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Resoconto d'Aula della Seduta n. 405 di martedì 24 gennaio 2017
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.07

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale delle sedute
  n. 403 e n. 404 del 18 gennaio 2017 che, non sorgendo osservazioni,
  si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  3533  -  Notizie in merito alla mancata attuazione  dei  piani
  delle  performance all'interno delle Aziende del Servizio sanitario
  regionale, ai sensi della l. r. n. 5 del 2009 e del D.lgs.  n.  150
  del 2009.
   Firmatari:Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza
  Dino; Greco Giovanni
   - Con nota prot. n. 61631/IN.16 del 14 dicembre 2016 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:

   N. 2978 - Riconoscimento  della  figura  di  tecnico competente in
  acustica ambientale.
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello  Francesco;
  Cancelleri  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana  Valentina;
  Ciaccio  Giorgio;  Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa;  Siragusa
  Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La  Rocca
  Claudia
   -  Con  nota  prot. 20560/IN.16 del 26 aprile 2016  il  Presidente
  della  Regione, ha delegato l'Assessore regionale per il territorio
  e l'ambiente.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Istituzione del  Bellini Teatro Festival . (n. 1284).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Raia,
  Anselmo,  Alloro, Apprendi, Arancio, Cirone, Digiacomo, Dipasquale,
  Laccoto,  Lupo, Maggio, Milazzo A., Nicotra, Panarello,  Panepinto,
  Ruggirello, Sammartino, Sudano e Vullo in data 19 gennaio 2017.

   -  Disciplina  organica  delle  attività  produttive  del  settore
  turismo. (n. 1285).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo (Barbagallo) in data 24 gennaio 2017.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  per  la  trasformazione o la soppressione  di  organismi
  costituiti  o  partecipati  dagli  enti  locali  in  difformità  ai
  principi fondamentali dell'ordinamento regionale degli enti locali.
  (n. 1277).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2017.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disposizioni urgenti in materia di prevenzione  del  rischio  e
  sicurezza  delle  costruzioni  -  Istituzione  del  fascicolo   del
  fabbricato. (n. 1270).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2017.
   PARERE I.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Disposizioni  in materia di accertamenti diagnostici  neonatali
  obbligatori  per  la  prevenzione e la cura delle  immunodeficienze
  primitive. (n. 1274).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2017.

   - Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
  e agli affidamenti familiari (SAAF). (n. 1280).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2017.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole Giuffrida, con nota prot. n. 507/SG.LEG.PG. del  20
  gennaio 2017, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno  di
  legge n. 1282  Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n.  15
  in materia di elezione diretta degli organi ;

   -  l'onorevole  Cirone Di Marco, con nota prot. n.  508/SG.LEG.PG.
  del  20  gennaio  2017, ha chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno  di  legge n. 1246  Assolvimento obblighi  di  vaccinazione
  come  requisito  di  accesso  ai  servizi  educativi  e  ricreativi
  pubblici e privati .

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta ed è stata  assegnata  alla
  competente Commissione la seguente richiesta di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Agenzia  regionale  per la protezione dell'ambiente  (A.R.P.A).
  Designazione componenti effettivi e supplente in seno  al  collegio
  dei revisori dei conti. (n. 126/I).
   Pervenuto in data 18 gennaio 2017.
   Inviato in data 19 gennaio 2017.

          Comunicazione relativa a deliberazione della Giunta
                               regionale

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le seguenti deliberazioni
  della Giunta regionale:

   -  n.  4  dell'11  gennaio 2017 relativa a:   Piano  di  azione  e
  coesione (Programma operativo complementare) 2014/2020 ;

   la  predetta  delibera  è  stata  trasmessa  alla  II  Commissione
  legislativa,  alla IV Commissione legislativa, ed alla  Commissione
  per  l'esame  delle  questioni concernenti  l'attività  dell'Unione
  europea;

   -  n. 6 dell'11 gennaio 2017 relativa a:  Autorizzazione esercizio
  provvisorio  per l'anno 2017 - Decreto legislativo 23 giugno  2011,
  n. 118, allegato A/1 - 9.2 - documento tecnico di accompagnamento e
  Bilancio   finanziario  gestionale  per  l'anno   2017.   Prospetto
  riguardante le previsioni di competenza e di cassa dei capitoli  di
  entrata   e   di   spesa   della  gestione  sanitaria   accentrata.
  Approvazione ;

   la  predetta  delibera  è  stata  trasmessa  alla  II  Commissione
  legislativa.

         Comunicazione di deliberazioni della Corte dei conti

   PRESIDENTE.  Comunico che nell'adunanza del 15 dicembre  2016  con
  deliberazione  n.  275/2016/GEST, la Corte dei  conti,  Sezione  di
  controllo  per la Regione siciliana, ha deliberato in  ordine  alla
  verifica  delle  misure  correttive  relative  alla  verifica   del
  rendiconto   generale  della  Regione  siciliana  per   l'esercizio
  finanziario 2015.

   Comunico,  altresì, che copia della sopracitata documentazione   è
  disponibile presso l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3731  -  Misure  urgenti  per l'applicazione  in  Sicilia  del
  principio di continuità territoriale e del diritto alla mobilità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Assenza Giorgio

   N.  3732  - Urgenti iniziative sullo stato di crisi delle attività
  commerciali di via Emerico Amari a Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Attività produttive
   Figuccia Vincenzo

   N.  3733  -  Urgenti misure a salvaguardia dei pescatori esercenti
  l'attività nel Golfo di Patti (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  3734  -  Chiarimenti  e iniziative sulla  mancata  nomina  del
  dirigente  generale  del  Dipartimento  regionale  delle  autonomie
  locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3735  -  Chiarimenti  e  iniziative  sul  mancato  inserimento
  dell'area interna degli Iblei nella delibera di Giunta regionale n.
  162 del 22 giugno 2015.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3736  -  Interventi sulla mancata applicazione in ordine  alla
  disciplina  del  fondo  di  garanzia a favore  dei  lavoratori  del
  settore della formazione professionale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3737 - Iniziative in merito alla cassa integrazione guadagni in
  deroga  (CIGD) per l'anno 2015 a favore dei lavoratori sospesi  del
  settore della formazione
   professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3738  - Chiarimenti  sui  ritardi  della  Regione nell'inviare
  al  Ministero  del lavoro e delle politiche sociali  dati  relativi
  agli  ammortizzatori  sociali  in deroga  per  i  lavoratori  della
  formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 3729 - Verifica circa il rispetto da parte di tutti i Distretti
  turistici in Sicilia, delle linee guida contenute nel D.  A.  n.  4
  del 2010.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo
  Matteo;  Trizzino  Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3730  -  Chiarimenti inerenti all'affidamento del servizio  di
  assistenza domiciliare integrata da parte dell'ASP di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Picciolo Giuseppe; Lo Giudice Salvatore; Cimino Michele

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  477  - Chiarimenti in merito alle problematicità rilevate  nel
  distretto sanitario di Bronte (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri   Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  478  -  Chiarimenti sulla linea d'intervento  3.2.2.4  'Azioni
  congiunte   di   tutela,   sviluppo   sostenibile    e   promozione
  imprenditoriale del sistema della Rete Ecologica siciliana'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri   Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  479 - Iniziative a livello nazionale a tutela dell'occupazione
  e della qualità del servizio all'utenza da parte di Poste Italiane.
   - Presidente Regione
   Sammartino Luca

   N.   480   -  Ripristino  della  linea  ferroviaria  Catania-Gela-
  Caltagirone.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio; Assenza Giorgio

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  590  -  Invito  al Presidente della Regione a  procedere  alla
  rimozione del presidente di Riscossione Sicilia.
   Lentini Salvatore; Cani Gaetano; Figuccia Vincenzo; Greco Giovanni
   Presentata il 26/07/16

   N. 612 - Iniziative in favore del giornalista Riccardo Orioles.
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio; Assenza Giorgio
   Presentata il 16/01/17

   N. 613 - Tutela del carrubo nell'area degli Iblei.
   Ragusa  Orazio;  Turano Girolamo; Forzese Marco  Lucio;  La  Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 17/01/17

   N. 614 - Iniziative per fronteggiare l'aumento di prezzi e tariffe
  gravanti sull'economia delle famiglie siciliane.
   Fiorenza   Dino;  Di  Mauro  Giovanni;  Greco  Giovanni;  Lombardo
  Salvatore Federico
   Presentata il 19/01/17

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli La Rocca Ruvolo, Cani e Dina.
   L'Assemblea ne prende atto.

   regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio 2016
   n. 8 in materia di UREGA' (n. 1264 - Stralcio I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


            Seguito della discussione del disegno di legge
  «Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
                          regionale 17 maggio
       2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 - Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  +Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla  legge
  regionale  17  maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA»  (n.  1264  -
  Stralcio I/A), posto al n. 1).
   Invito   i   componenti  la  IV  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Si  riprende dall'emendamento 1.14, degli onorevoli Cancelleri  ed
  altri.
   Il parere del Governo?

   PISTORIO,   assessore  per  le  infrastrutture  e   la   mobilità.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   FOTI. Chiedo la verifica del numero legale.

   SUDANO. Signor Presidente, non sono decorsi i trenta minuti.

   PRESIDENTE. Complimenti, onorevole Sudano.
   Onorevoli  colleghi, non essendo decorsi i previsti trenta  minuti
  dal  preavviso  di votazione mediante il procedimento  elettronico,
  dobbiamo rinviare la seduta alle ore 16.40.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.43)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Alfio Barbagallo, Trizzino,
  La  Rocca, Giancarlo Cancelleri e Palmeri hanno chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   che alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regiona-
   le 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA' (n. 1264 - Stralcio I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
  «Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
                          regionale 17 maggio
       2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 - Stralcio I/A)

   PRESIDENTE. Si riprende dall'emendamento 1.14. Il parere  sia  del
  Governo che  della Commissione è contrario.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   CAPPELLO. Chiedo la verifica del numero legale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini del Regolamento)

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento si procede con la verifica del numero legale.
   Onorevoli  colleghi,  vi invito a prendere  posto  negli  appositi
  banchi. Può essere premuto un qualunque tasto rosso, verde o bianco
  non ha importanza.
   Dichiaro aperta la verifica del numero legale.

   PRESENTI   44

   L'Assemblea è in numero legale.

   Si torna alla votazione dell'emendamento 1.14. Chi è favorevole si
  alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 1.62  a  firma  del
  Governo.
   Il parere  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.15, a firma degli onorevoli Cancelleri,
  Siragusa.

   SIRAGUSA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico che gli emendamenti 1.16 e 1.49 sono assorbiti.
   Si passa all'emendamento 1.62 III parte, a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico   che  gli  emendamenti   1.64  e  1.58  sono  assorbiti.
  L'emendamento 1.17 è precluso; l'emendamento 1.53 è assorbito;  gli
  emendamenti 1.7, 1.57 e 1.60 sono preclusi.
   Si passa all'emendamento 1.18. Onorevole Siragusa, lo ritira?

   SIRAGUSA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.19. Onorevole Siragusa, lo ritira?

   SIRAGUSA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.62 IV parte, del Governo.
   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.20.

   SIRAGUSA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.21.

   SIRAGUSA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.22.

   SIRAGUSA . E' ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.23.

   SIRAGUSA. E' ritirato. Li ritiro tutti.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa  all'emendamento 1.62 V parte,  del Governo.
   Il parere  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa  all'emendamento 1.62 VI parte,  del Governo.
   Il parere  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti 1.24, 1.25, 1.26, 1.27, 1.28, 1.29,  1.30,  1.61,
  1.31,  1.32,   a  firma  degli onorevoli Siragusa  ed  altri,  sono
  ritirati, così come preannunciato.
   L'emendamento 1.54 è assorbito.  Gli emendamenti 1.33, 1.34, 1.35,
  1.36, 1.37, 1.38, 1.39, 1.40, 1.41 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.62 VII, a firma del Governo.
   Il parere  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'1.62  VIII  parte, del Governo.  Il  parere   della
  Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 1.42 e 1.43 sono ritirati.
   Si  passa  all'emendamento 1.62 IX  parte, del Governo. Il  parere
  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  1.44,  degli  onorevoli  Cancelleri  ed  altri,   è
  ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 1.62 X parte, del  Governo.  Il  parere
  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 1.45 e 1.46 sono ritirati.
   Si passa all'emendamento 1.63, a firma della Commissione. Lo pongo
  in votazione.
   Il parere del Governo?

   PISTORIO,  assessore  per  le infrastrutture  e  la  mobilità.  Mi
  rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  1.47,  degli  onorevoli  Cancelleri  ed  altri,   è
  ritirato.
   Si passa all'emendamento 1.55, a firma dell'onorevole Fazio.
   Lo mantiene o lo ritira?

   FAZIO. Ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  Gli  emendamenti  1.65  e  1.62  XI  sono  stati  già
  approvati.
   L'emendamento 1.49, a firma dell'onorevole Cancelleri, è ritirato.
   Si passa all'emendamento 1.5, degli onorevoli Di Mauro ed altri.

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.62 XII parte, a firma del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 1.6 e 1.50 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

         (La seduta, sospesa alle 16.55, è ripresa alle 16.57)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, vi faccio  una  proposta.  Stanno
  pervenendo  emendamenti aggiuntivi. Dobbiamo essere  seri  fino  in
  fondo.  Ci  sono  emendamenti  che  la  Commissione  non  ha  visto
  attentamente e che non hanno visto gli Uffici.
   Se  noi  dobbiamo  esitare la legge questa sera,  la  esitiamo  ed
  andiamo avanti. Altrimenti ci fermiamo e decidiamo di non approvare
  la  legge.  Io  sono dell'avviso di esitare la legge  così  come  è
  uscita  dalla Commissione; stanno arrivando emendamenti aggiuntivi,
  ho  cinque emendamenti aggiuntivi. Non è possibile procedere  così
  Approviamo la legge così come è uscita dalla Commissione,  seguendo
  un  percorso  di maturazione. Io non so il contenuto  e  il  merito
  degli  emendamenti, sarà pure giusto - tutto quello  che  volete  -
  assessore mi rivolgo anche a lei
   Invito  il  Governo  e  la  Commissione al  ritiro  di  tutti  gli
  emendamenti aggiuntivi. Per me valgono gli emendamenti inseriti nel
  testo che la Commissione ha avuto la possibilità di esaminare.
   Si procede con l'esame del testo.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
          Modifiche all'articolo 24 della legge regionale 17
                           maggio 2016, n. 8

   1.  All'articolo 24, comma 3, primo periodo, della legge regionale
  17 maggio 2016, n. 8, dopo le parole  all'articolo 8  sono inserite
  le  seguenti:   ,  commi  da  1  a 5,   ed  il  secondo  periodo  è
  soppresso».

   Si passa all'emendamento 2.1, degli onorevoli Di Mauro ed altri.

   DI MAURO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 2.2, degli onorevoli Siragusa ed altri.

   SIRAGUSA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 2.3 presentato dal Governo.
   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della  Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno  successivo
  alla sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lombardo ha chiesto di essere
  considerato in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   fiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regio-
   nale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA' (n. 1264 - Str. I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
                          regionale 17 maggio
       2016, n. 8 in materia di UREGA» (n. 1264 - Stralcio I/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale  del
  disegno  di  legge  n.  1264 - stralcio I/A  «Modifiche  alla  legge
  regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio
   2016, n. 8 in materia di UREGA».
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:

   Presenti e votanti  53
   Maggioranza         27
   Favorevoli          40
   Contrari             2
   Astenuti            11

                         (L'Assemblea approva)

   L'onorevole    Panarello   ha   dichiarato   di    avere    votato
  favorevolmente.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole  Panepinto  ha  chiesto  di
  essere considerato in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali e delle
   Città Metropolitane' (n. 1283/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Seguito della discussione del disegno di legge «Norme transitorie
   in materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali
               e delle Città Metropolitane» (n. 1283/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge  n.  1283/A «Norme  transitorie  in  materia  di
  elezioni  degli organi dei liberi Consorzi comunali e  delle  Città
  Metropolitane», posto al n. 2.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
         Norme transitorie in materia di elezioni degli organi
       dei liberi Consorzi comunali e delle Città Metropolitane

   1.  Alle  lettere a) e b) dell'articolo 1 della legge regionale  27
  ottobre  2016,  n.  23, le parole tra l'1 dicembre  2016  ed  il  26
  febbraio 2017 sono sostituite dalle parole tra l'1 giugno 2017 ed il
  31 luglio 2017 .

   2.  Alla  lettera  d)  dell'articolo 1  della  legge  regionale  27
  ottobre  2016,  n. 23 le parole non oltre il 26 febbraio  2017  sono
  sostituite dalle parole non oltre il 31 luglio 2017'».

   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  gli  emendamenti  1.4  ed  A.3
  presentati  al  disegno  di legge n. 1283/A risultano  inammissibili
  sotto  il  profilo  regolamentare  e  tecnico-giuridico,  in  quanto
  abrogano le disposizioni senza individuare la normativa applicabile,
  a seguito della soppressione, producendo un vuoto normativo.
   Risulta,   altresì,   inammissibile   l'emendamento   A.1    poiché
  riguardante materia estranea al disegno di legge.
   Pertanto,  nel  testo sono stati inseriti soltanto gli  emendamenti
  ammissibili.
   Si passa all'emendamento 1.1, degli onorevoli Siragusa ed altri.

   SIRAGUSA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.3, degli onorevoli Alogni ed altri.

   ALONGI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.2, dell'onorevole Formica.

   FORMICA. Signor Presidente, dichiaro di mantenerlo e chiedo che  la
  votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 1.2?

   LANTIERI,  assessore per autonomie locali e la  funzione  pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CASCIO  SALVATORE,  presidente  della  Commissione.  Favorevole   a
  maggioranza.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 1.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  55
   Maggioranza         28
   favorevoli          40
   Contrari            14
   Astenuto             1

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Onorevoli   colleghi,   si   passa  all'emendamento   2.1,   della
  Commissione 2.1.
   Il parere del Governo?

   LANTIERI,  assessore  per  autonomie  locali  e  per  la   funzione
  pubblica. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, preciso che l'onorevole Alloro ha segnalato la
  mancata rilevazione del proprio voto sull'emendamento 1.2.

   transitorie in materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi
   comunali e delle Città Metropolitane' (n. 1283/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                          «Norme transitorie
   in materia di elezioni degli organi dei liberi Consorzi comunali
                 e delle Città Metropolitane (1283/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «.Norme transitorie in materia  di  elezioni
  degli   organi   dei  liberi  Consorzi  comunali   e   delle   Città
  Metropolitane» (1283/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          41
   Contrari            11
   Astenuti             2

                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri il Governo, nella persona  del
  suo Presidente, ha sollecitato l'approvazione del Piano di azione  e
  coesione,   programma  operativo  complementare  2014-2020.   Questo
  programma  è  stato  approvato dalla Giunta regionale  nella  seduta
  dell'11  gennaio  scorso  e trasmesso all'Assemblea  il  17  gennaio
  successivo,  assegnato  alle  Commissioni  il  19  gennaio  2017   e
  all'esame della Commissione Bilancio il 25 gennaio 2017.
   Verrà  iscritto  all'ordine  del giorno  dell'Aula  non  appena  la
  Commissione   Bilancio  lo  avrà  approvato  e   l'Assemblea   dovrà
  pronunciarsi con un ordine del giorno.
   Assessore  Lo  Bello,  mi riferisco a lei  nella  qualità  di  vice
  presidente.    Ieri   il   Presidente   Crocetta   ha    sollecitato
  l'approvazione  del  Piano  di azione e  coesione,  correttamente  e
  giustamente.  La  Conferenza dei capigruppo si  era  determinata  in
  ordine ai lavori d'Aula, a parte questa finestra che abbiamo svolto,
  di iniziare i lavori per la finanziaria dal 14 febbraio.
   Se  la  II  Commissione  riesce ad esitare il  piano  di  azione  e
  coesione,  ma  occorre l'accordo dell'Aula, perché questo  programma
  deve  essere  approvato  con  un ordine del  giorno,  possiamo  pure
  prevedere una seduta intermedia rispetto al 14 febbraio.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  saputo
  che  il Governo ha presentato corposi emendamenti sulla finanziaria
  che  ancora  noi  non abbiamo e da quello che ho  capito  pare  che
  coinvolgano diverse commissioni.
   Lei  ritiene  di determinarsi nel nuovo calendario o questi  nuovi
  emendamenti li accettiamo così senza studiarceli?

   PRESIDENTE.  Onorevole  Greco, in atto non sono  stati  depositati
  emendamenti.  Risulta  pure a me che c'è una ulteriore  finanziaria
  alla finanziaria, però sul  si dice  non andiamo avanti.
   Soffermiamoci su quello che abbiamo. Una volta che arriveranno  ci
  determineremo ed è chiaro che occorrerà un passaggio ulteriore.
   Onorevoli  colleghi,  e questo è un invito  che  rivolgo  alla  II
  Commissione, se siamo tutti d'accordo possiamo fare seduta  martedì
  31  gennaio solo per approvare, con ordine del giorno, il Piano  di
  azione e coesione, programma operativo complementare 2014-2020.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   FORMICA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, volevo interloquire  con  Lei  circa
  l'iter   e   i   termini  procedurali  per  l'approvazione,   nelle
  Commissioni di merito e poi in Aula, della finanziaria.
   Attualmente  abbiamo  avuto le Commissioni  di  merito  che  hanno
  lavorato su  quel testo che c'era della finanziaria ed ho visto che
  ognuno nelle Commissioni ha presentato una marea di emendamenti che
  non hanno nulla a che vedere con il testo, Presidente.
   Allora, siccome io penso che ci saranno emendamenti che presenterà
  il    Governo,   maxi   emendamenti,   aggiustamenti,   emendamenti
  aggiuntivi, come ci comporteremo?
   Non  ritiene  che questo testo, eventualmente con gli  emendamenti
  aggiuntivi   presentati  dal  Governo,  dovrà   essere   rivisitato
  nuovamente dalle Commissioni di merito?
   Perché  altrimenti noi arriveremo ad avere lo stesso problema  che
  abbiamo  avuto in passato. Quelli del Governo passano e  gli  altri
  no

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare. ai sensi dell'articolo 83,  comma  2
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  cittadini,  intervengo ai sensi dell'articolo  83  del  Regolamento
  interno,  approfittando  della presenza dell'assessore  Pistorio  e
  dell'assessore Lantieri, per denunciare le gravissime condizioni in
  cui attualmente si trova la SP 16, che è una strada che collega  la
  città  di  Scordia  alla  città di Lentini ed  in  particolar  modo
  collega queste due città all'ospedale, che si trova in mezzo.
   Assessore  Pistorio, è assolutamente impercorribile, è  stata  già
  inserita  al  sesto  posto delle priorità del libero  consorzio  di
  Siracusa  ma,  a  tutt'oggi, i cittadini di  Scordia  e  quelli  di
  Lentini  non hanno visto nessuna opera di messa in sicurezza  della
  strada di cui trattasi.
   E' necessario ed indispensabile un suo immediato intervento perché
  mi  creda,  assessore, non è soltanto una vergogna della burocrazia
  che  non  si  muove ma corriamo il rischio che ci scappi l'ennesimo
  morto.  E'  una strada ad alta densità di traffico, viene  percorsa
  quotidianamente da auto articolati, da mezzi civili e,  soprattutto
  la cosa ancora più grave, da ambulanze.
   Prendete una decisione e, soprattutto, intervenite perché questa è
  la richiesta che ci perviene dalle comunità.

   MALAFARINA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  approfitto
  della  presenza  dei  due  assessori a  cui  voglio  rivolgere  una
  richiesta.
   Prima  di  tutto  vorrei  l'attenzione  dell'assessore  Lo  Bello.
  Assessore,  gli  ultimi  eventi atmosferici  hanno  riproposto  per
  l'ennesima volta la gravissima situazione della zona industriale di
  Catania. Sarebbe necessario e utile, anzi direi indispensabile, che
  questa   situazione   di   continui   allagamenti,   che   incidono
  pesantemente  su  quella realtà, trovino una soluzione.  Io  faccio
  appello  al  suo noto buon senso e al suo noto impegno,  perché  si
  voglia  creare  un tavolo risolutivo di questa situazione  che,  le
  assicuro,  crea  estremi  disagi e moltissimi  danni.  Confido  nel
  mantenimento di quello che ci siamo detti oggi, strada facendo,  in
  modo tale che questi problemi trovino una soluzione.
   Aspettavo  che l'assessore Pistorio potesse dedicarmi un  secondo.
  Assessore  io apprendo, da notizie di stampa -non da  oggi,  ma  da
  qualche  tempo  a questa parte - che è in corso una trattativa  con
  l'ANAS  per la creazione di una società fra Regione Sicilia e  ANAS
  per  la  cessione delle autostrade siciliane all'ANAS. Sono notizie
  di  stampa su cui, chiaramente, non si può avere una verifica,  per
  cui  le chiedo - e gradirei poter avere una sua risposta immediata,
  se  il  Presidente permette - di conoscere quale sia la situazione.
  Certamente io le dico una cosa: la Sicilia non si può permettere il
  lusso di istituire autostrade a pedaggio, soprattutto sulla Catania-
  Palermo,  perché non ci sono strade alternative. Noi  non  possiamo
  gravare le attività economiche di ulteriori oneri, perché già  -  e
  lei lo sa meglio di me - l'economia siciliana non è né florida,  né
  in grado di sostenere ulteriori spese.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                  Presidenza del Vicepresidente Lupo

   E  con  l'occasione  le  volevo anche ricordare  che  l'autostrada
  Messina-Catania  - mi dicono, o almeno si legge dagli  articoli  di
  stampa  - da un parziale rifacimento in direzione Catania-Taormina,
  tralasciando   completamente  quella  che  è   l'indecenza   e   la
  pericolosità  del tratto Messina-Taormina. Io non so se  lei  abbia
  occasione  di  percorrere quella strada  -  credo  di  sì  -  e  sa
  benissimo  la pericolosità e i disagi di quei 40-50 chilometri  con
  gallerie   al   buio,  asfalto  disastrato,  barriere  arrugginite,
  vegetazione  e quant'altro. Anche in questo caso io faccio  appello
  alla  sua  sicura  attenzione  e  alla  sua  ben  nota  volontà  di
  migliorare le cose, perché si possa intervenire.
   Se  il  Presidente permette, gradirei una risposta su  questi  due
  argomenti.

   PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Onorevole
  Malafarina,   lei   non  è  del  tutto  informato   sulla   mancata
  informazione - scusi la cacofonia - all'Assemblea. Perché  un  paio
  di   mesi   fa  quest'Aula  è  stata  impegnata  in  un   dibattito
  approfondito,  promosso da una mozione del gruppo Movimento  Cinque
  Stelle, proprio attorno al tema della trattativa in corso, o  della
  prospettiva di costituzione di un soggetto unico, un concessionario
  unico,  per la gestione dell'intero sistema autostradale siciliano.
  Quindi   non   è  una  trattativa  riservata,  ma  è  un   percorso
  amministrativo  di  cui  è stata resa edotta  l'Assemblea  in  modo
  chiaro, con quella che è l'opzione del Governo.
   La  questione  è  talmente  aperta  e  pubblica  che  il  Governo,
  nell'ambito  della  manovra  finanziaria,  presenterà   una   norma
  finalizzata  proprio all'avanzamento di questa opzione,  attraverso
  la trasformazione del CAS in Società per Azioni.
   Quindi  abbiamo  già  svolto il dibattito in  Assemblea.  Noi  non
  abbiamo nessuna intenzione di cedere all'ANAS le nostre autostrade.
  Stiamo  lavorando  ad una cosa ben diversa, la costituzione  di  un
  soggetto unico, attraverso una società ANAS-CAS o CAS-ANAS  che  si
  chiamerà,  se l'Assemblea lo vorrà, CAS, Concessionaria  Autostrade
  Siciliane, come c'è il CAV nel Veneto che metterà insieme tutte  le
  concessioni per garantire una gestione omogenea nel rispetto  delle
  prescrizioni  delle  concessioni  ministeriali  avendo   la   forza
  economica   industriale  organizzativa  dell'ANAS,  dentro   questa
  società, il cui controllo sarà della Regione siciliana.
   Il  tema che lei pone, tra l'altro, è contraddittorio, perché  lei
  pone  tutte  le  critiche giustissime all'attuale condizione  delle
  nostre  autostrade e mi chiede un intervento che non sono in  grado
  di  garantirle alle condizioni attuali perché il CAS, non per colpa
  della  sua  gestione,  ma  per colpa delle condizioni  finanziarie,
  organizzative di risorse umane di cui è titolare, non  è  in  grado
  evidentemente  di  assolvere in modo idoneo agli  obblighi  che  ne
  derivano  dall'essere  titolari di una concessione.  Tanto  che  il
  Ministero  delle  infrastrutture  contesta  costantemente  al   CAS
  inadempienze  e  c'è una procedura di revoca della concessione  che
  sarebbe  molto  più grave perché, ove avvenisse la revoca,  il  CAS
  sarebbe  forte  di  questa  sua forza economica  e  le  concessioni
  verrebbero messe a gara dal Ministero delle infrastrutture.
   Stiamo  tentando di gestire con una certa attenzione  un  percorso
  nell'interesse  della  Regione perché  questa  società,  ove  fosse
  costituita, avrebbe sede legale in Sicilia, pagherebbe le tasse  in
  Sicilia,  sarebbe il terzo gruppo industriale, unico  pubblico  nel
  sistema dei concessionari autostradali italiani e sarebbe anche una
  grande  forza  industriale per la capacità  economica  che  avrebbe
  perché  porterebbe  dentro  anche la  capacità  di  intervento  dei
  contratti  di programma ANAS e vale in Sicilia circa duemiliardi  e
  mezzo.  E' un'operazione assolutamente positiva e l'Assemblea  sarà
  chiamata a valutare i suoi contenuti fra qualche settimana,  quando
  vi  sarà  una  norma  in  finanziaria che  in  qualche  modo  dovrà
  consentirci di avanzare in questo percorso.
   Al  di  là  delle  telefonate  con le  quali  imploro  il  CAS  di
  intervenire  sulle strutture per la manutenzione  sulla  Catania  -
  Messina  o sulla Palermo - Messina e ricevo risposte obiettivamente
  corrette, stanno facendo le gare, stanno operando e devo  dire  che
  non  ho  ravvisato ad oggi inadempienze o irregolarità  gestionali,
  chiaramente vi è una ??? amministrativa ed economica che non  è  in
  grado, per ragioni oggettive, di poter assolvere a questi obblighi.
   Per  questo  cerchiamo  la  soluzione più  avanzata  all'interesse
  pubblico.  Non  stiamo  privatizzando il CAS  con  un  imprenditore
  privato  per  cui  lei  paventa avremmo un modello  di  profitto  a
  scapito  dei siciliani. Perché certamente il privato che fa impresa
  massimizza il profitto ed è legittimo perché è il suo interesse.
   La  scelta  come  partner dell'ANAS, quindi una società  pubblica,
  perché  possano  prevalere  accanto alle  capacità  industriali,  e
  finanziarie  anche le finalità di interesse pubblico  che  comunque
  sono imposte all'ANAS nell'esercizio della sua missione.
   Stiamo dotando il CAS di risorse aggiuntive nell'ambito del  patto
  per  il sud per molti interventi anche sulla Catania - Messina. Gli
  interventi  a  cui  fa  riferimento  lei,  alcuni  sono  finanziati
  nell'ambito  del  G7, il CAS nel patto per il sud  ha  avuto  circa
  centoventimilioni di progetti già esecutivi per  poter  operare  su
  queste sue autostrade per interventi di manutenzione straordinaria,
  molti sulla Catania - Messina, che è la strada più trafficata,  tra
  gli  introiti  più  rilevanti perché  il  pedaggio  che  lei  tanto
  considera inopportuno noi già lo abbiamo in Sicilia.
   Il  pedaggio  sulla  Messina Palermo è  del  tutto  insufficiente;
  quella  è  una  strada molto onerosa perché è tutta in  galleria  e
  viadotti  per  cui costa moltissimo manutenerla e con  la  Messina-
  Catania  deve stare in equilibrio tutto il sistema del CAS.  Non  è
  sufficiente perché gli introiti del CAS, quasi tutti sulla Messina-
  Catania, non garantisco che lo stesso possa pagare le anticipazioni
  per i nuovi lavori sulla Siracusa-Gela, pagare le anticipazioni,  i
  SAL, per i lavori che ci sono sul viadotto  Ritiro', procedere  con
  la  manutenzione  straordinaria, pagare il personale  e  provvedere
  agli oneri di un contenzioso molto consistente del quale ho chiesto
  di comprendere qual è la massa finanziaria.
   Quindi,  io le ho dato una risposta, credo esaustiva,  lei  ha  la
  libertà di valutare la via del Governo, che le sarà resa ancora più
  chiara dalla norma, ma avendo già in quest'Aula reso dichiarazioni,
  come   dire,   molto  esaustive,  nell'ambito   di   un   dibattito
  precedentemente svolto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole  Giuseppe
  Milazzo  ha chiesto di essere considerato in congedo per la  seduta
  odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   FONTANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo parlare
  della  recente alluvione che ha investito la nostra isola,  che  ha
  colpito  parecchie aree del palermitano ma che si abbattuta  anche,
  in   maniera   molto  pesante,  nella  provincia  di  Agrigento   e
  soprattutto  nell'area di Sciacca, esattamente in contrada  Foggia,
  dove ci sono stati veramente dei danni enormi.
   Purtroppo  c'è  stata anche una vittima nell'area  di  Castronovo,
  lungo la 189, perché un torrente è esondato e ha perso la vita  una
  persona che si trovava proprio in tragitto da Palermo a Castronovo
   Volevo  sottolineare che, mentre a Sciacca la città, il sindaco  e
  l'amministrazione si sforzano di rialzare la testa dopo la  recente
  alluvione  del 25 novembre, purtroppo sono stati ancora  una  volta
  investiti da questa alluvione che ha determinato ulteriori danni; e
  quindi  chiedevo,  considerato che  i  giornali  locali,  ma  anche
  qualche  testata  regionale, sostiene che nel piano  per  l'assetto
  idrogeologico non sono considerati gli interventi sugli alberi  dei
  fiumi  e  dei  torrenti di quell'area, qual è la situazione,  se  è
  possibile anche rivedere questo piano e considerare area pericolosa
  anche  queste  zone, in considerazione del fatto che  questi  fiumi
  spesso  esondano  come  il Verdura, il Magazzolo,  ma  anche  altri
  torrenti dell'area di Sciacca.
   Desideravo, altresì, dire approfittando del fatto che fino a  poco
  fa  era  presente anche l'assessore all'agricoltura che sempre  per
  quell'area, per quella zona, dove insistono agrumeti di primordine,
  insomma  le  nostre  arance  -  le  arance  di  Ribera  ormai  sono
  conosciute  in  tutta  Europa  e  forse  anche  oltre  -  i  nostri
  imprenditori  agricoli e i nostri produttori oggi  non  sono  nelle
  condizioni  di  recarsi  dalle città nelle  loro  aziende  agricole
  perché le strade non sono più percorribili. Per cui, vorrei pregare
  l'assessore,  se  fosse  possibile, di  monitorare  particolarmente
  quest'area per consentire, appunto, a questi imprenditori di potere
  raggiungere  le  loro  aziende  anche  perché  siamo  nel   periodo
  particolarmente delicato proprio della raccolta di queste arance  e
  ho   ricevuto  parecchie  sollecitazioni  di  soggetti  che   hanno
  difficoltà  proprio  a  raggiungere  i  propri  poderi  per  potere
  procedere alla raccolta.

   CRACOLICI,  assessore  regionale per  l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI,  assessore  regionale per  l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea. Signor Presidente, mi scuso per  la
  voce  perché  ho  ancora in corso una brutta influenza  che  mi  ha
  attaccato.
   Approfitto  di  questo intervento del collega  Fontana  anche  per
  rispondere  ad una abbastanza improvvida - non voglio definirla  in
  altre maniere - dichiarazione resa in quest'Aula qualche giorno fa,
  a   conclusione  della  seduta  ultima,  nella  quale   l'onorevole
  Vinciullo  si è ampiamente dilungato su mie presunte responsabilità
  di  omissione,  se non di disimpegno, rispetto alla situazione  del
  maltempo che sta purtroppo creando non poche difficoltà a tutta  la
  Regione  siciliana, non solo agli agricoltori ma a tutto il sistema
  infrastrutturale, l'esondazioni di fiumi eccetera.
   Parto da questo non per rispondere a polemiche, capisco anche  che
  in  campagna  elettorale  ognuno pensa che  giustifica  il  proprio
  profilo politico aggredendo gli altri anche quando dovrebbe  essere
  dimostrata la responsabilità da parte di chi amministra.
   E'  inutile ribadire un fatto che rivendico, che dopo molti  anni,
  qualche settimana fa è stato fatto un provvedimento giusto  per  la
  provincia  di  Agrigento che consentirà a centinaia di imprenditori
  agricoli  di ricevere un ristoro dei danni subìti nel 2015  -  vale
  anche  per la provincia di Palermo, di Messina - e Pachino  che  ha
  un'altra linea di finanziamento in cui siamo ancora in attesa della
  rendicontazione.
   Dico  questo perché da molti anni non c'era ristoro dei danni  per
  gli  agricoltori  siciliani anche perché  -  come  pochi  sanno  ma
  dovrebbero  saperlo  gli  agricoltori - i  danni  rimborsabili  per
  calamità sono i cosiddetti danni non assicurabili.
   I  danni  che investono infrastrutture e non danni alla produzione
  che,  com'è  noto, sono danni assicurabili e per i quali  non  solo
  sono  assicurabili ma l'Unione europea attraverso il PSR  nazionale
  rimborsa   il  60  per  cento  delle  polizze  sottoscritte   dagli
  agricoltori per assicurare la propria attività.
   La  Sicilia, purtroppo, è una delle ultime regioni in  materia  di
  assicurazioni  malgrado  ci  sia  un rimborso  dell'Amministrazione
  pubblica.
   Detto questo, voglio dire - se c'è bisogno con chiarezza - che  la
  dichiarazione  dello  stato  di calamità  non  viene  fatta  perché
  qualcuno si alza la mattina e dichiara che esiste una calamità.  Ci
  sono delle procedure e queste procedure sono previste dalle norme.
   Le  norme  prevedono  che  da un lato  i  sindaci  segnalino  alle
  autorità  competenti,  innanzitutto  la  Protezione  civile  che  è
  l'organo  che ha il potere di proposizione dello stato di emergenza
  e  calamità,  per  i danni e per gli effetti che eventi  calamitosi
  possono  provocare in tutto il territorio regionale - compreso  nel
  settore  agricolo -  e nello stesso tempo esiste un'altra procedura
  in  cui  i  produttori  e le aziende agricole che  subiscono  danni
  devono,  per  avere  la  verifica dei danni  subìti,  segnalare  la
  presenza   dei   danni   potenziali   agli   uffici   intercomunali
  agricoltura, distribuiti in tutta la Sicilia.
   A proposito di questo - mi consenta, Presidente, una parentesi - è
  stata   pubblicata  ieri  mattina  una  delibera  di  Giunta   che,
  sostanzialmente, ha dato una soluzione ad un problema  che  si  era
  determinato  a seguito la riorganizzazione degli uffici provinciali
  e  degli uffici periferici,  per cui territori come Castiglione  di
  Sicilia,  area  dell'Etna, era  stata trasferita  per  la  gestione
  delle  istruttorie amministrative presso l'Ispettorato  provinciale
  di  Messina o comuni del territorio di Enna erano stati dimenticati
  e  non facevano parte di   nessuna guglia intercomunale, o Monreale
  a Palermo e qualche altro territorio della Sicilia.
   Abbiamo  pubblicato  una delibera della Giunta  regionale  con  la
  quale,   sostanzialmente,  abbiamo  stabilito,  questo  anche   per
  sgombrare polemiche e mi dispiace che non c'è il Presidente Cascio,
  anche  su  interpretazioni simpatiche che ho sentito in queste  ore
  secondo cui gli uffici intercomunali esistenti, i comuni che  fanno
  parte  di  quegli uffici non sono più stabiliti da un  regolamento,
  quindi  che  deve  andare  al CGA, che  deve  avere  una  procedura
  amministrativa  molto  complessa,  ma   gli  uffici   intercomunali
  esistenti e nelle sedi dove oggi esistono, quindi compreso Ribera e
  Pachino  così per sgombrare il campo rispetto a chi ha interpretato
  quella  delibera  come  se  chiudessimo  l'ufficio  di   Ribera   o
  l'ufficio di Pachino o  altri uffici, in questi uffici i comuni che
  faranno   parte,  che  serviranno  le  aziende  agricole  di   quel
  comprensorio saranno individuate con decreto del dirigente generale
  in  maniera  tale da snellire procedure ed evitare situazioni  come
  quella,  appunto,  di Castiglione di Sicilia  che  d'emblèe   si  è
  ritrovata in provincia  di Messina.
   Quindi,  è  un  atto   che serve a dare soluzioni,  non  a  creare
  problemi alle aziende ed ai territori.
   Chiudo la parentesi, a proposito della questione Fontana per  dire
  che  noi  stiamo aspettando che gli ispettorati agrari  provinciali
  possano  verificare, sulla base delle  segnalazioni che le  aziende
  fanno  lo  stato  di  consistenza dei danni,  se  sono  danni  alle
  infrastrutture aziendali e non danni alla produzione perché i danni
  alla produzione non sono rimborsabili, e sulla base dello stato  di
  consistenza, quando faremo la relazione da presentare al  Ministero
  per  chiedere lo stato di calamità, produrremo gli atti conseguenti
  sulla condizione dei danni reali alle aziende agricole.
   Questo  non  vorrà dire che ci sarà domani un rimborso,  significa
  avviare  una procedura che, in qualche modo, possa provare  e  dare
  una  speranza  ad  aziende che si sono trovate, a  seguito  di  una
  gelata, a seguito della nevicata che c'è stata in buona parte della
  Sicilia,   danni  alle  infrastrutture,  agli  impianti  serricoli,
  eccetera.
   Perché    faccio   questa   considerazione,   onorevole   Fontana?
  L'Assessorato  dell'Agricoltura può fare  tanto  ma  non  può  fare
  miracoli,  anzi  è uno dei pochi Assessorati che  prevede  pure  il
  maltempo,  perché tutti gli agricoltori che sono nella  banca  dati
  del  Servizio meteorologico regionale - l'onorevole Musumeci   gode
  anche  lui  di   questo servizio - ricevono attraverso  un  SMS  la
  situazione  meteorologica da qui alle prossime 48 ore   in  maniera
  tale  che possono verificare se devono dare l'acqua, se non  devono
  dare  l'acqua, sulla base dei dati agronometrici determinano  anche
  la loro attività aziendale.
   Ma  non  può  certamente  determinarsi  nel  momento  in  cui  una
  nevicata,  un violento temporale, una tracimazione di un fiume  che
  determina  allagamenti,  l'Assessorato dell'Agricoltura  nulla  può
  fare se non determinare, assieme alle imprese agricole, lo stato di
  consistenza dei danni. Punto
   Noi  non abbiamo situazioni, eserciti  da mandare in giro per  far
  fronte alle emergenze e ci siamo impegnati, nelle settimane scorse,
  di  fronte  alla  vicenda  Ribera e  Sciacca,  quando   sono  stati
  investiti  da  quella  alluvione, di mandare,  perché  avevamo  gli
  operai  in  forza, operai forestali, abbiamo mandato  i  lavoratori
  dell'E.S.A.,  i famosi trattoristi perché erano in servizio  con  i
  mezzi che avevamo all'E.S.A. per consentire interventi di immediata
  bonifica;  siamo  pronti, coordinandoli, però,  con  la  Protezione
  civile  e  con i Comuni, laddove abbiamo disponibilità  di  risorse
  umane,  ad  utilizzarli  anche per attività  per  far  fronte  alle
  emergenze.
   Ma,  onorevole  Fontana, intendiamoci, far fronte  alle  emergenze
  significa  utilizzare persone che vanno a fare qualcosa;  se,  poi,
  corriamo  il  rischio  che tutti vogliono i  forestali,  che  tutti
  vogliono  quelli  dell'E.S.A., che tutti  vogliono  i  Consorzi  di
  bonifica,  arrivano nei Comuni e non c'è nessuno  che  li  coordina
  perché  non  c'è un piano di Protezione civile, perché non  c'è  un
  piano coordinato con altre istituzioni, noi, rischiamo solo di fare
  confusione.  Lo dico, questo, perché abbiamo tutti il dovere  della
  serietà.
   Io  capisco  che quando c'è il fuoco uno chiama i pompieri,  però,
  non basta chiamare i pompieri, bisogna lavorare perché il fuoco  si
  spenga e non si riaccenda; cioè, voglio dire che tutto questo  tema
  delle emergenze rischia di essere un fattore di comunità di stampa,
  senza  che  poi  aggrediamo, in maniera efficace, le  attività  che
  possono  dare  effettivo ristoro alle comunità che, per  quanto  ci
  riguarda, alle aziende agricole.
   Sulle  strade  -  e  chiudo  - noi siamo  pronti  per  quello  che
  possiamo,  con  i  mezzi che abbiamo, a cercare di  far  fronte  ad
  aiutare  i temi della viabilità rurale, ma, come l'E.S.A., il  tema
  della viabilità, noi, non possiamo che affrontarlo con il bando che
  abbiamo  pubblicato  in Misura 4.3 che è in scadenza  nel  mese  di
  febbraio  che consentirà, dopo qualche anno, in Sicilia,  di  avere
  circa  50 milioni di euro a disposizione delle aziende e dei Comuni
  che potranno presentare i progetti per la viabilità rurale.
    Devo  dirle, con molto rammarico, che il giorno dopo che  abbiamo
  pubblicato questo bando e che lo abbiamo poi sospeso per consentire
  anche  ai  Comuni di poter far parte di questa Misura, mi ha  fatto
  molto impressione assistere a tante telefonate, compreso di qualche
  amico  mio,  per sgombrare il campo, che la prima cosa  che  mi  ha
  chiesto è:  Ma lo prorogate questo bando? .
    Cioè,  in Sicilia, piuttosto che organizzarsi per utilizzare  gli
  strumenti  che abbiamo ci preoccupiamo, all'inizio addirittura  del
  percorso, se il bando verrà prorogato.
    Io,  lo  voglio dire, approfitto di questa seduta d'Aula,  voglio
  dirlo con chiarezza, il bando non sarà prorogato, ci si dia da fare
  per organizzarsi al meglio ed utilizzare le risorse che ci sono, si
  può  fare,  ed è inutile nascondersi, dietro le proprie  incapacità
  per dare la colpa agli altri
    Allora,  il  tema della viabilità rurale riguarda la  possibilità
  concreta  che le Aziende da un lato ed i Comuni dall'altro possono,
  attraverso quel piano, finanziare 50 milioni di euro che sarebbero,
  facciamo  una  stima, di circa 100 strade rurali  in  Sicilia,  che
  potranno dare l'effettiva risposta alle Aziende agricole siciliane.
  Ma  evitiamo di affrontare sempre le questioni solo sul lato  delle
  emergenze.  Ripeto, se c'è un'emergenza diciamo quale è la  strada,
  quale è lo stato dell'impedimento perché, in molti casi - mi creda,
  onorevole Fontana, per quello che ho imparato in questi mesi  -  si
  chiede,  si grida  al lupo  e poi basta un miserabile trattore  che
  spiana   qualche  avvallamento  e  le  strade  tornano  ad   essere
  assolutamente ripristinate.
    Quindi,   io   vorrei  che  in  questa  vicenda  dell'agricoltura
  sconfiggessimo quella mentalità in cui l'agricoltura in Sicilia  si
  deve raccontare solo in negativo.
    Chiudo  con  un  ultimo esempio. Visto che lei ha  parlato  della
  provincia  di  Agrigento,  proprio nel  giorno  in  cui  c'è  stata
  l'alluvione  a Ribera, un mese e mezzo fa, la comunicazione  che  è
  stata data da qualcuno, non certo da me, che quella alluvione aveva
  danneggiato,  irrimediabilmente, gli agrumeti  e  gli  aranceti  di
  quell'area che, come lei sa, è una delle aree di pregio  oltre  che
  di  grande  capacità di commercializzazione da parte delle  aziende
  agricole.
   La  notizia  che è uscita è che l'agrumicoltura di quest'anno  era
  saltata per aria. Dopo meno di 24 ore ho ricevuto la telefonata  di
  una  azienda agricola che mi chiesto di correggere la comunicazione
  perché  stava  prevalendo il messaggio che non c'erano  più  arance
  perché  erano  state tutte massacrate dall'alluvione e  le  aziende
  fornitrici,  che  queste  aziende  produttrici  fornivano,  stavano
  cancellando i contratti di fornitura.
   Per  cui,  una comunicazione tutta in negativo stava  finendo  per
  fare  un  danno  reale ed economico a queste  aziende.  Poi,  si  è
  scoperto,  come  spesso  capita,  che  tutto  questo  dramma  nella
  produzione  non  c'era.  Però, siccome  fa  tendenza  costruire  la
  comunicazione in negativo, noi quando facciamo una comunicazione in
  negativo  non  solo danneggiamo gli agricoltori, ma danneggiamo  le
  produzioni  agricole.  Voglio  dire  questo  non  per  sottacere  i
  problemi  che  ci  sono,  il  maltempo che  c'è  stato,  le  strade
  allagate,  i  fiumi che sondano, ma affrontiamole con metodo  senza
  lasciarci   in  qualche  modo  risucchiare  dalla  propaganda   del
  disastro,  perché  la propaganda del disastro,  quando  finisce  di
  essere  propaganda, ci lascia in eredità solo il  disastro  e  quel
  disastro  si  riversa  concretamente  sulle  spalle  delle  aziende
  agricole e dei produttori agricoli.
   Ribadisco l'impegno dell'Assessorato che c'è stato, c'è e ci sarà;
  ma  affrontiamo le questioni senza lasciarci suggestionare e  senza
  rincorrere il pallone con metodo, con ordine e per dare efficacia a
  ogni cosa che facciamo.

   RINALDI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, aspettavo l'Assessore  Pistorio.  Se
  gentilmente lo chiamate dovrebbe essere dietro l'Aula.

   PRESIDENTE.  In attesa dell'arrivo dell'Assessore, ha  facoltà  di
  parlare,  ai  sensi  dell'articolo  83,  comma  2  del  Regolamento
  interno, l'onorevole Apprendi.

   APPRENDI.  Signor  Presidente,  l'onorevole  Cracolici  mi   vuole
  togliere  il mestiere e parla di incendi, fuori stagione  però.  In
  questi  giorni, invece, bisogna parlare di neve e delle conseguenze
  che  la  neve  ha  creato  nei  nostri territori,  in  Sicilia,  in
  particolare, i problemi della viabilità delle Madonie,  i  problemi
  legati all'Ospedale di Petralia Sottana.
   Intervengo  per  dire che qualche Comune delle  Madonie,  fra  cui
  Valledolmo,  è  rimasto  isolato  per  ben  quattro  giorni.  E  mi
  riferisco al periodo proprio della Befana, circa 20 giorni fa. Solo
  grazie  all'intervento di un elicottero del 118 che  ha  fatto  ben
  quattro interventi non ci sono state conseguenze per le vite umane.
   Ma  come si dice in gergo  tanto tuonò, che piovve . Poi, ieri c'è
  scappato  il  morto a Castronovo di Sicilia per i  problemi  legati
  alle inondazioni.
   C'è  un  problema generale qui in Sicilia che riguarda proprio  il
  dissesto  idrogeologico.  In  estate siamo  in  emergenza  per  gli
  incendi ed in inverno è venuto a mancare un piano neve organico per
  tutta la Sicilia.
   Il  paradosso  è che, mentre si inaugurano sulle Madonie  i  nuovi
  impianti   per  portare  sviluppo,  turismo,  si  rimane   bloccati
  addirittura a distanza di un chilometro,  e mi riferisco  a  Ganci,
  Sottana,  Soprana,  tutti isolati ciascuno a  distanza  di  qualche
  chilometro.
   Bisogna riflettere su questo, bisogna riflettere su quello  che  è
  accaduto  all'hotel  Rigopiano. E voglio  mandare  un  pensiero  di
  solidarietà  e  cordoglio alle famiglie delle  vittime,  così  come
  voglio  mandare  un plauso, un abbraccio a tutti quelli  che  hanno
  collaborato  a  salvare le vite umane, che stanno lavorando  ancora
  alla   ricerca   di  persone  che  sono  rimaste  intrappolate   in
  quell'albergo.
   Sono  intervenuto  anche per annunciare la  presentazione  di  una
  mozione  che  impegni il Parlamento siciliano ad  interloquire  col
  Governo nazionale sul caso Regeni.
   Orami,  ampiamente  i  mezzi di comunicazione  hanno  ben  segnato
  quello  che  è accaduto in Egitto, al Cairo. La madre - giustamente
  inconsolabile - ha detto come è stato trovato il proprio figlio  e,
  quindi,  io,  annunciando questa mozione, chiedo al  Parlamento  un
  impegno forte.
   Infine, mi pare il collega onorevole Malafarina parlava di notizie
  apprese  dalla  stampa, e volevo dire che le notizie si  susseguono
  sulla  stampa  ed uno vorrebbe sentire dalla viva  voce  se  queste
  notizie sono vere.
   Mi   riferisco  all'acquisto  di  Villa  Santa  Teresa.  E'  stato
  annunciato  dall'assessore Gucciardi che  vorrebbe  comprare  Villa
  Santa  Teresa.  Cosa strana perché si tratta di un bene  confiscato
  alla  mafia.  Solitamente i beni confiscati  si  prendono,  vengono
  consegnati  per uso sociale mentre viene annunciato  che  si  vuole
  intervenire  pagando  un mutuo di 27 milioni di  euro  che  sarebbe
  stato contratto dagli amministratori giudiziari.
   Sono  notizie strane, sono notizie che circolano e non fanno  bene
  ai   cittadini  siciliani  che  sentono  questo  impegno  da  parte
  dell'Amministrazione  regionale di intervenire  in  una  situazione
  così delicata che riguarda i beni confiscati e tutta la materia che
  ha coinvolto gli amministratori giudiziari.
   Così  come notizia, sempre da verificare, è quella che ha dato  il
  Presidente  della Regione di tornare ad acquistare i beni  che  già
  erano stati venduti.
   Di  carne  al  fuoco  ce  n'è  parecchia,  mentre  in  quest'Aula,
  finalmente,  oggi abbiamo registrato la presenza per approvare  due
  disegni  di  legge,  mentre il Parlamento non sempre  ha  garantito
  questa presenza.

   MUSUMECI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  non  è
  tempo  di polemiche, sono il primo a riconoscerlo, mentre fuori  da
  questo Palazzo si continua a contare i danni e, purtroppo, anche il
  morto  dopo le drammatiche giornate vissute in queste settimane  in
  ogni angolo dell'Isola, a seguito dell'insolita ondata  di maltempo
  che ha devastato interi territori.
   E  tuttavia, Presidente, mi consenta di dire con assoluta serenità
  che  io  sono  convinto,  esista  un  problema  Protezione  civile.
  Disconoscerlo,  onorevole Lantieri, sarebbe davvero  criminale,  un
  suicidio.
   In  Sicilia  c'è  un problema di Protezione civile.  Lo  dico  per
  sgombrare  subito il campo degli equivoci, senza alcun  riferimento
  verso il responsabile regionale o verso i tecnici, i dirigenti  che
  si  occupano  di  questo  importante dipartimento.  Il  problema  è
  politico e noi abbiamo il dovere di denunciarlo. E' un problema  di
  gestione dell'emergenza, è un problema di previsione, è un problema
  di prevenzione.
   I  drammatici fatti di queste ultime settimane hanno ulteriormente
  confermato,  se ce ne fosse stato bisogno, quello che  noi  andiamo
  ripetendo da qualche anno.
   Il  grido  di  allarme lanciato dai geologi rimane inascoltato,  e
  ormai  da  diverso  tempo;  gli ingegneri  hanno  più  volte  posto
  l'accento  sulla necessità di riflettere su questa paurosa  carenza
  di  strutture, di coordinamento, di mezzi. Io mi permetto  di  dire
  c'è  una  assenza di politica nella Protezione civile  in  Sicilia.
  Sembra  un  paradosso in un'Isola nella quale si consolidano  e  si
  stratificano tutti i possibili rischi che prevedono le  scienze  da
  quello  vulcanologico, a quello industriale, a quello degli incendi
  boschivi,  a  quello  sismico, a quello  idrogeologico,  nonostante
  questo  si  continua ancora a brancolare nel buio e a  vivere  alla
  giornata. E' davvero un dato disarmante
   Siamo  stati  tutti inerti e inermi spettatori della  mancanza  di
  coordinamento  legata alla incertezza in cui si muovono  i  vertici
  delle  province, che in tema di Protezione civile hanno  competenze
  specifiche. Siamo rimasti tutti attoniti spettatori di fronte  alla
  evidenza  della  carenza di mezzi meccanici. Non  è  possibile  che
  alcuni  centri  delle  zone montane o di alta  collina  in  Sicilia
  debbano  restare  isolati per giorni e giorni solo  perché  c'è  un
  metro  o  due  metri  di  neve   E'  assurdo  dovere  fare  ricorso
  all'Esercito  per  affrontare emergenze che in  una  condizione  di
  assoluta normalità non desterebbero alcuna preoccupazione  e  alcun
  allarme
   Quanti mezzi spalaneve sono in dotazione dei parchi? Quanti  mezzi
  spalaneve sono in dotazione dell'ANAS? Quanti mezzi spalaneve  sono
  in  dotazione  degli enti locali? E chi coordina i  Comuni  tra  di
  loro?  E  chi  coordina i comuni e la provincia  e  l'ANAS?  E  chi
  coordina  i  Comuni, la Provincia e l'ANAS? E' il volontariato  che
  pure  in  questa  occasione ha mostrato di essere  presente,  ma  è
  risaputo: se il volontariato non è coordinato da persone dotate  da
  una  specifica abilità professionale si corre il rischio di  creare
  soltanto confusione, di allentare la macchina dell'emergenza.
   Ecco perché, signor Presidente dell'Assemblea, credo sia giunto il
  momento,  e  lo dico proprio perché rimanga agli atti,  che  questo
  Parlamento  si  faccia carico di affrontare  il  tema  legato  alla
  Protezione   Civile   in   Sicilia,   senza   invincimenti,   senza
  drammatizzare ma anche senza minimizzare perché sembra comodo  dire
   ma non è mai accaduto quello che accade in questi giorni .
   Ma   la  Protezione  Civile  degna  di  questo  nome,  efficiente,
  competente,  pronta, puntuale non parla questo linguaggio,  non  si
  affida alla sorte, non invoca il destino.
   La  Protezione  Civile deve essere una macchina sempre  pronta  in
  qualunque circostanza, anche dopo 10, 20, 30 anni di inattività, ad
  affrontare le emergenze legate a calamità che se non sono  previste
  sono certamente prevedibili.
   Ecco perché a 25 anni, tanto ne è passato di tempo, dal varo della
  legge nazionale che istituisce e disciplina la Protezione Civile in
  Italia  affidando specifiche competenze alle Regioni, alle province
  ed  agli  enti locali credo, signor Presidente dell'Assemblea,  che
  sia giunto il momento di affrontare questo tema.
   E  poiché temo che questa mia esortazione, a prescindere dalla sua
  buona  volontà e da quella del Governo qui rappresentato, in questa
  circostanza, anche dall'onorevole Cracolici che ha appena finito di
  parlare  di ricognizione dei danni, fase drammatica, disperata  per
  quanto  concerne il settore dell'agricoltura, credo che sia  giunto
  il  momento  di  dedicare una seduta di questo Parlamento  al  tema
  della Protezione Civile.
   In  questo  momento, lo dico senza timore di essere  smentito,  la
  Protezione Civile, in Sicilia, rischia di essere soltanto un foglio
  di carta intestata
   Lo  dico, ripeto, senza coinvolgere competenze, professionalità  e
  buona  volontà  legate ai vertici. E' un problema  politico,  è  un
  problema  di risorse, è un problema di potenziamento, è un problema
  di  destinazione di mezzi, di uomini. E' diventato un  Dipartimento
  marginale.  E' diventato il Dipartimento  Cenerentola  nella  scala
  delle priorità di questo Governo e anche di quelli precedenti.
   Per  questa  ragione, signor Presidente, siccome  parliamo  di  un
  settore vitale perché coinvolge la sicurezza, il diritto alla  vita
  di  ciascuno  di  noi,  mi  permetto di  esortarla  affinché  nella
  prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si possa
  esaminare la possibilità di dedicare una seduta del Parlamento alle
  paurose  e drammatiche carenze del Dipartimento Protezione  Civile,
  perché  proprio nella fase in cui ci si accinge ad esaminare  ed  a
  varare  lo  strumento contabile, credo si imponga,  in  termini  di
  tempi,  la  necessità di affrontare questo tema affinché finalmente
  la  Protezione  Civile  siciliana possa  essere  dotata  di  quelle
  risorse di cui mai, come in questi giorni trascorsi, si è avvertita
  drammaticamente,  paurosamente la carenza; colpevole  una  politica
  miope ed irresponsabile
   Non  servono  le  solidarietà postume, non servono le  solidarietà
  quando  dobbiamo  contare  i morti. Io  credo  che  sia  giunto  il
  momento, visto che i morti degli anni precedenti, non molto remoti,
  non sono serviti a nulla, credo che sia necessario imporre a questo
  Parlamento il diritto-dovere di affrontare questo tema, sapendo che
  in  Giunta  operano,  e lo dico senza alcuna difficoltà,  Assessori
  come  quello  alle  infrastrutture, come quello  all'agricoltura  -
  parlo  soltanto  dei settori maggiormente vulnerabili  in  tema  di
  Protezione Civile -, come quello al territorio e ambiente che,  per
  esperienze    pregresse,   hanno   consolidato    la    sufficiente
  consapevolezza per potere comprendere quanto drammatico sia il tema
  che, sommessamente e brevemente, mi sono permesso di denunciare  da
  questa tribuna.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA.   Signor  Presidente,  intervengo  solo  per   fare   una
  precisazione.  A  proposito del disegno di legge n.  1283/A   Norme
  transitorie in materia di elezione degli organi dei liberi consorzi
  comunali  e  delle città metropolitane , che l'Aula ha votato  poco
  fa, mi sono reso conto che l'emendamento 1.2 da me presentato e che
  è   stato  votato  dall'Aula,  per  un  mero  errore  di  battitura
  dell'emendamento  stesso, non conteneva  la  parte  riguardante  le
  città   metropolitane.   E'   ovvio  che  l'emendamento   intendeva
  posticipare  sia le elezioni dei liberi consorzi, sia quelle  delle
  città metropolitane, come è nel testo stesso della legge.
   Lo  faccio  presente  perché gli Uffici  ne  prendano  nota  e  la
  Presidenza e l'Aula prendano atto di quanto sto dichiarando.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pertanto,  a  seguito  di  quanto
  dichiarato  dall'onorevole  Formica,  l'emendamento  1.2  approvato
  dall'Aula è da intendersi riferito sia ai liberi consorzi che  alle
  città  metropolitane e, quindi, sia all'articolo 6,  comma  2,  che
  all'articolo 14 bis, comma 8, della legge regionale 4 agosto  2015,
  n. 15 e successive modifiche e integrazioni.
   Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a martedì,  31  gennaio
  2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I   - COMUNICAZIONI

  II   - PIANO DI AZIONE E COESIONE (PROGRAMMA OPERATIVO
  COMPLEMENTARE 2014 - 2020).

                   La seduta è tolta alle ore 18.08

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio