Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.07
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale delle sedute
n. 403 e n. 404 del 18 gennaio 2017 che, non sorgendo osservazioni,
si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 3533 - Notizie in merito alla mancata attuazione dei piani
delle performance all'interno delle Aziende del Servizio sanitario
regionale, ai sensi della l. r. n. 5 del 2009 e del D.lgs. n. 150
del 2009.
Firmatari:Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza
Dino; Greco Giovanni
- Con nota prot. n. 61631/IN.16 del 14 dicembre 2016 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:
N. 2978 - Riconoscimento della figura di tecnico competente in
acustica ambientale.
Firmatari: Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina;
Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La Rocca
Claudia
- Con nota prot. 20560/IN.16 del 26 aprile 2016 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per il territorio
e l'ambiente.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Istituzione del Bellini Teatro Festival . (n. 1284).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Raia,
Anselmo, Alloro, Apprendi, Arancio, Cirone, Digiacomo, Dipasquale,
Laccoto, Lupo, Maggio, Milazzo A., Nicotra, Panarello, Panepinto,
Ruggirello, Sammartino, Sudano e Vullo in data 19 gennaio 2017.
- Disciplina organica delle attività produttive del settore
turismo. (n. 1285).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo (Barbagallo) in data 24 gennaio 2017.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per la trasformazione o la soppressione di organismi
costituiti o partecipati dagli enti locali in difformità ai
principi fondamentali dell'ordinamento regionale degli enti locali.
(n. 1277).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2017.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e
sicurezza delle costruzioni - Istituzione del fascicolo del
fabbricato. (n. 1270).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2017.
PARERE I.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali
obbligatori per la prevenzione e la cura delle immunodeficienze
primitive. (n. 1274).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2017.
- Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
e agli affidamenti familiari (SAAF). (n. 1280).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2017.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Giuffrida, con nota prot. n. 507/SG.LEG.PG. del 20
gennaio 2017, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di
legge n. 1282 Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15
in materia di elezione diretta degli organi ;
- l'onorevole Cirone Di Marco, con nota prot. n. 508/SG.LEG.PG.
del 20 gennaio 2017, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 1246 Assolvimento obblighi di vaccinazione
come requisito di accesso ai servizi educativi e ricreativi
pubblici e privati .
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta ed è stata assegnata alla
competente Commissione la seguente richiesta di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (A.R.P.A).
Designazione componenti effettivi e supplente in seno al collegio
dei revisori dei conti. (n. 126/I).
Pervenuto in data 18 gennaio 2017.
Inviato in data 19 gennaio 2017.
Comunicazione relativa a deliberazione della Giunta
regionale
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti deliberazioni
della Giunta regionale:
- n. 4 dell'11 gennaio 2017 relativa a: Piano di azione e
coesione (Programma operativo complementare) 2014/2020 ;
la predetta delibera è stata trasmessa alla II Commissione
legislativa, alla IV Commissione legislativa, ed alla Commissione
per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea;
- n. 6 dell'11 gennaio 2017 relativa a: Autorizzazione esercizio
provvisorio per l'anno 2017 - Decreto legislativo 23 giugno 2011,
n. 118, allegato A/1 - 9.2 - documento tecnico di accompagnamento e
Bilancio finanziario gestionale per l'anno 2017. Prospetto
riguardante le previsioni di competenza e di cassa dei capitoli di
entrata e di spesa della gestione sanitaria accentrata.
Approvazione ;
la predetta delibera è stata trasmessa alla II Commissione
legislativa.
Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti
PRESIDENTE. Comunico che nell'adunanza del 15 dicembre 2016 con
deliberazione n. 275/2016/GEST, la Corte dei conti, Sezione di
controllo per la Regione siciliana, ha deliberato in ordine alla
verifica delle misure correttive relative alla verifica del
rendiconto generale della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2015.
Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
disponibile presso l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3731 - Misure urgenti per l'applicazione in Sicilia del
principio di continuità territoriale e del diritto alla mobilità.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Assenza Giorgio
N. 3732 - Urgenti iniziative sullo stato di crisi delle attività
commerciali di via Emerico Amari a Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Attività produttive
Figuccia Vincenzo
N. 3733 - Urgenti misure a salvaguardia dei pescatori esercenti
l'attività nel Golfo di Patti (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 3734 - Chiarimenti e iniziative sulla mancata nomina del
dirigente generale del Dipartimento regionale delle autonomie
locali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3735 - Chiarimenti e iniziative sul mancato inserimento
dell'area interna degli Iblei nella delibera di Giunta regionale n.
162 del 22 giugno 2015.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Vinciullo Vincenzo
N. 3736 - Interventi sulla mancata applicazione in ordine alla
disciplina del fondo di garanzia a favore dei lavoratori del
settore della formazione professionale in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 3737 - Iniziative in merito alla cassa integrazione guadagni in
deroga (CIGD) per l'anno 2015 a favore dei lavoratori sospesi del
settore della formazione
professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 3738 - Chiarimenti sui ritardi della Regione nell'inviare
al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dati relativi
agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori della
formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3729 - Verifica circa il rispetto da parte di tutti i Distretti
turistici in Sicilia, delle linee guida contenute nel D. A. n. 4
del 2010.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3730 - Chiarimenti inerenti all'affidamento del servizio di
assistenza domiciliare integrata da parte dell'ASP di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Picciolo Giuseppe; Lo Giudice Salvatore; Cimino Michele
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 477 - Chiarimenti in merito alle problematicità rilevate nel
distretto sanitario di Bronte (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 478 - Chiarimenti sulla linea d'intervento 3.2.2.4 'Azioni
congiunte di tutela, sviluppo sostenibile e promozione
imprenditoriale del sistema della Rete Ecologica siciliana'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 479 - Iniziative a livello nazionale a tutela dell'occupazione
e della qualità del servizio all'utenza da parte di Poste Italiane.
- Presidente Regione
Sammartino Luca
N. 480 - Ripristino della linea ferroviaria Catania-Gela-
Caltagirone.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio; Assenza Giorgio
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 590 - Invito al Presidente della Regione a procedere alla
rimozione del presidente di Riscossione Sicilia.
Lentini Salvatore; Cani Gaetano; Figuccia Vincenzo; Greco Giovanni
Presentata il 26/07/16
N. 612 - Iniziative in favore del giornalista Riccardo Orioles.
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio; Assenza Giorgio
Presentata il 16/01/17
N. 613 - Tutela del carrubo nell'area degli Iblei.
Ragusa Orazio; Turano Girolamo; Forzese Marco Lucio; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 17/01/17
N. 614 - Iniziative per fronteggiare l'aumento di prezzi e tariffe
gravanti sull'economia delle famiglie siciliane.
Fiorenza Dino; Di Mauro Giovanni; Greco Giovanni; Lombardo
Salvatore Federico
Presentata il 19/01/17
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli La Rocca Ruvolo, Cani e Dina.
