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Resoconto d'Aula della Seduta n. 308 di martedì 21 dicembre 2021
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.23

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, in attesa  che  giunga  in  Aula
  l'onorevole Savona, invito i componenti la Commissione  Bilancio  a
  prendere posto.

   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione e sarà considerato approvato in assenza di osservazioni  in
  contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Catanzaro, Gucciardi e Pagana.

    L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ternullo è in missione il  21
  dicembre 2021.

    L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge   Variazioni  al
  bilancio della Regione per il triennio 2021-2023  (n. 1132/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II  punto  all'ordine
  del  giorno:  Discussione dei disegni di legge. Si procede  con  il
  seguito  della  discussione del disegno  di  legge   Variazioni  al
  bilancio della Regione per il triennio 2021-2023  (n. 1132/A).
   Come  già  detto invito i componenti la Commissione   Bilancio   a
  prendere posto al banco delle Commissioni.
   Colleghi,  ricordo che sono aperte le iscrizioni a  parlare  sulla
  discussione generale.
   Invito il relatore, onorevole Savona, a svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  Il disegno di legge che si pone all'attenzione dell'Aula
  reca  le variazioni al bilancio della regione per il triennio 2021-
  2023.
   Con  l'articolo 1, comma 1, sono apportate variazioni in riduzione
  ed  in  incremento alle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo
  111  - Allegato 1 Parte A e Parte B della legge regionale 15 aprile
  2021,  n.  9  e successive modifiche. Con il comma 2 è incrementato
  l'accantonamento  1002  del Fondo speciale di  parte  corrente  per
  garantire  gli  «Interventi  inerenti  il  precariato  dei   lavori
  socialmente  utili e del bacino  PIP -Emergenza Palermo »,  di  cui
  alla  Tabella A della L.R. n. 9/2021. Con il comma 3 è  ridotta  la
  spesa  di  cui  alla Missione 9, programma l, capitolo  442539,  in
  materia  di  funzionamento  degli  uffici  periferici  del  demanio
  marittimo regionale.

   L'articolo   2  invece  dispone  ulteriori  variazioni  a  diverse
  autorizzazioni di spesa previste con legge, tra le quali quelle  in
  materia  di  IRAP per i soggetti appartenenti al bacino degli  ASU,
  gestione  del  personale ex Pumex, Fondo per la  stabilizzazione  e
  fuoriuscita del personale A.S.U, Fondo per garantire i percorsi  di
  stabilizzazione e le misure di fuoriuscita dei soggetti titolari di
  contratto  di  lavoro subordinato, servizi ferroviari di  interesse
  regionale, Fondo speciale destinato al potenziamento delle attività
  sportive isolane, interventi finanziari in favore del Consorzio  di
  bonifica di Palermo.
   Con  l'articolo  3,  comma 1, si dispone la proroga,  fino  al  31
  dicembre  2023,  del  termine  per la prosecuzione  delle  attività
  socialmente utili svolte dai lavoratori inseriti nell'elenco di cui
  all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n.
  5  e  successive  modifiche  ed integrazioni,  in  scadenza  al  31
  dicembre  2021,  nelle more della definizione  delle  procedure  di
  stabilizzazione  di  cui all'articolo 36 della legge  regionale  n.
  9/2021.
   I  commi  successivi, introdotti durante l'esame  in  Commissione,
  assicurano  le proroghe dei contratti di lavoro a tempo determinato
  del  personale precario in servizio presso gli enti locali ed  enti
  diversi  di  competenza del dipartimento lavoro, nell'ambito  della
  copertura finanziaria prevista a legislazione vigente.
   L'articolo  4 e l'articolo 5 intervengono in materia di  spese  di
  funzionamento  del dipartimento regionale Autorità  di  bacino  del
  distretto   idrografico   della  Sicilia   e   dell'amministrazione
  regionale.
   L'articolo  6  introduce nuove finalità di  spesa  per  interventi
  urgenti  nei  comuni etnei connesse alla cenere  vulcanica  e,  per
  effetto   di   un   emendamento  introdotto  durante   l'esame   in
  Commissione, per interventi in favore del comune di Ravanusa.
   L'articolo 7 contiene il riconoscimento del debito fuori  bilancio
  relativo  al  rimborso  degli emolumenti dei componenti  di  nomina
  regionale  delle  Sezioni regionali di controllo  della  Corte  dei
  conti  e l'articolo 8 quello relativo alle spese per l'espletamento
  di corsi di formazione destinati al Corpo di Polizia municipale.
   L'articolo  9  interviene in materia di spese per la gestione  dei
  dissalatori.
   L'articolo  10  autorizza il dipartimento dell'Autorità  regionale
  per  l'innovazione tecnologica (ARIT) a corrispondere la  somma  di
  9,1 milioni di euro in favore della società Engineering informatica
  e  di 3,1 milioni di Euro in favore della società Accenture Italia,
  quale   residua  sorte  capitale  che  Sicilia  digitale  è   stata
  condannata  a  versare  alle due aziende dal  Tribunale  civile  di
  Palermo  con la sentenza n. 3769 del 2018, in relazione alla  quale
  le  stesse  hanno  intrapreso le procedure esecutive,  paralizzando
  l'attività della società regionale.
   L'articolo  11  interviene sulle previsioni della lettera  c)  del
  comma 5 dell'articolo 24 della legge di stabilità regionale per  il
  2020  (legge  regionale 12 maggio 2020, n. 9), portando  il  limite
  alle  minori entrate derivanti dalla riduzione del 50%  dei  canoni
  per  le concessioni demaniali marittime per l'anno 2021, di cui  al
  comma  3  dell'articolo 7 della stessa legge, da 1.000 migliaia  di
  euro a 5.250 migliaia di euro.
   L'articolo 12 dispone le conseguenti variazioni al bilancio per il
  triennio   2021-2023,  comprensive  di  quelle  discendenti   dalle
  disposizioni  contenute nel disegno di legge, come riportate  nelle
  allegate  tabelle A e B.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savona.
   Colleghi,  c'è  qualcuno  che  desidera  intervenire  in  sede  di
  discussione generale?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PRESIDENTE.  Nel  frattempo che l'onorevole Sunseri  raggiunge  lo
  scranno,  preannuncio  che gli Uffici stanno  lavorando  in  questo
  momento a collazionare gli emendamenti; quindi, oggi sarà possibile
  votare  fino al passaggio all'esame degli articoli e poi per domani
  l'apertura dell'Aula è prevista alle ore 15.00.
   Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Grazie,  Presidente. Arriviamo finalmente  a  giorno  21
  dicembre  con  le variazioni di bilancio che aspettiamo da ottobre,
  come  al solito questo Governo non si smentisce mai, credo non  sia
  mai  successo  l'opposto di quello che stiamo facendo,  cioè  siamo
  sempre  arrivati all'ultimo secondo, tra l'altro con le  variazioni
  di  bilancio  a pochi giorni dalla chiusura della Ragioneria  e  ci
  arriviamo  solamente grazie a delle somme che ci vengono  stanziate
  dal  Governo nazionale perché altrimenti non avremmo saputo nemmeno
  chiudere  il bilancio quest'anno, ammesso che riusciamo  a  coprire
  tutte le spese necessarie.
   Guardi, Presidente, prima di tutto mi dispiace che non ci  sia  in
  questo  istante,  vedo  qui comunque qui  dietro  gli  scranni  del
  Governo l'Assessore Zambuto. Credo che questo sia il primo anno  in
  cui il Governo regionale taglia 10 milioni di euro ai comuni. E' il
  primo  anno dove lo stanziamento di bilancio viene ridotto  da  340
  milioni  a  330  milioni di euro. Somme che  il  nostro  Gruppo  ha
  richiesto   anche   in  Commissione   Bilancio   affinché   venisse
  rimpinguato il trasferimento della parte corrente dalla Regione nei
  confronti  dei  comuni proprio in un anno in cui i comuni  si  sono
  ritrovati  in  enorme difficoltà. Enorme difficoltà  a  chiudere  i
  bilanci,  nell'anno in cui i comuni hanno richiesto tramite  l'Anci
  al  Governo  nazionale  di  intervenire  proprio  sulle  norme  che
  riguardano  i bilanci dei nostri enti locali e cosa fa la  Regione,
  cosa  fa  il  Governo  Musumeci? Proprio in  quest'anno  decide  di
  tagliare 10 milioni di euro dal fondo degli enti locali. E come  se
  non  bastasse,  tutto quello che possiamo vedere  ovviamente  nelle
  variazioni di bilancio

   PRESIDENTE.   Onorevole  Tamajo,  l'onorevole   Sunseri   si   sta
  rivolgendo proprio all'Assessore Zambuto che si è seduto in  questo
  momento,  mi sembra corretto che almeno si possa inserire in  corsa
  nel potere seguire il testo.

