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Resoconto d'Aula della Seduta n. 1 di giovedì 10 novembre 2022
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   Presidenza del Presidente provvisorio Laccoto

   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 11.06

   PRESIDENTE    (provvisorio).   Onorevoli   colleghi,   Presidente,
  buongiorno.  La  seduta  è  aperta.  Vi  invito  a  prendere  posto
  cortesemente, per favore un attimo di attenzione.
   Onorevoli  colleghi, quale deputato più anziano di età, assumo  la
  Presidenza provvisoria dell'Assemblea, ai sensi dell'articolo 2 del
  Regolamento interno dell'Assemblea.
   Do  lettura dell'ordine del giorno dell'odierna seduta, comunicato
  dal  Presidente  della Regione al domicilio dei deputati  ai  sensi
  dell'articolo  3  dello Statuto della Regione, e  pubblicato  nella
  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte prima, n. 49  del
  28 ottobre 2022:
   I      -  Costituzione  dell'Ufficio  provvisorio  di  Presidenza
  dell'Assemblea.
   II    -  Prestazione  del giuramento previsto dall'art.  5  dello
  Statuto della Regione.
   III  - Elezione del Presidente dell'Assemblea.


          Costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza
                            dell'Assemblea

   PRESIDENTE  (provvisorio). Il punto primo dell'ordine  del  giorno
  reca:   Costituzione   dell'Ufficio   provvisorio   di   Presidenza
  dell'Assemblea.
   Invito  gli  onorevoli  La Vardera e Leanza,  quali  deputati  più
  giovani  fra i presenti, a prendere posto al banco della Presidenza
  per esercitare la funzione di Segretari dell'Ufficio provvisorio di
  Presidenza.

        (I  deputati La Vardera e Leanza assumono la loro  funzione
      al banco della Presidenza)

   Dichiaro così costituito l'Ufficio provvisorio di Presidenza.


                        Giuramento dei Deputati

   PRESIDENTE  (provvisorio). Si passa al secondo punto  dell'ordine
  del  giorno:  Prestazione del giuramento previsto dall'articolo  5
  dello Statuto della Regione .
   Do  lettura della formula del giuramento, stabilita dall'articolo
  6  delle   Norme  per  l'attuazione dello  Statuto  della  Regione
  siciliana e disposizioni transitorie :

    Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e  di
  esercitare  con coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana .

   (Il  Presidente provvisorio, levatosi in piedi, pronunzia ad  alta
  voce  le parole  Lo giuro'; dopo di lui, levatisi in piedi, giurano
  i   Segretari   provvisori,  onorevoli   La   Vardera   e   Leanza;
  successivamente giurano, ciascuno dal proprio posto,  levandosi  in
  piedi,  il Presidente della Regione e i seguenti deputati  presenti
  in Aula):

   Abate,   Albano,  Amata,  Aricò,  Assenza,  Balsamo,   Barbagallo,
  Burtone,  Calderone,  Cambiano,  Campo,  Cannata,  Caronia,  Carta,
  Catania  Giuseppe, Catania Nicolò, Catanzaro, Chinnici,  Ciminnisi,
  Cracolici,  D'Agostino, Daidone, De Luca Antonino, De Luca  Cateno,
  Di  Mauro, Di Paola, Dipasquale, Falcone, Ferrara, Figuccia, Gallo,
  Galluzzo, Galvagno, Gennuso, Geraci, Giambona. Gilistro, Intravaia,
  Lantieri,  Lombardo Giuseppe, Lombardo Giuseppe  Geremia,  Mancuso,
  Marano,  Marchetta,  Messina, Miccichè, Pace,  Pellegrino,  Safina,
  Sammartino,  Savarino,  Sciotto, Spada,  Sunseri,  Tamajo,  Turano,
  Varrica, Vasta, Venezia, Vitrano.


                   Saluto del Presidente Provvisorio

   PRESIDENTE  (provvisorio). prima di continuare  con  l'ordine  del
  giorno,  come  da  tradizione, da Presidente provvisorio,  desidero
  porgere un saluto.
   Signor  Presidente  della Regione, onorevoli colleghi,  in  questa
  seduta  di  insediamento che segna l'avvio della XVIII Legislatura,
  mi  rivolgo,  non  senza  emozione, a  questa  Assemblea  per  fare
  arrivare  a  ciascuno  di voi un saluto non  formale  insieme  agli
  auguri  sinceri  di  buon lavoro. Un particolare  augurio  di  buon
  lavoro  va al Presidente Renato Schifani che sono convinto riuscirà
  ad  essere guida lucida e determinata per affrontare le tante sfide
  impegnative che attendono la nostra Regione.
   Pur  essendo  la  mia Presidenza temporanea fino alla  nomina  del
  Presidente titolare di questa assise, sento tuttavia il  dovere  di
  consegnarvi  alcune riflessioni e considerazioni che nascono  anche
  dalla personale esperienza maturata in quest'Aula.
   La  nostra  Regione  si appresta a compiere un altro  ciclo  della
  propria vita politico-legislativa e amministrativa in un periodo di
  estrema  difficoltà per i siciliani e per l'Italia intera.  Viviamo
  un  momento  di grandi tensioni internazionali che si  ripercuotono
  sulla  quotidianità, infondendo un senso palpabile  di  insicurezza
  per il presente e di incertezza per il futuro.
   Assemblea regionale e Giunta sono chiamate entrambe, seppure nelle
  diversità  delle  rispettive funzioni  ma  sullo  stesso  piano,  a
  rafforzare  confronto  e collaborazione per  potere  dare  risposte
  rapide e adeguate rispetto alle sfide che ci attendono.
   Stiamo vivendo un'emergenza energetica senza precedenti che  tocca
  tutti senza distinzione; il forte e disagio sociale sta mettendo in
  gravissima  difficoltà le famiglie, gli enti locali, i commercianti
  e  l'intero tessuto produttivo e per questo è necessaria  un'azione
  condivisa  Governo-Regione.  Nello  specifico,  anche  la   Regione
  siciliana deve fare tutto quanto è nelle sue competenze e nelle sue
  possibilità  economiche e finanziarie per affrontare rapidamente  e
  concretamente questa grave crisi.
   C'è  poi  l'esigenza indifferibile di fornire i  servizi  sanitari
  efficienti. Bisogna sfruttare anche i fondi del Piano Nazionale  di
  Ripresa e Resilienza per modernizzare ed implementare i servizi  di
  diagnosi  e  cura, investire sul digitale per ridurre  i  tempi  di
  attesa  per visite, esami e ricoveri e, soprattutto, procedere  con
  le   assunzioni  del  personale  medico  e  infermieristico,  dando
  priorità ai servizi di emergenza.
   Ma ci sono tanti problemi a cui la Regione siciliana è chiamata  a
  dare  direttamente  risposta, come ad esempio il  conferimento  dei
  rifiuti  che  con  gli  impianti  costantemente  saturi  passa   da
  un'emergenza  all'altra con costi troppo elevati per potere  essere
  sopportati  da comuni e dai cittadini; così come bisogna restituire
  ruolo  e  prospettiva ai comuni che rappresentano  il  collegamento
  insostituibile tra la Regione e le rispettive comunità.
   L'Assemblea  nelle  sue diverse articolazioni  dovrà  concentrarsi
  anche   nel   riordino  e  nella  semplificazione   normativa.   La
  sburocratizzazione  che  ci  viene  chiesta  dai  cittadini,  dalle
  categorie  produttive, dal sistema delle autonomie locali  più  che
  richiedere  l'approvazione di nuove leggi,  segnala  l'esigenza  di
  riduzione del peso delle normative esistenti, della semplificazione
  burocratica e delle autorizzazioni per dare tempi certi e veloci ai
  pagamenti dei crediti alle imprese e ai fornitori.
   L'Assemblea e la Giunta devono operare e collaborare per dare  una
  nuova  visione  alla  Regione siciliana, costruire,  76  anni  dopo
  l'istituzione  della  Regione autonoma, una prospettiva  nuova  nel
  quadro di un regionalismo rafforzato che va mutando.
   La  nostra  autonomia, unitamente alle condizioni particolari  che
  costituiscono la specialità, non è negoziabile, perché  rappresenta
  uno  dei  connotati essenziali della composita realtà della  nostra
  Regione, caratterizzata dalla ricchezza delle espressioni culturali
  che la compongono.
   Il   nostro   Statuto  è  da  riscoprire  ed  attuare  pienamente,
  specialmente negli aspetti ancora non valorizzati, come quelli  che
  potrebbero  dare  alla  Sicilia  un'ampia  autonomia  economica   e
  fiscale.  In questo senso dobbiamo utilizzare al meglio lo Statuto:
  non  vederlo come un ostacolo alle necessarie riforme,  bensì  come
  uno straordinario strumento per valorizzare le nostre peculiarità e
  fornire  le  condizioni  per  accrescere  la  competitività   delle
  aziende.  A  tal  proposito,  il  supporto  alle  imprese  per  gli
  investimenti  in Sicilia, sono forme di agevolazioni fiscali  sotto
  forma  di  agevolazioni fiscali e di sovvenzioni, viene  anche  dal
  riconoscimento   della  specificità  territoriale  insulare   nelle
  politiche   europee  e  dalla  modifica  dell'articolo  119   della
  Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle
  Isole  e  il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità.
  Un  riconoscimento che non significa ottenere un privilegio,  bensì
  rivendicare  condizioni  di  uguaglianza  sostanziale,  ridurre  lo
  svantaggio  competitivo dovuto - fra le tante altre questioni  -  a
  trasporti, costo dell'energia e gap infrastrutturale, a  cui,  come
  Isola, siamo esposti.
   La  Sicilia ha un ruolo chiave nel cuore del Mediterraneo  e  noi,
  come classe politica, abbiamo il dovere di lavorare per ammodernare
  e   rafforzare  le  infrastrutture  e  i  comparti  produttivi   di
  eccellenza,  per essere all'altezza di una concorrenza  sempre  più
  forte da parte degli altri Paesi mediterranei.
   I  cittadini siciliani guardano a questa Assemblea, chiedono  alla
  politica  comportamenti  improntati  alla  moderazione,  oltre  che
  riscontri  solleciti  e  concreti alle  emergenze  del  presente  e
  capacità  di  programmazione. Noi abbiamo il dovere e l'opportunità
  di  cogliere l'occasione di questa Legislatura per recuperare  agli
  occhi  della nostra gente il senso della misura, l'equilibrio nelle
  scelte, la laboriosità e l'umiltà che contraddistingue da sempre il
  dignitoso popolo siciliano.
   L'Assemblea  regionale  deve essere il  luogo  in  cui  prevalgono
  l'umiltà di voler ascoltare e la capacità di dimostrare con i fatti
  di  saper  dare  risposte tempestive ed efficaci ai cittadini,  con
  azioni   di   buona   amministrazione  e   sobrietà,   che   devono
  caratterizzare la nostra attività dentro e fuori da quest'Aula.
   Non  deve  esserci  spazio  per  contrapposizioni  tra  Governo  e
  Assemblea   e   all'interno  dell'Assemblea  stessa,  ma   dobbiamo
  impegnarci  nel  dialogo finalizzato a fare sintesi delle  comunità
  siciliane  e  a  dare il riscontro alle legittime  aspettative  del
  popolo  siciliano.  Dobbiamo perseguire  come  priorità  quella  di
  migliorare  le  condizioni  e  il  futuro  della  nostra   Regione,
  superando con l'impegno, la passione e la reciproca collaborazione,
  sia a livello regionale che nazionale, il difficile momento storico
  in   cui  ci  troviamo.  Dobbiamo  essere  riferimenti  affidabili,
  credibili, degni rappresentanti del grande popolo siciliano.
   Il mio augurio a questa Assemblea è, quindi, che le nostre energie
  vengano spese rifuggendo da sterili contrapposizioni per costruire,
  agire  e  realizzare il sogno di ognuno di noi: un  presente  e  un
  futuro migliore per la nostra Sicilia.
   Buon  lavoro  al  Presidente e alla futura Giunta regionale,  buon
  lavoro a tutti noi. Grazie.

                              (Applausi)


           Costituzione della Commissione provvisoria per la
                          verifica dei poteri

   PRESIDENTE   (provvisorio).   A  norma   dell'art.   2   bis   del
  Regolamento   interno   dell'Assemblea,  convoco   la   Commissione
  provvisoria  per la verifica dei poteri al fine di  procedere  alla
  proclamazione:
   -  a  norma  dell'articolo 59 bis della legge regionale  20  marzo
  1951,   n.    29  e  successive  modificazioni  (legge   elettorale
  siciliana)  in  coordinamento  con  il  citato  art.  2   bis   del
  Regolamento   interno   dell'Assemblea,   dei     candidati     che
  subentrino a quei deputati eletti anche nella lista regionale;
   -  a  norma  dell'articolo 59 della medesima  legge  regionale  in
  coordinamento  con  lo  stesso art. 2 bis del  Regolamento  interno
  citato,  dei candidati che subentrino ai deputati optanti  tra  più
  collegi circoscrizionali.
             La     Commissione    provvisoria    di    verifica    è
  costituita, ai sensi dell'art. 2 ter del Regolamento interno, dagli
  onorevoli membri della Commissione per la verifica dei poteri della
  precedente legislatura, onorevoli MICCICHE', GALVAGNO e LANTIERI, e
  dai  seguenti  altri   deputati, sino a raggiungere  il  numero  di
  nove,  e  precisamente dagli onorevoli CRACOLICI, DE LUCA Antonino,
  DI MAURO, SCIOTTO, ALBANO e CARONIA.
     Sospendo, quindi, la seduta, invitando la Commissione a riunirsi
  in Sala Lettura.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.27, è ripresa alle ore 11.53)

   La seduta è ripresa.

   di opzioni ovvero di prevalenza di elezione nella lista regionale

     Verifica dei poteri: proclamazione di deputati subentranti a
                          seguito di opzioni
         ovvero di prevalenza di elezione nella lista regionale

   PRESIDENTE  (provvisorio).  Do  lettura  della  seguente   lettera
  1pervenutami da parte del Presidente della Commissione  provvisoria
  per la verifica dei poteri:

  «OGGETTO:  Attribuzione seggi vacanti a seguito di opzione  per  il
  collegio  regionale e per i collegi provinciali  di  Caltanissetta,
  Catania e Palermo.

                   All'On.le Presidente provvisorio
                        dell'Assemblea regionale
                               siciliana
                                S E D E

   Comunico  che  la  Commissione provvisoria  per  la  verifica  dei
  poteri,  riunitasi in data odierna ai sensi degli artt. 2 bis  e  2
  ter  del Regolamento interno dell'ARS, ha preso atto delle seguenti
  opzioni, dopo averne verificato la regolarità:

   -dell'onorevole    Gaetano   Galvagno,   eletto    nel    collegio
  circoscrizionale  di  Catania  (per  la  lista  n.  10  avente   la
  denominazione   Fratelli d'Italia ), e nel collegio regionale  (per
  la  lista  regionale  n. 3 avente la denominazione   In  Sicilia  -
  Renato  Schifani  Presidente ), la cui  elezione,  in  quest'ultimo
  collegio, è prevalsa ai sensi dell'art. 59 bis della l.r. n.  29/51
  e successive modifiche e integrazioni;

   -dell'onorevole  Gallo  Afflitto  Riccardo,  eletto  nel  collegio
  circoscrizionale  di  Agrigento  (per  la  lista  n.  8  avente  la
  denominazione   Forza Italia ), e nel collegio  regionale  (per  la
  lista  regionale n. 3 avente la denominazione  In Sicilia -  Renato
  Schifani Presidente ), la cui elezione, in quest'ultimo collegio, è
  prevalsa ai sensi dell'art. 59 bis della l.r. n. 29/51 e successive
  modifiche e integrazioni;

   -dell'onorevole  Lombardo Giuseppe Geremia,  eletto  nel  collegio
  circoscrizionale  di  Catania  (per  la  lista  n.  8   avente   la
  denominazione   Popolari e autonomisti ), e nel collegio  regionale
  (per la lista regionale n. 3 avente la denominazione  In Sicilia  -
  Renato  Schifani  Presidente ), la cui  elezione,  in  quest'ultimo
  collegio, è prevalsa ai sensi dell'art. 59 bis della l.r. n.  29/51
  e successive modifiche e integrazioni;

   -dell'onorevole    Cateno   De   Luca,   eletto    nel    collegio
  circoscrizionale  di  Messina  (per  la  lista  n.  16  avente   la
  denominazione   De Luca sindaco di Sicilia - Sud chiama  Nord ),  e
  nel  collegio  regionale (per la lista regionale  n.  5  avente  la
  denominazione  De Luca sindaco di Sicilia - Sud chiama  Nord ),  la
  cui  elezione,  in  quest'ultimo  collegio,  è  prevalsa  ai  sensi
  dell'art.  59  bis  della  l.r. n. 29/51 e successive  modifiche  e
  integrazioni.

   In  conseguenza  di ciò, la Commissione, ai sensi   del  combinato
  disposto  dell'articolo 4, parte II, dello Statuto  della  Regione,
  dell'articolo 2 bis del Regolamento interno dell'Assemblea e  della
  Sezione  IV  del  Capo  V  del Titolo II  del  Regolamento  interno
  medesimo, nonché dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del  1951
  e   s.m.i.   (legge  elettorale  siciliana),  ha   proceduto   agli
  accertamenti  necessari per assegnare i seggi resisi  vacanti,  nei
  rispettivi  collegi  provinciali, ai primi  dei  non  eletti  nelle
  rispettive liste.

   Ha,  quindi,  deliberato all'unanimità di proporre  l'attribuzione
  dei seggi in parola rispettivamente ai candidati:

   -Zitelli  Giuseppe che, nella lista n. 10 avente la  denominazione
   Fratelli  d'Italia   nel collegio circoscrizionale  di  Catania  -
  lista  nella  quale  è stato eletto l'onorevole  Galvagno  -  segue
  immediatamente  con  voti n. 9.422 l'ultimo dei proclamati  eletti,
  onorevole Daidone Letterio Dario;

   -La Rocca Margherita che, nella lista n. 8 avente la denominazione
  SForza  Italia  nel collegio circoscrizionale di Agrigento -  lista
  nella   quale  è  stato  eletto  l'on.  Gallo  Afflitto   -   segue
  immediatamente, con voti 4.458, l'unico dei proclamati eletti,  on.
  Gallo Afflitto;

   -Castiglione   Giuseppe,  che,  nella  lista  n.   8   avente   la
  denominazione     Popolari    e    autonomisti     nel     collegio
  circoscrizionale  di  Catania - lista nella quale  è  stato  eletto
  l'on.  Lombardo Giuseppe Geremia - segue immediatamente,  con  voti
  5.582,   l'unico  dei  proclamati  eletti,  on.  Lombardo  Giuseppe
  Geremia;

   -De Leo Alessandro, che, nella lista n. 16 avente la denominazione
   De  Luca  sindaco  di  Sicilia - Sud  chiama  Nord   nel  collegio
  circoscrizionale  di  Messina - lista nella quale  è  stato  eletto
  l'on.  De  Luca  Cateno  - segue immediatamente,  con  voti  3.700,
  l'ultimo dei proclamati eletti, on. Lombardo Giuseppe detto Pippo;

   Comunico  altresì  che  questa  Commissione  provvisoria  per   la
  verifica  dei  poteri  ha preso atto della seguente  opzione,  dopo
  averne verificato la regolarità:

   -dell'on. Di Paola Nunzio, detto Nuccio, il quale, con nota del 31
  ottobre  2022,  trasmessa  per e-mail in pari  data  al  Segretario
  generale  e  al  Presidente  dell'Ars e protocollata  al  n.  5665-
  ARS/2022  del  successivo 2 novembre, ha dichiarato di  optare,  ai
  sensi  dell'articolo 59 della legge regionale  n.  29  del  1951  e
  successive  modificazioni,  per  il  collegio  circoscrizionale  di
  Caltanissetta, essendo egli stato pure eletto in quelli provinciali
  di Catania e Palermo.

   In  conseguenza  di ciò, la Commissione, ai sensi   del  combinato
  disposto  dell'articolo 4, parte II, dello Statuto  della  Regione,
  dell'articolo 2 bis del Regolamento interno dell'Assemblea e  della
  Sezione  IV  del  Capo  V  del Titolo II  del  Regolamento  interno
  medesimo, nonché dell'art. 60 della legge regionale n. 29 del  1951
  e   s.m.i.   (legge  elettorale  siciliana),  ha   proceduto   agli
  accertamenti  necessari per assegnare i seggi resisi  vacanti,  nei
  rispettivi  collegi  provinciali, ai primi  dei  non  eletti  nelle
  rispettive liste.

   Ha,  quindi,  deliberato all'unanimità di proporre  l'attribuzione
  dei seggi in questione rispettivamente ai candidati:

   -Ardizzone  Martina, che, nella lista n. 5 avente la denominazione
   Movimento 5 stelle 2050  nel collegio circoscrizionale di  Catania
  -  lista  nella quale è stato eletto l'on. Di Paola Nunzio -  segue
  immediatamente, con voti 1.849, l'ultimo dei proclamati eletti, on.
  Di Paola Nunzio;

   -Schillaci  Roberta, che, nella lista n. 4 avente la denominazione
   Movimento 5 stelle 2050  nel collegio circoscrizionale di  Palermo
  -  lista  nella quale è stato eletto l'on. Di Paola Nunzio -  segue
  immediatamente, con voti 2.687, l'ultimo dei proclamati eletti, on.
  Di Paola Nunzio.

   Avverto,   infine,  che  l'attribuzione  dei  seggi  ai  candidati
  subentranti  a  seguito  di  tutte  le  opzioni  di  cui  sopra   è
  subordinata,  ai  sensi  del  comma  1  dell'articolo  2  bis   del
  Regolamento  interno  dell'Assemblea, alla convalida  dei  deputati
  optanti nei rispettivi collegi di opzione.

                             Il Presidente
                         (On. Nunzia Albano)»

          Se  non vi   sono   osservazioni, s'intende che l'Assemblea
  prende    atto    della    comunicazione    del  Presidente   della
  Commissione provvisoria per la verifica dei poteri.
          E dunque, ai sensi dell'articolo 59 bis della l.r. n. 29/51
  e  successive  modifiche ed integrazioni, l'Assemblea  prende  atto
  della  prevalenza  dell'elezione, nel collegio regionale  (come  da
  comunicazione della Commissione provvisoria Verifica Poteri):

   a)  del candidato Galvagno Gaetano della lista regionale n. 3,  il
  quale ha   già   prestato il prescritto   giuramento di rito;
   b) del candidato Gallo Afflitto Riccardo, della lista regionale n.
  3, il quale ha già prestato il prescritto giuramento di rito;
   c)  del candidato Lombardo Giuseppe Geremia, della lista regionale
  n. 3, il quale ha già prestato il prescritto giuramento di rito;
   d)  del candidato De Luca Cateno, della lista regionale n.  5,  il
  quale ha già espresso e prestato il prescritto giuramento di rito.

   Pertanto,  ai  sensi del combinato disposto dell'articolo  59  bis
  della  legge  regionale 29/51 e dell'articolo 2 bis del Regolamento
  interno   dell'Ars,   vista   la   regolarità   delle   opzioni   e
  subordinatamente alla convalida dei deputati optanti, ex legge  per
  il collegio regionale proclamo eletti i deputati:

   a) per il Collegio di Catania, il candidato Zitelli Giuseppe della
  lista circoscrizionale n. 10 denominata 'Fratelli d'Italia';
   b)  per il Collegio di Agrigento, il candidato La Rocca Margherita
  della lista circoscrizionale n. 8 denominata 'Forza Italia;
   c)  per  il Collegio di Catania, il candidato Castiglione Giuseppe
  della   lista   circoscrizionale  n.  8  denominata  'Popolari   ed
  autonomisti';
   d)  per  il  collegio di Messina, il candidato De  Leo  Alessandro
  della  lista circoscrizionale n. 16 denominata 'De Luca sindaco  di
  Sicilia Sud chiama Nord'.

   L'Assemblea   prende   altresì   atto   del   combinato   disposto
  dell'articolo 59 della legge regionale 29/51 e dell'articolo 2  bis
  del   Regolamento   interno   dell'Ars   dell'opzione,   come    da
  comunicazione:

   a)  per il collegio provinciale di Caltanissetta, del candidato Di
  Paola Nunzio del  Movimento Cinque Stelle'.

   Pertanto,  ai  sensi del combinato disposto dell'articolo  59  bis
  della  legge  regionale 29/51 e dell'articolo 2 bis del Regolamento
  interno   dell'Ars,   vista   la   regolarità   delle   opzioni   e
  subordinatamente alla convalida dei deputati optanti per i  Collegi
  provinciali prescelti, proclamo eletti i deputati:

   a)  per  il  collegio di Catania, la candidata  Ardizzone  Martina
  della  lista  circoscrizionale  n. 5 denominata  'Movimento  Cinque
  Stelle 2050';
   b)  per  il  collegio di Palermo, la candidata  Schillaci  Roberta
  della  lista  circoscrizionale  n. 4 denominata  'Movimento  Cinque
  Stelle 2050'.

   Avverto  che da oggi decorrono i venti giorni per la presentazione
  di  eventuali  proteste  o reclami ai sensi dell'articolo  61,  III
  comma,  della  legge  regionale 20 marzo 1951 n.  29  e  successive
  modificazioni.
   Poiché  gli  onorevoli  Zitelli, La Rocca,  Castiglione,  De  Leo,
  Ardizzone e Schillaci sono presenti in Aula li invito a prestare il
  giuramento di rito.
   Dò  anche per loro, lettura della formula del giuramento stabilita
  dall'articolo 6 delle norme di attuazione dello Statuto  siciliano:
   Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo,  di
  osservare  lealmente  le leggi dello Stato e  della  Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana .

   (Gli onorevoli ZITELLI, LA ROCCA, CASTIGLIONE, DE LEO, ARDIZZONE e
  SCHILLACI  pronunziano  in sequenza, a voce  alta,  le  parole   Lo
  giuro )

                              (Applausi)

   PRESIDENTE (provvisorio). Dichiaro immessi gli onorevoli  ZITELLI,
  LA ROCCA, CASTIGLIONE, DE LEO, ARDIZZONE e SCHILLACI nelle funzioni
  di deputati dell'Assemblea regionale siciliana.


     Prima votazione per l'elezione del Presidente dell'Assemblea

   PRESIDENTE  (provvisorio).  Terminate le  operazioni  preliminari,
  l'ordine del giorno reca, al terzo punto: - Elezione del Presidente
  dell'Assemblea.
   A  norma  dell'articolo  3  del  Regolamento  interno,  costituito
  l'Ufficio  provvisorio  di  Presidenza ed  espletati  i  prescritti
  adempimenti,  l'Assemblea  procede,  con  votazione   a   scrutinio
  segreto, all'elezione del Presidente.
   È  eletto, a primo scrutinio, chi raggiunge la maggioranza dei due
  terzi  dei  componenti dell'Assemblea (pari a 47).  Qualora  nessun
  deputato  ottenga  tale  maggioranza, si  procede  ad  una  seconda
  votazione  nella quale è sufficiente, per l'elezione, la  metà  più
  uno dei voti dei componenti dell'Assemblea (pari a 36).
   Se  nessun deputato abbia riportato tale maggioranza, si  procede,
  nel  giorno  successivo,  a nuova votazione;  risulterà  eletto  il
  candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.
   Qualora  nella  terza  votazione  nessuno  abbia  riportato  detta
  maggioranza,   l'Assemblea   procede   nello   stesso   giorno   al
  ballottaggio  tra i due candidati che abbiano ottenuto  il  maggior
  numero di voti e viene proclamato eletto colui che abbia conseguito
  la maggioranza, anche relativa.
   La  votazione  si  effettuerà, a norma  dell'articolo  4  bis  del
  Regolamento interno, mediante segno preferenziale su schede recanti
  a stampa i nominativi di tutti i deputati.
   Dette schede saranno consegnate a ciascun deputato presso il banco
  delle  Commissioni. Indi il deputato, dopo il voto,  depositerà  la
  scheda nell'apposita urna.


                  Prima votazione a scrutinio segreto

   PRESIDENTE  (provvisorio). Indìco, pertanto, la prima votazione  a
  scrutinio  segreto per l'elezione del Presidente dell'Assemblea  ed
  invito il deputato Segretario, onorevole Leanza a fare l'appello.
   Nel frattempo mettiamo l'urna, cortesemente. Come potete
  constatare l'urna è vuota.

    (Il deputato Segretario provvisorio, onorevole Leanza, procede
                             all'appello)

   Prego il deputato Segretario provvisorio, onorevole La Vardera, di
  dire quando gli onorevoli votano, in modo che si possa segnare.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole Burtone si astiene.

                           (Segue l'appello)

   Si  procede  al  secondo appello per gli onorevoli che  non  hanno
  votato al primo appello.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole Balsamo si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole De Luca Cateno si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole Lombardo si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole La Vardera si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole De Leo si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole Sciotto si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole Vasta si astiene.

                           (Segue l'appello)

   L'onorevole Geraci si astiene.

   La   votazione  si  è  conclusa  anche  con  il  secondo  appello.
  Verifichiamo  il  numero dei votanti. Allora, invito  i  segretari,
  cortesemente, a darmi il numero dei votanti.

   LA VARDERA (Segretario provvisorio). Signor Presidente, i presenti
  44, di cui l'onorevole Leanza, che è presente non votante.

   PRESIDENTE (provvisorio). E quanto sono i votanti?

   LA VARDERA (Segretario provvisorio). 44.

   PRESIDENTE  (provvisorio).  No, no, i votanti,  coloro  che  hanno
  votato.

   LA VARDERA (Segretario provvisorio). 34 i votanti, i presenti.

   PRESIDENTE (provvisorio). E, allora, hanno votato complessivamente
  34.

   (Nel  verbalino  di  votazione sottoscritto dalla  Commissione  di
  scrutinio leggesi:
    Presenti 44 (di cui 1 presente non votante)
   Astenuti    9
   Maggioranza 47
   Poiché alla votazione non ha partecipato la prescritta maggioranza
  di  47  deputati,  lo  spoglio delle schede è ininfluente  ai  fini
  dell'elezione del Presidente dell'Assemblea regionale siciliana .)

   PRESIDENTE   (provvisorio).  Se  non  sorgono  osservazioni,   noi
  potremmo  sospendere per cinque minuti e andare  direttamente  alla
  seconda votazione.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, se invece di cinque, da  un  quarto
  d'ora.

   PRESIDENTE  (provvisorio). Un quarto d'ora,  15  minuti,  accolta,
  onorevole Barbagallo, fra 15 minuti e dispongo che si proceda  alla
  distruzione delle schede. Il quorum, la votazione, sì, sì, ma  l'ho
  detto; guardate, per essere chiari, manca il quorum, quindi, si  va
  alla seconda votazione, fra 15 minuti. Grazie.
   Il quorum per l'elezione è la maggioranza assoluta di 36 deputati.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.36, è ripresa alle ore 13.05)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Invito  i deputati a chiamare  anche  i  colleghi  di
  Gruppo per cercare di iniziare.
   Colleghi, un attimo di attenzione. Non avendo raggiunto il  numero
  dei 47 votanti si è proceduto alla distruzione delle schede.
   Ora  si  passa alla seconda votazione che prevede, per  l'elezione
  del Presidente, il numero della maggioranza assoluta, e cioè di 36.
  Quindi  prego  anche tutti gli altri colleghi  che  sono  fuori  di
  potere iniziare. Se possibile chiamate anche i colleghi di Gruppo e
  se, per favore, l'altro Deputato segretario può presentarsi.


                 Seconda votazione a scrutinio segreto

   PRESIDENTE (provvisorio). Indìco, pertanto, la seconda votazione a
  scrutinio  segreto per l'elezione del Presidente dell'Assemblea  ed
  invito il deputato Segretario, onorevole Leanza a fare l'appello.
   Ricordo che per la validità e per essere eletto c'è bisogno di  un
  numero di 36 che corrisponde alla maggioranza assoluta dei deputati
  eletti,  dei  componenti dell'Assemblea. L'urna è  già  lì,  potete
  controllare   che  è  vuota,  se  potete  mostrare  l'urna   vuota,
  cortesemente.
   Invito il Deputato segretario a procedere con l'appello.

    (Il deputato Segretario provvisorio, onorevole Leanza, procede
                             all'appello)

   Prego il deputato Segretario provvisorio, onorevole La Vardera, di
  dire quando gli onorevoli votano, in modo che si possa segnare.

                           (Segue l'appello)

   LA   VARDERA  (Segretario  provvisorio).  L'onorevole  Zitelli  ha
  sbagliato o strappiamo la scheda e riconsegniamo una nuova scheda.

   BARBAGALLO. Presidente, c'è bisogno che parliamo?

   PRESIDENTE (provvisorio).  Calma  Dico, può succedere a tutti

   BARBAGALLO.  No, no, no. La scheda è nulla  Il Presidente  Laccoto
  si sta assumendo una grande responsabilità

   PRESIDENTE (provvisorio). Onorevole Barbagallo, noi applichiamo il
  Regolamento, stia tranquillo  La prego, non cominciamo, non è  Aula
  per potere fare queste scene  Non ci sono motivi ostativi.

   BARBAGALLO. E' stata strappata la scheda. Non si è mai visto   Per
  quale  motivo  lei ha disposto di strappare la scheda?  Non  poteva
  farlo  senza  farlo  averlo comunicato all'Aula e  comunque  doveva
  decidere tutto il seggio provvisori già costituito.

   PRESIDENTE (provvisorio). Procediamo con la seconda chiama.

                    (Segue lo spoglio delle schede)

   PRESIDENTE (provvisorio). Dichiaro chiusa la votazione e invito  i
  deputati  Segretari a coadiuvare la Presidenza nello spoglio  delle
  schede.
   Distruggiamo le schede in più.
   Mi dice proprio il Segretario Generale che gli Uffici ne preparano
  qualcuna  in  più  perché  ci  può  essere  sempre  la  possibilità
  dell'errore. Siamo umani. La distruzione delle schede è proprio per
  evitare qualsiasi ingerenza.

   Abbiamo terminato lo spoglio, ora si procede alla verbalizzazione.
  Intanto  mi sia consentito credo, a nome di tutta l'Aula,  di  fare
  gli auguri al nuovo Presidente.

                              (Applausi)

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE (provvisorio). Comunico il risultato della votazione:

   Presenti e votanti                   70
   Maggioranza                              36

   Hanno ottenuto voti i deputati:
   Galvagno                                             43

                              (Applausi)

   Assenza                                                 4
   Chinnici,  Catanzaro,  Burtone,  Barbagallo,  Dipasquale,  Leanza,
   Spada,    Venezia,   Gennuso,   Safina,   Giambona   e   Cracolici
   1
   Schede bianche                                      11
   Schede nulle                                            0
   Astenuti                                                   0

   Proclamo eletto Presidente di questa Assemblea l'onorevole Gaetano
  Galvagno e dispongo la distruzione delle schede.

                              (Applausi)

    (Il Presidente, scambiato l'abbraccio di rito con il Presidente
                       provvisorio, si insedia)

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   PRESIDENTE. Onorevole Presidente della Regione, onorevoli colleghe
  e  onorevoli colleghi, vi ringrazio anzitutto per la fiducia che mi
  avete   accordato  eleggendomi  alla  carica  di   Presidente   del
  Parlamento più antico d'Europa.
   Grazie a voi l'Aula ha eletto il Presidente più giovane che vi sia
  mai  stato  all'Assemblea regionale siciliana;  capirete  bene  che
  neanche  nella  migliore delle aspettative avrei potuto  immaginare
  dallo   scranno   più  alto  a  soli  37  anni.  Un   primato   che
  inevitabilmente  è motivo di grande emozione, ma  anche  di  grande
  responsabilità per me che, da questo momento, mi trovo a calcare  i
  passi  di coloro i quali mi hanno preceduto, un grande onore a  cui
  mi auguro di esser degno.
   Durante questi cinque anni, infatti, ho avuto l'onore e l'onere di
  far  parte  del  Consiglio di Presidenza, in  qualità  di  deputato
  segretario,  di essere Vicepresidente della Commissione  Bilancio ,
  componente   della  Commissione  Antimafia  e  pertanto   ringrazio
  sentitamente il Presidente Gianfranco Micciché per l'esperienza che
  mi ha trasmesso quando sedevo accanto a lui.
   Mi sento, però, di ricordare il Presidente Savona ...

                              (Applausi)

   che,   nonostante  le  sue  condizioni  di  salute,  ha   condotto
  egregiamente  una delle Commissioni più complesse come  quella  del
  Bilancio fino a quando le forze glielo hanno consentito.
   Così  come  sento il dovere, in maniera oggettiva, di  ringraziare
  per   il   lavoro  svolto  il  Presidente  Fava  che  si  è   speso
  incessantemente proprio nella difficile Commissione Antimafia.

                              (Applausi)

   Permettetemi anche di rivolgere un ringraziamento ed un saluto  al
  Presidente Musumeci per il lavoro svolto e per quello che  svolgerà
  nei  prossimi cinque anni in questa nuova veste di Ministro per  il
  Sud.
   Non  tutti  probabilmente  sanno che il mio  impegno  in  politica
  comincia dalla scuola e continua all'Università insieme a un amico,
  l'onorevole   Giuseppe  Lombardo  e,  pertanto,   oggi   ritrovarmi
  all'Assemblea regionale insieme a lui mi riempie veramente il cuore
  di gioia.
   L'onore di poter guidare ai nostri lavori si affianca al dovere di
  garantire  il  libero confronto e di rispetto delle regole  proprie
  della  democrazia con particolare riguardo alle opposizioni  sedute
  tra i banchi riservate alla minoranza.
   L'incarico  al  quale sono stato chiamato e che  -  diciamocelo  -
  farebbe   tremare  le  vene  ai  polsi  di  chiunque,   mi   impone
  responsabilità che sono direttamente proporzionali all'entità delle
  questioni  che saremo chiamati ad affrontare, all'autorevolezza  di
  chi  mi  ha preceduto, delle forze politiche che hanno auspicato  e
  sostenuto  il  conferimento  di  un incarico  così  prestigioso  e,
  soprattutto, da questo momento in avanti del notevole lavoro che ci
  impegna  e  ci  impegnerà  nei prossimi, mi  auguro,  cinque  anni.
  Un'attività  alla  quale io non intendo sottrarmi  e  che  desidero
  svolgere   nell'interesse   di  questa  straordinaria   Istituzione
  democratica,  di tutte le sue componenti politiche e dei  cittadini
  che essa rappresenta.
   In  questo  preciso  istante mentre noi qui  celebriamo  la  prima
  seduta  della  XVIII Legislatura penso ai giovani, ai giovani  alla
  cui generazione appartengo che hanno diritto di un futuro operoso e
  sereno; penso ai meno giovani che hanno il diritto di poter pensare
  al  futuro senza preoccupazioni, alle donne che hanno il diritto di
  realizzarsi senza dover rinunziare a parti fondamentali della  loro
  naturale essenza di esseri umani e dei cittadini, ai più deboli, ai
  diversamente abili e agli ammalati che hanno il diritto  di  godere
  di pari opportunità e di essere ben curati, agli studenti che hanno
  il  diritto di potersi formare nella scuola e di potersi  affermare
  nella  vita,  a  chi ha sbagliato, a chi ha il diritto  di  potersi
  riscattare, a chi vive ancora nella precarietà e ha il  diritto  di
  potersi   stabilizzare,  alle  imprese,  agli  imprenditori,   agli
  agricoltori, agli industriali e ai commercianti, agli artigiani, ai
  pescatori, agli operatori dei trasporti, del turismo, della cultura
  e  dei servizi, agli artisti che onorano la Sicilia, agli operatori
  dello  sport  e  del  tempo libero che hanno il  diritto  di  poter
  crescere  e  di  poter creare lavoro per chi non lo  ha  nel  pieno
  rispetto di condizioni di sicurezza e, soprattutto, di certezza del
  diritto.
   Tutti  loro  e  tanti altri ci stanno guardando con  attenzione  e
  speranza; ciascuno di loro ha il diritto di attendersi da tutti noi
  l'esercizio pieno e generoso del dovere, di affrontare e  risolvere
  i  vari  problemi  che  ostacolano le  aspirazioni  di  sviluppo  e
  soffocano la nostra terra.
   Noi  insieme  facendo prevalere il buon senso, che non  dovrà  mai
  farsi  travolgere  dal  senso comune, non tradiremo  né  deluderemo
  nessuno perché faremo tutto ciò che sarà nelle nostre possibilità.
   Permettetemi di dire che in questi anni ho visto con i miei  occhi
  come  capitasse  sovente di esimersi talvolta dalle  responsabilità
  come  se  si  giocasse ad un continuo scaricabarile, talvolta  però
  sulla pelle della Sicilia e dei siciliani; in certe occasione  quel
  pulpito  sembrava un po'il palco di un teatro dove si recitava  una
  parte,  molte  volte  sembrava  di  essere  la  tela  di  Penelope,
  l'Assemblea   approvava   e  il  Governo  nazionale   possibilmente
  impugnava o viceversa, il Governo nazionale varava una norma  e  la
  Regione  non  la  percepiva. Oggi abbiamo una grande,  grandissima,
  opportunità:  il Governo regionale guidato dall'esperto,  onorevole
  Presidente Schifani e quello nazionale sono dello stesso colore  e,
  pertanto,  ciascuno  di noi nel rispetto delle  proprie  posizioni,
  politiche ed istituzionali, deve mettere in moto tutte le forze, le
  intelligenze  e  le idee di cui dispone ed è portatore  per  creare
  quella funzionale e sinergica generosità che manca da tanto tempo.
   Stavolta  non  si avranno scuse di alcun genere, non  ci  sarà  la
  possibilità  di  sottrarsi alle responsabilità.  Questa,  onorevoli
  colleghi,  per  tutti  noi non potrà essere  la  legislatura  delle
  passerelle e o delle parole, ma quella della risposta e dei  fatti.
  Quelli  che  verranno dovranno essere e saranno i cinque  anni  più
  importanti di sempre; saranno gli anni degli investimenti;  saranno
  gli  anni  del  PNRR,  saranno quelli della  ripresa  economica  e,
  quindi, non possiamo assolutamente fallire.
   Spero,  infatti, che riusciremo a far sempre più valere la  nostra
  condizione  di  Regione a Statuto speciale per poter  capitalizzare
  quegli interventi che possano portare la Sicilia a standard europei
  e  non  più  a  fanalino di coda, facendola ritornare centrale  nel
  complesso scenario socio-economico del Mediterraneo. In tal  senso,
  mi auguro che ciascuno dinanzi a temi di particolare rilevanza e di
  riconosciuto  interesse  generale  possa  accantonare  le   proprie
  appartenenze e guardare oltre per il bene di tutti.
   Attenzione, è vero veniamo da quasi tre anni assolutamente bui, in
  cui  io  vivo  nei  miei  ricordi la  paura  e  l'incertezza  delle
  decisioni, le continue e incessanti preoccupazioni. Sono stati anni
  in  cui  nessuno  di  noi sapeva come affrontare  questa  terribile
  pandemia  e  che  non hanno permesso di portare  a  compimento  gli
  obiettivi  che  legittimamente ognuno di noi si era prefissato.  Ma
  quello  fa  parte  del  quasi passato, oggi  dobbiamo  risolvere  i
  problemi  del  presente e programmare il futuro  nel  miglior  modo
  possibile.
   Abbiamo   un'importante   scommessa  e  non   possiamo   perderla,
  soprattutto in un momento altrettanto difficile come questa a causa
  della sanguinosa guerra che sta affliggendo l'Ucraina al cui popolo
  per la nostra solidarietà, mi impegno ad essere

                              (Applausi)

   Scusate, mi impegnerò ad essere non solo il Presidente di tutte le
  forze  politiche  ma di tutti veramente tutti i sindaci  siciliani,
  che  con grandi sforzi e ogni giorno combattono con i problemi  del
  territorio  senza avere i nostri stessi benefici e che sono  legati
  da  un  amore  altrettanto  vero nei confronti  della  politica.  A
  partire  dall'entroterra  che spesso è stato  dimenticato  dobbiamo
  trasformare quelli che oggi sono i privilegi in diritti.  Non  sarò
  però  mai  il  Presidente  di chi vorrà  portare  avanti  interessi
  personali.
   Mi  piace  raccontare quanto accadutomi in questi mesi. Ho  girato
  parecchio come immagino tutti voi, ed essendomi recato in un centro
  di  riabilitazione per disabili dopo aver visitato e conosciuto  la
  struttura, quando ero sul ciglio della porta, proprio quando  stavo
  andando  via, dopo tutte le cose che ci eravamo raccontati mi  sono
  reso  conto  che  subito  dopo io sarei  ritornato  alla  mia  vita
  normale, ma loro sarebbero rimasti lì. E vorrei dare, quindi, negli
  anni a venire particolare attenzione ai diversamente abili e creare
  le condizioni migliori per poter offrire loro una vita dignitosa.
   Mi   accingo  alle  conclusioni.  Mi  auguro  inoltre  che  questa
  Assemblea possa alzar ancor di più l'asticella ed essere vicina  al
  Governo regionale quando affronterà le questioni che riguardano  la
  povertà, ma che non dimentichi quelle che riguardano il ceto  medio
  che  oggi  sembrerebbe  con  il carovita  sia  diventato  la  nuova
  frontiera del disagio.
   Un ultimo pensiero, prima di concludere questo mio breve messaggio
  di  ringraziamento  e  di  saluto a voi ed ai  siciliani,  desidero
  rivolgerlo   a   tutti   i  dipendenti  di  questo   Parlamento   e
  dell'Amministrazione  regionale, ai quali manifesto  la  mia  piena
  disponibilità affinché possano sempre svolgere il loro  lavoro  con
  la  serenità, la professionalità e l'impegno che gli è riconosciuto
  da  tutti  i livelli. Allo stesso tempo, però, chiedo loro  di  non
  risparmiarsi  e  di accompagnare l'Ars e la Regione  siciliana  nel
  lungo percorso che deve vederla in prima linea nella costruzione di
  una  Sicilia  diversa,  più efficiente e moderna,  di  una  Sicilia
  capace  di  tenere  comportamenti rispettosi delle  leggi.  Intendo
  riferirmi,  soprattutto,  ad una Sicilia capace  di  contrastare  i
  fenomeni criminali e mafiosi così come hanno fatto perdendo la vita
  Carlo Alberto dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo
  Borsellino,  Francesca Morvillo, gli uomini di tutte  le  scorte  e
  tutte le altre vittime di mafia.

                              (Applausi)

   Concludo.  Dedico,  inoltre,  un particolare  pensiero  ad  alcune
  persone  che mi hanno aiutato a crescere politicamente, che credono
  nei  giovani, nel merito, nel talento, nella libera impresa  e  con
  cui,  sono  certo,  potremo collaborare tutti nell'interesse  della
  Sicilia e dei siciliani.
   Mi  riferisco al Presidente del Senato Ignazio La Russa, a cui  mi
  lega  un profondo rapporto d'amicizia che ha radici ben salde nella
  nostra  Paternò,  il quale mi ha supportato e consigliato  sin  dai
  miei  primi  passi  nella  politica territoriale,  trasferendomi  i
  valori  della  mediazione  e la necessità di  salvaguardare  sempre
  l'umanità   contro   ogni   possibile   deriva   del   cinismo    e
  dell'insensibilità.
   Insieme  a  lui  desidero ringraziare il Presidente del  Consiglio
  Giorgia Meloni, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico
  che segna certamente una svolta per la nostra Nazione.
   Permettetemi,   però,   proprio  in  una  simile   ed   importante
  circostanza per me così emozionante, di rivolgere un pensiero  alla
  mia famiglia tutta, ed in particolar modo a mio padre.

                              (Applausi)

   Mio  padre, che appartiene agli oltre 300 camici bianchi,  che  ha
  perso  la  vita da medico in pensione per continuare ad aiutare  la
  gente affetta da Covid.
   Ringrazio  tutti  coloro  i quali come lui  sono  stati  sottratti
  all'affetto  dei loro cari da una pandemia che oggi  fortunatamente
  sta per essere definitivamente sconfitta, sia per merito del grande
  senso  del  dovere dei cittadini, sia per l'impegno degli operatori
  della sanità, dei volontari e della scienza.
   Un  pensiero, desidero inoltre rivolgerlo a tutti coloro  i  quali
  hanno  contribuito a contrastare questa pandemia, dagli  organi  di
  stampa, alle cassiere dei supermercati, alle forze dell'ordine e  a
  chiunque  in  qualsiasi  ambito e forma  non  si  sia  sottratto  a
  combattere una tragedia mondiale.
   Un abbraccio alle famiglie delle vittime del lavoro, delle vittime
  del  dovere  e  a quanti si sacrificano ogni giorno  per  garantire
  salute  e sicurezza. Il mio impegno, il nostro impegno è e sarà  di
  mantenere  vivo il ricordo di chi si è sacrificato con  la  propria
  vita.
   Sono  convinto  che  riusciremo nel nostro intento  e  per  questo
  nell'affidarmi  alla  fede  in  Dio, alla  ragione,  alla  volontà,
  all'equilibrio,   al   rispetto  delle   prerogative   di   ciascun
  parlamentare  e  di ciascuna forza politica e soprattutto  al  buon
  senso, vi ringrazio ancora, vi auguro e mi auguro buon lavoro.

                              (Applausi)

   Allora,  chiediamo  una  sospensione veramente  veloce  di  cinque
  minuti per concordare insieme al Presidente della Regione una  data
  per  i  prossimi appuntamenti, dal giuramento, alla formazione  del
  Consiglio  di  Presidenza,  quindi una  sospensione  brevissima  di
  cinque minuti e ci riconfrontiamo tra poco.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.23, è ripresa alle ore 14.36)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Allora, confrontatomi con il Presidente della Regione,
  diamo   intanto  i  cinque  giorni  per  l'iscrizione   ai   Gruppi
  parlamentari, motivo per il quale rinvieremo la seduta a  mercoledì
  16  novembre  2022  alle ore 11.00, con all'ordine  del  giorno  il
  giuramento   degli   Assessori  regionali  e  l'elezione   di   due
  Vicepresidenti,  di  tre  deputati  Questori  e  di  tre   deputati
  Segretari.
   Chiediamo, altresì, se ci fosse la possibilità, di poter  indicare
  sin  da  subito il Presidente di Gruppo parlamentare nella giornata
  di martedì 15 novembre 2022.
   La  seduta  è  rinviata a mercoledì, 16 novembre  2022,  alle  ore
  11.00. Grazie.

                 La seduta è tolta alle ore 14.37 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         I  SESSIONE ORDINARIA


                          2a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 16 novembre 2022 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

       I   - GIURAMENTO DEGLI ASSESSORI REGIONALI
  II   - ELEZIONE DI DUE VICEPRESIDENTI, TRE QUESTORI E TRE
  SEGRETARI

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  ALLEGATO

   -   Lettera  del Presidente della Commissione provvisoria  per  la
  verifica dei poteri


   1  Protocollata  al  n.  4908-ARS/2022  del  10  novembre  2022  e
  riportata in allegato.