Presidenza del presidente Cascio
FARAONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che, per mero disguido,
nella seduta di ieri non è stato dato annunzio della richiesta di
congedo dell'onorevole Donegani per la giornata del 12 aprile 2012.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Aricò è in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cascio
«Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
programmatiche
e correttive per l'anno 2012. Legge di stabilità regionale» (n.
801/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge n. 801/A «Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2012. Legge di stabilità
regionale».
Onorevoli colleghi, come sapete, questa notte il Governo in
Commissione Bilancio ha presentato tre maxi emendamenti, denominati
Gov 2, Gov 3 e Gov 4, ritirando il Gov 1.
E' ovvio che la Commissione non ha avuto neanche il tempo di
esaminarli né, tanto meno, la Presidenza; non abbiamo avuto neanche
il tempo di fare una valutazione sull'ammissibilità e, quindi,
sull'eventuale stralcio di questi maxi emendamenti o di parte di
essi.
L'orientamento della Presidenza è di rinviare la seduta ad oggi
pomeriggio, alle ore 15.30, per dare la possibilità a tutti i
deputati, e pure alla Presidenza, di verificare la compatibilità
delle norme.
Detto questo, forse è utile ricordare a tutti i deputati che la
manovra non è tecnicamente ferma in Commissione Bilancio, la
manovra è in Aula.
La Commissione Bilancio è stata investita della responsabilità,
che è anche politica, di valutare le norme nel merito e dal punto
di vista della copertura; ma, tecnicamente, la legge di stabilità e
il bilancio sono già in Aula, per cui questi emendamenti, o quel
che rimarrà di questi maxi emendamenti, con gli eventuali
subemendamenti che i deputati vorranno ovviamente presentare,
verranno discussi dall'Aula da oggi pomeriggio a partire dalle ore
15.30.
La Commissione Bilancio, poi, darà il parere in Aula, in diretta.
Presidenza del presidente Cascio
Sull'ordine dei lavori
BUFARDECI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, soltanto per un minuto.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, da due giorni
attendiamo che la Commissione esiti gli atti che poi l'Aula
dovrebbe definire. Ora apprendo che, addirittura, tre maxi
emendamenti, che mi si dice essere anche corposi, dovrebbero essere
esaminati perché l'Aula possa poi esitarli già dal pomeriggio. Io
credo che - per carità, la speranza è sempre l'ultima a morire -
non sia un percorso realisticamente praticabile, per cui intervengo
per dire che ci eravamo lasciati perché questa finanziaria fosse
oggettivamente ipersnella, con tre o quattro articoli che facessero
sì che il bilancio si potesse chiudere, e niente altro.
Ma mi pare che via via si stia appesantendo addirittura con degli
ulteriori maxi emendamenti.
Sarebbe più opportuno a questo punto differire la seduta, anche
per le noti ragioni che siamo in piena campagna elettorale, a
martedì prossimo dando la possibilità all'Assemblea di esitare e,
quindi, eventualmente di dichiarare inammissibile tutto quello che
non è compatibile anche con i tempi e l'approfondimento e andare
alla settimana prossima per chiudere definitivamente già martedì.
Rinviare ad oggi alle ore 15.30 con tre maxi emendamenti, senza
ancora sapere quel che sarà di questa materia oggetto di
trattazione, credo che sia - ribadisco - un percorso poco pratico e
poco realistico; è da quarantotto ore che attendiamo l'esito.
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, io rimango allibito dalla conduzione
dei lavori per l'approvazione di questa finanziaria da parte del
Governo e della maggioranza.
Voglio ricordare a me stesso e all'Aula che già dieci giorni fa
siamo stati a bivaccare una settimana intera in quest'Aula
aspettando Godot, e Godot era il Governo, con la presentazione del
bilancio e della finanziaria che veniva spostata di giorno in
giorno, di ora in ora, fino ad arrivare a sabato per comunicarci
che non erano in grado di presentarli e chiedendo ancora una volta
a quest'Aula l'approvazione di un ulteriore mese di esercizio
provvisorio.
L'impegno era che, velocemente e previa consultazione col
Commissario dello Stato per mettere in sicurezza i conti della
Regione, il Governo avrebbe presentato la manovra in un solo
articolo, perché ha fatto bene il Presidente Cascio a ricordare che
la manovra è in Aula e che manca solo l'articolo 1 per consolidare
il bilancio in base alle richieste formulate sull'attendibilità
delle poste in bilancio e l'articolo 6. Bene, nonostante l'appello
della Presidenza a fare presto, ieri il Governo dopo tre ore ha
sostituito i sei commi dell'emendamento Gov1 con 600 grammi di
emendamenti di nuova spesa Allora, io invito la Presidenza a
chiudere oggi in Aula. Si stralci tutto
Si lascino solo ed esclusivamente le norme che servono a
consolidare il bilancio, e basta
BUZZANCA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUZZANZA. Signor Presidente, sarò molto breve perché l'intervento
dell'onorevole Formica va già nella giusta direzione. Io non so
cosa sia successo al Governo regionale.
Signor Presidente, lei ieri non c'era, e non c'era perché ci
eravamo lasciati e lei aveva dato una indicazione precisa alla
Commissione, ma anche un suggerimento importante al Governo.
Io non so cosa sia successo dopo, cosa abbia spinto il presidente
Lombardo, e voglio fare un solo esempio, che poi secondo me dovrà
essere stringente e dovrà condurre la Presidenza a fare le giuste
valutazioni. Lei pensi, signor Presidente, che si vuole procedere
alla copertura dell'ultima trimestralità in favore dei comuni con
una spesa cortissima, che è quella della valorizzazione del
patrimonio regionale. Le sembra possibile che questo accada in
tempi ragionevoli? Le sembra possibile che i comuni possano
differire il pagamento degli stipendi aspettando che vi sia la
valorizzazione del patrimonio?
Allora, cerchiamo di essere concreti, di essere realisti: questa
manovra è nata male, continua a peggiorare, intacca sistemi
importanti come la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Cerchiamo di evitare altri danni, signor Presidente.
Stralci tutto, facciamo in fretta e approviamo una manovra
essenziale nella consapevolezza che il danno fatto ai siciliani da
questo Governo è incommensurabile.
DINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo per
fare rilevare che c'è una documentazione ampiamente incompleta
perché, da un esame immediato del Gov2, vedo che sono citati due
allegati che non risultano agli atti e, quindi, chiederei alla
Presidenza di farsi carico dell'acquisizione di questi documenti
indispensabili per la discussione del testo.
PRESIDENTE. I riferimenti?
DINA. Sono citati due allegati che non ci sono.
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, poco fa dal suo intervento ho capito
che la finanziaria, trovandosi in Aula, non necessita più di un
passaggio ulteriore in Commissione Bilancio.
Quindi, alle ore 15.30 noi tratteremo direttamente il testo in
Aula?
PRESIDENTE. Assolutamente sì.
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, l'onorevole Dina ha posto un problema
che, forse, è quello più rilevante: manca la manovra. Gli allegati
1 e 2 sono la manovra effettiva contabile che il Governo ha fatto
col Gov2 e ieri sera non sono stati distribuiti, come pure
stamattina con la nuova distribuzione non ci sono i due allegati.
Io ritengo, se andrà bene, che questi allegati arriveranno intorno
alle 14.30-15.00.
Non ritengo, mi permetto di dire - anche perché lei è a conoscenza
della visita del nostro Segretario nazionale nella provincia di
Catania intorno alle ore 17.30 - che rinviare l'Aula alle 15.30
abbia un senso perché, da qui alle 15.30, non cambierà nulla.
Quello che cambierà sarà la determinazione della Presidenza a
stralciare tutta una serie di norme, ma questo possiamo farlo in
Aula e, pertanto, possiamo cominciare a lavorare, perché iniziare
alle 15.30 significa finire stanotte, se va bene.
Se poi la Presidenza ritiene che per colpa di un Governo che non è
riuscito a fare la manovra finanziaria dobbiamo essere tutti
presenti per raggiungere non so quale obiettivo, ci affidiamo al
suo buon senso.
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, purtroppo devo intervenire perché
capisco il suo grosso imbarazzo in questa vicenda. Da quando ho
concluso il mio intervento la settimana scorsa, io non ho ancora
potuto formalizzare i miei modestissimi emendamenti perché, appena
li scrivo, immediatamente devo riscriverli sotto un'altra formula.
Signor Presidente, io avevo capito ieri - casualmente mi sono
trovato in Commissione Bilancio quando era presente anche lei - che
il Gov1 sarebbe stato riformulato dal Governo in maniera più
sintetica. Invece, abbiamo preso atto che il Gov1 è diventato - poi
dalla presentazione qui in Aula non è che si capisca bene - Gov2,
Gov3 e Gov4, e allora io penso che ormai abbiamo superato i limiti
di sopportazione che ogni deputato può avere nei confronti di
questo modo di fare, che certamente non dipende da lei ma dal
Governo.
Signor Presidente, come ha detto il collega Mancuso, se il Governo
vuole veramente arrivare a sistemare il tutto e concludere in tempi
brevissimi, come ieri si era pensato, e che ogni collega, con senso
di responsabilità, non avrebbe presentato più ulteriori
emendamenti, allora si veda come poter ritornare ad un testo
limitato ed essenziale per approvare il bilancio; altrimenti, noi
qui passeremo giornate intere. Lo dico anche perché io per primo, e
per la prima volta in quest'Assemblea, formalizzerò una quantità di
emendamenti e di subemendamenti che lei forse neanche immagina.
CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che proprio
nel momento della finanziaria e del bilancio non si possa scherzare
né sui criteri né sulle modalità di come si vuole lavorare e
portare avanti il percorso legislativo. Vi sono state alcune
proposte e alcuni accordi in Commissione Bilancio sulla tempistica
da seguire per approvare la finanziaria.
La relazione del Presidente della Regione senza i documenti, che
poi sono stati confermati, è stata quasi totalmente disattesa,
perché le argomentazioni riprese negli emendamenti Gov1, Gov2, Gov3
e Gov4, sono tematiche che determinano non solo la necessità di
approfondimenti, ma anche la possibilità per i deputati in Aula di
presentare emendamenti.
Inoltre, come ha detto l'onorevole Mancuso, mancano sia la manovra
che le tabelle finanziarie e lei ricorderà come in Commissione
Bilancio io ho chiesto di sapere ciò che andava collegato nei
cosiddetti fondi negativi e ciò che, invece, era già previsto nella
materia contabile del bilancio.
Per non continuare a perdere tempo, posto che il Governo
chiaramente non è in grado di proporre una manovra all'Aula,
allora, come diceva bene l'onorevole Mancuso, andiamo avanti
dibattendo le tematiche che salvaguardano la materia contabile; di
materia finanziaria si parli successivamente con un disegno di
legge ad hoc che non può inficiare l'attività contabile della
nostra Regione.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore
15.30.
(La seduta, sospesa alle ore 11.43, è ripresa alle ore16.37)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge n. 801/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che il Governo ha
presentato tre maxi emendamenti che abbiamo denominato Gov2, Gov3 e
Gov4. Questi maxi emendamenti, che sono stati presentati
direttamente in Aula, visto che sia il bilancio che la legge di
stabilità erano già in Aula, sono stati oggetto di una discussione
e di una valutazione da parte degli uffici della Presidenza.
In base a questo approfondimento tecnico è stato estrapolato da
questi tre emendamenti un maxi emendamento, che abbiamo denominato
Gov2R, che è in distribuzione e che contiene tutte le norme che la
Presidenza e gli uffici ritengono necessarie da approvare per
consentire all'Assemblea di approvare il bilancio e la legge di
stabilità. Ne do lettura:
(il testo dell'emendamento è allegato alla presente seduta, a
pagina 15)
RINALDI. Sostituisce gli emendamenti Gov2, Gov3 e Gov4?
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, l'emendamento Gov2R è quello che
l'Aula dovrà esaminare oggi, e contiene tutte le norme urgenti da
approvare per approvare il bilancio e la finanziaria.
Tutto gli altri argomenti che erano contenuti nei tre maxi
emendamenti del Governo, che non sono norme urgenti o necessarie
per approvare il bilancio e la legge di stabilità, sono contenuti
in un disegno di legge-stralcio, che in parte è chiamato Gov4R e
che stiamo sistemando perché erano tante norme e abbiamo dovuto
fare un'operazione complessa; questo disegno di legge-stralcio
verrà iscritto all'ordine del giorno della seduta di martedì
prossimo. Ciò per consentire all'Assemblea di approvare entro
stasera il bilancio e la legge di stabilità comprensiva delle norme
del Gov2R che sono state ritenute urgenti ed indifferibili e
martedì - quindi, a bilancio e finanziaria approvati - della
settimana prossima, che sarà l'ultima settimana di attività
parlamentare prima della pausa elettorale, si potranno approvare
tutte le norme utili allo sviluppo che erano inserite, per esigenza
di fare in fretta, nei tre maxi emendamenti del Governo ma che, se
vogliamo approvare la finanziaria entro stasera, dobbiamo
necessariamente stralciare e trasferire ad altro disegno di legge.
E' chiaro che il Gov2R, ora in distribuzione, è un maxi
emendamento impegnativo, come vedete, nel senso che ritengo
opportuno dare ai deputati la possibilità di esaminarlo ed
eventualmente subemendarlo, per cui sospenderei la seduta per
un'ora.
CORDARO. Signor Presidente, non sappiamo di quanto pagine sia
composto.
Sull'ordine dei lavori
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per chiarire.
Al di là dell'emendamento Gov2R, noi abbiamo depositato
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, mi ricordano gli uffici che se
l'assessore per l'economia deposita gli allegati noi possiamo
distribuirli, essendo fondamentali per poter andare avanti.
Prego, onorevole Mancuso.
MANCUSO. Signor Presidente, al di là del Gov2R noi abbiamo
presentato diversi emendamenti al testo, emendamenti aggiuntivi
tutti di riduzione di spesa.
Considerato che il Gov2R interviene sull'articolato, è chiaro che
quegli emendamenti restano in vita perché sono tutti emendamenti di
riduzione della spesa, in linea con quanto ci chiede il decreto
Salva Italia ; quindi anche questo prima di ragionare sul Gov2R
dove, dalla prima lettura, notiamo che manca la relazione, non c'è
uno straccio di relazione.
Le norme sono abbastanza complesse e non c'è neanche un rigo di
relazione
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, sono le norme che erano già
contenute nei tre maxi emendamenti, cioè il 2 il 3 e il 4, ne
abbiamo estrapolate alcune che riteniamo urgenti e indifferibili,
quindi la relazione è quella che accompagnava le stesse norme
contenute nei tre maxi emendamenti.
MANCUSO. Signor Presidente, gli emendamenti Gov2, Gov3 e Gov4 ci
sono stati consegnati ieri sera, alle ore 23.00, senza relazione;
oggi c'è un sunto di questi emendamenti che diventa Gov2R senza
relazione, così come ci è stato consegnato ieri.
La relazione non esiste né in quei tre emendamenti di ieri sera,
né in quella di questo pomeriggio.
Le dico di più, signor Presidente, ritengo che la cosa più
importante da inserire nella relazione è forse la norma, presente
nel Gov2R, sugli ATO, dove non è definita la quantificazione.
Sono milioni, forse miliardi di euro, non è definita E noi come
possiamo votare senza definire un'enorme quantità di denaro
spalmato sulle spalle di tutti i comuni siciliani?
Quindi, signor Presidente, prima di ammettere queste norme, prima
di fare un ragionamento, ci vuole una relazione accompagnata
tecnicamente da coperture finanziarie certe, perché se da un lato
ci siamo riuniti ieri sera e poi si è andati dal Commissario dello
Stato per essere sereni, io non credo che il Commissario dello
Stato dia il via libera alle norme sugli ATO.
Veramente ieri sera - lei era presente - sono state dette altre
cose, anzi era stata apprezzata da parte del Presidente della
Regione anche la nostra proposta di recepimento del nuovo decreto
Cresci Italia , oggi invece che succede? E' stato apprezzato
l'articolo 25 ma va in contrasto con quello che vuole fare il
Governo, è totalmente in contrasto, e le dico in due parole cosa
succede: viene spalmato un debito x' di miliardi di euro senza
quantificarlo e, nello stesso tempo, si devono creare per legge,
entro il 30 giugno, nove ATO.
O c'è una gestione di liquidazione, e questa chiude una partita
senza norma, oppure c'è la costituzione dei nuovi ATO che vedrà
quello che si deve fare.
Sono due norme che, insieme, non possono camminare.
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso è ovvio e sottinteso - l'ho detto
stamattina quando ho fatto la comunicazione che anticipava questo
lavoro che la Presidenza ha fatto - che ove non vi fosse, da parte
del Governo, o la relazione di accompagnamento o gli opportuni
chiarimenti, la Presidenza si riserva ulteriori stralci anche
all'emendamento Gov2 R, tanto per essere chiari.
Questo l'ho detto già stamattina, ma lo confermo a ragion veduta
viste le osservazioni che stanno venendo fuori.
MANCUSO. E poi, gli emendamenti aggiuntivi al testo della legge di
stabilità, all'801/A, sono tutti di diminuzione della spesa e,
almeno per quanto ci riguarda, siccome sono già stati ammessi dalla
Presidenza è chiaro che poi li discuteremo. E sono di aiuto
all'azione del Governo in direzione di una riduzione della spesa.
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, io ho impiegato alcuni minuti a
contare il numero degli articoli del Gov2R e il numero dei commi.
Ebbene, il Gov2R, l'emendamento che noi dovremmo valutare questa
sera, si compone di 60 commi, cioè di sessanta norme.
Se io ho occupato alcuni minuti a contare i numeri dei commi,
credo sia impossibile, non soltanto per un soggetto normodotato
come me, ma anche per qualche genio che pure potrebbe esserci in
quest'Aula, cogliere il senso e comprendere di che cosa trattino
questi sessanta commi e per di più in un'ora preparare
eventualmente i subemendamenti a questo emendamento.
Noi auspicavamo, Presidente, che lei facesse un taglio molto più
radicale perché era questo l'intendimento di stamattina, posto che
autorevoli fonti della Commissione Bilancio ci avevano assicurato
che sarebbero bastate per mettere in sicurezza bilancio e
finanziaria, così come lei ha ben detto all'inizio della seduta,
non più di dieci norme. Ne scopriamo sessanta
Se, per un verso, è vero che noi ci fidiamo di lei molto di più di
quanto non ci fidiamo del presidente Lombardo, per altro verso ci
metta in condizione di studiare la finanziaria che dovremmo votare,
quasi certamente negativamente, ma ci riserviamo quanto meno la
possibilità di esprimere un parere dopo averla letta. Non si può
leggere in un'ora, non la si può comprendere in un'ora, tanto meno
in un'ora si può subemendare.
Ci dia la possibilità di svolgere in maniera seria il nostro
mandato parlamentare.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, per rispondere alla sua
sollecitazione, l'emendamento Gov2R è composto di quindici
articoli, di cui il primo, l'articolo 1, è composto di 35 commi. Ma
sono commi tutti legati e collegati e, peraltro, non è materia
nuova. E' materia che è presente in Parlamento già da ieri sera,
sono norme estrapolate dai tre maxi emendamenti del Governo; quindi
sono quindici articoli, di cui uno con 35 commi tra di loro
collegati.
CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'attività di
quest'oggi merita un approfondimento non soltanto dai parlamentari
presenti, ma ritengo che sia necessario, Presidente dell'Assemblea
e Governo, poter anche approfondire alcune norme, che vediamo prima
nel Gov1, nel Gov2, nel Gov3, nel Gov4 e oggi nel Gov2R, anche con
gli uffici perché vi sono degli articoli che, oltre ad essere
totalmente discriminatori rispetto ad altre posizioni,
rappresentano un danno per gli enti e per le realtà che questa
Assemblea dovrebbe organizzare, dovrebbe riordinare.
E ne sono esempi gli articoli che vediamo prima spuntare e poi,
altre volte, stralciare.
Il tema dei dissalatori è stato seguito dall'Assessorato Bilancio
con un piano di razionalizzazione per capire come mai l'acqua in
certi posti costa una cifra e in altri costa molto di più.
E qui si propone, di fatto, di pagare i debiti pregressi non
tutelando i lavoratori, perché non vi è la possibilità di alcuna
proroga per il personale e si pensa forse ad un accordo tacito con
Siciliacque, ma di personale qui non se ne parla e di attività da
continuare non viene fatto minimamente cenno.
Vi sono poi norme, direi subdole, come la proroga della
convenzione con Artigiancassa.
Ma perché non si deve procedere ad un ulteriore bando rispetto a
chi ha vinto una gara, poi prorogata con legge? O anche, i concorsi
nelle ASL non farli più per titoli ma farli anche per colloquio? Vi
sono delle norme, come quella della graduatoria del consorzio
autostradale, e se le graduatorie scadono, scadono per le ASL,
scadono per tutti i consorzi: va fatta una norma generale che
prevede che tutte le graduatorie rimangano in vita e non scadono,
ma non è corretto pensare di salvaguardare con legge di questo
Parlamento soltanto alcune graduatorie concorsuali e far decorrere
i termini per tutte le altre.
Io ritengo, e apprezzo l'intervento dei colleghi che mi hanno
proceduto, che non sia un problema di un'ora o di lavorare anche
questa notte. Il Governo deve riorganizzarsi con gli uffici per
capire realmente quello che va a definire una norma di questo
genere.
Ad esempio, per le case popolari. Gli Istituti autonomi case
popolari hanno bilanci propri, se leviamo alcuni beni mettiamo a
rischio i loro bilanci e mi pare - l'assessore Armao dovrebbe
saperlo anche meglio di me - che vi fu una legge che dà alla SPI,
alla società del patrimonio immobiliare, le competenze su questi
beni propri delle case popolari.
Vi sono delle incongruenze che, secondo me, gli uffici possono
riscontrare e magari creare le condizioni perché questa finanziaria
sia realmente una finanziaria tecnica e che porti beneficio ai
siciliani e non un danno, così come leggo nel Gov2R.
CAPUTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, signori della Giunta, io voglio fare un
intervento sicuramente di natura propositiva, non certamente un
intervento finalizzato a creare problemi più di quelli che questo
documento crea da solo.
Non entro nel merito perché lo faremo, di volta in volta,
esaminando i singoli articoli.
Anch'io ho dato una lettura veloce a questi quindici articoli e a
questi 70 - 80 commi, molti di questi articoli sono nuovi e non
sono passati dall'esame delle competenti commissioni di merito.
Pongo un problema di carattere procedurale perché non vorrei che
poi la fretta determinasse un vizio di forma a questo documento
finanziario. Credo che molti articoli debbano essere inviati per il
parere, previsto per legge, alle competenti commissioni. Ed io per
primo lo solleverò di volta in volta se la Presidenza deciderà di
non trasmettere questo documento alle commissioni di merito: non si
può esprimere un voto in Aula se non preceduto del parere delle
commissioni. Ciò non è stato fatto.
E' un problema che io pongo con spirito positivo e costruttivo,
fermo restando che, di volta in volta, solleverò i problemi che
questa finanziaria sta determinando e determinerà alla Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli allegati sono in distribuzione
mentre, per quanto riguarda le tabelle al Gov2R, è da intendersi
che le tabelle sono quelle dell'emendamento Gov2, e pertanto non si
è proceduto alla loro fotocopiatura.
BUFARDECI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, lei mi ha parzialmente anticipato
perché vuole che tra un'ora l'Aula riprenda i lavori per discutere
la parte che lei ritiene essere oggi oggetto di valutazione da
parte dell'Aula. Ma stavo per dire che, a questo momento,
mancavano ancora gli allegati.
Io credo che lei abbia la preoccupazione - per carità, legittima -
che rinviando ancora questa seduta e quindi la definizione del
percorso di bilancio e finanziaria, corriamo il rischio di arrivare
al 29 o al 30 di aprile, verificando come di momento in momento
cambiano gli elaborati, continuamente riscritti e continuamente
oggetto di aggiustamenti, in alcuni casi per individuare la forma
migliore e, a volte, per nascondere una determinata norma rispetto
ad un'altra.
Però credo che lei abbia da valutare e da soppesare la sua
legittima preoccupazione con quello che deve essere il ruolo di
ciascuno di noi. Io non credo che sia corretto e consentibile che,
a consegna avvenuta forse adesso e ancora non completata di tutta
la documentazione che, ribadisco, si compone di decine e decine di
pagine così come sono state poi riformulate, si possa chiedere
all'Aula di definire questo percorso tra un'ora, perché è evidente
che ci faremmo soltanto del male nel senso che scatteranno gli
emendamenti, i subemendamenti, scatterà tutta la logica azione che
l'opposizione non potrà non mettere in campo con la richiesta di
verifica del numero legale e con tutte quelle attività che, credo,
in un momento così drammatico non faranno svolgere a nessuno di
noi, né al Governo né all'eventuale opposizione, il proprio compito
nell'interesse più generale.
Parliamoci chiaro: siamo ormai, per le note vicende, alla
conclusione abbastanza prossima di tutto l'iter e assegnare a
quest'Aula la frenesia di un'ora per definire che cosa?
Mi spiegate, per esempio, perché la norma antitaroccamento, che
non comporta spesa, deve essere stralciata per esaminarla martedì?
Cosa ha di meno di tante altre norme che sono state messe in campo
in questo disegno di legge, dove c'è la frenesia di chiudere la
fondazione Fulvio Frisone , perché questa è la priorità della
Sicilia, chiudere la fondazione Fulvio Frisone ?
Ma vedere che ci sia uno scienziato, disabile, al quale pure la
RAI ha dedicato uno sceneggiato televisivo per far conoscere
quest'uomo e questa famiglia, la cosa importante per la Sicilia è
non fare la norma antitaroccamento, che va fatta chissà quando,
sapendo che in questo clima e in questo contesto non so quando
l'Aula si riunirà ancora, ma è importante abrogare la Fondazione, è
importante sopprimere la figura dell'autorità del garante.
Presidente Cascio, non si assuma la responsabilità di costringere
l'Aula ad un lavoro che, a mio avviso, non sarebbe un buon lavoro,
per completare un percorso di aggiustamento tecnico dei conti per
la salvaguardia del bilancio e insieme cercare di tirare fuori le
migliori norme possibili in un momento drammatico come questo.
Assegni il termine che vuole, ma dia a tutti quanti la possibilità
di operare serenamente e di svolgere il ruolo di parlamentari e di
avere il tempo di fare quello che devono fare in un clima che,
credo, sarà anche più utile al Governo stesso, per giungere
finalmente a questa sintesi.
Ricordo al Presidente della Regione che se siamo arrivati al 13
aprile, alle ore 17.00, non credo che sia colpa dell'opposizione,
ma che sia esclusivamente responsabilità del Governo essere
arrivati solo in questo momento, forse - aggiungo forse - ad avere
definito la proposta finale da sottoporre all'Aula.
Signor Presidente, senza volerci fare del male con ostruzionismi,
con opposizioni, con nottate, con beghe, con polemiche che credo
siano disdicevoli, vieppiù in un momento di drammatica antipolitica
che a volte noi rendiamo ancora più legittima per questi
comportamenti, ritengo che serietà vorrebbe di dare il tempo perché
questo Parlamento possa esaminare, approfondire, emendare,
migliorare e andare a martedì prossimo assegnando - come lei potrà
sapere fare benissimo - un calendario stretto e cogente che ci
faccia finire, al più tardi, il 18 aprile.
MAIRA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAIRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dovrei ripercorrere
il senso degli interventi che mi hanno preceduto e vorrei
sottolineare alcuni aspetti in linea, ma anche diversi, perché a me
dà fastidio che l'opposizione possa dare l'impressione di essere
quasi col cappello in mano a pietire un rinvio. Credo, invece, che
l'opposizione, con molta dignità, si stia appellando ad un proprio
diritto nell'interesse di quest'Aula - e credo anche del Governo e
dei siciliani - perché è fin troppo ovvio, l'abbiamo detto e
ridetto, che stiamo parlando di una finanziaria delicatissima
perché deve essere, per un verso, in linea con le norme molto
descrittive del Governo Monti e deve individuare, dall'altro, una
propria linea di capacità di sviluppo, sempre nell'ambito delle
linee del Governo Monti, partendo da una posizione particolarmente
critica, che è quella che tutti noi conosciamo.
Ora, vorrei ricordare - lo ricordo al Governo, al presidente
Lombardo e lo ricordo anche a lei, oltre che al presidente Savona -
che, senza creare trambusto mediatico, e forse di questo mi pento
personalmente, perché non c'è nessuna dichiarazione in contrasto o
per sottolineare i ritardi - abbiamo pazientemente e
responsabilmente atteso sino alle ore 11.30 di ieri che arrivassero
gli emendamenti Gov2, Gov3 e Gov4.
Non abbiamo creato problemi neanche stanotte, sapendo
perfettamente che stamattina avremmo dovuto, come in parte è
avvenuto, cominciare a discutere con le forze politiche e i Gruppi
per vedere cosa migliorare, cosa salvare, cosa emendare, in uno
spirito di collaborazione.
Lei si è riunito col Presidente della Regione ed è stato ad
esaminare questi tre emendamenti Gov due ore, due ore mezza, tre
ore, e non l'ha fatto da solo, signor Presidente, perché lei ha il
suo staff, ha lo staff dell'Assemblea e il Governo, che è stato con
lei, non l'ha fatto da solo
PRESIDENTE. Onorevole Maira, lo stralcio, chiamiamolo così, non è
stato operato dalla Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana
col Presidente della Regione.
Gli uffici hanno lavorato in autonomia.
MAIRA. Vi siete scambiate le idee, sorretti da tecnici bravi.
Vorrei sottolinearlo: noi singoli deputati non abbiamo avuto la
stessa possibilità; lei ha avuto la possibilità di essere
confortato nelle sue scelte da una serie di funzionari di alto
livello che l'hanno messa nelle condizioni di avere le norme di
riferimento, di avere i collegamenti.
Noi non abbiamo fatto tutto questo. Lei ritiene che chiediamo un
rinvio per spirito di ostruzionismo? Se fossimo animati da spirito
di ostruzionismo, stia tranquillo che non staremmo qui quasi a dare
l'impressione di pietire un rinvio. Noi pretendiamo un rinvio
nell'interesse di quest'Aula e della Sicilia e lei, se è un
Presidente responsabile, come lo è, non può negarcelo perché noi
non vogliamo andare a martedì prossimo per guadagnare tempo.
Tempo rispetto a che cosa? Per far sciogliere l'Assemblea
regionale siciliana? Ma siamo pazzi
Lei ritiene, signor Presidente, che siamo degli operatori del
diritto, dei deputati che vogliono il male della Sicilia? Noi
vogliamo il bene della Sicilia, vogliamo partecipare attivamente e
per il bene della Sicilia ad approvare una finanziaria, che
possibilmente non voteremo per un fatto politico ma che sia la
migliore possibile. Signor Presidente, non può negarci questo
rinvio, sarebbe un atto di violenza sia all'Aula sia ai singoli
deputati.
MANCUSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANCUSO. Signor Presidente, ritengo che abbiamo bisogno di tempo.
Ci è stato consegnato in questo momento l'allegato 1, che è la ex
Tabella H.
L'Aula ha votato questi capitoli di bilancio; era accettabile
l'eventuale diminuzione all'interno dei capitoli e non l'aumento
deliberato in modo, non saprei come definirlo, dal Governo.
Già controllando la Tabella H ci sono state delle variazioni
all'interno dei singoli capitoli.
Non è possibile andare avanti in questa maniera.
MANCUSO. Se abbiamo votato in Aula l'aumento degli impianti Basta
prendere quello che abbiamo votato e confrontarlo con questo testo
CORDARO. Incredibile
PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, non so nello specifico a cosa
faccia riferimento.
Non ho visto gli allegati ma non immagino nemmeno che sia successa
qualcosa del genere; non posso neanche immaginare una cosa del
genere.
Do per scontato che lei ha visto male, onorevole Mancuso.
BUFARDECI. Anche la fondazione Frisone faceva parte di questo
elenco.
MANCUSO. Signor Presidente, le cose votate in Aula cambiano? Lo
abbiamo votato in Aula
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, sono le ore 17.05 e ognuno di noi per
la nostra parte, ha partecipato ai lavori con senso di
responsabilità; qualcuno anche con una camicia comprata all'ultimo
momento perché non sapevamo di dovere restare fino ad oggi.
Credo che il suo intervento, signor Presidente, possa ancora
risolvere una situazione che mette tutti in difficoltà e siccome
lei rappresenta, in questa Assemblea, la massima istituzione perché
venga garantita oltre che la trasparenza, la legalità, -
considerato che lei ha detto poco fa di non avere avuto il tempo
necessario per leggere l'emendamento Gov2R e gli ulteriori
allegati, prima che ognuno di noi, finalmente, possa legittimamente
presentare emendamenti, perché sembra quasi che ci sia da parte del
Governo - cosa che mi dispiace - un senso di fastidio nei confronti
di chi vuol presentare qualche emendamento, anche solo per
l'intento di farlo, la inviterei a sospendere la seduta in modo che
possa decidere cosa resta di questo Gov2R, nell'interesse
dell'Aula.
Poi, ognuno di noi, secondo la giusta tempistica, potrà presentare
i propri emendamenti.
Mi ritrovo a presentare emendamenti, a cambiarli per la quarta
volta; li avevo presentati al Gov1, poi li stavo presentando al
Gov2 e al Gov3 ed ora arriva il Gov2R.
Signor Presidente, a quale testo devo presentare gli emendamenti?
Lei vorrebbe rivedere i testi. Io le chiedo, anche nell'interesse
dell'economia dei lavori, di non fare fotocopie inutili, di
fermarci qui e di valutare quali cose possono essere attenzionate
da quest'Aula e, poi, automaticamente, ci sarà il giusto tempo per
presentare gli emendamenti.
PRESIDENTE: Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per effettuare
una verifica sugli allegati.
La seduta è sospesa.
(La seduta sospesa alle ore 17.10, riprende alle ore 17.58)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cascio
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge n. 801/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stata fatta con gli uffici la
verifica rispetto alle tabelle allegate presentate dal Governo,
all'allegato 1 all'emendamento Gov2R.
La verifica ha portato ad una conferma della bontà dell'operazione
che il Governo ha prodotto scrivendo nell'allegato 1 e, comunque,
ad ulteriore specificazione del lavoro fatto dal Governo, lo stesso
ha presentato un emendamento che, al comma 8 dell'emendamento
Gov2R, al terzo rigo, dopo le parole per il triennio 2012-2014 ,
inserisce le seguenti parole, che vi anticipo: la spesa di 45.738
migliaia di euro - cioè il 10 per cento in meno della tabella
dell'anno 2011 - per l'esercizio finanziario 2012 determinata
mediante riduzione del 10 per cento degli importi iscritti in
bilancio e in 39.495 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi
finanziari 2013 e 2014 .
Quindi, è un taglio orizzontale del dieci per cento per quest'anno
e del venti per cento per il 2013 e il 2014, in maniera tale da
fugare i dubbi, e viene tolto ovviamente l'allegato 1.
Il Governo ha presentato questo subemendamento, che viene
consegnato unitamente al testo dell'emendamento Gov2R.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Nicotra e Apprendi sono in
congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in considerazione del lavoro che i
deputati dovranno fare di studio e di possibile presentazione di
subemendamenti all'emendamento Gov2R, la seduta è rinviata a
lunedì, 16 aprile 2012, alle ore 10.30, col seguente ordine del
giorno:
Presidenza del presidente Cascio
I - Comunicazioni.
II - Discussione del disegno di legge:
- «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.
Legge di stabilità regionale» (n. 801/A) (Seguito)
III - Votazione finale del disegno di legge:
- «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-
2014» (nn. 800-800 bis-800 ter-800 quater/A)
La seduta è tolta alle ore 18.01
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
Emendamento GOV 2 R
Art. 1.
Interventi per la salvaguardia degli equilibri di bilancio
1. Per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e
della salvaguardia degli equilibri di bilancio e assicurare le
misure di riduzione e razionalizzazione della spesa previste
dall'articolo 14-comma 24bis del decreto legge n. 78/2010
convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,
nelle more della definizione dei rapporti finanziari con lo Stato
negli ambiti delineati dalla giurisprudenza costituzionale in tema
di federalismo fiscale, gli interventi indicati dal presente
articolo, sono rideterminati secondo le modalità riportate nei
successivi commi.
2. Gli oneri discendenti dall'attuazione dell'articolo 1, comma 1,
della legge regionale 6 aprile 1996, n. 21 e successive modifiche
ed integrazioni sono determinati, a decorrere dall'esercizio
finanziario 2012, in 284 migliaia di euro annui. La relativa spesa
trova riscontro nell'U.P.B. 1.2.1.5.2 del bilancio pluriennale
della Regione per il triennio 2012-2014.
3. Nelle more della definizione del riordino della materia
inerente la spesa per la gestione degli impianti di dissalamento
delle acque marine, da effettuare entro il 31 dicembre 2012, ed al
fine di garantire, nel pubblico interesse, l'erogazione dei servizi
in favore della collettività nonché il pagamento di obbligazioni
pregresse è autorizzata:
a) per le finalità di cui all'articolo 3 della legge regionale 15
novembre 1982, n. 134, la spesa 31.162 migliaia di euro annui, per
il biennio 2012/2013;
b) per le finalità di cui all'articolo 4 della legge regionale 15
novembre 1982, n. 134, la spesa di 800 migliaia di euro annui, per
il biennio 2012/2013;
c) per il ripianamento delle situazioni debitorie pregresse, sono
rideterminati, a decorrere dall'esercizio finanziario 2012, la
spesa di 15.000.migliaia di euro per l'anno 2012, di 30.000
migliaia di euro per l'anno 2013 e di 15.000 migliaia di euro a
decorrere dall'anno 2014 e sino al 2022, di cui all'articolo 129,
comma 8, della legge regionale 12 maggio 2010, n.11 - Tab. L e
dall'articolo 15, comma 8, dalla legge regionale 11 maggio 2011, n.
7 - Tab. L'.
Per la gestione degli impianti di cui al presente comma è fatto
divieto di procedere ad eventuali proroghe dei contratti in essere
ed il pagamento delle situazioni debitorie pregresse è subordinato
alla verifica dei presupposti giuridici da parte dei responsabili
amministrativi del Dipartimento.
4. Gli oneri discendenti dall'attuazione dell'articolo 18 della
legge regionale 26 novembre 2000, n. 24 e successive modifiche ed
integrazioni sono determinati, a decorrere dall'esercizio
finanziario 2012, in 1.088 migliaia di euro annui.
5. Gli oneri discendenti dall'attuazione dell'articolo 71 legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17 e successive modifiche ed
integrazioni sono determinati, a decorrere dall'esercizio
finanziario 2012, nella misura massima di 307.838 migliaia di euro
annui. L'erogazione della spesa viene effettuata previo
monitoraggio, da parte del competente Dipartimento e comunicazione
alla competente Ragioneria Centrale, al fine della individuazione
delle risorse da destinare ai singoli interventi previsti dalla
legislazione vigente e pervenire ad un graduale contenimento della
spesa.
6. Per le finalità di cui all'attuazione dell'articolo 52 legge
regionale 12 maggio 2010, n. 11 e successive modifiche ed
integrazioni è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2012, una
ulteriore quota di 500 migliaia di euro.
7. Per le finalità di cui all'articolo 23, comma 2 quinquies della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed
integrazioni è autorizzata a decorrere dall'esercizio finanziario
2012, la spesa complessiva di 27.331 migliaia di euro annui.
8. Per le finalità di cui all'attuazione dell'articolo 128 della
legge regionale 12 maggio 2010 n. 11 e successive modifiche ed
integrazioni ed all'art. 7 della legge regionale 11 maggio 2011, n.
8, è autorizzata per il triennio 2012/2014 la spesa complessiva di
45.738 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2012, la spesa
complessiva di 40.657 migliaia di euro per l'esercizio finanziario
2013 la spesa complessiva di 40.657 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2014 (vedi allegato 1).
9. I rinnovi contrattuali del personale dirigenziale, a tempo
indeterminato ed a tempo determinato, della Regione Siciliana e
degli enti che ne applicano i contratti non possono, in ogni caso,
determinare aumenti retributivi superiori all'1,5 per cento, per il
biennio 2006/2007, ed all'1%, per il biennio 2008/2009. I rinnovi
contrattuali per il biennio 2008/2009 del personale del comparto
non dirigenziale, a tempo indeterminato ed a tempo determinato,
della Regione Siciliana e degli enti che ne applicano i contratti
non possono, in ogni caso, determinare aumenti retributivi
superiori al 2 per cento. La corresponsione delle somme dovute a
titolo di arretrati in applicazione dei contratti collettivi di cui
ai precedenti commi, complessivamente quantificate in euro 25.933
migliaia di euro, è effettuata in quattro rate annuali a decorrere
dall'anno successivo alla sottoscrizione dei medesimi; nessuna
somma aggiuntiva è dovuta a titolo di interessi e rivalutazione
monetaria.
10. Le spese correnti previste nel bilancio di previsione della
Regione per l'esercizio finanziario 2012 e per il triennio 2012-
2014, non ricomprese nei precedenti commi, relative a consumi
intermedi, trasferimenti correnti nonché ad altre spese correnti,
individuate nell'allegato 2, ad esclusione di quelle relative al
settore sanitario e in favore delle Autonomie locali, sono ridotte,
per ciascuno degli anni 2012-2014 del 20 per cento, fatta eccezione
delle seguenti tipologie di spesa per le quali si applicano le
percentuali di riduzione di seguito indicate:
a) tipologie di spesa per le quali si applica la percentuale di
riduzione del 10 per cento:
1) spese per la manutenzione di vivai, aree attrezzate, sentieri,
impianti e boschi demaniali, ecc (U.P.B. 10.5.1.1.2 capitolo
155309, U.P.B. 10.5.1.3.2 capitoli 156604-156608-156609, U.P.B.
10.5.1.3.99 capitoli 155311-155313 e U.P.B. 12.4.1.3.2 capitolo
150514);
2) spese connesse ad interventi di valorizzazione e dismissione
del patrimonio regionale;
b) tipologie di spesa per le quali si applica la percentuale di
riduzione del 5 per cento:
1) spese di funzionamento delle sovraintendenze dei Beni
Culturali;
2) spese per la gestione degli enti parco e delle riserve naturali
;
3) contributi a strutture, organismi, soggetti ed imprese che
gestiscono attività teatrali minori (U.P.B. 13.2.1.3.5 - capitoli
378110-378111-378112-378113-378114-378115-378116-378117);
4) spese per il servizio di manutenzione delle reti di
monitoraggio meteo-idro-pluviometrico.;
5) contributo agli istituti per ciechi Opere riunite Florio e
Salamone di Palermo e T. Ardizzone Gioeni di Catania;
6) contributi a favore delle istituzioni scolastiche per far
fronte alla ordinaria manutenzione degli edifici destinati ad uso
della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione;
7) contributi alle istituzioni scolastiche primarie (quarte e
quinte classi) e secondarie di primo grado, finalizzati
all'attivazione di laboratori di studio e approfondimento dei
valori della legalità', dell'etica pubblica e dell'educazione
civica.;
8) indennità chilometrica a favore dei cittadini affetti da forme
gravi di talassemia;
c) tipologie di spesa per le quali si applica la percentuale di
riduzione del 2,5 per cento:
1) spese per i servizi di custodia, conservazione e fruizione dei
beni culturali, per servizi socio-sanitari di cui all'articolo 3,
comma 3, della legge regionale 26/1995, spese per la convenzione
con la società Biosphera s.p.a e spese per convenzione con la
Multiservizi s.p.a;
2) contributi all'I.R.S.A.P.;
3) contributo ad integrazione dei bilanci dei consorzi di
bonifica;
4) spese per fitto o leasing di locali, oneri accessori e
condominiali per immobili di proprietà privata e regionale.
11. Le riduzioni previste dal precedente comma non si applicano
per le seguenti tipologie di interventi: spese per gli Organi
Istituzionali, Spese per il funzionamento dell'Agenzia regionale
per la protezione dell'ambiente A.R.P.A., spese aventi natura
obbligatoria, Spese riservate e per la sicurezza del Presidente
della Regione, Spese per il sostegno alla lotta contro la mafia
(U.P.B 6.2.1.5.3 capitoli 183717-183718-183721-183723-183724-
183726), Spese per il contingente dell'Arma dei Carabinieri, Canone
annuo da corrispondere al registro italiano dighe, indennità di
mensa, Trasferimenti ad Enti, Consorzi, Università ed Istituti per
emolumenti al personale (capitoli 105702-373343-243307-147320-
443305-147322-213304-213305-321306-147701), Fondo regionale per
l'occupazione dei disabili, RESAIS, vigilanza siti minerali, oneri
assicurativi, spese per il personale statale a carico della
Regione, Spese per gli UREGA, Spese per arretrati contrattuali
forestali (capitoli 155318-150536), Spese per interventi di
protezione civile (capitolo 116523), Spese per quote partecipazione
a SVIMEZ e CINSEDO, Spese per interventi nel sociale (capitoli
183754-413702), Spese per il funzionamento amministrativo e
didattico delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado ed
istituti ed accademie di belle arti e conservatori di musica
statali, Collegamento isole minori, Limiti di impegno.
12 Il limite di impegno autorizzato con l'articolo 34, comma 9 Tab
L' della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, per le finalità
dell'articolo 3 della legge regionale 15 novembre 1982, n. 134,
(U.P.B. 5.2.1.3.99 - capitolo 213309), per il quale alla data del
31 dicembre 2011 non risultano assunte obbligazioni è revocato.
13. Ai fini di un efficace controllo e monitoraggio degli
andamenti di finanza pubblica, qualora si accerti un rilevante
scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica, di un ammontare
pari o superiore al 5% tra le previsioni delle entrate relative ai
fondi regionali e l'andamento tendenziale delle stesse, per il
triennio 2012- 2014 continuano ad applicarsi le disposizioni
previste dall'articolo 4 della legge regionale 14 maggio 2009, n.
6.
14. In relazione all'accertamento delle entrate derivanti dal
processo di valorizzazione del patrimonio è disposto, ai sensi
dell'articolo 10, comma 2, della legge regionale 8 luglio 1977, n.
47 e successive modifiche ed integrazioni, uno specifico
accantonamento negativo previsto nella Tabella A' allegata alla
presente legge, pari a 192.869 migliaia di euro, finalizzato
all'integrazione della copertura finanziaria delle seguenti spese
riportate nella medesima Tabella A:
a) parte terza trimestralità 2012 Fondo Autonome Locali per
100.000 migliaia di euro;
b) trasporto pubblico locale per 50.000 migliaia di euro;
c) collegamenti marittimi con le isole minori per 20.000 migliaia
di euro;
d) contributi prevista dall'articolo 128 legge regionale 12 maggio
2010, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni e articolo 7
della legge regionale 11 maggio 2011, n. 8 per 22.869 migliaia di
euro.
Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad iscrivere,
con proprio provvedimento, le relative somme ai pertinenti capitoli
del corrispondente accantonamento positivo in relazione alla
realizzazione delle entrate previste dal presente comma.
15. In attuazione delle disposizioni contenute nel precedente
comma e fino a quando non si realizzeranno le entrate di cui al
precedente comma 14 le seguenti autorizzazioni di spesa sono
ridotte per gli importi a fianco indicati:
a) articolo 4 della presente legge meno 100.000 migliaia di euro;
b) trasporto pubblico locale meno 50.000 migliaia di euro;
c) collegamento isole minori meno 20.000 migliaia di euro;
d) comma 8 del presente articolo meno 22.869 migliaia di euro.
16. L'articolo 5 della legge regionale 26 marzo 2004, n. 3 è
soppresso.
17. All'articolo 6 della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 e
successive modifiche ed integrazioni è aggiunta la seguente
lettera: i) al fabbisogno di cui all'articolo 7 della legge
regionale 1 agosto 1990, n. 20.
18. Gli istituti, le aziende, le agenzie, i consorzi, gli
organismi ed enti regionali comunque denominati, con esclusione
degli enti del settore sanitario, che usufruiscono di trasferimenti
diretti provvedono, in relazione ai minori trasferimenti regionali,
ad elaborare, entro 45 giorni dall'entrata in vigore della presente
legge, un dettagliato piano di riordino, asseverato dall'organo di
controllo interno, finalizzato al contenimento della spesa ed al
raggiungimento, entro il 2013 del pareggio di bilancio. La mancata
predisposizione del piano, da trasmettere all'organo tutorio e alla
ragioneria generale della Regione, comporta la decadenza degli
organi di amministrazione e di controllo interno ed i relativi atti
sono nulli di diritto con la conseguente responsabilità personale
intestata in capo ai soggetti interessati.
19. All'art. 19 della legge regionale 8 aprile 2010 n. 9, dopo il
comma 2 è aggiunto il seguente comma:
2 bis. Al fine di accelerare il processo di liquidazione dei
consorzi e delle società d'ambito, il Dipartimento regionale
dell'Acqua e dei Rifiuti, anche al fine di favorire il pagamento
dei debiti del sistema dei rifiuti nei confronti dei fornitori di
beni e servizi coordina le attività di tutti i soggetti interessati
e a tal fine è autorizzato a continuare ad erogare anticipazioni, a
valere sulle risorse di cui all'UPB 5.2.1.3.99 capitolo 243311 e
UPB 7.3.1.3.2 capitolo 191304 il cui rimborso avviene con le
modalità di cui all'articolo 45 della legge regionale n. 10 del
2010 e del comma successivo. .
20. Le anticipazioni concesse dal Soggetto Attuatore ai sensi
dell'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n.
3887/2010 e/o da altri Organi appositamente individuati con legge,
ai Consorzi ed alle Società d'Ambito di cui al comma 1 dell'art. 19
della legge regionale 8 aprile 2010 n. 9, sulla base delle
certificazioni dei debiti esistenti alla data del 31 dicembre 2011,
saranno recuperate nei confronti dei comuni soci, a valere sui
trasferimenti in favore degli enti locali sulla base delle risorse
attribuite agli stessi ai sensi dell'art. 76 della legge regionale
26 marzo 2002, n.2 e successive modifiche ed integrazioni, o con
eventuali altre assegnazioni di competenza degli stessi. I recuperi
di cui al presente comma, saranno effettuati in dieci annualità, in
base a piani di rientro proposti dalle Autorità d'Ambito ai comuni
soci e dagli stessi condivisi nelle sedi e con le modalità di
legge. In caso di omessa presentazione dei piani di rientro nei
termini stabiliti, i recuperi delle anticipazioni di cui al
precedente comma 4, saranno effettuati nei confronti dei comuni, in
tre annualità, proporzionalmente alle percentuali di loro
partecipazione al capitale sociale dei rispettivi Consorzi o
Società d'Ambito. Il comma 8 dell'art. 45 e il comma 4 dell'art. 46
della legge regionale 12 maggio 2010 n. 11, sono abrogati.
21. Al comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale n. 9/2010
cassare A far data dalla pubblicazione del piano regionale di
gestione dei rifiuti .
22. Le voci dei canoni di cui all'articolo 19 della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed
integrazioni ed all'articolo 8 della legge regionale 7 marzo 1997,
n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, ad esclusione dei
canoni irrigui, sono incrementate fino alla misura massima del 50
per cento. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della
presente legge il Presidente della Regione emana, su proposta degli
Assessori competenti per i rispettivi rami di amministrazione, di
concerto con l'Assessore regionale per l'Economia, previa delibera
di Giunta, un decreto con il quale viene effettuata una
ricognizione e rideterminazione di dei canoni di cui al presente
comma.
23. Le modalità di calcolo delle tariffe afferenti ai canoni di
concessione dei beni immobili appartenenti al demanio forestale e
l'individuazione dei valori unitari da porre a base del calcolo
degli stessi sono determinati con riferimento alla effettiva
redditività del bene oggetto della concessione in relazione alla
destinazione d'uso per la quale la concessione viene richiesta o è
stata già rilasciata, da aggiornarsi con cadenza biennale.
L'Assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari è
autorizzato ad emanare di concerto con l'Assessore regionale per
l'economia, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente
legge, apposito decreto, per la determinazione di modalità e
individuazione delle tariffe unitarie determinate ai sensi
dell'articolo 19, commi 1 e 2 della legge regionale 27 aprile 1999,
n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. Le tariffe unitarie
relative alle concessioni di terreni a pascolo e dei prodotti di
bosco vengono annualmente stabilite con apposito decreto del
dirigente generale del Dipartimento regionale Azienda regionale
foreste demaniali, di concerto con la Ragioneria generale della
Regione. Le tariffe unitarie relative alle concessioni di terreni a
pascolo e dei prodotti di bosco sono stabilite annualmente con
decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale Azienda
regionale foreste demaniali di concerto con i dirigenti generali
del Dipartimento bilancio e tesoro e finanze e credito
dell'Assessorato regionale dell'economia.
24.I canoni per concessioni e locazioni di beni demaniali e
patrimoniali, dovuti a puro titolo ricognitorio, non possono essere
inferiori a euro 5.000,00 per anno.
25. Ai fini dell'attivazione del procedimento di valutazione
ambientale strategica (V.A.S) riguardante i piani e i programmi di
cui all'art. 6 del DLGS 152/06 e successive modifiche ed
integrazioni il proponente privato versa in entrata al bilancio
regionale un contributo calcolato come segue:
a) per i piani e programmi per i quali è richiesta la verifica di
assoggettabilità alla V.A.S. ai sensi dell'art. 12 del DLGS 152/06
e successive modifiche ed integrazioni il contributo per la
istruttoria è fissato pari ad euro 1000;
b) per i piani programmi per i quali è richiesta la verifica di
assoggettabilità alla VAS ai sensi dell'art. 13 del DLGS 152/06 e
successive modifiche ed integrazioni e il contributo per
l'istruttoria è fissato pari ad euro 2.000,00 per le proposte
ricadenti nei comuni con popolazione sino a 10.000 abitanti
rilevata al 31 dicembre dell'anno trascorso, pari ad euro 3.000,00
nei comuni con popolazione compresa tra i 10.000 ed i 30.000
abitanti, e pari ad euro 6.000,00 nei comuni con popolazione
superiore a 30.000 abitanti.
26. I contributi stabiliti dal precedente comma sono inclusivi
delle attività istruttorie relative alla valutazione di incidenza
di cui al DPR 357/97 per i piani e programmi che interferiscono con
le aree di rete Natura 2000. Le somme relative alla tariffa sono
versate in entrata del bilancio regionale.
27. L'utilizzo di beni di proprietà degli enti di cui alla legge
regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive modifiche ed
integrazioni, ancorché soggetti pubblici, è subordinata al
pagamento di oneri concessori fissati con decreto dell'Assessore
Regionale del Territorio e dell'Ambiente, di concerto con
l'Assessore per l'Economia, da emanarsi entro 60 giorni
dall'entrata in vigore della presente legge.
28. L'Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari è
autorizzato a rilasciare, su istanza del richiedente,
autorizzazioni o concessioni precarie di porzioni di sedi viarie
appartenenti al demanio trazzerale non necessari al transito e non
destinate negli strumenti urbanistici in vigore ad esigenze di uso
pubblico, aventi durata limitata, per i seguenti usi:
a) per uso agricolo in zone destinate dal vigente strumento
urbanistico a verde agricolo;
b) per attraversamento o percorrenza, in sotterraneo, di condotte
per metano, acqua e di linee elettriche, telefoniche e simili;
c) per l'attraversamento o percorrenza di linee aeree elettriche,
telefoniche e simili;
d) per il deposito di materiale, solo nei casi giustificati da
evidenti necessità oggettive e purché non impedisca la continuità
del tracciato trazzerale;
e) per finalità pubbliche su richiesta di enti pubblici;
f) per finalità di fruizione naturalistica, ricreativa, sportiva e
turistica.
29.L'istanza per l'avvio delle procedure di concessione è
presentata alla struttura competente dell'Assessorato regionale
delle risorse agricole e alimentari che redige apposito atto di
concessione avente durata limitata, compilato in forma pubblica
amministrativa avente tutti gli effetti dell'atto pubblico di cui
all'articolo 2699 del codice civile, obbligatorio per
l'amministrazione solo dopo l'adozione del decreto di approvazione.
Sono a carico del concessionario il canone di concessione, le spese
di istruttoria, di bollo, di registrazione e di quant'altro
necessario per la costituzione della concessione. Il concessionario
è responsabile degli obblighi assunti verso l'Amministrazione
regionale ed è obbligato al ripristino dello stato dei luoghi alla
scadenza della concessione medesima. Le concessioni sono personali
ed è vietata qualsiasi forma di sub-affitto. L'Assessore regionale
per le risorse agricole e alimentari, entro sessanta giorni dalla
pubblicazione della presente legge, provvede con proprio decreto
alla determinazione delle spese di istruttoria, alla determinazione
della durata delle concessioni e alla determinazione dei canoni di
concessione sulla base dei valori agricoli medi definiti ai sensi
della legge 22 ottobre 1971, n. 865, riferiti alla regione agraria
di appartenenza.
30. Per le aree contemporaneamente appartenenti al demanio
marittimo ed a quello trazzerale di pertinenza regionale trovano
applicazione le norme relative al demanio marittimo.
31. A far data dalla pubblicazione della presente legge, al fine
di incrementare i servizi ai visitatori e le attività di tutela
delle aree protette regionali, è previsto il pagamento di un
biglietto di accesso per le aree naturali protette e per le aree
attrezzate nonché per le isole che comprendono aree protette, che
saranno individuate con successivo decreto dell'Assessore regionale
per il territorio e l'ambiente emanato di concerto con l'Assessore
per l'Economia, sentiti gli enti gestori delle aeree naturali
protette ed i comuni nei quali sono ricomprese le aree interessate.
32. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente
legge il Presidente della Regione emana, su proposta degli
Assessori competenti per i rispettivi rami di amministrazione, di
concerto con l'Assessore regionale per l'Economia, previa delibera
di Giunta, un decreto con il quale viene effettuata una
ricognizione e rideterminazione di tutte le tariffe per l'accesso
ai servizi resi dalle amministrazioni regionali. Gli importi delle
tariffe sono determinati per un importo superiore del 30 per cento
rispetto a quelli vigenti al 31 dicembre 2011.
33. Il commissario liquidatore dell'Ente Siciliano per la
Promozione industriale (ESPI) provvede a versare in entrata del
bilancio della Regione Siciliana - capitolo 4501 - capo 10 - a
titolo di acconto sul risultato della liquidazione la somma di
15.000 migliaia di euro.
34. Il commissario liquidatore nominato ai sensi della legge
regionale 20 gennaio 1999, n. 5 e successive modifiche ed
integrazioni deve presentare i bilanci finale di liquidazione
dell'Ente Siciliano per la Promozione industriale (ESPI) e
dell'Ente Minerario Siciliano (EMS) entro il 31 dicembre 2012. I
beni di proprietà degli Enti suddetti rimasti invenduti, sono
acquisiti al patrimonio della Regione con l'entrata in vigore della
presente legge. Il commissario liquidatore provvede alla consegna
alla Regione dei beni di cui al precedente comma ed i verbali di
consegna costituiscono titolo per la trascrizione e la voltura
catastale a favore della Regione dei beni trasferiti.
35. Al fine di garantire l'autonomia dell'Agenzia gli oneri
connessi alle istruttorie per il rilascio di pareri ed ai controlli
di cui agli articoli 29 ter, 268 comma 1 lettera p), 128 e 197,
comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche
ed integrazioni, all'articolo 3 della legge regionale n. 9/2010,
all'articolo 14 della legge n. 447/1995 e all'articolo 90 della
legge regionale n. 6/2001, all'articolo 14 della legge 36/2001 e
agli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 334/99, effettuati
dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - Sicilia,
sono posti a carico dei soggetti gestori o dei richiedenti.
L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente con decreto
emanato di concerto con l'Assessore regionale per l'economia, su
proposta dell'ARPA, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore
della presente legge, individua modalità, importi e soggetti tenuti
al pagamento degli stessi.
Art. 2.
Quinto d'obbligo
1. In considerazione degli obblighi di riduzione della spesa,
scaturenti dall'articolo 28 del decreto legge 6 dicembre 2011, n.
20l convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214 e del consequenziale obbligo del concorso a tali obiettivi da
parte dei singoli rami dell'Amministrazione regionale, per il
triennio 2012-2014, gli oneri per l'esecuzione dei contratti di
servizio relativi ai collegamenti di cui all'art. l della legge
regionale 9 agosto 2002, n. 12 e successive modifiche ed
integrazioni, nonché di quelli di cui al comma 6 dell'articolo 27
della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni, possono essere ridotti nella misura
massima prevista dall'art. 311, comma 2, lett a) del DPR n.
207/2010, recepito nella Regione siciliana con legge regionale 12
luglio 2011 n. 12, assumendo a base di riduzione della stessa gli
importi dovuti in forza dei contratti in corso alla data di entrata
in vigore della presente legge e del loro adeguamento, prescritto
ai sensi dell'art. 44 della legge 724/1994 e successive modifiche
ed integrazioni, con esclusione dei crediti maturati alla data di
entrata in vigore della presente legge. La riduzione di cui al
presente articolo opera per i contratti il cui periodo residuo
sia superiore a mesi sei dalla data di entrata in vigore della
presente legge. Il piano di cui all'articolo 1 della legge
regionale n. 12/2002 è definito, dal Dipartimento Infrastrutture e
trasporti entro il termine perentorio del 30 settembre 2012.
2. Per l'anno 2012 la riduzione di cui al comma precedente è
fissata in misura percentuale non inferiore alla metà della misura
massima prevista dal richiamato articolo 311 del DPR n. 207/2010.
Art. 3.
Norme in materia di distanza minima dei cimiteri
1. La distanza minima di cui all'articolo 338 del Regio decreto 27
luglio 1934, n. 1265 e successive modifiche ed integrazioni, è
fissata in cento metri, fermo restando l'obbligo di acquisire il
parere favorevole dell'autorità sanitaria competente per
territorio. Resta altresì ferma la possibilità, per le
amministrazioni comunali, di modificare detto limite entro i
termini minimo e massimo, previsti dal comma 4 del medesimo art.
338, con le modalità ivi specificate.
Art. 4.
Esenzioni IRAP
1. Al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 12 luglio
2011, n. 11 la frase le imprese che si costituiscono o che
iniziano l'attività lavorativa nel 2011 o nel 2012 viene
sostituita con le parole le imprese che si costituiscono o che
iniziano l'attività lavorativa negli anni 2011, 2012 e 2013 .
Art. 5.
Ricomposizione fondiaria
1. Al comma 1 dell'articolo 60 della legge regionale 26 marzo
2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, le parole 31
dicembre 2011 sono sostituite dalle parole 31 dicembre 2013 .
Art. 6.
Servizi pubblici locali
1. Al fine di adeguare la normativa della Regione siciliana in
materia di servizi pubblici locali al decreto legge 24 gennaio
2012, n. 1, trova applicazione nella Regione l'articolo 25 del
citato decreto. Il Governo, entro 30 giorni dall'entrata in vigore
della presente legge, presenta alla Commissione legislativa
competente dell'Assemblea regionale siciliana, che esprime il
proprio parere vincolante nei successivi 15 giorni, il piano di
individuazione degli ambiti territoriali ottimali contenente
l'individuazione di un numero massimo degli stessi, secondo le
direttive previste dal suddetto articolo 25.
2. Resta ferma in capo ai comuni la possibilità di individuare
specifici bacini territoriali di dimensione diversa da quella
provinciale, purché la scelta sia motivata in base a criteri di
differenziazione territoriale e socio economica e rispetto a
specifiche caratteristiche del servizio. Tale proposta può essere
presentata dai comuni entro il 31 maggio 2012 all'Assessorato
dell'energia e dei servizi di pubblica utilità a condizione che
questi garantiscano il rispetto anche dei seguenti parametri:
a) rispetto del patto di stabilità interno;
b) autonomia finanziaria;
c) equilibrio di parte corrente;
d) tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale
per gli enti locali;
e) effettiva partecipazione degli enti locali all'azione di
contrasto all'evasione fiscale;
f) rapporto tra le entrate di parte corrente riscosse e accertate.
3. Entro il 30 giugno di ciascun anno la Giunta regionale, su
iniziativa dell'Assessore competente, approva le proposte ritenute
coerenti con la legislazione vigente e con il piano regionale dei
rifiuti ove adottato.
Art. 7.
Mobilità interna
1. Dopo l'art. 1 della legge regionale 16 gennaio 2012, n. 9, è
aggiunto il seguente articolo:
Art. 1 bis. Mobilità interna. 1. La mobilità del personale
all'interno dell'Amministrazione regionale, quale strumento
organizzativo, risponde a criteri di flessibilità, competenza e
professionalità e deve tendere ad assicurare il raggiungimento
degli obiettivi programmati dall'Amministrazione.
2. Ai predetti fini, nelle more dei rinnovi contrattuali per il
quadriennio giuridico, l'Amministrazione regionale, nell'esercizio
del potere di organizzazione di cui all'art. 5, comma 2, del
decreto legislativo. 30 marzo 2001, n. 165, previa informativa ai
sindacati, può ricoprire posti vacanti della dotazione organica dei
Dipartimenti regionali mediante trasferimento d'ufficio del
personale regionale dei comparti dirigenziale e non dirigenziale.
3. Le disposizioni del presente articolo si applicano, nell'ambito
dei rispettivi organici, anche al personale dei Consorzi di
bonifica. .
Art. 8.
Graduatorie CAS
1. L'efficacia delle graduatorie del Consorzio Autostrade
Siciliana riguardanti gli agenti tecnici esattori stagionali e part-
time di cui all'articolo 5 della legge regionale n 17 del
5.11.2001, di modifica dell'articolo 1 comma 1bis della legge
regionale 30 aprile 1991, n. 12., come introdotto dall'articolo 13
della legge regionale 19 agosto 1999, n. 18, è fissata al 31
dicembre 2014.
2. Le graduatorie sono obbligatoriamente utilizzate dal Consorzio
per le Autostrade Siciliana per esigenze connesse all'espletamento
delle attività del personale di cui al comma 1.
Art. 9.
Soppressione ARAN regionale
1. L'articolo 25 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni, è abrogato. Le funzioni
esercitate dall'ARAN Sicilia, previa stipula di apposita
convenzione, sono svolte dall'ARAN nazionale.
Art. 10.
Norme in materia di contenimento e razionalizzazione
della spesa di organi ed apparati istituzionali
1. Al comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 20 giugno
1997, n. 19 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole
dagli assessori regionali' sono aggiunte le parole L'ammontare
dell'indennità percepita non può essere superiore a quella
corrisposta ai componenti statali'.
2. A decorrere dal 1 gennaio 2012 l'incarico di garante per la
tutela dei diritto fondamentali dei detenuti di cui all'articolo 33
della legge regionale 19 maggio 2005 n. 5 è espletato a titolo
onorifico.
3. All'articolo 1 della legge regionale 30 gennaio 1956, n. 8 dopo
le parole delegati sono inserite le parole , ivi compresi
quelli non parlamentari, ai quali si applicano, altresì, le
disposizioni di cui all'articolo 1 della legge regionale 30
dicembre 1965, n. 44 e successive modifiche ed integrazioni, . La
spesa discendente dall'attuazione de presente comma, determinata
per l'anno 2012 in 2.556 migliaia di euro, trova riscontro
nell'U.P.B. 7.2.1.1.1 - capitolo 102001 - del bilancio pluriennale
della Regione per il triennio 2012-2014.
Art. 11.
Soppressione dei servizi di pianificazione e controllo
strategico
1. I servizi di pianificazione e controllo strategico degli
Assessori regionali di cui all'articolo 4 della legge regionale 10
dicembre 2001, n. 20 e successive modifiche ed integrazioni, sono
soppressi e le relative funzioni sono esercitate dal servizio di
pianificazione e controllo strategico del Presidente della Regione.
Art. 12.
Soppressione dell' Agenzia regionale per l'impiego e per la
formazione professionale
1. Con effetto dal 1 luglio 2012, è soppressa l'Agenzia
regionale per l'impiego e per la formazione professionale di cui
alla Tabella A' della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni. Al Dipartimento regionale
lavoro presso l'Assessorato regionale della famiglia, delle
politiche sociali e del lavoro sono trasferite le competenze svolte
dall'Agenzia regionale per l'impiego e per la formazione
professionale di cui all'articolo 9 della legge regionale 21
settembre 1990, n. 36 e successive modifiche ed integrazioni, senza
ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.
2. Per gli effetti del comma precedente alla Tabella A' di cui
alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche
ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e
del lavoro:
- Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali.
- Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, l'orientamento,
i servizi e le attività formative.
3. Con decreto del Presidente della Regione, adottato previa
delibera della Giunta regionale, da pubblicarsi nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana, con effetto dal 1 luglio 2012,
è disciplinato il trasferimento di funzioni e compiti di cui ai
precedenti commi 10 e 11, nonché l'articolazione delle strutture
intermedie del Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego,
l'orientamento, i servizi e le attività formative, fermo restando
il limite massimo di cui all'articolo 11 della legge regionale 3
dicembre 2003, n. 20. Il Ragioniere generale della Regione è
autorizzato ad effettuare le necessarie variazioni al bilancio
regionale discendenti dall'applicazione dei precedenti commi 12 e
13.
Art.13
Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana.
1. Al fine di contenere gli oneri per spese legali, il Fondo di
quiescenza del personale della Regione siciliana, Fondo pensioni
Sicilia, istituito con legge regionale 14 maggio 2009, n. 6 e
successive modifiche ed integrazioni, è rappresentato e difeso in
giudizio, innanzi tutti gli organi giudiziari, oltre che
dall'Avvocatura dello Stato, dagli avvocati, dell'area dirigenziale
e dell'area non dirigenziale con qualifica non inferiore a
funzionario, in servizio presso la Presidenza della Regione
siciliana, Ufficio legislativo e legale.
2. Ferme restando le disposizioni di cui al decreto legislativo 2
marzo 1948, n. 142, la Regione e gli Enti di cui all'articolo 1
della legge regionale n. 10/2000 e successive modifiche ed
integrazioni, possono avvalersi nei giudizi in cui essi sono parte,
degli Avvocati dell'Ufficio legislativo e legale. Ai sensi
dell'art. 12 dello Statuto sono emanate con decreto del Presidente
della Regione le disposizioni regolamentari attuative del presente
comma.
Art. 14.
Soppressione commissione edilizia comunale
1. All'articolo 19, comma 1, della legge regionale 5 aprile 2011,
n. 5, è aggiunto il seguente comma:
1 bis. Per l'effetto, la commissione edilizia comunale cessa di
operare in tutti i procedimenti previsti dalle vigenti disposizioni
di legge o di regolamento, nazionali e regionali.'.
Art. 15.
Componenti uffici di diretta collaborazione
del Presidente della Regione e degli Assessori
regionali
1. Nel rispetto del principio del contenimento dei costi degli
apparati amministrativi regionali, la dotazione complessiva
organica degli uffici di diretta collaborazione del Presidente
della Regione e degli Assessori regionali, in ciò comprendendo le
segreterie tecniche nonché le segreterie particolari di cui alla
legge regionale 15 maggio 2000 n. 10 e smi, è ridotta del trenta
per cento.
2. La disposizione di cui al precedente comma ha applicazione
dalla formazione della Giunta regionale relativa alla prossima
legislatura. A far data dall'applicazione di cui al presente comma
sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari, ivi
comprese le specifiche limitazioni organizzative in esse contenute,
incompatibili con quelle di cui al precedente comma.