   SUNSERI. Grazie, Presidente. Dicevo, e come se non bastasse quello
  che  abbiamo  visto in Commissione  Bilancio  poi è una  variazione
  veramente  a  tratti ridicola, dove la deputazione era costretta  a
  tagliare  100  mila  euro da una parte in un  bilancio  da  23,  24
  miliardi  di euro. Tra l'altro, ricordo a tutti, è stata depositata
  da  pochi giorni la sentenza della Corte dei conti Sezioni  riunite
  romana,  dove conferma quello che purtroppo ci era stato detto  nei
  mesi  precedenti, cioè che il Rendiconto 2019, così  come  è  stato
  votato  da  questa Assemblea, non va bene e che va  modificato,  va
  modificato  sicuramente nel riaccertamento dei  residui  che,  come
  dire, avevamo già più volte sollevato in quest'Aula e poi solleva i
  dubbi  di  costituzionalità  delle  norme  che  più  volte  abbiamo
  affrontato anche in quest'Aula.
   Allora,  Presidente, io non so che genere - visto che non  abbiamo
  ancora  avuto il fascicolo degli emendamenti e non sappiamo cosa  è
  stato  presentato  né  dal Governo in Aula né dalla  deputazione  -
  l'augurio  è che si possa avere il tempo di analizzarlo con  calma,
  di  affrontarlo  serenamente. La  domanda che  si  fa  al  Governo,
  ovviamente  lo  faccio tramite lei, Presidente, è quando  intendono
  presentare  l'esercizio  provvisorio, proprio  perché  alcune  sono
  proroghe non sono state inserite in variazione di bilancio, ma sono
  proroghe essenziali per il continuo di alcuni servizi che,  invece,
  non  sono  in  variazione di bilancio e che invece dovranno  essere
  inseriti nell'esercizio provvisorio e la mia preoccupazione  è  che
  non  avvenga come successo già l'anno precedente, cioè che si  vada
  in  gestione  provvisoria e si approvi l'esercizio  provvisorio  il
  prossimo anno, visto che ancora ad oggi non è stato approvato dalla
  Giunta regionale, e soprattutto l'augurio è che si possa in qualche
  modo rivedere il sistema bilancio in sé e per sé perché quello  che
  sta  accadendo nell'ultimo periodo è che continuiamo a rinviare  di
  anno in anno con l'augurio, ovviamente, che a governare al prossimo
  anno  non  sia nuovamente questo Governo e che non ci si ritrovi  a
  dovere  amministrare, a governare una Regione che  non  ha  più  un
  centesimo nemmeno quelli necessari a garantire le spese correnti.
   Quindi, ci riserviamo ovviamente con il mio Gruppo di guardare con
  attenzione  le  variazioni con l'augurio  che  l'Assessore  Zambuto
  faccia  quello  per il quale in questo momento è chiamato  a  fare,
  cioè l'Assessore per gli enti locali e riesca a rimpinguare quei 10
  milioni  di  euro dal fondo del trasferimento delle parti  correnti
  nei  comuni, e soprattutto uno di quei tagli che abbiamo notato  in
  Commissione   Bilancio  è che pur di dare come segnale a  Ravanusa,
  dopo  la  tragedia che c'è stata, un milione di euro si sono  tolte
  delle somme alla provincia di Catania per i disastri dell'Etna che,
  purtroppo, ha causato ingenti danni economici agli Enti locali  che
  si sono ritrovati a dover sopperire ad un'assenza evidente da parte
  della Regione. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO. Grazie, Presidente, anch'io brevemente. Queste variazioni di
  bilancio si attendevano come foriere di buone notizie per le  tante
  esigenze   della  nostra  Regione  ma,  purtroppo,  così   non   è.
  L'assessore  per  l'economia  aveva  rassicurato  l'Aula,   durante
  l'approvazione  delle precedenti variazioni  di  bilancio,  che  in
  occasione delle successive variazione, cioè di quelle di cui stiamo
  discutendo,  alcuni  capitoli che erano stati  decurtati  sarebbero
  stati  ripristinati,  sarebbero  stati  rimpinguati  delle  risorse
  sottratte. Purtroppo, così non è.
   E'  già stato detto così non è per i Comuni perché non c'è traccia
  del  rifinanziamento dei 10 milioni di euro per la  spesa  corrente
  dei  Comuni  della Regione, visto che avevano uno  stanziamento  in
  legge  di  bilancio, con la legge di stabilità, di 330 milioni  che
  era  stato  successivamente decurtato di circa 10 milioni  e  anche
  ulteriormente  in  occasione  delle ultime  variazioni,  ma  questo
  ripristino di 10 milioni purtroppo non c'è. Penso anch'io  che  sia
  una priorità.
   Noi  abbiamo presentato un emendamento e ci rivolgiamo al Governo,
  ci  rivolgiamo  a  tutte  le  forze parlamentari  per  trovare  una
  soluzione  che non debba, appunto, obbligare i Comuni a  ridurre  i
  servizi  ai  cittadini,  i Comuni che sono  già  in  condizioni  di
  predissesto  a  rivedere  il loro bilancio  di  previsione  con  il
  rischio  di  andare  verso  il dissesto  e  con  conseguenze  molto
  negative per i cittadini dei rispettivi Comuni di appartenenza;  ma
  non è stato ripristinato neppure il capitolo del trasporto pubblico
  locale  di  3 milioni, così come era stato sottratto un milione  di
  reddito   minimo  d'inserimento  che  non  vedo  in  queste   nuove
  variazioni.
   Così  come  -  lo ritengo molto grave - in occasione delle  ultime
  variazioni,  cioè  della  legge n. 29,  erano  stati  sottratti  10
  milioni  di  euro al fondo di quiescenza dei dipendenti  regionali.
  Noi  lo  denunciammo  in  quella seduta, in  quell'occasione  e  il
  Governo  aveva rassicurato che si trattava di una soluzione tecnica
  e  che, a seguito della nuova intesa, sarebbero arrivate le risorse
  che  avrebbero consentito di restituire questi 10 milioni  di  euro
  sottratti al capitolo 511603, ma non ne vedo traccia. Il  fondo  di
  quiescenza dei dipendenti regionali serve a pagare le pensioni  per
  i  dipendenti,  appunto, che hanno le pensioni pagate  direttamente
  con  il bilancio, serve anche a corrispondere i trattamenti di fine
  rapporto  e,  purtroppo, sappiamo bene che i  dipendenti  regionali
  ricevono soltanto acconti per almeno mediamente per circa  18  mesi
  dal  momento della quiescenza per ritardi vari, andare a  sottrarre
  anche  10  milioni alla gestione 2021 ci sembra davvero  un  errore
  gravissimo,   tranne   che  non  ci  sia   stato   un   errore   di
  sopravalutazione quando si è approvata la legge di stabilità  e  di
  bilancio,  ma di ciò non c'è traccia in tutte le relazioni  che  il
  Governo ha presentato.
   Così  come  erano  stati  sottratti 2 milioni  di  euro  al  fondo
  disabili,  al  capitolo  183808, ma non vediamo  un  corrispondente
  ripristino  e  sono ulteriormente decurtati i fondi per  i  precari
  senza  una  nota di accompagnamento che ci consenta di valutare  la
  congruità dello stanziamento rispetto alle esigenze reali.  Per  il
  resto,  il  nulla   Quindi,  una variazione  di  bilancio  che  non
  risponde  agli impegni assunti dal Governo nei confronti dell'Aula.
  Adesso  si  sta  concentrando  l'attenzione,  le  aspettative   nei
  confronti del prossimo esercizio provvisorio di cui fino  a  questo
  momento  mi  pare l'Assemblea regionale non abbia conoscenza  e  mi
  chiedo  quando  bisognerebbe approvarlo. Siamo pronti  a  procedere
  anche subito. Trovo scandaloso che siamo a fine dicembre, che siamo
  a  fine  anno  e  che  il  Governo non abbia ancora  presentato  né
  bilancio  né legge di stabilità e neppure uno straccio di esercizio
  provvisorio.  Questo io trovo che sia davvero  inaccettabile  e  mi
  auguro   che   il   Governo   voglia  rimediare   rapidamente   per
  corrispondere  a  quelle che sono le esigenze reali  della  Regione
  siciliana.

   PRESIDENTE.  E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia.  Ne  ha
  facoltà.

   CARONIA. Grazie, Presidente. Ritengo che, alla luce di quello  che
  è  stato  fatto  già  in  precedenza,  le  variazioni  di  bilancio
  diventano   un'occasione  anche  per  l'Aula  per  potere   portare
  all'attenzione del Governo e dell'Aula alcune emergenze. E una  fra
  tutte,   ritengo   che  debba  essere  sposata  dall'intera   Aula,
  sicuramente  ci saranno molti emendamenti in tal senso  perché  già
  parte  del testo ricomprende questa materia di cui sto per  parlare
  ossia  gli  aiuti  a quei territori che, a causa  delle  alluvioni,
  hanno avuto dei danni ingenti.
   In   Commissione   Bilancio   con  lo  sforzo  dei   colleghi   di
  opposizione  e  maggioranza alla fine abbiamo  cercato  di  trovare
  delle  soluzioni che potessero in qualche modo venire incontro,  ma
  le   risposte   economiche  sono  troppo   irrisorie   per   potere
  effettivamente  fare  una valutazione di  utilità  rispetto  a  chi
  saranno i destinatari di questi aiuti.
   Inoltre,  vorrei anche aggiungere che dobbiamo guardare  a  quello
  che è il tessuto produttivo agricolo della nostra terra che dove ha
  subito  veramente dei danni legati al maltempo, vedrà una  carestia
  nella prossima primavera che li metterà davvero in ginocchio.
   Quindi,  credo  che questo non sia un tema che può  appartenere  a
  nessun  schieramento politico né a nessun partito  in  particolare.
  Ritengo  che  sia  un'azione  di buon senso  che  debba  vedere  il
  Parlamento   molto   concentrato   nell'individuare   delle   somme
  aggiuntive rispetto a quello che oggi è contenuto nel testo, perché
  -  ripeto  - oltre ai danni infrastrutturali ai quali la Protezione
  civile  dovrà  in  qualche  modo con  quelle  poche  risorse,  oggi
  speriamo  di  più alla fine della votazione di questo provvedimento
  normativo,  mi auguro che invece si dia attenzione a  tutte  quelle
  aziende  agricole  siciliane  che hanno  visto  fortemente  se  non
  definitivamente  cancellato  il  seminato  di  quest'anno.   Questo
  comporta  non  soltanto un danno all'economia ma anche  chiaramente
  all'accesso  che dovremmo fare come consumatori tutti  a  beni  che
  provengono da altri territori.
   E  allora,  se  vogliamo in qualche modo sostenere  quella  che  è
  l'economia  locale e aiutare gli agricoltori a non  andare  via  da
  questa  terra  piuttosto che dire sempre  cerchiamo di  fermare  le
  emorragie  di  siciliani verso l'estero , io credo  sia  necessario
  provvedere  a  dare  un  sostegno anche  a  chi,  in  questo  modo,
  chiaramente per motivazioni legate ad eventi climatici  di  cui  ci
  stiamo  anche occupando, come Commissione  e non certamente  perché
  possiamo  modificare in maniera normativa ciò che  è,  ma  possiamo
  intervenire  per  provvedimenti che possono prevenire  tante  delle
  sciagure a cui oggi assistiamo.
   Presidente, siccome ritengo che questa sarà oggetto di emendamenti
  aggiuntivi, sin da ora preannuncio che La Lega ha presentato  pochi
  emendamenti  ma estremamente importanti. Per cui, ritengo  che  sia
  importante  che  nella  valutazione della Presidenza  venga  tenuto
  conto  soprattutto  di questo tema di cui ho appena  parlato  e  di
  quelle  che sono le esigenze prioritarie, perché sì è pur vero  che
  siamo  in  una  variazione di bilancio, ma è pur  vero  che  è  una
  finestra  legislativa  che  dà  possibilità  di  accogliere  alcune
  emergenze   non   soltanto  occupazionali,  ma   anche   legate   a
  problematiche che anche la pandemia e gli avvenimenti  climatici  e
  ostili hanno causa di cui non possiamo non farcene carico. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.  Colleghi,  se  non ci sono altri  iscritti  colleghi  che
  intendano  iscriversi  a  parlare, io  chiuderei  le  iscrizioni  a
  parlare.
   Prego, onorevole Di Paola.

   DI   PAOLA.  Grazie,  Presidente,  Governo,  colleghi,  cittadini.
  Presidente,  io  le  devo  dire che in Commissione   Bilancio   per
  queste  ennesime variazioni di bilancio ho avuto forti  difficoltà.
  Forti   difficoltà  perché  il  Governo  durante  la  sessione   di
  variazione di bilancio era assente

                           (Brusio in Aula)

   Se, per favore, Presidente

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lantieri,  la  prego  di  conversare   con
  l'assessore Samonà anche qui dietro.
   Prego, onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente. Dicevo, Presidente, in Commissione
   Bilancio   erano  presenti  solo  ed  esclusivamente  i  Direttori
  generali e quindi i Dirigenti della Regione siciliana, ma  non  era
  presente,  Presidente, il Governo. Nessuno degli Assessori  durante
  l'ennesima sessione di variazione di bilancio era presente; nessuno
  degli  Assessori  E, quindi, Presidente, la Commissione   Bilancio
  di  fatto,  a  mio  modo di vedere e prego poi di  approfondire  in
  quanto  lei  garante  di questa Assemblea, non ha  approfondito  in
  maniera  corretta  gli  importi che sono  inseriti  all'interno  di
  questa ennesima variazione di bilancio.
   Presidente,  all'inizio  di  questa relazione  -  e  mi  dispiace,
  ripeto,  che  non  era presente nessuno del Governo  -  c'era  come
  cifra, che era già stata annunciata da questo Governo regionale,  i
  66  milioni  di  euro  che  riguardano  l'accordo  Stato-Regione  e
  ulteriori  16  milioni di euro che riguardano il lavoro  fatto  dal
  Governo  e,  quindi,  i  risparmi per quanto  riguarda  tutto  quel
  progetto  dei  derivati.  Quindi,  conti  alla  mano,  per   questa
  variazione  di  bilancio pensavo ci fossero a  disposizione  per  i
  siciliani circa 80 milioni di euro.
   Ebbene,  Presidente, io ho fatto delle domande lì  in  Commissione
   Bilancio , ho trovato a rispondere il Ragioniere generale e non il
  Governo, il Ragioniere generale a rispondere alle domande sui conti
  che, a mio modo di vedere, non quadravano.
   Ebbene, Presidente, La Commissione  Bilancio  è stata chiusa in un
  paio  di  ore  e non è stato esaminato nessuno - e dico  nessuno  -
  degli   emendamenti  che  sono  stati  presentati,  tranne  qualche
  emendamento aggiuntivo.
   Presidente, questo io lo trovo non corretto nei confronti di tutti
  i  siciliani, perché, ad esempio, all'interno di questa  variazione
  di  bilancio  vedo dei fondi per quanto riguarda  il  Consorzio  di
  bonifica di Palermo; e gli altri consorzi di bonifica, Presidente?
   Quanto  meno  perché  non  abbiamo trattato,  perché  non  abbiamo
  argomentato tutte le esigenze che i vari parlamentari, che  i  vari
  deputati di ogni territorio avevano portato in questa variazione di
  bilancio che, a detta di questo Governo regionale, doveva sopperire
  alle  mancanze  della  precedente variazione  di  bilancio,  perché
  ricordiamoci  che  questa variazione di bilancio  è  straordinaria,
  perché  la  variazione di bilancio l'abbiamo  conclusa  entro  fine
  novembre.
   Presidente,  io  ricordo  un impegno da parte  di  questo  Governo
  regionale, impegno che era stato preso qui in Aula, a recuperare  i
  10  milioni di euro che ad oggi mancano sul fondo Enti locali. Poi,
  ogni volta facciamo comunicati stampa, sui giornali, diciamo che la
  nostra priorità è aiutare i comuni e poi mancano 10 milioni di euro
  rispetto al 2020
   In  questo 2021, se noi in questa sessione, in quest'Aula - perché
  la  Commissione   Bilancio   oramai  è  stata  superata  -  se  non
  interveniamo  ai  comuni verranno a mancare  10  milioni  di  euro,
  perché il Fondo nel 2020 era di 340 milioni di euro, oggi il  Fondo
  finirà  con 330 milioni di euro. E mi permetta di dire, Presidente,
  che  all'interno di questa variazione di bilancio  c'è  persino  un
  articolo,  c'è  persino variazione su un corso fatto dalla  Regione
  per   quanto   riguarda  la  Polizia  Municipale,  piccole   somme,
  attenzione,  piccolissime  somme  però  che  sono  state   inserite
  all'interno  della variazione di bilancio perché hanno sbagliato  a
  fare  i  calcoli e la Comunità europea su quello che è stato  fatto
  per quel corso non ha rimborsato, stiamo parlando di poche migliaia
  di  euro.  Ma,  attenzione, se all'interno di questa variazione  di
  bilancio  noi inseriamo poche migliaia di euro perché non  dobbiamo
  trattare  tutte  le  richieste  che sono  pervenute  da  parte  dei
  deputati  su  questa  variazione di bilancio. E,  Presidente,  alla
  domanda che ho fatto ripetutamente in Commissione - ma, ripeto,  il
  Governo  era assente - su quanto è l'ammontare di questa variazione
  di  bilancio  e  su  quali  sono le  cifre  che  possono  essere  a
  disposizione per aiutare i siciliani non ho avuto risposta  se  non
  quella  del  Ragioniere  generale, se  non  quella  del  Ragioniere
  generale
   E  allora,  Presidente, la invito, intanto a fare  intervenire  il
  Governo   perché  visto  che  non  è  intervenuto  in   Commissione
   Bilancio , voglio ascoltare il Governo qui in Aula e voglio capire

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola

   DI  PAOLA.  Sto  finendo, Presidente. E' la discussione  generale,
  sto terminando.

   PRESIDENTE. Dopodiché ci sarà l'assessore Armao.

   DI PAOLA. Sto terminando, Presidente.

   PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è di 5 minuti, quindi deve
  concludere.

   DI  PAOLA. Siamo in discussione generale, Presidente, credo che ho
  qualche minuto in più, salvo

   PRESIDENTE. Ha 5 minuti e, quindi, concluda.

   DI PAOLA. Ho qualche minuto in più

   PRESIDENTE. Anche perché la sua richiesta sarà subito seguita.

   DI  PAOLA.  Allora, per la discussione generale so che ho  qualche
  minuto in più Presidente, a meno che non ha contingentato i tempi.

   PRESIDENTE. C'è un cronometro qui, al quale si sono attenuti altri
  colleghi.

   DI  PAOLA.  Presidente, ho qualche minuto in più,  tanto  sto  per
  terminare.

   PRESIDENTE. Concluda.

   DI PAOLA. Sto per terminare.
   Se  noi  abbiamo  un  Governo regionale che  non  si  presenta  in
  Commissione   Bilancio  perché ha delle difficoltà all'interno  del
  Governo,  c'è  un  problema di maggioranza, noi come  deputati  del
  territorio  dobbiamo  intervenire, perché - come  dicevo  ad  altri
  colleghi - mancano fondi per categorie di lavoratori, mancano fondi
  per quanto riguarda i comuni.
   E  allora, Presidente, dopo che il Governo regionale finalmente ci
  illustrerà  del perché non era presente in Commissione   Bilancio ,
  nessuno  degli  Assessori,  e  poi,  Presidente,  guardi,  le  dico
  quest'ultimo  aneddoto  che  si  è  verificato  all'interno   della
  Commissione   Bilancio : l'Assessore per le infrastrutture  qualche
  giorno  prima  dice  che  un  paio di  articoli  all'interno  della
  Variazione  sono fondamentali per la pulizia dei fiumi  e  di  moto
  tale  da contrastare il dissesto idrogeologico, articoli che  erano
  di  tipo ordinamentale e dopo quegli stessi due articoli sono stati
  stralciati da parte della Commissione  Bilancio , perché non  si  è
  potuto trattare nessuno degli emendamenti.
   E  allora, Presidente, questa variazione di bilancio come è  stata
  fatta  da  questo Governo regionale? Che scelte sono  state  fatte?
  Politiche. Perché le scelte non possono essere solo di tipo tecnico
  perché  altrimenti  togliamo  il Governo  e  lasciamo  governare  i
  burocrati, lasciamo governare i dirigenti  Io voglio capire qual  è
  l'indirizzo  politico  di questo Governo  regionale  perché  se  si
  decide  di  togliere  10  milioni di euro  ai  comuni  il  Governo,
  l'Assessore,  il  Presidente  della  Regione  lo  deve   dire   con
  chiarezza:   Ho  fatto queste scelte, siciliani;  ho  fatto  queste
  scelte e non queste altre  , ma questo lo si deve dire chiaro,  non
  ci  si deve nascondere dietro i direttori generali, non ci si  deve
  nascondere dietro i dirigenti. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.  Può  intervenire  dal  posto  perché  i  microfoni   sono
  funzionanti.

