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Resoconto d'Aula della Seduta n. 342 di venerdì 13 aprile 2012
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   Presidenza del presidente Cascio


   FARAONE,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9 del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art 127) sono effettuate mediante  procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che, per mero  disguido,
  nella  seduta di ieri non è stato dato annunzio della richiesta  di
  congedo dell'onorevole Donegani per la giornata del 12 aprile 2012.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico, altresì, che l'onorevole Aricò è in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cascio


     «Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
                            programmatiche
    e correttive per l'anno 2012. Legge di stabilità regionale» (n.
                                801/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Seguito
  della  discussione  del  disegno di legge  n.  801/A  «Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2012. Legge  di  stabilità
  regionale».
   Onorevoli  colleghi,  come  sapete, questa  notte  il  Governo  in
  Commissione Bilancio ha presentato tre maxi emendamenti, denominati
  Gov 2, Gov 3 e Gov 4, ritirando il Gov 1.
   E'  ovvio  che  la Commissione non ha avuto neanche  il  tempo  di
  esaminarli né, tanto meno, la Presidenza; non abbiamo avuto neanche
  il  tempo  di  fare una valutazione sull'ammissibilità  e,  quindi,
  sull'eventuale stralcio di questi maxi emendamenti o  di  parte  di
  essi.
   L'orientamento  della Presidenza è di rinviare la seduta  ad  oggi
  pomeriggio,  alle  ore  15.30, per dare la possibilità  a  tutti  i
  deputati,  e  pure alla Presidenza, di verificare la  compatibilità
  delle norme.
   Detto  questo, forse è utile ricordare a tutti i deputati  che  la
  manovra  non  è  tecnicamente  ferma in  Commissione  Bilancio,  la
  manovra è in Aula.
   La  Commissione  Bilancio è stata investita della  responsabilità,
  che  è  anche politica, di valutare le norme nel merito e dal punto
  di vista della copertura; ma, tecnicamente, la legge di stabilità e
  il  bilancio sono già in Aula, per cui questi emendamenti,  o  quel
  che   rimarrà  di  questi  maxi  emendamenti,  con  gli   eventuali
  subemendamenti  che  i  deputati  vorranno  ovviamente  presentare,
  verranno discussi dall'Aula da oggi pomeriggio a partire dalle  ore
  15.30.
   La Commissione Bilancio, poi, darà il parere in Aula, in diretta.


   Presidenza del presidente Cascio


                        Sull'ordine dei lavori

   BUFARDECI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà, soltanto per un minuto.

   BUFARDECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, da  due  giorni
  attendiamo  che  la  Commissione esiti  gli  atti  che  poi  l'Aula
  dovrebbe   definire.  Ora  apprendo  che,  addirittura,  tre   maxi
  emendamenti, che mi si dice essere anche corposi, dovrebbero essere
  esaminati  perché l'Aula possa poi esitarli già dal pomeriggio.  Io
  credo  che - per carità, la speranza è sempre l'ultima a  morire  -
  non sia un percorso realisticamente praticabile, per cui intervengo
  per  dire  che ci eravamo lasciati perché questa finanziaria  fosse
  oggettivamente ipersnella, con tre o quattro articoli che facessero
  sì che il bilancio si potesse chiudere, e niente altro.
   Ma  mi pare che via via si stia appesantendo addirittura con degli
  ulteriori maxi emendamenti.
   Sarebbe  più  opportuno a questo punto differire la seduta,  anche
  per  le  noti  ragioni  che siamo in piena campagna  elettorale,  a
  martedì  prossimo dando la possibilità all'Assemblea di esitare  e,
  quindi, eventualmente di dichiarare inammissibile tutto quello  che
  non  è  compatibile anche con i tempi e l'approfondimento e  andare
  alla settimana prossima per chiudere definitivamente già martedì.
   Rinviare  ad  oggi alle ore 15.30 con tre maxi emendamenti,  senza
  ancora   sapere  quel  che  sarà  di  questa  materia  oggetto   di
  trattazione, credo che sia - ribadisco - un percorso poco pratico e
  poco realistico; è da quarantotto ore che attendiamo l'esito.

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, io rimango allibito dalla  conduzione
  dei  lavori per l'approvazione di questa finanziaria da  parte  del
  Governo e della maggioranza.
   Voglio  ricordare a me stesso e all'Aula che già dieci  giorni  fa
  siamo   stati  a  bivaccare  una  settimana  intera  in  quest'Aula
  aspettando Godot, e Godot era il Governo, con la presentazione  del
  bilancio  e  della  finanziaria che veniva spostata  di  giorno  in
  giorno,  di  ora in ora, fino ad arrivare a sabato per  comunicarci
  che  non erano in grado di presentarli e chiedendo ancora una volta
  a  quest'Aula  l'approvazione  di un ulteriore  mese  di  esercizio
  provvisorio.
   L'impegno   era  che,  velocemente  e  previa  consultazione   col
  Commissario  dello  Stato per mettere in sicurezza  i  conti  della
  Regione,  il  Governo  avrebbe presentato la  manovra  in  un  solo
  articolo, perché ha fatto bene il Presidente Cascio a ricordare che
  la manovra è in Aula e che manca solo l'articolo 1  per consolidare
  il  bilancio  in  base alle richieste formulate  sull'attendibilità
  delle  poste in bilancio e l'articolo 6. Bene, nonostante l'appello
  della  Presidenza a fare presto, ieri il Governo  dopo tre  ore  ha
  sostituito  i  sei commi dell'emendamento Gov1 con  600  grammi  di
  emendamenti  di  nuova  spesa  Allora, io invito  la  Presidenza  a
  chiudere oggi in Aula. Si stralci tutto
   Si  lascino  solo  ed  esclusivamente  le  norme  che  servono   a
  consolidare il bilancio, e basta

   BUZZANCA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUZZANZA.  Signor Presidente, sarò molto breve perché l'intervento
  dell'onorevole  Formica va già nella giusta direzione.  Io  non  so
  cosa sia successo al Governo regionale.
   Signor  Presidente,  lei ieri non c'era, e  non  c'era  perché  ci
  eravamo  lasciati  e  lei aveva dato una indicazione  precisa  alla
  Commissione, ma anche un suggerimento importante al Governo.
   Io non so cosa sia  successo dopo, cosa abbia spinto il presidente
  Lombardo, e voglio fare un solo esempio, che poi secondo  me  dovrà
  essere  stringente e dovrà condurre la Presidenza a fare le  giuste
  valutazioni.  Lei pensi, signor Presidente, che si vuole  procedere
  alla  copertura dell'ultima trimestralità in favore dei comuni  con
  una  spesa  cortissima,  che  è  quella  della  valorizzazione  del
  patrimonio  regionale. Le sembra possibile  che  questo  accada  in
  tempi  ragionevoli?  Le  sembra  possibile  che  i  comuni  possano
  differire  il  pagamento degli stipendi aspettando che  vi  sia  la
  valorizzazione del patrimonio?
   Allora,  cerchiamo di essere concreti, di essere realisti:  questa
  manovra  è  nata  male,  continua  a  peggiorare,  intacca  sistemi
  importanti come la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
   Cerchiamo di evitare altri danni, signor Presidente.
   Stralci  tutto,  facciamo  in  fretta  e  approviamo  una  manovra
  essenziale nella consapevolezza che il danno fatto ai siciliani  da
  questo Governo è incommensurabile.

   DINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo  per
  fare  rilevare  che  c'è  una documentazione ampiamente  incompleta
  perché,  da  un esame immediato del Gov2, vedo che sono citati  due
  allegati  che  non  risultano agli atti e, quindi,  chiederei  alla
  Presidenza  di  farsi carico dell'acquisizione di questi  documenti
  indispensabili per la discussione del testo.

   PRESIDENTE. I riferimenti?

   DINA. Sono citati due allegati che non ci sono.

   RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI. Signor Presidente,  poco fa dal suo intervento ho  capito
  che  la  finanziaria, trovandosi in Aula, non necessita più  di  un
  passaggio ulteriore in Commissione Bilancio.
   Quindi,  alle ore 15.30 noi tratteremo direttamente  il  testo  in
  Aula?

   PRESIDENTE. Assolutamente sì.

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO.  Signor Presidente, l'onorevole Dina ha posto un problema
  che,  forse, è quello più rilevante: manca la manovra. Gli allegati
  1  e  2 sono la manovra effettiva contabile che il Governo ha fatto
  col  Gov2  e  ieri  sera  non  sono stati  distribuiti,  come  pure
  stamattina con la nuova distribuzione non ci sono i due allegati.
   Io ritengo, se andrà bene, che questi allegati arriveranno intorno
  alle 14.30-15.00.
   Non ritengo, mi permetto di dire - anche perché lei è a conoscenza
  della  visita  del nostro Segretario nazionale nella  provincia  di
  Catania  intorno  alle ore 17.30 - che rinviare l'Aula  alle  15.30
  abbia  un  senso  perché, da qui alle 15.30,  non  cambierà  nulla.
  Quello  che  cambierà  sarà la determinazione  della  Presidenza  a
  stralciare  tutta una serie di norme, ma questo possiamo  farlo  in
  Aula  e,  pertanto, possiamo cominciare a lavorare, perché iniziare
  alle 15.30 significa finire stanotte, se va bene.
   Se poi la Presidenza ritiene che per colpa di un Governo che non è
  riuscito  a  fare  la  manovra finanziaria  dobbiamo  essere  tutti
  presenti  per  raggiungere non so quale obiettivo, ci affidiamo  al
  suo buon senso.

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor  Presidente, purtroppo devo  intervenire  perché
  capisco  il  suo grosso imbarazzo in questa vicenda. Da  quando  ho
  concluso  il mio intervento la settimana scorsa, io non  ho  ancora
  potuto  formalizzare i miei modestissimi emendamenti perché, appena
  li scrivo, immediatamente  devo riscriverli sotto un'altra formula.
   Signor  Presidente,  io avevo capito ieri -  casualmente  mi  sono
  trovato in Commissione Bilancio quando era presente anche lei - che
  il  Gov1  sarebbe  stato  riformulato dal Governo  in  maniera  più
  sintetica. Invece, abbiamo preso atto che il Gov1 è diventato - poi
  dalla  presentazione qui in Aula non è che si capisca bene -  Gov2,
  Gov3  e Gov4, e allora io penso che ormai abbiamo superato i limiti
  di  sopportazione  che  ogni deputato può avere  nei  confronti  di
  questo  modo  di fare, che certamente non dipende  da  lei  ma  dal
  Governo.
   Signor Presidente, come ha detto il collega Mancuso, se il Governo
  vuole veramente arrivare a sistemare il tutto e concludere in tempi
  brevissimi, come ieri si era pensato, e che ogni collega, con senso
  di   responsabilità,   non   avrebbe   presentato   più   ulteriori
  emendamenti,  allora  si  veda come poter  ritornare  ad  un  testo
  limitato  ed essenziale per approvare il bilancio; altrimenti,  noi
  qui passeremo giornate intere. Lo dico anche perché io per primo, e
  per la prima volta in quest'Assemblea, formalizzerò una quantità di
  emendamenti e di subemendamenti che lei forse neanche immagina.

   CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che proprio
  nel momento della finanziaria e del bilancio non si possa scherzare
  né  sui  criteri  né  sulle modalità di come si  vuole  lavorare  e
  portare  avanti  il  percorso legislativo.  Vi  sono  state  alcune
  proposte  e alcuni accordi in Commissione Bilancio sulla tempistica
  da seguire per approvare la finanziaria.
   La  relazione del Presidente della Regione senza i documenti,  che
  poi  sono  stati  confermati, è stata quasi  totalmente  disattesa,
  perché le argomentazioni riprese negli emendamenti Gov1, Gov2, Gov3
  e  Gov4,  sono  tematiche che determinano non solo la necessità  di
  approfondimenti, ma anche la possibilità per i deputati in Aula  di
  presentare emendamenti.
   Inoltre, come ha detto l'onorevole Mancuso, mancano sia la manovra
  che  le  tabelle  finanziarie e lei ricorderà come  in  Commissione
  Bilancio  io  ho  chiesto di sapere ciò che  andava  collegato  nei
  cosiddetti fondi negativi e ciò che, invece, era già previsto nella
  materia contabile del bilancio.
   Per   non  continuare  a  perdere  tempo,  posto  che  il  Governo
  chiaramente  non  è  in  grado di proporre  una  manovra  all'Aula,
  allora,  come  diceva  bene  l'onorevole  Mancuso,  andiamo  avanti
  dibattendo le tematiche che salvaguardano la materia contabile;  di
  materia  finanziaria si parli successivamente  con  un  disegno  di
  legge  ad  hoc  che  non può inficiare l'attività  contabile  della
  nostra Regione.

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle  ore
  15.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.43, è ripresa alle ore16.37)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

     Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge n. 801/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  ricordo  che  il   Governo   ha
  presentato tre maxi emendamenti che abbiamo denominato Gov2, Gov3 e
  Gov4.   Questi   maxi  emendamenti,  che  sono   stati   presentati
  direttamente  in Aula, visto che sia il bilancio che  la  legge  di
  stabilità  erano già in Aula, sono stati oggetto di una discussione
  e di una valutazione da parte degli uffici della Presidenza.
   In  base  a questo approfondimento tecnico è stato estrapolato  da
  questi  tre emendamenti un maxi emendamento, che abbiamo denominato
  Gov2R, che è in distribuzione e che contiene tutte le norme che  la
  Presidenza  e  gli  uffici ritengono necessarie  da  approvare  per
  consentire  all'Assemblea di approvare il bilancio e  la  legge  di
  stabilità. Ne do lettura:

     (il testo dell'emendamento è allegato alla presente seduta, a
                              pagina 15)

   RINALDI. Sostituisce gli emendamenti Gov2, Gov3 e Gov4?

   PRESIDENTE.  Onorevole Rinaldi, l'emendamento Gov2R è  quello  che
  l'Aula  dovrà esaminare oggi, e contiene tutte le norme urgenti  da
  approvare per approvare il bilancio e la finanziaria.
   Tutto  gli  altri  argomenti  che erano  contenuti  nei  tre  maxi
  emendamenti  del Governo, che non sono norme urgenti  o  necessarie
  per  approvare il bilancio e la legge di stabilità, sono  contenuti
  in  un  disegno di legge-stralcio, che in parte è chiamato Gov4R  e
  che  stiamo  sistemando perché erano tante norme e  abbiamo  dovuto
  fare  un'operazione  complessa; questo  disegno  di  legge-stralcio
  verrà  iscritto  all'ordine  del giorno  della  seduta  di  martedì
  prossimo.  Ciò  per  consentire all'Assemblea  di  approvare  entro
  stasera il bilancio e la legge di stabilità comprensiva delle norme
  del  Gov2R  che  sono  state ritenute urgenti  ed  indifferibili  e
  martedì  -  quindi,  a  bilancio e finanziaria  approvati  -  della
  settimana  prossima,  che  sarà  l'ultima  settimana  di   attività
  parlamentare  prima  della pausa elettorale, si potranno  approvare
  tutte le norme utili allo sviluppo che erano inserite, per esigenza
  di  fare in fretta, nei tre maxi emendamenti del Governo ma che, se
  vogliamo   approvare   la  finanziaria  entro   stasera,   dobbiamo
  necessariamente stralciare e trasferire ad altro disegno di legge.
   E'   chiaro  che  il  Gov2R,  ora  in  distribuzione,  è  un  maxi
  emendamento  impegnativo,  come  vedete,  nel  senso  che   ritengo
  opportuno  dare  ai  deputati  la  possibilità  di  esaminarlo   ed
  eventualmente  subemendarlo,  per cui  sospenderei  la  seduta  per
  un'ora.

   CORDARO.  Signor  Presidente, non sappiamo di  quanto  pagine  sia
  composto.

                        Sull'ordine dei lavori

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per chiarire.
  Al di là dell'emendamento Gov2R, noi abbiamo depositato

   PRESIDENTE.  Onorevole Mancuso, mi ricordano  gli  uffici  che  se
  l'assessore  per  l'economia deposita  gli  allegati  noi  possiamo
  distribuirli, essendo  fondamentali per poter andare avanti.
   Prego, onorevole Mancuso.

   MANCUSO.  Signor  Presidente,  al di  là  del  Gov2R  noi  abbiamo
  presentato  diversi  emendamenti al testo,  emendamenti  aggiuntivi
  tutti di riduzione di spesa.
   Considerato che il Gov2R interviene sull'articolato, è chiaro  che
  quegli emendamenti restano in vita perché sono tutti emendamenti di
  riduzione  della  spesa, in linea con quanto ci chiede  il  decreto
   Salva  Italia ; quindi anche questo prima di ragionare  sul  Gov2R
  dove, dalla prima lettura, notiamo che manca la relazione, non  c'è
  uno straccio di relazione.
   Le  norme sono abbastanza complesse e non c'è neanche un  rigo  di
  relazione

   PRESIDENTE.  Onorevole  Mancuso,  sono  le  norme  che  erano  già
  contenute  nei tre maxi emendamenti, cioè il 2 il  3  e  il  4,  ne
  abbiamo  estrapolate alcune che riteniamo urgenti e  indifferibili,
  quindi  la  relazione  è quella che accompagnava  le  stesse  norme
  contenute nei tre maxi emendamenti.

   MANCUSO. Signor Presidente, gli emendamenti  Gov2, Gov3 e Gov4  ci
  sono  stati  consegnati ieri sera, alle ore 23.00, senza relazione;
  oggi  c'è  un  sunto di questi emendamenti che diventa Gov2R  senza
  relazione, così come ci è stato consegnato ieri.
   La  relazione non esiste né in quei tre emendamenti di ieri  sera,
  né in quella di questo pomeriggio.
   Le  dico  di  più,  signor Presidente, ritengo  che  la  cosa  più
  importante  da inserire nella relazione è forse la norma,  presente
  nel Gov2R, sugli ATO, dove non è definita la quantificazione.
   Sono  milioni, forse miliardi di euro, non è definita  E noi  come
  possiamo  votare  senza  definire  un'enorme  quantità  di   denaro
  spalmato sulle spalle di tutti i comuni siciliani?
   Quindi, signor Presidente, prima di ammettere queste norme,  prima
  di  fare  un  ragionamento,  ci vuole  una  relazione  accompagnata
  tecnicamente da coperture finanziarie certe, perché se da  un  lato
  ci  siamo riuniti ieri sera e poi si è andati dal Commissario dello
  Stato  per  essere  sereni, io non credo che il  Commissario  dello
  Stato dia il via libera alle norme sugli ATO.
   Veramente  ieri sera - lei era presente - sono state  dette  altre
  cose,  anzi  era  stata  apprezzata da parte del  Presidente  della
  Regione  anche la nostra proposta di recepimento del nuovo  decreto
   Cresci  Italia ,  oggi  invece che succede?  E'  stato  apprezzato
  l'articolo  25  ma  va in contrasto con quello che  vuole  fare  il
  Governo,  è  totalmente in contrasto, e le dico in due parole  cosa
  succede:  viene spalmato un debito  x' di miliardi  di  euro  senza
  quantificarlo  e, nello stesso tempo, si devono creare  per  legge,
  entro il 30 giugno, nove ATO.
   O  c'è  una gestione di liquidazione, e questa chiude una  partita
  senza  norma,  oppure c'è la costituzione dei nuovi ATO  che  vedrà
  quello che si deve fare.
   Sono due norme che, insieme, non possono camminare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Mancuso è ovvio e sottinteso -  l'ho  detto
  stamattina  quando ho fatto la comunicazione che anticipava  questo
  lavoro che la Presidenza ha fatto - che ove non vi fosse, da  parte
  del  Governo,  o  la relazione di accompagnamento o  gli  opportuni
  chiarimenti,  la  Presidenza  si riserva  ulteriori  stralci  anche
  all'emendamento Gov2 R, tanto per essere chiari.
   Questo  l'ho detto già stamattina, ma lo confermo a ragion  veduta
  viste le osservazioni che stanno venendo fuori.

   MANCUSO. E poi, gli emendamenti aggiuntivi al testo della legge di
  stabilità,  all'801/A,  sono tutti di diminuzione  della  spesa  e,
  almeno per quanto ci riguarda, siccome sono già stati ammessi dalla
  Presidenza  è  chiaro  che  poi li discuteremo.  E  sono  di  aiuto
  all'azione del Governo in direzione di una riduzione della spesa.
   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente,  io ho  impiegato  alcuni  minuti  a
  contare  il numero degli articoli del Gov2R e il numero dei  commi.
  Ebbene,  il  Gov2R, l'emendamento che noi dovremmo valutare  questa
  sera, si compone di 60 commi, cioè di sessanta norme.
   Se  io  ho  occupato alcuni minuti a contare i numeri  dei  commi,
  credo  sia  impossibile, non soltanto per un  soggetto  normodotato
  come  me,  ma anche per qualche genio che pure potrebbe esserci  in
  quest'Aula,  cogliere il senso e comprendere di che  cosa  trattino
  questi   sessanta   commi  e  per  di  più  in   un'ora   preparare
  eventualmente  i subemendamenti a questo emendamento.
   Noi  auspicavamo, Presidente, che lei facesse un taglio molto  più
  radicale perché era questo l'intendimento di stamattina, posto  che
  autorevoli  fonti della Commissione Bilancio ci avevano  assicurato
  che   sarebbero  bastate  per  mettere  in  sicurezza  bilancio   e
  finanziaria,  così come lei ha ben detto all'inizio  della  seduta,
  non più di dieci norme. Ne scopriamo sessanta
   Se, per un verso, è vero che noi ci fidiamo di lei molto di più di
  quanto  non ci fidiamo del presidente Lombardo, per altro verso  ci
  metta in condizione di studiare la finanziaria che dovremmo votare,
  quasi  certamente negativamente, ma ci riserviamo  quanto  meno  la
  possibilità di esprimere un parere dopo averla letta.  Non  si  può
  leggere in un'ora, non la si può comprendere in un'ora, tanto  meno
  in un'ora si può subemendare.
   Ci  dia  la  possibilità di svolgere in maniera  seria  il  nostro
  mandato parlamentare.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Cordaro,   per   rispondere   alla   sua
  sollecitazione,   l'emendamento  Gov2R  è  composto   di   quindici
  articoli, di cui il primo, l'articolo 1, è composto di 35 commi. Ma
  sono  commi  tutti legati e collegati e, peraltro,  non  è  materia
  nuova.  E'  materia che è presente in Parlamento già da ieri  sera,
  sono norme estrapolate dai tre maxi emendamenti del Governo; quindi
  sono  quindici  articoli,  di cui uno con  35  commi  tra  di  loro
  collegati.

   CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'attività  di
  quest'oggi  merita un approfondimento non soltanto dai parlamentari
  presenti,  ma ritengo che sia necessario, Presidente dell'Assemblea
  e Governo, poter anche approfondire alcune norme, che vediamo prima
  nel  Gov1, nel Gov2, nel Gov3, nel Gov4 e oggi nel Gov2R, anche con
  gli  uffici  perché  vi sono degli articoli che,  oltre  ad  essere
  totalmente    discriminatori   rispetto   ad    altre    posizioni,
  rappresentano  un  danno per gli enti e per le  realtà  che  questa
  Assemblea dovrebbe organizzare, dovrebbe riordinare.
   E  ne  sono esempi gli articoli che vediamo prima spuntare e  poi,
  altre volte, stralciare.
   Il  tema dei dissalatori è stato seguito dall'Assessorato Bilancio
  con  un  piano di razionalizzazione per capire come mai l'acqua  in
  certi posti costa una cifra e in altri costa molto di più.
   E  qui  si  propone,  di fatto, di pagare i debiti  pregressi  non
  tutelando  i lavoratori, perché non vi è la possibilità  di  alcuna
  proroga per il personale e si pensa forse ad un accordo tacito  con
  Siciliacque, ma di personale qui non se ne parla e di  attività  da
  continuare non viene fatto minimamente cenno.
   Vi   sono  poi  norme,  direi  subdole,  come  la  proroga   della
  convenzione con Artigiancassa.
   Ma  perché non si deve procedere ad un ulteriore bando rispetto  a
  chi ha vinto una gara, poi prorogata con legge? O anche, i concorsi
  nelle ASL non farli più per titoli ma farli anche per colloquio? Vi
  sono  delle  norme,  come  quella della graduatoria  del  consorzio
  autostradale,  e  se le graduatorie scadono, scadono  per  le  ASL,
  scadono  per  tutti  i consorzi: va fatta una  norma  generale  che
  prevede  che tutte le graduatorie rimangano in vita e non  scadono,
  ma  non  è  corretto pensare di salvaguardare con legge  di  questo
  Parlamento soltanto alcune graduatorie concorsuali e far  decorrere
  i termini per tutte le altre.
   Io  ritengo,  e apprezzo l'intervento dei colleghi  che  mi  hanno
  proceduto,  che  non sia un problema di un'ora o di lavorare  anche
  questa  notte. Il Governo deve  riorganizzarsi con gli  uffici  per
  capire  realmente  quello che va a definire  una  norma  di  questo
  genere.
   Ad  esempio,  per  le  case popolari. Gli Istituti  autonomi  case
  popolari  hanno bilanci propri, se leviamo alcuni beni  mettiamo  a
  rischio  i  loro  bilanci e mi pare -  l'assessore  Armao  dovrebbe
  saperlo anche meglio di me -  che vi fu una legge che dà alla  SPI,
  alla  società del patrimonio immobiliare, le competenze  su  questi
  beni propri delle case popolari.
   Vi  sono  delle  incongruenze che, secondo me, gli uffici  possono
  riscontrare e magari creare le condizioni perché questa finanziaria
  sia  realmente  una  finanziaria tecnica e che porti  beneficio  ai
  siciliani e non un danno, così come leggo nel Gov2R.

   CAPUTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   onorevole
  Presidente della Regione, signori della Giunta, io voglio  fare  un
  intervento  sicuramente di natura propositiva,  non  certamente  un
  intervento  finalizzato a creare problemi più di quelli che  questo
  documento crea da solo.
   Non  entro  nel  merito  perché lo  faremo,  di  volta  in  volta,
  esaminando i singoli articoli.
   Anch'io ho dato una lettura veloce a questi quindici articoli e  a
  questi  70  - 80 commi, molti di questi articoli sono nuovi  e  non
  sono passati dall'esame delle competenti commissioni di merito.
   Pongo  un problema di carattere procedurale perché non vorrei  che
  poi  la  fretta  determinasse un vizio di forma a questo  documento
  finanziario. Credo che molti articoli debbano essere inviati per il
  parere, previsto per legge, alle competenti commissioni. Ed io  per
  primo  lo solleverò di volta in volta se la Presidenza deciderà  di
  non trasmettere questo documento alle commissioni di merito: non si
  può  esprimere  un voto in Aula se non preceduto del  parere  delle
  commissioni. Ciò non è stato fatto.
   E'  un  problema che io pongo con spirito positivo e  costruttivo,
  fermo  restando  che, di volta in volta, solleverò i  problemi  che
  questa finanziaria sta determinando e determinerà alla Sicilia.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli allegati sono in distribuzione
  mentre,  per  quanto riguarda le tabelle al Gov2R, è da  intendersi
  che le tabelle sono quelle dell'emendamento Gov2, e pertanto non si
  è proceduto alla loro fotocopiatura.

   BUFARDECI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BUFARDECI.  Signor  Presidente, lei mi ha parzialmente  anticipato
  perché  vuole che tra un'ora l'Aula riprenda i lavori per discutere
  la  parte  che  lei ritiene essere oggi oggetto di  valutazione  da
  parte  dell'Aula.  Ma  stavo  per  dire  che,   a  questo  momento,
  mancavano ancora gli allegati.
   Io credo che lei abbia la preoccupazione - per carità, legittima -
  che  rinviando  ancora questa seduta e quindi  la  definizione  del
  percorso di bilancio e finanziaria, corriamo il rischio di arrivare
  al  29  o  al 30 di aprile, verificando come di momento in  momento
  cambiano  gli  elaborati, continuamente riscritti  e  continuamente
  oggetto  di aggiustamenti, in alcuni casi per individuare la  forma
  migliore  e, a volte, per nascondere una determinata norma rispetto
  ad un'altra.
   Però  credo  che  lei  abbia da valutare e  da  soppesare  la  sua
  legittima  preoccupazione con quello che deve essere  il  ruolo  di
  ciascuno di noi. Io non credo che sia corretto e consentibile  che,
  a  consegna avvenuta forse adesso e ancora non completata di  tutta
  la  documentazione che, ribadisco, si compone di decine e decine di
  pagine  così  come  sono state poi riformulate, si  possa  chiedere
  all'Aula  di definire questo percorso tra un'ora, perché è evidente
  che  ci  faremmo  soltanto del male nel senso che  scatteranno  gli
  emendamenti, i subemendamenti, scatterà tutta la logica azione  che
  l'opposizione  non potrà non mettere in campo con la  richiesta  di
  verifica del numero legale e con tutte quelle attività che,  credo,
  in  un  momento così drammatico non faranno svolgere a  nessuno  di
  noi, né al Governo né all'eventuale opposizione, il proprio compito
  nell'interesse più generale.
   Parliamoci  chiaro:  siamo  ormai,  per  le  note  vicende,   alla
  conclusione  abbastanza  prossima di tutto  l'iter  e  assegnare  a
  quest'Aula la frenesia di un'ora per definire che cosa?
   Mi  spiegate,  per esempio, perché la norma antitaroccamento,  che
  non  comporta spesa, deve essere stralciata per esaminarla martedì?
  Cosa  ha di meno di tante altre norme che sono state messe in campo
  in  questo  disegno di legge, dove c'è la frenesia di  chiudere  la
  fondazione   Fulvio  Frisone , perché questa è  la  priorità  della
  Sicilia, chiudere la fondazione  Fulvio Frisone ?
   Ma  vedere che ci sia uno scienziato, disabile, al quale  pure  la
  RAI  ha  dedicato  uno  sceneggiato televisivo  per  far  conoscere
  quest'uomo e questa famiglia, la cosa importante per la  Sicilia  è
  non  fare  la  norma antitaroccamento, che va fatta chissà  quando,
  sapendo  che  in questo clima e in questo contesto  non  so  quando
  l'Aula si riunirà ancora, ma è importante abrogare la Fondazione, è
  importante sopprimere la figura dell'autorità del garante.
   Presidente  Cascio, non si assuma la responsabilità di costringere
  l'Aula  ad un lavoro che, a mio avviso, non sarebbe un buon lavoro,
  per  completare un percorso di aggiustamento tecnico dei conti  per
  la  salvaguardia del bilancio e insieme cercare di tirare fuori  le
  migliori norme possibili in un momento drammatico come questo.
   Assegni il termine che vuole, ma dia a tutti quanti la possibilità
  di  operare serenamente e di svolgere il ruolo di parlamentari e di
  avere  il  tempo di fare quello che devono fare in  un  clima  che,
  credo,  sarà  anche  più  utile  al Governo  stesso,  per  giungere
  finalmente  a questa sintesi.
   Ricordo  al Presidente della Regione che se siamo arrivati  al  13
  aprile,  alle  ore 17.00, non credo che sia colpa dell'opposizione,
  ma   che  sia  esclusivamente  responsabilità  del  Governo  essere
  arrivati solo in questo momento, forse - aggiungo forse - ad  avere
  definito la proposta finale da sottoporre all'Aula.
   Signor  Presidente, senza volerci fare del male con ostruzionismi,
  con  opposizioni, con nottate, con beghe, con polemiche  che  credo
  siano disdicevoli, vieppiù in un momento di drammatica antipolitica
  che   a   volte  noi  rendiamo  ancora  più  legittima  per  questi
  comportamenti, ritengo che serietà vorrebbe di dare il tempo perché
  questo   Parlamento   possa   esaminare,  approfondire,   emendare,
  migliorare e andare a martedì prossimo assegnando - come lei  potrà
  sapere  fare  benissimo - un calendario stretto e  cogente  che  ci
  faccia finire, al più tardi, il 18 aprile.

   MAIRA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAIRA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, dovrei ripercorrere
  il   senso  degli  interventi  che  mi  hanno  preceduto  e  vorrei
  sottolineare alcuni aspetti in linea, ma anche diversi, perché a me
  dà  fastidio che l'opposizione possa dare l'impressione  di  essere
  quasi col cappello in mano a pietire un rinvio. Credo, invece,  che
  l'opposizione, con molta dignità, si stia appellando ad un  proprio
  diritto nell'interesse di quest'Aula - e credo anche del Governo  e
  dei  siciliani  -  perché  è fin troppo ovvio,  l'abbiamo  detto  e
  ridetto,  che  stiamo  parlando  di una  finanziaria  delicatissima
  perché  deve  essere, per un verso, in linea  con  le  norme  molto
  descrittive  del Governo Monti e deve individuare, dall'altro,  una
  propria  linea  di  capacità di sviluppo, sempre nell'ambito  delle
  linee  del Governo Monti, partendo da una posizione particolarmente
  critica, che è quella che tutti noi conosciamo.
   Ora,  vorrei  ricordare  - lo ricordo al  Governo,  al  presidente
  Lombardo e lo ricordo anche a lei, oltre che al presidente Savona -
  che,  senza creare trambusto mediatico, e forse di questo mi  pento
  personalmente, perché non c'è nessuna dichiarazione in contrasto  o
  per   sottolineare   i   ritardi   -    abbiamo   pazientemente   e
  responsabilmente atteso sino alle ore 11.30 di ieri che arrivassero
  gli emendamenti Gov2, Gov3 e  Gov4.
   Non    abbiamo   creato   problemi   neanche   stanotte,   sapendo
  perfettamente  che  stamattina avremmo  dovuto,  come  in  parte  è
  avvenuto, cominciare a discutere con le forze politiche e i  Gruppi
  per  vedere  cosa migliorare, cosa salvare, cosa emendare,  in  uno
  spirito di collaborazione.
   Lei  si  è  riunito col Presidente della Regione  ed  è  stato  ad
  esaminare  questi tre emendamenti Gov due ore, due ore  mezza,  tre
  ore, e non l'ha fatto da solo, signor Presidente, perché lei ha  il
  suo staff, ha lo staff dell'Assemblea e il Governo, che è stato con
  lei, non l'ha fatto da solo

   PRESIDENTE. Onorevole Maira, lo stralcio, chiamiamolo così, non  è
  stato  operato dalla Presidenza dell'Assemblea regionale  siciliana
  col Presidente della Regione.
   Gli uffici hanno lavorato in autonomia.

   MAIRA. Vi siete scambiate le idee, sorretti da tecnici bravi.
   Vorrei  sottolinearlo: noi singoli deputati non abbiamo  avuto  la
  stessa   possibilità;  lei  ha  avuto  la  possibilità  di   essere
  confortato  nelle  sue scelte da una serie di  funzionari  di  alto
  livello  che  l'hanno messa nelle condizioni di avere le  norme  di
  riferimento, di avere i collegamenti.
   Noi  non abbiamo fatto tutto questo. Lei ritiene che chiediamo  un
  rinvio  per spirito di ostruzionismo? Se fossimo animati da spirito
  di ostruzionismo, stia tranquillo che non staremmo qui quasi a dare
  l'impressione  di  pietire  un rinvio. Noi  pretendiamo  un  rinvio
  nell'interesse  di  quest'Aula e della  Sicilia  e  lei,  se  è  un
  Presidente  responsabile, come lo è, non può negarcelo  perché  noi
  non vogliamo andare a martedì prossimo per guadagnare tempo.
   Tempo   rispetto  a  che  cosa?  Per  far  sciogliere  l'Assemblea
  regionale siciliana? Ma siamo pazzi
   Lei  ritiene,  signor  Presidente, che siamo degli  operatori  del
  diritto,  dei  deputati  che vogliono il male  della  Sicilia?  Noi
  vogliamo il bene della Sicilia, vogliamo partecipare attivamente  e
  per  il  bene  della  Sicilia  ad approvare  una  finanziaria,  che
  possibilmente  non voteremo per un fatto politico  ma  che  sia  la
  migliore  possibile.  Signor Presidente,  non  può  negarci  questo
  rinvio,  sarebbe un atto di violenza sia all'Aula  sia  ai  singoli
  deputati.

   MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANCUSO. Signor Presidente, ritengo che abbiamo bisogno di tempo.
   Ci  è stato consegnato in questo momento l'allegato 1, che è la ex
  Tabella H.
   L'Aula  ha  votato  questi capitoli di bilancio;  era  accettabile
  l'eventuale  diminuzione all'interno dei capitoli e  non  l'aumento
  deliberato in modo, non saprei come definirlo, dal Governo.
   Già  controllando  la  Tabella H ci sono  state  delle  variazioni
  all'interno dei singoli capitoli.
   Non è possibile andare avanti in questa maniera.

   MANCUSO. Se abbiamo votato in Aula l'aumento degli impianti  Basta
  prendere quello che abbiamo votato e confrontarlo con questo testo
   CORDARO. Incredibile

   PRESIDENTE.  Onorevole  Mancuso, non so  nello  specifico  a  cosa
  faccia riferimento.
   Non ho visto gli allegati ma non immagino nemmeno che sia successa
  qualcosa  del  genere; non posso neanche immaginare  una  cosa  del
  genere.
   Do per scontato che lei ha visto male, onorevole Mancuso.

   BUFARDECI.  Anche la fondazione  Frisone  faceva parte  di  questo
  elenco.

   MANCUSO.  Signor Presidente, le cose votate in Aula  cambiano?  Lo
  abbiamo votato in Aula

   BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BENINATI. Signor Presidente, sono le ore 17.05 e ognuno di noi per
  la   nostra   parte,  ha  partecipato  ai  lavori  con   senso   di
  responsabilità; qualcuno anche con una camicia comprata  all'ultimo
  momento perché non sapevamo di dovere restare fino ad oggi.
   Credo  che  il  suo  intervento, signor Presidente,  possa  ancora
  risolvere  una situazione che mette tutti in difficoltà  e  siccome
  lei rappresenta, in questa Assemblea, la massima istituzione perché
  venga   garantita  oltre  che  la  trasparenza,  la   legalità,   -
  considerato  che lei ha detto poco fa di non avere avuto  il  tempo
  necessario   per  leggere  l'emendamento  Gov2R  e  gli   ulteriori
  allegati, prima che ognuno di noi, finalmente, possa legittimamente
  presentare emendamenti, perché sembra quasi che ci sia da parte del
  Governo - cosa che mi dispiace - un senso di fastidio nei confronti
  di   chi  vuol  presentare  qualche  emendamento,  anche  solo  per
  l'intento di farlo, la inviterei a sospendere la seduta in modo che
  possa   decidere   cosa  resta  di  questo  Gov2R,   nell'interesse
  dell'Aula.
   Poi, ognuno di noi, secondo la giusta tempistica, potrà presentare
  i propri emendamenti.
   Mi  ritrovo  a presentare emendamenti, a cambiarli per  la  quarta
  volta;  li  avevo presentati al Gov1, poi li stavo  presentando  al
  Gov2 e al Gov3 ed ora arriva il Gov2R.
   Signor Presidente, a quale testo devo presentare gli emendamenti?
   Lei  vorrebbe rivedere i testi. Io le chiedo, anche nell'interesse
  dell'economia  dei  lavori,  di  non  fare  fotocopie  inutili,  di
  fermarci  qui  e di valutare quali cose possono essere attenzionate
  da  quest'Aula e, poi, automaticamente, ci sarà il giusto tempo per
  presentare gli emendamenti.

   PRESIDENTE: Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per  effettuare
  una  verifica sugli allegati.
   La seduta è sospesa.

      (La seduta sospesa alle ore 17.10, riprende alle ore 17.58)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cascio


     Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge n. 801/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è stata fatta con gli  uffici  la
  verifica  rispetto  alle tabelle allegate presentate  dal  Governo,
  all'allegato 1 all'emendamento Gov2R.
   La verifica ha portato ad una conferma della bontà dell'operazione
  che  il  Governo ha prodotto scrivendo nell'allegato 1 e, comunque,
  ad ulteriore specificazione del lavoro fatto dal Governo, lo stesso
  ha  presentato  un  emendamento che, al  comma  8  dell'emendamento
  Gov2R,  al  terzo rigo, dopo le parole  per il triennio 2012-2014 ,
  inserisce le seguenti parole, che vi anticipo:  la spesa di  45.738
  migliaia  di  euro   - cioè il 10 per cento in meno  della  tabella
  dell'anno  2011  -    per l'esercizio finanziario 2012  determinata
  mediante  riduzione  del  10 per cento degli  importi  iscritti  in
  bilancio  e in 39.495 migliaia di euro per ciascuno degli  esercizi
  finanziari 2013 e 2014 .
   Quindi, è un taglio orizzontale del dieci per cento per quest'anno
  e  del  venti per cento per il 2013 e il 2014, in maniera  tale  da
  fugare i dubbi, e viene tolto ovviamente l'allegato 1.
   Il   Governo  ha  presentato  questo  subemendamento,  che   viene
  consegnato unitamente al testo dell'emendamento Gov2R.

                                Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Nicotra e Apprendi sono in
  congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in considerazione del lavoro che i
  deputati  dovranno fare di studio e di possibile  presentazione  di
  subemendamenti  all'emendamento  Gov2R,  la  seduta  è  rinviata  a
  lunedì,  16  aprile 2012, alle ore 10.30, col seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del presidente Cascio


   I  - Comunicazioni.

   II - Discussione del disegno di legge:
   - «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.
   Legge di stabilità regionale» (n. 801/A) (Seguito)

   III -  Votazione finale del disegno di legge:
    -  «Bilancio  di previsione della Regione siciliana per  l'anno
     finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio  2012-
     2014» (nn. 800-800 bis-800 ter-800 quater/A)

                   La seduta è tolta alle ore 18.01

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

                         Emendamento  GOV 2 R

                                Art. 1.
      Interventi per la salvaguardia degli equilibri di bilancio

   1.  Per  il  conseguimento degli obiettivi di finanza  pubblica  e
  della  salvaguardia  degli equilibri di bilancio  e  assicurare  le
  misure  di  riduzione  e  razionalizzazione  della  spesa  previste
  dall'articolo   14-comma  24bis  del  decreto  legge   n.   78/2010
  convertito con modificazioni dalla legge  30 luglio  2010, n.  122,
  nelle  more della definizione dei rapporti finanziari con lo  Stato
  negli ambiti delineati dalla giurisprudenza costituzionale in  tema
  di  federalismo  fiscale,  gli  interventi  indicati  dal  presente
  articolo,  sono  rideterminati secondo le  modalità  riportate  nei
  successivi commi.

   2. Gli oneri discendenti dall'attuazione dell'articolo 1, comma 1,
  della  legge regionale 6 aprile 1996, n. 21 e successive  modifiche
  ed   integrazioni  sono  determinati,  a  decorrere  dall'esercizio
  finanziario 2012, in 284 migliaia di euro annui. La relativa  spesa
  trova  riscontro  nell'U.P.B. 1.2.1.5.2  del  bilancio  pluriennale
  della Regione per il triennio 2012-2014.

   3.  Nelle  more  della  definizione  del  riordino  della  materia
  inerente  la  spesa per la gestione degli impianti di  dissalamento
  delle acque marine, da effettuare entro il 31 dicembre 2012,  ed al
  fine di garantire, nel pubblico interesse, l'erogazione dei servizi
  in  favore  della collettività nonché il pagamento di  obbligazioni
  pregresse è autorizzata:

   a)  per le finalità di cui all'articolo 3 della legge regionale 15
  novembre 1982, n. 134, la spesa 31.162 migliaia di euro annui,  per
  il biennio 2012/2013;

   b)  per le finalità di cui all'articolo 4 della legge regionale 15
  novembre 1982, n. 134, la spesa di 800 migliaia di euro annui,  per
  il biennio 2012/2013;

   c)  per il ripianamento delle situazioni debitorie pregresse, sono
  rideterminati,  a  decorrere dall'esercizio  finanziario  2012,  la
  spesa  di  15.000.migliaia  di euro  per  l'anno  2012,  di  30.000
  migliaia  di euro per l'anno 2013 e di 15.000 migliaia  di  euro  a
  decorrere  dall'anno 2014 e sino al 2022, di cui all'articolo  129,
  comma  8,  della legge regionale 12 maggio 2010, n.11 -  Tab.  L  e
  dall'articolo 15, comma 8, dalla legge regionale 11 maggio 2011, n.
  7 - Tab.  L'.
   Per  la  gestione degli impianti di cui al presente comma è  fatto
  divieto di procedere ad eventuali proroghe dei contratti in  essere
  ed  il pagamento delle situazioni debitorie pregresse è subordinato
  alla  verifica dei presupposti giuridici da parte dei  responsabili
  amministrativi del Dipartimento.

   4.  Gli  oneri discendenti dall'attuazione dell'articolo 18  della
  legge  regionale 26 novembre 2000, n. 24 e successive modifiche  ed
  integrazioni   sono   determinati,   a   decorrere   dall'esercizio
  finanziario 2012, in 1.088 migliaia di euro annui.

   5.  Gli  oneri discendenti dall'attuazione dell'articolo 71  legge
  regionale  28  dicembre  2004,  n. 17  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni   sono   determinati,   a   decorrere   dall'esercizio
  finanziario 2012, nella misura massima di 307.838 migliaia di  euro
  annui.   L'erogazione   della   spesa   viene   effettuata   previo
  monitoraggio,  da parte del competente Dipartimento e comunicazione
  alla  competente Ragioneria Centrale, al fine della  individuazione
  delle  risorse  da destinare ai singoli interventi  previsti  dalla
  legislazione vigente e pervenire ad un graduale contenimento  della
  spesa.

   6.  Per  le finalità di cui all'attuazione dell'articolo 52  legge
  regionale  12  maggio  2010,  n.  11  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2012,  una
  ulteriore quota di 500 migliaia di euro.

   7. Per le finalità di cui all'articolo 23, comma 2 quinquies della
  legge  regionale  27 aprile 1999, n. 10 e successive  modifiche  ed
  integrazioni  è autorizzata a decorrere dall'esercizio  finanziario
  2012, la spesa complessiva di 27.331 migliaia di euro annui.

   8.  Per le finalità di cui all'attuazione dell'articolo 128  della
  legge  regionale  12  maggio 2010 n. 11 e successive  modifiche  ed
  integrazioni ed all'art. 7 della legge regionale 11 maggio 2011, n.
  8,  è autorizzata per il triennio 2012/2014 la spesa complessiva di
  45.738 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2012, la  spesa
  complessiva  di 40.657 migliaia di euro per l'esercizio finanziario
  2013   la  spesa  complessiva  di  40.657  migliaia  di  euro   per
  l'esercizio finanziario 2014 (vedi allegato 1).

   9.  I  rinnovi  contrattuali del personale dirigenziale,  a  tempo
  indeterminato  ed  a tempo determinato, della Regione  Siciliana  e
  degli  enti che ne applicano i contratti non possono, in ogni caso,
  determinare aumenti retributivi superiori all'1,5 per cento, per il
  biennio  2006/2007, ed all'1%, per il biennio 2008/2009. I  rinnovi
  contrattuali  per il biennio 2008/2009 del personale  del  comparto
  non  dirigenziale,  a tempo indeterminato ed a  tempo  determinato,
  della  Regione Siciliana e degli enti che ne applicano i  contratti
  non   possono,  in  ogni  caso,  determinare  aumenti   retributivi
  superiori  al 2 per cento. La corresponsione delle somme  dovute  a
  titolo di arretrati in applicazione dei contratti collettivi di cui
  ai  precedenti commi, complessivamente quantificate in euro  25.933
  migliaia di euro, è effettuata  in quattro rate annuali a decorrere
  dall'anno  successivo  alla sottoscrizione  dei  medesimi;  nessuna
  somma  aggiuntiva  è dovuta a titolo di interessi  e  rivalutazione
  monetaria.

   10.  Le  spese correnti previste nel bilancio di previsione  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2012 e per il triennio  2012-
  2014,  non  ricomprese  nei precedenti commi,  relative  a  consumi
  intermedi,  trasferimenti correnti nonché ad altre spese  correnti,
  individuate  nell'allegato 2, ad esclusione di quelle  relative  al
  settore sanitario e in favore delle Autonomie locali, sono ridotte,
  per ciascuno degli anni 2012-2014 del 20 per cento, fatta eccezione
  delle  seguenti  tipologie di spesa per le quali  si  applicano  le
  percentuali di riduzione di seguito indicate:

   a)  tipologie  di spesa per le quali si applica la percentuale  di
  riduzione del 10 per cento:
   1)  spese per la manutenzione di vivai, aree attrezzate, sentieri,
  impianti  e  boschi  demaniali,  ecc  (U.P.B.  10.5.1.1.2  capitolo
  155309,  U.P.B.  10.5.1.3.2  capitoli 156604-156608-156609,  U.P.B.
  10.5.1.3.99  capitoli  155311-155313 e U.P.B.  12.4.1.3.2  capitolo
  150514);
   2)  spese  connesse ad interventi di valorizzazione e  dismissione
  del patrimonio regionale;

   b)  tipologie  di spesa per le quali si applica la percentuale  di
  riduzione del 5 per cento:
   1)   spese   di  funzionamento  delle  sovraintendenze  dei   Beni
  Culturali;
   2) spese per la gestione degli enti parco e delle riserve naturali
  ;
   3)  contributi  a strutture, organismi, soggetti  ed  imprese  che
  gestiscono  attività teatrali minori (U.P.B. 13.2.1.3.5 -  capitoli
  378110-378111-378112-378113-378114-378115-378116-378117);
   4)   spese  per  il  servizio  di  manutenzione  delle   reti   di
  monitoraggio meteo-idro-pluviometrico.;
   5)  contributo  agli istituti per ciechi  Opere riunite  Florio  e
  Salamone  di Palermo e  T. Ardizzone Gioeni  di Catania;
   6)  contributi  a  favore delle istituzioni  scolastiche  per  far
  fronte  alla ordinaria manutenzione degli edifici destinati ad  uso
  della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione;
   7)  contributi  alle  istituzioni scolastiche primarie  (quarte  e
  quinte   classi)   e   secondarie  di  primo   grado,   finalizzati
  all'attivazione  di  laboratori di  studio  e  approfondimento  dei
  valori  della  legalità',  dell'etica  pubblica  e  dell'educazione
  civica.;
   8)  indennità chilometrica a favore dei cittadini affetti da forme
  gravi di talassemia;

   c)  tipologie  di spesa per le quali si applica la percentuale  di
  riduzione del 2,5 per cento:
   1)  spese per i servizi di custodia, conservazione e fruizione dei
  beni  culturali, per servizi socio-sanitari di cui all'articolo  3,
  comma  3,  della legge regionale 26/1995, spese per la  convenzione
  con  la  società  Biosphera s.p.a e spese per  convenzione  con  la
  Multiservizi s.p.a;
   2) contributi all'I.R.S.A.P.;
   3)   contributo  ad  integrazione  dei  bilanci  dei  consorzi  di
  bonifica;
   4)  spese  per  fitto  o  leasing di  locali,  oneri  accessori  e
  condominiali per immobili di proprietà privata e regionale.

   11.  Le  riduzioni previste dal precedente comma non si  applicano
  per  le  seguenti  tipologie di interventi: spese  per  gli  Organi
  Istituzionali,  Spese  per il funzionamento dell'Agenzia  regionale
  per  la  protezione  dell'ambiente A.R.P.A.,  spese  aventi  natura
  obbligatoria,  Spese  riservate e per la sicurezza  del  Presidente
  della  Regione,  Spese per il sostegno alla lotta contro  la  mafia
  (U.P.B   6.2.1.5.3   capitoli   183717-183718-183721-183723-183724-
  183726), Spese per il contingente dell'Arma dei Carabinieri, Canone
  annuo  da  corrispondere al registro italiano dighe,  indennità  di
  mensa, Trasferimenti ad Enti, Consorzi, Università ed Istituti  per
  emolumenti   al  personale  (capitoli  105702-373343-243307-147320-
  443305-147322-213304-213305-321306-147701),  Fondo  regionale   per
  l'occupazione dei disabili, RESAIS, vigilanza siti minerali,  oneri
  assicurativi,  spese  per  il  personale  statale  a  carico  della
  Regione,  Spese  per  gli  UREGA, Spese per arretrati  contrattuali
  forestali   (capitoli  155318-150536),  Spese  per  interventi   di
  protezione civile (capitolo 116523), Spese per quote partecipazione
  a  SVIMEZ  e  CINSEDO, Spese per interventi nel  sociale  (capitoli
  183754-413702),   Spese  per  il  funzionamento  amministrativo   e
  didattico  delle  scuole  ed istituti di ogni  ordine  e  grado  ed
  istituti  ed  accademie  di  belle arti e  conservatori  di  musica
  statali, Collegamento isole minori, Limiti di impegno.

   12 Il limite di impegno autorizzato con l'articolo 34, comma 9 Tab
   L'  della  legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, per le  finalità
  dell'articolo  3 della legge regionale 15 novembre  1982,  n.  134,
  (U.P.B.  5.2.1.3.99 - capitolo 213309), per il quale alla data  del
  31 dicembre 2011 non risultano assunte obbligazioni è revocato.

   13.  Ai  fini  di  un  efficace  controllo  e  monitoraggio  degli
  andamenti  di  finanza  pubblica, qualora si accerti  un  rilevante
  scostamento  dagli obiettivi di finanza pubblica, di  un  ammontare
  pari o superiore al 5% tra le previsioni delle entrate relative  ai
  fondi  regionali  e l'andamento tendenziale delle  stesse,  per  il
  triennio  2012-  2014  continuano  ad  applicarsi  le  disposizioni
  previste  dall'articolo 4 della legge regionale 14 maggio 2009,  n.
  6.

   14.  In  relazione  all'accertamento delle entrate  derivanti  dal
  processo  di  valorizzazione del patrimonio è  disposto,  ai  sensi
  dell'articolo 10, comma 2, della legge regionale 8 luglio 1977,  n.
  47   e   successive  modifiche  ed  integrazioni,   uno   specifico
  accantonamento  negativo previsto nella Tabella  A'  allegata  alla
  presente  legge,  pari  a 192.869 migliaia  di  euro,   finalizzato
  all'integrazione della copertura finanziaria delle  seguenti  spese
  riportate nella medesima Tabella A:

   a)  parte  terza  trimestralità 2012  Fondo  Autonome  Locali  per
  100.000 migliaia di euro;
   b) trasporto pubblico locale per 50.000 migliaia di euro;
   c)  collegamenti marittimi con le isole minori per 20.000 migliaia
  di euro;
   d) contributi prevista dall'articolo 128 legge regionale 12 maggio
  2010,  n.  11 e successive modifiche ed integrazioni e  articolo  7
  della  legge regionale 11 maggio 2011, n. 8 per 22.869 migliaia  di
  euro.
   Il  Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad  iscrivere,
  con proprio provvedimento, le relative somme ai pertinenti capitoli
  del   corrispondente  accantonamento  positivo  in  relazione  alla
  realizzazione delle entrate previste dal presente comma.

   15.  In  attuazione  delle disposizioni contenute  nel  precedente
  comma  e  fino a quando non si realizzeranno le entrate di  cui  al
  precedente  comma  14  le  seguenti autorizzazioni  di  spesa  sono
  ridotte per gli importi a fianco indicati:

   a) articolo 4 della presente legge meno 100.000 migliaia di euro;
   b) trasporto pubblico locale meno 50.000 migliaia di euro;
   c) collegamento isole minori meno 20.000 migliaia di euro;
   d) comma 8 del presente articolo meno 22.869 migliaia di euro.

   16.  L'articolo  5 della legge regionale 26 marzo  2004,  n.  3  è
  soppresso.

   17.  All'articolo 6 della legge regionale 14 aprile 2009, n.  5  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni  è  aggiunta  la   seguente
  lettera:   i)  al  fabbisogno  di cui all'articolo  7  della  legge
  regionale 1 agosto 1990, n. 20.

   18.  Gli  istituti,  le  aziende,  le  agenzie,  i  consorzi,  gli
  organismi  ed  enti regionali comunque denominati,  con  esclusione
  degli enti del settore sanitario, che usufruiscono di trasferimenti
  diretti provvedono, in relazione ai minori trasferimenti regionali,
  ad elaborare, entro 45 giorni dall'entrata in vigore della presente
  legge, un dettagliato piano di riordino, asseverato dall'organo  di
  controllo interno,  finalizzato al contenimento della spesa  ed  al
  raggiungimento, entro il 2013 del pareggio di bilancio. La  mancata
  predisposizione del piano, da trasmettere all'organo tutorio e alla
  ragioneria  generale  della Regione, comporta  la  decadenza  degli
  organi di amministrazione e di controllo interno ed i relativi atti
  sono  nulli di diritto con la conseguente responsabilità  personale
  intestata in capo ai soggetti interessati.

   19. All'art. 19 della legge regionale 8 aprile 2010 n. 9, dopo  il
  comma 2 è aggiunto il seguente comma:

    2  bis.  Al  fine  di accelerare il processo di liquidazione  dei
  consorzi  e  delle  società  d'ambito, il   Dipartimento  regionale
  dell'Acqua  e  dei Rifiuti, anche al fine di favorire il  pagamento
  dei  debiti del sistema dei rifiuti nei confronti dei fornitori  di
  beni e servizi coordina le attività di tutti i soggetti interessati
  e a tal fine è autorizzato a continuare ad erogare anticipazioni, a
  valere  sulle risorse di cui all'UPB 5.2.1.3.99 capitolo  243311  e
  UPB  7.3.1.3.2  capitolo  191304 il cui  rimborso  avviene  con  le
  modalità  di cui all'articolo 45 della legge regionale  n.  10  del
  2010 e del comma successivo. .

   20.  Le  anticipazioni concesse dal Soggetto  Attuatore  ai  sensi
  dell'Ordinanza  della  Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri  n.
  3887/2010 e/o da altri Organi appositamente individuati con  legge,
  ai Consorzi ed alle Società d'Ambito di cui al comma 1 dell'art. 19
  della  legge  regionale  8  aprile 2010  n.  9,  sulla  base  delle
  certificazioni dei debiti esistenti alla data del 31 dicembre 2011,
  saranno  recuperate  nei confronti dei comuni soci,  a  valere  sui
  trasferimenti in favore degli enti locali sulla base delle  risorse
  attribuite agli stessi ai sensi dell'art. 76 della legge  regionale
  26  marzo 2002, n.2 e successive modifiche ed integrazioni,  o  con
  eventuali altre assegnazioni di competenza degli stessi. I recuperi
  di cui al presente comma, saranno effettuati in dieci annualità, in
  base  a piani di rientro proposti dalle Autorità d'Ambito ai comuni
  soci  e  dagli  stessi condivisi nelle sedi e con  le  modalità  di
  legge.  In  caso di omessa presentazione dei piani di  rientro  nei
  termini  stabiliti,  i  recuperi  delle  anticipazioni  di  cui  al
  precedente comma 4, saranno effettuati nei confronti dei comuni, in
  tre   annualità,   proporzionalmente  alle  percentuali   di   loro
  partecipazione  al  capitale  sociale  dei  rispettivi  Consorzi  o
  Società d'Ambito. Il comma 8 dell'art. 45 e il comma 4 dell'art. 46
  della legge regionale 12 maggio 2010 n. 11, sono abrogati.

   21.  Al  comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale n.  9/2010
  cassare   A  far  data dalla pubblicazione del piano  regionale  di
  gestione dei rifiuti .

   22.  Le  voci  dei  canoni  di  cui all'articolo  19  della  legge
  regionale  27  aprile  1999,  n.  10  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni ed all'articolo 8 della legge regionale 7 marzo  1997,
  n.  6  e  successive modifiche ed integrazioni, ad  esclusione  dei
  canoni  irrigui, sono incrementate fino alla misura massima del  50
  per  cento.  Entro  sessanta giorni dall'entrata  in  vigore  della
  presente legge il Presidente della Regione emana, su proposta degli
  Assessori  competenti per i rispettivi rami di amministrazione,  di
  concerto  con l'Assessore regionale per l'Economia, previa delibera
  di   Giunta,   un  decreto  con  il  quale  viene  effettuata   una
  ricognizione  e rideterminazione di dei canoni di cui  al  presente
  comma.

   23.  Le  modalità di calcolo delle tariffe afferenti ai canoni  di
  concessione  dei beni immobili appartenenti al demanio forestale  e
  l'individuazione  dei valori unitari da porre a  base  del  calcolo
  degli  stessi  sono  determinati  con  riferimento  alla  effettiva
  redditività  del bene oggetto della concessione in  relazione  alla
  destinazione d'uso per la quale la concessione viene richiesta o  è
  stata   già   rilasciata,  da  aggiornarsi  con  cadenza  biennale.
  L'Assessore  regionale  per le risorse  agricole  ed  alimentari  è
  autorizzato  ad emanare di concerto con l'Assessore  regionale  per
  l'economia, entro trenta giorni dalla pubblicazione della  presente
  legge,  apposito  decreto,  per  la determinazione  di  modalità  e
  individuazione   delle  tariffe  unitarie  determinate   ai   sensi
  dell'articolo 19, commi 1 e 2 della legge regionale 27 aprile 1999,
  n.  10  e successive modifiche ed integrazioni. Le tariffe unitarie
  relative  alle concessioni di terreni a pascolo e dei  prodotti  di
  bosco  vengono  annualmente  stabilite  con  apposito  decreto  del
  dirigente  generale  del Dipartimento regionale  Azienda  regionale
  foreste  demaniali,  di concerto con la Ragioneria  generale  della
  Regione. Le tariffe unitarie relative alle concessioni di terreni a
  pascolo  e  dei  prodotti di bosco sono stabilite  annualmente  con
  decreto  del Dirigente generale del Dipartimento regionale  Azienda
  regionale  foreste  demaniali di concerto con i dirigenti  generali
  del   Dipartimento   bilancio  e  tesoro  e   finanze   e   credito
  dell'Assessorato regionale dell'economia.

   24.I  canoni  per  concessioni e locazioni  di  beni  demaniali  e
  patrimoniali, dovuti a puro titolo ricognitorio, non possono essere
  inferiori a euro 5.000,00 per anno.

   25.  Ai  fini  dell'attivazione del  procedimento  di  valutazione
  ambientale strategica (V.A.S)  riguardante i piani e i programmi di
  cui   all'art.  6  del  DLGS  152/06  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni  il  proponente privato versa in entrata  al  bilancio
  regionale un contributo calcolato come segue:

   a)  per i piani e programmi per i quali è richiesta la verifica di
  assoggettabilità alla V.A.S. ai sensi  dell'art. 12 del DLGS 152/06
  e  successive  modifiche  ed  integrazioni  il  contributo  per  la
  istruttoria è fissato pari ad euro 1000;
   b)  per  i piani programmi per i quali è richiesta la verifica  di
  assoggettabilità alla VAS ai sensi dell'art. 13 del DLGS  152/06  e
  successive   modifiche  ed  integrazioni  e   il   contributo   per
  l'istruttoria  è  fissato  pari ad euro 2.000,00  per  le  proposte
  ricadenti  nei  comuni  con  popolazione  sino  a  10.000  abitanti
  rilevata  al 31 dicembre dell'anno trascorso, pari ad euro 3.000,00
  nei  comuni  con  popolazione compresa tra i  10.000  ed  i  30.000
  abitanti,  e  pari  ad  euro 6.000,00 nei  comuni  con  popolazione
  superiore a 30.000 abitanti.

   26.  I  contributi stabiliti dal precedente comma  sono  inclusivi
  delle  attività istruttorie relative alla valutazione di  incidenza
  di cui al DPR 357/97 per i piani e programmi che interferiscono con
  le  aree  di rete Natura 2000. Le somme relative alla tariffa  sono
  versate in entrata del bilancio regionale.

   27.  L'utilizzo di beni di proprietà degli enti di cui alla  legge
  regionale   6  maggio  1981,  n.  98  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni,   ancorché  soggetti  pubblici,  è   subordinata   al
  pagamento  di  oneri concessori fissati con decreto  dell'Assessore
  Regionale   del  Territorio  e  dell'Ambiente,  di   concerto   con
  l'Assessore   per   l'Economia,  da  emanarsi   entro   60   giorni
  dall'entrata in vigore della presente legge.

   28. L'Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari  è
  autorizzato    a   rilasciare,   su   istanza   del    richiedente,
  autorizzazioni  o concessioni precarie di porzioni di  sedi  viarie
  appartenenti al demanio trazzerale non necessari al transito e  non
  destinate negli strumenti urbanistici in vigore ad esigenze di  uso
  pubblico, aventi durata limitata, per i seguenti usi:

   a)  per  uso  agricolo  in zone destinate  dal  vigente  strumento
  urbanistico a verde agricolo;
   b)  per attraversamento o percorrenza, in sotterraneo, di condotte
  per metano, acqua e di linee elettriche, telefoniche e simili;
   c)  per l'attraversamento o percorrenza di linee aeree elettriche,
  telefoniche e simili;
   d)  per  il  deposito di materiale, solo nei casi giustificati  da
  evidenti  necessità oggettive e purché non impedisca la  continuità
  del tracciato trazzerale;
   e) per finalità pubbliche su richiesta di enti pubblici;
   f) per finalità di fruizione naturalistica, ricreativa, sportiva e
  turistica.

   29.L'istanza   per  l'avvio  delle  procedure  di  concessione   è
  presentata  alla  struttura  competente dell'Assessorato  regionale
  delle  risorse  agricole e alimentari che redige apposito  atto  di
  concessione  avente durata limitata, compilato  in  forma  pubblica
  amministrativa avente tutti gli effetti dell'atto pubblico  di  cui
  all'articolo    2699   del   codice   civile,   obbligatorio    per
  l'amministrazione solo dopo l'adozione del decreto di approvazione.
  Sono a carico del concessionario il canone di concessione, le spese
  di  istruttoria,  di  bollo,  di  registrazione  e  di  quant'altro
  necessario per la costituzione della concessione. Il concessionario
  è  responsabile  degli  obblighi  assunti  verso  l'Amministrazione
  regionale ed è obbligato al ripristino dello stato dei luoghi  alla
  scadenza  della concessione medesima. Le concessioni sono personali
  ed  è vietata qualsiasi forma di sub-affitto. L'Assessore regionale
  per  le risorse agricole e alimentari, entro sessanta giorni  dalla
  pubblicazione  della presente legge, provvede con  proprio  decreto
  alla determinazione delle spese di istruttoria, alla determinazione
  della durata delle concessioni e alla determinazione dei canoni  di
  concessione sulla base dei valori agricoli medi definiti  ai  sensi
  della  legge 22 ottobre 1971, n. 865, riferiti alla regione agraria
  di appartenenza.

   30.   Per  le  aree  contemporaneamente  appartenenti  al  demanio
  marittimo  ed  a quello trazzerale di pertinenza regionale  trovano
  applicazione le norme relative al demanio marittimo.

   31.  A far data dalla pubblicazione della presente legge, al  fine
  di  incrementare  i servizi ai visitatori e le attività  di  tutela
  delle  aree  protette  regionali, è previsto  il  pagamento  di  un
  biglietto  di accesso per le aree naturali protette e per  le  aree
  attrezzate  nonché per le isole che comprendono aree protette,  che
  saranno individuate con successivo decreto dell'Assessore regionale
  per  il territorio e l'ambiente emanato di concerto con l'Assessore
  per  l'Economia,  sentiti  gli enti gestori  delle  aeree  naturali
  protette ed i comuni nei quali sono ricomprese le aree interessate.

   32.  Entro  sessanta giorni dall'entrata in vigore della  presente
  legge   il  Presidente  della  Regione  emana,  su  proposta  degli
  Assessori  competenti per i rispettivi rami di amministrazione,  di
  concerto  con l'Assessore regionale per l'Economia, previa delibera
  di   Giunta,   un  decreto  con  il  quale  viene  effettuata   una
  ricognizione  e rideterminazione di tutte le tariffe per  l'accesso
  ai  servizi resi dalle amministrazioni regionali. Gli importi delle
  tariffe sono determinati per un importo superiore del 30 per  cento
  rispetto a quelli vigenti al 31 dicembre 2011.

   33.   Il  commissario  liquidatore  dell'Ente  Siciliano  per   la
  Promozione  industriale (ESPI) provvede a versare  in  entrata  del
  bilancio  della Regione Siciliana - capitolo 4501 -  capo  10  -  a
  titolo  di  acconto sul risultato della liquidazione  la  somma  di
  15.000 migliaia di euro.

   34.  Il  commissario  liquidatore nominato ai  sensi  della  legge
  regionale  20  gennaio  1999,  n.  5  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni  deve  presentare  i bilanci  finale  di  liquidazione
  dell'Ente  Siciliano  per  la  Promozione  industriale   (ESPI)   e
  dell'Ente  Minerario Siciliano (EMS) entro il 31 dicembre  2012.  I
  beni  di  proprietà  degli  Enti suddetti rimasti  invenduti,  sono
  acquisiti al patrimonio della Regione con l'entrata in vigore della
  presente  legge. Il commissario liquidatore provvede alla  consegna
  alla  Regione dei beni di cui al precedente comma ed i  verbali  di
  consegna  costituiscono  titolo per la trascrizione  e  la  voltura
  catastale a favore della Regione dei beni trasferiti.

   35.  Al  fine  di  garantire l'autonomia  dell'Agenzia  gli  oneri
  connessi alle istruttorie per il rilascio di pareri ed ai controlli
  di  cui  agli articoli 29 ter, 268 comma 1 lettera p), 128  e  197,
  comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche
  ed  integrazioni, all'articolo 3 della legge regionale  n.  9/2010,
  all'articolo  14  della legge n. 447/1995 e all'articolo  90  della
  legge  regionale n. 6/2001, all'articolo 14 della legge  36/2001  e
  agli  articoli  6  e  7 del decreto legislativo 334/99,  effettuati
  dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente  -  Sicilia,
  sono  posti  a  carico  dei  soggetti gestori  o  dei  richiedenti.
  L'Assessore  regionale per il territorio e l'ambiente  con  decreto
  emanato  di  concerto con l'Assessore regionale per l'economia,  su
  proposta  dell'ARPA, entro sessanta giorni dall'entrata  in  vigore
  della presente legge, individua modalità, importi e soggetti tenuti
  al pagamento degli stessi.

                                Art. 2.
                           Quinto d'obbligo

   1.  In  considerazione  degli obblighi di riduzione  della  spesa,
  scaturenti dall'articolo 28 del decreto legge 6 dicembre  2011,  n.
  20l  convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
  214  e del consequenziale obbligo del concorso a tali obiettivi  da
  parte  dei  singoli  rami dell'Amministrazione  regionale,  per  il
  triennio  2012-2014, gli oneri per l'esecuzione  dei  contratti  di
  servizio  relativi ai collegamenti di cui  all'art. l  della  legge
  regionale   9  agosto  2002,  n.  12  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni,  nonché di quelli di cui al comma 6 dell'articolo  27
  della  legge  regionale  22  dicembre  2005,  n.  19  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni,  possono essere ridotti  nella  misura
  massima  prevista  dall'art. 311, comma  2,  lett  a)  del  DPR  n.
  207/2010,  recepito nella Regione siciliana con legge regionale  12
  luglio  2011 n. 12, assumendo a base di riduzione della stessa  gli
  importi dovuti in forza dei contratti in corso alla data di entrata
  in  vigore  della presente legge e del loro adeguamento, prescritto
  ai  sensi  dell'art. 44 della legge 724/1994 e successive modifiche
  ed  integrazioni, con esclusione dei crediti maturati alla data  di
  entrata  in  vigore della presente legge. La riduzione  di  cui  al
  presente  articolo opera per i  contratti  il cui  periodo  residuo
  sia  superiore  a  mesi sei dalla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge.  Il  piano  di  cui  all'articolo  1  della  legge
  regionale n. 12/2002 è definito, dal Dipartimento Infrastrutture  e
  trasporti entro il termine perentorio del 30 settembre 2012.

   2.  Per  l'anno  2012  la riduzione di cui al comma  precedente  è
  fissata in misura percentuale non inferiore alla metà della  misura
  massima prevista dal richiamato articolo 311 del DPR n. 207/2010.

                                Art. 3.
           Norme in materia di distanza minima dei cimiteri

   1. La distanza minima di cui all'articolo 338 del Regio decreto 27
  luglio  1934,  n.  1265 e successive modifiche ed  integrazioni,  è
  fissata  in  cento metri, fermo restando l'obbligo di acquisire  il
  parere   favorevole   dell'autorità   sanitaria   competente    per
  territorio.   Resta   altresì  ferma   la   possibilità,   per   le
  amministrazioni  comunali,  di  modificare  detto  limite  entro  i
  termini  minimo e massimo, previsti dal comma 4 del  medesimo  art.
  338, con le modalità ivi specificate.

                                Art. 4.
                            Esenzioni IRAP

   1.  Al  comma  1 dell'articolo 1 della legge regionale  12  luglio
  2011,  n.  11  la  frase   le imprese che si  costituiscono  o  che
  iniziano   l'attività  lavorativa  nel  2011  o  nel  2012    viene
  sostituita  con  le parole  le imprese che si costituiscono  o  che
  iniziano l'attività lavorativa negli anni 2011, 2012 e 2013 .

                                Art. 5.
                       Ricomposizione fondiaria

   1.  Al  comma  1 dell'articolo 60 della legge regionale  26  marzo
  2002,  n.  2 e successive modifiche ed integrazioni, le parole   31
  dicembre 2011  sono sostituite dalle parole  31 dicembre 2013 .

                                Art. 6.
                        Servizi pubblici locali

   1.  Al  fine  di adeguare la normativa della Regione siciliana  in
  materia  di  servizi pubblici locali al decreto  legge  24  gennaio
  2012,  n.  1,  trova applicazione nella Regione l'articolo  25  del
  citato  decreto. Il Governo, entro 30 giorni dall'entrata in vigore
  della   presente  legge,  presenta  alla  Commissione   legislativa
  competente  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  che  esprime  il
  proprio  parere vincolante nei successivi 15 giorni,  il  piano  di
  individuazione   degli  ambiti  territoriali  ottimali   contenente
  l'individuazione  di  un numero massimo degli  stessi,  secondo  le
  direttive previste dal suddetto articolo 25.

   2.  Resta  ferma  in capo ai comuni la possibilità di  individuare
  specifici  bacini  territoriali di  dimensione  diversa  da  quella
  provinciale,  purché la scelta sia motivata in base  a  criteri  di
  differenziazione  territoriale  e  socio  economica  e  rispetto  a
  specifiche  caratteristiche del servizio. Tale proposta può  essere
  presentata  dai  comuni  entro  il 31 maggio  2012  all'Assessorato
  dell'energia  e  dei servizi di pubblica utilità a  condizione  che
  questi garantiscano il rispetto anche dei seguenti parametri:

   a) rispetto del patto di stabilità interno;
   b) autonomia finanziaria;
   c) equilibrio di parte corrente;
   d)  tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale
  per gli enti locali;
   e)  effettiva  partecipazione  degli  enti  locali  all'azione  di
  contrasto all'evasione fiscale;
   f) rapporto tra le entrate di parte corrente riscosse e accertate.

   3.  Entro  il  30 giugno di ciascun anno la Giunta  regionale,  su
  iniziativa dell'Assessore competente, approva le proposte  ritenute
  coerenti  con la legislazione vigente e con il piano regionale  dei
  rifiuti ove adottato.

                                Art. 7.
                           Mobilità interna

   1.  Dopo l'art. 1 della legge regionale 16 gennaio 2012, n.  9,  è
  aggiunto il seguente articolo:

    Art.  1  bis.  Mobilità  interna. 1. La  mobilità  del  personale
  all'interno   dell'Amministrazione   regionale,   quale   strumento
  organizzativo,  risponde  a criteri di flessibilità,  competenza  e
  professionalità  e  deve  tendere ad assicurare  il  raggiungimento
  degli obiettivi programmati dall'Amministrazione.

   2.  Ai  predetti fini, nelle more dei rinnovi contrattuali per  il
  quadriennio  giuridico, l'Amministrazione regionale, nell'esercizio
  del  potere  di  organizzazione di cui all'art.  5,  comma  2,  del
  decreto  legislativo. 30 marzo 2001, n. 165, previa informativa  ai
  sindacati, può ricoprire posti vacanti della dotazione organica dei
  Dipartimenti   regionali  mediante  trasferimento   d'ufficio   del
  personale regionale dei comparti dirigenziale e non dirigenziale.

   3. Le disposizioni del presente articolo si applicano, nell'ambito
  dei  rispettivi  organici,  anche  al  personale  dei  Consorzi  di
  bonifica. .

                                Art. 8.
                            Graduatorie CAS

   1.   L'efficacia   delle  graduatorie  del  Consorzio   Autostrade
  Siciliana riguardanti gli agenti tecnici esattori stagionali e part-
  time  di  cui  all'articolo  5  della  legge  regionale  n 17   del
  5.11.2001,  di  modifica  dell'articolo 1 comma  1bis  della  legge
  regionale 30 aprile 1991, n. 12., come introdotto dall'articolo  13
  della  legge  regionale 19 agosto 1999, n.  18,  è  fissata  al  31
  dicembre 2014.

   2.  Le graduatorie sono obbligatoriamente utilizzate dal Consorzio
  per  le Autostrade Siciliana per esigenze connesse all'espletamento
  delle attività del personale di cui al comma 1.

                                Art. 9.
                      Soppressione ARAN regionale

   1.  L'articolo 25 della legge regionale 15 maggio 2000,  n.  10  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni, è  abrogato.  Le  funzioni
  esercitate   dall'ARAN   Sicilia,  previa   stipula   di   apposita
  convenzione, sono svolte dall'ARAN nazionale.

                               Art. 10.
         Norme in materia di contenimento e razionalizzazione
            della spesa di organi ed apparati istituzionali

   1.  Al  comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale  20  giugno
  1997,  n. 19 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole
   dagli  assessori  regionali' sono aggiunte le parole   L'ammontare
  dell'indennità  percepita  non  può  essere  superiore   a   quella
  corrisposta ai componenti statali'.

   2.  A  decorrere dal 1 gennaio 2012 l'incarico di garante  per  la
  tutela dei diritto fondamentali dei detenuti di cui all'articolo 33
  della  legge  regionale 19 maggio 2005 n. 5 è  espletato  a  titolo
  onorifico.

   3. All'articolo 1 della legge regionale 30 gennaio 1956, n. 8 dopo
  le  parole   delegati    sono inserite le parole   ,  ivi  compresi
  quelli  non  parlamentari,  ai  quali  si  applicano,  altresì,  le
  disposizioni  di  cui  all'articolo  1  della  legge  regionale  30
  dicembre  1965, n. 44 e successive modifiche ed integrazioni, .  La
  spesa  discendente dall'attuazione de presente comma,   determinata
  per  l'anno  2012  in  2.556  migliaia  di  euro,  trova  riscontro
  nell'U.P.B.  7.2.1.1.1 - capitolo 102001 - del bilancio pluriennale
  della Regione per il triennio 2012-2014.

                               Art. 11.
        Soppressione dei servizi di pianificazione e controllo
                              strategico

   1.  I  servizi  di  pianificazione e  controllo  strategico  degli
  Assessori regionali di cui all'articolo 4 della legge regionale  10
  dicembre  2001, n. 20 e successive modifiche ed integrazioni,  sono
  soppressi  e  le relative funzioni sono esercitate dal servizio  di
  pianificazione e controllo strategico del Presidente della Regione.

                               Art. 12.
      Soppressione dell' Agenzia regionale per l'impiego e per la
                       formazione professionale

     1.  Con  effetto  dal  1   luglio 2012,  è  soppressa  l'Agenzia
  regionale  per l'impiego e per la formazione professionale  di  cui
  alla  Tabella   A' della legge regionale 15 maggio 2000,  n.  10  e
  successive  modifiche  ed integrazioni. Al  Dipartimento  regionale
  lavoro   presso  l'Assessorato  regionale  della  famiglia,   delle
  politiche sociali e del lavoro sono trasferite le competenze svolte
  dall'Agenzia   regionale  per  l'impiego  e   per   la   formazione
  professionale  di  cui  all'articolo 9  della  legge  regionale  21
  settembre 1990, n. 36 e successive modifiche ed integrazioni, senza
  ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.

   2.  Per  gli effetti del comma precedente alla Tabella  A' di  cui
  alla  legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive  modifiche
  ed integrazioni, sono apportate le seguenti  modifiche:

   Assessorato  regionale della famiglia, delle politiche  sociali  e
  del lavoro:
   - Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali.
   - Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, l'orientamento,
  i servizi e le attività formative.

   3.  Con  decreto  del  Presidente della Regione,  adottato  previa
  delibera  della  Giunta  regionale, da pubblicarsi  nella  Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana, con effetto dal 1  luglio  2012,
  è  disciplinato il trasferimento di funzioni e compiti  di  cui  ai
  precedenti  commi 10 e 11, nonché l'articolazione  delle  strutture
  intermedie  del  Dipartimento regionale del  lavoro,  dell'impiego,
  l'orientamento, i servizi e le attività formative,  fermo  restando
  il  limite  massimo di cui all'articolo 11 della legge regionale  3
  dicembre  2003,  n.  20.  Il Ragioniere generale  della  Regione  è
  autorizzato  ad  effettuare le necessarie  variazioni  al  bilancio
  regionale discendenti dall'applicazione dei precedenti  commi 12  e
  13.

                                Art.13
      Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana.

   1.  Al  fine di contenere gli oneri per spese legali, il Fondo  di
  quiescenza  del  personale della Regione siciliana, Fondo  pensioni
  Sicilia,  istituito  con legge regionale 14 maggio  2009,  n.  6  e
  successive modifiche ed integrazioni, è rappresentato e  difeso  in
  giudizio,   innanzi   tutti  gli  organi  giudiziari,   oltre   che
  dall'Avvocatura dello Stato, dagli avvocati, dell'area dirigenziale
  e   dell'area  non  dirigenziale  con  qualifica  non  inferiore  a
  funzionario,  in  servizio  presso  la  Presidenza  della   Regione
  siciliana, Ufficio legislativo e legale.

   2. Ferme restando le disposizioni di cui al decreto legislativo  2
  marzo  1948,  n.  142, la Regione e gli Enti di cui all'articolo  1
  della  legge  regionale  n.  10/2000  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, possono avvalersi nei giudizi in cui essi sono parte,
  degli   Avvocati  dell'Ufficio  legislativo  e  legale.  Ai   sensi
  dell'art.  12 dello Statuto sono emanate con decreto del Presidente
  della  Regione le disposizioni regolamentari attuative del presente
  comma.

                               Art. 14.
              Soppressione commissione edilizia comunale

   1.  All'articolo 19, comma 1, della legge regionale 5 aprile 2011,
  n. 5, è aggiunto il seguente comma:

    1  bis. Per l'effetto, la commissione edilizia comunale cessa  di
  operare in tutti i procedimenti previsti dalle vigenti disposizioni
  di legge o di regolamento, nazionali e regionali.'.

                               Art. 15.
              Componenti uffici di diretta collaborazione
            del Presidente della Regione e degli Assessori
                               regionali

   1.  Nel  rispetto del principio del contenimento dei  costi  degli
  apparati   amministrativi  regionali,  la   dotazione   complessiva
  organica  degli  uffici  di diretta collaborazione  del  Presidente
  della  Regione e degli Assessori regionali, in ciò comprendendo  le
  segreterie  tecniche nonché le segreterie particolari di  cui  alla
  legge  regionale 15 maggio 2000 n. 10 e smi, è ridotta  del  trenta
  per cento.

   2.  La  disposizione  di cui al precedente comma  ha  applicazione
  dalla  formazione  della  Giunta regionale relativa  alla  prossima
  legislatura. A far data dall'applicazione di cui al presente  comma
  sono  abrogate  le  disposizioni legislative e  regolamentari,  ivi
  comprese le specifiche limitazioni organizzative in esse contenute,
  incompatibili con quelle di cui al precedente comma.