L'Assemblea ne prende atto.
regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio 2016
n. 8 in materia di UREGA' (n. 1264 - Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge
«Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
regionale 17 maggio
2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 - Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
+Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 -
Stralcio I/A), posto al n. 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Si riprende dall'emendamento 1.14, degli onorevoli Cancelleri ed
altri.
Il parere del Governo?
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
FOTI. Chiedo la verifica del numero legale.
SUDANO. Signor Presidente, non sono decorsi i trenta minuti.
PRESIDENTE. Complimenti, onorevole Sudano.
Onorevoli colleghi, non essendo decorsi i previsti trenta minuti
dal preavviso di votazione mediante il procedimento elettronico,
dobbiamo rinviare la seduta alle ore 16.40.
(La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.43)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Alfio Barbagallo, Trizzino,
La Rocca, Giancarlo Cancelleri e Palmeri hanno chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
che alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regiona-
le 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA' (n. 1264 - Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
«Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
regionale 17 maggio
2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 - Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si riprende dall'emendamento 1.14. Il parere sia del
Governo che della Commissione è contrario.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
CAPPELLO. Chiedo la verifica del numero legale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini del Regolamento)
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento si procede con la verifica del numero legale.
Onorevoli colleghi, vi invito a prendere posto negli appositi
banchi. Può essere premuto un qualunque tasto rosso, verde o bianco
non ha importanza.
Dichiaro aperta la verifica del numero legale.
PRESENTI 44
L'Assemblea è in numero legale.
Si torna alla votazione dell'emendamento 1.14. Chi è favorevole si
alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.62 a firma del
Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.15, a firma degli onorevoli Cancelleri,
Siragusa.
SIRAGUSA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che gli emendamenti 1.16 e 1.49 sono assorbiti.
Si passa all'emendamento 1.62 III parte, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che gli emendamenti 1.64 e 1.58 sono assorbiti.
L'emendamento 1.17 è precluso; l'emendamento 1.53 è assorbito; gli
emendamenti 1.7, 1.57 e 1.60 sono preclusi.
Si passa all'emendamento 1.18. Onorevole Siragusa, lo ritira?
SIRAGUSA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.19. Onorevole Siragusa, lo ritira?
SIRAGUSA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.62 IV parte, del Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.20.
SIRAGUSA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.21.
SIRAGUSA. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.22.
SIRAGUSA . E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.23.
SIRAGUSA. E' ritirato. Li ritiro tutti.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.62 V parte, del Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.62 VI parte, del Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.24, 1.25, 1.26, 1.27, 1.28, 1.29, 1.30, 1.61,
1.31, 1.32, a firma degli onorevoli Siragusa ed altri, sono
ritirati, così come preannunciato.
L'emendamento 1.54 è assorbito. Gli emendamenti 1.33, 1.34, 1.35,
1.36, 1.37, 1.38, 1.39, 1.40, 1.41 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.62 VII, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'1.62 VIII parte, del Governo. Il parere della
Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.42 e 1.43 sono ritirati.
Si passa all'emendamento 1.62 IX parte, del Governo. Il parere
della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 1.44, degli onorevoli Cancelleri ed altri, è
ritirato.
Si passa all'emendamento 1.62 X parte, del Governo. Il parere
della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.45 e 1.46 sono ritirati.
Si passa all'emendamento 1.63, a firma della Commissione. Lo pongo
in votazione.
Il parere del Governo?
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Mi
rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 1.47, degli onorevoli Cancelleri ed altri, è
ritirato.
Si passa all'emendamento 1.55, a firma dell'onorevole Fazio.
Lo mantiene o lo ritira?
FAZIO. Ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.65 e 1.62 XI sono stati già
approvati.
L'emendamento 1.49, a firma dell'onorevole Cancelleri, è ritirato.
Si passa all'emendamento 1.5, degli onorevoli Di Mauro ed altri.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.62 XII parte, a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.6 e 1.50 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle 16.55, è ripresa alle 16.57)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi faccio una proposta. Stanno
pervenendo emendamenti aggiuntivi. Dobbiamo essere seri fino in
fondo. Ci sono emendamenti che la Commissione non ha visto
attentamente e che non hanno visto gli Uffici.
Se noi dobbiamo esitare la legge questa sera, la esitiamo ed
andiamo avanti. Altrimenti ci fermiamo e decidiamo di non approvare
la legge. Io sono dell'avviso di esitare la legge così come è
uscita dalla Commissione; stanno arrivando emendamenti aggiuntivi,
ho cinque emendamenti aggiuntivi. Non è possibile procedere così
Approviamo la legge così come è uscita dalla Commissione, seguendo
un percorso di maturazione. Io non so il contenuto e il merito
degli emendamenti, sarà pure giusto - tutto quello che volete -
assessore mi rivolgo anche a lei
Invito il Governo e la Commissione al ritiro di tutti gli
emendamenti aggiuntivi. Per me valgono gli emendamenti inseriti nel
testo che la Commissione ha avuto la possibilità di esaminare.
Si procede con l'esame del testo.
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Modifiche all'articolo 24 della legge regionale 17
maggio 2016, n. 8
1. All'articolo 24, comma 3, primo periodo, della legge regionale
17 maggio 2016, n. 8, dopo le parole all'articolo 8 sono inserite
le seguenti: , commi da 1 a 5, ed il secondo periodo è
soppresso».
Si passa all'emendamento 2.1, degli onorevoli Di Mauro ed altri.
DI MAURO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.2, degli onorevoli Siragusa ed altri.
SIRAGUSA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.3 presentato dal Governo.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
alla sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lombardo ha chiesto di essere
considerato in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
fiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regio-
nale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA' (n. 1264 - Str. I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
regionale 17 maggio
2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 - Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale del
disegno di legge n. 1264 - stralcio I/A «Modifiche alla legge
regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio
2016, n. 8 in materia di UREGA».
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:
Presenti e votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 40
Contrari 2
Astenuti 11
(L'Assemblea approva)
L'onorevole Panarello ha dichiarato di avere votato
favorevolmente.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Panepinto ha chiesto di
essere considerato in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali e delle
Città Metropolitane' (n. 1283/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme transitorie
in materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali
e delle Città Metropolitane» (n. 1283/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge n. 1283/A «Norme transitorie in materia di
elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali e delle Città
Metropolitane», posto al n. 2.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Norme transitorie in materia di elezioni degli organi
dei liberi Consorzi comunali e delle Città Metropolitane
1. Alle lettere a) e b) dell'articolo 1 della legge regionale 27
ottobre 2016, n. 23, le parole tra l'1 dicembre 2016 ed il 26
febbraio 2017 sono sostituite dalle parole tra l'1 giugno 2017 ed il
31 luglio 2017 .
2. Alla lettera d) dell'articolo 1 della legge regionale 27
ottobre 2016, n. 23 le parole non oltre il 26 febbraio 2017 sono
sostituite dalle parole non oltre il 31 luglio 2017'».