   DIPASQUALE.  Preferisco da qui, Presidente, così faccio notare  ai
  colleghi che ho ripreso a camminare bene
   Signor  Presidente, signori Assessori, colleghi parlamentari,  gli
  strumenti finanziari sono tra gli atti più importanti che  arrivano
  negli  enti  locali, che arrivano alla Regione, che arrivano  anche
  allo  Stato, perché durante la finanziaria, durante il  bilancio  e
  durante le variazioni di bilancio si discutono davvero i bisogni di
  tutte  le categorie della nostra Regione, così come avviene  per  i
  comuni,  così come avviene per lo Stato. Quindi, sia il bilancio  e
  sia  le variazioni di bilancio sono comunque strumenti non tecnici,
  sono  strumenti  politici, dove vengono fatte  delle  scelte,  dove
  vengono   privilegiati  degli  interventi,  dove  vengono  allocate
  risorse in alcuni capitoli rispetto ad altri, quindi importanti.
   Mi dispiace che non c'è il Presidente della Regione, capisco che è
  impegnato  in  cose  altrettanto  importanti,  il  Presidente   sta
  presentando il libro - ho ricevuto l'invito - sui Presidenti  della
  Sicilia, sicuramente una cosa importantissima; bisognerebbe dire al
  Presidente della Regione che, generalmente, dal martedì al  giovedì
  ci  può  essere  Aula  e bisognerebbe dirgli che,  poi,  in  questo
  periodo  purtroppo  perché sono abituati a fare così,  portano  gli
  strumenti finanziari in Aula, quindi bastava farlo o di lunedì o di
  venerdì  e  poter  essere, invece, presente in Aula  per  discutere
  anche  nella  relazione introduttiva dei bisogni dei siciliani.  Ma
  capisco  che  il  libro  sui Presidenti della  Sicilia,  dove  sono
  convinto  che  fino  ad  oggi,  quindi,  ci  sarà  anche   lui   è,
  sicuramente, molto più importante, autocelebrativo e così via.
   Detto  questo, le variazioni di bilancio contengono -  l'ho  detto
  prima - delle scelte e risorse, oltre 60 milioni di euro ci sono  e
  riguardano queste variazioni di bilancio.
   Io  non  condivido il metodo che viene utilizzato, dove interviene
  il  Presidente della Commissione, che saluto e che ringrazio sempre
  del  lavoro  che  fa,  poi i parlamentari e  poi  debba  rispondere
  l'Assessore. Ma io lo considero un metodo sbagliato perché dovrebbe
  intervenire  il Presidente della Regione, l'Assessore,  per  capire
  quali  sono  le  linee  politiche, cioè qual è  il  ragionamento  e
  dopodiché  si  sviluppa  il dibattito.  Ma  qui  ormai  siamo  alla
  repubblica,  veramente,  delle  banane   Dopo  una  relazione  che,
  giustamente,  le  relazioni della Commissione, gli  interventi  dei
  parlamentari  e  poi  senza  una  relazione  di  tipo  politica,  e
  dopodiché gli interventi e poi ascolteremo il Governo che  cosa  ne
  pensa.
   Davvero  lo ritengo completamente sbagliato, ma, ormai,  ci  siamo
  abituati.  Così come siamo abituati agli strumenti finanziari  che,
  nonostante il 118 sia abbastanza chiaro e che dia delle date, delle
  scadenze, ben specifiche, queste non vengono mai rispettate.  Ormai
  dobbiamo  correre,  veloci  Io ritengo  che  viene  fatto  con  una
  strategia  non  mettere in condizioni il Parlamento, in  particolar
  modo  i  Gruppi  di opposizione, di poter entrare nel  merito  agli
  strumenti  finanziari  perché quando arrivano  all'ultimo  momento,
  ovviamente, poi 24 ore per presentare gli emendamenti, in queste 24
  ore  bisogna  studiarselo,  prenderne  atto  vederne  le  norme  di
  riferimento e poi dopodiché presentare gli emendamenti.  Proprio  è
  fatto scientificamente per non metterci in condizione di entrare in
  merito agli strumenti finanziari.
   Questo  è  l'ultimo panettone, assessore Armao, l'ultimo panettone
  degli  strumenti finanziari, l'ultimo panettone perché il  prossimo
  non c'è. E nell'ultimo panettone

                     (Intervento fuori microfono)

   DIPASQUALE. No, quale colomba  La colomba ora è, dopo il panettone
  non  ce  n'è  più  colombe  Nell'ultimo panettone,  caro  assessore
  Armao, viene a cadere il castello che lei aveva costruito quando si
  è  insediato. Me lo ricordo benissimo:  Noi porteremo gli strumenti
  finanziari nei tempi giusti, non come Crocetta, in passato come  il
  precedente Governo, noi porteremo bilancio e finanziaria prima  del
  31  di  dicembre;  noi le variazioni di bilancio prima  del  30  di
  novembre, entro ottobre  . I panettoni li abbiamo finiti,  si  sono
  mangiati il primo, il secondo, il terzo, il quarto panettone ce  lo
  mangeremo  tra qualche giorno e le variazioni di bilancio  arrivano
  non  entro il 30 di novembre, ma arrivano a fine dicembre,  ma  non
  solo  la cosa più grave non arriverà di nuovo la finanziaria ed  il
  bilancio entro il 31 di dicembre, saremo costretti ad andare avanti
  con  l'esercizio  provvisorio ed abbiamo finito. I panettoni  della
  legislatura e finanziaria, oltre le variazioni di bilancio entro il
  31 di dicembre non ne abbiamo visto.
   Il  mio  capogruppo, l'onorevole Giuseppe Lupo, ha detto benissimo
  qual è il nostro obiettivo principale, cioè noi ci auguriamo, e non
  abbiamo  presentato  un milione di richieste su queste  variazioni,
  chiediamo  che questa battaglia sugli enti locali, sia la battaglia
  di  tutti  che  questo emendamento presentato di 10 milioni  per  i
  Comuni  venga  accolto perché è una risposta che possiamo  dare  ai
  comuni che ne hanno tanto bisogno.
   Detto  ciò che, ritorno a dire, aveva già detto e chiarito il  mio
  Capogruppo,  mi  permetto  brevemente  di  soffermarmi  su   alcune
  questioni che hanno rilievo territoriale del mio territorio.
   Le  variazioni di bilancio servono a mettere nelle condizioni  gli
  enti  a  poter chiudere la loro attività di gestione  entro  il  31
  dicembre.  Purtroppo, in queste variazioni di bilancio vedo  alcune
  criticità  che  riguardano il mio territorio: avete dimenticato  le
  risorse  per  il  CORFILAC  non  garantendo  gli  stipendi  per   i
  lavoratori del CORFILAC e, quindi, ho presentato un emendamento  in
  questo senso e mi auguro che venga accolto, così come mi auguro che
  vengano  messe anche le risorse per gli incendi di agosto 2021  che
  hanno  interessato, in particolar modo, la provincia di Ragusa,  il
  bosco  di  Calaforno e non solo e ancora aspettiamo risposte,  così
  come  gli  interventi,  alcune risposte  per  i  danni  alluvionali
  autunnali  che  ci sono stati e che sono stati forti  e  che  hanno
  davvero  messo  in  difficoltà  le  aziende  agricole  del   nostro
  territorio.
   Chiudo  con i consorzi di bonifica: avete fatto un lavoro mettendo
  due milioni e mezzo per il consorzio di bonifica di Palermo. Bravi,
  bene   Io  quando  arrivano  risorse ad  alcuni  territori  non  mi
  lamento,  però  guardate che avete dimenticato  la  situazione  che
  rispetto  a  tutti i consorzi della Sicilia è la più  drammatica  e
  riguarda  il consorzio 8. Al consorzio 8 dove vi diciamo  da  tempo
  che mancano risorse e che dovevamo dare il contributo straordinario
  è  stata  sequestrata la tesoreria, è stato nominato il commissario
  ad acta dal tribunale e la tesoreria si è chiusa, quindi sono senza
  stipendi.  Avete  il  dovere,  abbiamo  il  dovere,  ma  voi  della
  maggioranza in primis, che così come avete pensato a Palermo dovete
  porre  rimedio  subito  per dare questa risposta  al  consorzio  di
  bonifica 8.
   Io  insieme  alla collega Campo abbiamo presentato un  emendamento
  non di cinque milioni di euro ma di un milione di euro che sono  le
  risorse necessarie per eliminare il contenzioso per la tesoreria e,
  quindi,  garantire a queste famiglie di non rimanere  ancora  senza
  stipendio, non solo per Natale ma anche per la befana e forse anche
  per  il  carnevale.  Quindi, cerchiamo  di  evitare  questo  brutto
  scherzo di carnevale e mettiamogli le risorse necessarie così  come
  avete fatto su Palermo.
   Queste  sono  le  cose che volevo dire, il contributo  che  volevo
  dare,  con il rammarico che per davvero questo è l'ultimo atto  che
  arriva  sulle variazioni di bilancio; il trend negativo di ritardi,
  della  mancanza  del  Presidente in Aula, di un coinvolgimento  del
  Parlamento  dall'inizio fino alla fine siete riusciti  a  mantenere
  questo trend.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi  deputati,   siamo
  arrivati  quasi  a  Natale e vorremmo fare gli  auguri  a  tutti  i
  siciliani ma, anche quest'anno, il Natale non sarà per tutti. E sì,
  perché  alcuni magari lo potranno passare degnamente con le proprie
  famiglie, altri non riceveranno stipendi.
   Noi  non  chiedevamo insomma che in una variazione di bilancio  si
  potesse  risolvere un'inadempienza di quattro anni, però  perlomeno
  le  cose normali, quelle che abbiamo sempre mantenuto; non c'è  una
  visione,  non  c'è una visione per il CORFILAC, per i consorzi,  la
  riforma  è  arenata  da  anni direi ormai in III  Commissione,  non
  l'abbiamo mai vista qua, comunque speravamo che almeno quel  minimo
  che  abbiamo  sempre dato, e cioè gli stipendi,  almeno  ora,  dopo
  questa  lunga  fase di pandemia che non è ancora finita,  potessero
  dare un minimo di ristoro ad alcune famiglie.
   Si  è  ridotto in un atto che, a mio avviso, non ha alcun  valore.
  Eppure  oggi,  dai banchi, vedo solo l'opposizione.  Un  mero  atto
  tecnico,  che non ha alcuna velleità politica, quanto  meno  doveva
  essere  sostenuto dalla maggioranza di questo Governo, ma non  vedo
  assolutamente alcuno in Aula.
   E fra le tante cose voglio sottolineare quello che diceva prima il
  collega e cioè come mai sono state fatte disparità dando al  comune
  di Palermo delle risorse per i consorzi di bonifica e non valutando
  le  difficoltà  di  tanti altri consorzi del territorio  siciliano,
  primo fra tutti quello di Ragusa, ma anche quello di Gela.
   Ecco,  mi  sembra  che  si  veda  sempre  in  un'unica  direzione,
  considerando gli enti periferici sempre più deboli e mai sostenuti.
  Questo  chiaramente non lo possiamo accettare, perché  per  noi  la
  Sicilia è tutta e unica.
   Un'altra  cosa  che  mi  preme sottolineare:  ho  sentito,  in  un
  convegno del partito del Presidente, il Presidente stesso  fare  un
  resoconto di tutte le cose che sono state realizzate durante il suo
  Governo  e fra le tante cose si vantava, in maniera sproporzionata,
  di avere istituito l'Autorità di bacino.
   Ora,  il  Presidente non c'è e mi dispiace, però gli vorrei  dire:
  veda  Presidente,  istituire l'Autorità di bacino  non  basta,  non
  basta istituirla, si dovrebbe anche farla funzionare e praticamente
  non  c'è personale, non è mai stato messo nel capitolo un centesimo
  per  questa  Autorità  di  bacino e  tutte  le  volte  che  abbiamo
  interpellato  il  dirigente  per  avere  risposte  per  le  pulizie
  fluviali, soprattutto della zona del ragusano che è stata investita
  anche da disastri a causa appunto dell'esondazione di alcuni fiumi,
  mi  è  stato risposto che non essendoci personale e risorse  dovevo
  rivolgermi alla Protezione civile.
   Ma  quindi dico: perché istituire un'Autorità di bacino? E  adesso
  vedo  che  vengono  messe  delle risorse così  irrisorie,  ma  così
  irrisorie, che sembra quasi di voler mantenere in vita un cadavere.
  Io  non  capisco  come si possa agire in questo modo  e  vantarsene
  pure
   Questo  mi  premeva  sottolinearlo in questa fase  iniziale  delle
  variazioni. Vedremo cosa succederà prossimamente. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà. Poi interverrà l'assessore Armao.

   SAVARINO.   Grazie,  Presidente.  Semplicemente   volevo   intanto
  ringraziare il governo Musumeci, il presidente Savona e i  colleghi
  -  i  colleghi tutti, perché so che c'è stata un'ampia condivisione
  anche in Commissione  Bilancio' - per avere accolto la richiesta di
  aiuto che arriva da Ravanusa in un momento così difficile.
   Peraltro  la  tragedia che ha colpito Ravanusa non  rientra  nelle
  classiche  calamità  naturali, per cui non può  accedere,  come  in
  altre  condizioni  è successo, ai canali di finanziamento  classici
  delle  calamità naturali attraverso la Protezione civile.  Per  cui
  questo aiuto immediato, che è stato sancito da questo articolo  che
  oggi  abbiamo in esame e che prevede uno stanziamento immediato  di
  un  milione di euro per il comune di Ravanusa, dà la possibilità di
  affrontare  con maggiore sicurezza, dando già delle risposte  a  un
  paese  che  ha vissuto con grande commozione, ma anche  con  grande
  dignità  una  tragedia  che  ha colpito  tutti  noi  siciliani  ma,
  permettetemi, tutti noi italiani.
   I  soccorsi  sono stati immediati, la vicinanza delle  istituzioni
  pure.  Questo è un segnale che la Regione siciliana ha voluto dare,
  per  cui ringrazio tutti i colleghi che hanno firmato insieme a  me
  questo   emendamento,  i  colleghi  che  lo  hanno   sostenuto   in
  Commissione  Bilancio' e quelli che lo voteranno oggi in Aula.
   Volevo  solo  ribadire che siamo in un momento  di  variazione  di
  bilancio,  non  c'è  all'esame una finanziaria.  Le  variazioni  di
  bilancio  di  per sé servono a sistemare alcune portate  economiche
  laddove  non sono state utilizzate, si spostano laddove c'è  ancora
  bisogno. Quindi, è un assestamento che serve per chiudere l'anno ma
  non   ha,   ovviamente,  un  peso  di  programmazione  politica   e
  finanziaria  come  avrà  il  documento  di  legge  finanziaria  che
  esamineremo   con  il  nuovo  anno.  Ecco  perché  è   ancora   più
  apprezzabile lo sforzo che è stato fatto di individuare proprio  in
  questo primo documento finanziario le risorse di cui oggi chiediamo
  l'approvazione. Per questo ringrazio quindi di nuovo il Governo, la
  Commissione,  i  colleghi  e  sono  certa  che  in  futuro,   anche
  attraverso fonti diverse di finanziamento che possono essere quelle
  che  già  ha  avuto  oggetto di finanziamento il  comune,  come  il
  dissesto  idrogeologico o attraverso anche l'edilizia  economica  e
  popolare si possano dare risposte.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, io vi prego di non rivolgere  le
  spalle  ai  colleghi. Onorevole Compagnone, non va. La collega  sta
  intervenendo, non è un bello spettacolo.

   SAVARINO.  Grazie,  Presidente. Comunque  ho  terminato  e  volevo
  ribadire  l'importanza  di questo sforzo,  in  questo  momento,  in
  questa  fase  della  nostra vita parlamentare,  anno  parlamentare.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Armao.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, la ringrazio.
  Avrei  preferito  intervenire prima perché avremmo  evitato  alcune
  questioni   su  profili  assolutamente  superati  e  comunque   non
  correttamente  inquadrati, il che porta a sollevare  questioni  che
  poi, alla fine, non sono corrispondenti con la realtà dei fatti.
   In  politica  tutto  è  possibile ma credo  che  comunque  occorra
  mantenere  la  realtà  dei  fatti  e  quanto  meno  basare  le  pur
  legittime, anzi doverose, per chi è stato...

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO, assessore per l'economia. Arrivo, un momento. Chi argomenta
  ha  bisogno  di ragionamenti, non è che la spara così  No   Quindi,
  probabilmente,  pur nelle legittime posizioni avverse  rispetto  al
  Governo bisogna mantenere una realtà dei fatti.
   Mi  rivolgo  prioritariamente all'onorevole Sunseri che  però  non
  vedo, mi dispiace non potere interloquire con lui perché lo ritengo
  una  persona  intelligente e corretta e avrebbe avuto  credo  utili
  riferimenti dalle cose che si stanno precisando.
   Nel momento in cui lui menziona un atto normativo quale quello del
  Governo che ha assegnato 66 milioni non di regali, vorrei precisare
  all'onorevole  Sunseri,  ma di riconoscimento  di  minori  entrate,
  quindi  di  soldi  dei siciliani, lo Stato non ha fatto  altro  che
  riconoscere
   C'è  stato un quotidiano, o meglio la redazione palermitana di  un
  quotidiano nazionale, non faccio riferimenti per evidenti  ragioni,
  che  ha  scritto  Lo Stato salva la Sicilia'. I soldi che  ci  sono
  stati  dati  sono  soldi dei siciliani perché si tratta  di  minori
  entrate  o minore contributo a concorso della finanza pubblica  che
  sono  tutte  risorse  dei siciliani, quindi si  può  distorcere  la
  verità quanto si può ma poi le cose hanno un loro nome e cognome.
   Dicevo  all'onorevole Sunseri che i 66 milioni, che  sono  appunto
  minori  entrate  riconosciute alla Sicilia, sono stati  individuati
  per  legge, anzi per decreto legge poi convertito in legge, che  ha
  subordinato però - e ricordo e chi era presente nella riunione  dei
  Capigruppo   lo   sa   bene  -  l'erogazione  alla   sottoscrizione
  dell'accordo  tra Stato e Regione, accordo di finanza pubblica  che
  il   dibattito  proficuo  di  questo  pomeriggio  mi  consente   di
  illustrare  seppure per sommi capi e che dà, come ha bene  definito
  un  quotidiano  siciliano,  una riscossa  all'autonomia  siciliana.
  Intanto,  perché  riporta  rispetto al  periodo  in  cui  ci  siamo
  insediati  -  onorevole  Dipasquale,  lei  probabilmente   non   lo
  ricorderà  -  ma  in quel bilancio si versavano un miliardo  e  300
  milioni  di euro l'anno, un miliardo e 300 milioni di euro  l'anno,
  oggi  siamo  a 800 milioni più un contributo di 100,  cioè  a  700,
  abbiamo   quasi  dimezzato  l'importo  del  concorso  alla  finanza
  pubblica che il bilancio siciliano versava a Roma e non per  sconti
  perché  abbiamo  avuto  due  Governi certamente  non  attenti  alla
  Sicilia  dalla mattina alla sera, cioè erano a corrente  alternata,
  oggi  devo  dire, grazie anche alla presenza del ministro Carfagna,
  del  ministro  Gelmini,  l'interlocuzione dello  stesso  presidente
  Draghi,   del  sottosegretario  Garofoli,  del  ministro  Brunetta,
  l'interlocuzione  è assolutamente parlo di tre Ministri  coi  quali
  abbiamo  più  frequenza, istituzionale ovviamente,  perché  sono  i
  Ministri

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO,  assessore per l'economia. No, puta caso è  anche  politica
  però, oggettivamente, il Ministero delle Regioni e il Ministero del
  Sud  sono quelli coi quali interloquiamo di più e il Ministro della
  Funzione  pubblica per le questioni concernenti il personale  e  il
  sottosegretario   Garofoli   col   quale   c'è   anche    un'antica
  frequentazione    e   quindi   c'è   stata   la   possibilità    di
  un'interlocuzione molto proficua.
   Ripeto, da un miliardo e 300 milioni siamo passati a 800 meno 100,
  700  milioni.  Il  che  vuol dire che da qui  al  2025  la  Sicilia
  risparmierà  complessivamente, rispetto  a  quanto  si  pagava  nel
  momento  in  cui si è insediato il governo Musumeci, 3  miliardi  e
  mezzo  di  euro, 3 miliardi e mezzo di euro in meno  di  soldi  dei
  siciliani che sono finiti a Roma e questo non è un punto sul  quale
  vogliamo  fare un passaggio, è un risultato che rivendichiamo  come
  un  risultato  del governo Musumeci in favore dei  siciliani;  come
  aver  attuato  per  la  prima volta in  70  anni  la  fiscalità  di
  sviluppo.  Abbiamo  ottenuto  una norma  nell'accordo  col  Governo
  nazionale,    ovviamente    risultati   tutti    ottenuti    grazie
  all'interlocuzione col Governo nazionale, non  siamo  andati  lì  a
  rubarci  le posizioni o con un atteggiamento rivendicativo, abbiamo
  difeso  con dignità istituzionale, con interlocuzione leale con  le
  istituzioni,  senza  fare  attacchi inutili,  ma  abbiamo  ottenuto
  l'articolo che consentirà di applicare davvero lo Statuto.
   Mi   rivolgo   ai   tanti   parlamentari  che   hanno   attenzione
  all'interpretazione  e all'attuazione vera dello  Statuto.  Abbiamo
  una  norma  che consente - l'approverà nelle prossime  giornate  la
  Commissione  paritetica  e  poi sarà approvata  dal  Consiglio  dei
  Ministri e promulgata dal Presidente della Repubblica e spero tanto
  che  questo decreto porti la firma del presidente Mattarella perché
  sarebbe  il suggello di un lavoro per la Sicilia e che la firma  di
  un  Presidente  siciliano  chiuda un  percorso  sarebbe  del  tutto
  auspicabile,  quindi speriamo che col Governo si faccia  presto  ma
  credo  che  ci  siano tutte le condizioni -, quindi avremo  a  quel
  punto  una  norma che ci consentirà addirittura di azzerare  alcune
  voci  fiscali, ovviamente d'intesa con lo Stato, per  politiche  di
  sviluppo del territorio, attrazione di investimenti, allocazione di
  persone   che  vogliono  trasferirsi  in  Sicilia  o  sviluppo   di
  particolari  imprese; faccio riferimento alle zone franche  montane
  che  potrebbero  essere  tra le prime a  poter  beneficiare  di  un
  intervento   fiscale  come  quello  di  cui  parliamo.   Un   fatto
  assolutamente nuovo. Non sono qui oggi a illustrare l'accordo ma  è
  giusto un doveroso nei confronti dell'Assemblea e di tutte le forze
  politiche presenti, una sintetica ma puntuale informazione.
   E  quindi,  tornando  alle variazioni, c'è un semplice  fatto:  le
  variazioni arrivano oggi in Aula - il presidente Savona lo sa  bene
  perché  abbiamo lavorato da tempo su queste cose - per il  semplice
  motivo  che  non  potevano arrivare prima, se non dopo  la  stipula
  dell'accordo.  E noi l'accordo l'abbiamo mandato  a  Roma,  poi  vi
  posso  anche dare la sequenza delle mail, almeno 20, 25 giorni  fa.
  Poi ci sono stati evidentemente degli slittamenti e soltanto il 18,
  in giornata, si è firmato, la mattina il Presidente della Regione e
  la  sera  il  ministro  Franco. E quindi  nessun  ritardo,  nessuna
  tendenza a immorare e a mettere l'Assemblea alle strette.
   La presentazione delle variazioni oggi è figlia di quella sequenza
  temporale. Quindi, è inutile dire che il Governo scandalosamente si
  presenta oggi portando le variazioni soltanto qualche giorno  prima
  delle festività natalizie, ma è un fatto che riguarda la sequenza e
  tante altre Regioni sono nella nostra posizione, soprattutto quelle
  speciali  che hanno bisogno di un accordo di finanza pubblica.  Non
  lo  abbiamo  fatto noi soltanto, l'hanno fatto anche il Friuli,  la
  Sardegna,  che  hanno  negoziato e ottenuto anche  loro  dei  buoni
  risultati in una logica che vede il Governo nazionale attento  alle
  Regioni speciali e non in una posizione di conflittualità, come  mi
  sembra  qualche  tempo fa invece alcune forze politiche  sembravano
  riservare alle Regioni speciali.
    Oggi  leggo un articolo di Galli della Loggia sul Corriere  della
  Sera  per cui la responsabilità del divario in Italia sarebbe delle
  Regioni e credo che dovremmo farci carico tutti di spiegare al pure
  autorevolissimo professore Galli della Loggia che le Regioni se del
  caso hanno aiutato la crescita e la coesione nel nostro Paese e non
  l'hanno  per  nulla  ritardata. Sarebbe  quanto  meno  un  atto  di
  correttezza nei confronti del padre del regionalismo italiano  che,
  ricordiamo, si chiama Luigi Sturzo.
    Passando  alle considerazioni dell'onorevole Lupo,  parimenti  la
  questione   riguarda   l'esercizio  provvisorio   e   i   documenti
  finanziari.  In  assenza  di quell'accordo  non  si  potevano  fare
  documenti  finanziari perché la massa di risorse in  gioco  oscilla
  tra i cinquecento e i seicento milioni di euro, non stiamo parlando
  di  una decina di milioni per cui, alla fine, si tratta di decidere
  di  fare  o non fare qualche cosa marginale; cinquecento o seicento
  milioni  nel nostro bilancio portano a conseguenze enormi,  sarebbe
  paradossale  presentarsi qui con somme ballerine o,  come  avveniva
  nella  scorsa  legislatura, con vicende chiuse al telefono  dicendo
  che  una norma si poteva votare perché qualcuno dall'altro capo del
  filo,  speriamo  fosse chi poi effettivamente decideva,  comunicava
  che si poteva votare perché i soldi arrivavano.
    Noi abbiamo deciso di intrattenere con il Governo centrale

                     (Intervento fuori microfono)

    ARMAO, assessore per l'economia.  così sono voci di corridoio

                     (Intervento fuori microfono)

    ARMAO,  assessore  per  l'economia. Voci di  corridoio  che  sono
  sempre

                           (Brusìo in Aula)

    ARMAO, assessore per l'economia. Noi invece abbiamo fatto

                          (Proteste in Aula)

    ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Ma  perché   si   inalbera,
  onorevole?  Noi  invece le norme le facciamo  quando  il  quadro  è
  chiaro  e le presentiamo quando il quadro è chiaro. Quindi, neanche
  i  documenti finanziari si possono presentare se non con un  quadro
  chiaro  di  relazioni  con  lo Stato, scritto,  firmato  e  coperto
  finanziariamente.
    Parimenti,  per  l'esercizio provvisorio  comunico  all'onorevole
  Lupo  e  a  tutte le forze parlamentari presenti che il 24 dicembre
  mattina  è  convocata una Giunta proprio per deliberare l'esercizio
  provvisorio;  esercizio  provvisorio che non  è  dovuto  al  fatto,
  ripeto, che vogliamo andare assolutamente all'esercizio provvisorio
  o  che  è  una  nostra abitudine, tutt'altro, è  una  esigenza  che
  scaturisce,  basta  leggere l'accordo, che  ovviamente  io  ho  già
  mandato  al Presidente della Commissione  Bilancio' e potrà  essere
  distribuita  tra le forze politiche, un documento che dice  che  il
  quadro finanziario tra Regione e Stato, noi avevamo chiesto di fare
  tutto subito, ci è stato detto dobbiamo fare dei tavoli che debbono
  concludere  il lavoro non prima di maggio. Pensiamo che si  possano
  chiudere  prima, però quando saranno chiusi i dati  avremo  partite
  importanti  come il bollo, come lo split payment, come  le  accise,
  cioè  questioni aperte che hanno delle refluenze finanziarie  molto
  rilevanti  e  quindi l'esercizio provvisorio, in  qualche  modo,  è
  logica  conseguenza  di una dinamica di relazioni  finanziarie  tra
  Stato  e  Regione che, inevitabilmente, risente di  quello  che  la
  Corte  dei  conti  per la Regione siciliana ha ampiamente  chiarito
  qualche  mese fa nella parifica dicendo che con le attuali risorse,
  al  netto  del  concorso alla finanza pubblica  e  al  netto  delle
  risorse destinate al Servizio sanitario regionale, cui come è  noto
  abbiamo  una  compartecipazione finanziaria,  al  netto  di  quelle
  risorse  la Regione non riesce ad assicurare con il gettito attuale
  le funzioni costituzionalmente e statutariamente attribuite.
   Non  c'è  giudizio più chiaro sull'incongruità delle aliquote  che
  sono state concordate tra Palermo e Roma negli anni passati. Non ne
  faccio  una  polemica politica, oggi la Corte dei conti  dice   con
  quelle  aliquote concordate, con quella asimmetria di aliquote  non
  si  coprono le uscite e questo è un dato che non riguarda qui, come
  diceva  l'onorevole  Sunseri   presto  altre  forze  politiche   si
  aggiudicheranno  la  guida della Regione , io  spero  ovviamente  e
  lavorerò per il contrario insieme agli altri colleghi e alle  forze
  politiche  di maggioranza, però questo è un dato oggettivo  da  cui
  deve  partire  chiunque si candidi al Governo  della  Regione.  Noi
  abbiamo ottenuto nell'accordo che, entro giugno, si devono rivedere
  le  aliquote e si deve rivedere il rapporto finanziario strutturale
  attuando e definendo le nuove norme di attuazione.
   Onorevole  Dipasquale  quindi  gli accordi  fatti  con  Roma  sono
  accordi  seri, che portano risorse importanti, che mettono le  basi
  per  un  negoziato che entro giungo prossimo riveda  totalmente  le
  norme  di attuazione e da quello possiamo partire e c'è un  piccolo
  dettaglio  che è stato omesso nelle critiche al Governo, ossia  che
  per  la  prima  volta questo Governo ha ottenuto il  riconoscimento
  della   condizione   di   insularità   della   Sicilia   attraverso
  stanziamenti che sono congrui sul piano dell'avvio, avevamo chiesto
  di  più,  abbiamo  ottenuto cento milioni, già oggi  la  Camera  ha
  approvato un ordine del giorno che porta, su iniziativa delle forze
  di centro-destra, a duecento milioni questo stanziamento.
   È  chiaro che da qui ad arrivare a quanto effettivamente è dovuto,
  la  Regione  siciliana  ha approvato uno studio,  ha  analizzato  e
  approvato  uno studio che è stato condiviso anche dalla Commissione
  paritetica che è molto più pesante, dovremo lavorare con Roma ma il
  percorso  è  già  iniziato. Un percorso che non ha  mai  cominciato
  nessuno e che questo Governo è riuscito ad ottenere.
   Vorrei   sottolineare   a  chi  accusava  lo   svolgimento   della
  Commissione  Bilancio', qualche giorno fa, in assenza del  Governo,
  che  quello  che manca è solo il garbo e la cortesia,  solo  questo
  manca  perché  mi  costringe, onorevole,  a  dire  che  sono  stato
  ricoverato quella mattina, improvvisamente, pur essendo presente in
  Commissione  e la mia assenza - dettaglio che avrei potuto  evitare
  di  rivelare  in  pubblico e non è mio stile poiché  non  sono  mai
  mancato  un giorno per malattia o altro in quattro anni e rotti  di
  lavoro  - è stata ascritta soltanto ad un fatto di salute e  quindi
  in quel momento essendo sabato non era agevole, erano quasi le due,
  non  era agevole trovare un altro Assessore che potesse sostituirmi
  quindi,  come  lei sa, poiché frequenta la Commissione   Bilancio',
  non  è  mai accaduto che non ci fossi in momenti cruciali e quindi,
  probabilmente, se il Governo non c'era è stato perché purtroppo era
  successa una cosa, non mi sono divertito a testare l'efficienza del
  nostro sistema sanitario per una giornata intera a Villa Sofia  ma,
  se  mi  vedete qui, evidentemente va tutto bene ed è stato solo  un
  momento di difficoltà dovuto al freddo terribile

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Certo,  so  che  lei  avrebbe
  auspicato  questa mia permanenza a testare l'efficienza del  nostro
  sistema  sanitario che, devo dire, ho rilevato  sono  stato  in  un
  normale  pronto  soccorso  quindi  senza  alcun  tipo  di  percorso
  particolare però, oggettivamente, ho rilevato qualità e capacità.
   L'onorevole Di Caro che era con me venerdì sera sa che la causa di
  tutto,  di questo malore, sa che freddo tremendo abbiamo  preso  in
  mezzo a quel dolore e la causa è stata proprio quel freddo.
   Comunque,  solidarietà rinnovata alle famiglie  che  hanno  subito
  quelle drammatiche perdite nella città di Ravanusa che è nel  cuore
  di tutti noi.
   Una   precisazione   ulteriore   riguarda,   quindi,   l'esercizio
  provvisorio,  un esercizio provvisorio cui siamo necessitati  dalla
  struttura  dell'accordo,  ma che potrà  consentire  di  portare  in
  Sicilia,  grazie  allo sforzo - sono certo  -  di  tutte  le  forze
  politiche  presenti  in  Parlamento, più risorse  possibili  e  più
  risorse  che diano sostegno alle iniziative che intendiamo assumere
  per i siciliani.
   Sulle  voci il Governo ha fatto una scelta politica, perché l'atto
  che  è stato esaminato non era un atto preparato dagli Uffici,  era
  un  atto deliberato dalla Giunta, e quindi quelle scelte sono state
  fatte.
   Spero  e  credo  che  il  confronto  si  possa  svolgere  in  modo
  costruttivo, leale, fermo restando le diversità - ci mancherebbe  -
  e  la legittimità delle divergenze, perché guai a pensare che tutto
  debba  essere  conchiuso  in  un accordo  più  o  meno  palese,  ma
  continuiamo il nostro lavoro e cominciamo l'esame del documento che
  è   importante,  perché  contiene  proroghe  significative,  libera
  risorse   che  vanno  utilizzate  però  entro  la  fine  dell'anno,
  Presidente, e quindi abbiamo necessità di arrivare prima  possibile
  per  evitare  di  debordare fino quasi alla  vigilia  di  Capodanno
  nell'erogazione dei pagamenti di fine anno.
   Sugli enti locali la conferma la può dare l'Assessore, è quella la
  linea.
   In  ogni  caso, come ci siamo sempre impegnati, i comuni siciliani
  hanno  ottenuto  risorse  che,  per voce  del  Presidente  Orlando,
  nessun'altra Regione ha dato ai Comuni in questi ultimi  anni  come
  risorsa e come spinta finanziaria.
   Non  manca  certo  per il Governo regionale avere versato  risorse
  significative,  vedremo nel prosieguo delle decisioni  come  ci  si
  potrà muovere.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Zafarana e Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge   Variazioni  al
  bilancio della Regione per il triennio 2021-2023.  (n. 1132/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, vorrei dire  a  voi  e  ricordare
  all'Assessore  Armao che la scorsa settimana il Servizio  Studi  ha
  inviato  alla email di tutti una nota di lettura della  variazione,
  cui  è  allegato l'accordo che lei descriveva. Invito i colleghi  a
  guardare  i  contenuti, avere un senso di proiezione di quello  che
  avverrà già dal prossimo anno.
   Personalmente  lo  ritengo un dono ben gradito sotto  l'albero  di
  Natale - una conquista sicuramente, una rivendicazione di tanti  di
  noi  ma finalmente c'è un segnale, un dossier del servizio Bilancio
  molto chiaro.
   Onorevoli  colleghi, noi ci rivediamo domani alle  15  ci  vediamo
  qui.  Chiedo  intanto  agli  Uffici di completare  il  fascicolo  e
  farcelo pervenire per email prima, in modo che domani si possa  già
  essere operativi.
   Pongo  adesso in votazione il passaggio all'esame degli  articoli.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Ci  vediamo  allora  domani alle ore 15.00  con  la  promessa,  se
  possibile,  di  avere il fascicolo prima in modo che  nessuno  dica
   facciamo  pausa, un'ora per guardare gli emendamenti', emendamenti
  che sono stati inseriti.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare, ai sensi dell'articolo 83 del
  Regolamento interno, gli onorevoli Di Paola e Cappello. Ha  facoltà
  di parlare l'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Signor Presidente, approfitto dell'ex articolo 83, vista
  la presenza degli assessori Zambuto e Armao.
   Vorrei  capire, Presidente, considerata la presenza dell'Assessore
  Zambuto, questi 10 milioni di euro agli enti locali mancano  o  non
  mancano?
   L'Assessore  per  gli  enti locali è qui presente.  Ho  fatto  una
  domanda  specifica, do la mia massima solidarietà a quanto successo
  all'Assessore Armao - non ne ero a conoscenza -, però non mi reputo
  soddisfatto della risposta che mi è stata data, perché io ho  fatto
  due  domande  precise:  se  i fondi inseriti  nelle  variazioni  di
  bilancio, cioè i 660 milioni di euro più i 16 sono stati utilizzati
  tutti da questa variazione di bilancio, e se effettivamente mancano
  i  10  milioni  di euro per gli Enti locali. Almeno  a  queste  due
  domande, signor Presidente, se è possibile avere delle risposte.

   PRESIDENTE.  Assessore  Zambuto, lei è nelle  condizioni  di  dare
  questo  chiarimento al collega che ha per due volte manifestato  la
  preoccupazione  per  quel meno 10 milioni? Noi possiamo  immaginare
  che siano stati disimpegnati perché non utilizzati, però il collega
  desiderava sapere qualcosa.

   ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  La  vicenda  dei  10  milioni di euro  è  nota,  e  quale  è  stata
  l'utilizzazione degli stessi, però so che ci sono degli emendamenti
  che vengono anche da parte del Parlamento, e quindi saranno oggetto
  di valutazione.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, Governo, colleghi, io non  so  quale
  sia   il   numero  degli  interventi  che  da  questo  scranno   il
  sottoscritto ha fatto in favore dell'Ospedale di Caltagirone.
   Oggi  le parlerò del Pronto Soccorso di Caltagirone, ma in  realtà
  questo  è  anche  un  pretesto per discutere - seppure  nei  cinque
  minuti  -  della situazione in cui versano i Pronto Soccorso  delle
  Aziende sanitarie provinciali.
   Signor  Presidente, a Caltagirone siamo arrivati al punto  di  non
  ritorno,  in  Sicilia  i  Pronto Soccorso delle  Aziende  sanitarie
  provinciali - e mi assumo la responsabilità di quello  che  dico  -
  non sono più in grado di garantire i LEA, non sono più in grado  di
  garantire i livelli essenziali di assistenza.
   A  Caltagirone abbiamo un solo medico per turno che  deve  badare,
  tutti  i giorni, a 38-40-45-50 pazienti, tra cui la maggioranza  di
  codici gialli e codici rossi.
   Queste  persone sono costrette a stazionare per ore,  se  non  per
  giorni, prima di ottenere un posto letto, con l'aggravante  che  ci
  ritroviamo  a  fare  da  medico  di  pronto  soccorso  gli   stessi
  internisti,  il  cui  numero è stato ridotto in  corrispondenza  al
  numero  dei posti letto, anzi, mi correggo, i cui posti letto  sono
  stati  ridotti  perché  i  medici erano  pochi.  E  allora  noi  ci
  ritroviamo  -  e di questo, comunque, siamo grati al  pediatra,  al
  medico  di  lunga  degenza,  a  fare  pronto  soccorso,  perché  il
  personale è talmente esiguo che sostanzialmente il pronto  soccorso
  viene retto, ripeto, dai medici internisti.
   Signor  Presidente,  è il cane che si morde  la  coda,  perché  il
  medico   internista  è  costretto  -  perché  non  ci  sono  medici
  specializzati  in  medicina d'urgenza - a fare i  turni  di  pronto
  soccorso,  è costretto a farli da solo, perché il doppio turno  non
  può  più  essere garantito per assenza dei medici,  e  il  paziente
  aspetta  per  ore, per giorni, in astanteria nei pochi posti  letto
  del  MCAU,  fino  a quando finalmente quei pochissimi  posti  letto
  rimasti  non  saranno assegnati a queste persone che attendono  per
  ore.
   Signor  Presidente, noi abbiamo fatto di tutto e di  più:  abbiamo
  portato la Commissione sanità a Caltagirone; abbiamo girato con  la
  Commissione sanità gli Ospedali delle Aziende sanitari provinciali.
  A   questo  punto  mi  chiedo,  visto  che  continuiamo  a  restare
  inascoltati   nonostante  gli  ordini  del  giorno   approvati   da
  quest'Aula,  le  risoluzioni approvate  dalla  Commissione,  a  chi
  dobbiamo  rivolgerci, ai Prefetti? Sta diventando  un  problema  di
  ordine  pubblico,  perché  i  parenti  dei  pazienti  isolati   dai
  pazienti,  non  avendo più informazioni, vanno in escandescenza,  e
  quando sono costretti ad aspettare per giorni di sapere che fine ha
  fatto una persona in barella al pronto soccorso, io non so che cosa
  potrà  accadere,  ed  è  un problema che sta diventando  di  ordine
  pubblico.
   Mi chiedo se non dovremo adire il Prefetto o i Prefetti delle nove
  province,  mi  chiedo  se  non dovremo  denunciare  questo  Governo
  regionale  alla  magistratura,  perché  qua  non  è  soltanto   una
  questione   di   inadeguatezza,  qua  è  un  problema   di   scelte
  organizzative,  eppure si continua ad aprire pronto  soccorso   C'è
  qualcuno che può negare che nel quartiere di Librino, non ci  fosse
  bisogno  di un pronto soccorso, nessuno  Primo fra tutti il  Gruppo
  parlamentare,   lo  sostiene.  Ma  non  certo  in  questo   momento
  Presidente, perché il numero esiguo di persone che vi lavora,  sarà
  disincentivato  ad  andare nei pronto soccorso  dei  presidi  delle
  aziende sanitarie provinciali, perché a Catania troverà una  realtà
  totalmente differente.
     Ora,  io  capisco  la passione di questo Governo  per  le  città
  metropolitane,  Presidente, ma tutto il resto  del  mondo  non  può
  pagare  il  prezzo,  e  in particolar modo la salute  dei  pazienti
  siciliani, e in particolar modo delle aree interne, non può  pagare
  il prezzo dell'inadeguatezza di questo Governo, per la sua passione
  verso le città metropolitane.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  si
  possano rintracciare in questa manovra degli importanti spunti  che
  guardano al mondo dell'agricoltura, al mondo del sistema irriguo in
  Sicilia,  certamente bene le risorse stanziate per  i  consorzi  di
  bonifica,  certamente  bene le risorse  stanziate  per  le  aziende
  agricole, credo che si sia tuttavia rintracciato un vulnus  su  una
  materia che riguarda il tema della zootecnia.
   Devo  essere  sincero,  ho  avuto  un  confronto  adesso  con   il
  Presidente  della  Commissione Savona che mi ha anche  rassicurato,
  probabilmente  così come era stato paventato, assessore  Armao,  un
  emendamento che serviva  fondamentalmente, perché questo poi emerge
  dal confronto con il Presidente della Commissione, quello che serve
  è  una proroga al personale ex Ares, che ha visto interrotto il suo
  percorso nel periodo 2017-2019, fino al 2017, ed è stato recuperato
  grazie all'azione di questo Parlamento e di questo Governo,  e  che
  ora  però rischia di interrompersi.
   Non  vorrei  che  un modo complesso di riscrivere  il  testo,  che
  magari  finisce  per  l'appunto  per  complessificare  la  vicenda,
  finisca per farci perdere il bambino con l'acqua sporca.
   Allora, siccome questo va evitato, il confronto con il Presidente,
  assessore  Armao,  porterebbe, ripeto, all'esigenza  di  riattivare
  immediatamente  l'azione  dei controllori che  svolgono  attraverso
  l'istituto  zootecnico  un  servizio fondamentale  per  le  aziende
  siciliane.
   Il  Ministero  ogni  anno  dà peraltro  delle  risorse  su  questo
  capitolo,  oggi l'istituto zootecnico, grazie all'azione di  questo
  Governo  e  l'intuizione di quest'Assemblea,  è  divenuto  centrale
  nell'erogazione di servizi a supporto di queste aziende,  e  quindi
  assessore Armao, onorevole Di Paola, poco fa la sottolineatura  era
  rivolta  proprio  in  questa  direzione,  non  possiamo  certamente
  interrompere  questo servizio che è prioritario. Pertanto  auspico,
  così  come suggeriva il Presidente della Commissione, che una volta
  completato  il  lavoro degli Uffici di riscrittura dell'emendamento
  che  punta  a  semplificarlo nei suoi contenuti,  lo  stesso  possa
  addivenire    a    un   percorso   conclusivo,   essere    valutato
  definitivamente,   altrimenti   noi   al   31   dicembre   dovremmo
  interrompere  questi contratti, e soprattutto dovremmo interrompere
  un servizio essenziale per la Sicilia.
   Quindi,  assessore questa cosa le volevo rappresentare e  auspico,
  certamente  che  nelle  prossime ore si  possa  addivenire  ad  una
  soluzione.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  approfitto
  della   presenza  dell'assessore  Armao  e  anche  della   presenza
  dell'assessore  Zambuto, ovviamente il tema è quello  che  riguarda
  gli enti locali.
   L'assessore   Armao  ricorderà,  come  già  in   occasione   della
  precedente  variazione  di bilancio io ebbi  ad  evidenziare  come,
  potenzialmente, mancavano 10 milioni di euro, e l'assessore  Armao,
  che  è  persona seria e diligente, ricorderà come ebbe a rispondere
  al  sottoscritto, ma anche ad altri parlamentari, che  nessun  euro
  sarebbe stato tolto ai Comuni siciliani e che i 10 milioni uscivano
  dalla  porta e rientravano dalla finestra. La dico io un poco  alla
   carlona', e l'assessore mi scuserà per questa mia terminologia, ma
  che  rende,  sicuramente, chiaro qual è il  problema.  Ora,  se  la
  matematica  non  è  un'opinione e se, assessore Armao  e  assessore
  Zambuto,   Presidente  io due,  tre  minuti,  ma  gradisco   essere
  ascoltato.

   PRESIDENTE.  Assessore  Zambuto,  l'onorevole  Lo  Giudice   aveva
  chiesto  la parola perché lei era in Aula e stava parlando di  enti
  locali.

   LO  GIUDICE. Se la matematica, dicevo, non è un'opinione,  se  nel
  2020  ai  Comuni  e  agli  Enti locali sono  stati  trasferiti  340
  milioni,  e  nel 2021 ci sono 330 milioni - ripeto -  non  ci  sono
  diavolerie  che  tengano o  magheggi' che tengano,  il  discorso  è
  chiaro: mancano 10 milioni di euro. Lo avevo detto

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lei si deve allontanare dal  banco
  del  Governo,  perché  l'onorevole Lo  Giudice  si  sta  rivolgendo
  proprio ai due assessori presenti. Lei quando prima parlava  mi  ha
  fatto   cenno   richiedendomi  che   i   colleghi   al   banco   si
  allontanassero, quindi le chiedo la stessa delicatezza.

   LO GIUDICE. Stavo dicendo, quindi, che ripeto la matematica non  è
  un'opinione:   se   nel  2020  il  fondo  delle  autonomie   locali
  distribuisce  340  milioni e nel 2021 ne abbiamo  330,  mancano  10
  milioni  di  euro.  Questa  variazione  di  bilancio  che  dovremmo
  approvare  nelle  prossime  ore, doveva servire  a  ristabilire  la
  cristianità delle cose, cioè a rimettere anche questi 10 milioni in
  campo, perché non doveva mancare niente a nessuno.
   Io, probabilmente, mi sbaglio e non sarò stato in grado di leggere
  le  carte,  ma voglio essere confortato e dall'assessore Zambuto  e
  dall'assessore Armao. Ne, mi perdoni assessore Zambuto, mi posso  -
  come dire - sollevare dal fatto che lei mi risponde, o risponde  al
  collega  Di Paola, che la vicenda dei 10 milioni è nota. La vicenda
  dei  10  milioni a me non nota, e un fatto è chiaro: se 340 milioni
  c'erano,  340  milioni devono esserci. Ma non perché  lo  dico  io,
  perché  lo  avete  dichiarato voi, altrimenti diciamo  che  abbiamo
  scherzato  prima, che è possibile, e diciamo chiaramente agli  enti
  locali siciliani che, purtroppo, non siamo più nelle condizioni  di
  poter  garantire  questi 340 milioni e che, per  l'ennesima  volta,
  stiamo continuando a saccheggiare il fondo delle autonomie locali.
   Se  così è, probabilmente io mi sbaglierò, e mi auguro fra qualche
  istante  di essere smentito da voi. L'altra riflessione che  voglio
  fare  all'assessore Armao riguarda, invece, la variazione  nel  suo
  complesso,  ovvero i 66 milioni di cui abbiamo parlato,  con  i  16
  successivi  e,  quindi, complessivamente circa 80  milioni.  Volevo
  capire assessore se all'interno della variazione di bilancio  siano
  stati  destinati  tutti e se, invece, non ci sia da  qualche  parte
  nascosto  qualcosa. Lei, sicuramente, ne saprà più di  noi,  perché
  lei  ha maggiore contezza di noi, noi purtroppo abbiamo sempre poco
  tempo  per leggere le carte che, come ricordava il presidente Foti,
  ci   vengono  dati  una  dietro  l'altra  senza  avere  neanche  la
  possibilità di approfondire.
   Però  è chiaro un fatto, che noi dobbiamo avere contezza di  tutto
  per poter votare in serenità e, quindi, è chiaro che noi abbiamo la
  necessità  di capire come stanno le cose. Le risorse inerenti  alla
  variazione di bilancio sono state assegnate tutte, sì o no? Non c'è
  anche  qui una risposta variabile, è una risposta chiara,  secca  e
  precisa.  Se  ci  sono delle risorse che sono, in  questo  momento,
  ferme  perché  si  attende quello che è l'andamento  dell'Aula  per
  capire  poi  a  chi dobbiamo accontentare, che ci si  confronti  in
  maniera  seria, perché non è che qui dobbiamo accontentare qualcuno
  piuttosto  che  un  altro.  Qui dobbiamo fare,  o  meglio  dobbiamo
  tentare  di  fare, quello che la Sicilia ci chiede di fare,  quello
  che i siciliani ci chiedono di fare e dare risposte al Territorio.
   Per cui Presidente, la prego, alle mie due domande, che sono credo
  abbastanza   semplici  e  chiare,  vorrei  ricevere  due   risposte
  altrettante semplici e chiare.

   PRESIDENTE. Colleghi, come sapete l'articolo 83 non è dedicato  ad
  un  dialogo  con il Governo con risposta, c'è stata la  discussione
  generale;  ciò nondimeno, se gli Assessori si sentono di rispondere
  in  maniera compiuta e definitiva perché questo ritornello  dei  10
  milioni  già  è  stato oggetto della discussione  evidentemente  la
  risposta  non  è  chiara,  io gli concedo la  parola,  diversamente
  conclusa  l'Aula  avrete modo di discuterne  o  domani  durante  la
  discussione degli articoli.
    L'Assessore Zambuto vuole chiarire.

   ZAMBUTO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Non  sono  stato  chiaro ed è possibile, spero  di  esserlo  questa
  volta.  Allora, nel 2020 lo stanziamento a favore del  fondo  delle
  autonomie  locali  era  340  milioni. Nel  2021,  con  la  delibera
  approvata  dalla Giunta regionale, il fondo delle autonomie  locali
  viene stanziato per 330 milioni. Il punto è questo; quindi, se  voi
  dite   che  dobbiamo   le  variazioni  servono  per  riportare   lo
  stanziamento a quello che era quanto previsto nel 2020  se  trovate
  che  ci sono altri fondi disponibili e non vanno ad intaccare altre
  voci  di bilancio, immaginatevi se ci può essere da parte mia o  da
  parte del Governo un parere contrario. Però, la questione è questa.
  Cioè  per  essere  corretti e lineari e dire le cose  come  stanno.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  la  seduta è conclusa.  Domani,  alle  ore
  15.00, riprenderemo i lavori con il seguito del disegno di legge di
  variazioni di bilancio.

                 La seduta è tolta alle ore 17.52 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XXV SESSIONE ORDINARIA


                         309a SEDUTA PUBBLICA
                Mercoledì 22 dicembre 2021 - ore 15.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Variazioni al bilancio della Regione per il triennio 2021-
         2023.  (n. 1132/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

       2)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
         recante "Disposizioni concernenti Istituzione di un fondo di
         solidarietà per l'erogazione di contributi a fondo perduto in
         favore delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità
         organizzata e dissequestrate.  (n. 968/A) (Seguito)

           Relatore: on. Caputo

       3)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         siciliana, recante  Modifiche al decreto legislativo 7 settembre
         2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli
         uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2,
         della legge 14 settembre 2011, n. 148'  (n. 1088/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

       4)  Riconoscimento e promozione della Dieta mediterranea.  (nn. 896-
         547A) (Seguito)

           Relatore: on. Bulla

       5)  Riutilizzo acque reflue depurate per usi irrigui.  (n. 340/A)
         (Seguito)

           Relatore: on. Compagnone

       6) Disposizioni in materia di edilizia.  (n. 1112/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

       7)   Norme  in  materia  di semplificazione  amministrativa  e
         digitalizzazione della pubblica amministrazione. Disposizioni
         varie.  (nn. 774-443-485/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

    III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera  a),  del  decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 984/A)

       9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera  e),  del  decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di febbraio.  (n. 985/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio