Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.23
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in attesa che giunga in Aula
l'onorevole Savona, invito i componenti la Commissione Bilancio a
prendere posto.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione e sarà considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Catanzaro, Gucciardi e Pagana.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ternullo è in missione il 21
dicembre 2021.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Variazioni al
bilancio della Regione per il triennio 2021-2023 (n. 1132/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto all'ordine
del giorno: Discussione dei disegni di legge. Si procede con il
seguito della discussione del disegno di legge Variazioni al
bilancio della Regione per il triennio 2021-2023 (n. 1132/A).
Come già detto invito i componenti la Commissione Bilancio a
prendere posto al banco delle Commissioni.
Colleghi, ricordo che sono aperte le iscrizioni a parlare sulla
discussione generale.
Invito il relatore, onorevole Savona, a svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, Il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
reca le variazioni al bilancio della regione per il triennio 2021-
2023.
Con l'articolo 1, comma 1, sono apportate variazioni in riduzione
ed in incremento alle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo
111 - Allegato 1 Parte A e Parte B della legge regionale 15 aprile
2021, n. 9 e successive modifiche. Con il comma 2 è incrementato
l'accantonamento 1002 del Fondo speciale di parte corrente per
garantire gli «Interventi inerenti il precariato dei lavori
socialmente utili e del bacino PIP -Emergenza Palermo », di cui
alla Tabella A della L.R. n. 9/2021. Con il comma 3 è ridotta la
spesa di cui alla Missione 9, programma l, capitolo 442539, in
materia di funzionamento degli uffici periferici del demanio
marittimo regionale.
L'articolo 2 invece dispone ulteriori variazioni a diverse
autorizzazioni di spesa previste con legge, tra le quali quelle in
materia di IRAP per i soggetti appartenenti al bacino degli ASU,
gestione del personale ex Pumex, Fondo per la stabilizzazione e
fuoriuscita del personale A.S.U, Fondo per garantire i percorsi di
stabilizzazione e le misure di fuoriuscita dei soggetti titolari di
contratto di lavoro subordinato, servizi ferroviari di interesse
regionale, Fondo speciale destinato al potenziamento delle attività
sportive isolane, interventi finanziari in favore del Consorzio di
bonifica di Palermo.
Con l'articolo 3, comma 1, si dispone la proroga, fino al 31
dicembre 2023, del termine per la prosecuzione delle attività
socialmente utili svolte dai lavoratori inseriti nell'elenco di cui
all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n.
5 e successive modifiche ed integrazioni, in scadenza al 31
dicembre 2021, nelle more della definizione delle procedure di
stabilizzazione di cui all'articolo 36 della legge regionale n.
9/2021.
I commi successivi, introdotti durante l'esame in Commissione,
assicurano le proroghe dei contratti di lavoro a tempo determinato
del personale precario in servizio presso gli enti locali ed enti
diversi di competenza del dipartimento lavoro, nell'ambito della
copertura finanziaria prevista a legislazione vigente.
L'articolo 4 e l'articolo 5 intervengono in materia di spese di
funzionamento del dipartimento regionale Autorità di bacino del
distretto idrografico della Sicilia e dell'amministrazione
regionale.
L'articolo 6 introduce nuove finalità di spesa per interventi
urgenti nei comuni etnei connesse alla cenere vulcanica e, per
effetto di un emendamento introdotto durante l'esame in
Commissione, per interventi in favore del comune di Ravanusa.
L'articolo 7 contiene il riconoscimento del debito fuori bilancio
relativo al rimborso degli emolumenti dei componenti di nomina
regionale delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei
conti e l'articolo 8 quello relativo alle spese per l'espletamento
di corsi di formazione destinati al Corpo di Polizia municipale.
L'articolo 9 interviene in materia di spese per la gestione dei
dissalatori.
L'articolo 10 autorizza il dipartimento dell'Autorità regionale
per l'innovazione tecnologica (ARIT) a corrispondere la somma di
9,1 milioni di euro in favore della società Engineering informatica
e di 3,1 milioni di Euro in favore della società Accenture Italia,
quale residua sorte capitale che Sicilia digitale è stata
condannata a versare alle due aziende dal Tribunale civile di
Palermo con la sentenza n. 3769 del 2018, in relazione alla quale
le stesse hanno intrapreso le procedure esecutive, paralizzando
l'attività della società regionale.
L'articolo 11 interviene sulle previsioni della lettera c) del
comma 5 dell'articolo 24 della legge di stabilità regionale per il
2020 (legge regionale 12 maggio 2020, n. 9), portando il limite
alle minori entrate derivanti dalla riduzione del 50% dei canoni
per le concessioni demaniali marittime per l'anno 2021, di cui al
comma 3 dell'articolo 7 della stessa legge, da 1.000 migliaia di
euro a 5.250 migliaia di euro.
L'articolo 12 dispone le conseguenti variazioni al bilancio per il
triennio 2021-2023, comprensive di quelle discendenti dalle
disposizioni contenute nel disegno di legge, come riportate nelle
allegate tabelle A e B.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
Colleghi, c'è qualcuno che desidera intervenire in sede di
discussione generale?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PRESIDENTE. Nel frattempo che l'onorevole Sunseri raggiunge lo
scranno, preannuncio che gli Uffici stanno lavorando in questo
momento a collazionare gli emendamenti; quindi, oggi sarà possibile
votare fino al passaggio all'esame degli articoli e poi per domani
l'apertura dell'Aula è prevista alle ore 15.00.
Prego, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Arriviamo finalmente a giorno 21
dicembre con le variazioni di bilancio che aspettiamo da ottobre,
come al solito questo Governo non si smentisce mai, credo non sia
mai successo l'opposto di quello che stiamo facendo, cioè siamo
sempre arrivati all'ultimo secondo, tra l'altro con le variazioni
di bilancio a pochi giorni dalla chiusura della Ragioneria e ci
arriviamo solamente grazie a delle somme che ci vengono stanziate
dal Governo nazionale perché altrimenti non avremmo saputo nemmeno
chiudere il bilancio quest'anno, ammesso che riusciamo a coprire
tutte le spese necessarie.
Guardi, Presidente, prima di tutto mi dispiace che non ci sia in
questo istante, vedo qui comunque qui dietro gli scranni del
Governo l'Assessore Zambuto. Credo che questo sia il primo anno in
cui il Governo regionale taglia 10 milioni di euro ai comuni. E' il
primo anno dove lo stanziamento di bilancio viene ridotto da 340
milioni a 330 milioni di euro. Somme che il nostro Gruppo ha
richiesto anche in Commissione Bilancio affinché venisse
rimpinguato il trasferimento della parte corrente dalla Regione nei
confronti dei comuni proprio in un anno in cui i comuni si sono
ritrovati in enorme difficoltà. Enorme difficoltà a chiudere i
bilanci, nell'anno in cui i comuni hanno richiesto tramite l'Anci
al Governo nazionale di intervenire proprio sulle norme che
riguardano i bilanci dei nostri enti locali e cosa fa la Regione,
cosa fa il Governo Musumeci? Proprio in quest'anno decide di
tagliare 10 milioni di euro dal fondo degli enti locali. E come se
non bastasse, tutto quello che possiamo vedere ovviamente nelle
variazioni di bilancio
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, l'onorevole Sunseri si sta
rivolgendo proprio all'Assessore Zambuto che si è seduto in questo
momento, mi sembra corretto che almeno si possa inserire in corsa
nel potere seguire il testo.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Dicevo, e come se non bastasse quello
che abbiamo visto in Commissione Bilancio poi è una variazione
veramente a tratti ridicola, dove la deputazione era costretta a
tagliare 100 mila euro da una parte in un bilancio da 23, 24
miliardi di euro. Tra l'altro, ricordo a tutti, è stata depositata
da pochi giorni la sentenza della Corte dei conti Sezioni riunite
romana, dove conferma quello che purtroppo ci era stato detto nei
mesi precedenti, cioè che il Rendiconto 2019, così come è stato
votato da questa Assemblea, non va bene e che va modificato, va
modificato sicuramente nel riaccertamento dei residui che, come
dire, avevamo già più volte sollevato in quest'Aula e poi solleva i
dubbi di costituzionalità delle norme che più volte abbiamo
affrontato anche in quest'Aula.
Allora, Presidente, io non so che genere - visto che non abbiamo
ancora avuto il fascicolo degli emendamenti e non sappiamo cosa è
stato presentato né dal Governo in Aula né dalla deputazione -
l'augurio è che si possa avere il tempo di analizzarlo con calma,
di affrontarlo serenamente. La domanda che si fa al Governo,
ovviamente lo faccio tramite lei, Presidente, è quando intendono
presentare l'esercizio provvisorio, proprio perché alcune sono
proroghe non sono state inserite in variazione di bilancio, ma sono
proroghe essenziali per il continuo di alcuni servizi che, invece,
non sono in variazione di bilancio e che invece dovranno essere
inseriti nell'esercizio provvisorio e la mia preoccupazione è che
non avvenga come successo già l'anno precedente, cioè che si vada
in gestione provvisoria e si approvi l'esercizio provvisorio il
prossimo anno, visto che ancora ad oggi non è stato approvato dalla
Giunta regionale, e soprattutto l'augurio è che si possa in qualche
modo rivedere il sistema bilancio in sé e per sé perché quello che
sta accadendo nell'ultimo periodo è che continuiamo a rinviare di
anno in anno con l'augurio, ovviamente, che a governare al prossimo
anno non sia nuovamente questo Governo e che non ci si ritrovi a
dovere amministrare, a governare una Regione che non ha più un
centesimo nemmeno quelli necessari a garantire le spese correnti.