Onorevoli colleghi, comunico che gli emendamenti 1.4 ed A.3
presentati al disegno di legge n. 1283/A risultano inammissibili
sotto il profilo regolamentare e tecnico-giuridico, in quanto
abrogano le disposizioni senza individuare la normativa applicabile,
a seguito della soppressione, producendo un vuoto normativo.
Risulta, altresì, inammissibile l'emendamento A.1 poiché
riguardante materia estranea al disegno di legge.
Pertanto, nel testo sono stati inseriti soltanto gli emendamenti
ammissibili.
Si passa all'emendamento 1.1, degli onorevoli Siragusa ed altri.
SIRAGUSA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.3, degli onorevoli Alogni ed altri.
ALONGI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.2, dell'onorevole Formica.
FORMICA. Signor Presidente, dichiaro di mantenerlo e chiedo che la
votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 1.2?
LANTIERI, assessore per autonomie locali e la funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CASCIO SALVATORE, presidente della Commissione. Favorevole a
maggioranza.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 1.2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 55
Maggioranza 28
favorevoli 40
Contrari 14
Astenuto 1
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento 2.1, della
Commissione 2.1.
Il parere del Governo?
LANTIERI, assessore per autonomie locali e per la funzione
pubblica. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, preciso che l'onorevole Alloro ha segnalato la
mancata rilevazione del proprio voto sull'emendamento 1.2.
transitorie in materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi
comunali e delle Città Metropolitane' (n. 1283/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme transitorie
in materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali
e delle Città Metropolitane (1283/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «.Norme transitorie in materia di elezioni
degli organi dei liberi Consorzi comunali e delle Città
Metropolitane» (1283/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 41
Contrari 11
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri il Governo, nella persona del
suo Presidente, ha sollecitato l'approvazione del Piano di azione e
coesione, programma operativo complementare 2014-2020. Questo
programma è stato approvato dalla Giunta regionale nella seduta
dell'11 gennaio scorso e trasmesso all'Assemblea il 17 gennaio
successivo, assegnato alle Commissioni il 19 gennaio 2017 e
all'esame della Commissione Bilancio il 25 gennaio 2017.
Verrà iscritto all'ordine del giorno dell'Aula non appena la
Commissione Bilancio lo avrà approvato e l'Assemblea dovrà
pronunciarsi con un ordine del giorno.
Assessore Lo Bello, mi riferisco a lei nella qualità di vice
presidente. Ieri il Presidente Crocetta ha sollecitato
l'approvazione del Piano di azione e coesione, correttamente e
giustamente. La Conferenza dei capigruppo si era determinata in
ordine ai lavori d'Aula, a parte questa finestra che abbiamo svolto,
di iniziare i lavori per la finanziaria dal 14 febbraio.
Se la II Commissione riesce ad esitare il piano di azione e
coesione, ma occorre l'accordo dell'Aula, perché questo programma
deve essere approvato con un ordine del giorno, possiamo pure
prevedere una seduta intermedia rispetto al 14 febbraio.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho saputo
che il Governo ha presentato corposi emendamenti sulla finanziaria
che ancora noi non abbiamo e da quello che ho capito pare che
coinvolgano diverse commissioni.
Lei ritiene di determinarsi nel nuovo calendario o questi nuovi
emendamenti li accettiamo così senza studiarceli?
PRESIDENTE. Onorevole Greco, in atto non sono stati depositati
emendamenti. Risulta pure a me che c'è una ulteriore finanziaria
alla finanziaria, però sul si dice non andiamo avanti.
Soffermiamoci su quello che abbiamo. Una volta che arriveranno ci
determineremo ed è chiaro che occorrerà un passaggio ulteriore.
Onorevoli colleghi, e questo è un invito che rivolgo alla II
Commissione, se siamo tutti d'accordo possiamo fare seduta martedì
31 gennaio solo per approvare, con ordine del giorno, il Piano di
azione e coesione, programma operativo complementare 2014-2020.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
FORMICA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, volevo interloquire con Lei circa
l'iter e i termini procedurali per l'approvazione, nelle
Commissioni di merito e poi in Aula, della finanziaria.
Attualmente abbiamo avuto le Commissioni di merito che hanno
lavorato su quel testo che c'era della finanziaria ed ho visto che
ognuno nelle Commissioni ha presentato una marea di emendamenti che
non hanno nulla a che vedere con il testo, Presidente.
Allora, siccome io penso che ci saranno emendamenti che presenterà
il Governo, maxi emendamenti, aggiustamenti, emendamenti
aggiuntivi, come ci comporteremo?
Non ritiene che questo testo, eventualmente con gli emendamenti
aggiuntivi presentati dal Governo, dovrà essere rivisitato
nuovamente dalle Commissioni di merito?
Perché altrimenti noi arriveremo ad avere lo stesso problema che
abbiamo avuto in passato. Quelli del Governo passano e gli altri
no
CAPPELLO. Chiedo di parlare. ai sensi dell'articolo 83, comma 2
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, intervengo ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
interno, approfittando della presenza dell'assessore Pistorio e
dell'assessore Lantieri, per denunciare le gravissime condizioni in
cui attualmente si trova la SP 16, che è una strada che collega la
città di Scordia alla città di Lentini ed in particolar modo
collega queste due città all'ospedale, che si trova in mezzo.
Assessore Pistorio, è assolutamente impercorribile, è stata già
inserita al sesto posto delle priorità del libero consorzio di
Siracusa ma, a tutt'oggi, i cittadini di Scordia e quelli di
Lentini non hanno visto nessuna opera di messa in sicurezza della
strada di cui trattasi.
E' necessario ed indispensabile un suo immediato intervento perché
mi creda, assessore, non è soltanto una vergogna della burocrazia
che non si muove ma corriamo il rischio che ci scappi l'ennesimo
morto. E' una strada ad alta densità di traffico, viene percorsa
quotidianamente da auto articolati, da mezzi civili e, soprattutto
la cosa ancora più grave, da ambulanze.
Prendete una decisione e, soprattutto, intervenite perché questa è
la richiesta che ci perviene dalle comunità.
MALAFARINA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto
della presenza dei due assessori a cui voglio rivolgere una
richiesta.
Prima di tutto vorrei l'attenzione dell'assessore Lo Bello.
Assessore, gli ultimi eventi atmosferici hanno riproposto per
l'ennesima volta la gravissima situazione della zona industriale di
Catania. Sarebbe necessario e utile, anzi direi indispensabile, che
questa situazione di continui allagamenti, che incidono
pesantemente su quella realtà, trovino una soluzione. Io faccio
appello al suo noto buon senso e al suo noto impegno, perché si
voglia creare un tavolo risolutivo di questa situazione che, le
assicuro, crea estremi disagi e moltissimi danni. Confido nel
mantenimento di quello che ci siamo detti oggi, strada facendo, in
modo tale che questi problemi trovino una soluzione.
Aspettavo che l'assessore Pistorio potesse dedicarmi un secondo.
Assessore io apprendo, da notizie di stampa -non da oggi, ma da
qualche tempo a questa parte - che è in corso una trattativa con
l'ANAS per la creazione di una società fra Regione Sicilia e ANAS
per la cessione delle autostrade siciliane all'ANAS. Sono notizie
di stampa su cui, chiaramente, non si può avere una verifica, per
cui le chiedo - e gradirei poter avere una sua risposta immediata,
se il Presidente permette - di conoscere quale sia la situazione.
Certamente io le dico una cosa: la Sicilia non si può permettere il
lusso di istituire autostrade a pedaggio, soprattutto sulla Catania-
Palermo, perché non ci sono strade alternative. Noi non possiamo
gravare le attività economiche di ulteriori oneri, perché già - e
lei lo sa meglio di me - l'economia siciliana non è né florida, né
in grado di sostenere ulteriori spese.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Vicepresidente Lupo
E con l'occasione le volevo anche ricordare che l'autostrada
Messina-Catania - mi dicono, o almeno si legge dagli articoli di
stampa - da un parziale rifacimento in direzione Catania-Taormina,
tralasciando completamente quella che è l'indecenza e la
pericolosità del tratto Messina-Taormina. Io non so se lei abbia
occasione di percorrere quella strada - credo di sì - e sa
benissimo la pericolosità e i disagi di quei 40-50 chilometri con
gallerie al buio, asfalto disastrato, barriere arrugginite,
vegetazione e quant'altro. Anche in questo caso io faccio appello
alla sua sicura attenzione e alla sua ben nota volontà di
migliorare le cose, perché si possa intervenire.
Se il Presidente permette, gradirei una risposta su questi due
argomenti.
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Onorevole
Malafarina, lei non è del tutto informato sulla mancata
informazione - scusi la cacofonia - all'Assemblea. Perché un paio
di mesi fa quest'Aula è stata impegnata in un dibattito
approfondito, promosso da una mozione del gruppo Movimento Cinque
Stelle, proprio attorno al tema della trattativa in corso, o della
prospettiva di costituzione di un soggetto unico, un concessionario
unico, per la gestione dell'intero sistema autostradale siciliano.
Quindi non è una trattativa riservata, ma è un percorso
amministrativo di cui è stata resa edotta l'Assemblea in modo
chiaro, con quella che è l'opzione del Governo.
La questione è talmente aperta e pubblica che il Governo,
nell'ambito della manovra finanziaria, presenterà una norma
finalizzata proprio all'avanzamento di questa opzione, attraverso
la trasformazione del CAS in Società per Azioni.
Quindi abbiamo già svolto il dibattito in Assemblea. Noi non
abbiamo nessuna intenzione di cedere all'ANAS le nostre autostrade.
Stiamo lavorando ad una cosa ben diversa, la costituzione di un
soggetto unico, attraverso una società ANAS-CAS o CAS-ANAS che si
chiamerà, se l'Assemblea lo vorrà, CAS, Concessionaria Autostrade
Siciliane, come c'è il CAV nel Veneto che metterà insieme tutte le
concessioni per garantire una gestione omogenea nel rispetto delle
prescrizioni delle concessioni ministeriali avendo la forza
economica industriale organizzativa dell'ANAS, dentro questa
società, il cui controllo sarà della Regione siciliana.
Il tema che lei pone, tra l'altro, è contraddittorio, perché lei
pone tutte le critiche giustissime all'attuale condizione delle
nostre autostrade e mi chiede un intervento che non sono in grado
di garantirle alle condizioni attuali perché il CAS, non per colpa
della sua gestione, ma per colpa delle condizioni finanziarie,
organizzative di risorse umane di cui è titolare, non è in grado
evidentemente di assolvere in modo idoneo agli obblighi che ne
derivano dall'essere titolari di una concessione. Tanto che il
Ministero delle infrastrutture contesta costantemente al CAS
inadempienze e c'è una procedura di revoca della concessione che
sarebbe molto più grave perché, ove avvenisse la revoca, il CAS
sarebbe forte di questa sua forza economica e le concessioni
verrebbero messe a gara dal Ministero delle infrastrutture.
Stiamo tentando di gestire con una certa attenzione un percorso
nell'interesse della Regione perché questa società, ove fosse
costituita, avrebbe sede legale in Sicilia, pagherebbe le tasse in
Sicilia, sarebbe il terzo gruppo industriale, unico pubblico nel
sistema dei concessionari autostradali italiani e sarebbe anche una
grande forza industriale per la capacità economica che avrebbe
perché porterebbe dentro anche la capacità di intervento dei
contratti di programma ANAS e vale in Sicilia circa duemiliardi e
mezzo. E' un'operazione assolutamente positiva e l'Assemblea sarà
chiamata a valutare i suoi contenuti fra qualche settimana, quando
vi sarà una norma in finanziaria che in qualche modo dovrà
consentirci di avanzare in questo percorso.
Al di là delle telefonate con le quali imploro il CAS di
intervenire sulle strutture per la manutenzione sulla Catania -
Messina o sulla Palermo - Messina e ricevo risposte obiettivamente
corrette, stanno facendo le gare, stanno operando e devo dire che
non ho ravvisato ad oggi inadempienze o irregolarità gestionali,
chiaramente vi è una ??? amministrativa ed economica che non è in
grado, per ragioni oggettive, di poter assolvere a questi obblighi.
Per questo cerchiamo la soluzione più avanzata all'interesse
pubblico. Non stiamo privatizzando il CAS con un imprenditore
privato per cui lei paventa avremmo un modello di profitto a
scapito dei siciliani. Perché certamente il privato che fa impresa
massimizza il profitto ed è legittimo perché è il suo interesse.
La scelta come partner dell'ANAS, quindi una società pubblica,
perché possano prevalere accanto alle capacità industriali, e
finanziarie anche le finalità di interesse pubblico che comunque
sono imposte all'ANAS nell'esercizio della sua missione.
Stiamo dotando il CAS di risorse aggiuntive nell'ambito del patto
per il sud per molti interventi anche sulla Catania - Messina. Gli
interventi a cui fa riferimento lei, alcuni sono finanziati
nell'ambito del G7, il CAS nel patto per il sud ha avuto circa
centoventimilioni di progetti già esecutivi per poter operare su
queste sue autostrade per interventi di manutenzione straordinaria,
molti sulla Catania - Messina, che è la strada più trafficata, tra
gli introiti più rilevanti perché il pedaggio che lei tanto
considera inopportuno noi già lo abbiamo in Sicilia.
Il pedaggio sulla Messina Palermo è del tutto insufficiente;
quella è una strada molto onerosa perché è tutta in galleria e
viadotti per cui costa moltissimo manutenerla e con la Messina-
Catania deve stare in equilibrio tutto il sistema del CAS. Non è
sufficiente perché gli introiti del CAS, quasi tutti sulla Messina-
Catania, non garantisco che lo stesso possa pagare le anticipazioni
per i nuovi lavori sulla Siracusa-Gela, pagare le anticipazioni, i
SAL, per i lavori che ci sono sul viadotto Ritiro', procedere con
la manutenzione straordinaria, pagare il personale e provvedere
agli oneri di un contenzioso molto consistente del quale ho chiesto
di comprendere qual è la massa finanziaria.
Quindi, io le ho dato una risposta, credo esaustiva, lei ha la
libertà di valutare la via del Governo, che le sarà resa ancora più
chiara dalla norma, ma avendo già in quest'Aula reso dichiarazioni,
come dire, molto esaustive, nell'ambito di un dibattito
precedentemente svolto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Giuseppe
Milazzo ha chiesto di essere considerato in congedo per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
FONTANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo parlare
della recente alluvione che ha investito la nostra isola, che ha
colpito parecchie aree del palermitano ma che si abbattuta anche,
in maniera molto pesante, nella provincia di Agrigento e
soprattutto nell'area di Sciacca, esattamente in contrada Foggia,
dove ci sono stati veramente dei danni enormi.
Purtroppo c'è stata anche una vittima nell'area di Castronovo,
lungo la 189, perché un torrente è esondato e ha perso la vita una
persona che si trovava proprio in tragitto da Palermo a Castronovo
Volevo sottolineare che, mentre a Sciacca la città, il sindaco e
l'amministrazione si sforzano di rialzare la testa dopo la recente
alluvione del 25 novembre, purtroppo sono stati ancora una volta
investiti da questa alluvione che ha determinato ulteriori danni; e
quindi chiedevo, considerato che i giornali locali, ma anche
qualche testata regionale, sostiene che nel piano per l'assetto
idrogeologico non sono considerati gli interventi sugli alberi dei
fiumi e dei torrenti di quell'area, qual è la situazione, se è
possibile anche rivedere questo piano e considerare area pericolosa
anche queste zone, in considerazione del fatto che questi fiumi
spesso esondano come il Verdura, il Magazzolo, ma anche altri
torrenti dell'area di Sciacca.
Desideravo, altresì, dire approfittando del fatto che fino a poco
fa era presente anche l'assessore all'agricoltura che sempre per
quell'area, per quella zona, dove insistono agrumeti di primordine,
insomma le nostre arance - le arance di Ribera ormai sono
conosciute in tutta Europa e forse anche oltre - i nostri
imprenditori agricoli e i nostri produttori oggi non sono nelle
condizioni di recarsi dalle città nelle loro aziende agricole
perché le strade non sono più percorribili. Per cui, vorrei pregare
l'assessore, se fosse possibile, di monitorare particolarmente
quest'area per consentire, appunto, a questi imprenditori di potere
raggiungere le loro aziende anche perché siamo nel periodo
particolarmente delicato proprio della raccolta di queste arance e
ho ricevuto parecchie sollecitazioni di soggetti che hanno
difficoltà proprio a raggiungere i propri poderi per potere
procedere alla raccolta.
CRACOLICI, assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI, assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea. Signor Presidente, mi scuso per la
voce perché ho ancora in corso una brutta influenza che mi ha
attaccato.
Approfitto di questo intervento del collega Fontana anche per
rispondere ad una abbastanza improvvida - non voglio definirla in
altre maniere - dichiarazione resa in quest'Aula qualche giorno fa,
a conclusione della seduta ultima, nella quale l'onorevole
Vinciullo si è ampiamente dilungato su mie presunte responsabilità
di omissione, se non di disimpegno, rispetto alla situazione del
maltempo che sta purtroppo creando non poche difficoltà a tutta la
Regione siciliana, non solo agli agricoltori ma a tutto il sistema
infrastrutturale, l'esondazioni di fiumi eccetera.
Parto da questo non per rispondere a polemiche, capisco anche che
in campagna elettorale ognuno pensa che giustifica il proprio
profilo politico aggredendo gli altri anche quando dovrebbe essere
dimostrata la responsabilità da parte di chi amministra.
E' inutile ribadire un fatto che rivendico, che dopo molti anni,
qualche settimana fa è stato fatto un provvedimento giusto per la
provincia di Agrigento che consentirà a centinaia di imprenditori
agricoli di ricevere un ristoro dei danni subìti nel 2015 - vale
anche per la provincia di Palermo, di Messina - e Pachino che ha
un'altra linea di finanziamento in cui siamo ancora in attesa della
rendicontazione.
Dico questo perché da molti anni non c'era ristoro dei danni per
gli agricoltori siciliani anche perché - come pochi sanno ma
dovrebbero saperlo gli agricoltori - i danni rimborsabili per
calamità sono i cosiddetti danni non assicurabili.
I danni che investono infrastrutture e non danni alla produzione
che, com'è noto, sono danni assicurabili e per i quali non solo
sono assicurabili ma l'Unione europea attraverso il PSR nazionale
rimborsa il 60 per cento delle polizze sottoscritte dagli
agricoltori per assicurare la propria attività.
La Sicilia, purtroppo, è una delle ultime regioni in materia di
assicurazioni malgrado ci sia un rimborso dell'Amministrazione
pubblica.
Detto questo, voglio dire - se c'è bisogno con chiarezza - che la
dichiarazione dello stato di calamità non viene fatta perché
qualcuno si alza la mattina e dichiara che esiste una calamità. Ci
sono delle procedure e queste procedure sono previste dalle norme.
Le norme prevedono che da un lato i sindaci segnalino alle
autorità competenti, innanzitutto la Protezione civile che è
l'organo che ha il potere di proposizione dello stato di emergenza
e calamità, per i danni e per gli effetti che eventi calamitosi
possono provocare in tutto il territorio regionale - compreso nel
settore agricolo - e nello stesso tempo esiste un'altra procedura
in cui i produttori e le aziende agricole che subiscono danni
devono, per avere la verifica dei danni subìti, segnalare la
presenza dei danni potenziali agli uffici intercomunali
agricoltura, distribuiti in tutta la Sicilia.
A proposito di questo - mi consenta, Presidente, una parentesi - è
stata pubblicata ieri mattina una delibera di Giunta che,
sostanzialmente, ha dato una soluzione ad un problema che si era
determinato a seguito la riorganizzazione degli uffici provinciali
e degli uffici periferici, per cui territori come Castiglione di
Sicilia, area dell'Etna, era stata trasferita per la gestione
delle istruttorie amministrative presso l'Ispettorato provinciale
di Messina o comuni del territorio di Enna erano stati dimenticati
e non facevano parte di nessuna guglia intercomunale, o Monreale
a Palermo e qualche altro territorio della Sicilia.
Abbiamo pubblicato una delibera della Giunta regionale con la
quale, sostanzialmente, abbiamo stabilito, questo anche per
sgombrare polemiche e mi dispiace che non c'è il Presidente Cascio,
anche su interpretazioni simpatiche che ho sentito in queste ore
secondo cui gli uffici intercomunali esistenti, i comuni che fanno
parte di quegli uffici non sono più stabiliti da un regolamento,
quindi che deve andare al CGA, che deve avere una procedura
amministrativa molto complessa, ma gli uffici intercomunali
esistenti e nelle sedi dove oggi esistono, quindi compreso Ribera e
Pachino così per sgombrare il campo rispetto a chi ha interpretato
quella delibera come se chiudessimo l'ufficio di Ribera o
l'ufficio di Pachino o altri uffici, in questi uffici i comuni che
faranno parte, che serviranno le aziende agricole di quel
comprensorio saranno individuate con decreto del dirigente generale
in maniera tale da snellire procedure ed evitare situazioni come
quella, appunto, di Castiglione di Sicilia che d'emblèe si è
ritrovata in provincia di Messina.
Quindi, è un atto che serve a dare soluzioni, non a creare
problemi alle aziende ed ai territori.
Chiudo la parentesi, a proposito della questione Fontana per dire
che noi stiamo aspettando che gli ispettorati agrari provinciali
possano verificare, sulla base delle segnalazioni che le aziende
fanno lo stato di consistenza dei danni, se sono danni alle
infrastrutture aziendali e non danni alla produzione perché i danni
alla produzione non sono rimborsabili, e sulla base dello stato di
consistenza, quando faremo la relazione da presentare al Ministero
per chiedere lo stato di calamità, produrremo gli atti conseguenti
sulla condizione dei danni reali alle aziende agricole.
Questo non vorrà dire che ci sarà domani un rimborso, significa
avviare una procedura che, in qualche modo, possa provare e dare
una speranza ad aziende che si sono trovate, a seguito di una
gelata, a seguito della nevicata che c'è stata in buona parte della
Sicilia, danni alle infrastrutture, agli impianti serricoli,
eccetera.
Perché faccio questa considerazione, onorevole Fontana?
L'Assessorato dell'Agricoltura può fare tanto ma non può fare
miracoli, anzi è uno dei pochi Assessorati che prevede pure il
maltempo, perché tutti gli agricoltori che sono nella banca dati
del Servizio meteorologico regionale - l'onorevole Musumeci gode
anche lui di questo servizio - ricevono attraverso un SMS la
situazione meteorologica da qui alle prossime 48 ore in maniera
tale che possono verificare se devono dare l'acqua, se non devono
dare l'acqua, sulla base dei dati agronometrici determinano anche
la loro attività aziendale.
Ma non può certamente determinarsi nel momento in cui una
nevicata, un violento temporale, una tracimazione di un fiume che
determina allagamenti, l'Assessorato dell'Agricoltura nulla può
fare se non determinare, assieme alle imprese agricole, lo stato di
consistenza dei danni. Punto
Noi non abbiamo situazioni, eserciti da mandare in giro per far
fronte alle emergenze e ci siamo impegnati, nelle settimane scorse,
di fronte alla vicenda Ribera e Sciacca, quando sono stati
investiti da quella alluvione, di mandare, perché avevamo gli
operai in forza, operai forestali, abbiamo mandato i lavoratori
dell'E.S.A., i famosi trattoristi perché erano in servizio con i
mezzi che avevamo all'E.S.A. per consentire interventi di immediata
bonifica; siamo pronti, coordinandoli, però, con la Protezione
civile e con i Comuni, laddove abbiamo disponibilità di risorse
umane, ad utilizzarli anche per attività per far fronte alle
emergenze.
Ma, onorevole Fontana, intendiamoci, far fronte alle emergenze
significa utilizzare persone che vanno a fare qualcosa; se, poi,
corriamo il rischio che tutti vogliono i forestali, che tutti
vogliono quelli dell'E.S.A., che tutti vogliono i Consorzi di
bonifica, arrivano nei Comuni e non c'è nessuno che li coordina
perché non c'è un piano di Protezione civile, perché non c'è un
piano coordinato con altre istituzioni, noi, rischiamo solo di fare
confusione. Lo dico, questo, perché abbiamo tutti il dovere della
serietà.
Io capisco che quando c'è il fuoco uno chiama i pompieri, però,
non basta chiamare i pompieri, bisogna lavorare perché il fuoco si
spenga e non si riaccenda; cioè, voglio dire che tutto questo tema
delle emergenze rischia di essere un fattore di comunità di stampa,
senza che poi aggrediamo, in maniera efficace, le attività che
possono dare effettivo ristoro alle comunità che, per quanto ci
riguarda, alle aziende agricole.
Sulle strade - e chiudo - noi siamo pronti per quello che
possiamo, con i mezzi che abbiamo, a cercare di far fronte ad
aiutare i temi della viabilità rurale, ma, come l'E.S.A., il tema
della viabilità, noi, non possiamo che affrontarlo con il bando che
abbiamo pubblicato in Misura 4.3 che è in scadenza nel mese di
febbraio che consentirà, dopo qualche anno, in Sicilia, di avere
circa 50 milioni di euro a disposizione delle aziende e dei Comuni
che potranno presentare i progetti per la viabilità rurale.
Devo dirle, con molto rammarico, che il giorno dopo che abbiamo
pubblicato questo bando e che lo abbiamo poi sospeso per consentire
anche ai Comuni di poter far parte di questa Misura, mi ha fatto
molto impressione assistere a tante telefonate, compreso di qualche
amico mio, per sgombrare il campo, che la prima cosa che mi ha
chiesto è: Ma lo prorogate questo bando? .
Cioè, in Sicilia, piuttosto che organizzarsi per utilizzare gli
strumenti che abbiamo ci preoccupiamo, all'inizio addirittura del
percorso, se il bando verrà prorogato.
Io, lo voglio dire, approfitto di questa seduta d'Aula, voglio
dirlo con chiarezza, il bando non sarà prorogato, ci si dia da fare
per organizzarsi al meglio ed utilizzare le risorse che ci sono, si
può fare, ed è inutile nascondersi, dietro le proprie incapacità
per dare la colpa agli altri
Allora, il tema della viabilità rurale riguarda la possibilità
concreta che le Aziende da un lato ed i Comuni dall'altro possono,
attraverso quel piano, finanziare 50 milioni di euro che sarebbero,
facciamo una stima, di circa 100 strade rurali in Sicilia, che
potranno dare l'effettiva risposta alle Aziende agricole siciliane.
Ma evitiamo di affrontare sempre le questioni solo sul lato delle
emergenze. Ripeto, se c'è un'emergenza diciamo quale è la strada,
quale è lo stato dell'impedimento perché, in molti casi - mi creda,
onorevole Fontana, per quello che ho imparato in questi mesi - si
chiede, si grida al lupo e poi basta un miserabile trattore che
spiana qualche avvallamento e le strade tornano ad essere
assolutamente ripristinate.
Quindi, io vorrei che in questa vicenda dell'agricoltura
sconfiggessimo quella mentalità in cui l'agricoltura in Sicilia si
deve raccontare solo in negativo.
Chiudo con un ultimo esempio. Visto che lei ha parlato della
provincia di Agrigento, proprio nel giorno in cui c'è stata
l'alluvione a Ribera, un mese e mezzo fa, la comunicazione che è
stata data da qualcuno, non certo da me, che quella alluvione aveva
danneggiato, irrimediabilmente, gli agrumeti e gli aranceti di
quell'area che, come lei sa, è una delle aree di pregio oltre che
di grande capacità di commercializzazione da parte delle aziende
agricole.
La notizia che è uscita è che l'agrumicoltura di quest'anno era
saltata per aria. Dopo meno di 24 ore ho ricevuto la telefonata di
una azienda agricola che mi chiesto di correggere la comunicazione
perché stava prevalendo il messaggio che non c'erano più arance
perché erano state tutte massacrate dall'alluvione e le aziende
fornitrici, che queste aziende produttrici fornivano, stavano
cancellando i contratti di fornitura.
Per cui, una comunicazione tutta in negativo stava finendo per
fare un danno reale ed economico a queste aziende. Poi, si è
scoperto, come spesso capita, che tutto questo dramma nella
produzione non c'era. Però, siccome fa tendenza costruire la
comunicazione in negativo, noi quando facciamo una comunicazione in
negativo non solo danneggiamo gli agricoltori, ma danneggiamo le
produzioni agricole. Voglio dire questo non per sottacere i
problemi che ci sono, il maltempo che c'è stato, le strade
allagate, i fiumi che sondano, ma affrontiamole con metodo senza
lasciarci in qualche modo risucchiare dalla propaganda del
disastro, perché la propaganda del disastro, quando finisce di
essere propaganda, ci lascia in eredità solo il disastro e quel
disastro si riversa concretamente sulle spalle delle aziende
agricole e dei produttori agricoli.
Ribadisco l'impegno dell'Assessorato che c'è stato, c'è e ci sarà;
ma affrontiamo le questioni senza lasciarci suggestionare e senza
rincorrere il pallone con metodo, con ordine e per dare efficacia a
ogni cosa che facciamo.
RINALDI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, aspettavo l'Assessore Pistorio. Se
gentilmente lo chiamate dovrebbe essere dietro l'Aula.
PRESIDENTE. In attesa dell'arrivo dell'Assessore, ha facoltà di
parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento
interno, l'onorevole Apprendi.
APPRENDI. Signor Presidente, l'onorevole Cracolici mi vuole
togliere il mestiere e parla di incendi, fuori stagione però. In
questi giorni, invece, bisogna parlare di neve e delle conseguenze
che la neve ha creato nei nostri territori, in Sicilia, in
particolare, i problemi della viabilità delle Madonie, i problemi
legati all'Ospedale di Petralia Sottana.
Intervengo per dire che qualche Comune delle Madonie, fra cui
Valledolmo, è rimasto isolato per ben quattro giorni. E mi
riferisco al periodo proprio della Befana, circa 20 giorni fa. Solo
grazie all'intervento di un elicottero del 118 che ha fatto ben
quattro interventi non ci sono state conseguenze per le vite umane.
Ma come si dice in gergo tanto tuonò, che piovve . Poi, ieri c'è
scappato il morto a Castronovo di Sicilia per i problemi legati
alle inondazioni.
C'è un problema generale qui in Sicilia che riguarda proprio il
dissesto idrogeologico. In estate siamo in emergenza per gli
incendi ed in inverno è venuto a mancare un piano neve organico per
tutta la Sicilia.
Il paradosso è che, mentre si inaugurano sulle Madonie i nuovi
impianti per portare sviluppo, turismo, si rimane bloccati
addirittura a distanza di un chilometro, e mi riferisco a Ganci,
Sottana, Soprana, tutti isolati ciascuno a distanza di qualche
chilometro.
Bisogna riflettere su questo, bisogna riflettere su quello che è
accaduto all'hotel Rigopiano. E voglio mandare un pensiero di
solidarietà e cordoglio alle famiglie delle vittime, così come
voglio mandare un plauso, un abbraccio a tutti quelli che hanno
collaborato a salvare le vite umane, che stanno lavorando ancora
alla ricerca di persone che sono rimaste intrappolate in
quell'albergo.
Sono intervenuto anche per annunciare la presentazione di una
mozione che impegni il Parlamento siciliano ad interloquire col
Governo nazionale sul caso Regeni.
Orami, ampiamente i mezzi di comunicazione hanno ben segnato
quello che è accaduto in Egitto, al Cairo. La madre - giustamente
inconsolabile - ha detto come è stato trovato il proprio figlio e,
quindi, io, annunciando questa mozione, chiedo al Parlamento un
impegno forte.
Infine, mi pare il collega onorevole Malafarina parlava di notizie
apprese dalla stampa, e volevo dire che le notizie si susseguono
sulla stampa ed uno vorrebbe sentire dalla viva voce se queste
notizie sono vere.
Mi riferisco all'acquisto di Villa Santa Teresa. E' stato
annunciato dall'assessore Gucciardi che vorrebbe comprare Villa
Santa Teresa. Cosa strana perché si tratta di un bene confiscato
alla mafia. Solitamente i beni confiscati si prendono, vengono
consegnati per uso sociale mentre viene annunciato che si vuole
intervenire pagando un mutuo di 27 milioni di euro che sarebbe
stato contratto dagli amministratori giudiziari.
Sono notizie strane, sono notizie che circolano e non fanno bene
ai cittadini siciliani che sentono questo impegno da parte
dell'Amministrazione regionale di intervenire in una situazione
così delicata che riguarda i beni confiscati e tutta la materia che
ha coinvolto gli amministratori giudiziari.
Così come notizia, sempre da verificare, è quella che ha dato il
Presidente della Regione di tornare ad acquistare i beni che già
erano stati venduti.
Di carne al fuoco ce n'è parecchia, mentre in quest'Aula,
finalmente, oggi abbiamo registrato la presenza per approvare due
disegni di legge, mentre il Parlamento non sempre ha garantito
questa presenza.
MUSUMECI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non è
tempo di polemiche, sono il primo a riconoscerlo, mentre fuori da
questo Palazzo si continua a contare i danni e, purtroppo, anche il
morto dopo le drammatiche giornate vissute in queste settimane in
ogni angolo dell'Isola, a seguito dell'insolita ondata di maltempo
che ha devastato interi territori.
E tuttavia, Presidente, mi consenta di dire con assoluta serenità
che io sono convinto, esista un problema Protezione civile.
Disconoscerlo, onorevole Lantieri, sarebbe davvero criminale, un
suicidio.
In Sicilia c'è un problema di Protezione civile. Lo dico per
sgombrare subito il campo degli equivoci, senza alcun riferimento
verso il responsabile regionale o verso i tecnici, i dirigenti che
si occupano di questo importante dipartimento. Il problema è
politico e noi abbiamo il dovere di denunciarlo. E' un problema di
gestione dell'emergenza, è un problema di previsione, è un problema
di prevenzione.
I drammatici fatti di queste ultime settimane hanno ulteriormente
confermato, se ce ne fosse stato bisogno, quello che noi andiamo
ripetendo da qualche anno.
Il grido di allarme lanciato dai geologi rimane inascoltato, e
ormai da diverso tempo; gli ingegneri hanno più volte posto
l'accento sulla necessità di riflettere su questa paurosa carenza
di strutture, di coordinamento, di mezzi. Io mi permetto di dire
c'è una assenza di politica nella Protezione civile in Sicilia.
Sembra un paradosso in un'Isola nella quale si consolidano e si
stratificano tutti i possibili rischi che prevedono le scienze da
quello vulcanologico, a quello industriale, a quello degli incendi
boschivi, a quello sismico, a quello idrogeologico, nonostante
questo si continua ancora a brancolare nel buio e a vivere alla
giornata. E' davvero un dato disarmante
Siamo stati tutti inerti e inermi spettatori della mancanza di
coordinamento legata alla incertezza in cui si muovono i vertici
delle province, che in tema di Protezione civile hanno competenze
specifiche. Siamo rimasti tutti attoniti spettatori di fronte alla
evidenza della carenza di mezzi meccanici. Non è possibile che
alcuni centri delle zone montane o di alta collina in Sicilia
debbano restare isolati per giorni e giorni solo perché c'è un
metro o due metri di neve E' assurdo dovere fare ricorso
all'Esercito per affrontare emergenze che in una condizione di
assoluta normalità non desterebbero alcuna preoccupazione e alcun
allarme
Quanti mezzi spalaneve sono in dotazione dei parchi? Quanti mezzi
spalaneve sono in dotazione dell'ANAS? Quanti mezzi spalaneve sono
in dotazione degli enti locali? E chi coordina i Comuni tra di
loro? E chi coordina i comuni e la provincia e l'ANAS? E chi
coordina i Comuni, la Provincia e l'ANAS? E' il volontariato che
pure in questa occasione ha mostrato di essere presente, ma è
risaputo: se il volontariato non è coordinato da persone dotate da
una specifica abilità professionale si corre il rischio di creare
soltanto confusione, di allentare la macchina dell'emergenza.
Ecco perché, signor Presidente dell'Assemblea, credo sia giunto il
momento, e lo dico proprio perché rimanga agli atti, che questo
Parlamento si faccia carico di affrontare il tema legato alla
Protezione Civile in Sicilia, senza invincimenti, senza
drammatizzare ma anche senza minimizzare perché sembra comodo dire
ma non è mai accaduto quello che accade in questi giorni .
Ma la Protezione Civile degna di questo nome, efficiente,
competente, pronta, puntuale non parla questo linguaggio, non si
affida alla sorte, non invoca il destino.
La Protezione Civile deve essere una macchina sempre pronta in
qualunque circostanza, anche dopo 10, 20, 30 anni di inattività, ad
affrontare le emergenze legate a calamità che se non sono previste
sono certamente prevedibili.
Ecco perché a 25 anni, tanto ne è passato di tempo, dal varo della
legge nazionale che istituisce e disciplina la Protezione Civile in
Italia affidando specifiche competenze alle Regioni, alle province
ed agli enti locali credo, signor Presidente dell'Assemblea, che
sia giunto il momento di affrontare questo tema.
E poiché temo che questa mia esortazione, a prescindere dalla sua
buona volontà e da quella del Governo qui rappresentato, in questa
circostanza, anche dall'onorevole Cracolici che ha appena finito di
parlare di ricognizione dei danni, fase drammatica, disperata per
quanto concerne il settore dell'agricoltura, credo che sia giunto
il momento di dedicare una seduta di questo Parlamento al tema
della Protezione Civile.
In questo momento, lo dico senza timore di essere smentito, la
Protezione Civile, in Sicilia, rischia di essere soltanto un foglio
di carta intestata
Lo dico, ripeto, senza coinvolgere competenze, professionalità e
buona volontà legate ai vertici. E' un problema politico, è un
problema di risorse, è un problema di potenziamento, è un problema
di destinazione di mezzi, di uomini. E' diventato un Dipartimento
marginale. E' diventato il Dipartimento Cenerentola nella scala
delle priorità di questo Governo e anche di quelli precedenti.
Per questa ragione, signor Presidente, siccome parliamo di un
settore vitale perché coinvolge la sicurezza, il diritto alla vita
di ciascuno di noi, mi permetto di esortarla affinché nella
prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si possa
esaminare la possibilità di dedicare una seduta del Parlamento alle
paurose e drammatiche carenze del Dipartimento Protezione Civile,
perché proprio nella fase in cui ci si accinge ad esaminare ed a
varare lo strumento contabile, credo si imponga, in termini di
tempi, la necessità di affrontare questo tema affinché finalmente
la Protezione Civile siciliana possa essere dotata di quelle
risorse di cui mai, come in questi giorni trascorsi, si è avvertita
drammaticamente, paurosamente la carenza; colpevole una politica
miope ed irresponsabile
Non servono le solidarietà postume, non servono le solidarietà
quando dobbiamo contare i morti. Io credo che sia giunto il
momento, visto che i morti degli anni precedenti, non molto remoti,
non sono serviti a nulla, credo che sia necessario imporre a questo
Parlamento il diritto-dovere di affrontare questo tema, sapendo che
in Giunta operano, e lo dico senza alcuna difficoltà, Assessori
come quello alle infrastrutture, come quello all'agricoltura -
parlo soltanto dei settori maggiormente vulnerabili in tema di
Protezione Civile -, come quello al territorio e ambiente che, per
esperienze pregresse, hanno consolidato la sufficiente
consapevolezza per potere comprendere quanto drammatico sia il tema
che, sommessamente e brevemente, mi sono permesso di denunciare da
questa tribuna.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, intervengo solo per fare una
precisazione. A proposito del disegno di legge n. 1283/A Norme
transitorie in materia di elezione degli organi dei liberi consorzi
comunali e delle città metropolitane , che l'Aula ha votato poco
fa, mi sono reso conto che l'emendamento 1.2 da me presentato e che
è stato votato dall'Aula, per un mero errore di battitura
dell'emendamento stesso, non conteneva la parte riguardante le
città metropolitane. E' ovvio che l'emendamento intendeva
posticipare sia le elezioni dei liberi consorzi, sia quelle delle
città metropolitane, come è nel testo stesso della legge.
Lo faccio presente perché gli Uffici ne prendano nota e la
Presidenza e l'Aula prendano atto di quanto sto dichiarando.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pertanto, a seguito di quanto
dichiarato dall'onorevole Formica, l'emendamento 1.2 approvato
dall'Aula è da intendersi riferito sia ai liberi consorzi che alle
città metropolitane e, quindi, sia all'articolo 6, comma 2, che
all'articolo 14 bis, comma 8, della legge regionale 4 agosto 2015,
n. 15 e successive modifiche e integrazioni.
Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 31 gennaio
2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - PIANO DI AZIONE E COESIONE (PROGRAMMA OPERATIVO
COMPLEMENTARE 2014 - 2020).
La seduta è tolta alle ore 18.08
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio