
private o Università cui sono affidate in gestione .

Art. 27
Norma finale

1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.

2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.



LAVORI PREPARATORI

Disegno di legge n. 499 - Disposizioni in materia di urbanistica
ed edilizia .

Iniziativa governativa: presentato dal Presidente della Regione
(Schifani) su proposta dell'Assessore regionale per il territorio
e l'ambiente (Pagana) il 10 maggio 2023.

Trasmesso alla Commissione 'Ambiente, territorio e mobilità' (IV)
il 23 maggio 2023.

Esaminato dalla Commissione nelle sedute n. 30 del 13 giugno
2023, n. 36 del 11 luglio 2023, n. 43 del 1 agosto 2023, n. 44
del 8 agosto 2023, n. 45 del 5 settembre 2023, n. 47 del 12
settembre 2023, n. 48 del 13 settembre 2023, n. 50 del 20
settembre 2023, n. 52 del 3 ottobre 2023, n. 55 del 24 ottobre
2023, n. 56 del 25 ottobre 2023, n. 60 del 22 novembre 2023, n.
67 del 16 gennaio 2024, n. 68 del 16 gennaio 2024 e n. 69 del 16
gennaio 2024.

Esitato per l'Aula nella seduta n. 69 del 16 gennaio 2024.

Relatore: on. Giuseppe Carta.

Discusso dall'Assemblea nella seduta n.…del

Approvato dall'Assemblea nella seduta n.…del

Confermo l'invio

Il parere o suggerimento sarà inviato alla tua casella e-mail per la conferma e, successivamente, al Deputato proponente, ai cofirmatari ed al presidente della Commissione che ha in esame il Disegno di Legge.
Ti informiamo, inoltre, che non saranno presi in considerazione, e quindi pubblicati, testi ingiuriosi o volgari.