Quindi, ci riserviamo ovviamente con il mio Gruppo di guardare con
attenzione le variazioni con l'augurio che l'Assessore Zambuto
faccia quello per il quale in questo momento è chiamato a fare,
cioè l'Assessore per gli enti locali e riesca a rimpinguare quei 10
milioni di euro dal fondo del trasferimento delle parti correnti
nei comuni, e soprattutto uno di quei tagli che abbiamo notato in
Commissione Bilancio è che pur di dare come segnale a Ravanusa,
dopo la tragedia che c'è stata, un milione di euro si sono tolte
delle somme alla provincia di Catania per i disastri dell'Etna che,
purtroppo, ha causato ingenti danni economici agli Enti locali che
si sono ritrovati a dover sopperire ad un'assenza evidente da parte
della Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente, anch'io brevemente. Queste variazioni di
bilancio si attendevano come foriere di buone notizie per le tante
esigenze della nostra Regione ma, purtroppo, così non è.
L'assessore per l'economia aveva rassicurato l'Aula, durante
l'approvazione delle precedenti variazioni di bilancio, che in
occasione delle successive variazione, cioè di quelle di cui stiamo
discutendo, alcuni capitoli che erano stati decurtati sarebbero
stati ripristinati, sarebbero stati rimpinguati delle risorse
sottratte. Purtroppo, così non è.
E' già stato detto così non è per i Comuni perché non c'è traccia
del rifinanziamento dei 10 milioni di euro per la spesa corrente
dei Comuni della Regione, visto che avevano uno stanziamento in
legge di bilancio, con la legge di stabilità, di 330 milioni che
era stato successivamente decurtato di circa 10 milioni e anche
ulteriormente in occasione delle ultime variazioni, ma questo
ripristino di 10 milioni purtroppo non c'è. Penso anch'io che sia
una priorità.
Noi abbiamo presentato un emendamento e ci rivolgiamo al Governo,
ci rivolgiamo a tutte le forze parlamentari per trovare una
soluzione che non debba, appunto, obbligare i Comuni a ridurre i
servizi ai cittadini, i Comuni che sono già in condizioni di
predissesto a rivedere il loro bilancio di previsione con il
rischio di andare verso il dissesto e con conseguenze molto
negative per i cittadini dei rispettivi Comuni di appartenenza; ma
non è stato ripristinato neppure il capitolo del trasporto pubblico
locale di 3 milioni, così come era stato sottratto un milione di
reddito minimo d'inserimento che non vedo in queste nuove
variazioni.
Così come - lo ritengo molto grave - in occasione delle ultime
variazioni, cioè della legge n. 29, erano stati sottratti 10
milioni di euro al fondo di quiescenza dei dipendenti regionali.
Noi lo denunciammo in quella seduta, in quell'occasione e il
Governo aveva rassicurato che si trattava di una soluzione tecnica
e che, a seguito della nuova intesa, sarebbero arrivate le risorse
che avrebbero consentito di restituire questi 10 milioni di euro
sottratti al capitolo 511603, ma non ne vedo traccia. Il fondo di
quiescenza dei dipendenti regionali serve a pagare le pensioni per
i dipendenti, appunto, che hanno le pensioni pagate direttamente
con il bilancio, serve anche a corrispondere i trattamenti di fine
rapporto e, purtroppo, sappiamo bene che i dipendenti regionali
ricevono soltanto acconti per almeno mediamente per circa 18 mesi
dal momento della quiescenza per ritardi vari, andare a sottrarre
anche 10 milioni alla gestione 2021 ci sembra davvero un errore
gravissimo, tranne che non ci sia stato un errore di
sopravalutazione quando si è approvata la legge di stabilità e di
bilancio, ma di ciò non c'è traccia in tutte le relazioni che il
Governo ha presentato.
Così come erano stati sottratti 2 milioni di euro al fondo
disabili, al capitolo 183808, ma non vediamo un corrispondente
ripristino e sono ulteriormente decurtati i fondi per i precari
senza una nota di accompagnamento che ci consenta di valutare la
congruità dello stanziamento rispetto alle esigenze reali. Per il
resto, il nulla Quindi, una variazione di bilancio che non
risponde agli impegni assunti dal Governo nei confronti dell'Aula.
Adesso si sta concentrando l'attenzione, le aspettative nei
confronti del prossimo esercizio provvisorio di cui fino a questo
momento mi pare l'Assemblea regionale non abbia conoscenza e mi
chiedo quando bisognerebbe approvarlo. Siamo pronti a procedere
anche subito. Trovo scandaloso che siamo a fine dicembre, che siamo
a fine anno e che il Governo non abbia ancora presentato né
bilancio né legge di stabilità e neppure uno straccio di esercizio
provvisorio. Questo io trovo che sia davvero inaccettabile e mi
auguro che il Governo voglia rimediare rapidamente per
corrispondere a quelle che sono le esigenze reali della Regione
siciliana.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha
facoltà.
CARONIA. Grazie, Presidente. Ritengo che, alla luce di quello che
è stato fatto già in precedenza, le variazioni di bilancio
diventano un'occasione anche per l'Aula per potere portare
all'attenzione del Governo e dell'Aula alcune emergenze. E una fra
tutte, ritengo che debba essere sposata dall'intera Aula,
sicuramente ci saranno molti emendamenti in tal senso perché già
parte del testo ricomprende questa materia di cui sto per parlare
ossia gli aiuti a quei territori che, a causa delle alluvioni,
hanno avuto dei danni ingenti.
In Commissione Bilancio con lo sforzo dei colleghi di
opposizione e maggioranza alla fine abbiamo cercato di trovare
delle soluzioni che potessero in qualche modo venire incontro, ma
le risposte economiche sono troppo irrisorie per potere
effettivamente fare una valutazione di utilità rispetto a chi
saranno i destinatari di questi aiuti.
Inoltre, vorrei anche aggiungere che dobbiamo guardare a quello
che è il tessuto produttivo agricolo della nostra terra che dove ha
subito veramente dei danni legati al maltempo, vedrà una carestia
nella prossima primavera che li metterà davvero in ginocchio.
Quindi, credo che questo non sia un tema che può appartenere a
nessun schieramento politico né a nessun partito in particolare.
Ritengo che sia un'azione di buon senso che debba vedere il
Parlamento molto concentrato nell'individuare delle somme
aggiuntive rispetto a quello che oggi è contenuto nel testo, perché
- ripeto - oltre ai danni infrastrutturali ai quali la Protezione
civile dovrà in qualche modo con quelle poche risorse, oggi
speriamo di più alla fine della votazione di questo provvedimento
normativo, mi auguro che invece si dia attenzione a tutte quelle
aziende agricole siciliane che hanno visto fortemente se non
definitivamente cancellato il seminato di quest'anno. Questo
comporta non soltanto un danno all'economia ma anche chiaramente
all'accesso che dovremmo fare come consumatori tutti a beni che
provengono da altri territori.
E allora, se vogliamo in qualche modo sostenere quella che è
l'economia locale e aiutare gli agricoltori a non andare via da
questa terra piuttosto che dire sempre cerchiamo di fermare le
emorragie di siciliani verso l'estero , io credo sia necessario
provvedere a dare un sostegno anche a chi, in questo modo,
chiaramente per motivazioni legate ad eventi climatici di cui ci
stiamo anche occupando, come Commissione e non certamente perché
possiamo modificare in maniera normativa ciò che è, ma possiamo
intervenire per provvedimenti che possono prevenire tante delle
sciagure a cui oggi assistiamo.
Presidente, siccome ritengo che questa sarà oggetto di emendamenti
aggiuntivi, sin da ora preannuncio che La Lega ha presentato pochi
emendamenti ma estremamente importanti. Per cui, ritengo che sia
importante che nella valutazione della Presidenza venga tenuto
conto soprattutto di questo tema di cui ho appena parlato e di
quelle che sono le esigenze prioritarie, perché sì è pur vero che
siamo in una variazione di bilancio, ma è pur vero che è una
finestra legislativa che dà possibilità di accogliere alcune
emergenze non soltanto occupazionali, ma anche legate a
problematiche che anche la pandemia e gli avvenimenti climatici e
ostili hanno causa di cui non possiamo non farcene carico. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. Colleghi, se non ci sono altri iscritti colleghi che
intendano iscriversi a parlare, io chiuderei le iscrizioni a
parlare.
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
Presidente, io le devo dire che in Commissione Bilancio per
queste ennesime variazioni di bilancio ho avuto forti difficoltà.
Forti difficoltà perché il Governo durante la sessione di
variazione di bilancio era assente
(Brusio in Aula)
Se, per favore, Presidente
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, la prego di conversare con
l'assessore Samonà anche qui dietro.
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Dicevo, Presidente, in Commissione
Bilancio erano presenti solo ed esclusivamente i Direttori
generali e quindi i Dirigenti della Regione siciliana, ma non era
presente, Presidente, il Governo. Nessuno degli Assessori durante
l'ennesima sessione di variazione di bilancio era presente; nessuno
degli Assessori E, quindi, Presidente, la Commissione Bilancio
di fatto, a mio modo di vedere e prego poi di approfondire in
quanto lei garante di questa Assemblea, non ha approfondito in
maniera corretta gli importi che sono inseriti all'interno di
questa ennesima variazione di bilancio.
Presidente, all'inizio di questa relazione - e mi dispiace,
ripeto, che non era presente nessuno del Governo - c'era come
cifra, che era già stata annunciata da questo Governo regionale, i
66 milioni di euro che riguardano l'accordo Stato-Regione e
ulteriori 16 milioni di euro che riguardano il lavoro fatto dal
Governo e, quindi, i risparmi per quanto riguarda tutto quel
progetto dei derivati. Quindi, conti alla mano, per questa
variazione di bilancio pensavo ci fossero a disposizione per i
siciliani circa 80 milioni di euro.
Ebbene, Presidente, io ho fatto delle domande lì in Commissione
Bilancio , ho trovato a rispondere il Ragioniere generale e non il
Governo, il Ragioniere generale a rispondere alle domande sui conti
che, a mio modo di vedere, non quadravano.
Ebbene, Presidente, La Commissione Bilancio è stata chiusa in un
paio di ore e non è stato esaminato nessuno - e dico nessuno -
degli emendamenti che sono stati presentati, tranne qualche
emendamento aggiuntivo.
Presidente, questo io lo trovo non corretto nei confronti di tutti
i siciliani, perché, ad esempio, all'interno di questa variazione
di bilancio vedo dei fondi per quanto riguarda il Consorzio di
bonifica di Palermo; e gli altri consorzi di bonifica, Presidente?
Quanto meno perché non abbiamo trattato, perché non abbiamo
argomentato tutte le esigenze che i vari parlamentari, che i vari
deputati di ogni territorio avevano portato in questa variazione di
bilancio che, a detta di questo Governo regionale, doveva sopperire
alle mancanze della precedente variazione di bilancio, perché
ricordiamoci che questa variazione di bilancio è straordinaria,
perché la variazione di bilancio l'abbiamo conclusa entro fine
novembre.
Presidente, io ricordo un impegno da parte di questo Governo
regionale, impegno che era stato preso qui in Aula, a recuperare i
10 milioni di euro che ad oggi mancano sul fondo Enti locali. Poi,
ogni volta facciamo comunicati stampa, sui giornali, diciamo che la
nostra priorità è aiutare i comuni e poi mancano 10 milioni di euro
rispetto al 2020
In questo 2021, se noi in questa sessione, in quest'Aula - perché
la Commissione Bilancio oramai è stata superata - se non
interveniamo ai comuni verranno a mancare 10 milioni di euro,
perché il Fondo nel 2020 era di 340 milioni di euro, oggi il Fondo
finirà con 330 milioni di euro. E mi permetta di dire, Presidente,
che all'interno di questa variazione di bilancio c'è persino un
articolo, c'è persino variazione su un corso fatto dalla Regione
per quanto riguarda la Polizia Municipale, piccole somme,
attenzione, piccolissime somme però che sono state inserite
all'interno della variazione di bilancio perché hanno sbagliato a
fare i calcoli e la Comunità europea su quello che è stato fatto
per quel corso non ha rimborsato, stiamo parlando di poche migliaia
di euro. Ma, attenzione, se all'interno di questa variazione di
bilancio noi inseriamo poche migliaia di euro perché non dobbiamo
trattare tutte le richieste che sono pervenute da parte dei
deputati su questa variazione di bilancio. E, Presidente, alla
domanda che ho fatto ripetutamente in Commissione - ma, ripeto, il
Governo era assente - su quanto è l'ammontare di questa variazione
di bilancio e su quali sono le cifre che possono essere a
disposizione per aiutare i siciliani non ho avuto risposta se non
quella del Ragioniere generale, se non quella del Ragioniere
generale
E allora, Presidente, la invito, intanto a fare intervenire il
Governo perché visto che non è intervenuto in Commissione
Bilancio , voglio ascoltare il Governo qui in Aula e voglio capire
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola
DI PAOLA. Sto finendo, Presidente. E' la discussione generale,
sto terminando.
PRESIDENTE. Dopodiché ci sarà l'assessore Armao.
DI PAOLA. Sto terminando, Presidente.
PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è di 5 minuti, quindi deve
concludere.
DI PAOLA. Siamo in discussione generale, Presidente, credo che ho
qualche minuto in più, salvo
PRESIDENTE. Ha 5 minuti e, quindi, concluda.
DI PAOLA. Ho qualche minuto in più
PRESIDENTE. Anche perché la sua richiesta sarà subito seguita.
DI PAOLA. Allora, per la discussione generale so che ho qualche
minuto in più Presidente, a meno che non ha contingentato i tempi.
PRESIDENTE. C'è un cronometro qui, al quale si sono attenuti altri
colleghi.
DI PAOLA. Presidente, ho qualche minuto in più, tanto sto per
terminare.
PRESIDENTE. Concluda.
DI PAOLA. Sto per terminare.
Se noi abbiamo un Governo regionale che non si presenta in
Commissione Bilancio perché ha delle difficoltà all'interno del
Governo, c'è un problema di maggioranza, noi come deputati del
territorio dobbiamo intervenire, perché - come dicevo ad altri
colleghi - mancano fondi per categorie di lavoratori, mancano fondi
per quanto riguarda i comuni.
E allora, Presidente, dopo che il Governo regionale finalmente ci
illustrerà del perché non era presente in Commissione Bilancio ,
nessuno degli Assessori, e poi, Presidente, guardi, le dico
quest'ultimo aneddoto che si è verificato all'interno della
Commissione Bilancio : l'Assessore per le infrastrutture qualche
giorno prima dice che un paio di articoli all'interno della
Variazione sono fondamentali per la pulizia dei fiumi e di moto
tale da contrastare il dissesto idrogeologico, articoli che erano
di tipo ordinamentale e dopo quegli stessi due articoli sono stati
stralciati da parte della Commissione Bilancio , perché non si è
potuto trattare nessuno degli emendamenti.
E allora, Presidente, questa variazione di bilancio come è stata
fatta da questo Governo regionale? Che scelte sono state fatte?
Politiche. Perché le scelte non possono essere solo di tipo tecnico
perché altrimenti togliamo il Governo e lasciamo governare i
burocrati, lasciamo governare i dirigenti Io voglio capire qual è
l'indirizzo politico di questo Governo regionale perché se si
decide di togliere 10 milioni di euro ai comuni il Governo,
l'Assessore, il Presidente della Regione lo deve dire con
chiarezza: Ho fatto queste scelte, siciliani; ho fatto queste
scelte e non queste altre , ma questo lo si deve dire chiaro, non
ci si deve nascondere dietro i direttori generali, non ci si deve
nascondere dietro i dirigenti. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà. Può intervenire dal posto perché i microfoni sono
funzionanti.
DIPASQUALE. Preferisco da qui, Presidente, così faccio notare ai
colleghi che ho ripreso a camminare bene
Signor Presidente, signori Assessori, colleghi parlamentari, gli
strumenti finanziari sono tra gli atti più importanti che arrivano
negli enti locali, che arrivano alla Regione, che arrivano anche
allo Stato, perché durante la finanziaria, durante il bilancio e
durante le variazioni di bilancio si discutono davvero i bisogni di
tutte le categorie della nostra Regione, così come avviene per i
comuni, così come avviene per lo Stato. Quindi, sia il bilancio e
sia le variazioni di bilancio sono comunque strumenti non tecnici,
sono strumenti politici, dove vengono fatte delle scelte, dove
vengono privilegiati degli interventi, dove vengono allocate
risorse in alcuni capitoli rispetto ad altri, quindi importanti.
Mi dispiace che non c'è il Presidente della Regione, capisco che è
impegnato in cose altrettanto importanti, il Presidente sta
presentando il libro - ho ricevuto l'invito - sui Presidenti della
Sicilia, sicuramente una cosa importantissima; bisognerebbe dire al
Presidente della Regione che, generalmente, dal martedì al giovedì
ci può essere Aula e bisognerebbe dirgli che, poi, in questo
periodo purtroppo perché sono abituati a fare così, portano gli
strumenti finanziari in Aula, quindi bastava farlo o di lunedì o di
venerdì e poter essere, invece, presente in Aula per discutere
anche nella relazione introduttiva dei bisogni dei siciliani. Ma
capisco che il libro sui Presidenti della Sicilia, dove sono
convinto che fino ad oggi, quindi, ci sarà anche lui è,
sicuramente, molto più importante, autocelebrativo e così via.
Detto questo, le variazioni di bilancio contengono - l'ho detto
prima - delle scelte e risorse, oltre 60 milioni di euro ci sono e
riguardano queste variazioni di bilancio.
Io non condivido il metodo che viene utilizzato, dove interviene
il Presidente della Commissione, che saluto e che ringrazio sempre
del lavoro che fa, poi i parlamentari e poi debba rispondere
l'Assessore. Ma io lo considero un metodo sbagliato perché dovrebbe
intervenire il Presidente della Regione, l'Assessore, per capire
quali sono le linee politiche, cioè qual è il ragionamento e
dopodiché si sviluppa il dibattito. Ma qui ormai siamo alla
repubblica, veramente, delle banane Dopo una relazione che,
giustamente, le relazioni della Commissione, gli interventi dei
parlamentari e poi senza una relazione di tipo politica, e
dopodiché gli interventi e poi ascolteremo il Governo che cosa ne
pensa.
Davvero lo ritengo completamente sbagliato, ma, ormai, ci siamo
abituati. Così come siamo abituati agli strumenti finanziari che,
nonostante il 118 sia abbastanza chiaro e che dia delle date, delle
scadenze, ben specifiche, queste non vengono mai rispettate. Ormai
dobbiamo correre, veloci Io ritengo che viene fatto con una
strategia non mettere in condizioni il Parlamento, in particolar
modo i Gruppi di opposizione, di poter entrare nel merito agli
strumenti finanziari perché quando arrivano all'ultimo momento,
ovviamente, poi 24 ore per presentare gli emendamenti, in queste 24
ore bisogna studiarselo, prenderne atto vederne le norme di
riferimento e poi dopodiché presentare gli emendamenti. Proprio è
fatto scientificamente per non metterci in condizione di entrare in
merito agli strumenti finanziari.
Questo è l'ultimo panettone, assessore Armao, l'ultimo panettone
degli strumenti finanziari, l'ultimo panettone perché il prossimo
non c'è. E nell'ultimo panettone
(Intervento fuori microfono)
DIPASQUALE. No, quale colomba La colomba ora è, dopo il panettone
non ce n'è più colombe Nell'ultimo panettone, caro assessore
Armao, viene a cadere il castello che lei aveva costruito quando si
è insediato. Me lo ricordo benissimo: Noi porteremo gli strumenti
finanziari nei tempi giusti, non come Crocetta, in passato come il
precedente Governo, noi porteremo bilancio e finanziaria prima del
31 di dicembre; noi le variazioni di bilancio prima del 30 di
novembre, entro ottobre . I panettoni li abbiamo finiti, si sono
mangiati il primo, il secondo, il terzo, il quarto panettone ce lo
mangeremo tra qualche giorno e le variazioni di bilancio arrivano
non entro il 30 di novembre, ma arrivano a fine dicembre, ma non
solo la cosa più grave non arriverà di nuovo la finanziaria ed il
bilancio entro il 31 di dicembre, saremo costretti ad andare avanti
con l'esercizio provvisorio ed abbiamo finito. I panettoni della
legislatura e finanziaria, oltre le variazioni di bilancio entro il
31 di dicembre non ne abbiamo visto.
Il mio capogruppo, l'onorevole Giuseppe Lupo, ha detto benissimo
qual è il nostro obiettivo principale, cioè noi ci auguriamo, e non
abbiamo presentato un milione di richieste su queste variazioni,
chiediamo che questa battaglia sugli enti locali, sia la battaglia
di tutti che questo emendamento presentato di 10 milioni per i
Comuni venga accolto perché è una risposta che possiamo dare ai
comuni che ne hanno tanto bisogno.
Detto ciò che, ritorno a dire, aveva già detto e chiarito il mio
Capogruppo, mi permetto brevemente di soffermarmi su alcune
questioni che hanno rilievo territoriale del mio territorio.
Le variazioni di bilancio servono a mettere nelle condizioni gli
enti a poter chiudere la loro attività di gestione entro il 31
dicembre. Purtroppo, in queste variazioni di bilancio vedo alcune
criticità che riguardano il mio territorio: avete dimenticato le
risorse per il CORFILAC non garantendo gli stipendi per i
lavoratori del CORFILAC e, quindi, ho presentato un emendamento in
questo senso e mi auguro che venga accolto, così come mi auguro che
vengano messe anche le risorse per gli incendi di agosto 2021 che
hanno interessato, in particolar modo, la provincia di Ragusa, il
bosco di Calaforno e non solo e ancora aspettiamo risposte, così
come gli interventi, alcune risposte per i danni alluvionali
autunnali che ci sono stati e che sono stati forti e che hanno
davvero messo in difficoltà le aziende agricole del nostro
territorio.
Chiudo con i consorzi di bonifica: avete fatto un lavoro mettendo
due milioni e mezzo per il consorzio di bonifica di Palermo. Bravi,
bene Io quando arrivano risorse ad alcuni territori non mi
lamento, però guardate che avete dimenticato la situazione che
rispetto a tutti i consorzi della Sicilia è la più drammatica e
riguarda il consorzio 8. Al consorzio 8 dove vi diciamo da tempo
che mancano risorse e che dovevamo dare il contributo straordinario
è stata sequestrata la tesoreria, è stato nominato il commissario
ad acta dal tribunale e la tesoreria si è chiusa, quindi sono senza
stipendi. Avete il dovere, abbiamo il dovere, ma voi della
maggioranza in primis, che così come avete pensato a Palermo dovete
porre rimedio subito per dare questa risposta al consorzio di
bonifica 8.
Io insieme alla collega Campo abbiamo presentato un emendamento
non di cinque milioni di euro ma di un milione di euro che sono le
risorse necessarie per eliminare il contenzioso per la tesoreria e,
quindi, garantire a queste famiglie di non rimanere ancora senza
stipendio, non solo per Natale ma anche per la befana e forse anche
per il carnevale. Quindi, cerchiamo di evitare questo brutto
scherzo di carnevale e mettiamogli le risorse necessarie così come
avete fatto su Palermo.
Queste sono le cose che volevo dire, il contributo che volevo
dare, con il rammarico che per davvero questo è l'ultimo atto che
arriva sulle variazioni di bilancio; il trend negativo di ritardi,
della mancanza del Presidente in Aula, di un coinvolgimento del
Parlamento dall'inizio fino alla fine siete riusciti a mantenere
questo trend.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati, siamo
arrivati quasi a Natale e vorremmo fare gli auguri a tutti i
siciliani ma, anche quest'anno, il Natale non sarà per tutti. E sì,
perché alcuni magari lo potranno passare degnamente con le proprie
famiglie, altri non riceveranno stipendi.
Noi non chiedevamo insomma che in una variazione di bilancio si
potesse risolvere un'inadempienza di quattro anni, però perlomeno
le cose normali, quelle che abbiamo sempre mantenuto; non c'è una
visione, non c'è una visione per il CORFILAC, per i consorzi, la
riforma è arenata da anni direi ormai in III Commissione, non
l'abbiamo mai vista qua, comunque speravamo che almeno quel minimo
che abbiamo sempre dato, e cioè gli stipendi, almeno ora, dopo
questa lunga fase di pandemia che non è ancora finita, potessero
dare un minimo di ristoro ad alcune famiglie.
Si è ridotto in un atto che, a mio avviso, non ha alcun valore.
Eppure oggi, dai banchi, vedo solo l'opposizione. Un mero atto
tecnico, che non ha alcuna velleità politica, quanto meno doveva
essere sostenuto dalla maggioranza di questo Governo, ma non vedo
assolutamente alcuno in Aula.
E fra le tante cose voglio sottolineare quello che diceva prima il
collega e cioè come mai sono state fatte disparità dando al comune
di Palermo delle risorse per i consorzi di bonifica e non valutando
le difficoltà di tanti altri consorzi del territorio siciliano,
primo fra tutti quello di Ragusa, ma anche quello di Gela.
Ecco, mi sembra che si veda sempre in un'unica direzione,
considerando gli enti periferici sempre più deboli e mai sostenuti.
Questo chiaramente non lo possiamo accettare, perché per noi la
Sicilia è tutta e unica.
Un'altra cosa che mi preme sottolineare: ho sentito, in un
convegno del partito del Presidente, il Presidente stesso fare un
resoconto di tutte le cose che sono state realizzate durante il suo
Governo e fra le tante cose si vantava, in maniera sproporzionata,
di avere istituito l'Autorità di bacino.
Ora, il Presidente non c'è e mi dispiace, però gli vorrei dire:
veda Presidente, istituire l'Autorità di bacino non basta, non
basta istituirla, si dovrebbe anche farla funzionare e praticamente
non c'è personale, non è mai stato messo nel capitolo un centesimo
per questa Autorità di bacino e tutte le volte che abbiamo
interpellato il dirigente per avere risposte per le pulizie
fluviali, soprattutto della zona del ragusano che è stata investita
anche da disastri a causa appunto dell'esondazione di alcuni fiumi,
mi è stato risposto che non essendoci personale e risorse dovevo
rivolgermi alla Protezione civile.
Ma quindi dico: perché istituire un'Autorità di bacino? E adesso
vedo che vengono messe delle risorse così irrisorie, ma così
irrisorie, che sembra quasi di voler mantenere in vita un cadavere.
Io non capisco come si possa agire in questo modo e vantarsene
pure
Questo mi premeva sottolinearlo in questa fase iniziale delle
variazioni. Vedremo cosa succederà prossimamente. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà. Poi interverrà l'assessore Armao.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Semplicemente volevo intanto
ringraziare il governo Musumeci, il presidente Savona e i colleghi
- i colleghi tutti, perché so che c'è stata un'ampia condivisione
anche in Commissione Bilancio' - per avere accolto la richiesta di
aiuto che arriva da Ravanusa in un momento così difficile.
Peraltro la tragedia che ha colpito Ravanusa non rientra nelle
classiche calamità naturali, per cui non può accedere, come in
altre condizioni è successo, ai canali di finanziamento classici
delle calamità naturali attraverso la Protezione civile. Per cui
questo aiuto immediato, che è stato sancito da questo articolo che
oggi abbiamo in esame e che prevede uno stanziamento immediato di
un milione di euro per il comune di Ravanusa, dà la possibilità di
affrontare con maggiore sicurezza, dando già delle risposte a un
paese che ha vissuto con grande commozione, ma anche con grande
dignità una tragedia che ha colpito tutti noi siciliani ma,
permettetemi, tutti noi italiani.
I soccorsi sono stati immediati, la vicinanza delle istituzioni
pure. Questo è un segnale che la Regione siciliana ha voluto dare,
per cui ringrazio tutti i colleghi che hanno firmato insieme a me
questo emendamento, i colleghi che lo hanno sostenuto in
Commissione Bilancio' e quelli che lo voteranno oggi in Aula.
Volevo solo ribadire che siamo in un momento di variazione di
bilancio, non c'è all'esame una finanziaria. Le variazioni di
bilancio di per sé servono a sistemare alcune portate economiche
laddove non sono state utilizzate, si spostano laddove c'è ancora
bisogno. Quindi, è un assestamento che serve per chiudere l'anno ma
non ha, ovviamente, un peso di programmazione politica e
finanziaria come avrà il documento di legge finanziaria che
esamineremo con il nuovo anno. Ecco perché è ancora più
apprezzabile lo sforzo che è stato fatto di individuare proprio in
questo primo documento finanziario le risorse di cui oggi chiediamo
l'approvazione. Per questo ringrazio quindi di nuovo il Governo, la
Commissione, i colleghi e sono certa che in futuro, anche
attraverso fonti diverse di finanziamento che possono essere quelle
che già ha avuto oggetto di finanziamento il comune, come il
dissesto idrogeologico o attraverso anche l'edilizia economica e
popolare si possano dare risposte.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, io vi prego di non rivolgere le
spalle ai colleghi. Onorevole Compagnone, non va. La collega sta
intervenendo, non è un bello spettacolo.
SAVARINO. Grazie, Presidente. Comunque ho terminato e volevo
ribadire l'importanza di questo sforzo, in questo momento, in
questa fase della nostra vita parlamentare, anno parlamentare.
Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, la ringrazio.
Avrei preferito intervenire prima perché avremmo evitato alcune
questioni su profili assolutamente superati e comunque non
correttamente inquadrati, il che porta a sollevare questioni che
poi, alla fine, non sono corrispondenti con la realtà dei fatti.
In politica tutto è possibile ma credo che comunque occorra
mantenere la realtà dei fatti e quanto meno basare le pur
legittime, anzi doverose, per chi è stato...
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Arrivo, un momento. Chi argomenta
ha bisogno di ragionamenti, non è che la spara così No Quindi,
probabilmente, pur nelle legittime posizioni avverse rispetto al
Governo bisogna mantenere una realtà dei fatti.
Mi rivolgo prioritariamente all'onorevole Sunseri che però non
vedo, mi dispiace non potere interloquire con lui perché lo ritengo
una persona intelligente e corretta e avrebbe avuto credo utili
riferimenti dalle cose che si stanno precisando.
Nel momento in cui lui menziona un atto normativo quale quello del
Governo che ha assegnato 66 milioni non di regali, vorrei precisare
all'onorevole Sunseri, ma di riconoscimento di minori entrate,
quindi di soldi dei siciliani, lo Stato non ha fatto altro che
riconoscere
C'è stato un quotidiano, o meglio la redazione palermitana di un
quotidiano nazionale, non faccio riferimenti per evidenti ragioni,
che ha scritto Lo Stato salva la Sicilia'. I soldi che ci sono
stati dati sono soldi dei siciliani perché si tratta di minori
entrate o minore contributo a concorso della finanza pubblica che
sono tutte risorse dei siciliani, quindi si può distorcere la
verità quanto si può ma poi le cose hanno un loro nome e cognome.
Dicevo all'onorevole Sunseri che i 66 milioni, che sono appunto
minori entrate riconosciute alla Sicilia, sono stati individuati
per legge, anzi per decreto legge poi convertito in legge, che ha
subordinato però - e ricordo e chi era presente nella riunione dei
Capigruppo lo sa bene - l'erogazione alla sottoscrizione
dell'accordo tra Stato e Regione, accordo di finanza pubblica che
il dibattito proficuo di questo pomeriggio mi consente di
illustrare seppure per sommi capi e che dà, come ha bene definito
un quotidiano siciliano, una riscossa all'autonomia siciliana.
Intanto, perché riporta rispetto al periodo in cui ci siamo
insediati - onorevole Dipasquale, lei probabilmente non lo
ricorderà - ma in quel bilancio si versavano un miliardo e 300
milioni di euro l'anno, un miliardo e 300 milioni di euro l'anno,
oggi siamo a 800 milioni più un contributo di 100, cioè a 700,
abbiamo quasi dimezzato l'importo del concorso alla finanza
pubblica che il bilancio siciliano versava a Roma e non per sconti
perché abbiamo avuto due Governi certamente non attenti alla
Sicilia dalla mattina alla sera, cioè erano a corrente alternata,
oggi devo dire, grazie anche alla presenza del ministro Carfagna,
del ministro Gelmini, l'interlocuzione dello stesso presidente
Draghi, del sottosegretario Garofoli, del ministro Brunetta,
l'interlocuzione è assolutamente parlo di tre Ministri coi quali
abbiamo più frequenza, istituzionale ovviamente, perché sono i
Ministri
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. No, puta caso è anche politica
però, oggettivamente, il Ministero delle Regioni e il Ministero del
Sud sono quelli coi quali interloquiamo di più e il Ministro della
Funzione pubblica per le questioni concernenti il personale e il
sottosegretario Garofoli col quale c'è anche un'antica
frequentazione e quindi c'è stata la possibilità di
un'interlocuzione molto proficua.
Ripeto, da un miliardo e 300 milioni siamo passati a 800 meno 100,
700 milioni. Il che vuol dire che da qui al 2025 la Sicilia
risparmierà complessivamente, rispetto a quanto si pagava nel
momento in cui si è insediato il governo Musumeci, 3 miliardi e
mezzo di euro, 3 miliardi e mezzo di euro in meno di soldi dei
siciliani che sono finiti a Roma e questo non è un punto sul quale
vogliamo fare un passaggio, è un risultato che rivendichiamo come
un risultato del governo Musumeci in favore dei siciliani; come
aver attuato per la prima volta in 70 anni la fiscalità di
sviluppo. Abbiamo ottenuto una norma nell'accordo col Governo
nazionale, ovviamente risultati tutti ottenuti grazie
all'interlocuzione col Governo nazionale, non siamo andati lì a
rubarci le posizioni o con un atteggiamento rivendicativo, abbiamo
difeso con dignità istituzionale, con interlocuzione leale con le
istituzioni, senza fare attacchi inutili, ma abbiamo ottenuto
l'articolo che consentirà di applicare davvero lo Statuto.
Mi rivolgo ai tanti parlamentari che hanno attenzione
all'interpretazione e all'attuazione vera dello Statuto. Abbiamo
una norma che consente - l'approverà nelle prossime giornate la
Commissione paritetica e poi sarà approvata dal Consiglio dei
Ministri e promulgata dal Presidente della Repubblica e spero tanto
che questo decreto porti la firma del presidente Mattarella perché
sarebbe il suggello di un lavoro per la Sicilia e che la firma di
un Presidente siciliano chiuda un percorso sarebbe del tutto
auspicabile, quindi speriamo che col Governo si faccia presto ma
credo che ci siano tutte le condizioni -, quindi avremo a quel
punto una norma che ci consentirà addirittura di azzerare alcune
voci fiscali, ovviamente d'intesa con lo Stato, per politiche di
sviluppo del territorio, attrazione di investimenti, allocazione di
persone che vogliono trasferirsi in Sicilia o sviluppo di
particolari imprese; faccio riferimento alle zone franche montane
che potrebbero essere tra le prime a poter beneficiare di un
intervento fiscale come quello di cui parliamo. Un fatto
assolutamente nuovo. Non sono qui oggi a illustrare l'accordo ma è
giusto un doveroso nei confronti dell'Assemblea e di tutte le forze
politiche presenti, una sintetica ma puntuale informazione.
E quindi, tornando alle variazioni, c'è un semplice fatto: le
variazioni arrivano oggi in Aula - il presidente Savona lo sa bene
perché abbiamo lavorato da tempo su queste cose - per il semplice
motivo che non potevano arrivare prima, se non dopo la stipula
dell'accordo. E noi l'accordo l'abbiamo mandato a Roma, poi vi
posso anche dare la sequenza delle mail, almeno 20, 25 giorni fa.
Poi ci sono stati evidentemente degli slittamenti e soltanto il 18,
in giornata, si è firmato, la mattina il Presidente della Regione e
la sera il ministro Franco. E quindi nessun ritardo, nessuna
tendenza a immorare e a mettere l'Assemblea alle strette.
La presentazione delle variazioni oggi è figlia di quella sequenza
temporale. Quindi, è inutile dire che il Governo scandalosamente si
presenta oggi portando le variazioni soltanto qualche giorno prima
delle festività natalizie, ma è un fatto che riguarda la sequenza e
tante altre Regioni sono nella nostra posizione, soprattutto quelle
speciali che hanno bisogno di un accordo di finanza pubblica. Non
lo abbiamo fatto noi soltanto, l'hanno fatto anche il Friuli, la
Sardegna, che hanno negoziato e ottenuto anche loro dei buoni
risultati in una logica che vede il Governo nazionale attento alle
Regioni speciali e non in una posizione di conflittualità, come mi
sembra qualche tempo fa invece alcune forze politiche sembravano
riservare alle Regioni speciali.
Oggi leggo un articolo di Galli della Loggia sul Corriere della
Sera per cui la responsabilità del divario in Italia sarebbe delle
Regioni e credo che dovremmo farci carico tutti di spiegare al pure
autorevolissimo professore Galli della Loggia che le Regioni se del
caso hanno aiutato la crescita e la coesione nel nostro Paese e non
l'hanno per nulla ritardata. Sarebbe quanto meno un atto di
correttezza nei confronti del padre del regionalismo italiano che,
ricordiamo, si chiama Luigi Sturzo.
Passando alle considerazioni dell'onorevole Lupo, parimenti la
questione riguarda l'esercizio provvisorio e i documenti
finanziari. In assenza di quell'accordo non si potevano fare
documenti finanziari perché la massa di risorse in gioco oscilla
tra i cinquecento e i seicento milioni di euro, non stiamo parlando
di una decina di milioni per cui, alla fine, si tratta di decidere
di fare o non fare qualche cosa marginale; cinquecento o seicento
milioni nel nostro bilancio portano a conseguenze enormi, sarebbe
paradossale presentarsi qui con somme ballerine o, come avveniva
nella scorsa legislatura, con vicende chiuse al telefono dicendo
che una norma si poteva votare perché qualcuno dall'altro capo del
filo, speriamo fosse chi poi effettivamente decideva, comunicava
che si poteva votare perché i soldi arrivavano.
Noi abbiamo deciso di intrattenere con il Governo centrale
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. così sono voci di corridoio
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Voci di corridoio che sono
sempre
(Brusìo in Aula)
ARMAO, assessore per l'economia. Noi invece abbiamo fatto
(Proteste in Aula)
ARMAO, assessore per l'economia. Ma perché si inalbera,
onorevole? Noi invece le norme le facciamo quando il quadro è
chiaro e le presentiamo quando il quadro è chiaro. Quindi, neanche
i documenti finanziari si possono presentare se non con un quadro
chiaro di relazioni con lo Stato, scritto, firmato e coperto
finanziariamente.
Parimenti, per l'esercizio provvisorio comunico all'onorevole
Lupo e a tutte le forze parlamentari presenti che il 24 dicembre
mattina è convocata una Giunta proprio per deliberare l'esercizio
provvisorio; esercizio provvisorio che non è dovuto al fatto,
ripeto, che vogliamo andare assolutamente all'esercizio provvisorio
o che è una nostra abitudine, tutt'altro, è una esigenza che
scaturisce, basta leggere l'accordo, che ovviamente io ho già
mandato al Presidente della Commissione Bilancio' e potrà essere
distribuita tra le forze politiche, un documento che dice che il
quadro finanziario tra Regione e Stato, noi avevamo chiesto di fare
tutto subito, ci è stato detto dobbiamo fare dei tavoli che debbono
concludere il lavoro non prima di maggio. Pensiamo che si possano
chiudere prima, però quando saranno chiusi i dati avremo partite
importanti come il bollo, come lo split payment, come le accise,
cioè questioni aperte che hanno delle refluenze finanziarie molto
rilevanti e quindi l'esercizio provvisorio, in qualche modo, è
logica conseguenza di una dinamica di relazioni finanziarie tra
Stato e Regione che, inevitabilmente, risente di quello che la
Corte dei conti per la Regione siciliana ha ampiamente chiarito
qualche mese fa nella parifica dicendo che con le attuali risorse,
al netto del concorso alla finanza pubblica e al netto delle
risorse destinate al Servizio sanitario regionale, cui come è noto
abbiamo una compartecipazione finanziaria, al netto di quelle
risorse la Regione non riesce ad assicurare con il gettito attuale
le funzioni costituzionalmente e statutariamente attribuite.
Non c'è giudizio più chiaro sull'incongruità delle aliquote che
sono state concordate tra Palermo e Roma negli anni passati. Non ne
faccio una polemica politica, oggi la Corte dei conti dice con
quelle aliquote concordate, con quella asimmetria di aliquote non
si coprono le uscite e questo è un dato che non riguarda qui, come
diceva l'onorevole Sunseri presto altre forze politiche si
aggiudicheranno la guida della Regione , io spero ovviamente e
lavorerò per il contrario insieme agli altri colleghi e alle forze
politiche di maggioranza, però questo è un dato oggettivo da cui
deve partire chiunque si candidi al Governo della Regione. Noi
abbiamo ottenuto nell'accordo che, entro giugno, si devono rivedere
le aliquote e si deve rivedere il rapporto finanziario strutturale
attuando e definendo le nuove norme di attuazione.
Onorevole Dipasquale quindi gli accordi fatti con Roma sono
accordi seri, che portano risorse importanti, che mettono le basi
per un negoziato che entro giungo prossimo riveda totalmente le
norme di attuazione e da quello possiamo partire e c'è un piccolo
dettaglio che è stato omesso nelle critiche al Governo, ossia che
per la prima volta questo Governo ha ottenuto il riconoscimento
della condizione di insularità della Sicilia attraverso
stanziamenti che sono congrui sul piano dell'avvio, avevamo chiesto
di più, abbiamo ottenuto cento milioni, già oggi la Camera ha
approvato un ordine del giorno che porta, su iniziativa delle forze
di centro-destra, a duecento milioni questo stanziamento.
È chiaro che da qui ad arrivare a quanto effettivamente è dovuto,
la Regione siciliana ha approvato uno studio, ha analizzato e
approvato uno studio che è stato condiviso anche dalla Commissione
paritetica che è molto più pesante, dovremo lavorare con Roma ma il
percorso è già iniziato. Un percorso che non ha mai cominciato
nessuno e che questo Governo è riuscito ad ottenere.
Vorrei sottolineare a chi accusava lo svolgimento della
Commissione Bilancio', qualche giorno fa, in assenza del Governo,
che quello che manca è solo il garbo e la cortesia, solo questo
manca perché mi costringe, onorevole, a dire che sono stato
ricoverato quella mattina, improvvisamente, pur essendo presente in
Commissione e la mia assenza - dettaglio che avrei potuto evitare
di rivelare in pubblico e non è mio stile poiché non sono mai
mancato un giorno per malattia o altro in quattro anni e rotti di
lavoro - è stata ascritta soltanto ad un fatto di salute e quindi
in quel momento essendo sabato non era agevole, erano quasi le due,
non era agevole trovare un altro Assessore che potesse sostituirmi
quindi, come lei sa, poiché frequenta la Commissione Bilancio',
non è mai accaduto che non ci fossi in momenti cruciali e quindi,
probabilmente, se il Governo non c'era è stato perché purtroppo era
successa una cosa, non mi sono divertito a testare l'efficienza del
nostro sistema sanitario per una giornata intera a Villa Sofia ma,
se mi vedete qui, evidentemente va tutto bene ed è stato solo un
momento di difficoltà dovuto al freddo terribile
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Certo, so che lei avrebbe
auspicato questa mia permanenza a testare l'efficienza del nostro
sistema sanitario che, devo dire, ho rilevato sono stato in un
normale pronto soccorso quindi senza alcun tipo di percorso
particolare però, oggettivamente, ho rilevato qualità e capacità.
L'onorevole Di Caro che era con me venerdì sera sa che la causa di
tutto, di questo malore, sa che freddo tremendo abbiamo preso in
mezzo a quel dolore e la causa è stata proprio quel freddo.
Comunque, solidarietà rinnovata alle famiglie che hanno subito
quelle drammatiche perdite nella città di Ravanusa che è nel cuore
di tutti noi.
Una precisazione ulteriore riguarda, quindi, l'esercizio
provvisorio, un esercizio provvisorio cui siamo necessitati dalla
struttura dell'accordo, ma che potrà consentire di portare in
Sicilia, grazie allo sforzo - sono certo - di tutte le forze
politiche presenti in Parlamento, più risorse possibili e più
risorse che diano sostegno alle iniziative che intendiamo assumere
per i siciliani.
Sulle voci il Governo ha fatto una scelta politica, perché l'atto
che è stato esaminato non era un atto preparato dagli Uffici, era
un atto deliberato dalla Giunta, e quindi quelle scelte sono state
fatte.
Spero e credo che il confronto si possa svolgere in modo
costruttivo, leale, fermo restando le diversità - ci mancherebbe -
e la legittimità delle divergenze, perché guai a pensare che tutto
debba essere conchiuso in un accordo più o meno palese, ma
continuiamo il nostro lavoro e cominciamo l'esame del documento che
è importante, perché contiene proroghe significative, libera
risorse che vanno utilizzate però entro la fine dell'anno,
Presidente, e quindi abbiamo necessità di arrivare prima possibile
per evitare di debordare fino quasi alla vigilia di Capodanno
nell'erogazione dei pagamenti di fine anno.
Sugli enti locali la conferma la può dare l'Assessore, è quella la
linea.
In ogni caso, come ci siamo sempre impegnati, i comuni siciliani
hanno ottenuto risorse che, per voce del Presidente Orlando,
nessun'altra Regione ha dato ai Comuni in questi ultimi anni come
risorsa e come spinta finanziaria.
Non manca certo per il Governo regionale avere versato risorse
significative, vedremo nel prosieguo delle decisioni come ci si
potrà muovere.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Zafarana e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Variazioni al
bilancio della Regione per il triennio 2021-2023. (n. 1132/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei dire a voi e ricordare
all'Assessore Armao che la scorsa settimana il Servizio Studi ha
inviato alla email di tutti una nota di lettura della variazione,
cui è allegato l'accordo che lei descriveva. Invito i colleghi a
guardare i contenuti, avere un senso di proiezione di quello che
avverrà già dal prossimo anno.
Personalmente lo ritengo un dono ben gradito sotto l'albero di
Natale - una conquista sicuramente, una rivendicazione di tanti di
noi ma finalmente c'è un segnale, un dossier del servizio Bilancio
molto chiaro.
Onorevoli colleghi, noi ci rivediamo domani alle 15 ci vediamo
qui. Chiedo intanto agli Uffici di completare il fascicolo e
farcelo pervenire per email prima, in modo che domani si possa già
essere operativi.
Pongo adesso in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Ci vediamo allora domani alle ore 15.00 con la promessa, se
possibile, di avere il fascicolo prima in modo che nessuno dica
facciamo pausa, un'ora per guardare gli emendamenti', emendamenti
che sono stati inseriti.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare, ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno, gli onorevoli Di Paola e Cappello. Ha facoltà
di parlare l'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, approfitto dell'ex articolo 83, vista
la presenza degli assessori Zambuto e Armao.
Vorrei capire, Presidente, considerata la presenza dell'Assessore
Zambuto, questi 10 milioni di euro agli enti locali mancano o non
mancano?
L'Assessore per gli enti locali è qui presente. Ho fatto una
domanda specifica, do la mia massima solidarietà a quanto successo
all'Assessore Armao - non ne ero a conoscenza -, però non mi reputo
soddisfatto della risposta che mi è stata data, perché io ho fatto
due domande precise: se i fondi inseriti nelle variazioni di
bilancio, cioè i 660 milioni di euro più i 16 sono stati utilizzati
tutti da questa variazione di bilancio, e se effettivamente mancano
i 10 milioni di euro per gli Enti locali. Almeno a queste due
domande, signor Presidente, se è possibile avere delle risposte.
PRESIDENTE. Assessore Zambuto, lei è nelle condizioni di dare
questo chiarimento al collega che ha per due volte manifestato la
preoccupazione per quel meno 10 milioni? Noi possiamo immaginare
che siano stati disimpegnati perché non utilizzati, però il collega
desiderava sapere qualcosa.
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
La vicenda dei 10 milioni di euro è nota, e quale è stata
l'utilizzazione degli stessi, però so che ci sono degli emendamenti
che vengono anche da parte del Parlamento, e quindi saranno oggetto
di valutazione.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, colleghi, io non so quale
sia il numero degli interventi che da questo scranno il
sottoscritto ha fatto in favore dell'Ospedale di Caltagirone.
Oggi le parlerò del Pronto Soccorso di Caltagirone, ma in realtà
questo è anche un pretesto per discutere - seppure nei cinque
minuti - della situazione in cui versano i Pronto Soccorso delle
Aziende sanitarie provinciali.
Signor Presidente, a Caltagirone siamo arrivati al punto di non
ritorno, in Sicilia i Pronto Soccorso delle Aziende sanitarie
provinciali - e mi assumo la responsabilità di quello che dico -
non sono più in grado di garantire i LEA, non sono più in grado di
garantire i livelli essenziali di assistenza.
A Caltagirone abbiamo un solo medico per turno che deve badare,
tutti i giorni, a 38-40-45-50 pazienti, tra cui la maggioranza di
codici gialli e codici rossi.
Queste persone sono costrette a stazionare per ore, se non per
giorni, prima di ottenere un posto letto, con l'aggravante che ci
ritroviamo a fare da medico di pronto soccorso gli stessi
internisti, il cui numero è stato ridotto in corrispondenza al
numero dei posti letto, anzi, mi correggo, i cui posti letto sono
stati ridotti perché i medici erano pochi. E allora noi ci
ritroviamo - e di questo, comunque, siamo grati al pediatra, al
medico di lunga degenza, a fare pronto soccorso, perché il
personale è talmente esiguo che sostanzialmente il pronto soccorso
viene retto, ripeto, dai medici internisti.
Signor Presidente, è il cane che si morde la coda, perché il
medico internista è costretto - perché non ci sono medici
specializzati in medicina d'urgenza - a fare i turni di pronto
soccorso, è costretto a farli da solo, perché il doppio turno non
può più essere garantito per assenza dei medici, e il paziente
aspetta per ore, per giorni, in astanteria nei pochi posti letto
del MCAU, fino a quando finalmente quei pochissimi posti letto
rimasti non saranno assegnati a queste persone che attendono per
ore.
Signor Presidente, noi abbiamo fatto di tutto e di più: abbiamo
portato la Commissione sanità a Caltagirone; abbiamo girato con la
Commissione sanità gli Ospedali delle Aziende sanitari provinciali.
A questo punto mi chiedo, visto che continuiamo a restare
inascoltati nonostante gli ordini del giorno approvati da
quest'Aula, le risoluzioni approvate dalla Commissione, a chi
dobbiamo rivolgerci, ai Prefetti? Sta diventando un problema di
ordine pubblico, perché i parenti dei pazienti isolati dai
pazienti, non avendo più informazioni, vanno in escandescenza, e
quando sono costretti ad aspettare per giorni di sapere che fine ha
fatto una persona in barella al pronto soccorso, io non so che cosa
potrà accadere, ed è un problema che sta diventando di ordine
pubblico.
Mi chiedo se non dovremo adire il Prefetto o i Prefetti delle nove
province, mi chiedo se non dovremo denunciare questo Governo
regionale alla magistratura, perché qua non è soltanto una
questione di inadeguatezza, qua è un problema di scelte
organizzative, eppure si continua ad aprire pronto soccorso C'è
qualcuno che può negare che nel quartiere di Librino, non ci fosse
bisogno di un pronto soccorso, nessuno Primo fra tutti il Gruppo
parlamentare, lo sostiene. Ma non certo in questo momento
Presidente, perché il numero esiguo di persone che vi lavora, sarà
disincentivato ad andare nei pronto soccorso dei presidi delle
aziende sanitarie provinciali, perché a Catania troverà una realtà
totalmente differente.
Ora, io capisco la passione di questo Governo per le città
metropolitane, Presidente, ma tutto il resto del mondo non può
pagare il prezzo, e in particolar modo la salute dei pazienti
siciliani, e in particolar modo delle aree interne, non può pagare
il prezzo dell'inadeguatezza di questo Governo, per la sua passione
verso le città metropolitane.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che si
possano rintracciare in questa manovra degli importanti spunti che
guardano al mondo dell'agricoltura, al mondo del sistema irriguo in
Sicilia, certamente bene le risorse stanziate per i consorzi di
bonifica, certamente bene le risorse stanziate per le aziende
agricole, credo che si sia tuttavia rintracciato un vulnus su una
materia che riguarda il tema della zootecnia.
Devo essere sincero, ho avuto un confronto adesso con il
Presidente della Commissione Savona che mi ha anche rassicurato,
probabilmente così come era stato paventato, assessore Armao, un
emendamento che serviva fondamentalmente, perché questo poi emerge
dal confronto con il Presidente della Commissione, quello che serve
è una proroga al personale ex Ares, che ha visto interrotto il suo
percorso nel periodo 2017-2019, fino al 2017, ed è stato recuperato
grazie all'azione di questo Parlamento e di questo Governo, e che
ora però rischia di interrompersi.
Non vorrei che un modo complesso di riscrivere il testo, che
magari finisce per l'appunto per complessificare la vicenda,
finisca per farci perdere il bambino con l'acqua sporca.
Allora, siccome questo va evitato, il confronto con il Presidente,
assessore Armao, porterebbe, ripeto, all'esigenza di riattivare
immediatamente l'azione dei controllori che svolgono attraverso
l'istituto zootecnico un servizio fondamentale per le aziende
siciliane.
Il Ministero ogni anno dà peraltro delle risorse su questo
capitolo, oggi l'istituto zootecnico, grazie all'azione di questo
Governo e l'intuizione di quest'Assemblea, è divenuto centrale
nell'erogazione di servizi a supporto di queste aziende, e quindi
assessore Armao, onorevole Di Paola, poco fa la sottolineatura era
rivolta proprio in questa direzione, non possiamo certamente
interrompere questo servizio che è prioritario. Pertanto auspico,
così come suggeriva il Presidente della Commissione, che una volta
completato il lavoro degli Uffici di riscrittura dell'emendamento
che punta a semplificarlo nei suoi contenuti, lo stesso possa
addivenire a un percorso conclusivo, essere valutato
definitivamente, altrimenti noi al 31 dicembre dovremmo
interrompere questi contratti, e soprattutto dovremmo interrompere
un servizio essenziale per la Sicilia.
Quindi, assessore questa cosa le volevo rappresentare e auspico,
certamente che nelle prossime ore si possa addivenire ad una
soluzione.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto
della presenza dell'assessore Armao e anche della presenza
dell'assessore Zambuto, ovviamente il tema è quello che riguarda
gli enti locali.
L'assessore Armao ricorderà, come già in occasione della
precedente variazione di bilancio io ebbi ad evidenziare come,
potenzialmente, mancavano 10 milioni di euro, e l'assessore Armao,
che è persona seria e diligente, ricorderà come ebbe a rispondere
al sottoscritto, ma anche ad altri parlamentari, che nessun euro
sarebbe stato tolto ai Comuni siciliani e che i 10 milioni uscivano
dalla porta e rientravano dalla finestra. La dico io un poco alla
carlona', e l'assessore mi scuserà per questa mia terminologia, ma
che rende, sicuramente, chiaro qual è il problema. Ora, se la
matematica non è un'opinione e se, assessore Armao e assessore
Zambuto, Presidente io due, tre minuti, ma gradisco essere
ascoltato.
PRESIDENTE. Assessore Zambuto, l'onorevole Lo Giudice aveva
chiesto la parola perché lei era in Aula e stava parlando di enti
locali.
LO GIUDICE. Se la matematica, dicevo, non è un'opinione, se nel
2020 ai Comuni e agli Enti locali sono stati trasferiti 340
milioni, e nel 2021 ci sono 330 milioni - ripeto - non ci sono
diavolerie che tengano o magheggi' che tengano, il discorso è
chiaro: mancano 10 milioni di euro. Lo avevo detto
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lei si deve allontanare dal banco
del Governo, perché l'onorevole Lo Giudice si sta rivolgendo
proprio ai due assessori presenti. Lei quando prima parlava mi ha
fatto cenno richiedendomi che i colleghi al banco si
allontanassero, quindi le chiedo la stessa delicatezza.
LO GIUDICE. Stavo dicendo, quindi, che ripeto la matematica non è
un'opinione: se nel 2020 il fondo delle autonomie locali
distribuisce 340 milioni e nel 2021 ne abbiamo 330, mancano 10
milioni di euro. Questa variazione di bilancio che dovremmo
approvare nelle prossime ore, doveva servire a ristabilire la
cristianità delle cose, cioè a rimettere anche questi 10 milioni in
campo, perché non doveva mancare niente a nessuno.
Io, probabilmente, mi sbaglio e non sarò stato in grado di leggere
le carte, ma voglio essere confortato e dall'assessore Zambuto e
dall'assessore Armao. Ne, mi perdoni assessore Zambuto, mi posso -
come dire - sollevare dal fatto che lei mi risponde, o risponde al
collega Di Paola, che la vicenda dei 10 milioni è nota. La vicenda
dei 10 milioni a me non nota, e un fatto è chiaro: se 340 milioni
c'erano, 340 milioni devono esserci. Ma non perché lo dico io,
perché lo avete dichiarato voi, altrimenti diciamo che abbiamo
scherzato prima, che è possibile, e diciamo chiaramente agli enti
locali siciliani che, purtroppo, non siamo più nelle condizioni di
poter garantire questi 340 milioni e che, per l'ennesima volta,
stiamo continuando a saccheggiare il fondo delle autonomie locali.
Se così è, probabilmente io mi sbaglierò, e mi auguro fra qualche
istante di essere smentito da voi. L'altra riflessione che voglio
fare all'assessore Armao riguarda, invece, la variazione nel suo
complesso, ovvero i 66 milioni di cui abbiamo parlato, con i 16
successivi e, quindi, complessivamente circa 80 milioni. Volevo
capire assessore se all'interno della variazione di bilancio siano
stati destinati tutti e se, invece, non ci sia da qualche parte
nascosto qualcosa. Lei, sicuramente, ne saprà più di noi, perché
lei ha maggiore contezza di noi, noi purtroppo abbiamo sempre poco
tempo per leggere le carte che, come ricordava il presidente Foti,
ci vengono dati una dietro l'altra senza avere neanche la
possibilità di approfondire.
Però è chiaro un fatto, che noi dobbiamo avere contezza di tutto
per poter votare in serenità e, quindi, è chiaro che noi abbiamo la
necessità di capire come stanno le cose. Le risorse inerenti alla
variazione di bilancio sono state assegnate tutte, sì o no? Non c'è
anche qui una risposta variabile, è una risposta chiara, secca e
precisa. Se ci sono delle risorse che sono, in questo momento,
ferme perché si attende quello che è l'andamento dell'Aula per
capire poi a chi dobbiamo accontentare, che ci si confronti in
maniera seria, perché non è che qui dobbiamo accontentare qualcuno
piuttosto che un altro. Qui dobbiamo fare, o meglio dobbiamo
tentare di fare, quello che la Sicilia ci chiede di fare, quello
che i siciliani ci chiedono di fare e dare risposte al Territorio.
Per cui Presidente, la prego, alle mie due domande, che sono credo
abbastanza semplici e chiare, vorrei ricevere due risposte
altrettante semplici e chiare.
PRESIDENTE. Colleghi, come sapete l'articolo 83 non è dedicato ad
un dialogo con il Governo con risposta, c'è stata la discussione
generale; ciò nondimeno, se gli Assessori si sentono di rispondere
in maniera compiuta e definitiva perché questo ritornello dei 10
milioni già è stato oggetto della discussione evidentemente la
risposta non è chiara, io gli concedo la parola, diversamente
conclusa l'Aula avrete modo di discuterne o domani durante la
discussione degli articoli.
L'Assessore Zambuto vuole chiarire.
ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Non sono stato chiaro ed è possibile, spero di esserlo questa
volta. Allora, nel 2020 lo stanziamento a favore del fondo delle
autonomie locali era 340 milioni. Nel 2021, con la delibera
approvata dalla Giunta regionale, il fondo delle autonomie locali
viene stanziato per 330 milioni. Il punto è questo; quindi, se voi
dite che dobbiamo le variazioni servono per riportare lo
stanziamento a quello che era quanto previsto nel 2020 se trovate
che ci sono altri fondi disponibili e non vanno ad intaccare altre
voci di bilancio, immaginatevi se ci può essere da parte mia o da
parte del Governo un parere contrario. Però, la questione è questa.
Cioè per essere corretti e lineari e dire le cose come stanno.
Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è conclusa. Domani, alle ore
15.00, riprenderemo i lavori con il seguito del disegno di legge di
variazioni di bilancio.
La seduta è tolta alle ore 17.52 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XXV SESSIONE ORDINARIA
309a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 22 dicembre 2021 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione per il triennio 2021-
2023. (n. 1132/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
organizzata e dissequestrate. (n. 968/A) (Seguito)
Relatore: on. Caputo
3) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana, recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
della legge 14 settembre 2011, n. 148' (n. 1088/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
4) Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea. (nn. 896-
547A) (Seguito)
Relatore: on. Bulla
5) Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui. (n. 340/A)
(Seguito)
Relatore: on. Compagnone
6) Disposizioni in materia di edilizia. (n. 1112/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
7) Norme in materia di semplificazione amministrativa e
digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
varie. (nn. 774-443-485/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 984/A)
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio. (n. 985/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio