Presidenza del Presidente provvisorio Laccoto
Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 11.06
PRESIDENTE (provvisorio). Onorevoli colleghi, Presidente,
buongiorno. La seduta è aperta. Vi invito a prendere posto
cortesemente, per favore un attimo di attenzione.
Onorevoli colleghi, quale deputato più anziano di età, assumo la
Presidenza provvisoria dell'Assemblea, ai sensi dell'articolo 2 del
Regolamento interno dell'Assemblea.
Do lettura dell'ordine del giorno dell'odierna seduta, comunicato
dal Presidente della Regione al domicilio dei deputati ai sensi
dell'articolo 3 dello Statuto della Regione, e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte prima, n. 49 del
28 ottobre 2022:
I - Costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza
dell'Assemblea.
II - Prestazione del giuramento previsto dall'art. 5 dello
Statuto della Regione.
III - Elezione del Presidente dell'Assemblea.
Costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza
dell'Assemblea
PRESIDENTE (provvisorio). Il punto primo dell'ordine del giorno
reca: Costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza
dell'Assemblea.
Invito gli onorevoli La Vardera e Leanza, quali deputati più
giovani fra i presenti, a prendere posto al banco della Presidenza
per esercitare la funzione di Segretari dell'Ufficio provvisorio di
Presidenza.
(I deputati La Vardera e Leanza assumono la loro funzione
al banco della Presidenza)
Dichiaro così costituito l'Ufficio provvisorio di Presidenza.
Giuramento dei Deputati
PRESIDENTE (provvisorio). Si passa al secondo punto dell'ordine
del giorno: Prestazione del giuramento previsto dall'articolo 5
dello Statuto della Regione .
Do lettura della formula del giuramento, stabilita dall'articolo
6 delle Norme per l'attuazione dello Statuto della Regione
siciliana e disposizioni transitorie :
Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana .
(Il Presidente provvisorio, levatosi in piedi, pronunzia ad alta
voce le parole Lo giuro'; dopo di lui, levatisi in piedi, giurano
i Segretari provvisori, onorevoli La Vardera e Leanza;
successivamente giurano, ciascuno dal proprio posto, levandosi in
piedi, il Presidente della Regione e i seguenti deputati presenti
in Aula):
Abate, Albano, Amata, Aricò, Assenza, Balsamo, Barbagallo,
Burtone, Calderone, Cambiano, Campo, Cannata, Caronia, Carta,
Catania Giuseppe, Catania Nicolò, Catanzaro, Chinnici, Ciminnisi,
Cracolici, D'Agostino, Daidone, De Luca Antonino, De Luca Cateno,
Di Mauro, Di Paola, Dipasquale, Falcone, Ferrara, Figuccia, Gallo,
Galluzzo, Galvagno, Gennuso, Geraci, Giambona. Gilistro, Intravaia,
Lantieri, Lombardo Giuseppe, Lombardo Giuseppe Geremia, Mancuso,
Marano, Marchetta, Messina, Miccichè, Pace, Pellegrino, Safina,
Sammartino, Savarino, Sciotto, Spada, Sunseri, Tamajo, Turano,
Varrica, Vasta, Venezia, Vitrano.
Saluto del Presidente Provvisorio
PRESIDENTE (provvisorio). prima di continuare con l'ordine del
giorno, come da tradizione, da Presidente provvisorio, desidero
porgere un saluto.
Signor Presidente della Regione, onorevoli colleghi, in questa
seduta di insediamento che segna l'avvio della XVIII Legislatura,
mi rivolgo, non senza emozione, a questa Assemblea per fare
arrivare a ciascuno di voi un saluto non formale insieme agli
auguri sinceri di buon lavoro. Un particolare augurio di buon
lavoro va al Presidente Renato Schifani che sono convinto riuscirà
ad essere guida lucida e determinata per affrontare le tante sfide
impegnative che attendono la nostra Regione.
Pur essendo la mia Presidenza temporanea fino alla nomina del
Presidente titolare di questa assise, sento tuttavia il dovere di
consegnarvi alcune riflessioni e considerazioni che nascono anche
dalla personale esperienza maturata in quest'Aula.
La nostra Regione si appresta a compiere un altro ciclo della
propria vita politico-legislativa e amministrativa in un periodo di
estrema difficoltà per i siciliani e per l'Italia intera. Viviamo
un momento di grandi tensioni internazionali che si ripercuotono
sulla quotidianità, infondendo un senso palpabile di insicurezza
per il presente e di incertezza per il futuro.
Assemblea regionale e Giunta sono chiamate entrambe, seppure nelle
diversità delle rispettive funzioni ma sullo stesso piano, a
rafforzare confronto e collaborazione per potere dare risposte
rapide e adeguate rispetto alle sfide che ci attendono.
Stiamo vivendo un'emergenza energetica senza precedenti che tocca
tutti senza distinzione; il forte e disagio sociale sta mettendo in
gravissima difficoltà le famiglie, gli enti locali, i commercianti
e l'intero tessuto produttivo e per questo è necessaria un'azione
condivisa Governo-Regione. Nello specifico, anche la Regione
siciliana deve fare tutto quanto è nelle sue competenze e nelle sue
possibilità economiche e finanziarie per affrontare rapidamente e
concretamente questa grave crisi.
C'è poi l'esigenza indifferibile di fornire i servizi sanitari
efficienti. Bisogna sfruttare anche i fondi del Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza per modernizzare ed implementare i servizi di
diagnosi e cura, investire sul digitale per ridurre i tempi di
attesa per visite, esami e ricoveri e, soprattutto, procedere con
le assunzioni del personale medico e infermieristico, dando
priorità ai servizi di emergenza.
Ma ci sono tanti problemi a cui la Regione siciliana è chiamata a
dare direttamente risposta, come ad esempio il conferimento dei
rifiuti che con gli impianti costantemente saturi passa da
un'emergenza all'altra con costi troppo elevati per potere essere
sopportati da comuni e dai cittadini; così come bisogna restituire
ruolo e prospettiva ai comuni che rappresentano il collegamento
insostituibile tra la Regione e le rispettive comunità.
L'Assemblea nelle sue diverse articolazioni dovrà concentrarsi
anche nel riordino e nella semplificazione normativa. La
sburocratizzazione che ci viene chiesta dai cittadini, dalle
categorie produttive, dal sistema delle autonomie locali più che
richiedere l'approvazione di nuove leggi, segnala l'esigenza di
riduzione del peso delle normative esistenti, della semplificazione
burocratica e delle autorizzazioni per dare tempi certi e veloci ai
pagamenti dei crediti alle imprese e ai fornitori.
L'Assemblea e la Giunta devono operare e collaborare per dare una
nuova visione alla Regione siciliana, costruire, 76 anni dopo
l'istituzione della Regione autonoma, una prospettiva nuova nel
quadro di un regionalismo rafforzato che va mutando.
La nostra autonomia, unitamente alle condizioni particolari che
costituiscono la specialità, non è negoziabile, perché rappresenta
uno dei connotati essenziali della composita realtà della nostra
Regione, caratterizzata dalla ricchezza delle espressioni culturali
che la compongono.
Il nostro Statuto è da riscoprire ed attuare pienamente,
specialmente negli aspetti ancora non valorizzati, come quelli che
potrebbero dare alla Sicilia un'ampia autonomia economica e
fiscale. In questo senso dobbiamo utilizzare al meglio lo Statuto:
non vederlo come un ostacolo alle necessarie riforme, bensì come
uno straordinario strumento per valorizzare le nostre peculiarità e
fornire le condizioni per accrescere la competitività delle
aziende. A tal proposito, il supporto alle imprese per gli
investimenti in Sicilia, sono forme di agevolazioni fiscali sotto
forma di agevolazioni fiscali e di sovvenzioni, viene anche dal
riconoscimento della specificità territoriale insulare nelle
politiche europee e dalla modifica dell'articolo 119 della
Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle
Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità.
Un riconoscimento che non significa ottenere un privilegio, bensì
rivendicare condizioni di uguaglianza sostanziale, ridurre lo
svantaggio competitivo dovuto - fra le tante altre questioni - a
trasporti, costo dell'energia e gap infrastrutturale, a cui, come
Isola, siamo esposti.
La Sicilia ha un ruolo chiave nel cuore del Mediterraneo e noi,
come classe politica, abbiamo il dovere di lavorare per ammodernare
e rafforzare le infrastrutture e i comparti produttivi di
eccellenza, per essere all'altezza di una concorrenza sempre più
forte da parte degli altri Paesi mediterranei.
I cittadini siciliani guardano a questa Assemblea, chiedono alla
politica comportamenti improntati alla moderazione, oltre che
riscontri solleciti e concreti alle emergenze del presente e
capacità di programmazione. Noi abbiamo il dovere e l'opportunità
di cogliere l'occasione di questa Legislatura per recuperare agli
occhi della nostra gente il senso della misura, l'equilibrio nelle
scelte, la laboriosità e l'umiltà che contraddistingue da sempre il
dignitoso popolo siciliano.
L'Assemblea regionale deve essere il luogo in cui prevalgono
l'umiltà di voler ascoltare e la capacità di dimostrare con i fatti
di saper dare risposte tempestive ed efficaci ai cittadini, con
azioni di buona amministrazione e sobrietà, che devono
caratterizzare la nostra attività dentro e fuori da quest'Aula.
Non deve esserci spazio per contrapposizioni tra Governo e
Assemblea e all'interno dell'Assemblea stessa, ma dobbiamo
impegnarci nel dialogo finalizzato a fare sintesi delle comunità
siciliane e a dare il riscontro alle legittime aspettative del
popolo siciliano. Dobbiamo perseguire come priorità quella di
migliorare le condizioni e il futuro della nostra Regione,
superando con l'impegno, la passione e la reciproca collaborazione,
sia a livello regionale che nazionale, il difficile momento storico
in cui ci troviamo. Dobbiamo essere riferimenti affidabili,
credibili, degni rappresentanti del grande popolo siciliano.
Il mio augurio a questa Assemblea è, quindi, che le nostre energie
vengano spese rifuggendo da sterili contrapposizioni per costruire,
agire e realizzare il sogno di ognuno di noi: un presente e un
futuro migliore per la nostra Sicilia.
Buon lavoro al Presidente e alla futura Giunta regionale, buon
lavoro a tutti noi. Grazie.
(Applausi)
Costituzione della Commissione provvisoria per la
verifica dei poteri
PRESIDENTE (provvisorio). A norma dell'art. 2 bis del
Regolamento interno dell'Assemblea, convoco la Commissione
provvisoria per la verifica dei poteri al fine di procedere alla
proclamazione:
- a norma dell'articolo 59 bis della legge regionale 20 marzo
1951, n. 29 e successive modificazioni (legge elettorale
siciliana) in coordinamento con il citato art. 2 bis del
Regolamento interno dell'Assemblea, dei candidati che
subentrino a quei deputati eletti anche nella lista regionale;
- a norma dell'articolo 59 della medesima legge regionale in
coordinamento con lo stesso art. 2 bis del Regolamento interno
citato, dei candidati che subentrino ai deputati optanti tra più
collegi circoscrizionali.
La Commissione provvisoria di verifica è
costituita, ai sensi dell'art. 2 ter del Regolamento interno, dagli
onorevoli membri della Commissione per la verifica dei poteri della
precedente legislatura, onorevoli MICCICHE', GALVAGNO e LANTIERI, e
dai seguenti altri deputati, sino a raggiungere il numero di
nove, e precisamente dagli onorevoli CRACOLICI, DE LUCA Antonino,
DI MAURO, SCIOTTO, ALBANO e CARONIA.
Sospendo, quindi, la seduta, invitando la Commissione a riunirsi
in Sala Lettura.
(La seduta, sospesa alle ore 11.27, è ripresa alle ore 11.53)
La seduta è ripresa.
di opzioni ovvero di prevalenza di elezione nella lista regionale
Verifica dei poteri: proclamazione di deputati subentranti a
seguito di opzioni
ovvero di prevalenza di elezione nella lista regionale
PRESIDENTE (provvisorio). Do lettura della seguente lettera
1pervenutami da parte del Presidente della Commissione provvisoria
per la verifica dei poteri:
«OGGETTO: Attribuzione seggi vacanti a seguito di opzione per il
collegio regionale e per i collegi provinciali di Caltanissetta,
Catania e Palermo.
All'On.le Presidente provvisorio
dell'Assemblea regionale
siciliana
S E D E
Comunico che la Commissione provvisoria per la verifica dei
poteri, riunitasi in data odierna ai sensi degli artt. 2 bis e 2
ter del Regolamento interno dell'ARS, ha preso atto delle seguenti
opzioni, dopo averne verificato la regolarità:
-dell'onorevole Gaetano Galvagno, eletto nel collegio
circoscrizionale di Catania (per la lista n. 10 avente la
denominazione Fratelli d'Italia ), e nel collegio regionale (per
la lista regionale n. 3 avente la denominazione In Sicilia -
Renato Schifani Presidente ), la cui elezione, in quest'ultimo
collegio, è prevalsa ai sensi dell'art. 59 bis della l.r. n. 29/51
e successive modifiche e integrazioni;
-dell'onorevole Gallo Afflitto Riccardo, eletto nel collegio
circoscrizionale di Agrigento (per la lista n. 8 avente la
denominazione Forza Italia ), e nel collegio regionale (per la
lista regionale n. 3 avente la denominazione In Sicilia - Renato
Schifani Presidente ), la cui elezione, in quest'ultimo collegio, è
prevalsa ai sensi dell'art. 59 bis della l.r. n. 29/51 e successive
modifiche e integrazioni;
-dell'onorevole Lombardo Giuseppe Geremia, eletto nel collegio
circoscrizionale di Catania (per la lista n. 8 avente la
denominazione Popolari e autonomisti ), e nel collegio regionale
(per la lista regionale n. 3 avente la denominazione In Sicilia -
Renato Schifani Presidente ), la cui elezione, in quest'ultimo
collegio, è prevalsa ai sensi dell'art. 59 bis della l.r. n. 29/51
e successive modifiche e integrazioni;
-dell'onorevole Cateno De Luca, eletto nel collegio
circoscrizionale di Messina (per la lista n. 16 avente la
denominazione De Luca sindaco di Sicilia - Sud chiama Nord ), e
nel collegio regionale (per la lista regionale n. 5 avente la
denominazione De Luca sindaco di Sicilia - Sud chiama Nord ), la
cui elezione, in quest'ultimo collegio, è prevalsa ai sensi
dell'art. 59 bis della l.r. n. 29/51 e successive modifiche e
integrazioni.
In conseguenza di ciò, la Commissione, ai sensi del combinato
disposto dell'articolo 4, parte II, dello Statuto della Regione,
dell'articolo 2 bis del Regolamento interno dell'Assemblea e della
Sezione IV del Capo V del Titolo II del Regolamento interno
medesimo, nonché dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del 1951
e s.m.i. (legge elettorale siciliana), ha proceduto agli
accertamenti necessari per assegnare i seggi resisi vacanti, nei
rispettivi collegi provinciali, ai primi dei non eletti nelle
rispettive liste.
Ha, quindi, deliberato all'unanimità di proporre l'attribuzione
dei seggi in parola rispettivamente ai candidati:
-Zitelli Giuseppe che, nella lista n. 10 avente la denominazione
Fratelli d'Italia nel collegio circoscrizionale di Catania -
lista nella quale è stato eletto l'onorevole Galvagno - segue
immediatamente con voti n. 9.422 l'ultimo dei proclamati eletti,
onorevole Daidone Letterio Dario;
-La Rocca Margherita che, nella lista n. 8 avente la denominazione
SForza Italia nel collegio circoscrizionale di Agrigento - lista
nella quale è stato eletto l'on. Gallo Afflitto - segue
immediatamente, con voti 4.458, l'unico dei proclamati eletti, on.
Gallo Afflitto;
-Castiglione Giuseppe, che, nella lista n. 8 avente la
denominazione Popolari e autonomisti nel collegio
circoscrizionale di Catania - lista nella quale è stato eletto
l'on. Lombardo Giuseppe Geremia - segue immediatamente, con voti
5.582, l'unico dei proclamati eletti, on. Lombardo Giuseppe
Geremia;
-De Leo Alessandro, che, nella lista n. 16 avente la denominazione
De Luca sindaco di Sicilia - Sud chiama Nord nel collegio
circoscrizionale di Messina - lista nella quale è stato eletto
l'on. De Luca Cateno - segue immediatamente, con voti 3.700,
l'ultimo dei proclamati eletti, on. Lombardo Giuseppe detto Pippo;
Comunico altresì che questa Commissione provvisoria per la
verifica dei poteri ha preso atto della seguente opzione, dopo
averne verificato la regolarità:
-dell'on. Di Paola Nunzio, detto Nuccio, il quale, con nota del 31
ottobre 2022, trasmessa per e-mail in pari data al Segretario
generale e al Presidente dell'Ars e protocollata al n. 5665-
ARS/2022 del successivo 2 novembre, ha dichiarato di optare, ai
sensi dell'articolo 59 della legge regionale n. 29 del 1951 e
successive modificazioni, per il collegio circoscrizionale di
Caltanissetta, essendo egli stato pure eletto in quelli provinciali
di Catania e Palermo.
In conseguenza di ciò, la Commissione, ai sensi del combinato
disposto dell'articolo 4, parte II, dello Statuto della Regione,
dell'articolo 2 bis del Regolamento interno dell'Assemblea e della
Sezione IV del Capo V del Titolo II del Regolamento interno
medesimo, nonché dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del 1951
e s.m.i. (legge elettorale siciliana), ha proceduto agli
accertamenti necessari per assegnare i seggi resisi vacanti, nei
rispettivi collegi provinciali, ai primi dei non eletti nelle
rispettive liste.
Ha, quindi, deliberato all'unanimità di proporre l'attribuzione
dei seggi in questione rispettivamente ai candidati:
-Ardizzone Martina, che, nella lista n. 5 avente la denominazione
Movimento 5 stelle 2050 nel collegio circoscrizionale di Catania
- lista nella quale è stato eletto l'on. Di Paola Nunzio - segue
immediatamente, con voti 1.849, l'ultimo dei proclamati eletti, on.
Di Paola Nunzio;
-Schillaci Roberta, che, nella lista n. 4 avente la denominazione
Movimento 5 stelle 2050 nel collegio circoscrizionale di Palermo
- lista nella quale è stato eletto l'on. Di Paola Nunzio - segue
immediatamente, con voti 2.687, l'ultimo dei proclamati eletti, on.
Di Paola Nunzio.
Avverto, infine, che l'attribuzione dei seggi ai candidati
subentranti a seguito di tutte le opzioni di cui sopra è
subordinata, ai sensi del comma 1 dell'articolo 2 bis del
Regolamento interno dell'Assemblea, alla convalida dei deputati
optanti nei rispettivi collegi di opzione.
Il Presidente
(On. Nunzia Albano)»
Se non vi sono osservazioni, s'intende che l'Assemblea
prende atto della comunicazione del Presidente della
Commissione provvisoria per la verifica dei poteri.
E dunque, ai sensi dell'articolo 59 bis della l.r. n. 29/51
e successive modifiche ed integrazioni, l'Assemblea prende atto
della prevalenza dell'elezione, nel collegio regionale (come da
comunicazione della Commissione provvisoria Verifica Poteri):
a) del candidato Galvagno Gaetano della lista regionale n. 3, il
quale ha già prestato il prescritto giuramento di rito;
b) del candidato Gallo Afflitto Riccardo, della lista regionale n.
3, il quale ha già prestato il prescritto giuramento di rito;
c) del candidato Lombardo Giuseppe Geremia, della lista regionale
n. 3, il quale ha già prestato il prescritto giuramento di rito;
d) del candidato De Luca Cateno, della lista regionale n. 5, il
quale ha già espresso e prestato il prescritto giuramento di rito.
Pertanto, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 59 bis
della legge regionale 29/51 e dell'articolo 2 bis del Regolamento
interno dell'Ars, vista la regolarità delle opzioni e
subordinatamente alla convalida dei deputati optanti, ex legge per
il collegio regionale proclamo eletti i deputati:
a) per il Collegio di Catania, il candidato Zitelli Giuseppe della
lista circoscrizionale n. 10 denominata 'Fratelli d'Italia';
b) per il Collegio di Agrigento, il candidato La Rocca Margherita
della lista circoscrizionale n. 8 denominata 'Forza Italia;
c) per il Collegio di Catania, il candidato Castiglione Giuseppe
della lista circoscrizionale n. 8 denominata 'Popolari ed
autonomisti';
d) per il collegio di Messina, il candidato De Leo Alessandro
della lista circoscrizionale n. 16 denominata 'De Luca sindaco di
Sicilia Sud chiama Nord'.
L'Assemblea prende altresì atto del combinato disposto
dell'articolo 59 della legge regionale 29/51 e dell'articolo 2 bis
del Regolamento interno dell'Ars dell'opzione, come da
comunicazione:
a) per il collegio provinciale di Caltanissetta, del candidato Di
Paola Nunzio del Movimento Cinque Stelle'.
Pertanto, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 59 bis
della legge regionale 29/51 e dell'articolo 2 bis del Regolamento
interno dell'Ars, vista la regolarità delle opzioni e
subordinatamente alla convalida dei deputati optanti per i Collegi
provinciali prescelti, proclamo eletti i deputati:
a) per il collegio di Catania, la candidata Ardizzone Martina
della lista circoscrizionale n. 5 denominata 'Movimento Cinque
Stelle 2050';
b) per il collegio di Palermo, la candidata Schillaci Roberta
della lista circoscrizionale n. 4 denominata 'Movimento Cinque
Stelle 2050'.
Avverto che da oggi decorrono i venti giorni per la presentazione
di eventuali proteste o reclami ai sensi dell'articolo 61, III
comma, della legge regionale 20 marzo 1951 n. 29 e successive
modificazioni.
Poiché gli onorevoli Zitelli, La Rocca, Castiglione, De Leo,
Ardizzone e Schillaci sono presenti in Aula li invito a prestare il
giuramento di rito.
Dò anche per loro, lettura della formula del giuramento stabilita
dall'articolo 6 delle norme di attuazione dello Statuto siciliano:
Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo, di
osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana .
(Gli onorevoli ZITELLI, LA ROCCA, CASTIGLIONE, DE LEO, ARDIZZONE e
SCHILLACI pronunziano in sequenza, a voce alta, le parole Lo
giuro )
(Applausi)
PRESIDENTE (provvisorio). Dichiaro immessi gli onorevoli ZITELLI,
LA ROCCA, CASTIGLIONE, DE LEO, ARDIZZONE e SCHILLACI nelle funzioni
di deputati dell'Assemblea regionale siciliana.
Prima votazione per l'elezione del Presidente dell'Assemblea
PRESIDENTE (provvisorio). Terminate le operazioni preliminari,
l'ordine del giorno reca, al terzo punto: - Elezione del Presidente
dell'Assemblea.
A norma dell'articolo 3 del Regolamento interno, costituito
l'Ufficio provvisorio di Presidenza ed espletati i prescritti
adempimenti, l'Assemblea procede, con votazione a scrutinio
segreto, all'elezione del Presidente.
È eletto, a primo scrutinio, chi raggiunge la maggioranza dei due
terzi dei componenti dell'Assemblea (pari a 47). Qualora nessun
deputato ottenga tale maggioranza, si procede ad una seconda
votazione nella quale è sufficiente, per l'elezione, la metà più
uno dei voti dei componenti dell'Assemblea (pari a 36).
Se nessun deputato abbia riportato tale maggioranza, si procede,
nel giorno successivo, a nuova votazione; risulterà eletto il
candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.
Qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato detta
maggioranza, l'Assemblea procede nello stesso giorno al
ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior
numero di voti e viene proclamato eletto colui che abbia conseguito
la maggioranza, anche relativa.
La votazione si effettuerà, a norma dell'articolo 4 bis del
Regolamento interno, mediante segno preferenziale su schede recanti
a stampa i nominativi di tutti i deputati.
Dette schede saranno consegnate a ciascun deputato presso il banco
delle Commissioni. Indi il deputato, dopo il voto, depositerà la
scheda nell'apposita urna.
Prima votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE (provvisorio). Indìco, pertanto, la prima votazione a
scrutinio segreto per l'elezione del Presidente dell'Assemblea ed
invito il deputato Segretario, onorevole Leanza a fare l'appello.
Nel frattempo mettiamo l'urna, cortesemente. Come potete
constatare l'urna è vuota.
(Il deputato Segretario provvisorio, onorevole Leanza, procede
all'appello)
Prego il deputato Segretario provvisorio, onorevole La Vardera, di
dire quando gli onorevoli votano, in modo che si possa segnare.
(Segue l'appello)
L'onorevole Burtone si astiene.
(Segue l'appello)
Si procede al secondo appello per gli onorevoli che non hanno
votato al primo appello.
(Segue l'appello)
L'onorevole Balsamo si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole De Luca Cateno si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole Lombardo si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole La Vardera si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole De Leo si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole Sciotto si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole Vasta si astiene.
(Segue l'appello)
L'onorevole Geraci si astiene.
La votazione si è conclusa anche con il secondo appello.
Verifichiamo il numero dei votanti. Allora, invito i segretari,
cortesemente, a darmi il numero dei votanti.
LA VARDERA (Segretario provvisorio). Signor Presidente, i presenti
44, di cui l'onorevole Leanza, che è presente non votante.
PRESIDENTE (provvisorio). E quanto sono i votanti?
LA VARDERA (Segretario provvisorio). 44.
PRESIDENTE (provvisorio). No, no, i votanti, coloro che hanno
votato.
LA VARDERA (Segretario provvisorio). 34 i votanti, i presenti.
PRESIDENTE (provvisorio). E, allora, hanno votato complessivamente
34.
(Nel verbalino di votazione sottoscritto dalla Commissione di
scrutinio leggesi:
Presenti 44 (di cui 1 presente non votante)
Astenuti 9
Maggioranza 47
Poiché alla votazione non ha partecipato la prescritta maggioranza
di 47 deputati, lo spoglio delle schede è ininfluente ai fini
dell'elezione del Presidente dell'Assemblea regionale siciliana .)
PRESIDENTE (provvisorio). Se non sorgono osservazioni, noi
potremmo sospendere per cinque minuti e andare direttamente alla
seconda votazione.
BARBAGALLO. Signor Presidente, se invece di cinque, da un quarto
d'ora.
PRESIDENTE (provvisorio). Un quarto d'ora, 15 minuti, accolta,
onorevole Barbagallo, fra 15 minuti e dispongo che si proceda alla
distruzione delle schede. Il quorum, la votazione, sì, sì, ma l'ho
detto; guardate, per essere chiari, manca il quorum, quindi, si va
alla seconda votazione, fra 15 minuti. Grazie.
Il quorum per l'elezione è la maggioranza assoluta di 36 deputati.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.36, è ripresa alle ore 13.05)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Invito i deputati a chiamare anche i colleghi di
Gruppo per cercare di iniziare.
Colleghi, un attimo di attenzione. Non avendo raggiunto il numero
dei 47 votanti si è proceduto alla distruzione delle schede.
Ora si passa alla seconda votazione che prevede, per l'elezione
del Presidente, il numero della maggioranza assoluta, e cioè di 36.
Quindi prego anche tutti gli altri colleghi che sono fuori di
potere iniziare. Se possibile chiamate anche i colleghi di Gruppo e
se, per favore, l'altro Deputato segretario può presentarsi.
Seconda votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE (provvisorio). Indìco, pertanto, la seconda votazione a
scrutinio segreto per l'elezione del Presidente dell'Assemblea ed
invito il deputato Segretario, onorevole Leanza a fare l'appello.
Ricordo che per la validità e per essere eletto c'è bisogno di un
numero di 36 che corrisponde alla maggioranza assoluta dei deputati
eletti, dei componenti dell'Assemblea. L'urna è già lì, potete
controllare che è vuota, se potete mostrare l'urna vuota,
cortesemente.
Invito il Deputato segretario a procedere con l'appello.
(Il deputato Segretario provvisorio, onorevole Leanza, procede
all'appello)
Prego il deputato Segretario provvisorio, onorevole La Vardera, di
dire quando gli onorevoli votano, in modo che si possa segnare.
(Segue l'appello)
LA VARDERA (Segretario provvisorio). L'onorevole Zitelli ha
sbagliato o strappiamo la scheda e riconsegniamo una nuova scheda.
BARBAGALLO. Presidente, c'è bisogno che parliamo?
PRESIDENTE (provvisorio). Calma Dico, può succedere a tutti
BARBAGALLO. No, no, no. La scheda è nulla Il Presidente Laccoto
si sta assumendo una grande responsabilità
PRESIDENTE (provvisorio). Onorevole Barbagallo, noi applichiamo il
Regolamento, stia tranquillo La prego, non cominciamo, non è Aula
per potere fare queste scene Non ci sono motivi ostativi.
BARBAGALLO. E' stata strappata la scheda. Non si è mai visto Per
quale motivo lei ha disposto di strappare la scheda? Non poteva
farlo senza farlo averlo comunicato all'Aula e comunque doveva
decidere tutto il seggio provvisori già costituito.
PRESIDENTE (provvisorio). Procediamo con la seconda chiama.
(Segue lo spoglio delle schede)
PRESIDENTE (provvisorio). Dichiaro chiusa la votazione e invito i
deputati Segretari a coadiuvare la Presidenza nello spoglio delle
schede.
Distruggiamo le schede in più.
Mi dice proprio il Segretario Generale che gli Uffici ne preparano
qualcuna in più perché ci può essere sempre la possibilità
dell'errore. Siamo umani. La distruzione delle schede è proprio per
evitare qualsiasi ingerenza.
Abbiamo terminato lo spoglio, ora si procede alla verbalizzazione.
Intanto mi sia consentito credo, a nome di tutta l'Aula, di fare
gli auguri al nuovo Presidente.
(Applausi)
Risultato della votazione
PRESIDENTE (provvisorio). Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti 70
Maggioranza 36
Hanno ottenuto voti i deputati:
Galvagno 43
(Applausi)
Assenza 4
Chinnici, Catanzaro, Burtone, Barbagallo, Dipasquale, Leanza,
Spada, Venezia, Gennuso, Safina, Giambona e Cracolici
1
Schede bianche 11
Schede nulle 0
Astenuti 0
Proclamo eletto Presidente di questa Assemblea l'onorevole Gaetano
Galvagno e dispongo la distruzione delle schede.
(Applausi)
(Il Presidente, scambiato l'abbraccio di rito con il Presidente
provvisorio, si insedia)
Presidenza del Presidente GALVAGNO
PRESIDENTE. Onorevole Presidente della Regione, onorevoli colleghe
e onorevoli colleghi, vi ringrazio anzitutto per la fiducia che mi
avete accordato eleggendomi alla carica di Presidente del
Parlamento più antico d'Europa.
Grazie a voi l'Aula ha eletto il Presidente più giovane che vi sia
mai stato all'Assemblea regionale siciliana; capirete bene che
neanche nella migliore delle aspettative avrei potuto immaginare
dallo scranno più alto a soli 37 anni. Un primato che
inevitabilmente è motivo di grande emozione, ma anche di grande
responsabilità per me che, da questo momento, mi trovo a calcare i
passi di coloro i quali mi hanno preceduto, un grande onore a cui
mi auguro di esser degno.
Durante questi cinque anni, infatti, ho avuto l'onore e l'onere di
far parte del Consiglio di Presidenza, in qualità di deputato
segretario, di essere Vicepresidente della Commissione Bilancio ,
componente della Commissione Antimafia e pertanto ringrazio
sentitamente il Presidente Gianfranco Micciché per l'esperienza che
mi ha trasmesso quando sedevo accanto a lui.
Mi sento, però, di ricordare il Presidente Savona ...
(Applausi)
che, nonostante le sue condizioni di salute, ha condotto
egregiamente una delle Commissioni più complesse come quella del
Bilancio fino a quando le forze glielo hanno consentito.
Così come sento il dovere, in maniera oggettiva, di ringraziare
per il lavoro svolto il Presidente Fava che si è speso
incessantemente proprio nella difficile Commissione Antimafia.
(Applausi)
Permettetemi anche di rivolgere un ringraziamento ed un saluto al
Presidente Musumeci per il lavoro svolto e per quello che svolgerà
nei prossimi cinque anni in questa nuova veste di Ministro per il
Sud.
Non tutti probabilmente sanno che il mio impegno in politica
comincia dalla scuola e continua all'Università insieme a un amico,
l'onorevole Giuseppe Lombardo e, pertanto, oggi ritrovarmi
all'Assemblea regionale insieme a lui mi riempie veramente il cuore
di gioia.
L'onore di poter guidare ai nostri lavori si affianca al dovere di
garantire il libero confronto e di rispetto delle regole proprie
della democrazia con particolare riguardo alle opposizioni sedute
tra i banchi riservate alla minoranza.
L'incarico al quale sono stato chiamato e che - diciamocelo -
farebbe tremare le vene ai polsi di chiunque, mi impone
responsabilità che sono direttamente proporzionali all'entità delle
questioni che saremo chiamati ad affrontare, all'autorevolezza di
chi mi ha preceduto, delle forze politiche che hanno auspicato e
sostenuto il conferimento di un incarico così prestigioso e,
soprattutto, da questo momento in avanti del notevole lavoro che ci
impegna e ci impegnerà nei prossimi, mi auguro, cinque anni.
Un'attività alla quale io non intendo sottrarmi e che desidero
svolgere nell'interesse di questa straordinaria Istituzione
democratica, di tutte le sue componenti politiche e dei cittadini
che essa rappresenta.
In questo preciso istante mentre noi qui celebriamo la prima
seduta della XVIII Legislatura penso ai giovani, ai giovani alla
cui generazione appartengo che hanno diritto di un futuro operoso e
sereno; penso ai meno giovani che hanno il diritto di poter pensare
al futuro senza preoccupazioni, alle donne che hanno il diritto di
realizzarsi senza dover rinunziare a parti fondamentali della loro
naturale essenza di esseri umani e dei cittadini, ai più deboli, ai
diversamente abili e agli ammalati che hanno il diritto di godere
di pari opportunità e di essere ben curati, agli studenti che hanno
il diritto di potersi formare nella scuola e di potersi affermare
nella vita, a chi ha sbagliato, a chi ha il diritto di potersi
riscattare, a chi vive ancora nella precarietà e ha il diritto di
potersi stabilizzare, alle imprese, agli imprenditori, agli
agricoltori, agli industriali e ai commercianti, agli artigiani, ai
pescatori, agli operatori dei trasporti, del turismo, della cultura
e dei servizi, agli artisti che onorano la Sicilia, agli operatori
dello sport e del tempo libero che hanno il diritto di poter
crescere e di poter creare lavoro per chi non lo ha nel pieno
rispetto di condizioni di sicurezza e, soprattutto, di certezza del
diritto.
Tutti loro e tanti altri ci stanno guardando con attenzione e
speranza; ciascuno di loro ha il diritto di attendersi da tutti noi
l'esercizio pieno e generoso del dovere, di affrontare e risolvere
i vari problemi che ostacolano le aspirazioni di sviluppo e
soffocano la nostra terra.
Noi insieme facendo prevalere il buon senso, che non dovrà mai
farsi travolgere dal senso comune, non tradiremo né deluderemo
nessuno perché faremo tutto ciò che sarà nelle nostre possibilità.
Permettetemi di dire che in questi anni ho visto con i miei occhi
come capitasse sovente di esimersi talvolta dalle responsabilità
come se si giocasse ad un continuo scaricabarile, talvolta però
sulla pelle della Sicilia e dei siciliani; in certe occasione quel
pulpito sembrava un po'il palco di un teatro dove si recitava una
parte, molte volte sembrava di essere la tela di Penelope,
l'Assemblea approvava e il Governo nazionale possibilmente
impugnava o viceversa, il Governo nazionale varava una norma e la
Regione non la percepiva. Oggi abbiamo una grande, grandissima,
opportunità: il Governo regionale guidato dall'esperto, onorevole
Presidente Schifani e quello nazionale sono dello stesso colore e,
pertanto, ciascuno di noi nel rispetto delle proprie posizioni,
politiche ed istituzionali, deve mettere in moto tutte le forze, le
intelligenze e le idee di cui dispone ed è portatore per creare
quella funzionale e sinergica generosità che manca da tanto tempo.
Stavolta non si avranno scuse di alcun genere, non ci sarà la
possibilità di sottrarsi alle responsabilità. Questa, onorevoli
colleghi, per tutti noi non potrà essere la legislatura delle
passerelle e o delle parole, ma quella della risposta e dei fatti.
Quelli che verranno dovranno essere e saranno i cinque anni più
importanti di sempre; saranno gli anni degli investimenti; saranno
gli anni del PNRR, saranno quelli della ripresa economica e,
quindi, non possiamo assolutamente fallire.
Spero, infatti, che riusciremo a far sempre più valere la nostra
condizione di Regione a Statuto speciale per poter capitalizzare
quegli interventi che possano portare la Sicilia a standard europei
e non più a fanalino di coda, facendola ritornare centrale nel
complesso scenario socio-economico del Mediterraneo. In tal senso,
mi auguro che ciascuno dinanzi a temi di particolare rilevanza e di
riconosciuto interesse generale possa accantonare le proprie
appartenenze e guardare oltre per il bene di tutti.
Attenzione, è vero veniamo da quasi tre anni assolutamente bui, in
cui io vivo nei miei ricordi la paura e l'incertezza delle
decisioni, le continue e incessanti preoccupazioni. Sono stati anni
in cui nessuno di noi sapeva come affrontare questa terribile
pandemia e che non hanno permesso di portare a compimento gli
obiettivi che legittimamente ognuno di noi si era prefissato. Ma
quello fa parte del quasi passato, oggi dobbiamo risolvere i
problemi del presente e programmare il futuro nel miglior modo
possibile.
Abbiamo un'importante scommessa e non possiamo perderla,
soprattutto in un momento altrettanto difficile come questa a causa
della sanguinosa guerra che sta affliggendo l'Ucraina al cui popolo
per la nostra solidarietà, mi impegno ad essere
(Applausi)
Scusate, mi impegnerò ad essere non solo il Presidente di tutte le
forze politiche ma di tutti veramente tutti i sindaci siciliani,
che con grandi sforzi e ogni giorno combattono con i problemi del
territorio senza avere i nostri stessi benefici e che sono legati
da un amore altrettanto vero nei confronti della politica. A
partire dall'entroterra che spesso è stato dimenticato dobbiamo
trasformare quelli che oggi sono i privilegi in diritti. Non sarò
però mai il Presidente di chi vorrà portare avanti interessi
personali.
Mi piace raccontare quanto accadutomi in questi mesi. Ho girato
parecchio come immagino tutti voi, ed essendomi recato in un centro
di riabilitazione per disabili dopo aver visitato e conosciuto la
struttura, quando ero sul ciglio della porta, proprio quando stavo
andando via, dopo tutte le cose che ci eravamo raccontati mi sono
reso conto che subito dopo io sarei ritornato alla mia vita
normale, ma loro sarebbero rimasti lì. E vorrei dare, quindi, negli
anni a venire particolare attenzione ai diversamente abili e creare
le condizioni migliori per poter offrire loro una vita dignitosa.
Mi accingo alle conclusioni. Mi auguro inoltre che questa
Assemblea possa alzar ancor di più l'asticella ed essere vicina al
Governo regionale quando affronterà le questioni che riguardano la
povertà, ma che non dimentichi quelle che riguardano il ceto medio
che oggi sembrerebbe con il carovita sia diventato la nuova
frontiera del disagio.
Un ultimo pensiero, prima di concludere questo mio breve messaggio
di ringraziamento e di saluto a voi ed ai siciliani, desidero
rivolgerlo a tutti i dipendenti di questo Parlamento e
dell'Amministrazione regionale, ai quali manifesto la mia piena
disponibilità affinché possano sempre svolgere il loro lavoro con
la serenità, la professionalità e l'impegno che gli è riconosciuto
da tutti i livelli. Allo stesso tempo, però, chiedo loro di non
risparmiarsi e di accompagnare l'Ars e la Regione siciliana nel
lungo percorso che deve vederla in prima linea nella costruzione di
una Sicilia diversa, più efficiente e moderna, di una Sicilia
capace di tenere comportamenti rispettosi delle leggi. Intendo
riferirmi, soprattutto, ad una Sicilia capace di contrastare i
fenomeni criminali e mafiosi così come hanno fatto perdendo la vita
Carlo Alberto dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo
Borsellino, Francesca Morvillo, gli uomini di tutte le scorte e
tutte le altre vittime di mafia.
(Applausi)
Concludo. Dedico, inoltre, un particolare pensiero ad alcune
persone che mi hanno aiutato a crescere politicamente, che credono
nei giovani, nel merito, nel talento, nella libera impresa e con
cui, sono certo, potremo collaborare tutti nell'interesse della
Sicilia e dei siciliani.
Mi riferisco al Presidente del Senato Ignazio La Russa, a cui mi
lega un profondo rapporto d'amicizia che ha radici ben salde nella
nostra Paternò, il quale mi ha supportato e consigliato sin dai
miei primi passi nella politica territoriale, trasferendomi i
valori della mediazione e la necessità di salvaguardare sempre
l'umanità contro ogni possibile deriva del cinismo e
dell'insensibilità.
Insieme a lui desidero ringraziare il Presidente del Consiglio
Giorgia Meloni, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico
che segna certamente una svolta per la nostra Nazione.
Permettetemi, però, proprio in una simile ed importante
circostanza per me così emozionante, di rivolgere un pensiero alla
mia famiglia tutta, ed in particolar modo a mio padre.
(Applausi)
Mio padre, che appartiene agli oltre 300 camici bianchi, che ha
perso la vita da medico in pensione per continuare ad aiutare la
gente affetta da Covid.
Ringrazio tutti coloro i quali come lui sono stati sottratti
all'affetto dei loro cari da una pandemia che oggi fortunatamente
sta per essere definitivamente sconfitta, sia per merito del grande
senso del dovere dei cittadini, sia per l'impegno degli operatori
della sanità, dei volontari e della scienza.
Un pensiero, desidero inoltre rivolgerlo a tutti coloro i quali
hanno contribuito a contrastare questa pandemia, dagli organi di
stampa, alle cassiere dei supermercati, alle forze dell'ordine e a
chiunque in qualsiasi ambito e forma non si sia sottratto a
combattere una tragedia mondiale.
Un abbraccio alle famiglie delle vittime del lavoro, delle vittime
del dovere e a quanti si sacrificano ogni giorno per garantire
salute e sicurezza. Il mio impegno, il nostro impegno è e sarà di
mantenere vivo il ricordo di chi si è sacrificato con la propria
vita.
Sono convinto che riusciremo nel nostro intento e per questo
nell'affidarmi alla fede in Dio, alla ragione, alla volontà,
all'equilibrio, al rispetto delle prerogative di ciascun
parlamentare e di ciascuna forza politica e soprattutto al buon
senso, vi ringrazio ancora, vi auguro e mi auguro buon lavoro.
(Applausi)
Allora, chiediamo una sospensione veramente veloce di cinque
minuti per concordare insieme al Presidente della Regione una data
per i prossimi appuntamenti, dal giuramento, alla formazione del
Consiglio di Presidenza, quindi una sospensione brevissima di
cinque minuti e ci riconfrontiamo tra poco.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 14.23, è ripresa alle ore 14.36)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Allora, confrontatomi con il Presidente della Regione,
diamo intanto i cinque giorni per l'iscrizione ai Gruppi
parlamentari, motivo per il quale rinvieremo la seduta a mercoledì
16 novembre 2022 alle ore 11.00, con all'ordine del giorno il
giuramento degli Assessori regionali e l'elezione di due
Vicepresidenti, di tre deputati Questori e di tre deputati
Segretari.
Chiediamo, altresì, se ci fosse la possibilità, di poter indicare
sin da subito il Presidente di Gruppo parlamentare nella giornata
di martedì 15 novembre 2022.
La seduta è rinviata a mercoledì, 16 novembre 2022, alle ore
11.00. Grazie.
La seduta è tolta alle ore 14.37 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
I SESSIONE ORDINARIA
2a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 16 novembre 2022 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I - GIURAMENTO DEGLI ASSESSORI REGIONALI
II - ELEZIONE DI DUE VICEPRESIDENTI, TRE QUESTORI E TRE
SEGRETARI
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO
- Lettera del Presidente della Commissione provvisoria per la
verifica dei poteri
1 Protocollata al n. 4908-ARS/2022 del 10 novembre 2022 e
riportata in allegato.